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venerdì 18 aprile 2014 anno XV - n. 15

attualità, cultura, spettacolo, musica, sport e appuntamenti

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Sondaggio della settimana

A scuola fino al venerdì anche alle medie?

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Simon e Kevin Varini

al via lo sgombero del campo nomadi di via nuova ponente

“Noi scommettiamo su Piazza Martiri LA CRISI NON FERMA i DUE GIOVANI FRATELLI Simon e Kevin Varini, di rovereto, CHE APRONO IN PIAZZA MARTIRI LA PRIMA YOGURTERIA DELLA CITTà.

tra le righe: Un polo per anziani nella Capuccina CASA

incentivi statali

di Sara Gelli

per le coppie che comprano casa SALUTE

NASCE VIA PEZZANA SOCIAL STREET PER unire e far divertire il quartiere

allergie

in continuo aumento

La gelateria l’ora glaciale compie dieci anni

TERRAQUILIA COSTRETTA A EMIGRARE? Enrico Bonzanini


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Un nuovo orario delle lezioni dal lunedì al venerdì anche alle scuole medie: questa la proposta avanzata da un gruppo di genitori delle Scuole Don Milani. Il nuovo orario sarebbe dalle 8 alle 14 con due brevi pause, dal lunedì al venerdì, a partire dall’anno scolastico 2015-2016. Tra le righe...

S

orgerà un polo residenziale e semiresidenziale per anziani nell’area della Cappuccina, che è quella porzione di città compresa tra le vie Peruzzi, viale dei Cipressi e via Nuova Ponente, in cui già oggi sorgono la stazione delle Autocorriere, il Cimitero e gli Orti sociali. Il progetto preliminare approvato dalla Giunta Campedelli è un primo stralcio del progetto più ampio che si svilupperà in due fasi e comprenderà due centri diurni per anziani non autosufficienti collegati a una palazzina di appartamenti protetti con servizi composta da 12 appartamenti autonomi ma “collegati ai servizi in risposta ai bisogni della popolazione fragile, anziana e disabile”. Si parte con la costruzione di uno dei due centri diurni per anziani non autosufficienti compreso il fabbricato dei servizi comuni e la realizzazione delle opere di urbanizzazione (ingresso, parcheggio e

Il graffio

Un polo per anziani nella Cappuccina

parte della strada di accesso). L’anziano potrà scegliere: non più obbligato a entrare in Casa Protetta potrà alloggiare “in tipologie abitative nuove che offrono servizi adeguati di sostegno, cura, custodia e vigilanza, integrate nel tessuto urbano, in prossimità di centri

sociali”. L’idea è quella di replicare modelli già esistenti come ad esempio la struttura Parco del Navile, residenza assistita a Bologna gestita dalla Coop sociale Cadiai aderente a Legacoop e alleata della Gulliver nel consorzio Kedos: gli otto appartamenti protetti ospitano anziani autosufficienti o parzialmente autosufficienti. Per quel che riguarda il progetto carpigiano che sorgerà sull’area di proprietà del Comune di Carpi in via Nuova Ponente angolo via Baden Powell, per il momento si sa che ha un importo di 1 milione e 100mila euro e che saranno coinvolti soggetti privati per la sua realizzazione. Per consentire di edificare su quell’area di circa 13.200 mq, è stato necessario sottoporre al Consiglio Comunale una variante al Piano regolatore, approvata dalla

Maggioranza: la destinazione d’uso di quell’area è stata modificata da zona a verde pubblico (e parcheggio pubblico) diventerà zona per Attrezzature d’interesse comune. Ecco, fra le tante perplessità che si possono nutrire rispetto al progetto, questa è più forte di qualsiasi altra: quella zona infatti rappresenta per il centro cittadino un grande polmone verde e chi oggi acconsente alla costruzione nella Cappuccina, ai tempi del dibattito sul grande parco urbano l’aveva persino candidata come alternativa al Parco Lama. Arrestare l’erosione del suolo e la cementificazione significa, in situazioni come queste, riqualificare l’esistente e ristrutturare edifici che già esistono, anche in centro storico. E’ vero che si tratta di una strada un po’ più onerosa ma, solitamente, quella più facile non sempre si rivela la soluzione migliore.

Sara Gelli

Frase della settimana...

La Iena

“Ma così era protetta dal sole”. Si è difesa la badante che ha parcheggiato la vecchina accanto al bidone della spazzatura. Come no: la prossima volta metticela dentro così sta anche al fresco...

“A Carpi tutti sanno tutto, ma manca la volontà politica di dire basta per evitare l’invasione di queste persone”. Dichiarazione di Argio Alboresi, capogruppo Lega nord, in Consiglio Comunale, relativamente ai cinesi.

Foto della settimana

Sosta vietata eccetto camper: infatti...

attualità, cultura, spettacolo, musica, sport e appuntamenti

DIRETTORE RESPONSABILE Gianni Prandi CAPOREDATTORE Sara Gelli REDAZIONE Jessica Bianchi, Federica Boccaletti, Francesca Desiderio, Enrico Gualtieri, Francesca Zanni, Marcello Marchesini, Clarissa Martinelli, Chiara Sorrentino.

IMPAGINAZIONE e GRAFICA Liliana Corradini

PUBBLICITA’ Multiradio - 059698555

STAMPA Centro stampa delle Venezie - 049-8700713

REDAZIONE e AMMINISTRAZIONE Via Nuova Ponente, 24/A CARPI Tel. 059 645566 - Fax 059 642110 tempo@radiobruno.it COOPERATIVA RADIO BRUNO arl Registrazione al Tribunale di Modena N. 1468 del 9 aprile 1999 Chiuso in redazione il 16 aprile 2014


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Il noto cantante e showman il 26 aprile sarà per la prima volta in Piazza Martiri con la sua Big Band

Paolo Belli in concerto nella “sua” Piazza N

on era mai successo sinora: in tanti anni di carriera e di successi Paolo Belli, il noto cantante e showman carpigiano, che milioni di italiani hanno seguito anche nelle sue performance televisive al fianco di Giorgio Panariello e di Milly Carlucci, non aveva mai avuto infatti l’occasione di esibirsi nella ‘sua’ Piazza. Molti ricorderanno un trionfale show che l’ex leader dei Ladri di biciclette donò ai carpigiani al Teatro Comunale, ma in Piazza dei Martiri un suo concerto, con la sua Big Band, è una novità assoluta. Ma l’eccezionalità dell’evento è doppia perché si tratta anche del primo vero, grande concerto che si svolge tra Portico Lungo e Palazzo dei Pio dopo quel drammatico maggio 2012, quando il sisma colpì la nostra città. Il 26 aprile prossimo quindi, Paolo Belli e la sua Big Band, facendo tappa a Carpi con il loro Sangue

Blues Tour, scolpiranno una data storica sulle pietre della piazza ma anche nella storia della città. Sarà una grande giornata di festa e un altro passo verso il ritorno alla

normalità. Il concerto è un appuntamento voluto dal Comune di Carpi, dal Consorzio ConCarpi e dall’associazione Carpi c’è, inserito nel programma più ampio della

manifestazione Aspettando Carpi c’è che vedrà, nella giornata del 26 aprile, una serie di altre iniziative in centro storico e i negozi aperti fino alla mezzanotte, e che prende

questo titolo per lanciare la corsa alla nuova edizione di Carpi c’è in programma per il 10 maggio prossimo. Il concerto, a ingresso gratuito e che inizierà alle ore 21,

darà modo all’artista e alla sua Big Band, di proporre due ore di spettacolo nel corso del quale si alterneranno i maggiori successi e le canzoni del suo disco più recente, Sangue blues, undici brani da ballare che spaziano tutti intorno al mondo dello swing passando dal latin al reggae. Belli punta a ripetere il successo strepitoso del tour estivo 2013 che lo ha visto esibirsi con la sua Big Band in oltre 40 piazze di fronte a 200.000 spettatori, offrendo uno spettacolo sempre divertente e coinvolgente. Nella scaletta del concerto, intercalati da divertenti gag messe in scena insieme ai suoi musicisti, ci saranno il 26 aprile i più grandi successi di Belli, passando anche a grandi classici della musica italiana e alcuni fra i più noti successi di Carosone fino ad arrivare alle hit estratte dall’ultimo album, Senti che Rombombom e Un mondo perfetto.

sofferente? E se fosse stato qualcosa di più grave, nessuno avrebbe chiamato l’ambulanza? Dove sono finiti l’empatia, la compassione, la solidarietà? Spero che questa lettera possa scuotere qualche coscienza e indurre le persone a cor-

rere in aiuto di chi è in difficoltà. Oggi è stato il mio turno ma domani potrebbe capitare a chiunque altro e, vi assicuro, sentirsi soli e abbandonati a se stessi, in un treno pieno di gente, è a dir poco terribile. Una giovane carpigiana

I lettori ci scrivono

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lcuni giorni fa, come faccio quotidianamente, ho preso il treno per recarmi a Modena, dove lavoro. Una volta salita sul treno, all’improvviso, ho iniziato a sudare freddo e mi sono sentita mancare, accasciandomi a

Sviene in treno e nessuno la soccorre terra, svenuta. Fortunatamente è stato solo un forte calo di pressione ma quel che mi ha fatto più male è stata la totale indifferenza delle persone che

avevo intorno. Nessuno, e sottolineo nessuno, mi ha prestato soccorso. Tutti hanno fatto finta di nulla, girandosi dall’altra parte. Appena mi sono ripresa ho

chiamato la mia famiglia per venirmi a prendere e riportarmi a casa. Sono davvero amareggiata: come si può restare impassibili di fronte a una persona

Il sottopasso ciclopedonale della Bretella è indecente

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entile redazione di Tempo volevo segnalarvi un problema che riguarda tanti cittadini che si ritagliano il tempo per fare passeggiate più o meno lunghe all’aria aperta: una sana abitudine per un più corretto stile di vita. Io mi sono riproposta di camminare ad andatura sostenuta almeno tre volte alla settimana. Nella

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l Comune di Modena dovrà andare verso il blocco dell’edificabilità delle aree di via Cannizzaro e via Aristotele, sulle quali sorgono i campi acquiferi che assicurano l’approvvigionamento di acqua potabile per 9 comuni della bassa modenese serviti da Aimag, “nel rispetto delle disposizioni, delle motivazioni e delle procedure imposte dalla legge”. E’ l’indirizzo

Zona Nord c’è un percorso dedicato a bici e pedoni che parte dalla chiesa di Cibeno e prosegue verso San Marino e il depuratore ed è quello che faccio io quando mi concedo queste lunghe passeggiate. Per attraversare la Bretella è stato realizzato un sottopasso ciclopedonale ed evitare così l’attraversamento di una strada dove

le auto sfrecciano a forte velocità. Ecco, per tutto l’inverno quel sottopasso è stato allagato: ogni volta che piove l’acqua lo invade e il fondo diventa un mare di fango. Mio marito, che lo ha percorso in bicicletta sabato 5 marzo, è scivolato e caduto. Io mi rifiuto di percorrere quel tratto dopo che è piovuto anche per l’odore

che c’è e piuttosto attraverso a piedi la Bretella. Come me fanno tanti altri. Basterebbe collocare una grata per far defluire l’acqua che invece ristagna per settimane. Prima di Natale è dovuto intervenite lo spurgo per risolvere la situazione: adesso non piove da giorni ma la situazione si riproporrà. Lettera firmata

Via Canizzaro e via Aristotele a Modena: si va verso il blocco dell’edificabilità

La falda acquifera è quasi salva approvato dal Consiglio comunale della Città della Ghirlandina al termine della seduta del 7 aprile scorso dopo che la proposta di deliberazione sottoscritta da 572 cittadini e presentata in Aula da uno dei firmatari, il capogruppo di Sel, Federico Ricci, è stata modificata sulla

base di un emendamento proposto dal capogruppo del Pd, Paolo Trande e firmato da Sel, Pd e FI-Pdl. Il documento approvato mira a orientare le scelte dell’Amministrazione in tema di tutela, programmazione, approvvigionamento e gestione delle risorse idriche attraverso una

serie di indirizzi. Tra questi: “Non avviare progetti relativi a ipotesi di potabilizzazione dell’acqua del Secchia fino al termine di studi ed elaborazioni” resi necessari dalle modifiche ai regimi idrici a causa di cambiamenti climatici e modifiche prodotte dagli interventi umani; “avviare,

L’obolo sì, la scomodità no

Dobbiamo pagare noi la riparazione di questo parchimetro? Uno è rotto, l’altro chiuso da lavori in corso… non ho intenzione di fare tutti i giorni sempre 100 metri per lasciarvi dei soldi”. Recita così il cartello che qualcuno ha appiccicato al parchimetro di via Trento Trieste e di cui vi invio un’immagine. Da mesi è fuori uso e nonostante le segnalazioni che anche io e mio marito abbiamo fatto, non è ancora stato sistemato. Per chi vive e lavora in centro parcheggiare è sempre un incubo. Al danno ora si somma pure la beffa: io sono pure disposta a pagare la sosta ma chi di dovere faccia il suo mestiere e ci renda il versamento dell’obolo perlomeno comodo… mi pare il minimo non dover fare centinaia di metri per raggiungere il primo parchimetro disponibile. Una carpigiana

in stretta collaborazione con gli Enti territoriali competenti, la revisione integrale degli elementi di tutela delle acque contenuti nel Ptcp”; “partecipare attivamente con la propria struttura e con proprie competenze al cosiddetto Tavolo nitrati per la definizione delle strategie di tutela quali-quantitativa delle acque sotterranee rispetto alla presenza di nitrati”. Prima

del dibattito, l’assessore alla Programmazione e gestione del territorio Gabriele Giacobazzi ha precisato che, come emerso anche dal parere espresso dal Servizio urbanistica della Regione EmiliaRomagna, “per modificare il Piano operativo comunale eliminando l’edificabilità della zona serve una variante, che è il mezzo idoneo a intervenire sugli strumenti urbanistici”.


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Casa mia, quanto mi costi...

