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PERIODICO

DI

POLITICA, CULTURA, ATTUALITÁ

www.associazionehinterland.it

ANNO VIII - N. 7 - Gennaio 2008 Distribuzione gratuita

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Al fondo Non è vero ma ci credo La Puglia che cresce

Il tema del mese 3 Ieri, oggi, domani...

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Gente di Puglia Gabriella Schiavone: una voce controvento

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Cultura e Paesi Bitritto sulle tracce di Pippi

Voci di città

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Treni: Puglia prima in Italia per puntualità Porti: Puglia pronta a far sistema e cerniera con l’Est Ecco la Puglia che è già migliore

Voci di quartiere 8 La prima pista ciclabile nel cuore di Bari San Paolo, un’area attrezzata polifunzionale

BITRITTO

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Amministrazione-cittadini: è di scena il PRG Un polo produttivo vincente

CELLAMARE

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Assestamento di bilancio: tutto ok Strade più sicure: Cellamaresi protetti dal grande fratello

CASAMASSIMA

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Istituto professionale commerciale e turistico a Casamassima

NOICATTARO

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“Il mio PD tra programmi e traguardi”

SANNICANDRO

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L’amministrazione Baccellieri blocca l’apertura della R.S.A.

VALENZANO

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Valenzano intrappolata nella Rete

Via Giandomenico Petroni, 33 - 70121 Bari - info@associazionehinterland.it


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AL FONDO

Anno VIII n. 7 - Gennaio 2008

In Italia siamo abituati più ad interpretare che a prendere atto delle cose così come ci vengono rappresentate. di Paolo Covella

La

classifica annuale redatta da Il Sole 24 ore (rilevazione Ipr Marketing) che misura il gradimento degli amministratori, ci ha detto che il Presidente Vendola, registra una differenza di gradimento tra il 52,5% del 2006 e il 45,5% del 2007. Gongolano i (pochi) amministratori premiati, (Emiliano è tra questi), si incupiscono quelli retrocessi. I più, fanno spallucce (vedi le dichiarazioni di Divella). Ma il problema è sempre lo stesso: che valore assegnare ai sondaggi? In Italia siamo abituati più ad interpretare che a prendere atto delle cose così come ci vengono rappresentate. E quindi, la lettura di quel dato, difficilmente risulterà obbiettiva, perché sarà condizionata dalla logica degli schieramenti se non dei risentimenti. Esulta la destra, perché così torna alle sue consuetudini goliardiche, infilzando una castroneria dietro l’altra. Beati loro: in tutti questi anni, molti sondaggi sono stati a loro favorevoli. Ma le urne no: e questo ha fatto la differenza. Basta guardare le espressioni ancora inebetite del bamboccione di Maglie… Ma anche questo, per la destra,

Non è vero ma ci credo non è sufficiente: quando Riflessione sullo sviluppo economico e a portata di anche le urne confermano sociale della Puglia negli ultimi due anni mano. E’ la specialità del il successo della sinistra, c’è sempre l’espediente berlusconiano (uti- centrodestra anche in Puglia: bisogna abilizzato anche in salsa pugliese) di invocare tuarsi. Sul versante opposto, la lettura di quel i brogli. Come in un tranquillo paese caucasico, dato, è stata, per fortuna, temperata dalla ancora sino a qualche settimana fa il Cavaliere prudenza e dal realismo, anche se qualcuno e i suoi epigoni ci hanno strillato che in ha dato la colpa (sottovoce) al mancato realtà il centro sinistra non aveva vinto le avvio della Fase Due (che è più o meno elezioni e che il governo Prodi era più o l’equivalente delle “verifiche”, tanto in voga meno un parcheggiatore abusivo. Poi, grazie nella Prima Repubblica). Questa regione negli ultimi mesi, è agli abbassatori di toni e ai finita sulle prime pagine dei giornali dialoganti in servizio perper fatti non imputabili al governo manente effettivo, il Cavaliere regionale, ma che hanno è stato reinvitato al tavolo coinvolto emotivamente della riforma elettorale e milioni di persone (il il governo Prodi, tutto ad Gargano in fiamme, i un tratto, è ridiventato decessi nell’ospedale di legittimo. In Puglia, il rito Castellaneta, la crisi si è ripetuto in salsa levantina: idrica a Taranto, ecc.). all’indomani della sorprendente Tuttavia le delusioni che vittoria del centrosinistra, partirono i ricorsi serpeggiano nella e a reti unificate, per intere settimane, si opinione pubblica, favoleggiò di risultati truccati e di ritorni nonostante i tanti riin via Capruzzi con tanto di banda a seguito conoscimenti per il (quella musicale, si intende…). Infine, tanto lavoro svolto in quando nemmeno l’accusa di brogli sostiene questi due anni, sembra la causa, c’è sempre una richiesta di dimissioni

essere state capite. Tanto da far dire al Presidente “retrocesso”, che “una coalizione, deve monitorare i punti di crisi sempre. Ogni giorno può essere un campanello di allarme”. La tendenza comunque, è quella di riconoscere che, senza inutili personalizzazioni, è il tema della sanità il vero nervo scoperto di questa legislatura. “Per la sanità abbiamo vinto, per la sanità rischiamo di perdere” sibilano a mezza bocca i più saggi del villaggio. Può essere: e questo conferma che i cittadini, alle astratte geometrie della politica politicante, preferisce veder risolto il tema della vivibilità complessiva della Regione. Altrimenti gli sforzi fatti nel campo del turismo, dei trasporti, dell’urbanistica, dell’agricoltura, della solidarietà sociale, dello sviluppo economico che hanno fatto balzare la Puglia in avanti nelle graduatorie (quelle sì, reali e ben sondate) dei buoni indicatori economici, rischiano di apparire marginali. Perciò uno può anche non credere al valore demiurgico dei sondaggi: ma, come si dice nei nostri paesi, “quànn n’tron, chiòv”. Dunque apriamo l’ombrello finché siamo in tempo.

Il governo regionale ha deciso di compiere una operazione-verità nella impostazione del bilancio

La Puglia che cresce di Mario Loizzo

L’

ultima settimana di dicembre, è servita alle opposizioni di centro destra, per scagliarsi contro la maggioranza con metodi inaccettabili che molti hanno potuto vedere persino in diretta televisiva. La legittima battaglia della opposizione contro la approvazione del bilancio, è stata volutamente drammatizzata, perché ha tentato di strumentalizzare le festività natalizie, simboleggiando una opposizione campale del tutto sproporzionata e fuori posto. L’aver tirato la corda però, non ha solo dimostrato la strumentalità di quelle posizioni, ma anche la loro incoerenza, dato che più volte negli anni scorsi, quando il centrodestra ha (si fa per dire) governato la Puglia, si è ricorso alle addizionali Irpef e ad altri espedienti fiscali. La manovra finanziaria è consistita essenzialmente nella addizionale Irpef dello 0,5 %, per i redditi superiori ai 28 mila euro (una misura che interessa poco più del 10% dei pugliesi); dell’Irap aumentata alle imprese dell’1%, e dell’accisa sui carburanti pari a 0,0258 euro per litro. Occorre precisare che, se il governo regionale non avesse impostato il riequilibrio del bilancio con queste iniziative

Anno VIII - n. 7 Gennaio 2008 Reg. Trib. di Bari n. 1509 del 2/3/2001 Direttore Editoriale Giuseppe Luca Basso Coordinamento redazione Angela Candela

U G P

La Puglia è fuori dal tunnel: i maggiori indicatori regionale, avendo saputo programmare e spendere nei economici parlano di una regione in forte crescita. tempi giusti, oltre un miliardo

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certamente impopolari ma ragionate, ci avrebbe pensato il governo centrale, in maniera indifferenziata e più massiccia. Queste tasse, in parte riequilibrate dalla manovra fiscale della Legge Finanziaria sia sui redditi da lavoro che su quelli delle imprese, si sono rese necessarie per correggere un deficit di bilancio dovuto all’intreccio tra debito storico della Regione e debito storico della sanità. Le polemiche sui buchi dei governi precedenti, può risultare stucchevole: e per questo il governo regionale ha deciso di compiere una operazioneverità nella impostazione del bilancio, fondamentalmente basata su due punti: il controllo drastico della spesa sanitaria senza ridurre la qualità delle prestazioni e il rilancio degli investimenti. Sul primo punto, va ricordato che lo sforzo per riequilibrare la “riforma” Fitto si sta rivelando più

Redattori Gigi Buonvino, Gianvito Rutigliano, Lillino Patano, Rosa Labellarte, Nicola Catalano, Maria Panza, Annalisa Carone, Vincenzo Macchia, Carmen Lananna, Antonella Gatti Betty Oreste

complicata del previsto: ma i risultati ci sono e non possono essere annacquati dalle polemiche. Anche se, va detto, la percezione dei numerosi miglioramenti intervenuti in questi mesi, è ancora largamente insufficiente: e per questo, la svolta finale e decisiva si dovrà dare con l’approvazione del Piano regionale della salute già nelle prossime settimane. L’opposizione però, si è innervosita perché ha intravisto in quella manovra, un dato che deve allarmarla politicamente: e cioè che la Puglia è ormai fuori dal tunnel, come ama dire il Presidente Vendola. I maggiori indicatori economici infatti, parlano di una regione in forte crescita, dove la disoccupazione è scesa sotto il 10%, dove le politiche territoriali, turistiche, infrastrutturali, urbanistiche e sociali, incominciano a dare i loro frutti. In questo contesto, quella manovra, al netto delle strumentali drammatizzazioni, servirà ad agevolare lo sviluppo previsto dalla utilizzazione dei fondi europei, le cui ricadute saranno decisive per il futuro della Regione, anche perché questo governo

Redazioni Valenzano, Via Capurso n. 34 Bari, Via Giandomenico Petroni, 33 paeseepaesi@libero.it Editore Associazione Culturale Hinterland Via Giandomenico Petroni, 33 - Bari

dei fondi comunitari, ha saputo incrementare il Prodotto interno lordo regionale dell’1,7%. Se si andrà avanti con questa buona tenuta di governo, le grandi risorse del ciclo 2007-2013 saranno decisive per trasformare, sviluppare e arricchire la nostra regione. Risanare e tagliare senza ingiustizie, programmare e gestire correttamente quelle risorse, è il punto di forza che il governo regionale, senza enfasi propagandistica, ha reso esplicito nella discussione di fine anno. Giustamente la destra, che ha capito come stanno le cose, si è infantilmente inviperita. Ma il governo regionale andrà avanti, continuando soprattutto a tenere in grande considerazione le opinioni della società pugliese. E’ una sfida che la coalizione ha deciso di accettare con rinnovato slancio riformatore, per verificare a metà del percorso, come già sta facendo, il tanto lavoro svolto in questi mesi per superare le criticità che pur esistono e rendere più evidente ai cittadini, la portata “delle tante verità che parlano di una Puglia che sta cambiando”.

Direttore Responsabile Silvestro Paolo Covella Foto Archivio Paese e Paesi Imagic Flickr

Progetto grafico, copertina e illustrazioni Imagic Bari Tel. 080.557.51.22 Stampa Studio Marangio Bari Tel. 080.557.48.70 info@studiomarangio.it


IL TEMA DEL MESE

Anno VIII n. 7 - Gennaio 2008

Gennaio è il mese dei bilanci e dei progetti. Che anno è stato il 2007? Cosa ci attende nel 2008?

Ieri, oggi, domani…

di Gianvito Rutigliano

La

fine di un anno e l’inizio del successivo sono le occasioni ideali per bilanci e progetti. Il 2007 lascia in eredità al nostro Paese dubbi e incertezze, ma anche sfide stimolanti. Nei diversi settori le difficoltà non sono mancate, ma contemporaneamente è cresciuto il desiderio di far ripartire una nazione fino a poco tempo fa senza speranze. Abbiamo chiesto ad autorevoli rappresentanti di associazioni o sindacati impegnati sul campo di tracciare, ognuno per il proprio ambito di competenza, un bilancio sul 2007 appena concluso e di provare a leggere cosa ci attende nell’anno nuovo. Analizzare il passato per fornire per provare ad interpretare il futuro, tra rischi e speranze.

P&P ha raccolto le voci di esponenti del mondo del lavoro, della cultura, della scuola e dell’università, tra passato recente e futuro prossimo In questo modo è stata possibile l’approvazione e il finanziamento di moltissimi. Questo impegnerà notevolmente i docenti e le strutture burocratiche delle scuole della regione. Per la prima volta le scuole di primo ciclo (elementari e medie) potranno accedere a questi contributi.

L’Università Il lavoro e l’economia Pietro Colonna Segretario generale della camera del lavoro metropolitana e provinciale di Bari. Il 2007 è stato un anno duro per i lavoratori pugliesi. La realtà locale negli anni passati sembrava essere tra le più dinamiche del Meridione, e invece abbiamo avuto tante difficoltà. Senza un’adeguata azione di Governo, abbiamo dovuto ricorrere ai fondi europei 2007-2016. Abbiamo continuato a soffrire ancora dell’arretratezza produttiva di avere solo piccole imprese che non riescono a fare sistema. Ci siamo impegnati per fare massa critica con le altre associazioni di categoria e abbiamo creato un protocollo d’intesa con rappresentanti di piccole imprese, del mondo del commercio e dell’agricoltura per stabilire interventi futuri più incisivi insieme agli Enti locali, sia per i fondi strutturali che per gli impianti strategici. Abbiamo guadagnato qualcosa con l’accordo sul welfare, ma non sui salari e recupero fiscale: l’attenzione del Governo è stata dedicata soprattutto alle imprese. Il 2008 può presentare ulteriori difficoltà economiche se l’andamento internazionale presenterà gli stessi aspetti negativi di inizio anno. I sindacati da parte loro continueranno a porre al centro della loro azione la questione dei salari, per una maggiore stabilità e una politica seria su prezzi e tariffe. La situazione produttiva locale è molto preoccupante, pensando all’instabilità lavorativa in alcune grandi imprese e nel settore agroalimentare. Il 2008 sarà dedicato al tema della precarietà: il Mezzogiorno non può fare a meno delle sue energie e subisce sempre più il divario con il Nord. È l’intero territorio che deve poter competere, e può farlo solo puntando al miglioramento della propria offerta.

