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attualità, cultura, spettacolo, musica, sport e appuntamenti mercoledì 14 febbraio 2018

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anno XIX - n. 05

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• Edizione di Carpi •

In punta di piedi

Teresa Levrini

Giuseppe Schena

Hospice: quale il ruolo delle Fondazioni? Fabrizio Stermieri

Maglieria Paola Davoli: Produzione a km zero ma vocazione al mercato estero I coniugi Corni

La 26enne Teresa Levrini ha iniziato da bambina a danzare ed è volata via, in Germania. dal 2010 fa parte della Compagnia di balletto dei teatri di Krefeld e Mönchengladbach.

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Gli Incazz: storia di quella che fu un’istituzione carpigiana


Morte certa per l’olmo del cortile della Biblioteca

Piove e l’intervento sull’olmo campestre è stato rimandato ma quell’albero che si trova a ridosso del prospetto ovest della Biblioteca multimediale Loria di Carpi verrà abbattuto in base a una perizia, per salvaguardare l’incolumità pubblica. Niente da dire perché se quell’albero non è sano non si può rischiare che cada. Eppure non sono mancati i commenti su Facebook da parte di chi non ci sta a vedere tagliati gli alberi. L’intervento che più fece discutere risale al 2013 quando il Comune decise di intervenire su viale Manzoni: in nome della sicurezza vennero abbattuti 44 pioppi bianchi

alti trenta metri. Hanno fatto notizia anche le piante tagliate in viale De Amicis, viali Guido Fassi e Galilei, viale Manzoni, via Griduzza, viale Carducci. Più di recente, nell’agosto scorso, sono stati predisposti interventi straordinari sulle alberature in via Caduti del Lavoro, via Martiri della Libertà, via Lago di Bracciano e via Pezzana per complessivi centomila euro. Nonostante sia previsto di “ripristinare l’equilibrio statico degli esemplari arborei interessati attraverso l’asportazione dei rami spezzati e intervenendo sulle chiome”, il Comune non esclude “di arrivare anche all’abbattimento e alla ripiantumazione

delle piante sulle quali ormai nessun intervento potrebbe essere risolutivo”. In base alle indicazioni date nel 2013 dall’assessore Simone Tosi, “ogni anno piantiamo 700 alberi, tagliandone 150200”. Se erano 31mila gli alberi nel 2009 e sono passati a 34mila nel 2017 c’è qualcosa che non torna nei numeri, ma soprattutto nelle dimensioni. Come in viale Manzoni quando i 44 pioppi bianchi alti trenta metri furono sostituiti con quindici esili peri ornamentali. L’uomo non può vivere senza le piante, ma le piante vivono sicuramente meglio senza Tosi. Sara Gelli

REDAZIONE

La Iena

Jessica Bianchi, Federica Boccaletti, Enrico Bonzanini, Marcello Marchesini, Clarissa Martinelli, Pierluigi Senatore, Chiara Sorrentino attualità , cultura , spettacolo , musica , sport e appuntamenti

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IMPAGINAZIONE e GRAFICA Liliana Corradini

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Droga, gioco d’azzardo e pestaggi: vita dura per i minorenni carpigiani.

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Il presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Carpi, Giuseppe Schena, ribadisce la disponibilità dell’ente a erogare un finanziamento pluriennale, di massimo 1 milione di euro, a sostegno del progetto Hospice Area Nord

Hospice: quale il ruolo delle Fondazioni? Giuseppe Schena

“I dubbi sollevati rispetto all’ubicazione della struttura dedicata al fine vita, nell’area dell’ex Fornace di Budrighello a San Possidonio, sono da tempo al centro del dibattito e dunque noi non ci sottrarremo dall’impegno preso”. Sono queste le parole del presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Carpi, Giuseppe Schena, nel ribadire la disponibilità dell’ente a erogare un finanziamento pluriennale, di massimo 1 milione di euro, a sostegno del progetto Hospice Area Nord. Ovviamente non vi è ancora alcuna delibera ma, “considerata la rilevante ricaduta dell’opera sul nostro territorio e il consenso di vari soggetti - istituzioni, Azienda Usl e tessuto associativo - la Fondazione farà la propria parte per continuare a sostenere questo territorio e a tutelare la salute della nostra comunità”. Ora la mossa, prosegue il presidente Schena, spetta alla neonata Fondazione Hospice San Martino (la quale riunisce Amo Carpi, Amo Mirandola e Asp Area Nord): “mi aspetto che la San Martino prenda formalmente contatto col nostro ente e quello di Mirandola per informarci sullo stato di avanzamento del progetto e sul cronoprogramma. La costruzione di un Hospice è un atto dovuto e rappresenta un cambio di passo di assoluta civiltà: aspettiamo di conoscere gli sviluppi

della vicenda e, pur mantenendo una posizione prudente, non abbiamo intenzione di cambiare le carte in tavola”, conclude Giuseppe Schena. Senza l’apporto dei due milioni promessi dalle due fondazioni, infatti, il progetto è lungi dall’essere anche solo immaginato: la struttura di 14 posti letto, lo ricordiamo, costerà circa 4 milioni di euro e se l’apporto dei tre soci promotori è di 900mila euro, 500mila l’Asp e 400mila le due Amo, sulle ulteriori risorse necessarie alla copertura dei costi è ancora buio pesto. A essere chiara invece è la posizione della Giunta Bellelli come ha ribadito l’assessore Daniela Depietri in sede di Civico Consesso caldeggiando la proposta di Carpi Futura di dare il via a un “ampio e articolato dibattito con tutti gli interlocutori” azienda sanitaria compresa, “dal momento che questa ha sempre espresso la volontà di gestire il futuro Hospice. Ai malati dobbiamo dare delle garanzie affinché venga creata una struttura adatta, dove siano erogati servizi adeguati e vi lavori personale formato”. L’auspicio è che la San Martino non forzi la mano prendendo decisioni affrettate prima che tutti i soggetti in campo abbiano trovato la quadra. Jessica Bianchi

Un angolo privato, intimo, nel quale le mamme potranno allattare in assoluta tranquillità i propri bambini. Nella galleria del Centro Commerciale Il Borgogioioso, da alcuni giorni, è stata allestita un’area tra il punto soci dell’ipermercato e l’Obi

Il Borgogioioso è mom - friendly Un angolo privato, intimo, nel quale le mamme possono allattare in assoluta tranquillità e privacy i propri bambini. Il Centro Commerciale Il Borgogioioso è diventato ancor più mom - friendly: nei giorni scorsi, infatti, è

stata allestita un’area tra il punto soci dell’ipermercato e l’Obi. “L’idea di creare uno spazio per le neo mamme e i loro piccoli è nata per cercare di rispondere sempre più alle esigenze, ai bisogni e alle sollecita-

zioni delle nostre clienti”, spiega Raffaele Cantini, direttore del centro commerciale. L’area è dotata di una serie di strutture ergonomiche “e una sedia girevole, in uno spazio confortevole, raccolto e

Martedì 20 febbraio, alle 21, presso la sala polivalente del Centro Bluewell, incontro dedicato al legame tra genitori e figli nell’affido e nell’adozione

separato dal passaggio, per garantire la giusta privacy e accogliere le clienti che intendono allattare i propri piccoli. A disposizione vi è anche un forno a microonde per scaldare il biberon”. J.B.

Città a lutto per la scomparsa di Menozzi

Costruire ponti e solide relazioni

Un punto di riferimento per lo sport e il volontariato

Martedì 20 febbraio, alle 21, presso la sala polivalente del Centro Bluewell di via Bologna, 3 a Carpi avrà luogo un incontro dedicato alle relazioni all’interno di famiglie che vivono o vorrebbero vivere esperienze di affido o adozione. L’incontro sarà a cura di N.A.D.I.A. Onlus, ente autorizzato per le adozioni internazionali. Accoglienza, sensibilità e apertura all’altro: sono queste le parole chiave per cominciare il percorso dell’adozione, un’esperienza complessa e del tutto unica sia per gli aspiranti genitori che per il bambino adottato. Diventare figli attraverso l’adozione o l’affidamento

Cordoglio in città per la scomparsa di Lamberto Menozzi, 73 anni. Impegnato nel Csi, Centro Sportivo Italiano, a Carpi, si è fatto promotore dello sport di base in città e all’interno dell’associazione ha ricoperto molteplici ruoli fino a diventare presidente regionale dell’Emilia Romagna. Menozzi è stato consigliere della Fondazione Cassa di Risparmio di Carpi per la quale ha ricoperto il ruolo di presidente della Fondazione Casa del Volontariato. L’Amministrazione Comunale ha ricordato il suo impegno a favore dell’associazionismo e sottolineando come Menozzi

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familiare - afferma la dottoressa Giovanna Lobbia psicoterapeuta e conduttrice dell’incontro - comporta un lavoro certosino di ricostruzione di quei legami che si sono interrotti, sospesi o fratturati a seguito dell’evento traumatico denominato abbandono. In questo contesto, ancor più che nella genitorialità biologica, è richiesto a padre e madre di svolgere una funzione ripartiva e porre le basi per solide relazioni. Il sostegno psicoaffettivo sia per i

genitori adottivi che per chi viene accolto, rappresenta la pietra angolare su cui fondare e costruire il nuovo rapporto d’amore. L’ingresso è gratuito e aperto a tutti, per motivi organizzativi è richiesta la prenotazione con un messaggio al 339.3998150 o una mail a chiacchiere-consapevoli@bluewell.it

Lamberto Menozzi

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sia stato un punto di riferimento in città per il mondo dello sport e del volontariato. “Ci uniamo nel porgere le condoglianze alla famiglia di Lamberto – commenta Nicola Marino, presidente della Fondazione Casa del Volontariato a cui proprio Menozzi passò il testimone – e sebbene la sua perdita rappresenti un motivo di dolore per tutta la comunità e le persone impegnate nel sociale, restano tuttavia le sue azioni, la sua determinazione nel portare avanti i progetti, nonché l’esempio di un uomo che ha saputo porre valori quali la solidarietà e l’attenzione agli altri a guida delle proprie azioni”.

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La 26enne carpigiana Teresa Levrini ha iniziato da bambina a danzare ed è volata via, in Germania. dal 2010 fa parte della Compagnia di balletto dei teatri di Krefeld e Mönchengladbach

In punta di piedi

Teresa Levrini Ph - Ingo Schaefer

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I primi passi di danza classica li ha mossi a 5 anni nella scuola di ballo non lontana da casa. Da Carpi, dove è cresciuta, ha frequentato la scuola professionale di Liliana Cosi e Marinel Stefanescu a Reggio Emilia, vincendo una borsa di studio e volando via leggera sulle punte per perfezionarsi dal 2008 al 2010 alla Hamlyn School di Firenze, dove ha studiato danza classica, contemporanea e il Metodo Cecchetti. Le tappe artistiche di Teresa Levrini, 26 anni, si devono seguire sulle carte geografiche d’Europa: oltre all’Italia, anche Francia, Danimarca e Germania, dove, dal 2010, fa parte della Compagnia di balletto dei teatri di Krefeld e Mönchengladbach. “Faccio parte di una compagnia di danza composta da 22 ballerini - racconta Teresa - tutti con un’ottima tecnica classica e moderna. Abbiamo una lezione di danza classica con insegnanti ospiti provenienti da tutto il mondo. Il repertorio che portiamo in scena è di Robert North, famoso coreografo e maestro statunitense”. Come sei arrivata in Germania?

“Proprio tramite Robert North che aveva diretto alcune coreografie all’Hamlyn mentre io frequentavo lo stage. Dopo

che ebbi conseguito il diploma nel Metodo Cecchetti, che corrisponde al livello più alto presso la scuola Hamlyn, a

novembre del 2009 North mi propose di andare a Mönchengladbach per candidarmi a entrare nella sua compagnia. Quando lo conobbi capii subito che avrei voluto ballare per lui poiché intravidi nel suo modo di lavorare un coreografo, un ballerino, un uomo e un artista di grande ispirazione. Il suo stile estremamente musicale, in grado di mescolare la tecnica classica con quella moderna di Martha Graham, e con riferimenti al jazz e al flamenco mi affascinò a tal punto da convincermi a seguirlo. Partii quindi alla volta della Germania per partecipare all’audizione e venni scelta! Nell’agosto del 2010 iniziai a lavorare come professionista. Avevo solo 18 anni”. Come li ricordi i primi tempi da sola e poco più che maggiorenne in un Paese straniero? “Non è stato semplice come pensavo. Ero la più giovane della compagnia in un Paese di cui non conoscevo la lingua e culturalmente molto diverso dall’Italia. I primi due anni feci fatica a integrarmi e l’unico posto in cui mi sentivo veramente a casa era il teatro. Ero felicissima di poter condividere le mie giornate con tanti

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sogni di calcare o una parte che vorresti interpretare? “Mi piacerebbe interpretare Giulietta nella celebre tragedia shakespeariana e la Carmen di Georges Bizet. Il mio desiderio sarebbe poi quello esibirmi in un balletto creato su misura per me. Per quanto riguarda il palcoscenico sicuramente il mio sogno è calcare il Teatro alla Scala di Milano. Infatti, nonostante adesso mi trovi bene in Germania, ho nostalgia dell’Italia e degli italiani e se si presentasse l’occasione giusta penso che non esiterei

“Il mio sogno è calcare il Teatro alla Scala di Milano. Infatti, nonostante adesso mi trovi bene in Germania, ho nostalgia dell’Italia e degli italiani e se si presentasse l’occasione giusta penso che non esiterei a tornare in pianta stabile nel mio Paese. Anche perché è lì che è nato tutto”.

artisti internazionali. Cantanti lirici, orchestrali, attori, ballerini che si completano armoniosamente in un’unica straordinaria meta-realtà in grado di sovrastare e annullare spazio e tempo e in questo modo di unire le persone. Lì mi sono sentita sin da subito accolta e amata. Sono stati anche anni di duro sacrificio, costanza e tenacia: un continuo lavoro per plasmare il corpo e piegarlo all’arte della danza che continua tuttora.

Questi sacrifici però sono ripagati ogni volta che salgo sul palco. Quei momenti mi regalano forti emozioni che ho il piacere di condividere con il mio fidanzato Marco Antonio Carlucci, anche lui ballerino della compagnia. E poi sentire il calore del pubblico è sempre inebriante”. Quali saranno i prossimi spettacoli in cui ti esibirai? “Al momento stiamo facendo molte repliche di uno spettacolo per i bimbi delle scuole:

a tornare in pianta stabile nel mio Paese. Anche perché è lì che è nato tutto”. Chiara Sorrentino

Pinocchio in cui interpreto Judy, la marionetta del teatro dei burattini. E’ una performance di un’ora che North ha creato la scorsa stagione in collaborazione con il nostro pianista e compositore Andrè Parfenov. Inoltre, sono impegnata in altri balletti tra cui, per citarne alcuni, Sinfonie des Lebens (Sinfonia dell’amore), Jugend, Der Schlaf der Vernunft (Il sonno della ragione)”. C’è un palcoscenico che

Il Lions Club Carpi Alberto Pio sostiene il progetto di Arteterapia del Gafa

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Lo scorso 5 febbraio durante il Consiglio direttivo del Gruppo Assistenza Familiari Alzheimer la presidente del Lions Club Carpi Alberto Pio, Franca Bortolamasi, insieme ad alcune socie e consigliere, ha consegnato ad Annalena Ragazzoni, presidente di Gafa, un assegno per sostenere il costo di un progetto innovativo che l’associa-

zione si appresta a iniziare. Si tratta di un progetto di Arteterapia a favore di malati di demenza e dei loro familiari/caregiver: “l’Arteterapia, unitamente ad altri approcci non farmacologici, ha evidenze scientifiche che dimostrano la sua efficacia nei malati di demenza in quanto le sollecitazioni percettivo-sensoriali sono in mercoledì 14 febbraio 2018

grado di evocare emozioni positive con un effetto terapeutico e questo beneficio sul malato si trasmette anche alle persone che lo assistono”, spiega Annalena Ragazzoni. Il progetto prenderà il via nel mese di marzo e sarà coordinato dalla dottoressa Vanda Menon, geriatra e da un Arte-terapeuta, con il supporto dei volontari Gafa. anno XIX - n. 05

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“Francia e Germania – afferma il dirigente scolastico dell’Itis Da Vinci Paolo Pergreffi – per rendere competitivi i rispettivi Paesi hanno puntato alla valorizzazione dell’istruzione tecnica, mentre la scuola italiana risente ancora della persistente gerarchia dei saperi, di gentiliana memoria, tra cultura letterario umanistica e cultura tecnico-scientifica”.

