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Settimanale di

15 novembre 2013

attualità, cultura, spettacolo, musica, sport e appuntamenti ANNO XIV N. 41

Spedizione in Abbonamento Postale Regime libero Modena tassa riscossa, Tax percue. Autorizzazione della Filiale di Modena Poste Italiane spa

a soli € 0.50 in edicola

da santa croce alla grande mela Massimo Fontanarosa a Central Park a 800 metri dal traguardo

Iacoviello, Fregni e Bracali

il comune di carpi dichiara guerra ai ratti

nuovo album per i carpigiani tange’s time

cortile come lampedusa? in frazione non ci stanno

Il carpigiano Massimo Fontanarosa, di rientro dalla Grande Mela, porta ancora stampata in faccia la gioia di aver realizzato un sogno: partecipare alla Maratona di New York.

pendolari: l’eterna saga continua...


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Libri

da non perdere!

L’archivio segreto di Nick Carter A cura di Claudio Varetto

Mentre su New York calano le prime ombre della sera” nelle librerie italiane è arrivato L’archivio segreto di Nick Carter, il nuovo volume dedicato al detective dei fumetti in TV, creato dal genio di Bonvi e Guido De Maria. A grande richiesta Magazzini Salani, dopo il successo del primo cofanetto libro + DVD pubblicato nel 2008 e del volume 40 anni sulla scena del crimine, dato alle stampe un anno fa e subito rieditato, completa la ristampa delle avventure dell’investigatore dell’ovvio capace di divertire più generazioni. Nel volume sono raccolte una trentina di avventure pubblicate negli anni ‘70 sul Corriere dei Ragazzi (alcune anche andate in onda in Supergulp!), ristampate per la prima volta in grande formato così da poter ammirare i dettagli dei disegni del maestro Bonvi e dei suoi ottimi allievi, Silver e Clod, che allora andavano a bottega negli studi modenesi di Supergulp!. In realtà, per alcune storie questa è quasi una prima uscita: infatti, alcune rime dei saggi proverbi di Ten (l’assistente orientale di Nick Carter, che lo accompagna sempre insieme al grosso Patsy) sono state riscritte dal coautore e regista Guido De Maria per far fede a una promessa fatta all’amico Bonvi (Franco Bonvicini), prima della sua prematura scomparsa, avvenuta nel 1995. Chiude il volume - curato come sempre da Claudio Varetto, lo storico ufficiale di Nick Carter e Supergulp! - la cronologia completa delle apparizioni televisive del detective, corredata da immagini tratte dai singoli episodi del capostipite dei fumetti in TV. “Con questo volume Magazzini Salani arriva a ripubblicare quasi tutta la produzione cartacea di Nick Carter - spiega Varetto, curatore del volume - indimenticabile personaggio che ha divertito milioni di ragazzi a partire dagli Anni ’70, quando fu creato per Gulp! I fumetti in TV, il mitico programma di Guido De Maria e Giancarlo Governi. Ancor oggi, in un contesto comunicativo e televisivo diverso, è capace di divertire anche le nuove generazioni con i suoi tormentoni, le sue gag irresistibili e le mille citazioni contenute nelle sue avventure”.

Frase della settimana...

“Se la nuvola di Fossoli (ndr incendio alla Ca.Re) è arrivata a Guastalla, indovinate cosa ci vuole perchè da Correggio le polveri sottili arrivino qui... Solo un po di vento”. Commento di Cris tratto dal sito di Tempo, www.temponews.it sul caso En.Cor.

Tra le righe...

L’acqua della discordia

I miei figli si sentono come gli ebrei nella Germania nazista”. Dopo l’infelice commento di Mr Berlusconi relativo alla presunta “persecuzione” mediatica ai danni dei suoi figli, Carpi decide di copiargli l’ennesimo scivolone. Su Facebook infatti, ci segnala Sara Rovatti del Comitato No Amianto, da giorni, tiene banco una querelle, a tratti grottesca, tra i promotori dell’acqua in bottiglia nelle mense e i difensori di quella del sindaco. Come distinguere infatti i bambini a cui somministrare l’una o l’altra per facilitare le insegnanti? L’idea avanzata sarebbe quella di mettere una spilletta per alcuni giorni ai bimbi muniti di bottiglietta al seguito. Scandaloso e inammissibile, esclama l’altra parte della barricata: “sarebbe discriminatorio, come la stella gialla cucita sugli abiti degli ebrei”. Molto meglio, a parer loro, dividere i bambini in tavoli diversi. “E cosa facciamo se due migliori amici che siedono solitamente al tavolo insieme vengono di punto in bianco divisi? Questa sì che sarebbe un’azione discriminatoria”, prosegue Rovatti. Un paragone, quello con la stella di David, tanto di moda quanto inappropriato: “comunque non importa se sarà una spilla, un braccialetto o un adesivo in fronte, basta che ci venga assicurato il diritto della somministrazione dell’acqua in bottiglia e nessun tipo di divisione in gruppi”, conclude Sara. Una cosa è certa cari genitori: questa benedetta bottiglia ve la stan proprio facendo sudare!

Jessica Bianchi

Il graffio

La Iena

Si sta valutando di intervenire per favorire l’accelerazione del processo di formazione della pellicola di carbonato di calcio sulla superficie interna delle condotte in modo da impedire il diretto contatto dell’acqua con le tubature. Scongiurata la presenza di amianto, penseremo ai calcoli... Foto della settimana Fossoli - Cassonetto in via Sant’Antonio

attualità, cultura, spettacolo, musica, sport e appuntamenti

DIRETTORE RESPONSABILE Gianni Prandi CAPOREDATTORE Sara Gelli REDAZIONE Jessica Bianchi, Federica Boccaletti, Francesca Desiderio, Enrico Gualtieri, Francesca Zanni, Marcello Marchesini, Clarissa Martinelli, Chiara Sorrentino.

IMPAGINAZIONE e GRAFICA Liliana Corradini

PUBBLICITA’ Multiradio - 059698555

STAMPA Centro stampa delle Venezie - 049-8700713

REDAZIONE e AMMINISTRAZIONE Via Nuova Ponente, 24/A CARPI Tel. 059 645566 - Fax 059 642110 tempo@radiobruno.it COOPERATIVA RADIO BRUNO arl Registrazione al Tribunale di Modena N. 1468 del 9 aprile 1999 Chiuso in redazione il 13 novembre 2013


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3 sisma e ricostruzione

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inalmente una notizia positiva dalla Bassa, dopo un anno e mezzo di distruzione e macerie. Finalmente, nel paesaggio desolante del post-sisma, ecco sorgere un baluardo di speranza: una casa. Nuova, bella nella sua semplicità, all’avanguardia nelle tecniche di costruzione. La prima casa di Rovereto sul Secchia ricostruita da zero dopo il terremoto. Dopo diciotto mesi di sofferenze, il segno che forse il paese può rinascere. Eppure, dietro la buona notizia, si celano ancora tanti, troppi ostacoli. Abbiamo incontrato la famiglia che abiterà in questa nuova casa: persone dagli occhi sinceri e gentili, e ancora in grado di regalare un sorriso, nonostante tutte le difficoltà. Dopo la demolizione della vostra casa, gravemente danneggiata dal sisma, avete deciso di ricostruirla, nello stesso luogo. Com’è il nuovo edificio? “La nostra idea è stata quella di costruire una casa “alla trentina”. Molti pensano subito alle baite di montagna, di legno; in realtà si tratta di un metodo di costruzione antisismico e ad altissima efficienza energetica, molto utilizzato in Austria e nei

A Rovereto si ricostruisce la prima casa dopo il sisma. Ma gli ostacoli della burocrazia non sono finiti

La prima ricostruzione tra mille difficoltà

paesi nordici. La struttura della casa è stata tirata su in un giorno, praticamente: si tratta di pannelli di legno, prefabbricati e già predisposti per tutti gli impianti, trasportati dal Trentino e montati nel giro di una giornata. Poi questi pannelli verranno isolati con la lana di roccia e un cappotto esterno, per ridurre al minimo la dispersione termica. Infine, le pareti sia dentro che fuori saranno intonacate e non si noterà che la struttura è di legno: esteticamente, una volta finita sembrerà una casa come tutte le altre. La differenza fondamentale è che si tratta di una casa dotata di tutti i più moderni sistemi tecnologici: riscaldamento a pavimento, impianto di ventilazione in-

terni, pannelli fotovoltaici e molti altri accorgimenti che permetteranno una grande efficienza energetica”. Quando sono iniziati i lavori di ricostruzione di questa nuova casa? “La nostra abitazione, gravemente compromessa dal sisma, è stata demolita lo scorso febbraio, e fin da subito ci siamo attivati per partire con la ricostruzione il prima possibile; ci siamo informati sulle varie tipologie di edificazione, abbiamo letto tutte le ordinanze della Regione, abbiamo cercato di capire come funzionasse il Mude, e a fine luglio abbiamo presentato il progetto in Comune. La domanda di contributo per la ricostruzione è stata accettata dopo pochi giorni,

ed è stato avviato il procedimento. La richiesta, però, è tuttora in istruttoria tecnica presso il Comune, che entro 60 giorni, avrebbe dovuto comunicare il contributo assegnato oppure il rigetto della richiesta. Questi 60 giorni scadevano il 1’ ottobre, e noi, basandoci sul silenzio assenso, una settimana dopo abbiamo iniziato a costruire. Ma sono passati ormai 100 giorni, e ancora non sappiamo nulla di preciso. Abbiamo chiamato più volte l’ufficio tecnico per chiedere notizie, spesso invano, e la settimana scorsa ci è stato detto che il ritardo nelle pratiche è dovuto al fatto che hanno chiesto delle integrazioni al progetto, e che le comunicheranno al nostro ingegnere; ma non ci hanno spiegato nulla di più, e non riusciamo a capire cosa ci sia che non va: abbiamo presentato un progetto seguendo alla lettera le indicazioni contenute nelle ordinanze, rispettando esattamente la stessa metratura della vecchia casa”.

E’ un problema di comunicazione? “Sì, il problema è proprio questo: non riusciamo ad avere risposte, spesso ci sentiamo trattati come se queste informazioni non ci riguardassero, ma si tratta della nostra casa! Tutto quello che chiediamo è un chiarimento, abbiamo paura che ci blocchino i lavori. E’ una situazione davvero esasperante, che a lungo andare fa venir meno la fiducia anche ai più ottimisti”. Nonostante la mancanza di certezze sull’erogazione dei contributi, i lavori di costruzione stanno procedendo. “L’impresa trentina a cui abbiamo affidato i lavori ha iniziato la costruzione in fiducia, non ha intascato niente ancora. E’ una ditta che sta lavorando davvero a regola d’arte, in modo molto serio. Anche l’ingegnere non ci ha chiesto nulla. Noi non abbiamo dato nessun acconto, aspettiamo che arrivi il contributo con la cambiale Errani, per non rischiare di

complicare ulteriormente i passaggi burocratici”. Com’è la situazione a Rovereto? “Siamo stati i primi di Rovereto a partire con la ricostruzione totale, finora i pochi contributi erogati sono andati solo a favore di riparazioni parziali; e molte persone ancora non sanno come procedere, si trovano smarrite. Siamo partiti sperando di poter aprire la strada della ricostruzione anche per il resto della comunità, ma ci siamo arenati nelle lungaggini burocratiche. Potevamo essere un esempio da seguire, e invece siamo a questo punto. Il Comune ha ammesso di essere in ritardo, le richieste di contributi sono numerose e stanno procedendo lentissime. Noi capiamo che la situazione è difficile e nessuno era preparato per affrontarla: forse il sindaco dovrebbe chiedere aiuto per cercare di smaltire tutte queste domande, dovrebbero potenziare l’organico dell’ufficio tecnico, altrimenti ci vorranno decenni per riuscire a risollevare il paese. E vedere tutto questo porta le persone a perdere la speranza”. Laura Benatti


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sisma e ricostruzione

I riflettori su Rovereto si sono spenti in fretta, ma la situazione è ancora disastrosa; dobbiamo cercare di farci sentire, perché le cose, dopo un anno e mezzo, devono cambiare”. E i roveretani provano a cogliere tutte le occasioni possibili per riaccendere i riflettori. Martedì 12 novembre nella chiesa di Santa Caterina si è tenuto un sopralluogo da parte di una delegazione della Soprintendenza per i Beni Storici e Artistici di Modena. L’edificio, gravemente danneggiato dal sisma, è oggetto da alcuni mesi di un intervento di messa in sicurezza con lo scopo di recuperarlo. Gli esperti hanno effettuato una valutazione degli arredi e degli elementi strutturali che si potrebbero riparare, benché seriamente compromessi dal crollo parziale della chiesa. Il sopralluogo ha costituito l’occasione, per alcuni roveretani, di manifestare il disagio e la rabbia nel vedere il proprio paese che tarda a prendere la via della ricostruzione. “I lavori della chiesa stanno andando avanti speditamente, con un grande dispendio di soldi, quando invece per noi non si sta muovendo nulla. Pare una presa in giro: dal momento

L

’assessore regionale Giancarlo Muzzarelli, modenese, ritenuto l’uomo forte della Giunta Errani e che da un anno e mezzo si occupa dei danni del terremoto, è stato costretto ad ammettere lo stato non soddisfacente in cui si trova l’opera di ricostruzione. E lo ha fatto sommerso dalle lamentele, dagli ordini del giorno, dalle proteste dei sindaci dei Comuni terremotati ma, soprattutto, da centinaia di sfollati stanchi di sentire le rituali rassicuranti dichiarazioni ufficiali condite da promesse sinora non mantenute. Le visite del presidente Vasco Errani

Presidio di cittadini davanti alla chiesa di Santa Caterina in occasione del sopralluogo della Soprintendenza per i Beni Storici e Artistici di Modena

Ancora proteste a Rovereto

che la chiesa è della comunità, perchè noi cittadini non siamo stati consultati? Perché spendere dei soldi pubblici in un modo che la comunità non condivide?” afferma Gloria Galiotto, una degli organizzatori di un passaparola che ha portato circa una trentina di persone davanti alla chiesa. Durante il sopralluogo, alcuni anziani, passando per la piazza, si avvicinano e, guardando la chiesa, esclamano:

“ma perché stanno lì, dentro la chiesa, a fare valutazioni? Ha davvero così tanto valore artistico? Sarebbe meglio che quei soldi si spendessero per ricostruire le case”. “A Rovereto c’è gente che, dopo 19 mesi, vive ancora in container e roulotte. E qui - spiega Cleontino Lusetti, tra i partecipanti al presidio - si sta lavorando per restaurare la chiesa. Ma la chiesa può aspettare, le persone dovrebbero avere la priorità”. Il vero

problema, però, sembra essere la comunicazione con le istituzioni, che rende ancora più incerta e difficile la situazione: “non riusciamo a ottenere risposte; abbiamo chiesto più volte un confronto con la Soprintendenza sul tema, ma non siamo mai riusciti a farci ascoltare nè a incontrare qualcuno. Oggi abbiamo colto l’occasione per esprimere il nostro dissenso”, aggiunge Matteo Bassi, tra i promotori dell’iniziativa, “spontanea, di normali cittadini”. Al termine del sopralluogo, i tecnici, guidati da Marco Mozzo, hanno ascoltato le do-

mande dei cittadini e hanno spiegato che i soldi che verranno stanziati per restaurare la chiesa non c’entrano con i contributi per la ricostruzione delle case della popolazione: si tratta infatti di due strade ben distinte. Comunque, i tecnici hanno ricordato che la Soprintendenza non può dare risposte alla popolazione riguardo la ricostruzione delle case: sul tema, dovranno intervenire altri enti. Gli esperti hanno infine ribadito che alcuni elementi della chiesa hanno un valore storico

e artistico tale da meritare il recupero. Da parte sua, don Andrea Zuarri, parroco della frazione, ha commentato: “io non sono uno storico dell’arte, non so che cosa la Soprintendenza intenda fare. Di certo però, ci sono altre priorità: le aziende, le case... e poi il resto. La gente oggi è qui a protestare perché è stanca, non ce la fa più, abbiamo ancora tre quarti del paese che vive fuori casa. La gente è stremata dalla burocrazia. E’ una situazione esasperante”. Laura Benatti

Luminarie ed eventi natalizi

69mila euro dall’Europa

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n finanziamento di 69mila euro (sui 110mila richiesti) in arrivo dall’Unione Europea per gli eventi e le luminarie natalizie. Di questo trattava la delibera approvata dal Consiglio Comunale di Carpi. Presentata dall’assessore al Commercio e Centro storico Simone Morelli la delibera era in realtà uno schema di convenzione tra la Provincia di Modena e il Comune per l’attuazione del programma per le azioni di promozione integrata del patrimonio ambientale e culturale relativa alla promozione dei territori colpiti dal sisma e, in particolare, dei centri commerciali. Grazie a questa convenzione si potranno ottenere così fondi europei che consentiranno ai commercianti del centro città di non versare per quest’anno il consueto contributo per l’allestimento delle luminarie che faranno bella mostra di sé per la prima volta a Carpi su tutto il Palazzo dei Pio.

“I terremotati resteranno nei container altri due anni”, ha ammesso l’assessore Muzzarelli

Un altro inverno fuori casa e dei vari ministri si sono succedute nelle piazze dei paesi distrutti, con le abituali, scontate e stucchevoli affermazioni del tipo “tutto tornerà come prima, anzi, meglio di prima, non resterete soli, la ristrutturazione

procede secondo i piani prestabiliti”, dichiarazioni che hanno stancato e lasciato l’amaro in bocca alla gente. Promesse vane che non hanno risolto i problemi delle 2.500 persone che si apprestano a trascorrere il secon-

do inverno nei container di metallo, scatole da sardine, come gli stessi occupanti le hanno definite, fredde e umide, che per essere riscaldate comportano bollette spropositate. E questo perché la Regione non ha voluto

provvedere con casette in legno, più sane e confortevoli. “Il nostro obiettivo – ha ammesso Muzzarelli – è smontare i prefabbricati in metallo non prima di due anni e interverremo nei confronti dell’Enel perchè rateizzi le bollette degli sfollati. Ma non siamo aiutati dal Governo. Fortunatamente gli emiliani hanno dimostrato di avere una marcia in più e di sopperire là dove non arriva il pubblico, con una reazione e una capacità

ricostruttiva esemplari”. Danilo Malagoli di Rovereto lamenta una bolletta della luce di 570 euro, Cristina Rossin di San Possidonio ha speso 2mila euro per riscaldare la sua baracca, mentre Riccardo Zanini di Concordia afferma che “i moduli abitativi provvisori in metallo, i cosiddetti Map, sono diventati veri e propri ghetti di fronte ai quali il mito dell’efficienza della Regione esce a pezzi”. Cesare Pradella


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ullo scorso numero di Tempo abbiamo a lungo parlato del pasticciaccio legato alla nascita di EnCor, società pubblica voluta dal Comune di Correggio e poi venduta a causa della sua annosa e deficitaria situazione economica ad Amtrade Italia. Ai numerosi dubbi legati all’operazione, definita “poco trasparente”, dal Comitato Via La Nebbia di Correggio, si aggiungono ora anche le lotte di stampo ambientalista di Comitato Ronchi per l’Ambiente e Associazione ambiente e salute di Correggio e San Martino in Rio. Entrambi infatti denunciano i rischi e le gravi ripercussioni che il Piano industriale della nuova società avrà sul territorio di Correggio e non solo. “EnCor - spiegano Valterio Ferrari e Mauro Bervini -  è stata ceduta a un privato che dovrà farsi carico anche dei debiti delle passate gestioni, ma a quali condizioni e con quali conseguenze? Le condizioni sono quelle espresse nel piano industriale presentato al Comune e alle banche, piano che purtroppo prevede, molto disinvoltamente, di  triplicare sul territorio comunale il numero degli impianti di produzione di energia attraverso la combustione di non-si-sa-bene quali biomasse, il che significherà una quindicina di camini al posto degli attuali sei: alla faccia della qualità dell’aria che respiriamo e pure della legge regionale che vieta di aggiungere fonti di inquinamento atmosferico se non in sostituzione di altre esistenti. In parole povere il comune di Correggio vende la qualità dell’ambiente e mette a rischio la nostra salute pur di rendere economicamente appetibile EnCor al primo speculatore di passaggio! Tutto questo è forse giusto? E’ questo l’ambiente che vogliamo regalare alle future generazioni?”.  EnCor, rivelatasi un vero e proprio “pozzo di San Patrizio” resta un mistero: “Marzio Iotti rinuncia a spiegarci, a parte lamentare le congiunzioni astrali avverse, come EnCor sia arrivata a creare un passivo così alto in questi pochi anni di attività e non si tratta di un argomento marginale! Non rinuncia invece a una sacrosanta chiamata di complicità nei confronti di Giunta e Consiglio Comunale, ma questo non

