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ANNO 20 - N. 1/2010 - Trimestrale di informazione e cultura del Comune di Terlago - Poste Italiane Spa - sped. in abb. post. -70% - CNS TRENTO AUTORIZZAZIONE CNS/CBPA/NE/TN/0039AP/06 del 14/03/2007 - diffusione gratuita - Tassa riscossa / taxe percue

TERLAGO NOTIZIE N. 1/2010


Vita Sociale

Organi istituzionali Consiglio Comunale

Sindaco Agostino Depaoli • Lavori pubblici • Edilizia • Urbanistica • Personale • Sport

Lista “Campanile con Rondini” Ilda Aliprandi, Claudio Cappelletti, Fabio Depaoli, Fiorenzo Depaoli, Verena Depaoli, Marta Tasin, Luigino Verones Lista “Quadrifoglio” Remo Zanella Lista “Paganella” Sandro Castelli, Amedeo Agostini, Andreana Castelli

Giunta Comunale Vice Sindaco Luigino Verones

Fiorenzo Depaoli • Agricoltura • Foreste e viabilità forestale • Trasporti • Rapporti con l’ass. forestale Paganella-Brenta

Verena Depaoli

Consorzio Bim dell’Adige e Bim del Sarca: Ilda Aliprandi

Commissione culturale intercomunale: Verena Depaoli

Assessore

Capigruppo: “Campanile con Rondini”: Claudio Cappelletti “Quadrifoglio”: Remo Zanella “Paganella”: Sandro Castelli “Gruppo misto”: Giovanna Verones

Marta Tasin • Bilancio • Tutela ambientale • Verde pubblico • Turismo

Piano giovani Valle Laghi 6x: Verena Depaoli, Elena Tabarelli de Fatis, Marica Biasiolli

ANNO 20 - N. 1/2010 - Trimestrale di informazione e cultura del Comune di Terlago - Poste Italiane Spa - sped. in abb. post. -70% - CNS TRENTO AUTORIZZAZIONE CNS/CBPA/NE/TN/0039AP/06 del 14/03/2007 - diffusione gratuita - Tassa riscossa / taxe percue

Ultima di copertina: el Salesà de Gagia

Consorzio per i rifiuti solidi urbani ASIA: Claudio Cappelletti

Commissione edilizia comunale: Il sindaco Agostino Depaoli, Presidente; arch. Massimo Paissan, Vicepresidente; arch. Renzo Giovannini, p. ed. Roberto Depaoli, geom. Alberto Stenico, arch. Christian Depaoli, rappresentanti per le minoranze; Mauro Biasiolli, rappresentante dei Vigili del Fuoco; il responsabile dell’ufficio tecnico comunale, geom. Cristian Gober.

• Istruzione • Cultura • Problematiche giovanili

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Comitato scuola dell’infanzia: Verena Depaoli e Andreana Castelli

Comitato di redazione del periodico comunale “Terlago Notizie”: Agostino Depaoli, sindaco; Claudio Libera, direttore respondabile; Verena Depaoli, direttore tecnico; Paolo Festi, Francesca Rigotti e Paolo Daini, rappresentanti dei tre Gruppi consiliari

Assessore

In copertina: antica immagine della Torre di Braidone

Assemblea del Comprensorio C5 Valle dell’Adige: Fabio Depaoli e Anita Bazzicalupo

Commissione Comunale per lo statuto comunale ed i regolamenti attuativi: Marta Tasin, Ilda Aliprandi, Claudio Cappelletti, Franca Belli e Andreana Castelli

Assessore

Anno 20 - numero 1 marzo 2010

Commissioni e Rappresentanze Assemblea del Consorzio per il Servizio di viglianza boschiva: Fiorenzo Depaoli e Sandro Castelli

• Cantiere comunale • Rapporti con le associazioni • Servizi socio-assistenziali

Periodico trimestrale di informazione e cultura del Comune di Terlago - Iscrizione al registro stampe del Tribunale di Trento n. 705 dell’8 febbraio 1991 - Poste Italiane SpA - Sped. in abb. post. - DL 353/2003 convertito in Legge 27/02/2004 n. 46, art. 1, comma 2 - DCB Trento - diffusione gratuita

Gruppo misto Giovanna Verones, Ivo Bressan, Franca Belli

TERLAGO NOTIZIE N. 1/2010

Realizzazione grafica e stampa: Tipografia Editrice Temi s.a.s. di Bacchi Riccardo & C. Via Ezio Maccani, 108/12 38121 Trento Tel. 0461 826775 – Fax 0461 826759

Direttore

Agostino Depaoli

Direttore Responsabile Claudio Libera

Direttore Tecnico Verena Depaoli

Rappresentanti dei Gruppi Consiliari Paolo Festi, Daini Paolo, Rigotti Francesca


Editoriale

Indice 5

Interrogazioni

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la parola ai gruppi Cinque anni dopo… è tempo di bilanci

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la parola ai gruppi Campanile con rondini 64 Anni di storia, persone e tradizioni

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BREVI

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SCUOLA Natale

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SCUOLA Festa di Natale

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NOTIZIE UTILI Guida sulle modalità del taglio dei boschi privati

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NOTIZIE UTILI Servizi demografici del Comune di Terlago

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VITA SOCIALE Ciaspolonga 10a edizione: una tradizione che diventa grande

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VITA SOCIALE Gli eventi che hanno caratterizzato i giorni dell’Avvento

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VITA SOCIALE Un incontro all’insegna della simpatia “Polenta e luganeghe” in casa del Gruppo Ana di Terlago

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vita sociale Trasferta di successo per la formazione diretta dal maestro Vadagnini

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NOVITà Statutum Covali e Trilaci Tra documenti, studi e racconto

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PIANO GIOVANI VaLLE LAGHI 6X Piano Giovani Valle Laghi 6x anno 2010

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ANGOLO DELLA STORIA Un simbolo che vigila sul nostro territorio

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NUMERI UTILI

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uesto è l’ultimo numero di Terlago Notizie della legislatura 2005/2010, considerato che nel prossimo maggio ci sarà la tornata elettorale per le amministrative in quasi la totalità dei Comuni del Trentino Alto Adige. In questo editoriale desidero in brevissima sintesi fare il punto della situazione di questi cinque anni di lavoro all’interno dell’Amministrazione Comunale. Da parte nostra non saremo la compagine che tra poco tempo andrà tra la gente a chiedere consensi su idee o azioni che sono solamente sulla carta ma bensì saremo la lista Campanile con Rondini e andremo a chiedere i consensi su posizioni e lavori eseguiti, saremo la lista che con grande soddisfazione potrà dire abbiamo fatto, abbiamo realizzato quanto enunciato cinque anni fa sul nostro programma elettorale, in favore della comunità e per garantire sempre una migliore qualità di vita alla gente che abita il nostro magnifico territorio. Solo alcuni esempi: la realizzazione di una nuova scuola moderna e funzionale, l’attivazione a breve di un asilo nido per tutte le famiglie, l’attivazione di una farmacia a Terlago, la metanizzazione a Covelo, la costruzione di centri per le comunità e le associazioni a Covelo e a Monteterlago, il servizio prescuola per le famiglie dove entrambi i genitori lavorano, i vari programmi e offerte che sia nel campo sociale e culturale sono state realizzate. Terlago inoltre è divenuto comune capofila di tutta la Valle dei Laghi del Piano Giovani Valle Laghi 6x. Abbiamo conseguito la certificazione ambientale PFC (che certifica il Comune sul mantenimento e la salvaguardia dell’ ambiente e del territorio). È in via di definizione la certificazione EMAS, che certifica la qualità di vita di una comunità e di un territorio. Ma il nostro desiderio più sentito è di chiedere i consensi grazie a ciò che abbiamo saputo dare, alla disponibilità degli amministratori nel dialogo e nell’ascolto di ogni singolo censita e di ogni singola famiglia sui più svariati temi o problemi che sono potuti insorgere o che hanno potuto colpire i nuclei famigliari. Inoltre nella designazione delle cariche per la gestione della neo Comunità di Valle è stata individuata nella persona del sottoscritto la Vicepresidenza con deleghe molto importanti, quali l’urbanistica, i trasporti, il commercio, lo sport; ciò ha portato la nostra comunità in posizioni di massimo vertice anche in un contesto così importante, che annovera sei Comuni con più di 10.000 abitanti. Andremmo a chiedere i consensi anche consci della nostra costante presenza all’interno della vita socio-culturale della nostra comunità. Siamo sempre stati presenti in manifestazioni, dibattiti, feste, sagre e quant’ altro il nostro territorio e la florida vita associativa ha prodotto e offerto. Tali manifestazioni hanno chiesto e preteso giustamente la presenza delle loro autorità e noi ci possiamo dire, senza peccare di orgoglio, di esserci stati da sempre. Anche in questa tornata elettorale la nostra lista, Campanile con Rondini, rimane una lista civica, le segreterie di partito con noi non hanno influenza, le decisioni sono prese con la gente, all’interno del Municipio di Terlago e non in qualche ufficio a Trento con segretari di partito o referenti politici territoriali. Noi non siamo mai stati e non lo saremo ora, quelli che per qualsiasi problema devono interpellare una corrente politica o l’altra o quelli che si nascondono dietro un nome fittizio o una sigla partitica. In sintesi saremo quelli che costruiscono il programma elettorale del prossimo quinquennio sentendo ed ascoltando le varie esigenze della gente, delle famiglie, degli operatori economici, dei professionisti, della scuola e del mondo del turismo e dell’ artigianato, del mondo dei giovani e della terza età. Con questo spirito andremo a costruire un programma insieme a quanti intendano dare il loro apporto costruttivo, senza distinzioni di sorta o appartenenza perché, in una comunità come la nostra, la linea strategica di conquista delle segreterie di partito deve rimanere fuori da tutti i giochi, altrimenti il grosso e tangibile rischio è quello che ci vengano calate le decisioni dall’alto senza mai cercare la condivisione democratica della gente. In questi giorni stiamo ricevendo da molta gente attestati di stima e di condivisione del percorso amministrativo fin qui eseguito, con lo sprone per continuare su questa strada di amicizia e reciproca stima, di condivisione e di ascolto.

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Editoriale Questa è la migliore gratificazione per un amministratore, pertanto mi sento in preciso dovere di ringraziare tutta la popolazione del nostro Comune, comprese le nuove famiglie, che già hanno dimostrato grande senso di appartenenza e di condivisione con la vita amministrativa del Comune, ma in generale ringrazio tutti coloro, e sono davvero tanti, che molte volte hanno aiutato e sostenuto il sindaco e gli amministratori nello svolgere il proprio lavoro. Il Sindaco Agostino Depaoli

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Interrogazioni

Interrogazioni

Oggetto: Interrogazione in data 17.12.2009 pervenuta il 23.12.2009, protocollata al n. 6511, inerente viabilità sulla passeggiata del lago di Terlago.

Il Sindaco comunica che in data 23.12.2009 è pervenuta interrogazione a firma dei Capigruppo “Paganella” e “Misto” in merito all’oggetto e con richiesta di risposta scritta. Invita gli interroganti a dare lettura dell’interrogazione stessa. Prende la parola il Consigliere Franca Belli e dà lettura del testo dell’interrogazione: “Le motivazioni che hanno spinto la Giunta ad adottare l’iniziativa di apire alla viabilità di autoveicoli la strada lungolago che prima era pedonabile, togliendo quindi tranquillità ad una delle passeggiate più frequentate dalle famiglie di Terlago. Se tale iniziativa verrà confermata e prolungata anche nel periodo estivo. Le motivazioni per le quali tale decisione è stata presa solo al momento dell’apertura del nuovo locale pubblico ovvero se era prevista nel bando di gara o come clausola nel contratto di affitto. Gli intendimenti della Giunta sull’eventuale potenziamento della viabilità di accesso alla struttura pubblica inaugurata agli inizi di dicembre. Se tale decisione rientra in un quadro generale di riqualificazione del Lago e in che modo ciò andrebbe a beneficio della fruizione da parte degli abitanti di Terlago di tale località. Si chiede risposta scritta e pubblicazione sul prossimo numero del periodico “Terlago Notizie”. Il Sindaco dà risposta all’interrogazione di cui sopra:

“Con riferimento all’interrogazione di data 17.12.2009 dei Gruppi consiliari Paganella e Misto, pervenuta il 23.12.2009 e protocollata al n. 6511, inerente alla viabilità sulla passeggiata del Lago di Terlago si forniscono i seguenti elementi. Come in occasione di una precedente interrogazione inerente all’ apertura del Bar Lido di Terlago, ritengo opportuno iniziare con una premessa: a seguito dell’ alluvione del 2000 si era provveduto alla demolizione della struttura denominata Bunker, la quale era stata sommersa completamente e per diversi mesi dalle acque tracimate dal lago di Terlago. Dopo tale evento, la demolizione del manufatto si era resa necessaria viste le precarie condizioni strutturali, come evidenziato da varie perizie tecniche. I costi per questo lavoro erano stati coperti totalmente dal contributo assegnato al Comune dalla P.A.T., e questa Amministrazione aveva intrapreso l’iter burocratico per la ricostruzione del manufatto in questione. Infatti, nell’ occasione dell’ evento naturale, il Presidente della Giunta provinciale aveva dichiarato lo stato di calamità naturale, e con tale dichiarazione si era potuto accedere ad un fondo finanziario messo a disposizione direttamente dal Ministero. Nonostante le lungaggini burocratiche ed i vari problemi sopraggiunti si era riusciti ad accedere a questi finanziamenti per la ricostruzione dell’ immobile al fine di ridare alla comunità di Terlago una struttura pubblica adibita a bar, ma soprattutto come edificio nel quale fossero presenti sia i servizi igienici che le docce,a completo servizio dei bagnanti del lago di Terlago o delle persone che usufruiscono del territorio per passeggiate. Tale progetto aveva goduto del finan-

ziamento provinciale pari al 95% della spesa ammessa. L’individuazione della giusta ubicazione era stata frutto di uno studio sull’ altimetria delle acque del lago di Terlago e la posizione era stata individuata e concordata con i vari enti e uffici provinciali preposti. La posizione della nuova costruzione risulta infatti più alta di circa otto metri dal livello massimo misurato nel corso delle esondazioni. Dopo il completamento della struttura era stata espletata un gara per la concessione della gestione del locale pubblico, che come risultato ha portato all’assegnazione per un canone di euro 2.100,00.= al mese. La struttura è stata quindi inaugurata nel mese di dicembre 2009. Per quanto concerne i quesiti specifici posti dagli interroganti in merito alla viabilità sulla passeggiata al Lago di Terlago si forniscono i seguenti elementi: Non corrisponde al vero quanto affermato dagli interroganti che “si è tolto la tranquillità alle famiglie di Terlago”, anzi con l’ apertura della stradina che porta al Bar Lido la percorribilità della passeggiata è ampiamente garantita. Le motivazioni che hanno spinto la Giunta ad adottare provvisoriamente questo provvedimento credo siano alla luce dei fatti, risultano dagli atti ufficiali di questo comune e dovrebbero essere a conoscenza di tutti gli interroganti in quanto consiglieri comunali. Infatti l’amministrazione ha dovuto procedere, prima di qualsiasi intervento di potenziamento della viabilità di accesso tramite la strada di Camagior, a far predisporre il rilievo dell’attuale tracciato e quindi il tipo di frazionamento per poter provvedere in primo luogo alla definizione catastaletavolare della strada che porta al Bar

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Interrogazioni Lido. In particolare con deliberazione della Giunta Comunale n. 144 del 17.09.2009 è stato incaricato di tale procedimento il p.i. Stenico Alberto. Solo una volta definita la situazione catastale-tavolare esistente si potrà procedere ad implementare la viabilità alternativa. L’ iniziativa verrà prolungata solamente per il tempo strettamente necessario. Credo che la risposta sia esaustiva al punto 1. Gli intendimenti sono di potenziare la viabilità che accede al locale pubblico per poter quindi procedere con la nuova chiusura della stradina in questione Tale decisione rientra nel quadro complessivo della riqualificazione dell’ intera zona del Lago di Terlago e va nella direzione del beneficio, in primis, dell’ intera popolazione del Comune di Terlago. Mi preme sottolineare che gli interroganti sono già perfettamente a conoscenza degli intendimenti, in quanto dibattuto più volte, come nella riunione di tutti i Capigruppo di qualche mese fa, dove si è evidenziata la situazione complessiva e riflettuto assieme su azioni e soluzioni. Confidando di aver soddisfatto i quesiti posti dagli interroganti, colgo l’occasione per porgere distinti saluti.” Conclusa la lettura, il Sindaco chiede agli interroganti se si ritengano soddisfatti della risposta. Gli interroganti si dichiarano non soddisfatti. il Sindaco, preso atto del giudizio espresso dagli interroganti, dichiara esaurito l’argomento.

