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PERIODICO DI POLITICA, CULTURA, ATTUALITÁ

ANNO IX - N. 8 - Dicembre 2009

www.associazionehinterland.it

Distribuzione gratuita

Mario Loizzo La rivoluzione dei Trasporti 2 Al fondo

3 Il tema del mese

Appunti per il 28 marzo...

9 Capurso Il ciambotto capursese “Unsolomondo” equo e solidale

4 Cultura e paesi

Stop hai beni mafiosi Torna la Carovana Antimafie

10 Cassano Hinterland torna al lavoro D’Ambrosio e “la Malpolitica”

Benny, storia di una città De Vito e la vita degli invisibili

11 Casamassima Fotovoltaico: intesa per 100 centrali Comune amico delle famiglie

5 Politica regionale Vendola: mi ricandido PD farà ciò che Vendola non ha fatto

12 Cellamare Regione pensa a Cellamare EX GIL passa al Comune

13 Gioia del colle La Spes e i misteri Via Benagiano, che pasticcio!

6 Voci di città

8 Bitritto

Nuova stazione Policlinico Fal CGIL: migliaia al corteo

14 Palo del colle Iniziativa ecologica del Comune “Mimmo” torna a casa

Piano Triennale, parla Trotti Assunzioni sospette, opposizione all'attacco

15 Valenzano ... E i cittadini pagano! LILT: inaugurato ambulatorio


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AL FONDO

Anno IX n. 8 - Dicembre 2009

di Paolo Covella

La

prima delibera del nuovo assessorato regionale ai trasporti, risale al 6 agosto 2005. Essa riguardava l’acquisto di nuovi treni, dopo che per alcuni decenni, sui binari della Puglia continuavano a sfrecciare antiche “cicchilatere”. Non sono trascorsi perciò neppure 5 anni da quel “nuovo inizio” che in molti definiscono una autentica “rivoluzione copernicana” nei trasporti regionali. Ma, prima di vedere con i dati se quella definizione è appropriata, quali sono le ragioni che hanno potuto consentire questa autentica svolta? Innanzitutto l’aver scelto la centralità dei trasporti in Puglia, come leva fondamentale per il rilancio economico della nostra Regione. In secondo luogo, l’aver praticato con convinzione la concertazione tra i vari livelli sociali ed istituzionali del settore e l’aver gestito con la necessaria concretezza, la programmazione degli inter venti,abbandonando la preesistente logica della frammentazione. Infine, praticando la coerente utilizzazione/integrazione delle fonti finanziarie europee, nazionali e regionali. A questo punto, il metodo è diventato merito: e pertanto il bilancio di questi 52 mesi di attività nel settore dei trasporti, lo possiamo riassumere nel modo che segue.

Appunti per il 28 marzo…

INVESTIMENTI SOCIALI - La Regione ha investito oltre € 16.000.000 per il sostegno al reddito delle famiglie e per agevolare il diritto allo studio, attuando lo Sconto del 10% a favore dei pendolari e degli studenti, tramite l’abbattimento del 10% sul costo degli abbonamenti mensili e settimanali. - La Regione ha stanziato € 9.500.000/anno per l’implementazione dei servizi urbani di trasporto in decine di comuni della Puglia, a partire dal suo capoluogo, Bari, che ottiene un incremento kilometrico, fermo agli anni ’70, pari a oltre 1,5 milioni di Km/autobus; - La Regione ha stanziato € 3.000.000/anno, per la implementazione dei Servizi di competenza regionale e provinciale. Si tratta perciò di un investimento complessivo di € 12.500.00 destinati all’ampliamento dei servizi minimi:un provvedimento senza precedenti in questo settore nella nostra Regione. - La Regione ha stanziato € 8.000.000 per i programmi della sicurezza stradale, che hanno mobilitato gli Enti Locali, le famiglie, le Associazioni del volontariato, le Forze di polizia e le Scuole. - La Regione Puglia per la prima volta nella sua storia, col progetto CyronMed, si è dotata di una politica a favore della ciclabilità, ottenendo un finanziamento per l’intero partenariato di progetto di € 1.126.185. La Regione ha altresì stipulato apposite convenzioni con le società ferroviarie, per il trasporto gratuito delle bici sui treni e ha concluso un accordo con l’Acquedotto Pugliese, per realizzare uno studio di fattibilità traguardato alla costruzione di una ciclovia sui percorsi di maggior impatto turistico ed ambientale della rete acquedottistica.

Anno IX - n. 8 Dicembre 2009 Reg. Trib. di Bari n. 1509 del 2/3/2001 Direttore Editoriale Giuseppe Luca Basso Coordinamento redazione Betty Oreste

15 maggio 2009. Stazione di Bari Centrale. L'Assessore regionale ai trasporti Mario Loizzo, brinda all'arrivo dei nuovi treni con l'A. D. delle Ferrovie dello Stato Ing. Mauro Moretti.

DOTAZIONI MATERIALI - La Regione ha stanziato complessivamente € 37.835.000 per l’acquisto di n.autobus interurbanimuniti di pedane per utenti diversamente abili e € 13.020.000 per l’acquisto di n. autobusurbani. Questi investimenti, hanno rinnovato il parco autobus delle aziende pugliesi, che con una anzianità media di 7 anni, collocano la Puglia, tra le regioni che dispongono degli autobus più ecologici e moderni d’Italia. - La Regione ha stanziato € 5.200.000 per l’acquisto di elicottero per il collegamento con le Isole Tremiti, con 10 posti passeggeri, nell’ambito del potenziamento e la qualificazione del trasporto elicotteristico, insieme al Piano Regionale delle elisuperfici. - La Regione ha finanziato per oltre €160.000.000 l’acquisto di nuovo materiale rotabile per tutte le società ferroviarie, nazionali e secondarie, che operano in Puglia. Da decenni nella nostra Regione non si acquistavano treni: perciò questi investimenti, hanno avviato una profonda trasformazione del parco rotabile ferroviario regionale, rendendolo tra i più moderni e confortevoli del Paese.

POTENZIAMENTO INFRASTRUTTURALE E GRANDI PROGETTI

Redattori Emanuele Cutrone, Antonella Gatti, Luca Lembo, Vincenzo Macchia, Leo Maggio, Betty Oreste, Germano Pedota, Rocco Rossini, Gianvito Rutigliano.

L’Assessorato Regionale ai trasporti, si è attivato in modo determinante: - per il completamento e l’attivazione della metropolitana di superficie Bari C.leQ. S. Paolo della FNB; - per l’avvio dei lavori per la costruzione della bretella ferroviaria della FNB che collegherà il centro di Bari con l’Aeroporto(è la terza città italiana a disporre di un simile collegamento strategico e la prima con collegamento passante); - per l’inserimento del Nodo ferroviario di Bari nel Pon trasporti nazionale con un primo sostanziale finanziamento e con l’invio ai ministeri competenti e al Cipe, dei progetti preliminari; - per gli interventi per il potenziamento e la messa in sicurezza delle Ferrovie secondarie, con particolare riferimento al raddoppio ed interramento della FNB nella città di Andria, il raddoppio della tratta CoratoBarletta, la realizzazione dei parcheggi di scambio in prossimità di tutte le stazioni servite dalle Ferrovie del Nord Barese per un totale di circa 3.500 posti auto; - per l’ entrata in esercizio dopo 40 anni del collegamento ferroviario Foggia-Lucera; - per il Piano di ristrutturazione delle FSE consistente nella attivazione degli investimenti per la elettrificazione,

Redazioni Valenzano, Via Capurso n. 34 Bari, Via Giandomenico Petroni, 33 paeseepaesi@libero.it Editore Associazione Culturale Hinterland Via Giandomenico Petroni, 33 - Bari

l’ammodernamento tecnologico e la sicurezza, il restyling delle stazioni; - per l’aggiudicazione delle opere per il completamento dell’ansa di Marisabella nell’area portuale di Bari; l’aggiudicazione del raddoppio del tratto BariS.Andrea per il completamento della linea Bari-Taranto; - per l’espletamento dei bandi di gara per il completamento della ferrovia BariBitritto; - per l’acquisizione della risorse finanziarie per la realizzazione del raccordo ferroviario dell’area portuale di Taranto alla rete nazionale. - per il completamento dei raccordi stradali con i porti (tecnologie innovative e sviluppo dei sistemi ITS nei nodi nazionali del sistema portuale pugliese) e gli interventi nelle aree aeroportuali ecc. attraverso l’uso combinato delle varie fonti di finanziamento (APQ, PON Trasporti, POR, Delibere CIPE 20, 3 e 35 ecc.) a oggi sono state avviate o sono in fase di prossima aggiudicazione, opere per un importo totale di 1 Md e 300 Mn di Euro. Decisivo è stato altresì il ruolo dell’Assessorato ai trasporti nei settori della Aeroportualità e della Portualità. Nel primo settore, la Regione Puglia ha investito circa milioni di euro. Una scelta che ha comportato, pur in una situazione difficilissima per il mercato aereo nazionale ed internazionale, un notevole incremento del traffico aereo, un forte arricchimento della qualità e della quantità dei collegamenti nazionali ed internazionali e il rilancio dell’Aeroporto Gino Lisa di Foggia. Infatti si è passati rispettivamente dai 2 collegamenti internazionali e 8 nazionali del 2001, ai 13 nazionali e ai 27 internazionali del 2009. Nel secondo, si è proceduto alla Costituzione dell’Autorità del Levanteche ha messo in sinergia i tre grandi porti di Bari, Taranto e Brindisi, e altri porti minori, sino a configurare un vero e proprio sistema portuale.

SVILUPPO E PROGRAMMAZIONE La Giunta ha portato alla approvazione delConsiglio Regionale il nuovo Piano Regionale dei trasporti, un documento essenziale condiviso dall’intero partenariato sociale della Regione con un Piano attuativo che è destinato a costruire un autentico sistema integrato dei trasporti e della logistica nella nostra Regione. Per quanto invece riguarda la velocizzazione della relazione ferroviaria Bari-Foggia-Napoli-Roma che consentirà la connessione della Puglia con il sistema dell’Alta Velocità, siamo in presenza di una progettazione matura e condivisa dalla regioni interessate: per cui occorre sperare che il Governo nazionale, che pure conferma l’opera tra le priorità strategiche per il Mezzogiorno, metta a disposizione le risorse occorrenti mediante i fondi FAS.

Direttore Responsabile Silvestro Paolo Covella

Foto Archivio Paese e Paesi Imagic, Flickr, SXC, Microsoft clip art

Progetto grafico, copertina e illustrazioni Imagic Bari Tel. 080.557.51.22 Stampa Studio Marangio Bari Tel. 080.557.48.70 info@studiomarangio.it


Anno IX n. 8 - Dicembre 2009

Intervento dell ARCI nazionale sulla proposta di legge per la vendita all’asta dei beni confiscati alle mafie

Stop alla vendita dei beni mafiosi: un duro colpo alla legalità

L’

emendamento alla Finanziaria approvato in Senato, con cui si consente la vendita all'asta dei beni immobili confiscati alle mafie, rappresenta un colpo durissimo inferto alle attività di opposizione sociale e culturale alla criminalità organizzata. Si vuole calare il sipario su una stagione autenticamente rivoluzionaria della resistenza alle mafie nel nostro paese: quella avviatasi nella prima metà degli anni novanta grazie alla partecipazione democratica, al risveglio delle coscienze, all'entusiasmo e alla passione civile di tanti cittadini e cittadine, soprattutto giovani. Una stagione che ha avuto un passaggio decisivo nella mobilitazione popolare che portò all'approvazione della legge 109/96 sul riutilizzo sociale dei beni confiscati alle criminalità organizzate. Se l'emendamento votato al Senato dovesse essere confermato nel testo definitivo della Finanziaria, non solo si rischierebbe di far tornare sottobanco

Dal 30 novembre al 12 dicembre in tutte le province pugliesi decine di incontri per educare alla legalità

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IL TEMA DEL MESE

L’effetto sarebbe drammatico per tutto il movimento antimafia: a rischio gli effetti della legge 109 nelle mani delle mafie quello che è stato loro confiscato, non solo si depotenzierebbe e si svuoterebbe di significato lo strumento della confisca (uno strumento che ha consentito di colpire le criminalità organizzate là dove sono più sensibili, vale a dire nei loro interessi economici), ma verrebbe tradito il valore simbolico e culturale della legge 109: l'idea per cui la collettività si riappropria del "maltolto". Il riutilizzo sociale dei beni confiscati ha infatti finora consentito di costruire pratiche di protagonismo democratico nell'azione di contrasto alle mafie da parte del mondo dell'associazionismo, dei territori, della società civile. Quelle buone pratiche rappresentano gli anticorpi sociali all'infiltrazione e al radicamento dei poteri malavitosi nelle nostre comunità. Interrompere questo per-

corso significa indebolire la tela tessuta in tutti questi anni, che ha legato in una grande storia di resistenza civile cittadini, enti locali, associazioni, istituzioni. Se l'intento è quello di recuperare risorse finanziarie da mettere a disposizione delle politiche per la sicurezza, si faccia ricorso allora ad altri strumenti, come il "Fondo Unico Giustizia", alimentato dalle liquidità confiscate alle attività criminali. Auspichiamo che nel passaggio alla Camera venga ritirato questo provvedimento pericoloso e devastante, un vero e proprio tradimento nei confronti di chi si sforza, nel quotidiano, di gettare semi di speranza, di giustizia e di legalità. Paolo Beni Presidente Nazionale Arci

Alessandro Cobianchi Responsabile Area Legalità Democratica

Torna in Puglia la Carovana Antimafie Puglia 2009

orna anche quest’anno in Puglia, dal 30 novembre al 12 dicembre la Carovana Antimafie. Organizzata da Arci, Libera e Avviso Pubblico, la Carovana consiste in una serie di appuntamenti itineranti, volti a sensibilizzare i cittadini, e particolarmente i quelli più giovani, al tema della lotta alle mafie, con modalità di coinvolgimento diverse: dal momento di riflessione a quello ludico, dal convegno allo spettacolo, dalla proiezione di film all'animazione per i più piccoli. La Carovana è un’iniziativa nazionale, un lungo viaggio di oltre due mesi per i diritti, la democrazia, la giustizia sociale che prevede circa cento tappe in tutta Italia: nel corso della “tappa” pugliese, dal 30 novembre al 12 dicembre sono previste iniziative in tutte le sei province. Le iniziative pugliesi saranno dedicate in particolare ai temi della Pubblica Amministrazione e del Lavoro, una riflessione che prende le mosse, innanzi tutto, dalla nostra Costituzione Repubblicana, e in particolare da due articoli: art. 1: “L’Italia è una Repubblica democratica fondata sul lavoro”; rt. 54: “Tutti i cittadini hanno il dovere di essere fedeli alla Repubblica e di osservare la Costituzione e le leggi. I cittadini cui sono affidate funzioni pubbliche hanno il dovere di adempierle

con disciplina ed onore, prestando giuramento nei casi stabiliti dalla legge”. “Nelle tappe che costelleranno il viaggio pugliese della Carovana – ha detto il Coordinatore Nazionale Carovana Antimafie Alessandro Cobianchi - diremo, in maniera chiara e decisa, soprattutto due cose: innanzitutto che non possiamo tacere sulla presenza sempre più incisiva delle mafie nei nostri territori, e in secondo luogo che non possiamo accontentarci di “dichiarazioni” contro le mafie o la corruzione, il racket o l’usura, il lavoro nero o l’elargizione di favori. I valori che porteremo nel nostro “bagaglio” in questo viaggio – conclude Cobianchi citando il manifesto della carovana - fungono per noi da stimolo sia alla testimonianza sia all’azione: la Carovana vuol essere allora il luogo in cui

assumerci l’impegno, partendo da noi stessi e dalle nostre comunità, a realizzare condizioni di vita in cui la responsabilità dei singoli e la partecipazione dei tanti facciano sperimentare non solo la necessità, ma soprattutto la bellezza del convivere giusto e democratico.” Ma la Carovana sarà anche l’occasione per raccogliere firme per l’appello “Niente regali alle mafie, i beni confiscati sono cosa nostra”, nel quale si chiede a Governo e Parlamento di ritirare l’emendamento alla Finanziaria con cui si consentirebbe di vendere i beni immobili confiscati alle criminalità organizzate: un provvedimento che, oltre a rischiare di riconsegnare ai clan i beni che erano stati loro sottratti, svuota di senso e di valore la legge sul riutilizzo sociale dei beni confiscati.

