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“Marconi News” – Anno XX – Edizione speciale Gennaio 2018 – taic86400b@istruzione.it - www.istitutomarconimartina.gov.it

Organizzazione

Data notiziario Volume 1, Numero 1

20 anni di news Quella del giornalino scolastico è, ormai, una pratica didattica ampiamente diffusa nella stragrande maggioranza delle scuole. Con grande orgoglio il nostro Istituto soffia su venti candeline per festeggiare un compleanno importante e significativo. Questa è infatti la ventesima edizione del Marconi News. Venti anni che bambini e ragazzi di generazioni diverse colgono le tante opportunità formative che può offrire l’ideazione e la produzione di un giornale. Opportunità che per la nostra comunità scolastica è possibile declinare in termini di stimoli forti e concreti all’innovazione della didattica, alla costruzione di un curricolo unitario, alla necessaria condivisione tra tutti i docenti di prassi e metodologie da mettere in atto per il raggiungimento di comuni obiettivi. Il Marconi News assume tantissimi valori. In primis la centralità dell’alunno nel percorso formativo. Sono vent’anni che il nostro giornale dà voce alle sensazioni, alle emozioni, al pensiero degli alunni. La scuola è una comunità e il nostro scopo è offrire uno spazio dove ognuno possa esprimere l’orgoglio per l’appartenenza ad una comunità scolastica che si impegna a crescere e progredire fino a divenire un riferimento per l’intera comunità sociale. Il giornalino, inoltre, è l’espressione della democrazia. Un principio concepito dai filosofi greci, affermatosi in pieno Illuminismo, concretizzatosi nelle grandi Rivoluzioni che hanno portato alla nascita dei moderni Stati democratici. Cosa la scuola deve innanzitutto insegnare se non la libertà, soprattutto di pensiero e opinione? Senza dubbio questo nostro giornale è il prodotto concreto di tutto quello in cui la nostra scuola crede: l’importanza della lettura, dei principi democratici affermati nella nostra Costituzione, l’importanza della cultura come strumento per affermare la propria dignità di individui liberi. Buona lettura!

SOMMARIO Editoriale .................................... 1 Intervista al Dirigente ................. 2 Libriamoci .................................. 6 Shoah ......................................... 12 Marconi book festival ................. 14 Bullismo...................................... 16 Educazione alimentare ............... 17 Cittadinanza e Costituzione ........ 19 Marconi book festival ................. 14 Integrazione ............................... 21

Lingua straniere.......................... 24 Matematica, scienze, tecnologia 26 Arte ............................................ 29 Musica e spettacolo.................... 30 Sport........................................... 31 Caccia al tesoro fotografica ........ 33 Viaggio di istruzione ................... 34


Conosciamo meglio la nostra Dirigente Il nostro giornalino compie 20 anni e noi vogliamo dedicare l’articolo di apertura alla nostra Dirigente. Questa è una scuola che ha ormai più di 80 di storia. Molti nostri nonni sono venuti a scuola qui e “la Marconi” rappresenta un pezzo di storia di Martina Franca. Avrebbe mai pensato di diventare la Dirigente di una scuola come la nostra? Quali sono le responsabilità di un Dirigente Scolastico di una scuola così grande? LA Dirigente, Dott.ssa Grazia Anna Monaco

Mi sono posta alla guida di questo grande Istituto con emozione, entusiasmo e grande senso di responsabilità, pronta a cogliere ogni opportunità e a lavorare al servizio della comunità e nell’interesse precipuo dei ragazzi. Le responsabilità di una scuola così grande sono tante e di grande rilevanza: responsabilità di gestione finanziaria, organizzativa e di coordinamento, responsabilità legate ai problemi della sicurezza, dalla valutazione di tutti i fattori di rischio all’individuazione delle misure di prevenzione e protezione ido-

“Ho la responsabilità di continuare ad affermare la scuola come interlocutore autorevole e visibile nel tessuto culturale, civile e socio economico della città.” Nella tana del capo Entrare nello studio della Preside fa un certo effetto...soprattutto quando il motivo non è una nota o una sanzione disciplinare. In questa dimensione intima e raccolta abbiamo occasione di conoscere la persona, al li dà del ruolo istituzionale che ricopre. Rotti gli indugi iniziamo a rivolgere le nostre domande alla nostra Dirigente. E scopriamo che è una persona pacata e riflessiva, ma anche determinata e decisa. Ci sprona a credere in noi stessi e a non scoraggiarci alle prime difficoltà. Ci chiede come sia andato que-

idonee a eliminarli o ridurli, responsabilità nella valorizzazione del personale, responsabilità nella costruzione dell’alleanza educativa con le famiglie e con le altre agenzie educative. Ma oltre questo una responsabilità di tutto rilievo è quello di rispondere con l’organizzazione messa in atto ai bisogni formativi degli alunni predisponendo azioni atte a coglierli e a rispondere ad essi. Da quando sono arrivata in questa scuola, proprio per questo, ho dato priorità alla formazione continua dei docenti, ho cercato e realizzato collaborazioni con enti e associazioni del territorio per integrare l’Offerta formativa e per renderla più appetibile e qualificata, con l'auspicio di intraprendere un percorso di intenti comuni per la valorizzazione della nostra scuola come luogo di accrescimento morale e culturale. Un’altra grande responsabilità è quella di promuovere e accrescere la motivazione del personale docente e di tutti gli altri operatori della scuola, di costruire una squadra o meglio una comunità e questo ho cercato di farlo attraverso un atteggiamento di apertura, di ascolto, di confronto, di continua valorizzazione. Inoltre proprio perché svolgo l’incarico in una scuola che da sempre è stata vissuta come parte integrante e di prestigio nella comunità martinese, ho la responsabilità di continuare ad affermare la scuola come interlocutore autorevole e visibile nel tessuto culturale, civile e socio economico della città.

sto anno scolastico e cosa ne pensiamo dei Pon e dell’offerta formativa della scuola. Lo fa sempre con

Com’è diventata Preside? Può raccontarci il suo percorso lavorativo?

il sorriso e con quella tranquillità quasi imperturbabile che la caratterizza.

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Allora il mio percorso parte da lontano: sono entrata giovanissima nella scuola all'età di 23 anni. Laureanda in Psicologia avevo partecipato al concorso


Parte della nostra redazione con la Dirigente Scolastica nazionale per docenti, l'ho vinto e ho così iniziato a lavorare un mese primo della mia laurea. Ho insegnato nella scuola come docente per tanti anni . Ho amato tanto il mio lavoro di docente, ma dopo tanti anni di insegnamento sentivo il bisogno di contribuire in maniera diversa al mondo della scuola, di sperimentarmi e mettermi in gioco con un altro ruolo per cui ho deciso di partecipare nel 2012 al concorso per dirigenti scolastici. Ho studiato tanto e con impegno. Ciò mi ha permesso di superare le diverse prove previste ed eccomi qua.

ALBO DIRETTORI DIDATTICI

Scuola “G. Marconi” Martina Franca Angelo MONTONE 1922-1928 Vincenzo MELE 1928-1929 Pietro SIMONETTI 1929-1936 Francesco MELE 1936-1937

Com’è cambiato il suo rapporto con gli alunni rispetto a quando era un’ insegnante? Con il ruolo che rivesto è cambiata l'ottica da cui guardo gli alunni. Da docente avevo un rapporto diretto con le classi che mi erano affidate e quindi la responsabilità diretta di un numero ristretto di alunni. Da dirigente sono responsabile dei risultati scolastici di tutti gli alunni e di questo sento il carico e con grande senso di responsabilità mi adopero, per quello che è di mia competenza, a creare le condizioni perchè l'apprendimento sia motivante e qualificato e perché tutti gli alunni conseguano il successo formativo.

Domenico –FUMAI 1938-1951 Mario COLLINA Febb. 1954 Apollonia Augusto PLANTONE Genn 1955

Domenico Fumai 1956-1957 Augusto RIVAROLA 1957-1958 Antonia PASTORE MAGGIULLI 1959-1960

Enrico MANGINI 1960-1977 Michele MAGGIULLI 1977-1984 Giorgio FAZIO 1984-1985

Le manca il rapporto alunno-insegnante? Molto. Mi manca il rapporto quotidiano, diretto. Ogni volta che incontro un alunno nei corridoi, mi emoziono, provo gioia, mi ricordo delle bellissime relazioni che ho lasciato da docente e che mi porterò dentro per sempre.

