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Settimanale di

26 ottobre 2012

attualità, cultura, spettacolo, musica, sport e appuntamenti ANNO XIII N. 38

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2 Tra le righe...

Che amarezza...

I titolari della tabaccheria, Anna Maria Cesario ed Eugenio Gianbruno

U

n milione di euro. E’ la più grossa vincita mai realizzata a Carpi. Acquistando un biglietto da dieci euro del “Megamiliardario” presso la tabaccheria della famiglia Gianbruno in via Pezzana, un nostro concittadino da oggi si ritrova più ricco. Naturalmente è subito iniziata la caccia al neo milionario di cui c’è già un identikit. Si tratta di un 55enne, in mobilità da giugno, che ha, tra l’altro, la casa inagibile a causa del sisma. Insieme alla moglie e ai suoi due figli si è trasferito in un appartamento in affitto in attesa che terminino i lavori di messa in sicurezza della sua palazzina. Dopo aver realizzato la vincita ha ringraziato la tabaccheria e pagato lo spumante. Ha fatto sapere anche che, in qualche modo e nonostante le difficoltà, condividerà la sua grande gioia con la città, adoperandosi per destinare una piccola parte della sua fortuna a chi oggi non può certo esultare per le condizioni in cui vive. E invece, nulla di tutto ciò. Il vincitore non ha nemmeno ringraziato i gestori. Che amarezza...

Il graffio

La Iena

Non basterà certo una“messa nera”ad Halloween per decretare la fine della cementificazione della nostra città. Per quello aspettiamo i Maya... Frase della settimana...

“Nella scuola Anna Frank, posso assicurarvi, non manca nulla. Le strutture portanti non richiedono necessariamente solo colonne, e chi progettò a suo tempo la scuola ha adottato soluzioni rispondenti alle norme e alle soluzioni in voga all’epoca, soluzioni tuttora valide e che peraltro nei fatti hanno retto al sisma senza riportare danni strutturali”. Dichiarazione dell’assessore alle Politiche scolastiche del Comune di Carpi, Maria Cleofe Filippi sulla presunta mancanza delle colonne portanti nell’ala danneggiata della Scuola primaria Anna Frank.

attualità, cultura, spettacolo, musica, sport e appuntamenti

DIRETTORE RESPONSABILE Gianni Prandi CAPOREDATTORE Sara Gelli REDAZIONE Jessica Bianchi, Francesca Desiderio, Enrico Gualtieri, Federico Campedelli, Francesco Palumbo, Marcello Marchesini, Clarissa Martinelli, Chiara Sorrentino.

IMPAGINAZIONE e GRAFICA Liliana Corradini

PUBBLICITA’ Multiradio - 059698555

STAMPA Centro stampa delle Venezie - 049-8700713

REDAZIONE e AMMINISTRAZIONE Via Nuova Ponente, 24/A CARPI Tel. 059 645566 - Fax 059 642110 tempo@radiobruno.it COOPERATIVA RADIO BRUNO arl Registrazione al Tribunale di Modena N. 1468 del 9 aprile 1999 Chiuso in redazione il 24 ottobre 2012


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3 sisma e ricostruzione

C

’è tanta rabbia. Quando anche quella si sarà esaurita resterà solo la disperazione di “cittadini che si sono visti colpiti dal terremoto, tormentati dalla burocrazia e vessati dal sistema”, puntualizza Ada Ballerini, impiegata dello Studio Associati Spaggiari e Manicardi. “Hanno fatto risorgere la mucca da mungere”, “si sono bevuti il cervello?”, e ancora “dalla mia casa di campagna ho recuperato il forcone arrugginito e sono pronta a usarlo”: questi i primi commenti a caldo dei datori di lavoro che si dovranno far carico, entro il 16 dicembre, del versamento di tutto ciò che è stato oggetto di sospensione da giugno a causa del terremoto, sia per le aziende che per i dipendenti. Grazie al decreto ministeriale del primo giugno, i cittadini delle zone terremotate hanno potuto godere di una maggiore disponibilità economica: non dovendo versare le tasse e i contributi, hanno provveduto a rimediare ai danni provocati dalle scosse pagando di tasca loro traslochi, affitti, demolizioni, ristrutturazioni... “In occasione del terremoto in Abruzzo era stato adottato lo stesso provvedimento e quello costituiva per noi il precedente a cui far riferimento” spiega Sara Manicardi, consulente del lavoro. “In quel caso - continua Daria Berni, impiegata dello stesso studio - un solo decreto era bastato per definire la sospensione di due anni del pagamento delle imposte”, poi restituite in 120 rate e con riduzione al 40% delle somme dovute. Le disposizioni “in favore” delle zone terremotate dell’Emilia Romagna sono state di tutt’altro tenore e tali

Fisco e terremoto. Provvedimenti contrastanti hanno determinato tanta confusione in merito alla sospensione del pagamento di imposte, contributi e ritenute ma oggi una sola cosa sembra importante per il Governo: dobbiamo pagare tutto e subito. “Ci tolgono anche il sangue” è il commento dei datori di lavoro che si devono far carico del versamento. All’Aquila è stato riservato un trattamento diverso

“Così ci lasciate in mutande” lizza già a settembre, quando molti lavoratori dipendenti si sono ritrovati senza stipendio, risucchiato dal recupero delle ritenute previdenziali e fiscali, non prelevate nei mesi dopo il sisma. In un clima di grande incertezza normativa, ci sono stati certi professionisti che hanno applicato con modalità eccessivamente restrittive e nemmeno previste, il recupero delle somme pregresse. A chiarire i dubbi e a infliggere “il colpo di grazia” è l’ennesimo decreto legge, il 174 del 10 ottobre che beffardamente titola “ulteriori disposizioni in favore delle popolazioni delle zone terremotate nel maggio 2012” il quale stabilisce la data del

Da sinistra Manicardi, Barbieri, Ballerini e Berni

Giuseppe Cappa

da provocare moti d’indignazione. Disgustati sono anche gli interlocutori che siedono davanti a noi: “dove sono finiti coloro che amano davvero il nostro Paese?” si chiede Giuseppe Cappa Presidente dell’Associazione Nazionale Consulenti del Lavoro. Già il decreto di giugno, senza circolari esplicative sulle ritenute

fiscali, aveva generato nubi di incertezza, non dissipate ad agosto: da una parte la chiara volontà del legislatore che confermava e prorogava la sospensione fino al 30 novembre, dall’altra l’indicazione contenuta nel comunicato stampa del 16 agosto 2012 (a due mesi e mezzo dal sisma) dell’Agenzia delle Entrate, per la quale le ritenute andavano pagate. Richieste di maggiore chiarezza vengono inoltrate anche dall’Ordine dei Consulenti del Lavoro di Modena e dall’Associazione Nazionale Consulenti del Lavoro ma, permanendo i dubbi, c’è chi riprende a versare perché “il sistema fa più paura del terremoto”. Lo spettro delle ‘buste paga zero’ si materia-

Lettera aperta ai politici

Ghizzoni e Bagnoli rispondono

L

Marco o Studio associato Spaggiari e Bagnoli Manicardi ha messo nero su bianco le problematiche del dopo terremoto e il clima di incertezza in cui i professionisti sono stati costretti a lavorare a causa della difficoltà nell’interpretazione delle normative in materia di versamenti e adempimenti fiscali e contributivi. Per segnalare le situazioni al limite del paradosso, perché tutto viene continuamente rimesso in discussione, lo Studio di Consulenza del lavoro ha scritto una lettera aperta indirizzata al sindaco di Carpi Campedelli, al presidente regionale Errani, alla deputata carpigiana Manuela Ghizzoni, all’assessore regionale Muzzarelli, al consigliere regionale Vecchi e al consigliere comunale Marco Bagnoli. Immediata la mobilitazione dell’on. Ghizzoni che ha incontrato alcuni componenti delle Commissioni I (Affari costituzionali) e V (Bilancio) che hanno avviato l’esame del decreto legge 174. La Ghizzoni ha incontrato anche Befera, capo di Equitalia e braccio operativo dell’Agenzia delle Entrate. Anche il consigliere comunale Bagnoli ha tenuto in considerazione la lettera pubblicandola sul suo blog (http://marcobagnoli.blogspot.it/) sollecitando la creazione di Manuela un presidio civico anti-burocrazia. Ghizzoni

16 dicembre come termine per il versamento dei tributi e contributi “senza applicazione di sanzioni e interessi”. A provvedere al pagamento sarà il sostituto d’imposta cioè il datore di lavoro, che si rivarrà sul dipendente recuperando le somme in rate mensili e senza oltrepassare il quinto dello stipendio netto. Sebbene sia prevista la possibilità, solo per le aziende che abbiano subito un danno materiale dimostrabile attraverso scheda Aedes e perizie, di accedere a un finanziamento della Cassa Depositi e Prestiti, restituibile senza interessi, tutti gli altri datori di lavoro dovranno provvedere di tasca propria. Sostanzialmente è stata “concessa” la possibilità di pagare un debito accendendone un altro. C’è chi ha resistito alla crisi e al terremoto ma si arrenderà al sistema e chiuderà i battenti. “Si approfittano del fatto che siamo emiliano - romagnoli e paghiamo per la nostra intraprendenza; di giorno lavoriamo perché tutto torni alla normalità, le lacrime le riserviamo per la notte”, conclude Cinzia Barbieri, sottolineando l’aspetto emotivo di tutta questa vicenda. La speranza è che qualcosa possa cambiare nel corso dei due mesi di discussione per la conversione in legge, ma alla data del 10 dicembre i giochi saranno già pressoché fatti. Sara Gelli


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sisma e ricostruzione

N

ei mesi scorsi, anche l’Avis di Carpi ha tremato ma non ha mollato. L’associazione, rimasta priva di sede, in quanto inagibile, si è rimboccata le maniche per cercare di limitare il danno derivante dallo stop delle donazioni di sangue, trasferendosi nella vicina Soliera (in via XXV Aprile, 265). Oggi in attesa di una soluzione più congrua e funzionale, Avis ha collocato al Circolo Loris Guerzoni di via Genova una tenda, messa a disposizione dalla Pubblica Assistenza di Vignola e un’autoemoteca messa a disposizione dall’Avis di Torino per poter riprendere in città almeno le donazioni di plasma sette giorni la settimana. “La nostra città - ha sottolineato Carlo Contini, presidente di Avis Carpi - è punto di riferimento a livello provinciale per quanto riguarda la raccolta di sacche di plasma. Da giugno a oggi la nostra associazione, che conta circa 3mila donatori e 6mila donazioni l’anno, ha registrato una perdita di 939 donazioni di cui 372 di sangue intero e 567 di plasma alle quali vanno però aggiunte altre 108 sacche di plasma perse di donatori di Novi di Modena, Rovereto e Soliera, che affluivano al centro di Carpi. Oggi, grazie alla generosa disponibilità del Circolo Loris Guerzoni e all’unità mobile che ci è stata messa a disposizione potremo finalmente ricominciare la raccolta di plasma nella nostra città”, con l’obiettivo, ha poi aggiunto Maurizio Ferrari, presidente di Avis provinciale, di “ridurre il divario di sacche (a livello provinciale siamo a -2.500 donazioni a causa dell’inagibilità di 14 sedi Avis su 50) e rimettere in moto quel meccanismo indispensabile affinché non venga a mancare la disponibilità di sangue per la sanità pubblica”. Il terremoto ci ha restituito una realtà complessa, una città segnata, facendo emergere nuovi bisogni, ai quali circoli e associazioni hanno cercato di dare una risposta efficace, stringendo alleanze e sinergie, come ha ribadito anche

Avis ha collocato al Circolo Loris Guerzoni una tenda, messa a disposizione dalla Pubblica Assistenza di Vignola e un’autoemoteca dell’Avis di Torino per poter riprendere in città le donazioni di plasma

L’Avis c’è!

l’assessore alle Politiche Sociali del Comune di Carpi, Alberto Bellelli. “Il tessuto associativo cittadino, vanto per Carpi, in questa situazione emergenziale, grazie alla solidarietà reciproca che ha messo in campo, si è

dimostrato indispensabile per il bene di tutti”, mettendo toppe laddove il pubblico non poteva arrivare. Jessica Bianchi

A destra la foto con Contini, Ferrari e Bellelli

F

inalmente, dopo anni di discussione, l’Avis ha trovato una nuova casa. L’associazione donatori di sangue uscirà dall’ospedale Ramazzini di Carpi, liberando spazi di cui la direzione sanitaria ha ormai un cronico bisogno e andando a occupare parte del primo piano della Polisportiva Dorando Pietri di via Nuova Ponente. La struttura diventerà così un vero e proprio polo della salute carpigiana in quanto ospiterà oltre ad Avis e Aido, anche il Centro Prelievi oggi provvisoriamente allestito nella cappella del Ramazzini - sede del tutto inadeguata considerata la mole di lavoro cui fa fronte quotidianamente - e, molto probabilmente, la nuova farmacia comunale. “Abbiamo già firmato l’accordo di comodato d’uso con la Polisportiva - ci spiega Carlo Contini, presidente di Avis che prevede la cessione dei locali del primo piano per una Carlo Camocardi

Polisportiva Dorando Pietri: nessuna integrazione tra Avis e Centro Prelievi

La Casa della donazione

metratura rilevante, circa 450 metri quadrati. Abbiamo già in mano un progetto di massima ma siamo in attesa di completare gli ultimi dettagli per conoscere così la cifra definitiva che dovremo sostenere per sistemare e allestire gli spazi”. La somma che l’associazione dovrà racimolare è alquanto sostanziosa in quanto si parla di circa 150/200mila euro. “A sostenerci, sia dal punto di vista economico che organizzativo, saranno l’Avis nazionale e provinciale, unitamente a quelle di Asti e Brescia; contiamo di iniziare i lavori entro la fine dell’anno per potervi così entrare entro la primavera del 2013”. Il percorso di uscita dall’Ospedale di Avis è stato a dir poco travagliato, sono circa 10 anni infatti che l’associazione, di

concerto con l’Amministrazione Comunale, valuta sedi alternative, bocciate una dopo l’altra poiché ritenute sempre del tutto inadeguate. Tra queste, ricordiamo la sede delle Autocorriere e l’ex magazzino comunale sito nell’area della Cappuccina reso oggi inagibile dal sisma di maggio. “La polisportiva risponde a tutte le normative - conclude Contini - comprese quelle dell’accreditamento dei punti di raccolta di sangue e plasma che entreranno in vigore”. Ma in cosa consiste esattamente l’accreditamento? A spiegarcelo è il dottor Roberto Mantovani, direttore amministrativo di Avis provinciale: “per accreditamento si intende l’atto attraverso il quale si riconosce ai soggetti già autorizzati all’esercizio di

attività sanitarie lo status di potenziali erogatori di prestazioni nell’ambito e per conto del Servizio Sanitario Nazionale. Per ottenerlo la Regione ha stabilito dei requisiti e dei criteri normativi ben precisi da rispettare. I locali della Polisportiva ci consentiranno di garantire appieno il soddisfacimento di tali requisiti e di incrementare al contempo l’attività di raccolta”. Spiace che nelle parole dei dirigenti di Avis non traspaia la volontà di collaborare con l’Azienda sanitaria e, in particolare, con l’ospedale che da sempre li ha ospitati. Considerate le scarse risorse pubbliche infatti, sarebbe stato auspicabile mettere in campo più attori per cambiare look alla Polisportiva, magari integrando il Centro Prelievi - ad oggi non

certo una priorità per l’azienda considerato lo stato in cui versano ancora gli ospedali di Carpi e Mirandola dopo il sisma - e la sede dell’associazione. Unire le forze avrebbe infatti comportato la creazione di un polo maggiormente funzionale e moderno e un’ottimizzazione di spazi e risorse disponibili. Anche considerando che il centro prelievi - che nella volontà aziendale dovrebbe prevedere anche un accesso diretto, ovvero senza prenotazione - è operativo per due sole ore al giorno. E se, per donatori e utenti, condividere la sala d’attesa non avrebbe certamente comportato alcuna differenza, per le casse di Avis e Azienda Sanitaria, probabilmente, non si può dire lo stesso... J.B.

Per festeggiare il rientro nelle proprie sedi, lo studio notarile Camocardi, lo studio tecnico Ghidoni, il Bar Gelateria Monte Bianco di Novi di Modena e la Federazione Coldiretti di Modena Ufficio zona di Carpi, organizzano un momento conviviale. L’appuntamento è fissato domenica 28 ottobre alle 11.30 per affermare, insieme, la voglia di ricominciare

Un nuovo inizio

I

n seguito alle violente scosse di terremoto che hanno colpito il nostro territorio lo scorso 29 maggio, il notaio carpigiano Carlo Camocardi è stato costretto a evacuare il suo studio di Novi di Modena poiché, nonostante la palazzina sia sempre stata agibile, non era accessibile essendo in piena zona rossa. Stessa sorte anche per il geometra Dante Ghidoni e l’architetto Paola Ghidoni, Simone e Marianna del Bar Gelateria Monte Bianco e la Federazione Coldiretti

Ufficio di Carpi. Come tanti altri, il notaio e i suoi collaboratori si erano trasferiti presso un loro ufficio a Campogalliano, il geometra e l’architetto Ghidoni avevano continuato l’attività in un garage di loro proprietà adattato a ufficio, mentre la Coldiretti al fine di rimanere più vicina agli imprenditori di Novi si era attrezzata con strutture mobili presso il Coc di Novi e di Rovereto S.S. mantenendo aperti gli uffici anche nei mesi estivi e riuscendo così a dare tutte le

prime informazioni post terremoto alle aziende agricole. La gelateria invece, nonostante la stagione propizia, non ha potuto far altro che tenere il locale chiuso. Dopo quattro mesi di “trasferta” finalmente è stato reso possibile il rientro negli uffici in quel di Corso Matteotti a Novi. “L’Amministrazione Comunale ha approntato un percorso pedonale che si snoda dalla piazza a corso Matteotti e questo ci ha consentito di far rientro nella nostra sede abituale”, ha commentato

il notaio Camocardi. Per festeggiare questo importante momento, segno tangibile del desiderio di tornare al più presto alla normalità lo studio notarile, unitamente allo studio tecnico Ghidoni, al Bar Gelateria Monte Bianco di Novi di Modena e alla Coldiretti, organizza un momento conviviale all’insegna della spensieratezza. L’appuntamento è fissato domenica 28 ottobre alle 11.30 nella strada di Corso Matteotti a Novi per affermare, insieme, la voglia di ricominciare.