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Il Piano industriale di Amtrade Italia prevede la creazione ex novo di 11 impianti a cogenerazione. “Le aziende private cercano legittimamente il massimo profitto, ma i cittadini che prezzo pagano?” Si domandano i componenti del Comitato Ronchi per l’Ambiente e Associazione ambiente e salute di Correggio e San Martino in Rio

Centrali a due passi da Carpi e nessuno dice nulla

consola nessuno, anzi effetti sull’ambiente?”. fa nascere altri dubbi”.  Interrogativi inquietanti Un’unità politica che che si sommano alla già appare sospetta: “siamo amara realtà: il Comune proprio sicuri che l’avdi Correggio è infatti ventura EnCor sia tutta impegnato ad autorizzafarina dell’Amministrare Amtrade a costruire zione Comunale? Com’è centrali a cogenerazione avvenuto nel dettaglio il e a potenziare quelle già concepimento di questo esistenti in via Pio La progetto così ambizioso Torre. 11 gli impianti da e rischioso? Non è per creare ex novo secondo caso che si sia trattato di il Piano industriale della un pacchetto società: 3 “Un’ammiconfezionato centrali di nistrazione altrove e mesgassificafolgorata so sul tavolo zione a pelsulla via di Kyoto e dei solerti let da circa così determinata politici cor990 KW nell’applicare il reggesi pronto elettrici e 2 Protocollo europeo impianti coper essere  adottato e  re- 20-20-20, si è poi generatori a alizzato?”. E, clamorosamente olio vegetaancora, come dimenticata di le da circa mai si doman- rispettare la 990 KWe Convenzione di dano Comipresso Eva tato Ronchi e Aarhus che impone in via Pio Associazione alle amministrazioni La Torre; ambiente e 1 impianto di assicurare salute di Cor- l’accesso del cogenerareggio e San tore a olio pubblico alle Martino in vegetale da informazioni Rio, “un’amcirca 990 sull’ambiente ministrazione KWe nella detenute dalle letteralmente Centrale di autorità pubbliche Mandrio; 3 folgorata e a favorire la sulla via di centrali di partecipazione dei gassificaKyoto e così cittadini alle attività zione a peldeterminata nell’applicare decisionali con let da circa il Protocol990 KW in effetti lo europeo via Gandhi, sull’ambiente?”. 20-20-20, si espansione è poi clamorosamente Sud - Fazzano; 2 centrali dimenticata di rispettare di gassificazione a pellet la Convenzione di Aarhus in via Fossa Faiella a che impone alle amminiSan Biagio; 1 impianto strazioni di ogni livello di di pellettizzazione per assicurare l’accesso del la produzione di 70mipubblico alle informaziola tonnellate annue di ni sull’ambiente detenute pellet e, infine, una rete dalle autorità pubbliche di teleriscaldamento da e a favorire la partecirealizzare su suoli già pazione dei cittadini alle urbanizzati. “Perchè tutte attività decisionali aventi queste centrali a Correg-

sostenibilità delle fonti gio? Non bastavano forse impianti! Cosa verrà energetiche. “Società quelle già presenti che effettivamente bruciato? private e speculatori fiperaltro si aggiungono Chi e cosa ci garantisce nanziari, sempre in cerca agli impianti a biogas di che già da dopodomani di occasioni di profitto, si San Prospero, San Biagio  non si bruceranno invece sono prontamente inseriti e Mandrio con il loro immateriali di varia e dubin questo settore, ma i patto ambientale tutt’albia provenienza, creando tro che irrisorio? Gli a tutti gli “Gli impianti cittadini che impianti non superano effetti degli immettono prezzo pagasingolarmente i 999/Kw incenein atmosfera no? La nostra agricoltura di (per eludere le V.I.A.) ritori?” agenti inquinanti qualità che ma saranno molto vicini commenta e pericolosi per la rischi corre?” tra loro, perché nessuValterio salute:“anidride Si domandano no parla della potenza Ferrari. carbonica, PM10, Ferrari e Bercomplessiva e di quante Dubbi leciti idrocarburi vini. Comitato emissioni inquinanti quelli solproducono?”, proseguono levati dalle policiclici aromatici, Ronchi per l’Ambiente e Valterio Ferrari e Mauro associazioni diossina, Associazione Bervini. Questi impianti ambientali- formaldeide, infatti immettono in atste poiché benzene, butadiene Ambiente e Salute di Cormosfera agenti inquinanti la tutela e ci sono molti reggio e San e pericolosi per la salute: della salute dubbi sulla Martino in Rio “anidride carbonica, e dell’amiduzione delle polveri sottili, idrocarbubiente emissioni gas serra”. non ci stanno e promettori policiclici aromatici, circostante no battaglia: diossina, formaldeide, dovrebbero essere al “comune, provincia, benzene, butadiene e ci centro dell’azione politiregione, Arpa, aziende... sono molti dubbi sulla ca dell’amministrazione a ciascuno di questi enti riduzione delle emissioni locale dal momento che verranno inviate a breve gas serra, soprattutto in stiamo parlando della decine di lettere di diffida assenza di valutazioni di Pianura padana, area dettagliate e puntuali, impatto ambientale che tra le più inquinate al sottoscritte da divercalcolano anche le emismondo.  “Un paese delle si residenti del nostro sioni derivanti dalla prodimensioni di Correggio territorio. Se non verremo duzione  e dal trasporto che ha già 6 centrali a ascoltati e la salute non della biomassa necessaria biogas attive, ha davvero sarà tutelata a dovere da (pellet, legna, oli...)”. Il la necessità di un così coloro che ne detengono sindaco Iotti assicura che alto numero di centrali? per legge la responsabiliAmtrade Tutto questo è “Cosa verrà tà, è giusto sappiano che garantisce nell’interesse bruciato? Chi subiranno le conseguenze una “filiera della comuci garantisce legali delle loro eventuali corta. “Ma nità o vi sono che non si omissioni”. Chi pensasse come si fa al contrario bruceranno che tutta questa vicenda è ad asserire interessi affare dei soli correggesi, una cosa del materiali di dubbia occulti da sbaglia! La mobilitazione genere? Solo provenienza, tutelare?”.  Il creando a tutti che ci fu per fermare la prendendo meccanismo gli effetti degli creazione di un impianin considedegli incento di cogenerazione a inceneritori?”. razione le tivi statali ha biomasse a Fossoli ha biomasse portato a una dimostrato che l’unione vegetali, sappiamo benisevidente distorsione del fa la forza. Di certo, a simo che il nostro terrimercato delle biomasse Correggio e Carpi, soffia torio non può garantire e del biogas rispetto agli il medesimo vento... il quantitativo necessario obiettivi prefissati di Jessica Bianchi per alimentare tutti questi riduzione del gas serra e


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Cortile non è il posto dove nascondere i problemi di Carpi”. E, ancora, “Sì al superamento del campo, no a nuovi ghetti”. “Prima il confronto, poi la delibera”. Sono alcuni degli striscioni che circa 200 cortilesi hanno portato davanti a Palazzo Scacchetti, giovedì 7 novembre, in occasione del Consiglio Comunale, per esprimere la propria contrarietà al trasferimento dei nomadi in frazione. “Ci teniamo a ribadire - hanno dichiarato gli esponenti del neonato Comitato per Cortile - che non è nostra intenzione prestare il fianco a derive razziste. Le nostre preoccupazioni sono di ben altro genere e continueremo a invitare il sindaco Enrico Campedelli a modificare l’ordinanza di sgombero del campo di via Nuova Ponente, affinché si possano trovare delle soluzioni alternative, condivise e partecipate dalla cittadinanza”. Questa soluzione, ha aggiunto il presidente Stefano Facciolo, “rappresenta una forma di ghettizzazione inaccettabile e non risolve il problema alla radice. Il nostro movimento - lo voglio ribadire ancora una volta - è apartitico e non accettiamo che nessuna strumentalizzazione politica possa distogliere l’attenzione dell’opinione pubblica dalla realtà delle cose e dalla volontà di risolvere il problema”. A dare man forte ai cortilesi anche una decina di sinti: “non vogliamo

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l 5 ottobre l’Istituto professionale Vallauri ha partecipato alle finali regionali del concorso Bellacoopia che si sono svolte presso le Artificerie Almagià di Ravenna. L’istituto è stato selezionato per rappresentare la Provincia di Modena dopo essersi classificato 2° nella selezione provinciale con il progetto Ortovoltaico, lo scorso anno. Questo è infatti il nome della cooperativa creata all’interno del Vallauri e di cui fanno parte studenti disabili, i loro compagni di classe e i loro docenti. Ortovoltaico

L

unedì 4 novembre, gli alunni delle classi terze delle sezioni A, B e E della Scuole medie A. Pio di Carpi hanno partecipato, grazie alla disponibilità dei docenti accompagnatori La Greca, Masin, La Manna, Tondelli e Zirondoli, alla visita d’istruzione a Verona in occasione della mostra Verso Monet - Storia del Paesaggio dal Seicento al Novecento allestita fino al 9 febbraio presso

Circa 200 i cortilesi che hanno espresso la propria contrarietà al trasferimento dei nomadi nella frazione, partecipando a un presidio davanti a Palazzo Scacchetti, lo scorso 7 novembre, in occasione del Consiglio Comunale

“Cortile come Lampedusa” Foto di Federico Massari

andare nel centro di prima accoglienza di Cortile ed essere nuovamente isolati. Non ce la sentiamo di vivere rinchiusi tra quattro mura - hanno dichiarato - vogliamo vivere in microaree attrezzate”. Soluzione bocciata dall’assessore alle Politiche Sociali, Alberto Bellelli, così come da tutta la Maggioranza in Consiglio, poiché “dove sono state create, i problemi si sono moltiplicati”. Tesi sostenuta anche dal segretario cittadino del Pd, Davide Dalle Ave, secondo cui “il rischio è quello di riprodurre su piccola scala ciò che già accade oggi nel campo”. Durante

l’eterno e affollato Consiglio sono volate parole di fuoco e le Opposizioni hanno fatto la voce grossa, soprattutto a fronte dei numeri snocciolati da Bellelli. “Ho chiesto agli Uffici delle Politiche Sociali cosa significherebbe una chiusura del campo in termini di spesa per l’accesso diretto ai servizi: 11 madri con 11 figli costerebbero fino a 99mila euro al mese, 16 minori fino a 69mila euro al mese, mentre gli anziani non autosufficienti circa 780 euro al mese”. E allora? Si domanda Christian Rostovi (PdL) “li avete tenuti per quasi trent’anni in quelle condizioni perchè vi costa-

Coop Estense risponde alle provocazioni lanciate dal consigliere Losi

Sì o no a un distributore di benzina nel campo nomadi?

E

’ un abitante del campo nomadi di via Nuova Ponente la fonte della notizia riportata dal consigliere Andrea Losi (Carpi 5 Stelle) sul suo blog, dove si legge che la velocità dello sgombero del campo sarebbe imputabile “al fatto che su quell’area dovrebbe sorgere

un distributore di benzina a marchio Coop”. Interpellata da Tempo, Coop Estense risponde: “Carpi è sicuramente un bacino che guardiamo con attenzione e interesse per lo sviluppo della rete carburanti, ma al momento non ci sono ipotesi concrete di insediamento”.

vano meno?”. Mentre la sala plaude al commento del consigliere, il dubbio che avanza nella mente si fa certezza. Cedere a queste strumentalizzazioni politiche non porta da nessuna parte: il

consigliere Antonio Russo (Fratelli d’Italia) che da tempo rivendica la sua contrarietà alle spese sostenute dal Comune di Carpi alla voce nomadi, (“ben 70mila euro ogni anno”) cosa propone fattivamente? Fa bene il Pd a dire di voler “promuovere progetti di autonomia e responsabilizzazione per superare il campo”. Chiudere

Il Vallauri ha ottenuto il quinto premio al concorso Bellacoopia

Il progetto Ortovoltaico conquista Ravenna è un neologismo ideato affinché fossero immediatamente chiare le sue finalità: progettare, produrre, vendere serre alimentate mediante fonti energetiche rinnovabili e coltivare ortaggi, piantine aromatiche e fiori biologici. La delegazione del Vallauri era costituita dai membri della coop ex studenti della 5 E dello scorso anno scolastico, studentesse della classe 4 B, alcuni ragazzi disabili della scuola, accompagnati dai pro-

fessori Miccolis, Gualdi, Bergamaschi, Galli e dall’educatrice Vecchi. A Ravenna erano presenti circa 150 studenti provenienti da 10 scuole della Regione: durante la giornata hanno potuto conoscersi e confrontarsi tra loro poiché divisi in diversi tavoli di lavoro. Lo scopo dell’attività è stato quello di elaborare un

sondaggio dal quale scaturirà il “manifesto dei ragazzi e delle ragazze per la sostenibilità”. Al termine dell’attività è seguita la premiazione: con grande soddisfazione di alunni e docenti, il Vallauri ha ricevuto il 5° premio. Studenti e professori sono già all’opera per realizzare il progetto con il quale partecipare all’edizione 2013.

Scuole medie Alberto Pio

In gita a Verona per visitare la mostra Verso Monet il Palazzo della Gran Guardia. La visita è stata preceduta da approfondimenti interdisciplinari che, oltre all’educazione artistica, hanno interessato diverse materie di studio. La gita a Verona si è conclusa con una breve visita al centro storico, all’Arena e alla casa di Romeo e Giulietta.

l’area di via Nuova Ponente è una scelta politica, all’insegna dell’etica e della giustizia sociale ma, come ha ironizzato Luca Lamma, “non mette d’accordo nè i sinti nè, tantomeno, i cortilesi”. Il sindaco, ormai a fine mandato, corre ai ripari e parla di soluzione temporanea, “resteranno nel centro di prima accoglienza solo un anno”, si affretta a ribadire. E poi? Cosa accadrà dopo? Di certo non sarà affar suo. Ecco quindi un’altra scomoda eredità per la prossima Giunta. Ci pensino loro. Nel frattempo il Comitato per Cortile non ci sta a reggere il peso di questa patata bollente: “dalla Giunta - commenta Facciolo - ci aspettiamo in tempi brevi risposte ben diverse da quelle emerse durante il Consiglio. Il superamento del campo è imprescindibile ma pensiamo sia ragionevole adottare situazioni e alloggi alternativi attraverso una pianificazione ben definita. Inoltre siamo convinti che il problema possa essere meglio assorbito in una realtà di oltre 60mila abitanti, quale è Carpi. Dove son presenti tutti i servizi primari, di cui necessitano i bimbi, gli anziani e i disabili del campo. Piuttosto che ai confini del mondo (ndr le frazioni) dove i servizi sono già pressochè inesistenti. E’ tempo che l’Amministrazione si prenda le proprie responsabilità e non le riversi solo sulle frazioni. Risolvere i problemi è un suo compito”. Affinchè, come ha sostenuto Marco Bagnoli (Pd), “Cortile non diventi come Lampedusa per l’Italia”. Jessica Bianchi

I lettori ci scrivono

Un trasporto pubblico inefficiente che incentiva l’uso dell’auto

V

orrei segnalarvi un disservizio sul trasporto pubblico. Essendo in malattia, mio figlio di 12 anni per recarsi a scuola ha preso l’autobus linea rossa (alla fermata a noi più vicina) detto da lui in orario (pagando regolare biglietto) ma arrivato alla stazione FS, la linea verde che passa davanti alla sua scuola era già partita. Si è rivolto a un autista di un’altra linea per chiedere spiegazioni e questi lo ha consigliato di andare a piedi, tanto la scuola non era lontana. Non concordo con l’autista in quanto dalla stazione ferroviaria a scuola media Alberto Pio in via Fassi una certa distanza c’è; inoltre lo zaino che i nostri ragazzi portano sulle spalle non è così leggero. Ma è questo il servizio pubblico che ci viene fornito? Come possono accadere cose del genere in un orario in cui viaggiano prevalentemente studenti minorenni? Ci chiediamo spesso come mai le persone tendono a preferire l’auto ai mezzi pubblici; beh io sono ancora in malattia ma domani mio figlio andrà a scuola in auto.  Un’altra segnalazione che vorrei fare è sull’orario di ritorno della stessa linea. La campanella a scuola suona alle 12.55; l’autobus passa alle 12.59. Come fa uno studente, magari al primo piano, a fare lo zaino, vestirsi, scendere le scale e andare alla fermata in 4 minuti? Vola? L’autobus successivo passa alle 13.29 arrivando quindi a casa per le 13,45 - 13,50. Vi sembra un orario ben organizzato? E anche qui arriva l’auto! Grazie per l’attenzione. Claudia


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U

na mattina qualunque, in stazione a Carpi. E’ venerdì 8 novembre, sono le 7:10, e la sala d’aspetto è più affollata del solito: oltre ai pendolari, c’è una scolaresca in gita, in attesa del treno per Mantova. Lo sguardo, appena arriviamo al binario 1, si alza invano verso lo schermo per controllare la situazione dei treni in arrivo: il monitor è fuori servizio. Ci addentriamo allora nella sala d’aspetto, fra bambini vocianti e genitori, fino all’altro schermo: nessun ritardo segnalato, tutti i treni della prima mattinata sono attesi in orario. Questa dovrebbe essere la normalità, direte voi. E, invece, per il pendolare della linea Modena-Carpi-Mantova si tratta di una notizia esaltante e quasi inaspettata: “oggi, finalmente, forse riuscirò ad arrivare all’ora prevista”. Ed effettivamente, in stazione, tutti ci confermano che siamo capitati in una giornata quasi eccezionale. Del resto, i viaggiatori abituali di questa linea lamentano da anni una situazione disastrosa e solo nelle ultime settimane si sono registrati due episodi particolarmente gravi di disservizio. Il 25 ottobre, per più di due ore, i treni della mattina per Modena e Mantova sono stati soppressi a causa di un guasto a un treno avvenuto la sera precedente. Il 6 novembre si è verificato un ulteriore caso di soppressioni a catena: in una sola mattinata su questa linea sono state cancellate 11 corse, mentre altri 10 treni hanno subito ritardi

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Racconto di una mattinata fra i rassegnati viaggiatori della Modena-Mantova

In stazione tra pendolari e disagi Baris, Erika, Simone, Simone, Mattia e Niccolò

superiori a 10 minuti. In attesa del treno delle 7:25 per Modena, abbiamo raccolto le voci, spesso più rassegnate che arrabbiate, di studenti delle superiori, universitari, lavoratori, tutti frequentatori abituali della stazione. “I treni sono spesso in ritardo o cancellati e noi arriviamo tardi a scuola; i professori si arrabbiano molto, perché in questo modo a volte perdiamo le verifiche e le interrogazioni della prima ora e, ovviamente, poi ci sono conseguenze sui voti alla fine dell’anno. Inoltre, quando il treno viene soppresso, gli autobus sostitutivi sono troppo pieni e non c’è spazio per tutti”, dicono Alice e Agnese, che stanno andando a scuola a Modena. Un uomo giovane

e dall’aspetto distinto, con giacca, cravatta e valigetta, si sottrae all’intervista bisbigliando: “no, non voglio dire nulla: mi lascerei scappare troppe parolacce, sono davvero arrabbiato”. Un altro lavoratore, pendolare a Modena da 33 anni, ci racconta invece volentieri quello che vive ogni giorno per andare al lavoro: “devo dire che negli anni, la situazione mi è sembrata un po’ migliorata in generale, anche se i disagi continuano a essere frequenti: questo treno, ad esempio, che dovrebbe partire alle 7:25, è sistematicamente in ritardo di 10 minuti. Io sono fortunato, perché mi fermo a Modena: quelli che devono recarsi a Bologna, invece, spesso perdono le coinciden-

ze. Trenitalia ci regala un abbonamento ad aprile per scusarsi di tutti i disagi sopportati durante l’anno, ma non mi sembra una soluzione: noi vorremmo pagare il nostro abbonamento regolarmente e avere il servizio che ci spetta in cambio. Nient’altro”. Alcuni ragazzi che frequentano le superiori a Palidano, in attesa del treno diretto verso Mantova ci raccontano di ritardi quasi ogni giorno, sia all’andata che al ritorno, con disagi che si ripercuotono anche sulle famiglie, costrette ad accompagnare i figli in macchina o ad aspettare il loro arrivo dopo la scuola anche per 40 minuti in stazione a Carpi. Raffaella, che lavora a Bologna, ci dice che negli ultimi

tempi ha notato numerose soppressioni di treni da Carpi a Modena, che le fanno poi perdere le coincidenze per Bologna, costringendola ad arrivare al lavoro con grandissimo ritardo. Compriamo un biglietto per Modena, che costa 2,10 €, e il bigliettaio ci dice che i principali problemi di questa linea sono i treni troppo vecchi e la mancanza di personale; “e poi oggi è una giornata buona. Due giorni fa è stato terribile, c’era la sala d’aspetto piena e tutti i treni cancellati”. Obliteriamo il biglietto e saliamo sul treno delle 7:25, che parte puntuale, insieme a Eugenia, studentessa pendolare da 9 anni (prima alle superiori a Modena e adesso all’Università a Bologna), che è

infuriata: “il servizio negli anni è peggiorato. Frequenti ritardi e soppressioni, spesso senza spiegazione; c’è una grande lentezza nel ripristino dei guasti, tanto che a volte si rompe un treno di sera e la mattina dopo è ancora tutto in tilt. Inoltre i convogli sono sporchi e vecchi, con molte porte non funzionanti che rappresentano una minaccia alla sicurezza. I biglietti poi sono davvero troppo cari e possono essere parzialmente rimborsati solo in caso di ritardi superiori a un’ora. Per chi ha l’abbonamento, invece, non c’è modo di farsi risarcire”. Il treno su cui viaggiamo ha sei carrozze e quasi tutti riescono a trovare posto a sedere, altra cosa non scontata, raccontano alcuni studenti: molte volte capita che in orari di punta ci siano treni con appena due carrozze e molti sono costretti a stare in piedi. Camminando lungo il treno, una porta scorrevole fra due vagoni è bloccata, impedendo così il passaggio da una parte all’altra del convoglio. Nessun cartello segnala il guasto. Per il resto, il viaggio per Modena prosegue tranquillo, arrivando a destinazione con solo pochi minuti di ritardo. Non segnalati, ovviamente. Ma nessuno vi dà peso: del resto, quattro o cinque minuti sono nulla per i pendolari della Modena-Mantova, abituati a ben di peggio. Laura Benatti