Il calendario completo delle iniziative della Carovana Antimafie in Puglia è disponibile su internet agli indirizzi: www.arcibari.it/carovanaantimafie_puglia_2009.htm www.liberapuglia.it www.bollentispiriti.regione.puglia.it

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CULTURA E PAESI Presentato a Bari “Benny vive” l’atteso documentario di Francesco Lopez di Claudio Mundo

Anno IX n. 8 - Dicembre 2009

Benny, storia e memoria di una città

T

rentadue anni fa, il 28 novembre 1977, moriva a Bari Benedetto Petrone in quello che spesso il governatore della Puglia Vendola ha definito come il “battesimo di sangue della nostra generazione”. Quest’anno la città di Bari ha commemorato l’evento con la scopertura da parte del sindaco Emiliano della nuova targa stradale intitolata al giovane militante comunista (vittima della violenza fascista) oltre che con un omaggio da parte di personaggi pubblici e musicisti. Anche il cinema si è mosso per ricordare i fatti del 1977. Francesco Lopez, regista 37enne barese, ha già lavorato sulla figura di Petrone con il suo “Omaggio a Benny”. La casa di produzione cinematografica Oz Film, fondata da Lopez assieme a Rosemary Chimirri, il 29 novembre scorso ha presentato al cinema Royal a Bari il suo nuovo lavoro, dal titolo “Benny vive”, col patrocinio e la partecipazione di Regione Puglia, Provincia e Comune di Bari, Cgil Puglia, CNA Puglia, Cineteca Puglia e Apulia Film Commission. Attraverso la combinazione di elementi di fiction, immagini di repertorio e interviste a chi visse quei giorni e quegli anni, "il documentario realizza una vera e propria analisi politico-sociale della città di Bari lungo il decennio intercorso tra il 1968 e il 1978”, afferma Lopez. La struttura narrativa trae spunto dai ricordi d’infanzia di un ragazzo riguardanti

Presentato a Palo del Colle l’ultimo libro del giornalista barese di Carlo Piccolo

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ultura, denuncia ed emozioni hanno caratterizzato la serata dedicata alla presentazione del volume “Tutti giù per terre” di Gianluigi De Vito giornalista della Gazzetta del Mezzogiorno. Un libro corale e drammatico, una inchiestaverità sulle condizioni del lavoro degli immigrati nelle campagne del nord barese, fra sfruttamento, lavoro nero e negazione di ogni diritto. L’evento è stato organizzato dalla CGIL di Palo del Colle e dal neonato circolo ARCI di Palo “Capafresca”. Nella sala convegni del Comune, insieme all’autore, c’erano Alessandro Cobianchi, presidente regionale Arci, Elvis Wouassep, rifugiato politico del Camerun e Saverio Gramegna, coordinatore Cgil cittadina. Emanuele Cutrone, vicepresidente dell’Arci Capafresca ha presentato ufficialmente il nuovo circolo parlando della necessità di creare a Palo un punto di riferimento per le nuove generazioni che contribuisca ad accrescere la qualità della cultura cittadina. È stato Cobianchi, ad aprire la serata con un caloroso benvenuto all’associazione palese Capafresca, al suo debutto nel circuito Arci e nel dibattito culturale cittadino. Poi passa al tema del giorno,

Benedetto Petrone (il primo da destra) a una manifestazione a Napoli del primo autunno 1977

alcuni episodi di perquisizione della propria casa su cui inizia a interrogarsi. Alla ricerca di risposte, inizia a interessarsi su cosa avveniva a Bari in quegli anni, finendo per imbattersi nella morte di Benedetto Petrone, giovane comunista cheviveva con la famiglia nella città vecchia e che si batteva per un’idea di riscatto sociale della gente e in difesa del suo quartiere, esposto a forme di speculazione urbana che avrebbero avuto come conseguenza quella di relegare parte dei suoi abitanti a ridosso delle nuove zone industriali perché il borgo antico potesse diventare una cartolina illustrata e un salotto buono per la Bari bene. Ma il protagonista non scopre solo la violenza dei fascisti esecutori dell’omicidio di

Benedetto bensì “l'ipocrisia di una sinistra istituzionale che in una città piccolo-borghese come Bari – dice Lopez - si adeguava anch'essa a un umore di silenzio politico”. Oltre ai filmati d’epoca, ciò che contraddistingue il film sono le recenti interviste realizzate a persone che hanno vissuto in prima persona in quei giorni e in quegli anni come Porzia Petrone, sorella di Benedetto, gli amici presenti la sera del 28 novembre 1977 e gli appartenenti ai gruppi fascisti che raccontano gli scontri, la violenza e la lotta di classe spesso nelle mani di giochi politici ben più complessi. Come afferma il regista "il film non ha alcuna intenzione di aprire una polemica ma di tenere viva una storia

che è effettivamente accaduta e che si inserisce nel contesto di quel decennio barese che abbiamo voluto analizzare sotto l'aspetto socio-politico affrontando anche fenomeni quali il movimento femminista cittadino. Attorno a tutte queste testimonianze e con strumenti e propositi nuovi, le prossime g enerazioni possono ritrovare un senso di appartenenza che è andato un po’ perdendosi. In tal senso, presto realizzerò il mio progetto di database multimediale che raccolga gli avvenimenti del decennio barese del 19681978 ". La Oz Film, produttrice di "Benny vive" è nata nel 2002 con l'ambizioso progetto dei suoi fondatori di promuovere la Puglia, in Italia e all’estero, come enorme set naturale e come fonte inesauribile di professionalità cinematografiche. “La scommessa si è rivelata vincente – dice Lopez – perché siamo riusciti a realizzare spot pubblicitari, cortometraggi e documentari facendo da trampolino di lancio a autori, registi, compositori, attori e tecnici tutti pugliesi”. Il prossimo lavoro di Oz Film sarà un lungometraggio dal titolo “Da che parte stai” dei registi Pierluigi Ferrandinie Mario Bucci, con una ambientazione pugliese ma dal valore universale, riguardante la posizione di indifferenza dei protagonisti rispetto alla sia alla delinquenza sia all’aristocrazia intellettuale, “colpa” che determinerà la perdita della propria abitazione.

“Tutti giù per terre”: De Vito racconta la vita degli invisibili farmi domande, su dove vivo, dove dormo, su che lingue parlo. Dopo ho scoperto che è un giornalista sceso in strada per incontrare gli immigrati. Lasciamo i politici, lasciamo la Tv, è per strada che c’è la solidarietà degli italiani. Le testimonianze che Gianluigi raccoglie nel suo libro sono uno specchio in cui dobbiamo guardarci per farci dire in che mondo Da sinistra: Alessandro Cobianchi, Saverio Gramegna, Gianluigi De Vito e Elvis Wouassep. vogliamo vivere.” Gramegna sottoal libro, alla sua amicizia con De problemi sociali. Ormai il migrante linea l’impegno della CGIL nei conVito, giornalista attento e da sempre fa paura anche al sud, e alle nuove fronti degli stranieri poiché anche sensibile alle tematiche sociali. Co- generazioni, una paura veicolata il paese inizia a contare i suoi cittadini immigrati confermando la pieb i a n c h i e n t r a n e l v i v o dalla Tv.” La testimonianza di Elvis na disponibilità della Camera del dell’argomento: “nessuna legge ha mai affrontato nel merito la que- Wouassep, rifugiato politico del Ca- Lavoro a diventare luogo di solidastione immigrazione, anzi, sono merun, è intensa. Inizia il suo in- rietà e di accoglienza per tutti i state tutte peggiorative della prece- tervento parlando di speranza: “La portatori di diritti violati. L’intervento dell’autore, infine, dente. Se tutti i soldi stanziati per vita è troppo breve per viverla da le politiche repressive fossero desti- persone tristi. Ho incontrato lascia la platea senza fiato: “Siamo nati all’integrazione, avremo meno Gianluigi per strada, ha iniziato a in un momento difficile. Nella so-

cietà dell’apparire anche l’informazione a furia di rincorrere ciò che appare è costretta a cercare l’eccezionale. Io sono andato in strada a guardare cosa sta accadendo: la nostra è una società sempre più multi-culturale dove però sono ancora tanti gli invisibili, i migranti senza reddito, senza cittadinanza, senza casa, e senza voto. E la politica se la prende con loro perché non sa dare risposte ai problemi reali degli italiani.” Poi parla del suo libro e dei nuovi schiavi: “Braccia straniere a disposizione come merce degli scaffali di un discount, anche in Puglia. Rumene obbligate a prestazioni sessuali per assicurarsi la giornata. Segregate da connazionali , costrette a lesinare acqua da bere anche dopo ore di lavoro. E poi il paradosso: molti stranieri arrivano da regolari, ma il datore di lavoro all'ultimo minuto nega l'assunzione: la campagna degli schiavi diventa una fabbrica di clandestinità. Una situazione aggravata da un sistema dei controlli indebolito e ingolfato dalla corruzione. L'eredità è pesante, trascina neocomunitari e italiani. Lo sfruttamento cambia volto, l'ingaggio è sempre più grigio, e il grigio è sporco quanto il nero. Anzi fa più male, perché ha anche le ferite dell'illusione.” De Vito conclude con un appello alle nuove generazioni: “non smettete di fare domande, questo paese ha bisogno di risposte e di verità”.


POLITICA REGIONALE

Anno IX n. 8 - Dicembre 2009

Regionali: Vendola, mi ricandido

L’azione di forza del presidente

“Io

ho scelto in questo momento di chiudere i giochi per quanto riguarda la mia persona, li possono riaprire soltanto se qualcuno intendesse accettare la sfida delle primarie, in quel caso io sarei disponibile”. Il presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola,lo ha detto nel corso di una conferenza stampa in cui ha annunciato meta’ novembre la sua ricandidatura alla guida della Regione Puglia alle prossime elezioni di marzo. “Ma, senza primarie – ha spiegato Vendola deve essere del tutto chiaro che io correro’ e correro’ per vincere. Non correro’ per perdere, per testimoniare, faro’ l’ennesima sfida impossibile: ancora una volta nel mio piccolo Davide contro Golia, contro poteri giganteschi, forse, ma non fa niente”. “Io ho dovere di rivolgermi al pdl che e’ il mio partito, al popolo della legalita’, alla pdp – ha spiegato - che e’ il mio partito, il popolo della precarieta’, e a tutti i soggetti in carne ed ossa, piccoli, grandi, ammalati, che noi dobbiamo continuare a cotivare il sogno di una Puglia migliore, la Puglia migliore l’abbiamo vista sbocciare e io sono disponibile a farlo”. “Quei vecchietti, quelle vecchiette che ho incontrato sull’Appennino

L’annuncio nel corso di una conferenza stampa improvvisa , senza la presenza dei partiti

Nichi Vendola

dauno, sul Gargano, che mi hanno detto anche tremanti presidente non ci abbandonare, o i bambini – ha ricordato Vendola - che hanno siglato ancora oggi un altro patto con me per il futuro che le persone diversamente abili che per la prima volta hanno avuto un’interlocuzione forte con una Regione capace di considerarli non dei problemi ma delle risorse, che nel momento in cui abbiamo completato la costruzione di tutti gli impianti per i rifiuti per essere una costruzione moderna

e abbiamo un gioiello di protezione civile” e per tante altre cose “io non posso farmi indietro, perche’ – ha concluso Vendola significherebbe dire a tutte queste conquiste che forse potrebbero essere messe in discussione. “Oggi, questo e’ un punto di chiarezza, in qualche maniera da oggi tutti sono obbligati a giocare a carte scoperte ha precisato Vendola – per quanto riguarda il sostegno del Partito Democratico alla sua candidatura, Vendola ha affernato: “avevo capito che il

Pd avesse gia’ scelto. Io non voglio togliere le castagne dal fuoco a nessuno” – ha detto rispondendo ai giornalisti e spiegando che “sarei molto stupito e sarebbe molto stupito il popolo del Pd e una parte enorme degli Stati maggiori del Pd” se non lo sostenessero piu’ appoggiando qualcun altro. La posizione assunta segue “alla risposta di indisponiblita’ alle primarie da parte dell’Udc, una mezza indisponibilita’ alle primarie da parte dell’Idv. Ci sono queste che considero posizioni lecite – ha sottolineato il presidente – ma incomprensibili, anche perche’ incomprensibile e’ il tema della discontinuita’ ed e’ incomprensibile che io. Se uno mi dice discontinuita’ senza specificare, io tremo e quindi come cittadino e come leader politico resto nel posto che mi e’ stato assegnato dai pugliesi”. “Spero – ha aggiunto - di avere la conferma della disponibiita’ di Michele Emiliano a coordinare la mia campagna elettorale”, questo perche’ “e’ il presidente di un partito e io – ha spiegato – ho interrotto il giro di valzer con i partiti che sanno come stanno le cose. Io non posso costruire un percorso di dialogo mentre qualcuno lo dissemina di ostacoli. Non e’ possbile”. c.mor.

