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f a n z i n e a m ato r i a l e d i w w w. te l e f i l m - ce nt ra l. o rg n u m e ro 0 2 - fe b b ra i o 2 0 0 9

SERIE USA: TRUE BLOOD Un telefilm decisamente sopra le righe

SERIE ITALIA: GOSSIP GIRL Fashion e pettegolezzi nell’Upper East Side di NY

SERIE OLD: ANGEL Il vampiro con l’anima veglia su Los Angeles

IL PERSONAGGIO

Tina Fey e Barney Stinson sono i personaggi del mese


Da un’idea di: Mara Dallefrate, Micaela Motta, Valentina Colombo. Hanno collaborato a questo numero: Cristiano Busillo, Carola (Cayu), Valentina Colombo, Mara Dallefrate, Dany (Jedie), Benedetta Ducceschi, Sara Esposito, Micaela Motta, Jacopo Paliaga, Renato Pino, Maura Pistello, Riccardo (Mikhail), Tatiana (Marissa). Magazine amatoriale gratuito a cura della redazione di Telefilm-Central.org. © copyright 2009 Tutti i diritti sono riservati. La riproduzione, anche parziale, è espressamente vietata. Tutte le immagini e i marchi citati sono di proprietà dei rispettivi aventi diritto.


/sommario

sommario

Editoriale .............................................................................................................

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true blood ............................................................................. Serie USA: criminal minds ................................................................ Serie Italia: gossip girl ..........................................................................

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Serie USA:

8 12

Gossip ......................................................................................................................

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angel ............................................................................................ Personaggio maschile: barney stinson ................................... Personaggio femminile: tina fey ..........................................................

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Magic Moments ...................................................................................................

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La Top5 di: Cristiano, Francesca, Micra, Blessed, Maura .................

44

Ipso dixit ................................................................................................................

49

Serie Old:

28 32




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spazio riservato alla pubblicitĂ 




“ “

www.telefilm-central.org

editoriale

Abbiamo una settimana per dimostrare il nostro diritto a sopravvivere… Oppure verremo mangiati vivi!

Dopo il primo numero della Telefilm Central Fanzine pubblicato il mese scorso possiamo assolutamente dire che noi siamo vivi e questo grazie a tutti voi fans di Telefilm-Central.org che avete letto e scaricato la Fanzine Numero 1. La nostra Redazione è davvero anni luce da quella “Dirt” e “Now” da cui abbiamo tratto la citazione iniziale, ma quel che ci accomuna al magazine diretto da Lucy Spiller è l’ansia per la pubblicazione. Non eravamo assolutamente certi del successo che abbiamo avuto e renderci conto che il primo numero vi è piaciuto, ci ha dato una carica in più per affrontare questa nuova uscita.

Mentre voi leggerete queste nuove pagine, scoprendo curiosità, recensioni e appassionanti ricordi di scene telefilmiche memorabili, state certi che noi della Redazione saremo già al lavoro per “sfornare” un nuovo numero sempre più ricco di articoli dedicati ai serial televisivi, sia del passato sia del presente.

Voglio qualche titolo fottutamente convincente e lo voglio per l’ora di pranzo. Oggi non ho tempo da perdere...




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01 serie USA

di Maura Pistello



True Blood


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A

lan Ball deve aver avuto una folgorazione leggendo “Southern Vampires”, le opere della scrittrice Charlaine Harris,

perché in quel momento ha deciso immediatamente di appendere al chiodo le vicende dei becchini di “Six Feet Under” e dedicarsi completamente alla trasposizione

televisiva di questi romanzi. P a r l i a m o ovviamente di “True Blood”, la serie televisiva p r o d o t t a dalla HBO in a s s ocia z ion e con la compagnia di produzione di Alan Ball, appunto il papà della serie. “True Blood” è ambientata a Bon Temps in una piccola cittadina fittizia nei pressi della Louisiana. Il fulcro della storia è la co- esis t en z a tra vampiri e umani, un para llelism o che rimanda nat u ra l m ent e a problemi d’integrazione tra etnie e culture diverse. Sookie Stackhouse (nella serie interpretata da Anna Paquin) è una cameriera con misteriosi poteri telepatici che s’innamora di 