Claudio Riccio Coordinatore barese dell’Unione degli Universitari – UDU

La cultura

Alessandro Cobianchi Presidente regionale ARCI. Sono ottimista. Nel 2007 sono stati fatti interessanti passi in avanti. L’idea di “cultura” sta cambiando, passando da una concezione legata ai singoli eventi a una che ha come direzione quella della programmazione, una proposta mancata per anni. È stata tracciata una strada verso una vera “rivoluzione culturale”, e non è poco. Con il progetto “Bollenti spiriti”, ad esempio, si è finalmente aperta la discussione sulla mancanza di luoghi e spazi che affligge la nostra terra. Certo non possiamo accontentarci, ma è già un buon risultato. La Puglia è una regione caratterizzata da una straordinari energia creativa, che per crescere, però, ha bisogno di agganciarsi al territorio creando scuola e programmazione. Nel 2008 dobbiamo continuare senza sentirci appagati. Una grande città come Bari ha bisogno di luoghi in cui si assicuri un accesso quotidiano a chi vuole esprimersi. C’è bisogno di spazi, si può pensare al riuso di luoghi abbandonati o anche allo sfruttamento di beni confiscati. In più quest’anno la Puglia ospiterà la “Biennale dei giovani artisti”, grande manifestazione di energie innovative europee e dell’intero Mediterraneo. È un’opportunità importantissima perchè si potranno mettere in rete le diverse energie e inoltre mettere in vetrina cosa può fare Puglia se messa in condizione di esprimersi con i suoi giovani. Oggi ci sono anche da parte delle istituzioni prospettive e sensibilità diverse rispetto al passato: non possiamo che spingere e incentivare questa tendenza.

La scuola Enzo Velati Presidente CIDI Bari In generale il 2007 è stato un anno di impegni da parte del Ministero dell’istruzione. Tramite la legge finanziaria c’è stata una riforma non dichiarata, ma incisiva nel mondo della scuola. Vi è stato l’innalzamento dell’obbligo dell’istruzione fino a dieci anni, un fatto storico che si aspettava da decenni, e il rinnovamento delle indicazioni nazionali per il primo ciclo. In questa maniera sono stati cassati gli aspetti più gravi della riforma Moratti. Quanto al bullismo posso dire che questo è sempre esistito: a volte questi fenomeni finiscono in un ciclone mediatico che amplifica notevolmente degli episodi, tutto sommato, marginali. Fanno parte della vita quotidiana, ma in fondo gli studenti vengono a scuola per essere educati. Alla fine i bulli li troviamo persino in “Cuore” di De Amicis… Nel 2008 bisognerà sperimentare le novità apportate. Sicuramente sarà importante l’avvio del nuovo ciclo dei Progetti Operativi Nazionali: la Puglia rientra tra le regioni beneficiarie dei fondi europei destinati alle scuole per obiettivo di convergenza.

Il 2007 è stato, per l'Università degli Studi di Bari l'anno della “scoperta dell'acqua calda”. Scandali nel nostro Ateneo sono sempre più eventi di routine, ai quali in troppi si sono rassegnati. È stato l'anno del numero chiuso, di una battaglia per il libero accesso all'università, per la legalità e il rispetto dei diritti degli studenti. Un anno in cui solo qualche passo avanti è stato fatto in Puglia nell'ambito del diritto allo studio (la copertura delle borse è salita dal 47% al 70%). Ma ancora non basta. Il 2007 è stato anche il primo vero banco di prova per il nuovo Rettore Corrado Petrocelli. Aspettiamo che la Manifattura Tabacchi diventi la facoltà di scienze della formazione, aspettiamo l'ex palazzo delle poste, aspettiamo di vedere lo statuto degli studenti diventare realtà; abbiamo condiviso con lui la posizione sull'annullamento dei test di medicina, ma lo attendiamo al varco. Il 2008 sarà l'anno dell'entrata in vigore della riforma 270, della cosiddetta Moratti-Mussi. Un nuovo ordinamento si aggiungerà al vecchio, al nuovo e al nuovissimo. Sarebbe stato forse meglio fermarsi a riflettere sulle storture della precedente riforma. Ogni anno la qualità della didattica si abbassa e tanti problemi legati all’accesso alle facoltà restano irrisolti: collegi, mense, e la copertura totale delle borse di studio. Soprattutto speriamo che la riforma degli Enti per il diritto allo studio varata nel 2007, porti maggior efficienza e meno sprechi. Si sente bisogno di poter essere studenti, liberamente, senza barriere e discriminazioni.

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GENTE DI PUGLIA Ritratti: il percorso artistico della fondatrice delle Faraualla; dalla tradizione alla traduzione di Michele Ciaverella e Cristiano Marti

H

emingway diceva spesso: “Non so come far capire a mia moglie che, quando guardo fuori dalla finestra, sto lavorando!” Così Gabriella Schiavone, voce e compositrice del gruppo vocale femminile Faraualla, riassume il senso del suo lavoro di artistica. Da sempre amante della musica, pian piano ha preso per mano la sua voce e ha iniziato il suo cammino con questo suo naturale, splendido strumento musicale. Come è nata la tua passione per il canto, e cosa significa per te insegnarlo? Non era nelle mie intenzioni studiare canto. Ho frequentato la facoltà di lettere e mi sono laureata con il proposito di insegnare, perché amo “trasmettere”. In una società progettualmente superficiale credo sia molto importante comunicare l’approfondimento, quasi imporlo. Ed è questo che cerco di fare con i miei allievi. La mia passione per il canto è nata quando ero bambina, nella magia polifonica del coro della chiesa prima, e poi nello studio della musica antica. Ho vissuto e vivo la polifonia come “vibrazione fisica”, come lo “star dentro” l’armonia. La mia formazione è proseguita con lo studio della musica jazz all’interno della scuola di musica “Il pentagramma” e con la frequentazione di importanti seminari relativi alla musica etnica; da

Anno VIII n. 7 - Gennaio 2008

Gabriella Schiavone: una voce controvento Lavoriamo molto sul recupero della tradizione, ma operiamo su di essa un “adattamento” culturale. Non ci interessa riproporre fedelmente la fonte, ma “tradirla per tradurla”. Pratichiamo sulla tradizione la cosiddetta “disciplina trasversale della cultura materiale”, nata in Polonia negli anni ’70, poiché la musica etnica ha una tradizione orale e dunque di per sé precaria. Questa disciplina consiste in una ricerca che sfrutta testimonianze materiali povere per ri-costruire la storia, e si usò, per esempio, nelle ricerche archeologiche sul Medioevo. Cosa vuol dire oggi in Italia, essere cantanti? Vuol dire vivere controcorrente! E a questa conclusione giungi soprattutto dando uno sguardo al nostro sistema politico: non vi è la cultura per riconoscere il musicista come un vero e proprio lavoratore. Non c’è nessuna disciplina legale che

“Vivo la mia creatività come un bisogno e come un delirio.” questi seminari è nato in me il desiderio di un lavoro polifonico creativo sulla musica etnica, perché ero molto affascinata dall’incanto delle voci bulgare, africane, albanesi. Qual è stata la svolta artistica e professionale della tua carriera? Sicuramente la nascita delle Faraualla, progetto nato per caso. Cominciammo la nostra collaborazione quando ci fu commissionato un lavoro polifonico da inserire in un’opera teatrale mai andata in scena. Occasionalmente ci fu poi chiesto di esibirci con quello stesso lavoro in una serata musicale barese alla fine della quale riscuotemmo molto successo. Di lì è nata la mia avventura con loro. Sei tu a scrivere i brani delle Faraualla; come vivi la tua creatività e quale poetica emerge da essa? Vivo la mia creatività come un bisogno e come un delirio.

ci riconosca al pari di altre categorie di lavoratori. Questo è paradossale, dato che siamo in Italia, il Paese con la più alta concentrazione di arte al mondo. Quale consiglio senti di dare ai giovani che vogliono essere musicisti per mestiere? Io dico che l’approfondimento e lo studio continui sono fondamentali. Io stessa sono in continua ricerca ed evoluzione. Un artista che smette di cercare e di studiare non è un vero artista.

Il nuovo corso della CGIL a Palo del Colle: inaugurata la nuova sede della camera del lavoro

A Palo riapre la casa dei lavoratori

di Leonardo Maggio

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uovo look per la Camera del lavoro di Palo del Colle: lo scorso dicembre la nuova sede è strata inaugurata ufficialmente da Pietro Colonna, Segretario Generale della Camera Metropolitana CGIL di Bari. Alla Cerimonia sono intervenuti anche Gianni Nicastri, Gianni Milici e Anna Lepore, membri della Segreteria Metropolitana, Alfio Giuga, responsabile territoriale del CAF, Donato Stefanelli, Antonio Pepe e Corrado Breglia della segreteria provinciale FIOM CGIL, Annetta Fraccabandera, Maria Antonelli e Antonio Scanni dello SPI CGIL. A nome del comune di Palo del Colle, il Sindaco Luigi Viola e il consigliere comunale Leonardo Lanzisera. Presente anche il Segretario Cittadino della Lega Pensionati CISL, Leonardo Savino. Nutrita la partecipazione di iscritti e simpatizzanti che hanno riempito le stanze della nuova sede fiduciosi del nuovo corso della CGIL a Palo del Colle, affidata al coordinatore Saverio Gramegna, coadiuvato da Daniela Cagnetta, capolega dello SPI e dai collaboratori Antonio Giovanniello, Leonardo Maggio, Tommaso e Marco Clemente. A Saverio Gramegna, coordinatore cittadino, il compito di presentare gli intervenuti e introdurre la serata: “Innanzitutto - ha detto Gramigna - esprimo

delle persone di questo paese”. A seguire, Pietro Colonna, leader provinciale CGIL, ha ricordato come: “Le Camere del lavoro una volta si chiamassero Casa del Popolo”. “Così - ha ribadito Colonna - abbiamo deciso di investire sulle camere del lavoro territoriali per meglio interpretare i bisogni della gente e coniugarli con i servizi presenti sul territorio. Saverio Gramigna è il coordinatore Dobbiamo rendere più stretto il rapporto fra cittadino: “Saremo sempre vicini politiche comunali e poai bisogni del paese” litiche provinciali. Legare quanto più possibile l’attività politica profonda gratitudine per la fiducia che dei diversi enti locali con i servizi alle mi è stata concessa attraverso il conferimento persone. di questo incarico. A questa generazione vogliamo affidare Porterò in questa avventura l’esperienza le prospettive della nuova CGIL”. maturata sin qui come delegato di fabbrica Luigi Viola, primo cittadino di Palo della FIOM, ben consapevole dell’alto valore del Colle, ha posto l’accento su cosa può sociale e politico che può esprimere una rappresentare per il paese la nuova struttura: Camera del Lavoro territoriale, strettamente “Qui a Palo – ha detto il sindaco - questa a contatto con le esigenze ed i bisogni nuova Camera del Lavoro viene ad occupare

uno spazio di democrazia ma non confondiamo l’azione del sindacato con l’azione dei partiti. di rinnovarsi in tutte le sue componenti e questo nuovo e qualificato centro aperto di servizi alle persone può contribuire ad aggregare la comunità palese”. Grande apprezzamento è giunto da Leonardo Savino, segretario cittadino dei pensionati CISL, secondo il quale “ A Palo bisogna riprendere l’attività sindacale e insieme alla nuova classe dirigente della CGIL cittadina si può fare tanta strada. Ad iniziare dal 1° maggio, sono anni che a Palo non si festeggia la festa del Lavoro”. A seguire, è intervenuto Vito Minerva, storico esponente della CGIL locale che in maniera commossa e appassionata ha ricordato “Pietro Stallone, grande dirigente della CGIL di Palo durante le lotte bracciantili” chiedendo ufficialmente di dedicare alla sua memoria la stanza dello SPI. Pietro Colonna si è detto d’accordo con la proposta ribadendo “l’importanza di recuperare la memoria dei compagni che hanno scritto la storia della CGIL territoriale”. Anche Daniela Cagnetta, dirigente locale dello SPI, si è detta “favorevole alla proposta di Minerva. Dedichiamo a Pietro Stallone la stanza dello SPI e auguriamo alla nostra Camera del Lavoro di diventare punto di riferimento per tutti i cittadini di Palo del Colle”.


Anno VIII n. 7 - Gennaio 2008

CULTURA E PAESI

“Un libro per noi” Bitritto sulle tracce di Pippi

Ancora un grande 8 dicembre per la cultura pugliese

Letteratura per ragazzi

di Gianvito Rutigliano

L’

8 dicembre si è tenuta la premiazione del concorso dedicato agli alunni bitrittesi “Un libro per noi” nell’auditorium della scuola media “Dante Alighieri”. L’iniziativa ha chiuso la V giornata del libro per ragazzi, manifestazione biennale organizzata dall’assessorato alla cultura di Bitritto dal 1999. Questa edizione è stata dedicata alle opere dell’autrice svedese Astrid Lindgren, creatrice tra gli altri di Pippi Calzelunghe ed Emil il monello. Il tema principale delle giornate è stato appunto “Non solo Pippi. Bambini avventurosi e ragazzi intraprendenti”. Gli ospiti presenti, dal presidente del Consiglio regionale Pietro Pepe al prof. Daniele Giancane, ordinario di letteratura per l’infanzia presso l’Università degli studi di Bari, hanno sottolineato il valore fondamentale della cultura letteraria per ragazzi, spesso snobbata dall’immaginario collettivo. L’intento delle “giornate” invece è proprio quello di recuperarne il valore e l’alto profilo intellettuale ed educativo,

oltre a sottolinearne lo stile “trasgressivo”, spesso compreso dai più solo a distanza di anni. Nel corso della serata la poliedrica attrice Gianna Grimaldi ha messo in scena lo spettacolo “Giù le mani dai monelli”, tra musiche e letture delle più belle pagine della Lindgren, accompagnata alla fisarmonica da Giuseppe Volpe. Un’esibizione che

ha facilmente catalizzato l’attenzione di grandi e piccoli per simpatia e talento dei protagonisti. “Un libro per noi” è stato anche teatro, proiezione di film e un reading “musical/letterario” di altissimo livello. L’1 e 2 dicembre il teatro Kismet – Opera di Bari ha messo in scena “Cappuccetto rosso”. Il 3 e il 4 la cooperativa sociale “I Bambini di Truffaut” ha organizzato la proiezione del film “Millions” di Danny Boyle, seguito da un dibattito con Giancarlo Visitilli. Il 7 invece la perla della manifestazione. In sala Castello Angela Annese e Nunzia Antonino hanno presentato in anteprima nazionale “Nel paese del tramonto”, concerto per voce recitante e pianoforte su un testo inedito in Italia di Astrid Lindgren. Aspettando la XIV edizione 2008 del premio nazionale di letteratura per l’infanzia “Giacomo Giulitto – Città di Bitritto”, ormai famosissimo in tutta Italia, la cultura bitrittese e dell’intera provincia ha collezionato un altro 8 dicembre di grandissimo prestigio.

