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O LIBERO

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MP NATURA E TE , O M IS G O L OECO

DI C NOTIZIARIO

Presidente della Giunta Regionale

Comune di Bari


Maggio 2006 - Aprile 2007 n. 63 - 68

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2007 io g g a m 13 a ic n e m o D Diffondere l'abitudine a muoversi a piedi e in bicicletta, invece che in auto e in motorino e richiedere politiche urbanistiche e trasportistiche adeguate affinché le città siano accessibili e sicure anche agli utenti non motorizzati, a partire dai bambini e dai percorsi casascuola. Ormai è un dovere di tutti per combattere i cambiamenti climatici e il surriscaldamento del pianeta.

E' questo il tema portante dell'8ª edizione di "Bimbimbici" www.bimbimbici.it che a Bari si terrà domenica 13 maggio (in tutta Italia il 6 maggio, data coincidente, nel capoluogo pugliese, con le festività del Santo Patrono). L'iniziativa si tiene a livello nazionale con il patrocinio del Ministero dell'Ambiente e con la collaborazione di Touring Club Italiano, Medici per l'Ambiente - ISDE Italia, Camina, Unipol. L'iniziativa barese si tiene con il patrocinio gratuito di Presidenza Regione Puglia, Arpa Puglia e Comune di Bari.

Spostare il trasporto individuale privato verso il trasporto pubblico e collettivo e quello ciclopedonale è ormai riconosciuto dagli addetti ai lavori come una necessità ormai irrinunciabile per ridurre i consumi energetici da traffico veicolare e combattere i cambiamenti climatici. E per tutelare la salute pubblica e l'ambiente, se è vero - come risulta da recenti studi - che il 15% degli spostamenti abituali è inferiore ad 1 Km e il 40% non supera i 2 Km. Ma l'educazione a comportamenti di vita corretti, alla sicurezza stradale e alla cultura della mobilità sostenibile comincia dalle scuole.

MEDIA PARTNER

Raduno ore 9,00 Piazza del Ferrarese Ecco perché, per sensibilizzare i bambini fino agli 11 anni, protagonisti principali di Bimbimbici®, la Fiab ha lanciato anche un concorso nazionale di disegno intitolato "+Bici = - smog + sicurezza + amici”. Il disegno può essere realizzato dai singoli alunni o da intere classi sui temi della bicicletta come mezzo ecologico e della sicurezza delle strade nelle città. Allo scopo potrà essere utilizzata un'apposita cartolina distribuita tra i materiali promozionali di Bimbimbici® , assieme alla locandina di presentazione del concorso, o scaricata direttamente dal sito www.bimbimbici.it, dove è consultabile il relativo regolamento, da consegnare agli organizzatori di Bimbimbici Domenica 13 Maggio.

Inoltre per il secondo anno, Bimbimbici partecipa al progetto di cooperazione "ToGo By Bike". Parte della quota di iscrizione, pari ad un euro a bambino, verrà destinata all'acquisto di biciclette per un villaggio del Togo, in Africa, dove non esistono mezzi di trasporto per raggiungere scuole o ospedali, e alla formazione di addetti locali alla riparazione di biciclette. Con i fondi raccolti lo scorso anno (7.630 euro) fino ad oggi sono state acquistate 100 biciclette per gli abitanti del TOGO, formati 2 meccanici riparatori e costruita una officina per riparazione delle biciclette. Media partner nazionale è Radio "Popolare Network" che, nella trasmissione per bambini denominata "Crapapelata" che si effettua alla domenica mattina (dalle 9 alle 10) dedicherà quattro interventi in aprile e un quinto nello stesso giorno dell'evento nazionale, 6 maggio. A Bari, il supporto radiofonico è a cura di “Controradio”.


