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Settimanale di

14 dicembre 2012

attualità, cultura, spettacolo, musica, sport e appuntamenti ANNO XIII N. 45

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a soli € 0.50 in edicola

niente e’ irrecuperabile Davide Calzetti

alla scoperta dei misteri del sol levante

Francesca Aguzzoli

francesca aguzzoli: l’arte nelle proprie mani

Il terremoto per il centro storico di Carpi ha rappresentato un ulteriore duro colpo rispetto a una situazione già complessivamente compromessa da tempo. Abbiamo chiesto una consulenza allo Studio associati Techne, al quale sono stati affidati diversi cantieri in centro storico.

Gabriele Rustichelli Silvia Zanetti

in uscita il nuovo ep della band klogr


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Libri

da non perdere!

Riciclare: Idee anticrisi in cucina e in casa di Ludovica Manusardi Carlesi

D

al consumismo al consumo ragionato perché evitare ogni spreco, soprattutto in tempo di recessione, fa bene a noi, all’ambiente, ai nostri figli e anche al nostro portafoglio. Finita l’era dell’usa getta, ora la parola d’ordine è Riciclare, come insegna con garbo in questo libro appena pubblicato da Mursia (pagg. 194, euro 12),  Ludovica Manusardi Carlesi, docente di fisica e divulgatrice scientifica prestata all’arte della trasformazione e del recupero non solo dietro ai fornelli ma più in generale dentro e fuori alle mura domestiche. “La crisi aguzza l’ingegno e un ritorno alle antiche abitudini e alle nostre tradizioni che la modernità ci ha fatto dimenticare può soltanto essere utile e persino salutare”, spiega Manusardi Carlesi suggerendo decine e decine di ricette facili, gustose, veloci per un menù completo: primo, secondo, frutta, verdura, pane e companatico. Cosa fare con i semi e i torsoli di mele e pere (ricchissimi di vitamine)? Mai buttarli: servono a rendere la marmellata della giusta consistenza. Cosa fare dei baccelli dei piselli? Pochi sanno che con le tenere bucce di questi legumi si può fare un ottimo purè, come insegna un’antica ricetta toscana. Con i gambi degli asparagi e con i gambi e le foglie dei carciofi, invece, in soli trenta minuti ecco pronta un’ottima vellutata. Cosa fare quando i biscotti diventano mosci? Con un po’ di pazienza, ma in modo semplice, si possono utilizzare per una splendida torta, tipo cheesecake. Vi capita di avanzare (soprattutto in questa stagione) qualche verdura lessata? Coste, zucchine, porri, finocchi possono diventare un appetitoso contorno se passati per 10 minuti in forno con un po’ di besciamella e parmigiano… Ridare vita a saponette quasi finite, vecchi bottoni, conchiglie raccolte durante le vacanze, bottiglie di profumo, bulbi e persino ai libri trasformati in colorati sgabelli e mobiletti, come consiglia Manusardi Carlesi nelle pagine finali del libro, significa non solo dare un tocco personale alla propria casa ma, anche, risparmiare qualche euro.“Senza paura di esser tacciati di tirchieria o di pauperismo, credo sia saggio in tempi come questi, rivedere alcuni nostri comportamenti - sottolinea l’autrice - certo quella del recupero è quasi un’arte che richiede non solo tempo e pazienza, ma fantasia, creatività, intelligenza, ma che alla fine dà anche molte soddisfazioni”.

Tra le righe...

Cas: ci sei o ci fai?

I

l Comune di Carpi ha completato la liquidazione dei contributi per l’autonoma sistemazione. Si tratta del contributo erogato per il periodo giugno - luglio a favore di quanti hanno avuto la propria abitazione inagibile a causa del terremoto e hanno trovato una sistemazione autonoma e indipendente, senza avvalersi di altre forme di sostegno pubblico (tendopoli, alberghi). Il Comune di Carpi ha così corrisposto la somma di 748.680,60 euro (trasferita dallo Stato attraverso la Regione), a favore di 1.200 famiglie circa. A una famiglia di quattro persone, mamma, papà e due figli minori sono stati corriposti, per la precisione, 838,71 euro per il Cas di giugno e luglio. Per procedere alla liquidazione del contributo per l’autonoma sistemazione del periodo agosto/novembre entro la fine dell’anno, il Comune di Carpi ha richiesto alla Regione Emilia Romagna il trasferimento immediato delle risorse relative al Contributo per il periodo agosto-novembre, per un importo stimato pari a 2.052.937,52 destinati a 890 famiglie. Purtroppo di questi soldi ancora non c’è traccia sui conti correnti dei beneficiari che si trovano in condizione di grave difficoltà alle prese coi lavori di ristrutturazione delle loro case, con l’affitto da pagare, le tasse da versare e il desiderio di trascorrere un Natale il più sereno possibile. Lo Stato fissa scadenze se deve incassare, non certo se deve sborsare... Ma non sono solo i tempi biblici a turbare il sonno dei terremotati alle prese con un dubbio amletico: come è possibile che le somme siano tutte corredate di virgole quando l’ordinanza fissa contributi tutti a cifra tonda?

S.G.

Il graffio

La Iena

Sono preoccupato. Da qualche giorno non si trova più mio nonno. Non risponde al cellulare, non è a casa di parenti e la Polizia brancola nel buio.  Samorì, dove diavolo l’hai portato?

Frase della settimana...

“Con la ricandidatura di Berlusconi, ora il Pdl è classificato“E PESANTE”. Emetto un’ordinanza di abbattimento per rischio di incolumità pubblica. Poi si ricostruirà, a basso consumo energetico (Classe A ) e antisismico. Bisogna però muoversi ad abbattere, altrimenti per ricostruire si fa lunga...”. Dichiarazione di Davide Boldrin “rottamatore” del Pdl su Facebook.

attualità, cultura, spettacolo, musica, sport e appuntamenti

DIRETTORE RESPONSABILE Gianni Prandi CAPOREDATTORE Sara Gelli REDAZIONE Jessica Bianchi, Francesca Desiderio, Enrico Gualtieri, Federico Campedelli, Francesco Palumbo, Marcello Marchesini, Clarissa Martinelli, Chiara Sorrentino.

IMPAGINAZIONE e GRAFICA Liliana Corradini

PUBBLICITA’ Multiradio - 059698555

STAMPA Centro stampa delle Venezie - 049-8700713

REDAZIONE e AMMINISTRAZIONE Via Nuova Ponente, 24/A CARPI Tel. 059 645566 - Fax 059 642110 tempo@radiobruno.it COOPERATIVA RADIO BRUNO arl Registrazione al Tribunale di Modena N. 1468 del 9 aprile 1999 Chiuso in redazione il 12 dicembre 2012


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3 sisma e ricostruzione

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a speranza che in questi due mesi potesse cambiare qualcosa si è definitamente spenta al termine della scorsa settimana quando è arrivata la notizia che i due nodi irrisolti delle buste paga a zero euro e del sostegno alle imprese che hanno avuto crolli del fatturato hanno trovato sì una soluzione ma in un provvedimento inserito nella legge di stabilità che verrà approvata a metà dicembre, quando le aziende avranno già redatto il modello F24 e le buste paga. Troppo tardi perché possa essere utile anche perché non è stata concessa la proproga richiesta dal 17 al 31 dicembre. La telenovela è andata troppo per le lunghe e, alla fine, in buona sostanza, alle aziende e ai dipendenti tocca pagare tributi e contributi che erano stati sospesi a giugno a causa del terremoto. A caratterizzare questi ultimi due mesi è stata la stessa incertezza normativa dei precedenti mesi estivi: il decreto legge 174 del 10 ottobre, che avrebbe dovuto

Fisco e terremoto. Il sospetto che lo Stato punti a incassare piuttosto che ad aiutare le zone terremotate è diventato una realtà: a dicembre si pagano tributi e contributi e non c’è nemmeno la proproga perché la politica ha tergiversato per due mesi

Fuori tempo massimo

chiarire i dubbi, ha inflitto l’ennesimo colpo di grazia stabilendo la data del 17 dicembre come termine per il versamento dei tributi e contributi e, nonostante le proteste della gente del cratere e le istanze presentate dai parlamentari emiliani, così sarà. Al momento della conversione del 174 all’inizio di dicembre sono poche le concessioni che si riescono a portare a casa: l’ampliamento ai professionisti della possibilità di accedere ai finanziamenti, la liquidazione di ferie e straordinari dei dipendenti comunali, l’autorizzazione per i Comuni di escludere le donazioni dal patto di stabilità. Per le aziende in grado di dimostrare di aver subito un danno materiale era stata prevista dal 174 la possibilità di

accedere a un finanziamento della Cassa Depositi e Prestiti, restituibile senza interessi, ma solo 3.500 aziende hanno

presentato domanda per un totale di 2.5 miliardi a fronte di ben 6 miliardi preventivati dal Governo. Il perché è pre-

sto detto: poco era il tempo a disposizione per affrontare un iter burocratico particolarmente complesso e laborioso e tanti imprenditori non se la sono sentita di ‘zavorrarsi’ ulteriormente perché di debiti ne hanno già. C’è anche il caso di chi, pur avendo documentato il danno materiale, non ha avuto accesso alla Cassa Depositi e Prestiti perché non ha cessato l’attività, ma l’ha trasferita e continuata in altra sede nel giro di una settimana dal terremoto. “Fin dall’inizio abbiamo sostenuto - spiega Manuela Ghizzoni, parlamentare carpigiana del Pd - che quei 6 miliardi sarebbero stati sufficienti anche per buste e fatturato”, ma il Governo da quell’orecchio non ci sente e solo quando si ritrova quei 3.5 miliardi disponibili

accetta di istituire un tavolo tecnico per individuare una soluzione per i nodi irrisolti delle buste paga a zero euro e del sostegno alle imprese che hanno subito un danno indiretto. Il 7 dicembre arriva l’intesa tecnica ma il provvedimento è inserito nella legge di stabilità la cui approvazione è programmata per la metà di dicembre, crisi di Governo permettendo. Senza proroga non c’è nemmeno il tempo per leggere le circolari, ma nella sostanza poco cambia: è l’8 dicembre e il ritardo accumulato costringe a lavorare notte e giorno per redigere buste paga quasi a zero e F24 che, qualcuno annuncia, “serviranno per addobbare l’albero di Natale”. La partita è chiusa e il cratere si arrende. Sara Gelli

La progettazione della Cispadana non tiene in considerazione gli effetti che un sisma come quello del maggio scorso potrebbe comportare sulla strada stessa. E’ la tesi di Daniele Brunelli, geologo dell’Università di Modena

La Cispadana non fa i conti col sisma L

a Cispadana? Non tiene in considerazione gli effetti che un sisma come quello del maggio scorso potrebbe avere sull’autostrada che dovrebbe attraversare anche il territorio di Novi di Modena. E’ la tesi di Daniele Brunelli, geologo dell’Università di Modena. “La progettazione, svolta sulla base delle caratteristiche sismiche storiche e della cartografia sismica e normativa esistente – recita l’analisi del ricercatore che vive nel comune più a nord delle Terre d’Argine – non prende in considerazione in nessun punto gli effetti che gli eventi sismici attuali hanno indotto sul territorio”. Sebbene l’intensità dei sismi non abbia superato le previsioni, secondo il geologo, “è l’effetto macrosismico – cioè il danno subito dagli edifici – a essersi rivelato maggiore di quanto stimato, per il sommarsi di numerose scosse di magnitudo importante. Scosse ridotte dal proponente della Cispadana a un solo evento principale, ignorando com-

Daniele Brunelli

pletamente la distribuzione degli epicentri della sequenza sismica attuale”. L’analisi di Brunelli evidenzia come il tracciato dell’autostrada

insista, specialmente nel settore occidentale, sulla fascia di deformazione principale della faglia. Perciò, “appare del tutto improvvido pre-

sentare un progetto di tale ampiezza senza attendere che siano chiariti gli effetti e le dinamiche del sisma del maggio scorso”. Ma non sono soltanto le scosse a preoccupare. Anche un effetto secondario come la liquefazione dovrebbe portare a un’attenta revisione: “questi fenomeni sono accompagnati da importanti dislocazioni superficiali che possono danneggiare gravemente le grandi strutture progettate. La liquefazione toglie portanza ai terreni, causando lo sprofondamento delle strutture edificate, spesso imprimendo forti rotazioni e conseguenti crolli”. Brunelli raccomanda dunque con forza uno studio dettagliato dei terreni, dal punto di vista geomorfologico e stratigrafico, anche perché, “il tracciato previsto taglia alcune delle zone più interessate ai fenomeni di liquefazione, e nulla di tutto ciò è considerato”.Il geologo denuncia poi come non si tenga conto dell’effetto dell’asse autostradale sul regime di de-

flusso delle acque, soprattutto nei casi estremi di esondazione. “Lo stato attuale del clima vede un infittirsi delle precipitazioni a carattere eccezionale. Secondo il CNR, i giorni di estrema piovosità sono aumentati di un fattore 10 negli ultimi 40 anni. Assistiamo anche in questi giorni a fenomeni come l’inondazione della piana di Grosseto, Maremma, Terre Liguri e Taranto. Un’opera di questo tipo dovrebbe tenerne conto”. Tra l’altro, come evidenziato dallo studio sui depositi superficiali, alcune zone sono caratterizzate da terreni argillosi a bassa permeabilità e questo contribuirebbe a rendere critico il drenaggio delle acque superficiali in casi di abbondanti precipitazioni o di esondazione. Il tracciato autostradale presenterebbe un’alta incidenza sul sistema idraulico perciò, in caso di grandi piogge “andrebbe valutata la variazione del rischio idraulico e l’effetto che questa potrebbe avere su opere importanti come scuole,

ospedali, opere di viabilità e pubbliche. Anche in funzione della programmazione degli interventi di Protezione Civile e della prevenzione del danno in caso di eventi atmosferici eccezionali. Il tracciato del progetto taglierebbe ortogonalmente l’orografia, aggravando la situazione di drenaggio naturale e, soprattutto, introducendo un pericoloso effetto diga. Ma l’effetto idraulico della struttura sul sistema globale delle acque non viene discusso. Insomma, mancano la stima e la progettazione dell’effetto della possibile variazione degli indici di pericolosità idraulica del territorio, dei costi che questo dovrebbe avere per adeguarsi e dell’effetto sul valore immobiliare e dei terreni, sulle opere pubbliche e sul costo imposto per la progettazione futura di qualsiasi opera. Questo è un chiaro esempio di come progettare in funzione dell’opera, trascurando i suoi effetti sul territorio”. Marcello Marchesini


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sisma e ricostruzione

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ettere mano a una ristrutturazione in centro storico non è questione di ordinaria amministrazione. Se poi ci si mette il terremoto, le cose si complicano, e parecchio: i danni inferti dal sisma al centro storico di Carpi non sono stati così gravi come altrove dove si è proceduto con dolorose demolizioni ma per gli immobili che hanno subito danni significativi si prospettano interventi particolarmente complicati e onerosi. L’alternativa, per i proprietari, è quella di abbandonare i palazzi storici al loro destino e di degrado in centro si parlava ben prima delle scosse di maggio. Il terremoto per il cuore di Carpi, infatti, ha rappresentato un ulteriore duro colpo rispetto a una situazione già complessivamente compromessa per la mancanza di un’ adeguata manutenzione particolarmente complessa per edifici che risalgono, in alcuni casi, alla metà del Seicento. “I problemi sono strettamente connessi – ci spiega l’ingegnere Silvia Zanetti dello Studio Associati Techne, al quale sono stati affidati diversi cantieri – alla fisionomia del centro storico in cui gli edifici sono adiacenti, collegati l’uno all’altro, in una simbiosi non sempre facilmente decifrabile”. Gli interventi ‘a posteriori’, ci spiega l’ingegnere, per adattare gli edifici storici ad abitazione o a negozio, hanno modificato la struttura originaria di questi immobili: “nel passato, per esempio, sono state create nuove aperture o chiusi varchi esistenti e frequentemente troviamo laterizi forati laddove la muratura è portante. In questi casi basta un movimento differenziale del terreno

Il terremoto per il centro storico di Carpi ha rappresentato un ulteriore duro colpo rispetto a una situazione già complessivamente compromessa da tempo. Abbiamo chiesto una consulenza allo Studio associati Techne, al quale sono stati affidati diversi cantieri

Niente è irrecuperabile Foto di repertorio

per creare fessurazioni”. La necessità di adeguare l’impiantistica a esigenze moderne ha spesso imposto di canalizzare gli impianti lungo i muri ma “questi tagli, quando realizzati all’incrocio di muri portanti, provocano l’assenza di ammorsamento efficace tra pareti ortogonali, caratteristica fondamentale per un buon comportamento della struttura in caso di sisma. Anche lo stato conservativo delle malte e la sua qualità incide sulla resistenza delle pareti: la malta, spesso a base di calce e sabbia, che può essere scalzata a mano oppure con una punta metallica, quindi particolarmente inconsistente e farinosa, dimostra una bassa resistenza a taglio, che porta a un’altrettanto insufficiente resistenza della parete. Il rischio è di trovarsi di fronte a immobili che, col tempo, hanno perso la loro capacità

Prigionieri del centro storico

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ono stati l’unica forma di vita nel cuore della città nei giorni in cui era in vigore la ‘zona rossa’, prigionieri delle loro dimore storiche che, più di altre abitazioni, hanno sofferto la potenza delle scosse. A causa dei danni, alcuni hanno dovuto abbandonare per sempre la loro casa, altri sono rientrati a settembre, ma sono tanti i cantieri aperti in centro storico. I residenti non mollano: hanno ‘incravattato’, puntellato e messo in sicurezza ma per rimettere in sesto le loro abitazioni dovranno affrontare lavori onerosi che dureranno mesi. Non hanno alternative se vogliono rientrare in casa. Poi ci sono i restauri per riparare gli affreschi e rimediare alla ragnatela di crepe che si sono aperte: tanti proprietari non avevano ancora terminato i lavori in conseguenza del terremoto del ‘96 e ora devono ricominciare tutto da capo. Nonostante le difficoltà non gettano la spugna anche se si sentono sempre più ‘prigionieri del centro storico’, nemmeno più liberi di entrare e uscire dal garage per il divieto di circolare in auto in occasione di manifestazioni di rilevanza pubblica.

strutturale”. Inoltre “nelle nostre zone, le strutture di copertura con travi lignee o in prefabbricato sono di tipo spingente sulle murature principali e, se non adeguatamente provviste di catene o di un efficace collegamento

tra struttura portante della copertura e le murature perimetrali sottostanti favoriscono durante il sisma il collasso fuori dal piano delle pareti sottostanti, a causa dell’incremento della spinta esercitata in condizioni normali, col rischio

estremo di ribaltamento delle facciate. Anche la pesantezza della copertura incide negativamente, in quanto determina la nascita di elevate forze d’inerzia che possono superare la resistenza delle murature di cattiva qualità”. Infine c’è la questione dei portici, “con le colonne già al limite del loro carico, segnate da lesioni verticali spesso antecedenti le scosse e gli archi che hanno manifestato segni di cedimento, spesso evidenti nell’abbassamento della chiave di volta e hanno trovato una nuova configurazione di equilibrio fino a quando la causa del dissesto non muta ulteriormente”. “Niente di irrecuperabile” afferma l’ingegnere, anche se progettare un intervento di ripristino, miglioramento o adeguamento sismico non è cosa semplice per tutti questi motivi e per le incognite relative a ciò che si trova al di là del muro, nell’abitazione confinante, nella quale in genere non si è autorizzati a indagare. A complicare ulteriormente l’iter c’è poi la burocrazia. “Del cantiere di corso Fanti, per esempio, non siamo in possesso della Scheda Aedes: l’inagibilità potrebbe essere classificata B o C perché non ci sono situazioni di pericolosità che rendano necessario un progetto di miglioramento sismico globale del fabbricato. Il tipo di inagibilità potrebbe essere dichiarato con perizia asseverata, salvo poi conferma o meno da parte della Regio-