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er favorire l’acquisto della prima casa da parte di alcune categorie di cittadini che non dispongono della liquidità necessaria, la Regione Emilia Romagna ha emanato il nono bando Una casa per le giovani coppie e altri nuclei familiari, mettendo a disposizione 7 milioni di euro. Le risorse sono destinate a erogare un contributo di 20mila euro che sale fino a 35mila per i soggetti residenti nei comuni del cratere sismico che vi acquistano un’abitazione. Un provvedimento importante, concreto, che va nella direzione di tutelare uno dei diritti primari delle persone, ovvero l’accesso alla casa e, al contempo, di dare respiro a un settore, quello delle costruzioni, in sofferenza. Scopo principale del bando: fornire a condizioni più agevoli di quelle di mercato alcuni immobili che saranno messi a dispo-

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La Regione concede un contributo fino a 35mila euro a fondo perduto grazie al bando “Una casa per le giovani coppie e altri nuclei familiari”. La Cooperativa Andria, da sempre impegnata nell’approntare servizi e strutture tesi a rispondere alle esigenze e ai bisogni delle famiglie, partecipa a tale iniziativa, come ci spiega il responsabile dell’Ufficio commerciale, Fabio Salvaterra

La formula magica di Andria Via Pavese Sotto Fabio Salvaterra

sizione dalle  imprese di costruzioni del territorio. Andria Cooperativa di abitanti di Correggio, da sempre impegnata nell’approntare servizi e strutture tesi a rispondere alle esigenze e ai bisogni

delle famiglie, partecipa a tale iniziativa proponendo una lista di immobili da destinare al bando regionale, come ci spiega il responsabile dell’Ufficio commerciale, Fabio Salvaterra. “Andria è guidata da una filosofia ben precisa: abitare in una bella casa non è sufficiente. Vivere in un parco: è questo lo slogan che riassume lo spirito che ci guida. Per tale motivo gli appartamenti, un’ottantina

circa, che abbiamo messo a disposizione tra Carpi (in via Pavese dove ci sono 16 abitazioni indipendenti già pronte e 8 villette abbinate in fase di costruzione), Correggio, Rio, Campagnola, Novellara, Bagnolo in Piano, Cadelbosco di Sopra e San Martino in Rio, sono quasi tutte abitazioni indipendenti. Villette e maisonette antisismiche (il cui grado di resistenza è stato aumentato fino alla classe di uso IV, la più ele-

vata prevista per gli edifici strategici, come ospedali e caserme) e ad alta efficienza energetica che garantiscono alle famiglie ingressi e impianti autonomi, la possibilità di abitare a piani bassi, necessità molto sentita dopo il sisma, evitando le difficoltà e i conflitti che spesso possono nascere in condominio”. Ma come funziona esattamente il bando? “I nuclei interessati potranno sottoscrivere in Andria il precontratto dal 18 aprile fino al 21 luglio. Le famiglie che risiedono nei comuni delle province di Bologna, Modena, Ferrara, Reggio Emilia i cui territori sono stati interessati dagli eventi sismici del 20 e del 29 maggio 2012 possono presentare la domanda di contributo dal 28 aprile al 23 luglio e a loro sarà data la massima priorità”. Il bando regionale si rivolge a giovani coppie (uno dei due deve avere 36 anni non compiuti), single che non abbiano più di 35 anni, nuclei costituiti da un solo genitore con uno o più figli a carico, famiglie con almeno tre figli, di cui

“Le abitazioni che abbiamo messo a disposizione sono quasi tutte indipendenti. Villette, maisonette antisismiche e ad alta efficienza energetica che garantiscono alle famiglie ingressi e impianti autonomi, la possibilità di abitare a piani bassi, necessità molto sentita dopo il sisma, evitando le difficoltà e i conflitti che spesso possono nascere in condominio”.

almeno uno minore. “Dal 2009 al 2013 sono circa un centinaio le persone che si sono rivolte ad Andria, usufruendo di questi contributi ai quali guardiamo con grande soddisfazione. Il bando rappresenta uno strumento prezioso che, pur costando relativamente poco, è capace di muovere l’economia in modo significativo. E’ un volano importante che dà ossigeno al settore e rappresenta un aiuto consistente per numerose fasce della popolazione attanagliate dall’incertezza dettata dalla mancanza di lavoro e dalla mancata erogazione di credito da parte delle banche”. Jessica Bianchi


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a ricerca condotta lo scorso anno dal Ministero della Salute parla forte e chiaro: nel nostro Paese gli aborti continuano a diminuire mentre, a crescere in modo esponenziale (+17,3% in 30 anni) è il numero dei medici obiettori. In alcune realtà del nostro Paese, lo squilibrio tra medici obiettori e non, a favore dei primi, è tale da introdurre forti criticità, compromettendo il diritto di scelta delle donne sancito dallo stesso legislatore (legge 194 del 1978). Secondo il Comitato Europeo per i diritti sociali, l’obiezione di coscienza, che in Italia raggiunge il 70% di media con punte del 90% nei singoli ospedali, mette a repentaglio la vita della donna e viola il diritto alla salute e all’accesso a cure terapeutiche previsto e garantito dalla Costituzione italiana. E a Carpi, qual è la situazione? Il principio dell’obiezione di coscienza “sorpas-

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uesto è il periodo peggiore dell’anno per chi soffre di allergie; quel che non tutti sanno è che si può diventare allergici all’improvviso, a qualsiasi età. Lo ha spiegato la responsabile dell’Allergologia del Policlinico di Modena, Elisabetta Rovatti. “L’incremento delle persone allergiche negli ultimi anni è stato impressionante - spiega la dottoressa - oggi si considera che venti persone su cento abbiano un’allergia e, in una manciata di anni, a questo ritmo, gli allergici diventeranno il 50% della popolazione”. Ma perché ci si ritrova improvvisamente allergici? “Le ragioni ancora non sono note; l’ipotesi più accreditata è che il nostro sistema immunitario inventi patologie in assenza di infezioni per mantenersi

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Lo scorso anno, in città, sono state praticate 182 interruzioni volontarie di gravidanza. Una media di 1 aborto ogni due giorni

Aborto: a Carpi sono 9 i medici obiettori di coscienza sa” forse quello dei diritti? Lo scorso anno, in città, sono state praticate 182 interruzioni volontarie di gravidanza (una media di 1 aborto ogni due giorni). Ad abortire non solo carpigiane, ma anche donne provenienti da altri distretti sanitari e province. Nel Reparto di Ostetricia e Ginecologia dell’Ospedale di Carpi, struttura pubblica che deve garantire il percorso relativo all’applicazione della Legge 194,

Questo è il periodo peggiore dell’anno per chi soffre di allergie; quel che non tutti sanno è che si può diventare allergici all’improvviso, a qualsiasi età, come ci ha spiegato la responsabile dell’Allergologia del Policlinico di Modena, Elisabetta Rovatti

“Gli allergici diventeranno il 50% della popolazione”

15 innovative apparecchiature a qualificazione delle Unità Operative e 27 nuovi elettrocardiografi per una gestione informatizzata e condivisa dei dati diagnostici

Nuovo stanziamento della Fondazione a sostegno dell’Ospedale 

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opo gli importanti stanziamenti a supporto della qualificazione tecnologica dell’Ospedale Ramazzini, dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Carpi, giungono nuove risorse per potenziare ulteriormente le Unità Operative e per rinnovare l’intero sistema elettrocardiografico. Tutte le donazioni sono il frutto di un costruttivo confronto che la Fondazione conduce con la Direzione Sanitaria e i primari dei reparti a cui sono destinate le attrezzature. I reparti che beneficiano dei fondi sono 6: la Cardiologia, alla quale verrà consegnato un nuovo Poligrafo (63.000 euro) per la diagnosi e la cura delle aritmie cardiache e del quale potranno usufruire almeno il

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30% dei 900 pazienti annui assistiti dal reparto; la Chirurgia, che vedrà implementata la sua dotazione grazie a cinque nuovi dispostivi, tra attrezzature e software, di nuova generazione per meglio gestire il pre e il post intervento dei pazienti (57.000 euro); l’Ostetricia e Ginecologia, che ottimizzerà ulteriormente i propri standard assistenziali e diagnostici con l’introduzione di due postazioni di monitoraggio post-chirurgico dei principali parametri delle funzioni vitali e di un Elettrocardiografo fetale per definire il miglior tempo e la migliore modalità di parto (50.000 euro a carico della Fondazione e 30.345 euro a carico dell’Ausl). L’Anestesia, cui verrà messo a disposizione un

nuovo Sistema Diagnostico a Ultrasuoni (32.065 euro) che oltre a migliorare e a ridurre il rischio nell’esecuzione di manovre invasive costituisce un importante ausilio diagnostico a un reparto che assiste mediamente 15.000 pazienti/anno; la Medicina Riabilitativa,  che vedrà tre nuove apparecchiature per trattamenti riabilitativi all’avanguardia sia in campo neurologico che ortopedico (23.300 euro); e la Pediatria, che riceverà due Strumentazioni altamente specializzate (18.000 euro) per l’assistenza e la cura di neonati con patologia respiratoria acuta. L’intervento prevede inoltre l’intero rinnovamento della dotazione degli elettrocardiografi con la donazione di 27 apparecchiature di nuova ge-

nerazione (145.000 euro) per l’ingresso del Ramazzini nella rete informatica cardiologica provinciale (Sistema Muse) e il coerente miglioramento del percorso terapeutico e diagnostico dei pazienti, grazie all’integrazione e alla condivisione dei dati clinici. L’Azienda Usl si farà carico invece del relativo software operativo e della firma digitale (181.500 euro).  L’acquisto delle attrezzature elettrocardiografiche da parte della Fondazione sortisce inoltre un duplice effetto positivo, sgravando l’Azienda delle spese del parco macchine del Sistema Muse, consentirà alla stessa di utilizzare le risorse per dotare il Ramazzini di una seconda attrezzatura mammografica di ultima generazione.  

Ciascuno dei 5 medici non obiettori, lo scorso anno, ha effettuato in città circa 36 interruzioni volontarie di gravidanza.

gli obiettori sono 9 (il 64%) a fronte di un totale di 14 medici. Ciò significa che ciascuno dei 5 medici non obiettori, lo scorso anno, ha effettuato circa 36 interruzioni volontarie di gravidanza. In città l’autodeterminazione delle donne è salvaguardata: un diritto sacrosanto che, nel nostro Paese, è ancora, talvolta, compromesso. Jessica Bianchi attivo. Siamo vaccinati, prendiamo antibiotici, ci laviamo con frequenza e viviamo in ambienti puliti. Questo induce il sistema immunitario a inventarsi un’allergia per potersi mettere in moto”. Quali i sintomi che devono indurre a recarsi dal medico per dotarsi di antistaminici? “Bruciore degli occhi, rinorrea (naso che cola), starnutazione ripetuta (anche 15-16 starnuti consecutivi), ma anche sintomi asmatici come difficoltà respiratorie e sibili. Per i sintomi ci sono antistaminici e cortisonici, è il medico a prescrivere quello adatto. Fino a qualche anno fa erano soprattutto i più giovani a manifestare all’improvviso sintomi di allergia, adesso capita anche in età sempre più adulta”. Clarissa Martinelli

Associazione Diabetici Carpi

Teniamo i piedi per terra

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dica, Associazione Diabetici Carpi ha in corso di realizzazione un’iniziativa denominata Teniamo i piedi per terra che si prefigge il fine di prevenire e curare: il piede diabetico, una delle patologie derivante dalla malattia del diabete. “Tale iniziativa, interesserà il Distretto Sanitario di Carpi (Carpi, Campogalliano,Soliera, Novi e Rovereto) e sarà realizzata grazie al prezioso contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Carpi, alla quale va il ringraziamento dell’Associazione”, ha commentato il dottor Enrico Franchini, presidente di Adica. 


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ologna ha dato l’esempio e la Corte dei Pio si è lasciata contagiare. L’idea, deliziosa, è quella di unire le forze e dare nuovo vigore alla città. Come? Partendo dai quartieri. Dai propri vicini di casa. E’ nata così Via Pezzana Social Street, in punta di piedi. Come tutte le cose belle. Ad avere l’idea è stata Alexia Bassoli del Bar Smile che, in men che non si dica, ha entusiasmato numerosi esercenti della via e, grazie all’aiuto di Maurizio Ventola e della figlia Martina del negozio Hi T3ch Lab, ha realizzato un video per lanciare nell’etere l’iniziativa. “L’dea è quella di spezzare la quotidianità lavorativa e di divertirsi insieme”, spiega Alexia. E gioia e spensieratezza non mancano nel video realizzato che ha coinvolto 14 attività commerciali. Sulle note di Happy, tormentone di Pharrell Williams, titolari e clienti danzano insieme. Un sorriso, il loro, davvero contagioso. “A differenza del centro storico - proseguono Alexia e Maurizio - dove numerosi negozi chiudono, via Pezzana va controcorrente”. Sono tante, infatti, le attività fiorite negli ultimi mesi, lungo l’asse stradale: “dall’allargamento della

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Bologna ha dato l’esempio e la Corte dei Pio si è lasciata contagiare. L’idea è quella di unire le forze e dare nuovo vigore alla città. Come? Partendo dai quartieri

Via Pezzana si fa social…

Farmacia all’arrivo di uno studio medico, dall’apertura di Nubra alla Sanitaria Agostini, tanti stanno investendo qui”. Il video è nato quasi per gioco, “per cercare di dare un segnale positivo in un momento di crisi come quello attuale. Per regalare un sorriso e un pizzico di allegria onde evitare che il senso di demoralizzazione generale si

allarghi ancor di più”, spiegano Stefano e Katia della cartolibreria ed edicola Luciana Dondi e Romina di Saponando. L’obiettivo è quello di far scendere le persone per strada, affinché si incontrino, facciano gruppo e stringano relazioni solidali: “con l’avvicinarsi dell’estate vogliamo organizzare numerose iniziative. Pizzate di quar-

tiere, biciclettate, attività di Ludoteca all’aperto… eventi capaci di riunire la gente e portare una ventata di fiducia e positività. I negozianti saranno i fedeli alleati per la logistica degli eventi che nasceranno dalle idee dei residenti e non solo”. Il neonato gruppo Via Pezzana Social Street su Facebook è il capofila ma,

proseguono Alexia, Maurizio e Stefano, “la nostra speranza è che altri diano vita a iniziative simili in altre zone della città”. Una forma spontanea di associazionismo, libera da vincoli e burocrazia, quella delle social street, che potrebbe davvero cambiare il volto di Carpi. E grazie al passaparola della rete, gli atti social di buon vicinato

diventano realtà, contribuendo a combattere quel diffuso individualismo che ci fa rinchiudere dentro le nostre case senza nemmeno conoscere chi ci vive accanto. Davvero un ben modo per socializzare e sentirsi meno soli. Speriamo che i residenti si lascino entusiasmare dalla vitalità dei commercianti. Jessica Bianchi


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a crisi economica sta svuotando il centro della nostra città da negozi anche importanti e storici. In alcuni casi, però, giovani e coraggiosi imprenditori sfidano la sorte avviando nuove attività e cercando, nello stesso tempo, di recuperare quei tristi spazi rimasti vuoti. E’ il caso dei due fratelli roveretani Simon e Kevin Varini, rispettivamente di 32 e 20 anni, che dopo aver sofferto per il terremoto e aver subito, come molti, i contraccolpi della crisi, con l’impegno e il coraggio che spesso contraddistingue i giovani hanno deciso di aprire una yogurteria nel cuore della città, in Piazza Martiri, 31. Il loro negozio I Love Yo sarà infatti inaugurato venerdì 18 aprile a partire dalle 18, con degustazione dei loro prodotti. “Ci vuole certamente del fegato per aprire un negozio di questi tempi - racconta Simon, il maggiore dei due fratelli - Prima abbiamo dovuto fare i conti con il sisma del 2012 che ci ha distrutto la casa. Poi, io e mio padre, dopo 15 anni di attività con la nostra area di servizio, a causa della crisi, ci siamo visti costretti a chiudere. Tuttavia, queste difficoltà non ci hanno tolto la voglia di fare e la speranza di riuscire ad andare avanti nonostante tutto. E per questo io e Kevin abbiamo deciso di aprire questa yogurteria”.

