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Settimanale di

20 dicembre 2013

attualità, cultura, spettacolo, musica, sport e appuntamenti ANNO XIV N. 46

Spedizione in Abbonamento Postale Regime libero Modena tassa riscossa, Tax percue. Autorizzazione della Filiale di Modena Poste Italiane spa

a soli € 0.50 in edicola

una storia d’amore

La 41enne carpigiana Irene Sparacello racconta la sua amicizia con Victor, pastore maremmano venuto al mondo con la sindrome di Ehlers-Danlos.

Auguri di buone feste da tutta la redazione di tempo. ci rivediamo in edicola il 10 gennaio Gabriele Guaitoli

Giorgia Ghizzoni

la politica e’ un’occasione di arricchimento

carpi - helsinki: biglietto di sola andata

carpi band aid: la musica che fa bene va in scena al kalinka sabato 21 dicembre


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Libri

da non perdere!

Guccini in classe Di Odoardo Semellini e Brunetto Salvarani

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rimandi letterari a Giacomo Leopardi, Guido Gozzano e Luis Borges. Ma anche la passione per la storia, in particolare la rievocazione del secondo conflitto mondiale; l’interesse per la botanica, l’indagine religiosa “da agnostico-panteista” su Dio… Sono molteplici e approfonditi - per la prima volta - i rimandi scolastici dell’opera di Francesco Guccini, tra i più noti cantautori italiani, che vengono presentati in Guccini in classe (Editrice Missionaria Italiana, pp. 224, euro 12), testo a firma dei due carpigiani Brunetto Salvarani e Odoardo Semellini.  Il libro, che apre una nuova collana di EMI dedicata all’interpretazione scolastica di grandi cantautori contemporanei (a breve è prevista la nuova edizione di De André in classe di Massimiliano Lepratti, nei prossimi mesi Springsteen in classe di Andrea Monda), illustra in maniera dettagliata la ricchezza culturale dell’opera gucciniana. Ad esempio, il lascito della letteratura americana, sia del Nord America che del Sud, sui testi gucciniani: basti ricordare l’assonanza tra l’inizio di Dio è morto e una lirica di Allen Ginsberg, Howl. Inoltre, altra esemplificazione, la dovizia di particolarità sulla botanica: nelle canzoni del “Guccio” sono riportate 41 tipi di piante, per un totale di 66 citazioni. Al “Maestrone” è stata dedicata perfino una nuova pianta, la Corynopuntia Guccinii scoperta dallo studioso Davide Donati nel 2008, in Messico. Tornando alla letteratura, c’è molto Leopardi in Guccini, scrivono i due autori, a partire dall’assonanza tra A Silvia e In morte di S. F., diventata poi nella versione per I Nomadi Canzone per un’amica. Ma anche nell’indagine sul tema del tempo, del disincanto, della passione umana i rimandi di Guccini al grande poeta recanatese si fanno costanti. Nell’intervista inedita che conclude il volume, Guccini si definisce “eterno studente” e rievoca i suoi anni scolastici: dall’iniziale distanza dalla pratica della scrittura, all’università con il grande italianista Ezio Raimondi (università non conclusa con la laurea), fino all’eredità positiva di Alessandro Manzoni: “probabilmente sono uno dei pochi ex studenti che conservi un giudizio positivo sui Promessi sposi”.

Frase della settimana...

Tra le righe...

Ora tocca a voi!

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iamo alla fine di questo 2013 ed è tempo di bilanci, l’occasione come sempre di ripercorrere l’anno e guardare al futuro. L’intenzione di partenza era quella di rievocare le notizie positive, quelle in grado di diffondere in ciascuno di noi fiducia nel futuro e nel mondo che ci circonda e allora abbiamo scartato quelle legate all’attualità e alla cronaca. Per scegliere di essere felici e sorridere pensando al domani abbiamo dovuto eliminare anche tutte le notizie che riguardano l’economia e la crisi perché non lasciano trapelare attualmente indizi utili per poter parlare di segnali in controtendenza. Le notizie di politica provocano sempre più spesso rabbia e il senso di impotenza rispetto al sistema e quindi non aiutano a nutrire la speranza che qualcosa possa cambiare a breve. Le giovani generazioni, pur animate da intraprendenza e coraggio come testimoniano i racconti dei ragazzi e delle ragazze intervistati anche su questo numero di Tempo, rischiano di vedere frustrati i loro tentativi di realizzarsi nel nostro Paese. “L’Italia è un posto meraviglioso dove stare, ma per ora non vedo prospettive lavorative e non mi sento abbastanza potente per riuscire a cambiare il sistema” è la disarmante dichiarazione di Giorgia Ghizzoni (Carpi - Helsinki: sola andata a pag. 12) che ci chiama a condividere lo stato d’animo di tanti giovani italiani che oggi trovano la possibilità di esprimersi solo andando all’estero. Non ci teniamo a dipingere il mondo come un inferno terrestre, ma davvero ci è difficile trovare spiragli di ottimismo. Rivolgiamo allora un appello a voi affinché scrivendoci possiate riportare notizie e storie che siano motivo di positività. Le troverete pubblicate sul prossimo numero di Tempo in uscita il 10 gennaio 2014.

Sara Gelli

Il graffio

La Iena

E chi l’ha detto che a Natale dobbiamo essere tutti più buoni? Sono state ben 39 le cancellazioni sulla linea Mantova - Carpi - Modena solo nel mese di novembre. Per Fer e Trenitalia solo carbone sotto l’albero. Foto della settimana

“Qualche giorno fa una corriera è partita con le porte aperte tanto era carica. Io e altri genitori, visto che paghiamo un abbonamento annuale di 290 euro, pretendiamo un servizio sicuro ed efficiente”.

Via Torricelli, 9

Dichiarazione di una madre sulla situazione di affollamento delle corriere destinate al trasporto degli studenti. Tratta da La Gazzetta di Carpi del 12 dicembre.

attualità, cultura, spettacolo, musica, sport e appuntamenti

DIRETTORE RESPONSABILE Gianni Prandi CAPOREDATTORE Sara Gelli REDAZIONE Jessica Bianchi, Federica Boccaletti, Francesca Desiderio, Enrico Gualtieri, Francesca Zanni, Marcello Marchesini, Clarissa Martinelli, Chiara Sorrentino.

IMPAGINAZIONE e GRAFICA Liliana Corradini

PUBBLICITA’ Multiradio - 059698555

STAMPA Centro stampa delle Venezie - 049-8700713

REDAZIONE e AMMINISTRAZIONE Via Nuova Ponente, 24/A CARPI Tel. 059 645566 - Fax 059 642110 tempo@radiobruno.it COOPERATIVA RADIO BRUNO arl Registrazione al Tribunale di Modena N. 1468 del 9 aprile 1999 Chiuso in redazione il 18 dicembre 2013


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rendersi cura, provare affetto e condividere emozioni con un animale ha a che fare con il rispetto per chi è senza voce, il confronto con l’inerme, con chi, insomma, dipendendo da noi, è totalmente in nostro potere. Il modo in cui scegliamo di trattare chi è meno forte di noi la dice lunga su chi siamo. Questa storia ha due protagonisti: Irene Sparacello, 41enne carpigiana con una passione sfrenata per la musica e Victor, pastore maremmano venuto al mondo con la sindrome di Ehlers-Danlos di tipo dermatosparassico. Una malattia della pelle molto grave, che comporta la formazione di tessuto in eccesso, rendendolo ipersensibile ed estremamente fragile, al punto da correre il rischio di staccarsi dal corpo al minimo trauma. Nonostante ciò, Victor è un cane bellissimo: “l’ho visto per la prima volta in una foto a una cena di raccolta fondi per il Canile di Carpi, nel maggio 2011. Ne fui molto turbata. Insomma - racconta Irene - vedere un pierrot di pelo con una malattia genetica, con la pelle in eccesso e delicatissima, le ciglia rivolte verso l’occhio, senza coda perché ‘sfilatagli’ da un molosso attraverso una rete, beh, non lascia indifferenti. Per di più, Victor era in canile dal 2003, arrivato con

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e li ricordate i ragazzi di Rocket71? Li abbiamo conosciuti quando hanno lanciato il loro innovativo progetto: un social network per risolvere i problemi informatici. Li abbiamo incontrati alle porte del periodo natalizio per una nuova iniziativa che hanno deciso di lanciare in occasione delle feste: Merry Rocket. La loro idea è di dedicare alcuni giorni al “volontariato”: durante questi giorni i tecnici che aderiranno saranno disponibili a costo zero per dare una mano a chi non può permettersi di pagare un aiuto informatico. Da quando sono partiti, il loro Rocket71 è andato parecchio bene: gli “esperti”, ovvero coloro che si rendono disponibili a risolvere via chat i problemi informatici, sono cresciuti da una manciata a una trentina. I clienti che sinora hanno ottenuto assistenza (gratis o a bassissimo costo), sono stati circa un centinaio: dalla casa-

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La 41enne carpigiana Irene Sparacello racconta la sua amicizia con Victor, pastore maremmano venuto al mondo con la sindrome di Ehlers-Danlos

Una grande storia d’amore

Irene Sparacello e Victor

altri sette fratelli, tutti adottati, tranne lui. Probabilmente, in tante altre strutture, sarebbe stato abbattuto”. La patologia che lo affligge rende più difficile per Victor interagire con gli altri cani: il gioco insieme a loro infatti potrebbe causargli gravi traumi alla pelle e la sovrabbondanza di quest’ultima rende la mimica di Victor differente. Inoltre, da quando ha perso la coda, è stato privato di un elemento comunicativo importante. Sebbene Irene sia un aman-

te degli animali – ha avuto Ringo, un cane tutto nero, dai 15 ai 28 anni, e due gatti del medesimo colore detti ‘i neri per caso’ - non ha trovato subito il coraggio di entrare in Canile. Ma l’immagine di quel grosso batuffolo di pelo bianco, capace di suscitare un’istintiva tenerezza le si deve essere conficcata nel cuore molto profondamente se, a distanza di due anni, nel gennaio del 2013, si è decisa a chiederne l’adozione a distanza, il che significava avere

la possibilità di portare Victor a spasso in giorni e orari prestabiliti e contribuire con dieci euro al mese al suo mantenimento. “La mia richiesta fu dapprima respinta, perché Victor è considerato un cane particolarmente delicato da gestire, ma ho insistito così tanto che, alla fine, mi hanno ritenuta affidabile”. Da gennaio inizia così una lunga serie di passeggiate, una confidenza che matura lentamente, vissuta però, come ammette la stessa Irene, con la costanza di “un amore che, da parte mia, era già sbocciato quando lo vidi in foto”. Le cose non vanno sempre lisce, anzi: “la scorsa primavera, Victor  ha rischiato di morire per via di alcune spighe penetrategli nella sacca della zampa anteriore e ho passato tutto il tempo che mi era concesso sdraiata nello stanzino del ricovero interno al Canile. Alla fine, fortunatamente, ce l’ha fatta e ho passato l’estate a fargli aria e a cacciargli le mosche di dosso con un asciugamano”. Victor è poi diventato un cane trendy e tecnologico: proprio grazie alla

sua inseparabile amica bipede e alle potenzialità della Rete, ha infatti trovato una nuova cuccia. Irene ha raccolto i fondi per acquistarla tramite il blog victorthedog.wordpress. com. Ma non finisce qui, perché Victor ha anche fan che farebbero invidia a chiunque. “Patti Smith  ha  visto una sua foto e si è sciolta in commenti di tenerezza (l’avevo mandata a Stefano Righi di Carpi che lavora per l’agente della cantante in Italia mentre la stava accompagnando dal Papa) e il caro Giuliano Gemma, amante di cani, ha ascoltato la storia di Victor e, quando ha visto la foto ha detto ‘dagli un bacio sul nasone da parte mia’. Cosa che faccio spesso dicendogli che viene dal Giulianone nostro”. Ora, dopo molte ricerche e tanti rifiuti, Irene è riuscita a coronare il sogno di portare Victor a vivere insieme a lei. “Le finanze sono molto ristrette, ma vuol dire che risparmierò sulle corse in taxi che, con il brutto tempo, ho fatto per andare a trovarlo in Canile. Si tratta di uno spazio modesto, ma per due come noi, che vogliono

stare vicini, va benissimo, e lui si sta ambientando bene. Il primo giorno di convivenza, l’8 dicembre, lo ha trascorso per la maggior parte fissandosi allo specchio. Forse perché, da quando è nato, non si era mai visto”. Ma non fatevi illusioni, perché non si tratta di una favola, bensì di una storia di tenacia, dedizione, fatica, rinunce, palpiti, puzza e, sì, anche carezze. Una storia vera insomma, complessa come la vita di Victor, che ha trovato in Irene una compagna capace di tramutare in allegria quel che per lui è sempre stato dolore, il suo stigma in peculiarità, quel che lo ha sempre reso diverso in ciò che lo rende unico e speciale. “La nostra prima passeggiata fu di sabato pomeriggio. Cantai una canzone a quel puzzone ancora indifferente.  Pensavo che nessuno gliene avesse mai cantata una. Intonai Something in the way He moves, per via del suo avanzare bislacco e della mia fissazione per i Beatles.  Il mio primo cane si chiamava Ringo. Lui, da quel sabato, è Victor George”. Marcello Marchesini

“Chi non si può permettere di pagare l’intervento, ma ha un problema con il computer potrà sistemarlo gratuitamente dal 20 al 24 dicembre”, spiegano i fondatori di Rocket71

Merry Rocket per un Natale tecnologico e solidale

Da sinistra Giorgio Guaitoli e Milroy Desiato

linga alle prime armi col computer al giovane appassionato di social network. Rocket71 è una piattaforma virtuale con le caratteristiche del social network, dove chi necessita

di assistenza informatica la può ricevere via chat a basso costo o addirittura gratis. “Mi piace l’idea che siano i clienti a insistere per pagare e non il contrario”, afferma

Giorgio Guaitoli, 42 anni, carpigiano, tecnico informatico.  Il social network infatti, prevede che siano gli esperti stessi a decidere se e quanto farsi pagare, poiché i fondatori di Rocket71 (insieme a Giorgio, ricordiamo Eugenio Nurrito, Milroy Desiato e Davide Riccardo Caliendo) gestiscono soprattutto il portale. Questo spirito di condivisione con cui è cominciato il loro lavoro, non è certo venuto meno, anzi: “in questo momento di crisi abbiamo pensato che ci avrebbe fatto piacere  fare qualcosa di utile, per chi non si può permettere nemmeno i pochi euro per l’intervento, ma ha

un problema con il computer e non sa come risolverlo. Vogliamo dare un aiuto a chi è in difficoltà facendo ciò che sappiamo”, sottolinea Giorgio. L’iniziativa solidale inizierà venerdì 20 dicembre e terminerà quattro giorni dopo, il 24. Gli orari in cui sarà possibile contattare gli esperti e usufruire dell’iniziativa saranno i seguenti: dalle 13 alle 14 e dalle 19 alle 22. “Il periodo e gli orari sono limitati, ma ci proponiamo di estendere l’iniziativa di volontariato anche in futuro a un paio di giorni al mese per combattere la crisi non solo durante il periodo natalizio”, prosegue Guaitoli. A

Rocket71 però le novità non sono finite, come aggiunge Milroy, infatti, “ci sono grosse news in arrivo! Gli esperti iscritti al sito potranno stamparsi i biglietti da visita o condividere il proprio profilo su Facebook, inoltre abbiamo creato una app, con l’aiuto di una nuova collaboratrice, per gli esperti, affinché possano rispondere alle chiamate dei clienti anche quando non sono davanti al computer ma, direttamente dal cellulare. Ci sarà anche la possibilità di prenotare un appuntamento”. Non vi resta che collegarvi a www. rocket71.com. Francesca Zanni


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usica e solidarietà si incontreranno sabato 21 dicembre sul palco del circolo Kalinka di viale Tassoni 6, per dar vita alla terza edizione del Carpi Band Aid, l’importante manifestazione di musica e solidarietà, creata allo scopo di raccogliere fondi da devolvere in beneficenza. Quello del Carpi Band Aid è ormai diventato un appuntamento imperdibile per la nostra città, durante il quale si canta anche e soprattutto col cuore e ci si prepara a vivere le festività natalizie sotto il segno della condivisione e della generosità. Sono tante le novità di questa edizione a partire dal concorso svoltosi on line nel mese di novembre e che ha dato la possibilità alle band emergenti degli Over e degli Wheresmyplanet, rispettivamente primi e secondi classificati del contest, di partecipare alla speciale kermesse insieme agli Shining Lips, Jackie Rose, Fryzio Band, Kiara Crespi, Daniele Cusmano&Francesco Tramontano, i nuovi arrivati Karne Kattiva,

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o stress, parola usata fino allo sfinimento (che stress sto’ stress!), è un elemento fisiologico importante che serve ad adattarci agli stimoli dell’ambiente. E’ lo stress che ci fa svegliare più rapidamente alla mattina, svolgere un lavoro in un tempo utile, reagire velocemente davanti a un pericolo improvviso. Probabilmente gli esperti del settore, i neurofisiologi, troveranno semplicistiche queste paro-

Torna l’appuntamento con Carpi Band Aid, il concerto made in Carpi a scopo benefico

La musica che fa bene

e il noto batterista Max Po che suonerà durante la performance del cantautore,

nonché presidente del Carpi Band Aid, Giacomo Fusari. Tra i nomi confermati per la

conduzione della serata vi è quello dello scoppiettante Roberto Chiodi (ex voce

della famosa Steve Roger Band). Per la promozione dell’evento è stata di grande

importanza anche la sinergia con il Comune di Carpi e con l’organizzazione ConCarpi Eventi che hanno eletto la canzone scritta dai ragazzi del Carpi Band Aid, Un altro Natale, colonna sonora delle manifestazioni legate agli avvenimenti natalizi della città. Il brano è stato pubblicato e, a partire da quest’anno, sarà disponibile presso vari negozianti carpigiani a offerta libera. Ma il fulcro dell’evento rimane sempre la finalità benefica, e un importante segno di continuità con gli anni passati è dato dal consolidamento del sodalizio con Amo (Associazione Malati Oncologici) impegnata con il progetto Hospice, volto alla costruzione di un luogo di accoglienza e ricovero nell’ Area Nord della Provincia di Modena, per i pazienti in fase avanzata di malattia. Alla manifestazione, che prenderà il via a partire dalle 21, sarà presente un delegato dell’associazione alla quale si potrà donare un’offerta per contribuire al progetto Hospice. Chiara Sorrentino

Se le feste sono fatte per i bambini, torniamo piccoli anche noi e cerchiamo di vedere le cose con i loro occhi, senza preoccuparci di apparire ciò che non vogliamo essere

Feste di Natale: che stress!

le, ma il mio obiettivo non è quello di scrivere un trattato sullo stress, bensì di suggerire qualche strategia per rendersi la vita più leggera e piacevole in occasione delle feste di Natale. Essendo abusato il termine stress, si è adottata la parola eustress per indicare quello

buono, che ci aiuta a vivere e il distress, quello cattivo, il cui eccesso può generare confusione e gravi effetti psicosomatici. L’80% delle malattie della pelle e delle patologie cardiache e del tubo digerente ha un’origine nervosa che può essere prevenuta o risolta “affron-

tando e risolvendo” qualche fastidio psicologico a monte. Ciò che ci “distressa” è il frutto di una serie di scelte che ci costringono in una situazione che, a lungo andare, ci affligge. Perchè le Feste stressano molti di noi? Perché, col passare del tempo, ci siamo concentrati sulla corsa agli acquisti, su cene interminabili con persone sgradite, su doni inutili e costosi, su una sfilza di auguri che suonano falsi e stereotipati. Invece da bambini, tutte quelle luci, l’attesa della sorpresa del regalo, le vacanze dalla scuola, la neve, l’atmosfera

particolare che si respirava, così densa di suoni e colori, fare l’Albero e il presepe, i dolci speciali... tutto, a Natale, alimentava una favolosa magia. Pace in terra agli uomini di buona volontà, credo non esista frase più bella e indicata su come vivere ogni giorno dell’anno. Se vuoi star bene, lo devi volere, la Pace non è un caso ma una scelta fatta da tutti e per tutti. Possiamo scegliere se subire queste feste o farle nostre, godendocele. Se le feste sono fatte per i bambini, allora torniamo piccini e cerchiamo di vedere le cose con i loro occhi, senza preoccuparci di apparire ciò che non vo-

gliamo essere. Come i bambini, che litigano per nulla e si riappacificano subito, cerchiamo il lato positivo delle cose, ciò che unisce anziché ciò che separa. E se non ci riuscite, cercate un bimbo che ve lo spieghi, di solito sono bravissimi, e fate tutto, ma proprio tutto, quello che vi dirà. Nella peggiore delle ipotesi vi divertirete, nella migliore, imparerete qualcosa che avete dimenticato. Sono melenso? Forse. Ma ho passato troppo tempo con malati, tossicodipendenti, alcolisti e altri casi sociali, in strutture residenziali: per Natale non avevano nessuno perchè si erano bruciati tutte le relazioni possibili e non riuscivano più a costruirne altre. Abbiamo avuto in dono solo questa vita, ringraziamo cercando di viverla nel migliore dei modi. Enrico Piccinini, psicologo


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Oltre alla promozione Carpi in vetrina, arriva 2x1

Il Carpi è di casa in centro

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l Natale si tinge di biancorosso: si chiama 2x1 la promozione nata dalla sinergia tra Carpi Fc, ConCarpi, Carpi C’è e Comune di Carpi pensata per raddoppiare la voglia di calcio. Con un acquisto in uno dei negozi del centro storico aderenti all’iniziativa, sarà rilasciato un coupon che permetterà, per ogni biglietto delle partite della squadra cittadina acquistato in prevendita presso la biglietteria di via Ugo da Carpi nella giornata di venerdì, di ricevere un biglietto omaggio per portare una persona in più a tifare il Carpi. La promozione sarà valida per i posti in curva ovest e per le partite Carpi-Palermo e Carpi–Juve Stabia che si giocheranno nelle giornate di sabato 21 e domenica 29 dicembre. Viene inoltre riproposta Il Carpi in vetrina, iniziativa che, tra l’altro, portò fortuna ai biancorossi quando conquistarono la salita in Serie B: nei prossimi giorni sarà offerto gratuitamente, a tutti i pubblici esercizi che vorranno aderire, una locandina da affiggere sulla vetrina del proprio negozio. Si tratta di un’idea che intende promuovere non soltanto la squadra, ma anche Carpi e la carpigianità attraverso un’immagine fiera e vincente.