Silvia Zanetti

ne. Non abbiamo la Scheda Aedes perché i tecnici qui hanno trovato ancora in parte aperto un cantiere relativo a un cambio di destinazione d’uso di locali, ma la scheda è necessaria se si vuole ottenere l’esenzione dal pagamento dell’Imu. Anche in questo caso è possibile fare un’autodichiarazione, ma se questa non venisse confermata sarebbe necessario pagare la tassa con gli interessi”. Con tanta pazienza e un’inevitabile perdita di tempo, allo Studio Associati Techne hanno trovato la soluzione. Resta, invece, l’incognita dei rimborsi e finora chi ha deciso di procedere coi lavori se li è pagati di tasca propria. “Un apparato normativo particolarmente complesso regola l’accesso ai rimborsi e le procedure non sono certo veloci. Delle richieste presentate sinora la maggior parte è stata giudicata non congrua e da rivedere”. Sara Gelli


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5 sisma e ricostruzione

Lapam Carpi ha donato una ventina di computer all’Istituto Sacro Cuore di Carpi che ha così potuto ripristinare il proprio laboratorio di Informatica

“Diamo un futuro ai nostri ragazzi” L a nostra città rivive grazie all’intervento di tutti. Piccoli e grandi. Pubblico e privato. Uniti per tentare di arginare le falle di uno Stato assente e disattento. A dotare il laboratorio di informatica dell’Istituto Sacro Cuore di Carpi - ospitato all’interno di moduli temporanei forniti dalla Regione e installati all’interno del campo da calcio dell’Eden - ci ha pensato Lapam Carpi. “Nella disgrazia del sisma che ha irrimediabilmente cambiato le nostre vite - ha commentato il dirigente scolastico, Franco Bussadori - molti hanno allungato la loro mano, aiutandoci in modo concreto e solidale”. L’istituto che ospita circa 380 ragazzi, dal nido alla scuola media, è stato fortemente lesionato dal terremoto che ne ha compromesso l’agibilità, danneggiando anche l’impianto termico e quello idraulico per un danno che si aggira intorno al milione e mezzo di euro. “Pur non avendo più a disposizione gli spazi di prima - continua Bussadori - abbiamo voluto salvaguardare il laboratorio

Da sinistra Cestari, Morelli, Poletti, Bussadori, Lusvardi, Giglioli e Medici

di informatica, utilizzato in modo trasversale dai nostri studenti, in numerose materie. Indispensabile si è rivelata la donazione di Lapam, grazie alla quale abbiamo potuto rinnovare l’obsoleto parco macchine di cui disponevamo”. Un supporto indispensabile alla didattica, come ha sottolineato anche il docente di matematica, Paolo Giglioli: “avere nuovamente un laboratorio funzionante è per noi fondamentale. In questo modo potremo continuare a lavorare a numerosi progetti interdisciplinari, oltre a far conoscere sempre meglio i vari software agli studenti. Inoltre

non dimentichiamo che il computer è uno strumento prezioso per facilitare lo studio ai ragazzi affetti da disturbi dell’apprendimento”. Il laboratorio sarà infatti utilizzato anche dall’associazione Effatà - che da anni offre un servizio di doposcuola rivolto proprio a ragazzi con disturbi specifici dell’apprendimento, circa un’ottantina - oggi rimasta senza spazi a causa dell’inagibilità di molti locali dell’Oratorio cittadino. I bisogni del Sacro Cuore sono

tanti ma, come ha sottolineato il presidente di Lapam, Mau-

rizio Lusvardi, “l’associazione ha voluto far qualcosa di concreto per garantire un futuro migliore ai ragazzi. Per aiutarli a stare al passo coi tempi e diventare competitivi tanto quanto i loro coetanei europei. Oggi la conoscenza dell’informatica è fondamentale. E’ inutile continuare ad affermare che il futuro sono i nostri giovani se poi si taglia proprio sulla scuola che si trova privata delle risorse necessarie per dotarsi di quell’apparato tecnologico di cui oggi non si può più fare a meno. In Italia - conclude amaramente Lusvardi - ci

sono troppe parole e pochi fatti. Noi, nel nostro piccolo, crediamo nel valore della scuola e investiamo per dare gambe e futuro ai giovani”. I venti computer donati da Lapam che ha rinnovato il suo parco macchine - andranno così a colmare una lacuna, “per il bene delle nuove generazioni”, ha ribadito il presidente di Lapam Moda, Federico Poletti. Non sarà un’aula di informatica di ultimissima generazione, ha infine concluso il segretario, Stefano Cestari, ma è “del tutto dignitosa e funzionante”. Jessica Bianchi

Quest’anno l’Istituto Vallauri di Carpi ha deciso di investire nella formazione linguistica del personale docente e degli alunni

L’inglese per essere sempre più competitivi

L

’inglese è la lingua  che permette di poter comunicare in tutto il mondo. E’ la lingua dell’informatica ed è pertanto anche la lingua più richiesta dalle aziende del territorio. Quest’anno l’Istituto Vallauri di Carpi ha deciso di investire nella formazione linguistica del personale docente, di quello non docente e degli alunni delle classi

terze, quarte e quinte: il 13 dicembre sono infatti attivati i corsi di inglese di base e avanzato, in collaborazione con il  Cambridge Centre di Modena, del Language Point di Reggio Emilia, della Lapam di Carpi. Al termine dei corsi di livello avanzato gli studenti potranno sostenere l’esame per la certificazione PET e i docenti sosterranno l’esame per

conseguire il FCE: entrambe le certificazioni sono riconosciute da università, datori di lavoro e organismi internazionali. Corsi ed esami sono gratuiti, anche grazie al progetto promosso dal Rotary Distretto 2070  Beyond the Quake- The Rotary Road to Academic Excellence che si è fatto carico dell’acquisto dei libri di testo e dei costi di iscrizione all’esame.


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sisma e ricostruzione

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’emergenza è terminata eppure i medici di famiglia e i pediatri continuano a curare tanti pazienti per le conseguenze del terremoto che, in alcuni casi, ha stravolto completamente l’esistenza, fin nei bisogni primari. Di quel 29 maggio il dottor Giuseppe Gaglianò, vice segretario provinciale Fimmg, Federazione italiana medici di medicina generale, conserva un nitido ricordo. “Ero in ambulatorio e stavo parlando con i colleghi quando è arrivata la scossa e abbiamo fatto uscire tutti i pazienti”. Nell’area esterna è stato trasferito l’ambulatorio che ha funzionato incessantemente per giorni. I medici che avevano gli ambulatori in centro storico, invece, hanno prestato la loro opera nella tendopoli del Pronto Soccorso allestita all’esterno dell’ospedale. Il ricordo di quel recente passato non può non emozionare ancora: “tutti i medici di famiglia e i pediatri si sono messi a disposizione e hanno dato risposta a centinaia di persone, provenienti anche dai territori della Bassa. Abbiamo aiutato tutti e soddisfatto tutte le richieste, senza distinzione tra i propri e gli altrui pazienti”. Sono

Dopo l’esperienza del terremoto è allo studio, in collaborazione con l’Ausl, un piano di medicina della catastrofe affinchè in futuro nulla trovi impreparati i medici di famiglia e i pediatri

Tutti sono nostri pazienti stati momenti difficili ma non si sono sottratti al loro dovere anteponendolo alle difficoltà e ai disagi personali, col pensiero rivolto alle condizioni precarie in cui viveva la popolazione in quei giorni, trascorsi all’aperto in tenda o in auto. “Insieme al direttore del distretto Ausl Claudio Vagnini e a Nicoletta Natalini del Dipartimento Cure Primarie dell’Ausl, abbiamo approntato un piano per garantire l’assistenza e dare una mano in particolare nelle tendopoli che sono state allestite per ospitare coloro che erano

Giuseppe Gaglianò

rimasti senza casa”. In una città rimasta senza ospedale, sono stati i medici di famiglia il riferimento sicuro per tanti pazienti durante i mesi estivi e “per fortuna, è andato tutto bene e non ci sono stati grossi problemi”. Passata l’emergenza è iniziata la corsa della solidarietà per portare aiuti ai colleghi della Bassa devastata dal terremoto. La Fimmg nazionale si è attivata attraverso la Fondazione Enpam per garantire un contributo di 17mila euro ai medici che hanno perso la casa e l’ambulatorio mentre i 56 medici associati in rete

e membri della Cooperativa MediTeM si sono attivati perché l’azienda produttrice donasse ai colleghi di Rovereto e Novi due apparecchi per la terapia anticoagulante orale. “L’esperienza è servita anche per approntare, in collaborazione con l’Ausl, un piano per l’emergenza affinchè in futuro nulla ci trovi impreparati. Si chiama medicina della catastrofe e consentirà ai medici di famiglia e ai pediatri di essere più attrezzati e organizzati. Ma speriamo non accada più”. Sara Gelli

della nostra terra dopo il terremoto. Grazie all’amica Marta Bitelli abbiamo organizzato un evento musicale a Ozzano nell’Emilia, per raccogliere

fondi. Con la somma raccolta abbiamo acquistato il lettino per l’urodinamica di Carpi e due tensostrutture per anziani di Rovereto sul Secchia”.

Acquistato grazie alla generosità dell’associazione Namaste – Onore a te, è uno strumento prezioso per i pazienti con problemi di deambulazione

Donato all’Ospedale di Carpi un lettino per gli esami uro-dinamici

U

no strumento di ultima generazione, per agevolare anziani, disabili, pazienti con problemi di deambulazione nell’effettuare l’esame uro-dinamico, in grado di ‘disegnare’ un tracciato completo dello stato di salute e del funzionamento della vescica  e dell’uretra. L’Unità operativa di Urologia dell’Ospedale Ramazzini di Carpi, diretta da Maurizio Brausi, grazie alla

generosità dell’associazione Namaste – Onore a te, che opera nel campo delle adozioni a distanza, può contare da questa settimana su un innovativo lettino ottimizzato a movimentazione elettrica  per gli esami urologici, del valore di circa 7mila euro.    “Lo strumento consente ai pazienti di affrontare l’esame e all’urologo di indagare alcune alterazioni della minzione, misurare le pressioni

all’interno della vescica durante la fase di riempimento e di svuotamento tramite sottili cateteri che vengono inseriti in vescica, con maggiore comodità” spiega Brausi.“Benché questo tipo di aiuti non rientri nella mission di Namaste – spiega Valeria Palmieri, presidente dell’associazione - abbiamo ritenuto di mettere al servizio di questa causa le nostre capacità per partecipare alla ricostruzione

CANTINA DI S. CROCE Soc. Agr. Coop. Tel. 059.664.007 - Fax 059.664.608 info@cantinasantacroce.it - www.cantinasantacroce.it


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’è poco da stare allegri. Secondo il Report redatto dalla Provincia di Modena sulla situazione economica dei Distretti industriali di Carpi, Modena, Sassuolo, Mirandola, Vignola, quest’anno sono state 3.700 le aziende artigianali o industriali che hanno chiuso con una perdita di 3.800 posti di lavoro. Una crisi economica che si è tramutata in recessione, in crescenti difficoltà per imprese e famiglie, sempre più alle prese con l’aumento delle tasse e dell’Imu. Un salasso del Governo Monti che è ormai insopportabile per le tasche della gente. Lo conferma la Cgil modenese secondo cui i senza lavoro in Provincia sono ormai 22mila, di cui 13mila disoccupati e 9mila in mobilità. In un anno cioè i disoccupati sono aumentati di 1.600 unità e, da quando c’è il Governo dei tecnici, “la Provincia di Modena ha cessato di essere un’isola felice nel panorama nazionale”. E il sindacato dà un giudizio impietoso della situazione affermando che

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L’Angolo di Cesare Pradella La crisi, le tasse e il terremoto affondano le imprese “gli effetti della crisi, uniti alle decisioni del Governo sull’aumento delle tasse e del ministro Fornero sul mercato del lavoro, hanno creato un blocco alla normale crescita economica, una paralisi degli investimenti delle imprese, con un conseguente calo della produzione, dei posti di lavoro e, dunque, con un blocco all’ingresso di nuova occupazione specialmente giovanile”. Poi c’è l’Imu, uno spauracchio anche per i carpigiani, che dovranno pagare entro dicembre il saldo, dopo l’acconto di giugno. Qui gli aumenti delle aliquote decisi dai Comuni sono da capogiro e la rata di dicembre, in molti casi, sarà il doppio dell’acconto, secondo una simulazione della Cisl di Modena. “La facoltà concessa ai Comuni di elevare l’aliquota – incalza dal canto suo la Uil - determinerà prelievi

assurdi a carico del cittadino, non giustificati ed estremamente negativi per le capacità finanziarie delle famiglie già in forte difficoltà. L’Imu sulla prima casa è un’mposta che va semplicemente eliminata dal parte del Governo, ma anche dai Comuni, perchè comporta rincari assurdi e insoste-

nibili”. Ma anche le associazioni degli industriali non sono meno critiche nei confronti della politica del Governo Monti accusato di aver aumentato a dismisura la tassazione senza contemporaneamente aver avviato un’azione di ripresa e di sviluppo dell’economia e aver così scoraggiato gli

investimenti. E al riguardo Confindustria regionale ha proposto al Governo di concedere crediti di imposta alle aziende non per acquistare capannoni industriali bensì per aiutare chi investe in ricerca e innovazione. “Perché – è stato detto - non basta il rigore della finanza pubblica con l’aumento

delle tasse perchè in questo modo si è creata una spirale recessiva, si è aumentata la disoccupazione e costretto la gente a ridurre i consumi. Il Governo dei tecnici avrebbe dovuto investire su innovazione e internazionalizzazione della produzione, come quella del Distretto carpigiano dell’abbigliamento, cosa che invece non è avvenuta, con le conseguenze tragiche che sono sotto ormai gli occhi di tutti”. E così non si è mai parlato tanto di soldi come ora. Persino gli anziani, tra una parola e l’altra in dialetto, pronunciano vocaboli dal significato oscuro come ‘spread’ o ‘default’. Gli stessi anziani che poi ricorrono all’orto per procurarsi la verdura e al forno di casa per farsi il pane, come una volta. E sono tornate di moda parole sino a poco tempo fa in disuso, come risparmio, rinuncia e rinvio.

giamenti continuano senza sosta, anche ripetuti 2-3 volte alla stessa auto: ormai il livello di pazienza ha superato ogni limite tollerabile. Avvisati Vigili, Polizia e Carabinieri: hanno detto che loro non possono fare praticamente nulla, “dovremmo prenderlo in flagranza di reato”. Addirittura un agente mi ha suggerito testualmente di

“non chiudere l’auto ma di lasciarla aperta”. Sappiamo inoltre che questi fatti succedono anche in altre vie del quartiere. Cosa possiamo fare per arrivare alla soluzione del problema? Dobbiamo forse ricorrere alla giustizia privata? Una volta, un soggetto è stato colto “all’opera”: nella corsa è stato purtroppo più

veloce del proprietario della macchina. Peccato! Siamo praticamente disperati, cosa dobbiamo fare? Rinnovo un accorato appello alle istituzioni per mettere la parola “fine” a questi atti di vandalismo, sperando che non cada tristemente nel vuoto. Ringrazio per l’attenzione e porgo cordiali saluti. Franco Milletti

I lettori ci scrivono

Via Mozart: una strada sotto assedio

C

aro Direttore, sono un residente di via Mozart. Mai e poi mai avrei pensato che questo quartiere potesse essere messo sotto “assedio” da una banda di balordi. Da 4-5 mesi le auto parcheggiate sotto casa (sia sulla strada che nelle aree condominiali)

sono sotto tiro di uno o più disgraziati che spaccano i deflettori dei veicoli per introdurvisi dentro – ispezionando anche il bagagliaio – e portar via tutte le cose di “valore”. Prendono il volo l’euro del carrello della spesa, il carica batterie del cellulare

e poco altro: tutte cose che ovviamente non sono più “rimpiazzate” e che ogni residente della zona ha già tolto comunque da tempo dall’abitacolo, sia che la macchina sia stata già “visitata” o no. Per dirla in soldoni, non c’è più nulla da rubare, ciò nonostante, i danneg-

A Carpi si è consumata l’ennesima rapina, questa volta ai danni della Farmacia Santa Caterina di via Pezzana. A raccontarci la drammatica disavventura, la dottoressa Stefania Bellelli

“Carpi è sempre più pericolosa. Mi hanno minacciata con un coltello” H

anno atteso l’orario di chiusura della giornata lavorativa per portarsi via un ricco bottino di 3mila euro. Purtroppo le aspettative della coppia di criminali che giovedì 6 dicembre intorno alle 18,30 hanno fatto irruzione nella Farmacia Santa Caterina di via Pezzana non sono state disattese. I malviventi avevano le idee ben chiare su come, quando e dove agire, a colpo sicuro. Dopo supermercati ed esercizi commerciali, anche le farmacie sono entrate nel mirino della micro-criminalità, in costante crescita anche nella nostra città: uno dei tanti effetti di questa crisi devastante che sta attanagliando il Paese. Carpi non è più sicura come un tempo. “Sono ancora mol-

Stefania Bellelli

to turbata - ha raccontato la dottoressa Stefania Bellelli, la principale vittima

della rapina - a Carpi non siamo abituati ad aggressioni del genere che di

solito avvengono nelle grandi città, eppure, purtroppo, sempre più spesso dobbiamo subirle, e per me è già la seconda volta. I criminali si sono diretti verso di me, facendo irruzione tra i clienti della farmacia, anche loro, ovviamente, in preda al panico. Indossavano cappuccio e passamontagna e mi hanno intimato: “soldi soldi”. Dal momento che tergiversavo hanno estratto un coltello e hanno prelevato loro stessi l’incasso, per poi fuggire con il denaro. La Polizia che era stata avvisata durante la rapina dalla titolare, la dottoressa Marina Colli, è arrivata pochi minuti dopo il misfatto, avviando subito le ricerche nella zona. E’ stata una situazione quasi surreale. Si è svolto tutto in una manciata di minuti, ma mi è sembrata un’eternità.

