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InformaSocio Periodico di informazione ai propri soci della BCC Terra d’Otranto

Anno 1 Numero 5

Settembre 2009

Diamo una mano alla ripresa, restando ancorati al territorio ed all’economia reale


Periodico di informazione ai propri soci della BCC Terra d’Otranto

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Saluto del Presidente Pasquale Caione

Nella peculiarità del nostro operato, l’attualità del nostro All’indomani della stagione assembleare, momento di grande rilevanza e partecipazione nelle nostre modello di gestione banche, emergono segnali positivi per la nostra banca e per il movimento del credito cooperativo. In effetti, nonostante lo scenario economico del 2008 sia stato dominato dalla crisi, che ha determinato la fine di un mondo in cui si credeva che il mercato fosse in grado di regolare se stesso nella infinita e distruttiva corsa alla ricerca del massimo profitto e che l’economia di “ carta” potesse creare ricchezza duratura e stabile, si registra un favorevole riscontro nei confronti del nostro modo peculiare di fare banca. A livello di sistema gli impieghi sono cresciuti del 10,30%, a testimonianza del rinnovato impegno nel sostegno dell’economia, anche in una fase di congiuntura negativa; la raccolta è cresciuta del 12,30%, a conferma della fiducia di soci e clienti nelle nostre banche; l’utile, invece, ha segnato una flessione anche se in misura inferiore rispetto alle altre banche, ma al tempo stesso si registra una crescita degli interventi a sostegno dell’economia locale. Sono altresì cresciuti gli sportelli delle BCC, oggi pari a 4044, che rappresentano il 54,30 % del totale degli sportelli bancari operanti in Italia. In pratica possiamo dire che il Credito Cooperativo e la Terra d’Otranto in particolare si confermano ancora una volta determinati per il tessuto economico e sociale del territorio che ci ospita. Ciò è reso ancora più palese dal progetto lanciato dal Ministro Tremonti di una Banca del Sud, con il coinvolgimento diretto del mondo del Credito Cooperativo. Se tale progetto dovesse andare in porto rimarcherebbe ancora una volta il ruolo da protagonista nell’impegno per lo sviluppo del territorio svolto dalle BCC in Italia e soprattutto nel Mezzogiorno. Inoltre, costituirebbe uno smacco verso i grossi colossi della finanza internazionale, che in periodo di crisi sono dovuti ricorrere agli aiuti dello Stato, mentre le BCC in quanto banche sane, si sono rivelate pronte a raccogliere la sfida, mettendosi al fianco dello Stato per il rilancio dell’economia. Si conferma così vincente la nostra politica di dare vita ad interventi di sviluppo integrale in cooperazione con le energie vive e sane del territorio che ci ospita, ed ora ci si augura anche con gli apparati centrali dello Stato. La Banca di Credito Cooperativo si dimostra essere sempre più il partner privilegiato dei piccoli operatori economici,che costituiscono l’ossatura produttiva del nostro Paese ed evidenzia la sua vocazione a svolgere un ruolo anticiclico e di sostegno concreto all’economia. A tal proposito durante l’appena conclusosi Meeting di Rimini, nell’ambito del dibattito “ Banche ed imprese: un rapporto da rico-

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struire “, è stato osservato dal Presidente di Unioncamere, che le banche piccole, sono quelle più vicine al territorio e che meglio rispondono all’esigenze del sistema produttivo. Il centro studi di Unioncamere ha rilevato come le grandi banche si siano dimostrate meno disponibili a concedere credito alle nuove imprese rispetto alle piccole banche e soprattutto alle BCC. Questo conferma come accanto ai dati di bilancio e ratios aziendali, occorra valorizzare il fattore della conoscenza del territorio e delle persone che operano nelle aziende. Spesso, e questo noi lo sappiamo bene, la storia di un’azienda , di una persona e di una famiglia, dicono molto di più di un freddo bilancio. Così le BCC sono impegnate nel produrre direttamente ricchezza tangibile ed intangibile. Inoltre, portando avanti il discorso della finanza mutualistica, svolgono un ruolo complementare rispetto a chi persegue un cammino rivolto esclusivamente alla finanza di tipo capitalistico e prettamente speculativo. In tal modo il Credito Cooperativo è riuscito a dare rilevanza a valori come la mutualità, la democrazia economica, la formazione del risparmio con la successiva raccolta ed impiego nel territorio che lo ha generato. Naturalmente, non neghiamo la necessità della finanza di tipo capitalistico che, se ancorata all’economia di tipo reale, consente di realizzare un concreto sviluppo. Ciò che condanniamo apertamente è la mancanza di regole e di trasparenza che è alla base dell’attuale momento di crisi, e che ha spinto i ministri dell’economia dei Paesi del G8, riuniti a Lecce il 12 e 13 giugno, a stilare un documento condiviso denominato “ Lecce Framework “, contenente un quadro di interventi e misure per definire i principi sui quali basare le regole finanziarie per rendere i mercati più solidi e trasparenti. Dunque, volendo tirare le somme, ora più di ieri, la vicinanza al territorio di appartenenza ed il legame al tessuto dell’economia reale, il valore attribuito alle relazioni umane e la mutualità prevalente si sono dimostrati elementi gestionali vincenti, che anche in tempi di burrasca ci hanno permesso di continuare senza sosta un cammino iniziato 50 anni fa; un cammino che ci proietterà, senza affanno tra i colossi bancari, verso un futuro da costruire insieme, all’insegna dei valori che fanno delle BCC banche controcorrente, o, se vogliamo dirlo a modo nostro, banche differenti per forza.


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Sommario 3 5

Il sistema di offerta del credito cooperativo La Bcc di terra d’Otranto e la consorella Bcc di Carugate unite per promuovere le produzioni enogastronomiche del territorio salentino

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Nasce il nuovo sito internet della BCC di Terra d’Otranto. VII Torneo di calcio a V del Credito Cooperativo. Banca del Sud e Credito Cooperativo. Un riconoscimento importante, una sfida impegnativa. BCC, nasce il Fondo nazionale per progetti di solidarietà Caritas in veritate, fare banca con amore

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Tenuta Verola: la produzione che non ti aspetti nel Salento Considerazioni e replica di un socio al saluto del Dott. Pasquale Caione comparso sul n.4 di aprile 2009 della rivista “Informasocio”

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Spettacolo di Video-Teatro dal titolo “L'equilibrista - riflessione semi-seria su talune umane condizioni”

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La centralità della Cooperativa nella filiera olivicola-olearia e l’importanza della redazione di un disciplinare di produzione

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Diritto costituzionale e diritto amministrativo Enzo Miglietta e il Laboratorio di poesia di Novoli nella cultura salentina degli anni Ottanta

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Cenni storici sulla Poesia Visuale La Banca del Tempo

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Il Sistema di offerta del Credito Cooperativo

Il

cliente della BCC quando entra nella propria banca entra, di fatto, in un Movimento cooperativo articolato e complesso che si muove intorno a lui per meglio servirlo sia in termini di prodotto che di servizi offerti. Un po’ come ci ha fatto sognare il regista Andrew Adamson nel film “le cronache di Narnja” si entra in quello che si pensa essere solo un armadio e di fatto ci si addentra in un mondo più ampio, fatto di aziende e relazioni che mai si sarebbe potuto immaginare. E questo è il Credito Cooperativo, la cui porta di accesso è lo sportello delle BCC. In questo articolo ci poniamo l’obiettivo di vedere cosa c’è al di là dell’armadio. Le oltre 400 Banche di Credito Cooperativo italiane si sono organizzate in un sistema articolato che permette loro di essere banca locale ma al tempo stesso di competere in termini di gamma di prodotti offerti con le grandi banche nazionali. Vediamo come. La Banca di Credito Cooperativo è il primo elemento della catena del valore che inizia alle spalle della Banca stessa essendo la BCC l’azionista di un gruppo di società - il Gruppo bancario Iccrea - che opera in modo completo, globale, ed efficiente fornendole prodotti bancari e finanziari, supporti e servizi strategici. Ciò potenzia enormemente la competitività della BCC in quanto le Società GBI, controllate, coordinate e partecipate da Iccrea Holding, il cui capitale sociale è detenuto dalle BCC stesse, mettono a sua disposizione un sistema produttivo globale ed integrato, tutti elementi di un grande marchio di fabbrica denominato, appunto, Credito Cooperativo. .

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In altre parole, la filosofia di fondo è quella di creare valore aggiunto lungo una catena di stadi successivi che hanno come obiettivo la soddisfazione del cliente finale: Holding •Società GBI • BCC • mercato.

La catena del valore del Gruppo bancario Iccrea R&S Iccrea Holding

Produzione Società GBI

Erogazione BCC

Fruizione Cliente

Lo scopo è quello di creare operativamente valore aggiunto in ogni stadio del processo che porta al cliente finale. Il compito di Iccrea Holdingè quello di svolgere una continua e dettagliata analisi della


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domanda, predisporre le condizioni produttive, progettare la gamma e la tipologia dei prodotti, garantire un sistema di innovazione adeguato. Le società del Gruppo, da parte loro, si impegnano alla “costruzione” effettiva del prodotto o del servizio richiesto. Il terzo stadio, di fondamentale importanza per lo sviluppo dell’intero progetto, è quello della erogazione e distribuzione dei prodotti e dei servizi alla clientela finale da parte delle BCC, gli attori principali di questo progetto e i maggiori beneficiari del sistema così predisposto. A loro il compito di erogare il “prodotto finito” al mercato. Tutto il processo è naturalmente orientato al cliente della BCC, ultimo stadio ma senza dubbio il più importante. Ogni passaggio, quindi, esige qualità, risposte rapide, flessibilità, contenimento dei costi ed efficienza complessiva del servizio. Si tratta dunque di un sistema complessivo di tutto il Credito Cooperativo: non solo un catalogo prodotti, bensì l’integrazione sistematica dei processi e dei flussi dal centro al sistema, alle banche, al mercato. E viceversa.