Lorenzo RECCHIA 1985-1988 Nico INDELLICATI 1988-1994 Mariano CECI 1994-1995 Anna Maria LEO 1995-2014 Grazia Anna MONACO 2014-

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CENNI STORICI L'edificio " "Marconi" è una costruzione imponente che risale al 1937. Il 5 dicembre di quell’anno, infatti, fu posta la prima pietra alla presenza del Ministro Segretario del Partito Nazionale S.E. Achille Starace. I lavori si protrassero fino al 1939,

furono

realizzati

dall’impresa del capomastro Neglie e diretti dall’ing. Gioia. L’edificio fu intitolato "Guglielmo Marconi" in memoria dell’illustre scienziato che moriva proprio nell’anno 1937. Durante la 2^ guerra mondiale l’edificio servì da alloggio ai soldati della Divisione Piceno

I bambini mi hanno dato tanto e credo sia grazie al lavoro che ho svolto per buona parte della mia vita che conservo una parte giocosa, gioiosa dentro di me, il fanciullino di cui parlava Giovanni Pascoli, oltre la capacità di continuare a stupirmi e a sognare.

al territorio puntando a costruire una comunità solidale e cooperativa che guarda con curiosità e competenza alle sfide del futuro senza perdere di vista la propria identità stori-

Che tipo di eredità ha raccolto diventando, nel 2014, il nuovo Dirigente Scolastico di questo istituto comprensivo? Ho raccolto un'eredità storica, una scuola prestigiosa, una comunità di professionisti ben preparati e competenti. Alla realtà che ho trovato ho cercato di dare un taglio più moderno e dinamico, un'apertura maggiore

“Ho raccolto un'eredità storica, una scuola prestigiosa, una comunità di professionisti ben preparati e competenti”. Quando era ragazza, che tipo di studentessa era? Ero una brava studentessa. Mi impegnavo nello studio. Mi piaceva studiare e ci tenevo a far bene

(1943-45), nel frattempo alcune scolaresche furono ospitate in locali del Palazzo Ducale e del Convento annesso

alla

chiesa

di

Sant’Antonio.

Qual era la sua materia preferita? Non ce n'era una in particolare. Trovavo interesse per tutte, ma avevo maggiore predisposizione per le materie letterarie. Ha mai avuto debiti o insufficienze a scuola? No mai. Ha un ricordo speciale per un insegnante che le è rimasto nel cuore? Io mi ritengo fortunata perchè ho incontrato sulla mia strada tanti bravi insegnanti. Un docente che mi è rimasto particolarmente nel cuore è il mio professore di Italiano delle medie che aveva una grande passione per il lavoro che faceva, passione che riusciva a trasmettere. Con lui mi sono appassionata allo studio del latino, leggevo le poesie di Catullo in latino prima di andare a letto la sera. Lo stesso professore l’ho ritrovato poi al Liceo e con lui mi sono appassionata anche allo studio del greco. Credo di dovere proprio a lui l'amore e la passione per lo studio.

Le fondamenta dell’edificio Marconi 4

Un giorno Lei non sarà più preside. Cosa le mancherà di questa scuola e del suo lavoro? Mi mancheranno le sfide quotidiane che spesso mi tengono sveglia la notte ma che mi danno la forza, l’energia e lo stimolo per pensare e trovare le


soluzioni più adeguate, mi mancherà il rapporto con i docenti, con tutti coloro che con me e come me si dedicano con passione, impegno, dedizione e spirito di servizio alla comunità scolastica, mi mancheranno i volti sorridenti degli alunni, dei bambini e delle bambine, dei ragazzi che incontro nelle classi e nei corridoi. Io credo che chiunque lavori nella scuola con coscienza e passione, sia una persona fortunata perché ha a che fare con le energie vitali dei bambini che impegnano davvero tanto, in qualunque ruolo ci si occupi di loro, ma restituiscono altrettanto, se non di più, in termini di soddisfazione, carica vitale e fresca umanità . Che consiglio si sente di dare a noi giovani che siamo ancora all’inizio di un lungo percorso? Il mio consiglio è quello di non perdere mai l’amore per lo studio, la curiosità verso le cose nuove, l’impegno. E’ con l’impegno continuo e con la fatica che si raggiungono gli obiettivi che ci si pone. Non bisogna dare mai niente per scontato. I risultati arrivano solo con l’impegno e con il sacrificio, parole che

"Approfondite le vostre curiosità, non fermatevi in superficie" ora non sono più di moda. Niente ci viene regalato, tutto si conquista con tenacia, determinazione e costanza. Non perdete tempo, approfondite le vostre curiosità, non fermatevi in superficie e soprattutto scoprite e valorizzate le vostre qualità e i vostri talenti. Seguite le vostre passioni, lasciatevi guidare da chi è capace di farlo e trovate la vostra strada. Un affettuoso in bocca al lupo a tutti! Se potesse tornare indietro, cosa cambierebbe della sua vita in generale? Non cambierei niente. Ogni azione compiuta fino ad ora, era l’unica possibile con la maturità di ciascun periodo, con i fattori di contesto nel quale ho dovuto prendere le varie decisioni

La Dirigente e gli Assessori in strada per la Mobilità sostenibile

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La lettura e i libri

Libriamoci Anche quest’anno il nostro Istituto ha aderito alla bellissima iniziativa “Libriamoci” giunta ormai alla sua quinta edizione. Sei giorni a voce alta con la partecipazione dei genitori che hanno voluto condividere con noi le loro pagine del cuore. Ognuno di noi ha condiviso con i compagni le pagine per lui più significative, secondo lo scopo più nobile di Libriamoci. Quello di incentivare i giovani a leggere, per poter viaggiare, per poter conoscere, per poter crescere, per poter uscire dagli schemi ed essere persone libere. In seconda abbiamo approfittato dei 200 anni dalla prima

pubblicazione di “Dracula” di Bram Stoker. Siamo partiti dalla lettura di alcune pagine di questo storico romanzo per allargare la discussione alla dicotomia tra etica e scienza, fino ad arrivare ad argomenti più che mai attuali quali il problema del suicidio assistito e del testamento biologico o, ancora, dell’aborto terapeutico. Si è parlato di diritto alla vita e dei limiti che questo diritto impone. In prima i 500 anni dalla morte di Leonardo Da vinci ci hanno consentito un lavoro monografico sulla favola, mentre in terza ci siamo dedicati a letture tratte da romanzi di formazione e psicologici.

Un genitore condivide con gli alunni di terza alcune pagine di uno dei suoi romanzi preferiti 6


Le nostre lezioni nella biblioteca della scuola Un’ora alla settimana per leggere e viaggiare con la fantasia

I nostri ragazzi in biblioteca. La biblioteca per noi e di-

suo “Cacciatore di sogni�.

ventata un appuntamento

Il romanzo per ragazzi

fisso che aspettiamo con

della nostra eta, parla del-

ansia...si, perche possiamo

la storia del dottor Sabin,

qui possiamo condividere

medico ebreo cieco da un

ogni tipo di lettura e riflet-

occhio che scopre il vacci-

tere su tantissimi argo-

no contro la poliomelite.

menti.

Spesso portiamo

Non sapevamo neanche

noi da casa i libri che vo-

cosa fosse la poliomelite

gliamo far conoscere ai

ma ci ha colpito il modo di

nostri compagni. Ma e an-

narrare di questa scrittrice

che la professoressa a pro-

che in modo semplice e

porci un libro alla settima-

appassionante con il suo

na. In biblioteca abbiamo

libro a perseguire sempre i

letto Saffo, Ovidio, Catullo

nostri sogni e a non arren-

ma anche Moravia, Pasoli-

derci mai.

ni. Abbiamo conosciuto il

Una seduta di scrittura creativa.

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Incontro con l’autore: Giorgio Rossano Quest’anno siamo stati particolarmente fortunati perché durante il nostro percorso abbiamo potuto spesso lavorare con un giovane scrittore di Crispiano che ci ha dedicato tanto spazio per sedute di lettura espressiva e di lettura condivisa di alcune pagine di uno dei suoi ultimi lavori. E’ intitolato “Senza dolore” ed è un lavoro a più mani, in cui Rossano e altri due scrittori hanno dato il loro contributo nella stesura di brevi racconti.

Lo scrittore Giorgio Rossano

I nostri incontri sono stati divertenti e coinvolgenti e abbiamo imparato anche a fare alcuni origami davvero carini. Giorgio Rossano è stato inoltre il regista del nostro Marconi Book Festival, come avremo modo di raccontare nelle prossime pagine. Per tutte queste ragioni abbiamo scelto di intervistarlo

"Scrivete su un diario o su un foglio i vostri sogni o tutto ciò che potrebbe rendervi felici e impegnatevi a realizzare ogni singolo desiderio.”

bisogna imparare a scoprire le proprie qualità e i propri talenti.

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Giorgio Rossano con i ragazzi.