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Numerosi i nervi scoperti che il sisma ha lasciato al nostro territorio, in particolare a Novi di Modena e Rovereto. Abbiamo chiesto al sindaco di Novi, Luisa Turci, il perchè di tanti ritardi e tensioni

La burocrazia fa a pugni con l’emergenza C

i sono parole chiave dopo il terremoto, termini e sigle che ricorrono in ogni conversazione tra persone che hanno vissuto quella fine di maggio vicini agli epicentri: agibilità, inagibilità, Cas, rimborsi, demolizioni, ricostruzioni, messa in sicurezza, moduli, tende, container, prefabbricati, Aedes, burocrazia, ingegnere, geologo, liquefazione, carotaggio, puntellatura. Classe A, B, C, D, E leggera, E pesante, F. Ordinanze, attese, code, ritardi. “A giorni”, “A breve”, “Presto”, “Abbiate pazienza”. Cinque mesi dopo, arrivano a qualcuno i primi spiccioli del Contributo di Autonoma Sistemazione per giugno e luglio (100 euro a persona, 200 alle persone sole), le tendopoli sono state smantellate. I moduli abitativi, sigla MAT, arriveranno solo a gennaio, quindi nel frattempo si spenderanno circa 15 milioni di euro  per ospitare in hotel a pensione completa quelli che, nei 4 mesi e mezzo dalla prima scossa, non hanno potuto, saputo o voluto (ci sono tutti e tre i casi rappresentati) trovare soluzioni alternative. La comunicazione in questi mesi sarebbe stata fondamentale, saper dare alle persone ansiose e preoccupate le informazioni nel modo più corretto, ma tanto è andato storto, soprattutto nei comuni più danneggiati dove l’esasperazione ha toccato picchi altissimi come a Novi. A Rovereto, in particolare, la tensione è andata spesso alle stelle. “Non eravamo attrezzati - spiega il sindaco di Novi di

A

confutare l’idea che gli immigrati presenti sul nostro territorio rappresentino un peso quando non una minaccia, basterebbe l’impegno che Muhammad Iqbal Shah, presidente di Pace e integrazione, la sezione carpigiana dell’Associazione pakistana Minhaj-ul-Quran, ha profuso nei giorni più critici dell’emergenza, quando tante persone non sapevano bene cosa fare, schiacciate com’erano tra la confusione e lo smarrimento e la terra che non cessava di tremare. Subito dopo il sisma del 29 maggio, infatti, Muhammad e gli altri membri dell’associazione hanno acquistato 150 tende, messe gratuitamente a disposizione di oltre 400 persone di ogni provenienza nel parco carpigiano di via Montecarlo. Muhammad però non si è accontentato: “da giugno a settembre io e un mio conoscente abbiamo seguito un corso di formazione per diventare volontari di Protezione Civile – racconta questo 36enne dallo sguardo serioso e dalle spalle massicce, in Italia dal 2000 e in attesa che lo raggiungano la moglie e i due

Modena, Lui- Luisa Turci sa Turci - non abbiamo mai avuto un ufficio stampa, non ne abbiamo mai avuta la necessità. E’ finita che tante chiacchiere incontrollate, passando di bocca in bocca, hanno trasformato in allarmi sociali anche notizie prive di fondamento, ma difficili da smentire attraverso canali ufficiali”. Moduli abitativi temporanei: quando arriveranno e come saranno distribuiti nel Comune di Novi? “Per l’inizio di gennaio dovrebbero essere tutti abitabili i moduli; 70 sorgeranno a Rovereto, nella zona del campo sportivo e 40 circa a Novi. Sono meno della metà rispetto alla richiesta iniziale, il problema è che era già stato indetto il bando per urbanizzare aree molto più vaste e ora occorrerà convincere l’azienda che eseguirà i lavori a urbanizzare una superficie più piccola rinunciando a parte dei ricavi previsti. Non sarà facile. Per risparmiare si era ipotizzato di concentrare tutti i moduli a Rovereto, ma l’ipotesi ha scaturito subito ampie polemiche perchè si temeva la creazione di un ghetto. Saranno piccoli villaggi e ogni modulo sorgerà su un’area di 200 mq di terreno; al massimo le persone po-

tranno soggiornarvi tre anni. L’ideale sarebbe stato trovare per tutti appartamenti sfitti, ma non è stato possibile”. I rimborsi previsti dal Governo sono parziali e non tutti hanno risparmi a cui attingere. Se dopo i tre anni qualcuno tra chi è nei moduli non sarà riuscito a rendersi autonomo, come si procederà? “Stiamo cercando di aumentare l’edilizia pubblica; c’è un edificio antisismico a Rovereto, in centro, di fronte a quella che era la sede degli uffici comunali. Per ora ci sono gli studenti che fanno lezione a piano terra in attesa delle nuove scuole, ma diversi appartamenti risultano invenduti. L’idea è di acquistare appartamenti che diventeranno di proprietà Acer per sistemarvi i casi più difficili”. Chi è costretto a demolire e ricostruire avrà la libertà di farlo come desidera? “Sì ed è una novità importante. Abbiamo approvato una deroga che consente di non dover ricostruire una casa uguale alla precedente. Molti chiedono di poter fare una nuova abitazione antisismica con solo il piano terra e un numero essenziale di stanze. Saranno tutelate sono

Muhammad Iqbal Shah ha frequentato un corso per diventare volontario di Protezione Civile

Pronto per servire

Muhammad Iqbal Shah

figli di 3 e 5 anni – e il 20 settembre, in quattro, abbiamo frequentato un corso di primo soccorso della Croce Rossa, al termine del quale avremo un esame il 3 novembre”. C’è chi forse troverà strano che una persona proveniente da un paese così geograficamente e culturalmente lontano da noi come il Pakistan, separato dai propri cari, impegnato

a costruirsi con fatica un futuro in Italia possa trovare il tempo, le energie e la voglia necessarie per seguire dei corsi che hanno a che fare con il mondo del volontariato. Chi invece conosce Muhammad e i tanti immigrati che come lui vogliono integrarsi non ci troverà proprio nulla di strano. “Il mio sogno è che Minhajul-Quran possa entrare nella galassia della Protezione Civile come associazione accreditata. Ci tengo a ringraziare gli istruttori del corso, perché sono stati davvero gentili. Eravamo soltanto 2 stranieri tra 200 italiani, ma ci siamo sentiti a casa”. Nel periodo di formazione a Muhammad hanno insegnato come svolgere attività di manutenzione degli argini del Secchia, da sempre malandati e a rischio esondazione e come montare e smontare una tenda da campo. Se il pregiudizio è miope, le persone come Muhammad rappresentano di certo una sorta di oculisti della convivenza. Marcello Marchesini

le dimore sottoposte a vincoli, come le case di campagna d’un tempo o non ne resterebbe più traccia”. Molti lamentano come sia stata scelta a Rovereto la zona del campo sportivo dove già sorgono le scuole, si realizzerà il Centro Polivalente per medici e uffici comunali e dove gli alpini costruiranno una palestra. Oggi si accede alla zona solo attraverso una via, c’è chi si domanda se non si sia concentrato troppo in un’area scomoda. “Era un’area di proprietà comunale; abbiamo dovuto guardare ai costi. Qualsiasi area privata sarebbe costata molto di più. Già così occorrono milioni di euro per urbanizzare, personalmente avrei preferito investire cifre così alte in soluzioni definitive e non temporanee”. Le scuole di Rovereto e Novi sono in ritardo: perchè? “Saranno pronte i primi di novembre a Rovereto e a metà novembre a Novi; sono prefabbricati che dovranno durare a lungo e i tempi di consegna previsti erano questi. Convo-

cherò un incontro con i genitori in modo che siano i funzionari regionali a spiegare il perché di queste tempistiche. Non tutto dipende dalla nostra volontà di amministratori comunali”. Il contributo di autonoma sistemazione (Cas) ancora non è stato erogato a molte famiglie: qual è stato l’inghippo e perchè tanto ritardo? “Il contributo di autonoma sistemazione doveva ricadere per 9 milioni di euro sulla Protezione Civile. Ne ha erogati solo 3.  La Regione ha anticipato i 6 milioni necessari per procedere con i primi versamenti. Ritardi inaccettabili, soprattutto per noi sindaci che dovevamo rispondere alle richieste sempre più pressanti di cittadini cui avevamo dato garanzie. Dare date è impossibile. Anche i contributi per i commercianti sono in arrivo; chi ha speso più di 5.000 euro per ripristinare la propria attività avrà fondi dalla Regione, mentre i 120mila euro messi a disposizione della Provincia di Roma saranno suddivisi tra chi ha speso cifre inferiori. Per ora abbiamo anticipato grosse somme, abbiamo approvato una variazione di Bilancio di

3 milioni e mezzo per sostenere le spese e dobbiamo ancora pagare molti fornitori, tra cui la Cir che ha erogato i pasti e diversi artigiani. I problemi restano tanti e confidiamo di poterli risolvere uno a uno”. La ricostruzione? “Per ora stiamo ancora eseguendo demolizioni; stiamo attendendo l’ordinanza per la E pesante. Nel frattempo ho coinvolto l’Università di Venezia per aiutarci, i centri storici di Novi e Rovereto sono da reinventare. Gli studenti hanno sottoscritto una convenzione per aiutare a ricostruire anche i Comuni di Concordia, Cavezzo e San Felice”. Era stato promesso un rinforzo al personale del Comune: è arrivato? “No. E’ stato fatto il bando, ha vinto un’agenzia di Roma, Obiettivo Lavoro, è stato necessario procedere col certificato antimafia. Un mese e mezzo se n’è andato in burocrazia, ora dovrebbero arrivare anche questi nuovi architetti e ingegneri”. La parola burocrazia fa a pugni con la parola emergenza. E il guaio vero è che per ora è la burocrazia a vincere il match. Clarissa Martinelli


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sisma e ricostruzione

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e ferite che il sisma di maggio ha inferto a ciascuno di noi, non sono semplici cicatrici dell’anima che solo il tempo potrà rimarginare, bensì traumi che hanno il potere di modificare il nostro stesso cervello. A sostenerlo è la professoressa Monica Mazza, ricercatrice in Psicometria del Dipartimento di Medicina Clinica, nonché specialista in Neuropsicologia, presso l’Università degli Studi dell’Aquila. Nella conferenza dal tema, I segni del terremoto: modificazioni cognitive, comportamentali e sociali in soggetti esposti al sisma del 6 aprile 2009, organizzata dalla Casa del Volontariato di Carpi, la professoressa ha spiegato come “chi ha vissuto il terremoto dell’Aquila, così come quello emiliano, subisce oggi le conseguenze di un disturbo da stress post traumatico (presentando una sintomatologia ben precisa: paura, evitamento, derealizzazione, angoscia, rabbia...). Trauma che ha causato una vera e propria modificazione cerebrale. Tutti noi viviamo uno stato di paralisi emozionale e affettiva, un intorpidimento nell’elaborazione e nella percezione delle emozioni”. Lo studio condotto dalla ricercatrice infatti, su un campione di 2.010 soggetti abruzzesi (di cui l’83% composto da aquilani), ha dimostrato che “nei soggetti traumatizzati si assiste a un’alterazione nel meccanismo di elaborazione delle emozioni da parte dell’amigdala”. Non solo, anche l’insula smette di essere connessa con la corteccia cerebrale, come avviene nei soggetti sani: “il dolore è così forte in chi subisce un trauma – continua la ricercatrice – che non viene più gestito cognitivamente. Le risonanze magnetiche che abbiamo eseguito sui cittadini dell’Aquila, un mese dopo il terremoto, hanno evidenziato alterazioni importanti a carico di amigdala e insula. Risultati evidenziati anche tra i sopravvissuti dell’11 settembre e tra i superstiti del terribile terremoto di magnitudo 8 che colpì la Cina. Il disturbo da stress post traumatico comporta quindi gravi modificazioni, probabilmente irreversibili, ad alcune funzioni neuronali, ciò fa sì che, tre anni dopo il 6 aprile 2009, gli aquilani vivano ancora una sorta di lutto cognitivo. L’emozione al dolore prevale cioé sul controllo”. Ciò comporta stati d’animo che conosciamo bene anche noi, dopo il 29 maggio:

I traumi del terremoto hanno il potere di modificare il nostro cervello. A sostenerlo è la professoressa Monica Mazza, ricercatrice in Psicometria del Dipartimento di Medicina Clinica dell’Università dell’Aquila

I segni del terremoto “Se non aveste vissuto il terremoto e vi avessi detto che per due anni mi sono svegliata alle 3.32 del mattino, non mi avreste creduta: oggi sì. Oggi mi capite. Sapete di cosa parlo”.

disillusione, disincanto, paura che nulla tornerà più come prima, crollo delle proprie certezze, scarsa propensione alla ricerca del piacere... Ma allora cosa occorre fare per tornare alla normalità? Quali strategie occorre adottare per elaborare e superare il trauma innegabilmente subito? Monica Mazza introduce un concetto fortemente evocativo, quello della resilienza.

“Un concetto - spiega – che ha a che fare con la riorganizzazione e la gestione della propria vita sociale, lavorativa, relazionale e si integra quindi fortemente col grado di soddisfazione della propria esistenza. Occorre diventare agenti attivi, protagonisti della propria ripresa, riacquisendo progressivamente il controllo”. E, nel caso in cui, il trauma non rientri (la docente parla

di un “tempo organico di elaborazione di circa due anni”) occorre chiedere aiuto ai servizi del territorio, poiché “ogni esperienza traumatizzante deve essere trattata nelle sedi adeguate”, commenta. Dopo aver

compreso la tragicità e la portata della devastazione lasciata dal sisma “occorre trovare la forza per andare oltre, ricostruendo un percorso personale, con l’aiuto e il sostegno della famiglia, delle relazioni e delle istituzioni. Un ruolo fondamentale è giocato dalla cognizione sociale: sapere che altri condividono le stesse emozioni e il medesimo dolore (se non aveste vissuto il terremoto e vi avessi detto che per due anni mi sono svegliata alle 3.32 del mattino, non mi avreste creduta: oggi sì. Oggi mi capite. Sapete di cosa parlo) è fondamentale per sbloccare l’angoscia e tornare allo stato antecedente il sisma”. Ma come si fa a recuperare il controllo? Quanto durerà ancora la paura? Questi gli

Monica Mazza

interrogativi più frequenti sorti tra il pubblico presente in sala. “I tempi di recupero sono legati alle strategie messe in atto da ciascuno di noi dopo il sisma. E’ vero il terremoto è imprevedibile e sulla natura non possiamo esercitare alcun controllo, ma possiamo adottare delle contromisure per contrastarlo, rendendo più sicure le nostre case, dal punto di vista strutturale e tenendo libere le vie di fuga ad esempio”. E se all’Aquila le ferite sono ancora doloranti, allora la strada che dobbiamo percorrere noi si prospetta ancora lunga e impervia. Jessica Bianchi


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7 sisma e ricostruzione

Secondo il professor Giulio Riga, geologo esperto in difesa del suolo, potrebbe esserci un collegamento tra il sisma del 20 maggio e le estrazioni di petrolio e gas naturale dai pozzi del nostro territorio

Sisma e fracking: legittimo sospetto “

Ricerche condotte da USGS, United States Geological Survey, dimostrano che le attività di fracking, ma soprattutto di reiniezione ad alta pressione dei fluidi di scarto nel sottosuolo, possono provocare sismi di magnitudo uguale a quella del terremoto del 20 maggio”. E’ questa una delle tesi principali che il professor Giulio Riga ha esposto nel corso della conferenza pubblica organizzata da Lions Club Carpi Host, martedì 16 ottobre, presso l’Auditorium Loria. Geologo libero professionista, esperto in difesa del suolo e autore di diversi testi di geotecnica e geologia applicata, Riga è un importante punto di riferimento per tanti emiliani residenti nel cratere sismico, da quando ha aperto il blog Previsione terremoti in cui fornisce risposte in merito alla prevedibilità del terremoto e alle sue cause, e fornisce inoltre supporto morale a quanti gli manifestano in privato le proprie ansie indotte dal terremoto. Proprio attraverso la piattaforma web, Riga ha cercato di fare un po’ di chiarezza sull’argomento fracking, sostenendo che: “l’immissione di notevoli quantità d’acqua mista a sostanze chimiche nelle zone con faglie attive può provocare la lubrificazione della faglia con conseguente scorrimento, e dopo la scossa di magnitudo 5.9 del 20 maggio si sono registrate 6 scosse anomale in direzione est. Assodato che anche la pianura padana è da considerarsi zona sismica in quanto punta più settentrionale della placca africana, il bacino dei paesi vittime delle scosse del 20 e 29 maggio risulta essere accerchiato da siti di esplorazione del sottosuolo dell’azienda Po Valley Energy. Quest’ultima è un’azienda costituita quasi interamente da australiani a eccezione del direttore italiano, e di cui i media nazionali hanno sempre parlato pochissimo. Per aumentare la produzione di gas, la società avrebbe potuto ricorrere al fracking. Tuttavia, essa ha dichiarato di non aver mai fatto operazioni di fratturazione idraulica in Emilia”. Durante l’incontro, avvalendosi della proiezione di slide raffiguranti registrazioni sismografiche, Riga ha inoltre mostrato

to infine ringraziare Giulio Riga per la vicinanza dimostrata all’Emilia, per l’impegno profuso nello studio del fenomeno e per la sua tenacia nel cercare di rendere il terremoto un fenomeno sempre più prevedibile, e quindi sempre meno temibile. Chiara Sorrentino Sofia Riga

“Il bacino dei paesi vittime delle scosse del 20 e 29 maggio è accerchiato da siti di esplorazione del sottosuolo dell’azienda Po Valley Energy. Per aumentare la produzione di gas, la società avrebbe potuto ricorrere al fracking. Tuttavia, essa ha dichiarato di non aver mai fatto operazioni di fratturazione idraulica in Emilia”.

che esistono dei segnali d’attenzione, delle microstrutture, che sono in grado di mettere in guardia sulla possibilità di un’imminente e potente scossa: un metodo di previsione a cui lo studioso sta tuttora lavorando. “E’ possibile sviluppare un modello di previsione dei terremoti ha sostenuto Riga - e per farlo occorre conoscere a fondo le principali teorie interpretative che possono realmente consentire la valutazione delle informazioni, al fine di fornire in anticipo i segnali d’allarme necessari a determinare gli scenari di rischi, e la progettazione di tutti gli interventi necessari per la protezione delle persone e delle strutture. I metodi elaborati possiedono un’innovazione senza precedenti e consentono di compiere un passo in avanti decisivo nella previsione dei terremoti”. Ciò che sta a cuore a tutti noi è infatti sapere se

l’incubo è davvero finito. “Se il terremoto ha origine esclusivamente naturale ha affermato Riga - nelle zone già fratturate, in cui rientra ovviamente anche Carpi, non dovrebbero ripresentarsi altre scosse di magnitudo elevata almeno per alcuni decenni. Invece, non possono considerarsi esenti da possibili forti scosse, le aree del veronese, del vicentino, del bresciano e del bergamasco. La zona interessata dai terremoti del 20 e 29 maggio potrebbe tornare a tremare nei prossimi giorni, ma con un’intensità lieve e tale da non provocare alcun dan-

“E’possibile sviluppare un modello di previsione dei terremoti”. no”. In chiusura del convegno Sofia Riga, moglie di Giulio, ha letto alcune email ricevute nel corso di questi 5 mesi post-sisma dai followers del blog, i cosiddetti “squassati”, come si sono definiti loro stessi, e a cui lei, ma soprattutto suo marito hanno cercato di rispondere con esperienza, competenza, e sensibilità. “Con questo blog sono diventato un geopsicoterapeuta - ha affermato sorridendo il professor Riga - un neologismo che identifica

“Se il terremoto ha origine esclusivamente naturale nelle zone già fratturate, in cui rientra Carpi, non dovrebbero ripresentarsi altre scosse di magnitudo elevata almeno per alcuni decenni. Invece, non possono considerarsi esenti da forti scosse, le aree del veronese, del vicentino, del bresciano e del bergamasco”.

una nuova figura che dovrebbe nascere e diffondersi in caso di eventi sismici per fornire informazioni prima e dopo ogni terremoto. Sono stati mesi che hanno messo a dura prova gli stati d’animo di tutti, e alcuni membri del gruppo “gli squassati” hanno volu-

Islam e dintorni... Di Francesca Zanni Laureata in Storia, Culture e Civiltà Orientali, presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Bologna

Emergenza Mali

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l 21 marzo scorso un colpo di stato ha sconvolto lo stato del Mali, Paese africano situato nel nord-ovest del continente e confinante, tra gli altri stati, con l’Algeria. Il ruolo di questo Paese è importante perché è dal confine con l’Algeria che sono venuti i ribelli che hanno messo a ferro e fuoco il Mali, e anche perché è la maggiore potenza politica della zona. Il colpo di stato militare è avvenuto perché l’esercito riteneva che il Governo non fosse in grado di fronteggiare la minaccia dei ribelli proveniente da nord. Dopo aver deposto il presidente Amadou Toumani Tourè, il potere politico è passato dalle mani dei militari a un governo di transizione, che però è in grado di governare soltanto il sud del paese. La situazione non è ancora stabile. Anzi, il nord è ora controllato dai ribelli islamici che devono però convivere con i Tuareg del Movimento nazionale di liberazione dell’Azawad (MnlA) e per questo motivo le Nazioni Unite stanno pianificando un intervento diplomatico e militare nella regione. Un altro fattore di rischio è la presunta presenza di infiltrati di al-Qaeda tra le fila dei ribelli. La situazione del Paese africano è particolarmente delicata e per tale motivo le Nazioni Unite hanno deciso di intervenire al più presto. Di particolare importanza in questo frangente è l’impegno di Romano Prodi - che dal 2008 presiede il gruppo di lavoro Onu per il peacekeeping in Africa - che, il 17 ottobre scorso, si è recato nello stato africano per un incontro con il governo provvisorio. Il sì dell’Onu all’intervento militare per liberare il nord del Paese dai ribelli è però subordinato al voto da parte del Consiglio di sicurezza di un’ulteriore risoluzione. PER APPROFONDIRE http://www.internazionale.it/portfolio/nel-cuore-del-sahara/ http://www.lastampa.it/2012/10/13/esteri/mali-c-e-il-si-dell-onu-alla-missione-ySjnZ82Hu1OQJrLr2xGGrK/pagina.html


