Issuu on Google+

Settimanale di

17 febbraio 2012

attualità, cultura, spettacolo, musica, sport e appuntamenti ANNO XIII N. 06

Spedizione in Abbonamento Postale Regime libero Modena tassa riscossa, Tax percue. Autorizzazione della Filiale di Modena Poste Italiane spa

a soli € 0.50 in edicola

rider senza freni Francesco Martucci

Stefano Cattini

La musica secondo stefano cattini

Antonio russo ne ha combinata un’altra... Alberto D’Addese

Il 24enne carpigiano Francesco Martucci volerà a New York per partecipare al Red Hook Criterium, una gara notturna cittadina riservata alle bici da pista con rapporto fisso. “Bici scattanti. Reattive. Cattive sulla strada e ideali per le gare brevi”, spiega.

i nervi scoperti di via remesina, stadio e piscina


17.02.2012 n° 06

2

Libri

da non perdere!

Non ti amerò, così, per sempre di Paola Vidulli

S

tufi delle solite frasi strappalacrime, citazioni scontate, principi azzurri poco credibili? Altro che sedute psicoanalitiche o consulenze matrimoniali, a volte si può imparare ad amare anche dalle parole di un film. Non ti amerò, così, per sempre: un libro ricco di spunti, sulla vita di coppia e sul cinema. Il testo di Paola Vidulli nasce dall’intreccio del suo vissuto personale con l’ampia bibliografia disponibile sull’amore e sulle relazioni e i numerosi film a carattere sentimentale. E’ un’analisi approfondita delle dinamiche individuali, fortemente condizionate dall’attuale fuorviante cultura dell’amore romantico. Allargando l’analisi all’osservazione delle dinamiche sociali, culturali e al quadro, ancora più ampio, dell’evoluzione in corso, Paola Vidulli tenta di far comprendere come l’attuale crisi delle relazioni sia una crisi di guarigione: “I nuovi rapporti devono basarsi su nuovi equilibri che si fondano non solo su parità e uguaglianza dei diritti, ma anche su una parità interiorizzata in grado di annullare ogni recondito desiderio di possesso e di sottomissione […]”. Tramite un linguaggio semplice e l’ausilio di chiarificanti, spesso esilaranti, dialoghi tratti dai film, Non ti amerò, così, per sempre apre uno spiraglio sul futuro delle relazioni d’amore spiegando, come anticipato dal titolo, che l’amore è un processo mutevole. Questo non significa che sia un sentimento destinato a esaurirsi, ma è comprendendone il senso che potrà crescere e maturare nel tempo. La classificazione dei film, sulla base degli argomenti trattati nel libro - e l’interpretazione che ne viene proposta da un lato, intende documentare le tendenze della cinematografia in questo settore e, dall’altro, si propone come utile strumento per una riflessione sul proprio vissuto e per una didattica dei sentimenti e per sessioni di cineterapia individuali o di gruppo. Non ti amerò, così, per sempre è un libro interdisciplinare, aperto, interattivo e si aggiorna continuamente grazie al blog http://nontiamerocosipersempre. blogspot.com. Qui è possibile scaricare gratuitamente i primi capitoli, vederne il book-trailer e, volendo, contribuire in prima persona all’aggiornamento periodico del testo, disponibile anche in formato ebook per i tablet. Paola Vidulli, prima ancora che architetto è ricercatore alla Scuola di Design del Politecnico di Milano. Si è separata dopo ventitré anni di matrimonio e, nel tempo libero dalla sua professione, ha fatto di questa esperienza personale l’oggetto di una approfondita analisi, incrociando il proprio vissuto con l’ampia bibliografia disponibile sull’amore e sulle relazioni, ma anche con i numerosi film usciti a carattere sentimentale.

la Foto della settimana

Tra le righe...

Neve salata

C

os’è un inverno senza neve? A rovinare la magia delle passeggiate nel silenzio ovattato della città e il fascino degli scorci di Carpi imbiancata, sono i conti che l’Amministrazione Comunale si ritrova a fare al termine di dieci giorni di neve. 280mila euro: è questo il prezzo che dobbiamo pagare comprensivo di sale, costo delle lame spartineve, pulizia e trasporto della neve da Piazza Martiri e Piazzale Re Astolfo. Una cifra che potrebbe mettere seriamente in crisi il già difficile bilancio di Palazzo Scacchetti che ha già esaurito il budget annuale a disposizione del Piano neve: la spesa prevista dal Bilancio Comunale è di 120mila euro all’anno. In ogni caso, finita l’emergenza neve, non saranno finite le spese ingenti per l’Amministrazione perché, una volta liberate le strade da neve e ghiaccio, occorrerà poi sistemare un asfalto corroso dal sale e rovinato dai mezzi pesanti. A parziale consolazione degli amministratori c’è da registrare il buon funzionamento della macchina: le strade principali sono sempre state percorribili e la chiusura delle scuole è stata decisa solo quando effettivamente necessaria. C’è sempre chi si lamenta per la neve nella strada sotto casa ma, insomma, D’Addese e Schena hanno evitato a Campedelli di fare la figuraccia di Alemanno.

Sara Gelli

Il graffio

La Iena

Delle 15 persone che lavorano alla Loria, dal 1° aprile non ne rimarrà nessuna. L’Amministrazione di Centrosinistra che guida Carpi punta con forza sul lavoro. Con tanta di quella forza che il calcio che gli dà è in grado di spedirlo davvero molto lontano. Frase della settimana...

“Il nuovo PSC dovrà mettere ambiente e sostenibilità al centro e questo passa per una scelta politicamente forte, come quella di non programmare nessun incremento di nuove aree di espansione della città, né residenziali né produttive, rispetto al Piano Regolatore tuttora vigente”. Ponte di Ferro a San Marino. Foto tratta da CarpiBec di Maurizio Pederzoli.

Dichiarazione dell’assessore all’Urbanistica Simone Tosi sul nuovo Piano Strutturale Comunale.

attualità, cultura, spettacolo, musica, sport e appuntamenti

DIRETTORE RESPONSABILE Gianni Prandi CAPOREDATTORE Sara Gelli REDAZIONE Jessica Bianchi, Valeria Cammarota, Francesca Desiderio, Enrico Gualtieri, Federico Campedelli, Marcello Marchesini, Clarissa Martinelli, Chiara Sorrentino.

IMPAGINAZIONE e GRAFICA Liliana Corradini

PUBBLICITA’ Multiradio - 059698555

STAMPA Centro stampa delle Venezie - 049-8700713

REDAZIONE e AMMINISTRAZIONE Via Nuova Ponente, 24/A CARPI Tel. 059 645566 - Fax 059 642110 jessica@radiobruno.it, liliana@radiobruno.it COOPERATIVA RADIO BRUNO arl Registrazione al Tribunale di Modena N. 1468 del 9 aprile 1999 Chiuso in redazione il 15 febbraio 2012


17.02.2012 n° 06

3

Diagnosi sempre più accurate per i pazienti affetti da patologie dell’apparato digerente. L’Ospedale Ramazzini, grazie a una donazione della nota stilista carpigiana Anna Molinari, dispone di un nuovo ecogastroscopio, strumento all’avanguardia, del valore di oltre 100mila euro

“Guai a chi tocca il nostro ospedale” “ Guai a chi tocca il nostro ospedale”. Ha esordito così la celebre stilista carpigiana Anna Molinari, alla presentazione del nuovo ecogastroscopio, attrezzatura del valore di oltre 100mila euro da lei donata al Ramazzini e che sarà utilizzata dal Servizio di Endoscopia Digestiva e Gastroenterologia. “Sono onorata di poter contribuire al miglioramento del nostro ospedale, perchè amo la mia città e credo sia doveroso seguire le orme di mio padre che tanto ha fatto per questa struttura. Continuare la sua opera - prosegue la Molinari - è iscritto nel mio dna. Non vorrei mai che il Ramazzini, da centro di eccellenza sanitaria della Provincia, fosse ridotto a una sorta di ambulatorio, depauperato dei propri medici e impoverito nei servizi resi

Da sinistra Carmelo Barbera, Anna Molinari e Pier Vittorio Di Maira

alla cittadinanza. Da professionista impegnata nel sociale e da cittadina che ha vissuto in prima persona il dramma della malattia a livello familiare, sono fermamente convinta che la salute sia il bene più

“Guai a chi tocca il nostro ospedale” Commenta la notizia su: www.temponews.it

prezioso e che a ogni persona debba essere garantito il diritto di fruire dei medesimi trattamenti terapeutici, nel rispetto dei basilari principi di equità e di opportunità di accesso. Per questo auspico che, pur nell’ottica di una riorganizzazione della rete sanitaria, venga preservato il livello di qualità e di prestazioni dell’ospedale di Carpi. Ciascuno di noi, imprenditori compresi, cercherà di fare la propria parte, per donare all’ospedale le attrezzature che ancora mancano”, assicura. Grazie alla nuova attrezzatura sarà possibile effettuare ecografie ad alta risoluzione

della parete del tubo digerente (esofago, stomaco, duodeno) e delle strutture adiacenti (mediastino, pancreas, vie biliari) mediante l’utilizzo di un endoscopio digestivo alla cui estremità è stata applicata una piccola sonda che consente di prelevare campioni di tessuto attraverso un ago o di immettere sostanze, a seconda delle necessità. Combinando l’indagine offerta dall’endoscopia con quella dell’ecografia, l’apparecchio consente di superare i limiti dell’ecografia tradizionale, raggiungendo una risoluzione maggiore rispetto a Tac e Risonanza Magnetica. “I campi di applicazione e le patologie che potranno essere studiate attraverso questo strumento sono moltissimi - ha spiegato il dottor Pier Vittorio Di Maira, direttore del Servizio di Endoscopia del Ramazzini che realizza circa 4.500 esami l’anno – come la ricerca

di calcoli nel coledoco, la diagnostica di neoplasie maligne e benigne del tubo digerente. E’ possibile inoltre effettuare particolari diagnosi delle lesioni dell’apparato digerente e del pancreas. L’ecoendoscopio consente atti operativi quali le agobiopsie delle lesioni pancreatiche e linfonodali, il drenaggio di pseudocisti pancreatiche, la chemioterapia locale, la neurolisi del plesso celiaco e la miolisi dello sfintere esofageo inferiore”. Donazioni preziosissime queste, soprattutto in tempo di crisi, come ha sottolineato l’assessore alle Politiche sociali del Comune di Carpi, Alberto Bellelli: “l’impegno, la sensibilità e lo spirito di servizio di alcuni imprenditori e delle associazioni di volontariato del nostro territorio sovente sopperiscono a mancanze strutturali”, difficilmente sanabili per le casse dell’Usl,

anche se, ha prontamente aggiunto il direttore generale dell’Azienda Usl di Modena, Giuseppe Caroli, “l’azienda metterà a disposizione 4 milioni di euro (cifra ancora non formalizzata) per risistemare tutto il blocco operatorio, una cui parte sarà destinata a ospitare il servizio di Endoscopia”. “Una collocazione dignitosa che assicurerebbe finalmente maggiore tranquillità e privacy ai pazienti”, ha aggiunto il direttore del distretto di Carpi, Claudio Vagnini. Presente alla cerimonia di presentazione dell’attrezzatura anche il nuovo vescovo, monsignor Francesco Cavina. “Ben vengano macchinari e attrezzature ma ricordate che la sanità deve essere al servizio dell’essere umano. Non siate funzionari della salute, ma operate col cuore, restando vicini ai vostri pazienti”. Jessica Bianchi

OFFERTA DI LAVORO Affermata industria alimentare seleziona venditrici/ori per vendita diretta alle famiglie consumatrici già fidelizzate e acquisizione nuova clientela. Si richiedono: cultura, presenza, dialettica e buona volontà. Si offre un’attività continuativa e stimolante anche nella propria provincia di residenza con provvigioni mensili. Prima dell’attività è previsto un corso di formazione teorico/pratico retribuito con stipendio, auto aziendale e rimborso spese. Telefonare al numero 800327701 oppure inviare il proprio curriculum vitae con foto a job@vezza.it


17.02.2012 n° 06

4

C

ome le ultime, più piccole catene di un ingranaggio enorme, che li utilizza per il proprio funzionamento – e non potrebbe fare altrimenti – ma che, allo stesso tempo, li stritola senza lasciar loro alcuna possibilità di movimento. E’ questa l’idea che hanno di se stessi i benzinai carpigiani, così come emerge dalle loro parole. Stando a quanto dichiarato da una decina di loro, il guadagno netto mensile non è superiore a quello di un operaio, dai 1.000 ai 1.500 euro. Il tema caldo sono, naturalmente, le annunciate liberalizzazioni del Governo Monti, liberalizzazioni che dovrebbero toccare anche questo settore. Ascoltando i loro racconti, il primo sentimento a emergere è la diffidenza. Ascoltando gli annunci del Governo, molti di loro non sono affatto convinti che la liberalizzazione possa rappresentare un giovamento, tutt’altro. “Ancora non è stato deciso nulla, i sindacati ci comunicheranno se cambierà effettivamente qualcosa. Questi sono impianti che appartengono a privati, noi ne siamo soltanto i gestori –

“Il potere in mano ce l’avranno sempre le compagnie petrolifere e noi continueremo a essere delle vittime che stanno qui 10 ore al giorno per veder poi ridurre sempre il nostro compenso, che corrisponde circa a 3 centesimi lordi al litro, ovvero meno del 2%”. Parlano così i benzinai carpigiani circa le paventate liberalizzazioni del Governo Monti

“Da soli saremmo in balia delle compagnie petrolifere” Ph: Federico Spaggiari Salvatore Giglio e Falco

liberalizzazioni: i benzinai dicono no Leggi la notizia su: www.temponews.it

Luciano Rossi Alessandro Rossi

commenta Luciano Rossi, che gestisce una pompa di benzina del gruppo API dal 1993 – Che potere avrei io, singolarmente, nel contrattare il prezzo del carburante con le compagnie petrolifere? Proprio nessuno. Inoltre

ogni mattina dovrei consultare un borsino per vedere dove la benzina costa meno, ma in termini di organizzazione è evidente che ci sarebbero grandi difficoltà”. Altro tema è poi quello della manutenzione: con la

Giulia D’Aurelio e Daniele Galbiati

gestione della stazione di proprietà di terzi, se qualcosa si dovesse rompere, la riparazione è garantita dalle compagnie. In caso contrario, toccherebbe al piccolo proprietario. “Costi che noi non potremmo affrontare”, aggiunge il figlio Alessandro. “Con questa liberalizzazione a noi non cambia

nulla – spiega Salvatore Giglio, che dal 2008 gestisce una pompa Agip con il padre Paolo, il nipote Falco e un’altra dipendente – il potere in mano ce l’avranno sempre le compagnie e noi continueremo a essere delle vittime che stanno qui 10 ore al giorno per veder

Continua a pagina 5

Aperture domenicali

Coop estense annuncia 100 assunzioni a tempo indeterminato

S

ono positivi, in termini di frequenze e indicazioni, i risultati registrati dai punti di vendita Coop Estense che hanno sperimentato l’apertura nelle ultime domeniche, in base alle liberalizzazioni sugli orari del commercio. I consumatori dimostrano di gradire l’opportunità che hanno di organizzare i propri acquisti, e quindi la gestione del proprio tempo, avendo a disposizione l’intera settimana, confermando così l’importante ruolo di servizio che la cooperativa ha scelto di svolgere. Coop Estense ribadisce che le aperture festive dei propri punti di vendita non saranno generalizzate, ma avverranno sulla base della specifica funzione derivante dalla tipologia, dalla razionalizzazione del servizio ai soci e ai consumatori, e delle risposte competitive al mercato. Questa scelta non ha solo lo scopo di difendere i livelli occupazionali ma anzi si propone di incrementarli. Infatti, per effettuare il programma di aperture, la cooperativa avrà bisogno di assumere 100 per-

sone a tempo indeterminato tra Modena e Ferrara, anche con l’obiettivo di contenere il numero di giornate di lavoro festivo per gli attuali dipendenti. La priorità sarà data a chi lavora o ha lavorato in Coop Estense con contratti a tempo determinato o somministrato. Su queste basi Coop Estense ha aperto un tavolo di confronto con le organizzazioni sindacali che auspica di poter concludere nel più breve tempo possibile, per procedere quanto prima con la stabilizzazione dei contratti di lavoro previsti. Infine, in relazione alle Gallerie Commerciali, che non sono di proprietà di Coop Estense, la cooperativa ha dichiarato la più ampia disponibilità a concordare con gli operatori presenti forme e modalità organizzative della loro attività, così da determinare una positiva interazione.


17.02.2012 n° 06 Continua da pagina 4

poi ridurre sempre il nostro compenso, che corrisponde circa a 3 centesimi lordi al litro, ovvero meno del 2%. Cambierebbero certo i tipi di contratto, magari da comodato d’uso a partecipazione, ma anche il discorso delle pompe bianche – senza marchio, come a Baggiovara - regge poco. Sarebbe una rovina per il nostro settore”. Anche la possibilità di vendere prodotti diversi da quelli strettamente legati alla mobilità – giornali, sigarette e generi alimentari – lascia gli operatori delle pompe piuttosto freddi. “Con i piccoli spazi che abbiamo, con le mani sporche per il grasso delle auto, come potremmo metterci a vendere giornali?” si chiede Giulia D’Aurelio che lavora in una pompa Q8, sottolineando implicitamente come soldi per assumere un’impiegata appositamente dedicata alla vendita di questi prodotti, al momento, proprio non ce ne siano. Anche lei è decisamente contraria alla liberalizzazione. “Le società non ti permetterebbero più di rimanere nei loro impianti, ti chiederebbero affitti elevati, e non ti rimborserebbero i cali di fine anno”. Anche allo stato attuale, però, la situazione non è certo tutta rose e fiori: “siamo obbligati a pagare parte della campagna promozionale – spiega Daniele Galbiati - inoltre abbiamo l’obbligo dello sconto per essere competitivi con le altre compagnie, ma il nostro margine resta sempre lo stesso. Le società dovrebbero diventare competitive senza farlo pesare sui gestori. Ma purtroppo noi non contiamo nulla”. Per l’acquisto del carburante servono almeno 100mila euro di fido: un problema in più, in tempi come questi. Ultimo tema centrale è quello degli aumenti sulle accise. “Lo Stato la deve finire di rifarsi sempre su di noi”, dichiara indignato Vanni Miglio, che aggiunge: “per darci una boccata d’ossigeno dovrebbero rinegoziare il prezzo fisso che noi possiamo tenere per ogni litro. Logicamente, se il prezzo del carburante aumenta, se contemporaneamente crescono i costi di gestione degli impianti, il nostro guadagno – sempre fisso non fa che diminuire”. La paura è soprattutto quella che, affidati solo a se stessi, i deboli gestori rischino di diventare dei semplici ‘operai’ pagati dalle compagnie semplicemente per rifornire le vetture, senza più alcun diritto. Come a dire che, liberare dei pesci rossi da un acquario piccolo ma protetto, per gettarli nell’Oceano dove sono liberi di nuotare come di essere mangiati, non è una prospettiva allettante. Marcello Marchesini

5

Quattro i dipendenti che si troveranno senza lavoro. Blockbuster chiude “a causa di un’errata gestione”.