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Bill Compton (Stephen Moyer), un vampiro di circa 175 anni tornato in città per rifarsi una vita. Sono passati due anni da quando i succhiasangue sono usciti allo scoperto nella società americana, un evento che è stato possibile grazie alla straordinaria invenzione scientifica giapponese di “True Blood”: un sangue sintetico, che può soddisfare completamente i bisogni alimentari dei vampiri. Ma la già difficile convivenza tra 

i demoni della notte e gli umani viene a essere ulteriormente minata da una serie di strani omicidi ai danni di giovani donne, alcune delle quali frequentatrici di vampiri... Il telefilm al suo esordio ha lasciato sbalorditi sia critica sia pubblico, perchè entrambi si sono trovati di fronte a un prodotto anticonvenzionale e intrigante, lontano dall’approccio finora riservato al mito del vampiro

(basta ricordare serie passate quali “Buffy”, “Moonlight” ecc). L’elemento che maggiormente ha spiazzato la critica è stato, senza ombra di dubbio, l’uso delle scene di sesso dirette ed esplicite utilizzate da Ball in modo volutamente gratuito, per esasperare il contesto ambientale e sociale. “True Blood” risulta infatti eccessivo in tutto, soprattutto nei personaggi così ben tratteggiati e assolutamente


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esagerati in tutte le loro esternazioni, primi tra tutti Jason Stackhouse e Tara Thornton, rispettivamente fratello e amica di Sookie. Gli elementi importanti che rendono la serie di qualità e che hanno ottenuto il favore della critica sono la cura de particolari, i dialoghi lunghi e mai banali (sempre superiori alle scene di azione) e la fotografia impeccabile. Tutti elementi che contribuiscono a rendere terreni e veri i personaggi e le storie, facendo sì che nulla risulti edulcorato. Un discorso a parte se lo merita la sigla, un piccolo capolavoro a partire innanzitutto dalla canzone, “Bad Things” di Jace Everett, che accompagna una serie d’immagini ad alto impatto visivo che riescono a descrivere appieno

la cultura esoterica della Luisiana. E dobbiamo dire che il cantante non finirà mai di ringraziare Alan Ball per avergli offerto questa grande opportunità giacché la sua canzone era stata all’epoca un “flop” incredibile e ora, a distanza di anni, è stata scelta per accompagnare una delle sigle più belle nella storia dei serial tv. Un telefilm di qualità che mescola dramma, horror e commedia, assolutamente consigliato a chi ha nostalgia del dramma vampiresco ma con un avvertimento: non aspettatevi nulla di soft perché “True Blood” è decisamente sopra le righe.

La campagna promozionale La HBO ha puntato molto su questo nuovo serial tutto vampiresco, lo dimostra la stravagante campagna di marketing virale che ha preceduto la

messa in onda dell’episodio pilota. Il 30 maggio 2008 sono state infatti rilasciate alcune lettere misteriose, scritte in un linguaggio arcaico e diffuse su vari siti internet. La campagna poi si è concentrata, in particolare, su due siti web: Reveneantones. com, un forum fittizio dove i vampiri discutevano dell’eventualità di venire allo scoperto, e il blog BloodCopy dove si cercava di risolvere e decifrare le misteriose lettere. A seguire, il 30 giugno 2008 la HBO ha lanciato due siti molto importanti: quello ufficiale della serie, dove è stato pubblicato un fumetto prequel, e quello pubblicitario Tru Blood dedicato all’immaginaria bevanda per vampiri.




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02 serie USA

Criminal Minds

di Micaela Motta




/serie usa

I

l BAU (Behavioral Analysis Unit – Unità di analisi comportamentale) è composto da un elite di agenti dell’FBI chiamati profilers che analizzano i criminali più deviati e pericolosi per anticipare le loro prossime mosse prima che possano commettere ulteriori reati. Ma non si tratta di una sorta

di C.S.I. come si potrebbe pensare. In Criminal Minds vediamo tutto dalla prospettiva dei killers (unsub come vengono chiamati, sincrasi di unknown subjects, o S.I. – Soggetto Ignoto in italiano), entrando nella loro mente grazie all’aiuto dei protagonisti. Ogni episodio di Criminal Minds si concentra su un caso diverso

ma molti sono gli intrecci e i rimandi all’interno delle quattro serie (la quarta è ora in onda negli Stati Uniti) ed è proprio grazie a questi che riusciamo a cogliere dei dettagli sulle vite private dei personaggi e sulle loro vicende personali che a volte possono influenzarli o averli influenzati durante l’analisi. Ma 


