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Settimanale di

18 gennaio 2013

attualità, cultura, spettacolo, musica, sport e appuntamenti ANNO XIV N. 02

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a soli € 0.50 in edicola

il rally si tinge di rosa Caterina Di Giorgio

Fratelli Pulega

caffè duomo: la forza di rinascere dopo il sisma Sauro Barchiesi

sauro barchiesi: adesso ci metto la faccia Carlo Saccani

Pol. sanmarinese: il nostro motto? Resistere

Quella della carpigiana Caterina Di Giorgio è una passione alquanto singolare, soprattutto per una donna. Cresciuta a pane e motori, Caterina è una navigatrice di auto da rally

campo nomadi: quanto ancora resterà lì?


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Libri

da non perdere!

E non disse nemmeno una parola Di Heinrich Böll

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a polvere, il profumo del caffè, la fragranza di dolciumi appena sfornati, il freddo mattutino... le parole che scorrono accompagnate da odori, sensazioni ed emozioni. Come nello sport, anche nella letteratura esistono i fuoriclasse. Heinrich Böll appartiene, senz’ombra di dubbio, a questa categoria. Ecco perchè questa settimana, invece di una novità editoriale, vogliamo proporvi un grande classico della letteratura del Novecento non particolarmente conosciuto. Siamo nella Germania degli anni immediatamente successivi alla seconda guerra mondiale. Le ferite del conflitto sono ancora evidenti, fisiche e psicologiche: distruzioni, miserie, ricordi degli orrori del conflitto e nessuna speranza per il futuro. Fred, telefonista presso l’arcivescovado della città, ha lasciato il tetto domestico, dove abitano sua moglie, Käte, e i suoi bambini, dopo che si è trovato a scaricare la propria rabbia sui figli, picchiandoli. L’uomo non regge più la ristrettezza e la desolazione dell’unica camera in cui vivono. Dedito al bere, vaga per la città e organizza incontri clandestini con la moglie, in squallide camere d’albergo, in parchi e tra cortili abbandonati. E non disse nemmeno una parola è la cronaca di un fuggevole incontro, dopo quindici anni di matrimonio, tra Fred e sua moglie Käte rimasta tenacemente al suo posto, accanto ai bambini. Il romanzo, considerato da molti il capolavoro di Heinrich Böll, descrive le poche indimenticabili ore che i due trascorrono insieme e che culminano con il tentativo di Fred di riconquistare l’amore della moglie. La trama narrativa, esile e povera, è sorretta da uno stile estremamente efficace. Le parole, scarne ma incisive e la struttura sintattica essenziale sono la prova evidente di come si possa costruire un complesso racconto senza perdersi nella ridondanza del linguaggio. La vicenda, pura ed essenziale, si svolge entro lo squallido scenario di una città tedesca dell’immediato dopoguerra, tra le torri di una cattedrale gotica, le baracche di una fiera e le tristi stanze di un modesto albergo, dove, in mezzo a discorsi e ripensamenti, Fred e Käte riscoprono un duplice passato di tenerezza e di lotte, di incontri e di separazioni, facendo maturare il destino di una nuova convivenza.

Tra le righe...

Alla faccia della tempestività...

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opo “soli” otto mesi dal terremoto, i sindaci dell’Unione delle Terre d’Argine hanno avuto un’illuminazione: promuovere un incontro rivolto agli addetti ai lavori. Invitati, alla presenza di alcuni esponenti della Regione, i tecnici che, a vario titolo, si stanno occupando della ricostruzione post sisma. Scopo dell’incontro: ripercorrere le procedure previste dalle ordinanze regionali, rispondere a eventuali domande di chiarimenti e arrivare ad attivare uno ‘sportello’ sul territorio, che sia presente una volta alla settimana nei principali distretti produttivi colpiti dal sisma. Ciò al fine di accelerare l’iter di presentazione delle domande che permetteranno l’acquisizione dei contributi per chi deve ricostruire abitazioni e imprese. Pensate che tempestività: dopo la levata di scudi di imprenditori con l’acqua alla gola, di cittadini disperati all’idea di non poter rientrare in tempi ragionevoli nelle proprie abitazioni danneggiate dal sisma, di ingegneri e progettisti che lamentano la nebulosità delle ordinanze, finalmente si sta pensando di creare uno sportello dedicato alla ricostruzione. Meglio tardi che mai...

Jessica Bianchi

Foto della settimana Allora qualcuno che fa shopping in centro c’è ancora... Ph Federico Spaggiari

Il graffio

La Iena

Sara Tommasi posa seminuda per un calendario. I proventi delle vendite andranno all’Emilia terremotata. Un assegno non bastava? Frase della settimana...

Chiusa a tempo indeterminato la filiale delle Poste di Fossoli. Gli impiegati non se la sentono più di essere nel mirino della malavita che si diverte a razziare la frazione. Da La Gazzetta di Carpi del 10 gennaio.

attualità, cultura, spettacolo, musica, sport e appuntamenti

DIRETTORE RESPONSABILE Gianni Prandi CAPOREDATTORE Sara Gelli REDAZIONE Jessica Bianchi, Francesca Desiderio, Enrico Gualtieri, Federico Campedelli, Francesco Palumbo, Marcello Marchesini, Clarissa Martinelli, Chiara Sorrentino.

IMPAGINAZIONE e GRAFICA Liliana Corradini

PUBBLICITA’ Multiradio - 059698555

STAMPA Centro stampa delle Venezie - 049-8700713

REDAZIONE e AMMINISTRAZIONE Via Nuova Ponente, 24/A CARPI Tel. 059 645566 - Fax 059 642110 tempo@radiobruno.it COOPERATIVA RADIO BRUNO arl Registrazione al Tribunale di Modena N. 1468 del 9 aprile 1999 Chiuso in redazione il 16 gennaio 2013


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na chiusura forzata e inaspettata di quasi 7 mesi, con il conseguente mancato introito. E’ l’ingentissimo danno che il terremoto dello scorso 29 maggio ha arrecato al Caffè Duomo Wine Bar & Restaurant al civico 41 di Corso Fanti. L’intero immobile era stato dichiarato inagibile, e pertanto chiuso per ragioni di sicurezza, con nessuna certezza per il futuro. Nelle settimane in cui il tempo per la ripresa dell’attività era un’incognita, i fratelli Pulega, Matteo, Luca e Paolo, hanno continuato a gestire la loro seconda attività, quella di catering di prodotti non alimentari per i settori alberghiero e della ristorazione, e una volta saputo che sarebbero potuti tornare nel loro locale, hanno trovato la forza di reagire e di reinventarsi, come ci racconta Matteo. “Non potevamo accettare che l’evento sismico potesse far giungere al capolinea l’attività che portiamo avanti con tanto impegno da 7 anni. Un conto è chiudere in seguito a errori imprenditoriali, mentre un altro è essere costretti a rinunciare al proprio lavoro a causa di un evento naturale inaspettato. Non l’avremmo mai digerito. E così, ci siamo rimboccati le maniche, abbiamo deciso di investire e siamo ripartiti con rinnovata energia e nuove proposte”. Il Caffè Duomo ha infatti riaperto i battenti il 23 dicembre con una sala in più - quella dell’ex Boutique del Pane - per pranzi e cene, uno chef e un look completamente rinnovato. “Dal momento che il sisma - ha

DOPO L’IMPROVVISA E PROLUNGATA CHIUSURA IN SEGUITO AL SISMA DEL 29 MAGGIO, IL BAR DUOMO HA FINALMENTE RIAPERTO I BATTENTI CON RINNOVATA ENERGIA E NUOVE PROPOSTE

Ripartiamo da qui

I Fratelli Pulega

spiegato Matteo - oltre ad aver mandato in mille pezzi stoviglie varie, ci aveva procurato anche la rottura del retrobanco con tanto di frigo annesso, abbiamo deciso di sostituire non solo quello, ma l’intero arredamento. E così abbiamo ritinteggiato il locale, compresa la nuova sala, cambiato il mobilio e dato un nuovo tocco, più elegante, ma sempre originale, al nostro locale”. Quando si entra nel “nuovo” Caffè Duomo si rimane colpiti in particolare dal suggestivo dipinto che riem-

pie interamente la parete di destra. “E’ stata una nostra idea - ha raccontato Paolo che cura il locale nelle ore diurne - ci siamo ispirati a una vecchia pubblicità del Campari, in cui è ritratto un uomo, con un monocolo, intento a sorseggiare un bicchiere del famoso analcolico e abbiamo deciso di sostituire quest’ultimo con del lambrusco, e di aggiungere nell’altra mano del signore un tortellino. Un chiaro messaggio della cucina che serviamo: tradizionale, artigianale e di qualità”.

Dentro alla cucina del Caffè Duomo, oltre allo chef, c’è il quarto e insostituibile membro della famiglia Pulega, la mamma Genny, che da sempre sostiene e incoraggia i figli nella loro attività. “La nostra famiglia è da sempre un aiuto impareggiabile - ha proseguito Matteo - così come i nostri collaboratori, e tutti gli amici e i clienti che in questi mesi ci hanno spronato a non arrenderci al terremoto. Abbiamo molto apprezzato il nostro amico, dj Pierre, che ha intrattenuto la serata

Consegnate le borse di studio del Circolo Merighi a tre allievi meritevoli

Open Day al Centro di formazione Nazareno

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ono state consegnate nei giorni scorsi tre borse di studio ad altrettanti allievi del Centro di Formazione Professionale Nazareno, grazie alla scelta del Circolo Medico Merighi di Mirandola, che ha voluto destinarle a giovani provenienti dalla Bassa modenese, colpita dal sisma nello scorso maggio, e che frequentano la scuola di ristorazione. I ragazzi, selezionati in base al merito, sono Denisa Cracea,

Rafik Laghlid e Letizia Morselli. Le loro famiglie hanno partecipato alla consegna della borsa di studio, erogata grazie al contributo di Lapam e di coloro che hanno voluto partecipare a una cena di beneficenza che si è svolta a fine agosto presso il ristorante La Cantina di Medolla, alla presenza dello chef stellato Massimo Bottura. Visibilmente soddisfatti il presidente del Circolo Medico Merighi, Nunzio Borrelli,

e il direttore del Nazareno, Luca Franchini. Il Centro di Formazione si prepara in questi giorni ad aprire le porte alle famiglie dei futuri allievi, in vista delle iscrizioni per il prossimo anno. Nei pomeriggi del 31 gennaio e del 14 febbraio, dalle 15 alle 19, e sabato 23 febbraio dalle 9 alle 12, i giovani interessati a conoscere l’offerta del Centro potranno visitarlo ed essere accolti dai formatori. Con l’entrata a regime, lo scorso anno,

del Sistema di Istruzione e Formazione Professionale, anche il Centro di Formazione Nazareno permette di assolvere l’obbligo di istruzione attraverso percorsi che sfociano nella qualifica di operatore della ristorazione.

dell’inaugurazione con la sua musica a titolo gratuito. La banca ci ha dato una mano per ripartire, concedendoci un finanziamento, le associazioni di categoria ci hanno assistito nelle complesse procedure burocratiche e il proprietario del locale ci è venuto incontro con l’affitto. Per il resto, non mi sento di elargire particolari ringraziamenti. Sappiamo tutti ciò che lo Stato italiano ha fatto, o per meglio dire, non ha fatto, nei confronti di noi emiliani vittime del terremoto. La

proroga delle tasse fino al 30 giugno 2013 a cui abbiamo potuto accedere a causa di una serie di danni provocati dal terremoto che hanno gravemente compromesso il nostro fatturato, non è certo un grande aiuto. Tuttavia non siamo abituati a lamentarci o a pretendere aiuti. Ci siamo concentrati sulla nostra ripartenza e ne siamo molto soddisfatti. Ripartiamo da qui, con un locale ampliato e rinnovato, nuove proposte e, come sempre, tante idee all’orizzonte”. Chiara Sorrentino


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sisma e ricostruzione

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er un atto di civiltà hanno rinunciato a bloccare l’autostrada del Brennero ma la misura è colma: chi lavora nella zona del cratere sta facendo sacrifici per non chiudere la propria attività ma tanti hanno la sensazione di essere stati lasciati soli. Una sensazione aggravata dalle modalità vessatorie con cui lo Stato è intervenuto sul territorio terremotato e dalla lentezza dei provvedimenti che, oltre a essere in estremo ritardo, complicano la vita: ogni giorno c’è un nuovo problema da affrontare per ottemperare alla burocrazia. “Nessuno verrà lasciato solo” aveva detto il presidente della Regione Emilia Romagna, Vasco Errani, a giugno, eppure c’è chi è convinto che “siamo rimasti soli con la nostra bella dignità di emiliani che ci fa andare avanti”. Sauro Barchiesi, titolare della ditta di intimo Amica con sede a Carpi, come tanti altri artigiani si è battuto per poter continuare a lavorare. “Qualcuno non sa cosa significhi tenere in piedi una piccola impresa. Prima di entrare in politica consiglio a tutti cinque anni in fabbrica”, esordisce Barchiesi che non ha smaltito tutta la rabbia e l’indignazione maturate in questi sette mesi, un “rodimento interiore” nato dal dubbio che si potesse fare qualcosa di meglio. “Ci hanno messo mesi per dirci cosa si doveva fare per mettere in sicurezza il capannone. Cosa avrei dovuto fare? Aspettare con le mani in mano? Per continuare a lavorare ho richiesto a un ingegnere privato il sopralluogo per certificare l’agi-

Sauro Barchiesi, titolare della ditta di intimo Amica con sede a Carpi, come tanti altri artigiani, si è battuto per poter continuare a lavorare. “Non ci sentiamo rappresentati e ascoltati” e così ha deciso di scendere in politica

Adesso ci metto la faccia! segne sono settimanali e se non vi faccio fronte i miei clienti passano alla concorrenza”. L’abitazione di Barchiesi invece è inagibile: E grave. L’ordinanza che stabilisce le modalità con cui elaborare il progetto per ottenere i contributi è uscita a dicembre e quindi si prospettano tempi lunghi prima di poter rientrare. “Siamo in affitto ma non è la stessa cosa. La mia famiglia ha nostalgia di casa. Purtroppo sono passati otto mesi eppure a Carpi non è ancora stata istituita una commissione che esamini i progetti”. Come se non bastassero i problemi relativi all’impresa e all’abitazione, “al 20

Sauro Barchiesi

Pensavo che gli Enti Locali mettessero in campo ingegneri e tecnici per darci una mano: ma non è stato così”. bilità pagando di tasca mia mentre la Protezione Vivile continuava a scattare delle foto.

Mi aspettavo che gli Enti Locali mettessero in campo ingegneri e tecnici per darci una mano: dopo un giorno dall’ultima scossa, sono andato comunque a lavorare rimediando di tasca mia ai danni, per fortuna non gravi. Così facendo non ho messo in cassa integrazione nessun dipendente: sarebbero stati soldi chiesti allo Stato che si potevano evitare. Altri hanno fatto ricorso alla cassa integrazione senza ritegno. In questo modo - conclude Barchiesi - sono riuscito a salvare l’azienda. Le con-

“I nostri diritti dove sono? Sono dietro a tutti gli interessi di chi fa politica?”

dicembre se ne è andata, in tasse, la liquidità residua e dovremo fare debiti per affrontare un momento di crisi spaventosa”. Barchiesi parla al plurale perché è in contatto con altri artigiani della Bassa e del ferrarese dove hanno sede le aziende dell’indotto. Il pensiero che all’Aquila abbiano potuto godere di due anni di esenzione dalle tasse, di uno sconto del 40% sull’importo e della possibilità di rateizzare da 5 a 10 anni fa salire Barchiesi su tutte le furie così come la notizia che sono stati stanziati 10 milioni per il Belice a distanza di 44 anni dal terremoto. “Con quei soldi si potevano coprire tutti

gli interessi delle aziende che volevano rateizzare permettendo loro di non indebitarsi ulteriormente con le banche e di mantenere quella limitata liquidità che hanno”. “I nostri diritti dove sono? Sono dietro a tutti gli inte-

Come se non bastassero i problemi relativi all’impresa e all’abitazione inagibile,“al 20 dicembre se n’è andata in tasse la liquidità residua e dovremo fare debiti per affrontare un momento di crisi spaventosa”.

ressi di chi fa politica?” si chiede Barchiesi che, dopo le mancate promesse di Errani, i fischi a Monti in visita a Finale Emilia e la delusione per il discorso di fine anno di Napolitano che non ha nemmeno accennato al terremoto, ha deciso che è il momento di scendere in campo mettendoci la faccia schierandosi con Fare per fermare il declino. “Non ci sentiamo rappresentati e ascoltati così ho deciso di scendere in politica. Mi reputo comunque una persona fortunata a Carpi perchè nella Bassa, dove vado quasi quotidianamente per lavoro, la situazione è decisamente gravissima”. Sara Gelli


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Regione Emilia Romagna

15 milioni di euro per favorire al ripresa produttiva

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alla Regione Emilia Romagna arrivano 15 milioni di euro per favorire, attraverso un bando, l’espansione della capacità produttiva e la riqualificazione produttiva delle piccole e medie imprese dell’area sisma. Con il provvedimento, la Regione punta a sostenere la ripresa e lo sviluppo del tessuto produttivo delle aree colpite dagli eventi sismici di maggio. Ciascuna impresa può presentare domanda di contributo per un solo progetto. Le richieste dovranno essere effettuate tra il 18 febbraio e il 17 maggio. L’agevolazione prevista dal bando consiste in un contributo in conto capitale, fino a una misura massima corrispondente al 45% della spesa ritenuta ammissibile. Saranno esclusi i progetti con spesa ammissibile inferiore a 40mila euro: il contributo non potrà superare l’importo di 200mila euro per progetto.  