Blockbuster chiude i battenti C

hiuderà i battenti sabato 18 o, al più tardi, domenica 19 febbraio. Nemmeno le dipendenti lo sanno con certezza. Aperto dal 1998, il Blockbuster di Carpi, forse uno dei più completi negozi di videonoleggio della nostra città, ubicato in viale Manzoni, non ce l’ha fatta a superare la crisi. Forse complici anche errate strategie di mercato, almeno sul territorio locale. Martina e Annalisa sono due delle quattro dipendenti che da quasi dieci anni lavorano presso il punto vendita. Oltre che preoccupate sono soprattutto amareggiate. “Sapevamo

Blockbuster chiude: 4 persone a spasso Leggi la notizia su: www.temponews.it

che la società non navigava in buone acque, ma fino ai

primi giorni di questo nuovo anno – spiegano – non abbiamo mai saputo nulla di certo circa la sorte del negozio e la nostra. Poi, d’un tratto, la notizia. Noi due stiamo per laurearci e quindi la prendiamo con una certa dose di filosofia, anche se questa è sempre stata quasi una seconda casa per noi. Potremo inoltre usufruire della cassa integrazione fino a dicem-

bre quindi, per alcuni mesi, potremo ancora cavarcela in un qualche modo, in attesa di trovare un altro impiego”. Le ragazze provano poi a dare - e a darsi - una spiegazione – che peraltro non è loro giunta dai dirigenti della società – in merito alla chiusura del punto vendita. “Negli ultimi anni – raccontano – il negozio è notevolmente decaduto: prima era gestito in tutt’altro modo. Riteniamo che le cause risiedano nel fatto che sia stato fatto qualche errore di gestione, unitamente all’ormai consolidata abitudine di scaricare i film da Internet. I dirigenti hanno sbagliato a puntare poco sulla vendita piuttosto che sul noleggio che, si sapeva, era destinato a morire. Certo, qui i prezzi di noleggio sono stati

sempre un po’ più alti, ma ciò era giustificato da una maggiore offerta di copie di dvd e da un servizio migliore fornito al cliente. Anche puntare maggiormente sulla parte dedicata ai videogiochi e alle consolle non sarebbe stata una cattiva idea”. Dunque, un’ennesima chiusura e, ancora, giovani da oggi in poi alle prese con la complicata ricerca di un posto di lavoro. Oltre a ciò si somma la delusione a livello umano. “Siamo rimaste deluse dal trattamento ricevuto dall’azienda – spiegano - noi che l’abbiamo sempre amata, ancor oggi non siamo a conoscenza di numerosi dettagli. Di certo potevano essere più trasparenti nei nostri confronti”. Valeria Cammarota

Sono circa 400 i cittadini che, in appena tre giorni, hanno firmato la petizione on-line promossa da Bibliotecario Esuberante, il nom de plume utilizzato dai 17 lavoratori della Coop Euro&Promos che, dal 1° di aprile, perderanno il loro lavoro alla Biblioteca Loria di Carpi

“A rimetterci le penne son sempre i più deboli” “ Vivere in una società che continua a tagliare stipendi base per la sopravvivenza, senza nemmeno valutare tagli in ambiti dirigenziali ove i guadagni abbondano, equivale a “perpetuare” un modello che pian piano sta distruggendo il tessuto di equità minima sociale”, dice Sebastiano. Sara, invece, spera “che il Comune voglia riconsiderare la sua posizione, irrispettosa dei diritti e delle competenze acquisite negli anni da parte di queste persone”. Luigi sottolinea poi come “i ragazzi del front office della Biblioteca Loria abbiano sempre compiuto il proprio lavoro con dedizione e passione. Firmo per un atto dovuto e per un servizio che è un bene per la comunità”. Sono solo alcune delle dichiarazioni dei circa 400 cittadini che, in appena tre giorni, hanno firmato la petizione on-line – visionabile all’indirizzo www.firmiamo.it/ esuberanti - promossa dal Bibliotecario Esuberante il nom de plume utilizzato dai 17 lavoratori della Cooperativa Euro&Promos che, dal 1° di aprile, perderanno il loro lavoro alla Biblioteca Loria di Carpi. Anche se forse il condizionale sarebbe d’obbligo, dal momento che i bibliotecari sembrano non aver alcuna intenzione di darsi per vinti. Si moltiplicano infatti le iniziative per esercitare una pressione tale da far tornare su suoi passi l’Amministrazione Comunale: la petizione, ma anche

loria: a rimetterci le penne son sempre i deboli Commenta la notizia su: www.temponews.it

I ragazzi di Euro & Promos

una pagina Facebook, scioperi e volantinaggi. A dare man forte alla loro battaglia è arrivata, nei giorni scorsi, anche la lettera aperta alla città di Carpi, che reca in calce la firma di uno che, di queste cose, se ne intende: Stefano Parise, presidente dell’Associazione Italiana Biblioteche (AIB). Nella missiva Parise formula una richiesta precisa: “chiedo al sindaco e all’assessore alla Cultura di riconsiderare la loro decisione e di fare ogni sforzo per trovare una soluzione che salvaguardi il lavoro svolto in questi anni e dia continuità all’impegno e alla professionalità profusi dai giovani bibliotecari”. La posizione assunta non potrebbe esser più chiara. Pur dichiarando di non essere interessato a muovere rilievi all’Amministrazio-

ne, il presidente di AIB fa tuttavia notare come “resta il fatto che a rimetterci le penne, al primo soffiar del vento, sono gli anelli deboli della catena. Diciassette professionisti che rischiano di essere sostituiti da lavoratori non qualificati, ai quali si chiederà di sopperire con la buona volontà finché non avranno acquisito un minimo di bagaglio professionale. Nell’attesa, a rimetterci saranno gli utenti”. Intanto il Comune prova a rispondere alle critiche, e lo fa per bocca dell’assessore alle politiche culturali Alessia Ferrari. “Dispiace molto sentirsi accusati di poca lungimiranza quando, invece di limitarci a tagliare servizi, riducendo ad esempio gli orari di apertura o azzerando le risorse per l’acquisto dei libri come è

accaduto in altre realtà, stiamo lavorando duramente per cercare di salvaguardare la qualità della biblioteca”. L’Amministrazione replica a quanti l’hanno accusata di scarsa sensibilità al tema occupazionale, rimarcando alcuni dati riguardanti gli ultimi mesi: la stabilizzazione di tre persone del Settore Cultura; l’assunzione di quattro nuovi agenti di Polizia Municipale; la continuità occupazionale garantita a quattro persone in precedenza impiegate a Carpiformazione; la salvaguardia di numerosi posti di lavoro nel privato sociale grazie all’accreditamento. Per quel che riguarda i dubbi rispetto a un possibile abbassamento della qualità del servizio bibliotecario, a causa dell’inesperienza dei dipendenti comunali che

prenderebbero il posto dei 17 lavoratori ‘in scadenza’, si cita l’esempio della Biblioteca Ragazzi il Falco Magico. “Struttura presa ad esempio a livello nazionale, e interamente gestita da personale dipendente del Comune”. Certo, c’è chi potrebbe far notare come il Falco Magico sia una realtà completamente differente dalla Loria e che il dubbio sul mantenimento della qualità sia stato avanzato, tra gli altri, anche dal presidente dell’Associazione italiana biblioteche, non certo uno sprovveduto. Fatto sta che la coperta è sempre più corta, e pare che i giovani bibliotecari saranno tra i primi a rimanere scoperti. “Dal 2009 al 2011 la spesa corrente è diminuita di più di 6 milioni di euro, cifra alla quale dovranno sommarsi ulteriori riduzioni pari a una cifra almeno equivalente sul Bilancio preventivo 2012”. Quindi, “se le risorse non ci sono, l’Ente Locale non può più fare investimenti in opere pubbliche. E’ perciò evidente che mancheranno opportunità lavorative”, conclude la Ferrari. Resta da vedere come la cittadinanza prenderà questa decisione. Se, in mezzo a tanti problemi, sarà accolta con indifferenza; oppure se diventerà l’occasione per iniziare un più approfondito dibattito sul tema della cultura e dei suoi ‘costi’. Le firme sinora raccolte una prima indicazione di massima sembrano fornirla. Marcello Marchesini


17.02.2012 n° 06

6 Carmelo Alberto D’Addese

Dai ritardi della piscina comunale alla controversa riqualificazione dello stadio, dall’osteggiata introduzione del senso unico di via Remesina al mancato arrivo del bowling a Carpi. Sono numerose le polemiche che imperversano in città e che coinvolgono l’assessore ai lavori pubblici Carmelo Alberto D’Addese

Nervi scoperti

nervi scoperti: la parola ad alberto d’addese Leggi la notizia su: www.temponews.it

D

ai ritardi della piscina comunale alla controversa riqualificazione dello stadio, dall’osteggiata introduzione del senso unico di via Remesina al mancato arrivo del bowling a Carpi. Sono numerose le polemiche che imperversano in città e che coinvolgono l’assessore ai lavori pubblici Carmelo Alberto D’Addese. Lo abbiamo incontrato per cercare di fare chiarezza. Un tema caldo è quello della nuova piscina comunale. Inizialmente il termine per la presentazione delle offerte al bando di gara per la costruzione e gestione dell’impianto natatorio era stato fissato al 7 dicembre, poi al 27 gennaio, ora al 2 marzo (presentazione) e al 14 marzo (apertura plichi). Bando troppo complesso o deserto? “Abbiamo ritenuto opportuno dare ulteriori indicazioni tecniche e chiarimenti sul progetto per garantire la massima trasparenza. Alcuni soggetti che hanno manifestato il proprio interesse ci hanno chiesto delle specifiche e noi, per dare a tutti la possibilità di concorrere ad armi pari, abbiamo deciso di prorogare i termini del bando e pubblicare le risposte ai quesiti che ci sono stati posti. In questo modo tutti potranno fare le loro offerte migliorative in modo paritario e partecipare democraticamente al bando. Il 14 marzo contiamo di poter procedere all’apertura delle offerte pervenute”. Ad oggi quante imprese hanno manifestato interesse? “Più di un’azienda che opera in questo settore ha manifestato il proprio interesse chiedendo maggiori dettagli e venendo a ritirare il materiale informativo”. Lamberto Menozzi, presidente di Albatros, la cooperativa che attualmente gestisce l’impianto ha più volte affermato che l’Amministrazione fatica a trovare delle ditte interessate perché mancano all’appello 200mila euro circa all’anno di entrate. Sono stati infatti conteggiati circa 350mila euro di introiti dalla vasca esterna quando Albatros, se va bene, ne incassa 100mila. Come risponde? “L’impianto che verrà realizzato sarà completamente diverso dall’esistente. Questo sarà in grado di erogare servizi per la corsistica ma, soprattutto, garantirà il pieno svolgimento di tutte le attività sportive che si tengono in

piscina. Il piano economico finanziario, realizzato da professionisti, tiene pienamente conto dell’andamento di mercato e grazie all’intervento dell’Amministrazione si raggiungerà il pieno equilibrio. A fronte di un progetto da 11 milioni infatti, l’Ente Pubblico ha stabilito nel bando una serie di vincoli affinché alle società sportive, alle scuole e agli enti, siano garantite un certo numero di ore di attività. Chi costruirà e gestirà potrà contare sulla compartecipazione forte dell’Amministrazione Comunale che compenserà i mancati introiti. Ricordiamo che il Comune di Carpi elargirà al soggetto vincitore 9 milioni di euro in 15 anni. Il nostro auspicio è che, a giochi fatti, ogni dubbio possa essere fugato”. Giunta dopo Giunta, per la progettazione del nuovo impianto natatorio cittadino sono già stati spesi 683mila euro. Conferma? “Sì, ma ci tengo a sottolineare che i progettisti non hanno chiesto compensi aggiuntivi per le ultime modifiche apportate”. Se l’apertura dei plichi avverrà il 14 marzo, i lavori quando potrebbero iniziare e qual è il termine entro il quale la ditta dovrà restituire il nuovo impianto alla città? “Tempi burocratici permettendo, contiamo di veder posata la prima pietra entro la fine dell’anno mentre il nuovo impianto dovrebbe essere restituito alla città in due anni”. In questo momento di vacche magre sono molti i carpigiani che pensano sia finito il tempo delle grandi opere (ndr piscina e stadio) e che debba esser data priorità a settori quali scuola e sociale. Cosa risponde loro? “Il vero ruolo delle società sportive che operano sul territorio è quello di formare i ragazzi, di educarli. Non sono certo io a scoprire le finalità sociali dello sport. Quando si investe sullo sport, si investe sul sociale: sui giovani! Il mondo sportivo carpigiano di base, scuole comprese, ha una gran fame di strutture, per questo motivo abbiamo investito - e continuiamo a farlo - in nuove palestre. Per quanto riguarda invece la piscina, sono il primo a riconoscere il forte ritardo con cui si interverrà su una struttura del tutto inadeguata alle esigenze della città e fatiscente. Avere un buon impianto natatorio sotto casa contribuisce al benessere della gente: è necessario. Qualcuno punta invece il dito sullo stadio Cabassi: a loro vorrei ricordare che per riqualificarlo non abbiamo toccato

la spesa corrente ma abbiamo attinto dalle risorse destinate alla costruzione di un magazzino. Credo che salvaguardare il patrimonio comunale, quindi di tutti noi, sia un dovere primario. Rimandare i lavori allo stadio avrebbe comportato l’avere una spada di Damocle sulla testa: la Soprintendenza per i beni architettonici e paesaggistici avrebbe potuto chiederci un intervento in qualsiasi momento. Noi abbiamo deciso di agire subito per tutelare un bene pubblico”. Sono fioccate le interrogazioni comunali sulla procedura di aggiudicazione della gara d’appalto relativa ai lavori di ristrutturazione dello stadio Cabassi e sull’integrazione (del valore di circa 300mila euro) del progetto iniziale. Partiamo dal principio: innanzitutto perchè avete deciso di indire un bando di gara con procedura negoziata, quindi aperto soltanto ad aziende da voi selezionate? “E’ stato seguito quell’iter per assegnare con maggiore celerità i lavori. La procedura negoziata ci ha consentito di velocizzare le cose”. Alla gara d’appalto sono state invitate 10 aziende, 1 è stata scartata dalla commissione giudicante che ha poi assegnato i lavori a quella che ha presentato un ribasso dei costi del 33%. Un ribasso che, in un bando normale sarebbe stato segnalato come anomalo, ma il comune ha proceduto poiché tale anomalia può essere contestata solo nelle gare fra almeno 10 aziende. Un fatto che ha destato qualche dubbio sulla legittimità dell’aggiudicazione... “Tali dubbi sono puramente strumentali, atti solo a scatenare polemiche e vorrei subito sottolineare che sono state invitate 19 e non 10 aziende. Le insinuazioni che sono state lanciate celano la volontà di screditare il nostro operato e di mettere in secondo piano l’importanza dell’intervento che si sta compiendo su una struttura pubblica. Tutto ciò rappresenta una gravissima mancanza di rispetto nei confronti di chi lavora onestamente e quotidianamente. Chi ha vanzato accuse porti delle prove. Noi non abbiamo nulla da nascondere”. I lavori di ristrutturazione - affidati al Consorzio Stabile Modenese che, a sua volta, ha indicato le ditte effettivamente operanti in Costruzioni Generali Due SpA (Modena) e Lami costru-

zioni Srl (Palagano) - partono nonostante la Soprintendenza per i beni architettonici e paesaggistici non si dichiari soddisfatta del progetto e, la Commissione provinciale di Vigilanza dei Locali di Pubblico Spettacolo e il Comando provinciale dei Vigili del Fuoco stoppano tutto, chiedendo un’integrazione dell’intervento per consolidamenti antisismici e accesso ai portatori di handicap, lavori che le aziende realizzatrici preventivano (il progetto integrativo, così come quello iniziale è a firma dell’ingegner Leonardo Gualandi dello Studio Unigruppo srl di Carpi) per un totale pari al 35% del capitolato del bando di gara, oltre 300mila euro, rimangiandosi di fatto il ribasso sull’opera complessiva. Questi adeguamenti non sono forse dovuti a carenze in sede progettuale? “La Commissione di vigilanza ha richiesto un’analisi strutturale che ha portato a ulteriori lavori su una parte dello stadio già dotata di tali certificazioni e non oggetto degli interventi. Tali lavori non rientravano nel primo progetto e, quindi, è stata necessaria un’integrazione. Il fatto che l’intervento per i consolidamenti antisismici e l’accesso per i portatori di handicap sia stimato per un totale pari al 35% del capitolato del bando di gara - cifra simile al ribasso del 33% - è solo una coincidenza”. I lavori oggi come procedono? “I lavori edili procedono a rilento causa le condizioni metereologiche avverse, mentre quelli relativi all’impiantistica procedono regolarmente. Siamo in ritardo ma tra l’inagibilità della struttura e il suo recupero, seppure in ritardo, propendo per la seconda ipotesi”. Un altro nervo scoperto è rappresentato dall’introduzione del senso unico in un tratto di via Remesina. Il sindaco ha affermato che se si troveranno i 50mila euro necessari a realizzare il passaggio sopra la ferrovia della pista ciclabile, allora potrebbe essere rispristinato il doppio senso di marcia. Come procede il reperimento di tali risorse? “Entro fine mese dovrebbe esser pronto il progetto preliminare relativo al completamento della pista ciclabile, dopodiché anche grazie all’aiuto di alcuni sponsor dovremmo procedere alla chiusura dell’ultimo tratto del percorso ciclopedonale”. I negozianti lamentano un

forte calo degli introiti, i residenti sono infuriati perchè la Bretella allunga i tempi di percorrenza soprattutto verso il polo scolastico di via Magazzeno. Siete disposti a cambiare idea? “L’ordinanza definitiva che stilerà l’Amministrazione Comunale dopo aver concluso i lavori terrà sicuramente conto delle esigenze di commercianti e residenti ma, l’attenzione che verrà loro data, dovrà sposarsi con un elemento cardine: la messa in sicurezza della strada. La sfida sarà quella di trovare un equilibrio tra la sicurezza e le esigenze manifestate dai cittadini”. Non ci sono alternative praticabili per mettere l’asse in sicurezza senza ricorrere al senso unico? Penso ad esempio a un allargamento della strada, ipotesi avanzata da numerosi fossolesi... “Sì ci sono alternative praticabili, fermo restando che via Remesina è un’arteria secondaria e come tale va considerata. Un allargamento di quell’asse è perciò impensabile”. Cambiamo tema. E’ sfumata l’idea di portare il bowling a Carpi all’interno della Polisportiva Dorando Pietri. Un’occasione di rilancio perduta: come mai? “Questa idea al momento è solo accantonata poichè sono in corso anche altre ipotesi. Insieme alla polisportiva stiamo pensando a una riorganizzazione che passerà attraverso la rimodulazione delle attività sportive che ora operano in seno alla struttura affinché possano muoversi in autonomia. Al contempo, dopo aver valutato lo stato di salute della struttura, penseremo a come ottimizzarla”. La polisportiva potrebbe essere destinata a diventare un deposito comunale? “E’ una delle ipotesi al vaglio ma ci sono anche altre opzioni”. In via Peruzzi il Comune è in affitto? Perchè non portare alcuni uffici alla Polisportiva per tagliare qualche voce di spesa? “I locali al primo piano della struttura, prima occupati da Carpiformazione e quelli che si libereranno quando Radio Bruno si trasferirà nella nuova sede, potrebbero essere destinati ad accogliere alcuni uffici comunali. Ora stiamo rivedendo la pianta organizzativa per poter sfruttare al meglio gli spazi. Il nostro obiettivo è quello di salvaguardare la storia della polisportiva, sistemarne i locali, sanarne la situazione economicofinanziaria e riorganizzare tutto. La Polisportiva ci ha chiesto una mano, dopo averla rimodellata secondo le sue attuali esigenze sportive e non, ogni ipotesi sarà valutata con attenzione, tra cui l’arrivo di un bowling in città e lo spostamento di alcuni servizi comunali”. Jessica Bianchi