Oggetto: Interrogazione in data 22.12.2009 pervenuta il 23.12.2009, protocollata al n. 6512, inerente lavori di asfaltatura stradale del tratto via Roma – Via Fies nel centro storico di Terlago. Il Sindaco comunica che in data 23.12.2009 è pervenuta interrogazione a firma dei Capigruppo “Paganella” e “Misto” in merito all’oggetto e con richiesta di risposta scritta.

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Invita gli interroganti a dare lettura dell’interrogazione stessa. Prende la parola il Consigliere Castelli Andreana e dà lettura del testo dell’interrogazione: Nei giorni 9 e 10 dicembre 2009, si è provveduto all’asfaltatura del tratto di strada compreso tra via Roma e via Fies, tratto viario di maggiore percorrenza nell’ abitato di Terlago. Il lavoro di bitumatura è stato realizzato ricoprendo con l’asfalto i sanpietrini che, fin dai primi anni sessanta del secolo scorso, costituivano la tipica pavimentazione del centro storico di Terlago. In merito a questa operazione, si chiede al Sindaco di illustrare in Consiglio comunale i seguenti punti: 1. Se esistevano motivazioni di praticità, sicurezza e/o urgenza che hanno portato alla decisione di procedere alla asfaltatura. 2. Se tali motivazioni sono da ricondurre alla necessità di mettere in sicurezza il tratto stradale, al fine di evitare spiacevoli incidenti ai pedoni ed ai mezzi in transito, si chiede di chiarire: a) Perché non si è proceduto alla sistemazione anche di altri tratti di pavimentazione che si trovano nelle medesime condizioni di quella su cui è stato steso l’asfalto, dove è possibile riscontrare l’esistenza di pericolose e datate sconnessioni, come ad esempio nel tratto stradale che dalla chiesa di Terlago porta al municipio e nella stessa piazza antistante al municipio. b) Se si è presa in considerazione l’ipotesi di limitare o almeno controllare la velocità nel suddetto tratto stradale, considerato che l’asfaltatura ha senza dubbio incentivato un aumento della velocità veicolare in Una delle zone del paese maggiormente interessate all’attraversamento pedonale e dalla sosta di mezzi, data la presenza di varie attività commerciali. 1. Se si è considerata l’ipotesi di rimuovere i sanpietrini prima di realizzare l’asfaltatura stradale in modo da poterli riutilizzare nel momento in cui si prowederà al recupero della dignità storica del

centro dell’abitato di Terlago valutando che, per ben due volte nel corso degli ultimi 5 anni, nel medesimo tratto stradale la pavimentazione è stata dapprima riposizionata e poi restaurata con notevole dispendio economico e problemi per il traffico veicolare. 2. Se è stata opportunamente valutata l’urgenza di eseguire l’intervento in una stagione, quella invernale, notoriamente poco propizia per assicurare una lunga durata della pavimentazione in bitume, considerando il rischio di vedere in primavera il disfacimento sia dell’asfalto che della sottostante pavimentazione in porfido, con ovvie necessità di ricorrere a costosi interventi di ripristino. 3. Se questa amministrazione ritiene di avere adeguatamente informato gli abitanti del Comune riguardo all’intervento, di notevole impatto pratico e paesaggistico. 4. Come e quando si intende provvedere all’eventuale ripristino della situazione preesistente e possibili costi dell’operazione. 5. Infine, chiediamo se si prevede di fare rientrare tale eventuale ripristino in un progetto più ampio di sistemazione del centro storico, stando il fatto che a tutt’oggi non si conosce alcuna iniziativa intrapresa in merito dalla Giunta, a parte la predisposizione del concorso di idee per la valorizzazione dello stesso. Iniziativa per altro mai concretamente avviata ed anzi di anno in anno svuotata delle necessarie risorse economiche già inserite in bilancio per la sua realizzazione. Si richiede gentilmente risposta scritta alla presente e pubblicazione sia sull’albo comunale che sul prossimo numero di “Terlago Notizie”. Il Sindaco dà risposta all’interrogazione di cui sopra: Con riferimento all’interrogazione dei Gruppi consiliari Paganella e Misto, di data 22.12.2009, protocollata in data 23.12.2009 al n. 6512, inerente ai lavori di asfaltatura stradale del tratto via Roma – via Fies nel centro storico di Terlago si forniscono le seguenti considerazioni.


Interrogazioni Premessa. Questa Amministrazione comunale è sempre stata attenta a tutti gli aspetti che regolano la visione globale del comune; tra questi la paesaggistica, l’ ambiente, la tutela,gli investimenti,il sociale e quant’ altro si rende necessario per il buon funzionamento dell’ ente, ma soprattutto è sempre stata particolarmente attenta e presente in merito agli aspetti della sicurezza delle persone nel senso più compiuto del termine. Per quanto concerne l’interrogazione pervenuta, da parte del Gruppo Paganella e gruppo Misto, in base alla documentazione ufficiale si fa presente che da tempo si prospettava una soluzione per le zone a pavimentazione con cubetti in porfido. Come tutti siamo a conoscenza, anche il tratto della piazza di Terlago è stato interessato da alcuni lavori importanti, quali la posa in opera delle tubazioni del metano e dalla posa in opera delle tubazioni che ospiteranno le fibre ottiche della Provincia inerente al progetto trasmissione dati della “larga banda”, opere di fondamentale rilevanza realizzate in favore dell’ intera comunità. Per quanto concerne il ripristino dei cubetti in porfido,interessati da dette opere, si è provveduto per ben due volte alla loro manutenzione senza risultati definitivi, con il problema di trovarsi ancora dopo qualche mese nella condizione iniziale. La pavimentazione con manto d’ asfalto (compreso il centro storico) è stata adottata anche nei comuni limitrofi dove sono stati posati i tubi del metano, al fine di garantire la sicurezza pubblica, nell’ attesa di ripristinare la pavimentazione in origine. Di questi passaggi, presumo che gli interroganti ne siano a conoscenza,considerato che le varie fasi sono state oggetto di deliberazioni sia del Consiglio Comunale che di Giunta,dove sono stati analizzati e votati senza nulla eccepire né manifestare contrarietà alcuna da parte degli stessi. Nel bilancio 2009 era stato previsto il lavoro necessario per sostituire il ramale principale dell’ acquedotto nell’ intero tratto della piazza di Terlago, in

quanto esso risale ormai ai primi anni del Novecento, con conseguente rifacimento della pavimentazione. L’ intento dell’ amministrazione è rivolto all’ economicità , legato alla logica realizzzativa dei lavori e pertanto non sarebbe stato possibile rifare la pavimentazione a cubetti in porfido per poi rimuoverli per realizzare tali lavori. Vi è da aggiungere che anche dopo la sostituzione del ramale dell’ acquedotto si deve pavimentare con un manto d’ asfalto al fine di garantire il naturale assestamento degli scavi, al fine di procedere alla ripavimentazione a cubetti in porfido, altrimenti in poco tempo si avrebbe un dissesto anche della eventuale nuova pavimentazione, così come previsto al punto B) della scheda 1 del Programma generale delle OO.PP. 2009/2011 approvato con deliberazione consiliare n. 49 dd. 23.12.2008. Detta azione non è certo un pensiero dell’ amministrazione, ma risultano essere dati e procedure tecniche elementari adottate in via normale per il buon esito dei lavori. In verità quello che non riesco a capire dagli interroganti è il fatto, che in base alla documentazione esistente ed alle varie votazioni in consiglio comunale, alle deliberazione della Giunta (e messe a disposizione dei rispettivi Capigruppo), non sia mai stato sollevato il problema. Pare alquanto inconsueto e strano che i Consiglieri Comunali, ovvero gli interroganti, tra i quali Bressan Ivo e Verones Giovanna che per quattro anni e mezzo hanno occupato i banchi della maggioranza, ed ora all’opposizione con il Gruppo Misto, abbiano preso visione e votato favorevolmente i vari passaggi dove si evidenziava tale situazione, come ad esempio la scheda n.1 del programma delle opere pubbliche 2009/2011, la variazione di bilancio del consiglio comunale con delibera n.05 del 07/05/2009, la delibera di Giunta n. 156 del 01/10/2009. Pertanto mi diventa di difficile comprensione che nulla sia stato mai eccepito o sollevata contrarietà a detto lavoro, salvo poi ergersi a paladini del centro storico a lavori avvenuti e mi pare sarebbe stato più ragionevo-

le e doveroso da parte loro, in quanto consiglieri di questo comune avanzare a suo tempo soluzioni o proposte alternative in merito se mai ve ne fossero state. Alla luce di queste considerazioni, credo che non si possa fare della propaganda sul tema della sicurezza pubblica perché di fronte a problemi che potrebbero creare delle gravi situazioni all’ interno delle nostre famiglie non deve esistere maggioranza o minoranza,sinistra o destra, ma solamente il buon senso e la responsabilità di amministratori che in primis pensano e prevengono la sicurezza della propria gente. Certo è che, se per queste scelte bisogna sopportare alcune critiche o pareri discordanti di alcuni consiglieri, di fronte alla sicurezza generale della collettività sono pronto ad sopportare tale situazione ,con l’ obiettivo finale di evitare spiacevoli situazioni magari anche di grave portata specialmente per i pedoni e per mezzi quali ciclomotori e biciclette. Ciò premesso rispondo ai punti dell’ interrogazione: 1. Si, esistevano motivi di sicurezza e di urgenza e credo che anche gli interroganti ,considerato che abitano in questo comune, abbiano potuto prendere visione dello stato delle cose nella realtà del problema. Uno dei problemi gravi è quello che se un mezzo in transito prende di striscio un cubetto di porfido,esso si trasforma in un vero e proprio proiettile, con le possibili conseguenze che tutti noi possiamo immaginare. Inoltre il tratto in questione risulta essere la strada principale che canalizza tutto il flusso veicolare dei paesi a monte dell’ abitato di Terlago e pertanto con maggiori rischi sia per i pedoni che gli stessi mezzi. 2. Si, le motivazioni son legate alla necessità di mettere in sicurezza la strada al fine di evitare situazioni potenzialmente pericolose sia alle persone che ai mezzi in transito: a) il tratto della strada in questione era quello che presentava maggiori problemi inerenti alla sicurezza per le persone e per i mezzi, e co-

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Interrogazioni munque sono stati eseguiti analoghi interventi di asfaltatura su tratti di strade comunali per similari esigenze di sicurezza; b)ricordo ai consiglieri che in quel tratto vige il limite dei 50 all’ora come espressamente previsto dal codice della strada all’interno dei centri abitati, e come altre strade sono monitorate dai vigili urbani al fine di prevenire e regredire violazioni legate al codice stesso, non ultima il rispetto della velocità. 1. L’ ipotesi di rimuovere i cubetti di porfido, per poi riposizionarli, non trova riscontro in quanto essi sono stati posizionati oltre 50 anni fa e sono ormai usurati in maniera decisa. Risulta di difficile comprensione come gli interroganti intendano “ridare dignità storica al centro dell’ abitato di Terlago” riposizionando del materiale ormai consumato e posato oltre cinquanta anni fa, con problemi di tenuta e di sicurezza per i pedoni ed i mezzi in transito. Mi spiace che nel quesito del presente punto gli interroganti affermino che la pavimentazione” è stata riposizionata e poi restaurata (due volte) con notevole dispendio economico e problemi al traffico veicolare” al contrario di apprezzare lo sforzo dell’ amministrazione comunale per evitare il manto d’ asfalto in tutti modi, anche provvisoriamente. Come si evince detta soluzione, appunto provvisoria, non è stata presa in leggerezza,ma dopo vari tentativi di preservare l’ esistente fino alla sua sostituzione con ancora cubetti in porfido. 2. La scelta è stata fatta anche in virtù dell’ avvicinarsi della stagione invernale in quanto con lo sgombero della neve (con la tradizionale lama) e le precarie condizioni di tutta la pavimentazione in cubetti di porfido avrebbe causato un ulteriore pericolo alle persone e ai mezzi. Pertanto questa scelta è stata fatta esclusivamente per garantire sicurezza al transito ed ai pedoni al di là delle opinioni legate al centro storico o meno. Questa Amministrazione ha valutato attentamente la possibilità di re-

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staurare (per la terza volta) la pavimentazione in cubetti di porfido ma, a parere dei tecnici, sarebbe risultato un lavoro inutile con conseguente spesa senza risultati e soprattutto senza la garanzia della sicurezza delle persone e dei mezzi in transito. 3. L’ amministrazione ha adeguatamente informato,con i mezzi a disposizione, delle intenzioni di asfaltare tale tratto al fine di evitare incidenti sia alle persone che ai mezzi in transito. In relazione a questo lavoro molte persone sia del capoluogo che delle frazioni hanno più volte fatto presente e sollecitato l’ amministrazione a risolvere il problema di sicurezza della pavimentazione in questione, anche con un manto d’ asfalto provvisorio. Se comunque l’ opinione personale degli interroganti è che questa amministrazione non ha informato adeguatamente gli abitanti di tale decisone poteva sopperire a tale grave carenza ed assumersi tale adempimento,con l’ indizione di una riunione pubblica per spiegare alla popolazione che l’ amministrazione comunale intendeva ,per la sicurezza degli stessi, asfaltare provvisoriamente un tratto di strada a Terlago, seppure in centro storico. 4. Come evidenziato in premessa,nel tratto della piazza di Terlago si dovrà intervenire per sostituire il ramale principale dell’ acquedotto e pertanto dopo tale lavoro si provvederà a rifare la pavimentazione in cubetti di porfido. I costi totali si possono quantificare presuntivamente in circa 280.000,00.= euro. 5. Si, il ripristino della centro storico di Terlago rientra sotto un profilo più ampio di riqualificazione, non solo del centro storico di Terlago, ma dei centri storici in generale presenti all’ interno del territorio dei paesi. Per quanto riguarda il riferimento alla cancellazione del capitolo “concorso di idee per il centro storico di Terlago” mi preme ricordare che è stato votato dal Consiglio Comunale, di cui fanno presenza anche gli interroganti che chiedono ragguagli in merito,

in sede di approvazione del conto consuntivo 2008, prendendo atto delle operazioni di riaccertamento dei residui. Confidando di aver soddisfatto i quesiti posti dagli interroganti, colgo l’occasione per porgere distinti saluti.” Conclusa la lettura, il Sindaco chiede agli interroganti se si ritengano soddisfatti della risposta. Gli interroganti si dichiarano non soddisfatti. il Sindaco, preso atto del giudizio espresso dagli interroganti, dichiara esaurito l’argomento.

