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Settimanale di

27 settembre 2013

attualità, cultura, spettacolo, musica, sport e appuntamenti ANNO XIV N. 34

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l’oro nero di casa clo’ Mauro Clò

Custode di una tradizione centenaria, il carpigiano Mauro Clò apre alla cittadinanza la sua acetaia di Fondo Toschina, in via Gherardo Cavetto, al civico 11, a rovereto, domenica 29 settembre. Un’occasione imperdibile per scoprire i segreti dell’aceto balsamico tradizionale di Modena.

Uber Barbolini

Rubes Bonatti

la crisi morde l’anima e aumentano le nevrosi

marco artioli incontra federconsumatori

ratti in città: e guerra sia!

Uber barbolini giudice al mondiali di artistica


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Libri

da non perdere!

L’amore graffia il mondo Di Ugo Riccarelli

I

l primo strillo di Signorina alla sua nascita “non fu, come ebbero a credere i presenti, il grido rituale di un essere offeso dall’obbligo di nascere, ma l’espressione di disappunto per l’urlo della locomotiva, che da quel momento l’avrebbe inquietata per tutta la vita”. E’ come se portasse il destino nel nome, Signorina: suo padre, capostazione in un piccolo paese di provincia, l’ha chiamata così ispirandosi al soprannome di una locomotiva di straordinaria eleganza. E creare grazia e bellezza è il suo talento. Un giorno dal treno sbuca un omino con gli occhi a mandorla e, con pochi semplici gesti, crea un vestitino di carta per la sua bambola. L’omino scompare, ma le lascia un dono che lei scoprirà di possedere solo quando una sarta assisterà a una delle sue creazioni. Potrebbe essere l’atto di nascita di una grande stilista, ma ci sono il fascismo, la povertà e gli scontri in famiglia, le responsabilità, i divieti e poi la guerra... e Signorina poco a poco rinuncia a parti di se stessa, a desideri e aspirazioni, soffocando anche la propria femminilità, con una generosità istintiva e assoluta. E quando infine anche lei, quasi all’improvviso, si scopre donna e conosce l’amore, il sogno dura comunque troppo poco, sopraffatto da nuovi doveri e nuove fatiche, e dalla prova più difficile: un figlio nato troppo presto e nato malato, costretto a “succhiare aria” intorno a sé come un ciclista in salita. Nonostante i binari della ferrovia siano ormai lontani e la giovinezza lasci il posto a una maturità venata di nostalgia, ancora una volta Signorina sfodera il suo coraggio e la sua determinazione per far nascere suo figlio una seconda volta, forte e capace di respirare da solo. La famiglia e il suo piccolo mondo restano al centro del racconto di Ugo Riccarelli, corale e individuale al tempo stesso. Le tragedie, nel suo ultimo romanzo L’amore graffia il mondo, si alternano con equilibrio alle buone notizie, come in ogni normale esistenza, fatta di bene e male, di sollievi e difficoltà, di speranza e delusioni. L’amore graffia il mondo, ma il mondo ha sempre la meglio.

Frase della settimana...

“La Serie B non è una serie minore e in quanto a tifoserie non c’è da stare tranquilli”. Dichiarazione di alcuni Vigili Ubani, che chiedono casco e bastone estensibile durante i servizi allo Stadio. La Gazzetta di Carpi.

Tra le righe...

Schena contro il gioco d’azzardo

S

e saranno i sindaci a cambiare questo Paese, allora Giuseppe Schena è uno di quelli. L’ultima iniziativa promossa a Soliera riguarda la lotta al gioco d’azzardo: per arginare l’avanzata delle ‘mangiasoldi’, che garantiscono alla terza industria per fatturato in Italia di continuare a prosperare lasciandosi dietro una scia di giocatori compulsivi che non possono stare senza giocare, trascinando nei debiti e nella disperazione i familiari, il Comune ha deciso di ridurre il balzello sui rifiuti a bar e tabacchi senza slot-machine. “Uno sconto - è scritto nel comunicato - del 30% sulla Tares (Tributo sui rifiuti e sui servizi) ai bar e tabaccherie che attestino l’assenza - o la rimozione in corso d’anno - di videopoker e slot machine. L’importo complessivo dell’agevolazione tariffaria stanziata dal Comune è pari a 5mila euro. Gli esercizi pubblici che vorranno usufruire dello sconto dovranno presentare un’autocertificazione ad Aimag, l’ente che gestisce la raccolta rifiuti, entro il prossimo 15 ottobre, o comunque entro quindici giorni dalla data di rimozione dei videopoker e delle slot-machine”. Solamente in tempi recenti, non più di una decina d’anni fa, la comunità scientifica ha classificato come malattia il gioco d’azzardo patologico perché quello che da sempre era stato considerato un vizio, oggi ha assunto le caratteristiche di una dipendenza. Giocare a poker con gli amici due volte al mese può essere un passatempo voluttuario e ricreativo, tentare la fortuna con un gratta e vinci cinque o sei volte al mese non rappresenta un segnale d’allarme, “ma il campanello deve suonare quando un soggetto evidenzia i primi sintomi di perdita del controllo”, ha spiegato recentemente in un’intervista a Tempo il direttore del Sert di Carpi Massimo Bigarelli. In un panorama alla “Davide contro Golia” , in cui i sindaci non hanno neppure la fionda visto che sono privi di qualsiasi strumento normativo, l’iniziativa del Comune di Soliera segna un primo passo in avanti contro il gioco d’azzardo, preceduto da poche chiacchiere inutili.

Sara Gelli

Il graffio

La Iena

Fuggitivi seriali - Dopo Nuova Era, Carpi Auto e Motus, ora a lasciare i carpigiani a bocca asciutta è stato Artioli Arredamenti... caparre versate ma mobili mai arrivati. Che sia uno sport cittadino? Foto della settimana Ph Luciano Arletti

attualità, cultura, spettacolo, musica, sport e appuntamenti

DIRETTORE RESPONSABILE Gianni Prandi CAPOREDATTORE Sara Gelli REDAZIONE Jessica Bianchi, Francesca Desiderio, Enrico Gualtieri, Francesca Zanni, Marcello Marchesini, Clarissa Martinelli, Chiara Sorrentino.

IMPAGINAZIONE e GRAFICA Liliana Corradini

PUBBLICITA’ Multiradio - 059698555

STAMPA Centro stampa delle Venezie - 049-8700713

REDAZIONE e AMMINISTRAZIONE Via Nuova Ponente, 24/A CARPI Tel. 059 645566 - Fax 059 642110 tempo@radiobruno.it COOPERATIVA RADIO BRUNO arl Registrazione al Tribunale di Modena N. 1468 del 9 aprile 1999 Chiuso in redazione il 25 settembre 2013


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3 sisma e ricostruzione

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’ passato quasi un anno e mezzo dal terremoto del maggio 2012, ma sono ancora tante le ferite aperte nei paesi terremotati. In questi mesi sono stati numerosi i volontari, gli artisti e gli sportivi che si sono mobiliti per raccogliere fondi da destinare alle famiglie del cratere: questa volta scenderanno in piazza i più celebri e spericolati motociclisti d’ Italia. Sabato 28 settembre, a Sozzigalli di Soliera, presso il Centro sportivo in via Carpi – Ravarino si esibiranno in uno spettacolo straordinario Massimo Bianconcini, Vanni Oddera, Luca Zironi, Maurizio Poggiani, Alberto Prosdocimi, Davide Rossi e Kevin Ferrari. Recentemente Oddera e Bianconcini hanno partecipato al noto show Italia’s Got Talent, lasciando a bocca aperta la giuria composta da Maria De Filippi, Gerry Scotti e Rudy Zerbi. Il ricavato del-

Un weekend all’insegna della solidarietà, per far rivivere il nostro territorio dopo il sisma.

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a alcuni giorni circolano voci relative alla mancata volontà dell’Amministrazione Comunale di Novi di ricostruire le Scuole Medie di Rovereto. “Sono assolutamente false e infondate - si affretta a chiarire il sindaco, Luisa Turci - il vecchio polo scolastico è in parte già

Sabato 28 settembre a Sozzigalli, presso il centro sportivo in via Carpi Ravarino, spettacolo mozzafiato di Motocross. Il ricavato sarà devoluto alla Scuola elementare della frazione, inagibile a causa del sisma

Quando la solidarietà diventa spettacolo

lo spettacolo sarà devoluto alla Scuola elementare di Sozzigalli inagibile a causa del sisma. A Soliera gli istituti scolastici danneggiati sono la Scuola secondaria A. Sassi, quella primaria G.Garibaldi e quella di Sozzigalli, C. Battisti. L’evento benefico é organizzato da Young People Revolution,

Circolo culturale Dei Sette e dal Circolo Arci di Sozzigalli, con il patrocinio del Comune di Soliera. L’evento

associazione di giovani che ha l’obiettivo di sensibilizzare l’opinione pubblica sulle problematiche sociali, dal

Infondate le voci che circolano relative alla mancata volontà dell’Amministrazione Comunale di Novi di ricostruire le Scuole Medie di Rovereto

La scuola media di Rovereto si farà demolito e, tra le priorità che abbiamo inviato alla Regione Emilia Romagna, vi è il rifacimento dell’intero complesso”. La progettazione dell’intero polo dovrebbe

essere pronta entro il 2014 e, aggiunge la Turci, dal momento che i lavori di costruzione procederanno per stralci “partiremo con la scuola primaria e la pale-

Luisa Turci

con animazione, lotteria, truccabimbi e stand gastronomici prenderà il via alle ore 15, ma occorrerà attendere sino alle 19.30 per poter alzare gli occhi al cielo e ammirare le acrobazie e lo spettacolo mozzafiato di freestyle. Il Daboot Team è infatti il gruppo di freestyler più famoso in Italia e in Europa. I piloti eseguiranno acrobazie aeree in sella alle loro moto compiendo numeri che sfidano la legge di gravità. Il team saprà coinvolgere il pubblico anche riproponendo il suo famoso giro della morte. Un evento che saprà di certo catalizzare l’attenzione e lo stupore di grandi e piccini per un fine settimana all’insegna delle emozioni forti. Francesca Desiderio

Continuano gli investimenti a favore dei comuni terremotati resi possibili grazie alle magliette Teniamo Botta di Radio Bruno

I bimbi sono nel nostro cuore

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ontinuano gli investimenti a favore dei comuni terremotati resi possibili grazie alle magliette Teniamo Botta di Radio Bruno. Questa volta sono stati acquistati arredi e materiale per un importo pari a 9.143 euro destinati alla IV sezione della Scuola dell’Infanzia Statale di San Prospero. I bimbi sono ancora nei container, ma grazie a Teniamo Botta gli ambienti sono diventati più confortevoli. stra scolastica, finanziata, quest’ultima grazie a una donazione delle Fondazioni bancarie. Le Medie saranno lo step successivo e, nel frattempo, i ragazzi resteranno all’interno degli EST, gli edifici scolastici temporanei allestiti presso il Centro sportivo di Rovereto”. J.B.


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4 I lettori ci scrivono

La fioriera occupa la carreggiata

Qualcuno livelli questa cunetta! Via Lenin, poco dopo l’incrocio con via Milazzo

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otrebbe sembrare una innocua cunetta. Ma la foto inganna. In realtà questo avvallamento è ben più alto di quanto sembri. Per rendersene conto vi invito a recarvi in via Lenin, subito dopo l’incrocio con via Milazzo. Qualche settimana fa, per evitare un’auto, un mio conoscente, in sella alla propria bicicletta, ha urtato

lateralmente l’avvallamento con la ruota ed è stato sbalzato via. Risultato? Qualche costola rotta, numerose escoriazioni e, naturalmente, tanta paura. Certamente le buche che punteggiano gli assi viari cittadini costituiscono un grave pericolo soprattutto per le fasce deboli della strada ma, nel momento in cui vengono riasfaltate dovrebbero essere

riportate al livello del manto stradale. In caso contrario il rischio di rovinare a terra è il medesimo. Soprattutto laddove non vi sono piste ciclabili è fondamentale che la carreggiata sia a misura di tutti coloro che vi transitano, dai ciclisti agli automobilisti, onde evitare cadute o, peggio ancora, sinistri. Lettera firmata

Un modello esportabile anche nella nostra città

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el condividere pienamente quanto avete scritto nella rubrica Tra le righe della scorsa settimana, dal titolo

Le regole della strada non sono quelle della giungla, vi inoltriamo una fotografia scattata quest’estate durante un viaggio in bicicletta da

Como a Parigi.  Si tratta di una stele all’entrata di un paesino francese, dove le priorità di traffico sono “invertite” rispetto a quanto accade nelle nostre città. Come potete vedere, prima vengono i pedoni, poi i ciclisti che però devono viaggiare in modo da non arrecare pericolo agli altri utenti e, infine, le auto , oltretutto vincolate ai 20 chilometri di velocità massima (quindi più lente dei ciclisti). Un modello esportabile anche in tanti paesi italiani, compreso, come voi stessi asserite, il rispetto delle regole di quella che dovrebbe essere una normale e abituale convivenza civile.  Luciano

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pettabile Redazione, già lo scorso novembre avevo segnalato che una fioriera occupava parte dello stop di via Girolamo da Carpi su viale Manzoni. Ebbene la fioriera continua la sua avanzata e, come potete osservare dalle immagini che vi allego, ormai occupa la carreggiata, costituendo un pericolo per chi vi transita. Perchè l’Amministrazione Comunale o la Polizia Municipale non se ne cura? Qualcuno dovrebbe posizionarla altrove. Maurizio


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un Bilancio 2012 poco confortante spiega la necessità dei vertici della Fondazione Crc di ricercare una soluzione per continuare a far rendere un patrimonio che è la nostra ricchezza, quella della comunità carpigiana.

L’altra faccia della medaglia I

l problema c’è ma non si vede, se non leggendo nelle pieghe del Bilancio 2012 e allora emerge l’altra faccia della medaglia, quella che immaginiamo preoccupi i vertici della Fondazione Cassa di Risparmio di Carpi, oggi impegnati a trovare una via d’uscita che consenta di superare il difficile momento. Redatto secondo la legge e le direttive Acri, il Bilancio è uno degli atti più importanti di una Fondazione: riporta il quadro generale delle risorse finanziarie prodotte in un anno solare per realizzare la propria “mission”. In pratica, vi è sintetizzato il lavoro della Fondazione nel far fruttare al meglio l’ingente patrimonio dell’Ente per assicurare un gettito adeguato alle necessità di intervento a favore del territorio. Quello della Fondazione Cassa di Risparmio di Carpi relativo al 2012 è stato approvato all’unanimità dal Consiglio di Indirizzo, sentita la relazione del Consiglio di Amministrazione e del Collegio dei Revisori, e vista la relazione della società di revisione. Il risultato è stato definito ufficialmente “confortante”: poco più di 7 milioni di

Sede della Fondazione

euro di utile, un patrimonio consolidato di 319 milioni di euro e più di 6 milioni e 800mila euro di erogazioni deliberate a favore del territorio. Un Bilancio che si completa però solo procedendo a una più approfondita lettura dei dati. Nella composizione dell’attivo, infatti, non compaiono le perdite che i titoli hanno registrato durante questi anni bui per la finanza: alla voce ‘immobilizzazioni finanziarie’ sono congelate le azioni

contabilizzate al costo d’acquisto e non in base al valore che oggi hanno sul mercato. Ma chi può dare rassicurazioni sul fatto che le azioni, il cui valore si è fortemente ridotto, possano risalire la china e recuperare rispetto alle ingenti perdite registrate? Ci vorrebbe un miracolo... E non solo per la Fondazione, visto che la situazione è condivisa da milioni di risparmiatori: quei titoli azionari e obbligazionari che hanno con-

sentito risultati strabilianti negli anni dell’euforia dei mercati, sono complessivamente in perdita e, nel caso specifico dei titoli ‘tossici’, ci si è ritrovati con un pugno di mosche in mano. Un esempio è quello dei titoli obbligazionari del gruppo Lehman Brothers, detenuti dalla Fondazione Crc che ha provveduto a una loro ulteriore svalutazione nel Bilancio 2012 per 1,3 milioni di euro. In pratica: 1,3 milioni di euro di minori risorse disponibili per il territorio. Tornando alle immobilizzazioni finanziarie, ovvero il patrimonio in titoli dell’Ente, hanno raggiunto l’importo di 264 milioni di euro di cui 123 milioni in titoli di capitale (azioni) considerato il loro valore d’acquisto, ma il cui valore di mercato è 38 milioni e 800mila euro. Non è così scontato che,

Dopo Nuova Era, Carpi Auto e Motus, a chiudere i battenti senza alcuna spiegazione e lasciando i clienti a bocca asciutta è stato il mobilificio Arredamento Artioli di Carpi. Venerdì un incontro tra il titolare Marco Artioli e Federconsumatori

Fuggitivi seriali D opo Nuova Era, Carpi Auto e Motus, a chiudere i battenti senza alcuna spiegazione e lasciando i clienti a bocca asciutta è stato il mobilificio Arredamento Artioli di Carpi. Centralino bollente, per Federconsumatori, alle prese da giorni con decine e decine di telefonate da parte di numerosi clienti in allarme. “Per una quindicina di persone è già stata aperta una pratica formale”, spiega Renza Barani, presidente di Federconsumatori Modena. E’ stata poi inviata ai creditori una diffida, tramite raccomandata, che li invita a ottemperare in un ridotto lasso di tempo, ai propri doveri, sulla base dei contratti stipulati. “La situazione - prosegue Barani - è delicata e complessa. Vi sono infatti posizioni molto diverse tra loro: clienti che hanno ricevuto soltanto una parte del mobilio e altri che, pur avendo già pagato la caparra, non si sono visti consegnare

Chi può dare rassicurazioni sul fatto che le azioni, il cui valore si è fortemente ridotto, possano risalire la china e recuperare rispetto alle ingenti perdite registrate? Ci vorrebbe un miracolo...

così come sono andate giù, le azioni possano recuperare e colmare quel buco di 85 milioni di euro. Inoltre, la redditività di questi titoli di capitale sembra, in base ai dati di Bilancio 2012, essersi attestata a un 1,1%, sensibilmente al di sotto rispetto al rendimento della gestione degli investimenti finanziari che è del 2,63%. Una vera e propria zavorra per gli amministratori della Fondazione chiamati a operare sul mercato con l’obiettivo, come si diceva, di “far fruttare al meglio il patrimonio per assicurare un gettito adeguato alle necessità di intervento a favore del territorio”. Milioni di risparmiatori oggi condividono la stessa condizione ma non hanno avuto certo le stesse possibilità a disposizione per

Enel è decisa a restare sul territorio carpigiano e conta, nel giro di un paio di settimane, di concludere un accordo con un altro partner