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Puglia

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Anno VIII n. 7 - Gennaio 2008

VOCI DI CITTÁ BARI Mario Loizzo, comunica le novità e quanto già stato fatto

Il

potenziamento per il 2008 del servizio ferroviario offerto da Trenitalia in Puglia, i nuovi orari in vigore dal 10 dicembre scorso e i miglioramenti gia’ ottenuti sulle tratte regionali, grazie alla collaborazione intensa con la Regione Puglia, sono stati illustrati in dettaglio dall’assessore ai Trasporti della Regione Puglia, Mario Loizzo. “La Puglia – ha rimarcato l’assessore - e’ la prima regione italiana per puntualita’ dei treni con il 98%”, seguita da Trento, e con un l’incremento del traffico passeggeri del 6-7%. “Per costruire un sistema ferroviario moderno ed efficiente, come quello che stiamo costruendo, - ha dichiarato - dobbiamo guadagnare ogni giorno questi risultati, stando sul campo, verificandone l’avanzamento qualitativo”. Si parte dall’analisi dei treni feriali, da 305 treni al giorno nel 2007 a 317 nel 2008, con un incremento di km al giorno da 21.894 a 23.355.

Treni: Puglia prima in Italia per puntualità Annualmente si passa da 7.037.000 km a 7.457.595 km (l’orario 2008 è valido 7 giorni in più di quello 2007, ma c’è comunque un incremento sostanziale). “Dobbiamo cercare in ogni punto strategico di rendere collegamenti ferroviari pun-

Il cadenzamento orario (easy hour) sarà potenziato: 13 treni su 33 sulla Bari -Foggia e 18 su 25 sulla BarlettaBari. Nel 2009 l’obiettivo è raggiungere il 100% sulla Bari-Foggia e il 50% sulla Bari-Lecce e sulla BariTaranto.

Nel 2008 previsto il potenziamento del servizio ferroviario di Trenitalia in accordo con la Regione

tuali e pervasivi”, ha aggiunto l’assessore regionale ai Trasporti presentando i dati con Aniello Semplice, direttore Trenitalia in Puglia.

“Stiamo provando – ha detto Loizzo - a vincere una sfida finora proibitiva: quella con il mezzo privato. Finora ci sono stati scarsi investimenti:

adesso stiamo invertendo la tendenza. In Puglia la puntualità dei treni regionali Fs è già al 98%, anche grazie alla scelta di puntare subito sui nuovi e affidabili locomotori 464. I pendolari saranno tutelati anche con il blocco delle tariffe per il 2008 e con la conservazione, a carico del bilancio regionale con una spesa di 4,5 milioni di euro, dello sconto del 10% delle tariffe di abbonamento. Si tratta di concreti sussidi ai redditi familiari e al diritto allo studio”. Loizzo ha sottolineato che sono stati potenziati i servizi metropolitani di Bari, con aumento dei treni per km nel 2008 da 640mila a 898mila, aperta la “porta sud” di Torre a Mare, con nuove pensiline e binari (presto un parcheggio di interscambio) e nella primavera 2008 il metrò barese arriverà fino a Molfetta. L’assessore e Trenitalia hanno, quindi, confermato le nuove vetture del treno veloce Bari–Lecce, “Leonardo Express” già in servizio per Aeroporto Fiumicino, con 450 posti contro i 130 del “Minuetto” prima in servizio sulla stessa tratta. Sulla Lecce-Brindisi-Taranto si

è passati, invece, da 2 treni a 6 al giorno e dal 27 dicembre entra in funzione il collegamento diretto Lecce-Brindisi e Brindisi-Lecce. Trenitalia trasporta 50mila persone al giorno e 15 milioni in un anno, con un incremento del 6-7% nel 2007 rispetto al 2006 (+3% per i biglietti venduti). Solo sulle tratte Gioia-Spinazzola-Barletta ci sono state soppressioni di treni, soltanto per il tempo necessario per ristrutturare l’infrastruttura. Novità anche per rinnovo, pulizia e decoro dei mezzi. L’ammodernamento, con 130 milioni di euro di spesa di cui 33 a carico della Regione, prevede una nuova flotta di vetture. Già nel 2007 sono arrivati 17 nuovi locomotori 464, moderni, veloci e affidabili. Entro il 2008 arriveranno i 15 treni “Vivalto” a due piani, con aumento confort e posti a sedere (+20%). In attesa dei nuovi treni, sono state avviate pulizie cosiddette “radicali e di sanificazione” su 70 carrozze, 36 completamente rinnovate dalla Omfesa di Trepuzzi: complessivamente sono state gia’ sanificate 124 su 250 in circolazione. Entro il 2008 saranno trattate 225 carrozze su 250. c. mor.

Dopo la costituzione della Autorità del Levante e dell’Osservatorio sulla Portualità Pugliese

Il

livello portuale “e’ l’insieme della Puglia che e’ pronta a fare sistema e quindi a fronteggiare al meglio la sfida che riguarda tutto il bacino del Mediterraneo, i Balcani. Quindi la Puglia ormai, pian piano, si sta candidando ad essere la cerniera di tutti i traffici marittimi che riguardano l’area”. L’assessore ai Trasporti della Regione Puglia, Mario Loizzo, lo ha sottolineato con forza durante il Forum sulla Portualità Pugliese, organizzato sulla attività del governo regionale, anche in relazione alla costituzione della Autorità del Levante e dell’Osservatorio sulla Portualità Pugliese, presso il Terminal Crociere del Porto di Bari. “Aver costruito l’Osservatorio dei tre porti principali, Bari, Taranto e Brindisi, ci ha consentito gia’ – ha aggiunto l’assessore ai Trasporti -

Porti: Puglia pronta a far sistema e cerniera con l’Est L’assessore ai Trasporti, Loizzo, nel Forum sulla Portualità e sulla attività di governo regionale di superare una logica di competizione tra i proti pugliesi che era assolutamente scriteriata. In questo modo, invece, abbiamo recuperato sinergia, complementarieta’, e come ci chiede la comunità europea noi siamo pronti a fare sistema”. “Siamo convinti che lo sviluppo della portualita’, l’efficienza dei servizi logistici, quindi una

forte capacita’ di movimentare con piu’ efficacia le merci – ha spiegato Loizzo - e’ assolutamente decisivo per sviluppare la competitivita’ del sistema produttivo pugliese. Partendo da questa consapevolezza abbiamo voluto creare questo momento di confronto proprio per valutare insieme le scelte di carattere infrastrutturale”. Secondo Loizzo era ed e’, infatti, necessario migliorare l’assetto dei trasporti, risolvere tutte le criticita’ che riguardano i nodi portuali, per esempio, “l’assurdita’ dovuta al fatto che il grande porto di Taranto

non aveva ancora il raccordo ferroviario alla rete nazionale e noi – ha ricordato - abbiamo finanziato come una delle opere prioritarie con 35 milioni di euro. Un esempio per dire che da un lato dobbiamo rendere piu’ efficiente il sistema trasportistico, integrarlo, ma dall’altro dobbiamo anche sviluppare una grande qualita’dei servizi”. Per questo e’ stato fondamentale, secondo l’assessore regionale ai Trasporti, aver aggregato alcune scelte organizzative, “aver messo insieme l’Autorita’ del Levante. Cioe’ – ha spiegato - aver aggregato i porti da Manfredonia a Barletta, a Monopoli con Bari ci ha dato la possibilita’ di poter utilizzare grandi potenzialita’ infrastrutturali”. c.mor.

Bilancio regionale di fine anno positivo. Nei trasporti una vera rivoluzione

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opo due anni e mezzo di governo della Giunta Vendola la Puglia e' uscita dal tunnel. Il presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola, lo ha affermato durante la conferenza stampa di bilancio del 2007 elencando alcuni dei principali fattori di novita' e di miglioramento prodotti dalla sua azione di governo. "E' l'insieme di questi fattori - ha spiegato - che ci fa dire: siamo usciti dal tunnel" perche' "tutti i dati dicono che la Puglia e' alla testa di tutte le regioni del Mezzogiorno" anche grazie alla stabilita' della giunta regionale: "non c'e' nessuna regione d'Italia - ha sottolineato il presidente - che possa vantare questo livello di tenuta della maggioranza". "Credo - ha detto Vendola rispondendo ad una domanda - sia il quadro di piu' forte stabilita' del Paese", a fronte elle crisi che hanno vissuto "tutte

Ecco la Puglia che è già migliore Il presidente della giunta Nichi Vendola: “la regione dopo 2 anni e mezzo e’ fuori dal tunnel” le regioni italiane". Secondo Vendola c'e' "una Puglia che puo' guardare al futuro. Che sta cambiando che e' gia' una Puglia migliore". Per quanto riguarda i trasporti e' stata avviata "una vera rivoluzione", e "l'aumento del traffico passeggeri per Aeroporti di Puglia nel 2007 non ha eguali in alcuno snodo aeroportuale d'Italia. Tutti dati utili "ad apprezzare il senso del cambiamento che c'e' - ha detto Vendola - che non puo' essere occultato

perche' poi la realta' si prende le sue rivincite. Noi abbiamo cercato insistentemente di operare sull'immagine della Puglia, perche' il capitale fondamentale da recuperare e' il capitale di fiducia". La Puglia - ha aggiunto - "puo' uscire, sta uscendo, e' uscita fuori dal tunnel". La strada, secondo il presidente, e' ancora tutta in salita pero' "quella del 2007 e' una Puglia dove troupe cinematografiche girano coproduzioni internazionali. E' una Puglia che sta traendo investimenti da tante parti del mondo che sta diventando regione leader nelle energie rinnovabili, che ha abbattuto del 30%

la disoccupazione, che vede il proprio prodotto interno lordo tornare a crescere, mentre prima era stato mortalmente bloccato. E' una Puglia - ha continuato il presidente Vendola - che finalmente fa i parchi, tanti: 12 parchi. Cioe' sottrae porzioni di territorio alla speculazione. E' una Puglia che si occupa della messa a norma nelle scuole, negli ospedali, che prova a civilizzare le proprie strutture, che vede crescere il traffico passeggeri negli aeroporti, come in nessun altra regione: Bari nel 2007 fa + 22% e di Brindisi il +12%, cifre record in Italia". La Puglia viene accolta all'estero "con tanto rispetto perche' si e' guadagnata autorevolezza sul campo con progetti importanti". Il presidente ha, quindi, ricordato la rendicontazione Por, "che ha del miracoloso" perche' in 2 anni e mezzo abbiamo dovuto fare i conti con un punto

di partenza di spese di rendicontazione particolarmente avaro. Il fatto che - ha sottolineato - nel 2007 abbiamo chiuso una rendicontazione superando l'obiettivo del 100% e rendicontando, oltre il 100%, altri 130 milioni di euro e' segno di una vitalita', di una capacita' di reazione". c.mor.


VOCI DI CITTÁ

Anno VIII n. 7 - Gennaio 2008

Nel tratto SS 100 di Triggiano punte di traffico pari a 60 mila veicoli al giorno, superiore all’A1

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el tratto della statale 100 di Triggiano si raggiungono punte di traffico pari a 60 mila veicoli al giorno, un dato superiore a quello registrato sull’autostrada A/1 Firenze Bologna, di circa 50 mila veicoli in un qualsiasi giorno feriale. Un elemento interessante che insieme ai tanti altri, emerge da un monitoraggio sulla viabilita’ nel 2007 , mai realizzato prima in Puglia, per perseguire obiettivi comuni di analisi e programmazione degli Assessorati all’Assetto del Territorio e ai Trasporti, cioe’ per fare buona programmazione per infrastrutture, trasporti e territorio. La velocita’ media registrata e’ di circa 79,3 km orari su una strada extraurbana a 2 corsie e di 88,8 km orari su una a 4 corsie e, secondo il professor Stefano Ciurnelli, che ha eseguito l’analisi, ci sono strade pugliesi extraurbane dove la velocita’ media e’ di 130/140 km all’ora. Sulla statale 16, ad esempio, tra Bisceglie e Molfetta, risulta che tra l’1 e le 2 di mattina la velocita’ media e’ di circa 130 km orari anche per i mezzi pesanti. Dal monitoraggio emerge anche che il 58% degli spostamenti e’ a bassa frequenza, cioe’ una forte mobilita’ sul territorio. I passeggeri presenti in media su un’autovettura sono 1,53

Nel barese più veicoli che sull’autostrada Monitoraggio regionale sulla viabilita’ per programmazione infrastrutture, trasporti e territorio

rispetto alla media nazionale di 1,3. Ben 203 le sezioni stradali esaminate dove sono stati fermati circa 16mila automobilisti che hanno compilato un questionario, di questi solo il 20% si sposta in auto per lavoro, il 40% per altri affari e il restante 40% per altri motivi. Infine, il porto di Bari risulta quello con la piu’ alta percentuale di traffici, con l’82% in estate e il 75% d’inverno

BARI

e nel settore ferroviario, secondo il monitoraggio, ci sarebbero aree della regione eccessivamente servite a fonte di altre meno collegate. “Non possiamo continuare a sommare richieste di infrastrutture con richieste di infrastrutture, come e’ avvenuto fino adesso - ha affermato l’assessore ai Trasporti, Mario Loizzo – ma abbiamo bisogno di efficientare il sistema trasportistico nella nostra regione e la viabilita’ non e’ un sistema secondario. Avevamo bisogno, e finalmente ne siamo in possesso, di alcuni dati significativi che possono farci fare una programmazione piu’ corretta e ci possono portare nel piano esecutivo del Piano generale dei Trasporti a individuare delle priorita’ con appropriatezza, anziche’ come avviene oggi”. “Nell’orientare le nostre scelte programmatiche – ha aggiunto Loizzo - finalmente avremo cosi’ qualche elemento di riferimento utile per poter dire dei si o dei no e per poter dire questo prima e questo dopo”, in vista di cospicue risorse da investire nelle Infrastrutture con il ciclo 200713 dei fondi comunitari e dei fondi FAS, circa tre miliardi di euro. c. mor.

Le dichiarazioni del sindaco Emiliano a conclusione di un altro anno di governo cittadino di Maria Pia Magistro

A Bari casa e lavoro al centro dell’agenda 2008

avoro e casa sono stati i temi al centro dell’incontro di bilancio 2007 del sindaco di Bari, Michele Emiliano, senza dimenticare che il 2008 sarà anche l’anno della riapertura del teatro Petruzzelli, della spiaggia di Torre Quetta libera da amianto e della prossima risoluzione del nodo ferroviario. Emiliano ha ricordato il 2007 come l’anno dell’inizio dei lavori di messa a norma e manutenzione di 2036 appartamenti ERP nelle periferie di Enziteto, Catino, dello stesso San Paolo e Santa Rita, e dello sblocco delle case cooperative “che solo a Japigia vedrà nascere 900 appartamenti”.