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abato 21 e domenica 22 dicembre si entrerà nel cuore del calendario del Natale a Carpi, organizzato da ConCarpi, Carpi C’è e Comune di Carpi. Le vie e le piazze del centro saranno riempite, il 21 dicembre, dalle 16 alle 19, con le melodie e i temi più classici per rivivere le magiche atmosfere di Christmas Carol. Domenica 22 dicembre, invece, accanto al Mercato di Natale in Piazza Martiri, è atteso, alle 18, davanti al Municipio, Babbo Natale che arriverà carico di doni e accompagnato dai suoi magici aiutanti, per salutare tutti i bambini. Ma non finisce qui:

Sabato 21 e domenica 22 dicembre si entrerà nel cuore del calendario del Natale a Carpi, organizzato da ConCarpi, Carpi C’è e Comune di Carpi

In palio un viaggio nella Grande Mela

ma del cenone della vigilia, scambiandosi gli auguri sulle note di un allegro Can Can. Accanto a spettacoli ed esibizioni canore è poi attiva, da sabato scorso, la promozione Vola in centro destinazione New York: con un acquisto minimo in uno dei negozi del centro storico sarà possibile vincere un viaggio di una settimana per due persone a New York! La Grande Mela aspetta i fortunati vincitori per un soggiorno da sogno.

martedì 24 dicembre, alle 17.30, l’appuntamento è di fronte al Municipio per Natal... Ne’ lieti calici, un brindisi collettivo, un momento per ritrovarsi insieme pri-

Alcuni biancorossi hanno fatto visita al reparto pediatrico dell’Ospedale Ramazzini di Carpi, portando un sorriso ai piccoli pazienti ricoverati in vista delle festività natalizie

Calciatori in corsia

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piccoli pazienti ricoverati all’interno del Reparto di Pediatria all’Ospedale Ramazzini di Carpi, giovedì 12 dicembre, hanno ricevuto una sorpresa inaspettata. Nelle loro camere, infatti, sono entrati alcuni giocatori del Carpi F.C. 1909 che hanno

regalato giocattoli e gadget della società sportiva. Dieci biancorossi hanno visitato il reparto accompagnati dalla responsabile dell’Unità Operativa Adriana Borghi, distribuendo ai piccoli pazienti alcuni doni. Presenti in corsia, per rendere meno pesante, a ridosso

del Natale, il ricovero dei bambini carpigiani, c’erano i giocatori: Alessandro Sgrigna (vestito da Babbo Natale), Emanuele Pesoli, Filippo Porcari, Luca Bertoni, Edgar Cani, Lorenzo Pasciuti, Timothy Nocchi, Alessandro De Vitis, Simone Romagnoli,

Lorenzo Lollo, il direttore sportivo Cristiano Giuntoli, il segretario Matteo Scala e il medico sociale della società Giampiero Patrizi. “Un momento toccante – ha commentato la dottoressa Adriana Borghi – che ha regalato ai bambini e a tutto l’ospedale una mattina spe-

ciale. Stare vicino ai malati, soprattutto ai più indifesi e ai più deboli, è sempre una dimostrazione di grande umanità e gentilezza che i giovani giocatori della ‘nostra’ squadra hanno dimostrato anche in questa occasione”. “Essere vicini ai piccoli che non stanno

bene è il minimo che possiamo fare – ha detto Babbo Natale Sgrigna, a nome di tutta la squadra – e siamo felici di un’iniziativa che abbiamo voluto fortemente, grazie alla collaborazione della dottoressa Borghi e del reparto che ringraziamo”.


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sisma e ricostruzione

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bbassate i toni! La sindaco di Novi, Luisa Turci, pare abbia deciso di fare proprio il tormentone di Crozza nelle vesti del Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano. E lo fa con un atto ufficiale con il quale lei e i suoi assessori decidono di spegnere, senza se e senza ma, le critiche più pesanti. Si tratta della delibera 139/2013, dal titolo: Azione a tutela della onorabilità del Comune e dei suoi rappresentanti. Ma a differenza della platea di Crozza, qui c’è poco da ridere. “Constatato che il primo cittadino e alcuni funzio-

La sindaco di Novi Luisa Turci e i suoi assessori hanno deciso di spegnere, senza se e senza ma, le critiche più pesanti all’operato dell’amministrazione

“Abbassate i toni”

nari comunali, da tempo, sono oggetto di pesanti attacchi da parte di persone via web, tramite social network, siti o forum gestiti da soggetti privati, associazioni o gruppi politici relativi al comportamento tenuto e alle azioni effettuate strettamente correlate all’attività di ricostruzione dopo gli eventi sismici del mese di maggio 2012” si legge nel documento, comunque più articolato,

con il quale si delibera “di agire a tutela della dignità, onorabilità e immagine dell’ente e dei suoi rappresentanti nelle sedi e nei modi ritenuti più opportuni, sia in ambito penale sia in ambito, eventualmente, civile; di riservare a successivi specifici provvedimenti l’assunzione dell’impegno di spesa e il formale incarico al professionista individuato”. Quindi occorreranno ulteriori azioni per il

Luisa Turci

formale incarico al professionista, comunque già individuato nella persona dell’avvocato Cosimo Zaccaria, del Foro di Modena, che sarà incaricato di rappresentare il Comune e sarà pagato dall’ente, ovvero con denaro pubblico.

Per cui attenzione cittadini evitate di arrabbiarvi e mantenete sangue freddo, perché le sfuriate si pagano care. Rischiate infatti di ritrovarvi una denuncia a seguito della quale dovrete pagare direttamente un vostro legale e contribuire anche alle spese per l’avvocato che vi accusa. Quindi visto che il momento è sicuramente di quelli da nervi saldi, meglio indossare una poker face, sapendo che si sta giocando una partita molto delicata. Federica Boccaletti

Demolita nei giorni scorsi una porzione del palazzo storico che si affaccia su Piazza Primo Maggio

Un altro pezzo di Novi se ne va

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n altro pezzo di Novi se ne va per sempre. E’ stata demolita nei

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distanza di un anno e mezzo dal terremoto, gli alunni di Carpi sono tutti rientrati nelle loro aule. Gli ultimi sono stati i bambini della Scuola elementare Martiri per la Libertà di Budrione e, in occasione della riapertura, l’Amministrazione Comunale ha condotto una breve visita nei locali ristrutturati. L’edificio di via del Cappellano risale al 1948 ed è stato sottoposto a importanti lavori di consolidamento per un importo complessivo di 210mila euro finanziati dalla Regione Emilia Romagna. “Abbiamo fatto il diavolo a quattro per inaugurare la riapertura con voi prima della pausa natalizia – ha detto l’assessore comunale all’Istruzione Maria Cleofe Filippi – per vedere i vostri sorrisi soddisfatti. E’ il regalo più bello che ci fate. Questo vecchio edificio per salvare noi si è danneggiato e ha avuto bisogno di cure importanti”. I lavori di messa in sicurezza hanno riguardato il rifacimento del

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gel grande azienda americana leader nella ricerca del benessere che opera anche nella nostra città nel campo degli integratori alimentari e prodotti per la cura del corpo, ha una fondazione - la Agelcare - che da anni sostiene l’infanzia in ogni angolo del mondo. Dopo il sisma del maggio 2012, i collaboratori carpigiani dell’azienda hanno avanzato

giorni scorsi una porzione del palazzo che si affaccia su Piazza Primo Maggio. Se

i novesi sono determinati a vincere la battaglia contro il terremoto è pur vero che il

sisma continua a provocare ferite profonde e dolorose. Fa male, molto male, vedere

pezzi di paese scomparire e, a più di un anno e mezzo dal terremoto, rilevare che il

A distanza di un anno e mezzo dal terremoto, gli alunni di Carpi sono tutti rientrati nelle loro aule. Gli ultimi sono stati i bambini della scuola elementare Martiri per la Libertà di Budrione

Il regalo più bello

solaio del sottotetto e del tetto, l’eliminazione delle vecchie canne fumarie in amianto, il rafforzamento delle murature, compresa la palestra scolastica, di cui è stata rinforzata la copertura. Alla riapertura della scuola era presente anche il sinda-

co Enrico Campedelli che si è rivolto ai bambini ricordando loro di voler bene alla scuola e facendo loro gli auguri insieme al dirigente scolastico dell’Istituto Comprensivo Carpi Nord Federico Giroldi e alla vicaria Manuela Ligabue.

Agel e Scuola Primaria M. Fanti

Donati 14 computer alle Fanti l’idea di fare qualcosa di concreto per il nostro territorio martoriato dal terremoto. E’ nato così il progetto, Un Pc per uno non fa male a nessuno, grazie al quale sono stati donati alla Scuola Primaria Manfredo Fanti, 14 personal computer e due postazioni wi fi. L’11 dicembre scorso si svolta una

piccola cerimonia di presentazione del meritorio progetto alla presenza di esponenti di Agel, tra cui il carpigiano Cristiano Goldoni, del preside Tiziano Mantovani, di insegnanti, alunni e dell’assessore all’Istruzione del Comune di Carpi, Maria Cleofe Filippi. J.B.

Oltre a offrire un servizio fondamentale alle frazioni di Budrione e Migliarina, la scuola elementare Martiri per la Libertà vanta un’importante tradizione apprezzata da tante famiglie di Carpi che la scelgono per i propri figli premiando il

lavoro delle insegnanti che si impegnano per garantire una scuola di qualità. Per queste ragioni è scampata alla chiusura che si era profilata alla fine degli Anni ’90 in considerazione del calo demografico, anzi è stato richiesto negli anni

centro di Novi è solo un insieme di transenne, ruderi, case inagibili e aree off limits.

scorsi un ampliamento della struttura con nuove aule edificate sopra la palestra. Durante i lavori di messa in sicurezza dell’edificio di Budrione, i bambini sono stati ospitati dalla Scuola primaria Saltini di via Magazzeno. “E’ bello riassaporare la nostra realtà di campagna così a misura di bambino – ha detto la coordinatrice Vanna Corradini – ma vogliamo ringraziare chi ci ha ospitato. Colleghe che, come noi, amano profondamente il loro lavoro. Ci ha unito la professionalità ma è stata un’occasione importante anche dal punto di vista umano e usciamo da questa esperienza rafforzate nelle relazioni”. Finalmente tutte le scuole sono state riconsegnate dopo i lavori post sisma ed è il momento di quelle nuove, progettate già prima del terremoto: sabato 21 dicembre si terrà l’inaugurazione ufficiale della nuova Scuola Media di Cibeno a concludere un anno importante per l’edilizia scolastica. S.G.


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“Ora spetterà a un magistrato verificare se vi sono state delle irregolarità nella procedura utilizzata dall’Amministrazione carpigiana”, spiegano i componenti del Comitato per Cortile

Dieci gli esposti presentati in Procura I

l conto alla rovescia è iniziato. Lo sgombero del Campo Nomadi di via Nuova Ponente è alle porte e il paventato trasferimento dei sinti a Cortile si fa sempre più imminente. La frazione però continua a mostrarsi compatta nel rifiutare con veemenza la decisione dell’Amministrazione Comunale. Per manifestare la propria contrarietà, dopo aver depositato il ricorso al Tar regionale, 10 cittadini - residenti e proprietari di terreni in via Fuochi e dintorni - hanno presentato altrettanti esposti alla Procura della Repubblica di Modena. “Non hanno avuto alternative - spiega il portavoce del Comitato per Cortile, Vanel Salati - dal momento che la

“Metteremo in campo tutte le azioni previste e consentite dal nostro ordinamento giuridico per contrastare l’ordinanza del sindaco Enrico Campedelli”.

Giunta non ha dato loro alcuna risposta ufficiale nè ha avviato un dialogo

col nostro Comitato circa la destinazione definitiva dei nomadi in frazione.

Per tali motivi saranno messe in campo tutte le azioni previste e consentite dal nostro ordinamento giuridico per contrastare l’ordinanza del sindaco Enrico Campedelli”. Ora spetterà a un magistrato verificare se vi sono state delle irregolarità nella procedura utilizzata dall’Amministrazione carpigiana: “dall’emanazione

I lettori ci scrivono

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a responsabile del Canile di Carpi e Novi, Raffaella Benedusi e tutti i volontari vogliono smentire le dichiarazioni rilasciate la scorsa settimana al vostro giornale in merito alla presenza in Canile di pitbull maltrattati e destinati ai combattimenti provenienti dal Campo Nomadi di via Nuova Ponente a Carpi. Chiunque abbia rilasciato tali dichiarazioni non fa

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l messaggio è stato chiaro. Oltre al Governo Letta, che deve prendere provvedimenti urgenti per diminuire la tassazione a carico di cittadini e aziende, anche il Comune di Carpi deve fare la sua parte bloccando la pressione fiscale. I presidenti delle quattro associazioni artigianali e dei commercianti hanno parlato in termini drammatici della situazione esistente anche localmente e Roberto Zani di Cna, Valerio Forghieri di Confesercenti, Giorgio Vecchi di Confcommercio e Maurizio Lusvardi di Confartigianato Lapam hanno detto a chiare lettere che anche il Comune di Carpi è entrato nel tunnel dei rincari. Nel 2012 la sola Imu ha generato un gettito aggiuntivo di oltre 7 milioni di euro, rispetto all’anno precedente, determinando addirittura un avanzo di cassa di 1 milione e mezzo. Se alla quota Imu si aggiunge l’addizionale Irpef regionale, l’aumento del prelievo sui redditi ha superato i 21 milioni. E nel 2013 si è sommata la Tares con la quota aggiuntiva sui servizi individuali che andrà a prelevare dalle tasche dei carpigiani un altro milione e 300mila euro”. E’ urgente

Il Canile smentisce: “dal Campo Nomadi non sono mai arrivati pitbull maltrattati” parte del Canile. I pitbull presenti nella struttura e provenienti dal campo sono arrivati in buone condizioni esclusivamente in seguito al sisma del maggio 2012. Non ci sono mai stati problemi coi Sinti residenti a Carpi e nelle zone limitrofe. I volontari

di un’ordinanza d’urgenza all’allentamento dei vincoli territoriali esistenti, al reperimento delle risorse... In tempi duri come questi, lo spreco di tante risorse economiche per sostenere le parcelle dei legali, i bolli per il ricorso al Tar e gli esposti è l’ennesimo schiaffo per i cortilesi, già trattati dal Comune come cittadini di Serie B e quindi lesi nella loro dignità. Denari che potevano essere impiegati per sostenere altre attività a favore della comunità e per aiutare coloro che, in frazione, sono ancora alle prese con le nefaste conseguenze del sisma del maggio 2012”. Il Comitato si sta inoltre muovendo per cercare di risolvere alcune annose criticità: “abbiamo contattato il dirigente della posta che si è impegnato a far riaprire l’ufficio di Cortile per tre giorni alla settimana, dopo il 6 gennaio. Abbiamo poi chiesto ad Aimag un preventivo per portare l’acqua dell’acquedotto alle case che ancora non usufruiscono di tale servizio e stiamo chiedendo preventivi circa la fornitura di gas per coloro che ancora utilizzano i bomboloni per

Vanel Salati

il riscaldamento. A breve incalzeremo il Comune di Carpi affinché accelleri l’inizio dell’asfaltatura di via Griduzza, ormai pressoché impercorribile, e richiederemo all’ente pubblico uno spazio all’interno del centro civico per creare un punto di ascolto per raccogliere le istanze degli abitanti di Cortile e San Martino”. Jessica Bianchi

Cna, Lapam, Confesercenti e Confcommercio: “aziende in crisi, il comune diminuisca la pressione fiscale”.

