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Pagina 2 A Natale arriva l’Australiana

Pagina 5 Eiaculazione precoce: come uscire dal tunnel

Prevenzione

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Pagina 6 Infarti e ictus: le eccellenze in Puglia

I consigli

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Pagina 7 Aerosol: una tecnica antica oggi ancora all’avanguardia

Cardiologia

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Terapie

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Il magazine dei farmacisti al servizio dei cittadini Periodico di informazione a cura dei Farmacisti Associati - Anno 1 - N. 4 - Novembre 2008 - Distribuzione gratuita

Australiana:

l’influenza aggressiva Come difendersi dal nuovo virus in arrivo dopo Natale

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Anno 1 - N. 4 Novembre 2008

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in ar rivo dall’Australia la nuova e temibile influenza stagionale. L’”australiana” sarà più cattiva e porterà con sé la circolazione di tre ceppi inediti del virus con la modifica, dopo 20 anni, del vaccino protettivo. Il che equivale ad un possibile raddoppio dei casi. In Italia gli esperti prevedono 5 milioni di influenzati e altrettanti colpiti da infezioni parainfluenziali. In Puglia è già scattata l’attività di sorveglianza dell’osservatorio epidemiologico regionale, la struttura tecnico-scientifica dell’Assessorato pugliese alle politiche per la salute. A guidarlo c’è la professoressa Cinzia Germinario del dipartimento di Scienze Biomediche ed Oncologia Umana dell’Università di Bari. “Da tre settimane”, spiega a Farmapiù l’esperta in epidemiologia, “abbiamo attivato la rete dei medici sentinella, sono 160 sparsi nelle province pugliesi e settimanalmente ci inviano i riscontri sulla popolazione”. Il monitoraggio riguarda anche le malattie respiratorie acute ed è stata attivata la sorveglianza virologica. “Attraverso un tampone faringeo isoleremo il virus nell’uomo e procederemo a tipizzarlo grazie a metodiche di biologia molecolare al fine di confrontarlo con quello presente nel vaccino”. Come sarà l’influenza di quest’anno e quando colpirà?

Il magazine dei farmacisti al servizio dei cittadini

Australiana,

è il virus influenzale peggiore degli ultimi anni

L’appello a vaccinarsi dall’Osservatorio Pugliese

Professoressa Cinzia Germinario, Università di Bari

“Il virus di quest’anno s’è “travestito” e presenta antigeni completamente diversi rispetto a quelli circolati nelle ultime stagioni. Coperture vaccinali elevate potranno evitare il proliferarsi di attacchi influenzali a catena. La “memoria immunologia” acquisita con le vaccinazioni degli anni scorsi non sarà efficace contro la variazione del virus. Per questo consigliamo decisamente la tempestiva barriera del vaccino ai soggetti a rischio: ultra sessantacinquenni, bambini ed adulti broncopatici, cardiopatici, diabetici, neuropatici e tutti quei pazienti affetti da malattie croniche. Che tipo di sintomi produrrà l’australiana?

Colpirà 5 milioni di italiani

C’è da preoccuparsi? “Saranno più intensi e fastidiosi, ma sostanzialmente standard: febbre oltre i 38 gradi, mialgie (dolori muscolari), dolori alle articolazioni, e sintomi delle prime vie respiratorie. Qual è l’incidenza dell’influenza in Puglia e quando colpirà? “L’anno scorso la fase più acuta si registrò dalla sesta alla settima settimana, a ridosso di febbraio. Fino a Natale non dovremmo avere problemi. Le prime influenze potrebbero arrivare a gennaio. La curva epidemica dice che in passato l’andamento è stato costante. Nei bambini l’incidenza massima è stata di dodici casi ogni mille bambini e mai più di due casi ogni mille abitanti ultra sessantacinquenni”. A che punto è la copertura vaccinale nella regione e com’è possibile sottoporsi al vaccino? “Negli anni precedenti la Puglia è stata una delle regioni a più alta copertura vaccinale negli ultrasessantacinquenni (71-73%), anche se l’Organizzazione Mondiale della Sanità impone il raggiungimento del 75%. Per sottoporsi alla vaccinazione basta richiederla al medico di base che provvede ad effettuarla ambulatorialmente. Per gli anziani oltre i 65 anni consigliamo la vaccinazione antipneumococcica in associazione”. Francesco Iato

