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Settimanale di

5 aprile 2013

attualità, cultura, spettacolo, musica, sport e appuntamenti ANNO XIV N. 13

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la crisi nel carrello Irio Rinaldi

Michele Bonaretti

carpi è esclusa dalla mappa di scuotimento

Anna Giocolano e Deborah Breda

due carpigiane al varo della nuova nave di msc Stefano Ganzerla e Mattia Superbi

Carpigiani sempre più impoveriti: come sono cambiate le loro abitudini nel fare la spesa? Quali prodotti entrano nel carrello e quali no? Come la crisi sta cambiando il commercio in città? Quanto sono aumentati i reati predatori? Lo abbiamo chiesto a Irio Rinaldi di conad.

rock on the road firmato blackadillacs


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Libri

da non perdere!

Mark Johnson e le Chiavi di Allen di Giuseppe Attanzio

Sindaco, se ci sei batti un colpo!

C

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ottile è la differenza tra reale e surreale. Labile è quella impercettibile linea rossa a confine tra bene e male. Inspiegabile è la scintilla che fa ardere un intenso, quanto sincero amore. Burlandosi di noi, spesso la vita compie pesanti scelte, donandoci esclusivamente l’illusoria sensazione di poterne gestire reazioni e conseguenze. Mark Johnson, imprigionato in un vortice di normalità quotidiana, imbottito di quella sufficienza tipica dei diciassettenni di oggi, sarà costretto a confrontarsi con quanto di più crudo e ostile ci possa essere. Catapultato in un’altra dimensione, si troverà a dover lottare giorno per giorno per la propria sopravvivenza, impotente spettatore di una guerra molto più grande di lui. Poi però, la vita, interviene nuovamente per riequilibrare forze ed eventi, così Mark, vivrà dentro di sé il dramma di un cambiamento repentino, forzato e inaspettato, utile però ad afferrare il vero senso e significato delle cose. Da solo, in un luogo oscuro e sconosciuto, dovrà accantonare paure e incertezze per il proprio bene e sopratutto per il bene delle persone amate. La metamorfosi di un giovane come tanti, che però ben presto scoprirà di possedere poteri e abilità che mai avrebbe potuto nemmeno immaginare. Lontano da tutto e tutti, abbraccerà per la prima volta emozioni forti mai provate prima d’ora, sensazioni uniche come la vera amicizia, l’odio, la compassione, il dovere e l’amore, trasformando quelli che prima potevano esser considerati punti deboli dell’animo umano, in punti di assoluta forza e vantaggio. Allen, è un continente martoriato dalla guerra e logorato dall’odio, ma la speranza arde viva nei cuori dei giovani protagonisti di questa epica avventura, nella quale il giovane Mark, forte di una nuova consapevolezza nei propri mezzi e delle magiche capacità apprese proprio in quei luoghi, con l’ausilio di poteri come il fuoco, l’acqua o il vento, lotterà strenuamente contro una inarrestabile minaccia ormai fuori controllo. Mark Johnson e le Chiavi di Allen, è l’incipit di un viaggio inaspettato, dentro e fuori il cuore e la mente di un adolescente costretto dagli eventi a maturare in netto anticipo rispetto ai propri coetanei. Tra battaglie leggendarie, scontri pirotecnici, emozioni forti, tradimenti, passioni e colpi di scena, Mark troverà la propria strada e cercherà di percorrerla sempre. Riuscirà il giovane Magister, a incanalare dentro di sé i poteri della natura e a controllarli nel migliore dei modi? Riuscirà a salvare il continente di Allen e tutti i suoi abitanti, respingendo la marea oscura incarnatasi nel corpo del popolo dei Nahul? Compirà il proprio destino lasciando un’indelebile firma nell’infinita storia della vita?

Il graffio

Tra le righe...

i sono sindaci, come quello del piccolo comune montano di Berceto pronti a manifestare in mutande davanti al Quirinale per protestare contro la Tares. All’iniziativa dei singoli si unisce l’azione collettiva dell’Anci, Associazione nazionale dei comuni italiani, che ha annunciato un’iniziativa pubblica di mobilitazione nazionale in caso di mancato intervento del Governo sul fronte della Tares. Da sempre, i primi cittadini, il cui portavoce è Graziano Delrio, sindaco di Reggio Emilia, chiedono che venga rimandata al 2014 perché la situazione è la peggiore possibile: applicarla da luglio significa mandare in deficit di liquidità i comuni, le imprese che raccolgono i rifiuti e mettere in difficoltà la gestione della spazzatura nelle città. Il rinvio della Tares sarebbe l’ideale. “Certo, occorre trovare la copertura del circa 1 miliardo che manca e che consentirebbe il posticipo della tassa”. E se non arriveranno risposte sono possibili forme di protesta? “Sì - risponde Delrio - la situazione è molto, molto tesa”. Tares, Imu, revisione del patto di stabilità, aumento dell’addizionale Irpef: tanti sindaci sono pronti a metterci la faccia aderendo a forme di mobilitazione per difendere gli interessi delle loro comunità. Campedelli, se ci sei batti un colpo!

S.G.

Foto della settimana Ci è sfuggito qualcosa?

La Iena

Dopo gli euro ora a Modena si fa la spesa coi punti. Finiti i soldi, l’unica spiaggia da frequentare è quella di Portobello...

Frase della settimana...

“La Relazione Geologica del Piano Particolareggiato della Cmb è datata 14 febbraio 2011 e non tiene conto dei terremoti del 2012. Se il piano passasse tal quale, sarebbe come dire che a Carpi si costruisce come prima del terremoto o come se il terremoto non ci fosse stato”. Dichiarazione del consigliere del Movimento Carpi a 5 Stelle, Andrea Losi relativamente alla presentazione del piano di Cmb sul comparto C6 (area Tre Ponti e Corbolani).

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DIRETTORE RESPONSABILE Gianni Prandi CAPOREDATTORE Sara Gelli REDAZIONE Jessica Bianchi, Francesca Desiderio, Enrico Gualtieri, Federico Campedelli, Francesco Palumbo, Marcello Marchesini, Clarissa Martinelli, Chiara Sorrentino.

IMPAGINAZIONE e GRAFICA Liliana Corradini

PUBBLICITA’ Multiradio - 059698555

STAMPA Centro stampa delle Venezie - 049-8700713

REDAZIONE e AMMINISTRAZIONE Via Nuova Ponente, 24/A CARPI Tel. 059 645566 - Fax 059 642110 tempo@radiobruno.it COOPERATIVA RADIO BRUNO arl Registrazione al Tribunale di Modena N. 1468 del 9 aprile 1999 Chiuso in redazione il 3 aprile 2013


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unedi 20 marzo è stata emanata l’ordinanza 35 che disegna la cartografia delle aree in cui è stato raggiunto e superato lo scuotimento sismico del 70% ai sensi del decreto legge 74 per le attività produttive. La zona di Carpi è esclusa e, pertanto, i capannoni non avendo raggiunto la soglia di sollecitazione prevista devono essere parzialmente adeguati alle nuove norme antisismiche. “In pratica - ci spiega l’ingegner Michele Bonaretti, titolare dello Studio MB - se la sollecitazione è stata di un certo tipo li ha collaudati la natura, se invece la sollecitazione è stata inferiore alla soglia fissata dal decreto, i capannoni non si intendono collaudati e devono provvedere i proprietari”. Una riga che divide Fossoli da Carpi, dove i capannoni dovranno essere sottoposti a intervento di miglioramento antisismico. “A questo punto - chiarisce Bonaretti - i proprietari si trovano obbligati per legge a presentare entro giugno (ma probabilmente il termine slitterà a dicembre) un progetto per migliorare le prestazioni del fabbricato ed entro un certo tempo, stimato tra i quattro e gli otto anni, sono obbligati a eseguire l’intervento adeguando i fabbricati”. Nella zona dei 43 comuni colpiti dal terremoto, laddove, secondo il legislatore, la sollecitazione del sisma non è stata così forte, si deve pro-

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1 maggio 2013. Questa la data che dovrebbe, ipoteticamente, siglare la fine dello stato di emergenza dell’Emilia terremotata. Lo prevede il decreto legge relativo agli interventi urgenti in favore delle popolazioni colpite dal sisma del maggio scorso e firmato dal presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano. Un decreto che, come precisò lo stesso capo dello Stato in visita ai nostri territori, potrebbe essere arricchito, “se necessario”, con aggiunte e integrazioni. Ebbene è necessario. La strada da fare per tornare alla normalità è infatti ancora lunga e impervia. Lo abbiamo ribadito più e più volte, la macchina amministrativa e burocratica legata alla fase della ricostruzione è

In base al dl 74, i capannoni di Carpi hanno subito una sollecitazione inferiore alla soglia e, non essendo stati collaudati dalla natura, devono essere sottoposti a interventi di miglioramento antisismico a carico dei proprietari. Fossoli invece è dentro alla mappa

Carpi esclusa dalla ‘mappa dello scuotimento’ Michele Bonaretti

cedere con la messa a norma dei fabbricati adeguandoli alla nuova normativa almeno per un 60%, spendendo un mucchio di risorse finanziarie e disagi materiali: questa è la preoccupazione degli imprenditori i cui capannoni hanno superato indenni le scosse di maggio. “E’ bene infatti chiarire - continua l’ingegner Bonaretti - che stiamo parlando di tutti quei capannoni che

non hanno avuto danni, si sono comportati bene e per i quali si è provveduto a fare l’agibilità sismica provvisoria: adesso si trovano, a seconda di dove sono localizzati, a dover fare o no il miglioramento sismico che è un impegno più importante dell’agibilità sismica provvisoria approntata immediatamente dopo il sisma”. In pratica, un capannone che non abbia subito danni se si trova a Fossoli non richiede ulteriori interventi ma, se si trova a Carpi, dev’essere adeguato con un conseguente impegno di spesa per il proprietario. “Carpi è nelle condizioni più sfortunate - commenta l’ingegnere - perché si trova fuori dalla zona

Un capannone che non ha subito danni se si trova a Fossoli non richiede interventi perché collaudato dalla natura ma se si trova a Carpi deve essere adeguato con un impegno di spesa oneroso per il proprietario.

che ha superato la soglia di scuotimento ma è compresa fra i 43 comuni terremotati”. Finanziamenti, per ora, non ce ne sono “ma non è da escludere che sia emanato un bando apposito” perché si sta parlando di milioni di euro per adeguare i capannoni di Carpi. Ma non si potevano ricomprendere tutti e 43 i comuni del cratere all’interno della mappa dello scuotimento? “Certo - risponde Bonaretti ma il legislatore ha fatto una scelta diversa. Non si tratta di disquisire sull’intensità del

terremoto a Carpi, ma di condividere la scelta politica fatta su costi – benefici per il nostro distretto economico. Se da un lato è l’occasione per adeguare le sedi produttive, d’altro canto risulta fortemente penalizzante per Carpi in questo momento economico”. Una decisione che comporta conseguenti differenze tra zone

limitrofe, nuocendo al parco immobiliare dei capannoni di Carpi. In questo momento di incertezza, c’è chi ancora spera che il legislatore possa ravvedersi, condizionato magari da una politica più attenta e decisa a rivendicare gli interessi dei comuni terremotati e di Carpi, in particolare. Sara Gelli

L’imprenditore

La politica locale si muova immediatamente Riccardo Cavicchioli

Non è questo il modo di fare impresa e territorio: non si può andare avanti così” è il commento a caldo dell’imprenditore Riccardo Cavicchioli, socio di Energetica. La convinzione è che Carpi sia stata sacrificata e penalizzata in base alla cartografia delle aree in cui è stato raggiunto e superato lo scuotimento del 70%. “Vorremmo un rapporto certo con la pubblica amministrazione e una politica che tuteli il territorio e la sua economia, invece ci ritroviamo coi capannoni dell’area carpigiana svalutati ulteriormente in una congiuntura economica molto difficile. Se va avanti così, saranno dolori. La politica locale si deve muovere immediatamente”.

31 maggio 2013. Questa la data che dovrebbe, ipoteticamente, siglare la fine dello stato di emergenza dell’Emilia terremotata

L’emergenza è appena iniziata... talmente farraginosa da scoraggiare molti emiliani persino a presentare le richieste di concessione di contributo per i danni subiti. Sembra assurdo ma i numeri parlano chiaro. Nella nostra città, ad esempio, le richieste giunte sinora sono 57. Un numero ridicolo se si pensa che le ordinanze di inagibilità rilasciate dal Comune di Carpi hanno toccato quota mille. “I moduli delle richieste di concessione (Mude) presentati all’Amministrazione - ha dichiarato l’assessore all’Edilizia privata Simone Tosi - sono 57, di questi 19 sono stati rigettati, 27 accettati e in via di ‘processamento’ mentre per 11 richieste si è già arrivati alla concessio-

ne dei contributi. Dati ben lontani dal totale delle inagibilità concesse sul nostro territorio per quel che riguarda le unità abitative”. Per questi ritardi, qualche cittadino incolpa i tecnici privati che si sarebbero sobbarcati un onere di lavoro tale da non riuscire a farvi fronte in tempi snelli e in modo adeguato ma, la maggior parte degli sfollati la pensa diversamente. La Regione ha impiegato mesi e mesi per emettere le ordinanze che sono state rimaneggiate più volte, costringendo così ingegneri e architetti scrupolosi a disfare e rifare numerosi progetti. Poi sono passati altri mesi per avviare l’iter in Comune,

dove i tecnici non sapevano offrire risposte chiare relativamente a problematiche o casi specifici che le ordinanze non avevano preso in esame o chiarito con sufficiente dovizia di particolari. Un altro capitolo, poi, riguarda l’accesso ai 6 miliardi messi a disposizione dalla Cassa Depositi. Una procedura talmente complicata da fungere da vero e proprio deterrente... Ma se è vero che ai danni di lieve entità (Schede Ades A e B) molti cittadini hanno posto rimedio mettendo le mani al portafoglio pur di rientrare in casa il prima possibile, discorso a parte vale per le abitazioni classificate E leggere ed E gravi. Stabili fortemente

lesionati dal sisma sui quali, a causa degli altissimi costi legati alla ristrutturazione e all’adeguamento sismico, nessuno ha ancora messo le mani. Ad oggi i cittadini che hanno diritto al Contributo di autonoma sistemazione nel Comune di Carpi poiché rimasti senza un tetto sono 728 (erano 1.205 nel periodo maggio - giugno - luglio). Al termine dello stato d’emergenza, - malgrado le loro case, a un anno dal sisma, siano state soltanto abbattute o siano ancora inagibili - queste persone perderanno il diritto di incassare il contributo. Non sarebbe accettabile. “All’Aquila stanno ancora incassando il Cas. Non esiste il pericolo che

qui venga sospeso. Quello del Cas è un goal facile”, dichiara l’assessore Tosi. “In quanto amministratori di un Comune terremotato - conclude - faremo il possibile per chiedere e ottenere il prolungamento dello stato di emergenza e la proroga delle scadenze per la presentazione dei progetti di ricostruzione e ripristino”. Ma l’Emilia non è l’Abruzzo come il Governo ci ha già ampiamente dimostrato. Nessuno sconto per gli emiliani. Si arrangino. Sono bravi loro. Già, emiliani gente onesta... E ora che l’intero Paese rischia di andare a rotoli è proprio il caso di non dare nulla per scontato. Jessica Bianchi


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sisma e ricostruzione

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umerosi esercenti del centro storico si sono visti recapitare un’amara quanto sgradita notizia. La “bolletta” relativa al pagamento dell’occupazione di suolo pubblico nel periodo estivo e invernale del 2012, consegnata loro nei giorni scorsi infatti, non fa sconti. Come se il terremoto di maggio non ci fosse mai stato. Tutti noi ricordiamo il cordone bianco e rosso che, per 12 giorni, ha interdetto l’accesso al centro. Zona rossa. Invalicabile. Una chiusura forzata durante la quale, tutti gli esercizi sono stati costretti ad abbassare la propria serranda. A quei mancati introiti però vanno poi sommati i mesi di scarso lavoro che ne sono seguiti. Troppa la paura della gente a riabitare

La bolletta relativa al pagamento dell’occupazione di suolo pubblico nel periodo estivo e invernale del 2012, consegnata agli esercenti del centro storico nei giorni scorsi non fa sconti. Come se il terremoto di maggio non ci fosse mai stato

Zona rossa? E io pago!

