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Periodico del Comprensorio del Miscano

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“L’informatore” Registrazione Tribunale di Ariano Irpino n. 2/2013 del 12-04-2013. Organo ufficiale del Club Centro Storico - Stampato da “la Tipografia” di Atripalda n.4/2013 - Direttore responsabile: GianPaolo Palumbo - Direttore editoriale: Alfonso De Cristofaro - Vice direttore: Antonio Stiscia - Capo redattore: Mario Aucelli

10 mila euro all’anno per salvare il Trappeto R

“Amerò sempre” Immagini dal backstage

Se si fosse impegnata la somma equivalente a venti milioni di lire all’anno dal terremoto dell’80 ad oggi, si sarebbero salvati interamente i nostri piccoli “Sassi di Matera” L’ItaLiETTA dei 7 milioni di disoccupati! “Le sciabole appese ai muri e i foderi a far la guerra !”

PAGINA 3 2000 ANNI DI PERSECUZIONE DEI CRISTIANI di Antonio Stiscia IL COMPOSTAGGIO DOMESTICO LA ROTATORIA DI LARGO CROCE

di A. Caccese

Antonio STISCIA

È l’Italietta di sempre, passata dalle 6 milioni di baionette ai 7 milioni di disoccupati. Ancora una volta si cerca un rimedio tecnico-burocratico per frenare la disoccupazione giovanile (43 %) frutto più della generale sfiducia, (alimentata da tanti improvvisati economisti) che di una sbandierata maleducazione al lavoro. Innanzitutto dobbiamo dire, con forza, che il lavoro manca perché: viene rubato! Sembra una stupidata, ma non è così. Le norme poste in essere negli anni al solo scopo di ingraziarsi (a fini elettoralistici) alcune potenti categorie, hanno creato delle storture indicibili al tessuto sociale, dando vita a privilegi e ad un classismo che pensavamo fosse solo un retaggio della monarchia francese. E’ ora di dire basta agli ingegneri che insegnano nelle scuole statali, ai medici ASL che fanno la libera professione, ai Professori Universitari e Magistrati che vengono pagati per le loro consulenze, ai tanti dipendenti degli enti locali che attrezzano attività parallele e ai tanti politicanti che trovano sempre un posto o una commissione dove bivaccare alle nostre spalle. Basta! CONTINUA A PAG. 5

FUTURI CAMPIONI CRESCONO

di G.L. Cardinale

PAGINE 4-5 STORIA E MITO DI MONTECALVO

di G.B. Cavalletti UN’OCCASIONE PER IL PANE DI MONTECALVO

Scatti di storia: La tua foto pubblicata su L’informatore

PAGINE 6-7 MISCANO IN ROSA

Carol Caggiano, Annarita Mascia CHIEDILO AL MEDICO

del dott. Felice Cusano

IL PROGRAMMA DELL’ESTATE MONTECALVESE

PAGINA 8 DAL COMPRENSORIO DEL MISCANO

a un po’ di tempo a questa parte il Trappeto, una delle zone di Montecalvo più degradate e più danneggiate dai terremoti che si sono succeduti negli ultimi decenni, è al centro dell’attenzione di tutti. Agli inizi degli anni ‘90 vi fu organizzata una memorabile manifestazione: “Montecalvo com’era”. Col tempo è diventata l’ambientazione privilegiata per i fotografi ed è stata scelta anche per girare alcune scene del film su San Pompilio. Inoltre fa parte delle mete obbligatorie di coloro che accompagnano i visitatori occasionali del paese. Tutto bene allora. Anche noi, quindi, abbiamo qualcosa che ci rende unici e che dovrebbe costituire un motivo di richiamo per un turismo da cui trarre risorse e in cui riporre speranze. Per questo motivo evidentemente l’Amministrazione Comunale ha pensato di dedicare parte del Castello Pignatelli appena restaurato ad una mostra fotografica di Mario Sorrentino nella quale metterne in evidenza il fascino e lo “splendore”. Qualche anno fa il fotografo Franco D’Addona

D

ha raccolto i suoi scatti in bianco e nero in una bella pubblicazione, della quale sono disponibili ancora alcune copie. Insomma sembra proprio che abbiamo qualcosa di importante e lo stiamo valorizzando. Purtroppo la realtà non è molto entusiasmante: il Trappeto sta cadendo a pezzi. Ogni giorno scompare parte delle facciate dei ricoveri rupestri rimaste ancora in piedi. I tetti sono crollati in gran parte e lasciano scoperte le grotte scavate nel tufo. In attesa che vengano erogati i fondi richiesti per il restauro conservativo, urge un intervento di manutenzione che mantenga in piedi ciò che sta crollando inesorabilmente giorno dopo giorno. Basterebbero 10-20 mila euro all’anno, o poco di più, per tamponare e mettere in sicurezza i muri pericolanti, i tetti cadenti, le scarpate erose dalla pioggia. Altrimenti di quella zona rimarranno solo le foto. Se fosse stato fatto qualcosa dal terremoto dell’ ’80 in poi sarebbe stato meglio, ma non è mai troppo tardi Alfonso De Cristofaro

Gianluca Cardinale

itorna, puntuale come tutti gli anni, la tradizionale festività in onore di San Pompilio Maria Pirrotti, che a Montecalvo ebbe i suoi natali. I fedeli, come sempre non mancheranno di dimostrare la loro devozione verso il Santo nei modi più classici come la partecipazione alle Sante Messe, alla tradizionale processione ed attraverso la preghiera. Ma quest’anno, la festività sarà diversa dal solito e di certo lascerà il segno. Avrà luogo, infatti, la “prima” del film “Amerò sempre”, inerente la vita del Pirrotti, scritto e diretto dal parroco don Teodoro Rapuano.

Tanta la curiosità dei montecalvesi ma non solo, che non Continua a pag. 5

La Pro Loco di Montecalvo compie 40 anni Inizia l’estate montecalvese e La Sagra dei Cicatielli giunge alla 40a edizione Nonostante qualche incomprensibile dissenso in seno al gruppo dirigente, sta per avere inizio la 40a estate montecalvese con diversi eventi organizzati dal-

Questo vuole essere il nostro messaggio di benvenuto per i tanti emigranti montecalvesi che rientrano al paesello in occasione delle ferie estive. Persone care, che purtroppo per svariati motivi hanno dovuto lasciare Monte.... a pag. 3

la Pro Loco di Montecalvo. La gloriosa associazione che è stata fondata nel lontano1973, oltre ad aver dato vita ad alcu...a pag. 2


del Miscano

2La Pro Loco di Montecalvo n.4 - agosto 2013

Comune di Montecalvo Irpino Determine a seguito di delibere di giunta

DALLA PRIMA PAGINA

compie 40 anni

ne importanti iniziative culturali, si è sempre fatta carico di organizzare l’intrattenimento nelle serate estive, creando lecondizioni per un soggiorno piacevole anche per i Montecalvesi che vivono fuori e per i tanti visitatori occasionali. Il nostro paese si è distinto per aver organizzato manifestazioni importanti e innovative: la Sagra dei Cicatielli è una delle più antiche della provincia (seconda solo alla sagra dei fusilli di Pietradefusi), ha dato vita ad un Gruppo Folk apprezzato dappertutto, ha scommesso sui prodotti locali, contribuendo non poco all’affermazione del Pane di Montecalvo, ha organizzato la prima manifestazione in un borgo antico in Irpinia, “Montecalvo com’era”, per iniziativa del Club Centro Storico in collaborazione con la Pro Loco. Lo scorso anno ha sperimentato strade nuove rivitalizzando il centro storico con tre serate innovative “Tra le antiche mura” e ha promosso altri prodotti locali, dai salumi ai latticini, alla Pizza di Montecalvo, alla pasta fresca. Ma qualcosa è cambiato nel tempo e l’ostruzionismo gratuito e la scarsa lungimiranza hanno generato qualche dissapore che ancora non si è sopito. Non si riescono a mettere da parte gli egoismi e l’egocentrismo, per cui spesso si semina zizzania per puro divertimento. Ognuno, poi, ha qualche motivo per godere degli screzi ed il paese continua a sopravvivere in un conflitto perenne che lo sta impoverendo sempre di più. Non tutti, però, si arrendono e, grazie alle forze nuove che si sono avvicinate all’Associazione, anche l’estate 2013 si svolgerà come da calendario. Per giunta sono sorte nuove associazioni che arricchiranno ulteriormente il cartellone estivo. Il programma patrocinato interamente dal Comune e seguito personalmente dall’assessore al turismo Mirko Iorillo pre-

