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PERIODICO DI POLITICA, CULTURA, ATTUALITÁ

ANNO X - N. 2 - Febbraio 2010

www.associazionehinterland.it

Distribuzione gratuita

Vince Vendola, è palese! Elezioni Regionali 2010 2 Il tema del mese

4 Cultura e paesi

Vendola: vi racconto la mia Puglia migliore

10 Cellamare Scuole nuove ed efficienti

10 anni di Hinterland Il nuovo sito di Hinterland

11 Casamassima Casamassima apre a Ovest Olocausto: il ricordo dell’orrore

5 Cultura e paesi 8 anni con l’associazione Multiculturita

12 Gioia del colle Il bilancio improvvisato e confuso

7 Voci di città

13 Palo del colle Nasce a Paolo il nuovo circolo ARCI

9 Bitritto

8 Voci di città

Come ti sciolgo il nodo Nuovo elicottero per le Tremiti

La campagna elettorale illustrata di Nichi Vendola Nucleare, la Puglia che dice no

14 Rutigliano Bocciato il piano triennale delle opere pubbliche

10 Bitetto

La burocrazia ferma la metropolitana

15 Sannicandro Giunta nei guai per un debito fuori bilancio

Il comune adotta il nuovo PUG

15 Valenzano A Valenzano si vota!


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IL TEMA DEL MESE

Parla Vendola: “Vi racconto la Puglia Migliore”

La crisi, la sanità, l’affetto dei giovani e la rivoluzione gentile…ancora da completare di Giuseppe Luca Basso

La

campagna elettorale è serratissima, l’agenda è un fuoco di fila, Nichi Vendola batte la Puglia palmo a palmo; incontri, giornalisti e soprattutto tante piazze, tutte strapiene, che lo accolgono con l’affetto degno di una rock star. Nonostante un programma fittissimo, il Governatore trova il tempo per le nostre domande; nelle risposte franche e generose del Presidente il senso di un lustro di lavoro e una visione nitida di futuro. Dunque Presidente, dopo cinque anni si riparte: girando per la regione in questa nuova campagna elettorale quali differenze trova con la Puglia che incontrò nel 2005? È una Puglia migliore. La mia regione è il simbolo di un Mezzogiorno non piagnone, finalmente cosciente delle proprie potenzialità, che vive la propria voglia di riscatto come spinta decisiva per decollare. Posso dire che trovo la Puglia di oggi più matura, pronta a guidare il Sud, fino a ieri depredato e saccheggiato, verso nuovi traguardi e nuove sfide. Oggi non siamo più un’oscura periferia sconosciuta al resto del mondo, ma un brand internazionale, emblema di un virtuoso modello di sviluppo. E lei? In cosa è cambiato dopo questi cinque anni? In questi anni ho governato, e quando si governa si cambia inevitabilmente. Guardo tutto con altri occhi. Con gli occhi di chi è stato investito di un’enorme responsabilità: sprigionare le energie positive di questa terra per avviare un mutamento epocale, nel campo del lavoro, della lotta al precariato, dell’energia pulita, dell’ambiente, dei giovani, e ho verificato di persona come il buon governo della cosa pubblica possa incidere a fondo nella vita dei cittadini. Impossibile non cambiare sguardo. Provi a riassumere in poche battute le linee guida che la hanno ispirata in questi anni alla guida della Regione. Da sempre penso che, in assoluto, sia necessario proteggere gli interessi collettivi dalle ambizioni di pochi: ogni singolo atto della mia giunta è stato mosso dalla volontà di soddisfare necessità e bisogni dei pugliesi, dalla legge antidiossina agli incentivi per lo sviluppo delle rinnovabili, dalla stabilizzazione di oltre 20.000 precari ai finanziamenti per la formazione dei nostri giovani e l’arresto della fuga dei talenti, alla ripubblicizzazione dell’acqua. Per lei è stata la prima esperienza di governo dopo tanta opposizione, come descriverebbe il “potere” ora che lo ha vissuto da vicino? Può essere una gigantesca macchina generatrice di trappole, inganni e delirio di onnipotenza. Ma può diventare anche un strumento utile che muove intelletto e sentimento per uno scopo positivo: rispondere alle aspettative di una comunità. Parliamo di economia: il nuovo Governatore dovrà guidare una regione che, nonostante alcuni buoni segnali di ripresa, continua a subire i colpi di una congiuntura economica molto difficile e di una crisi occupazionale che colpisce duramente le

Anno X - n. 2 Febbraio 2010 Reg. Trib. di Bari n. 1509 del 2/3/2001 Iscrizione R.O.C. n. 19059 Direttore editoriale Luca Basso Coordinamento redazione Betty Oreste

Anno X n. 2 - Febbraio 2010

Il Presidente della Regione spiega a P&P l’anomalia pugliese: i 5 anni di governo e il futuro da costruire

fasce sociali più deboli. Qual è la sua ricetta per uscire dalla crisi? Quali strumenti ha a disposizione la Puglia per agganciare la ripresa? Più che di ricetta anticrisi, parlerei di interventi strutturali a sostegno di lavoratori, famiglie e imprese; la mia giunta, l’anno scorso, ha varato il pacchetto anticrisi regionale più robusto di tutti con 800 milioni di euro, perché chi governa non può star fermo a scrutare il mercato senza muovere un dito, ma ha il dovere di assumersi delle responsabilità. A differenza di quanto sta accadendo a Roma, dove il presidente del Consiglio e i suoi ministri sono troppo presi dai problemi giudiziari del premier per accorgersi dalla solitudine e dalla disperazione di lavoratori e lavoratrici senza stipendio, noi abbiamo provato

di politica sanitaria le chiedo: a suo giudizio, in quale stato versa la sanità pugliese oggi ? Cosa dovrà fare il prossimo Presidente della Regione per migliorare le cose? Innanzitutto, mi permetta, credo che le inchieste sulla sanità riguardino gli ultimi 10 anni della vita politica pugliese. La sanità che ho trovato nel 2005 era una sanità con infrastrutture e tecnologie arretrate, vi era un aumento esponenziale dei ricoveri e anche della diagnostica fuori regione. Oggi (anzi dal 2007) è possibile affermare che abbiamo prima bloccato, e poi invertito questo trend negativo. Evidentemente i pugliesi si fidano di più del nostro sistema sanitario e in sempre meno vanno a curarsi al nord. Non è facile smantellare gli strati incancreniti di subdole logiche affaristiche; i sistemi

ad intervenire. La mia giunta ha speso più di 50 milioni di euro, solo quest’anno, per aiutare lavoratori cassintegrati o in mobilità a riacquistare la dignità attraverso il reinserimento nel mondo del lavoro. In Puglia abbiamo finanziato aziende in difficoltà, ma poi abbiamo preteso di dire la nostra nelle scelte industriali. E oggi la Puglia sta reagendo e soffrendo molto meno di altre regioni, e nonostante la crisi possiamo vantare ottimi risultati in più di un settore, vedi energia pulita e turismo. Veniamo alla sanità: questi ultimi sono stati anni complessi, in cui spesso le inchieste giudiziarie, che hanno riguardato politici (come l’ex assessore Tedesco) e dirigenti delle aziende sanitarie, hanno messo in secondo piano le politiche di intervento in materia di salute. Tornando invece proprio

di potere sono complessi, frammentati, nascosti e la bonifica morale è un’opera gigantesca, un processo che va costruito con tutti gli attori del ciclo della salute. Noi abbiamo cominciato rispondendo sempre in prima persona nei momenti negativi e in quelli positivi. E abbiamo intenzione di portare avanti questo lavoro. Molti commentatori sono colpiti dalla sua straordinaria sintonia col mondo giovanile; può spiegarci come nasce questa vicinanza e come si è rafforzata in questi anni? I giovani vanno ascoltati, coccolati, valorizzati; ne hanno il sacrosanto diritto. Vogliono sentirsi protagonisti del processo quotidiano di trasformazione della realtà economica, politica e sociale. L’ho fatto quando non ero presidente della Regione, e ho continuato a farlo quando lo sono

Redattori Emanuele Cutrone, Antonella Gatti, Luca Lembo, Vincenzo Macchia, Betty Oreste, Germano Pedota, Rocco Rossini, Gianvito Rutigliano.

Redazioni Valenzano, Via Capurso n. 34 Bari, Via Giandomenico Petroni, 33 paeseepaesi@libero.it Editore Associazione Culturale Hinterland Via Giandomenico Petroni, 33 - Bari

diventato. La sintesi di questa mia convinzione sta tutta nelle politiche giovanili che abbiamo realizzato in questi anni con Bollenti spiriti, Principi attivi o Ritorno al futuro. I giovani pugliesi chiedono soltanto delle opportunità, e hanno dimostrato di saperle mettere a frutto. Guardando al futuro: quali saranno le idee forza del suo programma? Lavoro sicuro, tutela dell’ambiente e della salute, sviluppo sostenibile, difesa dei diritti inviolabili e fondamentali delle persone. Temi decisivi su cui si gioca la nostra stessa sopravvivenza. Parliamo della sua grande visibilità nazionale, a suo avviso come nasce? E lei personalmente, come la vive? Nasce per diversi motivi: nel 2005 ero l’estremista, il diverso, per questo destavo curiosità. Dopo cinque anni, sono il presidente della Puglia, e il più importante dei motivi per cui, a mio parere, resto un personaggio di grande visibilità nazionale è rappresentato oggi dal buon governo di questa terra. Per il resto non cerco i riflettori, anzi, personalmente ne farei volentieri a meno. Per concludere: perché i pugliesi dovrebbero dare ancora fiducia al centrosinistra? Guardi: nella nostra stagione di governo abbiamo incontrato delle criticità, è vero. Ma è bene che sia così. Io penso che questi cinque anni siano stati caratterizzati, direi quasi marchiati, da grandi risultati, nonostante la crisi. Abbiamo cominciato un percorso virtuoso, invertito una rotta, inaugurato nuove strade al punto da riuscire a vedere orizzonti prima impensabili. Penso alle energie rinnovabili, all’acqua pubblica, alla rivoluzione dei trasporti su rotaie, all’ampliamento dell’offerta dei servizi aerei, alla raccolta differenziata, alla Puglia delle produzioni cinematografiche, alla stabilizzazione dei precari. Potrei continuare, ma il punto è un altro: il centrosinistra ha avuto, e in questa nuova stagione conserva e rinnova, straordinarie capacità e la ferma volontà politica di portare a compimento la rivoluzione gentile in Puglia. La stessa che oggi, come dicevo, fa parlare della Puglia come di un modello positivo di sviluppo.

Direttore Responsabile Silvestro Paolo Covella

Foto Archivio Paese e Paesi Imagic, Flickr, SXC, Microsoft clip art

Progetto grafico, copertina e illustrazioni Imagic Bari Tel. 080.557.51.22 Stampa Studio Marangio Bari Tel. 080.557.48.70 info@studiomarangio.it


IL TEMA DEL MESE

Anno X n. 2 - Febbraio 2010

Collegamenti in rete

www.marioloizzo.it Il sito di Mario Loizzo illustra la “Rivoluzione dei Trasporti” realizzata dalla Regione Puglia

La

La rivoluzione dei trasporti corre sul web. La campagna elettorale sarà dura e gli strumenti internettiani, se usati nella giusta maniera, possono risultare decisivi per lo spoglio e fondamentali per comunicare il proprio messaggio a velocità elevatissima. Loizzo, l'assessore regionale ai trasporti candidato nelle file del Partito Democratico a sostegno di Nichi Vendola, e punto di riferimento politico ed amministrativo dell'associazione Hinterland. Sul suo sito ufficiale, www.marioloizzo.it, è infatti possibile verificare puntualmente lo stato di ogni singolo comparto dei trasporti – dalle ferrovie agli aeroporti, dai mezzi pubblici ai porti, passando per viabilità e sicurezza stradale – confrontandolo con i dati di cinque anni fa e con quelli che sono i progetti di investimento per il futuro.

Tutte le informazioni sono presentate con accuratezza e un alto livello di fruibilità, grazie anche a numerose immagini e ad una sezione video in cui è possibile visionare un interessante filmato-documentario. Ma un sito internet al giorno d’oggi non può dirsi tale se non offre una possibilità di interazione reale tra utenti e gestori, e quello di Mario Loizzo non fa eccezione: nella sezione YouMove, infatti, ciascun viaggiatore può registrarsi e inviare le proprie proposte o critiche riguardanti i trasporti pugliesi. Così come attraverso i pulsanti di condivisione, ogni utente ha la possibilità di portare i contenuti del sito sui social network più gettonati, mentre attraverso le sezioni blog e agenda sarà possibile seguire le ultime notizie e tenersi aggiornati su tutte le iniziative tematiche.