Oggetto: Interrogazione in data 30.12.2009 pervenuta il 04.01.2010, protocollata al n. 37, inerente lavori di sistemazione strada per Cadenis, fraz. Covelo. Il Sindaco comunica che in data 04.01.2010 è pervenuta interrogazione a firma dei Capigruppo “Paganella” e “Misto” in merito all’oggetto e con richiesta di risposta scritta. Invita gli interroganti a dare lettura dell’interrogazione stessa. Prende la parola il Consigliere Castelli Sandro e dà lettura del testo dell’interrogazione: Con ns. sopralluogo del 27/12/ u.s. sul cantiere in oggetto e dopo aver verifìcato gli elaborati progettuali depositati presso l’Ufficio Tecnico comunale abbiamo evidenziato quanto segue: - in linea generale, pur considerando la fase ancora di cantiere aperto, quello che emerge è una eccessiva trasformazione della connotazione storica e tipologica dei luoghi, - in particolare i lavori risultano pressoché terminati, salvo la posa del manto d’asfalto, con rifacimenti di muri e cordoli in cls, posa di canaletta in cls e tombotti con tubazioni in ped, ma senza aver risolto le problematiche più gravose riguardanti la regimazione delle acque - il progetto non comprende, in re-


Interrogazioni altà, alcuna valutazione idraulica relativa al corso d’acqua esistente, riproducendo le medesime tipologie con le stesse dimensioni della canaletta esistente, senza tener conto delle portate di massima, della tipologia dei mezzi tubi che costituiscono il canale, delle pendenze e dei punti di raccordo tra tombotti e canale, - il progetto non comprende inoltre alcuna valutazione sul dimensionamento delle strutture di sostegno proposte e sulla loro verifica statica, l- e recenti ed abbondanti piogge e, precedentemente, già altri eventi meteorici importanti hanno dimostrato come la sezione idraulica della sopracitata canaletta risulti insufficiente, tanto che la tracimazione del flusso d’acqua sulla sede stradale ha comportato, nella parte terminale del cantiere, l’erosione ed asportazione di una significativa porzione di sede stradale, rendendola impraticabile, al momento del sopralluogo, anche al transito con mezzo per fuori strada (vedi foto allegate n. 3) e 4). Alla luce di quanto sopra si chiede: - se il cantiere deve ritenersi concluso con l’attuale stato delle opere realizzate quali opere si intendono eventualmente ancora realizzare, - se i muri e cordoli realizzati risultino effettivamente conformi a quanto previsto dal progetto o se piuttosto siano eventualmente sovradimensionati (si tratta di muri in calcestruzzo della larghezza di ca. m 0,70 e di presunta altrettanta altezza) (vedi foto allegate n. 3, 5 e 7), come viene facile supporre osservando le murature preesistenti e contigue con quelle previste in progetto e che, rispetto a queste, dovrebbero risultare più gravose per la loro altezza fuori terra (vedi foto allegata n. 8), - se non sia il caso, prima di stendere il manto bituminoso, di eseguire un’adeguata verifica delle attuali sezioni idrauliche dei tombotti e della canaletta, in maniera da valutare le portate d’acqua

che tali sezioni sopportano e, nel caso di una loro insufficiente dimensione, di provvedere alla loro sostituzione, così da evitare in futuro che il manifestarsi di piogge poco più che eccezionali del normale possano danneggiare, anche in maniera grave, la sede stradale, costringendo il comune a eseguire costosi interventi di ripristino se la muratura eseguita in calcestruzzo armato e che attualmente risulta con paramento a vista ancora in cemento (vedi foto allegate n. 1, 5 e 7), verrà, come previsto dal progetto e come per altro si auspica vista la tipologia di tutte le murature di sostegno che caratterizzano l’intera zona circostante, rivestita con sassi finti secco (si spera non con lastre appiccicate!!). - se non appare necessario verificare il posizionamento dei tombotti, visto il loro non idoneo posizionamento, diassato rispetto al canale come esplicitato nella foto n. 2. Il Sindaco dà risposta all’interrogazione di cui sopra: “Con riferimento all’interrogazione in data 30.12.2009 dei Gruppi consiliari Paganella e Misto relativa ai lavori di sistemazione della strada per Cadenis, fraz. Covelo, pervenuta il 04.01.2010 e protocollata al n. 37, si forniscono i seguenti elementi. Questa amministrazione nel corso del proprio mandato ha posto particolare attenzione anche alla viabilità interpoderale, non solo come mero intervento strutturale, ma con un ottica di fruizione e salvaguardia di un patrimonio ambientale, al fine di valorizzare quanto consegnato dai nostri avi alla nostra generazione. In questo senso ci si è avvalsi sia di fondi a disposizione del comune, sia di fondi specifici della PAT per investimenti molto sostanziosi e mirati a quanto ribadito. In questo specifico caso per la sistemazione della strada in oggetto quest’ amministrazione ha investito complessivamente euro 149.000,00 di cui a base d’ asta euro 105.000,00. Tali interventi sono stati molto apprezzati sia dagli operatori del mondo agricolo, sia dai fruitori di passeggiate sul nostro territorio. Nel contesto

di questi interventi si è dato corso a manutenzioni richieste e attese dalla popolazione con conseguente valorizzazione dei terreni coltivati in fatto di accessibilità. Iinoltre, nel corso del mandato si è pure provveduto alla manutenzione ed alla realizzazione di diverse strade forestali, serbatoi e piazzole per gli elicotteri che servono sia in caso di incedi boschivi , come logistica per interventi di sicurezza alle persone in montagna, come piste di esbosco a servizio del patrimonio forestale per il taglio delle sorti assegnate ,sia per il taglio di legname da opera. Si ricorda che gli interventi sono stati realizzati sull’ intero territorio comunale, ed affidati sempre a tecnici specializzati nel settore, con grande esperienza e sensibilità per l’armonizzazione e l’inserimento di detti interventi nel contesto ambientale.. Dai quesiti posti dagli interroganti, traspare la linea, che induce al pensiero che l’amministrazione comunale agisca per proprio conto, senza confrontarsi con nessuno e realizzi dei lavori a dir poco inutili o non confacenti con le molteplici esigenze presenti: tecniche,ambientali e paesaggistiche. Sembra dallo stile dei quesiti posti che gli stessi interroganti vengano a conoscenza delle opere solamente in corso di realizzazione se non addirittura a lavori ultimanti;, in merito a questo si desidera in sostanza riassumere sommariamente i provvedimenti adottati per la realizzazione dell’intervento in oggetto: - nel corso dell’ anno 2006 l’ Amministrazione Comunale aveva incaricato il geom. Fabio Eccher con studio in Trento per la realizzazione di una progettazione preliminare e quindi definitiva per la sistemazione di alcune strade comunali di interesse agricolo, ma di particolare importanza quali: Cadeniss,Nino Pooli,Molin e ai Barchi; - con nota del 30 gennaio 2009 –prot. N. 1193/-F.L. 100 l’Assessore all’Urbanistica ed Enti Locali della PAT, portava a conoscenza le amministrazioni comunali che nella manovra finanziaria della Provincia per il 2009 sarebbe-

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Interrogazioni

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ro stati previsti interventi specifici, idonei a svolgere una incisiva azione di contrasto alla crisi finanziaria ed economica, con l’ attivazione di strumenti specifici per l’ attivazione dell’ operatività rivolta alle imprese locali; con deliberazione G.C. numero 25 di data 16.02.2009 veniva quindi conferito al geometra Fabio Eccher l’incarico della predisposizione della progettazione esecutiva e coordinamento della sicurezza per la sistemazione della strada comunale denominata Cadenis in c.c. Covelo; a seguito approvazione legge finanziaria e di assestamento di bilancio 2009, con deliberazione G.P. di Trento numero 1026 di data 30.04.2009 venivano approvati i criteri e le modalità per l’assegnazione e l’utilizzo del fondo straordinario per gli interventi anticongiunturali dei comuni di cui ai comma 1 e 2 dell’articolo 13bis della L.P 15.11.1993, numero .36 e ss.mm, e approvato il riparto delle somme relative al fondo stesso; con deliberazione del Consiglio Comunale numero 5 di data 07 maggio 2009, dichiarata immediatamente esecutiva, veniva adottato provvedimento di variazione di bilancio mediante il quale si provvedeva ad adeguare gli stanziamenti di spesa all’intervento 2080108 del bilancio di competenza-cap.3680 del P.E.G e le corrispondenti previsioni di entrata per consentire di poter dare avvio all’attuazione delle opere previste; con deliberazione della Giunta Comunale numero 53 di data 07.05.2009, immediatamente esecutiva, venivano quindi approvati gli aggiornamenti al P.E.G 2009 in relazione alle variazioni sopra esposte; con deliberazione della Giunta Comunale numero 70 di data 14.05.2009 infine si approva a tutti gli effetti il progetto esecutivo dei lavori di sistemazione della strada comunale “Cadenis”-p.f 1102 C.C. Covelo. a seguito della procedura di gara attivata, i lavori venivano aggiudi-

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cati all’impresa Plotegher s.n.c. di Plotegher Marco e C. da Folgaria, miglior offerente, per l’importo netto di euro 90.078,98.=. Le delibere,come tutti gli altri documenti (compreso il progetto) erano a disposizione dei consiglieri comunali i quali avrebbero potuto (o dovuto) evidenziare le eventuali carenze o migliorie da apportare. Come di consueto il Sindaco né verbalmente né formalmente ha mai ricevuto considerazioni in merito,salvo la presente interrogazione a lavori quasi ultimati. Quanto sopra evidenziato non significa volersi esimere dalle risposte dovute, ma solamente fare chiarezza sugli aspetti procedurali amministrativi. Per quanto attiene agli aspetti prettamente tecnici ho provveduto a girare i quesiti al tecnico progettista e direttore dei lavori che ha fornito la relazione che si allega. Dà quindi lettura della relazione del geom. Fabio Eccher: “A richiesta dell’Amministrazione comunale di Terlago, il sottoscritto Geom. Fabio Eccher in qualità di progettista e di direttore dei lavori delle opere indicate in oggetto, riferisce quanto segue: in primo luogo è bene sottolineare che i lavori di cui trattasi riguardano lavori di sistemazione / manutenzione della viabilità comunale esistente (strada Cadenis) a servizio di attività agricole. Principalmente i lavori riguardano la scarificazione della massicciata stradale con posa di legante calcareo; la bitumatura della carreggiata previo il consolidam ento delle banchin e laterali con la real i zzazione di banchettoni in calcestruzzo; barriere di protezione e segnavia per garantire la sicurezza alla viabilità; la sistemazione della canalettaesistente, a mezzo tubo, per il convogliamento delle acque. A riguardo della canaletta a mezzo tubo, nei tratti in cui la stessa si presentava in cattivo stato, il manufatto è stato oggetto di sostituzione con altro mezzo-tubo avente caratteristiche simili a quello esistente; un ampio tratto di canaletta (circa 36,00 m.), invece, risultando

lo stesso in buono stato di conservazione, non è stato oggetto di sostituzione. - Allo stato attuale il cantiere non deve ritenersi concluso, ma solamente sospeso a causa della stagione fredda. - I banchettoni in calcestruzzo risultano conformi a quanto previsto in progetto ed alle indicazioni impartite, dalla D.L., che si sono rese necessario nel corso dell’esecuzione dei lavori. - A riguardo della verifica delle attuali sezioni idrauliche dei tombini e della canaletta, il sottoscritto rimarca che il progetto riguarda lavori di manutenzione a strutture esistenti. Infatti, a riguardo della canaletta, la stessa è stata sostituita solo nei tratti in cui il manufatto si presentava in cattivo stato di conservazione lasciando invariate, quindi, dimensioni, forma, ubicazione, pendenze ed andamento planimetrico della tubazione (diverso sarebbe stato se il progetto avesse riguardato il rifacimento/potenziamento completo della canaletta - con relativi pozzetti, tombini e particolari opere d’arte). - In sintesi, per quanto riguarda la canaletta a mezzo tubo, la stessa è stata solo oggetto di manutenzione per mantenerla in efficienza senza snaturare o modificare lo sviluppo, la portata, l’andamento planimetrico e le pendenze dei manufatti. - Per quanto riguarda i manufatti in calcestruzzo, ora privi di paramento, ad opera ultimata gli stessi risulteranno conformi alla documentazione tecnica approvata. - Ad evasione dell’incarico ricevuto.” - Confidando di aver soddisfatto i quesiti posti dagli interroganti, colgo l’occasione per porgere distinti saluti.” Conclusa la lettura, il Sindaco chie- de agli interroganti se si ritengano soddisfatti della risposta. - Gli interroganti si dichiarano non soddisfatti. il Sindaco, preso atto del giudizio espresso dagli interroganti, dichiara esaurito l’argomento.


Interrogazioni Oggetto: Interpellanza in data 03.12.2009 pervenuta il 15.12.2009, protocollata al n. 6361, inerente atto di indirizzo per il riacquisto di una porzione di terreno in loc. “Mez Pian”, approvato dal Consiglio Comunale in data 25.02.2002.

della situazione, ai fini di documentazione, si ritiene opportuno riportare per intero il testo del documento, approvato con il voto favorevole del gruppo di maggioranza “Campanile con Rondini” e l’astensione del Gruppo “Paganella”.

Il Consiglio Comunale Il Sindaco, premesso che è pervenuta l’interpellanza di cui all’oggetto a firma del Consigliere Remo Zanella del Gruppo Quadrifoglio, invita l’interpellante a darne lettura. Prende la parola il Consigliere Remo Zanella che dà lettura dell’interpellanza: “Con la delibera di Giunta n. 93 di data 11 giugno 2009, l’Amministrazione ha provveduto alla liquidazione delle spese e competenze nei confronti del signor Tabarelli de Fatis Ermanno a seguito dell’accettazione, in data 20 ottobre 2008, del ricorso da questi presentato avanti al Tribunale di Trento contro il Comune di Terlago, la Marianische Mittelschuler Kongregation con sede in Innsbruck, il Jesuiten Kolleg con sede ad Innsbruck. Il ricorso era stato promosso, in data febbraio 2002, sostanzialmente al fine di accertare che: a) in forza del contratto di compravendita di data 06 giugno 1970, il Comune di Terlago ha trasferito alla Marianische Mittelschuler Kongregation il diritto di proprietà del fondo individuato nella p.f. 2800/2. di 2372 metri quadrati, in località Mez Pian C.C. Terlago; b) in forza del successivo contratto preliminare di compravendita di data 16 maggio 2000, la Marianische Mittelschuler Kongregation e -alternativamente o cumulativamente- il Collegio dei Gesuiti, ha trasferito il pieno ed esclusivo diritto di proprietà della suddetta particella a favore del signor Ermanno Tabarelli de Fatis. La Giunta comunale di Terlago aveva resistito al ricorso in oggetto quale conseguenza della delibera approvata dal Consiglio comunale di Terlago il 27 maggio 2002, avente per oggetto «Atto di indirizzo per il riacquisto di una porzione di terreno in loc. “Mez Pian”». Considerata la complessità

“Oggetto: Atto di indirizzo per il riacquisto di una porzione di terreno in loc. Mez Pian. Premesso che: - nel 1970 il Comune di Terlago, accogliendo la richiesta inoltrata dalla Marianische Mittelschüler kongregation di Innsbruck, vendeva a quest’ultima una porzione di terreno dell’estensione di mq 2372 in loc. Mez Pian, individuata nella p.f. 2800/2; - tale vendita venne effettuata per consentire la realizzazione di un centro ricreativo per i ragazzi seguiti dalla Congregazione, da utilizzare nei periodi di vacanza; - si deve ritenere che la motivazione sociale abbia avuto decisiva rilevanza ai fini dell’accoglimento della richiesta, in relazione al fatto che l’area ceduta si trova all’interno di una vasta zona boschiva di particolare pregio ambientale, nella zona del lago di Lamar, sulla quale il Comune in altre circostanze non avrebbe mai consentito l’attuazione di alcun intervento da parte di privati; - successivamente l’Amministrazione concesse la realizzazione di un edificio parzialmente in legno, stante la necessità per la Congregazione di poter disporre di una struttura logistica almeno minimale per le esigenze dei gruppi di ragazzi che venivano a passare brevi periodi di soggiorno, mentre il pernottamento avveniva in alcuni prefabbricati in legno appositamente installati nell’area in questione; - ormai da diversi anni la Marianische Mittelschüler-kongregation non ha più attivato i soggiorni estivi in loc. Mez Pian, pur senza comunicare ufficialmente alcunché in ordine alle proprie intenzioni future;

- lo scorso anno è pervenuta una lettera del signor Tabarelli de Fatis Ermanno che portava a conoscenza dell’ Amministrazione comunale di aver acquistato in data 16 maggio2000 dalla Jesuitenkolleg di Innsbruck la porzione di terreno di mq. 2372 in loc. Mez Pian, sopramenzionata, ed il prefabbricato eretto su detto terreno; - Nella sua lettera il signor Tabarelli de Fatis Ermanno faceva peraltro presente come, a seguito di verifica catastale-tavolare, il terreno in questione fosse risultato ancora iscritto a nome del Comune di Terlago, per cui ne conseguiva l’impossibilità di stipulare regolare atto notarile di compravendita; - venivano a questo punto disposti da parte dell’Amministrazione comunale accertamenti in ordine alla questione sollevata, che confermavano come tavolarmente il bene in argomento risultasse effettivamente ancora a nome del Comune di Terlago; - successive ricerche di archivio permettevano di recuperare documentazione inerente la procedura di compravendita a suo tempo attuata tra il Comune di Terlago e la “Marianische Mittelschüler-Kongregation”; - dall’esame della documentazione risulta che all’epoca venne attuata tutta la prescritta procedura per la compravendita, senza che l’istanza tavolare venisse peraltro accolta, e ciò per motivi di non facile accertamento a distanza di tanto tempo; - l’Amministrazione comunale, nel corso dei contatti avviati con il Jesuitenkolleg di Innsbruck, che cura gli interessi della Congregazione, al fine di fare chiarezza sulle vicende che hanno caratterizzato il terreno in questione, ha potuto rilevare una chiara disponibilità a restituire detto bene al Comune, essendo venute meno le finalità che avevano motivato a suo tempo l’acquisto. Il Consiglio Comunale Preso atto di quanto in premessa esposto; Considerato che la p.f. 2800/2 in

