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Settimanale di

8 novembre 2013

attualità, cultura, spettacolo, musica, sport e appuntamenti ANNO XIV N. 40

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a soli € 0.50 in edicola

in cina tra i fornelli Roberta Bellotto col figlio Francesco

Lorenzo Rossetto

“A novi, dopo il sisma, tutto è cambiato”.

Giorgio, Silvia e Sara Frignani

se ci diamo una mano, cresce la speranza Itis Leonardo Da Vinci

il ventenne lorenzo rossetto e’ in partenza per la cina dove lavorerà in un ristorante per portare i sapori della cucina italiana in oriente.

itis da vinci: una scuola che guarda al futuro


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Libri

da non perdere!

Un grido di speranza Di Fabio Clerici

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’ stato pubblicato nel mese di giugno il nuovo lavoro letterario di Fabio Clerici, Il grido della terra-missione Emilia (TraccePerLaMeta edizioni) 13 racconti, 3 poesie e pezzi di vita tradotti in testimonianze reali sul sisma che ha sconvolto l’Emilia nel maggio 2012. Un nuovo e appassionante libro in bilico fra la narrazione di un romanzo e le tinte violente di un percorso poetico-emozionale. Un terremoto diverso quello descritto, anzi il terremoto diviene il pretesto per narrare “storie”, vicende di uomini, donne, anziani, filtrate attraverso una quotidianità che è venuta meno invertendo e modificando priorità e sentimenti. Quest’opera è un pensiero trasversale a ideologie, razze o condizioni sociali, tutte accomunate da case crollate, destini comuni, misteri e silenzi dei quali la popolazione chiede conto. I campi, lo sciacallaggio, la nuova speranza dei bambini coinvolti, l’importanza di recuperare dalle macerie della vita un piccolo oggetto, a volte solo una foto, il ripristino della socialità a fronte dei dissesti materiali ed emotivi, oppure non ultimi gli animali forzatamente abbandonati o fuggiti nel corso degli eventi tellurici, sono il palcoscenico dei racconti narrati. E sullo sfondo altri uomini, venuti da Milano e appartenenti alla Polizia Locale, giunti in punta di piedi nelle località di Novi di Modena e Rovereto sulla Secchia, per cercare di lenire le profonde ferite della terra e delle anime. Il protagonista, Bruno Sollier, esperto agente “catapultato” in terra emiliana a svolgere servizio di ordine e soccorso si confronta con un mondo sovvertito dal sisma, ove le priorità appartengono unicamente alla logica della sopravvivenza: materiale, emotiva e affettiva. Sentimenti violenti e per certi versi “irripetibili” sono il nutrimento delle vicende narrate, con personaggi che fanno da cornice al quadro emotivo del protagonista, il quale coglierà l’esperienza emiliana, come pretesto per mettere in discussione l’intera sua vita... Fabio Clerici è nato a Milano nel 1961. Ha partecipato alla spedizione Emilia 2012.

Tra le righe...

Regione Emilia Romagna nella bufera

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ffiorano via via i dettagli sui rimborsi dei gruppi al vaglio della Guardia di Finanza e sale, giorno dopo giorno, la tensione negli uffici dell’Assemblea legislativa della Regione Emilia Romagna mentre ai cittadini sale il sangue al cervello a guardare i conti dei rimborsi per ristoranti. E’ il Pdl, all’opposizione con 12 consiglieri, a segnare la cifra maggiore: 220mila euro in 19 mesi, da giugno 2010 a dicembre 2011, riferiti per lo più a pranzi e cene con simpatizzanti. Segue il Pd, 145mila euro (24 consiglieri), la Lega Nord con 53 mila (4 consiglieri), il M5S con 18mila (all’epoca due consiglieri, prima che l’espulso Giovanni Favia passasse al gruppo Misto), l’Udc con 6.500 (un consigliere). Per gli alberghi emerge poi che il Pd ha speso 17.000 euro, il Pdl 2.000, i 5 Stelle 1.100 euro, l’Udc 1.700. Proprio la notizia di 1.100 euro messi a rimborso per due notti a Venezia aveva preceduto le dimissioni del capogruppo Pd Marco Monari. Risulta che a nome dell’ex leader, il 5 giugno 2011 sia stata intestata una ricevuta dall’Hotel Dei Dogi, pagata in contanti. Ancora a Monari, a metà con il collega di partito Roberto Montanari, sono riferiti 800 euro per due notti ad Amalfi, a fine luglio. “Ero a lavorare, era un’attività perfettamente consentita dalla legge. Era un seminario di area democratica”, ha detto Montanari, interpellato sul punto. “Non sono uno scialacquatore di denaro pubblico”, aveva dichiarato Monari che si era detto comunque pronto, “pur da innocente”, a fare un passo indietro. Pochi giorni prima aveva detto di essere “a posto con la coscienza e col diritto”, in relazione all’accusa di aver speso 30.000 euro in 19 mesi (da giugno 2010 a dicembre 2011) in cene con i rimborsi della Regione. Pranzi o cene da diverse centinaia di euro per solo due o tre persone. A dare perfettamente l’idea della deriva che hanno preso i nostri consiglieri regionali è stata però Silvia Noè (Udc) che ha addebitato alla Regione le cene di beneficenza. “Se alcune centinaia di euro sono state finalizzate per attività di solidarietà, francamente non lo ritengo così deplorevole”. La beneficenza fatta coi soldi dei contribuenti equivale all’annullamento della stessa e il bene disinteressato rischia di diventare un concreto interesse politico.

Sara Gelli

Foto della settimana Foglie alle Scuole Collodi

Frase della settimana...

“Chissà cosa ne penserebbe San Francesco, che con i fratelli uccellini parlava...”. Dichiarazione di Andrea Artioli sulla nostra pagina Facebook relativamente alla benedizione impartita ai cacciatori. Susanna ci ha inviato una foto scattata in via Roma a Migliarina. “Qualcuno - ci scrive - dovrebbe vergognarsi e non mi riferisco di certo ad Aimag”.

attualità, cultura, spettacolo, musica, sport e appuntamenti

DIRETTORE RESPONSABILE Gianni Prandi CAPOREDATTORE Sara Gelli REDAZIONE Jessica Bianchi, Federica Boccaletti, Francesca Desiderio, Enrico Gualtieri, Francesca Zanni, Marcello Marchesini, Clarissa Martinelli, Chiara Sorrentino.

IMPAGINAZIONE e GRAFICA Liliana Corradini

PUBBLICITA’ Multiradio - 059698555

STAMPA Centro stampa delle Venezie - 049-8700713

REDAZIONE e AMMINISTRAZIONE Via Nuova Ponente, 24/A CARPI Tel. 059 645566 - Fax 059 642110 tempo@radiobruno.it COOPERATIVA RADIO BRUNO arl Registrazione al Tribunale di Modena N. 1468 del 9 aprile 1999 Chiuso in redazione il 6 novembre 2013


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3 sisma e ricostruzione

Sembra che il tempo qui a Novi si sia fermato, dopo il sisma la gente è ancora molto spaventata. La crisi è terribile, non c’è lavoro e c’è chi sta perdendo fiducia nel futuro. Il terremoto, aggravando questa situazione, ha tolto a tante persone la prospettiva di un domani migliore”. Secondo Roberta Bellotto, 49 anni, parrucchiera, il terremoto, a Novi come a Rovereto, è stato devastante e rialzarsi è molto difficile. “Quando si è verificata la scossa del 20 maggio che ha provocato alcune crepe alle tramezze, avevo appena finito di sistemare il negozio insieme al proprietario: avevamo imbiancato e rifatto l’impianto di riscaldamento. Lo stabile era ancora agibile per cui ho continuato a lavorare lì, in via Beato Angelico, al civico 3, anche se ammetto che non ero per niente tranquilla. Poi, martedì 29 maggio, la catastrofe: alle 8.00 ero già in negozio e stavo chiacchierando con un’amica quando ha iniziato a tremare tutto, le vetrine

“Sembra che il tempo qui a Novi si sia fermato, dopo il sisma la gente è ancora molto spaventata. La crisi è terribile, non c’è lavoro e c’è chi sta perdendo fiducia nel futuro. Il terremoto, aggravando questa situazione, ha tolto a tante persone la prospettiva di un domani migliore”.

Secondo Roberta Bellotto, 49 anni, parrucchiera, il terremoto a Novi come a Rovereto, è stato devastante e rialzarsi è molto difficile

“Dal sisma tutto è cambiato”

Roberta Bellotto col figlio Francesco

sono arrivate al centro della stanza. A quel punto, in preda al panico, sono corsa a scuola a prendere mio figlio Francesco. E lì era il caos totale, ci ho messo almeno venti minuti prima di trovarlo”. Roberta, come tutta la gente della Bassa Modenese, non dimenticherà mai quei giorni, perché da quel momento nulla è stato più come prima. Il terremoto a Novi, come negli altri paesi

del cratere, ha cambiato per sempre il modo di affrontare la vita. “Se con la scossa del 20 aveva retto, con quella del 29 maggio, l’edificio in cui si trovava il negozio è diventato inagibile. E’ caduto il mosaico dei lavatesta e del bagno, le tramezze si sono riempite di buchi e ha ceduto un pilastro interno. Un attimo e ho perso il mio luogo

“Un attimo e ho perso il mio luogo di lavoro”. di lavoro”. Roberta ha continuato a lavorare solo grazie all’aiuto di colleghi e conoscenti. “Inizialmente mi hanno ospitato nei loro negozi alcuni parrucchieri di Carpi e Rolo poi, nell’agosto successivo, mi sono spostata a Novi,

in un garage in via Alessandro Volta, messomi a disposizione, gratuitamente dal mio commercialista. E sono rimasta lì fino all’ottobre dello scorso anno. Poi sono rientrata nel mio negozio ristrutturato e messo in sicurezza, ma dopo un anno ho deciso di cercare un locale più piccolo nel centro del paese, dove sono ora, in via Canzio Zoldi. La crisi e il terremoto infatti, hanno avuto pesanti ripercussioni sul lavoro e in tutti questi spostamenti ho perso numerose clienti”. Da quel maledetto 29 maggio, per Roberta, come per tanti altri, non è cambiato solo il luogo di lavoro, ma anche l’abitazione. “In realtà l’appartamento in cui abitavo con mio marito e mio figlio, a Fossoli, non ha subito danni ma eravamo tutti spaventatissimi per cui abbiamo preferito trasferirci nella casa che mio marito aveva realizzato a Cortile, completamente in legno, seguendo i criteri della bio edilizia. Lì ci sentivamo molto più sicuri e anche se non era ancora arredata ci siamo arrangiati, dormendo inizialmente su alcune brandine. Il terremoto all’interno di un edificio in mattoni lo vivi in maniera completamente diversa rispetto a una casa in legno. Se prima il tremore e il boato erano terrificanti, nella nuova sistemazione la sensazione era di fluttuare sul mare e il rumore si avvertiva appena”.  Federica Boccaletti  

Cimiteri di Novi e Rovereto

A quando i lavori?

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’incarico per la redazione del progetto di messa in sicurezza e il ripristino del cimitero di Rovereto, che ha subito danni strutturali solo in una parte, è stato affidato alla fine dello scorso anno e, il 2 settembre 2013, c’è stata l’aggiudicazione dei lavori. L’intervento è iniziato e si divide in due fasi: la prima fa riferimento alla porzione del Cimitero a fronte della Strada Provinciale che è interessata dai lavori più significativi. Successivamente si chiuderà la porzione di cimitero posta sul lato ovest con la riapertura della porzione precedentemente chiusa. I lavori prevedono una ripristino completo della struttura attraverso interventi di consolidamento, sistemazione degli intonaci, tinteggio dei muri, un nuovo impianto elettrico e la disposizione di pannelli fotovoltaici. I lavori dovrebbero terminare entro il giugno 2014. Per quanto riguarda il Cimitero di Novi, che è stato oggetto di danni più estesi con porzioni della struttura interessate da crolli, il progetto di ripristino è stato inviato alla Soprintendenza Regionale che ha dato parere positivo. Ora si attende quello della Soprintendenza Provinciale. L’auspicio dell’Amministrazione è perseguire l’approvazione entro novembre. Gli obiettivi sono il ripristino dei danni, la realizzazione di opere di manutenzione per ovviare ai fenomeni di degrado delle facciate più vecchie, la rimozione delle coperture in Eternit, interventi di consolidamento strutturale e l’adeguamento degli impianti elettrici. La durata dei lavori è stimata in 8 mesi.


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sisma e ricostruzione

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’aveva denunciato varie volte il nostro giornale raccogliendo le lamentele e le proteste dei terremotati novesi che hanno perso casa e lavoro; lo aveva ribadito il Gruppo consigliare di minoranza Progetto Comune ma, ora, finalmente, anche la Giunta Comunale del sindaco Luisa Turci è costretta ad ammetterlo. Le centinaia di ordinanze del presidente della Regione, Vasco Errani, non fanno altro che rallentare l’opera di ricostruzione di case e fabbriche, con gravissimi danni economici per tutta la comunità locale e il perpetuarsi di uno stato di grandissima sofferenza per le centinaia di persone ancora fuori casa o rimaste senza lavoro dopo il crollo dei capannoni artigianali dove lavoravano. Basta un dato per chiarire la gravità della situazione: dopo un anno e mezzo dal terremoto, solo 86 fabbricati hanno ottenuto il riconoscimento della cosiddetta Cambiale Errani su un totale di 1.600 fabbricati danneggiati. E questo perché le norme burocratiche imposte dalla Regione ai cittadini prevedono che ogni pratica presentata dal terremotato debba essere visionata e controllata dai funzionari della Regione e, se ritenuta corretta, è sottoposta a un’istruttoria formale che deciderà il reale diritto al contributo economico, la cui entità sarà autorizzata attraverso

Le centinaia di ordinanze del presidente della Regione non fanno altro che rallentare l’opera di ricostruzione di case e fabbriche, con gravissimi danni economici per tutta la comunità e il perpetuarsi di uno stato di grandissima sofferenza per le centinaia di persone ancora costrette fuori casa o rimaste senza lavoro dopo il crollo dei capannoni

La burocrazia ci ammazza

Novi di Modena

Confusione e ritardi con conseguente disagio, scoraggiamento, mortificazione per i cittadini che, oltre a essere stati gravemente e seriamente danneggiati dal terremoto, avvertono una sorta di inaccettabile beffa burocratica ai loro danni.

la Cambiale Errani. Ottenere questo riconoscimento non equivale tuttavia a ricevere il denaro. La cambiale è una sorta di pagherò e il contributo verrà elargito una volta che si saranno realmente eseguiti i lavori che dovranno essere documentati da fotografie, computo metrico, calcoli strutturali, autocertificazioni e altri documenti. Ed è solo dopo che il Comune avrà rilasciato il SAL (stato di avanzamento dei lavori) e l’autorizza-

zione di pagamento alla banca del terremotato, che il contributo verrà rilasciato. Tutto questo eccesso di burocrazia, carte bollate e sordità di fronte ai problemi impellenti della gente, ha portato a erogare sinora appena 1 milione di euro sui 4 milioni di lavori riconosciuti dalla Regione ma non ancora approvati. Le lamentele del Comune alla Regione, che hanno portato a incontri periodici tra tecnici comunali e regionali, riguardano anche le difficoltà a comprendere

dove e come applicare le norme sul miglioramento sismico, le contraddizioni tra una norma e l’altra, quando applicare il modello informatico Mude o Sfinge, le risposte vaghe e generiche spesso date dagli stessi funzionari della Regione ai singoli interessati o ai loro tecnici progettisti. Tutto ciò non ha fatto altro che aumentare la confusione, accresciuta dalla carenza di personale qualificato nei Comuni terremotati chiamati a un primo esame delle pratiche

con conseguenti ritardi nell’inoltro alla Regione e la ristrettezza dei tempi quando viene chiesto di modificare, correggere o integrare i progetti presentati. Insomma, caos e ritardi con conseguente disagio, scoraggiamento, mortificazione per i cittadini che, oltre a essere stati gravemente e seriamente danneggiati dal terremoto, avvertono ora una sorta di inaccettabile beffa burocratica ai loro danni. Cesare Pradella


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La proprietà riparte con Corradini Srl e acquista alcune filiali ma non quella di Carpi. Dichiarati 150 esuberi

Crisi Corradini Spa: Carpi destinata alla chiusura

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roseguiranno anche a novembre gli incontri, così come richiesto dai sindacati, sulla crisi aziendale Corradini spa che ha dichiarato 150 esuberi. Nel confronto di fine ottobre tra le organizzazioni sindacali e la Direzione del personale della società, diversamente da quanto era stato annunciato nei mesi scorsi, “la proprietà - si legge nel comunicato stampa di Cgil, Cisl e Uil - ha deciso di avviare l’iter di una procedura concorsuale (concordato liquidatorio) al termine della quale è contemplata la cessazione dell’attività di Corradini Spa. Contemporaneamente è stata dichiarata la volontà di Corradini Srl di rilevare parte delle attività oggi svolte dalla omonima Spa.

In particolare Corradini Srl rileverebbe in affitto di ramo d’azienda e, successivamente, acquisterebbe le filiali di Modena, Parma, Cento, Monghidoro, Bologna Arcoveggio, Bologna via Larga, Reggio Emilia, Cesena, Rimini. Sono invece destinate alla chiusura le filiali di Bazzano, Faenza,

Cattolica, Carpi, Sassuolo, Bologna San Lazzaro, Piacenza, Pesaro, Bologna Monterunici, Suzzara, Civitanova Marche; per Faenza e Bazzano sono in corso trattative per la vendita a terzi. Tali operazioni comporterebbero un esubero occupazionale stimato attorno alle 150 unità”.

L’assessore D’Addese ha chiesto un incontro sulla linea Modena - Mantova

“Troppi i disservizi, chiediamo urgentemente risposte”

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’assessore alla Mobilità e Trasporti del Comune di Carpi, Carmelo Alberto D’Addese (in foto) ha inviato nei giorni scorsi a Trenitalia, Rete ferroviaria italiana e Regione Emilia Romagna una lettera per ribadire la situazione deficitaria del servizio sulla linea Modena-Mantova, sulla quale continuano a ripetersi disservizi che provocano disagi agli utenti e agli studenti soprattutto. Nella lettera D’Addese ribadisce le innumerevoli segnalazioni pervenute dagli utenti: la soppressione, il 25 ottobre, di 11 treni nella fascia oraria dalle 6 alle 10. Il treno degli studenti con partenza da Carpi alle ore 7.25 (teoriche) è arrivato a Modena con: 15 minuti di ritardo il 22 ottobre; 8 minuti di ritardo il 23; 17 minuti di ritardo il 24 ottobre; è stato soppresso il 25 e ha riportato 20 minuti di ritardo il 28 ottobre. “Chiediamo urgentemente risposte – scrive D’Addese - e un nuovo incontro, con la partecipazione di tutte le parti interessate alla gestione e al miglioramento della linea ferroviaria in oggetto, compresi i rappresentanti dell’utenza e delle amministrazioni per verificare lo stato delle cose e trovare soluzione a questi imbarazzanti disservizi”.