“Anche se non siamo esperti, abbiamo l’obbligo di segnalare ai Servizi Sociali o al Tribunale dei Minori ogni caso di potenziale abuso o maltrattamento perpetrato ai danni di un minore”, parola della psicologa Floriana Loggia, invitata a carpi dal Lions Club Alberto Pio

“Denunciare è un dovere di tutti” “ Qualora in noi nascesse un dubbio, è nostro preciso dovere denunciare”. Non usa mezzi termini la psicologa, psicoterapeuta e mediatrice famigliare Floriana Loggia, invitata, l’8 novembre scorso, nella cornice del Ristorante La Bottiglieria, al meeting dedicato al delicato tema dell’abuso dei minori, organizzato dal Lions Club Carpi Alberto Pio, presieduto da Cristina Ascari. “Anche se non siamo esperti, abbiamo l’obbligo di segnalare ai Servizi Sociali o al Tribunale dei Minori ogni caso di potenziale abuso o maltrattamento perpetrato ai danni di un minore. Saranno poi gli esperti a prendere in mano la vicenda e, grazie alle loro competenze, a fare tutte le valutazioni necessarie”, ha aggiunto la dottoressa Loggia, perito del Tribunale Civile e Penale di Roma. Un quadro, quello tratteggiato dalla psicologa dalle tinte fosche, di

menzogna, o di interpretare in modo incontrovertibile la dichiarazione di un minore? Il tema è davvero complesso ma, come ha più volte sottolineato Floriana Loggia, “col tempo anche la psicologia si affina. Nel valutare l’attendibilità di un minore, non brancoliamo più nel buio. Siamo capaci di distinguere se il bambino

“drammatica e feroce attualità”, ha commentato la padrona di casa, Cristina Ascari, tanto da indurre i club a farne “il service operativo nazionale dell’annata lionistica”. Ma quali sono i segnali o le richieste di aiuto lanciati dai minori? Come possiamo leggere nei loro gesti e nei loro volti, i segni della violenza psicologica, fisica o sessuale? Quanto è importante far emergere le realtà sommerse di abuso - invisibili o ignorate che siano - che si annidano in seno ad alcune famiglie? E, ancora, esistono metodi scien-

Cristina Ascari e Floriana Loggia

tifici univoci che, basandosi soltanto sulle testimonianze delle vittime, permettano di distinguere la verità dalla

è stato plagiato o indotto da un adulto a raccontare una certa versione dei fatti o, al contrario, se è sincero”. Gli

indicatori comportamentali di un potenziale abuso sono numerosi: “dal calo del rendimento scolastico ad atteggiamenti aggressivi o depressivi, alla ripetizione, attraverso il gioco con bambole o animali, di atti sessuali. Ricordate sempre che un bambino riproduce la realtà che sperimenta, non la inventa”. Abusi e maltrattamenti si consumano generalmente tra “le pareti domestiche. In famiglia. Spesso - prosegue Loggia - il minore si sente in colpa e tace per tentare di salvare il rapporto affettivo che esiste tra lui e il famigliare. Più è stretta la relazione con l’abusante maggiori e devastanti sono le conseguenze psicologiche per il piccolo. Per questo ribadisco l’importanza di denunciare casi sospetti affinchè si possa spezzare al più presto il circuito della violenza. Un minore abusato infatti, se non salvato in tempo, potrebbe a sua volta perpetrare compor-

tamenti violenti”. L’abuso ha molti volti: può infatti far rima con maltrattamenti fisici o psicologici, con una patologia delle cure (incuria, discuria o ipercura) o con abusi di carattere sessuale sistematici nel tempo. Qualsiasi sia la forma, deve essere interrotto. Il prima possibile. Non devono essere poi sottovalutati i casi di abuso insiti nella conflittualità genitoriale, “quando il figlio viene utilizzato per assecondare gli scopi o i bisogni di uno dei genitori. Questi rappresentano il mondo affettivo dei figli: una separazione non è necessariamente sinonimo di fallimento personale. Quel che non è concesso - conclude Floriana Loggia - è un divorzio genitoriale. Occorre favorire la nascita di una nuova cultura della separazione nella quale i genitori, responsabilmente, decidano della gestione dei propri figli, al di fuori delle aule di tribunale”. Jessica Bianchi 


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Oscillano tra i 100 e i 150, i malati di sclerosi multipla dell’Area Nord. Ma come si manifesta e quali sono gli approcci terapici? Lo abbiamo chiesto al dottor Gabriele Greco, primario del Reparto di Neurologia dell’Ospedale Ramazzini di Carpi e al dottor Mario Santangelo, referente dell’Ambulatorio dedicato a tale patologia

Convivere con la sclerosi multipla L a sclerosi multipla colpisce il sistema nervoso centrale. Può esordire a ogni età della vita ma è diagnosticata per lo più tra i 20 e i 40 anni e nelle donne, colpite in numero doppio rispetto agli uomini. Le cause sono ancora sconosciute, ma questa malattia è affare di circa 70mila persone in Italia. E oscillano tra i 100 e i 150 i malati dell’Area Nord. Per saperne di più ci siamo rivolti al dottor Gabriele Greco, primario del Reparto di Neurologia dell’Ospedale Ramazzini di Carpi e al dottor Mario Santangelo, referente dell’Ambulatorio dedicato a pazienti affetti da Sclerosi Multipla. Cos’è la sclerosi multipla? “La sclerosi multipla è una malattia infiammatoria cronica demielinizzante, a patogenesi autoimmune, che colpisce il sistema nervoso centrale (cervello e midollo spinale). La grande variabilità dei sintomi che la caratterizzano è la conseguenza di un processo di degenerazione della mielina la quale costituisce la guaina che riveste parte del corpo dei neuroni, permettendo la trasmissione rapida e integra degli impulsi nervosi”. Quale il target di persone più colpito? “Nella maggior parte dei casi colpisce giovani adulti: l’esordio infatti, avviene generalmente tra i 20 e i 40 anni”. Come si manifesta? “Attraverso segni neurologici variabili a seconda della regione del sistema nervoso centrale colpita: il decorso della malattia nelle forme tipiche è caratterizzato da una prima fase a ricadute con recupero totale o parziale del deficit neurologico, seguita da una seconda fase caratterizzata da un’evoluzione progressiva dei disturbi. In altre persone la malattia presenta un immediato decorso progressivo sin dall’esordio. Un dato è comunque da segnalare: nel 20% dei casi, la malattia ha un decorso benigno e i pazienti non sviluppano disabilità per tutta la vita. L’estrema variabilità del quadro clinico non consente di prevedere le conseguenze della patologia a lungo termine sull’autonomia e sulla qualità della vita delle persone malate. Esistono comunque degli indici prognostici

Gabriele Greco

Mario Santangelo

dopo l’esordio e, dopo i primi anni di malattia, un tasso di ricadute basso - o nullo - migliora la prognosi: in questo ci vengono in soccorso gli attuali farmaci (immunomodulanti, immunosoppressori e anticorpi monoclonali)”. E’ vero che colpisce maggiormente la donne? Se sì perchè? “Come tutte le malattie autoimmuni, anche la sclerosi multipla è più frequente nelle donne, con un rapporto di 2 a 1 rispetto agli uomini ma non se ne conosce la causa”. Quanti sono i malati

che avete in carico? “Seguiamo circa 180 pazienti, provenienti prevalentemente dall’Area Nord, quindi Carpi e Mirandola”. Qual è il tasso di incidenza della malattia? “In Italia si stimano circa 70mila malati: l’incidenza è di 2/4 ogni 100mila abitanti ogni anno”. Avete assistito a un trend di crescita nel tempo? “Sì, aumento imputabile soprattutto a una maggiore accuratezza diagnostica, legata anche all’avvento della risonanza magnetica, e all’aumentata aspettativa

di vita. Diagnosi che, lo ricordiamo, spetta a un medico neurologo mentre la presa in carico del paziente è multidisciplinare”. Qual è l’approccio terapico alla malattia? “Nella fase acuta vengono somministrati dei cortisonici per far regredire i sintomi. In un secondo momento a ciascun paziente viene prescritto un trattamento personalizzato con l’obiettivo di prevenire o ritardare il più possibile la progressione della malattia e la comparsa delle ricadute, attraverso farmaci immunomodulanti (Interferone),

cellule staminali mesenimmuno-soppressori chimali nei pazienti affetti (Mitoxantrone) e da sclerosi multipla mentre farmaci biologici di per le staminali neurali nuova introduzione sono in corso studi non an(Tysabri). La terapia cora testati sull’uomo per diventa una sorta di abito cucito addosso al valutare un loro impiego paziente. In tempi bre- sicuro ed efficace.”. vi poi, altri tre farmaci, Due parole sul tanto discusso Metodo Zamboora in fase di studio, dovrebbero essere im- ni: la sclerosi multipla è davvero associata a messi sul mercato”. un’insufficienza venosa L’impiego delle cronica cerebrospinale? cellule staminali “L’incidenza della stenoematopoietiche rappre“L’impiego si venosa senta delle cellule cronica nella sclerosi una fonstaminali multipla, te di sperappresenta una secondo uno ranza per fonte di speranza studio scienquesti tifico recenmalati? per i malati ma, te, è pari “Sì: ricordiamo anche se l’attività al 3%. La però, che anche di ricerca ferve, correlazione se l’attività di questa non è è quindi asricerca ferve, ancora una solutamente e l’Italia è strada praticabile. casuale. E’ in all’avanguarOgni viaggio della corso anche dia, questa atuno studio tualmente non speranza - verso multicentriè ancora una la Cina o i Paesi co condotto strada pratica- dell’Est - non solo stesso bile. Di conseè inutile e costoso, dallo professor guenza, ogni ma rappresenta un Zamboni e viaggio della speranza - ver- rischio per la salute finanziato anche dalla dei pazienti”. so la Cina o i Regione Paesi dell’Est non solo è inutile e costoso, Emilia Romagna con lo scopo di valutare l’efficacia ma rappresenta un rischio dell’intervento”. per la salute dei pazienti. Jessica Bianchi Sono in corso studi con le

“In un anno diagnostichiamo circa una dozzina di nuovi casi di Sla”, affermano i due neurologi Gabriele Greco e Mario Santangelo

Sla: alcuni carpigiani sono andati a morire in Svizzera

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’aveva ribattezzata “la stronza”, poiché non gli permetteva di muoversi, nè di parlare, se non per mezzo di un sintetizzatore vocale. Stefano Borgonovo il calciatore recentemente scomparso a causa della Sla, non è che l’ultimo sportivo ucciso da una malattia che condanna il corpo a non reagire più ad alcuno stimolo motorio mentre la mente rimane vigile, consapevole, lucida. Solo in una piccola percentuale infatti la Sla si può associare a un deficit delle funzioni cognitive. Ma cos’è la sclerosi laterale amiotrofica? Esiste una correlazione tra la pratica del calcio e lo sviluppo della patologia? Quanti sono i malati nella nostra città? Il dottor Gabriele Greco e il dottor Mario Santangelo si sono resi disponibili a rispondere anche ad altri quesiti. Cos’è la Sla? “La sclerosi laterale amiotrofica è una malattia degenerativa del sistema nervoso centrale. Colpisce le cellule cerebrali preposte al controllo dei muscoli, compromettendo progressivamente i movimenti della muscolatura volontaria”. Come si manifesta? “Generalmente con uno stato di complessiva debolezza

Stefano Borgonovo

muscolare. Seguono la perdita progressiva e irreversibile di varie funzioni come la deglutizione, l’articolazione della parola, la respirazione e la progressiva paralisi delle funzioni muscolari scheletriche volontarie. L’insufficienza respiratoria rappresenta l’epilogo della malattia”. Qual è l’incidenza della malattia?

“Si stimano 2/3 malati ogni 100mila persone ogni anno ma riteniamo che l’incidenza reale sia superiore a quanto viene asserito”. Esiste una correlazione tra la pratica del calcio e l’insorgenza di tale patologia? “La Sla tipica è una malattia dell’età adulta, oltre i 60 anni, ma vi è una fetta di

malati più giovani, tra cui alcuni sportivi. Sono numerosi gli studi condotti per capire se esiste una relazione tra calcio e sviluppo della malattia ma, sinora, non ne è emersa alcuna”. Quanti sono i malati in città? “Attualmente ne abbiamo tre in carico. Due pazienti sono morti lo scorso anno: i numeri sono molto variabili. Diciamo che ogni anno diagnostichiamo circa una dozzina di nuovi casi di Sla”. Nonostante la malattia non lasci scampo e non esista una cura, quali terapie vengono somministrate? “Il Riluzolo è l’unico farmaco approvato per il trattamento della Sla, la cui caratteristica accertata è quella di rallentare la progressione della malattia. Numerosi gli studi in corso con altri farmaci e cellule staminali: la ricerca continua sia in campo farmacologico che genetico”. All’inizio si perde la capacità di deglutire. Successivamente si ha difficoltà a parlare e si inizia a perdere il controllo dei muscoli scheletrici. La morte sopraggiunge con la compromissione dei muscoli respiratori. L’unico modo per prolungare

la vita del paziente è praticare una tracheotomia e supportare la funzione respiratoria mediante ventilazione meccanica. Quanti pazienti rifiutano tale intervento? “La minoranza. La Sla implica una forte inquietudine etica sul come procedere durante l’evoluzione della malattia. Qualcuno muore nel sonno, ma sono eccezioni. Il rischio che corrono i malati è quello di dover subire una tracheotomia ed essere alimentati tramite un sondino naso-gastrico”. “Se abbiamo un diritto alla vita abbiamo un diritto alla morte. Sta a noi, dev’essere riconosciuto a noi il poter decidere del quando e del come”. Indro Montanelli aveva una idea ben chiara di quello che sarebbe dovuto accadere quando la vita diventa un peso inaccettabile. Lo Stato italiano però è ancora lontano dal garantire tale diritto e il tema del fine vita resta scottante e controverso. Numerosi i viaggi oltre confine per andare a morire. Qualche malato di Sla che avete conosciuto ha scelto questa opzione? “Sì, qualcuno dei nostri pazienti è andato in Svizzera per ricorrere all’eutanasia”. J.B.


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a rinnovata Assemblea provinciale del Pd modenese è guidata da un nuovo presidente: si tratta del carpigiano Giovanni Taurasi, attualmente presidente del Consiglio comunale della Città dei Pio. E’ stata l’Assemblea Pd a proclamare ufficialmente Lucia Bursi, nuovo segretario provinciale del partito. Ha ottenuto 2.445 voti e superato così l’altro candidato Giuseppe Schena che si è

Taurasi è il nuovo presidente del Pd provinciale. Schena non ce la fa.

Nuovi segretari di circolo a Carpi fermato a quota 1.358 voti. La Bursi, sindaco di Maranello, era sostenuta da Modena città e dagli ex Ds in particolare, mentre Schena, attualmente sindaco a Soliera, aveva avuto l’appoggio dei renziani. Eletti anche i nuovi segretari di circolo: Maria Viola Baisi, 32 anni, è stata confermata al Carpi-Centro; Francesco Lodi, 34 anni,

Al via la campagna Via dalla Violenza . Gli eventi di Vivere Donna iniziano il 16 novembre, alle 17, presso la Saletta della Fondazione

Io qui non ci sto più

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a campagna 2013/2014 Via dalla violenza, inizia a Carpi il 16 novembre, alle 17, presso la Saletta della Fondazione in via Cabassi 4, con l’inaugurazione della mostra fotografica Io qui non ci sto più. Segue, alle 18, Aperitivo no violence, presente il vignettista carpigiano Oscar Sacchi autore del logo della campagna. Il 17 novembre, alle 17, sempre nella cornice della saletta di corso Cabassi, si terrà l’incontro con l’autrice Sabrina Sasso sul tema: Voglio capire se ne è valsa la pena.Gli eventi promossi da Vivere Donna onlus si concluderanno il 27 novembre 2013. Le iniziative sono strutturate in modo da avere a disposizione diversi soggetti a cui rivolgersi e vari interlocutori con cui dialogare. L’obiettivo che in queste giornate l’associazione si prefigge è cercare di approfondire le dinamiche che portano alcuni uomini a essere violenti e prevaricatori verso le donne con cui hanno una relazione affettiva. Verranno coinvolte agenzie pubbliche e associazioni di uomini che si occupano a vario titolo degli uomini maltrattanti. L’obiettivo è quello di spostare l’attenzione pubblica dalle donne vittime della violenza agli uomini che maltrattano le donne, con cui hanno o hanno avuto una relazione affettiva. Azione cattolica e Centro Italiano Femminile

Trasmettere la fede oggi

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rosegue il ciclo di incontri Trasmettere la fede oggi promosso da Azione Cattolica e Centro Italiano Femminile. Il 20 novembre , Giulio Caio affronterà il tema: Genitori e trasmissione della fede. Il 27 novembre concluderà la rassegna Graziella Giovannini a cui è affidata la trattazione del tema I nonni, le relazioni famigliari ed educative: uno sguardo sociologico”. Gli incontri si svolgeranno nella Sala Bianca di corso Fanti 89, alle 18.

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confermato al Carpi - Aldo Moro; Marco Bagnoli, 52 anni, confermato al Carpi - 1° Maggio; nuova nomina al Carpi - Nord Cabassi Guerzoni dove è stato eletto Carlo Affuso, 35 anni; confermata Agnese Aldrovandi, 56 anni, a Carpi - Santa Croce; nuova nomina al Carpi - Cibeno per Lorenzo Boni, 42 anni; confermato Giovanni

Maestri, 33 anni a San Marino; Alberto Ferrari, 40 anni, è il nuovo segretario Pd a Cortile; Marco Reggiani, 38 anni è stato confermato a Fossoli; l’assessore Cinzia Caruso, 40 anni, in scadenza di mandato, è stata eletta segretario del circolo Budrione - San Marino; Benedetta Pecchini, 40 anni, è stata confermata al Carpi Ovest.

Cinzia Caruso sostenitrice della candidatura di Gianni Cuperlo alla segreteria del Partito Democratico e non quella di Civati come avevamo erroneamente riportato.

