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PERIODICO DI POLITICA, CULTURA, ATTUALITÁ www.associazionehinterland.it

ANNO IX- N. 1 - Gennaio 2009 Distribuzione gratuita

Al fondo

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Profumo di zolfo Tutti i tagli del Sud

Lavoro: quale futuro?

Il tema del mese

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Per superare la crisi serve un cambiamento di sistema Sono un fantasma la società non mi vede

Cultura e paesi

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Il mondo alla rovescia Skopje 2009: giovani artisti pugliesi cercansi

Voci di città

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Metrò San Paolo: la svolta Il nuovo centro sociale Don Tonino Bello Petruzzelli, novità in arrivo

BITRITTO

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Bari-Bitritto, tutto pronto all’inizio dei lavori Zona industriale: oggi è realtà

CASAMASSIMA 10 La mia, una candidatura spinta “dal basso” Un tempio della legalità sulle ceneri della criminalità

CAPURSO

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Il centro storico in festa Scacchi: “magistri vitae”

CELLAMARE

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Acquisizione gratuita dell’ex GIL Apertura della seconda farmacia

NOICATTARO

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Insieme per l’ambiente Arco Santoro: riscopre la sua storia

PALO DEL COLLE 14 Giovani realtà crescono Poliambulatorio, si riparte

TRIGGIANO

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Triggiano ha un futuro luminoso Un ponte di solidarietà con l’Africa

SANNICANDRO

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L’RSA di Sannicandro: una vecchia storia

VALENZANO La Regione Puglia sostiene la piccola e media impresa

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AL FONDO

di Paolo Covella

In

Anno IX n. 1 - Gennaio 2009

Profumo di zolfo

un'intervista al sito cattolico 'Pontifex.Roma', il decano mondiale degli esorcisti, padre Gabriele Amorth, (nomen, omen) uno dei tanti uomini di Chiesa che, per consolidare la fede in Cristo ha bisogno di spaventare le persone, la recessione mondiale, la crisi dei mercati e le tribolazioni di Alitalia sono tutta colpa del demonio, che suggerisce scelte economiche e finanziarie sbagliate per dividere e impoverire i paesi. “Anche la crisi dell'Alitalia ha qualcosa di funestamente satanico - commenta il sant’uomo - Quando accadono divisioni, confusione, crisi, il grande tentatore è sempre presente”. Il demonio contribuisce alla crisi " suggerendo ai mercati, agli esperti e agli investitori scelte sbagliate ". Appena letta questa stupenda intervista, sia Berlusconi che Tremonti, hanno tirato un sospiro di sollievo: e pare che la prossima campagna elettorale, per giustificare il fallimento della loro azione di governo, ricorreranno a questa formidabile scoperta archeoteologica. La svendita dell’Alitalia ai francesi, che compreranno con 20 quello che ai

tempi di Prodi dovevano comprare con 100 e le stravaganti misure economiche con le quali vogliono combattere la crisi, (quattro spiccioli non ancora stanziati, la detassazione degli straordinari e via cazzeggiando) se le faranno perdonare dagli elettori dando la colpa a Satana. Di fronte alla loro incapacità di aiutare le famiglie e le imprese e di difendere i posti di lavoro combattendo innanzitutto il precariato, i due compari si stanno dividendo i compiti. Il premier incita a spendere a più non posso, possibilmente nell’acquisto di Rolex e di ville in Sardegna distribuendo ottimismo a piene mani, com’è nel suo lo stile da quindici anni, anche se, ogni volta che sale al governo, il PIL diminuisce

di 2 punti secchi. Tremonti invece, si tormenta con elucubrazioni culturali, avvicinandosi pericolosamente alle tesi

economiche della sinistra storica, e talvolta persino alla folta barba del filosofo di Treviri. Ecco dunque svelato il trucco: il venditore di sogni e il neoconvertito keynesiano che ben convivono nello stesso governo, nell’eterno gioco delle parti. Ci voleva proprio padre Amorth con la storiella secondo cui la colpa è di Satana. Così tranquillizzati e contenti, il Cavaliere e Tremonti si autoassolveranno e subito dopo, assolveranno i banchieri e i manager disonesti, i bancarottieri fraudolenti, gli specialisti dei falsi in bilancio. Che, invece di andare in galera, sfileranno davanti al confessionale di Padre Amorth. Per farsi esorcizzare.

Tutti i tagli del Sud di Mario Loizzo

La

tradizionale conferenza di fine d’anno del presidente Vendola, ha definitivamente chiarito quale dovrà essere il campo sul quale si svolgerà il confronto politico in Puglia nei prossimi mesi: lo scontro tra il buon governo regionale e le pesanti penalizzazioni che il Governo nazionale sta arrecando al Sud del Paese. Il bilancio assai nutrito delle attività del governo regionale, è stato presentato senza toni trionfalistici e con la pacatezza di chi sa di aver bene operato ma che teme ripercussioni negative causate dalle scelte nazionali assolutamente contrarie agli interessi della nostra regione. Il 2008 è stato un anno difficile ma anche strategico per la Puglia, dove è stato possibile raccogliere i primi frutti seminati con la svolta del 2005. L’approvazione del Piano della salute e dei provvedimenti contro l’inquinamento ambientale; la manovra anticrisi che, stanziando 356 milioni di fondi regionali, creerà investimenti per oltre un miliardo di euro; la realizzazione di una Rete della Protezione Civile apprezzata a livello

Anno IX - n. 1 Gennaio 2009 Reg. Trib. di Bari n. 1509 del 2/3/2001 Direttore Editoriale Giuseppe Luca Basso Coordinamento redazione Betty Oreste

nazionale; l’approvazione del Piano Regionale dei trasporti; la lotta al lavoro nero e al caporalato; gli interventi socioassistenziali a favore dei ceti meno abbienti. Si tratta di titoli che racchiudono anni di intensa attività politica e legislativa che fa della nostra Puglia, se non un’isola felice nel Mezzogiorno d’Italia, perlomeno una regione tra le meglio governate del Sud e dell’intero Paese. Di fronte a simili risultati, si assiste

Redattori Gigi Buonvino, Gianvito Rutigliano, Lillino Patano, Nicola Catalano, Maria Panza, Annalisa Carone, Vincenzo Macchia, Carmen Lananna, Antonella Gatti, Betty Oreste, Natale Castrovilli, Rosalia Marchionna, Rocco Rossini.

invece alla minaccia del taglio dei Fondi Fas che Tremonti vuole utilizzare come un suo tesoretto personale per calmare gli appetiti della Lega; allo sbilanciato riparto del fondo sanitario che penalizza la Puglia; alla progressiva emarginazione del Mezzogiorno, ormai considerato spregiativamente da molti politicanti del Nord, come la sentina del Paese. Fitto ormai si conferma sempre di più come “il ministro dell’imbarazzo”,

Redazioni Valenzano, Via Capurso n. 34 Bari, Via Giandomenico Petroni, 33 paeseepaesi@libero.it Editore Associazione Culturale Hinterland Via Giandomenico Petroni, 33 - Bari

incerto e balbettante nella difesa degli interessi del Sud del Paese perché ininfluente e succube dei diktat della Lega. E forse è per questo che trova tanto tempo libero da dedicare ad una funzione piuttosto insolita per un ministro che dice di avere a cuore gli interessi del Mezzogiorno. Oggi infatti, egli appare sempre più come il capo dell’opposizione al governo della regione Puglia, che non solo non aiuta ad accelerare il suo sviluppo, ma che spesso delude e penalizza nelle sue più legittime aspettative. Tutto questo, mentre il ministro Tremonti, irrigidendo tutto il sistema bancario, oltre a penalizzare la politica del credito per le piccole e medie imprese, procura il congelamento dell’80% risorse delle tesorerie al punto da non poter pagare neppure i fornitori dei servizi pubblici essenziali. Mentre la Lega usa il linguaggio della minaccia e dell’eversione, il Governo regionale ha accettato la sfida del Federalismo. Ma se il buon giorno si vede dal mattino, sarà difficile che questa significativa riforma, possa essere varata senza ledere gli interessi vitali del Mezzogiorno e, in definitiva, dell’intero Paese.

Direttore Responsabile Silvestro Paolo Covella

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Progetto grafico, copertina e illustrazioni Imagic Bari Tel. 080.557.51.22 Stampa Studio Marangio Bari Tel. 080.557.48.70 info@studiomarangio.it


IL TEMA DEL MESE

Anno IX n. 1 - Gennaio 2009

L’opinione del sindacato

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“Per superare la crisi serve un cambiamento di sistema”

luoghi in cui ogni giorno questa crisi economica, tanto grave quanto complessa, mostra con maggiore crudezza tutta la sua gravità sono probabilmente le Camere del Lavoro di paese, dove molto spesso le giornate trascorrono in una triste parata di storie di disperazione e preoccupazione. Abbiamo allora pensato di chiedere proprio a un sindacalista, Saverio Gramegna, delegato di fabbrica FIOM CGIL e coordinatore cittadino della Camera del Lavoro di Palo del Colle, di aiutarci a comprendere ragioni ed effetti del difficile momento che il paese sta attraversando. La crisi economica. Perché? Tutto è partito con l’esplosione della bolla speculativa americana. Per quel che riusciamo a capire, i settori più colpiti sono quelli maggiormente esposti alla concorrenza come il settore automobilistico e quello dei beni di consumo durevoli. Altro discorso va fatto per la crisi che investe il settore delle costruzioni. Con l’indebitamento crescente delle famiglie, in questi decenni illusi dal mito dell’arricchimento attraverso il debito, l’intero settore si è avvitato sulla crisi finanziaria e sul conseguente restringimento del credito bancario. Le vittime principali di tutto ciò sono i ceti medio-bassi. Sono loro a pagare le conseguenze di un sistema economico dissennato. Mi auguro che tutto ciò porti un reale cambiamento di sistema che non veda più il potere fondarsi sul debito ma su prospettive di sviluppo sostenibili e virtuose che mettano al centro di tutto le persone e non il profitto.

Storie operaie: vivere, lavorare e amare negli anni della crisi di Leonardo Maggio

La

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Quali sono conseguenze sulle famiglie? In virtù del ragionamento fatto, in contraddizione con le numerose immagini pubblicitarie che accarezzano il mito della famiglia modello Mulino Bianco, sono proprio le famiglie l’agnello sacrificale sull’altare del sistema capitalistico così come è stato concepito sino ad ora. Come coordinatore sindacalista e delegato FIOM - CGIL in una grande multinazionale metalmeccanica, le mie riSaverio Gramegna (FIOM-CGIL): flessioni partono dai volti “Situazione drammatica, sempre più famiglie di quanti, ogni giorno, si restano senza reddito” rivolgono al sindacato. Molto, troppo spesso, nell’ultimo periodo, incontriamo giovani anche per i precari messi per strada deve lavoratori, padri e madri, con figli piccoli essere pensata e attuata una rete di armoa carico, mutui e prestiti in corso, che nizzatori sociali che li aiuti a superare il hanno perso il posto di lavoro e non hanno mancato rinnovo di un contratto e la perdita più alcun reddito. Cinquantenni troppo di un posto di lavoro. giovani per la pensione, con figli più grandi Penso che troppi soldi siano stati imche studiano, messi per strada o senza pegnati per l’esenzione dal pagamento dell’Ici stipendio da mesi. Gente che non sa a chi dei redditi medio-alti, non in linea con il rivolgersi, cosa fare. principio costituzionale della progressività E cosa bisogna fare? Quel che si sta del fisco; troppi soldi sono stati sprecati per facendo va nella direzione giusta? la vicenda Alitalia; troppi soldi sottratti ai Il governo nazionale, in questa congiun- fondi FAS per lo sviluppo delle aree svantaggiate tura di forte sofferenza deve offrire strumenti come il mezzogiorno e impegnate su altri di garanzia e di sostegno al reddito. Indi- fronti; troppi soldi tagliati a scuola e sanità pendentemente dalla forma contrattuale, che nel prossimo futuro peseranno ancor

più sui redditi più bassi. E tanto altro ancora. Qual è il ruolo del sindacato davanti alla crisi?. Così come la storia della CGIL insegna, non può che essere di vicinanza e di rappresentanza dei lavoratori e delle lavoratrici e di tutta quella larga fetta della società italiana oggi sempre in maggiore sofferenza. Abbiamo da svolgere un ruolo di unità e di solidarietà sociale che ci è proprio e al quale non possiamo sottrarci. Certo, in questo panorama così desolante non ci conforta la solitudine in cui ci troviamo e la lontananza che, quotidianamente avvertiamo, di tutti quei soggetti politici che dovrebbero anch’essi rappresentare e difendere con forza e convinzione il malessere sociale che si sta diffondendo. LM

La storia di Francesco, lavoratore precario senza lavoro per colpa della crisi

“Sono un fantasma, la società non mi vede”

storia di Franco, senza lavoro, senza reddito, poche prospettive e l’attesa di una occasione che non arriva. Una generazione paga il conto della crisi e vede i sogni frantumarsi sotto il peso della realtà. Franco, classe 1971, operaio per necessità, grande appassionato di grafica e di fotografia. Precario da sempre, di azienda in azienda, di contratto in contratto e un sogno nel cassetto, mettere da parte i soldi per aprire uno studio fotografico. La crisi arriva mentre lavora in un’azienda metalmeccanica, su una macchina utensile che realizza punte. Racconta: “Il 2009 non è iniziato bene. Il contratto a termine non mi è stato rinnovato e, dopo Natale, non sono più rientrato in fabbrica. Prima è toccato a noi precari. Ora sono i lavoratori a tempo indeterminato ad andare in cassa integrazione”. Franco non nasconde l’amarezza, a ripensarci gli vengono gli occhi lucidi: “Ho perso il lavoro e non ho un reddito fisso perché da ex precario non ho diritto alla cassa integrazione. La mia liquidazione è già finita. A 38

anni l’unica garanzia è la pensione di mio padre”. Di sposarsi nemmeno a parlarne. Una storia di convivenza con Maria, la sua compagna, contratto in scadenza a febbraio. “Vedremo cosa le succederà ora” ci dice Franco. “Lei lavora fuori regione, guadagna quasi mille euro al mese senza gli straordinari e un mutuo sulle spalle le mangia più di mezzo stipendio al mese”. Nell’ironia di una battuta, Franco ci racconta, in fondo, di sentirsi un privilegiato perché “Un caro amico, poco più grande di me, specializzato in programmazione delle macchine a controllo numerico, si è visto improvvisamente mettere fuori senza nemmeno troppe parole. Di punto in bianco. Con moglie, figli e mutuo. Con la crisi sono saltate tutte le regole della civiltà. Non si può trattare una famiglia in questo modo”. Quali prospettive con questa crisi Franco non immagina. Si stringe le spalle e lascia partire un sospiro: “Come faccio a bussare alla porta delle aziende in questa situazione

di crisi? La zona industriale di Bari è un mortorio. Per guadagnare devo fare qualcosa a nero”. E la possibilità di lavorare in proprio, magari proprio nella fotografia, il sogno di sempre? “E con quali garanzie?”, ci risponde, “non ci sono agevolazioni, occorre un investimento di tanti soldi. Nessuno ti da fiducia sulla carta. Le banche nemmeno a parlarne. Chi darebbe mai un prestito a un ex precario?” A Franco resta un futuro di attese e la drammatica sensazione di sentirsi invisibile: “Ora sono un fantasma. Senza un lavoro, senza soldi, non servo a niente e a nessuno. La società non mi vede. E non è finita qui..”, ci dice. “ Da sempre precario, di agenzia in agenzia, nessuno ha mai riconosciuto i mille corsi di formazione e di specializzazione che ho frequentato. Mi sono diplomato all’istituto tecnico industriale eppure, tutte le volte che mi hanno assunto, le agenzie di lavoro interinali e le stesse aziende mi hanno sempre inquadrato al 2° livello. Oltre al danno anche la beffa”.