Segnalato in città quest’insetto dall’alto potenziale infestante

Attenzione alla cimice

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rutta, verdura e piante ornamentali potrebbero essere insidiate da un nuovo nemico. Marmorizzata nei toni del grigio e del marrone, lunga da 12 a 17 millimetri, arriva dall’Asia orientale e si chiama Halyomorpha halys: stiamo parlando di una cimice che è stata segnalata nelle aree di pianura delle province di Modena e Bologna. Quest’insetto è motivo di preoccupazione per le conseguenze che potrebbe avere una sua diffusione incontrollata, visto il suo alto potenziale infestante. Il Settore Ambiente del Comune di Carpi chiede ai cittadini di far pervenire eventuali segnalazioni di cimici ‘sospette’.

Le linee guida dettate dal Ministero dell’Istruzione dopo la Riforma Gelmini impongono una revisione dei contenuti e del modo di fare scuola. Un istituto superiore complesso come il tecnico industriale Leonardo da Vinci di Carpi ha raccolto la sfida e ha scelto la strada della concretezza, con l’obiettivo di capire i grandi snodi della Riforma e poterli così applicare giorno dopo giorno

Una scuola che guarda al futuro

I numeri del Da Vinci

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l Da Vinci - che conta 785 studenti, il 15% dei quali stranieri registra una crescita costante negli ultimi anni: circa cinquanta gli iscritti in più rispetto al precedente anno scolastico. L’unica nota dolente è rappresentata dal basso numero di ragazze: soltanto 46. “Un vero peccato - chiosa Simona Montorsi perchè il mondo dell’industria richiede tecnici donna in gamba, in quanto capaci di coniugare competenze e conoscenze a qualità tipicamente femminili quali ordine, rigore e capacità di problem solving. La ragazze hanno una marcia in più e vorremmo capissero che il Da Vinci è adatto anche a loro”.

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e linee guida dettate dal Ministero dell’Istruzione dopo la Riforma Gelmini impongono una revisione dei contenuti e del modo di fare scuola. Un istituto superiore complesso come il tecnico industriale Leonardo da Vinci di Carpi ha raccolto la sfida e ha scelto la strada della concretezza, con l’obiettivo di capire i grandi snodi della Riforma e poterli così applicare giorno dopo giorno. Tra i punti focali della riforma vi è sicuramente il tema dell’orientamento: “come tutti gli altri istituti superiori carpigiani - ci spiega Simona Montorsi, collaboratrice, insieme

Da sinistra Montorsi, Mirotti e Cattani

I corsi del Vinci - Informatica e Telecomunicazioni con articolazione Informatica; - Elettronica ed Elettrotecnica con articolazione Automazione; - Meccanica, Meccatronica ed energia con articolazione Meccanica, Meccatronica; - Chimica e Biotecnologie Ambientali con articolazione Biotecnologie Ambientali.

ad Angela Mirotti, della dirigente Gloria Cattani abbiamo risposto all’invito lanciato dall’assessore alle Politiche Scolastiche, Maria Cleofe Filippi, di incontrare i docenti di terza media del territorio. L’obiettivo è quello di spiegare ai collegi docenti come il nostro istituto sia mutato dopo la Riforma. Un passaggio fondamentale affinché i ragazzi possano

poi scegliere che percorso scolastico intraprendere in modo consapevole e informato”. Favorire la comunicazione tra il mondo della scuola media inferiore e superiore è una sfida che gli insegnanti hanno deciso di accettare per il bene dei ragazzi e della loro formazione: “sono infatti già attivi dei gruppi monodisciplinari (italiano, matematica, dise-

gno e inglese) di lavoro tra docenti delle medie e delle superiori per cercare di creare una sorta di progettazione didattica verticale”. Nell’aria vi è anche un’altra proposta dai toni decisamente inno-

vativi e originali affinché la scuola esca dalle aule e incontri la gente: “al vaglio vi è l’idea di organizzare un Salone dell’orientamento presso il centro commerciale GrandEmilia. Una giornata durante la quale tutti gli istituti della Provincia di Modena presentano la propria offerta formativa”, prosegue Montorsi. Da tempo l’Itis da Vinci è considerato un vero e proprio promotore dell’economia, poiché

A breve l’inaugurazione del nuovo Laboratorio di Chimica

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opo il sisma dello scorso anno, al Da Vinci sono state fatte importanti opere di recupero della struttura, in particolare nei laboratori, per garantire la massima sicurezza di studenti, docenti e personale scolastico. Oltre ad aver rinnovato le strumentazioni del Laboratorio di Fisica, ad aver sistemato il Laboratorio di Automazione e rinnovato l’intero parco macchine (6 Plc, una stampante a laser, 2 sistemi robotizzati per l’automazione industriale e 14 pc impiegati per Sistemi, Disegno e Automazioni), in arrivo c’è una grande novità. E’ infatti attesa, a breve, l’inaugurazione del nuovissimo Laboratorio di Chimica.

capace di formare tecnici preparati di cui il territorio - e non solo - necessita. Un rapporto, quello tra scuola e lavoro, che deve diventare ancor più stretto, affinché i diplomati siano sempre più rispondenti ai bisogni e alle richieste del mercato. “La didattica per competenze va proprio in questa direzione. Occorre modificare il modo di fare scuola: i ragazzi devono sentire una maggiore interazione tra le diverse

Per cambiare occorre mettersi in gioco ancor di più e ora è la stessa scuola che accetta di essere valutata:“per capire in cosa migliorare, come recepisce il nostro lavoro l’utenza e giungere infine a un’equità degli esiti, abbiamo preparato un questionario on line al quale gli ex studenti possono rispondere”. discipline. Sin dal primo biennio si deve lavorare per progetti, percorsi comuni. Stiamo già facendo incontri e riunioni per identificare, pur senza snaturare l’anima delle materie, direzioni e obiettivi condivisi”. Ma per cambiare davvero occorre mettersi in gioco ancor di più e ora è la stessa scuola che accetta di essere valutata: “per capire in cosa migliorare, come recepisce il nostro lavoro l’utenza e giungere infine a un’equità degli esiti, abbiamo preparato un questionario on line al quale gli ex studenti possono rispondere”. Il prossimo anno all’Itis si concluderà il primo ciclo scolastico completo che attua la Riforma. Jessica Bianchi


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Dopo anni di bilanci deficitari e quasi 30 milioni di mutui pendenti con le banche, il Comune di Correggio è stato costretto a vendere la società pubblica EnCor, acquisita nel mese di agosto, da Amtrade Italia srl, afferente all’omonima holding svizzera. Un garbuglio sul quale i cittadini chiedono risposte e chiarezza

Quel pasticciaccio brutto di EnCor

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ualcosa non torna a Correggio. Nella nostra virtuosa vicina di casa infatti, “il dovere di essere visionari”, come ha commentato il sindaco Marzio Iotti ha, evidentemente, fatto fare all’Amministrazione il passo più lungo della gamba. Risultato? La società EnCor, interamente posseduta dal Comune di Correggio, e nata nel 2007 per “la voglia di fare qualcosa - si difende il primo cittadino sul periodico comunale, Correggio Parliamone - su quanto previsto dal Protocollo di Kyoto, la quale prevedeva la realizzazione di una rete di teleriscaldamento alimentata da piccole centrali a cogenerazione”, è finita gambe all’aria. Un capitombolo esemplare: dopo anni di bilanci deficitari e quasi 30 milioni di mutui pendenti con le banche, il Comune è stato costretto a vendere la società, acquisita nel mese di agosto, da Amtrade Italia srl, afferente all’omonima holding svizzera. Amtrade, unico acquirente, nonché solo soggetto partecipante alla gara bandita dal Comune, si è così aggiudicata l’intera azienda correggese, comprensiva della centrale per la produzione di energia e calore da fonti rinnovabili Eva, dell’area dell’isola ecologica, degli immobili, dei terreni, delle attrezzature e degli impianti, offrendo mille euro in più rispetto alla base di gara di 201mila euro, sostanzialmente acquistando - con un’aggiunta di soli 2mila euro - il capitale sociale di EnCor interamente in mano al Comune di Correggio e ammontante a 200mila euro. “Sono orgoglioso di questa vendita: i nuovi proprietari - assicura Iotti - hanno acquisito onori

e oneri, patrimonio e debiti”. nenti di Via la Nebbia, “si Così come “tutti gli assets e aderisce alla richiesta di tutti i finanziamenti a essi Amtrade di rivedere la collegati, cioè i 28 milioni di classificazione urbanistica euro investiti in EnCor dalle delle aree comunali e, banche sulla base del successivamente, in proprieprogramma industriale”. tà o in diritto di superficie a Malgrado le rassicurazioni EnCor”. Lecita o no, la però, l’happy end pare condotta del Comune pare ancora lontano e i dubbi alquanto dubbia: “la delibera sollevati dal Comitato ha anche sancito l’acquisto Cittadini Correggio Via la da parte del Comune del 2° Nebbia (nato per fare luce lotto della scuola elementare sulla intricata vicenda. Per S. Francesco (di proprietà di info www.vialanebbia.it) EnCor che lo aveva realizzasono a dir poco leciti: to) attraverso la cessione di “tecnicamente Amtrade terreni per un valore di incamera anche i debiti 198.410 euro più iva e un contratti da EnCor, ma le conguaglio in denaro di garanzie di solvibilità presso 656.590 più iva”. Terreni e gli istituti di credito erano soldi che di fatto sono ora di state offerte dal Comune di Amtrade Italia. Così come Correggio (ndr tramite suscita imbarazzanti interrolettere di patronage). Ora gativi che sia stato deciso come si comporteranno le con quella stessa delibera la banche di “cessione da “Tecnicamente parte fronte a un Amtrade partner dell’ente incamera privato?”. E, pubblico del anche i debiti contratti 51 percento ancora, da EnCor, ma le quando “il della ditta salvatore” garanzie di Soer srl Amtrade (nata in solvibilità presso le batterà cassa banche sono state risposta alle in Comune offerte dal Comune di modifiche chiedendo normative Correggio. Ora come qualcosa in che hanno si comporteranno gli più per imposto alle istituti di credito di rinforzare il società fronte a un partner proprio piano strumentali privato?”. industriale e dei Comuni, offrire maggiori garanzie di come EnCor, di non svolgere rientro alle banche per servizi in favore di terzi) a risanare il debito, cosa farà EnCor che già deteneva la l’Amministrazione? Gli quota di minoranza, per un spianerà il terreno o gli corrispettivo di 10mila euro, metterà il bastone tra le corrispondente al capitale ruote? Salvaguarderà i sociale versato dal Comune propri cittadini e il proprio al momento della costituzioterritorio o strizzerà l’occhio ne della società”. Perchè il a chi le ha salvato la pelle? Comune ha venduto a EnCor Quel che è certo è che il 26 la sua quota al 51% di Soer giugno scorso, quindi prima ad appena un euro, quando di formalizzare la vendita di qualche giorno prima l’altro EnCor, il Consiglio Comusocio, Ecologia Soluzione nale correggese ha approva- Ambiente, per il 49% aveva to una delibera con la quale, incassato la bellezza di 1 fra l’altro, spiegano i compo- milione e 400mila euro? In-

somma la nebbia che ha gia elettrica viene venduta al accompagnato i primi sei Gestore dei Servizi Energetimesi di vita ci e immessa Quando di EnCor non nella rete, Amtrade accenna a quella batterà cassa in termica viene diradarsi, al Comune chiedendo contrario, convogliata qualcosa in più per denuncia il tramite rinforzare il proprio Comitato, l’impianto di “continua ad piano industriale e teleriscaldaavvolgerne le offrire maggiori mento a prospettive, a garanzie di rientro alle grandi utenze cominciare banche per risanare il pubbliche dalle reali (dallo stadio debito, cosa farà intenzioni del l’ente pubblico? Gli alla piscina al nuovo circolo spianerà il terreno o proprietario, gli metterà il bastone tennis) e ai aldilà delle privati che ne tra le ruote? assicurazioni faranno Salvaguarderà di proseguire richiesta”. cittadini e territorio o Per far ciò il progetto originario di strizzerà l’occhio a chi Amtrade si gli ha salvato la pelle? avvarrà di cui si fa portavoce il “motori a sindaco”. Oltre ai numerosi olio vegetale e impianti a “vuoti documentali”, e al gassificazione di pellet”. Per fatto che la società di profar ciò la società prevede prietà del Comune e, quindi, investimenti per 67 milioni un bene pubblico, “fino a di euro si legge nel sito del pochi mesi fa non avesse Comune di Correggio, così nemmeno un revisore dei suddivisi: “28 milioni per conti”, (e, lo ricordiamo, il azzerare i finanziamenti di cui amministratore unico, EnCor con le banche; 31 nonché direttore generale del milioni in investimenti per Comune da vent’anni, nuovi impianti di cogeneraLuciano Pellegrini, si è zione; 6 milioni per la dimesso il 28 agosto) il realizzazione della rete di comitato Via la Nebbia avan- teleriscaldamento e, infine, 2 za un altro nodo cruciale: milioni per la realizzazione “secondo la Camera di di un impianto di pellettizzaCommercio di Bergamo, zione”. Non pago delle presso la quale è iscritta risposte ottenute sinora, il Amtrade Italia srl, la società Comitato Via la Nebbia ha è stata costituita il 7 dicemlanciato una petizione per bre 2012 con un capitale di fare chiarezza sul pasticciac10mila euro e, all’inizio del cio EnCor, affinché venga 2013, risultava ancora rendicontato puntualmente il inattiva”. E dire che il valore che il Comune ha sindaco l’ha invece definita, perso in questa operazione “un qualificato operatore del (“già ora è sicura una perdita settore”. Ma qual è esattaper la comunità correggese mente il nuovo piano di almeno 5 milioni di euro, industriale? “L’obiettivo cioè il valore di terreni e beni spiega Iotti - è la realizzaconferiti a EnCor dal Comuzione di microcentrali di ne e ora divenuti proprietà di cogenerazione, cioè in grado una ditta privata. Mentre si di produrre sia energia fanno tagli dolorosi ai servizi elettrica che calore. L’enercomunali e si aumenta

l’IMU, quei 5 milioni potevano essere meglio impiegati”, afferma il comitato di cittadini), sia resa pubblica l’attuale situazione del rapporto con le banche che hanno concesso prestiti a EnCor (“un fatto inaudito in grado di mandare sul lastrico la nostra città”) e si faccia luce sul piano industriale presentato da Amtrade, requisito fondamentale per poter acquistare EnCor. Intanto alla lotta di Via La Nebbia se ne è aggiunta anche un’altra di stampo ambientalista. Ma questa è un’altra storia e ve la racconteremo sul prossimo numero di Tempo. Su una cosa sono però tutti d’accordo: EnCor è uno scomodo scheletro nell’armadio per il Comune di Correggio. “Sono stati commessi degli errori - ha ammesso Marzio Iotti - ma la valutazione delle condotte che li hanno generati, deve tenere conto dei dati di partenza, non di quelli di arrivo”. E, ancora, ha dichiarato: “vanno distinti gli errori di indirizzo politico da quelli gestionali e tecnici di chi ha condotto l’azienda”. Ma come: EnCor non era in mano pubblica al 100%? O siam forse di fronte all’ennesima dimostrazione di come, quando controllato e controllore coincidono, l’epilogo non sia mai positivo? A brillare in questo mare magnum restano però le parole del primo cittadino: “Piuttosto che nell’immobilità, credo fermamente nell’intraprendenza... Sono convinto che se mai nessuno provasse a buttare la palla in avanti e a saltare l’uomo, non solo non si vincerebbe nessuna partita, ma le partite sarebbero inguardabili”. Jessica Bianchi


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Lorenzo Rossetto ha vent’anni, è un cuoco ed è in partenza per un’avventura straordinaria dall’altra parte del mondo. Destinazione: Cina!

“Mi sento come Renato Pozzetto nel Ragazzo di campagna” L

orenzo Rossetto ha vent’anni, è un cuoco ed è in partenza per un’avventura straordinaria dall’altra parte del mondo. Destinazione: Cina! “Non ho vincoli e non ho nulla da perdere - ci racconta - quindi sono entusiasta ed emozionato all’idea di partire. Non mi aspetto tutto rose e fiori ma nutro tante aspettative”. Il carpigiano, con in tasca una qualifica conseguita all’Istituto Alberghiero Nazareno, da due anni a questa parte lavora a San Marino, nella pasticceria di Roberto Losi. Poi il destino gli ha regalato un’occasione più unica che rara. “Quasi per caso mi sono imbattuto in un post sulla pagina Facebook del Nazareno nel quale si cercavano giovani disposti ad andare a lavorare in Cina, nella provincia del Guangdong. Alcuni imprenditori cinesi infatti hanno lanciato due catene di ristoranti italiani, una di alta fascia e una dal sapore più nazional popolare. Naturalmente per

Lorenzo Rossetto

portare in Oriente tutta la bontà e la qualità dell’enogastronomia del Belpaese stanno cercando cuochi italiani e io non me lo sono fatto ripetere due volte. Ho spedito il mio curriculum a

metà ottobre e il 20 novembre partirò alla volta della Cina”. Per almeno un anno, la pasticceria dovrà quindi rinunciare all’aiuto di Lorenzo, così come La Patria dove è nato il suo amore per

la Pesistica: “inizialmente mi metteranno alla prova affiancandomi a un cuoco cinese che, fortunatamente parla inglese, dopodiché vedremo... L’unica cosa che so è che mi aspetterà probabilmente un menù di pesce, spero però di potermi dilettare anche con i dessert”, sorride Lorenzo. Il cuoco made in Carpi infatti, pur definendosi “onnivoro fino alla morte” e amante di “tutto il cibo” ha una predilezione per i dolci. Piatto forte? “La torta di yogurt e mascarpone: un must per me, nonché il dolce preferito dai miei amici”. Al termine del primo anno di lavoro, Lorenzo - che ha vitto, alloggio e viaggio pagati - avrà diritto a due settimane di vacanza e se i nuovi titolari saranno soddisfatti il suo contratto potrebbe essere rinnovato. “Alcuni amici cinesi mi han già detto che sono un privilegiato: un giorno libero a settimana e 15 giorni di vacanza l’anno non sono certo la regola per i lavoratori cinesi, abituati

a ben altri ritmi”. Insomma un’occasione straordinaria per confrontarsi con un’altra cultura e con piatti e tradizioni diverse: “anche se in Oriente porterò la cucina italiana di certo scoprirò l’anima di quella cinese, alla faccia della cucina cantonese piena di glutammato che mangiamo qui”. E tra piatti alla piastra e al vapore, Lorenzo rimpiangerà i fornelli di casa? “Naturalmente ma, allo stesso tempo, sono impaziente di partire. La mia famiglia mi

sostiene, soprattutto mio padre e mio fratello. Mia madre stringe i denti e anche se soffre so che è felice per me. Questa è un’occasione da non farsi scappare assolutamente”. La città del Guangdong dove Lorenzo vivrà ha circa 3 milioni di abitanti: “pensa che i miei titolari me l’hanno descritta come una cittadina... ma io, abituato alla provincia, mi sento come Renato Pozzetto ne il Ragazzo di campagna”, ride il ventenne carpigiano. Jessica Bianchi

Il graffio

La Iena

Il vescovo Cavina ha annullato all’ultimo momento la cerimonia di benedizione di cacciatori e cani organizzata da Federcaccia ed Enalcaccia di Carpi. Cavina avrebbe ricevuto pressioni affinché non si svolgesse: “non createmi ulteriori problemi ne abbiamo già abbastanza in Diocesi”, si sarebbe giustificato. La decisione ha procurato vari mal di pancia soprattutto tra i cacciatori credenti. Ma come: fede e caccia non possono andare a braccetto?