Intervista all’autore

Chi è Giorgio Rossano? Ci vuole parlare un po’ di lei? Sono un ragazzo abbastanza comune che sogna di diventare uno scrittore a tempo pieno. Nel frattempo, studio e lavoro e cerco di realizzare alcuni progetti. Ho quasi tre lauree e quasi due diplomi e un master, ma la voglia di studiare è ancora tanta. Amo molto leggere e compro libri di continuo.

civico di appartenenza a una comunità che ormai sembra svanito. In ognuno di noi c’è una componente sensibile che ci rende umani. Ma, in quanto umani, non possiamo fare a meno gli uni degli altri. Per cui, bisogna sempre fare del bene. Non è mai tempo perso. Realizzare il progetto “Le emozioni della vita” alla Marconi è stato realizzare un sogno nel cassetto. Sentirmi chiamare maestro Giorgio da tutti gli alunni delle prime è stata un’emozione indescrivibile. E mi sono affezionato a tutti, ma proprio a tutti. E sono contento anche di aver deciso di incontrare tutte le altre classi in biblioteca per un progetto di lettura in parallelo. Vedere rappresentato il mio libro “Antonio e la carrube d’oro” da una classe è stata la ciliegina sulla torta. Con un po’ di fortuna, a breve usciranno dei nuovi libri. Un’intera collana per bambini e una serie di romanzi gialli. In più, sto curando l’edit di diversi libri di altri autori emergenti. Ma non finisce qui.

Conoscendola e lavorando insieme si percepisce una grande passione per la vita e per noi ragazzi. Come mai non è un docente? Mi considero temporaneamente un docente mancato. Spero presto di diventare un supplente o, un giorno, un docente a tutti gli effetti. Nella vita bisogna sempre credere nei propri sogni e impegnarsi nel realizzarli, no? Un solo consiglio. Scrivete su un diario o su un foglio i vostri sogni o tutto ciò che potrebbe rendervi felici e impegnatevi a “Senza dolore” è il titolo di un suo lavoro. Perché questo realizzare ogni singolo desiderio. E, se potete, aiutate gli altri a realizzare i loro, renderà felici anche voi. titolo? Ho pubblicato quattro libri: un giallo, una cronistoria sul calcio crispianese, un libro per bambini e una raccolta di racconti. Quest’ultimo è stato creato in collaborazione con altri due autori di Crispiano e si intitola “Senza dolore”. Si tratta di una ventina di brevi storie su tematiche sociali o autobiografiche. È stata un’esperienza terapeutica e formativa, avendo curato anche l’edit del progetto. Credo che, per tutti e tre, “Senza dolore” abbia rappresentato lo strumento per parlare di sé stessi agli altri senza paura di apparire fragili, sinceri e introspettivi. Abbiamo dato “voce” anche a chi non aveva voce. Bisogna avere il coraggio di parlare delle proprie paure per imparare a superarle. E bisogna avere il coraggio di parlare del proprio dolore per imparare a ridimensionarlo o a eliminarlo. Ci sono racconti in “Senza dolore” come “La mia casa” o “Il ragazzo invisibile” che ti segnano a vita in qualche modo. Lei pensa che si possa vivere realmente “senza dolore”? Si sono persi negli anni troppi valori. Prima la gente era più solidale, più rispettosa, più generosa… Dobbiamo ritrovare quei valori. Quel senso

Una nostra alunna durante il laboratorio di origami. 9


Un tè con Alda Merini Scuola secondaria e primaria in un salotto letterario per festeggiare il compleanno della grande scrittrice Milanese. Il 21 marzo ricorre la data di nascita della poetessa Alda Merini. La ricordiamo ancora, per le sue opere piene di sentimento e di passione. Hanno un taglio autobiografico, infatti ricordano i suoi anni in manicomio. Abbiamo avuto anche il grande onore di avere questa grande scrittrice, vicino a noi. Per le sue seconde nozze, con Michele Pierri, si trasferì a Taranto. Nel primo giorno di primavera di questo anno, si è tenuto un momento di lettura condivisa, sulle opere della Merini. Alunni, docenti, genitori e membri dell’associazione culturale Castrum Martinae hanno ricordato la Merini leggendo poesie, liriche e aforismi con l’accompagnamento di un pianoforte. Letteratura e musica per celebrare la cultura e l’amore per la vita. A concludere la serata, è stata la testimonianza di una signora che conobbe la poetessa in persona. L'emozione è sta grande in tutta la sala.

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Alcuni momenti del salotto letterario.


Scavare nei ricordi della memoria Due ragazze, della III^SSIG dell’ I. C. G. Marconi hanno intervistato il signor Cosimo De Vito, vittima della “Shoah”.

“Shoah” è un termine ebraico con il quale viene indicato lo sterminio degli Ebrei vittime del genocidio nazista.

Il 19 gennaio 2019 due alunne di terza secondaria, Caramia Zoe e Filomena Mariangela, accompagnate dalla docente di italiano della I^ A , prof.ssa Rangoni, hanno avuto la bellissima opportunità di intervistare il signor Cosimo De Vito, una vittima della Shoah. Le due ragazze, insieme alla docente, si sono recate in casa di una famiglia che gentilmente si è offerta di ospitare il signor De Vito, dal momento che c’ erano diverse persone interessate alla storia della sua vita . Tutti hanno accolto con molta gioia il signor De Vito. E’ stato meraviglioso sentirlo parlare

perché ricordava ogni minimo dettaglio, come se quello di cui parlava fosse accaduto il giorno prima. Quando è stato deportato aveva solo vent’anni. All’inizio non era stato deportato come Ebreo. Infatti proveniva dal centro storico di Taranto. I Tedeschi lo hanno catturato e deportato ad Auschwitz perché lui si opponeva ai lavori forzati. I primi tempi venne utilizzato per sistemare le ferrovie. Successivamente i Tedeschi iniziarono a riservargli lo stesso trattamento degli Ebrei. Rimase ad Auschwitz per ben due anni, dal 1943 al 1945 quando furono scoperti i campi di concentra-

Un momento dell’intervista al signor De Vito

mento e l’orrore che portavano con sè. Appena liberato, venne ospitato da una famiglia che si offrì di accoglierlo e tenerlo con sé. Una volta ristabilitosi, tornò a vivere vicino alla sua città natale, qui a Martina Franca. A questo punto del racconto, una signora che era lì gli ha chiesto se i martinesi sapessero cosa significasse e cosa fosse Auschwitz. Lui ha risposto con un secco “no”. Quasi nessuno dei suoi concittadini era a conoscenza dell’ orrore della Shoah.

M.C. III^ A SSIG

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La Shoah vicino a noi

Una giornata all'insegna della memoria

Una nostra alunna spiega il contenuto di uno dei pannelli esposti alla mostra Lager.

Il primo febbraio i ragazzi delle due scuole G. Marconi e Giovanni XXIII, hanno presentato una mostra allestita nelle sale del comune della città. I pannelli in questione illustravano le immagini più significative e più forti della storia del Novecento. La mostra è stata intitolata “Mostra lager” per la vicinanza alla giornata della memoria. Si tratta di una bella opportunità offerta dalla prof.ssa Maria De Vito che ci ha gentilmente messo a disposizione questo materiale a lei donato da un privato. La prof.ssa De Vito, docente in pensione, precedentemente in servizio al Liceo Classico Tito Livio, ci ha anche dedicato del tempo per spiegarci precedentemente il contenuto dei pannelli e preparare così il nostro lavoro di “ciceroni” Questa esperienza ci è servita per vivere i fatti storici attraverso le fonti iconografiche. Parole stampate su fogli sono diventate, grazie a delle fonti d' impatto, concetti a noi più vicini. Cimentarsi nel ruolo di docenti, anche se per poche ore, è stato anche divertente, come pure mettersi alla prova con i propri coetanei e con i professori, che hanno assistito a questo insolito scambio di ruoli. Le due ragazze della Marconi, Zoe Caramia e Michela Cito, hanno accompagnato pannello dopo pannello le classi di scuola primaria e secondaria degli istituti che frequentano. Sebbene anche in televisione si vedano spot in memoria della Shoah e delle sue vittime, lavorare sulle fonti, soprattutto su quelle a forte impatto visivo, e proprio per questo non presenti nei manuali di storia, è stato completamente diverso. Questo ha fatto in modo che riflettessimo sul fatto che molte nozioni studiate passivamente sono state invece vissute dalle generazioni passate. Z. C. III^ A SSIG

Il contributo dell’I.C Marconi alla mostra Lager.

