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a soli € 0,50 in edicola venerdì 31 gennaio 2014 anno XV - n. 04

attualità, cultura, spettacolo, musica, sport e appuntamenti

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il 28 febbraio, a partire dalle 19, al palasport di modena

RADIO BRUNO organizza

teniamo botta 2, concerto a

favore delle popolazioni alluvionate Lorenzo Salami

il cuoco lorenzo salami sta per volare ad antigua

Campagna Amica

I falchi del rugby carpi come angeli nel fango

RITMICA GIARDINO sul podio

Non hanno ancora trent’anni, ma hanno entusiasmo e intraprendenza da vendere. Paolo Menozzi e Andrea Golinelli hanno deciso di lanciarsi in una nuova avventura: la gestione della Bottega Campagna Amica di via Volta, 6.

tra le righe: Il custode delle biciclette

di Sara Gelli

a pagina 2

SCUOLA

iSTITUTO VALLAURI:

Col riuso la sfilata è cool CRONACA

moda: ean 13 ha presentato la collezione autunno - inverno 2014/2015 e il sodalizio con keyart

speciale casa:

Aumentano i condomini morosi


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anno XV - n. 04

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Tra le righe... è disponibile anche nelle sedi di Polizia e Carabinieri che ricevono le denunce” le ha risposto l’assessore D’Addese, ma ricorrere alla videosorveglianza non è servito a granchè finora. “Meglio la presenza fisica delle Forze dell’Ordine” ribadisce qualche altro politico locale, ma, aggiungono De Pietri e Bassoli del Pd, “quelle sono già in difficoltà e con personale non adeguato” e i ladri prima di agire si guardano bene intorno. Allora “si potrebbero usare i cassintegrati come custodi delle bici” suggerisce

Il custode delle biciclette

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’è chi sostiene l’importanza delle telecamere e chi pensa ai cassintegrati da utilizzare come custodi delle bici: il dibattito sui furti di biciclette ha infiammato una recente seduta del Consiglio Comunale dopodiché tutto è rimasto tale e quale perché le due ruote continuano a sparire e non sono state adottate nuove ed efficaci azioni di contrasto del fenomeno. Le zone predilette restano le stesse: la stazione dei treni, la biblioteca Loria, le rastrelliere del centro e l’ospedale ma c’è persino chi non ha più ritrovato la bici lasciata nel cortile di casa. “A che servono le telecamere?” si è chiesta Gigliola Pivetti (Alleanza per Carpi). “A Carpi ce ne sono 69 ma la loro visione nella Centrale Operativa della Polizia Municipale non è continuativa. La medesima visione

Il graffio

la Pivetti pensando a Mimo, lo storico e indimenticato personaggio che chiedeva cinquecento lire a chi lasciava la bicicletta sotto il portico di San Nicolò. E mentre il dibattito continua a infiammare Maggioranza e Opposizione, c’è chi si ingegna: l’ultima nata è la Spiran, la city bike antifurto superminimale made in Sweden. E’ dotata di un utilissimo cestino che, all’occorrenza, si trasforma in un lucchetto integrato nel telaio capace di ridurre al minimo la possibilità di furto. In attesa della commercializzazione di bici che si possano ritrovare con certezza là dove sono state lasciate, qualcuno ha raccolto l’appello disperato di chi ne ha già perse quattro, tutte rubate in stazione: in Corso Fanti, a due passi dal Duomo, ha aperto un negozio di riparazione delle bici e dispone di un servizio di deposito.

Sara Gelli

Frase della settimana...  

La Iena

In attesa delle locuste (ormai mancano solo quelle) arrendiamoci alla noia della campagna elettorale per le Primarie del candidato sindaco.

“Due anni fa avreste dato la colpa al Governo di quanto successo e ora non vi assumete la responsabilità e la date alle nutrie”. Dichiarazione di Giovanna Zironi (Rilanciamo Soliera nelle Terre d’Argine) durante il Consiglio dell’Unione Terre d’Argine sull’alluvione.

Foto della settimana

attualità, cultura, spettacolo, musica, sport e appuntamenti

DIRETTORE RESPONSABILE Gianni Prandi CAPOREDATTORE Sara Gelli REDAZIONE Jessica Bianchi, Federica Boccaletti, Francesca Desiderio, Enrico Gualtieri, Francesca Zanni, Marcello Marchesini, Clarissa Martinelli, Chiara Sorrentino.

IMPAGINAZIONE e GRAFICA Liliana Corradini

PUBBLICITA’ Multiradio - 059698555

STAMPA Centro stampa delle Venezie - 049-8700713

REDAZIONE e AMMINISTRAZIONE Via Nuova Ponente, 24/A CARPI Tel. 059 645566 - Fax 059 642110 tempo@radiobruno.it COOPERATIVA RADIO BRUNO arl Registrazione al Tribunale di Modena N. 1468 del 9 aprile 1999 Chiuso in redazione il 29 gennaio 2014


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on hanno ancora trent’anni, ma hanno entusiasmo e intraprendenza da vendere. Sono i carpigiani Paolo Menozzi e Andrea Golinelli: periti agrotecnici e amici sin dai tempi della scuola, i due hanno deciso di dar forma a un sogno, quello di credere nella bontà della terra e dei suoi frutti, portando sulle nostre tavole la straordinaria qualità del cibo italiano. Con alle spalle due imprese agricole specializzate nella produzione di frutta e verdura, Paolo e Andrea hanno ora deciso di lanciarsi in una nuova avventura: la gestione della Bottega Campagna Amica di via Volta, 6. Il progetto, sostenuto da Coldiretti, è ambizioso e ha il sapore delle cose buone. Quelle d’un tempo. “La nostra - spiegano Menozzi e Golinelli riunitisi sotto l’egida della cooperativa Dalla nostra terra alla vostra tavola - è una vera e propria bottega. Un luogo dove riscoprire il piacere del contatto umano. Dove scambiare quattro chiacchiere in un ambiente famigliare. Accolti dal sorriso di Deborah e Sara”. Pareti che racchiudono i tesori della campagna emiliana e italiana, che parlano la lingua della natura, coi suoi ritmi, le sue stagioni: “il

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Periti agrotecnici e amici sin dai tempi della scuola, i carpigiani Paolo Menozzi e Andrea Golinelli hanno deciso di lanciarsi in una nuova avventura: la gestione della Bottega Campagna Amica di via Volta, 6.

Dalla nostra terra alla vostra tavola dona, per rilanciare l’economia territoriale e, soprattutto, per imparare a mangiar bene. Perchè in

Andrea Golinelli e Paolo Menozzi

nostro desiderio più grande è quello di valorizzare il territorio e le produzioni locali. Di far riscoprire la cultura della terra. Le nostre radici. La maggior parte dei nostri prodotti è a chilometro zero e, soprat-

tutto sui freschi, la filiera corta comporta una significativa riduzione dei prezzi per il consumatore”. Far la spesa in Bottega è un modo per ritrovare il buon umore, per esaltare i tesori prelibati che ogni stagione ci

Bottega, qualità fa rima con bontà: “stiamo lavorando affinché le nostre due aziende agricole - proseguono Paolo e Andrea ottengano la certificazione biologica. Il bio rappresenta il futuro ed è la strada

che vogliamo perseguire per dare un valore aggiunto alla Bottega dove comunque è già possibile acquistare prodotti biologici o coltivati con un metodo di lotta integrata avanzata”. Frutta, ortaggi, carni bovine, suine e di pollo, salumi, latticini, uova di galline allevate rigorosamente a terra, vino, prodotti da forno, pane fresco ogni mattina fatto esclusivamente con farine italiane, pasta fresca ripiena, pasta di semola confezionata o sfusa, olio, aceto, marmellate, succhi di frutta... in Bottega ogni sapore è una scoperta. L’artigianalità e la maestria con cui vengono trasformate e lavorate le materie prime rappresentano infatti una garanzia di qualità: succhi, conserve e marmellate paiono quelli della nonna e profumano di casa. Deliziosi! Scegliere di comprare e gustare il bello e il buono del territorio italiano ha innumere-

voli vantaggi: fa bene alla salute, alla sostenibilità ambientale e alle tasche. Perchè, ricordiamolo, il vero risparmio sta in una spesa consapevole, oculata e di qualità. Numerosi i progetti al via: “a breve attiveremo un servizio di consegna a domicilio per agevolare le fasce più fragili della cittadinanza, creeremo una fidelity card per premiare i nostri clienti più affezionati e, sin da ora, tutti coloro che aderiscono al Gruppo di acquisto solidale Venite alla Festa hanno diritto a uno sconto del 10% sulla spesa”. Menti in perenne movimento, Paolo e Andrea stanno per far decollare anche un’altra importante iniziativa: “allestiremo un angolo dedicato ai celiaci. Pasta, farine, prodotti da forno, gallette... tutto rigorosamente privo di glutine e certificato”. E a chi non crede che mangiare 100% italiano sia la scelta vincente, non resta che assaggiare. Ogni sabato, a partire dalle 17, in Bottega naturalmente, per un aperitivo sano, gustoso e... a chilometro zero! Jessica Bianchi


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Casa mia, quanto mi costi...

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La Cooperativa Andria ha cercato di coniugare il desiderio di autonomia delle famiglie e la necessità di contenere i costi, attraverso la progettazione di unità più piccole, integrate ma autonome, ognuna col proprio ingresso, quasi a formare dei piccoli borghi. Uno di questi sta sorgendo in via Cesare Pavese a Carpi

La città ideale la si costruisce insieme!

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on tale arte fu costru- a rispondere alle esigenze ita Andria, che ogni e ai bisogni delle famiglie, sua via corre seguen- a partire, ad esempio, dalla do l’orbita d’un pianeta e realizzazione di luoghi degli edifici e i luoghi della dicati all’infanzia”. Dalle vita in comune ripetono Coriandoline di Corregl’ordine delle costellazioni gio che portano la firma e la posizione degli astri d’artista del maestro Lele più luminosi... Il calendaLuzzati e dei 700 bambini rio della città è regolato in delle Scuole d’Infanzia di modo che lavori e uffici e Correggio e Rio Saliceto al cerimonie si dispongono verde borgo di Parco Rein una mappa che corrimesina di Fossoli, Andria sponde al firmamento in è guidata da una filosofia quella data: così i giorni ben precisa: abitare in una in terra e le notti in cielo si bella casa non è sufficiente. rispecchiano... Così Italo “Vivere in un parco: questo Calvino descrive nel suo è lo slogan che riassume lo capolavoro Le città invispirito che ci guida. Abbiasibili, il concetto di città mo progettato corti residenideale. Di relazione. Di ziali dove i bambini possointerdipendenza. Non esiste no giocare in libertà, in un azione alcuna - sia essa ambiente sicuro. Il verde, piccola o grande - che non accuratamente progettato, si ripercuota sulla realtà che permette anche agli adulti ci circonda. Che non abbia di incontrarsi. Di stringere una risonanza nell’univerbuone relazioni di vicinato. so. Non è un caso che la Nei quartieri sono previsti Cooperativa di abitanti di parcheggi terminali, di Correggio porti già inscritto solito all’esterno, e poi si nel proprio nome un’eco entra nelle corti a piedi o in di calviniana memoria. bicicletta. Amiamo pensare A raccontarci cosa sia e e creare luoghi con un’idencome operi la Cooperativa tità precisa e un’anima greAndria è il responsabile en. Per noi il verde pubblico dell’Ufficio commerciale, non è solo un accessorio Fabio Salvaterra. “Nata come cooperativa di abitazione, negli Anni ‘90, Andria si è trasformata in cooperativa di abitanti con la volontà di superare il ruolo di mero costruttore di case, diventando invece un referente per gli abitanti che volevano intervenire sul territorio per migliorare la qualità della propria vita, approntando servizi e strutture tesi Nuove abitazioni in via Pavese

Fabio Salvaterra

Dai forma al tuo sogno

L

a Cooperativa Andria offre un nuovo servizio per dare forma ai desideri di coloro che vogliono costruire la casa che hanno sempre sognato. In legno o in muratura, singola o abbinata... Dalla progettazione alla cura degli aspetti finanziari, Andria vi sarà vicina, passo dopo passo, nel realizzare insieme la soluzione abitativa che incarna perfettamente le vostre esigenze. Una casa creata su misura per voi.

bensì parte integrante di un progetto urbanistico armonico e piacevole. Il contesto in cui si vive è fondamenta-

le per aumentare il benessere di coloro che vi abitano”. Un elemento irrinunciabile questo, qualora ci si trovi

davanti al dilemma di una scelta tra vari immobili, anche in momento di crisi come quello attuale: “si può rinunciare a qualche finitura di pregio, ma non alla qualità ambientale e sociale”, chiosa Fabio. All’interno della città si creano allora piccoli microcosmi ideali, nei quali le famiglie sono in relazione, consumano meno, grazie alle innovative soluzioni tecnologiche adottate e, di conseguenza, impattano meno sull’ambiente. Luoghi dove anche la bellezza trova spazio. “Progettare in toto un’area ha i suoi vantaggi - prosegue Salvaterra - poiché ci consente davvero di dare forma ai sogni delle persone. Ascoltandone le esigenze, cogliendone le necessità. Una casa non è fatta solo di muri, ma di emozioni”. Andria ha cercato di coniugare il desiderio di autonomia delle famiglie e la necessità di contenere i costi. “Abbiamo così esteso la gamma delle abitazioni unifamigliari attraverso

la progettazione di nuove unità più piccole integrate ma autonome, ognuna col proprio ingresso, quasi a formare dei piccoli borghi”. Uno di questi sta sorgendo in via Cesare Pavese a Carpi. “La normativa europea prevede che tutti gli edifici, dal 2020, debbano essere a energia quasi zero: noi stiamo cercando di anticipare i tempi”. In via Pavese le abitazioni - 16 quelle già completate - dispongono di un impianto fotovoltaico sul tetto da circa 4 KW per la produzione di energia pulita in grado di coprire l’intero fabbisogno annuale per il riscaldamento e l’illuminazione. “Insomma - continua Salvaterra fabbricati evoluti, in classe energetica A+, isolati grazie a un cappotto esterno e tesi all’autoproduzione, grazie all’interazione tra sole, riscaldamento ed energia elettrica”. E dopo il sisma del 2012, per garantire la massima tranquillità alle famiglie, “è stato aumentato il grado di resistenza fino alla classe di uso IV, la più elevata prevista per gli edifici strategici, come ospedali e caserme”. L’innovativo quartiere residenziale carpigiano, ribattezzato Il cielo del sole, apre uno spiraglio sul futuro, quando i consumi saranno sempre più virtuosi e consapevoli, quando l’energia prodotta sarà solo quella del sole, quando dalle finestre si vedranno alberi, quando i bambini potranno giocare nel vialetto di casa, quando i vicini coltiveranno insieme un orto... Insomma quando la nostra, diventerà, con lo sforzo di tutti, una città ideale. Jessica Bianchi


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Morosità in aumento E la colpa, secondo gli amministratori, non è tutta della crisi economica

Spese di condominio: e se qualcuno non le paga? T ra le spese per la casa, oltre alle bollette dell’acqua, del gas, della luce, oltre all’abolita Imu, alla beffa della mini-Imu, alle varie Tares, Tarsu, Tasi o come dir si voglia, chi è proprietario di un appartamento deve anche mettere in conto, ogni anno, le spese di condominio, necessarie per l’ordinaria gestione dello stabile e per compiere gli eventuali lavori di manutenzione straordinaria. Tuttavia, negli ultimi anni si è andato diffondendo il problema della morosità dei condòmini. Sono sempre di più, infatti, coloro che decidono di non pagare le spese di condominio, accumulando debiti anche molto importanti nei confronti del proprio palazzo. Viene spontaneo pensare che sia colpa della crisi economica: effettivamente molte famiglie non riescono più a far fronte a tutte le spese, col lavoro che spesso viene a mancare o con gli stipendi che, a volte, non bastano per arrivare a fine mese. E invece, il problema della morosità ha radici più profonde, secondo il geometra Dante De Simoni, amministratore di numerosi palazzi a Carpi e nei comuni vicini: “la crisi è stata solo la goccia che ha fatto traboccare il vaso. Il problema è stato creato dai finanziamenti erogati dalle banche tra il 2003 e il 2008, i famosi mutui sub-