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I

l 29 ottobre scorso, personale della Polizia di Stato e della Polizia Municipale ha effettuato un controllo, ognuno per le rispettive competenze, presso il Campo Nomadi di via Nuova Ponente. Gli uomini del Commissariato di Polizia hanno focalizzato l’attenzione sulle persone, con riferimento alla normativa sull’immigrazione e sui veicoli presenti nel campo per verificare l’eventuale presenza di persone o veicoli da ricercare. La Polizia Municipale si è invece concentrata sulla verifica del rispetto delle disposizioni comunali che regolamentano la presenza nelle piazzole di sosta,

Notificato, il 29 ottobre scorso, ai nomadi residenti in via Nuova Ponente, il provvedimento di sgombero emesso dal sindaco

Controllo al Campo Nomadi

delle normative igienico-sanitarie e di quelle che disciplinano i rifiuti speciali. Verificata la regolarità delle presenze nelle piazzole assegnate dagli uffici comunali, la Municipale ha proceduto alla notifica del provvedimento di allontanamento dal campo, firmato dal sindaco di Carpi, ai nomadi non residenti o non autorizzati a sostare nell’area. Ai nomadi residenti, invece, è stato notificato il provvedimento

Il 4 novembre si è formalmente costituito il Comitato per Cortile. Un gruppo di persone che, in modo permanente, si pone l’obiettivo di vigilare sulla frazione, per tutelare l’interesse dei propri concittadini e porsi quale interlocutore strutturato di fronte alle istituzioni

I cortilesi irrompono in Consiglio Comunale L unedì 4 novembre si è formalmente costituito il Comitato per Cortile. Un gruppo di persone che, in modo permanente, si pone l’obiettivo di vigilare sulla frazione, per tutelare l’interesse dei propri concittadini e porsi quale interlocutore strutturato di fronte alle istituzioni. “Il nostro scopo - spiega il portavoce del comitato, Vanel Salati - è quello di portare le istanze, i bisogni e le proposte della frazione alle istituzioni locali”. Ora al centro dell’azione del comitato e del suo direttivo vi è il paventato trasferimento dei nomadi a Cortile, in via Fuochi e nella ex scuola frazionale. “Ci teniamo a ribadire che non è nostra intenzione prestare il fianco a derive razziste. Le nostre preoccupazioni sono di ben altro genere e continueremo a invitare il sindaco

Enrico Campedelli a modificare l’ordinanza di sgombero del campo di via Nuova Ponente, affinché si possano trovare delle soluzioni alternative condivise e partecipate dalla cittadinanza”, prosegue Salati. Intanto giovedì 7 novembre, il Comitato, guidato dal presidente Stefano Facciolo, titolare dei Laghi Anna, si è presentato a Palazzo Scacchetti, durante il Consiglio Comunale per perorare la propria causa. “Il nostro obiettivo è da un lato sensibilizzare la comunità carpigiana sull’importanza di superare il Campo Nomadi, far conoscere le problematiche legate a tale trasferimento e quelle della frazione e, al contempo, - aggiunge il presidente Facciolo - invitare i nostri amministratori a trovare una soluzione che tenga conto del rispetto e delle esigenze dei sinti e della co-

munità carpigiana. Ciascuno di noi è convinto che l’area di via Nuova Ponente debba essere superata ma il trasferimento delle famiglie nomadi a Cortile, come in altre frazioni, rappresenta nuovamente una forma di isolamento e ghettizzazione inaccettabili e non risolve il problema alla radice”. Il campo di Carpi versa in condizioni igienico-sanitarie a dir poco spaventose e questa è un’altra fonte di preoccupazione per i cortilesi: “siamo giunti a uno stato emergenziale di carattere sanitario a causa della latitanza del controllore che, malgrado la perenne erogazione di fondi, ha omesso di verificare l’effettivo rispetto delle regole”, spiega il direttivo del comitato. A Cortile, così come in nessun’altra frazione del comprensorio comunale “possono essere collocati i sinti sgomberati.

’ perlomeno da trent’anni che la Giunta Comunale di Carpi cerca di risolvere, senza riuscirvi, il problema del Campo Nomadi di via Nuova Ponente. Ci hanno provato i sindaci che si sono succeduti. Prima Bergianti, poi Malavasi e ora Campedelli. Risultato? Zero. Il Campo Nomadi ha continuato imperterrito a far bella mostra di sè - si fa per dire - in via Nuova Ponente, in una zona divenuta col tempo strategica sia per la vicinanza al centro commerciale Borgogioioso, al cinema, ai ristoranti, ai bar e alle concessionarie di auto, che per quanti, provenendo dal casello autostradale e diretti in città, sono costretti a passare davanti alla bruttura rappresentata da decine di roulotte collocate alla rinfusa nell’area, tra degrado e sporcizia, panni stesi e rifiuti sparsi. A completare l’immagine poco edificante dell’area, il rudere di una vecchia casa di campa-

gna che vi sorge accanto. Tutte le amministrazioni che si sono susseguite hanno sempre posto nei loro programmi elettorali (Pci, poi Pds, Ds e ora Pd) lo spostamento del campo. Risultato? Nulla di fatto. Sindaci e assessori non sono mai stati in grado di trovare e proporre una soluzione accettabile al problema considerata la contrarietà dei residenti ad accogliere nelle vicinanze gli insediamenti ipotizzati. E i sindaci non se la sono sentita di mettersi contro i cittadini insorti, molti dei quali elettori diessini. E così, di anno in anno, si è giunti

alla fine del 2013 con la decisione della Giunta Campedelli di suddividere i 72 nomadi in tre aree distinte, una in via dei Fuochi, l’altra nella ex scuola di Cortile e, infine, presso la casa di ospitalità ex Carretti a Carpi. Temporaneamente come ‘temporanea’ era stata definita da Bergianti l’area di via Nuova Ponente. Che sia la volta buona? Facciamo fatica a crederlo stante la vivace reazione negativa dei cortilesi nel corso dell’assemblea dello scorso 25 ottobre, reazione che è partita dalla constatazione che la frazione non era stata interpellata preventivamente sulla decisione della Giunta e che si è conclusa con la nomina di un Comitato permanente di protesta che vigilerà sulle prossime mosse del Comune. Una telenovela insomma che pare destinata a proseguire chissà per quante altre puntate. Cesare Pradella

Venerdì 8 novembre, alle 21, presso la Parrocchia di Quartirolo Vanel Salati

L’evoluzione delle rivoluzioni del Mediterraneo

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Se così fosse - continuano - non troverebbe alcun accoglimento la tesi avanzata dall’assessore alle Politiche Sociali, Alberto Bellelli, secondo la quale è necessario promuovere la scolarizzazione dei bambini e dare un’adeguata assistenza sociale ad anziani e bisognosi. La delocalizzazione in un’area periferica infatti, renderebbe ancor più complesso e oneroso il raggiungimento di questi importanti obiettivi”. Jessica Bianchi

enerdì 8 novembre, alle 21, presso la Sala riunioni della Parrocchia di Quartirolo, Porta Aperta Carpi e Centro Missionario Diocesano promuovono una conferenza dal tema: Il mondo arabo musulmano oltre lo specchio - L’evoluzione delle rivoluzioni del Mediterraneo. Relatore Francesca Biancani, professoressa di Storia e Istituzioni del Medio Oriente all’Università di Bologna. L’incontro pubblico mira ad approfondire le tematiche antropologiche e sociali legate alle rivoluzioni del 2011 e fornire strumenti culturali atti ad aumentare la comprensione dell’alterità in modo da potenziare l’efficacia degli interventi di mediazione. Nel corso dell’incontro verrà tratteggiato un excursus storico dei fatti che hanno portato alla situazione attuale, sottolineando la creazione e l’evoluzione di quei processi di democratizzazione e di emancipazione formatisi come conseguenza alle rivoluzioni. Verrà inoltre affrontato l’interessante tema della diversità del concetto di famiglia, sia nell’ambito del diritto, sia dal punto di vista antropologico.

L’avvocato risponde...

superamento del Campo Nomadi - che sia la volta buona?

Una telenovela lunga trent’anni... E

di sgombero emesso dal sindaco il 12 ottobre scorso, in base al quale dovranno lasciare l’area entro il 31 dicembre. Il controllo, iniziato alle 6 del mattino e proseguito per tutta la mattina, ha portato all’identificazione di 71 persone, di cui una di nazionalità indiana e al controllo di 28 veicoli. Nonostante le pessime condizioni igienico-sanitarie già riscontrate in sede di accertamento da parte dell’Ausl con scarichi di liquami a cielo aperto, gli abitanti del campo non hanno messo in opera alcuna misura riparatoria che potesse garantire loro standard minimi di vivibilità.

di Laura Vincenzi - laura.vincenzi@tiscalinet.it

Legittima la sospensione di riscaldamento ed elettricità per il ritardato pagamento delle bollette

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on la Legge 220/2012 è stato stabilito che ogni condomino per le spese effettuate dopo il 18 giugno 2013 è garante, seppur in via sussidiaria, delle quote dovute dai condomini morosi. Ciò significa che i terzi creditori, dopo aver esperito con esito negativo l’esecuzione forzata nei confronti dei condomini che non hanno pagato le loro bollette, possono pretendere il pagamento delle somme a loro dovute dai morosi dagli altri condomini che sono in regola con il versamento delle quote condominiali. Tuttavia tale legge, considerata anche la difficoltà pratica di azionare tale garanzia, ha previsto che l’assemblea, quando decide di dar corso a opere di manutenzione straordinaria e alle innovazioni, deve costituire in via obbligatoria un fondo di importo pari all’ammontare dei lavori. Il fondo tutela i condomini adempienti dalla suddetta responsabilità per le quote rimaste impagate da parte dei morosi. Ma cosa succede nel caso in cui l’amministratore non riesca a pagare a causa di alcuni condomini morosi le bollette che riguardano i consumi degli impianti comuni, ovvero la fornitura dell’energia elettrica, dell’acqua o del gas al condominio? I fornitori sono legittimati a sospendere l’erogazione di riscaldamento, acqua ed elettricità? La risposta è sì. I fornitori in questo caso non commettono una violazione del principio di parziarietà dei debiti dei condomini verso i terzi creditori sopra enunciato. I contratti di utenza elettrica, idrica e di distribuzione del gas sono contratti di somministrazione, imputabili al condominio e non a ciascuno dei singoli condomini frazionatamene. L’art. 1565 c.c. sancisce la facoltà del fornitore di sospendere il servizio per il ritardato pagamento delle bollette. La sospensione delle forniture per i servizi condominiali comuni è dunque la legittima reazione all’inadempimento dell’unico utente il condominio. Né i singoli condomini possono di conseguenza opporre all’amministratore che il pagamento di questi servizi sia frazionato fra i medesimi condomini.


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Silvia Zanellati e Giorgio Frignani fanno parte dell’Associazione Italiana sulla Sindrome di Wolf-Hirschhorn. “L’obiettivo è anche quello di aiutare i ragazzi con Whs a migliorare la propria autostima e a rendersi autonomi dal punto di vista decisionale”. Quanto al piano scientifico, l’associazione destina una larga fetta dei fondi raccolti alla ricerca genetica

Se ci diamo una mano, cresce la speranza S ilvia Zanellati e Giorgio Frignani sono genitori ‘eccezionali’: hanno scoperto di essere entrambi portatori sani della sindrome di WolfHirschhorn (Whs). Lo hanno saputo dopo che alla figlia Sara, oggi trentenne, fu diagnosticata la malattia, così scarsamente sconosciuta e, a oggi, impossibile da curare. A maggior ragione sono eccezionali perchè lottano ogni giorno per offrire la miglior qualità di vita possibile a Sara e a tutti coloro che in Italia sono affetti da questa rara malattia. Il calvario è iniziato alla nascita quando i medici, al momento del parto si sono accorti che qualcosa non andava: “più Sara cresceva - ricordano Silvia e Giorgio più la sua disabilità diventava evidente. Un medico una volta mi disse che sarebbe diventata un vegetale ma non ci siamo mai arresi. Dovevamo capire cosa avesse nostra figlia”. Iniziano le peregrinazioni e i consulti presso gli specialisti fino a

affetti da Whs. “L’obiettivo - ci spiegano - è anche quello di aiutare i ragazzi malati a migliorare la propria autostima e a rendersi autonomi dal punto di vista decisionale”. A questo proposito, uno dei progetti più cari all’associazione, è quello relativo alle vacanze (progetto finanziato in parte con il 5x1000 e in parte con la vendita dei calendari) che i ragazzi con Whs hanno la possibilità di trascorrere lontano dalla famiglia nel mese di luglio per una settimana con al loro fianco un operatore che li segue 24 ore su 24 . Ai

Giorgio, Silvia e Sara Frignani

quando, a Reggio Emilia, al centro di genetica, il dottor Croci parla a Silvia e Giorgio della sindrome malformativa Whs. Sara ha otto anni. I tratti comuni a tutti i malati sono proprio lo scarso accrescimento sia nella fase di gravidanza che in quella post-natale, il ritardo di acquisizione nelle prime tappe di sviluppo del bam-

bino e il successivo ritardo intellettivo. Le persone affette da Whs in base al tipo di delezione al braccio corto del quarto cromosoma (causa della sindrome ma ancora in fase di studio) possono soffrire vere e proprie malformazioni a carico del sistema nervoso centrale, di occhi, palato, cuore, apparato scheletrico... “Nonostante

ciò - spiega Giorgio - avere la Whs non significa non poter raggiungere l’età adulta”. Per offrire un supporto alle famiglie e aiutare la ricerca contro la malattia, Silvia e Giorgio nel 2002 hanno conosciuto AISiWH (Associazione Italiana sulla Sindrome di Wolf-Hirschhorn) fondata nel 1998 da un gruppo di genitori con figli

Le persone affette da Whs in base al tipo di delezione al braccio corto del quarto cromosoma possono soffrire vere e proprie malformazioni a carico del sistema nervoso centrale, di occhi, palato, cuore, apparato scheletrico...

familiari viene così offerto un momento di stacco, ma soprattutto la possibilità di capire che per quanto siano affetti da una malattia rara, i loro cari possono sempre ‘farcela da soli’. Quanto al piano scientifico, AISiWH destina una larga fetta dei fondi raccolti alla ricerca genetica. Per una maggiore trasparenza possibile, tutti i costi sostenuti dall’associazione sono riassunti nel bilancio di missione pubblicato sul sito ufficiale. Dare il proprio contributo è semplice: basta informarsi attraverso il sito www.aisiwh.it/ oppure contattare Giorgio Frignani (347.6966626 - frignanigss@alice.it) che è segretario dell’AISiWH e referente provinciale a Modena per la raccolta fondi. “Presto sarà acquistabile anticipa Giorgio - anche il calendario dell’AISiWH per contribuire al finanziamento delle attività dell’associazione. Il nostro motto è Se ci diamo una mano, cresce la speranza”. Sara Gelli


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Nel giro di un paio di giorni un PM può, se decide che sia rilevante ai fini delle proprie indagini, venire a sapere tutto delle nostre vite. Ed è proprio per il potere che i magistrati inquirenti hanno, che per fare questo mestiere si richiedono, oltre a una grande passione, anche maturità ed equilibrio”. E’ con queste parole, pronunciate lo scorso 30 ottobre davanti al pubblico dell’Auditorium Loria di Carpi, che il giornalista de Il Sole 24 Ore e direttore di Radio 24, Lionello Mancini, ha spiegato il cuore del suo L’onere della toga, il libro che restituisce, attraverso il racconto di cinque diverse indagini, uno spaccato della vita e del lavoro di altrettanti pubblici ministeri. Cinque di quei 2.000 che, su un totale di 9.000 magistrati, operano attualmente nel nostro Paese. Il cronista ha dialogato con il procuratore aggiunto di Modena, Lucia Musti – una delle storie del suo libro – in occasione del primo incontro della quarta edizione di Ne vale la pena, la rassegna di appuntamenti condotti dal giornalista Pierluigi Senatore e promossi da Radio Bruno, Comune di Carpi, Fondazione Cassa di Risparmio, Fondazione Casa del

Ospiti della rassegna Ne Vale la Pena, il giornalista de Il Sole 24 Ore Lionello Mancini e il procuratore aggiunto di Modena, Lucia Musti

Il mestiere di magistrato Da sinistra Musti, Senatore e Mancini

“Da 20 anni abbiamo una classe politica che attacca un ordine costituzionale che indaga sulle sue malefatte. Bisogna però riconoscere che i PM malati di protagonismo esistono e meglio farebbero a cambiar mestiere”.