17.02.2012 n° 06

Vorrei rassicurare i nostri clienti sul fatto che non ci sono problemi nè dal punto di vista degli approvvigionamenti e delle forniture, nè dal punto di vista dei prezzi. Raccomandiamo la calma e la tranquillità perché al momento non ci sono elementi di forte preoccupazione”. Marco Orlandini, direttore generale di Sinergas, tranquillizza i lettori di Tempo e tutti coloro che in questi giorni hanno telefonato all’azienda con sede a Carpi per avere certezze circa la fornitura di gas. Esiste la possiblità che nel bacino Sinergas possa essere razionato il gas alle aziende? “No, questa possibilità non esiste perché il razionamento o l’interruzione delle forniture di gas alle imprese riguarda solo quelle aziende che hanno aderito volontariamente a una procedura di contenimento dei consumi in caso di emergenza climatica. Non mi risulta che nella nostra area vi siano imprese che abbiano aderito a tale procedura. Si tratta fondamentalmente di imprese energivore tipo le aziende cartarie, le acciaierie e le ceramiche, che hanno dei forti consumi”. Sinergas ha scorte di gas? “No, noi non abbiamo scorte di gas perché siamo all’interno del sistema gas nazionale. Il gas viene approvvigionato attraverso le reti di trasporto internazionali e nazionali. Non abbiamo stoccaggi o altre riserve da mettere a disposizione: è il sistema

7

L’allarme rosso sul fronte energetico sembra rientrare. Marco Orlandini, direttore generale Sinergas, rassicura gli utenti: “Non ci sono problemi nè per gli approvvigionamenti nè dal punto di vista dei prezzi”. E spiega da dove arriva il gas verso l’Italia

Crisi ma non per Sinergas Marco Orlandini

gas nazionale che fa fronte all’emergenza”. Come è organizzato l’approvigionamento gas? “Noi acquistiamo gas da fornitori nazionali all’ingrosso i quali a loro volta si approvvigionano attraverso importazioni che provengono da tre direttrici: una è quella russa (il gas

passa attraverso l’Ucraina e l’Austria per arrivare a Tarvisio); un’altra grande direttrice è quella che proviene dal Nordafrica, Algeria e Libia (il metanodotto arriva in Sicilia a Mazara del Vallo); la terza direttrice, in ordine di importanza, è quella che dal Mare del Nord, Norvegia e Olanda, trasporta il gas attraverso la Germania e la Svizzera, per arrivare a Passo Gries in Piemonte”. Gazprom a un certo punto ha tagliato le forniture e si è temuto il peggio. C’è chi ha parlato di punti oscuri della rete e chi di girotondi speculativi. Lei cosa ne pensa? “A punti oscuri e promesse non mantenute non credo. Gazprom ha ridotto le esportazioni verso l’Europa, non solo verso l’Italia, di un 30 per cento a inizio settimana per poi tornare via via alla normalità. Oggi (2 febbraio) credo che siamo a -10%. La causa è l’inverno più inclemente del solito. Chiaramente questa riduzione è stata compensata da diverse misure: dall’incremento delle importazioni dal Nordafrica, dall’interruzione delle imprese che hanno volontariamente

Il gas ce l’ha, chi se lo può permettere

I

l gas ce l’ha, chi se lo può permettere e in via Etna è stata sfiorata la tragedia. Il 14 febbraio, al 1° piano del civico 10 di via Etna, quattro marocchini hanno rischiato di morire intossicati dal monossido di carbonio. Nella palazzina, dove sono stati chiusi i rubinetti del gas a causa della morosità dei residenti, tutti si scaldano come possono per far fronte a questo gelido inverno. Alle 8,33 il 118 ha chiamato i Vigili del Fuoco di Carpi che sono prontamente intervenuti. “I 4 occupanti - ci spiega il caposquadra non uniti da legami famigliari, dopo aver acceso un braciere si sono addormentati e sono rimasti intossicati”. La più grave una donna che è stata ricoverata presso la camera iperbarica dell’ospedale di Fidenza, mentre gli altri tre sono stati portati al Ramazzini per accertamenti. La palazzina di via Etna non è che una delle tante in città ad essere stata privata del riscaldamento. Una situazione potenzialmente esplosiva, che compromette la sicurezza dei residenti - e non solo - a cui deve esser data prontamente risposta. J.B.

Via Remesina: parziale marcia indietro dell’Amministrazione Comunale sull’introduzione del senso unico di marcia sull’asse che collega Fossoli a Carpi

Da zero a dieci? Cinque “ Da zero a dieci: cinque”. Questa la risposta fornita dall’assessore alla viabilità del Comune di Carpi Carmelo Alberto D’Addese a chi gli chiedeva quante possibilità vi fossero di vedere ripristinato il doppio senso di marcia su via Remesina, l’arteria che da sempre rappresenta il collegamento più agevole tra la città e la popolosa frazione di Fossoli. L’annuncio è stato dato nel corso dell’assemblea organizzata lunedì scorso dalla Giovane Italia e dal Comitato per il no al senso unico, indetta per discutere delle modifiche alla viabilità in corso di sperimentazione in quella zona. Risposta che, in ogni caso, suona come una parziale retromarcia dell’Amministrazione Comunale rispetto a quella che pareva essere una decisione non negoziabile. Difficile non pensare che, a pesare, siano state anche le 1.100 firme raccolte dalla Giovane Italia e la rabbia montante di tanti cittadini ed esercenti commerciali. Livore che lunedì 13 febbraio, in Sala Congressi, ha avuto modo di manifestarsi pienamente. “Sono disperata, delusa e triste – ha dichiarato Lorella Grilli, del ristorante La cascina – diteci voi cosa dobbiamo fare, dateci dei tempi. Perché così noi rischiamo di dover chiudere bottega”. La sua era solo una delle tante voci che hanno formato il coro di una protesta pressoché unanime. “Non ci si venga a raccontare che la Remesina a senso unico è più sicura di prima, dal momento che le macchine sfrecciano come se fossero in autostrada – ha incalzato Maddalena Frulio – e poi ci è giunta

voce che anche tra la Polizia Municipale vi sia stato chi non era d’accordo con il provvedimento preso dall’Amministrazione”. A due mesi dall’entrata in vigore dell’ordinanza, i cittadini traggono le loro conclusioni. Come Riccardo Galantini che commenta: “con l’obbligo di percorrere la provinciale aumentano distanze, tempi e, di conseguenza, costi. Anche le auto che, incolonnandosi a passo d’uomo, attraversano Fossoli dalla Chiesa alla Bretella, non fanno che aumentare il tasso - già altissimo - di inquinamen-

to. Le scelte che vedo non sono quelle ponderate di un’Amministrazione attenta al benessere dei propri cittadini”. C’è poi chi fatica a comprendere l’ordine con il quale il Comune ha proceduto. “Non sarebbe stato più opportuno compiere prima dei lavori per assicurarsi che le macchine andassero più piano, e soltanto allora stabilire il senso unico?”, ha domandato Paola Bisi. Nel botta e risposta la tensione non ha fatto che aumentare. Tanto che, verso le 22.30, alcuni cittadini hanno abbandonato la sala, esasperati di

fronte alle “non risposte”, a loro parere, dell’assessore D’Addese, al grido di: vergogna, non ci paghiamo le bollette con le vostre belle parole”. Presente anche Massimo Fontanarosa di Ascom Confcommercio di Carpi, il quale ha pubblicamente dichiarato che, se non si troverà al più presto una soluzione, è possibile che vengano intraprese le vie legali. Questa modifica alla viabilità è insomma riuscita nel difficile compito di mettere d’accordo praticamente tutti: nessuno la vuole! Marcello Marchesini

aderito alla procedura contenimento consumi, dall’avvio della produzione di energia elettrica in alcune centrali non più a metano ma a olio combustibile. Tutte queste misure congiunte fanno sì che dei grossi problemi al momento non ce ne siano”. A fronte di questa situazione ci sarà un aumento del prezzo del gas nelle bollette? “Assolutamente no. Il meccanismo di determinazione dei prezzi per la clientela è definito dall’Autorità per l’enegia elettrica e del gas. Fondamentalmente il prezzo del gas naturale è determinato dalla media dei prezzi dei prodotti petroliferi che si è verificata nei nove mesi precedenti. E quindi può essere che questa emergenza climatica in futuro faccia lievitare i prezzi a livello internazionale e, considerato il lungo periodo, si possa riflettere anche sui prezzi al consumo. Ma ad oggi non c’è nessuna relazione tra emergenza climatica e prezzo al consumo per i clienti finali”. Sara Gelli crisi: ma non per sinergas Leggi la notizia su: www.temponews.it

Lapam Zona di Carpi

Imu: un fardello insopportabile per le imprese

D

ai primi incontri con le Amministrazioni Comunale sui bilanci di previsione 2012 sono purtroppo confermate le preoccupazioni circa un aumento considerevole dell’Imu a carico del mondo delle imprese. “Siamo infatti convinti – precisa Bruno Barletta, presidente di Lapam Zona Carpi – che nonostante la situazione complessiva delle finanze comunali sia tutt’altro che florida, ci possano esser ancora margini significativi perchè a livello dell’Unione Terre d’Argine non siano eccessivamente appesantite le aliquote a carico del mondo produttivo ed economico. Decisioni che provocassero invece aumenti significativi (in alcuni casi pare, anche oltre l’80% di quanto versato negli anni precedenti) non potrebbero non avere pesanti ripercussioni sulle attività di molte aziende, già fortemente penalizzate dall’andamento generale” “In particolare poi – ha aggiunto Maurizio Lusvardi, presidente della sede Lapam di Carpi - crediamo siano particolarmente ragionevoli le richieste da noi avanzate circa l’applicazione di aliquote ridotte per gli immobili di proprietà delle imprese artigiani e commerciali utilizzati direttamente per lo svolgimento della attività imprenditoriali (cioè utilizzati come beni strumentali dell’impresa). Come anche per i fabbricati realizzati dalle imprese edili ai fini della vendita e non ancora venduti. Decisioni contrarie potrebbero davvero costituire un ulteriore fardello insopportabile per un comparto, come quello edile, già fortemente compromesso anche sul nostro territorio”. ���Auspichiamo pertanto - concludono i dirigenti Lapam - che durante il confronto delle prossime settimane ci siano ancora spazi concreti per intervenire sui regolamenti che disciplineranno le aliquote Imu e le relative riduzioni, soprattutto in una logica di uniformità a livello dell’intero territorio dell’Unione Terre d’Argine”.


17.02.2012 n° 06

8

Scivolone - e non certo a causa della neve - di Antonio Russo della Giovane Italia davanti ai cancelli del Liceo Fanti di Carpi

Russo: ma cosa combini? L

unedì 13 febbraio abbiamo pubblicato, in esclusiva sul nostro sito temponews.it, un video che mostra i fatti avvenuti davanti al cancello del Liceo Fanti di Carpi lo scorso venerdì mattina. In occasione della Giornata del Ricordo, due gruppi di ragazzi – rispettivamente della Giovane Italia e del collettivo ASK – si sono presentati all’entrata dell’istituto per distribuire volantini, di segno opposto, riguardo ai tragici episodi delle Foibe. I problemi sono iniziati quando un ragazzo ha chiesto ai membri della Giovane Italia di non apporre il loro striscione. “Eravamo d’accordo che entrambi i gruppi distribuissero volantini, ma l’area è davvero piccola - racconta Diego M., 15enne appartenente ad ASK – e quindi abbiamo domandato ai membri della Giovane Italia di non aggiungere anche il cartello, altrimenti sarebbe sembrato che lì ci fossero solo loro”. E’ questa richiesta a far degenerare la situazione. Diego si avvicina ai membri della Giovane Italia e, dopo uno scambio di battute, viene preso per il mento da chi gli intima: “Fai poco lo scemo, hai

capito?”. Un normale diverbio tra studenti, se non fosse che, a stringere il mento del ragazzo è il 28enne consigliere comunale del PDL e presidente della Giovane Italia Antonio Russo. Dopo qualche secondo Diego e Valerio Arletti - un compagno intervenuto nella discussione - vengono presi per le braccia e, strattonati

da una persona dalla corporatura massiccia, finiscono per terra. Inizia così uno scambio di battute molto colorite, ma lentamente gli animi si tranquillizzano. “Questo atteggiamento mi ha amareggiato. Tra l’altro, avendo sul mento cinque punti, Russo mi ha fatto un po’ male. Io non l’avevo né spinto, né offeso, così come

Fotogrammi tratti dal video

uomo per furto La Polizia di Stato ha tratto in arresto B.K.K., nato in Tunisia nel 1980, per il reato di furto. Lo straniero, in compagnia di un complice riuscito a far perdere le proprie tracce, si era introdotto all’interno di un magazzino di idraulica in via Magenta dal quale aveva già prelevato due sacchi, prontamente recuperati dai poliziotti, contenenti vario materiale e attrezzature per l’idraulica.Una residente, anche a causa dei forti rumori che provenivano dall’interno, ha contattato immediatamente le Forze dell’Ordine, e grazie alla sua tempestività gli agenti hanno potuto cogliere l’uomo in flagranza di reato e arrestarlo.Lo straniero era regolare sul territorio italiano.

Fossoli, una nuova lettera alla vedova Battocchio E’ arrivata una seconda lettera anonima alla famiglia di Graziano Battocchio, il 62enne freddato da due fucilate sulla porta di casa, in via Grilli, a Fossoli, lo scorso 8 dicembre. Una lettera, piena di citazioni tratte dai Vangeli e dai toni deliranti, timbrata alle Poste Centrali di una città veneta il 3 gennaio scorso, con una busta e un francobollo regolari. La lettera si trova ora nei laboratori della Polizia Scientifica insieme a quella precedente, inviata da un ambientalista che si dichiarava compiaciuto dell’omicidio di Battocchio, noto cacciatore, e sarà sot-

da temponews.it

toposta a ogni tipo di analisi,compresa la ricerca di tracce biologiche.

Soliera, Carabinieri portano cibo a un anziano isolato a causa della neve Era rimasto isolato da due giorni un 88enne di Soliera, vedovo e solo nella propria abitazione sita in via Donatori di Sangue, in un palazzo con appartamenti momentaneamente disabitati in un quartiere isolato della città. Aveva terminato le scorte di generi alimentari e le abbondanti nevicate avevano reso impossibile per lui uscire di casa per andare a fare la spesa. Impossibilitato a raggiungere un supermercato ha pensato di chiedere soccorso ai Carabinieri, per telefono. I Militari hanno chiesto ai Servizi Sociali del Comune di intervenire preparando un pacco contenente olio, latte, vino, legumi integrandolo con pasta e bottiglie di salsa donati dai militari della Stazione di Soliera. Così la pattuglia dell’Arma ha portato a casa dell’anziano i generi di prima necessità.

Carpi, sequestrati cinque veicoli di alcuni debitori Continua l’attività della Polizia Municipale dell’Unione delle Terre d’Argine sul fronte del recupero crediti nei confronti di coloro che non hanno versato tasse, tariffe, tributi o pagato sanzioni amministrative. Durante la scorsa settimana, infatti, gli agenti sono intervenuti insie-

me all’ufficiale riscossore di Equitalia, con carro attrezzi al seguito, e hanno provveduto al sequestro di cinque veicoli di proprietà di alcuni debitori, con tanto di pignoramento e trasporto presso la depositeria giudiziaria di Modena. Una Porsche Cayenne, una Audi A3 e una Audi A6 sono stati sequestrati al titolare di una nota azienda carpigiana, debitore di una somma di ben 110mila euro, accumulata per mancato versamento di contributi previdenziali e retributivi in favore dovuti ai propri dipendenti, oltre ad altri versamenti spettanti allo Stato e mai effettuati. Un autocarro (risultato gia oggetto di altro pignoramento giudiziario) e un’Alfa 156 sono stati sequestrati a un altro imprenditore, sempre di Carpi, per mancato versamento di tasse e tributi vari, oltre a somme dovute a titolo di pagamento di sanzioni e multe mai pagate, per un ammontare pari a 300mila euro. Tutti i veicoli sono stati portati alla Depositeria Giudiziaria di Modena per l’attivazione della procedura di messa all’asta.

Rettifica Sul numero del 27 gennaio scorso nello spazio “Sicurezza a Carpi - I fatti della settimana” è stata pubblicata la notizia del furto ai danni del Carpi Calcio. I ladri hanno messo a segno il colpo all’interno dei locali del Cabassi e non al Club Giardino, dove il Carpi attualmente si allena.

E’ iniziata la demolizione del complesso che ha ospitato Sicem, lo storico maglificio dell’Appalto di Soliera fondato da Gian Fedele Ferrari

Un pezzo di storia se ne va...

E

’ iniziata la demolizione del complesso che ha ospitato Sicem, lo storico maglificio solierese fondato dal presidente della Fondazione Cassa di Risparmio Gian Fedele Ferrari e da questi ceduto, nel 2003, alla holding fiorentina Fingen Apparel dei fratelli Corrado e Marcello Fratini. Due ruspe e una decina di persone sono impegnate a rimuovere coibenti e coperture. Una volta terminata questa fase di ‘pulizia interna’, sarà possibile procedere all’abbattimento completo. Per completare la demolizione della struttura ubicata a fianco del centro commerciale Le Gallerie dovrebbe bastare poco più

vittima, ma soltanto sottolineare come si sia trattato di un episodio decisamente triste”. Non c’è nulla, intendiamoci, di particolare gravità. Ma da parte di un adulto che ricopre anche un ruolo politico non è legittimo aspettarsi, soprattutto nei confronti di un ragazzino, un comportamento e un linguaggio differenti?