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Interrogazioni C.C. Terlago di mq. 2372 costituisce parte di un pi ampio insieme di aree di uso civico (circa quarantatre ettari) inserite in una porzione di particolare pregio paesaggistico-ambientale che dalla sponda settentrionale del Lago di Lamar raggiunge il Monte Paganella; Rilevato come la succitata particella costituisca una piccola isola all’interno appunto di un’ampissima area di beni pubblici con vincolo di uso civico, caratterizzati da boschi popolati da selvaggina, accessibile attualmente solo attraverso una strada forestale di tipo “A” e quindi non aperta al libero transito; Riconosciuta la necessità di salvaguardare detti beni, tutelandone l’unitarietà e la destinazione nell’ambito del bene pubblico, ai fini del godimento da parte dell’intera comunità ed al riparo da possibili speculazioni private e contaminazioni; Ritenuto, in conclusione, irrinunciabile la salvaguardia dell’intera zona di Mez Pian e di individuare in detta logica di tutela dell’interesse pubblico, quale obiettivo prioritario la riacquisizione al bene pubblico della p.f. 2800/2 in C.C. Terlago, al fine di ricostituire nella sua interezza il patrimonio ambientale ivi esistente; Sentito l’intervento del Consigliere Zanella Ivo del Gruppo Paganella, che, premette come sia indubbiamente condivisibile l’intento attuale dell’Amministrazione di riacquisire un bene che peraltro in passato era stato alienato senza particolari attenzioni da parte dell’Amministrazione comunale dell’epoca. Prosegue osservando come tuttavia, nel concreto, si debbano considerare pure altri aspetti quali: la presenza di un privato che ha acquistato; il fatto che la Giunta abbia già avviato contatti con la Congregazione austriaca mentre solo ora la questione viene posta all’attenzione del Consiglio Comunale attraverso un atto di indirizzo. Inoltre, osserva, vi sono lettere e fra di esse quella inviata al Comune da parte del Difensore Civico. Ne deriva, ad avviso dell’intervenuto, una notevole difficoltà ad interpretare tali fatti e comportamenti; Udita la replica del Sindaco che premette di essersi trovato, unita-

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mente alla Giunta, a dover affrontare un evento inaspettato quale la notizia, avuta per via indiretta, della improvvisa cessione da parte dello Jesuitenkolleg ad un privato di un terreno sito in zona di alto valore paesaggistico e di tutela ambientale ad un privato. Bene che era stato ceduto dal Comune alla Marianische MittelschülerKongregation di Innsbruck nel lontano 1970 per uso sociale. La conoscenza di questa vendita, effettuata dallo Jesuitenkolleg il 16 maggio 2000, appena assunta dall’attuale Amministrazione la responsabilità di governo del Comune a seguito delle elezioni del 14 maggio 2000, ha procurato sorpresa e sconcerto, così pure la scoperta che il bene era ancora iscritto tavolarmente a nome del Comune di Terlago. E’ iniziata a quel punto una serie di verifiche, rese difficoltose dalla complessità della ricerca documentale che si è reso necessario svolgere per poter fare sufficiente chiarezza in ordine all’iter seguito dal Comune: prima per la vendita dell’area nel lontano 1970, e quindi i successivi passaggi burocratici. Prosegue osservando come, riguardo agli eventi attuali, che hanno portato all’accordo del privato con lo Jesuitenkolleg, per un lungo periodo di tempo gli elementi a disposizione del Comune a supporto di detta operazione siano stati costituiti unicamente da una richiesta del signor Tabarelli de Fatis Ermanno di autorizzazione all’accesso alla strada forestale “tipo A” che conduce alla località Mez Pian ed alla successiva lettera nella quale quest’ultimo asseriva di aver acquistato il bene in questione, richiedendo al Comune di provvedere al perfezionamento della pratica riguardante la vendita avvenuta nel 1970. Ciò senza mai produrre alcun documento a sostegno ed illustrazione di quanto asserito. Prosegue ancora precisando come i contatti già intrapresi siano effettivamente consistiti in un viaggio ad Innsbruck, motivato dalla necessità di apprendere notizie alla fonte, un rappresentante dello Jesuitenkolleg, sulle problematiche insorte riguardo all’intavolazione dell’immobile e per

poter capire la posizione di detto Ente. Nell’occasione, il rappresentante dell’Istituto religioso ha manifestato larga disponibilità e comprensione per il ritorno del bene alla proprietà del Comune. Solo dopo aver acquisito i necessari essenziali elementi conoscitivi sulle modalità di svolgimento della vicenda ed aver potuto ottenere un riscontro, sia pure preliminare, circa la disponibilità dello Jesuitenkolleg a restituire l’immobile di che trattasi al Comune, l’Amministrazione ha ritenuto di poter disporre di elementi sufficienti per formulare una proposta di indirizzo al Consiglio Comunale. Pur considerando l’importanza dell’argomento in sè, del tutto inutile sarebbe stato portare la questione in Consiglio senza essere in grado di offrire gli elementi tecnici e conoscitivi necessari a permettere una discussione costruttiva e l’assunzione di una linea di indirizzo consapevole. Al riguardo precisa che solo a seguito della notifica dell’atto di citazione del signor Tabarelli de Fatis Ermanno, avvenuta in data 06.03.2002 è stato possibile per l’Amministrazione acquisire ulteriori importanti documenti. Significativa, fra questi, è la nota in data 12.02.2002 con la quale, secondo il testo tradotto, lo Jesuitenkolleg comunicava al signor Tabarelli de Fatis Eranno: “Nel frattempo, il sindaco e due signori del Comune di Terlago ci hanno fatto visita qui a Innsbruck (il 23.1.02). Dalla discussione con loro ho capito che loro vorrebbero acquistare il terreno, che Lei ha comprato da noi, per il Comune di Terlago. La decisione chi infine acquisisce il terreno da noi, non sta nelle nostre mani. Soprattutto non si potrà mica agire senza o contro il Comune o la sua direzione. Dalla suddetta discussione ho anche dedotto, che l’originale della compravendita del 1970 giaceva nel Comune di Terlago e ci sta ancora. Adesso noi prevediamo che ci pervenga una richiesta di compravendita del terreno da parte del Comune di Terlago e di conseguenza si debba annullare il contratto condizionato concluso con Lei, il che vuol dire che Lei sarà rimborsata per l’importo della compravendita da noi


Interrogazioni depositata. Purtroppo non ho delle notizie migliori. Con cordiali saluti.” Dato atto che in relazione alla presente proposta di deliberazione sono stati acquisiti i prescritti pareri, a’ sensi del disposto dell’art. 16, comma 6° della L.R. 23.10.1998, n. 10, espressi in senso favorevole dal Segretario comunale, in relazione alle sue competenze, riguardo alla regolarità tecnicoamministrativa; Sentito l’intervento del Consigliere Zanella Ivo che ribadisce nuovamente l’impressione di tardività dell’azione dell’Amministrazione, che ha lasciato passare un eccessivo lasso di tempo prima di approdare in Consiglio Comunale. E prosegue osservando come molteplici potessero essere i comportamenti che un’Amministrazione comunale avrebbe potuto assumere, senza con ciò voler giudicare la giustezza o meno delle soluzioni; Udito quindi l’intervento del Vice Sindaco signor Paissan Duilio che osserva come, al di là di ogni disquisizione di carattere valutativo sulla tempestività o tardività nell’operato dell’Amministrazione, si tratti a questo punto di assumere, da parte del Consiglio, una chiara posizione politico-amministrativa sulla questione. Ciò significa valutare due possibilità: nel primo caso dare mandato alla Giunta di intraprendere le azioni necessarie per cercare di addivenire alla riacquisizione dell’area a suo tempo ceduta, avendo raggiunto il convincimento che la ricostituzione del bene di uso civico di Mez Pian nella sua interezza costituisca la risposta più opportuna per il perseguimento dell’interesse pubblico ed in generale della Comunità di Terlago; nel secondo caso, tralasciando ogni considerazione di interesse generale, stabilire di dare corso ai procedimenti di carattere burocratico idonei a perfezionare gli effetti del vecchio atto di compravendita, in modo da permettere al privato di concludere l’azione intrapresa e di acquistare in via definitiva il terreno di 2372 metri quadrati con annesso fabbricato nel cuore di Mez Pian. Conclude rilevando come la Giunta si sia fin qui mossa con i tempi e con la circospezione richiesti dalla complessità e dalla delicatezza dell’argomento

e come, raccolti gli elementi indispensabili alla comprensione della vicenda ed all’assunzione di una così rilevante e delicata decisione, abbia portato la questione al giudizio del Consiglio, massimo organo istituzionale ed espressione della comunità di Terlago; Udito l’intervento del Capogruppo di Maggioranza sig. Depaoli Ernesto, che dopo essersi inoltrato nell’approfondimento di alcuni aspetti della questione, si rivolge al termine dell’intervento ai rappresentanti di Minoranza, ed in particolare a chi ricopriva cariche di Giunta nella precedente legislatura, per chiedere se in quel periodo fosse stata prospettata da parte dell’ex Sindaco o di qualche amministratore l’opportunità per il Comune di riacquistare il terreno di cui si parla, in considerazione al venir meno dell’utilizzo da parte della Congregazione austriaca e la possibile disponibilità a rivenderlo; Sentito quindi l’intervento del Consigliere Nicolussi Corrado che osserva come, avendo avuto modo di conoscere per ragioni professionali alcune persone che avevano soggiornato per diversi anni nel campeggio estivo della Marianische Mittelschulerkongregation a Mez Pian, risulti curioso non abbiano mai alluso alla possibilità di poter acquistare il terreno in questione, oltretutto ad un prezzo che, come sembra si è aggirato intorno ai quattordici milioni di lire, parrebbe veramente irrisorio; Uditi gli interventi di diversi Consiglieri; Esauritasi la discussione, chiede la parola il Consigliere Zanella Ivo che pronunzia la seguente dichiarazione di voto a nome del Gruppo Paganella: “E’ sicuramente condivisibile l’intendo di ricostituire il patrimonio comunale alienato, per vari motivi, in epoca in cui la sensibilità verso la natura e verso il patrimonio boschivo era sicuramente diverso da quello odierno, ove si cerca di preservare il più possibile l’ambiente, visto come eco sistema. Condivisibile è quindi, astrattamente, l’intenzione di riaccorpare in un’unica proprietà pubblica la p.f. 2800/2, posta nella località denominata Mez Pian. Non di facile com-

prensione è invece il motivo per cui la Giunta ha chiesto solo ora, un atto di indirizzo da parte del consiglio Comunale, infatti dalla documentazione, facente parte del fascicolo relativo al punto in esame, mostrataci dagli uffici, appare come la giunta si sia già attivata addirittura effettuando un viaggio all’estero, che ci sia, inoltre, un procedimento civile in corso, che vede, con altri, il comune di Terlago chiamato in veste di convenuto. Rileviamo infine, con un certo disappunto, come la documentazione mostrataci dagli uffici, fosse parziale: essa infatti non conteneva né tutta la corrispondenza intercorsa tra le parti in causa, né la lettera del difensore civico, al quale l’amministrazione non ha risposto. Proprio la tardività con cui la giunta richiede al consiglio comunale un atto di indirizzo, per effettuare attività di fatto già espletate, determina il voto di astensione del nostro gruppo.” Interviene brevemente il Sindaco per replicare alle considerazioni espresse nella dichiarazione di voto del Gruppo Paganella, richiamando espressamente le argomentazioni già ampiamente svolte in sede di premessa e di dibattito. Ribadisce infine come la Giunta abbia mantenuto una condotta di massimo impegno nell’affrontare la questione inaspettatamente sorta, considerato che l’attuale Amministrazione non aveva alcun elemento per ritenere che il bene a suo tempo acquistato dalla Congregazione di Innsbruck fosse ancora intestato al Comune di Terlago e soprattutto circa il fatto che vi fosse l’intenzione di cederne la proprietà a privati. Conclude ribadendo come, a suo avviso, l’Amministrazione si sia mossa con trasparenza e correttezza e che se i tempi per l’approdo della questione in Consiglio non sono stati dei più brevi i motivi sono da ricercarsi nella necessità di disporre di elementi certi a livello conoscitivo dovendo peraltro procedere con cautela dati gli aspetti di delicatezza che la vicenda faceva intuire. Visto lo Statuto comunale; Vista la L.R. 04.01.1993, n. 1 e s.m.; Con voti favorevoli n. dieci, astenu-

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Interrogazioni ti n. quattro, contrari nessuno, su n. quattordici Consiglieri presenti e votanti, resi per alzata di mano, delibera 1. Di dare mandato alla Giunta Comunale di mettere in atto tutte le azioni necessario per raggiungere l’obiettivo della riacquisizione al bene pubblico, con vincolo di uso civico, della porzione di terreno in loc. Mez Pian - p.f. 2800/2 C.C. Terlago a suo tempo ceduta alla -Marianische Mittelschuler kongregation di Innsbruck. 2. Di riconoscere la presente delibera esecutiva a pubblicazione avvenuta, a’ sensi dell’art. 54 –2° comma della L.R. 04.01.1993, n. 1.” Posto che le premesse richiamate dall’atto di indirizzo approvato dal Consiglio comunale di Terlago possono ritenersi tuttora valide, soprattutto in considerazione di come la p.f. 2008/2 costituisca, di fatto, un’isola di 2373 metri quadrati inserita in un’area di particolare pregio paesaggistico ambientale, estesa per circa quarantatre ettari e vincolata ad uso civico. Considerato come detta zona sia caratterizzata da pregiati boschi popolati da selvaggina e risulti accessibile solo attraverso una strada forestale di tipo “A” non aperta al libero transito, l’interpellante chiede alla Giunta comunale di Terlago di riferire al Consiglio Comunale quanto segue: 1) Se la Giunta ritenga ancora importante perseguire il riacquisto al bene pubblico, con vincolo di uso civico, della porzione di terreno in località Mez Pian - p.f. 2800/2 C.C. Terlago, a suo tempo ceduta alla Marianische Mittelschuler Kongregation di Innsbruck. 2) Se la Giunta, visto e considerato l’accoglimento da parte del Tribunale di Trento del ricorso presentato dal signor Tabarelli de Fatis Ermanno, ritenga opportuno e realisticamente possibile avviare altre iniziative al fine di dare piena attuazione all’atto di indirizzo, ad esempio proponendo un’acquisizione a trattativa privata di detta

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particella fondiaria in località Mez Pian.” Al termine della lettura del testo dell’interpellanza il Consigliere Remo Zanella mette in evidenza ulteriormente la rilevanza della questione, osservando che se da un lato la sentenza del Tribunale ha dato conclusione alla destinazione tavolare del bene, non viene peraltro meno l’esigenza già rilevata in occasione del pronunciamento del Consiglio Comunale. Prosegue rilevando che se in precedenza l’area un tempo utilizzata dalla Congregazione e successivamente in disuso aveva importanza, con il passaggio al privato la situazione diviene più delicata considerato che si è venuta a creare un’isola nel bel mezzo di una amplissima proprietà comunale in area di doverosa tutela; Al termine del proprio intervento il Consigliere Remo Zanella deposita un ordine del giorno sull’argomento così formulato:

“Oggetto: Proposta di deliberazione al fine di dare mandato alla Giunta Comunale per la riacquisizione di una porzione di terreno in loc. “Mez Pian approvato dal Consiglio Comunale in data 25-02-2002. Il Consiglio Comunale Premesso che: Con la delibera di Giunta n. 93 di data 11 giugno 2009, l’Amministrazione ha provveduto alla liquidazione delle spese e competenze nei confronti del signor Tabarelli de Fa+is Ermanno a seguito dell’acccttazione, in data 20 ottobre 2008, del ricorso da questi presentato avanti al Tribunale di Trento contro il Comune di Terlago, la Marianische Mittelschuier Kongregation con sede in Innsbruck, il Jesuiten Kolleg con sede ad Innsbruck. Il ricorso era stato promosso, in data febbraio 2002, sostanzialmente al fine di accertare che: a) in forza del contratto di compravendita di data 6 giugno 1970, il Comune di Terlago ha trasferito alla Marianische Mittelschuler Kongrega+ion il diritto di proprietà del fondo individuato nella p.f.