Perdita di orientamento scolastico L’orientamento scolastico in Italia è da ripensare. Se da una parte la disoccupazione giovanile continua a generare allarme, dall’altra ci sono aziende che vorrebbero procedere con nuove assunzioni ma non trovano persone che rispondano ai profili richiesti. Anche nel nostro territorio, soprattutto nel settore meccanico, c’è una carenza ormai strutturale di figure tecniche. “Francia e Germania – afferma il dirigente scolastico dell’Itis Da Vinci Paolo Pergreffi – per rendere competitivi i rispettivi Paesi hanno puntato alla valorizzazione dell’istruzione tecnica, mentre la scuola italiana risente ancora della persistente gerarchia dei saperi, di gentiliana memoria, tra cultura letterario umanistica e cultura tecnico-scientifica”. L’immagine di uomo colto in senso letterario attrae ancora molte famiglie a dispetto della cultura dei numeri, delle misurazioni, del fare e del verificare, tipiche del sapere tecnologico e scientifico. Succede così che arrivati in terza media i ragazzi si ritrovano a scegliere il proprio percorso privo degli strumenti adeguati: senza la consapevolezza delle proprie inclinazioni e aspirazioni, senza sapere quali siano le richieste del mercato del lavoro, senza una visione di quello che li attende nell’immediato futuro. A loro la scuola media consegna un foglietto su cui è riportato il consiglio orientativo (liceo, istituto tecnico, istituto professionale…) e in occasione degli open day possono visitare le scuole superiori, ma si può fare tanto di più.

“Invece le famiglie oggi scelgono la scuola basandosi prevalentemente su una valutazione dell’utenza che già la frequenta e certe convinzioni radicate nell’opinione pubblica sono difficili da ribaltare. E’ bastato un semplice richiamo, pure condivisibile, del presidente di Confindustria Cuneo per generare polemiche a

non finire”. Per rilanciare l’istruzione tecnica “occorre – continua Pergreffi – quantomeno avere le aule mentre non è stata fatta una programmazione adeguata degli spazi. Così ci ritroviamo ad avere un incremento delle domande di iscrizione (258, di cui 80 per l’indirizzo meccanico e meccatronico e in maggioranza per l’indirizzo informatico) senza avere un numero di aule sufficiente”. Per Adamo Neri, direttore di Confindustria a Carpi, il lavoro per i giovani c’è e, a Carpi, il fenomeno della disoccupazione giovanile è estremamente ridotto. “Piuttosto ci sono mestieri che i nostri giovani non vogliono fare e dove troviamo tanti stranieri: ci sono aziende che non potrebbero fare senza di loro”. “E’ ora di scardinare i pregiudizi per i quali la scelta della scuola professionale è un ripiego” ammette il dirigente scolastico dell’Istituto Professionale Vallauri Federico Giroldi che ricopre il medesimo ruolo alla Scuola media O. Focherini. Come rilanciare l’istruzione tecnica? “Proponendo già alle medie laboratori, attività di robotica, coding e pensiero computazionale, percorsi legati al manifatturiero e applicazione di concetti logici: il grosso limite è che alla scuola media la didattica laboratoriale è sacrificata”. Una nota felice è l’alternanza scuola-lavoro resa obbligatoria dalla legge: ci saranno certamente difficoltà perché il mondo della scuola e quello del lavoro da troppi anni viaggiano ciascuno per conto proprio, ma la legge è una straordinaria occasione perché i due mondi possano quantomeno parlarsi. Sara Gelli

In occasione della Giornata mondiale dedicata alla sicurezza in Internet, lo scorso 6 febbraio, Marco Ferrari, responsabile della Sezione della Polizia Postale e delle Comunicazioni di Modena, ha incontrato oltre duecento studenti delle classi prime dell’Istituto Tecnico Leonardo da Vinci

“Siate cauti on line onde evitare che la Postale venga a bussare alla vostra porta” “La connettività oggi è fondamentale. Nessuno di noi potrebbe più farne a meno ma, utilizzare in modo errato le nuove tecnologie, può comportare conseguenze estremamente gravi”. Queste le prime parole che l’ispettore capo Marco Ferrari, responsabile della Sezione della Polizia Postale e delle Comunicazioni di Modena, ha rivolto agli oltre duecento studenti delle classi prime dell’Istituto Tecnico Leonardo da Vinci, lo scorso 6 febbraio, in occasione della Giornata mondiale dedicata alla sicurezza in Internet. Un incontro prezioso per insegnare ai ragazzi come sfruttare le potenzialità del web e delle community on line senza incorrere nei rischi legati al cyberbullismo, alla violazione della privacy, al furto di identità e al caricamento di contenuti inappropriati e, al contempo, per educare i minori a un uso sicuro e responsabile della rete. “Ricordate ragazzi: la nostra vita è interamente on line e potrebbe essere usata contro di noi. I social vivono grazie alle informazioni di tutti i loro utenti. Noi siamo il prodotto. Ciascuno di noi offre il proprio profilo volontariamente e tutte quelle informazioni possono essere cedute dai gestori di Facebook a terzi. Noi siamo una 6

Marco Ferrari

miniera d’oro ma, allo stesso tempo, restiamo gli unici responsabili, civilmente e penalmente, di ciò che pubblichiamo. E’ dunque fondamentale prestare la massima attenzione a ciò che scriviamo e non solo”. Ferrari, facendo riferimento alla sparatoria di Macerata, è lapidario: “sui social sono apparsi commenti di elogio; qualcuno ha persino auspicato ulteriori uccisioni… Scrivere in modalità pubblica su un social ad alta visibilità frasi di questo tipo rende perseguibili. Il reato? Istigazione a delinquere ad esempio”. Ma a finire nei guai, seppure in misura diversa, - chiarisce l’ispettore capo

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Ferrari - non è solo chi scrive, ma anche chi tagga, chi posta o chi mette un like a quel contenuto”. A chi si è costruito un profilo falso su Facebook poi, magari per aggirare il limite dei 13 anni, Ferrari consiglia di lasciar perdere: “anche qualora lo usiate correttamente, se vi hackerano la pagina, non potrete dimostrare la vostra identità e quindi non rientrerete in possesso di quel profilo. Tanto vale annullarlo”. Al contrario se quel profilo viene utilizzato “impropriamente per molestare o diffamare e le Forze dell’ordine vi pizzicano, allora sono guai. Al danno inferto, infatti, si aggiunge anche il reato di

sostituzione di persona. Con queste tipologie di reato non si scherza affatto”. Anche sui selfie Marco Ferrari ha dispensato qualche consiglio: “evitate di postare foto davanti a oggetti o ad auto costose. E, ancora, sarebbe preferibile non annunciare viaggi e partenze onde evitare di lanciare espliciti

inviti a ladri e malviventi”. Per non parlare poi di immagini osé: “possedere foto di voi in atteggiamenti intimi o nudi può essere un reato. Ricordate: tutto quel materiale può essere divulgato e provocare danni enormi”. L’invito di Marco Ferrari è chiaro: “siate cauti e prudenti ogni volta che siete

on line onde evitare che la Polizia Postale venga a bussare alla vostra porta. Spesso, siamo costretti a intervenire e a perseguire minori semplicemente perché hanno peccato di ingenuità. Non hanno pensato alle gravi conseguenze - penali ed economiche - che un gesto stupido può comportare”. Scherzare col fuoco è pericoloso perché, come ha ricordato il professor Luca De Giorgis, giudice onorario presso la Corte d’Appello Minorile di Bologna, “a quattordici anni si comincia a essere perseguibili penalmente. Cyberbullismo, sexting, atti persecutori verso gli ex fidanzati… sono comportamenti che hanno gravi conseguenze giuridiche”. La raccomandazione? “Tutti siamo un poco schiavi delle nuove tecnologie - ha concluso Marco Ferrari - consci di ciò è fondamentale essere prudenti, utilizzando password sicure e differenti su ogni piattaforma, impostando il blocco nel proprio smartphone e prestando attenzione a come ci comportiamo on line. Ma, soprattutto, è importante che voi ragazzi cerchiate di costruire relazioni positive e significative coi vostri coetanei” nella vita reale. Jessica Bianchi

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Per parlare delle nuove tecnologie non si possono utilizzare i vecchi strumenti. E questo vale anche e soprattutto quando la comunicazione è rivolta ai bambini. E’ per questo che Jessica Redeghieri, 32 anni di Rio Saliceto, insegnante di scuola d’infanzia nonché appassionata di nuove tecnologie, ha deciso di aprire un canale Youtube e un sito web per condividere con i bambini idee, progetti e prodotti educativi, quelli che gli esperti del settore definiscono STEAM acronimo di Scienze, Tecnologia, Ingegneria (Engineering), Arte e Matematica. Jessica quando hai iniziato ad appassionarti di tecnologia? “Avevo 8 o 9 anni e nell’ufficio di mio padre c’era un Pc, che conservo tuttora. Cercavo di capire come funzionasse ed ero affascinata in particolare dai floppy disk perché era difficile spiegarsi come tante informazioni potessero essere contenute in oggetti così piccoli e particolari”. Come è nata l’idea di aprire un canale Youtube? “L’idea è nata da un videotutorial, registrato e pubblicato quasi per caso, allo scopo di aiutare alcuni ragazzi che stavano partecipando a un mio corso sulla creazione di videogiochi. Notando che il video era servito a moltissime persone ho pensato di continuare a condividere le

JESSICA REDEGHIERI è una INSEGNANTE di SCUOLA D’INFANZIA, MA PER LEI EDUCARE I BAMBINI È UNA MISSIONE CHE VA OLTRE L’ORARIO DI LAVORO, SOPRATTUTTO QUANDO SI TRATTA DI NUOVE TECNOLOGIE

La tecnologia a misura di bambino

mie scoperte tecnologiche. Sono partita dai videotutorial di applicazioni online per la didattica, ma poi ho introdotto sul canale altre mie grandi passioni: dalla robotica alla programmazione, dal making al tinkering (metodo educativo per avvicinare i bambini allo studio delle materie STEAM)”. Nei tuoi video spazi dai giochi alle tecnologie digitali passando per i libri. Cosa hanno in comune le novità educative di cui

parli? “Tutte le novità di cui parlo mostrano come la tecnologia possa essere effettivamente un mezzo di scoperta, apprendimento e creazione. Il mio obiettivo è quello di offrire spunti per far comprendere a chi guarda i miei video o legge i miei post, che tutti possiamo avvicinarci senza paura alla tecnologia, ognuno con le proprie competenze, e trovare negli strumenti tecnologici anche un’occasione divertente di apprendimento.

Un aspetto che mi sta molto a cuore e che cerco spesso di sviluppare nei miei corsi è quello della relazione. Quando parlo di un prodotto cerco di mettere in evidenza come la tecnologia non sia un affare individuale bensì un pretesto per genitori e insegnanti di imparare insieme ai bambini, e sviluppare le competenze in modo pratico e originale. Con il sito La Soffitta di Archimede cerco di realizzare proprio questo proposito attraverso consigli e incontri con genito-

ri e bambini alla scoperta dei prodotti tecnologici”. Quali sono, a tuo parere, le tecnologie che cambieranno significativamente il modo di insegnare e quello di imparare? E quali dovrebbero essere gli obiettivi della scuola? “Penso che le tecnologie abbiano già portato un profondo cambiamento nelle modalità di scoperta dei ragazzi, utilizzatori quotidiani delle risorse che le tecnologie ci offrono. La scuola del pre-

sente, e non solo quella del futuro, dovrebbe avere come obiettivo primario quello di farsi carico di tutto ciò che la realtà offre per far scoprire ai ragazzi come formalizzare, sistematizzare e trasformare in competenze le informazioni, gli stimoli e le scoperte che fanno anche attraverso le tecnologie. Attraverso gli strumenti di creazione tecnologica è possibile mostrare ai ragazzi che sono in grado di rendere reali e tangibili le loro idee e i loro progetti in un’ottica di utilizzo attivo e non passivo degli strumenti”. E quali sono invece i tuoi progetti per il futuro? “Per il mio futuro prossimo desidero continuare il mio lavoro di diffusione attraverso il canale Youtube, La Soffitta di Archimede e l’associazione Connessioni Didattiche per ampliare maggiormente le occasioni di confronto e formazione con genitori, bambini, ragazzi e insegnanti. Coltivo poi il sogno di creare uno spazio reale in cui offrire le mie competenze alle persone che mi verranno a trovare. Sono convinta, infatti, che l’aspetto più bello di una scoperta risieda nel poterla condividere con gli altri”. Chiara Sorrentino

Itis Vinci - Il fumetto Un Amore Social di Matteo Bertazzoni, di 3 AC, ha ottenuto il terzo posto nella categoria Scuole Secondarie di Secondo Grado

Un Post al Sole

“Siamo uno dei due soli istituti in Emilia Romagna che ha il cinese nel proprio curricolo di studi”. Dichiarazione della preside dell’Istituto Meucci Teresa De Vito tratta da un comunicato stampa della scuola.

La partecipazione al concorso regionale #Un Post al Sole indetto, dall’Istituto Comprensivo di Ozzano in collaborazione con i CTS dell‘Emilia-Romagna, ha portato ancora un successo all’Itis Leonardo da Vinci di Carpi. Il concorso regionale nasce con lo scopo di stimolare nei ragazzi la riflessione sull’ambivalenza che l’uso dei social media e, più in generale, della Rete, possono avere sulla vita degli studenti ovvero oscillare tra la grande opportunità e gli eventuali rischi che l’uso della tecnologia comporta. Selezionato tra oltre 60 partecipanti, il fumetto Un Amore Social di Matteo Bertazzoni, della classe 3 AC indirizzo di

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Chimica, ha ottenuto il terzo posto nella Categoria Scuole Secondarie di Secondo Grado. La premiazione è avvenuta in occasione del Safer Internet Day presso il MAST di Bologna. La realizzazione del fumetto, curato dalla professoressa Lucia De Marco, docente di Lettere e dalla professoressa Domenica Laurito, referente del Bullismo e Cyberbullismo dell’Istituto, ha messo ancora una volta in evidenza le potenzialità e la creatività dei ragazzi. Matteo ha saputo attualizzare un personaggio illustre come Dante Alighieri, spesso amato dagli alunni, investendolo di un nuovo ruolo, questa volta ancor più vicino al mondo dei ragazzi: la vittima di un cyberbullo!