vede manifestazioni quasi tutte le sere, a partire dal 3 agosto. Le serate clou (oltre a quella dedicata alla tanto attesa proiezione del film “Amerò sempre”) saranno ancora una volta il 14 e il 15 agosto con la “28a Festa del Pane e della Pizza di Montecalvo” e la “40a Sagra dei Cicatielli”. Gli organizzatori stanno mettendo a punto i dettagli e ci viene garantito che si farà di tutto per onorare come merita questa manifestazione che quest’anno raggiunge l’invidiabile primato delle 40 edizioni senza interruzioni. Ci aggiunge il Presidente Alfonso De Cristofaro: “Probabilmente non siamo riusciti a far capire neppure a coloro che pure hanno ricoperto ruoli importanti in seno alla Pro Loco o che comunque ad essa hanno prestato il proprio sempre valido contributo che il vero compito di tale Associazione non è organizzare manifestazioni di svago o di intrattenimento. Fino ad ora tutte le attività programmate, pur se non visibili a tutti, hanno avuto come scopo precipuo quello di promuovere i prodotti locali, creare nuovi sbocchi commerciali e produttivi, incentivare iniziative culturali e soprattutto richiamare l’attenzione sulla nostra realtà. Ed è per questo che auspichiamo un ritorno della Pro Loco alle sue finalità istituzionali, così come l’avevano pensata i Soci fondatori, ricominciando ad essere da sprone per tutte le realtà locali, siano esse quelle commerciali, artigianali, agricole e della piccola industria, ma soprattutto per le altre Associazioni e per l’Amministrazione comunale. E’ con tale spirito che la gloriosa Pro Loco inizia il nuovo corso dopo i suoi primi 40 anni e concluderà i festeggiamenti con una manifestazione pubblica che si terrà il prossimo mese di settembre”.

La redazione accetta la collaborazione di tutti, ma chiunque invia testi o foto non potrà richiedere nulla a titolo di prestazione d’opera in quanto l’iniziativa editoriale de “L’informatore” non ha alcuno scopo di lucro.

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Det. n. 65 del 25.07.2013- 249 AG Servizio trasporto scolastico per le scuole dell’infanzia, primaria e secondaria di primo grado e servizio di accompagnamento per gli alunni delle scuole dell’infanzia - anno 2012/20 13. Liquidazione all’ATI: “Multi Service Coop. Sociale arl (Cafoto di M. Aucelli pofila) somma complessiva di € 8.3 89,25 fattura. Det. n. 116 del 23.07.2013- 248 AP Liquidazione alle Coop. Sociali Pluriservice arl e Multi Service di Montecalvo Irpino per il servizio di spazzamento riferito al mese di Maggio 2013. spesa complessiva di € 5.082,00. Det. n. 115 del 23.07.2013- 247 AP Liquidazione spesa per analisi di routine chimica e microbiologica laboratorio di analisi BIOS, € 148,lO a saldo della fattura. Det. n. 114 del 23.07.2013- 246 AP Servizi postali offerti dalla Soc. Mail Express Poste Private. Liquidazione fatture Apr, Maggio e Giu 2013 di € 1.151,80 a saldo delle fatture Det. n. 113 del 23.07.2013- 245 AP Esecuzione deliberazione G.C. n. 80 del 31.05.2013. Erogazione contributo somma di € 500,00 Associazione “MoceSto” per “Terzo raduno Ferrari” Det. n. 112 del 23.07.2013- 244 AP Fornitura di energia elettrica a servizio del Castello Ducale Pignatelli.Approvazione preventivo e liquidazione spese all’Enel € 3.281,40. Det. n. 41 del 20.07.2013 – 243 UTC Lavori “Strada San Giacomo in Corsano”. Appr. stato finale e certif. di regolare esecuzione liquidazione al n. del rib. d’asta, € 59.1 16,99 + IVA. Det. n 40 del 19.07.2013- 242 UTC Approvazione progetto preliminare per ampliamento rete di pubblica illuminazione contrada Cesine per l’importo lav. € 67.497,46 oltre £ 23.502,54 per somme a disposizione dell’Amm.; affidare la progettazione definitiva ed esecutiva nonché sicurezza in fase di progettazione al Consorzio Concordia Costruz. Gen. con sede in Pratola Serra Det. n. 111 del 12.07.2013- 240 AP Attività di funzionamento dei Servizi ed Uffici Comunali. Liquidazioni varie a favore Arti Grafiche Tomrnasiello € 1.297,73 a saldo fatture. Det. n. 110 del 12.07.2013- 239 AP Interventi urgenti sugli impianti elettrici dei complessi sportivi. Impegno spesa e liquidazione a favore FC Impianti di € 1.185,80 a saldo fattura. Det. n. 109 del 10.07.2013- 238 AP Acquisto di parte della divisa estiva per gli Operatori di Polizia Municipale. Impegno di spesa a favore della ditta Panzera di Caserta. € 4.627,04. Det. n. 64 del 10.07.2013- 237 AG Liquidazione alla “Total Service Coop. Sociale srl” di Benevento € 596,53 - a saldo fatture per pulizia ambienti Casa Comunale. Det. n. 16 del 12.07.2013- 235 Lav P Lavori urgenti, liquidazione alla ditta EdilTUFO Costruzioni di € 302,50 + €387,20 + €1.052,70 + €4.3 19,70 per fatture. Det. n. 108 del 2.07.2013- 235 AP D.L. 3512013. Pagamento debiti con anticipazione a valere sulla erogazione 2013 del contratto di anticipazione Cassa Depositi e Prestiti prendere atto e fare proprio l’elenco dei debiti, per i quali si procede alla liquidazione, fino alla concorrenza dell’accredito pervenuto da parte della Cassa Depositi e Prestiti complessiva spesa di € 208.247,95 Det. n. 63 del 11.07.2013- 234 AG Serv. trasporto scolastico 2013/2014 - Indizione gara di appalto ed approvazione bando e capitolato sp per un importo presunto di spesa € 77.500,00 + IVA Det. n. 102 del 26.06.2013- 214 AP Installazione pannello elettronico Informacittà. ditta Aesys di Seriate (BG) € 6.500,00 - oltre IVA. Det. n. 101 del 26.06.2013- 213 AP Acquisto conglomerato bituminoso. Liquidazione fattura alla ditta Marra Edile € 420,OO a saldo della fattura . Det. n. 100 del 26.06.2013- 212 AP Acquisto panchine. Liquidazione fattura alla ditta MACAGI srl di Cingoli (MC) € 7 10,75 a saldo della fattura. 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del Miscano

n.4 - agosto 2013

CRISTIANI: 2000 ANNI di PERSECUZIONI Riuscito Convegno Organizzato dall’ ADI Sabato 6 Luglio nei locali della Chiesa Evangelica (ADI- Chiese Cristiane Evangeliche Assemblee di Dio in Italia) di Viale Europa di Montecalvo Irpino, nel corso di una toccante, partecipata e numerosa assemblea di fedeli e dopo una breve cerimonia religiosa di benvenuto insieme alle altre comunità della Valle del Miscano, sono stati proiettati una serie di video sulla persecuzione dei Cristiani nel mondo, una realtà sconosciuta ai più e fatta di inaudite violenze corporali e psicologiche e che si tramutano, spesso, in persecuzioni vere e proprie, con il martirio di tanti uomini, donne e bambini, che non rinunciano alla loro fede in Gesù Cristo, scegliendo la strada della morte nel suo sacro nome. Una lezione di vita e un messaggio forte e per certi aspetti sconvolgente. Il Sindaco di Montecalvo, intervenuto per un breve saluto, ha ricordato la natura propria dell’essere cristiani, religione d’amore e di solidarietà . Dario De Pasquale, dinamico

componente della Comunità e organizzatore dell’evento, nei vari interventi di presentazione dei confratelli, ha saputo con la semplicità che scaturisce dalla vera fede, trasmettere un messaggio di pace e concordia, di amore vero e di perdono, parole ormai rare nel nostro vivere quotidiano. La serata si è chiusa con l’intervento di fratello G. che gira il mondo per portare solidarietà, conforto e sostegno alle tante comunità cristiane perseguitate , compiendo viaggi semi clandestini in paesi ateocomunisti e in quelli dove la Sharia (legge islamica) non ammette alcun tipo di religione se non l’Islam.