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DUE GIOVANI FRATELLI APRONO IN PIAZZA MARTIRI I love Yo. L’inaugurazione è venerdì 18 aprile alle 18

Terremoto e crisi? “E noi apriamo una yogurteria” tre al classico yogurt bianco, all’interno del negozio i clienti troveranno anche lo Yogurt frozen simile nella consistenza al gelato ma con tutte le caratteristiche salutari tipiche dello yogurt, e il Probyo, ovvero lo yogurt probiotico, un alimento ancor più ricco di microbatteri vivi, utili per il nostro organismo e in particolare per l’equilibrio della flora intestinale, ideale per le diete dal momento che ha un basso contenuto ca-

Un negozio dall’arredamento colorato e frizzante che riflette l’entusiasmo dei due giovani fratelli. “L’idea - spiega Kevin - è nata quasi per caso durante una vacanza in Grecia ed è stata nostra mamma la principale ispiratrice. Era rimasta positivamente colpita dalle numerose yogurterie che vendevano prelibatezza a base di yogurt in ogni an-

golo del Paese, e una volta rientrati in Italia, facendo un giro per il centro di Carpi ci siamo accorti che non c’era nulla di simile in città. Così, ci abbiamo pensato noi con la yogurteria in franchising I Love Yo. I punti forti di I Love Yo sono l’immagine glam e lo yogurt dal sapore unico realizzato con ingredienti naturali. Ol-

Simon e Kevin Varini

lorico, è tollerato meglio del latte e del formaggio, non causa allergie e intolleranze. Gli yogurt possono essere conditi con 16 tipi diversi di creme calde, 16 a base di frutta fresca e 16 differenti tipologie di granelle e cereali croccanti, oppure essere gustati con waffel o crepes. E per chi ama particolarmente la frutta non mancano frullati e macedonie. “Speriamo che I Love Yo possa diventare un punto di ritrovo per uno spuntino sano e gustoso e due chiacchiere in compagnia. Il centro storico di Carpi ha bisogno di tornare a diventare un punto di riferimento per il tempo libero e ci impegneremo ad organizzare eventi anche in collaborazione con altre attività del centro per creare delle occasione di svago e divertimento per tutti. Bisogna rimboccarsi le maniche da soli, e mantenere il sorriso. Noi ce la stiamo mettendo tutta”. I Love Yo è anche su Facebook con il profilo Yogurteria Simon Kevin e la fan page Yogurteria Simone&Kevin. Chiara Sorrentino


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Gli uomini, quando mangiano il gelato, sembrano tanti bambini intenti a poppare”. La frase viene attribuita a Charles Dickens che, in visita a Firenze alla fine dell’Ottocento, fu colpito dal culto del gelato nel nostro Paese. Il gelato è la sintesi della bella vita così cara agli italiani: colori, profumi, sapori e piacere che da vicino ricordano l’allegria dell’estate, l’ebbrezza della felicità racchiusa in una cialda o in una coppetta. Un piacere alla portata di tutti ma proprio per questo tutt’altro che scontato: produrre un buon gelato non è prerogativa di tutte le gelaterie. Ed è sicuramente questa la ragione del successo de L’Ora Glaciale di via Provinciale Motta 468 a San Marino di Carpi che sabato scorso, 12 aprile, ha festeggiato insieme ai clienti e agli amici i 10 anni di attività. “Un traguardo importante che ci riempie d’orgoglio – afferma Mario Mantini, titolare della gelateria insieme alla moglie Claudia – sono stati anni intensi e ricchi di soddisfazioni. La gente riconosce chi lavora bene e seriamente e ricambia tutto ciò con la propria fedeltà. Garantire prodotti di alta qualità significa investire molto, ma noi vogliamo il

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La gelateria L’Ora Glaciale di San Marino, sabato scorso, 12 aprile, ha festeggiato insieme ai clienti e agli amici i 10 anni di attività

E’ l’ora del gelato Mario Mantini insieme alla moglie Claudia , al figlio Raffaele e alla collaboratrice Francesca

meglio per la nostra clientela: gelati, dolcetti e torte, anche quelle personalizzate, su prenotazione, sono realizzati da noi utilizzando solo ed esclusivamente ingredienti naturali”. Stellina, girasole, cheese cake sono solo alcuni dei gusti più

bizzarri e curiosi che offre la gelateria, perché i golosi sono spesso anche buongustai e il cibo è una forma d’arte, attraverso la quale è possibile esprimere la propria creatività: cosa che quotidianamente avviene a L’Ora Glaciale.

“Abbiamo anche un furgone, una vera e propria gelateria mobile – aggiunge Mario – e il carretto del gelato trainato da una bicicletta che utilizziamo per feste e matrimoni. Un tuffo nel passato che ci ha portato addirittura in una villa

antica di Roma: gli sposi ci hanno conosciuto tramite il nostro sito internet www. gelateriasanmarino.it ed entusiasti della nostra idea, ci hanno voluto alla loro festa di nozze. Una bella e divertente esperienza”. La gelateria L’Ora Glaciale da aprile a settembre è aperta tutti i giorni e organizza, nello spazio antistante il negozio, feste di compleanno per i più piccoli, con tanto di rinfresco e spettacolo con animatrice. Aveva ragione Dickens, davanti a un gelato buono e anche bello diventiamo tutti bambini, incapaci di resistere a una tentazione alla quale si può cedere tutto l’anno: perché il gelato è molto più di un alimento sfizioso e rinfrescante, è una carezza, una coccola che ci concediamo per ricaricarci e affrontare la vita con un po’ più di dolcezza. Federica Boccaletti


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’ingresso in azienda risale al 1994, “avevo 24 anni e tanta voglia di lavorare ma nessuna esperienza. Non sapevo fare nulla”. A rassicurarla in quel colloquio di lavoro era stato il titolare, l’imprenditore Candido Lovat, “al quale devo tanto: ha creato le condizioni perché io potessi crescere professionalmente”. Oggi alla guida dell’azienda ci sono la moglie Clarissa e i tre figli Luana, Vania e Ermes, rispettivamente di 43, 40 e 37 anni ma il passaggio generazionale non ha modificato l’assetto della Torneria automatica Evl di via Watt, azienda del settore metalmeccanico fondata nel 1985 e da allora sempre particolarmente attenta alla valorizzazione delle risorse umane. “Grazie all’esperienza maturata

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triscia la Notizia, nella puntata di mercoledì 9 aprile ha fatto una carrellata di sosia di Papa Francesco e, come da noi segnalato sin dal momento della proclamazione del pontefice, ha pescato dal cilindro il nome del nostro mitico dj Enrico Gualdi. Dopo Sandro Mayer e Flavio Insinna infatti, Striscia sfodera l’asso nella manica: Gualdi. “La somiglianza più

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Roberta Reggiani racconta una storia di realizzazione sul lavoro e grande soddisfazione “grazie al rapporto che i titolari di Evl riservano ai loro dipendenti”. Un’intesa che è stata fondamentale durante la crisi e contribuisce al successo dell’azienda metalmeccanica carpigiana

Vent’anni in Evl

negli anni, oggi spiega Roberta Reggiani - ricopro un ruolo di responsabilità nel controllo qualità e cerco di dare il massimo ogni giorno perché sono motivata a farlo: il successo aziendale dipende anche dal contributo dei dipendenti”. In questi anni di crisi economica globale, la Torneria Evl non ha perso solidità ed è riuscita ad attraversare il difficile periodo senza venir meno

Roberta Reggiani

Il programma di Canale 5 ha trovato a Radio Bruno il sosia di Papa Francesco

Enrico Gualdi a Striscia la Notizia

ai capisaldi che hanno caratterizzato da sempre l’attività di questa azienda di subfornitura metalmeccanica: qualità del prodotto e servizio. Investendo sull’aggiornamento tecnologico, la Torneria Evl ha giocato la sua partita, “potendo contare su un gruppo di dipendenti storici e fortemente specializzati”. “In questi anni - racconta Roberta - ci sono state

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occasioni in cui mi sono trovata in difficoltà ma la famiglia Lovat non mi ha mai fatto mancare il sostegno e si è sempre mostrata disponibile. In virtù di questo rapporto, sul lavoro ho sempre cercato di dare il massimo”. Per festeggiare i vent’anni di lavoro in Evl, Roberta ha chiesto la possibilità di allestire un rinfresco nella pausa tra un turno e l’altro e la risposta dei Lovat è stata: “ci pensiamo noi”. “Mi sono commossa quando ho visto quello che avevano preparato per me e non posso che ringraziarli di cuore”. In un contesto così difficile a causa di una drastica riduzione dei posti di lavoro e di tassi record di disoccupazione, c’è ancora chi testimonia la possibilità di concepire il lavoro come forma di realizzazione della persona. sbalorditiva - recita il servizio - col pontefice argentino ce l’ha il dj di Radio Bruno Enrico Gualdi. Per tutte le hit parade: sono uguali come due canzoni di Renga! Gualdi assomiglia così tanto a Bergoglio che ha sbagliato radio: altro che Bruno era più adatta Maria… Ma papa Francesco è più bravo, per stare in contatto col cielo infatti, non ha manco bisogno dell’antenna”.


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ara e Daniele sono due isole senza mare. Li chiamano così i bambini affetti da malattie rare. Isole perché la malattia è di per sè solitudine, senza mare perché la rarità della patologia, forse, toglie l’ultima possibilità di condivisione. Grazie alla ricerca, la conoscenza della malattia fa passi avanti: solo pochi anni fa si è capito che è degenerativa, ma è molto difficile raccogliere fondi perché la gente fa donazioni a malattie più ‘famose’. La sindrome conosciuta con i nomi di WHS, Sindrome di Wolf, Sindrome 4p-, delezione del braccio corto del cromosoma 4 è una malattia genetica e colpisce una persona su 50mila circa. Sara di Carpi e Daniele di Ciano d’Enza ne sono affetti e, dalla nascita, hanno problemi che riguardano la crescita, l’alimentazione autonoma, l’acquisizione delle tappe di sviluppo (stare seduto, camminare, parlare), il ritardo intellettivo grave e la possibilità di malformazioni. Hanno però la fortuna di avere dei genitori eccezionali, che hanno dato vita a un’associazione (www. aisiwh.it) per condividere gioie e dolori e lottare per offrire la miglior qualità di

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Il 16 aprile è stata la Giornata Mondiale della Sindrome di Wolf - Hirschhorn , l’occasione per ricordare a tutti che si può contribuire alla ricerca sulla malattia rara che colpisce Sara di Carpi e Daniel di ciano d’Enza e sostenere le famiglie di tutti i bambini affetti dalla malattia genetica

Speciali perché rari

Sara e Daniele

vita possibile ai loro figli. La storia di Daniele è iniziata 29 anni fa. “Subito ho visto - racconta la mamma Patrizia - che era un bellissimo bambino biondo con gli occhi che avevo sempre sperato fossero azzurri come quelli del suo papà, ma uno aveva un particolare, aveva una macchia che

mi auguravo col tempo si cancellasse ma non era una macchia, era un coloboma irideo. Questo l’ho appreso il giorno dopo quando il primario del reparto mi ha mandato a chiamare. Il primario mi ha elencato tutti i problemi che Daniele aveva e che io fino a quel momento ignoravo avesse, perchè

anche mio marito non ne sapeva nulla. Così a bruciapelo come si trattano le bestie, mi sono sentita elencare tutti i problemi che aveva, da un problema al cuore, un’ipospadia, un coloboma irideo e un piedino curvo che non si sapeva neppure se avrebbe camminato, tutto in pochi massacranti minuti.

Mi sono sentita crollare il mondo in testa, non sapevo più dove ero, ed ero sola in una città che non conoscevo e dove non conoscevo nessuno, a piedi cercando di trattenere la disperazione di una madre a cui hanno trafitto il cuore, mi sono ritrovata in stazione dove ho preso il treno per ritornare a casa e anche lì il viaggio è stato un martirio, ho pensato e ripensato alle cose che mi avevano detto, a quelle parole che non conoscevo, alla voce di quella persona non umana che continuamente si mescolava ai miei pensieri e mi ripeteva tutto, pensavo che dovevo dire tutto questo a un felice e ignaro marito”. Sara ha trent’anni e a lei si dedicano la mamma Silvia e il papà Giorgio. “A sette anni le è stata diagnosticata ufficialmente la Sindrome di Wolf - Hirschhorn i cui segnali incontrovertibili si erano manifestati: una crescita rallentata, gli occhi che non lacrimavano, i movimenti difficoltosi, la

comunicazione verbale quasi a zero. Sara ha il suo codice e chi le è vicino non fatica a interpretarlo. Bambini rari e, per questo speciali, con genitori altrettanto speciali che non mollano e continueranno a lottare. Il 16 aprile è stata la Giornata Mondiale della Sindrome di Wolf - Hirschhorn , l’occasione per partecipare con un contributo devolvendo il cinque per mille. CF 97216930152 oppure tramite conto corrente postale 41709205. IBAN: IT30 K0760101600000041709205 oppure Banca delle Marche Agenzia 141- Montecosaro C/C nr. 107 IBAN IT09 P 0605568980000000000107. Aisiwh onlus via Bologna, 65 62010 Montecosaro (Mc) www.aisiwh.it, email: segreteria.aisiwh@ gmail.com. Per informazioni in merito all’Associazione, ora esiste anche una sede territoriale nella Provincia di Modena, dove c’è il segretario nazionale di Aisiwh, Giorgio Frignani. Associazione Italiana Sindrome di Wolf -Hirschhorn: sede territoriale di Carpi, via Graziosi 41, telefono 347.6966626, mail frignanigss@alice.it. S.G.

Lions Club Alberto Pio di Carpi

Nunzia Torre presidente Da sinistra Nunzia Torre e Cristina Ascari

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a nuova presidente del Lions Club Alberto Pio di Carpi, per l’anno lionisitico 2014/2015, sarà Nunzia Torre che prende il posto di Cristina Ascari.

Lions Club Carpi Host

Una donna alla guida per la prima volta

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l Lions Club Carpi Claudia Ferrari Host, sodalizio fondato nel 1961, a 53 anni dalla sua fondazione ha, per la prima volta, un presidente donna. L’8 aprile 2014, l’assemblea dei soci convocata per l’elezione dei funzionari e dei consiglieri del sodalizio per il prossimo anno lionistico 20142015 ha infatti eletto Maria Claudia Ferrari, imprenditrice insieme al marito di una società di prestazione di servizi nel campo dell’edilizia, come nuovo presidente succedendo a Giovanni Arletti che le passerà il testimone il 1° luglio. Auguriamo alla neo eletta presidente, con la sensibilità e la capacità tipicamente femminili un anno di rinnovamento e ricco di iniziative nella tradizione del club che, contando ben 63 soci è uno dei più importanti del Distretto Lions 108Tb Emilia Romagna.


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Campo Nomadi

Via allo sgombero

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’ iniziato lunedì 14 aprile lo sgombero del Campo nomadi di via Nuova Ponente. L’area deve essere sottoposta a bonifica ambientale in base all’ordinanza emessa dal sindaco Campedelli dopo che il sopralluogo Ausl di settembre aveva evidenziato rischi per la salute pubblica. Le mobil home verranno trasferite a Cortile nell’area cortiliva della struttura di prima accoglienza (ex scuola elementare) opportunamente attrezzata. Sono infatti terminati i lavori (del costo di 43.400 euro) per rendere possibile l’installazione delle mobil home. L’ordinanza stabilisce, anche, che i contratti di fornitura delle utenze siano intestati agli occupanti e, quindi, a loro carico. Una volta terminati i lavori anche a Carpi nell’area ghiaiata confinante con il Piazzale fieristico e l’area delle piscine (51mila euro) le restanti famiglie del Campo nomadi verranno trasferite.

“Il Comune potrebbe dare in concessione ai Sinti i terreni di risulta adiacenti alla zona industriale di Carpi. Piccoli appezzamenti inutilizzati, non confinanti con le attività produttive, da mettere a disposizione a costo zero per i nomadi che potrebbero così far fronte autonomamente al pagamento delle utenze e vivere dignitosamente”.