Discarica in via Tre Ponti

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L’invito rivolto agli studenti e alle loro famiglie è quello di raggiungere la scuola con mezzi sostenibili, a piedi o in bici, in autobus o condividendo l’auto, nella settimana dal 16 al 21 aprile. Il progetto Sai cosa mangi? rivolto agli studenti delle scuole medie ha avuto riscontri estremamente positivi. “L’obiettivo è quello di permettere ai ragazzi di capire che è possibile mangiare sano e mangiare buono: degli alunni dell’Istituto Nazareno sono stati coinvolti in uno show cooking e hanno realizzato piatti semplici e sani” spiega Giuliano Ferrari del Ceas Terre d’Argine

Alfabeto Ambiente, ci sono novità

Sono più di duecento le classi coinvolte ogni anno nelle attività del Ceas, Centro di Educazione ambientale, o meglio Centro di Educazione alla Sostenibilità, per un totale di circa 5mila studenti. Quello nelle scuole è il cuore del lavoro del Ceas, che prevede attività rivolte anche all’intera cittadinanza. Quest’anno i progetti proposti hanno avuto un riscontro più che positivo e gli ottimi risultati ottenuti sono la più grande soddisfazione per gli operatori, anche in considerazione delle tante novità proposte a partire da Il nostro… vegetable garden che ha coinvolto studenti delle classi prime, seconde e terze di diverse scuole elementari di Carpi. “L’orto non è un tema sconosciuto e – spiega Giuliano Ferrari, coordinatore del Ceas delle Terre d’Argine - anche in passato si è partiti dall’analisi di un pugno di terra e degli animali che ci abitano come il lombrico, per poi passare alla semina e al raccolto. La novità di quest’anno è che, in ogni incontro, il nostro operatore è affiancato da studenti di classe terza e quarta del liceo linguistico Fanti che propongono l’attività dedicata all’orto, ma in inglese”. Nell’ambito dell’alternanza scuola/lavoro i ragazzi hanno strutturato, con il supporto

mente positivi anche il progetto Sai cosa mangi? rivolto agli studenti delle scuole medie. “In collaborazione con l’Istituto Alberghiero Nazareno, è stato curato da una nostra operatrice che è anche una food blogger: l’obiettivo è quello di permettere ai ragazzi di capire che è possibile mangiare sano e mangiare buono. Dopo un’analisi sulle modalità con cui il cibo viene proposto nelle pubblicità per fini di vendita, gli studenti delle scuole medie sono stati coinvolti dagli alunni dell’Istituto Nazareno in uno show cooking e hanno realizzato piatti semplici e sani”. Un gruppo di liceali del Fanti, infine, nell’ambito dell’alternanza scuola/lavoro, si sta dedicando al tema della zanzara tigre: una conoscenza approfondita della materia sarà la premessa affinché poi

del Ceas, un laboratorio e lo sperimenteranno con i bambini la cui attenzione sarà catalizzata da ragazzi più grandi che renderanno più entusiasmante anche una semplice conversazione in inglese. “Alla fine dell’anno

VACCINAZIONI - In Emilia Romagna la copertura per la vaccinazione contro difterite, tetano, poliomelite ed epatite B dei bimbi nati nel 2016 è stata del 97,1%. Era al 94,4% nel 2015. “Un dato straordinario - l’ha definito l’assessore alla Sanità, Sergio Venturi, che arriva a poco più di un anno dall’approvazione della legge regionale - apripista a livello nazionale - che ha introdotto l’obbligatorietà per l’iscrizione al nido. Al 97% anche la copertura per l’emofilo di tipo B, di poco superiore quella per la pertosse (97,3%), entrambe rese obbligatorie dalla legge nazionale; quota 96,3% anche per il vaccino contro lo pneumococco - non obbligatorio, ma raccomandato”. PORTALE E-R - E’ online il nuovo portale della Regione Emilia-Romagna, progettato e realizzato internamente rivedendo completamente la grafica e la struttura dei

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possano incontrare nel mese di maggio i cittadini per fornire informazioni su cosa si può e si deve fare al fine di ridurre la presenza dello sgradito insetto e per distribuire le pastiglie per la disinfestazione. Ceas Terre d’Argine ha poi aderito a un bando di Arpae, Agenzia regionale per la prevenzione ambientale. “Riguarda la mobilità sostenibile – spiega Ferrari – e culminerà nella settimana centrale di aprile per concludersi il 21 aprile in occasione della Giornata Mondiale della Terra. In quei sette giorni inviteremo i bambini a raggiungere la loro scuola in modo sostenibile, a piedi o in bici, in autobus o condividendo l’auto per ridurre il numero degli spostamenti. Ci sarà un monitoraggio e si traccerà un bilancio sull’esito dell’iniziativa che ha una valenza

a conclusione del progetto verrà allestita – continua Ferrari – una bancarella affinché i bambini possano vendere i prodotti del loro orto ai genitori e ai nonni naturalmente… in lingua inglese”. Ha dato riscontri estrema-

Uno sguardo oltre l ’argine

Pierluigi Senatore

contenuti - dall’attività istituzionale, ai canali di servizio, atti, bandi - ideato secondo le Linee guida di design messe a punto dall’Agenzia per l’Italia digitale: l’Emilia-Romagna è fra le primissime regioni a farlo. In primo piano, l’informazione sull’attività istituzionale della Regione. Al consueto indirizzo www.regione.emilia-romagna.it - che nel 2017 ha registrato oltre 2,3 milioni di visitatori unici (oltre 5,2 milioni di pagine visitate) - si apre un portale del tutto nuovo, realizzato su di una unica pagina in verticale, con la collaborazione di tutte le strutture della Regione, sette anni dopo la precedente riorganizzazione dell’intera presenza regionale

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regionale per capire quanto si può incidere attraverso una comunicazione mirata e quanto le famiglie riescono o vogliono rispondere a un invito di questo tipo”. Non è finita qui perché Giuliano Ferrari ci tiene a illustrare anche la campagna Le tue scarpe al centro per il recupero di scarpe da ginnastica esauste. “Comincerà il 21 marzo e proseguirà per sei mesi. In una trentina di punti di raccolta a Carpi, Novi e Soliera, i cittadini potranno conferire scarpe da ginnastica vecchie o ciabatte di gomma rotte. La gomma verrà poi triturata per ottenere il materiale che si utilizza per realizzare i tappeti antiurto dei parchi giochi. Quei tappeti saranno destinati a un comune del Centro Italia colpito dal terremoto” conclude. Sara Gelli

sul web, che interessò anche l’intero network di siti tematici collegati. LABIRINTO DELLA MASONE – Ha riaperto a Fontanellato, nel parmense, dopo la breve pausa invernale, il Labirinto della Masone, parco culturale voluto e ideato dall’editore Franco Maria Ricci. Ad accogliere il pubblico le monumentali e scenografiche sculture dell’artista messicano Javier Marin, disseminate negli spazi interni ed esterni del Labirinto: la mostra Daidalos prolunga fino al 4 marzo le opportunità di visita. Dall’11 marzo a Marin darà il cambio il Museo di Pangea, esposizione popolata dalle sculture di

civiltà immaginarie create da Marco Barina. Dopo il successo dell’edizione 2017 torna poi nei primi tre giovedì di marzo alle 18 l’appuntamento con I giardini di marzo, ciclo di incontri su piante e giardini. Protagonista della primavera sarà quindi Labirinto d’Acque, dal 21 al 24 marzo, quattro giorni di conferenze coi maggiori esperti mondiali e ospiti illustri di settori affini. CAPITALE DELLA CULTURA Tre città emiliane, Parma, Piacenza e Reggio Emilia, sono tra le dieci finaliste selezionate dal Ministero dei Beni e delle attività cultuali e del turismo per aggiudicarsi il titolo della capitale italiana della

Cultura 2020. Se una vincerà, potrà contare sull’aiuto delle altre due. Lo assicura una nota delle tre amministrazioni comunali. RES - In quattro mesi e mezzo di applicazione - dallo scorso 18 settembre - sono 11mila le domande presentate per avere il Res, il Reddito di solidarietà introdotto dalla Regione Emilia-Romagna. La misura - destinata alle persone che vivono in situazione di grave povertà, con un aiuto fino a 400 euro mensili per un anno per nuclei famigliari fino a 5 persone - vede il maggior numero di domande provenire dalla provincia di Bologna (2.346) seguita da quelle di

Modena (1.533), Ravenna (931), Reggio Emilia (875), Ferrara (848), Rimini (838), Parma (784), Forlì-Cesena (714) e Piacenza (484). A richiedere il Res, viene spiegato, sono al 50,6% uomini e al 49,4% donne, persone con più di 45 anni (65,7%) e nella gran parte dei casi (69%) senza minori a carico. PROCESSO AEMILIA - Dopo oltre 120 udienze il processo Aemilia contro la ‘ndrangheta in corso a Reggio Emilia stacca la spina per tre settimane. La prossima udienza è infatti prevista per il 27 febbraio. La sospensione è stata discussa nei giorni scorsi e, nel frattempo, si dovrà procedere al deposito del materiale delle trascrizioni di tutte le intercettazioni degli imputati. Alla ripresa dei lavori comincerà la parte della discussione, in cui l’accusa e la difesa tireranno in sostanza le somme di due anni di udienze. La sentenza è attesa per la prossima primavera.

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Medie e piccole imprese capaci di non disperdere un’esperienza tramandata di generazione in generazione, ma in grado di innovarsi e sviluppare una forte vocazione all’export: se i grandi brand della moda e del lusso sono i più visibili e celebri a livello mondiale, la spina dorsale del modello carpigiano, un distretto della moda unico in Italia, è composto proprio da questo tipo di aziende, meno note ma non per questo meno importanti. Maglieria Paola Davoli ne è un esempio emblematico: fondata nel 1970 dalla signora Paola, a raccoglierne il testimone sono stati i figli Fabrizio e Daniele Stermieri. Tra le caratteristiche della ditta che produce maglieria per donna, c’è il fatto che oltre l’80% della clientela è all’estero, a partire da Giappone, Hong Kong, Stati Uniti, Belgio, Spagna e Portogallo. La produzione, però, è tutta a chilometro zero, avvenendo integralmente sul territorio della provincia di Modena: “il nostro – spiega Fabrizio Stermieri – è un abbigliamento di tutti i giorni concepito per una donna che ama essere elegante, attenta al buon gusto e alla qualità dei materiali. Abbiamo clienti molto affezionati in tutto il mondo, ai quali cerchiamo di dare il massimo, fornendo il servizio migliore possibile, con consegne puntuali e accurate. D’altronde tutti cercano il made in Italy, ben confeziona-

“Il distretto di Carpi potrà continuare a esistere se e solo se gli imprenditori parteciperanno alla rivoluzione digitale in atto. Siamo pieni di idee, di risorse, ma solo insieme potremo metterle in pratica creando sinergie globali”. Parola di Fabrizio Stermieri di Maglieria Paola Davoli

Produzione a km zero ma vocazione al mercato estero Fabrizio Stermieri

to e prodotto con filati di qualità”. Per stare su un mercato globale, con clienti sempre più esigenti e una competizione crescente, la qualità non è più

sufficiente: occorre anche farla conoscere. Per questo Paola Davoli punta su commerciale e sviluppo all’estero attraverso i nuovi canali offerti dalla

rivoluzione digitale: “anche per una piccola azienda come la nostra è indispensabile innovarsi, sfruttando i nuovi strumenti di comunicazione e marketing digitale per poter essere presente in tutti i canali di vendita. Paola Davoli è online da quando esiste la Rete e dall’avvento dei social e degli smartphone, con tutte le applicazioni disponibili, e grazie a questa scelta ogni giorno otteniamo nuovi contatti. Ammetto però che gli acquisti on line, pur essendo un argomento di moda, in Italia sono inferiori al 5%, sebbene all’estero la percentuale sia più alta per la maggiore alfabetizzazione digitale. Per ora gli affari online si fanno durante le svendite, a clienti in cerca d’occasioni scontate”. Se l’azienda è stabile, la crisi generale del tessile, per Fabrizio, non è ancora del tutto superata, a causa del permanere di problematiche strutturali sia a livello italiano che europeo. E se il made in Italy trova sempre più faticosamente una collocazione sul mercato, per il Distretto di Carpi occorre ancora “snellire la burocrazia e creare tutti i possibili momenti

d’incontro per conoscersi e fare rete”. In bocca a Fabrizio queste parole non sono retorica, ma fatti concreti: insieme a Niko Mecugni, è tra gli imprenditori che hanno ideato, con il supporto di Carpi Fashion System, la nascita di Moda Makers, la grande fiera del distretto che, in appena tre anni di vita, si sta allargando sempre più, facendosi notare anche oltre i confini italiani. Una vetrina importante per tutto il sistema moda di Carpi, che tra le sue caratteristiche vincenti vede proprio la presenza, in fase ideativa e organizzativa, degli stessi imprenditori, ovvero coloro che meglio di chiunque altro conoscono problema-

tiche, necessità e punti di forza del proprio settore. “Il distretto di Carpi – conclude Fabrizio - potrà continuare a esistere se e solo se gli imprenditori parteciperanno alla rivoluzione digitale in atto. Siamo pieni di idee, di risorse, ma solo insieme potremo metterle in pratica creando sinergie globali. In ogni parte del mondo la moda italiana è associata all’elevata qualità e si fa portatrice di un’estetica inimitabile, legata alla storia di bellezza e del nostro stile di vita unico, invidiato ovunque. Sono questi gli elementi da non dimenticare mai, e sui cui far leva, coniugando tradizione e innovazione”. Marcello Marchesini

Ciak Moda di Chiara Sorrentino

TUTTE LE ULTIME TENDENZE PER ESSERE SEMPRE AL PASSO CON LA MODA

PANTALONI: LARGHI È MEGLIO Che siano larghi tanto da sembrare gonne o dallo stile maschile, che si indossino per andare a lavorare o per uscire di sera, i pantaloni più trendy della stagione sono indubbiamente quelli a palazzo, ovvero in versione xxl non tanto in vita quanto piuttosto alla caviglia. Potrebbero essere scambiati per una lunga e ampia gonna nera i pantaloni dal taglio over di Isabel Marant, che vengono indossati con una semplice cintura e una blusa a fantasia. Decisamente extra-size su fianchi, cosce e gambe i pantaloni color cachi di Ellery preservano comunque un'essenza femminile grazie alla cintura stretta in vita e all'abbinamento con un romantico dolcevita bianco ricamato. Casual con banda elastica laterale, i pantaloni rossi firmati Ermanno Scervino sono una valida opzione per il daywear pratico e di tendenza. Estro e raffinatezza senza tempo per i pantaloni a palazzo di Trussardi in velluto color caramello, indossati con

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una giacca tono su tono e una camicetta a fantasia. Look elegante e total-pink per la proposta di Valentino con pantaloni e cappotto over: femminile e adatto a molteplici occasioni. Essenzialità è la parola che ispira la mise di Eudon Choi con pantaloni a palazzo grigio chiari, cintura a corda in vita e blusa accollata dalla linea squadrata. Semplici per il look da giorno, i pantaloni a palazzo di Koché sono perfetti indossati con un maglione caldo ed altrettanto over oppure un maxi cardigan. Linea decisamente mannish per i pantaloni con tasche laterali e fantasia a quadretti di Piazza Sempione: comodi e di tendenza per l'outfit cittadino. Infine, ampi ma al tempo stesso bon-ton, i pantaloni a palazzo di Rinascimento dalla linea dritta e con profili al centro sono perfetti per la mise chic da giorno indossati con un paio di decollét. mercoledì 14 febbraio 2018

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“Il gruppo dovrebbe fornire momenti di divertimento e crescita attraverso esperienze positive. Quando accadono cose di questo tipo si verifica il peggio di ciò che all’interno di un gruppo può succedere: la disconnessione del cervello e di un pensiero razionale con la conseguente perdita del controllo che porta all’episodio di violenza. In questo caso, all’interno del gruppo nessuno è stato capace di opporre un pensiero individuale per contrastare ciò che stava accadendo” spiega la dottoressa Silvia Sabattini, psicologa e psicoterapeuta, il cui lavoro si concentra in gran parte sull’età adolescenziale. La dottoressa Sabattini si riferisce al video in cui nove ragazzini prendono a calci e pugni un loro coetaneo in centro storico. Cosa innesca episodi di questo genere? “L’onda emotiva che si genera nel momento in cui ci si scaglia contro qualcuno costringe in pochi secondi a decidere se stare dentro al gruppo od opporsi: a quest’età si predilige l’idea di stare dentro e, piuttosto che prenderle, magari le do. L’im-

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“Lo smascheramento e la visibilità sono eventi che li portano a riflettere e anche, paradossalmente, a guardarsi dall’esterno. In ogni momento ciascuno è libero di non starci più” spiega la dottoressa Silvia Sabattini, psicologa e psicoterapeuta, il cui lavoro si concentra in gran parte sull’età adolescenziale

L’adolescenza non è facile neanche per i genitori

Silvia Sabattini

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portante è rimanere dentro al gruppo tant’è vero che, a volte, chi le prende piuttosto che essere fuori dal gruppo continua a mantenere questo ruolo”. Cosa può cambiare queste dinamiche? “Lo smascheramento e la visibilità sono eventi che li portano a riflettere e anche, paradossalmente, a guardarsi dall’esterno: questo può dare loro un’ottima occasione per pensare. Così come chi assiste dall’esterno può contribuire a fermare il reiterarsi di questi episodi che in qualsiasi momento si possono interrompere. In ogni momento ciascuno è libero di non starci più”. Che ruolo hanno le famiglie? “Le famiglie spesso non sono al corrente di queste dinami-

che di gruppo. Per lo più, non si racconta ai genitori ciò che accade all’interno del gruppo per tanti motivi: prima di tutto per poter raccontare bisogna avere coscienza e consapevolezza dell’accaduto e dargli un certo peso. In secondo luogo, l’intervento dell’adulto non è sempre positivo nel senso che, a volte, si aggrava la posizione di chi già subisce. Sono dinamiche molto complesse ed è difficile muoversi al loro interno. Normalmente i genitori tendono a difendere la responsabilità individuale del figlio, non si occupano dell’evento nella sua interezza e complessità, non si preoccupano del fatto che sia stato arrecato danno a qualcuno. A scuola, spesso e volentieri, nei casi peggiori, i genitori assumono il ruolo di avvocati difensori dei propri figli. Ci sono anche dei casi migliori: genitori che hanno pubblicamente chiesto scusa a chi aveva subito un danno da parte dei loro figli e che dicono io non so cosa sia successo ma comincio col chiedere scusa per mio figlio se qualcuno si è fatto male. E’ un primo tentativo di renderli consapevoli di ciò che sta accadendo e della