Considerato un uomo pericoloso per tante nazioni, con la sua testimonianza garbata, ha rasserenato e coinvolto i presenti, ricordando che la fede è più forte e che essere Cristiani oggi è un premio e che il messaggio d’amore è l’arma più efficace in assoluto, capace di abbattere i muri e le diversità, chiave universale per aprire le porte dei cuori degli uomini. Citando, spesso, Tertulliano, ha ricordato che è il sangue dei martiri la forza e la linfa della Chiesa. Una vera lezione di vita! La redazione si augura che questa laboriosa Comunità Cristiana ,continui nella sua opera di evangelizzazione nel ritrovato spirito di Comunione con le altre Chiese Cristiane, non ultima quella cattolica, senza mai abbandonare il dialogo con le altre religioni (Ebraica e Musulmana) religioni d’amore, che rischiano di essere monopolizzate dal fanatismo e dal fariseismo,veri mali del nostro tempo. Antonio Stiscia

Montecalvo, riparte il compostaggio domestico Dopo una sperimentazione di qualche anno pare che questa sia la volta buona

È operativo anche nel comune di Montecalvo Irpino il progetto di Irpiniambiente per il compostaggio domestico. La raccolta differenziata si può effettuare anche con il compostaggio domestico dei rifiuti organici svolto da chi ha un giardino nella propria casa di residenza. I cittadini possono far richiesta, anche se in ritardo sulla data fissata del 23 luglio 2013, della compostiera per produrre compost domestico attraverso l’utilizzo della frazione umida e vegetale. È sufficiente recarsi presso il Comune e compilare una semplice richiesta; la compostiera con le apposite istruzioni saranno consegnati agli utenti gratuitamente dal personale dell’Ente. Il compostaggio domestico è un processo naturale che consente di trasformare la sostanza organica presente nei nostri rifiuti organici della cucina e dell’orto o giardino (circa un terzo dei rifiuti pro-

dotti da ciascuno di noi è rappresentato da rifiuti organici) in compost, ovvero in un prodotto utile per fertilizzare la terra. Il compostaggio domestico avviene in tempi brevi e consente non solo di ridurre la quantità dei rifiuti avviati a smaltimento in discarica o inceneritore ma anche di ottenere un ottimo fertilizzante ecologico (compost) per il giardino o l’orto. Nel processo di compostaggio la sostanza organica viene aggredita da una miriade di organismi viventi che in varie fasi e in presenza di ossigeno la decompongono e la mineralizzano, ritrasformandola in vapore acqueo, anidride carbonica e sali minerali che in parte la convertono in eccellente humus. Per fare un buon compost è necessario mescolare bene gli scarti umidi e scarti secchi (equilibrio secco-umido); sminuzzare il più possibile i rifiuti da compostare, areare bene gli scarti

in decomposizione rivoltandoli (l’ossigeno è vitale per i microorganismi ed evita i cattivi odori), utilizzare compostiere e metodi che garantiscono sempre l’afflusso di ossigeno (con fori di areazione e coperchi rimovibili), scegliere il giusto luogo (sotto un albero, o comunque in un luogo non troppo assolato d’estate e non troppo ombreggiato d’inverno). Dopo alcuni mesi, circa 5 d’estate e 7 d’inverno, il compost è pronto. Un compost maturo si riconosce dal colore scuro, dall’aspetto soffice e di consistenza più asciutta al tatto. Una corretta produzione di compost domestico ci porterebbe anche dei vantaggi di ordine economico come l’alleggerimento delle pesanti bollette della TARSU risparmio sull’acquisto di fertilizzanti per l’orto ed il giardino e permette al Comune di ottimizzare la raccolta differenziata. Alfonso Caccese

La rotatoria di Largo Croce La notizia che a Montecalvo Irpino la rotatoria di largo Croce, dopo un anno di sperimentazione, si apprestava a diventare definitiva con lo stanziamento di circa trentamila euro per sostituire i separatori stradali in plastica riempiti di acqua con i manufatti in cemento, deliberata dalla Giunta Comunale, ha fatto discutere l’intera cittadinanza. Questa volta non per dire no all’utilità dell’opera che ben si è dimostrata di utilità pubblica in quest’anno di sperimentazione, bensi sull’opportunità di renderla definitiva. Infatti ci è stato fatto notare che la stabilizzazione

dell’opera potrebbe rivelarsi in futuro di ostacolo in caso di eventi sismici, cui il nostro paese purtroppo è particolarmente interessato, e che come è noto a tutti in questi casi le vie di fuga e la reperibilità di grandi spazi aperti sono alla base del funzionamento della macchina dei soccorsi indicati come prioritarie dal dipartimento della Protezione Civile. L’opera è in via di completa-

mento e ci è stato segnalato da qualche lettore che nella zona non sono state tracciate le strisce pedonali. Certamente si provvedrà al più presto. Alfonso Caccese

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Futuri campioni crescono: Carlo Pagliaro Un’attività sportiva iniziata quasi per gioco, ore ed ore di allenamento in palestra, le prime gare e soddisfazioni: parliamo del giovanissimo pesista montecalvese Carlo Pagliaro. Poniamo la nostra attenzione su di lui, in quanto crediamo nei giovani, nelle loro capacità e ci sentiamo di stargli accanto e di supportarlo in questa sua attività sportiva. Cominciamo dagli inizi. Carlo, classe 1996, inizia la sua attività in palestra a tredici anni con il team Royal Gym di Montecalvo e dopo un normale periodo di avviamento all’attività motoria, saltano subito agli occhi dei suoi preparatori, le sue qualità fisiche, nettamente superiori a quelle dei suoi coetanei, per resistenza, forza e struttura corporea. Nel 2011, incomincia a partecipare ad alcune gare regionali, ma è in una competizione a carattere nazionale, svoltasi a Celle Ligure (Savona), che conquista il suo primo podio (2° posto) nel Biathlon Atletico, sollevando 110 kg. nella panca piana e percorrendo i 2000 metri in 8 minuti e 11 secondi. Nello stesso anno ottiene la qualificazione per la finale del Criterium Nazionale di distensione su panca piana, dove in quel di Cefalù (PA) conquista il 5° posto nella classe Under 17, sollevando 115 kg. Nello stesso periodo, incomincia a cimentarsi con la pesistica, facendo il primo ingresso in pedana, in occasione della gara regionale, svoltasi a Napoli e valevole come qualificazione ai

Campionati Assoluti di Pesistica. Se pur le sue attenzioni siano rivolte più alle altre discipline (infatti conquista il titolo di campione italiano Under17 di Biathlon Atletico a Città di Castello), Carlo incomincia a rendersi conto che i suddetti esercizi rappresentano il successo per tutti i suoi miglioramenti fisici, in termini di forza, potenza, agilità ed estetica. Nel 2013, qualificatosi per il secondo anno consecutivo alla finale dei Campionati Italiani Under 17 di Pesistica, incomincia a pensare con la mentalità del pesista e ad allenarsi con impegno ancora maggiore, cosa che gli permette di salire per la prima volta sul podio in una gara nazionale di disciplina olimpica (Molfetta, 9 marzo 2013) e di portare a casa un meritatissimo secondo posto nello slancio ed il terzo nel totale. Subito dopo, arriva per lui la convocazione al RICI (ritiro interregionale centro Italia), un ritiro promosso dalla Federpesistica e rivolto ad atleti Under 17 di interesse nazionale. A breve distanza di tempo, l’atleta montecalvese risale in pedana, per la seconda volta in un anno. Guadagna infatti, anche l’accesso alla Finale Nazionale del Campionato Juniores di Courmayeur, dove ottiene la medaglia di bronzo nello slancio, sollevando 121 kg. e migliorando il suo record personale anche nell’esercizio di strappo con ben 90 kg. sollevati. Al giovane Carlo, i migliori auguri di tante future soddisfazioni in campo sportivo. Gianluca Cardinale

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Bentornati a casa!