telefilm-central anche i casi possono aiutare i protagonisti ad affrontare delle loro paure o dei loro dubbi personali, come quando Reid visita la madre, ricoverata in un centro psichiatrico, per affrontare un episodio avvenuto nella sua gioventù e che aveva cancellato dalla memoria. Durante un caso, Spencer inizia fare degli strani sogni che riportano a galla questi ricordi e scosso da ciò chiederà spiegazioni alla madre riguardo al ruolo svolto dal padre durante un incidente avvenuto molti anni prima. Affrontiamo quindi il reato da un nuovo punto di vista e in modo del tutto originale. A guidarci nell’attività di profiling troviamo il capo dell’unità Aaron Hotchner (Thomas Gibson, già famoso per il ruolo di Greg in Dharma & Greg), David Rossi (interpretato

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da Joe Mantegna che ha un ruolo simile al personaggio Jason Gideon interpretato in pre ce d en z a da Mandy Patinkin), il giovane Dr. Spencer Reid (Matthew Gray Gubler), Emily Prentiss ( P a g e t Brewster) e Derek Morgan (S h e m a r M o o r e ) . Q u e s t i profilers sono affiancati da due donne molto importanti all’interno del BAU. Jennifer J.J. Jareau (interpretata da A.J. Cook) è il volto mediatico dell’unità, colei che si interfaccia con la stampa e che seleziona i casi che i suoi colleghi dovranno poi cercare di risolvere. L’atra figura femminile è quella di P e n e l o p e Garcia (Kirsten Va n g s n e s s ) , la parte IT del gruppo con un passato da hacker.

Proprio come ricorda Gideon citando James Reese “There are certain clues at a crime scene

which by their very nature do not lend themselves to being collected or examined. How’s one collect love, rage, hatred, fear...? These are things that we’re trained to look for.” Ed è proprio questo lo scopo del BAU: non quello di analizzare gli indizi presenti sulla scena del crimine ma di decifrare tutti quegli indizi che non possono essere considerati prove come gli indizi di amore, rabbia, odio o paura. Ci sono alcuni episodi che superano altri per spettacolarità o originalità della trama e uno su tutti è sicuramente l’episodio finale della terza serie intitolato Lo-Fi (in Italia intitolato Bassa Intensità ed andato in onda


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il 17 luglio 2008 su Sky) che lascia con il fiato sospeso gli spettatori costretti ad attendere l’episodio 4.01 per scoprire come termineranno le vicende. Un’altra caratteristica di questo Tv Show è quella di introdurre, concludere e permeare ogni episodio con citazioni celebri che, dette di volta in volta da un protagonista diverso della serie, risultano essere come una sorta di morale. La prima quote di Criminal Minds è stata: “The belief in a supernatural source of evil is not necessary. Men alone are quite capable of every wickedness.” Ovvero “Non è necessario credere in una fonte sovrannaturale del male: gli uomini da soli sono perfettamente capaci di qualsiasi malvagità.” (tratto dal libro Sotto gli occhi dell’occidente di Joseph Conrad). Questa frase da sola riesce a spiegare tutta la logica di fondo di Criminal Minds. Curiosità • La serie è stata scritta con il supporto di un ex agente FBI ed è ispirata a vicende reali nella storia di trentacinque anni dei profiler americani. • La professione di profiler è stata resa famosa dal film Il silenzio degli innocenti con A. Hopkins e J. Foster.

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03 serie italia

di Mara Dallefrate

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Gossip Girl


Buon gior

E’

s!

r e d i S t s a E no Upper

Gossip Girl che vi parla, la vostra unica fonte di informazioni sulle scandalose vite dell’elite di Manhattan. La top story sulla mia home page?