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all’autonomia gestionale e alla piccola dimensione delle BCC - e altrettanto forte nell’offerta di servizi e prodotti competitivi - grazie alle Società GBI che operano in ambiti di competenza molto specifici. Il Credito Cooperativo riesce in questo modo a stare vicino al proprio cliente come un gruppo creditizio nazionale non riuscirebbe, ma con alle spalle un sistema produttivo nazionale che garantisce qualità e competitività, offrendo sinergicamente ai suoi complessivi 5 milioni di clienti, la relazione diretta tipica di una banca locale e i vantaggi competitivi di un grande Gruppo bancario. La produzione di questo insieme di Società copre numerosi ambiti di offerta, permettendo alle BCC di mettere a disposizione della loro clientela una gamma prodotti completa, efficiente e competitiva che spazia da una serie di servizi offerti alla clientela CORPORATE come la finanza ordinaria e straordinaria, il factoring, il leasing, il noleggio, ai servizi per la clientela RETAIL quali carte di credito, debito e pagamento, prodotti di gestione del risparmio, assicurazioni, previdenza complementare, ecc.

I 3 SEGMENTI DI COPERTURA DEL MERCATO Istitutional

Corporate

Retail

Finanza

Leasing

Crediti a BCC

Finanza ordinaria

Gestione del risparmio

Sistemi di pagamento

Finanza straordinaria

Amministrazione e intermediazione titoli

Private Equity

Assicurazione Vita Assicurazione Danni

Finanza Agevolata

Finanziamenti personali

Servizi recupero crediti

Estero

Mutui Casa

Factoring

Carta di Credito

Servizi multimediali

Nolè

Carta di Debito

E questa organizzazione del fronte imprenditoriale porta al posizionamento vincente delle BCC nell’ambito dell’attuale scenario creditizio italiano. Infatti, rispetto ai maggiori e più agguerriti concorrenti, il nostro Movimento si presenta molto forte nel rapporto diretto con il cliente - grazie al localismo,

Ed eccoci al punto da cui siamo partiti: un armadio è nel film sopraccitato l’accesso ad un mondo fantastico, così come la BCC è la porta che permette di entrare in un mondo finanziario ampio ed articolato che pone il cliente al centro della propria operatività, e anche questo è qualcosa di fantastico.

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La Bcc di terra d’Otranto e la consorella BCC di Carugate unite per promuovere le produzioni enogastronomiche del territorio salentino

La

“Festa in Piazza 2009” è una manifestazione che si svolge nella città di Carugate, città di 13 mila abitanti situata nell’Hinterland est milanese, ed è organizzata dalla Banca di Credito Cooperativo di Carugate, banca che conta 4.600 soci e circa 40 mila clienti ed opera, tramite 25 sportelli, su un’area dell’Est Milano che comprende 80 comuni . La “Festa in Piazza”, giunta alla settima edizione, è una manifestazione pubblica che si articola in due principali aree tematiche: l’area enogastronomica e quella delle associazioni. Per la prima sono invitate imprese ed aziende del settore enogastronomico. Questi soggetti hanno la possibilità di promuovere e commercializzare i propri prodotti durante tutto l’arco della festa, offrendo al pubblico presente momenti di degustazione ed assaggio, grazie agli stands forniti dalla stessa bcc. Nella seconda area sono invece invitate a partecipare associazioni di volontariato sociale, culturale e sportivo del territorio, che presentano le proprie attività e/o il proprio servizio per la comunità. Tutta una serie di eventi collaterali contribuisce a rendere più appetibile la manifestazione: giochi gonfiabili per bambini, il trenino Bcc che gira nel centro storico di Carugate, il Torneo di scacchi, e

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molte altre iniziative di intrattenimento diverse di anno in anno. Alla base della “Festa in Piazza” c’è la filosofia di “Banca a responsabilità sociale” che da oltre mezzo secolo contraddistingue la Bcc di Carugate come la BCC di terra d’Otranto. L’idea è quella di promuovere le attività del territorio, dando visibilità alle associazioni che su di esso operano, e di creare un’occasione di intrattenimento di qualità per i residenti di tutta la zona. Poiché tra la nostra BCC e quella di Carugate è in essere un rapporto di collaborazione, oltre che una medesima filosofia di gestione, si è voluto dare, in questa fase di congiuntura negativa, la possibilità di una vetrina d’eccezione ad alcune delle nostre aziende clienti/socie. Sono state selezionate quindi le aziende operanti nel settore enogastronomico e considerate rappresentative delle produzioni salentine. Negli stand previsti per ospitare le nostre aziende verrà inoltre fatto scorrere un corto metraggio realizzato da una tv locale con l’intento di promuovere il territorio salentino tutto, con le sue bellezze paesaggistiche , storiche ed architettoniche. Si tratta di piccole iniziative, che servono ancora di più a sottolineare la diversa filosofia di gestione delle banche di credito cooperativo. Le aziende partecipanti •Panificio Biscottificio “La Pietra” di Favale Vincenzo; •Schirinzi Mario Azienda Olearia; •Cantina Vinicola di Alessandro Carrozzo; •Soc. Coop Agr. “Acli” Carmiano; •Cantine Petrelli di Giovanni Petrelli; •“Tenuta Verola” del Comm.re Spedicato Salvatore; •Oleificio Coperativo di Melendugno Rinascita


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Nasce il nuovo sito internet della BCC di Terra d’Otranto. Una finestra sulla Tua Banca e sul mondo del Credito Cooperativo.

Da

agosto è disponibile sul web sia all’indirizzo www.bccterradoranto.it che all’indirizzo www.terradotranto.bcc.it il nuovo sito della BCC di Terra d’Otranto, rinnovato nella grafica e nei contenuti. Già dal primo collegamento, conferma il Direttore Generale, Leonardo Mansueto, appare chiaro l’intento di dar vita ad una nuova immagine della banca, fresca e gradevole, … ma con molta attenzione ai contenuti. In primo luogo, nel dover scegliere l’immagine dell’home page, che accoglie il navigatore di internet, al posto delle tradizionali immagini in uso presso i siti di altre istituzioni creditizie, che richiamano i potenziali destinatari dell’of ferta bancaria, e dunque giovani, pensionati, famiglie ed imprenditori, si è optato per qualcosa che evidenziasse il nostro modo di fare banca, ed uno dei nostri punti di forza: il radicamento al territorio. L’immagine della Chiesa di Santa Croce, emblema del nostro Barocco, può essere infatti considerata rappre-

sentativa del territorio salentino cui rivolta la nostra operatività bancaria; e dunque serve ad evidenziare il nostro legame a doppio nodo con la vita economico sociale del territorio che ci ospita. Inoltre, la melagrana, che nell’ambito dell’architettura barocca è un elemento decorativo ricorrente ed espressione di ricchezza ed abbondanza, è al tempo stesso simbolo del credito cooperativo, sia come sistema, ed in questo caso i chicchi indicano le singole BCC, sia come singola banca, ed in questo caso i chicchi sono la rappresentazione dei vari soci. Sempre per richiamare un altro aspetto peculiare della nostra tipologia di banca compare un’area dedicata ai soci, cuore pulsante di ogni BCC, dove è possibile trovare informazioni sull’offerta riservata ai soci ed altre informazioni utili a rendere effettiva la partecipazione alla vita della cooperativa da parte di tutta la compagine sociale. Inoltre, poiché l’attività di una BCC

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non è caratterizzata dal fine ultimo del perseguimento del lucro, è stata inserita nel sito, un’area dedicata alle iniziative ed ai prodotti con rilevanza “ etico sociale”. Attualmente, la stessa ospita un’area dedicata all’ambiente ed allo sfruttamento delle energie rinnovabili, un’area dedicata ai giovani ed infine un’area

destinata ai prodotti “ differenti “, come la linea di investimenti etici, il leasing etico, il mutuo ad8, per le adozioni internazionali, e le iniziative solidali che il CdA di volta in volta intenderà sostenere. Ricca è naturalmente l’area destinata ad ospitare quella che è l’intera gamma dei prodotti e servizi bancari offerti dalla nostra BCC, sia direttamente che indirettamente,

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tramite il sistema a rete che contraddistingue il credito cooperativo. Inoltre, per ciascun prodotto sono stati inseriti i links alle società di riferimento, per consentire un’informazione il più possibile ampia ed esaustiva. Sempre nell’ambito dei prodotti, si segnala l’area destinata al risparmio, dove verranno pubblicate di volta in volta le emissioni obbligazionarie della BCC.

Si è voluto, poi, introdurre una specifica area dedicata alle news in modo tale da tenere ben informati soci e clienti su tutto ciò che accade nella BCC di Terra d’Otranto e nel mondo del credito cooperativo in genere. Completano il sito la parte istituzionale con la storia del credito cooperativo e della BCC di Terra d’Otranto, con le note che spiegano perché le BCC sono banche differenti e perchè come tali si distinguono nell’ambito del panorama dell’offerta creditizia, i links , i contatti, i contenuti previsti dalla normativa vigente (rapporti dormienti, mifid, basilea II, trasparenza ), i numeri utili per il blocco delle carte e l’area destinata al collegamento ai servizi di corporate ed home banking.

