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Voce artigiana Lomellina

T.U. sulla sicurezza Sei sicuro della tua... sicurezza? Il Testo Unico in materia di tutela della salute e della sicurezza sul lavoro (D.Lgs. 81/2008) che ha sostituito la vecchia 626/94 entra nel pieno delle sue funzioni con il prossimo 1° gennaio 2009, prevedendo la nascita di nuove figure responsabili, di obblighi, funzioni, deleghe e sanzioni. Il nuovo T.U. è molto complesso e di non facile consultazione: si compone infatti di ben 306 articoli e 52 allegati tecnici. Richiede quindi un approfondimento accurato e particolarmente attento per essere armonizzato con tutte le disposizioni già vigenti in materia. Grazie al contributo della D.ssa Giulia Gatti - responsabile del servizio ambiente e sicurezza di Confartigianato Imprese Lomellina - incominciamo, da questo numero, ad analizzare, con semplicità e chiarezza, alcuni aspetti del Decreto che contengono punti fondamentali che tutte le aziende, anche quelle piccolissime, devono conoscere.

La responsabilità amministrativa d’impresa Uno degli effetti che derivano dall’approvazione del testo unico sulla sicurezza è la responsabilità amministrativa delle imprese, la quale si estende ai reati di omicidio colposo e lesioni colpose gravi o gravissime (v. tabella 1) direttamente connessi alla violazione della normativa su sicurezza e igiene sul lavoro. Nel concreto, l’applicazione di queste sanzioni può avvenire qualora un operaio, nel compiere le proprie mansioni, subisca un infortunio che lo tenga lontano per almeno 40 giorni dal posto di lavoro; si configura in questo caso l’ipotesi di lesioni personali gravi, sempre con la presunta violazione di una norma sulla legislazione sulla sicurezza sul lavoro. Quindicinale Novembre 2008 Anno X, Numero 12 Poste Italiane S.p.A. Sped.abb.post. D. L. 353/2003 (conv. in L. 27/02/2004 n° 46) art. 1, c. 2 - CB Po

L’ambito di applicazione del concetto di responsabilità era già stato allargato alla normativa sulla sicurezza sul lavoro dalla Legge 123/2007 entrata in vigore ad agosto dello scorso anno, ma

il D.Lgs. 81/08 ha ridefinito l’impianto sanzionatorio sulla base della gravità degli incidenti: l’art. 300 del decreto sostituisce l’art. 25-septies d.lgs. 231/2001 (Omicidio colposo o lesioni gravi o gravissime commesse con violazione delle norme antinfortunistiche e sulla tutela della igiene e della salute sul lavoro): la sanzione pecuniaria più severa - pari a 1.000 quote, corrispondenti a una somma che compresa fra 250mila e 1,5 milioni di euro - e quelle interdittive (v. tabella 1) da tre mesi a un anno, sono ora previste solo per i casi più gravi, come l’omicidio colposo commesso con violazione degli obblighi non delegabili del datore (valutazione e documentazione dei rischi aziendali) nei settori produttivi più esposti: - Nel caso di lesioni personali colpose (Art. 590 del c.p.) per tutte le tipologie di aziende è prevista una sanzione amministrativa massima di 64.500 euro con sanzione interdittiva, nel caso di condanna, per una durata non su-


periore a sei mesi; - Nel caso di omicidio colposo (Art. 589 del c.p.) per aziende a maggior rischio e per cantieri soprasoglia è previsto oltre l’arresto da sei a 18 mesi (Art. 55 comma 2 del TU) una sanzione pecuniaria pari a 1000 quote ovvero da 258.000 a 1.549.000 euro con una sanzione interdittiva nel caso di condanna, così come prevista dall’art. 9 comma 2 del D.Lgs. 231/2001, per una durata non inferiore a tre mesi e non superiore ad un anno. Per tutte le altre aziende, invece, si applica una sanzione pecuniaria in misura non inferiore a 250 quote e non superiore a 500 quote. Sono previste, in determinati casi, anche la confisca e la pubblicazione della sentenza. La responsabilità della società si aggiunge a quella della persona fisica che ha realizzato materialmente il fatto: introdotta dal D.Lgs. 231/2001, mira a coinvolgere nella punizione di taluni illeciti penali il patrimonio degli enti che ne abbiano tratto un vantaggio.