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possibilità di fare anche cose migliori insieme. E’ nell’essere genitori il fatto di non riuscire sempre a essere lucidi e razionali nella visione dei propri figli. Nella maggior parte dei casi ce la mettono tutta: alcuni riescono a prendere in considerazione l’idea di poter fare con loro dei percorsi che vanno al di là delle spiegazioni e li aiutano

a conoscere anche delle esperienze di tipo diverso e più positive. Negare il fatto che ci sia una qualche responsabilità

o che esistano dei problemi non aiuta”. I ragazzi hanno la consapevolezza delle conseguenze

E’ una lotta impari quella tra genitori e tecnologia? “No, non possiamo assolutamente esimerci. Sta nella responsabilità educativa degli adulti continuare a esprimere opinioni, posizioni e valori”.

delle loro azioni? “Nei casi fortunati in cui mi è capitato di poterli ascoltare pare di no. Dichiarano che in quel momento si trattava prevalentemente di un gioco, di uno scherzo e di sicuro non avevano intenzione di fare male, ma questo non giustifica il fatto che poi, a volte, qualcuno si fa male, perché anche uno sgambetto può essere irrilevante e può far ridere ma se poi qualcuno si fa male davvero, quello non è più uno scherzo”. A che età si matura la consapevolezza? “I più fortunati lo capiscono velocemente che offendere, prendere in giro, arrecare danno agli altri sono comportamenti che non ci rendono gradevoli e amabili: si tratta di atteggiamenti molto infantili di affermazione di se stessi a discapito di altri. Prima lo si impara, meglio è, per essere cercati e accolti nei gruppi. Fino al biennio delle superiori qualcuno (specialmente fra i maschi) può ancora pensare che sia utile affermarsi attraverso la forza fisica, con il tempo però, se non si affinano capacità sociali più elevate, (come esprimere se stessi senza i pugni, essere simpatici

“Oggi siamo visibili a tutti in qualsiasi momento: ovunque ci possono essere telecamere che ci riprendono. Il fatto che siano maggiori le possibilità di disvelare gli episodi rappresenta una possibilità in più per le vittime di uscire da certi ruoli in cui, in passato, si rimaneva incastrati. Vale anche per gli aggressori. Io credo ci sia sempre la possibilità di riscattarsi”. senza offendere, essere capaci di accogliere e comprendere gli altri) non si può avere successo nelle relazioni e nemmeno nella carriera. Le nostre capacità più elevate risiedono nel pensiero, il quale dovrebbe sempre essere anteposto all’azione; un pensiero che tenga conto il più possibile delle conseguenze e delle ripercussioni sugli altri. E’ questo tipo di pensiero che cerchiamo di far maturare negli adolescenti, unitamente a una visione prospettica sul futuro”. E’ una lotta impari quella tra genitori e tecnologia? “No, non possiamo assolutamente esimerci. Sta nella responsabilità educativa degli adulti continuare a esprimere opinioni, posizioni e valori”.

Cos’è cambiato rispetto a episodi analoghi che si verificavano in età adolescenziale nel passato? “La visibilità. Oggi siamo visibili a tutti in qualsiasi momento: ovunque ci possono essere telecamere che ci riprendono. Il fatto che siano maggiori le possibilità di disvelare gli episodi rappresenta una possibilità in più per le vittime di uscire da certi ruoli in cui, in passato, si rimaneva incastrati. Vale anche per gli aggressori. Io credo ci sia sempre la possibilità di riscattarsi”. Che ruolo spetta all’informazione? “Tutelare sempre tutti, non sovraesporre certe situazioni e prestare attenzione ai termini”. Sara Gelli

La mostra resterà aperta fino al 18 maggio nell’ex Sinagoga di via G. Rovighi

Mercoledì 14 febbraio, alle 21, l’Auditorium Loria ospita la presentazione del libro Italia.Zip

Italiani d’Istria. Chi partì e chi rimase

Ricominciamo dalla legalità

Sabato 10 febbraio, alla presenza delle autorità cittadine, è stata inaugurata presso l’ex Sinagoga la mostra Italiani d’Istria. Chi partì e chi rimase che racconta l’esodo giuliano-dalmata. Lucia Castelli, che l’ha realizzata, aveva già

Lucia Castelli

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raccontato la sua infanzia presso il Campo di Fossoli, struttura adibita nel dopoguerra a centro di raccolta dei profughi giuliano dalmati, con un’esposizione fotografica nel 2013 intitolata Villaggio San Marco. “Intrapresi così un percor-

so raccogliendo testimonianze fotografiche e orali di chi aveva vissuto quei giorni cupi. Il mio intento era quello di restituire uno spaccato della comunità che venne dispersa presentando i volti e raccogliendo le testimonianze di alcune delle persone che, improvvisamente, si trovarono a essere ospiti non graditi in una nazionale straniera”. I ritratti fotografici di italiani d’Istria e altrettante storie tratte dalla viva voce dei protagonisti compongono l’affresco di una comunità coesa che, raccontando il passato, con compostezza e grande dignità, si interroga sul presente e costruisce il proprio futuro. La mostra resterà aperta fino al 18 maggio.

Mercoledì 14 febbraio, alle 21, l’Auditorium della Biblioteca Loria ospita la presentazione del libro Italia. Zip - Test di comprensione e compressione del Belpaese di Mario Conte e del giornalista carpigiano Pierluigi Senatore (edito da Infinito Edizioni) con la prefazione del magistrato Antonino Di Matteo e le postfazioni dei giornalisti Attilio Bolzoni e Toni Capuozzo. Ospiti della serata: il sindaco di Carpi Alberto Bellelli, il cantante Paolo Belli e La Strana Coppia di Radio Bruno, moderati da Odoardo Semellini. Due amici, un giudice e un

giornalista, che risiedono a mille chilometri di distanza, l’uno al Sud e l’altro al Nord, si confrontano sulle rispettive realtà e sul futuro dell’Italia. Ne nasce un libro che in parte è saggio, in parte è dialogo e confronto profondo tra due persone che, attraverso i loro lavori “sensibili”, vivono quotidianamente le contraddizioni, i pregiudizi, le migrazioni e le divisioni del nostro Belpaese. “Senatore e Conte - scrive Toni Capuozzo - hanno intrecciato le loro idee e tracciato le loro pagelle trovando alcuni valori comuni – comuni a loro due, più che alle rispettive comunità – a cominciare dalla legalità. Il resto, nonostante

tutto, rivela un evidente amore per le rispettive piccole patrie, e il risultato, mi sembra, è il ritratto di una patria grande piena di difetti, e meritevole di amore”. L’ingresso è libero sino a esaurimento posti.

Pierluigi Senatore

San Valentino - L’umorista carpigiano Oscar Sacchi ha vestito a festa le vetrine della Gelateria Aloha di Carpi

L’amore secondo Oscar Sacchi L’umorista carpigiano Oscar Sacchi ha vestito a festa le vetrine della Gelateria Aloha di Carpi. In occasione della festa degli innamorati, le sue vignette a tema amoroso rivestono infatti le vetrate dell’esercizio pubblico. “Dopo il successo riscosso dalle vignette di Oscar a Natale, abbiamo deciso di replicare”, sorridono i due intraprendenti proprietari della Gelateria Aloha, Elena Magera e Luigi Schillaci. Cosa c’è di meglio dell’amore condito da un pizzico di ironia? Buona festa degli innamorati a tutti!

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Giù le mani dall’Ostello: è stata immediata e pressoché unanime la levata di scudi per difendere l’Ostello a Carpi. Numerosi i lettori che hanno espresso il proprio dissenso circa l’eventualità avanzata da alcuni cittadini durante un focus group dedicato all’emergenza abitativa, di destinare i locali dello spazio del Foro Boario alle famiglie in difficoltà. Proposta che non è sfuggita nemmeno a Mario Poltronieri presidente del Circolo Legambiente di Carpi, Novi e Soliera, sodalizio al quale, insieme all’associazione culturale Appenappena, nel giugno 2012 è stata affidata la gestione dell’Ostello. Aggiudicazione a cui non è mai seguita la consegna dal momento che, a causa del sisma, gli spazi sono stati occupati da Aimag - improvvisamente rimasta senza casa dopo che la palazzina di proprietà del Comune di Carpi in cui operava è stata dichiarata inagibile - e non ancora liberati a quasi sei anni di distanza. Tempistiche ingiustificabili: “Aimag, passate le prime settimane di emergenza - commenta Poltronieri - aveva tutte le

Immediata e unanime la levata di scudi per difendere l’Ostello a Carpi. Un turista low budget scarta la nostra città a priori e questo per Mario Poltronieri, presidente del Circolo Legambiente di Carpi, Novi e Soliera, sodalizio al quale, insieme all’associazione culturale Appenappena, nel giugno 2012 è stata affidata la gestione dell’Ostello, è “inaccettabile”.

Giù le mani dall’Ostello

risorse per trovare un’altra dislocazione. La sua presenza ha di fatto segnato un brusco stop a tutti i nostri progetti. Un vero peccato”. Circa l’utilità di un Ostello in città, Poltronieri non ha dubbi: “la

struttura della vicina Correggio conta ben 2mila presenze all’anno, nonostante la cittadina non abbia una fermata del treno e non possa certo contare sulle numerose attrattive che contraddistin-

guono la Corte dei Pio. Lo scorso anno i ragazzi che hanno partecipato al campo di volontariato della Fondazione Fossoli si recavano ogni sera a dormire all’Ostello di Modena perché l’offerta alber-

ghiera carpigiana è troppo costosa”. Una fiorente e in crescita nicchia da intercettare è sicuramente quella dei cicloturisti: “Carpi è sulla ciclovia, in corso di completamento, che dai paesi del

Nord, attraversa l’Italia e, da pochi giorni, in Consulta Ambiente abbiamo discusso anche del progetto relativo ai percorsi ciclabili sugli argini, 42 chilometri immersi nel verde… E’ necessario attrezzarci al più presto per poter dare una risposta puntuale e appetibile a questi nuovi turisti in bicicletta. Persone di passaggio che non vogliono spendere 50 euro a notte ma sono disposti, come più volte hanno dimostrato nella vicina Modena, a riempire i loro zaini di prodotti tipici locali e, in tal senso, la nostra vicinanza al Mercato contadino è a dir poco strategica”. Un turista low budget scarta Carpi a priori e questo per Poltronieri è “inaccettabile”. Il progetto dell’ostello, costato 1 milione e 300mila euro, non è certo dei più moderni, ammette il presidente del Circolo Legambiente di Carpi, Novi e Soliera: “anziché suddividere i 25 posti in due camerate, una

particolare dalla ex dirigente Paola Fregni, potrà essere realizzato per stralci funzionali, definendo un programma pluriennale di lavori e destinando ogni anno risorse ad hoc. Il costo finale si stima dovrebbe aggirarsi sui 2

milioni di euro, circa 40 euro al metro quadro. “L’idea – spiega l’assessore all’Ambiente Simone Tosi – è quella di creare percorsi sterrati, non piste ciclabili, come quelli che già oggi è possibile percorrere sul

Secchia, per intenderci. Il Piano, che abbiamo discusso nei giorni scorsi insieme alla Consulta Ambiente, è perfettibile e, per questo motivo, abbiamo intenzione di organizzare degli incontri pubblici per raccogliere le

Il progetto Percorsi ciclabili d’Argine, una volta realizzato, consentirà di percorrere un anello ciclo-pedonale lungo 43 km tra il centro urbano e i confini est e ovest del territorio comunale, quasi interamente ricavato sugli argini dei canali di bonifica e sulle sponde dei corsi d’acqua

A spasso sugli argini L’idea è bella, non c’è che dire. Il progetto Percorsi ciclabili d’Argine, una volta

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realizzato, consentirà di percorrere un anello ciclo-pedonale lungo 43

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chilometri tra il centro urbano e i confini est e ovest del territorio comunale, quasi interamente ricavato sugli argini dei canali di bonifica e sulle sponde dei corsi d’acqua: dalla Lama al Tresinaro, al Diversivo Fossa Nuova-Gusmea. Angoli di assoluta bellezza tutti da scoprire. Il progetto comprende anche tre o quattro attraversamenti tramite semafori a chiamata e due collegamenti con Cortile e San Martino Secchia da cinque chilometri ciascuno, che utilizzerebbero parte di strade già esistenti. Senza dimenticare i collegamenti con le piste ciclabili comunali e provinciali. Un’opportunità turistica preziosa per intercettare i cicloturisti nonché una risposta concreta ai tanti che amano passeggiare o andare o in bicicletta sulle ‘strade bianche’ e sulle carrarecce: percorsi peraltro già esistenti e di proprietà del Consorzio di Bonifica per l’Emilia Centrale. Il progetto, approntato dal Settore Ambiente del Comune, in

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per gli uomini e una per le donne, sarebbe stato meglio creare delle stanze più piccole, per andare incontro alle esigenze non solo dei più giovani ma anche delle famiglie. Per non parlare poi del capitolo docce: completamente aperte! Malgrado queste criticità però, l’Ostello possiede infinite potenzialità e noi, pur avendo ancora le mani legate, siamo pieni di idee. Vorremmo stringere relazioni con la Fondazione Fossoli e con l’Oasi la Francesa, ad esempio, per poter intercettare tutti coloro che amano la

Mario Poltronieri

Natura e i percorsi legati al tema della Memoria. E, ancora, considerati i numeri limitati di posti della struttura, ci

E’necessario attrezzarci al più presto per poter dare una risposta a questi nuovi turisti in bicicletta. Persone di passaggio che non vogliono spendere 50 euro a notte ma sono disposti, come più volte hanno dimostrato nella vicina Modena, a riempire i loro zaini di prodotti tipici locali e, in tal senso, la nostra vicinanza al Mercato contadino è a dir poco strategica”.

sollecitazioni dei cittadini e delle associazioni ambientaliste per apportare eventuali modifiche ai tracciati. Cambiamenti che verranno poi discussi a fine marzo in Consiglio Comunale dove il piano dovrà essere definitiva-

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mente approvato. Per realizzare Percorsi ciclabili d’Argine cercheremo, progettazione esecutiva alla mano, finanziamenti nazionali e regionali”. Partendo da sud il percorso sfrutterebbe, con una pista larga 2,5 metri, gli argini del

piacerebbe dar vita a una sorta di albergo diffuso, tessendo relazioni con i B&B del nostro territorio, per mettere in circolo accoglienza e ospitalità”. L’ostello può contare su una sala polivalente di ben 60 metri quadri: “uno spazio che vorremmo far vivere, mettendolo a disposizione dei privati e del tessuto associativo, per ospitare eventi, laboratori e conferenze”, aggiunge Mario Poltronieri. Prima che il terremoto rimescolasse le carte, nella cordata di associazioni a cui era stata affidata la gestione vi era anche Dalla Terra alla Tavola, sodalizio che gestisce il farmer market di Carpi, poi ritiratosi: “senza di loro le nostre risorse economiche sono pressoché nulle. Per arredare le camere ed eseguire alcuni lavori, abbiamo stimato occorrano circa 100mila euro. Una spesa che da soli non siamo in grado di sostenere. Confidiamo nell’aiuto della Fondazione Cassa di Risparmio di Carpi ma, - conclude il presidente del Circolo Legambiente di Carpi, Novi e Soliera - fino a quando Aimag non lascerà l’Ostello, ogni progetto resterà lettera morta”. Jessica Bianchi

canale dei Mulini e del canale di Santa Croce fino al Cavo Tresinaro: poi quelli del canale di Budrione e Migliarina e del Diversivo Fossa Nuova e del canale Gusmea. Vicino a San Marino partirebbero i due percorsi diretti a Cortile e San

I lavori di finitura alla palazzina di proprietà del Comune di Carpi in cui aveva sede Aimag e resa inagibile dal sisma del 29 maggio sono stati appaltati

Quando tornerà a casa Aimag?