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Programma della manifestazione Raduno ore 8,30 Piazza del Ferrarese

Partenza ore 10,00

Piazza del Ferrarese PARTENZA ARRIVO

QUOTA DNIE ISCRIZIO

PERCORSO C.so Vittorio Emanuele Piazza Massari Via S. Francesco d’Assisi Piazza Federico II di Svevia C.so De Tullio Lungomare Imperatore Augusto Lungomare N. Sauro Ponte via Di Vagno e ritorno a Piazza del Ferrarese Arrivo ore 11 Animazione

Atala Point Via della Resistenza, 168, Bari Tel. 080.502.68.29

Saverio De Marzo

eve Cosa si rizicio e con l’iscr n Tessera Club Bimbimbici plastificata Spilletta club Bimbimbici Bracciale rifrangente Bandierina Segnalibro con righello Cartolina di adesione al progetto ToGo by bike Opuscolo illustrativo Portachiavi ARPA

Via Salvatore Matarrese, 47/h, Bari Tel. 080.561.52.98

Mannarini Cicli Via Capruzzi, 13/D Bari Tel. 080.554.19.83

Antonio Cascella Via delle Mammole, 34 Modugno (Z.I.) Tel. 080.538.3921

La Bicicletta Via Amendola 147/L Bari Tel. 0883.489759 Domenica mattina 13 maggio in Piazza del Ferrarese a partire dalle 8,30


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Educazione nelle scuole all’uso della strada bicicletta Una in salita

Il tema dei percorsi sicuri casa-scuola in bicicletta sembra iniziare ad interessare anche le scuole pugliesi. Che però, con tutta la buona volontà si trovano schiacciate tra i timori dei genitori al solo pensiero di immaginare i propri figli in bici e i reali pericoli della strada.

Di fatto esiste una grande contraddizione culturale. Da un lato ci si strappa i capelli di fronte alle stragi del sabato sera e più in generale delle vittime della strade, denunciando come “killer” quelle strade dove anziché guidare secondo i limiti di velocità si sfreccia oltre quei limiti su auto sempre più veloci; oppure ci si preoccupa dell’inquinamento non avendo compreso che anche il trasporto motorizzato è una reale emergenza ambientale. Dall’altro non si fa che alimentare sotto ogni punto di vista un sistema di trasporto esclusivamente basato sulla motorizzazione privata individuale, nonostante che il 15% degli spostamenti abituali in auto non superi 1 Km e il 40% non superi i 4 Km! Pubblicità, giornali, leggi, istituzioni, politica, economia, sindacati sono

tutti orientati verso lo sviluppo dell’industria automobilistica e del trasporto veicolare.

Puntualmente viene ignorata anche la legge n. 366/98 sulla mobilità ciclistica, che non viene più finanziata da anni. Forse non tutti sanno che tale legge, tra l’altro, ha introdotto l’obbligo di organizzare, nelle scuole, corsi di educazione all’uso della bicicletta come mezzo di trasporto, all’interno dei programmi di formazione in materia di sicurezza stradale. Ai Ministri dei Lavori Pubblici (oggi Infrastrutture) e della Pubblica Istruzione, d'intesa con i Ministri dell'Interno, dei Trasporti e dell'Ambiente – dice l’articolo 10 della legge - il compito di predisporre appositi programmi, corredati dal relativo piano finanziario, da svolgere come attività obbligatoria nelle scuole di ogni ordine e grado, compresi gli istituti di istruzione artistica e le scuole materne, ai fini della conoscenza dei princípi della sicurezza stradale, delle strade, della relativa segnaletica, delle norme generali per la condotta dei veicoli, con particolare riferimento all'uso della bicicletta, e delle regole di comportamento degli utenti". Tali programmi sarebbero dovuti essere adottati entro un anno dalla data di entrata in vigore della presente legge, vale a dire dal 1999. Qualcuno ne sa niente? Ha avuto decisamente la meglio, invece, il decreto che ha introdotto l’obbligo del patentino per la guida dei ciclomotori a partire dai 14 anni. Con la scusa di educare i giovani alla cultura della sicurezza stradale,

le scuole sono tenute ad organizzare gratuitamente corsi della durata complessiva di 20 ore per il rilascio di tale certificato di idoneità alla guida del ciclomotore. Allo scopo viene destinata parte dei proventi delle multe, ignorando che lo stesso obbligo vale anche per favorire la circolazione e la sicurezza delle bici.