I cortilesi si sono dati appuntamento: al centro del dibattito i nodi irrisolti della frazione

Una frazione “dimenticata”

Il Comitato di Cortile lancia una proposta ai Sinti Il ponte sulla Lama di via Griduzza

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ei sei mesi intercorsi tra l’ordinanza e lo sgombero del Campo Nomadi di via Nuova Ponente, commenta il portavoce del Comitato di Cortile, Vanel Salati, la frazione non è rimasta a guardare, al contrario: “abbiamo provocatoriamente chiesto all’Amministrazione di mettere un custode nei locali dell’ex scuola di Cortile per garantire il corretto uso degli spazi comuni - bagni e cucina - da parte dei sinti che vi verranno ospitati. Una richiesta ufficialmente protocollata che ha indotto l’Ente Pubblico a cambiare rotta: nell’area cortiliva sono stati approntati dei moduli che ospiteranno i servizi. Ergo, dentro alla scuola i nomadi non metteranno piede. Pur avendo speso dell’altro denaro pubblico per i moduli, almeno la scuola è salva”, prosegue Salati. Il Comune di Carpi, dal canto suo, continua a ribadire il carattere temporaneo delle solu-

zioni previste, concedendo alle famiglie sinti il tempo di intraprendere percorsi di autonomia: “pur nutrendo numerosi dubbi relativamente ai tempi paventati in tal senso dai nostri amministratori (10 mesi), su via Fuochi la Vanel faccenda si Salati complica ulteriormente. La famiglia Bernardoni infatti, proprietaria del terreno e, ad oggi, apparentemente non più intenzionata a stabilirvisi, ha ribadito di non avere più soldi per far fronte al pagamento delle utenze, avendo investito tutto il proprio denaro nell’acquisto della terra”. E allora che fare? Il Comitato ha lanciato una proposta “ragionevole - prosegue Salati - che potrebbe mettere tutti d’ac-

cordo. Il Comune potrebbe dare in concessione ai Sinti i terreni di risulta adiacenti alla zona industriale di Carpi. Piccoli appezzamenti inutilizzati, non confinanti con le attività produttive, da mettere a disposizione a costo zero per i nomadi che potrebbero così evitare di essere ulteriormente ghettizzati e isolati a Cortile e, allo stesso tempo, restare a due passi da Carpi e dai suoi servizi. I Bernardoni, a loro volta, potrebbero vendere il terreno di via Fuochi e avere così i soldi necessari per eseguire i vari allacciamenti e far fronte alle utenze. In questo modo la voce Sinti non dovrebbe più

“In questo modo la voce Sinti non dovrebbe più gravare sul bilancio comunale e le varie famiglie non più costrette a convivere nella stessa area, avrebbero zone decorose e dignitose nelle quali porre le mobil home”. gravare sul bilancio comunale e le varie famiglie non più costrette a convivere nella stessa area, avrebbero zone decorose e dignitose nelle quali porre le proprie mobil home”. Il Comune di Carpi, nella persona del direttore Giordano Corradini, “pare avere preso in seria considerazione la nostra proposta”, conclude Vanel Salati. Certo se i sinti si dimostrassero interessati, forse, qualcosa si muoverebbe. Jessica Bianchi

artedì 8 aprile, i cortilesi si sono dati appuntamento al Circolo Arci. Al centro del dibattito, numerosi nodi irrisolti che riguardano la frazione. A scaldare gli animi e a tenere banco è senza dubbio il tema della sicurezza: dopo l’esplosione del bancomat e la spaccata al bar, i residenti chiedono con forza l’installazione di telecamere e, allo stesso tempo, un maggior presidio da parte delle Forze dell’Ordine. “All’assessore con delega alla Polizia Municipale, Alberto D’Addese - spiegano alcuni rappresentanti del Comitato per Cortile - abbiamo domandato che senso abbia tenere tanti vigili dietro a una scrivania. E, ancora, come mai il loro orario di lavoro finisca proprio quando dovrebbe iniziare un controllo capillare del territorio, ovvero all’imbrunire. Ci sono molte mansioni dei vigili che potrebbero essere affidate ad altri (ndr assistenti civici) liberando così risorse addestrate”. Sul fronte viabilità, con la riasfaltatura di via Griduzza, le cose sono

nettamente migliorate ma, a preoccupare, resta lo stato in cui versa il ponte sulla Lama: “più volte abbiamo chiesto all’amministrazione di fare pressioni affinché la Bonifica Dell’Emilia Centrale riparasse l’ala che da otto anni casca letteralmente a pezzi. Da allora la sicurezza del ponte è affidata a due assicelle di legno. A oggi la segreteria dell’assessore D’Addese ci ha confermato che la Bonifica non ha degnato di una risposta nemmeno il Comune. Che se ne sia dimenticata? Le bollette invece non scorda mai di inviarle”. E, infine, una chicca, cortilese, ovviamente: via Giovanni Palatucci e via Gian Borellini, restano, da qualche anno, strade fantasma. Prive di targhe che le segnalino: i residenti si sono ingegnati con qualche cartello di cartone. Sui lampioni spenti invece non sanno come fare: “anche il parchetto inaugurato nel 2010 è completamente al buio. Sarebbe il caso che qualcuno provvedesse”, spiegano i cittadini. J.B.


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“Io pubblicizzo la condizione umana, senza censure, da Catherine Deneuve alla carestia in Africa cercando, delle persone, sempre quella cosa impalpabile che sta tra testa e cuore, e che per semplificare chiamiamo anima”. Parola di Toscani

“Chi si definisce creativo è un cretino” “ Perché se vi dico che una squadra ha portato via un calciatore bravissimo a un’altra per 12 milioni di euro non battete ciglio, mentre se dico che una scuola ha strappato una bravissima insegnante a un altro istituto per la medesima cifra vi mettete a ridere? Potremo definirci una società civile quando risulterà ridicola la prima ipotesi e normale la seconda”. Non è abituato a censurarsi, Oliviero Toscani, e così non è stato neppure venerdì scorso quando, per il suo incontro – il terzo della rassegna I libri di San Rocco - ha riempito di pubblico Sala Mori. Il fotografo milanese ha raccontato la propria straordinaria carriera artistica, nel corso di due intense ore che hanno spaziato dalla fotografia alla politica, dagli incontri con centinaia di personaggi del calibro di Andy Warhol, Bill Clinton, Lou Reed, Federico Fellini, Mick Jagger, Man Ray ai progetti pubblicitari, dalle copertine delle riviste di moda più prestigiose del pianeta alle campagne di sensibilizzazione su Aids e anoressia, fino alle battaglie contro la pena di morte e a sostegno dei dissidenti politici incarcerati a Cuba. Dialogando con Davide Bregola nella serata organizzata da Fondazione Cassa di Risparmio di Carpi e San Rocco Arte & Cultura in collaborazione con Biblioteca Loria, Comune di Carpi, Anioc,

Rileggere punto per punto l’Odissea ci fa capire quanto è grande la nostra civiltà e quanto grandi siamo noi. Omero e Ulisse ci insegnano che ognuno di noi è grande perché unico e irripetibile: dal primo uomo all’ultimo non ci saranno mai due individui uguali ed essere mortali significa aver più caro ogni istante della vita”. Con queste evocative parole l’archeologo e scrittore Valerio Massimo Manfredi ha guidato il pubblico nel viaggio alla riscoperta della figura di Odisseo, l’eroe moderno per eccellenza, nel corso dell’ultimo dei quattro appuntamenti della rassegna I libri di Stefano Ganzerla e Mattia Superbi

Cefac e Libreria Mondadori, Toscani ha ribadito più volte come l’arte (“la comunicazione nella sua espressione più eccelsa”) e la libertà siano gemelle: “la creatività non è che la conseguenza di un’estrema libertà, che però si ottiene, paradossalmente, soltanto incatenandosi a un progetto, dedicandovisi totalmente ed esclusivamente, fino a che non si trovi il modo più efficace di esprimersi attraverso di esso”. Chi pensasse che il processo creativo sia solo un passatempo remunerativo, sarebbe in errore. Al contrario, l’arte è una disciplina severa: “Mozart ha composto sinfonie differenti da quelle di Wagner, eppure le note sono sempre e soltanto sette. Bisogna scegliere la propria musica, perché solo essendo se stessi sino in fondo forse si può scovare, nel profondo di sé, qualcosa che possa essere davvero interessante da comunicare agli altri. Ma per ottenere questo risultato non si può

Oliviero Toscani Ph Federico Spaggiari

agire in uno stato di sicurezza. Al contrario, è proprio nel momento di massima insicurezza che si può creare qualcosa di valido. La ricerca ossessiva del consenso è nemica dell’arte, in quanto conduce alla mediocrità”. E nella mediocrità, per il fotografo milanese figlio di un fotoreporter del Corriere della Sera, è progressivamente scivolato il nostro

Paese. La causa? Toscani non ha dubbi. Tra i maggiori responsabili vi è la televisione privata, che è “l’artefice del cretinismo dilagante e della perdita di rispetto per le donne che hanno caratterizzato l’Italia negli ultimi 20 anni. Questo elettrodomestico maledetto, che io non guardo mai, ci ha anche defraudato dell’immaginazione, perché ormai credia-

mo soltanto a ciò che ci mostra il tubo catodico. Pensate invece a che privilegio poter uscire, in una piazza splendida come la vostra, nella quale venni a fare foto anni fa, e mettersi a sedere a chiacchierare con altre persone, invece di stordirsi davanti al televisore, ognuno in una stanza diversa, a guardare lo stesso programma”. Anche per questo l’Italia ha perso il suo ruolo di primo piano: “siamo ancora qui a parlare di Leonardo e Michelangelo. La gloria più vicina che citiamo è Adriano Olivetti. Scusate, ma con tutto il rispetto per i grandi del passato, io mi sono rotto. Nel frattempo, cosa abbiamo fatto? Cosa abbiamo prodotto? In Giappone ho assistito alle celebrazioni in onore degli Stati Uniti: si citavano Apple, Coca Cola, Andy Warhol. Tutti movimenti, invenzioni e artisti contemporanei. Noi invece commemoriamo il passato perché il presente è desolante”. Se la televisione ha avuto un ruolo nel livellamento verso il basso dei gusti e della cultura degli italiani, il discorso è diverso, invece, per la fotografia: “davanti a un’immagine statica ci sentiamo chiamati in causa. Lo scatto che ritrae un bambino sofferente ci obbliga a sentirci

coinvolti in prima persona, a chiederci che cosa abbiamo fatto per evitare quella sofferenza”. Ma non è sufficiente avere una macchina fotografica per comunicare davvero: “chi si definisce un creativo è un cretino. Non ci si definisce artisti, sono gli altri ad apprezzare il tuo lavoro. La vera arte ha come fine l’indagine sulla natura umana. Qualsiasi cosa si limiti ad agire secondo l’estetica, la forma e la moda del momento, è inevitabilmente mediocre. Anche il concetto di ‘bello’, così come è codificato dai mass media, è una falsità assoluta. Sono gli stupidi a vedere il bello solamente in quello che la Tv gli dice essere bello”. Anche nella sofferenza c’è una bellezza profonda, che è quella dell’uomo che lotta per sopravvivere: “nella Pietà, Michelangelo mostra la peggiore tra le condizioni umane, ovvero una madre che piange il figlio morto. Ma non è forse bella, la Pietà? L’arte, mostrandoci anche i lati più dolorosi della vita, quelli che vorremmo dimenticare, ci aiuta a tentare di comprenderli, e quindi, in fondo, anche a vivere meglio. Soltanto in questo senso accetto l’etichetta di pubblicitario: pubblicizzo la condizione umana, senza censure, da Catherine Deneuve alla carestia in Africa cercando, delle persone, sempre quella cosa impalpabile che sta tra testa e cuore, e che per semplificare chiamiamo anima”.

“La nostra vita, senza l’incanto della fantasia, sarebbe ben poca cosa” ha spiegato Valerio Massimo Manfredi ospite della rassegna I libri di San Rocco

“La mente è la nostra arma”

San Rocco. Incontro, quello con l’autore di Piumazzo che, domenica scorsa presso l’Auditorium Loria, ha fatto registrare il tutto esaurito. Intervistato dal caporedattore di Radio Bruno, Pierluigi Senatore, l’autore ha raccontato la sua passione per l’eroe prediletto da Omero, l’astuto navigatore che, da quando è stato creato, ha affascinato ogni generazione di autori e poeti, da Dante a Tennyson, da Kavafis a Joyce. Per arrivare a Man-

fredi che, nella sua trilogia Il mio nome è nessuno, si è cimentato nell’impresa, mai tentata prima, di raccontare tutta la vita di Ulisse, dalla nascita all’ultimo, misterioso viaggio vaticinato da Tiresia: “Odisseo è l’uomo di passaggio, è tutti noi. Ci insegna che l’arma più micidiale non è la spada o la freccia, ma la nostra mente”. Fino al punto di guidarci in un percorso interiore sino alla scoperta più importante: “leggendo il poema omerico si capisce

che l’immaginazione è più forte della realtà. La nostra mente è infinitamente più ampia della nostra vita personale e, per questo, vogliamo vivere altre vite, provare altre emozioni, sospirare per altri amori, trepidare per altri pericoli. A questo servono i classici, quei testi capaci di farsi intendere e di parlare a tutte le generazioni, e di dimostrare ogni volta che la nostra vita, senza l’incanto della fantasia, sarebbe ben poca cosa”.

Blackadillacs in festa

Dieci anni di Rock on the road

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i é svolta venerdì 11 aprile al Sisten Irish Pub di Novellara la festa per i dieci anni di attività live dei carpigiani Blackadillacs, Mattia “Suppi” Superbi e Stefano “Steve” Ganzerla. Tanti amici e numerosi compagni di avventura musicali sono accorsi per tributare nella maniera migliore i due musicisti che con il loro inconfondibile acoustic sound, dalla primavera del 2004, imperversano in Emilia e oltre. Da Tempo i migliori auguri per altrettanti 10 anni di rock on the road!

Valerio Massimo Manfredi Ph Federico Spaggiari


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bbene sì, i tempi sono cambiati, le nostre abitudini anche! Così pure il rito del matrimonio ha subito negli anni grandi evoluzioni. Un tempo ci si sposava al mattino, nella chiesa del proprio quartiere: si festeggiava l’evento al ristorante, con parenti e amici, ballando al ritmo della musica del complesso locale più in voga. Poi, Tv e globalizzazione ci hanno portato ad avere contatti con tutto il mondo, facendoci conoscere nuove realtà... Così comincia la mia storia: due clienti decidono di coronare il loro sogno di sposarsi, ma vogliono qualcosa di originale e di non convenzionale, da ricordare per sempre. Non sono più giovanissimi e convivono già da diversi anni: per loro quindi non c’è l’emozione del “primo passo”. Dovevo ricercarla. Quasi scherzando propongo loro di sposarsi a bordo di una nave da crociera! La vacanza in crociera è una mia grande passione: è dinamica, perché ogni giorno si può visitare una località diversa; coinvolgente, grazie ad uno staff di persone qualificato che organizza ogni sorta di attività di intrattenimento; il suo alto standard alberghiero è a 5 stelle! L’idea viene colta con entusiasmo così, piacevolmente stupita, mi ritrovo a essere agente di viaggio e wedding planner! Dovrò infatti organizzare questa vacanza per gli sposi e i loro invitati e, contemporaneamente, pianificare il matrimonio a bordo, cercando di soddisfare tutte le richieste della sposa, vera protagonista di ogni cerimonia. La nostra scelta non può che ricadere su una Crociera MSC: questa grande compagnia marittima, di cui il gruppo Bluvacanze fa parte, offre da sempre la possibilità di festeggiare a bordo delle proprie navi eventi di vario genere, fra cui anniversari e matrimoni e sono proprio questi particolari a darmi la sicurezza di poter procedere verso il successo di questa bella impresa. La nave coprotagonista sarà

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Per una coppia non convenzionale, un matrimonio in crociera

Bluvacanze Carpi si trasforma in wedding planner!