la Piazza e i suoi locali. Ma l’emergenza, a un anno

da quei terribili momenti, per tanti non è ancora

terminata del tutto. Numerosi infatti coloro che, avendo perso attrattività e fruibilità, devono fare i conti con incassi ridotti all’osso poichè situati in aree di portico parzialmente transennate, gomito a gomito con cantieri ed edifici compromessi. Le “scorte” del Comune di Carpi, si sa, languono, ma far cassa sulle tasche sempre più impoverite dei cittadini

è alquanto disdicevole. Sarebbe stato ampiamente gradito un segno concreto di vicinanza da parte dei nostri amministratori, ovvero uno sconto - dovuto, considerata la chiusura del centro - e, magari, consci della crisi che morde e della conseguente riduzione del margine di guadagno degli esercizi commerciali, una rateizzazione della tassa relativa al plateatico. E non lamentiamoci poi se il cuore di Carpi somiglierà sempre più al deserto del Gobi; d’altronde se i privati non abbassano gli affitti dei

locali - ancora inspiegabilmente alle stelle malgrado i tempi che corrono - e il Comune non si mette una mano sul cuore, riconoscendo che un terremoto c’è stato, e facendo la propria parte per favorire i commercianti, allora sempre più attività getteranno la spugna e decideranno di chiuder bottega. Perchè in tempi di vacche magre, più del colore dei tavolini dei dehors quel che conta è creare le condizioni affinché tutti possano lavorare al meglio... Jessica Bianchi

la roveretana Valentina Malagoli non è ancora rientrata nella propria casa, resa inagibile dal sisma. “Mi pare prematuro parlare di ricostruzione: qui non sono ancora finiti gli abbattimenti delle case danneggiate”, spiega

“Intere vie sono state quasi rase al suolo” D opo quasi un anno dagli eventi sismici del 20 e del 29 maggio 2012, sono ancora numerose le storie da raccontare legate a quelle fatidiche giornate. Una notte e una mattina che hanno cambiato la vita di tantissime persone, distruggendo sogni, speranze e anche esistenze. La storia di Valentina Malagoli è una delle tante che, in conseguenza del terremoto, non può ancora dirsi avviata a un lieto fine. Valentina ha 25 anni ed è di Rovereto sul Secchia, dove abita con i genitori. Dopo il sisma del 20 maggio ha dormito qualche giorno in macchina e, in seguito, ha deciso di allontanarsi da casa per alcuni giorni, tanto che non era in Emilia quando c’è stata la drammatica scossa del 29 che ha reso inagibile la sua casa. Valentina, quali sono i danni che ha subito la tua casa? “Io abito al primo piano di una palazzina costituita da quattro unità abitative e un ufficio. La casa è inagibile a causa dei danni riportati dal piano terra. Questo infatti

ha subito danni ai muri esterni e alle pareti all’interno dell’ingresso, dove c’è la scala per salire al primo piano. A causa di ciò non possiamo ancora accedere all’abitazione”. Dove state ora che non potete entrare in casa? “Ora abitiamo a casa della nonna che è di fianco alla nostra. Nonostante la vicinanza, fortunatamente, non ha riportato lesioni gravi”. Quali lavori devono essere fatti per sistemare la vostra palazzina?

“Sono venuti ingegneri e architetti a visionare la casa per valutare i danni, per poi elaborare i vari progetti di ristrutturazione da presentare al Comune. Adesso stiamo aspettando che questi vengano approvati per poter cominciare il cantiere, ma penso ci vorrà ancora un po’ di tempo”. Cosa ne pensi della lentezza di questa fase di ricostruzione? “Sinceramente ho pensieri un po’ contrastanti. Innanzitutto non so esattamente

cosa ci si debba aspettare in questi casi! Poi non so quali siano i tempi, chi si debba muovere per un’eventuale ricostruzione … inoltre mi pare prematuro parlare di ricostruzione dal momento che non sono ancora finiti gli abbattimenti delle case più danneggiate. Allo stesso tempo vorrei che tutto tornasse alla normalità il più velocemente possibile, per poter ridare vita a Rovereto”. E sul fronte aiuti, come giudichi l’intervento in soccorso alle popolazioni terremotate? “Sono tornata due settimane dopo la scossa del 29 maggio e, da quanto so, per esempio, alcuni gruppi ultras del Modena e del

Bologna portavano aiuti di vario genere quando ancora c’erano i vari campi spontanei di tende e roulotte. In merito agli aiuti economici per la ricostruzione invece, ancora nulla. E’ arrivato solo il Contributo per l’Autonoma Sistemazione (CAS)”. Com’è la situazione dei roveretani in generale? “Molta gente vive ancora con l’angoscia che tutto possa riaccadere da un momento all’altro, altri sono tristi per la perdita della casa, della quotidianità e di com’era il paese prima, dovendo vivere all’interno dei container. Ora quello che una volta era il “centro” di Rovereto è stato spostato. Due bar, il fiorista, la parrucchiera, la banca, la Coop, la gelateria, la macelleria e l’edicola sono tutti nelle casette di legno o nei container, così come le scuole e il Comune. A Rovereto ci sono vie quasi rase al suolo, in cui solo poche case sono ancora in piedi. Anche la viabilità ha dovuto per forza subire dei cambiamenti e, di tanto in tanto, avvengono nuove modifiche per per-

mettere altre demolizioni”. Il terremoto, in alcuni casi, ha dato il colpo di grazia a situazioni già compromesse dalla crisi economica. Il problema dell’alto tasso di disoccupazione giovanile tocca anche il caso di Valentina. Quanto incidono nel tuo caso la crisi e la mancanza di lavoro? “Nel mio caso molto. Sono laureata da un anno in Lingue e Culture Europee e sono ancora disoccupata. I miei genitori però, fortunatamente, non hanno perso il lavoro. Ma ci sono molte persone che si sono trovate a dover affrontare una situazione davvero difficile e soprattutto inaspettata, perdendo allo stesso tempo casa e occupazione”. Qual è la cosa che in questo momento vorresti di più? “Vorrei che tutto tornasse alla normalità il prima possibile, ma so che è difficile”. Chi fosse interessato ad aiutare gli abitanti di Rovereto può visitare il sito: www. tuttiinsiemearoveretoesantantonio.it/. Francesca Zanni


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rio Rinaldi ha intrapreso la sua avventura come imprenditore nel mondo del commercio negli Anni Settanta. Oggi, insieme al figlio Gianni e a un’altra socia, possiede due Conad (uno in via Carlo Marx e uno in via Pezzana) i quali vantano un fatturato di 15 milioni l’anno e danno lavoro a oltre 50 persone. Gli chiediamo: Come la crisi sta cambiando il commercio a Carpi? “La situazione è critica. A fronte del calo del proprio potere d’acquisto, i consumatori, sempre più attenti al risparmio, migrano da un supermercato all’altro, a caccia di offerte e promozioni. A sostegno del potere d’acquisto dei consumatori Conad ha messo a punto delle forti promozioni: da Scegli e sconta, con sconti del 30% nel fine settimana, a un paniere di prodotti di prima necessità a prezzi bassi e fissi. Le catene più forti e strutturate stanno cercando di rispondere al crescente bisogno di convenienza delle famiglie. Di certo la crisi cambierà il volto dell’offerta commerciale carpigiana dove, noi imprenditori del commercio, da sempre sensibili ai bisogni delle famiglie, viviamo sul filo di lana. Tener testa al mercato infatti, è ormai una sfida quotidiana”. Quando pensa finirà questa congiuntura economica negativa? “Difficile a dirsi anche se, essendo ottimista di natura, mi auguro finisca al più presto. Quel che so con certezza è che nel prossimo futuro noi imprenditori dovremo tener duro e fare del mantenimento dell’occupazione uno dei nostri obiettivi primari”. Nonostante la contrazione dei consumi a Carpi continuano a fiorire supermercati e discount. In via Sigonio, entro l’anno, Coop Estense inaugurerà un nuovo punto vendita e,

“Calano il pesce e la carne rossa. Aumenta l’acquisto di carne bianca, uova e latte. Non ho mai venduto tanti bancali di latte come ora. Si comprano prodotti nutrienti a basso costo”.

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e scorse settimane, gli allievi della Scuola alberghiera Nazareno sono stati protagonisti di due appuntamenti prestigiosi. Il primo è coinciso con la cerimonia di premiazione delle Stelle della tavola 2013, organizzata dall’Associazione Professionale Cuochi Italiani, che ha riunito oltre cento chef per una giornata di formazione e aggiornamento: i ragazzi che stanno frequentando il corso di specializzazione di cucina presso il Nazareno, infatti, sono stati invitati a collaborare con gli chef, per la preparazione della cena presso il ristorante Salone dei Cocchieri a Sassuolo. Hanno così potuto vivere un momento importante, osservando da vicino alcuni degli chef più esperti e conosciuti a livello nazionale. Al termine della serata sono stati premiati con una pergamena per il loro contributo. Il secondo appuntamento è coinciso con il pranzo di gala in occasione della cerimonia del giuramento dei

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Carpigiani sempre più impoveriti: come sono cambiate le loro abitudini nel fare la spesa? Quali prodotti entrano nel carrello e quali no? Come la crisi economica sta cambiando il commercio nella nostra città? Quanto sono aumentati i reati predatori? Lo abbiamo chiesto a Irio Rinaldi, imprenditore nel mondo del commercio dagli Anni Settanta

Parola d’ordine: risparmio “Una vecchietta si è presentata alla cassa con un po’di merce occultata nella borsetta, tra cui due scatolette di cibo per cani. Piangendo mi ha detto che aveva finito i soldi della pensione. Le ho regalato la spesa e un pollo allo spiedo”.

Irio Rinaldi

“Gli acquisti si concentrano soprattutto nelle prime due settimane del mese, in concomitanza con il ricevimento delle buste paga”. all’Appalto di Soliera, il grande polo commerciale che nascerà, porterà probabilmente il marchio di Esselunga, forse unica insegna non ancora presente in città. Come si spiega l’interesse per la piazza di Carpi, dove l’offerta commerciale supera di gran lunga la domanda? “La concorrenza crea competizione sul mercato, favorisce le esigenze dei consumatori e, quindi, può essere positiva. Credo però che per contribuire a uno sviluppo equo, sia necessario un buon equilibrio degli attori che lavorano sulla stessa piazza. Equilibrio che, negli ultimi anni si

è visto poco”. I consumi crollano in Italia e l’alimentare segna un -5%. I vostri due punti vendita di via Carlo Marx e Pezzana sono in linea con tale andamento? “Il calo che stiamo registrando è inferiore al dato nazionale. Noi abbiamo sofferto maggiormente nel biennio 2010/2011. Il vero scossone però lo abbiamo subito negli ultimi anni del duemila quando aprirono molti supermercati in città. Una volta assestati, la qualità, la convenienza e il servizio di vicinanza offerti da Conad si sono rivelati graditi dalla clientela e, di conseguenza, premianti per noi”. Carpigiani sempre più impoveriti: come sono cambiate le loro abitudini nel fare la spesa? “Oltre a essere più consapevoli e a caccia del risparmio, i carpigiani non fanno più grandi scorte di alimenti in casa. Negli Anni Sessanta, il 30% dello stipendio delle famiglie era dedicato alla spesa alimentare; oggi la percentuale

è scesa al 15/17%. Gli acquisti si concentrano soprattutto nelle prime due settimane del mese, in concomitanza con il ricevimento delle buste paga. Per questo motivo le nostre iniziative sono presenti tutti i giorni per favorire e migliorare il potere d’acquisto dei consumatori”. Quali prodotti entrano nel carrello e quali no? “Calano il pesce e la carne rossa. Aumenta l’acquisto di carne bianca, uova e latte. Non ho mai venduto tanti bancali di latte come ora. Si comprano prodotti nutrienti ma a basso costo”. Offerte e promozioni allettanti solleticano la voglia di acquistare anche prodotti che non servono, inducendo a spendere più di quanto avremmo fatto se ci fossimo attenuti alla lista della spesa. Come si può risparmiare davvero? “Il consumatore è sempre più portato a fare una spesa consape-

“La concorrenza può far bene ma credo che per contribuire a uno sviluppo positivo ed equo, sia necessario un buon equilibrio degli attori che lavorano sulla stessa piazza. Equilibrio che, negli ultimi anni si è visto poco”.

Il Centro di Formazione di Carpi si sta attivando per organizzare nuovi corsi di specializzazione di cucina, pasticceria e sala per il prossimo anno

Servizi di prestigio per gli allievi del Nazareno

vole, ridotta, calibrata sul breve termine, per non ritrovarsi poi con alimenti scaduti da gettare o frutta e verdura marcite nel cassetto del frigorifero. Scegliere la qualità e fare la spesa più volte durante l’arco della settimana rappresentano il vero risparmio”. Il problema della sicurezza anche nella nostra città si fa sentire sempre più e i reati predatori sono in forte aumento. Avete registrato un picco nei taccheggi? “Tutti i giorni qualcuno ci prova, malgrado il sistema di telecamere. Persone di ogni tipo: giovani e vecchi, e questa è la cosa più triste da constatare”. Ricorda qualche episodio particolare? “Poco tempo fa ho sorpreso un signore che, insieme alla moglie, nascondeva alcuni prodotti sotto al cappotto. Messo alle strette ha ammesso di non avere più soldi per fare la spesa. In un’altra occasione una vecchietta si è presentata alla cassa con un po’ di merce occultata nella borsetta, tra cui due scatolette di cibo per cani. Piangendo mi ha detto che aveva finito i soldi della pensione. Le ho regalato la spesa e un pollo allo spiedo. Ogni giorno si presentano situazioni di questo tipo”. Poco tempo fa dei malviventi hanno fatto esplodere la cassaforte del Conad di via Marx, rubando 78mila euro. Quanto temete di esser vittima di rapine? “Spesso veniamo assaliti barbaramente e le nostre cassiere minacciate. Non si lavora mai completamente tranquilli: la gente ha meno denaro e i furti aumentano, così come il nostro senso di insicurezza. Il mio ottimismo mi porta comunque a sperare che le cose migliorino al più presto e che, con l’impegno di tutti, si inneschi un nuovo processo di sviluppo che coinvolga la nostra comunità. Se tutti stanno meglio i reati predatori non possono che calare”. Jessica Bianchi cadetti del 194° corso in Accademia Militare a Modena. Anche in questa occasione, i quaranta allievi che hanno servito in sala hanno ricevuto numerosi complimenti per la loro professionalità. Il direttore della scuola, Luca Franchini, ha sottolineato come sia importante per i ragazzi potersi confrontare in contesti lavorativi prestigiosi e con ospiti “veri”. “Questa esperienza li aiuta a vedersi come persone in grado di svolgere i compiti con serietà e consapevolezza, assumendo il comportamento e la postura richiesti da contesti che sono completamente diversi rispetto alla pratica quotidiana”. Il Centro di Formazione si sta ora attivando per organizzare nuovi corsi di specializzazione di cucina, pasticceria e sala per il prossimo anno, ma anche per realizzare piani formativi aziendali per aggiornare il personale Per informazioni è possibile contattare la Scuola Alberghiera al numero 059.686717.


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L’avvocato risponde... di Laura Vincenzi - laura.vincenzi@tiscalinet.it

Tutti i figli sono uguali davanti alla legge

Al via la quarta edizione di Nati per Vincere, la rassegna nata per promuovere una nuova cultura della disabilità, che proporrà temi come l’affetto, la sessualità, i disturbi specifici dell’apprendimento e l’autismo. Finale col botto in Piazza Martiri il 21 aprile

La disabilità fa cultura

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al 1° gennaio scorso è entrata in vigore la Legge 219 del 10 dicembre 2012, che ha equiparato il trattamento in giudizio di tutti figli. Non si parla più di figli legittimi e naturali, bensì di figli in generale, nati in costanza di matrimonio e fuori dall’unione coniugale. Conseguentemente, la nuova legge ha abolito la competenza del Tribunale dei Minorenni a decidere sul riconoscimento, sull’affidamento dei figli, sui tempi e i modi di frequentazione e sul contributo al mantenimento dei figli in caso di separazione di una coppia di fatto. In sede di separazione, divorzio o di rottura di una coppia di fatto, il Giudice competente per la tutela dei diritti dei figli è il Tribunale Civile Ordinario. Le controversie che riguardano i figli di genitori non sposati aumentano costantemente. Basti pensare che i matrimoni sono in calo, mentre le unioni di fatto hanno raggiunto quota 900mila e circa il 25% dei bambini nati in Italia ha genitori non sposati. L’abolizione della competenza del Tribunale dei Minorenni a favore del Tribunale Civile Ordinario non rappresenta un fatto puramente formale. In precedenza infatti si potevano creare delle disparità di trattamento, anche perché solitamente il Giudice Minorile segue una giurisprudenza molto più orientata a giudicare e “sanare” casi di disagio sociale e/o di criminalità. La competenza del Tribunale Civile Ordinario vale anche per l’affidamento dei figli nati fuori dal matrimonio e riconosciuti da un genitore sposato con un’altra persona. Il Giudice Ordinario decide inoltre sul cognome del figlio, sull’impugnazione del riconoscimento e sulla dichiarazione di paternità. Restano al Tribunale dei Minorenni le cause che riguardano gli interventi da adottare, compreso l’allontanamento dalla casa familiare, se il genitore si comporta in modo da arrecare problemi al figlio, purchè non sia già in corso una causa di separazione (caso in cui decide il Tribunale Civile Ordinario), inoltre restano al medesimo Tribunale le controversie riguardanti i figli nati nel matrimonio o no relative al matrimonio dei sedicenni, alle convenzioni matrimoniali, alla decadenza della potestà, all’amministrazione del patrimonio del minorenne e all’esercizio dell’impresa.

