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LE

MÉNAGIER DE PARIS, TRAITÉ

DE MORALE ET D’ÉCONOMIE DOMESTIQUE COMPOSÉ VERS 1393,

PAR UN BOURGEOIS PARISIEN, CONTENANT Des préceptes moraux, quelques faits historiques, des instructions sur l’art de deriger una maison, des renseignemens sur la consommation du Roi, des Princes et de la ville de Paris, à la fin du quatorzième siècle, des conseils sur le jardinage et sur le chois des chevaux; un traité de cuisine fort éntendu, et un autre non moins complet sur la chasse à l’épervier. ENSEMBLE:

L’histoire de Grisélidis, Mellibée et Prudence par Albertan de Brescia (1246), traduit par frère Renault de Louens; et le chemin de Povreté et de Richesse poëme composé, en 1342, par Jean Bruyant, notaire au châtelet de Paris; PUBLIÉ POUR LA PREMIÈRE FOIS

PAR LA SOCIÉTÉ DES BIBLIOPHILES FRANÇOIS.

A PARIS, DE L’IMPRIMERIE DE CRAPELET, RUE DE VAUGIRARD, 9. _____ M. D. CCC. XLVI.


Tempo fa, leggendo un saggio sulla vita nel Medioevo, mi sono imbattuta in un testo del XIV secolo dal titolo “Le Mènagier de Paris, Traité de Morale et d’Economie Domestique, composé vers 1393 par un Bourgeois Parisien” che mi ha molto incuriosita. Leggendo dapprima il saggio e poi il trattato, ho scoperto che questo è un testo scritto da un uomo per la sua giovane moglie, a cui insegna come essere una brava donna, una brava moglie e una brava padrona di casa. Ho subito pensato che da sempre gli uomini dicono alle donne come comportarsi ma che, data la società fortemente patriarcale in cui viviamo, mai una donna ha detto o scritto del contrario, ovvero di come educare un uomo. Da qui è nata l’idea di questo libro: un piccolo trattato di economia domestica scritto da una donna per un uomo, diviso in due parti, al cui interno vengono descritti i comportamenti da tenere in casa e fuori casa.


Chère seur, puor ce que vous estant en l’aage de quinze ans et la sepmaine que vous et moy feusmes espousés, me priastes que je espargnasse à votre jeunesse et à votre petit et ygnorant service jusques à ce que vous eussiez plus veu et apris; à laquelle appresure vous me promectiez de entendre songneusement et mectre tote vostre cure et diligence puor ma paix et amour garder, si comme vous disiez bien saigement par plus sage conseil, ce croy-je bien, que le vostre, en moy priant humblement en nostre lit, comme en suis recors, que puor l’amour de Dieu je ne voulsisse mie laidement corrigier devant la gent estrange ne devant nostre gent aussy, mais vous corrigasse chascune nuit ou de jour en jour en nostre chambre et vous ramentéusse les descontenances ou simplesses de la journée ou journées passées et vous chastiasse se il me plaisoit, et lors vous ne fauldriez point à vous amender selon ma doctrine et correction et feriez tout vostre povoir selon ma voulenté, si comme vous disiez.


LA MÉNAGÈRE


Prologo PARTE I La casa 1. Breve nota introduttiva 2. La cucina 2.1 Piccolo ricettario 3. La camera 4. Il bagno PARTE II Fuori casa 1. Breve guida ai momenti della vita quotidiana


Prologo


Nel 1393 un borghese di Parigi (il cui nome è a noi ignoto) scrive, su richiesta della sua giovane moglie, un trattato di morale e di economia domestica. La ragazza, di appena 15 anni, gli aveva infatti chiesto di indicarle quali fossero i doveri di una sposa e anche di correggere eventuali suoi errori nel privato della loro stanza: il marito, prontamente, inizia a comporre questo testo in cui descrive le modalità con cui lei dovrà conservare e condurre la casa ma anche i comportamenti sociali e sessuali che dovrà tenere; infine indica un ricettario e consigli per la caccia e il giardinaggio. Il Mènagier (così è chiamato questo anonimo autore) auspica che la sua sposa faccia suoi questi consigli e che li metta in pratica non solo durante il loro matrimonio, ma anche con il suo secondo marito: lui ha infatti visto già molte primavere al contrario della ragazza che è molto giovane e potrà, alla morte di lui, risposarsi. È inoltre sicuro che questa sua opera sarà molto d’aiuto anche alle amiche e le figlie della giovane in quanto, benché a lei indirizzato, parla universalmente alle donne tutte. Ma il Mènagier non è stato né sarà l’unico. Da sempre infatti gli uomini (da intendere letteralmente: gli esseri umani maschi) scrivono manuali in cui descrivono quali comportamenti le donne debbano adottare affinché siano brave signore-brave mogli-brave padrone di casa; se non ne scrivono, sicuramente accennano e approfondiscono


oralmente queste questioni, al fine di rendere le donne (tutte, non solo quelle con cui hanno qualsivoglia tipo di rapporto) perfette (per come vogliono loro) e il più possibile sottomesse alla loro persona e alle loro parole. Mai una donna ha scritto un manuale per spiegare agli uomini come comportarsi in vari ambienti e momenti della vita. Questo potrebbe essere il primo libro di economia domestica (e non) scritto da una donna per un uomo. E il suo scopo non è quello di ribaltare la narrazione o invertire i ruoli arrivando alla sottomissione dell’uomo e alla sua totale obbedienza alla donna (in quanto la differenza tra donna e uomo è imprescindibile, anche se ambedue hanno le stesse capacità fisiche e intellettuali), quanto piuttosto informare gli uomini sulle attività che quotidianamente vengono svolte in casa e che nella maggior parte dei casi occupano le donne e istruirli sulle loro modalità di svolgimento affinché possano occupare anche gli uomini; non ti chiedo, caro amico1, di diventare, in casa tua, l’unico addetto alle mansioni di pulizia e cura, quanto di capire che: 1. quello che per te è un ruolo esclusivamente femminile in realtà non lo è affatto; 2. questi sono lavori che noi donne svolgiamo senza alcun tipo di retribuzione e che ci portano via tempo libero che potremmo impiegare diversamente. 1 Ti chiamo amico perché, pur non conoscendoti, nutro per te simpatia e una forte speranza nella tua intelligenza, per cui capirai le mie parole e non le considererai polemiche, ma capirai che quanto andrò a dire è in realtà più che giusto.