Si vota a: Altamura, Bari, Corato, Mola di Bari, Castellana Grotte, Noci, Capurso, Noicattaro, Grumo Appula, Palo del Colle, Toritto, Ruvo, Bitritto, Valenzano

8 febbraio 2009

Primarie www.pdbari.it

per le candidature alle Elezioni Provinciali 2009 info: 080.564.08.49


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CULTURA E PAESI Esce il nuovo bellissimo lavoro discografico dei Radicanto

“Il mondo alla rovescia” Un viaggio musicale nell’attualità dell’arcaico

di Michele Ciavarella

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Anno IX n. 1 - Gennaio 2009

“Radicanto” nascono per volontà di Giuseppe De Trizio nel giugno 1996, con l’intento di recuperare, rivestendola di un’originale sensibilità, la cultura musicale dei sud del mondo. Una proposta non semplicemente filologica , dunque, ma volta piuttosto alla restituzione di una verità “radicale”, di un “eterno presente” e non di un passato da “restaurare”. “Il mondo alla rovescia” è il sesto lavoro discografico ad uscire con la firma Radicanto (in questo disco composto dal duo Giuseppe De Trizio, alle corde, e Fabrizio Piepoli, voce e loop); edito dall'etichetta romana III Millennio, il disco è realizzato con il contributo del patto Stato-Regione Puglia, con il Ministero per le attività culturali, l'assessorato al Mediterraneo della Regione Puglia, l'assessorato alle culture del Comune di Bari e con il patrocinio dell'assessorato alle Attività Produttive della Provincia di Bari. “Il mondo alla rovescia” è un viaggio nella tradizione popolare, nell’ armonia arcaica del tessuto linguistico dialettale della Puglia. Suoni arabi, spagnoli, mediterranei: infinite sfumature cangianti, come luci di un’alba che sorgendo si rigenera, tradendo la sua immagine e tuttavia restando alba. Questi brani sono “attimi tolti all’infinito”, scalfiti nella voce di Fabrizio Piepoli, sofferta, personalissima, e al contempo incognita, voce-simbolo che raduna le diffrazioni spazio-temporali dell’uomo nuovo in un intreccio epico e viscerale. “Il mondo alla rovescia” è la “traduzione”, l’invenzione di una frazione di quel vasto patrimonio rituale della nostra terra, che i Radicanto hanno fatto propria, assorbendone la sostanza nelle corde di un’autentica anima creativa, rendendo al canto quel significato forte e autonomo che supera l’autore, per diventare “essere in sé”, nella violenta magia della permanenza orale, e nel movimento imperituro che in essa si dispiega. Un lavoro coraggioso, distante dai rumori assordanti imposti dai regimi musicali moderni. Una regressione nel nucleo della vita,

Il duo dei Radicanto, Giuseppe de Trizio e Fabrizio Piepoli

Selezioni pugliesi per la Biennale dei Giovani Artisti - Skopje 2009: Manca poco alla scadenza del bando

attraverso la musica. Una visita nella dimensione mitica del quotidiano, che in mille forme si ripete. Si avverte, nella musica popolare, che con mille abiti torna sempre attuale a proporsi, una verità quasi autogena e rivelatrice: quella di scoprirsi uomini, con ogni inevitabile bellezza che la vita ci mette davanti. Una verità dalla quale i Radicanto si sono fatti scegliere. “Te jador e t’ringraz/ ka senza magne/ me seghe sazie” (T’ador e t’ Ringraz, del cantastorie molese Enzo Del Re), “ho scelto pietre bianche/ per la tua corsa,/ il ritorno del vento/ un sospiro affannato./ Risalendo dal mare,/ si scorge sul monte/ il rifugio. (versi da Pietre bianche, scritta da Giuseppe De Trizio), “mezz’a la strade

dell’ammore/ passe la storie e passe u dolore” (mezz’ a la strade). La festa, il rito, la fame, la preghiera, il dolore, l’amore, il viaggio…temi topici di ogni esperienza artistica, di ogni realtà umana. Dice Fabrizio Piepoli: “Questo patrimonio di voci e ritmi chiede ora di essere cantato con innumerevoli nuove sfumature poiché solo nel movimento è la sua ragion d’essere […] Se è vero che il contesto storico, il milieu sociale in cui sono nati (i canti) è cambiato e, per molti versi, irrimediabilmente disintegrato, è altrettanto vero che il nocciolo poetico e umano, il cuore pulsante, resta intatto e vitale. Le nostre voci, le nostre corde ne subiscono la fascinazione e si fanno a loro volta veicolo di ammaliamento”. Nel futuro dei Radicanto c’è poi l’ingresso in pianta stabile della “cantattrice” Maria Giaquinto, per uno spartito ancora tutto da scrivere.

Skopje 2009: Giovani artisti pugliesi cercansi

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ancano pochi giorni alla scadenza del comunicazione, design, moda, fotografia, bando per le selezioni pugliesi per la letteratura, gastronomia, musica, teatro e L’ARCI cerca i giovani artisti che XIV edizione della Biennale dei giovani rappresenteranno la Puglia in Macedonia: danza, interventi metropolitani d’arte. Alla artisti dell’Europa e del Mediterraneo, XIV edizione della Biennale parteciperanno che si svolgerà dal 3 al 12 settembre 2009 a oltre 500 giovani artisti provenienti da 46 Skopje. Per presentare domanda di partecipaesi dell'Europa e del Mediterraneo. Il tema pazione c’è tempo infatti fino al 30 gennaio. di quest'edizione è “Le Sette porte”: gli artisti L’Arci di Bari e di Lecce organizza le selezioni sono invitati a ispirarsi a un’antica leggenda regionali relativamente a cinque discipline: sulla città di Skopje, secondo la quale le arti visive, arti applicate, immagini in movisette porte cittadine sorgono nei punti in mento, narrazione, musica. Tutti i giovani cui si trovavano gli occhi, il naso, la bocca pugliesi che lavorino o semplicemente si dee le orecchie di un gigante. Le selezioni dichino a queste forme di espressione artistica pugliesi per la Biennale Skopje 2009 si possono presentare la propria domanda ai tengono grazie al sostegno e al contributo selezioni per musica, letteratura, cinema e arti visive Comitati Arci di Bari e di Lecce. Possono pardi: Regione Puglia – Assessorato al Meditecipare al bando regionale giovani pugliesi terraneo, Provincia di Bari – Assessorato di età non superiore ai trenta anni. La Biennale è considerata la alla Cultura, Comune di Bari – Assessorato alle Politiche Giovanili. più importante vetrina mediterranea della creatività giovanile, e Per ulteriori informazioni e per conoscere il testo completo del accoglie artisti tra i 18 e i 30 anni che si esprimono in arti plastiche, bando, si può visitare il sito internet dell'Arci di Bari . È anche architettura, fumetto e illustrazione, cinema e video, grafica di possibile contattare l’Arci all’indirizzo o al numero 080.5421468.

APOCALITTICI INTEGRATI di Stefano di Lauro

Il peggiore dei mondi possibili Istruzioni di montaggio - 2 P

er chi si fosse perso la prima puntata stiamo parlando del saggio “Ritorno al mondo nuovo” di Aldous Huxley (1958). Orbene, perché la distopia si inveri, (ovvero per realizzare uno fra i peggiori mondi possibili) c’è bisogno di un paziente lavoro di propaganda, un metodico stillicidio mediatico costruito intorno a poche parole chiave, che finiscono col produrre l’effetto desiderato: addomesticare l’individualità, generare consenso e indurre al con-

sumo, imponendo un livellamento funzionale all’economia e al potere (“avvelenamento da gregge” lo chiama Huxley). Detto in altri termini la propaganda si prefigge lo stesso risultato della lobotomia. A questo tema Huxley dedica pagine mirabili analizzando i modelli di persuasione adottati da un altro eccellente artefice di mondi da incubo: Herr Hitler. Otto Strasser, strenuo oppositore del nazismo, definì Hitler co-

me un altoparlante in grado di dar voce ai desideri e agli istinti che si ammettono meno volentieri. L’analogia con certa disobbedienza civile e istituzionale ossessivamente predicata dall’ex casa delle libertà è impressionante. Anni di proclami e minacce hanno effettivamente incrinato l’intangibilità di numerose istituzioni e titillato gli istinti più grevi di svariate classi sociali. Hitler scriveva: “La propaganda efficace deve limitarsi a poche

semplici necessità, e quindi esprimerle in poche formule stereotipate. […] Solo la ripetizione costante riuscirà alla fine a imprimere un concetto nella memoria di una folla.” (Riflettete un momento sull’aggressività e sullo schematismo manicheo della comunicazione berlusconiana: dall’ovvia ricorsività del lemma “libertà” da una parte, ai veementi tormentoni sui nemici di turno dall’altra: comunisti, giudici etc.).

Sempre secondo Hitler, il propagandista deve far suo “un atteggiamento sistematicamente unilaterale, rispetto a ogni problema che affronti” (nel caso dell’italico fuhrer gli esempi del muro contro muro si sprecano) perché il decisionismo piace alle masse, per le quali – è ancora Hitler – “il diritto sta dalla parte dell’aggressore”. (L’Apocalisse continua sul prossimo numero) www.stefanodilauro.net


Anno IX n. 1 - Gennaio 2009

VOCI DI CITTÁ BARI

Nove chilometri e 286 metri da percorrere in 15 minuti, nove fermate e 48 corse giornaliere

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Metrò San Paolo: la svolta

In funzione la nuova metropolitana che collega il quartiere alla stazione centrale di Bari

ra in una condizione di totale blocco. L'opera era ferma al 2004. Non vi erano piu' risorse,stava montando un contenzioso da parte dell'impresa, erano le due condizioni tipiche che avrebbero portato alla paralisi. Abbiamo immediatamente preso in mano la situazione, abbiamo messo 15 milioni di euro ulteriori per sbloccare il completamento dell'opera e risolto il contenzioso con la Tonini e oggi siamo qui, grazie a quell'azione coraggiosa e forte, a inaugurare la metropolitana del San Paolo". Lo ha affermato l'assessore ai Trasporti della Regione Puglia, inaugurando la nuova metropolitana di superficie della Ferrotramviaria che collega la stazione centrale di Bari al quartiere San Paolo: 9 chilometri e 286 metri da percorrere in 15 minuti, nove fermate (Bari centrale, Quintino Sella, Brigata Bari, Crispi, Fesca - San Girolamo, Tesoro, Cittadella, San Gabriele, Ospedale) - 48 corse giornaliere, 24 per senso di marcia, e 1.500 persone a bordo all'ora in entrambi i sensi di

N

icolaus, il nuovo treno ATR 220 Pesa e’ entrato in esercizio sulle linee delle Ferrovie Sud Est, partendo da Conversano e raggiungendo la stazione FSE di Bari, i successivi 8 dei 23 nuovi treni già disponibili, saranno immessi gradualmente in esercizio entro fine gennaio, mentre i restanti 14 treni saranno consegnati entro la fine dell’estate. “Consegniamo ai passeggeri, grazie all’intervento della Regione Puglia e dell’assessore Loizzo, questo nuovo treno

marcia, nell'arco orario che va dalle 5.00 alle 23.50. La metropolitana sara' completata, secondo Loizzo, "con il prosieguo delle infrastrutture fino al quartiere Cecilia, dove abbiamo impegnato ulteriori 25 milioni di euro per rendere la metropolitana al servizio del'intero quartiere". "Ovviamente - ha spiegato l'assessore regionale ai Trasporti - questa opera e' un tassello decisivo di

una strategia che stiamo mandando avanti a livello regionale che vedra' nel nodo ferroviario di Bari la loro completa interoperabilita': i treni potranno viaggiare sulle varie modalita' ferroviarie nella piu' assoluta connessione e per cui, per dirla con un esempio emblematico, da Nord si potra' arrivare a Sud all'ospedale Di Venere e da Sud si potra' arrivare a Nord all'ospedale San Paolo dentro una grande metropolitana

di superficie che - ha concluso Loizzo - attraversera' la citta' di Bari". Secondo il presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola "e' stata ricucita una ferita e questo è ciò che bisogna continuare a fare: non pensare alle infrastrutture per favorire i poteri immobiliari, ma pensare alla vita e ai corpi delle persone, soprattutto dei piu' piccoli, dei piu' anziani, dei disabili. Oggi il San Paolo diventa una parte pregiata della citta' di Bari". Quest’opera, secondo il sindaco di Bari, Michele Emiliano, “è un’iniezione di fiducia e di orgoglio per l’intera

comunità. Si tratta di un intervento dovuto ad un quartiere che è nato, è giusto ricordarlo, come un nuovo insediamento in cui sono state ‘deportate’ le famiglie di Bari vecchia. Un quartiere – ha concluso il sindaco - che per anni ha dovuto fare a meno di servizi essenziali, e che oggi trova un nuovo, importante momento di riscatto”. c.mor.

Treni-FSE, si parte con Nicolaus

e che finalmente possiamo mettere a disposizione dei pendolari pugliesi”. “Il 22 dicembre – ha detto l’assessore ai Trasporti della Regione Puglia, Mario Loizzo – con l’inaugurazione del metro’ Bari-San Paolo abbiamo voluto dare il buon Natale a Bari, oggi abbiamo fatto arrivare la Befana ai pendolari delle Ferrovie Sud Est: il treno nuovo. Ho insistito molto perche’ ci fosse questa coincidenza ed e’ per questo che davvero ringrazio l’avv. Fiorillo, il direttore di esercizio e tutti i dirigenti dell’Ustif e del Ministero e del nostro assessorato che hanno lavorato tra Natale e la Befana per consentire la messa in esercizio di questo nuovo treno”. “Ci attendiamo – ha aggiunto Fiorillo - che questo treno possa incidere molto sulla realta’ della societa’ pugliese, dato che i livelli Il primo dei nuovi treni Ferrovie Sud Est di congestione del traffico attorno a viaggia sulla Bari-Taranto Bari sono arrivati ad una soglia di e Mungivacca Putignano guardia: qui facciamo un salto di qualita’ e passiamo dal treno concepito come trasporto, di chi non ha altro che comincia il suo esercizio – ha detto mezzo per sposarsi, al treno come mezzo l’Amministratore Unico delle Ferrovie dei di trasporto della societa’ civile, intelligente Sud Est, Luigi Fiorillo, durante la cerimonia che vuole ottimizzare le risorse e guadainaugurale – e’ un momento di particolare gnare in termini di qualita’ della vita. importanza: si tratta di un treno che Questo e’ un mezzo che puo’ collegare rappresenta un salto generazionale, che in tempi piu’ veloci, insieme a importane’ stato premiato quest’anno, al piu’ tissimi interventi che stiamo facendo su importante salone europeo del settore, tutta la rete FSE e nelle stazioni ferroviarie”. come miglior treno prodotto in Europa Loizzo ha ricordato che i pendolari

L’assessore ai Trasporti Mario Loizzo: “il 2009 sarà l’anno delle tante concretizzazioni”

viaggeranno da oggi a bordo di un treno “assolutamente confortevole, moderno, silenzioso” e soprattutto che “giorno dopo giorno si va concretizzando una strategia che abbiamo avviato a livello regionale: il 2009 sarà l’anno delle tante concretizzazioni”. Basate sulla “centralita’

della modalita’ ferroviaria”. L’ATR220, costruito secondo criteri multifunzionali per veicoli ferroviari e con l’allestimento specifico per le esigenze delle Ferrovie del Sud Est, garantira’ una maggiore regolarità di servizio, più elevati livelli di comfort ed un ridotto impatto sull’ambiente. c.mor.