Volontariato, Libreria Mondadori, Cna e Rock No War. Una normalità dunque, quella del ‘perfetto magistrato’, che sa molto di eccezionalità, in un Paese in cui troppo spesso compiere il proprio dovere sembra un gesto eroico: “siamo uno dei tre poteri dello Stato – ha commentato la Musti – ma non per questo siamo una casta. Percepiamo un buono stipendio, certo, ma lavoriamo senza orari, la notte, il sabato e la domenica, quando un’indagine lo richiede. Spesso la

nostra vita privata è messa in primo piano, soprattutto nel caso di inchieste che attirano l’attenzione dei media e dell’opinione pubblica e questo si ripercuote su di noi”. La Musti ne sa qualcosa, essendosi trovata a indagare sul rapimento di Tommaso Onofri, il bambino di Casalbaroncolo rapito e ucciso a soli 18 mesi, sulle infiltrazioni del Clan dei Casalesi in Provincia di Modena e, ancora, sui cosiddetti Bambini di Satana, il primo caso di indagine sul satanismo in

Italia. “A volte è complesso spiegare un lavoro come il nostro, e la nostra indipendenza può dar fastidio a qualcuno – continua – ma è una garanzia di imparzialità. Io non voglio essere gradita alle persone, ma spero di essere capita”. Per quel che riguarda poi l’accusa di essere ostile, come categoria, a qualsiasi riforma, Musti risponde con fermezza: “personalmente sono contraria a una riforma come quella delle intercettazioni perché parte da presupposti sbagliati

ed è fatta con malafede; l’amnistia e l’indulto non rappresentano una riforma, bensì un modo per metter fine a un problema che non viene però affatto risolto. Servirebbero piuttosto una riduzione delle pene e un aumento delle sanzioni pecuniarie. Oltre a ciò, il vero problema è che non ci sono concorsi pubblici da 14 anni: da quando sono a Modena, il personale è diminuito di un terzo”. Anche Mancini, sul tema delle tensioni tra politica e Magistratura, non ha dubbi: “ma quale scontro? Da 20 anni abbiamo un’intera classe politica che attacca un ordine costituzionale che indaga legittimamente sulle sue malefatte. Bisogna però riconoscere che i PM malati di protagonismo - i quali utilizzano le proprie indagini come trampolino di lancio o godono di privilegi ai quali non avrebbero diritto - esistono e, meglio farebbero, a cambiar mestiere”. Il prossimo appuntamento di Ne vale la pena è martedì 12 novembre, alle 21, sempre all’Auditorium Loria: lo scrittore Paolo Nori parlerà di due suoi libri: La banda del formaggio e il saggio Mo mama. Da chi vogliamo essere governati. Marcello Marchesini


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Il Gruppo Bper è sceso in campo per contrastare questa piaga sociale: ora è il turno delle istituzioni che, con coraggio, debbono fare la propria parte

Bper dichiara guerra al gioco d’azzardo A

Carpi l’aumento del gioco d’azzardo è costante, ma se i numeri assoluti sono ancora bassi a spaventare è il tasso di crescita: sono 18 le sale scommesse attive, 10 delle quali hanno aperto i battenti negli ultimi 4 anni, con un picco di 6 nuove entrate nel 2011, mentre ammontano a 162 i bar con videopoker. Nel 2012 i giocatori patologici in cura a Carpi erano 22: la punta di un iceberg che cela in realtà una zona grigia sommersa di immani proporzioni. Nel gioco d’azzardo, contrasto è una parola chiave, ancor prima della cura. In città, accanto a Non giocarti il futuro! la rete che cercherà di contrastare il dilagare del gioco nella società, sono numerosi i soggetti che stanno dando il proprio contributo per tentare di arginare un fenomeno drammatico che la crisi ha ulteriormente acuito. Tra questi vi è anche la Banca Popolare dell’Emilia Romagna. Il Gruppo Bper è infatti una delle prime realtà bancarie a emanare un’apposita circolare, rivolta ai propri

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rotagonista del Forum Guido Monzani di Modena, lo scorso 3 novembre, è stato Oscar Farinetti, l’imprenditore piemontese che ha dato vita al marchio Eataly creando una nuova modalità di diffusione e promozione dei prodotti italiani di qualità, attenti alla sostenibilità ambientale e alle tradizioni. Storie di coraggio. 12 incontri con i grandi italiani del vino è il titolo del libro che è stato presentato: un viaggio alla scoperta di dodici tra i più blasonati e ammirati produttori vinicoli dei nostri tempi. Un percorso dal Nord al Sud della penisola per raccontare le storie di donne e uomini coraggiosi che sono stati i pionieri del vino italiano, tutti accomunati da un modello di agricoltura sostenibile, rispettoso dell’ambiente ed eticamente corretto. Sul palco insieme a Farinetti, lo chef modenese Massimo Bottura che, con il ristorante La Francescana, ha ottenuto il riconoscimento delle 3 stelle Michelin e il terzo posto assoluto nella classifica dei 50 migliori ristoranti del mondo, e - a sorpresa - l’amico Matteo Renzi. Un pomeriggio all’insegna del coraggio, “quello che fa rima con etica e amicizia”, spiega Farinetti, e dell’Italia più bella, quella che crede nel suo Paese e scommette sul made in Italy. “Un’Italia tanto amata e stimata all’estero quanto denigrata dagli stessi italiani”, ha commentato Bottura. E tra le tante storie raccontate con l’ironia e la sagacia a cui Farinetti ci ha ormai abituati, il creatore di Eataly ha voluto

12mila dipendenti, che definisce una serie di iniziative per informare, prevenire e avviare attività di contrasto riguardo alla pratica sempre più diffusa del Gap, gioco d’azzardo patologico, una vera propria dipendenza che colpisce 400mila persone in Italia (alle quali si aggiungono 700mila soggetti ad alto rischio) con esiti spesso drammatici sul piano personale e familiare. “Un’azienda socialmente responsabile - si legge in una nota stampa della banca - dev’essere consapevole che i suoi comportamenti hanno, direttamente o indirettamente, un impatto sulla comunità nella quale opera”. Da questa considerazione è nata la decisione di emanare la circolare che fornisce informazioni sul Gap, su come individuare soggetti affetti da gioco d’azzardo patologico, su come intervenire nei loro confronti; segnala link e riferimenti utili per individuare Centri di auto, strutture assistenziali e Comunità di accoglienza specializzati; informa di avere inserito, nelle lezioni di educazione finanziaria

rivolte agli studenti dalla terza media inferiore in su, alcuni riferimenti sul gioco d’azzardo; ricorda che, alle carte di credito emesse dal Gruppo, sono inibite operazioni di pagamento presso esercizi o siti internet classificati nella categoria merceologica gambling e precisa che Bper non proporrà mai alla clientela l’acquisto di biglietti del tipo Gratta e vinci”. Bper dichiara quindi guerra al gioco d’azzardo e ricorre alle maniere forti per contrastare la ludopatia. Ma come si riconosce un giocatore incallito? Dai prelievi massicci all’inizio del mese, dai contanti che filano via veloci dalla carta di credito, dalle transazioni verso tabaccai, bar, sale da gioco... Una volta identificato, il cliente verrà convocato dal direttore della filiale, che potrà procedere con il blocco del conto corrente. Un’ipotesi tanto plausibile quanto probabile se questi ha un debito aperto. Ma l’istituto di credito farà di più: segnalerà il malato di gioco ai centri di aiuto, alle strutture assistenziali e ai gruppi di accoglienza. La

Una volta identificato, il cliente verrà convocato dal direttore della filiale, che potrà procedere con il blocco del conto corrente. Un’ipotesi tanto plausibile quanto probabile se questi ha un debito aperto. L’istituto segnalerà poi il malato di gioco ai centri di aiuto.

banca è scesa in campo e la rete di contrasto a questa piaga sociale si allarga... ora è il turno delle istituzioni che, con coraggio, debbono fare la propria parte. Magari prendendo ad esempio il piccolo comune bolognese di San Lazzaro dove il nuovo regolamento comunale stabilisce che le sale da gioco non potranno insediarsi in “unità immobiliari situate nell’ambito di centri storici, di insediamenti storici ed edifici tutelati”. Un piccolo passo forse, ma pur sempre tangibile e coraggioso. Jessica Bianchi

Oscar Farinetti e il gioco d’azzardo

“E se il gioco fosse inversamente proporzionale alla mancanza di coraggio del Paese?”

aprire una parentesi anche sul gioco d’azzardo. E’ stato calcolato che tra

gioco d’azzardo legale e illegale stiamo avvicinandoci ai 110 miliardi: pensate che

il mercato del cibo in Italia si aggira intorno ai 120 miliardi. Spendiamo più in gratta e

vinci che a mangiare: ma perchè la gente li compra? Vincere è rarissimo e allora

perchè le persone si aggrappano alla fortuna? Non sarà che l’aumento del gioco d’azzardo sia inversamente proporzionale alla mancanza di coraggio del nostro Paese? Tutto il mondo scommette ma noi abbiamo avuto una crescita esponenziale negli ultimi anni ed è un tema che dev’essere capito e indagato”. Farinetti chiude lanciando a una platea entusiasta una vera e propria chicca: “vi do una notizia in anteprima, mi sono messo in testa di aprire il primo autogrill senza coca cola e gratta e vinci. Puntiamo a Secchia Ovest”. J.B.


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e nostre zone, così come tutta l’Emilia, possono vantare un’importante vitalità musicale che spazia dal pop alla lirica, dal rock al jazz. Oltre ai grandi e grandissimi nomi – da Pavarotti a Vasco al Liga, passando per Dalla, Nek e Guccini – la scena è fervente anche sotto il profilo giovanile. Basta citare Matteo Macchioni, il giovane tenore di Sassuolo rivelazione di Amici, o Fabio Santini, che si sta facendo valere a X Factor per comprendere come la tradizione musicale e canora made in Provincia di Modena sia tutt’altro che tramontata. Ed è proprio alla scena musicale carpigiana che è dedicato On fire. Una storia mai raccontata!, il libro di Maurizio Dente che uscirà a inizio primavera. L’autore, classe 1984, è rientrato a giugno dalla Svizzera, dove ha vissuto e insegnato per tre anni, e ora è docente di Religione presso le Scuole Medie di Marzabotto e Vergato perché, come dichiara lui stesso: “il richiamo della mia terra, a un certo punto, è stato più forte di qualsiasi altra possibile considerazione di tipo economico”. Socievole ed estroverso, il secondo amore di Maurizio è, oltre la musica, quello per la pittura e il collage. Dipinge sin dall’età di 12 anni ed è un grande appassionato di Dadaismo tanto che, lo scorso anno, ha avuto l’onore di collaborare per l’ideazione, nella fase iniziale, del centenario del movimento. Maurizio com’è nato il suo amore per la musica? “Tanti anni fa mia madre lavorava presso i genitori di un componente dei Ladri di Biciclette. Io ogni tanto andavo con lei e mi capita-

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ono riuscite ad affermarsi in una pratica in cui solitamente la presenza femminile è relegata al contorno, ritagliandosi al contrario un’immagine forte, composta di un mélange di personalità, stile, competenza e autoironia talmente riuscito da farne, nel mondo dei club e della nightlife, una delle coppie in rosa più richiesta del momento nei migliori locali d’Italia. La dj Ema Stokholma e la vocalist Andrea Delogu

E’ alla fervente scena musicale carpigiana che è dedicato On fire. Una storia mai raccontata!, il libro di Maurizio Dente che uscirà a inizio primavera

La Carpi della musica raccontata in un libro

va di stare con loro mentre provavano, o comunque li ascoltavo, stando nel cortile a giocare a palla. Un bambino di 5 anni che ascolta per la prima volta Dr. Jazz and Mr. Funk, non può che restarne meravigliato, forse da lì qualcosa è cambiato. Per me quello fu il giorno in cui vidi la luce”. Il tuo genere musicale preferito? “Amo il Blues e la musica che racconta qualcosa di chi l’ha scritta, del suo provare gioia, tristezza o rabbia, non quella banale o superficiale. Sono un grande fan dei Metallica e dei Pink Floyd, ma il mio pezzo preferito resta Purple Haze di Jimi Hendrix”. Perché ha deciso di scrivere questo libro? “L’idea è nata una sera dell’inverno scorso, mentre ero a casa mia, a Zurigo. Ho vissuto il terremoto da lontano, ma con grande ansia e preoccupazione. Quella sera continuavo a pensare alla mia terra tartassata, prima dalla crisi economica e ora, come se non bastasse, anche dal terremoto, e io come uno scemo ero lontano da casa. Da lì la voglia di fare qualcosa per i miei amici e compagni di suonate. On Fire potrete trovarlo nella librerie di Carpi e stiamo lavorando alla presentazione, eventualmente con un personaggio della musica italiana”. Chi sono i musicisti che ha scelto di raccontare? “Sono 25, rappresentanti di molti dei gruppi della nostra zona. Alcuni, come

Maurizio Dente

Stefano Muscaritolo o Martina Guandalini, vivono ora a Baku o New York, e ci sentiamo via mail per completare il lavoro. Poi Maximilian Parolisi, Gianluca Magnani, Matteo Sacchetti, Carlo Alberto Colombini, Manu Noiz, Fillus Tusberti, Riccardo Maccaferri, Christian Donelli, Oleg Egon Brando, le sorelle Martina e Giulia Guandalini, Stefano Muscaritolo, Nicholas Merzi, Francesco Iron Bevini, Francesco Tramontano, Alan La Manna, Federico Truzzi, Francesco Morri, Lino Stevanin,

Venerdì 8 novembre, Ema Stokholma e Andrea Delogu sono ospiti del locale solierese per una serata di grande musica al femminile

OltreCafé sempre più cool sono ospiti dell’OltreCafé di Soliera venerdì 8 novembre. I venerdì sera sono anche l’occasione per approfittare della nuova iniziativa di OltreCafé, pensata appositamente per proporre una cena, dalle 21.30 alle 22.30, che unisca la qualità del cibo ai prezzi

contenuti: un buffet con cena completa di antipasti, primi e secondi al costo di 15 euro per gli uomini e 10 per le donne, con una consumazione di bevanda inclusa. La cena è prenotabile, anche per piccoli gruppi, sino al giorno stesso, al 392.0909999.

Francesco Zanarelli, Enrico Mescoli e altri ospiti come Dafne D’Angelo. Tra i più esperti, considerati quelli della ‘vecchia guardia’, cito, tra i tanti, Oleg Egon Brando che, con i suoi Coffee Overdrive, propone un hard rock carico e mai banale, oppure Federico Truzzi con gli Sleeping Romance, metal sinfonico, attualmente in tour europeo. Da citare, tra i giovani, Manu Noiz, dei Noiz Lab, band emergente carpigiana che propone alternative rock. Nel libro compare dunque una vasta gamma di generi, dal nu-metal alla Da sinistra Andrea Delogu ed Ema Stokholma

musica leggera italiana. In questo modo viene coperto anche un ampio spazio cronologico della storia della musica moderna da cui questi giovani musicisti traggono ispirazione”. Qual è l’intervista che ricorda con maggior piacere? “Certamente quella con Manu Noiz e Fillus Tusberti. E’ stato bello intervistarli, sentire con quale consapevolezza e padronanza sono riusciti ad articolare le risposte. Il libro racconta sì le storie di questi giovani musicisti, ma ha preso la forma di una vera e propria storia della musica. Attraverso gli occhi di questi ragazzi, leggerete dei sogni di una generazione, della voglia di cambiare e dare nuovi input a questa società che, troppo spesso, si dimentica da dove viene e nella quale molto spesso è l’apparenza a contare più di tutto il resto. Vorrei inoltre sottolineare che il libro è autoprodotto, perché essendo un modo per ringraziare quanti, in questi anni, non hanno mai smesso di credere in noi, non vuole avere alcuno scopo di lucro! Tutti coloro che hanno collaborato - tra cui Sofia Leone, Alessia Braglia e Vincenzo Daniele - lo hanno fatto gratuitamente”. Come definirebbe la scena musicale del territorio? “Molto prolifica: ne sono usciti musicisti di calibro nazionale e non, che suonano ora con i grandi big della musica italiana o compon-

gono musica per teatri internazionali. Persone che hanno sempre creduto nel grande potere della musica, che hanno lavorato con costanza e diligenza negli anni e hanno realizzato il loro sogno: stare sul palco! C’è però un problema che parte innanzitutto da alcuni gestori di locali. Oggi si pensa che tutti coloro che fanno musica vogliano stare sul palco di X Factor o partecipare a una di queste trasmissioni televisive, nei confronti delle quali chiarisco in ogni caso di non aver nulla in contrario: la conseguenza è la nascita di contest a pagamento. Proponendo questo genere di concorsi non si fa altro che portare avanti una filosofia che con la musica ha poco a che fare. Per quanto mi riguarda non è così che si dà la possibilità ai giovani di farsi le ossa, di crescere e fare esperienza. Con questa mentalità si banalizzano musica e musicisti, riducendoli a ingranaggi di un grande meccanismo da manipolare a piacimento. Inoltre mancano gli spazi per far suonare le band e ci sono difficoltà a ottenere i permessi per esibirsi in spazi pubblici, come nel ricevere aiuto da enti pubblici che preferiscono finanziare eventi con personaggi affermati, piuttosto che fermarsi ad ascoltare i giovani talenti. A cosa sono servite le rivoluzioni culturali degli Anni Sessanta, se poi gli stessi uomini e donne che allora protestavano e chiedevano un cambio di mentalità nelle piazze, oggi siedono su troni d’oro e si dimenticano dei giovani? Abbiamo guardato prima l’America, poi l’Inghilterra, e abbiamo finito per dimenticarci di cosa noi italiani siamo capaci”. Marcello Marchesini


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Dedicato a nonno Goffredo, alla sua nipotina e a quel piccolo dito, che dopo la conta di monete, in premio, veniva intinto nel miele...