L’orario di lavoro femminile è infatti molto più lungo di quello maschile e questo perché, oltre alle ore settimanali di lavoro contrattuale retribuito, le donne hanno un carico maggiore di lavoro invisibile regolato da un contratto fantasma che altro non è che secoli di patriarcato che hanno costretto la donna in casa ad occuparsi di pulizie, cura, figlie e figli. L’emancipazione femminile e la conquista di tutti i settori lavorativi hanno solo in parte risolto il problema, perché ancora oggi il lavoro domestico e quello di cura sono appannaggio delle donne, che non percepiscono nemmeno uno stipendio fisso per lo svolgimento di queste faccende (senza contare la disparità salariale tra uomini e donne in tutti gli ambiti occupazionali e a qualsiasi livello degli stessi). In Italia si stima che il 61% di questo lavoro sia svolto dalle donne; pulizia, bucato, preparazione del cibo, assistenza genitoriale sono solo alcune delle mansioni di cui quotidianamente si fanno carico. E il dato non è diverso negli altri Paesi europei o internazionali, mentre la stessa percentuale declinata al maschile non cresce. Quando gli uomini decidono di occuparsene scelgono mansioni di routine abbastanza semplici, come magari la cura delle figlie e dei figli. Capisci bene caro amico che questo dato è estremamente negativo e che tutto quello che ti si chiede è solo un po’ di impegno per abbassarlo il più possibile.


Come già detto, non voglio che tu diventi un “servo di casa”, quanto piuttosto che ti sforzi il più possibile per bilanciare lo squilibrio e la disparità che noi donne da sempre viviamo in casa e fuori. Di seguito vedrai quanto queste azioni da compiere siano semplici e quanto queste cose minime porteranno enormi benefici alle donne ma anche a te.


PARTE I La casa


1. Breve nota introduttiva


Caro amico, la casa è uno dei luoghi in cui trascorri la maggior parte della tua vita. Ad oggi il tempo medio che dedichi alle faccende domestiche oscilla tra i trenta minuti e le due ore, cosa che ti permette di avere molto più tempo libero rispetto ad una donna che ne dedica la maggior parte proprio alla cura dell’interno domestico (dalle tre alle sei ore). Ecco quindi dei piccoli spunti per azzerare questo divario e permettere alla tua coinquilina (una tua amica o la tua compagna di vita) di godere del tuo stesso tempo libero: una equa ripartizione dei compiti infatti affatica meno entrambi e vi permette di risparmiare del tempo prezioso che potrete impiegare facendo numerose attività insieme o ciascuno e ciascuna per conto proprio. Essendo tu un uomo contemporaneo, nello scrivere ho tenuto conto dello spazio domestico che le persone come te al giorno d’oggi abitano o potrebbero abitare: monolocali o bilocali, ambienti che variano tra i 30 e i 50m2. I miei consigli sono divisi in base alle stanze più note di questo ambiente: la cucina (accompagnata anche da un piccolo ricettario), il bagno e la camera. Una casa però non è composta solo di queste stanze, ma da una serie di altri luoghi di passaggio e da una serie di oggetti stanziali che richiedono la stessa attenzione: pavimenti, corridoi, porte, mensole, scarpiere, mobiletti, soprammobili, specchi, quadri, divani, cornici, libri, piante. Sarà cura anche tua spolverarli quotidianamente.


Per far ciò hai due alternative: o utilizzare i classici piumini che catturano la polvere che si trovano in commercio oppure utilizzare un panno di cotone che potrai ricavare da una federa consunta. Bada bene a non utilizzare alcuno spray che promette miracoli contro la polvere, in quanto non sai come le superfici che vai a trattare reagiranno: potrebbero formarsi delle macchie difficili o impossibili da eliminare. Il solo panno e/o piumino vanno bene: se fatta quotidianamente, questa azione ti richiederà ogni giorno poco tempo, in quanto non hai permesso a giorni e giorni di polvere di accumularsi. Il mio consiglio è di avere sempre con te una sedia o un piccolo sgabello, in modo da poterci appoggiare gli oggetti puliti per spolverare più facilmente il ripiano in cui si trovano; non fare affidamento sugli spot che ti dicono che i loro prodotti arrivano anche negli spazi più angusti e tra gli oggetti, in quanto se non spostati produrranno sotto di essi uno strato di polvere che farai più fatica a togliere. Una volta a settimana, dopo aver eliminato la polvere, sarebbe bene che lavassi i mobili che hai in casa; ma attenzione, i prodotti da usare cambiano a seconda del materiale di cui è composto ciascuno di essi. Per tutti, riempi una bacinella con dell’acqua e, a seconda del materiale, diluisci al suo interno i liquidi che troverai qui di seguito; dopo aver lavato il mobile in questione con questo preparato, asciugali con un panno in cotone (che, come quello per la polvere, puoi ricavare da una vecchia federa o da un vecchio lenzuolo).