Islam e dintorni... di Francesca Zanni Laureata in Storia, Culture e Civiltà Orientali, e in Cooperazione internazionale, Sviluppo e Diritti Umani presso l’Università di Bologna

La storia di Malala continua

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vevamo già incontrato Malala Yousafzai all’interno di questa rubrica nel numero 44 dello scorso anno. Malala è la quindicenne pachistana ferita alla testa da un gruppo fondamentalista islamico in risposta al suo attivismo per i diritti delle donne e l’istruzione femminile in Pakistan. L’avevamo lasciata poco prima che fosse operata presso un ospedale inglese. L’operazione ha riparato i danni al cranio causati dall’attentato allo scuolabus sul quale viaggiava la ragazza. Malala ora sta bene e vive stabilmente con la sua famiglia nel Regno Unito, dove può perseguire il suo sogno di continuare a studiare, cosa impossibile nel suo Paese di origine. Il 19 marzo scorso, è stato il suo primo giorno di scuola presso un istituto inglese e varie testate hanno riportato una sua foto con lo zaino in spalla e un grande sorriso. La forza di Malala nel portare avanti la sua idea le è quasi costata la vita, me le ha permesso di ottenere un diritto che dovrebbe essere garantito anche a tutte le bambine e le ragazze in Pakistan così come nel resto del mondo: il diritto allo studio. In occasione dell’8 marzo Malala è diventata il simbolo dei diritti delle donne in diversi stati e ha affermato in un’intervista: “se vogliamo che ogni ragazza sia istruita e se vogliamo la pace in tutto il mondo, allora dobbiamo lottare per questo e rimanere uniti. Non dovremmo aspettare che qualcun altro lo faccia al posto nostro”. Sono oltre 280mila le firme raccolte a favore di una candidatura di Malala al premio Nobel per la Pace 2013. PER APPROFONDIRE http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/mondo/2013/03/19/Primo-giornoscuola-Malala-_8428332.html http://www.ansa.it/web/notizie/photostory/primopiano/2013/03/22/Malala-zaino-spalla-sorriso_8442216.html http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/speciali/2012/10/17/sfida-Malalaragazza-coraggio_7644196.html http://www.change.org/it/petizioni/premio-nobel-per-la-pace-a-malala

Ladri di Carrozzelle

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umerosi gli appuntamenti che caratterizzano la quarta edizione di Nati per Vincere? rassegna organizzata da Il Tesoro Nascosto onlus, Comprensivo scolastico Carpi Due, Anmic Modena, Comune di Carpi, CIP Emilia Romagna – Comitato Italiano Paralimpico, Comprensivo scolastico Carpi Nord, Terzo Circolo scolastico di Carpi e Polisportiva San Marinese. Dopo l’apertura con l’incontro-concerto di un giovanissimo talento della musica, il carpigiano non vedente Noè Socha, da anni a Boston dove suona con i grandi del jazz e del blues, e dopo altri eventi di musica, spettacolo e teatro a favore dei ragazzi delle scuole primarie e secondarie, è arrivato il momento degli approfondimenti per arrivare, domenica 21 aprile, in Piazza Martiri, con il grande evento di chiusura della rassegna. Sabato 6 aprile, alla Sala Congressi di Carpi, nell’incontro pubblico: Tra pelle e Anima: la disabilità e le emozioni, si parlerà di relazioni, affettività e sessua-

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icominciano i Pomeriggi della Salute, ciclo di conferenze organizzato dall’Area Anziani del Distretto di Carpi, in collaborazione con le Organizzazioni sindacali dei pensionati, l’Università della Libera Età e i Comuni delle Terre d’Argine per informare la popolazione adulta e anziana su come adottare corretti stili di vita. Gli incontri, coordinati dal responsabile dell’Area anziani dottor Giuseppe D’Arienzo, prevedono brevi lezioni da parte di esperti e momenti di partecipazione da parte degli intervenuti. I relatori saranno il dottor Stefano Bellentani, gastroenterologoepatologo e la dottoressa Vanda Menon, medico geriatria. Il primo incontro è venerdì 5 aprile presso il Centro sociale Cibeno Pile, dove il dottor Stefano Bellentani interverrà sul tema: Prevenzione e sorveglianza

lità, con esperti, testimonianze e racconti di vita. Nel pomeriggio, a ingresso gratuito, la proiezione del film-documentario: Sesso, amore, disabilità, del regista Alberto Silanus. Mercoledì 10 aprile, presso le Scuole medie Fassi, si confronteranno due scuole di pensiero sulla formazione scolastica degli studenti affetti da DSA (dislessia e altre patologie che rientrano nei disturbi specifici dell’apprendimento). Da una parte il professor Nicola Cuomo, pedagogista dell’Università di Bologna e sostenitore della tesi che la semplificazione dell’apprendimento attraverso mappe cognitive limita lo sviluppo intellettivo del ragazzo, dall’altra la professoressa Elisabetta Genovese, delegato del Rettore alla Disabilità e Dislessia dell’Università degli studi di Modena e Reggio Emilia, membro del consiglio tecnico per la stesura della legge 170/10 sui disturbi specifici dell’apprendimento. Interverrà anche il dottor Giacomo Guaraldi del Servizio Accoglienza Studenti Disabili e

Dislessici dell’Ateneo modenesereggiano. Martedi 16 aprile, sempre alle Scuole Fassi, si parlerà di Autismo tra disabilità e riabilitazione. L’esperienza di volontariato dell’Associazione Aut Aut di Modena raccontata dal suo presidente, Stefano Censi. Seguiranno testimonianze di genitori e volontari. Domenica 21 aprile, Piazza Martiri sarà poi invasa dalle attività sportive paralimpiche del Cip, con i “libri viventi”, persone che raccontano sotto un ombrellone la loro storia di vincenti nello sport e altri portatori di disabilità che parlano di emozioni, affetto e rapporti di coppia. Ci saranno i Ladri di Carrozzelle, a deliziarci con la loro musica, i “racconti al buio”, storie narrate da un’attrice a uditori immersi nell’oscurità, e il “bar dei sordi”, dove per avere lo sconto sulle ordinazioni devi comunicare con la lingua dei segni... Ricordiamo infine che c’è tempo fino al 15 aprile per partecipare al concorso di racconti e poesie Nati per vincere? Informazioni sul sito www. iltesoronascosto.org.

Venerdì 5 aprile, alle 14,30, presso il Centro sociale Cibeno Pile, il dottor Stefano Bellentani interverrà sul tema: Prevenzione e sorveglianza delle malattie del fegato

Pomeriggi della Salute

Stefano Bellentani

delle malattie del fegato. L’incontro sarà ripetuto venerdì 12 aprile, presso il Circolo La Fontana di Fossoli. Martedì 16 aprile al Centro sociale Gorizia e martedì 7 maggio alla Tenda Arci di Migliarina sarà la volta della dottoressa Vanda Menon sul tema: Anziani più sicuri sulla strada. Informazioni generali e consigli. Tutti gli incontri inizieranno alle 14.30.


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Viaggio per la città/3 - La neve e il ghiaccio hanno lasciato pesanti conseguenze: pericoli per scooter e biciclette

Strade a pezzi, buche ovunque Via Dallai

Via Maratona Olimpica

Piazzale delle Piscine Piazzale delle Piscine

Tangenziale Losi

Via Falloppia

Via Santa Chiara

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n inverno che sembra ancora in servizio permanente sta dando letteralmente il colpo di grazia alle condizioni già compromesse delle strade urbane ed extraurbane della Corte dei Pio. Per i cittadini già spolpati da spese e tasse si aggiungono così anche i costi dovuti ad assi viari trasformati in veri eldorado per gommisti e meccanici. Le voragini che si aprono sull’asfalto però, non solo compromettono la “salute” di gomme e ammortizzatori ma costituiscono un pericolo concreto per l’incolumità di chi vi transita, soprattutto quella di moticiclisti e ciclisti. Rischio che cresce soprattutto in questi grigi giorni di pioggia, quando l’acqua piovana, colmando i crateri che costellano le strade, non ne lascia presagire la profondità. Pochissimi gli assi scampati alle conseguenze deleterie di neve, freddo e scarsa manutenzione

Via Grosoli

Via Moro Interna

ordinaria. Sulla Tangenziale Losi, all’altezza dell’incrocio con via Molinari, l’asfalto sta cedendo intorno a un tombino, sbriciolandosi sempre più. Il Piazzale delle Piscine frequentato ogni

giorno da numerosi studenti in sella ai loro motocicli poi, è un vero e proprio percorso a ostacoli. Manto stradale dissestato anche in centro storico, basta dare un’occhiata a via Santa Chiara o a via Darfo Dallai. Non va meglio nemmeno nella frequentatissima zona Ospedale: da via Falloppia a via Grosoli, le voragini non si contano... E non pensate che la zona sud di Carpi sia meglio, anche lì le strade appaiono come un enorme groviera: da via Aldo Moro a via Lama, nessuno è al sicuro. Asfalto dissesta-

to, buche, fenditure... per risanare la rete stradale più danneggiata del carpigiano dovrebbero essere stanziati 1 milione di euro: 500mila per le urbane e altri 500mila per quelle extraurbane. Ma la discussione del Bilancio quest’anno, tra patto di stabilità, crisi e terremoto, si preannuncia più complessa del solito. Una cosa è certa: anzichè usare i quattrini in opere di dubbia utilità, meglio destinarli alla manutenzione delle strade martoriate da un inverno a dir poco severo. J.B.


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’ stata aperta in via Giuseppe Rocca, 37 la Sezione di Carpi dell’Anmi, l’Associazione nazionale Marinai d’Italia, distaccamento locale della sede provinciale di Modena. Gli aderenti, in tutto una ventina, per ora, sono appartenuti o appartengono senza distinzione di grado, alla Marina Militare e “consapevoli dei propri doveri verso la Patria, intendono mantenersi uniti per meglio servirla in ogni tempo”. La foto del presidente Napolitano e dell’ammiraglio Bergamini al quale è dedicata la Sede modenese campeggiano dietro la scrivania del delegato della sezione di Carpi, Bruno Letizia. L’orizzonte non è più quello del mare aperto ma la passione è rimasta identica e i ricordi indelebili e altri carpigiani potrebbero essere interessati a condividerli. Per questo la sezione dell’Anmi di Carpi estende l’invito ad aderire al sodalizio a tutti coloro che hanno prestato servizio in Marina e a coloro che nutrono un grande amore per il mare e i laghi, “anche semplici velisti o canoisti” precisa Gianfranco Guaitoli, tenente di vascello con alle spalle quasi vent’anni di imbarco su fregate, cacciatorpediniere, incrociatori, su trentacinque anni di servizio effettivo prestato nella Marina Militare. Da In risposta alla rubrica del mese scorso, la redazione esterna del nostro gruppo di lavoro, curata dall’Associazione Gruppo Carcere-Città, interviene con ulteriori considerazioni in merito alla chiusura degli Ospedali Psichiatrici Giudiziari.

Ha aperto a Carpi la sezione distaccata dell’Anmi di Modena, Associazione nazionale Marinai d’Italia

Marinai per sempre

Da sinistra Mauro Pedroni, Luigi Morra, Gianfranco Guaitoli e Luigi Iannone

Da sinistra il delegato di Sezione Letizia e il segretario di sezione Iannone

ragazzo ho imparato a nuotare nella Lama e, dopo un inizio piuttosto rude nelle Scuole Allievi Marinai di Taranto, la Marina è diventata la mia vita. Lo stesso è successo anche alla maggior parte di quelli che hanno prestato servizio in Marina, ma nel nostro Sodalizio ci sono anche tanti giovani o ex giovani che hanno fatto il servizio di leva e altri che sono rimasti in servizio per periodi più o meno lunghi”. Guaitoli, come tanti ma-

Si impara a vivere civilmente, vivendo civilmente

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a legge n. 9 del 17/2/2012 stabilisce la chiusura definitiva degli OPG (ospedale psichiatrico giudiziario) italiani alla data del 31 marzo 2013 e definisce i criteri di massima per la realizzazione delle strutture sanitarie alternative mettendo a disposizione importanti, seppur non sufficienti risorse finanziarie, per le strutture alternative. L’Ospedale Psichiatrico Giudiziario è la struttura detentivo-medica che sino alla riforma penitenziaria del 1975 era chiamato Manicomio Criminale. Ha una funzione di custodia (per la difesa sociale) e, contemporaneamente, di cura e trattamento (per il reinserimento). Facciamo ora un passo indietro. Nel 2009, una commissione parlamentare presieduta dall’onorevole Marino visitò i cinque Ospedali Psichiatrici del nostro Paese: Montelupo Fiorentino, Aversa, Castiglione delle Stiviere, Napoli e Reggio Emilia. Ne uscì una forte denuncia della situazione igienico/sanitaria e tutti avemmo la possibilità di vedere immagini orribili di un mondo sconosciuto e l’abbruttimento di persone da anni dimenticate in quei luoghi, senza alcuna speranza. La denuncia si è tra-

sformata in legge ma, a oggi, non si sono ancora costruite delle alternative. E’ sul reinserimento di queste persone che si fatica a trovare una modalità di intervento. La legge prevede che i territori di provenienza si facciano carico di “riprendere” i loro cittadini costruendo alternative più consone alla gravità, particolarità della malattia e del reato (comunità alloggio, strutture residenziali, percorsi ambulatoriali presso i centri di igiene mentale...). Non si può ignorare il fatto che la questione del superamento/chiusura degli OPG deve fare i conti con la questione della sicurezza e, anche, con le posizioni pregiudiziali sulla pericolosità del malato di mente autore di reato ancora

esistenti nel “senso comune” e sull’allarme sociale che può derivare dalle dimissioni degli

internati in strutture assistenziali decentrate. Chi deve provvedere alla chiu-

Immagine tratta dal laboratorio espressivo condotto da ARSERVIZI all’interno dell’OPG di Reggio Emilia in collaborazione con la Biblioteca Scientifica C.Livi - AUSL di Reggio Emilia

rinai, ha avuto la sorte di solcare le acque dell’Oceano Atlantico e quelle del Pacifico nonché quelle del Mediterraneo. Questi vecchi lupi di mare hanno condiviso esperienze, spazi, disagi e oggi rievocano con nostalgia quel periodo, i porti di Taranto, La Spezia e Livorno, il Sudamerica e il Nord Europa. “Abbiamo respirato l’odore di quei posti e non c’è Tv che possa restituire quelle sensazioni”, commenta Guaitoli. sura degli OPG lo sa. Basta “una voce” di allarme, un’infrazione addebitata a un internato per bloccare un progetto di nuova assistenza. La sicurezza dei cittadini tramite “separazione, chiusura e controllo a vista” è il chiodo fisso su cui si soffermano coloro che credono di poter prevenire e controllare tutti gli atti di violenza delle persone, soprattutto quando malate di mente. Eppure non è lecito ignorare i dati di fatto che registrano piccoli o grandi reati compiuti da persone affette da disturbi psichici. Di quelle dinamiche è giusto discutere e tener conto, senza pregiudizi e neppure senza rimuovere il problema. Non capita anche a voi, oggi, davanti a crimini efferati, a storie di violenza impensate in persone ritenute “normali”, di considerare che una sospensione della ragione è possibile in ogni essere umano? Non bastano le buone intenzioni di una legge. Serve il coraggio di passare al confronto su soluzioni concrete, fare esempi diversi di organizzazione di strutture socio-sanitarie. Niente persone confinate in cella, niente reparti chiusi, niente contenzione fisica e chimica, ma apertura e umanizzazione della vita quotidiana con programmi di attività formative, lavorative, sociali, ludiche e affettive che si possono svolgere dentro e fuori l’Istituzione, con un controllo e una vigilanza affidata alle Forze dell’Ordine del territorio. Nella nostra Regione esistono già esperienze che vanno in questa direzione proprio vicino a noi, nel territorio reggiano e in