Replica di Antonio Russo

“Non siamo dei violenti, il mio era come il gesto di un fratello maggiore”

sicurezza a carpi - I fatti della settimana Via Magenta arrestato

nessuno del mio gruppo. Non vogliamo strumentalizzare questa vicenda, ma qualcuno dovrebbe almeno chiedere scusa”. In seguito sono intervenuti Polizia e Carabinieri, che hanno proceduto all’identificazione dei presenti. Diego ha deciso di non sporgere querela. “Non voglio criminalizzare la Giovane Italia, nè fare la

di un mese. Al suo posto dovrebbe sorgere un centro commerciale di 5mila metri quadrati, una struttura commerciale mista – alimentare e non – che nei mesi scorsi aveva acceso numerose polemiche. Associazioni di categoria, sindacato e Legacoop sono compatte: il nuovo polo stritolerà del tutto il piccolo commercio, sia a Carpi che a Soliera. Il sindaco Schena risponde alle critiche precisando che le scelte fatte sono state prese “nel pieno interesse dei cittadini. Il nuovo centro commerciale creerà 125 nuovi posti di lavoro e una parte degli oneri di urbanizzazione che incasserà il Comune di Soliera - 1 milione e 300mi-

la euro - sarà utilizzata per favorire e sostenere il commercio del vicinato, mentre l’altra contribuirà al mantenimento dei servizi”. Non ci resta che aspettare, per scoprire quale catena arriverà all’Appalto: dopo la dichiarazione di scarso interesse da parte di Esselunga, restano Coop – già presente col Borgogioiso di Carpi – e Conad, che ha da poco inaugurato uno spazio a Limidi.

Nè io, nè tantomeno la Giovane Italia siamo un movimento violento o nostalgico. In alcun modo. Quelle riprese mostrano solo una parte di quanto è avvenuto venerdì mattina davanti al Liceo”. Inizia così la replica di Antonio Russo, il Consigliere comunale del PdL di Carpi e presidente della Giovane Italia tra i protagonisti del video pubblicato in esclusiva dal Tempo’, nel quale vengono mostrati i momenti di tensione accaduti lo scorso venerdì mattina davanti ai cancelli del Liceo Fanti di Carpi. “E’ da quattro anni che, ogni 10 di febbraio, mi alzo e vado ad aiutare i ragazzi della GI a consegnare volantini per il Giorno del Ricordo – continua Russo – perché credo che la storia appartenga a tutti, e si possa liberamente discutere, anche in merito a episodi controversi come quello dei massacri delle Foibe. C’è spazio per tutti, ma ad alcune persone questo evidentemente non piace”. Il consigliere allude al fatto che gli studenti del collettivo ASK, anche loro presenti per effettuare attività di volantinaggio quel fatidico venerdì, non volevano che i membri della GI aprissero uno striscione che recitava: “Foibe: i crimini dimenticati non sono mai stati processati”. “Ci siamo spostati tre volte per apporre il cartello, ma per loro non andava bene da nessuna parte. Allora il nostro diritto dov’era?”. In merito ai momenti più concitati, in cui Russo prende per il mento uno dei due studenti che poco dopo finiranno per terra perché strattonati da un’altra persona del suo gruppo, il portavoce della GI si dichiara assai rammaricato. “Soprattutto di non essere riuscito a fargli capire che entrambi avevamo diritto di esprimere le nostre idee. Il gesto nei confronti di quel ragazzino era, dal mio punto di vista, come quello di un fratello maggiore che tenti di far comprendere un concetto al fratello più piccolo. Nel caso specifico avrei voluto, forse in maniera un po’ concitata, fargli capire che, come lui aveva diritto a esprimere le proprie idee, così ce l’avevo anch’io. Non penso proprio di avergli fatto male, e non era assolutamente mia intenzione farlo. Ma, se in qualche modo si è sentito offeso, gli domando scusa”. Per quel che riguarda l’intervento dell’altro membro del gruppo, Russo ammette che fosse un gesto da evitare. “Gli ho domandato di porgere le sue scuse”. Concluso lo spiacevole episodio, si spera che il confronto possa ricominciare attraverso un confronto più civile, da parte di entrambi i gruppi. “Per il prossimo anno stiamo pensando di organizzare un’assemblea pubblica dove possano prendere la parola tutti”. Marcello Marchesini

Jungonauta made in Carpi... Cronache di viaggio!

by Locco - www.jungo.it

Jungo è il sistema che rivoluzionerà il nostro modo di spostarci (in città e fuori città): è un modo agile e flessibile per ridurre o anche azzerare la nostra dipendenza dall’auto. Come? Semplice: sfruttando le correnti naturali di traffico! Ci sono milioni di sedili vuoti che ti passano davanti, ti ci puoi imbarcare direttamente, con tempi di attesa che tendono a zero! Quando un automobilista qualsiasi vede uno “jungonauta” che fa il segnale - mano alzata con la card in mano - accosta volentieri, perché sa di poter viaggiare in compagnia, in sicurezza reciproca, guadagnando il ticket. Lo jungonauta a sua volta saltella da una direttrice all’altra, risparmiando e divertendosi! Tutto su www.jungo.it 

F

inalmente la neve! Così le ho passate proprio tutte! Devo dire che dopo qualche giorno un po’ critico - si vede che ad aprire la portiera della macchina entra il freddo - venerdì è stata una giornata fantastica! Probabilmente aiutato dall’imminente allerta neve e da un po’ di fortuna, alla fine del turno di lavoro non faccio in tempo ad arrivare all’uscita che un collega mi vede e, sprezzante del pericolo, si ferma recapitandomi a Rovereto. Scendendo, mi preparo a una congelata di piedi epocale, dal momento che a lato della strada è tutto innevato (potrei inserire nel Kit anche una pala per fare la rotta) ma, fortunatamente, non faccio in tempo a sentire il freddo salire dalle suole che una macchina accosta! Tutto liscio come l’olio! Scendo su via Roosvelt e mi dirigo in centro in autobus! Sabato mattina: la sveglia è totalmente bianca! Che bella la neve! Tergiverso un po’ ma, alla fine, mi convinco che devo uscire. Nevica. C’è un discreto freddo. Inizio ad attendere l’autobus ma, memore della passata edizione nevosa, penso sia meglio iniziare a incamminarmi, sperando che l’autobus arrivi a minuti. Mentre cammino penso: “ma Jungare è gratis, perché no?” allora tiro fuori il mio cartello con destinazione centro e, camminando, tengo d’occhio l’arrivo di pullman o macchine. La seconda macchina accosta! Fantastico! Un simpatico signore, tra una chiacchiera e l’altra, mi porta fino in corso Cabassi. Il resto è portico...


17.02.2012 n° 06 Chiara Papotti

9

In arrivo una stangata che determinerà un aumento del 20% sul costo dei biglietti ferroviari, rincaro che, da metà 2012, potrebbe toccare anche gli abbonamenti e non solo i biglietti a corsa singola

Il coraggio dei pendolari... A

lla faccia delle code che si snodano senza soluzione di continuità sulle autostrade, degli ingorghi ai semafori nell’ora di punta e dello smog che appesta costantemente le arterie principali delle nostre città, prendere il treno sembra diventata una di quelle imprese che richiedono coraggio da vendere. Soprattutto se, il treno, lo si prende da e per Carpi. Proprio quando pareva impossibile superare il record – negativo – di lunedì 6 febbraio quando, complice la neve, 20 treni erano stati soppressi, ecco che Trenitalia ci mette ancor più impegno. Sarà stata probabilmente la volontà di entrare nel Guinness dei Primati – e non, ovviamente, la disorganizzazione e un servizio che neppure il Terzo Mondo ci invidia – a far sì che il giorno seguente, martedì 7 febbraio, le soppressioni siano state ben 22, ovvero il 48% dei treni circolanti sino all’orario della segnalazione – le 20.35. Così tante da far sarcasticamente chiedere al portavoce del Comitato utenti della ferrovia Modena-CarpiMantova, Angelo Frascarolo, quanto si dovrà aspettare per vedere la soppressione dell’intera linea. Nei giorni scorsi Mario Moretti, amministratore delegato di Trenitalia dal 2006, si è scusato con gli utenti per i disagi subiti a causa delle abbondanti nevicate, affermando però che “è stato fatto tutto il possibile”.

La domanda, a questo punto, è abbastanza ovvia: se questo era il meglio che ci si potesse aspettare da Trenitalia, cosa sarebbe accaduto se invece l’azienda di trasporti avesse fatto meno del

massimo? Ma, come in ogni vicenda tragicomica che si rispetti – e questa, indubbiamente, lo è – oltre al danno arriva, immancabile, la beffa. Pare infatti che in Emilia Romagna – così come

in Toscana, Lombardia e Liguria – sia in arrivo una stangata che determinerà un aumento del 20% sul costo dei biglietti ferroviari, rincaro che, da metà 2012, potrebbe toccare anche

C’è chi, in questi giorni di grande freddo, ha trovato un’occasione per rendersi utile. Si tratta degli 11 immigrati provenienti dall’Africa ospitati a Carpi per effetto di una convenzione ministeriale con la Protezione Civile

11 profughi hanno ripulito le strade dalla neve

C

’è chi, in questi giorni di grande freddo, ha trovato un’occasione per rendersi utile. Si tratta degli 11 immigrati provenienti dall’Africa ospitati a Carpi per effetto di una convenzione ministeriale con la Protezione Civile. Queste persone – richiedenti asilo politico e provenienti principalmente da Costa D’Avorio e Corno d’Africa – hanno pulito gli accessi ad alcune

strutture protette, al Centro Sociale Gorizia, alle Scuole medie Focherini e materne Arcobaleno, nonché il Portico del Grano e Corso Fanti. L’opera, che li ha visti impegnati per circa tre giorni, è stata fornita in maniera volontaria e gratuita. Questa esperienza si va ad affiancare a quella, analoga, di Castelfranco Emilia. “A parte l’attività immediata e visibile a beneficio della comunità –

commenta Andrea Maccari, presidente della cooperativa sociale Il Mantello che gestisce gli stabili dove gli immigrati sono alloggiati – queste attività servono ad avvicinare gli stranieri al tessuto cittadino. A Novi, per esempio, aiuteranno l’Auser a manutenere parchi e giardini. Speriamo ci venga data la possibilità di mettere in piedi molte esperienze di questo tipo”.

gli abbonamenti e non solo i biglietti a corsa singola. Ma la cronaca di un giorno che, non fosse per il freddo barbino, si potrebbe definire d’inferno, ce la fornisce Maddalena Zanni, studente pendolare da Carpi a Parma. “Immaginavo ci sarebbero stati ritardi, ma avendo un esame la mattina e dovendo tornare a Carpi per lavoro nel pomeriggio, ho fatto un breve sondaggio tra i miei colleghi studenti pendolari. Diversamente dalle mie aspettative, le risposte che ho ottenuto si possono riassumere nella formula ‘Va un po’ a fortuna’. Arrivata a Modena in ritardo, il tabellone delle partenze ha iniziato come un pazzo a segnare ritardi scaglionati di 20, poi 40 e anche 50 minuti su ogni treno, fino a tramutarsi nella scritta ‘cancellato’, fatta eccezione per i Freccia Rossa per Roma e Milano che, guarda caso, sono sempre vuoti! Ho aspettato fino alle 10 poi, visto che non si riusciva ad avere via d’uscita se non a piedi, ho chiamato in facoltà: anche il professore non era arrivato, gli studenti erano solo quelli del posto e, probabilmente, molti esami sarebbero stati rimandati”. Da qui inizia una scena che ha più a che fare con un disaster movie che con una normale giornata feriale di un Paese industrializzato. “Ho visto gente provare a prendere pullman per i comuni limitrofi a Modena, scendere e salire, e non capire cosa fare e, confermato che non sarei riuscita a prendere un treno che fosse uno, ho chiamato mio fratello che, coraggiosamente, mi è

Maddalena Zanni

venuto a prendere”. Non è andata meglio a Chiara Papotti, anche lei studentessa. “Sono arrivata a Modena in ritardo. Qui il treno per Parma presentava un ulteriore ritardo di 25 minuti. Considerato il fatto che le previsioni si conoscevano già da un po’ di giorni e che ogni inverno nelle regioni del Nord Italia nevica abbondantemente, mi immaginavo una Trenitalia più che preparata ad affrontare l’allerta meteo diramata dalla Protezione Civile. E invece no. Salita sul treno, il riscaldamento era fuori servizio, alcuni spifferi avevano depositato la neve sui seggiolini e le porte che separavano i vagoni erano per lo più bloccate, pareva di essere dentro una cella frigorifera. Dopo 2 ore e 50 minuti di viaggio sono arrivata a Parma, dove sono continuati i disagi con diversi treni cancellati e molti ritardi. Ritardi, sporcizia, sovraffollamento e disservizi, questa la quotidiana odissea di un pendolare”. Consigliamo a Steven Spielberg di venire a prendere il treno a Carpi per trovare le idee per il prossimo kolossal: da War horse a Wartrain. Soltanto che, in questo caso, la guerra è decisamente persa. M.M.


17.02.2012 n° 06

10

Studio Associato Archimede: abitare dalla A alla Z... A cura di Giuliana Stermieri e Fabio Ghelfi

L

o Studio Archimede nasce nel 2002 e opera nel campo dell’edilizia residenziale, produttiva e commerciale, seguendo la clientela durante tutto l’iter progettuale e la fase cantieristica fino alla conclusione dei lavori con l’ottenimento dell’agibilità. Ad oggi, ha collaborato con professionisti interni allo studio e anche con numerosi studi tecnici che operano nell’ambito energetico e impiantistico, nell’ottica della multidisciplinarietà che oggi investe il processo edilizio. Ci apprestiamo a intraprendere questa esperienza “giornalistica”, che si propone come occasione di dialogo per fornire informazioni utili ai lettori che hanno interesse ad approfondire i temi legati al nostro settore. Il primo ar-

Dopo

Prima

gomento che abbiamo scelto riguarda un tema attuale, visto l’ingente patrimonio edilizio ormai obsoleto che necessita di recupero… RISTRUTTURAZIONE O DEMOLIZIONE CON NUOVA COSTRUZIONE? Capita spesso che ci pongano questa domanda le persone che si rivolgono a noi. Non esiste un’unica risposta ma occorre capire quali siano gli obiettivi del nostro interlocutore. La ristrutturazione completa può

portare fino a un risparmio del 30%, coincidente con il costo delle strutture portanti e delle pareti verticali esterne. Per ristrutturazione completa si intende la realizzazione ex novo di tutti gli impianti, delle coibentazioni (esempio cappotto esterno, isolamento copertura e pavimento contro terra), impermeabilizzazioni, sostituzione degli infissi esterni e interni, di pavimenti e rivestimenti, demolizione e ricostruzione di pareti non portanti, per migliorare la funzionalità degli ambienti abitativi e un numero limi-

tato di interventi locali sulla struttura. L’intervento locale più frequente può essere quello dell’apertura di una porta o di una finestra su una parete portante (il costo delle opere strutturali per realizzare una porta di 80x210 cm su un muro portante di due teste può costare fino a 3.000 euro). E’ chiaro che questo risparmio si riduce nel caso in cui si vogliano realizzare interventi che incidano in modo rilevante sulla struttura portante. La sostituzione o la nuova costruzione di un solaio, il cambio d’uso con incremento del carico porta-

to, possono incidere molto sulla staticità e sul comportamento dell’edificio e, quindi, richiedere una maggior spesa, facendo pendere l’ago della bilancia verso la nuova costruzione; in sostanza, va fatto uno studio caso per caso per interventi che incidono profondamente sulle strutture. A favore della ristrutturazione rimangono ancora gli sgravi fiscali del 36%, fino all’ammontare del valore di 48.000 euro, confermato a regime, e del 55% su un importo che, per una ristrutturazione completa, può arrivare a 100.000 euro

per le spese sostenute fino al 31/12/2012, con aliquota iva ridotta, in entrambi i casi, dal 21% al 10%. Facciamo un esempio: la ristrutturazione di una villetta di 300 mq, ipotizzando di poter usufruire degli sgravi fiscali fino a una spesa complessiva di 148.000 euro, può portare alla persona che intende ristrutturare una diminuzione delle imposte di 7.228 euro ogni anno per 10 anni, oltre all’iva agevolata al 10%. Concludiamo perciò che, nel caso non si debbano fare rilevanti modifiche sulla struttura portante, la ristrutturazione risulta, in generale, la strada più conveniente. Per info e domande scrivete a: jessica@radiobruno.it oppure studioarchimede@ studioarchimede.info Studio archimede: abitare dalla a alla z Leggi la notizia su: www.temponews.it

Studio Associato Archimede • via A. Doria, 16 41012 Carpi • Tel. 059.6229820 • www.studioarchimede.info


17.02.2012 n° 06

11

Al via il ciclo di incontri dal tema La Salute Possibile: dare vita agli anni, promosso dalla Fondazione CrC, per fornire informazioni ai cittadini relativamente a prevenzione, alimentazione e riabilitazione

Programma

Prevenire è meglio che curare N “

Prevenire è meglio che curare” recitava, alcuni anni fa, un famoso slogan pubblicitario. Ed è proprio per cercare di educare i cittadini alla prevenzione che la Fondazione Cassa di Risparmio di Carpi propone anche quest’anno un ciclo di incontri - gratuiti e aperti a tutta la cittadinanza - di promozione della salute e del benessere. L’iniziativa, dal titolo La Salute Possibile: dare vita agli anni, vede anche il prezioso coinvolgimento del Servizio Sanitario Pubblico locale e dei Comuni di Carpi, Novi e Soliera, ed è svolta in collaborazione con i Centri di promozione sociale, l’Università della Libera Età Natalia Ginzburg, l’Università della Terza Età Mario Gasparini Casari e la Casa del Volontariato. L’edizione 2012 si è inoltre arricchita di una importante ricerca sullo stato di salute, sul fronte cardiocircolatorio, del Comune di Novi di Modena poiché, come ha sottolineato Giuseppe Ferrario, consigliere di indirizzo della Fondazione, “sei anni fa erano pervenute segnalazioni al Distretto sanitario di Carpi inerenti un’anomala presenza di infarti e malattie cardiocircolatorie nel territorio del Comune di Novi, da parte dei medici di base e del Reparto di

Da sinistra Luisa Turci, Maria Cristina Verrini, Giuseppe Ferrario, Emidia Dotti, Claudio Vagnini e Graziella Giullari

Cardiologia dell’Ospedale. Il Distretto Sanitario, in collaborazione con il Servizio di Epidemiologia del Dipartimento di Salute Pubblica ha quindi avviato degli approfondimenti per verificare la veridicità di tale segnalazione”.Afine 2010, anche grazie alla sollecitazione della Fondazione, è stato avviato uno studio specifico su come si era sviluppato il quadro delle patologie: “se in fase iniziale - ha aggiunto Ferrario - la differenza di incidenza di malattie cardiocircolatorie fra il Comune di Novi e gli altri del Distretto e della Regione Emilia era significativa, l’evoluzione negli ultimi anni ha dimostrato un netto riequilibrio di queste patologie”. Lo studio realizzato nel corso del 2011 ha consentito di approfondire l’evoluzione di tali malattie tra le più frequenti al mondo e con un’incidenza in Italia del 30/35% - e ha “reso disponibili