Nessuna ritirata di Enel dalla nostra città

A alcunché... Non avendo ancora in mano le ricevute di ritorno delle raccomandate temevamo che il proprietario fosse fuggito in un’altra località o facesse orecchie da mercante ma, con nostra sorpresa ci ha contattati, rendendosi disponibile a incontrarci”. Marco Artioli avrebbe infatti assicurato di non essere intenzionato a far morire la storica attività

di famiglia nè, tantomeno, di darsi alla macchia: “il proprietario ha ribadito più volte di essere vittima della crisi e di avere le banche col fiato sul collo. Le regole però vanno rispettate prosegue Barani - e non ci sono santi che tengano: le persone hanno il diritto di ricevere i beni per i quali hanno versato degli anticipi o di vedersi perlomeno

restituire il proprio denaro”. Venerdì 27 dovrebbe essere il giorno fatidico in cui si tenterà di trovare un accordo: “auspichiamo - conclude la presidente di Federconsumatori - che l’incontro sia positivo e si trovino le condizioni per siglare formalmente un accordo ed evitare di dover intraprendere le vie legali”. Jessica Bianchi

operare con discernimento sul mercato. La Fondazione, invece, si è avvalsa della consulenza di un’associazione che offre “un mix unico di competenze nel risk management, wealth management, financial advisory, business consulting e knowledge trainig”. E, già nel 2006, c’era chi, a proposito della forte incidenza dell’azionario, aveva scritto, che “tale politica in questo momento è sicuramente premiante vista la buona performance che i mercati stanno avendo nella prima parte del 2006 – si legge nella Relazione dei revisori – allo stesso tempo bisogna sottolineare come tale posizione, in un momento di correzione dei mercati, potrebbe causare forti perdite al patrimonio della Fondazione”. Il Collegio dei revisori si dimise nello stesso anno. Questa diversa lettura, dunque, restituisce un Bilancio un po’ meno confortante e spiega la necessità dei vertici della Fondazione Crc di ricercare una soluzione per continuare a far rendere un patrimonio che è la nostra ricchezza, quella della comunità carpigiana. Sara Gelli

lcuni cittadini ci hanno segnalato la chiusura del Punto Enel di viale Fassi, 11/A, lamentando notevoli disagi: “da un giorno all’altro lo abbiamo trovato chiuso. Ora in caso di problemi non si può far altro che chiamare il numero verde e perdere ore in attesa oppure recarsi a Modena o a Mirandola. E’ davvero disdicevole che una città come la nostra non abbia un ufficio di Enel”. Davanti alla sede spicca un cartello decisamente sibillino: L’Ufficio Enel rimane chiuso per problemi tecnici. Nulla più. Interrogati sul futuro del servizio in città, Enel sgombera il campo da ogni equivoco: “quello di viale Fassi era un ufficio indiretto che, da una decina d’anni, oltre a occuparsi di pannelli fotovoltaici ed energie rinnovabili, aveva stipulato con noi un accordo per sbrigare le pratiche relative al mercato dell’energia elettrica (Enel energia ed Enel Servizio Elettrico in particolare)”. Una sorta di partnership finita a gambe all’aria: “il proprietario del negozio ha avuto delle difficoltà e ha deciso di chiudere. Decisione che, naturalmente, nulla ha a che vedere con la volontà di Enel. Questa non è una ritirata, al contrario, Enel è decisa a restare sul territorio carpigiano e conta, nel giro di un paio di settimane, di concludere un accordo con un altro partner”. J.B.


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on Ivo Silingardi, l’intraprendente e amato sacerdote carpigiano, fondatore di una serie di importanti strutture educative, professionali e ricreative, festeggia, sabato 28 settembre, il suo 93esimo compleanno e 70 anni di ordinazione sacerdotale a Villa Chierici, alla presenza del vescovo monsignor Francesco Cavina, dei predecessori monsignor Tinti e monsignor Staffieri, del vescovo di Cesena monsignor Regattieri - per anni vicario della nostra Diocesi - e di sacerdoti, diaconi e rappresentanti di associazioni cattoliche. La Chiesa e la città di Carpi testimonieranno così che don Ivo Silingardi è davvero un uomo e un prete straordinario, pieno di idee e coraggio. Un prete che ha sempre respinto le luci della ribalta, che ha sempre vissuto con modestia e umiltà, manifestando un grande amore per i giovani. Un prete che non si è mai arreso davanti a nessuna difficoltà, nemmeno in tempo di guerra, quando ha conosciuto il carcere di San Giovanni in Monte a Bologna e di Sant’Eufemia a Modena, poiché componente della Brigata Italia dei partigiani cattolici né, tantomeno, negli anni difficili del dopoguerra quando, in alcune circostanze, seppe tener testa all’invadenza politica del Pci che aveva la pretesa di fungere da controllore di ogni attività e

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omenica 22 settembre ha inaugurato la nuova sede di Musikè - Arte e Musica in movimento al civico 14 di via Lago di Carezza a Cibeno. Molto più di una scuola di musica, Musikè è un ambiente stimolante in cui la passione per la musica, l’arte e le nuove idee si fondono e dove è possibile frequentare oltre ai corsi di canto e strumenti, anche corsi di Informatica, lezioni di Computer Music, corsi di inglese e laboratori creativi per tutte le età. Perché la musica è un’arte dalle mille sfaccettature. “Musikè - Arte e Musica in movimento - racconta Tania Castaldelli insegnante presso Musikè e laureata al Conservatorio di Musica Arrigo Boito - è nata nel 2006 da un’idea mia e di Daniela Bertacchini, diplomata in flauto traverso e musico-terapista, oltre che insegnante. Abbiamo deciso di creare questa scuola dopo aver insegnato per anni presso l’Associazione Lo Schiaccianoci di Novellara, con lo scopo di favorire anche a Carpi lo sviluppo della cultura musicale e artistica in genere, attraverso

Don Ivo Silingardi festeggia, sabato 28 settembre, il suo 93esimo compleanno e ben 70 anni di sacerdozio a Villa Chierici, alla presenza di ben quattro vescovi

Don Ivo: sacerdote da 70 anni

vedeva di malocchio questo intraprendente sacerdote che ‘sfidava’ i comunisti nell’impegno sociale e a favore della povera gente. E fu in quegli anni che iniziò la sua faticosa attività tesa a trovare un lavoro e una casa a disoccupati, poveri, diseredati ed emarginati. La “festa” di sabato 28 settembre a Villa Chierici inizierà alle 11 quando verrà concelebrata una messa cui faranno seguito interventi di saluto e di encomio da parte del vescovo di Carpi, del sindaco e di altre autorità. La festa si concluderà con un buffet allestito dai ‘suoi ragazzi, ovve-

ro i camerieri e i cuochi della Scuola alberghiera Nazareno, una delle sue tante realizzazioni. Tutti a Carpi conoscono don Ivo Silingardi, ma vale la pena rammentare ai più giovani le tappe salienti di una vita vissuta all’insegna dell’operosità e dell’amore per il prossimo. Nel dopoguerra venne incaricato dal vescovo monsignor Prati di occuparsi della Pastorale del lavoro della Diocesi, incarico che assolse insieme a l’Onarmo e le Acli, mentre è degli Anni ’50 la realizzazione della Scuola alberghiera, una delle più apprezzate in Italia, riconosciuta poi dalla Regione come Istituto professionale, che

ha sfornato, da allora, centinaia di cuochi e camerieri e ha avuto la soddisfazione d’essere chiamata a gestire per molti anni Casa Italia e Casa Modena alle Olimpiadi e ai Campionati del mondo. Di seguito realizzò la palestra Kennedy frequentata da centinaia di ragazzi, quindi la Cooperativa sociale Nazareno che ospita decine di giovani con disabilità che qui trovano serenità, affetto e sostegno. Fu anche stretto collaboratore di don Zeno Saltini fondatore di Nomadelfia, di don Armando Benatti dell’Opera Realina, di Marianna Saltini nella Casa della Divina Provvidenza dove, per decine di anni, ha celebrato la messa del mattino, di don Vincenzo Benatti nelle scuole professionali dell’Aceg. Tante altre sono state le iniziative nate grazie all’intuito e alle capacità creative di questo generoso sacerdote. Lo testimoniano due carpigiani che lo hanno seguito e affiancato sin dal dopoguerra. Sono il geometra Luigi Boschini, suo consulente tecnico per tutte le strutture edilizie sorte in via Peruzzi, in via Rocca e al Passo di Costalunga e lo scomparso Vittorino Cavani, muratore

divenuto con gli anni un apprezzato imprenditore edile. “Ho conosciuto don Ivo nel 1954, appena diplomato - racconta Luigi Boschini - e ho subito cominciato a collaborare con lui, affascinato dalla sua personalità e dai suoi progetti. Organizzammo un primo corso per giovani muratori all’interno di San Nicolò. Poi abbiamo costruito il primo fabbricato in via Peruzzi, poi il rifugio al Passo di Costalunga, sulle Dolomiti, che fungeva da casa di vacanza per i carpigiani. Abbiamo poi realizzato gli altri fabbricati che compongono l’attuale complesso della Scuola alberghiera di via Peruzzi, poi la palestra Kennedy che dedicammo all’allora presidente degli Usa appena scomparso”. Non meno entusiasta fu il ricordo di Vittorio Cavani, cugino della regista Liliana Cavani, che qualche anno fa disse: “rammento quando costruimmo il rifugio al passo dolomitico, coi pochi mezzi che avevamo a disposizione e con materiale che spesso ci veniva fornito gratuitamente. Don Ivo arrivava di quando in quando a controllare l’andamento dei lavori in sella alla sua moto, compiendo il tragitto da Carpi quando ancora non

HA INAUGURATO IN VIA LAGO DI CAREZZA A CIBENO LA NUOVA SEDE DI MUSIKÈ

Musica a 360 gradi

ampliato l’offerta formativa inserendo anche corsi di inglese e di Computer Music per garantire ai noDa sinistra Tania Castaldelli e stri allievi un Daniela Bertacchini percorso culturale a 360°, l’insegnamento, la sensibiliz- dal momento che zazione e la promozione di un musicista deve iniziative educative e di eventi costantemente in campo musicale, didattico, confrontarsi con artistico e arte-terapeutico. A canzoni in lingua partire da quest’anno abbiamo straniera e con le

nuove tecnologie informatiche. Quando sette anni fa, Musikè ha aperto i battenti nei locali presi in affitto nella Parrocchia S. Agata di Cibeno, avevamo circa una decina di allievi, ma poi il numero è cresciuto sempre più, fino a raggiungere, lo scorso anno, quota 130. L’impegno di questi ragazzi, tutti diplomati/ laureati nei conservatori della nostra Regione ci ha indotto a

Ph Federico Massari

scegliere un ambiente più grande e più congeniale alle nostre attività, e così ci siamo trasferiti in via Lago di Carezza, dove i nostri ragazzi possono contare su una sala prove, una sala con pianoforte a coda, un’altra sala con

c’era l’Autostrada del Brennero. Sembrava don Camillo. Davvero un prete unico, di quelli che hanno speso una vita per gli altri senza badare mai al proprio tornaconto”. Don Ivo ama i rapporti umani, fuori dalle etichette e dalle formalità, con amici e conoscenti, così come gli piace conversare, quando torna a Carpi, con la regista Liliana Cavani, amica di lunga data, che rimprovera bonariamente per le scene ‘spinte’ di certi suoi film. A Carpi è amico di tutti: la sua generosità non ha limiti e ha una parola di conforto e di incoraggiamento per chiunque. Qualcuno lo ha definito il don Bosco o il Filippo Neri carpigiano, oppure il Bernanos, l’autore del Diario di un curato di campagna: tutti paragoni calzanti che hanno caratterizzato i momenti più difficili ma anche fecondi della sua lunga avventura spirituale, materiale e morale. Don Ivo non fa mistero di essere stato uno dei primi carpigiani a recarsi a Medjugorje una trentina di anni fa per pregare la Madonna. Davvero un figlio illustre di questa terra, generosa quanto lui lo è col prossimo. Cesare Pradella pianoforte e tante altre aule ottimizzate per ospitare corsi specifici. Inoltre, io e Daniela teniamo moltissimo a coinvolgere gli alunni in lezioni di Musica d’Insieme e, quindi, oltre alle fondamentali lezioni individuali di strumento, raggruppiamo i ragazzi in base alla loro età e alla loro crescita musicale per far vivere loro l’esperienza del fare musica in gruppo sia dal punto di vista tecnico-strumentale che dal lato emotivo-relazionale”. Oggi Musikè conta più di 100 allievi di ogni fascia d’età e sta diventando sempre più un punto di riferimento per diverse iniziative a carattere musicale che si realizzano all’interno delle scuole primarie e secondarie di primo grado della nostra città. I numerosi carpigiani accorsi all’inaugurazione domenica scorsa, oltre a visitare la scuola, conoscere

i docenti e l’offerta formativa 2013/2014, hanno potuto provare gli strumenti e suonare insieme ad alunni e maestri, perché Musikè è un luogo di condivisione di musica, arte, cultura e divertimento. Chiara Sorrentino


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econdo l’Organizzazione mondiale della sanità, la depressione diventerà nel 2030 la malattia cronica più frequente. Un disturbo che oggi tocca molti giovani che stentano a trovare un’occupazione, ma anche i cinquantenni che rischiano di uscire dal ciclo produttivo per sempre. Tutti hanno la netta sensazione che tra gli effetti collaterali della crisi economica ci sia anche un aumento significativo di varie forme di disagio psicologico, riconducibili prima di tutto alla maggiore incertezza rispetto al futuro. “Non c’è alcun dubbio che la crisi economica in molte persone causa un aumento dello stress, rispetto al quale l’individuo deve porre in essere delle azioni d’adattamento. Naturalmente questo adattamento in molte situazioni avviene in modo fisiologico, ma può anche accadere che si trasformi in una reazione

L’aumento più marcato si è registrato nella categoria delle nevrosi, nell’ambito delle quali rientrano sia le nevrosi d’ansia che quelle depressive.

Dal 2007, anno d’inizio della crisi, al 2012 il numero di persone che si è rivolto al Centro di Salute Mentale di Carpi è aumentato di circa il 20%. Ansia e depressione i disagi più frequenti

La crisi morde l’anima

Rubes Bonatti

di tipo ansioso o depressivo. Recenti studi internazionali evidenziano come la profonda crisi finanziaria abbia determinato un rilevante aumento dei casi di depressione e dei tentativi di suicidio, con un’incidenza maggiore nella popolazione meno abbiente e culturalmente meno preparata”, spiega Fabrizio Starace, direttore del Dipartimento di Salute Mentale dell’Azienda Usl di Modena. Il risultato? Dal 2007, anno d’inizio della crisi, al 2012 il numero di persone che in tutta la provincia si sono rivolte ai servizi del Dipartimento di Salute Mentale è aumentato

Scopo della Fondazione è quello di prendersi cura delle persone portatrici di disabilità che vedono limitate le proprie capacità funzionali

E’ nata la Fondazione Progetto per la vita

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’idea della Fondazione Progetto per la vita, presentata il 21 settembre presso l’Auditorium della Biblioteca Loria, è nata nel 2004, quando un gruppo di famigliari di ragazzi con disabilità si trovarono a frequentare un gruppo di auto-mutuo aiuto. Nelle discussioni il tema del ‘dopo di noi’ era una costante. La soluzione prospettata fu allora quella di aprire alle associazioni, ai volontari e ai famigliari che si dedicavano ai problemi della disabilità proponendo loro la costituzione di una Fondazione che rendesse possibile la realizzazione di progetti concreti. Trovato l’accordo, l’idea venne presentata all’Unione delle Terre d’Argine che, nel 2011, divenne uno dei soci fondatori. Scopo della Fondazione è quello di prendersi cura delle persone portatrici di disabilità che vedono limitate o ristrette le proprie capacità funzionali e di partecipazione sociale. La Fondazione si propone di promuovere, sostenere e sviluppare progetti e servizi a favore di disabili anche con rilevanti bisogni assistenziali o in condizioni di non autosufficienza che intendano attivare esperienze di vita indipendente accompagnando, parallelamente, le famiglie nel percorso di preparazione al futuro dei propri famigliari. In particolare la Fondazione intende realizzare soluzioni abitative e progetti innovativi rivolti ai disabili; promuovere e realizzare iniziative idonee a favorire un contatto tra la Fondazione, gli addetti e il pubblico; fornire consulenze in materia di diritti delle persone disabili e supporto delle loro famiglie; garantire la tutela del disabile attraverso un’azione di monitoraggio della qualità della vita. Naturalmente, nel far questo, la Fondazione opererà in collaborazione con enti pubblici e privati, aderendo ad organismi internazionali, nazionali e locali aventi finalità analoghe. Presidente della Fondazione, i cui fondatori sono le associazioni Adifa, Al di là del muro, Progetto per la Vita, Il Tesoro Nascosto, Gruppo Genitori Figli con Handicap (Soliera), Comitato genitori e utenti delle strutture e servizi sociali (Nazareno) e Unione delle Terre d’Argine – è Sergio Saltini.

di circa il 20%. Tradotto: il 2% della popolazione adulta (con più di 18 anni) residente in provincia soffre di disturbi psichiatrici e, probabilmente, non è che la punta

dell’iceberg. Nella nostra città, ad esempio, sono circa 1.500 i pazienti in carico al Csm. L’aumento più marcato si è registrato nella categoria delle nevrosi, nell’ambito delle quali rientrano sia le nevrosi d’ansia che quelle depressive, vale a dire quelle reazioni più spesso riconducibili a eventi negativi o stressanti esterni (a Carpi nel 2012 sono state 204 le persone al primo contatto col Centro di Salute Mentale con una diagnosi di nevrosi e rappresentano il 41,4% del totale). I distretti di Carpi e Sassuolo paiono poi aver pagato il prezzo più duro della crisi come si evince da un altro dato: una persona al primo contatto su

Calano i Trattamenti Sanitari Obbligatori

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odena, nel 2012, è stata la provincia che ha registrato il minor numero di Trattamenti Sanitari Obbligatori (Tso) di tutta la Regione, con un calo del 5.7% rispetto al 2011 (25 persone ogni 10mila residenti maggiorenni sono interessate da Tso). Il Trattamento Sanitario Obbligatorio, infatti, deve essere considerato un intervento straordinario, a fronte di un sistema assistenziale che risulti efficace nelle prese in carico dei pazienti sul territorio. Il calo di TSO rappresenta una misura indiretta dell’efficacia del lavoro svolto dal Dipartimento di Salute Mentale e Dipendenze Patologiche. Sintomatico è anche l’andamento dei casi in cui si fa ricorso alla contenzione durante i ricoveri: la nostra provincia registra, nel corso del 2012, un calo di questi interventi del 40%.