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a società En.Cor srl è fallita. A siglarne l’ufficialità è stato il presidente della sezione fallimentare del Tribunale di Reggio Emilia, il giudice Rosaria Savastano, lo scorso 24 gennaio. “Anche se era ampiamente prevedibile, avremmo preferito sbagliarci. Questa sentenza non ci riempie di soddisfazione, bensì di sconforto e indignazione. Ora il danno per la nostra città è certificato”. Commenta così il Comitato Via la nebbia di Correggio il crac dell’ex municipalizzata. I terreni e gli altri valori che il Comune ha ceduto “gratuitamente a En.Cor (per un valore di circa  5 milioni di euro) sono irrimediabilmente persi. Ricordiamo che la cessione di gran parte di tali aree - per un valore di 3,6 milioni - è avvenuta nel dicembre 2012, quando En.Cor, seppur pubblica, era già in procinto di essere venduta”. Per il Comitato questo è il tempo delle responsabilità: “chi ha firmato o approvato quegli atti come li giustifica ora? E’ convinto di aver agito

Dante De Simoni

“La crisi è stata solo la goccia che ha fatto traboccare il vaso. Il problema è stato creato dai finanziamenti erogati dalle banche tra il 2003 e il 2008, i famosi mutui sub prime provenienti dagli Stati Uniti”. prime provenienti dagli Stati Uniti. In quegli anni le banche hanno erogato finanziamenti dal 120 al 150% del valore

dell’immobile, soprattutto a cittadini extracomunitari, il che inizialmente poteva essere una cosa positiva, per aprire un mercato”. Solo che poi la situazione è cambiata. Le rate dei mutui sono aumentate e l’importo da restituire si è rivelato essere troppo alto. “E’ chiaro che, nel momento in cui si è scatenata la crisi, dalla fine del 2008 in poi, la situazione è esplosa”, continua De Simoni. E chi non riesce più a pagare le rate del mutuo, a un certo punto smette anche di contribuire alle spese di condominio. “Attualmente abbiamo

problemi gravissimi: noi, con il nostro studio, abbiamo circa 60 unità immobiliari in situazione di morosità. E il dato più preoccupante non è tanto la quantità di casi, ma il fatto che in ogni fabbricato troviamo almeno una o due situazioni; può sembrare poco, ma se c’è ad esempio l’impianto di riscaldamento centralizzato, e mancano le entrate di due unità abitative, si fa presto a ritrovarsi con 10.000 euro di debiti, che ogni anno aumentano”. E poi ci sono casi più problematici; ad esempio nel condominio di via Unione So-

Casa mia, quanto mi costi... vietica a Carpi, soprannominato il “Biscione”, anch’esso amministrato dallo studio di De Simoni, su un totale di novanta appartamenti si registrano circa trenta situazioni di morosità grave. Ma come si fa ad amministrare un condominio in cui non vengono pagate le spese? “Si fa molta fatica” afferma De

“Il condominio può avviare una procedura di decreto ingiuntivo, per richiedere il precetto e infine il pignoramento”. Ma per svolgere tutta la procedura servono anni e si devono mettere in conto le spese legali; nel frattempo i costi di gestione e manutenzione del palazzo continuano ad accumularsi, e sono sempre a carico degli altri condòmini. Simoni. “In quasi tutti i nostri condomini abbiamo richiesto un fido in banca. Inoltre nel corso degli anni, con l’addebito di qualche interesse ai morosi, con qualche giacenza derivata dalle assicurazioni e altri piccoli “risparmi” abbia-

L’ex municipalizzata del Comune di Correggio è fallita. A siglarne l’ufficialità è stato il presidente della sezione fallimentare del Tribunale di Reggio Emilia, il giudice Rosaria Savastano, lo scorso 24 gennaio

En.Cor è fallita. E i debiti?

per il bene comune?”. La preoccupazione più grande è che il Comune debba ora sanare la gravissima situazione debitoria lasciata in eredità ad Amtrade Italia. “Dopo la vendita ad Amtrade - commentano i rappresentanti del comi-

tato - En.Cor ha smesso di pagare alle banche le rate dei mutui (che ammontano a circa 28 milioni ed erano stati concessi grazie a lettere di patronage rilasciate dal Comune). Chi ha approvato un bando di gara per la vendita della società che

non rendeva obbligatorio per l’acquirente far fronte all’onere di tali debiti, cosa ha da dire a sua discolpa? Adesso è il momento delle responsabilità. A partire da quelle politiche che sono, in primo luogo e soprattutto, di chi ha governato la

città e ha prodotto questo fallimento. Che sono di chi – come l’ex sindaco Marzio Iotti – nel maggio scorso si diceva soddisfatto di una vendita che avrebbe portato a Correggio sviluppo e occupazione. Ma sono anche del Partito Democra-

mo creato dei fondi di riserva, che ci servono per far fronte ai bisogni. In alcuni casi siamo anche stati costretti a far versare agli altri proprietari i soldi mancanti”. Non facendo i lavori di manutenzione, poi, si svalutano gli immobili. La crisi economica unita a queste situazioni in molti casi ha fatto dimezzare il valore degli appartamenti. Nei confronti dei condòmini morosi, l’unica cosa che con le norme attuali gli amministratori possono compiere è far chiudere i contatori dell’acqua fredda; dopodiché, i Vigili Urbani e l’Asl dichiarano l’inagibilità dell’appartamento e il proprietario è costretto a uscire. Ma è una soluzione efficace? “E’ solo un deterrente. Qualcosa a volte si riesce a recuperare, qualcuno si decide a pagare, ma in molti casi non si risolve niente”, sostiene De Simoni. “Dal punto di vista normativo non si può fare molto. Il condominio potrebbe avviare una procedura di decreto ingiuntivo, per richiedere il precetto e infine il pignoramento”. Ma per svolgere tutta la procedura servono anni e si devono mettere in conto le spese legali; nel frattempo i costi di gestione e manutenzione del palazzo continuano ad accumularsi, e sono sempre a carico degli altri condòmini. Laura Benatti tico che, fino a due mesi fa, ha appoggiato pienamente l’operato dell’Amministrazione. Speriamo arrivi presto anche il momento della verifica di eventuali responsabilità personali (contabili, amministrative e penali) in questa vicenda. Auspichiamo poi che il nostro esposto alla Procura regionale della Corte dei Conti abbia un seguito e che la Procura della Repubblica di Reggio Emilia dia un’occhiata a questa penosa e disastrosa vicenda”. Il pasticciaccio continua: l’ultimo capitolo della saga pochi giorni fa con la presentazione, il 16 gennaio, di un’istanza di fallimento da parte dell’ex amministratore unico di Amtrade, Davide Vezzani, sostituito il 21 gennaio da Christa Egli. A nulla è servita la contromossa degli svizzeri, ovvero la richiesta di concordato preventivo. Al curatore fallimentare spetta ora l’infausto compito di recuperare tutti i dati della società e valutare se metterla in vendita per recuperare le somme necessarie a pagare i creditori. Jessica Bianchi


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M

ade in Carpi – SOS idee e progetti per la tua città: questo il nome del laboratorio di idee che Italia Futura Modena e il comitato carpigiano di Fare per Fermare il Declino hanno presentato sabato scorso al Caffè 39 di Piazza Garibaldi. “L’iniziativa civica rivolta alla cittadinanza - spiega l’avvocato Massimiliano Mariani, tra gli animatori del progetto - nasce con la volontà di offrire a chiunque un facile strumento di partecipazione attiva a progetti e idee per la città. Da più parti infatti, anche di recente, si è lamentata l’assenza di un coinvolgimento nelle scelte dell’Amministrazione, ad avviso di molti, sempre più lontana dai cittadini. Quale migliore occasione allora, alla vigilia di una campagna elettorale, per aprire un vasto confronto sul futuro della città?”. In poche parole, i promotori dell’iniziativa invitano chiunque fosse interessato a dire la sua sulla città, proponendo progetti e/o votando quelli avanzati da altri, a farlo sul sito internet http://madeincarpi. ideascale.com, sito al quale è possibile accedere anche dalla pagina Facebook

U

n sorridente Alberto Bellelli a fianco di un altrettanto giulivo Barack Obama: un accostamento “volutamente esagerato, che mi mette addosso un po’ di tensione – ha commentato il candidato - per dare il senso di una campagna per le Primarie vissuta con serietà ma anche in maniera autoironica”. Un’atmosfera dinamica e distesa, quella che si respirava sabato mattina in centro a Carpi, all’inaugurazione della sede del comitato elettorale di Bellelli, il quale ha scelto, come ‘base operativa’, i locali dell’ex negozio Anceschi, all’angolo tra Piazza Martiri e corso Fanti. Oltre a cittadini e colleghi di partito, al taglio del nastro erano presenti, reduci dalla loro visita nei territori colpiti dall’esondazione del Secchia, anche i parlamentari Manuela Ghizzoni, Davide Baruffi e Stefano Vaccari. “Un pensiero agli alluvionati e un grazie ai volontari che, in questi giorni, si stanno dando da fare nelle zone colpite, oltre alla famiglia Anceschi per averci concesso lo spazio”. Queste le prime parole di Bellelli, il quale ha proseguito elencando gli spunti emersi durante la settimana dedicata a sociale, sanità e scuola, parlando con volontari, medici, insegnanti e genitori. Tanta la carne al fuoco, tra cui il tema rovente

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Made in Carpi, un laboratorio di idee per la città promosso da Italia Futura e Fare per Fermare il Declino

Cittadini protagonisti

Da sinistra Paolo Pettenati, Massimiliano Mariani e Andrea Alboresi

‘madeincarpi’. “Nella fase pre-elettorale – continua Mariani – vi è necessità di ascoltare e noi desideriamo dare il nostro contributo per superare l’indifferenza

e stimolare l’attivismo. I temi e le idee che emergeranno, auspico possano entrare nell’agenda della prossima campagna elettorale”. Alla presentazione

dell’iniziativa che, gli organizzatori, dichiarano essere svincolata da ogni schieramento politico o visione ideologica, hanno assistito anche Giliola Pi-

vetti di Alleanza per Carpi e Giorgio Cavazzoli di Forza Italia. Tra la ventina di idee che già circolano sul sito di Made in Carpi, si va dalle più tradizionali,

come quella di adottare facilitazioni fiscali per le attività commerciali del centro storico, riducendo il carico fiscale per chi sceglie di affittare gli spazi a fronte di chi non lo fa, fino a quelle più provocatorie, come la proposta di far pagare di più a chi infrange le regole, per premiare e agevolare i cittadini che si comportano correttamente e, infine, la creazione di un polo tecnologico. In mezzo, la richiesta di creare più parcheggi rosa in centro, di adibire l’ex Pretura a una struttura polifunzionale e di prevedere la possibilità di caricare le biciclette sui bus Arianna in condizioni di maltempo. Dato interessante, le proposte si possono non solo approvare, ma anche bocciare: per ora ha ricevuto due voti negativi quella di aprire un casello autostradale a Carpi Nord per decongestionare il traffico su via Remesina. “Nell’intenzione degli organizzatori - chiosa Paolo Pettenati - questo mezzo dovrebbe portare a superare la diffusa rassegnazione a una politica autoreferenziale e tentare di recuperare quel senso civico soffocato dalla dilagante indifferenza per le sorti del bene comune”. Marcello Marchesini

La campagna elettorale di Alberto Bellelli riporta alla ribalta il tema della sanità: “la casa della salute arriverà entro il 2015, spostando fuori dall’ospedale cronicità e codici bianchi”.

Bellelli è di casa in Piazza Martiri della sanità: “la Casa della Salute arriverà entro il 2015, spostando fuori dall’ospedale cronicità e codici bianchi. Non verremo meno neppure all’impegno per la Residenza Psichiatrica, dal momento che un milione di euro c’è già e manca soltanto il milione che l’Ausl si è impegnata a trovare nei suoi bilanci. Occorrono inoltre un Hospice di macro area e una riqualificazione del Consultorio, anche pensando al tema delle donne straniere”. Altre proposte sono state quelle di creare appartamenti domotizzati dedicati alle persone anziane per salvaguardarne l’auto-

nomia residua, affiancati ai centri diurni, con la possibilità di accedere a servizi collettivi come portineria sociale e pasti a domicilio, mettendo a disposizione il proprio appartamento di proprietà o con modello assicurativo rispetto alla pensione; monitorare le persone fragili a domicilio su segnalazione dei medici di medicina generale; aprire i centri sociali ai giovani e a nuove forme di volontariato, pensando anche all’impresa sociale. Non ultimo, integrare maggiormente le politiche scolastiche a quelle culturali. M.M.


E

ntro il 28 febbraio si dovrà procedere allo sgombero del campo nomadi di via Nuova Ponente per consentire di procedere alla bonifica dell’area, scongiurando così i rischi per la salute pubblica individuati dalla relazione del 19 settembre scorso seguita all’ultimo sopralluogo dell’Ausl. La difficoltà di reperire aree per traslocarvi le mobil home, ha costretto il sindaco Campedelli a prorogare il termine del 31 dicembre inizialmente individuato nella prima ordinanza del 14 ottobre. Nelle prossime settimane verranno dunque effettuati i lavori indispensabili per ospitare le famiglie sinti nei due siti individuati: l’area esterna della struttura di prima accoglienza (ex scuola elementare) di Cortile e l’area ghiaiata confinante con il piazzale

I

l Comitato per Cortile, facendosi portavoce dei sentimenti di tutti i cittadini della frazione esprime piena solidarietà, alle popolazioni delle zone vicine, colpite dall’alluvione, provocata dalla piena del fiume Secchia e dalla conseguente rottura dell’argine in località Chiesa S. Matteo, zona Albareto. Fosse successo dalla parte Ovest del fiume sarebbe toccato a noi. Potrebbe succedere ancora, come avvenne in passato,

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Si stanno attrezzando le aree dove temporaneamente verranno trasferite le famiglie sinti sgomberate dall’area di via Nuova Ponente che sarà sottoposta a bonifica

Via ai lavori nelle aree che ospiteranno i nomadi fieristico e l’area delle piscine. Per i lavori di manutenzione straordinaria nell’area esterna cortiliva

dell’ex scuola di Cortile è già stato predisposto il progetto per rendere possibile l’installazione delle struttu-

Area a ridosso della Piscina prevista dal sindaco per far stanziare i nomadi

L’intervento... Uno schiaffo al buon senso nella zona Castello a ridosso dell’argine del fiume, quando si allagarono dapprima Cortile e poi Rovereto, Sant’Antonio e Novi. Il punto più basso, di tutto il territorio tra il Secchia e Carpi è il Cavo Dottore, parallelo a via Fuochi, che fu costruito, pare dai Romani

con le Centuriazioni, per far scolare la zona allagata dalle esondazioni del fiume che, allora, era privo di argini. Il Cavo Dottore è il naturale confine Ovest, del futuro Campo Nomadi, luogo giudicato e sostenuto con forza, più che idoneo, dall’assessore alle Politiche

del Comitato per Cortile Sociali Alberto Bellelli, per un percorso di recupero sociale dei Sinti. I più anziani della frazione ci dicono che durante l’alluvione quando a Cortile c’erano 50 cm di acqua, in via dei Fuochi stava tra i 2 e i 3 metri a seconda dei punti. Probabilmente gli stessi Sinti, comprando il terreno in via Fuochi non si

sono posti il problema, non lo sapevano, probabilmente nemmeno Bellelli ne era a conoscenza ma, ora lo sa e se ne dovrà assumere anche tutta la responsabilità, presente e futura. Come può una Pubblica Amministrazione, oltre alle motivazioni da noi ampiamente esposte, contribuire concretamente e finanzia-

Una notte pensavo

quando scendo al gruppo, cosa c’è che risalta? Le idee, indubbiamente. Sì, perché con Stefano, Cristina e le compagne, in quell’ora, mi sento circondata da ispirazioni, spunti, diversi punti di vista e tutto ciò, lo vedo come

una stanza, una stanza piena di lampadine, di idee che, per un po’, con la loro luce, mi fanno dimenticare il brutto luogo dove purtroppo devo stare. Il disegno dice questo: “Per fortuna certe luci non le potranno mai comandare, imprigionare nè, tanto meno, spegnere”. Viola