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sisma e ricostruzione

Quinto Guinness conquistato per Alle Tattoo, l’istrionico tatuatore di Soliera

Il Felix Baumgartner del tatuaggio Q

uel buon diavolo di Alle Tattoo ci è riuscito anche questa volta: alle 11.08 di domenica scorsa è arrivato il quinto record da Guinness del tatuatore di Soliera. Non contento di aver battuto se stesso, Alle ha poi proseguito fino alle 00.02 di lunedì 22 ottobre. 48 ore no stop di tatuaggi per quello che si è stato senza dubbio uno degli eventi dell’anno. Ma alla maratona Alle Tattoo No Stop For Emilia, quelli di Alessandro Bonaccorsi non sono stati gli unici numeri da record: 20mila persone di pubblico presenti davanti al suo studio di Limidi, oltre 25mila euro raccolti, una parte dei quali – 15.850 – devoluti alla Protezione Civile di Soliera alla quale, allo scoccare delle 48 ore, è stato donato un autocarro. Il raggiungimento del nuovo record è stato ufficialmente sancito dal giudice Lorenzo Veltri, proveniente direttamente dagli studi del programma di Canale 5, Lo show dei record. L’evento ha suscitato un grande interesse da parte dei media di informazione, portando a Limidi network del calibro di Sky e La7, attirando l’attenzione anche del mercato americano e indiano. Si sono tenuti svariati spettacoli d’intrattenimento, tra i quali le performance del comici Max Guidetti e Rocco ‘n Rollo, e il supporto di Ringo. La straordinaria colonna sonora l’hanno fornita il sax di Andrea Poltronieri, le spettacolari evoluzioni dei Darkside, e la consolle

alla quale si sono alternati Dj come Gigi B, Steve Mantovani, Giusy Consoli, Max Po e Gianfranco Emgi. Il contest Rock con in palio la possibilità di diventare la soundtrack del lungometraggio sul guinness di Alle, che ha visto la partecipazione di band da tutta Italia, è stato vinto dai carpigiani Coffee Overdrive con Ready to go. Hanno voluto partecipare con telefonate e collegamenti skype dalla Malesia gli amici della Moto

Inaugurazione dei locali prefabbricati

Festa al Sacro Cuore

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aranno inaugurati sabato 27 ottobre alle 9 i nuovi moduli prefabbricati per la didattica della scuola Sacro Cuore di Carpi. Tutto l’istituto si riunirà presso il cinema Corso per un momento di preghiera presieduto dal vescovo, monsignor Francesco Cavina. Dopo i ringraziamenti e gli interventi delle autorità – il dirigente

scolastico Franco Bussadori, l’assessore Cleofe Filippi e una rappresentanza della Fondazione Cassa di Risparmio di Carpi – è previsto il taglio del nastro vero e proprio presso il campo sportivo dell’Eden, dove sorge l’edificio temporaneo. “Grazie al lavoro di tutta la comunità, genitori, insegnanti, tecnici – commenta il dirigente

Sabato 3 novembre Chiesa di Santa Croce

naugura il 27 ottobre alle 10, nei locali dell’ex Sinagoga di via Rovighi, alla presenza del direttore del Teatro Comunale, Marco Rovatti e dell’assessore alle Politiche culturali del Comune di Carpi, Alessia Ferrari, la mostra - mercato dal tema: Immagini per ricostruire, nata da un’idea del fotografo carpigiano Luciano Arletti. “Volevo raccogliere fondi da destinare al ripristino del teatro e ho pensato di coinvolgere altri fotografi, amatoriali e professionisti, per allestire

Benedizione dei cacciatori

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abato 3 novembre alle 16 sul sagrato della Chiesa di Santa Croce, don Rino, in occasione della ricorrenza di Sant’Uberto, protettore della caccia, benedirà i cacciatori presenti e i loro cani. Una tradizione che affonda le proprie radici in un passato lontano e che gli amanti dell’attività venatoria del territorio vorrebbero far diventare un appuntamento annuale.

GP e, passeggiando per la manifestazione, era possibile incrociare personaggi come i Cyber Masters e Matteo Macchioni da Amici. Nella parte espositiva dello studio è stato svelato il quadro Le Ballerine di Picasso, recuperato dalle macerie del terremoto. Dopo questa ennesima grande impresa Alle si prenderà un piccolissimo periodo di pausa, per poi riprendere alla grande con la registrazione di un film, un programma radiofonico ed eventi collaterali, coniugati naturalmente con la sua grande passione per il tatuaggio. Ma dato che ormai ci ha abituato alle sorprese, resta soltanto da chiedersi quale sarà la prossima impresa nella quale vorrà cimentarsi, il prossimo limite da abbattere: una sessione di tatuaggi sul fondo del mare, nello spazio o mentre si getta con un aereo da un paracadute? Il Felix Baumgartner del tatuaggio ce l’abbiamo noi. Lo trovate a Limidi di Soliera. Marcello Marchesini

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scolastico – siamo riusciti a realizzare il nostro obiettivo di dare ai bambini una sistemazione ottimale”. I moduli ospitano 13 classi (primaria e secondaria di primo grado) e 4 sezioni di scuola d’infanzia, sono comprensivi di servizi igienici e refettorio, nonché di laboratori per l’informatica e la musica, per un totale di 22 ambienti. Dopo la benedizione e la visita ai moduli, aperta a tutti, vi sarà un momento di festa.

Scuola Amica dei bambini e delle bambine

Per saperne di più sul metodo Montessori

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’Associazione Scuola Amica dei bambini e delle bambine promuove incontri per approfondire e conoscere il metodo Montessori. Martedi  30 ottobre alle ore 17 presso la Sala Me.Mo. in viale Barozzi a Modena è stato organizzato un incontro dal titolo Scuola: spazio

dei bambini, spazio per il dialogo a cui parteciperanno Adriana Querzè, assessore all’Istruzione di Modena; Silvia Menabue, dirigente dell’Ufficio scolastico provinciale e Grazia Honegger Fresco, allieva di Maria Montessori. Aiutami a fare da solo è il titolo dell’appuntamento in

programma nella mattinata di sabato 17 novembre a partire dalle 10,30 presso l’Auditorium Loria in via Rodolfo Pio,1 con l’ insegnante e formatrice di Milano, Costanza Buttafava. Per maggiori informazioni consultare il sito: http://scuolaamicadeibambini.wordpress.com.

Inaugura il 27 ottobre nei locali dell’ex Sinagoga di via Rovighi, la mostra - mercato nata da un’idea del fotografo carpigiano Luciano Arletti per raccogliere fondi da destinare al ripristino del teatro

Immagini per ricostruire

una mostra in cui vendere i nostri scatti e dare un contributo per la ricostruzione del nostro territorio colpito dal sisma di maggio”. L’esposizione - che si concluderà l’11 novembre - raccoglie una cinquantina di fotografie, a colori e i bianco e nero, alcune dedicate alla città di Carpi e altre di varia natura. A mettere a disposizione alcuni dei propri lavori, nomi affermati come Francesco Cocco, Luigi Ottani, Roberto Pagliani, Gianluca Verrini e Marco Lugli. E, ancora, Tiziano Battini, Norberto Magnani, Luca Covezzi, Melissa Iannace, Claudia Cavazzuti, Mattia Medici, Antonio Barretta, Giuliana Goldoni, Davide Dodo Righi, Giovanna Bortoli, Marcella Menotti, Francesca Bellelli, Luca Biagini ed Elena Canevatti.


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i accende l’entusiasmo per Matteo Renzi e a Carpi nasce un altro comitato a sostegno della sua candidatura alle primarie del centro sinistra. A scendere in campo è Marcello Fantuzzi, 34 anni, imprenditore, socio della Ncs di Carpi, azienda del settore automotive e medicale. E’ la sua prima volta in politica e si definisce un “visionario appassionato”. Come nasce questa tua passione? “Non ho mai fatto politica finora, ma mi ci butto con l’entusiasmo di chi si è costruito da solo creando una solida realtà imprenditoriale. Sono passato dalle stelle alle stalle e poi

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A buttarsi con entusiasmo in politica è il giovane imprenditore Marcello Fantuzzi di Ncs. Ha fondato un comitato per sostenere Matteo Renzi. E’ già il secondo in città

I rottamatori son sempre di più

Matteo Renzi

Marcello Fantuzzi

di nuovo alle stelle, mettendomi in gioco insieme a un team di persone fortemente motivate: abbiamo sputato sangue e oggi siamo in forte espansione. Così come da imprenditore ho sempre pensato al bene della mia azienda, da politico ho a cuore il bene della comunità. Non sono abituato ad andare a votare ma Renzi ha mosso qualcosa in me e proverò

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l murales che da martedì fa bella mostra di sé sul muro di Piazzale della Meridiana - e che ritrae, tra gli altri, Giovanni Falcone, Giuseppe Tizian, Odoardo Focherini, Peppino Impastato, Ciro Menotti, Baldassare Peruzzi e Bernardino Ramazzini, insieme alla scritta ‘Carpi contro le mafie’ – i ragazzi del presidio Libera di Carpi e dell’Unione Terre d’Argine avevano chiesto di poterlo eseguire su uno dei muri della sede della Polizia Municipale di Carpi. Un’autorizzazione che è stata loro negata. Il motivo, spiegato dalla comandante, Susi Tinti, ha a che fare con la sicurezza stradale: “ci sono norme molto stringenti per quel che riguarda i cartelli. Un pannello di

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uando si perde una persona cara, l’unica cosa con la quale si dovrebbe avere a che fare è il proprio dolore e quello di chi è rimasto. Per questo il racconto di Sandra – nome di fantasia, dato che non vuole comparire – colpisce. Tutto inizia quando, lo scorso mese di agosto, il padre di Sandra è strappato, a 64 anni, all’affetto dei suoi cari. Ed è qui che inizia il racconto: “A quel punto mia madre – 61 anni – ha deciso di rivolgersi alle onoranze funebri comunali”. E’ stata una decisione esplicita, dovuta al fatto che il marito, molto conosciuto a Carpi, è sempre stato dipendente del Comune. Sandra ritorna il giorno seguente, a cose fatte, ed è allora “che mi sono accorta che chi di dovere non aveva profilato a mia madre la possibilità di scegliere. Non so se la fattura, poco più di 3mila euro, sia alta o nella norma ma di certo poteva variare di 500 600 euro, dato che ci poteva essere un’oscillazione di circa 200 euro a voce. Per esempio il ritiro di alcuni documenti a Correggio, essendo mio padre deceduto nell’ospedale di quella città o, ancora, il ritiro delle ceneri da Mantova, dal momento che ha deciso di essere cremato”. Ed è questa la parte più delicata della vicenda che ci è stata raccontata: stando al racconto di Sandra la madre, già sconvolta per il dolore, non

ad appoggiarlo”. Chi ti ha convinto della necessità di scendere in campo? “Nel mio percorso imprenditoriale, dopo essere stato all’apice, sono stato costretto a reinventarmi per evitare il crollo: è la fotografia della storia recente del nostro Paese e penso di avere idee nuove e positive da poter spendere per rilanciare Carpi e

Quando il volto di Falcone diventa una distrazione...

quel tipo avrebbe potuto distrarre gli automobilisti”. La sicurezza, va da sé, dev’essere al primo posto. Nonostante ciò, mi domando: 1. Il nostro è o non è un territorio sottoposto al massiccio tentativo di infiltrazione da parte delle mafie?

Non è, dunque, quello dell’educazione alla legalità, uno degli obiettivi prioritari che, in quanto comunità, dovremmo porci, a partire prima di tutto dai giovani? 2. Non è quello dei graffiti un linguaggio utilizzato dai ragazzi e

l’Italia. Quelli che mi conoscono, soprattutto i miei dipendenti, hanno sollecitato questa mia scelta e hanno firmato la lista a sostegno del sindaco di Firenze”. Quando è iniziato il feeling con Renzi? “L’ho sentito in tv e ho condiviso quello che diceva. Sono un rottamatore convinto e non sopporto quei dirigenti di partito che, anche nel Pd, restano attaccati come meduse alle sedie”. E’ il secondo comitato nato a Carpi a sostegno della candidatura di Renzi. Non ne bastava uno solo? “Vivendo nel mio mondo non sapevo che ci fosse il primo. Poi potrebbero sorgerne altri perché quel che conta è far rimbalzare di più l’idea. Alla fine conta solo il voto”. Come fa politica un imprenditore? “Pensando di raggiungere ogni mese il miglior risultato aziendale. La ristrutturazione basata su ottimizzazio-

ne dei costi e responsabilizzazione delle persone potrebbe adattarsi anche al Comune con l’obiettivo di far stare bene tutti. La politica non è diversa dall’azienda”. A Carpi chi rottameresti? “Non lo so, non saprei. Io sono per il vivi e lascia vivere. Mi basta dare fastidio a chi continua a garantire un sistema in cui la gente vive di rendita mentre i comuni mortali devono fare mutui ipotecari”. La tua sarà una parentesi? “Nel caso in cui Renzi dovesse vincere mi piacerebbe puntare a diventare sindaco di Carpi. Non sono nè di destra, nè di sinistra, nè ho in mente di fare una lista civica. Se Renzi dovesse vincere potrei diventare il baluardo di una sinistra nuova”. Hai un sogno? “Vorrei che mio figlio di quattro anni un giorno potesse dire con orgoglio: lui è il mio papà. Mi piacerebbe poter meritare una targa, in ricordo delle cose buone fatte per la comunità”. Sara Gelli

pertanto utile strumento per comunicare loro messaggi importanti? 3. Inoltre, essendo il muro di viale Peruzzi anonimo e scrostato non sarebbe stato migliorato da un murales? Per di più, da quel punto non passano forse tutti i ragazzi degli istituti superiori carpigiani, che potrebbero così vederlo ogni giorno? 4. Considerando la storia d’Italia, nonché i recenti arresti per mafia anche in Comuni a noi vicini, non dovrebbe essere la sede di una forza dell’ordine onorata di poter esibire il viso di un campione della legalità come Giovanni Falcone sul proprio muro? 5. Dopo il fermo del 16enne che

qualche settimana fa è stato trovato a imbrattare un muro esterno del cimitero, nonché il suo deferimento al Tribunale dei Minori di Bologna, non sarebbe stata questa un’occasione per spiegare che no, la Polizia Municipale non persegue i graffitari in quanto tali, ma lo fa allorquando qualcuno di loro viola le norme del vivere comunitario, vandalizzando spazi pubblici? 6. Infine, i cartelloni pubblicitari che tappezzano la nostra città, mostrando donne discinte in pose allusive, non arrecano maggiore disturbo per gli automobilisti rispetto alla faccia degli eroi della legalità? Marcello Marchesini

Una carpigiana lamenta alcune mancanze nel servizio delle Onoranze funebri comunali: “non è una questione di soldi ma la trasparenza dovrebbe essere all’ordine del giorno, soprattutto perché in quei momenti una persona è sconvolta e particolarmente debole”.

Liberi di scegliere nel lutto

ha avuto la possibilità di decidere alcune cose sulle quali avrebbe invece avuto il pieno diritto di avere voce in capitolo. “Vuoi per confusione, vuoi per il dolore e l’ignoranza, mia madre si è fidata. Arrivata a casa la fattura, mi sono accorta che non era divisa per ‘voci’, per questo ho chiesto di poter conoscere le singole spese, per accorgermi troppo tardi che sarebbe stato possibile risparmiare notevolmente”. Ma non si tratta esclusivamente e, neppure, principalmente, di una questione di

soldi: “Non voglio fare polemica – spiega Sandra con la voce incrinata dall’emozione e, si intuisce, da un dolore ancora molto, troppo vivo – ma desidererei che la gente che si verrà a trovare, come me, nella stessa situazione, quanto meno sapesse che ha il diritto di scegliere. La trasparenza dovrebbe essere all’ordine del giorno, soprattutto perché in quei momenti una persona è sconvolta e particolarmente ‘debole’. Nel mio lavoro vedo quotidianamente le difficoltà economiche di tante persone,

e mi rendo conto che se qualcuno ha la possibilità di decidere come spendere i suoi soldi, deve poterlo fare. Ma, a prescindere dal costo, si tratta davvero di una questione di principio”. Ma il racconto non finisce qui: “anche il servizio ha lasciato molto a desiderare. La salma è arrivata alla camera ardente alle due di pomeriggio - quando, secondo Sandra, avrebbe dovuto essere portata lì intorno a mezzogiorno - ma abbiamo ricevuto la foto da esporre e la cassetta per le offerte all’Amo alle 18.30. Me lo ricordo bene perché ho dovuto chiamare per chiedere dove fossero finite queste cose. Avevo poi chiesto tre necrologi: quello di S. Marino, dove i miei genitori abitavano, è stato affisso, mentre gli altri due - uno in via Pezzana e l’altro in centro storico - sono stati apposti soltanto nella tarda mattinata di sabato, quando il funerale era programmato il sabato pomeriggio, e anche in quel caso ho dovuto telefonare per chiedere spiegazioni. Mi madre ci è rimasta molto male e sinceramente anch’io”. Non si è fatta attendere la replica delle Ono-

ranze. “Le tariffe sono pubbliche, e per quel che riguarda il ritiro dei documenti a Correggio, la signora ha firmato un’autorizzazione scritta. Può anche capitare che non si dica sempre ogni singola voce, ma di certo non si tratta di dati nascosti, e se ci vengono chieste spiegazioni le forniamo senza problemi”. Anche sulla fattura l’ufficio rivendica un comportamento corretto: “La legge ci consente di indicare soltanto il costo complessivo. Prima compariva ogni singola voce ma, cambiando il programma di contabilità, questo sistema ci risulta più semplice. In ogni caso il prossimo anno molto probabilmente ritorneremo ad indicare il costo di ogni singolo servizio, dato che molti clienti lo chiedono”. Aver quotidianamente a che fare con il dolore di chi ha perso un proprio caro non è certo semplice. Per questo sarebbe meglio seguire una procedura standard, evitando così il rischio che qualcuno possa avvertire, oltre a quella per la perdita irreparabile, anche l’amarezza per un trattamento che giudica inadeguato. Marcello Marchesini


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lice Carpi fa il bis. In occasione della Giornata mondiale contro l’ictus cerebrale, organizza due appuntamenti che ne testimoniano appieno la filosofia: prevenzione attiva e cultura sanitaria. Il primo appuntamento previsto è sabato 27 ottobre presso la Galleria commerciale di Borgogioioso. Un’intera giornata, dalle 9 alle 21, al Borgo dove, in una postazione, medici, infermieri e volontari effettueranno gratuitamente, a chi lo richiederà, test gratuiti per conoscere il livello di colesterolo e glicemia e verrà misurata la pressione arteriosa con l’ausilio di una nuova apparecchiatura, donata dal Consorzio Farmacisti, in grado di rilevare la fibrillazione atriale. Il presidio di prevenzione è realizzato in collaborazione con gli operatori dei Reparti di Neurologia e Fisiatria dell’Ospedale Ramazzini di Carpi. Domenica 28 ottobre, alle 10.30, presso la Sala multimediale della Biblioteca Loria, Alice organizza la conferenza Ictus, cosa si fa oggi. Dopo l’introduzione del dottor Gabriele Greco, direttore dell’Unità operativa dell’ospedale e presidente dell’associazione, la relazione del professor Vito

In occasione della Giornata mondiale contro l’ictus cerebrale, Alice sezione di Carpi, organizza un presidio per l’intera giornata di sabato 27 ottobre al Borgogioioso e la conferenza dal titolo Ictus, cosa si fa oggi, domenica 28 ottobre, alle 10.30, presso la Sala multimediale della Biblioteca Loria

Tra la gente, contro l’ictus

Toso, consigliere nazionale dell’Italian Stroke Forum. Iniziative rese possibili grazie al sostegno di Fondazione Cassa di Risparmio di Carpi e Lions Carpi Host. “Come medico – commenta Gabriele Greco – credo profondamente al valore della prevenzione che si può attuare anche con piccoli gesti. Deve passare soprattutto una mentalità fatta di attenzione e di una sana quotidianità, fattori importanti per evitare – ma anche eliminare – alcuni fattori di rischio. La divulgazione della malattia e dei principi di buona salute è un

modo efficace ed economico per mantenersi in forma. Il presidio a Borgogioiso ci permette anche di incon-

trare centinaia, migliaia di persone, un modo semplice per informarle e ‘istruirle’ su alcune regole basilari. La

conferenza di domenica è utile agli operatori ma anche ai comuni cittadini perché il professor Toso saprà aggiornarci, con un linguaggio comprensibile a tutti, sulle ultime novità e sulle strategie più nuove per combattere l’ictus”. Sulla patologia, terza causa di morte nei Paesi industrializzati e prima di infermità, Gabriele Greco elenca i dati su Carpi. “Nei primi mesi dell’anno, fino al 29 maggio quando l’ospedale è stato evacuato, gli ictus ricoverati sono stati 124, in linea con il 2011. Da quando è entrata in funzione la Stroke Unit di Carpi ha ricovera-

to oltre 300 ictus ogni anno. Le trombolisi effettuate quest’anno sono state minori a causa del sisma ma non meno importanti - conclude Greco - perché la trombolisi è un vero e proprio salvavita che si può praticare solo in determinati casi e in certe condizioni. Ma quello che mi preme venga compreso è che dietro ai numeri c’è una filosofia che un reparto può acquisire solo se si mantiene alto il livello qualitativo che la Stroke Unit finora ha garantito alla Neurologia di Carpi”. A primavera è stato nominato il nuovo Consiglio di Alice, che resterà in carica per il prossimo triennio: la fiducia è stata rinnovata a Gabriele Greco, confermato presidente. Una novità importante riguarda la vicepresidenza: si è scelto di nominare due vice, Lauro Casarini e Ilva Tosi, perché le diverse sensibilità – maschile e femminile -, le differenti provenienze lavorative – organizzative e operative – diventino una ricchezza per tutta l’associazione.