calvo, ma che non hanno mai dimenticato la propria terra e che ogni estate tornano a calpestare il suolo del tanto amato paese natale. Ed ecco che al fianco del tipico dialetto locale si vanno ad accompagnare tipiche cadenze delle varie regioni d’Italia e lingue dei più svariati stati esteri, in particolar modo, Svizzera, Belgio, Germania e Stati Uniti. Montecalvo si riempie dei colori tipici di questo periodo, di macchine recanti le targhe “VD” e “ZH” (Svizzera), di persone che passeggiano e assaporano il luogo godendo dei caratteristici scorci del centro storico. Il sole torna a risplendere sui volti delle anziane madri che per un anno intero non hanno potuto abbracciare il figlio emigrato e gli amati nipotini; le stesse madri che in quest’occasione si mettono infaticabilmente al lavoro per preparare ai propri cari i classici cicatielli, seguendo ancora il metodo di lavorazione tradizionale. Il ruolo paterno di contro, è quello di prendere in cantina il vino migliore e di portarlo in tavola. Nei mesi di luglio, ago-

sto ed in parte settembre, il giorno non sembra mai finire a Montecalvo, tanta è la gente che vive il paese fino a notte fonda se non fino alle prime luci dell’alba. Il tutto viene contornato dalle tradizionali manifestazioni estive, la cui fine viene segnata dalla festività in onore di San Pompilio. Ma la gioia nel vedere la nostra comunità “allargata” seppur solo per un breve periodo, ci fa comprendere quanta gente, soprattutto per motivi di lavoro, ha dovuto a malincuore andare via da qui lasciandovi una parte del proprio cuore. Concludiamo rinnovando a tutti il nostro più cordiale benvenuto, una piacevole permanenza in Terra di Montecalvo e ricordando che ogni figlio di questo territorio, ritornandovi, troverà sempre una porta aperta e un sorriso ad accoglierlo. Segnaliamo a tutti gli interessati, i seguenti siti web per “vivere” il paese, nonostante la lontananza: www.telemontecalvo.it w w w. m o n t e c a l v o - e dintorni.blogspot.com Gianluca Cardinale


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del Miscano

n.4 - agosto 2013

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STORIA E MITO DI MONTECALVO

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Lettura del Murale di Via Maddalena (quarta parte) Giovanni Bosco Maria Cavalletti

L’ottava scena, dipinta da Michele Giglio si ispira alla terribile peste del 1656. Il tremendo flagello causò la morte di oltre duemila persone a Montecalvo, su una popolazione di circa 3600 abitanti. La sciagura fu immane in tutto il Regno di Napoli. Solo nella capitale i morti furono circa duecentocinquantamila, mentre nella vicina Benevento perirono quattordicimila persone su circa diciottomila anime. L’abbondante produzione letteraria riguardante quella catastrofica epidemia è fin troppo piena di racconti raccapriccianti che ci mostrano superstiti in cui il dolore di essere sopravvissuti è più forte della stessa tragedia: vivi sepolti coi morti; affamati brancolanti sui cadaveri alla ricerca di cibo; ma, di tutto questo, nella scena di Michele Giglio, non c’è niente. Da essa promana, soltanto, solenne, il forte respiro dell’Universo straziato. C’è dramma ma non orrore. Il penoso tormento della sofferenza più intima, l’incommensurabile afflizione dell’animo straziato, l’infinita compostezza della mamma di manzoniana memoria che regge l’esanime corpo della piccola figlia, proiettano questa scena bene al di là della singola occasione epidemica, creandola emblema, altresì, dei tanti e non meno funesti terremoti che, violenti, nel corso dei secoli, si sono abbattuti su Montecalvo, come sul resto dell’Irpinia o del Mondo. E questa realtà, che con ritmi raggelanti si ripete costante nel tempo, è ottava scena

esplicitamente richiamata, da Michele Giglio, nel pauroso ondeggiare degli edifici e nella realistica descrizione della Morte che, fredda, aleggia dalle macerie elevando dei corpi che, pur nel loro cadaverico abbandono, esprimono una forza di inarrestabile dolore. Ed è proprio questa smisurata sofferenza, che viene dall’intimo più profondo, che fa crescere i corpi rendendoli enormi, come enorme è l’angoscia che da essi promana. Accovacciato a terra, a destra della scena, un superstite incarna lo sgomento che accompagna l’uomo mentre la sciagura, irrazionale, si scatena in tutta la sua veemenza. Ma l’atteggiamento dello stesso superstite è quello dell’uomo che, pur nel dolore, già abbozza, mentalmente, un timido proposito di ripresa: nonostante il tormento sia ingente, è già ora di guardare al futuro; un futuro amaro, in partenza, ma destinato a rifulgere di una rigenerante fiducia. Ed il rifiorire è abilmente rappresentato, dal pittore, con l’inserimento, nella scena, di una riproduzione tratta da un’opera di Vincenzo Ciolla, artista montecalvese vissuto tra la seconda metà del XVII Secolo e la prima metà del Millesettecento. Figlio di Geronimo e Caterina Brigante, una giovane coppia probabilmente annoverata fra i superstiti della grande peste, il Ciolla rappresenta, con le sue stupende opere di ispirazione faunistica e floreale, la rinascita di Montecalvo da quella rovino-

sa tragedia ed è simbolo, ormai, di ogni ripresa. Il tappeto volante continua il suo viaggio nel tempo e giunge in Oriente, ma, attenzione perché l’Oriente non è ricercato lontano nello spazio inserendosi senza fratture tra la Storia ed il Mito di Montecalvo. Esso è visto solo come una possibilità diversa, frutto di situazioni contingenti, date all’uomo per attuare la sua realtà; realtà che non muta l’essenza, sia essa collocata nel passato, nel futuro, lontano o vicino. I contatti delle varie culture fra di loro si tramutano in scambi preziosi, utili all’uomo per una crescita sempre più alta nel rispetto e nella stima del suo simile. E pure in questa scena, ancora dipinta da Lavinio Sceral, che pare la più fantastica di tutte, troviamo, col Mito, anche la Storia. Le esperienze orientali degli antichi crociati, l’arrivo della cultura araba filtrata nelle esperienze guerresche dei pugliesi immigrati a Montecalvo dopo la peste, o quella più antica dei Saraceni predoni delle nostre contrade, si tramandano in segni di pietra scolpiti sui noti portali. E la magica lanterna di Aladino, capace di dare vita alle radici iniziali in cui il pittore Sceral vedeva storie mai nate, trasforma quei segni in un fantastico paesaggio arabo. Il sekoma, l’antica mensa ponderaria da secoli presente a Montecalvo, da misura granaria si trasforma in misura del tempo che non cancella il passato. Un portale che si apre al futuro è il segno che la Storia continua, ma su di esso incombe, misteriosa ed enigmatica, la rappresentazione del Bene e del Male,

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espressa nel leone barbarico dalla doppia pupilla, nella realtà incastonato nello spigolo di un antico palazzo che guarda quegli arenari gialli dirupi del Fosso Palumbo da cui, forse, è nata l’accidentale radice del tappeto volante. E la precarietà delle storie personali, solo apparentemente individuali, perché scaturenti dal crogiuolo comune del genere umano, riacquista certezza, e profumo universale, nel desiderio comune di elevarsi attraverso la conoscenza. Questa la chiave di lettura che l’equipe dei pittori, autori del tappeto volante, e il sottoscritto, ricercatore e suggeritore dei fatti narrati, intesero offrire nel settembre del 1988 e che, sull’ultimo tratto del muro di Via Maddalena, così sintetizzò Marisa Russo, il critico d’arte coordinatrice degli artisti impegnati nell’esecuzione dell’opera: Sul tappeto volante di Aladino, che esprime l’importanza del passato che crea il presente e l’elevarsi nella conoscenza che arricchisce interiormente, si alternano Storia e Mito che hanno determinato il “Genio” del luogo nell’alternarsi del Bene e del Male, in una partita a scacchi impegnata e mai conclusa. Alla luce della “Lanterna”, tale messaggio rende letture sempre diverse di valore universale. FINE Le foto dei murales sono di G.B.M. Cavalletti e risalgono all’epoca della loro realizzazione

vedono l’ora di assistere all’evento. Il film, girato in vari paesi, tra cui anche Montecalvo, Buonalbergo e Castelfranco, ha visto la partecipazione di quasi 500 persone, che per la prima volta si sono cimentati come attori. Non vogliamo anticipare nulla sulla trama del film, ma semplicemente scrivere di alcuni momenti “fuori onda” che ci hanno particolarmente colpito e fatto sorridere. Gruppi di donne che discutevano su usi e costumi dell’epoca, dibattendo su quale scialle o accessorio fosse più adatto. Giovani mamme che portavano vecchi libri e immagini scaricate dal web, allo scopo di mostrare i particolari delle acconciature del periodo storico. Bimbe che sfoggiavano orgogliose i loro abiti d’epoca, immaginando di essere le protagoniste di un’antica fiaba ed an-

Un’altra occa La stampa nazionale specializzata nel settore enogastronomico sta manifestando un certo interesse per il Pane di Montecalvo e potrebbe dedicare un articolo dettagliato al nostro prodotto di eccellenza. È probabile che il nostro paese possa essere visitato prossimamente da esperti della materia che, venendo a Montecalvo, vorranno conoscere da vicino le fasi della produzione e la materia prima utilizzata. Il Pane di Montecalvo è stato inserito ancora una volta (il 12 giugno 2013) nell’elenco nazionale dei prodotti agroalimentari tradizionali, ma è indispensabile rispettare quanto dichiarato per avere tale riconoscimento (vedi scheda sotto).scena Anzi è nesettima cessario che l’Amministrazione comunale, che sostanzialmente ha creduto in questa scelta, si adoperi da una parte per far rispettare le caratteristiche di produzio-