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CULTURA E PAESI L’Associazione si festeggia con rinnovato impegno culturale e politico

di Vito Susca

L’

Associazione Culturale Hinterland ha già 10 anni. Mi pare giusto e sacrosanto celebrare la ricorrenza con quella leggerezza e carica d’ironia che ci accompagnato in questi anni e che ci ha consentito di discutere e parlare di gastronomia, di narrativa e poesia, dei problemi del nostro tempo e della nostra terra amata di Puglia con identica passione, ascoltando musica tra un discorso e l’altro o bevendo mezzo bicchiere di vino nostrano. Alcuni nostri soci sono già all’opera per organizzare nei prossimi mesi alcuni eventi: il 20 marzo avremo con noi un vecchio amico, Dario Vergassola, accompagnato dalla Banda Osiris, per uno spettacolo di sostegno e dei buoni auspici per vincere le sfide che il centrosinistra pugliese dovrà affrontare nei prossimi mesi e anni. Nella seconda metà di aprile (la data è ancora da definire) chiameremo i Soci fondatori e quanti si sono iscritti in questi anni alla nostra Associazione per celebrare degnamente, in maniera più privata, il decennale. Speriamo di avere tra noi anche Gianrico Carofiglio, per uno scambio di vedute sul suo ultimo libro “Le perfezioni provvisorie” edito da Sellerio. Ci stiamo lavorando. A giugno sarà la volta di Vito Signorile, uomo di teatro nella veste insolita di autore di “Ce se mange iòsce? Madonne ce ccròsce! (Che si mangia oggi? Madonna che croce!)-le tradi-

Parte il sito ufficiale di Hinterland di Gianvito Rutigliano

C

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10 anni di Hinterland zioni gastronomiche raccontate da un buongustaio”. In queste occasioni, e in quelle che sicuramente si organizzeranno nelle realtà associative di Adelfia, Bitritto, Casamassima, Ceglie del Campo, Valenzano, ci adopereremo per riflettere su questi anni e per trarre nuovi motivi e ragioni di impegno per il futuro. Sento che c’è bisogno di questo. Siamo ancora dentro una fase brutta e lacerante della vita del nostro

paese, che può volgersi in crisi irreversibile dello Stato e alla rottura del patto democratico tra cittadini e istituzioni. Basta guardarsi attorno: a governare il Paese c’è un vecchio puttaniere e resterà lì ancora per tre anni a fare scempio della legalità, della giustizia, delle più elementari regole democratiche, per esasperare all’inverosimile il suo conflitto d’interessi, nel più inquietante e vergognoso silenzio della

20 marzo Dario Vergassola e la Banda Osiris a Bari

stampa e dei mezzi di comunicazione. Nel campo del centrosinistra è ancora molto forte la vocazione alla rissa, ai tatticismi esasperati, alle drammatizzazioni ipercritiche gridate ai quattro venti, come se vivesse una perenne e giusta partita politica o chissà cosa?! Il tema vero – si diceva una volta – è scardinare la montagna, mandare cioè all’aria un sistema di potere fatto di clientele, affari, ricatti, interessi di ceto o territoriali. Il tema vero è l’alternativa a questa situazione di degrado morale, civile, culturale nella quale l’Italia sembra essere sprofondata. Si può fare solo se il centrosinistra saprà trovare la forza e le ragioni per un cambiamento radicale: nei partiti, nelle istituzioni, nel rapporto tra politica ed economia. Dalla Puglia può venire qualche buon esempio, come si è visto non solo in questi cinque anni di buongoverno, ma anche nelle primarie e nell’impronta fortemente positiva ed unitaria che il PD e Vendola stanno dando in questo avvio di confronto elettorale. Speriamo bene. La nostra Associazione, anche questa volta, è e sarà in campo, come in questi 10 anni. Qualcuno storcerà il naso, ma a noi importa solo fare in modo disinteressato la nostra piccola parte per affermare i valori di solidarietà, tolleranza, integrazione razziale e culturale. Questo è scritto nell’articolo 2 del nostro statuto e nel nostro DNA.

News, rubriche ed eventi: Hinterland alla conquista della rete

ome i più accaniti internauti avranno già notato, la nostra associazione ha pubblicato già da qualche settimana il proprio sito all'indirizzo www.associazionehinterland.it. Il nostro è uno spazio di comunicazione, di aggregazione, di promozione di quelle attività, insomma, che hanno caratterizzato Hinterland nella sua ormai decennale e importante storia. All'interno potrete trovare diverse sezioni, tra rubriche, eventi segnalati dalla redazione del sito, foto-gallery e tutto ciò che produciamo e vogliamo condividere col mondo. Parte più corposa e interessante è quella dedicata a questo giornale, Paese e Paesi, con tutte le notizie che trovate sul magazine cartaceo, ma anche aggiornamenti a queste, nuove segnalazioni e news fresche da far viaggiare alla velocità tipica della rete, oguna di esse commentabile e consultabile. Il giornale, associato al nuovo strumento sul web, può fare un ulteriore salto di qualità, rischiando di imporsi all'attenzione dei lettori come contenitore culturale di primo livello, viste le nostre numerose redazioni sparse per il territorio. È responsabilità di

ognuna di queste produrre materiale da inserire, per dare alle singole l'attenzione che meritano il proprio paese e la propria realtà sociale, politica e culturale. Oggi internet non offre ancora un punto di riferimento che unisca in modo costante il racconto

delle quotidianità locali, se non per singoli episodi di cronaca: il nostro sito ha l'ambizione di colmare questa lacuna e per farlo ha bisogno dell'impegno di tutti i suoi redattori. P&p compie dieci anni: il futuro è tutto suo.

Importanti novità anche per P&p on-line

Sottoscrizione a premi per Hinterland In occasione dei suoi 10 anni di attività l’Associazione Hinterland organizza una sottoscrizione a premi per l’autofinanziamento delle iniziative del decennale. Acquistando un biglietto della lotteria del valore si potranno vincere i seguenti premi: 1° premio: Motoscooter Piaggio Liberty 125 2° premio: TV LCD 32” full HD 3° premio: Computer portatile HP 4° premio: lettore Blu Ray 5° premio: Mountain bike I biglietti possono essere acquistati presso le sedi dell’Associazione. L’estrazione avverrà il 16 Aprile presso la Masseria Cariello Nuovo a Casamassima in occasione dell’incontro celebrativo con i soci e amici di Hinterland.

www.associazionehinterland.it Da questo mese è partita la campagna di tesseramento del decennale di Hinterland a cui è possibile aderire presso le sedi locali o contattando la segreteria inviando una e-mail. Per ulteriori informazioni si può visitare il sito.


CULTURA E PAESI

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Dal 2003, superando la carenza di spazi e l’indifferenza di alcuni amministratori, l’Associazione porta nel barese concerti straordinari di Claudio Mundo

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MULTICULTURITA: otto anni sotto le stelle del jazz

Il

24 gennaio 2003, nel mistico silenzio della Chiesa di Santa Lucia, il vibrafono sognante di Pasquale Bardaro e la tromba di Aldo Bucci hanno dato il via a una rassegna che, in poco tempo, ha saputo proporre eventi musicali di qualità dando spazio sia ad artisti pugliesi sia a grandi realtà dello scenario jazzistico nazionale e internazionale. A parlarci di Multiculturita è Michele Laricchia, direttore artistico e fondatore. Presentaci Multiculturita: l’associazione opera nel campo del Jazz in tutta la provincia di Bari? Non è corretto. L’associazione opera nel campo del jazz a Capurso, ma per l’assenza di idonei contenitori e per una politica chiusa allo sviluppo culturale del paese, siamo stati costretti a “emigrare”. Per questo motivo dall’estate 2009 portiamo in giro la rassegna. Come nasce Multiculturita? Nasce dalla passione per la musica “suonata” di alcuni componenti dell’associazione (alcuni dei quali musicisti) e da un forte sentimento di amicizia che lega i soci tutti. Il cuore ci tiene legati al nostro paese e la radice di ogni progetto è Capurso. Quali sono gli obiettivi che hanno portato alla nascita dell’associazione? L’associazione è nata con lo scopo di fare ascoltare ciò che per ovvie ragioni commerciali né radio né televisioni mettono in onda; ma soprattutto perché “la fame atavica di musica” ha partorito una creatura concepita con l’entusiasmo e la voglia di far bene piuttosto che continuare a compiangere “l’encefalogramma piatto” che caratterizzava le manifestazioni musicali di Capurso fino a quel momento, esattamente fino al 24 gennaio 2003. Cosa siete riusciti a realizzare rispetto a quei propositi? Nel 2003 pensavamo di organizzare concerti con cadenza bimestrale e di creare una piccola vetrina per i musicisti locali. Oggi è una

I Manhattan Transfer

E il direttore artistico Laricchia annuncia in anteprima a P&P il primo “colpo” dell’estate 2010: a luglio Manu Katchè in concerto macchina organizzativa ben rodata che porta in Puglia nomi di altissimo livello internazionale come Pat Metheny, Marcus Miller, Arturo Sandoval, The Manhattan Transfer. Il tutto restando una vetrina per i gruppi locali. L’amministrazione pubblica vi ha dato sostegno? Tanto per iniziare, senza il contributo importante di imprenditori e la massiccia presenza di pubblico che compra i biglietti, Multiculturita oggi sarebbe una ex-rassegna. Il Comune di Capurso, a dire il vero, ha solo finto di aiutarci. Abbiamo goduto di piccoli contributi distribuiti a pioggia tra le varie associazioni non tenendo conto del peso culturale, sociale e commerciale di un evento piuttosto che di un altro. Per dirla breve, il concerto di Pat Metheny ha avuto lo stesso peso della serata di liscio organizzata nella villa comunale. Penso sia scandaloso! Lo stesso è valso per le amministrazioni provinciali, mentre la Regione Puglia ci ha aiutati più di una volta apprezzando i nostri sforzi e i nostri

progetti. Spero che per il futuro cambi qualcosa. Come è andata la festa per il vostro ottavo compleanno dello scorso 24 gennaio? Una gran bella festa con musicisti tra i più quotati del panorama jazzistico europeo: Rosario Giuliani, Pippo Matino e Benjamin Henocq. Abbiamo festeggiato al Kursaal Santalucia di Bari. Il pubblico ha risposto bene nonostante il derby Inter - Milan e le primarie Boccia Vendola… Quali saranno le tappe della stagione 2010? Puoi anticipare qualcosa al nostro giornale? Stiamo lavorando per un importante concerto tra la fine marzo e gli inizi di aprile. E poi in estate il consueto appuntamento con il Summer Jazz Festival, quando, il 14 luglio, avremo come ospite, in esclusiva per il sud Italia il batterista transalpino Manu Katchè. Si tratta di una delle figure più innovative

del jazz degli ultimi quindici anni; lungamente al fianco di , ha partecipato alle incisioni e ai tour di alcuni tra i più importanti musicisti della scena jazz e rock. Fra i tanti, Tori Amos, Sting, Dire Straits, Pink Floyd, Rick Wright, King Crimson, Joe Satriani, Joni Mitchell, Jan Garbarek, ed altri. Al Summer Jazz Festival presenterà il suo ultimo lavoro discografico, “Third round” in uscita il prossimo marzo». Quali i problemi e quali le sfide per il futuro? Il grosso problema nell’organizzazione di un festival sono le spese di produzione e i contenitori. Sarebbe bello poter organizzare il Summer Jazz Festival in un luogo idoneo a Capurso e con i giusti contributi degli enti pubblici. A Bari, Locorotondo, Cisternino, Bitonto e in centinaia di altri posti succede, non capisco perché a Capurso debba essere impensabile. Per finire, sei contento di aver creato Multiculturita? Certo.

Palo festa in piazza per le Fanove

P

alo del Colle. Il fuoco, la tradizione e la gastronomia sono stati i protagonisti dei tradizionali festeggiamenti in onore di Sant’ Antonio Abate, il 17 gennaio scorso a Palo del Colle. Simbolo dell’evento, il tradizionale piatto dei “knniadd”, un piatto tipico della cucina contadina, saporito assortimento di legumi cotti sul fuoco in grandi pentoloni. Intorno

al grande falò di piazza Santa Croce, il circolo Arci Capafresca ha presentato il suo evento, un prestigioso mix di musica e cultura dove, tra una esibizione e l’altra delle band musicali Zed, Missing Link e Il Sogno, è stata consegnata una targa alla sceneggiatrice e giornalista palese Antonella Gaeta, per i suoi prestigiosi traguardi raggiunti nel campo cinematografico.