Legno: o mezzo tappo di un prodotto specifico (che troverai facilmente in commercio) oppure circa un cucchiaio raso di sapone neutro. Specchi, vetri, legno MDF, plastica: mezzo tappo di alcol etilico denaturato 90°. Vanno puliti tutti i giorni anche i pavimenti: che siano piastrelle o listelli di parquet, quotidianamente va utilizzato l’aspirapolvere o scopa e paletta. Almeno due volte a settimana poi, di cui una dopo aver pulito e lavato i mobili come ti ho detto, i pavimenti vanno anche lavati: diluisci un tappo e mezzo di detersivo per pavimenti (o parquet in caso tu lo abbia) in un secchio pieno di acqua calda e con uno panno apposito lava i pavimenti senza dimenticare la superficie sottostante i mobili (se riesci ad arrivarci). Ovviamente, se hai dei tappeti, usa l’aspirapolvere (di solito sono provviste di spazzole adatte ai tessuti), arrotolali e mettili in verticale in modo da pulire anche la superficie ad essi sottostante. Se la tua casa è provvista di terrazzi, spazzali e lavali una volta a settimana. In questo modo avrai superfici sempre pulite e la tua casa sarà sempre in ordine. Eventuali centrini e/o panni in cotone utilizzati come rivestimento per il divano vanno sbattuti all’aria per eliminare la polvere ogni giorno e lavati almeno una volta al mese. Utilizzando la spazzola dell’aspirapolvere per i tessuti potrai pulire anche il divano e il materasso del letto.


Un altro oggetto stanziale è la libreria; almeno una volta al mese, i libri vanno tirati fuori e spolverati e le mensole lavate; in questo modo libreria e libri saranno sempre puliti/e, e questi ultimi anche protetti dall’usura. La tua casa, sono sicura, sarà abitata anche da alcune piante. Seguendo le indicazioni di fioraia/o e giardiniera/e, prenditene cura al meglio; quello che posso consigliarti è di innaffiarle secondo le loro necessità e di dar loro la luce di cui hanno bisogno a seconda della tipologia di pianta. Se, nonostante i tuoi accorgimenti, purtroppo una pianta è morta, riducila in parti più piccole in modo da poterla smaltire nei rifiuti umidi. In tutte queste operazioni di pulizia, ti ho consigliato l’uso di spugne e panni: ovviamente vanno risciacquate/i bene e lasciate/i ben aperte/i ad asciugare: questo rallenterà la formazione di batteri e permetterà di utilizzarle/i più a lungo. Anche i panni di cotone con cui asciughi le superfici vanno lavati dopo ogni utilizzo, in modo da igienizzarli e conservarli puliti più a lungo. Nei capitoli che seguono, avere cura degli altri

ti spiegherò come spazi domestici.


2. La cucina


La cucina è da sempre un luogo tradizionale, in cui lo spazio prettamente fisico si intreccia alla metafora della memoria familiare. Essa regola la vita comunitaria e rappresenta il luogo più abitato della casa, in cui ci si riunisce per cucinare, mangiare, chiacchierare o semplicemente vivere e passare del tempo insieme: proprio per questo bisogna averne attentamente cura. Eventuali mobili e soprammobili possono essere puliti come ti ho suggerito in precedenza, così come i pavimenti. Il discorso cambia quando prendiamo in considerazione il piano cottura, i lavelli, le credenze e gli stipetti, ma anche barattoli, contenitori ed elettrodomestici. Per quanto riguarda il piano cottura (cioè i fornelli propriamente detti e la parete ad essi posteriore), esso dopo l’utilizzo va pulito quotidianamente con sapone per i piatti diluito in acqua e un paio di volte a settimana con lo sgrassatore (il quale si spruzza, si tiene in posa per farlo agire e poi si risciacqua). Il risciacquo è la parte più importante: va fatto più volte e attentamente in modo da eliminare tutti i residui di sapone e sporco: infatti non vorresti mai che questi andassero a depositarsi sui cibi che stai cucinando. Attenzione: se il piano cottura è in acciaio cercherai i prodotti più adatti: il normale processo che ti ho suggerito infatti macchierebbe le superfici irrimediabilmente. I lavelli vanno trattati con polvere abrasiva per


rimuovere residui di cibo e sporco e asciugati con un panno in modo da prevenire la formazione di calcare; ovviamente, se il lavello è in acciaio, vale lo stesso discorso che il piano cottura. Credenze e stipetti possono essere lavati con acqua e sapone per i piatti in modo da pulirli da patine prodotte durante la cottura, impronte, macchie di cibo, sporco; dopo il lavaggio, risciacqua con abbondante acqua e asciuga con un panno. Se le credenze e i mobili della tua cucina non sono alti fino al soffitto, sarebbe bene che tu ne coprissi le parti superiori con fogli di quotidiano: in questo modo la carta va ad assorbire odori, grassi e polvere. Una volta al mese questi fogli vanno cambiati con dei nuovi e i top lavati con acqua e sapone, asciugati con un panno di cotone e rivestiti nuovamente. Questa operazione renderà non solo i mobili più facili da pulire, ma anche li preserverà nel tempo. Il tavolo da pranzo va sempre pulito con una spugnetta bagnata e le sedie scrollate per togliere eventuali briciole da raccogliere poi con scopa/aspirapolvere. Forno, frigorifero e freezer hanno poi trattamenti ancora diversi: se le parti esteriori possono essere lavate con acqua e sapone, gli interni hanno esigenze specifiche. Il frigo infatti va igienizzato periodicamente con acqua e aceto; bada a fare questa operazione quando è quasi del tutto vuoto: dovrai infatti svuotarlo completamente per pulirlo (cioè estrarre i prodotti all’interno,


il che potrebbe comportarne lo stato di conservazione). Ricorda che sarebbe meglio conservare i cibi freschi in sacchetti di carta: essa infatti assorbe l’umidità ed evita la formazione della condensa che invece li deteriora molto più velocemente. Anche il freezer va sbrinato periodicamente (anche qui: consuma i prodotti al suo interno perché l’ambiente deve essere completamente vuoto); per questa operazione, stacca il freezer dall’alimentazione, metti a bollire l’acqua e una volta arrivata a 100°, versala in una bacinella, posizionala nel freezer, chiudi e aspetta: il vapore infatti inizierà a sciogliere il ghiaccio, il che renderà più facile la sua rimozione con una spatola. Una volta conclusi questi passaggi, lava il freezer con acqua e aceto, asciugalo bene e ricollegalo alla corrente. Per il forno vanno usati sgrassatori specifici che si trovano in commercio; di solito si presentano come polveri abrasive che vanno lasciate in posa e poi risciacquate, oppure con prodotti liquidi da diluire in acqua. Qualsiasi di questi scegli, assicurati di risciacquare bene i residui, tampona con un panno in cotone e poi aziona il forno affinché il calore lo asciughi per bene. Anche la dispensa va pulita periodicamente; una volta tirati fuori tutti i prodotti, le mensole vanno lavate con acqua e sapone e asciugate per bene. Controlla la data di scadenza prima di rimettere il cibo al suo posto: potrai così smaltire ciò che non puoi più consumare e avrai prodotti sempre freschi. Controlla spesso pasta, riso e farine, cereali,