Dillo a Farmapiù: la rubrica dei lettori e-mail: redazione@farmapiu.net

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FARMAPIU’ INFORMA - Periodico a distribuzione gratuita - Editore: FARMAURORA Società Consortile a r.l. - Via Speziale 30, TARANTO - P. IVA 02633890732 - Direttore responsabile: Francesco Iato Comitato di Redazione: Vito Novielli, Gianfranco Galbiati, Rosa Martina Giorgio, Giuseppe Pitrelli, Raffaello Recchia, Cosimo Sammaruga - Sede: Via delle Violette n.c. Z.I. ASI - 70026 Modugno (Ba) Tiratura: 180.000 copie - Progetto grafico e impaginazione: Imagic Bari - Studio Marangio - Paolo Tempesta - Foto: Archivio Imagic, Flickr, Istockphoto, Microsoft clip art - Gli articoli sono a cura della Redazione Stampa: Editrice Martano srl - Via Belgio, 7 - Z. I. Lecce - Stab. Bari: Via delle Magnolie, 21 - Z.I. ASI - Modugno (Ba) 70026 - Novembre 2008 - N. 4 - N. Reg. Generale 1740/2008 - N. Reg. Stampa 16/2008 Tribunale di Bari


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Evitare l’associazione di farmaci

iamo ormai alle soglie dell’inverno e come ogni anno, puntuali fanno la loro comparsa le malattie da raffreddamento: tosse, faringite, laringite, tracheite e naturalmente il raffreddore. Quest’ultimo in verità raggruppa disturbi di origine varia provocati da ben 50 virus differenti. Al comparire dei primi disturbi, non gravi ma fastidiosi, la maggior parte delle persone assume farmaci, prende rimedi erboristici oppure usa entrambi. Oggi è disponibile una vasta gamma di integratori per aumentare le difese immunitarie per esempio a base di echinacea (echina2-LMF) e propoli (propol2EMF), e prodotti da banco che agiscono principalmente sui sintomi a carico delle prime vie aeree (tosse, catarro, raffreddore). Per utilizzarli in piena tranquillità è necessario non dimenticare di osservare alcune semplici regole. Innanzitutto il corretto impiego del farmaco secondo le modalità d’uso. Evitare poi di assumere più farmaci contemporaneamente e avvisando sempre il farmacista delle cure che sono eventualmente in corso. In linea generale le malattie da raffreddamento provocano starnuti, marcata rinorrea, prurito nasale, mal di testa, febbre e debolezza. Sintomi da curare con farmaci antinfiammatori a base di acido acetilsalicilico preferibilmente insieme a Vitamina C o associazioni di ibuprofene con pseudoefedrina. Per il naso chiuso si possono usare spray nasali che contengono vasocostrittori (oximetazolina) poiché la congestione nasale è causata proprio da una vasodilatazione aggravata dal ristagno di secrezioni più dense di quelle normali. Infine per il mal di gola esistono specifici colluttori e spray antisettici

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Malattie da raffreddamento

Tra i nuovi rimedi lo spray anti virus

oltre alle pastiglie a base di sostanze disinfettanti come l’alcol diclorobenzilico in associazione con sodio benzoato. Un’attenzione particolare va rivolta alla tosse che, come diceva Ippocrate: “...è la voce del polmone”. Si tratta, infatti, di uno dei più banali sintomi respiratori, ma nello stesso tempo tra i più importanti poiché sono oltre 100 le affezioni polmonari e no, responsabili dell’insorgenza della tosse e quindi spesso risulta difficile stabilire una corretta diagnosi e, di conseguenza, ricorrere ad un trattamento adeguato ed efficace. In quest’ambito consideriamo la cosiddetta “tosse acuta” ossia quella insorta da poco tempo in concomitanza con altri sintomi tipici delle malattie da raffreddamento, e in tal caso la terapia è rivolta a

Mucolitico

Come prevenire e curare raffreddore, tosse e mal di gola ridurre la secrezione bronchiale in eccesso e contrastare lo stato infiammatorio con mucolitici, corticosteroidi e antinfiammatori, ovvero si ricorre a sedativi della tosse per diminuirne l’intensità. Oltre ai malanni invernali elencati, dobbiamo ricordare anche la cosiddetta “influenza intestinale” che in realtà è una patologia para-influenzale, causata da virus diversi da quelli responsabili dell’influenza, quindi sarebbe più corretto parlare di gastroenterite virale. I sintomi più comuni di questo disturbo sono nausea, vomito, diarrea e febbre e tali manifestazioni possono durare da pochi

