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PERIODICO DI POLITICA, CULTURA, ATTUALITÁ

ANNO X - N. 1 - Gennaio 2010

www.associazionehinterland.it

Distribuzione gratuita

Alle primarie del PD

Boccia vs. Vendola 2 Il tema del mese

5 Cultura e paesi

Le primarie, tra passione e ragione Regionali, verso le primarie

11 Cassano Le persone anziane nella comunità cassanese

6 Voci di città

La storia del Momart Le Nuvole: qualcosa di nuovo nella musica pugliese

11 Cellamare La Regione Puglia porta... il sole a Cellamare

I nuovi treni delle Sud Est Vendola conferma, mi candido

12 Gioia del colle Via le mani dal PRU La trattativa per Lama San Giorgio

7 Voci di città Il bilancio positivo di 5 anni di governo regionale

13 Palo del colle E se il bilancio lo decidessero i cittadini? Rifiuti: tra luci e ombre

9 Bitritto

10 Casamassima

Zona artigianale, via libera GD, eletto il primo segretario

14 Rutigliano Nuovi collegamenti con Turi, Adelfia e Casamassima Ciak dei Giovani Democratici

15 Valenzano L’Operazione Domino colpisce la politica valenzanese

Giovane alternativa casamassimese Un 2010 di grandi opere

16 Capurso Lista nuova? No. Lavata con perlana! Una scuola di politica


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IL TEMA DEL MESE di Paolo Covella

D

opo mesi di tensioni, il popolo democratico ha ora tutto il diritto a rilassarsi. Non mi riferisco tanto alla ginnastica del gazebo di domenica, quanto a due esercizi facili facili che consistono nell’alzare la testa almeno di un palmo sulla cronaca di queste settimane e nel guardare con più fiducia al proprio futuro. La prima esercitazione, serve per dimenticare i furori e i rancori accumulati negli scontri incomprensibili di questi mesi. La seconda, a ritrovare la lucidità necessaria per affrontare le primarie senza mal di pancia e, se possibile, con un pizzico di entusiasmo. Nel consueto rapporto tra cause ed effetti, è vano ricercare i torti e le ragioni dell’una e dell’altra parte. Perciò è meglio partire dal constatare come, il furbo tempismo e la scaltrezza gentile del nostro Governatore, siano stati in grado di rovesciare i termini dello scontro politico e di imporre la “sua” presunta linea del Piave, tra continuità e regressione. Forte dell’innegabile successo dei suoi cinque anni di buongoverno (il cui merito, è bene ricordarlo, va equamente ripartito tra tutti i suoi assessori) e forte anche del suo carisma, il Presidente ha alterato la sostanza del confronto che era, ed è, quella di ricercare una alleanza più larga per vincere le elezioni.

Ci

Le primarie, tra passione e ragione In politica le pregiudiziali non sono un’arma vincente: perciò dichiararsi d’accordo per allargare la maggioranza (operazione peraltro già da lui realizzata con l'ingresso in giunta di un assessore ex PD approdato all’Udc), e imponendo la propria candidatura, è apparsa sin dall’inizio una operazione velleitaria. Che il Governatore ha saputo ben mascherare con i suoi accattivanti voli pindarici, riscaldando il cuore di tanta gente: anche a costo di far scorrere nelle sue vene, il veleno delle illazioni e degli insulti contro il PD e i suoi esponenti. Dallo spessore culturale e persino spirituale di Vendola, ci si poteva attendere qualcos’altro: per esempio una responsabile rinuncia, un passo a lato. Un genitore che voglia conservare alla sua famiglia il lascito delle sue buone opere, non indugia a

farlo. Al contrario, chi muove dal proprio IO ipertrofico, rischia di rovinare tutto quello che ha costruito. Bastava sfidare la coalizione sul programma, non sull’autocandidatura: solo così si sarebbero rivelate le eventuali differenze programmatiche. E Vendola, avrebbe in tal modo allineato il perimetro della coalizione con la condivisione del programma. Insomma, invece di curare la febbre, il Governatore si è preoccupato soltanto di sbattere il termometro, con una sfida, quella delle primarie, già malamente preceduta dalle sue esternazioni populiste e un tantino demagogiche. Se l’Udc in Puglia non avesse posto certe condizioni, non ci sarebbe stato bisogno neppure delle primarie e il confronto si sarebbe proficuamente avviato sull’arricchimento del programma di governo.

Ora invece, grazie anche agli errori e alle intemperanze di varia provenienza, ci sarà molto da fare per restituire al confronto, che si auspica civile e costruttivo, il suo vero significato: che non è quello dello scontro tra due leader ma tra chi porta in dote una coalizione più larga in grado di vincere, e chi si rinserra nel suo orgoglioso fortino. E l’ultimo chiuda la porta. La matematica non è una opinione: conBocciasi può costruire una alleanza larga e vincente nella quale c’è posto per tutti, Vendolacompreso. Con Vendoladiminuisce questa possibilità ed aumenta il rischio di consegnare la Puglia alla destra. Tutto qui. Per questo il PD, duramente provato dai marosi di questi giorni, deve dimostrare di saper risalire la corrente: convincendo innanzitutto il suo elettorato non tanto con la tesi del voto utile o della appartenenza, quanto con quella del voto consapevole di chi vuol far rivivere l’esperienza del centrosinistra in Puglia, contribuendo a rafforzare l’opposizione al governo Berlusconi. Un lavoro duro da compiersi nello spazio di pochi giorni: ma necessario ed urgente. Ne va della sua immagine e del suo stesso futuro. P&P Gennaio 2010

Primarie in Puglia: sulle schede solo i nomi dei candidati

saranno solo i nomi dei due candidati, senza indicazioni dei partiti, sulle schede elettorali per le primarie di domenica 24 gennaio, con cui gli elettori potranno scegliere il candidato del centrosinistra per la presidenza della Regione Puglia. La decisione e’ stata presa, nel primo pomeriggio, al termine di una seconda riunione (dopo la prima organizzativa di questa mattina) a cui hanno partecipato esponenti regionali del Partito Democratico (Pd) e di Sinistra e Liberta’ (Sel), i partiti che, rispettivamente sostengono le candidature del parlamentare Francesco Boccia e del presidente uscente, Nichi Vendola. E’ stato approvato anche il regolamento per partecipare alle primarie che prevede principalmente che “i candidati – si legge - si impegnano a promuovere un comune documento politico che gli elettori dovranno sottoscrivere al momento del voto e si impegnano a sostenere lealmente il vincitore delle primarie nella campagna elettorale delle elezioni regionali del 2010”. Seguono 11 articoli che disciplinano il voto: 1 – Possono recarsi al voto tutti i cittadini pugliesi che abbiano compiuto i 18 anni; 2 – i seggi sono aperti dalle ore 8.00 alle ore 21.00 di domenica 24 gennaio 2010; 3 – i seggi saranno individuati in sedi civiche o gazebo aperti in ogni comune della regione e in ogni circoscrizione delle città capoluogo, il seggio è composto dal Presidente e da quattro scrutatori indicati due per ogni candidato ed uno degli scrutatori svolge le funzioni di segretario; 4 – i presidenti di seggio, individuati al 50% dai comitati Boccia e al 50% dai comitati Vendola, sono responsabili

Anno X - n. 1 Gennaio 2010 Reg. Trib. di Bari n. 1509 del 2/3/2001 Direttore Editoriale Giuseppe Luca Basso Coordinamento redazione Betty Oreste

Anno X n. 1 - Gennaio 2010

della raccolta dei contributi che gli elettori verseranno al momento del voto, tali contributi dovranno essere versati direttamente dal Presidente del seggio, entro le ore 13 di lunedì 25 gennaio 2010, presso la sede del Pd Puglia che è Centro di raccolta; 5 – nei seggi elettorali non potranno essere affissi manifesti dei due candidati alle primarie né bandiere di partito, fuori dai seggi non dovranno essere esposte bandiere di partito, all’interno dei seggi potranno sostare solo i Componenti dei seggi, i candidati e due rappresentanti di lista per ogni candidato, i componenti di seggio possono votare nel seggio dove esercitano la loro funzione; 6 – le schede elettorali saranno consegnate a cura del Coordinamento Regionale delle primarie al Presidente del

Redattori Emanuele Cutrone, Antonella Gatti, Luca Lembo, Vincenzo Macchia, Leo Maggio, Betty Oreste, Germano Pedota, Rocco Rossini, Gianvito Rutigliano.

seggio e dovranno essere firmate dal Presidente stesso e dal Segretario, le schede avranno stampati su riga orizzontale i nomi dei candidati; 7 – Ogni elettore per poter esercitare il proprio diritto di voto deve esibire la tessera elettorale o documento d’identità, contribuire con una oblazione volontaria di 1 euro alle spese organizzative; sottoscrivere, su apposito modulo fornito dal Presidente del seggio, con firma leggibile, dichiarazione di condivisione del progetto politico dell’Alleanza di Centrosinistra, sullo stesso modulo si dovrà indicare nome, cognome, indirizzo, città e firma dell’elettore, 8 – la Commissione Regionale di Garanzia è formata dal Segretari Regionali di PD e SEL; 9 – presso la sede del PD Puglia, Via Re David, 17 – Bari, è istituito il Centro Raccolta dati, al termine delle operazioni di scrutinio il presidente del seggio dovrà inviare per fax il verbale contenente il numero dei votanti, le schede valide, le schede bianche, le schede nulle, le schede contestate, i voti dei due candidati, il verbale deve essere firmato da tutti i componenti del seggio; 10 – le eventuali contestazioni sono demandate alla Commissione Regionale di Garanzia che deciderà in merito; 11 – i seggi saranno ubicati in ogni comune della regione su indicazione dei coordinatori provinciali di PD e SEL, i seggi saranno individuati esclusivamente in sedi civiche o gazebo in luoghi aperti. Intanto, oggi pomeriggio, si riuniscono i segretari provinciali dei circoli del Pd e, in altra sede, la i componenti della federazione di Sinistra e Liberta’. In serata, invece, si terranno gli incontri provinciali di Pd e Sel; a Bari quello tra Domenico De Santis (Pd), Annalisa Pannarale (Sel) e Nicola Fratoianni (Sel).

Redazioni Valenzano, Via Capurso n. 34 Bari, Via Giandomenico Petroni, 33 paeseepaesi@libero.it Editore Associazione Culturale Hinterland Via Giandomenico Petroni, 33 - Bari

Direttore Responsabile Silvestro Paolo Covella

Foto Archivio Paese e Paesi Imagic, Flickr, SXC, Microsoft clip art

Progetto grafico, copertina e illustrazioni Imagic Bari Tel. 080.557.51.22 Stampa Studio Marangio Bari Tel. 080.557.48.70 info@studiomarangio.it


IL TEMA DEL MESE

Anno X n. 1 - Gennaio 2010

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Assemblea regionale PD Puglia, il 24 le primarie

Regionali, verso le primarie

L’

Assemblea regionale del Partito democratico pugliese, con la decisione presa il 16 gennaio scorso di procedere con le primarie domenica 24 gennaio, sembra porre la parola fine ad una lunga discussione sui metodi per la scelta del candidato alla presidenza della Regione Puglia. La scelta della popolo delle primarie e’, dunque, tra Nichi Vendola, presidente della Regione Puglia uscente, e il parlamentare Francesco Boccia, candidato ufficiale del Pd dopo la votazione dell'assemblea

regionale del Partito Democratico. Il voto si e' svolto al termine degli interventi tra cui quello di Massimo D'Alema, Giuseppe Fioroni e la relazione del segretario del Pd Puglia, Sergio Blasi. Una sfida, tra Boccia e Vendola, che si ripete a distanza

di cinque anni, quando nel 2005 a vincere le primarie tra i due contendenti fu Vendola. "Questo e' stato sempre il nostro progetto - ha sottolineato il segretario regionale parlando delle primarie - e su questo abbiamo lavorato. A volte il nostro discorso e' apparso disordinato ma perche' la situazione non era semplice". Boccia, dal canto suo, ha confermato che, comunque, a prescindere dal risultato delle primarie lavorera' con Vendola per vincere le elezioni regionali in Puglia, contro il centrodestra. c.mor.

D'Alema, non sono le primarie contro Vendola

N

on sono le primarie contro Vendola, sono le primarie per un'alleanza democratica per il futuro della Puglia e sono le primarie, se mi consentite, per battere Berlusconi - poi, dopo che resta l'obiettivo piu' importante". Ha concluso cosi' il suo intervento all'assemblea regionale del Pd Pugliese, Massimo D'Alema, nel corso del quale ha ricostruito in maniera dettagliata quanto accaduto nel confronto politico in vista delle prossime regionali ribadendo l'opportunita' di

un'alleanza con l'Udc. "Alla fine . ha sottolineato D'Alema - le primarie sono un confronto tra persone che dal giorno dopo devono lavorare insieme, quindi devono usare gli argomenti, il linguaggio adeguati perche' questo sia possibile". "Non abbiamo ragioni di avversione o di disprezzo nei confronti di Nichi Vendola - ha detto ancora D'Alema - abbiamo delle critiche politiche, che abbiamo fatto in modo fraterno e accorato". c.mor.