Antonella Gaeta con Giovanna Cutrone e il direttore di Paese&Paesi Luca Basso


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CULTURA E PAESI L’iniziativa di Hinterland, all’hotel Sheraton, per raccontare il cambiamento della città

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Bari com’era Bari com’è

La

situazione dei trasporti pubblici in Puglia, nel 2005,dopo anni di disinteresse da parte dei precedenti governi regionali, appariva ormai insostenibile. Bari non faceva eccezione. Il servizio pubblico urbano ed extra urbano non era per nulla adeguato alle esigenze della città sulla quale il traffico privato esercitava ormai una pressione insostenibile. Le reti viarie non garantivano un adeguato flusso dei veicoli e i problemi del parcheggio e dell’inquinamento, ne compromettevano la vivibilità quotidiana. I collegamenti aerei, ferroviari e le attività portuali presentavano gravi carenze strutturali e non si integravano in un progetto organico comune. Era perciò necessaria una decisa azione del Governo Regionale, entrato in carica nell’agosto del 2005, per intervenire sulle infrastrutture, sui mezzi e sulla organizzazione dei servizi, in pieno accordo con l’Amministrazione Comunale di Bari. A spiegare i cambiamenti reali che Bari ha maturato dal 2005 fino ad oggi sono stati tutti i protagonisti del cambiamento, a partire dall’ Assessore ai Trasporti della Regione Puglia, Mario Loizzo, che ha tirato le somme dell’importante lavoro svolto, concludendo i lavori del convegno organizzato dall’Associazione Hinterland, lavori introdotti dal presidente di Hinterland, Vito Susca. A raccontare quello che l’Assessorato ai Trasporti ha realizzato in soli 5 anni di lavoro c’erano: Mimmo Di Paola, Amministratore Unico Aeroporti di Puglia, Franco Mariani, Presidente Autorità Portuale di Bari, Michele Giannattasio, RFI, Luciano Rizzo, Direttore di esercizio FSE, Massimo Nitti – Direttore FNB, Carmine Dipietrangelo, Cda FAL. Un plauso, e grande apprezzamento per i fatti prodotti dall’assessore Loizzo anche dal sindaco di Bari, Michele Emiliano, intervenuto al dibattito moderato da Massimo Scagliarini. ECCO PERCHÉ, IN QUESTI 5 ANNI, BARI È CAMBIATA Il primo intervento, oltre ai finanziamenti per l’acquisto di 28 nuovi autobus a metano, ha riguardato l’incremento dei con-

Trasporti e Infrastrutture, le scelte del Governo Regionale nell’area metropolitana di Bari tributi regionali al trasporto urbano di circa 3 milioni di euro all’anno con i quali si è proceduto all’aumento di 1 milione e mezzo di km, e all’attivazione dei Park and Ride. Va inoltre ricordato l’acquisto di 291 nuovi autobus con un investimento di 38 milioni di euro che collegano quotidianamente la città al resto della provincia e della regione. Ma la grande novità per Bari, è stata l’attivazione della Metropolitana, un servizio ferroviario che collega Bari al quartiere San Paolo in meno di 15 minuti, riducendo di oltre mezz’ora la percorrenza degli autobus: e gli oltre 800.000 passeggeri che utilizzano questa linea, dimostrano come un’attenta politica del trasporto pubblico, può cambiare sensibilmente la vita dei cittadini. Con la recente pubblicazione del bando di gara inoltre, saranno presto avviate le opere per il completamento della ferrovia metropolitana, anch’essa interconnessa con l’intera rete, che collegherà il centro di Bari con Bitritto: un’opera per anni abbandonata in aperta campagna e che servirà un'area riccamente urbanizzata e la zona stadio. Non minore importanza assume il finanziamento regionale per il potenziamento del materiale rotabile e tecnologico delle Ferrovie del Sud Est e delle Ferrovie Appulo Lucane e per la ristrutturazione delle stazioni. Nell’ambito del potenziamento del Piano Viario, tra le altre

opere stradali finanziate, la Regione ha concorso con 37 Milioni di euro, alla costruzione dell’avveniristico Ponte di Via Nazariantz, che collegherà velocemente il porto di Bari al sistema stradale extraurbano. Decisivo è stato il ruolo dell’Assessorato regionale ai Trasporti, per la realizzazione del Nodo ferroviario di Bari, un sistema di opere infrastrutturali che prevede investimenti per oltre 800 milioni di Euro, di cui 420 già disponibili. Sarà il più importante intervento infrastrutturale mai realizzato a Bari. La prima fase riguarderà il lato Sud. I binari si innesteranno dalla Stazione centrale e dopo una importante nuova fermata all’Executive Center, si ricollegheranno alla linea attuale verso Torre a Mare. Il lato Nord avvierà la seconda fase con interventi più complessi che richiederanno approfondimenti e scelte condivise con i residenti. La Stazione Centrale sarà ampliata e il tunnel interno prolungato sino a Corso Italia. Saranno eliminati numerosi passaggi a livello come quello di via Capruzzi, (attigua a Villa Romanazzi Carducci) che ha permesso, oltre alla fluidificazione del traffico, anche l’allaccio alla rete del gas per un intero quartiere. Questi interventi, insieme all’ammodernamento delle reti locali, all’investimento di 160 milioni per l’acquisto di nuovi treni e alla riqualificazione della linea

ferroviaria Bari – Foggia – Napoli, che aggancerà la Puglia all’Alta velocità, cambieranno radicalmente il trasporto ferroviario pugliese. Grazie al completamento della colmata di Marisabella ed ai servizi di assistenza portuali, saranno potenziati i collegamenti con il porto di Bari, che è leader nel trasporto passeggeri in Adriatico e nel traffico dei Tir verso i Balcani. Nel sarà completatoil passante ferroviario del Terminal dell’Aeroporto, già quasi ultimato, che collegherà lo scalo all’intera rete nazionale consentendo ai viaggiatori di arrivare nella Stazione Centrale di Bari in soli 15 minuti. Si tratta della prima città in Italia ad avere la relazione città-aeroporto, interconnessa con tutta la rete ferroviaria. Un ulteriore investimento di 88 milioni entro il 2012, consentirà il prolungamento della pista di atterraggio, le nuove piazzole di sosta, nuovi Hangar e nuovi impianti di assistenza. L’ampliamento del Terminal, la riconversione della vecchia aerostazione e le nuove viabilità di accesso, completeranno il progetto aeroportuale. Insomma, in meno di 5 anni, per il tanto lavoro svolto e i cui risultati sono sotto gli occhi di tutti, anche a Bari, come in tutta la Puglia, la politica dei trasporti realizzata dall’Assessorato Regionale, può essere tranquillamente definita come una autentica “ rivoluzione nei trasporti”. c.mor.

Bari com’era Bari com’è

È

l’assessore ai Trasporti della Regione Puglia, Mario Loizzo, a raccontare il cambiamento della Puglia, in cinque anni di Governo del centrosinistra, a partire da Bari, e lo fa con i protagonisti di quel cambiamento nel corso del dibattito “Bari com’era, Bari com’è”, organizzato da Hinterland all’hotel Sheraton: “ho voluto che all’avvio di questa narrazione, di questa opera straordinaria che abbiamo realizzato – ha detto l’assessore Loizzo – ci fossero i protagonisti, che voglio ringraziare anche per aver dato la loro testimonianza di quello che abbiamo fatto, ma e’ anche il senso che tutto quello che abbiamo realizzato e’ stato possibile perche’ abbiamo creato una squadra e l’entusiasmo di una squadra: appena abbiamo cominciato il lavoro eravamo in una condizione disperata, non c’era un assessorato”. “Fa bene il presidente Vendola – ha spiegato l’assessore regionale - a dire che la poesia sta nei fatti e i fatti di questa Regione sono sostanzialmente quelli che abbiamo raccontato qui, a Bari, e che racconteremo in tutta la Puglia. E’ complicato parlare di Trasporti, perche’ porta tanti tecnicismi, pero’, c’è una verita’: questa

Mario Loizzo: la rivoluzione dei trasporti

In tutta la Puglia, in cinque anni di Governo del centrosinistra, a partire dal capoluogo

Regione guadagnera’, e sta gia’ a buon punto, un livello molto forte e quasi strutturale di modernizzazione, di competitivita’, del sistema imprenditoriale della nostra economia nella misura in cui – ha sottolineato - avremo assicurato in tutto il territorio un potenziamento, un ammodernamento e l’integrazione del sistema dei trasporti e della logistica, trasporti ferroviaria, urbani e su gomma, della velocizzazione dell’esercizio, del trasporto aereo e della portualita’”, come e’ avvenuto in tutti i grandi paesi europei. Ecco perche’ , secondo l’assessore regionale, “dobbiamo insistere a raccontare quello che abbiamo fatto nel settore dei trasporti, perche’ quello che abbiamo realizzato – ha concluso - ha rappresentato non solo una possibilita’ di crescita della nostra Regione del suo sistema di qualita’ nell’insieme dei trasporti, ma abbiamo creato le condizioni per un grande futuro di questa Regione e per questo dobbiamo insistere”. c.mor.


VOCI DI CITTÁ

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Illustrate le soluzioni definitive gia’ in atto per eliminare binari e 10 passaggi a livello in città

“S

iamo finalmente giunti ad una soluzione precisa e siamo dentro un percorso irreversibile”. L’assessore ai Trasporti della Regione Puglia, Mario Loizzo, ha spiegato cosi’, con poche ma efficaci parole, la rivoluzione gia’ in atto, a Bari, e che a breve sara’ visibile a tutti, per quanto riguarda lo spostamento di ampi fasci di binari e l’eliminazione di 10 passaggi a livello. E lo ha fatto partendo dalla zona a sud della citta’: il popoloso quartiere Madonnella. Dai primi mesi, dopo l’avvio dell’attivita’ del Governo Vendola, attivammo immediatamente l’incontro con il Governo e con Rfi (Rete ferroviaria italiana) – ha spiegato l’asssessore durante un’iniziativa di Hinterland - ponemmo con forza la centralita’ di un obiettivo antico ma sempre piu’ attuale: e’ stato molto importante avere Regione e Comune che si muovevano all’unisono e trovammo buona attenzione da parte del Governo e di Rfi, insomma con il concorso di tutti riuscimmo a firmare un accordo. Poi siamo passati allo studio di fattibilita’, abbiamo discusso e oggi siamo arrivati al punto in cui siamo dentro un percorso irreversibile perche’ c’è gia’ il progetto preliminare, pubblicato”. I lavori per eliminare ben 10 passaggi a livello, costruire ponti e sottovia per

Reso possibile dalla determinazione del Governo regionale

N

el corso della presentazione del nuovissimo elicottero Agusta AW 139, che collegherà Foggia alle Isole Tremiti, l’assessore ai Trasporti della Regione Puglia, Mario Loizzo ha sottolineato l’importanza dell’evento, reso possibile dalla determinazione con la quale il Governo regionale, non solo ha stanziato i finanziamenti per l’acquisto del velivolo, ma ha proceduto all’approvazione della legge regionale che ha consentito di inserire il trasporto elicotteristico nelle finalità del Trasporto Pubblico Regionale Locale. “Abbiamo l’unico servizio elicotteristico di linea esistente in Italia – ha ricordato Loizzo - e che c’è in sole altre 9 nazioni nel mondo”. Grande la soddisfazione espressa anche dall’amministratore unico di Alidaunia, Pucillo, e dal sindaco di Tremiti

Come ti sciolgo il nodo ferroviario

L’assessore regionale ai Trasporti Loizzo “siamo in un percorso positivo e irreversibile”

i treni e “sciogliere” cosi’ il nodo ferroviario di Bari saranno divisi in due tranche: si comincera’ dalla zona a Sud, ha ricordato Loizzo, perche’ si lavorera’ con maggiore facilita’ e senza i treni che continueranno a circolare sugli attuali vecchi binari, fino al nuovo allaccio. A Nord, di Bari, invece bisognera’ lavorare in costanza di esercizio, cioe’ con i treni che circolano. “Il progetto – ha precisato Loizzo - va avanti complessivamente”. “Noi – ha precisato l’assessore Loizzo - abbiamo posto la centralita’ del nodo ferroviario di Bari: la Comunita’ Europea ha dato l’ok a questa grande opera, perche’ abbiamo incrociato le due esigenze primarie che l’Ue voleva rispetto alla programmazione dei nuovi fondi comunitari. Abbiamo gia’ progetto, approvazione e risorse. Del nodo ferroviario di Bari si parla da oltre 50 anni e tutte le volte in questi decenni si e’ arrivati a firmare protocolli e accordi con i vari Governi e ministri, con Consigli comunali che assumevano delibere; ma puntualmente non succedeva mai nulla”. All’iniziativa sono intervenuti l’on. Dario Ginefra, il consi-