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VII Torneo di calcio a V del Credito Cooperativo.

La BCC di Terra d’Otranto ed il suo gruppo … differente per forza !!!

A

nche quest’anno, tra il 30 maggio ed il 02 giugno nella zona compresa tra Le Castella ed Isola Capo Rizzuto, in Calabria si è svolto il tradizionale Torneo di Calcio a V riservato a dipendenti ed amministratori del Credito Cooperativo, giunto ormai alla sua settima edizione.

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momento di crisi, che ha visto crollare la fiducia verso e tra le banche, il torneo diviene uno strumento attraverso il quale un momento di svago trasmette valori come fiducia, impegno e lealtà.

Si è rinnovato quindi un appuntamento che negli anni non ha perso il proprio smalto e che per questa edizione ha visto la partecipazione di 77 squadre maschili, abituate ormai a macinare chilometri pur di esserci, affiancate, piacevole riconferma , da 14 squadre femminili , a dimostrazione della “differenza “ del nostro sistema, dove le donne sono esempio di elevata professionalità e testimonianza di esperienza di primissimo livello e giocano, e si spera possano giocare sempre più, un ruolo attivo e propositivo.

Fiducia sia verso il compagno da mandare in rete a tutti i costi, sia verso quello chiamato a presidiare la propria porta; ma anche fiducia nei propri mezzi in genere e certezza di correre seguiti dallo sguardo pronto del compagno di squadra, che gioca con noi sul terreno di gioco proprio come sul posto di lavoro. Impegno nel perseguire il risultato positivo, che può non coincidere necessariamente con la vittoria, ma che spesso si concretizza nella volontà di dare il massimo sul campo di gioco come in ambito professionale. Lealtà verso la compagine avversaria, che è tale solo fino al termine dell’incontro e più in generale rispetto di regole e regolamenti.

Naturalmente, dato il carattere fortemente dilettantistico della manifestazione, l’aspetto tecnico non è stato l’elemento preminente. Il significato della manifestazione è da ricercarsi nella volontà di approfondire il significato di fare squadra e dimostrare la coesione di un sistema che ha fatto della differenza rispetto alle altre banche, un elemento fortemente caratterizzante. Inoltre, considerato il particolare

Ma in un torneo, così come in ambito lavorativo, ci sono principi che vanno oltre i regolamenti, e sono quelli che insegnano a giocare insieme. La Terra d’Otranto ha dimostrato di avere una squadra solida, basata non già su freddi schemi e tattiche, ma su un gruppo affiatato, dove a ciascuno è data la possibilità di esprimersi, anche se con i propri limiti, ma con la garanzia dell’impegno totale.


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Naturalmente il gruppo o squadra che sia non si improvvisa, ma anzi si deve costruire e coltivare puntando come collante sull’altruismo; ed ecco che si osservano spettacoli edificanti delle magliette cedute al compagno-collega ultimo arrivato, del mettersi da parte per far posto a chi in quel momento è più in forma, del rinunciare alla goleada, finalizzata ad un miglior piazzamento in classifica, per permettere a chi siede in panchina di assaporare il clima della competizione da vero protagonista e non da semplice comprimario. Inoltre, il gruppo necessita di un leader che deve fungere da punto di riferimento, ma che non deve essere necessariamente un super uomo. I super eroi esistono solo nei fumetti; in campo come sul lavoro chi promette di fare tutto spesso si riduce a fare poco rischiando di sbilanciare e sfaldare la squadra. In squadra ed in ambito lavorativo, le capacità sono e devono essere un dato oggettivamente discriminante. Così capita che la squadra si possa ritrovare con più di un punto di riferimento, ciascuno con le proprie peculiarità senza per questo essere confusa: quello tecnico, che imposta ( il capitano ), quello caparbio che realizza ( il vice capitano )… e quello semplicemente leader che dimostra di essere a suo agio in ogni situazione perché valido, ed in grado di segnare quando chiamato ad offendere e di difendere brillantemente la propria porta, quando chiamato a restare tra i pali, … pur rinunciando a farsi chiamare portiere. Per la cronaca la nostra squadra è stata fermata ai sedicesimi, dalla squadra della BCC di Roma, unica compagine ad aver vinto quattro edizioni di fila del torneo, con un dignitoso 4 a 1 ed un primo tempo a reti inviolate. Inoltre, per la prima volta tutti i giocatori sono riusciti ad andare in rete … tranne, come al solito, il sottoscritto. Ma se è vero che in una squadra ciò che conta è il gruppo e soprattutto che a fare la differenza non è quello che si fa ma come lo si fa,… anche chi porta l’acqua ha i suoi meriti !!!! Maurizio Ippolito

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I COMMENTI DALLA PANCHINA ERNANI Gioca soltanto le prime 2 partite dando una buona prestazione, poi un mozzicone un infortunio all’alluce lo mette fuori gioco. Da comunque il suo contributo anche dalla panchina. MAURIZIO Generoso quando cede la maglia ad un compagno per la prima e la seconda partita. Generosità al cubo quando gioca la terza partita del girone, contribuendo al gol (avversario) in una fase di eccessiva devozione, ripiegando al posto di compagni attaccanti fissi. ALESSIO Non gioca tantissimo ma nella terza partita del girone partendo da titolare sigilla una tripletta, meno in gioco contro BCC Roma, anche se è difficile entrare in partita in pochi minuti. VENUTI Finalmente parte con i titolari (tesoriere del torneo), e dimostra una buona condizione, che gli permette di realizzare delle buone cose (leggi gol di ottima fattura). Tuttavia viene a mancare nella sfida decisiva con Roma, quando sente troppo la partita. DODY Volenteroso dà il massimo quando viene chiamato in causa. Autore di un gran bel gol, ha difficoltà (normale del resto) quando subentra a partita iniziata per pochissimo tempo. Disturba il compagno di stanza Ernani Conte Prestazione in crescendo per concretezza ed eleganza, beneficia del riposo concessogli alla terza partita, gli manca soltanto il Gol (o i piedi per farlo) comunque uno dei tre oggetti del desiderio dell’allenatore della BCC di Roma DIEGO Ragazzo d’oro per come sopporta gli anziani che gli murano la carriera (…) Esordio vero (come minutaggio) nella terza partita che …bagna… con un gran gol, ma per non smentirsi si ribagnasubito dopo coadiuvando gli avversari a fare un gol, capace di capire in un eventuale epilogo ai rigori quando è di troppo. MANSUETO Esordio in…completo (vada per la tenuta, ma le scarpette?) grigio nelle prime due partite. Vero nella terza quando dimostra una grande volontà di far bene, ma si sente la mancanza di intesa con i compagni a causa dell’assenza di partite con il gruppo. Entusiasma dalla panchina incitando tutti e dispiaciuto per dover abbandonare la squadra subito dopo il girone di qualificazione PAOLO E’ il goleador della squadra. Paga il primo tempo della prima partita per ambientarsi poi va come un treno. Con la BCC di Roma è sfortunatissimo prima colpendo un palo a portiere battuto e poco preciso subito dopo quando non riesce a superare il portiere avversario a tu per tu. Disattento nello scambio con i compagni che talvolta non vede, anche se vicini. NICO Nulla da dire sulle qualità. Non si fa mancare la ciliegina sulla torta (leggi tunnel in serie) , capisce quando è il momento di prendere in mano il timone e guida la squadra da buon capitano. Fisicamente eccezionale. TIZIANO Parte come giocatore, finisce in porta (non chiamatelo portiere). Buona la prestazione sul campo di gioco deliziata da un bel gol ed ottime giocate. Sorprendente la prestazione tra i pali, malgrado fosse agli esordi. RIMANENTI COLLEGHI solo da encomiare per aver permesso alla squadra di partecipare al torneo sacrificandosi a ruoli e ritmi pesanti.

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Banca del Sud e Credito Cooperativo.

Un riconoscimento importante, una sfida impegnativa

“È

un riconoscimento importante, che sottolinea il ruolo di sviluppo del territorio svolto dalle Banche di Credito Cooperativo in Italia e, specificamente, nel Mezzogiorno. Al tempo stesso è una sfida impegnativa”. Così il presidente di Federcasse (l’associazione delle Banche di Credito Cooperativo e Casse Rurali italiane) Alessandro Azzi, a commento della nota diffusa dal ministero dell’Economia e delle Finanze e relativa ad un “progetto di Banca del Mezzogiorno” annunciato dal ministro Giulio Tremonti, che vede coinvolto il sistema delle BCC sul territorio. “Si tratta di una iniziativa – sottolinea il presidente – che, stante la sua complessità, andrà comunque sviluppata in tutte le sue componenti, incidendo su un tema estremamente delicato come dimostra il dibattito, rilanciato nei giorni scorsi, sugli strumenti più adatti a sostenere realmente e concretamente la ripresa del Mezzogiorno”. “Una iniziativa – dice ancora Azzi – che Federcasse sta valutando unitamente al Gruppo Bancario Iccrea, la componente imprenditoriale del sistema del Credito Cooperativo e che dovrà venire approfondita con la Banca d’Italia”. “Le BCC - ribadisce il presidente – sono

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banche possedute e governate da chi nel Sud vive e opera, impegnate a realizzare una prossimità intelligente, capace di creare relazioni virtuose con le famiglie e le piccole e medie imprese”. “Nelle regioni meridionali il Credito Cooperativo è presente con 108 aziende ed oltre 600 sportelli. La raccolta diretta, nell’ultimo anno, è stata di 14,6 miliardi e gli impieghi si sono attestati a poco più di 10 miliardi, con una crescita dell’8,9 per cento. Il patrimonio delle BCC del Sud, nell’insieme, ammonta a 2,2 miliardi”. “Il Credito Cooperativo – dice ancora Azzi – farà, come ha sempre fatto, la propria parte per contribuire allo sviluppo economico, sociale e culturale dei territori dove opera”. “Nello specifico del Mezzogiorno, proseguendo nel solco di una tradizione e di un impegno che negli anni non è mai venuto meno e che - anzi – ha contribuito, anche in questa fase di crisi, a tutelare molte migliaia di famiglie e piccole e medie imprese”. “Voglio ricordare – conclude il presidente - gli innumerevoli accordi locali per la messa a disposizione di plafond di finanziamenti per le pmi, le tante intese per il microcredito alle famiglie in collaborazione con le Diocesi e quelle per anticipare la Cassa Integrazione Guadagni ai lavoratori delle aziende in crisi”.