Porti: sistema informativo telematico integrato

È

un piccolo tassello tecnologico molto importante per i processi di modernizzazione che riguardano l'insieme dei nostri sistemi portuali". Lo ha affermato l'assessore regionale ai Trasporti Mario Loizzo intervenendo alla presentazione del Sistema Informativo Telematico Integrato della Portualità pugliese (SITIP), nel quadro del Pon Trasporti 2000-2006 (per un investimento di oltre 4,5 milioni di euro). Con questo progetto ( affidato alla Sma), ha sottolineato Loizzo, “si punta a informatizzare la movimentazione delle merci e quindi ad avere una capacità di gestione più efficiente, più rapida, nella speranza che si possano recuperare le criticità che le dogane frappongono nel transito delle merci, e può rappresentare – ha concluso l’assessore – anche una maggiore sicurezza consentendo nel contempo una riduzione dei costi per le imprese".

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Anno IX n. 1 - Gennaio 2009

VOCI DI CITTÁ BARI

Regione Puglia: l’orgoglio delle cose fatte

Vinto un premio europeo importante come quello per la legge contro il Lavoro nero

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opo tre anni e mezzo di Governo, a fine 2008 il presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola, fa un bilancio positivo “con l’orgoglio delle tante cose fatte. È una Puglia della quale si parla anche in Europa, e non per fattori negativi, ma si parla perchè siamo all’avanguardia nella lotta contro l’illegalità e il lavoro nero, siamo all’avanguardia nella lotta contro i veleni come la diossina. Si parla di noi – ha sottolineato Vendola - perchè i nostri indicatori economici sono stati negli due anni i migliori di tutto il Mezzogiorno, si parla perchè facciamo innovazione, perchè proviamo a dare speranza ai giovani, con i progetti dei Bollenti Spiriti, dei Principi attivi, cioè progettazioni concrete che consentono a diverse aree della popolazione pugliese di avere un aggancio per guadagnare la prospettiva di un futuro migliore. Oggi c’è una Puglia migliore”. La Regione Puglia ha anche vinto un premio europeo importante come quello per la legge contro il Lavoro nero ed è la Regione che “prima che lo dicesse il Santo Padre ha cominciato a lottare contro la precarietà e a portare nella stabilizzazione migliaia di lavoratori. È una Regione – ha detto ancora Vendola - che ha dato forza alle proprie imprese attraverso, per esempio, il fondo per l’accesso al credito, la costruzione dei distretti di filiera, costruendo sei distretti tecnologici dell’innovazione che aiutano le nostre aziende a modernizzarsi e sta investendo in messa a norma e sicurezza delle scuole ed ospedali ed è una regione che sta investendo in pinacoteche,

Frisullo presenta nuovi dati Istat sull'export regionale riferiti ai primi nove mesi del 2008

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nove distretti produttivi della Puglia saranno il valore aggiunto del Programma di promozione dell'internazionalizzazione dei sistemi produttivi locali 2009". Ad annunciarlo e' il vice presidente della Regione Puglia e assessore allo Sviluppo economico Sandro Frisullo. I distretti produttivi del legno-arredo, dell'aerospazio, dell'energia, dell'ambiente e riutilizzo, del lapideo, della logistica, della moda, della nautica da diporto e dell'edilizia sostenibile, “garantiranno una maggiore relazione con le filiere, per questo saranno presenti nelle manifestazioni all'estero, sia nelle fiere che nelle missioni". L'annuncio arriva a margine della lettura dei nuovi dati Istat sull'export regionale riferiti ai primi nove mesi del 2008. Nonostante la crisi economica globale, da gennaio a settembre l'export pugliese e' cresciuto del 9,7% contro il 5% dell'Italia e l'8% dell'Italia meridionale. "I segnali di preoccupazione - ha detto Frisullo - non possono limitare l'osservazione di un trend che si conferma. Si tratta di un dato acquisito che denota dinamismo nei settori, anche se riferisce di una crisi nota nel comparto del mobile e delle calzature". Osservando i dati in dettaglio, il settore dei "Metalli e prodotti in metallo", fino a settembre ha tenuto e la Puglia e' la seconda in Italia con un aumento dell'export del 18,4%. Se si guarda ai prodotti del made in Italy, invece, si registra l'incremento nei "Vini da uva" (+2,1%) e negli "Elettrodomestici" (+7,3), un'ottima performance nella "Frutta, frutta a guscio e prodotti utilizzati per la preparazione di bevande, spezie" salita del 17,6%, ampiamente superata dalle "Paste alimentari, cuscus e prodotti

Il Governatore della Regione Puglia, Nichi Vendola

Dopo tre anni e mezzo, il presidente della Regione Puglia, Vendola, fa un bilancio positivo teatri, musei, archivi, cioè una regione che sta diventando un pezzo d’Europa, che vuole guardare al proprio futuro come un incrocio di energia positiva, di culture dell’accoglienza, della solidarietà, un pezzo di un Mediterraneo che non vuole piangersi addosso”. “Abbiamo lavorato tanto – ha spiegato Vendola con soddisfazione – naturalmente io vedo soprattutto i problemi che restano, pero’ è un cammino pulito, un cammino di buon Governo, un cammino al servizio della gente di Puglia” ed in questo il presidente ricorda la politica di ammodernamento del trasporto pubblico regionale a partire dalle ferrovie, dall’inaugurazione

della nuova metropolitana Bari-SanPaolo ai nuovi treni per le Ferrovie regionali e alla rivoluzionaria politica di intermodalità trasportisica. Nel 2009 l’atto che mi darà piu’ emozione sarà l’inaugurazione del nuovo oncologico a Bari e anche l’inaugurazione del grande ospedale della Murgia”. La Puglia “non aveva niente di Protezione civile perchè in passato non si occupavano di queste cose – ha rimarcato il presidente – oggi la Puglia ha in dotazione una delle sedi piu’ prestigiose, meglio organizzate, piu’ attrezzate con tecnologie all’avanguardia, con il satellite e con un modello organizzativo all’avanguardia rispondiamo al ciclo dell’emergenza”. Il 2010 sarà, invece, l’anno in cui il presidente della Regione Puglia, si augura di “poter raccogliere l’affetto che i pugliesi ci hanno sempre regalato. La moneta che ha ripagato il lavoro durissimo e talvolta pesantissimo di questi anni è stato l’affetto dei pugliesi: delle donne e degli uomini, degli anziani e dei giovani che ogni giorno ci dicono grazie. Sanno bene –ha detto il presidente – che non abbiamo la bacchetta magica, ma sanno che in questi tre anni e mezzo la Puglia ha fatto un salto in avanti straordinario”. “L’atto di cui mi sento piu’ fiero è il taglio del nastro della Protezione civile: è l’atto – ha spiegato ancora – a cui ho guardato con più apprensione per le insormontabili difficoltà burocratiche. c.mor

Export: dati Puglia in crescita Distretti produttivi: valore aggiunto del Programma di promozione dell'internazionalizzazione

farinacei simili" con il 29,6% in piu' e soprattutto dalle "Piastrelle in ceramica per pavimenti e rivestimenti" che totalizzano una crescita del 45,3% piazzando la Puglia al secondo posto in Italia. Flessione per le "Calzature" (-16,9%), per gli "Oli e grassi grezzi" (-13,3%), per i

"Gioielli e articoli di oreficeria" (25,6%). "Questo risultato – ha commentato Frisullo – e' attribuibile al dinamismo imprendi-

toriale, ma anche alle politiche di accompagnamento che in particolare nel 2008 hanno visto un buon sostegno all'internazionalizzazione. Il Programma di promozione che sara' varato consente di proseguire l'impostazione del 2008 migliorandola attraverso una maggiore relazione con le filiere oggi rappresentate appunto dai distretti".

Il giudizio del segretario CNA Puglia, Ribezzo, sulle misure anticrisi decise in Puglia

Anticrisi: CNA, plauso alla Regione Puglia

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er la prima volta abbiamo un corpo saltare, in questo momento di confusione mediatica organico di provvedimenti, immee di criminalizzazione del Mezzogiorno, che diatamente cantierizzabili e alcuni la Puglia – ha sottolineato - tira e può già in fase di bando”. Questo essere il Nuovo Mezzogiorno, senza retorica il giudizio espresso dal segretario CNA e senza forzature”. Puglia, Pasquale Ribezzo, sulle recenti Intanto, un dato confortante e’ che, misure anticrisi della Regione Puglia. in questo momento di difficolta’ generale “La CNA Puglia ha apprezzato la velocita’ “la CNA Puglia ha un risultato positivo con cui sono state predisposte le misure nel tesseramento delle PMI: avanziamo anticicliche dalla Regione” – ha detto su Bari, Brindisi e Lecce. Se consideriamo Ribezzo - ma, proprio per questo “non il contesto – ha evidenziato Ribezzo – è ci sono piu’ alibi per nessuno. C’è una enorme un indicatore di buona salute”. A livello quantità di risorse immediatamente spendibili nazionale, invece, “il decreto legge 185, approvato – ha ricordato - che riguarda le microimprese e dal consiglio dei ministri, recepisce molte delle l’autoimprenditorialità, le piccole le medie e le grandi imprese”. proposte avanzate dalle associazioni imprenditoriali, CNA in Condivisibile, per la CNA Puglia, l’impostazione metodo- prima fila, ma – ha aggiunto Ribezzo - i dubbi sull'efficacia logica, gli obiettivi e le tecnologie applicative adottate dalla sono moltissimi, a cominciare dall'ammontare di risorse Giunta ed importante è stato effettivamente a disposizione il ruolo del partenariato e dalla loro immediata Per la prima volta un corpo organico sociale. Resta, comunque, il spendibilità”. di provvedimenti, immediatamente cantierizzabili fatto che “occorre fare ric.mor.


Anno IX n. 1 - Gennaio 2009

Una città che cambia con un cambiamento consapevole che sta coinvolgendo i cittadini

VOCI DI CITTÁ

Il nuovo centro sociale Don Tonino Bello

BARI

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el cuore del quartiere Santa Rita, complessivo di 900.000 euro. “E’ un’opera Nel quartiere Santa Rita rappresenta la piazza importante, ha dichiarato l’assessore il nuovo Centro Sociale e’ stato il luogo di incontro e socializzazione intitolato a Don Tonino Bello, comunale ai Lavori Pubblici, Simonetta nell’ultimo tratto di via dei CoLorusso - un ulteriore segnale dell’attenzione struttori di Pace, e rappresenta la piazza dichiarato l’assessore comunale al Welfare, verso i residenti del quartiere e dell’impegno del quartiere, il luogo di incontro e Susi Mazzei – e fino a quando, d'intesa dell’Amministrazione comunale nel soddisfare le loro socializzazione degli abitanti di Santa con la IV Circoscrizione, non avremo legittime esigenze. Per restituire dignità ad un quartiere Rita. espletato apposite gare per la gestione per anni dimenticato abbiamo impegnato 10 milioni di “L’inaugurazione di questa struttura dei servizi, la struttura ospita i servizi euro che sono serviti per il ponte Santa Rita, ben illuminato - ha dichiarato il sindaco Michele Emiliano che già erano attivi sul territorio di e attrezzato con piste ciclabili e pedonali, per l’abbattimento - è significativa di una città che cambia Carbonara, gestiti dalle cooperative Raggio del muro che divideva le case popolari da quelle delle e, insieme, del cambiamento consapevole di Sole e Operamica: un Centro Aperto cooperative , per una piazzetta con giochi per bambini che sta coinvolgendo i cittadini baresi. Polivalente per Minori (C.A.P.) nel quale intitolata a Gaetano Marchitelli. E’ inoltre pronto il In questa fase virtuosa di crescita che vengono seguiti 50 ragazzi del territorio progetto per la messa in sicurezza della parte nord della sta investendo la nostra comunità da uno staff di educatori che operano Cava di Maso”. Don Tonino Bello l’Amministrazione comunale intende d’intesa con le scuole elementari, medie  “L’inaugurazione del centro sociale Don Tonino Bello assicurare ogni sforzo perchè i luoghi e superiori. e un Centro di Ascolto per - ha concluso il presidente della IV Circoscrizione Rocco della città possano diventare sempre più vivibili e funzionali”. le Famiglie, attivo da due mesi. De Adessis - è per me motivo di soddisfazione perchè è Luminoso, con tanto verde, è stato progettato con Il centro sociale, che si estende su un’area di 10 il risultato del lavoro sinergico avviato con tutti gli un'asse centrale e quattro settori che possono ospitare mila metri quadri, 900 dei quali coperti, è stato costruito assessorati e che ha consentito di raggiungere obiettivi quattro diversi servizi in autonomia “Attualmente - ha su un suolo comunale in 12 mesi, per un importo di sviluppo concreti per i residenti della Circoscrizione”.