Nuovo elicottero per le isole Tremiti

Calabrese, che ha visto accolte le decennali attese in materia di vivibilità e di sicurezza delle isole nel loro rapporto col capoluogo dauno. L’assessore Loizzo ha però colto l’occasione anche

per fare il punto sugli impegni del Governo regionale per la Capitanata. “A Foggia - ha spiegato - si è concretamente materializzata la strategia dell’assessorato volta ad organizzare i

In bici nella Valle d'Itria

BARI

gliere comunale, Pietro Petruzzelli e il consigliere della circoscrizione Madonnella, Antonio Bozzo. Intanto, e’ bene ricordare che sono 318 i treni che circolano in tutta la Regione, “stiamo lavorando per potenziare la ferrovia e stiamo cominciando gia’ ora a mettere nuovi treni e – ha continuato Loizzo – sempre piu’ ne metteremo, perche’ stiamo registrando che piu’ migliora l’offerta ferroviaria piu’ aumenta l’utenza”, in questo senso i cambiamenti in corso con i lavori oramai approvati agevoleranno la circolazione dei mezzi ferroviari anche in citta’. Loizzo ha anche annunciato la realizzazione di una bretella stradale, un altro by pass, che da via Caldarola si ricongiungera’ con Torre a Mare per superare l’attuale ‘strettoia’ della statale 16, determinata dal traffico cittaidino in entrata ed in uscita. Una soluzione che consentira’ alla attuale circonvallazione di diventare una strada interna ed al flusso di auto verso Brindisi e Lecce di attraversare un’altra strada ampia verso Torre a Mare: “Ormai, anche in questo senso – ha concluso l’assessore regionale ai Trasporti dovrebbero essere risolti i grandi problemi per poi, arrivare al progetto definitivo”. c.mor.

Loizzo: “Abbiamo l’unico servizio elicotteristico di linea esistente in Italia trasporti sul territorio in una ottica di integrazione e di compensazione territoriale. Infatti, l’acquisto del nuovo elicottero si inquadra nella approvazione del Piano elicotteristico regionale, che prevede la costruzione di 10 elisuperfici, tre già realizzate, che copriranno le esigenze della Puglia in ordine alle emergenze sanitarie e di protezione civile”. L’assessore regionale ai Trasporti ha anche ricordato la splendida realtà della ‘Foggia-Lucera’, una ferrovia che oggi trasporta con ogni comfort, migliaia di passeggeri e sul trasporto aereo ha ribadito il suo impegno nel continuare ad investire le risorse necessarie per l’aeroporto Gino Lisa che oggi sta conoscendo un aumento esponenziale dei viaggiatori trasportati.

Una strada priva di traffico veicolare e immersa in ambienti naturali di assoluto valore

“L’

opera ciclabile che finanziamo con 2.400.000 di euro di fondi del bilancio regionale, puntera' a realizzare il primo progetto pilota di percorso ciclabile lungo la strada di servizio del Canale principale dell'Acquedotto pugliese, in un tratto di circa 20 km, compreso tra Locorotondo e Grottaglie, nel cuore della Valle d'Itria. Il percorso attraversa i territori comunali di Cisternino, Ostuni, Ceglie Messapica, Martina Franca, Villa Castelli". Ad annunciarlo e' l'assessore regionale ai Trasporti della Puglia Mario Loizzo sottolineando che "e' previsto "il collegamento della ciclovia con le stazioni ferroviarie di Locorotondo e Grottaglie per favorirne l'accessibilita' con il servizio bici+treno, rilanciato col protocollo d'intesa sottoscritto nel 2007". "Il progetto rappresenta secondo gli esperti di settore, la prima infrastruttura di questo genere in Italia e probabilmente in Europa - ha spiegato Loizzo - l'intervento assume un'importanza straordinaria e si preannuncia come una greenway di assoluto pregio, vale a dire una strada priva di traffico veicolare e immersa in ambienti naturali di assoluto

Venti chilometri di percorso ciclabile finanziati con 2.400.000 euro di fondi regionali valore, quindi una risorsa preziosa per andare a camminare e a pedalare, ma soprattutto un'opportunita' per le comunita' locali ai fini dello sviluppo del turismo lento e sostenibile. La ciclovia dell'Acquedotto, inoltre - ha aggiunto l’assessore diventera' itinerario ciclabile nazionale in quanto prolungamento lungo la Murgia e la valle d'Itria, del percorso 11 della rete ciclabile Bicitalia, che nasce nel Parco Nazionale delle Foreste

Casentine a cavallo tra Toscana ed Emilia Romagna e, correndo lungo tutto l'Appennino arriva fino in Puglia. Il progetto, infine, che prevede anche interventi conservativi all'infrastruttura, come sono ad esempio i ponti canali - ha concluso Loizzo - si propone anche di valorizzare il piu' importante acquedotto d'Europa e la sua opera ingegneristica, contribuendo alla conoscenza e alla tutela della risorsa acqua".

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VOCI DI CITTÁ BARI Il presidente e candidato: “In cinque anni abbiam fatto della Puglia un marchio di qualita’”

“La

Anno X n. 2 - Febbraio 2010

Regionali: Vendola, la mia poesia produce fatti

poesia, cioe’ pensare che con la politica si possono dare risposte alla gente, in Puglia e’ diventata produzione di fatti positivi”. Lo ha affermato il presidente della Regione Puglia,Nichi Vendola, presentando la sua campagna di comunicazione per le prossime elezioni regionali di marzo, nel suo quartier generale, La Fabbrica di Nichi, gia’ battezzato con la vittoria delle primarie del 24 gennaio scorso. “Io rivendico la poesia – ha spiegato illustrando i 5 slogan in rima che segneranno la sua campagna elettorale - perche’ secondo me non e’ un reato introdurre l’elemento della poesia, dell’utopia, del sogno dentro la politica. La politica e’ rappresentata come il regno del cinismo, del disincanto, dell’affarismo: per me continua ad essere la possibilita’ di cambiare il mondo e di cambiare la vita. La politica e’ lo strumento per costruire percorsi di liberazione per le persone”. “Non solo – ha sottolineato il presidente io nello slogan della mia campagna elettorale dico: “Vendola, la poesia e’ nei fatti” e racconto i fatti, quelli che la destra sta cercando di nascondere, di occultare”. Partendo da cinque anni fa “da una condizione di assoluta marginalita’ perche’ era una Puglia sconosciuta al mondo una Puglia ultimo anello della catena del Sud e dove dominava la stagnazione economica e civile, in questi cinque anni – ha ricordato il presidente Vendola - abbiam fatto della Puglia un marchio di qualita’. E’ una Puglia di cui si parla nel mondo, e’ una Puglia quella delle energie rinnovabili che interessa l’Inghilterra, la Germania, la Spagna, e’ una Puglia quella del turismo che riesce ad esplodere positivamente mentre crolla in tutto il

Dopo la decisione del Consiglio dei ministri di impugnare la legge regionale

La

Puglia “sarà la regione più disobbediente d’Italia e continuerà a dire 'nò al nucleare”. Il presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola commenta cosi’ la notizia della decisione del Consiglio dei ministri di impugnare la legge regionale con la quale la Regione Puglia si e’ detta contraria alla installazione di impianti nucleari sul proprio suolo. ''La destra che finge di essere ambientalista a Bari diventa ferocemente nemica dell’ambiente a Roma”. “Siamo davvero alla caduta della maschera. La destra in Consiglio regionale – ha spiegato Vendola - vota a favore della legge che io ho voluto fortemente per la denuclearizzazione della Puglia, e oggi la destra, il governo di destra, impugna dinanzi alla Corte costituzionale la nostra legge”.  Noi, questo ci

mondo. E’ una Puglia che vola, non solo perche’ abbiamo un sistema di voli low coast che ci ha aiutato ad uscire da questa condizione di subalternita’ e di solitudine, ma - ha continuato il presidente - e’ una Puglia che manda i propri figli di talento a specializzarsi nelle migliori Universita’ del mondo, e’ una

La campagna di comunicazione per le prossime elezioni regionali di marzo Puglia che si difende, non solo perche’ impone alle grandi fabbriche di abbattere le emissioni inquinanti a cominciare dalla diossina, ma si sa difendere perche’ ha messo in piedi un sistema di Protezione civile che e’ha concluso - tra i piu’ moderni ed efficienti d’Italia: 20mila pugliesi erano precari e oggi hanno

un lavoro stabile. Rispondendo ad un giornalista, il presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola, ha ricordato : “quante volte e' stato certificato il tramonto di Silvio Berlusconi – ha detto - penso che ci siano delle diagnosi precoci e che la forza di un leader si misuri sui tempi lunghi”. “Ciascuno di noi deve sapere che ogni parte della sua vita e' come il primo tempo di un film – ha spiegato Vendola - al cinema, guai a dire ai critici cinematografici di fare una recensione quando hanno visto solo il primo tempo visto che nel secondo tempo il film puo' diventare una schifezza o un capolavoro'”. Intanto, proprio nel corso della conferenza stampa per illustrare la campagna di comunicazione elettorale, all’improvviso e’ caduto un pannello alle spalle del presidente Vendola mentre ha pronunciato le parole: '”vorrei ricordare che la morte politica di Silvio Berlusconi...”. Tra lo stupore dei presenti, Vendola ha ricordato che l’episodio gli era gia’ accaduto: ''Questa e' la seconda volta che mi capita. La scorsa volta durante un comizio, in una campagna elettorale dell'87, era una domenica mattina – ha detto ai giornalisti - una bellissima giornata, c'era il sole, e io dissi la seguente frase: 'il diavolo c'e' e si chiama... ho detto la 'A' di Andreotti e cadde un fulmine sul mio palco”. “Cosi' oggi, ho evocato la morte politica di Berlusconi – ha concluso il presidente - ed e' successo qualcosa alle mie spalle''. c.mor.

Nucleare, la Puglia sarà la regione più disobbediente

Il presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola: “continueremo a dire no al nucleare”

viene detto, dobbiamo obbedienza, e se il governo vuole fare i propri affari nucleari e radioattivi in Puglia noi – ha sottolineato– dobbiamo tacere e obbedire. Noi saremo la Regione più disobbediente d’Italia e continueremo a dire no al nucleare”. Secondo il presidente, “n Puglia non vogliamo centrali nucleari, non vogliamo depositi di scorie nucleari, non vogliamo il transito di materiale a cavallo tra usi civili e usi militari. E voglio ricordare a tutti che – ha concluso Vendola - abbiamo condiviso una legge molto forte, molto innovativa che era la nostra risposta a quella terribile legge che il governo aveva fortemente voluto con un decreto poi convertito dal Parlamento, che espropria le Regioni e i territori del potere decisionale sul proprio destino”. c.mor.

Organizzato dalla Regione Puglia per rispondere ai recenti fatti di Rosarno.

La primavera dei diritti

“I

diritti delle minoranze, i diritti di coloro che ancora faticano ad avere voce e diritto e’ al centro di questa nostra iniziativa politica; anche da questo punto di vista la Puglia migliore si contrappone alla cultura dello scontro di civilta’, delle crociate, della discriminazione piu’ violenta”. Il presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola, lo ha detto presentando la “Primavera dei diritti”, una maratona culturale, con un ricco e variegato calendario di eventi, dal 18 al 28 febbraio, organizzato per rispondere ai recenti fatti di Rosarno. “Noi lottiamo –ha spiegato Vendola che ha presentato il progetto, costato 400mila euro, con l’assessore al Mediterraneo, Silvia

Godelli – perche’ quello che e’ scritto nell’articolo 3 della nostra Costituzione e nelle Carte fondamentali dei diritti delle persone,

cioe’ il principio di eguaglianza, significa che ciascuno ha pari dignita’ a partire dalla propria diversita’”. “In Italia e in tutta Europa vi e’ stata

Una maratona culturale, con un ricco e variegato calendario di eventi, dal 18 al 28 febbraio

una legittimazione, uno sdoganamento delle pratiche, dei linguaggi della discriminazione nei confronti delle persone. E’ tornato un tempo cupo per gli stranieri, per i disabili – ha aggiunto Vendola - per le persone che hanno un diverso orientamento sessuale, per tutti coloro che non rientrano nei parametri della cosiddetta normalita’ e’ tornata un’aria amara: discriminazione sessuale e talvolta violenza verbale e anche fisica”. Gli eventi in programma, organizzati dal teatro Pubblico Pugliese, saranno in parte gratuiti e in parte a pagamento ad un costo di 5 euro. Tutte le informazioni sono disponibili sul sito . c.mor.