2800/2, di 2372 metri quadrati, in località Mez Pian C.C. Terlago; b) in forza del successivo contratto preliminare di compravendita di data 16 maggio 2000, la Marianische Mittelschuler Kongrega+ion e -alternativamente o cumulativamente - il Collegio dei Gesuiti, ha trasferito il pieno ed esclusivo diritto di proprietà della suddetta particella a favore del signor Ermanno Tabarelli de Fatis. Premesso inoltre che: il Consiglio comunale di Terlago il 27 maggio 2002 approvava la delibera n. 10.avente per oggetto «Atto di indirizzo per il riacquisto di una porzione di terreno in toc. “Mez Pian”». In tale dispositivo si deliberava “di dare mandato alla Giunta Comunale di mettere in atto tutte le azioni necessarie per raggiungere l’obiettivo della riacquisizione al bene pubblico, con vincolo di uso civico, della porzione di terreno in loc. Mez Pian p.f. 2800/2 C.C. di Terlago a suo tempo ceduta alla Marianische Mittelschuler kongregation in Innsbruck.” In relazione all’accoglimento del ricorso presentato dal sig. Ermanno Tabarelli de Fatis, da parte del Tribunale di Trento avente per oggetto l’intavolazione della proprietà degli enti in oggetto, delibera 1. Di dare mandato alla Giunta Comunale di dare avvio ad una trattativa con il proprietario, sig. Ermanno Tabarelli de Fatis, al fine di riacquisire al bene pubblico, con vincolo di uso civico, della porzione di terreno in loc. Mez Pian p.f. 2800/2 C.C. di Terlago a suo tempo ceduta alla Marianische Mittelschuler kongregation in Innsbruck.” 2. Di riconoscere la presente delibera esecutiva a pubblicazione avvenuta ai sensi dell’art. 54 2°comma della L.R. 04-01-1993, n. 1.” Interviene quindi il Sindaco che, con riferimento all’interpellanza proposta, manifesta la condivisione da parte di Giunta e Gruppo consiliare Campanile con Rondini circa l’opportunità di operare al fine di addivenire possibilmente alla riacquisizione


Interrogazioni del bene di che trattasi che riveste rilevante interesse per la comunità locale. Rileva come in passato il privato si fosse rivolto al Tribunale al fine di ottenere il riconoscimento formale del valore della cessione a suo tempo avvenuta tra Comune e soggetto utilizzatore. Conclude dichiarando come la Giunta ed il Gruppo di Maggioranza siano favorevoli a procedere nel senso indicato dall’interpellanza e ad approvare l’ordine del giorno presentato dal Consigliere Remo Zanella in corso di seduta; Interviene quindi il Capogruppo del Gruppo Misto che dichiara di condividere le proposte avanzate e di essere favorevole acchè la Giunta Comunale intraprenda un’azione finalizzata alla riacquisizione del bene in questione; Interviene quindi il Consigliere Castelli Sandro del Gruppo Paganella che richiamate le situazioni ed i dubbi che si erano presentati all’epoca dell’assunzione della delibera consiliare di indirizzo n. 10 del 27.05.2002, rileva di ritenere oggi di dare appoggio all’ordine del giorno proposto; In conclusione il Sindaco, considerato come a seguito della discussione dell’interpellanza di cui all’oggetto sia conseguita la presentazione di un ordine del giorno sul quale le diverse componenti politiche paiono convergere, pone in votazione detto ordine del giorno; A seguito di votazione esperita per alzata di mano, con n. quindici voti favorevoli, contrari nessuno, astenuti nessuno, su n. quindici Consiglieri presenti e votanti,

delibera Di approvare il seguente ordine del giorno:

“Oggetto: Proposta di deliberazione al fine di dare mandato alla Giunta Comunale per la riacquisizione di una porzione di terreno in loc. “Mez Pian approvato dal Consiglio Comunale in data 25-02-2002. Il Consiglio Comunale Premesso che: Con la delibera di Giunta n. 93 di data 11 giugno 2009, l’Amministrazione ha provveduto alla liquidazione delle spese e competenze nei confronti del signor Tabarelli de Fa+is Ermanno a seguito dell’acccttazione, in data 20 ottobre 2008, del ricorso da questi presentato avanti al Tribunale di Trento contro il Comune di Terlago, la Marianische Mittelschuier Kongregation con sede in Innsbruck, il Jesuiten Kolleg con sede ad Innsbruck. Il ricorso era stato promosso, in data febbraio 2002, sostanzialmente al fine di accertare che: a) in forza del contratto di compravendita di data 6 giugno 1970, il Comune di Terlago ha trasferito alla Marianische Mittelschuler Kongrega+ion il diritto di proprietà del fondo individuato nella p.f. 2800/2, di 2372 metri quadrati, in località Mez Pian C.C. Terlago; b) in forza del successivo contratto preliminare di compravendita di data 16 maggio 2000, la Marianische Mittelschuler Kongrega+ion

e -alternativamente o cumulativamente - il Collegio dei Gesuiti, ha trasferito il pieno ed esclusivo diritto di proprietà della suddetta particella a favore del signor Ermanno Tabarelli de Fatis. Premesso inoltre che: il Consiglio comunale di Terlago il 27 maggio 2002 approvava la delibera n. 10.avente per oggetto «Atto di indirizzo per il riacquisto di una porzione di terreno in toc. “Mez Pian”». In tale dispositivo si deliberava “di dare mandato alla Giunta Comunale di mettere in atto tutte le azioni necessarie per raggiungere l’obiettivo della riacquisizione al bene pubblico, con vincolo di uso civico, della porzione di terreno in loc. Mez Pian p.f. 2800/2 C.C. di Terlago a suo tempo ceduta alla Marianische Mittelschuler kongregation in Innsbruck.” In relazione all’accoglimento del ricorso presentato dal sig. Ermanno Tabarelli de Fatis, da parte del Tribunale di Trento avente per oggetto l’intavolazione della proprietà degli enti in oggetto, delibera 1. Di dare mandato alla Giunta Comunale di dare avvio ad una trattativa con il proprietario, sig. Ermanno Tabarelli de Fatis, al fine di riacquisire al bene pubblico, con vincolo di uso civico, della porzione di terreno in loc. Mez Pian p.f. 2800/2 C.C. di Terlago a suo tempo ceduta alla Marianische Mittelschuler kongregation in Innsbruck.” 2. Di riconoscere la presente delibera esecutiva a pubblicazione avvenuta ai sensi dell’art. 54 2°comma della L.R. 04-01-1993, n. 1.”

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La Parola ai Gruppi

Lista Quadrifoglio

Cinque anni dopo… è tempo di bilanci “Vogliamo contribuire… vogliamo metterci a disposizione della Comunità di cui facciamo parte…”. Con questi auspici, cinque anni or sono, prendeva vita il progetto Quadrifoglio, un’iniziativa di partecipazione civica finalizzata a promuovere un profondo rinnovamento dell’Amministrazione comunale di Terlago. La nostra proposta si è condensata fin dal principio su tre principi di fondo: 1) l’idea di favorire il più possibile la partecipazione ed il coinvolgimento della popolazione nei processi decisionali dell’Amministrazione, attraverso assemblee ed incontri pubblici di discussione ed informazione. 2) La necessità di far uscire la Comunità di Terlago da una lunga ed infruttuosa fase di “contrapposizione fra blocchi”, proponendo una linea amministrativa focalizzata su di un’attenta documentazione relativa a singoli problemi di interesse collettivo e lontana dai personalismi e dal perseguimento di interessi particolari. 3) La ferma convinzione che, in un una Comunità di poco meno di 2000 abitanti, sia ancora possibile fare amministrazione sulla base di un progetto totalmente “civico”, ovvero promosso da un gruppo di uomini e donne portatori di idee e sensibilità anche diverse, nella logica che le intelligenze e l’impegno dei singoli valgano più delle tessere e delle appartenenze di partito. In questi anni, abbiamo cercato di dare concretezza a tali principi impegnandoci nell’organizzazione di partecipate assemblee informative, alcune con la collaborazione del gruppo consiliare “Paganella” (un incontro sulle possibili strategie di recupero funzionale del Lago di Terlago, una serata sulle problematiche della viabilità e della crescita urbanistica alla luce delle previsioni della prima adozione del Piano Urbanistico Provinciale, due incontri illustrativi sul progetto di nuova scuola elementare promosso dall’Amministrazione); infine, nell’ottobre scorso, con la collaborazione degli amici di “Insieme sul Territorio” della circoscrizione del Bondone, un dibattito pubblico sulle incognite medico-sanitarie legate alla costruzione dell’inceneritore di Ischia Podetti. Abbiamo divulgato, inoltre, le nostre idee ed il nostro punto di vista sulle iniziative dell’Amministrazione comunale attraverso la redazione di alcune lettere aperte alla cittadinanza, nonché utilizzando gli spazi messi a nostra disposizione dal periodico “Terlago Notizie”. Contemporaneamente, pur potendo disporre di una rappresentanza consiliare limitata sotto il profilo dei numeri, abbiamo cercato di portare le nostre proposte all’attenzione del Consiglio comunale presentando decine di documenti, fra interrogazioni, interpellanze, mozioni ed ordini del giorno: solo per citare alcuni esempi, ricordiamo

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in questa sede il nostro strenuo impegno per dare vita a commissioni consiliari di discussione sulle tematiche ambientali ed urbanistiche, le documentate obiezioni presentate in occasione della cessione dell’azienda municipale di distribuzione dell’energia elettrica, una serie di importanti osservazioni al Piano Urbanistico provinciale finalizzate ad una più attenta tutela del patrimonio paesaggistico ed ambientale, alcune proposte in merito ad una migliore sistemazione urbanistica della nuova area artigianale “Pra di Mezzo”, un serio lavoro di documentazione ed analisi svolto sulle spese telefoniche delle utenze in carico a Sindaco e ad amministratori comunali, nonché su di una permuta per la regolarizzazione di un edificio costruito erroneamente su terreno comunale nell’abitato di Monte Terlago. Negli ultimi mesi, infine, una serie di documenti di indirizzo sulla proposta di moratoria dell’inceneritore di Ischia Podetti, nonché un ordine del giorno finalizzato alla riacquisizione a bene pubblico del terreno ceduto a suo tempo dal Comune di Terlago al Marianische Mittelschüler Kongregation di Innsbruck, ubicato presso i Laghi di Lamar. Tutto ciò premesso, sentiamo di aver portato a compimento con impegno, lealtà, correttezza e trasparenza il mandato a noi attribuito da parte degli elettori, nonché il compito di controllo dell’operato dell’Amministrazione, delegato dall’ordinamento vigente alle rappresentanze di minoranza. Per quanto riguarda una riflessione più generale sui cinque anni di consigliatura ormai giunti al termine, il nostro giudizio sul lavoro della Maggioranza in carica non può essere certo positivo: la costruzione della nuova scuola elementare è ben lungi dall’essere portata a termine e persistono alcune fondate perplessità sull’adeguatezza dell’area e del progetto prescelti dall’Amministrazione; nel contempo non sono state offerte risposte concrete ai problemi viabilistici dell’abitato di Terlago. Poco si è fatto sul versante della valorizzazione dei centri storici e della sistemazione degli arredi urbani; non si è individuato un percorso per il recupero ambientale del Lago di Terlago e delle aree ad esso circostanti, né pianificati interventi per limitare alcuni effetti negativi della massiccia frequentazione turistica estiva dell’area dei Laghi di Lamar; infine, non sono state portate a termine alcune opere pubbliche di grande importanza per la Comunità, quali ad esempio l’ampliamento del cimitero di Covelo (e questo di certo non per colpa dei gruppi di minoranza). Su altri fronti possiamo comunque rilevare come si sia dimostrato un concreto impegno nel sostegno alle iniziative culturali e sociali delle associazioni operanti sul territorio comunale, seppur sia evidente a tutti come,


La Parola ai Gruppi alla lunga, la tentazione di perseguire il consenso attraverso il controllo del contesto associativo si sia rivelata per la stessa compagine di maggioranza fonte di gravi tensioni interne, sfociate nei confusi eventi che hanno caratterizzato quest’ultimo anno di legislatura. Dobbiamo altresì rilevare come, dopo un primo lungo periodo di costruttiva collaborazione, non sia stato sempre facile mantenere un clima si proficua collaborazione neppure all’interno dei gruppi di opposizione. L’eccessivo interventismo sul piano partitico perseguito (o quantomeno subito) da parte di alcuni nostri colleghi di minoranza, ha spesso distolto energie preziose dal lavoro in Consiglio comunale: quello che, istituzionalmente, avrebbe dovuto essere il naturale e principale terreno di confronto dialettico fra Maggioranza e Minoranza. In alcune occasioni si è così corso il rischio di perdere di vista l’obiettivo principale di questi cinque anni di opposizione, ovvero la necessità di testimoniare e dimostrare una concreta alterità con chi stava amministrando, sia sul piano dei metodi impiegati per la ricerca del consenso, sia sul piano delle soluzioni proposte per rispondere alle esigenze espresse della collettività, lanciando all’opinione pubblica l’impressione distorta di essere impe-

gnati, più che in un serio confronto fra contenuti e diverse proposte di governo della Comunità, in uno scontro personalistico finalizzato all’occupazione di spazi di potere. Chiudiamo questo articolo, e questa legislatura, garantendovi che il nostro impegno non si chiude qui: proseguiremo, dentro o fuori dall’aula del Consiglio comunale, sui temi che sono stati fin dal principio i nostri “cavalli di battaglia”: la tutela e la valorizzazione dei centri storici e del patrimonio edilizio esistente, la promozione di modelli di sviluppo urbanistico e turistico sostenibili e compatibili con la tutela dell’ambiente e del paesaggio, la ricerca di soluzioni concrete per i problemi viabilistici dell’abitato di Terlago, la sensibilizzazione attorno alle incognite relative alla costruzione dell’inceneritore di Ischia Podetti, un impegno concreto per favorire un’amministrazione sobria e trasparente. Permetteteci, infine, di ricordare una persona per noi molto importante, in questi anni costantemente impegnata al nostro fianco, che una grave malattia ha strappato a noi alcuni mesi or sono: i suoi preziosi suggerimenti e stimoli all’azione, il suo esempio di persona ancorata a solidi valori, leale, corretta e impegnata per il bene comune resterà sempre nei nostri cuori. Grazie Giorgio.

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La Parola ai Gruppi

Lista campanile con rondini

Campanile con rondini 64 Anni di storia, persone e tradizioni

I

n Europa, nei secoli, sono accaduti eventi che hanno cambiato radicalmente le sorti economiche, storiche e sociali di intere nazioni. Questi eventi non hanno risparmiato nemmeno l’Italia, e di conseguenza i suoi comuni e la sua gente. Uno di questi è stato sicuramente la seconda guerra mondiale. Anche per Terlago questo spaventoso evento ha scritto una delle pagine di storia più buie e drammatiche, tanto per i danni materiali quanto per la condizione di miseria che la nostra gente ha dovuto subire. In quell’epoca si è vissuto con la speranza di un futuro di democrazia, di opportunità, di sviluppo tecnologico, si è confidato nella ripresa economica; in altre parole si è vissuti con il miraggio di benessere e stabilità sociale, senza più lo spettro di conflitti bellici. Anche la comunità di Terlago ha vissuto questo momento storico con grande attesa e speranza, con la ferma convinzione di realizzare quel futuro che oggi possiamo vedere e di cui tutti noi possiamo beneficiare. Il passaggio fondamentale per raggiungere questo obiettivo era dare alle istituzioni un ruolo democratico, ovvero l’istituzione doveva divenire garanzia per il cittadino e non più rappresentare sottomissione e sopraffazione totale. Diversi uomini del nostro territorio hanno creduto fermamente in questi ideali e con il loro impegno e il loro tempo, sicuramente sottratto alla famiglia e al prezioso lavoro rurale, si sono dedicati al “Comune”, hanno provato, con successo, a ricostruire le istituzioni, e la vita sociale. Da quel momento è incominciata una nuova vita di pace e prosperità per la nostra gente. Da quel momento, questi uomini, i nostri padri, hanno iniziato a scrivere una nuova pagina di storia fatta di persone legate alle loro tradizioni. Il comune di Terlago è uno dei più ricchi di documentazione storica conservata negli archivi, infatti possediamo pergamene che testimoniano la vita del paese già nel lontano 1200. Ma per fare un salto alla microstoria recente il primo dei documenti importanti è certamente quello datato 10 giugno 1945. In questo giorno, il suggestivo Verbale redatto a mano riporta quanto segue:

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“Oggi dieci giugno 1945 si è riunita la Commissione per gli affari Comunali istituita dal Comitato di Liberazione di Terlago per specificare gli scopi della stessa Commissione, per eleggere la Giunta comunale voluta da AGM con foglio 4° e per trattare altre questioni riguardanti gli affari comunali.” Presenti: per Terlago , Mario Castelli – Paissan Tullio – Angelo Zambaldi – Giuliano Tabarelli – Umberto Mazzonelli – Angelo Tasin – Carlo Merlo – Tullio Perini – Giuseppe Zambaldi – Valeriano Paissan – Fortunato Frizzera – Fausto Defant – Celeste Zambaldi – Tullio Depaoli. Per Covelo, Carlo Cappelletti – Roberto Zanella – Giuseppe Andreis – Arturo Verones – Emilio Depaoli. Per Monte Terlago, Florino Biasiolli. Per Vigolo, Franceschini Giulio – Ivo Mosna – Fiore Mosna – Cesare Corradini – Renato Tonina – Guido Tonina – Eligio Mosna. Per Baselga, Germano Filippi – Michele Baldessari – Giulio Baldessari – Giacomo Baldessari – Narciso Cimadom. Appare evidente quale sia stato il tema principale di quella storica seduta: per la prima volta , dopo più di un ventennio, si cominciava a parlare di democrazia , era finito il regime fascista. Questi uomini si diedero anche delle prime regole minimali ed essenziali, perché eleggendo una Giunta Comunale, avevano inteso che essa avrebbe operato senza il supporto di altra vigilanza se non quello della propria Commissione. In quel documento, infatti, troviamo scritto : “La Commissione venendo alle conclusioni ha fissato che: -che sia chiamata <dalla Giunta > a sentire il suo parere nelle questioni di una certa importanza amministrativa. -di impedire l’abuso di autorità nelle questioni d’ordine amministrativo. -di lavorare per dare agli organi comunali su un piede veramente popolare e democratico. - che la stessa ha eletto i seguenti membri che dovranno comporre la Giunta Comunale. Per Terlago: Castelli Mario fu Domenico – Merlo Carlo fu Pietro – Zambaldi Angelo di Celestino. Per Covelo: Cappelletti Carlo fu Valentino