Tu eri me e io ero te

S

olo che tu quando ti ho conosciuto mi hai fatto capire che eri un’anima fragile, che ti eri perso nella Combriccola del Blasco, in un mare di Bolle di sapone con mille Deviazioni per, alla fine, cantare Fegato, fegato spappolato … e poi all’inizio era Non mi va, poi Piano piano è diventato Mi piaci perché… e, mentre guardavo Cosa succedeva in città e C’è chi dice

no, aspettando lunedì. Mentre io pensavo a Jenny e a Sally, tu cantavi e pensavi piano, Dormi, dormi e io, abbracciata a te, rivedevo la mia una vita spacciata e, quando mi svegliavo, pensavo che se tu mi avessi lasciata, io ti avrei detto Ti taglio la gola, invece no, mi guardavi, mi abbracciavi, pensando al nostro futuro. Insieme cantavamo Vasco e tutte le sue canzoni più belle, Albachiara e Ogni volta… ogni volta che viene il giorno, ogni volta che ritorno, ogni volta che cammino e mi sembra di averti vicino, ogni volta che mi guardo intorno, ogni volta che

non me ne accorgo. Ogni volta che mi sveglio, ogni volta che mi sbaglio… So solo che accadrà e, quando accadrà, sarà come la prima volta corri forte amore mio, questa notte è nostra, noi due ci eravamo già incontrati in un’altra vita e ci ritroveremo ovunque e comunque. Federica

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’ così che nel laboratorio l’uso delle tecniche espressive e della narrazione consentono di suggerire e condividere nuove strade di conoscenza e di consapevolezza di sè. Il desiderio narrativo come motore del racconto è il bisogno di farsi sentire, di essere accettati e capiti; un bisogno che, nel contesto detentivo,

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re abitative mobili ed è prevista una spesa di 43.400 euro. L’ordinanza stabilisce, infine, che i contratti di fornitura delle utenze siano intestati agli occupanti e, quindi, a loro carico. Nella seduta del 20 gennaio, la Giunta Campedelli ha provveduto ad approvare anche l’altro progetto per i lavori nell’area ghiaiata confinante con il Piazzale fieristico e l’area delle piscine a Carpi per un totale di 51mila euro. Verranno realizzate condotte interrate per l’acqua sanitaria, scarichi relativi ai servizi igienici e acqua piovana e scarichi relativi a lavatrici e lavaggio stoviglie, oltre alla realizzazione di un impianto esterno di tipo elettrico. Nell’area, che sarà dotata di servizi igienici, si trasferiranno le mobil home delle famiglie sinti. Sara Gelli riamente a far stanziare in zona così vulnerabile, un Campo Nomadi? Come si può giudicare idonea una zona che, se alluvionata, si sa già metterà a rischio la vita, o quanto meno l’incolumità delle persone (pensiamo a bambini e anziani)? Già per chi vi abita attualmente è un rischio, ma volerci aggiungere anche il carico da novanta non ci pare il massimo della saggezza e del buon senso, più probabile il contrario. non è mai appagato del tutto. Il raccontarsi e il raccontare attraverso la scrittura e le immagini, confrontandosi con altri all’interno di un gruppo di lavoro, non è più solo un modo per esprimersi e comunicare ma può divenire un processo costitutivo dell’identità, origine e approdo di una trasformazione di sé. Ecco allora che la narrazione può essere considerata sia come processo, racconto biografico in cui il riferire la propria storia personale equivale alla ricerca di senso, sia riscrittura, costruzione, reinvenzione di sé, al di là della verità biografica. Lo spazio della narrazione si configura quindi come uno spazio intermedio tra quello interno-privato, tra l’irruenza delle emozioni e il Sé che le deve vivere e le deve pensare per non rimanerne travolto e lo spazio del mondo condiviso, in cui ci si incontra con altri e si intrecciano le immagini che vengono così trasformate. Il gruppo di lavoro della sezione femminile della Casa Circondariale S. Anna di Modena (dal progetto di laboratorio espressivo d’Arte e di Danzamovimentoterapia proposto e realizzato da ArServizi di Carpi e promosso dall’associazione Gruppo Carcere-Città di Modena) rinnova l’invito a partecipare a questa rubrica con pensieri, articoli o lettere indirizzate a: info@arservizi.org


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Banca Tercas

Revoca del sequestro per Livio Filippi

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’ stato revocato il sequestro dei beni del carpigiano Livio Filippi, ex esponente di spicco del mondo cattolico, ex presidente di Atcm ed ex eurodeputato, oggi amministratore della società Modena Capitale di Giampiero Samorì, finito anch’egli nell’indagine e scagionato. Filippi era rimasto indirettamente coinvolto nel crack di Banca Tercas, partecipata dalla holding di Samorì, commissariata e finita nel mirino di Bankitalia per una serie di gravi irregolarità emerse nell’inchiesta culminata con l’arresto del direttore generale di Tercas Antonio Di Matteo. L’avvocato Gianpiero Samorì in conferenza stampa a Modena accanto a Livio Filippi ha elogiato la Magistratura che “mi ha restituito l’onorabilità in tempi record: solo 28 giorni dal sequestro alla revoca del provvedimento”. “Non ho mai partecipato ad alcuna associazione finalizzata a danneggiare il patrimonio di Banca Tercas e sono rimasto stupito del mio coinvolgimento nell’inchiesta: non avevo mai incontrato, mai conosciuto, mai avuto qualsiasi relazione d’affari o amicale con alcuno dei soggetti con i quali veniva ipotizzato che mi fossi associato per compiere reati. E mai avevo preso parte ad alcuna delle operazioni che mi venivano contestate”. Così come Samorì, anche Livio Filippi è stato rapidamente riabilitato.

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’endometriosi è una malattia infiammatoria femminile complessa e poco conosciuta nonostante sia largamente diffusa. Ne soffrono in Italia non meno di tre milioni di donne, di cui duemila nel territorio modenese. E’ un’infezione del tessuto che riveste la parete interna dell’utero, chiamato appunto endometrio, il quale, tutti i mesi, sotto l’effetto del ciclo mestruale, va incontro a un sanguinamento interno che dà origine a dolori prolungati, cisti, infiammazioni e, in alcuni casi, all’infertilità. E può espandersi a organi vicini come vescica, tube, fegato e intestino. In questo caso può provocare sintomi che possono essere erroneamente scambiati per irritazione del colon. La sua diagnosi insomma è molto

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mpropriamente chiamati ‘forconi’, i membri del Movimento 9 dicembre oggi a Modena hanno costituito il comitato Modena Nord e si ritrovano ancora per programmare il futuro di una protesta che, nemmeno due mesi fa, si era fatta incandescente: per strada c’erano pensionati, disoccupati, lavoratori, cittadini arrabbiati a urlare “Meno burocrazia, meno tassazione”.“Esistiamo ancora” ci spiega il carpigiano Paolo Tessari, 41 anni. Ha partecipato all’ultima riunione a Corlo di Formigine a cui erano presenti tanti comitati del Nord. Tessari, imprenditore edile, è stato inizialmente

“E’ tardi, abbiamo perso il treno. La protesta ha avuto la sua visibilità per un periodo limitato e oggi la fatica più grande è quella di concretizzare proposte. Mi dispiace lasciare il coordinamento ma mi trasferisco a Tenerife con la mia compagna e i nostri tre cani. Io voglio stare bene per quel poco che si vive”.

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ochi luoghi come gli ospedali sono associati alla disperazione ma, grazie al contributo di tante persone generose, possono anche diventare una casa per la speranza e persino per il sorriso. Sorriso che diventa ancor più importante e prezioso quando la malattia tocca i pazienti più vulnerabili, ovvero i bambini. Per regalare loro un sorriso, il 17 febbraio avrà inizio un Corso di Formazione per i volontari Abio – Associazione per il Bambino in Ospedale – destinato ad

Impropriamente chiamati ‘forconi’, i membri del Movimento 9 dicembre oggi a Modena hanno costituito il comitato Modena Nord e si ritrovano ancora per programmare il futuro di una protesta che si era fatta incandescente. Parla il carpigiano Paolo Tessari

Protesta finita?

contattato su Facebook da un’amica e ha partecipato ai presidi al casello di Modena Nord condividendo la necessità di manifestare “contro un Governo che sta mettendo in ginocchio l’Italia e una classe politica che non ha a cuore i problemi del Paese”. Inizialmente l’intento era quello di “buttare fuori tutti” ma poi, più che licenziare Parlamento e Governo, Modena Nord ha cambiato prospettiva: “tutti a casa” è quasi impossibile da realizzare e allora, “visto che tutti a casa non vanno, facciamoli lavorare per noi”. L’idea è quella di cambiare al più presto e migliorare una situazione che è diventata insostenibile, adoperandosi affinché i politici facciano ripartire l’Italia. Ma sulle modalità per raggiungere l’obiettivo il comitato è diviso tra chi sostiene la linea morbida e sta marciando a piedi verso Roma e chi, invece, pensa a iniziative dal grande impatto mediatico e partecipate. “Per me - spiega Tessari, carattere impulsivo - andare a piedi fino a Roma

Paolo Tessari

conta poco e continuare a bloccare la gente che ha fretta di andare a lavorare non ha senso. Come hanno detto i Grillini, senza l’aiuto del popolo non si può fare nulla e stare al bar a lamentarsi non serve”. Il gazebo all’altezza del

casello è ancora là infatti ma non c’è più nessuno a rallentare il traffico “perché si è deciso di non penalizzare i lavoratori”. Nel corso dell’ultima riunione è stata ribadita la necessità di evitare violenze e personalismi (il gruppo è coordinato

Dal 17 febbraio al via un corso per formare i volontari

Un sorriso per i bambini del Ramazzini ampliare il servizio presso la Pediatria dell’Ospedale Ramazzini di Carpi. Il corso si svolgerà presso la Sala Multimediale della Casa del Volontariato di viale Peruzzi, 22. Il primo incontro si terrà il 17 febbraio dalle 14 alle 16. Il corso è composto di 5 lezioni comprensive di incontro informativo, di selezione – autovalutazione, lezioni su aspetti igienici, sanitari, comportamentali e importanza del gioco, seminario psico–motivazionale

da una rosa di rappresentanti eletti) e di rimanere distanti dalla politica (ma anche in questo caso c’è chi è convinto che o si fa un movimento politico oppure prima o poi qualcuno andrà appoggiato. Insomma, se le ragioni della protesta uniscono, le modalità “per ottenere cose concrete non ci trovano concordi all’unanimità” e le discussioni infinite, a lungo andare, sfiniscono. Si è persa la spinta propulsiva che il movimento aveva inizialmente? Per Paolo Tessari, “ormai è tardi, abbiamo perso il treno. La protesta ha avuto la sua visibilità per un periodo limitato e oggi la fatica più grande è quella di concretizzare proposte e soluzioni”. “Mi dispiace lasciare il coordinamento - conclude Tessari - ma mi trasferisco a Tenerife con la mia compagna e i nostri tre cani. Per risolvere qualcosa serve l’aiuto di tutti non si può più campare con duemila euro a famiglia o 700 euro di pensione: andate ai presidi a informarvi”. Sara Gelli e, infine, 60 ore di tirocinio in ospedale. Per partecipare è indispensabile iscriversi. L’iscrizione telefonica è gratuita e non vincolante per la partecipazione al corso, il quale verrà realizzato al raggiungimento di un numero minimo di 30 persone. Per informazioni e iscrizioni contattare la segreteria della Fondazione Abio Italia Onlus – per il bambino in ospedale allo 02.45497494 o al 346.9450157. Per ulteriori informazioni è possibile inviare una mail a formazione@abio.org o visitare il sito www.abio.org.

Accorsi e Vezzani hanno insistito sulla necessità di attivare un’equipe ospedaliera ‘a rete’, con la partecipazione di ginecologo, internista e urologo per giungere a una comune diagnosi e terapia per la cura dell’endometriosi

Una malattia nascosta

Paolo Accorsi

difficile. Di questa malattia ne hanno parlato nel corso di un convegno indetto dai Lions club Carpi host e Correggio, tenuto al President, i primari di ginecologia degli ospedali di Mirandola, Marc’Antonio Vezzani e di Carpi, Paolo Accorsi e la dottoressa Federica Piccinini ginecologa al Ramazzini. E’ intervenuta anche la presidente nazionale di Ape (l’Associazione Progetto Endometriosi) Marisa Di Mizio. Vezzani e Accorsi hanno sottolineato

Federica Piccinini

come, molto spesso, questa malattia non venga diagnosticata dal medico di base e confusa con cistiti o coi normali dolori mestruali, ma che il campanello d’allarme devono essere i dolori prolungati al ventre. Diventa dunque importante la diagnosi e la prevenzione, ottenibili attraverso una laparoscopia ginecologica, mentre le terapie per lenire il dolore sono rappresentate dalla pillola anticoncezionale,

dalla menopausa farmacologica, sino all’intervento chirurgico vero e proprio. Ma sia Accorsi che Vezzani hanno insistito sulla necessità di attivare un’equipe ospedaliera ‘a rete’, con la partecipazione oltre che del ginecologo, dell’internista e dell’urologo per giungere a una comune diagnosi e alla terapia per la cura del serio inconveniente di cui fu vittima anche Marilyn Monroe. Hanno portato il saluto dei due club Lions i presidenti di Correggio Marino Battini e di Carpi Giovanni Arletti. Cesare Pradella


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Sono emozionato e non vedo l’ora di cimentarmi in questa nuova avventura”. Parola del ventenne Lorenzo Salami, il carpigiano diplomato alla Scuola Alberghiera Nazareno e ora in partenza per Antigua. Un amore per la cucina, quello di Lorenzo, nato anni fa, tra i fornelli di casa: “mia madre lavorava e, spesso, ero io a cucinare. Col tempo - sorride - mi sono accorto che avevo del potenziale”. Lorenzo è approdato al Nazareno dopo tre anni di Liceo Scientifico: “mi sono reso conto che quella non era la mia strada e così ho cambiato scuola per assecondare la mia passione per la cucina”. Intraprendente e pieno di entusiasmo, a Lorenzo piacciono le sfide: “ancor prima di terminare la specializzazione, sono volato a Londra per distribuire curriculum. Volevo mettermi alla prova, lavorare all’estero e ce l’ho fatta. Dopo essere stato contattato da alcuni ristoranti, ho optato per l’Atelier de Joel

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l 18 novembre la Sardegna è stata colpita dal Ciclone Cleopatra. In 24 ore è caduta la pioggia di sei mesi. E’ stata una strage: 16 morti e 600 milioni di danni. Tante le iniziative di solidarietà, ma ancora tanto resta da fare. A Carpi, mercoledi 5 febbraio, avrà luogo CarpiAiuta, un’importante cena di solidarietà promossa da Comune di Carpi, Cooperativa Anziani e non solo, Parrocchia di Quartirolo, Scuola alberghiera Nazareno e Radio Bruno; una serata che vedrà in campo il grande chef sardo Roberto Petza, stella Michelin e tre forchette Gambero rosso. I recentissimi eventi di questi giorni hanno fatto sì che questa occasione diventasse anche un primo momento di vicinanza e di aiuto per gli sfollati e i territori modenesi colpiti dall’alluvione

Il cuoco ventenne Lorenzo Salami, dopo il diploma alla Scuola Alberghiera Nazareno, è in partenza per le Piccole Antille

Un carpigiano ad Antigua

Robuchon, un ristorante francese con due stelle Michelin”. Un banco di prova straordinario per un giovane cuoco: “lavoravo dalle 16 alle 18 ore al giorno. E’ stata dura tenere il ritmo ma se ami quel che fai, tutto diventa possibile”. Dagli antipasti

alle carni, per otto mesi, Lorenzo ha lavorato accanto a uno chef stellato: “un’esperienza estremamente formativa che mi ha permesso di comprendere come si lavora in una cucina, dove il gioco di squadra e la collaborazione sono gli ingredienti fondamentali affinché tutto funzioni alla perfezione”. Accanto a talento ed estro creativo infatti, per sfondare nel mondo della ristorazio-

Lorenzo Salami

ne, occorrono “spirito di sacrificio e tanta volontà”, prosegue Lorenzo. “Dimenticate i talent e i programmi culinari dove il successo pare arrivare immediatamente. La vita reale è un’altra cosa. La gavetta è faticosa e la strada verso il successo è lunga e CarpiAiuta - Il 5 febbraio a Carpi, cena di solidarietà con Roberto Petza, chef sardo stellato. Parte dell’incasso anche agli alluvionati modenesi

Solidarietà in cucina

Roberto Petza

del fiume Secchia. Infatti una parte dell’incasso verrà devoluta anche a loro e altre iniziative verranno

annunciate nel corso della serata stessa. Parlare di Roberto Petza non significa solo parlare di alta cucina:

è anche parlare di solidarietà. Subito dopo l’alluvione sarda, Petza ha promosso l’iniziativa Serviamo la

A tutta birra!

