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Settimanale di

09 marzo 2012

attualità, cultura, spettacolo, musica, sport e appuntamenti ANNO XIII N. 09

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“ridateci la remesina” “Se il Comune di Carpi non cederà, ripristinando il doppio senso di marcia su via Remesina, valuteremo l’idea di ricorrere alle vie legali”. Questo il lapidario commento del direttore di Ascom Confcommercio, Massimo Fontanarosa, mentre il presidente Giorgio Vecchi invita i commercianti dell’area a consegnare al sindaco le chiavi delle loro attività

Roberto Cassanelli, Davide Lugli, Fausto e Giulio Cipolli

David Ferrari e Chiara Marastoni

Sanità: l’azienda usl gioca allo scaricabarile

la food court del borgo cambia volto

i “bastardi” senza Loria non si arrendono

la natura: dalla terra alla tavola direttamente a casa


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Libri

da non perdere!

L’Africa a testa alta di Cheikh Anta Diop Di Jean-Marc Ela Con prefazione di Marco Aime

   

Ciò che l’Occidente chiama universalità della scienza, della storia o della filosofia, spesso non indica niente più che il proprio comfort di vivere e di dominare.

E

sce a giorni, per EMI,  L’Africa a testa alta di Cheikh Anta Diop, di Jean-Marc Ela. Insieme a Ki-Zerbo, Cheikh Anta Diop (1923-1986) è il più grande storico africano del XX secolo, il suo pensiero ha restituito dignità e consapevolezza all’uomo africano. Fisico e umanista senegalese, è una figura ancora controversa nell’ambito della storiografia ma anche i suoi critici ne riconoscono la statura. Con le sue teorie, in particolare con la tesi secondo cui la civiltà egizia è radicalmente negro-africana e non bianca, tentò di spostare in avanti la frontiera della conoscenza sull’Africa, con l’obiettivo di reintrodurre il Continente nella storia da cui era stata espulsa e ricollocarla nelle grandi narrazioni nelle quali veniva regolarmente dimenticata. Affermare che l’Egitto dei Faraoni affondava le sue radici culturali nel mondo nero, e non fosse quindi di matrice mediterranea e di influenza culturale europea, costituiva un tentativo di “spostare il centro del mondo” ribaltando la geografia mentale dominante: l’Egitto nasceva da sud, dal cuore dell’Africa nera. Con la ricerca linguistica e scientifica, cercò di dimostrare la continuità tra l’idioma dell’antico impero e le lingue africane nonché i tratti negroidi degli egizi. I risultati della ricerca divennero uno strumento di battaglia politica: affermare certe teorie non era un mero lavoro accademico, significava ribaltare la visione sull’Africa e di conseguenza anche quella sull’Europa. Ripensarne la storia e, soprattutto, ridefinire i rapporti tra i due continenti. Criticate sul piano politico, alcune posizioni vennero messe in discussione anche su quello scientifico e tutt’ora costituiscono argomento di dibattito. L’africa a testa alta di Cheikh Anta Diop è uno dei pochi libri pubblicati in Italia in cui avviene, idealmente, l’incontro tra due grandi intellettuali africani: Jean-Marc Ela (1936-2008), prete, teologo della liberazione e insigne sociologo e antropologo, e Cheikh Anta Diop, che ha anticipato quella ricca e fruttuosa corrente definita post-colonial studies. Per questo è particolarmente significativo rileggere oggi, a cinquant’anni dalle indipendenze africane, il percorso, magistralmente tracciato da Jean-Marc Ela, di questo protagonista della lotta per il riconoscimento dell’Africa.

Tra le righe...

Quel che resta della Commissione

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fatica si sono trovate donne disponibili a rimpiazzare i posti lasciati liberi da quelle che hanno rassegnato le dimissioni nel corso di questi tre anni. E’ il segnale che la Commissione Pari Opportunità di Carpi vive un momento di stanchezza per cause di natura endogena ed esogena. Per anni la Commissione è stata centro di potere e oggetto di spartizioni, vi si sono consumati scontri e lotte intestine, ci sono state vicende che ancor oggi alimentano frizioni e attriti: la politica ci ha abituato a questa gestione non sempre attenta alle finalità di fondo che si debbono perseguire. Sono stati, però, anche gli anni della vitalità sul fronte della proposta ispirata all’effettiva attuazione dei principi di uguaglianza e di parità tra i cittadini: iniziative, progetti per le scuole, mostre fotografiche, indagini, convegni e pubblicazioni. Il riconoscimento dell’opera di chi, allora, ha operato per promuovere e diffondere la cultura delle pari opportunità non ci esime dal rilevare che la longa manus di costoro ha condizionaro il lavoro e il clima della Commissione di questi anni. Giovani donne che pensavano di essere protagoniste di una fase importante per la città si sono ritrovate spiazzate dall’esperienza di lungo corso di chi, in Commissione, non sedeva più ma continuava a condizionarne il destino. Le cause esogene sono da far risalire alla considerazione che l’Amministrazione Comunale, l’Unione Terre d’Argine e i partiti politici hanno della Commissione stessa: scarsissima. A breve si procederà con il rinnovo della Commissione (resta in carica tre anni) e non mancano le novità: le politiche di pari opportunità sono state infatti trasferite in Unione Terre d’Argine e la Commissione non ha più un proprio bilancio. “Il budget c’è, nella misura di 10mila euro, ed è assegnato all’assessorato Pari Opportunità” sottolinea l’assessore competente Luisa Turci. Ma non è esattamente la stessa cosa. La progressiva riduzione del ruolo della Commissione Pari Opportunità è sotto gli occhi di tutti e ben esemplificata dalla ‘contrazione’ del nuovo Regolamento.

Sara Gelli

Il graffio

La Iena

Caldeggiata pubblicamente da Bersani per le amministrative di Novi, Luisa Turci decide di abbandonare la corsa. Inutile sfidare il destino. Frase della settimana...

“Non si capisce perché una levata di scudi di questo genere. Da quando sono sindaco , ci sono 14-15 contratti a tempo determinato che non sono stati rinnovati, ma non ho visto questa mobilitazione. Non ci si può più approcciare ai problemi delle comunità come si faceva negli Anni‘80 e‘90. Adesso c’è un altro film, ma mi sembra che alcuni soggetti siano dentro un cinema diverso”. Dichiarazione del sindaco Campedelli sulla questione dei 17 lavoratori della Loria.

attualità, cultura, spettacolo, musica, sport e appuntamenti

DIRETTORE RESPONSABILE Gianni Prandi CAPOREDATTORE Sara Gelli REDAZIONE Jessica Bianchi, Valeria Cammarota, Francesca Desiderio, Enrico Gualtieri, Federico Campedelli, Marcello Marchesini, Clarissa Martinelli, Chiara Sorrentino.

IMPAGINAZIONE e GRAFICA Liliana Corradini

PUBBLICITA’ Multiradio - 059698555

STAMPA Centro stampa delle Venezie - 049-8700713

REDAZIONE e AMMINISTRAZIONE Via Nuova Ponente, 24/A CARPI Tel. 059 645566 - Fax 059 642110 jessica@radiobruno.it, liliana@radiobruno.it COOPERATIVA RADIO BRUNO arl Registrazione al Tribunale di Modena N. 1468 del 9 aprile 1999 Chiuso in redazione il 7 marzo 2012


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Disattesi i punti fermi del Pal. A fronte del continuo depauperimento dell’Ospedale Ramazzini di Carpi, i quattro sindaci dell’Unione chiedono un incontro urgente coi vertici dell’azienda sanitaria

Ospedale di Carpi: “rispettate i patti” A lanciare l’allarme sullo stato della sanità in provincia di Modena sono i sindaci dei quattro comuni dell’Unione delle Terre d’Argine. Per denunciare un pericolo del quale si scorge già più di un segnale, hanno scelto la modalità della lettera aperta, indirizzata al sindaco di Modena Giorgio Pighi, al presidente della Provincia Emilio Sabattini e all’assessore regionale Carlo Lusenti. A far traboccare il vaso, la notizia relativa al ridimensionamento del Centro Diabetologico dell’ospedale di Carpi presso il quale non sarà più possibile effettuare prelievi. “Non si può accentrare tutto a Modena – ha dichiarato il sindaco di Carpi Enrico Campedelli – lasciando sguarnito il territorio. Invece i segnali che ci fanno temere un’attenzione insufficiente alle nostre esigenze sono tanti. Nel caso dei prelievi, per esempio, a fronte di un peggioramento del servizio per i malati, non si ravvede alcun vantaggio economico e, ci pare, anzi di capire che l’Usl sarà costretta ad acquistarli presso le strutture accreditate di zona”. Che sia mancato il coinvolgimento delle amministrazioni nelle scelte dell’Azienda lo sottolinea anche Stefania Zanni, responsabile alla Sanità per l’Unione:

giungono poi quelli strutturali del Ramazzini, come le Sale operatorie (tre chiuse per problemi di sicurezza), la carenza di personale e i conseguenti allungamenti dei tempi d’attesa di Otorinolaringoiatria, Chirurgia, Ortopedia e Urologia, senza contare i disagi per l’Endoscopia. Ma non finisce qui: pare siano infatti a rischio anche il Consultorio di

ospedale di carpi: rispettate il pal Leggi la notizia su: www.temponews.it

“abbiamo concertato il Pal – Piano Attuativo Locale – senza localismi, rinunciando ciascuno a qualcosa per il bene di tutti, lavorando in un’ottica di rete che comprendesse tutta la provincia. Ma, dal momento che, alcune delle cose scritte nel documento, stridono coi fatti, siamo a chiedere che il Pal venga rispettato”. I quattro sindaci chiedono a gran voce un incontro con i responsabili dell’Azienda sanitaria affinché i patti vengano onorati. Purtroppo, però, il caso del Centro diabetologico è solo l’ultimo di una lunga serie. “Anche sull’Oculistica – si legge nella lettera – ravvisiamo un progressivo depotenziamento che riteniamo inconciliabile con quell’idea di autosufficienza sulla diagnostica e la specialistica che dovrebbe essere uno dei requisiti fondanti della nostra area”. A questi problemi si ag-

Carpi e la Struttura sanitaria di Rovereto. Chiude il cahier de doleances la riduzione di ben due terzi dell’orario del servizio di vigilanza del Ramazzini. “Non vorremmo – conclude il sindaco di Soliera Giuseppe Schena – che la disponibilità nel dialogare sulla redazione del Pal sia scambiata per arrendevolezza. Vogliamo fatti concreti, perché se non si tute-

L’azienda Usl gioca allo scaricabarile? E allora creiamo una Fondazione per il Ramazzini

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elativamente alla scelta di ridurre il servizio di vigilanza dell’ospedale di Carpi, da 24 a 8 ore, l’Azienda Usl spiega: “tale scelta è frutto di una rigorosa analisi e non può essere indipendente dalla disponibilità di risorse economiche”. E poi, al danno la beffa: “garantire l’ordine pubblico a chi spetta? La presenza di una guardia davvero risolve il problema o incide sulla sicurezza percepita? Il buon senso fa dire che ognuno deve dare il proprio contributo, Forze dell’Ordine, Polizia Municipale, Azienda Usl, se però le risorse son insufficienti tutto si complica”. Della serie ci siamo ridotti a giocare allo scaricabarile. L’Usl piange miseria, il Comune di Carpi sta raschiando il fondo del barile per reperire risorse, le Forze dell’Ordine lamentano un cronico sottorganico e la lista potrebbe continuare all’infinito. La crisi c’è. Grave. Per tutti. E’ innegabile che

ognuno debba fare la propria parte ma, accanto a sacrifici e tagli, a farla da padrone deve essere il buonsenso. E, onestamente, una politica sanitaria aziendale che privilegia dei robot per l’ospedale di Baggiovara, dall’opinabile utilità, per poi tagliare la sicurezza dei cittadini e degli operatori stride con la logica del buonsenso. Siamo stufi di pagare scelte scriteriate - che hanno contribuito a creare un mostro insaziabile come quello di Baggiovara, coi suoi 20 milioni di debito sul groppone - che lasciano cadere a pezzi il nostro caro e vetusto Ramazzini. Almeno abbiate la decenza di non passare la mano e restare in partita. A carte scoperte. A noi però resta un’altra opzione: quella di copiare - bene! - Sassuolo, dove è stato presentato il progetto Fondazione Ospedale di Sassuolo. Una onlus nata per gestire i “fondi pubblici o privati frutto di donazioni de-

stinate al sostegno dell’ospedale che mirerà a stringere alleanze forti con Provincia, Comune, Distretto Sanitario e mondo del volontariato”, ha dichiarato il direttore generale dell’Ospedale, Bruno Zanaroli. Un progetto, ha aggiunto il cantante sassolese Nek, che desidera “tutelare e valorizzare la vita di tutti”. E allora perchè non creare una fondazione analoga pro Ramazzini? Primo obiettivo: l’individuazione dei soci. (A Sassuolo si prevede che il numero di soci non sia inferiore a 20, con una quota unitaria di 5mila euro per dotare la Fondazione di un patrimonio iniziale di almeno 100mila euro). Secondo obiettivo: un’equa distribuzione delle donazioni, affinchè tutto il nosocomio possa mantenere livelli di eccellenza, per il bene dell’intera comunità che muore di cancro, come di infarto e ictus... Jessica Bianchi

la ciò che già c’è, ragionare sul futuro è pura utopia”. Servizi che rischiano di scomparire, eccellenze nella diagnostica che vengono depotenziate, mancata riconferma di investimenti già in essere. Il tutto secondo scelte che, oltre a tenere in scarso conto la salute dei cittadini dell’Area Nord, pare non seguano neppure la logica, a detta degli amministratori, della razionalità economica. Ma allora come mai l’Azienda sanitaria continua a rispondere picche all’Amministrazione? Si tratta di incompetenza, malafede o altro? “Questa situazione è causa di una latitanza molto diffusa in questo periodo – risponde Schena – che è quella della politica. Da più fronti si dice di lasciar fare a chi se ne intende, che i politici devono esimersi dal contribuire alle decisioni che riguardano la collettività. Ma se così fosse, allora basterebbero i tecnici. Il problema è che la politica siamo tutti noi, e solo dalla politica possono provenire linee di indirizzo che sappiano muoversi anche al di là delle semplici logiche di risparmio”. Insomma ci sono ambiti - come quello della salute - sui quali è necessaria, oltre alla calcolatrice, anche la volontà di tutelare una comunità. Marcello Marchesini


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4 “E’ necessario introdurre i Comitati Tecnico Scientifici in tutti gli istituti superiori di Carpi per evitare di perdere le reti di relazioni già acquisite nel tempo”, ha affermato il presidente di Cna Carpi, Saraceni

La scuola ascolti l’impresa!

Claudio Saraceni

Non credo ci sia bisogno di tavoli o altri enti per coniugare le necessità delle imprese con le esigenze formative delle scuole. Occorre invece rendere più omogeneo un percorso che gli istituti, spesso in modo estemporaneo, attivano con le associazioni o le singole aziende”. Claudio Saraceni, presidente di Cna Terre d’Argine, interviene così sull’annoso problema del collegamento tra mondo del lavoro e scuola, un dialogo difficile che incide sull’elevatissima percentuale di giovani disoccupati – il 27% che colpisce anche la nostra provincia. “Le associazioni si sono già organizzate per gestire questi rapporti. Come Cna di Carpi, ad esempio, forniamo docenze tecniche sull’economia del territorio come accade al Vallauri e al Meucci. Al Da Vinci partecipiamo alle attività di orientamento e gli studenti del Vallauri hanno partecipato con uno stand ad Artigiana Italiana, la fiera che si è tenuta nei giorni scorsi a Modena”. La risposta alle difficoltà dell’incontro tra scuola e lavoro, secondo Saraceni, sta nei Comitati Tecnico Scientifici previsti dalla Riforma Gelmini. “Ad oggi – continua – solo il Vallauri ha attivato questo comitato e ci pare si appresti a farlo anche il Da Vinci. Crediamo che tutte le scuole carpigiane debbano intraprendere tale percorso”. Grazie ai Comitati Tecnico Scientifici, infatti, si possono programmare i rapporti tra scuole e imprese aldilà delle persone. Capita infatti che quando questi rapporti sono affidati al preside o a un insegnate, in caso di un loro trasferimento, occorra ricostruire tutto daccapo, “facendo perdere tempo e quel know how accumulato con le precedenti esperienze”, sottolinea Saraceni. “Occorre creare all’interno delle singole scuole, strutture che mettano a sistema una rete di relazioni già esistenti per consolidare e valorizzare percorsi di formazione e collaborazione già avviati. Allargandoli semmai anche alle Scuole Medie, dove il lavoro di orientamento è essenziale per evitare di creare figure professionali condannate al precariato”.