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Carpi, di osterie non ce ne sono più. Vi è però stato un tempo in cui, tra le mura, ne sorgevano una sessantina, luoghi dove la vita scorreva tra l’effimera euforia del Salamino di Santa Croce e l’amaro sapore di una quotidianità fatta di lotte, diseguaglianze e povertà. “D’usterìi gh’n’éra per tùtt i gust, dal lustri, a quèlì tiredi via. Al difèreinsi gnivèn dai lambrusch: da quèl ch’al feva ‘na s-ciùmà d’quater dìi, dal rosè, a cal dur ch’deva enèrgia, tùtt tant boun èsrèn bèvdor acànìi”. A dar voce, con un pizzico di malinconia, a quella Carpi di ieri, è il caro amico Massimo Loschi, nel suo nuovo poemetto Quatêr Pas Per Usterìi. 412 sestine che racchiudono l’essenza della carpigianità degli Anni Trenta. Versi in rima alternata, rigorosamente in dialetto, (“caro testimone di tempi trascorsi”, commenta l’autore) che raccontano con commozione e ironia l’avventura di Gòfredo, un d’pròvincia, comerciant d’pròfèsioun, costretto a restare a Carpi dopo che il suo

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Domenica 10 novembre, alle 15.30, presso l’Auditorium della Biblioteca Loria, il carpigiano Massimo Loschi presenta il suo poemetto in versi dialettali, Quatêr Pas Per Usterìi - Abitudini, curiosità e altro nelle osterie di Carpi degli Anni Trenta. Presenta il dottor Dante Colli. Seguirà un rinfresco offerto dalla Cantina di Santa Croce

Un viaggio tra le osterie dimenticate della Corte dei Pio cavallo si è azzoppato. “Insèm, i s’la spasevèn pò luntéra, sminghènd al difèreinsi ed pòrtafòj. I psivn’esèr bràciant ò cun butéga, al cherti in man... i feva dvinter pera. Sòl a chi perdiva... restevn’al voj ed bèvr a ùff, chi perdiva... pagheva!”. Una galleria di incontri e personaggi straordinaria: gente sanguigna, autentica. Indimenticabile la donna con il fazzoletto nero in testa “gnanch cativa, ràsgneda” che a sera si concedeva “d’in tant in tant un biciér per a n’pinser”.

A strappare un sorriso è anche l’oste de l’Usteria da Ciàcàreina, “òm séri, mò a n’tasiva mai, l’éra un ciàcàroun nèe; se un vliva savér i fat dal giòrèn lè, a s’impàreva tùti al nuvitèe”. Scaltra e piena di inventiva anche la moglie di un tal Giuseppe detto Pipoun, che non avendo i soldi per fare il ripieno dei cappelletti, in occasione del Natale, vi mise dentro un fasol (un fagiolo). Nella Carpi del dopoguerra, la prima, Goffredo si muove per strade, piazze e vicoli: grazie all’abilità di Loschi che ci mostra la toponomastica storica e ci fa risentire il dialetto dei muratori e quello degli osti, abbiamo la possibilità di addentrarci in una città perduta. Piena di segreti. Camminando sulle antiche pietre del centro, Goffredo ridà nome e forma alle innumerevoli osterie che costellavano la nostra città. Un patrimonio scomparso che rivive grazie all’autore, “uscendo dalla gruma della dimenticanza” e, come ribadisce nella

Scopo dell’associazione è promuovere un’alimentazione basata su prodotti stagionali di qualità, valorizzare la filiera corta e offrire un innovativo servizio di consegna a domicilio attraverso Internet

La campagna di casa tua

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’ nata l’associazione La Campagna di Casa Tua con sede a Carpi (per info 059.8381735). Scopo dell’associazione è promuovere un’alimentazione basata su prodotti stagionali di qualità, valorizzare la filiera corta e offrire un servizio di consegna a domicilio attraverso Internet. Il progetto nasce da una precedente esperienza durata un anno, durante la quale un gruppo di aziende agricole ha testato il sistema di raccolta e consegna di prodotti freschi

a domicilio. Sul sito www. lacampagnadicasatua.it chi abita in Provincia di Modena e zone limitrofe può scegliere di far la spesa tramite un catalogo composto dalle migliori produzioni locali coordinate dal personale dell’associazione che, con la collaborazione del Dipartimento di Scienze Alimentari dell’Università di Reggio Emilia, ha messo a punto il sistema di qualità che regola la filiera. Tutte le aziende che aderiscono al progetto sono visibili e possono essere contattate e visitate

direttamente. L’adesione all’associazione è gratuita per chi acquista online e permette di partecipare agli eventi e alle iniziative organizzate per i soci, e ricevere informazioni utili legate al mondo della sostenibilità e della salute nel nostro territorio. Oltre ai benefici portati da un’alimentazione stagionale, utilizzando il servizio e organizzandosi con parenti, colleghi e vicini di casa è possibile creare minigruppi d’acquisto risparmiando sugli importi dei prodotti e sul costo della spedizione.

sua introduzione Massimo Loschi il dottor Dante Colli, crea una “carta topografica della memoria. Un richiamo prepotente che ci tira da ogni lato e ci fa rivedere con rinnovati occhi gli abituali muri”. Dall’osteria Tri Scàlein, in viale Cavallotti, a un tir ed s-ciop da Porta Modena, la prima che Goffredo incontra, a la Busa in piazzale Ramazzini dalla Loschi è una vera e propria parte di via Mulini (oggi via dichiarazione d’amore alla Curzio Arletti), da l’ustèria nostra terra. Alla nostra d’Lusvardi nell’angolo di gente. Persone sobrie, di Corso Roma (divenuta poi cuore, coi piedi piantati Forno Bortolamasi e oggi a terra e lo sguardo semun elegante bar) a quella pre rivolto al futuro. Alla di Serse in corso Roma, modernità che avanza. “Ed dall’Aquila nera alla Sedia è questo, alla fine, - scrive il Elettrica oggi Pizzeria professor Brunetto SalvaSan Francesco (“L’ost, tal rani nell’introduzione - il Bulgarel, s’finsiva sòrpres: messaggio che ci consegna Sedia Elettrica. Lè sòol un l’autore: nella purezza un scùtmaj! Da n’cunfònder po’ ingenua dell’uomo d’sicur cun cl’etr’arnès degli Anni ‘30 c’è uno ch’fà paura e ander in sguardo ottimista, disposto pela d’oca! Lé còlpa dal a concedere fiducia agli lambrùsch più fort che altri, che di regola vede il mai ch’vin sèrvìi sòl a qui bicchiere mezzo pieno - di robust ed bòcà”)... buon lambrusco, ovviaSospeso tra vita e sogno, tra mente - e non quello mezzo cronaca e fiaba, il poema di vuoto”. “Bèvr’insèm era Le ultime creazioni di Bmw in mostra da Schiatti Auto

Auto da sogno

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al per d’firma d’nuder, dop ‘na butìglia srev stèe disonor mancher d’parola ò pinser d’imbrujer”. Un buon bicchier di vino suggellava un patto, un’amicizia. Un’alleanza. Oggi come allora, all’amico che entra nella tua casa o al conoscente che incontri fuori, offri un buon bicchiere di vino, come nella più antica e genuina tradizione contadina e ti dimostrerai saggio e intenditore, suscitando il plauso e la simpatia del tuo ospite. Domenica 10 novembre, alle 15.30, presso l’Auditorium della Biblioteca Loria, il carpigiano Massimo Loschi presenta il suo poemetto in versi dialettali, Quatêr Pas Per Usterìi. Conduce il dottor Dante Colli. Seguirà un rinfresco offerto dalla Cantina di Santa Croce. Ai partecipanti verrà offerto il volume in omaggio e chi vorrà potrà fare un’offerta libera che sarà interamente devoluta a Gafa - Gruppo assistenza familiari Alzheimer di Carpi. Jessica Bianchi

rima la BMW X5 coupè e, due settimane dopo, la BMW Efficient Dynamic, un fuori strada di ultima generazione: sono le auto da sogno presentate da Andrea Schiatti nei saloni della sua concessionaria in via dell’Industria. Alla presenza del consueto pubblico di amanti delle auto sportive e di lusso, dei suoi clienti tradizionali e di altri appassionati di quattro ruote, sono state presentate queste due auto di grossa cilindrata che vanno a completare la gamma produttiva della casa automobilistica tedesca. Il coupè a due porte di rara bellezza stilistica e dalla linea filante e il fuori strada a quattro porte X5 con motore a quattro cilindri di 218 cavalli. Naturalmente fiero Andrea Schiatti nel presentare per la prima volta a Carpi le due ultime nate in casa Bmw. C.P.


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In arrivo nelle nostre sale cinematografiche Vita di Adele, l’ultimo film di Abdellatif Kechiche, premiato con la Palma d’oro all’ultimo Festival di Cannes

Tutti i volti dell’amore

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’era molta attesa per l’ultimo film di Abdellatif Kechiche, premiato con la Palma d’oro al Festival di Cannes, soprattutto per le polemiche che, a posteriori, sono scoppiate tra le attrici e il regista, accusato di essersi comportato in modo troppo autoritario durante le riprese. La vita di Adele - che ha forse il solo difetto di durare un po’ troppo - è una grande e struggente storia d’amore, che vive una ragazza a partire dai suoi diciassette anni appena fuori dai banchi del liceo. Adele ama la letteratura, partecipa alle manifestazioni studentesche, sa che da grande vuol diventare una maestra, è inserita nella classe, ma ha uno stuolo di compagne piuttosto pettegole e impiccione che la spingono tra le braccia di un ragazzo che è

sinceramente innamorato di lei, ma dal quale non si era mai interessata. Ma la vita di Adele guarda più lontano, ancora si dibatte tra i tipici conflitti adolescenziali, fatti di insicurezze, indecisioni e incertezze sulle proprie scelte e necessità. Capita così, che un giorno, camminando per strada incrocia due ragazze abbracciate, una delle quali la colpisce particolarmente

per i suoi capelli blu. Adele, sempre più infastidita dalle amiche si rifugia nella compagnia affettuosa e disinteressata di un amico omosessuale, col quale una sera finisce in un bar frequentato da gay e lesbiche, dove Adele incontra nuovamente Emma, la ragazza coi capelli blu. Concordano il loro primo appuntamento che avviene su una panchina blu sotto un albero tutto rosa di fiori. Ed è sotto i due

colori che simboleggiano per eccellenza il maschile e il femminile che la loro storia inizia. Il film è liberamente tratto dalla graphicnovel di Julie Maroch Il blu è un colore caldo, uscito anche in Italia, edito da Rizzoli Lizard, e i colori rosa e blu compariranno ancora, a sottolineare il valore estetico e simbolico della rappresentazione. La prima parte, o meglio il primo capitolo, è davvero molto bello perché è un ritratto veritiero e realistico dell’adolescenza. Proprio in questi giorni abbiamo letto la cronaca di un altro suicidio di un ragazzo gay (anche se non più adolescente) che si è buttato dal balcone poiché impossibilitato a vivere la sua condizione nella società omofoba che evidentemente lo circondava. Ed è davvero

una cosa sconvolgente e tristissima che dovrebbe indurre le istituzioni politiche ma anche religiose e sociali a reagire energicamente per operare quella trasformazione culturale indispensabile a garantire la serenità e la libertà di tutti. Nel secondo capitolo le due ragazze vivono - e convivono - la loro storia d’amore raccontata e mostrata nei dettagli quasi in tempo reale. Ed è qui che quella cultura omofoba e perbenista si manifesta anche in sala con risolini e chiacchiericcio sulle lunghe scene di sesso che il regista opportunamente impone, proprio per affermare che l’amore è amore, desiderio, passione, fisicità, per tutti, indistintamente. Le cose poi si complicano e il rapporto tra le due subisce rotture e nuovi incontri,

perché nulla le distingue dalle altre storie. Quelle cosiddette ”normali”. E in questi frangenti i comportamenti possono essere e diventare, per tutti, estremamente aggressivi. Penso che il merito maggiore del film sia quello di raccontare una storia d’amore indipendentemente dall’identità dei soggetti coinvolti, senza prescindere dalle particolarità che la condizione omosessuale comporta e distingue. Infine una considerazione sul verdetto di Cannes, molto positiva in relazione ai valori di libertà e contestazione contenuti nel film, ma forse un po’ eccessivo per l’opera in sé, che avrebbe forse guadagnato maggiore fluidità ed efficacia se non si fosse protratta per 179 lunghissimi minuti. Ivan Andreoli


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incenzo De Ruvo, di origini lucane, libero professionista, è nel Comitato per l’elezione di Gianni Pittella, pure lucano, alle prossime primarie del Pd. L’assessore Simone Tosi, i consiglieri comunali Daniela De Pietri, Maddalena Zanni e il sindaco di Novi Luisa Turci sono nel Comitato pro Pippo Civati. L’onorevole Manuela Ghizzoni, l’onorevole Edo Patriarca, l’ex sindaco Demos Malavasi, il presidente del consiglio comunale Giovanni Taurasi sono tra le ultime new entry nel Comitato pro Matteo Renzi creato mesi fa dal consigliere Roberto Arletti che vede anche la presenza di Stefano Artioli. Il sindaco Enrico Campedelli, l’assessore Alberto Bellelli (rimasti sulle posizioni bersaniane) hanno aderito alla corrente di Cuperlo. Queste

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opo essere nato a livello provinciale si è costituito anche a Carpi il coordinamento dei comitati a sostegno della candidatura di Matteo Renzi a segretario del Partito Democratico. A farne parte tra gli altri saranno Paolo Gelli, consigliere comunale del PD, Simone Morelli, assessore al Commercio e Centro Storico e Giovanni Taurasi, presidente del Consiglio comunale. A un mese dalle primarie per la scelta del segretario nazionale del PD dell’8

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L’Angolo di Cesare Pradella Carpigiani in tutte e quattro le correnti per le Primarie del Pd le prime adesioni ‘ufficiali’ cui ne seguiranno altre nelle prossime settimane sino al momento delle primarie nel partitone. E tutti, tolto i bersaniani, hanno detto di avere aderito alle diverse correnti facenti capo ai candidati alla segreteria nazionale, “per il superamento della crisi interna al Pd, per costruire un partito nuovo in grado di fornire un contributo al cambiamento della politica italiana ma anche dell’Europa che dev’essere più vicina alla gente, un’Europa meno fiscale e più sensibile alle esigenze delle categorie meno abbienti”. Ma tutti gli aderenti alle tre posizioni avverse a Matteo Renzi concordano

Vincenzo De Ruvo

nel giudizio di ‘genericismo e vaghezza programmatica’del sindaco di Firenze oltre che di mania di ‘protagonismo’. Di contro molti degli aficionados di Renzi sono sorpresi per l’adesione alle sue tesi politiche di esponenti della vecchia guardia dei Ds, dello zoccolo duro, sinora sempre bersaniani e d’alemiani, che hanno criticato Renzi sin dalla sua discesa in campo e che lo hanno sempre combattuto. Quasi una corsa a salire sul carro del vincitore. “Ma le sorprese non sono ancora finite – come ammette Roberto Arletti, primo aderente carpigiano alle posizioni del sindaco di Firenze – perché solo Renzi

può risollevare le sorti del Pd dalla situazione di stallo nella quale lo hanno cacciato i bersaniani e i dalemiani e la nomenclatura burocratica pre e post comunista. Una volta l’Emilia era indicata come un esempio di Regione virtuosa, ora non più per responsabilità dei vecchi dirigenti legati all’apparato e alle cariche interne ed esterne al partito, al sindacato, alle cooperative, alle associazioni, agli enti. E’ questa forma di partito che Renzi vuole combattere e cambiare”. E allora l’interrogativo è: molti dei nuovi arrivati saranno compatibili con la nuova forma partito che egli vuole creare?

L’8 novembre prima iniziativa pubblica con il Sindaco di Torino e Presidente dell’Anci Piero Fassino, i parlamentari del PD Manuela Ghizzoni ed Edo Patriarca e la portavoce provinciale del comitato Maria Costi

Si costituisce a Carpi il coordinamento a sostegno della candidatura di Renzi dicembre, l’8 novembre alle 21 si terrà la prima iniziativa pubblica a Carpi in Sala Congressi con il sindaco di Torino e presidente dell’Anci Piero Fassino. Saranno presenti anche i parlamentari carpigiani Manuela Ghizzoni e Edoardo Patriarca che hanno firmato a favore della candidatura di Renzi. Coordinerà l’iniziativa Maria Costi, portavoce del comitato provinciale per

Renzi segretario. Sono invitati tutti coloro che vogliono contribuire alla campagna congressuale che si aprirà nei giorni successivi e si concluderà l’8 dicembre. “Il coordinamento punta a incentivare la partecipazione ai congressi di circolo e alle elezioni dell’8 dicembre, importanti momenti di democrazia e partecipazione, e a coinvolgere coloro che sostengono la candidatura

di Renzi alla guida del PD e pensano che il sindaco di Firenze interpreti l’esigenza di cambiamento e di innovazione del Paese e del PD”, affermano i promotori dell’iniziativa.“In Italia ci sono 6 milioni di disoccupati certificati dall’ISTAT. Il tasso di disoccupazione giovanile ha superato il 40,4%. Per la destra il problema principale è ancora Berlusconi. Per i pentastellati gli scontrini.

Piero Fassino

La sinistra e il PD devono guardare al futuro e non al passato - concludono Gelli, Morelli e Taurasi - e occuparsi dell’Italia, di quei 6 milioni di italiani e della generazione esclusa dal mondo del lavoro e da ogni percorso di formazione e istruzione, dei milioni di giovani precari. Dobbiamo sconfiggere la rassegnazione e ridare speranza al nostro Paese”.