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giorni ad alcune settimane, a seconda della gravità, con conseguente perdita di liquidi quindi il primo intervento sarà sicuramente quello di somministrare liquidi ed elettroliti oltre alla somministrazione di antidiarroici. Di fondamentale importanza è anche l’assunzione di fermenti lattici, meglio se arricchiti con probiotici e vitamine del gruppo B, sia a carattere preventivo che curativo poiché ristabiliscono la flora intestinale con conseguente rafforzamento delle nostre difese immunitarie. Ma facciamo un passo avanti: se è vero che oggi il motto è “prevenire è meglio che curare” cosa si può fare per queste patologie? Oltre ad osservare scrupolosamente norme igieniche come lavarsi spesso e bene le mani, ricordiamo che in farmacia è da poco a disposizione un prodotto innovativo in grado di bloccare la diffusione del virus del raffreddore ai suoi primi esordi e impedire così il progredire dell’infezione. Si tratta di un gel a base di estratti vegetali che viene spruzzato nelle cavità nasali ed incapsula il virus impedendone la replicazione. Il risultato del suo utilizzo alle prime avvisaglie di raffreddore o perfino in anticipo, quando si è costretti a frequentare ambienti”a rischio” come mezzi pubblici o locali affollati è sicuramente la prevenzione dello sviluppo dell’infezione. In tutte le patologie succitate i farmaci consigliati in farmacia saranno assunti al fine di alleviare i sintomi ma per loro natura non sono in grado di intervenire sui virus quindi la malattia impiegherà comunque alcuni giorni a scomparire. In ogni caso se i sintomi persistono, o compaiono nuovi disturbi, occorre consultare il farmacista o il proprio medico. Antonella Naglieri Farmacista

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EDITORIALE

culminata sul finire di ottobre la prima fase della legge d’iniziativa popolare sull’introduzione dell’educazione al primo soccorso nelle scuole italiane. Un percorso faticoso e lungo teso ad affermare e promuovere concretamente la tutela del diritto alla vita e alla salute. Una vita umana, è noto, si può salvare solo se si allerta tempestivamente il sistema territoriale che risponde al numero verde del 118. Ma anche se chiunque si trovi sul posto sia in grado attraverso l’esecuzione di semplici manovre di soccorso, l’ossigenazione minimale degli organi vitali come cervello e cuore. Per questo il sistema 118 dev’essere organizzato in modo efficiente e razionale con equipaggi medico–infermieristici addestrati a garantire la più adeguata stabilizzazione delle funzioni vitali del paziente. Il quale va comunque trasferito nella sede ospedaliera più vicina e idonea.

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Perché il sistema funzioni è decisivo l’intervento di primo soccorso.

Educazione al primo soccorso, 93 mila firme per il via nelle scuole Presentata al Senato la legge d’iniziativa popolare promossa anche da farmacisti, medici ed esperti pugliesi decessi per incidenti stradali ed in oltre 170 mila casi restano invalidità permanenti. Nei paesi dell’Unione il costo economico e sociale di questi autentici bollettini di guerra è di 160

Vito Novielli (a sinistra) e Mario Balzanelli a Palazzo Madama durante la cerimonia di consegna della proposta Legge.

E il confronto di alcuni dati ce lo spiega efficacemente. In Italia ogni anno almeno 60.000 persone muoiono improvvisamente dopo un arresto cardiaco, spesso privo di sintomi o segni premonitori. Sono 23.000, invece, i morti annuali per incidenti e traumi inattesi che avvengono negli ambienti di vita e di lavoro. Da questi drammi, inoltre, scaturiscono oltre 65.000 invalidità gravi e permanenti. In 6.000 casi i decessi sono causati dalle tragedie della strada. Una piaga moderna che tocca specialmente i giovani di età compresa tra i venti e i trent’anni. In Europa, invece, si registrano 42 mila