Grido d’allarme: il Comune riduca il salasso

dunque – hanno ribadito – che il Comune proceda a una riduzione dell’Imu per attenuare il salasso Tares, prendendo ad esempio il Comune di Castelfranco il quale ha abbassato di due punti percentuali l’aliquota Imu sugli immobili destinati ad attività produttive. “Evidentemente tagliare i costi si puo”, è stata la polemica conclusione. Sia Zani che Forghieri hanno poi aggiunto come “sia indispensabile invertire la tendenza all’aumento esagerato della tassazione, abbassandola, anche perché sinora è stata senza contropartite utili alla collettività. E’ necessaria insomma una cura dimagrante anche in Comune”. Lusvardi, dal

Dal 1° gennaio al 30 novembre, sono state 467 le imprese e i negozi che hanno chiuso a Carpi.

canto suo, ha parlato di Carpi “non più come di un’isola felice, bensì assalita da abusivismo, contraf-

fazione delle sue eccellenze e interessata dal fenomeno dell’usura. E tutto questo con una burocrazia cieca e

sorda, non diversa da quella statale, che produce inutili ritardi e complicazioni nelle pratiche di commercianti

e artigiani”. Lamentando infine il mancato rispetto delle promesse elettorali come nel caso del vigile di quartiere utile per garantire ai cittadini un senso di sicurezza che non esiste più. Infine Vecchi ha fornito dati allarmanti sulla situazione della realtà carpigiana a fine 2013. Dal 1° gennaio al 30 novembre, sono state 467 le imprese e i negozi che hanno chiuso definitivamente in città. Aggiungendo una battuta amara sulla continua apertura di iper e supermercati che danneggiano pesantemente il tessuto delle piccole e medie attività commerciali. “La grande distribuzione continua a ripetere che l’apertura di nuovi grandi magazzini produce nuova occupazione, mentre è vero il contrario. Su ogni nuovo assunto, il settore del commercio tradizionale ne espelle tre, a causa appunto della concorrenza degli iper”. Cesare Pradella


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ambiare verso. Lo slogan che ha portato fortuna al neosegretario del Pd Matteo Renzi, è stato adottato anche da Roberto Arletti (“Roboe” per gli amici) nella sua campagna per le Primarie del Partito democratico, che dovrebbero svolgersi a metà febbraio e incoroneranno il candidato sindaco di Carpi del Centrosinistra. Alla conferenza stampa di presentazione della sua candidatura, sabato 14 dicembre, Arletti, attualmente consigliere comunale in quota Pd, ha esordito ringraziando per prima cosa il suo staff, composto da una decina di persone cariche di entusiasmo, conosciute in occasione delle Primarie del 2012. Nel gruppo, tiene a precisare Arletti, “non c’è nessun politico di professione; ognuno ha un lavoro”. Proprio come Roboe: “lavoro da 32 anni in banca, sono consulente di private banking, quindi ogni giorno incontro gli imprenditori e tocco con mano l’economia reale”. Perché Arletti, 53 anni, ha scelto di candidarsi? “Non cerco una poltrona: una posizione comoda, in banca, ce l’ho già. Carpi a me ha dato tanto ed è per questo che voglio cercare di ripagare il debito, di dare qualcosa alla mia città”. Il candidato, insieme al suo team, ha elaborato 100 idee low cost per ridare vitalità a Carpi, per sollecitare “a pensare e a dire la città che vogliamo costruire nei prossimi anni”. Queste 100 idee, che “sono un punto di partenza, non di arrivo”, spaziano dal miglioramento della viabilità, con modifiche ad alcuni incroci critici di Carpi, alla gestione del territorio “a volumi quasi zero”, dal risparmio energetico per gli edifici pubblici (sfruttando il Fondo rotativo

Il renziano Roberto Arletti ha presentato la sua candidatura alle Primarie del Pd per la carica di Sindaco

Carpi cambia verso? Roberto Arletti (in piedi al centro) circondato dal suo staff

di Kyoto) alla creazione della Casa della Salute in una zona che possa essere facilmente accessibile agli anziani, dal wi-fi libero in centro storico al potenziamento dell’illuminazione pubblica. La proposta di Roboe va nel segno della discontinuità rispetto all’attuale Amministrazione: “Carpi è rimasta ferma tanti anni; chi c’è adesso, quel che poteva dare, l’ha già dato”. La città ha perso rilevanza, non ha peso in Provincia e in Regione, secondo Arletti, che afferma di “non essere affetto da timore reverenziale”. E infatti, dice “basta alle persone che vengono da Bologna, solo per tagliare

nastri”. Tutte le 100 idee sono inserite nel sito internet www.robertoarlettisindaco.it e Arletti precisa che i cittadini potranno commentare queste proposte, dire cosa ne pensano e aggiungerne altre. La condivisione è infatti un nodo centrale per il candidato sindaco, che sottolinea con forza la necessità del confronto tra le Amministrazioni e la cittadinanza, soprattutto per le scelte più importanti e difficili. Fa una promessa: “se verrò eletto, nei primi tre mesi avrò la scrivania ma non la poltrona. Starò sempre in mezzo alla gente, agli imprenditori, ai dipendenti delle Pubbliche Ammini-

strazioni, per ascoltarli e raccogliere le loro problematiche”. Arletti sottolinea che la sua campagna elettorale è completamente autofinanziata, sinora lui e i membri del suo staff si sono autotassati ed è stato attivato un codice Iban su cui si potranno fare offerte, ovviamente all’insegna della trasparenza dei contributi incassati. “Alcuni imprenditori si sono offerti per finanziare la campagna. Inoltre già una cinquantina di persone hanno deciso di sostenere la mia candidatura”. Scorrendo l’elenco dei sostenitori, riportato sul sito Internet, ci si trova di fronte a una truppa di imprenditori, artigiani, liberi

professionisti, dipendenti di Pubbliche Amministrazioni, medici, impiegati, consulenti, manager, alcuni insegnanti e un paio di pensionati. Rinnovamento, cambiamento, concretezza sono le parole chiave utilizzate dal candidato, che cede più di una volta a uno scatto di orgoglio: perché ci sono renziani e renziani, e Roboe non è di certo un rottamatore dell’ultima ora. Le locandine che tappezzano le pareti sono dominate da una fotografia che lo ritrae in compagnia del sindaco di Firenze; “è una foto del settembre 2012, prima che tutti quanti diventassero renziani”. Arletti dice forte e chia-

ro quel che pensa di chi è saltato all’ultimo momento sul carro del neosegretario: “la dignità di una persona non è un valore negoziabile. Qui dentro, di “quelli”, non ce ne sono”. Roboe è anche consapevole che alcuni renziani, all’interno del Pd, non lo sosterranno; troppo renziano persino per loro, forse. Ma questo non lo spaventa: “le Primarie dell’8 dicembre sono state la dimostrazione che sono le persone nuove, quelle che stanno fuori dalle stanze chiuse del partito, che portano un vero cambiamento”. Nella lotta fra rottamatori, chi finirà rottamato? Laura Benatti


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Il ventenne carpigiano Gabriele Guaitoli, con la sua passione e il suo impegno in politica e in ambito universitario, è uno di quei ragazzi che, giorno dopo giorno, cerca di cambiare le cose. In meglio

“Ai miei coetanei dico: impegnatevi” V e la ricordate la generazione dei bamboccioni? Ebbene: non è questo il caso. Il ventenne carpigiano Gabriele Guaitoli infatti, con la sua passione e il suo impegno in politica e in ambito universitario, è uno di quei ragazzi che, giorno dopo giorno, cerca di cambiare le cose. In meglio. Un processo faticoso. Lento. Che ha però il potere di arricchire e, allo stesso tempo, di far acquisire quello spirito critico che sempre di più latita nel nostro Paese smemorato. Al secondo anno di Economia e Finanza presso l’ateneo modenese, Gabriele, da anni, si è avvicinato alla politica, dapprima in punta di piedi, per curiosità, e poi sporcandosi, per così dire, le mani. Quando è iniziata la tua militanza? “A sedici anni, al terzo anno del Liceo Fanti, entrai a far parte del collettivo studentesco per manifestare il mio dissenso nei confronti di una riforma, quella della Gelmini, che ritenevo profondamente sbagliata e iniqua. Organizzammo manifestazioni, momenti di incontro e arrivammo a occupare il Fanti”. Cosa ti ha spinto a impegnarti? “Ho sentito il bisogno di fare qualcosa di buono per la società in cui vivo. Per contribuire a un cambiamento reale e concreto. Poi, naturalmente, la consapevolezza e la motivazione maturano e si accrescono col tempo”. Come giudichi il panorama politico italiano? “Diciamo che non è dei mi-

Gabriele Guaitoli

gliori... Anni di progressivo incancrenimento della politica, unitamente a risposte inefficaci, hanno comportato la nascita di posizioni populiste inadatte a far fronte alla crisi del Paese. Oggi si cercano soluzioni per far fronte alla crisi del sistema politico e non a quella economica, gravissima. A causa del debito pubblico paghiamo ogni anno 90 miliardi di interessi: risorse ingentissime che dovrebbero essere investite altrove, a partire dalla messa in sicurezza del territorio italiano. Nel nostro Paese mancano investimenti seri, capaci di produrre nuovi posti di lavoro e ridare slancio all’economia”. Tu sei il coordinatore di

Udu, Unione degli Universitari di Unimore e fai parte dell’Assemblea federale modenese di Sinistra Ecologia e Libertà. Sel potrebbe sembrare un progetto politico residuale: cosa ti ha convinto di Vendola? “Non mi sono mai riconosciuto appieno nel Pd. Sel è la sintesi che, in questo momento, mi rappresenta maggiormente: parla di giustizia sociale, di un’economia differente, di diritti civili e sociali universali e di ambiente in una visione a lungo termine. Una posizione molto più moderna di tante altre. Non dico che questa sarà la mia scelta politica definitiva, poiché

l’evoluzione - e l’adozione - di nuovi sistemi economici potrà aprire altri scenari interessanti”. A differenza di Grillo, la Sinistra non riesce più a parlare alle Piazze. Cosa credi occorra alla Sinistra per riguadagnare consenso e credibilità? “La Sinistra deve scendere dagli altari, ricominciare ad ascoltare le persone e riguadagnare credibilità nella sua proposta politica. Non si può fare macelleria sociale (ndr tagli alle pensioni e l’introduzione di nuove tasse) e poi promettere in campagna elettorale interventi a favore delle fasce deboli e delle famiglie... Dopo l’esperienza del Governo Monti, all’appuntamento elettorale, la gente si è sentita tradita dalle promesse del Pd e il consenso di Grillo, che prima di Monti era al 3%, è schizzato alle stelle. Parte dell’elettorato storico della Sinistra ha votato 5 Stelle: non penso ci sia bisogno di acquisire nuovi voti a Destra, è necessario recuperare quelli di delusi e sfiduciati”. Come giudichi il fenomeno Matteo Renzi? “Ineccepibile sotto il profilo della comunicazione ma di difficile interpretazione politicamente parlando. Non capisco chi sia. Cosa rappresenti e cosa proponga. Alle Primarie del 2012 si è presentato con un programma spostato a Destra, ora a Sinistra. La sua piattaforma politica continua a muoversi qua e là. La cosa mi crea una certa confusione”. Credi che Berlusconi sia politicamente finito?

Come leggi la rifondazione di Forza Italia? “Berlusconi ha sempre le sue Tv, le sue tante risorse... Lui c’è. Sempre. E’ abile nel fare proclami al momento opportuno e a restare nell’ombra quando è necessario. Non penso sia tramontato. La scissione con Angelino Alfano era nell’aria per creare un Centrodestra nel quale potessero convivere da una parte, i fan accaniti di Silvio Berlusconi e, dall’altra, coloro che, pur riconoscendosi nelle istanza destroidi non amano il berlusconismo. Non è una rottura, bensì una separazione consensuale”. Pensi che il Movimento 5 stelle crescerà in caso di nuove elezioni? “Quest’estate ho avuto modo di conoscere e conversare con molti delusi del movimento. Credo che una buona parte dell’elettorato debba essere riconquistato”. Cosa pensi dovrebbe fare il Governo Letta per cercare di far fronte alla crisi imperante? “La crisi attuale non è quella del 2008 che colpì pochi settori e dalla quale siamo usciti. Oggi siamo di fronte a una crisi da domanda interna: a causa dell’austerity, non si consuma più. Tutti i settori sono in ginocchio: sono aumentate le tasse e diminuiti i trasferimenti. E’ necessario ridare soldi alle famiglie e non attraverso la riduzione delle tasse (pensiamo che nei paesi nordici i cittadini pagano tasse salatissime ma hanno un sistema di welfare impeccabile) bensì dando il via a importanti

lavori pubblici. Investiamo sull’ambiente, facciamo prevenzione per contenere il rischio idro - geologico, riqualifichiamo i tessuti urbani... se l’economia viene rilanciata, le tasse poi si possono ridurre e non di poco! Non possiamo crescere all’infinito ma possiamo ancora farlo e bene. Matteo Renzi invece si limita a dire di voler ridurre le tasse: e poi? La sua è una visione vecchia che non risolve il vero nodo della crisi, ovvero l’insostenibilità del sistema economico”. Fidanzato, attento lettore di saggistica e appassionato di musica (“quando ho tempo suono le tastiere a casa ma ho dovuto rinunciare al gruppo del quale facevo parte: devo pur dormire”, scherza), Gabriele ha le idee chiare sul suo futuro: “dopo il dottorato in Macroeconomia vorrei dedicarmi alla carriera accademica, oppure entrare a far parte di una banca centrale o, in ultima istanza, darmi all’analisi finanziaria”. Nella sua esperienza non sono però mancate le offese: “mi hanno accusato di essere stato deviato dalla politica”. O, ancora, “di apparire in bianco e nero nelle foto anche se mi fotografo a colori: due offese in una”. Nulla di tutto ciò lo ha però scoraggiato, al contrario: “praticare la politica è bello. A volte persino divertente. Ti aiuta a crescere, a capire i tuoi limiti e a darti degli obiettivi per migliorare. Ai miei coetanei non posso far altro che dire: impegnatevi anche voi”. Jessica Bianchi


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All’istituto Leonardo da Vinci è stato inaugurato il nuovo laboratorio di Chimica. Un progetto costato 200mila euro

Il segreto del Vinci? Il gioco di squadra “ Questo laboratorio polifunzionale, di cui siamo tanto orgogliosi, è il frutto di un grande lavoro di squadra. Qui i ragazzi, in piena sicurezza, potranno finalmente dedicarsi ad analisi ed esperimenti di Chimica Organica, Chimica Analitica e Biologia, smettendo di migrare tra i vari laboratori degli istituti scolastici provinciali”. Sorride il professor Marcello Ferrari, anima dell’ambizioso progetto dell’Itis Leonardo da Vinci, costato quasi 200mila euro. “Considerato l’interesse mostrato dagli studenti per il corso F.A.S.E e in previsione dell’avvio del nuovo corso di studi del riordino Chimica e biotecnologie ambientali, Ferrari e i suoi collaboratori hanno dato voce all’esigenza di avere un laboratorio

Il nuovo laboratorio di Chimica

Simone Vacondio taglia il nastro

Da sinistra Filippi, Roversi, Fontanesi e Cattani

all’avanguardia: esigenza nata dentro la scuola ma fortemente sostenuta dal territorio.

Corrado Cocconcelli ha superato l’Esame di Stato per l’iscrizione all’Albo dei Periti

Festa al Vinci

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ei giorni scorsi alcuni ex studenti del corso serale di Elettronica dell’Itis Leonardo da Vinci si sono ritrovati per festeggiare un importante traguardo raggiunto da uno di loro. Corrado Cocconcelli ha infatti superato l’Esame di Stato per l’iscrizione all’Albo dei Periti. Con la complicità dei professori Fregni, Cusimano e Dallari e dei compagni Arona “Youssou” Sow e Michele Falagna, è stata organizzata una festa a sorpresa presso la Sala Consiliare Maria Capone. L’occasione è stata utile anche per una proficua riflessione sull’importanza del corso serale che offre significative opportunità per chi vuole - o deve - rimettersi in gioco nel lavoro, per chi desidera recuperare il tempo perduto o, semplicemente, acquisire nuove conoscenze. A costo di tanta fatica, ma anche di tante soddisfazioni, quando il traguardo è raggiunto!

E’ anche grazie al pressing dei docenti che oggi possiamo tagliare questo nastro”, ha aggiunto il dirigente scolastico Gloria Cattani durante la cerimonia di inaugurazione del laboratorio, lo scorso 17 dicembre. “Un investimento importante, reso possibile grazie alla collaborazione fattiva di tanti soggetti:istituzioni, enti e associazioni, oltre al sostegno e all’impegno del personale della scuola”. “Nonostante la battuta d’arresto dovuta al sisma - ha

sottolineato la dottoressa Maria Grazia Roversi della Provincia di Modena - oggi questo laboratorio promesso alla preside, prematuramente scomparsa, Maria Capone è diventato realtà. I laboratori, malgrado gli altissimi costi, rappresentano la nuova frontiera della didattica. Moderni e tecnologici, consentono di preparare i ragazzi in modo puntuale e innovativo affinché possano raccogliere le sfide

di un mercato del Emanuele soggetti del tessuto lavoro sempre più imprenditoriale e ascomplesso”. Il sociativo hanno unisaper fare, infatti, to le forze e coadiuaccanto alle ore vato gli enti pubblici di teoria, è parte per far fronte al drafondante della stico calo di finanformazione degli ziamenti del Ministudenti del Vinci e, come, stero. Nell’Unione delle Terre rilancia Cattani, “noi non ci d’Argine, la scuola non solo ha fermeremo qui. La nostra vo- tenuto, ma è migliorata”. A talontà è quella di offrire ai no- gliare il nastro del laboratorio stri ragazzi sempre qualcosa in è stato il diplomato del corso più”. Per l’Itis l’apertura del F.A.S.E, Simone Vacondio, nuovo laboratorio rappresenta al quale, nei giorni scorsi, è un segno tangibile del ruolo e stato attribuito il premio in dell’importanza della scuola denaro di 500 euro, previsto nel tessuto locale, ma anche dal Miur per la “valorizzaziodella rinascita dopo il sisma ne delle eccellenze”, ovvero del maggio 2012. “Questo è per gli studenti diplomati con l’esem- Marcello Ferrari 100 e lode. A con Matteo e Francesco pio delillustrare con la scuocompetenza il la che laboratorio e le funziona sue innumere- ha comvoli strumenmentato tazioni ci hanl’assesno poi pensato sore alle tre studenti del Politiche Vinci, Matteo, scolastiFrancesco ed che del Emanuele. Comune di Carpi, Maria L’ennesima conferma che al Cleofe Filippi - nonostante Vinci, talento, passione ed le continue mortificazioni entusiasmo non solo sono di e i tagli. Se le nostre scuole casa ma vengono premiati garantiscono ottimi standard ogni giorno. Un’eredità che qualitativi è perché la comu- ci ha lasciato in dono Maria nità si è stretta loro intorno, Capone. facendo la propria parte. Tanti Jessica Bianchi

Dal monitor al palco

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pprofittando dell’opportunità offerta alle scuole dal Teatro Comunale di Carpi (3 spettacoli in cartellone a 30 euro), gli studenti di 4Ainformatica del Leonardo da Vinci hanno assistito allo spettacolo di Paolini, Verdi, narrar cantando, andato in scena l’11 dicembre. Eccoli all’ingresso con la loro insegnante, Simona Montorsi.