Il 2% della popolazione adulta (con più di 18 anni) residente in Provincia soffre di disturbi psichiatrici e, probabilmente, non è che la punta dell’iceberg. Nella nostra città sono circa 1.500 i pazienti in carico al Csm.

quattro riceve una diagnosi di non pertinenza psichiatrica (a Carpi sono 148 nel 2012). “A tale categoria - ci spiega il dottor Rubes Bonatti, responsabile del Csm di Carpi - sono ascrivibili quelle persone che non presentano disturbi mentali ma per le quali si sono rese necessarie osservazioni ed esami psichiatrici. Spesso sono soggetti, inviati qui dai medici di base, i quali vivono situazioni di forte disagio socio-economico”. Il fatto che Carpi e Sassuolo, storicamente importanti bacini industriali, presentino il tasso più alto in Provincia di

persone in difficoltà la dice lunga su quanto la crisi non solo intacchi le tasche ma leda anche il senso di identità e, più in generale, l’animo umano. E alla crisi, come ricorda Bonatti, nel nostro territorio un altro fattore di forte stress ha comportato un aumento di richieste di aiuto: “subito dopo il sisma, nei mesi estivi, abbiamo assistito a un decremento verticale della nostra attività. Non solo eravamo sotto le tende ma, come recita l’adagio: Quando c’è la guerra non esistono malattie mentali. Di fronte a catastrofi naturali, guerre o situazioni di fortissimo stress i problemi psichiatrici paiono migliorare per poi ripresentarsi qualche mese più tardi. Accanto alle ricadute però si sono presentati da noi anche nuovi casi: inizialmente avevamo a che fare con persone che soffrivano di ansia o di stress post traumatico ora invece assistiamo a un incremento di disturbi depressivi legati alla perdita della casa, del lavoro... e a tutti i cambiamenti che il sisma ha comportato”. Jessica Bianchi

Domenica 6 ottobre, a partire dalle 9, presso la Sala Bianca del Club del Corso, l’associazione volontari ospedalieri spegnerà 25 candeline

Avo compie un quarto di secolo “

L’augurio che faccio a tutti i nuovi volontari e a quelli che in futuro lo saranno, è di provare la stessa gioia che sento io nell’aiutare i malati”. E’ con queste parole, cariche d’emozione ed entusiasmo, che Isa Aldini, presidente di Avo, Associazione Volontari Ospedalieri di Carpi riassume lo spirito di un’associazione nata per assistere i malati ricoverati all’Ospedale Ramazzini. L’associazione, domenica 6 ottobre, a partire dalle ore 9, spegnerà, presso la Sala Bianca del Club del Corso – al civico 89 di Corso Fanti – le sue meritatissime 25 candeline, festeggiando il quarto di secolo di vita. L’Avo, la cui sede si trova presso il nosocomio cittadino, vanta una settantina di volontari: “tra loro c’è anche qualche ragazzo giovane – continua la presidente Aldini – ma si tratta soprattutto di persone più adulte, per la maggioranza donne”. I volontari di Avo si occupano del servizio

Isa Aldini

pasti, al mattino e alla sera, ma non si limitano a questo: “teniamo compagnia ai degenti nell’orario in cui non sono ammesse le visite di amici e parenti, dalle 10 alle 12 e dalle 16 alle 18, più o meno in tutti i reparti tranne in Pediatria. Visitiamo anche i pazienti

del Pronto Soccorso e della Dialisi, e devo dire che con questi ultimi si instaura un rapporto particolare, perché si tratta spesso delle stesse persone”. In questi 25 anni Avo non è cresciuta soltanto nel numero dei volontari, ma anche in termini di preparazione e

formazione: “ogni anno partecipiamo a corsi e a convegni a livello nazionale – in tutta Italia Avo conta più di 30mila aderenti – e anche per quanto riguarda l’approccio psicologico con cui rapportarsi coi pazienti, seguiamo oltre dieci lezioni a Carpi e, tutti gli anni, ci confrontiamo con uno psicologo che ci forma su come trattare le varie tipologie di degenti”. E proprio il 1° ottobre si terrà la prima delle cinque lezioni del corso di formazione per volontari ospedalieri. Ma come nasce il desiderio di prestare servizio in un nosocomio, a contatto col dolore e la sofferenza dei malati? “Quasi tutti noi abbiamo vissuto in prima persona un percorso di malattia. Arriva un momento nella vita in cui si sente la necessità di restituire parte del bene che ci è stato donato. E c’è da dire che i pazienti ci regalano, a livello umano, molto più di quanto diamo loro”. Marcello Marchesini


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li ultimi avvistamenti sono stati quelli nel parco Pertini di via Bollitora. In precedenza, a fronte delle segnalazioni di alcuni cittadini, si era reso necessario un intervento di disinfestazione nell’area verde di via Catellani dietro alle Medie Alberto Pio e pure nella zona di via De Amicis, nell’area verde abbandonata dell’ex cantina. Capita spesso che siano i privati a segnalare il problema: “li abbiamo visti uscire più di una volta – dice una signora, residente nella zona di Cibeno - Purtroppo è capitato di ritrovarseli in casa a piano terra e, vi assicuro, non è piacevole. Io ho dei figli e temo per la loro salute”. Carpi non è certo l’unica città alle prese con il problema e pare che ce ne dobbiamo fare una ragione. “Quella contro i ratti è una lotta antica e tantalica - spiega il dottor Mauro Ferri del Servizio veterinario dell’Ausl di Modena - perchè questi animali riescono a sfruttare a loro vantaggio alcuni aspetti delle nostre attività e delle nostre città da legarvisi così strettamente da essere diventati fedeli sinantropi. Di fatto questi roditori, partiti dall’Asia alcuni secoli fa, si sono diffusi in Europa dal Medioevo alla rivoluzione industriale e poi hanno raggiunto pressoché tutti i continenti e accompagnano ovunque la crescita della popolazione umana, nutrendosi a spese delle derrate alimentari e dei rifiuti e approfittando di discariche, cantine, rete scolante e fogne per rifugiarsi e riprodursi. Il loro mondo è sotterraneo ed esplorano la superficie alla ricerca di cibo per lo più di notte ed è questo comportamento che, insieme all’elevato tasso riproduttivo, permette loro di compensare la forte pressione esercitata dai tanti nemici naturali e

“Quella contro i ratti è una lotta tantalica - spiega il dottor Mauro Ferri del Servizio veterinario dell’Ausl di Modena - più le città crescono, più aumenta la loro presenza nelle fogne”.

Ratti, e guerra sia!

domestici che hanno anche nella nostra provincia (uccelli da preda notturni e diurni, mustelidi, volpi, serpenti e gatti domestici). Nelle città un ruolo determinante è svolto dalla rete scolante e quella fognaria che offrono rifugi certi che i roditori lasciano soprattutto di notte utilizzando caditoie e tombini per andare alla ricerca di cibo. Ma possono adattarsi anche a realizzare rifugi sotterranei scavando complicati sistemi collegati da una intricata serie di sentieri di superficie, soprattutto sulle sponde dei canali e nelle aree ruderali”. Ferri precisa subito che stiamo parlando di ratti (Rattus norvegicus), detti anche ratti grigi e popolarmente noti come surmolotti e pantegane, animali ben diversi, nelle dimensioni e soprattutto nel comportamento dai ben più piccoli topolini delle case (Mus musculus) in genere relegati agli ambienti rurali e ai magazzini rurali. Per la verità ancor oggi è possibile imbattersi nel ratto nero (Rattus rattus) che ha colonizzato l’Europa alcuni secoli prima di quello grigio adattandosi alla parte di

Ca.Re

E’ Paolo Ganassi il nuovo presidente

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ei giorni scorsi si è tenuta l’Assemblea dei Soci della società Ca.Re. durante la quale è stato nominato il nuovo presidente ed è stato integrato un nuovo membro del Consiglio di Amministrazione. Il neo presidente di Ca.Re. è Paolo Ganassi (in foto) dirigente dei servizi ambientali di Aimag Spa, già consigliere di amministrazione della società. Il nuovo componente del CDA - in sostituzione del consigliere Ganassi - è Romana Conforti, responsabile di produzione e dipendente della società Tred Carpi. Nel corso dell’assemblea è stato inoltre validato il programma delle attività per il ripristino dell’impianto che prevede, già per i primi giorni della prossima settimana, l’avvio dei lavori per la demolizione del capannone.

popolazioni murine (dei topi e dei ratti) . “I sacchetti della spazzatura di casa contengono normalmente sostanziose percentuali di prodotti non solo commestibili – gli avanzi dei nostri pasti e i cibi guasti e scaduti - ma addirittura di alto valore nutritivo ed è superficie degli edifici e, assolutamente irresponsaanzi, prediligendo tanto le bile non solo abbandonarli parti più elevate delle case da meritarsi l’appellativo di ma anche lasciarli fuori dei cassonetti perchè costituiratto dei solai, una vocascono un’offerta alimentare zione coerente con il suo irresistibile. Quindi massihabitat di orgine che sono i ma diligenza nel depositare boschi dove questa specie, inadatta a scavare, si dimo- i rifiuti nei cassonetti. Una raccomandazione anche stra ottima arrampicatrice ai virtuosi della raccolta e abile costruttrice di nidi differenziata che hanno la aerei simili a quelli degli possibilità di produrre il scoiattoli. compost in giardino con “Gli aspetti più eclatanti la propria frazione umida: della intensa lotta a questi devono prestare particolare roditori sono le trappole di tutti i tipi e le esche tossiche attenzione a essere certi che il contenitore, acquistato o ma è noto che trappolaggi ed esche sono sempre meno autoprodotto, sia inaccessibile ai topi per non correre efficaci a causa della forte adattabilità e della resisten- il rischio di attrezzare una mensa per ratti. A questi za acquisite. Non essendo ultimi - prosegue il dottor realistica la possibilità di eradicare questi indesidera- Ferri - non piace vivere nelle fogne e, quando trovano ti, dobbiamo puntare sulla giardini abbandonati, con prevenzione, favorendo la ruderi, cumuli di rottami o conoscenza delle caratteridepositi di legna inutilizzati stiche comportamentali ed ecologiche di queste specie li eleggono volentieri a loro dimora. La legna dovrebe favorire la diffusione di comportamenti virtuosi per be essere tenuta a buona distanza dalle mura di casa, eliminare i fattori prediappoggiata su pallet e non sponenti la proliferazione di questi ospiti indesiderati sul terreno e sfruttata in modo da essere utilizzata delle nostre città ed evitafino in fondo, onde evitare re che possano costituire di lasciare che gli strati inuna minaccia, non solo feriori diventino rifugi per per le derrate alimentari, animali indesiderati e nidi ma anche e soprattutto per per roditori. Ricordiamoci la nostra salute, dato che che i topi non amano perpossono compromettere la qualità igienica delle nostre correre spazi allo scoperto e la presenza di cataste e città e delle nostre case e diventare serbatoi di malat- cumuli di materiali costitie trasmissibili agli animali tuisc un valido aiuto per sottrarli alla caccia di gatti domestici e all’uomo”. uccelli da preda notturni. La La parola d’ordine nella lotta ai ratti è prevenzione e presenza di qualche nido artificiale per civette, allocchi questo spiega come alo barbagianni può aumentacuni errati comportamenti individuali, apparentemente re il livello di prevenzione veniali, possano trasformar- non solo nel nostro cortile si in potenti cause predispo- ma per tutto il vicinato”. nenti il rafforzamento delle E’ possibile che siano sta-

I ratti prosperano in città in modo proporzionale all’incuria con cui ci disfiamo di cibo, scarti e rifiuti.

ti visti ratti saltare da un ramo all’altro sugli alberi di un parco? “I nostri ratti si suddividono in due specie: grigi e neri. In genere quelli grigi sono scavatori e prediligono il sottosuolo mentre i ratti neri sono di vocazione più forestale poiché più adatti ad arrampicarsi sugli alberi dove costruiscono i nidi. Ambedue le specie, comunque, sono ampiamente adattabili alla situazione locale e, quindi, i ratti neri possono adattarsi al sottobosco, alle cataste o ai magazzini mentre quelli grigi sono capaci di salire sugli alberi per cercare frutta o semi”. Gli stagni e i laghetti nei parchi possono attirare i ratti? “In linea di massima no, ma spesso sulle rive degli stagni dei parchi si concentrano gli appassionati di animali che amano offrire cibo ai loro beniamini – anatre, tartarughe, pesci - e questi comportamenti si trasformano non di rado in offerte che finiscono per attirare anche i ratti che, in questi casi, si sistemano con le tane sulle rive più protette dalla vegetazione e diventano così i beniamini

involontari di questi stagni. Succede la stessa cosa quando si lascia il mangime ai colombi, trasformando così un’aiuola in un habitat adatto a una colonia di ratti, invisibile ma presente e dannosa”. Meglio evitare queste offerte alimentari e dedicarsi al cosiddetto bird gardening e cioè all’uso di mangiatoie e alimenti specialistici destinati, ad esempio, a uccelli insettivori e piccoli granivori migratori, preferibilmente d’inverno. Su internet o presso molte associazioni si possono ricevere spunti e suggerimenti. I risultati sono garantiti su pettirossi, merli, verdoni, fringuelli, cincie... pur mantenendo decorosi giardini e parchi, senza aiutare ratti e topi”. I ratti, dunque, prosperano in città in modo proporzionale all’incuria con cui ci disfiamo di cibo, scarti e rifiuti e alla imprudenza con la quale indulgiamo in comportamenti apparentemente appaganti, come la somministrazione di pane secco o granaglie ai colombi. Insomma la presenza di questi roditori indesiderati è, in qualche modo, un riflesso dell’abbondanza e, purtroppo, anche dello spreco in cui viviamo. Comportamenti virtuosi sono importanti per aiutare a sviluppare una più serena convivenza con gli animali. Sara Gelli

Sabato 28 settembre, alle 10, presso l’area della stazione delle autocorriere

Puliamo Carpi

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abato 28 settembre, in occasione dell’iniziativa nazionale di Legambiente, Puliamo il mondo, anche Carpi, per la prima volta, aderisce. L’appuntamento - organizzato dal Comitato Progetto Chernobyl di Carpi, Novi e Soliera e da Legambiente Terre d’argine Carpi, in collaborazione con Ufficio Verde del Comune di Carpi, Assessorato all’Ambiente, Aimag, Ceas, Centro Anziani Gli Orti e Scuola materna Arcobaleno - è alle ore 10, presso l’area della stazione delle autocorriere di viale Peruzzi. Dopo la pulizia e la raccolta dei rifiuti, la manifestazione prosegue alle 12,30 con gnocco fritto per tutti e, a partire dalle 14, festa per i più piccoli con laboratori a cura di Giulia Gasparini e letture a cura di Elisa Lolli. “Una giornata di festa e sensibilizzazione, unita a un atto concreto di azione civile e ambientale”, ha commentato Luciano Barbieri, presidente del Progetto Chernobyl.

Domenica 29 settembre, appuntamento all’Oasi La Francesa di Fossoli per la presentazione del progetto Nursery Emys orbicularis

Turtle day all’Oasi

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omenica 29 settembre tutti all’Oasi La Francesa di Fossoli per conoscere da vicino l’affascinante Progetto di reintroduzione della Testuggine palustre europea (Emys orbicularis) nelle pianure di Modena e Reggio Emilia. La reintroduzione di questo anfibio a rischio estinzione consiste in una serie di azioni iniziate sul territorio due anni fa: ora si è conclusa la prima fase, con l’individuazione delle aree adatte e la creazione del Centro di riproduzione nell’Oasi carpigiana - la quale comprende un’ampia zona umida in cui la testuggine palustre è già insediata - e dove sono stati immessi una dozzina di esemplari e altri venti sono in arrivo. Il 29 settembre, alle 11, appuntamento nell’oasi gestita dall’Associazione Panda Carpi in occasione del Turtle Day. Alle 11, alla presenza di Bianca Magnani del Ceas, di Carlo Alberto Fontanesi, presidente di Ushac e dell’assessore all’Ambiente del Comune di Carpi, Simone Tosi, inaugurazione del nuovo sentiero che va dal Centro Visite al capanno per il Birdwatching, in collaborazione con Unione Sportiva Portatori di Handicap. Alle 15,30 invece, inaugurazione e presentazione del progetto Nursery Emys orbicularis e, infine, visite guidate nel bosco e al capanno del Birdwatching.


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ad Lerner, Achille Bonito Oliva, Teresa De Sio, Enrico Brizzi, Valerio Magrelli, Pamela Villoresi, Aldo Cazzullo, Maurizio Nichetti, Cristiano Godano e, dall’estero, il grande intellettuale Tzvetan Todorov e lo scrittore svedese Lars Gustafsson: sono soltanto alcuni dei numerosi ospiti che, dal 2 al 6 ottobre, saranno presenti nei Comuni di Carpi, Soliera, Novi di Modena e Campogalliano per l’edizione 2013 della Festa del Racconto, la manifestazione che, grazie al sostegno di Fondazione Cassa di Risparmio di Carpi, porta ogni anno grandi esponenti di letteratura, cinema, teatro, arte, musica e danza. Trentasei gli appuntamenti pronti a soddisfare i gusti del pubblico di ogni età: dagli incontri sull’ambiente alla scoperta degli orti sociali e degli alberi monumentali con Davide Ciccarese e Tiziano Fratus, a quelli sulla fotografia, con il dialogo – inaugurale alla mostra dei suoi scatti – con la fotografa Antonella Monzoni, passando per il Dj set e un’immersione nella musica colta contemporanea di Alessio Bertallot alle considerazioni sulle scelte mistiche della nostra contemporaneità con Espedita Fisher e Antonio Prete, fino alla riflessione sul rapporto padre-figlio e la disabilità nel libro di Fulvio Ervas, agli spettacoli di marionette di Giorgio Gabrielli, alla comicità di Davide Dalfiume alle graphic novel di Paolo Bacilieri e

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Nicolò Pellizzon. Non mancheranno, naturalmente, i corsi di scrittura creativa, tenuti quest’anno da Ivano Porpora, i workshop di lettura espressiva e narrazione condotti nientemeno Gad Lerner

Alessia Ferrari, assessore alla cultura del Comune di Carpi

Di anno in anno la manifestazione si è ampliata e consolidata, e dal 2010 è iniziato un percorso di coinvolgimento dei comuni di Campogalliano, Novi e Soliera nella costruzione di un’iniziativa dal carattere “distrettuale”. Nel corso del tempo la Festa ha dimostrato di saper esprimere un’ottima capacità attrattiva e di riuscire a coinvolgere un pubblico molto ampio, grazie alla varietà delle proposte e al tentativo di offrire sguardi e prospettive culturali inedite e ricercate”.

Enrico Brizzi

Ad accompagnare e alimentare tutti gli incontri della Festa del Racconto sarà, quest’anno, il tema del Coraggio: questo termine, il suo significato, le sue implicazioni, verranno ritmati attraverso un racconto fatto di libri e cultura. La Festa scandirà i suoi capitoli di luogo in luogo: vie, piazze, giardini e palazzi di Carpi, Soliera, Campogalliano, Novi, vedranno l’alternarsi, giorno dopo giorno, scrittori, narratori, registi, giornalisti, cantanti, voci della televisione, ognuno con la voglia di raccontare e raccontarsi. La Festa del Racconto è un’opportunità: ci si chiede spesso se la cultura possa cambiare il destino di un territorio, e a questa domanda si possono dare infinite risposte, ma alla base rimane l’opportunità di incontrare persone che hanno qualcosa da dire, da raccontare, e che di solito camminano lontane da queste rotte. E’ l’opportunità di farci conoscere qualcosa di nuovo, di scoprire altro, di sentirsi un crocevia di idee, storie e comunità. E’ l’opportunità di trovare una strada, la propria, magari seguendo uno degli appuntamenti in programma. Intorno a loro uomini e donne che, incantati, ascoltano e poi raccontano a loro volta, perché in questo palcoscenico senza palco e barriere l’ospite è di casa, e come Ulisse condivide il suo racconto con altri, perché senza l’Altro ogni storia rimarrebbe muta, senza voce”.