Emiliano: “città che guadagna piu’ di ogni altra nel Paese, tra quelle metropolitane”

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un Sud che arretra in modo generalizzato Bari è l’unica buona notizia ed è una notizia perfino nella competizione con le altre città del Nord: siamo l’unica cosa competitiva che c’è”. Il sindaco di Bari, Michele Emiliano, ha commentato così il risultato positivo di Bari, secondo la classifica sulla qualità della vita nelle città italiane pubblicata dal quotidiano Italia Oggi che la attesta al 48esimo posto con un guadagno di 36 posizioni in piu’ rispetto all’84esimo del 2007. “Siamo da questo punto di vista – ha aggiunto il sindaco – una città piu’ attrattiva di una città nella quale è stata scaricata una valanga di denaro pubblico in occasione delle Olimpiadi, che è la città di Torino. Il che significa che è l’unica città che ha saputo fare della scarsità l’elemento di forza. Noi abbiamo realizzato questo obiettivo con la minore quantità di danaro delle altre città metropolitane, perchè Bari è la città metropolitana che costa di meno al contribuente”. In tal senso “avevamo ricevuto una città

Il sud arretra, ma Bari no all’82esimo posto e ora siamo al 48esimo” e dal punto di vista della sicurezza, “siamo la città che guadagna in assoluto piu’ di ogni altra nel Paese, sicuramente tra quelle metropolitane, perchè guadagna 38 posti e siamo sopra la media”. successo di un sistema”, pubblico e privato, secondo il sindaco, che proietta Bari “tra le città con maggiore previsione di crescita nei prossimi anni” e “credo – ha spiegato Emiliano - che il risultato sia di tale importanza da poter costituire un elemento di marketing attrattivo degli investimenti sulla città”. “Tutto questo è merito anche della Provincia di Bari e della Regione Puglia che ci ha supportato in questi meccanismi. Non avremmo potuto realizzare le operazioni di disinquinamento e di messa a dimora del verde o impostare le operazioni Bari, il lungomare di Nazario Sauro

Il risultato positivo di Bari secondo una classifica di Italia Oggi sulla qualità della vita

Dopo l’incontro a Roma tra il ministro, il sindaco ed il commissario delegato Balducci

Petruzzelli, novità in arrivo

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sulla mobilità senza la Regione Puglia: sono tutti esempi di un sistema della governace multilevell”. “Da questi risultati – ha detto il sindaco noi traiamo piu’ che altro un motivo di particolare impegno e determinazione”, anche se “la Puglia sta per attraversare una gravissima crisi economica globale, questi dati sono tutti precedenti – ha aggiunto – ma noi possiamo affrontarla con maggiore serenità perchè è stato effettuato quel lavoro che è stato registrato da Italia Oggi”. “E’ il caso di un’Amministrazione che ha riconoscimenti oggettivi”, ha sottolineato l’assessore comunale all’Ambiente, Maria Maugeri. “Sono classifiche – ha detto l’assessore alla Mobilità del Comune di Bari, Antonio De Caro - che servono anche a tenere alto il morale e a proseguire con impegno sulle attività che abbiamo già avviato”. c.mor.

ministro dei Beni Culturali, Sandro Bondi, ha comunicato, nel corso di un incontro con il sindaco di Bari, Michele Emiliano di avere ordinato al commissario delegato per la ricostruzione del teatro distrutto nel 1991, di consegnare le chiavi del teatro Petruzzelli, a partire dall’1 febbraio, alla Fondazione lirico-sinfonica 'Petruzzelli e teatri di Bari' presieduta dal sindaco Emiliano. La Fondazione, d'accordo anche Provincia e Regione Puglia, e' pronta a prenderlo in carico, ai sensi del Protocollo d'intesa tra governo, gli enti locali e la famiglia dei proprietari, che risale al 2002. "Sono felice che il ministro abbia ordinato al

Il Ministro ordina al commissario per la ricostruzione di consegnare le chiavi al Sindaco

commissario straordinario per la risultato ottenuto è talmente importante ricostruzione Angelo Balducci di ed emozionante da rendere superflue polemiche o recriminazioni. Mi verrebbe riconsegnare il teatro alla di dire che tutto è bene ciò che finisce Fondazione a partire dal primo bene”. febbraio 2009", ha commentato il sindaco di Bari, Michele All'incontro erano presenti, oltre Emiliano. "Si conclude così a ministro e sindaco, lo stesso comIl Sindaco di Bari, Michele Emiliano aggiunge in una dichiarazione missario delegato alla ricostruzione - una vicenda durata sin troppo. Angelo Balducci, il capo di gabinetto Tengo a precisare che detta consegna avviene senza del ministro Salvo Nastasi, l'assessore provinciale Onofrio che sia mutata in nulla la situazione giuridica sin qui Sisto, l'assessore alla Cultura e Mediterraneo della maturata. Non aggiungo alcun altro commento, che Regione Puglia Silvia Godelli e i rappresentanti della pure potrei esprimere - conclude Emiliano - perchè il famiglia proprietaria del teatro.

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PAESE CHE VAI BITRITTO La metropolitana di superficie per Bari alla svolta di Gianvito Rutigliano

Anno IX n. 1 - Gennaio 2009

Bari-Bitritto, tutto pronto all’inizio dei lavori

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all'idea originaria all'imminente fase di avvio sono passati dieci anni. In mezzo un'innumerevole serie di eventi che hanno ritardato la partenza dei lavori. Ora, dopo gli investimenti, gli abbandoni, i ritorni e gli accordi, per la metropolitana di superficie Bari-Bitritto i tempi sono vicini alla maturità. Il 2009 sarà l'anno dell'inizio della sua realizzazione. La Regione Puglia ha gestito fin dagli albori il progetto, salvo lasciarlo morire per anni, specie nel corso del governo di Raffaele Fitto, fino al riavvio da parte dell'attuale amministrazione guidata da Nichi Vendola e relativo assessorato ai trasporti di Mario Loizzo. Di Bari-Bitritto si è iniziato a parlare dal 1989, con il D.M. 435 che previde un tracciato a binario semplice, a scartamento ridotto non elettrificato che doveva confluire nella linea Matera-Bari delle Ferrovie Calabro Lucane. I primi lavori partirono solo ad aprile 1998 (governo Distaso) con le Ferrovie Appulo Lucane – nate dalla scissione delle Calabro Lucane –, senza però determinare in che modo i treni sarebbero giunti nella stazione del capoluogo. Nel 1999, in concerto col ministero dei trasporti, la Regione optò per uno scartamento ordinario e per un adeguamento dei carichi agli standard delle Ferrovie dello Stato. Trovando nuovi finanziamenti, la conclusione dei lavori fu spostata fino al 2002, escludendo

Prevista la conclusione nel 2011 dopo lo stallo a causa del governo Fitto inizio legislatura Vendola, messa in sicurezza. Per arrivare alla svolta di quest'ordinaria storia di sprechi e inefficienza pugliese si dovette aspettare fine 2005 e la nuova amministrazione. Il cantiere della stazione metropolitana Bari-Bitritto Tra fine 2005 e inizo 2007 si sancì armamento e impianti di segnalamento e la definitiva realizzazione a semplice binario sicurezza. A giugno dello stesso anno (governo elettrificato, a scartamento ordinario e con Fitto) si fece accedere il progetto, ancora ingresso a Bari centrale con innesto sulla ben lungi dal vero avvio, ai fondi del POR linea Taranto-Bari di Rete Ferroviaria Italiana Puglia 2000-2006 per un importo di oltre (società controllata da FS): soluzione dal 38 milioni di euro. Nel 2003 le FAL scelsero minor impatto ambientale e costi (30 milioni) nuovamente la via dello scartamento ridotto coperti dai 17 milioni dei fondi originari e il doppio binario, complicando ulteriormente e con delibera CIPE 20/2004 per i restanti la situazione e provocando il rallentamento 13. Con le precisazioni scaturite dalle conferenze e il conseguente blocco definitivo dei lavori. di servizi 2007 e 2008 si è arrivati ai giorni La Regione non impedì l'abbandono dei nosti con la ridefinizione del quadro finanziario, lavori, senza contare i 16 milioni di euro con ulteriori 17 milioni rivenienti dal PON già consumati. “Reti e mobilità” 2007-2013 per garantire Ben visibili i risultati di quella scelta, il completamento dell'opera.L'ultima confecon la stazione fantasma della periferia nord renza dei servizi, quella definitiva, è prevista bitrittese distrutta e solo pochi anni fa, a a brevissimo, con la relativa procedura di

Opere pubbliche: “Il paese ha bisogno di risollevarsi”

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arà capitato anche a voi di girare per le strade l'acquisto. Un miglioramento che parte da gas, corrente di Bitritto e notare i tanti lavori pubblici e i numerosi elettrica e fogne. Inoltre sono state risanate molte strade cantieri aperti: roba da fare arrabbiare perfino gli del centro storico con una pavimentazione degna di tal anziani che camminano tranquillamente per il borgo nome. Si sono conclusi i lavori per la realizzazione di un antico. Ma a tutto c’è una spiegazione e abbiamo depuratore della fogna bianca (primo paese della provincia chiesto all'assessore ai lavori pubblici Donato Trotti di di Bari a installarlo). Manca solo il collaudo, dopodiché chiarire queste incomprensioni.Il rappresentante R.E.D. (vedi potrà iniziare la sua funzione di terminale in cui vengono la rubrica “Post” sul nostro blog) ci spiega che il paese ripulite le fogne stesse. Sono tanti i lavori effettuati e le sta crescendo e per questo ha bisogno prossime aperture riguarderanno il parco di rinnovarsi: infatti l’obiettivo del progetto presso la zona della scuola materna (si Risanamenti nel borgo antico, attuato è il risanamento dei servizi per pensa di intitolarlo a Pio Latorre) oppure nella villa e non solo le case del borgo, in modo da favorirne fra un paio di mesi la vecchia caserma

La convenzione di Ginefra di Gianvito Rutigliano ario Ginefra, segretario provinciale PD, ha dimostrato carattere e polso fermo in una situazione particolarmente delicata come quella del contrasto tra norme provinciali e regionali in tema di primarie. Un giorno la presentazione delle consultazioni per scegliere i candidati del partito alle elezioni provinciali. Il giorno dopo una norma regionale che minacciava di ribaltare la situazione, confermando d'ufficio consiglieri e assessori uscenti. Una modifica che avrebbe giovato anche all'assessore Carone, uscente non eletto. Forte di una normativa chiara, Ginefra ha tolto

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le castagne dal fuoco, confermando la data dell'8 febbraio come (p)d-day e regalando chiarezza anche nel nostro paese, protagonista in prima persona. Polemiche spente sul nascere: un toccasana per il PD, in un periodo di forte crisi di credibilità. Fin qui ai vertici. Meno certezza invece a Bitritto. Giovani contro vecchi contro giovani vecchi contro vecchi giovani. Una competizione vera. E risolutiva di alcune grane interne. I dubbi sul confronto CaroneSiciliani sono ormai dissipati (votate il sondaggio sul nostro blog), con il pluricandidato a provinciali e regionali alla ricerca di un nuovo posto al sole, a discapito della sua ex assessora (1993-

gara per progettazione esecutiva e lavori di completamento della stazione, dei binari e dell'occorrente. Entro maggio 2011 è prevista la partenza dei primi treni. Il costo totale si aggira attorno ai 48 milioni, con copertura finanziaria abbondantemente assicurata, e si collegheranno alla RFI Taranto-Bari per giungere a Bari centrale. La distanza tra i due capolinea è di 12 km, con quattro fermate (Bitritto, Carbonara, Loseto e Bari) in un tempo di percorrenza di 16 minuti circa. Una bella comodità se si pensa al traffico a cui devono far fronte i bus Sita, specie negli orari mattutini. Un'importante opera per l'intero paese e per la città capoluogo, oltre che per i residenti della periferia bitrittese che hanno preso casa presso quelle “Ville metrò” subito “ville” ma finora mai “metrò”. Una lunga e travagliata storia di sprechi, perdite di tempo e forse di incompetenze se si pensa agli anni buttati prima della svolta con gli attuali amministratori, fino alla conclusione di fatto di inizio 2009. A breve, come già nel quartiere S. Paolo di Bari, la metropolitana di superficie sarà una realtà, mai vicina come oggi. Una promessa da campagna elettorale mantenuta. Una buona notizia per tutti.

Molti lavori per le strade di Bitritto: l’ass. Trotti ci spiega il perché dei carabinieri che dopo venticinque anni sarà operativa. Un’importante opera è quella realizzata nella villa, in cui si è stato risanato l’impianto di illuminazione sostituendo le vecchie luci con altre a risparmio energetico, ma che in compenso illuminano tre volte di più delle vecchie, in modo da eliminare l'eccessivo dispendio di energia e luce. Ancora nella villa sono stati sistemati i bagni pubblici dopo tanti anni, anche se come dice l’assessore stesso «chissà quanto dureranno». Non è mancata la potatura degli alberi, ulteriore accorgimento che permette di dare nuova “luce” al centro del nostro paese, per trasformarlo in un vero punto di incontro della cittadinanza e non un ritrovo per “affari loschi”. Inizieranno presto i lavori per un nuovo ponte in via Loseto ma approfondiremo l'argomento quando avremo maggiori dettagli. Antonio Valerio

BELVEDEREBITRITTESE 1997). Ancora nebbia invece intorno alle primarie per il posto da sindaco, anch'esse fissate per l'8. Giulitto scalpita da mesi; Lucarelli, resosi disponibile alla ricandidatura, ancora non scioglie (al momento in cui scriviamo) ufficialmente la sua riserva. Con un buon quinquennio amministrativo come dote, avrebbe dovuto mettere sul tavolo il lavoro fatto, rivendicandone la paternità, senza gli odierni timori. Evitando la collisione si rimanda ancora una battaglia dal sapore di roulette russa. Un solo colpo. Chi rimane in piedi prende tutto il montepremi: il

partito e la possibilità di presentare la lista come PD. Chi perde è destinato alla lista civica: vedere uno dei due ritirato a vita privata pare davvero un'utopia. Due mondi a parte. Due idee di alleanze impossibili da conciliare. Due gruppi, nonostante gli sforzi di unità del partito, a sostenerli. Ma a quale punto bisogna giungere perché la corda si spezzi? Il tempo stringe, i dubbi restano. Stavolta però i giorni delle riflessioni sono finiti. Il 9 febbraio “chiarezza” potrebbe non fare rima con “positività”.


PAESE CHE VAI

Anno IX n. 1 - Gennaio 2009

BITRITTO

Approvazione del piano, risorse e speranze per il futuro di Rosalba Amoruso

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29 dicembre scorso il consiglio comunale di Bitritto ha adottato il piano urbanistico di lottizzazione di comparto per insediamenti produttivi in contrada Parco Vecchio, da valutare e approvare definitivamente entro sessanta giorni. Si tratta di un importante punto di arrivo per coloro che hanno creduto nella realizzazione di tale progetto e non solo. Sicuramente una grande svolta che interesserà tutto il paese. La proposta di realizzazione di una zona industriale nel territorio di Bitritto è stata portata avanti dal consorzio, denominato “Il Parco”, costituito da proprietari di suoli ricadenti nella zona Parco Vecchio di Bitritto, per lo più imprenditori, circa trenta, spinti dallo scopo comune di realizzare una zona di insediamento produttivo per garantire lo sviluppo di attività in spazi idonei. In passato imprenditori locali hanno dovuto spostare la propria attività, per mancanza di strutture adeguate al di fuori del territorio bitrittese, a scapito dello sviluppo della comunità stessa, risultando quindi maggiormente motivati nell'effettiva riuscita

Luci e ombre sul primo anno dei progetti sociali del Comune di Antonio Valerio

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ermina il primo bando del servizio civile nazionale a Bitritto e, come tutte le prime volte, ha dovuto fare i conti con l’inesperienza organizzativa. Il servizio civile è un'esperienza speciale, con cui i ragazzi crescono, si formano in un certo percorso e ricevono un minimo di risorse economiche. A Bitritto non è stato proprio così. Il Comune del nostro paese, ma in particolar modo gli Affari Sociali, si sono trovati “invasi” da diciotto ragazzi, alcuni alla prima esperienza lavorativa, da gestire in quattro diversi settori: tre di tipo sociale e cioè nell’assistenza ai minori, agli anziani e ai disabili e uno di protezione civile e ambientale. Anche sotto la falsa nomea di “nullafacenti” da parte della cittadinanza i diciotto ragazzi hanno svolto molti lavori utili. Se vogliamo elencarne alcuni ci sono i progetti “scuola aperta”, l’accompagnamento degli anziani alle terme e una campagna di sensibilizzazione alla raccolta differenziata rivolta agli alunni della Scuola Elementare “G. Modugno”. Molti altri sono stati i compiti, non meno importanti, da parte dei volontari