biscotti e altri prodotti in polvere in quanto è lì che potrebbero formarsi tarme alimentari che andrebbero a danneggiare tutto il resto; se ciò dovesse accadere, svuota la credenza, pulisci a fondo prima con l’aspirapolvere (di solito sono dotate di quei beccucci per gli angoli, usali per arrivare ovunque) e poi con acqua, aceto e limone. Prima di rimettere le confezioni al loro posto, assicurati che non abbiano al loro interno larve o tarme già formate che renderebbero vano tutto questo lavoro. Ora puoi usare o quei foglietti industriali (o nastro biadesivo) da appiccicare alla porta della credenza per catturare le tarme che ti sono sfuggite oppure utilizzare foglie di alloro e batuffoli intrisi di oli essenziali per prevenirne la formazione. Piatti, posate, utensili, ruoti, padelle, tazze e bicchieri vanno lavati periodicamente anche se non utilizzate/i: in questo modo eviterai che mensole e cassetti si riempano di polvere sporcando anche gli oggetti che usi più di frequente.


2.1 Piccolo ricettario


Caro amico, in questo capitolo troverai alcune ricette per tutti i giorni, con ingredienti semplici e facili da preparare. Primi, secondi, zuppe, dolci: tutto quello che ti serve per non rimanere mai a corto d’idee in cucina!


Pasta (o riso) al pomodoro 80gr di pasta (100gr se scegli di utilizzare il riso) 400gr di pomodori pelati 1 spicchio di aglio 1 cucchiaio d’olio sale q.b. Metti sul fuoco una pentola con abbondante acqua. Pela l’aglio e mettilo in un padellino con l’olio, i pomodori e il sale; se non hai un passino, schiaccia i pelati con una forchetta e fai andare fino a che il sugo non si sia cotto e ristretto. Quando l’acqua bolle, salala e butta la pasta (o il riso); passato il tempo di cottura, scolala e condiscila con il sugo. A piacere puoi insaporire il tutto con del formaggio grattugiato. Per una versione più golosa, taglia la mozzarella a cubetti, aggiungila pasta o al riso col sugo e ripassa il to in forno per una decina di minuti a

delalla tut180°.


Pasta con crema di verdure 80gr di pasta verdure a piacere 1 cipolla piccola 1 cucchiaio d’olio acqua q.b. sale q.b Metti sul fuoco una pentola con abbondante acqua. Trita la cipolla e aggiungila in una padella con l’olio per farla un po’ rosolare; dopo qualche minuto aggiungi le verdure tagliate a cubetti, fai insaporire il tutto e aggiungi mezzo bicchiere d’acqua. Cuoci a fuoco dolce e se necessario aggiungi altra acqua; una volta cotte, tieni un po’ di verdure da parte e frulla il resto con un frullatore ad immersione per ottenere una crema. Nel frattempo, quando l’acqua bolle, salala e butta la pasta; una volta cotta, scolala e condiscila con la crema ottenuta. Aggiungi il resto delle verdure e servi. Per questa ricetta va bene qualsiasi tipo di verdura, ma fai attenzione alle quantità: se ne metti troppa, il piatto risulterà sproporzionato. Calcola un pezzo intero se vuoi una crema con una sola verdura o metà (o un quarto) se vuoi utilizzare più verdure (mezzo peperone, mezza zucchina, mezzo pomodoro eccetera).


Pasta veloce 80gr di pasta sale q.b. Metti sul fuoco una pentola con abbondante acqua. Quando bolle, salala e butta la pasta e, una volta cotta, scolala. Questo piatto si chiama pasta veloce perchÊ l’unica cosa da cucinare sarà proprio la pasta: per il condimento potrai usare sughi pronti, pesti (non solo di basilico, prova anche quello di rucola), tonno, una dadolata di verdure fresche e tanto altro.


Gnocchi 2 patate medie 1 uovo farina q.b. sale q.b. Pela, taglia a cubetti e metti in una pentola con abbondante acqua le patate; porta sul fuoco, lascia che l’acqua bolla e conta circa una mezz’oretta, dopodiché scolale e falle raffreddare. In una ciotola, schiacciale con una forchetta, aggiungi l’uovo e poco alla volta la farina e impasta il tutto fino ad ottenere un composto liscio e omogeneo. Una volta ottenuto, taglia l’impasto in porzioni più piccole e stendile a formare dei salsicciotti. Taglia gli gnocchi e lasciali a riposare su un piano infarinato per non farli attaccare. Nel frattempo metti a bollire l’acqua in una pentola e quando è il momento buttali facendo attenzione a salare l’acqua. Quando vengono a galla e l’acqua riprende il bollore gli gnocchi sono pronti. Per il condimento, il più tradizionale è con del semplice sugo di pomodoro, che puoi arricchire con della mozzarella a cubetti; per quest’ultima versione ti suggerisco di ripassarli in forno a 180° per una decina di minuti, così la mozzarella si fonderà per bene e lo strato più superficiale formerà una bella crosticina croccante. Altri condimenti potrebbero essere: burro e salvia, ragù, crema di formaggio oppure un sugo con vongole e frutti di mare.