PAESE CHE VAI

Anno X n. 2 - Febbraio 2010

BITRITTO

Pubblicato il bando di gara per la Bari-Bitritto

Metropolitana di superficie: iter burocratico al capolinea di Gianvito Rutigliano

É

stato pubblicato sul sito della FAL il bando di gara per i lavori relativi alla realizzazione della linea ferroviaria metropolitana Bari-Bitritto. Un'opera fortemente voluta dall'assessorato regionale ai trasporti, dopo anni di abbandono a firma degli scorsi governi di centrodestra. Il progetto è importante, come è stato presentato in un partecipato incontro nella sala Castello di Bitritto qualche mese fa e più volte descritto sul nostro giornale. Il fantasma di un'opera abbandonata nel nostro paese pare definitivamente allontanarsi, ora che la parte burocratica è finalmente giunta al termine con quest'ultimo capitolo. Il 26 marzo è la data indicata come termine ultimo per la presentazione delle offerte da parte delle società interessate alla costruzione. Come promesso dall'assessore regionale Loizzo, all'apertura delle buste influirà nel punteggio, oltre all'offerta economica-prezzo (40%) e quella tecnica (40%), anche il fattore tempo, influente sul totale per la restante parte. All'interno di quella tecnica, inoltre, specifici punteggi sono dedicati a voci come la riduzione dell'impatto ambientale e della viabilità in fase di esecuzione dei lavori o come le migliorie sotto il profilo gestionale e manutentivo dell'opera. Prevista anche la possibilità di presentarsi, per le società più piccole, in consorzi per poter concorrere legittimamente all'assegnazione dei lavori. Un iter, quello dell'appalto, rallentato fino all'ultimo dai lunghi tempi della burocrazia,

Torna a parlare sul nostro giornale il vicesindaco Angelo Natuzzi di Luca Lembo

Per

Per la prima volta dopo le elezioni dello scorso Giugno ascoltiamo Angelo Natuzzi, riconfermato vicesindaco, ma titolare di una nuova delega: Polizia Municipale, Sicurezza e Vivibilità Urbana; è questo il giusto contesto per fare il punto della situazione ma soprattutto per sapere quali novità attenderci dall’attività di questo assessorato nel prossimo futuro. Dopo cinque anni da Assessore alla Cultura e dopo il rinnovo di fiducia da parte dei cittadini a lei ed al Sindaco Lucarelli, si occupa da qualche mese del problema Sicurezza: come possiamo descrivere la situazione di Bitritto sotto questo aspetto? Innanzitutto colgo l’occasione per ringraziare Paese & Paesi che ha pubblicamente sostenuto la lista ‘Insieme per Bitritto’ nella scorsa campagna elettorale; naturalmente ringrazio anche tutti coloro che hanno continuato a credere in questo progetto politico riconfermando Vito Lucarelli come Sindaco e attribuendomi un importante risultato personale. Probabilmente molti di questi elettori saranno rimasti sorpresi dal cambio di delega ma si tratta in entrambi i casi di compiti importanti ed ho accettato di buon grado il ruolo affidatomi dal primo cittadino. Entrando nel merito i dati parlano chiaro: Bitritto continua ad essere una realtà cittadina abbastanza tranquilla; registriamo episodi di microcriminalità che rientrano nella fisiologia del fenomeno e nulla hanno a che fare coi fatti di cronaca di cui sono protagoniste realtà a noi

Punteggi superiori per chi assicurerà minor tempo e minor impatto ambientale ma che oggi vede davvero la luce alla fine del tunnel. O della galleria, visto l'argomento. All'esposizione del progetto della metropolitana della città di Bari con la nuova fermata prevista all'Executive center, Mario Loizzo ha parlato in termini entusiastici dell'opera che interessa il nostro territorio: «Anche la BariBitritto, come tante altre, esce definitivamente fuori dal libro delle opere incompiute, per diventare una realtà al servizio dei cittadini di Bari e dell'intera regione Puglia». Di Bari-Bitritto si è iniziato a parlare dal 1989, con il D.M. 435 che previde un tracciato a binario semplice, a scartamento ridotto non

elettrificato che doveva confluire nella linea Matera-Bari delle Ferrovie Calabro Lucane. I primi lavori partirono solo ad aprile 1998 (governo Distaso) con le Ferrovie Appulo Lucane – nate dalla scissione delle Calabro Lucane -, senza però determinare in che modo i treni sarebbero giunti nella stazione del capoluogo. Nel 1999, in concerto col ministero dei trasporti, la Regione optò per uno scartamento ordinario e per un adeguamento dei carichi agli standard delle Ferrovie dello Stato. Trovando nuovi finanziamenti, la conclusione dei lavori fu spostata fino al 2002, escludendo armamento e impianti di segnalamento e sicurezza.

A giugno dello stesso anno (governo Fitto) si fece accedere il progetto, ancora ben lungi dal vero avvio, ai fondi del POR Puglia 20002006 per un importo di oltre 38 milioni di euro. Nel 2003 le FAL scelsero nuovamente la via dello scartamento ridotto e il doppio binario, complicando ulteriormente la situazione e provocando il rallentamento e il conseguente blocco definitivo dei lavori. La Regione non impedì l'abbandono dei lavori, senza contare i 16 milioni di euro già consumati. Ben visibili i risultati di quella scelta, con la stazione fantasma della periferia nord bitrittese distrutta e solo pochi anni fa, a inizio legislatura Vendola, messa in sicurezza. Per arrivare alla svolta di quest'ordinaria storia di sprechi e inefficienza pugliese si dovette aspettare fine 2005 e la nuova amministrazione. Tra fine 2005 e inizio 2007 si sancì la definitiva realizzazione a semplice binario elettrificato, a scartamento ordinario e con ingresso a Bari centrale con innesto sulla linea Taranto-Bari di Rete Ferroviaria Italiana (società controllata da FS): soluzione dal minor impatto ambientale e costi (30 milioni) coperti dai 17 milioni dei fondi originari e con delibera CIPE 20/2004 per i restanti 13. Con le precisazioni scaturite dalle conferenze di servizi 2007 e 2008 si è arrivati ai giorni nostri con la ridefinizione del quadro finanziario, con ulteriori 17 milioni rivenienti dal PON “Reti e mobilità” 2007-2013 per garantire il completamento dell'opera.

Vivibilità urbana con sicurezza «Alcuni episodi verificatisi la scorsa estate hanno destato preoccupazione: è una situazione non critica, ma non abbassiamo la guardia»

Angelo Natuzzi, Vicesindaco di Bitritto

molto vicine; questo è il risultato di un buon funzionamento della macchina amministrativa e dell’ottimo lavoro svolto dai Carabinieri e dalla Polizia Municipale, dei servizi sociali, delle scuole; non dimentichiamo il ruolo concreto dal punto di vista sociale delle parrocchie ed il buon tessuto associativo esistente. Alcuni episodi, soprattutto scippi o rapine verificatisi la scorsa estate, hanno destato preoccupazione nella popolazione, ma sento di poter affermare che si tratta di una situazione non critica, ciononostante non dobbiamo abbassare la guardia. A tal proposito il personale addetto alla sicurezza è sufficiente per tenere sotto controllo il territorio? Rispetto al passato sono già stati fatti numerosi passi avanti; la nuova Stazione dei Carabinieri è ormai completata e dopo la consegna,

con le nuove possibilità logistiche, avremo la possibilità di richiedere un aumento di organico; la popolazione è in netta crescita e tenteremo di raggiungere lo stesso risultato anche per la Polizia Municipale. Non dimentichiamo poi che esiste già un sistema di videosorveglianza, con telecamere a circuito chiuso dislocate in punti strategici del nostro territorio; d’altra parte su segnalazione del “Comitato Genitori” abbiamo introdotto un servizio di vigilanza svolto dalla Polizia Municipale presso la Scuola Media per prevenire fenomeni “anomali ed emergenti” quali, ad esempio, atti di bullismo che possono mettere a rischio la sicurezza dei ragazzi alla fine delle lezioni, anche al momento del rientro pomeridiano. La novità più importante sarà però, a partire da Aprile, l’adozione di un “servizio di vigilanza” che presidierà il territorio nelle vicinanze dell’Ufficio Postale per i primi venti giorni di ogni mese, ovvero nel periodo di riscossione delle pensioni, in maniera tale da evitare episodi come scippi o rapine soprattutto alle persone più deboli e indifese; è un progetto sperimentale e saremo uno dei primissimi Comuni a garantirlo. La sua è una delega anche alla Vivibilità Urbana. Si tratta di una novità, in cosa consiste? Effettivamente abbiamo voluto ampliare la delega storica alla Polizia Municipale, includendo oltre alla Sicurezza anche la Vivibilità Urbana. Quest’ultimo aspetto sarà un po’ il mio chiodo fisso nei prossimi anni. Essa è stretta-

mente connessa alla sicurezza, quest’ultima aumenta al migliorare della qualità della vita in paese. In questo ambito ho già lanciato la nuova campagna ‘Miglioriamo la Nostra Città’; essa prevede interventi concreti come, ad esempio, il ripristino del divieto di sosta in Piazza Leone, cuore del nostro centro storico. Ciò significa reintrodurre una regola di rispetto nei confronti di un bene storico che appartiene a tutti. Un altro intervento è stato l’installazione di un primo attraversamento pedonale rialzato in Via Carlo Alberto, nei pressi della scuola elementare; anche in questo caso rispettare il limite di velocità in una strada urbana significa migliorare la vivibilità di una Città: si ricorda a chi guida il rispetto degli altri utenti della strada; l’iniziativa è già stata segnalata da alcune testate regionali come possibile risposta alla inciviltà diffusa sulle strade delle città pugliesi su cui si registrano spesso tragici episodi di cronaca. Questo progetto andrà avanti così come quello della installazione di rastrelliere per biciclette. Per incentivare la mobilità sostenibile e prevenire l’inquinamento atmosferico (anche in un piccolo Comune come il nostro) e per venire incontro al crescente numero di cittadini che utilizzano questo mezzo di trasporto piacevole ed ecologico il prossimo mese saranno inaugurate le prime cinque “rastrelliere” per un totale di venticinque “posti” per le biciclette. Se il bilancio lo consentirà abbiamo anche pensato di offrire a tutti i cittadini che ne farebbero richiesta un contributo minimo per l’acquisto di una nuova bicicletta; anche questo contribuirebbe a rendere la nostra una realtà sempre più a misura d’uomo.

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PAESE CHE VAI BITETTO Segnata una tappa fondamentale a Bitetto

Anno X n. 2 - Febbraio 2010

Adottato il nuovo P.U.G. Risolti i problemi di cui soffriva il territorio

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artedì 12 gennaio è stata segnata una tappa fondamentale del programma amministrativo con l’adozione del nuovo P.U.G., lo strumento urbanistico che delinea strategicamente lo sviluppo moderno del territorio, senza le invasioni di cemento che forse qualcuno desiderava. È stata privilegiata la risoluzione dei problemi del mancato decollo dei famosi comparti. Questi sono stati, infatti, ridisegnati in modo da renderli

di minore dimensione; è stato innalzato l’indice di fabbricazione, che vale sul 100% dell’area e non più con la riserva del 40% per l’edilizia sociale; infine il piano dovrà essere presentato da metà dei proprietari. Si potrà costruire come i proprietari vorranno. Con un profilo basso, proprio delle abitazioni uni-bifamigliari, o con un profilo alto, proprio di condomini di 3-4 piani. Si dovrà costruire in modo armonico, concentrando le volumetrie, si dovrà costruire con molto verde e servizi alla persona. Si è dato alle aree vicine al santuario la

possibilità di ricevere non solo insediamenti di servizi, ma anche strutture ricettive e di accoglienza dei fedeli che, auspicabilmente, verranno a venerare San Giacomo Illirico. Si consegna al Paese la previsione di nuove aree destinate agli investimenti artigianali e commerciali. Si programma uno sviluppo del territorio in cui edilizia sociale e investimento privato possano trovare sintesi. Si sono risolti quasi tutti i “problemi” urbanistici di cui soffriva il nostro territorio, e dalla data di pubblicazione ci saranno 60 giorni di tempo perché tutti coloro che ne avessero motivo potranno far pervenire le loro “osservazioni”. P&p

PAESE CHE VAI CELLAMARE Scuola: una priorità per l’Amministrazione Laporta e un importante segnale di attenzione dalla Giunta Vendola

Scuole nuove ed efficienti per i piccoli cellamaresi

di Marcello Cavalli

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opo l’entrata in funzione della nuova scuola in viale Olimpia, continua l’impegno dell’Amministrazione Comunale per il miglioramento e l’ampliamento dell’edilizia scolastica a disposizione di alunni e studenti. È stato infatti finanziato dall’Assessorato Regionale alla Solidarietà con un contributo di 680mila euro il progetto per la realizzazione del primo asilo nido del Comune di Cellamare. Il progetto, dell’importo complessivo di 805mila euro, prevede la realizzazione di una struttura destinata ad accogliere bambini dai 3 ai 36 mesi e dotata di zone soggiorno-pranzo, zone riposo, spazi per attività ludiche e ricreative, servizi igienici, cucina e spazi gioco all’aperto, attrezzati con strutture fisse e dedicate. L’area individuata, già di proprietà comunale, è localizzata in Corso Roma. Inoltre l’Assessorato Regionale al diritto allo studio ha stanziato un contributo di 137mila euro a favore del Comune di

Inaugurata una nuova scuola in viale Olimpia. Dalla Regione altri fondi per scuola media e per il primo asilo nido comunale.