“Quel che ci accomuna sono le esperienze fatte, i piaceri e i disagi subiti. Il mare e la Marina sono padroni esigenti e pretendono attaccamento e dedizione costante, non solo curiosità. Dobbiamo ricordare che in Italia abbiamo quasi ottomila chilometri di coste sorvegliate e protette dalla Marina Militare. Non è sempre una vita facile, con famiglie lontane, frequenti cambi di destinazione, figli nati in posti diversi. Le mogli soprattutto, ma anche i figli dei Marinai hanno avuto e hanno tuttora, un elevato spirito di sacrificio e spesso devono fare a meno del marito e del padre per risolvere i problemi quotidiani. Però, spesso, le lontananze accrescono e fortificano gli affetti e, per un marinaio, l’essere atteso alla banchina dopo una crociera all’estero, dalla sposa o dalla fidanzata, è veramente gratificante”. Tutti coloro che volessero informazioni o fossero interessati all’attività dell’Anmi di Carpi possono contattare il numero 328.6334271, oppure scrivere una mail all’indirizzo sezioneanmi. mo.carpi@gmail.com o recarsi in Sezione. S.G. Romagna. Occorre avere il coraggio di continuare a chiedere che in tutte le regioni si proceda spediti in questa direzione che altro non è che l’applicazione dei principi e dei valori della Carta Costituzionale. Si impara a vivere civilmente, vivendo civilmente. Ma questo è quanto chiedono anche le persone detenute negli istituti di pena per le quali tante leggi sono state (inutilmente) già scritte. La Redazione esterna

Alice persa nel paese delle meraviglie. Lei … l’altro e lo specchio

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l Gruppo di lavoro della sezione femminile della Casa Circondariale S. Anna di Modena (dal progetto di laboratorio espressivo d’Arte e di Danzamovimentoterapia proposto e realizzato da ArServizi di Carpi e promosso dall’Associazione Gruppo Carcere-Città di Modena), in aprile, porterà in scena la prova aperta rivolta a un pubblico ristretto dell’atto unico Alice persa nel paese delle meraviglie. Lei … l’altro e lo specchio. La cronaca dell’evento sarà pubblicata il mese prossimo. Rinnoviamo l’invito a partecipare alla rubrica con pensieri, articoli o lettere indirizzate a: info@arservizi.org


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usic Together è un programma di educazione alla musicalità diffuso in tutto il mondo, rivolto ai bambini della prima infanzia e dell’età prescolare e anche ai genitori che amano la musica! E’ un metodo per fare musica insieme ai propri figli e creare un ambiente musicale ricco anche a casa, incoraggiando il naturale processo di crescita musicale dei bambini e incentivandone il potenziale innato. In una classe di Music Together i piccoli (da 6 a 12), accompagnati da uno o entrambi i genitori o, ancora, da un adulto di riferimento, sperimenteranno e condivideranno melodie e ritmi provenienti da diverse culture musicali, canti e filastrocche (anche in lingua inglese) balli, strumenti musicali e momenti di improvvisazione collettiva ma, soprattutto, si divertiranno con la musica e accresceranno la loro musicalità seguendo un percorso del tutto spontaneo. Music Together non è una lezione di musica bensì un modo di fare musica, alla portata di tutti, il cui obiettivo primario è quello di permettere ai bambini di sviluppare la loro intelligenza, acquisendo le

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Music Together non è una lezione di musica bensì un modo di fare musica, alla portata di tutti, il cui obiettivo primario è quello di permettere ai bambini di sviluppare la loro intelligenza, acquisendo le competenze musicali di base e non quello di creare musicisti prodigio in erba

Giocare con la musica

competenze musicali di base e non quello di creare musicisti prodigio in erba! L’insegnante di Music Together guida i partecipanti attraverso canzoni, figure ritmiche e canti che cambiano ogni trimestre. Le canzoni sono accompagnate da attività che comprendono: gioco e divertimento, ballo libero ed espressivo, uso di oggetti, focalizzazione sugli elementi ritmici e tonali della

musica, piccoli e grandi movimenti, accompagnamento con strumenti e opportunità di improvvisare. I genitori che partecipano a Music Together scoprono così che giocando con la musica possono diventare un modello prezioso per lo sviluppo dei loro figli. Inoltre potranno vedere la loro stessa musicalità venire allo scoperto! Insomma, un modo straordinario per riunire le famiglie e favorire un’interazione tra grandi e piccini in un’atmosfera rilassata e piacevole.

CORSI Ogni corso consiste in una lezione settimanale di 45 minuti circa per 10 incontri consecutivi. Le classi saranno due e si terranno presso la Palestra Genesis di via Nicolò Biondo 3E a Carpi, ogni mercoledì alle 17 e alle 18 previa prenotazione (anche di una lezione gratuita). Music Together è anche a Modena e Sassuolo. Per info: 051.6347029 info@musictogether.it


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Un progetto destinato alle persone affette da demenza e i loro familiari

Amarcord al Cafè

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razie alla collaborazione tra i Servizi Sociali dell’Unione delle Terre d’Argine, l’Associazione Gruppo Assistenza Familiari Alzheimer e il Centro Polivalente di Limidi (via Papotti, 18 a Limidi) ha preso il via lo scorso anno il progetto Amarcord al Cafè a favore delle famiglie al cui interno è assistito un malato di demenza. L’edizione 2013 verrà presentata il 6 aprile, alle 15,30, presso il centro Polivalente di Limidi in un incontro pubblico, nel corso del quale verranno presentati anche i giochi didattici del progetto Giovani nel tempo, adatti a tutte le età. Si tratta di un servizio ad accesso libero e gratuito. Il trasporto può essere garantito attraverso la collaborazione con la Croce Blu di Carpi. Dal 12 aprile, ogni 15 giorni, il venerdì mattina alle 9.30 le persone affette da demenza e i loro familiari potranno accedere al centro sociale e svolgere diverse attività con l’aiuto di uno psicologo e di un’assistente sociale a disposizione dei familiari, una terapista della riabilitazione e i volontari del Gafa a disposizione dei malati. Il gruppo (composto da anziani e caregiver) viene accolto all’arrivo da tutti gli operatori/volontari e, dopo la colazione al bar, vengono proposte varie attività. Amarcord al Cafè proseguirà dal 12 aprile al 6 giugno (solo l’ultimo appuntamento sarà di giovedì il 6 giugno alle 10.30). Queste le date: 12 e 19 aprile, 3 e 10 e 24 maggio e 6 giugno. Per maggiori informazioni potete telefonare ai seguenti numeri 059.568575, 349.5928342, 340.2907305.

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eriodicamente, di tanto in tanto, spesso talvolta, cerco di ricordare i motivi per i quali ho deciso di vivere a esattamente 9.881 chilometri di distanza da ciò che fa di me un vero lucky bastard: la fortuna spropositata di avere una famiglia perfetta, nella sua imperfezione; unita, nella propria dispersione; di totale supporto, anche nei momenti insopportabili (o meglio, insupportabili). Quello che tutti, in fondo, vorremmo arrivare ad avere o ricreare. Non avrò mai bisogno di vincere alla lotteria una seconda volta. Ora, premettendo di reputarmi fondamentalmente fuori di testa dal momento in cui sono arrivato alla conclusione che non possa esistere motivo davvero valido in grado di sostenere una scelta tale, non posso negare che riesca a trovarne alcuni dopotutto. Specialmente dopo aver parlato con i miei “affetti italiani”, famiglia e amici di una vita. Per ore. Per anni. Una delle tante ragioni per cui ho accettato la sfrontatezza

rande successo per il Freedom Music Festival, l’esperimento voluto da Matteo Gianniello e Federico Guerinoni, due amici, rispettivamente Pr e Dj e organizzato da Cefac, con il coordinamento di Simone Ramella, il patrocinio del Comune di Carpi e la collaborazione di Assessorato alle Politiche Giovanili e Radio Bruno. 1.500 persone sono transitate, dalle 18 a notte fonda, lunedì scorso, presso il

Grande successo per il Freedom Music Festival: circa 1.500 persone sono transitate, dalle 18 a notte fonda, lunedì scorso, presso il Palazzetto dello Sport di Carpi

12 ore di musica no stop Palazzetto dello Sport di Carpi che ha ospitato ben 12 ore di musica no stop. Un contest di gruppi rock emergenti ha tenuto banco alle 21: nove band si sono alternate sul palco e la vittoria è andata agli Spaccaquiete. Apprezzatissimi poi,

Sabato 6 aprile, dalle 9 alle 14, Alice Carpi organizza un presidio all’Ipercoop della Mirandola

Alice incontra la gente

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lice Carpi, in occasione del Mese della prevenzione contro l’ictus cerebrale, organizza, in collaborazione con i sanitari dei Reparti di Neurologia e Fisioterapia dell’Ospedale Ramazzini, un presidio di prevenzione di medici, infermieri e volontari, presso l’Ipercoop della Mirandola, sabato 6 aprile, dalle 9 alle 14. Verranno effettuati gratuitamente ai cittadini che lo richiederanno test di livello del colesterolo e della glicemia e la rilevazione della pressione arteriosa, con l’ausilio di un’apparecchiatura che può verificare un’eventuale aritmia in collaborazione con il Consorzio Farmacisti. L’ictus cerebrale colpisce ogni anno 200mila persone in Italia, è la terza causa di morte, la prima causa di invalidità permanente e la seconda causa di demenza. Molto si può fare per cercare di prevenirlo!

a partire dalle 22, i Dj set. “Stiamo già studiando la prossima manifestazione – spiega Matteo – questa ci è servita per arricchire il nostro bagaglio e fare esperienza. Il nostro motto è quello di pensare ogni volta di organizzare qualcosa di più grande. Pensiamo di essere fatti per questo ambiente”.Vedremo se i due vulcanici nottambuli riusciranno davvero a trasformare la vita notturna nella zona. M.M.

Sabato 6 aprile alle 21 presso il Circolo Bruno Mora di San Marino

Caffeina Duo per Apt

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abato 6 aprile, alle 21, presso il Circolo Bruno Mora di San Marino, il Caffeina Duo Live Music presenta tutta La musica dei migliori anni in compagnia con l’Associazione Pazienti Tiroidei. Durante la serata rivivranno le più celebri canzoni degli Anni Sessanta, Settanta e Ottanta. L’evento musicale è aperto a tutti.

L’Angelino... un carpigiano a Los Angeles di Giacomo Giovanetti

di inchiostrare una rubrica come questa è la speranza di riuscire, anche per sbaglio, a ispirare. Non sono

io il primo a dire che molto parte da un’ispirazione. Una passione, un amore, un successo, una reazione;

niente di buono esiste senza ispirazione in principio. Arrivo al punto: sono anni ormai che non la sento

dall’altra parte dello schermo (la cornetta è in disuso). Mi arrivano tante lamentele, poche speranze, rari esempi di cultura e arte that really rocks come una volta e nessuna ispirazione. “Si tira avanti” sembra essere la cantilena che va per la maggiore. Certo, parlo della mia personale schiera di conoscenze strette. Certo, sto generalizzando. Scelta altamente rischiosa e spesso erronea. Mark Twain diceva: “tutte le generalizzazioni sono sbagliate. Compresa questa”. Tra le innumerevoli lezioni che Los Angeles mi ha dato finora, nonostante la sua plasticità e frivolezza, voglio scegliere quella di non potersi permettere di perdere il proprio drive, ovvero ciò che ti guida – letteralmente - quello che ti spinge verso le proprie ambizioni. L’ispirazione, per usare un sinonimo. Dalle nostre parti, il “tutto è

possibile americano” spesso riecheggia come grottesco, grossolano. Cocky, come si dice qui (c’è google per le traduzioni). Qui, il nostro “vola basso e schiva i sassi” suona esattamente come da noi il loro, con accezione opposta. Ognuno di noi è preoccupato di come possano andare avanti le cose nel nostro Bel Paese. No non è affar mio entrare in discorsi politici ora, non ne avrei lo spazio e non è il punto. Il mio intento è quello di vedere i miei amici, i miei nemici, chi ancora non conosco e chi non conoscerò mai, i miei nipoti, senza una paura che sia una (paura di cosa, mai) aspirare agli obiettivi più disparati, insensati, gonfi in petto, a far tornare quel posto che tutti ci invidiavano – anche qui - ma ora non più da 40/50 anni. Dov’è finito quel luogo? Dov’è finita l’ispirazione? It’s time to be inspired. It’s time to be cocky.


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così, dopo Ferioli di Finale Emilia, (che fu il primo a puntare il dito nei confronti della Regione e del suo presidente Errani per i ritardi nell’invio degli aiuti economici e per le promesse non mantenute nella soluzione dei problemi creati dal sisma) qualche giorno fa si è levata anche la voce del sindaco di Novi. Ed era la prima volta che Luisa Turci alzava la voce nei confronti della Regione forse perché non sapeva più come rispondere alle richieste e alle proteste dei suoi concittadini di fronte ai ritardi nell’arrivo dei fondi regionali tante volte promessi, ma anche per l’atteggiamento di chiusura degli istituti bancari alla richiesta di credito. Nonostante un tono vellutato e soft, ben diverso dal suo frasario utilizzato normalmente nei confronti del Governo, la Turci,

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L’Angolo di Cesare Pradella I sindaci terremotati prendono coraggio e alzano la voce proprio dalle frequenze di Radio Bruno, ha chiesto che la Regione riveda l’ammontare dei contributi per le case gravemente danneggiate perché quelli previsti non sono sufficienti a coprire il cento per cento del danno subito. “E’ necessario che questo contributo venga garantito – ha detto Luisa Turci, quasi a insinuare che i conti non siano stati fatti bene perché siamo a un crocevia ed è sbagliato il convincimento che si ha al di fuori dalle zone terremotate, che qui siamo ormai a posto”. In realtà nulla è stato sistemato come testimoniano le tante proteste delle associazioni di

Luisa Turci

Botta e risposta tra il presidente di Confindustria Modena e il presidente della Provincia

Tutti chiedono un rinnovamento della politica

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urreale la discussione a distanza tra il presidente di Confindustria Modena, Pietro Ferrari e il presidente della Provincia, Emilio Sabattini. Il primo chiede a gran voce amministratori e politici competenti per fronteggiare il grave momento che sta vivendo l’economia modenese dal distretto della maglieria di Carpi al comparto ceramico di Sassuolo, a quello biomedicale di Mirandola - mentre il secondo, impermalosito, si mette sulla difensiva. Il presidente di Confindustria Ferrari ha snocciolato dati drammatici relativi alla realtà modenese, come l’aumento del 46 per cento della

categoria, dei sindacati e dei cittadini colpiti, che continuano a lamentare i ritardi nella concessione dei fondi, la mancanza dei decreti attuativi, la mancata disposizione alle banche d’essere maggiormente disponibili nella concessione dei crediti richiesti da imprese e famiglie. E a peggiorare la situazione vi è poi la burocrazia elefantiaca (comunale, provinciale e regionale) che provoca ulteriori blocchi, stop e difficoltà ai privati che intendono procedere di loro iniziativa, senza aspettare cioè la lentissima mano pubblica, alla ristrutturazione dei loro fabbricati artigianali o delle abitazioni danneggiate.