Alla fine del corso per il patentino è previsto un esame di 30 minuti: in tutto 10 domande ognuna delle quali avrà 3 risposte. Sono ammessi al massimo 4 errori. Basta la “sufficienza”, quindi, e un ragazzino di 14 anni si trova su strada alla guida di un motorino. Quante migliaia di neopatentati vengono sfornati in Italia ogni anno? Quanti nuovi utenti della strada motorizzati vengono prodotti e quali aspettative crea tale legge che nelle intenzioni si proponeva di educare alla sicurezza stradale?


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Le buone pratiche

Pedal: un progetto per le scuole medie

Ci piace presentare il progetto “Pedal”, in corso di realizzazione in Emilia Romagna quale buona pratica da proporre anche nelle nostre scuole. Mira a coinvolgere le scolaresche nella comprensione dei fenomeni dell’inquinamento prodotto dal traffico motorizzato e dai cambiamenti climatici, e delle azioni concrete che possono essere svolte da ciascuno di noi per evitare di contribuire a inquinare l’ambiente. Al progetto partecipano le strutture di Mobiliy Management dei Comuni di Reggio Emilia e Modena ed alcune istituti di scuola media superiore di queste due città. Obiettivo strategico è orientare le scelte di mobilità individuale dei ragazzi a favore dell’uso della bicicletta contro la tendenza, tipica dell’età, a preferire il motorino, sfruttando anche la realtà

di queste due città emiliane in cui, per tradizione, è radicata la mobilità individuale pedonale e ciclabile. Il progetto di durata biennale,

Contro la tendenza a preferire il motorino, un’iniziativa per orientare le scelte di mobilità individuale dei ragazzi a favore dell’uso della bicicletta

intende contribuire in maniera trasversale, (ossia sul piano della conoscenza, del comportamento individuale, dell’informazione e del monitoraggio) alla diffusione di scelte consapevoli collettive degli studenti e delle relative famiglie rispetto agli spostamenti casa scuola. La contestualizzazione dei comportamenti individuali avverrà lungo un percorso informativo /orientativo su: • i mutamenti climatici, le emis-

sioni dei veicoli motorizzati in ambito urbano, gli aspetti sanitari dell’inquinamento ed i laboratori tematici effettuati in collaborazione con il corpo docente delle

scuole coinvolte; • le azioni e le politiche che la Regione coordina sul territorio insieme agli enti locali e alle strutture coinvolte nella gestione della mobilità sostenibile; • la quantificazione delle emissioni inquinanti e climalteranti dovute alla mobilità locale di un gruppo ben definito di emettitori (attraverso le rilevazioni con i radielli); • il monitoraggio delle mancate emissioni e dei chilometri percorsi individualmente rilevati con questionari mirati; • la comunicazione dello stato dell’arte del progetto attraverso due dossier per anno scolastico ed una presentazione finale; Del gruppo di progettazione di Pedal, coordinato dall’Agenzia Trasporti Pubblici della Regione Emilia Romagna, fanno parte i Comuni di Reggio Emilia e Modena, ARPA, CNR –ISAC, Osservatorio per la sicurezza stradale regionale, le associazioni Camina (Città amiche dell’infanzia e della adolescenza) e Fiab (Federazione Italiana Amici della Bicicletta). Il rapporto con gli istituti scolastici, fondamentale per definire in modo partecipato i dettagli del progetto, viene gestito nell’ambito di un gruppo locale di lavoro che

funge da riferimento di tutta l’iniziativa, coordinando e partecipando alle attività previste.