Teresa De Sio

Il sapere scende in piazza

Pamela Villoresi

Davide Bregola, direttore artistico

Torna dal 2 al 6 ottobre la Festa del Racconto: trentasei appuntamenti all’insegna della cultura a Carpi, Soliera, Novi e Campogalliano

Silvano Fontanesi, consigliere di indirizzo della Fondazione CRc

A questa edizione, la Fondazione CR Carpi ha destinato 70mila euro, risorse che di fatto la sostengono interamente, in ragione della sua importanza nel panorama delle manifestazioni locali e dei sempre maggiori consensi ricevuti”.

Roberto Solomita, assessore alla cultura del Comune di Soliera

L’idea centrale della festa è quella di superare i confini fisici delle biblioteche - luoghi comunemente deputati alla promozione della lettura - portando la cultura e il sapere tra la gente, affinché anche chi non ha mai scoperto l’amore per la lettura, vi si possa avvicinare tramite un evento dalla formula accattivante e festosa. Aldilà dei grandi nomi o degli eventi eclatanti che nascono e muoiono in pochi istanti”.

che da Pamela Villoresi, e ai pranzi letterari, con le Letture commestibili, fra un piatto e l’altro. Tra le grandi novità di quest’anno, spicca in particolare Odissea – Isole del coraggio, la maratona di lettura a cura della regista Antonella Panini, una non stop scandita da letture sul tema del Coraggio, declinato nelle sue molteplici accezioni: rischiare, crescere, amare, lottare, resistere e ricominciare. Una ‘fiaccola olimpica’ composta dalle voci degli attori volontari e di alcuni degli ospiti partecipanti alla Festa... Voci che

impediscono alla fiaccola di spegnersi, fiamma accesa dalle parole dell’Odissea, poema dello smarrimento e del ritorno, della perdita e del ritrovamento. Come smarrite e in cerca di ritrovarsi sono, in fondo, le comunità colpite, il 20 maggio 2012, dal terremoto dell’Emilia. Una maratona letteraria che vuole avere un forte valore simbolico: l’idea che la letteratura e la cultura possano essere strumento e medicina, mezzi attraverso i quali una comunità si possa trovare, conoscersi e ri-conoscersi,

superare traumi e vincere paure, ricucire strappi, chiudere crepe, tappare buchi. Riunirsi per ascoltare ‘le voci attorno a un fuoco’, gli aedi che svelano alla gente i propri sentimenti più segreti e, attraverso la narrazione delle proprie disavventure, le facciano riscoprire, in una nuova luce, la voglia di essere, appunto, comunità. Di grande interesse anche l’incontro dedicato alla presentazione dei Quaderni dal carcere: Le voci di Alice (a cura di Ars Servizi con interventi di Umberto Stefano Benatti, Paola Cigarini e Cristina Lugli) scaturiti da incontri e laboratori condotti da esperti, detenute - tra cui le donne che, dal Sant’Anna di Modena, curano la rubrica

sul nostro settimanale dal titolo: Un, due, tre... cella e operatori del carcere, con lo scopo di fare diventare la parola un momento di aggregazione e riflessione volta alla consapevolezza e alla ponderazione per il tramite della scrittura. Dagli scritti è scaturito poi uno spettacolo di teatro civile, che sarà proposto durante la Festa del Racconto, dal titolo Parole Scontate. Queste sono soltanto alcune delle sorprese e delle scoperte che il pubblico potrà fare e a cui potrà assistere durante i giorni della Festa del Racconto, una manifestazione la cui forza è sempre stata la contaminazione di arti, generi, stili e appuntamenti. Buona lettura a tutti! J.B.

Maratona di lettura: trenta ore di narrazione

Odissea – Isole del coraggio

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a regista Antonella Panini organizza una maratona di lettura sul tema del Coraggio. “Ho pensato di far riferimento al testo narrativo più classico che, pur mantenendo l’epicità del racconto, rimandasse a un immaginario collettivo universale e simbolico”. Da questa intuizione è nato il progetto Odissea - Isole del coraggio, che la regista ha condiviso con preziosi collaboratori: Aldo Buti, Eleonora De Agostini, Marco Paterlini, Luca Zirondoli, Lara Zironi. La maratona propone la lettura teatralizzata dell’Odissea di Omero, suddivisa in cinque sezioni/ ISOLE. Al termine della lettura del testo omerico ogni isola viene popolandosi di altri abitanti, autori classici e contemporanei portatori di quei messaggi: da Shakespeare a Bulgakov, da Manzoni a Murakami, da Solzenicyn a Hemingway. E tra i nuovi abitanti dell’isola un ospite prestigioso, di volta in volta Pamela Villoresi, Maurizio Nichetti, Andrea Vitali, Antonio Prete e Fulvio Ervas. La lettura è supportata da interventi musicali e coreografie di Irene Bucci, Cecilia Ligabue, Magda Sibilllo e interpretate dalle danzatrici di Ars Ventuno. La lettura sarà affidata ai cittadini e agli allievi della scuola di teatro Mechanè, ovvero ai fruitori quotidiani di questo testo: studenti, lettori, docenti, appassionati. Madrina dell’iniziativa che accende il fuoco del Racconto per consegnarlo ai tedofori sarà Pamela Villoresi.


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n tesoro profumato che racchiude l’anima della nostra terra. Una terra creativa e paziente. L’Aceto Balsamico Tradizionale di Modena conserva il sapore della nostra memoria. Delle tradizioni d’un tempo. Antichi gesti fatti da mani esperte e generose riescono a dar vita a un oro nero, denso e aromatico. Con lentezza e pazienza, i maestri che conoscono l’arte del balsamico tradizionale, si prendono cura delle botti, vivono loro accanto. Rimboccandole e guardando il loro prezioso contenuto, crescere ed evolversi, sino a raggiungere la piena armonia. L’assoluto equilibrio tra dolcezza e acidità. Tra i custodi della tradizione vi è anche un carpigiano, il 69enne Mauro Clò, ex insegnante di Educazione Fisica del Liceo Fanti, oggi in pensione. Una passione, la sua, che nasce da lontano, tramandata dalla madre e ormai ben piantata nel cuore: “ho ereditato una batteria di botti da mia madre e, quando lei è scomparsa, ho deciso di portare avanti questa tradizione”. Di difenderla con cura e amore. Mauro, maestro assaggiatore della Consorteria dell’Aceto Balsamico Tradizionale di Spilamber-

Custode di una tradizione centenaria e garante di un prodotto unico che nasce, da secoli, nei sottotetti delle nostre case, il carpigiano Mauro Clò apre alla cittadinanza la sua acetaia di Fondo Toschina, in via Gherardo Cavetto, al civico 11, a rovereto, domenica 29 settembre. Un’occasione imperdibile per scoprire i segreti dell’aceto balsamico tradizionale di Modena

L’oro nero di casa Clò

Mauro Clò mentre fa un prelievo di aceto balsamico tradizionale nella sua acetaia a Fondo Toschina

sabili per farlo maturare e invecchiare al meglio”, spiega Clò. Ogni batteria è composta da un minimo di 5 a un massimo di 10 botti, di dimensioni decrescenti. La più capiente può contenere circa 70-80 litri e poi si scala sino ad arrivare alla più piccina che non può avere una capacità  inferiore ai 10 litri. Dalla botticella più piccola si preleva il balsamico che viene poi imbottigliato come prodotto finale. “Successivamente - spiega il maestro Clò - occorre riportare a livello il liquido

Continua a pagina 11 Fondo Toschina

to, nonché esperto degustatore, ha così nel tempo allargato la propria acetaia, acquistando altre batterie e dedicandosi a questo mondo fatto di lentezza e gesti ripetuti che vengono da lontano. “Passo dopo passo, vedi nascere questo tesoro, e lo curi sino a farlo diventare un prodotto eccellente capace di sprigionare profumi ben definiti e regalare sensazio-

ne gustative che riempiono il palato”. Il processo di maturazione è lento e costante, ogni operazione avviene secondo regole precise: “le botticelle sono custodite nel sottotetto del Fondo Toschina, la casa dove vive mia figlia a Rovereto con la sua famiglia. Il luogo ideale per garantire all’aceto quelle escursioni termiche tra estate e inverno indispen-


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della botticella più piccola, per compensare il prelievo del prodotto finito, e anche quello delle altre botticelle che, a causa dell’evaporazione subiscono un calo del loro contenuto. Quindi ogni anno, solitamente alla fine dell’inverno, verso la fine di febbraio, dopo aver spillato dalla botte più piccola la quantità di oro nero che verrà imbottigliata o gelosamente tenuta per sè e i propri cari, si procede a fare un rabbocco della botte più piccola con il liquido della penultima e si continua via via a scalare, fino alla prima botte più capiente che viene a sua volta rincalzata con il mosto cotto fermentato e acetificato naturalmente, nel mio caso ottenuto rigorosamente da uve autoctone di Trebbiano”. Ogni rabbocco

è una dichiarazione d’amore. Un patto di alleanza tra uomo e natura. Tra passato e presente. “Il balsamico tradizionale è qualcosa che cresce e vive. Insieme a noi

11 e dopo di noi, con le generazioni che verranno. I miei due nipoti spesso mi aiutano e sono diventati dei piccoli assaggiatori. Occorrono cure costanti e amore ma, nonostante la produzione annuale sia limitatissima, il tesoro che si degusta ripaga di ogni attimo speso quotidianamente in acetaia”. Dopo un lento e lunghissimo processo di invecchiamento, in botti realizzate con diversi tipi di legni che conferiscono al prodotto una naturale aromatizzazione (“dalla dolcezza del ciliegio alla nota piccante del ginepro”, aggiunge Clò) e ne influenzano consistenza

Il 29 settembre porte aperte in 30 acetaie

Alla scoperta del Balsamico

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omenica 29 settembre in oltre 30 acetaie della Provincia di Modena, torna l’evento organizzato dal Consorzio Aceto Balsamico di Modena e dal Consorzio Aceto Balsamico Tradizionale di Modena Dop, per far conoscere da vicino al grande pubblico i segreti di questo esclusivo condimento che in Italia e all’estero conta milioni di estimatori. Degustazioni e visite guidate alle acetaie e ai locali di invecchiamento del tradizionale saranno i protagonisti di questa giornata che si presenta come una ghiotta occasione da vivere in compagnia e, allo stesso tempo, una preziosa opportunità per curiosare in quei preziosi scrigni, custodi dell’oro nero di Modena, che sono le acetaie, ognuna con la sua storia da raccontare e con un prodotto dalle caratteristiche uniche. Per informazioni:www.balsamicotradizionale.it

e colore, nasce un aceto prezioso e costosissimo. Ma il cerimoniale per conquistare il titolo di Aceto Balsamico Tradizionale di Modena non è ancora terminato. L’aceto prodotto viene portato al Consorzio Tutela Aceto Balsamico Tradizionale di Modena dove viene assaggiato da cinque maestri assaggiatori che esaminano ogni campione, valutandone tutte le caratteristiche organolettiche. “Solo gli aceti Mauro Clò mentre valuta, scuotendo il matraccio che vengono davanti alla candela, i caratteri visivi di un aceto approvati da

questa commissione possono definirsi Aceto Balsamico Tradizionale di Modena ed essere imbottigliati dal consorzio, nelle speciali ampolle da 100 ml, ideate dallo Studio Giugiaro Design. Su ciascuna bottiglietta viene posto il sigillo di garanzia e classificato come Affinato (invecchiato almeno 12 anni) o Extravecchio (almeno 25 anni)”, continua Mauro Clò. Un ottimo aceto deve essere “armonioso. L’equilibrio tra dolce e agro - continua il maestro assaggiatore - dev’essere perfetto. Sciropposo ma non eccessivamente corposo, il balsamico tradizionale è di un colore bruno scuro, carico e lucente”. Il suo retrogusto fragrante e la sua acidità aromatica lo rendono adatto per numerose pie-

tanze ma, prosegue Clò, “il mio piatto preferito resta il Risotto all’aceto Balsamico Tradizionale di Modena. Con quello non si sbaglia mai”. Custode di una tradizione centenaria e garante di un prodotto unico che nasce, da secoli, nei sottotetti delle nostre case, Mauro Clò apre alla cittadinanza la sua acetaia di Fondo Toschina, in via Gherardo Cavetto, al civico 11, a Rovereto, domenica 29 settembre in occasione dell’iniziativa Acetaie Aperte organizzata dal Consorzio Aceto Balsamico di Modena e dal Consorzio Aceto Balsamico Tradizionale di Modena Dop. Dalle 9 alle 13 e dalle 15 alle 19 sarà possibile assistere alla cottura del mosto, (“sempre che le uve di Trebbiano siano disponibili”, sorride Mauro) e fare una visita dell’acetaia con tanto di degustazione. Davvero un’occasione imperdibile per scoprire i segreti e la maestria che si celano dietro l’oro nero di Modena. “Chi lo vorrà potrà poi recarsi poco lontano, all’agriturismo Cà Marsiglia, sulla Provinciale Motta, 109, dove la Famiglia Barbieri farà gustare gli eccellenti piatti della tradizione eno gastronomica locale”. Jessica Bianchi

protagonista della moda milanese anche la stilista carpigiana Anna Molinari, presente con le collezioni Blumarine e Blugirl

La poesia secondo Anna Molinari E ’ terminata la settimana di Milano Moda Donna, la straordinaria kermesse che ha visto sfilare in passerella le collezioni per la Primavera - Estate 2014 delle maison di moda che hanno portato nel mondo l’estro e la maestria del Made in Italy. Tra le protagoniste della moda milanese anche la stilista carpigiana Anna Molinari, presente con le due collezioni Blumarine e Blugirl. I capi Blumarine hanno conquistato il pubblico con la loro leggiadria. Farfalle, fiori ed elementi naturali si sono posati sugli abiti, come sospinti da un soffio di vento. Le linee hanno una allure di leggerezza, ma al tempo stesso sottendono una ricerca nella struttura. C’è un richiamo alle pin-up Anni Cinquanta nelle guaine alla bettie Page proposte sotto forma di abiti con sovrappo-

Anna Molinari e Filippa Lagerback

sizione di tulle stampato, nelle gonne longuette in crepe de Chine Stretch o in raso superlavato per una vestibilità perfetta Altro must targato Blumarine, gli abiti a corolla in organza stampata, con effetti iridescenti o illuminati da trame jacquard dorate. Il pizzo, segno distintivo della maison è interpretato in chiave contemporanea inserito in contesti di materiali diversi, come nella giacca in sangallo con sovrapposizioni di tessuto plissé. Piume da diva completano abiti lunghi dal top tempestato di piattine lucide. Nuvole di plumetis brillano di cristalli come il cielo in una notte di mezza estate. La donna Blumarine cammina leggera con sandali a listini dal

tacco vertiginoso, in vernice o in Elaphe, scelto anche per gli short boots con fibbie, oppure indossa décolletés dal sapore retrò, con cinturini e bottoni-gioiello. Alle calzature nei colori netti del bianco, nero, rosso, oro, sono coordinate le piccole borse strutturate con tracolla in Plexiglas e metallo, e le pochette in vernice con applicazioni di bijoux o in Elaphe stampato a pois. Nella collezione Blugirl si respira atmosfera di vacanza e leggerezza nelle linee dritte ed essenziali che scoprono una moderna dimensione nel contrasto lucido e opaco dei tessuti e nei volumi morbidi che scivolano sui fianchi. La palette cromatica mixa i classici bianco e rosa cipria

alle note cangianti del lime, del giallo, del verde acqua e dello champagne nel connubio con la stampa animalier. Un tocco marinière nel bianco e blu monocromatico, nell’azzurro pastello e nel celeste. I fiori sono graficamente definiti, nella stampa all over a rose colorate su cotone, applicati a rilievo con ricami di paillettes su lunghi abiti in shantung e acquerellati nella stampa “giardino” su seta habotai e cotone. L’abito corto è il must della stagione, con un dress code bon ton dalle molteplici intepretazioni in shantung, in piquet di

cotone e in tessuti jacquard con dettagli sartoriali. Le giacche slim, i piccoli cappotti e gli spolverini sono i protagonisti di una tendenza che riscopre il capospalla come passe-partout di eleganza. Gli accessori rispettano l’armonia dell’insieme con flash di colori a contrasto: décolletés aperte dalla punta affusolata e dal tacco a rocchetto in shantung con fiori decorativi, cappelli a tesa larga, colliers di fiori luminosi e occhiali da sole con strass.


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Migliaia le persone che hanno salutato l’estate tra musica e intrattenimenti in occasione di Carpi c’è

Tutti insieme in... centro storico E della festa. Ogni angolo si è riempito del vocio delle migliaia di persone che hanno salutato l’estate tra musica e intrattenimenti. Numerosi i gruppi che hanno suonato per le strade, i corsi e le piazze, dai ricercati Babel alle esilaranti

Ph Federico Spaggiari

Cagne Pelose. Bellissima via Aldrovandi, grazie al dj set di Max Po davanti al Caffè Kalhua e alle perfor-

sanguigno e gnocco fritto a profusione. Grandi e piccini hanno passeggiato, degustando tipicità locali, chiacchierando e ammirando i tanti eventi che i commercianti e il Consorzio ConCarpi hanno organizzato ovunque. Apprezzatissimi la sfilata di moda in Piazza Martiri e il gioco QuizzaMi di Piazza Garibaldi, con un

esuberante Enzo Ferrari. Insomma un successone. L’ennesima dimostrazione che la gente è desiderosa di stare insieme, di riscoprire la propria città e viverla fino in fondo in occasione di eventi come questi. Uno sforzo corale quello dei commercianti che dimostra quanto sia importante far Continua a pagina 13

mance di tattoo. Anche via Rovighi ha dato il meglio di sé tra bancarelle e concerti all’insegna del rock più

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mozionante e bellissimo. E’ apparso così il centro storico carpigiano sabato scorso in occasione di Carpi c’è - Che festa in centro. Sfavillante e pieno di brio, il cuore della città ha indossato il suo vestito più bello, quello

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Ph Luciano Arletti

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gioco di squadra, andando oltre ogni personalismo. E se la crisi del commercio è innegabile, è pur vero che, kermesse colorate e variegate come questa, aiutano il centro a rifiorire e a promuoversi. Forse non è tempo di grandi acquisti ma è certamente il momento di stare uniti. Di riscoprire la bellezza dello stare insieme in modo semplice, per le vie del nostro centro e dire, in coro: Carpi c’è. J.B.