Butchers for children ha organizzato una cena per ringraziare i volontari del loro prezioso contributo

30.850 volte grazie! E rano oltre un centinaio i volontari che hanno partecipato, lo scorso 11 novembre, presso il ristorante La Rinascita di Budrione, alla cena organizzata dall’ente benefico Butchers for Children: insieme per ricostruire, per ringraziarli del prezioso contributo offerto alla buona riuscita del Festival dei macellai, tenutosi lo scorso 1° settembre, in Piazza Martiri. “Una festa - ha sottolineato l’assessore Simone Morelli - da prendere come esempio per l’alto livello di artigianalità dei professionisti, per il costo zero a carico del Comune e per la visibilità che la nostra città ha avuto a livello nazionale”. Durante la serata è stato simbolicamente consegnato il maxi assegno del valore di 30.850 euro nelle mani della dottoressa Adriana Borghi, primario del Reparto di Pediatria dell’Ospedale di Carpi. “Un risultato inaspettato che ci permette di garantire un livello tecnologico all’avanguardia per quanto

Borghi, Bellelli, Papotti e Morelli

riguarda le attrezzature del nostro reparto. Con questa cifra - ha ricordato Borghi - abbiamo acquistato delle sonde per completare il progetto di ecografia pediatrica il quale ci consentirà di raggiungere un’elevata specializzazione in campo cardiaco neonatale e due apparecchi per la ventilazione di neonati e bambini”. Tra gli ospiti, anche una delegazione della Protezione Civile di Carpi e

una della Croce Rossa che, il giorno del festival, hanno garantito la loro presenza volontariamente; intervenuti anche gli sponsor, grazie ai quali è stato possibile coprire interamente i costi e gli studenti che hanno lavorato intensamente per garantire il corretto svolgimento della festa. “Vedervi così numerosi mi riempie il cuore di gioia ha commentato l’ assessore Alberto Bellelli - e quello che

siete riusciti a costruire mi ricorda che siamo una grande e generosa comunità”. L’impegno di Butchers for children non finisce qui e si pensa già al Natale: per sostenere l’associazione sarà infatti possibile acquistare dei gadget, perfetti per un solidale pensiero natalizio. “La nostra terra è ancora ferita - ha concluso Roberto Papotti, capofila del progetto nonché mastro macellaio fossolese - non possiamo fermare la nostra tenacia e il nostro entusiasmo. Abbiamo il dovere di continuare a mettere in campo le nostre forze, lo dobbiamo a coloro che hanno perso la casa, il lavoro o una persona cara. La solidarietà per me è un valore aggiunto, indispensabile per migliorare la vita”.

“Ritorniamo alle nostre case con cuore rinnovato”, la sintesi del Vescovo monsignor Francesco Cavina al rientro dal pellegrinaggio

Terminato il pellegrinaggio diocesano in Terra Santa

Ritorniamo alle nostre case con cuore rinnovato”, la sintesi del Vescovo monsignor Francesco Cavina al rientro dal pellegrinaggio diocesano che ha presieduto in Terra Santa in occasione dell’Anno della Fede. Quarantacinque i partecipanti, fra cui il vicario generale, don Carlo Malavasi, e i sacerdoti don Germain Kitcho Dossou e don William Ballerini. Il pellegrinaggio ha seguito un itinerario classico, con una prima sosta in Galilea, a Nazareth e sul lago di Tiberiade, una seconda a Betlemme,

per giungere a Gerusalemme. Monsignor Francesco Cavina ha voluto ripercorrere le diverse tappe in un “diario” indirizzato ai pellegrini. “Ognuno di noi - osserva certamente conserva nel suo cuore un luogo, un suono, un profumo, una Parola particolare colta in questa meravigliosa Terra Santa… Ognuno di noi porterà a casa un’esperienza indimenticabile. Ma tutti abbiamo la certezza che la Terra Santa è là dove è Gesù. Oggi, ieri, domani. La Terra Santa è dove c’è fra noi carità e amore, perché lì c’è Dio”.


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a sensazione che il fenomeno abbia assunto una maggior rilevanza diventa una certezza parlando con i responsabili del Settore Ambiente del Comune di Carpi. “C’è stato un incremento del 50% delle segnalazioni nel 2013 e abbiamo esaurito in anticipo il budget per l’appalto della gestione degli interventi “. La presenza dei ratti in città non ha certo dimensioni tali da determinare un concreto pericolo per la salute pubblica, come può accadere nelle grandi metropoli, e il Settore Ambiente monitora costantemente la situazione, ma una maggior consapevolezza e responsabilità da parte dei cittadini contribuirebbero sicuramente a sostenere questa ‘task force’ dalle limitate disponibilità di persone e mezzi. Da parte loro, il dirigente Paola Fregni, il vice Alberto Bracali e Luigia Iacoviello, pur non occupandosi esclusivamente di lotta ai ratti, hanno elaborato efficaci strategie di controffensiva per limitare la proliferazione dei ratti a Carpi. L’intensa urbanizzazione e il miglioramento del tenore di vita possono avere, infatti, anche risvolti negativi: uno di questi è sicuramente la presenza di topi e ratti che proliferano dove trovano rifiuti e avanzi. Impossibile, dunque, eliminarne radicalmente la presenza, occorre però stabilire le condizioni per una sana convivenza. “Il Comune di Carpi - ci spiegano - attua interventi, programmati o a chiamata, solo su aree pubbliche. Nel primo caso, gli interventi programmati seguono un piano predisposto di derattizzazioni a carico della ditta che si è aggiudicata l’appalto: in 44 siti di trattamento (in ciascuno

La presenza dei ratti in città non ha certo dimensioni tali da determinare un concreto pericolo per la salute pubblica, come può accadere nelle grandi metropoli, e il Settore Ambiente monitora costantemente la situazione ma, spiegano i responsabili del Settore “c’è stato un incremento del 50% delle segnalazioni nel 2013 e abbiamo esaurito in anticipo il budget per l’appalto della gestione degli interventi “.

Carpi dichiara guerra ai ratti

Luigia Iacoviello, Paola Fregni e Alberto Bracali

dei quali sono presenti più trappole) individuati dal Settore Ambiente viene effettuato un intervento due volte all’anno”. Si tratta di aree verdi pubbliche o reticoli di strade nelle quali si è riscontrata la presenza dei ratti attraverso segnalazioni che si sono ripetute nel tempo. “In elenco fino allo scorso anno c’erano 26 postazioni che sono state aumentate a 44 nel corso del 2013 in considerazione della necessità di intervenire in più zone della città” spiega Bracali che ci illustra anche il funzionamento delle esche. “Quelle appetizzate, con aromi sempre diversi e varia durezza, sono collocate in rat box, scatole per topi, e contengono un principio attivo anticoagulante: gli animali, una volta tornati nel loro habitat, muoiono per emorragia in-

Elenco interventi programmati Canale passaggio a livello di via Remesina - via Rosetti; canale da via Longhena a via Rossetti; Sea Aimag area verde pubblica lato ferrovia; area verde nido Pezzana (lato ferrovia); area verde pubblica centro sociale Lago di Bracciano - Lago d’Orta; canale lato ferroviario via Bolsena; zona Orti anziani Villa Glori; area fra via Pico, Ceretti, Andreoli, Rebucci, Gabardi; area fra via manzoni, Ariosto, de Amicis, Volta; area fra via De Amicis, via Galilei, p.le Marconi, Fassi, Berengario, p.zza Martiri; area fra via De Amicis, Ariosto, N. Biondo, Gobetti, Mazzini, p.zza Martiri; area fra via Berengario, Fassi, dei Cipressi, Lenin, Cavallotti, c.so Roma, c.so A. Pio; area fra via Marx, N. Biondo, Gobetti, Mazzini, c.so Pio, c.so Roma, Cavallotti e area verde pubblica di via Mazzali; area verde pubblica Giovanni Paolo II; canale da via Due Ponti a via A. Moro est; Campo Nomadi in via Nuova Ponente; area Fiera e aree verdi zona Istituto Meucci; area fra via Peruzzi, Molinari, Masaccio, Manicardi; autostazione corriere, area Centro sociale orti anziani; via Lenin, Torre Acquedotto; via Parigi e via N. Ponente; area Verde Pubblica Parco Pertini e via Bollitora; area fra via Caboto, Foscolo, Leopardi; canale via Liguria, canale attiguo alla scuola di via Marchiona; via Parmenide e Eraclito; canale fra via Giliberti e Cabassi, Marri, Traversa San Giorgio, delle Nazioni; area verde pubblica fra via Cimabue, Giotto, Leonardo da Vinci, Buonarroti; via dei Cipressi; via Fassi, area verde San Nicolò, via Catellani; scuola infanzia Arcobaleno, Baden Powell; via Lenin, Nuova Ponente; via Aldo Moro interna e esterna; via Colombo, Foscolo, Usodimare; via Cavallotti, Lenin, p.le Ramazzini; via Tonelli, Ugo da Carpi, Maiella, Adamello; strada Romana Nord; area verde via Terenzio, Plauto; area verde via Montecarlo, Montecassino; area verde via Genova, Bologna; area verde via Martiri di Fossoli, Vesaglio; area verde via d. Zeno Saltini; parcheggio via Costituzione, 25 aprile 1945; piazzale Piscine - area Fiera.

terna e si disseccano. Nelle caditoie delle strade vengono, invece, collocati blocchi di paraffina appesi a un filo leggero. La ditta incaricata verifica la consistenza dell’attrezzatura e il contenuto due volte all’anno, in primavera e in autunno, per contenere la proliferazione dei topi nel periodo della fecondazione e prima dello svernamento”. Al piano programmato di derattizzazioni si aggiungono gli interventi su segnalazione dei cittadini e sono proprio questi ad avere registrato un aumento del 50% nell’anno in corso. “Il cibo

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Elenco interventi a chiamata


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che alcuni soggetti distribuiscono ai volatili attrae inevitabilmente i ratti, così come i resti delle merende abbandonati nei parchi e i rifiuti lasciati fuori dai cassonetti”. Ci sono comportamenti non corretti che contribuiscono a richiamare i ratti dalle fogne: evitarli è sicuramente un primo passo nella lotta contro la loro presenza in superficie. “Spesso l’incuria è all’origine della presenza dei ratti che prediligono edifici abbandonati per viverci indisturbati e con il terremoto - spiega Iacoviello - parecchie case si trovano in condizioni di abbandono e degrado. Succede anche che l’avvio di un cantiere disturbi la presenza dei ratti nel sottosuolo: per trovare un nuovo nido e un nuovo habitat escono in superficie”. Nella zona del cavalcavia di via Sigonio si è verificata questa situazione. Così come quando sono stati realizzati i lavori al Foro Boario e successivamente quelli per la pista ciclabile di via Due Ponti, i ratti sono sbucati nella zona della ex cantina Pioppa. Un’altra zona sensibile è quella del Parco Bollitora, dove nel 2013 sono stati eseguiti quattro interventi a testimonianza di una situazione particolarmente difficile in cui i comportamenti incivili dei cittadini hanno sicuramente contribuito ad aggravare la situazione. “Alla lotta contro i ratti precisa la dirigente Paola Fregni - sono destinati complessivamente 9mila euro all’anno e, avendo intensificato gli interventi, nel 2013 il budget è stato superato. L’aumento delle segnalazioni e, di conseguenza, degli interventi ‘a chiamata’ nel corso del 2013 ha comportato un incremento di spesa di quasi il 50%, complessivamente 4mila euro (di cui mille sono stati destinati a interventi nel Parco Bollitora) recuperati dal Settore Ambiente attraverso risparmi da altre voci di spesa”. Per quanto la si tiri, la coperta resta sempre corta. “Comportamenti anche banali hanno conseguenze per la collettività anche in termini economici. Intervenire per ripulire e per derattizzare costa: abbandonare i rifiuti non è solo un comportamento deplorevole dal punto di vista ambientale ed ‘estetico’ ma un danno economico che pesa poi sulle tasche dei cittadini”. In perfetto stile anglossassone, è arrivato il tempo di segnalare, oltre ai ratti, tutti quei cittadini che con il loro comportamento gravano sulle casse comunali, e quindi sulle nostre tasche. Sara Gelli

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Il 16 novembre, in centro storico, sconti, promozioni e sorprese in tutti i negozi aderenti

Vinci lo shopping in centro! I

l prossimo fine settimana sarà ricco di piacevoli sorprese: sabato 16 novembre, in centro storico scatterà la caccia all’occasione più ghiotta. Vinci lo shopping raddoppia la tua voglia di centro: questo il titolo dell’iniziativa che rilancerà Vinci lo shopping in centro, la promozione che consente ai clienti che effettueranno un

acquisto minimo nei pubblici esercizi aderenti di ricevere un coupon dell’iniziativa con la quale il cliente potrà vincere la consulenza di un personal shopper con il relativo budget di spesa, da un minimo di 50 a un massimo di mille euro.Ma non finisce qui: sabato 16 novembre nei negozi del centro i clienti troveranno ad attenderli sconti, promozioni e tante sorprese tutte da scoprire. Il giorno seguente, domenica 17 novembre, ad accogliere i visitatori in Piazza Martiri sarà il mer-

cato straordinario. L’importo complessivo della vincita della promozione Vinci lo shopping in centro sarà dilazionabile in più acquisti, così come in più negozi. I vincitori potranno prenotare il proprio personal shopper recandosi presso l’Ufficio Qui Città, al civico 4 di via Berengario, depositando il coupon e fornendo le proprie generalità. Entro cinque giorni verranno contattati dal personal shopper che provvederà a fissare un appuntamento per accompagnarli per negozi.


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Il 29 novembre, al Kalinka, presentazione ufficiale del nuovo album della band carpigiana Tange’s Time

Un agosto senza uova Non lasciatevi ingannare da questi burloni, scanzonati e originali ragazzoni: i Tange’s Time non sono solo sinonimo di leggerezza e goliardia. Improvvisatori nati, dalle mani di questi sei musicisti fioriscono anche testi importanti, di denuncia sociale.

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eliranti. Sorprendenti. Unici. I carpigiani Tange’s Time stupiscono ancora con il loro nuovo album Un agosto senza uova. Un disco dall’anima rock, arricchito da una punta di punk e qualche pennellata di musica d’autore. E tra citazioni, campionature e un esilarante mix di genio e sregolatezza, i Tange’s Time - ovvero Enrico Poli al basso, Enrico Gherli alla

chitarra, Diego Dessi, altra chitarra, Mattia Crepaldi alla batteria, Simone Tangerini voce, Luis Calzolari alle marachelle e ai travestimenti, insomma Generale Banana - non smettono di stupire. E non solo dal vivo quando, sul palcoscenico, i ragazzi mettono in scena un vero e proprio show: uno spettacolo sempre nuovo e sempre diverso. Dove si aggirano orsi neri mangia-

tori di boy scout o maiali col cappello da Chef... Un luogo dove tutto può accadere, persino il funerale di Laura Palmer, quella di Twin Peaks per intenderci... sì, insomma, quella ritrovata morta dentro a una sporta. Ma non lasciatevi ingannare da questi burloni, scanzonati e originali ragazzoni: i Tange’s Time non sono solo sinonimo di leggerezza e goliardia. Improvvisatori

nati, dalle mani di questi sei musicisti - che scrivono con la pancia - nascono anche testi importanti, di denuncia sociale. Dopo l’Ep autoprodotto del 2009 dal titolo Termometro per uso felino, il 29 novembre uscirà Un Agosto Senza Uova, disponibile sia in formato fisico che in digital download. Il disco, che vanta le partecipazioni illustri di Enrico Pasini, Gianluca Magnani

e Mattia Tarabini, è stato registrato e co-prodotto in collaborazione con Federico Truzzi presso i Lemonhead Studio’s di Soliera e masterizzato da Roberto Priori ai Pristudio’S di Bologna. 13 tracce più consapevoli e mature sia negli arrangiamenti che nella scrittura. Un nuovo punto di partenza per i Tange’s Time senza però rinunciare alla propria firma d’autore, alla

propria anima più giocosa e fanciullesca. Ci sono molti temi in questo nuovo lavoro: duri, difficili. Nel brano L’America ti derna, c’è il crollo del mito americano, meta tanto a lungo sognata che ti sbatte in faccia le sue molte ombre, dove “un veterano col vetro negli occhi allunga la mano”, perchè ha fame. O, ancora, la solitudine in cui molti si rinchiudono, al buio, “sotto un vaso”, per non mettersi in discussione, per non dialogare con la realtà circostante, per non alterare il proprio status quo: “sono l’animaletto che sta sotto il vaso e qui rimarrò... mi vien voglia d’uscire ma io sto bene qua sotto”, canta Simone Tangerini ne L’animaletto. Metafora azzeccatissima che, in qualche modo, torna anche nel pezzo Topo: cos’è l’uomo comune di fronte al denaro, alla finanza, agli interessi di pochi se non un essere piccolo e insignificante? “Se non credi ai bond, se non credi nello Stato, se non credi... tutti ti pestano perchè sei un topo... Tutti t’investono e poi frenano dopo”. Perchè il mantra è uno solo: “fare affari, fare affari... a tutto gas”. E quando meno te l’aspetti arriva Kataklisma: una ballata bellissima, colorata di fisarmoContinua a pagina 13


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nica ed echi in stile Modena City Ramblers. E musica e parole si prendono a pugni, perchè alla levità delle note arrivano gli schiaffi del testo, vero e proprio manifesto ambientalista. “Fuman le fabbriche, giù le foreste... ma non dovevate ridurre le emissioni? Non avete voluto rinunciare alle auto, alle motociclette, all’aeroplano, al Suv, alle saponette, ad andar da casa per 100 metri con la macchina: viziati... Arriverà un cataclisma che ci

spazzerà tutti via”. Sigaretta elettrica è una chicca da non perdere: dopo una boccata di fumo e un colpo di tosse, un simpatico coretto ricorda a tutto il popolo fumatore che “tossisce tutti i suoi pacchetti” di “usare la zucca” e avverte “sono la sigaretta elettrica che ti fa guarire, sono la sigaretta elettrica che ti fa morire”. Esilarante. Quasi quanto l’ennesimo due di picche ricevuto nel brano Ho conosciuto una teepa dalle bellissime coloriture di basso. Da scoprire e

13 da ascoltare anche La bocca, delizioso spaccato del mondo che ci circonda, fatto di sterili chiacchiere e assenza di significato e Carattere, spiritosa lettura di quanto l’incomprensione dettata dalle reciproche differenze stia mandano tutto a rotoli (“Troppi caratteri ci sono in questo mondo. E allora che succede? Succede un battibecco che, in alcuni casi, sfocia in un conflitto. Ci son pochi buttafuori per troppi caratteri...”). La mia preferita però è Notte a

Capri: sputtanevole davvero. Un rap travolgente per parodiare il lusso sfrenato: impossibile restare impassibili di fronte “ai cani con gli strass...”. Signori, che dire ancora? E’ difficile descrivere i Tange’s Time a parole: vanno visti dal vivo. Intanto, in attesa del loro concerto al Kalinka, il 29 novembre, in occasione della presentazione del nuovo album, vi consiglio una spassosa visita al loro sito www.tangestime. com. Jessica Bianchi

I Tange’s Time

Alla Bottega del Sole di Carpi braccialetti thailandesi realizzati da mamme disabili

Creati col cuore

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i chiamano Creati col cuore, sono braccialetti, collanine e altri accessori femminili realizzati in Thailandia da un gruppo di donne con gravi problemi di salute o familiari. Monili arrivati sugli scaffali della Bottega del Sole, la cooperativa sociale di Carpi specializzata nel commercio equosolidale che ha due negozi a Carpi e Mirandola. “Abbiamo riservato a questi prodotti – spiega Giulia Bassoli, socia e volontaria della Bottega uno spazio particolare perché siamo attivamente coinvolti nel progetto. I braccialetti, le collanine e gli altri accessori, in vendita a offerta libera, provengono dalla provincia di Lampang, nel Nord della Thailandia, e sono opera di un piccolo gruppo di mamme disabili seguite dalla missionaria saveriana Valentina Gessa”. Il progetto è nato nel 2010 con una ragazza madre di vent’anni, di nome Malai, paralizzata a letto a causa di una meningite cerebrale. Le missionarie hanno deciso di insegnarle a realizzare braccialetti, sia per tenerla occupata con un’attività, che per farle guadagnare un po’ di denaro. E’ stata la stessa Malai a chiamare il progetto Creati col cuore. Con il tempo si sono aggiunte altre donne con problemi di salute o familiari; grazie a questi lavoretti riescono a ricavare un piccolo reddito

per le loro famiglie. “Ho conosciuto Valentina Gessa a gennaio, quando ho avuto la fortuna di trascorrere un mese nella Casa degli angeli a Bangkok, dove vive e opera la missionaria carpigiana suor Angela Bertelli. Valentina e le sue sorelle saveriane svolgono una preziosa attività assistenziale nei villaggi della Thailandia settentrionale. Per la Bottega del Sole è una grande gioia contribuire al loro sostegno”, commenta Giulia. Con la commercializzazione della linea Creati col cuore la cooperativa sociale carpigiana dimostra in modo concreto cosa significa promuovere sul territorio la cultura della solidarietà internazionale, finanza etica, consumo critico, emancipazione e valorizzazione delle persone e dei popoli più svantaggiati.