Una legge nata a Taranto

miliardi di euro, il 2% del Pil complessivo. Eppure è scientificamente dimostrato che nei casi descritti un intervento adeguato ed efficace contribuirebbe a salvare almeno il 30% di persone, la cosiddetta quota di “morti evitabili” che può, pertanto, divenire di “morti evitate”. Soprattutto alla luce dell’articolo 32 della Costituzione che sancisce il diritto alla tutela della salute e il richiamo dell’articolo 593 del codice penale sull’obbligo di prestare soccorso. Ma, spesso, questi precetti vengono disattesi. Nella maggioranza dei casi per assenza di sensibilizzazione e cultura dell’emergenza. Da qui è partita l’idea di diffonderla

coinvolgendo scuole e docenti, formando e puntando soprattutto sull’entusiasmo e la formazione delle nuove generazioni. Il progetto è nato a Taranto nel 2005, città simbolo sui temi della salute. Qui si è costituito il comitato promotore guidato dall’encomiabile Mario Balzanelli, responsabile del Servizio di Emergenza Territoriale 118 della provincia di Taranto, dal sottoscritto, vice presidente di Federconsumo, da Ciro Fiore, magistrato del Tribunale di Taranto, nonché da autorevoli esperti di livello nazionale. In poco tempo abbiamo lanciato dal basso una campagna di adesioni dal titolo emblematico: “Una Firma per la Vita”. Che ha dato il via in Italia al primo disegno di legge d’iniziativa popolare finalizzato all’introduzione dell’insegnamento del Primo Soccorso nelle scuole secondarie di primo e di secondo livello. Il 28 luglio 2005, dopo i sei mesi previsti dalla Costituzione, sono state raccolte 93.000 firme. Anche le farmacie sono diventate luogo di sottoscrizione e i farmacisti sono rimasti coinvolti dai messaggi straordinariamente positivi dell’iniziativa. E lo scorso 23 ottobre è avvenuta a Palazzo Madama la cerimonia di consegna dei plichi di adesione con le sottoscrizioni. Il comitato promotore ha scelto simbolicamente di offrire la legge ad un gruppo trasversale di parlamentari, sì da coinvolgere idealmente ogni forza politica, anche extraparlamentare, alla corale e piena condivisione della proposta. Ci auguriamo che in quanto rappresentati sovrani del popolo gli Onorevoli di ogni schieramento diventino testimonial dell’iniziativa. Questa norma, ne siamo convinti, incarna i valori più alti del nostro ordinamento democratico e civile. Vito Novielli

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La differenza e le terapie

L’ortopedico consiglia sempre il consulto medico o specialistico.

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Non è solo un problema psicologico

ono molti gli uomini che soffrono di Eiaculazione Precoce (EP) ma la maggior parte di loro non sa che si tratta di una disfunzione su cui si può efficacemente intervenire ottenendo la guarigione in breve tempo. I dati clinici ci informano che le disfunzioni sessuali evolvono nella cronicizzazione ma anche in manifestazioni più gravi come l’eiaculazione ante portam e la disfunzione erettile. In passato l’EP è stata considerata come un problema sostanzialmente psicologico, secondo acquisizioni recenti di neurofisiologia si ritiene che sia anche un’alterazione organica. E’ opportuno quindi rivolgersi  ad un urologo che ne individui la causa che può essere di natura urologica o neurologica e proponga una adeguata terapia farmacologica. Qualora la causa organica venisse esclusa, o risolta, sarà opportuno intraprendere una Psicoterapia Cognitivo Comportamentale per demolire i meccanismi psicologici e i comportamenti disfun-

S

informa

Traumi e contusioni Mai sottovalutarli

raumi e contusioni sono eventi ricorrenti nella vita di ognuno, ma non vanno mai sottovalutati. Nella contusione si creano gonfiore, arrossamento e un’importante dolorabilità della zona interessata. L’infiammazione locale improvvisa richiama liquidi infiammatori sierosi e corpuscolati del sangue creando il cosiddetto ematoma e rallentando la circolazione. La diagnosi è semplice, ma il parere medico è sempre suggerito. Serve ad escludere complicanze indesiderate come la flebite (infiammazione delle vene) e, nei casi più gravi, ripercussioni vascolo nervose (sindrome compartimentale). Il consulto, inoltre, valuta l’esigenza o meno di esami radiologici semplici nei casi di fratture