Confartigianato Imprese Lomellina - n. 12 dicembre 2008

Inizialmente circoscritto a fattispecie di reato a danno delle Pubbliche Amministrazioni, il decreto 231/01 è stato successivamente esteso ad altre tipologie. I reati (l’elenco completo è disponibile nella tabella 2) cui si applica la disciplina in esame sono:

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- reati commessi nei rapporti con la P.A.; - reati in tema di falsità in monete, carte di pubblico credito e valori di bollo; - alcune fattispecie di reati in materia societaria; - reati con finalità di terrorismo o di eversione dell’ordine democratico; - reati contro la personalità individuale; - reati transnazionali; - reati in materia di sicurezza sul lavoro. L’articolo 30 del D.Lgs. 81/08 definisce i principi che, se adottati e correttamente attuati nell’organizzazione e gestione (ex decreto 231), avranno efficacia esimente della responsabilità amministrativa degli enti giuridici per i reati commessi da soggetti con funzione di rappresentanza, amministrazione o direzione dell’ente stesso o di un’unità organizzativa o se il reato è stato commesso da persone soggette alla loro direzione o vigilanza. L’ente può, però, essere esonerato dalla responsabilità se può provare l’adozione e l’efficace attuazione di misure di organizzazione, gestione e controllo idonee a prevenire gli illeciti. Più nel dettaglio, un impresa non risponde dei reati di cui sopra, se prova che:

a) l’organo dirigente ha adottato ed efficacemente attuato, prima della commissione del fatto, modelli di organizzazione e di gestione idonei a prevenire reati della specie di quello verificatosi; b) il compito di vigilare sul funzionamento e l’osservanza dei modelli, di curare il loro aggiornamento e’ stato affidato a un organismo dell’impresa dotato di autonomi poteri di iniziativa e di controllo; c) le persone hanno commesso il reato eludendo fraudolentemente i modelli di organizzazione e di gestione; d) non vi e’ stata omessa o insufficiente vigilanza da parte dell’organismo di cui alla lettera b) Il modello è facoltativo e non può esserne sanzionata la mancanza, tuttavia la predisposizione dello stesso è necessaria per l’esenzione dalla responsabilità. Il modello (v. tabella 3) deve prevedere: - sistemi di registrazione delle attività eseguite; - funzioni che assicurino le competenze tecniche e i poteri necessari per la verifica, valutazione, gestione e controllo dei rischi; - sistema disciplinare idoneo a sanzionare il mancato rispetto delle procedure; - sistema di controllo su attuazione e mantenimento nel tempo delle misure. Per agevolare l'adozione del modello da parte delle imprese, l'articolo 30 stabilisce che in prima applicazione della legge i modelli di organizzazione definiti conformemente alle Linee guida Uni-Inail (v. tabella 3) si presumono conformi ai requisiti per le parti corrispondenti. In particolare il sistema aziendale deve assicurare l’adempimento di tutti gli obblighi giuridici relativi: a) al rispetto degli standard tecnico-strutturali di legge relativi a attrezzature, impianti, luoghi di lavoro, agenti chimici, fisici e biologici; b) alle attività di valutazione dei rischi e di predisposizione delle misure di prevenzione e protezione conseguenti; c) alle attività di natura organizzativa, quali emergenze, primo soccorso, gestione degli appalti, riunioni periodiche di sicurezza, consultazioni dei rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza; d) alle attività di sorveglianza sanitaria; e) alle attività di informazione e formazione dei lavoratori; f) alle attività di vigilanza con riferimento al rispetto delle procedure e delle istruzioni di lavoro in sicurezza da parte dei lavoratori; g) alla acquisizione di documentazioni e certificazioni obbligatorie di legge;