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14 Il 16 novembre, alle 21, presso l’Auditorium Loria, proiezione del film Il cerchio perfetto, di Ademir Kenovic

Dramma di una Sarajevo assediata

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dis e Kerim sono due bambini che dopo lo sterminio della loro famiglia vagano nella Sarajevo assediata. Trovano rifugio da Hamza, un poeta alcolizzato che non scrive versi, e che è lontano dalla moglie e dalla figlia, appena fuggite dalla città. Hamza si sente a poco a poco responsabile di Adis e Kerim, ed è sensibile alla loro fragilità (uno dei due ha problemi psichici ed è muto); cerca di ricongiungerli con una zia che vive in Germania, organizzando la loro fuga dalla città attraverso le piste dell’aeroporto. Il film che vede la regia di Ademir Kenovic, verrà proiettato, il 16 novembre, alle 21, presso l’Auditorium Loria. Conduce la serata Pietro Marmiroli.

Il 20 novembre, alle 15, al Cinema Corso, proiezione del film La bicicletta verde, di Haifaa Al Mansour

Spaccato d’Arabia

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rabia Saudita, in una scuola femminile Wadjda lotta per non soffocare i propri desideri di libertà. In particolare uno di questi riguarda l’acquisto di una bicicletta verde, con la quale potrà essere alla pari del bambino con cui gioca dopo la scuola. La sua famiglia non può permettersela e di certo non vuole che si faccia vedere su un oggetto riservato agli uomini, così Wadjda comincia a cercare i soldi per conto proprio rendendosi conto ben presto che quasi tutti i metodi per farlo le sono proibiti. L’unica è partecipare a una gara di Corano della scuola, il cui primo premio è in denaro. Per parlare della vita oggi nel suo paese, degli uomini e delle donne che lo animano e dell’oppressione dell’uomo sull’uomo, Haifaa AlMansour sceglie di raccontare la storia di una bambina, una madre e la ricerca di una bicicletta. Il film sarà proiettato il 20 novembre, alle 15, al Cinema Corso. Commento al film di Roberto Chiesi e Federico Baracchi.

Al cinema arriva Miss Violence, del regista greco Alexandros Avranas. La pellicola ha strappato due premi alla giuria della 70° Mostra di Venezia

I mille passi del dolore M

iss Violence, del regista greco Alexandros Avranas, ha strappato ben due premi alla giuria della 70° Mostra di Venezia, presieduta da Bernardo Bertolucci: Leone d’argento per la miglior regia e Coppa Volpi per la migliore interpretazione al suo protagonista Themis Panou. Si tratta di un film piuttosto controverso non tanto per ciò che mostra, quanto perché in decisa controtendenza rispetto a un cinema contemporaneo, aperto allo sguardo dello spettatore, fiducioso nella sua capacità di guardare dentro il fotogramma e di trovarci vari aspetti della realtà e le molte sfaccettature dei personaggi. Invece qui la guida del regista è rigida e incatena lo sguardo e la mente a precisi caratteri dei personaggi e a ferree geometrie della narrazione. Tutto parte con una festa di compleanno, una tavola imbandita, una famiglia seduta intorno e la rituale torta con undici candeline. Ma subito dopo accade l’irreparabile, che si

può svelare poiché è l’unica cosa che vien mostrata sin dal trailer: il volo dal balcone della bambina che ha

scelto di non arrivare ad altri compleanni. Si fatica un po’ a decifrare la composizione della famiglia, dominata da

un uomo che sembra un padre ma è un nonno, o tutti e due, oltre che un marito. Intervengono Polizia e Servizi Sociali per tentare di scoprire le ragioni di quel tragico gesto che la famiglia sostiene essere stato un incidente. Sarà lo spettatore, se avrà lo stomaco di resistere fino alla fine, a comprendere perché Angeliki, questo il nome della piccola suicida, si è portata il suo indicibile dolore nella tomba. Ma è un processo guidato da una successione di fatti inequivocabili che non lasciano scampo, nessuna via di fuga. E’ tutto mostrato, tutto dichiarato, tutto ben chiuso dentro una “famiglia” (tra molte virgolette) che tutto nasconde dietro la facciata della normalità. Si fatica a trovare metafore dentro a un film come questo e ci si chiede perché tanto compiacimento in ciò che si mostra. Un compiacimento senza sbocchi nè finalità. Ivan Andreoli


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l comunicato stampa del Comune di Carpi relativo alla cerimonia del 9 novembre per ricordare, anche nella nostra città, il crollo del Muro di Berlino (evento previsto dalla legge dello Stato italiano del 2005 per ricordare appunto la caduta del Muro simbolo dell’oppressione comunista sulla Germania Est e sugli altri Paesi dell’Europa orientale sino a quel momento assoggettati all’Urss) è stato quanto meno reticente. Si parlava semplicemente del “crollo del Muro di Berlino, simbolo della Guerra Fredda e della cortina di ferro”, senza però dire chi fu a costruire il muro nel 1961, che divise drammaticamente in due la città di Berlino, né chi fu ad

L’Angolo di Cesare Pradella Perchè tanta reticenza sul crollo del Muro di Berlino?

29 novembre a Sozzigalli

Juventus Club Doc Citta di Carpi raddoppia!

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l 29 novembre lo Juventus Club Doc Città di Carpi organizza una cena aperta a tutti, presso il Circolo Sozzigalli in via Carpi-Ravarino,1986 per inaugurare la nuova sede amministrativa (quella legale resta in via Atene, 10 presso il bar La Caffetteria). Ospiti d’onore Enrico Gualdi e Sandro Damura, la Strana Coppia di Radio Bruno e il dj trasformista Raffaele. E’ indispensabile, a causa del numero limitato di posti, prenotare: Christian 333.9666457 - Marco 328.2284447 - Rita 348. 3131927. Presso il club è possibile effettuare la richiesta per la tessera del tifoso, prenotare biglietti per le partite e visite allo stadio/museo.

abbatterlo. Sembra quasi che il muro sia caduto da solo, forse a causa di un terremoto e nulla si dice su chi lo costruì e sul perchè. Modo singolare questo di informare i giovani carpigiani sugli anni della Guerra Fredda. Perché, come si ricorda, giustamente, che i lager tedeschi vennero costruiti dal regime nazista per eliminare ebrei e avversari politici, perché non ricorda-

re con altrettanta chiarezza che fu il regime comunista della Germania Est, presieduto dal dittatore Ulbricht, a costruire il muro che divise la città in due per bloccare la continua fuga di operai e studenti verso Berlino Ovest? E perchè non ricordare che il 9 novembre del 1989 furono gli stessi operai e studenti di Berlino Est ad abbatterlo a colpi di piccone per riacquistare la libertà sino ad allora negata dal regime comunista? Perche questa incomprensibile reticenza a nascondere la verità e la realtà dei fatti?

Gli Amici del Perù organizzano un pranzo di raccolta fondi, domenica 1° dicembre, alle 13, presso la Polisportiva di San Marino

Pranzo di solidarietà

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omenica 1° dicembre, alle 13, presso la Polisportiva di San Marino, l’associazione Amici del Perù organizza un pranzo per raccogliere fondi a sostegno della missionaria Madre Agnese Lovera a Monterrey, in Perù. Nel corso del pranzo scorreranno le immagini dell’ultimo viaggio fatto nel settembre 2013 da quattro volontari i quali porteranno la propria testimonianza. Il menù prevede pasta e fagioli, una fantasia di frittate, dolce acqua e vino. Costo: 15 euro per gli adulti e 5 per i bambini dai 6 ai 10 anni. (Prenotazioni entro venerdi 29 novembre, al numero 340.1038852). L’associazione sarà inoltre presente, sabato 7 dicembre, in occasione del Mercatino di Natale, presso la tensostruttura allestita in Piazzale Re Astolfo, per vendere i biglietti natalizi e il materiale che i volontari hanno portato dal Perù.


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Camillo A cura di Clarissa Martinelli in collaborazione con il Gattile di Carpi

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ai come quest’anno sono state abbandonate gatte con cucciolate al seguito. Anziché migliorare la situazione peggiora, nonostante le campagne di sensibilizzazione contro l’abbandono di animali. Complice potrebbe essere la brutta piega che sta prendendo il fenomeno di portare animali dal Sud al Nord. Persone un po’ sprovvedute, pur se animate dalle migliori intenzioni, organizzano gli arrivi di gatti e cani abbandonati da Sud a Nord. Spesso, purtroppo, si tratta di animali visti in una fotografia e di cui non si sa nulla. Quando arrivano, i cani spesso sono problematici perché maltrattati e i gatti sono femmine in attesa dei piccoli o

che hanno appena partorito, terrorizzate e selvatiche: a volte scappano dalle gabbie non appena vengono aperte, altre sono talmente diffidenti e spaventate che soffiano, simulano l’attacco e chi le aveva “prenotate” decide di rinunciare all’adozione. A quel punto sono gatte randagie al Nord come lo erano al Sud e devono essere catturate, curate e addomesticate. Per le volontarie raddoppia il lavoro. Animali abbandonati, purtroppo, continuano a essercene moltissimi nelle strutture modenesi: chi vuole aiutare, si presti per qualche ora di volontariato, si metta a disposizione per accompagnare gli animali dal veterinario, nutrirli, coccolarli,

pulire i loro spazi, ma non li faccia arrivare da altre Regioni

o dall’estero. Occupiamoci di un problema alla volta o si

Tempo Games! E

’ passato qualche anno dall’ultima apparizione 3D della famosa mascotte Sega e di certo, questo è in assoluto il ritorno più significativo e complesso dell’intera storia della saga. Infatti, Sonic: The Lost World, esclusiva per le piattaforme Nintendo (WiiU e 3ds), ha fatto capolino con una sorta di reboot capace di minare alcune delle certezze principali della serie. Visti i fiaschi clamorosi delle ultime avventure tridimensionali, Sega, ha cercato di reinventare un genere ormai troppo classico, realizzando un ibrido, dalle ottime qualità ma di cui si discuterà a lungo. Perché? Per farsi un’idea di questa “complessità” vi basterà osservare i voti della stampa internazionale per rendervi conto che le votazioni oscillano da un 4 striminzito a un 8 pieno, indice di una “confusione” generale, a dire il vero, non del tutto immotivata. Infatti, il titolo Sega realizzato per

apparizioni, ma questa volta gli sviluppatori, hanno voluto dare una duplice visione di gioco, ovvero, è possibile scorrazzare a massima velocità fino alla fine nella maggior parte dei livelli ma, in alcuni, è consigliabile (e in altri necessario), andar piano. Infatti per la prima volta, Sonic può camminare e sviluppare il percorso in maniera lenta e ragionata, scovando segreti, oggetti e uccidendo nemici

viamo gentaglia che prende una gatta, non la sterilizza, quando partorisce aspetta che i micini mangino da soli e poi butta tutti quanti lontano da casa, come se fossero spazzatura. I micini che vedete nelle foto sono fratelli: sono stati trovati in un campo di mais a Budrione. L’agricoltore doveva trebbiare e ha visto gattini piccolissimi correre in tutte le direzioni: ha chiamato il Gattile e le volontarie si sono fatte in quattro per recuperare 5 micini e la loro mamma. Questi due fratellini hanno 4 mesi, sono buonissimi e affettuosi, meno agitati dei cuccioli più piccoli e perfetti per vivere in casa. Per info: gattile@comune. carpi.mo.it

di Giuseppe Attanzio incubomaker@live.it

Il Porcospino blu è tornato!

la grande N, strizza l’occhio ai grandi giochi Mario del recente passato (vedi Super Mario Galaxy 1 e 2), ricreando un mondo 3d da colpo d’occhio, con colori vivaci e allegri, capaci di regalare attimi di pura magia. Dunque vi chiederete: perché quei voti negativi? Il gameplay. Sonic, da sempre, è sinonimo di velocità, frenesia e di corse a perdifiato verso il traguardo finale, sin dalle sue prime

rischiano solo pasticci. Anche senza andare lontano tro-

con nuove e semplici mosse. Ciò ha generato una forte divisione tra i critici come anche tra gli utenti dei vari siti-forum, spaccando in due il mondo videoludico. Coloro che sostengono la magia “originale” del porcospino blu, lamentano la mancanza di velocità assoluta, di ebrezza e di spregiudicatezza di questa ultima avventura, mentre sul versante opposto si congratulano per aver avuto il coraggio di rinnovare una formula ormai obsoleta. La verità? Sta sempre in mezzo. Sono vere entrambe

le affermazioni, ma un gran titolo come Sonic, deve trasmettere sensazioni, voglie, desideri e Sonic The Lost World, lo fa, seppur facendo storcere il naso in alcuni livelli, appunto. A mio modesto parere, il gioco è divertente, intelligente, ben strutturato, visivamente e artisticamente sopraffino e ricco di segreti e vie secondarie con cui ultimare i livelli e considero una piacevole variante avere livelli a due dimensioni sparsi qua e là. La trama è semplice ma più complessa del solito,

regalando sì scontri epici, ma anche dialoghi scontati e poco originali, ma non credo che qualcuno ci abbia mai fatto caso, considerata la ricerca frenetica del gameplay perfetto di titoli del genere. Il comparto sonoro è buono, realizzato con ottimi effetti e un doppiaggio italiano senza macchia né gloria. Ma torniamo al controverso gameplay: Sonic, salta, colpisce, si arrampica, corre e si getta all’impazzata contro i nemici trotterellando qua e là come ormai fa da oltre vent’anni, ma come dicevo

in precedenza, premendo leggermente la levetta analogica del pad WiiU, potrete camminare e esplorare con somma calma i vari livelli, scovando segreti, monete extra e vie alternative. Non mancano i livelli ad altissima velocità, su binari, nei quali

Voto Generale: 8 Grafica: 8.5 Sonoro: 8 Gameplay: 8 Longevità: 7

dovrete correre a perdifiato e chi si ferma è perduto! Tornano i Power Up già inseriti nel capitolo precedente ai quali si aggiungono nuove trasformazioni come la trivella o l’aeroplano. I ragazzi della Sega hanno inoltre inserito la possibilità di giocare in due, raddoppiando il divertimento anche attraverso la ormai famosa modalità a tempo. In conclusione, se cercate un bel gioco, visivamente accattivante, difficile quando si raggiungono le alte velocità, ma immediato quando si va a rilento, ottimi scontri con i Boss e una discreta longevità (unico vero neo del gioco, non che sia corto, ma nemmeno il contrario), tanti Power Up e divertimento assicurato, beh, l’avete trovato! Consigliato a tutti i possessori di console Nintendo (meno per il 3ds, versione meno curata e visivamente meno attraente), ma anche ai vecchi fan del porcospino blu. Il coraggio degli sviluppatori va ripagato, non tutti son capaci di cambiare in bene e se escludiamo qualche piccolo difetto nei controlli (a volte troppo macchinosi), Sonic: The Lost World è un titolo più che valido! Spumeggiante!


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Riappropriamoci delle nostre radici

Al dimè dialètt... Massimo Loschi di Massimo Loschi

Le invenzioni. Cose memorabili se usate per il bene dell’umanità. La mente di un pazzo potrebbe, a volte, travolgerne il senso e con un dito solo…

di Clarissa Martinelli

clarissa.martinelli@radiobruno.it

Un ptôun

Un pulsante

A vin da dmandêrês s’l’é stèe vér giudìsì stè gran invènsiôun, un bêin per al mònd ó vója ed pôtêinsa. Adês, cùmè bélva ingabiêda, lé spêda sòspéša, basta un ptôun, un gnint, la matana d’un sêcònd, al di d’n’êšaltèe e... srà un stùss che nisun psrà mai sintir. Tùtt quèl ch’è stèe fat in miêr e miêr d’an, al sudór ed tùtà la gint, l’inšègn, i patir e ogni côša più bêla švanirèvèn in un cólp sól, in ‘na sóla vampêda. Tè Sgnór, t’ghê tanta pasinsia, sê a un mat a gh’prìlìss la têsta a T’prégh… férmègh la man... e sê prôpria prôpria... stè pôvêr mònd tórnèl a fêr cun gint nóva più intèligint’e bôuna, anch sê nuêtêr a n’gh’hòm prôpria lasèe gnint.

È lecito chiedersi se è stato vera ingegno questa grande invenzione, un bene per il mondo o desiderio di potenza. Ora, come belva ingabbiata, è spada sospesa, basta un pulsante, un nulla, la pazzia di un’istante, il dito di un esaltato e… sarà un tuono che nessuno potrà più udire. Tutto ciò che è stato fatto in migliaia e migliaia di anni, il sudore di tutte le genti… gli ingegni, le sofferenze ed ogni cosa più bella scomparirebbero in un attimo solo, in una sola fiammata. Tu Signore, che hai tanta pazienza, se a un pazzo gli sovviene in testa Ti prego… fermagli la mano… e se proprio proprio… questo povero mondo ritornalo a fare con persone diverse, più intelligenti e buone, anche se noi non abbiamo proprio lasciato nulla.

L’Angelino...

un carpigiano a Los Angeles Attitude is everything...

A

Los Angeles non è raro incontrare o avere a che fare con persone che devono gestire la propria vita professionale sotto le luci dei riflettori. A tal proposito mi sono venute in mente frasi del tipo: “be careful what you wish for because you just might get it” (“presta attenzione a ciò che desideri perchè potresti anche ottenerlo”), “sometimes you get what you want but not what you need” (a volte ottieni ciò che vuoi ma non ciò di cui hai bisogno), “I like my job but several parts of it make my life to be hardly enjoyable in lots of everyday situations” (“mi piace il mio lavoro ma ci sono sue svariate parti che complicano molto la vita di tutti i giorni”). La maggior parte della gente considera la fama come una meta primaria o, perlomeno, come lo strumento per trovare una miniera d’oro. Certamente tale tendenza viene incoraggiata dalla cultura mediatica, il famoso star system, a cui tutti noi assistiamo, ma ho la sensazione che le radici concettuali di tali ambizioni umane affondino in un ambito più prettamente filosofico. La nostra esistenza è scandita dalle scelte quotidiane che facciamo, piccole e grandi: queste choices vengono prese basandosi su fattori come l’attitudine, la paura, le capacità, l’onestà intellettuale... Ogni riflessione porta a un’altra, la quale a sua volta si moltiplica e ho fiducia nel fatto che arrivino a formare un punto sostanziale unico quindi. Bear with me (seguitemi). Serenità, felicità, soddisfazione, credo siano - più o meno - l’obiettivo di tutti. Possiamo essere soddisfatti o annoiati; ci svegliamo coscienti del fatto che valga la pena affrontare un altro giorno, a volte lo mettiamo in dubbio e ogni volta che partiamo col piede giusto lo facciamo in virtù del fatto di aver trovato l’ennesima sacrosanta ragione per aver preso tale decisione (“Either you run the day or the day runs you”, Jim Rohn - “O affonti la giornata o la giornata affronta te”). Cosa ci dà la forza di destreggiarsi in un mondo il cui percorso e` piu` intricato di un qualsiasi immaginabile labirinto? Che sia forse il senso del dovere nei confronti di una persona amata (“Real living is living for others”, Bruce Lee - “Il vero vivere è vivere per gli altri”)? Che sia la forza di portare avanti un progetto iniziato o per amore di ciò che si fa? Questa forza è parte organica del nostro essere o è qualcosa da rinnovare e cercare ogni giorno con fatica? Charles Swindoll afferma: “Attitude is everything” (“l’attitudine è tutto”). Chi si trova in disaccordo alzi la mano. Giacomo Giovanetti

Cara Clarissa, mio marito e io abbiamo avuto due amici californiani ospiti a casa nostra, conosciuti durante una vacanza in Sud America anni fa e con i quali siamo sempre rimasti in contatto. Sono appassionati di storia e avevano il culto dell’Italia. Quando siamo andati in giro per Carpi mi sono resa conto che sapevano della mia città e di quelle vicine (Modena e Sassuolo ad esempio) più cose di quante ne sappia io. Mio marito e io ci siamo sentiti terribilmente ignoranti. Ho fatto qualche domanda ai miei figli, freschi di scuola e anche loro non ne sanno più di me. Sentirsi raccontare da un californiano la leggenda di Re Astolfo è stato umiliante. Ma è un problema solo della mia famiglia? Lara   ara Lara, la questione che proponi è molto interessante. Quanti carpigiani, anche istruiti, saprebbero rispondere in modo preciso a domande su chi fossero i Pio, quando venne costruito il Duomo, quante colon-

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ne ci siano nel porticato? Magari sono gli stessi che conoscono dettagli sulla cattedrale di Notre Dame dopo una visita guidata a Parigi, ma attraversano da decenni Piazza Martiri senza porsi domande su quel che hanno intorno. Ciò che si vede ogni giorno appare scontato. E invece Carpi è una piccola perla rinascimentale che offre molti spunti agli appassionati di storia e di arte, purtroppo  non tutti gli insegnanti si preoccupano di erudire i ragazzi sulle peculiarità di ciò che hanno più vicino. A Modena non esiste nulla intitolato agli Estensi, ad esempio, nè parchi, nè vie, quindi il problema è anche politico. Ho preso parte a una visita guidata al Palazzo Ducale di Modena  nella primavera scorsa (sede dell’Accademia Militare) e la guida era stupita che ci fossero due modenesi. Lo stesso dicasi a Sassuolo: il Palazzo Ducale sassolese è una meraviglia, secondo la guida addirittura il più bello D’Europa, ci sono affreschi

unici, ma durante le fiere d’ottobre (ad esempio) c’erano migliaia di persone riverse per le vie del centro tra le bancarelle e 7 persone (contate) nell’intero Palazzo. A Sassuolo, tra l’altro, in questo periodo sono in mostra molte opere che si trovavano all’interno di chiese distrutte dai terremoti di maggio e proprio all’interno del Palazzo Ducale sono visibili alcuni dei quadri più prestigiosi della Galleria Estense di Modena, anch’essa danneggiata. Una bella occasione per vedere tutti insieme grandi capolavori. La leggenda di Re Astolfo: immagino tu faccia riferimento alla passione di Re Astolfo (cui è intitolata la “piazzetta”) per la falconeria. Si narra che avesse perduto il suo falcone durante l’inseguimento di una preda e che ne soffrisse moltissimo, al punto da promettere che avrebbe fondato una città e fatto erigere una chiesa se solo fosse riuscito a ritrovarlo. Un giorno, durante una delle tante passeggiate alla ricerca del falcone, finalmente lo vide. Era appollaiato su un grande albero, un carpine. Tenne fede alla promessa e fondò la città chiamandola Carpi proprio in onore a quel carpine; fece inoltre costruire la chiesa intitolata alla Madonna che oggi chiamiamo Sagra (era l’anno 752). La leggenda del falcone rivive ancor oggi: guardate lo stemma della città di Carpi ed ecco un falcone ad ali aperte appollaiato su un grande albero.