Orchestra, e il matrimonio si celebrerà in serata nel corso di una minicrociera di tre notti. L’organizzazione è minuziosa, già stabilita prima della partenza: il mio ruolo diviene anche quello di affiancare la sposa nelle sue decisioni per poi riportarle ai miei colleghi degli uffici MSC, perché tutto possa essere concretizzato. Durante il viaggio sono a bordo anch’io: il mio compito non si esaurisce con la prenotazione del viaggio, ma prosegue per tutta la durata della vacanza, perchè ogni cosa possa andare per il meglio e nulla possa pesare sugli sposi e i loro invitati. Le giornate trascorrono piacevolmente: i passeggeri, rilassati, si godono le comodità della splendida nave. Il giorno fatidico tutto il lavoro si concentra a poche ore dall’inizio

del matrimonio: la sposa, nella SPA, è affidata alle cure di un professionista; alla reception, l’elegante allestimento della location procede senza intoppi. All’arrivo degli ospiti, comunico loro come sistemarsi: tutte le amiche sono abbigliate come damigelle, mentre gli amici sostengono un emozionatissimo sposo. E’ il famoso “giorno del sì”: raggiungo la sposa e l’aiuto a vestirsi, è bellissima nel suo abito di taffetà color del mare! Un ufficiale in alta uniforme l’attende: scendono la maestosa scalinata centrale mentre l’emozionante marcia nuziale risuona nella grande hall. Insieme raggiungono lo sposo, che li aspetta con il secondo ufficiale che celebrerà il rito. Da quel momento in poi rimango in un angolo a osservare: gli sposi che

Deborah Breda e Anna Giocolano

pronunciano commossi la loro promessa, gli invitati e i tanti tanti ospiti di diverse nazionalità che seguono rapiti la cerimonia... rilascio la tensione accumulata in questi giorni e sorrido. Soddisfatta. L’evento è solo all’inizio: seguirà un cocktail, la cena, il taglio della torta e il brindisi, come da tradizione! Ma questa volta alla tradizione abbiamo messo un abito nuovo, e io ho scoperto che ai sogni non ci sono limiti. Anna Giocolano


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a carpigiana Bruna Lami è l’amministratore di Moderna Distribuzione e vice presidente provinciale di Ascom Confcommercio. Dal 20 maggio del 2012, il giorno del terremoto, ha dovuto affrontare enormi difficoltà: quattro dei suoi dieci punti venduta sparsi in Comuni della Bassa modenese sono stati seriamente danneggiati. “Lo sforzo per fare ripartire i quattro negozi rimasti chiusi per due mesi a causa appunto dei danni del terremoto – spiega Bruna Lami - è stato enorme da parte mia e della mia società anche perché le località dove sono ubicati sono state seriamente colpite, la gente che vi abitava se ne era andata, molti avevano perso il lavoro e non c’erano più clienti. Ma non mi sono scoraggiata e con l’aiuto dei miei collaboratori, nell’ottobre scorso ho

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n folto pubblico ha partecipato all’inaugurazione della mostra Carlo Contini tra eclettismo e ricerca sabato 12 aprile, presso Sala Cervi di Palazzo Pio. L’inaugurazione è stata preceduta dalla presentazione presso l’Auditorium Loria: sono intervenuti il sindaco Enrico Campedelli, Gabriella Contini a nome dei nipoti (Aronne Contini, Gino Contini, Alfredo Severi, Maria Pia Severi, Faustina Contini) che hanno fortemente voluto la mostra per ricordare la figura di Carlo Contini a quattro anni dalla sua scomparsa, Simona Santini di All Around Art curatrice della retrospettiva e Manuela Rossi, direttore dei Musei Civici. “Si tratta – ha affermato Simona Santini – della prima grande occasione per leggere l’intera produzione artistica di un personaggio

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L’Angolo di Cesare Pradella “Il nostro impegno c’è, mancano gli aiuti”

inaugurato, con un nuovo look, un punto vendita a Carpi, in via Ugo da Carpi, completamente ristrutturato con criteri avanzati di sostenibilità energetica e ambientale”. Questo significa che le imprenditrici carpigiane non si fermano nemmeno davanti al terremoto? “Proprio così – risponde con orgoglio Bruna Lami - perchè di fronte alle difficoltà le imprenditrici diventano ancora più combattive, anche se debbono fare i conti tutti i giorni con la lentezza della burocrazia comunale e statale, col costo del lavoro e, in generale, con lo scarso sostegno delle istituzioni locali e delle banche. In uno scenario

Bruna Lami

generale dove occorrerebbe maggiore semplicità negli

atti e nelle procedure invece delle complicazioni a volte assurde”. Cosa chiede il settore del commercio alle istituzioni locali e nazionali? “Bandi più semplici per potere accedere ai finanziamenti dell’Unione europea, finanziamenti che ci sono, ma che spesso non vengono

utilizzati a causa appunto della farraginosità delle procedure e delle difficoltà di superare le barriere e gli ostacoli della burocrazia”. Cosa fare allora per rilanciare il made in Italy in tutte le sue manifestazioni? “Sarebbe strategico giungere a un’alleanza tra donne imprenditrici e giovani, per dare continuità alle aziende e rivitalizzare il nostro tessuto economico. Il talento è presente ora come un tempo nelle giovani generazioni, quando Carpi seppe dare vita al boom del dopoguerra. Quello che manca oggi è il sostegno della politica e dell’ente pubblico per valorizzare il patrimonio di idee e di

Un folto pubblico ha partecipato all’inaugurazione della mostra “Carlo Contini tra eclettismo e ricerca” sabato 12 aprile, presso Sala Cervi di Palazzo Pio

Un doveroso omaggio alla figura del dottor Contini

Ph Livio Guaitoli

eclettico e multiforme che, nel corso della sua lunga vita, ha incessantemente dipinto, inciso, scolpito, sperimentando ogni tipo di tecnica nel campo delle arti

visive e lasciando un corposo nucleo di opere che, in questa occasione, potranno essere finalmente conosciute o riscoperte, apprezzate e interpretate”.

DOCUMENTO REDATTO AI SENSI DELL’ART. 7 COMMA 2 DELLA LEGGE 22 FEBBRAIO 2000 CODICE DI AUTOREGOLAMENTAZIONE IN MATERIA DI ATTUAZIONE DEL PRINCIPIO DEL PLURALISMO, DISPOSIZIONI DI ATTUAZIONE DELLA DISCIPLINA IN MATERIA DI COMUNICAZIONE POLITICA E DI PARITA’ DI ACCESSO AI MEZZI DI INFORMAZIONE Il sottoscritto Prandi dott. Gianni in qualità di legale rappresentante di RADIO BRUNO società cooperativa con sede legale in Carpi (MO) Via Nuova Ponente 24/A, codice fiscale 00754450369 quale titolare dell’impresa del periodico denominato “TEMPO” con riferimento al proprio intendimento di diffondere messaggi politici autogestiti a pagamento per le Elezioni Amministrative ed Europee RENDE NOTO quanto segue: a) condizioni temporali di prenotazione degli spazi per messaggi politici autogestiti a pagamento con l’indicazione del termine ultimo entro il quale gli spazi medesimi possono essere prenotati: - inizio 31 marzo 2014 - termine ultimo 12 maggio 2014 b) modalità di prenotazione degli spazi per i suddetti messaggi politici autogestiti a pagamento: - tramite telefono, fax o e-mail alla ns. sede di Carpi tel. 059.645566 fax 059.698113 c) Presso la sede dell’editore è depositato il regolamento con le relative tariffe di accesso, in ottemperanza alle normative vigenti. d) I testi contenenti messaggi politici autogestiti e relative foto, devono essere recapitati, alla sede del periodico TEMPO non oltre il lunedi’ mattina di ogni settimana, per l’uscita del venerdì. Il testo deve essere redatto in WORD e le foto devono essere in formato JPG. e) Le interviste devono essere rilasciate entro il lunedì della settimana inerente la pubblicazione. In fede

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Radio Bruno società cooperativa (Prandi dott. Gianni)

energie esistente, affinchè le abilità tecniche e di ingegno possano svilupparsi. Occorre poi incentivare l’utilizzo dell’e-commerce per la vendita all’estero del made in Italy, specialmente delle produzioni modenesi, che si avvalgono di eccellenze industriali, manifatturiere e agroalimentari di alto valore, non sempre conosciute all’estero. Interessante al riguardo poter sviluppare il progetto denominato Palatipico per mettere in rete tutte le nostre tipicità e proporle in una unica sede per presentarsi sui mercati internazionali senza le attuali frammentazioni che fanno perdere di efficacia il messaggio commerciale”. A corredo della mostra è stato pubblicato, a cura di Simona Santini, il catalogo che completa il quadro della produzione artistica di Carlo Contini e ne restituisce la dimensione di ricercatore, scrittore, etnologo, nonché medico. Carlo Contini, tra eclettismo e ricerca è dunque il doveroso omaggio alla figura del dottor Carlo Contini per ribadire ciò che ha rappresentato per la sua famiglia e per la sua città. La mostra, a ingresso libero, resterà aperta  fino al 25 maggio (orari: giovedì, sabato, domenica e festivi: 1013/15-19). 

Sabato 19 aprile, alle 18, Aula liturgica di Quartirolo

Torna La Desolata di Savani

A

nche quest’anno la Corale Giovanni Pierluigi da Palestrina di Carpi, in collaborazione con il Seminario vescovile, organizza il concerto di Pasqua della Desolata. Così familiarmente i carpigiani chiamano l’incontro vocale-strumentale del Sabato Santo, tra i più attesi dai tanti appassionati di musica. L’appuntamento è sabato 19 aprile, alle 18, nell’Aula liturgica della parrocchia di Quartirolo di Carpi. La Desolazione di Maria Santissima, del maestro carpigiano Giuseppe Savani, canta il pianto struggente della Madonna che ha appena sepolto il Figlio,

metafora umana del dolore disperato di ogni madre a cui è strappata la sua creatura. La direzione è affidata, come di consueto, al maestro Andrea Beltrami. Saranno eseguite musiche di Giuseppe Savani, Mozart, Tarditi, Caccini, Charles Theodore Pachelbel con l’accompagnamento di un ensamble di archi e con le voci soliste del soprano Daniela Zerbinati e del baritono Alessandro Civili. All’organo Elena Cattini. L’evento è reso possibile anche grazie al contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Carpi. L’ingresso al concerto è gratuito e libero, fino a esaurimento posti.


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Al dimè dialètt... Massimo Loschi di Massimo Loschi

Un vecchio proverbio dice: (Ch’tin più i ôç che la pansa). Troppo spesso dimentichiamo che alla fine… si cede tutto.

Al prèe più vérd

Il prato più verde

Quanta rôba ch’a brìlà intórn’a mè, cùm lé vérd al prèe dè dlà! A guardêva invidióš tùtt quèl ch’a n’gh’iva mia, tùtt éra più bêl, tùtt lušiva... e a m’gniva ‘na spécie d’frènêšia, a m’gniva ’na vója grôsa, la vója d’un quèl ch’a n’savrèv gnanch dir. Iva pruvèe, per avérèl, tùt’al strêdi sêinsa truvêrèn mai la via, a cùriva, a m’adanêva e gnanch a n’m’adêva che pêrdèndèm a šgùmtêr i pasèvn’ed córsa… i an. Mô sê ancòrà a n’n’è têrd fórse a l’ho capida: al prèe più vérd, sê ed šgùmtêr a m’fèrmêva, l’éra atéš a mè, l’éra al mio e gnanch a m’n’adêva.

Quante cose che brillano attorno a me, come è verde il prato dall’altra parte! Guardavo astioso tutto ciò che non avevo, tutto era più bello, tutto splendeva…e mi veniva una specie di febbre, mi veniva un desiderio grande, il desiderio di una cosa che non saprei nemmeno dire. Avevo provato, per averlo, ogni strada senza trovarne la via, correvo, mi affannavo e nemmeno mi accorgevo che perdendomi per farmi spazio passavano di corsa gli anni. Ma se ancora non è tardi forse ho compreso: il prato più verde, se di affannarmi mi fermavo, era vicino a me, era il mio e non me n’ero accorto.

N

el 1961, Walt Disney invita nel suo studio di Los Angeles P.L. Travers, autrice del libro Mary Poppins, per cercare ancora una volta di ottenere i diritti cinematografici del libro e del personaggio. La Travers, in difficoltà finanziarie, accetta e parte per un soggiorno di due settimane , ma sempre più ostinata non vuol vedere il suo personaggio stravolto dalla macchina di Hollywood e Walt inizia

“I diritti vanno prima a chi ha pagato per averli”

di Clarissa Martinelli

clarissa.martinelli@radiobruno.it

Cara Clarissa, vorrei sapere perché non ho gli stessi diritti di un profugo. Ho tre figli, due con un ritardo mentale e una moglie con problemi di deambulazione. Sono stato aiutato dai servizi sociali, ma non abbastanza da risolvere i problemi che la mia famiglia ha e soprattutto non trovo lavoro (facevo le pulizie), viviamo con lo stipendio di mia moglie bidella in malattia da tanto. I profughi (anche quelli che poi non otterranno asilo) hanno diritto a vitto, alloggio, beni di prima necessità e persino sigarette. Ho letto che sono visitati, curati, portati in albergo. Poi hanno diritto a prendere parte a corsi di formazione al lavoro. Tutto questo coi soldi delle tasse degli italiani e degli europei.

Per la rassegna Prima all’Ariston, domenica 20 aprile, alle 20,30, al cinema di San Marino, proiezione del film Saving Mr. Banks, per la regia di John Lee Hancock

Una vera delizia... veramente a dubitare della possibilità di realizzare il film. Poi, scavando nei ricordi d’infanzia dell’autrice, Disney riesce a comprendere le paure che assillano la scrittrice e insieme a lei, dopo vent’anni, dà vita a Mary Poppins realizzando uno dei film

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più amati della storia del cinema. Saving Mr. Banks è una vera delizia. Rischiava l’effetto melassa l’incontro fra Walt Disney e Pamela Travers… Invece ne è uscita una commedia elegante e spiritosa, che rievoca con grande gusto per le belle immagini

Solo che in questo momento sono gli italiani nel bisogno. E io sono uno di loro. Possibile che non ci sia un tetto al numero dei clandestini e dei profughi da mantenere? Di questo passo verrà qui tutta l’Africa. A sommarsi ai rom, ai cinesi, ai sudamericani e a quella enorme fetta di mondo che era più povera di noi e presto diventeremo poveri uguale. I diritti vanno prima a chi ha pagato per averli: neanche la democrazia ci è stata regalata, figuriamoci vitto, alloggio e formazione. I nostri bisnonni han fatto sacrifici per regalare tutto agli africani? D.P.   a ringrazio per la sua lettera, somiglia a molte altre che arrivano nelle ultime

L

la lunga battaglia per la trasposizione cinematografica del celebre romanzo per l’infanzia. Ben assecondati da dialoghi brillanti, Emma Thompson e Tom Hanks incarnano mirabilmente i due protagonisti, che battibeccano per due ore senza annoiare.

settimane. Credo offra spunti interessanti. Chi crede sia giusto che tutti coloro che lo desiderano abbiano il diritto di entrare in Italia si è chiesto se oltre a “giusto” sia anche “possibile”? Forse ancora no. Senza lungimiranza, regole, lavoro e pianificazione, anche questo è destinato a trasformarsi a breve in un disastro organizzativo con rimpalli di colpe e responsabilità. Parlare dei problemi legati ai flussi migratori incontrollati non piace, fa sembrare brutti e cattivi, così si tergiversa, si traccheggia, si dicono bugie e mezze verità perché le belle frasi di circostanza, possibilmente intrise di retorica e utopie, strappano applausi e sollevati sorrisi. Poi, chissà, che importa: alle generazioni future non si pensa da tempo e in molti ambiti.  