Lo smog, i gas di scarico delle auto, il riscaldamento, il fumo in ambienti chiusi... sono tutti fattori inquinanti che possono generare disturbi alle vie respiratorie. L’acqua termale, come ci spiega il dottor Antonio Trichini, è un presidio efficace e naturale per respirare al meglio

Respirare bene con l’acqua termale L o smog, i gas di scarico delle auto, il riscaldamento, il fumo in ambienti chiusi... sono tutti fattori inquinanti che possono generare disturbi alle vie respiratorie, come riniti, bronchiti croniche, laringiti, tonsilliti e chi più ne ha più ne metta. Sono questi alcuni tra i disturbi che ci colpiscono più frequentemente andando a indebolire i naturali meccanismi di difesa delle vie aeree. Quali sono le possibili conseguenze a livello dell’apparato respiratorio dell’esposizione a tossici ambientali? Lo abbiamo chiesto al medico chirurgo Antonio Trichini, specialista in Otorinolaringoiatria, nonché titolare, insieme alla dottoressa Cinzia Cirielli, di AcquaThermCenter, il centro di inalazioni termali nato a Carpi, due anni fa, in via don Mazzolari. “Le conseguenze sono irritazione oculare, nasale e delle prime vie aeree, infezioni del tratto respiratorio superiore, aumento della sensibilità delle vie aeree che divengono più facilmente soggette a allergie, in particolare con manifestazioni di

tipo asmatico: quindi tosse, catarro e sibili respiratori che richiedono trattamento medico, sintomi associati al declino della funzione polmonare e alla cronicizzazione dell’infiammazione (bronchite cronica e oncopneumopatia cronica ostruttiva). Ad aumentare sono anche la frequenza delle infezioni acute a carico delle vie aeree inferiori (bronchiti, bronchioliti e broncopolmoniti) e l’incidenza di fasi di riacutizzazione in pazienti già affetti da malattie respiratorie croniche. L’apparato respiratorio è provvisto, dalle cavità nasali ai bronchi, di meccanismi di difesa naturali costituiti da cellule Antonio Trichini

che presentano in superficie delle ciglia vibratili in grado di favorire il trasporto verso l’alto del muco che trattiene le sostanze inquinanti e che viene poi espulso con la tosse”. Perchè i bambini sono maggiormente vulnerabili all’esposizione dei fattori inquinanti? “A causa dell’immaturità dei meccanismi di difesa delle vie aeree, in particolare dell’apparato muco ciliare, inoltre i più piccoli respirano con una frequenza maggiore degli adulti, introducendo una quantità più elevata di aria e, conseguentemente, di fattori inquinanti”. Come consiglia di tratta-

re le patologie a carico dell’apparato respiratorio? “Se nel momento di fase acuta di qualsiasi patologia respiratoria è d’obbligo rivolgersi al medico per un’adeguata terapia antibiotica e antinfiammatoria, quando la situazione non è più in fase acuta oppure si cronicizza, la cura naturale è soltanto una: l’acqua termale, sulfurea o salsobromoiodica, a seconda dei casi e delle necessità”. In che cosa consiste la terapia inalatoria termale? “La terapia inalatoria termale possiede molte caratteristiche, non ultima la naturalità del mezzo, che la

pongono fra uno dei provvedimenti fondamentali per la prevenzione e la limitazione dei danni che l’inquinamento è in grado di espletare a livello delle vie respiratorie, provvedimento attuabile a tutte le età. Essa infatti, grazie alle riconosciute proprietà anticatarrali e prosciuganti delle secrezioni in eccesso, antiossidanti, di rigenerazione sulle mucose respiratorie alterate, di stimolazione delle difese (depurazione mucociliare e produzione di anticorpi a livello delle mucose), è in grado di potenziare i naturali meccanismi di difesa delle vie respiratorie ripristinandone uno stato ottimale”. A Carpi, presso l’AcquaThermCenter, le cure termali con le preziose acque sulfuree sono veramente un toccasana. Inalazioni a getto, aerosol, inalazioni a gas in ambiente, nebulizzazioni, irrigazioni e docce nasali sono le terapie consigliate. Terapie dolci, poiché la cura termale erogata e seguita da personale dedicato in un ambiente assolutamente adeguato ai piccoli ospiti, diventa quasi un

gioco. L’acqua termale , sotto varie forme è in grado di esercitare una potente azione antinfiammatoria, stimolare i meccanismi di difesa, normalizzare la produzione di anticorpi e “ripulire” l’apparato respiratorio dai residui catarrali causati dalle malattie, stimolando i meccanismi di depurazione mucociliare. In altre parole, l’acqua sulfurea di Tabiano, grazie alle riconosciute proprietà anticatarrali, antiossidanti, di rigenerazione delle mucose respiratorie è in grado di potenziare i naturali meccanismi di difesa delle vie respiratorie, ripristinandone lo stato ottimale. Quali sono i benefici riscontrati? “I benefici che si conseguono nella maggioranza dei casi sottoposti a terapia inalatoria sulfurea sono: la riduzione di frequenza e di intensità delle infezioni respiratorie, la limitazione della risposta infiammatoria delle vie aeree agli stimoli ambientali, anche e soprattutto in quei soggetti che per iperreattività bronchiale manifestano disturbi respiratori di carattere asmatiforme”.


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l linguaggio è quello da ultima spiaggia, del vivere o morire, di essere o non essere, del pericolo di perdere i legami con la propria storia e la propria identità. Ci riferiamo alla diatriba sorta prepotente sul nome da attribuire alla nuova Provincia che nascerà dall’unione di Modena e Reggio. Secondo la proposta formulata dall’apposita Commissione regionale, il nome del nuovo capoluogo dovrebbe essere “Provincia di ReggioModena” e non viceversa, come dovrebbe essere, stando alla lettera del decreto legge del 6 luglio scorso sulla spending review che afferma come il nome della nuova Provincia unica spetti al Comune con la popolazione e con l’estensio-

L’Angolo di Cesare Pradella Una provincia sola: ne vedremo delle belle! ne territoriale maggiori. Cioè Modena. Ma inopinatamente, secondo il progetto presentato dalla Regione, l’ordine delle due città è stato invertito, a differenza di quanto è avvenuto per l’altra Provincia unificata, quella di Parma e Piacenza per la quale, correttamente, il primo nome è appunto quello della città ducale più estesa e più popolosa di Piacenza. Contro quello che è stato definito ‘colpo di mano’, soprattutto dal Pdl, si sono levate barricate con banchetti per raccogliere firme di protesta e ordini del

Il 27 e 28 ottobre 60 scienziati internazionali tornano a Carpi in occasione delle Giornate Ramazziniane

Tra scienza e politica

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l Collegium Ramazzini, accademia internazionale di scienziati provenienti da 40 paesi, organizza a Carpi la 30° edizione delle Giornate Ramazziniane, conferenza scientifica dedicata alle problematiche di sanità pubblica legate alle malattie ambientali e occupazionali. Il titolo dell’edizione 2012 è Precauzione nella scienza e nell’interazione fra scienza e politica, organizzata in collaborazione con l’Agenzia Europea dell’Ambiente (Aea). Sabato 27 ci sarà l’esposizione di poster che presenteranno i recenti lavori scientifici dei membri del Collegium. Domenica mattina

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si terrà invece un simposio durante il quale l’ospite d’onore, la direttrice dell’Aea, dottoressa Jacqueline McGlade, parlerà del ruolo della precauzione nei processi decisionali nell’ambito della salute pubblica. La dottoressa Ana Soto, Fellow del Collegium (Argentina) illustrerà i dati relativi all’impatto del solvente Bisphenol A sull’ambiente e sulla salute umana; il Fellow dottor Lennart Hardell presenterà i dati relativi alle radiazioni non-ionizzante. Come da tradizione, sabato 27 ottobre alle 18.45 presso la Sala C. Rustichelli dell’ex-Convento di S. Rocco, il sindaco Enrico Campedelli conferirà il Pre-

giorno e petizioni sono state presentate in Consiglio Regionale quando, lunedi scorso, si è discusso dell’affaire. “Modena non può venire dietro Reggio” hanno detto in coro politici, amministratori locali, dirigenti, ma anche illustri personaggi come lo chef Massimo Bottura, l’ex dirigente comunale Maria Carafoli, gli scrittori Elisabetta Ferrari Barbolini, Luca Bonacini e altri, così come lo stesso sindaco Giorgio Pighi. Non va confusa la storia col campanilismo, l’identità storica è mio Ramazzini a uno scienziato designato dal Collegium per aver agito, durante la sua attività professionale, secondo l’insegnamento di Bernardino Ramazzini. Il Premio 2012 verrà consegnato al professor Sheldon W. Samuels. Samuels è conosciuto a livello internazionale per il suo impegno nel miglioramento della sicurezza sul lavoro e delle condizioni di salute per tutti i lavoratori; impegno perseguito attraverso la ricerca di una base morale e scientifica volta al miglioramento della salute ambientale e occupazionale. Dopo il conferimento del Premio, il professore terrà la lezione Ramazziniana 2012 su: L’ultima battaglia del dottor Selikoff: il cambiamento del credo popolare sulla salute ambientale.

un cemento che unisce l’identità sociale ed economica di un territorio, “che ci fa essere orgogliosi del nostro passato, che ci conferisce un forte senso di appartenenza”, hanno sottolineato. Nemmeno l’alfabeto dà ragione a questa scelta che, se passasse, disperderebbe in un sol momento tutte le eccellenze economiche, industriali e professionali modenesi, riconosciute e apprezzate da tutto il mondo, come la Ferrari, l’aceto balsamico, la ceramica, la maglieria, la meccanica, il biomedicale, il lambrusco, il

nome di Pavarotti che ha reso famosa la Città della Ghirlandina in tutto il mondo.Assurdo poi sostenere, come ha fatto il senatore modenese Barbolini (Pd), che si è seguito l’ordine geografico, da ovest ad est, e che è stato scelto il nome della provincia più piccola (Reggio) per evitare l’accusa di annessione da parte di Modena.Affermazione in ogni caso smentita dalle altre due provincie emiliane che hanno correttamente scelto la dizione Parma-Piacenza. Anche il senatore del Pdl Carlo Giova-

nardi ha avuto espressioni critiche nei confronti della scelta della Regione ricordando che la Provincia di Modena ha, per legge, territorio e popolazione sufficienti per continuare a esistere a differenza di Reggio. Di fronte a questa levata di scudi il Consiglio regionale non se l’è sentita di accogliere la proposta della commissione fatta propria dalla Giunta Errani e così, salomonicamente, ha deciso di non decidere, delegando la scelta agli enti locali delle due province. Ne vedremo delle belle!

Fondazione Cassa di Risparmio di Carpi

Un’autoambulanza per la Croce Blu di Soliera

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a Croce Blu di Soliera ha una nuova autoambulanza: il mezzo è stato donato, domenica scorsa presso quella che, dal 2000, è la sede di via Arginetto, durante una cerimonia pubblica alla presenza del presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Carpi, Gian Fedele Ferrari, del consigliere della Fondazione CR

di Modena, Remo Mezzetti e del sindaco di Soliera Giuseppe Schena. Il costo del mezzo – un’autoambulanza attrezzata con specifiche strumentazioni pediatriche – è stato finanziato per il 70% dalla Fondazione carpigiana e per il restante 30% dalla sua omologa modenese. “Tutti noi siamo molto grati alle due Fondazioni per questo nuo-

vo, prezioso aiuto – commenta il presidente della Croce Blu solierese, Mauro Vescovini – e posso dire che la vettura coprirà non soltanto il territorio del nostro Comune, ma anche tutte le Terre d’Argine”. I mezzi in forza alla Croce Blu di Soliera diventano 10, fondamentali per i circa 130 volontari e i 7 collaboratori.


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rammenti di vetro colorato si rincorrono brillanti. Guizzi di luce da cui emergono scorci lontani, angoli profumati di Turchia. Echi di una Istanbul, densa di colori, voci e arte. Aleluna Luci & Colori (in corso Roma, 34) è tutto questo e molto di più. Capace di coniugare l’arte millenaria dell’impero ottomano e la modernità dei nostri tempi, Aleluna racchiude la sapienza dell’artigianalità, tramandata di generazione in generazione, alle forme del design più contemporaneo. Oriente e Occidente si fondono qui in un mix unico e originale, grazie alla doppia anima del punto vendita, creata dall’architetto e interior designer di Istanbul Birol Kiran e dalla moglie, la stilista carpigiana Alessandra Carretti. Un’unione, la loro, di culture, gusti e tradizioni differenti, che traspare in ogni pezzo forgiato dalle mani di Birol o scelto dalla coppia nella terra di Costantinopoli e oltre. “Desideriamo stupire i nostri clienti con la bellezza dell’artigianato di un’area geografica quasi sconosciuta a Carpi. Per questo motivo - raccontano Birol e Alessandra - viaggiamo spesso dalla Turchia all’Afghanistan, sull’antica via della seta, alla ricerca di ornamenti unici. Tajikistan, Azerbaijan, Uzbekistan e Turkmenistan custodiscono tesori inimmaginabili: da preziosi tessuti a bigiotteria dalla fattura originale. Abbiamo quindi allargato l’offerta merceologica, importando morbide pashmine, tessuti per arredare la casa e bellissimi monili in pietre dure, naturali... Espressioni straordinarie di popoli lontani sinora introvabili in città”. Accanto alla ricerca continua di pezzi rari, Birol offre anche un servizio che va dalla consulenza alla progettazione d’interni. “Amo creare l’ambientazione perfetta, interpretando i gusti, le esigenze e i desideri di ciascuno. Donare un’anima alla casa è un’emozione straordinaria. Forme, colori, linee e dettagli possono dar vita a un’atmosfera unica, speciale. Insieme possiamo lavorare su un tema o una nuance e da lì, liberare la fantasia. Scaldare e illuminare l’ambiente con una pennellata d’oro o d’arancio o, al contrario, giocare con colori freddi e forme geometriche per conferire uno stile moderno ed elegante”. Ed ecco che, una tecnica millenaria come quella del mosaico può prendere nuova vita, arricchendo la seduta di uno sgabello, di un tavolo o di un lavabo. Oggetti dal gusto squisitamente contemporaneo in grado di stupire e incantare. Veri

Oriente e Occidente si fondono da Aleluna Luci & Colori (in corso Roma, 34) in un mix unico e originale, grazie alla doppia anima del punto vendita, creata dall’architetto e interior designer di istanbul Birol Kiran e dalla moglie, la stilista carpigiana Alessandra Carretti

Aleluna: dove tradizione e modernità si fondono

Alessandra Carretti e Birol Kiran

e propri quadri che portano la firma d’artista di Birol, sempre pronto a forgiare nuovi oggetti anche sulla base delle richieste della clientela, perché, come lui stesso spiega, “credo sia fondamentale cercare di dar forma ai desideri delle persone”. La scelta è ampia, poiché accanto ad applique, abat-jour, plafoniere, piantane, lampade da tavolo e sospensioni dalle infinite sfumature, vi è una vasta gamma di oggettistica realizzata in vetro-fusione, ovvero con vetro policromo lavorato rigorosamente a mano, dai portacandela ai magneti, dagli specchi alle cornici, dai portafoto ai vasi. Splendida anche la sezione dedicata alla ceramica: coppe e piattini da mettere sulla tavola, da appendere alle pareti o da utilizzare come originali bomboniere per siglare i momenti speciali della vostra vita. Frammenti d’arte a prezzi piccoli, perché “noi – spiegano Birol e Alessandra – vogliamo condividere questo progetto con tutti”. Un progetto nato per far gustare ai carpigiani l’anima più vera della Turchia e che la Corte dei Pio, da due anni a questa parte, ha accolto con gioia. Per info: www. aleluna.weebly.com e sulla pagina Facebook, Aleluna Carpi. J.B.


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n goal per il futuro come tutte le cose belle è nato quasi per caso. In punta di piedi. “Durante il concertone Teniamo Botta Modena organizzato da Radio Bruno - spiega il cantante e show man Paolo Belli - è nata l’idea di fare qualcosa di concreto per la mia città e i miei concittadini e per l’inferno che avevo visto, visitando la Bassa modenese”. Dalle parole ai fatti, il passo è stato breve: “ho pensato che pianificare una partita sarebbe stato facile, grazie al coinvolgimento della Nazionale Cantanti e della rete di amici che sapevo mi avrebbe sostenuto e aiutato”. E così è stato, nessuno ha declinato l’invito: “la settimana scorsa ero a Faenza per un concerto - continua Belli - e Checco Zalone mi ha fermato per strada dicendomi di voler esser presente alla partita. E’ straordinario che tanti amici vogliano dare il proprio contributo per far rinascere questo territorio”. A rispondere presente all’appello di Paolo sono stati tanti. Qualche nome? A vestire i colori della Nazionale Cantanti e a correre sul campo del Cabassi, il prossimo 1° novembre, ci saranno Enrico Ruggeri, Kekko dei Modà, Luca Barbarossa, Alex Britti, i Sonohra, Alessandro Casillo, Neri Marcorè, Niccolò Fabi, i Nomadi con il loro storico leader Beppe Carletti. “Tra gli amici che non hanno esitato un attimo a dire di sì alla mia chiamata ci saranno anche Pippo Inzaghi, Salvatore Lanna, Alessio Tacchinardi, Hernan Crespo, Salvatore Bagni e Paolo Bonolis. Sono orgoglioso dell’adesione altissima a questo evento di sport, spettacolo e solidarietà - che andrà in

Il 1° novembre, allo Stadio Cabassi di Carpi, scenderanno in campo la Nazionale Cantanti e il Teniamo Botta Team

In goal per il futuro

In piedi da sinistra: Gianluca Pecchini, Paolo Belli, Filippo Avellino (Unicredit), Adamo Neri (Confindustria), Mauro Lusetti (Nordiconad), Gianni Prandi, Cristiano Giuntoli (Carpi FC 1909), Carlo Alberto Fontanesi (Ushac). Al centro, da sinistra Enrico Campedelli e Fernando Ferioli.

onda in diretta su Sky - poiché è necessario mantenere l’attenzione sul dramma che si è abbattuto sui nostri territori. Ora speriamo sia la gente a voler essere presente sugli spalti del Cabassi a tifare per la ricostruzione nella nostra terra”. “Il nostro - ha dichiarato Gianni Prandi, presidente di Radio Bruno - è stato un sì immediato ed entusiasta. Sì tre volte: perchè siamo la radio ufficiale della Nazionale Cantanti, perchè la partita si svolge a Carpi, la città che ci ha visti nascere e che abbiamo sempre nel cuore e, infine, perchè la formazio-

ne che scenderà in campo contro la Nic, il Teniamo Botta Team, richiama il grande progetto di solidarietà lanciato da Radio Bruno che, grazie alla T Shirt, Teniamo Botta, ha raccolto ben 600mila euro, fondi che serviranno per finanziare oltre 20 progetti. Sin da ora non possiamo far altro che ringraziare tutti coloro che si recheranno allo Stadio e che, con la loro presenza e il loro contributo, renderanno possibile la ricostruzione del nostro territorio. Il fischio d’inizio è atteso alle 14.30, quando scenderanno in campo le due formazioni, quella

della Nazionale Cantanti e il Teniamo Botta Team, squadra composta da operatori attivi nell’emergenza e nella ricostruzione post terremoto. “Nel Teniamo Botta Team - conclude Paolo - c’è l’Emilia solidale aiutata, ovviamente, da qualche campione dello sport”. Accanto a Belli, si sono poi schierati numerosi soggetti che, sin dal primo giorno dell’emergenza scatenata dal terremoto, sono in prima linea per sostenere la ricostruzione: dalla Nazionale Cantanti a Radio Bruno, dal Comune di Carpi a quello di Finale Emilia. “Da più di trent’anni la Nazionale Italiana Cantanti, attraverso il gioco del calcio, concretizza il senso di solidarietà degli artisti. Da quando, nel 1987, Belli è entrato a far parte della squadra - spiega Gianluca Pecchini, direttore generale della Nic - Carpi è diventata una delle nostre capitali, anche grazie al rapporto fiduciario e di amicizia che ci lega a Radio Bruno, nostra partner storica. Il

team di lavoro, la famiglia per così dire, si è quindi immediatamente messo

in moto per organizzare l’evento del 1° novembre. L’intero incasso, ci aspettiamo circa 50mila euro, sarà devoluto alla ricostruzione e al finanziamento di due progetti nei Comuni di Carpi e Finale Emilia”. Il ricavato, infatti, finanzierà, per la parte carpigiana, il progetto di ripristino e di miglioramento sismico del Centro socio riabilitativo residenziale e diurno L’Abbraccio e a Finale la Palestra polifunzionale del nuovo polo scolastico ElementariMedie di Finale Emilia. La manifestazione è stata resa possibile grazie ad Antress, Conad, UniCredit, Confindustria Modena, Radio Bruno, Carpi FC, Blumarine, Givova, Citrosodina,

Volvo, Hotel Touring, Ushac e Sporting Club. J.B.