Zona Industriale: oggi è realtà vicina ad autostrada, porto, aeroporto e città di Bari. Sviluppo per tutto il paese perché l’aumento di aziende è direttamente proporzionale alla crescita occupazionale e all’incremento lavorativo per tutte quelle attività già presenti sul territorio. Dall'intervista rilasciata dal presidente del consorzio Vito Carone a P&P dello scorso gennaio già emergeva un altro Il paese in crescita. Attenzione alla qualità della aspetto importante che produzione, dei servizi e dell'offerta lavorativa. riguarda l'adeguamento della cultura imprendidel progetto. Alla stessa maniera aziende toriale all'evoluzione dei mercati. Affinché locali già ben avviate intendono abbandonare si arrivi ad un traguardo vincente e alla strutture provvisorie per ricreare la propria buona riuscita di tutto il progetto non basta attività all’interno di aree più consone. garantire l'occupazione, ma è necessario La motivazione dei consorzianti aumenta soffermarsi sulla qualità della produzione se si pensa al luogo strategico in cui è e dell'offerta lavorativa. La maniera giusta prevista l’ubicazione della zona industriale, per farlo è focalizzandosi su aspetti fonda-

Servizio civile a Bitritto: ecco il resoconto finale

I volontari del servizio civile di Bitritto

Lo sfogo di un ex volontario che si sono trovati a che fare con la bassa organizzazione dovuta all’inesperienza e ad una restia fiducia verso i giovani. Oltre a questi disagi, i volontari si sono trovati d’avanti ad un caso di “assenteismo impunito” che farebbe accapponare la pelle perfino al ministro Brunetta. Fra le tante agevolazioni troviamo orari

Carone-Siciliani: una poltrona per due

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mentali quali formazione professionale, politica strategica d'impresa, ricerca, innovazione e sviluppo. Altro obiettivo del consorzio è, infatti, quello di creare al suo interno una scuola di alta formazione manageriale e di garantire, quindi, l'aggiornamento dei titolari d'impresa e di adeguare le rispettive attività di produzione e servizi alle normative e tecnologie che il mercato richiede. Il tutto è stato studiato con la massima accuratezza. Basti pensare all'incarico di realizzazione del progetto affidato a diversi studi tecnici di Bitritto, costituitisi in un'associazione temporanea, col compito di valutare al meglio la situazione del territorio adibito alla nascita della zona industriale. Ora non resta che attendere l'approvazione del progetto da parte della giunta Lucarelli, dimostratasi sempre favorevole all'iniziativa dei consorzianti e che ha caldeggiato fin dai primi tempi il progetto, lasciando autonomia nelle scelte. La speranza è che questo sogno, vicino ai titolari d'impresa, ma anche a noi tutti che crediamo nello sviluppo del paese, diventi davvero realtà.

nno nuovo, sfida nuova. Per il Partito Democratico è questo il momento della prova del nove ed è soprattutto il momento della risposta morale a chi vuol far di tutta un’erba un fascio; ossia a chi mostra scetticismo rispetto alla fondatezza delle pretese di un partito che vuole rinnovare l’etica della politica, ma che è oggi al centro di forti polemiche proprio su questo fronte. La migliore risposta è applicare alla lettera i regolamenti, soprattutto laddove risultano espressione di partecipazione e democrazia. Questa è stata la decisione del coordinamento PD della provincia di Bari, il cui statuto prevede consultazioni

flessibili solo per qualcuno, oppure inadeguatezza nei lavori socialmente utili, in cui persone in seria difficoltà hanno bisogno di gente affidabile. Gran parte della colpa è da imputare alla società che ha organizzato il servizio civile a Bitritto e che ha effettuato la selezione del personale. Infatti, durante la selezione era evidente la totale impossibilità di alcune persone ad essere collocate in lavori socialmente utili e non. Anche

quest’anno sono attivi quattro progetti però tutti incentrati sull'aiuto alle fasce deboli. Probabilmente chi ha scelto i programmi non mette sullo stesso piano i problemi sociali con quelli ambientali: chiedetelo ai cittadini di Napoli. Concludo facendo i migliori auguri ai nuovi volontari, sperando abbiano una migliore considerazione e ricordando loro di usare davvero il cuore in questo “lavoro”.

Primarie per il rappresentante PD alla Provincia. Sul nostro blog un sondaggio per scoprire chi voteranno i nostri lettori

popolari per scegliere i propri candidati alle prossime elezioni provinciali a sostegno di Vincenzo Divella. In vista della tornata elettorale del 6 e 7 giugno, le primarie si terranno domenica 8 febbraio. Sarà interessata gran parte della provincia, senza eccezione per il collegio 36, che include Bitritto, Valenzano e parte di Loseto (via Trisorio Liuzzi). A sfidarsi saranno in due, entrambi cittadini bitrittesi. Trattasi di Romano Tobia Carone, già sindaco ed attuale assessore provinciale all’ambiente, e Stella Siciliani, attualmente assessore comunale ai servizi sociali. Il confronto può aver luogo in quanto non si applica a Carone l’agevolazione prevista dallo statuto per gli amministratori uscenti. Essi potevano ripresentare la candidatura senza primarie con

l’appoggio di almeno il 60% dei componenti dei circoli del proprio collegio; non è quindi il caso dell'ex sindaco, assessore tecnico e non eletto (requisito fissato nel regolamento). Aldilà dell’esito delle urne è questa una grande occasione per Bitritto, che ancora una volta potrà avere un candidato del proprio paese pronto a portare avanti un programma riformista e difendere le scelte che le amministrazioni di centrosinistra hanno operato nell’ambito locale. Ricordiamo dunque che a scegliere il proprio candidato potranno essere tutti i cittadini dai sedici anni in su, e non solo i fondatori o gli iscritti del partito, oltre agli immigrati con regolare permesso di soggiorno residenti nel collegio. L’unico onere è il versamento del contributo di 1 euro. Luca Lembo

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PAESE CHE VAI CASAMASSIMA Il segretario del PD casamassimese Andrea Palmieri candidato al Consiglio Provinciale di Fabio Rella

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lle elezioni del 6 e 7 giugno, per il rinnovo del Consiglio Provinciale ci sarà un nome casamassimese in rappresentanza del collegio Casamassima - Cellamare – Rutigliano: il dott. Andrea Palmieri, 37 anni, membro dell'assemblea costituente nazionale del Partito Democratico dall'ottobre 2007. Eletto segretario cittadino, contribuisce alla formazione di una coalizione che, nel comune di Casamassima, in occasione delle amministrative, riporta una vittoria in cui il PD risulta primo partito del paese. E ora, Palmieri, la candidatura al Consiglio Provinciale. «La naturale evoluzione di un processo di maturazione politica unita ad una forte spinta “dal basso”. La mia, è una candidatura che, nata nel coordinamento cittadino allargato a consiglieri comunali, assessori e sindaco, ha ottenuto l'unanimità dei consensi anche nell'assemblea degli iscritti e simpatizzanti ed è stata sostenuta in modo chiaro da tantissimi cittadini che in quasi ottocento mi hanno affidato il compito di rappresentare il nostro collegio». Un sostegno che ha visto coinvolte

Anno IX n. 1 - Gennaio 2009

La mia, una candidatura spinta “dal basso” dimostrando da subito una reale volontà di rappresentanza nella mia persona. Del resto, un punto nodale come quello di Rutigliano, Cellamare e Casamassima non può rimanere escluso dall'ambito politico e istituzionale della provincia di Bari. Stiamo parlando di territori che vivono e vivranno un forte fermento produttivo che si affiancherà a quello storicamente riconosciuto, quello agricolo. Pensiamo al polo logistico di Rutigliano, alla realizzazione della zona P.I.P. a Cellamare e all'ulteriore sviluppo commerciale a Casamassima, insieme all'avvio delle procedure per la realizzazione della zona per gli insediamenti produttivi. Eppure, nelle ultime Andrea Palmieri elezioni provinciali, nessun consigliere è stato eletto nel anche Cellamare e Rutigliano. nostro collegio, né di centrodestra né di «Esattamente. I coordinamenti di centrosinistra. Un caso che non deve Cellamare e Rutigliano, hanno condiviso ripetersi». e sostenuto pienamente la candidatura, E in che modo, allora, si imposta

I locali confiscati alla malavita ospiteranno il nuovo comando della Polizia Municipale e l’ufficio della Protezione Civile di Adriano Bizzoco

Q

uanto state per leggere è un racconto che narra di politica, amministrazione locale e impegno; un racconto con un lieto fine e una doppia morale. La storia ha inizio molti anni fa, quando i giovani casamassimesi cominciarono a frequentare una sala giochi che ancora oggi tutti ricordano; “quella verde”, per via degli interni colorati, a due passi dalla piazza del paese. Ma questa è anche la parabola (discendente) di un’organizzazione criminale tra le più potenti della regione, quella che faceva capo alla famiglia Fornelli, regina incontrastata dei videopoker e delle macchine da gioco. Nel maggio del 2000 l’operazione “Jolly”, condotta dalla Procura Distrettuale Antimafia di Bari, portò alla decapitazione del nucleo mafioso, seguita nel luglio del 2005 dall’atto di confisca di tutti i beni mobili e immobili riconducibili al clan. E nella disposizione firmata dalla 2° Sezione Penale di Bari, rientrava proprio quella “sala giochi verde” che nel frattempo aveva chiuso i battenti. A ben vedere, l’intero palazzo Zella-Milillo – uno stabile di antica costruzione, sviluppato su quattro piani, in pieno centro – era rientrato nelle disponibilità dell’Agenzia del Demanio, che nel 2007 ha avviato le procedure per la riassegnazione degli immobili all’ente che ne avesse presentato un valido progetto di riqualificazione. Un anno per ripulire, bonificare, ristrutturare e arredare locali un tempo adibiti a sale per gioco d’azzardo, ma anche box-auto utilizzati per rinchiudere cani che sarebbero poi stati sacrificati in disgustosi combattimenti, e appartamenti ridotti in pessime condizioni igieniche; a ciò andava aggiunto anche l’onere finanziario dell’estinzione delle ipoteche pendenti sugli immobili in oggetto. Un’impresa difficile, ma non impossibile per il comune di Casamassima e la sua Amministrazione che, con delibera di consiglio, il 7 febbraio 2008, dava formalmente avvio alle procedure per l’acquisizione del patrimonio confiscato. Oggi, a distanza di un anno, i

il lavoro con il territorio di questi tre paesi? «É evidente quanto sia importante l'attività a stretto contatto con le realtà territoriali, con una politica che dia ascolto ai cittadini, alle associazioni culturali, di volontariato e di categoria, dai sindacati agli imprenditori, agli artigiani. Accanto a questo, il costante richiamo ad un rapporto strettissimo con le amministrazioni locali, con i sindaci dei tre comuni e con le istituzioni. Solo lavorando insieme, in completa e assoluta sinergia, questo territorio può superare una crisi dilagante ovunque e può gettare le basi per uno sviluppo futuro economico e sociale». Esperienza politica unita a giovane età. Quanto conta in un momento di sfiducia, giovanile e non, verso il mondo politico? «Il rinnovo della classe dirigente e politica con “forze fresche” è fondamentale per recuperare la credibilità persa dai partiti. Ma devono essere i cittadini e gli elettori, a scegliere e a dare sostegno a quelle forze politiche che esprimono questo sforzo di rinnovamento, divenendo un vero e proprio pungolo che dia uno stimolo continuo alle amministrazioni».

Un tempio della legalità sulle ceneri della criminalità

lavori sull’ormai ex-sala giochi sono terminati e il 23 gennaio 2008 si è proceduto con l’inaugurazione del nuovo posto di comando della Polizia Municipale. “Un tempio della legalità sorto sulle ceneri di un autentico covo criminale”: per quanto vagamente poetica, questa espressione rispecchia in realtà l’effetto che un’operazione come questa ha avuto sulla popolazione casamassimese. Quello che un tempo era noto per essere un punto nevralgico per la raccolta del denaro proveniente da scommesse clandestine e gioco d’azzardo, nonché un luogo spesso preso di mira dai reparti antidroga delle forze dell’ordine, si tramuterà in una roccaforte della legalità, grazie anche all’installazione del centro di acquisizione video connesso al nuovo sistema di

videosorveglianza installato in paese. Nel piano sotterraneo, invece, i box sono già pronti ad accogliere i veicoli d’ordinanza e l’ambulanza. Ma non è finita: all’interno dei locali, infatti, troverà spazio anche il personale della Protezione Civile, beneficiando finalmente di un proprio ufficio situato in una posizione strategicamente importante. Una storia come questa ha però almeno una seconda morale oltre a quella della vittoria della legalità sulla criminalità: l’intera procedura con cui è stato condotto il lavoro, infatti, risulta di per sè una chiara dimostrazione di quanto bene possano lavorare gli enti pubblici, se posti nelle condizioni di poterlo fare. Con buona pace di Brunetta.


PAESE CHE VAI

Anno IX n. 1 - Gennaio 2009

Sand’Antuone Màsckere e Suone di Marco Rossini

A

ncora una volta il centro storico è tornato a riprendersi, da protagonista, la scena. La manifestazione del 17 gennaio, iniziata nel pomeriggio con la Messa per Sant’Antonio nell’antica Chiesa del paese vecchio e con la tradizionale benedizione degli animali, è andata avanti fino a tarda sera. Per il secondo anno il “Capurso Street Festival”, meritevolmente organizzato dai ragazzi dell’Associazione Culturale Mores, è tornato a far pulsare il cuore caldo antico di Capurso. Il fuoco del grande falò, le pettole calde ed il vino, musicisti e mangiafuoco, mimi, clown e giocolieri, hanno reso caldi ed accoglienti vicoli e slarghi intorno alla piazza del vecchio “castello”. Il resto lo hanno fatto i tanti partecipanti, molti dei quali forestieri, che a dispetto del clima si sono ripresi spazi spesso trascurati, preferendoli al tepore

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CAPURSO

Il centro storico in festa Nella cittadina barese si è svolta la 2ª edizione del “Capurso Street Festival” vissuto un’altra serata di festa e di partecipazione, organizzata dall’Associazione Culturale “Porta del Lago”, protagonista anch’essa di pregevoli iniziative. Il centro storico assume quindi, di fatto, un ruolo di riAlcuni momenti del Capurso Street Festival ferimento per la di casa e al torpore delle televisioni. Già riscoperta e la valorizzazione dell’identità a dicembre, nella sera della vigilia capursese, per salvaguardarne l’autonomia dell’Immacolata, il paese vecchio aveva e promuoverne lo sviluppo socio-culturale

in un più vasto ambito di tipo metropolitano. In tal senso quindi, l’iniziativa di questi ragazzi, partendo dal recupero dalle tradizioni, punta a quel futuro che appartiene innanzitutto a loro. Sentiamo i protagonisti. Giuseppe Buono, presidente di Mores: “Il merito del successo della manifestazione non è solo nostro, ma anche di altre associazioni che hanno collaborato con noi, degli sponsor, e soprattutto degli abitanti del centro storico. Ringraziamo inoltre il Comune di Capurso per la fattiva collaborazione, la Provincia di Bari e la Regione Puglia che ci hanno fornito il loro patrocinio”. Per quanto ci riguarda, ragazzi, siete voi a meritare gratitudine ed incoraggiamento.