La situazione rimane molto critica. Ad oggi non abbiamo ancora avuto modo di organizzare un tavolo nel quale metterci a discutere per ragionale sulle proposte e sul futuro dei lavoratori di Euro&Promos”. A parlare è Marcella Capitani, la sindacalista di Cgil che segue i “Bastardi senza Loria”, i 17 lavoratori assunti dalla Cooperativa Euro&Promos che, a causa del mancato rinnovo dell’appalto, rischiano, dal 1° aprile, di trovarsi senza lavoro. L’occasione è l’assemblea sindacale aperta alla cittadinanza che si è tenuta sabato scorso presso la Camera del Lavoro. Assemblea alla quale hanno partecipatato semplici cittadini e i colleghi ‘comunali’ in forza alla Loria. “Abbiamo chiesto alla Provincia – continua Capitani - di convocare un tavolo congiunto con tutte le parti interessate: Amministrazione Comunale, azienda e organizzazione sindacale. Purtroppo l’incontro è stato fissato per il 15 marzo, una data piuttosto tardiva. Ci saremmo aspettati da Euro&Promos un interessamento più deciso. L’Amministrazione, dal canto suo, non si è voluta sinora sedere al tavolo, ed è questa una delle scelte che critichiamo con maggiore forza. La protesta continuerà, ma ora abbiamo bisogno che dall’altra parte ci sia la disponibilità di confrontarsi per trovare una soluzione”. I precari della Loria hanno anche ottenuto la solidarietà del vescovo Francesco Cavina, appena insediato, e per questo lo ringraziamo di cuore. Ma a pronunciarsi sull’affaire Loria è anche Brunetto Salvarani, docente universitario ed ex-assessore alla Cultura del Comune di Carpi. “Ho firmato questa petizione per più di un motivo; credo infatti che si debba rilanciare un dibattito sul futuro delle politiche culturali a Carpi, di cui la Loria è parte centrale e decisiva. Come sanno bene i tanti che la frequentano, la Biblioteca in questi ultimi anni ha rappresentato un punto di riferimento sicuro e qualificato per la città, anche grazie al lavoro dei giovani della cooperativa che vi opera, e ritengo che occorra far di tutto, pur in un momento delicato per le risorse locali, per conservare il livello del servizio. Il domani della nostra città è legato, molto più di quanto con si creda, alla sua capacità di produrre cultura e di valorizzare la già ricca rete di istituti culturali comunali, continuamente da potenziare”. Tra gli altri era presente anche Giulia Moretti, che per Cgil si occupa prettamente di dipendenti pubblici. “In un momento in cui tante famiglie non arrivano a fine mese, forse

I 17 lavoratori della Cooperativa Euro&Promos che, a causa del mancato rinnovo dell’appalto rischiano, dal 1° aprile, di trovarsi senza lavoro, organizzano un evento aperto alla città, domenica 11 marzo, alle 17 presso la Libreria La Fenice

I “bastardi” senza Loria non si arrendono

i lavoratori della loria non si arrendono Leggi la notizia su: www.temponews.it

la risposta più banale e di pancia è che i bibliotecari se ne faranno una ragione. Credo invece che il fatto che un’Amministrazione pensi di chiudere la biblioteca la

“Con le nostre rivendicazioni vogliamo sottolineare il disagio di tutti i precari che, in questo periodo, rischiano di trovarsi per la strada”.

domenica quando invece, con le liberalizzazioni, il Borgogioioso terrà aperto, sia drammatico. Spedire la gente direttamente dalla cultura al consumo, come se fossero equivalenti, non ci pare una gran conquista”. Nel corso dell’assemblea, i presenti hanno indossato una maschera bianca, ormai tra i simboli più rappresentativi della protesta. “Con le nostre rivendicazioni vogliamo sottolineare il disagio di tutti i precari che in questo periodo rischiano di trovarsi per strada”, ha commentato il delegato sindacale Andrea Selmi. Il prossimo appuntamento organizzato dai Bibliotecari esuberanti è domenica 11

marzo, alle 17, presso la Libreria La Fenice. I partecipanti potranno scegliere il loro libro preferito, stilarne una breve recensione e poi condividerlo con gli altri. Il tutto per dimostrare come la cultura possa – e debba – venire dal basso. A seguire, dalle 19, il Cookies, locale contiguo alla Biblioteca, ospiterà un concerto di canzoni Anni ’60. “Anni di lotta, per tutti quelli che, come noi, non hanno voglia di arrendersi a scelte tutt’altro che inevitabili”, commenta Maria Peri, una dei bibliotecari. Intanto la petizione ha raggiunto, e

Il sindaco si esprime sulla questione Loria

“Un’incomprensibile levata di scudi”

Noi non licenziamo nessuno, perché in questo caso non sono dipendenti del Comune”. A parlare è il sindaco di Carpi Enrico Campedelli, ribadendo la posizione dell’Amministrazione sui dipendenti della Cooperativa Euro&Promos in servizio presso la Loria. “Non abbiamo intenzione di chiudere la biblioteca – continua Campedelli - né di dimezzarne le aperture, perché quello è stato un investimento importante che non rinneghiamo. Abbiamo dovuto fare quel bando di gara perché nel 2007, quando inaugurammo, avevamo le risorse ma non la possibilità di assumere direttamente. Quindi, come tanti Comuni, facemmo un bando di gara, così come succede, per esempio, per le pulizie del Comune”. Da allora, però, afferma con fermezza il primo cittadino, le cose sono cambiate, e non poco. “Se oggi riduciamo i servizi dell’Ente, abbiamo

la necessità di ricollocare i dipendenti comunali a tempo indeterminato, laddove c’erano gli appalti di gestione. Il tema è quello di un’impresa che si chiama Euro&Promos che ha 2mila dipendenti e non dovrebbe avere problemi nella ricollocazione di questi lavoratori all’interno della propria macchina”. Anche sulla battaglia scatenata dai Bibliotecari Esuberanti il sindaco non usa mezzi termini, soprattutto nei confronti della Cgil, il sindacato che li sostiene. “Non si capisce perché una levata di scudi su questo tema, quando su altri bandi abbiamo ridotto gli interventi ma senza avere la stessa reazione. Da quando sono sindaco ci sono 14-15 contratti a tempo determinato i cui contratti non sono stati rinnovati, ma non ho visto una mobilitazione del genere. Queste sono scelte del sindacato, ma penso che, a fronte di una situazione che sta profondamente cambiando, mentre tutti – in prima

fila le associazioni di categoria – dicono che gli Enti locali devono cambiare pelle, non può essere soltanto l’Ente pubblico a farlo. Anche gli altri soggetti devono attrezzarsi al cambiamento. Non ci si può più approcciare ai problemi delle comunità così come si faceva negli Anni Ottanta e Novanta. Adesso c’è un altro film, ma mi sembra che alcuni siano ancora all’interno di un altro cinema”. Da un lato le associazioni del commercio e dell’industria – e i tagli dei trasferimenti da parte del Governo centrale, aggiungiamo noi – chiedono una sempre maggiore razionalizzazione, dall’altro i sindacati dicono che lo si sta facendo troppo: presi tra due fuochi, occorrerebbe che tutti facessero la loro parte. Questa, in estrema sintesi, la posizione di Campedelli. “Stiamo semplicemente cercando di gestire le nostre

“E’un momento sfortunato per tutti : famiglie, lavoratori, enti pubblici... ma questa non è una motivazione valida per non discutere sul futuro delle persone e della città”. abbondantemente superato, le mille firme. “E’ vero che tutti stiamo attraversando un momento difficile – ha concluso Marcella Capitani – famiglie, lavoratori, amministrazioni, e l’Italia in generale, ma non si può pensare che questa sia una motivazione valida per non discutere sul futuro delle persone e della città”. Marcello Marchesini comunità con il minor male possibile. Il milione di euro che investiamo sulla biblioteca multimediale rimane, ma la questione è che, in una situazione diversa, occorre prendere in considerazione scelte differenti. Per Carpi abbiamo cercato di sostenere il sociale, la scuola e gli investimenti che abbiamo fatto nel tempo”. E cosa pensa il sindaco del fatto che, mentre tanti devono stringere la cinghia e alcuni vedono il loro lavoro scomparire, i dirigenti del Comune e dell’Unione Terre d’Argine continuano a incassare onorari che farebbero invidia al 99% degli italiani? “Una volta approvato il Bilancio apriremo un tavolo in cui andremo a ridiscutere anche il loro compenso. Si tenga però presente che se i sindacati – chi segue i dirigenti, chi la funzione pubblica e i confederali - ti forniscono tre indicazioni diverse, ciascuno difendendo il proprio orto, la cosa diventa difficile. In ogni caso, anche i dirigenti, in un momento di sacrifici, dovranno contribuire”. M.M.


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na rivoluzione sta sconvolgendo la galleria del centro commerciale Borgogioioso di Carpi. E non solo per le aperture domenicali che proprio non vanno giù a molti esercenti e dipendenti di Coop Estense. Malumore a parte infatti, è la crisi che non allenta la presa, a mordere duro. Nella carne. Dopo la chiusura di RisDorando che ha di fatto decapitato la food court del Borgo, privandola del self service, anche la società First Catering riduce ora la propria presenza. I tre soci, Mark Khoury, Fabio Berti e Davide Muracchini hanno infatti deciso di vendere il Java Cafè (con l’annesso fast food greco Mythos) che, dal 1° marzo, è passato a un’altra gestione, quella della torrefazione

“Se troveremo un accordo, faremo nuovi investimenti, in caso contrario chiuderemo e investiremo altrove, come peraltro stiamo già facendo, in particolare in Canada e Brasile”. Diemme Caffè. In soldoni, l’affitto degli spazi occupati dal Java prevedeva un esborso annuo di circa 48mila euro. Oltre alle spese legate all’affitto e ai dipendenti, vi si devono poi sommare circa 13mila

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on si vuole circoscrivere l’argomento all’interno della storica e ormai un po’ logora battaglia tra i sostenitori dei diritti delle coppie di fatto e quelli che vogliono che le coppie sposate abbiano dei vantaggi. Semmai la questione va inquadrata nel comparto della lotta all’evasione: anche qui è presumibile che la somma recuperata dal Comune di Carpi sarebbe significativa. Modena fece da apripista ma Bologna ha recuperato terreno e si è attrezzata riformando il redditometro per modificare il vecchio

Dopo l’esame di 104 posizioni, 49 sono risultate non conformi e si è proceduto al ricalcolo delle rette. Il Comune ha recuperato quasi 42mila euro.

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Una rivoluzione sta sconvolgendo la galleria del centro commerciale Borgogioioso di Carpi. Dopo la chiusura di RisDorando che ha di fatto decapitato la food court del Borgo, privandola del self service, anche la società First Catering riduce la propria presenza

Più che una food court, una landa desolata... ga Ferrari - ha comportato un calo degli introiti per tutti in galleria, per questo motivo abbiamo sempre cercato di ingegnarci per offrire un servizio aggiunto alla clientela. Quando il self service ha chiuso, abbiamo iniziato a preparare alcuni piatti di pasta a pranzo (il momento di maggior lavoro per noi), nel rispetto della politica che da sempre la David Ferrari e Chiara Marastoni

euro di spese condominiali (acqua, rifiuti, pulizie...) e le spese legate alla fornitura dell’energia elettrica. Dopo anni di impegno e di frequenti restayling per offrire alla propria clientela continue novità e cucine etniche sempre diverse, i tre hanno deciso, anche a fronte della contrazione dei consumi, “che si sono dimezzati e dei prezzi bassissimi degli alimenti che dobbiamo continuare a garantire”, spiega Khoury, di tenere soltanto Kebab King e Panchos. Una decisione amara, che ha comportato anche una riduzione del personale: dei sei dipendenti infatti, quattro sono rimasti a spasso. Ora, oltre ai titolari, dietro al bancone di kebab e messicano sono rimasti soltanto David Ferrari e Chiara Marastoni. “La crisi - spie-

L’affitto del Java prevede un esborso annuo di circa 48mila euro. A cui si devono sommare circa 13mila euro di spese condominiali (acqua, rifiuti, pulizie...) e la luce.

società persegue, ovvero quella di offrire prodotti freschi e di altissima qualità, cucinati al momento”. E se nella fascia serale il lavoro è fortemente diminuito, la domenica non risolleva certamente i guadagni: “la domenica non si lavora perchè c’è pochissima gente”, conclude lapidario Ferrari. La food court intanto assume sempre più i tratti di una piazzetta desolata e scarsamente valorizzata. A spiccare, tristemente vuoti, sono Risdorando (i cui locali dovrebbero essere occupati dalla nuova

farmacia comunale) e l’ex bar Dorando dove, probabilmente “si trasferirà il bar che lascerà invece il posto a un paio di nuovi negozi”, continua Mark Khoury. Intanto, per First Catering, si avvicina la scadenza del contratto di affitto: “tra poche settimane - conclude Khoury - ridiscuteremo i termini dell’affitto con la proprietà. Se troveremo un accordo, faremo nuovi investimenti, amplieremo la gamma di piatti e le nostre proposte; in caso contrario chiuderemo baracca e burattini e investiremo altrove, come peraltro stiamo già facendo, in particolare in Canada e Brasile”. I costi da sostenere per i tre soci sono pesantissimi, basti pensare che la sola luce incide per circa 3mila euro al mese. Cifre enormi dalle quali è

“I consumi si sono dimezzati, i prezzi degli alimenti sono bassissimi e le spese tra affitto, dipendenti e gestione sono altissimi. Il rischio è di non starci più dentro”.

difficile rientrare, soprattutto oggi, con la recessione dietro l’angolo e le tasche sempre più impoverite dei carpigiani. Jessica Bianchi Una food court sempre più desolata Leggi la notizia su: www.temponews.it

E’ il periodo delle iscrizioni all’asilo e i soliti ‘furbetti’ ci provano: basta avere due residenze per dichiarare un solo reddito. La modifica del regolamento non basta a evitare gli abusi: su 104 posizioni esaminate, 49 sono risultate non conformi

Isee: serve la riforma per fermare i ‘furbetti’

sistema percepito dai cittadini come elemento di forte ingiustizia. L’intento è quello di colpire chi, per accedere ai servizi educativi, fa dichiarazioni non congrue: nel caso delle coppie di fatto, due genitori che dichiarano residenze diverse, presentano un solo reddito nella domanda, acquisendo così un notevole vantag-

gio sulle coppie sposate o, comunque, su quelle che dichiarano un’unica residenza. Il nuovo Isee approvato a Bologna sbarra la strada ai ‘furbetti’: basterà aver riconosciuto il figlio per dover sommare i redditi Isee ai fini delle graduatorie e delle rette. La ‘genitorialità’ diventa criterio prevalente rispetto alla ‘residenza’: se

A Bologna per stanare i furbetti, la genitorialità diventa criterio prevalente rispetto alla residenza.

un bambino ha due genitori, entrambi devono contribuire alla sua crescita e alla sua educazione.Una coppia, che sia coniugata o no, deve mantenere i figli congiuntamente, anche se i genitori hanno residenze diverse. Basti pensare ai separati o ai divorziati: il principio resta inalterato. Insomma, i genitori devono mantenere il figlio e se coabitano o no è assolutamente irrilevante. E Carpi che fa? Troppo poco ancora. Già dallo scorso anno scolastico è stato introdotto nel regolamento tariffario un articolo (art. 14) che consente alle coppie di fatto di calcolare l’Isee sommando i due redditi. Ma non è vincolante. Per scovare i ‘furbetti’ si deve verificare, attraverso l’Agenzia delle Entrate, se il genitore non convivente ha già beneficiato di de-

trazioni per i figli a carico e se questi sono gli stessi indicati nell’attestazione Isee presentata dal genitore convivente. Troppo complicato. Infatti, dopo l’esame di 104 posizioni, quasi la metà (49) sono risultate non conformi e si è proceduto al ricalcolo dell’Isee e, conseguentemente, delle tariffe e delle rette precedentemente fissate. Il Comune ha così recuperato la somma di 41mila 900 euro. Il fatto che sul totale delle posizioni monogenitoriali, la metà sia risultata non in regola potrebbe suggerire all’Amministrazione Comunale l’introduzione di misure più chiare e meno complicate. Per tutti. Sara Gelli asili: requisiti da ripensare Commenta la notizia su: www.temponews.it


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Raccolta differenziata al 62% nel 2011 a Carpi con un incremento del 5,6 rispetto al 2010. Nelle zone del porta a porta si raggiunge il 74%. Con la nuova legge sarà la Regione a disciplinare i flussi dei rifiuti

Rifiuti, il record di Carpi A leggere i numeri c’è di che essere soddisfatti. Non a caso il presidente di Aimag, Mirco Arletti ha definito il risultato “eccellente”. A Carpi la raccolta differenziata dei rifiuti sale oltre il 62% come media cittadina, con un incremento del 5,6% rispetto al 2010. Nelle zone del porta a porta si raggiunge il 74% a testimonianza del fatto che il sistema, attivo dal 2006, esteso a tutta l’area urbana escluso il centro storico e le frazioni, è stato assimilato dai cittadini. Nel territorio delle Terre d’Argine, la raccolta porta a porta è stata introdotta a partire dalla fine del 2011 a Soliera e a Novi: i dati mostrano già qualche beneficio in termini di incremento percentuale di raccolta differenziata ma si dovrà aspettare la fine dell’anno per fare un bilan-

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iqualificazione: è questa la parola chiave che, secondo il PdL di Carpi, dovrà essere la principale linea guida della Carpi del futuro. L’occasione per discutere dell’assetto della città è venuta dai commenti al Piano strutturale comunale (PSC) proposto nelle scorse settimane alla città. Il documento dell’Amministrazione disegna le linee di indirizzo della programmazione urbanistica cittadina nei prossimi anni. Nella ‘rilettura’ che ne fa il Centrodestra, l’idea che in città non debbano esistere ‘ghetti’, tanto da far dire al capogruppo Roberto Andreoli: “occorre recuperare i grandi stabili che oggi creano, e ancor più creeranno in futuro, vari problemi, sia per le situazioni di degrado che per la morosità di alcuni inquilini. Bisogna spendersi per una riconversione di queste aree in strutture del terziario e commerciali ma, se servisse a risolvere la questione, noi siamo favorevoli all’abbattimento di strutture che oggi sono, in buona parte, vuote. Fermo restando la ricollocazione degli inquilini ancora residenti”. Dunque risistemare ciò che già esiste ma che, per vari motivi, così com’è non funziona. Altre tre, le idee-chiave: a Est, puntare sul Parco Lama; a Ovest, scommettere su futuri, grandi insediamenti produttivi da svilupparsi sui terreni oltre l’autostrada. “Se per esempio la Coca Cola volesse costruire qui un suo stabilimento, con la disoccupazione che c’è, io prenderei la cosa in considerazione” spiega Andreoli; formulare infine un piano di riconversione del vecchio Ospedale a struttura sanitaria protetta e per la lungodegenza, mantenendo le aree parcheggio, l’area verde e impedendo qualsiasi ulterio-

cio più preciso. Nel piano industriale di Aimag 20122014 sono previsti ulteriori investimenti sostanziosi nel settore Ambiente: 17 milioni, a ribadire il forte impegno dell’azienda in difesa dell’ambiente. Aimag estenderà la raccolta domiciliare dei rifiuti; completerà la costruzione del nuovo digestore anaerobico e consoliderà la filiera del recupero della frazione organica. La strada appare invece in salita sul fronte della collaborazione con Hera

A Carpi la raccolta differenziata sale oltre il 62% di media, segnando un +5,6% rispetto al 2010.

per attività di interscambio di rifiuti. La questione si fa più complicata in seguito alla temporanea sospensione della realizzazione della terza linea del termovalorizzatore di Modena, prevista accanto alla quarta, per assicurare al territorio modenese l’autosufficienza nello smaltimento dei rifiuti indifferenziati. Lo stop arriva in seguito all’entrata in vigore della legge regionale 23 che modifica la perimetrazione degli ambiti: se prima l’ambito coincideva con il territorio provinciale, oggi è a carattere regionale. Da declinare in modo diverso, dunque, anche l’obiettivo dell’autosufficienza nello smaltimento dei rifiuti urbani non più a livello provinciale ma da pianificare su un territorio ben più vasto. La sinergia tra le due multiutility si sarebbe confi-

gurata con ogni probabilità a Modena presso il termosulla base dell’impiantistica valorizzatore mentre Hera già esiavrebbe stente e potuto compleè la media contare mentare: cittadina di raccolta differenziata sull’imAimag pianto di avrebbe potuto conferire compostaggio di Fossoli. parte dell’indifferenziato Con la nuova legge sarà

62%

Vaccari: “Puntiamo al 65 per cento”

Un risultato importante che dimostra come sia possibile raggiungere concretamente gli obiettivi ambiziosi sulla gestione dei rifiuti stabiliti dalla pianificazione provinciale”. Commenta così Stefano Vaccari, assessore all’Ambiente della Provincia di Modena, i dati sulla raccolta differenziata nel bacino Aimag. Nel ricordare che il percorso verso l’adozione del Piano provinciale è stato modificato con l’approvazione della nuova legge regionale, Vaccari sottolinea che “anche i rapporti e i progetti tra le aziende di servizio modenesi dovranno confrontarsi con il nuovo scenario stabilito dalla Regione che individua nel territorio regionale e non più provinciale il bacino dove deve esser garantita l’autosufficienza nello smaltimento dei rifiuti”.