Libri da non perdere! L’armata dei sonnambuli Wu Ming

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794. Parigi ha solo notti senza luna. Marat, Robespierre e Saint-Just sono morti, ma c’è chi giura di averli visti all’ospedale di Bicêtre. Un uomo in maschera si aggira sui tetti: è l’Ammazzaincredibili, eroe dei quartieri popolari, difensore della plebe rivoluzionaria, ieri temuta e oggi umiliata, schiacciata da un nuovo potere. Dicono che sia un italiano. Orde di uomini bizzarri riempiono le strade, scritte enigmatiche compaiono sui muri e una forza invisibile condiziona i destini, in città e nei remoti boschi dell’Alvernia. Qualcuno la chiama “fluido”, qualcun altro Volontà. Guarda, figliolo: un giorno tutta questa controrivoluzione sarà tua. Ma è meglio cominciare dall’inizio. Anzi: dal giorno in cui Luigi Capeto incontrò Madama Ghigliottina. “Non un fiato mentre la mano di Sanson smolla la fune e… Tump. Un bel suono secco, da far rinculare la testa nelle spalle, come si fosse tartarughi. E’ stato un attimo, poi un boato e un zullo di cappelli in aria, e soquanti l’han perso nella calca, ma chissene, quello era il giorno! Un miliziano della guardia nazionale

ha tirato su la zucca di Luigi e ce l’ha fatta vedere che spioveva…”. Così, nell’argot di una delle voci di questo romanzo, esce dalla scena sulla quale era appena stato introdotto Luigi Capeto, già noto come Luigi XVI. Seguiremo la rivoluzione, che ha già conosciuto la Costituente, farsi più rapida lungo il pendìo irreversibile della Convenzione e del Termidoro: “ogni spinta doveva portare il mondo più lontano dal vecchio ordine, ogni paradosso andava reso piú stridente, ogni contrasto doveva acuirsi” , recita il copione di Laplace, la Primula Nera controrivoluzionaria per il quale la rivoluzione è una Grande Parodia, e il delirio degli internati nell’ospedale di Bicêtre ne è la più veritiera espressione. Ma se è vero che nel reclusorio gli alienati inscenano la rivoluzione che ha luogo al di là di quelle mura, è altrettanto vero che un’altra rivoluzione stava davvero cercando di nascere tra Bicêtre e la Salpêtrière,

tra Pinel e Pussin: il “trattamento morale” dei pazienti psichiatrici. “Fino a pochissimi anni prima, gli alienati di Bicêtre, in catene, arrancavano incrostati di sporcizia nella penombra umida tra i muri, senza mai ricevere sulla pelle i baci e gli schiaffi del vento. Nel loro mondo, i raggi del sole erano pochi e irresoluti spifferi di barlume, grevi di polvere e insetti, inadatti a tagliare l’aria delle celle”. Le cose stavano cambiando. Jean-Baptiste Pussin stava facendo la sua rivoluzione nella rivoluzione. Applicava idee inusitate, a loro modo coraggiose: trattare gli insensati come esseri umani, mirare a una loro guarigione. “Come se si potesse alterare la volontà di Dio onnipotente a forza di teorie”. Aveva tolto i ferri da polsi e caviglie, e si era messo a parlare agli alienati. Dalla rivoluzione nei manicomi a quella nelle strade. Un libro che parla al presente attraverso la storia di ieri.


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L’aforisma della settimana...

“La vita è come una bicicletta con dieci velocità. La maggior parte di noi ha marce che non userà mai”. Charles M. Schulz appuntamenti

Mostre CARPI

19 - 29 aprile Abbiamo bisogno dei bambini Mostra collettiva curata da tre artisti, Mauro Vincenzi, Campo’s e Oto Covotta, con un unico intento: narrare storie di bambini Sala espositiva Fondazione Cassa di Risparmio 24 aprile - 4 maggio FareArte 2014 Esposizione delle opere partecipanti al 5° Concorso di Pittura Città di Carpi Sala Ex Poste Palazzo Pio Fino al 24 aprile Brigate Garibaldine “Dimes” - “Grillo” - “Scarpone” 70° della Resistenza e della Liberazione (1943-1945) Uomini, donne e luoghi a cui la nostra libertà dovrà, oggi e sempre, rendere onore La mostra fotografica si articola in tre sezioni: Le staffette partigiane I combattenti Le case rifugio Centro Commerciale Borgogioioso Fino al 30 aprile L’umorismo ai tuoi piedi Personale di Mariano Congiu O&A Centro Affari Fino al 10 maggio Paesino di salubre follia Personale delle opere di Enrico Pantani Mostra curata da Giovanni Cervi Spazio Meme Fino al 25 maggio Carlo Contini, tra eclettismo e ricerca Opere della collezione personale A cura di Simona Santini Sala Cervi Fino al 25 maggio S - Veli - Amo Archimede La mostra ripercorre la vita e le opere del grande matematico Archimede in occasione del suo 2.300 compleanno e mostra come il suo pensiero sia ancora fonte di ispirazione in ogni ambito dell’agire umano Mostra ideata e realizzata dagli studenti del Vallauri Musei di Palazzo dei Pio Fino al 31 dicembre 100 oggetti per 100 anni Musei di Palazzo Pio

Fino al 13 luglio la mostra dal titolo Alle Origini di un Mito al Palazzo Reale di Milano ci farà percorrere attraverso 100 opere tutta la carriera dell’artista austriaco

Imperdibile Klimt F

ino al 13 luglio la mostra dal titolo Alle Origini di un Mito al Palazzo Reale di Milano ci farà percorrere attraverso 100 opere tutta la carriera dell’artista austriaco: dagli anni della sua formazione con gli studi di arte applicata all’istituto di Art and Craft a quelli della Secessione Viennese (1897) che auspicava un rinnovamento artistico, per concludere il percorso con la ricostruzione del famoso Fregio di Beethoven (1902). Sulle note di un fastoso Valzer viennese di fine ottocento, Gustave Klimt irrompeva i primi anni del ‘900 sulla scena austriaca insieme a un gruppo di artisti ostili agli insegnamenti tradizionali dell’accademia. Ciò che la mostra andrà a ripercorrere sarà sia l’aspetto intimo: dal rapporto con i due fratelli minori Ernst e George con i quali Gustave Klimt fonda la Compagnia degli Artisti, a quello artistico e professionale per dedicare invece la sala finale al tema del fregio che fa da epilogo alla mostra, utile a interpretare il nucleo espressivo dell’arte di Klimt. Il Fregio di Beethoven ispirato dalla nona sinfonia del musicista sarà ricostruito così come Klimt l’aveva allestito nel 1902. Avrete l’impressione di entrare nell’atmosfera dell’opera. Il fregio che occuperà tre pareti della sala (come allora) è formato da sette pannelli di 2 metri di altezza e 24 di lunghezza. Per far risaltare la superficie Klimt inserì frammenti di specchi, vetri e chiodi su una tecnica già molto elaborata di caseina su intonaco. Questo dipinto, in cui Klimt raffigura l’eterna lotta tra il male e il bene, è un tentativo di ricerca della felicità, simboleggiata da un albero dorato della vita e una ragazza che aspetta l’amato per abbracciarlo: una felicità ritrovata. Nessun riferimento al male, quindi, durante la quattordicesima mostra della Secessione. La stessa felicità la ritroveremo nell’opera le Tre Età della Donna, conservata alla Gnam di Roma, in cui la serenità è la maternità stessa. Klimt ha già visitato Venezia, Ravenna e Firenze dando inizio al suo periodo d’oro in cui trasforma i quadri in gioielli del pensiero. Giuditta I (Salomè) sarà la prima donna a essere “ingioiellata” da Klimt sovrana di un impero, visibile alle spalle, ispirato al bassorilievo assito del VII secolo. I personaggi sono preziosi e sempre più distanti, appartengono a una realtà metafisica ed eterna. Nella Giuditta II del 1909 la stessa donna è più drammatica e sensuale: è il volto di una tensione emotiva e interiore. Allegoria simbolismo e un nascente espressionismo fanno di Klimt il rappresentante di un’epoca “apparentemente” d’oro che si interrogava sull’esistenza, la vita, la morte, la vecchiaia, la fama, il rapporto uomo-donna, sulla natura, mettendo al primo posto l’umanità. La mostra è stata realizzata grazie alla collaborazione con il Museo Belvedere di Vienna ed è curata da uno dei più famosi studiosi di Klimt, Alfred Weidinger.

appuntamenti

Eventi CARPI

18 aprile - ore 22 Fargas Kalinka Arci Club 18 aprile - ore 22.30 Eagulls Mattatoio Culture Club 19 aprile - ore 18 Concerto vocale-strumentale La Desolazione di Maria SS. Aula liturgica Parrocchia di Quartirolo 19 aprile - 21,45 Carpe Ridens Ospite Cristiano Chesi Circolo Guerzoni 19 aprile - ore 22 Vallanzaska Kalinka Arci Club 21 aprile - ore 21 True Widow Mattatoio Culture Club 21 aprile - dalle 14 Ciclismo Giovanile: Gran Premio Castagna, Mastri e Liberazione Polisportiva Sanmarinese 22 aprile - ore 21 Piume e Ortiche Conferenza-spettacolo (Progetto Briciole, aspettando il Festival della Fiaba 2014) Alla vigilia dell’equinozio di primavera una fiaba antica e misteriosa sulle qualità dell’anima femminile. Undici camice di ortiche e sette anni di silenzio per liberare undici splendidi cigni selvatici dall’incantesimo. E mentre intrecciamo le foglie alle piume riscopriamo la trama della nostra stessa essenza A cura di Alessia Verdefoglia e Nicoletta Giberti Libreria Radice - Labirinto, Piazza Garibaldi 1 23 aprile, ore 21 Film per sensibilizzare alla prevenzione dell’Hiv Amici per sempre Di Peter Horton Auditorium Biblioteca Loria 23 aprile - ore 15 I mercoledì delle donne Presentazione del libro Storie di due asili: Migliarina e Budrione Circolo Guerzoni Due passi e una corsa per te Camminate Nordic Walking e Running 24 aprile Ritrovo in Canale Lama da via Due Ponti. Arrivo a San Marino e ritorno. Riscaldamento iniziale e stretching finale


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appuntamenti

25 aprile - ore 7/22 mercanFOSSOLIamoci... assieme Mercatino Riuso, Arti e Mestieri Via Mar Ionio Fossoli 25 aprile - ore 12.30 Pranzo della Resistenza! A 70 anni dalla Resistenza un pranzo per festeggiare insieme il 25 aprile Giorno della Liberazione dal nazifascismo Circolo Guerzoni 25 aprile - dalle 9.30 5° Trofeo Nazionale Città di Carpi 1° Memorial Renato Giacobazzi Stadio Cabassi 25 aprile Cicloraduno 3° Trofeo Uisp Circolo La Fontana Fossoli 26 aprile - ore 21 Grande concerto nella splendida cornice di Piazza Martiri del carpigiano Paolo Belli & Big Band Sangue Blues Tour Ingresso gratuito Piazza Martiri 27 aprile - ore 10 Francesco da Buenos Aires - La rivoluzione dell’uguaglianza In diretta via satellite Francesco da Buenos Aires è il docufilm biografico sulla vita di Jorge Mario Bergoglio, dall’infanzia sino all’età adulta, passando per quel fatidico 1976, quando decise di salvare centinaia di vite umane opponendosi alla dittatura militare argentina. La lotta contro la diseguaglianza che ha caratterizzato la sua vita, con una forza e una fede senza limiti, è mostrata nel film grazie alle immagini di repertorio provenienti dall’Argentina e a quelle girate in esclusiva in Italia. Un uomo che è sempre stato vicino alle persone che vivono ai margini della società. Ingresso gratuito Cinema Multisala Space City 27 aprile - ore 19.30 Soft Metals Mattatoio Culture Club 27 aprile - ore 12.45 Pranzo di beneficenza: Südtirol liebt Fossoli Anche quest’anno torna in campo la solidarietà a Fossoli, grazie alla collaborazione nata nel maggio 2012 tra la Parrocchia della Natività di Maria e il Circolo Arci La Fontana e al generoso interessamento dell’Enoteca Gandolfi di Bolzano. Il ricavato dell’iniziativa, che oltre al

Torna la sfilata di comici ideata dalla Miglio Comico Produzioni, Carpe Ridens, al Circolo Loris Guerzoni di Carpi. Quinto appuntamento sabato 19 aprile, insieme al comico Cristiano Chesi

Si ride al Guerzoni Q uattro sfidanti di altissimo livello si affrontano sul palco del Circolo Loris Guerzoni di Carpi in una serata a ritmo a dir poco frenetico. Dopo il grande successo delle precedenti cinque edizioni, torna a grande richiesta il concorso che anche quest’anno farà ridere la nostra città. Carpe Ridens, la sfilata di comici ideata dalla Miglio Comico Produzioni, prosegue fino al prossimo maggio per concludersi in una finalissima con i sei

vincitori delle serate di selezione. Gli spettacoli saranno anticipati alle 21 da un piatto freddo e avranno inizio alle 21.45. Inoltre a ogni serata saranno presenti

L

a ventunesima edizione de Nel segno del Giglio, alla Reggia di Colorno nel parmense, scommette sui giovani. Così a fare da protagonisti della tre giorni (25, 26 e 27 aprile) dedicata al giardinaggio di qualità saranno operatori e vivaisti delle nuove e nuovissime generazioni, quelle che stanno offrendo volto e contenuti freschi per i nostri piccoli o grandi giardini e terrazzi. Il primo discrimine rispetto a qualche anno fa deriva già dalle dimensioni: i giovani del green pensano giustamente ai loro coetanei che, di norma, pur amando molto il verde possono usufruire di spazi piuttosto contenuti o si limitano al verde in terrazza. Altro imperativo riguarda l’impegno richiesto da questi angoli di natura urbana: debbono richiedere poche cure e, poiché molti nuovi pollici verdi sono anche ecologisti, poche concimazioni ed interventi chimici. Ma come realizzare spazi verdi di dimensioni contenute ma di bell’effetto, che non rendano “schiavi” chi li ha voluti? “Attingendo agli insegnamenti di Ippolito Pizzetti, gran giardiniere che ci ha accompagnati in questa nostra impresa e che a Colorno è stato di casa”, affermano Elisa Campari e Isabella Gemignani, patronesse storiche

ospiti diversi provenienti da Zelig, Colorado Cafè e altri programmi televisivi. Sesto appuntamento, sabato 19 aprile, insieme al comico, autore, scrittore, nonchè penna pungente del blog ChesiNews, Cristiano Chesi. Il toscanaccio nello spettacolo ti ci trascina dentro. Gli scambi con il pubblico, il suo confrontarcisi continuamente, la confidenza che ha nei botta e risposta con la gente, rendono lo spettacolo di Chesi a dir poco imperdibile. Tutte le serate sono a prenotazione obbligatoria: 059.683336.

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appuntamenti

pranzo prevede un mercatino di prodotti tipici, un’estrazione a premi e intrattenimento a tema sarà diviso tra circolo e parrocchia ancora alla ricerca dei fondi necessari per la riparazione delle strutture danneggiate dal sisma del maggio 2012 Circolo La Fontana Fossoli 27 aprile - dalle 9 Campionato Regionale Uisp di Motocross Pista di Motocross 26 e 27 aprile Gara di accelerazione auto Gara aperta a tutti i tipi di auto sia stradali che da competizione Aeroporto di Carpi

Dal 25 al 27 aprile l’appuntamento col verde è nella splendida cornice della Reggia di Colorno

Nel segno del Giglio e attivissime de Nel segno del Giglio. “Ippolito era un perfetto conoscitore delle piante, aveva assoluta dimestichezza con la storia del giardinaggio, conosceva regole e ogni consuetudine di volta in volta imperante. Eppure era, nel profondo, un uomo che non amava gli schemi imposti dalle varie mode. Adorava creare accostamenti audaci, persino eccentrici. I suoi erano giardini

molto personali, mai ovvi. E questo crediamo piaccia anche ai pollici verdi di oggi. Con in più la grande riscoperta delle piante nostrane, autoctone, quelle che da sempre hanno prosperato sui nostri terreni e climi e che una moda esterofila ha escluso, come povere reiette, da nostri giardini”. “Da alcuni anni - proseguono Elisa e Isabella - osserviamo crescere la ricerca delle memo-

rie, si tratti delle varietà antiche di piante da frutto ma anche di arbusti ed erbacee ornamentali che sino all’anteguerra e anche dopo crescevano quasi spontanee in ogni piccolo giardino e che ora sono diventate introvabili nei vivai, sempre più standardizzati”. Con piacere abbiamo riscontrato che sono proprio i più giovani tra i vivaisti italiani a essersi riappropriati di vecchi lillà, semplici passiflore, di roselline di maggio, di fiordalisi, peonie, forsizie, pirus, “lacrime d’Italia”, dalie, settembrini e delle altre bellissime passioni delle nonne d’un tempo. Arbusti ed erbacce che chiedono poco e danno molto. Esattamente ciò che molti oggi cercano”. Ed è il motivo per cui, in questa edizione de Nel segno del Giglio abbiamo voluto puntare su questi bravissimi ed entusiasti giovani vivaisti, accogliendoli con molta gioia” L’apertura alle linfe giovani del vivaismo non è la sola novità dell’edizione della manifestazione. Elisa Campari e Isabella Gemignani hanno in serbo molte sorprese per coloro che verranno a Colorno il 25, 26 e 27 aprile. Novità insieme a conferme: prima fra tutte il Premio Ippolito Pizzetti che anche quest’anno sarà assegnato alle proposte più interessanti in mostra.