Riceviamo Capurso, gennaio 2009 e pubblichiamo A sostegno della candidatura del dott. Vito Scavelli delle Elezioni Provinciali 2009 Abbiamo apprezzato il lavoro di Vito Scavelli nei vari contesti in cui ha finora operato: come cittadino, come medico e come amministratore. Impegno e coerenza, unite a disponibilità e sobrietà, sono i tratti salienti che caratterizzano da sempre il suo operato. Ancora una volta il dott. Scavelli sta offrendo la propria disponibilità ad impegnarsi per la sua comunità, accettando di essere candidato alle prossime elezioni provinciali. In un periodo come quello attuale, caratterizzato da grandi e molteplici problemi sociali ed economici, ed in cui aumenta la sfiducia dei cittadini verso le istituzioni e la politica, persone come Vito Scavelli contribuiscono a restituire prestigio e significato alla politica ed all’attività amministrativa ed istituzionale. I sottoscritti auspicano quindi che la candidatura di Vito Scavelli sia ampiamente sostenuta dai cittadini e dagli elettori.

Prof.ssa Gianna Tarantino (Dirigente Scolastico Scuola Media “Venisti”- Capurso) Prof. Pietro De Luca (Dirigente Scolastico 2° Circolo Didattico - Capurso) Prof.ssa Rossella Santoro (Docente, Resp. Presidio del libro “Cartesio” - Triggiano) Prof. Tommaso Montefusco (Dirigente Scolastico Liceo “Cartesio” - Triggiano) Dott. Michele Paradiso (Dirigente Scolastico 1° Circolo Didattico - Capurso) Prof. Michele Battaglia (Direttore Dipartimento - Facoltà di Medicina Univ. Bari) Prof. Domenico Colonna (Docente ITC “De Viti De Marco” - Valenzano) Prof. Francesco Robles (Dirigente Scolastico ITC “De Viti De Marco” - Triggiano) Dott. Alfredo Mastropasqua (Farmacista - Capurso) Dott. Antonio Di Gioia (Dermatologo - Capurso) Dott. Umberto Rizzo (Cardiologo - Capurso) Prof. Nicola Guerra (Dirigente Scolastico Scuola Media “Capozzi” - Valenzano)

PAESE CHE VAI Le iniziative di Hinterland

Scacchi: “magistri vitae”

di Emanuele Cavallone

L’

Associazione Hinterland di Cassano ha in cantiere per l’inizio di quest’anno (poi vedremo per il seguito) due iniziative che, spera, portino in questo 2009 notorietà, prestigio e allargamento della base dei soci. La prima iniziativa è un corso di scacchi che parte il 22 gennaio: è aperto a tutti, grandi e piccini (diciamo dalla quarta elementare in su), si svolge una volta a settimana, il giovedì dalle 19.00 alle 21.00, si tiene presso al Biblioteca Comunale “Perotti” di Cassano, con grande scacchiera murale luminosa

e per questo l’Associazione ha ottenuto il patrocinio del Comune di Cassano. Il corso sarà tenuto da un istruttore federale (della Federazione Scacchistica Italiana) già esperto in corsi per bambini e adulti:

il maestro Piero Conti. E’ interessante sottolineare, come tiene precisare il maestro istruttore, l’importanza formativa, per il carattere di ognuno di noi, della disciplina scacchistica, in termini di educazione della mente, crescita delle facoltà logiche, capacità di concentrazione e autocontrollo; ma soprattutto la disciplina degli scacchi mostra la sua validità nella misura in cui si riesce a trasferire quelle facoltà logiche, mentali, di concentrazione, ecc, … fuori dal campo puramente ludico, per renderle utili per esempio nel campo lavorativo o nello studio. Si tratta in sostanza di un’attività sicuramente ludico/ricreativa, ma caratterizzata da una forte connotazione agonistica (per la necessaria presenza di prontezza di riflessi e rapidità decisionale) e soprattutto dalla capacità di essere complementare ed integrativa per la crescita umana e

CASSANO

civile di ogni individuo; capacità, questa, che la mette al primo posto fra le opportunità alternative per il miglior utilizzo del proprio tempo libero. Le iscrizioni sono aperte ed è possibile iscriversi anche a corso iniziato. La seconda iniziativa è un corso di cinema/cineforum su cui però, per scaramanzia, non vorrei dilungarmi, essendo ancora la trattativa all’inizio e come al solito l’ostacolo principale sono i costi. Ma sicuramente riusciremo a darvi maggiori ragguagli (per chi fosse interessato) nel prossimo numero. Per informazioni e iscrizioni rivolgersi presso la sede dell’associazione in via dei Mille n. 3 tutti i martedì dalle ore 19.00 alle ore 20.00 o chiamare i numeri: 3292825996, 3476529667, 3395469780 o scrivere una mail al seguente indirizzo di posta elettronica: www.hinterland.cassano@yahoo.it

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PAESE CHE VAI CELLAMARE Intesa raggiunta tra Comune e Assessorato Regionale al Patrimonio

La

Giunta Comunale ha stanziato i 18mila euro necessari per poter pagare i canoni pregressi e procedere all’acquisizione dell’immobile ex GIL di proprietà della Regione Puglia. L’edificio, ubicato in piazza Risorgimento e di proprietà della Regione Puglia, è stato costruito negli anni trenta, durante il regime fascista, e ha ospitato a partire dagli anni 50 l’asilo infantile “S. Maria Goretti” condotto dalle suore. Oggi ospita la scuola materna e gli uffici amministrativi dell’Istituto Comprensivo Statale “Nicola Ronchi”. Di fronte alla richiesta della Regione, prima di procedere alla cessione gratuita dell’immobile, di corrispondere il pagamento dei canoni di locazione pregressi(dal 1990) per una cifra che ammontava a circa 90mila euro, il Sindaco, dopo alcuni incontri con i dirigenti del Settore Patrimonio della Regione Puglia, inviava una nota all’Assessore competente Guglielmo Minervini, evidenziando che per carenza di requisiti igienico-sanitari e di sicurezza, il Comune aveva provveduto

Grande successo: migliaia i visitatori

Il

borgo antico di Cellamare, con la sua piccola ma graziosa chiesa matrice, la torre dell’orologio, la porta della “Terra”, l’antico forno comunale a legna, il castello, i vicoli e le piazzette, si è trasformata in una piccola Betlemme e ha rievocato la natività di Gesù con tanti personaggi del presepe interpretati dai giovani della Parrocchia Santa Maria Annunziata, guidata da Don Valentino Campanella. E così i sottani del centro storico e capanne coperte da rami di palme hanno ospitato botteghe di falegnami, fabbri, calzolai, realizzatori di “sporte”, venditori di stoffe e di frutta e verdura: volenterose massaie intente nel lavare i panni, lavorare la lana, ricamare, “pulire” le fave, preparare frittelle, pane caldo condito con olio extravergine o ricotta forte: e poi i pastori con pecore e capre al seguito e donne intente a “cagliare” ricotta fresca e formaggio. Ma ancora caldarroste, pignate di legumi, focacce e lo squisitissimo maialino allo spiedo cotto sui carboni. Semplici ma genuine prelibatezze d’altri tempi il tutto accompagnato con un buon bicchiere di vino locale. Per i vicoli e le viuzze cantori e musicanti hanno allietato le serate fredde con dolci melodie. Insomma l’appuntamento del “Presepe vivente nel borgo antico” fissato per i giorni 27 e 28 dicembre e replica il 6 gennaio con l’arrivo dei Magi è stato un grande successo di pubblico e visitatori provenienti dai paesi vicini ma anche dalla città di Bari, e tutti hanno espresso parole di apprezzamento per quanto realizzato, restando meravigliati che in un piccolo paese come Cellamare si possano realizzare iniziative così belle e coinvolgenti. Il Presepe vivente era inserito nel programma “Natale a Cellamare” promosso dall’Amministrazione Comunale in collaborazione con l’Istituto Comprensivo N. Ronchi, la Parrocchia S. Maria Annunziata e le Associazioni locali. Meritevole di ammirazione il tradizionale presepe in pietra allestito da maestri “paretari” nella piazza Don Bosco addobbata con luci e con un luminoso albero di Natale.

Anno IX n. 1 - Gennaio 2009

Acquisizione gratuita dell’immobile ex GIL Il patrimonio immobiliare comunale aumenterà di oltre 2 milioni di Euro del canone di locazione determinato secondo i prezzi di mercato. Alla luce di ciò il Sindaco richiedeva di rideterminare l’importo richiesto, prevedendo l’eliminazione degli interessi applicati e l’abbattimento del canone di locazione per pubblica utilità. Tale richiesta veniva ritenuta giustificata dall’Assessorato regionale e con una nota a firma del dirigente del settore veniva comunicato al Comune la rideterminazione dei canoni pregressi nella misura minima di 18mila euro. La Giunta Comunale ha provveduto allo stanziamento dei 18mila euro necessari e nelle prossime settimane provvederà al versamento della somma convenuta e quindi l’immobile sarà trasferito a titolo gratuito al Comune, andando a incrementare il patrimonio immobiliare dell’Ente. MC

Il palazzo ex GIL oggi sede di una scuola materna e degli uffici dell'Istituto "Nicola Ronchi"

negli anni alla ristrutturazione, ampliamento e adeguamento alle normative vigenti dell’immobile, destinandolo a ospitare gli alunni della scuola dell’infanzia, e quindi utilizzandolo per pubblica utilità. Quindi,

faceva notare il primo cittadino, trattandosi di immobile di proprietà di un Ente Pubblico e utilizzato per pubblica utilità da parte di un altro Ente Pubblico, la legge prevede la possibilità di abbattimento anche fino all’80%

Presepe Vivente tra i vicoli del borgo antico

Comune, Parrocchia, Scuola, Associazioni hanno animato il Natale a Cellamare “Aspettando il Natale”, “La storia del Natale”, “Natale insieme”, “Accendi la tua voce” sono le iniziative predisposte dai docenti dell’Istituto Comprensivo e che hanno visto protagonisti gli alunni della scuola dell’infanzia, elementare e media che hanno interpretato poesie, musiche e canti natalizi. “I presepi di Cellamare” il concorso indetto dall’Ass. Pro Loco che ha visto premiati i più bei presepi realizzati dalle famiglie cellamaresi. “Dolce far festa” è invece il concorso di dolci natalizi tipici e tradizionali pugliesi organizzato dall’Associazione Fratres di Cellamare che ha riscosso numerose adesioni e notevole apprezzamento e che ha visto premiati i migliori dolci dopo un’attenta valutazione da parte di una giuria fatta di esperti del settore. Divertimento con la “Gran Tombolata” dell’Associazione Peter Pan, il “Torneo di Burraco” delle ASD Libertas, CST e della Cooperativa La Tartaruga, il “Torneo di Calcio Balilla” dell’ASD New Team. Spazio anche al Musical con lo spettacolo “Prove aperte….aspettando lo show” del Centro Musical Divenire con tante sorprese tra cui anche una sfilata di moda. “Natale in salute” iniziativa dei Volontari del Soccorso e Pubblica Assistenza che ogni domenica in piazza erano a disposizione dei passanti per la misurazio-

Apertura della seconda farmacia Possibile grazie alla nuova legge regionale, ok dal Consiglio Comunale

A

vviate le procedure per l’apertura della seconda farmacia a Cellamare. Infatti con nota inviata dalla ASL Bari Dipartimento Farmaceutico, a firma del coordinatore del dipartimento dr. Vincenzo Moschetta e del direttore generale avv. Lea Casentino, veniva comunicato al Sindaco l’istituzione di una nuova sede farmaceutica oltre quella già istituita e aperta. Infatti a seguito dell’approvazione della legge regionale n° 19/2008 il quorum farmacie/abitanti nei comuni con popolazione fino a 12.500 abitanti è sceso a 3.500 abitanti. Considerato che al 31/12/2008 il Comune di Cellamare conta una popolazione di 5.449 abi-

tanti le sedi farmaceutiche spettanti in base al nuovo rapporto farmacie/abitanti sono due. L’Asl Bari ha già provveduto a revisionare la nuova pianta organica delle farmacie (n.2) di Cellamare su cui il Consiglio Comunale si è già espresso favorevolmente. Ora tocca alla Giunta Regionale l’approvazione definitiva. L’apertura della seconda farmacia consentirà di avere un servizio più efficiente con la possibilità di istituire turni di apertura, senza rimanere scoperti e rivolgersi a strutture di altri paesi confinanti per l’approvvigionamento di medicinali in caso di ferie o chiusure settimanali. Mar Cav

ne gratuita della pressione arteriosa, della glicemia etc. “Devo sentitamente ringraziare – ha detto il Sindaco Michele La porta - tutti coloro che hanno promosso e hanno colla-

borato alla realizzazione di queste belle e apprezzabili iniziative, senza pretendere compensi ma animati dallo spirito comune di rendere sempre più vivibile e vitale la nostra piccola cittadina”.


PAESE CHE VAI

Anno IX n. 1 - Gennaio 2009 A partire dalla scuola, i nuovi progetti di integrazione culturale tra i Paesi dell'Europa. di Michele Ciavarella

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NOICATTARO

“Progetto Europa” nel paradigma della multicultura

al 21 al 24 gennaio, tra Noicattaro e Capurso, si terrà un Seminario Europeo di primaria importanza dal punto di vista formativo e interculturale per le scuole medie Pugliesi. Si chiama "Progetto Europa, per una rete transnazionale di gemellaggio tra scuole". Alla base di tale esperienza, un protocollo di intesa tra enti e istituzioni pugliesi e tedeschi, volto a favorire lo sviluppo di un fecondo confronto tra sistemi formativi, nonché il dialogo tra scuole dell'Unione Europea, sulla base di esperienze condivise, tra istituzioni scolastiche operanti in Puglia e nel Baden-Wuerttemberg. Particolare attenzione, nel protocollo d'intesa, è riservata alla risoluzione di rilevanti urgenze d'integrazione scolastica e al successo formativo di alunni emigrati, sempre più presenti nella realtà socio-politica pugliese e nazionale. Altro punto importante è nel confronto diretto tra progetti didattici di culture diverse, stimolo forte per la crescita, l'arricchimento, l'apertura all’ "alterità". Sembra dunque sempre più forte nell'idea

di Cristiano Marti

di "identità di gruppo" che la scuola italiana possiede in quanto stituzione statale, l’esigenza di allargare i propri orizzonti ed uscire dalla cecità diseducativa e paralizzante dell'autoreferenzialità, favorita dalla noncomunicazione. La meraviglia del confronto, Un progetto italo-tedesco tra Noicattaro e Capurso, la scuola Pascoli capofila.

la possibilità di costruire un futuro partendo dal sereno e necessario dialogo e dalla curiosità per il diverso, il lontano, curiosità da stimolare ancora più qui, in realtà locali frequentemente abbandonate ad un periferico

Parte l’iniziativa Raccolio, per la raccolta degli oli esausti.