Serena Van Der Woodsen, la numero uno, la preferita da tutti, è appena tornata dopo una lunga e misteriosa assenza. Ci sei mancata, S!” E’ con queste parole che inizia

“Gossip Girl”, il teen drama del network americano The CW che è approdato di recente (seppur con pessimi risultati di audience) anche nel nostro Bel Paese. La storia prende spunto dagli 13


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omonimi bestseller narrativi di Cecily von Ziegsar, da noi tradotti con il titolo di “Bad Girls”, giunti sul piccolo schermo grazie all’eccellente lavoro di

East Side di Manhattan tramite il suo frequentatissimo diario on line. Ricchi, affascinanti, egoisti ed arroganti, i ragazzi della Manhattan Bene sono le prede

che non vi svelerò mai. Lo sapete che mi amate. Xo Xo, Gossip Girl” Nessuno conosce la vera identità di Gossip Girl ma i suoi post sono considerati come verità universali

adattamento televisivo di Josh Schwartz, illustre autore del serial “The O.C.”. Gossip Girl è il nickname di una misteriosa blogger newyorkese che svela ogni giorno, con estrema minuziosità e con quintali di cinismo, i segreti scandalosi dei giovani rampolli dell’Upper

preferite della giovane scrittrice che non perde un evento, un pettegolezzo o una nuova sfilata, diffondendo le sue scabrose scoperte in real time inviando messaggi correlati da scatti rubati sia on line sia attraverso sms agli smartphone dei suoi lettori. “Chi sono io? Questo è un segreto

nel mondo dell’elite di New York. Nella versione originale del serial, la sua voce narrante appartiene a Kristen Bell (“Heroes”), mentre da noi è doppiata da Valentina Mari, già voce italiana dell’attrice in “Veronica Mars”. Nonostante non sia mai apparsa ufficialmente sul piccolo schermo,


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la gossip e-reporter è comunque il filo conduttore dell’intero serial, sempre decisa a lasciare spazio al protagonismo degli altri fashion and sex victim, sia boys sia girls. Serena Van der Woodsen (Blake Lively) è probabilmente, al momento, la protagonista di questo teen drama. Dopo la sua misteriosa dipartita, la ragazza più ch i a cch i e r a t a e amata dell’Upper East Side decide di tornare a Manhattan per assistere suo fratello Eric (Connor Paolo), ricoverato in una clinica privata a seguito di un tentato suicidio. Dopo un’assenza durata un anno, Serena appare completamente cambiata; è riuscita infatti a dire addio alla precedente vita sregolata, caratterizzata dall’abuso di alcol, fumo, droghe e sesso, nel tentativo di redimersi ed espiare finalmente le sue colpe.

L’amica del cuore della giovane Van der Woodsen è Blair Waldorf (Leighton Meester), da sempre sua immancabile compagna nelle avventure teen più hot & crazy. Quando Serena lascia Manhattan per il Connecticut, Blair rimane diperatamente sola ma la mancanza della sua BFF (Best Friend Fo r ever) porta Blair a diventare, ben presto, la regina indiscussa d e l l a m ond a neit à giovanile newyorkese. Il ritorno di Serena in città non solo fa sorgere una profonda invidia e un acceso contrasto tra le due ragazze, ma porta immediatamente a galla il tradimento del boyfriend di Blair, Nate. Una scoperta che spezza profondamente l’equilibrio sentimentale di Queen B., mettendo in discussione i valori dell’amicizia nei quali la ragazza

ha sempre creduto. Nate Archibald (Chace Crawford) è, senza ombra di dubbio, il protagonista delle liason d’amore di Serena e Blair nonchè la causa del loro fuorioso litigio. Figlio di ricchi genitori che hanno programmato la sua intera vita sin dal giorno della sua nascita, agli inizi del telefilm Nate è il fidanzato ufficiale e stabile di Blair. La forte attrazione e la profonda ammirazione per Serena spingono Nate a tradire la girlfriend per passare con la migliore amica di quest’ultima una notte davvero infuocata. E’ stato proprio a causa di questo innegabile colpo basso che Serena decide di lasciare per un anno Manhattan, ma ora che suo fratello ha bisogno di lei, il ritorno in città non può essere evitato. Peccato che Serena 15


telefilm-central non abbia fatto i conti con Gossip Girl che, in poco tempo, riesce a svelare il segreto del tradimento e a creare una voragine tra Blair e Serena.