Cous cous pomodorini, sgombro e ceci 80gr di cous cous 70gr di acqua 4-5 pomodorini 80gr di sgombro 80gr di ceci 1 cucchiaio d’olio sale q.b. Metti il cous cous in una ciotola e versaci sopra l’acqua bollente salata, copri e aspetta cinque minuti. Nel frattempo, lava e taglia a cubetti i pomodorini, sgocciola bene lo sgombro e sciacqua molto bene i ceci. Una volta pronto, sgrana il cous cous con la forchetta, aggiungi pomodorini, sgombro e ceci, aggiusta di sale, aggiungi l’olio, mescola bene e servi.


Zuppa di legumi 150gr di legumi precotti (a piacere: lenticchie, ceci, piselli) 1 spicchio d’aglio 1 cucchiaio d’olio acqua q.b. sale q.b. In una pentola metti l’aglio e l’olio; sciacqua bene i legumi, aggiungili alla pentola e copri con acqua. Cuoci per circa 30 minuti, regola di sale e servi con dei crostini. Puoi usare questa base anche per preparare una pasta: quando i legumi sono quasi cotti e il brodo è arrivato a bollore, versa 70gr di pasta. Fai cuocere e aggiusta di sale prima di servire. Un consiglio: ai ceci aggiungi del prezzemolo, alle lenticchie delle carote e del sedano tagliati a dadini e ai piselli della cipolla e della pancetta.


Zuppa di verza, funghi e ceci 300gr di cavolo verza 5 funghi 80gr di ceci precotti 1 spicchio d’aglio 1 cucchiaio d’olio acqua q.b. sale q.b. Lava la verza, tagliala e mettila in una pentola a stufare con l’olio e l’acqua per circa 10 minuti. Aggiungi i funghi tagliati e i ceci ben sciacquati. Fai cuocere per 30-40 minuti a fuoco dolce, aggiusta di sale e servi con dei crostini.


Risotto ai funghi 60gr di riso 6 funghi 1 cipolla piccola 2 cucchiai d’olio ½ bicchiere di vino bianco brodo q.b. sale q.b. formaggio grattugiato q.b. Metti a scaldare un cucchiaio d’olio con la cipolla tritata in una pentola, aggiungi il riso e fai tostare; versa il vino e continua la tostatura finché l’alcol non sarà evaporato. Aggiungi i funghi tagliati, amalgama bene e inizia a versare il brodo poco alla volta e mescolando fino a che il riso non sarà cotto. Spegni e allontana dal fuoco, aggiusta di sale e manteca con il restante cucchiaio di olio. Servi con a piacere del formaggio grattugiato.


Riso e zucca 60gr di riso 250gr di zucca 1 spicchio d’aglio 1 cucchiaio d’olio prezzemolo acqua q.b. sale q.b. Tagliare la zucca a cubotti della stessa grandezza, lavarla e metterla in una pentola con olio, aglio, prezzemolo e acqua a coprire. Far andare aggiungendo altra acqua se necessario. Quando la zucca sarà abbastanza morbida e abbastanza acqua sarà a bollore, aggiungere il riso e cuocerlo. Aggiustare di sale e servire. Un consiglio: la zucca può essere sostituita da altri ortaggi invernali quale cavolfiore o verza.


Spaghetti al sugo con il merluzzo 70gr di spaghetti 150gr di merluzzo 200gr di pomodori pelati 1 spicchio d’aglio 1 cucchiaio d’olio prezzemolo sale q.b. In una padella fai andare l’olio, l’aglio e i pomodori passati; dopo un po’ aggiungi i merluzzi, parte del prezzemolo e il sale. A parte, riempi una pentola con abbondante acqua e, appena arriva a bollore, aggiungi il sale e butta gli spaghetti; passato il tempo di cottura, scolali e condiscili col sugo. Servi spaghetti e pesce con altro prezzemolo fresco tritato.


Tacchino con i piselli 300gr di tacchino tagliato a cubotti 200gr di piselli precotti 1 cipolla 1 cucchiaio di olio brodo vegetale o acqua q.b. sale q.b. Taglia la cipolla finissima e mettila in un tegame con l’olio, falla rosolare e aggiungi la carne. Fai andare a fuoco lento affinché la carne si sigilli bene su tutti i lati, aggiungi i piselli e il brodo (o l’acqua) fino a coprirli per metà. Aggiusta di sale e fai andare a fiamma dolce fino a che i liquidi si saranno ristretti e tacchino e piselli saranno cotti (ci vorranno circa 30 minuti).


Spezzatino al sugo 300gr di manzo tagliato a cubotti 400gr di sugo di pomodoro 1 spicchio d’aglio 1 cucchiaio d’olio sale q.b. Metti l’olio e l’aglio in una pentola e fai insaporire; aggiungi la carne e falla rosolare bene su tutti i lati. Versa il sugo a coprire, aggiusta di sale e fai andare per 3040 minuti fino a che la carne non sarà cotta. Servi con un contorno (insalata verde, funghi trifolati o purè di patate) o usa il sugo per condire la pasta.


Uova fritte e asparagi 2 uova 200gr di asparagi 2 cucchiai di olio sale q.b. Taglia le estremità inferiori degli asparagi e con un pela-patate rimuovi lo strato più esterno dei gambi; lavali e mettili in una pentola alta con poca acqua bollente e salata e fai cuocere per 8-10 minuti. Alternativamente, se la possiedi, cuocili nella vaporiera. In una padella metti un cucchiaio d’olio a scaldare e, appena pronto, versaci le due uova. Se le uova sono fresche, puoi lasciare il tuorlo molto morbido, per cui non c’è bisogno che cuociano molto: qualche minuto andrà bene, il tempo che l’albume si cuocia e rapprenda. Al contrario, le uova andranno cotte bene da entrambi i lati: non appena l’albume si sarà rappreso, con una spatola smuovi i bordi esterni fino a che le uova non si smuovano; a quel punto, con una paletta da cucina, gira le uova e falle cuocere dal lato opposto. Una volta pronti/e, assembla il piatto mettendo gli asparagi sul fondo e le uova sopra, condendo il tutto con sale e poco olio.