Insieme per l’ambiente In

tempi in cui le un camion che, a cadenza scelte degli amsettimanale raccoglierà l’olio ministratori copresso le famiglie che ne munali sembrano faranno richiesta. Per ora sempre (e comunque) abbiamo avuto circa 200 discutibili o distanti dai domande, e per promuovere problemi della cittadinanza, meglio l’iniziativa il servizio esistono eccezioni che risarà supportato da un numero lanciano l’auspicio di una verde e da materiale inforcollaborazione attiva fra mativo che sarà distribuito istituzioni e territorio. Una nelle prossime due settimane. fra queste è il Comune di Una campagna, questa, che Ass.re Vito Berardi Noicattaro che ha avviato ha risvolti positivi non solo in maniera organica una a livello ambientale: “Con grossa campagna di sensibilizzazione per queste iniziative - precisa Berardi - puntiamo la raccolta differenziata. Già da qualche a offrire possibilità di lavoro a persone mese, infatti, in collaborazione con la co- disagiate del nostro territorio. Certo, questo operativa ECOPOLIS e dietro richiesta di è stato possibile per la raccolta della carta u n a p a r t e d e l l a c i t t a d i n a n z a , e del cartone. Per quanto riguarda Raccolio l’Amministrazione ha reso operativa la raccolta sarà invece necessario l’intervento di esperti.” di carta e cartone presso gli esercizi com- Infatti il giorno 19 gennaio 2009 c’è stato merciali e le abitazioni del paese. l’incontro tra l’Assessore e la SIECO srl, “Con questa iniziativa la percentuale ditta che si occuperà dell’operazione di di raccolta di materiale da riciclo è passata raccolta dell’olio. La risposta della cittadinanza dal 2 al 20%.” A sostenerlo è l’Assessore è già notevole. Un territorio, quindi, che all’igiene ambientale Vito Berardi che proprio si dimostra sempre più sensibile ai problemi in questi giorni sta curando un altro progetto di inquinamento e di difesa ambientale; in materia di riciclo: “Si tratta di Raccolio, una sensibilità che si è dimostrata viva nel un’iniziativa che ha lo scopo di raccogliere momento in cui l’Amministrazione comunale e riciclare gli oli esausti. Con questo puntiamo ha dialogato e interrogato la cittadinanza a evitare che l’olio utilizzato dalle casalinghe, su tali problemi. “L’iniziativa promossa con o quello presente nelle auto e in macchinari la cooperativa ECOPOLIS e il progetto Raccolio di aziende, venga gettato come normale - conclude l’assessore - sono in linea con rifiuto, provocando un forte inquinamento la nostra politica di sensibilizzazione sulla ambientale”. Il progetto, infatti, prevede raccolta differenziata. Vogliamo evitare i l’acquisto da parte del Comune di Noicattaro disagi che altre regioni o città stanno avendo di 200 contenitori da 5 litri che saranno con i rifiuti, e la risposta della cittadinanza predisposti per la raccolta in diversi punti inizia ad essere importante. Forse si inizia della città. “Il servizio - prosegue l’Assessore a capire che il rispetto dell’ambiente è un - sarà anche porta a porta: predisporremo atto di responsabilità individuale.”

isolamento culturale. Questo il messaggio più semplice e radicale che può trasformare, grazie all'esperienza straordinaria del gemellaggio e dell’amicizia, gli adolescenti di oggi negli "uomini politici" del domani, in un Paese dove ancora si assiste troppo spesso alla gratuita violenza dell' eterofobia e dell'ignoranza, spesso legittimata da correnti pseudopolitiche estremiste e volgari. La

proposta educativa di interscambio è sottoscritta da USR Puglia, Regione Puglia, Provincia di Bari, Comune di Noicattaro, ENAIP e consolato generale d'Italia in Stoccarda. Tra i soggetti sottoscrittori, la scuola

media Pascoli ha avuto l'onore di fungere da raccordo e riferimento organizzativo nelle rispettive realtà. Il programma del seminario è ricco e articolato, e vedrà alternarsi, tra gli altri, gli interventi dei sindaci di Noicattaro e Capurso, il Rettore Burckardt, dirigente della "Ulrich von Ensingen" Realschule di Ulm e il dott. Faiti Salvadori, Console Generale d’Italia a Stoccarda. Tra i prestigiosi invitati al Seminario: l'On.Franco Narducci, Vice Presidente della Commissione Esteri della Camera dei Deputati, l'On. Elvira Drobinski Weiss, Deputato del Bundestag, l'avv. Elena Gentile, Assessore Regionale alle politiche sociali e flussi migratori della Regione Puglia, il dott. Battista Castagna, responsabile "Progetti con l'estero" della sede centrale dell'Enaip. Si aprono dunque nuove strade, sempre più concrete, per sostenere l’incontro tra giovanissimi di Paesi diversi. Ed è utile che sia proprio la scuola, il nido educativo più vicino all’individuo, assieme alla famiglia, a rendere fattiva questa immensa opportunità di scambio.

Arco Santoro: riscopre la sua storia

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oicattaro l’allargamento dei marguarda finalciapiedi con l’eliminazione mente al pasdelle aree di parcheggio sato. laterali, una fontana Dopo il lungo periodo ubicata in Via Console che ha visto il pur doveroso Positano e la prosecuzione impiego di risorse in opere dei lavori di valorizzazione di valorizzazione delle del Palazzo della Cultura zone periferiche, (già in passato oggetto di l’Amministrazione punta altri interventi). Ass.re Ricciardi alla riscoperta del centro Una serie di opere che storico del paese come puntano a ripopolare zone luogo di incontro e identità della cit- che negli ultimi anni sono morte a tadinanza. causa della fuga verso la periferia. Il simbolo di tale obiettivo è il Nel nostro centro storico, infatti, Palazzo di fine settecento della Famiglia non ci sono più punti di aggregazione, Antonelli, che vedrà il restauro del suo o attività commerciali. Per questo l’idea ingresso, l’Arco Santoro che si affaccia di rivalutazione penserà anche ad inin Via Carmine. L’operazione di restauro, centivi e sgravi fiscali per chiunque del costo di circa 100.000 euro, ha già intenderà aprirvi degli esercizi. “Ma avuto il placet della Sovrintendenza e prima di tutto frena Ricciardi sarà sarà cofinanziato dalla Fondazione Cassa importante l’operazione di ripristino di Risparmio di Puglia. “Per noi l’Arco architettonico.” Insomma, sembra tutto Santoro è una risorsa storica - sostiene pronto perché Noicattaro possa tornare Vincenzo Ricciardi, Assessore ai lavori a vivere la propria identità storica. pubblici. Non si tratterà soltanto di un E l’operazione acquista valore sosemplice restauro conservativo. Vogliamo prattutto se si pensa alle richieste espresse riconsegnare un simbolo alla cittadi- in merito dai cittadini e dalla fervente nanza.” realtà associativa nojana: “La scelta di Un’operazione, insomma, che non riqualificare il centro storico - conclude avrà un semplice valore architettonico, l’Assessore Ricciardi - è certamente stata ma che farà da cornice agli sforzi del dell’Amministrazione, ma è stato imporComune di restituire il centro storico tante soprattutto l’aver ascoltato le alla cittadinanza. “Il progetto - prosegue istanze della società civile e delle tante l’Assessore - si inserisce nella scia delle associazioni di Noicattaro, di cui molti opere di ristrutturazione della zona di noi fanno parte. Chiesa Madre. È inutile nascondere che alla fine La nostra volontà è quella di creare bisogna fare delle scelte che implicano un percorso storico che partendo da delle rinunce, ma ciò non ci impedisce Via Madre Chiesa arrivi in Via Carmine, di continuare a seguire il nostro modus la quale vogliamo diventi il vero corso operandi: ascoltare prima le esigenze per i nojani.” Oltre al restauro dell’Arco della società civile, per poi prendere Santoro, infatti, il progetto prevede le decisioni.”

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PAESE CHE VAI PALO DEL COLLE Dalla maratona alla pallavolo al calcio la lunga lista dei palesi che vincono sport: - di Francesco Minerva

Se

il calcio è anche a Palo lo sport più seguito è in altre discipline che si sono raggiunti e si stanno raggiungendo i migliori risultati. Impossibile non partire dall’atletica: recentissima l’affermazione di Vincenzo Trentadue alla Maratona di Bari dello scorso 16 novembre in 2:23:40, un tempo che, per i non addetti ai lavori, è davvero importante. Ormai poi la maratona del capoluogo può dirsi affare palese, dato che negli ultimi 11 anni (dal 1998 ad oggi) i nostri atleti l’hanno vinta ben 7 volte, con 4 successi per Francesco Minerva e 3 per il succitato Vincenzo. Questi due ragazzi poi non si limitano certo alla maratona del capoluogo, come testimonia il 26 esimo posto di Francesco Minerva nella Maratona più prestigiosa del mondo, quella di New York. Entrambi sono cresciuti nella Fiamma Olimpia Palo, gloriosa società di atletica (gestita da Giovanni Zaccheo) che ha lanciato non solo loro ma anche altri atleti di buon livello, i quali però per spiccare il volo sono costretti ad andare in altre

Il Consiglio Comunale approva la convenzione con la Asl ma la maggioranza perde pezzi. - di Leonardo Maggio

Anno IX n. 1 - Gennaio 2009

Palo, giovani realtà crescono società, causa la carenza di strutture del nostro paese. La squadra continua oggi a ottenere ottimi risultati, sia a livello maschile che a livello femminile. Dallo scorso anno è poi riapparsa la pallavolo: merito dell’impegno di ragazzi che un tempo hanno fatto sognare il nostro paese sotto la presidenza di Vincenzo Gorizia, ma che poi, come al solito, hanno dovuto fare i conti col solito problema impiantistico; adesso che il palazzetto di San Vito è stato rimesso a nuovo, è rinato l’entusiasmo e il Palo Sporting Club milita in serie C, naviga in zone medio alte e punta, neanche troppo segretamente, ai play off. Oltre alla serie C, sono presenti la seconda divisione maschile e le varie giovanili. E passiamo all’amato calcio: archiviata con strascichi polemici la storiella estiva del Liberty Palo e ormai lontani i tempi della Promozione di una quindicina di anni fa, adesso il paese si appassiona per le gesta dell’ASD Calcio Palo, per il secondo anno consecutivo in seconda categoria. La squadra

(allenata da mister Cipolla, subentrato a Sabino Rinaldi a campionato iniziato), quest’anno rinforzata dal punto di vista societario dall’ingresso del patron della Siciliani, mira davvero in alto: svanito l’anno scorso il sogno della promozione in prima categoria con la doppia sconfitta nella semifinale dei playoff contro il Palese (poi promosso), quest’anno il Palo punta alla promozione diretta, anche se mai come in questa stagione la concorrenza è davvero nutrita e l’impresa si presenta ardua ma non impossibile. I palesi più rappresentativi sono sicuramente il capitano Vincenzo Ameruoso (un passato in Eccellenza e Promozione)e il fantasista Mimmo Carlucci (un po’ di presenze in serie C ad Andria e poi sempre campionati di buon livello, da Bitonto a Trani a Ruvo). La squadra attualmente contende al Molfetta la testa della classifica. In Terza categoria, estintasi dopo 2 anni l’Esperia Palo, rimane solo il Puma Palo del presidente Elia Pace a rappresentare il

paese, anche se con obiettivi non troppo ambiziosi, data la bassissima età media della squadra. Per quanto riguarda le giovanili, l’Atletico Palo di Mimmo Santeramo ha costituito quest’anno l’under 18 sotto la guida di Mimmo Birardi (detto Grillo ndr) e continua ad avere le categorie di Allievi e Giovanissimi, così come il suddetto Puma Palo. Per quanto riguarda i singoli, in Seconda Divisione (la vecchia C2) milita il trentenne difensore Dino Di Muro che, dopo una carriera fra Potenza, Tricase, Tivoli, Benevento, Lamezia, adesso si è accasato da un paio di anni in quel di Noicattaro. Da segnalare anche il cammino professionale di Vito Azzone che, dopo un’onorata carriera di calciatore in Promozione, si è laureato all’ISEF di Roma e ha cominciato a fare il preparatore atletico: prima nella Cisco Roma, poi lo scorso anno prima in Serie A algerina nel Moloudia allenato da Paolo Fabbro (esperienza durata solo cinque mesi, ma nella quale la squadra ha vinto la Supercoppa Algerina) e poi da febbraio ha fatto l’aiuto preparatore al prof. D’Ottavio a Livorno in serie A. Quest’anno è tornato alla Cisco come preparatore degli Allievi Nazionali, allenati dall’ex nazionale Gigi Di Biagio: e pensare che ha solo 29 anni! Un quadro abbastanza positivo dunque, con ragazzi che, nonostante la carenza di strutture adeguate, stanno emergendo ad altissimi livelli.

Poliambulatorio, si riparte

Tra

veleni, attese e rinvii, finalmente il Poliambulatorio di via Auricarro si appresta a diventare realtà. Nel Consiglio Comunale del 23 dicembre scorso, infatti, la maggioranza di centro-sinistra ha approvato il punto all’ordine del giorno riguardante l’approvazione del progetto opere di completamento e lo schema di convenzione tra il comune e la ASL. Dopo il nulla di fatto nella seduta del 19 dicembre scorso, rinviata per mancanza del numero legale, il provvedimento passa in seconda convocazione, con i soli voti di una maggioranza risicata che soffre l’abbandono dell’ex gruppo consiliare di Realtà Pugliese. E con l’opposizione che ab-

bandona l’aula ad eccezione del consigliere Amendolara, assente per motivi personali. Dopo il lungo travaglio, il primo a mostrarsi soddisfatto è proprio il Sindaco Luigi Viola, da sempre in prima linea per la realizzazione della struttura:

Il Sindaco: “auspico un chiarimento politico, così non ci sono le condizioni per governare”.

“Ora manca la firma con la ASL ma è solo un atto formale. La nuova convenzione nasce dalla necessità di ridefinire in maniera corretta i rapporti tra la ASL e il Comune su diritti e doveri dei contraenti rispetto all’opera da realizzare e sulla sua destinazione.

Nella convenzione si approva contestualmente il progetto. Attendiamo ora che la ASL indica la gara di appalto e completi i lavori. Come amministrazione comunale, ci impegniamo a ottenere tutte le autorizzazioni per l’abbattimento dell’ex macello, demolizione che però sarà eseguita direttamente dalla ASL. Lo smaltimento, invece, è a carico de Comune”. Ma l’importante traguardo raggiunto non allontana le nubi che si addensano su Palazzo San Domenico che, in queste prime fasi del 2009, rendono incerto il panorama politico locale. Secondo Viola: “Con dodici consiglieri di maggioranza non ci sono le condizioni per governare. Prima il Consigliere D’Achille, poi si è dissociato Cea infine anche Meliota salta la seduta del 19 senza giustificazione. Così ho ritenuto opportuno revocare la delega assessorile al dott. Elia, inizialmente espressione proprio del gruppo di Realtà Pugliese che, ora, non mi sostiene più. Auspico un chiarimento politico definitivo che porti al riconsolidamento di una maggioranza capace di garantire il proseguo dell’amministrazione senza ricatti”.