Una sensazione di terrore che non potrò mai dimenticare. Eravamo tutti inermi di fronte a quei malviventi”. E all’indomani dell’assalto, tra i clienti della farmacia e gli altri carpi-

“E’stata una situazione quasi surreale. Si è svolto tutto in una manciata di minuti, ma mi è sembrata un’eternità. Una sensazione di terrore che non potrò mai dimenticare. Eravamo tutti inermi di fronte a quei malviventi. Terribile”.

giani vi sono sgomento e paura. “Ogni giorno sento di furti a casa di privati, in negozi e adesso anche nelle farmacie - racconta la signora Nilde - vorrei che ci fossero pene più severe per questi delinquenti, ma dal momento che non è così, ho deciso di salvaguardarmi nel mio piccolo, e non uso più la borsa per i miei spostamenti in città. Porto con me solo il necessario: chiavi, soldi e documento d’identità che ripongo nelle tasche del giubbotto. Questo però non basta per fermarli”. Davanti all’escalation di rapine nella nostra città, è evidente che occorre cercare e trovare con urgenza delle misure per arginare la criminalità e garantire più sicurezza ai cittadini. Carpi non deve aver paura. Chiara Sorrentino


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iappone: una striscia di terra a est del mondo, culla di miti e leggende secolari che si intrecciano e convivono con la modernità. Un Paese sospeso tra avanguardia e tradizioni millenarie: antichi templi e città futuristiche, villaggi e giardini incantati e maxischermi sui grattacieli, geishe in kimono e tecnologia di ultima generazione. A essere rimasto incantato dalla cultura del Sol Levante è il 26enne carpigiano Davide Calzetti. Una passione la sua nata quasi per caso, durante l’adolescenza, “tra le pagine dei manga e le immagini dei videogiochi”, racconta. Interesse che lo ha portato a intraprendere un cammino insolito, che lo ha traghettato presso la prestigiosa Università Ca’ Foscari di Venezia dove si è laureato in Lingue e Culture dell’Asia Orientale. “Nel febbraio di quest’anno mi sono regalato un viaggio in Giappone e direi - sorride Davide - di essermela cavata piuttosto bene. Lì se non sai la lingua sei davvero perduto, dal momento che l’inglese è pressoché sconoTiziano Cavazzoli è stato insignito dell’Acciarino d’Oro

Il re dei macellai

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iziano Cavazzoli, titolare della macelleria di via Nicolò Biondo, è stato “nominato” principe dei macellai modenesi da un’apposita giuria al recente Salone della Federcarni svoltosi a Verona. Cavazzoli, insieme a un’altra macellaia di Modena, Armida Bettelli, ha sbaragliato la concorrenza dei suoi colleghi aggiudicandosi il primo premio come migliore ‘tagliatore’ di diversi tipi di carne: dal maiale al vitello, dal coniglio al pollo. Simulando di lavorare su di un vero banco di macelleria, Tiziano Cavazzoli si è dimostrato il più abile nel sezionare diversi tipi di carni, alla stregua del più illustre dei chirurghi, per preparare pezzi pronti per essere cotti, suggerendo ai giudici di gara anche il modo migliore per cucinarli, impiegando due ingredienti tipici e di eccellenza della cucina modenese: l’aceto balsamico e il parmigiano reggiano. E così il ‘nostro’ è tornato nella sua macelleria di via Nicolò Biondo, una vera boutique della carne, con un’onorificenza in più, l’Acciarino d’Oro racchiuso in una scatola trasparente, che fa bella mostra di sè nel suo negozio, a dimostrazione dell’abilità e della perizia con cui maneggia disinvoltamente aguzzi e taglienti coltelli coi quali sagoma, disegna e riduce a porzioni, grandi pezzi di carne, con una sapiente professionalità da vero ‘numero uno’. Cesare Pradella

Ogni lunedì e venerdì, a partire dalle 18,30, il 26enne carpigiano Davide Calzetti tiene un corso gratuito di giapponese per adulti, presso la Scuola Media Guido Fassi. “Studiare un’altra lingua e un’altra cultura è un’esperienza preziosa, non ci si deve fare spaventare dalle difficoltà”, spiega.

I misteri del Sol Levante

Davide Calzetti

sciuto. Conoscendo meglio Tokyo, sono crollati anni di stereotipi e falsi miti. Mi

aspettavo una città ipertecnologica, pullulante di androidi... nulla di tutto ciò.

In realtà, sorprendentemente, la città presenta persino alcuni tratti di arretratezza, come sul fronte della raccolta differenziata o della gestione delle risorse”. Il Giappone è fatto di realtà contrastanti e piene di fascino, una sintesi che stupisce e incanta: “un po’ come nella musica - prosegue Davide - dove note contrastanti possono dar forma a meravigliose armonie. Camminare per le strade di Kamakura ad esempio, per secoli capitale amministrativa del Paese, mi ha dato la possibilità di respirare la storia del Giappone, di ammirare templi, di assaporare la religiosità di questo popolo”. Luci e ombre che si riverberano anche nella società nipponica: “malgrado l’Europa sia considerata il modello ideale di libertà ed espressione personale contrapposta al rigido e oppressivo Oriente, in Giap-

pone nonostante la rigidità delle gerarchie lavorative, ho trovato un rispetto veramente notevole per l’altro di cui, paradossalmente, difettano le nostre società pur imbevute di valori cristiano-liberali. In Giappone nessuno si fa problemi nello sfogliare un fumetto in pubblico, mentre qui in Italia viene considerata una mancanza di maturità”. Un amore palpabile quello che Davide nutre nei confronti di questa terra, messo ora a disposizione di tutti coloro che desiderano conoscere più da vicino la lingua e la cultura giapponese. “Ogni lunedì e venerdì, a partire dalle 18,30, tengo un corso gratuito di giapponese per adulti, presso la Scuola Media Guido Fassi, grazie alla disponibilità del dirigente dell’Istituto Comprensivo Carpi 2, Attilio Desiderio. L’era delle nazioni sta morendo: la compenetra-

zione culturale è inevitabile. Studiare un’altra lingua è un’esperienza preziosa, non ci si deve fare spaventare dalle difficoltà. Occorre avere una visione a volo d’uccello, andare oltre il proprio background, le proprie convinzioni. Imparare - prosegue Davide Calzetti, che ambisce a fare dell’insegnamento la propria professione futura - non è solo un esercizio pragmatico bensì uno strumento di conoscenza di sè, attraverso il confronto con l’altro”. E a chi obietta che il giapponese sia troppo complesso, Davide, laconico, precisa, “la grammatica italiana è ben più difficile. Inoltre, e parafraso un detto giapponese, in cui credo fortemente: cadi sette volte e rialzati otto. Resistere, non arrendersi di fronte agli ostacoli è un approccio di vita che condivido e apprezzo”. Jessica Bianchi

Dal 2001 a oggi Carta Giovani è cresciuta, ampliando servizi e opportunità, e approdando sul Social Network più popolare del mondo

Carta Giovani cresce con te U

n bilancio assolutamente positivo, nonostante i disagi post terremoto, quello del progetto Carta Giovani, giunto quest’anno alla sua quinta edizione. E’ ciò che emerge dal report informativo degli ultimi mesi del 2012. “A fine novembre - ha spiegato Alessia Ferrari, assessore alle Politiche Giovanili - si è arrivati a un totale di 831 beneficiari che hanno richiesto Carta Giovani, tra i quali la maggioranza è costituita dai giovani di età compresa tra i 15 e 19 anni (559), seguiti da ragazzi e ragazze tra i 20 e i 24 anni (207), mentre sono solo 65 i tesserati della fascia 25-29 anni. Nonostante l’interruzione forzata per diverse settimane di molti esercizi commerciali, associazioni, ed enti pubblici, in seguito ai danni causati dal sisma, il progetto Carta Giovani, che quest’anno è partito ad aprile, sta ottenendo riscontri positivi, di cui possiamo parlare in termini numerici soprattutto grazie alla principale novità di questa edizione che riguarda la modalità di adesione al progetto. Se nelle altre edizioni la tessera Carta Giovani veniva inviata direttamente per posta a tutti i carpigiani di età compresa tra i 15 e i 29 anni, da quest’anno abbiamo deciso di inviare per

Alessia Ferrari e Alessandro Flisi

posta soltanto il depliant informativo, scegliendo di far effettuare il tesseramento di persona presso lo Spazio Giovani Mac’è e il QuiCittà Informagiovani, in modo da monitorare il numero effettivo di partecipanti. Per i giovani del territorio vi sono ben 45 opportunità di agevolazioni. I settori che riscuotono maggior successo, e per i quali ci giungono numerose richieste, sono quello dei libri e dei fumetti, dei cd, delle paninoteche e piadinerie, e dei giochi per pc, e ciò è coerente con il fatto che la fascia più corposa di beneficiari è costituita dai ragazzi sotto i 20 anni. Per quanto riguarda gli sconti messi a disposizione da enti pubblici locali,

artigiani e commercianti della città, quest’anno, per la prima volta abbiamo posto il tetto del 10% minimo, in modo da garantire una base scontistica sostanziosa. Inoltre, stiamo proseguendo nella raccolta di adesioni da parte di altri esercizi commerciali, anche in base ai suggerimenti che ci arrivano dai ragazzi. Prosegue inoltre con successo da ormai 3 anni l’iniziativa Taxi anch’io, che offre ai possessori di Carta Giovani l’opportunità di usufruire del servizio taxi collettivo dalle 22 del sabato alle 4 del mattino della domenica attraverso tutto il territorio di Carpi e frazioni per raggiungere pub, discoteche e locali notturni in totale sicurezza

e al costo di solo 4 euro a corsa. Sono tanti i giovani che si avvalgono di questa modalità di trasporto sicura e a prezzo agevolato: la media è infatti di 35 persone a serata. A partire da quest’anno, Carta Giovani è approdata anche su Facebook, e attualmente conta oltre 1.000 amicizie e tiene inoltre aggiornati sulle ultime novità tramite una newsletter con cadenza quindicinale. Abbiamo poi intensificato gli interventi di promozione nelle classi delle scuole superiori, garantendo la nostra presenza con un banchetto in Piazza Martiri o presso il Palavolontariato di Piazzale Re Astolfo, nei weekend di dicembre”. “Un’altra novità di quest’anno è il progetto Volontar’io - ha proseguito Alessandro Flisi, responsabile delle Politiche Giovanili - un’iniziativa nata per sensibilizzare i ragazzi alla cittadinanza attiva e alle attività di volontariato offrendo loro, oltre al riconoscimento sociale, anche premi concreti. Infatti, per ogni ora di servizio volontario i ragazzi accumulano un punto e hanno a disposi-

zione diverse tipologie di premi sulla base di tre fasce: 50, 100 e 150 punti. I premi messi a disposizione sono vari, e possono consistere in CD, chiavette USB, libri, biglietti per cinema, teatro e piscina, utilizzo di sale prova musicali e molto altro ancora. Sono numerose le associazioni che hanno abbracciato il progetto, e tra le ultime adesioni vi sono Gattile Comunale, Amnesty International e Universal Volley Modena”. “L’ultima iniziativa che abbiamo organizzato - ha concluso Ferrari - è quella relativa alla mostra Franco Vaccari. In palmo di mano a Palazzo Pio: dal 15 dicembre presentando la tessera si potrà usufruire di uno sconto sul prezzo d’ingresso. Per il futuro, speriamo di riuscire a portare a termine con successo il progetto di una Carta Giovani Regionale che nasce dall’unione e condivisione delle esperienze di ogni provincia e comune, e che si propone gli stessi obiettivi di valorizzazione del rapporto giovani e città, e dei valori di cittadinanza attiva e volontariato, in un’ottica ampia e all’insegna dell’unità”. Carta Giovani è gratuita e riservata a tutti i residenti o studenti di Carpi che hanno tra i 15 e i 29 anni, e scadrà il 31 dicembre 2013. Chiara Sorrentino


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a forte passione per i motori e un’amicizia che dura da anni sono i motivi che hanno spinto tre giovani di Soliera ad aprire un’autofficina sfidando questo momento di grave crisi. Alessandro Testi (26 anni), Luca Sedoni (26 anni) e Alex Battistini (33anni) hanno da poco tenuto a battesimo la loro officina, con un’inaugurazione organizzata in modo accurato, senza lasciare nulla al caso, sia per quanto riguarda la musica sia per quanto riguarda il rinfresco con tanto di fumanti e deliziosi borlenghi. Una miriade di ragazzi si è raccolta per sostenere l’iniziativa e per augurare a questi intraprendenti giovani un futuro lavorativo pieno di soddisfazioni professionali. Alex e Luca sono due esperti di motori, per anni hanno lavorato nel mondo frenetico dei mon-

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Sfidando questo momento di crisi, i giovani Alessandro Testi, Luca Sedoni e Alex Battistini hanno da poco tenuto a battesimo la loro nuova officina, stop and go, a Soliera

Motori, che passione!

diali di motociclismo, infine hanno deciso di utilizzare la loro professionalità per intraprendere questo lavoro in modo autonomo. “In questo periodo di congiuntura eco-

nomica negativa - sottolinea Alessandro Testi - le persone tendono a non acquistare macchine nuove perché preferiscono risistemare quelle che già possiedono. Il

lavoro di un meccanico che si impegna a revisionare le diverse automobili viene in tal modo valorizzato”. Testi continua ricordando che nel nostro territorio, fortemente

danneggiato dal sisma del 20 e del 29 maggio, occorre continuare a credere nel futuro o, come dice Radio Bruno, “tenere botta”. Questa fiducia nelle proprie capacità traspare dagli occhi di questi ragazzi tanto che le loro scelte appaiono come una vera sfida, frutto di quel meraviglioso entusiasmo e di quell’energia incontenibile che caratterizza il mondo

dei più giovani. Il nome dell’officina Stop and go, ovvero “fermarsi e ripartire” concludono i ragazzi, non vale solo per le automobili che devono essere riparate, ma anche per tutte quelle persone che a causa del terremoto si sono dovute fermare, ma che ora stanno cercando di tornare alla normalità. Francesca Desiderio

quella stessa seduta è andato ben oltre, infrangendo un tabù che pesava sulla prole incestuosa, cioè nata da illeciti rapporti (spesso provocati da violenza o inganno). Su questo punto il Parlamento ha dovuto vincere resistenze e contrasti non facili, poiché il tema della procreazione incestuosa è stato sempre considerato, giuridicamente e moralmente, un tabù. Per il riconoscimento di questi figli occorre, tuttavia, un passo ulteriore, che è quello del riconoscimento da parte del giudice. Per armonizzare le decisioni sui figli dei conviventi, la legge prevede che per le controversie giudiziarie a loro relative, cessa la compe-

tenza del Tribunale minorile, rientrando a pieno titolo nella competenza dei Tribunali ordinari.   Anche in questa decisione vi è un orientamento positivo poiché, seppure in modo indiretto, avvicina le convivenze senza matrimonio alle coppie sposate. La legge del 27 novembre  2012 finalmente prende atto (o mira a risolverlo) del problema dei figli nati fuori dal matrimonio che, in Italia, hanno raggiunto il numero di 134.000 nell’anno 2011 e rappresentano la percentuale del 25% circa rispetto a quelli nati nel matrimonio (quindici anni orsono erano appena l’8% i bambini nati dalle coppie di fatto. Queste

ultime si aggirano attorno al milione; quindici anni fa erano 350.000 unità). Un incremento significativo che ripropone ancora con forza a un neghittoso e poco laico legislatore la regolamentazione delle famiglie di fatto, non solo eterosessuali ma anche omosessuali, tenendo in debito conto ciò che negli ultimi anni è avvenuto in Europa. Sebbene l’Italia sia in Europa, questa sconta pesantemente l’ipoteca vaticana (se un editore coraggioso vorrà pubblicare l’inchiesta da me recentemente fatta, emergerà il ruolo negativo delle Gerarchie nell’affrancamento completo della convivenza familiare di fatto).  

L’intervento dell’avvocato saverio asprea

N

el 2003 in prima edizione e nel 2009 in seconda, pubblicai con l’Editore Giuffré il libro La famiglia di fatto, un volume di circa 400 pagine, che affrontava in modo organico il tema socialmente rilevante delle convivenze di fatto, etero e omosessuali. Uno degli aspetti, tra i tanti ignorati sino ad allora dalla nostra legislazione, è stato quello della condizione giuridica dei figli dei conviventi collocato, anche per previsione costituzionale (vedasi il terzo comma dell’art. 30 della Costituzione, che evidenziava una diversità di regolamentazione) in una posizione di inferiorità rispetto a quella dei figli

Nè figli nè figliastri legittimi. Tant’è che per quella prole non erano previsti diritti di parentela nei confronti dei parenti dei loro genitori e, in conseguenza, non esistevano diritti ereditari. Nei confronti dei nonni e degli zii, che erano i parenti più prossimi dei figli dei conviventi, per via di legittimità, non si poteva configurare una successione ereditaria. I parenti prossimi avrebbero dovuto utilizzare, per trasmettere beni e utilità ai propri discendenti di fatto, lo strumento del testamento. Il 27 novembre 2012, il Parlamento italiano, riscat-

tando le proprie negligenze in materia di diritti civili, ha compiuto un atto di civiltà giuridica di grande significato, facendo rientrare tutti i figli procreati nell’unico alveo della legittimità. Come qualcuno sbrigativamente ha commentato, non ci saranno più figli e figliastri, la dignità è unica, così come è unico il percorso di avvicinamento al futuro, unica, inoltre, la considerazione o la riflessione, che l’origine e la natura della convivenza tra genitori non può far ricadere sui figli limiti e difficoltà. Ma il Parlamento italiano, in


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Quando ero piccola amavo giocare coi tessuti e chiedevo sempre a mia nonna di cucire nuovi vestiti per le mie bambole”. La sua passione per la moda è nata allora. Per gioco. Ma il suo amore per la creatività, la carpigiana Francesca Aguzzoli, una laurea in Scienze dei Beni Culturali all’Università di Modena e Reggio Emilia, l’ha coltivato anno dopo anno, seguendo numerosi corsi per affinare le proprie competenze, “dalla modellistica allo sviluppo di un campionario, al visual merchandising”, racconta. “Star ferma è un’impresa impossibile per me - prosegue Francesca - amo usare le mie mani per ideare oggetti, abiti, accessori. Inseguire un’idea e riuscire a darle forma è un’emozione straordinaria. Tradurre un pensiero in un oggetto è impagabile”. Francesca, che lavora nell’Ufficio Stile di una ditta di maglieria carpigiana, ha da poco partecipato al concorso Moda Modena Giovani Talenti (iniziativa che rientra nell’ambito delle iniziative di Dicembre, mese della moda, promossa da ModenAmoreMio, Assessorato allo Sviluppo economico del Comune di Modena, Camera di Commercio, Cna, Lapam e Carpi Fashion System) conquistando il Premio Manualità, riconoscimento speciale creato appositamente per valorizzare la sua grande abilità di realizzazione. “I vincitori - spiega Francesca - sono stati annunciati dalla presidente di giuria, la stilista Anna Molinari, lo scorso 4 dicembre, nella Sala di rappresentanza del Palazzo Comunale di Modena. Io ho presentato cinque outfits, comprendenti capi interamente realizzati da me, dallo schizzo alla confezione: casacche e miniabiti abbinati a gilet e cardigan. Ho voluto raccontare una donna non immediatamente leggibile, ma che va scoprendosi pian piano. Una donna da esplorare, complessa, sfaccettata, che sa colpire. Una donna

Estrosa e creativa, la 26enne carpigiana Francesca Aguzzoli ha conquistato il Premio Manualità al concorso Moda Modena Giovani Talenti. Un riconoscimento speciale creato appositamente per valorizzare la sua grande abilità di realizzazione

L’arte nelle proprie mani Francesca Aguzzoli

Gli outfits di Francesca in concorso a Modena

curata, attenta ai dettagli. Moderna, intraprendente ed emancipata”. Francesca ha giocato con un solo materiale, il nylon, per mostrarne la versatilità, l’adattabilità e la bellezza. “Gli abiti non sono costruiti seguendo le forme del corpo ma è il corpo stesso che, indossando il capo, è avvolto dalle forme geometriche, dai tagli

netti e precisi, dalle linee geometriche e rigorose, ottenendo così una diversa vestibilità. Si crea un gioco di contrasti armonici tra le linee dritte e la sinuosità del corpo femminile. Accanto al rigore delle linee è comunque sempre presente un elemento di femminilità: il pizzo”. Francesca, estrosa e piena di idee, - se

Alcune delle creazioni di Francesca

volete ammirare alcuni dei suoi originali bijoux di lana realizzati all’uncinetto, vi consiglio una visita sul sito gliartigianauti.com - ama sperimentare e mettersi in gioco. “Solo in questo modo posso capire davvero se le mie creazioni piacciono, se ho la stoffa per ritagliarmi un angolo nel mondo della moda e fare di questa

passione la mia professione futura”. Una testa in perenne movimento quella di Francesca, che fa di “curiosità e ricerca”, i suoi assi nella manica. “Ogni volta che cammino per le strade di una città sono irrimediabilmente attratta dalle vetrine. Sempre alla ricerca di qualcosa di nuovo. Di inusuale. Persino nei locali

non riesco a staccare gli occhi dalla gente... osservare i dettagli, gli accessori, lo stile... è questo il vero segreto. Spesso le ispirazioni più azzeccate nascono così, per caso”. Una maestria, quella del saper fare con le proprie mani, che è parte integrante della nostra terra. Delle nostre radici. “La maglieria, che tanto amo, - prosegue la giovane creativa - fa parte della storia di Carpi e possiede un potenziale infinito. Da un filato possono nascere le cose più varie e sorprendenti. La maglieria è in grado di riservare scoperte straordinarie. E’ un mondo affascinante. Puntando su qualità, ricerca e ricercatezza dei filati, credo che Carpi abbia ancora tanto da dare su questo versante”. Il segreto? Recuperare l’arte e il sapere squisitamente artigianali d’un tempo. “Solo riappropriandoci di quei valori - conclude Francesca - potremo avere futuro”. Jessica Bianchi


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E’ in libreria il nuovissimo libro de La Strana Coppia di Radio Bruno edito da Aliberti. faccia a faccia tra gualdi e damura

Strani ma non troppo

O

gni mattina, dalle sei alle dieci, sono migliaia gli ascoltatori che li seguono mentre vanno al lavoro, mentre finiscono un turno di notte, o mentre fanno

colazione al bar. Tutti hanno una certezza: la Strana Coppia aiuta a iniziare bene la giornata con la leggerezza di un’ironia che non risparmia niente e nessuno.