Pollo alle cipolle 200gr di pollo 1 cipolla 1 carota piccola 1 gambo di sedano 2/3 pomodorini 1 cucchiaio d’olio sale q.b. acqua o brodo vegetale q.b. Affetta finemente la cipolla e taglia a quadretti la carota, il sedano e i pomodorini; versa in una casseruola le verdure e l’olio e porta sul fuoco e fai rosolare. Una volta imbiondite le cipolle e il resto delle verdure rosolate, aggiungi il pollo e fai sigillare bene la carne su tutti i lati. Versa l’acqua o il brodo fino a coprire e fai andare a fuoco dapprima vivace e poi a fuoco dolce per 30-40 minuti; giralo spesso perché tende ad attaccarsi. Una volta cotto, aggiusta di sale e servi con un contorno di insalata o patate (fritte o al forno).


Filetto di salmone al forno con verdure 1 filetto di salmone (fresco o surgelato) 1 zucchina (o 1 melanzana o ½ cavolfiore) 1 cucchiaio d’olio sale q.b. succo di limone (facoltativo) Taglia le verdure tutte dello stesso spessore e mettile su una placca da forno insieme al salmone. Condisci con l’olio e il sale e inforna a 180°; dopo 10 minuti togli la placca dal forno, gira tutti i pezzi in modo che cuociano omogeneamente e lascia cuocere per altri 10 minuti. Sforna e, se vuoi, condisci il pesce con qualche goccia di succo di limone. Il salmone può essere sostituito con il merluzzo o qualsiasi altro pesce; fai però molta attenzione alla cottura e al mantenere sempre ben umida la carne.


Verdure grigliate al forno 1 melanzana 1 peperone 1 zucchina 1 patata 1 cucchiaio d’olio 1 cucchiaino di miele sale q.b. Taglia le verdure a rondelle, facendo attenzione che abbiano tutte lo stesso spessore. Mettile in una ciotola e condiscile con l’olio, il sale e il miele; mescola bene il tutto e disponi le verdure su una placca da forno. Inforna a 180° per 20 minuti avendo cura di girare le verdure dopo metà del tempo in modo tale che la cottura sia omogenea. Cotte così possono essere mangiate da sole o usate per accompagnare un secondo.


Parmigiana di melanzane 1 melanzana 400gr di pomodori pelati 125gr di mozzarella 2 cucchiai d’olio formaggio grattugiato q.b. basilico q.b. sale q.b. Lava la melanzana, tagliala a rondelle e mettila su una placca forno; condisci con un cucchiaio d’olio e un pizzico di sale e inforna a 180° per 20 minuti. Nel frattempo prepara il sugo: in un pentolino, versa i pomodori che avrai passato, il restante cucchiaio d’olio, un pizzico di sale e una foglia di basilico. Fai andare a fuoco dolce fino a che non si sarà cotta e addensata: ci vorrà circa un quarto d’ora. Taglia la mozzarella a cubetti e mettila da parte. Una volta pronte, togli le rondelle di melanzana dal forno e falle raffreddare. Una volta che le melanzane e il sugo saranno fredde/i, puoi assemblare la parmigiana. Sporca il fondo di un ruoto con del sugo e inizia a distendere il primo strato di melanzane; continua con mozzarella, sugo di pomodoro, formaggio grattugiato e basilico. Dovresti ottenere circa tre o quattro strati: il numero dipenderà dalla grandezza del ruoto. Inforna a 160° per circa 25-30 minuti. Sforna, fai raffreddare un po’ e servi tiepida.


Piadina 80gr di farina 40gr di acqua 1 cucchiaio d’olio sale q.b. In una ciotola, unisci l’olio all’acqua; aggiungi un pizzico di sale e incorpora piano piano la farina. Lavora l’impasto fino ad ottenere una consistenza liscia e omogenea. Stendi la piadina col mattarello fino ad ottenere un disco spesso un paio di millimetri. Metti una padella sul fuoco a fiamma vivace fino a che non sia ben calda, trasferisci la piadina e cuocila per qualche minuto su entrambi i lati fino a farla diventare dorata. Ecco qualche idea ceci con spinacini chino e crudo,

per condirla: hummus di freschi e limone, stracpomodoro e mozzarella.


Torta di mele 2 uova 100gr di zucchero 150gr di farina 100gr di burro ½ limone grattugiato (solo la scorzetta) 2 mele tagliate a fettine 16gr di lievito zucchero a velo q.b. Accendi il forno a 180° in modo da farlo riscaldare un pochino. Separa i tuorli dagli albumi e inizia a montare questi ultimi a neve. Una volta montati, incorpora lo zucchero poco alla volta, poi i tuorli, il burro fuso e la scorzetta del limone. Mescola insieme farina e lievito e aggiungili piano piano all’impasto in modo che non si formino grumi e, una volta ottenuta una consistenza liscia ed omogenea, aggiungi parte delle mele al composto. Imburra uno stampo, versaci l’impasto e decora la superficie con le restanti mele a fettine. Inforna e cuoci a 180° per circa 30-35 minuti. Fai raffreddare e decora con lo zucchero a velo.


Tiramisù veloce 125gr 400gr 250ml 200ml cacao

di di di di in

savoiardi mascarpone panna da montare già zuccherata caffè polvere q.b.

In una ciotola capiente monta la panna fino a farla diventare ben ferma. In un altro contenitore inizia a lavorare il mascarpone con una forchetta per farlo ammorbidire. Quando la panna è ben montata e il mascarpone ben morbido, incorporali insieme. Prepara una piccola teglia e inizia a disporre i savoiardi inzuppati nel caffè sulla base, aggiungi la crema e prosegui nella stratificazione; queste quantità dovrebbero portarti a realizzarne circa tre. Spolvera con il cacao in polvere e metti a riposare in frigo per qualche ora prima di servire in modo che la crema sia ben compatta.