invece la Regione ad avere il compito di disciplinare i flussi dei rifiuti mentre la Provincia, che aveva avviato nel 2010 le procedure per l’adozione del nuovo Piano provinciale per la gestione dei rifiuti, ora modifica il percorso approvando documenti che forniranno alla Regione elementi per la definizione del Piano di sua competenza. Tra i temi principali: la riduzione della produzione dei rifiuti urbani nel suo complesso, l’aumento della quantità di rifiuti da avviare al recupero grazie all’incremento della raccolta differenziata e la riduzione progressiva del ricorso alle discariche, conferma per il termovalorizzatore di Modena del ruolo che già gli attribuiva il Piano rifiuti del 2005, ancora in vigore, e del limite delle 240mila tonnellate all’anno previsto dalla Valutazione di impatto ambientale. Sara Gelli rifiuti: il record di carpi Leggi la notizia su: www.temponews.it

dare-avere nella quale ogni gruppo cerca di contribuire allo sviluppo urbano cercando di ‘portare a casa’ i risultati ai quali tiene maggiormente. Sia come sia, su qualsiasi discorso pesa però una spada di Damoco assoluto della nuova edifi- cle chiamata crisi economica. cazione”. In sostanza il PdL Se l’Italia, e Carpi con lei, corimane, con le sue richieste, minciasse nei prossimi anni nell’alveo del documento – il a vedere la luce in fondo al PSC – che è espressione e sin- tunnel, allora tutti i dibattiti tesi del Tosi-pensiero. Corren- sulla città futura acquisirebdo in questo modo il rischio di bero un senso molto diverso farsi ‘dettare l’agenda’proprio rispetto a quello che avranno dall’assessore che, giocando se le cose dovessero continuain casa, potrà agilmente con- re a peggiorare. In questo caso durre la partita. Questa è una sarebbe come stabilire che possibile interpretazione – la costume indossare in spiagpiù ingenerosa - delle prese di gia, mentre fuori infuria una posizione del Centrodestra. tormenta di neve. Marcello Marchesini L’altra potrebbe invece vedere espressa, nella condotta del il pdl di carpi PdL, la volontà di dialogare rilancia sul psc Commenta la notizia su: insieme su alcuni progetti seri www.temponews.it per la città, in una logica di

Riqualificazione: è questa la parola chiave che, secondo il PdL di Carpi, dovrà essere la principale linea guida della Carpi del prossimo futuro. L’occasione per discutere dell’assetto della città è venuta dai commenti al Piano strutturale comunale

“Ni al Tosi-pensiero”

Da sinistra Roberto Andreoli, Cristian Rostovi e Giuseppina Baggio

re edificazione della zona. “Se si legge il documento di Simone Tosi, tante cose possono essere condivisibili – spiega Andreoli – chi non sarebbe d’accordo nel desiderare una

città più bella e più verde? Occorre però capire come questo verrà attuato, perché tempi e modi son tutt’altro che certi. Il PdL pare essere affezionato a quel che si potrebbe definire

‘terziario avanzato’, proponendo per esempio incentivi e riduzioni di oneri per la riqualificazione con cambio di destinazione d’uso. Tutto questo nel quadro di un “bloc-

Cristian Rostovi, coordinatore del PdL carpigiano confessa un sogno proibito: il partito-bocciofila

“A Carpi nessun caso tessere sospette”

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’antefatto: da alcune settimane infuria, nel PdL modenese, la bufera seguita all’affermazione della coordinatrice provinciale uscente Isabella Bertolini secondo cui i nuovi tesseramenti al partito sarebbero “troppi, soprattutto in alcuni piccoli Comuni del modenese. Il 10% dei nuovi iscritti è originario di paesi del casertano che, come sappiamo, sono la culla della Camorra, oppure della Calabria”. Le tessere sospette sarebbero circa 600, il 10% del totale. Va detto che, dopo l’uscita della parlamentare azzurra, i suoi colleghi, concorrenti alla carica di coordinatore provinciale – la cui elezione, poi rimandata sine die, si sarebbe dovuta tenere il 25 febbraio – l’hanno accusata di voler creare confusione sollevando un polverone inesistente, forse perché preoccupata dei sondaggi che la davano in netto svantaggio rispetto al favorito, Enrico Aimi - il quale può annoverare tra i suoi sostenitori il senatore Carlo Giovanardi e, in un ruolo più defilato, l’avvocato Gianpiero Samorì – e al movimento di

Michele Barcaiuolo e Rosanna Righini, appoggiati dal sindaco di Sassuolo, Luca Caselli. Abbiamo chiesto al coordinatore del PdL carpigiano Cristian Rostovi di dirci la sua opinione in merito. A Carpi si sono registrati aumenti significativi nei tesseramenti, tanto da far sorgere qualche sospetto? “Un aumento c’è stato. E direi notevole, se si tiene conto che quest’anno siamo arrivati a circa 350 tessere rispetto alle 80 dello scorso anno, che era il primo nel quale era possibile fare il tesseramento. Ma non credo vi sia nulla di sospetto. Certo, deve esser chiaro che siamo un partito politico, non un concorso pubblico: non possiamo chiedere a ogni persona che desidera iscriversi di presentare la fedina penale. Anche perché è possibile tesserarsi online. Questo aumento credo sia dovuto all’anno elettorale che il partito sta affrontando e non a una reale militanza politica. Aspetto infatti di vedere cosa ne sarà di tutte queste tessere il prossimo anno”. In ogni caso, ritiene che il

tema della legalità e del controllo delle infiltrazioni delle grandi organizzazioni criminali nei partiti sia importante? “Non è soltanto importante, ma fondamentale. Occorre che la politica sia vigile e, da questo punto di vista, non abbassi mai la guardia. Personalmente credo che, senza arrivare a derive giustizialiste che mi piacciono poco e che lascio ad altri, sarebbe opportuno che il PdL arrivasse presto a darsi un codice etico assai rigoroso”. Quindi come valuta la dichiarazione di Isabella Bertolini? “La sua uscita non mi è piaciuta. Se ci sono dei problemi, è giusto sollevarli, ma con i modi opportuni. Esiste un coordinamento provinciale all’interno del quale avrebbe potuto muovere tutti i rilievi del caso, prima di uscire sui giornali. Poi, se si hanno delle prove di quel che si dice, si va alla Procura della Repubblica”. Qualche suo avversario ha interpretato la presa di posizione della coordinatrice in carica come una dimostra-

zione di nervosismo … “Non sono nella testa della Bertolini, ma effettivamente qualche dubbio sorge. Anche perché per votare al congresso – che si terrà nella sola sede di Modena – occorre presentarsi di persona, senza deleghe. Le tessere sono nominali, ed è quindi difficile portare ‘pacchetti’ di voti. Quelli sono giochi che appartengono a una vecchia concezione della politica che cerchiamo di lasciarci alle spalle”. Con quale dei tre gruppi si schiera? “Devo ammettere che sono un po’ diviso. Avrei caldeggiato una convergenza tra Aimi e Barcaiuolo che poi, nei fatti, non c’è stata. Ma se devo scegliere tra Bertolini e Aimi, mi schiero decisamente con il secondo. Vedo con grande favore la ventata di novità che porta con sé”. Al di là del congresso e dell’attenzione alle infiltrazioni, che futuro vede per il PdL carpigiano? “Siamo una realtà in crescita. Rappresentiamo un partito ‘nuovo’ che ha dovuto unire

due realtà molto diverse tra loro, ovvero un partito classico come Alleanza nazionale e uno ‘fluido’ come il PdL. La gestazione non è stata facilissima, anche se a Carpi siamo riusciti, sin da subito, a lavorare di concerto. Ora è il momento di diventare un partito propositivo, capace non solo di fare opposizione ma anche di formulare proposte e visioni per il futuro di una città. Sembrerà strano, ma io sono un po’ all’antica. Da questo punto di vista, sposo una politica radicata nel territorio, fatta dal basso ed espressione della base. Spero quindi si possa arrivare anche ai congressi comunali. Abbiamo due anni di lavoro davanti a noi e lo spazio c’è. Spetta a noi meritarlo”. Ma come, un membro del PdL che sogna un partitobocciofila come Bersani? E come la mettiamo con il capo carismatico? “Ora non esageriamo. Credo però che le persone passano, ma le idee restano. Ovviamente il leader rappresenta sempre una guida fondamentale, ma la politica deve tornare a essere un’attività nobile, espressione di tutta una comunità”. M.M.


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Accordo raggiunto tra la Polisportiva Dorando Pietri e il Comune di Carpi

La Dorando Pietri “passa” la mano R

aggiunto e sottoscritto un accordo tra la storica Polisportiva Dorando Pietri e il Comune di Carpi. La polisportiva che rischiava lo sfratto, il prossimo 30 giugno, a causa della pesante situazione debitoria accumulata nel corso degli anni (circa 800mila euro di debito) e dell’oneroso costo di gestione della struttura comunale (circa 300mila euro

Se il Comune di Carpi non cederà, ripristinando il doppio senso di marcia su via Remesina, valuteremo l’idea di ricorrere alle vie legali”. Questo il lapidario commento del direttore di Ascom Confcommercio, Massimo Fontanarosa, durante l’assemblea pubblica che l’associazione di categoria ha indetto, lo scorso 5 marzo, per confrontarsi con i commercianti - e non solo - le cui attività insistono sull’area oggi fortemente penalizzata dall’introduzione del senso unico. “Non vogliamo attribuire colpe ma è altrettanto vero che i commercianti non possono subire le ricadute di scelte politiche sbagliate. La Bretella nord è un’opera faraonica ma mal concepita - ha commentato il presidente di Ascom, Giorgio Vecchi - che, di fatto, non funziona. I commercianti non possono scontare tale errore progettuale e politico”. Inutile nascondersi dietro alla necessità di garantire sicurezza: il senso unico in via Remesina, da “provvedimento sperimentale è diventato definitivo - ha ag-

“La Bretella è un’opera mal concepita che non funziona. I commercianti non possono scontare questo errore politico”.

l’anno) è salva. O meglio, all’interno dei suoi spazi, i circa 350 soci potranno continuare a giocare, seppure in modo ridimensionato, a bocce e a biliardo ma, come ci aveva anticipato settimane fa, l’assessore ai lavori pubblici Carmelo Alberto D’Addese, i locali della polisportiva saranno destinati a ospitare anche altre attività. Il Comune risanerà la situazione

la dorando pietri passa la mano Leggi la notizia su: www.temponews.it

economico-finanziaria della struttura, riprendendo pieno possesso di una proprietà del valore di oltre 2 milioni di euro. “Dopo aver valutato lo stato di salute della struttura spiega D’addese - penseremo a come ottimizzarla. I locali al primo piano, occupati un tempo da Carpiformazione e quelli che si libereranno quando Radio Bruno si trasferirà nella nuova sede, potrebbero

essere destinati ad accogliere alcuni uffici comunali. Ora stiamo rivedendo la pianta organizzativa per poter sfruttare al meglio gli spazi. Dopo aver rimodellato e salvaguardato le attività sportive in seno alla Polisportiva, ogni ipotesi sarà valutata con attenzione, tra cui l’arrivo di un bowling in città e lo spostamento di alcuni servizi comunali”. Jessica Bianchi

“Se il Comune di Carpi non cederà, ripristinando il doppio senso di marcia su via Remesina, valuteremo l’idea di ricorrere alle vie legali”. Questo il lapidario commento del direttore di Ascom Confcommercio, Massimo Fontanarosa. “Chiederemo al Comune un’immediata sospensione del senso unico con una moratoria, per permettere agli esercenti di ristrutturarsi”, rilancia Giorgio Vecchi che invita i commercianti a consegnare simbolicamente al sindaco le chiavi delle proprie attività

“Ridateci la Remesina”

Da sinistra Vecchi, Fontanarosa e Alberghini

rivogliamo il doppio senso sulla remesina Leggi la notizia su: www.temponews.it

giunto Vecchi - per obbligare residenti e non, a percorrere la Bretella. Un senso unico, di per sè, non è sinonimo di sicurezza”, come dimostrano gli “intensificati incidenti che si verificano oggi sull’arteria a causa dell’alta velocità sostenuta dagli automobilisti”, hanno poi sottolineato i numerosi esercenti e residenti presenti in sala. Da mesi l’associazione ha cercato una mediazione con l’Ente Pubblico, senza però riuscire a “strappare” delle risposte soddisfacenti e concrete, “per tale motivo - ha spiegato Fontanarosa - stiamo valutando l’idea di intraprendere l’iter legale. L’Amministrazione non ci sente, non si cura dei bisogni della cittadinanza e dei commercianti; se la loro perseveranza continuerà un referendum abrogativo

“Sospendete il senso unico con una moratoria per un periodo consistente”. potrebbe essere una strada perseguibile”, come previsto dallo stesso “regolamento comunale”, ha aggiunto l’avvocato Andrea Alberghini. “Uno strumento che rappresenterebbe una sconfitta notevole per il Comune agli occhi dei cittadini, i quali dovrebbero raccogliere circa 2mila firme per avviare l’iter”. Ovviamente l’augurio è che non si arrivi a tanto, rilancia Vecchi, “noi ci appelliamo al senso di responsabilità dei nostri amministratori”.

Il condiviso e allargato no al senso unico non è “un capriccio, bensì un problema reale, da risolvere al più presto. Rendersi responsabili di un calo di fatturato degli

esercizi commerciali del 30% (e oltre, in alcuni casi) non è ammissibile”. Il commercio a Carpi conta oltre 4mila addetti, persone che fanno i conti ogni giorno con la crisi economica e la contrazione dei consumi, un’amministrazione illuminata non può metterci il carico da novanta. Non ora. “Credo che l’intervento sulla Remesina non sia urgente - ha aggiunto il presidente - quindi chiederemo al Comune un’immediata sospensione del senso unico con una moratoria per un periodo consistente (almeno un

Piatto ricco: mi ci ficco!

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se la piantassimo di piantar bandierine? No, non è uno scioglilingua, bensì il desiderio di ridare centralità al pensiero, all’iniziativa e all’azione del comune cittadino in barba a partiti e partitini. L’introduzione del senso unico in via Remesina infatti, ha costituito l’ennesimo “piatto ricco, mi ci ficco”, per le forze di Opposizione cittadine che, a fronte del totale, compatto e silente disinteressamento del Partito Democratico (che, come sempre, aderisce, unito come un sol uomo, alle scelte dell’Amministrazione) hanno prontamente abbracciato la causa di residenti ed esercizi commerciali ormai al collasso. La partita dei cittadini di via Remesina è stata così oscurata, per accendere i riflettori sulla rimessa laterale di Pdl, Giovane Italia e chi più ne ha più ne metta. E mentre Ascom esprime la volontà di perorare la causa dei propri associati, le forze politiche di minoranza, nostalgiche, forse, di un antico Ius primae noctis, rivendicano diritto di prelazione. “La partita è politica. L’Amministrazione deve fare marcia indietro. Esigiamo risposte in Consiglio Comunale”, sottolinea Antonio Russo. E i cittadini e le loro istanze? Quelli dove sono finiti? Ah sì, di loro se ne ricorderanno soltanto in odore di campagna elettorale, quando torneranno a chieder loro il conto...

“Se il Comune non cede, valuteremo l’idea di ricorrere alle vie legali”. paio di anni) per permettere alle attività commerciali di ristrutturarsi e prendere delle decisioni con maggiore calma e non spinte dalla contingenza”. Ascom Confcommercio però non ha intenzione di lanciare il sasso e restare a guardare. “Occorre fare pressione politicamente - conclude Vecchi - per ottenere almeno tre obiettivi: completare al più presto il percorso ciclopedonale di via Remesina con l’attraversamento della Ferrovia (vero nervo scoperto della situazione), ripristinare il doppio senso di marcia, interdire l’arteria al traffico pesante (in particolare ai mezzi di “Tred e Aimag”, denunciano i fossolesi) e ridurre la velocità consentita”. In questi giorni, i rappresentanti di Ascom Confcommercio e i commercianti intendono recarsi dal sindaco di Carpi, per consegnargli simbolicamente le chiavi delle loro attività. La speranza è che la sottile metafora venga colta... Jessica Bianchi

I lettori ci scrivono

La nuova Piscina Comunale? Un buco nell’acqua Riceviamo e pubblichiamo la lettera che un “addetto ai lavori” ha mandato al sindaco sulla piscina.

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aro Sindaco, le scrivo in qualità di istruttore/allenatore e utilizzatore “navigato” della piscina Comunale O. Campedelli. La frequento da 24 anni quotidianamente e ci lavoro da 10. Le scrivo perchè nutro perplessità e qualche angoscia in merito al progetto di fattibilità del bando di gara del nuovo impianto natatorio carpigiano. La mia perplessità è legata al fatto che nella proposta di progetto non sia contemplata la “riqualificazione” dell’impianto già esistente, nel senso di ristrutturazione e ampliamento di ciò che già esiste. Come mai, nel 2012, (con tutta la tecnologia esi-

stente e già attuata in altri impianti nazionali e non) non è prevista la copertura della vasca esterna Olimpionica, affinchè possa essere utilizzata 12 mesi all’anno e, quindi, possa rispondere alle esigenze ludiche, sportive e ricreative della cittadinanza, senza imbarcarsi in un’opera “faraonica” ma di scarsa utilità? Un’opera invasiva e sovradimensionata per una cittadina di 70mila abitanti (tenendo conto anche dell’affluenza di utenti dai

comuni limitrofi). Esistono vasche da 50 metri, olimpioniche, come la nostra (e mi riferisco ad esempio a quella di Riccione) dotate di un ponte mobile per ottenere 2 vasche da 25 metri; ne esistono altre (come quella di Ravenna) completamente “apribili” d’estate, affinchè l’utenza possa crogiolarsi tranquillamente al sole... questo per riportare esempi concreti e non campati in aria. La città di Carpi ha urgente bisogno - da

circa 20 anni - di un servizio piscina degno ed efficiente e mi urta sapere che, ancora una volta, in modo miope e poco lungimirante, si porrà (se il progetto non subirà drastiche modifiche) una toppa che rappresenta, a mio modesto avviso, un buco nell’acqua. Occorre ragionare in termini di riqualificazione ed efficienza strutturale dell’opera (scelte che daranno i loro frutti nel tempo) e di tutela degli spazi verdi adiacenti. In un tempo contraddistinto da una crisi energetica mondiale e di sfruttamento scellerato del territorio, la tutela del verde sarà, nel prossimo futuro, la priorità maggiore di ogni amministrazione pubblica. Quindi se le parole d’ordine fossero queste, riqualificazione ed efficienza, noi potremmo avere una vasca di 50 metri ristrutturata, potenzialmente divisibile in

due vasche da 25 che possa sopperire a molti bisogni, 365 giorni all’anno; avere per un anno intero spazi acqua per i corsi nuoto, il nuoto agonistico, la pallanuoto, attività collaterali come l’apnea e il nuoto pinnato e, se veramente fossimo lungimiranti, dare spazio al nuoto sincronizzato, il salvamento (tuffi) e, naturalmente, dopo ci sarà da lavorare per organizzare il tutto ma già una vasca del genere offre un potenziale enorme. Una vasca che possa ospitare pure manifestazioni sportive in città, finalmente! Senza dimenticare la messa in bonifica della vasca bambini, da sostituire con qualcosa di adeguato e piacevole per i più piccoli. Per quel che riguarda il vecchio impianto coperto, se ristrutturato, potrebbe diventare un’ottima locazione per le attività di recupero

Francesco Zanarelli

funzionale e fitness, in tutte le sue forme e ulteriore risorsa per il nuoto. Troppo facile? Eppure mi pare un’idea sensata, senza voler essere arrogante e supponente. Cosa manca? L’area verde e la possibilità di espanderla e riqualificarla (sarò ripetitivo ma riqualificazione è una parola che rende bene l’idea di innovazione e benessere). Il prato della piscina è da tempo che aspetta di rinnovarsi ed espandersi, per la gioia degli utenti. Con la speranza di aver fornito alcuni interessanti spunti di riflessione porgo i miei saluti. Francesco Zanarelli