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ossee o ecografie per ematomi interni e superficiali. Le prime cure prevedono l’applicazione istantanea di ghiaccio, l’assunzione di antinfiammatori e antiedemigeni, utilizzati per attenuare il gonfiore. O, ancora, l’utilizzo di antinfiammatori locali o di gel come antiedemigeni

fibrinolitici per dar sollievo alla zona interessata. La guarigione avviene in pochi giorni e non lascia postumi. La distorsione articolare è più complessa e avviene a seguito di un forte impatto sportivo o accidentale che interessa le varie articolazioni: piede, caviglia, ginocchio, ecc. Ma anche la colonna vertebrale cervicale, dorsale o lombosacrale. La diagnosi è complessa e va eseguita esclusivamente dallo specialista. La radiografia è d’obbligo in abbinata alla risonanza magnetica nucleare per scoprire eventuali lesioni

Eiaculazione

capsulari, legamentose, o, ancora, ernie del disco nella colonna vertebrale. La cura nella prima fase è simile alla contusione. In seguito prevede l’immobilizzazione con tutori o apparecchi gessati aperti o chiusi. Bustini lombari o collari cervicali s’indossano nel caso della colonna. Ma il cosiddetto “gesso” oggi è poco utilizzato. Più di frequente si ricorre al divieto di carico (il paziente non deve camminare) o il carico parziale con l’ausilio di stampelle e si prescrive la profilassi antitromboembolica con eparina a basso peso molecolare. Se la risonanza evidenzia lesioni capsulolegamentose o meniscali è necessario l’intervento chirurgico. La prognosi può essere veloce o durare fino a quattrosei mesi per la ripresa dello sport attivo come nella ricostruzione dei legamenti del ginocchio. Andrea Ricciardiello Chirurgo ortopedico

precoce

Come uscire dal tunnel Il contributo di Elisa Gambino, psicoterapeuta specializzata in sessuologia zionali che alimentano il disturbo. La psicoterapia può essere proposta sia individualmente, laddove non si ha l’opportunità di coinvolgere una partner, sia in coppia in modo da intervenire sulle problematiche relazionali che l’EP ha determinato o  sugli atteggiamenti ansiogeni della partner, o semplicemente per abbreviare i tempi di intervento grazie alla collaborazione di una partner amorevole e comprensiva. Per la scelta dell’intervento è opportuno conoscere la storia  del problema. Se l’EP si presenta in un uomo che ha avuto esperienze sessuali per lungo tempo caratterizzate da

condotte soddisfacenti per sé e la sua partner, in cui esperiva piena capacità di controllo durante il coito e adesso presenta sofferenza a causa della perdita di questa capacità di controllare l’eiaculazione, allora si tratta di una EP secondaria. E’ probabile che quest’uomo abbia avuto episodi di eiaculazione precoce occasionale, evento che  può succedere anche senza  una causa organica, e che ne sia scaturita una eccessiva preoccupazione che a sua volta ha determinato un circolo

vizioso dovuto all’ansia da prestazione. In questo caso l’intervento mirerà a rieducare il soggetto intervenendo sull’ansia. Se invece l’individuo non ha mai acquisito la capacità di controllare il processo eiaculatorio, e quindi ha una EP primaria, l’intervento mirerà a fare acquisire maggiore consapevolezza delle informazioni sensoriali che il corpo invia al suo cervello prescrivendo degli esercizi specifici da eseguire durante l’intimità sia individualmente che in coppia. Elisa Gambino Psicologa-Psicoterapeuta

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La prima prevenzione è l’autocontrollo della pressione arteriosa