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Oltre il fango per non dimenticare

Una rappresentanza del’I.C. Marconi al musical del regista martinese Giovanni Deanna al teatro Nuovo di Martina Franca

“Pensa a tutta la bellezza ancora intorno a te e sii felice.” Anna Frank Anna Frank oggi avrebbe 90 anni Abbiamo voluto festeggiare il suo compleanno così…

Un concorso per non dimenticare...non dimenticare quella che una volta era una ragazzina della nostra stessa età che affidava alle pagine di un diario i propri pensieri più intimi e profondi, sull’adolescenza, sul mondo, sui genitori. Abbiamo girato un cortometraggio di poco meno di un minuto che possa fungere

da pubblicità progresso e aiuti a “ricordare per non dimentica-

Eravamo anche noi in platea il martedì sera del 29 gennaio per assistere a questo bello spettacolo, liberamente ispirato a “Il bambino con il pigiama a righe” di John Boyne. Molti di noi avevano già visto il film ma l’interpretazione in chiave teatrale è stata tutta un’altra cosa. Tutti giovanissimi gli attori che si sono esibiti sul palco del Cinema Nuovo per sensibilizzare il pubblico sugli argomenti storici della Shoah. Un altro tema, non meno importante, è stato quello dell’integrazione, sempre possibile anche quando condizioni storiche, sociali e culturali sembrano ostacolarla inesorabilmente. Questa problematica sembra essere senza tempo e, a più di 70 anni, più che mai attuale. Magistrale il suono del violino che ha accompagnato le voci degli artisti, due dei quali pugliesi, abbiamo avuto modo di apprendere in seguito. Questo musical è una celebrazione della Memoria e del ricordo come strumenti per conoscere ciò che siamo stati e per far sì che l’orrore della violenza e della discriminazione non vengano ripetuti e avallati dall’indifferenza. Ritrovarci la sera per un appuntamento così insolito e così diverso dai nostri abituali motivi di incontro fuori dalla scuola è stata una cosa meravigliosa. Al cinema, di sera, con i nostri professori, con ragazzi della nostra età, con alcuni genitori, tutti insieme per celebrare il valore della memoria.

re”. Lo scopo è stato partecipare al concorso bandito dal Miur e rivolto alle terze classi della Scuola Secondaria di primo grado ma anche dire auguri a quella che oggi è un po’ la nonna di tutti.

M. F. III^ A


Marconi Book Festival “La vita è bella!” Inclusione, scoperta, psicomotricità e un sano divertimento sono state le risposte della scuola secondaria di primo grado all’evento annuale “Marconi Book Festival”. Il corridoio e gli ambienti legati alla didattica tradizionale si sono trasformati in ambienti di gioco che hanno visto coinvolti i docenti, calati nelle parti di specifici personaggi, gli alunni, i genitori e lo scrittore Giorgio Rossano, regista dell’intero evento. Il tema portante è stato il viaggio. Alunni e genitori, divisi in squadre ognuna con il nome di un continente e un colore diverso, hanno dovuto, seguendo una “mappa del tesoro”, risolvere complicati enigmi linguistici, letterari e logici per raccogliere le lettere che avrebbero portato alla soluzione finale: “La vita e bella!”. Perché al di là della letteratura, della linguistica e della logica è questo il vero messaggio che la scuola e la famiglia dovrebbero trasmettere. Dopo un iniziale disorientamento da parte degli alunni nel riconoscere nell’indovina, nella turista smarrita o in Mary Poppins i loro autorevoli e seriosi insegnanti, ogni pregiudizio e barriera è stato superato e tutti insieme hanno lavorato per un obiettivo finale: la scoperta della frase “La vita è bella!” e di tre altri indovinelli. Molti alunni si porteranno a casa la scoperta che oltre all’ ”ortografia” esiste l’”ortoepìa”, che “soqquadro” non è l’unica parola con la doppia “qq” ma, soprattutto, la consapevolezza che la vita e la conoscenza sono un continuo viaggio da compiere nella più assoluta allegria e che la vita è il dono più prezioso che abbiamo. sulla favola, mentre in terza ci siamo dedicati a letture tratte da romanzi di formazione e psicologici.

Alunni, genitori e docenti in un momento conclusivo dell’evento.

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Alcuni momenti del Marconi Book Festival della Scuola Secondaria

Un’alunna durante il laboratorio di origami nel corso del Marconi Book Festival.

Alcune riproduzioni delle macchine ideate da Leonardo Da Vinci, in occasione dei 500 anni dalla sua morte.

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I grandi temi—Bullismo

Per una società più corretta

Le scuole di Martina Franca combattono il bullismo con il corso “CONNETTIVAMENTE” Gli alunni delle scuole medie di Martina Franca, hanno partecipato ad un’iniziativa in rete rivolta ad alunni, docenti e genitori di sensibilizzazione e informazione sul tema del bullismo. Il nome dell’iniziativa è “Connettivamente”. Gli incontri si sono svolti a turni in varie scuole: Marconi, Aosta, Giovanni XXII, dalle ore 15:00 alle ore 17:00

Il logo dell’iniziativa.

L’argomento di discussione è stato spesso il cyberbullismo. L'umiliazione in rete è per gli esperti, una delle cose che più di tutte, dovrebbe essere affrontata. Le persone che ci hanno assistiti erano specializzati in campi diversi: psicologi, avvocati e tecnici informatici. Le attività sono state svariate: sono elaborati dei cartelloni, come quello in basso a destra, sono stati intrecciati dei fili di lana, per creare la nostra “rete”, sono stati visti diversi video. Le lezioni tenute sono state per noi una porta su un mondo del tutto sconosciuto. Sono state scoperti aspetti del web la cui pericolosità non avremmo mai immaginato. Il messaggio che vuol essere trasmesso è che la tecnologia e internet, non devono essere utilizzati come strumenti di conflitto e di giudizio, ma come metodo di arricchimento culturale.

Un momento di incontro durante una sessione di lavoro di “connettivamente”.

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Alcuni lavori dei ragazzi.


I grandi temi— Educazione alimentare

Segui il decalogo per un’alimentazione corretta 1 Bere molta acqua (almeno 2 litri al giorno) 2 Limitare la consumazione di dolci o bibite gassate nell’arco della settimana (1-2 porzioni alla settimana) 3 Limitare la consumazione di carne rossa rispetto alla carne bianca. 4 Quando il pomeriggio si ha fame , mangiare una mela o un frutto a piacere, oppure una fetta di pane con il pomodoro o una tisana senza zucchero. 5 Evitare il consumo di farinacei o formaggi a cena e riservarli al pranzo; a cena e’ meglio prediligere le proteine. 6 Quando si mangia il pesce evitare l’associazione con i legumi e la carne 7 Consumare in una giornata almeno 5 porzioni di frutta e verdura. 8 Mangiare tanta frutta fa bene alla salute 9 Per chi non fa a meno di bere il vino ai pasti principali, non consumarne più di un bicchiere. 10 Preferire l’uso di olio di oliva rispetto ad altri tipi, non solo nelle verdure cotte o crude, ma anche nelle fritture e nella cottura dei cibi. Per “stare bene” bisogna seguire una dieta varia ed equilibrata e, visto che non esiste un alimento ideale che contenga tutti i principi nutritivi in maniera equilibrata, esiste una piramide alimentale.

Alcuni lavori dei ragazzi sul tema dell’educazione alimentare. La prima e l’ultima immagine dall’alto si riferiscono al contenuto del cosiddetto “cibo spazzatura”, nelle ore di lingua inglese. L’immagine centrale riguarda la partecipazione della classe prima ad un concorso indetto dalla FAO.

NON SI VIVE PER MANGIARE, MA SI MANGIA PER VIVERE.

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I grandi temi— L’ambiente

GRETA THUNBERG Greta Thunberg, born on January 3, 2003, is a Swedish student who, at the age of 15, started to protest against the need for immediate action to combat climate change outside the Swedish parliament and has since become an activist for the explicit climate. She is known to have initiated the school movement for the climate movement that was formed in November 2018 and spread worldwide after the United Nations Climate Change Conference (COP24) in December of that year. Her personal activism began in August 2018, when her solitary applicant Skolstrejk för klimatet ("Climate school strike") protesting outside the Swedish parliament in Stockholm began to attract media coverage, even though Sweden has already promulgated "the most ambitious climate law in the world" - to be carbon neutral by 2045. On March 15, 2019, approximately 1.4 million students in 112 countries around the world joined his call to strike and protest. Another event is scheduled for May 24, 2019. Thunberg has received various prizes and awards for her activism. In March 2019, three members of the Norwegian parliament appointed Thunberg for the Nobel Peace Prize. In May 2019, at the age of 16, she appeared on the cover of Time Magazine. On 20 August 2018, Thunberg, who had just started ninth grade, decided to not attend school until the 2018 Sweden general election on 9 September after heat waves and wildfires in Sweden. Her demands were that the Swedish government reduce carbon emissions in accordance with the Paris Agreement, and she protested by sitting outside the Riksdag every day during school hours with the sign Skolstrejk för klimatet (school strike for the climate). After the general elections, she continued to strike only on Fridays, gaining worlwide attention. She inspired school students across the globe to take part in student strikes. As of December 2018, more than 20,000 students had held strikes in at least 270 cities. The idea of having a school strike for climate just before the Swedish parliamentary election was presented by Bo Thorén during a series of meetings on how to mobilise youth on climate change.