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redici appuntamenti gratuiti con alcuni dei principali esponenti dello spettacolo e della cultura italiani: questi i numeri del cartellone 2013-2014 de Una serata in San Rocco, la rassegna di spettacoli organizzati da Fondazione Cassa di Risparmio di Carpi e San Rocco Arte & Cultura. Si snoda tra musica, ironia e cultura la trama delle serate che allieteranno i carpigiani a partire, ogni volta, dalle 21. Essendo l’Auditorium San Rocco ancora inagibile a causa del sisma, gli spettacoli saranno ospitati, come lo scorso anno, dai Centri sociali Graziosi, al civico 25 di via Sigonio, e Guerzoni, in via Genova 1. La stagione, inaugurata lo scorso 6 novembre da La Spagna e il Flamenco, prosegue giovedì 21 novembre presso il Circolo Graziosi, con una serata di musica all’insegna dei favolosi Anni Sessanta e Settanta, con il concerto de I ribelli, la mitica band del clan di Adriano Celentano; lo spettacolo sarà presentato dall’one man show Massimiliano (Max) Azzolini. Il 28 novembre, al Graziosi, si esibirà l’Orchestra di fiati dell’Istituto superiore di studi musicali Vecchi-Tonelli. Dalla classica strumentale si passerà alla lirica, con un Omaggio a Maria Callas, la soprano divenuta l’icona mondiale del bel canto: giovedì 5 dicembre presso il Guerzoni la voce di Elena Rossi, il flauto di Matteo Ferrari e la chitarra di

Tredici spettacoli gratuiti tra musica, teatro e comicità. Da Augias a Haber, passando per Ruggeri e Cevoli, fino agli omaggi a Gaber e Callas

Torna Una serata a San Rocco Giorgio Gaber

Andrea Candeli contribuiranno a far rivivere le arie che, intonate dalla Divina, hanno fatto sognare milioni di amanti della lirica. Sarà invece una serata dedicata alle canzoni più celebri di Enrico Ruggeri, rivisitate in chiave acustica, quella di giovedì 12 dicembre al Circolo Graziosi. Accompagnato dai suoi due più rappresentativi compagni di avventura, Luigi Schiavone e Fabrizio Palermo, il celebre cantau-

tore, oltre a riproporre i suoi successi e qualche estratto dal suo nuovo, fortunato album Frankenstein, si racconterà parlando di musica, incontri e vita, per una performance avulsa da qualsiasi tour. Per salutare il 2013 si è invece scelto di proporre una serata all’insegna dell’allegria e del buonumore con l’operetta La vedova allegra, domenica 29 dicembre, presso il Graziosi. La serata di giovedì 16 gennaio sarà scandita dalle note

della musica classica, con il concerto del Vivaldi Art Ensemble presso il Guerzoni: dal periodo barocco al ‘900. Sarà invece tutto da ridere l’ottavo appuntamento della stagione, sabato 15 febbraio presso il Guerzoni. Il comico Paolo Cevoli metterà in scena l’esilarante spettacolo La penultima cena, ovvero il racconto della vita di Paulus Simplicius Marone, il cuoco che ha approntato il catering della cena più importante del-

la storia dell’umanità, dalle umili origini ad Ariminum, all’adozione da parte di una famiglia nobile che lo porterà a Roma, dove potrà apprendere l’arte culinaria alla scuola di Apicio, il più famoso chef dell’antichità, fino alla fuga nella terra più lontana e desolata dell’impero: la Palestina. Così il cuoco romagnolo si trova a Cana mentre due sposini celebrano il proprio matrimonio. Giovedì 27 febbraio al Guerzoni si esibirà l’Orchestra Volare che ripercorre oltre 50 anni di canzone italiana. La serata di giovedì 6 marzo presso il Centro sociale Guerzoni sarà dedicata a una delle figure più illustri della cultura umana. Lo scrittore e giornalista Corrado Augias e il pianista Giuseppe Modugno, con una formula riuscita e originale al punto tale da portare i due sodali a compiere tournée in Italia e nel mondo, racconteranno la vita e l’opera di Ludwig Van Beethoven, nel tentativo di farne comprendere, anche a un pubblico non specialistico, l’incomparabile genio musicale. Se il compositore tedesco ha influenzato la musica e la cultura mondiali, di certo Giorgio Gaber ha lasciato, con il suo teatro-canzone, una traccia indelebile nel panorama artistico italiano. A lui sarà dedicata la serata di giovedì

20 marzo presso il Guerzoni: con Ciao Gaber il musicista Andrea Ferrari riproporrà il repertorio più famoso, non solo i brani ma anche i monologhi teatrali a sfondo sociale e ironico. Saranno la voce potente, sporca ed evocativa di Alessandro Haber, insieme alla musica del Quartetto Merides el Tango, guidato da Pasquale Coviello, uno dei più talentuosi fisarmonicisti italiani, i protagonisti della penultima serata del cartellone, sabato 12 aprile al Guerzoni, nel corso della quale il talentuoso attore si lascerà trasportare dalle melodie argentine per donarsi completamente al testo, regalando un’interpretazione magnifica. La chiusura della stagione e l’arrivederci a quella 2014-2015 sarà poi affidata, come di consueto, agli splendidi acuti della soprano carpigiana Serena Daolio che, insieme al Trio concerto italiano, accompagnati dal Maestro Paolo Andreoli e con la partecipazione del tenore Cristiano Cremonini, incanterà il suo affezionatissimo pubblico con un concerto Omaggio a Luciano Pavarotti, giovedì 17 aprile al Guerzoni. Tutti gli spettacoli sono a partecipazione gratuita, sino a esaurimento posti. Non vi è la possibilità di effettuare prenotazioni.

Camillo A cura di Clarissa Martinelli in collaborazione con il Gattile di Carpi

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gattini piccoli, appena svezzati, sono teneri e perciò molto richiesti. Basta qualche settimana in più e l’adozione diventa già più difficile. Vi presentiamo due micini, maschio e femmina, fratello e sorella, arrivati al Gattile nel momento sbagliato. Erano piccolini quando, a fine maggio, sono stati abbandonati ma, andando verso l’estate, le richieste di adozione sono poche. Chi vuole un animaletto vicino infatti, preferisce l’autunno, l’inverno o l’inizio della  primavera  quando sa di poter restare in casa di più e favorire così l’inserimento del nuovo amico peloso. A inizio novembre questi due fratellini risultano già grandicelli per chi vuole un cucciolo e ora sono in attesa di qualcuno che li voglia con sé. Sono buoni e affettuosi, per ora vivono in gabbia in attesa di una famiglia.  

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uesto micio lasciato solo quando era già adulto ha bisogno di qualcuno che se ne prenda cura e lo tolga dalla gabbia: non è possibile inserirlo con gli altri mici in Gattile perché ha problemi di calcoli e deve mangiare solo un certo tipo di croccantini (Urinary, che non costano più degli altri, la spesa per il mantenimento è identica a quella di qualsiasi altro micio). Se venisse tolto dalla gabbia, finirebbe per mangiare insieme agli altri crocchette che lo farebbero stare malissimo. Per questo ha un gran bisogno di qualcuno che lo prenda con sé. E’ affettuoso e buono, implora di poter uscire dalla gabbia e accoccolarsi addosso a qualcuno; l’ideale sarebbe se fosse adottato come unico gatto di casa. Chi ha di recente perso un amico peloso, colmerebbe il vuoto facendo anche una buona azione...


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Islam e dintorni... di Francesca Zanni, Laureata in Storia, Culture e Civiltà Orientali, e in Cooperazione internazionale, Sviluppo e Diritti Umani presso l’Università di Bologna

L’altra faccia dell’elemosina...

di Clarissa Martinelli

clarissa.martinelli@radiobruno.it

Donne al volante? Non in Arabia Saudita

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n Arabia Saudita le donne hanno il divieto di guidare, pena l’arresto. Una “dissidente”, trovata al volante della propria auto, è stata condannata a 10 frustate, due anni fa. La campagna, che si ripete ormai da alcuni anni, quest’anno si è avvalsa anche dei social media come Twitter, attraverso il quale era possibile dimostrare il proprio sostegno alle donne saudite, con l’apposito hashtag (#oct26driving). L’Arabia Saudita è l’unico Paese al mondo in cui alle donne è vietato guidare, limitandone così non solo la libertà di movimento, ma anche tutte le attività che sono collegate a uno spostamento autonomo. Il divieto di guidare nel paese mediorientale è iniziato formalmente nel 1990, e da allora ci sono stati diversi arresti per le donne che hanno sfidato il governo mettendosi al sedile del conducente della propria auto. “E’ incredibile che nel XXI secolo le autorità dell’Arabia Saudita continuino a negare il diritto delle donne a guidare legalmente un’automobile. Il divieto di guida è di per sé discriminatorio e avvilente nei confronti delle donne e dev’essere abolito immediatamente. E’ del tutto inaccettabile che le autorità impediscano alle attiviste di mobilitarsi contro il divieto. Invece di reprimere la protesta, dovrebbero rimuovere il divieto e garantire che mai più una donna verrà arrestata o punita solo per essere al posto di guida di un’automobile”. Così ha affermato Philip Luther, direttore del Programma Medio Oriente e Africa del Nord di Amnesty International. Amnesty, promotrice della Campagna del 26 ottobre, ha sollecitato le autorità a rimuovere questo divieto, anche alla luce della legge dello scorso agosto contro la violenza domestica, la prima legge di questo tipo varata nel Paese mediorientale. PER APPROFONDIRE http://www.amnesty.it/Arabia-saudita-autorita-non-devono-impedire-protestaper-diritto-delle-donne-a-guidare

Al Cinema Ariston di San Marino, domenica 10 novembre, alle 20,30, proiezione del film 20 anni di meno, per la regia di David Moreau

Una garbata commedia francese

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lice Lantins ha 38 anni, è bella, ambiziosa e così dedita al proprio lavoro da trascurare la sua vita privata. Insomma, ha tutto per diventare il prossimo editore della rivista Rebelle. Tutto ciò fino all’incon tro con il giovane e affascinante Balthazar, un ragazzo che ha 20 anni meno di lei... 20 anni di meno è una commedia deliziosa d’ambientazione metropolitana, belle case e redazioni di riviste glamour affidata a due attori in stato di grazia: Virginie Efira (un mix tra la prima paffuta Renée Zellweger e Shirley MacLaine) truffacuori bella e all’inizio senz’anima e Pierre Niney, anima critica della storia e astro della Comèdie Française, che sa passare da buffo a sexy in un secondo. C’è una freschezza rara e preziosa, in questa storia d’evasione che gradualmente s’insinua - leggera e morbida - dietro le quinte di una società indelicata, giudicante, anticonformista per miope adesione allo standard vigente. Il garbo non viene mai meno.

Al Cinema Ariston di San Marino, domenica 10 novembre, alle 15, proiezione del film di animazione Ernest & Celestine

Il cinema dei piccoli

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uesta è la storia di Ernest e Celestine, un orso grande e grosso che sogna di fare l’artista e di una topolina che non vuole fare la dentista. Nel convenzionale mondo degli orsi, fare amicizia con un topo non è certo cosa ben vista. Nonostante questo, Ernest, un orso che vive ai margini della società facendo il clown e il musicista, accoglie in casa sua la piccola topolina Celestine, orfanella fuggita dal mondo sotterraneo dei roditori. Questi due esseri solitari cercando sostegno e conforto uno nell’altra sfidano le regole dei loro rispettivi mondi e scompigliano così l’ordine stabilito...

Sabato pomeriggio eravamo in giro per Carpi. Sotto i portici c’era un uomo per terra,avrà avuto la mia età, anche lui con più pensieri che capelli in testa. A fianco un cartello con scritto che aveva perso il lavoro, aveva 3 figli e gli stavano portando via la casa. Non so se fosse vero o meno. Aveva lo sguardo triste, umile, fisso a terra, non era vestito male, anzi, vestiti puliti e anche lui aveva i capelli (quei pochi) rasati corti in ordine, ma emanava una tremenda tristezza e mostrava un senso di umiliazione che, evidentemente, l’ha portato a elemosinare, non avendo davvero un’alternativa, una cosa che forse nemmeno io avrei il coraggio di fare. Avevo solo qualche euro in tasca, glieli ho dati, cosa che è difficile io faccia, ma l’ho fatto vo-

lentieri e anzi avrei voluto fermarmi a parlare ma non ho avuto il coraggio. Lui invece ha alzato gli occhi e mi ha detto “grazie”. Un grazie pieno e sincero. Sono stato qualche minuto in disparte a guardare cosa faceva la gente. Sono ancora sconvolto da quegli occhi vuoti di speranza. Non so perchè lo dico a te, magari l’hai visto anche tu, non so. Una tremenda tristezza, abituati a zingari e questuanti ma a quegli occhi proprio no... Alberto aro Alberto, l’elemosina spero sia davvero l’ultima, ultimissima opzione per chiunque. Amici, parenti, vicini di casa, ex colleghi di lavoro, associazioni benefiche, ciascuno di noi in una vita si crea una piccola-grande rete di sostegno; ci sono anche i Servizi Sociali del

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Comune che possono intervenire nei casi più gravi. Penso, sinceramente, che mettersi per terra a mendicare debba arrivare dopo molte altre cose, anche se mi rendo conto che proporsi per pulire le vetrine dei negozi, piuttosto che per fare consegne a domicilio o coadiuvare un imbianchino possa finire per diventare il demonizzatissimo “lavoro nero”. Fatto sta che sabato scorso, davanti a un supermercato, c’era un ragazzo nero che chiedeva ai clienti l’euro del carrello. Nel tempo in cui ho chiacchierato con una conoscente, si è messo in tasca una decina di euro; parlo di 15 minuti, non di più. Anche quello è lavoro nero, ma tollerato, nessuno interviene. Paradossalmente, si hanno più problemi se si decide di fare un lavoretto occasionale per guadagnare un po’ di denaro anziché farselo regalare tenendo le mani in tasca. Un paradigma dell’attuale società.

Torna la sfilata di comici ideata dalla Miglio Comico Produzioni, Carpe Ridens, al Circolo Loris Guerzoni di Carpi. Secondo appuntamento sabato 9 novembre, insieme al comico e imitatore Beppe Altissimi

Si torna a ridere al Guerzoni

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uattro sfidanti di altissimo livello si affrontano sul palco del Circolo Loris Guerzoni di Carpi in una serata a ritmo a dir poco frenetico. Dopo il grande successo delle precedenti cinque edizioni, torna a grande richiesta il concorso che anche quest’anno farà ridere la nostra città. Carpe Ridens, la sfilata di comici ideata dalla Miglio Comico Produzioni, prosegue fino al prossimo maggio per concludersi in una finalissima in estate con i sei vincitori delle serate di selezione. Gli spettacoli saranno anticipati alle 21 da un piatto freddo e avranno inizio alle 21.45. Inoltre a ogni serata saranno presenti ospiti diversi provenienti da Zelig, Colorado Cafè e altri programmi televisivi. Secondo appuntamento, sabato 9 novembre, insieme al comico e imitatore Beppe Altissimi. Tutte le serate sono a prenotazione obbligatoria: 059.683336.


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18 L’aforisma della settimana...

“Avviene del vero amore come dell’apparizione degli spiriti: tutti ne parlano, ma pochi li han visti”. François de La Rochefoucauld appuntamenti

Mostre CARPI

Fino al 10 novembre Di impulso artistico Erika Marchi e i Collezionisti Modenesi Sabato 2 novembre, ore 17.30, inaugurazione Saletta Fondazione C.R. Carpi

Il 17 novembre, alle 15, presso lo Stadio Tardini di Parma, la Nazionale Italiana Cantanti sfida la formazione Amici del Sic, team capitanato da Valentino Rossi, per la realizzazione del Centro Diurno per disabili a Coriano. Biglietti in prevendita presso Radio Bruno

Il grande cuore del Sic batte al Tardini

Fino al 10 novembre Scene da un salotto dell’Ottocento Arte a Modena dal Ducato all’Unità Opere pittoriche e strumenti musicali Palazzo Foresti

Fino al 1° dicembre XVI Biennale della Xilografia: Mimmo Paladino Xilografia 1983 - 2013... un elmo e 8 filosofi Musei di Palazzo Pio Fino al 6 gennaio Le stanze dell’Amore cieco Sale dei Trionfi e dell’Amore di Palazzo Pio

Eventi CARPI

8 novembre - ore 22 Perturbazione Kalinka Arci Club 8 novembre - ore 14.30 Prevenzione e sorveglianza delle malattie del fegato Relatore: Stefano Bellentani, Gastroenterologo del Distretto di Carpi Centro Sociale Gorizia 9 novembre - ore 21 Cirkus Columbia

9 novembre - ore 21.45 Cabaret: Carpe Ridens Ospite Beppe Altissimi Circolo Guerzoni

9 novembre - ore 17 Presentazione del libro La 5ª Stagione Sarà offerto un rinfresco, con alcune delle ricette presenti nel libro A cura di Centro Psico Oncologico In collaborazione con Angolo e Amo Ferrovie Creative 9 novembre - ore 22 Vanessa Peters Kalinka Arci Club

Fino al 17 novembre Emanuele Luzzati. L’ebraismo in favola Ex-Sinagoga

Fino al 30 novembre L’umorismo ai tuoi piedi Personale di Giuseppe Festino O&A Centro Affari

Uno sguardo cinematografico sul più grande conflitto etnico-religioso europeo del secondo ‘900 Conduce Pietro Marmiroli Auditorium Loria

9 novembre - ore 17 Piccole storia in pigiama Narrazioni di Alessia Canducci Per bambini 2-3 anni Biblioteca il falco magico

Fino al 17 novembre Guareschi e Laureni Segni dai lager In occasione del 70° anniversario dell’8 settembre 1943 Testimonianze di due internati militari Mostra a cura di Francesco Fait e Anna Krekic Sala Cervi

Fino al 23 novembre La Bellezza Silenziosa Mostra fotografica di Antonella Monzoni Biblioteca A. Loria

appuntamenti

8 - 10 novembre Cioccolato in Piazza Centro storico

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omenica 17 novembre, sul campo dello Stadio Tardini di Parma, nell’anno del centenario del Parma Calcio, si affronteranno la Nazionale Cantanti e la formazione Amici del Sic per una giornata di sport in onore di Marco Simoncelli. Capitano del Team Amici del Sic il campione Valentino Rossi. I grandi protagonisti dello sport, della cultura e soprattutto tanti amici, saranno in campo “insieme” con lo scopo di raccogliere fondi per la realizzazione di un centro diurno che accoglierà persone disabili a Coriano - in provincia di Rimini – città in cui Marco è cresciuto. Marco Simoncelli Fondazione Onlus è stata costituita dalla famiglia per onorare degnamente la memoria del figlio, la Fondazione ha finalità umanitarie e morali e promuove l’impegno dello sport a favore del sociale. In linea con l’attenzione che il campione ha sempre dimostrato verso le problematiche dei più deboli, la Onlus continua idealmente la sua opera iniziata a favore dei bambini, dei giovani e delle fasce sociali più svantaggiate, grazie alla sinergia con realtà più longeve, da decenni attive in termini di solidarietà umanitaria, come al sostegno prezioso dei tantissimi amici e fan di Marco.