D'Alema, i leader fanno anche passi indietro politica non e' fatta solo di passi in avanti ma anche di passi indietro. In certi momenti per far fare passi in avanti a tutti, un leader politico deve fare un passo indietro dimostrando cosi' la forza della sua personalita'". Lo ha affermato Massimo D'Alema, nel suo intervento durante l'assemblea regionale del Pd rivolgendosi a Nichi Vendola, , che si e' ricandidato senza l'appoggio dei partiti e che affrontera’ il confronto con il candidato del Pd, Francesco Boccia, alle primarie del 24 gennaio. "Noi - ha proseguito D'Alema - lavoriamo per l'unita' e facciamo le primarie per recuperare Vendola, perche’ altrimenti non le avremmo fatte". Secondo

“La

Massimo D’Alema

D'Alema, Vendola si e' trovato di fronte "un problema politico", un problema che sarebbe stato affrontato in maniera sbagliata dal presidente uscente perche' "Vendola ha cercato di scaricare la croce nel nostro partito", ha detto D'Alema spiegando che invece avrebbe dovuto fare "cio' che gli avevamo chiesto: convocarci, chiamarci a condividere lealmente la difficolta' politica, noi che - ha ricordato rivolgendosi a Vendola - abbiamo sostenuto lealmente". L'errore del presidente della Regione Puglia, e leader di Sinistra e liberta', sarebbe stato percio' quello di "autocandidarsi per risolvere tutto mettendo i partiti con le spalle al muro". c.mor.

D'Alema, con UDC processo politico complesso chiaro che il rapporto con l'Udc e' un processo politico complesso", Massimo D'Alema nel suo intervento all'assemblea regionale del Pd pugliese ribadendo di aver sin dall'inizio preferito la soluzione delle primarie in Puglia, ha affrontato in vari passaggi il tema del rapporto con l'Udc che nelle ultime amministrative, in Puglia, alle comunali a Bari ed a Foggia ed alle provinciali a Brindisi, ha contribuito al successo della coalizione con il centrosinistra. D'Alema

“È

peraltro non ha nascosto le differenze e gli elementi di criticita' nel rapporto tra Pd e Udc. "A me non piace l'idea della politica dei due forni, delle scelte caso per caso - ha affermato nel suo intervento - ma ci sono due modi diversi per affrontare la questione, un modo e' quello del dicktat arrogante, alla Berlusconi, con noi o contro di noi, un altro modo e' quello di favorire un processo politico, di avvicinamento. Qual e' l'interesse generale del Paese? - si e' chiesto D'Alema

- costruire una coalizione democratica per battere Berlusconi e la destra. Ho letto che l'accordo con l'Udc e' un inciucio, l'accordo con Berlusconi e' un inciucio, l'accordo contro Berlusconi e' un inciucio, allora che cos'e' la politica? Noi - ha ribadito - vogliamo costruire una coalizione democratica perr battere la destra che governa il Paese. E da dove cominciano se non dalle forze politiche che sono all'opposizone?". c.mor.

Blasi, in Puglia primarie soluzione che unisce iù che un accordo, le primarie sono un fatto naturale per il Pd, e' quello su cui ho sempre lavorato. Sono convinto che questa e' una soluzione che unisce per costruire una coalizione in grado di vincere le elezioni regionali e quindi di sconfiggere la destra". Lo ha dichiarato il segretario del Pd Puglia, Sergio Blasi, nel corso dell'assemblea regionale del Partito democratico che ha sciolto il nodo sulla questione delle candidature per la presidenza della regione Puglia, in vista delle prossime elezioni regionali. "Questo e' stato sempre il nostro progetto - ha sottolineato il segretario regionale parlando delle primarie - e su questo abbiamo lavorato. A volte il nostro discorso e' apparso disordinato ma perche' la situazione non era semplice. Dobbiamo recuperare una relazione e un sentimento con la nostra gente, perche' un grande partito popolare e riformista si costruisce sulle gambe della gente reale. Questa e' la difficolta' che ho incontrato in queste settimane e in questi primi mesi: un partito spesso frastornato dall'io e non dal noi". Secondo Blasi, Francesco Boccia, presentato all'assemblea come candidato unitario del Pd per le primarie contro Vendola, ha avuto "non solo la capacita' di costruire intorno a se' una coalizione ampia, ma anche l'intelligenza di capire che questo non poteva essere frutto di un accordo tra gruppi dirigenti". c.mor.

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Sergio Blasi


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IL TEMA DEL MESE

Anno X n. 1 - Gennaio 2010

Vendola, non merito astio D'Alema

“D’ Alema certe volte e' un po' troppo astioso". Nichi Vendola replica cosi' a Massimo

D'Alema, che lo aveva indicato, nel corso dell’assemblea Pd, come un leader che fa solo passi avanti e non indietro per la coalizione. "Io - ricorda - ho rinunciato all'esercizio di una prerogativa che era quella di candidarmi. Sono il governatore uscente di un'esperienza di governo che e' giudicata positivamente dal Pd e non c'e' da nessuna parte. Si da' il caso che io debba rinunciare a questa postazione nel nome dell'Udc, anche perche' mentre D'Alema faceva questo discorso – evidenzia- il Pd nel Lazio candidava Emma Bonino e non mi pare che sia un viatico per parlare con l'Udc di Casini". "Nonostante questo - spiega Vendola - cioe' il mio diritto a presentarmi davanti al popolo elettore perche' mi giudicasse per cinque anni, ho subito detto al Pd 'facciamo le primarie' perche' io condivido la necessita' di costruire la coalizione piu' larga, piu' forte possibile. Sono stato lungamente assediato dalle male parole, anche da qualche caduta di stile, pero', alla fine, abbiamo fatto tutti insieme un passo in avanti, vorrei dire a D'Alema, proprio perche' io ho proposto quella via d'uscita". "Quindi - sottolinea - e' un rimprovero che non mi merito da parte sua". Il presidente della Regione Puglia e leader di Sinistra e Liberta', ricorda anche che cinque anni fa, "piu' o meno verso quest'ora, stavo vincendo le primarie. Quindi, per una strana congiunzione astrale, immaginavo che il Pd avrebbe fatto prevalere la razionalita' politica e il buonsenso". c.mor.

Nichi Vendola

Vendola, vittoria della buona politica la giornata della vittoria della buona politica contro la cattiva politica, e' la giornata in cui vince la democrazia e non un'altra idea piu' ristretta. Esprimo una grande soddisfazione per questo". E' il commento del presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola, alla decisione del Pd di andare alle primarie il 24 gennaio, candidando Francesco Boccia. Vendola ha detto che "la politica non deve avere paura del popolo" anche se ha rilevato che la "campagna elettorale " per le primarie sara' inevitabilmente breve " ma - ha aggiunto - la mia campagna elettorale e' lunga cinque anni" ovvero quanto e' durato il suo mandato alla guida della Regione. Vendola si e' anche detto certo che alle regionali vincera' "il centrosinistra, penso - ha detto ancora - che ci siano tutte le carte in regola per giocare e vincere la partita e penso che tutti dobbiamo sentirci protagonisti della nuova stagione di governo c.mor.”.

“È

Vendola, continuero' a dire a Casini 'dialoghiamo' ontinuero' ogni giorno a dire a Casini 'dialoghiamo', soprattutto sul futuro della Puglia, del Sud e dell'Italia. Dialoghiamo perche' il centrodestra e' una caserma ed e' un nemico del Mezzogiorno, dialoghiamo perche' ne avete bisogno voi". Nichi Vendola, lo ha ribadito a poche ore dal via libera alle primarie, parlando di un'eventuale apertura all'Udc ha sottolineato che "Casini sa benissimo che la destra ha costruito precarieta' e noi in Puglia, con il mio governo, stiamo lottando contro la precarieta'. Quindi ci sono ottime ragioni per dialogare", anche se in realta' "per cinque anni abbiamo lavorato per l'allargamento nella coalizione ma non per un fatto alleanzistico". c.mor.

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con lui le condizioni che ci hanno consentito di vincere le elezioni nel 2005". Il candidato in pectore del Pd pugliese per le prossime elezioni regionali, Francesco Boccia, ha parlato cosi', nel corso dell'assemblea regionale del partito rivolgendosi al presidente uscente della Regione Puglia, Nichi Vendola, che sfidera’ alle primarie domenica 24. "Io e Nichi lavoriamo per un solo obiettivo - ha sottolineato Boccia - sconfiggere il centrodestra e continuare a dare alla Puglia una storia figlia dei nostri principi, valori, idee, cose in cui crediamo e che non sono negoziabili". Secondo Boccia il lavoro svolto con Vendola e' stato fatto "partendo da due angolature diverse e forse utilizzando accenti diversi", ma con lo stesso obiettivo "quello di consentire alla Puglia di continuare questo cammino non sganciato dall'idea di cambiamento del Paese". c.mor.

Boccia: PD ha un progetto ampio e inclusivo L'assemblea regionale del Partito Demcoratico pugliese ha confermato all'unanimita', al termine di un'ampia discussione, la decisione di svolgere le elezioni primarie il 24 gennaio prossimo, candidando Francesco Boccia nel confronto politico con il presidente della Regione Puglia uscente, Nichi Vendola, per la scelta del nuovo candidato alla presidenza per le elezioni regionali di primavera. "Questa unanimita' - ha dichiarato Boccia subito dopo rivolgendosi ai giornalisti - rafforza ancora di piu' il Partito Democratico. Le primarie saranno il 24 e ora fatemi andare a fare campagna elettorale".

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Boccia: non temo Vendola on temo Vendola - ha aggiunto il candidato del Pd. Il Partito Democratico ha un progetto chiaro, alternativo e ampio, inclusivo e auguro che Vendola capisca le ragioni di una coalizione ampia. Ai pugliesi sottoporremo un progetto politico nuovo che per quanto mi riguarda, include anche Vendola: da una parte c'e' il progetto di una coalizione piu' piccola guidata da un esponente non del Pd, dall'altra una coalizione piu' grande guidata dal Pd alla quale partecipano tutti i partiti dell'opposizione parlamentare - ha concluso Boccia - di questo ne sono fiero, questa e' l'alternativa, ci crediamo e ci abbiamo sempre creduto". c.mor.

“N Francesco Boccia

Boccia a Vendola, lavoriamo insieme Nichi Vendola propongo di essere con me nei prossimi giorni la persona che potra' meglio spiegare la storia della politica di 5 anni e l'idea della politica nei prossimi anni, di impegnarci dopo le primarie a fare quello che abbiamo fatto 5 anni fa': non ci pensai due volte a mettermi in prima linea per lavorare a costruire

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CULTURA E PAESI

Anno X n. 1 - Gennaio 2010

Ad Adelfia una discoteca sequestrata alla malavita organizzata è diventata un centro culturale. di Claudio Mundo

La storia del Momart: da covo di mala a presidio di legalità

L’

ottobre 2007 è ormai lontano. A metà gennaio il Motore Meridiano delle Arti (MomArt) di Adelfia ha avuto la sua apertura ufficiale. Dell’ex discoteca MoMa, sequestrata al malaffare più di due anni fa, è rimasta a lungo solo l’insegna, destinata anch’essa ad essere uno spiacevole ricordo. La missione del MomArt è almeno triplice e punta alla valorizzazione del territorio e della vita della cittadinanza che si vede restituire un luogo in passato frequentato da una clientela non adelfiese; a fare da fulcro per la creatività giovanile pugliese favorendo il contatto con circuiti e professionalità già affermate e sostenendo gli artisti che vogliono fare della propria aspirazione all’arte anche una prospettiva di lavoro, una scelta di vita; a creare reti nazionali e internazionali per il sostegno delle diverse forme d’arte, ognuna con le proprie peculiarità e problematiche. Attraverso l’istituto del sequestro, vista la natura del bene, il locale è stato restituito alla collettività in tempi più brevi rispetto a quelli previsti dalla confisca, statisticamente intorno ai 15 anni. Questo ha consentito di non generare ancora una volta quella distorta idea secondo cui “il crimine da’, lo Stato toglie”. Il MomArt, affidato alla gestione del Teatro Kismet OperA e all’associazione Libera di don Ciotti, esiste e vuole continuare a esistere secondo i paradigmi di consapevolezza e legalità. È quanto emerge dalle parole di Miky De

Insieme da appena un anno questo giovane e sorprendente gruppo vocale femminile ha già raccolto consensi importanti di Michele Ciavarella

C’

era una volta Fabrizio De Andrè. C'era, e c'è ancora. straordinario vederlo incarnarsi in giovani talenti che ne colgono e vivono la profonda attualità e la sublime poesia. Le Nuvole sono un piccolo miracolo nato tra le pareti di una scuola di musica barese, il Pentagramma: cinque ragazze, cinque anime unite dalla passione per il canto e per la polifonia. Elisabetta Previati, Marinella Di Palma, Loredana Savino, Jessica Schettini, Cristina Muschitiello, già compagne d'avventura nella formazione corale "Quattordicetto Cetra". Il progetto “Le Nuvole” nasce nel novembre del 2008, da un'idea di Elisabetta Previati, arrangiatrice e fondatrice del gruppo. L'intento originale è quello di rileggere l'opera di Fabrizio De Andrè in una prospettiva tutta femminile, riportando al centro della sua musica lo strumentovoce, spesso posto in secondo piano rispetto ai suoi "versi", nobili e al contempo popolari. Ed è proprio nella vocalità più nuda e viscerale, proiezione della componente più essenzialmente evangelica dell'arte di De Andrè, che prende forma la loro prima fase artistica. Esibizioni che da subito incantano il pubblico, per la semplicità e l'inconfondibile sapore d'eterno che possiede la vera poesia.