La

prevenzione cardiovascolare è uno dei temi ritenuti più sensibili dalla moderna ricerca scientifica. I decessi per infarti e ictus cardiaco o celebrale rappresentano, infatti, un triste primato nelle cause di morte. Sull’argomento abbiamo chiesto l’autorevole parere del professor Antonio Gaglione, cardiologo interventista di fama nazionale specializzato in medicina dello sport che ha realizzato a Bari il primo servizio di Cardiologia Interventistica in Puglia, attualmente uno dei primi centri in Italia. Dottor Gaglione che tipo di incidenza e mortalità hanno in Puglia le malattie del sistema cardiocircolatorio? “I dati del 2006 registrano 12.667 decessi, di cui 1693 provocati da infarto del miocardio e 3210 legati a disturbi circolatori del cervello. Rispetto a tutte le cause di morte le malattie cardiovascolari restano sempre al primo posto e rappresentano il 38% del totale. Ma la percentuale è più bassa rispetto al 39,4% registrato in Italia”. Qual è l’andamento statistico degli ultimi anni? “Le morti per malattie cardiovascolari cominciano a calare in modo significativo, sia in Puglia che in Italia. Nella nostra regione, nel 2003, i decessi per malattie del cuore sono stati il 40% del totale, mentre nel 2006 sono scesi al 38%. Due punti percentuali sono un traguardo da osservare con attenzione: per questo attendiamo i dati del 2008 al fine di confermare (come io credo) questa tendenza al decremento”. Che importanza assume la prevenzione nelle malattie del sistema cardiocircolatorio? “Uno tra i più grandi cardiochirurghi di tutti i tempi, il sudafricano Christiaan Barnard, pioniere del trapianto di cuore, al culmine della sua carriera pronunciò questa affermazione: “se nella mia vita mi fossi dedicato alla prevenzione e non alla chirurgia, invece che salvare 150 vite ne avrei salvate 150milioni”. Questa citazione ci dice che la prevenzione assume un’importanza cruciale. Uno stile di vita sregolato, un’alimentazione troppo ricca di grassi e zuccheri e la sedentarietà sono fonti di rischio

Infarti e ictus Cosa fare e dove curarsi Intervista ad Antonio Gaglione, uno dei più noti chirurghi cardiovascolari della regione elevate e possono compromettere la salute cardiovascolare. Per il cittadino sano “prevenzione” vuol dire curare l’alimentazione, assumere diverse quantità giornaliere di frutta e verdura e ridurre al minimo il consumo di grassi, svolgere una moderata attività fisica (almeno quattro volte a settimana),

Professor Antonio Gaglione, cardiologo interventista

non fumare e non abusare nel consumo di bevande alcoliche”. Infarti e ictus sono frequenti e talvolta mortali: come riconoscerne i sintomi e come comportarsi nel corso di una crisi? “La prima manifestazione dell’infarto è il dolore costrittivo al petto, irradiato alla gola e alle braccia. L’ictus si manifesta con un difetto della mobilità degli arti superiori e inferiori e talvolta del linguaggio. E’ necessario assumere immediatamente un’aspirina e recarsi al più vicino pronto soccorso. In questi casi si parla di golden hour: nella prima ora dall’evento possiamo finanche far abortire un infarto con l’ausilio i mezzi appropriati in una sala di emodinamica attrezzata (e la Puglia ne è ben dotata). Carenti invece sono le stroke units, centri adibiti alla cura dell’ictus”. Quali sono oggi le terapie più efficaci, quelle moderne o quelle tradizionali? “Sono certamente più efficaci le cure moderne. L’avvento delle terapie intensive aveva già ridotto di molto la mor-

talità. L’angioplastica, introdotta dal 1977 per merito di Andreas Gruntzig, se eseguita in centri ben organizzati, può far abortire un infarto e preservare la funzione contrattile del cuore. La trombolisi (eseguita con un farmaco che riesce a sciogliere il trombo) può essere altrettanto efficace se eseguita in tempi brevi. Senz’altro l’associazione delle due terapie ha migliorato di molto la prognosi”. Esistono in Puglia centri d’eccellenza per la cura delle malattie cardiovascolari? In Puglia la qualità delle cure è elevata ed è altrettanto elevata la buona percezione che i cittadini hanno delle prestazioni ricevute. Un’importante indagine statistica condotta dall’Asso-ciazione cardiologi ospedalieri ha dimostrato che, per la cardiologia (a differenza delle altre branche) non vi è nessuna differenza fra i centri del nord e quelli del sud. L’eccellenza, pertanto, è distribuita in modo omogeneo in tutto il territorio nazionale e regionale. Naturalmente possono esserci delle punte di eccellenza, limitatamente a settori più specifici, in alcuni centri più che in altri”. Francesco Iato

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Scegli l’apparecchio su misura