La Parola ai Gruppi Per Monte Terlago: Floriano Biasiolli fu Giacomo Per Vigolo: Giulio Franceschini di Giovanni Per Baselga: Giacomo Baldessari fu Giuseppe. La Commissione per gli affari Comunali decise inoltre che: “Il Sindaco sia nominato attraverso una votazione dei capi famiglia” Poco tempo dopo, da frammenti di documenti, si capisce che la stessa Giunta nominata, propone alla carica di Sindaco Mario Castelli. Castelli viene eletto Sindaco grazie al voto dei Capi famiglia. In un altro documento, e più precisamente in un Verbale di Consiglio Comunale, di data 29 Dicembre 1945, viste le dimissioni del Sindaco Mario Castelli, ed a seguito alle votazioni dei Capifamiglia, il Consiglio Comunale si convoca e all’ordine del giorno è prevista la nomina del Sindaco, del Vice Sindaco e della Giunta.. Il verbale riporta: “si procede alla nomina per votazione segreta alla nomina del sindaco in sostituzione dell’attuale dimissionario. Lo scrutinio da il seguente risultato: Paissan Tullio voti 13- Tabarelli Giovanni voti 9. Risulta pertanto eletto il sig. Paissan Tullio che accetta la carica di Sindaco”. Nomina del Vice Sindaco, dal verbale.”Tabarelli Giovanni voti 8, Zambaldi Guido voti 13, Defant Narciso voti 1. Risulta eletto alla carica di Vice sindaco il sig. Zambaldi Guido. Nomina della Giunta: risultano eletti i signori: per Baselga Baldessari Giacomo, per Vigolo Mosna Augusto, per Covelo Andreis Luigi. In questo periodo il comune di Terlago comprendeva amministrativamente anche Vigolo e Baselga. Nella riunione del Consiglio Comunale del 20 gennaio 1946 ( 20 giorni dopo ) il Consiglio Comunale di Terlago, vista la richiesta di tutti i capi famiglia di Vigolo e Baselga delibera : “di esprimere parere favorevole alla separazione dal Comune di Terlago dalle frazioni di Vigolo e di Baselga per la loro formazione in Comuni autonomi invocando l’autorevole appoggio della Prefettura di Trento, di conceder ai ricostruendi Comuni un contributo per le spese di primo impianto.” Questa in sintesi è una veloce cronaca delle vicende amministrative di 60 anni fa del nostro comune. La storia della nostra lista, la lista Campanile con Rondini, nasce proprio in questo preciso periodo, parallelamente alla nascita della moderna vita amministrativa. Pertanto risulta evidente che i padri fondatori si possono identificare nelle figure di Tullio Paissan e Carlo Cappelletti. Nei pochi ma significativi documenti rinvenuti ( fogli scritti a mano) le varie componenti consigliari esprimevano, se concedete il termine, dichiarazioni di voto e qui tro-

viamo che Tullio Paissan nella figura di Sindaco scrive a nome e per conto della “ lista del Campanile”. Queste veline risalgono all’ottobre dell’anno 1946. Nelle successive consultazioni amministrative, la Provincia, fornisce ai comuni un libro nel quale le liste devono scegliere i vari simboli. In sostanza si doveva scegliere dal libro tre simboli e la Commissione Elettorale Circondariale ne assegnava uno a piacimento. Dai verbali per ben tre volte, nonostante la lista di Tullio Paissan avesse scelto il simbolo Campanile con Rondini, viene assegnato un altro simbolo, “Campanile con Spighe”, “ Campanile con Torre”, Campanile con scritta ne mio, ne tuo, ma nostro” solo nel anno 1969 viene scelto e accettato ( essendo cambiato il sistema della Commissione) il simbolo Campanile con Rondini che contraddistingue ancora la nostra lista civica.

Il Campanile in questi 60 anni vince le elezioni amministrative negli anni 1946 – 1947 – 1951 – 1956 – 1969 – 1974 – 1985 ( rimane in maggioranza solo per una anno) – 2000 – 2005. Pertanto in 64 anni di storia del comune la lista Campanile governa la comunità per ben 33 anni mentre gli altri li vive come opposizione. Fino ai giorni nostri troviamo circa 200 persone che hanno candidato in questa lista. La persona più anziana, che tuttora risiede a Covelo e che ha militato in questa lista è Guido Verones, nato il 03 gennaio 1923. Nel Comune di Terlago la Lista Campanile con Rondini è stata la prima lista che ha raccolto rappresentanti dei vari paesi e che ha quindi dato il via alla democrazia, allo sviluppo e al progresso della nostra laboriosa comunità di Terlago. Tutto questo ispirandosi ai principi della semplicità legata all’innovazione e con l’obiettivo di migliorare la qualità di vita della comunità, di creare sviluppo e benessere indistinto per tutti. La Lista Campanile con Rondini è anche l’unica lista a non aver mai adottato simboli di partito di uno o dell’altro schieramento politico; è così sempre rimasta nei pieni e liberi poteri decisionali all’interno del proprio territorio. Non ha mai dovuto sottostare a segreterie nel definire le proprie linee strategiche per il benessere della propria popolazione. Questa in sintesi è la storia della nostra lista, la storia dell’impegno civico di molte persone e che ora permette a noi di presentarci ancora una volta all’elettorato con grande spirito di dedizione, di coerenza e spinta verso il futuro preservando e custodendo però le preziosissime e peculiari tradizioni e radici storiche tramandate nel tempo dai nostri padri.

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Brevi

TERLAGO bar lido

in una logica di riqualificazione della zona lacustre, è stato ultimato lâ&#x20AC;&#x2122;edificio adibito a bar e a servizio delle spiagge (docce spogliatoi gabinetti).

via pine realizzazione nuovo banchettone e sostituzione barriera di protezione e approvazione progetto rifacimento ramale acquedotto e pavimentazione

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Brevi parco Braidon

per garantire maggior fruibilità e sicurezza del parco è stato realizzato un potenziamento dell’illuminazione pubblica. Considerato inoltre che il parco è frequentato anche dalle vicine scuole si è provveduto al posizionamento al confine con la S.P. 18 di una ringhiera metallica di protezione strada al lago predisposizione nuovi banchettoni ed asfaltatura

COVELO muretti sono stati completamente rifatti due muretti di Villa bassa

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Brevi illuminazione centro polifunzionale è stata predisposta idonea illuminazione pubblica

parete rocciosa si è provveduto alla messa in sicurezza della parete rocciosa della frazione di Covelo

metanizzazione in occasione della nuova metanizzazione è stato anche eseguito il completamento e potenziamento delle condotte idriche. Inoltre con il prezioso contributo del Comprensorio C5 è stata eseguita una completa mappatura dei sottoservizi (acqua, fognature, cavi elettrici). Presso gli uffici tecnici comunali sono a disposizione tutte le eventuali informazioni. Ricordiamo che nel paese di Terlago è stata predisposta la medesima mappatura. È stato quindi predisposto il rifacimento della pavimentazione stradale-

risanamento non distruttivo delle tubazioni con calza In occasione di un guasto alla condotta fognaria bianca è stato sperimentato il risanamento non distruttivo a calza delle tubazioni.

MONTE TERLAGO

centro polifunzionale ex scuola m. terlago questa nuova e moderna struttura garantisce una sede idonea alle innumerevoli attività sociali svolte nelle frazioni

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Brevi strada della Paganella totale riqualificazione di questa via. È inoltre prevista la collocazione di una fontana in pietra naturale (rosa terlago) che nella sua foggia rispetterà il ricordo delle antiche fontane del paese

parco giochi vallene l’amministrazione comunale ha provveduto all’acquisto di nuovi giochi

loc. Boccari

esecuzione nuovo marciapiedi, ricollocazione antica Croce, sistemazione piazzola per posizionamento di una fontana in marmo naturale Rosa Terlago

logo lamar grazie al servizio di ripristino ambientale della PAT sono stati eseguiti interventi di riqualificazione dei laghi di Lamar. Essi hanno previsto sistemazione o sostituzione dove necessario delle recinzioni in legno, migliorato l’accesso al sentiero che costeggia il lago Santo; è stata abbattuta l’antica cabina di pompaggio, rifatto l’assito del ponte sulla roggia di Daiole, costruito uno nuovo sulla roggia di Gardenale. Sono state inoltre predisposte piazzole per i rifiuti. È stata realizzata la nuova scogliera di contenimento del prato che costeggia il lago di Lamar con il rifacimento di scalette di accesso e la sistemazione di nuove panchine.

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Brevi

MONTAGNA terlaga alta vari lavori: demolizione traliccio-sistemazione esterna dell’accesso alla malga-cappotto esterno ed intonaco-manutenzione tinteggiatura serramenti-posizionamento stufa a olle

SCUOLE nuova scuola primaria di primo grado il quinquennio appena trascorso ha visto l’amministrazione comunale focalizzare gran parte delle proprie energie alla realizzazione del nuovo edificio scolastico. Il nuovo fabbricato è stato pensato, qualora ve ne fosse bisogno negli anni a venire, con soluzioni progettuali che consentiranno l’ampliamento e l’aggiunta di un terzo volume che potrebbe prevedere ulteriori 4 sezioni e 4 laboratori. CORETTO VOCI BIANCHE dall’autunno 2009 è iniziato un corso di formazione musicale per tutti i bambini. Gli iscritti sono più di 20

prefabbricato scuola primaria di primo grado per rispondere alle immediate esigenze di aumento degli alunni presso la scuola primaria è stato predisposto il collocamento di un prefabbricato composto da due aule con servizi autonomi

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tettoia scuola per garantire la massima efficienza agli attigui edifici scolastici è stata collocata una tettoia di raccordo tra il prefabbricato adibito ad aule scolastiche e il preesistente edificio scolastico


Brevi predisposizione aula informatica presso la scuola primaria in collaborazione con l’Istituto comprensivo Valle dei Laghi si è provveduto a dotare l’edificio scolastico di una moderna aula di informatica che prevede 12 postazioni alunni, una postazione insegnati e la lavagna interattiva

palestra scuola sostituito il pavimento della palestra della scuola primaria, l’arredo è stato inoltre integrato con una mensola in legno porta palloni

incontri con la scuola l’amministrazione comunale è da sempre attenta a seguire le attività scolastiche. in collaborazione con i nostri bambini e grazie ad un corso di educazione stradale effettuato da alcune classi si è provveduto a creare con i disegni degli alunni la segnaletica per il “divieto di sosta”

verifica controsoffitti edifici scolastici si è provveduto ad un completo esame e verifica dei controsoffitti di entrambi gli edifici scolastici nuovo programma alimentare della scuola dell’infanzia su proposta dell’azienda sanitaria provinciale e in accordo con amministrazione, coordinatrice pedagogica, dietologi, insegnanti e cuochi da qualche tempo si offre un programma alimentare innovativo e stuzzicante per i nostri bambini. La dieta a colori. Essa mira a spingere attraverso il gioco, la coreografia e soprattutto la disponibilità giornaliera dei cinque colori delle verdure all’assunzione del corretto apporto di frutta e verdura.

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Brevi giardino scuola dell’infanzia è stato completamente ristudiato l’asseto del giardino della scuola dell’infanzia, è stata inserita una tettoia in legno per l’ombreggiatura, rifatte e messe a norma tutte le recinzioni ed i cancelli.

acquisto computer per la scuola dell’infanzia l’amministrazione comunale ha ritenuto importante fornire la nostra scuola dell’infanzia di strumentazione informatica adatta alle attività didattico-pedagociche dei bambini. Sono stati quindi acquistati 5 pc, una lavagna interattiva ed un proiettore. La nostra scuola, grazie a questo intervento ed al personale altamente qualificato che opera nella scuola, è divenuta progetto pilota per la PAT

anticipo scolastico prosegue l’importante servizio pre scuola ( ore 7,30 –8,25) garantito da un accordo tra Ass. Pensionati ed anziani el Fogolar, Amministrazione Comunale e Direzione didattica, grazie anche alla collaborazione di tanti genitori che hanno messo a disposizione il loro tempo

asilo nido sono in via di ultimazione tutte le pratiche che garantiranno alla nostra comunità la presenza di un asilo nido sul nostro territorio e precisamente in via Omigo

LAVORI PROVINCIALI Pista ciclabile È in via di costruzione la pista ciclabile che unirà la Valle dei Laghi

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Brevi

SERVIZI ALLE FAMIGLIE CRM - centro raccolta materiali È stato acquistato il terreno in località Pra di Mezzo, predisposta idonea progettazione ed ottenuti i finanziamenti Provinciali

servizio cam In attesa dell’ultimazione lavori del Centro Raccolta Materiali previsto presso la nuova zona artigianale si è predisposto mensilmente nelle varie frazioni un importante servizio mobile di raccolta materiali

FARMACIA Con delibera di giunta provinciale è stato ottenuta l’approvazione per il posizionamento di un servizio farmaceutico presso il nostro comune. Il nuovo servizio avrà sede in via Omigo.

PUNTO DI LETTURA - Aggiornamento e ampliamento dotazione informatica - Percorsi condivisi con le scuole - Serate divulgative e di intrattenimento - il menu delle lettura - giorno della memoria - Presentazione libri - Percorsi formativi - Corso scrittura autobiografica - Corso tedesco livello superiore - Corso inglese - Lezioni latino/greco

ACQUISTO ENERGIA VERDE In una logica condivisa di rispetto e salvaguardia dell’ambiente la giunta comunale ha deliberato di aderire alla convenzione di Trentina spa e Trenta spa per la fornitura di energia verde

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Brevi

RAPPORTI CON I COMUNI LIMITROFI VICEPRESIDENZA COMUNITÀ DI VALLE Nella designazione delle cariche per la gestione della Neo Comunità di Valle è stata individuata nel Sindaco di Terlago la Vicepresidenza della Comunità con le seguenti competenze: - Urbanistica (L.P. 1/2008) - Commercio turismo attività sportive e trasporti CONVENZIONI in essere con i paesi limitrofi - Polizia municipale - C.C.I. - Teatro di Valle - Colonie estive - Convenzioni asilo nido - Biblioteca - Piano giovani - Fornitura energia verde (Trentina spa e Trenta Spa )

SERVIZI PER GLI ANZIANI presenti sul nostro territorio e principalmente coordinati dal RSA della Valle dei Laghi con sede in Cavedine ma anche da enti e associazioni locali - Servizio assistenza domiciliare - Servizio assistenza domiciliare integrata e A.D.I. cure palliative - Servizio mensa centralizzata - Servizio telesoccorso - Servizio telecontrollo - Servizio lavanderia centralizzata - Soggiorni estivi - Posti di sollievo presso RSA - Università della terza età - Giornate di socializzazione di valle

Rappresentante di Terlago e membro del Consiglio di Amministrazione del RSA di Cavedine è stata designata la Dott.ssa Galazzini Anna

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Scuola

alla scuola dell’infanzia provinciale di Terlago In occasione del Natale, come avviene ormai da molti anni, coinvolgiamo i bambini in un iniziativa di solidarietà. Lo scopo è quello di aiutarli a capire che ci sono bambini meno fortunati di loro, bambini che non ricevono regali e che hanno bisogno del nostro aiuto. La raccolta concreta di alimenti, vestiti, materiali vari, permette ai bambini, anche molto piccoli di capire come altre persone, necessitino di cose che noi diamo per scontate, permette di rendersi conto dei bisogni dei loro amici lontani. Quest’anno, all’interno della riunione con i genitori è stata presentata la missione di Padre Alessandro Facchini in Perù. A tale scopo è venuta a scuola Daniela Salvaterra, infermiera volontaria in Perù per presentare attraverso delle foto e il suo racconto la situazione dei bambini di Encanada. In particolare, ci ha chiesto di aiutare i bambini di una scuola dell’infanzia appena costruita che hanno difficoltà a reperire del materiale didattico e i residenti di una casa famiglia a cui fanno riferimento tutti i poveri della zona. Anche ai bambini, attraverso l’utilizzo di alcune foto, abbiamo raccontato la situazione dei bambini peruviani. I bambini, hanno deciso di raccogliere, con la collaborazione dei genitori, il necessario per la pulizia personale, alimenti a lunga conservazione e materiale scolastico.

