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MERCOLEDI’ 21 maggio 2014 | Anno 9 - Numero 2482 (€ 1) | La Città Quotidiano in abbinamento con “QN - Il Resto del Carlino” e “QS Sport” | Redazione via Capuani, 53 - Teramo Tel 0861.246063 - Fax 0861.186.72.01 | www.quotidianolacitta.it

L’inchiesta

Teramo

Truffe nella ricostruzione post sisma Terremoto a Crognaleto. Un indagato a pagina 12

PESCARA MIGLIAIA DI PERSONE ALLO STADIO DEL MARE PER IL COMIZIO DEL LEADER DEI 5 STELLE

Polemica tra candidati sui turni dell'ultimo comizio a pagina 13

Teramo

Beppe Grillo riempie la piazza «Vinciamo noi»

Le immagini: ecco come a pagina 6 sarà il nuovo Schianto in scooter: padre e figlia gravi corso L’incidente. Per evitare un’autovettura impazzita finiscono contro un muro sulla Sp553 San Giorgio a pagina 9

Campli

Economia

Politica

Il Comune dispensa contratti a termine a ridosso delle elezioni

Tercas, i sindacati annunciano mobilitazione contro il commissario

Davide Rosci Comizio in piazza via web dagli arresti domiciliari

a pagina 10

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a pagina 13

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Grillo fa il pienone in piazza a Pescara «Vinciamo Noi» POLITICA

Primo piano

PESCARA - I siluri sugli avversari li sgancia da Roma, il bagno di folla lo raccoglie a Pescara. Beppe Grillo avverte Renzi: "Credo che abbia capito di aver perso. E per questo si attrezza per dire che questo voto non conta. Invece conta e questi sono gli ultimi giorni di Pompei". Quanto a Berlusconi, che gli aveva dato dell'assassino, lo liquida in due battute: "E' un pover'uomo che non crede nemmeno più in quello che dice. Sta zampettando da una televisione all'altra per salvare le sue aziende, non gli elettori". Ma è a Pescara, nel day after di Porta a Porta, che tira l'affondo acchiappa-voti su Equitalia. "Questi qui vanno aboliti - dice Grillo - Equitalia è un baraccone che va chiuso". Le parole risuonano nei corridoi del Tribunale di Pescara. Qui Grillo arriva poco dopo le 15,30 per stare al fianco dell'ex imprenditore Silvio Buttiglione per il quale era stata fissata l'udienza per vendere all'asta la casa. Udienza rinviata al 5 giugno perché nessuno, per il clamore della vicenda, ha presentato offerte. Al suo arrivo al tribunale maxiressa di cameraman, giornalisti, fotografi, e centinaia tra sostenitori e curiosi che in alcuni momenti si è trasformata in una accalcata rincorsa al leader del Movimento 5 Stelle. E' di fronte alla gente, che lo applaude, che Grillo attacca frontalmente Equitalia: "Questa è l'usura dell'anima e dei sentimenti", dice il leader cinque stelle. "E' giusto pagare i debiti - aggiunge - ma così è impossibile. Dentro Equitalia c'è gente competente che deve essere messa dentro i Comuni perché i comuni hanno un rapporto diretto con i cittadini, hanno 500 milioni di stipendi mentre il problema è culturale, sociale ed economico". E chiude con una promessa all'imprenditore con la casa messa all'asta: "Saremo sempre presenti alle aste, faremo abbassare il prezzo, poi la casa me la compro io, me la intesto a mia insaputa come Scajola...". Nel frattempo, i deputati cinque stelle fanno sapere che il 27 maggio arriverà all'esame dell'aula la loro proposta di legge per abolire Equitalia.

ROMA. In mattinata Grillo a

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Beppe Grillo sul palco a Pescara. A destra Sara Marcozzi

Roma, davanti a Montecitorio con i parlamenti del Movimento 5 stelle, aveva dato vita al Restitution Day, la consegna di un assegno da 5,5 milioni di euro di restituzione degli "stipendi" da parlamentari. E in quell' occasione è tornato ad attaccare il Colle. Dopo le elezioni, ha detto, "andremo sotto il Quirinale" a protestare perché "questo è un Presidente della Repubblica delegittimato. Non ha alcuna base politica e sociale".