Servizio Civile

350 giovani per il dopo sisma  

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ino al 30 gennaio i giovani di età compresa tra i 18 e i 28 anni potranno presentare domanda per il progetto Per Daniele: straordinario come voi, previsto dal bando straordinario di Servizio Civile Nazionale a favore delle popolazioni dell’Emilia colpite dal sisma e che prevede l’impiego di 350 giovani. Il progetto è dedicato a Daniele Ghillani, giovane volontario di Parma che ha perso la vita mentre svolgeva, lo scorso ottobre, il servizio civile in Brasile. Il progetto è stato presentato dal Comune di Modena quale ente capofila. Il bando permetterà a 54 comuni delle province di Modena, Bologna, Reggio Emilia e Ferrara di usufruire di 350 giovani volontari che saranno impegnati in progetti in ambito socio assistenziale e socio educativo.

31 le richieste di contributo presentate in città, 10 quelle rifiutate poiché ritenute non congrue rispetto ai requisiti delle ordinanze. Numeri “infinitesimali” che sollevano alcune perplessità

Ma i soldi dove sono? D

al 10 gennaio, le banche potrebbero iniziare a elargire i contributi (fino all’80%) per la ricostruzione di case e imprese con i 6 miliardi stanziati per i danni del terremoto. Ma l’uso del condizionale è d’obbligo, dal momento che gli istituti bancari, finora, tacciono persino sul numero di richieste a loro pervenute e non ci risulta, perlomeno a Carpi, e sino a questo momento, di cittadini risarciti. Il sito della Regione Emilia Romagna snocciola numeri a dir poco infinitesimali e alquanto preoccupanti. Sarebbero infatti soltanto 900 le procedure avviate attraverso il Mude (il modello unico digitale per l’edilizia, ovvero una piattaforma telematica attraverso cui i professionisti, incaricati dai cittadini che abbiano avuto l’abitazione danneggiata dal sisma,

Simone Tosi

Cna di Carpi

Le difficoltà rendono impossibile la ripresa

Da circa un mese siamo operativi per l’assistenza nell’inoltro alla Regione delle richieste di contributo, ma le domande si contano sulle dita di una mano. L’oggettiva complicazione delle norme, i dubbi interpretativi di alcuni articoli in relazione alle diverse casistiche di intervento, le difficoltà dei tecnici in relazione alle tante prescrizioni dell’ordinanza, sono gli ostacoli che devono essere superati per favorire la ricostruzione delle imprese terremotate”. La denuncia arriva dalla direttrice della Cna di Carpi, Barbara Bulgarelli (in foto) che rilancia: “c’è un generale scetticismo degli imprenditori nei confronti dei provvedimenti varati sino a oggi, una diffidenza alimentata dall’incertezza che regna sulle diverse agevolazioni. In diversi casi gli imprenditori, anche quando possono farlo, non arrischiano a utilizzare le agevolazioni previste”. Comprensibile, peraltro, che in presenza di dubbi importanti si attendano risposte precise per non far correre alle aziende il rischio di vedersi respinte le domande di contributo”. Per dare il proprio contributo Cna si sta adoperando per contribuire a fornire alle imprese, e agli stessi tecnici, quando necessario, i chiarimenti e le collaborazioni utili a definire le pratiche per poi accedere a Sfinge, (la piattaforma informatica attraverso la quale far pervenire le domande in Regione) e quindi consentire alle imprese di ottenere i previsti contributi nei tempi più brevi possibili. Già, perché i contributi, come è noto, non coprono interamente le spese sostenute per i danni del sisma ed è pertanto necessario affiancare gli imprenditori nella ricerca di tutte le soluzioni più opportune a coprire le esigenze di liquidità immediate, a cominciare dall’Iva sui lavori di ripristino, che va pagata subito. Purtroppo, queste difficoltà in alcuni casi stanno rendendo impossibile la ripresa produttiva: difficoltà di accesso al credito e insufficienza dei contributi previsti rispetto alle spese reali nei casi più gravi stanno spingendo alla chiusura le imprese.

possano espletare tutte le pratiche edilizie necessarie per gli interventi e per il contributo ai lavori) per ricevere il contributo che riguarda circa 3mila abitazioni. Di queste, 70 richieste sarebbero state depositate presso gli istituti bancari che attendono la fatturazione dei lavori per eseguire i pagamenti. Delle 900 procedure, che riguardano edifici con danni B, C ed E leggere, 200 sono state già accettate dai Comuni e, di queste, 1 su 4 è in fase di pagamento o di saldo. Per quanto riguarda le imprese, le richieste inserite nel sistema Sfinge (il sistema elettronico tramite il quale le aziende debbono presentare le domande di contributo) a oggi sono circa 400. Numeri che sollevano numerose perplessità: come mai a fronte di 3mila abitazioni danneggiate, dopo otto mesi, sono solo 900 le richieste di contributo? Il dubbio che assale molti è lecito: la buro-

crazia farraginosa legata alle ordinanze sulla ricostruzione sta forse disincentivando i cittadini a presentare le domande? La sensazione generalizzata che lo Stato abbia “negato” e “tacitato” il terremoto dell’Emilia, ha spinto forse la gente a far da sola? E a Carpi cosa sta accadendo? Molti cittadini che hanno subito danni causati dal sisma lamentano la scarsa chiarezza delle ordinanze regionali e la mancanza di risposte chiare e precise da parte dei tecnici del Comune. Un clima di incertezza quello in cui molti stanno vivendo che non solo rallenta i lavori ma fa temere il peggio anche sul fronte dei contributi statali per la ricostruzione e il ripristino. Quante richieste di contributo sono state presentate in città? Lo chiediamo all’assessore all’Urbanistica del Comune di Carpi, Simone Tosi. Quante domande sono arrivate ad oggi al Comune di

Carpi per accedere ai contributi? “Ad oggi sono 31, di cui 29 relative a immobili con danni classificati B e C e 2 relative a E leggere”. Quante sono state rigettate poiché ritenute non congrue coi requisiti delle ordinanze? “Ne sono state rifiutate 10”. L’Amministrazione procederà con eventuali espropri in centro storico laddove i proprietari non vogliano intervenire e, soprattutto, il Comune potrebbe farsi carico di una cifra tanto onerosa? “Dapprima occorre capire quale sia l’entità dei danni al centro storico, poi il Consiglio Comune deve deliberare come procedere, dopodiché si deciderà quali soluzioni mettere in campo. Oltre a darci la possibilità di espropriare dovrebbero darci anche le risorse per poterlo fare”. Jessica Bianchi

DOCUMENTO REDATTO AI SENSI DELL’ART. 7 COMMA 2 DELLA LEGGE 22 FEBBRAIO 2000 CODICE DI AUTOREGOLAMENTAZIONE IN MATERIA DI ATTUAZIONE DEL PRINCIPIO DEL PLURALISMO, DISPOSIZIONI DI ATTUAZIONE DELLA DISCIPLINA IN MATERIA DI COMUNICAZIONE POLITICA E DI PARITA’ DI ACCESSO AI MEZZI DI INFORMAZIONE Il sottoscritto Prandi dott. Gianni in qualità di legale rappresentante di RADIO BRUNO società cooperativa con sede legale in Carpi (MO) Via Nuova Ponente 24/A, codice fiscale 00754450369 quale titolare dell’impresa del periodico denominato “TEMPO” con riferimento al proprio intendimento di diffondere messaggi politici autogestiti a pagamento per le elezioni politiche del 24 e 25 febbraio 2013 RENDE NOTO quanto segue: a) condizioni temporali di prenotazione degli spazi per messaggi politici autogestiti a pagamento con l’indicazione del termine ultimo entro il quale gli spazi medesimi possono essere prenotati: - inizio 11 gennaio 2013 - termine ultimo 15 febbraio 2013 b) modalità di prenotazione degli spazi per i suddetti messaggi politici autogestiti a pagamento: - tramite telefono, fax o e-mail alla ns. sede di Carpi tel. 059.645.566 fax 059.642.110 c) Le tariffe per l’accesso agli spazi di cui ai punto a) e b), come determinate dalla scrivente sono le seguenti:

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In fede

Radio Bruno società cooperativa (Prandi dott. Gianni)


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ampo nomadi. Il tema è uno di quelli che scotta e divide. Per molti carpigiani il campo di via Nuova Ponente dovrebbe essere smantellato per motivi di decoro, per altri ancora è un’infamia che, in tempo di crisi, il Comune continui a farsi carico delle spese di luce e acqua. A stupire però, più di ogni altra cosa, non è tanto la scelta di vita, quanto la mancanza di rispetto mostrata dai Sinti per l’area comune che, giorno dopo giorno, appare sempre più come una discarica a cielo aperto, creando una dubbia condizione igienicosanitaria. Una convivenza forzata quella del campo, e spesso litigiosa, che ha indotto, nel tempo, alcuni nuclei famigliari - ultimi ad andarsene alcuni componenti della famiglia Celesti - a optare per altre soluzione abitative. Il superamento del campo però, appare ancora un miraggio. All’assessore alle Politiche Sociali del Comune di Carpi, Alberto Bellelli, chiediamo: Quanti nuclei familiari sono presenti nel Campo Nomadi di via Nuova Ponente, per un totale di quanti individui? “Al campo sosta di Carpi sono presenti nomadi di etnia Sinti (cittadini italiani): una larga maggioranza è nata a Carpi e ha residenza nel nostro comune. Attualmente sono presenti 71 persone appartenenti a 5 famiglie allargate”. Quanti sono i minori presenti? “I minori sono 30: di questi 12 hanno un età dagli 0 ai 5 anni, 13 appartengono alla fascia 6-14 anni e 5 hanno dai 15 ai 17 anni. Tutti i bambini e ragazzi in età scolare frequentano le scuole del territorio e sono seguiti da un progetto del Settore istruzione delle Terre d’Argine che, attraverso una convenzione con la Cooperativa Riparte, sostiene e favorisce l’inserimento scolastico degli alunni nomadi.

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al 1980 il trend delle adozioni delle coppie italiane è in crescita: 3/4mila arrivi l’anno hanno fatto del nostro un Paese con numeri da record, secondo nel mondo soltanto agli Stati Uniti d’America. Tutto questo pare però riguardare la storia di ieri, perché dal 2004 al 2010 le domande presentate al Tribunale dei Minori sono calate del 32.6% per l’adozione internazionale e, dal 2006 al 2010, del 37% per quella nazionale. Un drastico calo che si aggiunge al deserto demografico che vede sempre meno fiocchi, azzurri o rosa che siano, comparire sulle porte delle nostre case (se non fosse per gli immigrati). Che ci sia di mezzo la crisi economica, il costo e la lunghezza delle pratiche, il fatto che alcuni paesi abbiano ‘chiuso le frontiere’, sia come

Sono 71 le persone che vivono nel Campo di via Nuova Ponente, di cui 30 minori. “Prima del sisma - spiega l’assessore alle Politiche Sociali, Alberto Bellelli - si era sviluppato con le famiglie presenti, un percorso che puntava allo smantellamento della condizione attuale. Il terremoto ha reso temporaneamente inagibili alcune delle soluzioni individuate, ma contiamo di recuperarle in tempi consoni”.

Quanto ancora resterà lì?

Cinque bambini frequentano le scuole d’infanzia e alcuni adolescenti le scuole medie superiori”. Quanti nomadi sono inseriti in un contesto lavorativo? “6 raccolgono e vendono materiale ferroso; 4 donne vendono porta a porta oggetti ricamati; 4 sono impiegati in imprese di Carpi e nel mondo della cooperazione sociale. I maggiorenni più giovani hanno rapporti di lavoro non continuativi presso alcune attività, in particolare nel settore della ristorazione. Purtroppo, i progetti di inserimento lavorativo e i tirocini formativi che, fino a pochi anni fa, erano la base progettuale per definire percorsi di autonomia, anche abitativa, e che hanno permesso l’uscita di alcune famiglie dal Campo in passato, non sono oggi più possibili per la modifica delle normativa in materia”. L’area comune è una discarica a cielo aperto, vi sono progetti di superamento del Campo? “La volontà dell’Amministrazione è quella di superare il Campo nella sua forma attuale. Prima del sisma si era sviluppato, con il confronto attivo con le fami-

Alberto Bellelli

glie presenti, un percorso che puntava a portare allo smantellamento del campo. Principi cardine di questo intento sono la valorizzazione di progetti di autonomia abitativa e, quando percorribile, il superamento della roulotte o del camper. Il sostanziale dimezzamento del Campo avvenuto negli ultimi 10 anni ci ha indotto a pensare che i tempi fossero maturi per chiudere l’esperienza di un campo unico, contesto di per sé non favorevole all’integrazione, in luogo di progetti abitativi basati sul singolo nucleo familiare. Un disegno difficile e complesso, ma da realizzarsi con il supporto della cooperazione sociale, che ha un’esperienza consolidata in materia e il mondo del volontariato.

Una famiglia ci ha comunicato la volontà di perseguire un percorso di autonomia totale, mediante l’acquisto di un terreno. Altre ci hanno chiesto di essere supportate nella ricerca di abitazioni in contesti non condominiali. Il terremoto ha reso temporaneamente inagibili alcune delle soluzioni già individuate, ma contiamo di recuperarle in tempi consoni”. E nel frattempo? Ci è stato detto che l’adiacente area verde del centro commerciale è diventata la latrina del Campo. La situazione è ormai insostenibile non solo dal punto di vista del decoro ma anche dell’igiene. Nel 2013 non si può vivere in quelle condizioni. “Data l’inagibilità dei bagni fissi, da qualche mese abbiamo posizionato alcuni bagni chimici che continuano a funzionare e a essere mantenuti puliti ed efficienti. Abbiamo inoltre stanziato i fondi per ripristinare totalmente la funzionalità dei bagni. Acquisteremo 2-3 moduli di servizi - che potranno in futuro essere spostati in un’altra ubicazione - che installeremo appena terminata la procedura di

Una famiglia è uscita dal Campo

Percorsi di autonomia

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na famiglia è autonomamente uscita dal Campo. Assessore come avete appoggiato tale percorso di uscita e dove vivrà? “Si tratta di un pezzo del nucleo familiare che ha scelto il percorso di autonomia totale e che per il momento è ospitato nell’area cortiliva adiacente alla Parrocchia di Limidi. Tale nucleo si è impegnato a pagare le utenze e a rispettare il contesto e gli spazi messi a disposizione. La Parrocchia e la Caritas (a cui va il nostro ringraziamento) si sono adoperate per garantire l’inserimento della famiglia in percorsi educativi e di sostegno scolastico già presenti e coinvolgere i minori nelle attività ricreative. I Servizi Sociali accompagnano la realizzazione del progetto attraverso il sostegno di un educatore”.

gara che è in fase di pubblicazione”. Il Comune non ha il potere di imporre regole di civile rispetto per il bene comune ai residenti del Campo, magari attraverso pene pecuniarie o un controllo più puntuale da parte della Polizia Municipale dell’Unione Terre d’Argine?