h) alle periodiche verifiche dell’applicazione e dell’efficacia delle procedure adottate. Il modello organizzativo deve in ogni caso prevedere un sistema disciplinare idoneo a sanzionare il mancato rispetto delle misure indicate nel modello. In via preliminare, per quel che riguarda il sistema disciplinare idoneo, va precisato che, nel caso di rapporto di lavoro subordinato, qualsiasi provvedimento sanzionatorio deve rispettare le procedure previste dall’art. 7 dello Statuto dei Lavoratori (Legge 20 maggio 1970, n. 300) e/o da normative speciali ove applicabili. Il sistema di gestione UNI-INAIL si presume conforme ai requisiti ma solo per le parti corrispondenti, ovvero per essere esimente della responsabilità amministrativa dell’impresa si deve prevedere nel modello anche di: Risulta evidente che l’entità delle sanzioni, pecuniarie ed interdittive, sia tale da mettere potenzialmente in crisi qualunque tipo di azienda o Ente e come l’adozione di un modello organizzativo conforme al D.Lgs. 231/2001 sia una tutela effettiva per tutti, nel caso si verifichino violazioni delle norme sulla sicurezza che scaturiscano in omicidi colposi o lesioni

gravi o gravissime. Inoltre, l’adozione di un sistema di gestione della sicurezza permette all’azienda di chiedere all’INAIL la riduzione del tasso medio di tariffa. La riduzione del tasso medio, pari al 10% per le aziende fino a 500 lavoratori anno e al 5% oltre 500 lavoratori anno, è applicata in sede di regolazione del premio assicurativo dovuto per lo stesso anno di presentazione della domanda e riguarda gli interventi attuati nell’anno precedente. Relativamente al SGSL, per poter accedere alla riduzione del tasso medio di tariffa, è necessario aver effettuato almeno uno tra i seguenti interventi particolarmente rilevanti: a)L’azienda ha implementato o mantiene un sistema di gestione della sicurezza che risponde ai criteri definiti in standard, linee guida, norme, riconosciute a livello nazionale e internazionale (con esclusione di quelle aziende a rischio di incidente rilevante che siano già obbligate per legge all’adozione ed implementazione del sistema). b)L’azienda ha implementato o mantiene un sistema di gestione della salute e sicurezza sul lavoro certificato da organismi specificatamente accreditati presso il SINCERT (comprese le aziende certificate secondo la Norma UNI 10617).

La lesione personale è grave: 1) se dal fatto deriva una malattia che metta in pericolo la vita della persona offesa, ovvero una malattia o un’incapacità di attendere alle ordinarie occupazioni per un tempo superiore ai quaranta giorni; 2) se il fatto produce l’indebolimento permanente di un senso o di un organo; 3) se la persona offesa è una donna incinta e dal fatto deriva l’acceleramento del parto. La lesione personale è gravissima: 1) una malattia certamente o probabilmente insanabile; 2) la perdita di un senso; 3) la perdita di un arto, o una mutilazione che renda l’arto inservibile, ovvero la perdita dell’uso di un organo o della capacità di procreare, ovvero una permanente e grave difficoltà della favella; 4) la deformazione, ovvero lo sfregio permanente del viso; 5) l’aborto della persona offesa. Le sanzioni interdittive sono: a) l’interdizione dall’esercizio dell’attività; b) la sospensione o la revoca delle autorizzazioni, licenze o concessioni funzionali alla commissione dell’illecito; c) il divieto di contrattare con la pubblica amministrazione, salvo che per ottenere le prestazioni di un pubblico servizio; d) l’esclusione da agevolazioni, finanziamenti, contributi o sussidi e l’eventuale revoca di quelli già concessi; e) il divieto di pubblicizzare beni o servizi