L’ingresso del Moma, discoteca di Adelfia sequestrata alla malavita

Palo, uno dei curatori del progetto, che ha confidato a P&P quali sono state le prime difficoltà. “Una volta entrati nel locale – dice De Palo – è stato necessario un generale riadeguamento di impianti e strutture che non rispettavano le normative di legge. Inoltre, lo spazio andava ripensato secondo le nuove aspettative. Tutta la gestione vuole essere all’insegna della fruizione consapevole, dai palinsesti delle attività

a quella del bar. La gestione degli spazi del locale è anche oggetto di un bando rivolto a associazioni e cooperative che siano coerenti con le attività del MomArt e che presentino i propri progetti, meglio se a più firme, perseguendo così l’obiettivo di produrre reti di cooperazione, solidarietà e confronto sia artistico sia civile”. Le attività del MomArt fervono già da due

anni. Come afferma De Palo “il progetto del MomArt vuole prescindere dal luogo fisico della ex discoteca, difatti in questi due anni abbiamo realizzato una mappatura del territorio regionale incontrando artisti e associazioni per capirne le esigenze. In alcuni casi, siamo riusciti a creare alcuni gruppi di lavoro con vere e proprie linee progettuali, come nel caso del Coordinamento Momart Musica, ossia 60 operatori fra festival, radio, etichette indipendenti, web tv coi quali progettare il futuro della musica in Puglia”. Oltre al teatro e alle arti visivi e letterarie, il MomArt pensa anche alla danza. Il Contest del 3 e 4 febbraio sarà una vera e propria festa rivolta non solo a giovani danzatori pugliesi (dieci dei quali saranno selezionati per un percorso di specializzazione) ma anche a professionisti della danza e del balletto contemporaneo. Le giornate di Contest, puntano a realizzare un censimento degli artisti che operano sul territorio regionale e a promuovere un dialogo fra giovani danzatori pugliesi, professionisti nazionali e maestri. “Il grande traguardo del MomArt – conclude De Palo – è lasciare un segno nel territorio al di là dei luoghi fisici; non riuscire a creare delle dinamiche di confronto artistico che possano consentire alle realtà locali di inserirsi e cooperare in contesti e circuiti nazionali e internazionali, ecco, questa sì che sarebbe una brutta sconfitta.”

Le Nuvole: qualcosa di nuovo nel cielo della musica pugliese, anzi d’antico… De Andrè visto con occhi femminili e una particolare attenzione per la polifonia e la musica popolare

Memorabile la loro esibizione alla serata conclusiva del Murgia Film Festival 2009. Le nuvole sono questo, e a quest'immagine riconducono la loro ricerca. Le nuvole. a metà tra cielo e terra, un disegno che è un simbolo. Le nuvole, tramite tra umano e divino, filtro immateriale di un sogno in-cantato. Nel corso del tempo, la formazione vocale si arricchisce del prezioso contributo di Carmine Calia (fisarmonica e chitarra) e Francesco Di Palma (percussioni), che coi loro arrangiamenti creano il tessuto, l'eco, lo spazio, il cielo, si potrebbe dire, in cui la voce delle nuvole è libera di danzare. I progetti futuri del gruppo consistono da un lato nell'arricchimento della propostaconcerto in un vero e proprio spettacolo , un iter di musica, immagini, video; dall'altro nell'incisione di un disco. Le Nuvole. Una meravigliosa contraddizione rispetto a un mondo musicale spesso lontano dall'obiettivo della pura e diretta espressione. Una felice e programmatica regressione , che mette al centro la voce di Fabrizio. La esprime, come abito immortale delle sue parole, e le rende di nuovo quel senso assoluto di ieratica rivelazione.

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VOCI DI CITTÁ

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icolaus e’ il nuovo treno Atr 220 Pesa in esercizio sulle linee delle Ferrovie Sud Est da alcuni mesi, una ventina di treni, in tutto, immessi gradualmente in esercizio sulle linee pugliesi che hanno migliorato notevolmente le condizioni di trasporto ferroviario pendolare nella regione. Le FSE hanno fatto un salto di qualita’ passando dal treno concepito come trasporto, di chi non ha altro mezzo per spostarsi, al treno come mezzo di trasporto della societa’ civile, intelligente che vuole ottimizzare le risorse e guadagnare in termini di qualita’ della vita. E’ un mezzo che collega in tempi piu’ veloci, che viaggia parallelamente a importantissimi interventi su tutta la rete FSE e nelle stazioni ferroviarie. “Consegniamo ai passeggeri, grazie all’intervento della Regione Puglia e dell’assessore Loizzo, questo nuovo treno che comincia il suo esercizio – ha detto l’amministratore Unico delle Ferrovie dei Sud Est, Luigi Fiorillo – e’ un momento di particolare importanza: si tratta di un treno che

Loizzo: “tassello decisivo di una strategia che stiamo mandando avanti a livello regionale”

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uesta opera e' un tassello decisivo di una strategia che stiamo mandando avanti a livello regionale che vedra' nel nodo ferroviario di Bari la loro completa interoperabilita': i treni potranno viaggiare sulle varie modalita' ferroviarie nella piu' assoluta connessione e per cui, per dirla con un esempio emblematico, da Nord si potra' arrivare a Sud all'ospedale Di Venere e da Sud si potra' arrivare a Nord all'ospedale San Paolo dentro una grande metropolitana di superficie che attraversa la citta'". L'assessore ai Trasporti della Regione Puglia, Mario Loizzo, parla cosi’ della nuova metropolitana di superficie della Ferrotramviaria che collega lastazione centrale di Barial quartiere San Paolo: chilometri e 286 metri da percorrere in meno di 15 minuti, nove fermate (Bari centrale, Quintino Sella, Brigata Bari, Crispi, Fesca - San Girolamo, Tesoro, Cittadella, San Gabriele, Ospedale) – inizialmente 48 corse

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Ferrovie: i nuovi treni delle Sud Est

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L’assessore ai Trasporti Mario Loizzo: “il 2009 e’ stato l’anno delle tante concretizzazioni”

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a s p o rto re g

Nicolaus e’ in esercizio da alcuni mesi: una ventina di treni immessi gradualmente in esercizio rappresenta un salto generazionale, che e’ stato premiato quest’anno, al piu’ importante salone europeo del settore, come miglior treno prodotto in Europa e che finalmente possiamo mettere a disposizione dei pendolari pugliesi”. “Il 22 dicembre 2009 – ha detto l’assessore ai Trasporti della Regione Puglia, Mario Loizzo – con l’inaugurazione del metro’ Bari-San Paolo abbiamo voluto dare il buon Natale a Bari, con Nicolaus abbiamo fatto arrivare la Befana ai pendolari delle Ferrovie Sud Est. Ho

insistito molto perche’ ci fosse questa coincidenza ed e’ per questo che davvero ringrazio Fiorillo, il direttore di esercizio e tutti i dirigenti dell’Ustif, del Ministero e del nostro assessorato che hanno lavorato tra Natale e la Befana per consentire la messa in esercizio di questo nuovo treno”. Loizzo ha ricordato che i pendolari viaggiano a bordo di un treno “assolutamente confortevole, moderno, silenzioso” e soprattutto che “giorno dopo giorno si va concretiz-

zando una strategia che abbiamo avviato a livello regionale: il 2009 sara’ l’anno delle tante concretizzazioni”. Basate sulla “centralita’ della modalita’ ferroviaria”. L’Atr 220, costruito secondo criteri multifunzionali per veicoli ferroviari e con l’allestimento specifico per le esigenze delle Ferrovie del Sud Est, garantisce una maggiore regolarità di servizio, più elevati livelli di comfort ed un ridotto impatto sull’ambiente. c.mor.

Metrò San Paolo, oggi una bella realtà La nuova metropolitana collega il quartiere a Bari centrale, migliorando la qualita’ della vita

giornaliere, 24 per senso di marcia, e 1.500 persone a bordo all'ora in entrambi i sensi di marcia. Secondo il presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola "e' stata ricucita una ferita e questo e' cio' che bisogna continuare

a fare: non pensare alle infrastrutture per favorire i poteri immobiliari, ma pensare alla vita e ai corpi delle persone, soprattutto dei piu' piccoli, dei piu' anziani, dei disabili. Il San Paolo diventa una parte pregiata della citta' di Bari". Quest’opera, secondo il sindaco di Bari, Michele Emiliano, “è un’iniezione di fiducia e di orgoglio per l’intera comunità. Si tratta di un intervento dovuto ad un quartiere che è nato, è giusto ricordarlo, come un nuovo insediamento in cui sono state ‘deportate’ le famiglie di Bari

vecchia. Un quartiere – ha concluso il sindaco - che per anni ha dovuto fare a meno di servizi essenziali, e che oggi trova un nuovo, importante momento di riscatto”. "Era in una condizione di totale blocco. L'opera era ferma al 2004. Non vi erano piu' risorse, stava montando un contenzioso da parte dell'impresa, erano le due condizioni tipiche che avrebbero portato alla paralisi. Abbiamo immediatamente preso in mano la situazione, abbiamo messo 15 milioni di euro ulteriori per sbloccare il completamento dell'opera e risolto il contenzioso con la Tonini e oggi – ha concluso l’assessore Loizzo - siamo qui, grazie a quell'azione coraggiosa e forte, a inaugurare la metropolitana del San Paolo". c.mor.

Nuovi fiammanti bus viaggiano in Puglia

S

ono 40 i nuovi autobus delle Ferrovie Sud Est che circolano nelle 4 province di Bari, Brindisi, Lecce e Taranto dal 14 settembre scorso, in concomitanza con l’inizio del nuovo anno scolastico, presentati dall’Amministratore Unico delle FSE Luigi Fiorillo, e dall’assessore ai Trasporti della Regione Puglia, Mario Loizzo. “Ho voluto presentare quest’altro investimento straordinario di 40 nuovi bus della Sud Est – ha spiegato Loizzo - alla vigilia dell’anno scolastico per sottolineare agli studenti l’ulteriore miglioramento con autobus più confortevoli ed efficienti. Studenti che per il quarto anno trovano la riduzione dell’abbonamento del 10%”, grazie ai 4 milioni di euro di fondi regionali. “E’ un momento importante per l’Azienda – ha detto

Fiorillo - grazie agli sforzi che la Regione Puglia con l’assessore Loizzo, sta facendo per il rinnovo del parco rotabile: altri 40 nuovi bus, acquistati con il contributo regionale insieme a quelli di un paio di anni fa. Se ricordo quello che era il trasporto pendolare degli anni scorsi, oggi mi sembra di assistere ad un miracolo”. Tra autobus e treni nuovi acquistati in questi 4 anni, “credo che abbiamo cominciato una svolta vera – ha detto Loizzo – ovviamente non abbiamo risolto tutti i problemi di un settore complesso, ma credo che siamo sulla strada buona della svolta strutturale e faremo ancora altri interventi per consegnare alla Regione un settore completamente rinnovato. In questo momento questo è un messaggio di buon governo regionale considerando che la Puglia ha, oggi, il parco

rotabile più giovane d’Italia”. Fiorillo ha, quindi, ricordato che grazie all’impegno della Regione per il rinnovo complessivo del trasporto FSE (treni bus e infrastrutture) il trasporto pubblico, in particolare FSE, “quest’anno ha avuto un’impennata. Gli autobus – ha specificato l’Amministratore Unico – non sono un duplicato dei treni ma un adduttore. Lavoreranno sempre più in sinergia per aumentare la qualità del servizio complessivo per gli utenti FSE”. Gli

autobus Noge Touring interurbani con motore Irisbus Eurorider sono costruiti in ogni sottoinsieme con materiali privi di componenti tossici, sono dotati di sistema di aria condizionata con climatizzazione automatica, hanno un allestimento del vano passeggeri (rivestimenti, sedili ecc.) che offre un ambiente complessivamente gradevole ed accogliente per l’utenza, e con complessivi 95 posti passeggeri, di cui 61 seduti e 33 in piedi. c.mor.