Speak English, Il progetto ideato da Lapam, offre ai ragazzi dei quattro istituti superiori carpigiani l’opportunità di imparare a colloquiare in inglese insieme a docenti madrelingua messi a disposizione dalla Benedict School

Con Lapam i ragazzi parlano inglese “ Alcuni anni fa chiesi a una cinquantina di studenti quanti di loro fossero in grado di sostenere una conversazione in inglese con un coetaneo europeo. Solo quattro di loro alzarono la mano”. E’ nato così il progetto Speak English, spiega il presidente di Lapam Carpi, Maurizio Lusvardi, “per colmare una lacuna gravissima. La scuola forma quadri specializzati con una carenza di base: una scarsa conoscenza dell’inglese. Una palla al piede di cui è necessario disfarsi, poiché l’inglese può aprire molte porte”. Il progetto - organizzato da Lapam Carpi e Age (Associazione Genitori), con il contributo economico della Fondazione Cassa Risparmio Carpi - offre ai ragazzi dei quattro istituti superiori carpigiani l’opportunità di imparare a colloquiare in inglese insieme a

Da sinistra Cestari, Lusvardi, Bernet, Bergianti, Fontanesi, Franchini e Medici. In primo piano due docenti

docenti madrelingua messi a disposizione dalla Benedict School. “La grammatica, la storia e la letteratura inglesi sono importanti - prosegue Lusvardi - ma saper conversare, facendo propri lo slang o i modi di dire, può fare la differenza. La scuola e i programmi ministeriali non sono purtroppo al passo coi tempi: Speak English

vuole garantire le stesse opportunità che esistono in altri paesi d’Europa, ai nostri ragazzi”. Un progetto che offre formazione qualificata, capace di affiancare e integrare le competenze di base fornite dai percorsi scolastici, implementando la comunicazione in lingua inglese per sostenere i processi di internazionalizza-

zione delle piccole e medie imprese. Sono già 126 gli alunni di Nazareno, Vallauri, Da Vinci e Meucci iscritti ai corsi (di 30 o 50 ore): “noi non vogliamo preparare giovani che poi se ne andranno all’estero – ha concluso il presidente - al contrario desideriamo che restino qui, mettendosi a disposizione di quelle imprese che hanno

fatto dell’internazionalizzazione, la nuova frontiera del proprio sviluppo commerciale. La nostra speranza è infine quella di poter esportare questo progetto made in Carpi, affinché Speak English non rimanga un caso isolato”. Le lezioni sono inoltre tarate sulle esigenze degli studenti, sottolinea Carlo Alberto Medici di

Lapam: “le classi sono omogenee per quanto riguarda il livello di conoscenza della lingua dei frequentanti e i docenti madrelingua fanno lezioni specifiche a seconda dei diversi percorsi di studio dei ragazzi”. “Un plus valore per il nostro territorio, soprattutto in questo tempo di crisi”, ha aggiunto il segretario, Stefano Cestari. Un progetto che Philipphe Bernet, titolare di Benedict School, ha definito “bellissimo. Speak English risponde infatti a una carenza strutturale del nostro territorio; un bisogno annoso a cui finalmente potrà essere data risposta. Le aziende avranno a disposizione ragazzi in grado di interloquire con clienti stranieri e i nostri giovani avranno così maggiori possibilità di entrare nel mondo del lavoro e fare carriera”. Jessica Bianchi


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l 15 dicembre è entrato in vigore il nuovo orario invernale ferroviario. In Emilia Romagna è stata mantenuta complessivamente l’offerta esistente; la Regione ha sottolineato di essere riuscita a confermare quasi tutte le corse del trasporto ferroviario, nonostante i forti tagli imposti a livello centrale, intervenendo con risorse proprie per salvaguardare il servizio. Trenitalia, RFI e Regione hanno comunicato i nuovi orari e le modifiche apportate su alcune tratte: per fare qualche esempio, ci saranno nuove corse sulle tratte BolognaRavenna e Bologna-Ferrara, e le tre linee che, dal capoluogo della nostra Regione, portano rispettivamente a Poggio Rusco, Porretta e Prato vedranno una riduzione dei tempi di percorrenza per 65 treni. Per non parlare delle novità sulla linea dell’alta velocità: nella nuova stazione di Reggio Mediopadana è stato raddoppiato il numero dei treni, che ora sono 31 al giorno. Nessun accenno e nessuna traccia di modifiche, invece, agli orari e all’organizzazione della “nostra” linea, la ModenaMantova, sulla quale sta continuando l’odissea quotidiana dei pendolari. Davide Setti, ha scritto alla Redazione per segnalare, ancora una volta, gli intollerabili disservizi subiti da coloro che hanno la sfortuna di vivere a Carpi e di doversi recare ai luoghi di lavoro o di studio in treno. “Ogni giorno, i viaggiatori devono sperare che il proprio treno non venga

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Sulla linea Modena-Mantova, prosegue l’odissea quotidiana dei pendolari

Lasciate ogni speranza, voi che viaggiate!

cancellato o che non sia troppo in ritardo, per poter svolgere normalmente le proprie vite”, ci scrive Davide, inviandoci un riepilogo delle soppressioni e dei ritardi subiti dai treni tra Modena e Mantova nel mese di novembre. La situazione che emerge dall’osservazione dei dati (raccolti utilizzando l’applicazione web www.viaggiatreno.it di Trenitalia) è davvero desolante: in un mese, sono state registrate 39 cancellazioni di treni e più di 90 casi di ritardi fra i 7 e i 51 minuti. Una situazione ormai inaccettabile, che si consuma nel silenzio assordante di Trenitalia e Regione. Un silenzio nel quale risuona come una beffa l’idea espressa, proprio all’inizio di novembre, da Mauro Moretti, amministratore delegato delle Ferrovie dello Stato, che ha

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n treno nuovo fiammante è apparso lunedì 16 dicembre in stazione a Carpi. I fortunati pendolari della mattina che hanno raggiunto Modena a bordo di tale splendido mezzo, hanno iniziato la settimana con il sorriso, credendo si trattasse di una bella notizia, finalmente:

Treni nuovi? No è un miraggio magari una sostituzione dei vecchi treni, guasti a giorni alterni, con altri convogli più affidabili e confortevoli. Ma l’illusione è durata ben poco. Quello stesso giorno, nel pomeriggio, si è tenuto un incontro, richiesto dal Comune di Carpi, con Trenitalia e

il Servizio ferroviario della Regione, durante il quale le speranze dei viaggiatori sono state subito azzoppate. Uno sconsolato Angelo Frascarolo, portavoce del Comitato Utenti della Ferrovia Modena-Carpi-Mantova, dopo aver partecipato alla riunione ci ha riportato l’unica novità emersa: Trenitalia, dopo aver ammesso che i treni della linea sono vecchi e fatiscenti, ha comunicato di aver predisposto un piano di manutenzione straordinaria sulle carrozze utilizzate. Frascarolo ha commentato: “si tratta di una soluzione che è come un pannettino caldo

lanciato una proposta definita da lui stesso “impopolare”: la creazione di fasce tariffarie differenziate, con biglietti più cari nelle ore di punta, per incentivare i pendolari a prendere i treni in altri orari, meno affollati. Moretti ha spiegato che “bisogna iniziare a ricostruire i regimi degli orari di attività delle grandi città spalmando su due o tre orari l’inizio di università, scuole e amministrazioni in modo da neutralizzare l’effetto ora di punta”. Mentre verrà messa in atto questa proficua rivoluzione culturale, i pendolari domani possono continuare ad accalcarsi sui treni del mattino. Sempre che non vengano soppressi. Laura Benatti per un malato grave: innanzitutto la manutenzione avrà tempi lunghi (si è parlato di tutto il 2014), e in secondo luogo, si tratta di convogli affetti da una fragilità di sistema tale per cui la soluzione presentata non dà nessuna garanzia di risultato”. E i treni nuovi? Sì, in Regione effettivamente ci sono nuovi mezzi disponibili, ma se li aggiudicheranno altre linee. “Sulla mancata assegnazione dei nuovi treni alla nostra linea, a favore di altre tratte, peraltro meno utilizzate della nostra, non è stata data nessuna giustificazione tecnica: l’unica spiegazione plausibile è che altre zone abbiano dimostrato maggior peso politico rispetto alla nostra” afferma Frascarolo.E lo sfavillante treno avvistato lunedì mattina? Tranquilli viaggiatori, si è trattato di un caso: non nutrite troppe speranze.


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LA 25ENNE CARPIGIANA GIORGIA GHIZZONI DA SETTEMBRE 2011 VIVE A HELSINKI DOVE HA FONDATO UN’IMPRESA DI PRODUZIONE MUSICALE

Carpi - Helsinki: sola andata C

hi insegue il proprio sogno con passione e determinazione, soprattutto se molto giovane, pensa non vi siano limiti che possano impedirgli di realizzarlo. E di sicuro i confini geografici non hanno rappresentato un ostacolo per la 25enne carpigiana Giorgia Ghizzoni quando, nel settembre del 2011, ha deciso di intraprendere una nuova avventura in Finlandia. “Sono laureata in Business e diplomata in Violoncello - ha raccontato Giorgia - e ora mi sto specializzando in Arts Management alla Sibelius Academy di Helsinki. Desideravo conciliare questi due campi, apparentemente così distanti, ma in Europa non ci sono molti atenei che offrano un master in questo settore. Nel 2010, quando stavo ancora valutando la possibilità di dedicarmi alla carriera di violoncellista, è stato varato il Decreto Bondi che ha dimezzato i finanziamenti statali alla cultura, già seriamente compromessa dalla crisi e dalla mancanza di fondi pubblici. A quel punto non ho avuto più dubbi: per cercare di realizzare i miei progetti mi sarei dovuta trasferire all’estero. La mia scelta è ricaduta sulla Finlandia che, con poco più di 5 milioni di abitanti, ha 23 orchestre stabili e uno dei sistemi d’educazione tra i migliori al mondo. Dopo essere stata ammessa alle selezioni per il Master in Arts Management alla Sibelius Academy, a settembre 2011 è cominciata la mia avventura finlandese”.

Giorgia Ghizzoni Ph. Kiki Ylimutka

Ma non finisce qui. Giorgia desiderosa di affacciarsi concretamente sul mondo della produzione musicale, nel 2012, ha deciso di fondare a Helsinki l’impresa di produzione artistica ExClaM! — Experience Classical Music! insieme a una ragazza tedesca e a una finlandese, con lo scopo di esplorare nuovi modi di presentare la musica classica, di mettere in discussione le prassi tradizionali e di creare nuovi concetti che incoraggino spettatori di ogni background, età e nazionalità a creare connessioni personali con la musica e i musicisti. “Abbiamo cominciato producendo una stagione concertistica estiva per l’Helsinki Music Centre - ha spiegato Gior-

gia - che rappresenta il più importante teatro in Finlandia, l’equivalente finlandese del nostro Teatro Alla Scala, in cui abbiamo elaborato spettacoli interattivi selezionando team interdisciplinari di musicisti e attori. Nel 2013 la Sibelius Academy ci ha di nuovo commissionato la stagione estiva e abbiamo lavorato con musicisti classici e ballerini contemporanei. Nel frattempo, abbiamo iniziato a collaborare con una compositrice di New York: Karen Rosenbaum, con la quale abbiamo cominciato ad abbracciare tutte le arti dello spettacolo e il loro potenziale effetto sull’essere umano. Il metodo si chiama Active Listening Playground ed è sviluppa-

to da un’organizzazione internazionale di cui faccio parte: la Composing Community (www.composingcommunity.com). I nostri progetti si rivolgono alle imprese, ai bambini, agli artisti, alle università e a ogni comunità che voglia imparare l’arte dell’Active Listening e si realizzano in tutto il mondo. Adesso, ad esempio, siamo impegnate in Marocco dove, tra le altre cose, una collega tedesca è stata invitata a parlare del nostro lavoro a un TED Talk il 7 dicembre. Inoltre, con ExClaM! a Helsinki abbiamo inventato un nuovo genere artistico al suo debutto con the CAFETERIA Opera Game, a playground in three acts. Questa esperienza è piaciu-

ta in particolare alla città olandese Enschede, che ci ha commissionato un nuovo Opera Game con lo scopo di far collaborare i tre teatri della città, includendo nel progetto 400mila persone”. Attualmente in Italia il tasso di disoccupazione giovanile è ai massimi storici e tantissimi giovani laureati meritevoli faticano ogni giorno per trovare lavoro. Tuttavia, in Finlandia la situazione occupazionale dei ragazzi appare molto diversa da quella dei coetanei italiani come conferma Giorgia: “i giovani finlandesi riescono facilmente a realizzarsi professionalmente dopo gli studi e molti di loro ottengono risultati importanti già durante il periodo universitario. Qui

non esiste la rigida associazione tra maggiore età e maggiore competenza, e spesso scopro che ragazzi tra i 25 e i 30 sono a capo di grandi istituzioni e aziende. La CEO di Helsinki Music Centre, per esempio, ha 28 anni”. Alla domanda su cosa vorrebbe fare da grande, Giorgia risponde senza dubbi: “vorrei dedicarmi all’Active Listening Coaching di artisti, imprenditori e comunità, per renderli sicuri della propria creatività e liberi di esprimersi senza inibizioni; alla creazione di nuove forme d’arte e all’esplorazione di nuovi modi di presentare la musica classica a spettatori di ogni età e background. In altre parole, quello che faccio adesso, ma su scala più estesa”. Continuerai a vivere a Helsinki o tornerai a Carpi? “Sarò sempre grata alla Finlandia per aver dato forma e inizio alla mia carriera, ma in realtà sto per sposare un californiano e il nostro progetto è quello di trasferirci a San Francisco il prossimo autunno. Sono però convinta che il mio trasferimento negli States non segnerà la fine della mia avventura finlandese e sono contenta di avere un motivo per tornare spesso in Europa e, ovviamente, in Italia, ogni Natale e quando potrò, per vedere la mia famiglia e i miei amici. L’Italia è un posto meraviglioso dove stare, ma per ora non vedo prospettive lavorative e non mi sento abbastanza potente per riuscire a cambiare il sistema”. Chiara Sorrentino


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i sono persone per le quali la danza è una ragione di vita. E’ il caso di Leandro Manrique, diciannovenne di origini argentine che vive a Carpi. Ed è forse proprio la sua terra natale, patria del tango e di grandissimi ballerini, che ha trasmesso a Leandro, insieme al latte materno, l’amore per la danza. “Pratico danza di strada da poco più di cinque anni – spiega – un mix di stili come hip-hop, waving ed electro dance, un ballo frenetico che si basa prevalentemente sul movimento delle braccia”. A livello corporeo inferiore, i ballerini di electro dance tendono a usare i fianchi, le ginocchia e i piedi per trascinarsi in pista a ritmo di musica. “Fino a due anni fa, i miei allenamenti avvenivano in casa e per strada con qualche amico, col solo scopo di divertirci e stare insieme. Nel frattempo, nelle grandi città europee, a partire da Parigi, il movimento di questa danza, grazie a numerose organizzazioni e associazioni, esplodeva”. Come spesso accade, l’electro dance ha iniziato a diffondersi, in seconda battuta, anche nel nostro Paese, a Torino e Milano, per dilagare poi, in brevissimo tempo, nel resto d’Europa. “Questa espansione – continua Leandro - è dovuta a un particolare fenomeno di diffusione attraverso la rete e i social network”. Il giovane ballerino sente quindi di far parte di quella che lui stesso definisce “una vera

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Il carpigiano 19enne Leandro Manrique, di origini argentine, ci racconta il suo amore per l’electro dance, una forma frenetica ed eccentrica di danza urbana che si basa prevalentemente sul movimento delle braccia

La danza come ragione di vita fedele ‘collega’ Andrea Zamparo, con il quale ho trovato un grande feeling artistico. Insieme abbiamo tenuto tre giorni di stage e fatto audizioni a Danzainfiera a Firenze, partecipato attivamente a un progetto teatrale di Virgilio Sieni, coreografo fiorentino che lavora alla Biennale di Venezia,  partecipato a diverse rassegne, a un masterclass di Jonathan Gerlo (che è stato sui banchi della trasmissione televisiva di Canale 5, Amici di Maria De Filippi), fondato un collettivo di danza in estate e svolto numerose esibizioni a Carpi e dintorni insieme ad Alex Molinari,

Foto di Kristina Bychkova

e propria cultura nuova, giovane, fresca, piena di vita”. Dopo aver partecipato a due edizioni dell’Electro Tournament Romagna,

classificandosi terzo nello show singolo e nell’1 vs 1 durante la prima edizione e secondo nella successiva edizione, nella categoria

nell’1 vs 1, Leandro ha ora trovato un felice sodalizio artistico. “Mi alleno con il mio

ballerino e insegnante di Modena. In realtà non mi limito a conoscere e praticare l’electro dance, ma vi aggiungo elementi di altre discipline, prima tra tutte la danza contemporanea, oltre all’hip-hop e a qualche accenno di modern-jazz”. Attualmente Leandro fa parte del corpo di ballo di un progetto teatrale e sta cercando spazi adatti ed economici per allenarsi, magari per poter aprire, questo il suo sogno a lungo termine, una scuola di danza della sua amata disciplina. “Per far questo però occorrerebbe una collaborazione con le scuole di danza, le palestre, le associazioni, i circoli e i teatri e, forse, l’aiuto di un mecenate”. A breve, invece, sono due gli obiettivi di Leandro. “Diffondere la disciplina e danzare per i teatri del nostro territorio, con una priorità assoluta: quello di Carpi”. Se foste curiosi di vedere il giovane ballerino all’opera, non dovete aspettare di acquistare un biglietto per un suo spettacolo, vi basta visitare la pagina Facebook Zampa&Leman. Marcello Marchesini


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14 Successo, a Carpi, per le prime due iniziative pubbliche della rete Non giocarti il futuro

In 100 hanno detto no alle slot

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ltre un centinaio di persone, più di 90 firme raccolte a sostegno della legge di iniziativa popolare per il riordino delle normative in materia di giochi con vincite in denaro, due targhe di benemerenza consegnate ai titolari di Postal Bar e Caffè De Amicis: questi i primi risultati della giornata di mobilitazione contro il gioco d’azzardo promossa dalla rete Non giocarti il futuro! che si è tenuta il 14 dicembre a Carpi. Sono stati decine e decine i cittadini recatisi presso il Piazzale della Meridiana, dove si è svolta la tappa carpigiana dell’iniziativa nazionale Slotmob, la mobilitazione per sostenere i locali che hanno

deciso di essere ‘slotfree’. Agli emozionati e piacevolmente sorpresi titolari dei due pubblici esercizi, Daniela Mammi e Francesco Caloia, hanno consegnato una targa di benemerenza gli assessori del Comune di Carpi Alberto Bellelli, Simone Morelli e Alessia Ferrari. All’iniziativa hanno voluto aderire anche il vescovo di Carpi, Francesco Cavina, e il parlamentare Edoardo Patriarca, che è poi intervenuto, nel pomeriggio, alla conferenza tenutasi presso il Palavolontariato, alla quale hanno partecipato il coordinatore nazionale

della campagna Mettiamoci in gioco, don Armando Zappolini, Rebecca Righi di Libera e la presidente di Federconsumatori provinciale Renza Barani.