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Anch’ioPc! è il progetto promosso anche a Carpi da Formart e che prevede incontri di formazione sull’utilizzo dell’informatica e delle nuove tecnologie associati al recupero di computer usati o danneggiati che saranno rigenerati e poi nuovamente impiegati

Ridai vita al tuo vecchio Pc H ai un computer che prende polvere in soffitta? Hai comprato un portatile nuovo e non sai cosa fartene di quello vecchio? La soluzione più utile e sostenibile per liberarti delle tue vecchie apparecchiature informatiche te la offre Anch’ioPc! il progetto promosso anche a Carpi da Formart, società di formazione che opera dal 1995 in Emilia Romagna, e che prevede incontri di formazione sull’utilizzo dell’informatica e delle nuove tecnologie associati al recupero di computer usati o danneggiati che saranno rigenerati e poi nuovamente impiegati. Il progetto si pone l’obiettivo di raccogliere ogni anno tonnellate di apparecchi tecnologici inutilizzati (non solo computer, ma anche monitor, tastiere e mouse funzionanti) con lo scopo di ridar loro vita e contenere così il volume di rifiuti elettronici, altamente inquinanti. Ma come ha accolto tale opportunità il Comune di Carpi? Lo abbiamo chiesto a Giuseppe Cordaro, coordinatore Regionale Formart sede di Bologna. “Il Comune di Carpi, come altri comuni dell’Emilia, ha risposto in maniera molto positiva, accogliendo la nostra proposta e decidendo di patrocinarla. Vorrei sottolineare come siano due gli elementi fondamentali del progetto Anch’io pc: in primo luogo la lotta allo spreco e la promozione di una cultura del riutilizzo; in secondo luogo la promozione di incontri di alfabetizzazione informatica, a un

costo molto ridotto, per colmare il digital divide e favorire l’utilizzo del pc. Credo che in un momento di crisi come quello attuale, poter usufruire di questi strumenti possa essere un’interessante opportunità per gli Enti Locali”. Anch’io PC offre dunque una soluzione comoda e conveniente: i cittadini potranno rivolgersi direttamente ai punti di raccolta nelle piazze degli oltre 90 comuni dell’Emilia Romagna aderenti all’iniziativa, mentre le aziende potranno richiedere il ritiro gratuito direttamente nella propria sede, senza spendere un euro per lo smaltimento. E nella nostra città? “Al momento - spiega Cordaro - stiamo valutando alcuni punti di raccolta dove poter conferire il materiale raccolto. A tal fine, confidiamo nell’aiuto delle associazioni locali che ci hanno dato la

Il progetto Anch’ioPc si pone l’obiettivo di raccogliere ogni anno tonnellate di apparecchi tecnologici in disuso (non solo computer, ma anche monitor, tastiere e mouse funzionanti) con lo scopo di ridar loro vita e contenere così il volume di rifiuti elettronici altamente inquinanti.

loro disponibilità per individuare insieme la soluzione migliore”. Dopo la raccolta si passerà alla fase di rigenerazione dei computer mal funzionanti che rappresenterà un prezioso elemento didattico per quanto riguarda l’apprendimento delle tecniche diagnostiche e, una volta installato un software libero e

Lapam Carpi e Meucci ancora insieme

Entriamo in azienda

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apam e l’Istituto Statale Meucci proseguono, anche nel corso dell’anno 2012, il progetto Entriamo in azienda per favorire una rete di relazioni tra la scuola e gli operatori economici del territorio, con percorsi e iniziative di carattere didattico e informativo che, con la collaborazione del corpo docente, possano coinvolgere attivamente gli studenti. “Per Lapam Carpi – commenta il segretario della Zona, Stefano Cestari – il rapporto tra scuola e mondo del lavoro è sempre stato di primaria importanza. Aiutare i ragazzi a inserirsi all’interno delle imprese e a formarsi in modo completo è da sempre una priorità per l’associazione. Il progetto prevede una serie di incontri in aula e nella sede Lapam nel mese di marzo, allo scopo di trasferire agli alunni in modo concreto il valore della cultura del fare impresa”. Numerose le tematiche che saranno affrontate: tutte finalizzate all’apprendimento del saper fare all’interno dell’economia di un’azienda.

Islam e dintorni...

Il poliedrico Alle Tattoo partirà il 26 marzo insieme al celebre showman Vittorio Brumotti alla volta del Nepal per stabilire l’ennesimo Guinness dei Primati

Roba da “pazzi”? No, da Alle Tattoo!

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l poliedrico tatuatore di Soliera Alle Tattoo, al secolo Alessandro Bonacorsi, partirà il 26 marzo insieme al celebre showman Vittorio Brumotti alla volta del Nepal. L’atleta italiano tenterà di arrivare con la sua bicicletta da trial fino alla vetta del monte Everest; Alle lo tatuerà sull’Island Peak a 6.200 metri con un tatuaggio

di buon augurio (che di fatto entrerà nel Guinness dei Primati come il primo tattoo ad alta quota, considerando che il record da battere lo detiene una mummia tatuata, ritrovata a 5.800 metri). Al seguito della spedizione vi sarà una troupe televisiva ingaggiata per registrare ogni momento saliente dell’impresa, alcuni di questi spezzoni verranno pubblicati giornalmente sui social network (Facebook, Twitter, Myspace e sul sito www. alletattoo.it), altri saranno utilizzati per realizzare i servizi di Striscia la Notizia e altri verranno racchiusi in un lungometraggio. Domenica 18 marzo, Alle e numerosi ospiti a sorpresa, a partire dalle 16, saluteranno gli amici e i partner della missione, prima della partenza, nei locali della palestra Miami, in via Corte, 200 a Soliera.

Di Francesca Zanni Laureata in Storia, Culture e Civiltà Orientali, presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Bologna

Condanna dell’Italia: vittoria dei diritti umani

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sicurezza a carpi - I fatti della settimana Carpi, donna arrestata per stalking E’ stata arrestata una 38enne carpigiana in flagranza di reato. E’ stato il suo ex amante ad allertare i Caraninieri che si erano piazzati poco distante dalla vettura dell’uomo. La donna ha imbevuto di una sostanza sgrassante dei batuffoli di cotone e li ha infilati nel tubo di scappamento dell’auto. Pochi istanti dopo è stata bloccata dai Militari che hanno ritrovato nel suo abitacolo tutto l’occorrente per mettere a segno l’ennesimo danneggiamento al suo ex amante. La donna ora è

nel carcere di Sant’Anna e non se la caverà tanto facilmente visto che il reato di stalking prevede pene piuttosto pesanti. La donna da otto mesi perseguitava la coppia. Danneggiamenti, oltre venti, biglietti con messaggi minacciosi oltre a una serie infinita di telefonate. L’uomo, 46 anni, aveva iniziato una relazione amorosa con la donna nonostante fosse sposato. Dopo un certo periodo di tempo aveva preferito troncare il rapporto. Una decisione che non era stata presa bene dalla donna che ha deciso si sarebbe vendicata. Per mesi ha importunato, minacciato e

gratuito su ogni computer riparato, a quel punto il pc sarà pronto per essere donato a chi ancora non lo sa utilizzare, ma vorrebbe imparare, a chi non può permettersi di acquistarne uno nuovo e, più in genarale, a tutti coloro che parteciperanno agli incontri di informatica promossi dal progetto. “Gli incontri di alfabetizzazione a Carpi partiranno ad aprile: con le associazioni con le quali siamo in contatto stiamo decidendo dove realizzare i cicli di cinque incontri da tre ore ciascuno previsti. Una delle sedi sarà la Polisportiva San Marinese”, conclude Cordaro. Per ulteriori informazioni è attivo un sito Internet (www.anchiopc.it) e un numero verde 800628899. Jessica Bianchi

causato danni all’ex amante e a sua moglie. Un inferno finalmente finito.

Nomade arrestato per furto Dopo aver commesso furti, rapine e altri reati, tra cui il porto ingiustificato di oggetti atti a offendere, per un 34enne residente al Campo Nomadi di via Nuova Ponente è arrivato il momento di scontare la propria pena in carcere. I poliziotti sono andati a prenderlo con un ordine di carcerazione per scontare tre anni. Lo hanno trovato nascosto in una roulotte del campo e lo hanno condotto al Sant’Anna di Modena.

e i respingimenti dei migranti a bordo di imbarcazioni spesso di fortuna provenienti dal Nord Africa erano stati la regola per il precedente Governo italiano, le cose stanno cambiando. Non solo perché questo tipo di provvedimenti non viene più celebrato come panacea per ogni male dalla classe politica, ma anche perché si spera che, con questa condanna, l’Italia modifichi il proprio comportamento paternalistico nei confronti della gestione dell’immigrazione. La Corte di Strasburgo è un organo sovrastatale per la difesa dei Diritti Umani, che ha giudicato il nostro Paese in fallo per quanto commesso tre anni fa, a danno di 22 immigrati africani. Il risarcimento che l’Italia dovrà pagare loro è anche il riconoscimento di un’umanità dimenticata quando si parla di immigrazione. Fino al passato più recente, eravamo abituati a una trattazione dell’argomento che troppo spesso dipingeva i migranti come una massa informe di corpi estranei - e fondamentalmente pericolosi - da allontanare al più presto, invece di esseri umani con dei diritti. Il diritto a non subire torture e trattamenti inumani o degradanti è sancito dall’articolo 3 della Convenzione Europea dei Diritti dell’Uomo, ed è quello che, secondo la Corte, ha violato l’Italia. Lo stesso ministro della Cooperazione Riccardi ha dichiarato che questo provvedimento “ci farà pensare e ripensare alla nostra politica per l’immigrazione”, lasciando sperare in una politica più attenta nel rispetto dei Diritti Umani dei migranti. PER APPROFONDIRE http://www.repubblica.it/solidarieta/immigrazione/2012/02/23/news/l_italia_condannata_per_i_respingimenti-30366965/ http://www.echr.coe.int/NR/rdonlyres/0D3304D1-F396-414A-A6C1-97B316F9753A/0/ITA_CONV.pdf


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a alcuni anni a questa parte anche la Corte dei Pio ha sviluppato una forte sensibilità ai temi del chilometro zero e della valorizzazione dei prodotti della terra - e non solo - del proprio territorio. Basta recarsi al mercato contadino, ogni martedì o sabato mattina, per rendersi conto di quante persone ricerchino la qualità e la stagionalità di ciò che mettono sulla propria tavola. Un’attenzione che persegue molteplici obiettivi: la salubrità di ciò che mangiamo, un

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E’ partito a Carpi un servizio di consegna a domicilio di frutta, verdura e prodotti di stagione a chilometro zero, provenienti da 10 aziende agricole modenesi riunite nella cooperativa Frutti da Favola. A spiegarci il progetto è Davide Lugli di Corso Roma srl, la società che coordina l’iniziativa

Dal campo alla tavola

va - che coordina il progetto della cooperativa. “Lo scorso anno - spiega Lugli - abbiamo realizzato il sito www.fruttidafavola.it, uno strumento importante per la cooperativa, per far conoscere i propri prodotti e per educare i consumatori alla stagionalità e ai ritmi della natura. Da lì è nata una scommessa: quella di poter ordinare via web i prodotti della cooperativa e riceverli appena raccolti direttamente a casa propria, senza pagare alcuna spesa di spedizione”. Un’iniziativa unica nel suo

I produttori del Consorzio Frutta da Favola

Risparmi

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econdo uno studio della Coldiretti, acquistando prodotti locali e stagionali, una famiglia può risparmiare fino a 1.000 chili di anidride carbonica l’anno, poiché per trasportare, ad esempio, in aereo a Roma delle ciliegie dall’Argentina vengono liberati nell’atmosfera circa 16,2 chili di anidride carbonica per una distanza di circa 12mila chilometri. Inoltre, la vendita di prodotti a chilometro 0, non solo riduce il carico d’inquinamento ambientale derivato dal mero consumo di carburanti utilizzati durante il trasporto, ma diminuisce anche il carico di spesa della famiglia, che non deve più presentarsi giornalmente nel centro commerciale più vicino per acquistare prodotti alimentari spesso non prettamente freschi. Una filiera alimentare corta è salutare sia per le tasche delle famiglie che per la qualità dei prodotti e una buona alimentazione combinata a un risparmio costante non può che migliorare la giornata di ciascuno di noi!

dalla terra alla tavola a domicilio Leggi la notizia su: www.temponews.it

prezzo giusto per le proprie tasche e quelle degli agricoltori, spesso schiacciati dalle logiche della grande distribuzione e il sostegno delle attività imprenditoriali agricole che punteggiano e arricchiscono le nostre campagne. Da poche settimane Carpi si è arricchita di una nuova - e gustosa - opportunità, nata grazie alla volontà della Cooperativa Frutti da Favola, fondata nel 2006 da dieci aziende modenesi, di offrire una risposta concreta alla domanda crescente di qualità e salubrità che emergeva dal mercato alimentare. L’idea che sta alla base del progetto nasce dalla necessità di creare un servizio diretto al

Da sinistra Roberto Cassanelli, Davide Lugli, Fausto e Giulio Cipolli

consumatore finale, in grado di offrire alimenti freschi di giornata e genuini, coltivati in ambienti sani e provenienti da aziende agricole locali, quindi a chilometro zero. A spiegarci come funziona è Davide Lugli di Corso Roma

srl di Carpi, giovane società informatica - nata nel 2010, specializzata in reti di impresa, web ed e-commerce, nella quale lavorano oltre a Davide, Fausto e Giulio Cipolli, Roberto Cassanelli, Claudia Fontanesi e Roberta Oli-

genere, grazie alla quale ciascuno può tessere una relazione diretta col venditore, ricevendo a casa o in ufficio, tra le 18.30 e le 20.30, ogni venerdì, una scatola creata su misura per lui, scegliendo tra una vasta offerta di frutta e

verdura del momento, latticini, confetture, mieli, vini... “Prodotti appena raccolti, di straordinaria qualità, alcuni dei quali biologici, a un prezzo giusto”, continua Davide. Un servizio personalizzato, dal campo alla tavola: basta collegarsi al sito ed effettuare un ordine on-line, oppure rivolgersi allo 059.8381735. “L’iniziativa - sottolinea Lugli - oltre a promuovere una sana alimentazione e a sostenere l’economia locale, intende offrire un servizio alle famiglie numerose, agli anziani impossibilitati a muoversi e a quelle persone che non hanno tempo di recarsi al mercato contadino e finiscono inesorabilmente per fare la spesa alle 19.30 di sera, di corsa e con un’offerta scarsa in termini di qualità e prezzi”. E, ricordiamolo sempre, scegliere di acquistare prodotti a chilometri zero, privilegiando quindi una filiera alimentare corta, significa anche voler bene all’ambiente, riducendo l’uso di materiali plastici per il packaging e l’inquinamento causato dal trasporto a livello nazionale e internazionale dei prodotti alimentari. Per info: 059.8381735 o www.fruttidafavola.it. Jessica Bianchi


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a Fondazione Casa del Volontariato sostiene l’iniziativa L’arte per la vita, che si terrà il 9 marzo, al Circolo Graziosi di via Sigonio, 25 a partire dalle 19.30. “Contribuire, tramite la propria arte, a fare volontariato in modo differente”, è questo ciò che hanno pensato quattro amiche – Olga Landrini, Thea Campedelli, Giuliana Lugli e Giovanna Manicardi - con la passione per la pittura. Dopo aver esaminato diverse possibilità, hanno deciso di sostenere l’associazione Progetto per la vita, che si occupa in particolar modo di genitori di figli con disabilità, e di farlo in una serata simbolica, a ridosso della Festa della donna. L’associazione, giovane ma assai dinamica, è ospite all’interno della Casa del Volontariato: per questo la Fondazione ha deciso di sostenere l’iniziativa che servirà, in particolare, a reperire fondi per il Progetto Autonomia in

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aiche o religiose, giovani o adulte, impegnate per cultura, salute, diritti o ambiente, poco importa: le donne di Carpi donano tempo, energie e passione allo scopo di fare della propria comunità un posto migliore in cui vivere. Le donne che in città prestano servizio nel mondo del Terzo Settore sono così tante che sembrano smentire le statistiche a livello nazionale che segnalano come, in Italia, il volontariato maschile sia un poco superiore rispetto alla sua controparte (rispettivamente al 54,4% e al 45,6%). E dalle interviste realizzate ad alcune volontarie emerge, forte e chiara, la consapevolezza che le donne possono dare un

Venerdì 9 marzo una serata per sostenere l’associazione Progetto per la vita

L’arte per la vita

Olga Landrini, Thea Campedelli, Fiorella Facciolo, Giovanna Manicardi e Giuliana Lugli

famiglia e dalla famiglia. Oltre alle quattro ideatrici, altre pittrici si sono unite

alla causa, fino a raggiungere il numero di quindici. Ognuna di loro ha donato

un quadro che sarà estratto tramite una lotteria – i cui biglietti sono acquistabili

tramite una sottoscrizione volontaria, e il cui ricavato andrà interamente devoluto

Le donne riflettono sulle opportunità e sulle sfide del volontariato rispetto alla condizione femminile

Volontariato in rosa contributo unico e peculiare al ‘no profit’, come si evince dalle parole di Nadia Lodi, vice presidente del Centro Italiano Femminile e impegnata nel volontariato sin dagli Anni ’70. “La valorizzazione delle caratteristiche dell’identità femminile - dignità, accoglienza, gratuità, cura dell’altro - è necessaria per il mondo del volontariato. Le caratteristiche antropologiche uomo-donna sono diverse, ma proprio per questo complementari in tutte le condizioni del vivere umano: familiare, civile, politico, economico e di relazione in generale”. Conferma una

‘differenza positiva’ anche Fiorella Facciolo, presidente dell’associazione Progetto per la vita: “siamo naturalmente portate a essere pratiche, decise e forti”. C’è chi vede nelle donne una maggiore capacità empatica, come ribadiscono Emidia Dotti e Laura Lugli dell’Università Libera Età Natalia Ginzburg: “fare volontariato significa impegnarsi per una crescita civile e culturale permanente delle persone. In questo compito le donne sono portatrici di una maggiore sensibilità e riescono a recepire meglio i bisogni e gli interessi delle persone”.

Per quel che riguarda poi le sfide che attendono la donna nella società attuale e nei prossimi anni, il consenso è unanime: “per il lavoro e le differenze retributive nonoOdette De Caroli e Nadia Lodi

stante l’accresciuta istruzione; per l’equilibrio, con adeguate politiche di welfare, tra lavoro e famiglia; per la prevenzione della violenza contro le donne; per la promozione

all’associazione Progetto per la Vita - nella serata del 9 marzo. A partire dalle 19.30 si aprirà la mostra delle opere donate, con la presentazione da parte delle autrici. Seguirà, sempre presso il Circolo Graziosi, una cena con menù tradizionale – al costo di 18 euro a persona. La serata sarà allietata anche da uno spettacolo di cabaret con la partecipazione del professor Fernando Foroni, insegnante di lettere conosciuto come poeta e cantastorie. Infine saranno estratti i biglietti vincenti. “Un bellissimo gesto per darci una mano – commenta la presidente di Progetto per la Vit, Fiorella Facciolo – e speriamo che i loro sforzi saranno ricompensati dalla partecipazione di tanti cittadini. Perché sostenere il volontariato significa aiutare la comunità e, di conseguenza, se stessi”. Per info e prenotazioni: 059.690065 (Circolo Graziosi) o 331.1027328 (Progetto per la Vita). della rappresentanza politica femminile”. Ma cosa significa fare volontariato? “Dare senza pretendere di avere qualcosa in cambio – dichiara Agnese Fusco, presidente di Al di là del muro – provare più felicità nel sorridere a chi non si conosce che ad aspettarsi di ricevere un sorriso da una persona conosciuta”. Ma il lavoro da fare è ancora tanto. “Tutte le donne sanno come non sia semplice conciliare i tempi di lavoro, famiglia e volontariato – ricorda Odette de Caroli dell’Unione Donne in Italia – e proprio per questo occorre continuare a darsi da fare. Non abbassare la guardia, coinvolgendo di più anche le giovani generazioni”.