I lavori di finitura alla palazzina di proprietà del Comune di Carpi in cui aveva sede Aimag e resa inagibile dal sisma del 29 maggio sono stati appaltati. “Dopo le opere edili di adeguamento sismico che si sono concluse - spiega l’assessore Simone Morelli

- ora mancano soltanto le finiture. L’iter è stato lungo, essendo l’immobile anche vincolato, ma siamo in dirittura d’arrivo. Gli ultimi lavori inizieranno non appena Aimag completerà alcune opere di rifacimento legate agli impianti termico ed

elettrico, attualmente in corso. In primavera la municipalizzata dovrebbe essere in grado di rientrare nella palazzina, liberando gli spazi dell’Ostello il quale, ci tengo a sottolinearlo, manterrà la sua vocazione turistica”.

Martino Secchia. Si passerebbe infine sull’argine del Cavo Lama da costeggiare fino al canale di Carpi. In due ore in bici e in sette ore a piedi si riuscirebbe a completare tutto l’anello. “Il primo stralcio di questo progetto – prosegue

Tosi – è quello che permetterà di congiungere Budrione e Migliarina al centro urbano. Un tratto lungo circa sette chilometri”. Sulle tempistiche l’assessore è ottimista: “l’ideale sarebbe riuscire ad avere il progetto esecutivo

e a reperire le risorse entro la fine dell’estate per poter poi appaltare i lavori entro l’anno e, nella primavera del 2019, dare il via ai lavori. E’ un cronoprogramma ambizioso: incrociamo le dita”. Jessica Bianchi

J.B.

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Vere e proprie perle d’autore quelle scovate dal carpigiano Mauro “Dorry” D’Orazi e messe on line sulla sua pagina Facebook. Nel suo profilo social, infatti, Dorry ha pubblicato le rare immagini di una istituzione della Carpi di appena ieri: la pizzeria La Tavernetta

Gli Incazz: storia di un’istituzione carpigiana Vere e proprie perle d’autore quelle scovate dal carpigiano Mauro “Dorry” D’Orazi e messe on line sulla sua pagina Facebook. Nel suo profilo social, infatti, Dorry ha pubblicato le rare immagini (gentilmente concesse da Meris Corni) di una istituzione della Carpi di appena ieri: la pizzeria La Tavernetta. O, per meglio dire, dei ribattezzati Incazz. La celeberrima pizzeria che, inutile sottolinearlo, occupa un pezzo di cuore di numerosi carpigiani, prese le mosse nel 1971 dapprima in via Galvani per poi trasferirsi, nel 1980, nei locali di via Don Davide Albertario, dove rimase sino alla chiusura avvenuta il 31 dicembre del 2000. A gestire l’attività era la famiglia Corni: un folcloristico concentrato di “dolcezza”. Un approccio col pubblico, quello della mitica signora Mafalda e del marito Dante Corni, che fece conquistare loro il nomignolo, decisamente evocativo, di Incazz. “Il soprannome - spiega D’Orazi - derivava dal fatto che usavano modi molto bruschi nel servire e rispondevano a grugniti”. Ma chi ha inventato il famoso soprannome? “Un’indagine accurata - sorride Dorry - mi ha consentito di arrivare al colpevole. Guido Barbieri ha infatti rilasciato questa spontanea confessione: Il famoso nomignolo ha un inventore… e quello sono io. Da ragazzo abitavo proprio di fronte alla loro prima pizzeria, in via Galvani. L’appellativo nacque in risposta agli sguardi torvi che i gestori lanciavano a me e ai miei amici, quando giocavamo a calcio in strada. Il pallone finiva spesso in mezzo ai loro tavolini all’aperto, provocando reazioni accigliate e immediate”. E, per la cronaca, quei palloni venivano puntualmente sequestrati dalla signora Mafalda senza alcuna eccezione! Impossibile dimenticare la smorfia torva con la quale la signora Mafalda ti osservava mentre varcavi la soglia. E, ancora, le tovagliette di plastica su cui immancabilmente si incollavano le braccia, la semplicità del locale e le lunghe file di gente in attesa il sabato sera per portarsi a casa una pizza fumante con due lire, rigorosamente chiusa tra un foglio di carta agganciato sopra con le graffette! Gli aneddoti sui coniugi Corni si sprecano. Proverbiali l’economicità dei loro prodotti (due persone spendevano appena 10.000 lire) e la velocità del servizio. “Nonostante i brontolii e le male maniere, il locale era sempre molto frequentato e, anzi, la gente si divertiva di fronte a quei modi rozzi e sgarbati, tanto che le scontate reazioni, non di rado, venivano provocate ad arte dai clienti più smaliziati e burloni”. A entrare nella leggenda, moderno Pico della Mirandola, anche il figlio della coppia, Daniele, rinominato Memory, per la sua eccezionale memoria: “si narra infatti che riuscisse a prendere venti ordinazioni alla volta senza 14

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1975 ca - I coniugi Corni nella pizzeria La Tavernetta in via Galvani

1975 ca –La signora Mafalda nella pizzeria La Tavernetta in via Galvani

2000 - I titolari nella sede di via Albertario a pochi mesi dalla chiusura

2000 – Il figlio dei titolari Daniele

Impossibile dimenticare la smorfia torva con la quale la signora Mafalda ti osservava mentre varcavi la soglia. E, ancora, le tovagliette di plastica su cui immancabilmente si incollavano le braccia, la semplicità del locale e le lunghe file di gente in attesa il sabato sera per portarsi a casa una pizza fumante con due lire, rigorosamente chiusa tra un foglio di carta agganciato sopra con le graffette! annotare nulla e senza sbagliare mai”, ricorda D’Orazi. “Sarò andato mille volte dagli Incazz - ricorda il carpigiano Lorenzo Boni - addirittura una volta ci portammo anche le fidanzate per San Valentino. Degni di nota erano le tipologie delle pizze scritte con le lettere trasferibili nell’apposita lavagnetta sul vetro del banco pizzeria. Io prendevo sempre la Speciale, in sostanza una quattro stagioni. L’unica birra disponibile era la Heineken da 66 cc in bottiglia: “Csa vlii v da bèvver?” “Una Ceres grazie” “’Sa gh è? Pòochi ciavèedì! S a sii v dvintèe? Di sgnóor? Heineken, Coca o Fanta anno XIX - n. 05

familiari... Cedrata Tassoni”. Impossibile non ricordare la Tavernetta con le sue tovaglie di plastica a quadri e i piatti con i fiorellini. Arrivavano, pulivano con una spugnetta e poi col buràas (canovaccio) asciugavano alla svelta la tela cerata a quadri rossi e bianchi, appena usata dagli avventori precedenti, sistemavano tre, quattro tavoli alla volta. Mentre erano ancora chini sul tavolo, già chiedevano ai nuovi clienti che premevano per sedersi: - Alóora... S a v daagh ia? – Oppure: - Csa vlii v? La Mafalda diventava nervosissima quando ad aspettare c’era troppa gente ma, a

dire il vero - rivela Lorenzo Boni - al di fuori della pizzeria era una persona gentilissima, evidentemente dietro al bancone lei e la sua famiglia si divertivano a recitare una parte”. “Mi ricordo - commenta il sindaco Alberto Bellelli - che tutte le domeniche pomeriggio andavamo a ballare al Picchio in via Pezzana poi, quando il locale chiudeva, facevamo tappa dagli Incazz. Il servizio e la varietà del menù erano semplificati al massimo, ma stavamo benissimo e ci divertivamo da matti per lo stile dimònndi tirèe vìa dei gestori”. “Era l’unica pizzeria in città - prosegue Claudio Cortesi - dove sul menù a muro si leggeva: Pizza con salCiccia. E, ancora, nella prima sede in via Galvani sulla porta del bagno la scritta era inequivocabile: Thualette”. Entrate nella leggenda anche alcune risposte epiche della signora Mafalda: “Mafalda, c’è molto da aspettare?” “Va

a ca tùa a magnèer duu spaghètt”. O, ancora, “Avete dei dolci?” “Cafè!”. “Mi può portare un digestivo?” “A t al daagh mè al digestìiv”. Il giorno della chiusura finì un capitolo di storia locale: “quelli - racconta Silvia Gualdi - furono i migliori anni della mia vita. Lì si stava benissimo; con gli amici ci siamo fatti delle risate da mal di pancia, abbiamo fraternizzato, scherzato, vissuta la nostra età più bella. Quando ho saputo che avrebbero chiuso ho pensato che fosse finita un’epoca. E infatti è stato così! Meravigliosi Incazz, meravigliosi noi”. “Il giorno di chiusura siamo andati due volte a mangiare alla Tavernetta e abbiamo portato una torta gelato con scritto Incazz e la Mafalda ha riso”, un evento a dir poco eccezionale! Che recitassero o meno una parte, una cosa è certa: gli Incazz resteranno nel nostro cuore. Jessica Bianchi

“Il giorno di chiusura siamo andati due volte a mangiare alla Tavernetta e abbiamo portato una torta gelato con scritto Incazz e la Mafalda ha riso”, un evento a dir poco eccezionale! Che recitassero o meno una parte, una cosa è certa: gli Incazz resteranno nel nostro cuore. • Edizione di Carpi •


Un esilarante spettacolo teatrale è andato in scena nel pomeriggio dell’8 febbraio, giovedì grasso, alla Sala del Club del Corso per iniziativa dell’Università Gasparini Casari presieduta dalla professoressa Maria Cristina Verrini, già apprezzata preside della Scuola Media Focherini. Interprete e protagonista della recita comico-dialettale, che ha catturato l’attenzione delle numerose socie dell’Università oltre a vari invitati, Marta Ferrari: “artista per passione” come ama definirsi, ha proposto un testo sulle vicissitudini di una donna attraverso le varie età della vita, 30, 60, 90 anni, arricchito da alcuni filmati a tema. Marta Ferrari, ideatrice del recital comico-dialettale, nello spiegare le ragioni delle proposta a metà tra il serio e il faceto, “per favorire la socializzazione e lo star bene insieme”, ha precisato come il suo desiderio sia “quello di recitare in dialetto poiché il vernacolo presenta espressioni più evocative e sanguigne rispetto alla lingua italiana e, Quindici ragazze e ragazzi, tra i 18 e i 27 anni: questo il gruppo di giovani residenti sul territorio delle Terre d’Argine che, dal 22 al 30 luglio 2017 si è recato a Crotone per prendere parte al campo di volontariato e impegno civile Estate Liberi!, promosso dal Presidio Libera Peppe Tizian di Carpi in collaborazione con il Coordinamento regionale Emilia-Romagna di Libera, il patrocinio del Comune di Carpi e il sostegno della Fondazione Casa del Volontariato. I partecipanti restituiranno ora la loro intensa settimana a Crotone nel corso di On the road: il pranzo si svolgerà domenica 18 febbraio, alle 12.30, presso il Circolo Kalinka. Il percorso

L ’angolo

di Cesare Pradella

All’Università Gasparini Casari si festeggia Giovedì grasso pertanto, maggiormente espressive. Amo trattare temi e vicende legati all’attualità in chiave umoristica. Mi piace credere – ha aggiunto – che lo spettacolo che propongo e metto in scena, trascenda qualsiasi limite di età e mi auguro che coloro che apprezzano la commedia dialettale, il teatro o il cabaret, siano tentati di esplorare la storia di una donna nelle varie fasi della sua vita, in uno spettacolo ricco di sorprese e colpi di scena”. E dall’entusiasmo con cui la perfor-

mance dell’artista per passione Marta Ferrari è stata accolta dal corposo pubblico presente alla Sala del Corso, c’è da credere che la sua originale espressione artistica e il suo modo solare, semplice e immediato di proporsi al pubblico, con naturalezza e amabilità, abbia davvero colto nel segno.

Domenica 18 febbraio, alle 12.30, al Kalinka, un’occasione per conoscere le attività e le esperienze svolte dai ragazzi che hanno partecipato al campo di volontariato di Libera

On the road

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• Edizione di Carpi •

“Mi piace credere che lo spettacolo che propongo e metto in scena, trascenda qualsiasi limite di età e mi auguro che coloro che apprezzano la commedia dialettale, il teatro o il cabaret, siano tentati di esplorare la storia di una donna nelle varie fasi della sua vita, in uno spettacolo ricco di sorprese e colpi di scena”.

proposto ai giovani è stato finalizzato a renderli sensibili alle tematiche sociali più attuali, quali l’immigrazione, le situazioni di emarginazione, le condizioni di degrado sociale e ambientale, oltre che al fenomeno della criminalità organizzata in ogni sua sfaccettatura. I coordinatori del campo hanno cercato di far comprendere le dinamiche di certi rapporti socio-culturali del territorio, proponendo al contempo strategie differenti per fronteggiarle. La

settimana è stata densa di racconti, testimonianze personali e di esperienze pratiche. “Il messaggio – spiega Martina Nardini, una delle partecipanti al Campo - è stato chiaro: solo se ognuno è disposto a mettere in secondo piano gli impulsi egoistici e il proprio tornaconto personale e a denunciare le ingiustizie subite, attivandosi per combatterle insieme giorno dopo giorno, il contrasto alla criminalità organizzata e al declino sociale darà i suoi frutti”. Per partecipare al pranzo – 17 euro per gli adulti e 12 per i bambini al di sotto dei 13 anni - è obbligatoria la prenotazione al 347.1579375 o al 392.1912523.

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Febbraio si fa vegan grazie a feb2veg, originale iniziativa organizzata dall’associazione Il Calice asd. L’obiettivo? “Condividere un momento insieme, all’insegna dell’apertura al nuovo”, sorride Serena Maccaferri, tra i fondatori del sodalizio, insieme a Erika Pellegrini, Alessandro Rovatti e Marco Di Francesco. A cavallo tra moda e attivismo ambientalista, il veganesimo oggi è sulla bocca di tutti e, per tale motivo, prosegue Serena, “abbiamo deciso di proporre un momento di prova alla portata di tutti i palati, per mostrare quanto possa essere gustoso un piatto completamente privo di derivati di origine animale. Un incontro tra persone curiose che desiderano sperimentare e assaggiare senza pregiudizi una cucina insolita”. L’appuntamento, con un aperitivo davvero sorprendente e pieno di gusto, è lunedì 19 febbraio, a partire dalle 19, presso la sala dimostrativa di Angelo Po Grandi Cucine, insieme a due chef di calibro internazionale: Nabil Bakouss, capo partita del Joia di Milano, primo ristorante vegetariano in Europa con una stella Michelin, e Ugo Pradella. Aperiveg Maghreb prevede piatti originali dell’area del Maghreb, profumati di spezie, a base di cereali, legumi e verdure, arricchiti da una curata elaborazione gourmet e da

L’appuntamento con Aperiveg Maghreb è lunedì 19 febbraio, a partire dalle 19, presso la sala dimostrativa di Angelo Po Grandi Cucine, insieme a chef Nabil Bakouss, capo partita del Joia di Milano, primo ristorante vegetariano in Europa con una stella Michelin, e a chef Ugo Pradella

Febbraio si fa vegan con Il Calice Ph Rossella Setti

Alcuni componenti de Il Calice insieme allo chef Ugo Pradella in occasione dell’Aperiperú dello scorso anno a favore di Amici del Perù onlus in Angelo Po

accorgimenti 100% vegetali. “Perché non sperimentare per un mese o qualche giorno, totalmente o parzialmente, un regime alimentare vegano? Febbraio è il mese perfetto per mettersi in gioco: legato ad antiche tradizioni di purificazione (dal latino februare, che significa purificare), questo mese, in

Nabil Bakouss

passato, era contraddistinto da un’alimentazione povera a causa dello scarseggiare delle provviste invernali e dalla trepidante attesa dei mesi primaverili, con i primi raccolti. Inoltre - prosegue Serena Maccaferri - febbraio è pervaso dallo spirito burlone del Carnevale: intraprendere un nuovo percorso con allegria e leggerezza non può che rallegrare mente e corpo”. Inoltre, concludono gli organizzatori, “tale iniziativa ci permetterà di promuovere per il secondo anno consecutivo iniziative in favore dell’ambiente e del vivere a basso impatto ambientale”. Le prenotazioni, per motivi organizzativi, verranno accettate fino a giovedì 15 febbraio con contributo di 15 euro a Il Calice. Contatti: 331.3177864 soci@ilcalice.org. J.B.

“Abbiamo deciso di proporre un momento di prova alla portata di tutti i palati, per mostrare quanto possa essere gustoso un piatto completamente privo di derivati di origine animale. Un incontro tra persone curiose che desiderano sperimentare e assaggiare senza pregiudizi una cucina insolita”.