Com’è ormai consuetudine, i bambini sono stati inoltre coinvolti nella preparazione della Festa del Natale, preparando i fondali, i costumi e un regalo per la propria famiglia. Un regalo che assume un significato particolare perché fatto con le proprie mani dando valore all’attività svolta a scuola durante questa prima parte di anno scolastico. La festa si snoderà attorno ad un racconto scelto per i suoi contenuti … una vicenda tra animaletti che quest’anno ci aiuterà ad accettare gli altri con le loro diversità ed a scoprire che si può vivere insieme in serenità ed amicizia nel rispetto reciproco.

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Scuola

Raccontiamo, drammatizziamo e cantiamo la storia

“il boschetto”

In un boschetto arrivano animali molto diversi tra di loro. Ogni nuovo arrivato chiede il permesso di restare ma viene mandato via da chi è arrivato prima di lui.

Il clima diventa insostenibile …

… finché un giorno si unirono per scacciare i taglialegna che minacciavano le loro case, il loro mondo ….

Venne l’inverno e sul boschetto cadde la neve..

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Scuola

da allora nessuno chiamò più “mio” ciò che apparteneva a tutti … … quel bosco era diventato un luogo speciale dove regnava serenità, armonia ed amicizia e … chi passava nel boschetto d’inverno poteva vedere sulla neve le impronte di tutti gli animali e non solo! C’erano anche quelle dei taglialegna perché anche animali e taglialegna erano diventati amici.

E proprio… in quell’inverno il giorno di Natale i due taglialegna pensando al significato di quella festa così speciale, si sentivano di festeggiarlo in compagnia e così ritornarono nel bosco ed invitarono tutti gli animali del bosco a casa loro a vedere il loro presepio e raccontarono loro che quello era “ il giorno di Natale”.

Anche i bambini medi e grandi a scuola hanno riflettuto su quanto è facile litigare , ma che si può sempre tornare ad essere amici. Inoltre hanno scoperto che ci sono parole un po’ speciali che vengono dal cuore e che fanno star bene noi e anche gli altri. Le loro parole e i loro pensieri sono scritti sui cuori che addobbano il nostro albero di Natale.

Un grazie speciale a Babbo Natale che anche quest’anno è venuto a trovarci!!! Ed al Comune di Terlago per aver contribuito alla buona riuscita della festa!

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Notizie Utili

Guida sulle modalità del taglio dei boschi privati tazione forestale con altezza inferiore a 2 m. -Le aree colonizzate da vegetazione forestale, la cui coltivazione, sfalcio, o pascolo è documentabile essersi svolta entro gli ultimi l0 anni. -Giardini, parchi urbani in aree residenziali. -Impianti forestali destinati a coltivazioni di pioppeti, noceti, alberi di Natale a suo tempo autorizzati.

F

in dai tempi remoti, le popolazioni di montagna hanno verificato che il taglio indiscriminato dei boschi, gli incendi, il pascolo eccessivo o lo sradicamento di vaste superfici forestali, costituivano una delle cause principale delle frane, valanghe ed erosioni cioè sono da sempre stati causa principale dei “dissesti Idrogeologici”. Scopo della presente guida è quello di raccogliere sinteticamente le principali disposizioni, in base alle norme vigenti, sul taglio dei prodotti legnosi. Si definisce bosco indipendentemente dall’utilizzazione e dalla designazione catastale, ogni superficie coperta da vegetazione forestale arborea ed arbustiva, a prescindere dallo stadio di sviluppo , nonché già le super-

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fici considerate o classificate bosco e temporaneamente prive di vegetazione forestale arborea o arbustiva preesistente per cause naturali od antropiche, i cui parametri dimensionali minimi sono defìniti per regolamento. Non si considerano boschi le seguenti categorie di superfici: -Aree con vegetazione arborea e arbustiva con superficie minore di 2000m2 non aventi alcuna continuità con altre aree boschive, cioè circondate da aree agricole o prative coltivate. -Superfici con vegetazione arborea o arbustiva con larghezza inferiore a 20m (qualsiasi sia la sua lunghezza). -Un terreno dove la vegetazione arborea e arbustiva interessa meno del 20% della superficie. -Aree agrarie colonizzate da vege-

AUTORIZZAZIONI AL TAGLIO DI BOSCHI PRIVATI: il taglio del bosco su proprietà privata è definito a seconda del quantitativo che si intende tagliare. Fino alla quantità di 100 quintali di legna o 10mc di legname annui il taglio è considerato per uso familiare. Il bosco può quindi essere tagliato dal proprietario senza che questo abbia l’obbligo di presentare richiesta all’autorità forestale; vanno comunque rispettate tutte le norme di taglio. Tali norme sono dettate, dalle prescrizioni di massima e polizia forestale, dal piano generale forestale e del piano economico dei boschi privati, leggi, norme, e regolamenti che stabiliscono, tra l’altro, il numero di matricine da rilasciare: da 60 a 500 per ettaro nel ceduo e da 800 a 1500 per ettaro nell’alto fusto (per nocciolo, salice, pioppo, robinia “acaz” non è necessario rilasciare rnatricine). Qualora non si sia a conoscenza di tali prescrizioni al taglio, può essere contattata l’autorità forestale provinciale o il custode forestale che, anche con sopraluogo, illustreranno le principali regole da seguire. Per tagli di quantità superiori ai 100 quintali o ai 10m3considerati uso commercio si deve avere l’autorizzazione dall’autorità forestale. Per questo bisogna presentare domanda scritta in occasione della sessione


Notizie Utili forestale annuale (in carta semplice) oppure durante tutto l’anno con carta bollata da €14,62 alla locale stazione forestale. Il verbale di assegno (redatto in carta bollata da €14,62 fornita dal richiedente :verrà rilasciato dalla stazione forestale dopo aver effettuato l’assegno in bosco.

Il richiedente dunque deve fornirsi di 2 marche da bollo, una per presentare la richiesta e una per il verbale. La sessione forestale è una assemblea pubblica che si tiene ogni anno nei mesi di gennaio o febbraio presso il municipio.

Si può tagliare senza richiesta di autorizzazione

Non bosco

Su superfici isolate dal basco con sup.< di 2000m2 interessate da vegetazione di qualsiasi tipo e stadio di sviluppo

L’assessore alle foreste Depaoli Fiorenzo Consorzio per la sorveglianza boschiva della valle dei laghi Bassetti Tullio Piva Paolo Martini Daniele Segata Michele

Occorre la richiesta di autorizzazione

In bosco

In carta semplice presentata in sessione forestale

In carta bollata durante tutto l’anno (14,62€)

Fino a 100 Q.li o 10 m3

Per tagli uso privato o uso commercio che interessano quantitativi superiori ai 100 Q.li o 10m3

Per tagli uso privato o uso commercio che interessano quantitativi superiori ai 100 q.li o 10m3

Aree agrarie con vegetazione forestale alta meno di 2 m

I cacciatori di Terlago

L

a vita della sezione Cacciatori di Terlago non comprende solo la loro normale attività ma prevede anche tante altre attività quali la ristrutturazione e riqualificazione di antiche sorgenti quali l’acqua di Pressan e Coel de Val ma, il mantenimento in efficienza di canalette di varie strade forestali, il completo risanamento dell’ Albi della malga della Terlaga Alta. Hanno inoltre provveduto ad effettuare 3 grossi interventi di diradamento pino mugo. Oltre a provvedere al mantenimento in efficienza di vari sentieri comuanli.

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Notizie Utili

Servizi demografici del COMUNE DI TERLAGO AVVISO NUOVE DISPOSIZIONI PER L’ESPATRIO DEI MINORI

A seguito della conversione in legge del D.L. 135/2009 (che disciplina per i minori la disposizione generale sull’uso del passaporto e sulla facoltà di uscire dal territorio della Repubblica Italiana), è stato elevato dai 10 ai 14 anni, il limite di età sotto il quale l’uso del passaporto è subordinato alla condizione che i minori viaggino accompagnati da uno dei genitori o da chi ne fa le veci o di altra persona preventivamente autorizzata da chi può darne l’assenso e l’autorizzazione. Poiché la citata normativa deve ritenersi applicabile per analogia anche al Certificato Anagrafico di Nascita dei minori di anni 15 valido per l’espatrio, rilasciato dai Comuni e vidimato dalle Questure, ne consegue che ci sarà L’OBBLIGO DI INSERIRE IL NOME DEGLI ACCOMPAGNATORI FINO ALL’ETA’ DI 14 ANNI. Si invitano quindi , i genitori dei minori di anni 14 che devono recarsi all’estero, a presentarsi presso l’Ufficio Affari Demografici del Comune di Terlago per il rilascio o l’aggiornamento del documento già in possesso in quanto sullo stesso dovrà essre indicato il nome dell’accompagnatore. Il minore 14 anni, anche provvisto di documento, ma senza l’indicazione dei nomi degli accompagnatori, può essere fermato alla frontiera.

NATI

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TOTALE

2007

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2008

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9

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MASCHI

FEMMINE

TOTALE

2007

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8

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2008

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4

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MORTI

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Vita Sociale

Sul Monte Gazza 823 atleti danno lustro alla manifestazione

Ciaspolonga 10a edizione: una tradizione che diventa grande

B

en 823 atleti (nella prima edizione furono 125), hanno partecipato alla 10ª «Ciaspolonga sul Monte Gazza». Il classico ritrovo di fine gennaio sulle pendici occidentali il massiccio della Paganella, per gli appassionati delle escursioni con le racchette da neve denominate “ciaspole”. Nell’edizione di quest’anno, valevole per l’assegnazione del «3° Trofeo Caduti Alpini di Covelo» (vinto dal gruppo Ana di Monte Terlago con 31 alpini), notevole lo sforzo organizzativo e logistico del locale gruppo Ana, diretto da Modesto Cappelletti e da Carlo Perli, per garantire la massima sicurezza e assistenza lungo il tracciato di 10 km. Dalla partenza a Malga Terlago alta a quota 1826, al ristoro di Malga Covelo a quota 1781, al selvaggio passaggio la Bocca di S.cGiovanni a quota 1572 e quindi lungo la ripida discesa per la strada forestale della Valcanal, sino alla frazione Covelo di Terlago a 548 d’altezza. Questa manifestazione, promossa dalle penne nere del paese, tra i sempre più numerosi ritrovi con le ciaspole (o caspole in dialetto giudicariese), è certamente quella dal maggior fascino alpinistico. Per la quota altimetrica raggiunta dai partecipanti, i quali con una piccola variante superano i 2000

metri; per la vastità del panorama offerto che va ben oltre le vette delle Dolomiti di Brenta, dell’Alto Adige, del Veneto e della Lombardia, sino ai lontani Appennini tosco-emiliani; per il notevole dislivello in discesa che sfiora i 1500 metri. In luoghi di rara bellezza a poche decine di km dalla città capoluogo, facilmente raggiungibili da tutta Italia. Ricchi di fascino e da visitare in ogni stagione dell’anno. Ma oltre a tutto ciò, il ritrovo si contraddistingue per la semplicità e la cortesia tipica degli alpini, e per il lavoro dei numerosissimi volontari impegnati per diversi mesi, per garantire una perfetta manifestazione. Tra questi gli alpini dei «Nu.Vol.A.Valle dei Laghi» diretti da Luigi Pedrini, che hanno sfornato oltre 950 pasti, e i vigili del fuoco volontari di Terlago coordinati dal comandante Fabio Biasiolli. Per un evento sportivo di prim’ordine ma anche dal forte calore umano e d’amicizia tra i partecipanti. Al termine del ritrovo premiati i gruppi più numerosi: la sezione Sat Fiavè con 50 iscritti, seguita dal gruppo Sorasass di Cadine con 45 atleti e dai volontari della Croce Bianca Rotaliana con 43 paramedici. Roberto Franceschini

Carlo Perli, Fabio Biasiolli, Modesto Cappelletti, rispettivamente Presidente del GS alpini di Covelo, Comandante Vigile del Fuoco e Presidente A.N.A. Covelo

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Vita Sociale

Natale 2009: la comunità rispetta la tradizione per la festa più sentita dell’anno

Gli eventi che hanno caratterizzato i giorni dell’Avvento

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a anni i sabato pomeriggio di fine novembre e dicembre sono dedicati ai bambini. L’ultimo sabato di novembre è sempre dedicato alla costruzione dei calendari dell’Avvento da utilizzare per tutto dicembre. Quest’anno la costruzione dei calendari ha richiesto l’aiuto di tante mamme, nonne, zie che si sono dedicate a tagliare e cucire ben 2.400 calzette di panno. Indispensabili per poter eseguire il calendario. Grazie quindi a Maddalena, Antonella, Sara, Donatella ma anche a tante altre mamme che nei vari sabato si sono adoperate per donare ai bimbi nuove e belle proposte per il nostro Natale. Grazie a Giorgia, Katalin, Bruna, Pietrina, Anna e tante tante altre. Infatti il bello di questa iniziativa oltre che rappresentare ormai una bella ed attesa tradizione è quello che sono proprio mamme e nonne o zie che propongono idee e proposte. I sabato di dicembre hanno visto varie attività tra le quali la lavorazione della lana cotta, della cera della carta e dell’ecologico (nuovo e versatile materiale). Per gli adulti invece una proposta davvero d’eccellenza: L’Angelo e la Stella Venerdì 11 dicembre nella chiesa arcipretale S. Andrea di Terlago è stato proposto un fantastico concerto natalizio in cui più di 100 artisti si sono esibiti per noi. Entusiasmante esecutrice è stata l’orchestra i Filarmonici di Trento con il coro Anzolin de la Tor e il Coro V. Gianferrari insieme alla soprano Maria Pia Molinari ed al direttore Fabrizio Cunial.

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Il progetto L’Angelo e la Stella nasce con l’obiettivo di coniugare tradizione ed innovazione. Tradizionale sono le melodie legate alla nostra idea di Natale che fanno capolino in tanti punti della partitura. Innovativo è il fatto di inserirle in una cornice musicale coerente e piacevole che le unifica e le valorizza a pieno. L’opera composta per l’occasione da Fabio Conti guarda con modernità agli eventi legati alla Natalità e si fa cornice del nostro bisogno di tradizione e punto di partenza per una narrazione attuale. La cornice di un evento tanto straordinario è stata la magnifica chiesa duecentesca di Terlago. La chiesa dedicata a S. Andrea è una cappella antichissima la cui prima notizia risale all’anno 1205. Non si sa molto del primitivo edificio e della sue trasformazioni, mentre è più facile reperire notizie a partire dalla visita pastorale del Clesio (1538). Una prima ricostruzione della chiesa si ebbe nel 1667, quando venne alzata e riformata. Della vecchia chiesa si conservano i portali lapidei (porta principale e laterali), le cornici barocche delle due porte interne al presbiterio e poco altro. La ricostruzione dell’edificio ebbe luogo tra gli anni 1850-1852, al tempo del parroco Ferrari, su progetto dell’ingegner Luigi de Eccher e disegno di Pietro Stenghel. La consacrazione ebbe luogo il 17 ottobre 1852. La chiesa era conosciuta in passato per la particolare devozione alla Madonna delle Grazie, la cui immagine lignea del tardo XV secolo è conservata in una nicchia


Vita Sociale dietro all’altare maggiore: la Madonna col Bambino (restaurata nel 1991) è al centro di un articolato gruppo scultoreo che risulta essere di esecuzione posteriore. Per alcuni secoli, all’incirca fino al termine del Settecento, la Madonna di Terlago fu di richiamo per i pellegrini provenienti da tutto il Trentino, con il conseguente sviluppo della Chiesa in vero e proprio Santuario della Diocesi. L’attuale assetto dell’edificio è il risultato di ulteriori lavori di restauro eseguiti negli anni 1888-89, 1909, 1947 e 1984.

Un incontro all’insegna della simpatia: “Polenta e luganeghe” in casa del Gruppo Ana di Terlago

Q

uattro chiacchiere in compagnia, una fetta di lucanica, un po’ di polenta calda, non serve poi molto per sentirsi bene. Serve l’amicizia, la solidarietà, serve il buon umore e le ore trascorrono serene. Per il gruppo Ana di Terlago sono proprio queste caratteristiche che lo distinguono e lo rendono un gruppo attivo ed affiatato. La storica sede accoglie alpini, parenti ed amici in un clima di schietta convivialità come si confà ad un “vero” alpino.