Nadia, Nuova Associazione di genitori Insieme per l’Adozione organizza un ciclo di incontri di formazione e approfondimento sul tema dell’adozione internazionale

Il lungo cammino dell’adozione sia, fatto sta che, per alcune coppie, adottare un bambino resta l’unico modo per poter accedere a quell’esperienza unica e irripetibile che è la genitorialità. A Carpi, però, c’è chi crede nella possibilità di adottare: ripartono infatti gli incontri sull’adozione internazionale promossi da Nadia, Nuova Associazione di genitori Insieme per l’Adozione, fondata nel 1996 da un gruppo di famiglie adottive, desiderose di mettere a disposizione la loro esperienza affinché altri possano percorrere la strada dell’adozione senza sentirsi soli. Dal 1997 è iscritta nell’albo regionale del volontariato e, dal 2000, è inserita nell’albo degli Enti autorizzati per lo svolgimento

delle pratiche di adozione internazionale. In programma anche gruppi di auto-aiuto tra genitori. Gli incontri pubblici di formazione e approfondimento ripartono venerdì 18 gennaio, alle 20.30, con l’incontro Adozione e adolescenza, tenuto dalla psicologa e psicoterapeuta Daria Vettori. Gli incontri

si svolgeranno nella sede dell’associazione, al civico 122 di via Giovanni XXIII. La partecipazione è gratuita, ma è richiesta la segnalazione della propria presenza inviando una mail all’indirizzo nadia. emilia@nadiaonlus.it. Tutti gli appuntamenti in calendario, infatti, saranno attivati con un numero minimo di sei coppie

iscritte. Sabato 16 febbraio, alle 15, la psicologa e psicoterapeuta Luigina Ballarin terrà la conferenza dal titolo Dire, fare, giocare… L’importanza del gioco nella relazione con i figli. Valeria Lodi e Alessandra Piccioni, psicologhe, psicoterapeute e referenti della sede Nadia di Carpi, tratteranno invece, venerdì 15 marzo dalle 20.30, il tema Adottare in Federazione Russa. Incontro con una famiglia che porterà la sua esperienza. Si parlerà anche di fratelli e sorelle, e delle differenze nell’adozione a seconda dei legami, alla presenza dello psicologo dell’Ausl di Reggio Emilia, Carmine Pascarella - venerdì 12 aprile alle 20.30 - mentre

“La Polizia Municipale e i Servizi Sociali svolgono, ciascuno per le proprie competenze, verifiche periodiche e controlli sul campo. Anche le Forze dell’Ordine eseguono controlli programmati e interventi ma non si possono raggiungere effettivi risultati fino a che il Campo rimane nell’attuale condizione di convivenza tra nuclei famigliari allargati. Un contesto questo che porta inevitabilmente a conflittualità interne e a una de-responsabilizzazione nell’uso del bene pubblico messo a disposizione”. A quanto ammonta la voce di spesa Campo Nomadi nel Bilancio del Comune? Quali sono le spese coperte dal Comune? “Nel 2012 erano iscritti a Bilancio 73.500 euro, 63.000 per le spese Enel e 10.500 per l’acqua. Le spese di energia elettrica sono legate principalmente all’utilizzo delle stufette elettriche per il riscaldamento. Si tratta di spese previsionali legate alle utenze e ai consumi effettivi e mai, a differenza di quanto spesso si sente dire o affermare, di contributi continuativi a fondo perduto per i residenti nel Campo”. Jessica Bianchi il 10 maggio, alla stessa ora, l’assistente sociale e responsabile dell’Area Formazione e Sostegno di Nadia, Anna Maria Giarola, discuterà in merito alla quotidianità dei bambini adottati e sulle strategie per superare le prime difficoltà dell’alimentazione, del sonno, delle regole e dei limiti. A chiudere il ciclo di incontri, venerdì 7 giugno, le dottoresse Valeria Lodi e Alessandra Piccioni proporranno una serata di confronto tra le coppie che hanno adottato nel corso del 2011 e del 2012. Ma non è tutto: Nadia promuove anche gruppi di autoaiuto per genitori in attesa di adozione o che hanno già adottato, all’interno dei quali poter condividere esperienze, punti di vista e strategie utilizzate per fronteggiare problemi comuni. M.M.


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as 5% sconto per tutti è l’offerta commerciale, lanciata in questi giorni da Sinergas, “riservata non solo a nuovi clienti, ma anche a quelli già esistenti” sottolinea Marco Orlandini, direttore generale, precisando che Sinergas al momento è l’unica società che estende le campagne promozionali per l’acquisizione di nuovi clienti anche ai propri, con l’obiettivo di fidelizzarli. “Sinergas è una società di vendita con azionisti locali: clienti e know how costituiscono il suo patrimonio principale e, per questo, non può permettersi di perdere credibilità, nemmeno facendo concorrenza alle altre cinquanta società di vendita presenti sul territorio”. Nel plico di una decina di pagine stampate fronte e retro che è stato recapitato a casa dei clienti ci sono la documentazione informativa e la proposta di contratto per la nuova tariffa Gas 5% sconto per tutti e viene chiarito, sin dalle prime righe, che si tratta di “un’offerta commerciale per il libero mercato del gas”, il che comporta che il cliente debba abbandonare il servizio tutelato. “Qualunque variazione rispetto alle condizioni regolate dall’Autorità deve essere proposta sul libero mercato” chiarisce subito Orlandini, esprimendo qualche perplessità sul futuro del servizio di tutela che condiziona, non sempre

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Il direttore generale di Sinergas Marco Orlandini chiarisce alcuni aspetti dell’offerta commerciale Gas 5% sconto per tutti. Il call center di Sinergas supera la prova della telefonata

Sicurezza e convenienza non sempre vanno a braccetto La telefonata

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Marco Orlandini

favorevolmente, il prezzo del gas. “Il cliente non può pensare di avere contemporaneamente la sicurezza degli approvvigionamenti e il prezzo favorevole del gas, perché le due cose non vanno sempre a braccetto”. Sul fatto che lo sconto del

5% promesso dall’offerta si riduca a un 3/4% nella scheda di confrontabilità allegata da Sinergas alla documentazione, il direttore generale Orlandini spiega che lo sconto del 5% viene applicato, così come chiarisce il depliant pubblicitario,

l call center di Sinergas supera la prova. La voce femminile che risponde, senza conoscere la nostra identità, fornisce informazioni con competenza e sicurezza. Davanti alle domande più tecniche non si è arresa, ma non avevamo la pretesa che potesse rispondere anche a quelle. Pronto, buongiorno. Io vorrei qualche informazione sull’offerta Gas 5% sconto per tutti. Posso chiedere a lei? “Chieda pure a me, signora”. Se ho capito bene c’è uno sconto del 5% sul gas? “Sì, sulla quota della materia prima del gas”. Ma cosa cambia per me? Resto sempre in Sinergas? “Allora, lei rimane sempre in Sinergas, ma la sua offerta viene variata. Se lei ha già un’altra offerta di mercato libero le viene variata e le viene fatta questa, se lei non ne ha mai avuta attiva una, lei passa dal mercato tutelato al mercato libero. In questo caso, per questo tipo di offferta, noi manteniamo la revisione del prezzo ogni tre mesi, la fatturazione bimestrale con possibilità di comunicare la lettura, la delega bancaria se è attiva, solo che passiamo tutte queste condizioni sul mercato libero, che è il terreno sul quale il gestore può fare delle proposte al proprio cliente”. Non mi conviene rimanere nel servizio tutelato? “Tecnicamente no, perché mantenendo le stesse condizioni, con questa offerta lei ha uno sconto. Le dico anche questo, se lei si sente più tranquilla a rimanere nel mercato vincolato può farlo perché si aderisce previo consenso, non è obbligatorio aderire all’offerta. Nel momento in cui però lei, ipoteticamente, provasse ad aderire a questa offerta e, per qualsiasi motivo, che non è tenuta a dirci, non le dovesse piacere, anche prima dei due anni, in qualsiasi momento, con la lettura del contatore, lei mi può telefonare e io la posso far tornare al mercato tutelato. Quindi, anche provare in questo caso è una cosa semplice e assolutamente reversibile”. Voto 8.

alla componente energia del prezzo, cioè alla materia prima, in questo caso il gas; mentre nella scheda di confrontabilità è riportato lo sconto finale che il cliente si ritrova in bolletta considerando l’incidenza degli altri

costi relativi alla componente distribuzione (trasporto, stoccaggio...). “E’ la scheda di confrontabilità a rivelare la convenienza delle offerte commerciali: i cittadini da lì capiscono se un’offerta commerciale

“Il cliente non può pensare di avere sia la sicurezza degli approvvigionamenti che il prezzo favorevole del gas, perché le due cose non vanno sempre a braccetto”.

è favorevole e quanto”, precisa Orlandini. Nel caso specifico di un’abitazione in cui si consumino 1.400 metri cubi di gas all’anno, la bolletta sarebbe di 817,32 euro con l’offerta 5% sconto per tutti, rispetto agli 846,71 euro del servizio di tutela con un risparmio di 29,39 euro pari al 3,47%. Più il consumo aumenta, più aumenta il risparmio (chi consuma 5.000 metri cubi di gas risparmia 104,99 euro) ma vale la pena aderire all’offerta per uno sconto di 30 euro? “Chi si lamenta degli effetti della crisi - risponde Orlandini - può trovare importante risparmiare anche quei 30 euro”. Sara Gelli

Al via la creazione di una Zona 30 nelle strade del centro cittadino. Piazza Martiri sarà poi off limits, per transito e sosta, nei giorni festivi, durante ogni tipo di manifestazione e nei giorni di mercato, eccezion fatta per mezzi di soccorso e Forze dell’Ordine. “La sicurezza stradale è la nostra priorità”, ha dichiarato l’assessore C. Alberto D’Addese

Mai più sangue in Piazza Martiri M

oderazione della velocità in centro storico, parziale pedonalizzazione di Piazza Martiri e omogeneizzazione degli accessi. Sono questi i tre obiettivi principali che l’Amministrazione Comunale di Carpi si pone attraverso l’istituzione del progetto Moderazione del traffico in centro storico. A partire dal 1° febbraio infatti verrà istituita una ‘zona 30’ il cui cuore sarà proprio Piazza Martiri. Dalle riflessioni fatte dopo la tragedia del 25 aprile 2011, la strage che, lo ricordiamo, causò tre vittime in Piazza, è emersa con forza la necessità di tutelare le utenze deboli, ovvero pedoni e ciclisti. “La sicurezza stradale è tra le nostre priorità – ha commentato l’assessore alla Viabilità, C. Alberto D’Addese - questo principio viene ribadito attraverso il richiamo alle normative vigenti e al rispetto di una gerarchia stradale che

Cartello che comparirà in Piazza Martiri

ha l’obiettivo di creare una distinzione tra le diverse tipologie di traffico”. Unitamente all’abbassamento del limite di velocità all’interno del centro portandolo a 30 km/h, verrà estesa la pedonalizzazione anche a Piazza Martiri mantenendo una piccola porzione di ZTL a nord, adiacente al sagrato della Cattedrale, funzionale al trasporto pubblico urbano Arianna e al collegamento tra i corsi Fanti e Cabassi. Prevista anche una regolamentazione fisica degli accessi in Piazza, mediante l’utilizzo di oggetti d’arredo urbano, “attraverso la

realizzazione di varchi di entrata e uscita - ha spiegato Paolo Gualdi, Mobility manager del Comune di Carpi - che avrà la funzione di indirizzare i veicoli verso traiettorie predefinite e aumentare così la sicurezza di pedoni e ciclisti”. Ma la vera novità riguarda l’introduzione di limiti temporali severi per accedere a Piazza Martiri: l’area sarà infatti off limits, per transito e sosta, nei giorni festivi, durante ogni tipo di manifestazione e nei giorni di mercato (dalle 5.30 alle 14.30), eccezion fatta per mezzi di soccorso e Forze dell’Ordine. Nei giorni

rimanenti gli unici veicoli a motore che potranno calpestare il porfido saranno i veicoli autorizzati e muniti di pass: circa 700 i permessi permanenti rilasciati dal nostro Comune (residenti, commercianti, fornitori, associazioni di volontariato...). E la Polizia Municipale promette controlli a tappeto, come spiega il comandante Daniela Tangerini: “come per ogni novità dopo un periodo di informazione e, quindi, di esclusiva prevenzione, procederemo controllando che tutti rispettino la nuova normativa”. J.B.

Da sinistra Daniela Tangerini, Alberto D’Addese, Paolo Gualdi e Franco Zona


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Il carpigiano Edoardo Patriarca candidato alla Camera per il Pd sostenuto da franceschini, letta, castagnetti

“Sarò un lobbista del volontariato” F ar pare della ‘lobby del volontariato’: questo sarà uno degli obiettivi che Edoardo Patriarca - quinto candidato nella lista piemontese del Partito Democratico - cercherà di portare avanti alla Camera dei Deputati. La conferma della sua candidatura ‘a prova di scasso’ è arrivata, per il 59enne carpigiano, nella tarda serata del 7 gennaio. Di strada, in realtà, ne aveva già fatta parecchia: da docente di Chimica all’Iti Leonardo Da Vinci agli incarichi di responsabilità nel mondo della società civile e del vasto mondo volontariato come presidente dell’Agesci, portavoce del Forum del Terzo Settore, segretario del comitato organizzatore delle settimane sociali e consigliere del Cnel. Non erano mancati neppure gli impegni locali: presidente del Consiglio Comunale a metà degli Anni ’90 e consigliere d’amministrazione delle Fondazione Cassa di Risparmio di Carpi. “Il telefono è squillato intorno alle 23 – spiega il neo candidato - era Franceschini che, insieme a Enrico Letta, mi ha comunicato la notizia”. Circa un mese prima aveva avuto qualche contatto con i membri dell’area cattolica del Pd, tra i quali appunto Franceschini, Letta e Castagnetti “ma era già accaduto altre volte, senza che vi fosse poi stato un seguito. Si erano fatte alcune ipotesi, ma non si trattava di nulla di certo. Invece, la prima settimana di gennaio, avevo avuto un incontro interlo-

Edoardo Patriarca

cutorio con Mario Monti, persona che stimo e rispetto”. Per prendere la sua decisione Patriarca ha avuto poco tempo: “ho accettato, sperando di poter proporre una politica che si riappropri della concretezza e del rapporto diretto con i cittadini. Mia moglie mi ha detto, scherzando, che già ci vediamo così poco che peggio di così non potrebbe andare, e dunque si può solo migliorare, mentre Francesco e Maria, i miei figli, sono preoccupati di vedermi ancor meno di quanto già non sia ma, devo riconoscerlo, sono contenti. Nei giorni successivi all’annuncio ho avuto molti attestati di stima e amicizia da ogni parte d’Italia, il che mi fa pensare che gli anni di impegno non

siano stati spesi invano. Anche Carpi mi ha fatto sentire il suo calore. C’è stata una telefonata molto cordiale con il sindaco Enrico Campedelli e i vertici del Pd modenese si sono messi a disposizione”. Patriarca è indubbiamente l’uomo del Terzo Settore, al cui sviluppo ha dedicato molti anni della propria vita e del proprio percorso umano e professionale. Impegno che continuerà a portar avanti anche alla Camera. “Il Paese che avremo davanti nei prossimi anni sarà diverso da quello che abbiamo conosciuto. Il welfare dovrà essere ripensato, per far sì che la parola solidarietà continui ad avere un significato. Da un lato vorrei agire sul fronte culturale, per

riuscire a far comprendere come al Terzo Settore non si possa deputare soltanto la funzione di ‘barelliere della storia’, ma si tratti invece di un asset fondamentale, strategico. Dall’altro mi spenderò per far sì che alcune norme, come la Leggequadro sul volontariato e quella sulla cooperazione internazionale, siano aggiornate. Non solo: oltre alla stabilizzazione del 5 per 1000 occorre una fiscalità incentivante e con ciò intendo dire che serve una deducibilità maggiore delle donazioni dei privati al mondo del no-profit, per incoraggiare la propensione al dono di tanti nostri connazionali. Nel mondo anglosassone, per esempio, questo tipo di donazioni è completamente deducibile”. Altro tema caro a Patriarca, quello dell’imprenditoria sociale: “un modello che non ha avuto grandi possibilità di sviluppo sinora, pur rappresentando una reale opportunità per il futuro. Da un lato l’impresa sociale testimonia come la forma capitalista privata basata sulla redistribuzione degli utili non sia l’unica forma possibile di impresa e, quindi, il suo sviluppo può contribuire a migliorare la democrazia economica; dall’altro, è il volontariato stesso a non doversi spaventare di fronte al nuovo. Per strutturarsi e fornire servizi sempre più articolati e complessi è necessario avvalersi di professionalità specifiche. Insomma: il bene lo si deve fare bene”.