Camillo

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A cura di Clarissa Martinelli in collaborazione con il Gattile di Carpi

a questa settimana prende il via una rubrica in collaborazione con il Gattile di Carpi. Gli obiettivi sono molteplici. Informare dell’esistenza di questa realtà, ubicata a San Marino e gestita con grande cura, che ha sempre un gran bisogno di volontari che aiutino a tenere l’ambiente pulito, a nutrire i mici, ad accompagnarli dal veterinario quando necessario e a dedicare loro un po’ di coccole (ci sono molti gatti che si avvicinano e si strofinano fortissimo contro gambe e mani, facendo grandi fusa). Cercare di trovare casa ai mici adottabili, affinchè passino dai recinti e dalle gabbie (grandi, pulite, ma pur sempre gabbie) alle braccia affettuose di chi se ne possa prendere cura tra le pareti domestiche. Informare su errori frequenti che vengono commessi in buona fede e finiscono per ricadere su strutture come il Gattile: come far arrivare animali dal Sud d’Italia, andandoli addirittura a prendere e caricandoli su furgoncini. Finisce che questi carichi di gatti (e cani) vengano gestiti con una certa approssimazione: quando si aprono le gabbie, capita di frequente che alcuni animali scappino. Un punto di incontro tra chi organizza questi “viaggi della speranza” da Sud a Nord è

la zona industriale ed è lì che si trovano spesso vagare animali rimasti soli. E’ di qualche settimana fa l’ultimo “ritrovamento”: tre gatte selvatiche, simili tra loro (forse sorelle), ciascuna con cuccioli accanto, recuperate faticosamente nei pressi dell’azienda Gaudì da volontarie rimaste impegnate per ore. Hanno finito, così, per aggiungersi tutti alle centinaia di gatti già ospitati al Gattile. Dare indicazioni sulla cura dei propri mici, sull’ambientamento di un nuovo arrivato, sul loro linguaggio. Al Gattile di Carpi i controlli veterinari sono settimanali, i piccoli sono tenuti separati da quelli grandi, quelli malati curati in ambienti a parte, i nuovi arrivati

restano per un po’ isolati in osservazione e lo spazio non è mai abbastanza. Cibo, sabbietta, medicinali, ma anche bollette della luce, del gas, dell’acqua finiscono per avere costi annui più alti di quanto viene stanziato dal Comune, tanto che la situazione debitoria del Gattile è pesante. Ci sono mici che hanno storie struggenti e ciononostante sono pieni di fiducia. Troppi ancora non si preoccupano di sterilizzare i propri mici e pretendono siano gli altri a farsi carico delle cucciolate, qualcuno abbandona gatta e micini davanti al cancello di ingresso, altri arrivano con gatti di cui vogliono disfarsi asserendo di averli trovati. A fronte di questi avvilenti comportamenti, ci sono persone come Piera (la responsabile) e altre volontarie (curiosamente tutte donne) che dedicano ogni momento libero alla cura di gattini e gattoni abbandonati. E riconciliano un po’ con l’umanità.


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’ tornato puntuale, come tradizione esige, l’annuale appuntamento con il motoraduno organizzato dal Campo dei Galli, motoclub nato nel 1994 in onore della casa costruttrice di motocicli Guzzi e dalla passione di un gruppo di amici. Il club - che annovera circa 80 soci ed è presieduto da Mario Bonaccini - anche quest’anno non ha voluto arrendersi di fronte alle difficoltà legate al complesso periodo di crisi e ha organizzato il suo 15° motoraduno, aperto a moto e scooter di tutte le marche, moderne e d’epoca. La due giorni che si è svolta il 7 e l’8 settembre scorsi, nel verde del parco Fluviale del Fiume Secchia, col patrocinio del Comune di Campogalliano, ha visto un’affluenza davvero straordinaria. “Ben oltre le nostre aspettative”, spiega il segretario del Motoclub, Nino Catalano. A Campogalliano infatti sono giunti motociclisti francesi, tedeschi e svizzeri e, naturalmente, altri provenienti da tutta Italia, dalla Val d’Aosta alla Lombardia, dal Veneto all’Emilia, dalla Toscana al Lazio, alla Sici-

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ell’aprile scorso rappresentammo nel teatro della Casa Circondariale S. Anna di Modena l’evento Alice persa, nel paese delle Meraviglie. Lei, l’altro … e lo specchio. Tratto dai racconti di L. Carroll, Le avventure di Alice nel Paese delle Meraviglie e Attraverso lo specchio, traspariva una pungente rivisitazione che trasponeva ambiguità e suggestioni attraverso un’attraente rappresentazione scenica tra immaginario e realtà. Il mondo di Alice diveniva il luogo in cui riflettere attraverso il nonsense, in cui esplorare le dimensioni del tempo e dello spazio, dell’essere sempre alla prova, coniugando fantasia e determinazione. Precipitati nella profondità, ci si perdeva. Era allora indispensabile ritrovarsi. Venivano in soccorso il coraggio e la ferma convinzione della possibilità di un

parte del ricavato del raduno sarà devoluto al Comitato della Croce Rossa di Campogalliano e all’Associazione Angela Serra a favore della ricerca sul cancro

I Galli conquistano l’Accademia

lia... Apprezzatissima la visita agli stabilimenti della Cooperativa Bilanciai di Campogalliano: “un mondo fatto di precisione e altissima tecnologia che ci hanno profondamente meravigliati, lasciandoci

letteralmente a bocca aperta”, prosegue il segretario. Graditi anche i giri in barca a vela sui laghi Curiel resi possibili grazie alla collaborazione dell’associazione velistica Pontos, le esperienze vissute

nell’adiacente campo avventura Jonathan EcoCampus e la decima edizione de Il Giorno delle Dinamo, raduno ufficiale delle famose Moto Guzzi V7 organizzato dagli amici del Moto Guzzi V7 Club Italia Cilindri Italiani. E dopo una serata a suon di scherzi e rock & roll, passata mangiando succulente salsicce innaffiate di birra, i centauri hanno avuto l’occasione, più unica che rara, di entrare, la mattina successiva, all’Accademia Militare di Modena. Vero e

proprio asso di briscola sfoderato dai Galli per questa quindicesima edizione. “Vi era grande attesa per l’evento - prosegue Catalano - e circa 200 motociclette hanno raggiunto la Città della Ghirlandina. I militari ci hanno accolti a gruppi e anche se la pazienza di alcuni è stata messa alla prova,

la soddisfazione finale è stata tanta”. Insomma una due giorni densa di eventi, brillantemente organizzata dal Moto Club che, nonostante l’atmosfera goliardica e spensierata, ha voluto manifestare, tra la commozione generale, la propria vicinanza alla famiglia di Gianni Menozzi, amico e socio del

Teatro Corporeo: spazio di relazione con l’altro

cambiamento, grazie anche alla personale invenzione del linguaggio, a intensi monologhi, all’affiorare di nuove immagini; grazie alla capacità di vedere altrimenti. L’esperienza di un evento così significativo, seppur irripetibile, non deve comunque limitarsi a ciò. All’interno del nostro gruppo il lavoro continua, assumendo forme diverse e mantenen-

do costante il filo conduttore; ecco che avvengono mutazioni dettate dalla struttura del luogo in cui si svolgono gli incontri del gruppo stesso. Si potrebbe

parlare addirittura di processo evolutivo, dando così corpo a un’azione spesso di carattere relazionale e intellettuale, ma il percorso attivato prevede l’utilizzo di tutte quelle risorse che la danzamovimentoterapia e il teatro mettono in campo, anche senza che vi sia un azione vera e propria. Ecco che la rielaborazio-

ne dell’esperienza corporea si trasforma in espressione letteraria prendendo una forma differente, divenendo racconto, vissuto di chi ha sperimentato in gruppo, dentro al carcere, un nuovo linguaggio espressivo che ha permesso di dare forma a una o più emozioni. Diventa così un documento a disposizione di altri, fuori dal carcere, che attraverso le parole e le immagini partecipano diventando parte dello stesso gruppo e comunicando attraverso esso. Nasce pertanto il secondo volume dei Quaderni dal

Carcere della sezione femminile della Casa Circondariale S.Anna di Modena dal titolo Le voci di Alice... Il volume raccoglie racconti, poesie, pensieri e immagini delle donne detenute nel carcere di Modena e verrà presentato all’interno della Festa del Racconto nell’ambito dell’evento Scrivere in carcere, sabato 5 ottobre, alle 12, presso la Sala Estense, nel cortile di Palazzo Pio. Interverranno l’artista carpigiano Umberto Stefano Benatti esperto nella conduzione di laboratori espressivi nell’area del disagio psicosociale, Cristina Lugli, coordinatrice del progetto

club, scomparso lo scorso luglio, con la consegna di una targa. “Parte del ricavato del raduno sarà devoluto al Comitato della Croce Rossa di Campogalliano e all’Associazione Angela Serra a favore della ricerca sul cancro. Per quest’ultima associazione poi, il moto club ha messo a disposizione la propria tensostruttura e l’impianto elettrico per la manifestazione di raccolta fondi organizzata sabato 14 settembre. Fondamentale - proseguono Bonaccini e Catalano - il sostegno degli sponsor, delle persone intervenute, dei soci e degli amici del Motoclub che hanno creduto nella nostra iniziativa e ci hanno aiutato a raccogliere le risorse da devolvere in beneficenza”. Arrivederci al prossimo anno quindi, con il 16° motoraduno che si terrà il 6 e 7 settembre 2014 e coinciderà col 20° anno del Campo dei Galli: “abbiamo in mente grandi cose...”. J.B. di Arte e Danzamovimentoterapia della sezione femminile, Paola Cigarini, responsabile dell’associazione Gruppo Carcere-Città di Modena e referente della Conferenza regionale Volontariato e Giustizia dell’Emilia Romagna, Rosalba Casella, direttrice della Casa Circondariale S.Anna di Modena e alcune di noi. Sempre sabato, alle 18,30, presso il bar Inter/Nos in corso Alberto Pio, aperitivo musicale con la visione del documentario Filalalana, la lettura di alcuni brani del libro e canzoni di Marika Benatti. All’interno del bar sarà visibile, durante il corso della giornata, la videoistallazione Alicepersa con fotografie di Daniela Calzolari e Giuseppe Conte. Chiunque volesse acquistare il volume Le voci di Alice potrà rivolgersi a Il posto dei libri da sabato 5 a domenica 6 ottobre, nella Loggia del Grano - libreria La Fenice di Carpi.


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La scintilla che ha generato il progetto umanitario che abbiamo iniziato a favore di una zona del Burkina Faso, nel cuore dell’Africa, è nata dal desiderio di portarvi luce elettrica e acqua, elementi fondamentali per il benessere della popolazione”. Sono le parole di Sauro Mazzola, l’imprenditore carpigiano che si è messo generosamente a capo di un gruppo di volonterosi imprenditori e professionisti locali costituitisi  nell’associazione Legionari del Bene, per portare aiuto, sostegno e solidarietà alla comunità cattolica di Tenkodogo, composta di circa un milione di abitanti, in  spirito di fratellanza e solidarietà cristiana. In cosa consiste l’aiuto dei carpigiani a quella località? “Lo stato di particolare difficoltà di questa regione sub-sahariana in perenne lotta contro la desertificazione e, allo stesso tempo, alcuni legami di amicizia con dei sacerdoti del Burkina transitati a Carpi, ci hanno consentito di mettere a fuoco le esigenze primarie della popolazione di Tenkodogo. D’accordo col vescovo locale monsignor Prospero Kontiebo, ordinato vescovo nel 2012 da Papa Benedetto non-

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L’Angolo di Cesare Pradella I Legionari del bene per il Burkina Faso Foto di gruppo dei volontari pro Burkina Faso insieme al vescovo monsignor Kontiebo e al coordinatore Sauro Mazzola

ché suprema autorità dei Legionari del Bene i quali gli hanno promesso obbedienza”.

Quali sono i bisogni primari della comunità? “Innanzi tutto l’acqua e la luce elettrica per gli

l’artista e imprenditrice carpigiana Daniela Dallavalle ha  incontrato i ragazzi delle classi quarte del Liceo Scientifico Manfredo Fanti

“Inseguite i vostri sogni”

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artedì 24 settembre, l’artista e imprenditrice carpigiana Daniela Dallavalle ha  incontrato gli studenti delle classi quarte del Liceo Scientifico Manfredo Fanti, riuniti per l’occasione, nella cornice della Sala Congressi. Dopo averli incoraggiati a credere e a inseguire i propri sogni e le proprie aspirazioni, Daniela ha illustrato loro un bando decisamente curioso... La poliedrica artista, infatti, ha deciso di investire nelle nuove generazioni e nella città nella quale sta realizzando il suo nuovo quartier generale dell’azienda Greda srl, società che racchiude i marchi Elisa Cavaletti, Riccardo Cavaletti, Arte Pura e Dress Your Space, e che conduce da oltre vent’anni insieme al marito Giuliano Cavaletti. Convinta che i ragazzi siano ricchi di idee e portatori di una ventata di fresca originalità, Daniela ha offerto ai liceali l’opportunità di esprimersi, liberi da qualsiasi schema, affinché

diano sfogo al loro estro e alla loro creatività. “Il tema del concorso - ha annunciato l’imprenditrice - mi è particolarmente caro e sarà il bianco. Siate originali, liberi e creativi. Potete utilizzare l’espressione che preferire: la scrittura, la pittura, la fotografia la video arte, la musica, la danza... persino un progetto tecnologico. Non mettete freni alla vostra creatività”. Gli elaborati dovranno essere consegnati entro il 10 gennaio 2014 quando una commissione li valuterà proclamando i nomi dei finalisti i quali saranno premiati nel corso

di una cerimonia che si terrà nel mese di aprile al Liceo. Il primo classificato vincerà una borsa di studio pari a mille euro mentre gli altri quattro finalisti guadagneranno 250 euro ciascuno. Daniela Dallavalle ha poi annunciato che, nella nuovissima sede di Greda, luogo in cui rispetto per l’ambiente, alta tecnologia e arte si fonderanno, chiamato da lei e il marito, La Baracca sul Mare, saranno esposte le produzioni dei vincitori. Davvero una prestigiosa vetrina per i giovani talenti della nostra città. J.B.

abitanti e l’irrigazione dei campi, ma anche la fornitura di altri prodotti di prima necessità come medicinali, prodotti di prevenzione della malaria come chinino e zanzariere, generi alimentari come pasta e condimenti (preparati dalla Menù di Medolla), automezzi, biciclette, motorini, disinfettanti, prodotti per l’igiene personale, tavoli da taglio e macchine da cucire messi a disposizione con generosità dal Claudio Martinelli del Maglificio Tattica di Rovereto. Forte e generoso il rapporto con l’Istituto Chimico Farmaceutico Militare di Firenze, nostro primario fornitore di garza idrofila per uso zanzariera, unitamente a kit insetto repellenti. Abbiamo poi sviluppato un progetto di fotovoltaico per lo sfruttamento dell’energia solare per l’estrazione dell’acqua dai pozzi per soddisfare il fabbisogno di acqua potabile e  lo sviluppo delle coltivazioni agricole destinate all’alimentazione. Da ricordare che l’economia locale si basa sull’agricoltura, l’allevamento e il commercio”. Come si articola e si sviluppa il contributo dei carpigiani? “Abbiamo creato un gruppo di imprenditori e professionisti carpigiani che hanno preso a cuore questo progetto umanitario all’insegna dell’aiuto solidale e

cristiano. Il vescovo della Diocesi di Tenkodogo, Kontiebo, in visita nei giorni scorsi a Carpi, ha voluto conoscere personalmente i benefattori e ci ha fornito importanti indicazioni sui generi di prima necessità utili alla popolazione”. Come trasportate il materiale raccolto fino al centro dell’Africa? “Con container da 40 piedi che trasportano 12 tonnellate di merce ogni viaggio; materiale  che raccogliamo in un magazzino messoci a disposizione gratuitamente da un benefattore in via Caboto; così come gratuitamente ci viene offerto dal mondo bancario il viaggio dei container che, dal porto di Livorno, arrivano al porto di Abidjan in Senegal e da lì proseguono via terra verso il Burkina Faso”. Quanto costa un trasporto? “Circa diecimila euro”. Il prossimo quando avverrà? “In ottobre e, oltre a medicinali e generi  alimentari in scatola offerti dalla Menù di Medolla, spediremo anche capi di abbigliamento per adulti e bambini, tessuti, incubatrici, due automobili e qualche motorino, prezioso mezzo per i sacerdoti che si muovono nella savana verso gli oltre 500 villaggi che compongono la Diocesi di Tenkodogo.  Proprio la settimana scorsa abbiamo avuto ospite a Carpi il vescovo

monsignor Prosper Kontiebo che, dopo una cordiale visita al confratello carpigiano, monsignor Francesco Cavina con il quale ha concelebrato la Santa Messa, ha voluto rendersi conto di persona del lavoro che i volontari associati nei Legionari del bene stanno facendo per la popolazione della sua Diocesi per ringraziarli e porgere loro la propria gratitudine. Ma non è tutto, i Fratelli Beltrami della nota e antica falegnameria hanno donato preziosi macchinari e pialle per la lavorazione del legno. Inoltre, grazie alla disponibilità degli architetti Maurizio Dodi e Luca Borghi, abbiamo realizzato un progetto per la costruzione della Diocesi, una superficie di alcuni ettari di terreno già donati dalla comunità burkinabè, destinati a luogo di culto, accoglienza e aggregazione. E, ancora, alloggi per sacerdoti e monache, ospiti e lavoratori, una biblioteca, aule per l’insegnamento, un centro civico, un’infermeria, un magazzino, una cucina e persino un laghetto per l’irrigazione. Il progetto, denominato Mater Africa verrà realizzato nel pieno rispetto dell’ambiente e della cultura africani”. Per non fare sentire soli quegli uomini, quelle donne e quei bambini e far loro conoscere la generosità dei carpigiani.