Per parte loro, gli studenti che partecipano a PEDAL si impegnano ad andare a scuola a piedi, in bicicletta e con i mezzi pubblici, e fare altrettanto nel tempo libero, coinvolgendo anche le famiglie nella riduzione dell’uso di mezzi di trasporto a motore privati. Le modalità dei loro spostamenti saranno monitorati nell’intero periodo di durata del progetto, ossia due anni scolastici, un periodo di tempo congruo per verificare l’andamento della partecipazione (attraverso la compilazione di questionari) e per la sintesi dei dati di monitoraggio (raccolti in rapporti quadrimestrali redatti insieme al gruppo di lavoro scolastico). I risultati del monitoraggio costituiranno un riferimento per orientare gli investimenti previsti negli Accordi di Programma per la qualità dell’Aria 2007-2009 che la Regione siglerà con Province e Comuni, in quanto permetteranno di collegare l’effettivo utilizzo delle infrastrutture (i percorsi ciclo-pedonali) e degli spazi accessori (le aree di parcheggio bici e i punti di ritrovo) con gli effetti di miglioramento della qualità ambientale (le mancate emissioni) e con la riqualificazione e messa in sicurezza di queste infrastrutture, in funzione dell’efficacia degli investimenti pubblici.

Via Amendola, 147/L Bari - Tel. 080.553.99.33 www.fitness24.it info@fitness24.it


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Gite scolastiche in bicicletta

Una proposta didattica di educazione alla salute e alla mobilità sostenibile utile anche per imparare a conoscere il territorio bambini o l’attrezzo ginnico per sportivi. Ma promuovere questo genere di attività coinvolgendo tutte le discipline scolastiche può portare a risultati sorprendenti. Da una quindicina d'anni a Cuneo il progetto scolastico per la diffusione del cicloturismo introdotto da un docente appassionato di bicicletta, ha contagiato anche le altre scuole della città.

Introdurre l'organizzazione di gite scolastiche in bicicletta rappresenta un’occasione utile e importante per educare i più giovani alla salute, all’ambiente e alla mobilità sostenibile, oltre che alla conoscenza diretta del proprio territorio. Sicuramente molti dirigenti scolastici e insegnanti non saluteranno favorevolmente una proposta del genere. “Non stanno mai fermi in aula, figurarsi portarli in giro in bici in gita. E se finiscono sotto una macchina?”, diranno in molti.

I PRINCIPALI ARGOMENTI DA SVILUPPARE NEL CORSO DELL’INIZIATIVA FORMATIVA

Eppure l’idea che nelle scuole medie e in quelle superiori si facciano gite in bicicletta può essere una maniera per catturare l’attenzione dei più giovani e promuovere stili di vita diversi da quelli che ci vogliono tutti inscatolati nel traffico urbano ed extraurbano. Non è facile visto che la bicicletta è vista da tutti come lo strumento di gioco per

Ecco quindi una proposta per le scuole: attuare un progetto finalizzato ad accompagnare gli studenti nella preparazione e realizzazione di una gita scolastica in bicicletta.

L’ i n i z i a t i v a formativa permetterà di far conoscere modalità sicure di spostamento in bicicletta su strade e percorsi ciclabili, sensibilizzarli sull’uso della bicicletta come mezzo di trasporto alternativo all’auto, sperimentare la conoscenza del servizio di trasporto bici+treno, introdurre l’attività motoria come pratica quotidiana.

Non a caso l’organizzazione Mondiale della Sanità raccomanda a tutti, grandi e piccoli compresi, di camminare e pedalare per almeno mezz’ora al giorno anche come attività di promozione della salute individuale e collettiva.

• NOZIONI DI MANUTENZIONE E FUNZIONAMENTO DELLA BICICLETTA • CARTOGRAFIA ED ORIENTAMENTO • REGOLE DELL’ANDARE IN BICICLETTA • IL CODICE DELLA STRADA DEL CICLISTA • IL SERVIZIO INTERMODALE BICI E TRENO • ORGANIZZAZIONE DI UNA GITA IN BICI • GITA IN BICI