Tra

le cure contro i mali di stagione come raffreddore e influenze, ma anche per malattie respiratorie acute come asma, bronchiti e polmoniti è sempre più diffuso l’utilizzo dell’aerosolterapia. Una delle poche metodiche capaci di veicolare il farmaco direttamente dove serve con dosaggi molto ridotti e bassa incidenza di effetti collaterali. Si rileva efficace nei bambini piccoli che spesso non possono essere trattati con farmaci tradizionali ma possono agevolmente fare aerosolterapia. In passato per i più piccoli si ricorreva ai suffumigi, una forma primitiva di aerosolterapia che consisteva nello sciogliere in acqua bollente sostanze medicamentose i cui vapori agivano direttamente sulle prime vie respiratorie. La terapia inalatoria, del resto, è iniziata sin dai tempi degli antichi Greci che compresero i poteri curativi delle acque termali a cui attribuirono significati soprannaturali. Nelle terme si diffusero anche le inalazioni dei vapori balsamici per respirare meglio e si sfruttavano fonti naturali di nebulizzazione per la pratica dell’inalazione salsoiodica e sulfurea. Nei secoli successivi l’uomo cercò di riprodurre artificialmente il processo di nebulizzazione e nel XX secolo il fisico tedesco Siegle realizzò il primo inalatore a vapore. Solo molti anni dopo, però, apparvero in commercio i primi apparecchi per aerosolterapia che diventò di uso comune. I nuovi macchinari trasformano delle soluzioni di medicinale in nebbiolina. In termini scientifici è definita “sol” (forma fisica intermedia fra lo stato liquido e quello gassoso) ovvero in una sospensione di particelle di dimensioni comprese tra qualche

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Aerosol

Una tecnica antica ancora oggi all’avanguardia Guida pratica alla scelta dei prodotti più avanzati nella cura delle malattie respiratorie lievi ed acute decimo di micron e qualche micron (0,8-5,0 micron). La nebbiolina si deposita sulle prime vie respiratorie se è grossolana, ma tanto più sarà “micronizzata” tanto più arriverà nei punti più difficili degli alveoli polmonari. I primi aerosol apparsi più di una trentina di anni fa furono definiti nebulizzatori pneumatici e avevano il loro punto critico nel diametro delle particelle, la cui produzione è condizionata dalle caratteristiche dell’ampolla, dalla pressione dell’aria e dall’entità del flusso. Flussi d’aria inferiori a 6-7 litri al minuto generano particelle del diametro di 6-7 micron impossibilitate a raggiungere le basse vie respiratorie e, dunque, inefficaci contro le patologie più gravi come le pneumopatie e l’asma bronchiale. Negli anni la nebulizzazione è stata perfezionata con l’introduzione di apparecchi detti a “pistone”. Questi assomigliano ai motori delle motociclette e possono essere anche a doppio pistone generando flussi di

aria che raggiungono, e talvolta superano, 13- 14 litri al minuto. Gli elevati flussi di esercizio, uniti ad ampolle appositamente studiate (ad es. ampolla sidestream), generano dei sol capaci di arrivare nelle basse vie respiratorie e di nebulizzare le miscele in pochi minuti (tra gli otto e i dieci) a seconda del volume. Esistono, inoltre, gli innovativi nebulizzatori ad ultrasuono che funzionano sul principio di una vibrazione che disgrega un liquido in piccolissime particelle generata dal passaggio di

una corrente elettrica ad alta frequenza (1-2 Megahertz) attraverso un disco di ceramica (tecnicamente detto trasduttore piezoelettrico). Sono molto silenziosi e producono un sol più uniforme, ma per la loro tecnologia avanzata sono sicuramente più costosi e forse meno duraturi nel tempo. Attualmente in commercio esiste un’ampia gamma di apparecchi le cui prestazioni dipendono principalmente dal diametro medio delle particelle nebulizzate, dalla qualità del nebulizzatore, dal tempo impiegato per la nebulizzazione e dal tipo di ampolla di cui è corredato (si consiglia in generale un’ampol-la in plastica che essendo stampata e tarata risulta più affidabile di quella in vetro). Nella scelta dell’apparecchio per aerosol il farmacista gioca un ruolo molto importante perché in funzione delle esigenze terapeutiche e delle caratteristiche del paziente dovrà indirizzare la scelta verso l’apparecchio più adatto ed inoltre dovrebbe sempre fornire utili informazioni circa il corretto utilizzo dell’apparecchio stesso così che possa risultare un buon alleato contro le patologie invernali. Ernesto Straziota