Una “missione” condivisa dalla Nazionale Cantanti che, in 32 anni di attività, è stata in grado di portare all’attenzione generale situazioni e problematiche che difficilmente avrebbero avuto risalto. Un impegno quotidiano unito alla presenza anche nelle piccole realtà territoriali italiane, che ha portato alla realizzazione di moltissime iniziative di solidarietà. Marco Simoncelli Fondazione Onlus e Nazionale Cantanti hanno unito le loro forze per realizzare questa manifestazione. Scopo della partita è raccogliere fondi da destinare al progetto di trasformazione di una vecchia struttura alberghiera - in un terreno donato dalla Curia nella provincia di Rimini – in centro diurno per persone affette da disabilità.  Il tempo per la costruzione della struttura  - che diventerà un importante centro di Riabilitazione per la Romagna – è stimato in 5 anni, con un investimento di 1 milione e 800mila euro. Questo è il primo progetto italiano della Fondazione Marco Simoncelli. Il padre di Marco, Paolo Simoncelli e Gianluca Pecchini, direttore generale della Nazionale Cantanti, non nascondono l’emozione che porta con sé la realizzazione di questo evento: “abbiamo voluto portare questa manifestazione a

Parma, che ha già ospitato una Partita del Cuore e ha dimostrato il suo sostegno. Ringraziamo tutti coloro che prenderanno parte a questa giornata, partendo dai protagonisti della musica, dello sport e gli amici del Sic. Siamo molto felici di poter vivere insieme questo momento di grande ricordo, condividendo la gioia di poter contribuire a posizionare la prima pietra di un progetto che è sempre stato nei sogni del campione. Il 17 novembre sarà un giorno di grande festa e condivisione, con lo sport come protagonista, veicolo di quei valori su cui la Nazionale Cantanti e la Marco Simoncelli Fondazione Onlus hanno fondato le loro basi”. Per la Nazionale Cantanti hanno già confermato la loro presenza: Luca Barbarossa, Neri Marcorè, Enrico Ruggeri, Paolo Belli, Marco Masini, Alessandro Casillo e Moreno. Il team Amici del Sic vedrà in campo Cesare Cremonini insieme ai comici Sergio Sgrilli, Giovanni Vernia, Marco “Baz” Bazzoni e agli sportivi Marco Materazzi e Christian Abbiati. Hanno già aderito al progetto: Comune di Parma, Parma Calcio, Provincia di Parma, Gazzetta di Parma e Radio Bruno. I biglietti sono disponibili in prevendita presso Radio Bruno al costo di 5, 10 e 15 euro.

9 novembre - ore 15 Diventare nonno di un bambino adottivo Luigina Ballarin, psicologa L’incontro è rivolto anche ai nonni adottivi e ai futuri nonni adottivi Sede Nadia 9 novembre - dalle 10 alle 18 Festa degli alberi 2013 Distribuzione di piante autoctone di pianura Esposizione dei lavori realizzati dalle scuole Piazza Martiri 9 novembre - ore 20.30 Cena per festeggiare San Martino Allieterà la serata la musica dell’Orchestra spettacolo Il Giramondo Costo 13 euro a persona Cinema Teatro Ariston 10 novembre Holydrug Couple (CILE) + Pharmakon (USA) Mattatoio Culture Club 10 novembre - ore 15.30 Presentazione del libro Quatêr Pas Per Usterìi Poemetto in versi dialettali Di Massimo Loschi Relatore: Dante Colli Seguirà rinfresco offerto dalla Cantina di Santa Croce Auditorium Biblioteca Loria


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appuntamenti

10 novembre - ore 15.30 Devo fare una gastroscopia Perchè? A cosa serve? E’ dolorosa? Il controllo dei disturbi gastro intestinali, esami e accertamenti necessari Relatore: Pier Vittorio Di Maira, Primario Unità operativa di Endoscopia Digestiva del Ramazzini Centro Polivalente G. Giliberti Festeggiamenti del 60° anniversario di fondazione dell’Avis Comunale di Carpi 8 novembre Ore 20 - Circolo Graziosi La tradizionale Pasta e fagioli dell’Avis Serata conviviale in cui festeggeremo i donatori con più di cento donazioni 13 novembre Ore 20.45 - Auditorium Loria Stili di vita e prevenzione cardiovascolare Mantenimento del benessere e comportamenti alimentari corretti al fine della conservazione della salute del donatore Incontro di educazione sanitaria con la dottoressa Anna Ciardullo del Servizio di Diabetologia Area Nord 12 novembre - ore 14.30 10° Compleanno del Faro Animeranno il pomeriggio i Volontari del Faro Divertimento con scenette comiche, proiezione di filmati e tanta allegria Torta di compleanno A cura di: Gruppo Volontari Il Faro, Centro di Promozione Gorizia e Anziani in Rete Centro sociale Gorizia 12 novembre - ore 21 Presentazione dei libri: La banda del formaggio e Mo mama. Da chi vogliamo essere governati Rispettivamente dedicati alla letteratura e alla politica, di Paolo Nori Dialoga con l’autore: Pierluigi Senatore, caporedattore di Radio Bruno Auditorium Loria 13 novembre - ore 15 I mercoledì delle donne Ho un desiderio: due piedi con cui camminare bene, ma perchè no... anche ballare e viaggiare Relatrice: Francesca Mellace, Podologa Circolo Guerzoni 14 novembre - ore 15.30 Rapporti di buon vicinato: le norme del vivere civile Relatore: avvocato Gasparini Sala Bianca di Palazzo Corso I martedì fino al 19 novembre ore 20 Cafè Philo Incontri per favorire la formazione di un pensiero filosofico. Gli appuntamenti sono guidati da Luca Zanoli Bar 39 Garibaldi

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Uno dei miti del ’900 nel panorama della produzione grafica contemporanea in mostra a Palazzo Magnani a Reggio Emilia

Un enigma chiamato Escher

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’enigma Escher. Paradossi grafici tra arte e geometria è il titolo dell’esposizione promossa e organizzata dalla Fondazione Palazzo Magnani di Reggio Emilia, curata da un Comitato scientifico d’eccezione coordinato da Piergiorgio Odifreddi. La mostra presenta la produzione dell’incisore e grafico olandese Escher, dai suoi esordi alla maturità, raccogliendo 130 opere provenienti da prestigiosi musei, biblioteche e istituzioni nazionali oltre che da importanti collezioni private. A Palazzo Magnani sono riunite xilografie e mezzetinte che tendono a presentare le costruzioni di mondi impossibili, le esplorazioni dell’infinito, le tassellature del piano e dello spazio, i motivi a geometrie interconnesse che cambiano gradualmente in forme via via differenti. Ed ecco quindi le prime ricerche testimoniate da opere come Ex libris (1922), Scarabei (1935); le grafiche suggestionate

dai paesaggi italiani Tropea, Santa Severina (1931) dove Escher struttura lo spazio; Metamorfosi II (1940) una delle più lunghe xilografie a quattro colori mai realizzate per narrare una storia per immagini, in cui una scena conduce a quella successiva attraverso una sottile e graduale mutazione delle forme; le figure impossibili di Su e giù (1947) e di Belvedere (1958); le straordinarie tensioni dinamiche tra figura e sfondo nei fogli come Pesce (1963). Accanto alle sue celebri incisioni – in mostra capolavori assoluti come Tre sfere I (1945), Mani che disegnano (1948), Relatività (1953), Convesso e concavo (1955), Nastro di Möbius II (1963) – saranno presentati anche numerosi disegni, documenti, filmati e

interviste all’artista che mirano a sottolineare il ruolo di primo piano che egli ha svolto nel panorama storico artistico sia del suo tempo che successivo. Una sezione di mostra sarà dedicata al confronto della produzione di Escher con opere di altri importanti autori per comprendere come le scelte di Escher siano in consonanza con una visione artistica che attraversa i secoli, con una consapevolezza maggiore o minore che, talora, risponde a esigenze diverse, ma che parte dal Medioevo, interseca Dürer, gli spazi dilatati di Piranesi, passa attraverso le linee armoniose del Liberty (Secessione Viennese, Koloman Moser) e si appunta sulle avanguardie del Cubismo, del Futurismo e del Surrealismo (Dalì, Balla). Se la grandezza di un artista si misura anche dalla capacità d’influire su altri artisti, come pure sulla società circostante, Escher è stato artista sommo. La sua arte è uscita dal torchio del suo studio per trasformarsi in scatole da regalo, in francobolli, in biglietti d’auguri; è entrata nel mondo dei fumetti ed è finita sulle copertine dei longplaying, come si chiamavano a quell’epoca i 33 giri incisi dai

grandi della musica pop. Non basta, però. La grande arte di Escher ha influito più o meno direttamente su altre figure di rilievo dell’arte del Novecento, come Victor Vasarely, il principale esponente dell’Optical Art, Lucio Saffaro... Ha contratto un debito di creatività con Maurits Escher perfino un pittore americano come il dirompente Keith Haring. Suggestive installazioni immergeranno il visitatore nel magico modo di Escher. E’ evidente, e molto indagato, il rapporto che Escher ebbe con “il mondo dei numeri”. Non meno intrigante è la sua ricerca su spazio reale e spazio virtuale, ovvero sul come “ingannare la prospettiva”. Infine, ma non ultima, la conoscenza che Escher dimostra delle leggi della percezione visiva messe in luce dalle ricerche della Gestalt. Tutte possibili chiavi di lettura, certo non le uniche, per comprendere l’universo creativo di un artista complesso che, partendo da quelle premesse, attinse a piene mani a vari linguaggi artistici, mirabilmente fusi insieme in un nuovo e originalissimo percorso che ancora ci emoziona e che costituisce un unicum nel panorama della Storia dell’Arte di tutti i tempi.


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Calcio – Il Carpi impartisce al Trapani una severissima lezione di gioco (1-0)

La partita perfetta

Capolavoro di Vecchi: con gli accorgimenti giusti ha travolto Boscaglia sul ritmo. Sabato il Crotone. In ottica derby occhio ai cartellini: rischiano in quattro.

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l Carpi si riscopre perfetto contro un avversario disegnato per permettergli di giocare al proprio meglio. Cioè sul ritmo. Il Trapani non è stato semplicemente battuto. E’stato letteralmente eseguito sul suo stesso fronte, crivellato da una gragnola di strappi in velocità. Penso che ormai non sia più il caso di parlare di svolta, semplicemente perché è un concetto fuori dal contesto. Il Carpi ha già da tempo normalizzato un passo, ed è esattamente questo. La stagione è ben definita e difficilmente muterà, almeno fino a gennaio. Rivedremo partite complesse, alcune delle quali torneranno a risultare impossibili per via della mancanza di un uomo-gol che sia in grado di semplificarle. Ci saranno certamente altre ricadute, e mister Vecchi dovrà essere bravo a prevederle per limitarne l’impatto e le dimensioni. Ma ogni volta che la squadra troverà le condizioni per correre, sarà un avversario scomodo per chiunque e potrà vincere in qualsiasi stadio. SCACCO IN TRE MOSSE - Al Provinciale si è capito una volta ancora che i biancorossi non possono essere sfidati su 70-80 metri. Boscaglia si è fossilizzato sul proprio calcio, non è parso disposto ad alternative (e meno che mai provvisto), ha voluto la sua partita di ribaltamenti verticali. Sopravvalutando molto la condizione dei suoi, e sottovalutando le novità di Vecchi. Che davvero ha allenato come un veterano, senza sbagliare nulla. In tre mosse ha disinnescato Mancosu: per assorbirne la profondità ha abbassato Porcari di 10 metri,

come centrale tra i centrali; poi ha vietato alle mezzali (Lollo e Memushaj) di accorciare sui portatori di palla (Caccetta e Pirrone) e ai difensori (Pesoli e Poli) di saltare sul lancio lungo, in modo da isolare la sponda (Djuric). Il Trapani non ha mai avuto tempo di capire che il suo miglior terminale era costantemente accerchiato e ogni rifornimento per lui veniva inaridito prim’ancora che l’azione cominciasse. Così si è dilatato ai limiti della rarefazione, fin quasi sciolto lungo il campo, concedendo praterie agevolmente incendiabili. Tre molotov incandescenti (Di Gaudio, Memushaj e Concas) le hanno arse selvaggiamente, un’esplosione dopo l’altra. Mbakogu le ha accese a turno. E’ stato eccezionale nel valorizzare gli spazi, e praticare un esercizio tecnico spalle alla porta in cui evidentemente eccelle rispetto a Cani: addomesticare il pallone e distribuirlo di prima, massimo due tocchi. Vecchi ha scelto il momento giusto per metterlo sulla tavolozza, con-

tro un avversario che protegge gli ultimi 25-30 metri centrali con soli 4 uomini (4-4-2). Resta da capire fino a che punto riesca a reggere il reparto di fronte alla maggioranza del campionato, che viceversa riempie l’area con tre terzini e la copre con tre mediani (3-5-2). Comunque sia, con lui il Carpi ha un colore in più: black power. CAMPIONATO - Tutto questo è accaduto in una giornata di frenate, quasi un piccolo sbadiglio del campionato che aveva appena dato la sensazione di accelerare. Oltre la metà delle partite (6 su 11) sono terminate senza un vincitore. Un dato in netta controtendenza: nelle prime 11 giornate si erano registrati appena 41 pareggi (uno ogni 3 gare). Capiremo presto se sia un’eccezione o un indicatore. Ovverosia se invece la velocità media delle squadre si stia equilibrando o meno. La vittoria più pesante è quella del Palermo che leva l’inviolabilità al Partenio di Avellino. Una riaffermazione di forza della principale no-

bilità del torneo. Iachini gli ha dato un’identità definitiva, irrobustendo la difesa (solo 3 gol subiti) e responsabilizzando Hernandez, un leader di valore internazionale. Restano imbattuti solo 4 stadi: il Biondi di Lanciano, il Castellani di Empoli, l’Ossola di Varese e il Braglia, dove il Modena sta costruendo una fortuna e continua a dimostrarsi quel grande avversario che viceversa in trasferta non riesce mai ad essere fino in fondo. Gioca col cuore, si merita la fortuna che ha spesso avuto, facendo valere un calcio pratico, asciutto, a tratti velocissimo, sempre ben coperto. Difficile fargli gol. E’ primo per punti interni. E ha la firma puntuale di Babacar, che pare aver imparato a segnare anche quando è facile. Quasi da solo batte pure la capolista. Così adesso la striscia positiva più lunga è del Latina (9 risultati utili), che condanna la Reggina alla sesta sconfitta in sette gare. Cioè alla più grave tra tutte le crisi in corso. Enrico Gualtieri

La classifica

PROSSIMO AVVERSARIO:

CROTONE

La meglio gioventù

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l Crotone è un esperimento di raro interesse, certamente fuori dai canoni della categoria e abbastanza lontano dai requisiti d’equilibrio. Perde una gara su tre, cioè in modo normale. Ne vince una su due, ovvero quanto l’aristocrazia del torneo. Ma concede un po’ troppo per poterne fare parte. Segna comunque tanto e con regolarità: quasi due gol a partita, solo il Cittadella è riuscito a mandarlo in bianco. L’allenatore è Massimo Drago: classe 1971, in panchina dal gennaio 2012, promosso direttamente dal vivaio. Ha il profilo ideale per crescere quest’ottima pattuglia di promesse che gli è stata messa a disposizione. Ne parlano come di un buon maestro di calcio, dalla didattica schietta e dai principi di gioco ambiziosi ma allo stesso tempo molto concreti. Sa pretendere e ottenere disciplina, senza per questo togliere ai suoi giocatori il gusto di divertirsi giocando. Lavora molto sul palleggio, statisticamente produce il quinto possesso del campionato per minutaggio. Schiera un 4-3-3 tatticamente avanzatissimo, che ripiega tutto insieme e attacca secondo triangoli, sovrapposizioni e scambi di ruoli. Si fida (e finora è stato ripagato) di un portiere alla prima esperienza professionistica: Alfred Gomis, ventenne, senegalese lungo 196 cm, spaventoso per personalità, elasticità e apertura alare. Chiede molta partecipazione ai terzini (Del Prete e Mazzotta, i più impiegati finora: grande corsa e calcio pulito). Manda a turno le mezzali negli spazi (Dezi: classe ’92, scuola Napoli; e soprattutto Cataldi: ’94, campione d’Italia uscente con la Primavera della Lazio, match winner della finale con l’Atalanta). Tiene un centravanti classico (Pettinari, gran colpitore di testa) come unico riferimento d’attacco, e gli ruota intorno due ali a piede invertito (il mancino a destra e viceversa) che sanno saltare l’uomo, crossare e concludere. Le cambia spesso, può scegliere tra fantasisti diversi: Bidaoui (il più generoso), Torromino (il più velenoso in zona gol), Matute (il più imprevedibile), De Giorgio (il più esperto), e Bernardeschi (il più futuribile: appartiene alla Fiorentina, spegnerà 20 candeline a febbraio, corre elegantemente a testa alta e nello stretto fa quello che vuole). E.G.

I NUMERI

Secondo attacco del campionato

N

on ci sono precedenti tra le due squadre. Di più: il Crotone sarà la prima squadra calabrese a disputare una gara ufficiale al Cabassi. Ci arriva forte della miglior partenza in B dopo 10 partecipazioni. E’ a quota 20 punti (equamente raccolti tra casa e trasferta), 9 più dello scorso anno, il doppio rispetto a quanti ne conquistò nelle prime 12 giornate della stagione 2009/10, al termine della quale traguardò al massimo piazzamento assoluto (ottavo posto). Finora ha subito 19 reti (di cui ben 7 nelle prime due gare, e altrettante nelle ultime 4), è la penultima difesa del torneo. Ne ha però realizzate 21 (secondo attacco) con 10 giocatori differenti. Capocannoniere è Torromino (5, con 3 rigori), segue Pettinari (4 su azione). E’ nettamente la squadra più giovane del campionato: nell’ultimo mese ha schierato stabilmente un undici di età media oscillante tra i 21,6 e i 22,6 anni. Nessun altra in B scende sotto i 23 (a parte il Bari e il Cittadella delle prime due giornate, in pieno rodaggio e a mercato ancora aperto). Drago non potrà schierare il centromotore Crisetig (ex Inter), espulso venerdì scorso. Vecchi non ha squalificati ma sì quattro diffidati: Pesoli, Gagliolo, Memushaj (in foto) e Sgrigna. Una zavorra piuttosto ingombrante in vista del derby. E.G.

PROSSIMO TURNO

Comandano in tre

TREDICESIMA GIORNATA Sabato 9/11/2013, ore 15: BARI – VARESE BRESCIA – AVELLINO CARPI – CROTONE CITTADELLA – PESCARA J. STABIA – MODENA NOVARA – LATINA PALERMO – TRAPANI REGGINA – PADOVA V. LANCIANO – SIENA

8 RETI: Babacar (Modena) Hernandez (Palermo) Antenucci (Ternana)

ANTICIPO Venerdì 8/11/2013 Ore 20.30: SPEZIA – CESENA POSTICIPO Lunedì 11/11/2013 Ore 20.30: TERNANA – EMPOLI *CARPI-PADOVA, interrotta al 27’, è sub-judice

I MARCATORI

Il Modena va a Castellammare

7 RETI: Tavano (Empoli) Mancosu (Trapani) Pavoletti (Varese) 6 RETI: Caracciolo (Brescia) Giannetti (Siena) … 2 RETI: Memushaj (Carpi) … 1 RETE: Cani Concas Inglese Lollo Porcari e Sgrigna (Carpi)


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21

CALCIO – Carpi, settore giovanile: Primavera ko con la Samp (0-1)

CALCIO - DILETTANTI

Alla ricerca del gol perduto L Bilancio misero per le rappresentative Nazionali e Regionali: solo un punto, nessuna rete.