MASSIMO D’ALEMA

M

Regionali: Pd farà ciò che Vendola non ha fatto

assimo D'Alema, concludendo gli interventi dell'Assemblea Regionale del Pd in Puglia, a proposito delle alleanze con l'Udc in particolare, e altre forze politiche di centro sinistra per allargare la coalizione in vista delle prossime elezioni regionali, ha ricordato che il Pd "aveva chiesto a Vendola di farsi lui protagonista di un'iniziativa che avrebbe dovuto prendere e che non ha preso". Si tratta di "un tavolo con le forze politiche e l'avvio di un confronto per portare anche al governo della Regione" l'esperienza di alcune province pugliesi in cui si e' vinto anche grazie all'alleanza con l'Udc. "Noi avevamo detto a Vendola - ha sottolineato D'Alema: - tu sei il capo del centro sinistra, prendi l'iniziativa. Non lo ha fatto ed ha ritenuto poi di dire mi candido, pensando di porre i partiti di fronte a un fatto compiuto". Secondo D'Alema il Pd non ha mai posto un problema di scelta tra il presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola, e

l'Udc, perche' tale scelta porterebbe ad una sconfitta politica, mentre l'intendimento e' "come tenere insieme l'esperienza della giunta Vendola con un allargamento della maggioranza. Questo - ha detto D'Alema - e' il problema che ci poniamo, e non una scelta obbligata". "Noi vogliamo fare quello che ha proposto il segretario del partito Blasi, che condivido, e che corrisponde alla minima responsabilita' di un partito. Vogliamo fare - ha spiegato D'Alema - cio' che avrebbe dovuto fare Vendola, cioe' chiamare le forze politiche senza imporre veti o pregiudiziali. Siamo in una situazione resa difficile dal fatto che Vendola ha inteso fare tutt'altro rispetto a cio' che, con saggezza politica, gli chiedevamo di fare. Noi abbiamo aperto un varco in un blocco moderato conservatore: questa regione non e' mai stata di sinistra, in parte questo varco si sta chiudendo ma abbiamo dimostrato nella primavera scorsa che si puo' tenere aperto, come

L’ASSEMBLEA REGIONALE DEL PD

Regionali: programma e nome condiviso

Il

Partito democratico della Puglia sembra puntare a un programma e a un nome condiviso dalla coalizione per le prossime elezioni regionali. E' quanto e’ emerso dal dibattito all'Hotel Excelsior di Bari dove, dopo la relazione del segretario del Pd pugliese Sergio Blasi, si sono susseguiti gli interventi dei delegati all'Assemblea regionale che si sono conclusi con quello di Massimo D'Alema.La linea dettata dal segretario regionale, comunque, punta ad un'alleanza partendo dall'esperienza degli anni del Governo Vendola ma per Blasi "dobbiamo mettere

in campo - detto all'Assembleaun'iniziativa politica che veda protagonista il Pd e che trovi le ragioni dello stare insieme intorno a un programma condiviso e poi anche a un nome condiviso che ci permetta di vincere le elezioni". L'invito del segretario alla platea di delegati e' di lavorare per evitare il rischio di riconsegnare la Puglia a un "minoritarismo" e a Fitto e alla destra. "Mi rivolgo a Vendola ha concluso Blasi - evitiamo questo rischio, un rischio che gran parte dei pugliesi non ci perdonerebbe negli anni a venire". c.mor.

Massimo Dalema

ha dimostrato Michele Emiliano". Al momento, secondo D'Alema, in assenza di una coalizione allargata ad altri partiti del centro sinistra, si rischia "non solo di non prendere la regione, ma anche di perdere le posizioni di governo gia' conquistate. E' chiaro pero' - ha concluso - che senza la collaborazione di Vendola, il nostro tentativo e' destinato all'insuccesso. Abbiamo il dovere di provarci, c'e' un senso di responsabilita' che impegna tutti". c.mor.

LA POSIZIONE UDC E IDV

Regionali: Casini,non con Vendola ma rispettiamo centrosinistra

“R

ispetto il centrosinistra se ritiene di riproporre la Giunta Vendola. Noi non possiamo far parte di questa eventuale esperienza, perche' crediamo che serva, anche simbolicamente, un segno di discontinuita' forte nella guida". Lo ha affermato Pierferdinando Casini, a Bari per un'assemblea dell'Udc, parlando con i giornalisti che lo sollecitavano sulla questione delle candidature alla presidenza della Regione Puglia. "Lo dico da 4 mesi - ha aggiunto il leader Udc - mettiamo la parola fine su una telenovela che poi francamente ha stancato tutti". Secondo Casini "Vendola e' una persona perbene, seria, che ha le sue idee e che rispetto - ha sottolineato il leader dell'Udc

- mi ripugna il macabro toto avviso di garanzia che lo riguarda. Tutti questi sciacalli che pensano di eliminare l'avversario politico" in questo modo, "mi fanno schifo. Se domani a Vendola arriva un avviso di garanzia - ha concluso lo riterro' ugualmente una persona perbene”. L’Italia dei Valori, invece, per voce del suo segretario nazionale, Antonio Di Pietro, prima, e poi dei vertici regionali del partito ha espresso una posizione altalenante sulla questione della ricandidatura dell’uscente di Nichi Vendola: prima un no secco, poi un avanzamento verso un su basato sul ricambio degli uomini vicini a Vendola, poi di nuovo una posizione rigidamente negativa E ora che succedera? c.mor

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VOCI DI CITTÁ BARI La fermata Bari Policlinico - via delle Murge è raggiungibile dalla stazione di Bari Centrale

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Anno IX n. 8 - Dicembre 2009

Treni: nuova stazione Policlinico Fal

ristrutturazione di questa fermata, dopo anni di abbandono, e' un piccolo ma positivo segnale di ripresa delle Fal che, anche se di modeste dimensioni, riqualifica e ricuce un'area urbana di grande importanza perche' mette in relazione la zona del Policlinico con la viabilita' di via delle Murge". Lo ha dichiarato l’assessore ai Trasporti della regione Puglia, Mario Loizzo, presentando la Fermata Bari Policlinico della FAL, (entrata da via delle Murge,) che dopo anni di abbandono, è stata completamente ristrutturata. La fermata Bari Policlinico è raggiungibile dalla stazione di Bari Centrale FAL con un tempo di percorrenza di 6 minuti, ed è presenziata dalle 06.30 alle 22.00 anche per garantire ininterrottamente la funzionalità delle scale mobili. "Finalmente la svolta avviata l'anno scorso con il rinnovo del Cda, inizia a dare i suoi frutti - ha aggiunto – infatti, grazie a quella svolta, e' stato possibile impostare una diversa programmazione operativa e gestionale della azienda, che ha portato all'acquisto di nuove carrozze e di nuovi autobus, al potenziamento dell'esercizio, alla ristrutturazione delle stazioni”. “Il rilancio di questa fermata fa parte di un programma gia’ avviato da questo Consiglio di Amministrazione, circa un anno fa. Questa e’ l’ottava stazione - ha spiegato il presidente della FAL, Matteo Colamussi, dopo quella di Altamura, Toritto, Gravina, Grumo

Loizzo: “La ristrutturazione di questa fermata, dopo anni, è un piccolo ma positivo segnale”

L’assessore Loizzo e il Direttore Regionale Trenitalia hanno incontrato associazioni categoria

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assessore regionale ai Trasporti della Regione Puglia, Mario Loizzo e il Direttore Regionale di Trenitalia, Sabrina De Filippis hanno incontrato i rappresentanti regionali delle associazioni di categoria per recepire le esigenze dell'utenza pugliese e illustrare le principali novita' del trasporto ferroviario locale. Negli ultimi tre anni la Puglia ha registrato un incremento della domanda di trasporto regionale pari al 6,5% cui e' corrisposto un aumento dell'offerta pari al 5,2%. Dati significativi, frutto di un impegno costante e di un intenso lavoro di collaborazione e confronto tra Azienda e Ente regolatore. Nel corso dell'incontro i promotori dell'iniziativa, nel pieno rispetto del principio della partecipazione sancito dalla Carta dei Servizi 2009 Puglia di Trenitalia, hanno recepito

Appula, Palo del Colle, Potenza centrale e Matera, a cui stiamo facendo restyling non solo delle stazioni per gli utenti delle ferrovie Appulo Lucane, ma anche per il materiale rotabile che stiamo completando in attesa dei nuovi treni che garantiamo arriveranno nel primo semestre del 2010”. “Tutto questo - ha spiegato Loizzo - fa ben sperare nella realizzazione di opere ancora piu' significative come l'interramento del fascio ei binari, che prossimamente, portera' alla soppressione del passaggio a livello di via delle Murge". Sara’ raggiunta ogni giorno da 26 treni e questo significa “che ci poniamo davvero al servizio della comunita’ pugliese per raggiungere il piu’ grande presidio ospedaliero della Regione. Questa fermata ha detto Colamussi – sara’ potenziata con l’aiuto della Regione Puglia perche’ intendiamo iniziare il nostro raddoppio per cui riteniamo che il programma di esercizio sara’ intensificato”. Entro il 10 gennaio sara’ predisposta la pedana per il trasporto per i portatori di handicap, lungo entrambe le scale della fermata Policlinico Fal. In attesa di ulteriori interventi, la FAL ha richiesto a RFI la cessione del sedime della ex Bari Taranto nell’area della fermata, così da realizzare un marciapiede lato Policlinico che consenta di eliminare la necessità di servirsi della passerella e delle scale mobili. L’intervento riqualifica e ricuce un’area urbana di grande importanza perchè mette in relazione la zona del Policlinico con la viabilità di via delle Murge. “Insomma, sia pur con ritardo – ha concluso l’assessore regionale ai Trasporti – anche le Ferrovie Appulo Lucane ormai sono a pieno titolo dentro un programma di ammodernamento delle reti ferroviarie pugliesi”. cmor.

Stazioni: restyling Fal e Sud Est

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intervento fatto su tutte le stazioni delle Fal, che erano in una condizione di degrado inaccettabile è uguale a quello che abbiamo fatto con le Ferrovie Sud est; 7 milioni di euro li abbiamo impegnati, sono in corso tutte le opere di restauro perche’ tutte le stazioni delle Sud Est sono patrimonio importante, anche dal punto di vista paesagisstico”. L’assessore ai Trasporti della regione Puglia, Mario Loizzo, lo ha sottolineato presentando la Fermata Bari Policlinico della FAL, che dopo anni di abbandono, è stata completamente ristrutturata. Loizzo ha ricordato che ci sono “delle stazioni in stile Liberty che era un delitto tenere

Trenitalia: confronto tra Regione e consumatori Negli ultimi 3 anni la Puglia ha registrato un incremento della domanda di trasporto del 6,5% le richieste avanzate dalle associazioni relative al miglioramento dell'offerta ferroviaria sulle principali direttrici regionali, con particolare riferimento alla linea Bari - Taranto, gia' peraltro oggetto di studio da parte delle strutture competenti del Gruppo FS. Durante la riunione il Direttore Regionale di Trenitalia ha illustrato i risultati raggiunti a un mese dall'avvio del nuovo appaltato di pulizie segnalando che oltre il 70% dei treni in circolazione e' stato oggetto di pulizia radicale e che finora e' stato rimosso il 60% dei graffiti. Un particolare approfondimento e' stato dedicato al tema del rinnovo del materiale

Raddoppio tratta Corato- Barletta, passante ferroviario Aeroporto di Bari con la Puglia

Trasporti: solo concretezza e fatti

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insieme delle opere che prevedono il raddoppio della tratta Corato- Barletta, l'interramento del sedime ferroviario nell'abitato di Andria, la realizzazione di parcheggi di scambio in prossimita' di tutte le stazioni servite dalle Ferrovie del Nord Barese per un totale di circa 3.500 posti auto, testimonia della concretezza con la quale il Governo regionale della Puglia, sta portando avanti in questi anni, il tema delle infrastrutture e della logistica nel campo dei trasporti". Lo ha dichiarato l'assessore ai Trasporti della Regione Puglia, Mario Loizzo, nel corso della presentazione delle opere di potenziamento delle

abbandonate. Abbiamo cominciato anche li’ un azione di recupero molto forte perche’ le staizioni devono diventare luoghi di vivibilita’ non solo di efficienza per i pendolari, anche i portatori di handicap che devono essere messi nelle condizioni di poter accedere nelle migliori condizioni possibili. Cosi’ come nei prossimi giorni avremo nelle Ferrovie Appulo Lucane l’acquisto di nuovi autobus. La gara credo - ha concluso - si vada concludendo, finanzieremo nuovi treni. Insomma è comincia-ìta un’operazione finalmente di ammodernamento di un’importante rete ferroviaria che, con 40 milioni di euro finanzieremo”. c.mor.

infrastrutture gestite dalla Ferrotramviaria S.p.A., che prevedono il raddoppio della tratta Corato-Barletta, l'interramento del sedime ferroviario nell'abitato di Andria, la realizzazione di scambi intermodali in prossimita' di tutte le stazioni servite dalle Ferrovie del Nord Barese per un totale di circa 3.500 posti auto. "L'intervento presentato questa mattina, consentira' - ha detto Loizzo - grazie alla prevista interoperabilita' fra RFI e Ferrotramviaria il collegamento ferroviario dall'Aeroporto di Bari con tutti i capoluoghi di provincia pugliesi. Questo perche' il potenziamento delle infrastrutture e la riqualificazione urbanistica dei territori e delle citta' interessate, avviene

nell'ambito di una visione programmatica dei trasporti, basata sulla integrazione e sulla interoperabilita'”. Per quanto riguarda la visita del cantiere antistante l'aerostazione, dove sono in corso i lavori relativi alla realizzazione del passante ferroviario che collega l'aeroporto di Bari con la linea Bari - Barletta sia in direzione Bari che in direzione Bitonto, "prendo atto con soddisfazione - ha aggiunto l' assessore regionale - della celerita' ed efficienza con le quali stanno proseguendo i lavori, grazie alle buone pratiche messe in atto dalla societa' costruttrice, dalla FBN e da Aeroporti di Puglia. Cio' consentira' nei tempi stabiliti, e cioe' alla fine del 2010, di realizzare a Bari

rotabile annunciando che sulla rete pugliese e' in circolazione il secondo complesso ristrutturato di 5 carrozze a piano ribassato che si aggiungono alle cinque in servizio dallo scorso 7 settembre. Con riferimento alla puntualita', nell'autunno 2009, la Puglia continua a detenere il primato nazionale con oltre il 96% dei treni in arrivo entro i cinque minuti. Al termine della riunione, le Associazioni dei Consumatori hanno espresso valutazioni positive per l'iniziativa che rappresenta un punto di partenza per affrontare insieme i nuovi temi di confronto peril finalizzati al continuo miglioramento della qualita' del servizio offerto.

Loizzo: “L'insieme delle opere testimonia la concretezza del Governo regionale della Puglia” il primo collegamento, un passante, a livello nazionale tra il capoluogo e il suo aeroporto, che si innesta nella rete ferroviaria generale, consentendo a tutta la Regione di arrivare nell'aeroscalo tramite ferrovia". L'intervento, inoltre, consentira' - grazie alla prevista interoperabilita' fra RFI e Ferrotramviaria - il collegamento ferroviario dall'Aeroporto di Bari con tutti i capoluoghi di provincia pugliesi. All'incontro, oltre ai sindaci delle citta' interessate, erano presenti Stefano Ciurnelli, responsabile del progetto, Domenico Di Paola, Amministratore Unico di Aeroporti di Puglia, Massimo Nitti, Direttore Generale FBN, Enrico Maria Pasquini, A. U. della Societa' FBN.