Patriarca non ha mai nascosto il suo apprezzamento per la figura del presidente dell’Università Bocconi divenuto Presidente del Consiglio, ed è forse per questo che, quando ha criticato alcuni provvedimenti del Governo da lui presieduto, le sue osservazioni hanno avuto tutto il peso e l’autorevolezza di chi era pronto a un confronto a viso aperto. “Dopo il periodo triste di Silvio Berlusconi, il Governo tecnico ha rappresentato una discontinuità di cui si sentiva il bisogno. Ho tuttavia espresso forti dubbi sia sulla riforma pensionistica che su quella del mercato del lavoro. Mi pare infatti che si sia fatta poca attenzione a questioni centrali come l’equità e la giustizia sociale. Temi sui quali, invece, con Vendola, ci può essere più di un punto di contatto”. Quindi apprezza Monti ma non ritiene impossibile un dialogo costruttivo con chi sta ‘a sinistra’ del Pd? “Se il mondo del volontariato mi ha insegnato qualcosa, è proprio quella dimensione laica dello stare sui problemi concreti e reali. Se una persona ha fame, si cerca di far in modo che possa mangiare, non la si blandisce con discorsi filosofici. Credo che collaborazione e dialogo possano essere la chiave per fare finalmente quelle riforme che nel nostro Paese sono annunciate da anni ma, troppo spesso, rimandate sine die”. Marcello Marchesini

Fratelli d’Italia, il nuovo soggetto politico voluto, tra gli altri, da Giorgia Meloni, Guido Crosetto e Ignazio La Russa giunge ora anche alla Corte dei Pio

L’Italia chiamò e Russo rispose presente D are nuova linfa e credibilità al Centrodestra italiano. Ecco la principale sfida di Fratelli d’Italia, il nuovo soggetto politico voluto, tra gli altri, da Giorgia Meloni, Guido Crosetto e Ignazio La Russa, che giunge ora anche alla Corte dei Pio. Fratelli d’Italia tenta di riunire i tanti elettori delusi dal Centrodestra e il suo leader maximo Silvio Berlusconi, cercando di ritagliarsi un ruolo di maggiore autonomia nel panorama politico nazionale. Ad aderire alla schiera dei “dissidenti”

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abato 12 gennaio ha avuto luogo il taglio del nastro per l’inaugurazione della seconda sede del servizio fiscale Csc Caaf Cgil di Carpi. La nuova sede in via don Albertario 39/d (zona Nord di Carpi) è stata presentata con gli interventi di Rossana Trenti, responsabile provinciale del Csc Caaf Cgil e di Tamara Calzolari, coordinatore Cgil Carpi. Al termine della cerimonia si è svolto un grande aperitivo-buffet per tutti i cittadini che hanno avuto la possibilità di visitare la nuova sede, gustando ottimi manicaretti. La necessità di aprire un nuovo ufficio fiscale, oltre a quello già operante presso la Camera del Lavoro in via Tre Febbraio, “nasce dalla volontà di essere più presenti sul territorio, aumentare le aperture al pubblico degli uffici fiscali e, quindi, riuscire a gestire le presenze crescenti in modo più adeguato”,

anche il consigliere comunale carpigiano Antonio Russo che si è detto deluso dall’operato del Popolo delle Libertà, macchiatosi, a suo dire, di numerosi errori: “dalla scelta di non fare le Primarie per le quali avevamo lavorato per oltre un anno, al sostegno dato al Governo dei tecnici di Monti, scelta sbagliata e per nulla condivisa dalla base”. Tra gli obiettivi di Fratelli d’Italia, accanto a un non negoziabile no alla discesa in politica di Super Mario, vi è poi un rinnovamento delle liste: “in questo nuovo

Antonio Russo

soggetto politico non ci saranno candidati condannati nè, tantomeno, persone impresentabili. I cittadini devono poter scegliere i propri rappresentanti direttamente attraverso lo strumento delle Primarie a tutti i livelli. Vogliamo lavorare per scongiurare un Monti bis, facendo sì che i cittadini siano di nuovo liberi di scegliere chi deve governare e chi deve andare a casa. E’ ora di dire basta a raccomandati e condannati”, prosegue Russo. Una scelta quella del giovane consigliere che non vuole però met-

tere in discussione l’operato del PdL carpigiano e, in particolar modo, “del capogruppo Roberto Andreoli, con il quale c’è stata e continuerà in futuro - la condivisione su temi e battaglie comuni per il bene della nostra città e dei carpigiani”. L’Italia chiamò recita l’inno nazionale che dà il nome al movimento e Antonio Russo ha risposto presente: “ho accettato anche la candidatura alla Camera dei Deputati ma ciò che mi interessa oggi è soltanto il bene di Carpi”. Jessica Bianchi

spiegano Trenti e Calzolari. L’ufficio fiscale di via Albertario è aperto il lunedì mattina (8.30-12.30) e il martedì pomeriggio (15-18.30). Dal 13 marzo il lunedì mattina sarà solo su appuntamento telefonando allo 059.6310460 oppure, in alternativa,

allo 059.6310411 (centralino Camera del Lavoro in via Tre Febbraio). L’ufficio fiscale Csc Caaf Cgil di via Tre Febbraio invece è aperto il martedì e venerdì mattina (8.30-12.30) e il mercoledì pomeriggio (15-18.30). Francesco Palumbo

Nuova sede per il servizio fiscale della Cgil

Il Caaf raddoppia


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l caso della Polisportiva Dorando Pietri, con un bilancio che svela debiti e pochissima liquidità in cassa, è ormai noto. Ma non è l’unica realtà carpigiana ad attraversare un periodo caratterizzato dalle difficoltà nel far quadrare i conti: anche dalla Polisportiva Sanmarinese arrivano, infatti, segnali di inquietudine circa l’anno sportivo alle porte, per intenderci quello 2013-2014. I vertici dell’istituto stanno concludendo in questi giorni il bilancio dell’anno solare: non si prevede certo un conto in rosso come quello della Dorando ma nemmeno utili da investire nella prossima stagione. Fatto, quest’ultimo, che potrebbe ripercuotersi sulle attività gestite dalla Sanmarinese. “Il nostro motto oggi è resistere, resistere, resistere – spiega Carlo Saccani, consigliere delegato della Società – la situazione è difficile: molte aziende continuano a sostenerci economicamente, anche se il loro impegno è più ridotto a causa della crisi e delle difficoltà conseguenti il terremoto”. Accanto agli sponsor, nella voce entrate si registrano le quote sociali - 20 euro all’anno per un totale di circa 120 soci - e quelle

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Polisportiva Sanmarinese - “La situazione è difficile, molte aziende continuano a sostenerci economicamente, anche se il loro impegno è più ridotto a causa della crisi e delle difficoltà conseguenti il terremoto”, spiega Carlo Saccani, consigliere delegato della Società

Il nostro motto? Resistere tiva. Con queste somme la società deve pagare le bollette di luce, gas, acqua, oltre all’abbigliamento degli atleti e il mantenimento del pulmino - con cui i giovani vengono trasportati da e per San Marino - e i campi in cui si disputano le partite. Fortunatamente non deve nessun affitto al Comune: l’Amministrazione infatti ha stipulato con la Polisportiva una convenzione che prevede l’utilizzo degli spazi e il rimborso di parte delle spese sui consumi, a fronte di una costante

Carlo Saccani

annuali richieste agli atleti che però, specifica Saccani, sono state congelate da un paio di anni per favorire le tante famiglie, italiane e straniere, che altrimenti non potrebbero permettersi

di far praticare un’attività sportiva al proprio figlio. Si aggiungono poi i proventi della tombolata: dell’incasso totale circa l’89% va in premi, mentre il restante rimane in utile alla Polispor-

“A oggi riusciamo a finanziare il consorzio, ma dal prossimo anno potremmo non avere più fondi. Non voglio fare allarmismi ma l’ipotesi

è realistica, estrema e soprattutto dolorosa”.

attività di manutenzione dei locali, del verde e dei campi, per la quale la Polisportiva si affida al volontariato dei suoi soci. Il risultato è che la società sta tagliando il tagliabile, cercando di non intaccare le attività: l’anno sportivo è già avviato e, fino al 30 giugno, la Polisportiva riuscirà a garantire i servizi, tra cui un dopo scuola per 10 bambini e un corso di cucina per ragazzi disabili curato dai volontari della Banca del Tempo. Per quanto riguarda il settore calcio la società allena 200 ragazzi, di cui molti stranieri, dai 6 ai 17 anni, oltre a una squadra in seconda categoria i cui calciatori non percepiscono compenso. “Abbiamo deciso di non cambiare le magliette, risparmiando 20 euro per bimbo e di evitare le cene in pizzeria – prosegue Saccani - agli allenatori inoltre non offriamo una retribuzione bensì un rimborso spese”. Essendo l’unica società ciclistica in città, la Polisportiva sta puntando molto sui giovani amanti

La Polisportiva sta tagliando il tagliabile, cercando di non intaccare le attività. Ma fino a quando riuscirà a tutelaretutte le sue attività?

delle due ruote, sperando di ampliare il settore e di avere così qualche entrata in più. Situazione più complicata invece per il volley: fino a un paio di anni fa la Sanmarinese disputava il campionato di categoria C2, ma dal 2011, l’attività si è gradualmente ridimensionata, sino a unirsi in consorzio con la Mondial e la pallavolo Goldoni. “Oggi riusciamo a finanziare il consorzio, ma dal prossimo anno potremmo non avere più fondi. Non voglio fare allarmismi – conclude Saccani – ma l’ipotesi è realistica, estrema e soprattutto dolorosa”. Marcello Marchesini


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Il numero dei nuovi poveri è un aumento anche a Carpi”, afferma la Cgil. E, purtroppo, le pratiche Isee fatte dai sindacati ne sono la drammatica conferma. Accanto all’aumento delle tasse deciso dal Governo Monti, che stringe le famiglie in una morsa implacabile, per i terremotati si è aggiunta la beffa di non aver ottenuto ulteriori deroghe nel pagamento delle imposte, così come era stato promesso da Governo e Regione. Sul tema Imu, il grido d’allarme arriva da Confcooperative di Modena: “la tassa sugli immobili rischia di far chiudere le scuole gestite dalle cooperative sociali e privare così migliaia di famiglie della possibilità di scegliere il progetto educativo voluto per i propri figli”. Oggi in Italia l’imposi-

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L’Angolo di Cesare Pradella Le elezioni fanno miracoli...

zione fiscale ha depresso gravemente il Paese e la gente non compra perchè non ha più soldi in tasca

e teme di averne ancora meno domani. Le opinioni delle associazioni dei commercianti, sulla stagione

dei saldi in corso, sono negative e pessimistiche: crollate le vendite di tutti i generi di consumo, dalle auto all’abbigliamento, dalla casa ai prodotti tecnologici. Le associazioni Confcommercio e Confesercenti hanno più volte sottolineato che “se soltanto il Governo diminuisse il livello di tassazione sulle famiglie e le imprese, l’economia potrebbe ripartire, a costo - anche una volta tanto - di non dare retta alle imposizioni che provengono dall’Europa. Non dimentichiamo infatti in che situazione versano i giovani italiani, la peggiore di tutta l’Eurozona: 1 su 4 è senza lavoro”.Sul

Frankie Morello e Spazio Sei Fashion Group insieme

Il mondo del kidswear diventa un universo

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l brand Frankie Morello Toys attraverso la nuova partnership con Spazio Sei Fashion Group espande la propria presenza nel settore del childrenswear affiancando al bimbo, il debutto della linea bambina, degli accessori e delle calzature prodotte da Florens Shoes. “Siamo molto felici che nella nostra maison faccia il suo ingresso anche la moda per bambina,

un progetto che sicuramente ci darà grand soddisfazioni anche grazie a un partner qualificato come Spazio Sei Fashion Group” dicono gli stilisti annunciando anche lo sviluppo della calzatura e il consolidamento del bambino che già assicura ottimi risultati. “Finalmente il mondo del kidswear firmato Frankie Morello diventa un universo” aggiungono.“Frankie Morello

Toys è un nuovo progetto da cui ci attendiamo importanti risultati” dichiara Moreno Patalacci, direttore generale di Spazio Sei. “Un’operazione che consolida la nostra presenza sia sul mercato interno sia su quelli internazionali. La nuova linea s’integra con i brand già da noi prodotti e distribuiti”, conclude il manager sottolineando come la sintonia con gli stilisti sulle fu-

fronte ricostruzione post sisma invece, l’assessore regionale Giancarlo Muzzarelli, dopo le petizioni, le richieste e gli appelli accorati dii sindacati, associazioni imprenditori, artigiani e sindaci dei comuni terremotati, ha dovuto prendere posizione e ha assicurato, bontà sua, che “la Regione sta lavorando e interverrà sul Governo per ottenere risposte concrete”. Come noto, se il cittadino non è in grado di farsi carico del venti per cento della spesa relativa al ripristino e alla ricostruzione del proprio immobile danneggiato dal sisma, si blocca anche il finanziamento - dell’80 ture linee strategiche sia stata immediata, ottimo preambolo per una lunga e proficua collaborazione. Che si baserà sul rispetto, com’è tradizione dell’azienda di Carpi, dei codici di stile e del dna del marchio prodotto in licenza. Nel caso di Frankie Morello Toys sarà determinante la conferma di un linguaggio ironico, di uno stile innovativo e di ricerca supportato da una scelta di tessuti naturali di altissimo livello e da una pregevole lavorazione sartoriale.

per cento- coperto dalla Cassa Depositi. Ma molti dei danneggiati hanno già fatto sapere che non ce la faranno a far fronte alla spesa del 20 per cento e che le banche, dal canto loro, sono restie a concedere prestiti e mutui. A sostegno dell’apertura di Muzzarelli è intervenuto anche il Pd provinciale che, quasi a tacitare la protesta dei suoi elettori terremotati, ha detto che “il partito si impegnerà a chiedere al Governo il rimborso a fondo perduto del cento per cento delle spese di famiglie e aziende”. E’ proprio vero che a volte le elezioni sanno fare miracoli...