Il Comune deve ascoltare di più

La sanità deve essere coinvolta maggiormente nella costruzione degli strumenti urbanistici; - ha commentato Claudio Vagnini, direttore del Distretto Sanitario di Carpi - è necessario che prima di creare poli scolastici, piste ciclabili, comparti abitativi e polmoni verdi, le istituzioni chiedano - e tengan poi conto, aggiungiamo noi - di una valutazione sanitaria. Il nostro territorio, ancora discretamente ricco è però uno dei più inquinati al mondo e questo aspetto non può più essere né sottovalutato, né trascurato. E’ una questione di salute pubblica. Dobbiamo costruire progetti di salute”. Speriamo che, nella discussione relativa al Piano Strutturale Comunale che terrà banco in città nei prossimi mesi - venga coinvolto anche il Servizio di Epidemiologia del Dipartimento di Salute Pubblica e che al titolo del Psc, Una città più bella, più verde e più solidale, si possa aggiungere anche l’aggettivo più sana.

dati e riscontri utili per una migliore conoscenza dei fattori di rischio del nostro territorio; una conoscenza indispensabile per promuovere poi corretti stili di vita e buone pratiche”, ha commentato il sindaco di Novi, Luisa Turci. I risultati della ricerca saranno presentati il 27 febbraio alle 21, presso la sala Ferraresi di Novi e il 5 marzo presso la sala civica de Andrè di Rovereto. Da quattro anni la Fondazione sviluppa

programmi di informazione ed educazione alla salute in collaborazione col Servizio di Epidemiologia dell’Azienda Usl di Modena (che si occupa dello studio della distribuzione e della frequenza di malattie ed eventi di rilevanza sanitaria nella popolazione) diretto dal dottor Carlo Goldoni: “grazie a tale sinergia - ha sottolineato Claudio Vagnini, direttore del Distretto Sanitario di Carpi - la cittadinanza può approfondire

alcuni dei temi più rilevanti e urgenti in fatto di salute. La prevenzione rappresenta una delle linee guida dell’intero sistema sanitario nazionale e su di essa dobbiamo continuare a insistere anche localmente. Per tale motivo vorrei segnalare l’appuntamento del 23 febbraio, alle 21, presso il Centro Sportivo Polivalente di Soliera, dove si parlerà di prevenzione dei tumori intestinali. Purtroppo infatti, nonostante gli sforzi dell’azienda e la consapevolezza che i tumori al colon retto siano particolarmente aggressivi, in quanto rappresentano la terza causa di morte, non riusciamo a superare la soglia del 50% di risposta allo screening colorettale, teso a individuare l’eventuale presenza di sangue occulto nelle feci. Occorre vincere tali resistenze: lo screening può salvare vite”. Jessica Bianchi

ei centri sociali anziani carpigiani sono previsti incontri su come comportarsi in caso di problemi alla tiroide (a Cibeno il 3 maggio alle 15), presenza di diabete e colesterolo alti (al Gorizia il 17 aprile alle 15 e al Due Ponti il 22 maggio alle 15.30), difficoltà renali (al Graziosi il 19 aprile alle 15.30), dolori artosici e reumatici (a Cibeno Pile il 18 ottobre alle 15) e problemi di equilibrio legati all’età (al Giliberti l’11 novembre alle 15.30). A Soliera, al Centro Sportivo Polivalente, il 23 febbraio alle 21, si parlerà di prevenzione dei tumori intestinali, mentre a Limidi, al Centro sociale Pederzoli alle ore 15.30 si svolgerà un incontro sulle difficoltà visive e relative cure il 20 marzo e uno sulla prevenzione delle problematiche cardiache il 27 marzo. La collaborazione con le due Università ha dato luogo ad appuntamenti di approfondimento sulla memoria presso la Sala Bianca a Palazzo Corso (23 febbraio, 22 e 29 marzo e 3 maggio), problemi urologici in Corso Fanti, 89 (23 febbraio), depressione e sua possibile prevenzione (3 e 10 maggio) e solitudine (il 24 e 31 maggio) presso la Casa del Volontariato. “Grazie alla concertazione tra il mondo del volontariato e le istituzioni - ha aggiunto Emidia Dotti, presidente dell’Università della Libera Età Natalia Ginzburg - si evitano inutili sovrapposizioni, si offre alla cittadinanza un’informazione scientifica di qualità e si valorizzano le competenze locali”. Incontri che, vertendo sulla salute, “tema che unifica tutti”, ha aggiunto Maria Cristina Verrini, presidente dell’Università della Terza Età Mario Gasparini Casari, sono “trasversali a tutti i circoli”.


17.02.2012 n° 06

12

V

i sarà capitato di vederle in giro, in qualche giungla urbana. A Boston, Tokyo ma ora anche qui alla Corte dei Pio impazza la moda della bici a scatto fisso. Naked, nuda. Leggera ed essenziale. Si tratta di una bici da corsa su pista, con un unico rapporto. Senza cambio e senza freni, ma soprattutto con un pignone fisso, ovvero la corona della ruota posteriore, che non permette di smettere di pedalare “ma che dà piena padronanza dell’andatura, con una pedalata più armoniosa, rotonda”, ci racconta il 24enne carpigiano Francesco Martucci. Biker appassionato, Francesco si è dedicato al ciclismo per 8 anni e ha allenato la squadra dei più piccini della Ciclistica 2000 di Rubiera per altri 4, prima di lasciarsi “sedurre” dalla bici a scatto fisso. “Una bicicletta scattante. Reattiva. Cattiva sulla strada” e ideale per le gare brevi. Un fenomeno questo, nato a New York che, da due anni, è giunto in Italia, a Milano in modo particolare. Le scatto fisso rievocano l’energia e la spregiudicatezza che anima i bike-messenger di Manhattan: veri e propri cow boy urbani che consegnano la corrispondenza a bordo del loro cavallo di ferro: una fixed gear. Francesco che, da alcuni anni lavora a Sportissimo, racconta di

Il 24enne carpigiano Francesco Martucci volerà a New York per partecipare al Red Hook Criterium, una gara notturna cittadina riservata alle bici da pista con rapporto fisso. “Biciclette scattanti. Reattive. Cattive sulla strada e ideali per le gare brevi”, ci spiega

Rider senza freni Francesco Martucci

rider senza freni Leggi la notizia su: www.temponews.it

avervi conosciuto Matteo Zazzera, modenese con la passione delle scatto fisso che ha aperto un negozio sotto la Ghirlandina interamente dedicato a questa nuova frontiera della due ruote. “Mi sono incuriosito, le ho provate e non le ho più lasciate”, sorride Francesco. Dalla Grande Mela, terra da dove le tendenze nascono e si moltiplicano, la bici fissa sta conquistando anche le

nostre città, divenendo un vero e proprio fenomeno di subcultura urbana al pari degli amanti dello skate, del surf e dello snowboard. Ma sono pericolose fuori dalla pista, in mezzo all’ostile traffico cittadino? Persino Jovanotti, dal suo blog aveva messo in guardia sull’uso

della bicicletta a scatto fisso, lui che con la due ruote ha attraversato Iran e Patagonia. “Tutti possono provare - continua Francesco - ma occorre avere un buon controllo del mezzo, altrimenti si rischia di diventare delle mine vaganti. Non potendo mai smettere di pedalare, nemmeno in curva, occorre imparare a prendere le giuste misure anche se, la prima regola delle fixed è: schivare il pericolo”. Ma dalla passione alla competizione il passo è breve e, infatti, Francesco ha già ottenuto importanti riconoscimenti. “Sei anni fa, David Trimble, architetto innamorato delle bici e della fotografia, ha organizzato per la prima volta il Red Hook Crite-

rium, a Brooklyn, una gara notturna cittadina riservata alle bici da pista con rapporto fisso. Nata clandestinamente, la gara si svolgeva in mezzo al traffico del quartiere di Red Hook, per poi trasformarsi negli anni in un evento eccezionale e legale. Due anni fa, la gara è sbarcata anche alle spalle dell’ex gasogeno di Bovisa, a Milano e, probabilmente, nel 2013 approderà a Berlino. Nell’ottobre del 2011 - continua Francesco ho partecipato alla seconda edizione milanese, limitata a soli 100 partenti, provenienti da ogni parte del mondo e sono arrivato quarto”. E ora l’appuntamento è proprio nella Grande Mela, il prossimo 24 marzo, per partecipare insieme ad altri sei amici al mitico Red Hook Criterium. “Un percorso cittadino di circa 20 miglia, pieno di curve, per testare la nostra abilità”. Fortunatamente le strade saranno chiuse al traffico... Il nostro prode rider - che si allena circa tre ore al giorno, cinque giorni alla settimana - e che

ama la musica, grande alleata anche in bici, (ndr Benny Benassi) e il surf, per lanciarsi in questa straordinaria avventura ha però bisogno dell’aiuto di tutti. “Siamo a caccia di sponsor - spiega Francesco - al momento ci sostengono già Benny Benassi, Dsb, Iride Modena Fixed Gear, Sportissimo, Performance One, Le Coq Sportif e Paul’s Boutique... speriamo che altri montino in sella con noi”. E nel frattempo Francesco e i suoi sei compagni continuano gli allenamenti per prepararsi al meglio all’appuntamento newyorkese e per rodare la pedalata. “Ovviamente non mancano le gare a cui partecipare, le cosiddette alleycat che sono giri dentro e fuori la città semiclandestini — spiega — in cui gli organizzatori, senza segnalare il percorso, danno una lista di tappe ai partecipanti solo al momento della partenza poi ognuno decide in che ordine toccarle per arrivare primo, un po’ come per il bike messenger, che quando deve consegnare dei pacchi decide il giro migliore seduta stante. A ogni tappa, o checkpoint, una persona attesta il passaggio del velocipede”. In sella alla sua scatto fisso verde (con i suoi 6 chili e mezzo di peso) Francesco è pronto a conquistare la Grande Mela! In bocca al lupo. Jessica Bianchi


17.02.2012 n° 06

I

l suo amore per la musica e il canto è esploso quando, a 15 anni, gli è capitanato di ascoltare Franck The Voice Sinatra eseguire il brano Luck be a lady, presente nella colonna sonora del celebre film Mrs. Doubtfire, interpretato Robin Williams. “In quel momento ho capito veramente quale potesse essere la forza espressiva della musica”. Lui è Stefano Cattini, 30enne di Novi che si esibisce, cantando, da anni, sino ad aver raccolto intorno a sè un pubblico appassionato ed entusiasta, che non perde uno dei suoi concerti-spettacolo. “Sentivo di amare la musica, ma ancora non sapevo di poter cantare”. Intorno ai 20 anni inizia a esercitare la sua voce con un computer che aveva acquistato per eseguire montaggi di video. “Cosa che poi, paradossalmente, non ho più fatto”. Su quel Pc scopre che è possibile acquisire la basi musicali dei brani, sui quali poi cantare con la propria voce. “Per tre anni mi perdevo, quasi tutte le sere, facendo esperimenti da autodidatta”. Il canto stava iniziando però a essere qualcosa di più che un semplice passatempo. “Mi prendeva troppo. Così ho conosciuto quella che sarebbe diventata la mia insegnante di canto, Barbara Truzzi”. Con lei ha migliorato la

13

Il 25 febbraio al ristorante L’anatra di Cortile appuntamento con Good luck Mr. Cattini: una serata per festeggiare i trent’anni del cantante Stefano Cattini e per annunciare ufficialmente la sua ‘missione’ musicale a tempo pieno. Con un ospite d’onore: la senatrice Isa Ferraguti

L’emozione... ha voce!

propria vocalità, facendone emergere i tratti più significativi, sino ad arrivare al punto di insegnare a sua volta canto, sia ad allievi privati che a un gruppo di studenti carpigiani. “Non cerco di insegnare a cantare bene, ma a compiere una ricerca sulla voce naturale di ogni singola persona e di educare a esprimerla al meglio”. L’estate poi, come si sa, è sempre galeotta. Ed è proprio nelle calde serate agostane che Stefano, sulla spiaggia, canta per gli amici, i quali restano così affascinati da consigliargli senza sosta di fare il gran salto: esibirsi per il pubblico. “Un amico mi chiese di animare una festa e da lì ho cominciato a cantare nei locali e ai matrimoni”. Strada facendo arriva anche uno di quegli incontri fortunati che segnano il percorso di un artista: quello con Andrea Solieri, musicista carpigiano con il quale stringe un’amicizia fraterna e un sodalizio che li vedrà esibirsi insieme in tante occasioni. “A duettare e scambiarci battute come Cochi e Renato” aggiunge Stefano sornione. Oltre a Solieri, partner abituali di

Stefano Cattini

Stefano sono il pianista e fisarmonicista Alessandro Pivetti, il sassofonista e armonicista Federico Albonetti, oltre a Sara e Greta, due cantanti. Stefano ha inciso alcuni inediti, ma la sua passione resta l’esibizione dal vivo. “Spero di non perdere mai la mia libertà e soprattutto il rapporto diretto con le persone che vengono ad ascoltarmi. Non ho un genere prediletto: per quanto ami lo swing, cerco di non fossilizzarmi, anche se commercialmente essere etichettato potrebbe avere i suoi vantaggi. Mi piace sperimentare, variare e, soprattutto, cantare i brani che mi emozionano”. Tra i prossimi eventi da non perdere, il 25 febbraio al Ristorante L’Anatra di Cortile sono tutti invitati a Good luck Mr. Cattini, una serata che, con il pretesto di festeggiare i suoi trent’anni, servirà a Stefano per annunciare ufficialmente la sua ‘missione’ musicale a tempo pieno. Con un ospite d’onore: la senatrice Isa Ferraguti. Marcello Marchesini L’emozione ha voce Leggi la notizia su: www.temponews.it

Che la manutenzione del fiume Secchia, per ammissione di tutti, lasci alquanto desiderare, è cosa nota. La novità consiste nel fatto che ora è stato presentato un esposto alla Procura della Repubblica di Modena e al Consiglio Superiore della Magistratura

La politica o i giudici: chi vincerà? C

he la manutenzione del fiume Secchia, per ammissione di tutti, lasci alquanto desiderare, è cosa nota. La novità consiste nel fatto che ora è stato presentato un esposto alla Procura della Repubblica di Modena e al Consiglio Superiore della Magistratura. Ravvisando “un continuo rischio esondazione a causa della mancata manutenzione”, il documento chiede “che venga fatta luce sugli effettivi responsabili di questo stato di cose, a chi spetti l’obbligo manutentivo dell’alveo del fiume e perché

Eugenio Celestino

da trent’anni non vengano effettuati i lavori finalizzati alla totale messa in sicurezza dei cittadini”. L’esposto è stato promosso da Eugenio Celestino, responsabile del Movimento Autonomo di Base – MAB – e da Guido Lodi, capogruppo della Lista Civica Rilanciamo Soliera. Secondo gli estensori, questo ‘atto di forza’ si rende necessario per i mancati progressi nel richiamare l’Agenzia Interregionale per il fiume Po – AIPO – a svolgere il proprio dovere. Nel corso dell’assemblea pubblica sullo stato del

fiume, tenutasi lo scorso 19 gennaio, era stato chiesto di sottoscrivere il documento anche all’Amministrazione di Soliera. Proposta però respinta, in quanto “non ha mai visto una situazione sbloccarsi tramite un esposto”, ha dichiarato il sindaco di Soliera Giuseppe Schena, che ha aggiunto, “occorre seguire le vie istituzionali, stare con il fiato sul collo ad AIPO e far sentire il peso politico delle comunità che costeggiano il fiume”. La replica di Celestino non si è fatta attendere. “Non è forse istituziona-

Per un futuro senza guerre

L

Da sinistra Portinaro, Luppi e Bertucelli

29 febbraio, il 6 e il 19 marzo presso la Sala Congressi. Lo scopo dell’iniziativa - come ha spiegato Marzia Luppi, direttrice della Fondazione ex campo Fossoli - è quello di offrire agli insegnanti alcune coordinate interpretative generali sul tema del conflitto, le diverse forme assunte nel secolo scorso e le possibili vie d’uscita. Oltre alla Luppi, che ha introdotto la discussione,

sono intervenuti alla conferenza anche il presidente della Fondazione ex campo Fossoli, Lorenzo Bertucelli, e il professor Pier Paolo Portinaro dell’Università di Torino, i quali hanno messo in evidenza i grandi paradossi del Novecento: un secolo caratterizzato da atroci violenze e carneficine di massa ma, allo stesso tempo, contraddistinto anche da un’enorme spinta alla democrazia e all’emancipazione. Attraverso i loro studi e i contributi di altri esperti internazionali, Bertucelli e Portinaro hanno ripercorso i principali conflitti

rincara la dose sostenendo come si fosse tentato di seguire la via istituzionale perorata dal sindaco portando, nel Consiglio Comunale della primavera 2010, una mozione per il dragaggio del Secchia. “Mozione che è stata respinta dalla Maggioranza”, chiosa Lodi. Le polemiche sono probabilmente destinate a continuare anche in futuro. Resta da vedere quale via – politica o giudiziaria – riuscirà finalmente a sbloccare una situazione che si trascina da ormai troppo tempo. M.M. strada per produrre velocemente grandi trasformazioni culturali e politiche, ma non è così, in quanto come sostiene lo storico britannico Eric Hobsbawm autore de Il secolo breve: “la diffusione di valori e istituzioni quasi mai può essere determinata da una repentina imposizione da parte di una forza esterna”. Chiara Sorrentino

Lo scorso 9 febbraio ha preso il via un seminario di formazione rivolto a docenti e studenti dal tema: Il cinema e i conflitti aperti del XX secolo a storia è uno strumento prezioso per comprendere il presente ed evitare gli errori del passato. Nasce da questa consapevolezza il corso di formazione per docenti che si è svolto lo scorso 9 febbraio presso l’Auditorium Loria nell’ambito del progetto della Fondazione ex campo Fossoli, Il cinema e i conflitti aperti del XX secolo, rivolto agli studenti delle scuole superiori di Carpi. Il seminario ha dato il via a un ciclo di proiezioni cinematografiche sul tema della guerra in programma il

le chiedere alla Procura che venga fatta luce sugli effettivi responsabili dell’abbandono del fiume?”. Oltre a chiamare in causa la magistratura, il MAB ha esteso una petizione – che a oggi conta quasi 3mila firme – nella quale si chiede l’estromissione di AIPO e dei Consorzi di Bonifica dal controllo manutentivo dei fiumi. “A maggior ragione dopo le importanti nevicate di questi giorni – continua Celestino – è opportuno prendere provvedimenti seri, perché la situazione è assai pericolosa”. Giuseppe Lodi

del XX secolo, soffermandosi in particolare su tre: l’araboisraeliano, il nord-irlandese e quello jugoslavo. In tutti questi casi si è creduto che la violenza potesse essere la soluzione ai contrasti e, ancora oggi, troppo spesso, si tende a credere che gli atti di forza rappresentino l’unica


17.02.2012 n° 06

14 Assistenti famigliari

Cura a tutto tondo

L

’Unione Terre d’Argine rafforza la propria azione a sostegno della qualificazione dell’assistenza familiare, facendo seguire al corso già realizzato a favore dei familiari che si prendono cura di un proprio caro non autosufficiente un intervento formativo rivolto alle assistenti familiari Le badanti sono prevalentemente migranti e donne che supportano l’azione di cura al domicilio di persone che necessitano di supporto nella azioni di vita quotidiana. Se è vero che inizialmente si prendevano cura di anziani con lieve non autosufficienza, ora le persone assistite soffrono di patologie complesse se non di vere e proprie pluripatologie. Ecco perché la formazione diventa elemento imprescindibile per fornire adeguata assistenza. Ma come potersi formare in tempi brevi e senza che l’attività di assistenza in famiglia ne risenta? L’Unione, con la collaborazione della Coop Anziani e non solo offre l’opportunità di attivare un percorso formativo articolato su due livelli. Per accedere al primo livello di formazione è sufficiente rivolgersi ai Servizi sociali del proprio territorio e verrà fornito materiale di studio composto da sei Dvd e dispense. Si tratta di un corso composto da 20 lezioni che è possibile vedere, ascoltare e studiare a domicilio. Dopo aver completato lo studio si dovranno effettuare dei test per dimostrare quanto si è appreso. Se il risultato dell’apprendimento risulterà positivo verrà rilasciato un attestato e sarà possibile essere iscritto a un registro a disposizione delle famiglie che ricercano un’assistente familiare.