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Per capire meglio

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Elenco dei reati-presupposto della responsabilità amministrativa degli enti ex d.lgs. 231/2001 Reati commessi nei rapporti con la Pubblica Amministrazione (art. 24, D.Lgs. 231/01) - Malversazione a danno dello Stato o di altro ente pubblico (art. 316-bis c.p.) - Indebita percezione di contributi, finanziamenti o altre erogazioni da parte dello Stato o di altro ente pubblico o delle Comunità europee (art. 316-ter c.p.) - Truffa in danno dello Stato o di altro ente pubblico o delle Comunità europee (art. 640, co. 2, n.1, c.p.) - Truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche (art. 640-bis c.p.) - Frode informatica in danno dello Stato o di altro ente pubblico (art. 640-ter c.p.) Delitti informatici e trattamento illecito di dati (art. 24-bis, D.Lgs. 231/01) - Falsità in un documento informatico pubblico o privato avente efficacia probatoria (art. 491-bis c.p.) - Accesso abusivo ad un sistema informatico o telematico (art. 615-ter c.p.) - Detenzione e diffusione abusiva di codici di accesso a sistemi informatici o telematici (art. 615-quater c.p.) - Diffusione di apparecchiature, dispositivi o programmi informatici diretti a danneggiare o interrompere un sistema informatico o telematico (art. 615-quinquies c.p.) - Intercettazione, impedimento o interruzione illecita di comunicazioni informatiche o telematiche (art. 617-quater c.p.) - Installazione di apparecchiature atte ad intercettare, impedire o interrompere comunicazioni informatiche o telematiche (art. 617-quinquies c.p.) - Danneggiamento di informazioni, dati e programmi informatici (art. 635-bis c.p.) - Danneggiamento di informazioni, dati e programmi informatici utilizzati dallo Stato o da altro ente pubblico o comunque di pubblica utilità (art. 635-ter c.p.) - Danneggiamento di sistemi informatici o telematici (art. 635-quater c.p.) - Danneggiamento di sistemi informatici o telematici di pubblica utilità (art. 635-quinquies c.p.) - Frode informatica del soggetto che presta servizi di certificazione di firma elettronica (art. 640-quinquies c.p.)

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Reati commessi nei rapporti con la Pubblica Amministrazione (art. 25, D.Lgs. 231/01) - Concussione (art. 317 c.p.) - Corruzione per un atto d’ufficio (art. 318 c.p.) - Corruzione per un atto contrario ai doveri di ufficio (art. 319 c.p.) - Circostanze aggravanti (art. 319-bis c.p.) - Corruzione in atti giudiziari (art. 319-ter c.p.) - Pene per il corruttore (art. 321 c.p.) - Istigazione alla corruzione (art. 322 c.p.)

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Reati di falsità in monete, carte di pubblico credito e valori di bollo (art. 25-bis, D.Lgs. 231/01) - Falsificazione di monete, spendita e introduzione nello Stato, previo concerto, di monete falsificate (art. 453 c.p.) - Alterazione di monete (art. 454 c.p.) - Spendita e introduzione nello Stato, senza concerto, di monete falsificate (art. 455 c.p.) - Spendita di monete falsificate ricevute in buona fede. (art. 457 c.p.) - Falsificazione di valori di bollo, introduzione nello Stato, acquisto, detenzione o messa in circolazione di valori di bollo falsificati. (art. 459 c.p.) - Contraffazione di carta filigranata in uso per la fabbricazione di carte di pubblico credito o di valori di bollo. (art. 460 c.p.) - Fabbricazione o detenzione di filigrane o di strumenti destinati alla falsificazione di monete, di valori di bollo o di carta filigranata (art. 461 c.p.) - Uso di valori di bollo contraffatti o alterati. (art. 464 c.p.) Reati societari (art. 25-ter, D.Lgs. 231/01) - False comunicazioni sociali (art. 2621 c.c.) - False comunicazioni sociali in danno dei soci o dei creditori (art. 2622, co. 1 e 3, c.c.) - Falsità nelle relazioni o nelle comunicazioni delle società di revisione (art. 2624, co. 1 e 2, c.c.) - Impedito controllo (art. 2625, co. 2, c.c.) - Indebita restituzione di conferimenti (art. 2626 c.c.) - Illegale ripartizione degli utili e delle riserve (art. 2627 c.c.) - Illecite operazioni sulle azioni o quote sociali o della società controllante (art. 2628 c.c.) - Operazioni in pregiudizio dei creditori (art. 2629 c.c.) - Omessa comunicazione del conflitto d’interessi (art. 2629-bis c.c.) - Formazione fittizia del capitale (art. 2632 c.c.) - Indebita ripartizione dei beni sociali da parte dei liquidatori (art. 2633 c.c.) - Illecita influenza sull’assemblea (art. 2636 c.c.) - Aggiotaggio (art. 2637 c.c.) - Ostacolo all’esercizio delle funzioni delle autorità pubbliche di vigilanza (art. 2638, co. 1 e 2, c.c.)