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Tempo Games! B

entornati cari amici e amiche! Sperando che abbiate passato una dolce estate, oggi mi auguro che possiate godere appieno delle tante novità presenti nel panorama videoludico mondiale. Tra i titoli di spessore, news sempre più convincenti e nuove generazioni di console targate Sony e Microsoft, l’ultimo trimestre del 2013 si sta rivelando uno dei migliori di sempre. Nintendo, ad esempio, tralasciando l’ormai straripante 3ds, si è attivata e ha deciso di iniziare a sfoderare le armi pesanti allo scopo di risollevare le sorti di una WiiU ancora poco venduta. Come? Ma lo sanno tutti che il segreto di ogni console è solo uno: i giochi! E’ semplice: i fan di vecchia e nuova data non hanno ancora acquistato la console a causa di un parco giochi ancora povero. Ma Nintendo è pronta al riscatto, infatti ad aprire le danze ci ha pensato Pikmin 3 (9.0 di voto medio internazionale), passando per The Wonderfull 101 (8.5 di media), Rayman Legends (divenuto multi piattaforma in seguito a un ripensamento Ubisoft, ma interamente progettato e programmato per l’ammiraglia N con un voto medio di 9.2). Ed ecco i titoli in dirittura d’arrivo: The Legend of Zelda Wind Waker HD che arriverà in Europa il 4 ottobre (portando già una media voti superiore al 9.2), seguito da Sonic The Lost World il 18 dello stesso mese. Alla doman-

di Giuseppe Attanzio incubomaker@live.it

Nintendo, riuscirà a risollevare le sorti di WiiU? Sì!

da dei milioni di fan che mi chiedono: riuscirà WiiU a riprendersi? Rispondo, ovviamente sì. Perché N, impara dai propri errori e la qualità media dei titoli first party della casa di Kyoto è nettamente superiore alla stragrande maggioranza dei giochi in circolazione. Quello

la cosiddetta “console war”, la più venduta di quella generazione. Così, come il presidente Iwata ha detto più volte (scusandosi anche in diretta), visti i problemi nel far uscire tempestivamente i titoli in questo primo anno di vita della console, si è creata questa situazione di stallo,

che è mancato a questa tanto odiata console, è appunto il software, visto che l’hardware è da sempre il punto dolente di tutte le console Nintendo. Wii era inferiore alle attuali ps3-xbox360 eppure, dati alla mano, ha superato le 100 milioni di copie vendute, vincendo

e, ovviamente, sono state le vendite a risentirne. Ma non importa! Questa seconda metà del 2013 sta svelando parecchi titoli di livello, pronti a rilanciare una console piena di potenzialità ancora inespresse. Il costo della console, da ottobre, si aggirerà intorno ai 190 euro (in

arrivo bundle con Zelda WWHD incluso a 249, se contate il costo del gioco e la versione più potente della console stessa direi che è un prezzo davvero competitivo). Quindi, i passi indietro fatti nell’ultimo anno stanno, pian piano, invertendo la rotta, sfornando offerte economicamente e qualitativamente valide: passato ottobre (mese in cui vedremo Zelda, Sonic, WiiPartyU, esclusive, e molti multi piattaforma

come Assassin Creed 4 o Batman Arkham Origins), novembre sarà il mese di altri due colossi, Donkey Kong Tropical Freeze e Super Mario 3D World, tutti giochi Tripla A. Dicembre a sua volta, dovrebbe portare titoli “casual”, come WiiFitU, Skylanders Swap Force e l’atteso YoshiU. Non hanno ancora una data d’uscita definitiva (entro fine anno) giochi come Deus Ex Human Revolution (ottimo remake

del gioco uscito anni fa) e Mario e Sonic Ai Giochi Olimpici Invernali di Sochi 2014, ovviamente in attesa di un 2014 col botto! Perché? Se questa seconda parte del 2013 ha dato alla luce un’ottima lista di gio-

Ben sei tripla A in arrivo oltre a quelli già citati. Vi lascio a una considerazione: se Mario Kart per Wii

chi di primo livello, il 2014, dovrebbe mostrare il top di questa speciale classifica, con l’arrivo di alcuni titoli capaci di smuovere le acque, creando uno tsunami di proporzioni gigantesche. Di cosa parlo? Mario Kart 8, Super Smash BrosU, ZeldaU, X e Bayonetta 2! Oltre al famoso “titolo segreto” in lavorazione già da tempo.

ha venduto, da solo, ben 45 milioni di copie, Mario Kart 8, unito al resto della compagnia, cosa riuscirà a fare? Ci attende un anno di pura magia e Nintendo, è pronta a dare battaglia alle famose “next gen” con il suo solito stile sobrio ma ironico. E’ una scommessa? Certo, ma infondo, cos’è la vita senza un po’ di pepe?


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A Palazzo Pio è allestita la mostra Guareschi e Laureni - Segni dal lager

I ricordi del lager di Guareschi

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ella Sala Cervi di Palazzo Pio verrà proposta in occasione del 70° dell’armistizio la mostra dal titolo: Guareschi e Laureni - Segni dal lager, testimonianze di due internati militari. L’allestimento è stato reso possibile grazie alla collaborazione del Civico Museo della Risiera di San Sabba, del Comune di Trieste e della Fondazione Fossoli. La mostra resterà aperta, fino al 17 novembre, il sabato e nei giorni festivi dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 19. A cura di Francesco Fait e Anna Krekic, l’allestimento propone i disegni di Giovanni Guareschi, lo scrittore di Peppone e Don Camillo, e di Nereo Laureni, famoso disegnatore e grafico triestino, realizzati nei lager nazisti dove i due erano stati internati dopo l’8 settembre dai tedeschi insieme ad altri 600mila militari italiani.

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rent’anni fa, il 31 ottobre 1993, moriva a Roma Federico Fellini, una delle figure più importanti e influenti della storia del cinema mondiale, vincitore di ben quattro premi Oscar. Il suo amico, anche lui regista, Ettore Scola, ha finalmente portato sullo schermo un progetto che coltivava da tempo. Il titolo Che strano chiamarsi Federico, è preso da un verso di un altro grande Federico, il poeta spagnolo Garcia Lorca che così scriveva: Entre los juncos y la baja tarde, qué raro que me llame Federico! E così, da poeta della parola a poeta delle immagini, ora possiamo ammirare questo eccezionale ritratto, un po’ film un po’ documentario, davvero struggente e ricco di annotazioni biografiche interessanti. Fellini era arrivato a Roma dalla sua Rimini agli inizi del 1939, ufficialmente per frequentare l’università, in realtà attratto dalla professione di giornalista. Si avvicina così alla redazione del Marc’Aurelio, sul quale poi inizierà a pubblicare vignette e storielle. Ed è proprio in quella redazione che nel dopoguerra avverrà l’incontro con Ettore Scola. Da quel lontano 1947 i due giovani non si perderanno più di vista, diventeranno entrambi registi molto amati e regaleranno alle platee di tutto il mondo opere

17 Cara Clarissa, ti scrivo dopo aver letto con sconcerto le nazionalità degli attentatori del centro commerciale in Kenya. Africani che vivevano in Olanda, Svezia, Finlandia, Gran Bretagna, Stati Uniti... io vado d’accordo con tutti, non ho mai pensato di avere dei pregiudizi. Mia zia vive nella zona di Piazzale Gorizia, a Carpi e ormai la sua è una delle poche famiglie italiane rimaste nel quartiere; ci sono problemi, ma non voglio soffermarmi su questo. Vorrei solo capire se i musulmani che vivono da noi sono controllati, se conosciamo la loro storia, se possiamo vivere con la tranquillità di non avere un terrorista come vicino di casa. Comincio sinceramente a essere un po’ in pensiero. Sono paure infondate? Laura   ara Laura, l’Italia è un Paese pieno di fiducia nel prossimo. Ci si dedica con grande impegno a sostenere che l’immigrazione sia un vantaggio e il mantra è che gli immigrati  siano tutti poveri che arrivano alla ricerca di un lavoro onesto. Al punto che si dimentica di verificare se è esattamente così. Basterebbe guardare quanti finiscono nelle maglie della criminalità per capire che ci sono molti delinquenti comuni a caccia di denaro facile, ma parlare del numero esorbitante di stranieri tra la popolazione carceraria a molti dà fastidio, non è “politicamente corretto” e indebolisce l’idea che arrivi solo brava gente povera da accogliere con delicatezza e senza condizioni.  C’è la parola “razzismo” che fa paura ogni volta che si parla di problematiche inerenti le condotte degli stranie-

E se il nostro vicino di casa è un terrorista?

di Clarissa Martinelli

clarissa.martinelli@radiobruno.it

ri, la Legge Bossi Fini non viene rispettata e nemmeno modificata. Nei fatti, sappiamo molto poco di quel che avviene nelle moschee, ad esempio. Magdi Allam (ex editorialista di Repubblica nonché parlamentare europeo) ha scritto libri, spiegando a più riprese che siamo ingenui, non ci accorgiamo di avere scuole di terrorismo dietro casa e abbiamo politiche di accoglienza indiscriminate che mostreranno tutti i loro limiti nel peggiore

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dei modi. Oriana Fallaci parlò di Eurabia e dell’impossibilità di integrare il mondo musulmano con quello laico con gravi conseguenze. Domenico Quirico, il giornalista sequestrato in Siria, ha scritto su La Stampa un articolo molto duro lunedì scorso, prima ancora di conoscere la provenienza degli attentatori in Kenya. Questo uno dei passaggi chiave: “All’Occidente, spaurito e volutamente distratto e saldamente deciso a seguire un mito di un Islam moderato, educato che esiste solo nei libri (e nelle bugie), disperatamente aggrap-

pato al calendariuccio delle nostre nobili comodità, sfugge la semplicità brutale del problema. L’Islam fanatico che era un semplice guaio di polizia che ci costava soldi e rendeva complicata la vita, ma non era letale, sta per diventare un problema militare. Quando si è deboli e brutali, come lo è oggi l’Occidente, si è molto più odiati di quando si è forti e brutali ed è ciò che sta accadendo ora. I folli di dio somali che separano i musulmani dagli altri e cominciano a giustiziare i secondi, sono il segno manifesto di questa dichiarazione di guerra, a Nairobi ci sono i primi morti della guerra che verrà”. C’è da stare tranquilli? Credo di no. Ma attenzione a come parli. Certi temi a molti non piacciono, negano  il problema e se vai un po’ più a fondo rispetto alle tre frasi fatte che fanno sentire buoni e aperti ti diranno la parola che chiude ogni confronto: “RAZZISTA”.

Un divertimento che appassiona e risveglia la mente al Circolo Graziosi di Carpi

Il fascino degli scacchi

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ià da diversi anni si gioca a scacchi al Circolo Graziosi di Carpi. Gli scacchisti di casa nostra si sono associati al Circolo Lolli di Cavezzo per poter raggiungere il numero necessario per partecipare ai Tornei della Federazione Scacchistica Italiana. La formazione, in occasione del Torneo regionale a squadre si è classificata al secondo posto. Alcuni giocatori - Sergio Guandalini, Giuliano Calanca e Fulvio Bertocchi - hanno insegnato ai piccoli delle scuole primarie le regole degli scacchi con ottimi risultati: diversi alunni, infatti, hanno gareggiato in alcuni Tornei di scacchi per la gioventù. “Saremmo desiderosi - commenta Bertocchi - che i carpigiani scoprissero questo gioco meraviglioso, fatto di molteplici combinazioni e tattiche per contrastare gli attacchi del proprio avversario”. Chi volesse conoscere questo complesso e fascinoso mondo, può recarsi al Circolo Graziosi, di via Sigonio 25, il martedì e giovedì in sala di lettura, e al sabato e la domenica nella saletta al primo piano, dalle 16 alle 19. Per informazioni: 059.622153.

Ettore Scola racconta Fellini nel film, al momento nelle nostre sale cinematografiche, Che strano chiamarsi Federico, presentato Fuori Concorso alla Mostra del Cinema di Venezia

Un poeta chiamato Federico memorabili. Scola deve aver pescato dal suo personale cassetto dei ricordi e da archivi generosi per confezionare una biografia certamente parziale ma decisamente esaustiva che restituisce il carattere, la comicità, l’ironia e la genialità del grande Federico. Scola non si limita al racconto classico con voce off e immagini di repertorio, ma mette in scena vari episodi del loro incontro e della vita di Fellini. Incontriamo così i due nipoti di Scola, Giacomo e Tommaso Lazotti, interpretare i giovani Scola e Fellini. Ma nel cast figurano anche Sergio Rubini, Antonella Attili, Maurizio De Santis ed Ernesto D’Argenio nei panni dell’indimenticabile Mastroianni ai tempi de La dolce vita. Un’opera mista dove documenti autentici si fondono con la fiction più autentica. D’altra parte anche un film come Amarcord, che più fiction non può essere, anche solo per le ricostruzioni scenografiche, se lo si rivede oggi, sembra costituito da tanti episodi che hanno più il sapore di un documento d’epoca che di

un’invenzione fantastica. E questa è certamente una delle magie del cinema quando dietro la macchina da presa c’è un poeta, nonché un geniale narratore. Tra i documenti autentici vi sono alcuni irresistibili “provini” che Fellini fece a Sordi e Tognazzi in preparazione del suo Casanova. E nella ricca antologia di gag, non poteva mancare la famosa padellata di Roma città aperta di Rossellini, scritta da Fellini e abilmente inserita proprio nel momento più drammatico del film, quello della morte dalla Pina (Anna Magnani). Basterebbero queste preziose perle a rendere il lavoro di Scola decisamente imperdibile non solo per i cinefili, ma anche per il più vasto pubblico che ha amato Fellini ed è curioso di conoscere qualcosa di più di lui. Non si capisce perché, un film così bello e importante figurasse Fuori Concorso alla recente Mostra del cinema di Venezia. Fosse stato in gara sarebbe stato certamente tra i più papabili per il massimo riconoscimento. Ivan Andreoli


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18 L’aforisma della settimana...

“L’uomo conosce l’universo ma non conosce se stesso”. Jean de La Fontaine appuntamenti

Mostre CARPI

Al via il cartellone del Cinema Teatro Boiardo di Scandiano

Teatro in libertà

Fino al 30 settembre L’umorismo ai tuoi piedi Personale di Claudio Mellana O&A Centro Affari 1 - 31 ottobre L’umorismo ai tuoi piedi Personale di Paolo Del Vaglio O&A Centro Affari Fino al 6 ottobre Corrispondenza d’amorosi sensi Torre dell’Uccelliera Fino al 13 ottobre A cuore aperto Espone Evelyn Daviddi, illustratrice Mostra curata da Monica Monachesi Dark Room Art Silmar Gallery Fino al 18 ottobre Melissa Moore in AZero AZero Studio Fino al 20 ottobre Loveless Mostra di pittura di Michele Rotondi e Giulio Zanet A cura di Francesca Pergreffi Spazio Meme

Fino al 17 novembre Guareschi e Laureni Segni dai lager In occasione del 70° anniversario dell’8/09/1943 Testimonianze di due internati militari Mostra a cura di Francesco Fait e Anna Krekic Sala Cervi Fino al 1° dicembre XVI Biennale della Xilografia: Mimmo Paladino Xilografia 1983 - 2013... un elmo e 8 filosofi Musei di Palazzo Pio Fino al 6 gennaio Le stanze dell’Amore cieco Sale dei Trionfi e dell’Amore di Palazzo Pio

Eventi CARPI

27 settembre - ore 21 Matteo Macchioni in concerto per la solidarietà Il ricavato verrà devoluto per la ristrutturazione della Torre dell’Orologio di Palazzo Pio Presenta la serata Pierluigi Senatore, caporedattore Radio Bruno Prevendita: Radio Bruno - via Nuova Ponente, 24/A Banca Generali Private Banking - via Buon Pastore, 254 Modena (05/441010)

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uovo avvio e nuova gestione per il Cinema Teatro Boiardo. L’Amministrazione Comunale ha infatti siglato con Emilia Romagna Teatro Fondazione una convenzione triennale per la gestione della sala di Scandiano. Il 19 novembre il cartellone teatrale si apre con Oblivion Show 2.0: il sussidiario, con la regia di Gioele Dix. Gli Oblivion utilizzano almeno un secolo di materiale musicale italiano servendosi delle canzoni come di un alfabeto privato, per montare, intrecciare, deformare, riciclare in modo da costruire uno scintillante palinsesto canoro, al tempo stesso omaggio ai grandi e sberleffo ai meno grandi, in cui si raggiunge un miracoloso equilibrio tra citazione e creatività, tra umorismo e commozione. Lo spettacolo è una vera e propria evoluzione dello stile Oblivion, che riesce a mescolare Lady Gaga con J.S. Bach e Tiziano Ferro con William Shakespeare. Con la consueta eleganza e irriverenza, i cinque madrigalisti post moderni raccontano storie epiche o semplici avvenimenti quotidiani giocando continuamente con la musica. Il cartellone prosegue il 17 dicembre con L’impresario delle smirne di Carlo Goldoni, con l’adattamento e la regia di Roberto Valerio: un grande affresco, una cantata corale affidata all’insieme della compagnia. Ogni personaggio si rivela incisivo, necessario in un ‘divertissement d’ensemble’ che restituisce il clima lezioso e libertino dell’epoca, ma che allo stesso tempo offre l’occasione per porsi alcune domande di sconcertante attualità: che importanza ha l’arte e in modo specifico l’arte teatrale nella società contemporanea? E che ruolo riveste al suo interno l’attore? In quale modo è possibile riuscire a realizzare spettacoli di grande valore artistico senza adeguate risorse finanziarie? L’8 gennaio sarà di scena Ascanio Celestini con Il Piccolo

Paese. Racconti. Si tratta di storie che provengono dalla tradizione popolare, tra l’ascolto e il racconto, alcune simili alle canzonette altre minime, silenziose caratterizzate da un meccanismo semplice che si ripete come un ritornello in mezzo alle strofe. A volte c’è un piccolo paese governato dal partito dei corrotti e dal partito dei mafiosi, una volta in quel paese scoppia un’epidemia e vengono interpellati i presidenti della congregazione dei cittadini contro le minoranze razziali, sessuali e ideologiche. In quel piccolo paese il re si mette la corona per nascondere la testa pelata, la multinazionale del chiodo si allea con la multinazionale della fede e a scuola si danno lezioni di fila indiana. Il 18 febbraio grande protagonista sarà la danza etnica con Battito. Andalusia, Sud Italia, Africa, tre anime, una pulsione unica, un inedito e originalissimo incontro fra percussioni africane, flamenco e taranta, Africa, Andalusia e Sud Italia. In un susseguirsi incalzante ed emozionante le danzatrici si confronteranno, si scontreranno e si fonderanno in un tutt’uno con la musica. Il 25 febbraio in scena Stefano Benni e Brenda Lodigiani con Il poeta e Mary, un atto unico comico-musicale dove i due attori, accompagnati da due musicisti (Danilo Rossi e Stefano Nanni) recitano, cantano, suonano, ballano in un ironico e scatenato scambio di ruoli e di invenzioni. E’una riflessione sulla poesia e sul rapporto con la natura e le sue forze più armoniose e oscure, ed è anche una paradossale storia di amicizia, o di amore, di fantasmi e di animali parlanti. L’11 marzo 2014 è la volta di Non si sa come, uno degli spettacoli più feroci e strazianti di Luigi Pirandello. Al centro dello spettacolo, con la regia di Federico Tiezzi e la Compagnia LombardiTiezzi, vi è un delitto, il tipico delitto di cui chiunque potrebbe macchiarsi in un atto irriflesso. Un atto, sul

momento privo di significato, cui seguono conseguenze che marchiano a fuoco per sempre delle vite. Altro classico sarà in scena il 1 aprile, La Tempesta di William Shakespeare con la regia di Valerio Binasco e musiche dal vivo di Gianluca Viola. La tempesta è uno dei testi più misteriosi e affascinanti del teatro, che contiene la farsa e il dramma, la psicologia e la teatralità, l’urlo e il canto, l’incanto e il furore. Fuori abbonamento, il 22 gennaio 2014, viene proposto Himmelweg, la via del cielo di Juan Mayorga con la regia di Marco Plini nell’ambito della Giornata della Memoria per ricordare le vittime della Shoah. Lo spettacolo viene proposto anche per le Scuole dalla compagnia scandianese Centro Teatrale MaMiMò. L’autore rivede l’evento più tragico del Novecento da una prospettiva nuova e crudelmente paradossale. Il testo contiene una grande quantità di suggestioni sulla realtà e la sua manipolazione, ma soprattutto ha un grande valore di conservazione di una memoria livida e non patetica, utile in particolare adun pubblico giovane che ormai si riferisce alla Shoah come ad un evento storico lontano e irripetibile, sepolto in un punto della storia lontano e nebuloso. Secondo fuori abbonamento il 18 marzo il Galà lirico con Paola Cigna (soprano), Alejandro Escobar (tenore), il Coro Luigi Gazzotti di Modena, Elisa Montipò (pianoforte), Direttore Giulia Manicardi. Il concerto prevede l’esecuzione di alcune arie del repertorio lirico italiano e dei cori più emozionanti. I brani vengono inseriti nel loro contesto eseguendo le scene introduttive: anche con il semplice accompagnamento del pianoforte, viene esaltata la funzionalità teatrale di questi capolavori e si ottiene una maggiore varietà musicale. In occasione del bicentenario dalla nascita di Verdi, gran parte della serata sarà a lui dedicata.