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a disoccupazione non smette di crescere, il precariato impera e la stabilità economica ormai è una chimera, ma ci sono anche giovani che ce la fanno. Il più delle volte grazie alla creatività e a un bel po’ di intraprendenza. E’ il caso del solierese Fabio Marsigli, 33 anni, che dopo mesi di disoccupazione, contratti atipici e colloqui di lavoro truffa ha deciso di costruirsi una professione puntando sul proprio talento e sulle proprie energie. La scorsa settimana nel cuore di Modena ha aperto i battenti la sua attività I vizi capitali. Il nome già incuriosisce e richiama inevitabilmente alla storia antica e alla natura umana. Da sempre l’uomo ha dovuto combattere contro le tentazioni e spesso ne è caduto vittima. Ognuno di noi nasconde nel proprio intimo un piccolo peccato sia esso di gola o di invidia non ha importanza, ciò che è significativo è che prelude a un attimo di piacere. Ad accompagnare Fabio in questa avventura vi sono anche altri giovani: Alessandro Mossini, Leo Di Maria e Giulia Malavasi. Insieme hanno allestito un negozio dove, nell’aria, si respira la creatività e tante sono le variabili del piacere che

Il solierese Fabio Marsigli sfida la crisi puntand

Il piacere di co un vizio sano


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do su artigianato e creatività

oncedersi

15 ognuno di noi può percepire. Innanzitutto il momento dell’accoglienza non è solo un sorriso stampato, ma implica una disponibilità all’ascolto e alla complicità, per creare un ambiente sereno dove lasciarsi alle spalle la frenesia della vita. Con uno sguardo di sfida Fabio precisa che il nome del negozio nasce dal potersi concedere un vizio “sano”, ovvero poter comprare pezzi artigianali, sartoriali unici a costi accessibili. “Il coraggio di essere presente nel territorio con un prodotto alternativo” è la vera sfida. Le collezioni abbracciano stili differenti: si possono trovare il capo sartoriale fatto con stoffe di alta qualità e il capo più basic, l’abito concettuale e la semplice t-shirt. In questo piccolo negozio c’è un mix di contaminazioni diverse: dai pezzi unici alle serie limitate e il gioco sta

proprio nell’entrare, provare, toccare con mano capi di alta qualità, scovando tra loro quello che piace di più. Ogni volta che varchi l’ingresso devi essere sorpreso conclude Fabio, proprio per questo l’arredamento è in continuo mutamento, vi sono mobili antichi restaurati, oggetti d’altri tempi che, con sapiente capacità, sono stati recuperati e fatti rinascere sotto nuova forma. Si tratta di un centro polivalente delle arti che espone tutto ciò che nasce dalla manualità e dalla fantasia. Se per Natale cerchi qualcosa che sia più di una semplice t-shirt, un capo che abbia una storia, che sia artigianale e unico fai un salto ai Vizi Capitali. Il binomio arte-moda, è dunque il fil rouge che lega ogni cosa, in questo piccolo spazio. La storia di Fabio è un esempio per i tanti giovani che, dopo grandi sacrifici, come il conseguimento di una laurea o di un dottorato, non riescono a trovare un impiego. Giovani in attesa di dare una svolta alla propria vita, che vivono in una specie di limbo dove le certezze non esistono più, crollate sotto i colpi di una politica cieca e sorda e spazzate vie dalla crisi economica. Francesca Desiderio


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Tempo di regali: l’Erboristeria e parafarmacia La Camomilla di via Cuneo, 17 vi aspetta per offrirvi tante idee originali, profumate e naturali da regalare e regalarvi per Natale

Un Natale goloso con Camomilla

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l periodo più brillante e gioioso dell’anno è alle porte. Il profumo del Natale riscalda l’atmosfera insieme agli scintillii delle luci e delle decorazioni che colorano la città. E, con le festività natalizie, torna anche il tempo dei regali. L’Erboristeria e parafarmacia La Camomilla di via Cuneo, 17 vi aspetta per offrirvi tante idee originali, gustose, naturali ed economiche. L’ideale per manifestare il vostro affetto a coloro che avete vicino. E allora fatevi prendere per la gola... e regalatevi un viaggio nel variegato e aromatico mondo del caffè. La Camomilla infatti vi propone la collana di caffè firmata Meridiani: miscele pregiate e ricercate provenienti da diversi angoli di mondo. Le storie millenarie di tè e caffè così intrise di leggende, racconti, ricette e tradizioni sono state la miglior porta d’accesso alla conoscenza di mondi tanto diversi e ricchi di sfumature. Sfumature non solo di sapori, ma anche di profumi, colori, forme e ritualità: l’ideale per tutti coloro che non rinunciano al rito quotidiano di abbandonarsi al piacere di gustare un’ottima tazza di caffè. La base degli espressi aromatizzati è una miscela di caffè proveniente dalle migliori piantagioni del Sud America e dell’India. E’ un caffè unico per la sua intensità aromatica, la sua corposità e la sua dolcezza. Abbandonatevi

Reunion, preziosi cristalli arricchiti di spezie, petali, oli essenziali o pezzettini di frutta. Non più semplice zucchero bensì un ingrediente per esaltare profumi e sapori, rendendo uniche bevande calde e dolci, così come marmellate, yogurt, macedonie e mille altre creazioni. E se non potete rinunciare alla dolcezza a Crema d’Irlanda, dove l’essenza della crema al whisky irlandese unita a una miscela 100% arabica crea una combinazione dolce e cremosa. O al caffè al Cioccolato, dove il sapore del cacao rende la miscela dolce e golosa. La ricetta di Havana Rhum, ispirata al caffè servito in alcuni bar cubani, miscela sapientemente il caffè con un tocco di rhum, zucchero e alcol: delizioso, soprattutto nelle fredde giornate invernali. E, ancora, provate la miscela Gingseng: vigore ed energia assicurati per tutta la giornata! Nocciola invece è l’ideale per i più golosi: l’incontro tra il sapore cremoso della nocciola e la corposità dei chicchi di caffè è davvero un perfetto matrimonio di sapori. E, infine, Vaniglia, dove una delicata nota vanigliata si bilancia perfettamente con il sapore robusto del

caffè. Una miscela vellutata dedicata agli amanti della dolcezza! A chi non ama il caffè o non può berlo per problemi di salute, Meridiani offre anche una vasta gamma di orzi aromatizzati: Cacao per una prima colazione con più gusto, Gingseng ottimo digestivo e perfetto dissetante, Nocciola per una calda e dolce carezza, Tostato per assaporare appieno il gusto dell’orzo e, infine,

Vaniglia, per concedersi una dolce tentazione profumata di vaniglia. Ma in erboristeria troverete anche deliziose e prelibate chicche: come lo zucchero aromatizzato alla vaniglia, al limone, alla rosa, alla violetta, alla fragola, biondo di canna della Guadalupe e bruno di canna di Reunion. Finissimi grani dorati provenienti dall’isola di Guadalupa o ambrati originari di

ma avete poco tempo da dedicare ai fornelli: provate Crispy cake: preparati per creare buonissime torte soffiato, ottime da gustare come dessert impreziosite da un packaging innovativo e decisamente vintage!

Il Crispy cake è un dolce squisito a base di riso soffiato, semplice e veloce da preparare. Una delizia che si può gustare anche come snack per i più piccoli o per accompagnare il tè delle cinque. Provatelo nelle versioni Cioccolato e caramello, Cioccolato e zenzero, Cioccolato e cocco e, infine, Cioccolato bianco e fragole. Da leccarsi i baffi! E se per riscaldare questo freddo inverno amate concedervi un bicchierino di liquore, perchè non farlo con le proprie mani? Preparare Caipirinha, Grappa alla rosa, Crema al caffè, Grappa ai frutti di bosco e un Amaro digestivo alle erbe con i preparati dei Meridiani, sarà davvero un gioco da ragazzi!


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o dice l’autore stesso. “La Collana annuale di libri dell’editrice Il Portico, sforna un’inesauribile serie di personaggi e di avvenimenti che consentono di scandagliare la tradizione locale e di compiere una sorta di indagine sociologica sugli abitanti di questo territorio generoso e ospitale. Una terra, la nostra, che dal 1945 in avanti, ha saputo sviluppare una capacità lavorativa sfociata in geniali iniziative imprenditoriali che hanno prodotto il ‘miracolo carpigiano’ degli anni dal 1960 al 1980, conosciuto e apprezzato in Italia e all’estero”. “Sono 23 i volumi sinora pubblicati dalla Collana a partire dal 1977 – precisa Dante Colli – cui si aggiungono dieci volumi fuori serie per un totale di seimila pagine e diecimila foto pubblicate dedicate alla città e ai suoi aspetti a volte sconosciuti, ai suoi abitanti, ai monu-

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L’Angolo di Cesare Pradella Un’inesauribile galleria di personaggi della Carpi di ieri menti, alla vita sociale, civica e religiosa. Dalla guerra del 1945 al terremoto del 2012, raccontiamo questa Carpi che amiamo nonostante tutto”. E così ecco l’ultimo libro, la tradizionale strenna natalizia per eccellenza, che si trova nelle edicole e nelle librerie, denominato A gh n’è per tutt, tante storie da custodire e da tramandare per tenere vive le tradizioni della Carpi di ieri e di oggi. Il volume di quest’anno ha una tiratura di mille copie ed è impreziosito da testi di Franco Bizzoccoli, Enzo Corradi, Tizio Corradi, Mauro D’Orazi, Alberto Foresti, Romano Pelloni, Josè Peverati e da uno straordinario corredo fotografico proveniente da archivi privati. Particolare

Dante Colli

L’intervento

S

u un precedente numero di Tempo, la collega avvocato Giuliana Gualdi ha espresso perplessità su un affido per-adottivo disposto dal Tribunale dei Minori di Bologna a favore di due uomini omosessuali. Sono d’accordo che il caso, oltre che insolito, è azzardato poiché non rileva sufficiente approfondimento delle circostanze di fatto in merito al rapporto tra gli adottanti e la bambina adottata. Detto questo, non ritengo che l’anomalia di tale affido derivi dalle condizioni di omosessualità in cui si trovano gli affidatari. Non si tratta, a mio parere, né di anomalia fisica né psichica, poiché l’omosessualità è una scelta di vita, profondamente radicata nell’individuo che non altera, nella generalità dei casi, le capacità di sentimenti, di altruismi e di senso di responsabilità. L’affido in questione mostra invece una seria lacuna - e qui, a mio parere, sta l’anomalia – nella mancanza di bilateralità o di

L’affido anomalo e la situazione famigliare in Italia promiscuità, degli affidatari, cioè che alla bimba adottata manchi la figura materna. E’ ben vero che questo tipo di affidamento non è a tempo illimitato, poiché esso si può esaurire o col ritorno nella famiglia originaria, una volta che sono cessate le ragioni di precarietà in cui la minore si era trovata, oppure può sfociare nell’adozione. Tuttavia una recentissima sentenza della Cassazione (Cass. 11.01.13 n.601) ha considerato legittimo l’affidamento esclusivo di un minore al genitore che abbia istaurato una convivenza omosessuale in quanto non è ritenuto dannoso per l’equilibrato sviluppo del minore dovendo “il danno essere provato sulla base di certezze scientifiche o di dati di esperienza”. Resta però da dire, con grande rincrescimento, che oggi i figli di genitori separati hanno superato il milione e nei loro confronti restano in piedi grandi problemi di affida-

mento e di tutela in generale. Le separazioni e i divorzi, che sono la fonte principale di tale stato minorile, oltre agli abbandoni per altre crisi famigliari che riguardano la famiglia di fatto, hanno sbocchi non sempre soddisfacenti in fatto di assistenza, cura e mantenimento dei minori. Le coppie in crisi, sotto questo profilo, incontrano difficoltà, anche di tipo economico nel perseguire questi obiettivi, poiché le risorse pubbliche e le strutture preposte, non sono adeguate. Così come l’Atlante sull’Infanzia di Save the Children, in collaborazione con l’Istat, recentemente ha denunciato: “l’Italia è un Paese dove sono spesso negati i diritti dei bambini alla salute, dove il diritto all’educazione rischia di diventare un ricordo e la casa non è più una sicurezza: più di un milione di minori vive in condizioni di disagio abitativo… poiché anche gli aiuti che i più piccoli ricevono

di Laura Vincenzi - laura.vincenzi@tiscalinet.it

L’incasso degli assegni consegnati in garanzia

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1945, due mesi prima della Liberazione. Da osservare con attenzione poi, una pregevole raccolta di opere d’arte dell’artista carpigiano Pelloni dedicate a Odoardo Focherini nell’anno della sua beatificazione, così come la storia del dottor Carlo Contini, medico ma, soprattutto, ‘inventore’ del Museo delle Arti e delle Tradizioni contadine. “La filosofia che sta alla base dell’impegno del Portico e del mio – conclude Dante Colli – è quello di porre la persona al centro della vita e della vicenda umana, al di là dei muri eretti per dividere, delle contrapposizioni forzate di una parte all’altra, delle parole d’ordine e delle aride tabelle redatte dagli economisti”.

Saverio Asprea

L’avvocato risponde... ccade frequentemente sia nella prassi commerciale sia nei rapporti negoziali tra i privati che vengano rilasciati assegni datati, emessi come garanzia per una copertura, e quindi da portare all’incasso solo al verificarsi dell’evento, oppure non incassati e trattenuti perché una parte chiede di aspettare la loro copertura. Sorge di conseguenza il problema se tali assegni abbiano una scadenza per essere posti all’incasso. L’art. 32 della legge sull’assegno (regio decreto 21.12.1933 n. 1736) dispone che l’assegno bancario debba essere presentato al pagamento entro otto giorni, se è pagabile nello stesso Comune in cui è sta-

risalto viene dato nel volume alla storia della Cooperativa Autotrasporti sorta nel 1945 poi trasformatasi negli anni in La Carpi, con annessa officina meccanica e in Messaggeria Emiliana, con sede in via Catellani poi leader nazionale dei trasporti merci anche per l’estero, in particolare per l’invio dei capi di abbigliamento della nascente industria della maglieria. Nel 1977 l’ulteriore trasformazione in MTN con la nuova sede di Fossoli. Toccante anche il ricordo che Franco Bizzoccoli, memoria storica carpigiana, fa del partigiano Darfo Dallai (cui è dedicato il viale della stazione) impiccato dai fascisti a un albero a Mirandola nel febbraio del

to emesso (assegno su piazza), ed entro quindici se è pagabile in un altro Comune (assegno fuori piazza). Inoltre l’art. 31 della sopra citata legge stabilisce che l’assegno bancario è pagabile a vista e che l’assegno presentato prima del giorno indicato come data di emissione è pagabile nel giorno di presentazione. Conseguentemente, decorsi i suddetti termini per la presentazione del titolo, l’assegno potrà essere incassato solo nel caso in cui il traente non si sia avvalso della facoltà di disporre la revoca dell’ordine di pagamento. Tale facoltà è sancita dall’art. 35 della predetta legge sull’assegno. Tuttavia nel caso in cui sia stata

disposta la revoca dell’ordine di pagamento, il titolo, anche se non più incassabile direttamente, potrà costituire il fondamento della richiesta di pagamento tramite decreto ingiuntivo ed entro il termine di sei mesi il portatore potrà esercitare l’azione di regresso nei confronti del traente per ottenere il pagamento.

dai Servizi Sociali dimostrano che il più delle volte il Comune dove vivono è al collasso.” L’Italia, purtroppo, per dirla come uno slogan, non è un Paese per bambini. Le difficoltà famigliari, come l’esperienza insegna, in taluni casi danno vita a vere e proprie situazioni di abbandono, di difficoltà o incapacità di assistere i figli minori. Da qui si va verso l’adozione, col periodo sperimentale dell’affido. La responsabilità di coloro che si assumono questo compito sono alte, e difficile è l’ottenimento dell’idoneità necessaria. Una coppia gay non è la scelta idonea? Può darsi. Ma, come osservavo all’inizio, la causa non è la condizione di omosessualità, bensì la deficienza della figura materna o paterna. Credo che il Paese si trovi a vivere, in materia di famiglia, forti modificazioni culturali, etniche e socioeconomiche. Occorre prendere atto e aggiornare i criteri di indagine

di valutazione e di intervento. Secondo quel che la Sociologia della Famiglia sino a oggi ha potuto documentare, nelle materia, ci troviamo di fronte a questi fenomeni: l’aumento delle famiglie di fatto, in pochi anni giunta a oltre un milione, nella totale indifferenza di Governo e Parlamento; l’aumento delle separazioni e dei divorzi; l’aumento delle famiglie con un solo genitore; l’incremento delle famiglie “ricostruite” (in cui almeno uno dei coniugi proviene da una precedente unione); l’aumento delle

nascite fuori dal matrimonio. E’ per questi intrecci e varietà di assetti ed esperienza famigliari che i sociologi oggi parlano di “famiglie” e non di famiglia. Tutto ciò, a mio parere, non costituisce né favorisce la crisi della famiglia: al di là degli schemi tradizionali la famiglia, nella sua complessità, resta un valore essenziale e prioritario rispetto un qualsiasi altro, sia per l’infanzia che per gli adulti, come risulta anche pacificamente dalle varie inchieste internazionali. avvocato Saverio Asprea

I lettori ci scrivono

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atale è alle porte, le luci che splendono nelle vie dei negozi, di tutti i colori. Tutti corrono, sembrano felici, ma ci sarà qualcuno che penserà che per tanti bambini non è un Natale di festa. Bimbi abbandonati a loro stessi, senza amore, che guardano tutto ciò che li circonda come totalmente estraneo... e forse si chiedono il perché loro sono diversi. Vorrei poter portare con me tutti questi bambini, donandogli almeno un Natale di festa come non hanno mai visto, ma poi torneranno alla loro tristezza. Comunque spero che questo mio pensiero arrivi a tanti cuori e che il giorno di Natale portino un dono a questi bambini, ricordando quanto noi siamo fortunati. Mi piacerebbe che il giorno del Santo Natale, tornasse a

Il senso del Natale

essere la festa della nascita di Gesù Cristo, nostro Salvatore, non la festa dei consumi, dei regali, del vecchio obeso vestito di rosso, che vola con la sua slitta trainata dalle renne del Nord… Sono così belli i nostri presepi!  C’è solo un

problema: bisogna andarli a vedere nelle chiese. Chissà se nel prossimo numero, sulla copertina di Tempo, si vedrà un presepio della tradizione cristiana! Saluti e auguri di un sereno Natale. Dino


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A tutta birra!

a cura di Erik Cantarelli

Albero o presepe? Birra!

ancora di nicchia ma sempre più conosciuto, a riprova che la birra non ha assolutamente nulla da invidiare al vino, è la Biere Brulé: un’apposita e particolarissima varietà da servire fumante, previo riscaldamento a bagno maria con l’aggiunta di zucchero di canna e un pizzico di cannella.

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on le festività natalizie arriva anche l’opportunità di gustare ottime birre di stagione. Ma come nascono e, soprattutto, cosa sono queste birre di Natale? La cosiddetta Biere de Noel è una tradizione tipica del Nord Europa (il Belgio in

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enerdì 20 dicembre, alle 21, presso il Circolo Graziosi di via Sigonio, si terrà il Concerto di Natale del Corpo Bandistico Città di Carpi diretto dal Maestro Mauro Ribichini, che

particolare) sin dal 1800 e, come per tutte le birre stagionali, non nasce da uno sfizio, bensì da una necessità. Quando ancora non erano disponibili dispositivi refrigeranti, le birre, che per la preparazione richiedevano tempi di maturazione di 4/6 mesi, erano diverse da sta-

gione a stagione; quelle di produzione estiva, fermentate ad alte temperature, risultavano forti e corpose, caratteristiche ideali per il gelo dell’inverno in arrivo. Col tempo, sino a giungere ai giorni nostri, questo stile birrario è diventato una sorta di divertimento creativo

Concerto di Natale vedrà come ospiti il soprano Francesca Ravani e il pianista Davide Menarini. Lunedì 23 dicembre, alle 21, il concer-

to sarà replicato al Circolo U.Barbaro di Cortile. L’ingresso agli eventi è gratuito. La banda augura Buone Feste a tutti!

Natale in musica

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omenica 22 dicembre, presso la Sala Parrocchiale San Pietro in Vincoli a Limidi di Soliera, alle 11.15, gli allievi di canto moderno e jazz e il Coro Fire Gospel della Scuola di Musica MusicAperta di Limidi presentano il consueto Concerto degli Auguri di Natale alla Sala Parrocchiale San Pietro in Vincoli. Il concerto proporrà brani classici e gospel del repertorio natalizio, da Silent Night a Tu scendi dalle stelle, accanto brani pop e jazz. La direzione artistica e gli arrangiamenti musicali sono a cura del musicista e compositore carpigiano Massimo Malavasi, la preparazione vocale del coro e degli allievi di canto è affidata a Laura Biolcati Rinaldi, entrambi insegnanti per il secondo anno alla scuola di musica MusicAperta (in foto). Massimo Malavasi, compositore e pianista, ha avuto come allievi numerosi vincitori di concorsi musicali e ha pubblicato per Ricordi il metodo didattico per pianoforte Quattro piccole mani, i primi passi del pianista, Laura, che da quest’anno propone un corso specifico di canto jazz, è anche insegnante all’Accademia Superiore di Canto di Verona diretta da Karin Mensah e utilizza il metodo L’arte di Cantare. Il concerto è organizzato dalla Scuola di Musica MusicAperta di Limidi di Soliera, che oltre a canto moderno e jazz, coro gospel e pianoforte, propone anche corsi di chitarra, fluato e violino. Nata nel 2011, MusicAperta è affiliata al Circolo Anspi Don Milani e collabora con la Scuola di Musica Musikè di Carpi e, a oggi, raccoglie una cinquantina allievi, ragazzi e adulti. Da gennaio 2014, sempre con la direzione di Massimo Malavasi e Laura Biolcati Rinaldi, prenderà il via il corso di coro per voci bianche, rivolto a bambini e ragazzi dai 6 ai 12 anni. Il concerto segue la celebrazione della Santa Messa.