Dopo 22 anni sono state consegnate a Bari nuove case popolari in Via Buozzi, mentre a San Girolamo 48 famiglie hanno potuto alloggiare nel nuovo complesso di Via De Fano. “Poi ci sono i PIRP, a Japigia e San Marcello, dove la logica di accordo tra pubblico e privato vedrà sorgere 200 nuove case”, ha annunciato Emiliano. Sul tema del lavoro il sindaco ha ricordato come “la competenza sul lavoro ce la siamo un po’ inventata: abbiamo dato il via al salario d’ingresso, con 195 beneficiari che quasi sicuramente rimarranno nelle aziende.

E poi la riapertura del Petruzzelli, di Torre Quetta, la prossima risoluzione del nodo ferroviario

Ci siamo dovuti scontrare con la faragginosità della burocrazia e con le troppe dichiarazioni false, ma siamo contenti e per il 2008 porteremo avanti un programma di evoluzione del salario di inserimento, da virare verso l’abolizione del precariato. Sarà un’iniziativa destinata alle donne e ai giovani sotto i 32. La tradizionale conferenza stampa di fine anno il sindaco di Bari si e’ svolta seduto nel piccolo soggiorno di casa Romanelli - Milano accanto a Piero e Rosanna, famiglia residente nel quartiere San Paolo alla periferia del capoluogo pugliese. c.mor.

Il collegamento ferroviario diretto e veloce Bari-Mungivacca e Bari-Oberdan-Centrale

Mungivacca, il più grande parcheggio di scambio il piu’ grande parcheggio cittadino di scambio gratuito quello realizzato dinanzi alla stazione FSE di Bari – Mungivacca, attigua all’Ikea, che consente di lasciare comodamente l’auto all’ingresso della citta’ e di arrivare in pochi minuti nel centro di Bari. Il parcheggio, realizzato dal comune di Bari, ha una capienza di 545 posti auto, superiore a quella dell’area di sosta comunale di Pane e Pomodoro con un vantaggio in più: quello di poter usufruire dei treni delle Ferrovie del Sud Est che in soli 7-8 minuti, al solo costo di 1 euro (andata e ritorno), trasportano gli automobilisti provenienti dall’hinterland fino al centro cittadino, dopo aver parcheggiato l’autovettura in sosta gratuita nel parcheggio comunale di scambio accanto all’Ikea. Si calcola che occorrono, in media, più di 30 minuti per raggiungere il centro di Bari in auto partendo da Mungivacca, a causa dell’intenso traffico e delle lunghe code di auto lungo via Amendola, senza contare il tempo per la ricerca del parcheggio in citta’. La frequenza delle partenze di

Il servizio delle Ferrovie Sud Est e del Comune per chi accede dalla trafficata via Amendola Gia’ un successo dopo un solo mese. Ricco il paniere dei prodotti a partire dalla verdura

Farmers Market: anche a Bari le “masserie amiche” pre il negozio della Coldiretti per risparmiare sugli acquisti dell’agroalimentare. Dopo il successo del Farmers market di Taranto, a Bari, ha aperto ufficialmente i battenti le "Masserie Amiche", in Via Cardassi. Ricco il paniere di prodotti in vendita, dalla verdura fresca ai sottoli, dalla frutta ai formaggi e al latte, dall'olio extravergine di oliva al vino. L'apertura del secondo Farmers Market pugliese fa il paio con la pubblicazione del portale , la prima mappa on line di fattorie e cantine, su cui è possibile fare la spesa con il miglior rapporto tra prezzi e qualità. Sono già 1.420 le imprese agricole, agrituristiche e le cantine della Puglia presenti sul portale ad accesso libero che consentirà risparmi "doc" negli acquisti e regali enogastronomici rispettosi della tradizione. Con un semplice

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click, attraverso il motore di ricerca "In viaggio per Fattorie e Cantine", e’ possibile individuare nel proprio comune, provincia o regione, la più ampia gamma di aziende agricole che vendono direttamente selezionando anche le categorie di prodotto desiderate ed eventualmente anche le specialità garantite da marchio. La Coldiretti Puglia consiglia così di preferire prodotti locali e di stagione che non devono percorrere lunghe distanze prima di giungere sulle tavole, dato che i costi della logistica incidono fino ad un terzo per frutta e verdura e assorbono in media un quarto del fatturato delle imprese agroalimentari. Privilegiando l'acquisto di prodotti locali e di stagione oltre a risparmiare si salva l'ambiente dall'inquinamento dovuto all'emissione di gas serra responsabile dei cambiamenti climatici.

molti treni dalla stazione di Mungivacca (pressi Ikea) non supera i 20 minuti. Il primo treno diretto a Bari centrale, con fermata intermedia in via Oberdan - stazione Bari Sud-Est, parte da Mungivacca alle 5:45 e l’ultimo alle 22:29. Il primo treno diretto a Mungivacca parte da Bari centrale alle 6:10 e l’ultimo alle 21:00. Una fascia molto ampia di orari che rende ancora piu’ comodo e utile lasciare in sosta, gratuitamente, la propria automobile nel parcheggio di scambio di Mungivacca e prendere un treno delle Ferrovie del Sud Est per entrare in citta’. Il costo dell’abbonamento mensile dei treni delle Ferrovie del Sud Est è di 18 euro e quello settimanale, di 4,95 euro. Consultare dunque gli orari dei treni fra Mungivacca (parcheggio di scambio) e Bari centrale () può essere utile per verificare, in relazione ai propri orari di spostamento, l’opportunità di parcheggiare l’auto ed entrare in città con il treno. c.mor.

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VOCI DI QUARTIERE BARI L’itinerario lungo viale Unità d’Italia e viale fino a Parco 2 Giugno per una lunghezza di 1,2 km

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Anno VIII n. 7 - Gennaio 2008

La prima pista ciclabile nel cuore di Bari Al via i lavori alla presenza del sindaco Emiliano e degli assessori Loizzo e Decaro e Maugeri

vilegiata rispetto alle autovetture in attesa del “verde”. L’esecuzione dell’opera comporterà una riorganizzazione dell’attuale assetto di viale Unità d’Italia e viale della Repubblica, eliminando la sosta delle auto al centro strada e cambiando la sosta laterale da parcheggio “in linea” a parcheggio “a spina di pesce”. L’importo complessivo dei lavori è di 576.044,78 euro, di cui, 460mila già finanziati dal Ministero delle Infrastrutture e Trasporti nell’ambito della Legge n. 208 del 1991. Gia’ individuati altri quattro itinerari ciclabili già parzialmente finanziati dal Ministero dell���Ambiente: itinerario “Murat”: Via Zappetta - Corso

nche Bari avra’ la sua rete di piste ciclabili. Il sindaco di Bari Michele Emiliano ha inaugurato il cantiere per la realizzazione della prima pista ciclabile nel cuore della citta’, alla presenza dell’assessore regionale ai Trasporti, Mario Loizzo, e degli assessori comunali alla Mobilità, Antonio Decaro, all’Ambiente, Maria Maugeri. L’itinerario si svilupperà lungo viale Unità d’Italia e viale della Repubblica (da via Capruzzi a Largo 2 Giugno) per 1,2 km. La pista ciclabile sarà costruita sullo spartitraffico centrale, utilizzando gli alberi esistenti come elemento divisorio tra i due sensi di marcia, e avrà una larghezza

totale di 5 metri. L’inaugurazione è un evento di portata storica, perché segna l’avvio della creazione di una rete di itinerari ciclabili programmati. La pista sarà di colore rosso in resina acrilica, con pavimentazione antisdrucciolo ed impermeabile e avrà un impianto di illuminazione indipendente. Il percorso sarà protetto e separato dalla strada da una ringhiera in acciaio. In corrispondenza degli attraversamenti pedonali e carrabili saranno installate colonnine e dissuasori mentre, in corrispondenza dei semafori, la pista sarà dotata della cosiddetta “casa avanzata”, un apposito sistema che consente al ciclista di avere una posizione pri-

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L’intervento per offrire uno spazio urbano con funzioni di aggregazione sociale e ricreative

nche il quartiere San Pasquale si rifa’ il look. Sono stati avviati , infatti, da pochi giorni i lavori di riqualificazione del sagrato della Chiesa di San Pasquale, nell'omonimo quartiere per la pedonalizzazione di tutta l'area antistante, che sarà ripavimentata con basole di pietra calcarea e arredata con panchine, dissuasori, cestini portarifuti ed essenze arboree messe a dimora in apposite aiuole. Nell’ambito dell’intervento sarà inoltre realizzato il nuovo impianto di illuminazione. I lavori, per un importo

Anche il quartiere San Pasquale si rifa’ il look complessivo di 230.000 euro, Avviati i lavori riqualificazione del sagrato della Parrocchia avranno una durata di sei mesi e per questo gia’ dal 3 dicembre, omonima e pedonalizzazione area non e’ più possibile transitare su via Pisacane tra via Castrome- l’obiettivo di offrire ai residenti diano e via Maria Cristina di uno spazio urbano con funzioni Savoia. di aggregazione sociale e ricreativa, L’intervento, fortemente soste- valorizzando nel contempo nuto dalla VI Circoscrizione, Car- l’edificio della Chiesa di San Parassi San Pasquale, si pone squale.

Il quartiere avra’ un nuovo mercato settimanale e la riqualificazione complessiva della zona

QUARTIERE

S. Pasquale

Cavour - Via Davanzati - Piazza Umberto - Via Crisanzio – Via Nicolai - Via Garruba - Via Manzoni - Piazza Garibaldi Corso Vittorio Emanuele - Piazza Massari - Piazza Isabella d’Aragona; itinerario “Libertà”: Via Abate Gimma - Corso Mazzini - Corso della Carboneria; itinerario “Carrassi - San Pasquale”: Viale di Vittorio - Via Salvemini - Via Omodeo - Via Amendola – Via Celso Ulpiani - Via De Ruggiero; itinerario “Picone Poggiofranco”: Viale Papa Pio XII - Viale Orazio Flacco - Viale Ennio - Via Albanese - Via Di Tullio - Via Paolo Lembo - Via Bottalico - Via Volta. c.mor.

QUARTIERE

S. Pasquale

Il progetto, redatto dai tecnici del Comune di Bari, è stato condiviso con i cittadini del quartiere nel corso di riunioni tecniche e incontri pubblici al fine di individuare i dettagli di arredo urbano e soprattutto le modifiche da apportare alla circolazione stradale. Infatti, per rendere fattibile l’intervento di pedonalizzazione

del tratto stradale antistante la Chiesa di S. Pasquale, si è resa necessaria la redazione di uno studio del traffico teso a ridurre il più possibile i disagi alla circolazione stradale, salvaguardando i percorsi dei mezzi di trasporto pubblico urbani e i percorsi di avvicinamento e di allontanamento dalla scuola Domenico Cirillo.

San Paolo, un’area attrezzata polifunzionale

La giunta ha approvato il progetto definitivo predisposto tra via De Ribera e viale delle Regioni

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popoloso quartiere San Paolo di Bari avra’ un macchi mediterranea. San Paolo, e più in generale di tutte le nuovo mercato settimanale. Un’ampia area gioco attrezzata sarà periferie, intrapresa con forza da questa La giunta di Bari ha, infatti, approvato il destinata ai bambini. Amministrazione. Una volta realizzato questo progetto definitivo predisposto dagli uffici tecnici Tutte operazioni che contribuiranno progetto i residenti del quartiere avranno QUARTIERE comunali per la realizzazione di un’area attrezzata a dare un nuovo volto all’intera area a disposizione un’area pubblica attrezzata polifunzionale, sita tra via De Ribera e viale delle Regioni, interessata dalla riqualificazione. secondo una concezione moderna, un luogo in cui allestire il mercato di merci varie che si svolge Si tratta di un intervento importante di ritrovo pensato per grandi e piccoli in viale Lazio. che, secondo l’amministrazione comunale cittadini, che per di più ospiterà settimaIl progetto, fortemente voluto dalla II Circoscrizione “conferma l’opera di rilancio del quartiere nalmente il mercato”. prevede la riqualificazione complessiva dell’area - dell’estensione di circa 15.000 mq - che sarà Cabaret, musica, balli: sano divertimento nel teatro Purgatorio di Bari a disposizione dei residenti del quartiere. I lavori, per un importo complessivo di 1 milione 800 mila euro, riguardano la recinzione dell’area, la realizzazione degli stata una serata all’insegna Il consueto scambio di Agebeo e amici di Vin- i monologhi di Tina Tempesta e Rachele impianti di pubblica illuminazione, della beneficenza ma anche auguri dell’associazione cenzo, tutte unite da un Viaggiano, la danza della sensuale Betty Lusito di irrigazione, idrico-fognario e di del divertimento quella che Hinterland all’insegna u n i c o i n t e n t o : l a e tanta musica a fare da sfondo con Vito fogna bianca; l’arredo urbano e l’associazione Hinterland, solidarieta’ verso chi soffre. Ottolino e Andra Gallo. la pavimentazione, la costruzione della beneficenza come di consueto, ha organizzato Nessuna distinzione Insomma tutto e’ bene quel che finisce di servizi igienici a norma. per salutare il 2007 e brindare tra loro, dunque, come bene e ancora meglio se l’anno nuovo e’ Il progetto prevede anche al nuovo anno. ha sottolineato il presidente di Agebeo dal ricco di auspici e di tante altre cose da l’installazione di centoquattordici “Incontriamoci per una serata di palco del teatro Abeliano dopo gli interventi realizzare, dopo le tante fatte, come l’assessore alberi, tra cui 57 ficus australis, solidarietà” e’ stata un’occasione di auguri, delle altre associazioni e l’introduzione del regionale ai Trasporti, Mario Loizzo, ha 14 lecci, 8 phoenix canariensis, non solo di buoni propositi ma di solidarieta’ presidente di Hinterland, Vito Susca. sottolineato chiudendo la serata con il brindisi 2 camaerops humilis, 11 schinus concreta grazie alla presenza di tre associazioni Poi, un susseguirsi di sferzanti battute augurale. molle, 12 cinnamonum camphora come S.O.L.C.O., AISM sclerosi multipla e ed esilaranti gag del cabarettista Enzo Sarcina, E adesso: Buon 2008 a tutti. c.mor. e numerose essenze e cespugli di

S. Paolo

“Incontriamoci per una serata di solidarietà”


PAESE CHE VAI

Anno VIII n. 7 - Gennaio 2008

In sala Castello il Comune discute con la cittadinanza il piano regolatore di Gianvito Rutigliano

Il risultato della serata è stato decisamente positivo

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26 novembre l’Amministrazione ha invitato la cittadinanza per discutere del piano regolatore nell’ambito di una gestione partecipata della cosa pubblica, come promesso nel programma elettorale, ad un anno dall’incontro natalizio sulla sicurezza. Alla proposta di confronto della Giunta, per avere suggerimenti e fornire chiarimenti, la cittadinanza ha risposto con una massiccia presenza, fra tecnici, proprietari e curiosi. Per il Comune hanno partecipato il sindaco Lucarelli, l’assessore ai lavori pubblici Trotti e l’ingegner De Nucci, responsabile dell’ufficio tecnico comunale. Gli argomenti hanno ricalcato quanto dichiarato nei mesi precedenti anche sul nostro giornale.

di Gianvito Rutigliano

Come da accordi presi con la Regione e l’assessore all’urbanistica Barbanente, non ci saranno più singoli quartieri adibiti all’edilizia residenziale pubblica e convenzionata. Quindi niente più vecchie zone 167 ma quote obbligatorie (40%) per case popolari

assicurate in tutti i comparti previsti dal PRG. Non vi sarà esproprio da parte del Comune, ma convenzioni con i proprietari terrieri per vendere o affittare le zone adibite, praticamente a prezzo di mercato, per rendere più equilibrata l’operazione. Per garantire i tempi di realizzazione ed evitare favoritismi o presunti tali, il sindaco Lucarelli ha confermato che l’esecuzione del piano regolatore partirà contemporaneamente in tutti i comparti. È tutto in mano ai proprietari quindi, che raggruppati in consorzi potranno dialogare con il Comune e cominciare i loro lavori.