VOCI DI CITTÁ

Anno X n. 1 - Gennaio 2010

Il presidente della Regione Puglia

“La

mia candidatura a presidente rimane confermata". Lo ha dichiarato il presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola, come risposta alla scelta del Partito democratico di candidare, con mandato esplorativo, Francesco Boccia per le prossime elezioni regionali e dopo le ultime dichiarazioni di Pier Ferdinando Casini e di Antonio Di Pietro. "Non contesto il nome che e' stato scelto dal Pd, quello di Francesco Boccia, ma il metodo. L'unico metodo legittimo - ha spiegato Vendola - per l'eventuale scelta di un candidato alternativo e' quello della consultazione popolare tramite le primarie: per questo ribadisco che l'unica modalita' per garantire l'unita' della coalizione e' quella di confermare la scelta di larga partecipazione e di confronto con l'elettorato, metodo che darebbe la legittimita' a chiunque fosse scelto". "Senza le primarie, al contrario - ha concluso , resterebbe confermata la mia candidatura". “L'appello al Pd e' a trovare la strada dell'unita' possibile che si fa con il metodo

Regionali: Vendola conferma, mi candido

Consultazioni con una decina di partiti del centrosinistra in vista delle prossime elezioni

Regionali: Emiliano, a questo punto le primarie le chiedo io

“A

sinistra hanno espresso un giudizio positivo alle primarie chieste da lui per la scelta del candidato alla presidenza per le prossime e ormai imminenti elezioni regionali in Puglia. “Dobbiamo lavorare per partire dall’unita’ nostra e mi pare che 10 partiti, piu’ i sindaci dicano: primarie”, ha comunicato Vendola al termine degli incontri. Il presidente uscente, che ha incontrato, tra gli altri, i segretari o esponenti regionali di Alleanza per l’Italia di Rutelli, La Primavera in movimento di Divella, Repubblicani Europei, Verdi, Partito Socialista, Radicali, Pensionati Italiani, ha detto di aver interpellato telefonicamente l’Italia dei Valori e di aver ricevuto conferma che non esiste alcun veto nei suoi confronti e nei confronti delle primarie: “si agitano fantasmi che non esistono”, ha detto ai giornalisti aggiungendo di aver incassato, l’ok della Federazione della sinistra (Prc e Comunisti Italiani) al proprio progetto politico per le elezioni e alla propria candidatura. c.mor.

L’Assemblea regionale Pd dicembre 2009

Il sindaco di Bari

questo punto le primarie le chiedo io a Vendola, sono io che chiedo a Vendola di andare alle primarie e glielo chiedo serenamente senza acredine". Il sindaco di Bari Michele Emiliano, che e’ stato un possibile candidato presidente alle prossime regionali in Puglia, dopo tensioni culminate nel rinvio dell'assemblea del Pd pugliese propose prima di Natale di andare alle primarie alle quali si era gia' dichiarato disponibile il presidente uscente Nichi Vendola. Proposta, poi, venuta meno perche’ Emiliano chiedeva che fosse sostenuta in consiglio regionale, il 19 gennaio, la leggina che gli avrebbe consentito eventualmente di presentarsi senza doversi necessariamente dimettere da sindaco come l'attuale normativa impone. Secondo Emiliano, “l'emendamento "salva Bari" era la garanzia minima che chiedevo

delle primarie, cioe' - ha detto al termine del giro di consultazioni con una decina di partiti - ricorrendo ad un processo democratico che e' l'unico in grado di legittimare la coalizione in termini di coalizione del cambiamento, coalizione della speranza". "Sono completamente d'accordo con il Pd - ha aggiunto Vendola - sulla necessita' di allargare la coalizione, per allargare la coalizione bisogna discutere di programmi perche' non vorrei che l'allargamento diventasse un'armata trasformista e gattopardesca. Bisogna - ha concluso allargare per cambiare non per far vincere le solite logiche della cattiva politica". Al termine delle consultazioni che il presidente della Regione Puglia, ha effettuato, una decina di sigle di partiti di centro-

BARI

non per me, ma per la mia amministrazione che non poteva essere sciolta da un minuto all'altro. ai detto – scriveva a Sergio Blasi qualche giorno dopo aver lanciato le primarie - che il nostro segretario nazionale sostiene che il PD non puo' votare la legge senza la condivisione di maggioranza ed opposizione. Il presidente uscente ha ribadito la sua indisponibilita' a votare la modifica nonostante la accettazione da parte mia delle primarie. Primarie – concludeva il sindaco di Bari - che senza quell'emendamento non potrei che desiderare di perdere perche' avrei fatto del male alla mia citta'”. c.mor.

Regionali: sostenitori Vendola in assemblea PD

Un

folto gruppo di sostenitori per la ricandidatura alle prossime elezioni regionali della Puglia del presidente uscente, Nichi Vendola, ha manifestato davanti all'ingresso dell'Hotel Excelsior di Bari dove stava per riunirsi l'assemblea dei delegati del Partito Democratico della Puglia. I delegati dell'assemblea dovevano decidere il candidato alla presidenza della Regione Puglia, in particolare valutando la disponibilita' manifestata dal Presidente del Pd Puglia e sindaco di Bari, Michele Emiliano, dopo che il segretario regionale del Pd, Sergio Blasi, aveva chiesto ad Emiliano la disponibilita'

a candidarsi. I manifestanti sostenevano invece la ricandidatura di Vendola al grido di: "C'e' solo un presidente". Il folto gruppo e’ stato, poi, fatto accedere nei locali dell’hotel provocando, cosi’, lo scioglimento di fatto della riunione, mai iniziata, a causa dell’assenza di condizioni per lo svolgimento. c. mor.

Il candidato-esploratore

Regionali: Boccia, nella coalizione vogliamo Vendola

N

ella nuova coalizione, , “ci auguriamo di coinvolgere anche Vendola”. Lo ha detto Francesco Boccia, candidato con mandato esplorativo del Pd per allargare la coalizione di centrosinistra comunicando, a inizio gennaio con il segretario del Pd Puglia Sergio Blasi, l’esito positivo del’incontro con i segretari regionali dei partiti che vogliono dar vita ad un Alleanza per la Puglia. Da parte di Vendola non ci sono stati “dinieghi iniziali – aveva precisato Boccia – e’ che non mi risponde. Gli ho mandato un messaggino promettendogli di non parlare di politica, ma almeno rispondimi, gli ho scritto. Spero che lo faccia in giornata e vorrei che parlassimo, come fatto con tutti i segretari regionali, di imprese, soprattutto piccole, di famiglie e di diritti e pretendo da Nichi Vendola un confronto politico su questi temi che sono il Dna della nuova coalizione”.

“Mi auguro – ha aggiunto Boccia - che questo avvenga, non ha senso rifiutare il confronto, speriamo che abbia a avuto molto da fare. Noi siamo sempre aperti al confronto soprattutto con lui”. L’incontro tra i due e’ poi avvenuto alcuni giorni dopo queste dichiarazioni ma senza alcuna soluzione positiva alla divisione di fatto. In questo momento “la novita’ e’ che le forze politiche dell’opposizione parlamentare sono insieme, sono insieme per la prima volta: in Puglia

“Noi siamo sempre aperti al confronto soprattutto con lui”

la novita’ assoluta – aveva detto Boccia, che nel 2005 perse le primarie in Puglia contro Vendola - e’ che 2 delle 3 forze politiche, Udc e Idv, erano all’opposizione in questi cinque anni”.“Intorno a queste 3 forze politiche da – aveva spiegato – ora ci sono 7 partiti, tradizionalmente vicini al Partito democratico, che hanno deciso di investire in una nuova Alleanza per la Puglia. E’ una coalizione nuova, non e’ una coalizione che guarda al passato e’ una coalizione che guarda al futuro e – ha concluso - non vorremmo coinvolgere quante piu’ forze culturali, civiche, territoriali in questo progetto politico”. c.mor.

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VOCI DI CITTÁ BARI Puglia mai avuto politica dei trasporti e oggi, invece, e’ paragonabile alla Svizzera

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Anno X n. 1 - Gennaio 2010

Il bilancio positivo di 5 anni di governo regionale

redo che chiunque abbia occhi per vedere e non sia ammalato di faziosita’ o di malafede possa vedere in questa Regione i mille segni del cambiamento”. Il presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola, a pochi mesi dalla dine del mandato, ha tracciato un bilancio dei cinque anni di governo della sua giunta regionale con gli assessori che lo hanno affiancato alla guida della Regione. Parole di apprezzamento per il lavoro svolto da tutti gli assessorati, come quello ai Trasporti, guidato da Mario Loizzo, dove e stata compiuta una vera e propria rivoluzione che consente alla Puglia oggi “di essere all’avanguardia in Europa. Una Regione – ha detto Vendola – che prima non aveva mai avuto una politica dei trasporti e che oggi, invece, e’ paragonabile alla Svizzera in quel settore”.

un cambiamento possibile”. “Nessuno puo’ pensare che la Puglia e’ paragonabile alla terra di Gomorra: sui rifiuti, nel Salento abbiamo inaugurato modernissimi impianti gia’ funzionanti, che sono di selezione della frazione secca e della frazione umida, di biostabilizzazione, di compostaggio, impianti – ha aggiunto - che oggi dotano la Puglia di un parco impiantistico tra i piu’ completi e moderni d’Italia. Poi, naturalmente qualcuno guardera’ un difetto e io dico che ce n’è uno, dieci, cento, mille ma non vedere gli straordinari passi in avanti che, con tutti gli uomini e le donne di buona volonta’ di Puglia, abbiamo realizzato, significa – ha concluso - veramente essere prigionieri del settarismo e della faziosità”. c.mor.

Vendola: “chiunque non fazioso vede cambiamento”. Trasporti:“Puglia all’avanguardia in Ue” Tra le principali mete raggiunte durante il mandato ci sono: “la lotta alla precarietà, la lotta per la qualita’ ambientale, per i diritti dei cittadini, contro il razzismo e la violenza, sono i tratti distintivi – ha spiegato il presidente della Regione Puglia - di quella che abbiamo sognato e provato a costruire: una Puglia migliore. Io sono orgoglioso di aver contribuito nel mio piccolo a dare il segno di

Le novita’ del trasporto regionale

Ferrovie: nuovi treni tra Bari e Andria

“C

Loizzo: “In Puglia “abbiamo impegnato in questi anni circa 160 milioni di euro per treni nuovi”

ontinuiamo nell’ammodernamento del materiale rotabile: ulteriori nuovi treni sulla tratta Bari-Andria e il completamento di un investimento di circa 160 milioni di euro. È, come dire un risarcimento alle tante vessazioni che i pendolari pugliesi hanno subito negli anni passati”. Lo ha detto l'assessore ai Trasporti della Regione Puglia, Mario Loizzo, presentando il nuovo programma di esercizio che la Ferrotramviaria in atto da gennaio 2010, a seguito della sottoscrizione del contratto di servizi per il TPL con la Regione Puglia. “Stiamo potenziando – ha aggiunto giorno dopo giorno un miglioramento straordinario, questi nuovi treni sulla tratta BariAndria sono eccezionali, con un grande comfort, ed e’ un pezzo di un progetto piu’ complessivo”. Il nuovo programma, presentato con l'amministratore delegato della Ferrotramviaria, Enrico Maria Pasquini e il direttore delle Ferrovie del Nord Barese, Massimo Nitti, e' caratterizzato

da una offerta di treni complessivamente doppia rispetto all'attuale, con forte intensificazione del servizio soprattutto nell'area metropolitana barese e con alta frequenza di arrivi nel capoluogo, per soddisfare la richiesta dei pendolari a Nord Ovest di Bari. Nella articolazione dell'aumento di offerta di servizi e' presente anche la effettuazione giornaliera di cinque coppie di treni veloci sulla relazione Andria Bari - Andria da parte del Consorzio Acquario, il nuovo operatore ferroviario di cui la stessa Ferrotramviaria e' consorziata e in attivita' fra Andria e Bari da oggi. “Abbiamo impegnato in questi anni circa 160 milioni di euro per comprare treni nuovi - ha concluso l’assessore regionale ai Trasporti - con la Bari-Nord, le Ferrovie Sud Est, Trenitalia, la Garganica, con le Ferrovie Appulo Lucane: in questa regione non si comprava un treno da trent’anni”. c.mor.