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Caritas in veritate, fare banca con amore

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di ALESSANDRO AZZI Se l’amore è intelligente, sa trovare anche i modi per operare secondo una previdente e giusta convenienza, come indicano, in maniera significativa, molte esperienze nel campo della cooperazione di credito”. Così si legge nell’enciclica di papa Benedetto XVI, Caritas in veritate. Datata 29 giugno, festa dei Santi

sviluppo”. Non possiamo che esprimere profonda gratitudine al papa per queste affermazioni, che ci incoraggiano a proseguire con entusiasmo e coerenza nel nostro impegno al servizio dello sviluppo delle persone e delle comunità, uno sviluppo integrale e sostenibile. l di là di questo riferimento “esplicito” alla cooperazione di credito, la Caritas in veritate è un documento di grande ispirazione e ricco di spunti che possono essere utili nel nostro agire quotidiano. Vorrei sottolineare, tra gli altri,

Pietro e Paolo, la nuova enciclica di papa Benedetto XVI, Caritas in veritate, è stata presentata ufficialmente il 7 luglio, non a caso il giorno precedente l’apertura del G8 dell’Aquila. È la prima enciclica sociale di questo pontefice ed arriva dopo 18 anni dall’ultima enciclica sociale, la Centesimus annusdi Giovanni Paolo II. Un’enciclica molto attesa, soprattutto dopo i recenti avvenimenti che hanno sconvolto la finanza e l’economia di gran parte del mondo. E attesa, in particolare, anche da tutti noi, operatori di banche cooperative mutualistiche, nate in gran parte sulla spinta della prima enciclica sociale, la Rerum Novarum, e che ancora oggi continuiamo a svolgere la nostra attività nell’alveo del Magistero sociale, tanto da averlo voluto citare significativamente nei nostri statuti, all’art. 2. Quello che Benedetto XVI ha scritto va ben oltre le nostre stesse aspettative. Nel testo il pontefice parla di etica nell’economia e fa esplicito riferimento alla cooperazione di credito: “Se l’amore è intelligente, sa trovare anche i modi per operare secondo una previdente e giusta convenienza, come indicano, in maniera significativa, molte esperienze nel campo della cooperazione di credito” (n.65). “Bisogna poi - si legge ancora nell’enciclica - che la finanza in quanto tale, nelle necessariamente rinnovate strutture e modalità di funzionamento dopo il suo cattivo utilizzo che ha danneggiato l’economia reale, ritorni ad essere uno strumento finalizzato alla miglior produzione di ricchezza ed allo

i richiami positivi alla dignità del lavoro, all’applicazione del principio di sussidiarietà, allo strumento del microcredito, alla reciprocità aperta alla cooperazione con i paesi del sud del mondo e all’accoglienza degli immigrati, al commercio equo e solidale, all’impegno per la salvaguardia dell’ambiente. Di particolare valore, a difesa del pluralismo, è poi l’affermazione che “serve un mercato nel quale possano liberamente operare, in condizioni di pari opportunità, imprese che perseguono fini istituzionali diversi. Accanto all’impresa privata orientata al profitto, e ai vari tipi di impresa pubblica, devono potersi radicare ed esprimere quelle organizzazioni produttive che perseguono f ini mutualistici e sociali” (n.38). ueste mie sono solo considerazioni “a caldo”. L’enciclica merita di essere approfondita e meditata. Un auspicio però voglio farlo: che, come la Rerum Novarum ha rappresentato circa 120 anni fa un propulsore rivoluzionario per dare vita a strutture (come le Casse Rurali) che, dal basso, lavorarono per innescare uno sviluppo sostenibile e condiviso, per favorire l’inclusione e promuovere il protagonismo dei soggetti, così anche la Caritas in veritate possa costituire un lievito per dare nuovo senso all’economia e alla finanza, indirizzando o re-indirizzando le energie e le risorse a favore di un autentico sviluppo umano. Ciascuno di noi, da oggi, ha una responsabilità e una motivazione forte in più.

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Tenuta Verola: la produzione che non ti aspetti nel Salento. Consegnato il premio medaglia d’oro alla 4° edizione del premio internazionale “ Acquavite d’Oro “.

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ungo la strada che unisce Villa Convento a Carmiano, ospitata all’interno di una masseria del 1630 circondata da circa 10 ettari di terreno, si trova l’azienda agricola Tenuta Verola. Apparentemente, potrebbe sembrare un’azienda come tante nel territorio salentino, dedita alla produzione di olio ed altri prodotti tipici locali; ma l’azienda gestita dal Commendatore Salvatore Spedicato e figli, si distingue nel nostro territorio per aver seguito la strada “controcorrente” della produzione di grappa ed acquavite. In effetti, queste produzioni sono estranee alla tradizione locale, ma non poteva sfuggire ad un imprenditore innovatore il fatto che il Salento con la sua produzione di uva e di vino, dispone di abbondante materia prima e soprattutto di prima qualità. Così, è iniziata un’avventura alla scoperta di un mercato di nicchia che è stato subito conquistato da un prodotto frutto della distillazione e che racchiude in se il sole, i colori e la passione della terra salentina. L’aggiunta di questi “ingredienti speciali”, unita all’utilizzo di metodi di produzione rispettosi dell’ambiente, come l’alambicco a vapore, ha portato la Tenuta Verola a raggiungere traguardi notevoli in termini di qualità del prodotto ottenuto. In effetti, già nel 2004 in Piemonte, l’azienda ha ricevuto dall’ANAG, espressione più alta a livello nazionale ed internazionale dei produttori ed assaggiatori di grappa ed acquavite, il premio “ Alambicco d’Oro “ per la produzione di Acquavite di uva negroamaro e malvasia.Quest’anno, in Trentino, sempre dall’ANAG, ha ricevuto la medaglia d’oro per la produzione di acquavite di uva aleatico, a conferma del positivo cammino intrapreso. Il fatto di

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essere premiati nelle regione del nord d’Italia, dove la produzione di distillati fa parte della tradizione, e nell’ambito di concorsi internazionali, con la partecipazione di più di 120produttori provenienti da tutto il mondo, i cui prodotti sono valutati rigidamente da assaggiatori professionisti e giudici ANAG, sottoposti a loro volta ad un controllo tale da verificare l’attendibilità e la coerenza dei giudizi espressi, è senza dubbio conferma che si tratta di prodotti di elevata qualità. In effetti, tale considerazione risulta confermata dai riscontri avuti in termini di vendita durante le degustazioni organizzate nell’ambito delle tradizionali sagre o nelle esposizioni presso le principali aree turistiche della nostra zona. Nel corso di tali momenti, non manca di osservare intorno ai prodotti della Tenuta Verola turisti e non che dapprima si avvicinano incuriositi per osservare una produzione estranea al territorio salentino, che successivamente restano stupiti dalla varietà , dai colori e dai sapori dell’ampia offerta e che infine sono piacevolmente sorpresi per il gusto di tutta la gamma della produzione, che nasconde oltre alla genuinità delle materie prime anche la passione la tenacia del produttore. In effetti, il successo della Tenuta Verola è da ricercarsi oltre che all’utilizzo in ambiti diversi e nuove produzioni delle tradizionali colture della vite, anche e soprattutto nella presenza di un imprenditore forte alla sua guida. Un uomo capace, che si è fatto da sé, con una grande esperienza e fiducia nei propri mezzi, voglia di rischiare e capacità di fare; un uomo i piedi ben piantati sul territorio di origine e la testa rivolta verso il mondo a cercare nuovi mercati e captare nuove tendenze. Doti tutte, che ritroviamo anche nei figli che con passione coadiuvano il commendatore Spedicato nelle sue molteplici iniziative.


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È stato sottoscritto a Roma tra Federcasse e le Organizzazioni sindacali di categoria Fiba Cisl, Fisac Cgil, Uilca, Sincra/Ugl Credito, Fabi, Dircredito-Fd, un Protocollo di Intesa per solidarietà la costituzione di un Fondo nazionale per progetti di solidarietà, allo scopo di “finanziare iniziative umanitarie di assistenza da realizzare sia in ambito nazionale che internazionale”. La gestione del Fondo sarà assicurata paritariamente da rappresentanti delle aziende del Credito Cooperativo designati da Federcasse e dalle

Organizzazioni sindacali firmatarie, i quali decideranno anche in merito alla destinazione dei finanziamenti. Il Protocollo, che conferma una comune visione sui temi della solidarietà sociale tra Credito Cooperativo e le Organizzazioni sindacali di settore, si colloca nell’ambito di una ultrasecolare e fattiva attenzione alle necessità di solidarietà a livello locale, nazionale ed internazionale. Nelle ultime settimane, in particolare, molte Banche di Credito Cooperativo e Casse Rurali hanno sottoscritto intese territoriali con associazioni di impresa, sindacati ed enti locali per venire incontro alle esigenze di migliaia di famiglie e lavoratori colpiti dalla crisi.