Disciplinare da rispettare per Il Pane di Montecalvo (prodotto nel territorio di Montecalvo Irpino), conosciuto e apprezzato in ambito regionale, risulta particolarmente gustoso in quanto viene prodotto seguendo le antichissime procedure di lievitazione naturale, cotto in forno a legna, utilizzando prodotti strettamente ecologici. La Farina: farina di grano duro di montagna (saravolla-saragolla) o grano duro di qualità; Molinatura: molinatura tradizio-

Contrada Cretazzo, tel 0825 818203

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del Miscano

merò sempre”

magini dal backstage ziani signori che rimembravano le loro origini contadine nel momento in cui vestivano i panni di braccianti, allevatori e ciucciàri. Donne di una certa età che indossavano fiere il loro abito tradizionale, custodito gelosamente e spesso tramandato da madre in figlia. Ed ancora, vecchi canti rispolverati per l’occasione, che durante le riprese, hanno trasportato attori e non, in un’epoca passata, fatta forse di miseria ma anche di tanta gioia di vivere. Simpaticissima la scena delle mele rotolanti (ma non vi sveliamo altro), girata in quel di Buonalbergo e che ha divertito non poco il cast. E’ stata, inoltre, un’occasione per riaprire e far conoscere molti palazzi storici, che da anni aspettano di tornare agli antichi splendori e di ammaliare i passanti. Vecchi arnesi da lavoro sono stati ripuliti dalla polvere dell’oblio, per avere an-

n.4 - agosto 2013 che loro uno spazio nel lungometraggio. A volte il solleone l’ha fatta da padrone, facendo soffrire non poco i protagonisti sul set; altre volte improvvise piogge hanno fatto interrompere bruscamente le riprese e costretto tutti a ripararsi sotto una balconata o un porticato. Ma ciò che non dimenticheremo, è il clima di armonia che ha caratterizzato l’intero ciclo di riprese, lo stare insieme e conoscersi meglio, la voglia di mettersi in gioco, la costante spinta di don Teodoro che è riuscito a coinvolgere un numero impressionante di improvvisati attori nel nome di San Pompilio, la gioia finale nel giorno dell’ultima scena. Concludiamo, ringraziando tutti coloro che hanno creduto, credono e crederanno in questo progetto, quale veicolo per diffondere gli insegnamenti del nostro concittadino più illustre.

asione per il Pane di Montecalvo ne del pane di Montecalvo, dall’altra che continui il lavoro interrotto nel 2009 per il riconoscimento della Denominazione d’Origine Protetta. Bisognerebbe fare qualcosa, inoltre, affinché i panificatori non adoperino la dicitura Pane di Montecalvo e nemmeno Pane montecalvese se non panificano nel forno a legna a fiamma diretta, non usano il lievito madre o, addirittura, producono il pane fuori dal territorio montecalvese. D’altra parte continuiamo a spendere migliaia di euro all’anno per rimanere nel consorzio “Città de Pane” a cui siamo associati perché abbiamo dichiarato di avere una radicata e documentata tradizione panificatoria connessa a valori di carattere culturale, storico, ambientale. In caso di inadempienze potremmo essere esclusi non solo dall’Associazione, ma anche dall’elenco dei prodotti agroali-

mentari tradizionali. In questo caso l’eventuale IGP o la DOP ce la scordiamo A metà degli ani ’80 la Pro Loco ha intuito che il nostro pane poteva diventare un volano per la nostra economia e ha puntato su una manifestazione abbinata alla sagra dei Cicatielli che facesse prendere coscienza della potenzialità del nostro prodotto da forno. Da allora i panificatori si sono moltiplicati, molti hanno cercato di allargare il mercato, ma pochi hanno puntato sulla qualità. Ora bisogna fare qualcosa per non perdere ciò che a fatica abbiamo conquistato e per aumentarne la vendita bisogna promuoverlo. Quale migliore occasione di quella offerta da una rivista nazionale conosciuta da tutti per fare promozione e permetterci di conseguire grossi obiettivi senza alcuna spesa? @

GLI INNOMINATI Da qualche tempo, la Giunta Comunale di Montecalvo ha intrapreso una spasmodica attività deliberativa tesa a dare un nome a tutte le strade e gli spazi disponibili. L’azione è meritevole per certi aspetti, per altri meno. In primis va sottolineato che una materia così delicata non può essere esclusivizzata dalla Giunta e sottratta al Consiglio Comunale, al quale spettano i poteri di indirizzo e a cui, per naturale rispetto del massimo organo rappresentativo, vanno, quantomeno, riconosciute le direttive operative e la nomina di una autorevole Commissione di storici, studiosi e semplici cittadini, per scegliere tra una vastissima rosa di candidati, quelli “meritevoli” di vedersi intitolata una strada o uno spiazzo pubblico. Questa situazione ha creato non pochi malumori e storture di naso, anche in alcuni degli aventi causa dell’intitolato che in qualche caso hanno misurato in metri e posizionamento l’importanza del proprio augusto antenato. Dalla prima pagina

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Non parliamo poi degli Innominati, considerati di fatto di serie B, in una sorta di graduatoria fondata più sulla simpatia, sul ricordo personale o sulla personale formazione politica che sulla vera importanza locale-nazionale di alcuni personaggi, la cui riscoperta, abbinata a intelligenti cerimonie commemorative, corredate da conferenze e studi, potrebbero arricchire e consolidare la memoria storica e portare turismo di qualità nelle nostre contrade. Storicamente errato dedicare la sala consiliare a “Ciccio Panzone” e il Rione Serra a Pietro Cristino. Caso mai doveva essere il contrario, visto che il primo, anche per la vicinanza abitativa, compì svariati interventi di risanamento alle casette e l’altro fu il 1° Sindaco liberamente eletto della nostra storia repubblicana. Se non si attuerà una politica di condivisione rischiamo che i nominati, anziché passare alla storia, passeranno solo alla geografia, per diventare, forse, come i nominati di alcuni format televisivi. Antonio Stiscia

L’ItaLiETTA

Un paese di giovani laureati e di validi professionisti, invidiatici da tutto il mondo, sono costretti ai lavori più dequalificanti perché la macchina burocratica del paese è sovente in mano ad emeriti analfabeti, esperti e praticoni di una prassi costruita a propria immagine e somiglianza, spesso in contraddizione con le norme, ma che assicura loro un riservato dominio di difficile accesso ai non cooptati. Una norma dello stato, disattesa e mai applicata (nonostante alcune interrogazioni parlamentari cfr on. Mario Pepe), impone al dipendente pubblico di avere un rapporto esclusivo con il proprio Ente.

Il governo in carica, prima di escogitare improbabili forme alchemiche dovrebbe, come primo atto, imporre, annualmente, ai pubblici dipendenti, una dichiarazione di responsabilità sul rapporto di esclusività con l’ente di appartenenza, salvo poi demandare alla Guardia di Finanza gli accertamenti e i controlli. Sono convinto che si libererebbero almeno 100.000 posti di lavoro all’anno (cifra per difetto), con il vantaggio di dar corso ad un vero rinnovamento della classe lavorativa del paese, eliminando per sempre i soliti furbi o meglio i “ladri di lavoro”. Antonio Stiscia

Scatti di Storia

r potersi definire Pane di Montecalvo o Pane Montecalvese nale con attrezzature, così dette a nastro, risalenti agli anni 40, che non alterano le proprietà organolettiche del grano; Lievito: Lievito naturale (crescente) ottenuto da pasta madre rinnovata e conservata a temperatura ambiente. Impasto: Farina di grano duro, acqua, sale e crescente; Pezzatura e Lievitazione: Spezzettatura della pasta (shcanatura), arrotondamento della stessa (attonnatura) e posa in

ampi fazzoletti di cotone grezzo e di poi alloggiata in appositi cestelli, a dimorare per la seconda lievitazione (riparare). Il Forno: in laterizio locale, a cupola schiacciata ed alimentato esclusivamente a legna leggera (fascitielli). Il pane nel suo formato tradizionale (panelle o shcanate) deve avere un tempo di conservazione di circa una settimana.

Dono de L’informatore del Miscano Inaugurazione del Monumento ai caduti - anno 1932? Il lettore che che vuol vedere pubblicata una foto significativa legata alle vicende umane e sociali dei nostri paesi, può prendere contatto con la redazione (vedi pag. 2).