Vendola: “Abbiamo detto ai Comuni, proviamo insieme a fare pianificazione strategica”

Aree vaste: piani stralcio per cambiamento città

“A

bbiamo dieci piani stralcio che aiuteranno il cambiamento concreto in tante citta’ e comunita’”. Il presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola, lo ha detto presentando il programma delle Aree Vaste e dei Piani Strategici con l’assessore regionale al Bilancio, Michele Pelillo. “In questo piano stralcio, faccio un esempio, c’è un sostegno importante al trasporto pubblico e al sistema dei parcheggi in una citta’ come Taranto. Questo ha spiegato il presidente – significa accumulare energie e scelte che possano poter far fare un salto in avanti ad una citta’ che da quel punto di vista e’ messa in condizione di difficoltà’”. Altro esempio e’ per Vendola, il teatro Piccinni di Bari che “e’ un teatro assolutamente inagibile per le sue condizioni di degrado e, quindi, restituire un altro polmone culturale alla citta’ di Bari e contemporaneamente risanare San

Girolamo e lavorare per il water front, significa dare un latro pezzo fondamentale di riqualificazione urbana ad un sistema complesso come la citta’ capoluogo. Infine – ha concluso il presidente - in questi dieci Assi ci sono scelte che avranno effetti straordinari sulla vita dei cittadini” come un medesimo modello di informatizzazione dei servizi pubblici in tutta la Puglia. “La Puglia –ha proseguito Vendola - la spesa comunitaria, sa concentrarsi sulle cose che le danno coraggio per essere regione competitiva e non Regione assistita e credo che oggi e’ anche una piccola macchina da guerra che serve a fare la pianificazione, la spesa e il rendiconto di tutto quello che e’ spesa comunitaria”. “Abbiamo bisogno di investire queste risorse – ha aggiunto - per irrobustire la spina dorsale della Regione” e questo “ci ha posto nella condizione di provare un esperimento. Abbiamo detto ai Comuni,

proviamo insieme a fare pianificazione strategica, cioe’ scegliamo insieme quelle tante opere che possono diventare tanti cantieri e possono dare sollievo al dolore che c’è oggi da parte di un mercato del lavoro sempre piu’ asfittico e contemporaneamente che possano essere utili per portare la Puglia a standard di competitivita’, di crescita importante”. “Credo – ha detto ancora il presidente - che abbiam fatto un salto in avanti straordinario, perche’ naturalmente le esigenze dei territori sono molteplici, sacrosante e frutto anche del fatto che i trasferimenti ordinari dello Stato ai Comuni e al Mezzogiorno d’Italia, sono trasferimenti progressivamente decurtati e di-

Anche per teatro Piccinni di Bari che e’ un assolutamente inagibile per le sue condizioni

minuiti e quindi, chiunque chiede alla finanza comunitaria di essere compensativa rispetto a cio’ che – ha concluso - e’ stato prodotto come taglio feroce”. c.mor.


PAESE CHE VAI

Anno X n. 1 - Gennaio 2010

BITRITTO

di Luca Lembo

A

bbiamo incontrato Vito Carone, imprenditore bitrittese e Presidente del Consorzio “Il Parco”, nato per promuovere la realizzazione di un primo insediamento produttivo sul nostro territorio. In occasione dell'approvazione definitiva del piano urbanistico di lottizzazione, Vito Carone riassume le finalità del consorzio e lancia un appello affinché tutti collaborino per il raggiungimento di questo importante obiettivo. “Sintetizzando il nostro percorso è necessario fare alcune precisazioni: si tratta di un consorzio di soggetti privati che hanno proposto la realizzazione di un insediamento produttivo a carattere artigianale in località Parco Vecchio. Il soggetto proponente che si è avvicinato all'amministrazione comunale è dunque il consorzio dei proprietari dei lotti insediati denominato “Il Parco”. La redazione del progetto del comparto è stata formalmente affidata all'associazione temporanea dei professionisti dell'A.T.P. (Costantino, Francone, Valerio, Pantaleo Giuseppe e Bruno); questo comparto nascerà su una zona D1, vicino alla struttura della ex Olivetti (l'attuale DS). Il progetto presentato da questa associazione temporanea d'impresa ruota attorno all'ampliamento della strada comunale Parco Vecchio e riguarda la costruzione degli impianti di acqua, fogna nera, gas metano, energia elettrica, rete telefonica e fogna bianca. Questo intervento è oggi possibile in quanto previsto dal piano regolatore, adottato con delibera di consiglio comunale nel giugno del 2001; ed è stato poi defini-

Nasce anche a Bitritto la giovanile del Partito Democratico

Si

è celebrato martedì 22 dicembe, preso l'associazione Hinterland locale, il congresso costitutivo dei Giovani Democratici di

Bitritto. Alla presenza, tra gli altri, del segretario regionale Angelo Petrosillo e del suo omologo provinciale Pierpaolo Treglia, i tesserati bitrittesi hanno dibattuto dell'attuale, travagliata situazione del Partito Democratico a tutti i livelli (dal nazionale al cittadino). Alla chiusura della discussione, su proposta della presidenza di assemblea, sono stati votati

Zona artigianale, pronti al via libera nell'area rendendo di fatto possibile il ricorso all'espropriazione per pubblica utilità. L'esproprio agevola la costituzione dei consorzi tra i proprietari. Gli aderenti al consorzio infatti avranno a disposizione 232.000 m2 pari al 64,55% mentre i non aderenti avranno a loro disposizione la restante super ficie di 127.000 m2, pari al 35,45%. Il cda del consorzio è soddisfatto di questa situazione anche perché non vi sono problematiche di carattere ambientale, paesaggistico o idrogeologico che rendano incompatibile questo progetto. Vito Carone, imprenditore bitrittese La realizzazione della zona artigianale avrà un tivamente approvato con delibera di giunta forte impatto sociale ed occupazionale con regionale nel dicembre 2006. una importante ricaduta sull'indotto ecoLa superficie complessiva del comparto nomico e produttivo. Mi è stato tuttavia è di 360.496 m2 di terreno. Il piano di riferito che questo procedimento non è comparto è uno strumento che promuove stato gestito bene: probabilmente è vero l'accordo tra i proprietari dei lotti ricadenti che il piano economico e finanziario sia

Giovani Democratici Bitritto, eletto il primo segretario per acclamazione i vertici della giovanile bitrittese. In particolare sono stati eletti Germano Pedota (21 anni) segretario e Luca Lembo (22) e Rosalba Amoruso (25) come vice-segretari. Le intenzioni dei GD di Bitritto, nella loro scelta, sono state quelle di affidare la loro rappresentanza a ragazzi affacciatisi da poco nel panorama politico locale, in modo da dare da subito un'idea di novità nei

confronti di qualsiasi interlocutore. «Dobbiamo andare per le strade e nelle piazze, convincere i nostri coetanei della bontà delle nostre idee e conquistarne la fiducia - ha detto nella sua relazione il neo-segretario Pedota - Se ognuno di noi riuscirà a portare un solo amico o una sola amica saremo già raddoppiati e potremo lavorare sempre meglio». P&P

molto elevato e che i tempi di realizzazione siano incerti; ma tutto questo adesso, a mio avviso, dovrebbe esser messo da parte; non dobbiamo limitarci a guardare gli errori del passato, dobbiamo assumere gli obiettivi del consorzio come obiettivi di tutti. Non si devono mettere in gioco le critiche, occorre piuttosto creare rapporti sinergici che mirino a raggiungere l'obiettivo. Occorre che tutte le forze politiche aiutino il consorzio nel suo difficile cammino. Ringrazio l'amministrazione comunale attuale, guidata dal sindaco Lucarelli, per il suo appoggio; ma io e gli altri componenti del consiglio di amministrazione ci troviamo spesso in difficoltà nel discutere e trovare strategie, per questo invito tutte le forze politiche ed i tecnici ad essere in questa fase più propositivi, instaurando con noi un rapporto di sinergia; chiedo ai cittadini di Bitritto una seria collaborazione affinché possano divulgare la notizia del nostro consorzio; infine se ci sono imprese artigiane che non abbiano ancora aderito a questa iniziativa rivolgo a loro il mio invito a farlo: non è più un'utopia, ormai siamo sulla strada giusta; se tutte le forze politiche interagiscono sono certo che daremo soluzione a tutti i problemi che incontreremo in questo percorso e otterremo grandi risultati in termini di sviluppo economico e crescita occupazionale.

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PAESE CHE VAI CASAMASSIMA Idee, spunti e riflessioni durante l’iniziativa organizzata dal Partito Democratico

Anno X n. 1 - Gennaio 2010

La giovane alternativa casamassimese

di Fabio Rella

Si

è chiamata “1000 piazze per l’alternativa” l’iniziativa promossa dal Pd in 1000 comuni d’Italia per delineare un programma alternativo di governo,  richiamando all’attenzione i temi davvero utili alla ripresa del Paese. Il Pd casamassimese ha risposto all’appello, organizzando un incontro in cui si è potuto assistere a diversi interventi, che, come ha sottolineato il coordinatore cittadino Andrea Palmieri, “sono stati improntati a forte concretezza, dimostrando quanto il nostro partito sia in grado di proporre, a tutti i livelli”. Accanto alla presenza dell’onorevole Dario Ginefra, si sono registrati gli interventi di alcuni Giovani Democratici: Pierpaolo Treglia, segretario GD Terra di Bari, Adriano Bizzoco, responsabile dell’organizzazione provinciale, e Marica Angelillo, coordinatrice cittadina. Proprio Angelillo ha rotto il ghiaccio, ricordando come i Giovani Democratici casamassimesi “abbiano la volontà di farsi carico delle istanze dei giovani cittadini, chiedendo risposte concrete che riconsegnino ai più sfiduciati la giusta dose di speranza nella politica. Nulla di astruso o lontano dalla realtà, s’intende. Per sopperire alla mancanza di centri d’aggregazione, seguiremo con interesse le vicende del

Marica Angelillo, Adriano Bizzoco, l’on. Dario Ginefra, Pierpaolo Treglia, Andrea Palmieri

progetto Telesuono, che qui a Casamassima punta alla realizzazione di produzione musicale. A questo proposito, la nostra proposta per la scuola superiore di prossima realizzazione sarà quella di dar vita ad un istituto formativo ad indirizzo musicale, che possa lavorare in sinergia con questa struttura. Poi, ci dedicheremo alla promozione di campagne informative nelle scuole su temi d’attualità e di forte impatto sulla popolazione giovanile: droga, lavoro, sicurezza stradale”. Bizzoco, invece, ha approfondito le proposte che i Giovani Democratici porranno all’attenzione del tavolo programmatico in vista delle elezioni regionali, coordinato tra l’altro dal segretario regionale GD, Angelo Petrosillo: “Dopo un anno di radicamento, il soggetto giovanile del

Partito Democratico avrà modo di esprimere le esigenze del territorio, puntando ad aspetti fondamentali per la vita di giovani e non”. Qualche esempio? “Introduzione della banda larga per tutti i pugliesi entro il 2014, di un reddito minimo d’inserimento per tutti i giovani lavoratori pugliesi, di un credito d’imposta dedicato agli studenti fuori sede, di incentivi alle giovani coppie che acquistano o ristrutturano casa. E poi, uno sguardo attento al tema dell’acqua. Perché non affidare la gestione dell’acquedotto pugliese a una multi utility, i cui azionisti siano i Comuni, ad oggi spesso costretti, senza potere decisionale, a dover investire denaro nella gestione nel loro pezzo di rete?”. Infine, una provocazione: “La proposta di un “patto generazionale” con cui si affidi la gestione dei

vertici degli enti pubblici pugliesi ad una generazione di giovani dirigenti neolaureati, sostituendo i dirigenti over 45”. Treglia si è soffermato sulla vicenda scuola: “L’unico strumento che permette ai giovani in condizioni disagiate di far valere competenze e preparazione. Il disegno di legge Gelmini, riservando il 40 per cento dei posti nei consigli di amministrazione ad enti privati, prevede di snaturare il senso del’università come lo vede la Costituzione: un luogo in cui sapere sia una merce, venduto. Nel nostro Meridione, quali privati investirebbero nella formazione dei giovani studenti? Chi non avrà la possibilità di spostarsi sarà ancora tagliato fuori. Vogliamo invece investimenti pesanti da parte dello Stato, poiché i conti di scuola e università non si fanno su base annuale, come in un’industria, ma nell’arco di una generazione: la vera grande risorsa da sfruttare in Italia sono i giovani, garanzia per un futuro tra i grandi del mondo”. “Siamo in una fase estremamente delicata” ha concluso Ginefra “in cui dobbiamo far leva proprio sulla nostra capacità di essere concreti. Chiediamo al Governo di centrare la sua attenzione sui temi del lavoro, della giustizia, della sicurezza, della salute, dell’ambiente, della scuola in maniera seria ed efficace: temi basilari, ma trascurati da un governo che sembra preoccuparsi solo dei problemi del premier".