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Mercoledì 31 ottobre, alle 20,30, nella prestigiosa cornice di Villa Ascari, Confindustria Modena organizza una cena di solidarietà con i protagonisti della Nazionale Cantanti

Confindustria per la ricostruzione N on smettere mai di convogliare l’attenzione di tutti sulle esigenze del territorio che a maggio è stato devastato dal terremoto. Perché sono molti i progetti di ricostruzione in cantiere e servono soldi per portarli a termine nel più breve tempo possibile. Confindustria Modena fa sua questa volontà, organizzando il 31 ottobre a Villa Ascari, a Carpi, una cena di solidarietà cui

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a partita finanzierà, per la parte carpigiana, il progetto di ripristino urgente e miglioramento sismico del Centro socio riabilitativo residenziale e diurno L’Abbraccio. L’edificio comunale, situato in viale Carducci-via Bellentanina, è di circa 1.450 metri quadri e si sviluppa su quattro piani fuori terra, ospitando un nucleo in riabilitazione di 15 persone residenti, più gli ospiti del centro diurno e i possibili ingressi in emergenza o temporaneità. L’Abbraccio, attualmente gestito dalla Cooperativa Gulliver di Modena, è inserito nella rete territoriale dei servizi sociali pubblici che integrano e danno una risposta importante al problema delle disabilità. Il Centro non ha subito crolli ma presenta lesioni diffuse, soprattutto nelle parti della struttura lignea dei coperti e nelle murature laddove vi è un cambio di rigidezze dovute alla forma dei corpi di fabbrica diversi, al tipo differente di tipologia costruttiva,

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n goal per il futuro contribuirà alla realizzazione della Palestra polifunzionale del nuovo polo scolastico Elementari-Medie di Finale Emilia. I fondi raccolti con la partita tra Nazionale Cantanti e Teniamo Botta Team e con le iniziative collaterali serviranno infatti alla realizzazione della struttura a servizio della Scuola Primaria Elvira Castelfranchi e della Scuola Secondaria di I grado Cesare Frassoni. L’area d’intervento si colloca a nord del centro storico di Finale, all’esterno del comparto urbanizzato. Si tratta di un lotto dalla conformazione trapezoidale, attualmente destinato a semina-

Pietro Ferrari

parteciperà Paolo Belli, cantante e showman carpigiano, insieme ad altre celebrità della Nazionale cantanti, in città per partecipare il giorno dopo all’iniziativa In goal per il futuro allo stadio Cabassi. Il ricavato della serata servirà a Carpi per la ricostruzione del centro riabilitativo per disabili L’abbraccio e a Finale Emilia per la realizzazione della nuova palestra polifunzionale del nuovo polo

scolastico elementari-medie, che sarà anche a disposizione della comunità. “A quasi sei mesi dal terremoto che ha ferito profondamente il nostro territorio, abbiamo pensato di organizzare questa serata per contribuire alla raccolta di fondi per due progetti nei comuni di Carpi e Finale Emilia, ma non solo”, spiega il presidente di Confindustria Modena, Pietro Ferrari. “Con questo evento vo-

Carpi - Finanziato il Centro Socio riabilitativo, residenziale e diurno, L’Abbraccio

Tutti uniti per il bene dell’Abbraccio

Finale Emilia - Finanziata la nuova palestra polifunzionale

Aiutiamo i bambini di Finale

gliamo anche accendere i riflettori sul settore del tessile-abbigliamento per raccontare come sta affrontando le difficoltà provocate dal sisma. Non dobbiamo dimenticare che passata l’emergenza sono ancora tanti i problemi che rimangono da risolvere. Ritengo sia d’importanza vitale fare sapere che il distretto della moda di Carpi sta reagendo con grande forza e determinazione”. all’uso di materiali storici diversi... L’edificio è stato dichiarato parzialmente inagibile. Le opere progettate, redatte dai tecnici interni del Settore Restauro e Conservazione del Patrimonio Artistico e Storico, sono mirate al miglioramento della resistenza sismica dei corpi di fabbrica che lo compongono, salvaguardando il Centro dai rischi di danneggiamento e/o crollo dovuti a eventuali ulteriori scosse sismiche che potrebbero comprometterne irreversibilmente l’agibilità. Si tratta di intervenire per parti, rafforzando quelle zone con minore capacità di resistenza, facendo opere localizzate e altamente specialistiche, tenendo presente che il Centro dovrà continuare a funzionare durante i lavori. L’importo complessivo del progetto, comprensivo della manutenzione straordinaria, è stimato in circa 125mila euro e la realizzazione dei lavori comporterà una durata di circa quattro mesi. tivo e con superficie catastale pari a 36.284 metri quadrati. L’area adibita alle infrastrutture (parcheggi, viabilità, piste ciclabili) copre una superficie di circa 7mila metri quadrati. L’intervento prevede la realizzazione di due edifici scolastici che ospiteranno le nuove scuole primarie e secondarie di primo grado di Finale Emilia. I plessi scolastici saranno dotati di una palestra polifunzionale di dimensioni tali da poter essere fruita anche dalla comunità extra-scolastica. La superficie a uso sportivo è di circa 1.034 metri quadrati, con un costo al metro quadrato di 1.150 euro circa, per un importo complessivo di 1.189.100 euro iva esclusa.


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Maurizio Setti, presidente di Antress Industry SpA è tra gli entusiasti sostenitori della partita del 1° novembre al Cabassi

L’imprenditore che si è fatto da solo L

a storia dell’imprenditore carpigiano Maurizio Setti è una di quelle che fa sognare. Entrato nella moda dalla porta di servizio, senza una storia aziendale di famiglia alle spalle, come lui stesso ha più volte ribadito, oggi è l’amministratore delegato nonché presidente del nuovo fashion group Antress Industry Spa nato dalla fusione tra l’azienda carpigiana Antress Industry fondata nel 1989 e produttrice del marchio E-gò e Manila Grace Srl di Bologna, acquisita nel 2005. Un gruppo forte, creato con uno scopo preciso: schiacciare l’acceleratore sull’internazionalizzazione, valorizzando al contempo il saper fare tutto italiano dei marchi. Una strategia vincente anche per cercare di arginare gli effetti di una crisi economica che continua a mordere. E forte. Emblema del giusto mix di intraprendenza, entusiasmo e disponibilità a correre qualche rischio, Maurizio Setti, classe 1963, fa parte di quella generazione di imprenditori alla ricerca del successo non solo in ambito lavorativo ma anche sul campo verde degli stadi. Dopo la vicepresidenza del Bologna Fc infatti, Setti è oggi il patron del Verona Calcio. “Non è una novità che io sia una vittima dello sport e del calcio in particolare”, sorride. Ed è per l’amore che nutre verso la propria città e verso lo sport che Setti ha deciso di sostenere

Maurizio Setti

in prima persona In goal per il futuro, la partita che si disputerà il 1° novembre allo Stadio Cabassi. “Fare qualcosa per Carpi, offrendo il nostro supporto a un’iniziativa che coniuga sport e solidarietà, mi pare davvero il minimo che

potessimo fare”. Setti ha così “vestito” il Teniamo Botta Team, squadra che si scontrerà con la Nazionale Cantanti: “i giocatori avranno magliette sponsorizzate Manila Grace”, spiega. “Il connubio sport e moda veicola un messag-

gio nel quale credo fortemente: lo stadio infatti, a mio parere, è un luogo nel quale le famiglie possono riunirsi. Passare del tempo insieme. Assistere a una partita di calcio non è una cosa da uomini bensì un’occasione di svago per

tutta la famiglia, come andare al cinema”. Ma quanto sono importanti, dopo le ferite lasciate dal sisma al nostro territorio, eventi di solidarietà come In goal per il futuro? “Sono importanti certo, ma per far rinascere le nostre città occorre un intervento massiccio da parte di tutto il tessuto sociale, imprenditoriale - e non sempre i soliti noti - e delle istituzioni. Viviamo una situazione complessa da sbrogliare, per tale motivo occorre mettere in piedi iniziative durature, programmate. Che guardino al futuro e non solo di passaggio”. Quali sono i problemi maggiori che state affrontando come imprenditori? “I nostri tre capannoni di Fossoli, vicini alla zona epicentrale del sisma del

“Carpi aveva già poco smalto prima del terremoto, figuriamoci adesso... Sono convinto che la nostra città soffrirà le conseguenze del sisma ancora per molto tempo”.

29 maggio, hanno riportato danni. Siamo rimasti chiusi per 15/20 giorni ma ora abbiamo ripreso a lavorare a pieno ritmo. Non potevo restare ad aspettare i tempi del Governo e della Regione per capire se avrei avuto diritto a dei rimborsi e in che misura, sono quindi andato avanti per la mia strada, rimettendo mano immediatamente ai capannoni che, oggi, rispettano pienamente la nuova normativa relativa alla sicurezza e al rafforzamento antisismico”. Come giudica la misura del Governo la quale stabilisce che, entro il 16 dicembre, i datori di lavoro dovranno versare tutto ciò che è stato oggetto di sospensione da giugno a causa del terremoto, sia per le aziende che per i dipendenti? “Sul fronte fiscale, le famiglie e le imprese, soprattutto quelle medio - piccole, devono poter contare su tempi di rientro superiori. Non si può richiedere loro di restituire tutto in una volta sola. Su 2.000 imprese cittadine, un decimo riuscirà a farsi carico di somme tanto importanti e rimettersi in pari. Pare che lo Stato abbia dimenticato la congiuntura economica disastrosa in cui versa il nostro Paese. Carpi aveva già poco smalto prima del terremoto, figuriamoci ora... Sono convinto che la nostra città soffrirà le conseguenze del sisma ancora per molto tempo”. Jessica Bianchi


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Foto di repertorio della Nic

Tutti allo Stadio per il prespettacolo a partire dalle 13,40 circa

Non mancate: divertimento assicurato!

Gregorio Paltrinieri

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ntorno alle 13,40 sul tappeto verde dello Stadio Cabassi appuntamento con un imperdibile prespettacolo. Animazione, musica e tanto divertimento per scaldare l’atmosfera prima della partita. In campo La Strana Coppia di Radio Bruno, formata da Enrico Gualdi e Sandro Damura, Roberto Mantovani e Clarissa Martinelli. Con loro ci saranno il testimonial della partita, il campione di nuoto carpigiano Gregorio Paltrinieri, medaglia d’oro e d’argento ai Campionati Europei di nuoto e 5° nella finale olimpica di Londra, i Sonhora - i fratelli veronesi Luca e Diego Fainello - Matteo Macchioni e tanti altri prestigiosi ospiti... Chi non riuscirà a essere presente potrà seguire il grande evento in diretta su Sky! Buon divertimento.

L’impegno della Nazionale Italiana Cantanti Checco Alessandro Casillo Zalone “Amo molto il calcio e amo giocare con la L “Io mi sto Nazionale Cantanti. Nella squadra

’Associazione Nazionale Italiana Cantanti è nata nel 1981 con lo scopo di promuovere e sostenere progetti di solidarietà, opere e interventi per la protezione e la tutela dei più deboli e bisognosi. E’ un’organizzazione formata da alcuni dei più prestigiosi protagonisti della musica italiana che, riunendosi spontaneamente, hanno deciso di impegnare la loro immagine di artisti e sportivi in un progetto di solidarietà a lunga scadenza. In 30 anni di attività, la formazione ha disputato oltre 500 partite di fronte a oltre 10

allenando per l’occasione, non ho mai partecipato a questo tipo di manifestazione ma ce la metterò tutta”. In che ruolo giocherai? “La comparsa”, scherza Checco.

milioni di spettatori, in tutti gli stadi italiani e ha raccolto fondi per una cifra che supera i 70 milioni di euro. 21 degli incontri disputati si sono trasformati in veri e propri eventi televisivi noti come La Partita del Cuore. L’attività dell’Associazione non si limita tuttavia alla sola Partita del Cuore, ma è un vero e proprio impegno quotidiano, una presenza anche nelle “piccole” realtà territoriali italiane, promuovendo e portando all’attenzione generale situazioni e problematiche che difficilmente avrebbero avuto risalto.

c’è grande armonia, in campo ci divertiamo moltissimo e cerchiamo di fare del bene. Anch’io sarò a Carpi il 1° novembre perché quando succedono disgrazie come quelle verificatesi in Emilia, oltre a sperare che tutto finisca al più presto, occorre darsi da fare per cercare di risollevarsi e ognuno deve dare il proprio contributo. Mi raccomando non mancate. Ci vediamo allo Stadio Cabassi”.


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Formazione della Nazionale Cantanti Paolo Belli Checco Zalone Neri Marcorè Filippo Inzaghi Kekko dei Modà Alessandro Casillo Paolo Bonolis Nomadi Valentina Vezzali Enrico Ruggeri Sonhora Niccolò Fabi Matteo Becucci Luca Barbarossa Paolo Meneguzzi Paolo Vallesi


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Formazione Teniamo Botta Team Vasco Errani, commissario per la ricostruzione nonchÊ presidente dell’Emilia Romagna - direttore tecnico Enrico Campedelli, sindaco di Carpi Fernando Ferioli, sindaco di Finale Emilia 2 giocatori di Radio Bruno Hernan Crespo Alessio Tacchinardi Salvatore Lanna Salvatore Bagni 2 giocatori di Unicredit Stefano Cappelli, primario di Cardiologia dell’Ospedale Ramazzini di Carpi Giorgio Amadessi, presidente dell’associazione Rock no War Francesco Ferrara, vigile di Carpi Matteo Capello, Protezione Civile di Finale Emilia Arturo Panzanini, Vigile del Fuoco di Finale Emilia Francesco Sangerardi, Vigile del Fuoco di Carpi Mohammed B. Mayate, terremotato di Finale Emilia Simone Ramella, Ushac Andres Gil, attore e vincitore di Ballando con le Stelle Massimo Roversi, poliziotto Luca Cappello, Carabiniere Focherini sport, 1 giocatore Raimondo Todaro, ballerino di Ballando con le Stelle Davide Stassi, Unitalsi Roberto Colarusso, Antenna 2000 Marco Fabiani, Croce Rossa nazionale 2 giocatori del Comune di Finale Marcelo Sapira, terremotato di Carpi

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l perfetto restyling del locale, il profilo facebook ricco di tanti spunti interessanti e un suggestivo viaggio a Tromso per ammirare lo spettacolo dell’aurora boreale: sono alcune tra le principali novità ideate e realizzate da Anna Giocolano e Deborah Breda per la loro agenzia viaggi Bluvacanze, la cui sede, completamente rinnovata, sarà presentata ufficialmente al pubblico sabato 27 ottobre a partire dalle ore 16. La crisi che si sta protraendo da oltre 4 anni coinvolge anche il mercato del turismo, che sta registrando cali sia in Italia che all’estero, ma il mondo va avanti lo stesso, e forse tornerà presto a girare per il verso giusto. Occorre però reagire, investire e affrontare la difficile situazione con un pizzico di ottimismo. E’con questo spirito che Anna Giocolano, operatrice turistica con oltre 12 anni di esperienza nel settore, e Deborah Breda che nel 2007, appena ventenne, è entrata a far parte del team Bluvacanze, hanno deciso di dare una sferzata di energia positiva alla comunità carpigiana. “Era da tempo - raccontano Anna e Deborah - che stavamo pensando di rinnovare la nostra agenzia. Desideravamo migliorarla per offrire ai nostri clienti un luogo più moderno e accogliente. Il terremoto avrebbe potuto fermare sul

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NUOVO LOOK PER L’AGENZIA VIAGGI BLUVACANZE AL CIVICO 20 DI VIALE GUIDO FASSI A CARPI, I CUI LOCALI, COMPLETAMENTE RINNOVATI, SARANNO INAUGURATI SABATO 27 OTTOBRE

Bluvacanze cambia look Da sinistra Anna Giocolano e Deborah Breda

nascere i nostri progetti, ma in effetti ha sortito l’effetto contrario: gli strascichi del sisma e della crisi sono per noi un’opportunità per andare avanti e continuare a crescere, reagire e migliorarsi, dimostrando ciò che si è in grado di fare”. “Nei giorni del sisma, 29 maggio compreso - prosegue Anna - non mi sono mai allontanata dall’agenzia. Mi sono messa al servizio di quanti volevano sfuggire dallo stato

di paura che si era creato in città, garantendo inoltre il mio costante supporto alla sede Bluvacanze di Mirandola che purtroppo è stata per alcuni mesi inagibile. Oggi, il Gruppo Bluvacanze, recentemente acquisito da MSC Mediterranean Shiping Company di cui fa parte anche il noto brand crocieristico - si contraddistingue per competenza, affidabilità e serietà, ed è costante il nostro rapporto di collaborazione con la direzio-

ne, che ci supporta quotidianamente, e la cui presenza è stata determinante nei giorni drammatici che abbiamo vissuto. Oltre ai perfezionamenti estetici di luci, colori e componenti d’arredo, il cambiamento più importante è stato attuato nelle postazioni di lavoro, in quanto sono stati creati due ambienti distinti per assicurare ai clienti la massima attenzione e privacy”. Sul fronte dei nuovi media,

Deborah, laureatasi nel 2010 in Scienze della Comunicazione, ha pensato che fosse giunto il momento di essere ancora più visibili e vicine alle persone attraverso il profilo facebook Bluvacanze Carpi. “In bacheca - ha spiegato Deborah - i nostri amici possono vedere le offerte più interessanti, i suggerimenti per gite fuori porta, fiere e sagre, weekend all’insegna del relax o del divertimento, oltre che svariate notizie di attualità e curiosità. Inoltre su facebook è possibile trovare tutte le informazioni relative al viaggio a Tromso, in Norvegia, in programma dal 31 gennaio al 03 febbraio 2013, per il quale sono appena partite le iscrizioni. La Nasa ha dichiarato che l’inverno 2012/2013 sarà un periodo estremamente favorevole per la comparsa del fenomeno dell’aurora boreale, per questo motivo abbiamo deciso di promuovere un viaggio ad hoc per poterla ammirare in compagnia di una guida esperta. Per l’occasione, organizzeremo una serata di presentazione presso i locali di Eliotecnica Stermieri, negozio storico della città di Carpi, come già era avvenuto

Toma di&Massimo Tomi Loschi di Loanna Giroldi

Con le mani in pasta!