I

l sottotitolo dell’incontro Carezze e Coccole che è stato condotto lo scorso 7 febbraio da Roberta Losi, psicologa del Centro per le Famiglie, e da Alessandra Mioni, educatrice di Scubidù, presso il Centro Giochi Scubidù, nell’ambito dell’iniziativa Spazio Mamme dell’Unione Terre d’Argine, è una frase del ginecologo e ostetrico francese Frédérick Leboyer, noto per essere il precursore del cosiddetto parto dolce e del massaggio neonatale:“essere tenuti in braccio, cullati, carezzati, essere tenuti stretti, massaggiati, tutti cibi per i bambini, indispensabili quanto, e più, di vitamine, sali minerali e proteine”. All’appuntamento erano presenti oltre a numerose mamme insieme ai loro piccoli, anche un papà e due giovani future madri. La dottoressa Losi ha aperto l’incontro spiegando come la relazione col proprio bambino inizi a svilupparsi già durante la gravidanza e, pertanto, è importante iniziare a trasmettergli sensazioni positive quando è ancora avvolto nel calore dell’utero. “Dopo 9 mesi in cui sono stati uno straordinario tutt’uno - prosegue - madre e bambino vengono separati con il parto ma, al tempo stesso, riuniti, in quanto è proprio quello il momento in cui iniziano a porre le basi della loro speciale intesa.

Grande successo per l’incontro carezze e coccole organizzato dal Centro per le Famiglie e dal Centro Giochi Scubidù, nell’ambito del Progetto Spazio Mamme

Coccole per l’anima

Sin dai primissimi istanti successivi alla nascita, il neonato sfrutta i suoi cinque sensi per conoscere la madre e il mondo intorno a lui. Progressivamente i piccoli acquistano consapevolezza del proprio corpo e della realtà circostante, cominciando a interagire con questa e a sviluppare le proprie capacità motorie”. In questo delicato processo, occorre prestare molta attenzione al modo in cui ci si rapporta al bebè ad

esempio con il linguaggio del corpo o con l’intonazione della voce, in quanto, come sostengono numerosi medici e psicologi, la creazione di un legame positivo con la madre è cruciale per la futura crescita del bambino. In seguito, Mioni ha illustrato alle mamme alcune tecniche di massaggio particolarmente efficaci per infondere uno stato di profondo benessere nei loro bimbi, come il Massaggio o

Tocco della Farfalla elaborato dal medico di origini austriache Eva Reich. “Si tratta di un massaggio molto leggero - spiega - quasi uno sfioramento di ali di farfalla appunto, che coinvolge tutto il corpo. La pelle viene massaggiata ripetutamente e dolcemente con tre tipi di tocco: la lunga carezza, i cerchi in senso orario e le vibrazioni, favorendo in tal modo il delicato fluire dell’energia, lo scioglimento dei blocchi nervosi che iniziano a formarsi e un generale effetto stimolante e armonizzante di tutte le funzioni vitali. Inoltre, per il notevole effetto di rilassamento che produce, tale massaggio si rivela adatto come rituale della buona notte per conciliare il sonno del pargolo”. Dal mondo orientale arriva un’altra tecnica di massaggio che è quella indiana caratterizza-

ta da movimenti e frizioni esercitati in senso diagonale e con una pressione lievemente superiore al Butterfly Massage, e che è perciò consigliabile a partire dai 3 mesi di vita. Alla fine dell’incontro tutte le mamme hanno danzato in cerchio coi loro piccoli, cullandoli con un dolce sottofondo musicale perchè - come sottolineato dalle esperte - “l’ascolto di filastrocche, ninna nanne e melodie, contribuisce a distendere il bambino e a non farlo sentire solo, bensì protetto, amato e coccolato”. Considerato l’elevato numero di iscrizioni, l’evento - assicura la coordinatrice pedagogica del Centro Giochi Scubidù dell’Unione delle Terre d’Argine, Donatella Faccenda - sarà presto ripetuto, insieme a nuovi incontri a tema. Chiara Sorrentino


17.02.2012 n° 06

Sabato 25 febbraio, alle 19, presso la Polisportiva di San Marino di Carpi il Comitatissimo della Balorda si riunisce

Il tema della Balorda 2012? Lo decidete voi!

15

L’Angolo di Cesare Pradella Una scuola di boogie-woogie a Carpi Foto di ripertorio

Mostre

Immagini in movimento

D

I

l Comitatissimo della Balorda quest’anno esagera. Sabato 25 febbraio, alle 19, presso la Polisportiva di San Marino di Carpi, tra una portata godereccia e l’altra, si svolgerà la votazione per decidere il tema della Popolarissima della Balorda, edizione 2012. Il Comitatissimo proporrà alcuni temi “caldi” che il popolo balordo potrà mettere in discussione. I balordi quest’anno potranno proporre temi diversi e durante la cena verrano aperti i seggi elettorali dove ognuno si recherà per decidere il leit motiv della biciclettata più pazza del mondo. Ogni idea però sarà ammessa alle votazioni solo se il gruppo promotore sarà vestito rigorosamente a tema. Il divertimento è assicurato! Dopo una mangiata in compagnia (per prenotarsi: presentasionebalorda@ libero.it - 339.8715293) la casa propone: un concerto danzante, il tradizionale “km Lambruscato”, scuciol (ballo di gruppo d’altri tempi)… insomma, una data da non perdere! Ricordiamo che l’ingresso è riservato ai tesserati Arci ma chi non ha la tessera potrà farla direttamente in loco.

D

a qualche tempo è stata creata, all’interno del Circolo Gorizia di via Cuneo, una scuola di Boogie-Woogiee che accoglie gli appassionati del genere musicale, nato in America negli Anni ’60. Cultori di una certa età che, il boogie-woogiee l’hanno ballato negli anni giovanili, ma anche giovani che vogliono avvicinarsi a questa disciplina che mantiene, ancor oggi, un fascino del tutto particolare. E così, tutti i venerdì sera, il maestro-istruttore di Modena Andrea Roncaglia, insieme alla sua assistente Stefania, tiene corsi di apprendimento o di

perfezionamento per coppie amanti del boogie. Per farlo occorre semplicemente versare una modesta quota di adesione. Andrea Roncaglia è un istruttore famoso e qualificato in quanto è campione regionale di boogie-woogie, che alterna al rock and roll, ed è stato medaglia di bronzo ai Campionati italiani. Uomo di spettacolo e conduttore di eventi musicali, ha partecipato a numerose trasmissioni televisive su Canale 5. Come mai questo ritorno dei balli degli Anni Cinquanta e Sessanta? “Perché c’è un revival della bella musica americana – ci

spiega Roncaglia - dopo l’ubriacatura decennale di rock e pop. Il boogie richiede disciplina e movimenti controllati e armonici perché è una musica che affonda le proprie radici nel jazz ed è dunque rigorosa e piacevole da ascoltarsi anche dai non appassionati del ballo. Teniamo corsi anche a Modena e in altre località e riscontriamo un successo crescente e un’accoglienza sempre maggiore da parte di giovani e meno giovani. Al pari del liscio c’è insomma un ritorno alla bella musica di quegli anni giunti a noi anche grazie alle colonne sonore di memorabili film hollywoodiani”.

opo le esposizioni di Capri, Venezia, Bologna e Modena, la fotografa carpigiana Maria Pia Severi, con un passato di avvocato, ‘sbarca’ nella sua città per presentare le sue istantanee scattate nelle piazze e nelle strade di Carpi e in mezzo alla gente. E lo farà con una mostra, allestita insieme alla pittrice Libera Guidetti e in collaborazione con la professoressa Maria Cristina Castellazzi, che verrà inaugurata venerdi 17 alle 16,30 nella saletta della Fondazione della Cassa sotto il portico di corso Cabassi, con la presentazione del dottor Dante Colli, presidente dell’Associazione il Portico. Si tratta di una serie di foto particolari perché sfuocate e in movimento, secondo la tecnica utilizzata da Maria Pia Severi che, come è noto, ama fare delle foto mosse e in dissolvenza “per catturare il dinamismo dei corpi”, come lei stessa spiega. Immagini ‘in movimento’ che conferiscono alle foto un carattere ‘artistico’ e un fascino misterioso. La mostra resterà aperta sino al 26 febbraio. C.P.

Il 22 febbraio uno show sulle note dell’autore di Rapsody in blue con il grande jazzista Lino Patruno

Dedicato a Gershwin

L

a rassegna di spettacoli gratuiti Una serata in San Rocco, offerti dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Carpi, arriva al suo quinto appuntamento. Mercoledì 22 febbraio, a partire dalle 21, sarà ospite dell’Auditorium San Rocco il musicista, chitarrista e banjonista Lino Patruno (in foto).Insieme alla sua band il Maestro ripercorrerà le melodie di un compositore che ha fatto la storia del jazz: George Gershwin. Nel corso della serata saranno proposti tanti brani tratti dai capolavori del pianista di Tin Pan Alley: dalla celeberrima Rapsody in Blue ai brani di Porgy and Bess – con l’inimitabile Summertime – e i ritmi di Un americano a Parigi. Una serata imperdibile per tutti gli appassionati di musica. Ingresso libero e gratuito sino a esaurimento dei posti.


16

17.02.2012 n째 06


17.02.2012 n° 06

Dal 23 al 26 febbraio, alle 21, al Teatro Comunale di Carpi, arriva il rifacimento del capolavoro di Truman Capote, adattato da Samuel Adamson, con Francesca Inaudi e Lorenzo Lavia

Colazione da Tiffany

17

Asili: i nostri bambini sono al sicuro?

a cura di Clarissa Martinelli

clarissa.martinelli@radiobruno.it

P

er la giovane e affascinante Holly “fare la toeletta” è un modo carino per accennare alla sua attività di prostituta d’alto bordo, che le consente, in ogni caso, di condurre una vita mondana all’interno dell’alta società. Holly adora i gioielli e sogna di sposare un miliardario che le apra le porte di Tiffany, il negozio che da sempre esercita su di lei un potere ammaliatore e davanti al quale la mattina fa colazione, tornando da serate in abito da sera. Holly è costantemente alla ricerca di una propria identità, alterna momenti di grande depressione a fasi di ilarità giocosa, ma è irresistibile, dolce ed eccentrica, fragile e vitale: il caos disarmante nel quale abita, il suo gatto senza nome, il suo amore per le feste e lo champagne, la grazia innata che le è propria fanno di lei un essere diverso da tutti gli altri, in bilico tra purezza e provvisorietà, tra determinazione e voglia di libertà. Anche lo scrittore impacciato e timido che si imbatte in lei e ne fa la sua musa non può che restare incantato dalla sua presenza inafferrabile, indefinita, un po’ limpida e un po’ traviata. A Francesca Inaudi e Lorenzo Lavia l’arduo compito di raccogliere il testimone da Audrey Hepburn e George Peppard e di accompagnarci per le strade della Grande Mela, nei meandri di un “classico” che sfiora l’amore con garbo ed eleganza.

Domenica 19 febbraio, al Cinema Ariston di San Marino, per la rassegna Prima all’Ariston, a partire dalle 20,30, proiezione del film One Day di Lone Scherfig

Una lunga storia d’amore

1

5 luglio 1988. Emma Morley e Dexter Mayhew hanno 20 anni, si sono appena laureati e sono convinti che nella vita tutto sia possibile. Dopo aver passato insieme una notte appassionata le loro strade si divideranno, ma continueranno a inseguirsi per due decenni, pensandosi sempre con nostalgia e desiderio… Danese espatriata in Inghilterra, la regista Lone Scherfig ama raccontare percorsi sentimentali accidentati. Dopo An Education qui racconta la banalità del bene e del male dei sentimenti, la fatica di capirne i confini, l’accettazione delle imperfezioni di cui ciascuno è portatore sano. Nel corso degli anni i due personaggi devono superare, come in una corsa a ostacoli, differenze di psicologia, censo e cultura. Tratto dal romanzo di David Nicholls, che lo ha anche sceneggiato, è un’appassionata e ben costruita commedia sentimentale che si affida a due giovani, accattivanti attori quali Jim Sturgess e Anne Hathaway, due interpreti capaci di trasmettere freschezza e verità ai personaggi nel loro trascorrere dalla giovinezza alla maturità. Film elegante con un fattore di malinconia che pervade tutto come un presentimento.

Cara Clarissa, devo iscrivere mia figlia al nido e ti devo dire che sono terrorizzata. Un’altra maestra arrestata perchè usava violenza sui bambini. Io ti dico che potrei tranquillamente uccidere se sapessi che qualcuno fa del male a mia figlia e per questo sono ancor più spaventata, non posso neanche pensarci. Ma come si fa a stare tranquilli? Tra l’altro spenderò un patrimonio di

retta mensile... Carlotta e la piccola Sofia   ara Carlotta, se fossi in te starei tranquilla; la cronaca riporta gli episodi negativi, ma devi sempre ricordare che si tratta di eccezioni, di anomalie. Di schegge impazzite. La norma è fatta di persone con una pazienza superiore alla media, dolcezza e gentilezza che scelgono di prepararsi per diventare educatrici ani-

C

mate dalla passione e dal rispetto per i più piccini. Certi episodi alimentano vere e proprie psicosi da cui è bene stare alla larga. Cerca di conoscere le maestre, partecipa alle attività, confrontati con le altre mamme e vedrai che con facilità non solo non accadrà nulla di negativo, ma troverete nuove amicizie sia tu che la tua bimba.  Sulla retta, invece, ohimè, quella è un tipo di “tortura” che molte famiglie subiscono senza scelta.

Giovedì 23 febbraio, alle 20.45, presso le Scuole Elementari Collodi, proiezione del film Gli esclusi, di J. Cassavetes

Bambini “difficili”

T

esoro Nascosto - Associazione genitori figli con handicap, 3° Circolo Carpi, Comprensivo Scolastico Carpi Due, Comprensivo Scolastico Carpi Zona Nord e Associazione Anmic - Sezione provinciale di Modena presentano, giovedì 23 febbraio, alle 20.45, presso le Scuole Elementari Collodi, la proiezione del film Gli esclusi, di J. Cassavetes. Un classico del 1963 che tratta della situazione nelle case di cura mentale e per bambini “difficili”. Cassavetes racconta di un istituto di cura dirigendo diversi ragazzi mentalmente disabili, ritardati o affetti da sindrome di Down e il loro processo attraverso un ragazzo emotivamente difficile che viene mandato in quella casa e che si chiude in sè stesso e il punto di vista dei suoi tutori, l’uno, Burt Lancaster, motivato, esperto e cosciente del problema, un personaggio dedito al suo ruolo, l’altra Judy Garland, che impara attraverso i propri occhi una realtà che, ieri come oggi, si tendeva a tenere nascosta.

Tempo... di quiz! PALINDROMO PUGILISTICO Frase (1 2 5:“5 4?”) Il grande Jack prima abbatteva i suoi avversari e poi si preoccupava per loro E La Motta:“Fatto male?” Un bimbo dice alla mamma: Oggi ero in autobus col papà che mi ha detto di lasciare il posto a una signora”. E la madre: “è una buona azione”. E il bimbo replica: “ma mamma, io ero seduto sulle ginocchia di papà”.

Sudoku Come si gioca Questo gioco di logica propone una griglia di 9×9 celle, ciascuna delle quali può contenere un numero da 1 a 9, oppure essere vuota; la griglia è suddivisa, da bordi in neretto, in 9 sottogriglie, chiamate regioni, di 3×3 celle contigue. Le griglie proposte al giocatore hanno da 20 a 35 celle contenenti un numero. Scopo del gioco è quello di riempire le caselle bianche con numeri da 1 a 9, in modo tale che in ogni riga, colonna e regione siano presenti tutte le cifre da 1 a 9, e pertanto senza ripetizioni.


17.02.2012 n° 06

18 L’aforisma della settimana...

“Pomo d’Adamo. Protuberanza del collo maschile provvidenzialmente fornita dalla natura per tenere il cappio al giusto posto”. Ambrose Bierce, Dizionario del diavolo, 1911

appuntamenti

Teatro CARPI

19 febbraio - ore 16 La vita è sogno La mostra Con Simona Marchini Di Claudio Pallottini e Simona Marchini Con Alessio Sardelli Al pianoforte Andrea Bianchi Scene e costumi Susanna Proietti Regia Gigi Proietti Teatro Comunale

Domenica 19 febbraio, dalle 15 alle 18, presso il Circolo Graziosi, in via Sigonio, il Comitato Chernobyl di Carpi, Novi e Soliera propone ai bambini carpigiani e ai loro genitori un Carnevale di Solidarietà

Uniti per Chernobyl!

Il mago Bryan, truccabimbi, palloncini colorati, musica e molti altri giochi attendono i bambini. previsto un Omaggio a tutti i partecipanti. L’ingresso è a offerta di 5 euro.