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Marco Palladino, dj e compositore, ha vissuto nove mesi a Tokyo, la città che non dorme mai

ITC Meucci

Il mio cuore è rimasto in Giappone L H

Gli studenti occupano

a ventinove anni ed è nato il 2 aprile del 1983. Nato, ci tiene a sottolinearlo, sotto il segno dell’ariete: tanto gentile quanto caparbio. Marco Palladino ama viaggiare, conoscere gente, studiare lingue straniere, ma è senza dubbio la musica a occupare, nella sua vita, il primo posto: è dj da quando aveva 15 anni, suona il pianoforte, scrive canzoni ed è produttore musicale. Ha lavorato anche a Radio Bruno e ora si sta dedicando alle serate in discoteca come DJ e alla realizzazione di un album di musica pop/dance: “che vorrei poter portare con me in Giappone per produrlo là. Al momento ho già realizzato alcune canzoni e un video musicale – diretto dal regista Tiziano Paltrinieri - presente su youtube”. Insomma, come avrete già capito, se a Marco passa qualcosa per la testa, state pur certi che la realizzerà. “Non c’è niente e nessuno che potrà farmi cambiare idea”. Ed è proprio questa sua caratteristica che l’ha portato a sperimentare sempre nuove esperienze che, tra le altre cose, lo hanno spinto a partire per il paese del Sol Levante. Perché proprio il Giappone? “Ci sono andato per la prima volta nel 2009. Ai tempi ero attratto del fascino orientale di manga e anime, ovvero i fumetti e i cartoni animati giapponesi. Dopo quel viaggio capii subito che Tokyo era il posto in cui avrei voluto vivere. Così, dopo tre anni, si sono verificate le condizioni propizie e, senza indugio, il 3 aprile 2012 sono partito! Si tratta di una città affascinante, una metropoli che non dorme mai. Pur amando l’Italia, la mia famiglia, i miei amici e le mie radici, sento che Tokyo è il luogo su misura per me, quello in cui vorrei vivere”. Prima della tua avven-

anche a Shibuya il quartiere fashion. Qui ho avuto anche avuto l’onore di esibire il mio dj set durante la sfilata di moda di una stilista emergente. Insomma, a Tokyo mi sono divertito, ma non posso negare di essermi anche dato molto da fare: tra scuola, studio, lavoro e serate, il tempo scarseggiava. Ma era bello così, a Tokyo non c’è tempo per fermarsi. La vita scorre frenetica e con dei ritmi serrati che spesso lasciano poco tempo per se stessi”. E gli amici? “Nel tempo libero uscivo con amici sia giapponesi che tura nipponica a cosa ti lavoravo part-time in un risto- provenienti da diversi paesi dedicavi? rante italiano nel quale, però, del mondo. Cenavamo ne“Lavoravo nel sociale. Fa- l’unico italiano ero io! Tutti i  gli Izakaya che sono i tipici cevo l’Operatore/Educatore miei colleghi erano giappo- locali dove si mangia e sopresso lo Spazio Giovani di nesi e pertanto si parlava solo prattutto si beve, andavamo Soliera. Lavoravo con i ra- giapponese. Anche lo chef, al Karaoke, anche se io dopo gazzi dagli 11 ai 20 anni e il signor Wada San, è giap- un’ora di canzoni giapponemi occupavo sia dell’apertura ponese, ma devo ammettere si non ne potevo più! Non del servizio, sia della realiz- che la sua cucina è ottima. E’ mancava una puntata in sala zazione di laboratori musicali incredibile come siano stati giochi oppure, con le ragazze, rivolti ai giovani del territo- bravi a copiarci anche in que- facevamo i Purikura che sono rio. Allo Spazio Giovani mi sto! I nomi delle pizze erano foto stupide scattate all’intersono sempre divertito molto un po’ buffi, ma il sapore era no delle cabine fotografiche, ma, allo stesso tempo, mi sono squisito. Grazie a loro non che puoi personalizzare con trovato a dover affrontare le ho avuto molta nostalgia del tanti effetti e fotomontaggi. questioni delicate di ragazzi cibo italiano. Infine, e qui lo Una moda che spopola tra le problematici o con alle spalle dico con orgoglio, facevo il giovani giapponesi! Almeno situazioni ben poco felici.In DJ a Tokyo: lavoravo tutti i due volte a settimana frequencontemporanea facevo il DJ venerdì notte in un club di tavo con gli amici i club di in discoteca e, nel tempo libe- Roppongi e proponevo musi- Tokyo, del resto io sono un ro, lavoravo ai miei progetti ca dance europea. Roppongi ‘party people’, e preferisco musicali”. è il quartiere dei locali e dei sacrificare preziose ore di Cosa hai fatto a Tokyo? club della megalopoli. La sonno in cambio di alcune “Ero principalmente uno movida notturna per eccel- ore di divertimento. Devo studente! E’ buffo tornare sui lenza si sviluppa per le sue dire che i giapponesi sono banchi di scuola a 29 anni, vie e soprattutto sulla famosa tipi socievoli ma un po’ chiudopo 10 anni di assenza. A via Gaien-higashi-dōri sulla si nelle relazioni. E’ difficile Tokyo studiavo giapponese: quale si trovava il 247 Twen- entrare in sintonia con loro tutti i giorni dalle 13 alle 17, tyfour seven, il club nel qua- perché, a differenza di noi dal lunedì al venerdì. Inoltre le mi esibivo io. Ho suonato italiani, lasciano poco spazio Marco Palladino

alle emozioni, si contengono nell’esprimere i propri sentimenti e, spesso, è difficile capire cosa vogliano dire perché nella cultura giapponese non è concepito il rifiuto esplicito. A qualsiasi domanda un giapponese risponderà sempre di sì, mentre dovrai essere tu a interpretare il vero significato. Però ho stretto amicizie importanti, mi sono innamorato un’infinità di volte e anche se ancora non trovato la persona giusta, devo ammettere che mi piacerebbe avere un relazione stabile con una ragazza giapponese”. E’ una lingua difficile? “Eccome! La scrittura poi è qualcosa di incredibile: tanto difficile quanto affascinante. Il giapponese ha quattro alfabeti: Hiragana e Katakana, che sono composti ciascuno da soli 45 simboli circa, il nostro alfabeto romano e infine i Kanji, che noi chiamiamo comunemente ideogrammi, ovvero quei simboli che derivano dall’alfabeto cinese. Quest’ultimo è il più difficile, in quanto il numero di kanji esistenti sfiora l’infinito! Si dice che siano quasi 50mila. Ovviamente nemmeno un giapponese li conosce tutti e per fortuna, per essere in grado di leggere un giornale, ti basta conoscerne ‘solo’ 3.000 circa. Insomma là ho lasciato amici, emozioni, persone per me speciali, sogni e anche un pianoforte che avevo comprato per colmare la mia astinenza di musica! Sono certo che un giorno, forse non troppo lontano, tornerò per riprendermi tutto ciò che vi ho momentaneamente lasciato! Sono anche in cerca di un lavoro che mi consenta di vivere a Tokyo. Quindi lancio un appello a tutte le aziende italiane che lavorano col Giappone e sono in cerca di personale che parli lingua e sia disposto a vivere là: io ci sono”. Marcello Marchesini

’Istituto tecnico commerciale “Meucci” di Carpi è stato occupato: nella giornata di martedì 15 gennaio gli studenti hanno deciso di procedere con l’occupazione della loro scuola per alzare la voce in segno di protesta per quello che sta accadendo in Italia. Dagli studenti che occupano il Meucci abbiamo ricevuto il comunicato che sintetizziamo:

“Noi occupiamo perché l’ Italia sta morendo, occupiamo perché il nostro futuro lo vediamo nero, occupiamo perché si fatica a tirare a fine mese, occupiamo per chi ha perso il lavoro, occupiamo per chi ha perso la casa per motivi economici, occupiamo per i terremotati a cui è crollata la casa e non hanno ricevuto nessun finanziamento da parte dello stato, occupiamo per chi non avrà un lavoro dopo aver studiato 13 anni della propria vita, occupiamo perché siamo stanchi di chi ha molto ed evade pure il fisco, occupiamo contro la mafia, occupiamo perché il sud, dopo 150 anni, è ancora economicamente svantaggiato rispetto al nord quando in Germania dalla caduta del muro, nel 1989, fino ad oggi non ci sono più queste differenze tra est e ovest, occupiamo non perché crediamo che se oggi occupiamo domani cambia qualcosa, occupiamo perché vogliamo manifestare, occupiamo per sensibilizzare la massa, occupiamo per essere più attivi. Molti penseranno che occupiamo perché ormai, l’occupazione, è diventato un avvenimento annuale per divertirsi e “cazzeggiare” e per questo ci diranno che sbagliamo, che è un atto illegale e per questo cercheranno sicuramente di fermarci”. Gli studenti che occupano il Meucci  


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a aperto a Carpi, Aldebaran Bio, - in via della Libertà, angolo viale Manzoni - un negozio specializzato nella vendita di alimenti biologici, macrobiotici e senza glutine, che riserva anche un bellissimo spazio benessere e relax, dedicato al piacere di una profumata tisana naturale. Un negozio che porta inscritto nel suo nome un messaggio di luminosa energia: Aldebaran infatti, è la stella più brillante della costellazione del Toro ed è una delle stelle più facili da trovare in cielo. Abbiamo incontrato la titolate, Alessandra Morellini per conoscere meglio la filosofia, i prodotti e gli obiettivi legati al mondo di Aldebaran. Cosa si può trovare nel punto vendita? “L’ambiente è accogliente e in grado di trasmettere serenità e calore a chi vi entra. Ho suddiviso il punto vendita in due parti, a seconda della tipologia di prodotto esposto. L’Angolo del Biologico e Naturale offre una vasta gamma di alimenti, tutti provenienti da agricoltura biologica. Pasta al farro, di kamut, al grano saraceno; zuppe, minestroni, riso integrale, grissini, piadine, tigelle, succhi di frutta

Aldebaran Bio, in via della Libertà, angolo viale Manzoni, è il nuovo negozio carpigiano specializzato nella vendita di alimenti biologici, per tutte le intolleranze e senza glutine

L’angolo del bio e senza glutine

passato di pomodoro, sale marino integrale e Himalayano, olio, aceto, dadi per brodo senza lievito e iposodici; dolci come biscotti, snack, merendine, senza lievito, latte, uova

e zucchero; latte di soia, di riso, marmellate senza zucchero, miele, yogurt di soia, burro di soia, tofu e seitan per chi non mangia carne. Tutto per le varie intolleranze,

senza lievito, zucchero, uova, latte...”. Cosa proponeper le persone affette da celiachia? “Le persone che scelgono Aldebaran Bio possono trovare tutto ciò che occorre per un’alimentazione sana dedicata a loro. I celiaci hanno a loro disposizione un ampio spazio che ho denominato appunto Senza Glutine. Qui espongo alimenti, dal fresco

I celiaci possono acquistare utilizzando i buoni rilasciati dall’Asl di Modena e Reggio Emilia. L’offerta copre tutte le fasce di età: dai bambini ai ragazzi, dagli adulti agli anziani”. E poi c’è lo spazio benessere e relax… “Per quanto riguarda il relax e il benessere - del corpo e della mente - c’è un angolo dedicato a tè e tisane naturali, in tanti gusti. Curative, per insonnia,

al secco, al surgelato. Prodotti delle migliori marche e a prezzi competitivi. Menù completo: primo, secondo e dessert. Anche pizza, gelato e birra… non manca nulla!

stress, gonfiori addominali, digestivi, drenanti per le gambe o, semplicemente, da gustare. Da provare le tisane ai frutti esotici e tropicali e il tè roobios rosso d’Africa…

Alessandra Morellini

Numerose le tisaniere toscane fatte a mano”. Progetti per il futuro? “A breve organizzeremo dei corsi di cucina, rappresentanti ed esperti delle ditte che ci forniscono i prodotti verranno a insegnare ai nostri clienti tutti i segreti e le tecniche per preparare al meglio un piatto prelibato. L’utilizzo delle farine senza glutine non è semplice. Per impastare serve un po’ di pratica! Poi durante tutto l’anno proponiamo sconti sui nostri prodotti e forniamo gratuitamente una tessera Aldebaran Bio. Una volta completata si ottiene un buono spesa del valore di 20 euro”.


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Cara Clarissa, circola soprattutto su Facebook l’informazione su come fare per protestare in occasione delle prossime elezioni se non ci si sente rappresentati da nessun partito: si dice di recarsi al seggio e far verbalizzare al presidente di seggio che non si intende esprimere alcun voto come forma di protesta. E’ vero, si può fare?

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Elezioni: è possibile protestare ai seggi?

di Clarissa Martinelli

clarissa.martinelli@radiobruno.it

attenzione, perché se si discute o si alza la voce al seggio per protestare in modo più plateale contro la classe politica si corre anche il rischio di essere arrestati. Se la scheda risulterà nulla, sarà come aver scritto “fuffa” o “io non voto” nel segreto della cabina elettorale, nulla di più.

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a cosa necessaria da sapere è che di questa protesta resteranno al corrente solo il presidente di quel seggio e qualche scrutatore della sezione; nessuno infatti legge i verbali e non esistono seggi non assegnati. Difficile immaginare dunque che diventi una protesta significativa, capace di dare messaggi precisi. Occorre far

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ella saletta espositiva della Fondazione Cassa di Risparmio di Carpi si è svolta la cerimonia di premiazione dei vincitori del concorso Umoristi a Carpi 2012, la rassegna di grafica umoristica indetta dall’associazione di volontariato Unione Sportiva Handicap Carpi, con il contributo di Fondazione Casa del Volontariato e Fondazione Cassa di Risparmio di Carpi, il patrocinio del Comune di Carpi e la collaborazione del Comitato Amici del Parco delle Rimembranze di Carpi, rivolta a umoristi non professionisti su tutto il territorio nazionale. I primi tre classificati nel concorso che aveva come tema Il Volontariato, sono stati, nell’ordine: Didascalie, del carpigiano Paolo Covezzi; Non tutto è rose e fiori, di Roberta Calzolari, modenese; Coraggio

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ale ancora la pena, in una società come la nostra, di impegnarsi in un progetto, di spendersi per un ideale, di mettersi in gioco per aiutare il prossimo, di lottare per inseguire un sogno? E’ a partire da questi interrogativi che è nata Ne vale la pena, la rassegna di incontri – promossi da Radio Bruno, Comune di Carpi, Fondazione Casa del Volontariato, Libera di Carpi e Libreria Mondadori - pensata per proporre alla cittadinanza gli spunti di riflessione di chi ha scelto la strada più difficile. Quattro appuntamenti, quattro storie esemplari di uomini che, in campi diversi, hanno creduto nel fatto che ‘ne valesse la pena’. Senza cedere a rassegnazione, sconforto, paura o indifferenza. Tutti gli incontri si terranno, a partire dalle 21, presso l’Auditorium della Biblioteca Loria e saranno condotti dal caporedattore di Radio Bruno, Pierluigi Senatore. Vale la pena raccontare la guerra?: è a partire da questa domanda Raffaele Cantone

Premiati gli autori delle tre vignette umoristiche sul volontariato. Primo premio al carpigiano Paolo Covezzi

Umoristi a Carpi: i tre vincitori

Signora Emilia, di Francesco Pelizzi, di Montecchio Emilia. La Giuria - composta dal vignettista Oscar Sacchi, dall’esperto in comunicazione Claudio Varetto, dal rappresentante dell’assessorato alla Cultura del Comune di Carpi Odoardo Semellini, dal membro del consiglio direttivo della Fondazione Casa del Volontariato Luigi Lamma, e dal presidente di Ushac

Carlo Alberto Fontanesi ha premiato le tre opere con il primo, secondo e terzo premio, rispettivamente due tablet e la stampa della vignetta terza classificata su maglietta. Della rassegna è stato stampato anche un catalogo.

Ne vale la pena: a Carpi quattro incontri per raccontare chi ha scelto di non tirarsi indietro

La strada più impervia Toni Capuozzo

che si svilupperà la riflessione di Toni Capuozzo, giornalista per anni corrispondente e inviato sui più ‘caldi’ fronti internazionali per seguire, raccontare e documentare alcuni dei più terribili e sanguinosi conflitti del pianeta, lunedì 21 gennaio. Sulla scia delle pagine del suo Paolo Belli

Le guerre spiegate ai ragazzi e della sua esperienza, Capuozzo sarà anche l’uomo ideale per confrontarsi, il 22 gennaio, alle 9, con gli studenti degli istituti superiori carpigiani, che lo incontreranno nell’Aula multimediale della Casa del Volontariato. Venerdì 1° febbraio si entrerà poi nel

mondo della musica. Vale la pena vivere di musica? A rispondere a una domanda che sicuramente tanti giovani che sognano di entrare nel rutilante mondo dello spettacolo si pongono, risponderà il musicista e show man Paolo Belli, sulla scia della sua autobiografia Sotto questo sole. Mercoledì 6 febbraio invece, insieme al magistrato Raffaele Cantone si rifletterà su un tema quanto mai sentito nel nostro Paese: la passione sportiva. Vale la pena tifare? Ne vale la pena, quando le indagini – raccontate nel suo Football clan – dimostrano come le mafie sono da sempre presenti, e da tempo in espansione, in un mondo come quello del calcio, che da sport più bello del mondo diventa troppo spesso terreno per loschi traffici e affari

sporchi, che nulla hanno a che fare con le prodezze sul campo? La serata è in collaborazione con Ascom Confcommercio. Altro versante dell’impegno sociale, quello dell’aiuto agli ultimi. E la solidarietà e l’impegno verso chi soffre è il modo in cui Don Virginio Colmegna, fondatore della Casa della Carità di Milano voluta dal cardinale Carlo Maria Martini, ha scelto di rispondere all’interrogativo: Vale la pena aiutare gli ultimi? In un momento di crisi, quando anche la solidarietà è vista da alcuni come un lusso che non è più possibile permettersi, Don Colmegna mostra – e dimostra – come sia possibile impostare la vita a partire dalla solidarietà. Il sacerdote sarà a Carpi lunedì 11 marzo, in collaborazione con il Comitato per il Patrono di Carpi. Don Colmegna


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18 L’aforisma della settimana...