Emilio Sabattini

Pietro Ferrari

cassa integrazione nell’anno del Governo Monti e il calo del 3,7 per cento della produzione industriale. E, ancora, 10 per cento in più di disoccupazione (di cui il 6 per cento giovanile), Pil diminuito del 2 per

cento e una situazione economica che penalizza i piccoli e medi imprenditori rispetto alla grande industria. Consapevole che nel 2013 non ci sarà la tanto sospirata ripresa, Pietro Ferrari chiede che le

attività economiche vengano sostenute, affinché possano reagire, progettare e decidere il futuro. Poi il presidente se la prende con la politica “che non ha saputo gestire nè la crisi, nè la situazione drammatica lasciata in eredità dal terremoto di maggio. Troppe parole ma pochi interventi e risultati concreti. Stiamo vivendo una stagione in cui si discute troppo e si decide poco – ha incalzato Ferrari – quando invece servono decisioni vere in grado di aiutare la ripresa. Occorre un rinnovamento, sono necessarie persone competenti, attori capaci di reggere la sfida dei tempi e progettare il futuro. Noi industriali siamo stanchi dei continui rinvii, delle discussioni inutili, dei veti e dei controveti dei partiti. La classe

dirigente modenese è tesa soltanto alla propria autoconservazione e, in questo modo, lascia le nostre imprese sole ad affrontare le difficoltà di una congiuntura senza precedenti”. Un’accorata denuncia, a cui Emilio Sabattini ha risposto stizzito, cercando di replicare con argomenti poco incisivi, sostenendo che “alla crisi della politica non si risponde solo col rinnovamento, ma con l’etica e il senso del dovere”. All’accusa di inefficienza invece, Sabattini ha replicato dicendo che “le associazioni sono presenti in Camera di Commercio e hanno anche loro il dovere di predisporre strumenti anticrisi”. Una difesa d’ufficio della ‘politica’che è apparsa decisamente poco convincente. Cesare Pradella


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12 Da sinistra Anna Giocolano e Deborah Breda

Deborah Breda e Anna Giocolano di Bluvacanze Carpi hanno partecipato all’emozionante varo dell’ultima nata in casa MSC, la bellissima nave Preziosa, al porto di Genova

La vita andrebbe misurata in momenti M SC Crociere ha scelto questo slogan per accogliere il 2013: La vita andrebbe misurata in momenti, non in minuti. In un periodo storico come quello che stiamo vivendo, dove sembra non esserci mai abbastanza tempo, per fermarsi, per ascoltare, per voltarsi ancora una volta, dove ogni cosa si rincorre come se in realtà non vi fosse mai un punto d’arrivo, MSC Crociere ha deciso di delineare almeno un punto di partenza. Allora lasciatevi raccontare il nostro momento. Al giorno d’oggi è necessario reinventarsi, e il nostro lavoro di agenti di viaggio ci ha richiesto con prepotenza di assumere una nuova forma. Siamo tecnici del mondo del turismo e delle sue regole in continuo movimento, vogliamo essere consulenti informate e precise, abbiamo la piccola presunzione di poter trasmettere ancora la voglia di nutrire fiducia in una figura professionale,

formata e attenta. Infine, abbiamo scoperto di dover inventare e inventarci una sorta di formula magica che possa ridare il giusto valore a un viaggio, a una vacanza, al suo tempo, e al nostro ruolo. Per farlo occorre spaziare, perché è proprio questo il primo in-

segnamento del mondo del turismo: aprire la mente e, citando una bellissima frase di un recente film americano, lasciare che l’universo ci inondi. Il mondo è una totalità, quindi parlare di un viaggio, ovunque sia, non è mai fine a se stesso. MSC lavora in questa dire-

zione: le navi maestose che scivolano sul mare come immense ballerine hanno al loro interno un mondo intero! Dove nessuno è solo, dove ci sono spazio e interessi per tutti, dove non c’è un tempo, ma tanti momenti. E come se non Continua a pagina 13


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bastasse, MSC apre le sue porte, e dà la possibilità a sempre nuovi momenti e nuovi argomenti di poter entrare e arricchire il suo contenuto già strabiliante.  Qui, a Bluvacanze Carpi parliamo la stessa lingua e il nostro lavoro viene pian piano riconosciuto.   Sabato 23 marzo siamo state invitate alla cerimonia del varo dell’ultima nata in casa MSC, la bellissima nave Preziosa. E’ un’occasione importante, unica nel suo genere e assolutamente esclusiva, tanto che per la nostra partecipazione abbiamo richiesto l’elegante aiuto dello stilista carpigiano Cristiano Burani, con le sue creazioni ricercate e innovative. Perché questa signora del mare richiede rispetto: i suoi interni caldi, color pastello, le scale rivestite di Svarovski, i piani dolcemente profumati, le luci brillanti, le cabine accoglienti e i letti morbidi, i ristoranti raffinati, i piatti colmi e prelibati, tutti italiani. E, ancora, il personale cordiale, gentile, sorridente, che suggerisce ogni volta quanto spesso basti un sorriso per illuminare un’intera giornata... E poi il centro benessere e la grande palestra, l’immenso teatro palpitante di emozioni, la discoteca che tocca il cielo con un dito, la coloratissima area giochi per bambini, il lussuoso casinò con le sue roulette pronte a girare! E le piscine: tante e bellissime! Cristalline, all’interno e all’esterno, distese su un ponte straordinario, spazioso e curato sin nei mini-

Sofia Loren ed Ennio Morricone

mi dettagli. E per salutare tutto questo, una festa senza eguali. Fra le incantevoli note di Gino Paoli e le sublimi melodie del Maestro indiscusso Ennio Morricone, accanto a Preziosa compaiono all’improvviso le “sorelle” Opera e Splendida: le stanno accanto in silenzio, questi giganti del mare, come a volerla sostenere in questo momento importante di grande emozione. L’antico porto di Genova non ha mai ospitato tre navi di questa portata nello stesso istante, nello stesso “piccolo” spazio ravvicinato: le luci si spengono, la platea, piacevolmente sorpresa, trattiene il fiato.  Poi, i toccanti e famosissimi cinque toni del film Incontri Ravvicinati del Terzo Tipo ci travolgono

di dolcezza, e le tre sorelle iniziano a comunicare fra di loro, e con noi, illuminandosi a tempo. Sono minuti interminabili, e momenti indimenticabili.  Ed è una vera e propria escalation! Pochi istanti dopo compare la madrina d’onore: elegantissima, radiosa e bellissima, Sofia Loren sale sul palco fra

gli applausi scroscianti e densi di ammirazione. Ed è proprio l’icona del cinema italiano che, dopo la benedizione del Comandante, taglia il nastro del varo. E’ un attimo, di nuovo il fiato si ferma in gola. E poi esplode in un’esclamazione eccitata, proprio come la grande bottiglia che

si frantuma in mille pezzi! Che precipitano e si confondono con lo scintillio degli straordinari fuochi artificiali che illuminano tutta Genova sulle note del Maestro Morricone.  MSC e Preziosa ci hanno regalato un momento indimenticabile, arricchendo la nostra memoria.  E noi impariamo in fretta.  Domenica 24 marzo scendiamo da Preziosa e ci imbarchiamo su Orchestra, una delle tante sorelle minori, e portiamo con noi lo chef Massimiliano Telloli (ristorante Lo Stallo del Pomodoro, Modena), l’autrice del libro di ricette Il Ritmo delle Stagioni Marilena Marcato, la dottoressa e nutrizionista Stefania Capecchi, due rappresentanti della grande azienda Viazzo... e cerchiamo di creare per i nostri ospiti qualcosa in più, un viaggio all’interno del viaggio stesso, una matrioska di attività! Ma questa è un’altra storia ancora. Perché all’interno di un momento ve ne sono molti altri e noi abbiamo scelto di misurare la nostra vita attraverso attimi di qualità, con continue prove ed esperienze sempre nuove, con curiosità, interesse ed entusiasmo, che probabilmente non si potrebbero tradurre in semplici minuti.      di Deborah Breda PER INFORMAZIONI Bluvacanze è a Carpi, in via Guido Fassi, 20 Contatti: 059.651643 carpi@bluvacanze.it www.bluvacanze.it


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U

n viaggio. Attraverso le strade deserte della frontiera americana. Chilometri macinati in solitudine, cullati da una colonna sonora squisitamente rock ‘n roll. Un viaggio interiore alla ricerca di se stessi. Di un senso o, forse, di uno sguardo di stupita meraviglia che, la quotidianità, troppo spesso, ci fa dimenticare. Sono queste le emozioni che suscita sin dal primo ascolto Road & Roll, il disco del duo Blackadillacs. I carpigiani Mattia Superbi e Stefano Ganzerla hanno dato vita a un lavoro variegato, denso di colori e sfumature. Un sound pieno di contaminazioni, attraverso la storia della musica. Un rock ‘n roll il loro nel quale riecheggiano i rampanti Anni Cinquanta americani, senza rinunciare a qualche tocco di classe, da una pennellata blues a un’incursione nel country e nel folk. “Questo lavoro è un traguardo importante per noi ma, allo stesso tempo, un punto di partenza. Road & Roll è la sintesi di anni di lavoro e passione. Questo album ci racconta. Parla delle diverse anime che convivono dentro di noi. E’ il risultato di quanto vissuto sinora e, pertanto, difficilmente ascrivibile a un unico

Domenica 7 aprile, a partire dalle 22, il duo carpigiano Blackadillacs, composto da Mattia Superbi e Stefano Ganzerla, suonerà al Teatro dei Tamburi a San Bernardino di Novellara, un’occasione per presentare i brani del primo cd, Road & Roll

Rock On The Road Stefano Ganzerla e Mattia Superbi

genere”, raccontano Mattia (voce e chitarra) e Stefano (basso, chitarre e tastiere). Ma lo stile e l’eleganza dei Blackadillacs, nati ufficialmente nell’estate del 2004 dopo varie esperienze musicali e tanto live in giro

per i locali, si rivela con forza anche nei testi delle sei tracce (tre ciascuno) del loro primo cd. “Pur avendo scelto la lingua inglese, i testi sono scritti con cura. Abbiamo voluto raccontare delle storie. Frammenti di

vita”, spiega Stefano. La poetica del viaggio è però il vero fil rouge di questo lavoro scritto a quattro mani: “la libertà di sognare, di andare oltre gli schemi, di conoscere se stessi rinunciando alle convenzioni e

agli stereotipi”, prosegue Mattia, costituiscono la trama di questo percorso dell’anima. “Road & Roll è un mix equilibrato che ti culla. Come un’onda”, spiega Stefano. “Ogni pezzo parla di un attimo. Di

un diverso stato d’animo. E’ un viaggio attraverso la nostra intimità”, gli fa eco Mattia. Road & Roll, il pezzo che dà il titolo all’intero album, rimbalza sul palato come Continua a pagina 15


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un delizioso scioglilingua. Giocoso e liberatorio invita a lasciarti andare, a ballare. Oltre gli stereotipi e il perbenismo dominante. In Falls the rain un’armonica a bocca risuona, lasciando presagire lo stordimento di un uomo che, solo con se stesso, vaga per il deserto. Pioggia lava le mie mani sporche è il refrain che torna. Ripetitivo. Un pistolero a caccia di un’assoluzione che, forse, la sua coscienza non gli concederà mai. Smarrimento e solitudine tornano anche in Lost in this Word, dove un vagabondo che ha perduto tutto, girovaga per una metropoli in cerca di un senso. Di sè. In Road & Roll c’è spazio anche per la denuncia sociale, come in Johnny’s comin’ Home, un grido contro il sistema che ti stritola e ti annulla, mandandoti a combattere lontano, via da casa, senza un perchè. E poi c’è Night, una ballata lenta, alla quale abbandonarsi. Una sorta di ninna

nanna che parla d’amore. Un amore che sopraggiunge cogliendoti di sorpresa, come la notte, per poi sfumare, lentamente, verso il giorno. Chicca dell’album Sex: un dialogo a due voci tra un frustrato sessuale e il papa. E mentre la voce ruvida di Mattia, tra qualche pennellata di blues, chiede al pontefice come potrà coniugare i suoi disattesi appetiti, diviso tra condizionamenti e tabù, il papa risponde laconico: goditela e non pensarci più. Road & Roll - che vede anche la collaborazione al pianoforte del musicista carpigiano Gianluca Magnani e di Andrea Canova alla batteria - ha un sapore diretto, quasi live, “perchè noi amiamo suonare di pancia. Improvvisare.

15 Non vogliamo mai essere uguali a noi stessi. Ci piace arrivare dritti al cuore di chi ci ascolta e qualche sporcatura qua e là rende tutto più vero. Più immediato”, raccontano i due musicisti. Lo stile targato Blackadillacs è essenziale. Pulito. “Il nostro rock on the road non è nulla di rivoluzionario - ammette Mattia - ma parla d’amore, di libertà, di affermazione della propria autenticità. La musica per me rappresenta tutto questo. E’ uno strumento indispensabile per esprimere ciò che sento. Scrivere e suonare mi permettono di dar voce e forma a una sorta di ansia esistenziale. Non potrei mai rinunciare alla musica”. Domenica 7 aprile, a partire dalle 22, i Blackadillacs suoneranno al Teatro dei Tamburi a San Bernardino di Novellara, un’occasione per presentare i brani del loro cd e per farci assaporare e scoprire il Rock On The Road più autentico. Per maggiori info, cercate i Blackadillacs Rock sulla loro pagina Facebook. Jessica Bianchi

Carla Fracci e Beppe Menegatti hanno dichiarato il proprio amore per Carpi e la disponibilità a spendersi gratuitamente per l’inaugurazione del Teatro

La regina della danza ospite a Carpi

Il Teatro di Carpi deve riaprire e questo deve succedere il prima possibile! Dovrà essere un’inaugurazione in grande stile e, se volete, io e Carla ci rendiamo disponibili sin da ora a darvi una mano gratuitamente per organizzarla”. Questa la promessa che, dalla Sala dei Mori, il regista teatrale Beppe Menegatti e il volto della danza italiana nel mondo Carla Fracci – ospiti del terzo incontro della rassegna I libri di San Rocco – hanno rivolto al pubblico che ha partecipato alla serata, riempiendo la sala e ricambiandoli con un applauso scrosciante. Un attestato non

soltanto del generico valore dei luoghi di cultura che sono i teatri, ma nello specifico di quello carpigiano – danneggiato dal sisma dello scorso maggio e ancora inagibile – in cui Carla Fracci si esibì, e del quale conserva un affettuoso ricordo. “Arrivata a Carpi, ero passata per questa piazza immensa, deserta – ha raccontato – tanto che mi ero un po’ impensierita, chiedendomi se qualcuno sarebbe venuto

allo spettacolo o se mi sarei esibita dinanzi a una platea deserta. Ma entrata in Teatro sono rimasta rapita dalla sua bellezza e, ad assistere allo spettacolo, c’erano tantissime persone. Fu un successo che ricordo con piacere ancora oggi”. A fine serata tre giovanissime ballerine della Scuola di danza Surya hanno donato alla Fracci tre rose bianche.


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hi l’ha detto che per fare rock bisogna rinunciare alla propria femminilità? Lo sanno bene le High Heels che tradotto dalla lingua inglese significa “tacchi alti” - ovvero la band musicale composta da cinque giovanissime musiciste che suonano pezzi rock su tacchi vertiginosi: la 23enne Kiara Crespi alla voce, la 18enne Cristina Scollo alla chitarra, la 18enne Eleonora Oliva al basso, Maria Veronica Bigliardi di 28 anni alla batteria e la più giovane del gruppo con i suoi 17 anni, Chiara Terenziani alla chitarra. “L’idea della band - ha raccontato Cristina - è nata nell’aprile del 2012. Avevo già partecipato ad alcuni progetti musicali che però non erano andati a buon fine, ed ero alla ricerca di una cantante per formare un gruppo al femminile, fino a quando, una sera, ho sentito Kiara cantare e ho avuto l’illuminazione. Conoscendola, ho scoperto che, oltre a essere una brava cantante, anche lei coltivava il sogno di creare una girl band. Insieme ci siamo messe alla ricerca delle altre componenti e ben presto si sono unite a noi anche le carpigiane Eleonora e Chiara”. “Il nome High Heels - ha proseguito Kiara - l’avevo in mente già da un po’, perché adoro i tacchi alti e perché uno dei miei brani preferiti dei Garbage contiene proprio la frase “high heels” che, a mio parere, ha un suono accattivante, e così l’ho proposto alle altre ragazze che l’hanno subito approvato. E poi, diciamocelo pure, quella per i

BRAVE, BELLE E SORPRENDENTI, SONO LE HIGH HEELS, IL GRUPPO CHE SUONA IL ROCK SU TACCHI vertiginosi

I tacchi più alti del rock

tacchi, è una passione condivisa”. Tuttavia, dopo quattro mesi di prove presso lo Zeta Factory in via Cadore, alle High Heels mancava ancora la figura di una batterista. Risolutivo l’intervento di Francesca Mercury che da sempre cerca di aiutare i giovani talenti a inserirsi nel panorama musicale locale. “Quando lo scorso autunno Francesca mi ha contattato - ha spiegato Veronica - suonavo già con i Dime, un gruppo musicale di heavy metal, ma ho trovato molto

interessante l’idea di iniziare a suonare anche un genere rock più leggero come quello delle High Heels, e così è iniziata per me questa nuova avventura”. “Le cover che suoniamo - ha precisato Eleonora - sono tutte cantate nella loro versione originale da donne. Il nostro sound vuol essere infatti un tributo alla donna. Ci piace esibirci sia con pezzi degli Anni Sessanta e Settanta come quelli di Janis Joplin e Gloria Gaynor, che con brani pop dei giorni nostri

da Lady Gaga a Katy Perry, ad esempio, che però reinterpretiamo sempre in chiave rock”. E per quanto riguarda il look Chiara precisa: “ci piace curare i dettagli del nostro look sul palco e tutte noi amiamo indossare i tacchi alti. Tuttavia, ciascuna conserva il proprio stile e, in ogni caso, cerchiamo sempre di mettere al primo posto la performance musicale”. Nonostante siano agli esordi del proprio percorso sulla scena rock, le High Heels hanno già all’attivo diverse

Da sinistra Chiara Terenziani, Cristina Scollo, Veronica Bigliardi, Kiara Crespi ed Eleonora Oliva con al centro Francesca Mercury

esibizioni live, come quella nel corso del Carpi Band Aid dello scorso Natale e la partecipazione al Freedom Music Contest al Palazzetto dello Sport di Carpi lo scorso 1° aprile. “Il nostro desiderio - conclude Kiara - è continuare a esibirci in pubblico e iniziare a comporre brani inediti. Poi, chissà, non escludiamo la partecipazione a un talent show. In ogni caso, la soddisfazione più grande è sempre il consenso del pubblico”. Chiara Sorrentino


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Al dimè dialètt... Massimo Loschi di Massimo Loschi

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“Nessuno tocchi il Pronto Soccorso” di Clarissa Martinelli

e II. Sei sonetti in omaggio a una strada, un piccolo mondo che mi ha visto fanciullo. A quei tempi via Milazzo, pur iniziando da Piazzale Ramazzini era l’ultima via di Carpi, prima della campagna. Via Milazzo I

Via Milazzo I

Mêintr’a calêva in ciél un pô la luš tùtt a m’pariva cìcch, sêinsa culór in cla cuntrêda ch’pêr già fóra d’uš e a m’sun adèe ch’a m’fêva mêl al cór.