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n.4 - agosto2013

Il senso di essere di una comunità

Sempre. Amerò sempre. Un’espressione ricorrente in San Pompilio Maria Pirrotti, Santo al quale è stato dedicato un intero film in occasione, inoltre, dell’Anno della Fede, indetto da Papa Benedetto XVI, che ha visto coinvolta nelle riprese un’intera comunità, spettatrice e soprattutto protagonista del lungometraggio in questione. “Il film percorre tutta la vita del santo scolopio, dalla nascita alla morte. Una vita che attraversa tutto il secolo dei lumi, scenario d’azione non facile per un personaggio come San Pompilio, convinto del perfetto connubio tra fede e ragione. Ricordava al padre nella lettera scritta da Melfi del 1° luglio 1731: “Ricuso però di essere, o santo solo, o dotto solo, ma santo e dotto insieme”. La produzione cinematografica è stata realizzata dall’Aurora Video Filmakers di Vincenzo Botticelli, che ha saputo realizzare con grande professionalità un prodotto di sicuro impatto emotivo, scritto e diretto da Don Teodoro Ra-

puano, parroco della comunità. Innumerevoli articoli cartacei e virtuali sono stati stilati in vista del prossimo 19 agosto, giornata durante la quale sarà presentata la prima in assoluto della pellicola e che accoglierà, in quel di Montecalvo Irpino, più di cinquecento persone, tra attori e comparse, in trepida attesa di poter abbracciare un’emozione così forte da saper coinvolgere più di un paese. Oltre Montecalvo, anche Paduli, Castelfranco in Miscano, Buonalbergo, Campi Salentina, Mercogliano, sono i comuni annoverati tra quelli che hanno accolto le centoquaranta scene del film, registrate in otto mesi, in un clima particolare di condivisione e spiritualità, che ha coinvolto anche i più scettici sul set.

Notizie, informazioni e curiosità Agosto è l’ottavo mese dell’anno secondo il calendario gregoriano, consta di 31 giorni e si colloca nella seconda metà di un anno civile. Anticamente chiamato sextilis, il mese fu rinominato augustus dal Senato romano, nell’anno 8 a.C., in onore dell’imperatore Augusto, dal quale prende il nome anche il ferragosto (feriae Augusti). Sempre il senato aggiunse un giorno alla durata, levandolo a febbraio, per renderlo uguale a luglio (dedicato a Cesare) Agosto abbraccia il periodo più caldo dell’anno, con il termometro che fa segnare le temperature più alte. Ciò lo rende tradizionalmente il periodo ideale per andare in vacanza. In natura segna la fase dei raccolti , come suggerisce il fatto che gli antichi romani avevano consacrato il mese a Cerere, dea delle messi e della vegetazione. Nei 31 giorni che lo compongono sono compresi i cosiddetti ”giorni della canicola” (dal 24 luglio al 26 agosto) durante i quali il caldo e l’afa raggiungono i livelli più alti. “Canicola” viene dal latino canicula, “piccolo cane”, nome dato alla stella più luminosa (Sirio) della costellazione del Cane Maggiore, che in questo periodo sorge prima del Sole. I Cattolici celebrano l’Assunzione di Maria al Cielo il 15 del mese, noto come giorno di Ferragosto e ispirata a un’antica festività romana. Per studiosi e appassionati di fenomeni celesti, è imperdibile la celebre notte di San Lorenzo, o “delle stelle cadenti”.

del Miscano

MISCANO IN ROSA

In quella data - convenzionalmente il 10 agosto ma che spesso slitta ai giorni successivi - si verifica il suggestivo fenomeno degli sciami meteorici: una pioggia di meteore che entrando a grande velocità nell’atmosfera terrestre si disintegrano in tanti piccoli corpi luminosi. Proverbi del mese di agosto L’acqua del 24 Agosto rovina olio e mosto. La prim’acqua d’agosto rinfresca il bosco. Luna d’Agosto illumina il bosco. Acqua d’agosto, olio, miele e mosto. D’Agosto l’uva fa il mosto. Agosto matura, Settembre vendemmia. Chi vuole buon mosto. zappi la vigna d’Agosto e chi vuol l’uva grossa, zappi la proda e scavi la fossa. Da San Lorenzo (10 agosto) si sbraccia il granturco. Se vuoi buona rapa che per Santa Maria (15 agosto) sia nata. Per Ferragosto (15 agosto) piccioni e anitre arrosto. Alla Madonna di agosto (15 Agosto) si rinfresca il bosco. Per l’Assunta l’oliva è unta. Per san Rocco (16 Agosto) la rondine fa fagotto. ORTO Agosto è il mese dei trapianti autunno-invernali: si trapiantano cavoli e insalate di tutte le varietà, rape e finocchi .Si ultima la raccolta delle patate. Semine e trapianti in terreno aperto: lattughe di tutti i tipi, radicchi, indivie e cicorie, cavoli e rape di ogni tipo, ravanelli, rucola, prezzemolo, finocchi, cipolla bianca, porri,

Presupposti, che a distanza di anni, vedono Montecalvo finalmente proiettato alla volta di una nuova visione sociale, basato su un solido coinvolgimento cittadino congiunto verso un unico presupposto: quello della Fede, della partecipazione, dell’impegno; carenze, queste, che per troppo tempo hanno afflitto il nostro paese, cause soprattutto di scontri e litigi che hanno portato l’unita di un Paese a sgretolarsi in così poco tempo e a svigorirne il senso di essere di una comunità. Carol Caggiano

a cura di Annarita MASCIA

valeriana, spinaci, zucchine. FRUTTETO Si eseguono gli innesti a gemma dormiente, si mantiene il giusto regime idrico alle piante, nell’oliveto si vigila sulla mosca olearia. VIGNA E CANTINA Con l’inizio dell’invaiatura, (quando gli acini cominciano a prendere colore), si sospendono i trattamenti contro peronospera e oidio, ma se ne fanno almeno due contro la muffa grigia. Bisogna seguire la maturazione dell’uva seguendo il grado zuccherino. Si cominciano a preparare le attrezzature per la vendemmia e l’elaborazione del nuovo vino. Giorni adatti per i travasi:1-6 e 21-31 agosto. I SANTI DEL MESE DI AGOSTO 1 - Sant’Alfonso M. de’ Liguori - Nacque a Napoli nel 1696 dove studiò. Lasciò la professione di avvocato per una bugia e si fece sacerdote dandosi alla predicazione e alla Confessione. Fondò la Congregazione del SS. Redentore (1732) e fu eletto vescovo di S. Agata dei Goti nel 1762. Scrisse molte opere tra cui la Teologia Morale. Morì nel 1787. 4 - San Domenico di Gusman - Nacque in Spagna dalla nobile famiglia dei Guzman e si distinse per una grande purezza e per l’amore allo studio della verità. Combatté l’eresia degli Albigesi che infestavano allora la Francia e per combatterli più efficacemente fondò l’Ordine dei Padri Predicatori che, quale albero gigante e perennemente fruttifero, si estese in tutto il mondo. Morì nel-

© Carol Caggiano

© Carol Caggiano

l’agosto del 1221. 5 - Madonna della Neve Proprio nei giorni di maggior calura ricorre una festa dedicata alla Madonna che si celebra anche a Casalbore il 5 del mese. La devozione alla Madonna della Neve è diffusa in tutta Italia, affonda le sue origini nei primi secoli della Chiesa ed è strettamente legata al sorgere della Basilica di S. Maria Maggiore in Roma. Un nobile patrizio romano di nome Giovanni, assieme alla moglie, non avendo figli, decise di dedicare una chiesa alla Vergine Maria. Una leggenda devozionale narra che la Madonna apparve loro in sogno nella notte tra lunedì 4 e martedì 5 agosto del 352 d.C., informandoli che un miracolo avrebbe indicato loro il luogo su cui costruire la chiesa. Anche il papa Liberio fece lo stesso sogno e il giorno seguente, recatosi sull'Esquilino, lo trovò coperto di neve. Il papa stesso tracciò il perimetro dell'edificio e la chiesa fu costruita a spese dei due coniugi, 7 - San Gaetano - Nativo di Thiene (Vicenza), studiò a Padova, fu prelato della Curia Romana e si dedicò al servizio dei poveri. Fondò l’Istituto dei Chierici Regolari che dovevano vivere la vita apostolica accontentandosi delle offerte dei fedeli (1480-1547).A San Gaetano è dedicata una chiesa di Montecalvo che ora versa nel più assoluto degrado e e una cappella in C/da Malvizza. 10 - San Lorenzo martire Era l’amministratore dei beni della Chiesa di Roma e aveva il compito di assistere il Pontefice S. Sisto II nella celebrazione dei divini misteri. Il prefetto di Roma gli impose di consegnare tutte le ricchezze della Chiesa ma Lorenzo le