“L’amore che preferisco è una logica, consapevole, simpatica ed erudita filantropia”. Carl William Brown appuntamenti

Teatro CARPI

20 gennaio - ore 16 La Vita è sogno Vito: Segno zodiacale operaio Di Francesco Freyrie Regia di Vito Circolo Graziosi, via Sigonio 23 gennaio - ore 21 Stagione teatrale 2012 - 2013 Jesus Christ Superstar Compagnia MO.RE. Regia Enzo Francesca Direzione musicale Fausto Comunale Cinema Teatro Eden

La grande voce della musica italiana ripercorrerà i suoi 25 anni di carriera in un concerto al Cinema Corso, mercoledì 23 gennaio, alle ore 21

Antonella Ruggiero a Carpi

iniziati i lavori di ripristino dell’auditorium san rocco reso inagibile dal sisma. Anche l’acustica sarà migliorata

CORREGGIO

27 gennaio - ore 21 Stagione Prosa PRO PATRIA. Senza prigioni, senza processi. Di e con Ascanio Celestini Fabbrica / Teatro Stabile dell’Umbria Teatro Asioli

Mostre CARPI

Fino al 20 gennaio Il meno peggio Giovani creativi in Mac’è Arte Exposition Mostra di opere di giovani artisti carpigiani Spazio Giovani Mac’è! Fino al 20 gennaio Ori, Odori, Colori Mostra delle opere Di Adriano Pompa Dark Room Silmar Fino al 27 gennaio Calvino - Luzzati, le Città invisibili Mostra in occasione del Sala ex Poste Fino al 27 gennaio In palmo di mano Mostra di Franco Vaccari Palazzo dei Pio

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tralunato recital: è questo il titolo del concerto che Antonella Ruggiero, grande voce della musica italiana, terrà al Cinema Corso di Carpi, mercoledì 23 gennaio, alle 21. Quarto appuntamento della rassegna di spettacoli Una serata in San Rocco, e primo del 2013, quello con fondatrice e storica voce dei Matia Bazar sarà uno spettacolo emozionante, nel corso del quale ripercorrerà 25 anni di carriera, proponendo in chiave inedita grandi successi, che hanno fatto la storia della musica pop italiana, come Vacanze romane o il recente Echi d’infinito. La cantante genovese, che iniziò ufficialmente la propria carriera artistica nel 1974 con lo  pseudonimo di Matia, diede vita nell’anno successivo ai Matia Bazar. La sua voce inconfondibile, unita alla capacità innovativa degli Nuova tappa de L’Umorismo ai tuoi piedi presso gli ambienti di O&A Centro Affari, in viale Ariosto 14/B a Carpi

La mafia nelle vignette di Franco Donarelli

Fino al 31 gennaio Laboratorio dei cortocircuiti Di Adolfo Lugli Galleria Alberto Pio Fino al 31 gennaio L’umorismo ai tuoi piedi Personale di Franco Donarelli O&A Centro Affari

Eventi CARPI

18 gennaio - ore 22 Nicolò Carnesi Opening act Setti Prima e dopo il live Ksoundsystem Dj-set Kalinka

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a nuova tappa de L’Umorismo ai tuoi piedi, rassegna umoristica con ingresso libero, nata nel 2007 da un’idea del vignettista carpigiano Oscar Sacchi, ha come protagonista Franco Donarelli. Centrale nella sua produzione, il tema della mafia e dei soprusi. Donarelli infatti, ha da sempre indirizzato il suo interesse verso queste tematiche, contribuendo inoltre alla creazione dell’agenda antimafia 2012 del Centro Impastato. Una personale insomma particolarmente significativa ed educativa: da non perdere. La personale di Franco Donarelli sarà esposta, come di consueto, presso gli ambienti di O&A Centro Affari, in viale Ariosto 14/B, fino al 31 gennaio.

altri musicisti, portò il gruppo a conseguire riconoscimenti in tutto il mondo. Il suo ritorno sulle scene – dopo che nel 1989, uscita dal gruppo, aveva preso un periodo sabbatico di sette anni per dedicarsi alla famiglia e ad una intensa ricerca spirituale che l’ha portata a intraprendere numerosi viaggi, soprattutto in India – la vede voce solista in Libera, l’album risultato di un percorso ‘catartico’ svolto in nuovi ambienti culturali e musicali. Sempre nel 1996, Antonella Ruggiero apre i concerti delle tappe italiane del tour di Sting. Il rinnovato successo è confermato due anni più tardi, quando si classifica seconda al Festival di Sanremo 1998 con Amore lontanissimo, brano che riceve anche il Premio della Critica per il miglior arrangiamento. Nel  1999 è ancora sul palco dell’Ariston con Non ti

dimentico (se non ci fossero le nuvole), scritta insieme al marito e produttore Roberto Colombo, e si classifica nuovamente seconda. Nel novembre 2001, esce  Luna crescente - Sacrarmonia, disco incentrato sulla musica sacra e classica, che porterà la Ruggiero a intraprendere nuove avventure musicali e una lunga tournée in chiese, basiliche e teatri, in Italia e all’estero. Nel  2003 è di nuovo al Festival di Sanremo con Di un amore mentre, nel 2005, partecipa al Festival con Echi d’infinito. In tale occasione si classifica prima nella categoria ‘donne’ e terza nella classifica generale. Negli ultimi anni è emerso l’aspetto più poliedrico e sperimentale della Ruggiero. Stralunato Recital è una sorta di raccolta dove la cantante propone dal vivo le sue più significative e famose canzoni.

Il 23 gennaio, alle 14.45, in Sala Congressi, proiezione del film La chiave di Sara, di Gilles Paquet-Brenner. A cura dell’Università Mario Gasparini Casari, in collaborazione con il Liceo Fanti di Carpi

La Shoah raccontata attraverso gli occhi di una bambina

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ulia Jarmond è una giornalista americana, moglie di un architetto francese e madre di una figlia adolescente. Da vent’anni vive a Parigi e scrive articoli impegnati e saggi partecipi. Indagando su uno degli episodi più ignobili della storia francese, il rastrellamento di 13mila ebrei, arrestati e poi concentrati dalla polizia francese nel Vélodrome d’Hiver nel luglio del 1942, ‘incrocia’ Sara e apprende la sua storia, quella di una bambina di pochi anni e ostinata resistenza che sopravviverà alla sua famiglia e agli orrori della guerra. Impressionata e coinvolta, Julia approfondirà la sua inchiesta scoprendo di essere coinvolta suo malgrado e da vicino nella tragedia di Sara. Con pazienza e determinazione ricostruirà l’odissea di una bambina, colmando i debiti morali, rifondendo il passato e provando a immaginare un futuro migliore. Trasposizione del romanzo di Tatiana de Rosnay, La chiave di Sara aderisce al dramma interiore della bambina del titolo raddoppiandone il senso di colpa ed esibendo un gusto per l’iperbole che lascia perplessi. Se il film di Gilles Paquet-Brenner ha l’indubbio merito di recuperare un evento storico dimenticato e di fare luce sul rastrellamento del Vélodrome d’Hiver, sui campi di smistamento e di concentramento, sulle delazioni e sulle responsabilità francesi, facendo tutti (poliziotti, funzionari e civili) compartecipi di un errore e di una mancata presa di coscienza, nella realizzazione pecca un po’ di didascalismo e ridondanza.

appuntamenti

18 gennaio - ore 20.30 Adozione e adolescenza I figli adottivi crescono Conduce Daria Vettori, psicologa psicoterapeuta Sede Nadia 19 gennaio - ore 21 Match d’improvvisazione teatrale Reggio vs Bologna Dopo sei anni di assenza rivedremo la squadra felsinea in un derby tutto emiliano Arbitro Aldo Carboni Circolo Sandro Cabassi 19 gennaio - ore 21,45 5ª edizione del Concorso di Comicità Carpe Ridens Ospite Andrea Ferrari Per prenotazioni 059/683336 Centro Loris Guerzoni 19 gennaio - ore 21 Duo Estense Andrea Candeli, chitarra Matteo Ferrari, flauto Dalla serenata dell’Ottocento al Caffè Concerto Sala del Club del Corso 19 gennaio - ore 22 Numero6 Prima e dopo il live Max Po Dj-set Kalinka Arci Club 20 gennaio - ore 16 Cinema che passione! Arietty: il mondo segreto sotto il pavimento 8-12 anni Circolo Guerzoni 20 gennaio - ore 15.30 Vudòm al sachi Compagnia Dialettale Reggiana Teatro Nuovo di Scandiano Commedia tragicolica dialettale in due atti di Antonio Guidetti Regia, scene e costumi di Silvano Morini Cinema Tetro Ariston 23 gennaio - ore 14.45 Proiezione del film: La chiave di Sara Regia di Gilles Paquet-Brenner A cura dell’Università Mario Gasparini Casari in collaborazione con il Liceo Fanti di Carpi Sala Congressi 23 gennaio - ore 21 Antonella Ruggiero in Stralunato Recital Cinema Corso 24 gennaio - ore 18 Il Labirinto della Moda Relatrice Deanna Borghi Sala dei Cimieri


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l via il ciclo di conferenze organizzato dal Centro Informazione Biblica (CIB) presso l’Auditorium della Biblioteca Loria, il cui tema è: Il Viaggio. E’ un argomento di grande fascino, presentissimo nelle Scritture soprattutto esistenzialmente e spiritualmente, nonostante non appaia mai formalizzato. Il termine viaggio e il verbo viaggiare non si trovano nel testo masoretico, che usa altri modi espressivi quali mettersi in cammino, muoversi, particolarmente presenti nelle storie dei patriarchi e nei racconti del viaggio d’Israele nel deserto. Nel Nuovo Testamento appare di più il verbo andare, più raro camminare. L’uso metaforico poi manca sia nei sinottici, sia in Giovannni che in Paolo, che ha altre preferenze. Nel suo significato più generale il viaggio è l’azione di muoversi per andare da un luogo a un altro. Con la parola viaggio si intende, ancor’oggi, il giro in paesi diversi dal proprio, che dura un periodo variabile, ma comunque limitato. Dai tempi apostolici, la mobilità è cresciuta nel corso dei secoli, e le distanze si sono accorciate enormemente col migliorare dei mezzi di trasporto e dei collegamenti; ma nel linguaggio familiare viaggio conserva ancora il senso di impegno, lunghezza, fatica che era proprio dei viaggi di una volta. La letteratura di viaggio è stato un genere molto fortunato in Europa fino alla metà del Settecento. In periodi più vicini a noi, uno scrittore come Emilio Salgari, famoso per l’ambientazione esotica dei suoi romanzi, inventò i viaggi dei suoi eroi in luoghi che non aveva mai visto: la Malesia di Sandokàn e Yanez è ricostruita tutta a tavolino. Charles Baudelaire, di qualche anno più vecchio, ha scritto: “i veri viaggiatori partono per partire e basta: cuori lievi, simili a palloncini che solo il caso muove eternamente, dicono sempre ‘Andiamo’, e non sanno perché” (I fiori del male). Sono parole, e non le sole, dove il viaggio perde di senso, svapora. Ma c’è an-

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l calendario di Modena Fiere si apre, sabato 19 e domenica 20 gennaio, con Expo Elettronica, la grande fiera dedicata all’elettronica professionale e di consumo. Si tratta di uno degli appuntamenti più importanti a livello nazionale, dove trovare migliaia di articoli di informatica, telefonia, tablet, home theatre, accessori per console e videogiochi, audio car, navigatori, piccoli elettrodomestici, illuminazione, materiali di consumo per la casa, lo studio e il lavoro, ricambi, minuteria e prodotti per l’hobbistica e il fai da te. Punto di forza della mostra mercato, oltre all’assortimento merceologico, sono i prezzi che, grazie a prodotti di importazione diretta o surplus, possono toccare un ribasso fino all’80% rispetto ai canali di distribuzione tradizionali. Nell’ambito di Expo Elettronica (e con un unico ticket) il pubblico quest’anno troverà tre interessanti e divertenti, novità. La prima riguarda Mo.Ma Modena Makers un nuovo evento divulgativo dedicato ai makers e alle tecnologie open source, che si pone l’obiettivo di presentare una panoramica comprensibile a tutti sulle nuove opportunità che la tecnologia offre, ad oggi, a tutti coloro che vogliano cimentarsi nell’autocostruzione. All’interno del padiglione A, Fare Elettronica – Inware edizioni presenta un’area didattica con mini conferenze a cura di Robot

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Al via il ciclo di conferenze organizzato dal Centro Informazione Biblica presso l’Auditorium Loria

Tutte le declinazioni del viaggio

che chi dice dell’altro come Marcel Proust, suo contemporaneo: “Il vero viaggio di scoperta non consiste nel cercare nuove terre, ma nell’avere nuovi occhi” (Alla ricerca del tempo perduto). E di occhi attenti parla oggi Oriana Staiano: “Durante un viaggio può succedere di tutto, specie in quelli di avventura, ma qualsiasi sia il viaggio, per lavoro o per vacanza, non ritorni mai come sei partita… l’obiettivo è quello di prendere più che puoi, con tutti i tuoi strumenti, quello che questo percorso ti vuole offrire e così, con gli occhi sempre attenti ad osservare le cose che accadono e quelle che fai accadere, con le orecchie pronte a percepire le parole, i suoni e i rumori che possono essere segnali per la tua mente e pronto a respirarti profondamente i momenti di volo e di atterraggio per ricordare ciò che hai lasciato e ciò che di nuovo stai portando” (L’anello magico). L’egocentrismo di questa pagina appare piuttosto spiccato e siamo molto distanti dalla riflessione biblica. Un egocentrismo diverso, più dissipato, ma pur sempre conosciuto e dei nostri giorni è quello di Jack Kerouac che pubblicò nel 1950 il suo primo

libro (The town and the city) e che, per fuggire dal successo mondano che ne seguì, decise di vivere perennemente in viaggio in contatto con altri giovani di diversi luoghi e strati sociali, con una vita svincolata da doveri e autorità. Ogni stazione un pieno, ogni pompa di benzina un incontro diverso: viaggia per conoscere e per conoscersi. I luoghi sono tutto sommato, secondari e uno li racchiude tutti. “La strada è la vita”, diceva e “‘Dobbiamo andare e non fermarci finché non siamo arrivati’. ‘Dove andiamo?’ ‘Non lo so, ma dobbiamo andare’” (F.Pivano, Jack Keruac, 1959). La meta del viaggio è scomparsa: il viaggio è diventato una fuga, verso cosa non si sa; si può intuire. Il tema del viaggio rimane di grande attualità e la sua dimensione religiosa è comunque di grande rilevanza. Il viaggio religioso costituisce, fin dai tempi più remoti, non solo un fenomeno di superamento di confini geografici e di distanze, non solo un’occasione d’incontro tra razze e popoli provenienti da luoghi diversi e tuttavia accomunati da fede e simboli condivisi, ma anche

un’occasione speciale di incontro tra con Dio. “Il viaggio di fede è un itinerarium cordis” (un itinerario del cuore) - scrive Roberto Cipriani - (Gaspare Mura, 2002) alla ricerca del contatto con Dio o con se stessi, nella speranza di una guarigione, fisica o spirituale e si ricollega ad altri antichissimi riti: da un lato il pellegrinaggio, che ha delle affinità con i riti di passaggio, dall’altro con i riti di espiazione. L’espiazione è necessaria per l’uomo che si vuole rigenerare, e la rigenerazione è spesso lo scopo principale di un pellegrinaggio. Il peregrinare, in un certo senso, trasforma la vita fisica in una vita spirituale e in questo modo purifica, distacca, risana, rigenera. Ma il viaggio è fatto con il corpo e con le sue pesantezze: il pellegrinaggio mette in moto tutti sensi della persona e credo che lo illustreranno bene le prime due prossime conferenze dedicate al viaggio di Abramo e alla ribellione di Israele durante l’esodo. Il pellegrinaggio sottolinea poi il senso di provvisorietà della vita terrena e lo vedremo nella figura del Cristo, maestro itinerante. Infine la testimonianza dell’apostolo Paolo, uomo di fede che crede nell’aldilà, dove potrà realizzarsi la vera vita, e che si sente fra gli uomini in missione per conto di Dio. La fede ha in sé il privilegio di dare un senso a questi percorsi e di guidare l’uomo. Il viaggio nasce come “nostalgia” di quell’unione tra cielo e terra, tra finito e infinito, che l’uomo sente di aver perso e alla quale