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FANTOZZI & C. S.N.C. DOTT.EUGENIO & C. Via G. Petroni, 45/Ab Tel. 080 5421879 70124 Bari MACARIO DOTT.SSA MARIA LUISA Via G. Petroni, 69/B Tel. 080 5428061 70125 Bari MANCINI DOTT.GIOVANNI C.So Ben.tto Croce, 85 Tel. 080 5575557 70125 Bari STANZIONE DOTT. LUCA Via G. Petroni, 85/I Tel. 080 5041017 70124 Bari Bari (Q.re Japigia)

LOZUPONE DOTT. VITTORIO Via Quasimodo, 39 Tel. 080 5494277 70126 Bari RAGONE DOTT. ANGELO V.le Japigia, 43 Tel. 080 5537430 70126 Bari RUBINO PENSATO DOTT.SSA ANNA Via Magna Grecia, 71/73 Tel. 080 5580985 70126 Bari Bari (Q.re San Paolo)

SCAROLA DOTT. EDMONDO Viale Puglia, 6 Tel. 080 5371037 70125 Bari

Bari (Q.re Libertà)

BALENZANO S.N.C. Via Brigata Bari, 126 Tel. 080 5740972 70124 Bari LOZUPONE DOTT. VINCENZO Via Francesco Crispi, 99 Tel. 080 5740421 70125 BARI TATEO DOTT. PASQUALE Via Manzoni, 55 Tel. 080 5213103 70122 Bari Bari (Q.re Murat)

BOCCUZZI DOTT.SSA GRAZIA C.so Vittorio Emanuele, 149 Tel. 080 5212109 70100 Bari SCIUGA DOTT. PIETRO Via Crisanzio, 15 Tel. 080 5211157 70122 Bari Bari (Q.re San Pasquale)

Bari - Carbonara

Modugno

PESOLA DOTT.SSA MARCELLA P.zza Umberto I, 22 Tel. 080 5650112 70012 Bari - Carbonara

AVELLINO DOTT.SSA MARIA CRISTINA Via Roma, 83/85A Tel. 080 5325232 70026 Modugno (Ba)

RUSCIGNO DOTT. DOMENICO P.zza S. Maria del Fonte, 16 Tel. 080 5650087 70012 Bari - Carbonara

CALIA DOTT.GIUSEPPE Via X Marzo, 84 Tel. 080 5325643 70026 Modugno (Ba)

Bari - Ceglie del Campo

FALAGARIO DOTT. GIUSEPPE Via di Venere, 14 Tel. 080 5650028 70010 Bari - Ceglie Del Campo FALAGARIO S. RITA DOTT. GIUSEPPE Q.re S. Rita palazz. F/2 Tel. 080 5038834 70010 Bari - Ceglie Del Campo Bitonto

CAPEZZUTO S.N.C Via Re David, 184/A Tel. 080 5564763 70126 Bari

DEL SOLE DOTT. GIACINTO Via Traetta, 158 Tel. 080 3751321 70032 Bitonto (Ba)

CHIRIACÓ DOTT.SSA MARISA Via dei Mille, 131 Tel. 080 5426216 70124 Bari

MATTEOTTI DOTT. VACCA ORONZO Via Matteotti, 18 Tel. 080 3717008 70032 Bitonto (Ba)

DIVINCENZO DOTT.SSA FILOMENA Via Lattanzio, 10 Tel. 080 5541947 70126 Bari

SARACINO DOTT.SSA ANNA Via G.A. De Ildaris, 55 Tel. 080 3740000 70032 Bitonto (Ba)

CURCI DOTT.SSA IRENE C.so Vitt. Emanuele, 26 Tel. 080 5328333 70026 Modugno (Ba) Palo del Colle

SCAROLA DOTT.SSA ADELE ERMINIA Via Don Giuseppe Minerva, 24/26 Tel. 080 626655 70027 Palo Del Colle (Ba) Palese

BELLOCCHI DOTT. MARIO Via G. Valle, 21 Tel. 080 5302232 70057 Bari - Palese Terlizzi

CONTE DOTT.SSA ANGELALBA C.so Garibaldi, 127 Tel. 080 3516271 70038 Terlizzi (Ba) GIANNELLI DOTT.SSA ANNA MARIA Via Duomo, 17 Tel. 080 3516426 70038 Terlizzi (Ba)

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