23 - 26 febbraio - ore 21 Stagione Prosa Colazione da Tiffany Di Truman Capote Adattato da Samuel Adamson Con Francesca Inaudi e Lorenzo Lavia Regia Piero Maccarinelli Teatro Comunale

Mostre CARPI

Fino al 26 febbraio La casa dei suoni Sala Estense di Palazzo dei Pio Fino al 29 febbraio L’umorismo ai tuoi piedi Personale di Antonio Guarene O&A Centro Affari Fino al 3 marzo I Libri per Ragazzi che Hanno Fatto L’Italia Mostra bibliografica e documentaria dal 1861 agli anni 2000 curata dall’Associazione Culturale Hamelin Libri, fumetti, illustrazioni che hanno contribuito a creare l’iimaginario italiano. Un modo per rileggere la nostra storia attraverso una lente nuova, il ritratto di una nazione a partire da Pinocchio, Cuore, gli eroi di Salgari, Gian Burrasca, Il Corriere dei Piccoli, fino ai grandi autori e protagonisti di oggi Biblioteca Il falco magico Fino al 18 marzo La commedia di Arturo Mostra a cura di Francesca Pergreffi e Filippo Bergonzini Spazio Meme

Eventi CARPI

17 febbraio - ore 22.00 Skambisti in concerto e festa in maschera di carnevale A seguire Dj Scianka Kalinka Arci Club 17 febbraio - ore 23 Il Salotto Buono vs la Superstizione Djset con Janne&Anais Mattatoio Culture Club

C

ontinuano le iniziative di raccolta fondi del Comitato Chernobyl di CarpiNovi-Soliera. Dopo la maratona d’aerobica, torna l’appuntamento col Carnevale. Domenica 19 febbraio, dalle 15 alle 18, presso il Circolo Graziosi, in via Sigonio, il comitato propone ai bambini carpigiani e ai loro genitori un Carnevale all’insegna della

solidarietà. Il mago Bryan, truccabimbi, palloncini colorati, musica e molti altri giochi attendono i più piccoli che riceveranno anche un piccolo omaggio. L’ingresso è a offerta di 5 euro. “Anche quest’anno, grazie al contributo di tutti - spiega il presidente Luciano Barbieri - i nostri sforzi saranno finalizzati in particolare al Progetto Rugiada che consiste

in un periodo di risanamento di circa un mese presso un centro specializzato in Bielorussa, per 30 bambini, provenienti dalle regioni più contaminate, del loro Paese, dove le conseguenze dell’incidente alla centrale nucleare di Chernobyl di 23 anni fa regolano la vita quotidiana di tantissima gente sia dal punto di vista sanitario che economico”.

Aspiranti sfogline di Carpi unitevi e partecipate al corso di pasta all’uovo fatta a mano. Da metà marzo a Villa Giardino a Cavezzo: otto lezioni per diventare veri assi dell’arte dello sfoglio tirato col mattarello

Moderne sfogline D ue uova, farina di grano tenero di tipo 0 e sfarinato di grano duro, grembiule, mattarello e tagliere, vediamo cosa ci siamo dimenticati… ecco cosa mancava: un po’di olio di gomito e subito in arrivo un piatto di tagliatelle all’uovo fumanti e deliziosamente appetitose con il ragù della nostra tradizione. Ricette che arrivano da lontano e che raccontano gustose serate delle nostre nonne passate a chiacchierare e a fare la pasta all’uovo in compagnia, sempre e solo rigorosamente a mano. “Lo sfoglio” è da sempre sì un prezioso alleato della nostra cucina tradizionale, ma è anche stato il più forte aggregatore sociale, e oggi, che la crisi ci attanaglia, è la scusa giusta per ritrovarsi con le amiche o amici, a volte anche i mariti possono rivelarsi dei provetti sfoglini, e trascorrere lieti momenti assieme. Nascevano sontuosi manicaretti che sarebbero andati in scena

nel pranzo domenicale di famiglia, con fantasiosi ingredienti e golosi appetiti da sfamare. Potrebbe essere questa la giusta introduzione per uno dei corsi di pasta all’uovo della maestra Antonella Fila (in foto) che dal 2002 insegna e tramanda agli allievi sfoglini la tradizionale arte modenese. Per ben due edizioni, nel 2005 e nel 2009, ha sbaragliato tutti i concorrenti vincendo il famoso Mattarello d’Oro della sezione professionisti del concorso nazionale di sfoglia fatta a mano organizzato ogni anno dall’Antoniano di Bologna. Ha lanciato la sfida alle sfogline di tutta Italia a colpi di mattarello e in divisa d’ordinanza: grembiule rigorosamente annodato in vita, ha vinto. E allora perché non provare a

partecipare alle lezioni di Antonella Fila e vedere se siete capaci di superare la maestra? “L’occasione giusta e a pochi chilometri da Carpi - spiega Antonella Fila - potrebbe essere il corso che inizierà a metà marzo a Villa Giardino a Cavezzo per otto lunedì dalle 20.30 alle 22.30 dove diffonderemo la tradizione secolare dell’arte della pasta all’uovo fatta a mano. Un’arte e una tradizione, che necessitano di impegno e passione ma ripagano sempre della fatica. Il percorso si compone di otto lezioni, per un totale di sedici ore. E’ aperto a tutti, dai principianti agli esperti che intendono perfezionarsi. E da quest’anno, oltre alle classiche ricette regionali, ho aggiunto una sfiziosa novità sarda: i culargiones, i tipici ravioli con il cuore tenero di patate, formaggio e menta a forma di spiga. Cosa aspettate? Portate con voi la voglia di imparare, un mattarello, un grembiule e un coltello, al resto farina e uova pensiamo noi. Il costo del corso è di 120 euro”. Per informazioni e iscrizioni: antonella.fila@ virgilio.it o al numero 331-1253517. Buon appetito! Elisa Anderlini

appuntamenti

17 febbraio - dalle 15.30 M’illumino di meno Giornata del risparmio energetico Ore 15.30 Merenda con prodotti tipici del territorio Ore 16 Saluto e introduzione di Simone Tosi, assessore all’Ambiente Città di Carpi Ore 16.15 Proiezione di Terramacchina, film/documentario Terramacchina è un viaggio in quello che è considerato il centro della food valley italiana: il territorio della provincia di Parma. Il documentario nasce da un progetto di ricerca e da una riflessione a più voci sul concetto di sostenibilità nel settore agroalimentare. Attraverso immagini e testimonianze vengono portati all’attenzione dello spettatore esempi di utilizzo del territorio e delle sue risorse per promuovere una cultura della responsabilità nella gestione Ore 17.30 Dibattito con gli autori del film Casa del Volontariato 18 febbraio - ore 21 Andem a Teater - Rassegna di Teatro Dialettale Induv è la finè la berba Da un’idea di Bruno Dellos Compagnia dialettale bolognese I Felsinei Circolo Guerzoni 18 febbraio - ore 22.30 The Chap (UK) + Karibean Mattatoio Culture Club 18 febbraio Raccolta alimentare 2012 L’iniziativa si propone il duplice obiettivo di raccogliere alimenti di prima necessità per il popolo degli indigenti, purtroppo sempre più numeroso, della nostra provincia e per le popolazioni profughe Saharawi colpite dalla carestia e dalla fame Si raccolgono alimenti a lunga conservazione quali pasta, riso, scatolame, olio e latte I materiali saranno destinati a Porta Aperta di Carpi Punti di raccolta: Centro Commerciale Borgogioioso Supermercato Conad Pile 19 febbraio - ore 19 Man on wire + Above the tree Mattatoio Culture Club 19 febbraio - ore 15.30 Alcide De Gasperi L’uomo e il credente Non c’è confine per il vero cristiano tra politica e fede Interviene la figlia Maria Romana De Gasperi Parrocchia Sant’Agata


17.02.2012 n° 06

19

Dal 18 al 26 febbraio si rinnova l’appuntamento con Unica Fine Art Expo, la manifestazione internazionale di alto antiquariato che inaugura la sua XXVI edizione a ModenaFiere. La kermesse modenese si è affermata come una delle mostre mercato più apprezzate d’Europa grazie alle rarità dei suoi tre saloni: Modenantiquaria, Excelsior e Petra

La regina delle mostre mercato d’alto antiquariato

appuntamenti

19 febbraio - ore 15,30 Per la rassegna RitrovArci al Giliberti Parliamo di salute e benessere e della possibilità di “stare bene” anche quando occorre convivere con la malattia Interviene il dottor Fabrizio Artioli, Presidente Amo Carpi Circolo Arci Giliberti 19 febbraio - ore 15/18 Progetto Chernobyl: Carpicarnevale 2012 Musica, giochi, maghi, truccabimbi, sculture di palloncini Omaggio a tutti i partecipanti Sottoscrizione volontaria 5 euro Circolo Graziosi 19 febbraio - dalle 14 San Marino a Carnevale Tema: I Puffi e I Pirati Polisportiva Sammarinese 19 febbraio - ore 15.30 Me, Alfreud e la Maria Spettacolo presentato dalla Compagnia Teatrale La Nuova Malintesa di Luzzara Commedia in 2 atti di Oreste de Santis Regia di Carla Borgonovi Cinema Teatro Ariston

E

’ Unica il nome e la dichiarazione d’intenti della XXVI edizione di Modenantiquaria. La manifestazione internazionale di alto antiquariato torna ai padiglioni di ModenaFiere dal 18 al 26 febbraio: nei tre saloni che compongono l’esposizione - Modenantiquaria, Excelsior e Petra - si alternano su un’area espositiva di 20mila metri quadri le proposte più prestigiose delle selezionatissime 200 gallerie che hanno reso la manifestazione la kermesse internazionale d’alto antiquariato sinonimo di eleganza e originalità. Da quasi 30 anni Unica-Modenantiquaria è l’unica rassegna nel panorama europeo a dipingere un affresco completo e variegato dell’arte antica: questo grazie alla rassegna di pittura Excelsior, esclusivamente focalizzata sulla produzione dell’800, alle antichità per esterni di Petra, fino ai gioielli, le supellettili e i mobili più rari ed eleganti di Modenantiquaria. Unica, con Fine Art Expo - il payoff che evidenzia come l’intera manifestazione tenda a trasformarsi sempre più in un carosello di eventi legati all’arte e al suo mercato - si prefigge di centrare ancora una volta gli obiettivi culturali e commerciali di assoluta esclusività, intensità e, appunto, unicità. Nata alla fine degli Anni ’80 su ispirazione di giovani appassionati e collezionisti, Modenantiquaria ha saputo cogliere in anticipo le tendenze del gusto e raccogliere l’attenzione di un pubblico colto e raffinato, ponendosi come punto di riferimento fondamentale nel mercato dell’arte antica. La manifestazione è organizzata da studio Lobo srl di Correggio, in collaborazione con Ascom Confcommercio di Modena, Sindacato Autonomo Mercanti d’Arte Antica Mode-

nesi e realizzata col contributo di Banca Popolare dell’Emilia Romagna e Vivai F.lli Tusi. Unica Fine Art Expo è anche un’ottima occasione per chi cerca investimenti durevoli. La kermesse conta infatti su un bacino d’utenza molto vasto, interessato all’arte o agli investimenti alternativi; si tratta di un pubblico fidelizzato, composto per la maggior parte da professionisti e operatori economici, residenti non solo in Emilia, ma anche in tutto il territorio nazionale, con picchi dal Veneto, dalla Lombardia e dalla Toscana. Unica è la mostra d’alto antiquariato più visitata d’Italia con un’altissima percentuale di pubblico propensa all’acquisto. A Unica verrà presentato il Focus 2012 sull’arte antica realizzato dall’Osservatorio sul Mercato dei Beni Artistici di Nomisma e Università LUM Jean Monnet. Il rapporto ha la finalità di fornire a investitori e appassionati gli indici dei prezzi e gli indicatori di liquidità e rilevare le tendenze di mercato. Modenantiquaria: l’alto antiquariato nell’arredo di interni Nucleo originario di Modenantiquaria è il Salone dell’alto antiquariato: 7.000 metri quadrati di esposizione organizzata secondo una rigorosa planimetria, che si rivela al visitatore favorendo la scoperta delle meraviglie esposte dalle singole gallerie, con infiniti spunti per l’arredamento di interni raffinati ed esclusivi. Tra le tante opere esposte dalle oltre 100 gallerie presenti, il pubblico di appassionati potrà ammirare e acquistare mobili dal ‘500 allo stile Decò, dipinti, ceramiche e maioliche, oggetti d’arte, gioielli e orologi, tappeti, antiquariato orientale, precolombiano e africa-

no. I colori, le luci e le simmetrie dell’allestimento contribuiscono poi con la ricercatezza e l’equilibrio della composizione a esaltare il pregio e l’unicità delle opere. Petra: XIX Salone di Antiquariato per parchi e giardini Unica rassegna di questo genere in Europa, da dicianove anni Petra è diventata sinonimo di antiquariato per esterni. Nello splendido giardino indoor, il migliore antiquariato per parchi e giardini fa bella mostra di sè per un pubblico sempre più vasto. Con una proposta selezionata di antichi arredi per esterni e preziosi elementi architettonici di recupero, Petra evoca atmosfere en plein air e suggerisce un uso creativo nelle ristrutturazioni edili di materiali eterogenei: fontane, colonne, capitelli, antichi vasi in cotto, pavimentazioni per esterni e interni, inferriate e cancelli, porte e camini. Qui le aree verdi diventano oggetto di architettura ed esaltano il valore dell’immobile. Petra continua a crescere: aumenta la varietà delle proposte, il pregio dei materiali architettonici, la presenza di un pubblico affezionato e l’apprezzamento degli operatori del settore.

Excelsior: XI Rassegna d’Arte Italiana dell’800 Excelsior, la rassegna di pittura esclusivamente focalizzata sulla produzione italiana dell’800, giunge quest’anno alla sua XI edizione. Con uno spazio espositivo dedicato - di tremila metri quadrati ma raccolto e meditato - e con piccole invasioni nell’arte del primo ‘900, tra avanguardie e persistenze, Excelsior è l’unica rassegna di questo genere in Italia: focalizza l’attenzione sulla pittura italiana del tardo ‘800 e si pone come prestigiosa vetrina per raffinate opere d’arte. Le oltre 20 gallerie presentano un vastissimo repertorio di pittura del XIX secolo, all’interno del quale sono presenti opere dei maggiori autori delle varie scuole regionali italiane: dai macchiaioli toscani ai pittori napoletani, dai veneti agli scapigliati lombardi, senza tralasciare gli autori emiliani e meridionali. E’ proprio il valore artistico delle opere esposte, l’eccellenza di ritratti, nature morte, marine, paesaggi rurali e scene di vita domestica ad attirare un numero sempre crescente di esperti e collezionisti. Excelsior incrementa, così, un mercato che

22 febbraio - ore 21 Lino Patruno Jazz Show Dedicato a Gershwin Patruno musicista, chitarrista e banjoista, propone, insieme alla sua band, un emozionante spettacolo interamente dedicato a Gershwin: verranno riproposti brani tratti dai suoi capolavori, da Rhapsody in Blue a Porgy and Bess Auditorium San Rocco 23 febbraio - ore 20.45 Gli esclusi Regia di J. Cassavetes Scuole Elementari Collodi Fino a domenica 26 febbraio Ciclo di conferenze: A che ora è la fine del mondo? Programma 19 febbraio - ore 16.30 Alla voce dell’Arcangelo e al suono della tromba Le apocalissi del Nuovo Testamento Relatore: Rinaldo Fabris 26 febbraio - ore 16.30 Vedremo soltanto una sfera di fuoco I segni già presenti della fine Relatore: Sandro Carbone Sala Duomo si propone di offrire oggetti e consulenze d’alto livello qualitativo, ma molto concorrenziali sul fronte del prezzo: con i suoi capolavori la rassegna contribuisce a rendere fruibile il patrimonio pittorico italiano a un pubblico sempre più numeroso di curiosi, amanti e mercanti. Anche in questo salone i visitatori più esigenti trovano soddisfazione alla loro passione per il bello e l’antico. Orari: dal lunedì al venerdì dalle 15 alle 20, il sabato e la domenica dalle 10.30 alle 20. Biglietti: intero - 15 euro. Ridotto - 12 euro.


17.02.2012 n° 06

20

Calcio – Un Carpi in disperata emergenza riprende il Taranto e va vicinissimo al colpaccio: 1-1

Gli eroi che sfiorarono l’impresa Sboccia Bocalon, con una rete da predestinato che spezza l’imbattibilità di Bremec. Ridotti senza leader, i biancorossi acquistano consapevolezza attraverso il collettivo. Slitta e trasloca la gara di Coppa con lo Spezia: si gioca Sabato a Chiavari.

O

rgoglio e rimpianto, atto secondo. Il Carpi sopravvive allo Jacovone con una partita eroica, combattuta in drammatica emergenza dopo un altro ritiro lungo e periglioso. Riprende il Taranto, passato immediatamente a condurre. Chiude in superiorità numerica coprendo il campo con massima personalità. Si ferma a pochissimi centimetri dal colpaccio. Alla fine strappa convinti applausi, attestati di stima, ed un punto che migliora la classifica. Ma può solo fingere di goderne, rosicando in buona parte per l’impresa sfiorata. VERITA’ - I due big-match hanno raccontato tutte le verità attese. Mantengono i biancorossi all’opposizione. Ne spengono ormai irreversibilmente ogni velleità di titolo. Ma li promuovono senz’altro: da possibile contender-playoff, a credibilissima pretender. Hanno acquisito parecchie qualità. Sanno incassare, reagire, rimontare, resistere. Stanno imparando la scienza del catenaccio virtuoso, per stancheggiare gli impazienti e guadagnarvi campo alle spalle. Vanno affinando la velocità per colpire di rimessa. Con la Ternana s’è vista la disciplina d’una squadra che sta imparando a correre le grandi classiche. In Puglia s’è affermato anche il carattere da finisseur. E’ mancata la pedalata decisiva, il graffio dell’ultimo chilometro. Non però la consapevolezza di forza. Si è consacrato il collettivo sopra l’assenza di tutti i leader tecnici ed emotivi (Cioffi, Memushaj, Concas), e l’abbondanza di cerotti e punture (De Paola febbricitante, Perini affaticato, Laurini con un piede in fiamme): le avarie non hanno inceppato la coscienza. Sono anzi servite per temprarla. E per guadagnare il rispetto dei futuri avversari. CONFERMA - La grande conferma della partitissima è Terigi, liberostopper di modernissima completezza. Due anni fa vinse lo scudetto

classifica Ternana 51 Taranto (-3) 46 Carpi 41 Pro Vercelli* 40 Sorrento* (-2) 38 Benevento (-2) 35 Lumezzane* 31 Avellino* 31 Como* (-2) 31 Foggia (-2) 30 Tritium 30 Pisa 27 Reggiana* (-2) 26 Monza 21 Spal°** (-4) 18 Viareggio (-1) 15 Foligno* (-4) 12 Pavia* 10 * Pro Vercelli, Sorrento, Lumezzane, Avellino, Como, Reggiana, Foligno e Pavia: una gara in meno. ** Spal: due gare in meno

prossimo turno

coppa italia lega pro Dentro-o-fuori con lo Spezia, corazzata incompiuta

L

a neve sul Giglio ha fatto slittare a Sabato l’incontro di Coppa Italia con lo Spezia che mette in palio le ultime speranze di qualificazione alla semifinale. Per ripetere l’exploit dell’anno passato, i biancorossi sono costretti a capovolgere lo scivolone nella gara d’apertura (0-1 con la Spal) vincendo con più reti di scarto. E sperando poi in un successo meno largo dei liguri ai danni dei ferraresi nell’ultimo turno del gironcino a 3. Scenario francamente difficile. Si gioca a Chiavari, praticamente a casa degli avversari, nonostante da calendario sia il Carpi ad ospitare. Una scelta dettata da opportunità economiche. L’avversario è la corazzata incompiuta del girone B, che continua a faticare nonostante l’ennesimo lussuoso mercato di riparazione che ha aggiunto alla già ricchissima corte di Michele Serena due legionari di categoria come Marotta e Grauso. In campionato, lo Spezia è reduce dal ko con la capolista Trapani (in fuga spianata) che ne ha spento le ultime speranze di rincorsa (-11). Troppe le sconfitte: 6. Tiene tutto sommato la difesa (22, quarta del torneo). Delude l’attacco: 27 i gol segnati (10 di Evacuo, massimo realizzatore). Non un bottino povero, ma certamente irrispettoso del potenziale a disposizione. E.G.