Il calendario di Modena Fiere si apre, sabato 19 e domenica 20 gennaio, con Expo Elettronica, la grande fiera dedicata all’elettronica professionale e di consumo

Elettronica: tra ieri e oggi

Factory, costruttore di 3D-One, dedicate ai vantaggi della stampa 3D nella prototipazione: tecnologie di stampa, scelta dei materiali, utilizzo di una stampante 3D, software per la stampa 3D. Sempre nell’arena di Fare Elettronica Roberto Navoni di Virtualrobotix illustrerà i principi di costruzione e il funzionamento degli UAV, i Droni volanti che vengono utilizzati per riprese, rilievi e operazioni di soccorso. L’Iti Corni di Modena sarà presente con alcuni interessanti progetti realizzati dagli studenti e organizzerà una serie di

incontri su vari argomenti in ambito tecnico ed elettronico. Cos.Mo Cosplay Modena è la versione 2.0 della tradizionale fiera del fumetto; una fiera a misura di cosplayer. Per tutto il weekend si svolgerà la mostra mercato del fumetto usato e da collezione che abbraccia tutti i gusti: i classici almanacchi Walt Disney, i supereroi Marvel Comics, i protagonisti di Sergio Bonelli editore. Ma anche i trasgressivi Frigidaire, Metal Extra e altro ancora. Per chi desidera una tavola d’autore tantissimi disegni di autori esteri e italiani, fra cui i

sensuali di Milo Manara e Crepax, le atmosfere esotiche di Hugo Pratt e bozzetti per spot pubblicitari. Non mancheranno ovviamente i Manga: tra le serie più famose, diventate veri e propri cult, Goldrake, Mazinga, Heidi, Candy Candy, Capitan Harlock, Carletto il principe dei mostri, Lupin III, Dragonball e tanti altri. Sulla scia dei cartoons asiatici nasce il Cosplay, che descrive l’hobby di divertirsi vestendosi come il proprio personaggio preferito e inscenando brevi esibizioni in cui i cosplayer recitano la parte del personaggio di cui indossano il costume, re-interpretando fedelmente determinati passaggi del film, fumetto o serie Tv da cui il personaggio è stato tratto, oppure fornendone una divertente parodia. Un vero e proprio fenomeno di costume che vede protagonisti migliaia di adulti nostalgici dei beniamini dell’infanzia e dell’adolescenza. A Cos.Mo, grazie alla collaborazione con lo staff di B.H.C Best Horror Cosplay, gli appassionati troveranno ampi camerini attrezzati con specchi, sedie e tavoli, un buffet per ristorarsi fra un’esibizione e l’altra, un guardaroba custodito, il grande Palco a “T” dotato di luci colorate per sfilate ed esibizioni e un Photoset professionale. Tutto l’evento sarà ripreso in Full HD e visibile sul

Programma Domenica 20 gennaio Vattene per te! “Abramo aveva 75 anni quando lasciò Carran” Relatore Antonio Nepi Domenica 27 gennaio Viaggio nella ribellione “Perché ci hai fatto uscire dall’Egitto?” Relatore: J.L. Ska A seguire: proiezione del film La Via Lattea (L. Buñuel, 1969) Domenica 10 febbraio Un rabbì itinerante “Gesù indurì il suo volto per andare a Gerusalemme” Relatore: monsignor Ermenegildo Manicardi Domenica 17 febbraio: In missione per conto di Dio “Paolo porterà il mio nome davanti ai popoli” Relatore: Romano Penna A seguire: proiezione del film Una storia vera (D. Lynch, 1999) Le conferenze si svolgeranno tutte presso la Sala Loria, alle ore16.

è misteriosamente attratto. La fede dunque si propone di ricondurre l’uomo a questa unione ed è, per questo, che così spesso, assume il viaggio come uno dei suoi simboli più rilevanti, efficaci e suggestivi. Il filosofo esistenzialista cristiano Søren Kierkegaard parlando dei suoi e dei nostri tempi, paragonava la realtà sociale a una nave in balia delle onde: “La nave è ormai in preda del cuoco di bordo e ciò che trasmette al microfono del comandante non è più la rotta, ma ciò che mangeremo domani”. Prospettiva terribile! Molto meglio la fede che ci dice che la nave viaggia verso un porto e che il timone è tenuto saldamente dal comandante. Alberto Bigarelli canale dei B.H.C. Mo.Del è invece il nuovo settore dedicato al modellismo statico e dinamico, una grande passione che coinvolge tantissimi appassionati. Gli ambiti sono i più diversi così come il know how dei costruttori: aeromodellismo, automodellismo e piste, modellismo navale, ferroviario, camion e mezzi d’opera, fuoristrada, drift, elicotteri. Si spazia dal modellismo civile a quello militare, statico o dinamico, elettrico o radiocomandato con automatismi più o meno sofisticati. Il pubblico troverà, oltre ad alcune delle migliori aziende di settore, una pista per Slot Car a uso gratuito, spettacoli di Monster truck, Aeromodellismo, Camion. Si potranno inoltre ammirare un bellissimo Plastico ferroviario e uno spettacolare Plastico di aeroporto in scala 1:500. Gradito ritorno per la Mostra Mercato del Disco, Cd e Dvd usato e da collezione. Nell’epoca della musica digitale, ormai completamente dematerializzata, dischi e cd sono davvero oggetti da collezione attraverso i quali rivivere momenti cult della storia della musica. Non mancheranno migliaia di titoli in Cd, libri e gadget legati al mondo della musica. Torna anche Colleziosa, il mercatino per collezionisti dove trovare di tutto un po’ compreso materiale fotografico analogico, radiantismo, memorabilia, cimeli, gadget pubblicitari e tante altre curiosità.


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Calcio – Un derby bruttissimo: il Carpi si arrende alla Reggiana ridotta in dieci (1-2)

classifica

Il limite dei limiti

Lecce 34 Trapani 32 Sudtirol 30 Carpi 30 Pavia 29 Virtus Entella 27 San Marino° 25 Lumezzane° 23 Cuneo 23 Cremonese (-1) 22 Portogruaro* (-2) 18 FeralpiSalò° 18 Reggiana 18 Como* (-1) 17 Albinoleffe (-10) 16 Tritium° 9 Treviso (-1) 8

Seconda sconfitta consecutiva, la difesa smarrisce certezze: è crisi? Pesano i dolori di Ferretti e Letizia: senza di loro la squadra si scopre normale. Domenica arriva il Portogruaro.

* una gara in meno ° San Marino-Feralpisalò e Lumezzane-Tritium da recuperare

prossimo turno Domenica 20/1/2013, 20a giornata ore 14.30 Carpi-Portogruaro; Como-Tritium; Cuneo-Reggiana; FeralpiSalò-Cremonese; Lumezzane-Pavia; S an Marino-Lecce; Treviso-Trapani; Virtus Entella-Albinoleffe.

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erde ancora il Carpi. Stavolta in modo inesorabile, fin troppo naturale. Giocando male, per oltre un’ora in superiorità numerica contro una Reggiana a cui è bastata soltanto l’urgenza di fare una partita eroica. E’ stato un derby brutto e nervoso, molto condizionato dall’ambiente, dall’arbitraggio schizofrenico e dall’incapacità dei biancorossi di organizzare una reazione che fosse almeno lucida. Non c’è stata qualità. Sono profondamente mancate idee e ritmo, geometrie e profondità. E’ stata una sfida monotona, di annullamenti, tra due condanne opposte: da una parte la disperazione rabbiosa nel difendere il vantaggio; dall’altra, l’irrilevanza di chi ha cercato di rimontare per tentativi, senza un piano concreto. LE DIFFICOLTA’ - Crisi, crisetta o temporale passeggero? Certamente due sconfitte consecutive sono un dazio durissimo da versare a questo campionato che finora ha viaggiato su piccoli scarti, ma adesso pare in procinto di accelerare. Emergono una serie di limiti sintomatici. Il primo è ormai abbastanza ovvio: il Carpi non è da rimonte. Quattro svantaggi, quattro sconfitte: ogni volta che va sotto, perde. Non sa ristrutturarsi per rincorrere il risultato. E’ straordinario se può ripartire alle spalle degli avversari. Va in corto circuito quando invece deve attaccare difese chiuse. Si appesantisce perché non ha solisti formidabili nello stretto, né inventori né passatori. Si aggrappa unicamente a Di Gaudio, che però, più di tutti, dà il meglio partendo da lontanissimo. Se non ha spazio davanti a sé, disperde il turbo. E comunque non si può pretendere che arrivi in porta, perché non è il suo mestiere.

regionali - Solierese sempre più su

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ornano in campo i Dilettanti Regionali. Domenica 20 (neve permettendo) ricominciano anche i Provinciali, con i primi recuperi. Eccellenza. Ripresa lenta della Correggese, che sfigura nel derby con la Rubierese e si stacca dalla vetta. Gli uomini di Salmi passano a condurre dopo appena 50 secondi di gioco, con una stilettata di Pecorari. Nel secondo tempo si distraggono e vengono raggiunti: 1-1. Restano al secondo posto, ma la Lupa Piacenza adesso è molto lontana (+6). Domenica prossima, arriva il Fiorenzuola (quarto della classe) per il big-match di giornata. Promozione. La Solierese invece ricomincia esattamente come aveva finito. Cioè con un successo convincente, che ne allunga la serie di risultati utili (8) e le permette di guadagnare altre posizioni: ora è quarta, a sole 5 lunghezze dalla capolista Casalgrande. Allo Steffanini, cade il fanalino di coda Anzolavino, che pure ha venduto cara la pelle. Decisivo un tap-in di Pattacini a pochi minuti dall’intervallo. Domenica c’è la Visport. E.G.

E’ chiaro che, dal mercato, debba arrivare un quarto grande attaccante atipico. Ma prima d’ogni altra cosa, sta mancando tremendamente Ferretti (come, del resto, nell’inizio lento di stagione). E’ calato bruscamente a Cuneo, si è liquefatto a Monza. Poi si è fatto male col Lecce, è marca visita da tre turni. Il bilancio di queste 6 partite è abbastanza spietato: 6 punti, 4 gol segnati. Cioè numeri che nulla hanno a che fare coi primi posti. Senza la sua collezione di diversità, non esiste differenza: la squadra si scopre essere normale. GUAI IN DIFESA - Di più, ora subentra un problema difesa: 5 gol subiti nello spazio di una settimana, contro i soli 11 di un intero girone. La principale certezza va sgretolandosi. Lo spogliatoio ha una risposta: “Troppi elogi e troppe belle parole su di noi. Dobbiamo ricominciare dall’umiltà”. Temo ci sia qualcosa di più: la caviglia di Letizia. Non c’è dubbio che stia giocando sul dolore. E non ci sono alternative a spremerlo: è un equilibratore irrinunciabile, pulisce e corregge il lavoro di tutti, entro quei tempi immediati che nessun altro possiede. Senza la sua facilità di corsa, i compagni

si ritrovano improvvisamente molto soli. Con 10-15 metri di campo in più da coprire. In un modo o nell’altro, dovrà resistere anche domenica perché mancherà Poli (squalificato). Al suo posto, dovrebbe debuttare Diagouraga, nonostante l’inevitabile ritardo di forma. Il Portogruaro è avversario indebolito, ma vivo, organizzato e sofisticato. Non c’è molto tempo per recuperare e per pensare: bisognerà sostanzialmente improvvisare un modo per batterlo, un’invenzione che all’andata non si trovò affatto. Insomma, una domenica complicata. E anche particolarmente triste, perché una poltroncina speciale rimarrà vuota. CIAO GIANNI - Il Cabassi non sarà mai più lo stesso senza Gianni Caramaschi, scomparso improvvisamente Mercoledì scorso. Abbiamo perso tre grandi cose: una persona speciale, un amico e un patrimonio storico. Ha costruito 24 anni di Carpi. Diversi dei quali difficilissimi. Molti altri tra i più belli e popolari di sempre. Quando il calcio ha smesso di essere il suo mestiere, lui ha continuato a volerci bene. La nostra città è rimasta sua. E i carpigiani, la tribuna, il suo popolo. Era bello

confrontarsi con lui. C’era sempre bisogno del suo parere. Tifava e criticava, con calore e buon senso. Sapeva scherzare con competenza, si divertiva facendoti diver-

tire e riflettere. Sapeva prenderti in giro, ed essere autoironico. Riusciva dissacrare qualsiasi cosa, pur prendendo tutto tremendamente sul serio. Mancherà moltissimo. Le più sentite condoglianze alla famiglia da parte della Redazione. Ciao Gianni. E grazie. Di tutto. Enrico Gualtieri

mercato – ECCO “PAPI”

Volata per Carotti. Poi la punta

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on Mahamet “Papi” Diagouraga, il Carpi ingaggia una polizza assicurativa contro i rischi inerenti al recupero di Lollini, forse più lungo del previsto. Arriva in ritardo di condizione, ma altresì con grandi motivazioni e la disponibilità a giocare in due ruoli: centrale e terzino destro. Quindi è un doppio rinforzo, da oltre 100 partite in B. Non un fenomeno per letture e capacità di concentrazione, ma sicuramente un’alternativa di lusso per la categoria. Una volta rodato darà molto sull’uomo e in mischia. Nelle ore in cui va in stampa questo numero, Giuntoli è atteso all’incontro decisivo per il mediano Lorenzo Carotti. L’accordo col giocatore è già definito. Manca l’ok del Benevento, che contemporaneamente concorre nella volata per Alessandro Marotta. L’attaccante è in rottura con la Cremonese, e avrebbe scelto il Carpi. Ma la società grigiorossa non intende favorire una concorrente diretta. La sensazione è che il giocatore, alla fine, accetterà l’offerta del club sannita. Il nome nuovo sul taccuino di Giuntoli è Alessio Viola, fantasista classe 1990, in forza alla Reggina. E.G.

prossimo avversario – Portogruaro

In piena turbolenza

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l Portogruaro di oggi è un avversario molto diverso da quello che condannò i biancorossi alla prima sconfitta stagionale, lo scorso 16 settembre. Dopo il brillante avvio (8 gare iniziali senza sconfitta), è cominciato una lunga turbolenza, figlia del pesante dissesto societario. Bolle in pentola una brodaglia che sa di truffa: la magistratura indaga su un giro di false sponsorizzazioni, i conti correnti sono stati bloccati, i giocatori attendono lo stipendio da mesi. E con un atto di responsabilità hanno rinunciato formalmente alla messa in mora. Molto probabilmente dovranno scontare altri punti di penalizzazione, che si sommeranno ai 2 già irrogati a seguito dell’inchiesta “Calcioscommesse”. Logica, fin quasi inevitabile, la crisi di risultati (3 punti nelle ultime 8 giornate d’andata) appena interrotta dal primo successo del 2013 (2-1 al Lumezzane). Mister Armando Madonna insiste sul 4-3-1-2. Si affida alla leadership della bandiera Cunico (ex di turno), e ai suoi grandi attaccanti: Della Rocca (con 9 reti nuovo capocannoniere del girone) e Corazza (5). In vetrina, due tra i migliori classe ’93 della Lega Pro: Alessandro Martinelli (mezzala eclettica) e Gianluca Sampietro (metodista alla Pirlo), entrambi di proprietà Samp. E.G.


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In attesa di una schiarita sul fronte societario, l’Assicuratrice Milanese Volley Modena continua a giocare

Pallavolo Serie B2

Dalle stelle alle stalle

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artita molto sentita quella che si è disputata sul campo del Vignola, uno scontro diretto per delineare le sorti di un campionato avaro di soddisfazioni per entrambe le formazioni. Il primo set ha visto una Texcart incapace di dare ritmo al suo gioco e un Vignola deciso e concreto. L’inseguimento delle ospiti si è concretizzato sul 20 pari ma sono state le distrazioni delle carpigiane a dare lo spunto vincente alle vignolesi. Finisce 25 a 20. Nel secondo parziale la Texcart Città di Carpi, con Gaiuffi al posto di Rebecchi, parte forte e sembra voler chiudere al più presto i conti. Con calma e lucidità la VeMaC torna sotto e chiude lo svantaggio. Amari butta nella mischia Benatti per una spenta Lanza, ma la sostanza non cambia. Dal 15 pari si lotta punto a punto sino al 20 dove è ancora Vignola a diventare più efficace, finale per le padrone di casa 25 a 21. Il terzo parziale parte in equilibrio e si arriva al primo time out tecnico sul 8 a 7 per la squadra di Manicardi. Il primo break arriva sul 12 pari ma questa volta grazie a 2 decisioni dubbie e a un ace sulla riga delle padrone di casa. Secondo time out tecnico 16 a 12. Ma il contraccolpo non si esaurisce e la Texcart subisce ancora l’intraprendenza delle avversarie. Un finale in discesa per Vignola che vince il set e si aggiudica il match 3 a 0.