Al Cinema Ariston, domenica 17 novembre, alle 20,30, proiezione del film La variabile umana di Bruno Oliviero

Noir milanese

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ilano. L’ispettore Monaco, dopo la morte della moglie, si è autorelegato dietro una scrivania. Stanco del contatto con le persone e degli odori della violenza, vuole solo carte da controllare, niente attività sul campo. Tuttavia, quando sua figlia Linda si troverà coinvolta in un omicidio, Monaco, spinto dalle sue responsabilità di padre, unirà le sue forze con quelle dell’amico e collega Levi per cercare di risolvere il caso e difendere Linda. Silvio Orlando poliziotto sui generis: napoletano (come anche il regista, Bruno Oliviero) ma introverso e plumbeo come Milano, vera protagonista del film, una città che funziona come un contagio, pericolosa e irresistibile. E’ un noir trattato con grande rispetto, in cui l’appartenenza al genere è anche un pretesto per un film politico in cui la città diventa laboratorio di tensioni esistenziali e sociali e dove il denaro ha sempre un ruolo. A Oliviero interessano soprattutto il poliziotto, scostante, abile nel proprio lavoro ma disilluso, e il suo percorso di avvicinamento alla figlia, che da caso giudiziario diventa variabile umana, appunto, senza che si banalizzi mai il loro rapporto fino a quel momento complicato e perfino rimosso. In fondo si parla di futuro in questo noir intenso e originale, quello al quale i padri non credono e che i figli non vedono.

Al Cinema Ariston, domenica 17 novembre, alle 15, proiezione del film di animazione Epic - Il mondo segreto

L’epica lotta tra bene e male

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ary Katherine, diciassettenne, torna alla casa d’infanzia per ricucire i legami con un padre da sempre perso dentro all’ossessione di provare l’esistenza del minuscolo popolo che vive nei boschi. Dapprima scettica nei confronti delle teorie paterne, la risoluta ragazza si dovrà ricredere quando, per un magico incontro, sarà miniaturizzata, andando presto a ricoprire un ruolo fondamentale nella battaglia che i minuscoli Leafmen, corpo speciale votato alla salvaguardia della foresta, stanno combattendo contro i terribili Bogani, risoluti nel loro obiettivo di distruggere ogni forma di vita. Storia di formazione e crescita, Epic - Il mondo segreto parte da un’idea non molto originale sviluppando poi un solido intreccio perfettamente retto dal ritmo della narrazione, dall’arguzia delle trovate e da una straordinaria capacità tecnica. Come nelle altre pellicole uscite dagli Blue Sky Studios, è ancora il tratteggio dei caratteri a fare la vera forza di un racconto senza momenti di stanca: grazie all’attenzione riposta nel descrivere il background motivazionale dei protagonisti come in molte tipizzazioni spesso irresistibili, anche lo spettatore adulto riesce ad allontanare la leggera noia suscitata dal trovarsi ancora davanti all’ancestrale lotta del bene contro il male.


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18 L’aforisma della settimana...

“L’amore costruito sulla bellezza, presto, come la bellezza, muore”. John Donne, L’anagramma appuntamenti

Mostre CARPI

Fino al 17 novembre Guareschi e Laureni Segni dai lager In occasione del 70° anniversario dell’8 settembre 1943 Testimonianze di due internati militari Mostra a cura di Francesco Fait e Anna Krekic Sala Cervi Fino al 17 novembre Emanuele Luzzati. L’ebraismo in favola Ex-Sinagoga Fino al 23 novembre La Bellezza Silenziosa Mostra fotografica di Antonella Monzoni Biblioteca A. Loria Fino al 30 novembre L’umorismo ai tuoi piedi Personale di Giuseppe Festino O&A Centro Affari Fino al 1° dicembre XVI Biennale della Xilografia: Mimmo Paladino Xilografia 1983 - 2013... un elmo e 8 filosofi Musei di Palazzo Pio Fino al 6 gennaio Le stanze dell’Amore cieco Sale dei Trionfi e dell’Amore di Palazzo Pio

Eventi CARPI

15 novembre - ore 22 Il Pan del Diavolo Kalinka 16 novembre - ore 21 Il cerchio perfetto Di Ademir Kenovic Conduce Pietro Marmiroli Auditorium Biblioteca Loria 16 novembre - ore 22 No Joy (CAN/USA) + Jacco Gardner Mattatoio Culture Club 16 novembre - ore 18 I racconti della Buonanotte Un luogo incantato per ascoltare storie Un bambino alla volta viene accolto da un narratore, si toglie le scarpe, si infila nel letto e tra un sorso di camomilla e l’altro, nel tempo sospeso del c’era una volta, ascolta una fiaba della buonanotte A cura del Teatro dell’Orsa con i lettori volontari del corso Donare voci Per bambini 3-4 anni e adulti Falco Magico

La Galleria DarkRoom SilmarArtGallery presenta, dal 16 novembre al 5 dicembre, Locus Solus: bi-personale di Marina Burani e Silvia Manazza

Costellazioni d’arte

Inaugurazione sabato 16 novembre con aperitivo dalle ore 18.30 alla presenza delle artiste.

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diventerà, dopo il suo misterioso suicidio a Palermo, nel 1933, un punto di riferimento importante per le generazioni a venire da Breton alla più recente Arte Concettuale. La mostra delle artiste Marina Burani (pittrice) e Silvia Manazza (scultrice) si preannuncia come una brillante sfilata di opere segnate a fondo dalla capacità di inventare, miti, costellazioni arbitrarie di temi e di concetti, realizzati e raffigurati, seguendo processi e procedimenti poetici, onirici e surreali.

l concept della mostra, curata dall’artista Andrea Saltini, si inspira al capolavoro visionario Locus Solus (1914) di Raymond Roussel, uno dei più eversivi e singolari incunaboli del gusto novecentesco. Capolavoro di un genio che amava raccontare, adottando lo stile convenzionale e didattico di Jules Verne, vicende partorite da un’immaginazione così estrema nelle sue invenzioni provocatorie da destare l’ammirata invidia di surrealisti e dadaisti. Quasi incompreso in vita, Roussel

Domenica 17 novembre presso il Circolo Graziosi di Carpi al via la quinta edizione di Pomeriggi animati, la rassegna per i più piccoli

A misura di bambino A l via la quinta edizione della rassegna di spettacoli teatrali, film e laboratori creativi Pomeriggi animati, pensata per i bambini e organizzata da Fondazione Cassa di Risparmio di Carpi, San Rocco Arte & Cultura, Il Castello dei Ragazzi e Università Libera Età Natalia Ginzburg in collaborazione con Comune di Carpi e i Circoli Guerzoni, Gorizia e Graziosi. Come di consueto, sono tre i filoni che compongono la rassegna: teatro, cinema e laboratori creativi. Libertà e autorità, identità e pluralità, genere, verità e dubbio, amicizia e amore, cambiamento e crescita, realtà e sogno, paura e coraggio, amicizia e solitudine: sono questi alcuni dei temi che, in forma sempre giocosa e narrativa, attraverso metafore e suggestioni, saranno al centro delle otto rappresentazioni selezionate dal direttore artistico di San Rocco Arte & Cultura Sandra Righi, in calendario per Teatro che passione. Tutti gli eventi si contraddistinguono per la qualità di spettacoli e compagnie, così come per la varietà nella proposta dei vari generi del teatro per ragazzi. Ancora, la divisione in fasce d’età, per dare modo a ogni bambino di seguire lo spettacolo in grado di fornire gli stimoli a lui più adatti. Il programma degli appuntamenti domenicali – che inizieranno tutti alle 16.30 - sarà inaugurato il 17 novembre, a Carpi, presso il Circolo Graziosi da Pippi Calzelunghe è amica liberà, una performance di teatro d’attore, d’oggetti e videopro-

iezioni per bambini dai 6 ai 12 anni, messa in scena dalla Compagnia Teatro d’Aosta, per proseguire con Cappuccetto Rosso (24 novembre, Circolo Guerzoni, dai 3 ai 7 anni), Alì Babà e i 40 ladroni (1° dicembre, Circolo Guerzoni, dai6 ai 12 anni), Alice, che meraviglia! (12 gennaio, Circolo Graziosi, dai 5 ai 12 anni), I racconti di Mamma Oca (26 genna-

io, Soliera, Nuovo Cinema Teatro, dai 3 ai 10 anni), Klinke (2 febbraio, Novi, Circolo Taverna, dai 3 ai 10 anni), Ranocchio (16 febbraio, Circolo Graziosi, dai 2 ai 5 anni) e, per finire, Sposa sirena (9 marzo, Circolo Graziosi, dai 5 ai 12 anni). I sei pomeriggi dedicati al cinema – concepiti per differenti fasce di età, da un minimo di 4 a un massimo di 12 anni – si svolgeranno, sempre a partire dalle 16, in quattro circoli culturali carpigiani: presso il Graziosi di via Signonio nelle giornate di domenica 1° e 5 gennaio; al Gorizia in via Cuneo domenica 8 dicembre e lunedì 6

gennaio quando, dopo la proiezione di Kiki, arriverà, come per magia, la Befana; presso il Guerzoni, in via Genova, domenica 19 gennaio e 16 febbraio; infine presso il circolo La Fontana a Fossoli, domenica 15 dicembre e 2 febbraio. Ogni proezione sarà poi accompagnata da merende e sorprese finali per tutti. Tre sabati, sempre alle 16, saranno

invece i momenti nei quali, al Castello dei Ragazzi, i giovani potranno partecipare ai laboratori, nel corso dei quali i piccoli artisti potranno lasciare briglia sciolta a fantasia e inventiva. Il 18 gennaio le letture e i giochi di Cosa vedi in questo libro? saranno seguiti dal laboratorio grafico Animali invisibili a cura dell’illustratrice Silvia Borando e Lorenzo Clerici della casa editrice Minibombo; consisterà invece nel ricreare un set cinematografico, dando vita a un film con la tecnica a pass-uno, l’attività che i novelli registi potranno svolgere il 1° febbraio; l’illustratore Michele Ferri chiuderà poi il cerchio, il 15 dello stesso mese, con il suo laboratorio InventaFacce. Gli spettacoli, i laboratori e le proiezioni sono a partecipazione libera e gratuita sino a esaurimento posti disponibili.

appuntamenti

17 novembre - ore 20.30 La variabile umana Regia di Bruno Oliviero Cinema Ariston 17 novembre - ore 15 Epic - Il mondo segreto Animazione Cinema Ariston 17 novembre - ore 22 UZI & ARI (USA) Mattatoio Culture Club 19 novembre - ore 21 BES, DSA oltre l’etichetta per un microcredito di fiducia L’apprendimento nei bambini dislessici Giacomo Stella, fondatore dell’associazione italiana dislessia, professore ordinario di psicologia clinica dell’università di Modena e Reggio Emilia Scuola e Dislessia: Dalla Normativa al Piano Didattico Perzonalizzato Enrico Ghidoni, neurologo e docente di neuropsicologia presso l’Università di Modena e Reggio Emilia. Responsabile del centro per la valutazione disturbi specifici di apprendimento nell’adulto a Reggio Emilia, è tra gli autori della legge 170/10 Sala Congressi 19 novembre - ore 21 Presentazione del libro Acqua santissima. La Chiesa e la ‘ndrangheta: storie di potere, silenzi e assoluzioni Di Nicola Gratteri e Antonio Nicaso Dialoga con gli autori: Pierluigi Senatore, caporedattore di Radio Bruno Sala dei Mori 19 novembre - ore 15 Conferenza/dibattito sulla violenza sulle donne Incontro con Vanna Borsari, Centro antiviolenza VivereDonna Onlus Centro Sociale Gorizia 20 novembre - ore 15 La bicicletta verde Di Haifaa Al Mansour Commento al film di Roberto Chiesi e Federico Baracchi Cinema Corso 20 novembre - ore 18 Genitori e trasmissione della fede Professor Giulio Caio Sala Bianca di Palazzo Corso 20 novembre - ore 15 Per la rassegna I mercoledì delle donne Tutti pazzi per Rose Di Regis Roinsard Circolo Loris Guerzoni via Genova


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appuntamenti

21 novembre - ore 15.30 Omaggio a Giuseppe Verdi Fare musica in Emilia al tempo di Verdi Sala Bianca di Palazzo Corso 21 novembre - ore 21 Famiglie sostenibili... con meno si può fare di più! La spesa consapevole: gesti concreti a nostra disposizione Conosciamo alcune delle realtà locali grazie alle quali è possibile fare una spesa buona, sana, giusta economica e rispettosa dell’ambiente Interverranno: Bottega del Sole, Gas La Festa, Produttori locali presenti al Mercato del Contadino Auditorium Rustichelli 21 novembre - ore 16.30 Essere_VOCE Incontri per mamme e papà in attesa per scoprire la bellezza e l’utilità del racconto e della voce prima della nascita Biblioteca Il Falco Magico 22 novembre - ore 20.30 Canzone Napoletana: Mauro Nardi Circolo Rinascita Budrione 22 novembre - ore 22 Unknown Mortal Orchestra (USA_NZ) + Brothers in Law (ITA) + Mozes and The Firstborn (NL) Mattatoio 22 novembre - ore 22 Saluti da Saturno Kalinka 22 e 23 novembre Ragazzi al bivio: resilienza e devianza Programma 22 novembre Ore 14 Presentazione del Convegno e Apertura dei Lavori Alberto Bellelli, assessore Politiche Sociali Comune di Carpi Esperienze e Progetti del Territorio per la prevenzione e la promozione dell’agio in età adolescenziale Coordina: Liana Balluga, coordinatrice Servizio Sociale Area Minori e Famiglie Unione delle Terre d’Argine Interventi: Prevenzione del rischio in adolescenza Servizi per adolescenti in Sanità Ausl Modena Distretto di Carpi Centro Educativo Ricreativo Hip Hop, Associazione Onlus Effatà Promozione dell’agio a scuola: interventi integrati Settore Servizi educativi e scolastici Unione delle Terre d’Argine L’ambito della formazione professionale Il CFP Nazareno di Carpi Centri Giovani, Educativa di

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Presentato il cartellone 2013-14 del Nuovo Cinema Teatro Italia di Soliera. In abbonamento anche tre spettacoli al Teatro Storchi di Modena

Un anno con Arti Vive Habitat

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rson Welles diceva che “il teatro resiste come un divino anacronismo”. Dal canto suo il poeta maledetto Paul Verlaine asseriva convinto che “l’arte, ragazzi miei, sta nell’essere se stessi fino in fondo”. Queste due frasi d’autore introducono l’articolato cartellone teatrale 2013-2014 di Arti Vive Habitat, evocando le caratteristiche della stagione del Nuovo Cinema Teatro Italia di Soliera: apertura al nuovo, attenzione alla qualità, coraggio nella proposta e formazione di un nuovo pubblico, disposto a mettersi in gioco. In effetti, molti degli spettacoli in programma prevedono di portare il pubblico direttamente sulla scena, intrecciando trame poetiche con la vita di tutti i giorni attraverso laboratori teatrali mirati delle compagnie ospiti. “Dai giovanissimi, ai più giovani, agli adulti - spiega il direttore artistico Stefano Cenci - una chiamata importante per fare dell’esperienza teatrale, un bene comune per tutti, non chiuso e autoreferenziale”. Il 21 novembre torneranno a Soliera Gli Omini, la compagnia toscana alle prese con un progetto speciale che coinvolge i giovani del territorio di età tra i 17 e i 30 anni, trascinati in un laboratorio che li farà diventare ispirazione e argomento dello spettacolo. Il titolo è Capolino! Memoria del Tempo presente.

Il 6 dicembre a Soliera farà tappa il Teatro Sotterraneo, geniale compagnia toscana, per uno spettacolo - Be legend! - che vedrà protagonisti, anche in questo caso, tre bambini del territorio. Il primo spettacolo del 2014 sarà invece al Teatro Storchi, all’interno del cartellone di Emilia Romagna Teatro: si tratta del Don Giovanni, secondo l’estro del vulcanico Filippo Timi, in scena domenica 12 gennaio, alle 15,30. Gli altri due spettacoli programmati allo Storchi vedono assoluti protagonisti Toni e Peppe Servillo in una commedia di Eduardo De Filippo, Le voci dentro (9 febbraio, ore 15,30) e il ravennate Teatro delle Albe che porta in scena il mito Marco Pantani, un omaggio al ciclista romagnolo a poco meno di dieci anni dalla sua tragica scomparsa. Al Cinema Teatro Italia, da gennaio a maggio 2014, arriveranno molte giovani realtà del teatro contemporaneo italiano, dal Teatro Forsennato (Gli ebrei sono matti) ai napoletani Punta Corsara nati da un fertile laboratorio teatrale tenuto da Marco Martinelli

a Scampia (Il convegno), dai Pensieri Acrobati con la loro rilettura del Macbeth (Il caldo abbraccio del male) al dirompente spettacolo di Lucia Calamaro (L’origine del mondo), alla delicata poetica di AltrArte Teatro. E, a proposito di poesia, il 27 marzo, al Cinema Teatro Italia, andrà in scena Il poeta e Mary, un atto unico comicomusicale diretto e interpretato da Stefano Benni, accompagnato da un’attrice (Brenda Lodigiani) e due musicisti (Stefano Nanni e Danilo Rossi). Molto nutrito si presenta anche il cartellone di spettacoli per le scuole: sono nove e vedono protagonisti, tra gli altri, il Teatro dell’Orsa, Babù Teatro Danza, la compagnia Drammatico Vegetale, il Teatro del Cerchio, Sipario Toscana, i Flexus, Simona Ori e Gli Omini. Non mancano i laboratori, da sempre elemento caratterizzante delle stagioni di Arti Vive Habitat: saranno quattro e saranno condotti da Gli Omini, Stefano Cenci e Cristian Ceresoli. Le formule di abbonamento alla stagione teatrale sono due: 50 euro per sei spettacoli, 95 per 9 spettacoli (compresi i tre allo Storchi). La biglietteria presso il Nuovo Cinema Teatro Italia, in via Garibaldi 80, è aperta, a partire dalle ore 20, tutti i giorni di proiezione e di spettacolo. Per info: 059.568580 / 059.859665 / 347.3369820.

appuntamenti

strada e Free Entry Assessorato Politiche giovanili del Comune di Carpi Ore 17 Discussione Ore18 Conclusioni: Linda Leoni, assessore Politiche Sociali Comune Campogalliano 23 novembre Ore 9 Saluti delle autorità Giuseppe Schena, presidente Unione delle Terre d’Argine Nunzio Massari, presidente Delegazione Provinciale Comunale Modena/Carpi dell’Anioc Minorenni e Legalità Rapporto tra legalità e illegalità negli adolescenti Interventi: Ore 9.15 Giovanni Gargano, cavaliere e delegato Anioc Modena Ore 9.20 Oreste Capocasa, questore di Modena Ore 9.40 Massimo Maini, pedagogista del Servizio Sociale Area Minori e Fam. Unione delle Terre d’Argine Ore 10 Elena Buccoliero, giudice Onorario Tribunale per i Minorenni di Bologna Ore 10.30 Alfio Maggiolini, psicologo e psicoterapeuta Ore 11 Padre Fabrizio Valletti, responsabile Centro Hurtado di Scampia Moderatore: Pierluigi Senatore, caporedattore di Radio Bruno Ore 12 Discussione e domande Chiusura dei lavori: Stefania Zanni, assessore Servizi Socio sanitari Unione delle Terre d’Argine Auditorium Loria I martedì fino al 19 novembre Ore 20 Cafè Philo Incontri per favorire la formazione di un pensiero filosofico libero e creativo Gli appuntamenti sono guidati dal dottor Luca Zanoli, studioso di pratiche filosofiche Bar 39 Garibaldi 1° dicembre - ore 17 Ora d’arte Il Palazzo dei Pio. Sette secoli di architettura e arte Visita guidata Ingresso gratuito Palazzo Pio 22 dicembre - ore 17 Ora d’arte Sacre conversazioni Visita guidata con musica A cura di Elena Luppi Ingresso gratuito Palazzo dei Pio


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Calcio – Il Carpi arriva al derby dopo la sconfitta col Crotone (1-2)

Mezzogiorno di fuoco Al Braglia mancheranno i leader Pesoli e Memushaj. Ma anche il Modena ha assenze pesanti.