ARPA PUGLIA

Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale


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Dalla visione alla realtà

Verso la Rete Ciclabile Puglia del Mediterraneo ponte per le bici tra Occidente L’obiettivo è certamente ambizioso: avviare il processo di realizzazione di una “Rete Ciclabile transnazionale” costituita degli itinerari ciclabili di lunga percorrenza della Rete europea “EuroVelo” e di quella italiana “Bicitalia”, che attraversano i territori interessati, per un totale complessivo di circa 10.000 Km; produrre un manuale tecnico per la realizzazione delle “ciclovie”; studiare le potenzialità di sviluppo del cicloturismo in area mediterranea. Il progetto si chiama “CY.RO.N.MED” (Cycle Route Network of the Mediterranean) e l’iniziativa è della Regione Puglia, per il tramite dell’Assessorato ai Trasporti. Che, nell’ambito degli interventi riguardanti la promozione della mobilità sostenibile, ha attivato la costituzione di un partenariato internazionale costituito, oltre che dalla stessa Puglia, dalle Regioni Basilicata, Calabria e Campania, dalle Municipalità greche di Atene e Karditsa, dall’Ente del Turismo di Cipro e dal Ministero dello Sviluppo urbano di Malta. Il finanziamento complessivo di Euro 1.223.299 è stato ottenuto concorrendo ad un bando internazionale pubblicato dal Ministero greco dell’Economia per l’assegnazione di fondi europei del Programma Interreg IIIB Archimed, disponibili sull’Asse “Trasporti”, Misura 2.1 “ Sviluppo di sistemi di trasporto efficaci e sostenibili”. Il progetto, primo nel suo genere. Lo studio di fattibilità dei cinque itinerari di media-lunga percorrenza che attraversano la Puglia comprende diverse fasi di lavoro: • ricognizione di piani e progetti esistenti; • ricognizione di infrastrutture ciclabili esistenti; • ricognizione di risorse territoriali da recuperare e riutilizzareai fini ciclabili (strade secondarie, arginali, di servizio, infrastrutture ferroviarie dimesse); • redazione di una relazione finale e resti-

e Oriente

tuzione cartografica in scala 1:25.000 o 1:50.000. A seguito dell’ avviso pubblico da parte dell’ Assessorato Regionale ai Trasporti per selezionare una pluralità di soggetti incaricati di svolgere le diverse fasi, l’associazione di ciclisti urbani Ruotalibera Bari è stata individuata quale soggetto esperto di ciclabilità ed incaricata di svolgere funzioni di coordinamento info-formativo del Gruppo di Lavoro e di animazione territoriale. E’ quindi soggetto attuatore. GLI OBIETTIVI DI CYRONMED Il progetto, primo del suo genere nel sud Europa, si propone di:

• far crescere la cultura della mobilità sostenibile, della sicurezza stradale degli utenti non motorizzati e del trasporto pubblico e collettivo (treno, bus, traghetto, aereo) anche in combinazione con la bici; • promuovere il turismo in bicicletta come migliore pratica di turismo sostenibile; • portare benefici economici alle comunità locali anche attraverso la nascita di nuove attività lavorative per l’esercizio di adeguati servizi di assistenza al ciclista e al cicloturista; • promuovere le reti ciclabili attraverso iniziative istituzionali di comunicazine e marketing. GLI ITINERARI PUGLIESI DELLA RETE “CY.RO.N.MED”

• promuovere la mobilità urbana e il turismo in bicicletta nell’area ARCIMED all’interno di Eurovelo e Bicitalia; • favorire la cooperazione internazionale, il dialogo e lo scambio di esperienze tra le autorità e i soggetti coinvolti al fine dell’armonizzazione degli standard nelle infrastrutture ciclistiche; • offrire uno strumento operativo e coordinato di lavoro necessario ed indispensabile per la realizzazione delle opere ciclabili, che diventi parte integrante degli strumenti di pianificazione territoriale e dei trasporti di ciascun paese/regione interessata;