aveva già distribuite in opere di carità e schierò davanti al tiranno una moltitudine di poveri dicendogli: “Ecco i tesori della Chiesa”. Fu arrestato e legato a una graticola di ferro e arrostito. Era il 10 agosto del 258. 15 - Assunzione di Maria Vergine - L’assunzione è la festa più antica e solenne in onore della Vergine e risale alla fine del IV secolo. Nacque in Oriente, probabilmente a Gerusalemme presso il sepolcro della Madonna, con il titolo di “Solennità di S. Maria”. A Roma la festa fu introdotta nel IV secolo e Sergio I la solennizzò un secolo più tardi con una grande processione notturna. Nel 1950 Pio XII, circondato a 40 cardinali, 700 vescovi e 700.000 fedeli, proclamò solennemente come dogma di fede la dottrina dell’Assunzione. Ad Avellino la devozione all’Assunta è molto sentita e il 15 agosto si organizza il festone. A Montecalvo, invece, la festa di metà agosto non è legata alla festività religiosa. 20 - San Pompilio. Si celebra a Montecalvo il 20 agosto ma il giorno a lui dedicato è il 15 luglio giorno della sua morte, come da tradizione cristiana 30 - San Felice martire - E’ il patrono di Montecalvo. Come recita il Martirologio, San Felice è stato martirizzato il 30 agosto insieme al fratello Adautto, giorno che il Calendario Ecclesiastico dedica ai due fratelli decapitati, probabilmente nel 303 D.C., sotto l’impero di Diocleziano. Il Corpo di San Felice, racchiuso in apposita teca, fu donato a Carlo Pignatelli Duca di Montecalvo l’8 Marzo 1673. Il 30 agosto gli uffici sono chiusi, ma la festa in suo onore non viene organizzata tutti gli anni.


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n.4 - agosto 2013

DOMANDALO AL MEDICO

IL MAL DI TESTA

(prima parte) Almeno la metà della popolazione ha sofferto di almeno un episodio di cefalea e di emicrania; di tutti questi pazienti che hanno sofferto di una qualche forma di mal di testa la grande maggioranza non si è mai rivolta ad un medico, ma tutti hanno assunto farmaci più o meno utili per risolvere il problema. Iniziamo quindi con il definire la cefalea, che è una malattia che si manifesta principalmente come dolore alla testa, problema in grado di peggiorare sensibilmente la qualità della vita, a causa delle sue caratteristiche invalidanti. Per curare efficacemente un mal di testa è indispensabile innanzi tutto una diagnosi specifica della tipologia, al fine di intervenire in modo corretto con farmaci od altri approcci terapeutici mirati. La classificazione per distinguere i diversi tipi di cefalea ed emicrania, è fatta sulla base dei sintomi. Si distinguono innanzi tutto CEFALEE PRIMARIE (senza specifici fattori, cause o malattie che possano aver provocato il mal di testa) CEFALEE SECONDARIE (conseguenti ad una causa specifica che, se rimossa, farebbe cessare il dolore; per esempio un dente cariato, un tumore, …) Tra le CEFALEE PRIMARIE distinguiamo: Emicrania, Cefalea muscolo-tensiva, Cefalea a Grappolo, Altre Cefalee Emicrania L’emicrania è un disturbo ricorrente la cui durata cade di norma nell’intervallo fra le 4 e le 72 ore (3 giorni); è più diffuso nel sesso femminile ed in genere si manifesta nell’età giovane-adulta. I sintomi dell’emicrania sono: dolore pulsante su un unico lato, che peggiora con la normale attività fisica associata ai movimenti quotidiani, nausea, vomito, fastidio indotto da suoni o luce. La diagnosi di emicrania viene fatta sulla base di 4 criteri che devono essere tutti soddisfatti: A meno di trattamento il mal di testa dura da 4 a 72 ore, Si presenta con queste caratteristiche: Presenza su un solo lato della testa, dolore pulsante,

L’angolo della poesia

intensità da moderata a severa, peggioramento con le normali attività di routine (chinarsi, fare le scale, fare piccoli sforzi ecc.) Presenza di nausea/vomito o disturbo dato da luce/rumori, I sintomi non possono essere ricondotti ad altre malattie, Esistono alcuni sintomi che possono preannunciare l’imminente arrivo di un attacco di emicrania, ossia: irritabilità, iperattività, insonnia, euforia, sbadigli, sete, affaticamento, stanchezza, debolezza, difficoltà di concentrazione. Diversi sono invece i fattori considerati possibili scatenanti l’attacco di emicrania: Fattori ambientali come: vento, temperature eccessive in entrambi i sensi, variazioni del tempo, pioggia, cambiamento di stagione, altitudine, esposizione al sole, rumori, odori intensi, fumo di sigaretta Fattori Alimentari come: alcool, insaccati, peperoni, carni, sughi e zuppe in scatola, patatine, condimenti e spezie, formaggi stagionati, fegato, yogurt, fichi, banane, agrumi, aceto, the, caffè, bibite con caffeina, aspartame. Fattori Emotivi come: emozioni, stress, rilassamento dopo un periodo stancante. Fattori ormonali come: mestruazioni, ovulazione, pillola, Farmaci quali: Nitroglicerina, Reserpina, Estrogeni, Altri fattori come: insonnia, eccesso di sonno, Ipoglicemia, fatica fisica, febbre, viaggi, Alterazioni nell’assunzione dei pasti (ritardo o salto di un pasto ). La conoscenza di questi fattori di rischio, uniti alla propria esperienza passata, sono un ottimo strumento di prevenzione da nuovi attacchi di emicrania. Cefalea tensiva (o muscolo tensiva) La cefalea di tipo tensivo è senza dubbio la forma di mal di testa più comune e diffusa, in forma episodica o cronica. Gli attacchi possono durare da pochi minuti a diversi giorni ed il dolore viene descritto come gravativo-costrittivo, di intensità lieve o moderata, localizzata su entrambi i lati della testa distribuendosi come una fascia o come un casco. E’ abbastanza semplice distinguere la cefalea tensiva dall’emicrania perchè in questo caso l’attività fisica non peggiora i sintomi,

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La fregatura

raramente sono presenti, e solo eventualmente in forma lieve, nausea e/o vomito. I fattori che possono scatenare l’attacco sono: stress, depressione, ansia, abuso di farmaci, posture errate, ecc.… I criteri diagnostici per una corretta individuazione della cefalea tensiva prevedono: La cefalea dura da 30 minuti a 7 giorni, Il dolore presenta almeno 2 delle seguenti caratteristiche: bilaterale, non pulsante, ma gravativocostruttivo,

intensità lieve o media (non impedisce le normali attività quotidiane), non è peggiorata da attività fisica di routine (salire le scale, camminare, spostarsi, …) Sono assenti nausea e vomito ed eventualmente i sintomi peggiorati solo da rumori o luce. Non sono presenti altre malattie in grado di essere la causa del mal di testa. dott. Felice CUSANO

Un passero che aveva il nido in un giardino Volando da un ramo all’altro per divertimento Aspettava che sortisse dal buco un vermicino Per farsene un boccone a piacimento Un gatto che assisteva a tale situazione E voleva approfittar del contingente Propose all’uccello una pia unione Per far uscire il verme lì dal niente Disse all’uccello il furbastro gatto Aspettami che salgo alla buonora Io con l’unghia sicuro il verme estratto E tu così sarai mio debitore Il passero che conosceva il gatto per destrezza Rispose alla proposta con cortesia Ti ringrazio per l’aiuto e questo apprezzo Ma forse è troppo se ti ripago con la vita mia. Antonio Stiscia

Il programma delle manifestazioni estive Montecalvo. - Il cartellone dell’estate montecalvese di quest’anno sembra essere più ricco del solito. Per quanto riguarda la Pro Loco finalmente si sono attenuati i dissapori che a Montecalvo non mancano mai e che il mese scorso avevano portato qualcuno a diffondere notizie improprie ed inesatte. Il programma delle festività agostane prevede manifestazioni quasi ogni sera e gli organizzatori sperano di soddisfare le aspettative non solo dei residenti, ma anche dei tanti turisti d’affezione e di quelli occasionali. C’è molta attesa per la proiezione del film su San Pompilio organizzata dal parroco don Teodoro Rapuano, ma saranno certamente molto affollate la 40a Sagra dei Cicatielli, il 15 e la festa del Pane di Montecalvo, il 14. La locandina qui a lato riporta tutti gli eventi che prevedono intrattenimenti musicali, sportivi e ludici. Si comincia con “Be FolK”, a seguire “Ballando sotto le stelle”, “Festa della Birra”,Artisti al Borgo, Expo Motori,Notte al Castello,Festa alla Malvizza,Baby Festival,Karting, Festa del Cacciatore, San Pompilio, festa al Convento e si finirà il 26 agosto con la Festa del Gelato.