V

ia Marx scopre all’improvviso l’urto dei grandi vivai tradizionali: Samp, Torino e Bologna. Il weekend si chiude senza reti all’attivo per le rappresentative Nazionali e Regionali. L’unico mezzo sorriso è dei Giovanissimi di La Manna che finalmente conquistano il primo punto interno. I baby Provinciali invece segnano a raffica. PRIMAVERA – Ritorno opaco per i boys di Maurizio Galantini e Gianluca Garzon, di nuovo in campo per i tre punti dopo un mese di pausa dovuto allo svolgimento dei mondiali U17. Contro i blucerchiati di mister Enrico Chiesa, Zunino e soci entrano tardi in partita. Senza peraltro riuscire mai ad essere pericolosi, né a generare una concreta reazione allo svantaggio d’apertura che decide l’incontro (0-1). Nel finale, espulso Fissore per somma d’ammonizioni. Così la Sampdoria aggancia il Carpi al quartultimo posto. In testa, vincono tutte: il Toro doma il Sassuolo (2-1), l’Empoli sbanca Siena di strettissima misura (0-1) e la

a notizia della domenica è senz’altro lo stop interno della Correggese (D), che per la prima volta in stagione chiude senza reti all’attivo. Ora non è più sola in testa. Perde temporaneamente il primato anche la Virtus (Seconda), mentre in Promozione la Solierese vince una partita che sembrava stregata e vola a ruota delle big. In Terza, infine: benissimo lo United, bene S.Marino e Cortilese; male il Limidi, malissimo la Fossolese.

REGIONALI Solierese con le grandi

Juventus, prossimo avversario biancorosso, rimonta il Parma (2-3). ALLIEVI NAZIONALI – Seconda sconfitta consecutiva per i ragazzi di Stefano Belloni, piegati a Torino nella ripresa nonostante una prestazione attenta e un forcing finale molto generoso. Domenica prossima al Sigonio arriva la Ternana. Urge ritrovare il risultato e la via del gol, che manca da ben 5 partite. GIOVANISSIMI – La notizia importante è la continuità dei Nazionali di

Ferdinando La Manna che cancellano finalmente dalle statistiche lo zero scomodo dei punti in casa. Costringono il Gubbio sulla difensiva, tengono a lungo in mano il pallino del gioco senza sfondare il bunker. E alla fine devono accontentarsi dello 0-0. Ma è comunque un’altra tappa di crescita. E domenica c’è il derby col Modena. Fanno invece un notevole passo indietro i Regionali di Michele Borghi, surclassati dal Bologna (0-3). E’ la terza sconfitta nelle

ultime quattro gare. BABY – Cadono in casa pure gli Esordienti Regionali di Andrea Cavicchioli, travolti dalla Spal (0-3). Viceversa, volano i Provinciali di Riccardo Soragni (3-1 al Real Panaro; sul tabellino: Lecce, Mazzali e Gasparini) e si riscattano a suon di gol i Pulcini di Manuele Ferrari: 9-0 all’Atletico Bilbagno (tris di D’Elia, doppiette per Piccolo e Lugli, arrotondano Gremmo e Franchini). Enrico Gualtieri

IL PROGRAMMA DEL WEEKEND PRIMAVERA

JUVENTUS - CARPI Sabato 9/11/2013              Vinovo (TO) – Campo “Chisola” Via del Castello, 3 Ore 14.30

Serie D. La Correggese si scopre umana. Per la prima volta non riesce a segnare, pur provandoci in ogni modi. Come sempre, Luppi trascina l’esercito: macina chilometri, imbecca i compagni, si mette in proprio e tira da qualunque posizione. Poi spara fuori un rigore, e a quel punto tutti i 400 spettatori del Borelli capiscono che non è giornata. Le barricate del Camaiore reggono fino al 90’: finisce 0-0. Così la classifica acquista una nuova forma. Le inseguitrici vincono in blocco. La Lucchese travolge il Fidenza (4-0) e si affianca in vetta. L’Abano sbanca Mezzolara (2-4) ed accorcia, la Juve Fortis si conferma. La Massese risorge contro un Castelfranco sempre più in difficoltà: mister Chezzi minaccia rivoluzioni (“chi non ci crede può andare via”), cerca una scintilla d’orgoglio che accenda la stagione. Magari già domenica prossima, allorché i gialloblu ospiteranno la Lucchese. Se lo augura la Correggese, che andrà a Palazzolo. Promozione. La Solierese resta tra le grandi confermando di esserlo. La graduatoria è abbastanza delineata a 6 curve dal giro di boa. Fuggono in 4, già piuttosto lontane dalle altre. Ci sono due battistrada dal passo sicurissimo (Casalgrande - miglior attacco - e Fiorano – miglior difesa) una terza favorita annunciata (Castelvetro) e poi il pericolo gialloblu, l’outsider di mister Nannini che adesso gioca da squadra matura e vince con regolarità anche in trasferta. A Nonantola, batte La Pieve all’ultimo assalto, dopo una lunga battaglia di logoramento. Decide ancora una volta Azzouzi, facendosi perdonare l’errore precedente dal dischetto. E.G.

PROVINCIALI United da sorpresa a certezza

D

al doppio turno del ponte escono risultati sorprendenti. In Seconda Categoria (girone H) la Virtus Cibeno cede momentaneamente il primato al Mandrio (che però ha una gara in più). Gli uomini di Amaranti battono agevolmente il Rubiera (3-0: Guancia, Pederielli, Ferrari) ma poi non riescono ad avere ragione del S.Prospero (0-0). Novità importanti anche in Terza categoria (girone C), dove lo United sveste definitivamente i panni di sorpresa e si candida per il titolo. Gli uomini di Perrotta centrano l’enplein. Espugnano Correggio (2-1: Pagliarulo, Stermieri) poi levano l’imbattibilità alla capolista Villadoro (1-0) nel bel big-match della domenica. A 10’ dalla fine, Giglioli segna il gol che ridisegna gli equilibri del campionato. E’ una vittoriasvolta, vale il secondo posto. Subito dietro c’è il S.Marino, che esce alla grande dal riposo e aggrava ulteriormente la crisi della Fossolese (2-0), giunta alla sesta sconfitta in otto gare. La delusione della settimana è il Limidi che perde nettamente entrambi i derby con Carpine (2-0: Carrabs, Turchi) e Cabassi (2-0: De Noia, Takafout) e precipita lontanissimo dai quartieri alti. Risale invece un ottima Cortilese, trascinata dai suoi grandi attaccanti: Iannuzzo, Setti e Chizzini. E.G.

CALCIO A 5 Virtus involuta, il Castello festeggia

ALLIEVI NAZIONALI

CARPI - TERNANA Domenica 10/11/2013 Carpi - Campo “Sigonio” Via Sigonio, 21 Ore 15

GIOVANISSIMI NAZIONALI

MODENA - CARPI Domenica 10/11/2013 Savignano sul Panaro (MO) - Campo “Tazio Nuvolari” – Via Claudia Ore 11

GIOVANISSIMI REGIONALI

PARMA - CARPI Domenica 10/11/2013 S. Pancrazio (PR) - Campo “Stuard” – Via Madonna dell’Aiuto Ore 11

ESORDIENTI REGIONALI

PARMA - CARPI Sabato 9/11/2013 Cognento (MO) - Campo “Parma FC” Via Nazionale Est, 5 Ore 16

ESORDIENTI

PROVINCIALI

CARPI - VIRTUS CIBENO Sabato 9/11/2013 Carpi - Campo “Sigonio” Via Sigonio, 21 Ore 15

PULCINI PROVINCIALI

CARPI – RUBIERESE Sabato 9/11/2013 Carpi - Campo “D.Pietri” Via Nuova Ponente, 24/C Ore 15.30

V

irtus bruttina quella che va in scena al Vallauri contro un Castel San Pietro che è avversario alla portata, ma famelico come pochi. L’avvio virtussino è tutt’altro che entusiasmante, tanto che i letargici tempi di reazione gialloblù valgono immediatamente il vantaggio ospite quando, su azione d’angolo, una retroguardia virtussina quantomeno opinabile spalanca le porte al primo sussulto corsaro (0-1). Il forcing romagnolo non si arresta e l’insistita azione individuale del proprio numero 7 consente agli ospiti di mettere a referto senza troppe difficolà uno 0-2 cui segue, mortifero, il colpo dello 0-3 che sembra imprimere un’inerzia ineluttabile al match. Pelusi tuttavia, che a scuola non ha mai amato Democrito e il determinismo, prova a far saltare il tavolo già apparecchiato dei romagnoli con il colpo di punta dell’1-3. Il tentativo eterodosso del 5 di casa si rivela tuttavia vano quando, l’1-4 ospite, s’abbatte come un macigno sulle illusioni virtussine di remuntada. L’acuto di Casceglia, indotto dalla forza della disperazione, vale soltanto a lenire l’amarezza del calice ingurgitato dai carpigiani (2-4). Potrebbe andare meglio, Virtus. Qualcuno parlerà di inquietante involuzione, altri di distrazioni giovanili: profeti molto acrobati della rivoluzione, tu fai da te, al solito, senza lezione. Federico Campedelli


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Pallavolo femminile Serie A - Dopo Ornavasso, Modena batte anche la formazione di Forlì, 0 a 3

Liu•Jo Modena fa la doppietta S enza storia, se non nel secondo set, la sfida del Palazzetto Villa Romiti. Le bianconere impongono il proprio maggiore tasso tecnico e sbancano Forlì raccogliendo il secondo successo in altrettante gare di campionato. Un ottimo viatico per affrontare l’esordio casalingo ufficiale della prossima settimana, sempre con le romagnole, valevole come ottavo di finale di Coppa Italia. In avvio di gara coach Chiappafreddo ritrova, rispetto alla prima uscita, Lucia Crisanti che era rimasta out per un dolore alla schiena nel match di Castelletto Ticino con Ornavasso. Insieme a lei, al centro, c’è Ruseva, mentre Rondon al palleggio e Fabris opposta compongono la diagonale principale. Piccinini e

L

a Cec si presenta alla gara di Asti, terza di campionato, con Porcellini e Casadio acciaccati e Spirito appena recuperato dall’infortunio alla caviglia. Coach Molinari si schiera con quella che, a oggi, è la formazione tipo, quindi con Dall’Olio e Bigarelli in diagonale principale, Porcellini e Fontana schiacciatori, Insalata e Quarta in posto tre e Trentin libero. Asti si presentano a sorpresa con Avalle opposto a Gianoglio, l’italo cubano Argilagos e l’esperto Cavallo di banda, Lombardo e Morchio centrali e Risso libero. Buon approccio alla gara per Insalata e compagni che si portano

Rousseaux, infine, sono i posti quattro con Cardullo libero. Per Forlì le ultime ar-

rivate, Pincerato e Turlea, partono in cabina di regia e in posto due, la capitana

Pallavolo Maschile Serie B1

Cec sbaraglia Asti Hasta Volley Asti - Cec Carpi: 0 - 3 avanti 3-8 alla prima sosta tecnica. Bigarelli con un 6 su 7 in attacco e un ace si carica sulle spalle i compagni fino al 14-25. Nel secondo set però non si rivede una Cec così attenta e Asti scappa 8-5 e 14-8. I ragazzi di Molinari si ricompattano

Coach Molinari

Bocce – Gli atleti della MP Filtri Rinascita si distinguono in gare nazionali

Maione e Signorini salgono sul gradino più alto del podio

G

rande vittoria del campione del mondo in carica Paolo Signorini venerdì 1° novembre in occasione del 27° Trofeo Città di Soliera a cui concorrevano 151 individualisti di serie A1 e A. L’atleta in forze alla MP Filtri Rinascita di Budrione (Modena) ha dominato la gara fin dall’inizio. La partita più spettacolare è stata la semifinale giocata contro l’altro campione del mondo in carica Luca Viscusi suo compagno nella MP Filtri Rinascita. L’incontro ha strappato lunghi applausi del pubblico incantato dalle giocate difficili e pressoché impeccabili. Poi

Paolo Signorini ha fatto un tiro di volo alla tavola, una giocata che in Italia in pochi sono in grado di fare e tutto il pubblico si è alzato in piedi per rendere omaggio al grande campione. E’ finita 12-7. In finale Signorini ha trovato Giovanni Ricci della Pavullese (Modena) e la partita è finita 12-0, praticamente senza storia. Classifica finale: Paolo Signorini (MP Filtri Rinascita, Modena); Giovanni Ricci (Pavullese, Modena); Luca Viscusi (MP Filtri Rinascita, Modena); Marco Luccarini (Sanpierina, Bologna); Renzo Vezzali (Formiginese, Modena). Domenica 3 novembre

bellissima vittoria di Felice Maione della Rinascita MP Filtri di Budrione (Modena): ha vinto il 14° Trofeo Gherardi Alessandro Casa Bella di Bergamo a cui concorrevano 175 individualisti. Maione ha dimostrato di essere in giornata per forma e resistenza. In finale ha trovato Luca Bonifaci (Monastier, Treviso) e lo ha sconfitto 12 – 5. Classifica finale: Felice Maione (MP Filtri Rinascita, Modena); Luca Bonifaci (Monastier, Treviso); Giorgio Magri (Orobica Slega, Bergamo); Luca Curioni (Fulgor, Lecco); Claudio Pirotta (Casa Bella, Bergamo).

Paggi e Lamprinidou sono le centrali, Ventura e Guatelli le schiacciatrici di e si riportano sotto fino al 15-14 e sorpassano i piemontesi con un muro di Fontana su Miglietta per il 17-18. Il set procede punto a punto quando un attacco out di Morchio e un muro tetto di Bigarelli su Cavallo regalano il 22-25 alla Cec. Conscio della brutta partenza nel set precedente, Dall’Olio in battuta trascina immediatamente i suoi avanti 0-6 e all’1-8 del primo timeout tecnico. Un ace di Fontana consegna il 7-16 ai ragazzi di Molinari e un primo tempo di Insalata tre importantissimi punti in classifica. Prossimo incontro domenica, alle ore 17,30 , al Palazzetto di Carpi contro Mondovì.

banda con Zardo libero. Cerca subito, fin dalle primissime battute, di portarsi avanti la Liu•Jo, ma il primo scatto iniziale è subito assorbito da Forlì sul 3-3. Le squadre procedono fianco a fianco fino al 6-6, quando le bianconere operano il primo vero allungo con un parziale di 4-0 costringendo il coach avversario Marone al primo time out discrezionale. Riceve bene e attacca con percentuali non certo disprezzabili la formazione padrona di casa, ma la Liu•Jo è implacabile in fase di cambio palla e non concede alle avversarie la possibilità di rientrare. Più impegnativo il secondo parziale: calano le percentuali in attacco di Modena, Forlì rimane a contatto, ma trova costantemente il muro bianconero che sale

Pallavolo Femminile Serie C

Prima sconfitta stagionale per Texcart Città di Carpi Texcart Città di Carpi - Rebecchi Nordmeccanica: 1-3

P

rima sconfitta stagionale per la Texcart Città di Carpi contro la Rebecchi Nordmeccanica, squadra impostata per mantenere le zone calde della classifica. Prestazione altalenante quella offerta dalla squadra di Pisa, per competere contro questo tipo di squadre. Inizio di primo set equilibrato, poi qualche distrazione di troppo, ha permesso alle piacentine di aggiudicarsi il parziale. Nel secondo, partenza a razzo delle carpigiane che si portano avanti di 7 punti fin dall’inizio, dando continuità e intensità al gioco e vincendo il set per 25-9. La partita sembra prendere la giusta direzione, ma le ragazze di Rivergaro dimostrano che non sono quelle del secondo parziale. Infatti terzo e quarto set sono all’insegna dell’equilibrio, purtroppo però il gioco di controattacco non funziona al meglio e sono le avversarie ad aggiudicarseli entrambi col punteggio di 25-23 e 27-25.

Bocce femminile

La Losorbo domina a Perugia

G

di tono rispetto al parziale precedente. Nel finale, però, non si scherza più e Modena archivia il parziale portandosi sul 2-0. Nel terzo set le bianconere ritrovano la giusta concentrazione e la precisione nei fondamentali, mentre Forlì inizia a sentire la pressione di non aver più tempo per riaprire la partita. Le padrone di casa iniziano a commettere qualche errore in più, mentre la Liu•Jo ha le proprie certezze con una Rousseaux implacabile in attacco e un duo Cardullo-Piccinini presente più che mai in fase di ricezione. A completare l’opera ci pensa Fabris con il suo solito peso offensivo e allora ecco che Modena scappa subito via 3-9 e non si volterà più indietro fino al termine del match. Domenica 10 novembre, alle 18, presso il PalaPanini di Modena, andata degli ottavi di finale di Coppa Italia fra Liu•Jo Modena e Banca di Forlì.

rande vittoria di Maria Losorbo della Rinascita MP Filtri di Budrione (Modena) nella gara del circuito Fib G.P. Perugia in Rosa a cui partecipavano 27 individualiste. Nella partita contro Anna Rita Bedini (Cerbara, Perugia) vince 12-6, contro Franca Mascagni (Parmegiani, Bologna) finisce 12-2. La Losorbo si aggiudica così l’ingresso in semifinale contro Marina Braconi (Olimpia Conad Correggio) e vince 12-7. L’altra finalista è la Regina per eccellenza, sei volte campionessa mondiale ed europea Germana Cantarini (Canottieri Bissolati, Cremona). Maria Losorbo gioca senza sbagliare nulla portandosi sul 9-3 ma la bocciata per fare partita gira male e la Cantarini ne approfitta portandosi sul 9-9. Una giocata spettacolare della Losorbo è decisiva per i tre punti che le regalano la vittoria 12-9. Classifica finale: Maria Losorbo (MP Filtri Rinascita, Modena); Germana Cantarini (Canottieri Bissolati, Cremona); Marina Braconi (Olimpia Conad, Reggio); Giulia Pierozzi (Cortona Bocce, Arezzo).


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Tempo n° 40  

Su questo numero: Lorenzo Rossetto: in Cina tra i fornelli; Regione Emilia Romagna nella bufera; Roberta Bellotto: "A Novi dopo il sisma è t...

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