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Sabato 4 marzo la 24enne carpigiana Chiara Sorrentino ha presentato il suo saggio Fenomenologia del gossip al buk Festival presso il Foro Boario di Modena

Al via un concorso per illustratori Under 35

Il virus del gossip contagia il Buk L L

Dieci totem per il racconto

a 24enne carpigiana Chiara Sorrentino laureata in Scienze della Comunicazione e specializzanda in Pubblicità, Editoria e Creatività d’Impresa presso l’Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia - ha presentato il suo saggio Fenomenologia del Gossip alla quinta edizione di BUK, il prestigioso festival letterario di Modena che, come ogni anno, ha registrato un grande successo di pubblico, a dimostrazione che l’interesse per la cultura è ancora vivo nel nostro territorio. “Sono qui insieme alla casa editrice del mio libro, Il Foglio Letterario - spiega Chiara - col direttore Gordiano Lupi e gli altri autori”. Dopo aver presentato il suo libro al Pisa Book Festival lo scorso ottobre, per Chiara è arrivata l’occasione di presentarlo nella sua provincia. “Sono molto felice di poter parlare del mio libro davanti a

tanti carpigiani e modenesi”. Una delle riflessioni prinicipali contenute nel saggio riguarda il parallelismo tra le modalità di diffusione delle dicerie e quelle di propagazione di un virus. “Il virus del gossip è endemico e la sua propagazione è epidemica”, scrive Chiara nel saggio e, ancora, “siamo tutti indistintamente portatori sani del virus del gossip e le voci circolano anche tra persone che non si conoscono. Le ricerche hanno dimostrato che il vocefondaio, cioè colui che diffonde le chiacchiere, non è precisamente identificabile in base al sesso, il ceto socia-

le, il livello d’istruzione, la cultura di appartenenza o la fede religiosa; vocefondaio può essere chiunque”. Senza dubbio una bella soddisfazione per la giovane scrittrice che, da sempre appassionata di media e fenomeni sociali, ci confida di stare già lavorando al sequel del suo saggio. “La macchina del gossip - prosegue Chiara - ogni giorno produce nuovi contenuti che vengono diffusi attraverso i mass media e che mi forniscono continui spunti su cui riflettere. In particolare sto approfondendo il fenomeno della spettacolarizzazione della cronaca, soprattutto quella

nera. Tragedie private come l’assassinio di Sarah Scazzi e di Melania Rea vengono trasformate, attraverso alcuni programmi televisivi, in grottesche soap-opera incentrate sulle vittime e sui cruenti dettagli del loro delitto. Tuttavia sarebbe troppo facile far ricadere tutta la colpa sui mezzi di comunicazione, perchè l’origine del meccanismo di spettacolarizzazione del dolore altrui, va cercato tra il pubblico, in quanto la Tv, oltre al dovere di cronaca, cerca di offrire contenuti che vanno incontro ai gusti dello spettatore. E occorre ammettere che, in molti fruitori dei principali sistemi di informazione, esiste una certa dose di voyeurismo. Un triste esempio di interesse per il macabro a cui abbiamo assistito di recente, riguarda quelle persone che si sono fatte scattare una foto davanti al relitto della Concordia. Lo sgomento che provo davanti a

La carpigiana Ivana Sica premiata per il suo romanzo Rosa conosce il mare

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ccola Rosa seduta con le amiche su un muretto prospicente il mare. Quel mare invitante che ti faceva venire voglia di tuffartici dentro e non uscirne più fino alla fine dell’estate”. E’ questo l’inizio del romanzo scritto dalla carpigiana di origini calabresi Ivana Sica, dal titolo Rosa conosce il mare (Artestampa) per il quale è stata premiata domenica 4 marzo all’Auditorium San Carlo di Modena, nell’ambito del Concorso letterario Due Vittorie indetto da Sky Tg24. E, nel descrivere l’ambiente nel quale è nato il suo libro, Ivana ha commentato che “quegli agognati bagni erano

a Biblioteca Loria, in collaborazione con l’Associazione culturale Meme promuove il concorso 10 Totem per il racconto, finalizzato alla valorizzazione e promozione di giovani artisti nel campo dell’illustrazione e della grafica. L’intento del concorso è la valorizzazione di giovani illustratori e grafici (Under 35) favorendone la crescita professionale, dando visibilità alle loro opere in un contesto culturale di alto livello e popolarità quale è la Festa del Racconto, manifestazione che giungerà nel 2012 alla settima edizione e che si svolgerà nei Comuni dell’Unione delle Terre d’Argine il 27, 28, 29 e 30 settembre. Ogni partecipante dovrà realizzare un’illustrazione inedita creata ad hoc sul tema del racconto. Saranno scelte le dieci migliori illustrazioni che saranno sviluppate su grandi totem trifacciali che caratterizzeranno i luoghi di svolgimento della Festa del Racconto. La selezione degli artisti e delle opere sarà affidata a una giuria specializzata. Tra i 10 artisti selezionati sarà designato un vincitore al quale sarà dedicata una mostra personale all’interno della programmazione della Festa del Racconto.

Al mè dialètt... A destra Ivana Sica

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di Massimo Loschi

un passo dalla primavera, nell’aria nuova… desiderio di cantare, di colori, esultanze di Mimosa e, alla donna, va ogni pensiero.

proibiti dai papà che vietavano assolutamente alle figlie di bagnarsi. Era vergognoso uscire poi dall’acqua con i

vestiti appiccicati al corpo. E così il mare veniva guardato dalle ragazze da lontano e soltanto sospirato”.

Giovedì 1° marzo Arisa è stata in diretta con Marco Marini

Arisa a Radio Bruno

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iovedì 1° marzo, Arisa ha fatto visita agli studi di Radio Bruno, ospite del Fans Club di Marco Marini. Con la consueta verve, ha dialogato davanti ai nostri microfoni e ha accolto con un sorriso la vittoria al Controfestival targato Radio Bruno naturalmente... ad aspettarla davanti alla sede di via Nuova Ponente, per un bacio e un autografo, una piccola folla, composta da grandi e piccini.

queste scene mi stimola a fare ricerche per cercare di capire cosa spinge certa gente a simili gesti”. Chiara durante la presentazione ha parlato anche di alcune delle leggende metropolitane più popolari come quella della presunta morte di Paul McCartney e della sua sostituzione con un sosia. “Le leggende metropolitane sono molto vicine ai sogni e agli incubi, in quanto riflettono le nostre paure e i nostri più inconfessabili desideri. Come spiegare ad esempio quell’ampio filone di leggende che vuole alcuni miti della musica come Elvis Presley e Michael Jackson ancora vivi e vegeti, se non attraverso l’inconscio desiderio di immortalità che ci accomuna un po’tutti? Nonostante i progressi scientifici, ogni tanto avvertiamo il bisogno di cullarci tra leggende e illusioni. Per l’uomo è fondamentale sognare e fantasticare, e forse è proprio la sua irrefrenabile fantasia che lo tiene in vita e che lo spinge continuamente alla scoperta”.

Marco Marini e Arisa

ÔT ED MÊRS

Otto di Marzo

Che aria fina e quant a s’vrèv cantêr, quant a per ed tùchêr… la vója ed sól, vója ed luš nóva, vója d’un culór… quèl dla Mimóša ch’pôrta i pinsér a tè, dònà nôstêr rifug, a tè… dònà véra che in ‘na carèsà t’sê dunêr tùtt i pròfùm dla primavéra. Rìspètóš... al pinsér al tórna a i prìm dal nòvsêint, a la tragica pagina ed stôria quand... vèrgùgnóša, ôstìnêda la bôria,,, drìsêva mùrr su la tò strêda. Ôt ed Mêrs; e al mònd s’inchina a tè… dònà che pàsìinta, cùràgióša, mai aréša t’intrèc… insònì sêinsa pauri, spèransi… sêinsa fèrmêrèt mai. Fil dôp fil tê tês la téla e a tè… ch’e t’sê al pàtir, che in silêinsi tê tgnùss rinunci s’inchina al mònd. S’inchina a tè, ti dònà véra a tè che ti… d’ògnì vìtà mêdèr e d’ògnun spèransa e primavéra.

Che aria fine e quanto si vorrebbe cantare, quanto sembra di toccare… il desiderio di sole, desiderio di luce nuova, desiderio di un colore, quello di Mimosa che porta il pensiero a te, donna nostro rifugio, a te… donna vera che in una carezza sai donare tutti i profumi della primavera. Rispettoso… il pensiero ritorna ai primi del novecento, alla tragica pagina di storia quando… vergognosa, ostinata la boria… erigeva mura sulla tua strada. Otto di Marzo e il mondo s’inchina a te… donna che paziente, coraggiosa, mai arresa intrecci... sogni senza paure, speranze… senza fermarti mai. Filo dopo filo tu tessi la tela e a te… che conosci il soffrire, che in silenzio conosci rinunce s’inchina il mondo. S’inchina a te, che sei donna vera a te che sei… di ogni vita madre e d’ognuno speranza e primavera.


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Torna a Riccione Beautiful Fashion Night, l’evento di moda e spettacolo ideato e realizzato da PD Video Production di Carpi

La moda dell’estate B

eautiful Fashion Night, evento di moda e spettacolo ideato e realizzato da PD Video Production di Carpi, aprirà la stagione estiva riccionese. Il prossimo 30 aprile, la moda italiana sfilerà a Riccione portando la moda della stagione e l’anticipazione di quella invernale, tra il pubblico. La serata sarà presentata dalla bellissima Elena Santarelli. Già confermata la presenza all’evento di personaggi dello spettacolo tra cui Laura Barriales presentatrice di Mezzogiorno in famiglia e L’isola dei famosi su Rai 2 e Cecilia Capriotti scelta da Woody Allen insieme a Roberto Benigni nel suo nuovo film, in uscita a giugno, The Bop Decameron. Beautiful Fashion Night è una vetrina esclusiva in cui i brand in

Elena Santarelli

Jennifer Lopez sceglie Blumarine

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os Angeles, 28 febbraio - In occasione del programma televisivo American Idol la cantante e attrice Jennifer Lopez ha indossato un abito interamente ricamato con paillettes bianche della sfilata Blumarine Primavera/Estate 2012.

Ean 13 presenta Eanbook

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Laura Barriales

Moda

Primavera/Estate 2012 social network sono diventati un vero e proprio fenomeno di massa: strumento per ritrovare vecchie conoscenze, stringere nuove amicizie o anche solo per condividere notizie e tendenze di stile. Anche per questo l’azienda di Carpi Ean 13 Collection ha deciso di rendere un tributo a questa

passerella potranno essere indossati da celebrità, esaltandone la qualità e garantendo la massima visibilità dei mass media per le aziende. L’evento sarà infatti trasmesso per intero dall’emittente nazionale Italia 7 Gold e una diretta web trasmetterà la serata di moda e spettacolo in diretta, in 16 piazze italiane. Info: www.beautifulfashionnight.it.

nuova realtà comunicativa, riprendendo in modo spiritoso uno dei più noti social network esistenti. Nascono così le divertenti stampe Eanbook. Protagonisti, come sempre, i gattini e i cagnolini tanto cari alla casa produttrice. Troviamo la T-Shirt che riporta l’immagine di stato della Community:

cuccioli ritratti nelle spiritose ambientazioni che caratterizzano anche il resto della collezione. Allo stesso modo la T-Shirt dedicata ai gatti riporta le foto di tutti gli “a… Mici” presenti nella comunità di Eanbook. Come sempre ogni stampa è impreziosita da dettagli di stile realizzati con Swarovski elements. Le T-Shirt Eanbook fanno parte della collezione Primavera/ Estate 2012.

Un abito prodotto da Milli Beltrami, di Confezioni Rebecca, quello indossato da Irene Fornaciari

Il made in Carpi sul palco dell’Ariston

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l Festival di Sanremo, ormai, il made in Carpi non può mancare: indossato, come sempre, da Irene Fornaciari, in concorso con la canzone Grande Mistero scritta insieme a Davide Van de Sfroos. Una scelta non casuale, quella degli abiti di Irene. Ne sono stati preparati una decina, completi di accessori, per la passerella sanremese e per le successive uscite per la promozione del cd. Irene Fornaciari Milli Beltrami, (componente del direttivo Cna FederMilly Beltrami moda e, da 26 anni, del fan club del bluesman reggiano in arte Zucchero) con le sue Confezioni Rebecca di Fossoli si è guadagnata la notorietà a livello locale e, da diversi anni, appare sui più importanti palcoscenici musicali d’Italia, grazie al sodalizio nato e ormai consolidato con Irene e Alice Fornaciari, un team al femminile di cui vanno molto fiere. L’abito indossato da Irene a Sanremo 2012 è nato nella sua azienda ma è stato disegnato dalla sorella di Irene, Alice: “una stilista bravissima, che non si limita a disegnare abiti, ma che crea anche gioielli apprezzatissimi - racconta Milli - sono onorata della nostra collaborazione e della stima che le ragazze ripongono in me e nella mia esperienza frutto di 31 anni di lavoro nel settore dell’abbigliamento”.

Etichettatura fibre tessili

Lapam propone un seminario

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all’8 maggio entrerà in vigore il nuovo regolamento europeo sulla etichettatura delle fibre tessili: Lapam Confartigianato Moda ne parla a Carpi, in un seminario tecnico programmato il 15 marzo alle 18 presso la sua sede di via Zappiano. Interverranno Federico Poletti, presidente Lapam Moda, Emilio Bonfiglioli, responsabile Centro Qualità Tessile di Carpi (che organizza l’appuntamento insieme a Lapam), Anna Cortese dell’ufficio di vigilanza della Camera di Commercio di Modena. Le conclusioni saranno curate da Matteo Spaggiari, presidente Confartigianato Moda Emilia Romagna.


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ppena si entra nel centro estetico La Tua Immagine in via De Sanctis, 12/B a Carpi si viene subito accolti dal sorriso allegro e solare di Bruna Marchetti che, da ben 22 anni, è titolare dell’attività di estetica. Bruna, insieme alle sue esperte collaboratrici Sandra e Novella, ogni giorno mette la propria professionalità ed esperienza al servizio delle clienti, prendendosi cura del loro corpo ma anche della loro anima. “Da sempre - spiega Bruna - abbraccio una visione olistica dell’estetica, sintetizzabile nel celebre motto mens sana in corpore sano. L’estetica al giorno d’oggi si è ramificata in due scuole di pensiero: una principalmente basata sulle nuove tecnologie estetiche ed elettromedicali, e un’altra invece, di cui io sono sostenitrice, caratterizzata da un approccio più naturale verso la bellezza e da trattamenti dolci e non invasivi”. Bruna è infatti portavoce di una visione estetica rivolta non solo alla bellezza esteriore, ma anche al benessere e all’armonia psicofisica e, pertanto, attraverso utili e premurosi consigli, trasmette alle proprie clienti anche l’importanza di uno stile di vita sano ed equilibrato, del giusto riposo e di un’alimentazione corretta abbinata a un po’ di esercizio fisico. Al centro estetico La Tua Immagine è possibile ritrovare la propria massima forma di splendore attraverso rimedi mirati ed

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Il centro estetico La tua Immagine di Bruna Marchetti, da anni al servizio della bellezza e del benessere delle donne, offre tra le altre novità un corso di trucco presso il Circolo Arci Albero della Vita

Coccoliamo la tua... immagine

Lo staff

efficaci e che al tempo stesso rispettano la pelle, come i prodotti a base di ingredienti naturali della nuova linea La Tua Immagine Specialist, che rendono la pelle sana e radiosa senza aggredirla. La formula del loro successo risiede nel mirabile connubio tra massima efficacia e ottima qualità e delicatezza degli ingredienti. Dopo il successo registrato lo scorso novembre, ritorna

inoltre il corso di trucco di 6 lezioni a cura del Circolo Arci Albero della vita a cui La Tua Immagine offre la propria preziosa collaborazione. E’ infatti proprio una delle estetiste del centro estetico a guidare le partecipanti nel processo di autoapprendimento delle tecniche di trucco. “Desideriamo che le donne escano da ogni lezione non solo truccate e bellissime, ma anche in grado di ripetere gli stessi gesti di make-up anche da sole, a casa propria. Per tale motivo non le trucchiamo noi, ma dopo aver dato tutti i consigli per valorizzare al meglio ogni parte del loro viso, lasciamo che siano loro a cimentarsi davanti allo specchio. Ogni lezione approfondisce una tematica in particolare. Nel primo appuntamento, dopo un breve

excursus storico sulle origini del trucco, accompagniamo le partecipanti alla scoperta dei segreti per la corretta pulizia del viso. Nella seconda lezione insegniamo loro a riconoscere il proprio tipo di pelle in modo da scegliere il prodotto cosmetico più appropriato, mentre le successive lezioni sono dedicate rispettivamente al make-up degli occhi, delle sopracciglia e delle labbra in base alla studio della forma e del colore, al trucco da giorno

e, infine, al trucco da sera e da cerimonia. Le allieve al termine del corso avranno imparato ad esaltare i punti forti del proprio volto e a correggere e mimetizzare i piccoli difetti attraverso il maquillage”. Oltre ai classici servizi di depilazione con ceretta, manicure, pedicure, pulizia del viso, massaggi viso e corpo, un altro servizio offerto dal centro estetico La Tua Immagine è l’abbronzatura spray istantanea, la tecnica senza raggi raggi ultravioletti che arriva dagli Stati Uniti. Si tratta di una soluzione a base di un estrat-

to naturale della canna da zucchero che permette anche a coloro che hanno poca melanina di avere un’abbronzatura rapida e intensa in soli 5 minuti. E per tutte le donne che desiderano vedere visibilmente ridotti i peli superflui senza provare dolore, ecco il meccanismo di fotoepilazione di ultima generazione che oltre al manipolo che emette luce pulsata, dispone anche di un innovativo dispositivo che raffredda l’area di pelle trattata, consentendo così di sottoporsi alla seduta con il massimo comfort e senza avvertire quella fastidiosa sensazione di pizzicore e di calore che normalmente si sente con le altre apparecchiature. Molto apprezzati dalle clienti di Bruna sono anche i percorsi termali a base di acqua, fanghi e sali del Mar Morto, e il Bamboo Massage che completa il massaggio con le mani attraverso l’utilizzo di un bastoncino in legno di bamboo. “Sono tutti trattamenti molto efficaci - conclude Bruna - che oltre a produrre notevoli effetti drenanti e rigeneranti, contribuiscono a rilassare la persona, e a farle riacquistare il sorriso dopo uno giornata intensa e stressante”. Per info: 059.651696 - 320.4652560. Chiara Sorrentino