Un polo produttivo vincente

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Cosa spinge i proprietari verso quest’obiettivo? A che punto sono le pratiche consortili? È una realtà nuova. La nascita della zona industriale a Bitritto consentirà al singolo proprietario di creare capannoni per la propria attività o anche solo di valorizzare il proprio appezzamento. Ci stiamo affidando a tecnici con importanti esperienze professionali alle spalle. Parliamo del consorzio nel dettaglio. Abbiamo scelto come responsabile della gestione Da chi è costituito e quali sono gli contabile ed amministrativa il dott. Giuliani, il scopi? quale ha svolto per quindici anni la medesima È formato da ventisette proprietari terrieri, Come cambierà il funzione per conto del polo industriale di Momolti dei quali già titolari di imprese, che hanno paese con il comparto dugno. Con trasparenza stiamo stringendo i deciso di creare un comparto fondamentale per tempi di realizzazione e verificando le effettive previsto, tra lo sviluppo del paese. volontà ad operare in modo sinergico. investimenti e Bitritto, priva oggi di una zona produttiva, aggiornamento potrà registrare presto una notevole crescita Questa non è certo la prima volta continuo occupazionale, oltre che essere al passo con che si prova creare un consorzio gli altri comuni della provincia. all’interno della zona produttiva. Cos’è Accanto ai costituenti oggi si aggiungono nuove adesioni. cambiato rispetto al passato? La creazione di un polo industriale è un obiettivo condiviso Probabilmente questo è anche l’ultimo e più importante che sta attirando tanta altra gente, come aziende del Nord tentativo. Nelle scorse esperienze ci si è preoccupati di che stanno acquistando terreni adiacenti e persino i proprietari coinvolgere esclusivamente i titolari di imprese propensi ad originariamente non interessati. acquistare i terreni del comparto. Molti proprietari non erano È una realtà che nasce dall’obiettivo storico del presidente disposti a vendere i propri appezzamenti o ad aderire al del centro comunale Confartigianato – Bitritto, mio padre progetto, e dunque non è stato mai possibile addivenire ad Donato Carone. un programma concreto. Dopo l’ approvazione del PRG, si L’ha perseguito per vent’anni e oggi finalmente siamo alla è deciso di coinvolgere non solo le aziende, ma tutti i prosvolta. prietari. Anche chi “ieri” non era interessato, trova “oggi”

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(…) l'esagerazione può far ridere l'inesperto, ma affliggerà l'uomo di giudizio: e la disapprovazione di questo deve colpirvi più delle lodi di un intero teatro” Da “Amleto” di W. Shakespeare; atto II, scena III A Bitritto si ricomincia a parlare, a incontrarsi e a dibattere. A lanciare moniti, a fare calcoli e ad urlare. Un po’ in tutti gli ambiti, come da tempo non si faceva. E se i confronti si riveleranno dei fuochi di paglia, non si sarà perso niente. Sarà la conferma della solita vecchia rou-

una prospettiva di investimento senza precedenti. Puntiamo a raggruppare un numero di proprietari terrieri quanto più largo possibile, in modo da ridurre al minimo le varie spese di realizzazione, tra cui gli oneri di urbanizzazione. Siamo aperti a tutti. Qual è la ricetta perché il comparto sia vincente? Credo fortemente in una cultura imprenditoriale basata su tre aspetti prioritari: formazione professionale, politica strategica di impresa ed infine ricerca-innovazione-sviluppo. La crescita occupazionale sarà notevole solo se si rispetteranno i tempi burocratici stimati (circa tre anni) e se le imprese consorziate lavoreranno per conquistare posizioni competitive nel mercato. Creare occupazione non significa solo munirsi di dipendenti: senza preparazione e un’adeguata formazione il management non funziona. Un’evoluzione socio-culturale del datore di lavoro senza dubbio faciliterebbe un cambiamento positivo nel modus operandi delle risorse umane impiegate. A tal proposito tra i principali obbiettivi c’è quello di creare all’interno del consorzio una scuola di alta formazione manageriale, per consentire un costante aggiornamento dei titolari d’impresa e l’ adeguamento delle rispettive attività di produzione e/o di servizi alle normative e tecnologie che il mercato richiede. Ci sono tutti i presupposti per rispondere persino a un’offerta di livello internazionale. Se la volontà rimarrà sempre questa, accompagnata da obiettivi comuni e – sottolineo ancora – una cultura imprenditoriale al passo con l’evoluzione dei mercati, Bitritto potrà diventare uno dei paesi più importanti della nostra regione e non solo.

BELVEDEREBITRITTESE

Il sistema oggi ite la vostra parte con semplicità e non gridatela come se foste degli imbonitori di piazza; e non tagliate l’aria con le mani agitandole all’impazzata: chi vi ascolta e vi guarda non dev'essere intontito dalle vostre grida e dal vostro scomposto gestire, ma non siate neppure troppo dimessi nel parlare; fatevi guidare dal vostro discernimento: accordate la parola all'azione, l'azione alla parola, attenti a non superare i limiti della moderazione

Nella zona produttiva sarà fondamentale il contributo del consorzio creato dall’Associazione degli Artigiani, per quanto riguarda la zona D1 il cui accesso sarà facilitato anche dagli accordi presi con Confindustria. I comparti troppo grandi saranno divisi, come già anticipato nei mesi scorsi, in subcomparti, definiti dalla maglia urbanistica: praticamente zone territoriali delimitate da strade già servite. Non sono mancati dubbi e qualche bega personale, ma il risultato della serata è stato decisamente positivo. Probabilmente sarà necessario un nuovo incontro, ma per fugare le varie perplessità servirà le accelerare le operazioni per rendere esecutivo il tanto sospirato PRG. Un primo passo è stato fatto.

Parla Vito Carone, presidente del consorzio che realizzerà la zona industriale bitrittese

nalizziamo uno dei punti più importanti del PRG, ovvero l’annunciata zona produttiva. Nei mesi scorsi è nato il consorzio “Il parco” che si occuperà della sua realizzazione. Per approfondire l’argomento abbiamo incontrato il presidente Vito Carone.

di Gianvito Rutigliano

BITRITTO

Amministrazione-cittadini: è di scena il PRG

tine, di un paese che preferisce le riunioni tra amici agli scontri con chi la pensa in modo diverso dal proprio. Il Comune è tornato al faccia a faccia con i cittadini, discutendo di piano regolatore. A tratti simpatica bolgia, è stato senz’altro un bellissimo modo di fare democrazia. Ci vorrebbero più incontri di questo tipo, come promesso sotto elezioni comunali. A giudicare dai partecipanti, il dato da sottolineare è che la gente ha voglia di farsi coinvolgere. Probabilmente si sarebbe potuto fare qualche sfor-

zo in più per realizzare una gestione pubblica più “partecipata”, ma non è tardi. Bitritto non è un ambiente facile per fare del coinvolgimento la propria ragione di vita. Da tempo si prova a scalfire la passività che accompagna il paese, con buoni risultati alternati alla classica scarsa reattività. È il momento di “fare sistema” tra associazioni, realtà locali e volenterosi per creare e mantenere una vera identità socio-culturale di alto spessore. Il paese è in costante espansione, la popolazione au-

menta e il suo volto cambia. E se sommiamo alla vicinanza a Bari l’imminente (si spera) realizzazione della stazione della metropolitana leggera, il risultato è facile. Il rischio che Bitritto diventi autentico quartiere periferico del capoluogo è altissimo. Per contrastare questo colpo di grazia è arrivato il momento di unire le forze. Le capacità di ognuno valgono solo se messe in condivisione. Altrimenti tanto vale chiudersi in casa in attesa della fine del mondo.

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PAESE CHE VAI BITRITTO

Anno VIII n. 7 - Gennaio 2008

Il “fuoriserie”, perché un disabile non può smettere di lottare

Intervista con il responsabile della rubrica sul sociale che esordirà dal prossimo numero sul nostro giornale di Antonio Valerio

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iovanni Bellino è un ragazzo di 18 anni affetto da distrofia muscolare di Duchenne, che percorre la sua strada a bordo di una “fuoriserie”. Non vi aspettate un diversamente abile disperato che se la prende con la vita, ma un ragazzo senza alcuna voglia di mollare. Dal prossimo numero di Paese&paesi, Giovanni curerà la sua prima rubrica fissa, sul tema del sociale. Il nome? Facile, “FUORISERIE”! Cosa significa, come si diventa dei “fuoriserie”? La “fuoriserie” è un’auto d’altri tempi, concepita in maniera diversa rispetto a quelle standard. Alla stessa maniera noi disabili vediamo le cose in maniera differente rispetto ai normodotati. Si tratta di una nuova rubrica che gestirò personalmente e dove verranno affrontati argomenti visti da “un’altra angolazione”. Quanto conta per un diversamente abile poter comunicare le proprie esigenze? Credo dipenda dal grado di disabilità; per esempio per uno come me

che non può deambulare e riesce a stento a muovere le braccia credo sia molto importante comunicare. Soprattutto la comunicazione verso istituzioni ed enti pubblici, perché se un cittadino non viene preso in considerazione e non ottiene i suoi diritti, va su tutte le furie… figuriamoci un disabile! Quindi non ti senti tutelato dal Governo e dalle istituzioni? A dirla tutta noi disabili in Italia abbiamo delle agevolazioni che in altri Stati non ci sono. Le cose che non vanno bene solo la burocrazia e le mille scuse accampate per non impegnarsi seriamente a favore

di Gianvito Rutigliano

dell’abbattimento delle barriere architettoniche! Sei sempre stato un ragazzo impegnato, voglioso di conoscere e di fare. Da dove nasce questa tua forza? Diciamo che agli inizi non ero affatto desideroso di agire, forse mi sentivo deluso da tutto; poi grazie alla forza di andare avanti che mi hanno sempre trasmesso i miei genitori le cose sono cambiate, mi sono inserito nell’associazionismo locale e non. Senza questa spinta probabilmente me ne starei solo in casa a compiangermi, desiderando che la mia esistenza finisca. Invece la vita va vissuta con la consapevolezza di dover affrontare le avversità, perché quando meno te lo aspetti sa regalarti attimi di grande felicità. Per un disabile le ingiustizie sono nel vero senso della parola “dietro l’angolo”. Tu come reagisci? Un disabile per via delle sue problematiche ha delle esigenze maggiori rispetto ad un normodotato e spesso per la gente è quasi una seccatura curarsene. Se vivi in una società per la quale non esisti, è chiaro che le esigenze sono “dietro l’angolo”.

Io reagisco usando ciò che la vita mi ha fatto accrescere: la morale. A volte reagisco prendendola con ironia… altre urlando! (sorridendo… NdR). Qual è il tuo rapporto con Dio? Io credo in un’entità che ha generato quest’universo con uno scopo a noi oscuro e che ci ha creato per il cosiddetto destino. Personalmente non credo in nessuna religione, ritengo le religioni come i partiti politici, né più né meno. Certo, a volte penso che Dio poteva andarci un po’ più leggero con me, ma forse questa mia esperienza di vita ha una ragione. Tutto ha una ragione anche le cose più brutte e catastrofiche. “Perché cadiamo? Per imparare a rialzarci!” C’è qualcosa a cui non riuscirai mai a rassegnarti? A lottare! Lotto continuamente ogni giorno e m’innervosisco, quando qualcuno dice che combattere per le proprie idee sia inutile. Non riuscirei mai a rassegnarmi all’idea che per poter vivere decentemente bisogna essere per forza normodotati. È la mia dignità! Cosa un disabile proprio NON deve fare? E qual è l’atteggiamento giusto da tenere nei

confronti dei diversamente abili? Non deve assolutamente chiedere compassione, contrariamente a quello che sembra. E gli altri non devono “concedere la loro compassione” a un disabile; abbiamo più necessità, è vero, ma siamo pur sempre persone alle quali non tutto è concesso! Penso che questa sia una forma di rispetto reciproco. L’essere etichettato con termini come “diversamente abili” o “disabili” t’infastidisce? E come vorresti essere denotato? Direi di no. È vero, siamo persone come le altri, ma abbiamo pur sempre questi problemi ed è inutile far finta di nulla perchè non ci piacciono. Non serve utilizzare dei termini più “carini” o simpatici. È inutile negare l'evidenza! I diversamente abili sviluppano una sensibilità maggiore rispetto alla gente comune, e apprezzano fino in fondo la vita. Puoi spiegarci qual è il segreto? Sinceramente non lo so. Penso che questa capacità derivi dal fatto che le cose più difficili e travagliate siano quelle più apprezzate. Le circostanze più dure rendono uniche le imprese.