Mentre calava il giorno e si faceva sera tutto mi sembrava piccolo, senza colore in quella strada che sembrava fuori d’uso e questo mi dava d olore al cuore.

Al curtilêin di šógh pariva un buš la pôrta! Al sèdèš, quèlà di têimp d’ôr côl rêst in fila pêrèn seinsa luš e d-drée d’na cancèleda... che grišór.

Il cortile dei miei giochi sembrava un buco, la porta! Il sedici, quella di tempi d’oro con il rimanente in fila sembravano senza luce dietro a quella cancellata... che grigiore.

A próv andêr avanti, vêrs cal pòss a mêša strêda, a m’arcurdêva bêin mô a n’s’vèdd n’alma, a m’tòcà d’fêr un sfôrs.

Provo a proseguire, verso quel pozzo a metà strada, mi ricordavo bene e non si vede un’anima, sono costretto a farmi forza.

A m’guêrd intórèn, luntan, più ašvêin tùtt è cambiè, a n’gh’è più gnint ch’a tgnùss e l’era bêl cal mònd e mè putêin.

Mi guardo attorno, lontano più vicino tutto è cambiato, non vi è nulla che riconosco ed era bello quel mondo ed io piccino.

Via Milazzo II

Via Milazzo II

Al duvrèv guardêr, cal mònd, sól cun chi ôç e tùtt parrèv più grand. A m’vin a mêint quand’éra èlt apêina più d’un šnôç e dè schêlsa a curiva più dal vêint.

Lo dovrei guardare, quel mondo, con gli stessi occhi e tutto ritornerebbe grande. Mi ricordo quando ero alto appena più di un ginocchio e scalzo correvo più del vento.

Là in fònd, dal côo in dô tachêvn’i fôs quant brêgh s-cianchêdi tra sévi êd spêin cun cla paura ch’a m’saltêva adôs d’un scupàsôun ó dal cô dal malgarêin.

La in fondo, dal lato dove iniziano i fossati quanti pantaloni strappati tra siepi di spine con la paura che mi prendeva di una scappellotto, del manico della scopa.

Pôch pan, gnanch l’udôr dal cumpanadêgh mô via da cl’êtêr cô, ed córsa, alšér dè dlà dal piasêl, fin vêrs al pôrdêgh.

Poco pane, nemmeno l’odore del companatico e via dall’altro lato, di corsa, leggero oltre al piazzale, vicino al portico.

Adio spêransi ed truvêrn’i sintér; al pan a n’manca, gnanch al cumpanadêgh mô a sun tintèe d’pinsêr ch’éra mìj iér.

Addio spèranze di ritrovarne le tracce; il pane non manca, nemmeno il companatico e sono tentato di pensare che era meglio ieri.

Per la rassegna Prima all’Ariston, al Cinema di San Marino, domenica 7 aprile , alle 20,30, proiezione del film La regola del silenzio di e con Robert Redford

Alla ricerca della verità

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im Grant è un avvocato vedovo che vive ad Albany (New York) con la figlia. In seguito all’arresto di una componente di un gruppo pacifista radicale attivo negli anni della guerra nel Vietnam rimasta in clandestinità per decenni, un giovane giornalista, Ben Shephard, avvia una serie di indagini. La prima ed eclatante scoperta è legata proprio a Grant. L’avvocato ha un falso nome e ha fatto parte del gruppo. Su di lui pende un’accusa di omicidio nel corso di una rapina in banca. Grant è costretto ad affidare la figlia al fratello e a fuggire. L’FBI e Shepard, separatamente e con motivazioni diverse, si mettono sulle sue tracce. “I segreti sono una cosa pericolosa, Ben. Pensiamo tutti di volerli conoscere. Ma se ne hai mai avuto uno, allora saprai che significa non solo conoscere qualcosa su un’altra persona, ma anche scoprire qualcosa su noi stessi”. Così dice Jim Grant/Robert Redford al giovane giornalista che insegue lo scoop ma crede anche (e ancora) all’onestà altrui. Sono passati 32 anni dall’esordio alla regia di Redford con Gente comune ma la ricerca della verità (che aveva contraddistinto i personaggi portati sullo schermo come attore) ha preso il via allora e non si è ancora fermata. Redford continua a fare un cinema dal solido impianto narrativo, capace di far coesistere giovani attori con autentici giganti del cinema come Julie Christie o Susan Sarandon. Con la giusta attenzione all’entertainment ma senza mai dimenticare la Storia delle persone e di un’intera nazione.

clarissa.martinelli@radiobruno.it

Cara Clarissa, venerdì notte accompagnando mio marito al Pronto Soccorso dopo le 3 di notte ho trovato quest’ultimo completamente, o quasi, deserto. La cosa mi è sembrata molto strana. Ci sono stata altre volte, negli orari più svariati, e ho sempre trovato la sala d’attesa piena di persone e il corridoio brulicante di dottori e infermieri.

Sapete dirmi cosa sta succedendo? Come mai così poco personale? Forse vogliono chiudere il Pronto Soccorso? Che cosa bolle in pentola? Grazie per l’attenzione. Margherita

G

entile Margherita, abbiamo sottoposto il suo quesito alla direzione dell’ospedale; la risposta è che alle 3-4 del mattino, in genere, c’è poco affollamento di

pazienti in quasi tutti i Pronto Soccorso e, di conseguenza, meno medici e infermieri. Di giorno, invece, l’affluenza è ovviamente molto più alta, in genere le lamentele arrivano perché i casi non urgenti sono costretti ad attendere a lungo. Di notte e nei festivi si può ricorrere anche alla Guardia Medica. L’invito è quello di non avanzare interpretazioni su chiusure e riduzioni dell’attività di Pronto Soccorso perché non c’è alcuna ipotesi in tal senso.

Centro per le Famiglie dell’Unione delle Terre d’Argine

Alla scoperta del mondo dei più piccoli

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l Centro per le Famiglie dell’Unione delle Terre d’Argine propone un percorso di riflessione e sostegno ai genitori di bambini fino ai sei anni d’età, tre incontri che si svolgeranno nel mese di aprile per aiutare mamme e papà nei momenti più significativi della crescita dei loro figli. Le serate (che avranno inizio alle ore 20.45) saranno condotte da Anna Maria Sbalchiero, psico-pedagogista del Comune di Bologna, e si terranno all’Auditorium della Biblioteca multimediale Loria di Carpi. Gli appuntamenti si svolgeranno il 9 e il 16 aprile prossimo, sempre a ingresso libero. L’8 aprile, alle 21, al Cinema Eden, proiezione del film Re della terra selvaggia di Benh Zeitlin

Un piccolo capolavoro

H

ushpuppy ha sei anni e vive sola con il padre Wink nelle paludi del sud della Louisiana, in una zona chiamata la Grande Vasca, per gli allagamenti a cui va incontro in occasione dei cicloni. Mentre lo spettro di un terribile uragano spaventa la comunità del luogo, mettendo in fuga molti, Wink scopre di essere gravemente malato e di dover preparare la figlia a cavarsela da sola. Il suo desiderio è che Hushpuppy non abbandoni la sua terra, ma ne diventi un giorno il re, la creatura più forte. Re della terra selvaggia è un esordio storico, di quelli che contengono una tale potenza che rischiano di segnare la vita del suo autore per sempre. Perché è un film nel quale accade una magia, per cui le contraddizioni coesistono fruttuosamente e ciò che altrove sarebbe sembrato un difetto qui diventa una ricchezza. A partire dal budget. Piccolo, nelle coordinate della storia così come negli ambienti ritratti, il film contiene però il pathos della grande avventura, l’estetica della grande parabola mitologica sulla fine e l’inizio del mondo e

nessun sentore della misura minimalista di tanti esordi. Eppure non esonda mai, non si ha mai la sensazione che sia sovraccarico o pretenzioso: la sua superficie è fatta di piccole cose, dialoghi brevi, sguardi più testardi che tristi, ma, sotto, si percepisce la presenza di un mondo sommerso, un discorso profondo sulla paura della perdita. Si dice che nella vita il destino ci riservi ciò che siamo in grado di sopportare ed è un pensiero che si addice alla perfezione al personaggio di Hushpuppy, ma anche al film nella sua globalità. Zeitlin ha trovato in Quvenzhane Wallis un’interprete straordinaria. All’interno di un quadro quasi documentaristico, Hushpuppy è una bambina che ha paura e, come tutti i bambini

che provano un’emozione forte, ha bisogno di illustrarla con delle immagini. In quei momenti, il regista passa dunque a lei il testimone del film ed ecco apparire le “creature selvagge”, del tutto simili ai bisonti delle prime pitture rupestri e infatti protagoniste del racconto di sé che la bambina sta lasciando ai posteri. Il passaggio all’età adulta qui assume i toni insoliti e le proporzioni mitiche della lotta per la sopravvivenza e della strenua resistenza alla normalizzazione.


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18 L’aforisma della settimana...

“L’adulterio è l’applicazione della democrazia all’amore”. Henry Louis Mencken appuntamenti

Teatro CARPI

7 aprile - ore 16 Galà d’Operetta Teatro Musica Novecento Un compendio delle arie più famose e delle scene più divertenti tratte dai capolavori della piccola lirica: brani cantati e recitati che proiettano lo spettatore in un’atmosfera d’altri tempi e lo coinvolgono in un divertimento spensierato. Circolo Graziosi 10 aprile - ore 21 Antropolaroid Di e con Tindaro Granata Produzione: Proxima Res Teatro Definire Antropolaroid non è semplice, ad oggi non c’è nulla di paragonabile al lavoro originalissimo di Tindaro Granata, che ci trasporta in una Sicilia senza tempo, in una saga familiare dai contorni a tratti grotteschi, a tratti delicatissimi. La sua opera si ispira tanto a Charlie Chaplin quanto al teatro dei racconti e dei proverbi della terra sicula per dare vita a “uno spettacolo di poesia popolare” in cui corpo e parola danno vita alla memoria. Ingresso gratuito Cinema Teatro Eden

Al Centro sociale Guerzoni di Carpi, mercoledì 10 aprile, alle 21, un irripetibile incontro con l’attore, comico e scrittore

Una serata con… Natalino Balasso

Mostre CARPI

Fino al 6 aprile Confabulazioni. Opere di Arianna Vairo A cura di Francesca Pergreffi Spazio Meme Fino al 7 aprile Modena – Addis Abeba, andata e ritorno Mostra storico documentaria Esperienze italiane nel Corno d’Africa Sala Ex Poste Fino al 14 aprile Da acquerello ad acquerello La nostra passione

stupendo anche il proprio pubblico, sperimentando vari generi, tipologie diverse di comicità e approdando, a oggi, a un progetto la cui cifra principale è una satira che richiama lo spettatore a interrogare se stesso sulla ‘schizofrenia’ dei tempi nei quali vive. L’incontro è a ingresso gratuito, sino a esaurimento dei posti disponibili.

Giovedì 11 aprile, alle 21, lo psichiatra e sociologo sarà all’Auditorium Loria di Carpi per l’ultimo appuntamento della rassegna I libri di San Rocco

L’autorità perduta: Paolo Crepet a Carpi Paolo Crepet

CORREGGIO

8 aprile - ore 20.30 18° Premio Carpi città dello sport 2013 La festa degli sportivi carpigiani insieme a importanti ospiti dello sport e dello spettacolo Partecipano: Enrico Campedelli, sindaco di Carpi C. Alberto D’Addese, assessore a Sport e Benessere Conducono: La Strana Coppia e Clarissa Martinelli di Radio Bruno Teatro Asioli

Espone Rosella Tagliavini Incontri collaterali alla Mostra 6 aprile - ore 18 Per tutti un momento di festa 8 aprile - ore 18 Arianna Agnoletto: una sorpresa! 13 aprile - ore 18 Rosella Tagliavini “un percorso” Sala espositiva Fondazione Cassa di Risparmio

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ontinua nel segno della comicità il cartellone de Una serata in San Rocco. Dopo Gioele Dix, il prossimo appuntamento della rassegna organizzata da San Rocco Arte & Cultura grazie al contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Carpi sarà con il celebre attore, comico e scrittore Natalino Balasso. Mercoledì 10 aprile, alle 21, l’artista incontrerà il pubblico che in questi anni ha avuto modo di seguirlo con molta partecipazione a teatro, in Natalino Balasso televisione e al cinema, presso il Centro sociale meccanismi produttivi ingombranti Guerzoni – al civico 1 di via Genoo accentratori. Purtroppo nella va. Anche in questo caso la formula società attuale l’arte è soffocata sarà quella della chiacchierata dalla propria stessa produzione. E’ informale, che non è spettacolo ma per questo che ho sentito l’esigenlibero raccontarsi, occasione per il za di esprimermi anche attraverso pubblico di scoprire lati ‘nascosti’ canali non convenzionali e opere degli artisti presenti. “Un artista di ricerca“. Questa frase di Balasso può dirsi compiutamente tale se ben rispecchia il calibro di un artista la sua urgenza di espressione e di che ha saputo sempre rinnovarsi, comunicazione non è filtrata da

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ambini maleducati, adolescenti senza regole, ragazzi ubriachi e indifferenti. Genitori che si lamentano di una generazione arresa e senza passioni,

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omano Pelloni, scegliendo di raffigurare il beato Odoardo Focherini ormai morente, si è staccato da tutte le altre immagini utilizzate o create per far conoscere Focherini, proprio per sottolineare il suo martirio per la fede cattolica: uno sguardo sofferente mentre scrive l’ultima lettera alla moglie. L’idea l’aveva suggerita all’autore, alcuni anni fa, don Claudio Pontiroli, vice postulatore della causa di beatificazione. Pelloni ne fece un quadro che circolò per alcuni anni e fu anche pubblicato sulla rivista Milizia Mariana (n°3 del 1999)

che sembra aver perso anche la capacità di stupirsi. Ma non sarà che ad arrendersi per primi sono stati proprio i genitori, che con la loro accondiscendenza hanno sottratto

ai figli l’essenziale, ossia il desiderio, salvaguardando un quotidiano quieto vivere privo di emozioni e ambizioni, dove rimbomba soltanto l’elenco delle lamentele contro la società e la politica? E che ne è, in tutto questo, dell’amicizia? Paolo Crepet, psichiatra e sociologo, tratterà questi temi, tanto attuali quando delicati, giovedì 11 aprile, alle 21, presso l’Auditorium della Biblioteca Loria, con la sua consueta voglia di affrontare le problematiche più scottanti senza trovare riparo nascondendosi dietro verità di comodo. L’ultimo appuntamento della rassegna I libri di San Rocco – organizzata da Fondazione Cassa di Risparmio di Carpi e San Rocco Arte & Cultura, in collaborazione con Biblioteca Multimediale Arturo Loria e con il patrocinio del Comune di Carpi – è a ingresso gratuito, sino a esaurimento dei posti disponibili.