Un 2010 all’insegna delle grandi opere

Q

uello appena conclusosi, è stato un anno difficile, ma che ha visto il raggiungimento di importanti traguardi per il nostro paese. Nonostante le scelte controverse di un Governo nazionale che ha deciso di tagliare ulteriormente i fondi per gli enti locali, scaricando sui comuni oneri finanziari sempre maggiori, infatti, Casamassima è riuscita a rispettare il patto di stabilità, garantendo contemporaneamente l’erogazione di servizi importanti, soprattutto nel settore dei

L’Amministrazione Comunale ha deliberato le tariffe per l’anno 2010

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Amministrazione Comunale ha deliberato le tariffe per il servizio di mensa scolastica per l’anno 2010. Diverse e rilevanti le novità rispetto al passato. È stato infatti completato il percorso che ha portato dall’erogazione di un servizio a costo uguale per tutti, ad un costo differenziato sulla base della reale situazione economica del nucleo familiare. Nel 2009 il comune di Casamassima si è dotato di un nuovo metodo di stampa dei tickets mensa, con l’ausilio di un software in grado di differenziare il prezzo degli stessi e di personalizzare la stampa dei libretti, che attualmente hanno un numero di matricola grazie al quale si impediscono le frodi ai danni del comune. Con questa innovazione di processo, si è reso possibile attuare una politica di differenziazione del prezzo dei tickets, articolata su quattro tariffe corrispondenti ad

servizi sociali, e ricevendo per questo dal Ministero dell’Economia un bonus di circa 80.000 euro, sfruttabili nell’ambito del bilancio del prossimo anno. “Ma il 2010 sarà un anno all’insegna delle grandi opere”, parola del Sindaco, Vito Domenico De Tommaso. Questo il messaggio lanciato in occasione della conferenza stampa di fine anno tenutasi alla presenza degli assessori Alessio Nitti e Giuseppe Pellegrino, titolari rispettivamente dei Lavori Pubblici e della Cultura. Nel corso del mese di gennaio prenderanno il via i lavori per la realizzazione del depuratore e la risoluzione del problema dello scarico delle

Progetti e cantieri strategici annunciati nella conferenza stampa di fine anno acque reflue. Stessa sorte per quanto concerne la costruzione della circonvallazione ovest, per la quale l’Amministrazione è in attesa di un’imminente sentenza da parte del Tar, legata alla gara di appalto. Nel breve periodo, inoltre, verranno avviati i lavori per la realizzazione della scuola superiore, annunciata qualche mese fa, prevista nella zona di via Cellamare, così come quelli per il completamento dell’area mercatale. Con i fondi PIRP ottenuti nell’ambito

Servizio mensa: nel 2010 maggiore equità per le famiglie Tariffe in base alla reale situazione economica del nucleo familiare altrettanti scaglioni di reddito ISEE: circa il 60% delle famiglie, con redditi medio-bassi, realizzerà un risparmio notevole rispetto al costo degli anni scorsi, fino ad arrivare alla fascia di redditi più elevati che sosterranno per intero il costo del servizio, senza gravare sulla collettività. Come appare evidente dalla tabella, nelle prime tre fasce, che comprendono quasi l’80% dei nuclei familiari, il comune interverrà con proprie risorse ad integrare il costo del pasto, in percentuale maggiore a seconda della situazione economica della famiglia. Le tariffe saranno valide da gennaio a dicembre di ogni anno, essendo collegate al bilancio del comune che segue l’anno solare e non quello scolastico; quindi una volta all’anno bisognerà consegnare il modello ISEE presso i servizi sociali. “Perché

il nuovo metodo funzioni correttamente e responsabilmente, saranno effettuati controlli sulle certificazioni ISEE”, sottolinea l’Assessore al Bilancio e Sviluppo Economico, Fabio Nanna. “L’impegno finanziario del comune si prevede maggiore rispetto a quello degli anni scorsi, anche perché siamo chiamati a sostenere l’onere per docenti e personale ATA, prima a carico del ministero della pubblica istruzione. Un altro evidente esempio di come lo Stato

Fascia reddito ISEE (€ ML) 0-6 6 - 12 12 - 21 OLTRE

di un bando regionale, infine, si realizzerà il recupero parziale di Santa Chiara, mentre 2 milioni di euro verranno destinati alla ristrutturazione delle abitazioni nel centro storico. “Per fissare in modo chiaro quelle che sono le nostre priorità per il 2010”, ha sottolineato la Giunta, “presenteremo alla cittadinanza una tabella di marcia con cui verificare puntualmente il lavoro amministrativo nel corso dell’anno”. P&P

scarichi sempre maggiori oneri sugli enti locali, riducendo gli stanziamenti anziché aumentarli. Speriamo, anche attraverso questa scelta politica, di aver contribuito a dare un segnale di aiuto concreto alle famiglie in questo momento di gravissima crisi economica e sociale, oltre ad aver ristabilito un principio di equità secondo il quale le risorse pubbliche, ormai scarsissime, debbano sostenere soprattutto chi ne ha realmente bisogno.” “Siamo fiduciosi nella partecipazione e condivisione delle scelte dell’Amministrazione da parte dei cittadini.”, conclude l’assessore, “Abbiamo un bilancio sano, contrariamente a moltissimi comuni, e continuando con questa politica di rigore e trasparenza riusciremo a cogliere obiettivi importanti per la nostra comunità”. P&P

Costo blocchetto (€) 33,00 41,80 50,60 77,00

Costo unitario (€) 1,50 1,90 2,30 3,50


PAESE CHE VAI

Anno X n. 1 - Gennaio 2010 L’Associazione Culturale Hinterland apre un dibattito sensibile hai problemi della terza età di Marisa Lionetti

2.484

sono le persone anziane facenti parte della comunità cassanese e addirittura il 30% sono non autosufficienti. La maggior parte di loro vive con una pensione che va da 250 a 750 euro mensili. Questi sono alcuni dati che sono stati presi in esame in un dibattito organizzato dall’Associazione Culturale Hinterland tenutosi venerdì 15 gennaio nella sala della Biblioteca comunale “Armando Perotti” di Cassano delle Murge. Il dibattito è stato aperto dal presidente dell’associazione Sante Nuzzaco che ha introdotto il tema della serata riguardante appunto le persone anziane nella comunità cassanese e ha poi invitato tutti a partecipare alle prossime iniziative messe già in cantiere dall’associazione. Ha in seguito preso la parola il dott. Amedeo Venezia, specialista in geriatria, che facendo un excursus storico ha ricordato che la vita media dell’uomo si è allungata e che questo deve comportare anche l’allungamento della giovinezza e non della vecchiaia e per

CASSANO DELLE MURGE

Le persone anziane nella comunità cassanese

La sala della Biblioteca “Armando Perotti” durante l’incontro del 15 gennaio

far ciò bisogna imparare a vivere in un giusto equilibrio fisico, psichico e sociale. Ha poi ricordato che nelle società più antiche, ma anche fino agli anni sessanta, gli

anziani venivano visti come fonte di saggezza rappresentava il ponte con le nostre origini, ma in una società come quella attuale dove prevale l’immagine, la produttività e

l’efficienza, l’anziano è passato da risorsa a fardello del quale “sbarazzarsi” o nella migliore delle ipotesi da rinchiudere nelle case di riposo. Ma l’anziano spesso non ha bisogno di “riposo” perché ha ancora voglia di vivere, di dialogare, ma soprattutto di essere considerato ancora un uomo. Per esaudire questo desiderio è necessario istituire degli sportelli di ascolto, dei centri diurni dove l’anziano possa trascorrere le giornate serenamente. Queste sono solo alcune delle idee che l’associazione ha proposto per cercare di migliorare la vita degli anziani e delle loro famiglie. Ha concluso il dibattito Franco Natuzzi che ha sottolineato l’importanza che la cittadinanza ha verso la popolazione più anziana ribadendo che la sede dell’Associazione Culturale Hinterland è sempre aperta a chiunque abbia voglia di proporre idee riguardanti questo tema.

PAESE CHE VAI L’Assemblea comunale ratifica l’accordo con la regione: il PIRP è realtà di Marcello Cavalli

Il

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CELLAMARE

La Regione Puglia porta… il sole a Cellamare

5mila metri quadri, una nuova scuola Consiglio Comunale ha ratificato materna tra via Casamassima e via Finalmente possibile la realizzazione di opere pubbliche attese da anni l’accordo di programma sottoPola, alcune piste ciclopedonali, la scritto tra il Presidente della sistemazione dell’area mercatale, la giunta regionale, Nichi Vendola e il realizzazione di un giardino pubblico Comune di Cellamare per la realizin via Pola su un’area già di proprietà zazione del Programma Integrato di comunale e la sistemazione del giarRiqualificazione delle Periferie dino pubblico già esistente su Corso (PIRP). Vittime di via Fani. Stanziati 25mila Infatti il 15 dicembre scorso il euro a fondo perduto per tutti i proComune di Cellamare, rappresentato prietari di immobili del centro storico per l’occasione dall’Assessore Giovanni che hanno partecipato al bando e che Di Gioia e dal Sindaco Michele Laristruttureranno le loro abitazioni nel porta, è stato tra i primi a incontrare borgo antico. Grande la soddisfazione il Presidente Vendola per la sottodel Sindaco e di tutta la maggioranza. scrizione dell’importante documento che da il via libera al programma di La porta - che Cellamare partecipa e riqualificazione urbana che prevede ottiene l’approvazione di un prointerventi del valore complessivo di gramma complesso quale il PIRP che oltre 55milioni di euro di cui circa consentirà nei prossimi anni di dare 8milioni di euro di opere pubbliche. un forte rilancio ed un’importante Il piano di recupero approvato riqualificazione al nostro territorio dalla Regione, denominato “La PeIl Presidente della Regione Puglia Nichi Vendola, l’Assessore Giovanni Di Gioia, il sindaco Michele Laporta considerato i consistenti investimenti riferia al Centro”, ha visto una noteprevisti. Il piano di recupero urbano vole partecipazione di imprenditori privati, prevedendo la realizzazione di alloggi giovani coppie e famiglie a basso reddito. una nuova chiesa con annesso oratorio (in- certamente contribuirà a cambiare nella Notevole il ritorno in opere pubbliche gresso da via Roppo), un parco comunale direzione dello sviluppo socio-economico il di edilizia convenzionata ed agevolata per favorire l’acquisto di una casa da parte di che Cellamare attende da oltre 40 anni, come nella zona dell’ex pollaio su un’area di circa futuro della nostra cittadina”.


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PAESE CHE VAI GIOIA DEL COLLE di Carlo Antonio Resta

Per

parlare del PRU (Piano di Recupero Urbano), è necessario entrare nel significato del termine. Il PRU è il piano di recupero di una parte della città, sia periferica che centrale. Tale recupero può riguardare un centro storico abbandonato, oppure una zona portuale non più funzionale, una periferia da inglobare ecc. ecc. Poiché la zona di interventi è abbastanza vasta e prevede l’impiego di un ingente quantitativo di risorse finanziarie, l’ente comunale coinvolge un privato servendosi di un apposito contratto di programma. Che cos’è il contratto di programma? Non è altro che un contratto fra un'impresa e l'ente comunale con la partecipazionesupervisione da parte della Regione. Nella nostra città il PRU è stato messo a punto negli anni 9798 e ha riguardato il recupero della zona 167, la zona periferica ad est della città, divisa dalla ex statale 100 (unica arteria di collegamento fra Bari e Taranto). Anche se ex statale e quindi affidata al demanio cittadino, di fatto essa rappresenta una

Conclusa positivamente la trattativa con la Regione Puglia

Anno X n. 1 - Gennaio 2010

Il Pd si è dichiarato in totale disaccordo con questa ipotesi

Il PRU non deve essere stravolto Bisogna recuperare la vivibilità di un quartiere periferico cesura netta fra la 167 e la parte restante del paese. La prima giunta Povia, attuò un PRU che partiva dalla via di Putignano fino alla via di Noci andando oltre fino al vecchio campo sportivo. Il piano di recupero rendeva più bella quella zona che appena nata era priva di servizi e quindi poco vivibile per il cittadino. I punti forti del PRU erano: un centro polifunzionale per anziani, una piastra commerciale non definita come categoria merceologica, il campo sportivo vecchio (che veniva letteralmente smembrato per diventare a sua volta una quota di edilizia residenziale), una quota di servizi e di verde pubblico attrezzato. Perché stiamo parlando di questo argomento?

Perché girano voci, se pur non ufficiali (ma da noi c’è un detto dialettale che dice “quànn n’tron chiov”), che dicono dell’intenzione dell’amministrazione Longo, di rivisitare il PRU stravolgendolo. Queste voci parlano dell’eliminazione del centro polifunzionale (struttura di cui il nostro territorio è carente), dell’eliminazione della piastra commerciale e di altri interventi che svuoterebbero di contenuti il piano di recupero della zona 167. Ma la cosa che desta molta preoccupazione, riguarda alcune normative che il Ministro Brunetta ha inserito nella finanziaria 2010. Queste modifiche semplificano le procedure di vendita degli immobili pubblici, consentendone la ces-

sione in blocco. E’ la stessa procedura che il Sindaco Longo vorrebbe utilizzare per vendere al privato (che ne farà appartamenti) il mercato coperto (che è un servizio per la cittadinanza) di viale Regina Elena e fare cassa. Qui viene fuori il legittimo dubbio che si voglia fare la stessa operazione di viale Regina Elena sui suoli di proprietà del Comune in zona 167. Il Pd si è dichiarato in totale disaccordo con questa ipotesi, perché un intervento con indirizzo chiaramente sociale si trasformerebbe in un intervento con indirizzo chiaramente speculativo. E se queste voci incominciassero a prendere corpo, non lesinerebbe una dura battaglia in consiglio comunale. Il PRU in zona 167 è stato varato da una amministrazione di centro-sinistra che ha deciso una connotazione prettamente sociale tesa al recupero della vivibilità di un quartiere periferico: perciò non sarà dato a nessuno stravolgerne l’impostazione.

Il comitato Pro Lama San Giorgio

di Vincenzo Capozzi

L

ama San Giorgio nasce da Gioia del Colle, ai piedi del Monte Sannace, e scorre verso nord attraversando i territori dei Comuni di Sammichele di Bari, Casamassima, Rutigliano, Noicattaro e Triggiano. É un prezioso sito dalle importanti connotazioni naturalistiche, soprattutto per il fondamentale ruolo di drenaggio delle acque piovane svolto da questo paesaggio carsico murgiano. Ospita varietà d’interesse comunitario ed è da poco diventato parco naturale, infatti un finanziamento regionale permetterà il suo recupero ambientale e paesaggistico con l’aiuto di risorse provenienti dall Unione Europea. Presto però accoglierà nelle sue vicinanze le acque reflue del depuratore di Sammichele di Bari; in seguito si procederà con lo sversamento degli impianti di Gioia del Colle e Casamassima, di prossima realizzazione. Una scelta fuori luogo

Uno scorcio della Lama San Giorgio

se si pensi alla serie d inghiottitoi, scarichi naturali delle precipitazioni meteoriche, che convoglierebbero le acque reflue direttamente in falda, inquinando le acque sorgive.