VOCI DI CITTÁ

Anno IX n. 8 - Dicembre 2009

In 40mila, secondo gli organizzatori, hanno sfilato per le strade di Bari, sotto la pioggia

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lcune migliaia di lavoratori e pensionati della CGIL, 40mila secondo gli organizzatori, hanno sfilato per le strade di Bari, sotto la pioggia, in una delle sette manifestazioni regionali organizzate dal sindacato di Epifani in tutto il Mezzogiorno. "Il Sud in piazza contro la crisi" era lo slogan sullo striscione di apertura del corteo che ha sfilato per le strade del centro, con i gonfaloni di Regione Puglia, e di alcuni Comuni tra cui quello di Bari. Tra i dirigenti sindacali alcuni assessori regionali, come Mario Loizzo e lo stesso presidente della Giunta regionale pugliese, Nichi Vendola, accompagnato da Rita Borsellino. Al corteo ha partecipato anche una delegazione della CGIL Emilia Romagna con il suo segretario generale Danilo Barbi che ha ricordato come le due regioni, "pur nella loro diversita' soffrono insieme la crisi e le sofferenze per migliaia di famiglie, di precari e di lavoratori che stanno perdendo il posto". "Con questa manifestazione la CGIL manda a dire al Governo che bisogna assolutamente cambiare strada - ha detto Vera Lamonica, della segreteria nazionale CGIL - perché il Mezzogiorno sta affondando sotto un mare di problemi ma ha anche grandi potenzialita': e' un giacimento di risorse umane e materiali che vanno

BARI

Cgil: in migliaia al corteo per l'occupazione

"Il Sud in piazza contro la crisi" lo slogan che sullo striscione di apertura del corteo messe a valore per consentire all'Italia intera di uscire dalla crisi". Giovanni Forte, segretario generale della CGIL pugliese, ha aperto il comizio conclusivo in piazza Prefettura ricordando l'anniversario della morte del giovane comunista

“Ci siamo battuti per garantire condizioni sicurezza sui posti di lavoro, abbiamo voluto leggi”

Abbiamo costruito le condizioni per una svolta

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oi in questi anni abbiamo costruito le condizioni per una svolta, abbiamo dato speranza e fiducia a questa Regione stando dalla parte dei lavoratori e delle giovani generazioni, battendoci giorno per giorno perche’ il mondo del lavoro non fosse un tunnel buio, oscuro, che risucchia la via, i valori, la dignita’”. Lo ha dichiarato il presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola, che ha partecipato al corteo organizzato dalla Cgil a Bari in concomitanza in 7 capoluoghi del Mezzogiorno. “Ci siamo battuti per garantire condizioni di sicurezza sui posti di lavoro, abbiamo voluto leggi, norme che combattessero a viso aperto i capolari, il lavoro nero , lo sfruttamento schiavistico – ha ricordato Vendola – anche dei nuovi lavoratori immigrati. Abbiamo voluto essere l’altro Sud,

Al corteo organizzato dalla Cgil a Bari in concomitanza in 7 capoluoghi del Mezzogiorno

quello che sta in piedi, oggi siamo qui, accanto alla Cgil perche’ e’ cuore, nel cuore di una crisi economica durissima il Governo delle destre non offre alcuna risposta ai problemi del Sud e del mondo del lavoro”. “C’è un Governo che ubriaca l’opinione pubblica parlando di fine della crisi, e la crisi invece comincia a bussare alla porta di milioni di famiglie, di persone. Allora – ha concluso il presidente della Regione Puglia - e’ giusto oggi far sentire forte la voce del Sud che non si rassegna”. c.mor.

Benedetto Petrone " ucciso barbaramente dai fascisti proprio in questa piazza il 28 novembre del 1977. Siamo oggi in piu' di 40mila e la manifestazione e' riuscita oltre ogni nostra aspettativa. Volevamo dare voce alle persone

che sono sole, in difficolta' nei luoghi di lavoro, nelle case: diamo voce alle vittime della crisi e a questo punto il Governo deve guardare al Sud". Presenti a migliaia i lavoratori, i giovani, i pensionati: la Puglia che lotta ogni giorno per la sua terra e per il suo futuro. Tutte le strutture e tutte le categorie della CGIL pugliese si sono mobilitate. Una per tutte: la Camera del Lavoro di Cerignola “Casa del popolo - Giuseppe Di Vittorio”. E poi gli striscioni delle grandi vertenze regionali: da quella di Eutelia Omega a quella della Natuzzi, poi gli immigrati dietro lo striscione “Stesso sangue, stessi diritti”. I giovani, in tanti, quelli della Link-Udu Bari, dell'Uds e della Reds. Senza dimenticare lo striscione della CGIL dell'Emilia Romagna, regione 'gemellata' per sottolineare l'unità del nostro Paese. C’era anche lungo e colorato serpentone dei piccoli allevatori con i loro trattori, che denunciano un’evidente disparità di trattamento da parte del ministro Zaia. cmor.

ACQUA

“Privatizzare è una bestemmia” privatizzazione dell'acqua è una bestemmia contro Dio". Cosi' il presidente della Regione Puglia Nichi Vendola ha commentato la fiducia che e' stata posta dal Governo sulla conversione in legge del decreto sulla privatizzazione dell'acqua dopo i numerosi emendamenti presentati dalle opposizioni in Parlamento e poco prima che il 19 novembre scorso fosse approvato definitivamente il testo del decreto (302 voti a favore e 263 contrari). "Ancora una volta - ha dichiarato Vendola - il governo Berlusconi da' prova di debolezza per aver negato il dibattito sulla materia, creando cosi' anche i presupposti per una lesione costituzionale. I federalisti a giorni alterni dimenticano come si

Le dichiarazioni del presidente della Regione Puglia

tratti di questioni anche di competenza regionale, legittimando ancora una volta lo scontro politico e istituzionale. Ed, infatti, la Regione Puglia ha deliberato in giunta di ricorrere alla Corte costituzionale contro il decreto legge e lo fara' anche contro l'eventuale legge". "La Puglia invece - ha concluso Vendola - sta facendo tutto il contrario del Governo nazionale. Ha deciso di pubblicizzare il servizio idrico, dichiarando l'acqua bene comune e presentando una propria legge regionale che impedisca il furto, da parte di aziende private alla ricerca di profitti, dell'acqua pubblica. c.mor.

Bari vecchia ora ha via Benedetto Petrone

Una

strada del centro storico di Bari e' stata dedicata a Benedetto Petrone il giovane comunista che 32 anni fa vittima di un agguato di giovani fascisti. Sfidando la pioggia un centinaio di persone ha sottolineato con un lungo applauso l’intitolazione alla presenza del sindaco Michele Emiliano e del presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola. Prima di scoprire la targa i due hanno brevemente ricordato il tragico episodio e la figura del 18enne, a cui e’ stata dedicata

ex Via Filippo anche una manifestaCorridoni, è stato zione con un concerto un momento parcon diversi gruppi ticolarmente simusicali. gnificativo per la Vendola ed Emimemoria storica di liano si sono abbracBari: la figura del ciati intonando "Bella diciottenne Beneciao" con tutti i predetto che si opposenti alla fine della Via Benedetto Petrone neva alle violenze breve cerimonia, tanto attesa dalla famiglia Petrone, ch vive da neofasciste negli anni ’70, si affianca idealmente ai caduti fra gli "Arditi del popolo" sempre a Bari vecchia. L’intitolazione di Via Benedetto Petrone, di Giuseppe Di Vittorio, che nel 1922 difesero

la Camera del Lavoro di Bari dall’assalto delle camicie nere, così come ai morti durante la difesa popolare del Porto di Bari nel luglio 1943, organizzata dal generale Bellomo contro l’esercito nazista. E ancora nel settembre 1943, la strage di via Nicolò Dell’Arca, quando le truppe badogliane spararono su un pacifico corteo che festeggiava la fine della guerra, e che chiedeva la liberazione dei detenuti politici. Fra gli altri c'erano anche i rappresentanti dell'ANPI regionale l'Associazione Nazionale Partigiani d'Italia .

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PAESE CHE VAI BITRITTO di Germano Pedota

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llustrato, davanti ai nostri registratori, il piano triennale del Comune dall’assessore ai lavori pubblici. La rete idrico-fognaria di Via Balenzano, costruita nel 1929 e mai sottoposta a verifiche o a manutenzione, necessita di un massiccio lavoro di rifacimento che nessuno aveva preso in considerazione precedentemente. Sono state smaltite le procedure burocratiche per l’avvio dei lavori che cominceranno a breve e che consentiranno la sostituzione di una rete addirittura figlia del Ventennio. Tra i diversi interventi alle strutture di pubblica fruizione, assumono assoluta rilevanza quelli attinenti all’adeguamento e alla manutenzione straordinaria della Scuola Elementare “G.Modugno”, finanziati per 330mila Euro da contributi regionali e comunali e la già cantierizzata costruzione di 264 loculi cimiteriali nel lotto C per un ammontare complessivo di 487mila euro, come previsto nel progetto originale. E’ giunta a

Botta e risposta tra minoranza e Comune sull’ultima chiacchierata assunzione comunale di Luca Lembo

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ello scorso numero di P&p vi avevamo segnalato l’accusa che la minoranza consiliare aveva mosso con veemenza, a mezzo stampa e su internet, all’amministrazione Lucarelli, per la creazione dell’ufficio di staff. Questo il testo del messaggio diffuso, all’indomani dell’assunzione in parola, dal consigliere Paparella: “con decreto sindacale il Sindaco ha costituito la sua segreteria particolare! da domani, 01.12.2009, il dott. Edoardo de Carlo ( ma guarda un po’!), unico ad inviare curriculum, assumerà il Suo ufficio di segretario particolare, categoria D1 con stipendio di euro 32.000,00!”, sottolineando non l’illegalità della procedura (pur agitata da qualcun altro), quanto la sua ”immoralità” in un Comune in crisi finanziaria come il nostro. Alla luce di tali polemiche abbiamo ascoltato la Dott.ssa Rossella Giorgio, responsabile della segreteria generale che ci ha spiegato quale sia stata la procedura seguita: «In virtù della previsione dell’articolo 90 del Testo Unico degli Enti Locali (il quale

Errata Corrige gregio Direttore, sono Giuseppe Giusti, presidente dell’ associazione ” Bitritto al Centro” e scrivo in merito a quanto apparso sull’ articolo “Al centro di Bitritto e Bitritto al Centro” su Paese e Paesi del 07/11/2009. Preliminarmente preciso che nessun consigliere comunale è socio della nostra Associazione e pertanto chiediamo formalmente una errata corrige. Questa precisazione è quanto mai opportuna atteso il carattere culturale e apartitico dell’ Associazione. Dispiace, inoltre, che le iniziative individuali dei singoli associati siano confuse con l’ attività dell’ Associazione. Cercare, pertanto, di dare un carattere politico fino a definirla “opposizione ombra “ ad un Associazione che ha il solo obiettivo di promuovere la cultura sul territorio

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Anno IX n. 8 - Dicembre 2009

L’ass. Donato Trotti fa luce sul Piano Triennale delle Opere Pubbliche approvato dall’Amministrazione Comunale.

Piano Triennale, parla Trotti Concessa assoluta priorità agli interventi di urbanizzazione primaria e secondaria, alle infrastrutture di interesse pubblico e alla viabilità. conclusione l’attesa per il collaudo statico del Campo Sportivo, ormai imminente, in seguito ai lavori di ristrutturazione. Inoltre merita particolare attenzione la cura del verde pubblico. E’ prevista, infatti, la sistemazione di aree verdi attrezzate in zona Cecinati, con importo complessivo di 200mila euro, e ulteriori interventi su tutto il suolo bitrittese. «La giunta comunale – continua Trotti - crede fortemente nel rilancio occupazionale e produttivo del territorio, ponendo più

volte l’accento sulle numerose opere di urbanizzazione che saranno poste in essere nel corso del triennio. A testimonianza di ciò, è stato finanziato, su proposta del consorzio “Il parco”, il piano urbanistico per insediamenti artigianali in Contrada Parco Vecchio. Tutte le operazioni di urbanizzazione primaria e secondaria ammonteranno a 5.760.490,66 euro. Tali interventi sono estesi anche alle zona “Campo” e in prossimità della lottizzazione privata “De

Assunzioni sospette? L’opposizione all’attacco L’accusa di “immoralità” da parte dell’opposizione trova la risposta dell’Amministrazione

sancisce: Il regolamento sull'ordinamento degli uffici e dei servizi può prevedere la costituzione di uffici posti alle dirette dipendenze del sindaco, del presidente della provincia, della giunta o degli assessori, per l'esercizio delle funzioni di indirizzo e di controllo loro attribuite dalla

legge, costituiti da dipendenti dell'ente, ovvero, salvo che per gli enti dissestati o strutturalmente deficitari, da collaboratori assunti con contratto a tempo determinato (…) ndr) abbiamo adottato un articolo di regolamento di organizzazione degli uffici e servizi per cui sulla base di

Filippis” in Via Modugno». Ancora viabilità. Il manto stradale della via per Bari, fino all’uscita della SP236 “Bitritto Nord”, ormai usurato e non più sicuro, sarà sottoposto a rifacimento completo. L’imminente apertura del ponte di Via Loseto, coinciderà con la messa in sicurezza di Via Cardo che, nonostante qualche disagio alla circolazione, ha permesso alle diverse attività agricole e commerciali della zona, di evitare un pericoloso isolamento a causa dell’interruzione di collegamenti con il paese. A questi andranno sommati copiosi interventi alla rete stradale interna ed esterna all’abitato. L’Assessore Donato Trotti ci tiene a rassicurare la cittadinanza sottolineando la coesione della Giunta e la condivisione programmatica della maggioranza, respingendo con forza le sterili accuse di un’opposizione senza argomenti. Coglie l’occasione, inoltre, per promettere approfondimenti sui vari temi della Programmazione Triennale delle Opere Pubbliche, nei prossimi numeri di P&p.

questa riserva di legge abbiamo introdotto nel nostro ente la regolamentazione di un ufficio di staff le cui mansioni sono di supporto agli Organi di direzione politica; successivamente la giunta ha adottato un atto di indirizzo per istituirlo in concreto e abbiamo fatto un ‘rende noto ’ a firma del sindaco per acquisire le disponibilità per ricoprire questo incarico. Espletata la pubblicazione all’albo pretorio è arrivato un curriculum soltanto ed abbiamo fatto un decreto di individuazione; in virtù di questi atti dal 1 dicembre è stato reso operativo questo ufficio. Siamo chiaramente in un’ipotesi di incarico intuitus personae, il sindaco sulla base di un rapporto fiduciario individua i suoi più stretti collaboratori; vale per il Direttore Generale, per il Responsabile di Servizio e chiaramente anche per l’ufficio di staff. È una prassi che da tempo vige nella Pubblica Amministrazione, è pienamente legittima e non è necessario seguire una procedura concorsuale: si tratta di un contratto a tempo determinato strettamente legato alla durata del mandato del sindaco; normalmente gli enti non ricorrono nemmeno ad una procedura di evidenza pubblica a cui abbiamo fatto ricorso per ragioni di maggiore garanzia».