Dove trovare Tempo gratis ogni mercoledì Tempo da oggi uscirà il MERCOLEDI’ e sarà distribuito in 100 griglie. Ecco i punti dove potrete trovare una copia GRATUITA del settimanale in città e in tutto il territorio dell’Unione delle Terre d’Argine (Novi, Soliera e Campogalliano).

CARPI Polisportiva Giliberti - Via Tassoni, 6 Conad Quartirolo - Via Marx, 99 Bar Firenze - Via Leopardi, 19 Conad Colombo - Via Colombo, 27 Bar David - Via Ugo da Carpi, 48 Tabaccheria 2 Ponti - Via Due Ponti, 35/A Bar Manzoni - Viale Manzoni, 119 Cavallieri Scarpe - Corso Cabassi, 30 Carpi Car - Via Biondo, 116 Target - Viale Carducci, 95 Mercato Fassi - Via Fassi, 4 Petit Cafè - Via Berengario,

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64 Glamour - Via Berengario, 124/1 Bar Cartizze - Via Meucci, 1 Wash Dog - Via Donati, 57/59 Target - Via Roosevelt, 53 Conad Pezzana - Via Pezzana, 22 Target - Via Remesina, 36 Pelo Magia - Via Papa Giovanni XXIII Vent’anni - Via Don Sturzo,19/A Tecnocarpi - Via Ramazzini, 37/B Idea Pesca - Via Remesina, 244/4 Studio Fisio K - Via Giovanni XXIII, 181 Euro Surgelati - Via Guastalla, 2 Piscina O.Campedelli Piazzale delle Piscine, 4 Tabaccheria 51 - Via Nuova Ponente, 5/A Pol. La Patria - Via Nuova Ponente, 24 Risto Bar Express - Via Dell’Industria, 4/C Borgogioioso - Via Nuova

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Ponente, 31 Fast Food Scazza - Piazzale delle Piscine,12 Mercato SC - Via Marx, 146/148 Tigotà - Arca Planet - Viale Cavallotti, 27 - 29 Bar Stadio - Via Marx, 17 Forno Sacchi - Corso Pio, 94 Immobiliare Rossini - Via Nova, 17 Conad 3 Ponti - Via Roosevelt angolo via Ramazzini Edicola Massari Federico Piazza Martiri Edicola Edicola Righi - Via A.Volta, 30/A Edicola Di Petocchi - Via Magazzino, 23 Edicola Dondi Luciana - Via Pezzana, 82/H Edicola Bertani Luciana Piazza Martiri Edicola Artioli Katia - Via Ugo Da Carpi, 35 Edicola Rota Claudio - Piazzale Ramazzini Edicola Dell’Ospedale Il Roseto - Via G. Molinari, 2 Edicola Carezza - Stradello Meloni, 5

Edicola Athena - Piazza Garibaldi, 11 Edicola Giovanardi Mila & C. Snc - Piazzale Gorizia, 9-11 Edicola Dei Laghi - Via Lago D’Idro, 7

FRAZIONI DI CARPI Forno Fratelli Benassi - Via Verona, Cortile Edicola Bergamini Moreno - Via Chiesa , 57 - Cortile Polisportiva Arcobaleno Via Gilberti, Santa Croce Edicola Boni Daniele - Via Camellini, 3/A - Santa Croce Progeo emporio verde Strada statale 77/N - San Marino Edicola Scooby-Doo - Via Provinciale Motta - San Marino Conad - Strada Romana Nord, 100 - Fossoli Casa del Pane - Via Martinelli, 37 - Fossoli Edicola Mickey Mouse S.N.C. - Via Martinelli, 70/C - Fossoli

Tabaccheria Predieri - Via Budrione, 75/C - Migliarina Polisportiva Budrione - Via Marte, 1 - Budrione Tabaccheria Zanotti - Via Chiesa Gargallo - Gargallo NOVI DI MODENA Polisportiva Taverna - Via Veles, 4 - Novi Bar Commercio - Via 1° Maggio - Novi Edicola Secchi Antonella Piazza 1° Maggio, 51 - Novi Di Modena Edicola Tris S.R.L. - Via Provinciale Per Novi - Novi Di Modena Palestra Wellness - Via Chiesa di Rovereto - Rovereto sul Secchia Edicola Pantano Michele - Via Chiesa Nord, 5 - Rovereto sul Secchia SOLIERA Famila - Via 1° Maggio Soliera Polisportiva Centro Arci - Piazzale Loschi, 190 -

Soliera DB Company - Via Marconi, 260 - Soliera IMM.2G - Italiana Case - Via Roma, 245 - Soliera Bar Caffè Ristretto - Via Carpi Ravarino, 651 - Limidi Edicola Meschiari Catia - Via Carpi Ravarino - Limidi Di Soliera Stazione Q8 - Via Nazionale per Carpi, 343 - Appalto Edicola Morselli Alessandra - Piazza Sassi, 28 - Soliera Edicola Giulietta - Via Caduti, 193 - Soliera Edicola Maggi Paolo - Via Carpi-Ravarino - Sozzigalli CAMPOGALLIANO Tabaccheria Dogana - Via del Passatore - Campogalliano Bar Commercio - Via di Vittorio, 14 - Campogalliano Rosticceria Marco e Lella - Via Garibaldi, 34 Campogalliano Stazione Agip - Via di Vittorio, 19 - Campogalliano.

• Edizione di Carpi •


Al mè dialètt...

a cura di Massimo Loschi

Quando ero ancora bambino, uomini e persone anche giovani, si erano rifugiati sulle vette più alte, per non prestare il fianco a certi soprusi.

Chi s’arcôrda

Chi si ricorda

E i s’n’érn’andêe un dè, i nôstr’òm, luntan, sul vètì più élti. I s’érèn dê a la macia per a n’nésèr ed spala a sòpruš, a ingiùstìsìi. I s’érèn diféš cô’ gl’i-ungi, côi dêint per tgnir viv ‘na spèransa, la féd in ‘n’idêa e tuchêr cun man al cèlêst d’un ciél d’libêrtêe. In quant, per cal strêdi, han pàtìi, in quant han dunêe l’ultma gòsà d’sò vìtà per vèrgògni da scànšlêr fôrt… ed mètrès al spali pagini tristi, da šmìnghèr.. Ed cal bêli muntagni i ricordèn sôl al veint frèd, al not sêinsa sòn, e cun a la bocà mutà… ‘na dmnda, un perché ch’pariva fin… un vers.

Se ne erano andati un giorno i nostri uomini lontano, sulle vette più alte. Si erano allontanati per non essere spalla a soprusi, a ingiustizie. Si erano difesi con le unghie, con i denti per tenere viva una speranza, la fede in un’idea e toccare con mano l’azzurro di un cielo di libertà. In quanti, per quelle strade, hanno sofferto, in tanti hanno donato l’ultima goccia della loro vita per vergogne da cancellare, forti… di mettersi alle spalle pagini tristi, da dimenticare. Di quelle montagne, ricordano solo il vento freddo, le notti senza sonno, con la bocca muta… una domanda, un perché che poteva sembrare… un urlo.

I libri da non perdere Dolci senza rimpianti Cesare Gridelli - Antonietta Polcaro Un volume che sfata un mito: che i dolci facciano male e che non sia possibile mangiare un buon dessert a cuor leggero. L’autore, il professor Cesare Gridelli, svela potenzialità e limiti delle sostanze antitumorali contenute negli alimenti, i nutrienti “buoni” forniti dalla frutta e dalle spezie, le problematiche relative ad alimenti e ingredienti presenti nei dolci: zuccheri, dolcificanti, dolcificanti naturali e artificiali (zucchero raffinato, zucchero di canna integrale, aspartame, saccarina, ciclamato, acesulfame K, fruttosio, miele, sciroppo di agave, sciroppo di acero, melassa, malto d’orzo, malto di riso, zucchero di cocco, xilitolo, stevia); farine (farina di grano tenero, farina di grano duro, farina di farro, farina di avena, farina Manitoba, farina di orzo, farina di Kamut, farina di grano saraceno, farina di ceci, farina di riso, fecola di patate, amido di mais, amido di frumento); grassi (olio extravergine di oliva, olio di semi, olio di palma, burro, margarina, strutto); lieviti naturali e chimici (lievito di birra, lievito madre, bicarbonato di ammonio, cremortartaro, bicarbonato di sodio); uova, coloranti alimentari (chimici o naturali) e cioccolato. Un volume che propone preparazioni “alternative” e sane per tutte le principali basi di pasticceria, e poi 80 ricette di dolci golosi, ricchi di sostanze nutritive che fanno bene alla salute.

• Edizione di Carpi •

Al via il bando per la 6^ edizione del concorso di grafica umoristica nazionale

Salute e benessere: è il tema di Umoristi a Carpi

Noi siamo ciò che mangiamo: così scriveva, nel 1862, il filosofo tedesco Ludwig Feuerbach, anticipando un tema, quello della sana e corretta alimentazione, che sarebbe diventato sempre più centrale nelle nostre società contemporanee, in cui spesso l’abbondanza di cibo genera eccessi o patologie che possono influire sulla salute delle persone. Da questa citazione, divenuta proverbiale, trae spunto Umoristi a Carpi nell’indire il tema dell’edizione 2018, ovvero Salute e benessere. Dopo Volontariato, Lavoro, Generazione social, Pari Opportunità e Migrazioni, sarà questo il tema della sesta edizione del concorso di grafica umoristica promosso da Fondazione Casa del Volontariato, in collaborazione con Ushac con il patrocinio di Comune di Carpi e Unione delle Terre d’Argine. Il tema sul quale i disegnatori dovranno mettere alla prova la propria vena satirica sarà, in particolare, legato al rapporto tra salute e alimentazione e a quello tra salute, attività sportiva e benessere psicofisico. Per partecipare ci sarà tempo fino a sabato 31 marzo, inviando fino a tre tavole per autore, in formato cartaceo, presso la sede di Ushac, alla Casa del Volontariato, in via Peruzzi 22, oppure, tramite mail, all’indirizzo info@ushac.it. Due le sezioni in cui si articola il concorso: Giovani, fino ai 21 anni d’età, e Adulti, dai 22 anni. I

premi in palio per i primi tre classificati della Sezione Giovani sono tre macchine fotografiche digitali. Per la Sezione Adulti, invece, i vincitori riceveranno tre differenti tavolette grafiche. Previsti, quest’anno, anche un riconoscimento speciale: il Premio Scuola, un buono di 500 euro per l’acquisto di materiale didattico, che sarà assegnato all’Istituto con il maggior numero di vignettisti partecipanti. Le premiazioni si svolgeranno sabato 19 maggio, a Carpi, nell’ambito del programma di iniziative della Primavera del Volontariato. “Umoristi a Carpi è ormai diventato un appuntamento fisso – sottolinea il consigliere della Fondazione Casa del Volontariato, Carlo Alberto Fontanesi – concepito con l’idea di

stimolare di volta in volta la riflessione collettiva su uno dei temi che riguardano la nostra contemporaneità. L’ironia, ben lungi dall’essere un semplice elemento di svago e disimpegno può, se coniugata a intelligenza e creatività, divenire uno strumento prezioso per portare alla luce aspetti di un tema sino ad allora rimasti in secondo piano. L’umorismo, come scrisse Thomas Eliot, non è che un modo di dire qualcosa sul serio, come seri sono i temi legati alla salute e all’alimentazione, in un mondo in cui il cibo sembra rappresentare una delle grandi linee di faglia dell’umanità: una profonda divisione tra chi ne ha troppo poco e chi ne è talmente circondato da potersi permettere di sprecarlo”.

Vignetta vincitrice sezione adulti dello scorso anno sul tema Migrazioni

Dal 23 al 27 maggio torna la XIII edizione della Festa del Racconto

Raccontare il corpo Raccontare il corpo, nella sua articolazione di materia, pensiero e identità, sarà questo il tema della XIII edizione della Festa del Racconto: manifestazione che si terrà da mercoledì 23 a domenica 27 maggio, nelle vie, piazze, giardini e palazzi dei centri storici di Carpi, Campogalliano, Novi e Soliera. Corpo inteso come unione di materia, pensiero e identità - come recita il sottotitolo - a evidenziare come non si possa ragionare di questi temi senza prendere in considerazione, oltre alla fisicità, anche la psiche, l’io collettivo insieme a quello individuale, il processo di costruzione dell’identità che pone dinnanzi agli eterni interrogativi che occupano il vivere dell’uomo e della donna: chi siamo (il nostro io, la nostra soggettività) e come ci relazioniamo con l’altro, le trasformazioni della famiglia e della società di fronte ai grandi mutamenti storici, l’affermazione delle nuove comunità virtuali e ‘social’, il rapporto con noi stessi e con il nostro corpo. Identità politica, nazionale, religiosa, sessuale, etnica: riflessioni che da sempre

accompagnano l’uomo nella sua storia sociale. Quando muore il corpo sopravvive quello che hai fatto, il messaggio che hai dato: questa frase di Rita Levi Montalcini sintetizza splendidamente come raccontare il corpo significhi, anche, indagare tutto ciò che, del corpo, rimane: le storie vissute, i rapporti familiari e sociali, le molteplici impronte che ogni essere umano lascia sul proprio cammino, come tracce da rileggere e riscoprire. Il tema sarà sviluppato grazie alla presenza di grandi nomi della letteratura italiana e internazionale, alle nuove proposte del panorama letterario e a occasioni di analisi e approfondimento critico di studiosi, storici, giornalisti e saggisti, senza dimenticare il programma artistico e quello dedicato ai più giovani, in una collaborazione tra gli istituti culturali e gli Assessorati alla Cultura dei comuni di riferimento, che organizzano la manifestazione insieme a Biblioteca Multimediale A. Loria grazie

al contributo della Fondazione CR Carpi. “Il programma – spiega la coordinatrice della Festa e direttrice della Biblioteca Loria e del Castello dei Ragazzi, Emilia Ficarelli - seguirà un approccio multidisciplinare capace di raccontare il corpo e l’Identità attraverso una pluralità di linguaggi, con particolare attenzione alla forma del racconto breve, per recuperare l’originalità della manifestazione che prese le mosse dal Premio dedicato alla memoria di Arturo Loria, nato a Carpi e autore di racconti. Punteremo inoltre con decisione ad avvicinare bambini, ragazzi e famiglie, grazie al coinvolgimento del Castello dei ragazzi e un pubblico allargato, grazie anche al contributo di mostre, installazioni e visite guidate a dei Musei di Palazzo dei Pio”.