Dai dati regionali sull’ecologia Bitritto è al terzo posto nell’ATO BA/2, ma non basta

Raccolta differenziata 2007, Bitritto (in cifre) come la Campania

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al 2006 la Regione Puglia ha costi tuito le Autorità di bacino ATO (Ambito Territoriale Ottimale) per il controllo completo nei singoli paesi sulla gestione dei rifiuti e l’intera questione ambientale. Questo sistema centralizzato presenta senz’altro dei pro, ( trasparenza sui dati dei rifiuti prodotti e la raccolta differenziata effettuata) e dei contro (maggior burocrazia). Sul sito internet della Regione oggi il cittadino può liberamente accedere alle cifre e confrontarle con quelle degli altri paesi, con riscontri piuttosto interessanti. Bitritto con altri 9 Comuni fa parte dell’ATO BA/2 che è il 2° nella Regione per percentuale di raccolta differenziata e Bitritto è il 3° comune del bacino dopo Bari e Palo del Colle, con il 12,56%. Dati solo relativamente positivi: le percentuali risultano disastrose se confrontate con quelli nazionali. In provincia di Bari e in Puglia in rari casi si supera il 12% di raccolta differenziata, mentre i Comuni del Nord, da tempo superano il 35% (standard minimo per classificarsi come “Comune riciclone” nella speciale classifica annuale di Legambiente). I nostri numeri somigliano invece scandalosamente al 13% della Campania. Le principali cause del problema sono gli sprechi e l’assenza di una cultura del riciclaggio. Analizzando i nostrinostri dati ci rendiamo conto di quante occasioni si sprecano: Bitritto colleziona uno 0% alla casella “Frazione Umida – Organica” e a “Frazione Umida - Sfalci di potatura”.

Cosa ne è della tassa a punti sui rifiuti?

Marcia della pace 2007, striscione di protesta lungo l’asilo Zuccaro

Lo scempio dell’IPAB, il “Basta” più forte parte dalle parrocchie

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inale d’anno col botto. Il 30 dicembre si è tenuta la consueta marcia della pace interparrocchiale di fine anno. Il corteo è partito alle 18,30 dalla parrocchia della Trasfigurazione e ha concluso il suo percorso a piazza Zuccaro, con la S. Messa. e l’intervento di don Raffaele Bruno, responsabile per la Puglia dell’associazione Libera. Le marce della pace di dicembre hanno sempre avuto cornici particolari: accompagnato dal compianto don Oreste Benzi l’anno scorso il serpentone giunse nella zona dell’ex macello comunale, per sottolinearne lo spreco e il forte degrado. Quest’anno il messaggio è stato lanciato davanti all’asilo Zuccaro, struttura fatiscente e abbandonata, di proprietà dell’IPAB Opera pia “Maria SS. di Costantinopoli”. All’ingresso gli organizzatori hanno esposto uno striscione con l’eloquente scritta “BASTA CON QUESTO SCEMPIO”, in linea con il discorso tenuto da don Antonio Ruccia, parroco della chiesa Maria SS. di Costantinopoli. Un gesto concreto e fortemente simbolico, per rimettere al centro le particolari questioni dell’IPAB bitrittesi. Facciamo un passo indietro, per ricostruirne la vicenda. L’Opera pia è un’istituzione di assistenza e beneficenza, incaricata di prestare assistenza ai poveri fin dal medioevo. Con la legge 328 del 2000, le IPAB

vengono integrate nella rete regionale dei servizi sociali e con il d. lgs. 207 del 2001 la concezione di “assistenza sociale” in termini di beneficenza viene sostituita con quella di diritto del cittadino a fruire di servizi sociali aventi un determinato standard qualitativo, assicurato da modelli gestionali ed organizzativi di stampo aziendalistico. Nel 2006 per l’IPAB Opera pia “Maria SS. di Costantinopoli” (nessun legame con la parrocchia bitrittese, nonostante l’omonimia) avviene la svolta. A seguito di una relazione della Guardia di finanza, viene disposta una visita ispettiva da parte dell’assessorato regionale alla solidarietà, valutata però come impossibile. Così il decreto del presidente della Giunta regionale n. 1024 del 27 novembre 2006 sospende per sei mesi il consiglio di amministrazione e nomina come commissario straordinario il sig. Rodolfo Vaccarelli. Dopodichè, stando alle carte, nient’altro. La situazione esterna dell’asilo (solo una delle proprietà dell’IPAB) è rimasta quella precedente di abbandono e di degrado ambientale e urbanistico. Il gesto delle parrocchie ha rappresentato una richiesta di chiarimenti sul problema IPAB, simbolo di anni di fallimentare gestione economica e gravi conseguenze sul territorio. Tutto lascia presagire che si sia appena all’inizio. Il sasso è stato lanciato.

Nell’ATO la raccolta dell’umido viene effettuata con successo nella sola Giovinazzo e invece potrebbe essere molto importante: pensiamo solo ai tanti nostri agricoltori o alla grande quantità prodotta nel mercato ortofrutticolo di Piazza La Pira. Altro dato molto negativo è lo 0% di “Inerti da costruzione e/o demolizione”. In questo periodo di forte espansione edilizia, aumenta lo smaltimento dei materiali di fabbricazione, che sono invece abbandonati nelle campagne dalle imprese edili Palo del Colle, ad esempio, trae grandissima parte della sua percentuale di raccolta differenziata da questo elemento. Più volte il Comune ha proposto di migliorare la TARSU, trasformandola in una sorta di “tassa a punti”. Potenziando le isole ecologiche e fornendo un punteggio, a seconda della quantità di raccolta differenziata effettuata, diminuirebbe il tributo come in altre parti d’Italia. L’idea, invece, pare essere caduta nel dimenticatoio, forse per mancanza di strutture adatte. Come prima soluzione si potrebbe estendere la raccolta di rifiuti porta a porta a tutto il paese, potenziando così il riciclaggio. È necessaria un’importante riflessione sulla questione ambientale che coinvolga l’intero territorio barese e pugliese. Bisogna pensarci seriamente, prima di trovarsi in situazioni drammatiche e magari ricorrere ai famigerati inceneritori. Come tra l’altro si sta già facendo.


PAESE CHE VAI

Anno VIII n. 7 - Gennaio 2008

In Consiglio Comunale passa senza problemi anche l’ultimo provvedimento finanziario del 2007 di Gianvito Rutigliano

Assestamento di bilancio: tutto ok

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pprovata dal Consiglio Comunale l’ultima manovra di bilancio 2007. la maggioranza vota compatta anche l’assestamento di bilancio 2007 illustrato dall’Assessore alle finanze Marco Visceglie. Le variazioni più importanti sono state le nuove entrate non previste, come 139.000 Euro dalla Regione Puglia per il progetto Semino, i 50.000 Euro donati dalla fondazione Cassa di Risparmio di Puglia per il riordino e l’apertura della Biblioteca Comunale e gli oneri di urbanizzazione, derivanti principalmente dalla 1a rata versata dall’impresa che realizzerà TerrAlta Hotel e Sporting Club, una struttura

Tra le minori L’amarezza del entrate gli oltre Sindaco Laporta: “I tagli governativi ci Euro 40.000 non penalizzano troppo” resi dal governo

ricettiva a 5 stelle con sale convegni, ristorazione, palestre, piscina coperta e scoperta, campi di calcetto e tennis e anfiteatro all’aperto.

centrale nei trasferimenti statali, quali decurtazione sproporzionata che sarebbe stata causata da una rivalutazione delle rendite dei fabbricati rurali presenti sul territorio comunale, invero veramente irrisori, e che comunque non consentirebbero assolutamente di bilanciare la riduzione del trasferimento statale. Per non alterare i parametri del patto di stabilità che l’Amministrazione intende rispettare non è stato possibile destinare l’avanzo di am-

CELLAMARE

ministrazione, di oltre ¤ 130.000 rinveniente dal consuntivo 2006 che rimane come riserva a disposizione dell’Ente. “In tutta franchezza afferma il primo cittadino Michele Laporta - come Sindaco di centrosinistra sono amareggiato dalle decisioni del governo centrale che con certe iniziative a cui si aggiungono quelle previste per il prossimo anno finiscono per penalizzare pesantemente i Comuni, anche i più piccoli e i più virtuosi come il nostro. Il paradosso inoltre è che siamo un Comune in crescita dal punto di vista demografico, ed aumentano i residenti e le esigenze ma di “conseguenza” lo Stato riduce le risorse da assegnarci. Ma dove possiamo andare di questo passo?”

Presto in funzione cinque telecamere per sorvegliare altrettanti luoghi pubblici di Gianvito Rutigliano

Strade più sicure: Cellamaresi protetti dal grande fratello

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icurezza urbana e qualità della vita. È questo l’obiettivo del progetto di videosorveglianza finanziato dal PIT3, per tenere sotto controllo le zone più “a rischio” del centro abitato di Cellamare. Infatti sono cinque i siti in cui verranno installate le telecamere di videosorveglianza. Una verrà installata sul terrazzo del comando della polizia municipale e controllerà piazza Don Bosco, nel centro storico, antistante la chiesa matrice. La seconda terrà sotto controllo piazza Risorgimento, la scuola dell’infanzia, la scuola elementare e il Municipio. La scuola media, il parcheggio antistante e parte di via Casamassima, saranno controllate da una terza videocamera. Una quarta telecamera visionerà piazza San Pio e corso vittime di via Fani, principale via di accesso al centro abitato. L’ultima telecamera controllerà invece l’ingresso della

palestra coperta e i campi sportivi all’aperto annessi alla scuola media. Anche sull’auto di servizio dei vigili urbani sarà installata una telecamera mobile. La centrale operativa di raccolta e registrazione delle immagini sarà ubicata presso i locali della stazione della Polizia Municipale. La connessione per la trasmissione dei video si baserà su tecnologie wi-fi per il trasferimento delle immagini verso il comando comunale, mentre per la trasmissione tra i vari comuni aderenti al PIT3 sarà invece effettuato tramite la rete RUPAR già operativa sul territorio. Previsto anche un call center delle polizie municipali, basato su un numero verde unico per l’area metropolitana per

De Santis: per i cittadini migliorare la comunicazione tra più sicurezza e migliore cittadini e sistema delle polizie municipali attraverso una moqualità della vita

dalità di contatto veloce ed indipendente dal luogo fisico di richiesta. Ogni postazione del call center sarà dotato di un PC che permetterà di effettuare scambio dati e documenti in tempo reale. “Consideriamo questo progetto di videosorvaglianza - afferma Michele De Santis, assessore alla Polizia Municipale - un contributo di serenità per tutta la nostra comunità. Siamo convinti che tale intervento contribuirà certamente a garantire ai cittadini di Cellamare più elevati livelli di sicurezza e migliore qualità della vita”. GR

Grande successo per la prima edizione della rappresentazione della natività. di Gianvito Rutigliano

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Anche Cellamare ha il suo presepe vivente

rande successo per la prima edizione del Presepe vivente nel borgo antico di Cellamare, promosso e realizzato dai giovani della Parrocchia Santa Maria Annunziata, da ottobre sotto la guida In altri invece volenterose massaie erano del nuovo Parroco Don Valentino Campanella, giovane sacerdote (36 anni), già intente nella preparazione di frittelle e pane vice-parroco presso la Parrocchia Santa Maria caldo insaporito con ricotta ascquant ( ricotta delle Grazie di Cassano Murge, che grazie forte). Numerosi i pastorelli, che custodivano al suo attivismo e alla sua dinamicità, alla sua capacità di dialogo e di coinvolgimento dei giovani, sta dando nuovo impulso e slancio alla crescita sociale e spirituale della comunità cellamarese. Così nelle serate del 27 e 28 dicembre scorsi il centro storico di Cellamare, con la sua piccola ma graziosa chiesa matrice, la torre dell’orologio, la porta della “Terra”, l’antico forno comunale a legna, il castello, è diventato una piccola L’iniziativa promossa dai giovani della Parrocchia Santa Maria Annunziata sotto la guida di Don Betlemme e ha rievocato Valentino Campanella la natività di Gesù con tanti personaggi del presepe interpretati da bambini, capre, pecore e agnelli e che per riscaldarsi giovani ed adulti. I caratteristici sottani (piccoli seminterrati) oltre ad alimentare il fuoco accompagnavano del centro storico hanno ospitato botteghe un buon bicchiere di vino locale. Per i tanti visitatori, oltre la curiosità per artigiane d’epoca, animate dall’attività di falela suggestiva accoglienza del luogo, la possibilità gnami, fabbri, filatrici.

di degustare, oltre le frittelle, il pane con ricotta forte, anche caldarroste, pignate di legumi, pane caldo condito con olio extravergine, cartellate e altre semplici ma genuine prelibatezze d’altri tempi il tutto accompagnato con un buon bicchiere di vino locale. Per i vicoli e le viuzze cantori e musicanti hanno diffuso dolci melodie natalizie, ma anche brani del repertorio popolare pugliese. L’iniziativa era inserita nel programma “Natale a Cellamare” promosso dalla Amministrazione Comunale in collaborazione con l’Istituto Comprensivo N. Ronchi, la Parrocchia S. Maria Annunziata e le Associazioni locali. Meritevole di ammirazione anche il tradizionale presepe in pietra allestito da maestri “paretari” nella piazza Don Bosco addobbata con luci e con un grande albero di Natale. Diverse le manifestazioni ospitate nel castello Caracciolo: il saggio di danza dei ballerini dell’Associazione Passioni in Scena; il concerto ed i canti degli alunni dell’Istituto Comprensivo; il musical “Gli amori di Notre Dame” della compagnia Divenire. Nella chiesa matrice il concerto di Natale del coro parrocchiale Santa Maria delle Grazie di Cassano Murge diretto dal maestro C. Ugenti. Divertimento con la Gran Tombolata dell’Associazione Peter Pan, il Torneo di

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Burraco dell’ASD 2005, la maratona della Befana organizzata dall’ASD Libertas in collaborazione con la Pro Loco. Ma Natale è anche tempo di solidarietà: “Regala un sorriso ad un bambino che non ha babbo Natale”, raccolta di doni a favore dei bambini meno fortunati promossa dall’associazione E.C. Volontari d’Italia; “La vera dolcezza è nel tuo cuore” vendita di beneficenza di babbo Natale di cioccolata e di calze della befana a favore dei bambini e delle famiglie dell’AGEBEO, in collaborazione con l’associazione Volontari del Soccorso; “Natale con gli anziani”, visite domiciliari agli anziani soli e bisognosi da parte dei Volontari del Soccorso; “A Natale dona una goccia di sangue per salvare una vita” campagna di sensibilizzazione alla donazione di sangue a cura della Fratres. “Devo sentitamente ringraziare - afferma il Sindaco Michele Laporta - tutti coloro che hanno promosso e collaborato alla realizzazione di queste belle ed apprezzabili iniziative, senza pretendere compensi ma animati dallo spirito comune di rendere sempre più vivibile e vitale la nostra piccola cittadina”. GR