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rande emozione e grande partecipazione alla prima giornata di apertura di Toma & Tomi, sabato 6 ottobre. Per usare il linguaggio dei bambini è stato come per il primo giorno di scuola! Rimanendo nel mondo dei piccoli, Toma & Tomi organizza il primo laboratorio del gusto per bimbi dai 4 agli 8 anni, dal titolo Con le mani in pasta! Con l’aiuto della nutrizionista, dottoressa Giusi D’Urso, Toma & Tomi vuole giocare con il cibo e i bambini, sottolineando l’importanza del buon esempio nel contesto familiare e l’importanza delle emozioni in relazione con il cibo. Toma & Tomi desidera tracciare il sentiero del gusto assieme a bambini e genitori attraverso giochi di manipolazione di prodotti caseari diversi usando le emozioni, ma soprattutto la creatività dei bambini. Lingua, mani e naso saranno coinvolti nei giochi organizzati da Toma & Tomi usando formaggi con consistenze e odori differenti! La partecipazione al laboratorio creativo è gratuita, ma i posti sono limitati. Chiama Toma & Tomi e iscriviti, allo 059698087. L’appuntamento è domenica 18 novembre alle ore 15.30 in viale Carducci, 19/A.

in precedenza per la promozione della mostra fotografica Groenlandia – terra di ghiaccio del fotografo Aldo Meschiari, amico e affezionato cliente dell’agenzia”. E proprio i clienti hanno dato nel corso degli anni grandi soddisfazioni alle due esperte di viaggi. “Per noi - concludono Anna e Deborah - è sempre un’immensa gioia riuscire a interpretare e soddisfare appieno i desideri e le esigenze di quanti si siedono davanti alla nostra scrivania. Tante persone a cui abbiamo organizzato le vacanze sono tornate in agenzia per esprimerci la loro gratitudine, consolidando il rapporto di stima e fiducia reciproca che abbiamo instaurato. Alcuni di essi hanno persino partecipato al progetto di restyling: chi portando una pianta, chi valorizzando la nostra vetrina, dimostrandoci la loro vicinanza e il loro affetto”. Nel bellissimo locale, finalmente tinteggiato di blu, come il colore di Bluvacanze e dei paesi del Mediterraneo, Anna e Deborah vi aspettano quindi sabato 27 ottobre dalle 16 per poter condividere insieme la nuova realtà Bluvacanze. Chiara Sorrentino


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ell Sometimes I Go Out, By Myself, And I Look Across The City (Ami Winehouse), ogni volta che esploro la città ripenso al verso iniziale di questa canzone. Essere accompagnati solo da se stessi, certe volte, è il modo migliore per scoprire e lasciarsi coinvolgere da una città. In tanti hanno cercato di descrivere New York, uno fra tutti Le Corbusier. L’architetto la definì una “meravigliosa catastrofe”, per il sua dimensione, ai tempi così inconsueta, fatta di grattacieli, dinamismo e modernità. Una dimensione che sopravvive tuttora: a ogni ora e a ogni angolo della città si intrecciano avvenimenti e nascono nuove sinergie. Sarà per questo che, durante una tranquilla domenica, puoi collezionare tante esperienze del tutto inaspettate. Si parte camminando per Soho, esattamente in Bond street, una piccola strada incorniciata da magnifici palazzi di lusso, che ne hanno ridefinito il profilo, come il famoso numero 40. Per tutto il giorno, fino a notte fonda, una troupe è impegnata con le riprese di un film (impossibile “rubargli” il titolo, anche se, nonostante la privacy, ti permettono di sostare all’interno). Qualche blocco più a sud, lungo Houston Street, dove l’East Village si mescola con

Lady Marty in the City Una tranquilla domenica di sorprese

il Lower East side, una piccola folla di persone si accinge a seguire la performance di due artisti. Il First Park, spazio messo a disposizione della comunità del quartiere e degli avventori di passaggio, sta per essere testimone di un’installazione vivente; è così che, a poco a poco, il pubblico aumenta e i due artisti si ritrovano circondati, non solo, da

telecamere e da fotografi ma anche da curiosi e neofiti della materia. L’installazione vede protagonista una donna che si muove a ritmo della sua stessa musica, prodotta attraverso dei sassi tra le mani; con lei un anziano signore è intento a costruire una struttura di legno. Proseguendo verso Chinatown, appena superato un famoso ristorante, set di numerosi video clip, mi ritrovo all’interno di uno di questi. Di fronte e me la meravigliosa Wynter Gordon, artista popdance americana, mi fa segno di fermarmi con loro per prendere parte alle riprese! L’attesa è lunga ma poi si parte con il playback, velo-

ce e divertente: vedremo il risultato. La giornata non è ancora finita e, verso sera, mi aspetta un appuntamento atteso da tempo: finalmente assisterò a uno spettacolo

della Compagnia di Pina Bausch. L’artista tedesca, scomparsa da poco più di tre anni, rappresenta per me una delle personalità artistiche più geniali del nostro secolo. Le sue sono opere complete, nelle quali emozioni, inquietudini e sentimenti umani prendono forma. Le sue performance uniscono la danza e il teatro con la pittura e  la letteratura, diventando, in certi casi, persino installazioni. Per New York si tratta di un appuntamento fisso; ogni anno questa compagnia è attesa con ansia e ben ripagata dal tutto esaurito. Quest’anno lo spettacolo si svolge all’interno della Brooklyn Academy of Music e lo spettacolo in scena - ultima opera dell’artista - non delude le aspettative. Ad assistere allo show anche Mikhail Baryshnikov, con il quale riesco a scambiare una foto e due battute all’uscita artisti. La mia giornata termina proprio con quest’ultimo incontro. Torno a casa soddisfatta e con un pensiero in testa: se, in una sola giornata, la Big Apple ha saputo offrirmi così tante diverse esperienze, incontri e colori… allora, chissà quante occasioni mi sarò persa. Situazioni ed esperienze magiche che, con tutta probabilità, NY avrà riservato ad altri viandanti erranti, esattamente come me! Martina Guandalini


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Cara Clarissa, ho visto la trasparenza con cui rendicontate tutte le spese a favore dei terremotati con i fondi di Teniamo Botta e sono contenta di aver preso proprio le vostre magliette. Ho un bar e ho sentito che farete anche le palle di Natale di Teniamo Botta; stavo pensando di regalare quelle ai miei clienti a Natale così faccio più cose belle con un solo gesto. Come si prenotano? Paola

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Addobba il tuo Natale con Teniamo Botta!

di Clarissa Martinelli

clarissa.martinelli@radiobruno.it

un po’ più vicini dopo i terremoti. Il costo della scatola con le due palline è 10 euro. Il ricavato delle palle di Natale, al netto delle spese per la loro realizzazione, confluirà interamente sul conto di Radio Bruno, Teniamo Botta! per finanziare nuovi progetti di ripristino e ricostruzione. La rendicontazione dettagliata e continuamente aggiornata è qui: http://www.radiobruno.it/terremoto/ progetti. Per prenotarle (il numero è limitato e a esaurimento) potete scrivere a teniamobotta@radiobruno.it indicando nell’oggetto della mail “prenotazione palle di Natale”. E grazie fin d’ora!

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iao Paola, le palle di Natale Teniamo Botta sono in arrivo! Saranno scatole da due palle ciascuna in vetro, rosse e lucenti; sono originali austriache del diametro di 7 centimetri l’una e rappresentano un’idea regalo originale o l’occasione per rinnovare il proprio albero di Natale con nuovi colori e il motto che ci ha fatto sentire tutti

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abato 27 ottobre andrà in scena, presso il Cinema Ariston di S. Marino, la seconda rassegna corale Altre voci, organizzata da Ushac (Unione Sportiva Handicap Carpi) in collaborazione con Fondazione Casa del Volontariato, con il patrocinio di Comune di Carpi e Unione delle Terre d’Argine e in collaborazione col Centro Comunale di Musicoterapia Massimo Ublodi di Novellara e con l’Associazione Lo schiaccianoci. L’appuntamento è alle 15.30: dopo il saluto dell’assessore alle Politiche Sociali dell’Unione Terre d’Argine,

Rassegna di corali all’Ariston

Altre voci

Stefania Zanni, si svolgerà l’esibizione delle quattro corali partecipanti, Ushac Arcobaleno, Le nuvole del Gruppo Parkinson di Carpi, Airone del Gruppo Parkinson Reggio Emilia e La Gioconda del Gruppo Parkinson di Udine. Alle 18, poi, i direttori dei cori ed esperti di musicoterapia – tra i quali Monica Maccaferri, Francesca Canova e Monica Salvadori Cavazzon risponderanno alle domande del pubblico. Chiuderà la giornata il

saluto dell’assessore alle politiche sociali del Comune di Carpi, Alberto Bellelli. “Attraverso il canto corale è possibile condividere un percorso di musicoterapia – commenta il presidente di Ushac, Carlo Alberto Fontanesi – e anche iniziare un percorso di collaborazione con realtà diverse ma accomunate dalla medesima passione per il canto”. La musicoterapia è una disciplina utilissima e davvero preziosa: un mezzo di espressione che può contribuire a far emergere, sviluppare o consolidare le abilità espressive e relazionali dei partecipanti.

Musica

Esordio col botto per la Band sweet poison

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traordinario esordio al Nic di Carpi del nuovo complesso musicale tutto carpigiano denominato Band sweet poison, un quartetto composto da Marco Bernini alla chitarra, Christian Giubertoni al basso, Sandro Cattani alla batteria e dalla cantante Sandra De Filippi. Nel loro primo concerto cittadino, hanno proposto brani di autori americani in lingua inglese e altri della musica rock italiana. In particolare è piaciuta la voce ‘nuova’

e fresca di Sandra De Filippi, sinora professionalmente impegnata in altri mestieri anche se è da sempre appassionata di musica: ha voluto ora concretizzare questa sua predisposizione artistica entrando in questo quartetto di cui è voce solista. Il gruppo è del tutto nuovo nel panorama musicale carpigiano e, dopo questo felice esordio, si esibirà in altri locali delle provincia di Modena. C.P.

Il 25enne carpigiano Simone Mailli, dal 2 ottobre vive a New York per realizzare la sua tesi di laurea magistrale in Lingua, Società e Comunicazione

Nella Grande Mela per scrivere la tesi N ew York. La città delle mille opportunità, che incarna, più di tutte le altre, il luogo dove realizzare il mitico “sogno americano”, ma anche la metropoli emblema della multiculturalità. E’ impossibile sentirsi straniero a New York poiché è uno straordinario poutpourri di etnie, religioni e lingue che convivono e si mescolano tra loro dando vita a un ambiente unico. Quindi, quale posto migliore, se non New York, per scrivere la propria tesi di Laurea Magistrale in Lingua, Società e Comunicazione? Ha pensato così lo studente carpigiano Simone Mailli, classe 1987, quando lo scorso anno ha partecipato e vinto il bando per il progetto di tesi all’estero, presentando un dettagliato studio degli usi e delle tendenze linguistiche della comunità italo-americana a New York. “La capitale degli Stati Uniti - ha raccontato Simone - mi ha sempre affascinato, soprattutto per la diffusione della cultura nera a Harlem, il quartiere di Manhattan, noto per essere il più grande centro culturale e commerciale degli Afro-americani a New York. Questo è stato anche l’argomento intorno al quale ho sviluppato la mia tesi di Laurea Triennale in Lingue e Culture Europee. Per quanto riguarda la mia tesi magistrale, l’obiettivo è invece quello di osservare e analizzare quanto gli immigrati italiani usino la lingua inglese e quella italiana in

Simone Mailli

relazione allo specifico contesto in cui si trovano, per poi tracciare una tendenza principale nello sviluppo e nell’uso di una lingua rispetto all’altra. Nella mia ricerca mi sto avvalendo di rilevazioni

empiriche, somministrando questionari a un determinato campione di immigrati di prima e seconda generazione, nonché realizzando interviste porta a porta e, infine, raccogliendo e rielaborando tutti

i dati per giungere a una conclusione significativa. Ogni giorno mi dirigo con la metropolitana dal mio appartamento al 18° piano nel quartiere latino di Manhattan, verso l’Istituto italiano di Cultura dove sto svolgendo la mia ricerca. Finora, ho rilevato la generale tendenza a conservare la lingua italiana esclusivamente come manifestazione tangibile della propria identità culturale d’origine, mentre è la lingua inglese a esercitare l’assoluto predominio nelle abitudini linguistiche della maggioranza degli immigrati”. Simone non perde occasione per assaporare appieno l’atmosfera newyorkese cogliendo anche alcune considerevoli differenze culturali: “l’aspetto più contrastante rispetto allo stile di vita a cui siamo abituati in Italia, è l’esasperazione dei ritmi, che sono davvero frenetici e ai quali è difficile abituarsi. Al di là delle ovvie considerazioni riguardanti il cibo che induce a rimpiangere l’Italia, c’è un fatto in particolare che mi preme sottolineare, ovvero l’intraprendenza e la spregiudicatezza degli americani. Ognuno si mette alla prova e mostra ciò che sa fare senza paura di essere giudicato. C’è più disponibilità a mettersi in gioco, a cercare di mostrare il proprio talento, anche a costo di fare una brutta figura, e questa è una filosofia che condivido appieno e che vorrei trovare più spesso anche tra gli italiani, e

soprattutto tra i giovani che spesso non si lanciano in nuovi progetti per timore di non essere all’altezza”. E’ un periodo di gran fermento negli States dove il 6 novembre si terranno le elezioni presidenziali che vedono schierati l’attuale presidente, il democratico Barack Obama, e il repubblicano Mitt Romney. Nonostante l’ultimo sondaggio condotto dal Pew Research Center affermi che Romney superi Obama nelle preferenze di voto con 4 punti percentuali, Simone percepisce un clima diverso nella capitale: “qui a New York, dove i filo-democratici rappresentano la maggioranza, è già Obama il vincitore, malgrado gli errori commessi nell’ultimo dibattito”. Se New York esercita su Simone una grande attrazione, è il primo amore, quello per l’Italia, ad avere la meglio nei suoi progetti per il futuro. “Dopo questo periodo a New York tornerò in Italia per laurearmi e cercare un impiego. Per il momento sono ottimista, e credo riuscirò a trovare un lavoro soddisfacente nel nostro territorio, purchè la situazione italiana in termini di crisi e disoccupazione non peggiori ulteriormente. Adoro viaggiare ma sogno anche di crearmi una famiglia e, pertanto, vorrei trovare una posizione lavorativa che mi consenta di utilizzare le lingue in maniera attiva e a contatto con la gente, garantendomi al contempo una certa stabilità”. Chiara Sorrentino


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“Cosa bella e mortal passa e non dura”. Francesco Petrarca appuntamenti

Mostre CARPI

Fino al 30 ottobre Mostra di pittura Contrappunto In mostra le opere dei pittori Attilio Braglia ed Edi Brancolini L’evento è organizzato dall’Associazione Culturale @rtstudio e curata dal suo direttore artistico Mauro Scardova Sala espositiva Fondazione Cassa di Risparmio di Carpi Fino al 31 ottobre L’umorismo ai tuoi piedi Personale di Fulvio Fontana O&A Centro Affari Fino al 4 novembre Carpi per la rinascita: Civile conversazione di Forme e Colori per una Biennale d’arte Regionale Mostra d’arte contemporanea di pittura, scultura e video a cura di Marzio Dall’Acqua Sala Ex Poste di Palazzo dei Pio Palazzo Foresti Fino al 6 gennaio Cose di donne Sala Cervi

Eventi

Domenica 4 novembre, alle 16, al Teatro Asioli di Correggio appuntamento con la 31^ Matassa d’oro. Il concerto lirico vocale e strumentale è organizzato dal Circolo Lirico Culturale Luciano Pavarotti per raccogliere fondi da devolvere ai terremotati di Carpi

Premiato il grande Gianluca Terranova I

l Circolo Lirico Culturale Luciano Pavarotti di Carpi organizza, domenica 4 novembre, a partire dalle ore 16, al Teatro Asioli di Correggio, il tradizionale appuntamento con la Matassa d’oro. Il concerto lirico vocale e strumentale giunto quest’anno alla 31esima edizione sarà anche l’occasione per raccogliere fondi da devolvere ai terremotati di Carpi. “Il Premio Matassa d’oro, simbolo della maglieria carpigiana, è stato consegnato, da 31 anni

a questa parte, ai più grandi cantanti lirici. Quest’anno - spiega il presidente del Circolo, Nunzio Gandolfi - sarà assegnato al tenore Gianluca Terranova, artista richiesto sui palcoscenici

di tutto il mondo e che abbiamo amato nei panni del grande Caruso nella fiction andata in onda sul piccolo schermo a fine settembre”. Ad affiancare Terranova altri quattro straordinari cantanti: il soprano Silvia Dalla Benetta, il mezzosoprano Monica Minarelli, il baritono Marco Chingari e il basso Zijan Atfeh. Sul palco dell’Asioli anche l’arpista Davide Burani e l’immancabile maestro Paolo Andreoli al pianoforte. A presentare il concerto il professor Mario Bizzoccoli.

Mercoledì 21 novembre, alle 21, al Teatro Regio di Parma arriva il tour dei Pooh

I Pooh alla conquista di Parma

CARPI

26 ottobre - ore 22.30 Umberto Maria Giardini (Moltheni) A seguire Benna Dj Kalinka Arci Club 27 e 28 ottobre Giornate Ramazziniane 2012 e Premio Ramazzini Convegno scientifico e assegnazione/premio internazionale a un medico o scienziato Programma 27 ottobre - ore 14.30 Sessione scientifica I Presentazione del lavoro dei borsisti del Collegium Ramazzini Presiedono: Melissa McDiarmid e Carol Rice Sabato 27 ottobre, ore 18.45 Conferimento Premio Ramazzini 2012 Su indicazione del Collegium Ramazzini la Città di Carpi ha designato quest’anno il Professor Sheldon W. Samuels per il suo contributo scientifico alla medicina del lavoro, in difesa della salute e dell’ambiente Dopo il conferimento del Premio il Professor Sheldon W. Samuels terrà la Lezione Ramazziniana 2012 su: Il pensiero comune in merito alla salute ambientale

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Pooh con Opera Seconda in Tour saranno in concerto sui palcoscenici dei più prestigiosi teatri italiani! Nel tour teatrale, che debutterà alla fine di ottobre, la più longeva pop band italiana sarà accompagnata per la prima volta da un’orchestra sinfonica, la Ensemble Synphony Orchestra diretta dal maestro Giacomo Loprieno. Con Roby Facchinetti, Dodi Battaglia e Red Canzian, sul palco ci saranno anche Danilo Ballo (tastiere) e Phil Mer (batteria). L’attesissimo appuntamento è previsto a Parma, mercoledì 21 novembre, alle 21, presso il