Dal 2003 Sandro Damura ed Enrico Gualdi danno la sveglia ai loro fan che negli anni sono diventati sempre più numerosi e calorosi, nonché “coautori” del programma.

Enrico Gualdi

Ph: Roberto Pagliani

Nome. Enrico Età. 53 anni Professione. Cazzegg... ops volevo dire animatore radiofonico! Sposato? Assolutamente, inconfutabilmente e magicamente sì, con la mia splendida Maria Luisa. Canzone preferita. You can’t always what you want dei Rolling Stones. Tra i tanti personaggi del mondo dello spettacolo che hai conosciuto chi apprezzi di più e perchè? Sicuramente Paolo Belli e Beppe Carletti a mio parere persone splendidamente vere e sincere. Libro preferito. L’elenco telefonico. Film preferito. Viaggio al centro della terra nella versione originale del 1959 (mia data di nascita). Piatto preferito. Spaghetti alla carbonara più altri 7.826 fra primi, secondi e dolci! Il tuo maggior pregio. Studiosi e scienziati di tutto il mondo lo stanno ancora cercando! Il più grande difetto del tuo compagno di lavoro Sandro. Intanto compagno di lavoro lo vai a dire a un altro... Sandro è una persona troppo tranquilla per i miei gusti. Come è nata l’idea di scrivere un libro? Basandoci sul fatto che se hanno scritto un libro anche Totti e Cassano lo potevamo fare benissimo anche noi! Se avessi la bacchetta

magica come ti immagini tra 10 anni? Meno incavolato di adesso su tutto e con tutti e con tanti nipotini da accudire! E senza la bacchetta magica? Pari par, uguale uguale. Sogno nel cassetto? Far sparire nel nulla un certo numero di persone che so io. Credi che il 21 dicembre il mondo finira? Credo sinceramente, se posso esprimermi con un francesismo, che sia una coglionata! Il terremoto che ci ha colpiti ha messo in evidenza il grande cuore degli emiliani. Cosa ti ha colpito maggiormente? Hai un episodio da raccontare? Tante storie, tante immagini, tanta voglia di ripartire dopo tante lacrime e tanta disperazione. Una sola certezza, se non ci diamo una mano (l’altra sul portafoglio) noi, chi ce la dà? Episodi da raccontare ce ne sarebbero tanti e quindi mi riprometto di scriverli nel prossimo libro della Strana Coppia! Lo Stato ha evidentemente sottovalutato il dramma dell’Emilia. Cosa diresti alla politica? Io e la politica abbiamo un rapporto deficitario da anni con delusioni che sono arrivate da Sinistra, Destra e Centro, quindi è meglio che non dica niente! Cosa vorresti trovare sotto l’albero di Natale? Sicuramente un anno migliore rispetto a quello passato ma in particolare più serenità e collaborazio-

ne nella mia famiglia con uno sforzo da parte di tutti i componenti, me compreso. Il tuo augurio per il 2013? Ma scusa il 21 dicembre non finisce il mondo e allora? L’emozione più grande che vi regalano gli ascoltatori. L’affetto che ci dimostrano tutti i giorni sia in radio sia quando ci trovano nelle varie manifestazioni che presentiamo. L’sms più divertente ricevuto. “Sono Dario da Bologna e

vi ascolto da circa 200 o 300 anni e siete sempre deficienti alla stessa maniera e con la stessa intensità. Per favore non cambiate mai: vi adoro”. La cosa più strana che vi hanno detto. Perchè non fate politica e magari andate in televisione? La mia risposta è stata: piuttosto divento interista!

Il buonumore di Sandro ed Enrico è contagioso ed è capace di diradare anche la più fitta nebbia della Bassa! In una lunga intervista doppia Enrico e Sandro si mettono a Nome. Sandro Damura. Età. 45. Professione. E’ una professione la nostra? Speaker radiofonico. Sposato? Sposatissimo e con 3 figlie. Canzone preferita. Di quelle che passano in radio in questi giorni: Tensione evolutiva di Jovanotti. Tra i tanti personaggi del mondo dello spettacolo che hai conosciuto chi apprezzi di più e perchè? L’amico dei vip è Enrico, lui ne ha conosciuti tanti, io no, Libro preferito. Il Budda nello Specchio. Lo consiglio a tutti. Film preferito. Tutta la saga di Star Wars. Piatto preferito. La Pizza e tutta la cucina italiana, la migliore al mondo. Il tuo maggior pregio. --Il più grande difetto del tuo compagno di lavoro Enrico. E’ troppo intrippato con il calcio! Come è nata l’idea di scrivere un libro? In realtà è venuta a Miriam, di Aliberti Editore: una donna coraggiosa nel pensare a noi come potenziali scrittori. Se avessi la bacchetta magica come ti immagini tra 10 anni? In salute, con le figlie sposate con uomini ricchi che mantengano me e mia moglie in un centro benessere ai Caraibi. E senza bacchetta magica? In salute. Sogno nel cassetto? E’ una domanda che mi trova sempre impreparato. Il mio sogno è svegliarmi una mattina e trovare la notizia che uno strano virus ha contagiato l’umanità di pace e amore. Mi rendo conto di essere un po’ fricchettone. Ma credo sia meglio pensare così, che essere incazzati con tutti. Credi che il 21 dicembre

confronto. Riusciranno a scoprire il segreto del loro successo? Li introducono Beppe Carletti dei Nomadi e Gianni Prandi, presidente di Radio Bruno. Il libro - La Strana Coppia

a cura di Jessica Bianchi di Radio Bruno | Sabdro Damura – Enrico Gualdi | Fuori Collana| 11,90 euro è in tutte le librerie per un regalo di Natale all’insegna della leggerezza e della spontaneità!

Sandro Damura

il mondo finirà? Come tutte le cose un giorno finirà, non credo il 21 dicembre di quest’anno. Tre giorni prima invece finiranno i soldi, perchè scade l’Imu. Quella è la fine del mondo. Il terremoto che ci ha colpiti ha messo in evidenza il grande cuore degli emiliani. Cosa ti ha colpito maggiormente? Hai un episodio fa raccontare? Sul grande cuore degli emiliani, ma non solo, non c’erano dubbi. Una terra dove il volontariato è già pronto prima che un evento accada non può che reagire come ha dimostrato. L’episodio che racconto, tra i tanti, riguarda una piccola frazione di Medolla, Villafranca. I volontari della parrocchia che organizzano l’annuale sagra si sono dati da fare immediatamente per aiutare le persone in difficoltà nonostante loro stessi lo fossero. In radio è arrivato uno dei volontari che non ha chiesto nulla, si è semplicemente sfogato con noi per la situazione di abbandono in cui erano stati lasciati. Ecco quelle parole così come l’atteggiamento arrabbiato ma reattivo, li ricorderò per sempre! Lo Stato ha evidente-

mente sottovalutato il dramma dell’Emilia. Cosa diresti alla politica? Ma cosa vuoi che dica? Cosa vorresti trovare sotto l’albero di Natale? Da “ fricchettone”: pace, amore e fantasia. Il tuo augurio per il 2013? Che sia migliore del 2012 (se passiamo il 21). L’emozione più grande che vi regalano gli ascoltatori. Lo chiamo programma social, perchè ogni giorno condividiamo tutto con chi ci ascolta, anche i particolari più intimi. Si fidano come fossimo parenti! L’sms più divertente ricevuto. Tantissimi, difficile sceglierne uno. Posso riportarne uno ricevuto ultimamente a proposito del freddo. “Stamattina sono uscito di casa e dal freddo mi si è ritirato il canarino, come posso fare per scaldarlo? Firmato: Rampino”. La cosa più strana che vi hanno detto. Le definizioni più strane le abbiamo raccolte nel libro della Strana Coppia, vi invito a leggerle, sono delle vere genialate dei nostri autori preferiti: ovvero i nostri ascoltatori.


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Serata di musica e beneficenza con la seconda edizione di Carpi Band Aid che si svolgerà sabato 22 dicembre al Kalinka

Carpi Band Aid: un altro Natale con Amo D opo il grande successo ottenuto nella scorsa edizione, gli artisti del Carpi Band Aid tornano per una serata di musica e beneficenza sul palco del Kalinka Club di Carpi, il prossimo 22 dicembre. A partire dalle 22 si darà spazio alla musica dal vivo con Giacomo Fusari, Jackie Rose, Shining Lips, Fryzio Band, Wild Rose e High Heels. A presentare la serata ci saranno due conduttori d’eccezione: Alessandro Bonacorsi in arte Alle Tattoo, reduce dall’ultimo Guinness World Il 16 dicembre, alle 16,45, a Quartirolo,

Concerto natalizio

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e Corali  G.P. da Palestrina e Regina Nivis di Carpi, si ripresentano insieme per il Concerto di Natale. La mutata situazione dovuta al sisma di maggio è alla base di un concerto sobrio, nella consapevolezza che le risorse del territorio debbano essere impegnate per la ricostruzione materiale e anche psicologica delle persone. L’appuntamento è 16 dicembre, alle 16,45, nell’aula Liturgica di Quartirolo.

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’Associazione Musicale Gospel Soul di Carpi ha organizzato, giovedì 20 dicembre, alle 21, presso la Chiesa di San Bernardino Realino, il concerto Aspettando il Natale. Accanto al Coro Gospel Soul parteciperà al concerto anche il Gospel Soul Junior, coro di voci bianche formato da bambini e ragazzi dai 6 ai 17 anni, che rappresenta l’anima più giovane dell’associazione. Il Coro sarà accompagnato dalla Gospel Soul Band composta da: Paolo Andreoli (pianoforte), Oscar Abelli (batteria), Marco Vigilante (basso) e Simone Valla (sax e clarinetto).Una serata emozionante e coinvolgente allietata dalle calde note delle più belle melodie natalizie e dall’energia dei brani più famosi della tradizione gospel. La serata è a ingresso libero ma verranno raccolte delle offerte che andranno a favore della Scuola Primaria di Rovereto s/S, per l’acquisto di materiale scolastico andato distrutto a causa del sisma dello scorso maggio. Saranno presenti i bambini della classe quarta della Scuola Primaria di Rovereto che si esibiranno in una canzone natalizia. Un appuntamento da non perdere, in cui il canto diventa anche solidarietà.

Record, la maratona di tatuaggi più lunga al mondo, e Roberto Chiodi, artista, musicista, nonchè voce dello storico gruppo della Steve Rogers Band. Inoltre, Max Po noto batterista carpigiano e dj sarà l’ospite speciale della serata. La serata, a ingresso gratuito, sarà all’insegna della musica e della solidarietà, per celebrare il significato più profondo del Santo Natale, e dare il proprio sostegno all’importante progetto riguardante il nostro ospedale. L’associazione no profit Carpi Band Aid

nata nel 2011 dall’unione di vari musicisti carpigiani, e forte del sodalizio con Amo (Associazione Malati Oncologici), quest’anno, tramite la raccolta fondi, si pone come obiettivo l’istituzione di un laboratorio di farmaci antitumorali presso l’ospedale Ramazzini. Durante lo spettacolo sarà infatti presente un delegato dell’Amo al quale sarà possibile lasciare un’offerta per contribuire alla raccolta benefica, e vivere lo spirito natalizio con senso di fratellanza e condivisione. Chiara Sorrentino

Concerto dell’Associazione Musicale Gospel Soul di Carpi, giovedì 20 dicembre, alle ore 21, presso la Chiesa di San Bernardino Realino

Aspettando le feste...


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= K log R. E’ dalla legge di WeberFechner che nasce il nome dei Klogr, progetto musicale sospeso tra alternative rock e post grunge, con qualche pennellata metal. La formazione, italianissima ma dal respiro internazionale, è capitanata dal 35enne carpigiano Gabriele “Rusty” Rustichelli (producer della label ZetaFactory, nonché ex dei bolognesi SensAzionE) e ha un sound potente, ricercato, che spazia da momenti heavy a momenti più melodici. Contrasti che si rilevano anche nei testi, che risuonano nelle nostre orecchie come una sfida lanciata alla cultura contemporanea, dove apparenza e profitto imperano, condizionando inesorabilmente l’individuo. Soffocandolo. Testi da scoprire anche grazie alla voce di Rustichelli, maestro nel modulare ed estendere le note, spesso graffiate. Gridate. Una voce, la sua, dalle molteplici sfumature e dai molti colori. “I Klogr sono nati come un progetto aperto e condiviso tra artisti provenienti da differenti esperienze e percorsi musicali. Attualmente - spiega Rustichelli,

La musica è sempre più sottofondo e sempre meno espressione artistica, purtroppo”. Il carpigiano Massimo Varini, 42 anni, uno dei migliori chitarristi europei, è preciso nell’individuare uno dei principali ostacoli alle nuove produzioni musicali. “La musica in Tv funziona se ci sono gare, competizione, se ci si illude di avere il potere di decidere chi buttare dalla torre, ma l’ascolto resta distratto: ottenere troppo facilmente le canzoni senza acquistarle grazie ai download illegali ne ha fatto perdere di vista l’importanza e il valore”. Intanto Massimo continua a suonare con i big: sue sono le chitarre in 7 dei nuovi brani di Renato Zero nel disco di prossima uscita, nei dischi di Vasco Rossi, Laura Pausini e negli album di Alessandra Amoroso, Emma, Annalisa Scarrone, Marco Carta e altri (tanto per citare i partecipanti ai reality). “Ma non incontro nemmeno i cantanti - spiega - vado in studio e ho gli spartiti, suono la mia parte e via. Le nuove tecnologie hanno migliorato molto la qualità dei suoni, ma purtroppo non c’è condivisione tra interpreti, autori e musicisti ormai da tempo”. Di certo un periodo diverso rispetto a quando Varini produsse l’album di Nek, Lei, gli amici e tutto il resto che vendette circa 700mila copie in Italia e circa 5 milioni nel mondo. “Comprai il mio appartamento grazie a quell’album; oggi raggiungere quei numeri è impensabile”. Varini

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Reduci dal successo del tour americano, europeo e italiano del loro primo lavoro Till you decay, tornano i Klogr, con King of unknown, il singolo che anticipa il nuovo EP Till you turn, in uscita a gennaio 2013

Dopo gli States, i Klogr ripartono dall’Europa live lo scorso 11 novembre 2011 ai Vizi del Pellicano di Correggio e presentato in giro per gli States) verrà stampato in due versioni, prosegue il cantante e musicista. “Un’edizione speciale (150 pezzi numerati) su chiavetta

Usb con 7 brani, 4 inediti e 3 live, e l’altra su cd e dvd con l’intero video live dell’1111-11 Ground Zero1st show”. Il nuovo lavoro, dinamico e variegato, vanta poi interessanti collaborazioni: due brani prodotti da Olly dei The Fire, un brano suonato da Maki (bassista dei Lacuna Coil), due brani prodotti dalla Dysfunction e mixati con la collaborazione di Logan Mader e un feat. di Paolo Valli alla batteria. Dopo una decina di concerti negli Stati Uniti, i Klogr, conosciutissimi nel panorama indipendente internazionale, sono pronti per una tourneè che li porterà in giro per l’Europa e l’Italia. “A giugno rientreremo in studio - conclude Rustichelli - per lavorare a dei pezzi nuovi”. Jessica Bianchi Klogr

Gabriele Rusty Rustichelli

voce, chitarrista e anima del gruppo - collaboro con un trio di musicisti della band modenese Timecut”. Till You Turn è il titolo del

nuovo Ep dei Klogr, registrato interamente allo Zeta Fatory di Carpi e mixato tra l’Italia e Los Angeles, in uscita a gennaio 2013 e

anticipato dal singolo King Of Unknown. Questo secondo capitolo della band giunto dopo Till You Decay (che ha debuttato

Il carpigiano Massimo Varini, 42 anni, uno dei migliori chitarristi europei ha pubblicato da poco il suo nuovo lavoro, Urban Guitar

Il cuore della musica non si ferma mai Massimo Varini

GLI ESORDI

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u Gian Paolo Lancellotti, batterista storico dei Nomadi e ora dei Sempre noi, a insegnare come tenere in mano la chitarra a Massimo Varini. “Aveva aperto un piccolo studio in via Nova - spiega - insegnava i rudimenti di chitarra, basso, batteria, tastiera e canto; le scale, andare a tempo, poco altro, un’infarinatura, ma era davvero bravo e fece aprire i concerti dei Nomadi alla mia band, i Bulli. Eravamo bambini, tutti carpigiani; Alessandro e Cristian Guerzoni, Devis Pasi, Alessandra Ferrari e io.

EMERGENTI

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Carpi, Novi e zone limitrofe c’è un gran fermento di giovani musicisti che cercano un modo per farsi conoscere, ma la strada è faticosa. “E’ difficile trovare originalità - spiega Varini - anche se il livello medio è altissimo. C’è creatività, desiderio di esprimersi, ma un produttore oggi ricerca originalità e quella è davvero difficile da incontrare. Tanti ragazzi arrivano con un’idea su cui lavorare, ma spesso manca umiltà: bisogna studiare tanto, prepararsi, non basta pensare di esser bravi musicisti o bravi cantanti”.