Non possiamo dimenticare che “non c’è nulla che piaccia di più a Gossip Girl di un buon ‘catfight’”. E il litigio tra le due regine dell’Upper East Side “potrebbe essere un classico” perchè “una nazione non può avere due regine”. Il migliore amico di Nate è Chuck Bass (Ed Westwick), il figlio di un magnate immobiliare da cui ha ereditato la passione per il denaro, le donne e le limousine. 16

Come possiamo descrivere al meglio Chuck? Direi che potremmo utilizzare una sua frase rivolta a Nate: “Io mi preoccupo di tre cose: i soldi, i piaceri che possono comprare e te!”. Nonostante la sue passioni sfrenate e smoderate, quali il sesso, l’alcol e l’alta moda, Chuck è, a mio avviso, uno dei personaggi più interessanti di questa serie televisiva. Adora ascoltare i “Velvet Un d erg r o u n d ”, gruppo rock & roll statunitense di fine anni ‘60 il cui primo album venne pubblicato dal pittore Andy Warhol, e ama dedicarsi a letture impegnate, quali la scrittura aforistica di Oscar Wilde e la drammaturgia e poesia di Wolfgang Goethe. Passioni davvero di spessore per un semplice bad boy, non trovate? La sua anima gemella è Blair con cui ha da sempre una relazione d’amore e odio descrivibile con un’altra citazione, questa volta tratta dalle parole di Blair: “sparisci, vattene Chuck. Ho avuto

Curiosità • Il nome della band di Rufus Humphrey, “Lincoln Hawks”, è anche il nome del personaggio di Sylvester Stallone nel film “Over the Top” del 1987. Questo gilm viene menzionato mlte volte anche nel teen drama “The O.C.” (2003), il precedente show di Josh Schwartz. • Originariamente il ruolo di Georgina Sparks era stato offerto a Mischa Barton (“The O.C.”), che però ha scartato il copione. Solo dopo il rifiuto dell’attrice, questo personaggio è stato assegnato a Michelle Trachtenberg (“Buffy the Vampire Slayer”).

l’ordine di evitarti direttamente da Dio”. A chiudere il gruppo dei teen protagonist ci sono i fratelli Dan e Jenny Humphrey, interpretati rispettivamente da Penn Badgley e Taylor Momsen. Figli di un musicista in declino, Dan e Jenny sono gli outsider del gruppo perchè appartengono ad un rango economicamente inferiore agli altri ed abitano a Brooklyn. Ben presto la loro vita quotidiana si fonde inevitabilmente con quella dei ricchi rampolli dell’Upper East Side perchè il loro cuore


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si intreccia affettivamente con due ragazzi appartenenti a

quell’elite... Nonostante “Gossip Girl” sia stato catalogato come teen drama e il suo core target sia la fascia 1217 anni, questa serie è dedicata certamente ad un pubblico più vasto e conta tra i fan anche gente più adulta. Possiamo affermare che l’ampiezza dell’audience è stata indubbiamente favorita: - dalla tipologia dei temi trattati che, esulando dalla fascia propriamente teenager, hanno già riscosso in America critiche da parte del Parent Television Council, - dallo stile della sceneggiatura basata su un forte cinismo molto amato, attualmente, dai fan seriali (vedesi il successo del medical drama “Dr House”) - e dalla tipologia caratteriale dei protagonisti che agiscono più

come giovani adulti che come semplici ragazzini. La soundtrack del telefilm è stata affidata al supervisore musicale Alexandra Patsavas, già curatrice delle colonne sonore di “The O.C.” e “Grey’s Anatomy”. A differenza degli altri drama basati principalmente sull’utilizzo di musiche di band indipendenti, per “Gossip Girl” Alexandra ha preferito indirizzarsi verso hit commerciali motivando così la scelta: “siccome lo show gira principalmente intorno ad un gruppo di studenti di

una high school di New York, usiamo sonorità di molte band newyorchesi. Ma questi ragazzi ascoltano, anche loro, la radio”. Il 28 ottobre 2008 è uscito in America “OMFGG No.1 - Original Music Featured on Gossip Girl”, una raccolta di canzoni tratte dalla serie. Tra i gruppi citiamo “The Kills”, “Phantom Planet”, “The Virgins” e “The Ting Tings”. La sigla iniziale è invece opera dei “The Transcenders”. Il successo registrato da “Gossip Girl” soprattutto oltre oceano sta convincendo la crew a puntare su uno spin off. Secondo alcuni rumor, questa nuova serie potrebbe essere incentrata su

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telefilm-central

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Jenny Humphrey ed attingere dai romanzi della saga “The It Girl”, ma il network americano ha smentito prontamente la notizia. La seconda ipotesi vorrebbe tra i protagonisti di questo spin off Rufus Humphrey e Lily Van der Woodsen in un prequel dedicato alla loro gioventù, ma anche questa ipotesi è stata scartata dal canale televisivo americano adducendo come scusa l’interesse, momentaneo, di concentrarsi maggiormente sulla serie televisiva principale.