La Puglia è attraversata da cinque itinerari di lunga percorrenza della rete Bicitalia, di cui uno coincidente con la rete dei percorsi di EuroVelo. Nello specifico si tratta di: ITINERARIO 3 Via dei Pellegrini: Bari - Roma - Londra; ITINERARIO 6 Via Adriatica: Leuca-Delta del Po; ITINERARIO 10 Via dei Borboni: Bari-Napoli; ITINERARIO 11 Alta via dell’Italia centrale: Dal Parco del Gargano alle Foreste Casentinesi ITINERARIO 14 Via dei Tre mari: Otranto-Taranto-Sapri; Variante ionica Torre Lapillo – S. Maria di Leuca.

www.albergabici.it Il portale della ricettività cicloturistica della FIAB - Federazione Italiana Amici della Bicicletta Onlus


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Una firma per pedalare felici

ALLA FIAB IL 5 X 1.000

COMUNICATO

N

CICLOECO OTIZIARIO DI

LOGISMO, N

ATURA E TEM

Con la prossima dichiarazione dei redditi, potrai destinare un contributo alla Federazione Italiana Amici della Bicicletta FIAB Onlus. Non sono soldi in più, ma già destinati allo Stato. Basta firmare e scrivere nella sezione “Associazioni” il codice fiscale della FIAB: 11543050154

PO LIBERO

Con il tuo “5 X 1.000” la FIAB potrà: Promuovere l’uso della bicicletta per migliorare il traffico e le città; Promuovere la pratica del “Cicloescursionismo”, il turismo rispettoso dell’ambiente; Organizzare le Associazioni Cicloambientaliste Italiane (circa 100); Fornire servizi ed informazioni agli oltre 12.000 soci. Codice Fiscale FIAB: 11543050154 FIAB onlus - presidente@fiab-onlus.it – Tel e fax 02.69 311 624 o lan Mi 9 15 20 – 4 ri, rsie iab-onlus.it Presidenza: Via Bo o@fiab-onlus.it www.f inf e: on azi izz an Org icio Uff

RUOTALIBERA

ISCRIVITI ANCHE TU A FIAB RUOTALIBERA BARI ruotalibera.bari@libero.it

Periodico bimestrale dell’Associazione FIAB RUOTALIBERA BARI Maggio 2006 - Aprile 2007 Anno XI - n. 63 - 68

Direttore responsabile Gabriele Pirè

Registrazione Tribunale di Bari

Oltre a sostenere le campagne a favore della mobilità sostenibile, avrai diritto a: Partecipare alle attività associative locali e nazionali; Partecipare ad escursioni, vacanze in bici di più giorni e al 20º Cicloraduno Nazionale che, quest’anno, si terrà a Verona dal 14 al 17 giugno;

n. 1249 del 18/11/95

Sede amministrativa e recapito postale Via Che Guevara, 37/D 70125 Bari - Cell. 338.311.88.34 Fax 080.523.66.74 c/c postale n. 14549703 www.ruotaliberabari.it e-mail: ruotalibera.bari@libero.it

Sede sociale Via De Nittis, 42 - 70124 Bari ogni martedì ore 20,00 - 22,00

Aderente a

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LE QUOTE ASSOCIATIVE 2007 Socio baby (fino a 11 anni) Socio junior (fino a 18 anni) Socio ordinario

5 euro 15 euro 30 euro

Federazione Italiana Amici della Bicicletta

EUROPEAN CYCLISTS’ FEDERATION

Tiratura 15.000 copie

Progetto grafico e impaginazione Paolo Tempesta by IMAGIC Tel. 080.542.85.42 www.imagicstudio.it

Foto P. Tempesta - M. Carnimeo M. Marangio - L. Dell’Aquila

Stampa MARTANO - Lecce Tel 0832 246158

RUOTALIBERA BARI Associazione di Ciclisti Urbani Consiglio direttivo Presidente: Roccaldo Tinelli Vicepresidente e tesoriere: Luciano Dell’Aquila Vicepresidente e segretario: Vito Manzari

Bari Via Bottalico, 59 Tel. 080.557.51.22 Fax 080.557.51.19 info@imagicstudio.it


Bimbimbici_Magazine_2007