Reati con finalità di terrorismo o di eversione dell’ordine democratico previsti dal codice penale e dalle leggi speciali (art. 25-quater, D.Lgs. 231/01) Pratiche di mutilazione degli organi genitali femminili (art. 25-quarter.1, D.Lgs. 231/01) - Pratiche di mutilazione degli organi genitali femminili (art. 583-bis c.p.) Delitti contro la personalità individuale (art. 25-quinquies, D.Lgs. 231/01) - Riduzione o mantenimento in schiavitù o in servitù (art. 600 c.p.) - Prostituzione minorile (art. 600-bis c.p.) - Pornografia minorile (art. 600-ter c.p.) - Detenzione di materiale pornografico (art. 600-quater) - Pornografia virtuale (art. 600-quater.1 c.p.) - Iniziative turistiche volte allo sfruttamento della prostituzione minorile (art. 600-quinquies c.p.) - Tratta di persone (art. 601 c.p.) - Acquisto e alienazione di schiavi (art. 602 c.p.) Reati di abusi di mercato (art. 25-sexies, D.Lgs. 231/01) - Abuso di informazioni privilegiate (D.Lgs. 24.02.1998, n. 58, art. 184) - Manipolazione del mercato (D.Lgs. 24.02.1998, n. 58, art. 185) Reati di omicidio colposo e lesioni colpose gravi o gravissime, commessi con violazione delle norme sulla tutela della salute e sicurezza sul lavoro (art. 25-septies, D.Lgs. 231/01) - Omicidio colposo (art. 589 c.p.) - Lesioni personali colpose (art. 590, co. 3, c.p.)

Reati transnazionali (Legge 16 marzo 2006, n. 146, artt. 3 e 10) L’art. 3 della legge definisce reato transnazionale il reato punito con la pena della reclusione non inferiore nel massimo a quattro anni, qualora sia coinvolto un gruppo criminale organizzato, nonchè: a) sia commesso in più di uno Stato; b) ovvero sia commesso in uno Stato, ma una parte sostanziale della sua preparazione, pianificazione, direzione o controllo avvenga in un altro Stato; c) ovvero sia commesso in uno Stato, ma in esso sia implicato un gruppo criminale organizzato impegnato in attività criminali in più di uno Stato; d) ovvero sia commesso in uno Stato ma abbia effetti sostanziali in un altro Stato. - Associazione per delinquere (art. 416 c.p.) - Associazione di tipo mafioso (art. 416-bis c.p.) - Associazione per delinquere finalizzata al contrabbando di tabacchi lavorati esteri (art. 291-quater del testo unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica 23 gennaio 1973, n. 43) - Associazione finalizzata al traffico illecito di sostanze stupefacenti o psicotrope (art. 74 del testo unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica 9 ottobre 1990, n. 309) - Disposizioni contro le immigrazioni clandestine (art. 12, co. 3, 3-bis, 3-ter e 5, del testo unico di cui al decreto legislativo 25 luglio 1998, n. 286) - Induzione a non rendere dichiarazioni o a rendere dichiarazioni mendaci all’autorità giudiziaria (art. 377-bis c.p.) - Favoreggiamento personale (art. 378 c.p.)

Sui prossimi numeri continueremo ad affrontare aspetti del D.Lgs.81/08 che riguardano direttamente le piccole imprese.

Ricordiamo comunque che la d.ssa Giulia GATTI, responsabile del nostro servizio Ambiente e Sicurezza è a disposizione per ogni ulteriore informazione e consulenza allo 0381-907718 - mail: giulia.gatti@confartigianatolomellina.it

Ad Artigiano in fiera 280.000 visitatori ammirano le scarpe dei papi ed il lavoro dei calzolai vigevanesi Mentre andiamo in stampa si conclude l’ iniziativa “ Vigevano: la scarpa fatta Arte “ collocata nello stand istituzionale della Regione Lombardia ad Artigiano in Fiera. Le calzature storiche provenienti dal Museo della Calzatura hanno fatto da corollario alla manualità ed alla professionalità degli artigiani calzaturieri vigevanesi coordinati da Franco LANDINO del Calzaturificio La Thuile che con passione a maestria per i nove giorni della fiera hanno dimostrato come nasce una calzatura artigianale. Nel prossimo numero dedicheremo un servizio a questo importante evento.

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Ricettazione, riciclaggio e impiego di denaro, beni o utilità di provenienza illecita - Ricettazione (art. 648 c.p.) - Riciclaggio (art. 648-bis c.p.) - Impiego di denaro, beni o utilità di provenienza illecita (art. 648-ter c.p.)