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onsignor Francesco Cavina ha confermato nelle sue prime uscite pubbliche l’impressione data al momento del suo ingresso in Diocesi, il 5 febbraio scorso. Di essere cioè un vescovo alla mano, pratico e concreto, affabile e disponibile, ma anche deciso. La conferma è venuta durante l’incontro con la stampa da lui voluto, il 1° marzo scorso, durante il quale ha smentito tutte le riserve manifestate da più d’uno, sulla sua capacità di adattarsi con semplicità a un ambiente provinciale e limitato come quello carpigiano,dopo gli ovattati ambienti vaticani. In un sol colpo, monsignor Cavina ha spazzato via tutte le remore, i dubbi e le diffidenze su di un suo possibile atteggiamento distaccato, confermando, viceversa, di essere un vescovo votato alle cose concrete, alla praticità, lontano da atteggiamenti studiati o aristocratici. Un uomo che mira al sodo e che va subito al nocciolo delle questioni, siano esse religiose, sociali o umane. Cavina ha anche dimostrato di essere dotato di un inatteso senso dell’umorismo accompagnato da un sorriso a volte ironico

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L’Angolo di Cesare Pradella Monsignor Cavina: poche parole, ma buone... e mai banale. Un umorismo dimostrato lo stesso giorno del suo ingresso a Carpi

quando rispose, in soli cinque minuti, agli indirizzi di benvenuto rivoltigli dal sindaco Enrico Campedelli e dal presidente della Provincia di Modena, Emilio Sabattini, della durata di 15 minuti l’uno, affermando che non si aspettava una ‘predica’ dai pubblici amministratori perchè era semmai lui, prete, a doverla fare. Ma an-

che nell’incontro con la stampa non ha risparmiato battute sagaci e divertenti che hanno avuto il merito di rendere meno formale e più amichevole il dialogo, sdrammatizzando le situazioni di disagio e di difficoltà che gli venivano poste. Come la riduzione dei posti di lavoro conseguenti alla crisi economica, la carenza di sacerdoti, il fenomeno della crescita inarrestabile del numero degli immigrati... Su quest’ultimo argomento, Cavina ha avuto parole chiare, prive di retorica: “gli immigrati devono integrarsi accettando le nostre leggi, imparando la nostra lingua

e liberando la donna dalla posizione di sudditanza nella quale la costringono”. Con l’invito a operare affinché emerga un rinnovato senso della comunità, un nuovo stile di vita più sobrio e solidale, la ricerca della verità “che è la bussola per tutti e che rende più bella l’esistenza dell’uomo”. Il vescovo si è poi dichiarato contrario all’apertura domenicale dei negozi “che rendono stressate le persone addette e incapaci di fare bene il proprio dovere”. Si è invece complimentato per l’ampia presenza giovanile nel territorio, soprattutto nella comunità ecclesiale, “che

Roberto Arletti

Orgoglio “margheritino”

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Monsignor Cavina

ignificativo atto di risveglio politico della ex componente della Margherita carpigiana all’interno del Pd. Dopo mesi di silenzio, quasi di ‘sudditanza’ nei confronti dell’alleato maggiore, il Pd, vi è stata da parte del consigliere comunale, Roberto Arletti (non nuovo a gesti di rivendicazione di autonomia di pensiero), una presa di posizione inattesa che ha suscitato scalpore. Arletti ha indirizzato una lettera al presidente della Provincia Sabattini, considerato il leader dei ‘margheritini’ modenesi, nella quale gli

ricorda i problemi insoluti della nostra città. Dalla viabilità sulla provinciale Carpi-Modena che, in alcuni momenti della giornata raggiunge la paralisi, all’inaccettabile situazione della tratta ferroviaria Carpi-Modena, i cui disservizi sono sotto gli occhi di tutti, alla criticità dell’ospedale Ramazzini che continua a impoverirsi di servizi e di primari a beneficio del Policlinico e di Baggiovara. E su quest’ultimo tema Arletti ha visto giusto perchè ha anticipato di qualche giorno il documento inviato dai quattro sindaci dell’Unione delle Terre d’Argine ai vertici

consente di guardare con fiducia e serenità al domani alla ricerca dell’identità dei cattolici, perché parlare di fede significa parlare non solo di aspetti religiosi ma di tutto, perchè nel mondo della fede è racchiuso tutto, compresi i bisogni dell’uomo”. Insomma parole chiare e precise da parte di un vescovo che ha già fatto capire di che pasta è fatto e col quale, religiosi, laici e istituzioni, dovranno misurarsi e fare e conti. Un po’ come avvenuto col predecessore, monsignor Elio Tinti, che ha avuto il merito di ‘aprire’ la Chiesa di Carpi al territorio e ai cittadini e non solo ai fedeli. dell’Azienda Usl nella quale criticano il continuo trasferimento di risorse economiche verso gli ospedali di Sassuolo e Baggiovara e il Policlinico, a scapito di quelli dell’Area Nord, Carpi e Mirandola. Ma nella lettera di Roberto Arletti vi è anche spazio per l’ironia: “la vediamo molto volentieri quando presenzia a cerimonie o al taglio dei nastri in quanto Presidente della Provincia, ma la vorremmo altrettanto attenta e presente sui nostri problemi la cui soluzione si protrae ormai da troppo tempo”. Come a dire che il territorio carpigiano non merita di essere trattato da Serie B, dalla Provincia e dalla Regione.


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Domenica 11 marzo, al Cinema Ariston di San Marino, per la rassegna Prima all’Ariston, a partire dalle 20,30, proiezione del film AImanya - La mia famiglia va in Germania di Yasemin Samdereli

Grazie Lucio!

Una commedia familiare on the road

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a famiglia Ylmaz vive in Germania da quando il nonno Hüseyin è immigrato alla fine degli Anni ‘60 come “lavoratore ospite” ed è giunta ormai alla terza generazione. Una sera, durante una riunione di famiglia, Hüseyin sorprende i suoi cari con la notizia dell’acquisto di una casa in Turchia. Inoltre, ha organizzato un viaggio fin lì con tutti loro per andare a risistemarla… Una commedia familiare on the road, divertente anche se un po’ malinconica. Pieno di requisiti per piacere, come infatti è accaduto dal Festival di Berlino al boom nelle sale, AImanya - cioè come i turchi chiamano la Germania - è il primo film di due sorelle nate a Dortmund da famiglia turca negli Anni Settanta. Questo è soprattutto un caldo, partecipato omaggio a quei milioni di storie, di persone e di famiglie che hanno fatto una grande impresa, collaborando significativamente al boom economico tedesco. La regista, Yasemin Samdereli, mostra abilità nell’armonizzare e dirigere una pattuglia d’interpreti di tutte le età e nel tenere stretto l’andirivieni dei flashback tra passato e presente, col risultato di conferire alla ballata on the road una fragorosa vitalità e un’incontestabile simpatia.

Domenica 11 marzo, alle 15, presso il Cinema Ariston di San Marino, proiezione del film di animazione I Puffi, di Raja Gosnello

Noi puffi siam così...

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utto scorre tranquillo nel villaggio dei Puffi come da sempre. Grande Puffo e i suoi 100 figli lavorano, cantano e preparano la festa della Luna blu mentre Gargamella cerca un modo di catturarli. Un errore di Puffo Tontolone però farà scoprire al mago malvagio l’ubicazione del villaggio e costringerà tutti a una fuga al termine della quale Grande Puffo, Puffetta, Puffo Coraggioso, Brontolone e per l’appunto Tontolone saranno scaraventati attraverso un vortice dimensionale a Manhattan e Gargamella appresso a loro. Nella grande mela i piccoli Puffi cercheranno in ogni modo di scatenare il medesimo incantesimo che li ha portati lì, in modo da tornare nel loro mondo, mentre Gargamella sfrutterà la sua magia per catturarli. Ad aiutarli una coppia di newyorchesi con un bimbo in arrivo. Partendo da un mostruoso lavoro sull’animazione digitale dei personaggi principali e sulla realizzazione di un villaggio che è contemporaneamente realistico e favolistico, il primo film in live action dei personaggi creati da Peyo è un’opera che segna lo stato dell’arte della tecnica di animazione computerizzata e la applica a un’idea di cinema classica per l’infanzia. Diversamente dal solito c’è solo un’attenzione maggiore agli adulti, spettatori accessori del film. La cosa più curiosa tuttavia è come con spirito molto moderno, consapevole della natura del mezzo cinematografico e geek nella sua attitudine, il film di Raja Gosnello applichi la consueta parabola disneyiana (un’avventura morale al termine della quale si ricostituisce un equilibrio e si impara una lezione) per negare molti degli assunti di base dei Puffi. L’idea morale del film infatti va nella direzione dell’affermazione della diversità e della compresenza di più istinti e vocazioni diverse in ogni individuo.

a cura di Clarissa Martinelli clarissa.martinelli@radiobruno.it

Cara Clarissa, sto insegnando a mia nipote Caterina che ha 11 anni chi fosse Lucio Dalla. Non l’avevo mai fatto prima, non mi sembrava importante, così quando è morto mi ha chiesto chi fosse quell’ometto con la barba che faceva commuovere tutti in televisione. Diamo per scontate cose che non lo sono e ora, da nonna che ha sempre amato la grande e bella musica, provo a recuperare. A Caterina le vecchie canzoni di Lucio Dalla sono piaciute subito, “dicono molte cose belle” mi ha spiegato. Giuliana   ara Giuliana, grazie per  avere condiviso con noi la riflessione. Su Lucio Dalla si è detto e scritto tanto in questi giorni, perfino troppo considerando che si è finiti a fare osservazioni non richieste sulle sue scelte più private. A me piace ricordare che Lucio aveva voluto essere con noi in diverse tappe del Radio Bruno Estate. Gentile con tutti, nessuna posa e nessun capriccio, battuta sempre pronta, osservava tutto con enorme curiosità; disse che le piazze in Emilia si somigliano perchè hanno i portici che accolgono, proteggono, riparano. Gli

Lucio Dalla

C

piaceva venire “alle nostre feste”, le chiamava così. Constatai cara Giuliana che una buona fetta di ragazzini non gli prestava particolare attenzione, mentre si formava la fila di adulti che si facevano fare foto e autografi cui Lucio si prestava volentieri. L’ho intervistato in alcune occasioni, la più recente lo scorso anno: stava per concludere il tour con Francesco De Gregori, era alle Tremiti e mi raccontava di essere a torso nudo

sulla spiaggia, “uno spettacolo meraviglioso”, mentre De Gregori giocava in camera con i soldatini perchè “non si sa divertire. Ma adesso De Gregori ha imparato anche a fare rap - rideva - poi ci penso io a pompare il concerto”. La tua lettera, Giuliana, può essere un monito per ricordare agli adulti di trasmettere ai più giovani anche le radici musicali dell’emilianità, che appartengono a pieno diritto al nostro patrimonio culturale.

Giovedì 15 marzo, alle 20.45, presso le Scuole Elementari Collodi, proiezione del film Piovono mucche di L. Vendruscolo

Tra malati veri e immaginari

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esoro Nascosto - Associazione genitori figli con handicap, 3° Circolo Carpi, Comprensivo Scolastico Carpi Due, Comprensivo Scolastico Carpi Zona Nord e Associazione Anmic - sezione provinciale di Modena presentano, giovedì 15 marzo, alle 20.45, presso le Scuole Elementari Collodi, la proiezione del film Piovono mucche, di L. Vendruscolo. Matteo è un giovane obiettore di coscienza, destinato a trascorrere il suo anno di servizio civile presso la comunità Ismaele. Retta da un paio

di personaggi bizzarri, e in collegamento con alcuni preti missionari, la comunità è un microcosmo in cui sono mescolati malati veri e immaginari, criminali paraplegici, seduttrici in carrozzina, e soprattutto gli altri obiettori, non meno particolari dei malati. Sarà un anno importante e indimenticabile, per Matteo, alle prese con i primi compromessi della vita.

Tratto dall’esperienza dello stesso regista come obiettore, Piovono mucche è un film onesto e divertente, che non si rifugia né in esasperanti pietismi, né in facili macchiette. Una commedia semplice ma efficace, con un gusto particolare per i personaggi e una felice capacità narrativa, la cui sceneggiatura, vincitrice già nel ‘96 del Premio Solinas, è diventata film grazie alla caparbietà del regista.

Tempo... di quiz! ANAGRAMMA LETTERARIO CINEMATOGRAFICO Titolo (2 7 4 6) : Ingordi: sei gallinelle! Il Signore degli Anelli I fisici e l’amore Perché i fisici sono noti per essere dei pessimi amanti? Perché quando hanno l’energia non hanno tempo e quando hanno il tempo non hanno l’energia!

Sudoku Come si gioca Questo gioco di logica propone una griglia di 9×9 celle, ciascuna delle quali può contenere un numero da 1 a 9, oppure essere vuota; la griglia è suddivisa, da bordi in neretto, in 9 sottogriglie, chiamate regioni, di 3×3 celle contigue. Le griglie proposte al giocatore hanno da 20 a 35 celle contenenti un numero. Scopo del gioco è quello di riempire le caselle bianche con numeri da 1 a 9, in modo tale che in ogni riga, colonna e regione siano presenti tutte le cifre da 1 a 9, e pertanto senza ripetizioni.


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18 L’aforisma della settimana...

“Mostratemi un uomo che abita solo e ha la cucina perpetuamente sporca e, 5 volte su 9, vi mostrerò un uomo eccezionale”. Charles Bukowski

appuntamenti

Teatro CARPI

11 marzo - ore 17 L’Europa musicale dal Rinascimento al Barocco Ensemble Hespèrion XXI Jordi Savall, viola da gamba Xavier Diaz Latorre, vihuela e chitarra Andrew Lawrence King, arpa doppia Musiche di Ortiz, Sanz, Dowland, Hume, Correa de Arrauxo, Valente, Froberger, Abel, Bach, Visée, Marais Teatro Comunale 15 marzo - ore 21 Compaňia de Danza Miguel Ángel Berna MudéJar …bailando mi tierra ! Di e con Miguel Ángel Berna Musiche eseguite dal vivo da sei musicisti ed una cantante Teatro Comunale

Mostre CARPI

Fino al 18 marzo La commedia di Arturo Mostra a cura di Francesca Pergreffi e Filippo Bergonzini Spazio Meme Fino al 18 marzo Immagini dal silenzio La prima mostra fotografica nazionale dei lager nazisti attraverso l’Italia 1955-1960 A cura di Marzia Luppi ed Elisabetta Ruffini Sala Ex Poste

Mercoledì 15 marzo, alle 21, nella cornice del Teatro Comunale, la Compaňia de Danza Miguel Ángel Berna presenta lo spettacolo MudéJar. Musiche eseguite dal vivo da sei musicisti e una cantante

Bailando mi tierra!

Dal 10 marzo al 1° aprile Trento Longaretti, maestro di inculturazione della fede Sabato 10 marzo ore 16.30 Inaugurazione Saranno presenti: Maestro Trento Longaretti Monsignor Francesco Cavina, Vescovo di Carpi Evento collaterale alla mostra 29 marzo, alle 21, in Sala Duomo Incontro teologico: Ero straniero e mi avete accolto Riflessioni di Fratel Lino, segretario della Comunità di Bos Sala Duomo

Eventi CARPI

9 marzo - ore 22 Heike has the giggles Opening act Mr. Pharmacus Dopo si balla con Dj Why Kalinka Arci Club 9 marzo - dalle 19.30 L’arte...Per la Vita Serata dedicata alle Donne Mostra di pittura, Cena, Cabaret Raccolta fondi per l’Associazione Progetto per la Vita Circolo Graziosi

B

allerino straordinario e un uomo di grande bellezza, Miguel Ángel Berna pare racchiudere dentro di sé molte personalità diverse. Nei suoi spettacoli, permeati di una sensualità profonda, convivono elementi di vari stili di danza spagnoli: balli di origine differente che si contaminano l’un l’altro per un risultato originale e dirompente, sottolineato dal suono ripetuto delle nacchere, vere protagoniste al pari degli

artisti in scena. Mudejár è uno spettacolo fatto di movimenti che rapiscono il cuore, inscenato da una compagnia che racchiude in sé la ricchezza di esperienze culturali variegate che si contaminano, si mescolano, si uniscono dando origine a qualcosa di nuovo e unico. Profonda è la valenza simbolica legata allo spettacolo: emblema di Mudejár è la stella a otto punte e il quadrato - forma perfetta e simbolo di Dio e della dimensione

Riapre l’Oasi la Francesa di Fossoli

Arrivano i migratori...

Fino al 30 marzo L’umorismo ai tuoi piedi Personale di Lorenzo Bolzani O&A Centro Affari Dal 10 al 25 marzo Donne che fanno l’acquerello Esposizione di pittrici carpigiane Mostra curata da Rosella Tagliavini Sala espositiva Fondazione Cassa di Risparmio

appuntamenti

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tanno arrivando dall’Africa gli uccelli migratori. Dopo aver percorso migliaia di chilometri e aver superato ogni sorta

di difficoltà arrivano, come ogni anno, anche all’Oasi La Francesa. Alcuni vi resteranno per nidificare e altri, dopo essersi rifocillati,

umana - è contenuto due volte in essa. Il “quattro” diviene perno fondamentale attorno al quale ruota l’anima di questa danza, capace di condurci attraverso i quattro fiumi del paradiso –acqua, vino, latte e miele- le stagioni, i punti cardinali, gli stadi dell’evoluzione dell’essere, i lati della piramide e, infine, di trasportarci nei meandri dei quattro segreti che ci sovrastano: il tempo, la storia, il mondo, la vita. proseguiranno il loro lungo viaggio verso i paesi del nord Europa. Si tratta di limicoli come: Piro piro, pantane, pettegole, combattenti, corrieri, cavaliere d’italia, avocette poi, svassi, rondini, verzellini... Per poterli ammirare da vicino, l’oasi La Francesa di Fossoli ha riaperto al pubblico (fino alla seconda domenica di giugno). Orari: sabato pomeriggio dalle 14,30 al tramonto, domenica e festivi dalle 9,30 alle 12,30 e nel pomeriggio dalle 14,30 alle 19. Durante la settimana l’oasi, su prenotazione al 333.6747849, è disponibile per scolaresche e gruppi organizzati. Le guide volontarie dell’oasi sono in grado di accogliere, nei periodi di apertura, centinaia di bambini delle scuole e migliaia di visitatori appassionati della natura.

Ciclo di conversazioni su libri e storie di impegno civile femminile organizzato dal PD di Carpi e dai Giovani Democratici

Percorsi femminili e generazioni a confronto

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l Partito Democratico di Carpi e i Giovani Democratici hanno promosso un ciclo di incontri per approfondire i percorsi femminili di avvicinamento alla politica. L’iniziativa prevede tre iniziative che, attraverso la presentazione di un libro a tema, vogliono realizzare un confronto tra diverse generazioni di donne impegnate politicamente in ambiti diversi, intendendo l’impegno politico in senso lato, ovvero come impegno anche culturale e civile per la comunità. Gli incontri riguardano il ruolo di amministratrici locali; l’impegno politico di donne con esperienze nel sindacato, nell’associazionismo femminile o nel volontariato e l’impegno civile e culturale per la comunità. Il ciclo di conversazioni su libri e storie di impegno civile è promosso dal Forum Formazione del PD e si intitola Percorsi femminili e generazioni a confronto.