Iccrea Banca è stata la prima Banca ad attivarsi presso la Cassa Depositi e Prestiti (CDP) - firmando il primo contratto lo scorso 5 agosto - per usufruire dei finanziamenti messi a favore delle piccole già richiesti dalle BCC ae disposizione medie imprese attraverso la rete 225 milioni di euro per delle Banche di Credito Cooperativo finanziamenti alle e C a s s e R u r a l i i t a l i a n e . piccole e medie imprese Allo scorso 31 agosto Iccrea Banca aveva inoltrato alla CDP le prime 81 richieste di finanziamento per conto di altrettante Banche di Credito Cooperativo, per un totale di 225,3 milioni di euro. Alla stessa data, erano giunte all’ Istituto Centrale di categoria ulteriori 70 richieste di prenotazioni (per 123 milioni, attualmente in fase di istruttoria) per un totale complessivo di oltre 348 milioni di euro. Ricordiamo che il 28 maggio scorso era stata siglata una convenzione dall’Abi e dalla Cassa Depositi e Prestiti per la concessione alle banche italiane di un plafond di 8

miliardi di euro destinato a favorire l’accesso al credito da parte delle Pmi e suddiviso in due tranche: la prima, di 3 miliardi, che potrà essere utilizzata entro il 28 febbraio 2010. La seconda (5 miliardi più, eventualmente, la parte non impiegata nella prima tranche) dopo quella data. La durata del finanziamento è di 5 anni e sono previste due fasce di spread pari a 75 e a 95 punti base sull’euribor a sei mesi. Il plafond messo a disposizione del Credito Cooperativo, sulla prima tranche di 3 miliardi, è pari a 450 milioni di euro, corrispondenti al 15% dell’intera disponibilità. Tale flusso è gestito per il tramite di Iccrea Banca ed entro il 30 settembre si prevede la conclusione della fase di stipula dell’intero plafond. La percentuale del 15% riconosciuta ed attribuita alle Banche del sistema del Credito Cooperativo (unitamente a Banca Agrileasing, Cassa Centrale Banca – Credito Cooperativo del Nord Est; Cassa Centrale Raiffeisen dell’Alto Adige) è stabilita in funzione del ruolo rilevante che il Credito Cooperativo riveste nel finanziamento a favore delle piccole e medie imprese.

BCC, nasce il Fondo nazionale per progetti di

Cassa Depositi e Prestiti:

La consulta dei soci:

La consulta soci è nominata dal Consiglio di Amministrazione, i suoi membri rimangono in carica un anno lo strumento e sono rieleggibili. Per garantire attraverso il quale le un’equilibrata rappresentanza dei due BCC intercettano gruppi di soci (quelli rivenienti dalla di Carmiano e quelli della BCC di istanze del territorio BCC Melendugno e Borgagne), delle realtà su cui operano. economiche, associative e di volontariato, la Consulta è composta da 1 a 4 rappresentanti per ogni realtà territoriale, in numero adeguato all’entità numerica dei soci. Non ha poteri amministrativi ma è un organo di costante collegamento tra il Consiglio di Amministrazione, i soci e i clienti dei territori in cui la BCC svolge la propria attività; ad essa è affidato il compito di recepire le esigenze e le proposte delle diverse comunità al fine di promuoverne la reale partecipazione alla vita cooperativa. Viene convocata almeno una volta ogni due mesi. La composizione della consulta soci dopo la seduta di insediamento avvenuta il 21/07/2009 è la seguente: Attanasio Giovanni, presidente

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Pascali Vincenzo, vice presidente Quarta Giusepp, segretario Martena Arcangelo, componente Marino Oronzo, componente Bruno Arcangelo, componente Colonna Antonio, componente Coluccia Agostino, componente Potenza Lorenzo, componente Petrachi Antonio, componente Perlangeli Carolina, consigliere delegato dal CDA A tutte le riunioni della Consulta partecipano di diritto il Presidente della BCC, il vice presidente e il consigliere delegato. Il giorno dell’insediamento, oltre alla nomina delle cariche in seno alla consulta, si è parlato su larghe linee del programma che la consulta ha in mente di proporre al CDA per l’anno 2009/2010 che sarà formulato e reso noto nella seduta successiva in merito ad iniziative culturali, sociali, ricreative ed economiche. La consulta è a disposizione dei soci e clienti per ogni qualsivoglia suggerimenti, problemi e/o disfunzioni ed altro al seguente recapito: Ufficio Soci BCC di Terra D’Otranto – Viale Leopardi n° 73 – 73100-Lecce ; tel: 0832375237, fax

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Considerazioni e replica di un socio al saluto del Dott. Pasquale Caione comparso sul n.4 di aprile 2009 della rivista “Informasocio” E’ con grande piacere che ospito sulle colonne dell’Informasocio una lettera inviata dal socio Natale Scarcella, con l’auspicio di poter ricevere contributi da parte di soci e dipendenti, nell’ottica della più grande collaborazione e apertura al dialogo che contraddistingue la vita di una cooperativa, come la nostra Banca. Pasquale Caione

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Egregio Presidente, seguo con molto interesse i suoi interventi apparsi periodicamente sul bollettino della banca perché, oltre a fornire utili spunti alle nostre considerazioni, ci fanno toccare il polso al variegato mondo del credito, purtroppo oggi da più parti vituperato. Dovendo sintetizzare con una sola parola il disagio con cui noi tutti stiamo assistendo, è la mancanza della “ FIDUCIA” de Lei auspicata. E che tale ipotesi sia la più veritiera è dimostrato dal fatto che – come esplicitamente detto in altro articolo del notiziario “… persino gli Istituti bancari non si fidano più l’uno dell’altro”. Cosa poteva accadere nella mente di un cliente, sia che operasse con i propri denari, o che li prendesse in prestito, vistosi tradito da quelle banche che riteneva affidabili e vicine ai suoi interessi ? Ha inevitabilmente avuto un trauma di fiducia; e quindi le grandi banche, ma soprattutto quello spregiudicato “ management”, si porteranno certo dietro la responsabilità di quel tradimento. Si vuol veramente far tornare la “ fiducia”: molto bene, ma prima bisogna pareggiare i conti !!! domenica scorsa , in una trasmissione televisiva il responsabile CODACONS, interpellato a tal proposito e su come riprendere il cammino, formulare la sua precisa diagnosi – che condivido – cioè che le grandi banche, anche se con l’ausilio dei mezzi finanziari già posti a disposizione dallo Stato, si riprendano tutti quei titoli fasulli venduti con estrema faciloneria ai loro ignari clienti e se li ammortizzino da soli, come del resto sta già facendo qualche banca lungimirante. D’altra parte, hanno già lucrato a sufficienza in precedenza, contrattando con gli emittenti. Se non si terrà conto che per allontanare un cliente ci vuole ben poco, ma per riportarlo a casa bisogna sudare le proverbiali “sette camicie” , ritengo che le citate grandi banche, se non pagano il conto dovranno ancora penare! Ritengo pertanto, auspici le varie voci del notiziario, che parlano di clientela legata al territorio, di dover spronare la nuova dirigenza della banca, alla quale formulo voti augurali e di successo, a cogliere le opportunità per cui un improvvido operato delle istituzioni creditizie più accreditate, ha fornito spazio. Lecce,14/05/2009 Natale Scarcella


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Spettacolo di Video-Teatro dal titolo

L'equilibrista-riflessione semi-seria su talune umane condizioni.

Si è conclusa a Carmiano il 6 Agosto u.s. la rassegna di teatro popolare promossa dalla UNION 3 che ha toccato, in momenti diversi, tutti i comuni aderenti. A Carmiano, sul palco di Circolo Virtuoso, proprio nella serata conclusiva, la Compagnia Teatrale CambiaMenti delle Comunità Terapeutico Riabilitative di Rinascita srl di Taviano (LE), in collaborazione con l’Istituto di Arti terapie e Scienze Creative, ha presentato lo spettacolo di Video-Teatro dal titolo L'EQUILIBRISTA - RIFLESSIONE SEMI-SERIA SU TALUNE UMANE CONDIZIONI. Diretto da Stefano Centonze, regista e drammaturgo nostrano, lo spettacolo ha af frontato

l'argomento spinoso della salute mentale all'indomani della chiusura dei Manicomi, con toni a volte esilaranti, a volte realistici e seri, in una performance nella quale ospiti e operatori delle Comunità (in tutto, circa 20) hanno raccontato il proprio rapporto con l'equilibrio. Un lavoro nel quale non si sono fatti sconti: il regista ha usato i termini giusti al momento giusto, senza addolcire ad ogni costo parole e vissuti, senza negare la storia, con particolare riferimento a quella personale, che racconta decenni di barbarie travestita da cura. Peccato per gli assenti!