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CHIUSURA UFFICI NEL PERIODO NATALIZIO Gli uffici associativi saranno chiusi al pubblico nelle giornate del 24 e 31 dicembre 2008 e del 2 e 5 gennaio 2009. Saranno regolarmente aperti il 29 e 30 dicembre.

Chiusura uffici

Scadenze dicembre 2008 29 DICEMBRE W I.V.A. - ACCONTO: per i contribuenti soggetti all’imposta sul valore aggiunto, scade il termine per il versamento dell’acconto I.V.A.

30 DICEMBRE W LOCAZIONI - IMPOSTA DI REGISTRO: termine per la registrazione e il pagamento dei contratti di locazione soggetti all’imposta di registro che hanno avuto inizio il primo dicembre 2008.

W LIBRO INVENTARI: scade il termine per la redazione e sottoscrizione del libro degli inventari, da parte di quei soggetti per i quali il termine di presentazione del Modello UNICO è scaduto il 30.09.08.

Scadenze gennaio 2008 12 GENNAIO W DATORI DI LAVORO-CONGUAGLIO DI FINE ANNO: scade il termine per effettuare le operazioni di conguaglio relative alle retribuzioni corrisposte nell’anno precedente.

15 GENNAIO W ASSISTENZA FISCALE: scade il termine per i sostituti d’imposta per comunicare ai propri sostituiti (dipendenti, pensionati) di voler prestare assistenza fiscale.

W RAVVEDIMENTO OPEROSO: ultimo giorno utile per effettuare il versamento delle imposte non pagate il 16/12 u.s. avvalendosi del ravvedimento operoso.

W I.C.I. - RAVVEDIMENTO SALDO 2008: ultimo giorno utile per effettuare il versamento della seconda o unica rata del saldo I.C.I. 2008, non pagata o effettuata in misura insufficiente entro il 16/12/08, avvalendosi del ravvedimento.

16 GENNAIO

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W I.V.A.: versamento dell’I.V.A. relativa al mese di dicembre per i contribuenti mensili. W DATORI DI LAVORO: versamento ritenute alla fonte e contributi INPS, dovuti sulle retribuzioni di competenza del mese

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precedente.

W DATORI DI LAVORO: versamento delle ritenute e del contributo INPS - Gestione Separata sui compensi corrisposti nel mese precedente ai collaboratori coordinati e continuativi.

W ADDIZIONALE REGIONALE/COMUNALE: versamento delle quote di addizionale regionale/comunale trattenute al dipendente/pensionato nel mese precedente.

W IVA - DICHIARAZIONI D’INTENTO RICEVUTE: scade il termine per la presentazione della comunicazione relativa alle dichiarazioni d’intento ricevute nel mese precedente.

20 GENNAIO W INTRASTAT: termine per la presentazione elenchi Intrastat relativi alle operazioni effettuate nel mese di dicembre 2008. W I.V.A. MISURATORI FISCALI: Per i fabbricanti ed i laboratori di verificazione abilitati scade il termine per la comunicazione telematica delle operazioni di verifica periodica degli apparecchi misuratori fiscali effettuate nel quarto trimestre 2008.

LA NOSTRA PRESENZA SUL TERRITORIO Confartigianato Imprese Lomellina DELEGAZIONE DI VIGEVANO Via G. Ottone, 7 - Tel. 0381-907711 - Fax: 0381-907709 E-mail: info@confartigianatolomellina.it Sito web: www.confartigianatolomellina.it DELEGAZIONE DI MORTARA Corso Cavour 32 - Tel. 0384-297611 - Fax: 0384-297698 Recapito Robbio Lomellina: Via Ipporidie, 2 E-mail: info.mortara@confartigianatolomellina.it

Questo periodico è associato alla Unione Stampa Periodica Italiana VOCE ARTIGIANA NEWS Quindicinale di Informazione di Confartigianato Imprese Lomellina Redazione: Via G. Ottone, 7 - Vigevano Tel. 0381-907711 - Fax 0381-907709 Direttore Responsabile: Carlo Ornati Registrazione Tribunale di Vigevano n° 588 vol. 4 reg. del 15.10.1998 - Stampa: Rindi Confartigianato Imprese Lomellina


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