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<1%

FLD

>1% <2%

>2% <4%

molto debole debole moderato lontana dalla finestra ZONA CONSIDERATA zona (distanza da 3-4 volte l’altezza della finestra)

>4% <7%

>7% <12%

>12%

medio

elevato

molto elevato

in prossimità delle finestre o sotto i lucernari

IMPRESSIONE DI LUMINOSITÀ

da scuro a poco illuminato

IMPRESSIONE VISIVA LOCALE

questa zona.................................sembra essere separatata................da questa zona

AMBIENTE

il locale sembra essere chiuso su se stesso

da poco illuminato a chiaro

da chiaro a molto chiaro

il locale è aperto verso l’esterno

Impressione visiva percepita in funzione dell’intensità luminosa FLD

sione delle luci artificiali nel caso in cui quella naturale non sia sufficiente. Si può quindi avere un’ottimizzazione del sistema grazie alla domotica, riuscendo a minimizzare i consumi energetici complessivi e ottimizzando il comfort visivo. IL QUADRO NORME IN ITALIA: Purtroppo è ancora carente e assolutamente anacronistico: ha ancora norme definite nel 1975 e spesso male interpretate come la dimensione delle finestre negli ambienti “non inferiori a 1/8 del pavimento” [D.M. 5 luglio 1975]. Tali norme introducono però un parametro importante che è il “Fattore Medio di Luce Diurna”, abbreviato in FLDm, e forniscono dei valori minimi di FLDm da rispettare nei vari ambienti. Questo valore sarà tanto più alto quanto più il compito da svolgere in un determinato locale è di lunga durata e richiede maggiore sforzo 10

visivo, per cui è evidente che ad esempio il FLDm di un ufficio di progettazione, o di un’aula scolastica dovrà essere maggiore di quello di una sala da pranzo che a sua volta sarà maggiore del FLDm di un bagno. Esistono formule e software appositi per calcolare il valore FLDm all’interno dei vari ambienti. Per quanto riguarda invece l’edilizia scolastica si fa riferimento alla norma UNI 10840. CONSIGLI DAYLIGHT: Ci sono delle cose semplici da tenere in considerazione quando ci si accinge alla progettazione di un nuovo edificio, che tengono conto della filosofia Daylighting e non solo del mero aspetto estetico: Le finestre che si affacciano a sud sono ottimali per la luce naturale e per moderare le temperature stagionali. Esse infatti fanno passare all’interno della casa la luce del sole d’inverno, e contemporaneamente d’estate

non espongono eccessivamente al calore poichè il sole è alto sull’orizzonte. Le finestre esposte a nord danno un buon apporto di luce diurna e un limitato apporto di carichi termici in fase estiva. Anche se le finestre ad est e ovest forniscono una buona penetrazione della luce diurna al mattino e alla sera, dovrebbero però essere “moderate” da sistemi di tende tecniche e strutture ombreggianti, poichè possono provocare abbagliamento e apportano molto calore durante l’estate. Se la progettazione si rivolge invece a edifici nel Regno Unito occorre tener conto del BREEAM, Protocollo di Certificazione Ambientale Britannico. Se si sta progettando per gli Stati Uniti, si deve invece rispettare il LEED, Protocollo di Certificazione Ambientale Statunitense. Quest’ultimo protocollo è in realtà il punto di riferimento mondiale, con migliaia di edifici certificati.

Bat e ke guida al daylighting  

In questa bella pratica "guida " redatta da Bat Group e KE Protezioni Solari troverete tutte le risposte alle domande sul Daylighting

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