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iaprono le iscrizioni per la nuova stagione del Champions’ Camp 2013, le vacanze dedicate allo sport e al divertimento che nei primi sette anni di vita hanno ospitato circa 5.000 persone tra iscritti e staff. Le località delle settimane multisportive saranno le stesse dello scorso anno: la sede storica di Palagano e la nuova di Pievepelago per quanto riguarda la montagna, per il mare è stata invece riconfermata quella di Bellaria di Rimini. Le vacanze dei Champions’ Camp puntano all’educazione dei giovani con attività sportive e d’animazione e sono rivolte a ragazzi dai 7 ai 17 anni che hanno la possibilità di scegliere tra tante attività e tipi di camp. I Camp Multisportivi verranno proposti in tutte tre le sedi tra montagna e mare, su vari turni settimanali compresi dal 23 giugno al 3 agosto e in

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Si infrange il sogno H

a sognato e sfiorato una clamorosa impresa l’Assicuratrice Milanese Volley Modena nei quarti di finale di Coppa Italia. Nelle condizioni di assoluta e totale emergenza di questo momento, infatti, le Tigri di coach Cuello hanno dovuto cedere il passo 3-0, e con un po’ di sfortuna, nel match d’andata in quel di Villa Cortese, ma domenica tra le mura amiche del PalaCasaModena hanno restituito pan per focaccia imponendosi con il medesimo punteggio e arrendendosi solamente al Golden Set di spareggio. Sospinte dal calore di un pubblico che ha apprezzato la grande voglia e abnegazione nonostante le difficoltà economiche, le Tigri hanno dato tutto sul campo, rinfrancate anche dal rientro di Christa Harmotto a quasi tre mesi di distanza dall’esordio in campionato con Pesaro. La centrale americana si è subito imposta ad alti livelli guadagnandosi la palma di migliore in campo anche grazie a una regia pre-

cisa e puntuale di Alisha Glass che la conosce dai tempi del college. Per la palleggiatrice modenese è stata forse la miglior prova della stagione nel momento più difficile. Impensabile poi non fare una menzione di merito a tutte le dieci superstiti comprese, ovviamente, coloro che non sono scese in campo per l’occasione. Peccato anche per l’assenza di Taismary Aguero alle prese col recupero dall’infiammazione al ginocchio che la costringe ai box da circa una settimana. Forse con l’opposta italo-cubana disponibile, saremmo qui a parlare di una grande impresa riuscita, mentre la realtà dice che Villa Cortese ha saputo resettare tutto dopo la partita vera e propria per

poi uscire alla distanza, sfruttando anche la maggior freschezza fisica dovuta alla possibilità di effettuare cambi sia nel corso del match che delle partite precedenti. Nel decisivo Golden Set che si è disputato in coda al match, infatti, le ospiti hanno fatto la differenza dall’inizio grazie ai muri di Raphaela Folie e non è bastata la replica di Spasojevic e Barazza che dallo 0-4 iniziale aveva riportato Modena a sole due lunghezze di distanza. Si infrange sul più bello un sogno che, tuttavia, nessuno si aspettava di poter cullare tanto a lungo. Ma non c’è tempo per pensare e riposare. In attesa di una schiarita sul fronte societario, la squadra continua incessante il proprio lavoro e martedì è scesa in campo in quel di Ankara per gli ottavi di finale della Challenge Cup. Giovedì 24, alle 20.30 al PalaCasaModena, è prevista invece la gara di ritorno. Ai quarti di finale approderà la vincente di entrambe le sfide o, in caso di un successo per parte con qualsiasi punteggio, la vincente del Golden Set che se necessario si disputerà alla fine del

Riaprono le iscrizioni per la nuova stagione del Champions’ Camp 2013, le vacanze dedicate allo sport e al divertimento

L’avventura non finisce mai

una nuova settimana dal 25 al 31 agosto e daranno la possibilità di passare una vacanza divertente provando tantissimi sport: dall’arrampicata sportiva alla mountain bike, dal tiro con l’arco al rugby, dalla scherma alla danza, dal golf alla piscina, dal beach, alle novità dell’atletica e della pallanuoto e a tanto altro ancora. Continua inoltre la proposta dei Camp

Monosportivi con volley, basket e calcio, organizzati sempre nello stesso periodo nelle varie sedi e abbinati alla pratica delle altre attività multisportive. Riconfermata infine nella sede di Pievepelago, per 2 turni settimanali dal 7 al 20 luglio, la proposta del Camp di Specializzazione di Volley, rivolto ai ragazzi più grandi che vogliono perfezionare la tecnica, grazie

anche alla presenza di giocatori e allenatori di alto livello. Tutti i Champions’ Camp saranno poi come sempre caratterizzati dalla presenza di uno staff sanitario e da animatori per garantire, insieme al resto dello staff, tanto sport, animazione, sicurezza e divertimento ai massimi livelli. L’Organizzazione del Champions’ Camp non si stanca mai di stupire e in questa stagione un’altra divertente novità accoglierà gli iscritti. Compresa nella quota d’iscrizione, anche la nuovissima gita settimanale, che sarà ad Atlantica per i camp al mare e all’Adventure Park delle Piane per i camp in montagna. Per info: 366.4851031- 334 2005249 - 334 5341878 info@championscamp.it

match di ritorno. Fra i due confronti europei, infine, sempre in quel di Modena andrà in scena la seconda giornata di ritorno del campionato che vedrà le Tigri opposte all’Imoco Volley Conegliano. Andrea Lolli Tiro con l’arco al chiuso

Buoni risultati per la Re Astolfo

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er la quarta volta consecutiva la palestra del Vallauri ha ospitato il Torneo Città di Carpi di tiro con l’arco al chiuso. Per quanto riguarda i risultati degli arcieri della Re Astolfo, nella Divisione olimpica, si deve sottolineare l’ottimo 3° posto di Cristiano Malavasi (record personale di 571 punti), preceduto da Amedeo Tonelli dell’Aeronautica Militare e da Luca Palazzi degli Arcieri Orione. Brava anche la squadra - completata da Luca Poppi e Maurizio Dallari - che ha ottenuto un ottimo 3° posto. Tra i Seniores della Re Astolfo, Roberto Guerrieri, Lorenzo Messina e Federico Mora hanno ottenuto buoni risultati. Nella Senior Femminile ha vinto Erika Botti degli Arcieri del Torrazzo, terza Paola Cottafava, quarta Silvia Cocchi e sesta Giovanna La Rosa. Nella categoria Ragazzi Maschile, bravi Luca Fontanesi che, alla sua prima gara, ha ottenuto un 3° posto e Nicola Fracassini, 5°. Nei Giovanissimi Maschile doppietta carpigiana con Marco Monari e Andrea Messina rispettivamente 1° e 2°. Nei Master Maschili Arco Nudo si è ben comportato Franco Tagliavini.

Pallanuoto

Vittoria dei Master Cabassi Carpi - Swimming Team Forlì: 10 - 2

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i nuovo in campo, dopo la pausa natalizia, i Master della Cabassi di Carpi che nella piscina di casa hanno ottenuto i primi 3 punti della stagione. Partita giocata contro gli ospiti dello Swimming Team di Forlì che, con un gioco lento e monotono, hanno tenuto il risultato fermo per i primi due tempi, rallentando le azioni di gioco. Dal terzo tempo in poi i carpigiani hanno fatto valere l’esperienza e la tattica di gioco e i goal finalmente sono arrivati, il terzo parziale si è così chiuso con un perentorio 5 a 0.


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Bocce - Incontro ad alto livello per la Rinascita MP Filtri di Budrione che affronta La Pinetina Roma al bocciodromo di Budrione

La Rinascita tenta il colpo contro Roma S abato 19 gennaio, nell’ambito del Campionato Italiano di società di Serie A, al bocciodromo di Budrione, (inizio ore 14) la Rinascita MPFiltri affronta La Pinetina Roma in un incontro ad alto livello contro la prima della classe. La Rinascita quest’anno si presenta con due fuoriclasse, i nuovi giocatori di

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onne e motori, gioie e dolori, questo detto rivela, purtroppo, una verità di fondo piuttosto diffusa: la nostra, è ancora una società alquanto maschilista, nella quale la donna viene spesso relegata al ruolo ancillare di ‘regina della casa’. Tra i baluardi della visione maschio centrica vi sono sicuramente il calcio e i motori. Ambiti che però si stanno sempre più aprendo all’universo femminile. Ne è un esempio la carpigiana Caterina Di Giorgio, navigatrice di auto da rally per passione. Come hai scoperto che ti piacevano i motori e il rally in particolare? “Sin da piccola mio padre, che era appassionato di Formula Uno, mi portava a vedere i gran premi in Italia, oltre a guardare le gare in televisione, quindi posso dire di essere stata allevata a ‘pane e motori’. Poi col lavoro ho scoperto i rally, più esattamente il mio primo approccio è stato il Rally dell’Appennino Reggiano edizione 2008, ed è stato amore a prima vista! Per conto della Canossa Events ho lavorato in molti rally e conosciuto tante persone. Da lì è nata la passione. Essendo sempre in giro per gare, ho pian piano focalizzato le mie conoscenze in questo ambito e, oltre a quello per i motori, ho trovato l’amore per un uomo. Mi ero innamorata di un pilota di rally, Giuseppe Botta, che ho iniziato a seguire in tutte le gare. Il bello è che, mentre continuavo a impratichirmi in questa disciplina, con lui andavo sempre a fare le ricognizioni del percorso, e proprio con lui ho detto per la mia prima volta le ‘note’. E’ stato in agosto, in un rally organizzato a casa sua per

Squadra Serie A

caratura mondiale Marco Luraghi e Paolo Signorini, quest’ultimo convocato per i Mondiali per Nazioni in Argentina, e può contare sul giovane campione del mondo ed europeo Under 23, Luca Viscusi. Completano la squadra della Rinascita: Paolo Luraghi, Diego Paleari, Daniele Alessi e Felice Maione. Il ct è Angelo Papandrea

assistito da Riccardo Armanini, vice ct. Adriano Regnani è l’accompagnatore. La Pinetina di Roma è capitanata dal campione del mondo Argentina 2012 Emiliano Benedetti e schiera giocatori tra i migliori d’Italia. L’incontro si preannuncia spettacolare.

Luca Viscusi

Quella della carpigiana Caterina Di Giorgio è una passione alquanto singolare, soprattutto per una donna. Cresciuta a pane e motori, Caterina è una navigatrice di auto da rally

Il Rally si tinge di rosa

scherzo e, dopo 3 mesi, nel novembre del 2010, ho partecipato alla mia prima vera gara, il Rally d’Inverno, a Bistagno, in provincia di Alessandria, con una Peugeot 207 R3T. Arrivammo sesti. Da quel momento la voglia di correre non ha fatto che aumentare”. Cosa fai nella vita, al di là di questa tua passione? “Sono il responsabile amministrativo della Canossa Events, una società che opera nel mondo dei rally e, più in generale, delle corse automobilistiche: organizziamo eventi internazionali come Terre di Canossa e Modena Cento Ore; nella stessa società sono anche responsabile della divisione Racelink, che fornisce un prezioso servizio di monitoraggio satellitare per le corse. Si tratta di un sistema che consente di tenere sotto controllo tutte le vetture in gara e di gestire al meglio e rapidamente eventuali situazioni di emergenza. Insomma, ho la fortuna di svolgere una professione molto vicina alla mia passione, sempre nel bellissimo mondo dei motori”. Ma cosa fa esattamente una navigatrice? “Il suo ruolo è molto importante, perché presuppone un rapporto di fiducia con il pilota, in quanto il navigatore legge le note, cioè gli dice, mentre si sta percorrendo una prova speciale su strada chiusa,

Caterina Di Giorgio

come impostare la curva alla quale andrà incontro. Esempio: ‘50 S2 30 D5 scivola 70 TS sporco’. Traduzione: fra 50 metri abbiamo una curva a sinistra di valore 2 - cioè una curva che chiude e che, molto probabilmente, andrà fatta in seconda o addirittura in prima marcia – poi, tra 30 metri, troveremo una curva a destra con ampio raggio, che affronteremo probabilmente in quinta marcia, ma dobbiamo stare attenti, perché l’asfalto è scivoloso; ancora, dopo 70 metri, arriverà un tornante sinistro che percorreremo in prima o forse seconda, ma fai attenzione perché l’asfalto è sporco. Inoltre il navigatore tiene il tempo di qualsiasi cosa. Un rally è diviso tra trasferimenti, circolazione su strade aperte al traffico dove bisogna seguire le norme del codice

della strada e prove speciali che sono tratti di strada chiusa al traffico dove si svolge la gara vera e propria di velocità. Per sapere che strada percorrere durante i trasferimenti il navigatore ha un libro chiamato radar all’interno del quale viene indicata la strada da fare, una sorta di Tom Tom scritto anziché parlante. In macchina si è sempre in due: il pilota si fida di ciò che gli dice il navigatore e il navigatore si fida di ciò che fa il pilota. Se il navigatore sbaglia, potrebbe probabilmente verificarsi un incidente! Il suo è un ruolo fondamentale”. Non ti capita mai di avere paura? “La paura è proibita, perché aumenta il rischio di commettere errori, compromettendo la propria sicurezza e quella del pilota. Diciamo che non ho mai avuto paura, se non in alcuni casi in cui le condizioni climatiche erano molto avver-

se e le strade, di conseguenza, molto insidiose”. Dove ti hanno portato le ‘tue’ quattro ruote? “Ho gareggiato solo in Italia, perché non ho avuto occasioni a partecipare a rally esteri, però per ora mi piace restare nel nostro Paese: ci sono ancora molte belle competizioni alle quali mi piacerebbe partecipare. Poi non penso ai risultati, anche se qualcuno ne ho raggiunto, perché oltre alla competizione c’è il divertimento e per me quest’ultimo viene prima dell’agonismo”. Quello del rally è un mondo che si immagina al maschile. E’ ancora così? “E’ un mondo prettamente maschile, almeno all’80%, il 20% femminile è rappresentato da noi navigatrici, mentre sono pochissime le donne pilota. Ma la presenza femminile è in aumento”. Cosa provi quando sfrecci per le strade sterrate? “Sono emozioni che quasi non riesco a descrivere. Quel che circonda il mondo rally è l’odore della benzina, il rumore dei motori, l’amicizia

che c’è tra piloti, navigatori e team. L’emozione più grande la provo quando sono alla partenza della prova speciale, davanti al semaforo. In quel momento, mentre sto facendo il count-down, sono piena di adrenalina e pronta per la sfida. E quando pronuncio la parola ‘VAI’ al mio pilota non penso più a nulla, se non a scandire in modo esatto, comprensibile e a tempo le note”. I tuoi genitori cosa pensano di questo hobby? “Quando ho detto ai miei genitori che avrei partecipato a un rally, ho avuto due reazioni differenti: mia madre era contraria perché aveva paura mi facessi male, mio padre invece era un misto di orgoglio e preoccupazione. E ti assicuro che la situazione, a distanza di alcuni anni, non è cambiata. In genere le altre persone rimangono stupite, perché nessuno si aspetterebbe mai una cosa del genere da parte mia o, più in generale, da parte di una donna. I miei amici sono sempre elettrizzati da questa passione, perché la vedono come una cosa speciale, da raccontare a loro volta ad altri”. E in futuro, ti sei prefissa obiettivi ambiziosi? “Non mi sono prefissata obiettivi particolari, quindi continuo a divertirmi, anche perchè in questo mondo non si guadagna nulla, a meno che non si sia ad alti livelli. Spero di poter andare avanti per sempre, perché correre insieme al mio compagno non mi stanca mai”. Marcello Marchesini


18.01.2013 n° 02

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Tempo n° 2  

Su questo numero: Alla faccia della tempestività; Caffè Duomo: ripartiamo da qui; Barchiesi: adesso ci metto la faccia; Ricostruzione post...

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