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l Carpi sbatte contro un altro scoglio a causa di un’avaria di prua che diventando troppo condizionante. Il Crotone ha dimostrato più armonia di gioco, ma non ne ha avuto bisogno per vincere. E’ questa la cosa peggiore. La differenza è invece stata nell’aver trovato qualcuno capace di mettere la palla due volte nell’angolo. CRITICHE? - Vecchi ormai è un alibi inflazionato, riceve troppe critiche che ormai non sono più in grado di essere costruttive. Se si pensa davvero che il problema sia lui, si è molto lontani dalla diagnosi. La rinuncia a Lollo riferisce a una logica limpida, assolutamente condivisibile: tenersi buono il cambio conservativo di Memushaj, qualora eventualmente la partita fosse andata nel verso giusto. Così da evitargli un’ammonizione pesante, che poi in effetti ha preso (ingiustissimamente, perché “quando le cose devono andare male, poi vanno anche peggio” – Legge di Murphy maggiorata). Ancor più debole è l’altro capo d’imputazione: ovvero le continue variazioni da 4-4-2 a 4-3-3. Mi sembra sinceramente paradossale. Svanisce nel momento stesso in cui si prende atto che Vecchi, sintesi dopo sintesi, ha ottenuto la squadra che tira in porta nettamente più di tutto il resto del campionato (complessivamente 82 volte, il doppio del Cesena che pure ha 8 punti in più). Quando traguardi alla dodicesima partita con questo tipo di produzione offensiva, e i tuoi attaccanti ne hanno decisa una sola (Sgrigna col Novara), è ovvio che il sistema di gioco

non sia più un argomento. Al Carpi non manca identità, mancano i realizzatori. Di questo, Vecchi – come del resto tutta la squadra - è vittima, non responsabile. Il reparto è un blocco di buoni giocatori, privo però di un risolutore che sappia alleggerire il lavoro e la pressione a tutti. Nessuno si è ancora effettivamente sbloccato. Ognuno calcia con la speranza di segnare, senza però averne convinzione. L’uno trasferisce all’altro il peso dei propri errori. È praticamente una staffetta della paura. Che finisce inesorabilmente per esaltare i portieri. DERBY - Arriva il derby, ed è un’opportunità prim’ancora che un guaio. Fin qui, dopo le sconfitte i biancorossi hanno dato il meglio. Di più: è un contesto a parte, nel quale molto agevolmente si riesce a dimenticare quello da cui si proviene. E’la partita diversa, una parentesi dentro il racconto dell’intera stagione. Oltre la quale, comunque, ci sarà un punto e comincerà una nuova frase. Mancheranno due capi, Pesoli e Memushaj, i lupi della prima impronta. Il branco fin qui ha respirato seguendone i battiti del cuore: uno è il centro della difesa,

la coscienza dello spogliatoio; l’altro è l’orologio del gioco, la lancetta del ritmo. Senza di loro il Carpi perde il copione esistenziale. Dovrà perciò vivere a soggetto. Può vincere se manderà fuori tema il Modena, che pure ha due assenze strutturali ed è privo di podisti eccezionali. Ma per riuscirci deve riuscire a correre pensando, con gli occhi aperti e il radar sgombro. Aggredire l’avversario con logica. Attendendo che sia la partita stessa ad offrirgli la sceneggiatura per quell’eroe che non sa ancora di avere. Sono convinto che Vecchi tornerà a scommettere sulla forza di Cani, addosso alla difesa normolinea di Novellino. Chiederà a Porcari di battere lungo appena un centrocampista esce su di lui. Userà Concas da mezzala, e Mbakogu a destra, come esca per Garofalo che non va fatto avanzare. E a sinistra staffetterà Di Gaudio e Sgrigna, così da stancheggiare Calapai ed entrare in velocità quando il campo sarà lungo. Il Carpi insegue una partita per sé, il Modena vorrà giocare la propria. Parte appunto avanti. Sa bene chi cercare per risolvere (Babacar), non deve

scomporsi troppo per trovarlo a sinistra dove diventa mortifero se può rientrare sul piede forte. Finora gli è bastato aspettarlo, mantenendo le distanze corrette. È davvero difficile fargli gol, in casa tiene il campo con automaticità. Ha praticamente solo sicurezze. Questo è il suo vantaggio. Ma non essere abituato ai dubbi è anche un limite. Concede al Carpi molto spazio per farglieli sorgere. RESPONSABILITA’ - Non può che essere uno spartiacque. Tracima di connotazioni e cade esattamente alla quattordicesima, un terzo del cammino. È l’ultima posta del primo bilancio. Si gioca all’ora di pranzo, come non era mai accaduto. Un’altra pagina nuova nel libro di un antagonismo antichissimo. Sarà perciò un mezzogiorno di fuoco. Che lo sia però solo in campo. Sugli spalti e altrove, sia il trionfo della responsabilità. Quella che gli organi di sicurezza non hanno dimostrato di saper maneggiare con cura. Interpretando maldestramente norme scritte da chi, con tutta probabilità, non è mai entrato in uno stadio in vita propria. Tutto ciò che è colore, rimanga folklore. Entro e non oltre la cornice di quel rito pagano che solo il pallone è in grado di celebrare. Ritrovare i rivali dinastici di sempre è un regalo che la Storia ci ha fatto, riconoscendoci il merito di quest’ultima grande epoca di calcio che abbiamo saputo scrivere. Scartiamolo e godiamocelo tutti insieme. Nessuno si permetta di rovinarlo. Enrico Gualtieri

La classifica

PROSSIMO AVVERSARIO:

MODENA

Out Zoboli e Molina

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ontano da dove è protetto commette molti peccati di gioventù. Ma tra le proprie mura è maturo, profondo, quasi senza difetti. Il Modena Giano Bifronte è la squadra meno bilanciata di questo campionato, in relazione ai rendimenti. In casa segna quasi 3 gol a partita e avanza con la miglior media punti di tutta la B (2.7 punti, solo il Palermo ne ha portato via uno); in trasferta non ha ancora vinto, e incassa quasi l’80% dei gol (10 dei 13 complessivi). Grossomodo è l’opposto del Carpi. Novellino appoggia il suo 3-5-2 classico sull’esperienza di alcuni veterani importanti e sull’esuberanza di tanti giovani decisivi. Mancheranno i migliori, le due anime della squadra: Zoboli (infortunato), il ministro della difesa, la principale chiave d’equilibrio; e Molina (in under 21), la creatività più evidente. Sulla destra, lo sostituirà Calapai, più robusto ma anche decisamente meno completo. Tra i pali: Pinsoglio, solida sentinella scuola Juve, ormai definitivamente preferito all’ex Manfredini. Dietro dovrebbe farcela Gozzi (reggiano di Campagnola), che verrà schierato come centrale dei centrali (Cionek e Manfrin, discreta promessa). A sinistra rientrerà Garofalo, stantuffo mancino violento e preciso. Sugli intermedi, due mezzali dal gioco complementare: Signori (verticale) e Rizzo o Bianchi (orizzontali). Ma è nel cuore della mediana, il ballottaggio più importante: tra il dinamismo di Salifu e la geometria placida di Dalla Bona. La scelta determinerà il tachimetro, ovvero il tipo di ritmo che i canarini vorranno imprimere alla partita. Davanti, potrebbe perdere il posto Mazzarani (il più deludente finora). Accanto al capocannoniere Babacar, salgono le quotazioni di Doudou Mangni (il più in forma): un anarchico dalla grande facilità di corsa che non sta fermo un attimo e vede bene la porta. Occhio a chi segna per primo: quando il Carpi ha sbloccato il risultato ha sempre vinto. Idem il Modena al Braglia. E.G.

I PRECEDENTI

Canarini nettamente in vantaggio

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a madre di tutte le sfide torna dopo tre lustri. Sarà il primo storico derby targato Serie B. L’ultimo al Braglia fu il 27/9/’98. Vinsero i canarini 1-0 (Putelli), il risultato più ricorrente quando il Modena ospita: si è verificato 5 volte. Il precedente più lontano è antichissimo: 12/10/’19. Fu l’esordio assoluto del caro vecchio AC Carpi, rinato dalla primigenia Jucunditas. Non esattamente il più felice dei battesimi: 0-6. Tra i marcatori, un mito della pedata geminiana: Giuseppe Forlivesi, detto Pippo, capocannoniere della storia dei derby (3 reti). Poco dopo sarebbe diventato allenatore dei biancorossi. Non è l’unico transfuga, ci sono molti altri casi, uno dei quali famosissimo. Nel 1944, le due squadre si ritrovarono di fronte nel celeberrimo campionato Alta Italia organizzato durante la Guerra di Liberazione dai gerarchi mussoliniani ripiegati a Salò. Per essere considerato valido, il tesseramento dei giocatori prevedeva una piccola seccante postilla: l’appartenenza a un corpo militare o paramilitare più o meno operativo. Evaristo Malavasi giocò il derby vinto dal Modena 2-1. Ne fu tuttavia riconosciuta la posizione irregolare in quanto esonerato dagli obblighi di leva. Il Carpi ottenne il rovesciamento del risultato a tavolino (2-0). E più avanti lo assunse come tecnico: nei dilettanti tra il ‘61 e il ‘63, e poi in C nel ‘74, allorchè Malavasi sedette in panchina per tutta la stagione con gli stessi calzini bianchi. La scaramanzia è il nome che gli ignoranti danno alla loro ignoranza, ma a non crederci porta male. Il bilancio in campionato al Braglia è nettamente favorevole ai gialloblu: 9 vittorie, un pareggio, e appena due sconfitte. Una sola delle quali sul campo: 9 febbraio 1997 (2-1, Lunardon, Masitto, Grabbi). Per tutti i carpigiani è a tutt’oggi “La Partita”. Più equilibrato il bilancio di Coppa: tre pari e una vittoria per parte (quella biancorossa a firma Marco Gibertini). Il più presente nei derby è Lamberto Grazioli (8 partecipazioni), il centro di gravità permanente del Carpi dei Settanta. E.G.

PROSSIMO TURNO

La novità è Galabinov

14ESIMA GIORNATA Domenica 17/11/2013

8 RETI: Babacar (Modena) Hernandez (Palermo) Antenucci (Ternana)

Ore 12.30: MODENA – CARPI Ore 15 CESENA – CITTADELLA EMPOLI – V.LANCIANO LATINA – BARI PESCARA – TERNANA SIENA – SPEZIA TRAPANI – NOVARA VARESE – CROTONE Ore 20.30: AVELLINO – J.STABIA

*CARPI-PADOVA, interrotta al 27’, è sub-judice

I MARCATORI

Big-match al Castellani di Empoli

ANTICIPI Sabato 16/11/2013 Ore 18: PADOVA – BRESCIA Ore 20.30: REGGINA – PALERMO

7 RETI: Tavano (Empoli) Mancosu (Trapani) Pavoletti (Varese) 6 RETI: Galabinov (Avellino) Caracciolo (Brescia) Giannetti (Siena) … 2 RETI: Memushaj (Carpi) … 1 RETE: Cani Concas Inglese Lollo Porcari e Sgrigna (Carpi)


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CALCIO – Carpi, settore giovanile: Primavera battuta dalla Juve (1-3)

Un momento difficile Weekend infernale per Nazionali e Regionali. Vincono solo i baby.

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’ un momento difficilissimo per il settore giovanile biancorosso. Il decalage di esperienza, tradizione e tasso tecnico nei confronti dei vivai più strutturati e blasonati comincia a pesare troppo. L’ultimo weekend è stato un inferno per le rappresentative Nazionali e Regionali. Ad alleggerire il bilancio complessivo, solo i successi dei baby Provinciali, davvero scatenati sotto rete. PRIMAVERA – Secondo tonfo in uscita dalla sosta per i boys di Maurizio Galantini (nella foto) e Gianluca Garzon, battuti a Vinovo da Madama junior. Non basta l’illusorio pari di Elia Zunino, né la prestazione gagliarda e onorevole. La Juventus indirizza il match in chiusura di primo tempo. Poi lo controlla e arrotonda a pochi minuti dal triplice (3-1). Così, i bianconeri avanzano al secondo posto, e accorciano sul Torino (fermato a Empoli). Risale forte lo Spezia, scende il Bologna. In coda, movimenti minimi: vince solo la Samp, esce un pari tra Modena e Cesena, perdono Siena e Genoa (unica squadra tut-

tora senza vittorie). Il Carpi rimane quartultimo. Sabato ospiterà l’Empoli: un altro test severissimo. NAZIONALI – Non si sbloccano gli Allievi di Stefano Belloni, incapaci di ritrovare la via del gol (sesta partita consecutiva all’asciutto) e del risultato (terzo ko in fila). La Ternana infila Seveso a 20’ dal termine e conquista il Sigonio (0-1). Domenica

amara anche per i Giovanissimi di Ferdinando La Manna il cui magic moment s’interrompe nel derby che idealmente anticipa quello della prima squadra. Vince il Modena (2-1), grazie all’uno-due mortifero indovinato dai canarini Cassoli e Cheli nel primo tempo. A nulla vale la rete di Galasso. REGIONALI – Parma esagerato e indigesto per

entrambe le compagini Regionali. Crollano con scarto tennistico i Giovanissimi di Michele Borghi (1-6, Del Prete), in rottura prolungata: è la quarta sconfitta nelle ultime 5 gare. Cedono alla distanza anche gli Esordienti di Andrea Cavicchioli (2-3), rimontati nella ripresa dopo il vantaggio firmato CiccirielloMattioli. PROVINCIALI – Sono i più piccoli a regalare le uniche gioie della settimana. Continuano a infatti a collezionare scorpacciate di gol sia gli Esordienti di Riccardo Soragni (4-1 alla Virtus Cibeno; sul tabellino: Mazzoli, Gasparini, Diegoli e Ianiro) che i Pulcini di Manuele Ferrari: 6-2 alla Rubierese (doppietta del solito D’Elia, poi Piccolo, Lugli, Di Clemente e Cipolli). Enrico Gualtieri

IL PROGRAMMA DEL WEEKEND PRIMAVERA

GIOVANISSIMI REGIONALI

CARPI - EMPOLI Sabato 16/11/2013              Reggiolo (RE) – Campo “Rinaldi” – Via Rinaldi, 14 Ore 14.30

CARPI - SANTARCANGELO Domenica 17/11/2013 Carpi - Campo “Sigonio” Via Sigonio, 21 Ore 10.30

ESORDIENTI REGIONALI

ALLIEVI NAZIONALI

PARMA - CARPI Domenica 17/11/2013 Collecchio (PR) - Campo “Parma FC” – Via Nazionale Est - Ore 11

GIOVANISSIMI NAZIONALI CARPI - CESENA Domenica 17/11/2013 Carpi - Campo “D.Pietri” Via Nuova Ponente, 24/C Ore 11

CARPI - REGGIANA Sabato 16/11/2013 Carpi - Campo “Sigonio” Via Sigonio, 21 Ore 16  

ESORDIENTI PROVINCIALI

MEDOLLA - CARPI Sabato 16/11/2013 Modena (MO) - Campo Comunale “A” – P.le Aosta, 1 Ore 15.30

CALCIO - DILETTANTI

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a notizia della domenica viene dall’attico del Girone D di Serie D. La Correggese riaccende la propria macchina da gol e fugge al comando in solitaria, mettendo tre lunghezze di vantaggio tra sé e la Lucchese, battuta a Castelfranco. La Solierese (Promozione) vince in controllo un’altra partita tosta e prolunga la striscia positiva: 8 risultati utili. In Seconda, la Virtus torna a fare la voce grossa grazie alla grande giornata di Pederielli, mentre in Terza la Cabassi supera la Carpine in extremis e s’avvicina alla vetta.

REGIONALI

La Correggese allunga Serie D. L’undicesima giornata definisce un’altra svolta importantissima. Matura al Ferrarini di Castelfranco, in zona Cesarini, la sentenza che sconvolge nuovamente gli equilibri in vetta. Gli uomini di Chezzi fanno un bel passo oltre la crisi. Battono in volata la Lucchese (3-2), facendo così un gran favore alla Correggese che allunga a +3 con l’abbuffata di gol a Palazzolo (5-0). La nona vittoria stagionale è un evidente atto di forza che restituisce al campionato una sola capolista. Luppi riscatta l’errore dal dischetto della domenica precedente. Ispira i compagni, segna due volte, sale a quota 16 in classifica marcatori. Zini, Chiurato e Selvatico lo imitano. Altrove, si confermano in buona crescita la rivelazione Romagna Centro (di misura a Fidenza: 1-0) e l’altra inseguitrice Thermal Abano (2-0 facile al Forcoli) che domenica prossima arriverà al Borelli per il bigmatch della dodicesima. Promozione. La Solierese dà un’ulteriore dimostrazione di praticità ed equilibrio sbarazzandosi del Castellarano dentro una gara difficile (1-0). Basta l’inzuccata di Azzouzi (nona rete stagionale) dopo due giri d’orologio per prolungare la striscia positiva: otto risultati utili consecutivi, quattro successi nelle ultime cinque uscite, con soli due gol al passivo. I gialloblu si consolidano nel gruppetto delle primissime, con numeri da squadra matura, compiuta e completa: vantano la seconda difesa del torneo (Neri è imbattuto da circa 300’) e il terzo attacco (sempre a segno in tutte e 12 le gare sin qui disputate). Domenica faranno visita alla Riese, una delle sorprese più interessanti. E.G.

PROVINCIALI

Cabassi super: derby e secondo posto In Seconda Categoria (girone H), la Virtus Cibeno torna a vincere e convincere, sbancando Mirandola grazie a una splendida tripletta di Pederielli (3-1). Gli aquilotti (sempre in attesa di recuperare il derby col Cavezzo sospeso per nubifragio) rispolverano sicurezza e facilità di gioco, e restano a tiro del Mandrio. In Terza categoria (girone C), il Limidi ritrova compattezza e orgoglio imponendo il pari alla capolista Villadoro (0-0). Sale così al secondo posto (-2) l’ottima Cabassi, che piega la Carpine in coda a un match combattutissimo. Decide il gol di un pretoriano del team di S.Croce: Nicholas Bonatti. L’altro derby condanna la Fossolese alla settima sconfitta e spinge in zona podio la Cortilese dei soliti Iannuzzo e Setti (2-1). La squadra di mister Tramontano è nettamente la più migliorata in corsa. Il San Marino ritrova Grandi (in gol dopo diverse settimane di digiuno) ma non riesce ad avere ragione del Campogalliano (1-1). A riposo lo United, che domenica prossima ospiterà proprio la Cabassi. Un incrocio-verità tra ciò che, al momento, rappresenta il meglio delle nostre: avrà la pretesa di misurare con cura la consistenza, le ambizioni e gli orizzonti di entrambe. E.G.