ITALIA LOVES EMILIA

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empo fa Massimo Varini ha ideato una chitarra acustica economica con prestazioni molto buone; ha trovato un’azienda storica per produrle, la Eko e ha battezzato la chitarra Mia. L’ottimo rapporto qualità-prezzo (costa 350 euro circa) l’ha resa in poco tempo la chitarra più venduta della ditta Eko con oltre 4.000 pezzi venduti; la suonano sul palco anche artisti come Jovanotti, Nek, Luca Carboni, Michele Zarrillo e Laura Pausini. In occasione di Italia Loves Emilia, 14 chitarre Mia autografate dai protagonisti del grande concerto sono andate all’asta su eBay e hanno consentito di aggiungere quasi ventimila euro agli incassi dell’evento.

ha pubblicato da poco il suo nuovo lavoro, Urban Guitar e stavolta ai pezzi strumentali (chitarra acustica) ha aggiunto anche 4 brani cantati dalla sua compagna Rossella Zanasi, manager e cantante dei Roxel (insieme hanno anche un bambino, il piccolo Leo, 16 mesi). Dopo numerosi concerti (gli ultimi a Londra e in Florida) Massimo sta lavo-

rando a nuovi libri didattici: i suoi manuali di insegnamento sono una sorta di Bibbia per chitarristi e ancora oggi si possono ritrovare 8 suoi volumi dedicati alla chitarra nei primi 10 posti della classifica mondiale della didattica musicale. A breve partirà per la California per il lancio del suo corso nel mercato statunitense. “Ho un’abitazione e uno studio a

Roma - dove vivono le due figlie avute dall’ex moglie - e un’abitazione e uno studio a Carpi, in entrambi i casi ho alcuni allievi per lezioni private, ma sono già chitarristi a tutti gli effetti: lavoro con loro sul perfezionamento e la specializzazione e ad alcuni ho trovato anche occasioni di lavoro”. Clarissa Martinelli


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lcune settimane fa dei sicari sono entrati in azione a Scampia. Obiettivo, il 50enne Luigi Lucenti. L’agguato è avvenuto in via Fratelli Cervi, nel cortile di una scuola materna: la vittima era andata a prendere il figlio, quando due persone col volto coperto, a bordo di uno scooter, lo hanno ucciso con diversi colpi di arma da fuoco. I bambini, nello stesso momento, stavano intonando canzoni natalizie. Troppo: persino per l’orrore a cui molti di noi sono abituati, assuefatti. Non che nel ricco Nord le cose vadano meglio. Certo non si ammazza: per ora le mafie, al Nord, agiscono sotto traccia, anche se non sempre. Si mimetizzano, travestendosi

Credo che il terremoto, oltre a tante sciagure abbia portato anche qualcosa di buono: un contatto più stretto con le persone che ci circondano. Abbiamo iniziato a interagire coi nostri vicini di casa”. Sono queste le parole di Stefano Cattini, ma soprattutto lo spirito che anima Christmas for Africa, l’iniziativa che si terrà martedì 18 dicembre, alle 21, al Cinema Teatro Ariston di San Marino. E’ nata dalla volontà del cantante originario di Novi di Modena, da anni testimonial di Africa Libera Onlus, Stefano Cattini, l’idea di creare un momento di aggregazione, per condividere qualche pensiero, ma soprattutto tanta musica, in pieno spirito natalizio. Un concerto aperto a tutti coloro che abbiano voglia di dedicare

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I prodotti di Libera per comporre le ceste natalizie da mettere sotto l’albero di coloro che amate

Un regalo per dire no alle mafie

da aziende per bene, colletti bianchi, professionisti. Ora, le modalità di rapportarsi a questo fenomeno sono tre, e tre soltanto: si può scegliere di accettarlo e, anzi, di trarne qualche vantaggio; si può

Il presidio di Libera a Carpi

Il 18 dicembre, alle 21, al Cinema Teatro Ariston di San Marino, appuntamento con Christmas for Africa

Un concerto per Africa Libera

un po’ d’attenzione ad Africa Libera, per aiutare chi da anni è impegnato a sostenere chi si trova, nonostante il tragico sisma dello scorso maggio, in una situazione incomparabil-

mente più drammatica della nostra, ovvero le popolazioni del continente africano. “Il concerto è aperto a tutti coloro che abbiano voglia di sostenere la onlus con una picco-

lissima donazione – spiega il presidente dell’associazione di volontariato Marino Malaguti. “Questo ci permetterà – continua Malaguti - di proseguire con le nostre attività di sostegno. Regalarvi l’ingresso al concerto è il nostro modo per dire grazie”. La inconfondibile voce di Stefano Cattini, accompagnata dalla chitarra di Andrea Solieri, dal pianoforte di Alessandro Pivetti e dal sax di Federico Albonetti aspetta il pubblico per trascorrere una serata di musica e risate. Ospiti dell’evento i Gospel experience, diretti da Sandra Cartolari, per contribuire a far conoscere meglio il mondo del Gospel. Per partecipare è sufficiente prenotare ai seguenti numeri: 333.3859485, 339.8409104 o 339.6069776.  M.M.

scegliere di far finta di nulla, girando la testa dall’altra parte; oppure si può pronunciare la parola ‘No’. A opporsi al cancro che rischia, nel silenzio generalizzato, di mangiarsi l’Italia intera sono tanti giovani, al sud come al nord. Sono i membri di Libera. Nomi e numeri contro le mafie, l’associazione fondata da Don Luigi Ciotti per far sì che la lotta alle mafie non sia più soltanto una questione giudiziaria e poliziesca, ma divenga una battaglia sociale e culturale. A tutti coloro che ritengono che l’indignazione da salotto non sia sufficiente, ma che serva un aiuto concreto, i

volontari del Presidio di Libera di Carpi e delle Terre d’Argine propongono le loro ceste natalizie. I cesti – componibili a seconda della cifra che si desidera spendere – conterranno interamente le merci di Libera Terra, ovvero i prodotti delle tante Cooperative sociali che, nel sud Italia, coltivano i terreni confiscati alla criminalità organizzata. Perché le mafie si sconfiggono proprio a partire dal controllo del territorio: strappandoglielo. E’ possibile ordinare la propria cesta tramite e-mail - presidio.carpi@libera.it - oppure andando a trovare i ragazzi nei weekend di dicembre - 15/16 e 22/23 - al Palavolontariato, in piazzale Re Astolfo, dalle 9 alle 18.    M.M.

Il volontariato come tema del concorso aperto a umoristi non professionisti

Umoristi a Carpi

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abato 15 dicembre, alle 16, nella saletta espositiva della Fondazione – al civico 4 di Corso Cabassi – si terrà la cerimonia di premiazione dei vincitori del concorso Umoristi a Carpi 2012, la rassegna di grafica umoristica indetta dall’Ushac – col contributo della Fondazione Casa del Volontariato e Fondazione Cassa di Risparmio di Carpi, il patrocinio del Comune di Carpi e la collaborazione del Comitato Amici del Parco delle Rimembranze di Carpi e rivolta a umoristi non professionisti su tutto il territorio nazionale. Tema della rassegna è Il Volontariato. Lo scopo del concorso è quello di stimolare, attraverso l’ironia, l’esame critico e autocritico della realtà che ci circonda, suscitando riflessioni serie e costruttive e coinvolgendo le giovani generazioni. Sabato sarà anche l’occasione per organizzare l’esposizione delle tavole ricevute, tutte presentate in originale. La mostra proseguirà sino al 13 gennaio, e sarà visitabile nei weekend e nei giorni festivi (Natale, Santo Stefano). Insieme alle tavole dei vignettisti partecipanti i visitatori potranno ammirare la mostra delle 133 cartoline di auguri raccolte dal vignettista carpigiano Oscar Sacchi dal 1980 al 2000. La Giuria premierà le tre opere migliori a cui assegnare primo, secondo e terzo premio, rispettivamente due tablet e la stampa della vignetta terza classificata su maglietta.


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per un regalo originale scegli l’erboristeria e parafarmacia la camomilla di via cuneo, 17 a carpi. Scopri i preziosi cofanetti di sali dal mondo

Per Natale regala il gusto della Natura la camomilla a dicembre e’ Aperta tutti i giorni, domeniche comprese.

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rezioso dono del mare o di miniere millenarie, il sale conserva memoria delle origini dei territori del mondo e delle tradizioni dei suoi popoli, differenziandosi per colore, sapidità e carattere. Neavita ve lo propone in soffi, fiocchi e cristalli pregiati, affiancati da originali miscele che sposano spezie, tè, fiori o alghe alle note equilibrate del sale rosa himalayano. Esaltano sapientemente i sapori degli alimenti e decorano con eleganza le portate,

esprimendo la sensibilità, la raffinatezza e la fantasia di gourmet esperti. I soffi di sale sono tocchi preziosi di sapidità da spargere a mano sulle portate, in pizzichi leggeri come un volo. Salish Fumèe è un sale marino dal sapore affumicato ottenuto attraverso l’essiccazione con fumo del legno d’olmo rosso, ottimo sul pesce. Palm Island è un sale marino integrale estratto a mano che, in fase di essiccazione viene mischiato alla lava vulcanica purificata e al carbone vegetale; nero ed elegante è un prezioso alleato nel decorare i vostri piatti di pesce, crostacei, sushi e sashimi.

Alatea è invece il sale da tavola tradizionale hawaiano, ricco di argilla rossa di origine vulcanica aggiunta al sale al momento dell’essiccazione, contiene una quantità di ferro cinque volte superiore a quella presente nel sale comune: ottimo con le carni rosse. I fiocchi di sale sono invece delicati petali dalla particolare consistenza da spargere a mano sulle portate. Delizioso il Murray River, dal tenue color albicocca, fiocchi che nascono dall’evaporazione delle acque saline del millenario bacino sotterraneo del fiume australiano Murray. Dolce e delicato è ottimo nelle cotture di pesci e carni al forno. Zafferano invece è costituito da luminosi fiocchi di sale di Cipro dalla forma piramidale impreziositi dall’aroma di stigmi di zafferano. L’ideale in piatti di riso, zuppe di pesce e cruditè.

Ottimo per preparare marinate, piatti in crosta, patate e crostini. I cristalli di sale sono invece gemme preziose da macinare sugli alimenti o da utilizzare come decoro. Il Blu di Persia lascia in bocca un graduale sapore speziato; il Tè Matcha è un sale himalayano unito a foglie di tè Matcha, in un raffinato connubio di sapidità e delicatezza; Peperoncino invece, è un sale himalayano vivacizzato dalle calde note del peperoncino di Espelette, rara varietà coltivata nei Paesi Baschi. Ardito in pizzichi nelle ricette con cioccolato. E, infine, preziosi grani di sale himalayano frammisti a spezie, fiori e alghe, per conquistare occhi e palato. In Peperoncino, rossi anelli piccanti abbelliscono i cristalli di sale; in Erbe

Cherry Belly: morbidi peluche con noccioli di ciliegie e semi di lino all’interno per un caldo Natale!

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er un regalo utile e caldissimo, la Camomilla vi propone la collezione Cherry Belly: morbidi peluche con all’interno cuscini di noccioli di ciliegia o semi di lino a forma di cuore. Riscaldato brevemente nel forno a microonde o sul termosifone e rimesso nel peluche, il cuscino - che tratterrà il calore a lungo - è ideale per scaldare il lettino oppure per rimediare a piccoli dolori muscolari e crampi al pancino dei vostri bambini. I noccioli di ciliegia infatti han-

Propolina: l’ape amica dei bambini!

T no una funzione isolante con la caratteristica di mantenere per lungo tempo la temperatura acquisita (caldo o freddo); poiché ogni nocciolo possiede al suo interno una naturale camera d’aria. I semi di lino hanno proprietà calorifiche simili a quelle dei noccioli di ciliegie ma essendo più morbidi sono migliori per i più piccoli. A quale bambino non piace sentire il tatto morbido e caldo? Il benefico calore che sprigionerà il cuscino sarà piacevole per scaldare il pancino, i piedini e sarà un

vero sollievo in caso di crampi addominali oltre a essere un modo pratico e naturale per riscaldare la culla o il lettino del vostro piccino. Atossici e anallergici questi peluche sono realizzati in cotone e nel pieno rispetto della natura!

di Provenza, la fragranza delle erbe aromatiche pervade con le sue note fresche la sapidità dei cristalli; in Alghe Marine, alghe verdi e brune decorano con eleganza il sale rosa himalayano, mentre in Cachemire, gioiosi petali di fiori rallegrano di spensieratezza la sobria trasparenza del sale. Insomma un mondo tutto da scoprire all’Erboristeria e Parafarmacia La Camomilla di via Cuneo, 17 a Carpi.

utta la cura naturale di una propoli italiana, pura e biologica, da respirare a pieni polmoni. Propolina è il nuovo diffusore di propoli che libera gradualmente e regolarmente i principi attivi di questo straordinario alleato della natura, proteggendo i vostri bambini con il sapere antico custodito dalle api.Grazie alla formula brevettata Kontak, il diffusore scalda la propoli fino al punto di fusione della frazione cerosa, portandola poi alla temperatura ottimale per la liberazione della frazione volatile che ha una spiccata azione antispasmodica efficace nell’asma bronchiale e allergica, un effetto antibiotico e antinfiammatorio utile nelle malattie da raffreddamento (rinite, sinusite, faringite, tonsillite), un effetto antivirale e immunostimolante. La simpatica forma ad ape di Propolina protegge i più piccoli coi benefici della propoli e accompagna il loro sonno con la luce calda delle sue antenne luminose. Corri alla Camomilla per acquistarne una!


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n concomitanza con la conferenza mondiale sui cambiamenti climatici in corso in questi giorni a Doha, ha aperto i battenti - per proseguire fino al 31 dicembre presso la galleria del Centro Commerciale Il Borgogioioso la mostra informativa ed educativa curata da Panda Carpi, Oasi WWF La Francesa di Carpi e Ceas Terre d’Argine dedicata agli strumenti di misurazione dei cambiamenti climatici dal titolo, Astronave Terra: meteo – clima – atmosfera. L’iniziativa di divulgazione scientifica e di sensibilizzazione sugli effetti dei cambiamenti climatici si avvale della collaborazione di Arpa Emilia Romagna che ha fornito la strumentazione tecnica e la relativa documentazione scientifica e dell’Istituto Tec-

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Al via, nella galleria del Borgogioioso, una mostra curata da Panda Carpi, Oasi WWF La Francesa e Ceas sui cambiamenti climatici

A un passo dall’Apocalisse

nico Industriale Leonardo da Vinci di Carpi i cui allievi, guidati dai professori Paolo Bussei e Stefano Covezzi, saranno i divulgatori scientifici

del progetto garantendo una presenza costante nello stand dove forniranno spiegazioni sulle caratteristiche e sulle modalità di funzionamento della

Jungo e dintorni...

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ggi parliamo di una cosa veramente trita e ritrita, ma così trita che ormai non è che una poltiglia. Il Rusco, lo chiamiamo qua. “Rùsca sù!”, “In du l’et rùsche?”, “Bùtel in dal rùsc”. E’ veramente un termine multiforme. Può indicare un luogo, una cosa, un’azione. L’abbiamo interiorizzato come una cosa necessaria, come se non potessimo vivere senza. O meglio hanno fatto in modo che fosse così e la nostra pigrizia ci ha aiutato a introiettare il processo che ci fa produrre più di 550 chilogrammi all’anno di pattume pro capite. Senza accorgercene, ogni anno, buttiamo il quantitativo in peso di 6-8 persone. La cosa divertente è che questo fatto ce lo paghiamo tutto. Sono anche riusciti a convincerci che non si riesce a fare altrimenti. Quando provo a spiegare cosa cerco di fare io, le risposte sono molto divertenti: “ah, ma fai presto te, che vivi da solo”. Il solito meccanismo di autodifesa psicologico... Li capisco. Per

Spazzatura: l’obiettivo è ridurre questo proverò a spiegarvi come faccio la spesa . Questi accorgimenti funzionano per 1, 2, 3 o 10 persone. Non cambia, anzi migliora. Si compra solo più quantità. Io vado sempre al mercato contadino. Mi trovo bene. So dove comprare tutto, so a chi do i miei soldi e posso andare a vedere di persona come lavorano. Ho il mio carretto (ricordate?), lo riempio di buste, bustine, scatolotti per la frutta e la verdura. Ne avrò una decina. Si parte con i contenitori da casa. Questo è il trucco. Parti con il contenitore vuoto. Torni con il contenitore pieno. Così sei sicuro che non ti porti a casa del pattume e, soprattutto, prima di comprare altro, il contenitore sei costretto a vuotarlo. Così si impara anche a programmarsi e a non comprare troppe cose.

A non comprare roba inutile. Fino a quando il contenitore non è vuoto, non c’è bisogno di fare altra spesa. E’ una cosa rivoluzionaria! Invece, per pigrizia, si va al supermercato e ti vedi propinato il contenitore a forza. Quindi: lavori per pagare il contenitore. Lavori per scartare il contenitore. Lavori per buttare il contenitore. Lavori per pagare chi ti smaltisce il contenitore. Lavori per ricomprare il contenitore che, se sei stato bravo, viene da quello che hai riciclato prima. Ma hai già pagato troppo. Non possiamo lavorare per buttare via. Il nostro tempo è troppo prezioso. Da quando ho iniziato a fare così ho un

strumentazione nonché sui dati di maggior rilievo, che rientrano anche nel Climate Change Performance Index, per capire lo stato di salute del clima. “Assistiamo ormai da anni a cambiamenti di clima dovuti in parte alla natura e, in buona parte, alle attività dell’uomo - ha sottolineato Enzo Malagoli, presidente dell’associazione Panda Carpi - tuttavia rispetto al climate change l’atteggiamento dell’opinione pubblica è di fatalismo o di una generale disinformazione. Probabilmente molti di noi sono convinti che le piene autunnali dei nostri fiumi e le

secche estive del Po siano un fenomeno passeggero. Invece è in gioco il futuro del pianeta e, se non invertiamo la rotta, l’apocalisse rischia di essere già cominciata”. Alberto Lapioli, direttore del Centro Commerciale si è detto soddisfatto di ospitare la mostra sul climate change, poiché “si pone in continuità con il nostro impegno in materia di sostenibilità ambientale e si colloca tra le buone pratiche finora implementate dal Borgo”. La mostra, che ha ottenuto il patrocinio della Città di Carpi e della Provincia di Modena, vanta partner quali

Gli studenti del Vinci

la Commissione Nazionale Italiana per l’Unesco, l’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’educazione, la scienza e la cultura, la Consulta A della Città di Carpi e l’Università Libera Età Natalia Ginzburg.

by Luca “Locco” Severi bidoncino più o meno grande come quello per l’organico. Uno per la plastica e lo vuoto ogni due settimane. Uno per la carta e lo vuoto ogni due settimane. L’indifferenziato me lo scordo per almeno due mesi. E’ questa la spazzatura che dovremmo produrre. Anche meno, volendo. 20 chili a testa all’anno. 30 chili per esagerare. Non di più. Invece, si torna a casa dal supermarket e passiamo almeno mezzora a scartare, spacchettare, buttare. Un’economia familiare veramente distorta, la nostra. L’obiettivo dev’essere questo: le 3 R. Le conoscete? Riduci, Riusa, Ricicla. Si parte col ridurre. Non cominciamo

erroneamente dal Riciclo. Il riciclo è la soluzione ultima. E’ dispendiosa. Inefficace rispetto alla riduzione. Se fai tanto a non avere bisogno del rifiuto, hai fatto una magia. Poi diciamoci la verità. Qui dobbiamo fare ancora tanta strada rispetto al terzo punto. L’amministrazione ha fatto un lavoro lodevole con il porta a porta, ma ci sono ancora tanti cittadini che faticano a capire che non è una gran genialata caricarsi il maleodorante pattume misto in macchina con l’obiettivo di mollarlo nella notte, generando discariche abusive. Lo stipendio dell’operatore che, assolutamente senza invidia da parte mia, deve andarsi a prendere tutti i giorni il

pattume di queste persone lo pagano anche loro. Non so farvi un conto preciso, ma non mi sbaglio troppo se dico che è uno scherzo che ci costa intorno ai 40mila euro all’anno. Circa cinquanta centesimi a testa. Da aggiungere a tutti gli altri che, pensando di fare un gesto nobile, la loro spazzatura la infilano nei pochi cassoni grigi rimasti, intasando pure quelli. E via un altro camion che gira e ci costa un patrimonio. Spero che tu non sia in mezzo a queste due categorie. Ma se lo sei. Ti prego, da domani, pensa alle 3 R e riparti dalla prima.