Storie di crisi e di persone di Mimmo Tullo

In

questi giorni alla Camera del Lavoro cittadina si stanno vivendo momenti di vero sconforto, tra il dramma di lavoratori che perdono il posto di lavoro, di chi finisce in cassa integrazione, chi in mobilità sino ai poveri pensionati, presi in giro dalla maledetta “social card”. La cosa che colpisce di più è vedere il volto triste dei lavoratori che non sanno come fare a pagare mutui, tasse e portare avanti la propria famiglia. Saverio Gramegna, il coordinatore cittadino della Camera del La-

voro e delegato di fabbrica della Getrag, una grossa multinazionale della zona industriale di Bari, mi racconta che nonostante una trattativa serrata durata sino alle 3 del mattino, nonostante il massimo sforzo profuso per andare incontro alle richieste aziendali, centinaia di persone sono finite in cassa integrazione e si emoziona pensando a cosa diranno alle loro famiglie. Ho cercato di dare co-

raggio, ricordando le note vicissitudini delle Officine Calabrese e dei tanti lavoratori che, con dure lotte, hanno tenuto viva la loro azienda. Con un sindacato forte e unito alle spalle, in molti hanno anche raggiunto l’ambito traguardo della pensione. Un altro episodio triste è avvenuto in questi giorni alla Camera del Lavoro. Un operaio Bosh iscritto alla CGIL, padre di famiglia e con un mutuo alle spalle, si è lasciato andare ad un pianto sconvolgente quando ci ha raccontato la sua storia. Dopo quattro anni di contratto a tempo determinato è stato avvicinato da altre sigle sindacali con

la promessa di un’assunzione a tempo indeterminato. Gli era stato chiesto di cambiare la tessera sindacale se voleva salvare il suo posto di lavoro. E lui, come si dice, “per amore di famiglia”, aveva accettato. Solo che il lavoratore è stato licenziato e la promessa non è stata mantenuta. C’è da riflettere. Da gridare vergogna per chi ha osato giocare sulla pelle e sulla fragilità di un giovane lavoratore. E nel frattempo, il nostro Presidente del Consiglio, continua a dire di non creare allarmismi. Anzi, invita i cittadini e i lavoratori a spendere e a consumare….pazzesco!


PAESE CHE VAI

Anno IX n. 1 - Gennaio 2009

TRIGGIANO Inaugurato sabato 29 novembre l'impianto di illuminazione del quartiere San Giuseppe

Triggiano ha un futuro luminoso E

luce fu! A partire da sabato 29 novembre, il quartiere San Giuseppe ha un nuovo efficiente impianto di illuminazione pubblica, reso possibile con un investimento di ben 370 mila euro che questa amministrazione ha destinato all’opera. Il quartiere San Giuseppe (chi ci abita lo sa bene) era da anni a rischio di degrado e marginalizzazione, anche a causa di strade buie che rappresentavano un terreno fertile per la delinquenza e il vandalismo. Ma oggi finalmente gli abitanti del quartiere hanno un sistema di illuminazione moderno e funzionale. Ai vecchi lampioni dalla luce fioca sono stati sostituiti dei fari che illuminano direttamente la strada con una intensità molto maggiore, per giunta ottenendo anche un risparmio energetico (dai 220 watt precedenti, le attuali lampade consumano solo 70 watt, come illustrato dall’ing. Magnanimo). Adesso si procederà con l’ultimo passo, cioè eliminare fisicamente i vecchi lampioni e pali e dunque

conseguendo un maggiore abbellimento urbano del quartiere. L’inaugurazione è stata l’occasione per chiudere in bellezza il 2008, e per il Sindaco il modo per ricordare le tante opere strutturali realizzate dall’Amministra-zione (un totale di investimenti che supera i 20 milioni di euro) e questo nonostante i tagli ai fondi comunali effettuati dal governo Berlusconi. Un motivo d’orgoglio per il Sindaco è stato ricordare l’attenzione rivolta alle scuole con grossi investimenti in infrastrutture e messa a norma delle scuole elementari e medie. Insomma, a Triggiano non abbiamo aspettato di ascoltare tristi avvenimenti di cronaca prima di intervenire con misure strutturali. Inoltre il Sindaco ha già preannunciato le prossime opere già finanziate i cui lavori inizieranno il prossimo anno: recupero del centro storico e delle periferie.

Grave atto intimidatorio compiuto nei confronti del sindaco di Triggiano Michele Cassano e del presidente del Consiglio comunale, Adolfo Schiraldi, ai quali è stata recapitata una busta bianca contenente due proiettili BARI - L’assessore ai Trasporti Mario Loizzo ha rilasciato la seguente dichiarazione: “La grave intimidazione ai danni del sindaco di Triggiano, Michele Cassano e del Presidente del Consiglio comunale Schiraldi, rivela ancora l’esistenza di una parte per fortuna minoritaria della società, che non intende abituarsi al gioco

di Giovanna Cutrone

La

Giunta del Comune di Triggiano, su proposta dell’assessore alle Politiche Sociali, avv. Piero Caringella, ha approvato un progetto di cooperazione internazionale con i Paesi in via di sviluppo. In particolare con la comunità di Koumì, centro di 9 mila abitanti del Burkina Faso, stato dell’Africa occidentale. Il progetto denominato “DARIVI – Dall’acqua rinasce la vita” concorrerà per il finanziamento messo a disposizione dalla Regione Puglia sulla base della legge regionale 25 agosto 2003 “Partenariato per la cooperazione”, redatto con riferimento al bando emanato per il programma del 2008. Partner dell’iniziativa saranno la locale parrocchia di “S. Giuseppe Moscati”, retta da don Salvatore De Pascale (che ha già avviato da tempo rapporto di collaborazione con paese africano) e la Ocades Caritas (Organizzazione cattolica per lo sviluppo e la solidarietà associata alla Caritas internazionale) della Diocesi di Bobo Dioulasso di cui è responsabile l’Abbè Anselme Sanou. Il progetto prevede una spesa complessiva di circa 48 mila euro di cui 38 mila di finanziamento regionale e la parte restante a carico della Parrocchia e del Comune di Triggiano come cofinanziamento.

democratico della partecipazione e della trasparenza. Non saranno questi avvertimenti mafiosi a fare recedere il sindaco, la giunta e il consiglio comunale di Triggiano dal proseguire nell’opera di risanamento e di buon governo apprezzata da tutta la cittadinanza.

Esprimo pertanto la mia più calorosa solidarietà al sindaco Cassano e alla sua giunta, condannando un atto grave ed insensato, che, ne sono convinto, non farà altro che aumentare l’impegno della civica amministrazione di Triggiano, nel garantire la crescita della città con l’attaccamento e il senso del dovere dimostrati in tutti questi mesi”.

Da Triggiano un ponte di solidarietà con l’Africa L’iniziativa, non a caso denominata “DARIVI – Dall’acqua rinasce la vita”, si propone di realizzare due nuovi pozzi per la fornitura di acqua potabile alla comunità africana, con pompe di sollevamento (alimentate da energia fotovoltaica) e serbatoi di accumulo, oltre a dare continuità ad un altro pozzo ubicato presso l’infermeriamaternità, già riadattato con un precedente intervento finanziario della parrocchia di S, Giuseppe Moscati. La finalità è quella di migliorare le condizioni igieniche e sanitarie delegate all’uso più diffuso di acqua buona e sana, così da limitare la diffusione di malattie ed infezioni. L’elaborazione del progetto è stata resa possibile grazie alla collaborazione intercorsa tra la dr.sa Stella Toscano dell’assessorato alle Politiche Sociali e il dr. Luigi Blasio del Consiglio pastorale della parrocchia. Il sindaco Michele Cassano nel commentare l’iniziativa ha evidenziato come “Essa si inserisce nel solco di altri programmi di solidarietà e cooperazione avviati dall’Amministrazione comunale in collabo-

Progetto di cooperazione internazionale in Bourkina Faso

razione con enti e associazioni del territorio per favorire il recupero e l’integrazione degli stranieri presenti sul nostro territorio, perseguendo, così, una politica di pace e di sviluppo”. L’assessore Caringella ha sottoli-

neato “Il contributo del progetto teso a tutelare i soggetti deboli della comunità africana di Koumì, in particolare le donne e i bambini, favorendo migliori condizioni di vita e sviluppo in loco”.

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PAESE CHE VAI

Anno IX n. 1 - Gennaio 2009

L’RSA di Sannicandro: una vecchia storia

SANNICANDRO Una struttura sanitaria che sta degradando di Vito Novielli

N

on basterebbe forse un intero numero del giornale per raccontare in tutte le sue tappe la vicenda della RSA di Sannicandro. Dopo decenni caratterizzati da una incapacità locale di portare a termine la struttura, che la generosità di alcuni cittadini aveva consentito, gli amministratori locali nel 1996 stabilirono con una convenzione che l’immobile, fino a quel momento abbandonato e senza prospettive di utilizzo, veniva concesso alla Asl perché ne realizzasse, con fondi regionali, una Residenza Sanitaria Assistenziale, portando finalmente a compimento un’opera pubblica per troppo tempo sottratta ai cittadini di Sannicandro e dei paesi vicini. Da quel momento incomincia un’altra storia che si intreccia con cambi di gestione amministrativa della Asl Ba 12 e poi Ba3, con problemi di imprese appaltanti che si avvicendano, e con la pressione costante di rappresentanti locali che a livello regionale riescono a svolgere un’azione di controllo sul buon esito sia dei finanziamenti relativi al completamento dell’opera, sia sui tempi di realizzo della stessa. Arriviamo così al 2007 anno in cui la Asl, diventata intanto Asl Ba - unica asl per l’intera provincia -, collauda

La giunta Baccellieri ne ostacola l’apertura assistenziali per recuperi di riabilitazione, con una palestra per fisioterapia, un complesso cioè di percorsi assistenziali sempre più legati ad un bisogno crescente non solo della nostra cittadina, ma dell’intera area metropolitana barese. Proviamo solo ad immaginare effetti positivi di ricaduta sulla economia e sui meccanismi imprenditoriali della cittadina Vito Novielli, capogruppo Pd Comune di Sannicandro di Sannicandro , e non riusciamo ad avvertire il l’opera indice pubblica gara per la fornitura pericolo che gli stessi possano essere di arredi e l’affidamento della gestione appannaggio di alcuno. Ma se questo è della RSA di Sannicandro. il pensare secondo buon senso, dobbiamo A questo punto, sembra a tutti im- purtroppo registrare un atteggiamento minente l’apertura e la messa in funzione preconcetto dell’Amministrazione Bacceldi una moderna struttura sanitaria. Una lieri, che da settembre 2007 incomincia struttura che con 60 posti letto, potrebbe un’azione ostruzionistica sull’apertura, sin da subito consentire agli ospiti della con cavilli giuridici, che certamente anstessa un’assistenza adeguata. Una Resi- tepongono il desiderio di “controllare la denza che prevede di poter assistere anziani gestione” con l’effettiva esigenza dell’intera autosufficienti e non, che prevede percorsi cittadinanza di vederla finalmente fun-

SANNICANDRO, 6 FEBBRAIO 2009 - ORE 18,00

zionare. Incomincia così una terza fase giudiziaria della vicenda, della quale certamente i cittadini e i contribuenti di Sannicandro dovranno ringraziare l’attuale amministrazione, una fase giudiziaria di cui si conosce l’inizio, ma della quale nessuno riesce a prevedere la fine. Noi riteniamo che debba esserci su questa vicenda un sussulto del senso civico dell’intera cittadinanza, che deve rivendicare l’immediata apertura della struttura, isolando l’atteggiamento di ostacolo che il Sindaco Baccellieri e la sua Giunta esercitano. I tentativi di mediazione, che avevano visto una possibile ricomposizione di una rivendicata funzione di controllo dell’Amministrazione sulla gestione della Residenza, sono anche questi naufragati, senza che il Consiglio Comunale e l’intera cittadinanza ne fossero messi a conoscenza. Il Partito Democratico di Sannicandro inizierà su questa vicenda una campagna di informazione e di iniziative tese a far crescere un movimento di opinione che condizioni l’operato degli amministratori e li costringa alle proprie responsabilità.

SALA CONSILIARE presentazione

relazione

La Puglia non si ferma

Vito Novielli

Prof. Valerio Elia

SEGRETARIO PD SANNICANDRO

CONSULENTE ECON. ASS. ATTIVITÀ PRODUTTIVE REGIONE PUGLIA

Le misure anticicliche della Regione Puglia e gli incentivi economici per rilanciare lo sviluppo del commercio, della piccola e media impresa e dell’artigianato

Mario Loizzo

interventi ASS. REG. TRASPORTI

Giuseppe Riccardi SEGRETARIO PROVINCIALE CNA

Vito Antonacci CAPO GRUPPO PD AL CONS. PROV.

www.pdbari.it

PAESE CHE VAI VALENZANO Valenzano 9 gennaio 2009 di Betty Oreste

È

con soddisfazione che il Partito Democratico di Valenzano ha potuto registrare un buon successo per l’iniziativa organizzata venerdì 9 gennaio presso la sala consiliare. Una serata che il PD ha pensato e organizzato per informare imprenditori, artigiani e commercianti a proposito di una serie di provvedimenti adottati dalla Regione. In pratica, una serie di misure anticrisi che prevedono un’iniezione di fondi pubblici per diverse migliaia di euro a sostegno delle piccole e medie imprese. Ad oggi, la Puglia è l’unica regione che sostiene investimenti a favore delle imprese, l’unica a colmare gli spazi lasciati dal Governo nazionale. Questa manovra sembra arrivare in un momento decisamente opportuno per artigiani e commercianti valenzanesi, che potranno sfruttare al massimo questa possibilità, visto che ben presto Valenzano vedrà finalmente la nascita della zona artigianale. Quindi una ragione in più perché il Partito Democratico incontrasse e informasse gli operatori locali. Ha aperto il dibattito

La regione Puglia sostiene la piccola e media impresa il sindaco Nicola Tangorra, che ha salutato favorevolmente l’iniziativa del PD ed ha evidenziato il tempismo, se pur del tutto casuale, con cui è arrivata questa manovra

Successo dell’iniziativa organizzata dal PD di Valenzano della regione in vista appunto dei provvedimenti approvati dal consiglio comunale riguardanti la zona artigianale. A seguire, sono intervenuti il segretario del PD di Valenzano Federico Falco e l’ingegnere Tonio Caponio, presidente del CO.I.VA., che ha rappresentato la realtà locale e le aspettative di imprenditori e artigiani valenzanesi. Il prof. Valerio Elia, docente all’Università di Lecce e consulente all’assessorato allo sviluppo economico della regione Puglia, ha invece illustrato, in tutti i suoi aspetti e in maniera molta esaustiva, le misure anticrisi messe in atto dalla Regione. E’ intervenuto poi il capogruppo consiliare del PD, Vincenzo Macchia, che

ha rimarcato l’importanza dei provvedimenti presi in consiglio comunale per la zona artigianale e come il PD abbia agito esclusivamente nell’interesse degli artigiani commercianti di Valenzano. Il presidente del Cofidi Puglia, Antonio Santamaria, ha presentato il consorzio che appunto presiede e tutti i modi in cui può andare incontro alle diverse esigenze degli imprenditori. A questo punto sono entrati in campo i veri protagonisti del dibattito, ovvero artigiani commercianti e imprenditori di Valenzano, intervenuti numerosi. , i quali hanno posto una serie di questioni concrete su specifici aspetti della manovra. A tutte le loro domande ha risposto il pro.Elia. Infine, dopo un breve saluto dell’assessore provinciale Tobia Carone, ospite dell’iniziativa, ha concluso l’assessore regionale Mario Loizzo, sottolineando come, attraverso questa manovra e il rilancio delle opere legate alle infrastrutture, la Puglia è in grado di sviluppare gli anticorpi per affrontare il periodo di crisi a cui stiamo andando incontro.

Magazine_Paesi_01_2009  

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