Il rendering del progetto della nuova scuola in viale Olimpia

Cassano, venerdì 19 febbraio 2010 Biblioteca comunale “Armando Perotti”ore 18.00

Flora, fauna, habitat fra arte e scienza della Murgia Jennifer Ann Walter Vito Susca

Sante Nuzzaco

PRESIDENTE ASSOCIAZIONE HINTERLAND

PRESIDENTE CIRCOLO HINTERLAND CASSANO DELLE MURGE

Cellamare per il progetto di manutenzione dell’edificio di scuola media e dell’annessa palestra coperta in via Casamassima dell’importo complessivo di 235mila euro. Ultimato l’iter del trasferimento gratuito di proprietà dalla Regione al Comune di Cellamare dell’immobile ex GIL in piazza Risorgimento, che ospita al primo piano gli uffici amministrativi dell’Istituto Comprensivo Statale “Nicola Ronchi”, alcune classi della scuola elementare ed al piano terra il servizio civile ed alcune associazioni di volontariato onlus. Per concludere nel Piano di Riqualificazione delle Periferie (PIRP) del Comune di Cellamare, approvato dalla Giunta Regionale, è prevista la realizzazione di una nuova scuola in via Pola. “La scuola - ha affermato il Sindaco La porta- ha un ruolo fondamentale per la formazione delle nuove generazioni e pertanto rappresenta per la nostra Amministrazione una priorità. Ci stiamo impegnando per garantire ai nostri alunni di frequentare scuole nuove, sicure, efficienti e funzionali”.


PAESE CHE VAI

Anno X n. 2 - Febbraio 2010

Inaugurato il cantiere per la realizzazione di tre ponti e un’arteria stradale di collegamento

CASAMASSIMA

Loizzo: “Casamassima, al centro dello sviluppo infrastrutturale del Sud Est” di Fabio Rella

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asamassima apre ad ovest. Il 30 gennaio si è tenuta, infatti, l’inaugurazione del cantiere per la realizzazione di una nuova arteria stradale e di tre ponti che permetteranno di deviare il traffico proveniente da Adelfia e Acquaviva e diretto a Taranto o Bari, all'esterno dell'abitato. Una grande opera viaria, lunga 5 chilometri e mezzo e larga 8 metri, che permetterà di migliorare sensibilmente la viabilità, soprattutto grazie alla creazione dei tre sovrappassi che sostituiranno gli attuali passaggi a livello delle ferrovie Sud Est, con un conseguente beneficio anche per la sicurezza stradale. La rete viaria cambierà sensibilmente aspetto: i ponti prefabbricati sorgeranno in via Vecchia Gioia, via Tasso e via Adelfia, grazie ad un progetto che prevede anche la costruzione di marciapiedi, rampe per disabili e predisposizione per l’impianto d’illuminazione. La bretella di congiunzione partirà da via Sammichele, e, attraversando il lato ovest del paese, raggiungerà via Bari. Costo complessivo dell’opera, 6 milioni di euro. “Un altro importante investimento” ha dichiarato l’assessore ai Trasporti della Regione Puglia Mario Loizzo “nell’ottica del piano di rimodernamento infrastrutturale voluto dalla Regione nel Sud Est barese. Si tratta di una scelta precisa, che ha il chiaro intento di velocizzare la viabilità del paese e della rete

Hinterland Casamassima organizza il dibattito “La Shoah attraverso gli occhi dei bambini”

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27 gennaio, in occasione della Giornata della Memoria, Hinterland Casamassima ha organizzato una serie d’iniziative incentrate sul ricordo dell’olocausto, con particolare attenzione all’impatto di questo orrore sui più piccoli. In particolare, presso il complesso Monacelle, si è tenuto un dibattito sul tema “La Shoah attraverso gli occhi dei bambini”, seguito dalla proiezione del film “Il bambino con il pigiama a righe” di Mark Henman. Dopo il saluto del Sindaco, l’assessore alle Politiche Giovanili Antonio Manzari ha modo di dedicarsi ad “un ricordo che, fuori di ogni retorica, fa solo bene. Spesso nella vita di tutti i giorni, lasciamo fluire, senza alcun pensiero, i grandi drammi che ci circondano. Fermarsi, riflettere e capire l’orrore sono uno strumenti per una crescita che non vanno sottovalutati. Ai tentativi di rubare la memoria, di negare o nascondere l’orrore della Shoah, rispondiamo affidando ai giovani la fiaccola del ricordo, che rischiari e metta bene a fuoco l’errore, perché non si ripeta mai più”. La Dott.ssa Lopane, presidente dell’associazione “Amici di Elisa Springer A24020”, rileva come non si sia ancora giunti ad una piena comprensione dell’atrocità dell’olocausto: ” tutti celebrano la memoria, si battono il petto affinché non avvenga mai più, celebrano la democrazia nata o risorta dalle ceneri dello sterminio della seconda guerra mondiale. Ma sembrano sempre più discorsi di facciata, utilizzati banalmente per

Finanziamento regionale di 6 milioni di euro, un anno e mezzo per la realizzazione

Mario Loizzo taglia il nastro per l’inaugurazione del cantiere della nuova arteria stradale

Sud Est. “Quando la gente ha saputo di un impegno così importante da parte della Regione” ha continuato Loizzo “sembrava incredula. Più volte la sua fiducia, in passato, è stata messa alla prova e delusa. Lo specchio e i risultati della cultura della vecchia gestione regionale: promettere e poi, tristemente ed

inesorabilmente, dimenticare. I governi di centrodestra non hanno trovato il tempo per occuparsi di Casamassima, questa è la verità”. Visibilmente soddisfatto il sindaco Domenico Vito De Tommaso: “E’ il completamento di un progetto che fa di Casamassima uno dei comuni più attrezzati dal punto di vista

della circolazione stradale, con la circonvallazione della Statale 100, e con l’impegno che abbiamo chiesto al governo per l’allargamento e la messa in sicurezza della Statale 172”. Quanto cambia Casamassima con un’opera così importante è presto detto: “Lo sviluppo del paese prosegue, con la realizzazione di questo collegamento importantissimo. Questa zona, sbarrata dalla linea ferroviaria, che impediva una espansione a 360 gradi dell’abitato, non sarà più compressa. L’importanza di questi lavori si lega, dunque, alla realizzazione di un territorio ancora più vivibile e alla garanzia di un miglioramento non solo per i casamassimesi, ma a quanti da Casamassima passeranno”. Sulla durata dei lavori, l’assessore ai Lavori Pubblici Alessio Nitti non ha dubbi: “I tempi di realizzazione sono di un anno e mezzo per la consegna definitiva. Sappiamo bene quanto sia stato impegnativo il percorso per la realizzazione del progetto, ma conosciamo altrettanto bene l’impegno che abbiamo profuso. Amministrazione ed Ufficio Tecnico si sono dedicati anima e corpo a quest’opera, dimostrando competenza ed efficienza, confrontandosi con le Ferrovie sud Est per il superamento delle problematiche che naturalmente sorgono in progetti tale portata. Ad ogni modo, il lavoro burocratico e progettuale si è concluso nel migliore dei modi. Ora si passa ai fatti: la ditta aggiudicataria (il consorzio edile Ciro Menotti, ndr.) ha dato inizio ai lavori con entusiasmo”.

Il ricordo dell’orrore

Un momento dell’incontro per La Giornata della Memoria

coprire convinzioni ben diverse. Non possiamo negare che in Italia ci siano fazioni politiche che minimizzano le leggi razziali, liquidandole come un semplice incidente di percorso scatenato dagli eventi o da un calcolo sbagliato. Non illudiamoci: in Italia la questione non è stata risolta. E una nazione che non ha fatto realmente i conti con il proprio passato, non si è davvero pentita. Elisa Springer (scrittrice di origini austriache, deportata nel campo di concentramento di Auschwitz nel 1944, sfuggita all’orrore e stabilitasi a Manduria nel 1946, ndr) testimoniava in giro

per l’Italia la storia vissuta sulla sua pelle. Ora, è morta, come quasi tutti i reduci. A chi affidare, senza pressapochismo e qualunquismo, il lavoro di testimonianza?”. La Prof.ssa Patrizia Calefato, docente di sociolinguistica dell’Università di Bari, si sofferma sui terribili meccanismi attraverso cui è stato mascherato il dramma: “Con il linguaggio e attraverso il suo uso si può trasformare il senso del ricordo, del passato e della storia, modificando la testimonianza in immagini vuote e senza senso che si riproducono nel tempo, ma diventano sempre più

prive di un significato. Come è stato possibile che una intera nazione, la Germania, come anche l'Italia, rimanessero accecate e sorde dinanzi allo strazio delle deportazioni? Anche attraverso la trasformazione del significato delle parole: un termine come 'popolo', che significa in sostanza ‘comunità di persone’, si trasformò e fu trasferito nella sfera di significato legato all'identità di sangue della parola 'razza'. Una mistificazione, perché è un termine attribuito solo al mondo animale fino all'800, quando in Francia si cominciò a dividere gli uomini in 'razze' diverse”. La prof.ssa dott.ssa Nunziata Tarantini, psicologa e psicoterapeuta, stabilisce un ponte tra la figura del nazista e il tossicomane “che ha la sua dose quotidiana di droga nella lotta all’ebreo. Il nazismo nasce anche perché in quel particolare momento storico tra la gioventù nazista manca la figura paterna, spesso venuta a mancare nella prima guerra mondiale. La sicurezza esercitata dal padre viene compensata nel giovane nazista con la figura del Führer. Dinamiche che non sono molto lontane da noi, e dalla nostra società”. Al termine del dibattito e della proiezione del film, Adriano Bizzoco, responsabile dell’associazione Hinterland per la sede di Casamassima, ha modo di esprimere il suo “entusiasmo per la grande partecipazione giovanile all’iniziativa. Non solo al dibattito organizzato da Hinterland questa mattina presso la scuola media con le classi terze, ma anche questa sera, ci sono tanti giovani interessati al tema. E questo, è motivo di grande soddisfazione”.

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PAESE CHE VAI

Anno X n. 2 - Febbraio 2010

GIOIA DEL COLLE Una maggioranza che resta litigiosa e confusa di Gianni Valletta

L’

arroganza del Centrodestra gioiese non conosce limiti. Nell’ultimo consiglio comunale, convocato per l’approvazione del bilancio previsionale, si è assistito ad un comportamento inaudito e lesivo delle più comuni regole democratiche. Accampando presunte ed erronee questioni regolamentari, ai consiglieri dell’opposizione è stato impedito di esprimere compiutamente le proprie valutazioni sul documento finanziario. La decisione ha prodotto l’abbandono dell’aula da parte del consigliere Bradascio (Democratici per Ludovico) e dei consiglieri del Pd. Un atteggiamento inqualificabile

Un bilancio improvvisato consumatosi sotto gli occhi del primo cittadino che non ha battuto ciglio. Se vale sempre il motto del silenzio assenso, possiamo quindi asserire che il sindaco Longo era favorevole ad una compressione del dibattito e ad evitare qualsiasi intervento che avrebbe potuto mettere in discussione l’azione della sua amministrazione. Alla faccia dei ripetuti appelli al dialogo e alla collaborazione che il primo cittadino rivolge a più riprese alla minoranza! La verità è sotto gli occhi di tutti e rivela che questa amministrazione non accetta critiche, non rispetta le elementari norme del confronto politico e vuole nascondere tutte le crepe che ci sono e continuano ad affiorare nella sua maggioranza. Come quella dei rapporti ormai logori tra gli stessi consiglieri della maggioranza, emblematicamente rappresentati dal litigio

avvenuto in aula tra i consiglieri Lamanna e Dongiovanni, segno del fuoco che cova sotto la cenere e che nemmeno le acrobazie

mediatico – comunicative di Longo riescono a celare. Tra un litigio e l’altro è stato perciò approvato un bilancio assolutamente inadatto a venire incontro alle esigenze della nostra comunità. Un bilancio che non riduce la pressione fiscale (viene mantenuta l’addizionale Irpef), che non prevede nuove risorse a favore dell’occupazione, del Welfare, dell’agricoltura. Inoltre, l’anticipata approvazione determina uno stato di incertezza sulla effettiva portata dei trasferimenti statali. In questo modo, si potrebbe presto ritornare in consiglio per una revisione. Perché mai tutta questa fretta? Si sussurra per esigenze legate alla imminente campagna elettorale. Ma questo non possiamo dirlo, altrimenti il primo cittadino si arrabbia. E ci toglie la parola!