Nel Belvedere Bitrittese dello scorso numero ho scritto che Sabino Paparella, consigliere comunale di opposizione, è socio dell’associazione Bitritto al Cento. Il diretto interessato e il presidente dell’associazione citata, con la lettera di seguito riportata, mi hanno informato che il dato non è vero. Pur rilevando poca differenza nel senso dell’articolo, non posso non scusarmi per l’errore commesso con i diretti interessati e assicurare loro, ovviamente, il diritto di replica. GR bitrittese ci è apparsa un’ operazione di dubbia correttezza da parte del giornalista Rutigliano. Infine nel ribadire la stima che la nostra Associazione nutre nei confronti di” Paese e Paesi “ siamo certi che d’ora in avanti vorrete essere più attenti alla verifica della veridicità delle fonti prima della pubblicazione dei prossimi articoli. Cordiali saluti dott. Giuseppe Giusti *** Egregio dottor Giusti, come sa il nostro è un giornale di parte, che sempre prende posizione e si schiera; lo ha fatto di recente anche a Bitritto in occasione delle ultime amministrative. Lo facciamo per formazione culturale, per vocazione editoriale e per chiarezza verso i nostri lettori; cercando sempre però di

“aggiornare” le nostre idee, in primo luogo aprendoci ai dibattiti e alle discussioni e ascoltando con attenzione le ragioni di chi non la pensa come noi. Mai potremo dunque considerare un fatto negativo essere vicini a una parte (pure diversa dalla nostra) o a un partito, e teniamo a chiarire che la definizione “opposizione ombra”, nel nostro lessico, non vuole avere nulla di offensivo. E tuttavia, proprio perché noi per primi siamo gelosi della nostra identità, comprendiamo quanto lei e gli associati che rappresenta siate gelosi della vostra; senza alcun problema dunque, questo giornale riconosce la natura apartitica dell’associazione Bitritto al Centro. E per questo siamo sicuri che vorrà chiedere una simile correzione anche a chi ha utilizzato in modo forse strumentale la vostra associazione

nella sua attività politica inducendo il nostro giornale all’equivoco. Quanto alla verifica delle fonti questa vale per i fatti e mai il nostro giornale ha pubblicato fatti non veri. È infatti un fatto certo e assolutamente sereno che le persone in questione hanno simpatia per la vostra associazione. Siamo infine certi che, tenendo fede alla vostra natura apartitica, avrete sempre in futuro, nei confronti dell’amministrazione una atteggiamento franco e mai pregiudizialmente ostile, criticando se è necessario, ma anche riconoscendo le cose ben fatte se ci saranno. E con la stessa solerzia stigmatizzerete l’atteggiamento di chi cerca di tirarvi per la giacca. Da una parte. Con stima Luca Basso Direttore editoriale di Paese e Paesi


PAESE CHE VAI

Anno IX n. 8 - Dicembre 2009

CAPURSO

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Il ciambotto alla capursese

rendere tutti gli ex candidati sindaci trombati ancora sulla piazza, aggiungere un po’ di vicesindaci, assessori, consiglieri comunali, sciacquarli con cura fino a farli ridiventare verginelli. Per migliorarne l’aspetto aggiungere qualche manager, uno spruzzo di ragazzi di buone speranze, meglio se figli/nipoti/cugini di chi preferisse non voler comparire direttamente: il ciambotto trasversaleè pronto per essere servito alla cittadinanza. Ci sia perdonata la facile ironia, ma non possiamo far finta di nulla, osservando le aggregazioni che si profilano in vista della prossime elezioni. L’importanza che tali elezioni hanno per Capurso impongono un approccio ben più serio e responsabile. Proviamo a ragionare. L’esperienza dell’amministrazione De Natale si è conclusa anticipatamente e traumaticamente. L’azione dell’opposizione variegata e preconcetta, è stata ispirata talvolta da rancori personalistici e talvolta da attesedi cooptazione,

di Arianna De Luca

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ono le cooperative che sostengono i piccoli produttori dei Paesi svantaggiati senza intermediari. Per un consumo critico, dove acquistare significa anche sostenere progetti per il miglioramento della vita di questi lavoratori. Un solomondo, nata come Associazione culturale negli anni ’92-’93, poi diventata Cooperativa sociale senza scopo di lucro, è attualmente presente nel territorio barese con due botteghe del mondo (via Dante, 189 e via Pavoncelli, 124). Nelle botteghe non solo è possibile acquistare i prodotti di commercio equo e solidale per sostenere i piccoli produttori dei Paesi svantaggiati senza intermediari. Ma con l’aiuto di lavoratori, soci e volontari, la bottega diventa un luogo dove realizzare concretamente un consumo critico, acquisendo consapevolezza sui meccanismi del mercato mondiale che spesso sacrifica sia risorse umane che ambientali a beneficio del profitto di pochi. Attraverso il canale del commercio equo e solidale la Cooperativa cura i rapporti tra tutte le parti in gioco di questa relazione economica, dal produttore al consumatore, promuovendo al contempo la salvaguardia delle risorse ambientali implicate nel processo di produzione, grazie anche al dialogo con altre realtà sociali sensibili a temi di forte implicazione sociale. Non a caso, tra le iniziative promosse da Unsolomondo nel corso di quest’anno ricordiamo l’incontro del 31

di Giuseppe Liso

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GD si propongono come punto di riferimento per i ragazzi del paese, con la voglia e l'intenzione di portare voci, idee ed opinioni, con la voglia di non essere considerati nel senso riduttivo del termine giovani, ma presentandosi e rapportandosi come Democratici a tutti gli effetti. I ragazzi hanno mostrato sin da subito

quando non è stata addirittura caratterizzata dall’abbandono del proprio compito di rappresentanti dei cittadini. Stimolare, incalzare, proporre? Illustrare le proprie idee, e mostrarne la coerenza? In qualsiasi democrazia sono le prerogative delle opposizioni, ma non a Capurso. Non possiamo tuttavia non constatare che anche all’interno del gruppo di maggioranza non tutti i consiglieri comunali hanno interpretato al meglio il mandato popolare. Le legittime aspirazioni personali ad interpretare ruoli di primo piano non possono giustificare il venir meno di vincoli di collaborazione per l’attuazione degli obiettivi programmatici già assunti collettivamente con l’elettorato. Non si può condividere l’azione amministrativa, di cui fra l’altro si è responsabili, solo in funzione della visibilità del proprio ruolo. Del resto, ci dispiace sottolinearlo, la correttezza e la coerenza di molti di questi amici è ampiamente rappresentata dall’affannosa ricerca di nuove

collocazioni. Probabilmente il principale limite dell’azione del Sindaco è stato proprio questo: non aver impedito che all’interno della propria maggioranza dilagassero concezioni e comportamenti dannosi - e che si sono dimostrati letali - per l’azione e per la stabilità dell’esecutivo. Forse è troppo facile asserirlo ora: l’accondiscendenza e la voglia di non dispiacere del Sindaco ha finito per essere il suo tallone d’Achille. Sarà bene, per il futuro, tener presente questa considerazione. Già, per il futuro. La lunga parentesi commissariale seguita alle varie tappe della crisi comunale, non contribuisce e rendere più semplici i compiti che ci attendono. Il Partito Democratico in questi anni ha fornito le basi per l’espletarsi della vita democratica del paese. Il dibattito e il confronto politico hanno trovato una casa, che non fossero meramente gli ambiti privati dei tanti leader di partiti personali o di famiglia. Le primarie per la candidatura alla Provincia di

Vito Scavelli, le elezioni provinciali ed europee, le primarie per l’elezione del Segretario Nazionale e del Segretario Regionale del PD, hanno confermato il carattere di forza popolare, democratica e pluralista del partito, capace di coinvolgere i cittadini non solo per supportare un assessore o un consigliere. Un Pd che ha voluto fortemente investire in un rinnovamento effettivo, con un gruppo di giovani motivati e un giovane segretario, autorevole, che intende andare avanti nel costruire il futuro di Capurso. Senza pretese egemoniche e senza complessi, non impaurito dalla confusione e dagli inciuci trasversali anzi, consapevole delle responsabilità politiche cui è chiamato ad assolvere. Responsabilità e trasparenza nei progetti per il paese. È su questo che vogliamo coinvolgere i cittadini. La spartizione degli assessorati e di quant’altro si contratta da lunghi mesi altrove non ci appassiona. Mario Rocco Rossinia

“Unsolomondo” equo e solidale ottobre con Bernard Ranaweera, presidente di Biofoods-Sofa, una Cooperativa di piccoli produttori bio di tè e spezie dello Sri Lanka, ospitato nel teatro della Casa dei Missionari di via G. Petroni a Bari, in perfetta sintonia con la campagna “Diritto al cibo” inaugurata dall’importatore nazionale Ctm Altromercato, con cui Unsolomondo è consorziata. Il titolo dell’incontro “Tè… lo racconto!” la dice lunga sulla volontà di dare voce ai soggetti più deboli, garantendo loro uno spazio di ascolto attento in modo da portare avanti insieme un altro modello di economia più rispettoso dei diritti di tutti e delle risorse del territorio. Nell’ottica di questa economia altra, i consumatori hanno un ruolo essenziale. Essi diventano “consumAttori”. Anche l’acquisto di un solo prodotto sostiene un progetto che spesso porta un netto cambiamento nella vita di questi lavoratori. Liberati da un lavoro senza alcuna garanzia sindacale per le grandi multinazionali, o per imprese prestanome, conquistano una vita dignitosa per sé e le proprie famiglie. Da qualche tempo anche il territorio barese inizia a guardare con più attenzione all’impegno delle botteghe. Strada facendo si va intensificando il dialogo tra la cooperativa, le istituzioni e quanti operano nel settore pubblico con una prospettiva più ampia e attenta ai valori sociali. In particolare, è da segnalare l’impegno di quelli che hanno aperto le porte di locali pubblici, luoghi

Una immagine delle botteghe “Unsolomondo” a Bari (via Dante, 189 e via Pavoncelli, 124) nell’ottica di una economia dove i consumatori diventano “consumAttori”

di incontro e di divertimento, ad alcuni prodotti del commercio equo, introducendoli nei loro menù, tra cui “La taverna vecchia del Maltese”, “Ekoinè” (Bari) e “Le Rune” (Torre a Mare, Bari). A Natale regala dignità! Tra novembre e dicembre le botteghe si vestono a festa. Scegliere un piccolo dono per un bambino o una persona cara, vuol dire vivere il Natale come una festa della solidarietà. Il primo segno del Natale è suggerito dal Calendario dell’Avvento in cioccolato biologico, dentro un’allegra confezione disegnata da alcuni artisti del Kashmir. Seguono poi l’agenda e il calendario Ctm 2010, sottotitolati “L’anno giusto”, un invito esplicito a non sprecare neppure un giorno in difesa della pace e del lavoro, del clima e dell’ambiente, affermando i diritti umani e la giustizia sociale, promuovendo un commercio equo e una cultura del cibo che non dimentichi di invitare a

tavola anche il “Sud del Mondo” (). In vetrina e tra gli scaffali spiccano i presepi. Quest’anno, oltre ai manufatti in terracotta delle Cooperative Raymisa, Ciap, Minka e Manos Amiga del Perù, e a quelli in legno di Ravinala (Madagascar), ci sono anche i presepi in pietra saponaria di Smolart (Kenia), quelli in ferro battuto di Oxidos (Colombia) e i presepi provenienti dal Vietnam. Ricordiamo, infine, l’artigianato colombiano in ferro battuto. Ogni creazione è dipinta a mano in colori naturali. E poi le borse, i portafogli, ecc. in camera d’aria e copertoni di camion riciclati, dopo un trattamento igienizzante e con tecnologie a basso impatto ambientale. Ad ogni modo, nonostante la bottega sia un luogo di vendita, resta il richiamo alla sobrietà come responsabilizzazione negli acquisti, per non vivere le feste imminenti come una saga dei consumi.

Spazio ai Giovani. Costituito il Circolo dei Giovani Democratici È nato il movimento dei Giovani Democratici di Capurso. E’ stata eletta come segretaria del movimento Rosalba Scaramuzzi

molto entusiasmo e molta voglia di fare. Creando, ad esempio, gruppi e iniziative su Facebook, avvicinando così la politica anche ai giovani che non frequentano un Partito, portando i temi della la politica nei luoghi, se così li si può chiamare, dove quotidianamente i ragazzi vivono, dove

la comunicazione oggi risulta più veloce ed efficace, dove ci può essere quel confronto che altrove scarseggia. I GD hanno molta strada da fare, il lavoro richiederà un gioco di squadra. A loro,a tutti noi, vanno i migliori auguri.