Queste le altre date salentine in calendario in questa estate:

23 SETTEMBRE 27 SETTEMBRE 29 SETTEMBRE 3 OTTOBRE 6 OTTOBRE 20 OTTOBRE

Cinema Fasano - Taviano Torre Suda Marina di Mancaversa Marina di Salve Circolo Virtuoso - Carmiano Maria di Leuca 16


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La centralità della Cooperativa nella filiera olivicola-olearia e l’importanza della redazione di un disciplinare di produzione. Intervento di Pasquale Caione, Presidente della BCC di Terra d’Otranto nel corso del convegno tenutosi per la “Giornata dell’Agricoltura” in concomitanza con il 40° anniversario della cooperativa ACLI di Carmiano

Un’

adeguata valorizzazione delle produzioni” tipiche” regionali è un obbiettivo che si può raggiungere soltanto facendo leva su una gestione “ ab origine” del prodotto, che punti a modificare strutturalmente l’offerta al fine di portare sul mercato qualità elevata ed un marchio che si identifichi con la medesima. Strumento essenziale per il raggiungimento di tale traguardo è la centralità della Cooperativa nella filiera olivicola-olearia, in quanto solo l’azione congiunta e coordinata di molteplici elementi produttivi del territorio, aggregati in un solo organismo, è in grado di ottenere dei buoni risultati in tempi ragionevoli, a vantaggio della comunità di appartenenza. E qui si conclude il mio argomento tecnico sulla giornata. Questo mio breve intervento non è mirato infatti ad aggiungere note e corollari alle prolusioni finora ascoltate, ma a sottolineare quanto di “ rurale “ e di vicinanza agli operatori del settore, abbiamo nel DNA il Credito Cooperativo, la mia Banca e il sottoscritto. E’ anche l’origine storica delle CASSE RURALI, nate per sostenere l’economia rurale ed artigiana, che esalta i caratteri dell’impegno delle banche locali mutualistiche in favore di questo settore primario, ricordiamo tutti che fu proprio la nascita del sistema di credito delle casse rurali la risposta efficace alla crisi agraria che stava mettendo in ginocchio l’economia nella seconda metà del secolo.

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La stessa nostra origine è stimolo ed impulso ad una maggiore attenzione alla professionalità delle persone ed allo sviluppo di una capacità sempre maggiore di produrre e costruire servizi fortemente orientati alle piccole e medie imprese agricole. Gli aspetti sociali legati alla diffusione territoriali delle cooperative agricole e delle imprese olivicole familiari, mi portano inoltre ad affermare che la fondamentale azione “ anticiclica “ svolta dalle BCC a sostegno dell’agricoltura deve essere considerata essenziale per il corretto dispiegarsi della filiera produttiva. Traggo spunto dai seguenti dati che a marzo di quest’anno la delegazione del Credito Cooperativo Italiano guidata dal Vice-presidente di Federasse ( l’associazione delle 440 Banche di Credito Cooperativo e Casse Rurali), Giorgio Clementi, ha comunicato alla Commissione Agricoltura della Camera Dei Deputati, per sottolineare il mutuo sostegno tra le BCC e il mondo rurale:


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* Negli anni 2000-2008, lo stock di credito erogato al settore agricolo dalle BCC ha raggiunto i 5,8 miliardi di euro, con una crescita complessiva del 141,3%. * Nello stesso periodo, il “ peso” delle BCC nel finanziamento al settore agricolo in Italia si è notevolmente accresciuto, passando dal 10,4% del 2000 al 15,5% del settembre 2008. * Oggi il 7,5% degli impieghi è destinato al sostegno dell’agricoltura. * La qualità del credito è in linea con quella media registrata per il settore imprese e migliore rispetto al sistema bancario nel suo complesso ( il rapporto sofferenze impieghi è difatti del 2,7% per le BCC rispetto al 6% del resto del sistema). * Il valore medio “ dell’affidamento per le Bcc al settembre 2008 era di 108 mila euro, a fronte di una media di 95 mila euro del resto del sistema bancario”.

all’agricolture operanti nell’ambito del Credito Cooperativo: la costituzione di BIT Spa ( la Finanza per l’Investimento sul territorio ), società specializzata nella forniture di consulenza e soluzioni tecniche a favore delle aziende che operano nei comparti agricolo, agroalimentare e per la tutela dell’ambiente; La BIT è una società del Credito Cooperativo nata nel 2006 come evoluzione di un Comitato, attivo dall’ottobre 2004. Al capitale di BIT partecipano 19 Banche di Credito Cooperativo, due Federasse locali, Federcassa e Iccrea Holding.

Rammento che il Credito Cooperativo, e quindi la Banca da me presieduta, con il supporto degli organismi centrali di categoria è in grado di fornire consulenza ed organizzare specifici finanziamenti, volti a soddisfare ogni particolare esigenza.

di adeguato supporto finanziario in sinergia con le altre società del sistema del Credito Cooperativo La stipula di una convenzione ad hoc tra Iccrea Banca Spa e Fondosviluppo ( Fondo per la promozione e lo sviluppo della cooperazione ) per favorire il finanziamento delle cooperative di settore aderenti a Confcooperative; La convenzione tra Federasse e Legambiente per la diffusione di forme di energia pulita e rinnovabile attraverso i finanziamenti delle BCC del territorio. Per i dettagli, modalità di utilizzo, consulenze e la sia pur minima parte burocratica, sono a Vostra completa disposizione le filiali e gli Uffici tecnici della Direzione Generale di Lecce .

Agli imprenditori agricoli: * mutui per l’acquisto di proprietà; * mutui per migliorie; * ripianamento di passività; * acquisto macchine e attrezzature, ecc. Alle loro associazioni: * Finanziamenti per anticipo soci conferenti; * Stoccaggio prodotti, ecc. A queste forme tradizionali di finanziamento si sono aggiunte nuove tipologie di operazioni, quali i contratti di programmi e i contratti di filiera. E’ opportuno in questa sede ricordare inoltre le seguenti specif iche iniziative di sostegno

Lo scopo che la BIT intende perseguire è quello di attivare le competenze specialistiche in materia di agricoltura, ad informazioni, di consulenza e di agroalimentari e ambiente. mini concreti, la BIT offre servizi di ricerca ed informazione, di consulenza e

Signori, non vi tedio oltre, concludo il mio intervento con l’invitoigenze, a far ricorso alla mia Banca per le vostre esigenze, gestione di risparmi, richiesta di finanziamenti, consulenze e quant’altro. Il Credito Cooperativo, tramite la “ Terra D’Otranto “, gli Organismi centrali o le Aziende specializzate del Gruppo sarà sempre la Vostro fianco.

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Diritto Costituzionale e Diritto Amministrativo: Diritto costituzionale e diritto amministrativo amministrativo un confronto giurisprudenziale Tratto dell’intervento del consigliere dott. Paolo Leaci al convegno annuale organizzato dall’associazione “Gruppo di Pisa”.

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nnanzi tutto desidero porgere i miei saluti a tutti i presenti a nome della Banca di Credito Cooperativo di Terra d’Otranto, che ho il privilegio di rappresentare in questa sede.

Ringrazio il Comitato promotore e organizzatore per l’invito che mi è stato rivolto, soprattutto in quanto reputo questo convegno una straordinaria opportunità per divulgare i principi e gli ideali che sono alla base del Credito Cooperativo ad un uditorio altamente professionale. La natura cooperativa della Banca, fondata sul principio di mutualità prevalente, costituisce una fattispecie di notevole interesse giuridico, specie se contestualizzata in ambito di diritto societario. Inoltre, scavando alla radice delle dinamiche normative che hanno portato all’istituzione del Credito Cooperativo, salta inaspettatamente agli occhi una correlazione di fondo con i valori costituzionali che sanciscono la centralità della persona nell’ambito dello stato e di qualunque società ponga in esso le sue fondamenta. Nell’articolo 2 dello

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statuto della BCC di Terra d’Otranto, che chiarifica i principi ispiratori, viene indicato esplicitamente come obiettivo fondamentale, a corollario del servizio bancario offerto, quello del miglioramento delle condizioni morali, culturali ed economiche dei soci e degli appartenenti alle comunità locali. Scendendo maggiormente nel dettaglio, non si può prescindere dal sottolineare la centralità dell’articolo 45 della Costituzione nell’impalcatura giuridica alla base dello statuto della Banca. Inoltre l’articolo 45 è esplicitamente citato anche nell’articolo 3 della Carta della Coesione, che assieme alla Carta dei Valorie allo Statutostesso, costituisce il fulcro normativo e ideologico della nostra BCC. Tale realtà rappresenta un piccola Banca locale che è vicina all’economia reale dando luogo agli investimenti produttivi, la misura dei quali cresce nel tempo, non già allentando lo standard di valutazione del merito creditizio, valutazione in cui siamo agevolati dal rapporto di vicinanza e conoscenza della clientela, ma grazie ad un irrobustimento del patrimonio legato agli accantonamenti realizzati anno per anno e resi possibili dalla forma cooperativa.

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Il Credito Cooperativo fa della fiducia e della trasparenza nei rapporti con la clientela, una colonna portante dello stile di gestione e non un semplice spot pubblicitario da tirar fuori al momento opportuno. La fiducia è un bene che ci siamo conquistati nel tempo, vivendo con le nostre comunità, condividendo con queste difficoltà e aspettative tanto da riuscire a divenire fulcro della vita sociale ed economica del territorio. Il Credito cooperativo si impegna a favorire la crescita e la diffusione della cultura economica nei soci e nelle comunità locali. Così sostiene l’art. 2 dello statuto tipo delle BCC che ne evidenzia la funzione di sviluppo della cooperazione e l’educazione al risparmio e alla previdenza. Spero che questa breve panoramica su quella che credo possa rappresentare al meglio una tipica realtà locale di natura cooperativa, incentrata sulla persona, possa fungere da spunto per una riflessione più profonda sugli aspetti

Diritto costituzionale e diritto amministrativo: un confronto giurisprudenziale.

Il confronto fra orientamenti giurisprudenziali è sempre interessante ma lo è ancora di più nei giudizi, amministrativo e costituzionale, nei quali si controlla il potere e nei quali l’oggetto è rappresentato da un atto pubblico. La complessità del sistema, i diversi orizzonti delle due giurisdizioni e le differenti domande, cui ciascun giudice è chiamato a dare risposta, sono le variabili di questo confronto.