IL COMIZIO. "500 persone alle tre al tribunale di Pescara, 10 mila in piazza Primo Maggio per Grillo: da Pescara arriva una risposta straordinaria". Così il candidato sindaco a Pescara per il Movimento 5 Stelle, Enrica Sabatini, commenta la giornata abruzzese del leader Beppe Grillo. "La folla intervenuta in tribunale a sostegno dell'impren-

ditore Buttiglione, alle tre di un pomeriggio qualunque, e c'è gente che ha preso le ferie per assistere al comizio di Beppe Grillo: è la risposta di Pescara e dell'Abruzzo al regime dei partiti, la grande voglia di cambiare pagina e riconsegnare la città alla buona politica", ha proseguito Enrica Sabatini. Per la candidata grillina, quindi, "questa folla è la prova che l'Abruzzo e Pescara hanno ancora forze sane". Sul palco, dopo Beppe Grillo, si sono alternati Sara Marcozzi, candidata cinque stelle alla Regione Abruzzo, i candidati sindaci alle amministrative, tra i quali il teramano Fabio Berardini. Poi i candidati alle europee, tra i quali il giuliese Paolo Angelini. Poi i parlamentari, tra i quali Enza Blundo. (foto di Rocco d’Errico)

- QUOTIDIANO DELLA PROVINCIA DI TERAMO

MERCOLEDI’ 21 MAGGIO 2014

BORDATE A RENZI “Renzi è un cinico perché non ha emozioni. Sbaglio e dico cazzate, ma sono una persona ed é per questo che sbaglio”


MERCOLEDI’ 21 MAGGIO 2014

QUOTIDIANO DELLA PROVINCIA DI TERAMO -

POLITICA

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Sul palco salgono anche il teramano Berardini e il giuliese Angelini

BORDATE A EQUITALIA “Equitalia è un baraccone che va chiuso. Non riescono a prendere crediti, si fermano al 7% non ce la fanno”

BORDATE ALLE TRIVELLE ”Non dobbiamo più permettere a questi fossili di continuare con un'economia fossile” Grillo contro Ombrina Mare

PESCARA Il candidato sindaco di Teramo Fabio Berardini con gli attivisti 5 Stelle. Sotto, Angelini Patrizia Lombardi

PESCARA - Lì, sul paco dello stadio del Mare c’è ovviamente anche lui, Fabio Berardini, candidato a cinque stelle per la poltrona più alta e più ambita a Palazzo, in piazza Orsini. E proprio lì, in una location a dir poco impegnativa anche per l’impatto emozionale, tra gli altri candidati di un Movimento che è giovane ed esprime facce giovani, all’improvviso si azzera quel gap che, invece, per mesi, i competitor gli avevano rimproverato con ingessato rigore: quello di essere giovane. Troppo giovane, almeno per chi azzardi ad impostare l’equazione che giovane significhi inesperto e, per la proprietà transitiva, non ancora pronto ad amministrare. Perché giovani, sono anche gli altri che sono con lui, lì su quel palco, ed è forse questo uno degli input più forti che arriva. L’intervento di Berardini è breve, stretto com’è dal fiume in piena che è Grillo, grande affabulatore, e poi i parlamentari, uno per tutti quel Daniele Del Grosso che sa come arrivare dritto alla gente in ascolto, con una semplicità “da pianerottolo “spinta all’osso. Fabio Berardini racconta e rendiconta la Teramo passata alla

lente, spietata, dei 5 Stelle. Una città devastata, questo lo schizzo rapido che traccia, appesantita, spiega, dagli anni di governo trascorsi nelle mani del centrodestra. E il dito viene puntato contro l’aver «svenduto ai baresi» quello che per decenni e decenni era stato uno dei gioielli buoni di famiglia della città, e si legge la Tercas che del dna dei teramani è stata parte integrante. Ma ne ha anche per le partecipate

dal Comune in affanno, le stesse su cui a più riprese aveva già alzato il tiro anche giocando in casa, negli incontri elettorali in città. Da ultimo il distinguo giocato su quello che è il valore aggiunto rivendicato con forza in questa “coda” infuocata di campagna elettorale che, come ogni campagna che si rispetti, intreccia promesse: «la sincerità», perché è quella, sottolinea, a fare la differenza.


La città 21 5 2014