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i chiama L’ultimo tatuaggio, ed è il nuovo libro del 46enne carpigiano Marco Lugli. Seguito de L’uomo tatuato, il romanzo – che l’autore ha definito “una commedia romantica” – racconta sei anni della vita di Michele Licometti. Il protagonista - che, lo ricorderete, nel primo libro era assillato da un amore travagliato e dalla strana condizione per la quale, alla fine di ogni relazione, sul suo corpo compariva un nuovo tatuaggio continuerà a fare i conti con le sue paure, nevrosi, desideri, speranze, sentimenti, miserie, fallimenti e successi. Continuando ad avere a che fare con un corpo che reca, incisi sulla pelle, i segni – le stimmate? – del suo io più profondo, un po’ come le pagine di un libro che, man mano che l’inchiostro riempie il loro candore, non fanno che rivelare, oltre alla trama anche l’inconscio dell’autore. L’ultimo tatuaggio (Damster, 304 pp.) secondo capitolo dedicato alla vita di Licometti – sempre accompagnato dal migliore amico Mauro, tatuatore professionista, consumatore di cannabis e ‘aiutante magico’ di Michele in questa fiaba contemporanea, e alle prese con l’amore per Roan, giovane neozelandese istoriata per scelta e appartenenza culturale – sarà anche l’ultimo della serie. “Idee

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iamo alla 25^ edizione del Poster per la pace che il Lions Club International ha lanciato agli studenti (11 – 14 anni) di tutto il mondo. Lo scorso anno il concorso ha raggiunto la partecipazione di 375mila opere

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L’ultimo tatuaggio, è il titolo del nuovo libro del poliedrico artista carpigiano Marco Lugli

I segni dell’anima

dieci anni. “Ero un po’ introverso, con qualche difficoltà di socializzazione, forse avevo bisogno di un modo per far notare a qualcuno la mia esistenza. Ma si tratta soltanto di una supposizione, basata sul ricordo di uno stato d’animo”. Ma cosa significa essere contemporaneamente scrittore e fotografo, cosa passa da un’attività all’altra? Quali le contaminazioni? “Fotografia e scrittura non sono connesse tra loro se per questo si intende il fatto di aiutarsi a vicenda. Sono però legate dal fatto che che, con fotografia e scrittura, ho spesso portato avanti tematiche simili. Il punto focale è sempre stato quello della ‘menzogna’ di un essere umano nei confronti di se stesso. Quel ‘raccontarsela’ che fa sì che volume nel quale rispolvererò la ognuno di noi tenda a nascondere mia passione per la ristorazione. i propri difetti. A celarli al mondo, Un testo divertente e creativo, con certo, ma in primis a se stesso. Sia contenuti letterari oltre che culinelle mie opere fotografiche che nari. Il titolo provvisorio è Frullo nei due romanzi ho utilizzato pertutto, ma solo per via della mia sonaggi i cui difetti sono stampati passione per l’utilizzo del Pimmer in bella evidenza, sulla pelle. Cosa in cucina”. Marco ha una certa succederebbe a un uomo se ciò consuetudine con la scrittura, che lui è veramente fosse chiaro al almeno a giudicare dal fatto che la mondo esterno, senza possibilità esercita da quando aveva appena di equivoco? Negherebbe tutto, se Marco Lugli

per un nuovo romanzo ce ne sono – spiega l’autore - ormai però so come funziona. Devo aspettare il click in testa per partire con l’idea giusta e poi, una volta cominciato, applicare a me stesso una ferrea disciplina fatta di scrittura quotidiana, senza la quale non si arriva a capo di nulla. Ho però in cantiere anche una cosa più leggera, sempre con lo stesso editore. Un

L’iniziativa Poster per la pace giunge quest’anno alla 25^ edizione

Immagina la pace provenienti da oltre 200 nazioni, che sono selezionate in quattro livelli (locale ,distrettuale, nazionale e internazionale) con tanto

di premiazione finale alle Nazioni Unite a New York. Concorso che il Lions Club Carpi Host e il Lions Club Carpi A. Pio hanno sempre

diffuso prima fra le scuole della città e ora anche fra i comuni delle Terre d’Argine, con ottimi risultati. Quest’anno il tema era Immagina la pace. Tutti i 130 lavori pervenuti erano centrati tanto da indurre le commissioni dei due club carpigia-

quella verità non fosse piacevole? Questa è la tematica fondamentale della mia produzione”. Le iniziative di Marco Lugli, appassionato anche di viaggio, tanto da essere coordinatore di Avventure nel Mondo, non si arrestano però al mondo della produzione culturale. Lugli sta infatti cercando di legare il nuovo libro a delle iniziative di solidarietà: “Con la mia casa editrice, L’Angolo dell’Avventura di Carpi e l’associazione Bambini del Deserto stiamo collaborando per una raccolta fondi in favore della Capreria e Latteria del Villaggio di Sevarè in Mali, intitolata a Giovanni Sacchetti, coordinatore di Avventure nel Mondo, recentemente scomparso”. Marcello Marchesini ni, a mandare al secondo livello, 7 opere a pari merito. Questi i nomi degli autori Giulia Lupi, Matteo Prandi, Niccolò Barchiesi, Rachele Fantuzzi e Chiara Berni, Sofia Storchi e Sara Cugini e Ilaria Rossi.

Daniela Bisi di Bisi Gioielli e gli altri negozianti di Corso Cabassi hanno organizzato un’esposizione di presepi

La strada dei presepe

T

e piace o’ presepio? chiedeva uno speranzoso Eduardo De Filippo – che interpretava il personaggio di Luca – a un distratto Tommasino, figlio inetto e disinteressato, in quella indimenticabile e tragicommedia che è Natale in casa Cupiello. Una domanda che racchiudeva tutta la speranza di una generazione di tramandare, a quelle future, le proprie tradizioni – e dunque i propri desideri, valori e speranze – e che si scontra invece con l’amara realtà che le cose, inevitabilmente, si modificano e non sempre in meglio. In un’epoca in cui impazzano reality e talent show, anche a Carpi c’è chi ritiene che quella del presepe sia una tradizione – la leggenda vuole introdotta da San Francesco d’Assisi nel 1223 - da salvare. Si tratta di Daniela Bisi di Bisi Gioielli e di tutti gli altri negozianti di Corso Cabassi che, in occa-

sione delle festività natalizie, hanno organizzato un’esposizione di presepi creati dai due maestri artigiani Romano e Roberto. In questo caso, però, lo scopo non è soltanto quello di ammirare la perizia artigiana, quanto la beneficienza. I fondi raccolti dalla vendita dei vari diorami andranno ad Amo, Associazione Malati Oncologici. “Ho sempre fatto solidarietà per Amo – racconta Daniela – e a una cena dell’associa-

zione, quest’anno, ho visto esposti molti presepi. Così mi è venuta l’idea di portarli in centro. E l’iniziativa mi pare stia avendo successo, dal momento che, soltanto nel mio negozio, ne hanno acquistati tre”. La ‘strada dei presepi’ proseguirà sino alla fine delle festività, e magari, dal prossimo anno, questa bella idea potrebbe diffondersi per tutto il centro storico. M.M.


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C

entinaia di pellicole cinematografiche e quasi l’ottanta percento delle serie televisive statunitensi che attualmente vengono trasmesse al mondo, hanno scelto New York come protagonista indiscussa. Primo motivo fra tutti: “la sua spettacolarità architettonica”. New York è un mix continuo di stili, ogni quartiere è unico. Ma New York è anche tanto altro: storie, persone, odori e rumori, che ogni giorno convivono insieme. Così, dopo aver trascorso tre mesi nella Grande Mela, provo a tracciare un bilancio di cosa lascio e di cosa invece porto con me. Nella metropoli che non dorme mai, fare conoscenze non è difficile. Una delle prime cose che mi ha colpita è la cordialità delle persone. A volte sono viandanti, volti che incontri per pochi minuti, altre volte, vere e proprie amicizie che nascono e sempre con la voglia di condividere un’esperienza di vita. In fondo questa città rappresenta una delle realtà più cosmopolite al mondo ed è proprio per questo che è abituata a veder nascere mix culturali e sinergie tra diverse etnie. Giovani e non che hanno la fortuna di parlare quotidianamente diverse lingue: una dentro il focolare domestico e una nel resto

Lady Marty in the City La “mia” New York

della città. Un altro aspetto positivo è stato riscontrare la fratellanza tra italiani emigrati,  sempre pronti ad aiutarsi malgrado le differenti provenienze. Inutile dire che mi porterò dietro le luci e le insegne della città, soprattutto quelle dei musical, un business che non registra cali e, anzi, rappresenta una

fonte di reddito per la città. Il teatro, la danza e la musica non vengono mai dimenticate. Numerosissime le strutture che se ne occupano, uno fra tutti il Lincoln Center. Il Lincoln Center è una vera e propria cittadella delle Arti, la piazza sulla quale si affacciano i diversi edifici che la compongono è da togliere il fiato. Per chi è cresciuto nel mondo della danza è un

luogo carico di significato, già solo per la presenza del New York City Ballet e della scuola Juiliard. Specialmente in quest’ultima, il pensiero di entrarvi dentro almeno una volta nella vita è un vero e proprio sogno, specialmente per noi italiani, privi di università rivolte al mondo delle arti performative. Altra prerogativa della City è quella di essere spregiudicata e avanti coi

tempi; per questo motivo è l’ambiente ideale per le comunità omosessuali, del tutto integrate e accettate dalla società (a differenza di quello che accade nella nostra penisola, dove l’omofobia è ancora un problema reale). Nella Big Apple la possibilità di matrimonio tra le coppie gay è garantita. Tante, insomma, le esperien-

ze che terrò custodite gelosamente. Per quanto riguarda gli aspetti meno meritevoli, a costo di sembrare banale, metterò il cibo. La nuova mania del “tutto organico” e biologico, sostenuta dai nuovi supermercati, ha presa sul popolo americano ma non altrettanto sui buon gustai, come noi italiani. Frutta, verdura e tutte le materie prime sono nettamente peggiori e così, per riuscire a cucinare semplici piatti della nostra cucina (come un semplice brodo vegetale), l’impegno si duplica. Inoltre malgrado l’ammirazione per l’Europa e l’Italia in particolare, la cultura generale che hanno nei confronti del nostro Paese è davvero scarsa, prova della loro mentalità “americano-centrica”. I newyorkesi risultano spesso terribilmente attaccati ai luoghi comuni. Un esempio? Trovare un italiano che non ama il caffè, può fargli perdere del tutto le loro certezze in fatto di italianiatà. Nonostante ciò, New York City, con i suoi 8.175.133 abitanti è in grado di accoglierti a braccia aperte, regalandoti un’esperienza unica, nella quale, attraverso l’impegno, si può trovare anche un’occasione lavorativa. Parola della sottoscritta, non poco per noi giovani di questi tempi. Grazie e a presto mia cara New York City.


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Al dimè dialètt... Massimo Loschi di Massimo Loschi

INVÊREN

INVERNO

L’Imu strozza le famiglie!

di Clarissa Martinelli

Rêr frùll d’êla s’pêrdèn tra vìgnì stùfì, l’ultèm vérd, s’intrìstìss šmursèe da n’aria griša ch’prumètt buriani d’néva prìmà d’sira. Impêt a cà, infàgutêda dêintr’un scial š’dà da fêr ‘na dònà, forse per gnint, intórn’ai pôch fiór imbrìnèe che ancòr piturn’al giardêin. Dêintèr, s’è fat un salôt dla vêcia stala al pôsti, stùchêdi a nóv, udórn’ed lavanda môbil fint antigh stan tra i êrch cùmè parêint in prêst e a s’vèd apêina al ciél da fnèstrêin d’lègn pèrlinèe. In du it, lumêin che t’s-ciàriv apêina la nìcià d’S. Antôni? E tè, tralêda alšéra ricam a un nìi ch’spêtêva stagiôun mjóra che fin êt fat? In du siv, silêinsi ed šmùrgaj intêint a fôli d’nôna? Tùtt s’è pêrs... insèm a cal šmùjss ch’sudêva da védêr insèm al mùtlêr dl’ultèm vidlêin. Adês, a i mùrr cianfrùšagli incurnišêdi, ‘na vêcia luméra, un šdas, amsóri, un pùgn d’spighi cun un nastrêin ròss i vrèvèn dêr un tòcch artistìch e rufianêr un mònd dur a murir. Incastùnèe in ‘na grèpia un têlêvišór bùtà tra i vôlt figuri sòfistichêdi, pêrsònag ed parlantêina sciôlta chi vrèvèn gnir a insgnêr la natura. A šmùrsêr tùtt cala la sira, dê dlà di védêr i s’pêrdèn ombri luntani; prìm fiôch prìnsìpièn a fêr tùtt d’un culór, l’impêra cuš’è al frèdd la vêcia stala e frèdd a vin, un pô anch dêintr’al cór.

Rari frulli d’ali si perdono tra vigne stanche, l’ultimo verde, si rattrista spento da un’aria grigia che promette burrasche di neve prima di sera. Di fronte a casa, avvolta in uno scialle si prodiga una donna, forse per nulla, attorno ai pochi fiori intirizziti che ancora colorano il giardino. Dentro, si è fatto un salotto della vecchia stalla le poste, stuccate di nuovo, odorano di lavanda mobili finti antichi stanno tra gli archi come parenti a disagio e si vede appena il cielo da finestrini di legno perlinato. Dove sei, lumino che schiarivi appena la nicchia di S. Antonio? E tu, ragnatela leggera ricamo ad un nido che attendeva stagione migliore che fine hai fatto? Dove siete, silenzi di marmocchi intenti alle favole di una nonna? Tutto si è smarrito… assieme a quell’umidiccio che trasudava dai vetri assieme al muggito dell’ultimo vitellino. Ora, ai muri cianfrusaglie incorniciate, un vecchio lume, un setaccio, falci, un pugno di spighe con un nastro rosso vorrebbero dare un tocco artistico e ingannare un mondo che non vuole morire. Incastonato in una greppia un televisore proietta sulle volte figure sofisticate, personaggi di dialettica lesta vorrebbero venire a insegnare la natura. A spegnere tutto cala la sera, oltre ai vetri si perdono ombre lontane; primi fiocchi iniziano a fare di tutto un colore; apprende cos’è il freddo, la vecchia stalla e freddo viene, un poco anche dentro al cuore.

Domenica 16 dicembre, alle ore 15, al Cinema Ariston di San Marino

Cotechino e cori natalizi conquistano il centro di Carpi!

L’Era glaciale 4

clarissa.martinelli@radiobruno.it

Cara Clarissa, vorrei capire una cosa. Io ho pagato 476 euro di Imu a Carpi. Una mia amica ha una casa più grande della mia e ha speso 120 euro. Non mi è chiaro come mai le cifre possano essere così diverse anche nello stesso Comune. L’altra cosa che vorrei capire è: quanto resta al Comune e quanto va allo Stato di quello che ho speso? Carla   ’Imu sta pesando parecchio in questo periodo già complesso tra crisi e conseguenze dei terremoti di maggio, incluse le buste paga a zero per moltissimi dipendenti (cui viene richiesto di restituire in una sola tranche i contributi lasciati durante la primissima fase dell’emergenza) e la forte contrazione di fatturato per imprese, artigianato e commercio, tutti chiamati a pagare anche le tasse arretrate entro il 20 dicembre.  Ho chiesto di rispondere alle sue domande a Samantha

L

Solieri dello Studio di Consulenza del lavoro di Giancarlo Giovanoli. “Innanzitutto va rilevato che per i figli minori di 26 anni si ha diritto a detrazioni pari a 50 euro per figlio e questo può generare differenze tra gli importi. Molto dipende comunque dalla rendita catastale: può essere molto diversa anche tra case vicine perché sono valutazioni fatte da periti. Le aliquote dipendono dalla tipologia di casa:

a Carpi per la prima casa 0,5%, per quelle affittate 0,86%, per quelle sfitte 1,6%, per gli altri immobili (tipo secondo garage) lo 0,90%. Quanto resta al Comune e quanto allo Stato: se si parla di prima casa, l’importo finisce tutto nelle casse del Comune. Se si parla di seconde case, allo Stato va lo 0,38%”. Questo denaro tornerà a noi sotto forma di servizi? La sensazione diffusa porta a un certo pessimismo.

Arriva Magico Natale! Volontari e commercianti insieme per la solidarietà

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enerdì 7 dicembre, nonostante la prima nevicata invernale si è tenuta la cena della solidarietà tra i volontari di varie associazioni e gli esercenti del centro storico di Carpi. Il Palavolontariato, in Piazzale Re Astolfo, ha ospitato questo speciale momento, simbolo del desiderio di aggregazione dei partecipanti. Un ringraziamento particolare va al presidente della Consulta del Volontariato, Carlo Alberto Fontanesi e all’assessore Simone Morelli, promotori principali dell’iniziativa.

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l mammut Manny è alle prese con l’adolescenza della figlia Pesca, attratta da amicizie superficiali se non pericolose, quando il ghiaccio sotto le zampe comincia a tremare fino a rompersi. Manny, Diego e Sid, con la compagnia folle di “nonnina” (l’anziana di famiglia che i genitori di Sid gli hanno scaricato prima di abbandonarlo per la seconda volta), si ritrovano alla deriva su un iceberg e vengono attaccati da una ciurma di pirati, capitanata dall’odioso capital Sbudella. Dopo l’incidente di percorso del terzo tomo, stanco e artificioso, il franchise del bradipo e del mammut, garanzia di felicità per i bambini e soprattutto per il botteghino, torna a un ottimo livello di tecnica e di racconto, anche se i temi sono quelli di sempre: dal diverso che non si deve vergognare di essere tale (Pesca dorme a testa in giù come la madre e gli opossum) alla famiglia più importante, che non è quella del sangue ma quella del cuore.