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ì, lo so, “la birra analcolica non è birra”, “ma senza l’alcol dove sta il gusto?” (vi rivelerò un segreto: la birra si può anche gustare oltre che usarla per ubriacarsi). Zero non è solo il tasso alcolico, ma anche il voto che dà la maggior parte dei consumatori a questo tipo di birra; ciò è allo stesso tempo causa e conseguenza del sottovalutare un prodotto che potrebbe rivelarsi tutt’altro che inefficace, soprattutto per i guidatori che non vogliono privarsi del piacere di una buona bevuta in compagnia, per chi è a dieta ferrea, per gli intolleranti o chi ha avuto problemi con la bottiglia o per coloro che l’alcol proprio

“Dimenticate i talent culinari dove il successo arriva immediatamente. La vita reale è un’altra cosa. La gavetta è faticosa e la strada verso il successo è lunga”.

in salita”. Umile e con tanti sogni nel cassetto, pur mantenendo i piedi ben piantati a terra, Lorenzo è ora pronto per una nuova sfida con se stesso. Ad attenderlo infatti è l’ex colonia inglese Antigua. “La mia famiglia mi sostiene e mi incoraggia: sapere che

loro sono al mio fianco costituisce un forte incentivo”. Il 2 febbraio, Lorenzo Salami volerà verso quel piccolo paradiso caraibico: “grazie a Claudio Cirasola del Nazareno sono entrato in contatto con un ragazzo italiano che ha aperto un locale in un golf club dell’isola e cerca personale. I turisti, soprattutto americani, sono numerosi e il lavoro non manca. Dovrei occuparmi di carne e pesce ma ne discuterò insieme allo chef, perchè vorrei poter scoprire e lavorare con i prodotti locali”. Per i prossimi tre mesi, il giovane carpigiano resterà nelle Piccole Antille: “il periodo potrebbe però prolungarsi fino a un anno. Poi vedremo... probabilmente, cambierò ancora. Mi piacerebbe trasferirmi in Australia. Non voglio precludermi alcuna possibilità”. Jessica Bianchi

solidarietà, invitando i migliori cuochi a mettere a disposizione il proprio talento per una serie di cene di beneficenza. E così, a partire dal 28 novembre, gli chef sardi e le migliori cantine della Sardegna sono scesi in campo per raccogliere fondi da destinare alle popolazioni colpite dall’alluvione. Una nuova e significativa tappa di questo percorso di solidarietà si terrà mercoledì 5 febbraio, alle 20, a Carpi, con una cena solidale che si terrà presso la Parrocchia di Quartirolo, in via Carlo Marx, 109. La cena, realizzata dallo Chef Petza, sarà all’insegna della valorizzazione del territorio e della cucina sarda. Ci si stupirà nel degustare il famosissimo “uovo delle nostre galline con crema di patate, carciofi e acciughe”, lo stinco di maiale sardo cotto a bassa temperatura con

salsa alla frutta e carciofi al profumo delle erbe, per non parlare del risotto dei poveri (sorpresa dello Chef) e il fantastico gelato di casa allo Zafferano di San Gavino con pasta croccante, miele cotto e gattò. Le portate saranno accompagnate e valorizzate dalla degustazione dei vini della Cantina Pala (Cagliari) e concluse, come tradizione, dal Filu ‘e ferru Rau. Ma vi è un altro retroscena da conoscere: Petza, subito dopo il terremoto del maggio 2012 attivò una raccolta fondi a favore della nostra città e ora l’Amministrazione Comunale chiede ai cittadini, agli operatori economici e alle organizzazioni di volontariato di mobilitarsi a favore dei territori sardi alluvionati. Per contributi e prenotazioni alla cena telefonare allo 059.645421 o inviare una mail a mailto:info@ anzianienonsolo.it.

a cura di Erik Cantarelli

Birra analcolica: un prodotto da rivalutare non lo reggono. Insomma, quello delle birre analcoliche è un argomento che viene spesso snobbato ma che, a parer mio, andrebbe più che rivalutato. Siamo abituati a pensare alla solita chiara industriale un po’ dolciastra e quasi insapore, ma immaginate quale mondo si scoprirebbe se qualche birrificio artigianale decidesse di mettersi in gioco e produrre stili più consoni a un tasso alcolico prossimo allo zero: delle Stout per esempio, o dei Lambic, Bock, Blanche, Rauchbier... Le possibilità sono infinite! Questo tipo di bevanda può essere prodot-

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ta in due modi: il più diffuso prevede una fermentazione alcolica interrotta mentre, più di rado, si impiegano procedimenti in grado di rimuovere l’alcol presente alla fine del processo. Va specificato che la birra analcolica non è esattamente a grado zero e, come al solito, noi italiani siamo... italiani! Mentre nella maggioranza dei paesi esteri le normative prevedono un volume alcolico quanto più possibile prossimo allo zero, di solito non più dello 0,4%, la legge italiana consente un massimo di 1,2 gradi alcolici. Per chi dovesse quindi, per vari motivi, eliminare totalmente

l’alcol dalla propria dieta ma senza voler rinunciare al sapore di malto e luppolo, è consigliabile controllare l’esatto volume alcolico sul retro dell’etichetta per verificare se si tratta di un prodotto effettivamente privo di alcol o la solita italianata. C’è chi sostiene che, a lungo termine, a parità di assunzione, la birra analcolica costituisca un fattore di rischio ai danni dell’apparato digerente e del cervello in quanto la mappatura genetica di malto e il luppolo impiegati nella produzione sarebbe sta-

ta modificata nell’intento di supplire a “surrogati chimici”. Una bufala naturalmente: basta conoscere il processo produttivo! La birra analcolica non è altro che birra senza alcol (o quasi), quindi godetevi la vostra bevuta in serena convivialità e brindate con gioia!


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a pace e l’allegria hanno riempito Piazza Martiri grazie al flash mob Pace Pace Mille Patate, che si è svolto nella splendida giornata di sabato 25 gennaio suscitando anche il plauso del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. Il capo dello Stato si è infatti complimentato con gli organizzatori per l’ottima riuscita dell’iniziativa, che ha saputo coinvolgere oltre 2.000 persone tra grandi e piccini, nella diffusione dei valori della pace e del ricordo, in concomitanza con la ricorrenza della Giornata della Memoria. E sono stati proprio i bambini gli attori principali dell’evento. E’infatti a partire dalle riflessioni degli allievi della Scuola d’Infanzia Agorà del Comprensivo Carpi 2 che sono nati il testo e la melodia del brano Pace Pace Mille Patate che ha animato l’evento. Il brano è stato composto da Gianni D’Addese, tastierista-corista della band di Umberto Tozzi, nonché insegnante di musica, mentre le coreografie sono state ideate dall’insegnante di danza Lorenza Cottafavi, e il soggetto è stato scritto sempre da D’Addese con il contributo creativo di Mara Ricci. L’impegno profuso da alunni e insegnanti per la realizzazione della festa è stato ampiamente ricompensato dal calore della piazza e dai pubblici elogi.

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PIAZZA GREMITA PER IL FLASH MOB PACE PACE MILLE PATATE E IL PLAUSO DI NAPOLITANO PER GLI IDEALI ESPRESSI DALL’INIZIATIVA

Piazza Martiri per la pace

“L’istruzione viene solo dalla pace e serve a cambiare il mondo” ha affermato Attilio Desiderio, dirigente dell’Istituto Comprensivo Carpi 2 nel salutare i bambini, i genitori e gli insegnati che hanno partecipato al Flash Mob ideato dalla Scuola dell’Infanzia

Agorà, e promosso dall’Istituto Comprensivo Carpi 2, in collaborazione con Consorzio ConCarpi, Carpi C’è e il Comune di Carpi. Alla cerimonia hanno presenziato anche gli assessori Maria Cleofe Filippi, Simone Morelli e il candidato sindaco Alberto Bellelli che ha così commentato l’evento: “è davvero una bellissima iniziativa perché i bambini sono il futuro e la pace è una pianta delicatissima, da innaffiare ogni giorno con amore, amicizia e comprensione”. Gli hanno fatto eco le parole di Morelli, il quale ha sottolineato come vedere Carpi così entusiasta, alimenti la speranza di una città sempre più viva e dinamica. Anche le insegnanti dell’Agorà hanno portato il proprio saluto espresso da Enrica Sala: “vorremmo, ringraziando tutti per la numerosissima partecipazione, ricordare le famiglie che hanno vissuto il dramma dell’alluvione, esprimendo insieme la speranza che tutti ci uniremo per dar loro il dovuto sostegno”. Nell’iniziativa sono stati coinvolti tutti gli istituti scolastici cittadini, dalle scuole dell’infanzia alle superiori. A seguire, i bambini hanno gustato una merenda, servita sulle note dell’accompagnamento musicale del musicista Francesco Grillenzoni. Chiara Sorrentino


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omenica 26 gennaio, nella galleria del Borgogioioso si è svolta la sfilata Eco Fashion dell’Istituto Vallauri. Un’occasione per i ragazzi alle prese con la scadenza delle pre-iscrizioni per il prossimo anno scolastico, di conoscere da vicino l’istituto professionale carpigiano. Gli studenti che frequentano l’indirizzo Abbigliamento e Moda hanno colto, ancora una volta, l’occasione di portare in passerella la loro creatività, presentando i capi da loro progettati e realizzati. La novità di quest’anno consiste in una piccola e originale collezione ecosostenibile realizzata durante l’anno scolastico 2012/2013 dalle ragazze della classe ex 4B, attuale 5B, nell’ambito del progetto Fashion Lab, sostenuto dalla Cna di Carpi, coordinato dalla profes-

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Il 26 gennaio nella galleria del Borgogioioso si è svolta la sfilata Eco dell’Istituto Vallauri

Col riuso la sfilata è cool

Domenica 2 febbraio appuntamento con il Centro di Formazione Professionale Nazareno di Carpi. Marinella Di Giacomo Ph Luciano Arletti

soressa Silvana Passarelli, sotto la supervisione della stilista carpigiana Lorena Incerti, col materiale fornito dalle ditte Essent’ial e Hydra Illuminazione. Si tratta di capi realizzati con materiali e tessuti molto diversi tra loro, come carte

di cellulosa, antistrappo, lavabili e biodegradabili, felpe e altri materiali composti da fibre riciclate. Patchwork di materiali abbinati con stile, dalle forme insolite e dai tagli asimmetrici con dettagli di fettucce e corde, il tutto reso più tecnologico dall’applicazione di luci a Led. Ad aprire la sfilata è stato un capo ancor più originale realizzato con plastica da imballo e bottiglie colorate in pvc. In passerella anche una ex alunna del Vallauri, Marinella Di Giacomo, finalista a Miss Italia 2013. Obiettivo della sfilata: dimostrare

che il Vallauri è una scuola creativa la quale permette di seguire un iter didattico che, dalla teoria, arriva sino a vere e proprie realizzazioni pratiche. Una scuola in cui i ragazzi sono impegnati, sin dall’inizio, in attività in cui possono esprimere le loro abilità in progetti interdisciplinari. Domenica 2 febbraio appuntamento, sempre al Borgo, con il Centro di Formazione Professionale Nazareno di Carpi, scuola alberghiera e di ristorazione, che allestirà un buffet con prodotti a km zero in partnership con un’azienda agricola locale. Il menù sarà un omaggio ai sapori e all’arte culinaria dell’Emilia.


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Debutta col botto la nuova collezione Autunno - Inverno 2014/2015 di Cristina Carnevali e Francesco Russo

Un’avventura made in C

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ebutta col botto la nuova collezione Autunno - Inverno 2014/2015 della carpigiana Ean 13. Il brand di Cristina Carnevali e Francesco Russo si è infatti presentato, lo scorso 24 gennaio, con una dirompente sfilata nella nuova sede di via Campania, 2 alla presenza di numerosi buyer, autorità e ospiti d’eccezione i quali hanno scelto di vestire il marchio made in Carpi, dall’ex pornostar Franco Trentalance alla bellissima velina di Striscia La Notizia, Irene Cioni. L’evento è stato anche l’occasione per presentare il nascente sodalizio con un’altra consolidata realtà imprenditoriale cittadina: la Keyart della famiglia Romitti. Innovativo e con un fatturato in continua crescita, il brand Ean 13 sta vivendo uno straordinario momento di gloria: ideato dieci anni fa, il marchio è in evoluzione e racchiude uno spirito giovane, glam e sbarazzino. “Abbiamo deciso di unire le forze - ha spiegato Mauro Romitti - per dar vita a un progetto comune, per creare nuove energie, dare slancio all’economia della nostra città e continuare a investire nel made in Carpi”. Un’avventura, la loro, che darà forma e colore alle tante sfumature del fashion: “vestiremo la donna e la bambina. Il nostro desiderio - prosegue Romitti - è quello di far sentire grandi le bimbe e far tornare ragazzi-


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della carpigiana Ean 13, il brand

Carpi

Da sinistra la stilista Cristina, Irene Cioni, Franco Trentalance, Francesco Russo e Cristina Carnevali

ne le madri. Noi adoriamo Carpi, questa sinergia ci darà futuro e creerà nuove e interessanti possibilità”. In un momento complesso come quello attuale, “vi sono delle realtà che riescono a guardare oltre la morsa della crisi, oltre la pressione fiscale e a puntare, con forza e volontà, alla qualità, investendo in bellezza”, ha aggiunto l’assessore alle Attività Produttive del Comune di Carpi, Simone Morelli. Esempi di “coraggio imprenditoriale”, come li ha definiti Carlo Alberto Medici di Lapam

Moda, Ean 13 e Keyart si sono ufficialmente presentati insieme sul palcoscenico di Pitti Bimbo: “un successo - ha aggiunto Francesco Russo - che ci fa ben sperare. La partnership con Keyart è partita col piede giusto”. E dopo le parole, sono stati i capi griffati Ean 13 i protagonisti della passerella: “una collezione all’insegna della

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creatività più spinta”, ha concluso Russo. A sfilare, capi in tessuti naturali e pregiati, arricchiti da disegni esclusivi e decorazioni, per una donna sportiva ma attenta alla moda del momento. Un total look impreziosito e reso scintillante da cristalli Swarovski originali e vezzose borchie. Interamente ideato e prodotto in Italia, Ean 13 Collection sta facendo la storia della nostra città. “In bocca al lupo ragazzi. Che possiate andare ancor più lontano”, è l’augurio lanciato, tra gli applausi dei presenti, da Franco Trentalance e Irene Cioni. Jessica Bianchi


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lle richieste di aiuto occorre rispondere con tempestività.  La forza di Radio Bruno è di avere ascoltatori  capaci di generosità, altruismo e solidarietà. Lo hanno dimostrato dopo i terremoti del 2012, lo dimostrano oggi, pronti da subito a portare aiuto e conforto alle famiglie in difficoltà dopo l’alluvione che ha devastato nuovamente luoghi e anime. Radio Bruno ha garantito l’informazione da subito, domenica 19, per aggiornare sulla gravità di ciò che stava accadendo e per informare la popolazione sui comportamenti da tenere. Mi collego in diretta radio, aggiorno i social network restando in contatto con il sin-

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Venerdì 28 febbraio al PalaCasaModena, dalle 19, arriva un nuovo Teniamo Botta, finalizzato al ripristino dell’asilo Caiumi di Bomporto  e dell’asilo Santa Maria Assunta di Bastiglia, gravemente danneggiati dall’alluvione