Greta Thunberg. Thunberg attended a few of those meetings together with other youths and adults. Thorén was in turn inspired by Arne Duncan's idea of a school boycott for stricter gun laws. The teen activists at Marjory Stoneman Douglas High School in Parkland, Florida, who organized the March For Our Lives, was also a source of inspiration for Thunberg to begin her school climate strike. In her personal manifesto, Thunberg says she is not a climate scientist herself: She is merely a messenger who is repeating what scientists have been communicating to the public for decades, so far without much success. She says students would no longer have to leave school to protest if the public only started listening to scientists, but that the current political situation does not work this way. From October 2018 onwards, Thunberg's activism evolved from solitary protesting to taking part in demonstrations throughout Europe; making several high profile public speeches; and mobilising her growing number of followers on social media platforms. However, by March 2019 she still stages her regular protests outside the Swedish parliament every Friday, where other students now occasionally join her. Her activism has not interfered with her schoolwork, but she has had less spare time. UN General Secretary António Guterres has endorsed the school strikes initiated by Thunberg, admitting that "My generation has failed to respond properly to the dramatic challenge of climate change. This is deeply felt by young people. No wonder they are angry." N.G. III^ A SSIG

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I grandi temi— Cittadinanza e Costituzione 60 ore per scoprire la nostra CoFUTURI PROTETTORI DEL POPOLO stituzione La 2^A dell’SSIG ha preso parte all’ “La Costituzione...non si finisce importante cerimonia della consemai di imparare”: ecco la propogna sta formativa per l’a.s. dei baschi dei nuovi fucilieri dell’aria 2018/2019 Giovedì 11 ottobre alle ore 09:00 gli studenti della 2^A della scuola Guglielmo Marconi, hanno partecipato all’importante cerimonia della consegna dei baschi, presso la base militare del “16° Stormo”. Le classi si sono sedute sulle gradinate, dove avrebbero assistito alle cerimonia. Gli studenti si sono divertiti a sventolare le bandiere dell’Italia che erano state consegnate loro, durante l’esibizione dell’orchestra. Dopo qualche minuto che sembrava interminabile, alcuni studenti si sono sentiti mancare, per il grande caldo che faceva quel giorno. I ragazzi hanno gentilmente ricevuto delle bottigliette d’acqua fresca dai militari. Quando la cerimonia stava per giungere al termine, i soldati di maggiore esperienza hanno consegnato i baschi ai colleghi, con una promessa: “essere militari per vera passione”. Alla fine della cerimonia gli alunni si sono messi in un angolo a parlare tra di loro, mentre aspettavano i compagni assenti. Gli alunni sono tornati in classe poco dopo le 11:00 e hanno ripreso le lezioni.

E’ partito l’11 marzo 2019 il PON “La Costituzione...non si finisce mai di imparare”. Prevede 60 incontri e ha per oggetto lo studio dei 139 articoli della nostra Costituzione. Il suo obiettivo è principalmente quello di mostrare co-

100 anni dalla fine della Grande Guerra Presente anche la Secondaria della Marconi ai festeggiamenti E’ trascorso un secolo da quando fu comunicata ufficialmente la fine della Prima Guerra Mondiale. Era il lontano 4 Novembre 1918. I nostri bisnonni probabilmente ancora non camminavano. Noi possiamo solo immaginare l’emozione che quell’annuncio portò con sé. Certamente l’abbiamo rivissuta, anche se in parte, sfilando per le strade della nostra Martina e assistendo ai solenni festeggiamenti presso il monumento dei caduti di fronte all’Ateneo Bruni. Dinanzi a noi il tricolore, a imperitura memoria e orgoglio.

I nostri ragazzi durante uno degli incontri PON, Stanno elaborando le le pagine introduttive dell’ agenda 2019/2020.

me i contenuti della Costituzione siano ancora oggi attuali, attraverso role play, giochi di ruolo e studi S.M. II^ A SSIG di casi, con una didattica accattivante e interattiva. Parte del lavoro sviluppato in queste 60 ore confluirà nelle pagine dell’agenda scolastica 2019/2020, verticalmente con la scuola dell’infanzia e con la primaria, per promuovere il senso di appartenenza dei nostri studenti di età diverse all’istituto Marconi.

L’ingresso della base aeronautica di Martina Franca.

Alcuni momenti della giornata del 4 novembre.

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LA COSTITUZIONE...TUTTI I GIORNI La Secondaria spiega alle classi quinte di scuola primaria la Costituzione Venerdì 9 novembre 2019 noi ragazzi di terza abbiamo spiegato con parole semplici i concetti basilari che stanno alla base della nostra Costituzione ai compagni di quinta primaria. La sala Ruggiero era gremita di bambini che con le loro mani alzate ci facevano domande sulla libertà, sull’uguaglianza, sulla dignità. E’ stato insolito per noi dover spiegare a qualcuno concetti così importanti ma è stato meraviglioso rendersi conto di quanto i bambini fossero interessati alla nostra lezione. Qui a sinistra, uno degli articoli ricostruiti dai ragazzi.

Secondaria e Primaria ricostruiscono in un puzzle gli articoli della Costituzione. Classi aperte formate da bambini della Primaria e ragazzi della Secondaria dividi in gruppi di cinque partecipanti hanno giocato a ricostruire articoli della Costituzione. Ad ogni membro del gruppo è stato assegnato lo stralcio di un articolo della Costituzione diviso in pezzi da ricostruire e mettere in ordine. Ogni gruppo ha ricostruito lo stral-

Qui a destra, un monento a classi aperte del progetto “La

PARLAWIKI: COSTRUISCI IL VOCABOLARIO DELLA DEMOCRAZIA La seconda e la terza SSIG hanno partecipato al concorso “Parlawiki”. Hanno realizzato un video di meno di 3 minuti in cui spiegavano a scelta una parola tra: democrazia, voto, parlamento, libertà, uguaglianza, diritto. La difficoltà non è stata tanto quella di spiegare una parola dall’uso frequente, quanto di concentrare

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UN’ AGENDA PER L’A.S. 2019/2020 Infanzia, Primaria e Secondaria hanno realizzato un’agenda scolastica per il prossimo anno. Il lavoro vuole essere un modo per incoraggiare il senso di appartenenza alla scuola Marconi, da decenni luogo di formazione di intere generazioni. In essa confluiscono lavori sotto il denominatore comune della Costituzione e dei suoi


I grandi temi— L’integrazione Inizia una nuova avventura per i ragazzi della I^ SSIG Le due settimane di accoglienza hanno coinvolto tutte e tre le classi in un percorso di Orientering mirato alla conoscenza di sé, dei propri sogni e delle proprie paure Ci siamo sentiti quasi dei “fratelli maggiori” nell’accogliere questi ragazzi nei quali abbiamo rivisto noi stessi uno o due anni fa. Ci hanno chiesto come sia stato il nostro nuovo inizio, dopo la scuola primaria e insieme abbiamo condotto varie attività: dalla scatola dei sogni, al testo da continuare in cerchio fino ai giochi di espressione corporea. Per due settimane i muri tra una classe e l’altra sono scomparsì e noi siamo stati semplicemente “i ragazzi della secondaria”. E’ stato bellissimo. C.R. II^ A

A SCUOLA DI CINESE Didattica multiculturale e scambio linguistico Non sono mancati momenti di scambio culturale in prima. Le docenti di lingue ne hanno approfittato per strutturare minilezioni in flip classroom. Alcuni alunni di madrelingua cinese hanno insegnato le formule di saluto nella loro lingua al resto della classe. Hanno inoltre mostrato come si scrivono con il complesso sistema degli ideogrammi. Questo è servito tantissimo per mostrare ai compagni come ogni cultura sia di per sé ricchissima e interessante e come la diversità vada vista come occasione di arricchimento.