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PAESE CHE VAI

CASAMASSIMA di Giovanni Carlo D'Addabbo

Anno VIII n. 7 - Gennaio 2008

Istituto professionale commerciale e turistico a Casamassima

La

Regione Puglia, con delibera di Giunta n. 2184 del 14 dicembre 2007, ha istituito nel comune di Casamassima un Istituto Professionale per i Servizi Commerciali con indirizzo economico, aziendale e turistico. Esso costituirà l'Istituto di Istruzione Secondaria Superiore "Rosa Luxemburg" di Acquaviva insieme all’ IPSS "Rosa Luxemburg" () e l'IPAGR di Sannicandro di Bari. La nuova scuola utilizzerà i locali lasciati liberi dalla LUM, Libera Università Mediterranea, per la quale è programmato il trasloco nei prossimi

Ulteriore opportunità di scelta per i nostri ragazzi e di crescita per il territorio

di Lucrezia Mallardi

mesi su una delle “torri” sempre del Baricentro. Gli studenti dell’IPSC potranno spostarsi, nelle ore di ingresso e di uscita, per e dalla scuola, con bus di collegamento. Casamassima ha finalmente la Sua Scuola Media Superiore, un istituto commerciale al centro di uno dei complessi del settore, tra i più grandi d’Italia. Sono messe vicine, così, la scuola che studia e teorizza e le aziende che richiedono preparazione e professionalità, offrendo occasioni di applicazione pratica dei concetti appresi o

delle teorie elaborate. L’IPSS “Luxemburg” ha già sperimentato collaborazioni con il Flunch; l’IPSC certo saprà cogliere le opportunità di lavoro, nei settori commerciale e turistico, offerte rispettivamente, dal prossimo ampliamento del Centro Commerciale Auchan e dalla prevista istituzione della Riserva Naturale Lama San Giorgio e Giotta. I professionali, secondo le nuove disposizioni, non sono più scuole di serie B; anzi, in questo contesto, possono offrire agli studenti più preparati, condizioni favorevoli per entrare nei circuiti internazionali.

I ragazzi che frequentano la terza media, e stanno ricevendo in questi giorni informazioni a scuola, dovranno iscriversi entro la fine del mese. Dopo il biennio comune, in cui è previsto lo studio di Economia aziendale e Laboratorio trattamento testi, contabilità elettronica ed applicazioni gestionali, si effettuerà la scelta tra indirizzo Aziendale e Turistico, per il conseguimento dell’attestato di qualifica di Operatore Aziendale o Turistico. Con il biennio post-qualifica si potrà ottenere il diploma di Tecnico della Gestione Aziendale o dei Servizi Turistici.

Grazie a un importante accordo tra la Fondazione Cassa di Risparmio di Puglia e il Comune

Potenziato il servizio trasporto per il “Miulli” E’ partito dall’ 1 gennaio il nuovo orario delle corse giornaliere per l’ospedale Miulli

opo tante richieste da parte di numerosi cittadini e dell’amministrazione comunale, finalmente è stato potenziato il servizio di trasporto per il “Miulli”, la nuova struttura ospedaliera ubicata, in aperta campagna, sulla SP 127 che collega Acquaviva a Santeramo. La Regione Puglia ha infatti approvato, su proposta dell’assessore ai trasporti Mario Loizzo, la delibera n 1863, del 13.11.2007, che intensifica le percorrenze delle autolinee sulla tratta Casamassima - ospedale Miulli. Il servizio è partito il primo gennaio grazie anche al nullaosta concesso prontamente dalla Provincia di Bari. La frequenza delle corse e la loro estensione dalle ore 5,35 (prima corsa da Casamassima) alle ore 22.20 (ultima corsa dal Nuovo Miulli), farà in modo che il servizio potrà essere utilizzato sia da chi avrà necessità di raggiungere l’ospedale per effettuare delle visite mediche

o far visita ai pazienti ricoverati, sia dai dipendenti dell’ospedale che quotidianamente devono raggiungere il posto di lavoro. La durata del tragitto è di circa 20 minuti. Le fermate previste sono quelle di via Bari, nei pressi della chiesa Santa Maria delle Grazie, di piazza Aldo Moro (nei pressi del Comune) e di Largo Fiera (angolo scuola

Questi gli orari delle corse giornaliere Casamassima - Nuovo Miulli CORSE GIORNI FERIALI 5,35 - 7,40 - 9,17 - 10,17 - 11,15 - 13,30 14,45 - 15,45 16,45 - 17,47 - 21,20 CORSE GIORNI FESTIVI 5,35 - 13,35 - 17,45 - 21,20 Nuovo Miulli - Casamassima CORSE GIORNI FERIALI 6,20 - 8,15 - 9,45 - 10,45 - 11,45 14,20 - 16,15 - 19,30 - 22,20 CORSE GIORNI FESTIVI 6,20 - 14,20 - 19,30 - 22,20

elementare). Il biglietto dovrà essere acquistato direttamente sull’autobus. Possono così dirsi soddisfatti i tanti utenti che sin dal momento dell’apertura del nuovo polo ospedaliero avevano lamentato la mancanza di collegamenti adeguati con il nuovo ospedale nonché la questione relativa al pagamento del parcheggio all’interno della mega struttura. Rispetto a quest’ultimo problema, che rimane irrisolto, il potenziamento del servizio di trasporto potrà, comunque, rappresentare, se non la soluzione, almeno una efficace alternativa al pagamento del parcheggio visto che il prezzo della corsa corrisponde all’incirca al prezzo da pagare per qualche ora di sosta.


PAESE CHE VAI

Anno VIII n. 7 - Gennaio 2008

Parla Maria Zaccaro: il primo capogruppo del PD al Consiglio Comunale di Noicattaro

“Il mio PD tra programmi e traguardi” di Cristina Marti

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roseguono spediti i lavori nel cantiere del Partito Democratico noyano: la costituzione in consiglio comunale di un gruppo consiliare unico rappresenta infatti un fatto politico estremamente rilevante. A guidarlo è stata chiamata la signora Maria Zaccaro. La abbiamo incontrata per capire quale ruolo intende giocare, nel quadro politico cittadino questa neonata formazione. La Signora Zaccaro ci riceve nella sede dell’Università della terza età, di cui lei è Presidente e che, assieme al Palazzo della Cultura, rappresenta il prodotto tangibile del suo impegno civile, prima ancora che politico. “La politica, infatti, - ci dice - è arrivata dopo. Fu l’ex sindaco di Noicattaro Giovanni Parisi a stimolare il mio ingresso in politica. Durante i suoi due mandati

ho ricoperto assessorati importanti occupandomi di cultura, istruzione e servizi sociali. Facevo parte della Margherita…” E adesso lei è il primo capogruppo del PD a Noicattaro. Un onore o un onere? Sicuramente è un onore per la fiducia ricevuta, anche se non mancano difficoltà: è fondamentale coinvolgere i consiglieri, informarli delle decisioni del gruppo di coordinamento composto da componenti dei partiti confluiti nel PD. Nel gruppo consiliare del PD sono confluiti i consiglieri di DS, Margherita, Socialisti Autonomisti e il consigliere di una lista civica. Come sta andando la convivenza? Noicattaro è fra i primi Paesi ad avere un gruppo unico e questo è un segno di collegialità. Sentiamo la volontà di creare un organismo unitario con un progetto comune. La prossima scadenza per il partito sarà la designazione

Michele Ciavarella

“Sentiamo la volontà di creare un progetto comune, sceglieremo il segretario entro gennaio”

del coordinatore cittadino: a che punto siete? Attualmente questa carica è pro tempore ricoperta dal sindaco Vanni Di Pierro. La nomina avverrà in questo mese di Gennaio. Quello del PD è nettamente il gruppo consiliare più numeroso del Consiglio Comunale, e nasce con il preciso scopo di sostenere il Sindaco Di Pierro in quest’ultimo anno

NOICATTARO e mezzo di mandato… Non proprio. Certo, attraverso questo nuovo partito vogliamo sostenere l’ultima parte del mandato del nostro Sindaco, ma la nascita del nostro PD aderisce semplicemente a una proposta politica centrale. Quali saranno a suo avviso le priorità di questi ultimi mesi di consiliatura? Quali i provvedimenti più importanti da attuare? Sicuramente ci sono delle priorità politiche: rafforzare e consolidare il PD, aprirsi al dialogo con i partiti non confluiti in esso e con quelli dell’opposizione organizzando incontri di verifica sulla procedura dei lavori. Per il lato amministrativo, invece, è in progetto la riqualificazione della ex stazione e l’ottimizzazione dell’area parcheggio per migliorare la viabilità di quella strada, soprattutto in vista del collegamento con la RSA, casa della salute presso i Cappuccini. Proseguiremo i lavori di recupero del centro storico con la redazione e l’approvazione del piano particolareggiato relativo a quell’area. È in programma, inoltre, l’ampliamento della zona

L’associazione dei presidi nella realtà locale. Dallo scontro all’incontro.

Il libro e la piazza

L’

Associazione dei Presidi del Libro è nata come progetto di sensibilizzazione “dal basso” alla cultura, nel paradigma di una letteratura civile (ovvero propria “del cittadino”). Essa ha preso avvio per iniziativa di otto editori pugliesi, ed è ormai attiva e diffusa su tutto il territorio regionale dal 2002. Da sempre suo fine primario non è tanto l’evento-incontro con l’autore, sebbene di portata quantitativa rilevante da parte della popolazione, quanto invece la complessa costruzione di un bisogno di lettura nella collettività. Fine alquanto ambizioso, se si considera la realtà geo-antropologica locale nella quale i Presidi snodano le loro importanti iniziative. La tradizione culturale “contadina” del nostro paese, culla meravigliosa e fondamentale di uno sviluppo socioeconomico, è tuttavia storicamente distante rispetto all’esperienza letteraria in senso lato (la quale ingloba per ovvio l’approfondimento della dimensione politica, sociopedagogica,ecc…). Nella percezione collettiva paesana, il libro è stato spesso percepito, anche dalle più giovani generazioni, come simbolo di un modus vivendi atipico, separato rispetto alla norma, divenendo pericoloso strumento d’identificazione del “nonlavoratore”, di colui che ha tempo da dedicare all’ozio (modernamente inteso come “tempo perso”) e non sporca le mani nella terra di lavoro. Conseguentemente essere lettore generava quasi un assurdo senso di colpa nei confronti di un

Presidi del libro

Gli incontri previsti a Noicattaro per il 2008:

PIP; senza dimenticare la sollecitazione nella realizzazione del centro culturale (che sorgerà nei pressi della zona cimitero) e il completamento dell’area museale nel Palazzo della cultura. Restano infine da avviare le opere pubbliche nella zona del contratto di quartiere: auditorium e centro culturale, che sorgerà nel mercato coperto. Concludiamo con un’ultima riflessione di carattere personale. Il primo capogruppo del PD di Noicattaro è una donna: un fatto significativo… Personalmente non ho mai avvertito una discriminazione tra uomo e donna. Anzi, considero le quote rosa come un “regalino” fatto a noi donne. Io sono semplicemente una “persona” che si è sempre impegnata nel sociale e nella politica. Sono stata nominata (mi dicono!) per la mia capacità di essere super partes, e di non essere settorialista. Per quanto mi riguarda credo, quanto meno, di avere un certo distacco dalle ideologie forti; cosa che mi permette di avere una predisposizione al dialogo.

Una iniziativa di straordinario valore culturale che sta dando frutti inattesi

contesto che di lettori non ha mai necessitato primariamente e apparentemente. In tal senso l’azione dei presidi ha apportato un contributo e un progresso notevolissimi: il libro, da polveroso inutile mostro, da incomprensibile simbolo d’aristocratico snobismo, è sceso in piazza, tra le mani sporche di terra, per usare una metafora. E i risultati non hanno tardato a venire. Lo stimolo propulsore delle iniziative del neo-cenacolo ha investito e appassionato gente di ogni età e di ogni ambiente sociale. Manifestazioni come “LA FESTA DEL LETTORE”, con la libera lettura recitativa del cittadino comune che dà voce e anima alla sua sensibilità intellettuale, o “TI VA UN LIBRO?”, che ha portato i libri accanto alle birre nei bar e nei locali

d’intrattenimento giovanile, hanno positivamente scandalizzato e trascinato la gente di Noicattaro nell’esperienza “tattile” della lettura. Nuove adesioni, e, risultato ancor più straordinario, nuove personalità creative che non hanno paura di proporsi. Il libro ha quindi favorito l’incontro socializzante tra recenti e vecchi lettori, il confronto politico e ideologico, la crescita individuale nell’ambito di una straordinaria “democrazia intellettuale” che cresce esponenzialmente, sintomo di un bisogno di sentirsi “esseri pensanti” e padroni dei propri pensieri. Si va consolidando la consapevolezza del valore che la letteratura e tutto ciò che essa implica hanno come fondamento della coscienza personale quale strumento di lotta contro una modernità alienante e passivizzante come la nostra.

Conferenze sul Romanzo: 11 gennaio: 8 febbraio: 13 febbraio: 7 Marzo:

Lella Costa Tommy Dibari e Fabio Di Credico, “La Cambusa” (romanzo giovanile ed. Rizzoli) Paolo Di Paolo, “Ogni viaggio è un romanzo” (ed. Laterza) incontro con A. Bergonzoni

Data da definire: incontri con Cinzia Tani e Giancarlo De Cataldo. Ottobre 2008:

SECONDA EDIZIONE DELLA SETTIMANA SCIENTIFICA sul programma uomo/ambiente.

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PAESE CHE VAI

SANNICANDRO

Massimo Zuccaro

Anno VIII n. 7 - Gennaio 2008

Ostruzionismo gratuito della destra a Sannicandro per lo start-up della Residenza Sanitaria Assistita

L’amministrazione Baccellieri blocca l’apertura della R.S.A.