Teniamo Botta 2

Foto aerea di Federica Barbieri

daco di Bomporto e la Protezione Civile di Marzaglia, in serata uno speciale di due ore con le telefonate dai luoghi del disastro. Il terrore era che non si riuscisse a riparare quella falla nell’argine destro del Secchia. Paura, apprensione, vite sospese. Oberdan Salvioli scompare, inghiottito nell’acqua nera e veloce mentre cerca di soccorrere i vicini di casa in difficoltà a bordo di un gommone travolto dalla corrente. Il vicesindaco di Modena cita il Polesine, l’allarme è alto. Bastiglia allagata, Bomporto allagata, persone imprigionate ai piani alti delle case,

auto interamente nella melma. Isolamento, mancanza di elettricità, di gas, di acqua calda, paura che quell’acqua continuasse a salire. Terrore. Persone sui tetti recuperate dagli elicotteri, persone nel panico recuperate dai gommoni dei

Vigili del Fuoco, animali in pericolo. Aziende allagate, imprenditori con le mani nei capelli: milioni di danni in un’onda fangosa che diventa placida melma. La falla è chiusa. La disperazione. Paolo Belli mi manda un messaggio: “Facciamo qualcosa per gli alluvionati?” In 24 ore il cast è già magnifico. Venerdì 28 febbraio al PalaCasaModena, a partire dalle 19, arriva un nuovo Teniamo Botta, finalizzato al ripristino dell’Asilo Caiumi di Bomporto  e dell’Asilo Santa Maria Assunta di Bastiglia (Mo), gravemente danneggiati. Paolo Belli con la sua Big Band in prima linea, con Nek, Luca Carboni, Nomadi, la partecipazione speciale

di Aldo, Giovanni e Giacomo in una performance inedita e ancora i due modenesi di X Factor, Fabio Santini e Valentina Tioli, Alberto Bertoli, Antonella Lo Coco...il cast è via via in aggiornamento. 15 euro il costo dei biglietti, disponibili in prevendita. Nel frattempo, grazie a Teniamo Botta è stato possibile acquistare subito tre armadi porta giochi consegnati al Caiumi di Bomporto. I due asili hanno perso tutto: arredi, cancelleria, Pc oltre ai gravi danni strutturali. E c’è ancora da tener botta... Clarissa Martinelli

Il vescovo di Carpi monsignor Francesco Cavina ha celebrato la Festa di San Francesco di Sales protettore dei giornalisti con la stampa locale

“Il giornalista dev’essere profeta di speranza”

U

n invito a pubblicare belle notizie e non solo quelle di cronaca nera per infondere fiducia e speranza nella gente, è stato indirizzato dal vescovo di Carpi, monsignor Francesco Cavina, nel celebrare la Festa di San Francesco di Sales protettore dei giornalisti. Ricevendo la stampa locale nella sua abitazione temporanea di via Ciro Menotti, il presule ha detto che, “sempre più, il cronista è chiamato alla correttezza nel comunicare e trasmettere le notizie ai lettori, utilizzando un linguaggio semplice e comprensibile, con una spiegazione corretta del fatto e dell’evento, evitando di offendere o di mancare di rispetto al prossimo. Ma egli

è chiamato anche a compiere uno sforzo di approfondimento quando si tratta di argomenti che riguardano il mondo della Chiesa per non incorrere in ‘svarioni’ che qualche volta leggiamo, frutto appunto di approssimazione e di mancanza di competenze specifiche”. Sulla scia di quanto ha dichiarato Papa Francesco in Vaticano in occasione della Festa di S. Francesco di Sales, Cavina ha ripetuto il concetto secondo il quale “insieme alle brutte notizie occorre scrivere anche quelle positive e costruttive, per dare una speranza al lettore. Non quindi un giornalista ‘avvoltoio’ che si butta con avidità sulla cattiva notizia, bensì un profeta di speranza in un mondo

e in un momento particolarmente difficili. Dovete essere consapevoli – ha concluso - dello strumento importante ma anche delicato che avete in mano: quello cioè di dar conto ai lettori di quanto succede nella società”. Il vescovo ha poi ringraziato gli operatori dell’informazione per l’attenzione prestata all’attività della Diocesi di Carpi in tutte le sue espressioni, dando poi due conferme importanti e attese: la Cattedrale aprirà in occasione delle festività natalizie, così come parte della sede vescovile di corso Fanti la quale sarà nuovamente agibile, dopo i lavori post terremoto, nel corso dell’estate. Cesare Pradella


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iamo alle solite, con il prevalere della burocrazia in occasione dell’alluvione della Bassa e la replica del film già visto in occasione del terremoto: ritardi negli aiuti, inconvenienti burocratici, promesse di aiuto poi non mantenute, espressioni di rituale solidarietà, porte chiuse insomma alle reali e concrete esigenze degli alluvionati come è successo per i terremotati. Regione e Governo hanno già detto ‘no’ alla ‘no tax area’ richiesta dalle popolazioni colpite dalla alluvione che ha messo in ginocchio migliaia di famiglie dei Comuni della Bassa privati di case, capannoni, aziende agricole e cantine sociali. E’ stato concesso un solo rinvio

anno XV - n. 04 15

L’Angolo di Cesare Pradella Per l’alluvione triste replica del terremoto

di sei mesi per il pagamento di tasse e imposte a fronte della richiesta dei cittadini colpiti e dei loro Comitati di protesta che avevano invece

chiesto almeno cinque anni di proroga per il pagamento delle tasse. Insomma, al danno economico enorme causato dall’allagamento,

Regione e Stato hanno già detto no. E sono venuti a Modena a dare la cattiva notizia il presidente della Regione Errani con l’asses-

I ragazzi del Rugby Carpi in aiuto alle popolazioni alluvionate

Noi nel fango puliamo bene D omenica 19 gennaio i Falchi dovevano scendere in campo ma la partita è stata annullata a causa delle condizioni climatiche che hanno reso impraticabili i campi. La pioggia e il cedimento dell’argine destro del Secchia intanto, a pochi chilometri dalla nostra città, causavano i danni e i disagi di cui siamo a conoscenza: 1 disperso, circa 1.000 sfollati e innumerevoli danni economici. I Falchi non sono rimasti a guardare, è stata immediata e istintiva la voglia di darsi da fare per aiutare chi è nel bisogno, chi è stato colpito da questa ennesima calamità naturale. E’ partito

il tam-tam tra i ragazzi della prima squadra e Luca Franchi – che nelle emergenze ci lavora

quotidianamente, essendo un infermiere del 118 – ha coordinato le disponibilità contattando i Coc e le autorità dei comuni colpiti. Ragazzi, allenatori e simpatizzanti hanno dato, in un crescendo di entusiasmo, le

loro disponibilità. E’ stato dato anche un nome alle operazioni: Noi nel fango puliamo bene (ispirato a un simile titolo che i ragazzi del Cus Genova Rugby diedero al loro aiuto durante l’alluvione del capoluogo

la tua voglia di rimanere sano, contieni la tua rabbia e fai ascoltare il tuo pianto muto. Non ti preoccupare, ora è il turno dei tuoi tutori, ti aiuteranno a scavare nel tuo animo e a capire il perché del tuo pianto, è un loro dovere. Lo so, ora è troppo tardi, gli incubi hanno assalito le menti e il riposo dei tuoi vicini conterranei permeando le pareti dei loro cuori. Il flusso dei tuoi pensieri è chiaro, limpido, nonostante la

natura ti abbia spesso messo alla prova. Con tenacia hai resistito e contenuto le tue lacrime da troppo tempo trattenute, latenti, dichiarate. O fiume Secchia, non hai potuto difenderti dall’oblio dei tuoi tutori… La loro assenza nonostante la tua continua richiesta d’aiuto ha trasformato il tuo corso in un fiume di dolore. Ormai tutto il resto è nulla. La memoria del tuo pianto è come uno specchio che

sore Muzzarelli e i ministri Del Rio e Orlando. L’unica concessione annunciata è lo stanziamento delle risorse richieste per la messa in sicurezza e la manutenzione del sistema idraulico modenese. Nulla per i senza tetto, mentre la Regione per il momento ha nominato una commissione di esperti per risalire alle cause della rottura dell’argine del Secchia. Ai cittadini viene chiesto invece di compilare un modulo entro la fine di febbraio con l’elenco dei danni subiti, allegando le

foto delle abitazioni, delle stalle, delle officine e dei capannoni allagati. Intanto però gli alluvionati, memori dei ritardi e delle complicazioni burocratiche vissute dai terremotati, chiedono alla Regione di non commettere gli stessi errori, ma di introdurre procedure snelle ed efficaci per dare risposte rapide ai cittadini, senza attendere la conclusione delle indagini della commissione d’inchiesta che, l’esperienza ci insegna, normalmente impiega anni per giungere alle conclusioni.

ligure nel 2011). Queste parole richiamano all’abitudine dei rugbysti a sporcarsi le mani, a “giocare” nel fango, all’abitudine di doversi confrontare con situazioni difficili in cui, a volte, la prima scelta sembrerebbe quella scontata di rinunciare, ma che invece, grazie al sostegno dei compagni e alla forza di volontà, diventa una sfida accessibile e affrontabile. Così in campo, così nella vita: andare avanti contro tutte le avversità, insieme, verso la meta.

I servizi svolti sono stati numerosi e tutti quelli che hanno potuto, hanno aiutato formando squadre diverse: a Medolla una squadra si è occupata di sorvegliare di notte il livello dei canali nelle prime ore dell’emergenza e un’altra di smontare un centro di prima accoglienza, a Bomporto e Bastiglia si è intervenuto per pulire e sgomberare abitazioni private. In questi giorni i Falchi sono ulteriormente disponibili a nuovi interventi in base alle necessità che si evidenzieranno.

riflette le incurie degli assenti. Molto è andato perso, ma non tutto perché le tue radici sono molto forti, tenaci, resistenti alle intemperie, come anche la nostra terra che impavida sta ancora combattendo contro le conseguenze dei sussulti e delle scosse nate nelle profondità emiliane. O tutori del nostro destino, soffocate i discorsi insipidi e senz’anima decantati a voce alta

alle autorità, colmate l’horror vacui tipico di spettatori passivi di fronte alla morte dei nostri desideri. La soluzione risiede nella parola stessa: in-onda-azione… «Vana è la gloria di chi cerca la fama solo nel luccicare delle parole». «Bisogna agire da uomo di pensiero e pensare da uomo d’azione».  Milady

I lettori ci scrivono

O fiume Secchia, ora dormi

T

rasuda, si scompone, piange. Ne immagino le cause: è stanco, si sente abbandonato. Quelle persone sono diventate sorde e noncuranti del suo dolore e malcontento. Ma lui ora è molto stanco: si è lasciato andare al suo pianto continuo, nel suo letto, poco o niente lo può fermare, ormai non

ha più le forze di crearsi le proprie barriere naturali. Ha bisogno di aiuto, di rispetto continuo, di forza d’animo, di cure maestre e protettive. Come un bambino va tutelato e seguito nel suo percorso, a volte lineare a volte sinuoso e contorto. O fiume Secchia, ora dormi… Ritorna alla pace dei tuoi sensi, ritìrati nella tua stanza, espandi


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venerdĂŹ 31 gennaio 2014

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venerdì 31 gennaio 2014 Il 31 gennaio, alle 20.30, nei locali del Centro Sociale Gorizia, proiezione del film Il figlio dell’altra, per la regia di Lorraine Levy. Introduce Valentina Marmiroli

Un aiuto agli alluvionati

Confini

di Clarissa Martinelli

J

oseph Silberg è un ragazzo israeliano che vive spensierato i suoi pochi anni e il suo sogno di scrivere canzoni, da cui lo separa il servizio di leva obbligatoria nell’esercito. Figlio di un’ufficiale e di una dottoressa che lo amano incondizionatamente, scopre durante la visita militare che il suo gruppo sanguigno non è compatibile con quello dei genitori. Scambiato diciotto anni prima con Yacine Al Bezaaz, palestinese dei territori occupati della Cisgiordania, Joseph è sconvolto e confuso. La rivelazione getta nel caos le rispettive famiglie che provano a incontrarsi e accorciare le distanze culturali. Ma le ‘questioni politiche’ hanno la meglio sul buon senso e sui padri, che finiscono per rinfacciarsi in salotto il dolore dei rispettivi popoli. Rifugiatisi in giardino, Joseph e Yacine provano a interrogarsi sulla loro identità e sul loro destino. I loro incontri si faranno sempre più frequenti, fino a quando non decideranno di entrare l’uno nella famiglia dell’altro, frequentando la vita che avrebbero dovuto vivere e rientrando in quella che gli è capitato di vivere. Privilegiando un equilibrio (anche estetico) politicamente corretto, Il figlio dell’altra sceglie la forma del dramma familiare per raccontare la questione israelo-palestinese. Diretto da Lorraine Lévy, francese di origine ebraica, Il figlio dell’altra è un film di soglie e di confini, che riflette sulla stratificazione complessa dei rancori accumulati dalla Storia. Scambiando letteralmente le esistenze di due bambini, la regista produce l’occasione, per occupati e occupanti, di osservare, vedere e magari anche capire l’altro, uscendo dal cul de sac in cui il mondo pare essersi infilato. Ebreo cresciuto da palestinesi Yacine, palestinese cresciuto da israeliani Joseph, i due giovani protagonisti vivono al di là e al di qua di un confine odioso, alimentato dalla paranoia e dai pregiudizi che ogni divisione, muro o recinto porta con sé. Da una parte i territori occupati dall’esercito israeliano, dall’altra Israele, da una parte gli ebrei, dall’altra gli arabi, da una parte un ritorno alla propria terra, dall’altra una conquista della propria terra. Una duplice versione che ha condotto alla tragedia. Tragedia che Joseph e Yacine possono correggere, vivendo al meglio la vita dell’altro.

Domenica 2 febbraio, alle 20,30, per la rassegna Prima all’Ariston, proiezione del film Blue Jasmine di Woody Allen

I ricchi sono infelici quanto i poveri

C

’era una volta Jasmine, reginetta mondana di Park Avenue, sposata al carismatico Hal, uomo d’affari che la viziava e lusingava. Ma Hal era anche un truffatore e un fedifrago e la fine del loro matrimonio ha portato Jasmine alla bancarotta e all’esaurimento nervoso. Sola e in balìa degli antidepressivi, la donna si trasferisce a San Francisco per vivere con la sorella Ginger, che spinge a essere più ambiziosa in amore, scatenando la reazione del fidanzato di lei, Chili. Rassicurati dall’esordio all’insegna dell’abituale jazz sull’abituale font dei titoli di testa, rigorosamente nell’abituale bianco su nero, ci prepariamo all’abituale “ronde” di incontri e incroci e dissertazioni più o meno umoristiche sulla tragicommedia della vita, ma pian piano veniamo zittiti e sorpresi da un personaggio femminile gigantesco, che è insieme tutte le attrici di Woody Allen e una protagonista senza precedenti, per maturità di scrittura e resa interpretativa: Cate Blanchett. Jasmine arriva da New York a San Francisco in prima classe, senza smettere un secondo di raccontare i dettagli della sua storia alla vicina di posto, che si rivela essere una perfetta sconosciuta. Poi sarà la volta dello sproloquio riservato ai nipotini grassocci, altrettanto interdetti, e sempre di più del monologo, perché Jasmine non ha altro interlocutore possibile che se stessa: è un personaggio tragico, che non sa adattarsi al presente, legata a un passato che non smette di riaffiorare e a un immaginario (lo stesso per cui ha cambiato il suo nome da Jeanette in Jasmine) che si è costruita addosso come una seconda pelle. La regia di Woody Allen, vibrante e sofisticata come non era da tempo, non nasconde la compassione, la Jasmine di Cate Blanchett, che sullo schermo parla da sola, instaura un dialogo speciale con la macchina da presa. Insieme, mantengono la leggerezza fino all’ultimo, mentre il dramma si va lentamente affacciando e imponendo. Mi interessa il denaro come fenomeno. E mi affascinano i ricchi. Sono istruiti e potenti, ma commettono le stesse sciocchezze dei poveri. E sono ugualmente infelici. E’ la crudele parabola di Jasmine.