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Casco in testa nella Valle d' Itria Figazzano apre le porte all’escursione in bicicletta e a piedi dei ragazzi dell’IC Marconi Mercoledì 17 ottobre i ragazzi di 1 e 3 media della scuola Marconi si sono recati presso contrada Figazzano insieme ad alcuni loro professori e hanno noleggiato alcune bici. Alcuni ragazzi hanno preferito fare trekking. Erano tutti molto entusiasti per questa esperienza, tutti sono partiti dopo aver ricevuto le regole e, accompagnati da due professori, hanno iniziato il loro tragitto ammirando di quà e di là il paesaggio. Tra cadute e risate i ragazzi hanno proseguito con gioia il tragitto passando tra ponti, discese, salite e vicoli stetti. Gli alunni non pensavano ai 15 km che dovevano per- Dopo giorni di maltempo, il sole di quel mercoledì sembrava quasi dare il proprio assenso all’amicizia e alla collaborazione, oltre l’essere compagni di scuola. Dopo essere rimasti un po’ in quel bosco e aver fatto foto, tutti hanno fatto ritorno a casa con un tassello in più nel proprio bagaglio di studenti: spesso i valori più profondi vanno oltre la routine scolastica.

correre, ma il loro pensiero si concentrava sulla piacevole compagnia dei loro amici. Il tutto con molta spensieratezza e fuori dall’impegno scolastico. Dopo 7,5km sono arrivati a contrada Galante dove si sono fermati e, dopo essersi riposati qualche minuto, sono ripartiti più forti di prima e più determinati a terminare il tragitto. Mentre passavano i ragazzi si fermarono ad annusare N.G. III^ A alcune piante di rosmarino, salvia e lavanda. “Pineta Ulmo” ha fatto da cornice alla colazione tutti Alcuni momenti dell’uscita in mountain bike prevista insieme. Gli alunni hanno trovato insolito stare insieme nelle prime due settimane di accoglienza dei ragazzi di fuori dal contesto dell’aula e delle mura scolastiche. prima, ad apertura di anno scolastico DUE PAROLE SUL CICLISMO Questa esperienza, oltre a far diventare le tre classi un solo gruppo, ha lasciato una parte pratica. Percorsi stradali, piste ciclabili asfaltate, percorsi su strade sterrate, su sentieri di montagna o nei parchi sono sempre più frequentati da sportivi e non. La disciplina sportiva che utilizza la bicicletta comme mezzo si chiama ciclismo. Questo sport è divenuto olimpico nel 1896, ma solo dal 1894 furono ammesse anche le donne. Nel 2012 nel programma olimpico rientrarono quattro discipline: il ciclismo su pista, praticato nei velodromi (impianti sportivi appositi); il ciclismo su strada, il mountain bike e la BMX. Oltre ad esse oggi, esistono più tipi di gare: gare di linea – in una sola giornata, per strada, con distanze che vanno dai 20km fino a oltre 250km gare in circuito – un deteterminato percorso viene affrontato più volte gare a tappe – competizioni suddivise in più tappe e in più giornate; le più famose sono il Giro d'Italia, il Tour de France e la Vuelta de Espana gare su piste – si disputano su una pista di 250m, le biciclette sono molto leggere e prive di cambio e freni, per questo gli atleti devono essere molto bravi a saperle controllare gare a cronometro – sono gare con partenza individuale, ciò che conta è il tempo in cui viene percorsa la distanza prevista gare di ciclocross – si svolgono su brevi circuiti, percorsi di erba, con alcuni ostacoli da superare; a volte è necessario trasportare la bici in braccio gare di mountain bike (MTB) o cross country – si svolgono su strade sterrate e sentieri, solitamente si svolge un percorso ad anello da percorrere più volte, quando sono molto lunghi, vengono detti “gran fondo” gare di BMX – è una disciplina acrobatica che prevede l'uso di biciclette piccole, vien praticaata su percorsi pieni di dossi e ostacoli vari


I grandi temi— Integrazione e amicizia

La scuola secondaria saluta il Natale con una tombolata e una merenda condivisa L’ultimo giorno di scuola prima delle vacanze di Natale è stato salutato con un momento di condivisione: i ragazzi della scuola Secondaria hanno condiviso i propri talenti e la merenda in una tombolata tutti insieme. C’è stato chi ha voluto dedicare un brano suonato con il violino, chi ha voluto intonare un canto e chi, infine, ha voluto declamare una poesia. Il tutto nello spirito più autentico del Natale: quello della condivisione e della fratellanza.

Ciao Tina, Ciao Matteo!

Buon compleanno Giovanni Paolo

I nostri compagni si trasferiscono in un’altra città e noi li salutiamo così

Festa di compleanno all’aperto

Una allegra e festosa ora dedicata solo a loro: abbiamo assemblato un book con tutti i pensieri e i ricordi più belli legati a loro. Due ragazzi sempre disponibili e sorridenti, ci mancheranno tantissimo. Erano originari della Cina Tina e Matteo, più volte ci hanno detto i loro nomi in lingua madre ma per noi erano difficilissimi da imparare! Ricorderemo la loro grandissima disponibilità e il loro bellissimo sorriso. R.M.

Per i suoi quattordici anni il nostro compagno di classe ha voluto festeggiare due volte: con noi in classe e all’aperto con gli amici più cari. La festa di compleanno è stata organizzata all’insegna della passione calcistica: i colori della Juventus, squadra del cuore di Giovanni Paolo troneggiavano sulla torta e sul festeggiato che, per l’occasione, non ha mancato di indossare la maglia della sua squadra del cuore. C. T.


Lingue straniere Cosa è rimasto alle ragazze? “Pensavo dovesse essere una semplice gita ma così non è stato. In sola una settimana sono cresciuta e cambiata caratterialmente. Ho fatto amicizie stupende, che sono grata di aver fatto. Sono stati sette giorni pieni di adrenalina e stanchezza allo stesso tempo, voglia di fare e rimanere dentro al letto. Abbiamo insegnato a giocare a carte ad un inglese, non è stato facile ma ogni giorno poi veniva lui a chiedere di giocare. Non me lo dimenticherò mai”. M.C. III^ A SSIG E' stata un'esperienza da ricordare. Mi ha arricchita sia dal punto di vista linguistico, che dal punto di vista umano. Ci siamo divertiti e abbiamo imparato molto. Rifarei questo viaggio milioni di volte.

An English Week Un'esperienza speciale tutta inglese A noi alunni della scuola secondaria di primo grado della nostra scuola, è stata offerta un'opportunità di viaggio che ci ha entusiasmati sin da subito. L'istituto Giovanni XXIII, come in precedenza già fatto, ha organizzato un viaggio studio a Londra, della durata di una settimana. Abbiamo aderito noi due, alunne della terza SSIG dell’I.C. Marconi hanno aderito e siamo partite il 06/03/2019 con coetanei sconosciuti. Fin dall'aeroporto abbiamo instaurato facilmente legami con i ragazzi, formando delle amicizie che continueranno anche al di fuori del contesto del viaggio studio. Durante la settimana abbiamo pernottato in un college a Windmill Hill, vicino Londra. La mattina dopo la colazione, in perfetto stile inglese, si sono svolte le lezioni. Successivamente al pranzo si svolgevano due attività al giorno come scherma, tiro con l'arco, free climbing, aeroball, giant swing. Per concludere le giornata dopo le cene a base di pudding e fish and chips, c’erano momenti di animazione. Il giorno prima della partenza, per gli alunni è stato il giorno più eccitante: siamo andati a Londra.

Tra momenti di shopping vari, abiamo visto anche i monumenti e simboli più importanti: Buckingham Palace, il Big Ben con il Parlamento, St. James Park e Hyde Park. Non sono potute mancare le foto con le tipiche cabine telefoniche e i bus rossi. Da veri

italiani non è mancata la passeggiata tra ristoranti italiani dove si sono potuti incontrare diversi compatrioti. Il rientro in Italia è stato molto triste per noi che, abituati alla bellissima compagnia e routine inglese, non volevano ritornare.