in stile “Il Diavolo veste Prada” e la ricerca di un significato psicologico in stile “Dawson’s Creek”. Tutti ingredienti che rendono il teen drama un successo preannunciato. Peccato che in Italia il suo esordio “sotto le righe” abbia già costretto la serie ad essere relegata in seconda serata... “Nessuno è libero di scegliere la propria famiglia ma può scegliere i propri amici. In un mondo governato da ipocriti legali e da conti bancari, un buon amico è una grande ricchezza e anche se a volte capita Il segreto del telefilm? Secondo critici e fan, potrebbe essere il che gli amici ci fanno saltare i mix di argomenti e caratteristiche nervi, bisogna ammettere che di successo che hanno reso celebri saremmo meno ricchi senza si serial e film precedenti. Citiamo loro. Serena e Blair, beh, sono ad esempio l’intreccio amoroso davvero una bella coppia di amici. No, No, e le Perché perdere No non ho r ela z io n i gli occhi gen i t o r idel tempo a bagnati di figli in lacrime. s t i l e quando la vita vera solo “B everly è più interessante? E’ un’allergia. H i l l s 90210”, le atmosfere da sogno alla Senza di voi io non sarei nessuno! “The O.C.”, l’amore per il fashion Gossip Girl.”

sognare


/gossip

! p i s s Go Milo Ventimiglia e Hayden Panettiere non ce l’hanno fatta, forse per la troppa differenza di età: diciannove anni lei, trentadue lui. Queste le ultime foto che li ritraggono insieme sul set di Heroes. C’è chi parla di un terzo incomodo, Jesse McCartney, la versione ufficiale della rottura rimane l’inconciliabile stile di vita. Milo pantofolaio, Hayden festaiola? Beh, fatto sta che le fans di Milo saranno contente la storia non era mai piaciuta a nessuno!

A giudicare da questi scatti, sembra ormai confermata la storia tra Ed Westwick (Chuck Bass) e Jessica Szohr (Vanessa) eccoli qui, beccati in flagrante in atteggiamento assolutamente inequivocabile. Nelle foto a fianco (scattate il 2 febbraio 2009) Ed e Jessica sono alla partita di basket dei Los Angeles Lakers contro i New York Knicks al Madison Square Garden.

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04 serie old

di Jacopo Paliaga

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Angel


/serie old

Q

uando anni fa si parlava di vampiri ci si riferiva ovviamente al lugubre Conte Dracula della Transilvania. Come tutti ben sanno i vampiri sono

creature notturne che si nutrono di sangue umano. Essi sono temuti dalla popolazione poiché sono portatori di morte e di desolazione. Però c’è un vampiro, uno in particolare, che rema

cont rocorrente. Lui non beve sangue umano, lui non uccide gli innocenti. Lui è Angel. Pur essendo una creatura della notte e, in teoria, malvagio, il nostro eroe si schiera con le forze del bene. Era il lontano 1999 quando gli s cen egg iat o r i Joss Whedon e David Greenwalt misero in scena il primo atto di un’opera che avrebbe offerto al mondo una diversa visione del mondo vampiresco: “Angel”. Spinoff della forse più famosa “Buffy: The Vampire Slayer”, questa serie presenta caratteri ben più tetri e temi posti sempre in rilievo. Tra tutti ce n’è uno insolito ma allo stesso tempo cardine per la serie: può un uomo vivere 250 anni ed essere felice? “Los Angeles. Cala l’oscurità e 21


telefilm-central la città risplende, come un faro. Tutti ne sono attratti, persone e pure altre creature. Arrivano qui per vari motivi… Vuoi sapere il mio? Il più banale di tutti: ha a che fare con una ragazza.” Queste parole narrate dall’affascinante protagonista Angel (interpretato da David Boreanaz) danno inizio alle avventure descritte nel corso di 5 sp ettacolari s t a g i o n i composte da 22 episodi ciascuna. Queste parole, inoltre, ricordano che Angel non è un vampiro come tutti gli altri. Lui prova sentimenti e pensieri umani. Lui è innamorato. Vi starete chiedendo com’è possibile che un sanguinario vampiro possa provare emozioni appartenenti agli umani. Ebbene è possibile. Angel (un tempo Angelus, uno dei più pericolosi vampiri mai esistiti, prima ancora Liam, ragazzo sempre ubriaco e in combutta con il padre) è stato maledetto per aver bevuto sangue da una ragazza appartenente ad 22