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clarissa.martinelli@radiobruno.it

Cara Clarissa, conosco una maestra di San Possidonio che mi ha raccontato quanto Radio Bruno abbia aiutato quella comunità con Teniamo Botta; ho guardato la rendicontazione degli aiuti sul sito di Radio Bruno e vi faccio i complimenti. Io adesso vorrei aiutare le persone

alluvionate. Ho sentito che vi state già muovendo con Teniamo Botta per un concerto, ma vorrei comunque fare una donazione personale. Cosa devo fare? Maura   ara Maura, grazie per la fiducia. Aiuteremo in particolare gli asili alluvionati

C

con il concerto del 28 febbraio. I dati del conto, che confidavamo di chiudere e di non dover riutilizzare mai, sono: Intestatario: “Radio Bruno soc. coop.” Codice IBAN: IT75 U 05387 23300 000002061701 Causale: “teniamo botta - asili alluvionati” Grazie


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L’aforisma della settimana...

“L’amicizia è rara perché è scomoda”. Roberto Gervaso appuntamenti

Teatro CARPI

2 febbraio - ore 21 Stagione danza Aterballetto Rain Dogs Musica Tom Waits Coreografia Johan Inger Don Q. (Don Quixote de la Mancha) Musica classica spagnola e Kimmo Pohjonen Coreografia Eugenio Scigliano Teatro Comunale

Da sabato 1° febbraio a domenica 6 aprile, nella Sala Cervi di Palazzo Pio, un sorprendente viaggio tra castelli, case di bambole e città immaginarie

Mondi Fantastici

CARPI

La voce dei classici Ascoltare Raccontare Recitare Leggere Quattro incontri alla scoperta della grande letteratura Accompagnati dalla voce recitante Simone Maretti e dal flauto di Patrizia Vezzelli Programma 9 febbraio - 17,30 Don Chisciotte di M. Cervantes

5 febbraio - ore 21 Nonsoloteatro La misteriosa scomparsa iW Ambra Angiolini Di Stefano Benni Regia Giorgio Gallione Teatro Comunale

16 marzo - 17,30 Decamerone di G. Boccaccio nel VII° centenario della nascita

MODENA

6, 7 e 8 febbraio - ore 21 9 febbraio - ore 15.30 Formula Pacchetto Speciale Prosa In collaborazione con Ert Le voci di dentro di Eduardo De Filippo Con Peppe Servillo, Toni Servillo Regia Toni servillo Teatro Storchi di Modena

5 aprile - 17,30 Sirena dai “Racconti” di Tomasi di Lampedusa Palazzo Foresti 31 gennaio - ore 22 Le pistole alla Tempia Velut Luna Kalinka Arci Club 31 gennaio - ore 20.30 Il figlio dell’altra Regia: Lorraine Levy Introduce Valentina Marmiroli Centro Gorizia

Mostre CARPI

Fino al 31 gennaio L’umorismo ai tuoi piedi Personale di Ghino Corradeschi O&A Centro Affari

Fino al 28 febbraio Homo Homini Lupus Espone l’artista Federica Poletti Concept e cura Andrea Saltini Dark Room Silmartgallery Fino al 2 marzo L’archivio ritrovato di V.P. A cura di Luca Panaro Palazzo Pio 1° febbraio - 6 aprile Mondi Fantastici Sabato 1° febbraio - Ore 16 Inaugurazione Mostra

Saluti di: Alessia Ferrari, assessore alle Politiche Culturali Emilia Ficarelli, direttrice del Castello dei ragazzi Ore 16.30 Architetture per sognare Con Emanuela Bussolati, illustratrice e architetto A seguire Esplorare gli spazi Laboratorio di costruzione per bambini e genitori Sala Cervi

Eventi

4 febbraio - ore 21 Odoardo e Maria Progetto teatrale della Scuola Media di Cavezzo Testi e musiche: Giovanna Pulle e Cosetta Piva Riprese video: Paolo Righini Musica eseguita da Alessandro Pivetti Teatro Comunale

3 - 28 febbraio L’umorismo ai tuoi piedi Personale di Franco Oneta O&A Centro Affari

appuntamenti

I

l percorso espositivo organizzato quest’anno dal Castello dei ragazzi propone una serie di giochi - i castelli, le case di bambole, la città e i suoi spazi che riproducono con realismo e perfezione ambienti, personaggi e oggetti. Si tratta di giochi particolarmente appassionanti per i bambini che, attraverso gesti e parole, li animano rappresentando situazioni di vita molto diverse tra loro. Questa tipologia di giocattoli è stata prodotta già a partire dalla fine dell ‘800 e, nel tempo, si è trasformata in modo radicale, sono cambiati i materiali, le tecniche costruttive, i dettagli e i pezzi che la compongono: le antiche e poetiche case di legno e

vetro sono diventate case ecologiche arredate con oggetti di design, le vecchie pompe di benzina di latta hanno lasciato il posto a distributori dotati di garage a più piani. L’ esposizione ci racconta questo cambiamento proponendo una serie di singolari pezzi d’epoca, provenienti dalla raccolta del collezionista bolognese Piergiuseppe Piersanti e una selezione di giocattoli contemporanei, tutti da sperimentare. Il percorso espositivo, scandito da sfondi scenici che invitano a scoprire le tre sezioni della mostra, è organizzato in spazi ludici in cui entrare per trasformarsi in coraggiosi cavalieri, diventare i protagonisti di una fiaba o di una storia che si svolge

dentro una casa, in una strada, in una città immaginaria… La mostra, così ricca di spunti tematici, è accompagnata da laboratori di costruzione e da letture in cui castelli incantati, case magiche e città fantastiche sono al centro della narrazione. La mostra dal tema Mondi Fantastici, inaugura sabato 1° febbraio, alle 16, alla presenza di Alessia Ferrari, assessore alle Politiche Culturali ed Emilia Ficarelli, direttrice del Castello dei ragazzi. Alle 16.30 Architetture per sognare con Emanuela Bussolati, illustratrice e architetto A seguire Esplorare gli spazi, laboratorio di costruzione per bambini e genitori.

31 gennaio - ore 22.30 BPM180 Junglist Show Mattatoio Culture Club 2 febbraio - ore 16 Pomeriggi animati Ernest & Celestine 4-8 anni Circolo La Fontana 2 febbraio - ore 16 Mangiare e Bere Ciclo di incontri Santità del cibo, santità della vita Questi sono gli animali che potrete mangiare (Lv 11,2) Relatore: rabbino Beniamino Goldstein Auditorium Biblioteca Loria 2 febbraio - ore 16.30 Teatro che passione


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Il 2 febbraio, alle 21, la Stagione danza del Comunale di Carpi propone Rain Dogs e Don Q. (Don Quixote de la Mancha) con la compagnia Aterballetto

La danza secondo Aterballetto

D

ue coreografie molto diverse tra loro per Aterballetto, la principale compagnia di distribuzione e produzione di spettacoli di danza del nostro Paese, nata nel 1979 e votata a tutti gli stili dell’espressione corporea. Ormai realtà internazionale, forte di numerosi riconoscimenti in Italia e all’estero, oggi gode al suo vertice del sodalizio artistico

M

inuta, scalza, con un’acconciatura singolare, due grandi occhi scuri e tanta voglia di raccontarsi. Questa è V, eternamente alla ricerca del suo pezzo mancante W. V è un’anima sensibile, incompleta, un’anima leggera, e proprio per questo destinata a soffrire. Quello di Ambra Angiolini è una sorta di monologo-confessione, una sorta di filo teso tra attrice e spettatore che si sviluppa nel corso della condivisione, dello scambio empatico che si crea in un tempo circoscritto ed intenso, sospeso e stralunato. Il coniglietto Walter, il nonno Wilfredo, l’amica Wilma, il fidanzato Wolmer popolano l’universo fantastico di V, ma a poco a poco tutti paiono volerla lasciare sola. Quanti sentimenti, quanti legami perduti insieme a quella W! Ma grazia malizia, fermezza, grinta, e volontà di farcela non mancano a V che alla fine ritrova il senso della vita, una consape-

tra Mauro Bigonzetti, suo coreografo principale e Cristina Bozzolini – già prima ballerina stabile del Maggio Musicale fiorentinocui è affidata la direzione artistica del gruppo. Lo spettacolo ora proposto si apre con Rain Dogs, la storia di un cane che, curioso, si è mosso oltre i soliti confini, certo che il suo olfatto lo guiderà sulla strada del ritorno; ma scoppia un

temporale e la pioggia cancella senza pietà ogni traccia, lasciando l’animale smarrito. Metafora delle contraddizioni che caratterizzano il rapporto col mondo e le relazioni con gli altri, specchio del disorientamento odierno e di un mondo che cambia velocemente, questo balletto, su musiche di Tom Waits, mostra la solitudine degli uomini di oggi e

il loro tentativo di ritrovare una via in una sorta di “scivolosa crisi d’identità”. La seconda parte della serata ospiterà invece Don Q, un Don Quixote dalle connotazioni contemporanee, che diventa una figura attraverso la quale descrivere l’artista, creatore sempre in bilico tra la realtà e l’immaginario da lui stesso creato.

Il 5 febbraio, alle ore 21, al Teatro Comunale di Carpi va in scena Ambra Angiolini in uno spettacolo di Stefano Benni, per la regia di Giorgio Gallione

La misteriosa scomparsa di W

volezza nuova e tanta fiducia in sé. Lanciata da Giovanni Boncompagni quando era un’adolescente con la trasmissione Non è

la Rai, la piccola Angiolini oggi è cresciuta e, forte di prestigiosissimi riconoscimenti cinematografici e di una carriera di successi

in ruoli impegnativi, dimostra di saper perfettamente stupire il pubblico col suo profondo talento...

Dal 6 al 9 febbraio, la formula Pacchetto speciale Prosa offerta dal teatro di Carpi, prevede, presso lo Storchi di Modena, Le voci di dentro di Eduardo De Filippo. Con Peppe e Toni Servillo

Fratelli nella vita e sulla scena

P

eppe e Toni Servillo. Due grandi artisti, due fratelli nella vita e nella messinscena, protagonisti di uno spettacolo che ritrae la nostra società in modo spietato, ponendone in evidenza gli aspetti di corruzione, ipocrisia, odio e invidia. Alberto Saporito, che organizza feste popolari, vive col fratello Carlo e lo zio Nicola. Una notte gli capita qualcosa di singolare: vede in sogno i vicini di palazzo, i Cimmaruta, che uccidono l’amico Aniello Amitrano, occultandone il cadavere. Alberto vede però anche dove sono nascosti i documenti che possono incastrarli e l’indomani, dopo aver denunciato i presunti criminali ai carabinieri, si accinge a cercare le carte che ne provano la colpevolezza. Solo allora, all’improvviso, s’accorge di aver sognato il tutto e capisce il guaio che ha combinato. Ritirata la denuncia, comincia per lui un calvario provocato dal suo stesso agire troppo impulsivo: il procuratore della Repubblica sospetta che egli abbia ritrattato per paura, i Cimmaruta vogliono querelarlo, suo fratello Carlo, invece di aiutarlo, mostra a sua volta la propria avidità. In un succedersi di colpi di scena si svelano le meschinità di tutti i protagonisti, la sfiducia degli uni nei confronti degli altri, la disistima, il disprezzo, la sfiducia, la piccolezza della natura umana.

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appuntamenti

Klinke Teatro d’attore, acrobazie, giocolerie Circo Teatro Comico Poetico 3-12 anni Sala Arci Taverna Novi di Modena 2 febbraio - ore 15.30 Teimp ed crisi e tribolasioun... chi pega? Seimper i pio coioun! Compagnia teatrale Artemisia Teater Due atti comici di e con Antonio Guidetti Sono tempi difficili, la crisi colpisce tutti, o quasi tutti. Arturo fa parte di “tutti” e dopo aver lavorato una vita inetra si ritrova a dover chiudere l’azienda perchè ormai il lavoro non esiste più. Ma, come si dice a volte, la speranza è sempre l’ultima a finire. Si presenta un’occasione e Arturo non se la vuole lasciare sfuggire, vuole salvare l’azienda, non tanto per lui ma, soprattutto per la famiglia; La figlia Titti e la moglie Felicita e anche per gli operai che ama come se fossero tutti figli suoi. Con l’aiuto della famiglia e ricorrendo ad assurdi e divertimenti stratagemmi riesce a convincere un ricco industriale veneto ad affidargli una commessa di lavoro che lo metterà a posto per il resto della vit, ma... A quale prezzo? Cinema Teatro Ariston San Marino 2 febbraio - dalle 9 Coppa Italia individuale e a squadre di Karate La manifestazione prevederà, una serie di incontri di Karate suddivisi per categorie di età e di peso, con la partecipazione di circa 600 atleti provenienti da tutta Italia di età compresa tra i 7 e i 50 anni, per l’assegnazione del titolo italiano di categoria Programma Ore 9/13 Gare categoria bambini Ore 13/20 Gare categorie adulti Palazzetto dello Sport Enzo Ferrari 5 febbraio - ore 16/18 Baby Shiatsu Approccio con il massaggio al proprio bambino Incontro per mamme e bambini 0-9 mesi per scambiarsi informazioni ed esperienze e condividere emozioni legate all’essere mamma Centro bambini e genitori Scubidù 5 febbraio - ore 20 Carpi Aiuta Cena di Solidarietà Per le zone della Sardegna e le zone del Modenese colpite dall’Alluvione Per prenotazioni telefonare a: 059.645421 Parrocchia di Quartirolo


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Calcio – Il Carpi esce dalla sosta con una sconfitta, proprio come l’anno scorso…

Effetto sosta ed effetto Hollywood

La Ternana s’è imposta con umiltà e concentrazione. L’impatto di Ardemagni ha generato contrattempi emotivi. Sabato la trasferta di Padova sarà delicatissima per tante ragioni.

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on esistono sconfitte utili, qualcuna però può essere salutare. Quest’ultima ci somiglia molto, almeno per l’aspetto statistico-scaramantico: il Carpi perse in circostanze analoghe anche la prima gara del 2013 col Trapani. Oggi come allora al Cabassi, oggi come allora con 30 punti in classifica, oggi come allora in deficit di benzina e idee nel finale dopo un’oretta in conduzione, oggi come allora con recriminazioni per rigori concessi e non visti dallo stesso arbitro (Minelli di Varese). Poi sappiamo com’è finita… MANCANZE - Tanto premesso, qui finiscono le argomentazioni semi-serie e comincia il giudizio. La Ternana ha vinto scientemente una gara episodica senza rubare alcunché. Proprio perché è riuscita nell’intento di spingerla in un territorio entro cui solo gli episodi potevano fare la differenza. Ha avuto il merito di costruirsi i propri, e respingere ogni altro tipo di copione con grande acume ostruzionistico. Ha difeso forte sulla palla sin dall’inizio. Contro le verticalizzazioni è rinculata in massa fino alla fine. Ha cioè riconosciuto massimo rispetto alla corsa del Carpi. Di più, Vecchi sapeva di mettere in campo una squadra imballata e un filo distratta. Per questo ha insistito su Sgrigna fino in fondo: se sei poco brillante, meglio fidarsi degli inventori. Quando non si hanno i colpi di gas, bisogna sperare in un colpo di classe. Memushaj a parte (selvaggio come se la pausa non ci fosse mai stata), è mancata la costanza dei portatori di cambio passo. Sono andati a intermittenza Lollo e Letizia. A folate nel primo tempo, raramente nel secondo quando Tesser ha tolto loro ogni breccia abbassando il trequartista (Maiello) di una quindicina di metri. Una volta risistemati i raddoppi su quel lato, il Carpi è stato solo palla lunga centrale contro 6 ciclopi di 190cm appostati dentro l’area. ARDE - Perciò, in queste condizioni non è potuta nascere subito la squadra di Ardemagni. Serve tempo. A lui per riempire di forza le gambe, ai compagni per cucirgli intorno quel tessuto connettivo di cui necessita per diventare decisivo