3. La camera


La camera, da intendere ovviamente come stanza da letto, è invece lo spazio più intimo della casa, quello in cui si passa del tempo con sé e dove si trascorrono le ore del riposo, notturne e delicate. Anche questo luogo richiede dei piccoli accorgimenti affinché si mantenga sempre in ordine e pronto ad accoglierci. Come avrai capito, togliere la polvere e pulire i pavimenti sono azioni quotidiane che riguardano anche la camera. A queste due, si aggiungono altre azioni peculiari. Ogni mattina infatti, appena sveglio è bene che tu scopra il letto per far raffreddare e arieggiare le lenzuola in cui hai dormito: una mezz’oretta basterà. Dopo di che, rifai il letto con attenzione, in modo che le lenzuola stiano ben diritte e senza grinze sul letto. Ti consiglio di cambiarle ogni settimana, in modo da dormire in un ambiente sempre pulito. Materasso e cuscino inoltre possono essere protetti con lenzuola angolari e federe di un cotone più spesso, da rivestire poi con lenzuola e federe classiche: questo gesto li proteggerà ulteriormente dalla polvere e dall’usura. Questi pezzi posso essere lavati meno spesso, una volta al mese andrà bene. In inverno aggiungerai alle lenzuola altre coperte per stare al caldo: cerca quotidianamente (oppure almeno due volte a settimana) di scuoterle alla finestra per eliminare la polvere che vi si è depositata.


Per quanto riguarda armadi e cassetti, chiudi sempre ante e carrelli: eviterai così che sgradevoli odori e polvere si attacchino su vestiti e biancheria. Ad ogni cambio di stagione corrisponderà un cambio di vestiti nell’armadio. Metti via i capi inadatti al periodo piegandoli attentamente e poi riponendoli in sacchetti e/o scatole (il miglior materiale per queste ultime è la plastica, meglio se di un certo spessore, in modo che resistano agli urti e non si rompano). Alcuni consigli: giacche e cappotti, pantaloni in tessuti preziosi e completi è bene che restino appesi sulle loro grucce, protetti in un involucro (in commercio se ne trovano sia a campana e aperti al fondo, sia con la zip) in modo che non si sgualciscano né accumulino polvere; per i maglioni, utilizza dei sacchetti profumati in modo da prevenire le tarme. All’interno degli armadi poi puoi dividere i capi a seconda dello spazio, della frequenza di utilizzo, cromaticamente, per tessuto o per categorie; allo stesso modo puoi sistemare l’intimo e la biancheria. Qualora decidessi di liberarti di alcuni vestiti, sappi che hai diverse opzioni: lo smaltimento dell’abbigliamento infatti è il più difficile e inquinante. Cerca piuttosto modi diversi di disfartene: regalali ad amiche, amici o parenti, donali ad associazioni, portali nei bidoni gialli della tua città, vendili sfruttando diversi siti ed app creati/e appositamente oppure portandoli a negozi dell’usato; inoltre alcune catene forniscono un buono sconto sulla quantità e le condizioni dei capi usati portati in negozio (da lì


verranno portati in azienda per re riciclati e dar vita a nuovi

essecapi).

Periodicamente andrebbero controllati anche comodini e altri cassetti, dove si potrebbero accumulare carte, scontrini, biglietti e altri oggetti inutili e ingombranti, che provvederai a buttare (se non piĂš utili) differenziatamente a seconda del materiale.


4. Il bagno


L’ultima stanza che prenderò in considerazione è il bagno, luogo della pulizia e igiene personale. Non è da dimenticare (anche se alcune volte succede proprio così) che anche questo ambiente necessita di pulizia; se non è pulito, come pretendiamo che possa rendere pulite/i noi? Elementi fondamentali in qualsiasi bagno sono i sanitari e i lavandini. Puliscili quotidianamente con un prodotto in crema delicato ma efficace: aiutati con un panno per distribuirlo omogeneamente, aspetta il tempo di posa e risciacqua accuratamente. Una volta a settimana poi, usa un anti-calcare in crema o spray che richiede le stesse precauzioni: distribuzione, posa, risciacquo. Insisti sui rubinetti, sul porta saponetta e sul bicchiere in cui conservi spazzolino e dentifricio perché sono gli elementi su cui maggiormente si formano macchie e calcare. Allo stesso modo va trattata la doccia o la vasca; la manutenzione di quest’ultima è più veloce: puoi considerarla come un lavandino molto grande e pulirla allo stesso modo. Per la doccia è un po’ diverso: se il piatto può essere lavato come gli altri accessori, i vetri vanno trattati almeno una volta a settimana (dipende dalla frequenza dell’utilizzo) con l’anti-calcare; inoltre sarebbe bene che li asciugassi con un panno o un piccolo tergicristallo dopo esserti fatto la doccia. Il tappeto antiscivolo antistante la vasca/ doccia andrebbe lavato una volta a settimana e sostituito con uno nuovo pulito. Sarebbe bene averne più d’uno in modo da non trovarti


sprovvisto nei giorni del lavaggio. Le asciugamani vanno cambiate a giorni alterni e disposte ben aperte sui porta asciugamani in modo tale da potersi asciugare per bene, il che eviterà quello sgradevole odore di umido. L’accappatoio invece puoi lavarlo uno volta a settimana, ma fai sempre attenzione ad sistemarlo su più ganci in modo che anch’esso si asciughi bene. Per quanto riguarda il lavaggio dei capi sporchi, sarebbe bene avere più cesti o bacinelle in modo da dividere per colore il bucato da lavare e semplificare di molto le operazioni. Anche la lavatrice poi richiede manutenzione: pulisci bene la vaschetta del detersivo quando iniziano a formarsi residui incrostati, utilizza dei prodotti specifici per le tubature e gli ingranaggi e cerca di avviarla sempre da piena: in questo modo ne ottimizzerai l’uso e provvederai a salvaguardarne lo stato generale. Se non disponi di fili su cui stendere il bucato né di un’asciugatrice, procurati degli appendini oppure cerca lavanderie automatiche nei pressi della tua abitazione: in circa un’ora avrai capi asciutti che vanno solo stirati e sistemati al loro posto. Per quanto riguarda lo stirare, sappi che sarebbe meglio andare per gradi in modo da evitare bruciature o effetti indesiderati. Parti quindi dai capi più delicati, su cui utilizzerai una temperatura più bassa, per poi aumentarla fino a quelli in cotone o lino. Per una corretta manutenzione del ferro da stiro,


usa un’acqua povera di calcare e segui le indicazioni sul bugiardino al fine di conservarlo al meglio; purtroppo non posso dirti di piÚ e con certezza, in quanto ogni marca ha il suo protocollo per la conservazione: leggilo con attenzione per averne cura.