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PAESE CHE VAI CASSANO di Maria Isabella Lionetti

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enerdì 9 ottobre, infatti, l’associazione ha riunito i suoi soci per eleggere il nuovo presidente, dopo le dimissioni di Paola Campanale, che ha dovuto “emigrare” in Liguria per motivi di lavoro. In apertura di riunione Franco Natuzzi, in qualità di socio più anziano, ha dato atto a Paola di aver diretto l’associazione in modo efficace e proficuo, organizzando diverse iniziative finalizzate alla conoscenza del territorio. Ricordiamo la visita alle grotte di Cassano e Santeramo (grotta di Cristo, Nisco, S.Angelo in Criptis, S.Candida) quasi sconosciute persino agli stessi abitanti dei due comuni murgiani. La visita al suggestivo parco della Grancia alla riscoperta delle radici storiche della lotta di liberazione del Mezzogiorno e di meravigliosi ambienti naturalistici. E poi il corso di scacchi portato tutt’ora avanti dal maestro Piero Conti. Tutte attività alle quali hanno partecipato tantissime persone. In continuità con questo filone di

Un successo l’incontro con l’autore di Maria Isabella Lionetti

La

prima iniziativa, dopo il rinnovo delle cariche direttive dell’Associazione Hinterland di Cassano Murge, è stata quella di organizzare un dibattito pubblico sui malanni della politica italiana, prendendo spunto da un libro di don Rocco D’Ambrosio, docente di Filosofia Politica presso la pontificia Università Gregoriana di Roma e Rosa Pinto, psichiatra e psicoterapeuta dal titolo: “La Malpolitica” L’incontro, a cui ha partecipato un folto ed interessato pubblico si è tenuto presso la sala consiliare del comune il 20 novembre. Perché la politica si ammala così spesso? Destra e sinistra quanto sono responsabili della degenerazione politica? Siamo davvero in un regime anti-democratico? Cosa è necessario alla società civile per uscirne? A questi ed altri quesiti hanno risposto i relatori: Don Rocco D’Ambrosio, l’Assessore regionale ai Trasporti, Mario Loizzo, l’insegnante Vito Lionetti. Il dibattito è stato moderato dal direttore del nostro giornale, dott. Paolo Covella. Ha aperto l’evento Franco Natuzzi, che ha presentato il nuovo segretario dell’Associazione Hinterland, Sante Nuzzaco e,

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Idee e proposte per l’anno 2009-2010

Hinterland torna al lavoro e nel volontariato locale: Juvenilia, Consulta Giovanile, Pat Sport, ass. Nisco, C.A.M., Amici della Biblioteca sono solo alcune associazioni in cui ha militato e diretto. Ha aggiunto ai suoi molteplici interessi quello di fotoamatore; si è interessato alla storia locale, alla storia dell’arte, all’ambiente, al territorio e all’urbanistica di Cassano. Da sempre ha dimostrato grande attivismo e impegno Riprendono le attività dell’Associazione personale nel sindacato e nella politica. con importanti novità Il neo presidente (come un vulcano…) ha già elaborato alcune iniziative da repromozione socio – culturale del territorio alizzare: mostre fotografiche; un corso sul andranno le future iniziative dell’associazione. fenomeno del carsismo (Cassano ha un terriDurante la riunione è stato eletto all’unanimità torio pieno di grotte); lezioni e mostre fotocome nuovo presidente Sante Nuzzaco. Ange- grafiche sulla botanica locale (la Murgia è losante, per gli amici, è noto per il suo storico l’habitat naturale di molte varietà di orchidee impegno civico nella nostra cittadina. Da sem- selvatiche); incontri sul PARCO DELL’ALTA pre, infatti, è impegnato nell’associazionismo MURGIA. Intanto, un primo incontro con la

cittadinanza si terrà il 20 Novembre. Tale incontro avrà come titolo “la malpolitica”, su cui discuteranno l’autore dell’omonimo libro, Don Rocco D’Ambrosio, il sindaco di Cassano e l’assessore regionale Mario Loizzo. Un’altra iniziativa di importante rilevanza sociale vedrà protagonisti gli anziani, con i loro problemi e i loro bisogni, ai quali verrà somministrato un questionario anonimo che verrà poi analizzato da esperti che esporranno le loro idee ed opinione durante un incontro organizzato anche grazie alla collaborazione di uno specialista quale è il dott. Amedeo Venezia. Come si vede la volontà e l’impegno civico della nostra associazione sta decollando. L’esperienza certo non manca così come il bisogno di aggregazione che sale dalla gente e questo aiuterà il nuovo gruppo dirigente di HINTERLAND a sviluppare al meglio il programma per l’anno 2009-2010.

D’Ambrosio spiega “la Malpolitica” subito dopo un breve saluto del sindaco di Cassano Murge, Maria Pia Di Medio, è iniziata la discussione. Il primo relatore è stato l’insegnate Vito Lionetti che ha insistito sulla importanza della educazione per la formazione di una “coscienza critica” che è la sola in grado di formare “persone libere” e quindi immuni dai condizionamenti di “leader strategici” che hanno il compito di influenzare le capacità di scelte libere dei cittadini, per poter vincere le elezioni e governare incondizionatamente. Tali condizionamenti vengono anche supportati dai mass media sempre più asserviti al potere dei governanti. Al compito di una formazione libera e critica è deputata in primo luogo la scuola che non a caso oggi è sotto attacco da parte del governo, che con la riforma Gelmini ne sta peggiorando la qualità. Ha ricordato, inoltre, il suo impegno nel sindacato dove era necessario trovare sintesi unitarie per dare risposte alla gente, concludendo la “mal politica” è anche non impegnarsi per rispondere ai bisogni reali dei cittadini. Poi la parola è passata all’assessore Loizzo il quale ha esordito dicendo che il feno-

meno del “berlusconismo” ha trovato terreno fertile in un Paese già in declino; in un substrato culturale, sociale e politico già impoverito e deteriorato e, pertanto la “mal politica” è la conseguenza della mancanza di riferimento ai valori della solidarietà e della giustizia sociale e l’avanzare dell’egoismo, l’indifferenza, l’intolleranza e il razzismo. Tutto ciò anche a causa della fine dei grandi partiti che fungevano

da contenitori culturali e luogo di impegno comune e discussione. Dentro ai partiti militavano dirigenti di grande autorevolezza e grandi intellettuali che fungevano da guida e punto di riferimento. E ricorda di come i partiti e il sindacato avevano loro scuole di formazione in cui si andava a studiare seriamente. Attualmente il livello culturale del “personale” politico si è notevolmente abbassato. Le conclusioni sono spettate all’autore, Don Rocco D’Ambrosio che ha spiegato le esigenze che lo hanno portato a scrivere il suo libro e cioè la volontà di dare la parola alla crisi che ha colpito il nostro paese. Egli afferma che la gente vuole uscirne senza però capire in realtà cosa sta succedendo e spesso mancano le parole giuste per spiegarne le cause. E per uscirne è necessario analizzarne consapevolmente le cause ed entrare in gioco personalmente con percorsi seri e coscienti di cittadinanza attiva e responsabile. Il libro ha come scopo proprio la voglia di ridare le parole a chi non ne ha e favorire una “ripresa di tensione etica e culturale”. Un impegno etico e concreto dunque per “ resistere, resistere alla mal politica. Da soli e in gruppo”

Nasce il gruppo Scacchi a Cassano

di Maria Isabella Lionetti

L’

Associazione Culturale Hinterland ha di recente compiuto un ulteriore rinnovo creando al suo interno un gruppo scacchi. Il gruppo ha eletto un direttivo che vede come presidente onorario lo stesso presidente dell’Associazione Hinterland, Sante Nuzzaco e come presidente vicario Vito Fatiguso. Tutto questo è stato possibile anche grazie alla collaborazione di un istruttore della Federazione Scacchistica Italiana, Piero Conti. Il maestro già l’anno scorso aveva promosso un corso di scacchi al quale hanno partecipato una quarantina di persone provenienti non solo da Cassano delle Murge bensì anche

Cassano tra il bianco e il nero da Acquaviva delle Fonti, da Santeramo in Colle e da Bari, aventi un’età compresa fra i 6 e gli oltre 60 anni e che quest’anno non solo sono ormai consolidati ma anche in costante incremento numerico. A partire da Settembre 2009 il gruppo ha proseguito, con incontri settimanali, l’attività scacchistica, sia sotto l’aspetto ludico che sotto l’aspetto formativo. I cultori del nobil gioco hanno inoltre organizzato la loro prima uscita ufficiale che si è svolta presso la biblioteca Armando Perotti, gentilmente messa a disposizione dall’Amministrazione Comunale, il giorno 31 Ottobre ed è consistita in un incontro amichevole a squadre tra le rappre-

Tornei all’insegna della cordialità, amicizia e sportività sentative di Acquaviva delle Fonti e di Cassano delle Murge. La squadra cassanese schierava quattro giocatori di categoria nazionale e infatti è prevalsa con il punteggio di 4,5 a 0,5. Il risultato non faccia credere che non ci sia stata battaglia infatti gli scacchisti acquavivesi hanno dato filo da torcere ai nostri ragazzi. Il match è stato arbitrato con competenza dal dott. Gaetano Laghetti di Bari. Il tutto si è svolto in un’atmosfera di cordiale amicizia e sportività ribadendo la saggezza insita nel motto della Federazione

Scacchistica Internazionale : GENS UNA SUMUS (siamo un unico popolo). Ha presenziato in rappresentanza dell’Amministrazione Comunale di Cassano delle Murge l’Assessore Pierpaola Sapienza. Infine, il presidente onorario, Sante Nuzzaco ha consegnato ai capitani delle due squadre una targa a ricordo della manifestazione. Altre iniziative scacchistiche sono in cantiere, nel frattempo si invitano gli interessati a frequentare la biblioteca tutti i giovedì dalle ore 18,00 alle ore 20,00. Per informazioni 080/764077.


PAESE CHE VAI

Anno IX n. 8 - Dicembre 2009

Vendola saluta così il protocollo d’intesa tra Ener e Comune per la costruzione di 100 centrali di Fabio Rella

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CASAMASSIMA

“Casamassima, coraggioso pilota del fotovoltaico”

unerdi 23 dicembre, presso la sala convegni del complesso Monacelle a Casamassima, il comune di Casamassima ha firmato un protocollo d’intesa con l’Ente Nazionale Energie Rinnovabili per la costruzione gratuita di cento impianti fotovoltaici destinati ad altrettante famiglie casamassimesi. Un’occasione per comprendere meglio le potenzialità del fotovoltaico e apprezzare le linee guida del governo Vendola in tema di ambiente. Il presidente della Regione Puglia ha innanzitutto sottolineato come la Puglia sia: «un caso europeo per le energie rinnovabili. Il governo nazionale non ha ancora tirato fuori dal cassetto un impianto normativo del rinnovabile, un settore in cui imperversa il rischio di un gioco d’azzardo grave. Noi l’abbiamo contrastato, smascherando tanti squali travestiti da imprenditori. Di più: abbiamo deciso di accompagnare ed aiutare, con una ricca politica di incentivi, coloro i quali abbiano la voglia di dare una svolta alle logiche per l’approvvigionamento di energia. Questa

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on il progetto “Centro per la Famiglia”, realizzato dalla cooperativa sociale onlus “Vita Activa” e dall’ufficio Servizi Sociali comunale, Casamassima si è classificata seconda tra gli enti locali con popolazione superiore a 15.000 abitanti, nell’assegnazione del premio “Amico della Famiglia 2008”, istituito dal sottosegretariato alla presidenza del consiglio dei ministri con delega delle politiche per la famiglia. La premiazione si è tenuta a Roma, presso la Biblioteca Nazionale, il 26 novembre, e ha visto la partecipazione di una delegazione casamassimese composta dall’assessore ai servizi sociali Michele Loiudice, dalla responsabile del settore Dott.ssa Margherita Diana, e dalla consigliera del PD Mariella Forleo, in qualità di presidente della commissione competente. L’obiettivo dell’iniziativa nazionale è quello di valorizzare e promuovere politiche sociali a beneficio delle famiglie, perseguite da enti locali e organizzazioni no-profit; il premio assegnato prevede ottantamila euro di contributi statali a sostegno dei progetti individuati come meritevoli. All’iniziativa hanno partecipato più di seicento tra enti locali e associazioni. Il progetto casamassimese, curato da Davide Di Leone e

è la strada da seguire, senza se e senza ma. Alle proposte scellerate di questo governo abbiamo detto e continueremo a rispondere con forza no: no ad un rigassificatore, tipizzato come impianto a rischio di incidente rilevante nella pancia della città di Brindisi. E poi, sappiamo bene che la Puglia è l’unico territorio italiano che per caratteristiche geomorfologiche può ospitare centrali nucleari, esistono anni di studi a proposito. Ma lasciatemi dire che non si permettano neanche: dovranno venire con i carri armati per pensare di fare un’avventura irresponsabile di questo genere sul nostro territorio». Ecco quindi l’importanza della scelta di Casamassima di sperimentare il progetto “100 impianti in 100 comuni”, patrocinato dal Ministero dell’Ambiente e dalla Regione Puglia: accanto ad Ener, associazione che ha come scopo la promozione e l’utilizzo delle fonti rinnovabili, la società ENERGESCO si occuperà di realizzare, installare, sottoporre a manutenzione e disciplinare le procedure per la concessione e per l’erogazione dei finanziamenti a copertura dell’intera spesa. Una scelta che, dichiara il Sindaco Domenico Vito De Tommaso, «è l’effetto di uno sguardo particolareggiato a quelle che sono le nuove prospettive, in vista di un miglioramento della qualità di vita della comunità locale e

del territorio. Ogni amministratore è strettamente legato alla propria comunità cui deve dare risposta: la gente, che solitamente sembra estranea ai fatti della politica, si sente attratta quando sono trattati temi vicini al quotidiano. E il tema energetico è uno di questi». «Nel campo dell’energia rinnovabile» ha continuato Vendola «ben venga il fotovoltaico, per il quale, lo dico con orgoglio, siamo primi in Italia. Ma lo abbiamo fatto in modo consapevole, in un’ottica di arredo urbano e industriale. Non possiamo cedere alla tentazione di trasformare il territorio agricolo in una gigantesca protesi della zona industriale. E’ per questo, che il fotovoltaico si deve adattare alle scuole, agli ospedali, ai palazzi di burocrazia e amministrazione. La mia regione deve attrezzarsi ora a convocare tutti i Comuni di Puglia per proporre una radicale trasformazione di tutto il parco della pubblica illuminazione». Scelte di politica che garantiscano una vita migliore, dunque. Banale ma realistico: «So che si tratta di temi che, altrove, sono masticati da anni, ma è giunto il momento di capirlo: il pianeta sta finendo. Il mondo cambia, e lo fa offrendoci una chance straordinaria e presentandoci dilemmi cui non ci possiamo sottrarre: continuare a seguire il classico modo di fare economia, e di abbassare la politica ai suoi dettami, o decidere finalmente di fare le regole? Oggi, abbiamo il dovere di orientare le scelte, perché si celebri finalmente il matrimonio tra economia ed ecologia. Una sfida di ieri, colpevolmente rimandata: non è possibile chiudere gli occhi. Casamassima si propone come comune pilota in questa vicenda, con coraggio. Se ogni Comune sperimenta un pezzo di futuro, vuoi vedere che questa rivoluzione la facciamo davvero?».

Un Comune-amico delle famiglie

Casamassima riceve il premio “Amico della Famiglia 2008” dalla presidenza del consiglio dei ministri Teresa Massaro, con la collaborazione dell’ufficio Servizi Sociali comunale, nella persona della Dott.ssa Margherita Diana, si è quindi distinto, ricevendo il plauso dei rappresentanti del Governo nazionale per l’attenzione

evidentemente dimostrata da parte del nostro comune verso le famiglie. Il Centro per la Famiglia si rivolge a famiglie con figli da 0 a 18 anni in situazioni di fragilità e offre una pluralità di servizi ed assistenza per situazioni

di disagio e di problematiche di cura, promuovendo la condivisione delle esperienze fra famiglie: mutuo aiuto, mediazione familiare a favore di coppie in fase di separazione o divorzio, volontariato familiare, affido e adozione.