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Proiezione del Film:

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n.4 - agosto 2013

Sant’Arcangelo e Ginestra degli Schiavoni tra i comuni più “ricicloni” d’Italia

Nella 20a edizione di “Comuni Ricicloni 2013”, iniziativa promossa da Legambiente e patrocinata dal Ministero per l’Ambiente per incentivare la riduzione e il riciclaggio dei rifiuti urbani, due dei comuni che si affacciano sulla Valle del Miscano hanno ricevuto una classificazione di eccellenza. Il miglior piazzamento è stato riportato da Sant’Arcangelo Trimonte che, tra i comuni nel Sud con meno di 10.000 abitanti, si piazza al sesto posto. Ginestra degli Schiavoni si

posiziona al 13° e va a rinfoltire il gruppo dei paesi dell’area del Tammaro-FortoreMiscano che continuano ad avere riconoscimenti a livello nazionale (Circello 7°, Baselice 15°, Paduli 21°, Montefalcone 49°) e che lo scorso 8 luglio sono stati premiati all’Hotel Quirinale a Roma. Sant’Arcangelo Trimonte ha riportato un indice di buona gestione del 71.34 e una percentuale dell’80.96% di raccolta differenziata, il comune di Ginestra degli Schiavoni riporta il 67,71 di buona gestione, e l’84.5% di raccolta differenziata. Una valutazione su 24 parametri e che tiene conto del recupero di materia, della riduzione del quantitativo di rifiuto prodotto, della sicurezza dello smaltimento e della efficacia del servizio. I rappresentan-

ti istituzionali dei tre comuni hanno tutti espresso enorme soddisfazione: il lavoro ed il progetto messo in campo dalle singole amministrazioni rappresenta non solo motivo di orgoglio ma anche un dato di fatto che va a premiare l’impegno profuso da tutte le maestranze del settore unitamente all’apporto indispensabile dei cittadini. “Abbiamo incassato un riconoscimento – afferma Zaccaria Spina, sindaco di Ginestra – di importanza nazionale che ci colloca tra i primissimi comuni al di sotto dei diecimila abitanti dell’area Sud della Penisola e tra i primi a livello nazionale. Un premio alla buona gestione del ciclo dei rifiuti. Se, invece, guardiamo al semplice dato percentuale di raccolta differenziata, addirittura facciamo un balzo in avanti nella classifica di molte posizioni. Poi se aggiungiamo che tutto ciò è stato ottenuto con un servizio dal costo molto basso rispetto ad altre realtà, la soddisfazione è ancora maggiore”. Alfonso De Cristofaro

Caseificio “Francarosa” L’azienda casearia di Montecalvo che, rifacendosi alla tradizione e puntando sulla qualità, sta conquistando sempre più quote di mercato Il furgone del Caseificio Franca-Rosa, dal nome delle due figlie dei titolari, Giuseppe e Carmelina Serventi, lo si vede scorazzare per le strade dell’intera provincia e del comprensorio con la bella e accattivante immagine di una deliziosa bambina vestita da Pacchiana (tipico vestito Montecalvese), immagine azzeccata, perché è alla tradizione che si rifà il Caseificio di C/da Bosco di Montecalvo Irpino. Il caseificio artigianale Franca-Rosa è uno dei pochi a garantire il ciclo produttivo: dalla produzione del latte alla sua trasformazione e vendita. Il latte, di primissima qualità, viene prelevato giornalmente dall’azienda trasformatrice con propri idonei mezzi presso alcune stalle controllate e di fiducia della Valle del Miscano, dove le vacche vengono allevate con rispetto e con la somministrazione di alimenti naturali per garantire lo standard di qualità dei prodotti della sua

del Miscano

DAL COMPRENSORIO DEL MISCANO

lavorazione, che, per tale motivo, sono sempre gustosi e ricercatissimi dalla vasta clientela e dai tanti esercizi comm er ci a l i . Le ricotte, le mozzarelle, i nodini e i fiordilatte, la burrata e la pasta da cucina, i caciocavalli, le provole e le provolette, insieme a tante altre esclusive ghiottonerie, sono una vera “tentazione” per chi ama i prodotti dal sapore di una volta. Il sorriso dei titolari, abbinato ad una naturale cortesia, sono poi, quel pizzico di sale in più che non guasta e che ci fa pregustare il piacere di assaporare

una vasta gamma di prodotti di qualità, per molti ma non per tutti. Antonio Stiscia

BUONALBERGO di Gianluca Cardinale

INAUGURATA LA “CASA DELL’ACQUA” Nello scorso numero avevamo già posto la nostra attenzione su Buonalbergo, in particolare sulla bellezza, la conservazione e la presentazione della parte più antica del suo centro abitato. Questa volta tornando a visitare il paese, siamo venuti a conoscenza di un’importante novità. Infatti, dopo Montecalvo Irpino, anche il Comune di Buonalbergo ha deciso di istituire la “Casa dell’Acqua”. La struttura è stata inaugurata sabato 13 luglio 2013 e da subito la cittadinanza ha potuto provare l’efficienza del nuovo servizio attivo. Tanta la curiosità della gente intorno a questa novità, dovuta anche al costo irrisorio dell’acqua: solo cinque centesimi al litro. Il funzionamento del meccanismo è semplicissimo, quindi utilizzabile da chiunque, anche dai più anziani: si posiziona il contenitore vuoto, si inserisce la moneta, si sceglie il tipo di acqua desiderata (liscia, gassata, a temperatura ambiente o fredda) ed il gioco è fatto. Abbiamo appreso, infine, i tempi di costruzione della struttura:

meno di una settimana! Dimostrazione questa, che anche le opere pubbliche possono essere realizzate in tempi celeri. Ed ancora: la possibilità di consegna a domicilio dell’acqua per le persone impossibilitate e la possibilità di ricaricare le apposite schede magnetiche, (necessarie per usufruire del servizio), direttamente presso la fontana. Quest’idea, presente ad ora in due comuni della Valle del Miscano, andrebbe allargata anche agli altri centri della zona, in quanto contribuirebbe non poco, ad un reale risparmio sul bilancio delle famiglie, cosa non da poco in questi tempi di crisi.

Il 10 e l’11 agosto “Etno Festival” Anche quest’anno, puntuale come sempre, ritorna l’appuntamento con l’Etno Festival. La manifestazione, giunta alla decima edizione, anche quest’anno non deluderà gli amanti delle cosiddette “musiche dal mondo”. Un mix di suoni, culture, conoscenze e ritmi globali che per due giorni andranno a fondersi con la realtà buonalberghese. Luogo simbolo dello spettacolo, è la fontana de “lo Lommardo”, uno dei posti più caratteristici del paese, che in passato è stato il principale lavatoio locale e dove ancora oggi, si riuniscono gli anziani per giocare a bocce ma anche persone di altre età per chiacchierare e godersi la tranquillità di questo angolo di paradiso. Ripensando alle edizioni passate, gli amanti del genere non potranno non ricordare la partecipazione al festival di gruppi come: Nidi d’Arac, 24 Grana e Pozzo di San Patrizio, conosciutissimi tra gli appassionati di suoni “globali”. Anche quest’anno però, coloro che prenderanno parte all’evento avranno pane per i loro denti e non resteranno di certo delusi. Infatti, nel corso della prima serata si esibiranno i “Krikka Reagge” ed i

“Folkabbestia”, mentre il giorno successivo sarà la volta dei “99 Posse”. Un cast di tutto rispetto proposto dagli organizzatori, ma sicuramente saranno i napoletani 99 Posse guidati dal frontman Luca “o Zulù” Persico, ad essere i protagonisti dell’edizione di quest’anno e contribuiranno non poco a far crescere il prestigio dell’Etno Festival di Buonalbergo. Per concludere, i più vivi complimenti agli organizzatori, che credono fermamente in questo progetto come veicolo di promozione e valorizzazione territoriale. Appuntamento quindi per i giorni 10 ed 11 agosto, presso la fontana de “lo Lommardo”. Lasciatevi avvolgere da melodie senza confini… venite a Buonalbergo.

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L'informatore del Miscano n. 4