CALCIO A 5 Virtus da sogno, Val.Sa distrutto

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’ una Virtus da lustrarsi gli occhi quella che, in un Vallauri in delirio, schianta un Val.Sa. mai in partita. “Attenti che questi giocan bene”, ammonivano alla vigilia i teorici dell’onnipotenza dell’estetica, convinti che, delle due, la Virtus fosse quella simpatica. Al solito gli oracoli lasciano il tempo che trovano, ed è la compagine gialloblù a scoprirsi bellissima. La Virtus è bella e giovane sin dal primo gol, quando il mancino Casceglia manda al bar il diretto avversario e piazza una stoccata col destro (!), roba che sugli spalti si guarda all’annunciata caduta del satellite (1-0). Quindi è Sassi a regalarsi una doppietta (suoi il 2-0 e il 5-1) da primo della classe: fa tutto di destro il laterale virtussino, ma il tocco sotto che varrà il 5-1 è una piacevole eccezione al tradizionale spartito di corsa e sapienza del 7 virtussino. Nel frattempo, la seconda segnatura di Casceglia, e il bolide mancino di Nosari, nella ripresa, avevano incastrano il match sul 4-1, anche se il sipario sul palazzo virtussino lo cala la meravigliosa parabola di Pelusi: il 5 gialloblù, dalla propria area di rigore, castiga l’estremo ospite, sopreso fuori casa a un orario in cui, lo sanno tutti, il mancino di Pelusi si aggira dalle parti del Vallauri (6-1). Il doppio colpo ospite (6-3) vale solo ad addolcire un match di sofferenza: troppo bella, e spietata come una sirena, questa Virtus che ammalia e distrugge. E’ tempo di insistere, gialloblù, ché la contesa è certo lunga e difficile ma un bel finale lo si inizia a scrivere adesso. A primavera ci dirai se ti piace il fulmen in clausola. Federico Campedelli


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Pallavolo Femminile Serie A: L’esordio casalingo delle bianconere è un successo. Liu Jo Modena batte banca di Forlì 3 a 1

Al PalaPanini Liu•Jo regala spettacolo N ell’allenamento di rifinitura, coach Chiappafreddo ha dovuto fare i conti con un contrattempo fisico per Giulia Rondon che l’ha messa out per la gara. Al suo posto il tecnico modenese si affida a Vittoria Prandi in cabina di regia con Fabris opposta. Capitan Piccinini e Rousseaux sono i posti quattro, Ruseva e Crisanti i centrali con Cardullo libero. Forlì, invece, sceglie la diagonale principale formata da Pincerato in regia e Turlea nel ruolo di opposto. Guatelli e Petrovikj sono i posti quattro, Paggi e Lamprinidou i centrali con Zardo libero. Parte subito forte Modena con Prandi che smista bene il gioco sulle proprie attaccanti trovando una Rousseaux implacabile. E’ 4-1 e, successivamente, 8-4 con Paggi e Turlea sugli scudi. Da qui, però, la Liu•Jo

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rande prova della Cec che esce trionfante dalla difficile gara interna con la Bruno Rent Mondovì, attesa al PalaFerrari con la fama di squadra ammazza-grandi dopo le due vittorie con le corazzate Brescia e Bergamo. Squadre schierate in formazione tipo: Cec schierata con Dall’Olio Bigarelli, Fontana - Porcellini, Insalata - Quarta e Trentin libero. Mondovì si presenta in formazione tipo con il forte Cortellazzi al palleggio opposto a Ghibaudo, Cordani e Menardo in posto 4, il capitano Longo e Parusso centrali e Montagna libero. Parte bene la Cec con un Dall’Olio ispirato che innesca bene i

innesca una marcia superiore e diventa inarrestabile. Ruseva fa la voce grossa a muro, ma tutto il sestetto bianconero alza una barricata invalicabile. Forlì non trova più sbocchi e il punteggio si dilata fino al 16-5. Da qui le ospiti abbozzano una piccola reazione, ma nel cambio palla Modena non

concede nulla. Si arriva così al set point che viene annullato per due volte da Forlì, ma un errore di formazione chiude il parziale sul 25-14. Tutt’altra storia nel secondo parziale. Chiappafreddo conferma il sestetto che si era imposto nel primo parziale, ma l’andamento cambia con Forlì che

Pallavolo Maschile Serie B1 - Cec batte Vbc Bruno Rent Mondovì 3 a 0

Trionfante Cec suoi attaccanti e i ragazzi di Molinari si portano avanti 8-4 e 16-10 ai tempi tecnici. Si arriva a un vantaggio massimo di +7 (19-12) ma la reazione di Mondovì, non si fa attendere e i piemontesi si riportano sotto fino al 21-18, quando Porcellini decide di caricarsi i suoi sulle spalle e firma un sei su sette in attacco che porta i  bianco-blu a chiudere il primo parziale 25-19. Buona partenza anche nel secondo set per i ragazzi di coach Molinari che vanno avanti 5-1 grazie a una buona serie di battute di Dall’Olio. Un muro di Fontana manda le due squadre alla

prima sosta tecnica sul punteggio di 8-5 ma Mondovì non muore mai, ben orchestrata dall’ottimo Cortellazzi e, punto dopo punto, riesce a mettere avanti la testa per il primo sorpasso con un muro di Cordani su Porcellini per l’11-12. Il vantaggio degli ospiti dura però poco e Quarta e compagni sono di nuovo davanti al secondo time out tecnico 16-13 per poi presentarsi per primi al set ball sul 24-23. Due super servizi di Cordani annullano il vantaggio Universal ma sono comunque i carpigiani a spuntarla al fotofinish con un missile in salto di Fontana

Bocce – A Treviso perde 2 - 0 contro la rinnovata formazione della Fashion Cattel Monastier

Sfugge la vittoria alla MP Filtri Rinascita

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elusione in casa MP Filtri Rinascita di Budrione dopo la seconda giornata del campionato di Raffa della Serie A di bocce: a Treviso sabato 9 novembre ha rimediato un’inaspettata sconfitta 2-0 contro Fashion Cattel Monastier. Il primo turno si è aperto con l’individuale di Paolo Signorini (MP Filtri, Modena) che ha affrontato il capitano della Fashion Cattel Monastier Pasquale D’Alterio vincendo la prima partita 7-8, ma perdendo la seconda 8-4. La Rinascita schiera la terna Paolo Luraghi – Marco Luraghi – Luca Viscusi

passa all’attacco. Il punteggio che nel parziale precedente era di 8-4, in questo set diventa di 4-8, ma la situazione si ristabilisce in fretta e con Piccinini in attacco e in battuta, Modena sorpassa anche sul 14-13. Sarà, tuttavia, un parziale giocato sul filo dell’equilibrio, punto a punto. Prandi cerca le sue esterne che rispondono, Pincerato la imita, ma l’errore di Rousseaux in parallela regala il 22-24 alle ospiti. Non serve il time out di Chiappafreddo a ribaltare la situazione, Guatelli sfrutta l’abbrivio e chiude portando la gara sull’1-1. Nel terzo set la situazione non varia:

contro Luca Bonifacci – Giuseppe Pappacena - Antonio Noviello (Fashion Cattel) ma rimedia due sconfitte (8-6; 8-3) che consentono ai trevigiani di chiudere il primo turno in vantaggio 1-0. Nel secondo turno non risolve la situazione la coppia della MP Filtri Rinascita: Diego Paleari e Paolo Signorini vincono la prima partita contro Luca Bonifacci e Pasquale D’Alterio (4-8) ma perdono la seconda (8-4). Modena schiera Marco Luraghi e Luca Viscusi contro Treviso che si presenta con Giuseppe Pappacena e Antonio Noviello ma gli atleti di casa nostra su-

biscono due sconfitte: 8-2 e 8-7. Risultato finale: Fashion Cattel Treviso – MP Filtri Rinascita 2-0 Nel prossimo turno di campionato sabato 16 novembre la MP Filtri Rinascita ospiterà nel bocciodromo di Budrione il Coldorbolo. Classifica: Ancona 2000 e ASD La Pinetina 6 punti; Boville Marino, Com. Colbordolo, Fashion Cattel, Montegranaro e Montegridolfo 3; Montecatini Avis e MP Filtri Rinascita 1; L’Aquila 0.

per il 27-25 finale dopo aver annullato anche un set ball agli avversari grazie a un primo tempo di Insalata. Il terzo set riparte sul filo dell’equilibrio fino a metà set quando la Cec riesce a piazzare un break e Insalata porta i suoi sul 16-13. Bigarelli crea il solco con l’ace del 23-18 ed è di nuovo un ace di Fontana, MVP della partita, a chiudere set e incontro 25-19 nell’ovazione del PalaFerrari.

l’equilibrio si mantiene sin dai primissimi palloni e l’ingresso di Heyrman al centro per Crisanti non regala novità. Sul 9-9, però, Forlì sfrutta un piccolo calo di attenzione per Modena e raccoglie un parziale di 3-0. Dura poco, però, la sfuriata ospite perché Piccinini rimette in parità le cose sul 14-14 con due ace consecutivi. La Liu•Jo Modena, però, non si ferma e allunga anche con una Rousseaux che diventa incontenibile. Si arriva al 22-16 per le bianconere, un break decisivo che Forlì prova a colmare, ma senza riuscirvi. Fabris regala il set point a Modena e poi chiude anche con il punto del 25-20. Dopo un set di grande lavoro difensivo, Piccinini inizia a martellare in attacco e scava un primo piccolo solco che, però, viene subito ricucito grazie a un paio di imperfezioni offensive mo-

denesi. Fabris trova il muro su uno dei suoi potenti attacchi, ma sulla palla successiva è lei a fare la voce grossa nel fondamentale. Ruseva porta poi avanti di tre Modena prima del time out di coach Marone per le ospiti che cerca di placare la furia modenese. Efficace la scelta che al rientro in campo porta Guatelli a trovare il mani fuori per il 10-8, ma quando Fabris arriva in battuta il solco si scava in maniera ancora più importante. Si arriva 15-10 con il contrasto vinto a rete da capitan Piccinini e il successivo secondo time out discrezionale per Forlì. Tutto ciò, però, non basterà a riaprire la partita. Heyrman alza la propria intensità e propizia l’allungo decisivo. Il match si chiude con la battuta out di Bezarevic e Modena festeggia chiudendo in maniera positiva la prima uscita casalinga. Pallavolo Femminile

Texcart battuta 3 a 0 da Arbor

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a Texcart si sveglia troppo tardi per impensierire la compagine di Reggio. Le ragazze di Mister Pisa, hanno impiegato un set e mezzo, prima di iniziare a giocare con la solita determinazione e in questo modo si son ritrovate col punteggio di 25-10 e 16-7. Poi la partita cambia ma non abbastanza da riequilibrare la gara. Perso anche il secondo set per 25-22.Nel terzo set le squadre combattono punto a punto ma le reggiane chiudono partita e incontro per 27-25.

Gozzi e Mignone sul podio a Reggio Emilia

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omenica 10 novembre, in occasione della Gara nazionale di categoria B - C - D 1° Trofeo Technotrans a Reggio Emilia, Franco Mignone e Franco Gozzi (MP Filtri Rinascita) hanno ottenuto un bellissimo secondo posto su 254 coppie partecipanti. Classifica: 1° Bassoli – Carri (Novellarese, Reggio Emilia); 2° Gozzi – Mignone (MP Filtri Rinascita Modena); 3° Passini – Cassoli (Baldini S.T.M., Bologna).


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Il carpigiano 38enne Massimo Fontanarosa, di rientro dalla Grande Mela, porta ancora stampata in faccia la gioia di aver realizzato un sogno: partecipare alla Maratona di New York

Da Santa Croce alla Grande Mela I

l primo ricordo? “Il vento freddo che mi graffia la faccia”. E il secondo? “Il calore della gente. La Maratona di New York ha qualcosa di speciale che ti cambia la vita. La città ti porta per mano, miglio dopo miglio. Grida il tuo nome. Fa il tifo per te fino alla fine. E’ davvero un’emozione straordinaria. Indicibile”. Il carpigiano 38enne Massimo Fontanarosa, di rientro dalla Grande Mela, porta ancora stampata in faccia la gioia di aver realizzato un sogno. “Sono atterrato nella metropoli, lo scorso 30 ottobre, insieme a un gruppo di circa 200 persone, grazie a Ovunque Running, agenzia modenese specializzata nell’organizzare la partecipazione alle più grandi maratone al mondo. L’accoglienza è stata strepitosa: gli americani amano l’Italia e rispettano la nostra creatività, il nostro estro, quel saper fare tipico del Bel Paese. Mi sono davvero sentito a casa”. Dopo aver accolto la sfida di Berlino, nel 2010, “la mia prima avventura internazionale - sorride Massimo - ho sentito il richiamo della Grande Mela e ne sono entusiasta. Il tifo è avvincente, ti carica, dall’inizio alla fine. Il vero

Staten Island per sottoporci a scrupolosi controlli, soprattutto dopo quanto accaduto a Boston, al fine di garantire la massima sicurezza. Sono rimasto pressoché in mutande fino alle 9,45: quando la maratona è partita, ero congelato. Davanti a me c’era un vecchietto a torso nudo, gli ho chiesto come ci riuscisse. Il segreto? Corri che ti passa...”. Massimo si è così messo alla prova e, insieme ad altre 51mila persone, ha provato l’ebbrezza di percorrere i 42 km e 195 metri che portano da Staten Island a Central Park attraverso Brooklyn, Queens, Bronx e Manhattan. “Finalmente anch’io sono stato parte di una delle scene più epiche e maestose della maratona newyorkese: l’attraversata del

Massimo Fontanarosa al traguardo

vincitore della maratona è la città stessa. Viva. Pulsante. La Grande Mela, per un giorno, sembra lì solo per te. Due milioni e mezzo di persone che ti incitano, ti riempiono il cuore di felicità. Non ho mai dato tanti cinque in vita mia. Gli spettatori sono parte integrante della competizione”. E di

calore, perché il freddo pungente si è fatto sentire: “c’erano solo 5 gradi, un freddo terribile. Domenica 3 novembre, alle 5,30 del mattino, i pullman ci hanno portati a

Alla società carpigiana il premio speciale Basket&Solidarietà

Importante premio per il Nazareno Basket

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ponte di Verrazano - Narrows. Che meraviglia”. Massimo ha chiuso la gara in 3 ore, 31 minuti e 53 secondi, piazzandosi 4° tra i partecipanti della Provincia di Modena e guadagnando il 5.040° posto sui 50.750 podisti: “ho sempre corso sorridendo poi, però quando arrivi a Central Park e la fine è lì, vicina, a portata di mano, ti sciogli in lacrime, perchè l’orgoglio di avercela fatta è incontenibile”. Ad accompagnarlo, sulla pettorina, Massimo aveva una coccarda blu per ricordare le vittime di Boston e lo stemma con le quattro teste di moro, simbolo del popolo sardo, rimastogli nel cuore dopo il servizio militare sull’isola (“perché ogni promessa - aggiunge - è debito”). A 800 metri dall’arrivo,

ono stati resi noti i vincitori della ventottesima edizione del Premio Reverberi, la manifestazione promossa dall’Amministrazione comunale di Quattro Castella in collaborazione con la Federazione Italiana Pallacanestro e la Lega Basket, e con il patrocinio della F.I.B.A, della rivista Basketnet, del Coni, dell’U.S.S.I. I Premi Reverberi per la stagione 20122013 sono stati assegnati ad Andrea Cinciarini (Miglior

giocatore), Kathrin Ress (Miglior giocatrice), Luca Banchi (Miglior allenatore), Roberto Begnis (Miglior arbitro), Gaetano Laguardia (Premio alla carriera), Anna Cremascoli (Premio al Personaggio), Luigi Brugnaro (Premio speciale per il contributo fornito al basket italiano) e Alberto Pancrazi (Premio miglior giornalista). La settima edizione del Premio speciale Giacomo Piccinini, per un personaggio o una società particolarmente distintisi

nella provincia di Reggio Emilia, è stato assegnato a Simone Cervi, mentre un altro Premio specialeBasket&Solidarietà è stato assegnato alla Società Nazareno Basket di Carpi. Sono questi i verdetti di una selezione che ha visto impegnata una giuria formata da giornalisti specializzati a livello nazionale e locale. Per tutti l’appuntamento è già fissato a Quattro Castella il 10 febbraio quando avrà luogo la cerimonia ufficiale di consegna dei premi.

Cabassi - CN Persiceto: 7- 3 Prima partita di Campionato per la Categoria Under 17. Partita buona per la Cabassi, anche se fatica un po’ più del previsto nei primi due tempi, soprattutto per le imprecisioni in attacco e durante le fasi dell’uomo in più. Negli ultimi due quarti i carpigiani prendono il largo a fronte di una migliore

Pallanuoto Cabassi

freschezza atletica. In panchina ora siede l’allenatore Luca Montagnani.

I risultati

Pallamano Serie A -Terraquilia Carpi - Romagna: 30 - 21

Terraquilia conquista la vetta della classifica

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erraquilia Carpi conquista la vetta solitaria della classifica al termine di una gara controllata agevolmente dai ragazzi di Serafini; solo nelle prime fasi del primo tempo un combattivo Romagna ha tenuto testa ai biancorossi, ma quando Marrochi e compagni hanno spinto sull’acceleratore per gli ospiti non c’è stata più partita. Comprensibile soddisfazione nel clan carpigiano al termine della gara, un primo posto inseguito in questi ultimi anni, prima in Serie A1 conseguito alla pari con Cassano Magnano, poi lo scorso campionato dove Terraquilia ha raggiunto i play-off. La formazione biancorossa si è dimostrata anche più forte degli infortuni in serie che stanno affliggendo la rosa di coach Serafini: non bastava-

Black Dragons

Dragoni sul podio

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immerso nel verde di Central Park, “ho sentito gridare forte il mio nome da parte di un gruppo di romani. Li ho salutati col pugno alzato, in segno di vittoria: non sai che carica mi hanno dato”. Tra i maratoneti anche tante facce note: “Sean Penn correva insieme a cinque ragazzini di Haiti per raccogliere fondi da devolvere all’isola devastata dal terremoto del 2010, mentre poco dietro di me, Pamela Anderson partecipava sempre a fini benefici. Tutti corrono per uno scopo: sensibilizzare l’opinione pubblica a una tematica particolare, urlare al mondo la propria vittoria contro il cancro o una grave malattia o, semplicemente, per lanciare una sfida a se stessi e tagliare il traguardo”. Ora Massimo ha due desideri: correre la maratona di Chicago e quella di Boston. “Al momento mi godo il regalo che mi ha fatto New York. Mi sento carico e irrobustito nel fisico e nell’anima. Speriamo che questa magia duri a lungo... Di certo esser passato dalle strade di Santa Croce a quelle della Grande Mela per me è - e resterà - un ricordo indimenticabile”. Jessica Bianchi

’associazione sportiva carpigiana Black Dragons ha partecipato, domenica 10 novembre, al galà light e a contatto pieno di MMA, Gladiator Night, al Palazzetto dello Sport di Montecchio. Nel contatto pieno, i carpigiani Marcello Barigazzi, Francesco Capobianco e Lilian Porcireanu hanno vinto il torneo nelle rispettive categorie. I dragoni Luca Bizzarri e Gabriel Negri hanno conquistato il primo gradino del podio nelle MMA light. Il 10 novembre si è svolta anche la Coppa Italia UKS di Karate, al Palanderlini di Modena. Le due cinture nere Matteo Trotta e Mohammed Fraied sono arrivati rispettivamente 2° e 3° nella Categoria Cadetti. Bravi dragoni!

no le assenze di Giannetta (operato al polso da valutare il tempo di recupero), di Di Matteo e Malavasi, nella rifinitura di venerdì si è infortunato Bellotti e in gara, in uno scontro fortuito, anche Sperti ha lasciato anzitempo il campo. Nonostante ciò Terraquilia ha dimostrato il suo potenziale, anche grazie a un superlativo Baschieri e un devastante Tojcic. Ora occorre mantenere la posizione acquisita, mancano ancora due giornate al termine del girone di andata (in trasferta con Farmigea e in casa con Ambra), la strada è lunga ma le prospettive sono incoraggianti. Inizio di gara equilibrato, Romagna prova a mettere paura ai biancorossi (3-4 al 6’), ma sul 5-5 (9’) Terraquilia sotto la spinta di Tojcic e le parate di Baschieri opera il primo

break (9-5 al 13’). Marrochi distribuisce al meglio il gioco, contropiedi ficcanti di Sperti, Molina trova la via della rete con continuità e Terraquilia aumenta il vantaggio (13-6 al 21’). Il finale di tempo vede un Piccinini incisivo (3 reti), portando i suoi al +8 (17-9). Secondo tempo che vede il Romagna più aggressivo (17-11 al 3’), ma Terraquilia risponde con un parziale di 3-0 (20-11 al 7’) con Tojcic sugli scudi, un +9 che spegne sul nascere le speranze dei romagnoli di rientrare in gara. I biancorossi sono assoluti padroni del campo, il vantaggio aumenta (25-15 al 16’), la seconda parte della ripresa non riserva più sorprese, Terraquilia conquista una fondamentale vittoria per il suo cammino in questa stagione.



Tempo n° 41