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Al cinema SPACE CITY - CARPI “Quando c’è in giro tanta pietà per gli animali, pochissima ne resta per l’uomo”. Leonardo Sciascia

Ore 15:17 - Attacco al treno

Regia: Clint Eastwood Cast: Anthony Sadler e Alek Skarlatos Nelle prime ore della sera del 21 agosto del 2015, il mondo ha assistito alla notizia divulgata dai media, di un tentato attacco terroristico sul treno Thalys 9364 diretto a Parigi, sventato da tre coraggiosi giovani americani che viaggiavano per l’Europa. Durante quell’esperienza straziante, la loro amicizia non ha mai vacillato e ha consentito loro di salvare le vite di oltre 500 passeggeri presenti a bordo. Orari proiezioni: Feriali e Sabato: ore 20,30 - 22,30 - Festivi: 18,30 - 20,30 - 22,30

The Shape of Water

Regia: Guillermo del Toro Cast: Sally Hawkins e Octavia Spencer A causa del suo mutismo, l’addetta alle pulizie Elisa si sente intrappolata in un mondo di silenzio e solitudine, specchiandosi negli sguardi degli altri si vede come un essere incompleto e difettoso, così vive la routine quotidiana senza grosse ambizioni o aspettative.  Incaricate di ripulire un laboratorio segreto, Elisa e la collega Zelda si imbattono per caso in un pericoloso esperimento governativo: una creatura squamosa dall’aspetto umanoide, tenuta in una vasca sigillata piena d’acqua. Eliza si avvicina sempre di più al “mostro”, costruendo con lui una tenera complicità che farà seriamente preoccupare i suoi superiori. Orario Proiezioni: Feriali: 20,15 - 22,30 - Sabato e Festivi: 18 - 20,15 - 22,30

Black Panther

Regia: Ryan Coogler Cast: Chadwick Boseman e Michael B. Jordan Civil War torna a casa per salire sul trono di Wakanda, un’immaginaria nazione nel continente africano, isolata ma tecnologicamente avanzata, e ricca di giacimenti di vibranio. Quando due pericolosi nemici cospirano per portare il regno alla distruzione è pronto a raccogliere l’eredità di suo padre e a indossare gli artigli di Black Panther. Civil War fa squadra con l’agente della CIA Everett K. Ross e con il corpo speciale wakandiano delle Dora Milaje, tra le quali figura anche l’amata Nakia. Orario proiezioni: Feriali: ore 20 - 22,30 - Sabato: 18 - 20 - 22,30 - Festivi: 15,30 17,30 - 20 - 22,30

CINEMA CORSO - CARPI Cinquanta sfumature di rosso

Regia: James Foley Cast: Dakota Johnson e Jamie Dornan L’originale proposta di matrimonio, la sontuosa cerimonia nuziale e la romantica luna di miele in Europa non fanno che accrescere l’amore e l’attrazione tra i novelli sposi. Ma la felicità ritrovata infastidisce qualcuno. Jack Hyde, ex datore di lavoro di Anastasia, licenziato a causa di un comportamento sconveniente tenuto nei confronti della ragazza, è consumato dal rancorecosì come Elena Lincoln, vecchia fiamma di Christian, intenzionata a riconquistare le attenzioni del milionario. Orari proiezioni: Feriali: ore 20,20 - 22,30 - Domenica: ore 16 - 18,10 - 20,20 - 22,30

CINEMA EDEN - CARPI The Post

Regia: Steven Spielberg Cast: Tom Hanks e Meryl Streep Il thriller politico The Post racconta la storia dietro alla pubblicazione dei Quaderni del Pentagono, avvenuta agli inizi degli Anni Settanta sul Washington Post. L’occultamento dei documenti top secret sulle strategie e i rapporti del governo degli Stati Uniti con il Vietnam tra gli Anni ’40 e ’60 innesca una battaglia senza precedenti in nome della trasparenza e della libertà di stampa. In particolare, la pubblicazione dei cosiddetti Pentagon Papers diviene manifesto della ferma e decisa rivendicazione del diritto di cronaca e della libertà di informazione da parte di due figure molte diverse ma accomunate dal coraggio e da una forte etica professionale: l’editrice del giornale Kay Graham, prima donna alla guida della prestigiosa testata, e il duro e testardo direttore del giornale Ben Bradlee. Orari proiezioni: Feriali: ore 21 - Sabato: ore 20,15 - 22,30 - Festivi: 16 - 18,30 - 21

CINEMA ARISTON - SAN MARINO L’ordine delle cose

Regia: Andrea Segre Cast: Paolo Pierobon, Giuseppe Battiston Corrado è un alto funzionario del Ministero degli Interni italiano specializzato in missioni internazionali contro l’immigrazione irregolare. Il Governo lo sceglie per affrontare una delle spine nel fianco delle frontiere europee: i viaggi illegali dalla Libia verso l’Italia. La missione di Corrado è complessa, la Libia post-Gheddafi è attraversata da tensioni interne e mettere insieme la realtà libica con gli interessi italiani ed europei sembra impossibile. Insieme a colleghi italiani e francesi, si muove tra stanze del potere, porti e centri di detenzione per migranti. In collaborazione con Amnesty International - gruppo di Carpi Orari proiezioni: Domenica 18 febbraio: ore 20:30 - Lunedì 19 febbraio: ore 21

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Un sorprendente viaggio alla scoperta del sistema solare e delle meraviglie del cosmo è quanto mette in scena il Teatrino Alambicco, sabato 17 febbraio, alle 21, all’Auditorium San Rocco

In missione spaziale con Rocambolika  

Compartimenti sigillati, reattori attivi, propulsori alla massima potenza, conto alla rovescia... Ma alla guida dello shuttle ci sono i due astronauti più strampalati dell’esplorazione spaziale. Quella che doveva essere una semplice passeggiata sulla luna si trasformerà, tra manovre maldestre e temerarie esplorazioni, in un viaggio meraviglioso tra i pianeti del sistema solare. Gli astronauti passeranno dalle temperature infernali di Mercurio ai freddi e bui pianeti lontani, dai vulcani di Marte alle tempeste elettromagnetiche di Giove, dall’insostenibile pressione di Venere ai suggestivi anelli di Saturno, scoprendo così tutti i segreti del Sole e degli inospitali pianeti vicini a noi. E chissà se alla fine i nostri goffi eroi riusciranno a tornare sulla Terra. Un sorprendente viaggio alla scoperta del sistema solare e delle meraviglie del cosmo, corredato da supporti multimediali e da attività coinvolgenti per i bambini, per scoprire galassie inesplorate, stelle lontane, misteriosi buchi neri... E’ quanto Teatrino Alambicco, mette in scena sabato 17 febbraio, alle

21, all’Auditorium San Rocco, nell’ambito di Rocambolika. Miraggi, magie e altre diavolerie, la rassegna teatrale ideata dalla Fondazione CR Carpi per offrire alle famiglie del territorio un teatro di qualità e che possa contribuire a una crescita culturale e personale di bambini e ragazzi. Da oltre dieci, Teatrino Alambicco, la compagnia di teatro di Leo Scienza, utilizza la finzione scenica come strumento didattico, con l’intento di diffondere conoscenza

appuntamenti

Teatro

Mostre

Carpi

CARPI

18 febbraio - ore 16 La vita è sogno Visioni di un insonne malato d’amore Sergio Sgrilli Teatro Comunale

23 febbraio - ore 20.30 In collaborazione col Circolo Pavarotti Il trovatore Musica di Giuseppe Verdi Libretto di Salvatore Cammarano Orchestra Sinfonica delle Terre Verdiane Maestro concertatore e direttore Stefano Giaroli Coro dell’Opera di Parma Maestro del coro Emiliano Esposito Regia, scene e costumi Artemio Cabassi Teatro Comunale

Fino al 25 febbraio Tesori dai depositi Musei di Palazzo Pio

Fino al 28 febbraio The sound of art Mostra di pittura e arti visive Espongono Giulia Siligardi e il professor Ezio Caiti Saletta Fondazione Cassa di Risparmio Fino al 1° maggio Un fil di favola, un fil di segno Un percorso visivo di colore, parole e disegno nelle illustrazioni di Vittoria Facchini Palazzo Pio - Sala Estense Fino al 18 maggio Italiani d’Istria - Chi partì e chi rimase

scientifica e sani stili di vita. Il linguaggio comico, l’ironia e la risata, oltre al coinvolgimento del pubblico nell’azione e la sua co-partecipazione all’evento teatrale, rendono questi spettacoli scientifici divertenti e apprezzati dai bambini. Per spettatori a partire dai 6 anni di età. Lo spettacolo è gratuito, offerto dalla Fondazione CR Carpi. La prenotazione è obbligatoria. Per ingo: www.fondazionecrcarpi.it

Di Lucia Castelli L’esodo giuliano-dalmata raccontato dalla viva voce dei protagonisti, dagli italiani che lasciarono l’Istria per approdare al Villaggio San Marco di Fossoli Ex Sinagoga

Eventi CARPI

14 febbraio - ore 21 Presentazione del libro Italia.zip - Test di comprensione e compressione del Belpaese Dialoga con gli autori Pierluigi Senatore e Mario Conte Odoardo Semellini Interverranno: Alberto Bellelli, sindaco di Carpi Paolo Belli La Strana Coppia di Radio Bruno Biblioteca Loria

• Edizione di Carpi •


“La meditazione è cessazione del pensiero. Quando spegniamo l’interruttore della mente, questa dà spazio alla mente meditativa – generalmente silente – che è la sola e unica osservatrice della vita. Nel suo osservare non c’è giudizio, perché osserva per comprendere”. E’ il racconto di una ricerca, scaturita da un incontro, tanto inatteso quanto stupefacente, quello narrato da Annibale Snelli e Valentina Mariani in Al di là del mistero: libro che sarà presentato dai due autori presso il Club Giardino di Carpi, domenica 18 febbraio, alle 17. Il testo raccoglie le esperienze umane e spirituali di Annibale: in un

momento di grande difficoltà esistenziale, racconta dell’incontro con un Essere Spirituale a cui ha dato il nome di Andrea. Sarà proprio questo incontro a dare una svolta totale alla sua esistenza, stimolando l’inizio di una lunga, incessante ricerca sul significato più autentico dell’esistenza. Itinerario, questo, che l’ha portato a incontrare il Maestro Roberto Buscaioli con cui ha vissuto un’incredibile esperienza di crescita e conoscenza. Un libro che, oltre a rappresentare il racconto di un percorso esistenziale alla ricerca, attraverso la meditazione, di equilibrio, armonia e comprensione, tenta di squarciare quel velo misterioso che

Domenica 18 febbraio, alle 17, Annibale Snelli e Valentina Mariani saranno ospiti del Club Giardino per presentare il loro libro

Al di là del mistero

avvolge ogni vita, offrendo numerosi stimoli e spunti di riflessione per qualsiasi persona abbia a cuore il dialogo interiore alla scoperta del proprio io più autentico. Arrivando sino alla comprensione che, come scrive Annibale: “le cose che ci accadono non sono mai frutto del caso”. Partecipazione gratuita sino a esaurimento posti. Prenotazioni con sms o whatsapp al 349.4328832 o al 348.5210031.

Fino al 18 febbraio si rinnova l’appuntamento con Modenantiquaria, la manifestazione internazionale di alto antiquariato che inaugura la sua 32esima edizione a ModenaFiere

Il grande salotto internazionale dell’antiquariato La bellezza non ha età, si dice. Ma tante volte gli anni e i secoli accompagnano la grande bellezza. Modenantiquaria quest’anno punta a rafforzare il suo primato italiano e annuncia di voler concretamente cominciare a scalare l’Europa: la storica manifestazione torna a ModenaFiere fino al 18 febbraio e si presenta in veste rinnovata. Oggi la kermesse - con i saloni Petra, riservato alle antichità per parchi e giardini, Excelsior alla pittura dell’800, e Modenantiquaria ai tesori dell’antiquariato - è la più completa mostra di alto antiquariato italiana e anche la più visitata, con un’altissima percentuale di pubblico propensa all’acquisto. I padiglioni del quartiere fieristico di Modena, allestiti con estrema cura, saranno la casa di 100 gallerie, con prestigiose presenze internazionali: tra queste ci sono la Galleria Lampronti di Londra, tra le cui opere spicca uno Studio di testa maschile di Annibale Carracci (seconda metà ‘500); la prestigiosa Galleria Robilant+Voena di Milano (con altre sedi a Londra e St Moritz) propone una Sacra Famiglia di Lorenzo Garbieri e di Carlo Bononi il Giosuè che ferma il sole, entrambi dipinti della prima metà del ’600. Maurizio 15 febbraio - ore 20.30 Lavorare in gruppo in modo efficiente La parola d’ordine è collaborare Relatrice: Alice Fava, educatrice Banca del Tempo Gruppo di lettura per ragazzi dagli 11 ai 15 anni Ti piace leggere? Condotto da Daniela Pellacani Programma incontri Dalle 17.30 alle 18.30: Giovedì 15 febbraio Giovedì 8 marzo Giovedì 29 marzo Giovedì 26 aprile Libreria La Fenice 17 febbraio - ore 15.30/18.30 Festa Nazionale del Gatto Laboratorio per bambini Torre dell’Uccelliera

• Edizione di Carpi •

gruen e un focus su Elisabetta Sirani con Eike Schmidt, il direttore delle Gallerie degli Uffizi. Ma la novità più fresca di questa edizione è un’iniziativa volta a coinvolgere il grande pubblico: sono in programma cinque grand tour monografici, ovvero visite guidate dagli studenti del Dipartimento di Arti

Nobile di Bologna porta a Modena un dipinto cinquecentesco di Pietro Faccini che raffigura Il ritorno del Figliol Prodigo; Enrico Gallerie d’Arte, con sede a Milano e Genova, presenta un sensuale quadro di Giovanni Boldini, Dopo il bagno; Butterfly Institute Fine Art arriva da Lugano, e porta Buoi al tramonto un suggestivo dipinto di Giovanni Fattori, tra i principali esponenti del movimento dei Macchiaioli. Un programma di eventi culturali di

rilievo caratterizza questa 32esima edizione. Sono quattro i salottini di Modenantiquaria, che approfondiscono tematiche attuali ed eterogenee: da un incontro con esperti sulle tendenze e le nuove norme dell’arte e del suo mercato, alla presentazione dell’esposizione forlivese L’eterno e il tempo tra Michelangelo e Caravaggio, fino a una conversazione sulle biografie dei grandi mercanti del Novecento, da Ambrose Vollard a Heinz Berg-

17 febbraio - ore 20.30 Serial Singers Gospel in Concerto Circolo Guerzoni

18 febbraio - ore 12.30 A pranzo con il Presidio: on the road! Kalinka

17 febbraio - ore 21 Mozart - Requiem. Concerto dell’Accademia Concertante d’Archi di Milano Diretto da Mauro Ivano Benaglia con la partecipazione di 150 artisti fra coro e orchestra Duomo

19 febbraio - ore 19/21 Aperiveg Maghreb Chef Nabil Bakouss è capo partita del Joia di Milano, primo ristorante vegetariano in Europa con una stella Michelin. Chef Ugo Pradella, Chef e formatore Angelo Po Grandi Cucine

17 febbraio - ore 21 Missione spaziale Teatrino Alambicco Auditorium San Rocco

21 febbraio - ore 18/20 Prima assemblea Associazione Agente Speciale 006 Un’Assemblea a cui possono partecipare genitori, nonni e nonne, educatori, insegnanti, pedagogisti, volontari, cittadini ossia tutti coloro che hanno a cuore la qualità dell’esperienza educativa nei nidi e nelle scuole d’infanzia. Circolo Loris Guerzoni

18 febbraio - ore 17 Presentazione del libro Al di là del mistero Degli autori Annibale Snelli e Valentina Mariani Club Giardino

Visive dell’Università di Bologna, con la supervisione scientifica della professoressa Sonia Cavicchioli, che conducono i visitatori della mostra alla scoperta dell’arte antica: scultura, pittura, ceramica, porcellana e mobili, dal Seicento all’Ottocento. Orari: dal lunedì al mercoledì dalle 15 alle 20, dal giovedì alla domenica dalle 10.30 alle 20. Biglietto intero: euro 15; Biglietto ridotto: euro 12.