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Vita Sociale

Applausi bavaresi a Natale per il Coro Paganella

Trasferta di successo per la formazione diretta dal maestro Vadagnini

A

ncora una volta Monaco e la terra di Baviera si sono rivelate prodighe di soddisfazioni per il Coro Paganella. Sabato 5 dicembre, il complesso canoro diretto dal maestro Claudio Vadagnini si è esibito sul palco della Philharmonie nel Gasteig, polo culturale della capitale bavarese e sede dei Münchner Philharmoniker: un palcoscenico prestigioso, calcato abitualmente da orchestre quali i Berliner Philharmoniker o la London Symphony Orchestra e da musicisti del calibro di Zubin Mehta, Sergiu Celibidache ed Herbert von Karajan. Agli oltre duemilaquattrocento spettatori dello spettacolo “Südtiroler Weihnacht” il coro ha saputo abilmente trasmettere atmosfere, storie e colori della terra trentina, sulle note dei pezzi più celebri del repertorio corale alpino, da “la Montanara” a “la Villanella”, “Belle Rose” e “l’Erba rosa”, alternati a tradizionali canti natalizi e ad alcuni brani strumentali eseguiti dai Musikanten di Herbert Pixner. La partecipazione ed il calore del pubblico bavarese, conseguiti a pochi giorni dal termine delle celebrazioni per il quarantennale del sodalizio canoro, hanno suscitato nei coristi emozioni profonde, forse paragonabili solo a quelle vissute nel corso delle storiche esibizioni alla Meistersingerhalle di Norimberga. Nuove emozioni e la consapevolezza di un’esperienza importante, contraddistinta da più di mille concerti in Italia ed Europa, continuano ad alimentare la passione di un gruppo solido: la stessa che, nel lontano 1969, spinse alcuni giovani di Terlago a cimentarsi nel canto nelle aule della locale scuola elementare, sotto la guida di Mario Pederzolli. Lo spettacolo è stato riproposto nella giornata successiva a Fürstenfeldbruck, città situata a 25 chilometri dalla capitale bavarese, in un mo-

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derno auditorium costruito all’interno dell’omonimo complesso abaziale cistercense, tanto caro alla dinastia dei Wittelsbach. Ancora una volta, la splendida cornice prescelta per il concerto ed il grande entusiasmo del pubblico, hanno contribuito non poco al successo del Paganella, in questa occasione affiancato dal complesso strumentale degli Erlbach Musi, dal Philharmonischen Chor Fürstenfeld e

dall’attore Peter Seitz, esibitosi nella lettura delle leggende ladine “La Ganna di Pezzei” e “Lo specchio verde”. Terminata l’entusiasmante trasferta bavarese ed i numerosi concerti natalizi, già si profilano all’orizzonte nuovi ed importanti impegni per il Coro Paganella, nell’auspicio che il futuro riserbi soddisfazioni e successi pari a quelli conseguiti nei primi quarant’anni di attività.


Novità

Dagli esordi degli ordinamenti comunitari

Statutum Covali e Trilaci Tra documenti, studi e racconto

È

con grande piacere ed un pizzico di commozione che mi accingo a presentare il secondo lavoro sulla storia del nostro incantevole paese. Dopo il grande impegno dedicato allo studio della micro toponomastica ho ritenuto importante focalizzare l’attenzione sull’aspetto statutario che ha regolamentato e seguito passo passo le vicende del nostro paese per centinaia di anni. Credo infatti fondamentale in questo particolare momento storico, spinto verso il futuro e l’innovazione, non dimenticare l’importanza delle nostre radici. Le “carte di regola” chiamate anche “statuti” da questo punto di vista rappresentano proprio la più chiara e trasparente finestra sul nostro passato. Essi raccolgono l’uso comune di quotidianità ancor antecedenti alla loro stessa stesura che nel nostro caso è avvenuta per Covelo nel 1421 e per Terlago tre anni dopo nel 1424. Essi non ci testimoniano solo delle leggi scritte ma anche testimonianze dello svolgimento delle vicende, alle quali corrispondono talvolta in modo sorprendente consuetudini ancora vive nel nostro secolo. L’insieme dell’impronta statutaria quattrocentesca costituisce una complessa operazione nella quale è difficile distinguere quali elementi appartengano alla cultura dotta e quali alla cultura orale, al diritto e alla religione. In essi sono contenute norme di vita quotidiana, regole spicciole di interesse amministrativo, che tendono a disciplinare sin nei particolari l’organizzazione interna di piccole comunità quali la nostra. Regole e statuti consacrano e codificano consuetudini radicate nei secoli, spesso tramandate oral-

mente ed intimamente vissute dalla gente, nelle quali si rivela l’esperienza accumulata nel corso dei secoli e dalle quali emerge la saggezza della gente di montagna. Ordinamenti e regolamentazioni di carattere essenzialmente agronomico ed economico hanno condizionato con i loro tempi, con la loro logica interna, lo svolgimento della vita sociale delle comunità rurali e hanno contribuito a dare un’impronta precisa alla nostra comunità. Alcuni emeriti storici locali, in epoche diverse, hanno incentrato i loro studi proprio sui nostri statuti. La nostra comunità vanta infatti ben due carte di regola: lo STATUTUM TRILACI e lo STATUTUM COVALI. Vi sono stati libri che hanno trattato parzialmente l’argomento, ma, considerata la grande importanza dei materiali disponibili, penso apprezzabile dedicarvi un’intera pubblicazione. Questo nuovo lavoro ha cercato di unire il maggior numero di fonti possibili. Il prof. Mariano Bosetti nel 1972 ha incentrato gli studi per l’esecuzione della sua laurea sullo Statuto di Terlago. Si tratta di un saggio particolareggiato e molto approfondito che arriva a comparare le copie esistenti dello statuto dal latino al volgare. Per gentile concessione del Prof. Bosetti possiamo pubblicare per intero questo splendido ed impareggiabile lavoro. Ancor prima nel 1898 il conte Lamberto Cesarini Sforza aveva elaborato un libercolo sullo stesso argomento. Esso viene oggi riproposto integralmente in copia fotostatica.

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Novità

IL LIBRO

STATUTUM COVALI E TRILACI

SARà PRESENTATO

LUNEDì 5 APRILE AD ORE 18,00 PRESSO VILLA CESARINI SFORZA

Lo Statuto di Covelo fino ad ora non ha goduto delle stesse attenzioni rispetto a quello di Terlago, anche se qualche notizia comunque si ritrova e si può consultare l’originale presso la biblioteca Diocesana trentina. Per gentile concessione degli uffici competenti e della dott. Paola Tomasi ho potuto farne copia digitale che, vista la difficile reperibilità pubblichiamo integralmente. La dott.ssa Sonia Spallino ha provveduto in questo caso ad eseguirne la traduzione. Ma cosa meglio per approcciarci al mondo dei nostri antichi avi e della nostra storia se non una vicenda romanzata di alcuni abitanti di allora. Fondamentale dunque la presenza anche in questo libro del Prof. Guido Prati. Il prof. Prati ci porta a rivivere sensazioni, umori, paure, quotidianità di una Terlago del XVI secolo attraverso la storia di un mulino, di un uomo, di una donna. Proprio i mulini all’epoca costituivano, uniti a pastorizia e agricoltura, gran parte delle fonti di sostentamento. Protagonisti quindi, di questo tuffo all’indietro, la gora di un mulino, un uomo ed una donna. È un accostamento forse azzardato, questo, tra statuti e romanzo ma fondamentale per vivere la lettura anche delle regole con una chiave d’interpretazione umana e non solo tecnica e storica. Ogni passo delle carte di regola è spesso in realtà un sunto dialogico della più semplice quotidianità popolare. Questo libro può quindi anche essere letto partendo dagli ultimi capitoli. Lasciamoci immergere nelle struggenti

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vicende descritte da Prati e poi leggiamo i nostri Statuti. Li vedremo sicuramente con occhi diversi, meno freddi e statici. Li sentiremo pulsare di vita propria. Sentiremo le grida dei “maggiori”, vedremo cadere le gocce di sudore dei contadini, ci disseteremo con l’acqua della roggia che ai tempi scorreva libera per le vie del paese. Ci ritroveremo realmente dinanzi alla nostra “Preda”, non per fare due chiacchiere dopo la S.Messa domenicale, ma per decidere le sorti della nostra comunità. Altro aspetto da tenere in considerazione per un approccio diretto ed immediato all’argomento è l’apporto di materiale visivo. Purtroppo per ovvi motivi temporali l’epoca trattata non può essere supportata con delle fotografie. In questo caso mi sono corsi in aiuto i nostri impareggiabili artisti locali: non lì potrò mai ringraziare abbastanza per l’attenzione prestatami. Essi hanno colto la mia richiesta ed hanno prodotto dei quadri e delle immagini di una superlativa qualità. Saranno dunque Pierluigi Dalmaso, Bruna Degasperi, Maddalena Bonetti, Carla Franceschini, Pietrina Cosseddu ad illustrarci attraverso i loro lavori l’antica Terlago parte della quale, ci renderemo conto lungo la lettura, è ancora fra di noi. Buona lettura Assessore attività culturali Verena Depaoli


Piano Giovani Valle Laghi 6x

Piano Giovani Valle Laghi 6x anno 2010

A

nche quest’anno, grazie ai finanziamenti dei Comuni, della Comunità di Valle e del consueto importante contributo della Cassa Rurale Valle dei Laghi, è stato possibile ammettere a finanziamento tutti i progetti approvati per un importo totale pari a più di 100.000 euro.

1

Sportello giovani

Comune di Terlago

2

Formazione

Comune di Terlago

3

Valorizzazione dei talenti

Comune di Cavedine

4

Settimana della musica

Corpo bandistico di Cavedine

5

Progetto Internet e nuovetecnologie: una rete in cui cadere o un oceano in cui navigare

Associazione “NOI Valle dei Laghi”

6

Parlando di Fisarmonica!

Pro Loco Brusino

7

Coridea

Coro Paganella di Terlago

8

Forza Band

Associazione Forza Band

9

UBIMAIOR

Airone

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Educhiamoci ad Educare

Associazione Genitori Valle dei Laghi

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Cineforum

Terlago

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Giornalino e sito web

Terlago

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Con sicurezza e allegria Servizio bus

Comune di Terlago

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angolo della Storia

La ricerca storica ci porta alla Torre di Braidone

Un simbolo che vigila sul nostro territorio

L

’antica torre di Braidone, a guardia della strada proveniente da Trento, sorge in pianura all’entrata nel paese (1). Adiacente a mezzodì, vi era il palazzotto degli omonimi signori (nobili o cattani), con un giardino o piazzale cinto di mura con merli alla ghibellina (2). In origine la torre era un edificio quadrato di metri 8,50 per lato e con muri dello spessore alla base di m. 1,70; fabbricata con opera muraria perfetta, con pietre quadrate regolari, legate con tenacissimo cemento. Come tutte le torri antiche è senza ornamenti, munita solo di spiarole; i locali interni non avrebbero servito ad uso abitazione permanente. Il complesso della sua struttura, tanto per le mensolette della bertesca che si vedono ancora sporgenti, e per le due picco-

antica fotografia

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le finestre arcuate, una nella facciata d’oriente a circa 12 metri dal suolo e l’altra sulla facciata di mattina nel cui vano era conservato un sedile a banco in pietra in tutto lo spessore del muro, tanto perché a piano terra si trova una porta a sesto acuto che immette in un avvolto, che un tempo avrà forse servito anche da prigione. Il 9 settembre 1703, la guerra di Successione Spagnola , segnò la fine violenta dell’antico maniero di Braidone; con l’incendio del paese di Terlago, furono distrutti, l’antica chiesa gotica di S. Andrea, diroccato il Castello di Terlago e devastato il palazzotto di Braidone, nel quale furono incenerite tutte le suppellettili, documenti e quadri di famiglia. Il palazzotto non fu più ricostruito nella stato primiero e la torre scoperta dall’incendio rimase in

assetto attuale

abbandono per oltre un secolo. Verso il 1840 fu mozzata per circa 10 metri, per la costruzione sul lato di sera di una casa rustica. 1. Incipiendo ante turruim de Braidone eundo pewr viam quae itur ad vineale Cyre et Camplam, dice l’investitura del 12 giugno 1516 a Giov. Conte Terlago 2. Braidoni si chiamarono dal grande podere, che un tempo s’estendeva dal principio del paese sinoad prata comunia- (prà dele Part). Anziché al latino – Preadio_ è più verosimile la derivazione dal longobardo – breit- largo, esteso. Dagli atti dell’Accademia Roveretana degli Agiati, classe di scienze filosofico – storiche (A. A 211, serie II, vol. III, fasc. A, 1962 Verena Depaoli


Municipio

Vita Sociale

Piazza di Torchio, 1 – Tel. 0461 860163 - Fax 0461 861088 comune@comune.terlago.tn.it

Orario di apertura al pubblico degli Uffici comunali UFFICIO ANAGRAFE mattino ore 8.30-12.00, dal lunedì al venerdì pomeriggio ore 16.00-17.30 giovedì ore 16.00-19.00, venerdì pomeriggio e festivi infrasettimanali esclusi UFFICIO TECNICO lunedì, mercoledì e venerdì ore 9.00-12.00 giovedì ore 16.00-19.00 SINDACO – Agostino Depaoli martedì e mercoledì dalle ore 16.00-19.00 e su appuntamento VICE-SINDACO – Luigino Verones martedì ore 17.00-18.00 ASSESSORE – Fiorenzo Depaoli mercoledì dalle ore 9.00-10.00

PEDIATRA DI BASE (dott.ssa Maria Grazia Mazzola) a Terlago c/o Casa Defant (dietro la Chiesa) tel. 0461 861046 - martedì ore 14.00-16.00 GINECOLOGO a Vezzano - mercoledì ore 13.00-16.30 (appuntamento C.U.P. 848 816816) ASSISTENTE SOCIALE a Terlago c/o Municipio (sala Associazioni II piano) 1° martedì del mese ore 11.30-12.30 AMBULATORIO INFERMIERISTICO a Terlago c/o Casa Defant (dietro la Chiesa) tel. 0461 861046 - ore 11.00-11.30 dal lunedì al venerdì (festivi infrasettimanali esclusi) GUARDIA MEDICA a Trento, Via Malta, 12 - tel. 0461 915809 dalle 14.00 del giorno prefestivo alle 8 del giorno postfestivo, e tutti i giorni feriali dalle 20.00 alle 8.00

ASSESSORE – Verena Depaoli martedì dalle ore 9.00-11.00

AMBULATORIO IGIENE E SANITÀ PUBBLICA a Vezzano - Via Roma, 37 (piano terra Municipio) tel. 0461 864024 - il mercoledì ore 9.00-11.30 (appuntamento C.U.P. 848 816816)

ASSESSORE – Marta Tasin giovedì dalle ore 17.00-18.00 SEGRETARIO COMUNALE martedì e giovedì ore 8.30-12.00 UFFICIO RAGIONERIA dal lunedì al venerdì dalle ore 8.30-12.00 AMBULATORIO USL C5 - TERLAGO c/o Casa Defant (dietro la chiesa) - Tel. 0461 861046

BIBLIOTECA INTERCOMUNALE Vezzano - tel. 0461 340072 - Padergnone tel. 0461 340654 - Terlago - tel. 0461 860150 a Terlago Via Roma, 10 (di fronte alla Chiesa) mertedì 15.30-18.00; mercoledì 10.00-12.00 e 15.00-18.00 venerdì 15.00-18.00; sabato 9.00-12.00

Recapiti di pubblica utilità TRENTINO EMERGENZA 118

SERVIZIO AMBULANZE Croce Rossa - Vezzano - tel. 0461 864777

FARMACIE Vezzano - tel. 0461 864032 apertura ore 8.30-12.30 / 15.30-19.00 chiusura il mercoledì

CARABINIERI VEZZANO tel. 0461 864017

Sopramonte - tel. 0461 866485 apertura ore 8.30-12.30 / 15.30-19.00 Cavedine - tel. 0461 568521 apertura ore 8.30-12.30 / 15.30-19.00 chiusura il giovedì

VIGILI DEL FUOCO Comandante: Biasiolli Fabio - tel. 3495781771 Vicecomandante: Paissan Giorgio- tel. 3476908975 Recapito telefonico diurno c/o ufficio comunale VV.FF. Trento - tel. 115

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Terlago Notizie N.1 / 2010  

Periodico trimestrale di informazione e cultura del Comune di Terlago - Iscrizione al registro stampe del Tribunale di Trento n. 705 dell’8...

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