Un libro che tutti dovrebbero leggere di Carlo Antonio Resta

G

ianluigi Nuzzi è inviato di “Panorama”. Già collaboratore del “Corriere della Sera” e giornalista de “Il Giornale”, dal 1994 segue le principali inchieste giudiziarie con implicazioni politiche e finanziarie del nostro Paese. Nella primavera del 2008 ha avuto per la prima volta accesso all’archivio segreto di monsignor Dardozzi.Pertanto, le ragioni che lo hanno portato a scrivere il libro “Vaticano S.p.a.”, (Chiare lettere editore) presentato dallo stesso autore il 19 gennaio u.s. al Liceo Classico di Gioia Del Colle, sono chiare: “Questo non è un libro contro il Vaticano; è un libro che racconta fatti commessi da uomini che hanno goduto di fiducia mal riposta”. E’ un libro che racconta la realtà opaca della finanza vaticana, a partire dai documenti di chi, tra gli anni 70 e gli anni 90, ha vissuto in prima persona tutti i grandi eventi che hanno scosso il Vaticano, l’Italia e il mondo intero. Un archivio sterminato di documenti riservati e inediti, messi a disposizione di Gianluigi Nuzzi. Monsignor Renato Dardozzi tra le figure più importanti della gestione delle finanze della Chiesa, dal 1974 alla fine degli

Sempre a proposito del bilancio comunale di Giorgio Donvito

S

iamo rimasti alquanto delusi nel constatare che nel Bilancio Comunale non è stato previsto alcun capitolo di spesa per le Politiche Giovanili. Noi, in qualità di organizzazione giovanile del Partito Democratico, i Giovani Democratici, non possiamo sottacere l’esigenza di parecchie ragazze e ragazzi per una maggiore attenzione verso questo settore che, da sempre in questa amministrazione, è considerato di second’ordine e che per noi ricopre un ruolo primario e strategico per lo sviluppo della nostra comunità. È molto strano che i Giovani del PDL, sempre attenti nel sot-

VATICANO S.p.a.: dai libri sacri ai libri contabili.

anni 90 così ha espresso le sue ultime volontà testamentarie dopo la sua morte: “Rendete pubblici questi documenti affinché tutti sappiano quanto è accaduto”. Per ogni vicenda finanziaria da lui seguita,

monsignor Dardozzi raccoglieva documenti e appunti e li custodiva in apposite cartelline gialle. Queste cartelle sono state consegnate a Gianluigi Nuzzi da chi le ha avute in custodia dallo stesso monsignore, persone che oggi, per ovvie ragioni, preferiscono mantenere l’anonimato. In una parte di questa documentazione risultano fatti e testimonianze inedite, si raccontano spregiudicate operazioni finanziarie che avrebbero portato monsignori e prelati a sostenere la nascita di un nuovo grande partito di centro dopo la caduta della Democrazia cristiana e perfino a riciclare i soldi della mafia. Secondo l’interpretazione della Cassazione, chi lavora in strutture centrali della Santa Sede non può essere sottoposto a giudizio né arrestato in Italia.In pratica, gode di un’immunità non contemplata in alcun codice e che invece ricorda quella prevista solo per il presidente della Repubblica, o quelle introdotte di recente in Italia dal cosiddetto “Lodo Alfano”, riservato solo a cariche istituzionali italiane.

Così nel 1987, il presidente dello Ior Paul Marcinkus e i suoi collaboratori Mennini e De Strobel hanno evitato l’arresto. Sarebbe cosa buona e giusta se, dopo le riforma introdotte da Woytila, il sistema di Marcinkus fosse stato definitivamente debellato. Molti però, sostengono che esso continua, se pure in forme più ovattate, a sopravvivere e a operare nella riservatezza più assoluta. In effetti la cronaca di questi anni, induce a pensarlo. Un fatto è certo: in quegli anni, i soldi di tangentopoli (la maxitangente Enimont) sono passati dalla banca Vaticana, e perfino il denaro lasciato dai fedeli per le sante messe è stato trasferito in conti personali, con le più abili alchimie finanziarie. Lo Ior ha funzionato come una banca nella banca. Una vera e propria “lavanderia” nel centro di Roma, utilizzata anche dalla mafia e per spregiudicate avventure politiche. Un paradiso fiscale che non risponde ad alcuna legislazione diversa da quella dello Stato del Vaticano. Tutto in nome di Dio.

Anche per le politiche giovanili, zero investimenti

tolineare qualche disattenzione dei ragazzi dell’ARCI, non abbiamo colto questo importantissimo passaggio. Forse perché i “co-

lonnelli” preferiscono tener fuori i ragazzi da queste faccende, o forse perché i pidiellini non ritengono importanti tematiche che riguardano i giovani. Noi Giovani Democratici, crediamo con fermezza che la priorità di questa amministrazione sia di mettere a disposizione delle nuove generazioni tutti gli strumenti utili ad una migliore accessibilità in un mondo sempre più competitivo e che ci chiede a gran voce d’essere interpreti e protagonisti del nostro futuro e di quello della terra in cui viviamo.

Siamo una generazione ricca di idee e di passione, ma senza gli strumenti adatti è come avere tanti mattoni e nemmeno un po’ di cemento per metterli insieme. Il primo passo da compiere è quello dell’istituzionalizzazione di un FORUM SULLE POLITICHE GIOVANILI dove sia data voce ai singoli e ai gruppi informali di ragazze e ragazzi che hanno necessità di esprimere un bisogno o un’esigenza e di dar vita a un progetto per contribuire a rendere la città più vicina alle nostre esigenze. Per questo e per la centralità che il settore delle politiche giovanili ha nella nostra organizzazione, vogliamo dar vita ad una nuova stagione di impegno e di passione in cui tutte le potenzialità che rappresentano i giovani, sia a livello individuale che a livello collettivo, siano in grado di esprimersi al meglio.


PAESE CHE VAI

Anno X n. 2 - Febbraio 2010

Nasce un nuovo circolo ARCI: politica, cultura e musica con un occhio ai giovani

Palo ha la… Capafresca! di Emanuele Cutrone

A

nche Palo del Colle, finalmente, ha il suo circolo ARCI e il suo nome, Capafresca, è sintomatico della ventata di novità e freschezza che si propone di portare nel paese. Il circolo si è già presentato al pubblico con due eventi, la presentazione di un libro e un concerto, che valgono una dichiarazione programmatica: promuovere la cultura, destare l’interesse sopito verso tematiche sociali importanti, e soprattutto stimolare l’impegno della comunità palese sul proprio territorio. Impegno è forse la parola chiave del progetto, l’idea base su cui si fonda l’esperienza dell’ARCI in generale e dell’ARCI a Palo. L’impegno è quello di creare un punto di riferimento per quanti vogliono occuparsi di cultura sia come fruitori che come promotori, ma purtroppo non trovano contenitori o stimoli adeguati. Si intende cultura a tutti i livelli: letteratura, giornalismo, ma anche musica ed arte in generale. Il circolo ha iniziato le sue attività

Riceviamo e pubblichiamo un intervento del coordinatore della Camera del lavoro di Palo

di Saverio Gramegna*

problemi i quali è bene non dimenticare mai e che noi ci proponiamo di affrontare spesso. Il secondo evento, il concerto, è stato organizzato in concomitanza con la tradizionale serata delle fanove (fuochi in onore di Sant’Antonio Abate, 17 Gennaio) e con il paLo stand ARCI di Palo durante la serata delle “fanove” trocinio del Comune: la fredda serata è stata con la presentazione del libro Tutti giù riscaldata dall’esibizione di, Il Sogno, per terre, di Gianluigi De Vito, giornalista gruppo vincitore del Premio Bucci 2009, della Gazzetta del Mezzogiorno: l’occasione, i palesi Missing Link e gli Z.E.D., anch’essi che ha visto la partecipazione dell’autore di Palo, che il Premio Bucci l’hanno del libro oltre che di Alessandro Cobianchi, vinto nel 2008. L’evento musicale è stato presidente regionale ARCI, e di Elvis poi impreziosito da un momento culturale: Wouassep, rifugiato politico camerunese, l’ARCI Capafresca, impersonata dal suo è stata un grande stimolo per far riflettere presidente Giovanna Cutrone e dal giorla cittadinanza su problemi quali nalista e musicista Luca Basso, ha voluto l’immigrazione, il lavoro nero, il razzismo, omaggiare con una targa la concittadina problemi che i fattacci di Rosarno, qualche Antonella Gaeta, giornalista de La Repubmese dopo, hanno messo ancora una blica e sceneggiatrice di grande talento, volta sotto i riflettori e che sono tornati (David di Donatello 2004 per la scenega reclamare l’attenzione che meritano; giatura del cortometraggio Zinanà, e

appena nominata nella giuria selezionatrice per il prossimo Festival del Cinema di Venezia). L’intervento di Antonella è stato illuminante e pungente: Palo del Colle ha enormi potenzialità, a livello turistico, ma non le ha mai sfruttate a dovere, non limitandosi a questo sciupio, ma anche tarpando le ali, spesso involontariamente, a chi prova a emergere dalla mediocrità. Uno degli aspetti più positivi degli eventi, soprattutto del secondo, è stato forse, l’avvio della collaborazione con l’amministrazione comunale e le altre associazioni: non tutto e filato liscio, né sono mancati passi falsi e momenti di scoramento, ma è stata positiva la volontà delle istituzioni, tardiva ma buona, di offrire al paese qualcosa di buono e di stimolare l’associazionismo, ossia quello scambio d’idee e di risorse che è alla base di una buona vita sociale. In conclusione, le “capefresche” di Palo, si propongono come cacciatori di cultura nonché, attraverso l’impegno giornalistico sul sito www.palesi.it, come stimolatori d’una coscienza critica che Palo pare non aver mai avuto e comincia ad avere.