La Biblioteca dei miei sogni Gruppo di lettura A cura di Alessandra Burzacchini, Emilia Ficarelli, Lorella Lolli, Laura Vignoli Programma 21 febbraio - ore 21 La casa della moschea di Kader Abdolah (Iperborea, 2016) Biblioteca Loria Rassegna cinematografica DocuCarpi 2018 Programma 21 febbraio - ore 15.30 e 21.15 La Signora Matilde Regia di Marco Melluso e Diego Schiavo Cinema Corso Profumo d’Archivio: Corso pratico sui profumi Giovedì 22 febbraio Ore 17.30

Introduzione all’analisi sensoriale per esercitare il naso a sentire odori e costituenti naturali dei profumi: come avere cura del proprio naso, come esercitarlo, come riconoscere gli odori, come descriverli, come decifrare i messaggi in essi contenuti Ore 18. Esperienze di degustazioni olfattive guidate sui profumi e i loro costituenti naturali, comparata con testi antichi di ricette conservati in Archivio Storico Relatore: dottoressa Anna Rosa Ferrari Il corso è gratuito, fino a esaurimento posti. Info 059.649960 Archivio storico comunale 22 febbraio - ore 21 Una città allo specchio Carpi nell’immaginario filmico Di Pietro Marmiroli Biblioteca Loria

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Luigi Della Rocca, ex attaccante biancorosso commenta l’attuale situazione del Carpi

CARPI FC 1909

Luigi Della Rocca, ex amato attaccante biancorosso, e ora in fase di studio per prendere il patentino da allenatore, ha commentato per il nostro settimanale l’attuale situazione del Carpi. Gigi, cosa stai facendo, ora che sei diventato grande? “Dopo aver concluso la mia esperienza a Lecce, ho dovuto lottare contro tanti infortuni dai quali, fortunatamente, mi sono ripreso. Dopo aver concluso le esperienze a Novara e Rimini, gioco in Serie D nelle fila del Sasso Marconi. Ho inoltre completato il corso per allenatori Uefa B che mi ha abilitato ad allenare fino alla Serie D. Mi piacerebbe davvero molto iniziare un percorso da allenatore magari in qualche settore giovanile: adoro lavorare coi ragazzi”. Con la maglia biancorossa ti sei tolto, nonostante la breve permanenza, molte soddisfazioni conquistandoti un posto nel cuore dei tifosi. Un ricordo in particolare della città e della squadra? “Carpi è stata una delle esperienze più intense della Il Carpi si prepara alla delicata trasferta in casa del Foggia. Pugliesi apparsi in buona salute nell’ultimo periodo e reduci, prima del posticipo in casa del Palermo, da sei punti raccolti in due gare grazie alle vittorie sul campo della Virtus Entella e in casa, nel derby contro l’Avellino. Il Foggia è stato drasticamente modificato nella sessione invernale del calciomercato: dentro gli esperti Devis Tonucci, Arturo Calabresi, Marco Zambelli, Luigi Scaglia, Oliver Kragl, Leandro Greco e Mathieu Duhamel; fuori Junior Vacca, Alan Empereur, Vincenzo Sarno, Matteo Fedele e Cosimo Chiricò. Una rivoluzione in piena regola realizzata col Prima frazione di gioco tutta di marca biancorossa. Al 6’ la rete che sblocca la partita con Baschieri brava a finalizzare uno schema su palla inattiva calciata da Incerti per l’assist di Maiola. All’11’ Baraldi dal fondo mette in mezzo un pallone invitante che Bergamini non riesce a capitalizzare per l’uscita di Incerti. Al 13’ l’unica 20

“Con quei due il Carpi può puntare in alto”

mia vita. Non dimenticherò mai la vittoria ai Play Off che ha aperto le porte della Serie B. Ho sentito, in quei sei mesi, un affetto indescrivibile da parte della tifoseria che porterò per sempre nel cuore. Sento spesso il presidente Caliumi con il quale ho man-

tenuto un rapporto splendido e vi prometto che tornerò presto a vedere la squadra allo stadio”. Il Carpi ha chiuso il girone d’andata con appena 18 reti. L’arrivo di Melchiorri pare aver risolto il problema gol. Da bomber come

valuti la coppia formata da Melchiorri e Mbakogu? “Nel girone d’andata il Carpi è stato abbastanza sfortunato sotto porta e, come da tradizione recente, decisamente molto attento in fase di non possesso palla. Conosco molto bene l’ambiente e lo

staff tecnico e posso assicurarvi che l’intensità degli allenamenti svolti a Carpi è impossibile da trovare in giro per l’Italia. Non servono le mie parole per presentare un centravanti di razza come Federico Melchiorri: ha talento, fiato, senso della

La compagine biancorossa si prepara alla delicata trasferta in casa del Foggia

Il Carpi nella tana del diavolo merito con l’Ascoli. Il modulo - Mister Stroppa ha trovato una propria solidità schierando i propri uomini con un 3-5-2 compatto e versatile, caratterizzato da esterni poco propensi alla

chiaro obiettivo di centrare una salvezza, apparsa, sinora, con un alto coefficiente di difficoltà. Mister Stroppa, che gode di un’ampia fiducia da parte della società, ha diretto una compagine rivelatasi maggiormente performante lontano dallo Zaccheria. Nel proprio stadio i “diavoli” hanno conquistato la miseria di due vittorie in campionato (contro Perugia nel girone d’andata e Avellino dopo il giro di boa) e cinque pareggi, totalizzando solamente 11 punti e rivelandosi la peggior compagine per rendimento interno a pari

Calcio Femminile: Il Carpi FC 1909 batte le formiginesi del PGS Smile 3 a 0

Tripletta biancorossa ripartenza delle formiginesi con Coppelli in scivolata a sventare l’occasione di Sala. Al 20’ occasione per il Carpi: punizione di seconda all’altezza del dischetto ma la botta di Maiola centra il portiere. Il goal è

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nell’aria e, puntuale, arriva al 26’ minuto con un gran destro di Guidi dai 20 metri. Al 38’ terza marcatura del Carpi con Maiola ma la rete viene annullata per un inesistente off-side. Prima del termine, da se-

gnalare un cross millimetrico di un’ispirata Maiola ma Baraldi non riesce a impattare sottoporta. La ripresa vede le padrone di casa più determinate ma è sempre il Carpi a condurre le danze. Al 4’ la rovesciata di Baschieri, su

corner di Incerti, blocca il portiere. Al 9’ punizione dal limite di Ottai ma Gabrielli con un gran colpo di reni riesce a deviare sulla traversa. Al 14’ azione manovrata sulla sinistra, centro dal fondo di Martelli, velo di Balestri per la

posizione e un “killer instinct” da categoria superiore. Con Jerry Mbakogu forma una coppia dalla potenza di fuoco devastante, difficilissima da contenere. Hanno caratteristiche opposte ma perfettamente compatibili e penso possano trascinare il Carpi, a suon di gol, a disputare per il secondo anno consecutivo i Play Off promozione”. Secondo te il Carpi, seppur lentamente, rientrerà nella corsa alla Serie A? “Le partite vanno giocate tutte e i punti sudati sul campo ma il mercato di gennaio ha certificato delle ambizioni ben precise. Il patron Stefano Bonacini è un dirigente vincente e ambizioso e non credo si accontenterà di un campionato da metà classifica. Indubbiamente, complice la profonda rivoluzione estiva, la priorità era quella di consolidare la propria presenza in Serie B, tuttavia alla quota 50 mancano appena 14 punti e sono certo che, una volta raggiunta tale asticella, il Carpi ci proverà eccome a entrare nella corsa Play Off”. Enrico Bonzanini fase di non possesso e preziosi alleati delle punte Fabio Mazzeo e Francesco Nicastro. Il bilanciamento tattico avviene grazie alla posizione particolarmente abbassata del play maker Francesco Deli. Gli ex - Saranno soltanto due (vista la partenza di Matteo Fedele in direzione Cesena) gli ex della gara e tutti in forza al Foggia. Proveranno a farsi rimpiangere i freschi ex attaccanti biancorossi Francesco Fedato e Giacomo Beretta. Carpi - Mister Calabro recupera Jerry Mbakogu in vista della trasferta in terra pugliese ma dovrà ancora rinunciare a Enej Jelenic. Ancora fuori per motivi disciplinari l’attaccante Mbala Nzola e il mediano Saber Hraiech. Enrico Bonzanini conclusione di Maiola che lambisce la traversa. Al 16’ bel destro dal limite di Bergamini ma il portiere si distende e para. La terza rete all’80’ con Maccaferri che sfrutta una verticalizzazione di Guidi. Al 90’ azione insistita di Michelini che riesce a centrare dal fondo ma Maccaferri viene anticipata dal portiere sul primo palo.

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Si è conclusa lo scorso weekend la regular season del massimo campionato italiano di pallamano. Nel Girone B, la capolista Bologna, nonostante sei pesantissime assenze e qualche scelta parsimoniosa in ottima Final Eight di Coppa Italia, piega a Castenaso la Metelli Cologne facendola così scivolare dal secondo al quarto posto ed estromettendola dai Play Off scudetto e dalle finali di Coppa Italia. Nella nona giornata di ritorno, Terraquilia si è fermata per osservare il proprio turno di riposo, pareggio invece fra Cingoli e Teramo nel derby Fine settimana lungo per le compagini giallorosse della Carpine Pallamano. La settimana si è aperta per l’Under 15 con il recupero di mercoledì 7 febbraio sul campo del Rubiera. Una Carpine che ha disputato il primo tempo un po’ contratta, con molti errori in difesa e in attacco. Una prestazione che ha permesso ai locali di rimanere in partita per tutta la prima frazione di gioco poi terminata con il punteggio di 12 a 10 per i carpigiani. Nella ripresa la miglior prestanza fisica e la maggior tecnica dei carpigiani hanno prevalso sui locali che non sono più riusciti a controbattere le azioni vincenti dei

Pallamano Serie A

I verdetti della regular season che condanna gli abruzzesi alla poule play out. Brillante vittoria di Oriago Padova sul campo del Romagna il quale non riesce a evitare l’ultimo posto. Sconfitta infine di Modena, battuta 22-23 al Pala Molza dallo scatenato Tavarnelle, giunto alla quarta vittoria consecutiva. Canarini che, con questa sconfitta interna, abbandonano la speranza di scavalcare in classifica il Carpi

al settimo posto e concludono uno sconfortante girone di ritorno senza aver colto nemmeno un punto. Nel weekend alle porte spazio alle Final Eight di Coppa Italia con le teste di serie Bolzano, Bologna e Conversano che, insieme a Fasano, Pressano, Cingoli, Trieste e Albatro, si giocheranno il secondo trofeo della stagione. Semaforo verde alle 14 di venerdì 16 febbraio: tutte le gare saranno trasmesse da Pallamano Tv, mentre la finale sarà visibile anche su Sportitalia. Enrico Bonzanini

Pallamano Settore Giovanile Us Carpine

Bravi giallorossi giallorossi. Risultato finale 31 a 23. L’Under 17 non ha disputato la propria gara contro il Modena B prevista venerdì 9 febbraio per un guasto tecnico alla Scuola media Fassi: la partita è stata rinviata al 15 febbraio con inizio alle 18.45. Il fine settimana è infine terminato con la trasferta vittoriosa, dell’Under 15, sul campo del Romagna: il risultato di 32 a 18 non ammette commenti. Primo tempo sofferto (14 a 9) e una ripresa nella quale i giallorossi non hanno

avuto problemi a tenere sotto controllo i locali con azioni in velocità e conclusioni vincenti. La sconfitta con il Modena sembra un ricordo e l’Under 15 ha ripreso a correre, risultando l’unica antagonista dei campioni regionali uscenti. Prossimi impegni: l’Under 15 sarà impegnata, sabato 17 febbraio, al PalaKeope di Casalgrande, alle 15.45. L’Under 17, domenica 18 febbraio, alle 16, alle Fassi, scenderà in campo contro i campioni regionali uscenti del Nonantola.

Ginnastica Ritmica - club giardino

Asia Ognibene campionessa regionale

Le atlete della squadra di Ginnastica Ritmica del Club Giardino di Carpi nel weekend di gare appena trascorso hanno conseguito ottimi risultati. A Formigine, nel Campionato regionale Serie D, la Squadra Junior composta da Rachele, Diletta, Eleonora e Arianna ha conquistato il 1° posto su 13 squadre; la Squadra Junior formata da Giulia, Sofia, Sara e Vanessa si è invece classificata al 3° posto su 13 squadre mentre il team delle Allieve, composto da Veronica, Laura, Chiara e Francesca, ha chiuso la gara al 10° posto su 27 squadre partecipanti. A Parma, nel Campionato Gold di specialità GR, l’atleta Asia Ognibene, Categoria Senior, ha ottenuto il 1° posto sia alla Palla che al Nastro, mentre Chiara Ferrari si è piazzata al 3° posto alla Fune e al quarto col Cerchio.

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Sesta partita di Campionato per la Serie C della Cabassi che gioca in casa presso l’impianto Campedelli contro Ravenna Pallanuoto. Partita giocata ad alta intensità e con molti cambi di fronte. La bravura delle difese a uomini pari ha fatto sì che le boe siano state poco servite. La squadra di casa è stata in vantaggio più volte, ma ha rischiato lo svantaggio. Il pareggio è un risultato giusto che dà un po’ di entusiasmo alla squadra di casa. Bene tutti i giocatori scesi in acqua.

Pallanuoto Carpi

I risultati del weekend Cabassi - Coopernuoto: 4-1 Gli Under 13 Cabassi in formazione decimata a causa di vari malanni si sono presentati solo in 9 presso l’impianto di casa Campedelli. La partita è stata equilibrata sino al quarto tempo poi la Cabassi distacca la Coopernuoto di tre reti portandosi a casa i tre punti col risultato finale di 4-1. Bella la presta-

zione di Matthias Ferrari che va a segno ben tre volte sulle quattro reti totali. Gara comunque ben giocata dai piccolini di Coopernuoto che ben si destreggiano in difesa contro i ben più esperti Under 13 della Cabassi, grazie anche alle parate attente del portiere Federico Sgarbi. Cabassi - Ravenna: 6- 6

President - Cabassi: 2-6 Prima partita di Campionato della fase Eccellenza per gli Under 17 della Cabassi Carpi che giocano fuori casa presso l’impianto di Bologna contro i padroni di casa di President. Una bruttissima prestazione dei biancorossi consente alla formazione dei padroni di casa di vincere meritatamente la partita. Complimenti al giovane Riccardo De Simon, nato 2004, di President che ha segnato due volte.

Basket Promozione: I ragazzi di coach Lugli battuti 58 a 49 dalla formazione del Crevalcore

Sconfitta per la Rosmarino Carpine Sconfitta tra le mura amiche per la Rosmarino Carpine incapace di trovare la continuità di qualche settimana fa. Partono bene i ragazzi di coach Lugli con un parziale di 11-2 che fa ben presagire, ma poi si inceppa il meccanismo e i

bolognesi ne approfittano e riescono ad andare alla pausa sopra di 2 lunghezze. Nella terza frazione Carpi sembra aver perso la propria verve e Crevalcore non perdona, allungando ancora. Ultima frazione Marchi & co. tentano la rimonta e la Rosmarino si

riavvicina, ma continua la brutta giornata dalla linea della carità e dalla lunga distanza e il riaggancio non riesce, lasciando così per strada due punti importanti per la classifica. Questa settimana match clou in quel di Finale Emilia.

Pallavolo Femminile Serie B - La Texcart cede di schianto 0 a 3 contro la Nottolini Lucca

Texcart al tappeto

DOCUMENTO REDATTO AI SENSI DELL’ART. 7 COMMA 2 DELLA LEGGE 22 FEBBRAIO 2000 CODICE DI AUTOREGOLAMENTAZIONE IN MATERIA DI ATTUAZIONE DEL PRINCIPIO DEL PLURALISMO, DISPOSIZIONI DI ATTUAZIONE DELLA DISCIPLINA IN MATERIA DI COMUNICAZIONE POLITICA E DI PARITA’ DI ACCESSO AI MEZZI DI INFORMAZIONE Il sottoscritto Prandi dott. Gianni in qualità di legale rappresentante di RADIO BRUNO società cooperativa con sede legale in Carpi (MO) Via Nuova Ponente 28, codice fiscale 00754450369 quale titolare dell’impresa del periodico denominato TEMPO VIVO con riferimento al proprio intendimento di diffondere messaggi politici autogestiti a pagamento per le elezioni politiche del 4 marzo 2018 RENDE NOTO quanto segue: a) condizioni temporali di prenotazione degli spazi per messaggi politici autogestiti a pagamento con l’indicazione del termine ultimo entro il quale gli spazi medesimi possono essere prenotati: - termine ultimo 28 febbraio b) modalità di prenotazione degli spazi: - tramite telefono o e-mail 059.698555 - commerciale@multiradiosrl.it c) Le tariffe per l’accesso agli spazi di cui ai punto a) e b), come determinate dalla scrivente sono le seguenti:

LISTINO ELEZIONI 2018 MESSAGGI AUTOGESTITI E/O INTERVISTE E FOTO Pagina Intera 26,5 x 33 € 430 1/2 Pagina 26,5 x 14,5 € 250 1/4 Pagina 13 x 14,5 € 150 Piede di pagina 26,5 x 9 € 190 Ultima pagina 26,5 x 34 € 650 La Texcart cede di schianto contro la Nottolini Lucca, squadra prima in classifica e unica formazione imbattuta del campionato. La gara è stata comunque a tratti equilibrata, soprattutto nel primo set quando si è 22

giocato punto a punto fino a metà, mentre in quello successivo, la Texcart conduceva di 6 punti. La formazione toscana però è davvero in ottima forma e le ragazze di coach Davide Furgeri

mercoledì 14 febbraio 2018

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non hanno saputo reggere il ritmo della squadra avversaria. La testa è ora rivolta a sabato quando al Palazzetto Margherita Hack, alle 17,30, arriva l’Idea Volley Bologna, per una gara fondamentale ai fini della classifica.

Le tariffe sopra esposte sono valide per il periodico TEMPO VIVO come sopra descritto. d) I testi contenenti messaggi politici autogestiti e relative foto, devono pervenire non oltre il venerdì mattina di ogni settimana, per l’uscita del mercoledì successivo. Il testo deve essere redatto in WORD e le foto devono essere in formato JPG. e) Le interviste devono essere rilasciate entro il lunedì della settimana inerente la pubblicazione.

In fede

Radio Bruno società cooperativa (Prandi dott. Gianni)

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Su questo numero: In punta di piedi; Morte certa per l’olmo del Cortile della Biblioteca; Hospice: quale il ruolo delle Fondazioni?; Il Borg...

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