Teatro Regio grazie ad Arci e Caos Organizzazione Spettacoli. In vendita da pochi giorni Opera seconda, il nuovo disco dei Pooh, contiene 11 brani della carriera dei Pooh riarrangiati con l’orchestra, 11 “storie” che compongono un concept album. “Un film dalla trama aperta, dove gli interpreti si riincontrano e a ognuno viene data una seconda possibilità di ribadire il proprio ruolo nella vita – raccontano Roby Facchinetti, Dodi Battaglia e Red Canzian – Una musica scritta ieri e riscritta oggi, arricchita da nuove parti inedite, pensate per meglio ambientare

ogni racconto. Per il titolo del disco – continuano i Pooh – non potevamo non utilizzare la parola opera, perché è proprio di questo che si tratta. E’ un progetto veramente speciale, artisticamente stimolante ma molto complesso… è facile immaginare quanto lavoro ci sia per inserire una grande orchestra all’interno di un suono così definito e solido come quello dei Pooh. Nel 1971 abbiamo pubblicato un disco che si intitolava Opera Prima (il nostro primo album con la CGD), nel 2012 pubblichiamo Opera Seconda. Per informazioni e prevendite: 0521-706214

appuntamenti

28 ottobre - ore 9.30 Sessione scientifica II Conferenza Scientifica Internazionale su: Precauzione nella scienza e correlazione scienza-politica Presiede: Philippe Grandjean Ex Convento San Rocco 27 ottobre - ore 9 Corso per portare i bambini Condotto da Stefania Grulli Saranno presenti mamme del G.A.A.M. per dubbi o consulenze sull’allattamento: Casa del Volontariato 27 ottobre - ore 9.30/12.30 I soggetti fragili Il trauma del sisma sui soggetti fragili Dottor Giorgio Magnani, Psichiatra La mappatura dei servizi esistenti nel post sisma Dottoressa Sabrina Tellini, Area Fragilità Adulti dell’Unione Terre d’Argine Casa del Volontariato 27 ottobre - ore 15 Altre Voci - Convegno e Rassegna Corale Finalità della giornata: Condividere un percorso di musicoterapia attraverso il canto corale Iniziare un percorso di collaborazione tra realtà diverse ma accomunate dalla passione per il canto Mettere a confronto le varie modalità di utilizzo di questo mezzo privilegiato di espressione, in relazione alle abilità dei coristi Cinema Teatro Ariston Fino al 31 ottobre Aspettando Halloween 26 ottobre - ore 16.30 Torre dell’Uccelliera Incontri di streghe e spaventapasseri Laboratorio di collage per creare spaventosi personaggi A cura di Cooperativa sociale Giravolta Per ragazzi 7-11 anni 27 ottobre - ore 16 Biblioteca il falco magico In bocca al lupo Narrazioni a cura di Alessandro Rivola Per ragazzi 6-8 anni 31 ottobre Torre dell’Ucceliera - ore 17 Brividi a fior di pagina Narrazioni con musica A cura di Alessandra Baschieri e Gianluca Magnani Per ragazzi 9-11 anni Piazza Martiri - ore 16 Buuh...che paura Realizziamo insieme trucchi, maschere e accessori da brivido per una sfilata in costume nelle vie della città A cura di Creativ, in collabora-


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appuntamenti

zione con ConCarpi Non stop, per tutti Le mani nella paura Ludoteca Laboratori condotti da Stefania Vezzani 27 ottobre - ore 21 Persach, fich e mlun Libero adattamento di Camillo Vittici Gruppo teatro aperto di Moglia Circolo Loris Guerzoni 27 ottobre Carpi, la magia del centro, aspettando Halloween Programma Mattina: Maghi & Streghe al Mercato Pomeriggio: Parco giochi, maghi e streghe, intaglio zucche, allestimenti vetrine, quintali di caramelle, cartomante, buskers, mangiafuoco, truccabimbi Sera: Musica & magia nei locali del centro Centro Storico 27 ottobre - ore 9/18 Linux Day 2012 Saranno presenti aree espositive in cui si introdurranno il sistema GNU/Linux, il software libero, i formati aperti, LaTeX, LibreOffice, Luciole Biblioteca Loria 27 ottobre - ore 9/21 Presidio di prevenzione a cura di Alice Carpi Onlus In occasione della Giornata Mondiale contro l’Ictus cerebrale, Alice Carpi organizza, in collaborazione con i sanitari del reparto di Neurologia e Fisioterapia dell’Ausl Modena Sede di Carpi, un presidio di prevenzione con medici, infermieri e volontari Verranno effettuati test gratuiti, alle persone in transito e ai cittadini che lo richiederanno: livello del colesterolo e glicemia rilevazione pressione, con l’ausilio di un’apparecchiatura che può verificare fibrillazione atriale, in collaborazione con il Consorzio Farmacisti Borgogioioso 28 ottobre - ore 10.30 Ictus, cosa si fa oggi Conferenza promossa da Alice Carpi Onlus Interviene il professor Vito Toso, consigliere nazionale Italian Stroke fForum Introduce Gabriele Greco, direttore dell’Unità Operativa Neurologia Ospedale di Carpi Auditorium Loria 30 ottobre - ore 15 I Martedì del The Indovinelli Animato da Dina e Tamara Centro Gorizia 31 ottobre - ore 22.30 Allouin Balordo Gli Skambisti A seguire Gennaro e Luis di

25 Domenica 28 ottobre, alle 20.30, al Cinema di San Marino proiezione del film di animazione Cosa piove dal cielo? di Sebastian Borensztein

Bizzarria al potere

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oberto è un burbero proprietario di un negozio di ferramenta a Buenos Aires. Nella sua vita, ogni giorno è meticolosamente uguale all’altro e di questa routine ha fatto una rude corazza per restare isolato dal mondo esterno e dalle assurde richieste della sua clientela. Unici capricci di questa burbera esistenza sono la costante ricerca di notizie bizzarre e incredibili sui quotidiani mondiali e le visite di Mari, un’amica da sempre innamorata di lui. Un giorno, proprio di fronte al suo negozio, viene scaraventato fuori da un taxi un giovane cinese. Il ragazzo non parla una parola di spagnolo ma ha un indirizzo scritto sul braccio che li porta a un alimentari un tempo gestito da suo zio. Roberto chiede allora aiuto all’ambasciata cinese, dove gli annunciano che per tutto il tempo necessario a ritrovare lo zio disperso, il giovane resterà sotto la sua tutela. Come partorito da un destino stravagante, Cosa piove dal cielo? si presenta come un classico Canto di Natale dickensiano contaminato dalla comicità da cartoon e dalle fantasie bizzarre di Jean Pierre Jeunet. Il protagonista Roberto è infatti un moderno Scrooge pronto a redimersi non di fronte alle visite dei fantasmi natalizi ma di quella altrettanto fantasmatica di un ragazzo cinese sopravvissuto a una mucca caduta dal cielo; così come la sua passione per le storie assurde e surreali ricorda molto da vicino gli aneddoti che entusiasmavano la giovane Amélie Poulain.

Domenica 28 ottobre, alle 15, al Cinema di San Marino proiezione del film di animazione Lorax - Il guardiano della foresta

Quando crescevano gli alberi...

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ome tutti anche Ted è nato e cresciuto in una cittadina in cui tutto è di plastica, tutto è finto e non c’è vegetazione. In quel microambiente la vita scorre tranquilla e nessuno sente la mancanza del verde. Nessuno tranne la ragazza di cui Ted è perdutamente innamorato, lei farebbe di tutto per trovare un albero, lui farà di tutto per procurarglielo, andando a chiedere che fine abbiano fatto all’ultimo in grado di ricordare l’epoca in cui gli alberi erano presenti ovunque. A mettergli i bastoni fra le ruote è il magnate locale, lo spietato industriale che rifornisce la città di ossigeno in bottiglia e che non ha interesse a un ritorno della fotosintesi clorofiliana.

Mercoledì 31 ottobre, alle 15, al Cinema Corso, proiezione del film Marigold Hotel, di John Madden. Commento al film di Roberto Chiesi e Federico Baracchi

Pomeriggio al cinema

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he cosa hanno in comune una vedova sensibile in cerca di indipendenza, una casalinga scontrosa e ‘claudicante’, un giudice benestante sulle orme del passato, un funzionario governativo mite e vessato da una moglie eternamente insoddisfatta, una pluridivorziata a caccia del successivo consorte e del vero amore, un single impenitente col vizio delle donne e della solitudine? Lo stesso volo, la stessa destinazione, lo stesso hotel, il Marigold. Ubicato in India, nel cuore del Rajasthan, e gestito con zelo e passione da Sonny Kapoor, un giovane uomo sospeso tra una madre conservatrice e una fidanzata decisamente moderna, il Marigold Hotel è strutturalmente impreparato a ricevere ospiti. Diversamente dalla brochure, evidentemente ritoccata, che ne decantava stile e servizi, l’albergo ha bisogno di essere rinnovato e riorganizzato. Eppure in quelle camere prive di agi e conforti, tra polvere e rubinetteria gemente, gli eclettici ‘turisti’ troveranno accoglienza e voglia di ricominciare, di restare, di andare. A casa o al di là.

Giovedì 1 e domenica 4 novembre, alle 20.30, per la Rassegna Prima all’Ariston, al Cinema di San Marino proiezione del film Bella addormentata di Marco Bellocchio

Bellocchio: cinema d’autore

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arco Bellocchio non si è mai ritratto dinanzi alle sfide che una coscienza laica e civile sembrava quasi imporre al suo fare cinema. La maturità di artista e di uomo gli ha imposto di non reagire d’impulso a una vicenda come quella del cosiddetto ‘caso Englaro’. Ha così atteso due anni prima di prendere decisamente in considerazione l’ipotesi di realizzare questo film in cui la lettura degli eventi di quel febbraio è filtrata attraverso altre vicende d’invenzione ma in gran parte verosimili. E’ come se in Bella addormentata confluissero due delle anime del regista. Da un lato quella del narratore incalzante e lucido dei fatti e dall’altra quella di un Maestro del cinema in grado di trasfigurare in forma astratta e simbolica le tensioni di una vicenda. In questa doppia anima stanno la forza e la debolezza del film. La debolezza perché una storia (quella della Divina Madre interpretata da una mimetica Isabelle Huppert) risulta aderire in modo forse troppo marcato a quel teatro a cui fa riferimento. Dall’altra invece troviamo delle pagine di cinema allo stato puro nella scena della sauna o in quella del confronto tra lo psichiatra e il senatore. Tutto questo calato in una dimensione in cui l’aderenza alle posizioni degli uni e degli altri percepisce e separa, con la precisione di un bisturi, ciò che è umanamente comprensibile da ciò che si nasconde dietro la cieca barriera dell’ideologia. Perché Bellocchio sa come prendere posizione ma sa anche come guardare più in là cercando anche nelle contraddizioni del sentire l’umanità più profonda che sa dire sì alla vita anche partendo da prospettive diverse, conservandosi però il diritto a un’intima ricerca propria di chi va al di là degli slogan. Come il dottor Pallido, un medico capace di vedere nel malato non un caso ma una persona. Nell’anonimato quotidiano di un ospedale come tanti.

appuntamenti

Domenica 28 ottobre tante animazioni a partire dalle 16

Dolcetto o scherzetto? Il Borgogioioso festeggia Halloween

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i avvicina la notte di Halloweeen, la prima festa che apre la stagione invernale, e comincia la caccia nei bauli alle maschere che rappresentano le nostre paure e soprattutto la voglia di esorcizzarle ridendo. Nata nella cultura anglosassone, ma ormai integrata nel nostro costume, alimenta le attese dei tanti bimbi che mascherati da streghette e fantasmini percorrono in gruppo le vie cittadine esibendo carnieri pronti per essere riempiti con dolcetti e cioccolatini dal vicinato paziente e in fondo divertito. Anche quest’anno il Borgogioioso si appresta a ospitare nel pomeriggio di domenica 28 ottobre a partire dalle 16 la turba di piccoli monelli che nel tepore della galleria del Centro Commerciale potranno farsi ritrarre in uno scatto fotografico opportunamente ritoccato in versione “mostruosa”, gustare una dolce ragnatela di zucchero filato oppure,

per gli spiriti più fantasiosi, partecipare al laboratorio creativo di Simona Gollini, modenese con un’ampia esperienza di laboratori e spettacoli di teatro di figura, che aiuterà i bambini a costruire il proprio pupazzo con la gommapiuma da portare con sé per impaurire gli amici o, per i più piccoli, a scuola. Un laboratorio dove fantasia e manualità, unite alla finzione teatrale, aiuteranno tutti a dare corpo agli scheletri nascosti nell’inconscio e a scacciare le paure degli ultimi mesi. Inoltre, nella postazione allestita in galleria da Coop Estense dalle ore 15

alle 19 di sabato 27 e domenica 28 ottobre, torna lo scambio delle card per la nuova collezione dell’album Avventure nella Natura, realizzato in collaborazione con Legambiente e finalizzato alla raccolta di fondi a sostegno del progetto per proteggere il Lupo Appenninico e il suo habitat naturale. Tra “celo-manca” e chiamata dei numeri più ricercati i ragazzi potranno così completare la raccolta ricca di dettagli informativi sulla fauna esistente ad ogni latitudine del pianeta. Restando sempre in ambito naturalistico, la giornata di domenica 28 ottobre sarà anche l’ultima disponibile per visitare la mostra sull’acqua allestita presso la galleria del centro dai volontari dell’Associazione Panda Carpi (che in accordo con il Wwf gestiscono l’Oasi La Francesa di Fossoli) in collaborazione con Aimag. L’iniziativa fa parte del progetto BiodiversaMente 2012 organizzato in tutta Italia dal Wwf nazionale nel weekend del 27-28 ottobre, mirato a far comprendere l’importanza dell’acqua sia come elemento indispensabile per il benessere dell’uomo sia come fattore fondamentale che incide sulla biodiversità.

RadioAmchegados feat. Dj “Paura” Carlos Kalinka Arci Club 31 ottobre Halloween C’è Animazioni e musiche dolcemente tenebrose Con la partecipazione dei Blackadillacs Acoustic Duo Centro Storico 2 novembre Blackadillacs Acoustic Duo live Bar Manzoni 1 - 4 novembre - dalle 10 alle 20 Carpi a Tavola Rassegna enogastronomica Oltre 30 espositori, da tutta Italia, porteranno la loro migliore produzione eno-gastronomiche: Lambrusco, funghi e prodotti del sottobosco, salumi tipici, formaggi caprini, vini fermi, prodotti del sud Tirolo, pasta fresca e tanti altri... Piazzale Re Astolfo


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Modena Fiere, dal 1° al 4 novembre, il quartiere fieristico di Modena si prepara a ospitare la 19^ edizione del Salone del Turismo e degli Sport invernali Nissan Skipass. La manifestazione aperta al pubblico è l’evento clou nel panorama fieristico italiano: l’evento di riferimento per gli operatori del turismo bianco e degli articoli sportivi e un appuntamento imperdibile per i 100mila visitatori che ogni anno scelgono di visitarlo. Sono 800 gli espositori presenti a Modena. Stazioni e comprensori sciistici, hotel e società di impianti, snowpark e tour operator specializzati, italiani e stranieri, presentano il meglio dell’offerta turistica sulla neve con un occhio particolare alla qualità del servizio e al prezzo. In un anno di difficoltà per la montagna bianca, complici la recessione e lo scarso innevamento, il settore si rimbocca le maniche, deciso a recuperare il segno meno sulle presenze e i fatturati e a riprendere un ruolo di primo piano nell’economia turistica nazionale. Con gli operatori della neve, a fronteggiare un mercato difficile ed esigente, si trovano i brand degli articoli sportivi. Sci, tavole, scarponi, attacchi, maschere, occhiali, abbigliamento e accessori, ipertecnologici, sicuri, ecosostenibili ed esteticamente inappuntabili, sono in esposizione a Modena Fiere negli stand che ospitano i marchi storici dello sci e le new entries del settore. Spazio alle novità anche nell’area destinata al market: un padiglione di offerte a prezzi scontati con la garanzia dei migliori retailer attende il pubblico di sciatori e snowboarder. Nissan Skipass celebra il connubio sport e turismo fornendo alle aziende e ai professionisti della neve una vetrina di valore in cui trovano spazio le nuove tendenze e le richieste di un pubblico giovane e motivato. Il Salone del Turismo e degli Sport invernali da fiera si trasforma in happening grazie a un programma di eventi di altissimo livello in cui gare e spettacoli fanno da cornice a momenti di riflessione, convegni e conferenze stampa. Il tutto su una scenografia mozzafiato fatta di rampe innevate e di grandi strutture che simulano l’ambiente montano, dove i visitatori possono fare esperienza diretta della montagna provando sci, snowboard, arrampicata e discipline outdoor, dalla bike al nordic walking. Il Salone, partner ufficiale della Federazione Italiana Sport Invernali, è organizzato da Studio Lobo e Modena Fiere col supporto di Banca Popolare dell’Emilia Romagna, Vans e BSA. Main sponsor è Nissan.

A Modena Fiere dal 1° al 4 novembre, torna il Salone del Turismo e degli Sport invernali

Nissan Skipass: la neve a 360 gradi

Nissan Skipass partner ufficiale FISI Come di consueto, anche per l’edizione 2012 di Nissan Skipass, i padiglioni di Modena Fiere sono la cornice della Festa degli Azzurri, la tradizionale serata di premiazione dei migliori atleti con la proclamazione dell’Atleta dell’Anno. L’evento in programma giovedi 1 novembre, condotto da Ivana Vaccari, sarà trasmesso in diretta su RaiSport. Venerdì 2 novembre, il presidente Flavio Roda illustra le strategie della stagione agonistica durante un incontro con la stampa. Mentre allo stand della Federazione Italiana Sport Invernali per tutte le quattro giornate di apertura si succedono

presentazioni e incontri aperti al pubblico. Lo spazio della Fisi è animato anche da tutti i comitati organizzatori delle gare di Coppa del Mondo in programma in Italia, presenti al Salone con i testimonial dei singoli eventi. Outdoor, un mercato che cresce La destinazione montagna è sempre più una questione di lifestyle. In montagna si va per relax, per recuperare una buona fisicità, per ritemprare corpo e mente, per vanità e persino per esibizionismo. Ma se sulle ultime due motivazioni gli spunti offerti dal sistema dell’ospitalità la fanno da padroni, con una gastronomia eccellente, spa e centri benessere di raffina-

ta eleganza, e coccole costose e vistose per la clientela internazionale, sulle prime giocano un ruolo crescente le discipline outdoor, quegli sport apparentemente alla portata di tutti che consentono

un contatto diretto con la natura. Qualcuna di queste iniziative è davvero alla portata di tutti, altre necessitano di apprendimento e training. Non tutte si praticano indistintamente d’estate e d’inverno, tutte però rappresentano un approccio sostenibile alla montagna, rispettoso dell’ambiente e capace di valorizzarne tutti gli aspetti e le peculiarità. Si tratta del trekking, del nordic walking, del trail running (la corsa ad alta quota), dell’arrampicata, delle ciaspole. Nissan Skipass dedica agli sport outdoor due aree allestite all’interno e all’esterno dei padiglioni. Ospitano gare di arrampicata, di trail running, di mountain bike per professionisti e per amatori e grazie alle aziende e alle associazioni sportive presenti in fiera, sono aperte alla curiosità e alla voglia di sperimentare dei visitatori. Snowboard e sci mondiali a Modena Il Salone del Turismo e degli Sport invernali ha scelto un modo davvero spettacolare di rappresentare la montagna bianca, la suggestione della neve, l’adrenalina della discesa e dei salti con la tavola e con gli sci. Da 10 anni il piazzale adiacente all’esposizione si trasforma in un’arena di neve in cui si sfidano sciatori e snowboarder al top del ranking mondiale. Grazie a un team, di tecnici e collaboratori, internazionale, a Modena Fiere ogni anno è allestita una rampa alta oltre 30 metri, innevata artificialmente per ospitare eventi, competizioni e show di altissimo livello tecnico. Due appuntamenti con lo snowboard e un contest internazionale di freeski sono gli eventi imperdibili del calendario di Nissan Skipass che può vantare quattro giorni di spettacolo e di divertimento grazie anche alle esibizioni di motocross freestyle con le nuove evoluzioni di quad e motoslitte, alle gare di skateboard, alle maldestre performance del pubblico sul materassone ad aria Big Air Bag e ai primi timidi “passi” sulla tavola da snowboard per i bimbi che partecipano ai camp gratuiti organizzati in fiera grazie alla collaborazione di Burton Snowboard.


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Calcio – Ferretti fa impazzire il Cabassi al 94’: Lumezzane steso (1-0), biancorossi secondi

Il morso dello squalo

Serviva una scintilla d’autostima, è arrivata dal sinistro dell’uomo più discusso. Carpi sempre bello con le grandi. Ma la vera svolta dovrà arrivare contro le piccole.

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erviva una scintilla. E’scoccata al 94’, dal mancino GigiRivesco di Andrea Ferretti, lo “Squalo Bianco”. L’eterno discusso, il più in ritardo, il meno convinto, l’acerrimo detrattore di sé stesso. Lo stesso che sirAlex Ferguson volle vedere da vicino per rimandarlo: “quite good, but not enough”. Bravo, ma mai abbastanza da riuscire a smettere di dubitare del proprio talento.