La

residenza Sanitaria Assistita di Sannicandro è conclusa, definitivamente ristrutturata, pronta ad assolvere il proprio compito: accogliere e assistere persone bisognose di cure, un piccolo ospedale al servizio dell’intera comunità. Ma non sarà solo la salute dei cittadini sannicandresi ad avvantaggiarsi della R.S.A., anche l’economia della piccola cittadina potrà beneficiarne. É evidente che una struttura del genere è in grado di innescare processi virtuosi non solo nell’ambito dell’assistenza socio-sanitaria, offrendo servizi e cure specialistiche, ma anche nel tessuto economico della cittadina, creando posti di lavoro e consolidando un indotto che ruoterà attorno all’attività della struttura. il prossimo passo sarà l’apertura, la messa in funzione, per scongiurare definitivamente il triste e frequente epilogo di tante opere pubbliche completate e mai aperte. Circa 3 mesi fa, la ASL BA, avendo provveduto a recuperare i fondi necessari per avviare la struttura (circa 11 milioni di euro), aveva avviato le procedure per l’assegnazione della gestione mediante un bando europeo. Una modalità che avrebbe messo la ASL nelle condizioni di poter ricercare un gestore con competenze e professionalità non riferibili di certo ad aziende di medio calibro. Questa situazione che aveva le fattezze di una di quelle rare storie a lieto fine, nella seduta consiliare del 21 dicembre 2007 è stata bloccata dalla maggioranza Baccellieri rimandando la pubblicazione del bando e quindi l’apertura della R.S.A.

Il motivo ufficiale del diniego è il mancato rispetto di un articolo della convezione stipulata 15 anni fa tra ASL e Comune. Tale articolo prevede che il Comune di Sannicandro, nel caso la gestione della R.S.A. sia affidata a un soggetto diverso dalla ASL, debba concedere l’assenso per iscritto. Da qui le nefandezze dell’Amministrazione Baccellieri. Nonostante il 31 ottobre il Commissario Straordinario della ASL avesse inviato al Sindaco una lettera con la quale dichiarava l’intenzione a collaborare, anzi a lavorare assieme all’Amministrazione Comunale, affinché fossero garantite le aspettative occupazionali del Paese, l’Amministrazione, in barba alle esigenze dell’intera comunità, ha atteso due mesi prima di degnare il Commissario Straordinario di una risposta, per altro negativa, bloccando la pubblicazione del bando e allon-

tanando la speranza di una immediata apertura. L’amministrazione Baccellieri ha utilizzato questa prerogativa in maniera maldestra per una serie di motivi. Le posizioni ufficiali della maggioranza, emerse durante la discussione in Consiglio Comunale, sono almeno due, entrambe prive di fondamento o comunque pretestuose. In particolare: - La destra baccelleriana ha negato il consenso alla ASL BA per poter aprire, subito dopo, un tavolo di discussione con la stessa Azienda Sanitaria. Una strategia fuori da ogni logica dato che la ASL (con lettera del 31 ottobre) aveva già dichiarato la disponibilità al dialogo. - La sinistra baccelleriana ha negato il consenso perché ritiene che la gestione della R.S.A. debba essere pubblica e non privata. In altre parole l’Amministrazione Comunale vuole che la R.S.A. venga gestita da una società di cui il Comune di Sannicandro sia socio e, dunque, nel cui Consiglio di Amministrazione rientrino persone nominate dalla maggioranza. A questo punto l’opposizione consiliare dopo aver tentato, più volte in Consiglio Comunale, di evitare che la pubblicazione del bando fosse bloccata, non può che auspicare un immediato superamento delle pretestuose ragioni che l’Amministrazione Baccellieri sta avanzando. Ora, più che in qualunque altra circostanza, è necessario avere a mente le aspettative della cittadinanza: l’immediata apertura, perché si allontani il fantasma delle opere pubbliche mai consegnate, per godere finalmente di una struttura utile ed efficiente e, perché no, anche per dare l’opportunità a qualche nostro concittadino di trovare lavoro.

PAESE CHE VAI VALENZANO Una mostra-evento d'arte contemporanea con opere ispirate a temi sacri

Michele Tangorra: fra pittura, musica e cinema L'arista valenzanese ha presentato ”Te Deum,” mostra inauguata il 15 pittura su pannelli dicembre presso la chiesa di Ognissanti bianchi ed espongono,

Il

15 dicembre la Chiesa d'Ognissanti ha ospitato “Te Deum”, una mostraevento d'arte contemporanea con opere ispirate a temi sacri, dipinte da Pino Milella e dall’artista valenzanese Michele Tangorra. L'evento ha visto la partecipazione del musicista e compositore Daniele di Bonaventura, apprezzatissimo per il suo modo di riconcepire il bandoneon in chiave non strettamente e necessariamente legata al tango argentino. “L'idea di base è stata quella di creare un'opera corale a tre voci, così come negli antichi cori sacri. Alle opere mie e di Pino abbiamo pensato di aggiungere la musica di Daniele non solo come effetto scenico, ma come vero tutt'uno con l'esposizione”. Cosi parlava Michele Tangorra, raggiunto per l'occasione nel suo studio per illustrarci lo spirito della mostra. Conosciamolo meglio. Dopo aver studiato ceramica all'Istituto d'Arte fino al 1984, la carriera artistica vera e propria di Michele Tangorra ha inizio nel 1991, con un'installazione dal

titolo, perdonate il gioco di parole, “Senza Titolo” presso l'associazione culturale “Nuvole e Stelle” ad Adelfia. Il ritorno all'arte dopo una fase di stand-by è caratterizzato, nelle opere di Michele Tangorra, da una svolta sperimentale e concettuale, legata più all'idea che l'opera deve suscitare negli occhi capaci di tradurre l'idea dell'artista che ad un mero riconoscimento dell'oggetto ritratto, più consona ad un'arte intesa come riproduzione della realtà. Per questo motivo al posto delle classiche tele vengono spesso preferite installazioni vere e proprie, intesi come

oggetti tridimensionali di più ampio respiro. Notevole anche la propensione nell'artista di un'accentuata “ipertestualità” dell'oggetto artistico, intesa come la capacità di mescolare linguaggi e culture apparentemente lontane o comunque in contrasto fra loro. Non a caso gli interessi di Michele Tangorra spaziano dall'arte pittorica al design, passando per la musica e il cinema. Non a caso uno degli apici della sua carriera artistica è la realizzazione del cortometraggio “Lezioni di ballo (Nuovo Tango Argentino)” nel 1994, un'opera a tutto tondo dove la sua passione per il tango, la pittura e la musica s'intrecciano nei 10 minuti dove lo stesso artista, insieme alla sua “collega” Marisol, ballano a piedi nudi intinti di

contestualmente alla proiezione del filmato, il risultato di questi “passi-pennellanti”. Il Curriculum dell'artista non si ferma solo a questo lavoro, ma sottolinea come l'impegno mostrato da Michele Tangorra nel corso di questi ultimi 16 anni sia stato un continuo crescendo. La volontà di esprimersi dell'artista è evidenziata anche da un particolare interessante: la fase di “silenzio” corrispondente fra il 2002 e il 2007, periodo in cui Michele Tangorra ha semplicemente intrapreso lo studio del bandoneon, l'affascinante strumento del tango argentino originariamente concepito per la musica sacra in Germania (infatti, in “Te Deum” per questo strumento c’è stata una sorta di ritorno alle origini). Per cui un artista a tutto tondo, capace di svincolarsi dai classici cliché del “pittore”, spinto dalla voglia di comunicare, a percorrere qualunque strada possibile. Lino C.


PAESE CHE VAI

Anno VIII n. 7 - Gennaio 2008

Dura la vita per chi vuole sapere di più sul nostro paese navigando in Internet

VALENZANO

Valenzano intrappolata nella Rete Natale Castrovilli

G

iochino del giorno: provate a digitare su Google la parola Valenzano. Cosa vi aspettate di trovare? Se non foste cittadini valenzanesi vi aspettereste di trovare quanto meno in prima pagina il Sito Istituzionale del comune, possibilmente aggiornato, funzionante e curato. Signori e signore, anche stavolta queste righe saranno utilizzate per porre l’accento su una delle (innumerevoli) gravi mancanze della Giunta comunale targata Tangorra-Bis. La parola comunicazione a Valenzano sembra essere ancora un’illustre sconosciuta. In barba alle Leggi che dovrebbero garantire la trasparenza del funzionamento della macchina burocraticaamministrativa di ogni Ente Pubblico, secondo la Homepage del sito istituzionale di Valenzano ()

Nell’epoca dell’Open Source e del Web 2.0, è cosi difficile garantire un servizio di informazione? il prossimo Consiglio Comunale si terrà il giorno 23 giugno 2006, data in cui il neo-rieletto Sindaco Nicola Tangorra presenzierà dinanzi all’altrettanto neo-formato Consiglio. Roba degna dello sceneggiatore di Ritorno al Futuro! Da quel giorno in poi nulla è dato

sapere. Cosa si vuole nascondere? Forse che l’etimologia della parola comunicazione (mettere in comune) è stata sin troppo presa alla lettera dai nostri Amministratori, capaci solo di intascare soldi senza riuscire a ridistribuire una benché minima forma di servizio alla comunità?

Il silenzio del nostro Sito è, insieme alla piazza recintata a mò di prigione, l’ennesima metafora di un’amministrazione chiusa, che agisce quasi clandestinamente alle spalle dei cittadini. E pensare che un servizio informativo basato sulle tecnologie del Web non costerebbe poi cosi tanto. Nell’epoca del Web 2.0, dove l’utente è prima produttore che consumatore di informazioni, fa sorridere vedere come la pagina più ricca di notizie storicogeografiche su Valenzano appare sull’Enciclopedia Libera Wikipedia (it.wikipedia.org/wiki/Valenzano). E pensare che, conti alla mano e con un pizzico di lungimiranza in più (altra sconosciuta a Valenzano, la lungimiranza), si potrebbe affidare un lavoro del genere ai ragazzi dell’ITC A. De Viti De Marco, unendo l’utile al dilettevole (un servizio ai cittadini, nonché risvegliare dal letargo la partecipazione dei giovani alla vita del paese), perché un portale funzionante potrebbe fare da

volano ad una serie di iniziative collaterali, capaci di far rivivere almeno virtualmente i tempi della Piazza/luogo di incontro che fu. Con una politica più sensibile a queste problematiche, il nostro paese e le sue possibili attrazioni eviterebbero alcune “figuracce in Rete”. Già, perché nella prima pagina di Google compaiono, oltre al citato portale muto: un vecchio sito “Città di Valenzano” caduto anch’esso in disgrazia; udite udite, il sito del Castello di Valenzano. Martucci? No, toscano (nel senso geografico del termine); un dominio spiccatamente indirizzato a Siti Istituzionali () attivo ma misteriosamente vuoto; due siti di mappe, il sito dell’Aspav (qualcosa in fondo a Valenzano funziona) e, dulcis in fundo, quello del Parco “Tecnologico” Tecnopolis. E vissero tutti infelici e sconnessi.

Riceviamo e pubblichiamo la lettera carica di amarazza del Comitato Promotore di Sinistra Democratica di Valenzano

Alla redazione di Paese&paesi Per conoscenza a Giuseppe LONIGRO Valenzano, 16 dicembre 2007 Non per amore di polemica fine a se stessa, ma per un’esigenza di chiarezza, ci sentiamo in dovere di replicare ad alcune affermazioni contenute nell’intervista a Giuseppe Lonigro, segretario valenzanese degli ormai disciolti Democratici di Sinistra, pubblicata nell’ultimo numero di Paese&paesi. Siamo infatti rimasti profondamente rammaricati per lo stile, prima ancora che per il contenuto, delle osservazioni riguardanti la scelta di alcuni ex iscritti ai Ds di non aderire al Partito democratico e di dar vita al movimento di Sinistra democratica. La nostra amarezza deriva dal sentire provenire affermazioni che sminuiscono la portata politica delle nostre scelte da parte di un compagno insieme al quale abbiamo a lungo militato nello stesso partito. Per di più, quando abbiamo motivato la nostra scelta di non entrare nel Partito democratico, abbiamo sottolineato che per noi il Pd è e rimane un alleato, e non certo un avversario. Di più: non ci siamo minimamente azzardati a contestare in forme pubbliche il percorso imboccato dai nostri ormai ex compagni; abbiamo detto, semplicemente, che era una strada differente dalla nostra e che noi non condividevamo. Tutto qui. Non abbiamo mai bollato (anche perché sarebbe stato disonesto intellettualmente, oltre che scorretto e strumentale) come moderati o come “traditori della causa” coloro che in forme consapevoli stavano dando vita al progetto del Pd. Ecco perché ci ha sorpresi vederci etichettati

come dei “nostalgici”, affezionati a una non meglio precisata vecchia concezione del mondo e della politica. Ma per entrare nel merito delle affermazioni di quello che per noi rimane un compagno, desideriamo replicare in primo luogo proprio a questo appunto: saremmo rimasti attaccati a logore ideologie. Ebbene, se abbiamo promosso la costituzione della Sinistra democratica e se ci stiamo spendendo per il processo di riaggregazione della Sinistra su Valenzano, non è certo perché vagheggiamo un ritorno alle utopie del “socialismo reale”. Ma questo, credevamo di averlo detto con sufficiente chiarezza. Vogliamo anzi ripensare e rifondare il socialismo come punto di vista critico sull’esistente. In noi c’è un’urgenza di modelli teorici nuovi e di nuove pratiche politiche. Tutto il contrario della nostalgia! Veniamo poi all’affermazione che più ci ha addolorato: quella secondo cui la nascita di Sinistra democratica sarebbe funzionale alla ricerca di chi sa quale visibilità. Un’affermazione che sembra quasi volerci negare la dignità di soggetto politico, riducendo le nostre scelte a un calcolo strumentale, magari di natura elettorale. Un’affermazione che proprio non ci riesce di comprendere, dal momento che non

aderendo al Pd e scegliendo di sperimentare forme nuove di aggregazione, ci siamo rimessi in gioco e abbiamo fatto una scommessa che è anche un “azzardo”. Perché ci siamo messi a disposizione di un progetto che va oltre noi e al di là di noi. Il processo dell’unificazione di una grande sinistra. Un processo il cui esito non è facile e soprattutto non è scontato. Non abbiamo certo voluto dar vita all’ennesimo partitino dell’uno per cento. Dov’è allora il calcolo, nel momento in cui ci siamo volontariamente rimessi in discussione? Crediamo che le parole del compagno Lonigro siano state dettate non dalla programmatica volontà di colpirci, ma più che altro dall’umano dispiacere per aver perso dei compagni di partito. E però, soprattutto in politica, le parole sono pietre, e pesano. Pietre che rischiano di intralciare la strada del dialogo e del confronto. Ecco perché ci preme di dire al compagno Lonigro che aspettiamo di poter avere un franco chiarimento, per sgombrare il campo da ogni possibile sospetto e da ogni reticenza. Il Comitato Promotore di Sinistra Democratica Valenzano

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