Ciclo di conversazioni su libri. e storie di impegno civile. Il secondo incontro riguarda l’impegno e la formazione nell’Associazionismo, nel sindacato e nei partiti e si svolgerà domenica 1° aprile alle 17,30 presso il Circolo Culturale Kalinka. Si discuterà del libro di Sandra Girolami e Gianni Rivolta, Le ragazze del ’58 (Iacobelli, Roma, 2011) e del volume Ieri e oggi: il contributo delle donne nella vita politica-sociale per l’unità e lo sviluppo dell’Italia (Quaderni del C.I.F. – Emilia Romagna 1/2011). Introduce la tavola rotonda Davide Dalle Ave, segretario del PD di Carpi e vi saranno le testimonianze di Jessica Vellani, segretaria GD Carpi, Francesca Cocozza, consigliera comunale, Maria Cleofe Filippi assessore comunale,

Gabriella Contini, del Cif e Angela Mora ex assessore. Il terzo incontro si terrà in occasione dell’anniversario della Liberazione di Carpi e riguarderà l’impegno culturale e civile per la memoria. L’incontro si terrà domenica 22 aprile alle 17,30 presso il Cinema Ariston San Marino e si discuterà del libro di Claudio Silingardi e Metella Montanari, Storia e memoria della Resistenza modenese 1940- 1999 (Roma, Ediesse, 2006). Nel corso della tavola rotonda si alterneranno le testimonianze di Aude Pacchioni, presidente Anpi provinciale, Metella Montanari, vice direttrice dell’Istituto Storico, Marzia Luppi, direttrice della Fondazione Fossoli, le consigliere comunali Elena Borghi e Maddalena Zanni ed Elisa Nobler di Anpi Carpi.

10 marzo - dalle 19.00 Buon Compleanno Liga! Happyhour Ligabue Tribute Programma Ore 19 Apertura al pubblico Ore 19.30 Dj set Rock Vinilico con Dj Filippo Ore 20.30 Smiles & Troubles The Rigo’s Trio: Antonio Rigo Righetti, Robby Sanchez Pellati e Francesco Pugnetti presentano il nuovo album e i precedenti del loro progetto solista Ore 21.30 Happy Hour - Liga Tribute Buon Compleanno Liga! Due ore di concerto tra vecchi e nuovi successi di Luciano Ligabue con qualche sorpresa e chicca per i più fanatici Durante la serata sarà attivo il bar/pub Karl Stube Ingresso gratuito Palazzetto dello Sport 10 marzo - ore 20.45 L’Onorevole Commedia dialettale musicale in due tempi di Paolo Prandini Presentata dalla Compagnia Stelle allo Specchio Circolo La Fontana 10 marzo - ore 21 Melodie nell’esitare del crepuscolo Ilaria Sacchi, mezzosoprano Rodolfo Leone, pianoforte Musiche di: Beethoven, Schubert e Donizetti Sala delle Vedute di Palazzo dei Pio 11 marzo - ore 15 I puffi Regia di Raja Gosnello Animazione Cinema Ariston San Marino 11 marzo - ore 16.30 Favole al (video)telefono Da Gianni Rodari Teatro d’attore con videoproiezioni La Piccionaia I Carrara Per bambini da 5-12 anni Auditorium San Rocco


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rentaquattro concerti in 16 città dell’Emilia Romagna, con 151 musicisti impegnati in 39 gruppi diversi, per un cartellone che si snoderà fino al 27 maggio. E’ la tredicesima edizione di Crossroads, il festival itinerante promosso da Jazz Network di Ravenna. Eventi di rilievo, come il quintetto multimediale formato da Paolo Fresu, Roswell Rudd, Danilo Rea, Martux_m e Filippo Bianchi, il cui libro 101 microlezioni di jazz fornirà la trama per questa produzione originale, il 5 maggio a Correggio. E con queste Memorie di Adriano, ovvero le canzoni del Clan di Adriano Celentano servite da personalità come Peppe Servillo, Fabrizio Bosso, Javier Girotto, Rita Marcotulli, Furio Di Castri e Mattia Barbieri, il 10 maggio a Imola. Beniamini del grande pubblico sono anche la cantante Petra Magoni e il bassista Ferruccio Spinetti, il duo Musica Nuda, il 19 aprile a Russi, mentre magie sonore dal profumo portoghese saranno quelle create dal duo della cantante Maria JoÆo con il pianista Mario Laginha (8 marzo a Massa Lombarda) mentre il cantante e multistrumentista argentino Daniel Melingo con il sestetto Maldito Tango reinventa la danza di Buenos Aires (15 aprile a Rimini). Altri big in cartellone Gretchen Parlato

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Trentaquattro concerti in 16 città dell’Emilia Romagna, con 151 musicisti impegnati in 39 gruppi diversi, per un cartellone che si snoderà fino al 27 maggio

Torna il jazz di Crossroads

spicco dell’hip hop statunitense (20 aprile a Modena) e la coreana Youn Sun Nah (6 maggio a Imola). Una situazione particolare sarà quella di Correggio con Music Land: alcuni dei più importanti giovani talenti attivi sulla scena italiana saranno protagonisti di una formula in residenza che li vedrà impegnati tra il 27 aprile e il 24 maggio in varie attività (serate in club, seminari, registrazioni), e un concerto finale. I musicisti saranno il sassofonista Dan Kinzelman, il trombonista Gianluca Petrella, il pianista Giovanni Guidi, il sassofonista Raffaele Casarano e il trombettista Fulvio Sigurtà. Javier Girotto

Paolo Fresu

sono il trio della funambolica pianista giapponese Hiromi con Anthony Jackson basso e Simon Phillips batteria (noto in ambito rock) il 29 aprile a Ravenna. Molte, ricercate e prestigiose saranno le proposte di jazz cantato: dalla giovanissima (appena dodici anni!) Gioia Persichetti, in duo con la pianista Stefania Tallini (30 marzo a Massa Lombarda), alle voci affermate di Kurt Elling che chiuderà il festival il 27 maggio a Santarcangelo,  e Gretchen Parlato (21 marzo a Longiano), passando per Napoleon Maddox, nome di

Beppe Servillo

Napoleon Maddox

Fino al 15 luglio 400 immagini d’epoca in mostra al Museo della figurina

Donne e motori in mostra

Canzoni e video nella mostra di figurine Vengo a prenderti stasera

 Musica e film a quattro ruote

Greta Garbo ne La donna misteriosa

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igurine di piloti famosi dagli sguardi determinati e ritratti di delicate donzelle che si proteggono i capelli con foulard prima di salire sulle cabriolet. E’ uno sguardo ironico sul mondo dell’automobile, attraverso 400 immagini d’epoca, calendarietti, modellini e bolli chiudilettera, la mostra che il Museo della figurina di Modena propone fino al 15 luglio, in occasione dell’apertura in città del nuovo Museo casa Enzo Ferrari. Nel catalogo, edito da Franco Cosimo Panini, gli appassionati troveranno un fascicolo con la Linea del tempo delle auto dagli esordi agli Anni Settanta, da completare ritagliando e incollando alcune immagini da un

inserto in carta adesiva. La grafica delle figurine racconta la società e ne mette in evidenza i cambiamenti culturali, come il rapporto della donna con l’auto. I materiali in mostra evidenziano come l’abbigliamento femminile si modifichi per divenire più funzionale alla guida, ritraggono delicate fanciulle ma anche audaci donne pilota come la baronessa Maria Antonietta Avanzo, che diede filo da torcere a Tazio Nuvolari e affiancò Enzo Ferrari nella scuderia Alfa Romeo. Non mancano le languide bionde appoggiate al cofano delle auto sulle copertine di periodici come Quattroruote e miti del cinema come Greta Garbo, ritratta su una sontuosa vettura nel film La

donna misteriosa. Numerosi calendarietti e bolli chiudilettera sono dedicati a gare e piloti celebri. Con grafiche eleganti e ricercate, offrono testimonianza delle esposizioni e dei saloni dell’auto, organizzati per tutto il Novecento in Italia e all’estero, e pubblicizzano accessori, carburanti, pneumatici. Tra le cigarette e le trade card è possibile ritrovare modelli di auto celebri: dalla Itala, vincitrice del Raid Parigi-Pechino del 1907, alle vetture utilizzate nei film che hanno contraddistinto un’epoca, come la mitica Lancia Aurelia del film Il sorpasso. L’esposizione, coprodotta dalla Fondazione Cassa di risparmio di Modena, è curata da Francesca Fontana.

l titolo è un omaggio alla mitica Torpedo blu cantata da Giorgio Gaber e nella colonna sonora ideale della nuova mostra del Museo della figurina di Modena, Vengo a prenderti stasera, non possono mancare la Topolino amaranto di Paolo Conte e la Mercedes Benz di Janis Joplin, e ancora Drive my car dei Beatles o The passenger di Lou Reed. Racconta il mito dell’automobile nella grafica e nelle figurine, ma non disdegna incursioni nel rock e nel cinema, l’esposizione allestita dal 2 marzo al 15 luglio in corso Canalgrande 103, che accompagna l’apertura del nuovo Museo casa Enzo Ferrari. Accanto ai pannelli che propongono 400 tra figurine, fumetti, calendarietti e bolli chiudilettera, ci sarà un video dedicato alle “auto troppo auto”, quelle che prendono vita e hanno una propria personalità: da Herbie il Maggiolino tutto matto a Supercar e Christine la macchina infernale. Un altro filmato metterà a confronto i diversi modi di vivere la strada tra pedoni, ciclisti, centauri e automobilisti, mentre immagini d’epoca mostreranno l’evoluzione degli ingorghi stradali nei decenni del Novecento. Un’installazione multimediale proporrà, inoltre, una varietà di Paesaggi sonori: indossando le cuffie, i visitatori potranno ascoltare suoni registrati nelle strade di Modena alle diverse ore del giorno, sentire le voci di città del mondo, da Monfalcone a Los Angeles passando per Nuova Delhi, Ajaccio, Monterosso, Siviglia, Roma e molte altre, e immergersi per contrasto nei suoni della natura registrati nei deserti cileno e australiano, sulle Alpi, nella foresta indiana del Kerala e nei fiordi norvegesi.

appuntamenti

11 marzo - ore 13. Festa della Donna! Associazione Sordi di Carpi Migliarina 14 marzo - ore 21 Groenlandia Di Michele Bottazzo Sala Congressi 15 marzo - ore 21.15 Cammino di Santiago Via del Nord Di Samanta Carpeggiani Sala Congressi Dal 15 marzo al 19 luglio ore 16.30 Essere_Voce Incontri per mamme e papà in attesa per scoprire la bellezza e l’utilità del racconto e della voce prima della nascita Programma date: Giovedì 15 marzo Giovedì 19 aprile Giovedì 17 maggio Giovedì 21 giugno Giovedì 19 lugluio Partecipazione gratuita E’ necessaria la prenotazione al 338/4265167 A cura del Gaam Biblioteca il Falco Magico 15 marzo - ore 20.45 Proiezione del film: Piovono mucche Regia di L. Vendruscolo Scuole Elementari Collodi


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Calcio – Il Carpi rimonta la Spal ma non riesce a vincere: 2-2

classifica

Pareggite di stagione Sfiorata un’impresa storica, esce il quarto “ics” consecutivo (nono risultato utile). I biancorossi guadagnano continuità e condizione. Ma continuano a mancare i gol degli attaccanti. Domenica il derby del Giglio.

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e mezze stagioni esistono ancora. Ne testimoniano la sopravvivenza i fastidiosi malanni passeggeri di cui sono portatrici. Quello che affligge attualmente il Carpi si chiama “pareggite” (cit. A.C.). “Potrei ma non riesco” ne è lo slogan che aiuta a comprendere la diagnosi. A Ferrara, i biancorossi sfiorano altre due grandi imprese: 1) perdere contro una Spal miserrima (e non soltanto in senso societario), il cui orgoglio d’appartenenza è l’unico collante in grado di tenerne insieme i cocci; 2) completare una rimonta storica che avrebbe senz’altro aggiunto il turbo alla rincorsa. Gli ultimi affondi di una grande ripresa si fermano a pochi millimetri dalla giugulare. Senza reciderla. Finisce così 2-2 (reti di Concas e Pasciuti), e il Mazza rimane tabù. Si allunga la striscia di risultati utili (9), insieme al filotto di pareggi consecutivi (4) e alla lista dei rimpianti. BILANCIO - La prestazione soddisfa, il risultato va molto stretto. Lascia inalterata la temperatura del momento. Non raffredda le certezze, ma nemmeno riscalda il

motore. Come invece avrebbe dovuto, in vista dell’ultimo circuito di partite decisive che condurrà al traguardo. Resta l’impressione di una squadra vicina al compimento. Ma non del tutto finita, ancora in viaggio verso la dimensione ultima. Può raggiungerla solo per approssimazioni successive. In questo momento, ha scoperto la continuità disperdendo un po’

provinciali – Limidi a valanga

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iprendono anche i campionati provinciali, dopo il lungo stop della neve. Seconda. Fatica la Cabassi, costretta al pari interno dalla modesta Rosselli (0-0) dopo 90’ avari di emozioni. Va peggio alla Fossolese, tanto bella quanto disequilibrata e sciupona. I blues sprecano il vantaggio fulmineo di Ghelfi e vengono stecchiti dalle ripartenze veloci del S.Prospero (1-2). Terza. Scorpacciata del Limidi, che cala il poverissimo al Pianacci (5-1) e risale al quarto posto. Tornano al gol i fratelli Marco e Massimo Jannuzzo (doppietta). Stravince di goleada anche la Cortilese: 4-1 al fanalino di coda Cittanova. Sul tabellino: Gasparini, Megale, Baraldi e l’habituee Chizzini. Brutto risveglio invece per il S.Marino, battuto in casa e declassato dal Villadoro (1-2, Ferrari). Amarissimo è pure il ritorno in campo della Carpine, superata in extremis a Finale (0-1).

Regionali – Colpaccio Virtus. Solierese “operaia” e vincente Eccellenza. Gioco contratto, poche occasioni, tanta tensione: la sfida della paura rimane pressoché congelata su sé stessa. Correggese e S.Felice non si superano né si fanno male (0-0), spartendosi un punticino comunque non molto utile visti i successi delle rivali Bibbiano e Traversetolo. Promozione. Dopo quasi un mese di ferma, la Solierese torna in campo in complessa emergenza e batte di misura il pericolante Castelnuovo con grande “spirito operaio” (Nannini dixit). Decide Reggiani in contropiede (1-0). Prima. Il colpaccio di giornata è della Virtus che s’assicura di rimonta il delicatissimo scontro diretto di Campegine (2-1), e fa un bel passo in chiave salvezza agganciando i rivali al terzultimo posto. Di Barletta e Cavicchioli le firme su un successo che restituisce consapevolezza e inerzia. E ha la pretesa di tracciare una grande svolta sulla stagione degli aquilotti, fin qui davvero difficile.

Calcio a Cinque - Virtus

Virtus nove bellezze, il Viadana non si oppone

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ono acuto consecutivo per la Virtus di Mister Caleffi, corsara anche in terra mantovana e capace di raffinatissima sintesi di abnegazione e cinismo. La via virgiliana si annuncia impervia, ma l’esordio virtussino è da prima alla Scala: i tessitori gialloblù calibrano trame di sublime fattura, degno preludio al fattore scompaginante, alla violenza del ghiribizzo inatteso: prima è una manovra corale a liberare Bigarelli (in foto) che da centro area stende l’estremo di casa, dunque Nosari, che, gettati ago e filo, fa secco il diretto rivale e serve nuovamente all’11 virtussino il pallone del raddoppio. Archiviato un incipit palpitante, la Virtus inizia ad avvertire i patimenti di una via imboccata a tutta velocità (sono otto le vittorie consecutive inanellate dai gialloblù) e, in parte costretta dal furore casalingo, affida ai guanti di Ascari la resistenza alle folate nemiche. Il portiere carpigiano, prima graziato dall’aspirante cecchino ospite, non esattamente glaciale su tiro libero, è invece miracoloso a neutralizzare il calcio di rigore che avrebbe riaperto il match. Nella seconda frazione i gialloblù faticano a invertire l’inerzia dell’agone, e ancora il numero 1 ospite evita un epilogo thrilling, assurgendo a protagonista indiscusso della gara. Fatto saltare il banco per la nona volta consecutiva, una Virtus che non nasconde segni di stanchezza prosegue la sua marcia: troppo forte (ben più delle gambe pesanti) il desiderio ‘d’ire a farsi bella’. Il sofferto 0-2 di Viadana sa di prova di forza; anche le corazzate del Fabio di Pieris, indigeste agli esteti ma di ineffabile pragmatismo, amavano lo 0 alla voce ‘gol subiti’: come finivano quei campionati è noto a tutti… Federico Campedelli

di pragmatismo. Ha imparato a rimanere attaccata all’avversario, è diventata scomoda da battere. Ma nello stesso tempo ha smarrito le sentenze degli attaccanti. E si sta disabituando a vincere. NOVITA’ - La novità di giornata è nel ritmo. Notaristefano ha scommesso contro le gambe della Spal, affaticate dal recupero infrasettimanale. Per sfinirle, si è

praticamente inventato una squadra mai vista durante la sua gestione. Più alta, più frenetica, meno raccolta. Il piano gara è quasi riuscito. La rinuncia ai raddoppi di marcatura ha allungato il campo, trasformandolo in una scacchiera di continui duelli diretti. Il Carpi ne ha persi appena un paio nel primo tempo: fatali e purtroppo determinanti sull’epilogo. Ne ha però vinti un’infinità, scaraventando tutto l’avversario dentro l’area di rigore. Lo sforzo non è bastato, ma è affidabile barometro di crescita atletica. Questo rilievo non può consolare oggi, ma risulterà importantissimo domani. Perché dà l’esatta misura della coerenza tra il programma di lavoro e la strategia utile. Siccome indietro non si torna, l’unica virtù possibile risiede nello sguardo in avanti.

PROSSIMO AVVERSARIO: reggiana

Pesa l’infortunio di Alessi

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ornano le turbolenze sotto il cielo della Reggiana, reduce da un’altra pesante contestazione dei propri tifosi. Dopo la schiarita al giro di boa, il meteo volge nuovamente al nuvoloso. E la classifica ricomincia a preoccupare. La sosta natalizia è stata particolarmente rigenerativa. Il contestuale avvicendamento tecnico (da Mangone al duo Zauli-Lanna) ha provvisoriamente riportato serenità, inerzia e risultati. Dal mercato sono arrivate pedine di buon impatto. Tra queste: Daniele Magliocchetti (esterno a tutto campo di scuola Roma e proprietà Cagliari, 4 presenze in A) e soprattutto Mattia Spezzani (giovanissimo ed illuminato metodista di lotta e governo, sassolese, classe ’92, sicuramente il miglior prodotto della Primavera Modena di mister Bobo Notari). Il 2012 è cominciato con i convincenti successi nei duelli diretti con Pavia, Monza e Como. Ma la crescita delle concorrenti, e le ultime due sconfitte con Pro Vercelli e Foggia risucchiano i granata in piena zona pericolo. Pesa molto l’infortunio di Alessi, bloccato in infermeria da un guaio al ginocchio (stiramento del collaterale mediale). Passatore sopraffino, di rara intelligenza tattica, è molto più d’un giocatore-schema: assomma i titoli di bandiera, totem, capocannoniere (9 reti) e guida tecnica della truppa. All’andata fu l’unico vero problema per il Carpi, privo di centrali dal passo comparabilmente corto e d’incontrista idoneo a sterilizzarne le sortite in trequarti. Molto difficilmente recupererà. E.G.

femminile carpi

Ternana 53 Taranto (-3) 48 Pro Vercelli* 44 Carpi 43 Sorrento (-2) 42 Benevento (-2) 38 Lumezzane 36 Tritium 34 Foggia (-2) 33 Avellino* 32 Como (-2) 31 Pisa 31 Reggiana (-2) 27 Monza 24 Spal (-4) 23 Viareggio (-1) 18 Pavia 17 Foligno (-4) 16 * Avellino-Pro Vercelli disputata il 7/3

prossimo turno Domenica 11 marzo ore 14.30 26a giornata Reggiana-Carpi; Benevento-Pisa; Como-Viareggio; Foggia-Foligno; Lumezzane-Pavia; Monza-Taranto; Pro Vercelli-Tritium; orrento-Spal; Ternana-Avellino.