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abato 8 dicembre grande successo dell’iniziativa a cura del Consorzio ConCarpi che ha visto per protagonisti due icone della tradizione: cotechino e cori natalizi. In poco più di quaranta minuti è stato letteralmente “spazzolato” via il quintale di cotechino con panino, offerto gratuitamente da Conad, che gli avventori del centro hanno potuto gustare assistendo agli emozionanti cori natalizi di Corale Juvenile Regina Nivis, Corale Savani di Carpi, Coro Polifonico Basso Continuo di Cavezzo e Faith Gospel Choir

di Carpi. E dopo la tradizione, nel cuore di Carpi si respireranno magiche emozioni con Magico

Natale. Sabato 15 dicembre in tutto il centro storico maghi, illusionisti, artisti di strada e

truccabimbi, animeranno la giornata di grandi e piccini. Inoltre nel pomeriggio verrà allestito un parco pony che ospiterà l’arrivo di Santa Lucia, con merenda e regali per tutti i bambini presenti! Ma le sorprese non finiscono qui: bellissimi giochi di luce e musica sul Castello dei Pio renderanno ancor più magica una giornata già ricca di iniziative.


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22 L’aforisma della settimana...

“Un vero amore non sa parlare”. William Shakespeare appuntamenti

Teatro CARPI

16 dicembre - ore 17 Concerti Aperitivo Andrea Bacchetti, pianoforte A cura del Teatro Comunale Sala dei Mori

San Rocco porta a Carpi due ospiti unici

David Riondino e Craig Adams alla Corte dei Pio

20 dicembre - ore 21 Don Chisciotte Spettacolo con David Riondino, voce recitante Andrea Candeli alla chitarra A cura di San Rocco Arte e Cultura Palavolontariato 22 dicembre - ore 21 Stagione Danza Made i Italy 7.0 Coreografie di Pascxal Touzeau, Michele Merola, Francesco Nappa Con i danzatori di Agorà Coaching Project Teatro Asioli

Fino al 20 gennaio Ori, Odori, Colori Mostra delle opere di Adriano Pompa Dark Room Silmar

RIO SALICETO

CARPI

Fino al 29 dicembre Giovani creativi in Mac’è Exposition Inaugurazione 15 dicembre ore 18 con esibizione live di band carpigiane Spazio Giovani Mac’è Fino al 31 dicembre L’umorismo ai tuoi piedi Personale di Fabrizio Pani O&A Centro Affari Fino al 31 dicembre Astronave Terra: meteo, clima, atmosfera Percorso educativo alla scoperta dei cambiamenti climatici Borgogioioso

Fino all’8 gennaio Sono nato con l’aureola Personale di Oscar Sacchi Libreria Mondadori

Fino al 13 gennaio Tema del Ritorno Mostra di Luigi Massari e Patrizia Emma Scialpi A cura di Francesca Pergreffi Inaugurazione 15 dicembre alle 19 Spazio Meme

CORREGGIO

Mostre

Fino al 6 gennaio Cose di donne Sala Cervi

Fino al 13 gennaio Primo Levi - I giorni e le opere Mostra documentaria a 25 anni dalla scomparsa Sala dei Nomi Museo Monumento al Deportato

18 dicembre - ore 21 Craig Adams and the Voices of New Orleans Craig Adams è stato fin Cinema Corso

15 dicembre - ore 21 Stagione Prosa Comici fatti di sangue Di e con Alessandro Benevenuti Cinque monologhi intrisi di humour nero. Cinque esempi di dolorosa comicità. E d’altra parte la sola comicità che mi interessa descrivere e interpretare è, per scelta e da molto tempo, quella che nasce dal dolore, unico ingrediente necessario perché il riso sia potatore di verità masticate dal cuore. Teatro Comunale

appuntamenti

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opo Nicoletta Fabbri e l’Orchestra Maniscalchi, il dicembre di San Rocco Arte & Cultura prosegue in crescendo, con due ospiti di primo piano: Craig Adams, direttamente dagli Usa, che sarà a Carpi martedì 18 dicembre, alle 21, presso il Cinema Corso di Corso Manfredo Fanti e David Riondino, giovedì 20, sempre alle 21, presso il Palavolontariato di Piazzale Re Astolfo. Craig Adams, che si esibirà nella città dei Pio con il coro delle Voices of New Orleans è, fin dalla sua infanzia, una figura emblematica delle chiese afroamericane di New Orleans. Sulle orme del suo antenato Fats Domino è, oggi, uno dei più talentuosi pianisti e organisti della Louisiana. Cantante dalla voce d’oro e musicista poliedrico, si è al contempo guadagnato una solida reputazione come direttore musicale e direttore di corali. Adams è stato nelle più prestigiose formazioni americane di gospel. E’ nel dicembre del 2002 che decide di creare un proprio gruppo, attorniandosi dei migliori artisti e musicisti di New Orleans. Da subito si impone come una delle più brillanti formazioni, esibendosi su prestigiosi palcoscenici, tra i quali

il New Orleans Jazz and Heritage Festival e il New Orleans French Quarter Festival, per fare alcuni nomi. Il gruppo è stato nominato nel 2004 al Big Easy Entertainment Awards, premio assegnato agli artisti che contribuiscono in maniera significativa all’arricchimento culturale di New Orleans. Questo concerto, terzo appuntamento della rassegna Una serata in San Rocco, celebrerà come meglio non si potrebbe la tradizione dell’appuntamento gospel dell’Auditorium, nel periodo immediatamente precedente le festività natalizie. E’ invece al talento e all’affabulazione di David Riondino che è affidato il compito di far rivivere la figura di Don Chisciotte, il mitico ‘Cavaliere dalla Trista Figura’

reso immortale dalla penna di Cervantes. Insieme alla chitarra del Maestro Andrea Candeli, il celebre attore condurrà gli spettatori in un’avventura unica, tra cavalieri e mulini a vento, dame e locandiere, il tutto in uno spettacolo insieme comico e tragico, divertente e profondamente emozionate. Queste le corde sulle quali l’istrionico Riondino rileggerà in chiave contemporanea uno dei personaggi più importanti della letteratura mondiale, condannato dalla miseria della realtà a tentare una perenne quanto impossibile fuga dalla realtà, avendo come armi principali non tanto lancia e spada quando fantasia e poesia. Iniziative a ingresso gratuito, offerte da Fondazione Cassa di Risparmio di Carpi.

Fino al 27 gennaio Calvino - Luzzati, le Città invisibili Mostra in occasione del quarantennale della pubblicazione de Le città invisibili Sala ex Poste Fino al 27 gennaio In palmo di mano Mostra di Franco Vaccari Inaugurazione 15 dicembre alle ore 17 Palazzo dei Pio Fino al 31 gennaio Laboratorio dei cortocircuiti Di Adolfo Lugli Galleria Alberto Pio

Eventi CARPI

14 dicembre - ore 22.30 Criminal Jokers Kalinka Arci Club 14 dicembre - ore 19 Giulia Gasparini Viaggio nell’anima Aperitivo letterario: presentazione raccolta di poesie inedite Ingresso libero e gratuito A cura dell’Università Gasparini Casari Sala Bianca di Palazzo Corso 14 dicembre - ore 20,30 Storie di adozioni: le famiglie adottive si raccontano Incontro di confronto tra famiglie adottive e famiglie in attesa Conducono: Valeria Lodi e


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appuntamenti

Alessandra Piccioni, psicologhe psicoterapeute Sede Nadia 15 dicembre - tutto il giorno Magico Natale Racconti e Magie di Natale Burattinai Cantastorie, Maghi, Illusionisti, Truccabimbi e Giochi di Luce Centro Storico 15 dicembre - tutto il giorno Bancarelle per la solidarietà Palavolontariato 15 dicembre - ore 15-19 Un sacco di cose da fare Laboratorio di Babbo Natale per grandi e piccoli A cura del Castello dei Ragazzi e Musei di Palazzo dei Pio Torre dell’uccelliera 15 dicembre - ore 16,30 Natale in favola Il libro dei nomi di Babbo Natale Narrazioni con musica con Alessandra Baschieri, Deborah Walker e Gianluca Magnani A iscrizione (4 a 8 anni) A cura del Castello dei ragazzi Sala del Teatrino 16 dicembre - tutto il giorno Bancarelle per la Solidarietà Palavolontariato 16 dicembre - ore 8-19 Mercato straordinario Natale Straordinario: s hopping, dolcezza e... molto altro! Piazza Martiri 16 dicembre - ore 15-19 Un sacco di cose da fare Laboratorio di Babbo Natale per grandi e piccoli A cura del Castello dei Ragazzi e Musei di Palazzo dei Pio Torre dell’uccelliera 16 dicembre - ore 16 Musei per Natale My town, città visibile e invisibile Laboratorio per ragazzi (6 a 12 anni) A cura di Musei di Palazzo dei Pio e Castello dei ragazzi Palazzo dei Pio, Sala ex poste 17 dicembre - ore 21 Csi: incontro associativo di Natale Gli sportivi carpigiani si ritrovano per celebrare le imminenti festività Palavolontariato Piazzale Re AStolfo

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Il Natale si avvicina, l’aria è frizzante e si respira il profumo della cannella e dello zenzero, tutti, grandi e piccini, pregustano già la sua magia. Abracadabra, non c’è trucco non c’è inganno è vero, gli gnomi e Babbo Natale ci aspettano per farci assaporare la sua meraviglia al Villaggio di Natale Flover a Bussolengo

Buon Natale, Merry Christmas, Joyeux Noël, Frohe Weihnachten

appuntamenti

18 dicembre - ore 21 Christmas for Africa The Stefano Cattini Quartet & Gospel Experience in concerto Cinema Teatro Ariston 19 dicembre - ore 17 L’Officina di Babbo Natale Con la farina, decorazioni da mangiare e non… Ludoteca 19 dicembre - ore 21 Presentazione libro a cura di Udi Palavolontariato 20 dicembre - ore 17 L’Officina di Babbo Natale Con la farina, decorazioni da mangiare e non… Ludoteca Fino al 23 dicembre - 15/19 La torre dell’Uccelliera Apertura straordianaria il sabato e la domenica Ingresso libero e gratuito Palazzo dei Pio

A

spettiamo tutto l’anno che arrivi e sale la voglia di accoccolarsi davanti a un caminetto acceso che schioppetta e scalda i cuori. E’ la più cara delle tradizioni, ogni anno, in ogni luogo con tutti i suoi colori, ritorna il rito che magicamente si ripete, prende vita e rinasce sempre più splendente: il Natale. Le luci brillano nelle città, le palline colorate e i lustrini addobbano gli alberi di Natale e ci commuoviamo davanti al presepe. Il caro Babbo porterà a tutti i bimbi buoni un regalino e ai più birichini… una sorpresa! Manca poco ed è meraviglioso tornare con la fantasia indietro nel tempo, riscoprire sapori, odori e sensazioni che normalmente lasciamo accantonati in un angolino della nostra mente come: Babbo Natale, i suoi gnomi aiutanti, la letterina con i regali tanto desiderati, l’attesa e i dolcetti nascosti nel calendario dell’Avvento. La neve si posa lieve con un dolce rumore, scende e imbianca le città del mondo: la beat Londra, a Parigi all’ombra della Tour Eiffel

Fino al 13 gennaio Pista di pattinaggio su ghiaccio sintetico Piazza Garibaldi Il Cai sezione di Carpi propone di festeggiare il Capodanno tra la natura

Non muri ma ponti

si comprano i primi regali, le note del walzer e il profumo di ciambelle appena sfornate riscaldano le piazze decorate da imponenti palazzi a Vienna. La calda atmosfera natalizia si diffonde in tutta Europa e si riunisce al Villaggio di Natale Flover di Bussolengo in provincia di Verona, il più grande mercatino di Natale al coperto d’Italia, che regala emozionanti scorci sulle tradizioni natalizie. E’ facile perdere il senso del tempo e, finestra dopo finestra, passo dopo passo entrare nel mondo

magico da favola delle tradizioni del Natale delle capitali europee: tra gnomi all’opera, luci, colori, musica, doni, addobbi e golosità. Londra e il fascino della corona, storie di re e regine con decorazioni che ricordano la capitale inglese, la sontuosa Vienna, tra ricchi decori, musica e dolci profumi che escono dai caffè per arrivare poi nell’elegante Parigi con i suoi atelier e un albero speciale che ricorda la Tour Eiffel. C’è la grande mongolfiera degli gnomi, carica di regali che fa sognare e tornare piccini nella più classica delle ambientazioni natalizie, mentre Babbo Natale aspetta tutti nella sua casa piena di sorprese, dove i bambini possono consegnare la loro letterina e visitare il magazzino dei giocattoli animati. Spettacoli, luci, golosità, doni, addobbi da tutto il mondo, idee regalo e golose novità per chi vuole decorare il proprio Natale con gli accessori per il cake design. Il viaggio continua anche a casa su www.ilvillaggiodinatale. it con tante curiosità e consigli per un Buon Natale 2012! Elisa Anderlini

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l Club Alpino Italiano - sezione di Carpi anche quest’anno propone di festeggiare il Capodanno in mezzo alla natura a due passi da casa. Il club infatti per la serata del 31 dicembre organizza l’iniziativa Non muri ma ponti, una camminata notturna con torce fra due ponti del Panaro con brindisi finale presso la sede. Due gruppi partiranno da Bomporto a piedi uno su un argine del Panaro e l’altro su quello opposto nella stessa direzione. Ognuno vede le luci che percorrono l’argine opposto, nella stessa direzione, ma il fiume li separa... Al primo ponte verso Solara però i due gruppi si incontrano, si salutano e come spesso avviene riprendono il loro cammino sull’argine opposto tornando indietro. Si ritrovano definitivamente sul ponte di arrivo, dove le persone si salutano di nuovo e insieme vanno nella sede del Cai di Carpi, che funge da caldo rifugio, per condividere, come si fosse in montagna un pasto frugale uscito dal sacco e augurarsi con panettone e spumante che l’anno nuovo sia migliore per tutti. Obbligatoria l’iscrizione gratuita entro venerdì 28 dicembre. Lunghezza del percorso sui due argini 13,4 chilometri. Ore di marcia 3.30. Partenza alle 19 dal parcheggio del Cai di Carpi. Viaggio con auto proprie fino a Bomporto. Per informazioni: Paolo Cervigni telefono 059.690158.


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Calcio – Sale l’attesa: Domenica al Cabassi la sfida delle verità

DUE RESPIRI

Il Carpi paga l’emergenza e viene raggiunto dalla Tritium (1-1). Adesso ha bisogno di un grande stadio. Il Lecce cade ancora e sprofonda in crisi: nell’ultimo mese ha perso 5 punti. La partitissima sulla carta: analizziamo le due squadre per scomposizione a cura di Enrico Gualtieri

LECCE

CARPI I NUMERI

I NUMERI

Secondo attacco

Miglior difesa

2

2

9 punti, 22 nelle prime 8 gare, solo 7 nelle ultime 6. Ricchissimo l’arsenale: 26 gol realizzati da 12 differenti effettivi (secondo attacco). I due più prolifici sono Foti (8, capocannoniere del campionato) e Bogliacino (4). Domenica non ci saranno. Disastrosa la difesa: 19 reti subite, più del doppio del Carpi. Peggio hanno fatto solo 6 squadre. È reduce da tre sconfitte consecutive (Feralpi e Sudtirol, più Perugia in Coppa Italia, ininfluente sul passaggio del turno).

6 punti, 7 nelle prime 5 gare, 19 nelle ultime 9. Ottavo attacco (17 gol), 8 i giocatori a segno. Realizza meno di un gol a partita in trasferta, dove viene meno la regolarità di Kabine, Arma e Ferretti (capocannoniere, 5). Vola invece in casa, dove ha sempre sbloccato il risultato e lasciato solo 2 dei 18 punti disponibili (alla Cremonese). La difesa è la migliore del campionato (8). Non perde dal 30 settembre (SudTirol).

IL MOMENTO

IL MOMENTO

Emergenza totale

Crisi di identità

L

A

a marcia assume importanza e credibilità: 9 risultati utili. La testa del gruppo è libera, leggera. Il motto di Cioffi funziona: si gioca per stupire senza badare troppo ad altri discorsi. Tuttavia l’avvicinamento al big-match si è molto complicato. Gli ultimi due pareggi hanno tolto un po’ di inerzia alla rincorsa. Ma il vero problema è l’emergenza che sta levando qualità alla panchina. Infortuni e squalifiche hanno azzerato le alternative, e sovraccaricato i più impiegati. La gamba di Monza è parsa pesante. Fuori i tre lungodegenti: Lollini, De Bode e Gagliolo. Ovvero il leader e i due unici ricambi di ruolo al centro della difesa. Più Perini e Pasciuti, cioè i massimi portatori di ragionamento ed equilibrio. Mancherà anche Papini, stirato. Poi c’è la grande incognita Terigi, il cui dolore al polpaccio è di difficile diagnosi.

monte ci sono equivoci tattici e personalità complesse da amalgamare. Filtrano spifferi, si parla di spogliatoio diviso in clan. A valle c’è l’avaria di gioco e risultati. Di più: il Lecce adesso soffre la paura di non essere più solo. Sente il fiato del Carpi, a cui ha concesso 5 punti in un mese. Ha perso anche in casa scoprendo un avversario in più, il Sudtirol, che ha spiegato come si può annullarne la cifra tecnica attraverso l’organizzazione. Tutto il campionato sta imparando a giocare sui suoi limiti. L’ambiente vive la stessa crisi di identità che è dei dittatori quando il loro popolo s’innamora della democrazia.

I DUBBI E LE CERTEZZE

Molte scelte difficili

L

I DUBBI E LE CERTEZZE

Molto dipende da Terigi

C

ioffi ha abbondanza solo in attacco. Non rinuncerà a Kabine, fondamentale uomo di raccordo. In partenza, verrà probabilmente sacrificato Ferretti, che con Cuneo e Tritium è decisamente mancato. Se avrà i cross che chiede, Arma può decidere: sui palloni alti il Lecce è battibilissimo. A centrocampo ritroverà posto Cortesi. Sul lato opposto: staffetta adrenalinica. Un’ora di Di Gaudio a tutto gas per sfinire l’avversario (Vanin); poi mezzora di Potenza per finirlo. Il resto dipende da Terigi. Lo staff farà di tutto per rimetterlo in piedi. Con lui in campo, Letizia torna terzino, Bianco riprende la regia, e il Carpi riguadagna tre dimensioni di gioco: volume dentro l’area, qualità in uscita della palla, sprint sulla destra.