Immigrazione e l’insostenibile leggerezza dello Stato

I

recenti fatti di Rosarno si incaricano di dirci quanto la precarietà del lavoro e l’umiliazione del lavoratore, associati a una situazione di insufficienza legislativa, politica ed istituzionale innescano una spirale pericolosa di illegalità e violenza. Lo Stato nelle misure di intervento a sostegno dell’economia, deve certificare la bontà e lo stato di legalità delle aziende a cui si rivolge. La Cgil di Palo, in collaborazione con il locale circolo ARCI, recentemente ha dedicato una serata di approfondimento alle politiche dell’immigrazione. Occasione utile è stata la presentazione del libro del giornalista e scrittore de la Gazzetta del Mezzogiorno G. De Vito dal titolo “Tutti giù per terre”. Un reportage condotto soprattutto nelle campagne del nord barese che testimonia la durezza e la drammaticità delle condizioni di vita e di lavoro di braccianti extra-comunitari e dei paesi dell’Est. Uno spaccato di storia utile anche per capire l’effetto delle leggi regionali sulla lotta al lavoro nero che ha visto, pur in presenza di un saldo positivo (tanti i lavoratori che hanno ottenuto un contratto), il passaggio dal nero al grigio. Cosa è il grigio? È la sottrazione dei diritti contrattuali: della piena paga oraria, dell’orario di lavoro regolare, della tutela della salute; è insomma, ancora la mancanza del riconoscimento legale della condizione di lavoratore. Certamente la legge regionale pugliese ha creato una prima condizione di dignità e di decoro seppur minime, per persone che in altro modo sono destinate ad essere trattate alla stregua di bestie. E infatti

PALO DEL COLLE

è bestiale il modo in cui vivono, ammassati in vecchi casolari di campagna o baracche, senza alcun servizio e nella sporcizia; è bestiale il trattamento a cui sono sottoposti, non è raro che le donne per lavorare debbano rendersi disponibili sessualmente; è bestiale che dalla misera paga sono costretti a dare il pizzo ai caporali, pena la perdita del lavoro; è bestiale che fatti venire in Italia con un breve permesso di soggiorno, magari come turisti, si lascia decadere il permesso e poi sono sottoposti a condizioni di supersfruttamento senza contratto regolare, pena la denuncia come clandestino. Siamo in presenza per queste donne e uomini, di una totale mancanza di una condizione di contorno minima che possa consentire loro di guadagnare

e vivere dignitosamente e nella legalità. La risposta dello Stato è nelle politiche della sicurezza che sono la risposta emergenziale ad una situazione di emergenza, e che in quanto tale può portare ad esasperare la problematica. I fatti di Rosarno stanno a testimoniare quanto fin qui detto. In quel territorio da anni ormai per la stagione della raccolta degli agrumi, era normale la concentrazione di lavoratori prevalentemente irregolari. Lavoratori che vivevano, come poi si è visto in televisione, come bestie stipati in una fabbrica diroccata. Tutti da tempo sapevano, vedevano, ma quella era esattamente la condizione che garantiva a un certo tipo di economia di crescere. E siamo esattamente a mio avviso al punto

della questione: quale crescita vogliamo. Una crescita siffatta umilia la vita umana, inquina territori e società, spesso nel Sud Italia richiede il ripiegamento dello Stato a favore della criminalità; una crescita del genere non è di prospettiva e non genera sviluppo in tutte le componenti di contorno alla produzione economica in senso stretto e cioè, non stimola positivamente la cultura, la società, il senso del bene comune che nei fatti sono il vero sviluppo correlati ad una sana crescita. L’esperienza sindacale mi porta alla convinzione che una possibilità di ripresa, specie per il Meridione d’Italia, è possibile se e solo se si mette l’accento sulla questione lavoro. Lavoro anzitutto legale, rispettoso delle persone e quindi rispettoso dei contratti, lavoro che sia qualificato e che punti ad esaltare le capacità della persona. Lo Stato nelle misure di intervento a sostegno dell’economia, deve certificare la bontà e lo stato di legalità delle aziende a cui si rivolge. A mio avviso i fatti di Rosarno si incaricano di dirci quanto la precarietà del lavoro e l’umiliazione del lavoratore, associati ad una situazione di insufficienza legislativa, politica ed istituzionale innescano una spirale pericolosa di illegalità e violenza. In quel caso è l’illegalità che ha prodotto la violenza del lavoratore clandestino e non il contrario. Condizioni ambientali non molto diverse da quelle che si producono stagionalmente in Puglia per la raccolta del pomodoro in capitanata, invece che delle olive nel barese, per citarne solo alcune. *CGIL Palo del Colle

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PAESE CHE VAI RUTIGLIANO Riflessioni del consigliere comunale del Pd Giancarlo Defilippis di Giancarlo Defilippis*

Anno X n. 2 - Febbraio 2010

A Rutigliano, programmare è un optional. Il piano triennale delle opere pubbliche non è stato ancora approvato

Il

carattere significativo dell´amministrazione Romagno è vivere alla giornata. Durante la conferenza stampa della maggioranza in risposta all’iniziativa promossa dal centro-sinistra il Sindaco Romagno ha dichiarato che la prima cosa che ha realizzato è stata l’installazione della fioriera mobile in piazza XX Settembre dimostrando l'attività di "valorizzazione del territorio" che sta svolgendo questa amministrazione comunale. Questa dichia-

Si realizzerà un asilo nido in un’area interessata da insediamenti industriali Francesco Paolo Valenzano

In

consiglio comunale si discuterà, a breve, della modifica al piano di zonizzazione acustica. Ebbene si, il comune di Rutigliano si era dotato nel 2004 di un piano di zonizzazione acustica, cioè aveva suddiviso il nostro territorio in zone acusticamente omogenee all’interno delle quali non è possibile superare determinati limiti di rumorosità. Tutto ciò in attuazione di una legge Quadro sull’inquinamento acustico promulgata dal Presidente della Repubblica e recepita dalla Regione Puglia con la Legge n. 3 del 12 febbraio 2002. Tutto ciò per tutelare la salute di noi cittadini. Il territorio è stato ripartito in sei zone tipo, omogenee tra loro, che vanno dalla zona I (zona particolarmente protetta) alla zona VI (aree monofunzionali a carattere esclusivamente industriali e quindi prive di insediamenti abitativi). La legge inoltre prevede la uniformità delle zone e cioè che adiacente ad una zona I non ci possa essere una zona III e vieta le situazioni nelle quali si trovino aree contigue caratterizzate da salti di zone. Se malauguratamente ci fossero situazioni già urbanizzate dove non fosse possibile rispettare tale vincolo occorrerebbe

razione è sintomatica del fatto che oltre il proprio naso non si riesce ad andare. Dov´è il guardare al futuro? Qual è la strategia di questa amministrazione? È possibile che il PEG, il piano esecutivo

di gestione dell´anno 2009 che assegna i compiti e gli obbiettivi ai funzionari che devono svolgere durante l´anno è stato approvato il 30 dicembre 2009. A cosa serve il piano esecutivo di gestione che ha validità un giorno? E gli altri 364 giorni? Qual è la rotta? Nessuna!!! Ad oggi lo schema del piano triennale

delle opere pubbliche 2010 -2011-2012 non è stato approvato, scadeva il 15 ottobre. Senza lo schema del piano triennale delle opere pubbliche non si può approvare il bilancio di previsione. Si vive alla giornata! Questo modo di amministrare va combattuto perché si ritorce contro tutti, contro tutta la collettività. Ciò interessa tutti noi, interessa anche le nostre tasche. *Consigliere Comunale del PD

Il piano di zonizzazione acustica ritorna in consiglio comunale rende conto che ci sono più situazioni appar te ne nti a classi molto diverse tra loro e quindi in contrasto con il dettato della legge. Si corre così ai ripari, si vogliono creare, con la proposta di delibera, delle fasce di rispetto di 100 metri oltre il perimetro di tutte le zone acustiche V e VI. All’interno di tali fasce di rispetto non è prevista una soglia di rumorosità più bassa ma quella prevista rispettivamente per inserire opportune fasce di rispetto contenute nella zona con il limite superiore di rumore più elevato ed, all’interno di tali fasce, il livello non dovrebbe superare quello della zona di classe più bassa. Guardando il piano approvato ci si

la zona V e VI. Inoltre le fasce di rispetto non sono a carico e all’interno delle zone più rumorose ma all’esterno, quindi vengono salvaguardate le aree con maggiore rumorosità.

La proposta di delibera contiene un altro passaggio sicuramente non migliorativo per la salute dei cittadini. La proposta dice “… in nessun caso può essere tollerato un livello di rumorosità notturna superiore a 60dbA al perimetro delle abitazioni eventualmente esistenti”. Ma 60dbA è il livello notturno massimo tollerabile per legge per le aree in questione. Quindi …… Ultima considerazione. In consiglio comunale la maggioranza ha approvato la realizzazione di un asilo nido in una zona di classe VI cioè in area interessata da insediamenti di tipo esclusivamente industriale dove non è prevista neanche la presenza di abitazioni e di attività di servizio. Mi chiedo: può la maggioranza, in barba a strumenti urbanistici approvati e leggi vigenti approvare tali progetti e fare un uso così sconsiderato del nostro territorio? Come farà il sindaco, così come previsto all’art. 15 comma 3 della legge regionale n. 3/2002 a rilasciare il certificato di abitabilità o di agibilità all’asilo nido e alle abitazioni già esistenti nella zona VI del nostro comune? Certo che è un bel modo di salvaguardare la salute dei cittadini!!!

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PAESE CHE VAI

Anno X n. 2 - Febbraio 2010

Un grosso debito fuori bilancio spuntato fuori improvvisamente a dicembre mette nei guai la giunta di Carmine Di Girolamo

SANNICANDRO DI BARI

Casse vuote, debiti e sprechi: incubo sforamento per Baccellieri

A

ncora acque agitate a Palazzo di Città dove è sempre alta la guerra fra la maggioranza di centro-destra del sindaco Baccellieri e l’opposizione del Partito Democratico in merito alla situazione finanziaria del Comune, che rischia, conti alla mano, il clamoroso sforamento del patto di stabilità. La sorpresa era arrivata sotto l’albero di Natale, lo scorso 28 dicembre, quando il Consiglio Comunale è stato chiamato a riconoscere un grosso debito fuori bilancio di 152.176,62 euro spuntato fuori all’improvviso che, come ha evidenziato l’opposizione “metterà in seria difficoltà tutto l’equilibrio finanziario del Comune perché sopraggiunto a conti 2009 già chiusi e perché non era stato accantonato nessun fondo apposito per farvi fronte”. Il debito fuori bilancio risalirebbe alla metà anni ‘90, quando, a causa di alcuni lavori svolti presso il castello, nacque un contenzioso legale tra la ditta esecutrice

In attesa del verdetto della commissione

A

quasi tre mesi dalla cosiddetta ‘Operazione Domino’ che ha letteralmente travolto Valenzano, scoprendo legami tra personaggi legati alla mala e amministrazioni locali, la commissione che indaga sulle eventuali infiltrazioni mafiose nel ‘palazzo’, sta ancora lavorando sulla mole di documenti da esaminare, Nel frattempo però incombe la data delle elezioni, visto che il comune di Valenzano era già retto da un commissario. Tutto quindi sembrerebbe ancora in sospeso, se la commissione non arriva alla conclusione dei lavori. A questo proposito si è espresso il prefetto Schilardi, il quale ha affermato che la macchina elettorale sta procedendo regolarmente e questo vale anche per Valenzano. Parallelamente devono procedere i lavori della commissione e Schilardi ha precisato che se la conclusione dei lavori della commissione avverrà prima del voto e rivelasse che effettivamente ci sono stati condizionamenti della malavita nella gestione passata del Comune, le votazioni non ci saranno. Invece, nel caso in cui lo stesso verdetto

dei lavori e il Comune di Sannicandro, una causa persa dal Comune, che è quindi stato condannato dal giudice a pagare il

dovuto alla controparte. Per il Comune di Sannicandro si apre così un futuro di incertezze e preoccupazioni.

A Valenzano si vota Ma non tutti sono d’accordo

Le scintille fra maggioranza e opposizione su questioni di finanza comunale non sono peraltro una novità; basti ricordare la burrascosa approvazione dell’assestamento di bilancio, con il PD che ha a più riprese accusato la coalizione di governo di aver riequilibrato i conti attraverso un drastico taglio alle spese sociali, alle scuole, all’agricoltura, ai servizi essenziali e primari del paese. Il debito fuori bilancio è stato l’ennesima scintilla: dall’opposizione accusano Baccellieri di non fare abbastanza per combattere l’evasione fiscale in paese. In comunicato stampa, il Pd cittadino denuncia: “Nel 2010 subiremo pesantissime penalizzazioni, avremo una situazione finanziaria perennemente grave che non trova stabilità dopo lo spreco di risorse degli anni passati mentre ci sono spese correnti che negli ultimi anni si sottraggono ad azioni di contenimento, tra cui spiccano le parcelle legali per centinaia di migliaia di euro.”

PAESE CHE VAI VALENZANO arrivasse dopo il voto, tutte le procedure saranno bloccate. Ovviamente se la Commissione concluderà che le infiltrazioni mafiose non ce ne sono state, le votazioni avranno svolgimento regolare. Quindi la macchina elettorale deve comunque mettersi in moto in attesa del provvedimento della commissione, qualunque esso sia. La data prevista coinciderà con le elezioni regionali, cioè a fine marzo. Ma non tutti sono d’accordo sul regolare svolgimento delle elezioni a Valenzano: è questo il caso dell’on. Pierfelice Zazzera, coordinatore regionale dell’Idv. Infatti Zazzera sostiene che il commissariamento non sarebbe sufficiente a ristabilire quel clima di legalità di cui Valenzano avrebbe bisogno; afferma, inoltre, che con la mancanza del provvedimento conclusivo della commissione si rischierebbe che si ripropongano e vengano rieletti gli stessi personaggi protagonisti di quegli intrecci tra amministrazione e criminalità. Comunque tutto deve procedere e mettersi in moto per la consultazione elettorale, rimanendo pur sempre in attesa del verdetto della commissione. P&p

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