In poche parole, il simbolo perfetto di tutta una squadra che non ha ancora imparato a fidarsi totalmente dei propri mezzi. Dunque, non può essere un caso che questo successo meritato, pieno di destino, venga dal suo morso. CONFERME - E’ stata una vittoria molto ricca, contro un bellissimo Lumezzane. Non tanto per la dote che aggiunge in classifica. Ma più

provinciali – Risveglio Cabassi Seconda. La Virtus conferma i progressi a Manzolino (2-0), e risale prepotentemente in scia del terzetto di testa (Folgore-Ravarino-Rosselli). Gara chiusa in meno di mezzora: a rete Ferrari ed il solito Elardino. La notizia della giornata è il risveglio d’orgoglio della Cabassi, che vince il derby di Novi grazie a una bella giocata di Cantarelli (1-0). Rimane gravissima invece l’emorragia della Fossolese, umiliata dalla Modenese (0-5), staccatissima in coda con un solo punto e una difesa colabrodo (26 reti subite, oltre 4 a partita). Nell’altro girone, quinto stop per il S.Marino, battuto dal Reggio Lepidi (0-1) Terza. Si riscatta il Limidi, con una grande rimonta sul Gaggio (3-1): Scaltriti, Pastorelli e Setti rimediano allo svantaggio. La Cortilese strappa un buon punto in piena zona Cesarini alla rivelazione Etnia: 1-1. Pareggia Tramontano. Nel raggruppamento reggiano, lo United non va oltre il pari con Progetto Intesa, ultimo della classe (2-2). Sugli scudi Sabbadini (doppietta). Malissimo la Carpine, travolta a Gualtieri (0-5). E.G.

Calcio a Cinque - Virtus

Virtus sul pezzo, Montale piegato

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’ la quarta di campionato e in casa gialloblù mette piede un avversario che si annuncia scomodo, quel Montale che la scorsa stagione al Vallauri si rese protagonista di una rimonta quasi eroica. Che le cose siano cambiate, tuttavia, i padroni di casa lo chiariscono da subito; Caleffi studia liberalizzazioni spietate e coglie la carta giusta: banditi burocrazia e tatticismi, i giovani virtussini, se si sentono capaci, si mettono in proprio, pur sempre al servizio dello stato. Righi intende immediatamente il talento di giornata per il crivello, e prende a sparar colpi a destra e a manca; dopo un po’ di pratica, su calcio d’angolo vien fuori l’acuto giusto: destro terrificante e portiere bucato (1-0). Montanari, che invece ha sempre saputo far di conto e amministrare, si è potuto permettere un master in “colpi da pivot”, relatori Casceglia e Grazioli (in foto): la lezione è servita e il play gialloblu piazza il colpo del 2-0, con lode. C’è chi pensa ormai a un match in ghiacciaia; sbagliatissimo: gli ospiti, suonati nel primo tempo, si svegliano all’improvviso, e un eurogol riapre il match (2-1). A Grazioli, tuttavia, non piacciono i finali thrilling, soprattutto se li scrivono altri; il 14 gialloblu, così, su palla alta dalle retrovie, fa l’anguilla sul diretto marcatore che, convinto di averlo tra le braccia, se lo trova alle spalle, con palla ormai in rete (3-1). Questa Virtus è piaciuta, ed è piaciuta perché la qualità superiore si è vista, chiara e tonda; che si sia stilato oggi il manifesto di stagione? Chi si sente capace, a prescindere, il tentativo lo fa: come dicono quelli bravi, è la libera impresa a crear ricchezza, per tutti; voi provateci, ché, magari, l’impresa la fate. Federico Campedelli

che altro perché porta la speranza che l’autostima decolli, una volta per tutte. E’ inesatto parlare di partita svolta. Semplicemente perché ci ha raccontato poco di nuovo. Chiunque verrà al Cabassi per imporsi con tre attaccanti oltre la linea della palla, avrà vita impossibile. Quando il Carpi non ha l’obbligo di creare spazi attraverso la manovra, diventa imprendibile sugli esterni. Se ha campo e va in ritmo, la catena destrorsa Letizia-Pasciuti moltiplica gioco. Dalla parte opposta, Sperotto si conferma solido in copertura a

Di Gaudio e Potenza. Cioè quella tremenda staffetta di strappi in velocità che sfinisce l’avversario. Tutto questo si era già ben visto. Le uniche novità sincere vengono da Bianco, finalmente incisivo. La sua crescita è un fatto importante. Ha vinto molto in carriera, ma raramente come capo, quasi sempre da comprimario. Non è un accentratore, tende a mandare avanti gli altri. Ora deve diventare trascinatore, elevare la sua classe ambidestra, porsi a riferimento, prendersi la responsabilità di giocate difficili. Anche se sbagliate. Purché trasmettano a tutti la sensazione che abbia preso il comando. E’la squadra a supplicarne la leadership. Non potrà esserci un Carpi da playoff, se non sarà lui a guidarlo.

Regionali – Torna la Correggese Eccellenza. Dopo due frenate, torna brillantemente in carreggiata la Correggese, liquidando agevolmente il fanalino di coda Real Panaro. Segnano Napoli e Bouhali nella ripresa: 2-0. La squadra di Salmi tiene la vetta, a braccetto col Lentigione. Domenica prossima farà visita al Pallavicino, una delle principali deluse di questo avvio. Promozione. Si apre ufficialmente la crisi della Solierese, al quarto tonfo in sette gare, il terzo consecutivo. A Monteombraro, contro una delle squadre più modeste del girone, i gialloblu si smarriscono nel finale: 0-2. La panchina di Nannini comincia a scottare.

prossimo avversario – San Marino

Ritorno sul Titano. Due anni fa…

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ono passati ormai due anni. Era il 28 novembre 2010, un pomeriggio da tregenda. Una delle svolte più importanti di questa epoca. Sul Monte Titano, in un campo ibrido sintetico-naturale reso impossibile dalla tempesta di freddo, vento e nevischio, il Carpi di Sottili fu titanico. La cavalcata trionfale cominciò da quel successo. Che, di fatto, eliminò un grande avversario diretto e distanziò la Carrarese. Domenica si ritroveranno molti di quei protagonisti. Il padrone della difesa, Cioffi, adesso guida i biancorossi dalla panchina. Riproporrà certamente i 3/4 del centrocampo di allora: Pasciuti, Di Gaudio e l’uomo che firmò l’impresa, Marco Perini. Di quel San Marino sono rimasti diversi senatori. Praticamente l’intera dorsale della scorsa promozione in C1: il portiere Vivan, i difensori Pelagatti e Fogacci, il mediano Del Sole (carpigiano doc) e il fantasista Poletti. Non c’è più, invece, mister Mario Petrone, esonerato dopo il pessimo avvio (4 sconfitte nelle prime 5 gare). Al suo posto, Leonardo Acori (ex Rimini e Livorno, in B) è chiamato a ricostruire il profilo di uno spogliatoio abituato al vertice, ma che adesso dovrà imparare a lottare nelle retrovie. Tra i rinforzi più importanti del mercato estivo: il peperino di fascia Abdou Doumbia (già avversario del Carpi tra le fila del Como) e il cervello Federico Lunardini (18 presenze in A, col Parma). E.G.

classifica Lecce 22 Carpi 14 Virtus Entella 14 Portogruaro* 13 Sudtirol* 13 Como* (-1) 11 Trapani* 10 Cremonese (-1) 10 Lumezzane 10 Pavia 10 Feralpisalò* 9 San Marino* 7 Reggiana* 7 Cuneo 5 Tritium* 3 Treviso (-1) 1 Albinoleffe (-10) -1 * una gara in meno.

prossimo turno Domenica 28/10/2012, ore 14.30, 9a giornata. San Marino-Carpi; CremoneseReggiana; Feralpisalò-Virtus Entella; Lumezzane-Lecce;Pavia-Treviso; Portogruaro-Trapani; Sudtirol-Como; Tritium-Cuneo.

CABASSI - Infine, si è percepito ancora un grande stadio. 4 partite, 10 punti, oltre il doppio degli spettatori rispetto all’esilio dello scorso anno. Ma più che i buoni numeri, sorprende la partecipazione trasversale, dalla vecchia curva Ultras fino alla tribuna. Più sveglia e coinvolta rispetto al passato. Lo stesso Ferretti ha confessato di aver sentito il gol un attimo prima che arrivasse. E’ stato il Cabassi ad armargli il sinistro. Una vittoria simile non sarebbe mai arrivata al Giglio. SALITA - In casa, insomma, il Carpi è al sicuro, e sa essere più grande delle grandi. Fin qui, sono state le piccole trasferte a terrorizzarlo e ridimensionarlo. E’in quelle che andrà misurato il salto di maturità. A partire da S.Marino, sul monte Titano. Dove torna esattamente 700 giorni dopo l’ultima impresa, per un’altra salita delicata. E’ la gara che precede il riposo, psicologicamente pesa doppio. Perché il risultato e la prestazione saranno argomento di discussione lungo due settimane. Enrico Gualtieri


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L’Universal Volley Modena ha assunto la nuova denominazione Assicuratrice Milanese Volley Modena. La società del presidente Rino Astarita ha infatti chiuso l’accordo con il nuovo title sponsor

Esordio amaro per le Tigri bianconere N on è stato l’esordio che si sperava e ci si aspettava quello dell’Universal Volley Modena che, dalla scorsa settimana, ha assunto la nuova denominazione Assicuratrice Milanese Volley Modena. La società del presidente Rino Astarita, ha infatti chiuso nella giornata di venerdì scorso l’accordo con il nuovo prestigioso title sponsor che ha dato il nome alla squadra per la stagione 2012/13. Un’ottima notizia, quindi, che però non è stata seguita da un’ulteriore gioia sul campo. All’esordio stagionale, davanti al pubblico del PalaCasaModena, è arrivato un ko che, probabilmente, brucia più per com’è maturato che per la sconfitta in sé stessa. Non sono

state, infatti, le insidie tipiche della prima di campionato a frenare le bianconere che hanno approcciato la gara nel modo corretto, senza quella tensione che a volte può compromettere una prestazione. Contro un avversario giovane e senza nulla da perdere, ma di caratura tecnica inferiore sulla carta, le premesse sono state rispettate. Il sestetto scelto da coach Cuello ha subito preso in mano l’incontro conducendolo con autorevolezza e spegnendo, di volta in volta, ogni tentativo di rimonta avversario. I primi due parziali si sono chiusi sul 25-20 per Modena, con Pesaro mai in grado di mettere davvero in difficoltà una squadra presente nella fase di muro-difesa e, di conseguente, anche d’attacco. Dal

terzo parziale, invece, l’incredibile inversione di tendenza. Le ospiti trovano un paio di punti di vantaggio e da questo traggono linfa vitale aumentando i giri del motore in

difesa e tenendo in gioco anche palloni veramente difficili. Questo e un probabile calo di tensione delle Tigri Bianconere ha contribuito a girare l’inerzia di un match che aveva assunto una precisa fisionomia nei set precedenti. Le giovani biancorosse, sempre più rinfrancate hanno sfruttato la situazione mantenendo il controllo fino a un tie-break che le ha viste vincitrici. Non sono serviti

Pallavolo femminile - Serie B2

Pallavolo Maschile

Delusione in casa Texcart

Cec perde a Motta di Livenza 3 a 2

Texcart Città di Carpi - Florens Vigevano: 1 – 3

a Cec conosce in quel di Motta di Livenza la prima sconfitta del suo campionato. Una battuta d’arresto arrivata al termine di due ore e venti di battaglia, che Carpi aveva anche condotto trovandosi in vantaggio 1-0 e poi 2-1. La svolta nel finale del quarto set, con i biancoblu che sul 22 pari sono stati tanto vicini al 3-1 quanto al tie-break. Un attacco del trevigiano quarti e due muri su Zaghi e Lirutti hanno però partorito il quinto set, dove l’avvio bruciante dei padroni di casa ha deciso parziale e partita. Una partita equilibrata che ha visto la Cec tenere testa a un’ottima squadra che ha fatto valere il suo strapotere fisico, ben incarnato dai 32 punti col 51% in attacco dell’opposto Bellini. Che per la Cec

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elusione in casa Texcart Città di Carpi per la seconda sconfitta consecutiva di questo inizio di campionato. La Florens Vigevano pareva avversario alla portata e dopo il primo stop esterno ci si sarebbe aspettata una reazione da parte delle carpigiane. Le avversarie hanno fatto immediatamente capire che non sarebbe stata una passeggiata e hanno messo in difficoltà le carpigiane che non sono riuscite a contrastare efficacemente il gioco più brillante delle ospiti. Finisce 20 a 25. Nel secondo la reazione delle padrone di casa è veemente e sono le avversarie a non trovare il bandolo della matassa. Si rivede finalmente una Texcart efficace e brillante e il risultato arriva. Vittoria del set per 25 a 17. Ma è un fuoco di paglia e le carpigiane paiono accontentarsi mentre il Vigevano ricomincia a lottare e non lascia più cadere nessuna palla. Cattiveria e determinazione permettono alle ospiti di spazzare letteralmente via le padrone di casa. Il terzo parziale finisce 13 a 25. Un poco più lottato il quarto ma dopo l’aggancio sul 18 pari, la squadra di Amari alza bandiera bianca e soccombe per 20-25. Occorre ritrovare da subito la consapevolezza che per ottenere buoni risultati si dovrà lottare su ogni pallone soprattutto in questo campionato che sembra proprio non avere avversari agevoli e che vede un livello generale piuttosto omogeneo e di alto livello.

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potesse essere una giornata non felicissima lo si capisce già dai primi punti: Max Astolfi stringe i denti andando in campo nonostante la distorsione alla caviglia subita in settimana ma la sua partita inizia subito in salita, con un altro colpo sullo stesso arto già acciaccato. Il regista tiene duro, la Cec gioca bene e il primo set è biancoblu grazie alla sgasata finale che dal 20-18 Motta porta Carpi al 22-25 finale scritto da un mini-break di 3 punti a firma Bigarelli-Rau-Raimondi (entrato per De Marco). Il set di vantaggio viene però ben presto annullato dai padroni di casa: il secondo parziale dura infatti fino al 13-11, quando Motta infila un break di 12-4 che la porta al 25-15 e all’1-1. La Cec non accusa però il colpo e nel terzo

per Modena i cambi compreso l’ingresso di Anja Spasojevic alla ricerca della miglior condizione dopo il problema fisico che l’ha rallentata durante la prestagione. Ora, quindi, ci si aspetta un riscatto domenica 28 ottobre, nella prima trasferta stagionale, in quel di Treviso contro Conegliano. Davanti le Tigri Bianconere si ritroveranno una formazione costruita da zero in estate, ma che ha esordito guadagnandosi tre meritati punti in quel di Urbino. Non sarà quindi un test facile, come per altro tutte le gare della stagione, ma l’unico obiettivo è quello di trovare i tre punti per classificare come incidente di percorso lo sfortunato esordio. Andrea Lolli set torna in campo determinata. La svolta arriva sul 13-12 Motta: Astolfi, tre volte Zaghi (primo tempo+doppio muro) e Lirutti portano Carpi 18-14, vantaggio che i biancoblu difendono fino al termine nonostante il tentativo di rientro dei veneti che da 17-23 arrivano fino al 23-24 prima che Bigarelli chiuda i conti. A decidere le sorti del match è allora il quarto set, che Carpi gioca con Raimondi di nuovo in campo per De Marco: 8-7 e 15-16 le soste tecniche, si arriva in volata ma sul 22 pari è Motta mettere a terra tre palloni consecutivi (Quarti e doppio muro di Bellini su Zaghi e Lirutti) che le valgono il tie-break (25-22). L’opposto veneto continua il suo show anche nel quinto set e con tre palloni vincenti porta Motta 6-2 e 8-4 al cambio campo. Un break di svantaggio che la Cec non riesce più a colmare, fino al 15-10 finale.


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30 I lettori ci scrivono

Pallamano Serie A

Handball battuta 31 a 30 dal Sassari

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arpi perde il big-match d’alta classifica contro il Sassari, al termine di una gara avvincente che nel secondo parziale ha visto le due formazioni punto a punto e il finale di gara arridere ai locali, i ragazzi di Serafini perdono la testa della classifica ma anche l’imbattibilità che durava dal novembre scorso. I biancorossi non hanno offerto una prova convincente in difesa e in attacco hanno commesso molti errori al tiro. Dopo le prime schermaglie equilibrate, Carpi prova l’allungo ma i locali raggiungono la parità al 14° e poi operano un break di 4-0 (9-5 al 18°) sfruttando la mano calda di Carrara fino all’11-6 del 20°, un passaggio a vuoto dei biancorossi che ha pesato nell’economia della gara. Il vantaggio dei locali rimane inalterato (12-7 al 21°), Carpi rimane in doppia inferiorità numerica, ma ritrova forza e idee e recupera dal 14-10 (27°) fino al -1 di fine primo tempo. A inizio ripresa Sassari ancora avanti, Di Matteo in evidenza e break carpigiano (0-3 e 18-19 all’8°) fino al + 2 al 12° (19-21). Carpi non concretizza e Sassari ricuce lo strappo (21-21 al 14°). I ragazzi di coach Serafini raggiungono la parità sul 27-27 al 25° ma Carpi fallisce un tiro di rigore e Sassari allunga, mantenendo il vantaggio fino al fischio finale. Sabato prossimo gara casalinga al Vallauri, alle ore 18, contro il Luciana Mosconi Dorica che appaia in classifica i biancorossi a 9 punti; i ragazzi di Serafini devono ritrovare stimoli, concentrazione e determinazione per continuare a lottare per le prime posizioni.

Colombofila Terre d’Argine

La Classifica

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l 13 ottobre da Porto San Giorgio sono stati lanciati 304 colombi novelli. Arrivi: Ones Bononi – Sorbara Benito Sala - Rinascita Fernando Marchesini - Soliera Tommasini e Fregni – Sorbara

Mohammed Hamdi - Balzo-Bruino Carlo Pellacani – Sorbara Luigi Busoli – Soliera Martinelli e Bulgarelli - Sorbara Loschi G.F. F. - Dorando Pietri Roberto Vaccari - Soliera Gianpaolo Cozza – Sorbara Sergio Pellacani - Sorbara Euro Bussei – Rinascita Eugenio Medici - Sorbara Massimo Michelini – Soliera.

“Evitiamo frasi da Bar dello Sport”

e per i veri appassionati di questa disciplina. Alla frase da “Bar dello Sport” del consigliere comunale Cristian Rostovi riportata sul vostro giornale nella rubrica “La frase della settimana” rispondiamo che, quando avrà ottenuti risultati sportivi come il sottoscritto, con 22 maratone e oltre 50 mezze maratone completate, sarò lieto di confrontarmi con lui sia sugli aspetti tecnici che culturali delle attività sportive. C. Alberto D’Addese, assessore a Sport e Benessere del Comune di Carpi

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l convegno Lo sport nella nostra città tenutosi il 13 ottobre presso l’area espositiva della Maratona d’Italia ha avuto un ottimo riscontro di partecipazione da parte del pubblico. Il Convegno ha avuto come tema Dorando Pietri: Atleta ed è stato l’occasione per avere nuovi elementi di conoscenza di questo personaggio che ha fatto la storia della Maratona e dello sport attraverso i relatori Augusto Frasca, autore del libro Dorando Pietri–la corsa del secolo e Daniele Menarini, direttore della rivista “Correre”. Il giornalista Fabio Marri inoltre ha mostrato ai presenti le maglie delle prime edizioni della Maratona d’Italia, che per l’occasione festeggiava i suoi 25 anni. Nell’area expo sono stati esposti inoltre tre bozzetti presentati al concorso bandito per la realizzazione della Statua di Dorando Pietri nel 2008. Quindi un pomeriggio di sana cultura sportiva per gli atleti

“Sport: Carpi è fortunata”

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eggendo il settimanale Tempo, della scorsa settimana, vorremmo intervenire relativamente alla frase della settimana, che diceva: “in occasione della Maratona, ci sarà un convegno dal titolo “lo sport nella nostra città”. Presenti Campedelli e D’addese... Praticamente come far parlare un vegetariano a un convegno sul manzo di kobe”. Intendiamo far notare che noi rappresentanti di società nonché praticanti sportivi, nel rapportarci con società di altri Comuni, più volte ci siamo sentiti dire che siamo fortunati perchè siamo seguiti a livello di rappresentanza comunale da persone interessate e competenti. Vogliamo  ricordare anche come le politiche sportive promosse a Carpi hanno sempre valorizzato le varie discipline e le attività dei settori giovanili. Distinti saluti. Firmatari: Franco Catellani, Federica Vezzani, Paolo Rovatti, Finizio Venuta, Alberto Pavarotti, Lauro Caffarri, Euro Pavarotti, Stefano Stabellini, Giorgio Diazzi, Franco Benasi, Paolo Menozzi e Andrea Alabardi


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La vita è fatta di alti e bassi. Noi ci siamo in entrambi i casi.

Benvenuto in


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