L’ex assessore regionale all ambiente, Michele Losappio, ha affermato che non avrebbe avuto senso lavorare per l’approvazione di un area protetta che poi ospitasse reflui di numerosi

Conflitto di interesse

depuratori. D’altro canto l idea di chiudere gli inghiottitoi per evitare di scaricare i reflui direttamente in falda, comprometterebbe la sicurezza idrogeologica del territorio per i problemi legati alla portata delle acque meteoriche, come accaduto nelle alluvioni del 2005 e del 2006. (É nato così il Comitato Pro Lama per volontà di diverse associazioni e comuni cittadini dei paesi attraversati dalla Lama San Giorgio. Nei prossimi giorni, il Comitato Pro Lama proporrà una Petizione Popolare con la quale chiederà alla Regione Puglia soluzioni alternative al versamento delle acque reflue nella Lama San Giorgio. Soluzioni che sicuramente eviterebbero danni alla lama e al territorio circostante. Le valutazioni del piano strategico Ba 2015 in questo senso suggeriscono la protezione del lungo reticolo di valli carsiche che solca il territorio barese con veri e propri corridoi ecologici.

BELVEDEREGIOIESE

di Paolo Covella

Per

ora di cittadini non se ne sono ancora visti seduti su quelle bare di marmo, fatte collocare dai nostri fantasiosi amministratori, sul marciapiedi della principale via della città. Forse è perché siamo in pieno inverno. Ma la spiegazione è un’altra. Non c’è un solo gioiese, dico uno, che non abbia immediatamente paragonato quei sedili, a cenotafi di cattivo gusto. Nel locale ospedale ammettono che i casi di eczema inguinale sono parecchio aumentati da quando i cittadini (maschi prevalentemente: chissà perché…) alla loro vista, si grattano affannosamente il cavallo dei pantaloni. Siamo al solito strafare della Giunta Longo che vuole stupire la città con il “nuovo” anche a costo di penose gaffe. In realtà, conoscendo i gusti un po’ pacchiani di certi nostri amministratori, è del tutto normale che queste

iniziative siano in linea con i loro gusti. Ma c’è chi giura che queste patacche sono solo un diversivo per nascondere l’assenza dei controlli nella esecuzione dei lavori di ammodernamento delle vie cittadine, tutte rigorosamente deliberate dalla precedente Giunta di centro sinistra. Se è così, i conti tornano. Perché in questi mesi, una serie di gaffe e di sceneggiate in stile littorio, stanno costituendo la cifra culturale ed estetica di questa am-

Uno dei sedili “sepolcrali” in una via di Gioia del Colle

ministrazione. La stampa locale denuncia puntualmente queste marachelle che ormai non si contano più: ed è forse per questo che il primo cittadino, ha denunciato la “malagioiesità” ad opera dei soliti “disfattisti”. (Termine testuale del ventennio con il quale il sindaco ha definito i suoi critici nel corso di una iniziativa la sera del capodanno). Perché dunque quel cimitero a cielo aperto nella via più trafficata della città? Perché illudersi di offrire comfort ai cittadini quando è noto che proprio quel punto è tra i più inquinati da traffico di Gioia? Allora la spiegazione non può che essere una: pubblicità occulta. Di che cosa? Ma è semplice: delle attività commerciali di due amministratori di centro destra, un assessore e un consigliere. E quali sono queste attività? Indovinatelo da soli: e, se ci riuscirete, vincerete un viaggiopremio nel più vicino cimitero della provincia.


PAESE CHE VAI

Anno X n. 1 - Gennaio 2010

Interessante esperimento promosso dal Sindaco e dall’Amministrazione comunale

PALO DEL COLLE

E se il bilancio lo decidessero i Cittadini? Palo prova col bilancio partecipato

di Emanuele Cutrone

Ha

preso il via a Palazzo S. Domenico, il confronto sul bilancio di previsione “partecipato” del 2010: una serie di incontri con associazioni culturali e sportive, comitati di quartiere, parrocchie e privati cittadini,  imprese e funzionari. Il “Bilancio Partecipato” è una forma di democrazia diretta, con la quale l’amministrazione comunale cerca di condividere con la cittadinanza la vita amministrativa, raccogliendo dal basso consigli, indicazioni e richieste per poi, in base a criteri di priorità e fattibilità, e in base alle possibilità offerte concretamente dall’erario, attuare i progetti e le istanze che la cittadinanza ha presentato. Si tratta di una procedura amministrativa ambivalente che, se da un lato vincola l’amministrazione alle esplicite richieste della cittadinanza, dall’altro la protegge rendendo pubbliche le effettive possibilità finanziarie utilizzabili per la soddisfazione delle dette richieste. Ma soprattutto, se fatta bene, è una grande occasione di democrazia da non sciupare, una risorsa per rivedere e rendere più omogeneo il rapporto fra cittadini e istituzioni. La prima fase del “Bilancio Partecipato” a Palo è consistita in un incontro generale nella Sala Convegni del municipio al quale sono state invitate associazioni di ogni tipo, parrocchie, sindacati e soprattutto i sempre più dinamici comitati di quartiere. Il sindaco Luigi Viola, promotore di questa inedita forma di bilancio di previsione, ha dichiarato la sua volontà di accogliere e realizzare il maggior numero possibile di progetti proposti dalla base.

Mentre migliora la raccolta differenziata restano le preoccupazioni dei cittadini per inquinamento e discarica di Francesco Minerva

D

allo scorso luglio è diventato operativo a Palo del Colle il nuovo servizio di nettezza urbana previsto dal capitolato di gara vinto dalla Lombardi Ecologia: in questi pochi mesi si è potuto registrare un netto miglioramento nella percentuale di raccolta differenziata, grazie all’aumento delle postazioni di raccolta e a una campagna di sensibilizzazione posta in atto dall’azienda e dall’amministrazione comunale. Non sono tutte rose e fiori però: dopo il nulla di fatto dell’ultima consulta comunale per l’ambiente, i comitati di quartiere, per bocca del loro coordinatore Alberto Giammaria hanno annunciato “l’invio di un esposto alla Procura della Repubblica per omissione di atti di ufficio dell’amministrazione comunale”, rea di non verificare il corretto adempimento del capitolato sottoscritto dalla Lombardi. Rincara la dose Michele Tamma, referente per il quartiere Auricarro: “Diamo soldi per servizi che non sono mai stati svolti, gli amministratori locali hanno un rapporto di soggezione nei confronti della Lombardi, non sono mai state comminate ammende per le varie inadempienze come quelle delle spazzatrici meccaniche in

Il ragioniere comunale Poliseno ha parlato del bilancio di previsione in generale e della situazione economicofinanziaria di Palo; ha spiegato poi come le entrate del comune, all’incirca 10 milioni di euro, servano a mala

pena a onorare i pagamenti obbligatori (stipendi, nettezza urbana, tasse, ecc.) e che quindi non rimane molto da investire in progetti magari altrettanto validi ma non prioritari. Il ragioniere ha poi invitato il sindaco e l’amministrazione a prendere più sul serio il bilancio di previsione triennale, dando la dovuta importanza non solo al primo anno, ma anche ai due successivi. Infine ha prospettato un quadro economico migliore per il futuro in quanto dovrebbe intensificarsi i controlli sull’evasione di tasse, come ICI e TARSU, su cui ogni municipio fonda la sua ricchezza. Si è aperta così la fase di dibattito e proposta dei progetti e, come è uso e costumo di Palo e dei palesi, il clima ha virato presto verso la polemica: a cittadini che avevano confuso la serata con una specie di tribuna dalla quale lanciare le loro lamentele si sono aggiunti i soliti funzionari poco propensi ad accettare le critiche, anche se giustificate, e pronti ad attaccare tutti come cani idrofobi. In realtà il sindaco ha cercato, riuscendoci il più delle volte, di sedare l’animosità degli uni e degli altri, invitando tutti a rimanere in tema e a non sprecare per l’ennesima volta una valida occasione di dialogo.       Quello che alla fine colpisce e interessa è che qualcosa continua a muoversi a Palo e che la cittadinanza e le istituzioni, pur coi loro difetti, sembrano sempre più svegliarsi e venirsi incontro. Speriamo che il Bilancio “Partecipato”, ancora in fase sperimentale, subisca un continuo perfezionamento e soprattutto abbia un seguito: ci vuole l’impegno, la pazienza, la solidarietà di tutti, istituzioni e cittadini...

Rifiuti: Palo, tra luci e ombre E intanto parte un esposto contro la Lombardi Ecologia per presunte inadempienze contrattuali.

Palo del Colle, Piazza Santa Croce

alcuni quartieri, lo svuotamento dei cestini e la sanificazione dei cassonetti”. A dare manforte ai precedenti pareri ci pensa Maria Teresa Capozza, portavoce del comitato “No alla discarica” che elenca i numerosi problemi ambientali sul terri-

torio, “il recupero della Cava di Maso, la bonifica della vecchia discarica comunale, il controllo ambientale del territorio, il randagismo, il verde urbano, il controllo delle emissioni atmosferiche, il piano traffico, il Piano di Protezione Civile co-

munale e i piani di emergenza per Autogas meridionale e Caradonna Fitofarmaci, le due industrie a rischio rilevante presenti sul nostro territorio lungo la statale 96”. Il sindaco Viola chiede che gli vengano forniti tutti gli elementi con annessa documentazione per valutare la veridicità delle accuse ma si impegna a parlare con il comandante dei Vigili Urbani. Quest’ultimo, interpellato, difende la Lombardi anche se, più che contestare le accuse per omesso controllo, accusa a sua volta una notevole carenza di organico: “La mia difficoltà è assicurare il controllo giornaliero del servizio perché ho a disposizione appena tre vigili a turno che devono assicurare tutti i servizi a un paese di oltre ventiduemila abitanti. In queste condizioni qualcosa può sfuggire ma non ci risultano inadempienze tali da giustificare un esposto. I comitati dovrebbero essere più chiari, oltre a cercare una maggiore collaborazione con le istituzioni.”

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PAESE CHE VAI

Anno X n. 1 - Gennaio 2010

Nuovi collegamenti con Turi, Adelfia e Casamassima

RUTIGLIANO Reso più capillare il trasporto locale su gomma

A

Rutigliano, il trasporto pubblico su gomma registrerà un aumento delle corse verso i comuni limitrofi, in particolare verso Turi, Adelfia e Casamassima. L’assessorato regionale ai trasporti ha incrementato le risorse finanziarie messe a disposizione alla Provincia di Bari per l’attivazione di nuove corse automobilistiche. “Si tratta – come ha dichiarato l’assessore regionale ai trasporti Mario Loizzo – di uno sforzo ulteriore da parte del governo regionale, per rendere più capillare il trasporto locale sul nostro territorio, per migliorare le comunicazioni con i centri commerciali ed ospedalieri”. Finora, l’alternativa valida all’automobile era il trasporto ferroviario, l’unica a consentire a migliaia

Mario Loizzo promuove la nuova tipologia dei trasporti a Rutigliano di studenti di frequentare gli istituti scolastici più inclini alle proprie aspirazioni, siti nei comuni limitrofi. In effetti, le ferrovie Sud-Est, attraverso la direttrice Bari-Martina Franca, hanno garantito per anni l’unico efficace collegamento tra Rutigliano e il proprio hinterland, ma da oggi in poi la nuova tipologia di trasporto organizzato e integrato potrà assicurare uno sviluppo armonico dell’intera area metropolitana barese. Luigi Florio

Ciak dei Giovani Democratici di Gabriele Porcelli*

E

nrico Berlinguer scriveva: «Ci si salva e si va avanti se si agisce insieme e non solo uno per uno.» Il 19 novembre scorso, a Rutigliano, si è costituito il circolo dei Giovani Democratici, che ufficializza la nascita di un gruppo che da tempo condivide passione, impegno e sensibilità verso temi che riguardano la nostra generazione ed il nostro futuro. Ci auguriamo di poter continuare, ma soprattutto rafforzare, “un movimento” alimentato principalmente dalla partecipazione e dal confronto promosso dai Giovani Democratici rutiglianesi, parte attiva della cittadinanza. Cercheremo di sensibilizzare quei giovani che vorrebbero il cambiamento, costruendo una rete giovanile valida e credibile, un gruppo che, con diverse idee ed iniziative,

cercherà di essere presente sul territorio. A tal proposito è in corso la prima iniziativa dei GD rutiglianesi, una breve rassegna cinematografica intitolata “Gioventù impegnata” che prevede altre cinque proiezioni sino al 08/02/10. Ci auguriamo che questa iniziativa possa far riflettere tutti noi su tematiche alle quali talvolta siamo distanti e indifferenti. Se commetteremo qualche errore, non ci scoraggeremo, siamo giovani, inesperti ma muniti di tanto entusiasmo e voglia di fare che ci ricaricherà dopo ogni errore. Tutto questo non sarà il nostro punto di arrivo, ma la base di partenza per un nuovo ciclo politico. *Coordinatore GD Rutigliano

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PAESE CHE VAI

Anno X n. 1 - Gennaio 2010

L’Operazione Domino colpisce un pezzo importante della politica valenzanese.