Matteo Ardemagni

sotto porta. L’impatto di Hollywood però c’è stato, l’occhio di bue sul Cabassi s’è acceso. Lo testimonia l’affluenza record (quasi 3000 spettatori). Qualcosa di nuovo è comunque cominciato: l’atmosfera frigge, le prospettive cambiano, l’asticella biancorossa si è alzata a tutti i livelli. Non c’è dubbio che la novità improvvisa abbia generato effetti collaterali, e tolto qualcosa. Sicuramente concentrazione, probabilmente anche un briciolo di umiltà. Ogni luna ha un lato oscuro. Ma per creare un ambiente diverso, più ricco di partecipazione e più propenso a pensare in grande, bisogna anche passare per

contrattempi emotivi come quest’ultimo. CAMPIONATO - Anche altrove è iniziata un’altra corsa. Ma è in rodaggio, ci vorrà un mese per capirne l’esatta velocità. Escono risultati confusi e abbastanza mescolati. Per buona parte maturano negli ultimissimi minuti. Non è detto che sia un indicatore degli equilibri che verranno, quanto piuttosto degli squilibri che ha generato la sosta. Delle novità improvvise, e le differenze di carico atletico. Le prime tre squadre sommano a sé stesse appena un punto, quello che il Palermo divide col Modena parso in discreta ripresa benché fermo sul mercato. Vincono invece le

ultime due, Reggina e Juve Stabia (per la prima volta da quando guida Pea). Ma il fatto più importante è la rimonta dello Spezia. Spaventa l’impatto di Mangia (9 punti in 4 partite), un allenatore illuminato coi sintomi del predestinato. Ha avuto moltissimo di quanto ha richiesto: qualità sparsa ovunque, velocità dietro (Bianchetti), dinamismo in mezzo (Gentsoglou), vivacità sui lati (Schiattarella). Se otterrà anche Giannetti, ovvero il partner perfetto per Ebagua, precederlo diverrà molto complicato per tutti. Settimana prossima sarà ospite al Cabassi. Ne sapremo certamente di più. Enrico Gualtieri

LA CLASSIFICA

PROSSIMO AVVERSARIO:

PADOVA

Una sfida che farà giurisprudenza

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ella sceneggiatura di questa stagione, Padova-Carpi è l’impronta del fantasma. Caso eccezionale nella storia del nostro pallone, farà giurisprudenza: da quando esiste il girone unico all’italiana a ordinare i campionati professionistici, non si è mai giocata una gara di ritorno prima di concludere quella d’andata. Inutile aggiungere che la sfida sarà delicatissima per un’infinità non numerabile di motivi. In primo piano, c’è il momento delle due squadre, l’urgenza bipartisan di riscattare la sconfitta bruciante con cui hanno mal cominciato il 2014. Sullo sfondo, ovviamente, vibra la guerra fredda tra le dirigenze. L’armistizio di mercato è già saltato: il verdetto della Corte Federale non pone fine alla vicenda della “notte dei lampioni”. Anzi. Il Padova ha inoltrato ricorso all’Arbitrato del CONI, uscendo dalla giustizia endofederale con procedura d’urgenza. Una forzatura che scalda ulteriormente gli animi e spiazza la Lega, costretta a procrastinare la calendarizzazione del recupero in attesa quantomeno del dispositivo della sentenza di secondo grado. La questione, al momento, rimane sospesa su quel limbo molto italico che scaturisce ogni volta che un’istituzione va in corto circuito. E non avendo più tempo da perdere, deve prenderne. Perciò decide di non decidere. Non ha più tempo nemmeno mister Mutti, all’ultima spiaggia. Con lui in panchina, 17 punti in 15 giornate. Nulla a che vedere con l’orrido avvio di Marcolin (1 in 6 partite). Ma niente che soddisfi la piazza, in convulsa contestazione nei confronti della gestione tecnica e della nuova presidenza confusa di Diego Penocchio. La difesa è sestultima per ermeticità (29 reti subite, ben 8 nelle ultime 5 uscite), cerca un leader che la tenga insieme. In questo senso, la speranza si chiama Kelic (gigantesco under 21 croato, dallo Slovan Liberec): probabilmente la migliore idea del mercato di riparazione condotto sin qui. Ma è nel gioco il problema principale. Il pallone si muove lentamente, il centrocampo manca di passo e personalità. La fatica a segnare è estrema, l’attacco è il peggiore del campionato (17). Molto, se non tutto, dipende dalle improvvisazioni di Pasquato (ex Juve e Modena) e dalle accelerazioni di Melchiorri (pescato dalla Maceratese, in D: senza dubbio la più felice intuizione del ds dimissionario Alessio Secco). Il resto è nei 36 anni suonati di Tommaso Rocchi. Ovvero, in ordine cronologico, il penultimo dei bomber italiani a tagliare il traguardo dei 100 gol in serie A (dopo di lui solo Cassano, il 23 novembre scorso). Venerdì scorso, a Trapani, si è sbloccato. La salvezza passa dalla sua esperienza e più che altro dalla sua integrità. E.G.

I PRECEDENTI Tradizione pessima Si torna all’ “Euganeo” 902 giorni dopo l’ultima sfida. Fu Coppa Italia TIM, secondo turno, vigilia di Ferragosto: il Carpi, fresco di promozione in Prima Divisione Lega Pro, giocò a viso aperto e beccò quattro sculacciate in contropiede (2-4). Già nell’afa di quella notte si intuì che mister Massimiliano Maddaloni non sarebbe durato a lungo. Curioso il tabellino della gara. Aprirono le marcature per i padroni di casa Elia Legati (che è da poco biancorosso) e Dejan Lazarevic (che invece lo potrebbe diventare nelle ultime ore di mercato). Poi accorciò Ledian Memushaj, siglando il primo centro ufficiale con la maglia che tuttora veste. La tradizione in terra patavina è pessima. Nei precedenti in campionato: 15 gol subiti, appena 2 segnati, 4 sconfitte su 4. La più recente è datata 7/5/2000, serie C2 girone B: 0-3. Partita storica: fu quella l’ultima trasferta del glorioso AC Carpi, che pochi giorni più avanti sarebbe stato dichiarato fallito. La più antica si disputò in epoca fascista (7/2/1937), nel vecchio stadio “Silvio Appiani” di Prato della Valle (quartier generale del Padova per sette decadi: 1924-1994). Finì con scarto tennistico: 1-6. Il gol della bandiera lo mise a segno uno dei padri costituenti della Grande Storia del Carpi: Antonio Moretti detto Rimini. Era in campo, al centro dell’attacco, nella prima gara di sempre dell’AC (12/10/1919: Modena-Carpi 6-0). E una volta appesi gli scarpini al chiodo, ne sarebbe diventato l’allenatore più longevo di tutti i tempi (282 panchine). E.G.

PROSSIMO TURNO

ABBONATI ALLA STORIA - IL RITORNO

23ESIMA GIORNATA

15 RETI: Mancosu (Trapani)

Il big match del posticipo

Sabato 1/2/2013 Ore 15

BRESCIA – BARI CESENA – CROTONE MODENA – VARESE PADOVA – CARPI PESCARA – TRAPANI REGGINA – V.LANCIANO SIENA – NOVARA SPEZIA - JUVE STABIA TERNANA – CITTADELLA ANTICIPO Venerdì 31/12/2013 Ore 20.30: AVELLINO – LATINA

* La Corte di Giustizia Federale ha stabilito che CARPI-PADOVA ripartirà dal 26’30’’del primo tempo e verrà conclusa. Al momento di andare in stampa, la data non è ancora stabilita. Il Padova ha presentato ricorso d’urgenza presso il Tribunale d’Arbitrato Nazionale del CONI, ultimo grado di giudizio dello sport italiano.

POSTICIPO Lunedì 3/2/2013 Ore 20.30: EMPOLI – PALERMO

14 RETI: Pavoletti (Varese) 13 RETI: Caracciolo (Brescia) Tavano (Empoli) 11 RETI: Hernandez (Palermo) 10 RETI Babacar (Modena) Maniero (Pescara) Ebagua (Spezia) Antenucci (Ternana) … 5 RETI: Memushaj (Carpi) … 4 RETI: Concas (Carpi) …


venerdì 31 gennaio 2014

CALCIO – Carpi, settore giovanile: Primavera indenne a Genova grazie a un gol del portiere Consol

Nella storia da numero uno! Si scatena Rivi e i Giovanissimi Nazionali tornano a vincere

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er una volta, ci pensa il vivaio ad addolcire il weekend amaro della prima squadra. Sabato è stato scritto un altro piccolo capitolo di storia biancorossa. Il protagonista è il guardiano della Primavera, che peraltro era già stato decisivo parando tutto sette giorni prima nel derby-junior: Jean Claude Consol, valdostano di Pont Sant Martin, appena arrivato alla corte di Galantini e Garzon dal Genoa. È proprio lui, al minuto 93, a dare un dispiacere ai suoi ex compagni e a salvare quelli

nuovi, con un colpo d’opportunismo. Un portiere del Carpi a segno in una partita ufficiale di un campionato professionistico: a memoria, non si ricordano precedenti simili. Finisce così 3-3 la sfida pirotecnica coi grifoni, ultimi della classe. Biancorossi in palla, sebbene ridotti 10 per 85’ (espulso Pietro Ladu). Un paio di disattenzioni di troppo, ma tanta corsa e tanta volontà: il gruppo adesso è davvero squadra. Cresce l’intesa tra gli attaccanti. Si sblocca Denis Lamberti, si ripete Davide Anelli (secondo

centro consecutivo). GIOVANISSIMI – Tornano alla vittoria i Nazionali di Ferdinando Lamanna dopo quattro tentativi a vuoto, e si issano all’ottavo posto (quota 18) di una classifica letteralmente spaccata in due. Sono i primi del secondo gruppo di squadre, appaiati al Gubbio. Esce dal letargo bomber Lorenzo Rivi, davvero scatenato: è sua la doppietta che stende la Spal. 3-0 il finale, arrotonda Filippo Galasso. Riprende intanto il campionato Regionale. La truppa di Michele Borghi impatta

d’orgoglio nel derby col Modena cominciato in salita. Sul tabellino il pichichi Chaid Moutassime e il difensore Filippo Paterlini, che fissa il 2-2 nella ripresa. ESORDIENTI – Tour de force per i Provinciali di Riccardo Soragni, impegnati nel quadrangolare romagnolo. Bilancio in pari: una sconfitta netta (0-4 col Cesena) e una scorpacciata di gol (4-2 al Santarcangelo: poker del solito Manuele Mazzoli). Non disputata la terza gara per mancata presentazione del Forlì. Enrico Gualtieri

IL PROGRAMMA DEL WEEKEND ALLIEVI NAZIONALI LIVORNO - CARPI

FORLI’ - CARPI

Domenica 2/2/2014 Stagno (LI)- Campo “Emo Priami” – Via K. Marx Ore 15

Domenica 2/2/2014 Forlì (FC) - Campo “E. Ortali” – Via Campo di Marte, 1 Ore 11

GIOVANISSIMI NAZIONALI

ESORDIENTI REGIONALI

REGGIANA - CARPI Domenica 2/2/2014 Reggio Emilia (RE) - Campo “Oratorio Don Bosco” – Via Mogadiscio, 2 Ore 11

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GIOVANISSIMI REGIONALI

ra sabato 25 e domenica 26 gennaio, si è svolta nella Repubblica di San Marino la 1^ Prova Regionale del Campionato di Categoria di Ginnastica Ritmica, una tra le competizioni di più alto livello del Calendario Agonistico della Federazione Ginnastica d’Italia. Sabato hanno esordito, tra la Categoria Allieve 1^ Fascia (ginnaste nate 2004-2005), le piccole di soli otto anni: Aurora Montanari e Alexandra Naclerio. La buona tenuta di gara in tutti e tre gli esercizi individuali presentati da ciascuna (Corpo Libero, Fune e Palla), ha consentito uno strepitoso terzo posto per Aurora e un valido nono posto per Alexandra su un totale di 27 allieve presenti. Domenica mattina è stata la volta delle Allieve 2^ fascia (leva 2002-2003). Ilaria

MODENA - CARPI Sabato 1/2/2014 Cognento- Campo “Vezzelli” – Via Tonini, 5 Ore 16

ginnastica Ritmica

Podio per le ginnaste del Giardino

Giovanelli ha presentato egregiamente i suoi quattro esercizi (Corpo Libero, Cerchio, Clavette e Nastro), ottenendo un buon quinto piazzamento sul totale delle 22 ginnaste in gara. Quindi si è proseguito con le Junior 1^ (anno nascita 2001). Asia

Ognibene ha presentato il suo programma (Cerchio, Palla, Clavette e Nastro) facendosi sopraffare dall’ansia ed è risultata frettolosa e incerta, ciò ha determinato il settimo posto. Hanno concluso la giornata le Junior 2^ (degli anni 1999-2000).

Anche Chiara Ferrari, un po’ agitata, non è riuscita a mantenere la determinazione e l’energia che ha in allenamento, purtroppo ha commesso un paio di errori e ha chiuso al decimo posto. L’istruttrice, Federica Gariboldi ne esce soddisfatta, seppure dispiaciuta poiché, ancora una volta, l’eccessivo timore della gara ha influenzato le esecuzioni delle gin-

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CALCIO - DILETTANTI Correggese grandi firme: ecco Gucci

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a Correggese supera brillantemente il Montichiari e l’emergenza. Vince largo (3-0) su un campo ostico la sesta gara consecutiva, sedicesima complessiva. Irrobustisce i numeri migliori del campionato: valica quota 50 punti (proiezione finale spaventosa: oltre gli 80), si conferma prima difesa (14) e nettamente primo attacco (56, cioè più di due gol e mezzo a partita). Ma è soprattutto la cifra del gruppo, il peso delle alternative, a fare la differenza in questo momento. Nella domenica in cui Luppi è ancora fermo (recupero più lento per via di una piccola ricaduta), Paganelli resta ai box e Chiurato digiuna dopo le recenti scorpacciate, mister Bagatti scopre tutti i colpi di Niccolò Gucci che firma una tripletta sfogliando il manuale del grande attaccante. Pagina uno: zampata sotto misura. Pagina due: tocco morbido. Pagina tre: botta secca. Fiorentino di Bagno a Ripoli, ha già assaggiato la C2, è arrivato a Novembre dal Poggibonsi dopo aver rifiutato l’offerta della Lucchese. Senz’altro un rinforzo promosso dal destino. Il duello a distanza comunque si rinnova: i toscani non mollano, superano il Formigine nella ripresa (2-0). Domenica ospiteranno il Riccione, ormai compromesso in coda. Mentre al Borelli arriverà la Clodiense, che all’andata condannò i ragazzi di patron Lazzaretti alla prima sconfitta stagionale. LE ALTRE – In Promozione, si affolla l’agenda della Solierese che a Polinago viene di nuovo fermata dal maltempo e adesso dovrà disputare due recuperi fuori programma. Nonostante l’emergenza meteo, ricominciano regolarmente i tornei provinciali. La Virtus (Seconda) si ripresenta alla grande: schianta l’Audax a Casinalbo (4-0) e accorcia sul Mandrio (-2) fermato a Medolla (0-0). Sorprese in Terza. Cade lo United capolista, rimontato dal Campogalliano nella ripresa (1-2). L’altra notizia è la prima vittoria stagionale della rinnovata Fossolese che risorge nel derby di Limidi (2-0) coi gol di Rizzi e Galeone. Dilagano Cabassi (5-2 al Cittanova) e Carpine (3-1 alla Correggese Soccer). Si salva in extremis il S.Marino a Gaggio (1-1), grazie al rigore di Bellotti. Domenica prossima in programma il big-match tra Madonnina e United: vale una cospicua fetta di campionato. E.G.

CALCIO A 5 Virtus pimpante, Aposa schiantata

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rosegue in campionato il buon momento virtussino, con gli uomini di Caleffi capaci di cogliere, tra le mura amiche, il terzo successo consecutivo ai danni del fanalino di coda Aposa. L’incipit gialloblù è di quelli memorabili e, alla metà della prima frazione, Bigarelli e Nosari han già firmato sul taccuino buono: l’11 di casa apre le danze al pronti-via, spedendo in rete al termine di una manovra avvolgente, mentre poco dopo arriva il sussulto di Nosari, su fendente mancino che non pare un’iradiddio ma l’estremo ospite è facilmente suggestionabile e si piega. Il match prosegue sui binari giusti per tutta la prima frazione; Pelusi è orologio impeccabile e prezioso, stretto al braccio di una Virtus che inizia a piacersi di più, Casceglia è un colosso ma ha il motorino di uno stantuffo: in finale di tempo l’ariete gialloblù scaraventa in rete la palla del tracollo ospite (3-0), reso tuttavia meno amaro dalla segnatura della bandiera in apertura di secondo tempo (3-1). Dopo qualche minuto di consueto smarrimento dei padroni di casa, i cattivi pensieri li spazza via Baratti, abile a eludere l’estremo avversario in uscita per depositarne alle spalle la pietra tombale sul match. Si chiude sul 4-1 una contesa mai in discussione, con la classifica che inizia a piacere un po’ di più, ma la strada ancora estremamente tortuosa; adesso viene il bello, Virtus, ché di chi vince coi cannoni contro le pistole ad acqua la storia si dimentica in fretta e quest’anno, per stare a galla, c’è da vincere anche alle Termopili. Federico Campedelli

naste. L’intenzione è di proseguire con allenamenti intensi per riuscire a conferire maggiore sicurezza alle atlete. Il calendario gare

è fitto di impegni: la Ritmica del Club Giardino sarà impegnata nella 1^ Prova Regionale di Serie C e del Campionato di Specialità sabato e domenica a Ferrara.