Al via Rewind, una serie di incontri al Liceo Rinaldo Corso di Correggio

Ritorno ai classici

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Islam e dintorni...

Corpo Bandistico Città di Carpi

Il Fire Gospel Choir con gli allievi di canto moderno e jazz della Scuola di Musica MusicAperta presenta lo spettacolo di Natale, il 22 dicembre, alle 11.15, presso la Sala Parrocchiale San Pietro in Vincoli a Limidi di Soliera

i intitola Rewind - Ritorno ai classici il ciclo di tre incontri promosso a Correggio dal Liceo Rinaldo Corso e che si propone di offrire non solo agli studenti, ma a tutti gli interessati, un approccio nuovo al tema della classicità e del mondo antico, con particolare attenzione alle culture greca a latina. Tre gli appuntamenti fissati presso la

per i birrai che, con la scusa dell’avvicinarsi delle feste, si dilettano nell’inventare nuove ricette da proporre al pubblico. Attualmente si tratta di birre generalmente molto complesse da un punto di vista organolettico e non sempre accostabili alla tavola. Fra queste, un prodotto

sede del Liceo in via Roma, 15: il 20 dicembre, alle 18, Miti in moto: cinema e antichi, incontro condotto da Claudio Franzoni, docente di storia dell’arte, ed Elisabetta Grisendi, professoressa di lettere classiche; il 10 gennaio, alle 18, Sguardi: Medusa, Artemide, Narciso, storie immortali di “sguardi che uccidono”, con Franzoni e Saverio

Gualerzi, docente di lettere classiche; il 24 gennaio, alle 18, La letteratura come dialogo, viaggio di andata e ritorno attraverso il dialogo, inteso come forma comunicativa giunta dagli antichi fino ai nostri giorni, con Luciano Caselli, dirigente scolastico, e Grisendi. La partecipazione è gratuita sino a esaurimento posti. Per info: 0522.692437.

di Francesca Zanni, Laureata in Storia, Culture e Civiltà Orientali e in Cooperazione internazionale, Sviluppo e Diritti Umani presso l’Università di Bologna

Mandela, la morte di un mito

La morte è inevitabile. Quando un uomo ha compiuto quello che ritiene essere il suo dovere nei confronti della sua gente e del suo Paese, può riposare in pace. Penso di essermi impegnato in tal senso ed è per questo che potrò dormire sereno per l’eternità”. Così aveva affermato Madiba, soprannome storico in lingua Xhosa di Nelson Mandela (1918-2013) nel 1996. Nelson Mandela è stato un personaggio straordinario che ha dedicato la vita alla lotta all’Apartheid in Sudafrica. La sua scomparsa, avvenuta lo scorso 5 dicembre, ha commosso il mondo intero. Il suo Paese, il Sudafrica, ha voluto ricordare l’ex presidente e leader indiscusso della lotta all’Apartheid con una grande cerimonia a Qunu, la sua città natale e 10 giorni di lutto nazionale. Madiba iniziò la sua battaglia contro la segregazione razziale sin da giovanissimo. Prima organizzando manifestazioni studentesche poi con una vita dedicata alle campagne di disobbedienza civile non violenta. Entrò nella dura prigione di Robben Island come prigioniero politico, a causa della sua attività a favore dell’uguaglianza dei diritti tra neri e bianchi all’età di 46 anni e ne uscì 27 anni dopo. Fu il primo presidente sudafricano di colore (dal 1994 al 1999) e ricevette il Premio Nobel per la Pace nel 1993. Mandela è stato il simbolo della lotta alla segregazione razziale, l’eroe che ha sopportato quasi trent’anni di carcere per le sue idee. Idee che non ha mai tradito, fino alla fine. GLOSSARIO Lingua Xhosa: lingua sudafricana della categoria delle lingue Bantu, della popolazione Xhosa. Il tipico suono che la contraddistingue è il “clic”, di cui ci sono diverse varianti, ottenuto facendo schioccare la lingua sul palato. PER APPROFONDIRE http://www.nelsonmandela.org http://www.mandelaforum.it http://www.repubblica.it/ esteri/2013/12/15/news/qunu_l_ultimo_saluto_a_madiba_la _cerimonia_funebre_per_mandela73625927/


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A Carpi continua la rassegna L’Umorismo ai tuoi piedi

Beppe Battaglia in mostra

L

a storia di questa rassegna umoristica è una storia di passione e costanza. Ideata da Oscar Sacchi nel 2007, questa mostra permanente, unica in Emilia Romagna, è ospitata nel business center O&A Centro Affari. Insieme alla socia Angela Malagoli, Sacchi allestisce ogni mese al primo piano del centro uffici, l’esposizione, composta da 15 opere umoristiche di ogni genere, dalle più graffianti alle più poetiche, appartenenti ai migliori disegnatori satirici italiani. A distanza di sei anni la rassegna continua ad avere una ricca lista di umoristi in attesa di esporre le proprie vignette. La mostra, a ingresso gratuito, è visitabile negli orari di apertura di O&A Centro Affari. L’umorista ora in esposizione è Beppe Battaglia, in arte B.BAT. Nato in provincia di Varese ha cominciato a disegnare a 13 anni. Ha ottenuto riconoscimenti internazionali e nazionali grazie ai suoi disegni dal tratto lineare e pulito. La personale di Battaglia è esposta fino al 31 dicembre. La mostra segue i seguenti orari: dal lunedì al venerdì 8.30/12.30 14.30/18.30.

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Beppe Carletti in visita a Rovereto di Clarissa Martinelli clarissa.martinelli@radiobruno.it

15 dicembre - Oggi le cose da dire a Rovereto sono troppe. Beppe Carletti e Clarissa Martinelli su tutte, il presidente degli Alpini di Trento Maurizio Pinamonti e Paolo Frizzi con 150 Alpini ovvero tutto lo stato maggiore, il presidente dei Nuvola Giuliano Mattei, consiglieri nazionali e altri dirigenti degli Alpini di Modena, il parroco don Andrea che è riuscito in mezzo a tre messe a benedire la corona e la manifestazione, il sindaco Luisa Turci e tutta la Giunta, Marco Rizzardi, Silvano e Barbara Brentari, Massimo Zadra, Maurizio Zini, Marino, Mauro e tanti altri dalla Val di Non con i quali abbiamo condiviso tantissime emozioni per la costruzione del Centro Servizi Val di Non (struttura pienamente funzionante già da sei mesi), quelli dell’Anpi, la presidenza della Paluani e, ancora, la Fanfara (spettacolare la loro esibizione con danze finali) tutta la squadra di Rovereto Insieme guidata da Andrea Panza

(un pranzo coi fiocchi nonostante le difficoltà oggettive in cui hanno lavorato) e poi lui, il grande, l’unico, il Pino Grosso. Quando ha issato la bandiera mi ha davvero emozionato. Dopo 43 anni abbiamo rivissuto una giornata ancor più intensa di quella del 6 gennaio 1970. E questa volta il ruolo che fu

della maestra Tina Zuccoli lo ha svolto lui, Renzo Merler, che ha condotto la giornata magistralmente. Semplicemente grazie a tutti. E grazie anche a mia moglie che sempre mi sostiene. Venanzio Malavolta   razie a Venanzio e alla bella accoglienza che l’associazione Tutti insieme a Rovereto e Sant’Antonio onlus ha riservato a Beppe Carletti dei Nomadi e a me in occasione del pranzo di Natale presso il nuovo Palapanini, seguito alla posa della prima pietra del Centro Sociale. Tanti roveretani

G

sorridenti hanno lasciato fuori la distruzione con i suoi segni ancora evidenti e, per qualche ora, ci si è dedicati al buon cibo, alla compagnia, all’allegria insieme a un gran numero di generosi Alpini e agli artigiani della Val di Non. Piccole grandi cose che consentono a comunità martoriate di resistere. Beppe Carletti ha accettato subito l’invito e si è divertito, si è prestato per foto e autografi in un’atmosfera di grande informalità. Grazie ai fondi di Teniamo Botta, anche quest’anno è stato possibile finanziare le luminarie natalizie a Rovereto. E tenere botta resta il monito per chi sarà fuori casa anche il prossimo inverno.

Camillo A cura di Clarissa Martinelli in collaborazione con il Gattile di Carpi

U

n signore esce di casa per buttare i rifiuti; la carta, l’organico e il vetro. Quando si avvicina alla campana del vetro, sente dei flebili miagoli. Cerca di guardare all’interno della campana, fortunatamente semivuota, e scorge una busta che si muove. Con il braccio è impossibile arrivare in fondo a prenderla, ma non si dà per vinto. Torna a casa, prende una scala, un manico e un gancio e riesce a tirare fuori la busta miagolante. Dentro, due micetti disperati con  ancora il cordone ombelicale attaccato, gli occhi chiusi e i corpicini freddissimi. L’uomo li porta a casa, li avvolge in un panno caldo, cerca il numero

del Gattile di Carpi  e chiede aiuto. Ora i due piccolini sono a casa di una volontaria che li sta allattando con il biberon, sono al caldo e mangiano. La loro fortuna è stata quella di aver trovato persone con una sensibilità opposta a quella dell’imbecille che se ne è sbarazzato buttandoli in una campana del vetro, con l’intenzione di lasciarli morire di freddo e stenti, sotto chili di vetri rotti. Una volta svezzati avranno bisogno di un altro colpo di fortuna: trovare qualcuno di voi che si innamori di loro e decida di adottarli per riempire di calore due piccole vite iniziate al gelo. Per prenotare uno dei due piccoli, potete contattare Aurelia 339.3851247.


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20 L’aforisma della settimana...

“Afferra il giorno che passa e non fare nessun affidamento sul domani”. Orazio appuntamenti

Teatro CARPI

20 dicembre - ore 21 Stagione Prosa La scena Di Cristina Comencini Con Angela Finocchiaro, Maria Amelia Monti e Stefano Annoni Regia Cristina Comenicini Teatro Comunale

Sabato 21 dicembre, alle ore 18,30, vernissage della mostra “Rissa”, di Lucia Conversi, presso gli spazi della Dark Room SilmarArtGallery

Rissa come necessità di riscatto e ritorno...

Mostre CARPI

Fino al 31 dicembre Acque di Pianura Piante, animali, paesaggi della pianura padana Borgogioioso Fino al 31 dicembre L’umorismo ai tuoi piedi Personale di Beppe Battaglia O&A Centro Affari Fino al 5 gennaio Passaggi Mostra delle opere di Veronica Azzinari Acura di Francesca Pergreffi Spazio Meme Fino al 6 gennaio Dalla Terra al Futuro Mostra artistica di pittura, scultura e ceramica Espongono: Agostino Salsedo, Angelo Baldacchini, Fabrizio Bussotti, Gabriella Castelfranco, Loretta Magnani, Paolo Sighinolfi, Romana Rizzi, Sandra Degli Esposti Elisi, Walter Montorsi, Nello Medici A cura dell’Associazione Scientifica in Endocrinologia Andrologia e Metabolismo Ex Negozio Anceschi

Fino al 6 gennaio Le stanze dell’Amore cieco Sale dei Trionfi e dell’Amore di Palazzo Pio Fino all’11 gennaio Traiettorie Balcaniche Sala espositiva Biblioteca Loria Fino al 19 gennaio Charlotte Delbo Una Memoria, mille voci Sala Ex Poste

22 dicembre - ore 16 La vita è sogno Cantando sotto la pioggia Singin’ in the rain Musical di Nacio Herb Brown Compagnia Corrado Abbati Teatro Comunale 31 dicembre - ore 20.30 Concerto di Fine Anno Orchestra Sinfonica Guido D’Arezzo Stefano Pagliani, direttore Matteo Andreini, pianoforte Programma L. Bernstein West side story (medley) G. Gershwin Concerto in fa J. Strauss Jr. An der schonen blauen donau Fruhelingsstimmen Kkaiser walzer Pizzicato polka J. Strauss Sr. Radetscky Teatro Comunale

appuntamenti

Fino al 2 marzo L’archivio ritrovato di V.P. Paolo Ventura A cura di Luca Panaro Palazzo Pio

Eventi

F

asi, momenti da attraversare, necessità di raccogliere tutto, di ascoltare, di vedere, di sentire, di sentirsi e di sentirli tutti gli stimoli che le gravitano attorno, è questo il processo che mette in atto Lucia Conversi. L’artista, con un’operazione finale assimilabile per molti versi al lavoro dell’archeologo, va a scavare gli strati in cui ha fatto sedimentare tutto il suo vissuto per farne emergere personalissime visioni. Rissa come movimento, come necessità di riscatto, di vendetta, ma anche di ritorno... ritorno verso l’archetipo umano dell’adulto infantilista, una condizione che la generazione della Conversi, classe 1980, sembra conoscere bene e da cui non riesce ad affrancarsi perchè, parafrasando Nietzsche, “Al nostro istinto più

forte, al nostro interno tiranno, si assoggetta non solo la nostra ragione, ma anche la nostra coscienza”. Durante le risse i vestiti che ci siamo cuciti addosso, l’ideale di noi che vogliamo mostrare, tirano da tutte le parti, si strappano e ci scoprono e noi rimaniamo così , grossi insetti primordiali e sgraziati, soli con le nostre pieghe. E sgraziate ma potenti sono anche le sue Fighting Cholitas. Hanno corpi che nessun europeo e nessuno yankee oserebbe definire slanciati, eleganti, sono, invece, al limite della grazia, perchè ospitano la bellezza della dignità. Dignità che in Bolivia, le Cholitas si conquistano sul ring. A cazzotti. Gli abiti delle lottatrici della Conversi non esprimono vivacità nei colori, sembrano invece assumere forme

proprie, a volte metamorfosi dei corpi delle stesse Cholitas, si inseriscono nella scena occupandola con la loro monumentalità del tutto simile a quella delle tele appartenenti alla serie Orsi. Sia le Cholitas che gli Orsi sono figure guidate da un istinto e che lottano per trovare il loro posto nel mondo ma, mentre quella delle Cholitas è una lotta fatta insieme ad altre donne, che si situa in un luogo fisico e mentale di cooperazione produttiva fra le parti, quella degli orsi è una lotta interiore, non espressa. Gli Orsi della Conversi attraversano il buio fatto di rischio, esplorano per non rimanere vittime, prigionieri degli schemi soliti, fermi, finiti perchè del resto si sa, le emozioni non hanno simpatia per l’ordine fisso. Chiara Messori

Sabato 21 dicembre, alle 21, grande concerto del Modena Gospel Chorus per festeggiare la fine dei lavori e l’apertura al pubblico della nuova Chiesa di San Felice sul Panaro

Sulle note di un gospel D opo la posa ufficiale della prima pietra nello scorso mese di maggio, è giunta a conclusione la costruzione della nuova chiesa per tutta la comunità di San Felice, privata delle sue cinque storiche chiese dal terremoto del 2012. Grazie al coinvolgimento di Sanfelice 1893 Banca Popolare e al sostegno offerto dall’Associazione Nazionale Banche Popolari e dalle singole Banche Popolari che hanno accolto l’invito a contribuire, a 18 mesi di distanza dalla tragedia provocata dal sisma, i sanfeliciani potranno avere un nuovo punto di aggregazione e un luogo di culto di cui essere orgogliosi. La nuova chie-

sa, costruita nell’area di Piazza Italia che già ospita il Municipio e il centro Ricommerciamo, vanta il rispetto dei più alti livelli di sicurezza antisismica ed è la prima struttura definitiva della ricostruzione post sisma con la maggior capienza nei comuni dell’Area Nord. Il progetto è stato predisposto e curato, gratuitamente, dallo Studio Architetto Antonio Angelone; diverse imprese del territorio hanno contribuito alla realizzazione del progetto a costi molto contenuti. Quale migliore occasione dell’approssimarsi

del Natale per celebrare la fine dei lavori? Per dare all’evento la solennità che merita e coinvolgere tutta la comunità di San Felice in un momento importante e significativo, Sanfelice 1893 Banca Popolare ha organizzato un grande concerto gospel all’interno della Chiesa, aperto a chiunque desideri partecipare. A emozionare e coinvolgere il pubblico saranno le voci del Modena Gospel Chorus che, sotto la direzione di Johnny Borelli, intoneranno alcuni tra i brani più celebri tratti dalla grande tradizione americana dei canti gospel ispirati ai vangeli. Ancora una volta, si tratta di un evento gratuito offerto alla cittadinanza da Sanfelice 1893 Banca popolare, un’occasione preziosa per apprezzare la nuova Chiesa anche dall’interno, prima delle celebrazioni del Santo Natale, e per trascorrere una serata emozionante grazie alle voci del Modena Gospel Chorus.