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PAESE CHE VAI CELLAMARE di Cecilia Alfano

La

Giunta Regionale, su proposta dell’Assessore ai Trasporti e Vie di Comunicazioni, Mario Loizzo, ha finanziato, con i fondi FAS, 11 interventi proposti dai Comuni, destinando un finanziamento di 300mila euro per il Comune di Cellamare a copertura totale del progetto “Completamento di viabilità urbana e miglioramento della sicurezza stradale”. Grande soddisfazione per il Vicesindaco Michele De Santis, con delega al traffico, che è stato il promotore del progetto, che ha seguito in tutte le sue fasi, fino all’ottenimento del finanziamento da parte della Regione. I 300mila euro concessi dall’Assessorato Regionale diretto da Loizzo, saranno utilizzati per realizzare i seguenti interventi: • Completamento di via Roppo e via Salvo d’Acquisto; il completamento di quest’ultima, creerebbe una parallela alla SP 98 dal centro abitato fino alle ultime costruzioni e pertanto decongestionerebbe il traffico avendo la possibilità di regolamentare i due tratti a senso unico, ottenendo così un raddoppio della carreggiata. • Realizzazione rotatoria slargo viario intersezione tra via Verdi, via A. De Gasperi, via Papa Giovanni XXIII.Una zona notevolmente pericolosa per la circolazione del traffico vista la presenza dell’Ufficio postale e dell’area mercatale, ed il notevole incremento di traffico automobilistico proveniente lungo via De Gasperi dovuto allo sviluppo

Conclusa positivamente la trattativa con la Regione Puglia di Marcello Cavalli

Anno IX n. 8 - Dicembre 2009

In arrivo nuove importanti novità per la viabilità cittadina con finanziamenti regionali

La Regione Puglia pensa a Cellamare urbanistico verso contrada Pacifico, per i complessi residenziali “Il Costone 77”, “I Sanniti”, “Terralta” e “Coeli Amor”. Emerge quindi l’opportunità e la necessità di realizzare, in conformità a quanto previsto nel PRG, una rotatoria che garantisca la corretta canalizzazione e deflusso del traffico veicolare.

In arrivo 300mila euro per la sicurezza stradale

• Isola spartitraffico all’ingresso dell’abitato da Capurso su Corso Roma. L’ingresso al centro abitatodalla cosiddetta “via vecchia di Capurso” non è al momento in alcun modo disciplinato. Data le notevoli dimensioni della carreggiata, questa strada viene percorsa a notevole velocità, determinando grave pericolo anche per i pedoni. Infatti da considerare che lungo quella via, all’ingresso del paese, è ubicata la chiesetta di san Michele, che ogni anno è interessata da funzioni religiose, in particolare nel mese di settembre con la festa in onore degli arcangeli Gabriele, Raffaele e Michele, nel periodo delle solenni celebrazioni pasquali, visto che nella chiesetta è custodita la statua della Madonna Addolorata, e nel mese di maggio in cui è venerata Maria SS. Immacolata. È evidente come risulti quantomeno opportuno, se non indispensabile, pensare

Sindaco Michele Laporta

Rotatorie raddoppi stradali e spartitraffico, presto il via ai lavori. Decisivo l’impegno dell’assessore Loizzo

di intervenire con un’opera che di fatto vada a realizzare una “zona di rallentamento a 30 km/h”, che da un lato obblighi i conducenti dei mezzi a rallentare e dall’altro tuteli i pedoni che si dirigono verso la chiesetta di san Michele.Tali interventi dovranno essere realizzati in tempi brevi così come previsto dalla delibera regionale. “Continua dunque, ha concluso il Sindaco Michele Laporta, l’opera di sistemazione e miglioramento della sicurezza stradale da parte dell’Amministrazione Comunale, iniziata già nel 2004 con il rifacimento di Piazza Risorgimento e via Libertà, continuata interrottamente negli anni successivi con l’interessamento della maggior parte delle strade cittadine. Ad oggi più dell’80% delle strade del paese sono state interessate da interventi di ribitumazione e rifacimento dei marciapiedi.Dopo aver provveduto all’illuminazione, su insistenza dell’Amministrazione Comunale, l’ANAS ha provveduto alla pavimentazione della rotatoria posta all’ingresso del paese. Intervento che dovrà essere completato con la sistemazione del verde.

L’ex GIL passa al Comune

U

ltimato l’iter del trasferimento gratuito di proprietà dalla Regione al Comune di Cellamare dell’immobile ex GIL in piazza Risorgimento. Con questa nuova acquisizione il patrimonio immobiliare comunale è aumentato di circa 2milioni di euro. Infatti con soli 18mila euro, necessari per poter pagare i canoni pregressi, si è potuto procedere all’acquisizione dell’immobile ex GIL di proprietà della Regione Puglia. L’edificio, costruito negli anni trenta, durante il periodo fascista, ha ospitato a partire dagli anni 50 l’asilo infantile “S. Maria Goretti” condotto dalle suore. Oggi al primo piano l’immobile ospita gli uffici amministrativi dell’Istituto Comprensivo Statale “Nicola Ronchi”, alcune classi della scuola elementare e al piano terra il servizio civile ed alcune associazioni di volontariato onlus. Di fronte alla richiesta della Regione, prima di procedere alla cessione gratuita dell’immobile, di corrispondere il pagamento dei canoni pregressi, per una cifra che ammontava a circa 90mila euro, il Sindaco Michele Laporta, dopo alcuni

Immobile ex GIL

incontri con i dirigenti del Settore Patrimonio della Regione Puglia, inviava una nota all’Assessore competente Guglielmo Minervini, evidenziando che per carenza di requisiti igienico-sanitari e di sicurezza, il Comune aveva provveduto negli anni alla ristrutturazione, ampliamento e all’adeguamento alle normative vigenti dell’immobile, destinandolo a ospitare gli alunni della scuola dell’infanzia, e quindi utilizzandolo per pubblica utilità. Quindi trattandosi di immobile di proprietà di un Ente Pubblico e utilizzato per pubblica utilità da parte di un altro Ente Pubblico, la

legge prevede la possibilità di abbattimento anche fino all’80% del canone di locazione determinato secondo i prezzi di mercato. Nella stessa nota il Sindaco evidenziava che il Comune di Cellamare ha da poco superato i 5000 abitanti e pertanto sottoposto al rispetto dei vincoli del patto di stabilità, che non avrebbero consentito di aumentare le spese dell’Ente; ovvero per pagare quanto richiesto dalla Regione, il Comune avrebbe dovuto eliminare altre spese, per esempio il trasporto alunni e la mensa scolastica. Alla luce, quindi, di quanto evidenziato il primo cittadino ri-

chiedeva di rideterminare l’importo richiesto, prevedendo l’eliminazione degli interessi applicati e l’abbattimento del canone di locazione per pubblica utilità. Le richieste del Sindaco venivano ritenute giustificate dall’Assessorato regionale e con una nota a firma del dirigente del settore veniva comunicato al Comune la rideterminazione dei canoni pregressi nella misura minima di 18mila euro. Con il versamento della somma convenuta e l’immobile e stato trasferito a titolo gratuito, andando a incrementare il patrimonio immobiliare dell’Ente.

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PAESE CHE VAI

Anno IX n. 8 - Dicembre 2009

di Carlo Antonio Resta

In

un articolo di un anno fa, per spiegare le ragioni dell’uscita dalla Spes del partner privato (la società ACAM di La Spezia), in quanto la legge 133 del 2008 ne limitava al massimo l’azione industriale, concludevo dicendo: “Sarà capace l’Amministrazione Longo di affrontare e superare una sfida bisognosa di un progetto di rilancio della SPES che superi gli orizzonti localistici, per individuare le occasioni valide che si prospettano per il nostro paese?”. A distanza di un anno non si intravedono politiche di programmazione industriale in questo senso, nonostante le sollecitazioni in tal senso del gruppo consiliare del Pd. L’unica cosa che è stata fatta, è stata quella di portare in con-

di Enzo Cuscito

Ci

risiamo. La rozzezza e l’arroganza amministrativa della Giunta Longosembrano un fiume in perenne esondazione. La mattina del 10 novembre, senza preavviso, senza il tanto promesso dialogo con i cittadini ed i quartieri, è apparsa una nuova antenna faro in via Benagiano. Come un pugno in fronte alle numerose palazzine circostanti, è stata issata una torre di 42 metri, pronta, con il suo inquietante e oscuro bagaglio di pericolosità per la salute umana, ad ospitare le oramai famigerate antenne di telefonia mobile. La storia delle antenne made in Longoviene da lontano. Una storia che, ciclicamente, si ripete. Si ripete nel metodo e nella forma. Il metodo è quello di un’amministrazione che crede di avere il pieno potere sulla città, prendendo iniziative senza consultare gli organi istituzionali (il Consiglio Comunale), i cittadini interessati, rimangiandosi promesse ed impegni presi. Le prime avvisaglie giunsero nel gennaio ‘09. Con una delibera di Giunta approvata in piena estate

La Spes e i misteri siglio comunale la proposta di acquisizione del pacchetto azionario dell’ACAM (una partecipazione del 20%), senza una strategia di sbocco, senza un obbiettivo. Il capogruppo del PD Ing. Vito Ludovicoè stato molto chiaro: “Potrei essere anche d’accordo, ma prima vorrei capire quali sono gli obbiettivi industriali”. Perché la programmazione politica prima stabilisce gli obiettivi e dopo individua la strada da percorrere. A cosa serve acquisire il pacchetto azionario ACAM: per rifare la vecchia AMIU? Oppure per cercare un altro partner, magari aumentando la quota di parteci-

pazione per poi coinvolgerlo in quella sfida di cui parlavo prima? In passato dopo le reiterate richieste di ascoltare gli amministratori della SPES in consiglio, si presentò ufficialmente in aula il presidente e un membro del consiglio: ma di piani industriali nessuna ombra. La Giunta Longo oggi esprime solo la volontà di utilizzare parte dell’avanzo di amministrazione per acquisire la quoto dell’ACAM: con quale prospettiva non è dato sapere. A margine di tutto questo si sentono movimenti strani che parlano di privatizzazione di alcuni servizi. Sarà vero? E nel caso fosse vero i dipendenti attuali che fine fanno? Non si sa. Ultima notizia: il 27 ottobre scadeva il bando per la ricerca di locali dove trasferire le attività svolte dalla azienda. Su tale bando, alquanto chiacchierato al punto che alcuni consiglieri di maggioranza hanno chiesto chiarimenti, l’opposizione ha chiesto al

GIOIA DEL COLLE sindaco Longodi fare chiarezza. La risposta ufficiale data dal sindaco nel consiglio comunale di fine novembre dopo un mese dalla scadenza del bando (27 ottobre) è stata quella di non essere a conoscenza circa l’esistenza di soggetti che avessero partecipato alla gara e nemmeno se fosse stato assegnato il bando. Poi invece, stando ad alcune notizie ufficiose, si è saputo che il bando è stato assegnato ad un unico partecipante alla gara. Se l’Amministrazione dopo un mese dalla chiusura ufficiale di una gara, dice che ignora il risultato della gara stessa, questo la dice lunga sui rapporti che ci sono fra l’Amministrazione comunale (azionista di maggioranza della SPES) e il CdA della azienda presieduta dall’On. PinuccioGallodel Pdl. Sullo spinoso argomento, il Pd, insieme a tutta l’opposizione, il 30 novembre ha chiesto l’autoconvocazione del consiglio comunale.

Quel pasticciaccio brutto di via Benagiano ‘08, venivano concesse tre siti comunali (centralissimi) ad una ditta privata, la IMCORA di Noci, affinché innalzasse i suoi leviatani pagando come fitto, al Comune, la modica cifra di 5 mila euro annui (mentre le grandi aziende telefoniche, dalla Telecom alla Wind, arrivano a pagarne fino a 20 mila). Senza preavviso comparvero i basamenti della prima, in Via Aldo Moro, a cento metri da una Scuola Materna e a poco più di una Scuola Elementare. La rivolta del Comitato di Quartiere zona 167e delle mamme portò alla ribalta la questione, costringendo Sindaco e maggioranza a fare marcia indietro. Fu convocato un Consiglio Comunale straordinario il 19/02/09, dove, con la coda tra le gambe, la Giunta Longofu costretta a prendere precisi impegni con la città, bloccando le installazioni e dando mandato al Sindaco di redigere un Piano di Zonizzazione da approvare nel Consiglio stesso. Ora, mentre il Consiglio ancora attendeva tale Piano, ecco spuntare il nuovo ciclope. La ditta IMCORA, infatti, dopo

la retromarcia del Comune, ha ricorso al TAR, vincendo, mentre la città veniva costretta a pagare circa 6.000 euro tra spese legali e consulenze esterne. Forte di tale vittoria, la IMCORA ha provveduto, in combutta con l’amministrazione, a perseguire i suoi obiettivi iniziali. Amministrazione che, oggi, si trova stretta dalle sue inettitudini, negligenze e dalle scaltrezze di alcuni suoi componenti, tra due scelte: negare le installazioni alla IMCORA, pagando così una penale di 500 mila euro, oppure permettere alla stessa di impiantare le torri in quei siti altamente sensibili previsti in principio. A nulla è valso il Consiglio Comunale del 25 novembre scorso, se non ad aumentare l’ansia e la rabbia dei cittadini. La maggioranza ha concesso alla IMCORA l’autorizzazione all’installazione delle antenne, con la promessa (da marinaio) che tali impianti saranno solo momentanei, in attesa dell’individuazione di siti più idonei e meno sensibili. Un vero e proprio pasticcio, dove si

Ma che bella favola!

mescolano interessi, sotterfugi, negligenze ed arroganza. Sarebbe bastato un pizzico di buon senso, l’umiltà di un preconfronto con i quartieri, lo studio accurato delle carte, saggezza e attenzione e la città avrebbe risparmiato danni economici, fisici e l’indecente spettacolo di una politica così pasticciona.

BELVEDEREGIOIESE

di Gianni Valletta era una volta una città che sapeva programmare e realizzare. C’era una volta una città che cresceva e si sviluppava. C’era una volta una città che sapeva pensare in grande. In questa città si realizzavano contenitori culturali e sportivi, si metteva mano alla riqualificazione di quartieri, piazze, strade. La parola cultura aveva un significato vero e portava questa città ad essere conosciuta nei comuni limitrofi. C’era una città che restituiva alla comunità il teatro per farne il fiore all’occhiello del territorio e non retrocederlo al rango di un qualsiasi teatro di provincia. In questa città le periferie non venivano abbandonate, privandole dei servizi essenziali. C’era una città che sapeva guardare anche ai più giovani, creando eventi appositi o permettendo ai piccoli cittadini di poter dire la loro attraverso il consiglio comunale dei ragazzi. In questa città strutture desuete e abbandonate venivano recuperate per essere adibite a funzioni di pubblica utilità e non svendute per pochi spiccioli ai privati. C’era una città dove vigeva il libero confronto demo-

C’

cratico, dove i manifesti dell’opposizione non venivano “misteriosamente” fatti sparire, perché c’era una maggioranza sicura delle proprie idee e delle proprie azioni. Questa era Gioia del Colle prima dell’avvento del governo di Centrodestra. “Ora si cambia” è stato lo slogan della campagna elettorale dal sindaco e dalla sua maggioranza. E certamente si è cambiato, ma in peggio. Allora, la domanda che sorge spontanea è: che fare? Come arginare questa deriva? Come risvegliare le coscienze per costruire un’alternativa? Tale compito non può che spettare principalmente alle forze politi-

che e, in particolar modo, al Partito Democratico. Un partito che stiamo costruendo quotidianamente con fatica ed entusiasmo. Un partito che punta al rinnovamento della propria classe dirigente per costruire la politica del domani. E’ necessario che il PD ritrovi l’entusiasmo della partecipazione per dare nuovo impulso alla propria azione. Così come è essenziale che il Centrosinistra ritrovi le ragioni dello stare insieme per un progetto comune che superi finalmente i rancori del passato e le diffidenze dei personalismi. Questa è la strada che il PD di Gioia del Colle sta cercando di percorrere e intende farla con tutti coloro (partiti e singoli cittadini) che vogliano partecipare. Solo così potremo arginare la deriva e restituire alla nostra città la voglia di proiettarsi nel futuro.