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Dopo le due promozioni rifiutate da Universal pur di continuare a giocare in città e la fuga della Liu Jo a Modena, si spera che i nostri amministratori decidano di tenersi almeno la pallamano

Terraquilia: “vogliamo restare a Carpi” L a storia, si sa, si ripete ma Carpi pare non aver ancora imparato la lezione. E così, dopo la pallavolo, a migrare verso altri lidi, maggiormente attrezzati, è la pallamano di coach Davide Serafini. Per la massima serie, infatti, la palestra del Vallauri è inadeguata e, dalla scorsa settimana, in occasione delle due semifinali scudetto, Terraquilia ha detto arrivederci alla Corte dei Pio, preferendole la sorellastra Rubiera. Un’altra occasione persa per la nostra città che si è lasciata così sfuggire dalle mani la possibilità di essere teatro del grande sport, quello di Serie A. Quello, per intenderci, che porta le telecamere della Rai in città e tifoserie provenienti da ogni parte di Italia. Una vetrina niente male, considerato lo stato letargico in cui versa da tempo la nostra città attanagliata dalla crisi economica. “La società non ha ancora perso la speranza” commenta l’addetto stampa di Terraquilia Carpi, Enrico Bonzanini. Una speranza, la loro, riposta nella palestra di Cibeno: “abbiamo già fatto numerosi sopralluoghi sul cantiere e abbiamo riscontrato che con un allargamento di 4/5 metri, la struttura potrebbe rispondere pienamente alle esigenze della massima serie”. A mettere la società con le spalle al muro è stata proprio la Rai che, avendo acquistato i diritti sulle fasi finali del campionato, “ci ha dato dieci giorni per trovare una soluzione alternativa alla palestra di Vallauri,

Terraquilia Carpi

“La società ribadisce la sua volontà a non migrare bensì a mantenere forti radici carpigiane”. ritenuta inadeguata poiché priva di due ingressi separati per le due tifoserie e con una capienza scarsa”. Un veto che ha costretto Terraquilia a fuggire già in occasione dell’ultima gara della Poule Playoff contro Ambra dello scorso 17 aprile. La data alquanto infelice - dettata da esigenze di diretta della Rai “ha coinciso col derby calcistico più atteso dell’anno - prosegue Bonzanini - il quale, ovviamente, ha completamente catalizzato l’attenzione”. La soluzione di Cibeno resta l’unica strada praticabile per la società carpigiana ma gli amministratori locali, giunti ormai a fine mandato, non si

sbilanciano, nè fanno promesse: “certo non possiamo stare con le mani in mano ad aspettare i tempi dell’Ente Locale. Qualora centrassimo lo scudetto, il primo nella storia di Carpi, dovremo comunicare a stretto giro di boa alla Federazione Italiana una soluzione. Inoltre, la prossima stagione, vedrà la nostra partecipazione a Coppe Europee che esigono spazi consoni. La pallamano in Italia è una realtà nascente ma, in Europa, è molto radicata e ha un forte seguito. Portare qui le varie tifoserie europee costituirebbe senza dubbio un volano economico importante per la nostra città, in termini di indotto. Sarebbe un vero peccato lasciarsi sfuggire questa occasione”. Insomma quella della dirigenza è una decisione ormai inderogabile e pressoché obbligata: “Carpi - continua Enrico Bonzanini

- è la nostra prima scelta. E’ qui che la Handball Carpi è nata 40 anni fa ed è qui che dovrebbe restare ma l’Amministrazione deve darci garanzie e tempi certi. Confidiamo di poter al più presto incontrare i candidati sindaci Enrico Bonzanini per capire quali siano le loro reali intenzioni e sapere se entro il mese di dicembre potremo anche noi fare affidamento sulla palestra di Cibeno. Qualora trovassimo un accordo, cercheremmo delle soluzioni temporanee, in attesa del completo

adeguamento della palestra, giocando in deroga al Vallauri e disputando gare in campi neutri per le Europee. Noi non perdiamo la speranza”. L’alternativa più probabile resta la fuga verso Rubiera (“la candidata più papabile per ospitare semifinale e finale”). Contemplata anche l’ipotesi Cavezzo ma solo se quest’ultimo non verrà designato, dopo il rinnovo della Giunta, a struttura strategica in caso di calamità, il che comporterebbe circa tre anni di lavori di adeguamento. “L’obiettivo di Terraquilia oltre a vincere lo scudetto - sorride

scaramantico Enrico - sarà quello di conquistare la Coppa Italia, ben figurare in Europa e mantenere forti radici carpigiane”. Grazie al contributo fondamentale di imprenditori della provincia come Romano Mattioli di Terraquilia, aggiunge Bonzanini, “stiamo investendo molto per potenziare tutte le nostre strutture societarie e tecniche ma la nostra soddisfazione più grande è quella di avere un settore giovanile che conta oltre 250 ragazzini, i quali praticano questo bellissimo sport senza spendere nemmeno un euro”. Un dato certamente non trascurabile per le famiglie, soprattutto in questo momento di crisi economica. Dopo le due promozioni rifiutate da Universal pur di continuare a giocare in città e la fuga della Liu Jo a Modena, si spera che i nostri amministratori decidano di tenersi almeno la pallamano. Dopo dieci anni spesi ad aprire palestre e palestrine per sostenere la pratica sportiva e disincentivare la pigrizia (ndr “chi pigro non piglia pesci), come non mancano di ribadire il sindaco e l’assessore uscenti, Enrico Campedelli e Alberto D’Addese, sarebbe forse il caso di credere e scommettere sullo sport con la S maiuscola, sostenendo le società sportive che hanno raggiunto promozioni significative e mettendo a loro disposizione un Palazzetto degno di essere chiamato tale. Un sostegno insomma che non passa di certo attraverso la consegna di una targa… Jessica Bianchi

Ginnastica Ritmica - Prova Regionale di Sincrogym a Formigine

La Ritmica del Club Giardino stravince

i è svolta lo scorso 12 aprile, a Formigine, la Prova Regionale di Sincrogym, facente parte del Calendario Federale (F.G.I.) Sezione Gpt. La Ritmica del Club Giardino si è presentata con ben 35 ginnaste suddivise in 5 diverse squadre. Tutte le rappresentative hanno talmente ben figurato da aggiudicarsi solo e sempre i primi e secondi posti, tali da garantire l’ammissione alla Fase Nazionale di Pesaro del prossimo giugno anche in questo programma. La squadra delle più piccole di 1^ Fascia, composta da: Eleonora Barasso, Nicole Casini, Iolanda Di Tella, Giulia Panza, Silvia Zanotti, Eleonora

S

Guandalini, Elisa Focherini, Diamante Bassi e Alessia Gialdi ha ben svolto il proprio esercizio d’ insieme e i due esercizi in Coppia a Corpo Libero e si è meritata il gradino più

alto del podio. In 2^ Fascia, con un programma gara svolto interamente a Corpo Libero, erano due le rappresentative bianco verdi: la Squadra A, prima classificata

composta da Maddalena Aramini, Nicole Monacelli, Elisa Balboni, Martina Bovi, Beatrice Sarti e Anna Pelloni e la Squadra B, seconda classificata, composta da Ilaria Gialdi,

Noemi Basile, Sara Lodi, Chiara Covezzi, Carlotta Bigi, Chiara Raimondi, Sofia Casini, Beatrice Veroni, Vittoria Veroni ed Erika Mujaric. Sempre in 2^ fascia, ma con l’intero programma svolto con gli attrezzi, la squadra composta da Cecilia Cavaletti, Nicole Arfeli, Alessia Luppi, Elisa Focherini e Sara Bellei ha conquistato il primo posto. Infine, le più grandi di 3^ Fascia: Asia Terrando, Stefania Bertollo, Giulia Bertollo,

Mariangela Del Sole e Nicoletta Di Tella, orfane di una compagna infortunatasi il lunedì precedente la gara e ben sostituita dalle altre in soli due allenamenti, si sono aggiudicate un buon secondo posto. Soddisfatta l’istruttrice Federica Gariboldi che prosegue il lavoro in palestra per preparare le atlete al prossimo importante impegno: la Finale Nazionale del Campionato di Serie C. Durante le imminenti vacanze pasquali due ginnaste del Club Giardino, Ilaria Giovanelli e Alexandra Naclerio, sono state convocate dalla direttrice tecnica regionale GR per un allenamento interregionale a Ferrara.


venerdì 18 aprile 2014

CALCIO DILETTANTI Le notizie più importanti della domenica sono i verdetti dei tornei provinciali.Due allenatori carpigiani doc centrano la storica promozione diretta in Prima Categoria: sono Davide Buffagni (Cavezzo) e Davide Pavesi (Ganaceto). Si chiude con un ottimo bilancio anche il campionato di Terza, dove la sorpresa United conquista il 2° posto sul filo di lana e concorrerà al barrage per il ripescaggio. Chances anche per Cabassi, San Marinese e Cortilese qualificate in Coppa. In Serie D, invece, la soluzione del giallo è ancora lontana: Correggese e Lucchese rimangono appaiate in vetta. Il turno pasquale è decisivo.

anno XV - n. 15 21

Oltre un centinaio di ragazzi hanno ricevuto la visita dei biancorossi che si sono intrattenuti con gli studenti sui temi dell’etica sportiva, del fair-play e dello sport pulito

Il Carpi sbarca al Liceo

SERIE D

La Correggese annienta il Castelfranco I due derby non definiscono alcuna ipotesi di sentenza, rimandano il campionato agli ultimi 270’ minuti. La Correggese supera per annientamento una tappa molto temuta, e viaggia verso record assoluti per i tornei di quinto livello. A Castelfranco, come quasi sempre ha fatto nel corso della stagione, chiude la pratica subito: ammutolisce il Ferrarini nel giro di un quarto d’ora. Poi gestisce e arrotonda senza sudare. Segna altri quattro gol (4-0), tocca quota 84, conta un differenziale di +64. Da queste parti, numeri del genere non si erano mai registrati. Contribuisce il solito Luppi (doppietta), in collaborazione con Selvatico e Chiurato. Ma tutta questa abbondanza non basta, perché la Lucchese risponde e tiene la corsa in perfetto equilibrio: vince di misura a Borgo San Lorenzo (1-0) una partita maschia e tamugna, inesorabilmente pregna di toscanità. Nel pomeriggio di giovedì santo ne sosterrà un’altra, a pochi chilometri da casa: ovvero a Massa, dove troverà un’accoglienza ostile e un avversario indisposto a sconti. Contemporaneamente gli uomini di Bagatti sfideranno al Borelli il Mezzolara. In attesa di buone nuove dalla Versilia. LE ALTRE

Mister Pavesi e Buffagni: vincenti da esportazione Il big-match di Promozione finisce con tanto spettacolo ma senza un vincitore, dunque sostanzialmente con due sconfitti. Fiorano e Solierese non riescono a superarsi (1-1): perciò il secondo posto che vale l’accesso ai playoff è ormai della Casalgrandese di Bob Notari, che domina il Crevalcore e allunga (+5 a 3 giornate dal termine). I titoli di Seconda Categoria vanno a due carpigiani da esportazione nati vincenti. Il Ganaceto dell’eterno Davide Pavesi conquista lo spareggio al cardiopalma del girone I, battendo la Rosselli ai rigori dopo l’1-1 dei regolamentari. Nel raggruppamento H, invece, trionfa il Cavezzo di Davide Buffagni con 90’ di anticipo. E nel frattempo la Virtus Cibeno torna a sperare nella piazza d’onore: rimonta Young Boys coi guizzi di Pederielli e Rega (2-1) e accorcia sul S.Prospero (-2). Il campionato di Terza finisce con un colpo di scena sul traguardo. Lo United suggella il proprio straordinario debutto in categoria agguantando il secondo posto all’ultima mischia: 3-2 a Gaggio. Decisivo il favore della Cabassi, che batte in casa il Villadoro (2-0) assicurandosi un posto in Coppa. Si qualificano anche San Marinese (che taglia fuori la Carpine, cui non basta il gran finale di stagione: 3-2) e Cortilese (che sbrana il derelitto Limidi nel derby dei tanti ex: 6-1). La Fossolese, infine, fa da sparring partner ai campioni di Madonnina che celebrano il titolo a suon di gol: 1-5. Ai Blues resta comunque la consolazione di aver evitato la gogna dell’ultimo posto, in fondo a una stagione complessa, di ripartenza e rifondazione. Appuntamento all’anno prossimo. E.G.

E

’ stata un’accoglienza straordinaria quella che il Liceo Fanti ha riservato giovedì 10 aprile al Carpi F.C. 1909, ospite

dello storico istituto nell’ambito dell’iniziativa A scuola col Carpi. Oltre un centinaio di ragazzi entusiasti hanno ricevuto la visita

dei calciatori Bianco, Colombi, Ardemagni e Bertoni, che si sono intrattenuti un’oretta con gli studenti, sui temi dell’etica sportiva,

del fair-play e dello sport pulito. I biancorossi hanno risposto alle numerose domande e curiosità e si sono prestati a foto e autografi.