A.F. III^ A SSIG

INTERVISTA DOPPIA ALLE RAGAZZE stato così. CHE SONO STAE NEL REGNO UNITO Cosa avete visitato a Londra? Un po’ di tutto, … Come era il collegio? Le regole erano molto rigide? Nome? Sì certo, era una scuola normale con Anastasia e Michela regole normali. Classe? Il cibo invece come era? 3° media Bisogna sempre scegliere, dipende dai Età? giorni e da cosa sceglievi. Tredici quasi quattordici anni Avete fatto amicizia con i ragazzi della Quale voto dareste al viaggio da 1 a 10? Paolotti? Si tanto. Abbiamo stretto dei legami, 10 già dall’ aeroporto, avevamo paura di Se nella vita vi ricapitasse lo rifareste? restare un po’ a disagio però non è Si

Qual’ è la cosa che vi viene in mente pensando a Londra? Le carte perché siamo state tutto il tempo a giocare a carte anche con il ragazzo che era il responsabile al quale abbiamo insegnato a nostra volta a giocare a carte a scopa… Come avete passato i momenti migliori? In camera venivano le persone. La porta era aperta quindi entravano e uscivano persone ogni secondo. Lo riproporresti ad altre persone? Si


La Spagna da un altro punto di vista

Un PON che ha fatto vedere la Spagna con altri occhi

I partecipanti al PON di spagnolo durante la visita al Castello Aragonese di Taranto

Molte sono le attività che occupano il tempo degli studenti. Tra queste, una delle più divertenti è stato il PON sulla cultura e musica spagnola e ispanica. Il suo titolo è “Vamos a jugar!” ed è stato progettato con una durata di 60 ore. Tango, flamenco e fandango, sono danze tipiche tradizionali, che hanno messo alla prova le doti ballerine degli alunni. Tra gli aspetti culturali, sicuramente non è stata trascurata la gastronomia. Cibi tipici della Spagna e dei paesi dell'America latina, sono stati portati e condivisi a lezione. Tra dolci come churros e alfajores e cibi salati come tortilla di patate e nachos, si è sempre andati avanti con svariati argomenti. Non sono mancate visite sul territorio per operare raffronti con l’arte e la cultura spagnola.

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Viaggi e cultura

In giro per l’Europa alla scoperta delle capitali europee La SSIG impegnata in un PON di 30 ore per il potenziamento delle competenze di cittadinanza globale Nell’immagine a sinistra, Plodvid, Capitale della cultura 2019 insieme a Matera

Matera, capitale della cultura 2019

Trenta ore per conoscere, seppur virtualmente, le città europee nominate “capitali della cultura”. Per farlo i software più all’avanguardia per il sopralluogo virtuale, quali Street Map View e Google Hearth. I ragazzi hanno creato percorsi virtuali tra le bellezze europee e hanno strutturato ipotesi di gemellaggio tra la città di Lecce e alcune città spagnole dal patrimonio artistico affine alla splendida quanto antica città salentina. G.P. III ^ A SSIG

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La Valletta, capitale europea della cultura nel 2018.


Matematica, scienze e tecnologia

Un’ora da programmatori all’Istituto Tecnico Majorana La classe 3^A dell’ istituto comprensivo Guglielmo Marconi ,il giorno 16 ottobre, si reca all’ istituto tecnico Majorana in occasione della giornata del “ Cooding“.

Il martedì della terza settimana d'ottobre, la classe terza della scuola media Marconi, si è recata in orario scolastico all' istituto tecnico Majorana. L'attività è stata prima presentata e dopo iniziata, in modo graduale. Dall' impostare un colore per lo sfondo, si è arrivati a creare dei veri e propri pulsanti a cui corrispondevano una o più azioni. Arrivato il momento che la classe superiore se ne è dovuta andare, la 3'A si è cimentata da sola nella programmazione. Dopo quest' ora di pura logica gli alunni sono dovuti tornare nelle loro classi dove li avrebbero aspettati i loro attestati e due ore di lezione.

“Studio e dimentico, faccio e sarà parte di me per sempre”.

Intervista nell’ambito del progetto STEM, in onore delle scienziate nel mondo

Esperimenti scientifici con la prof.ssa di matematica.


Tutti al lavoro per una sfida all’ultimo esercizio! La SSIG dell’I.C. Marconi partecipa al “Pi greco Day” "3.14", un'espressione che rappre- a colpi di esercizi interattivi di mate- Come docente, dal mio account, ho senta l'approssimazione di un'importante costante matematica o che, all'americana, rappresenta la data del 14 Marzo . Su questa doppia valenza multiculturale, anche quest'anno, il 14 Marzo (che coincide anche con la data di nascita di Albert Einstein) si è celebrato il "ϖ day" e le classi della Scuola Secondaria di Primo Grado dell'Istituto Marconi hanno festeggiato questa ricorrenza partecipando ad un'iniziativa promossa dal Ministero dell'Istruzione: una sfida on line fra scuole di ogni tipo e grado. La gara, durata 24 ore, si è disputata sulla piattaforma "Redooc", alla quale ho iscritto gli alunni e, insieme a loro, ho creato la nostra squadra dal nome "1...2...3...MARCONI". Così, dopo qualche giornata di allenamento in classe, il 14 Marzo 2019 il team dell'istituto Marconi alle ore 8:00, nel laboratorio multimediale della scuola, ha dato il via alla sfida

matica e scienze, di giochi di logica e deduzione. Tutti gli alunni, alternandosi a gruppi, hanno contribuito a far guadagnare punti alla squadra che, al termine dei lavori, si è classificata cinquantatresima su un totale di

potuto con gioia vedere che la sfida non si è interrotta all'uscita da scuola, perchè i ragazzi, in modo autonomo, hanno continuato ad accumulare punti anche a casa durante il pomeriggio e alcuni lavorando fino a tarda serata. La ricorrenza del 14 Marzo non rappresenta, dunque, solo un'iniziativa per avvicinare gli studenti allo studio della matematica e delle discipline scientifiche ma è un'occasione per incoraggiare e sostenere il lavoro cooperativo fra i ragazzi, una possibilità per celebrare tutta la cultura, una giornata di festa, di entusiasmo, un modo per promuovere competenze e un momento in cui ogni alunno si mette in oltre duemiladuecento scuole. gioco in prima persona e, prima E' stato bellissimo, per me, vedere ancora di sfidare le altre squadre, l'entusiasmo e la grinta degli stu- sfida se stesso. denti nello svolgere gli esercizi, nell'incoraggiarsi a vicenda e nel Prof.ssa Enza Marra fare gruppo per raggiungere un obiettivo comune.

Qui la fatica la fa la mente e non il corpo Anche la scuola Marconi partecipa alle Olimpiadi matematiche 2018/2019 Il 27 febbraio è stata svolta la 15^ Olimpiade di matematica a livello nazionale. Le prove sono state accolte come altri anni, con entusiasmo. I partecipanti sono stati selzionati tramite il voto preso nel test d'ingresso di matematica di quest'anno. La scuola e i docenti possono andarne fieri dati i risultati: l'anno passato erano in 24, mentre quest'anno sono stati poco più di sessanta con – per la prima volta – la partecipazione degli alunni della scuola media. I test logici sono stati svolti in più fasce orarie, dato il numero di alunni, in sala Ruggiero. Dalle ore 8:30 alle ore 10:30 hanno partecipato le classi terze e quarta della scuola elementare, mentre dalle ore 10:30 alle ore 12:15 hanno svolto le prove le classi quinte e i tre alunni della scuola secondaria di primo grado. Dalle testimonianze queste olimpiadi sono state difficoltose. Si sono discussi in classe i quesiti posti, ottenendo dai docenti, un aiuto che sarebbe stato utile avere in quelle dure ore di ragionamento. M.C. III^ A SSIG

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Arte

Fare arte in modo alternativo Un giovedì nel mondo del digitale locali e non si sono sbizzariti con sculture, disegni, miniature, fumetti. Per le tre classi, non è stato il primo approccio a tutto questo. Nei mesi precedenti, li è stato proposto di mettere su carta, cosa fossero per loro i quattro elementi. I disegni che più di tutti hanno colto nel segno, sono stati esposti tra le opere della mostra, in attesa della premiazione del concorso. Dopo aver votato i componimenti più belli per loro, gli alunni sono dovuti, successivamente, tornare tra le mura delle loro classi, ripensando Gli alunni della scuola secondaria dell' I.C. Mar- all'universo parallelo, poco lontano da loro. coni, nella giornata di sole del 4 aprile, si sono recati alla mostra dedicata a Leonardo da Vinci, M.C. III^ A sugli elemnti FATA (fuoco, aria, terra, acqua) della natura. I ragazzi si sono potuti cimentare nell' utilizzo della tavoletta grafica e, ancora più acclamato, il VR (realtà virtuale). A disposizione degli sperimentatori, c'erano gli esperti, dell'associazione di Monopoli. Olre alla sperimenzazione di queste affascinanti tecnogie, si è ammirata la mostra sui quattro elementi. Non solo dipinti erano sotto l'attenzione degli occhi ammiratori degli alunni:artisti

Alcuni momenti della mostra a tema, allestita il 4 aprile in occasione dei cinquecento anni dalla morte di Leonardo Da Vinci.