Verso l’obiettivo, mai altrove. La primavera va cominciando, e la squadra sta di nuovo bene. Corre più leggera. Inizia cioè a convertire la forza in esplosività. Ha altri due mesi a disposizione per trasformarla tutta. Progressivamente, a rilascio controllato. La storia dei playoff di C1 ammette poche eccezioni: non necessariamente vince il migliore, ma sì chi ci arriva meglio. MENO NOVE - Domenica comincia l’ultimo quarto di percorso, e con esso un nuovo campionato. In cui la corsa al titolo è sostanzialmente chiusa, mentre le battaglie playoff e salvezza sono apertissime. Il traffico aumenta soprattutto in coda. Viareggio, Pavia e Foligno (rilanciatissime dal mercato) arroventano la bagarre per evitare l’ultimo posto (in cui è coinvolta anche la Spal, vicina a un’ulteriore declassamento). Poco più su, la rimonta del Monza (11 punti in 6 partite) inguaia Como, Pisa e soprattutto Reggiana, prossimo avversario biancorosso. Si va dunque verso un derby-crocevia tra due squadre separate da 16 punti (praticamente mezza classifica), ma accomunate dall’urgenza del ritorno al successo. Enrico Gualtieri

Pallanuoto Cabassi

Carpi - Novellara sportiva: 2 - 1

Risultati

opo pochi minuti è il Carpi che si fa vedere in avanti con Lupos e Montebugnoli, mettendo paura alla difesa novellarese. Al 15° un bel cross di Paoluzzi che taglia per Lupos, che svetta alta ma non aggancia. Dopo 5 minuti la situazione si ribalta: errore della difesa biancorossa e al Novellara viene concesso il calcio di rigore, che Mantovani finalizza. Il Carpi al 25° approfitta di una palla mal respinta da Caleffi e Lupos segna il gol del pareggio. Si susseguono azioni da entrambi i fronti, prima Pellicciari è impegnata in una bella parata e a seguire il Carpi sfiora il vantaggio, con un bell’assist di Montebugnoli per Bergamini che però tira alta sulla traversa. Nel 2° tempo è ancora il Carpi a mettersi in rilievo. Al 55° Montebugnoli calcia alto sulla traversa e poco dopo Paoluzzi segna la rete del vantaggio. Il Carpi continua a predominare e al 75° sbaglia un rigore. A seguire una bella azione di Rubini. Le biancorosse non mollano e fino alla fine tentano di allungare le distanze. Chiara Bonanni

CN Persiceto - Cabassi: 3 - 10 La Cabassi Under 13 gioca la prima partita del girone di ritorno contro la società amica del CN Persiceto. A San Giovanni in Persiceto i cabassini ottengono 3 punti importanti per mantenere la vetta della classifica generale. Molto bene gli atleti persicetani che, nonostante si presentino sul campo in 8, danno del filo da torcere ai carpigiani che sbagliano tutte le opportunità di gioco a uomo in più, che l’arbitro gli concede. Piscine Vicenza - Cabassi: 8- 5 La Serie C maschile del Cabassi si sveglia e nonostante la sconfitta torna da Vicenza convinta di poter raggiungere la salvezza il prima possibile. La partita rimane in equilibrio, ma i padroni di casa vantano una maggior esperienza considerati i loro trascorsi in Serie B e lo dimostrano nei momenti in cui i nervi vengono messi alla prova. Nel 1° tempo il Vicenza va in vantaggio con una bella girata dal centro, la Cabassi pareggia sfruttando al meglio una superiorità numerica realizzata da Bellino, i padroni di casa si riportano avanti grazie a 2 reti di capitan Melison. Nel 2° e 3° tempo le due squadre segnano 4 goal a testa, da segnalare la beduina con relativo goal realizzata da Cortelloni. Nel 4° tempo la Cabassi prova a impensierire il Vicenza, ma i padroni di casa respingono gli assalti e vincono. Pol. Olimpia Vignola - Cabassi: 4 - 9 Terza giornata del campionato Under17 girone eccellenza. Il 1° tempo è equilibrato: Carpi in vantaggio con un contropiede di Gualdi. Pareggia Vignola in superiorità numerica, Carpi avanti per due volte con Boccaletti e Vignola che accorcia le distanze. Da segnalare l’infortunio del portiere carpigiano Hammami, sostituito dal secondo Tamelli. Nel 2° tempo pareggia il Vignola in superiorità numerica, ma il Carpi allunga prima col mancino Caretti e poi con Gilioli su rigore. All’inizio del 3° tempo segna subito Pozzi con un tiro dai 5 metri, poi è uno show di Boccaletti che tra il 3° e 4° tempo segna altre 4 reti.

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ecandovi al palazzetto dello sport per assistere a una partita della Liu Jo Volley, avrete sicuramente notato le bottigliette verdi che le nostre beniamine bevono. L’Acqua Cerelia è il sostegno fondamentale per le atlete durante l’impegno fisico. Acqua e sport rappresentano infatti un binomio vincente. Sulla strada provinciale che da Vergato sale a Zocca, dopo un succedersi di ampi tornanti, Cereglio si adagia, ridente, in un’ampia conca alpestre, coronata di montagne fin dove lo sguardo può giungere. Sita a settecento metri sul livello del mare, distante 45 chilometri da Bologna e 11 da Vergato, protetta dai rigori del Nord e perciò dotata di clima temperato anche in inverno, Cereglio è stazione climatica assai apprezzata per i boschi che, tutt’intorno, la cingono e per l’aria pura e ricca di ozono. Corre leggenda che il nome di Cereglio derivi da Cerere, dea latina della biade, e da Helios (che in greco significa “sole”), e tale etimologia pare si riferisca alla particolare fertilità del suolo e alla felice esposizione del villaggio. In questa cornice di bellezze naturali si incastona la sorgente Cerelia, da cui sgorgano le acque che hanno reso la località nota da tempo immemorabile. Vi si accede per un’altra conca, racchiusa dai castagneti che, con la sua ombrosa frescura, costituisce

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Acqua Cerelia e Liu jo Volley un binomio vincente

L’acqua che “cura”

il più riposante invito alle “dolci, chiare e fresche acque” della fonte, le cui particolari virtù terapeutiche erano note sin dai tempi dell’Impero Romano. L’acqua Cerelia (per la sue caratteristiche chimico-fisiche e organolettiche che la conferiscono un alto potere digestivo) trova particolare indicazione nell’infanzia e, specialmente, nell’allattamento artificiale quale mezzo di diluizione del latte vaccino o del latte in polvere, poiché ne favorisce la digeribilità e l’assimilazione. L’acqua Cerelia oligo-minerale-bicarbionato-

alcalina-terrosa ricca di silicati è particolarmente indicata nelle affezioni morbose da alterato ricambio dell’acido urico e da diatesi precipitante (uricemia, calcolosi), nonché negli stati infiammatori cronici delle vie urinarie (cistiti, pieliti); inoltre per la sua azione depurativa e disintossicante, può essere somministrata anche in alcune malattie del fegato (calcolosi biliare, colicistite, congestione e insufficienza epatica), infine, per tutte le sue proprietà chimiche, per la sua purezza, la sua notevole leggerezza e il suo gradevole

sapore, stimola anche l’appetito e facilita la digestione e, pertanto, può essere considerata fra le migliori acque minerali naturali. La sorgente Cerelia eroga dal sottosuolo, nella località Pradavena, una piccola ridente vallata a 755 metri, vicina a Cereglio, Comune di Vergato. Da oltre mezzo secolo le popolazioni locali e limitrofe utilizzano a scopo terapeutico questa sorgente, consigliata anche dai medici dei paesi circostanti, che constatarono ripetutamente i benefici effetti terapeutici dell’acqua di Pradavena. Sono stati

studiati anzitutto alcuni aspetti farmacologici elementari dell’acqua, con particolare riguardo al suo potere di solubilità dell’acido urico; si è anche studiata l’azione terapeutica dell’acqua Cerelia in un gruppo di 14 soggetti portatori d’affezioni morbose varie all’apparato urinario e precisamente 4 casi di calcolosi renale, 1 di calcolosi uretrale, 6 casi di cistite cronica e 3 casi d’albuminuria secondaria e nefrite acuta tonsillogena. I 4 casi di calcolosi renale hanno risposto favorevolmente al trattamento con acqua minerale: sin dai primi giorni della somministrazione infatti, un notevole aumento della diuresi e la sintomatologia clinica si è modificata favorevolmente; i malati hanno notato un notevole miglioramento. L’acqua Cerelia rappresenta un prezioso ausilio per queste tipologie di patologie e, allo stesso tempo, alimenta e accresce i benefici legati alla pratica sportiva. L’acqua Cerelia crede molto nella pallavolo femminile, così come in tutte le pratiche sportive, e sostiene Liu Jo Volley nella sua sfida di campionato. Nulla di più potevano chiedere le nostre atlete a un’acqua così ricca di proprietà. E speriamo che queste proprietà facciano splendere le atlete e tutta la squadra di una luce davvero speciale, quale quella dell’acqua Cerelia. Michela Sferrazza

cec - pallavolo maschile

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’ l’indigesta Hasta Asti, che già aveva fermato Carpi all’andata, a far crollare l’imbattibilità della Cec al PalaFerrari e spezzare la striscia positiva dei biancoblu, che si ferma così a cinque. Giornata opaca per Carpi e di quelle buone invece per Asti, squadra capace di qualsiasi impresa. Dopo un primo set ben giocato da Lirutti e compagni, la Cec ha lentamente perso efficacia in attacco e nonostante un grande lavoro a muro (18 quelli di squadra a fine gara) la strada si è lastricata di insidie.  Che la giornata potesse essere ricca di ostacoli lo racconta già un primo set si vinto dai biancoblu ma senza troppo convincere.  Secondo set. Partono forte gli ospiti, subito avanti 6-8 con un muro su Guerrieri, lo svantaggio della Cec si allarga a 4 punti quando coach Molinari stoppa il gioco (8-12). Entra Zaghi per Spiga al servizio e proprio sul turno di battuta del centrale manto-

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n altro capolavoro per l’atleta della MP Filtri Rinascita, Maria Losorbo che vince la 12^ Parata Rosa di Primavera, del Circuito Fib nazionale di Cremona, dopo la vittoria di due settimane fa a Bergamo e il terzo posto di domenica scorsa a Firenze. La campionessa ventenne europea Under 23 ha iniziato a gareggiare il 4 marzo, alle 9 del mattino, con Clara Perin (Treviso) vincendo 12 a 7. Nella seconda partita

Asti interrompe l’imbattibilità del PalaFerrari e chiude 1 - 3 contro la Cec

vano la Cec risale fino al 12 pari con muro e un paio di errori ospiti. Asti però non molla e vince. Terzo set. La Cec vuole rimettere pressione su

Asti e il proprio ritmo sulla partita e al primo stop è 8-7. Asti spinge però dal servizio e trova maggiore regolarità in attacco e a muro, con la

Fib Raffa - 4 marzo

Il capolavoro di Maria Losorbo ha la meglio su Luisa Perini (Orobica Slega Bergamo) 12 a 5, e vince il terzo incontro 12 a 5 contro Teresa Rizzolo (Parmeggiani Bologna). Nel quarto incontro, Losorbo si misura con Franca Mascagni (Parmeggiani Bologna) e vince 12 a 5. Nel pomeriggio, a partire dalle 16, l’atleta di casa nostra dà prova di grande maestria: la semifinale la

vede impegnata contro Loana Capelli (Canova di Budrio Bologna) 4 titoli italiani e 3 volte campionessa del mondo. Una partita bellissima, giocata fino all’ultima boccia che si conclude 12 a 10 per la nostra Losorbo. In finale si misura con una delle più grandi giocatrici degli ultimi 15 anni, Elisa Luccarini (Olimpia Reggio) più volte campionessa

Cec che deve rincorrere e lo fa con le armi della determinazione e della voglia ma senza il gioco brillante di altri momenti. Quarto set. Molinari vuole cambiare qualcosa alla sua Cec e inserisce Busato per De Marco, ma al primo stop tecnico è ancora Asti davanti. L’attacco biancoblu non è nella giornata migliore. C’è bisogno di Guerrieri per girare la partita e Pedron lo rimette in partita col pallone del 18 pari, ma Belzer trova primo tempo e muro su Spiga e Asti è ancora +2 (18-20). Spiga sfodera prima il muro-miracolo che tiene ancora una volta in corsa la Cec, poi regala il bis a una mano per la nuova parità a quota 20. Il segnale che non sia la giornata giusta arriva ancora con la ricezione lunga di Lirutti trasformata da Varja (20-22); Fabbiani trova (di un soffio) il mani-fuori ma poi il muro di Piccinini (22-23). Varja Maria Losorbo

va a segno col primo tempo e sono due le palle match per Asti (22-24): la prima viene annullata da Busato, la seconda viene invece realizzata da Fabbiani. E la Cec perde l’imbattibilità casalinga.

Classifica

1 - Maria Losorbo - MP Filtri Rinascita 2 - Elisa Luccarini - Olimpia Reggio 3 - Loana Capelli - Canova di Budrio 4 - Sefora Corti - MP Filtri Rinascita

mondiale in singolo e a squadre che, in semifinale aveva battuto l’altra carpigiana in gara, Sefora Corti. Finale equilibrata fino al 6 a 6 poi Maria trionfa 12 a 6, conquistando la terza vittoria nazionale dall’inizio dell’anno.


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22 Aikido Carpi

Premio speciale a Giacomo Benatti

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l 29 gennaio si sono svolti a Bologna i Campionati Regionali Taikai Emilia Romagna, mentre il 19 febbraio, hanno avuto luogo a Milano i Campionati Italiani. Entrambe le competizioni sono state organizzate dalla Cik, Confederazione Italiana Kendo e hanno visto in campo gli atleti di Iaido.La scuola carpigiana Aikido aveva un unico partecipante, Giacomo Benatti (in foto) che ha conquistato la medaglia per il Fighting Spirit – premio speciale attribuito dagli arbitri a chi ha dimostrato più spirito combattivo – in entrambi gli eventi. Un risultato di rilievo se si considera che ai Campionati Italiani erano presenti più di 70 atleti, un collegio di 15 arbitri, formato dai più importanti insegnanti d’Italia e il maestro giapponese Takashige Yamazaki 8° dan hanshi come supervisore. Data l’elevata qualità dello staff tecnico e la partecipazione di altri praticanti, questi avvenimenti si qualificano come un’ottima occasione di confronto per ogni allievo. L’emozione può influire sulla concentrazione e causare errori che condizionano la perfezione del gesto, soprattutto nelle competizioni a squadre dove il sincronismo è fondamentale. Praticare Iaido richiede grande concentrazione ed equilibrio corpo-mente-anima. Questa arte marziale giapponese si avvicina moltissimo alla filosofia Zen, rendendola molto più di uno sport. Essa ricerca la perfezione di ogni movimento denominato Kata. Questi ultimi si studiano utilizzando la spada tradizionale giapponese Katana (estrazioni, fendenti e rinfodero). Nelle gare di forme si compete, individualmente o a squadre, nell’esecuzione dei Kata che vengono sorteggiati prima delle sfide. Il maestro dell’Aikido, Arturo Tagliavini, allena gli adulti tutti i giovedì dalle 20 alle 21. La materia è riservata ai maggiorenni in quanto prevede l’utilizzo di una vera spada.

Handball

Sesta vittoria consecutiva Visa Oderzo  - Handball Carpi: 29 - 43

C

ontinua la striscia positiva del Carpi giunta alla sesta vittoria consecutiva. Lla gara ha visto i biancorossi saldamente in vantaggio. Una prova agonisticamente valida, nella quale gli opitergini con la loro velocità, corsa e intraprendenza hanno cercato di mettere in difficoltà i ragazzi di Serafini che però hanno dimostrato di attraversare un ottimo stato di forma e di gioco, ritrovando la vena realizzativa di Di Matteo e sfruttando il momento eccezionale di forma di M. Zoboli. Carpi subito avanti (2-5 al 9’ Di Matteo già 4 reti), Oderzo riduce le distanze (6-7 al 12’), ma i biancorossi rispondono con un parziale di 0-4 e si portano sul 6-11 al 15’, fino al +6 (9-15 al 20’). Qui i carpigiani subiscono una doppia inferiorità numerica, i locali non ne approffittano per riaprire la gara, anzi Carpi con Giannetta (2) aumenta il divario (9-17 al 22’). Ripresa avvincente per la caparbietà dei locali nel cercare di riaprire la partita, Carpi mantiene in mano le redini della gara raggiungendo il +14 al 12’ (19-33). Partita che ormai non ha più storia e si chiude 29 a 43 per i biancorossi.        

S

i è tenuta a Carpi, lo scorso 26 febbraio, la 2° prova del Gym for all di Ginnastica Artistica Femminile e Maschile. La S.G.La Patria 1879 ha gareggiato con le ginnaste Agnese Luvisotti, Eugenia Bertacchini, Aurora Freddi, Matilde Losi, Ludovica Righi, Nicole Benatti e Aurora Valenti e i ginnasti Davide Mattioli, Salvatore Schisano, Mattia Coluccia, Simone Parise, Elia Lessman e Micail Grazioli ottenendo ottimi risultati. Ludovica Righi è stata eletta Campionessa Provinciale di corpo libero mentre Eugenia Bertacchini si è classificata al 3° posto al trampolino ed è arrivata quinta nella classifica generale. Davide Mattioli si è piazzato al 2° posto nella categoria giovani, Salvatore Schisano si è qualificato Campione Provinciale nella 1° categoria, Mattia Coluccia si è classificato al 2° posto nella 1°categoria, Simone Parise ha conquistato il 3° posto nella 1° categoria, mentre Elia Lessmann e Micail Graziosi hanno guadagnato rispettivamente il titolo di Campione Provinciale assoluto nella 2° categoria e di Campione assoluto nella 3° categoria. Le ginnaste della S.G. Patria 1879 Erika Rossi e Fabia Martiniello hanno invece partecipato alla loro prima gara a livello Regionale (1° prova GPT 1° livello) ottenendo due ottimi piazzamenti.

S.G.La Patria 1879 - Ginnastica Artistica

Ginnasti coi fiocchi


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Tempo n° 9