Ma fino a che punto la Corte Costituzionale riesce ad incidere sulle decisioni dei giudici amministrativi e fino a che punto la loro giurisprudenza influenza i comportamenti dell’amministrazione?

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giuridici alla base del concetto stesso di cooperazione. Tale principio è infatti promosso e incentivato dalla Costituzione, ma molto spesso trascurato in ambito giurisprudenziale a favore dello studio di forme societarie proiettate al lucro, piuttosto che alla mutualità ed alla solidarietà. Credo che i recenti avvenimenti in ambito finanziario internazionale inducano un’immediata presa di coscienza sulle devastanti conseguenze del perseguimento del lucro “a tutti i costi”, con una auspicata rivalutazione di forme societarie quali quelle cooperative, che hanno al contrario il bene collettivo come impegno prevalente. Concludo ritenendo che tutti gli operatori professionali, imprenditoriali, etc. debbano dare un proprio contributo a tale situazione di crisi rispondendo con abnegazione e mettendo a frutto le doti professionali e umane che contraddistinguono ciascuna categoria. Paolo Leaci

Patrocinio della Presidenza del Consiglio dei Ministri Ministero per i rapporti con le Regioni e con il sostegno della Banca di Credito Cooperativo di Terra d’Otranto. A seguito dei saluti delle Autorità, il Dr. Paolo Leaci, in rappresentanza della Banca Credito Cooperativo di Terra d’Otranto è intervenuto sottolineando la continuità tra la forma cooperativa, sancita nell’art. 45 della Costituzione, ed il sostegno alle iniziative di eccellenza, organizzate dalle istituzioni locali. E’ seguito il saluto del Prof. Michele Carducci, dell’Università del Salento, e la relazione introduttiva del Prof. Massimo Luciani, Presidente dell’Associazione “Gruppo di Pisa”.

Qual è il grado di sensibilità costituzionale dei giudici amministrativi e l’intensità del dialogo con la Corte?

Il convegno, diviso in tre sessioni, ha avuto ad oggetto il procedimento amministrativo e la partecipazione, i livelli essenziali e la condizione giuridica dello straniero, e lo status dei dipendenti pubblici e la carriera dei magistrati. La prima è stata coordinata dal Prof. Stelio Mangiameli, dell’Università di Teramo, la seconda dalla Prof. Marta Cartabia, dell’Università di Milano, la terza dalla Prof. Elisabetta Catelani, dell’Università di Pisa.

Sono stati questi gli interrogativi che hanno impegnato i massimi studiosi delle due discipline nei giorni 19 e 20 giugno u.s. a Cavallino presso il Convento, nel convegno organizzato dall’Associazione Gruppo di Pisa e dall’Università del Salento, con l’Alto

I lavori si sono chiusi con le relazioni conclusive dei tre coordinatori e con i complimenti dei partecipanti con il Comitato Promotore ed il Coordinamento Organizzativo. Tutte le relazioni sono disponibili presso il sito.

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Enzo Miglietta e il Laboratorio di poesia di Novoli nella cultura salentina degli anni Ottanta Nei primi anni Ottanta, Novoli vive un periodo fertile di iniziative letterarie e artistiche, avviate nel 1970 da Enzo Miglietta, nel suo Laboratorio di Poesia Motoria (successivamente Laboratorio di Poesia di Novoli - LPN -). Miglietta, coadiuvato dalla moglie e dai figli, promuove incontri e dibattiti con autori della poesia visuale, già noti in campo nazionale e internazionale, Nella sua abitazione, le idee, libere da convenzioni e da schemi stilistici, sperimentano nuove forme poetiche e nuovi percorsi artistici, in cui segni ed immagini inusuali sono indistintamente utilizzati per una più efficace comunicazione verbo-visiva. Nella poesia lineare, il poeta tradizionale, nel manifestare i suoi sentimenti, si serve della parola e delle figure retoriche per evocare immagini nella mente del lettore al fine di una più compiuta e lirica comunicazione. Ma sin dai tempi antichi il poeta ha sentito la necessità di andare oltre la scrittura e con la poesia visuale è ricorso al corpo della parola, al carattere grafico e tipografico della stessa per declamare con maggiore vigore il suo messaggio. Ed è così che la poesia visuale, nel corso dei secoli, rompendo gli schemi lineari della comunicazione tradizionale, approda ad altre spiagge, ad altre dimensioni e figurazioni di sé e rappresenta fisicamente il suo stesso corpo, utilizzando strumenti ed elementi non appartenenti al poeta, ma al pittore, allo scultore, al grafico, allo scenografo. L’autore verbovisivo appropriandosi di altri mezzi espressivi, introduce nella sua opera poetica il colore, la materia, gli oggetti, il collage, iscrizioni ed immagini secondo il gusto della composizione futurista e dadaista. E’in questo contesto problematico che si inserisce l’opera di Miglietta e l’attività svolta nel Laboratorio di Poesia di Novoli insieme con gli autori, i critici e gli storici del luogo. Il laboratorio, nei primi quattro anni dell’Ottanta, ospita esposizioni di poeti e di artisti provenienti da vari luoghi d’Italia tra cui Ugo Carrega, Vincenzo Accame, Vincenzo Ferrari, Adriano Spatola, Arrigo Lora Totino, Eugenio Miccini, Lamberto Pignotti, Michele Perfetti, Luciano Caruso, Stelio Maria Martini, Giovanni Fontana, William Xerra, Enzo Minarelli, Carlo Finotti ed altri, mentre dall’Europa

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(Irlanda, Francia, Spagna, Germania, Inghilterra) e dall’America (Los Angeles, Miami, Argentina, ecc…) giungono intellettuali e artisti che portano con loro le nuove esperienze dell’arte e della poesia visuale. Contemporaneamente il laboratorio è frequentato da autori salentini che con interventi, performance e attività espositive interagiscono fra loro e in un dialogo osmotico di idee contribuiscono allo sviluppo e al rinnovamento delle arti e della cultura locale. Oggi, a distanza di circa quarant’anni, si ha la giusta percezione del fenomeno storico-culturale del lavoro poetico di Miglietta il quale dal chiuso del suo “scriptorium”, a partire dalla seconda metà dell’Ottanta, continua la sua operosa attività realizzando tavole, libri oggetto, mail-art allo scopo di raccontare, di giudicare, oppure per esporre un pensiero, un sentimento, un’idea. Con la sua microscrittura, in un linguaggio visuale, formato di segni grafici, di piccole scritte, di parole, di brevi frasi disposte in righe parallele, verticali, orizzontali, diagonali, tonde o in tante altre forme geometriche, egli esprime il suo dissenso sulle contraddizioni, sui cinismi sociali e politici della realtà odierna. Le sue opere ordite con i minuti grafici di sottili pennini (gli stessi usati negli anni Quaranta durante la sua attività di geometra) rappresentano visualizzazioni che catturano l’attenzione di coloro che, con curiosità intellettuale, le ammirano. Salvatore Luperto


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Cenni storici sulla

Poesia Visuale Cenni storici sulla Poesia La poesia visuale ha origini lontane nel tempo. Il connubio immagine/scrittura, con figurazioni di vario tipo in rapporto al tempo e al luogo, è presente, a partire dal III sec. a. c., nei carmi figuarati ellenistici, nei versi figurati del Medioevo, del Rinascimento sino a François Rabelais. In tempi più recenti (1887) è il celebre poema di Stefhane Mallarmé: “Un coup de dés jamais n’abolira le hasard” a ergersi come riferimento per la poesia visuale. E successivamente, nel 1918, lo sono i famosi Idéogrammes lyriqueso Calligrammescon i quali Guillaime Apollinaire vuole esprimere visivamente le figurazioni poetiche con il disegno dei versi o delle strofe. Apollinaire così descriveva i suoi Calligrammes“Un insieme di segno, disegno e pensiero… la via più corta per esprimere un concetto in termini materiali e per costringere l’occhio ad accettare una visione globale della parola scritta …”. Le immagini realizzate con i versi sono indipendenti dalla scrittura tanto in Mallarmé quanto in Apollinaire. Nel 1912 con il Manifesto tecnico della letteratura futurista, Marinetti e gli artisti futuristi (Balla, Boccioni, Depero, Cangiullo) elaborano con la parola libera, propugnata nel manifesto, visioni, architetture, e strutture linguistiche, in cui la forma e il contenuto sono ancora divisi. Marcel Duchamp nel suo ready made rettificato: “la Gioconda con i baffi”, ironizzando sulla bellezza di Monna Lisa, dissacra il significato simbolico dell’opera con la sigla L.M.O.O.Q. (Elle a chaud au cul). Duchamp con la dissonante sigla posta alla base dell’immagine scardina le dinamiche del linguaggio verbale e dà un significato nuovo alla Gioconda, un significato che deriva dalla simbiosi della parola con l’immagine, dal legame del significante con il significato. In questo readymade le lettere maiuscole L.M.O.O.Q. e l’immagine della Gioconda con i baffi sono connesse tra loro in un tale rapporto di interdipendenza tanto che la sigla ha senso proprio perché è parte integrante dell’immagine. Le avanguardie del Novecento che insieme con il Futurismo rielaborano la comunicazione visiva nell’arte e nella poesia sono il Cubismo, il Surrealismo, il Dadaismo e successivamente i movimenti culturali del secondo dopoguerra tra cui la Pop Art, Fluxus, Neo-Dada, ed altri. Questi movimenti culturali artistici si sviluppano nell’Europa occidentale, ma anche in quella orientale, in America settentrionale e meridionale e in Asia. Negli anni Cinquanta e Sessanta esperienze di poesia visuale, in cui la connessione di segni, scrittura e immagini è interdipendente, giungono in Italia dal Brasile e dal Giappone dando luogo a tendenze di poesia visuale come la poesia concreta, la poesia visiva e la nuova scrittura, dalle quali discenderanno ulteriori derivazioni approfondite dai singoli autori in nuove categorie come la poesia sonora, liquida, ginnica, ecc… Salvatore Luperto