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PAESE CHE VAI PALO DEL COLLE Meritoria iniziativa dell’Amministrazione Comunale: gli spazi verdi adottati dai cittadini di Emanuele Cutrone

Anno IX n. 8 - Dicembre 2009

A Palo è verde la cosa pubblica

L’

amministrazione guidata dal Sindaco Luigi Violaporta a battesimo un’importante provvedimento che permette a cittadini e associazioni di adottare e gestire uno spazio verde pubblico nell’interesse della collettività. Ne abbiamo parlato con l’assessore all’ecologia Giacomo Alberga. Assessore, come nasce questa iniziativa? La proposta di affidare in adozione parchi e aree di verde pubblico nasce un paio d’anni fa in seno al partito dei Verdi. All’inizio dell’attuale amministrazione, poi, si è proceduto, in sede di giunta, alla redazione di un regolamento e di un disciplinare a riguardo. La questione, però, è stata accantonata per un po’ di tempo per poi essere ripresa su

Dopo 66 anni rientra a Palo il feretro del militare morto sul fronte africano di Tommaso Tullo

In

un clima di grande commozione Palo ha accolto le spoglie Mortali del Soldato Domenico Losappio, giovane soldato dell’esercito Italiano durante la Seconda Guerra Mondiale, caduto sul Fronte Tunisino il 10 Aprile 1943 alla giovane età di 23 anni. Il corteo partito da Palazzo San Domenico ha visto la partecipazione del Sindaco Viola, della Giunta Comunale, nonché di numerose associazioni militari e di Reduci di Guerra, con una notevole rappresentativa delle Scuole del nostro comune, il Tutto egregiamente coordinato dal M.llo GiacintoPanebianco, segretario dell’ Associazione Militari Palesi. Un primo momento di altissima commozione si è vissuto ai piedi del Monumento ai Caduti in Piazza Diaz dove un Picchetto d’Onore della Brigata Pinerolo ha atteso il corteo e subito dopo la deposizione di una corona d’alloro , sulle note del Piave arrivavano dopo ben 66 anni in una cassettina avvolta dal Tricolore

nostra insistente richiesta. Una volta ripresi regolamento e disciplinare, si è proceduto a una revisione degli stessi, integrandoli e soprattutto rendendoli più fruibili, ossia tali che l’adozione risultasse, per chi ne facesse richiesta, meno onerosa e più sostenibile. Voglio aggiungere un doveroso riconoscimento all’aiuto che, in sede di redazione del regolamento, ci offerto il consigliere Moraglia. Quali sono gli spazi adottabili e chi può farne richiesta? Qualsiasi spazio verde può essere adottato:

dai tre parchi principali, ossia quello di Piazzale Lenoci, quello di Viale Vittorio Veneto e quello di Langilana – del quale però, purtroppo, è rimasto ben poco! (ndr) – alle rotatorie, ad altre zone di verde pubblico. Ma soprattutto tutti possono presentare richiesta di adozione: associazioni, cooperative e anche gruppi di privati cittadini. È sufficiente presentarsi all’Ufficio Tecnico e compilare il modulo di richiesta, nel quale si specifica anche quale sia lo spazio verde di cui si richiede la cura, e se i requisiti sono adeguati

È finita la guerra di Mimmo: le spoglie tornano a casa le spoglie mortali del Soldato Domenico Losappio, accolto da un lunghissimo applauso mentre tenere lacrime accarezzavano i volti di numerosi presenti nonché dei Fratelli del soldato Losappio; Subito dopo il corteo si è avviato al Cimitero di Palo dove si è vissuto il secondo momento dell’ intera manifestazione vale a dire la tumulazione del soldato Losappio nel sacrario ai caduti di tutte le guerre prima di tutto ciò il M.llo Panebianco ha rivolto un pensiero e un messaggio a tutti i caduti, e subito dopo ha lasciato la parola al sindaco

Viola il quale ha invitato tutti a riflettere sui perché di una guerra e sulle conseguenze che essa comporta , rivolgendosi ai presenti ha poi sottolineato come l’iniziativa di riprendere la manifestazione del 4 novembre non debba essere presa come una manifestazione di folklore, né per pubblicità verso le forze armate ma come un atteggiamento di sensibilizzazione verso le coscienze di tutti e verso uno spirito di pace., quindi sulle note dell’ inno di Mameli le spoglie del soldato Losappio sono state tumulate e il Tricolore che le avvolgeva donate

Palo onora i caduti di tutte le guerre, e accoglie la salma mortali del soldato Domenico Losappio

Lettera di un giovane del Sud di Emanuele Cutrone

Q

uestione meridionale? È giusto chiamarla così? Partiamo dal fatto che sono 150 anni che questo ritornello, come un tormentone estivo, torna puntualmente ad ogni legislatura a confonderci le idee. Questione meridionale? Non dovrebbe essere, piuttosto, e prima di tutto, una questione italiana? Perché sì, fino a prova contraria, e fino a quando impediremo a qualche invasato di gettare in fumo una laboriosa e sudata unità nazionale, l’Italia è ancora una e indivisibile. Quindi, questione italiana… una questione

si procede alla concessione in adozione. Quali sono questi requisiti? Coloro che fanno richiesta di adozione devono garantire una serie di servizi che vanno dalla vigilanza alla manutenzione, dalla pulizia alla cura dei servizi igienici, qualora siano presenti. Altro servizio è quello della potatura delle siepi: è questo un esempio di modifica apportata al regolamento originale, in quanto all’inizio si richiedeva anche la potatura degli alberi. Non ultimo, i richiedenti devono garantire il loro impegno nello stimolare la fruizione dello spazio verde, soprattutto nel caso si tratti di parchi. Ci sono già zone adottate? Sì, la prima è stata il parco di Piazzale Lenoci e l’esperimento sembra dare buoni risultati: ci sono già stati concerti, piccole sagre, giornate dedicate ai bambini con giochi e attività di educazione ambientale. Speriamo che questo esempio di impegno civico possa stimolarne altri, fino a promuovere a Palo una sana cultura del verde e dello spazio pubblico.

italiana. Perché questione meridionale? Siamo forse una provincia, una periferia disastrata? Bari e Milano distano all’incirca alla stessa maniera da Roma, eppure quanto, nell’immaginario comune, pare si stia parlando di due mondi diversi! Ma poi, è davvero solo una questione di immaginario? Concediamolo, ma questo immaginario deve pur nascere da una condizione quanto meno apparente: ebbene, l’apparenza è purtroppo poco incoraggiante, ed è quella d’una Italia di serie B, quella di una parte di Italia poco rappresentata e che conta ancora meno. Sembra incredibile,

ma il web brulica di nostalgici addirittura del borbonismo: a parte l’estremismo di molti, questo strano rimpianto per una monarchia – quella davvero periferica – deve essere un campanello d’allarme, la spia o una delle spie di un malcontento che, svestito della sua patina di fanatismo, pure serpeggia e va ingrossandosi, il malcontento nei confronti di una politica che, se pure va sbandierando iniziative e proposte in favore del Mezzogiorno, in realtà è sempre stata e oggi più che mai è distratta e poco interessata alle sorti di questa parte d’Italia. A dipingere questa situazione

alla famiglia. “All’ incirca due anni fa – ci ha detto, a margine della manifestazione il M.llo Panebianco - la famiglia del soldato Losappio durante delle ricerche presso il Sacrario Militare ha scoperto che i resti del loro caro congiunto riposavano li da ben 66 anni, e quindi ha avviato l’iter per la richiesta di consegna dei resti ai familiari, e anche alla Città di Palo del Colle che lo ha accolto in maniera veramente calorosa e commossa.” Come associazione intendete continuare a diffondere la cultura e il rispetto dei Caduti nei giovani e verso l’intera cittadinanza ? “Certamente ! Ma soprattutto la vicenda del Soldato Losappio per il bene della Patria deve essere oggi intesa come un esempio e uno stimolo per le nuove generazioni al fine di comprendere che attraverso esperienze dolorose si può costruire un futuro migliore offrendo prospettive di pace e stabilità”

BELVEDEREPALESE poco rosea è un giovane che su questa realtà sta affacciandosi da prossimo adulto e in essa, se fosse come dovrebbe essere, vorrebbe continuare a vivere; un giovane che sta studiando per diventare insegnante e che subito, non appena ha preso la sua decisione, è stato da più parti messo in guardia: “Sta attento!” gli dicevano, “Sappi che qui da noi le cattedre sono occupate per i prossimi 40 anni! Sappi che se vuoi lavorare dovrai andare al Nord!” E tutto ciò non vale soltanto per il mondo della scuola, ma per quello del lavoro in generale, tribolato tutto dalla piaga del precariato, della disoccupazione e di ammortizzatori sociali

inadeguati. Questa non è immaginazione, ma la dolorosa verità. Una verità alla quale, per quanto io possa giudicare, chi di dovere non riesce e forse non vuole rispondere adeguatamente. L’impressione è che il Sud sia, oggi più che in passato, una zavorra e che come tale sia trattato. La soluzione, però, non è il distacco, così come non può essere una migrazione di massa: la soluzione è il riconoscimento del Mezzogiorno come parte integrante e fondamentale dell’Italia, una parte che faccia sentire la propria voce e rivendichi l’attenzione che merita. Il Sud deve smettere di essere una “questione” e cominciare ad essere una risorsa.


Anno IX n. 8 - Dicembre 2009

VALENZANO

Ancora cartelle impazzite….

Da

un po’ di tempo a questa parte i cittadini valenzanesi stanno ricevendo notifiche che hanno per oggetto l’Accertamento d’ufficio per omessa presentazione della denuncia Tassa Smaltimento Rifiuti Solidi Urbani Interni e accompagnate da richieste di pagamento di importi abbastanza elevati. Molti i cittadini che, pur avendo pagato, non hanno ancora compreso come mai il Comune pretende queste cifre esorbitanti. Quindi cerchiamo di chiarire alcuni aspetti. Cominciamo col dire che molte cartelle riguardano avvisi di accertamento con relative cartelle di pagamento, con addebito di sanzioni ed interessi, per possesso di box e/o autorimesse: richiesta illegittima se si considera che la sentenza nr.35 del 2008, emessa dai giudici della Commissione Tributaria Provinciale di Caltanisetta, afferma l’inidoneità dei garage alla produzione di rifiuti, in conseguenza della natura e dell’oggettivo utilizzo degli stessi locali. La non tassabilità dei garage discende dall’art.62 comma 2 del Decr.Legisl. nr.507/1993, il quale prevede che “ non possono essere soggetti alla tassa i locali e le aree che non possono produrre rifiuti o per loro natura o per il particolare uso cui stabilmente sono destinati o perché

Il nostro Comune all’avanguardia nel campo della prevenzione

N

ella cornice suggestiva del castello baronale Martucci e alla presenza del presidente nazionale LILT, Francesco Schittulli, domenica 29 novembre 2009 è stato inaugurato l’ambulatorio della Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori. L’ambulatorio avrà sede appunto nel castello baronale, in piazza Padreterno. Per il momento aprirà due giorni la settimana, nel pomeriggio, per raccogliere iscrizioni e dare informazioni. Poi, dall’11 gennaio 2010, sarà definitivamente e completamente operativo e, a fronte del pagamento di una quota associativa annua, l’ambulatorio offrirà gratuitamente agli iscritti una serie di servizi quali visite dermatologiche, visite ginecologiche con pap-test, visite urologiche, etc… Il polo ambulatoriale

PAESE CHE VAI

…e i cittadini pagano! Facciamo un pò di chiarezza risultano in obiettive condizioni di non utilizzabilità”. Tra i locali esclusi dall’applicazione della TA.R.S.U. sono inclusi i garage, box e autorimesse in cui la presenza umana è saltuaria e limitata e quindi improduttiva di rifiuti. Anche le modalità con cui sono state applicate le sanzioni destano qualche perplessità, poiché la sanzione viene richiesta per ogni anno di imposta ripreso a tassazione. La sanzione si riferisce alla violazione di un obbligo, cioè la presentazione di denuncia, che non ha natura ripetitiva e pertanto doveva essere richiesta una sola volta, in relazione all’anno in cui la violazione si è realizzata. Altrimenti, anche a voler opinare diversamente, alle violazioni in oggetto dovrebbe comunque applicarsi il metodo del cumulo giuridico delle sanzioni, previsto dall’art.12 D.Lgs.

nr.472/1997, con conseguente applicazione di una sola sanzione base, con gli aumenti normativamente previsti. Inoltre in passato molte abitazioni sono state oggetto di accertamenti da parte del Comune, attraverso nomine di appositi geometri, per verificare la consistenza in metri quadri delle suddette abitazioni; pertanto, adesso, sembra che il Comune contesti la veridicità di accertamenti messi in atto da esso stesso… Gli aspetti poco chiari o addirittura incomprensibili di queste cartelle sono parecchi. Per ottenere qualche risposta in questa fitta nebbia di dubbi e cifre esorbitanti richieste nel frattempo ci si può rivolgere in via Bari 129, presso l’associazione “Casa del Consumatore”, che dispone di figure professionali quali avvocati e commercialisti, che stanno esaminando le varie istanze per produrre i ricorsi che i casi richiedono. Eli. Or.

A Valenzano è arrivata la LILT Inaugurato il 29 novembre l’ambulatorio provvederà anche per la diagnostica strumentale fuori sede per quanto riguarda visite ecografiche, mammografiche e altro. Inoltre, sempre nell’ambito della prevenzione oncologica, la LILT promuoverà e attuerà percorsi e progetti di aggregazione e compartecipazione per informare ed educare alla salute e alla prevenzione, intraprenderà campagne di sensibilizzazione nei confronti di chi opera in ambito sanitario e farà di tutto per coinvolgere i cittadini nelle attività di prevenzione della LILT. La presenza di questo ambulatorio pone Valenzano sicuramente all’avanguardia nel campo della prevenzione e della diagnosi precoce, grazie soprattutto al fondamentale contributo dei tanti volontari che rappresentano il volto, le mani e il cuore della LILT. Oretty

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