CARPI

20 dicembre - ore 22 Appino Kalinka 20 dicembre - ore 18 Festa degli Auguri Intervengono Giovanna Rossiello, giornalista Fa la cosa giusta sulle buone pratiche, diritti e solidarietà On. Edoardo Patriarca, presidente CNV Lamberto Menozzi, presidente Casa del Volontariato Il pomeriggio sarà allietato dalle canzoni del Coro Cai Palavolontariato 20 dicembre - ore 17 Presentazione Fondazione Dopo di Noi Intervengono Avvocato Cristina Muzzioli Sergio Saltini, presidente della Fondazione Palavolontariato 20 dicembre - ore 21 Musical Believe me Musical ideato da Ernesto Giocolano Testi a cura di Paola Marzetti Palavolontariato 21 dicembre - ore 9/19 Bancarelle per la solidarietà Palavolontariato 21 dicembre - ore 22 Carpi Band Aid 2013 Kalinka Arci Club 21 dicembre - ore 22 DID (ITA) Mattatoio 21 dicembre - ore 16/19 Christmas carol Percorso itinerante con Cori Gospel e natalizi itineranti e ritrovo sotto il Muncipio per esibizione collettiva Vie del centro


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appuntamenti

21 e 22 dicembre - ore 9/20 Offerta di Vino Brulè a cura di Amo Piazza Martiri 21, 22, 24 dicembre Mercatino Natale in... Corso In esposizione e vendita di opere del proprio ingegno creativo e merci di artigiani di propria produzione Corso Fanti 22 dicembre - ore 17 Favole sotto l’albero Letture per bambini A cura dell’Anima del Teatro Comunale di Carpi Palavolontariato 22 dicembre - tutto il giorno Mercati straordinari natalizi Piazza Martiri 22 dicembre - dalle 18 ...arriva Babbo Natale! Spettacolare arrivo di Santa Claus con i suoi aiutanti a bordo della sua slitta con regali e divertimento per tutte le famiglie accorse in Centro Storico Presso il Municipio 22 dicembre - ore 20.30 Concerto di Natale Con Corale da Palestrina, Corale Regina Nivis e Nubilaria Clarinet Ensemble Aula Liturgica Chiesa di Quartirolo 22 dicembre Pranzo e Festa di Natale Circolo Loris Guerzoni 22 dicembre - ore 15.30 Concerto lirico di Natale Partecipano gli artisti: Vincenzo Costanzo - Tenore Giovanna Gomiero - Soprano Alessandro Civili - Baritono Daniela Pini - Mezzo Soprano Tullio Falzoni - Basso Al pianoforte il M° Roberto Rossetto Cinema Teatro Ariston 22 dicembre - ore 12.30 Pranzo di Natale Pranzo offerto dalla Fondazione casa del Volontariato con la collaborazione del Centro Sociale Guerzoni e della Coop Sociale Il Mantello Per informazioni e adesioni 348.0614989 Palavolontariato 24 dicembre - dalle 17 Natal...nè lieti calici Sotto il Municipio, performance live musicali Intervento sul palco di autorità politiche e religiose e brindisi augurale con la cittadinanza Accompagnato da un Can can ironico e coinvolgente Municipio 25 dicembre - ore 22.30 Natale con Grotesque Mattatoio Culture Club

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Domenica 22 dicembre, alle 17, al Teatro di Rio saliceto e lunedì 23 dicembre, alle 21, presso la Chiesa di S. Antonio in Mercadello, va in scena l’opera più amata di Charles Dickens. Regia di Paolo Di Nita

Canto di Natale U n Canto di Natale per ogni età quello che l’associazione Quelli del’29 ci racconta in questa sua nuova avventura teatrale. Un lungo racconto singolare, simbolico, molto divertente dove l’autore invita i bambini a non perdere troppo in fretta la loro infanzia e gli adulti a ritrovarla. Un racconto che è un canto di speranza per tutti noi, una dolce frustata che riattiva la memoria dandoci speranza e anche una ‘nuova’ riflessione per l’imminente Natale. Uno spettacolo che ripercorre, attraverso la messa in scena, il medesimo stile letterario di Dickens e che mantiene sul suo pubblico una presa emotiva ininterrotta. Un racconto capace ogni volta di rinnovarsi, che fa appello a un universo immaginifico sempre nuovo. Canto di Natale narra la storia di Scrooge, un uomo avaro e cattivo che si rifiuta di celebrare il Natale. La sera della Vigilia lo spirito del suo defunto socio viene a trovarlo, dicendogli che la sua vita ultraterrena è affatto piacevole, a causa della sua condotta quando era vivo, che è simile a quella di Scrooge. Lo spirito di Marlowe lo avvisa che tre spiriti verranno a trovarlo nei giorni successivi e avrà l’occasione per redimersi. Il primo spirito, quello dei Natali passati, fa rivivere a

Scrooge momenti importanti del suo passato: le sofferenze di quando era bambino, che hanno determinato la sua durezza e l’errore della sua vita, ovvero l’aver permesso che la sua promessa sposa lo lasciasse, per via del già manifesto ed eccessivo attaccamento al denaro. Il secondo spirito, quello dei Natali presenti, mostra a Scrooge come gli altri siano felici, pur nella povertà e festeggino il Natale in compagnia. Scrooge mostra i primi segni di pentimento. Il terzo spirito, quello dei natali che devono ancora venire, mostra a Scrooge delle scene del suo funerale e la morte del piccolo Tim, figlio di Tom, il commesso di Scrooge. Scrooge scosso e sinceramente impietosito, capisce che se non cambierà il suo modo di agire il funesto futuro che lo spirito gli ha mostrato si realizzerà, se invece inizierà a comportarsi rettamente, il suo futuro cambierà e il piccolo Tim non morirà. Da

31 dicembre - ore 20 Cenone di Capodanno al Graziosi Allieterà la serata con animazione e musica da ballo Stefania Cento, cantante e presentatrice tv Circolo Graziosi

lì in poi inizierà a parlare col suo prossimo e a sorridergli, concede un aumento a Bob e aiuterà il suo prossimo quando ne avrà occasione. I biglietti sono in vendita domenica 22 dicembre, alle 16, presso la biglietteria del teatro, in via Giuseppe Garibaldi n. 28 a Rio Saliceto e lunedì 23 dicembre, alle 20, prima dell’inizio dello spettacolo. Per informazioni: 0522.649465.

Charlotte Delbo: una memoria, mille voci L per “dare a vedere le parole, i gesti e le agonie di Auschwitz”. L’allestimento è realizzato con grandi scatole che ricordano volutamente l’apertura degli scatoloni d’archivio di Charlotte Delbo: fotografie, manoscritti, dattiloscritti, documenti e altro ancora. La mostra, inaugurata con successo al Parlamento Europeo nello scorso mese di settembre, inizia il suo percorso italiano proprio da Carpi. Charlotte Delbo. Una memoria, mille volti sarà visitabile nelle giornate di sabato e domenica (orari 1013, 15-19, apertura straordinarie giovedì 26 dicembre e lunedì 6 gennaio). Si possono richiedere visite

29 dicembre - ore 21 Il Cabaret di Antonio Guidetti In: Alfio, Delfo e l’Alberta - Dùu campanòun e ‘na serta e Al rospet ca da al sospet Palavolontariato 29 dicembre - ore 21 La vedova allegra Corpo di Ballo Accademia Circolo G. Graziosi

Fino al 19 gennaio, presso la Sala ex Poste di Palazzo Pio è allestita una mostra che ripercorre alcune tappe fondamentali della vita e dell’opera di scrittura della Delbo: resistente, deportata politica ad Auschwitz, che si è fatta scrittrice per “dare a vedere le parole, i gesti e le agonie di Auschwitz”.

a Fondazione Fossoli ha allestistito presso la Sala ex Poste di Palazzo Pio la mostra Charlotte Delbo. Una memoria, mille volti curata da Elisabetta Ruffini e realizzata dall’Isrec, Istituto bergamasco per la storia della Resistenza e dell’età contemporanea e dal Chrd di Lione in collaborazione con la Fondazione e l’Istituto Storico di Modena. La mostra, patrocinata dalla Regione Emilia Romagna e dal Comune di Carpi e inserita anche all’interno del percorso di formazione del prossimo progetto Un treno per Auschwitz (1-6 aprile 2014), resterà aperta fino al 19 gennaio. L’esposizione è stata costruita a partire dall’archivio personale della scrittrice, oggi depositato presso la Biblioteca Nazionale di Francia, e ripercorre alcune tappe fondamentali della vita e dell’opera di scrittura della Delbo: resistente, deportata politica ad Auschwitz, che si è fatta scrittrice

appuntamenti

guidate contattando direttamente la Fondazione Fossoli (si effettuano solo il martedì e giovedì dalle 9 alle 12 e solo su  prenotazione).

31 dicembre - ore 22/01.00 Veglione di San Silvestro 2013 La vie en rose... Florilegio di musica, teatro e poesia francese Con Marika Benatti, voce e chitarra Elena Barbieri, Lina Taddeo, Milva Zanasi, voci recitanti Regia di Paolo Dall’Olio Ingresso 12 euro Ex Convento di San Rocco 31 dicembre - ore 22 Capodanno Grotesque Mattatoio Culture Club 31 dicembre - dalle 18.30 Non muri ma ponti Camminata notturna con torce fra due ponti del Secchia con cena finale al ristorante Sede Cai Carpi 31 dicembre Cenone di S. Silvestro Brindisi di Capodanno Ore 21: Cenone di S. Silvestro Ore 24: Brindisi di Capodanno Animazione, musica e balli A cura di Azio e Bonni di Radio Bruno Palavolontariato 4 gennaio - ore 15/21 Stranieri nostrani Dibattito, laboratori, musica e buffet etnico Conferimento della cittadinanza onoraria simbolica ai bambini nati nel 2013 nei territori dell’Unione Palavolontariato 5 gennaio - ore 16 Cinema che passione! Le cinque leggende 6-10 anni Circolo Graziosi 6 gennaio - ore 16 Cinema che passione! Kiki. Consegne a domicilio 5-9 anni poi come per magia tra dolcetti e carbone... Arriva la Befana! Centro sociale Gorizia 6 gennaio - ore 15 Festa della Befana Circolo Guerzoni


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Calcio – Super Mbakogu: il Carpi sfiora l’impresa al San Nicola di Bari (2-2)

Sempre più squadra

I biancorossi bruciano due punti sul più bello. Ma non smettono di crescere. La prestazione va oltre le pecche di Nocchi e l’emergenza in difesa. Sotto l’albero c’è un regalo speciale e impossibile: il Palermo

I

l Carpi sfiora un’altra impresa storica laggiù in Puglia, terra promessa ed eletta. Viene ripreso dal Bari a tempo scaduto dopo averlo prepotentemente rimontato. Brucia due punti amari, ma ne addiziona uno di crescita. Il rispetto di tutto il campionato gli è ormai dovuto da tempo. Ma adesso ci sono anche i sintomi di continuità. Quindi, insieme alla classifica, anche le prospettive s’ispessiscono. Gioca ogni volta meglio, una scoperta dopo l’altra. E’sempre più competitiva, più squadra. Sa dettare il ritmo, scalare le marce, soffrire nelle fasi difficili delle partite senza dimenticarsi mai come si riparte. Soprattutto sa ovviare alle emergenze, e resistere alle difficoltà individuali. PORTIERE - La più evidente è ancora e purtroppo Nocchi, che lontano dal Cabassi perde subito la presa del pallone e più in generale della partita. Nelle ultime tre trasferte ha portato in vantaggio gli avversari nel primo quarto di gara. Un handicap psicologico estremo e contagioso, toglie energie a tutti. Stavolta ha sbagliato nel suo fondamentale migliore: l’uscita alta. È chiaro che sia un portiere più bravo di quanto stia dimostrando. Ma è arrivato al limite, nella confusione ha perso anche l’automaticità. Un piccolo alibi gli va riconosciuto: non è stato protetto abbastanza. Problema inevitabile quando la difesa è sperimentale. DIFESA – Nel momento in cui è stato azzerato nel fiato e nel ragionamento, il Bari si è aggrappato agli unocontro-uno sulle fasce. Ne ha vinti complessivamente troppi, per questo è rimasto in partita fino in fondo. E appena ha messo un secondo centravanti di peso, è tornato ad essere molto pericoloso. E’ senz’altro lontano il miglior Letizia, la cui sofferenza ad un piede gli rompe il passo. Se non ha tutto il motore a disposizione perde eccezionalità. Il suo calcio è sincero, quasi tutto allunghi e recuperi, poco o niente di meditativo e intuitivo. Quindi: o domina l’ala, o la subisce. A Sperotto, chiaramente, è mancata lucidità di letture sui tempi d’intervento e rilancio. Quello che in gergo si chiama “ritmo partita”. Sarebbe stato sorprendente il contrario, dopo quasi sei

mesi di assenza dai campi. Ma se avrà spazio e salute lo ritroverà presto, perchè è un terzino-androide: si autocorregge, interroga il suo corpo da superatleta, riconosce i limiti per superarli. Ha cioè tutto ciò che gli serve per tornare ad essere importantissimo nel resto della stagione. Il suo rientro, insieme alla fioritura stentorea di Pesoli, è comunque la novità di tappa più preziosa. JMB - Quella più effervescente invece è stata la gradazione alcolica di “JMB Whisky”, Jerry Mbakogu. Che ha stordito il Bari fino all’ubriacatura. Si è sbloccato e si è ripetuto. Ma soprattutto ha fatto il passo in più. È andato oltre il solito, quel

lavoro sporco di spalle, che ha sempre accontentato ogni compagno ma non bastava più alla squadra. Oltre a chiudere i triangoli, ha chiuso anche l’azione. Si è girato fronte alla porta per attaccare la profondità, e ha riempito l’area. Vecchi adesso non ha più dubbi su chi sia il primo riferimento offensivo ideale per il suo calcio di astuti compromessi. Non credo che la rivoluzione di Gennaio lo giubilerà. Anzi, al contrario. Sarà piuttosto lui a orientare il mercato: qualunque top-bomber arrivi dovrà aderire al suo ritmo di calcio. Il vantaggio è che è talmente duttile da fare reparto con un’ampia gamma di partner. CAMPIONATO – Sabato

il Carpi festeggia il più bel Natale di sempre. Riceve un regalo speciale e apparentemente impossibile: il Palermo, ormai compiuto. Certamente diversissimo da quella versione mai nata di sé che cominciò il campionato. Sta facendo selezione, è tornato al comando nonostante il deficit in media inglese. Significa che il resto è troppo equilibrato e magro. Le prime tre squadre sommano 98 punti. Ovvero ben 18 in meno di quanti ne accumularono lo scorso anno Sassuolo, Livorno e Verona (poi tutte promosse) dopo 18 turni. Irrompe definitivamente il Pescara che abbatte il Biondi di Lanciano per la prima volta. Restano così inviolati solo il Castellani (dove però l’Empoli rallenta ancora), e l’Ossola, dove invece il Varese schianta lo Spezia e Giovannino Stroppa. Al suo posto, Devis Mangia: il più integralista ed interessante di tutti i sacchiani emergenti. Rileva una situazione difficilissima da normalizzare: crepe profonde tra cocci costosissimi, senza un ordine esatto. Tuttavia ha polso, verve e physique du role a sufficienza per riuscire. La sosta imminente gioca a suo favore. Vederlo all’opera sarà senza dubbio una delle curiosità intriganti del nuovo campionato che inizierà con il ritorno. In coda non vince nessuno, pareggiano quasi tutte. La bagarre, quindi, lievita e densifica. Ne restano periferiche Juve Stabia e Reggina, senza forza per crescere: nell’ultimo mese hanno aggiunto a sé stesse appena un punto. Enrico Gualtieri

LA CLASSIFICA

PROSSIMO AVVERSARIO:

PALERMO

È di nuovo Davide contro Golia

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abato il Carpi deve inventarsi un modo per invertire il trend negativo con l’aristocrazia cadetta (delle prime 8 ha battuto solo il Varese). Arriva il capoclasse. Il Palermo è nettamente il miglior avversario su piazza da quando ha cambiato allenatore. Iachini ha accelerato il ritmo del campionato ad una velocità insostenibile per il resto della massa: in 12 gare, ha raccolto 27 punti cioè più di chiunque altro. È senz’altro lui la diversità globale, se non altro perché ha dato un’anima alla materia prima. È riuscito a estrarre ogni singola differenza individuale e farne una somma che gioca da squadra. L’assetto è il 3-5-2, cioè il sistema più all’italiana che esista: massima copertura dentro l’area, fasce libere di ripartire, grande densità a centrocampo, ampia libertà di incroci e scambi in avanti. Ovvero la soluzione preferita da qualunque allenatore iperagonista che da calciatore sia stato un grande mediano di lotta. In porta, due opzioni di alto livello: l’esperienza di Sorrentino e l’esuberanza di Ujkani (da qualche partita avanti in gerarchia). Guida la retroguardia Andelkovic (ciclope ex Modena) insieme a Terzi (veterano ex Bologna). Ma il leader emotivo d’assalto è il gaucho argentino Munoz (talora distratto, ma sempre straripante in recupero e disimpegno). Chiudono e ripartono sui lati due ottimi podisti: Pisano e Daprela. La fase difensiva è fisica, rocciosa, dunque invulnerabile per vie aeree ma battibile in velocità. È però anche ben immunizzata dal lavoro dei mediani (Bolzoni, Barreto e Bacinovic o N’Goyi). Diversi per compiti e attitudini, ma tutti disposti alla corsa e alla rottura. Gol e creatività naturalmente non mancano. Arrivano prevalentemente da due idee opposte, straordinariamente e fuori categoria: Hernandez e Belotti, la certezza e la scoperta. Una miscela esplosiva di velocità, tecnica e bollicine. L’alternativa è una via più breve e più classica: il nord-irlandese Lafferty, 193 cm di muscoli e temperamento. Sulla carta, non esiste partita. La distanza tra le città e le società è colossale, qualunque sia il metro con cui la si misuri: 26 partecipazioni a 0 in serie A, 42 a 1 in B, centinaia di migliaia di persone per bacino d’utenza, decine di milioni di Euro per ingaggi e fatturato. Ma chissà... In fondo, sarà un altro remake del film più visto durante questa magnifica epoca biancorossa: il gigante contro il bambino. E il Carpi sa starci benissimo nella parte di Davide, eversore di Golia secondo le Scritture… E.G.

I NUMERI Primi della classe Coi rosanero è sfida inedita: nessun precedente in competizioni ufficiali. Nel turno pre-natalizio, i biancorossi affrontano l’ultima grande storica in ordine temporale secondo calendario, ma sì la prima per valori assoluti secondo classifica. Il Palermo è la nuova capolista del campionato, e ha certamente i mezzi e le intenzioni per rimanerne padrone fino in fondo. Staziona altresì al vertice di tutte le graduatorie statistiche: è primo per differenza reti (+15) e numero di vittorie (10, ben bilanciate tra casa e fuori: 6 e 4); vanta il secondo miglior rendimento esterno (15 punti su 27 disponibili) e il secondo attacco (capocannoniere Hernandez: 10). Sta benissimo, segna regolarmente da sette gare, si è registrati in difesa (terza assoluta, 15). Finisce sempre in crescita, sintomo di notevole condizione. Più di un terzo dei gol (11 su 30) li ha realizzati nell’ultimo quarto d’ora. Da quando siede in panchina Iachini, solo il Latina è riuscito a vincerlo (al Barbera, il 23/11 scorso: 1-2). Tre invece sono state le sconfitte durante l’effimera gestione Gattuso (Empoli, Spezia e Bari), durata appena 6 giornate. E.G.

PROSSIMO TURNO

Mancosu torna al comando

19ESIMA GIORNATA

12 RETI: Mancosu (Trapani)

Sabato 21/12/2013 ore 15 BRESCIA – VARESE CARPI – PALERMO CESENA – REGGINA CITTADELLA – BARI CROTONE – J.STABIA NOVARA – EMPOLI SIENA – LATINA SPEZIA – V.LANCIANO ANTICIPO Venerdì 20/12/2013 Ore 19 TERNANA – TRAPANI Ore 21 PESCARA – PADOVA POSTICIPO Domenica 22/12/2013

* Il giudice sportivo ha disposto il recupero di CARPI-PADOVA, a partire dal 26’30’’del primo tempo. Al momento di andare in stampa non è ancora stabilita la data.

I MARCATORI

Due anticipi e un posticipo

Ore 12.30 AVELLINO – MODENA

11 RETI: Tavano (Empoli) Pavoletti (Varese) 10 RETI: Hernandez (Palermo) Maniero (Pescara) 9 RETI: Babacar (Modena) Antenucci (Ternana) 8 RETI: Caracciolo (Brescia) … 3 RETI: Concas e Sgrigna (Carpi) … 2 RETI: Mbakogu e Memushaj (Carpi)


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CALCIO – Il Carpi FC 1909 regala ai tifosi il film di Natale

Una Maglia nella Storia Presentato in Comune il dvd-strenna che ripercorre un secolo di pallone biancorosso: dai primi calci al Prato del Mercato all’impresa di Lecce.

CALCIO - DILETTANTI Sono due le notizie importanti della domenica dei dilettanti: una esce dal Borelli, dove la Correggese torna a vincere in grande, alla vigilia della partita-verità. L’altra viene dalla Terza Categoria e non sa più di sorpresa: lo United di Perrotta ha tolto anche gli ultimi dubbi, adesso è una capolista vera. In Promozione, invece, la Solierese si allontana dal primato, ma è un po’ più vicina al secondo posto.