VALENZANO

Effetto Domino

L’

hanno chiamata “Operazione Domino” proprio come quel gioco di abilità in cui le tessere vengono disposte in maniera tale che la caduta della prima tessera sulla successiva causa un coreografico effetto a catena, detto appunto effetto domino. L’operazione è stata conclusa all’alba del primo dicembre 2009 dai militari del gruppo investigativo sulla criminalità organizzata di Bari, con il supporto del servizio centrale investigazione e da oltre mille finanzieri in servizio in Puglia. Le indagini erano partite tre anni fa, coordinate dalla Direzione distrettuale antimafia barese che indagava sul clan Parisi e hanno portato a numerosi arresti e sequestri per diversi milioni di euro in tutta la Puglia interessando anche Valenzano. Michele Labellarte. Tutto incomincia da lui, imprenditore valenzanese di 48 anni, scomparso nel settembre 2009 a causa di un male incurabile e che aveva precedenti per riciclaggio, truffe comunitarie e bancarotta fraudolenta. Michele Labellarte era stato incaricato di “riciclare” i soldi provenienti dalle attività del clan Parisi. Infatti, il finanziamento della costruzione di un Campus universitario alle porte di Valenzano avrebbe appunto consentito agli uomini del clan di “ripulire” i proventi delle attività illecite. Il progetto prevedeva la realizzazione in contrada Marrone di un campus universitario con 3500 alloggi e tutta una serie di infrastrutture collegate al progetto; sarebbe stato realizzato su una vasta area a ridosso della facoltà di veterinaria. Il progetto in questione aveva addirittura ricevuto l’approvazione e i complimenti del ministro della Pubblica Istruzione Mariastella Gelmini, che si era inoltre impegnata a sollecitare un cofinanziamento da parte dell’agenzia Sviluppo Italia. Quindi, secondo i progetti di Michele Labellarte, attraverso la Uniedil, società realizzatrice del grandioso polo universitario, sarebbe stato possibile ripulire

Ancora in corso le indagini partite tre anni fa che hanno portato a numerosi arresti e sequestri

La sede del Municipio di Valenzano

i proventi illeciti del clan Parisi. Tutto è incominciato da Michele Labellarte ma a Valenzano l’inchiesta si è abbattuta anche sul palazzo di città: infatti dalle indagini è emerso che l’ex consigliere Antonio Perilli, l’ex vicesindaco Antonio Amoruso e l’ex assessore ai lavori pubblici Vitantonio Leuzzi sarebbero stati

il tramite tra criminalità e politica. In pratica Amoruso e Leuzzi si sarebbero adoperati per agevolare l’iter burocratico legato all’approvazione delle concessioni per la costruzione del campus; infatti, l’organizzazione criminale aveva già ottenuto le autorizzazioni edilizie dal comune di Valenzano.

Allo stesso scopo doveva servire l’elezione di Antonio Perilli, uomo di fiducia del boss valenzanese Stramaglia (considerato molto vicino al clan dei Parisi): Perilli, una volta eletto come consigliere, avrebbe assicurato contatti e canali privilegiati con l’Amministrazione permettendo di ottenere facilmente approvazioni di progetti e lottizzazioni nell’interesse ovviamente del clan malavitoso. Per Amoruso e Leuzzi è stata emessa ordinanza di custodia ai domiciliari che sussiste ancora oggi; diversa e più grave è la posizione del Perilli che, con l’accusa di associazione a delinquere di stampo mafioso, è stato portato in carcere. A tutto ciò si aggiunge che gli approfondimenti delle indagini potrebbero portare allo scioglimento del consiglio comunale per infiltrazioni mafiose. Il comune di Valenzano era già retto da un commissario e questo ulteriore provvedimento farebbe slittare di due anni le nuove elezioni e comporterebbe anche l’impossibilità per i consiglieri in carica di ripresentarsi alle elezioni. Le indagini sono comunque ancora in corso e chissà quanto tempo ci vorrà per mettere la parola fine a questa brutta storia. Oretty

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PAESE CHE VAI CAPURSO Elezioni amministrative a Capurso: rinnovamento o trasformismo?

di Rocco Rossini

Con

grande dispiego di mezzi di propaganda e grande cura dell’immagine è stata lanciata sul mercato politico capursese la lista che punta alla conquista della guida del Paese. Tecnica pubblicitaria: messaggi semplici e ripetuti, cura dell’immagine ed auto motivazione. É la deriva della politica che non deve analizzare, discutere e fare - che comporterebbe impegno coerenza e responsabilità - e che si vuol trasformare in gestione di interessi nascosti dalla propaganda che sfocia nella mistificazione. Come interpretare diversamente un’aggregazione costruita intorno a persone che hanno condizionato la vita politica di Capurso negli ultimi 20-30 anni? Persone che si propongono come i profeti del rinnovamento senza alcuna riflessione autocritica né, figuriamoci, assunzione di responsabilità? Persone che si spogliano della propria connotazione culturale e politica un giorno e, il giorno dopo, rivendicano la supremazia della propria purezza e coerenza? Al contrario, noi

Interessante iniziativa di incontro e discussione di Giuseppe Liso

F

inalmente si è passati dal “dire al fare”. Ci si è resi conto che non è possibile far politica e comprendere gli eventi che ogni giorno ci sommergono, senza le adeguate chiavi di lettura Così ai membri del circolo Pd di Capurso è venuto naturale pensare all'organiz-zazione di una Scuola di Formazione Politica, dedicata in particolare ai giovani. La durata del corso è stata di 3 giorni, presso la sedo del PD. Il primo giorno, martedì 12 gennaio, Vito Antonacci (capogruppo alla Provincia del Pd) dopo aver risposto alla domanda “Che cos’e’ la Politica?” ha descritto le prerogative ed il funzionamento del Comune.

E

gregio Direttore, l'articolo “è nato «Movimento politico senza frontiere» un cantiere politico trasversale”, pubblicato a firma V.P. nelle pagine della provincia di Bari della Gazzetta del Mezzogiorno del 17 Dicembre '09, contiene alcune informazioni errate e gravemente fuorvianti. Nel dar conto della preparazione di una lista dai contorni confusi per le prossime elezioni comunali, l'articolista equivocamente avvalora il coinvolgimento del PD di Capurso nell'iniziativa. Considerato che le iniziali che firmano l'articolo coincidono con quelle dell'abituale corrispondente locale della Gazzetta e che allo stesso sono ripetutamente rilasciate dichiarazioni, da parte della sezione capursese del PD, di tenore opposto a quanto

Anno X n. 1 - Gennaio 2010

Lista nuova? No. Lavata con perlana! Obiettivi oscuri, uomini vecchi, spiegazioni non date. pensiamo che sia opportuno proporsi ai cittadini per quello che si è, per quello che si è fatto e per quello che ci si propone di fare. E ciò vale molto, molto di più, per chi tanto verginello, politicamente, non è. O no? Sino ad ora, ad esempio, nessuno ancora conosce le motivazioni reali delle dimissioni dell’exassessore Crudele dalla passata Giunta. Prime dimissioni, da Assessore alla Polizia Municipale: ufficialmente per impegni di lavoro, ma secondo qualche voce maliziosa per pretesa di maggiore potere e visibilità. Considerata la successiva scalata all’assessorato ai Lavori Pubblici, forse la seconda motivazione è più verosimile. Ma questo ai cittadini e agli elettori non è mai stato comunicato, nonostante la dimestichezza con la comunicazione e la propaganda. Le seconde dimissioni di Francesco Crudele, quelle dall’assessorato ai Lavori Pubblici, sono ancora più inspiegate. Certo c’è stato un progetto ambizioso, ma al tempo stesso chiacchierato e pasticciato, abortito prima di nascere: il PRU (programma di riqualificazione urbana). Un progetto del

quale Crudele, insieme all’ex vicesindaco Mongelli, aveva preteso la guida e la responsabilità. Ma, oltre ad alcune lacune procedurali, il progetto ha incontrato il fuoco di sbarramento delle opposizioni consiliari: denuncia alla Procura della Repubblica e al Prefetto, fra l’altro, per “scempio speculativo” e “speculazione edilizia”. Firmatari: i consiglieri comunali Abbinante, Carella (capogruppo di “La Sinistra”), Di Gioia (capogruppo di “Forza Italia”), Ferrara Paolo, Fumai, Mariella Antonino, Nitti, Selvaggio (capogruppo di “Alleanza Nazionale”). Stranamente però mai nessuna valutazione è stata fatta da Crudele su tali giudizi, come se non lo riguardassero, come se il progetto bollato come “scempio speculativo” non fosse quello del quale egli era responsabile. Nessuna valutazione, nessuna spiegazione: dimissioni, latitanza dal Consiglio Comunale e silenzio per 3 mesi, fino al rientro il giorno in cui, con il proprio voto decisivo in aggiunta a chi lo accusava di scempio edilizio, determina lo scioglimento del Consiglio Comunale, e si

avvia una gestione commissariale di quasi un anno. Motivazioni politiche? Autocritiche? Considerazione per gli sviluppi futuri? Silenzio. Le solite voci maligne intanto prevedono che nell’immediato futuro l’indomito ex Assessore raccoglierà i frutti dei tanti sacrifici. Ed infatti ecco l’alleanza nuova di zecca che la Puglia ci invidia il laboratorio senza confini, senza steccati e senza barriere. Punto e capo. Il cantiere delle idee. Il seme della rinascita. “Il paese che vorremmo è quello che sapremo costruire”. Ci verrebbe da dire che ci troviamo di fronte a tante chiacchiere. Le solite chiacchiere. Nuove strategie, nuove logiche, sistema nuovo? Forse l’unica cosa nuova è l’impavida alleanza fra seguaci di Forza Italia, An, Fitto, Schittulli e Vendola. Per il resto c’è solo tanto perlana! Che con le persone, e in politica, non funziona. Purtroppo! In ogni caso: ...auguri.

Scuola di Formazione Politica a Capurso La seconda lezione, si è tenuta il giorno seguente con la partecipazione di Giovanni Giannini (Assessore Comune di Bari) ed il supporto il dott. Ninni (funzionario addetto al bilancio comunale del Comune di Bari). In questa seconda lezione si è illustrato il “bilancio comunale e la programmazione economico-finanziaria”. Durante la lezione, sono state distribuite delle dispense per permettere una migliore comprensione dell’argomento. Il terzo incontro, il prof. Roberto Bianco, esperto in politiche comunitarie, ha tenuto una lezione di “Fondi comunitari ed euro progettazione”.

I giovani, al giorno d'oggi, sono affamati di conoscenza. Spulciano i siti internet, fanno rassegne stampa quotidiane e cercano il “pelo nell'uovo” di un sistema politico e istituzionale che spesso si rende ostico nei loro confronti. Una scuola di formazione politica ha dato la possibilità di tirare le fila di un discorso. Di fare sintesi fra le migliaia di informazioni e flash che continuamente si trovano a dover addomesticare. É importante avere consapevolezza di quello che si acquisisce perchè si sa che nell'ottica del potere, più i cittadini sono anestetizzati più è facile governarli.

Precisazione del PD ad un articolo della Gazzetta a quanto riportato, siamo costretti ad interrogarci sulle cause dello sgradevole “equivoco”. Il diretto coinvolgimento dello stesso articolista nell'avventura politica in via di allestimento non è infatti un segreto per nessuno. È corretto dare informazioni travisandone il contenuto ed il significato ai fini di presentare ai lettori, oggi, ed agli elettori, domani, una realtà adattata ai propri interessi, nascosti e di parte? La lista è “trasversale” ma lo stile è di chi ritenendosi proprietario dell'infor-

mazione ritiene di poter cambiare i fatti. Stranamente lo stesso articolo pur annunciando sin dal titolo “obiettivi e accordi già individuati”, proprio su questi non da alcuna notizia. Infine, un chiarimento rispetto al cosiddetto esponente locale del PD capursese. L'esponente in questione da più di un anno si è allontanato dalla nostra sezione, salvo una fugace apparizione in occasione dell'ultimo congresso per reclamare ruoli rappresentativi che, peraltro, non ha avuto. Al contrario, l'assemblea degli iscritti della

sezione di Capurso, confermando il pieno sostegno alla segreteria ha nominato una Commissione Elettorale composta da Nicola Buono, Rocco Rossini e Vito Scavelli, incaricandola di condurre le fasi di preparazione alle elezioni. Il confronto e la competizione servono ai cittadini per scegliere, le mistificazioni servono a celare le motivazioni di aggregazioni equivoche ed interessate. 18.12.2009 Per la sezione di Capurso del Pd il Segretario, Nicola Buono


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