PARTE II Fuori casa


1. Breve guida ai momenti della vita quotidiana


A questo punto, caro amico, sei uno studente modello di economia domestica: conosci tutti i segreti per tenere una casa in ordine e puoi condividere con altri ragazzi come te quello che hai imparato. È arrivato però il momento di elencare anche delle situazioni della vita quotidiana in cui potresti ritrovarti. Potrebbe capitarti di essere invitato a pranzo o a cena a casa di tue/tuoi amiche/amici: proponiti sempre di aiutare nella spesa e/o nella preparazione dei cibi. Sarebbe carino, da ospite, portare loro in dono qualcosa: un prodotto tipico della tua città (se ovviamente abitate in città diverse), una bottiglia di vino, un dolce, una pianta (se sai che le persone ospitanti ne sapranno avere cura; se sai che non hanno “il pollice verde”, opta per qualcos’altro) oppure un oggetto che duri nel tempo in base ai loro gusti e alle loro abitudini: libri, giochi da tavola, dischi o vinili, un elemento da collezione o qualsiasi altra cosa sai possa fare loro piacere. Dopo tutto, ti hanno aperto le porte di casa loro e cucinato per te: un piccolo gesto per ringraziarle/i di questo è davvero il minimo che tu possa fare. Se invece organizzi un pranzo o una cena a casa tua, e le/i tue/tuoi amiche/amici ti domandano “Cosa posso fare per aiutare? Cosa posso portare? Ti serve qualcosa per la preparazione?”, non fare il vago: rispondi concretamente e sinceramente alle domande che ti pongono. In questo modo tu avrai delle cose in meno da fare e le/i tue/tuoi amiche/amici saranno ben felici sia della risposta sia


di poter contribuire al successo dell’evento. Se decidete di andare a pranzo o a cena fuori, fai sempre molta attenzione a scegliere e proporre locali che possano incontrare i gusti di tutte/i. Magari qualcuna/o di loro è vegetariana/o o vegana/o, altre/i potranno avere allergie o intolleranze, altre/i ancora semplicemente non mangiano determinate cose: scegli sempre attentamente cosa proponi, le/i tue/ tuoi amiche/amici lo apprezzeranno sicuramente. Quando sei al supermercato a fare la spesa ricordati sempre di rispettare il tuo turno. Inoltre accertati sempre di fare correttamente la fila, sia alla cassa sia ai vari banchi (salumeria, macelleria, panetteria, frutta e verdura): vedo molto spesso persone disposte a caso, ciascuna alla destra o alla sinistra di una ipotetica linea retta che conduce al luogo di destinazione. Non è assolutamente così che si fa una fila. Essa è infatti, per definizione, la disposizione di persone o cose poste una di seguito all’altra su una medesima linea: cerca di seguire il più possibile questa linea immaginaria e mantieni sempre la distanza dalla persone che è in fila prima di te: a nessuna/o infatti piace avere una persona estranea alle calcagna, specie in un momento così delicato come quello del pagamento dove sono coinvolti anche dati sensibili. Se ci sono persone anziane in difficoltà, proponiti di dar loro una mano con i sacchetti: apprezzeranno sicuramente questo tuo gesto. Questi erano alcuni suggerimenti per alcune delle


situazioni di cui sicuramente potresti fare esperienza fuori casa e che spero possano tornarti utili. Il punto di cui però più mi preme istruirti a riguardo, è il comportamento che devi irrimediabilmente assumere quando cammini per strada. Bada bene, questo punto è specifico riguardo il tuo porti verso il corpo delle donne e ci tengo che tu faccia tue queste mie parole e le riporti a quanti più amici possibili affinché si possa mettere fine ad un atteggiamento secolare di oggettivazione e di sentimento di possesso. Infatti, da sempre voi uomini tendete a vedere il corpo delle donne come un oggetto da possedere e su cui decidere e questa cosa inizia proprio in strada quando il vostro sguardo si riversa su quel corpo seguendo un istinto animalesco che poco appartiene all’uomo civilizzato con cui mi aspetto di avere a che fare. Fissare, fischiare e seguire, salutare e parlare insistentemente fino ad insultare sono tutti comportamenti da riprovare, ovvero da condannare e giudicare in modo estremamente negativo. Il corpo delle donne non è un oggetto di cui puoi disporre a tuo piacimento; e non lo è solo perché una donna è la figlia, sorella, madre o parente di un altro uomo (di cui al contrario riconosci l’essere a te pari) ma perché una donna è un’essere umana esattamente come te-uomo, che ha un corpo proprio come te-uomo ne possiedi uno. Il mo ni

corpo-donna e il corpo-uomo sappiaessere diversi, benché le funziobasilari restino uguali in entrambi.


Quella che invece è estremamente diversa è la percezione che si ha del corpo-donna e del corpo-uomo ed è su questo punto, caro amico, che ti chiedo di lavorare: smetti di vedere il corpo-donna come un oggetto che devi possedere, lavora su te stesso per cambiare questa visione delle cose, studia, leggi, educati. Solo così potrai cambiare la stessa visione e lo stesso atteggiamento che i tuoi amici maschi hanno sul nostro corpo-donna. Noi possiamo fornirti dei testi, del materiale, ma tu devi fare lo sforzo maggiore per cambiare le cose. E sono sicura che lo farai perché sei un essere coltivante intelligenza, la quale ti permette di capire giusto e sbagliato, oppresse e oppressori, ma soprattutto che una nuova visione e abitazione del mondo è possibile.


Profile for Teresa Gargiulo

La ménagère  

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