Primavera con il Genoa, strepitosa macchina da gioco, saccheggiata dal calcio d’elite. Aveva la candela in El Sharaawy (che si sta caricando sulle spalle i campioni d’Italia), il centromotore in Cofie e lo spinterogeno in Boakye (che stanno trascinando il Sassuolo, capolista in B). Di quella squadra, Terigi ne era ultimo ba-

luardo e capitano. Gli sono bastate 4 partite per chiarircene i motivi. E candidarsi all’Oscar di migliore Under del campionato. Sbaglia sul primo corner: concede il tempo a Di Deo. Ma dimentica subito, reagisce da straordinario agonista e si riprende il campo e il reparto. Oli essenziali di giocatore vero, pronto, finito.

NOVITA’ - La novità è Bocalon, l’eroe di scorta che mancava. Fa il suo ingresso nella stagione biancorossa con un breviario esatto del repertorio. Progressione incisiva. Rapidità d’esecuzione. Calcio secco, preciso: senza fronzoli, né scampo per Bremec a cui incenerisce il record d’imbattibilità (808’: si ferma a due partite piene dal club dei millenari). Segna dunque un gol di alto peso specifico ed importanza storica, come del resto lo sono praticamente tutti i suoi 16 da professionista junior (al terzo anno). E’complessivamente un buon attaccante, più probabilmente un ottimo dodicesimo. Non sarà più forte della squadra in cui gioca. Ma non è nemmeno normale: ha sintomi da predestinato. Lo racconta la sua carriera, e ce lo confermano le sue radici. Sempre a beneficio dei fedeli alla teoria bio-storica, giova ricordare da dove proviene: Venezia. Una città dai prati colorati di blu. Dunque unica, eletta, nata in posa per la fotografia. ULTIMO TASSELLO - Manca

Sabato 25/2/2012, ore 14.30, 24a giornata Carpi-Avellino; Como-Pisa; Foggia-Tritium; Lumezzane-Foligno; Monza-Viareggio; Pavia-Spal; Pro Vercelli-Reggiana; SorrentoBenevento; Ternana-Taranto.

all’appello Ferretti, ultimo tassello da inserire nel puzzle. Obiettivo prioritario della sosta è colmarne il difetto di birra. E riproporlo con l’Avellino con buone gambe, testa libera, e corretta collocazione. Comincia da lui la possibilità di strutturare un modulo di riserva che allarghi il campo e riempia la mediana (4-3-3). Se muove sulla verticale di Eusepi, gli è utile ma tende un po’ a perdersi. Se invece parte stabilmente largo, da sinistra, può diventare devastante sfondando di volata. A rimorchio o palla al piede. Non c’è dubbio che la differenza finale dipenderà da quei 5-6 gol che gli sono richiesti. Se esiste una chances di rincorsa al secondo posto, passa necessariamente da lui. Enrico Gualtieri


17.02.2012 n° 06

C

ontinua la collaborazione del volley in rosa, Liu Jo volley, con Igea Spa e Igea Medical. Fondamentale in questo caso la collaborazione tra le atlete, il medico sportivo, il massaggiatore e una struttura qual è Igea per il sostegno dato durante tutta la stagione sportiva. Per la carpigiana Igea, sono fondamentali la qualità del servizio offerto, gli aspetti legati alla qualità di vita del paziente, soprattutto in campo oncologico e ortopedico. Igea è nata nel 1980 per dare respiro commerciale a una serie di intuizioni sull’applicazione degli stimoli fisici ai sistemi biologici applicati alla medicina e, in particolare, in campo ortopedico. La mission, già chiara nelle intenzioni del suo fondatore, allora ricercatore all’Università di Modena, è quella di fornire al medico soluzioni diagnostiche e terapeutiche da utilizzare nella pratica clinica. Tale aspetto

21

Continua la collaborazione del volley in rosa, Liu Jo volley, con Igea Spa e Igea Medical

Pallavolo dietro le quinte

ben si sposa con le soluzione che, di frequente, le tigri bianconere cercano negli infortuni che purtroppo si trovano a dover affrontare e risolvere in tempi decisamente brevi. Igea ha 2 sedi in Italia, 1 in Germania e 1 in Gran Bretagna, 70 collaboratori e 13 agenti di commercio in Italia e 6 dipendenti all’estero. 9,5 milioni di euro il fatturato del 2011 in crescita del 30% rispetto al 2010. Il 12% del fatturato

è investito in ricerca e il 35% rappresenta la quota export. Numeri che parlano da soli: l’azienda continua a crescere nel suo settore, investe all’estero e in ricerca. Tutte caratteristiche che fanno di questa realtà carpigiana una vera “forza” in tutto il territorio nazionale e non. Quando chiediamo come mai Igea abbia deciso di sponsorizzare il volley in rosa e in particolare la Liu-Jo volley, il dottor

Claudio Viola, responsabile Comunicazione ci risponde senza alcuna esitazione: “ci piacciono le sfide. Abbiamo appena lanciato una piattaforma tecnologica che offrirà opportunità di cura e ricerca in campo oncologico e una serie di innovative terapie in campo ortopedico. Sfide non facili, come quella di Liu Jo Volley in Serie A. In ambito sportivo abbiamo attivato altre operazioni di partnership con la pallavolo

e il mondo del calcio. Ci siamo anche fatti contagiare dall’entusiasmo delle tante tifose di Liu-Jo in Igea che partecipano puntualmente alle partite disputate in casa”. Igea nel settore ortopedico sviluppa dispositivi medici per la stimo-

lazione biofisica del riparo del tessuto osseo dopo le fratture e per la cura delle patologie articolari favorendo il recupero funzionale e proteggendo la cartilagine articolare. “Le soluzioni terapeutiche proposte da Igea - continua Viola - aiutano lo sportivo amatoriale e anche chi ama una vita sana a continuare a fare ciò che gli piace. I-ONE terapia è il nostro prodotto di punta. Si rivolge allo sportivo di tutte le età che, per problemi alle articolazioni sta rinunciando al piacere di muoversi. I-ONE terapia è supportato da studi di ricerca e sviluppo solidi e riconosciuti a livello internazionale. Tutti i dispositivi medici Igea sono stati realizzati e validati in collaborazione con università e ospedali italiani nell’ambito di studi clinici rigorosi”. Insomma le tigri bianconere sono davvero in buone, esperte e aggiornate mani. Michela Sferrazza

cec - pallavolo maschile

La decima perla in undici gare

L

a Cec non cade nella trappola e si prende la rivincita contro i Canottieri Ongina, una delle tre squadre capace di battere Carpi nel girone di andata. Questa volta la Cec ha però potuto contare sul prezioso alleato del PalaFerrari otto vittorie su otto tra le mura amiche - e su una nuova chimica di squadra. Contro Ongina non è sceso in campo capitan Lirutti, fermato in settimana dall’influenza, e Busato è uscito dalla panchina riprendendosi il suo vecchio ruolo di schiacciatore di banda dando equilibrio e peso alla squadra, che ha dominato il match imponendosi con un netto 3-0.Al via, c’è come detto Busato in diagonale a De Marco vista la parziale in-

disponibilità di capitan Lirutti; completano lo starting seven biancoblu Pedron e Guerrieri, Piccinini, Spiga, e Trentin. Ongina risponde con Boniotti opposto al regista Nibbio, Codeluppi e Lucotti in posto 4, Merli e Bolzoni al centro e Verri libero. La Cec non ha voglia di fare sconti e mette subito il proprio marchio al match sin dalle prime battute: Pedron di prima mette a terra il 3-1, imitato da Piccinini che col muro dice di no - per la prima volta di una lunga serie - all’opposto piacentino Boniotti. Il gioco biancoblu fila via liscio come l’olio, la pipe di De Marco vale il 7-2 che precede l’attacco vincente di Guerrieri che rimanda tutti a sedere (8-2). Ancora il bomber

pugliese sgancia la bomba del +7 (11-4), prima che un muro di Spiga su Boniotti e ancora lui - Guerrieri - scaraventi a terra il pallone più bello della partita: quello del 13-4 Cec. Ongina non cede un millimetro ma il

primo set si chiude con l’errore al servizio di Boniotti (2519). Secondo set. Si riparte e al primo stop è 8-6 Cec con il primo tempo di Spiga. Nella metàcampo carpigiana non casca uno spillo, Guerrieri fa

9-6 con il mani e fuori da posto 2, De Marco scava il +4 (12-8) da “4” e quando Busato mura Boniotti è 16-11 per il secondo time-out tecnico. Ancora Busato trova il diagonale del 1812, ma Ongina sfrutta la fase centrale del set per accorciare le distanze e con il turno di servizio del regista Nibbio costringe coach Molinari al time-out (2016). Quando De Marco mura Cordani le parti si invertono (time-out per Bruni) e la Cec è a un passo dal 2-0, che arriva con la parallela di Guerrieri da posto 2 (25-19). Terzo set. Spiga, un muro di Piccinini e due volte Guerrieri lanciano la Cec (4-1), che con un paio di errori e l’incessante presenza di Ongina si fa raggiungere sul pari a quota 4 e quindi sorpassare (4-5) per il primo svantaggio

nel match. Ci pensa però De Marco con cambiopalla+ace a rimettere subito avanti Carpi, ma al secondo stop tecnico è di nuovo 8-7 Ongina. “Rigore” di Spiga per il nuovo sorpasso biancoblu (9-8), si gioca punto a punto senza grossi acuti e con gli attacchi che riescono spesso a prevalere sui muri e allora ci vuole l’ace di Max De Marco a scavare un nuovo break sul 2119. Max non si accontenta e al ritorno in campo dal time-out piacentino concede il bis con il missile dai 9 metri che vale il 22-19. L’astinenza a muro viene interrotta da Pedron (23-19) e per la Cec si aprono le porte del 3-0, chiuso dal tocco di seconda del regista padovano. Per i biancoblu è così servita la quarta vittoria consecutiva, decima nelle ultime 11 giornate.


17.02.2012 n° 06

22

L

o sport fa bene. Insieme ai coetanei e all’aria aperta fa ancora meglio. Se poi si è giovanissimi l’attività sportiva contribuisce in modo sano a far crescere il corpo e la mente. Specie se si tratta di rugby, sport che è al contempo corsa, scontro, coordinazione e resistenza, ma anche fattore di crescita emotiva. Matteo Casalgrandi, coordinatore del Rugby Carpi, nonché responsabile area Rapporti istituzionali, area Comunicazione e area Progetti Scuole/Centri estivi ci spiega le qualità di questa disciplina sportiva. Siete una società giovane: raccontaci come è nata. “Il Rugby Carpi nasce nell’autunno del 2009 da un’idea mia e di Stefano Bolognesi, giocatore professionista. Ci siamo confrontati e abbiamo ritenuto importante portare questo sport, che ormai ha una diffusione planetaria, anche qui, a Carpi, sia in virtù della bellezza dello sport che per i valori educativi che veicola e che, nel tempo, incidono profondamente nel tessuto sociale di una comunità. Da subito ci ha fornito il suo aiuto il Modena Junior Rugby Club che, con la sua esperienza, ci ha sempre dato ottimi consigli per incrementare in qualità e quantità la nostra proposta. Il minirugby è un rugby a misura di bambino, tramite il quale è possibile apprendere le

Una 25^ edizione, quella del 14 ottobre del 2012, tutta da scoprire

La maratona partirà da Carpi

Q

uest’anno la Maratona d’Italia si svolgerà su un percorso a circuito rinnovato che parte da Carpi – zona Piazza (e non più da Maranello) passando per Campogalliano, Modena e Soliera e tornando di nuovo a Carpi, nella bellissima e suggestiva Piazza Martiri. Le tappe intermedie di Mezza Maratona e 30 Km cadranno presso il nuovissimo Museo Casa Natale Enzo Ferrari di Modena (inaugurazione prevista per il 10 marzo) e presso il Castello Campori di Soliera. A suggello di quella che si prospetta essere un’edizione emozionante, è giunto il conferimento ufficiale da parte della Fidal del Campionato Italiano Maratona Master e Campionato Italiano Maratona Assoluti, che stanno già attirando l’interesse (e le iscrizioni) di tantissimi maratoneti provenienti da tutta Italia.

“Il minirugby è uno sport di contatto ma completamente sicuro, se giocato e insegnato con attenzione e competenza. Ai bambini vengono insegnati il rispetto delle regole e valori quali la solidarietà e l’integrazione”. Parola di Matteo Casalgrandi, coordinatore del Rugby Carpi

Il Rugby fa bene

regole e il confronto fisico progressivamente, con la crescita, all’interno di una dimensione di gioco ma che porta ognuno a misurarsi con le proprie capacità e i propri limiti, cercando di dare il meglio per la squadra”. Da che età è possibile praticare questa attività sportiva? Quali sono i benefici? “Oggi siamo una realtà che inizia a consolidarsi: siamo partiti con una manciata di piccoli atleti, oggi sono circa 50. I bambini, dai 5 ai 12 anni, svolgono 2 allenamenti settimanali e

Ginnastica Artistica Femminile

Grandi risultati per le ginnaste della Patria

S

i è tenuta a Formigine la Gara di GPT Fase provinciale di Ginnastica Artistica Femminile. La S.G. La Patria 1879 ha gareggiato con alcune ginnaste: Aurora Freddi (6° alla trave), Erika Rossi (1° al corpo libero, 2° al trampolino), Fabia Martiniello (3° corpo libero; 5° trave), Sara Brunetti (8° trave, 2° corpo libero), Anita Rondini (3°Trave, 1° Trampolino;1° corpo libero), Sara Porta (3° corpo libero), Angelica Gasparini (3° corpo libero), Chiara Meschiari (1° corpo libero, 1° trave), Giorgia Gherardi (1°trave, 2°corpo libero, 4° trampolino), Martina Magnani (4° corpo libero, 3° trampolino), Alessia Carretti (5° trampolino, 4°corpo libero), Marta Mantovani e Sara Gherardi. Tutti questi successi confermano l’elevato livello di preparazione dei ginnasti della Patria e la qualità dei loro istruttori.

la regolare attività federale con i tornei regionali (detti “concentramenti”). Inoltre, abbiamo alcuni ragazzi in età Under 14 che hanno iniziato l’attività con noi e ora continuano nelle file del Modena. Questa crescita è dovuta alla continua formazione che i nostri allenatori svolgono: per poter animare l’attività coi bambini bisogna infatti essere preparati non solo dal punto di vista sportivo, ma anche dal punto di vista pedagogico. In questi anni, inoltre, ci siamo fatti conoscere conducendo numerose attività all’interno di scuole primarie,

centri estivi, parrocchie, circoli e associazioni, diffondendo la conoscenza del minirugby”. Esistono controindicazioni? “Aldilà di quello che si possa pensare o vedere nel rugby dei grandi, il minirugby è uno sport di contatto ma completamente sicuro, se giocato e insegnato con attenzione e competenza (a testimonianza di questo, anche il fatto che bambini e bambine giocano insieme fino ai 12 anni). Ai bimbi viene insegnato il rispetto delle regole e ad aver “cura” dell’avversario: un placcaggio, per esempio, ha un metodo ben preciso. Dal punto di vista educativo, poi, sono evidenti le applicazioni concrete di valori come il rispetto, la solidarietà, l’integrazione. Abbiamo visto crescere nel tempo la loro tenacia, la volontà di aiutare l’altro, la voglia di lottare sia in campo che fuori”. Prossimi appuntamenti? “Per quel che riguarda il mi-

nirugby, stiamo proseguendo i tornei regionali e nei prossimi mesi svolgeremo alcuni tornei in giro per l’Italia. Poi, come l’anno passato al lago d’Iseo, ci piacerebbe chiudere con una gita di società, coniugando la partecipazione a un torneo con un momento per stare insieme: bambini, genitori, allenatori e responsabili della società. In primavera infine ricominceremo l’attività nelle scuole primarie, per il terzo anno consecutivo. Siamo sempre pronti ad accogliere nuovi piccoli atleti, di qualsiasi età, per cominciare a praticare questo sport e, attualmente, abbiamo dato inizio a un programma per i ragazzi che hanno più di 18 anni che si trovano una volta alla settimana per un allenamento studiato ad hoc per loro”. Il Ruby Carpi si trova presso il Campo comunale in via Don Natale Marri 2, a Santa Croce di Carpi e vi aspetta per farvi innamorare di questo appassionante sport. Valeria Cammarota

Taekwondo

En plein per l’Aikido Carpi

A

fine gennaio si è svolta a Trieste la sesta tappa stagionale del circuito nazionale di Taekwondo. Circa 600 gli atleti, prevalentemente provenienti dal Nord Italia, che hanno partecipato al torneo, una delle ultime occasioni di confronto prima dei Campionati Italiani Junior, che assegneranno i posti per i Mondiali Junior di Sharm El Sceick. En plein per Aikido Carpi. Tre medaglie d’oro conquistate da ognuno dei tre atleti partecipanti alla competizione: Nikita Ustimenko, Jessica Grisenti e Jaures Mora. Ottimo risultato se si pensa che l’insegnante Huynh - Hong Quang allena questi ragazzi solo da qualche anno. Le lezioni di questa disciplina si svolgono all’Aikido Carpi a.s.d. il martedì e il giovedì dalle 18.30 alle 19.30 e sono dedicate ai ragazzi dai 12 ai 25 anni. La scuola carpigiana ha deciso di inserire questo sport all’interno della sua ampia gamma di arti marziali per il prestigio che essa vanta come sport olimpico affiliato al Coni.


17.02.2012 n째 06

23


24

17.02.2012 n째 06


Tempo n°6