appuntamenti

27 settembre - ore 20.30 L’impatto dei nuovi Indicatori Economici (Isee) sulle Famiglie e sul Welfare Locale Ore 20.30 - Apertura dei lavori Albano Dugoni, portavoce del Forum del Terzo Settore Ore 20.40 - Saluto Giuseppe Schena, sindaco Comune di Soliera e presidente Unione Terre d’Argine Ore 20.50 - Il nuovo decreto attuativo Isee Intervento itroduttivo Maria Cecilia Guerra, viceministro al Lavoro e alle Politiche Sociali Ore 21.30 - Tavola Rotonda L’impatto dei nuovi indicatori economici sulle famiglie e sul welfare locale Partecipano Maria Cecilia Guerra, Stefania Zanni, sindaco di Campogalliano, Nelson Bova, pesidente Il Tesoro Nascosto e Carlo Fontanesi, presidente Consulta C del volontariato Comune di Carpi Coordina Luigi Lamma, Giornalista Casa del Volontariato 27 e 28 settembre Le giornate della Scienza Incontri di Fisica per Docenti, Studenti e Cittadinanza Imparare dai grandi! Non solo... Programma 27 settembre Ore 20/20.15 Saluto e introduzione Ore 20.15/21.35 Storia dei seminari Presentazione di un manifesto che raccontano i relatori, gli eventi e i contenuti di 10 anni di seminari Intervengono: Giuseppe Garofalo, allievo F.A.S.E. e professor Mauro Bellei Ore 20.35/21.15 Cortometraggio U/235 Regia di Simone Olivieri Ore 21.15/22.15 Chi sono i grandi? Perchè s’impara ascoltando, leggendo e conoscendo i grandi? Interviene: professor Alfonso Cornia Ore 22.15/22.45 La Fisica nella Scuola: cultura, didattica, formazione Interviene: professoressa Rita Serafini Ore 22.45/23.20 Notizie da Chicago: dinamica non lineare e teoria del caos, con esempi tratti dalla fisica degli acceleratori di particelle Collegamento via Skype con il Dottor Giulio Stancari dal Fermilab National Accelerator Laboratory 28 settembre


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I due carpigiani Maura Casali e Lauro Veroni, malgrado la scomparsa di Don Gallo, continuano il loro impegno per raccogliere fondi in favore della Comunità San Benedetto al Porto di Genova da lui fondata. L’appuntamento è domenica 6 ottobre, alle 15, al Circolo Guerzoni di via Genova

Una tombola per don Gallo

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due carpigiani Maura Casali e Lauro Veroni, malgrado la scomparsa di Don Andrea Gallo, avvenuta lo scorso 22 maggio, continuano il loro impegno per raccogliere fondi in favore della Comunità San Benedetto al Porto di Genova da lui fondata. Scopo fondamentale della Comunità, oggi convertitasi in Cooperativa Don Andrea Gallo, è offrire una proposta di emancipazione da ogni forma di dipendenza ed emarginazione. Maura e Lauro hanno conosciuto

il Don, grazie a Liliana, cugina di Maura e direttrice della comunità genovese. “E’ bastato un incontro per sentir nascere nel cuore il desiderio di contribuire alla sua opera e, oggi, che non è più tra noi, sentiamo ancor più questa urgenza, affinché il suo frutto del suo lavoro continui a crescere”, raccontano. Don Gallo è sempre stato un prete scomodo, anticonformista e la Diocesi di Genova non è mai stata molto generosa nel sostenere la Comunità. E oggi che questo prete poeta

se ne è andato il rischio è che la cooperativa fatichi sempre più a reggersi in piedi. “Per tale motivo - prosegue la coppia carpigiana - con l’aiuto di vicini e amici, oltre a portare quattro-cinque carichi l’anno di abiti, biancheria per adulti e bambini e stoviglie, organizziamo in città alcuni eventi per raccogliere fondi”. Tra i più attesi quello della tombola che torna anche quest’anno, al Circolo Loris Guerzoni, in via Genova, domenica 6 ottobre, a partire dalle ore 15. Un pomerig-

Al via la nuova stagione del teatro di Rio Saliceto

Preziosi e Gnocchi tra i protagonisti a Rio I

l teatro comunale di Rio Saliceto apre la nuova stagione teatrale 2013/2014 curata anche quest’anno dall’Associazione culturale Quelli del ’29 e dal regista carpigiano Paolo Di Nita. Sette gli spettacoli in cartellone che vedono protagonisti importanti nomi del teatro italiano. La rassegna si apre il 26 ottobre alle 21 con Gene Gnocchi e Marco Manchisi in La vita condominiale di Johnny Depp, per la regia di Paolo Billi. Sabato 23 novembre il Teatro Stabile di Verona porta sul palco di Rio Saliceto Romeo e Giuletta di W. Shakespeare, regia di Paolo Valerio, con Alessandro Di Nuzzi e Annalisa Esposito. Sabato 18 gennaio la stagione prosegue con Reading letterario su Pier Paolo Pasolini: le parole di uno degli intellettuali più profondi e illuminati che il nostro paese abbia mai espresso, portate in scena dopo un’accurata selezione da quell’attento e origi-

gio all’insegna della piacevolezza, del divertimento e, soprattutto della solidarietà. Con soli 10 euro si potrà giocare a tombola, fare una merenda a base di dolci rigorosamente fatti in casa e, chi vorrà, potrà acquistare anche alcuni biglietti della lotteria - 2 euro l’uno - e, con un pizzico di fortuna, sperare di vincere i premi in palio, offerti da varie ditte del nostro territorio. “Tutto il ricavato - conclude Maura - andrà alla Cooperativa Don Andrea Gallo”. Non mancate! Paolo Di Nita

Silvio Peroni, sabato 1° marzo. L’attesissimo Alessandro Preziosi sarà regista e interprete di Cyrano sulla luna, che andrà in scena sabato 29 marzo. La rassegna si concluderà con l’interpretazione di Simone Cristicchi nello spettacolo Mio nonno è morto in guerra, voci, canzoni

nale osservatore della società di oggi che è Moni Ovadia. Sabato 8 febbraio Paola Gassman interpreta Il balcone di Golda, di William Gibson, tradotto e portato in scena da Maria Rosaria Omaggio che ne firma la regia. Margot Sikabonyi, già protagonista della serie televisiva di successo Un medico un famiglia, e Alessandro Tiberi saranno i protagonisti di Costellazioni, con la regia di

appuntamenti

Ore 8/9 Si fa presto a dire massa! Riflessioni sull’evoluzione del concetto di massa, dall’antichità al bosone di Higgs Interviene: professor Paolo Bussei Ore 9/10 La Fisica nella Scuola: cultura, didattica, formazione Interviene: professoressa Rita Serafini Ore 10.15/11.15 Le avvincenti trame della storia della fisica Interviene: professoressa Carla Romagnino, Gruppo storia della Fisica, AIF Ore 11.15/12.10 L’evoluzione dei concetti in matematica Interviene professor Alessandro Dallari Ore 12.10/12.40 Dal buco dell’ozono all’impegno nella cura dei tumori Intervengono: Chiara Elisa Gusmini ed Elena Reggiani, allieve F.A.S.E. A cura di Itis Leonardo da Vinci Biblioteca Loria 28 settembre Ritrovo ore 15.15 9ª Camminata della salute Parco Sandro Pertini 28 settembre - ore 15 Camminiamo insieme Presentazione dei gruppi di cammino nel distretto di Carpi Sala Congressi 29 settembre - ore 12 Pranzo di Solidarietà Centro Sociale Guerzoni 29 settembre - ore 9 XV Raduno Regionale Emilia Romagna Associazione Vigili del Fuoco Per ricordare la ricorrenza del 150° Anniversario della fondazione del Corpo dei Civici Pompieri di Carpi Cerimonia e saluto delle Autorità A cura di Associazione Nazionale Vigili del Fuoco del Corpo Nazionale Con il patrocinio Città di Carpi Cortile d’Onore 2 - 6 ottobre Festa del racconto centro storico

e memorie della seconda guerra mondiale, raccontata dalle “voci” di chi l’ha vissuta sulla propria pelle. La campagna abbonamenti si aprirà sabato 6 e domenica 7 settembre con la vendita con diritto di prelazione per gli abbonati della scorsa stagione e proseguirà martedì 9 settembre a sabato 28 settembre con la vendita dei nuovi abbonamenti. Orari biglietteria dal lunedì al venerdì dalle 18 alle 20. Sabato dalle 10.30 alle 13. Per informazioni: 0522.649465

20 ottobre - dalle 9 alle 20 17 novembre Cose d’altri tempi Antiquariato e Oggettistica Presso la mostra - mercato, tra gli altri, parteciperanno con un’esposizione di opere anche le quattro acquerelliste carpigiane Bona Bellintani, Lucia Bonatti, Carla Righi e Giovanna Manicardi. Sarà possibile acquistare le loro opere. Ingresso libero Parcheggio Borgogioioso


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Calcio – Il Carpi si ricompatta col Brescia (0-0) dopo la batosta di Cesena (1-4)

PROSSIMO AVVERSARIO:

Ritrovarsi

Il pragmatismo di Atzori

Vecchi resta giustamente in sella: ha dimostrato di saper gestire i propri errori. Fondamentale l’ingresso in squadra di Pasciuti, la chiave dell’equilibrio. Sabato si va al Granillo di Reggio Calabria

L

REGGINA

I

l Carpi affonda a Cesena con facilità inquietante, poi riemerge in una notte piena di riscoperte e di risposte. Non riesce a vincere, rimane certamente prigioniero della propria stitichezza offensiva. Aspetta ancora un bomber che non c’è. Ma intanto torna ad essere una squadra, a dare azione al pensiero dell’allenatore. Va oltre la delicatezza della partita, s’impone con una superiorità semplice ma evidente. Sequestra a lungo il campo e il palleggio al Brescia. Alla fine lo lascia in mezzo al suo caos paradossale. Sospeso tra un allenatore contumace e il suo dopo, che non è affatto chiaro. Il presente del Carpi, invece, si chiama ancora Stefano Vecchi. Che ha largamente dimostrato di saper gestire i propri errori. Sta in fondo qui la grande virtù dei grandi generali. Non sbagliare mai è impossibile; correggersi con credibilità invece non lo è, ma solo i migliori ci riescono. Magari è andato un po’troppo per tentativi, però non si è fatto travolgere dalla confusione. Ha affrontato la doppia batosta con serenità. Ha riconsiderato e rinsaldato tutte le basi per stare in piedi. Ridisegnando un 4-4-1-1 che sapesse diventare profondo nelle fasi veloci della partita e umile in quelle complesse. SUPER PASCIU - La chiave di simmetria è stata ancora una volta Pasciuti. Adesso è a una presenza dall’ingresso nel club dei centenari. Arriverà prestissimo, probabilmente già sabato. E sarà l’incoronazione definitiva del

piccolo grande imperatore di quest’epoca irripetibile. Ogni stagione comincia alla periferia del gruppo, parcheggiato in cantina come si fa coi vini d’annata. Poi, non appena c’è bisogno di equilibrare il pasto a tavola, si torna da lui. È tutta arguzia, un cervello dallo straordinario quoziente intellettivo applicato al gioco. A volte è quasi inspiegabile la quantità di calcio che fuoriesce da un corpicino così piccolo. Fisicamente non va mai sotto perché ha tempo: legge qualunque situazione due istanti prima degli altri. Fate caso ai suoi movimenti in diagonale: sono perfetti, lasciano sempre un avversario indietro, costretto a rincorrerli. CRESCITE - Il resto è stato una sommatoria di crescite individuali. Torna impetuoso Letizia, mostra sintomi da leader Romagnoli levandosi di dosso la timidezza delle prime uscite. Lievita alla distanza la muscolarità di Lollo, vestito da Concas. Assume autore-

volezza Sgrigna, portando la propria imprevedibilità laddove gradisce stare. Cioè in zona morta, avendo licenza di attaccare lo spazio con la porta dritta davanti a sé. E scegliere magari di volta in volta il lato in cui smarcarsi. Molto del processo di compiutezza si completerà non appena lui e Memushaj troveranno il modo di condividere la trequarti. Sono due i catalizzatori imprescindibili di questa reazione complessa: uno è Porcari, l’asciuttezza e la puntualità svizzera delle sue coperture in orizzontale; l’altro è la profondità rocciosa di Cani che permette di allungare rapidamente il gioco. Per quanto inutile, il gol di Cesena gli ha ridato confidenza. Ora deve aumentare d’importanza perché tra poco arriveranno le piogge e i pantani, cioè il territorio migliore per magnificarne le diversità. CLASSIFICA - Altrove, dopo Giampaolo (Brescia) e Auteri (Latina) salta anche

Gattuso (Palermo), come da agevole previsione. Si salva momentaneamente Marcolin (Padova) cancellando lo zero in coda, dove invece precipitano a sorpresa Ternana e Pescara che sommano appena 5 punti in 5 gare. In testa rimane saldo l’Empoli. Continua a mostrare limiti difensivi, ma anche una qualità media troppo alta per il livello del torneo. Difficile stargli dietro. L’unica altra squadra imbattuta è il Lanciano, nel cui motore c’è un pezzettino di carpigianità: Federico Casarini. Ma la notizia più importante è la conferma del Varese di Stefano Sottili (il Carpi che fu) e Leonardo Pavoletti (il Carpi che sarebbe potuto essere). Ovvero il più bravo tra gli allenatori emergenti e il più decisivo tra i cannonieri di B: quando segna, la sua squadra vince sempre. L’ultima vittima è proprio la Reggina, prossimo avversario biancorosso. Enrico Gualtieri

La classifica

a Reggina è prima d’ogni altra cosa la continuità di uno dei pochi presidenti-mecenati di lungo corso superstiti nel calcio italiano: Salvatore “Lillo” Foti, in carica dal 1991. Ha rilevato la società in C1, l’ha riportata in B dopo 4 anni e l’ha spinta in A per ben due volte. Le prime in una storia di pallone lunga ormai un secolo. L’obiettivo dichiarato è un posto al Sole. Quello concreto è una salvezza tranquilla, che consenta almeno di patrimonializzare buona parte del capitale tecnico. In panchina, al posto di “Bepi” Pillon è tornato Gianluca Atzori, già buon protagonista sullo Stretto nella stagione 2010-11 (sesto posto, semifinale playoff). È un uomo di polso e sostanza, alla quarta esperienza in categoria. Allena in modo pragmatico, abbastanza tradizionale: difesa bassa e stretta, con tre centrali di ruolo molto fisici (Adejo, Lucioni, Ipsa); ripartenze improvvise, un regista essenziale (Colucci) per governare il gioco e un centravanti classico (Gerardi) per allungarlo. Diversi i giovani d’interesse, quasi tutti pescati in Lega Pro: Bombagi, Fischnaller, Castiglia, Falco e De Rose (recenti avversari del Carpi con la maglia del Lecce). L’uomo-squadra è il depositario della fantasia: David Di Michele, un vecchio ragazzo di quasi 38 anni e oltre 500 partite e 150 gol tra A e B. Due i colpi principali del mercato estivo: il milanista Rodney Strasser e l’ex Verona Andrea Cocco, entrambi vanamente inseguiti da Giuntoli. In casa, la Reggina è imbattuta: una vittoria (Juve Stabia, 3-1) e due pareggi: (Bari, 0-0) e Novara (1-1). Nell’anno solare 2013, il Granillo è caduto solo 3 volte (l’ultima il 27 aprile, per mano del Brescia). Conta mediamente 10mila spettatori: è il quarto stadio più pieno della cadetteria. E.G.

Gianluca Atzori

I PRECEDENTI

Un mese e mezzo fa decise Gerardi

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eggina-Carpi in campionato è sfida inedita. C’è un unico precedente tra le due squadre, e risale a un mese e mezzo fa: 11 agosto 2013, Coppa Italia TIM CUP, l’esordio ufficiale della prima storica stagione targata serie B. Vinsero di misura gli amaranto: 1-0. Decise Gerardi, in chiusura di primo tempo, con una sberla dal limite dell’area. Nel finale, dopo aver mancato il pari in diverse circostanze, i biancorossi rimasero in 10: venne espulso Pesoli (fallo violento), che sabato dovrebbe rientrare dopo due settimane di stop. Ma ad addolcire la prospettiva di una trasferta lunghissima e proibitiva, c’è anche un altro ricordo al miele: tre anni or sono il Carpi rientrò dalla Calabria con il più importante dei souvenir: 9 giugno 2010, serie D, playoff nazionale. Andrea Ferretti I ed Emran Alji stesero la Vigor (2-1) nel catino bollente di Lamezia. Che dopo il triplice tributò un applauso sincero e unanime ai ragazzi di D’Astoli. Fu l’atto di consacrazione al ritorno nei professionisti. L’alba di quest’epoca straordinaria griffata Gaudì. E.G.