LE CHIAVI TATTICHE

Ritmo selettivo

I

l piano è: attaccare difendendo. Nessuna squadra resiste al Carpi quando viene condannata a rincorrerlo. Meno che mai il Lecce, che è grande talento disorganizzato. Uno squadrone costruito per fare tutto tranne che scappare all’indietro. Se perde il controllo del ritmo e si spacca in due, perde anche la partita. Verrà perciò a tenere palla, non ha altre possibilità. Cioffi gliela lascerà volentieri per travolgerlo alle spalle sugli esterni. Ordinerà linee basse e due-tre sacche di pressing alto per tempo, non di più. Il minimo utile a far rifiatare la difesa. La scacchiera verrà disegnata intorno a Memushaj, il grande ex. Kabine lo seguirà, dovrà togliergli il cambio di fronte e limitargli il raggio d’azione. Ha il vantaggio di conoscerlo, sa dove andarlo a prendere e dove portarlo. A 25-30 metri dalla porta è il più forte del campionato, non ha eversori. Né sul destro, né sul sinistro, né sul passo. Se invece l’economia della partita lo costringe ad allontanarsi dalla zona-tiro, diventa un centrocampista normale e tende a perdere la pazienza.

classifica Lecce 29 Carpi 26 Sudtirol 25 Virtus Entella* 23 Trapani 22 Pavia* 22 Lumezzane 19 Cremonese (-1) 18 San Marino° 17 Como (-1) 16 Cuneo 16 Portogruaro 16 FeralpiSalò° 15 Reggiana 15 Albinoleffe (-10) 10 Tritium 8 Treviso (-1) 3 * una gara in più ° San Marino-Feralpisalò da recuperare

IL PUBBLICO

La squadra chiama la città

E

’ una sfida che conta molto. Non tutto. Mette in palio il sorpasso in vetta, l’inizio di un film diverso dalla sceneggiatura originale. Ma può anche vanificare tutta la fatica spesa negli ultimi due mesi di rincorsa. In tutti i casi, decide meno di quanto si deciderà in primavera. La storia della C1 dice che sono i primi caldi dell’anno nuovo ad assegnare il campionato, non necessariamente gli scontri diretti. Sarà semplicemente la più bella partita di sempre. Arrivano avversari che non più tardi di un anno fa giocavano nella massima serie. Messi insieme, superano le 800 presenze in A. Qualcosa del genere, da queste parti, si è forse visto rare volte. Mai per una gara che vale il primo posto in classifica. Fin qui, il pubblico ha risposto sempre. Non ceda proprio adesso, al freddo e alle lusinghe delle vetrine di Natale. La squadra merita un grande stadio. Ne ha bisogno. E il vecchio “Polisportivo Cabassi”, per quanto stia così malmesso, ridotto in stampelle di lamiera e cemento, scoppia dalla voglia di rivestirsi a festa. Il Carpi e la sua città. Insieme. Come canta Chiara, regina di X-Factor: “Due respiri che vibrano vicini”.

prossimo turno Domenica 16 dicembre ore 14.30 16a giornata.

LE CHIAVI TATTICHE

Il Wej-ji: Giacomazzi-Memushaj

I

Carpi-Lecce; Albinoleffe-Como; Cremonese-San Marino; Feralpisalò-Treviso; Lumezzane-Tritium; Reggiana-Trapani; Sudtirol-Portogruaro; Virtus Entella-Cuneo.

la prevendita

Sarà “Giornata Biancorossa”

L

erda ha molti santi contro, probabilmente sta perdendo il controllo. Necessita di un risultato che fermi i rigurgiti. Insomma, sa di non poter sbagliare. Tuttavia ha molte scelte difficili. In genere, quando un allenatore è in bilico si affida ai suoi generali. Sono Benassi, Esposito, Di Maio, Vanin. Più le due vie brevi della speranza: Chiricò e Falco (“il Messi del Salento”), mancini meravigliosi e irresistibili, probabilmente i migliori ragazzi di tutto il campionato. Forse non li schiererà contemporaneamente. Li manderà uno dopo l’altro addosso a Sperotto, così da sfruttarne il rientro sul piede forte contro l’avversario più attaccabile. Dovrà però fare a meno di Bogliacino, cioè l’ordine. E non ha portatori di palla per surrogarlo correttamente. Giocoforza, metterà un mediano di lotta: De Rose o Zappacosta. Il primo è gioventù vigorosa. L’altro ha più esperienza, ma non il passo per reggere le sfuriate di Concas. Mancherà anche Foti, ovvero la profondità. Non esiste un omologo, ma due diversi. Più tecnici ma anche più leggeri: Jeda (favorito) e Chevanton (acclamato a furor di popolo). La scelta determinerà il sostituto, ma soprattutto un grande scontento. Dubbi anche dietro. Rientrerà Diniz. Con lui potrebbe cambiare lo schieramento (da 4 a 3). Nel ballottaggio a sinistra, Tomi è dato in recupero su Legittimo.

a febbre è alta, la prevendita è partita fortissimo presso Radio Bruno in via Nuova Ponente. Rimarrà attiva fino a venerdì 14 dalle 9.00 alle 19.00 e sabato 15 dalle 8.30 alle 12.00. Sarà possibile acquistare i biglietti anche presso i botteghini dello stadio Cabassi di via Ugo da Carpi, nelle giornate di sabato 15 dicembre dalle 14.00 alle 19.00 e domenica 16 dicembre (giorno della gara) dalle 10.30 fino all’inizio del secondo tempo della partita. Non sono validi gli abbonamenti in virtù della “Giornata Biancorossa” indetta dalla società. Questi i prezzi: Tribuna Centrale 30 euro (ridotto 20 euro); Tribuna Azzurra 20 euro (ridotto 14 euro); Tribuna Biancorossa 15 euro (ridotto 10 euro); Curva Ovest 10 euro (ridotto 7 euro). I ragazzi Under 15 pagano 1 euro per i settori di tribuna azzurra, tribuna biancorossa e curva ovest. Il biglietto ridotto è riservato agli invalidi, ai pensionati, alle donne e agli Under 18 (dai 15 ai 17 anni compiuti). E.G.

l piano è: dominare nascondendo palla. Dietro ogni problema si nasconde un vantaggio. I cinesi usano lo stesso ideogramma, “Wej-ji”, per indicare “crisi” e “opportunità”. Questa è in sintesi la rappresentazione del Lecce. Il suo asse portante è un Wej-ji. Lerda non può fare a meno di Giacomazzi e Memushaj. Portano troppe differenze individuali per essere esclusi. Ma il matrimonio è difficile, perché il calcio dell’uno tende ad escludere l’altro. Nessuno dei due accetta ombre. L’uruguagio è un vecchio tanghero dal passo lento. Muove placido come le acque del Rio de La Plata. Vuole compagni vicini e palla addosso per sminestrarla a ritmo sudamericano. Rifiuta ogni forma di frenesia. L’albanese invece – l’abbiamo scritto più volte – è Rodrigo D’Erasmo: un violinista rock. E viene da un Paese che non è mai stato libero. Ha un senso del gioco fin quasi patriottico, di sortite ed assalti per emancipare l’azione. Vuole spazi da cavalcare, non ingorghi. La difficoltà di Lerda è quasi tutta qui: il Carpi si strutturerà per isolare i due leader; lui invece deve trovare un modo per sposarli. In questo senso, sta pensando a un cambio di modulo (da 4-2-3-1 a 3-5-2), con un attaccante in meno, una difesa più coperta e una mediana più stretta e folta.

IL PUBBLICO

Tutti per “Cheva”. E contro Lerda

Non siete degni”. “Vergogna”. “Andate a casa scarpari”. “Lerda vattene”. “Cheva sempre in campo”. Sugli web-forum giallorossi si trova questo, e molto altro non riportabile. La vigilia è delicatissima. Per il tecnico, e dunque anche per tutta la squadra, è uno spartiacque. Il popolo esige la riscossa e invoca il nome di Chevanton per uscire dalla crisi, l’unico dei grandi simboli in cui riesce ancora a riconoscersi. In estate è stato richiamato in Uruguay. Risposta: “No grazie. Ho un debito nei confronti di Lecce. Firmo in bianco, me ne andrò quando mi diranno che non servo più”. Fin qui, è stato l’ultimo della lista. Il cuore della gente è per lui. Pulserà sui Distinti del Cabassi. Sono previsti almeno 700 tifosi, tra tesserati e fuori sede. Porteranno grande calore, ma anche molta pressione.


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Ritmica Giardino si prepara all’Interregionale di Pesaro, intanto sabato 15 dicembre c’è il saggio

Ottimi risultati conquistati a Ferrara

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i è svolta domenica 9 dicembre a Ferrara, la seconda prova del Torneo Regionale Allieve rientrante nel calendario agonistico federale. La Ritmica Giardino ha schierato sette delle sue migliori ginnaste: Asia Ognibene, Asia Franchetto, Cecilia Cavaletti, Chiara Ferrari, Alessia Luppi, Federica Guaitoli e Ilaria Giovanelli ognuna impegnata in due diverse specialità. Le ragazze hanno ben figurato raggiungendo piazzamenti dignitosi. Per la 2^ fascia: 6° posto per Asia Ognibene, 8° per Asia Franchetto, 11° per Cecilia Cavaletti, 15° per Alessia Luppi, 16° per Chiara Ferrari e 19° per Federica Guaitoli su un totale di 40 ginnaste presenti. Asia Ognibene ha inoltre ottenuto il

miglior punteggio alla Palla, Cecilia Cavaletti e Asia Franchetto il secondo miglior punteggio alla Fune e si sono così aggiudicate l’ammissione alla Gara speciale dell’Adriatico, incontro interregionale (Friuli, Veneto, Emilia Romagna, Marche e Umbria) che si svolgerà il 16 dicembre a Pesaro. Nella 1^ fascia Ilaria Giovanelli ha ottenuto un ottimo 18° posto su un totale di 43 ginnaste in gara ed è risultata la migliore al Corpo Libero; anche lei si è quindi garantita l’ammissione alla Prova Interregionale del 16 dicembre. L’istruttrice, Federica Gariboldi si è detta decisamente soddisfatta dei continui progressi delle proprie ginnaste. Questa settimana sarà di intenso lavoro per tutte, per la definizione delle coreografie per il Saggio di Natale di sabato 15 e per l’appuntamento di domenica 16.

Appuntamento col Saggio di Natale della SG La Patria 1879

Nuovi ritmi di Ritmica

E

’ iniziato dal mese di settembre, il nuovo corso di Ginnastica Ritmica targato S.G. La Patria 1879, con l’insegnante Galia Jouravleva. La società ha voluto continuare la propria lunga tradizione di agonismo, cercando un tecnico dotato di tutti i canoni e l’esperienza necessari per insegnare una disciplina così particolare. I risultati sono andati oltre le aspettative, infatti le bambine sono accorse numerose. Galia è nata in Russia e ha iniziato a praticare Ginnastica Ritmica all’età di 6 anni, gareggiando per la scuola sportiva della città di Ivanovo, fino al massimo livello di Maestro dello

Sport. Dal 1991 al 1994 ha frequentato l’Istituto Statale di Educazione fisica di Smolensk, dove ha conseguito il diploma di Insegnante di Educazione fisica e Giudice Istruttrice di Ginnastica Ritmica. Dal 2001 ha iniziato a insegnare in Italia, a Reggio e poi a Fabbrico. Nel 2012 le sue allieve hanno ottenuto il titolo di Campionesse d’Italia Csi nelle varie categorie. Le bimbe, suddivise in base all’età, stanno facendo progressi e si esibiranno - insieme agli atleti delle altre discipline della Patria - al Saggio di Natale, che si svolgerà al Teatro Asioli di Correggio il 16 dicembre 2012. Per informazioni: 059.644.070.

Il successo di domenica, al PalaCasaModena, sul Crema ha dato grandissimo morale alle tigri dell’Assicuratrice Milanese Volley Modena che, finalmente, sono riuscite a sbloccarsi dopo tanti tie break sfortunati

Cambio di rotta P otrebbe essere arrivata a una svolta, con un cambio di ritmo importante, la stagione dell’Assicuratrice Milanese Volley Modena. Il successo di domenica, al PalaCasaModena, sul Crema in rimonta ha dato grandissimo morale alle ragazze di coach Cuello che, finalmente, sono riuscite a sbloccarsi dopo tanti tie break sfortunati. E’ stata una prova d’orgoglio quella messa in campo con la formazione lombarda che ha saputo colpire nei momenti di difficoltà delle Tigri, ma altrettanto veemente è stata la risposta delle seconde linee che, una volta entrate in campo, hanno dato la scossa che ha propiziato rimonta, sorpasso e perentorio successo per 15-6 al quinto set. Può essere il match della svolta, come detto, perché la squadra ha saputo trovare il giusto tasto su cui spingere nel momento più difficile, quando anche coach Cuello ha scelto di rinunciare a Tai Aguero che, non al meglio, ha lasciato il campo nel terzo set dopo una prestazione di altissimo livello. Ci ha pensato, a questo punto, Anja Spasojevic a prendere in mano la situazione trascinando con due set stupendi l’Assicuratrice Milanese alla rimonta e al successo. Dopo una prima parte di gara altalenante, la schiacciatrice serba, nonché acquisto di punta nel mercato estivo, ha trovato il giusto ritmo e ha fatto vedere a tutti che può essere davvero

quell’attaccante di posto quattro di cui la squadra aveva bisogno anche nella scorsa stagione. Buoni segnali, dunque, anche perché la sua condizione fisica sta pian piano crescendo, dopo l’infortunio di inizio stagione, che l’ha tenuta ai margini per lungo tempo. E la risposta relativamente all’importanza di questo successo nell’economia della stagione potrebbe arrivare già sabato 16 dicembre. Dopo la faticosa trasferta di Maribor infrasettimanale, infatti, le tigri andranno a far visita alla Duck Farm Chieri Torino di Francesca Piccinini e Martina Guiggi in uno dei match clou di questo campionato di Serie A1. Sta andando semplicemente alla grande la formazione piemontese tra le mura amiche e, quindi, l’esa-

me sarà di quelli veramente tosti da superare. Un risultato positivo, che corrisponde alla vittoria, certificherebbe il vero approdo di Modena nei quartieri più alti della classifica anche se il trio formato da Busto Arsizio, Bergamo e Piacenza ha operato, dopo l’ottava giornata di campionato, un piccolo allungo sulle inseguitrici. E notizia ancor più positiva, poi, sarebbe l’avvicinarsi del rientro di Christa Harmotto che, una volta ritrovata la giusta condizione fisica dopo l’infortunio alla spalla, potrà diventare il valore aggiunto della squadra, sia a muro che in attacco, grazie alle sue doti fisiche e tecniche che ben si sono viste nel corso dell’ultima stagione. Andrea Lolli

permette di aggiudicarsi l’incontro e il 3° posto nel Torneo. Ottima prestazione da parte di tutta la squadra del Cabassi e del portiere Leonardo Losi che, consapevole di ricoprire un ruolo di grande responsabilità, ha compiuto

delle ottime parate. La manifestazione si è infine conclusa con le premiazioni: a ogni squadra sono stati assegnati coppa e palloni da pallanuoto, oltre ai gadget per tutti i piccoli atleti, offerti dalla Cabassi Carpi.

PALLANUOTO

I

n una bella cornice di pubblico, con l’impianto Campedelli al gran completo, si è disputato a Carpi il 7° Torneo Cabassi riservato alla Categoria Acquagoal. Sei le squadre partecipanti che per tutto il pomeriggio di sabato 8 dicembre hanno riempito di festa la piscina di Carpi. Il Torneo è stato suddiviso in 2 fasi. Tutte le partite della prima fase sono state piuttosto equilibrate, si è visto l’impegno da parte di tutti i bambini scesi in acqua che hanno dato il massimo per portare alla vittoria la propria squadra. I carpigiani si sono presentati al Torneo con una squadra nuova guidata dal capitano Alessio Dondi. L’esordio con il CN Persiceto è dal sapore dolce, infatti arriva la prima vittoria del Torneo e della Stagione per 5-3. Da segnalare la prestazione di capitan Dondi che con grande responsabilità si è caricato la squadra sulle spalle realizzando tutti e 5 i gol del Carpi. La seconda partita è

7° Torneo Cabassi Categoria Acquagoal

Quarto posto per i piccoli carpigiani

col fortissimo Vicenza, ma i carpigiani scendono in campo convinti e danno vita a un primo tempo inaspettato e degno di una grande squadra. Attenzione in difesa e grande grinta in fase offensiva permettono al Carpi di chiudere la prima frazione di gioco 4-3 per

il Vicenza grazie ai gol di Dondi, Andrea Luvisotti e Adriano Valenti. La seconda frazione ha visto il Vicenza imporsi di prepotenza sui carpigiani che, stremati, si arrendono alla squadra più forte, la stessa che vincerà il Torneo. La Finale per il 3° e 4° posto arriva contro il Parma e i piccoli carpigiani si presentano all’appuntamento stanchi, ma con la voglia di raggiungere il massimo risultato. Dopo un primo tempo chiuso in parità 1-1 con il gol di Dondi, nel secondo tempo l’equilibrio la fa ancora da padrone con il Parma che però riesce a trovare un gol su una disattenzione carpigiana che gli

Campionato

I risultati Cabassi Carpi - Pol. Coop Parma: 21 - 9 uarta partita di campionato per gli Under 15 del Cabassi che giocano in casa a Carpi. Nulla può il modesto Parma su un Carpi ben organizzato sia in fase difensiva che d’attacco. Con questa vittoria il Carpi è matematicamente 1° nel girone emiliano con passaggio di diritto alla seconda fase di campionato che lo vede proiettato ai vertici del campionato eccellenza.

Q

Cabassi Carpi - Pol. Coop Parma: 7 - 3 erza partita di campionato che ha visto l’Under 17 del Cabassi giocare nella piscina di casa. Un Carpi che riesce a vincere con 3 goal di scarto, arrivando così primo nel girone ed evitando spareggi. Grande partita giocata bene da parte di tutto il gruppo che ha fornito una bellissima prestazione, soprattutto difensiva, ricevendo tanti colpi proibiti dal Parma, ma senza mai perdere la testa e giocando con intelligenza.

T


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B

ellissima serata per la prima squadra carpigiana Senior di Rugby che, giocando un’amichevole con gli amici dei Gorilla, ha finalmente potuto mettere in pratica i duri  mesi di allenamento sotto la guida di Stefano Bolognesi e Mattia Ravizza, ottenendo una vittoria di carattere grazie a tutto il collettivo. La squadra si è ben comportata facendo vedere un rugby organizzato e con i ragazzi pronti a placcare su tutti i punti d’incontro senza mai indietreggiare davanti agli attacchi degli avversari più esperti. Anzi, a volte la voglia di fare e di giocare ha portato a qualche fallo di troppo. Nella squadra carpigiana sta nascendo un gruppo composto da giocatori esperti e neofiti, ma tutti col desiderio di portare avanti questo bellissimo progetto che è quello di radicare il rugby alla Corte dei Pio, uno sport duro ma leale dove ci si affronta non contro, bensì insieme all’avversario. La partita è stata combattuta ma corretta, ha visto aprire le marcature dai Gorilla con una costante azione di avanzamento delle loro prime linee e chiusa nel primo tempo dalla meta del capitano, con una ripartenza da una maul ben impostata su una touche conquistata sui 10 metri avversari. Nel secondo tempo la partita si è mantenuta in equilibrio fino alla seconda meta di Ravizza che, allo scadere, ripartendo da una mischia ai 5 metri, raccoglie e schiaccia la palla

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Rugby: test ufficiale per la squadra carpigiana senior. A Spilamberto successo sui Gorilla per 2 mete a 1, con segnature del capitano Mattia Ravizza

Prima vittoria per i Falchi

oltre la meta. La partita si è conclusa tutti insieme, felici e stanchi, con il terzo tempo a base di lasagne cucinate dai Gorilla, con la promessa

a breve di invitarli per un’altra sfida sul campo carpigiano. Il Rugby Carpi Senior come quello del Mini rugby è un progetto nato nel 2009 che si sta sviluppando velocemente. Chiunque voglia avvicinarsi a questo sport è ben accetto, dai 5 ai 99 anni un posto per lui c’è sempre.


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