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n terra piemontese arriva la debacle che apre ufficialmente la crisi in casa Universal con una squadra spenta che incassa, tra Coppa e Campionato, la quinta sconfitta di fila ed esce dopo otto giornate dalla zona playoff. Coach Molinari si presenta in formazione tipo con Bigarelli opposto a Dall’Olio, Fontana e Porcellini di banda, Insalata e Quarta al centro e Trentin libero. Fossano è schierata con Vittone e Ariaudo in diagonale principale, Graziani e Dutto schiacciatori, Tomatis e Perla in posto tre e Prandi libero. Primo set a senso unico con la Cec che attacca al di sotto di ogni parametro accettabile con il 26 % e il 25-16 viene di conseguenza con i padroni di casa trascinati dai tre laterali. Nel secondo set il copione non cambia: i biancoblu ancora incapaci di mettere palla a

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Pallavolo Maschile Serie B - Crf Surrauto Fossano batte i biancoblu 3 a 0

Cec fuori dalla zona playoff

terra e dall’altra parte della rete i piemontesi che ringraziano e si aggiudicano il parziale 25-11 nonostante gli ingressi di Bertazzoni,

Zaghi e Casadio. Lo stesso Casadio viene confermato in sestetto in partenza di terzo set al posto di uno spentissimo Bigarelli ma

nemmeno questa mossa permette alla Cec di prendere in mano la partita e il parziale di apertura al primo timeout tecnico è lo

stesso dei precedenti (8-4). Fossano allunga ancora 16-9 e non basta il ritorno in campo di Bigarelli perché i padroni di casa non fanno

sconti e chiudono 3-0 in poco più di un’ora di gioco. Insalata e compagni chiudono così il girone d’andata al quarto posto.

Pallavolo femminile Serie A - L’ennesima buona prova delle ragazze di coach Chiappafreddo vale il 3-0 a Casalmaggiore

Il primo atto dei quarti sorride alla Liu•Jo N on ci sono sorprese nel sestetto di coach Chiappafreddo: Rondon è al palleggio in diagonale con l’opposta Fabris, Piccinini e Rousseaux sono i posti quattro, Heyrman e Ruseva le centrali con Cardullo libero. Per Casalmaggiore torna nel sestetto Zago, opposta, in diagonale con Camera. Gennari e Lipicer sono le attaccanti di banda, Stevanovic e Aguirre i posti tre con Sirressi libero. Liu•Jo parte con l’ace di Rousseaux per poi seguire con l’attacco di Fabris, al termine di un’azione condita da un paio di ottime difese, e per concludere con il muro di Ruseva. E’ 5-5 e poi 6-6 prima dello scatto che, poi, risulterà decisivo. A propiziare l’accelerazione è una serie di punti consecutiva di Rousseaux. La Pomì prova a rimanere a contatto sfruttando Zago e Gennari che dalla battuta trova l’ace del 9-10. Modena, però, non sbaglia più e accelera. Piccinini inizia a carburare e sull’invasione a rete di Camera per il 13-17 coach Beltrami ferma il gioco, ma Modena chiude 15-25. A differenza

cer per il 17-22. Secondo discrezionale per il tecnico della formazione casalasca che riesce a bloccare la fuga ospite. Maruotti batte in rete e poi dall’altra parte entra Olivotto, in battuta, che mette in difficoltà la ricezione modenese. Una rigiocata vincente e un ace per il 20-22 che costringe Chiappafreddo al suo secondo time out discrezionale. Entra anche Perinelli per Rousseaux a rinforzare la ricezione e capitan Piccinini suona la carica con il muro che vale il 20-23. Zago attacca regalando quattro set point a Modena e al secondo

sempre Piccinini chiude per il 21-25 finale. Nel terzo set è Casalmaggiore che si porta avanti con il primo tempo di Aguirre. Trova anche due lunghezze di vantaggio la formazione padrona di casa in avvio, 5-3 grazie anche a un paio di muri su Rousseaux e Fabris. La stessa croata, però, manda in battuta la compagna belga e Modena produce un 4-0 che spinge Beltrami a giocarsi un time-out discrezionale. Al rientro in campo Liu•Jo infila un nuovo parziale di medesima lunghezza prima dell’errore in battuta di Rousseaux per il 6-11. La

Pallavolo femminile Serie C - Texcart Città di Carpi batte Gennarini Trasporti 3 a 2

Texcart ritrova la vittoria

T del parziale precedente per la Liu•Jo Rondon cerca le proprie centrali e in particolare Heyrman che risponde presente mettendo a terra il pallone con regolarità. Sull’ace di Fabris si vola

fino al 9-14 prima che le padrone di casa abbozzino una reazione, che le riporta a un passo dal ricongiungimento. Fabris allunga con un bel pallonetto e poi c’è il muro di Heyrman su Lipi-

orna finalmente alla vittoria la Texcart Città di Carpi e lo fa ottenendo un successo importante contro una formazione ostica. Buona la prova di tutte con un plauso particolare a Lusetti, bene Bulgarelli e un’ottima Pini (35 al tabellino finale). Partita subito in salita per Carpi che per tutto il set aggancia le ospiti che a loro volta scappano due, tre punti avanti in una altalena che vede prevalere nel finale la Gennarini per 23 a 25. Texcart sembra però avere qualcosa in più,

manca la continuità ma il gioco è buono. Il secondo parziale sembra la fotocopia del primo ma sul 7 a 11 entra Guerzoni che dà il via alla rimonta. Padrone di casa che si portano avanti e chiudono 25 a 20. Anche nel set successivo la partenza delle ragazze di coach Pisa è lenta, Gennarini scappa. Lusetti viene buttata nella mischia e una volta trovata la quadratura con le compagne il gioco aumenta ancora di intensità. Aggancio e finale al cardiopalma con vittoria ai vantaggi per 26 a 24. Le

battuta out anche di Zago porta il set al suo stop tecnico. Si produce in una piccola rimonta la Pomì al ritorno in campo, ma Fabris annulla tutto. Un muro di Rousseaux su Zago regala un nuovo abbrivio alla Liu•Jo oltre al punto del 13-19 e quando Fabris fa 14-21 il coach della Pomì Beltrami gioca l’ultima carta del secondo stop discrezionale. 16-23 il parziale quando un attimo di frenesia regala tre punti alla Pomì. Time out di Chiappafreddo è parallela di Fabris al rientro in campo per il set point. Pericolo scampato e Rousseaux chiude 19-25. ospiti sanno che hanno perso un’occasione e spronate dal mister ripartono determinate a conquistare il parziale. Di nuovo fuga iniziale del Montecchio che questa volta la Texcart non riesce a ricucire nonostante un ottimo recupero nel finale. Finisce 22 a 25. L’ultima frazione di gioco è elettrizzante. Carpi si porta avanti di quattro ma è la Gennarini che riaggancia e cambia campo sul 8 a 6. Il pari arriva a quota 11 e senza attendere l’errore avversario le carpigiane continuano a spingere mettendo a terra la palla del 15 a 11. Finito il girone d’andata la Texcart è attesa alla Final Four di Coppa Emilia in quel di Reggio Emilia.


venerdì 31 gennaio 2014

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Gli atleti dell’A.s.d. Aikido Carpi, guidati dal tecnico Huynh Hong Quang, hanno partecipato a Catanzaro al Campionato Italiano Nere Juniores di Taekwondo

Alberto Foroni col tecnico Huynh Hong Quang

Alberto Foroni è campione italiano

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a venerdì 17 a domenica 19 gennaio si è svolto a Catanzaro il Campionato Italiano Nere Juniores di Taekwondo. La gara si è disputata nell’arco di tre giorni a causa dell’elevato numero di partecipanti, tra i quali gli atleti dell’A.s.d. Aikido Carpi, guidati dal tecnico Huynh Hong Quang. Nel primo giorno di gara si sono sfidate le ragazze. Entra in campo Letizia Diblasio, passa il primo turno ma esce di scena ai quarti di finale solo

S.G. La Patria 1879

Reggiani torna a Carpi

Corrado Reggiani

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opo 18 anni trascorsi nella forte formazione della Corradini Rubiera, rientra nella città dei Pio, Corrado Reggiani, con la società che lo ha lanciato al podismo, la S.G. La Patria 1879. Il forte podista fossolese, vincitore nel 2013 delle mezze maratone di Soliera e Torrazzo, farà parte per la nuova stagione sportiva della gloriosa società carpigiana  che ha raggiunto i 135 anni di vita e ha nell’attuale vice presidente Bruno Bassoli  (che festeggia quest’anno 60 anni di appartenenza alla Patria) un punto di riferimento sportivo e morale. L’attività atletica de La Patria che si svolge presso l’impianto di via Nuova Ponente conta circa un centinaio di ragazzi che, dai 7 ai 14 anni,  partecipano ai corsi di avviamento alla atletica e altri 20 atleti dai 16 ai 24 anni che stanno ottenendo ottimi risultati nelle loro specialità, sotto gli occhi attenti ed esperti dei tecnici federali: Stefano Cometti, Paola Salati, Carlo Gabbi, Luca Coppi e Dario Saltini. Oltre a Reggiani, approdano al team carpigiano anche Cristian Luppi e Marco Medici dalla Dorando Pietri, Andrea Gasparini dalla Happy Running e Simona Muzzioli (7 volte campionessa italiana di ciclismo) dopo un anno alla Modena Atletica. Questi nuovi arrivi permetteranno un bel rafforzamento al settore agonistico della squadra carpigiana che conta già validi atleti tra i quali: Mazzi, Cassanelli, Longagnani, Filippini, Pratizzoli e Glauco Romagnoli (campione regionale Fidal Categoria Master) e tanti altri appassionati della corsa a piedi.

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erraquilia Carpi ha già la testa alla Final Eight di Coppa Italia del prossimo weekend e coach Serafini, giustamente, dosa le energie degli uomini a disposizione. Alla formazione felsinea però queste considerazioni in casa biancorossa non interessano e l’inizio di gara vede un Bologna pimpante e veloce che mette in difficoltà la retroguardia carpigiana. Basic e Skatar (ottimo il suo debutto al PalaVallauri) comunque portano avanti Terraquilia 5-3 al 5’, Bologna risponde subito con un parziale di 0-3 (5-6 al 7’) con Montalto sugli scudi. Prima Terraquilia agguanta il pareggio poi i felsinei ancora avanti 6-8 all’11. Bologna aveva fatto soffrire i biancorossi anche nella gara d’andata, l’ex Bellotti agguanta la parità sull’8-8 al 12’. Da

con la sconfitta al Golden Point, che conclude la sua corsa a un soffio dalla medaglia. Dopo la prima giornata, entrano in scena gli uomini. Alberto Foroni, in una categoria con più di 40 atleti, supera ben 6 turni e conquista il titolo di campione italiano nere, dopo aver centrato pochi mesi fa l’argento fra le cinture rosse. Alberto, atleta del ’98 all’esordio fra le Nere, supera con disinvoltura i primi turni, mentre nei quarti e in semifinale dà vita a

incontri equilibrati, che riesce a risolvere a proprio favore grazie all’imprevedibilità e alla velocità che rappresentano i suoi punti di forza. Questa medaglia è un risultato di enorme prestigio. Foroni sarà convocato a Roma per il raduno della Nazionale Juniores in vista del Torneo Classe A di Tralleborg in Svezia, importante opportunità per ottenere un posto ai Campionati del Mondo che si svolgeranno a Taipei (Cina) nel mese di marzo.

Pallamano Serie A - Terraquilia Carpi batte Bologna: 48 - 32

Inarrestabili biancorossi

questo momento i ragazzi di Serafini prendono in mano le redini della gara, ancora Skatar e primo break a

favore dei biancorossi (11-8 al 14’), ma Bologna rimane attaccato alla partita (15-12 al 19’). Terraquilia spinge

sull’acceleratore (20-13 al 27’), Marrochi mette il sigillo sul massimo vantaggio di fine primo tempo. Un se-

condo parziale dove si vede una sola squadra in campo, Terraquilia prende subito il largo (28-16 al 5’), con Di Matteo e Polito in evidenza, i biancorossi insistono e il divario aumenta (36-20 al 13’), Terraquilia mette in cassaforte la vittoria e anche Fontanesi e il giovane Beltrami danno il loro contributo (43-27 al 23’), mentre nella sponda bolognese si fa notare il giovane De Notariis. Ora le attenzioni in casa biancorossa sono proiettate alla Final Eight di Coppa Italia di Martina Franca: le aspettative di Terraquilia Carpi sono di giocare un torneo da protagonista al cospetto delle migliori realtà della pallamano italiana.

Cabassi - Modena Nuoto: 6-9 Quarta partita di Campionato, ma prima del Girone Eccellenza per la Categoria Under 15. Una Cabassi Carpi molto tesa gioca in casa presso le piscine Campedelli contro Modena

Nuoto. Bene sia il primo che il secondo tempo, dove i carpigiani con un buon gioco di squadra riescono a prevalere. Poi nel terzo e quarto tempo il nervosismo prende il sopravvento, le giocate non arrivano e i modenesi, più lucidi, ottengono la vittoria.

Bocce - Vittoria della squadra modenese contro Montegranaro nel campionato Serie A Raffa

La Rinascita risale la classifica

 

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abato 24 gennaio si è giocata l’ottava giornata del campionato di Serie A di Bocce e la Mp Filtri Rinascita di Budrione ha riportato un’importante vittoria contro Montegranaro, diretta concorrente in classifica. L’incontro si è giocato a Montegranaro e questa volta a essere determinante per la vittoria è stata la terna: Diego Paleari, Luca Viscusi e Marco Luraghi hanno conseguito il risultato di 1-0 contro gli

avversari Santone - Angrilli - Ombrosi della Montegranaro con il punteggio di 8-4 e 8-3 per la Rinascita. Parità nell’individuale di Signorini (Rinascita) contro Rosati (Montegranaro): 8-0 e 2-8 il punteggio finale. Così come in parità sono terminate le partite a coppie: 8-4 e 3-8 Luraghi M. - Viscusi (Rinascita) contro Santone - Angrilli (Montegranaro): mentre Paleari - Signorini contro Rosati-Ombrosi è terminata

Cus Bologna B - Cabassi: 7-5 Quarta partita di Campionato per la Categoria Master. Trasferta amara per la Cabassi Carpi che, anche se si presenta con solo otto giocatori in formazione, presso la piscina Sterlino di Bologna

Pallanuoto Cabassi

I risultati

disputa una partita eccellente dominando per tre tempi e riuscendo a stare sempre in vantaggio con un gioco semplice ed efficace. Poi nel 4° tempo entra in cattedra

5-8 e 8-4. Classifica finale: Ancona 2000 22 punti; ASD La Pinetina 16; MP Filtri Rinascita 15; Boville Marino 13; Montegranaro 12; Montecatini Avis 9; Montegridolfo 8; Fashion Cattel 7; L’Aquila 5; Com. Colbordolo 3. (La Pinetina e L’Aquila un incontro da recuperare). Il prossimo incontro di campionato è in programma sabato 8 febbraio a Budrione e l’avversario sarà Montegridolfo Rimini.   l’arbitro annullando 2 goal regolari e non concedendo un rigore netto da regolamento ed espellendo il numero 10 carpigiano. Partita che lascia l’amaro in bocca ai biancorossi per un arbitraggio davvero opinabile. Master

Under 15



Tempo n° 4