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Musica e spettacolo

Carnevale al cinema! Giovedì Grasso con Mary Poppins

Un musical per raccontare Pinocchio Anche la Marconi al Petruzzelli il 21 maggio Il 21 maggio 2019 alcuni ragazzi della SSIG dell’I. C. Marconi sono andati al teatro Petruzzelli a Bari per assistere ad un musical sul romanzo di formazione “pinocchio”, del grande Collodi. Il teatro ci ha accolti in tutta la sua bellezza. All’aprirsi del sipario un gioco di luci ha lasciato la platea in penombra, creando un’atmosfera di suspence. Molti di noi si sono recati al Petruzzelli per non trascorrere la solita giornata tra i banchi di scuola e immaginavano la solita tiritera, vista e rivista più volte. In realtà è apparso chiaro sin da subito che così non sarebbe stato: una serie di scenografie diverse, balletti, canti e musiche hanno reso lo spettacolo più vicino ad un musical che ad una fiaba. V.L. III^ A SSIG

Il 28 febbraio , tutte le classi , di scuola primaria e secondaria di primo grado , dell’ I.C. G. Marconi , si sono recate al cinema Nuovo di Martina Franca , per la visione dello spettacolo teatrale di “ Mary Poppins “ . E’ stata un’ esperienza meravigliosa , e molto coinvolgente , tanto che in alcuni punti tutta la platea dei bambini e dei ragazzi ha iniziato a cantare la canzoncina “basta un poco di zucchero e la pillola” oppure “super-cali-fragili-sti-chespiralitoso”. In altri momenti dello spettacolo hanno iniziato a battere le mani tenendo il tempo delle altre canzoni . Ad ogni momento di silenzio tra una scena e l’ altra i bambini iniziavano a battere le mani fortissimo e gridare festosamente per i complimenti . Alla fine dello spettacolo, tutti gli attori, con una piccola coreografia, sono andati sul palco e hanno ricevuto applausi meritatissimi . Alla fine tuti i bambini con le proprie maestre , e tutti i ragazzi con le proprie professoresse , sono usciti dal cinema per tornare a scuola. E’ stata una belissima esperienza per tutti. 30


Sport—Pallavolo

Giocando insieme si cresce! Sabato 23 febbraio , si è svolta la partita amichevole di pallavolo tra le squadre femminili , dell’ istituto G. Marconi e dell’ istituto Giovanni XXIII. Durante la giornata di “neve” del 23 febbraio, nell’ istituto G. Marconi si è svolta l’ amichevole di pallavolo, tra la squadra femminile del Marconi e quella della Giovanni XXIII . All’ inizio della giornata si stava pensando di rimandare la partita per via del tempo, dato che stava nevicando e la squadra della Giovanni XXIII si doveva spostare per raggiungere l’ istituto Marconi. Però , poi fortunatamente l’incontro sportivo è stato confermato. Alle 8:45 circa professor Castagna, il\ nostro docente di educazione fisica è andato a dire alle ragazze di andarsi cambiare per iniziare l’ allenamento prima della partita e anche di avvisare le altre che facevano parte della classe 2^ media e che giocavano per completare la squadra da 10 componenti. Non appena erano tutte pronte hanno raggiunto il professore in palestra che le stava aspettando e a quel punto hanno potuto iniziare ad allenarsi. Dopo poco tempo sono arrivati sul posto il professore di educazione fisica della Giovanni XXIII e la squadra avversaria. Nel momento in cui entrambe le squadre hanno terminato l’ allenamento, sono arrivate le restanti classi del Marconi che avrebbero dovuto assistere alla partita e a quel punto hanno fatto il saluto prima di iniziare . La partita è durata due, purtroppo entrambi persi dalla squadra del Marconi, però nonostante questo, le ragazze sono rimaste unite. M.C. III^ A SSIG


Sport—Trekking

Faccia a faccia con i pipistrelli

Visita alla Grotta di Pilano con finale salato Nella giornata di venerdì 28 Settembre, le classi seconda e terza media dell'Istituto Comprensivo Guglielmo Marconi si sono recate in occasione della giornata dell'ambiente, alla Grotta di Pilano. Le classi hanno percorso pochi chilometri nel bosco, dove hanno potuto ammirare la flora locale e passeggiare con alcuni cani della masseria omonima. Alla fine del tragitto gli alunni e le insegnanti hanno dovuto scalare (con l'aiuto di una corda) una collinetta per arrivare alla loro meta. Giunti in cima le classi, insieme ad altre dell’I.C. Chiarelli, hanno ascoltato molto incuriositi il sig. Silvio Laddomada del Centro Speleologico di Martina Franca che ha raccontato la storia della grotta e del territorio circostante. Successivamente,a gruppi sono tutti entrati al suo interno. Sfidando il tempo anche l'ultimo gruppo è riu-

scito a visitarla. Eccovi una testimonianza di un'alunna della classe terza: “E' una grotta stupenda. Ci sono colonne naturali formate da stalattiti e stalagmiti unite. In un atrio interno ci sono i pipistrelli che stranamente non mi hanno fatto paura...almeno quando erano illuminati. All'interno è tutto buio ma fortunatamente c'era uno speleologo con una torcia sull'elmetto.” Giunta l'ora di tornare a scuola sono tutti tornati alla Masseria dove ad aspettarli c'era una sorpresa: il padrone di casa, Pierpaolo Palmisano, si è intrattenuto con le scolaresche per una merenda. Tra focaccia al pomodoro e bottigliette d'acqua, gli alunni hanno ringraziato per l'esperienza e hanno dovuto salutare l'aperta campagna per tornare nelle loro classi. M.C. III^ A SSIG

Lo speleologo Silvio Laddomada mostra agli alunni l’ingresso della grotta

I ragazzi percorrono il bosco attraverso il quale si accede alla grotta.

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CACCIA AL TESORO FOTOGRAFICA La II^ A partecipa ad una gara di fotografia sul tema dell’inquiIl 28 Maggio noi della classe 2^A dell’istituto comprensivo G. Marconi abbiamo partecipato ad una caccia al tesoro fotografica. L’evento è stato coordinato dall’Istituto Da Vinci e ha visto i suoi stessi studenti impegnati come tutor nell’iniziativa. Alle 9 siamo arrivati al Comune dove ci è stato assegnato un nome ed è stato nominato il capogruppo che avrebbe dovuto guidare la caccia al tesoro. Noi siamo stati divisi in due gruppi: “i pernice” e “i brothers”. La caccia al tesoro consisteva nel fare tre foto di monumenti barocchi rovinati dagli agenti atmosferici che si trovano nel centro storico di Martina Franca, con la guida Un nostro alunno mostra felice la coppa del di un paio di studenti del Da Vinci. terzo posto. Siamo andati in giro per il centro storico scattando foto di monumenti . Alle 10:30 tutti i gruppi sono ritornati nel comune. Appena rientrati tutti la prof.ssa Mariantonietta Marangi della scuola Leonardo Da Vinci ha tenuto un discorso, dopo è intervenuto il prof. Davide Castagna che ci ha mostrato il suo cortometraggio contro l’inquinamento. Abbiamo visto anche un filmato con i disegni fatti contro la Strega Rossa, il nome di fantasia che è stato dato all’inquinamento prodotto dall’industria siderurgica di Taranto. La Marconi ha conquistato il terzo posto come fotografia più significativa. E’ stata una bella esperienza , ci siamo divertiti tutti. E.S. II^ A SSIG


Viaggio di istruzione

La città della scienza di Napoli accoglie la SSIG dell’I. C. Marconi Due giorni a Napoli in nome della scienza Non poteva che portare a Napoli l’a.s. 2018/2019. Un anno dal sapore scientifico. I cinquecento anni dalla morte di Leonardo da Vinci hanno ispirato tante magnifiche iniziative. Questo viaggio studio è stato l’occasione per trascorrere due giorni all’insegna della scoperta intesa come gioco e come filosofia di vita. Abbiamo condotto attività che miravano a farci capire cosa fosse l’energia tanto studiata a scuola e come in fondo la produciamo e consumiamo tutti i giorni. E’ stata inoltre l’occasione per conoscere la bellissima Napoli. Per molti di noi è stata anche la prima esperienza per trascorrere una notte fuori casa con i propri amici. Questo ci ha fatto sentire adulti e indipendenti ed è stata una sensazione meragvilgiosa. C.T. III^ A SSIG

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Un po’ di svago! Redazione

Rebus Cito Michela Caramia Zoe Filomena Mariangela Geci Nikoletta Lacarbonara Marco Marangi Stefano Lutta Vidit Massafra Rebecca Lucia Montemurro Sabrina Pitardi Gloria Raguso Ilaria Saraci Elsa Schiavone Giada Tappero Ilenia Docente respondabile prof.ssa

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MARCONI NEWS 2019  

20 anni di news

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