PROSSIMO TURNO

I MARCATORI Sale Pavoletti

SETTIMA GIORNATA Sabato 28/9/2013, ore 15: REGGINA - CARPI CITTADELLA - CROTONE LATINA - BRESCIA MODENA - PADOVA PALERMO - J.STABIA SIENA - TRAPANI SPEZIA - NOVARA VARESE - TERNANA V.LANCIANO - BARI POSTICIPI Lunedì 30/9/2013 Ore 19: AVELLINO - EMPOLI Ore 21: CESENA – PESCARA *CARPI-PADOVA, interrotta al 27’, è sub-judice

4 RETI: Torromino (Crotone, 3 rigori) Hernandez (Palermo, 2) Maccarone (Empoli) Maniero (Pescara) Antenucci (Ternana, 2) Pavoletti (Varese) 3 RETI: Caracciolo (Brescia) Matute (Crotone) Tavano (1) e Tonelli (Empoli) Babacar (Modena) D’Agostino Giannetti e Paolucci (Siena) Djuric e Mancosu (Trapani) … 1 RETE: Cani Concas e Inglese (Carpi)


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CALCIO – Carpi, settore giovanile: pari d’orgoglio della Primavera nel derby di Bologna

Allievi da favola

CALCIO - DILETTANTI

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Splendida prova dei ragazzi di Belloni: 4-1 al Livorno! Cominciano alla grande i Giovanissimi Regionali: 3-0 al Modena!

el panorama della domenica, spiccano il quarto successo consecutivo della Correggese (D) e l’autorevole goleada della Virtus (Seconda). In Terza, va al S.Marino il derby di giornata con lo United, mentre la Carpine sprofonda in coda con la peggior difesa del torneo.

REGIONALI Correggese all’ultimo assalto Serie D. Vince ancora la Correggese (4 su 4), stavolta faticando fino all’ultimo respiro. Subisce il primo gol della stagione, ma riesce comunque ad avere ragione del Montichiari, avversario abbastanza complesso, di grande familiarità con la categoria. E’ un successo molto significativo: dopo aver dato evidenti prove d’abbondanza di qualità, ora dimostra anche di essere già una squadra vera. Capace di soffrire con pazienza e consapevolezza. Sblocca Davoli, sempre più leader del centrocampo e del gruppo. Risolve ancora una volta l’ex Sassuolo Davide Luppi, con diagonale chirurgico ad una manciata di secondi dal triplice: 2-1. Domenica prossima è in programma una trasferta lagunare, insidiosa e suggestiva, tra le mura della Clodiense, fondata nel 2011 sulle ceneri del vecchio e glorioso Chioggia Sottomarina. Promozione. La Solierese cede in rimonta e consegna all’ambiziosissimo Castelvetro partita e primato (1-2). I gialloblu passano con una splendida punizione di Luca Paradisi (classe ’93, ex Primavera Modena). Poi, dopo un gran primo tempo, evaporano. E nella ripresa subiscono il ritorno della squadra di mister Monastra, tra le più rinforzate dal mercato estivo. Domenica allo Stefanini arriva la Falk. E.G.

PROVINCIALI Pokerissimo Virtus

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bocciano i tulipani del vivaio di via Marx. E’ stato un weekend quasi perfetto, ricco di soddisfazioni e grandi riscatti. PRIMAVERA – I boys di Galantini e Garzon archiviano immediatamente la scoppola di La Spezia, e si confermano bestia nera del Bologna (già eliminato in Coppa), strappando un pari d’orgoglio in inferiorità numerica (espulso Dallari), al termine di una gara molto maschia. Si sblocca finalmente Elia Zunino (centravanti esplosivo classe ’95) e firma l’1-1 finale, blindato

in extremis dal portiere Pellegrinelli che para un rigore. Sabato prossimo, altro incrocio suggestivo nella tana del Parma, rinvigorito dalla vittoria sul Genoa (unica squadra senza punti). In vetta alla classifica si conferma solitario il Torino, padrone del derby con la Juve (3-2). All’inseguimento, due rivelazioni: lo Spezia (corsaro a Cesena) e il pirotecnico Sassuolo (a valanga sul Modena: 6-0). ALLIEVI NAZIONALI – Titolo forte e superlativi della settimana vanno tutti ai ragazzi di Belloni che

calano il poker al Livorno (4-1), pieno di prime scelte classe ’97 (cioè un anno sopra la leva più bassa di categoria). Splendida la prova corale. Da favola le doppiette di Saric e Natali, dopo lo svantaggio d’apertura. Domenica 29 la truppa si trasferisce alla “Scala” del calcio giovanile: Empoli. GLI ALTRI – L’unico neo del fine settimana è la sconfitta interna dei Giovanissimi Nazionali di mister Ferdinando La Manna con il Forlì (0-3). Debutto da incorniciare,

invece, per i Regionali di Michele Borghi (annata 2000: covata di grazia, su cui la società confida moltissimo): 3-0 perentorio e senza repliche al Modena, nella prima giornata. Sul tabellino: Moutassine e la new-entry Del Prete (doppietta), ultimo acquisto del ds Gianluca Vecchi. Sabato prossimo comincia l’avventura degli Esordienti Regionali di Andrea Cavicchioli. E anche per loro, all’esordio, sarà subito derby (ore 16, campo Sigonio). Enrico Gualtieri

In Seconda (girone H), volano gli aquilotti a punteggio pieno, sulle ali di un Barletta in stato di grazia (tripletta): la Virtus manda un segnale di forza al campionato umiliando a domicilio il Campogalliano (5-1). E prende immediatamente il comando della classifica, a braccetto con le altre due pronosticate pretendenti per il titolo (Cavezzo e S.Prospero) e la rivelazione Cognento. In Terza (girone C) si riscattano il Limidi (3-2 al Cittanova) e soprattutto il San Marino che s’assicura il derby di giornata con lo United di mister Perrotta. Decide Grandi, a un quarto d’ora dal triplice. Delude la Cortilese, ridimensionata dal Villadoro con scarto all’inglese (0-2). Primo successo per la Cabassi, in scioltezza sul Gaggio (2-0) nonostante l’inferiorità numerica (espulso De Noia). In gol Caruso e Boldrini (secondo penalty consecutivo). E’ già crisi nerissima invece per la Carpine, che incassa il secondo cappotto consecutivo (0-4 con la capolista Madonnina). A riposo la Fossolese, che domenica prossima ritroverà il Limidi: dopo un anno sabbatico, torna dunque una delle grandi classiche della categoria. E.G.

IL PROGRAMMA DEL WEEKEND PRIMAVERA 5A GIORNATA

PARMA-CARPI Sabato 28/9/2013 Collecchio (PR), Centro Sportivo Parma F.C. – Via Nazionale Est Ore 15 LE ALTRE GARE: BOLOGNA - CESENA JUVENTUS - GENOA MODENA - NOVARA SAMPDORIA - TORINO SASSUOLO - EMPOLI SPEZIA - SIENA

ALLIEVI NAZIONALI

GIOVANISSIMI REGIONALI

EMPOLI - CARPI

CARPI - FORLI’

Domenica 29/9/2013 Empoli (FI), Campo “Monteboro” – Via di Pianezzoli Ore 15

Domenica 29/9/2013 Carpi, Campo Sigonio – Via Sigonio, 21 Ore 11

GIOVANISSIMI NAZIONALI

ESORDIENTI REGIONALI

SPAL - CARPI

CARPI - MODENA

Domenica 29/9/2013 Masi Torello (FE), Campo “B. Villani” – Piazzale Primavera 1 Ore 11

Sabato 28/9/2013 Carpi, Campo Sigonio – Via Sigonio, 21 Ore 16


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Pallavolo Femminile - la Liu Jo Modena nel primo grande test non sfigura e, anzi, sfiora la vittoria sulla corazzata Eczacibasi, col punteggio di 2 a 3

Trasferta turca per la Liu Jo N

on arriva la vittoria ai punti, ma è certamente buona la prima per la Liu Jo Modena che nel primo grande test non sfigura e, anzi, sfiora la vittoria sulla corazzata Eczacibasi. Dopo il successo nell’allenamento congiunto, le ragazze di coach Chiappafreddo ripetono una prestazione sopra le righe, a maggior ragione se si pensa che il gruppo è, gioco forza, completamente nuovo e le reduci dall’Europeo hanno disputato pochissimi allenamenti con le compagne. C’è ancora Prandi in regia nello starting six in diagonale con Samanta Fabris. Al centro confermate Ruseva e Crisanti come Piccinini e Rousseaux in posto quattro con Cardullo libero. Per l’Eczacibasi, invece, coach Micelli si affida alla tedesca Hanke in cabina di regina con Neslihan Demir opposta. L’ex Pesaro Usic e la capitana Gumus sono i posti quattro, mentre Poljak e Cansu dividono posto tre con Gulden libero. E’ una battaglia punto a punto il primo set, con Fabris e Piccinini che iniziano a martellare e una buona presenza a muro. Qualche errore aiuta l’Eczacibasi a mantenere

la scia e portarsi avanti di un paio di punti nella parte centrale del parziale. Non c’è fuga per nessuno, però, e si arriva in fondo in volata con le bianconere che si creano (e sprecano) due set point, mentre Hanke, in battuta, fa la differenza e porta avanti la propria squadra. Nel secondo set la Liu Jo sale di tono e Fabris inizia a martellare senza sosta, come poi farà fino a fine del match. Un muro granitico aiuta nell’allungo decisivo poco dopo la metà del parziale. Trova sprazzi di grande gioco il

sestetto di coach Chiappafreddo che tra le righe mostra potenzialità importanti in vista della stagione che verrà. Anche la giovanissima Prandi, alla prima vera partita tra le professioniste sa alzare il proprio rendimento e il conto dei set si pareggia. Copione simile anche nel terzo parziale, quello che ha avvicinato la squadra a un possibile grande colpo. L’Eczacibasi inizia a sbagliare e Modena si porta subito avanti. Gumus prova a suonare la carica insieme a Demir che trova punti a sprazzi. Fabris, però,

scava un solco importante nel finale, le turche annullano due set point, ma al terzo cedono e vanno sotto. Dal quarto parziale, di qua e di là, si inizia ad assistere a qualche cambio, ma è gara vera e, quindi, i sestetti non si rivoluzionano. Modena cala di tono complici un po’ di stanchezza e la mancanza di veri riferimenti che, gioco forza, possono arrivare solo con gli allenamenti e la crescita della condizione fisica man mano che si avvicina il campionato. L’Eczacibasi, invece, può fare affida-

mento su una formazione rodata che ha i suoi punti di riferimento per presenti e il primo è la capitana Gumus.

Si va così al tie-break con il turno di servizio di Ene che crea grosse difficoltà, poi le bianconere, nonostante il divario, hanno la forza di riavvicinarsi fino al 12-14, ma l’Eczacibasi chiude e porta a casa il successo. “Sono molto contento della partita. Abbiamo giocato un buon match dal punto di vista del muro-difesa. Vedo ampi margini di miglioramento - ha commentato coach Chiappafreddo - ma faccio i complimenti a tutte, in particolare a Vittoria Prandi che era la più giovane in campo e ha sostituito bene Rondon”. Ora per la Liu Jo Modena si prospetta la trasferta turca dove la squadra sarà impegnata venerdì e sabato nella quadrangolare con lo stesso Eczacibasi, l’Azerrail e l’Azeryol di Baku.

Pallavolo Femminile - Texcart Città di Carpi in Coppa Emilia

Buona la prima!

Bassa Reggiana - Texcart Città di Carpi: 0-3

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sordio stagionale per la nuova Texcart, targata Simone Pisa, impegnata nel primo turno di Coppa Emilia, contro la compagine di Gualtieri, squadra rodata. Il team carpigiano presenta al via nove ragazze al loro esordio, di cui sei alla prima assoluta in questa categoria. La partita vede le carpigiane sempre davanti nei vari parziali, capitan Garuti in regia, cerca l’intesa con i nuovi attaccanti, fra i quali subito in evidenza i due nuovi martelli Pini e Bulgarelli (16 punti a testa). La più positiva però viene proprio dalle giovani leve, tutte autrici di una prova positiva.


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inquantanove anni suonati e un sorriso contagioso. E’ Uber Barbolini, il responsabile tecnico della Sezione di Ginnastica Artistica de La Patria 1879. Un uomo pragmatico. Di poche parole. Che ha fatto di questa dura e affascinante disciplina sportiva, la sua vita. Una giovinezza, quella di Barbolini, trascorsa tra anelli, sbarra, cavallo con maniglie, corpo libero e parallele. Atleta di grande levatura, in forze alla Panaro Modena, ha raggiunto brillanti risultati: “ho iniziato ad allenarmi a sette anni e la mia stagione sportiva si è conclusa a trenta. La mia è una vita spesa nel nome della ginnastica. E’ la mia passione più grande”. Impossibile per lui stare lontano dalle pedane. Insegnante alla Patria dal 2006, Uber è uno dei più stimati tecnici federali, nonché giudice internazionale, del nostro Paese. “Dal 2001 a oggi, grazie al mio ruolo di giudice, non faccio altro che girare il mondo: peccato non sappia l’inglese”, ride. Uber Barbolini è in partenza

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Il giudice internazionale Uber Barbolini, responsabile tecnico della Sezione di Ginnastica Artistica de La Patria 1879, è in partenza per i Campionati Mondiali di Ginnastica Artistica che si disputeranno dal 30 settembre al 6 ottobre in Belgio

Da ginnasta a giudice per i Campionati Mondiali di Ginnastica Artistica che si disputeranno dal 30 settembre al 6 ottobre ad Anversa, in Belgio. “Come sempre - spiega - sarà una grande responsabilità, ma saremo in nove a giudicare gli atleti. Dobbiamo essere pronti a tutto, capaci di valutare con professionalità e competenza tutte le tipologie di esercizio”. Un mestiere difficile quello di giudice. Irto di difficoltà. “Ogni quattro anni dobbiamo sostenere un esame per verificare le nostre conoscenze e il nostro livello di preparazione. Occorre studiare continuamente poiché le regole cambiano e ci si deve sempre aggiornare”. Il grado di difficoltà e la selezione serratissima sono confermati dai numeri: i giudici in Provincia di Modena sono solo due (Barbolini e Antonio Zurlini) e

Uber Barbolini

Pallamano Serie A - Teknoelettronica Teramo - Terraquilia Carpi: 22 - 32

Terraquilia convince sul terrero di Teramo

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erraquilia vince e convince sul terrero di Teramo, trasferta insidiosa per i ragazzi di coach Serafini al debutto in questo campionato. Primo tempo equilibrato che, nel finale, ha visto Terraquilia prevalere; il secondo parziale invece ha visto i carpigiani assoluti padroni del campo. Inizio equilibrato (4-4 al 6’) con Tojcic già protagonista autore di tutte le reti dei biancorossi. I ragazzi di Serafini operano il primo break, Malavasi para

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i è concluso il Torneo Open dello Sporting Club che ha visto scendere in campo 74 giocatori di 3° e 2° categoria. La finale è stata all’insegna del circolo carpigiano: in campo i due portacolori della squadra di Serie B, Andrea Artioli e Andre Rizzoli, i quali

un rigore e Di Matteo in contropiede fissa il punteggio sul 5-8 al 12’. Ma la gara cambia volto: i biancorossi in doppia inferiorità numerica soffrono il recupero dei locali che ribaltano il risultato 9-8 al 16’. Ma Di Matteo e compagni non si disuniscono ed è proprio lui con una tripletta consecutiva a riportare in vantaggio i suoi 9-11; i biancorossi spingono ancora sull’acceleratore e con Tojcic e un incisivo Molina si portano sul 9-13 al 24’, mantenendo il vantaggio fino

alla fine. Inizio di secondo tempo con ancora i carpigiani protagonisti, il solito Tojcic e Basic portano i biancorossi sul 15-20 al 6’, Marrochi (3 reti consecutive) spinge l’attacco carpigiano (16-23 al 9’), Malavasi diventa insuperabile, i locali non hanno più la forza di reagire, Terraquilia controlla la gara e il divario aumenta fino a raggiungere il vantaggio di 13 reti (19-32 a 3’ dal termine). Nel finale, parziale recupero dei locali, il risultato finale si fissa sul 22-32.

Torneo Open allo Sporting

E’ Andre Rizzoli il vincitore si sono imposti in semifinale su Manuel Righi (C.t. Bologna) e Luca Mezzanotte (ASD Siro Bologna). La vittoria è andata a Rizzoli che ha battuto Artioli 2-6, 6-4 ritiro.

non raggiungono la ventina in tutt’Italia. Un grande passato sportivo alle spalle e tanta serietà costituiscono le armi vincenti di Barbolini: “sono convinto che nell’artistica non si sia mai arrivati. Per questo motivo mi documento e sto al passo coi tempi con costanza e serietà. In questo modo mi mantengo giovane e impegnato, facendo ciò che amo”. Ai prossimi Mondiali gli occhi sono puntati su alcuni cavalli da corsa: “da Alberto Busnari a Marco Lodadio, da Paolo Principi a Matteo Morandi. Speriamo portino a casa dei buoni risultati”, non si sbilancia troppo il tecnico della Federazione Ginnastica Italiana. E a Carpi? Si nasconde forse un futuro campione olimpico del tenore di Igor Cassina? “Per ambire all’agonismo occorrono allenamento, almeno tre ore quotidiane, tanti

sacrifici e strutture adeguate in cui fare la preparazione. Al momento alla Patria proseguono i tecnici Uber Barbolini ed Elisa Menozzi che si occupa delle ragazze non si pratica l’attrezzistica ma i corsi di base sono alla portata di tutti i bambini e fanno bene alla loro crescita fisica. La ginnastica infatti li rende agili, sciolti, mettendo in movimento ogni parte del loro corpo”. Molti i giovanissimi che si stanno lasciando attrarre dall’Artistica, complici anche le avventure trasmesse da Mtv, di Ginnaste - Vite Parallele, il docu-reality sulla vita della atlete dell’ex Centro Tecnico Federale di Via Ovada. Un reality “educativo”, commenta Barbolini, che mostra le lacrime, la fatica, la tensione e lo spirito di sacrificio che occorrono per volare sempre più in alto. Jessica Bianchi

Bocce - Ai Campionati Europei di Raffa Under 23, l’atleta della Rinascita MP Filtri di Budrione si arrende alla Svizzera

La Losorbo deve accontentarsi del secondo posto

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abato 21 settembre si sono disputati a Crema i Campionati di Raffa Under 23 a cui ha partecipato Maria Losorbo della Rinascita di Modena: dopo aver vinto l’oro ai Giochi del Mediterraneo in luglio, in Turchia in coppia con Agnese Aguzzi (Pesaro), l’atleta della Rinascita di Modena, che doveva difendere il titolo europeo vinto due anni fa, si è dovuta accontentare del secondo posto. Dopo le eliminatorie di venerdì, sabato mattina in semifinale la Losorbo ha incontrato la Turchia sconfitta per 12-5. In finale ha poi trovato la Svizzera: l’atleta della Rinascita di Budrione (Modena) si porta sul risultato di 6-0 a suo favore, poi esce una strana giocata e la Svizzera recupera

2 punti. Da lì in poi la partita è stata tutta in salita per la Losorbo con la Svizzera che ha giocato benissimo. Neppure la fortuna ha assistito la Losorbo che ha lottato fino al 10-10 ma poi si è dovuta arrendere alla giocata della Svizzera che ha fatto i punti della vittoria portandosi sul 12-10. Classifica finale: 1) Svizzera (Riso); 2) Italia (Losorbo), 3) Turchia (Emen).


Tempo n° 34  

Su questo numero: L'oro nero di casa Clò; Schena contro il gioco d'azzardo; Quando la solidarietà diventa spettacolo; La scuola media di Rov...

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