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estetto confermato per coach Chiappafreddo che schiera Rondon in regia, Fabris opposta, Piccinini e Perinelli in posto quattro, Heyrman e Ruseva al centro con Petrachi libero. Tutto confermato anche per Novara: Kim al palleggio, Murphy in posto due, Lombardo e Rosso in banda, Casillo e Milos al centro con Paris libero. Avvio di studio fra le due squadre, poi la pressione a muro di Modena porta Novara a commettere qualche errore di troppo. 7-2 per le bianconere con Lombardo e Murphy fallose, così coach Pedullà ferma il gioco. Kim trova un muro su Piccinini, ma Fabris fa attacco ed ace per il 10-4. Grande presenza per Petrachi che conferma l’ottima gara 1 e un paio di suoi salvataggi regalano contrattacchi importanti come quello messo a segno da Perinelli per il 12-5 che porta al time out tecnico. Si torna in campo e la Liu•Jo Modena spinge sull’acceleratore difendendo ogni pallone e contrattaccando in modo efficace. Si vola al 16-6 sul servizio in rete di Lombardo dopo che le ospiti si sono giocate il secondo stop tecnico e anche il primo cambio con l’ingresso in posto due di Vanzurova per Murphy. L’opposta piemontese mette a terra il punto

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opo il derby di Natale ecco il derby di Pasqua che porta tre punti in casa Universal che continua così a tener vivo uno spiraglio per i playoff. Coach Molinari punta sul sestetto capace di battere Torino sei giorni fa e quindi spazio a Dall’OlioBigarelli, Porcellini-Bosi, Insalata-Zaghi e Trentin libero. Stadium MIrandola in campo con i fratelli Ghelfi a comporre la diagonale principale, Garusi e Dombrovski schiacciatori, Maggi e Bozzoli al centro e Bottecchi libero. Mirandola parte meglio e trova il primo allungo 11-8 grazie a un errore in attacco di Bosi, ma la Cec trova il pareggio 15-15 grazie a un buon turno al servizio di Insalata. Maggi suona immediatamente la carica

anno XV - n. 15

Pallavolo Femminile Serie A - In gara 2 non riesce il colpo. Novara vince ancora 3 a 1

Finisce qui la stagione per Modena

del 16-8 e Rosso quello del 17-9 che porta al cambio in cabina di regia con Mollers che rileva Kim. La scelta riporta sotto Novara fino al 18-12 quando Chiappafreddo si gioca anche il suo primo time out. Fabris non sbaglia un pallone, Perinelli e Piccinini stringono le maglie e per Modena c’è anche il doppio cambio con l’ingresso di Rousseaux e Prandi per Rondon e Fabris. Si arriva così alla stretta finale e al 25-18 che porta al cambio campo firmato proprio da Fabris. Sestetti di inizio gara in campo e muri di Fabris e Heyrman, entrambi su

Rosso, per aprire il parziale. Le ospiti trovano continuità offensiva in Murphy e Lombardo, quest’ultima trova l’ace che rimette in parità il parziale sul 6-6 e si procede in grande equilibrio con le situazioni di contrattacco spesso rintuzzate dalle rispettive difese. Presenza importante a muro per Modena, ma è 11-12 al time out tecnico con la battuta in rete di Fabris. Si torna in campo e Rosso con un pallonetto in pipe trova il primo break per le ospiti poi Murphy trova anche il 13-16. Intanto Chiappafreddo si è rigiocato il suo doppio cambio palleggiatore-opposto, ma

le ospiti trovano il +4 con il muro di Tokarska su Heyrman che vale il 15-19. Time out bianconero che però non serve a cambiare l’inerzia del parziale. Milos sbaglia un attacco piazzato a fondo campo, ma ne trova due consecutivi per il 17-23 che porta al secondo time out discrezionale per coach Chiappafreddo. Si torna in campo, Ruseva trova la fast che accorcia le distanze poi Murphy attacca out e Fabris fa 20-23. Rosso in pipe trova l’angolo vincente che regala i quattro set point alle sue. Il primo lo annulla Lombardo battendo in rete, poi dall’altra parte va

in battuta Paggi, rilevando Ruseva, ma il destino è il medesimo: 21-25 e gara di nuovo in parità. Novara conferma Tokarska e Mollers in sestetto e parte avanti sfruttando Lombardo e Murphy. 3-8 il punteggio quando Chiappafreddo si gioca il primo time out discrezionale del parziale. Novara difende e spinge sull’acceleratore, arriva anche al +6 con l’attacco di Rosso dell’8-14 e, successivamente, con il 10-16. Petrachi e Perinelli in seconda linea diventano un fattore e il parziale è importante. 7-0, sorpasso e tutti e due i time out giocati per Pedullà. Al rientro in campo arriva Rosso a ristabilire la parità, ma le bianconere tornano a +2 sull’attacco in rete di Lombardo. La stessa schiacciatrice ricuce tutto sul 19-19 poi arriva anche il sorpasso sul 20-21 con il muro su Perinelli di Milos. Fabris attacca out il pallone del 20-22, time out per coach Chiappafreddo e si torna in campo con Mollers che batte in rete, ma il nastro è amico, costringe Modena a un attacco difficile e Murphy punisce. Il cambio palla arriva con Rousseaux da poco entrata

Pallavolo maschile B - Il derby di Pasqua tra Cec e Stadium Mirandola porta tre punti in casa Universal che continua a tener vivo uno spiraglio per i playoff

Biancoblu: nulla è perduto

Pallavolo Femminile Serie C - Texcart Città di Carpi batte Cedam San Michelese 3 a 0

Texcart all’inseguimento  del quarto posto

e con un muro e un attacco trascina i suoi a un nuovo break 19-15, vantaggio che Mirandola riesce a gestire fino a chiudere il parziale 25-22 con un attacco di Ghelfi. Secondo set con la Cec che prova a reagire e si presenta avanti alla prima sosta tecnica 6-8 grazie a un attacco di Bigarelli e che riesce poi a piazzare il break fino all’8-13 firmato da un errore in attacco di Dombrovski. Il vantaggio aumenta fino al 9-17 quando le difficoltà in ricezione nei nove metri Universal permettono alla Stadium di rifarsi sotto (19-22). I ragazzi di Molinari, pur in

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excart Città di Carpi conquista tre punti che sulla carta erano scontati ma che potevano riservare qualche brutta sorpresa viste le difficoltà incontrate dalle carpigiane nella gara di andata in quel di Sassuolo. Le due formazioni in campo avevano obiettivi completamente diversi: Texcart all’inseguimento  del quarto posto e dell’accesso ai play off e Cedam quasi condannata alla retrocessione. Ne è scaturita una gara a senso unico che ha dato la

per Perinelli, poi Lombardo porta a tre set point e Rosso chiude sulla ricezione che torna nella metà campo ospite di Rousseaux. Piccinini e Fabris a spartirsi i palloni offensivi per il 5-1 di inizio quarto set. Dalla difesa parte l’allungo iniziale di Modena che poi deve fare i conti con Murphy. Attacco del 5-2 e poi turno di servizio importante che porta al 5-5 e al time out subito chiamato da coach Chiappafreddo. Paggi in fast riporta avanti Modena al cambio campo e poi Tokarska, con la stessa giocata, manda out per l’8-6. Arrivano il pareggio e il sorpasso per Novara, ma Modena si gioca tutto e concretizza con Piccinini e Fabris i contrattacchi che portano al time out tecnico sul 12-10. Non riesce a mantenere i vantaggi Modena, anche perché sul punto che varrebbe il 14-12 gli arbitri vedono dentro un pallone attaccato da Novara nettamente out. Stessa cosa sull’attacco che vale il 1518 e questo secondo episodio fa innervosire la Liu•Jo Modena che poi trova in Murphy un’avversaria immarcabile. Si chiudono così 17-25 gara e stagione. difficoltà, stringono i denti e grazie a un ottimo Bigarelli chiudono il set 21-25. Il terzo parziale vive sul filo dell’equilibrio fino a metà set circa quando Bigarelli e Zaghi confezionano il break che porta la Cec da -2 a +3 (14-17), vantaggio che la Stadium non sarà più in grado di colmare fino al 19-25 messo a terra ancora una volta da un superlativo Bigarelli. I padroni di casa subiscono il colpo e Porcellini e compagni si confermano solidi a muro e in difesa portandosi nettamente avanti 7-16 al secondo timeout tecnico. Il set a questo punto è in pieno controllo dei biancoblu carpigiani che amministrano, chiudono 15-25 con un muro di Zaghi e festeggiano con i tanti tifosi accorsi da Carpi. possibilità a Mister Pisa di poter avvicendare in campo tutte le giocatrici senza mai mettere in discussione il risultato. Troppo arrendevoli le sassolesi chiaramente demotivate da una stagione ormai compromessa. Le carpigiane possono così già pensare alla prossima gara che le vedrà confrontarsi con il Fun Food San Giorgio tra le prime della classe e contro cui dovrà tentare l’impresa per poter sperare in un aggancio alla zona utile della classifica.


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l pareggio della MP Filtri Rinascita in concomitanza con l’uguale verdetto dell’ASD La Pinetina consente all’Ancona 2000, che ha sconfitto 2-0 il Montecatini Avis, di laurearsi campione d’Italia con due giornate d’anticipo. A Roma, dunque, contro la quarta in classifica, il Boville Marino, la MP Filtri Rinascita rimedia un buon pareggio 1-1 nella 16esima giornata del campionato di Serie A conser-

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Bocce - L’Ancona 2000 si laurea campione d’Italia ma la MP Filtri Rinascita Budrione conserva il secondo posto in classifica

anno XV - n. 15 23

Paleari

Buon pari della Rinascita

vando il secondo posto in classifica. Nell’individuale gli avversari schierano Palma contro l’atleta della Rinascita Signorini: finisce col punteggio 3-8, 8-6. La terna di Boville Marino Paolucci - Facciolo - Nanni vince poi entrambe le

partite contro gli avversari modenesi Paleari - Viscusi - Marco Luraghi (8-3, 8-6). Il primo turno termina così a favore di Boville Marino per 1-0. Nelle coppie finisce in parità la prima partita Facciolo-Palma contro Paleari-Signorini 8-6, 7-8

mentre vince la Rinascita il secondo round con la coppia Viscusi - Marco Luraghi che vince contro la coppia avversaria Paolucci - Nanni 3-8, 5-8. Classifica: 38 punti Ancona 2000, 31 ASD La Pinetina, 31 MP Filtri Rinascita, 25 Bovil-

le Marino, 22 L’Aquila, 20 Montecatini Avis, 19 Montegranaro, 15 Fashion Cattel, 15 Montegridolfo, 6 Com. Colbordolo. Il prossimo turno per la MP Filtri Rinascita è in programma sabato 3 maggio, a Budrione, contro Montegranaro.

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o scorso 6 aprile, dopo aver conquistato la finale al Majelletta We Jum, Marco Pina Silvestre è stato incoronato Campione Centro Italia 2014 della Federazione Snowboard Italia. Sin dalle prime sessioni si è subito capito che il rider carpigiano puntava alla vittoria. Non ha lasciato spazio a dubbi e, preciso come un cecchino, ha sbaragliato la concorrenza, aggiudicandosi anche il montepremi di 400 euro e una vacanza di una settimana a Les2Alpes. Il titolo è arrivato dopo aver disputato, oltre a quella del massiccio abruzzese , altre tre gare – invece delle sei previste, a causa delle condizioni meteo particolarmente inclementi – rispettivamente presso Cimone, Abetone e Ovindoli. La vittoria del campione nostrano è stata particolarmente gradita in quanto giunta alla fine di un percorso iniziato in salita. La competizione, che ha causato a Marco qualche frustrazione, è proprio quella disputata ‘in casa’, sul

Marco Pina Silvestre è stato incoronato Campione Centro Italia 2014 della Federazione Snowboard Italia

Un carpigiano campione delle nevi

Cimone, dove solitamente si allena nello Snowpark Ninfa 4. “A causa di una fitta nebbia scesa nella seconda run di finale, mi sono classificato soltanto settimo, pur avendo dato una bella prova nelle sessioni precedenti”. Ma i veri atleti non si perdono d’animo al sopraggiungere delle difficoltà e Marco non è nuovo a competizioni di alto livello, con tutto lo stress e l’adre-

nalina che queste comportano. “Quell’episodio mi ha stimolato a partecipare alle tappe successive con la giusta dose di grinta e voglia di rivalsa, classificandomi terzo all’Abetone, secondo a Ovindoli dietro a un ragazzo della Nuova Zelanda e conquistando il primo posto nella finale e nel campionato. E’ stata un’esperienza unica, in primo luogo perché mi ha consentito di mettermi com-

pletamente in gioco, poi per dimostrare all’Italia intera che anche nell’Appennino ci sono ottimi atleti e, infine, per conoscere nuovi amici e avere stimoli per il futuro. Il prossimo anno spero di vedere nuove leve spingere al massimo per innalzare il livello che, anche se a oggi non è come quello del Nord Italia, ci si sta pian piano avvicinando”. Marcello Marchesini

D

omenica 6 aprile, una delegazione di 40 ginnasti della S.G. La Patria 1879 si è presentata al Palazzetto dello Sport di Fiorano Modenese per partecipare alla Gara interprovinciale a tre attrezzi di Ginnastica Artistica. Il programma di gara individuale prevedeva una successione di elementi da presentare a corpo libero, volteggio e minitrampolino per la sezione maschile, corpo libero trave e minitrampolino per quella femminile. I podi non hanno tardato ad arrivare! Nella sezione maschile hanno fatto parlare di sé i Giovanissimi (classe 2005-2006) Matteo Tirelli, Giacomo Tosi, Sam Cavazza, Luca Bizzoccoli e Andrea Mustone.

Pallanuoto Cabassi

I risultati

Cabassi - Cus Bologna: 20 - 7 Decima partita di Campionato per la Categoria Master. Partita disputata in casa per la Cabassi che ha giocato presso l’impianto natatorio Campedelli contro il Cus Bologna B. Partita dominata dall’inizio alla fine dai carpigiani che, con un ragionato gioco di pazienza, continui cambi di centro-boa e controfughe, piazza, già nel primo tempo, il parziale

ri, Chiara Amadei, Anita Arioli, Giulia Terzilli, Sofia Zirondoli, Sara Bonaccorsi, Elena Pullin, Anna Catellani, Lisa Catellani, Asia Colombo, Alice Coppi, Zoe Fontana, Sara Lauria, Lisa Lauria, Agnese Luvisotti, Caterina Morgotti, Silvia

Piccinini, Alessia Belloni, Alessia Bignardi, Giulia Bignardi, Giulia Boccaletti, Gaia Cavazza, Francesca Forlani, Giulia Malvezzi, Alice Monaco, Viola Morellini, Matilde Scalabrini, Francesca Scalone e Maddalena Ricchetti.

di Moretti, chiudono la seconda frazione 5-0 portando la Cabassi sul 7-0. Nel terzo tempo il parziale è ancora di 5-0 mentre nell’ultima frazione i biancorossi, forse stanchi dopo una partita ad alti ritmi, non riescono a segnare e il Modena mette a segno 2 gol, chiudendo la partita su 12-2 finale.

Bolzano Nuoto, la Cabassi predomina grazie a una buona difesa a zona e a numerose ripartenze in contropiede. Il Carpi ha tenuto sempre il ritmo di gioco molto alto concedendo pochissimo agli avversari e riuscendo a bloccare i loro giocatori migliori. In attacco i biancorossi sono riusciti a non dare punti di riferimento agli avversari creando, con tanto movimento ed entrate, parecchie azioni pericolose. Buona nel complesso la prova di tutta la squadra.

Ginnastica Artistica

La Patria va a segno Per la femminile hanno gareggiato 35 atlete: dalle più piccole (classe 2007) alle più grandi (classe 1999), si sono tutte comportate bene

in campo riuscendo a qualificarsi nelle varie categorie anche su più attrezzi! Questi i nomi delle atlete che hanno portato in alto i

colori della società carpigiana: Alessia Carabulia, Camilla Longagnani, Serena Luppi, Elisa Motta, Sara Nicolini, Ilaria Montana-

vincente, per poi dilagare nel quarto tempo con un parziale di 8 a 0. Con questa vittoria la Cabassi consolida il 3° posto a sole due partite dal termine del campionato.

di capitan Tamelli e un corale gioco di squadra in fase offensiva che però stenta a scardinare l’ottima difesa modenese. E’ il solito Dondi che sblocca la partita seguito da Balestra e la prima frazione si chiude coi padroni di casa avanti per 2 gol. Nella seconda frazione di gioco i carpigia-

ni accelerano, imponendo un gioco fatto di azioni in velocità e attente marcature che non lasciano scampo ai modenesi. I biancorossi, trascinati dalla tripletta di capitan Tamelli e dal gol finale

Cabassi - Modena: 12 - 2 Alla Piscina Campedelli si è svolta la penultima giornata della fase a gironi del Campionato regionale Under 13 tra i padroni di casa della Cabassi e i pari età di Modena Nuoto. L’incontro inizia con un’attenta marcatura del fortissimo Ghelfi da parte

Cabassi - Bolzano: 14 - 4 Seconda giornata di ritorno per la Categoria Promozione. Con una buonissima e convincente prova contro


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