Il beato Focherini secondo Romano Pelloni

Una medaglia per Odoardo

Fino al 14 aprile Live For Emilia (pt III) Dal basso nella bassa Un racconto fotografico di Giuseppe Gottardi Sul progetto del Comitato Popolare Mirandolese per la ricostruzione del post-terremoto a Mirandola Spazio Giovani Mac’è Fino al 17 aprile Immagini Occhificate Mostra fotografica di Marco Spaggiari 7 aprile, ore 17.30 Inaugurazione mostra alla presenza dell’autore e del professor Luca Farulli, docente d’Estetica Accademia Belle Arti Venezia Spazio Meme Fino al 28 aprile Alfabeto delle fiabe Un grande alfabetiere e un itinerario poetico tra i personaggi, i luoghi e i simboli della fiaba popolare Sala Cervi di Palazzo dei Pio Fino al 30 aprile L’umorismo ai tuoi piedi Personale di Marco De Angelis O&A Centro Affari

Eventi CARPI

5 aprile - ore 22 Krasì - La notte della pizzica Prima e dopo il live Matteo Borghi Dj-set Kalinka Arci Club 5 aprile - ore 22 Larry Gus Mattatoio

delle Missionarie dell’Immacolata di P. Kolbe di Bologna. Le medaglie sono silenti ma documenti storici, resistenti

Mazzoli Foto, via Alghisi, 1/G

Una piccola galleria per i foto amatori

I

appuntamenti

l carpigiano Luciano Arletti espone alcuni dei suoi scatti presso i locali del nuovo Studio fotografico Mazzoli in via Alghisi, 1/G. L’idea di Arletti è stata quella di sfruttare lo spazio a disposizione per creare una piccola galleria fotografica aperta a tutti i foto amatori. La mostra sarà visitabile fino al 30 aprile.

nel tempo e nello spazio. Quest’opera così ricca di significati vedrà valorizzare nel tempo il suo messaggio.

6 aprile - ore 22 Scafandro presenta: Radio Alice e Fabrizio Tavernelli Prima e dopo il live Ksoundsystem Dj-set Kalinka 6 aprile - ore 22 Brothers in law +Versailles Mattatoio 6 aprile - ore 10 Mamma mangio anch’io! Quando, perché, cosa e come: tutto ciò che deve sapere una mamma sull’introduzione di


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appuntamenti

alimenti diversi dal latte Ne parlano Margherita Guidetti, docente e ricercatrice di psicologia sociale e Annalisa Paini, educatrice, entrambe mamme del Gaam Comunicare la propria presenza al 370.3052341 Casa del Volontariato 6 e 7 aprile - dalle 9 alle 19,30 Carpinfiore Centro storico 6 aprile - ore 16 28° Trofeo Gorizia Corsa podistica Centro Sociale Gorizia 6 aprile - ore 14 Pattinaggio Artistico Campionati provinciali di formula Uisp per ragazze Under 18 Palestra Vallauri 7 aprile - ore 17 Il Palazzo dei Pio, sette secoli di arte e architettura Visita guidata Palazzo dei Pio 7 aprile - ore 14.30 Sciame di biciclette Pedalata non competitiva per rinnovare l’attenzione sui problemi legati all’inquinamento atmosferico e acustico e sulle questioni energetiche connesse alla mobilità Ore 14.30 Partenza da Piazza Martiri La biciclettata si snoderà per le vie di Carpi e periferia nord fino all’ex-Campo di concentramento di Fossoli, dove ci sarà una breve sosta e visita guidata a cura dei Volontari del campo poi lo Sciame terminerà presso l’oasi La Francesa sempre a Fossoli dove i volontari dell’Associazione Panda Carpi accoglieranno i ciclisti per fare a piccoli gruppi la visita all’Oasi. Partecipazione gratuita In caso di maltempo l’iniziativa è rinviata a domenica 14 aprile 7 aprile Campionato Regionale di Motocross Programma Ore 9: Prove libere Ore 14: Inizio competizione A cura di Sport Moto Club Uisp Carpi Pista di Motocross Per la rassegna Alla scoperta del mondo dei più piccoli 9 aprile - ore 20,45 Incontro dal tema: Bambini vivaci: manuale di s opravvivenza per genitori 16 aprile - ore 20,45 Incontro dal tema: Come aiutare i bambini a affrontare le prime esperienze difficili: paure e frustrazioni Conduce Anna Maria Sbalchiero, Psicopedagogista Biblioteca

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Dal 5 aprile al 29 maggio la letteratura è la protagonista dei dieci appuntamenti modenesi del Forum Guido Monzani. A presentare le loro ultime pubblicazioni nomi noti del giornalismo, della cultura e del cinema: da Daria Bignardi a Pupi Avati, da Alessandro Barbero a Mauro Corona, da Philippe Daverio a Paolo Giordano

Una primavera al Forum D ue romanzi, due saggi, una biografia e una raccolta di racconti: sono i libri a fare da padrone nel nuovo calendario di Forum Eventi. E, naturalmente, i loro autori: da venerdì 5 aprile a mercoledì 29 maggio a Modena grandi scrittori, volti noti dello spettacolo, prestigiose firme del giornalismo sono protagonisti al Forum Guido Monzani. La primavera porta anche una novità “verde” nel calendario del Forum: quattro incontri tematici dedicati al giardino come “memoria del mondo”, vero baluardo contro il consumismo moderno e via per riappropriarsi di virtù dimenticate. La sezione monografica, ora al debutto, verrà riproposta anche nel corso della stagione autunnale, quando verrà approfondita una nuova tematica: un’occasione per indagare argomenti in grado di coinvolgere il grande pubblico e, al tempo stesso, interpretare lo spirito del tempo in cui viviamo. Complessivamente sono dieci le date da segnare in agenda, tutte a ingresso rigorosamente gratuito. La rassegna è organizzata dalla Banca popolare dell’Emilia Romagna con il patrocinio del Comune di Modena. Si comincia con la giornalista e scrittrice Daria Bignardi che venerdì 5 aprile alle 21 presenta L’acustica perfetta (Mondadori, 2012). Costruito secondo la vertiginosa spirale di una fuga, il libro ha la delicatezza di un romanzo di formazione – la formazione di un uomo adulto, di un amore – e la potenza di un romanzo d’indagine. Daria Bignardi dà voce a uno straordinario protagonista maschile, attraverso le cui parole si compone, tassello dopo tassello, il ritratto di una donna inquieta e vibrante. Un percorso verso la verità che si cela al fondo di ogni relazione, verso il cuore buio che ciascuno di noi protegge anche dalle persone amate, un viaggio nel profondo, dentro i silenzi e i segreti delle nostre vite. Fino a un finale imprevedibile. Si prosegue con Pupi Avati, sabato 13 aprile alle 18. Il regista

in La grande invenzione. Un’autobiografia (Rizzoli, 2013) racconta una travolgente saga familiare e personale, dal fascismo ai giorni nostri, tra la via Emilia e Hollywood. La bisnonna “asolaia”, il nonno Carlo allevato in Brasile che pregava in portoghese sul letto di morte, il prozio che “riscattò”, per sposarla, una prostituta di Modena, il padre, di famiglia borghese e monarchica, morto in un incidente d’auto sulla stessa curva della Cavallina storna di Pascoli, la madre di origini operaie e comuniste... La storia familiare di Pupi Avati si dipana da un’Emilia contadina e felliniana per arrivare a Pupi e alla Bologna degli anni Trenta, le avventure di un giovane con pochi mezzi ma molta fantasia nell’Italia della guerra e del dopoguerra, la scoperta della musica nella Doctor Dixie Jazz Band da cui lo “scaccerà” Lucio Dalla, la collaborazione con Pasolini, l’amicizia con Fellini. Si tratta di un grande racconto popolare, un autoritratto collettivo, tessuto da una voce narrativa autentica e originale. Mercoledì 10 aprile alle 21 è la volta dello storico e scrittore Alessandro Barbero che terrà una lectio tratta dal suo ultimo libro scritto con Piero Angela dal titolo Dietro le quinte della storia (Rizzoli, 2012). In queste pagine i due autori viaggiano nel passato, per scoprire scenari differenti che cambiano radicalmente a seconda delle epoche e delle regioni del mondo. C’è però un filo rosso che unisce le società del passato: pochissima energia e tecnologia, quasi nessuna medicina, trasporti lentissimi, poco cibo, vita breve, analfabetismo diffuso… E’ soprattutto in questa dimensione che si muovono gli autori, che ci sorprendono ogni volta mostrandoci come l’uomo abbia saputo affrontare difficoltà e condizioni avverse con fantasia, intelligenza e spirito di adattamento, per dar vita, passo dopo passo, al progresso. Sabato 20 aprile alle 18 Mauro

Corona racconta al pubblico Venti racconti allegri e uno triste (Mondadori, 2012), il suo ultimo libro. Qui l’autore abbandona i toni cupi per passare a una narrazione più agile e leggera. “Basta drammi, disgrazie e morti ammazzati”, esiste un tempo per alleviare l’animo dal dolore, per recuperare storie antiche perdute tra i boschi che Corona ha ascoltato e raccolto, a Erto e dintorni. Momenti di vita di montagna e di paese che diventano aneddoti, addirittura miti e leggende da tramandare alle generazioni future. Storie come quella di Rostapita, Clausura e Santamantiglia riuniti per ammazzare il maiale ma troppo ubriachi per riuscire a farlo, o come quella di don Chino, prete anziano e acciaccato tanto da non riuscire a inerpicarsi per benedire la casa più arroccata del paese: da qui, per ripagarlo del mancato servizio, quasi lo ammazzano lanciandogli addosso una forma di formaggio. Storie bizzarre e anche un po’ magiche che non mancano di far riflettere, ma soprattutto: “roba da ridere, in un mondo che non sa più ridere”. Mercoledì 24 aprile alle 21 è la volta di Philippe Daverio. Dopo il primo grande successo in libreria, la penna più impertinente dell’arte italiana ci accompagna alla scoperta dell’Età moderna come non è mai stata raccontata. Al Forum terrà una lezione spettacolo tratta dai due libri dedicati a Il Museo Immaginato. “Abbiamo ipotizzato un museo diverso, luogo della fantasia e dell’immaginazione, da dove un’ipotetica città d’Europa parta per il riordino urbanistico del suo centro utilizzando la vecchia stazione ferroviaria ormai dismessa per l’arrivo dell’alta velocità”. Con Il secolo lungo della modernità (Rizzoli, 2012) Daverio ci

accompagna alla scoperta dell’età moderna, ovvero del “secolo lungo” che parte dalla Rivoluzione Francese e finisce nella catastrofe della Prima Guerra mondiale. Questo volume affronta i temi più importanti della modernità attraverso oltre seicento opere d’arte raccolte tematicamente per vettori storici. In occasione dell’uscita del suo nuovo libro Paolo Giordano incontra al Forum i lettori in un reading musicale insieme a Plus (Minus&Plus) mercoledì 22 maggio alle 21. Ne Il corpo umano (Mondadori, 2012) il maresciallo Antonio Renè comanda un plotone di giovani ragazzi. L’ultimo arrivato, il caporalmaggiore Roberto Ietri, ha appena vent’anni e si sente inesperto in tutto: per lui, come per molti altri, la missione in Afghanistan è la prima grande prova della vita. Al momento di partire, i protagonisti non sanno ancora che il luogo a cui verranno destinati è uno dei più pericolosi di tutta l’area del conflitto. In un romanzo corale, che alterna spensieratezza e dramma, Giordano delinea con precisione i contorni delle “nuove guerre”. E, nel farlo, ci svela l’esistenza di altri conflitti, ancora più sfuggenti ma non meno insidiosi: quelli familiari, quelli affettivi e quelli sanguinosi e interminabili contro se stessi. appuntamenti

10 e 17 aprile - ore 21 Poetesse - Vita e Silenzi Letture biografiche e poetiche a cura di Arianna Agnoletto 10 aprile: Alda Merini 17 aprile: Emily Dickinson Libreria Mondadori 10 aprile - ore 21 Una serata con… Natalino Balasso Un artista può dirsi compiutamente tale se la sua urgenza di espressione e di comunicazione non è filtrata da meccanismi produttivi ingombranti o accentratori. Purtroppo nella società attuale l’arte e’ soffocata dalla propria stessa produzione. E’ per questo che ho sentito l’esigenza di esprimermi anche attraverso canali non convenzionali e opere di ricerca. Ingresso gratuito Centro Sociale Guerzoni 11 aprile - ore 21 L’autorità perduta Con Paolo Crepet Conduce Davide Bregola Auditorium Biblioteca Loria 11 aprile - ore 18.30/20.30 2° Calcettiamo 2013 Manifestazione giovanile per annate 2005/2006 Polisportiva Sanmarinese


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Calcio – Domenica al Cabassi una sfida che vale moltissimo futuro

Passaporto playoff

Il Carpi di Brini ha ritrovato sicurezza. Ora cerca conferme e sorpasso. L’Entella è una squadra trasformata, tra le più migliorate in corsa. Il big-match sulla carta: analizziamo le due squadre per scomposizione

A cura di Enrico Gualtieri

CARPI

VIRTUS ENTELLA

Luigi Della Rocca

I NUMERI

I NUMERI

41 punti, il 75% dei quali raccolti nell’andata: il titolo d’inverno è ormai un feticcio lontanissimo, ancorché inutile. Ma anche la crisi è stata superata. La squadra sta risalendo con la spinta dei cursori (Concas, Di Gaudio, Melara) estremamente coinvolti nella nuova gestione tecnica, attraverso una ricca varietà di soluzioni in zona-tiro. L’attacco è l’undicesimo del campionato (28 centri complessivi, distribuiti tra 10 giocatori). E’ mancato quasi esclusivamente in trasferta: al Cabassi il gol è arrivato 10 volte su 12. Arma (attualmente piuttosto trascurato) è il capocannoniere del gruppo (7); Della Rocca (nella foto) quello assoluto (12). L’indicatore decisivo resta comunque la difesa (23: seconda per passivo, dietro la sola Cremonese). Col rientro di Letizia, è tornata a essere la più affidabile dell’intero campionato. Nelle ultime 4 gare ha concesso appena 2 reti in situazioni di palla inattiva. Nessuna a gioco in movimento.

Due lunghezze avanti al Carpi, ma una gara in meno da disputare: l’ultima giornata riposerà. E’ davvero la promessa rispettata di questo campionato. Arriva al Cabassi con il record di squadra meno battuta (appena 4 ko) e il terzo attacco assoluto (39): una numerosissima cooperativa del gol (ben 15 giocatori a segno), il cui socio di maggioranza è Daniele Rosso (10, autore del pari all’andata). Nel girone di ritorno ha cambiato marcia: 20 punti (solo Trapani, Lecce e San Marino ne hanno raccolti di più), una sola sconfitta (a Reggio) e 5 successi. Tutti in casa, dove ha perso solo con il Cuneo. Lontano dal proprio sintetico invece fatica ad imporsi (ben 8 pareggi).

IL MOMENTO

La stagione dell’Entella è stata fin qui un proficuo percorso evolutivo. E’ partita forte ma con molte instabilità, dopo 6 partite era quasi in testa alla classifica avendo segnato e subito più di chiunque altro. Poi ha perso netto a Lecce (2-4) e si è progressivamente ripensata. Un lungo processo di normalizzazione tattica ben condotto da Luca Prina: allenatore al debutto in categoria, preparato, acuto, forse un po’ ansioso. Sicuramente vivace, per carattere e ispirazioni. Ha raggiunto equilibri difficili, abbassando il baricentro, chiedendo sacrifici alle punte, cambiando qualche volta sistema difensivo (da 4 a 5). Il mercato di riparazione lo ha aiutato. Davanti, Cori ha aggiunto tanta forza laddove mancava spesso profondità. E in mezzo, Di Tacchio (promessa della Fiorentina mai del tutto compiuta) ha elevato la dimensione del gioco, portando colpi e personalità tecnica senza togliere sostanza. Con lui, la trasformazione si è completata. La squadra è tra le più migliorate in corsa, ha guadagnato continuità e ora vede i playoff. Se non perde al Cabassi, ci si avvicina moltissimo. Se addirittura riesce a vincere, ipoteca la qualificazione.