SERIE D

Correggese verso la verità

Da sinistra Galli, Gualtieri, Campedelli, Palmieri e Michelini

Ci sono storie molto speciali, che hanno la forza di appartenere a tutti”. Lo è quella del Carpi, un’avventura di calcio innervata dal contesto in cui si è giocata: la sua città, “un confetto nello stomaco della Pianura Padana”, che la lana e il cotone hanno scelto per farne la capitale che veste il mondo. A raccontarla “seguendo ogni filo della trama” è proprio il più adatto dei simboli che si potevano scegliere come protagonista: la maglia biancorossa. Si intitola appunto Una Maglia nella

Storia, è stato presentato lunedì 16 (sesto meseversario della conquista della Serie B) in Comune davanti agli occhi del sindaco Enrico Campedelli, ed è il dvdstrenna di Natale che il Carpi FC 1909 regala a sé e ai propri tifosi alla fine dell’anno più bello di sempre. Il docufilm è sponsorizzato da Gaudì Jeans, Madrilena Italia, Banco San Geminiano e San

Prospero e Vignali Simone, patrocinato dal Comune di Carpi, realizzato in 4.000 copie, con la regia e il montaggio di Giorgio Galli, i testi di Enrico Gualtieri, la voce di Francesca Galafassi, le riprese e la produzione a cura di TRC. L’opera è una favola transepocale con lieto fine, che comincia dal primo pallone al

GIOVANILI

COME AVERE IL DVD

La Primavera è tornata

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n occasione delle gare interne contro Palermo (21/12) e Juve Stabia (29/12), il dvd Una Maglia nella Storia verrà regalato dal Carpi F.C. 1909 ai tifosi che hanno sottoscritto l’abbonamento alla stagione sportiva 2013/14 e verrà inoltre distribuito in omaggio a chi acquisterà il calendario dodici mesi2014 (costo 5 euro).

vecchio Prato del Mercato, prosegue tra crolli e rinascite e finisce col capolavoro dipinto nel “salotto barocco del mondo”: Lecce, 16 giugno 2013, dove il sogno diventa realtà. Una maratona lunga oltre un secolo, sublimata in 74 minuti di musica e immagini (tra cui tutti gli highlights della stagione 2012/13), e ripercorsa attraverso il mito di Dorando Pietri: perchè la sua lezione non ha mai smesso di replicarsi nel Dna di Carpi e della sua squadra. “La leggenda non è di chi non cade mai. Ma di chi si rialza sempre”.

l vivaio biancorosso arriva alla sosta e si fa un bel regalo di Natale. Lo confeziona la Primavera di Galantini e Garzon, che finalmente si riscatta, congedandosi dal 2013 con una splendida rimonta ai danni della rivelazione Novara (3-1). Pareggia Tahiraj dal dischetto. Poi nella ripresa si scatenano Lamberti e Golia. I biancorossi fanno un doppio salto in classifica: scavalcano Cesena e Modena, che sarà il prossimo avversario nell’ultima d’andata, in programma il 18 gennaio. Chiudono male invece i Giovanissimi Nazionali, battuti in volata dal Santarcangelo (1-2, Rivi). Ottime indicazioni per gli Esordienti nelle amichevoli di fine anno: i Regionali travolgono il Fabbrico (5-1), i Provinciali regolano la Vigor Pieve con scarto all’inglese (2-0). Per tutti, appuntamento al 2014. Enrico Gualtieri

La Correggese si rimette in carreggiata a tutto gas. Cancella in un baleno le sbandate e si proietta autorevolmente verso la curva della verità. Torna a vincere netto, si sbarazza della Massese in un tempo (3-0). Trova persino il modo di concedersi un allenamento d’autostima nella ripresa. Al termine della quale, scrosciano gli applausi del Borelli. Un dominio spietato. Alla Davide Luppi, per intenderci, senza altri mezzi termini. E’ sempre meravigliosamente suo il palcoscenico: l’assist per l’apertura di Arrascue e altri due gol marziani, spettacolari per cifra stilistica. Dall’inizio della stagione sportiva a oggi, regolarmente, nessuno nei primi cinque livelli del calcio italiano segna quanto lui. Sulla base di questa differenza si rinnova la corsa al titolo d’inverno, in palio domenica prossima. E’ praticamente tagliato fuori Romagna Centro, piegato in casa dal Mezzolara, nuova iscritta al campionato delle migliori. E’ in vantaggio invece la Lucchese (3-0 a Forcoli), che ospiterà gli uomini di Bagatti con un punto in più. Viene da tre successi senza macchie, ha vinto 12 delle ultime 14 partite. Sarà uno scontro diretto fondamentale, tra i due attacchi più prolifici e le difese meno battute. Quando il meglio s’incrocia a metà di una corsa, di solito si dà appuntamento sul traguardo. Non sarà dunque, con tutta probabilità, il crocevia decisivo. Ma ha tutta la pretesa di essere abbastanza sincero e di farci capire moltissimo.

PROMOZIONE Solierese sfortunata

Rallenta improvvisamente il campionato all’ultima di andata. Delle prime otto, vince solo il Castelvetro, campione d’inverno con perentorietà sin quasi illegale (6-0 al Polinago). Conta 50 gol all’attivo (3 a partita), appena 11 al passivo e 5 lunghezze di vantaggio: è uno strappo che somiglia molto alla fuga definitiva. Perde il Fiorano in casa, e dunque dà alle altre più speranze di secondo posto, forse ormai l’unico vero traguardo praticabile. Non riesce alla Solierese l’operazione sorpasso, pur brillando a Casalgrande. Finisce pari e patta (1-1, Di Giammarco) dopo 90’ durissimi: un gol e un espulso per parte, tanti scontri al limite. Ne fa le spese Farina, costretto a uscire in barella. Si teme la rottura del crociato. Sarebbe una brutta perdita. In ogni caso, il bilancio al giro di boa è ottimo: 12 vittorie, 3 pareggi, 2 sole sconfitte, tanta personalità di gioco, un principe tra i marcatori (Azzouzi). E la solita fioritura rigogliosa di giovani di proprietà, ben valorizzati da mister Nannini.

CALCIO A 5

Tonfo Virtus, il Kaos passeggia

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abato nero per i virtussini di Caleffi, travolti a Ferrara da un Kaos che spadroneggia sulle macerie di una squadra andata in fumo dopo cinque minuti. La compagine gialloblù si presenta al Pala Boschetto orfana di Nosari, Thompson, Baratti e Montanari e che il pomeriggio sia in salita lo si intuisce dal fiacco incipit che spiana la strada al triplo vantaggio ferrarese dopo pochi minuti. Gli ospiti, frastornati dalle incursioni del brasiliano Salerno, si lasciano sistematicamente squassare per vie centrali da una squadra che, ecluso il satanasso brasiliano, non vanta, sulla carta, individualità capaci di scompaginare gli equilibri di categoria. Eppure i virtussini si consegnano nelle mani ferraresi, quasi incapaci di reazione: l’ovvia conseguenza è un primo tempo dal passivo amarissimo (7-0). La ripresa delle ostilità rivela flebilissimi segnali di ripresa, come all’indomani di un tracollo di borsa, quando, fallito il rimbalzo, ci si accontenta di perdite contenute. Così, gli ospiti paiono quantomeno provarci, ma l’acuto di Casceglia si perde immediatamente nell’ovatta delle 4 segnature di casa, che inchiodano i virtussini alle responsabilità di un 11-1 di connivenza. Si chiude con un crollo d’altri tempi il sabato nero di una Virtus troppo brutta per essere vera. Euripide, che amava avventurarsi in trame complicatissime, doveva affidarsi all’improvvisa epifania di un sosia per risolvere i problemi di intreccio poetico (di “non era lei, ma il suo simulacro” se ne ricordano diversi). Ci consenta, l’enigmatico tragediografo, di prendere a prestito tale licenza: non è tempo di preoccuparsi, in campo, sabato, era la sorella. Quella minore e persino più brutta. Federico Campedelli


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oach Chiappafreddo apre il match con un sestetto che vede Rondon al palleggio, Fabris opposta, Rousseaux e Piccinini in banda, Heyrman e Crisanti al centro con Cardullo libero. Per Frosinone, invece, Agostinetto è in regia opposta a Gioli, Angeloni e Astarita sono i posti quattro, Spataro e Frigo le centrali con Ruzzini libero. Angeloni e Piccinini sono protagoniste del primo botta e risposta in avvio, poi Rousseaux porta avanti Modena con due muri e una buona presenza in attacco. Frosinone rimane comunque a contatto, in scia, e sfrutta qualche imprecisione delle bianconere per trovare con continuità il cambio palla. Modena arriva fino all’11-8, poi le ospiti rientrano e passano avanti sul turno di battuta di Frigo che trova due ace consecutivi. Coach Chiappafreddo ferma il gioco e, dopo il cambio palla, rinforza la ricezione con l’inserimento di Perinelli per Rousseaux. Con Heyrman in battuta la Liu•Jo ritrova il sorpasso , ma sarà un testa a testa appassionante con Gioli e Angeloni da una parte a trascinare, Heyrman e Fabris dall’altra. La stessa opposta della formazione opposta attacca in rete il pallone che vale il primo set point per Modena, ma

Pallavolo Femminile Serie A - Dopo i successi con Conegliano e Urbino, Piccinini e compagne si ripetono superando 3-0 anche Frosinone. Ottima la prova delle bianconere che, set dopo set, crescono senza dare scampo alle avversarie

La Liu•Jo fa tris: superata anche Frosinone Angeloni lo annulla con una bella diagonale contro il muro a uno. Al secondo tentativo propiziato dal primo tempo di Heyrman, però, arriva la chiusura con il pallonetto vincente di Fabris. Tre punti di Fabris, inframezzati da un fallo in attacco di Rondon, aprono il secondo set che prosegue con l’attacco out di Gioli e quello vincente di Rousseaux per il 5-1 del Modena che induce coach Martinez a fermare il gioco. E’ una Liu•Jo che sembra aver preso le misure all’avversario e lo dimostra salendo di tono in maniera perentoria a muro. Quando Rondon firma quello che vale il 9-3 il tecnico di Frosinone si gioca il secondo time out tecnico, ma non sarà sufficiente a trovare contromisure adeguate per riaprire il parziale. Modena scappa via con gli attacchi di Rousseaux, i muri di Heyrman e gli errori offensivi delle ospiti nelle rare occasioni in cui provano a uscire esternamente al muro. Le bianconere allungano fino al 19-5 poi controllano e nonostante

un paio di ace di Angeloni chiudono con il 25-11 che arriva sull’errore di Frigo in attacco. Due pipe di Rousseaux aprono il terzo parziale, ma a differenza del precedente Frosinone non vuol farsi scappare le avversarie e reagisce immediatamente. Quando Rousseaux si scontra con il muro avversario arriva anche il sorpasso sul punteggio di 8-9, ma sarà la molla che fa aumentare nuovamente a livelli importanti il livello di aggressività delle bianconere. Il parziale che ne segue, infatti, è stordente: un 9-0 firmato da Piccinini, poi eletta MVP del match, Fabris e Rousseaux. Frosinone a questo punto non ha più scampo, la Liu •Jo conclude il match in surplace e firma la terza vittoria consecutiva, nonché quinta in campionato su sei gare disputate. Domenica 22 dicembre, alle 18, presso il PalaYamamay di Busto Arsizio, ottava giornata di Master Group Sport Volley Cup Serie A1 fra Unendo Yamamay Busto Arsizio e Liu•Jo Modena.

Pallavolo Maschile Serie B1 - I biancoblu battono 3 a 0 il Torino

Cec corsara a Torino

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di studio per entrambe le formazioni che procedono appaiate per tutto il primo set che viene deciso in volata 24-26 dai due muri consecutivi di Porcellini su Moro e di Quarta su Luccato. Nel secondo set la Cec decide di non aspettare gli avversari e si presenta già avanti alla prima sosta tecnica 5-8 grazie a due punti a muro di Insalata. I ragazzi di coach Molinari aumentano il vantaggio portandosi 11-16 grazie a un attacco di Bigarelli, i padroni

di casa non riescono più a rientrare, anzi la distanza aumenta ed è un ace di Insalata a chiudere il set 16-25. Terzo parziale che inizia con lo stesso copione, con la Cec avanti alle due soste forzate 4-8 e 11-16 ma, questa volta, Torino non molla e si riavvicina a –3 ma alllo sprint finale sono ancora Fontana e compagni a portare il break decisivo del 19-25 e il 3-0 finale per una vittoria importante che conferma così il secondo posto in classifica.

Pallavolo Femminile Serie C - Texcart batte S.Martino 3 a 2

vantaggi. Il quarto set rivede le ragazze di casa reagire e, senza troppo soffrire, pareggiano i conti. Al tie break San Martino parte forte e si porta avanti 7 a 3. Poi è di nuovo Carpi a farsi incisiva. Il pareggio arriva sul 7 pari. San Martino crolla e Carpi diventa cinica vincendo con un perentorio 15 a 9 e guadagnando così due punti.

rasferta lunga e complicata per la Cec che si presenta a Torino con vari elementi dell’organico in non perfette condizioni fisiche. Biancoblu schierati comunque in formazione tipo con Dall’Olio-Bigarelli, Fontana-Porcellini, Quarta-Insalata e Trentin libero. Tuninetti in campo con Perfetto al palleggio e il forte Moro opposto, Luccato e Guido schiacciatori, Cefaratti e Salza al centro, Girard libero. Partenza

Texcart torna alla vittoria

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excart Città di Carpi torna alla vittoria contro un avversario più ostico del previsto. Le ragazze di coach Pisa partono un po’ contratte e permettono al San Martino di aggiudicarsi il primo parziale. Carpi però gioca in casa e non vuole lasciarsi

sfuggire l’occasione di rimanere agganciata alle prime posizioni della classifica. Nel secondo set il match torna in equilibrio. Nel terzo, Texcart rimane sempre avanti ma un blackout sul 23 - 19 consente il recupero del San Martino che finisce per aggiudicarsi il parziale ai


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26 Ginnastica Artistica - S.G.La Patria 1879

Chi ben comincia...

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a Ginnnastica Artistica della S.G. La Patria ha aperto la nuova stagione sportiva portando a casa podi e premi nella prima gara dell’anno. Domenica 1° dicembre si è disputata, a Maranello, la Gara Provinciale a tre Attrezzi appartenente al calendario FGI. La Patria si è presentata con uno squadrone di 14 ragazze. Per la 1^ Fascia d’età (2001-2003) hanno gareggiato: Chiara Bellelli (terza in classifica generale), Sara Gherardi (seconda al corpo libero), Angelica Gasparini e Sofia Pagliarulo (seconda alla trave e terza al minitrampolino). Per la 2^ Fascia (2000-1998) hanno gareggiato: Noemi Galavotti, Giorgia Gherardi, Sara Porta (rispettivamente prima, seconda e terza nella classifica generale), Miryea Barbieri (seconda al corpo libero), Alice Pullin (terza al minitrampolino), Gloria Codamo (quinta a trave e minitrampolino), Lucia Bergamini (quinta al corpo libero), Chiara Benatti (seconda al minitrampolino). Per la 3-4^ Fascia (1997 in su) hanno gareggiato: Irene Fornaciari (terza a trave e corpo libero), Giada Pullin (quarta nel corpo libero). Lo staff è soddisfatto di questi risultati che fanno ben sperare per un 2014 ricco di soddisfazioni. Prossimo appuntamento è per il gruppo delle Agoniste che disputeranno il 12 gennaio il Gymmatch a Fiorano.

Pallanuoto Cabassi

I risultati

Pol. Parma- Cabassi: 8 - 2 Terza partita di campionato per la categoria Under15. Una Cabassi sottotono gioca in casa della capolista del Girone A presso l’impianto del Centro-Negri di Parma. Bene il primo tempo che si chiude sul parziale di 1 a 1. Poi, nel secondo parziale, l’allungo dei padroni di casa con un secco 3 a 0, azzoppa i biancorossi che non riescono più a recuperare lo svantaggio. Pol. Parma2- Cabassi: 4 - 18 Una Cabassi Carpi Under 13 ancora rimaneggiata per

gli infortuni e senza nessun portiere titolare, si presenta a Parma per la seconda giornata di campionato contro Pol. Coop Parma 2. Ottima partenza dei carpigiani che si Cabassi Categoria Acquagol

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erraquilia Carpi porta a casa una vittoria al termine di una brutta partita, soprattutto nella ripresa, ma che ha visto il predominio dei biancorossi sin dalle prime battute. La formazione marchigiana è scesa in campo senza i suoi migliori giocatori Campana e il bomber Castillo, quest’ultimo anzi è stato a difesa della sua porta per buona parte dell’incontro: una scelta incomprensibile da parte del tecnico marchigiano. La gara ha perso così spettacolarità e competitività. I ragazzi di coach Serafini hanno prodotto quindi il minimo sforzo per portare a casa una vittoria che consolida il primato in classifica in vista della trasferta di Ferrara di sabato prossimo, prima della sosta natalizia. Le avvisaglie di una partita monotona sono state evidenti sin nelle prime fasi di gara. Al 6’ Terraquilia è già avanti 5-0, sotto la spinta di Tojcic (5 reti) 10- 4 al 13’. Sale in cattedra Molina (3

Pallamano Serie A - Terraquilia Carpi - Luciana Mosconi Dorica: 34 - 16

reti) e il divario aumenta (15-6 al 21’), fino al massimo vantaggio di fine primo periodo. A inizio ripresa, coach Serafini ruota tutti gli effettivi a sua disposizione, il vantag-

gio dei biancorossi rimane inalterato (22-11 al 10’), la partita scorre su ritmi lenti, cresce però il nervosismo in campo: partita sovente spezzettata dagli interventi degli

arbitri, Terraquilia mantiene nervi saldi e, sotto la spinta del giovane Beltrami, nel finale di gara arrotonda il punteggio non lasciando alibi di sorta agli avversari.

portano subito in vantaggio con un paio di contropiedi fulminei e chiudono il primo tempo portandosi in vantaggio per 6-1. I carpigiani riescono a esprimere un

buon gioco sia in attacco che in difesa, portando tutti i giocatori al gol e imponendo il proprio ritmo alla gara. “Sono molto soddisfatto dell’approccio alla partita avuto dai ragazzi che sono scesi in acqua concentrati e motivati per raggiungere l’obiettivo. Molto bene anche i nuovi innesti che hanno contribuito alla vittoria”, ha commentato il tecnico Colarusso.

Prandini e del difensore Garuti che ha neutralizzano il miglior realizzatore della Centese. Peccato perché con una vittoria in casa, il Carpi si sarebbe potuto proiettare in vetta al campionato.

no Nuoto-A ed Etruria Nuoto-A, collezionando due pareggi e una sconfitta (5-5; 5-7; 3-3). Nel pomeriggio la Cabassi si riscatta affrontando le tre partite della giornata a testa bassa portando a casa due vittorie e un pareggio contro le società di Livorno Nuoto-A, Poggibonsi e Livorno Nuoto-B. Decisivo il portiere Tommaso Bertesi che ha difeso la porta dall’attacco avversario, buone le prestazioni di Matteo Bellodi, Matteo Medici e Andrea Luvisotti assicurando gol e movimento in fase di attacco. Da segnalare le prime reti delle new entry Mattia Mari e Federico Vignoli.

Terraquilia consolida il suo primato in classifica

Pol. Parma- Centese: 6 - 6 Seconda partita di campionato per la Categoria Master. Troppo nervosismo e troppa confusione da parte dei carpigiani. Da sottolineare la bella prova del portiere

Cabassi Acquagol La baby Cabassi a Empoli ingrana la quinta. Ottima prestazione della formazione carpigiana degli Acquagoal che, a Empoli, ha partecipato al primo torneo, Io gioco per beneficenza, disputatosi domenica 15 dicembre presso l’impianto Comunale di Etruria Nuoto. Il settebello biancorosso ha disputato sei partite, tre al mattino contro Estruria Nuoto-C, Livor-


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Tanti auguri di Buone Feste dal Judo Club Carpi!

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