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Per

la cortese ospitalità offerta su queste pagine, che ci permette di presentare la nostra Banca del Tempo, ringraziamo la BCC di Terra D’Otranto con l’auspicio di poter “contaminare” il percorso di presenza e partecipazione che contraddistingue la sua attività nella società Salentina. A prima vista ci sarebbe da chiedersi cosa abbiamo in comune con un Istituto di Credito. Non offriamo servizi in ambito finanziario o trattiamo valori mobiliari, bensì operiamo con il più prezioso dei valori che ci è stato donato con la vita : il Tempo, il nostro, il vostro.. che sembra non basti mai. La vicinanza con “la filosofia di vita” della BCC di Terra d’Otranto la percepiamo nel capitale, che è dei soci nelle finalità di crescita sociale senza fini di accumulazione del capitale, in questo caso il tempo nel radicamento territoriale pur nell’ambito di una importante rete nazionale nell’utilizzo di strumenti di gestione precisi nel primato dei rapporto umani Presentiamoci : cosa sono le Banche del Tempo? Le Banche del Tempo costituiscono una particolare tipologia nella più vasta categoria del Sistemi locali

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di scambio, sperimentati in varie forme e in diverse nazioni, accomunati dal tentativo di integrare la dimensione sociale con quella economica. Promuovono lo scambio mutualistico e solidale di tempo, di attività e di saperi al fine di valorizzare e rafforzare i rapporti di solidarietà, aiuto e cooperazione reciproca fra persone e migliorare la qualità della vita. Rappresentano una emergente risorsa per le città e possono diventare un nuovo strumento urbanistico per ridisegnare l’ambiente e la sua qualità;sono “Istituti di Credito” dove non si deposita denaro bensì tempo e disponibilità; agiscono come centro di raccolta della domanda e dell’offerta e come regolatore di nuovi sistemi di reciprocità. In una banca del tempo i diversi saperi hanno pari dignità: un’ora impiegata per pulire le verdure vale quanto un’ora di consulenza legale. Lezioni di lingua, ricette di cucina, giardinaggio, piccole commissioni, aiuto compiti sono solo alcune delle attività scambiabili. Tutti possono dare e ricevere attività e tempo, secondo le proprie possibilità e interessi. Possono diventare soci tutti coloro che intendono scambiare in modo paritario il proprio tempo attraverso attività, saperi e servizi.


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Chi può associarsi? Alle Banche del Tempo possono aderire le singole persone, qualunque sia la competenza e la professionalità, le famiglie, le Associazioni, le Imprese, gli Enti pubblici e privati, i Circoli. Le attività della Banca del Tempo ‘Vola in TempoBari: la Banca del Tempo ‘Vola in Tempo-Bari’ è un’associazione di promozione sociale nata il 29 marzo 2008. E’iscritta agli Albi delle Associazioni di promozione sociale e delle Organizzazioni femminili della Regione Puglia. - Aderisce all’Associazione Nazionale delle BdT Partecipa ai lavori dei convegninazionali delle Banche del Tempo di : Roma (Tempo da tessere); Settimo Torinese (Esperienze di economia solidale e professioni all’interno delle BdT); Genova (Banche del Tempo e scuola); Alì Terme – Messina Organizza l’evento “Bari ottomarzo quante storie” con perfomances artistiche dei soci e la pubblicazione di un quaderno di racconti brevi. Il 3 maggio 2009 partecipa alla manifestazione Bari incorsa per la raccolta di fondi a favore della Lega Italiana contro l’Epilessia Il 20 marzo 2009 a Putignano interviene al tavolo dei relatori dell’evento “Cittadino oggi..domani. Ad Aprile 2009 – il gruppo dizione e lettura interpretativa della BdT incidono la

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Commedia“Principessa: la fanciulla scalza” per la sezione “Libro Parlato” dell’Unione Italiana Ciechi Il 29 maggio 2009 organizza “Banche del Tempo: una risorsa per la città”, un incontro aperto alla cittadinanza a cui partecipa Vittori0o Silenzi, presidente della Banca del Tempo di Sant’Arcangelo di Romagna Nel Giugno 2009 – Aderisce ad un progetto di “Giustizia riparativa”con il Ministero della Giustizia Il 30 giugno 2009 organizza una serata di beneficenza a favore dell’Associazione “La culla di spago”in collaborazione con la compagnia teatrale “Ariete” Chi sono i nostri Partners ? Enti: Comune e Provincia di Bari, Regione Puglia, Ministero della Giustizia, Università degli Studi di Bari Associazioni: Associaz. Nazionale delle Banche del Tempo, Roma; Coordinamento delle Bdt di Roma, Roma; Coordinamento delle BdT della Provincia di Torino – Provincia di Torino Coordinamento delle Bdt della Provincia di Milano – Provincia di Milano Banca del Tempo di Sant’Arcangelo di Romagna – Emilia Romagna Hinterland - Bari Fitel – Associazione Nazionale Gli amici di Michele - Bari Unione Italiana Ciechi – Regione Puglia La culla di spago - Bari Il Baratto/Adirt - Bari Bari in corsa - Bari Per il sorriso di Antonella - Bari Cooperative: Progetto Città - Bari Centro Famiglia “Don Tonino Bello”- Bari Ariete - Bari

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Cosa si sono scambiati i nostri soci? lezioni ( dizione, lingue, informatica, yoga, chitarra, canto, danze, vela, pittura, ginnastica, yoga, public speaking); lettura non vedenti; counseling; passeggiate in bicicletta; compagnia (cinema, teatro, mostre); danze popolari, passaggi auto; laboratori (scrittura, artistico); cura dei bambini: baby-sitting, aiuto nei compiti scolastici; piccole riparazioni domestiche; cucina: ricette, preparazione buffet; pratiche d’ufficio: ritiro documenti, pagamento utenze; consulenze: contabili, fiscali, legali, sindacali, sanitarie, tecnico-amministrative; organizzazione eventi; segreteria Banca del Tempo

Con il contributo della

Presenta

Quali sono le prossime iniziative del 2009? 1°ottobre – Conferenza stampa di presentazione del nuovo progetto editoriale 3 ottobre - Giornata nazionale delle Banche del tempo “Tempo: se recupero non spreco” ottobre/30 novembre – Formazione “Funzionamento ed elementi di conoscenza sulle Banche del Tempo”per l’Università degli Studi di Bari dicembre - Serata di Beneficenza 20 dicembre - Corsa di Babbo Natale (con Barincorsa)

Bariottomarzo quante storie Domenica 8 marzo 2009 ore 10,30 Sala Fortino - Bari intervengono

Teresa Zaccaria

Consigliere Pari Opportunitá

Quali corsi sono attualmente in attività ? Lezioni : italiano per stranieri, inglese, spagnolo, dizione e lettura interpretativa, informatica, danze popolari, yoga, vela.

Barbara De Palma

Attrice del Teatro Osservatorio

Luciano Montrone Attore

Vincenza Lomonaco Pittrice

con il patrocinio del:

PROVINCIA DI BARI

Per concludere, qualora queste brevi note siano state di vostro interesse, svolgiamo corsi di formazione per la organizzazione di altre Banche del Tempo, perché crediamo che la forza della nostra idea sta nei suoi valori che vanno condivisi. Proprio come fa la BCC di Terra d’Otranto.

e con la gentile collaborazione di:

COMUNE DI BARI

www.associazionehinterland.it

Via A. Volta, 23 - 70123 Bari Tel. 080.556.97.53 e-mail: giannifortunato1973@virgilio.it

Via C. Rosalba, 50/a - 70124 Bari Tel. 080.561.53.44

Via G. Petroni, 71/a - 70124 Bari Tel. 080.542.80.40 e-mail: sorrisi.bari@tiscali.it

Stabilimento Balneare Strada privata Cipparoli, 5 - 70123 Bari Tel. 080.534.42.41

Il presidente, Serafina Gelao Per informazioni e contatti : Associazione Banca del Tempo ‘Vola in Tempo-Bari’ Indirizzo della sede di sportello: Bari, 70121 - Via Giandomenico Petroni, 33 tel. 080/558.1919 – cell. 333/5727996 www.bancadeltempobari.it info@bancadeltempobari.it

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Esercizi e attività convenzionati con la Banca di Credito Cooperativo di Terra d’Otranto Continua con successo l’iniziativa voluta dal Credito Cooperativo di Terra d’Otranto per la difesa del potere d’acquisto dei propri soci.

Pubblichiamo di seguito l’elenco aggiornato a novembre 2008. Si segnala, inoltre, l’accordo, di recente raggiunto con il gruppo editoriale Mondadori, per la sottoscrizione di abbonamenti a 71 riviste con sconti fino all’80%. Per l’adesione all’offerta si potranno utilizzare i coupon che vi verranno inviati oppure quelli presenti in distribuzione presso le filiali”

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Magazine BCC settembre_2009  

Diamo una mano alla ripresa, restando ancorati al territorio ed all’economia reale Settembre 2009Anno1Numero5 Periodico di informazione ai p...

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