Difesa di nuovo affidabile

Un grande girone di ritorno

IL MOMENTO

Trasformazione completata

Le novità di Brini Brini è stato indubbiamente l’artefice della svolta. Si è messo immediatamente al centro del mondo, allontanando ogni ombra. Crollato il progetto-Cioffi, sapeva di non avere molto tempo. Ha sostanzialmente costruito un prototipo stabile di squadra offensiva ed essenziale: 4 attaccanti veri, possesso veloce, a tratti anche trasgressivo. Senza modificare il sistema di gioco, ma rovesciando la filosofia: la personalità di gioco è nel controllo della palla, non più dell’avversario. Si è affidato alla qualità dei migliori, e alla leadership dei due uomini più importanti: Papini e Della Rocca. A Treviso ha vinto con carattere e concretezza una partita fondamentale: il successo esterno mancava da 5 mesi. L’ambiente si è ricaricato e sprigiona adesso entusiasmo, sicurezza e molta speranza. La sensazione è che il serbatoio sia pieno di benzina per un finale di stagione ad alto numero di giri. I campi leggeri e le temperature miti aiuteranno. In più, il calendario disegna una piccola discesa verso i playoff: 4 partite in casa su 6. La prima è l’occasione per le grandi conferme. E numericamente vale moltissimo: sorpasso in classifica e vantaggio nello scontro diretto, che al termine può risultare determinante.

Ighli Vannucchi

GLI UOMINI

La ricchezza del centrocampo Prina può scegliere, ma andrà sull’usato-sicuro. Non inventerà nulla, pur avendo sostanzialmente tutti gli effettivi a disposizione. L’unico lungodegente è Marchi (fuori causa da dicembre). Il plusvalore più sottovalutato della rosa è Paroni, classe 1989, prodotto Udinese, quinto anno a Chiavari: davvero un ottimo portiere. Agile, solido, istintivo quanto basta, soprattutto molto intelligente nelle letture. La miniera di ricchezze è il centrocampo: un romboide pieno di dinamismo e qualità. Vertice basso è Volpe, mediano classico, di lotta e ragionamento. Non velocissimo, ma duro: un passo abbastanza monocorde però asciutto, senza fronzoli. E’ il totem, l’esperienza a servizio della gioventù. Gli intermedi sono Di Tacchio e Staiti (detto “la Iena”). Il primo è un facilitatore della manovra, quasi il regista aggiunto. Gioca lo stretto e poi allarga il campo a sinistra. Ha un mancino violento e formidabile, da lontano è pericolosissimo. L’altro calcia altrettanto forte di destro, ma più che altro corre: è un tuttocampista universale, forse il vero uomo-squadra. In trequarti: Ighli Vannucchi (nella foto), oltre 200 partite in A, 35 anni portati in frac. Non regge le alte frequenze troppo a lungo, ma è ancora la via più breve per tutti i compagni: se ha modo di coinvolgerli al tocco, sa metterli in porta con una facilità che a queste latitudini non appartiene a nessun altro.

GLI UOMINI

Due dubbi: Sportiello e Concas L’infermeria si sta finalmente svuotando. Ai box restano solamente Lollini (vicino il ritorno in gruppo) e Ferretti (prognosi ancora incerta). L’unico squalificato è Gagliolo. Coi rientri di Sperotto e Terigi, la difesa riguadagna il proprio assetto standard. Il dubbio riguarda Sportiello, e sarà sciolto in extremis: il polpaccio verrà monitorato fino alla rifinitura di sabato mattina. Ma dovrebbe farcela. A centrocampo, nessun cambiamento in vista. Davanti, in appoggio a Della Rocca (nella foto), ballottaggio tra Viola e Concas.

LE CHIAVI TATTICHE

Pressing sugli esterni e ritmi alti C’è in palio il futuro, quasi un passaporto playoff. Sarà una sfida prevedibilmente elettrica, bella da vedere, da leggere e da vivere. Il manto del Cabassi è parte attiva dello scontro: l’erba è in ottime condizioni, ma la terra sarà appesantita dalla pioggia. Una battaglia di logoramento, alla lunga, può favorire il Carpi che per strutturazione ha più gamba. Nei primi 15’-20’ si decide molto: la sosta ha sicuramente tolto ritmo-partita ad entrambe. Di norma, in questi casi, chi parte meglio ha grandi possibilità di colpire. L’Entella è un avversario leggero: specula poco, investe sulle proprie idee. Si apre alla partita con molte possibilità di gioco. Spesso fino al punto allungarsi. Spazi ne lascerà. Perciò, il tema del Carpi è cospargerli di ritmo, come all’andata. Spendere i falli tattici ammessi in zone strategiche, lontano dalla porta. Servire Della Rocca nei primi secondi dell’azione, e appaltargli il playmaking. Costruire un buon numero di uno-contro-uno favorevoli sui lati. Al Cabassi, Brini fin qui ha chiesto ai giocatori di rischiare. Insisterà su tre concetti: 1) pressing alto guidato da Di Gaudio e Melara per togliere respiro ai terzini d’impostazione; 2) “flex defense”: cioè saliscendi di diagonali corte che accompagnino l’aggressione al portatore, e rinculino solo “allo scoperto”; 3) scambiarsi velocemente palla e posizioni al limite dell’area, in modo da portar fuori i centrali e sfondare con gli esterni. Individualmente, i duelli chiave sono due: Papini su Vannucchi, per levargli l’ultimo passaggio; Terigi su Cori, per eliminare il primo (e unico) riferimento fisico.

LE CHIAVI TATTICHE

Terzini fondamentali classifica Trapani 52 Lecce* 51 Sudtirol 45 Virtus Entella* 43 Carpi 41 San Marino 41 FeralpiSalò 38 Cremonese (-1) 36 Lumezzane* 36 Albinoleffe (-6) 34 Pavia* 34 Portogruaro (-1) 29 Cuneo* 29 Como (-1) 25 Reggiana 22 Tritium 17 Treviso* (-1) 13 * una gara in più

prossimo turno Domenica 7/4/2013, 29a giornata, ore 14.30.

Carpi-Virtus Entella; ComoTreviso; Lumezzane-Albinoleffe; Pavia-Cremonese; PortogruaroFeralpisalò; San Marino-Cuneo; Sudtirol-Trapani; Tritium-Reggiana.

Il calcio di Prina è articolato e rapido. Si fonda sui triangoli densi laddove stagna il pallone, cioè prevalentemente le corsie laterali. E’ un palleggio in continua superiorità numerica, insistito ma mai stucchevole. Si dipana dalle retrovie, con 4 difensori dai piedi predisposti alla manovra. E quasi sempre conduce a Vannucchi: il porto più sicuro a cui spetta l’ultima invenzione. In genere, cominciano i due centrali (Russo più di Cesar) che scaricano su un lato e poi si allargano, mentre Volpe si abbassa sulla loro linea per proteggerli. I terzini (De Col e Cecchini, o Zampano) diventano importantissimi: partono a turno palla al piede lungo le estreme, spesso chiedendo l’unodue alle mezzali. E’ qui che il pressing biancorosso deve fare argine, e generare ripartenze corte alle loro spalle. O quantomeno costringerli a calci lunghi innaturali, che il solo Cori è in grado di raccogliere. Contro di lui dovranno coalizzarsi Terigi (in prima battuta) e Poli (in copertura). Se riusciranno a isolarlo, a impedirgli le sponde per Vannucchi e per l’altro partner (Guerra o Rosso), allora l’Entella finirà per ritrovarsi stracciata lungo il campo. Ovvero estremamente esposta a quegli affondi in velocità che il Carpi predilige esplorare.


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PREMIO CARPI CITTA’ DELLO SPORT appuntamento lunedì 8 aprile, alle 20.30, al Teatro Asioli di Correggio

Sport in festa all’Asioli I

l Premio Carpi Città dello Sport compie diciotto anni e cambia sede, suo malgrado. A causa dell’inagibilità del Teatro Comunale infatti, la manifestazione promossa dall’Amministrazione Comunale per l’edizione 2013 si svolgerà al Teatro Asioli di Correggio, offerto dal Comune reggiano, lunedì 8 aprile, a partire dalle 20,30. L’evento è stato presentato dal sindaco di Carpi Enrico Campedelli, la vice sindaco di Correggio Emanuela Gobbi, l’assessore a Sport e Benessere C. Alberto D’Addese e la Strana Coppia di Radio Bruno formata da Enrico Gualdi e Sandro Damura, che sarà protagonista sul palco dell’Asioli lunedì 8 aprile insieme a Clarissa Martinelli. Nato per valorizzare i risultati significativi conseguiti da

I

l comitato FIPE Emilia Romagna in collaborazione con S.G. La Patria 1879 organizza la Gara di pesistica internazionale tra le selezioni delle regioni Emilia Romagna e Rhone-Alpes. La gara

Da sinistra Damura, Gualdi, Gobbi, Campedelli, D’Addese e Diacci

atleti carpigiani che si sono distinti a livello locale, nazionale e internazionale, il Premio per il 2013 non mancherà di rimarcare che anche sul versante sportivo il terremoto del maggio scorso ha cambiato molte cose: da una parte ha reso ancor più meritorio il lavo-

ro svolto da quanti, dirigenti, allenatori o semplici amatori, si impegnano nella quotidianità affinché la pratica sportiva diventi un costume diffuso tra giovani e meno giovani, da qualche mese pure senza molte delle strutture necessarie a permettere tutto ciò.

Anche l’edizione di quest’anno è stata realizzata a costo zero per l’Amministrazione (tutti gli ospiti parteciperanno alla manifestazione a titolo gratuito) e grazie a Radio Bruno che curerà la parte artistica della serata. “Le attività sportive rivestono nelle fasi

Sabato 13 aprile, Gara di Pesistica internazionale tra le selezioni delle regioni Emilia Romagna e Rhone-Alpes

Pesistica di scena al PalaPatria si svolgerà presso i locali del PalaPatria, in via Nuova Ponente 24/h, sabato 13 aprile. La gara vedrà la partecipazione

di 15 atleti per regione, suddivisi in 8 maschi e 7 femmine. La classifica finale verrà stilata in base al punteggio raggiunto

da ogni atleta nella propria categoria. La gara avrà inizio alle 16.30, mentre le operazioni di peso inizieranno a par-

di crescita, formazione e socializzazione dei ragazzi un ruolo determinante – ha commentato D’Addese - e il riconoscimento dei risultati sportivi rappresenta per le società e i praticanti un momento importante poiché valorizza il lavoro svolto”.

I premiati Premio Benessere: Massimo Provasi. Premio alla Carriera: Franco Bulgarelli. Premio giornalistico B. Cucconi: Enrico Ronchetti. Premio alla diffusione dello Sport: Aikido Carpi. Premio ai Giovani Emergenti: Letizia Di Blasio, Simone Minelli e Samuele Pivetti. Premio alla Memoria: Alberto Bertesi. Premio ai risultati sportivi: Hasnain Abbas, Cabassi – Sezione Pallanuoto, Daniela Carra, GSM Mondial Città di Carpi Volley, Maria Giulia Crotti, Luca Facchini, Paola Ferretti, Lorenzo Mora, Simone Pettenati, Matteo Romagnoli, Gianpaolo Signorini, Surya, Giacomo Vascotto e Luca Viscusi. Premio Sport a scuola: Liceo Manfredo Fanti. Premio allo Sportivo dell’anno: Gregorio Paltrinieri. Premio ai Tecnici e Allenatori, Luciano Molinari. Premio al Valore Tecnico, Antonino Caponetto e Universal Pallavolo Carpi. Premio Solidarietà per la ricostruzione: Sport Moto Club Uisp Carpi.

tire dalle 14. La S.G.La Patria 1879 porterà sul campo di gara due dei suoi migliori atleti: Fabio Ventriglia che gareggerà per la categoria 105 Kg e Lorenzo Rossetto che si cimenterà nella categoria +105 Kg.


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22 Samsung premia il talento

X Factor del pallone

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opo i talent della musica e quelli sulla cucina, nel Paese del pallone non poteva mancare quello dedicato al calcio. A lanciare l’iniziativa è Samsung che vara un progetto ‘ad hoc’: in palio due contratti professionistici con Parma e Lecce. Si chiama Samsung premia il talento l’iniziativa che si rivolge a tutti i calciatori in erba e che vede il coinvolgimento di volti storici del calcio italiano. Registrandosi sul sito (www.samsungpremiailtalento.it) sarà possibile caricare i video delle proprie performance calcistiche, per mostrare il proprio talento. Sarà poi la Rete a selezionare una prima rosa di 250 giovani promesse, i cui video verranno visti e scelti da una giuria tecnica, che individuerà i 66 finalisti. Questi ultimi saranno chiamati a sfidarsi allo Stadio Tardini di Parma suddivisi in squadre in base all’età (14-15, 16-17 e 18-25 anni), per aggiudicarsi i due prestigiosi premi. Una giuria d’eccezione individuerà i due migliori talenti che vinceranno rispettivamente un tesseramento di un anno come Giovane di serie A del Parma e un contratto professionistico di un anno con il Lecce. Faranno parte della giuria personaggi di spicco del mondo sportivo e del calcio in particolare, come Roberto Donadoni, Hernan Crespo, Carlo Tavecchio, Andrea Monti, Francesco Palmieri e Antonio Tesoro. “I giovani calciatori rappresentano il futuro del nostro sport nazionale - ha commentato Donadoni - Ci sono squadre come il Parma, ma non solo, che fanno della ricerca dei giovani talenti la loro strategia. Ho sempre guardato con molto interesse i giovani calciatori ed è per questo motivo che sono entrato con piacere a far parte della giuria”.

G

iovedì 11 aprile, dalle 18.30 alle 20,30, presso il Campo sportivo di San Marino di Carpi si terrà la seconda edizione di Calcettiamo, una manifestazione sportiva, organizzata dal Csi Carpi, dedicata ai ragazzi classe 2005 e 2006 (considerato il carattere ludicoeducativo della manifestazione è possibile far partecipare anche bimbi nati nel 2007 alle prime esperienze col pallone). La giornata è pensata come momento di divertimento e aggregazione pertanto, in base al numero di squadre partecipanti, verranno organizzate le partite di 15 minuti ciascuna e non saranno

Giovedì 11 aprile - Campo sportivo San Marino di Carpi

Torna Calcettiamo

Hotel Touring - L’assessore C. Alberto D’Addese ha incontrato alcuni giocatori del Verona Calcio

Hellas Verona ospite a Calcio

L

’assessore comunale a Sport e Benessere C. Alberto D’Addese ha salutato il 27 marzo scorso, all’Hotel Touring, la squadra di calcio dell’Hellas Verona, a Carpi in preparazione dell’incontro con la capolista Sassuolo al Braglia di Modena. D’Addese si è trattenuto con i dirigenti della prima squadra rappresentati dal Team manager Sandro Mazzola e da Fabrizio Cometti, responsabile della Comunicazione. Insieme all’allenatore Andrea Mandorlini erano presenti alcuni giocatori tra cui il capitano Daniele Cacia.

stilate classifiche. In campo si avvicenderanno squadre di 7 giocatori (6 + il portiere) che potranno partecipare gratuitamente all’evento patrocinato dal Comune di Carpi. E’ consentito iscrivere tutti i bambini regolarmente tesserati che desiderano partecipare (lista aperta e illimitata). Per ottimizzare l’organizzazione dell’evento si chiede di confermare la partecipazione il prima possibile tramite mail o fax (indicando nome della società e due responsabili con relativi recapiti) comunque entro e non oltre venerdì 5 aprile. Per info: 059.685402 csicarpi@csicarpi.it

14 aprile - Campo Sportivo di Fossoli

Friend’s Cup

I

l 14 aprile, a partire dalle 9,30, presso il Campo Sportivo di Fossoli di Carpi, si terrà il Torneo di calcio a 7, Friend’s Cup. L’iniziativa è rivolta ai ragazzi nati nel 2003 e nel 2004 e per tutti i partecipanti, l’iscrizione è completamente gratuita. Il torneo, organizzato dal Csi Carpi, in collaborazione con Carpi Fc 1909 e Polisportiva Fossolese, vedrà disputarsi le eliminatorie a partire dalle 10. Dopo un momento di ristoro, alle 14,30 inizieranno le fasi finali. Premiazioni previste intorno alle 18. Una giornata di sport davvero imperdibile.


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Tempo n° 13  

Su questo numero: La crisi nel carrello: intervista a Irio Rinaldi di Conad; Carpi esclusa dalla mappa di scuotimento, la parola all'ingegne...

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