una tribù di zingari rumeni. La maledizione è davvero originale: questa non comprende alcun tipo di tortura o persecuzione. Non superficiale almeno: al nostro vampiro viene restituita la sua anima! In Angel si scatenano così una miriade di reazioni che lo terrorizzano t rem end a m ent e. Riaffiorano i ricordi di tutti gli omicidi commessi e con loro pure i rimorsi. Tutto il male che ha procurato gli si rivolta contro e gli invade la testa, facendolo quasi impazzire dal dolore. Tutto ciò lo porta ad allontanarsi dalla civiltà e a cibarsi di ratti. Dopo tanti anni di solitudine Angel capisce che avendo ora un’anima può redimersi dai suoi peccati. La consapevolezza di una possibile redenzione dà ad Angel la forza di combattere, e dà quindi inizio alle sue avventure sul piccolo schermo. Nel corso dei 110 episodi della serie il tema principale è sempre e comunque la redenzione, la salvezza dell’anima. Dopo aver lasciato Sunnydale

a causa della sua controversa storia d’amore con Buffy, Angel

si ritrova solo e con il cuore spezzato a L.A., la città degli


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angeli. Per ingannare il tempo caccia demoni e vampiri lavorando

inconrta Cordelia Chase (l’attrice Charisma Carpenter, presa in

demone con visioni di persone in cerca di aiuto (interpretato

da solo. Tutto ciò è destinato a cambiare quando ad una festa

prestito dal set di Buffy). Insieme a Cordelia e a Doyle, un mezzo-

da Glenn Quinn scomparso nel 2004 per overdose) Angel fonda 23


la Angel’s Investigation con lo scopo di aiutare gli indifesi. Dopo aver confessato il suo amore a Cordelia, Doyle passa alla ragazza le sue visioni (inviate dalle Forze dell’Essere, i “buoni” nel Whedonverse) e muore sacrificandosi per una giusta causa. E’ quindi il momento dell’entrata in scena di un personaggio tanto bizzarro quanto simpatico: Wesley Windham Pryce. L’ex osservatore, dopo essere stato licenziato, vaga per la California a caccia di demoni. Questo è il personaggio che subirà il

cambiamento più profondo e radicale tra tutti i personaggi. 24

Lo troviamo infatti mentre, abbandonate le vesti di perfetto gentleman inglese, cavalca selvaggiamente una motocicletta indossando una giacca di pelle con le borchie. Ripreso il A suo ruolo di questa città cer vel l o n e della Gang, serve Wesley sarà di fondamentale importanza nel viaggio verso la redenzione di Angel. Infatti l’inglese riesce a decifrare una profezia trascritta su una pergamena, la Shanshu, scoprendo che Angel, dopo aver sconfitto i demoni scappati d a ll’infer no e dopo aver superato l’Apocalisse, potrà tornare un essere u m a n o . Tutto ciò dà al nostro va mpi ro nuovi stimoli per lottare. Nel frattempo facciamo la co n o s cen z a di Charles Gunn (J. August Richards), un afroamericano cacciatore di

telefilm-central

vampiri che entrerà a far parte della Angel’s Investigation. Inoltre scopriamo chi è il vero ostacolo sul cammino del nostro protagonista: lo studio legale Wolfram & Hart. persone in Q u e s t o e s i s t e sin dalla . preistoria ed è descritto come il male più tremendo dell’intero pianeta, e non solo. Lo studio è comandato dai Soci Anziani, demoni millenari che da sempre compiono ogni tipo di male servendosi di umani corrotti al loro servizio (tra questi pure Lindsay McDonald e Lilah Morgan, due tra gli antagonisti ricorrenti di Angel). Durante il viaggio a Pylea, una dimensione parallela demoniaca, facciamo la conoscenza di Winifred “Fred” Burkle (la bellissima Amy Acker) e approfondiamo quella di Lorne (Andy Hallett), demone empatico dalla carnagione verde pisello originario di Pylea e proprietario di un locale chiamato Caritas. In seguito ad una notte di passione con la vampira Darla, vecchia conoscenza del Buffyverse, Angel diventa padre. Tutto questo sembra impossibile dato che i vampiri non possono avere figli, ma il tenebroso Angel ha un destino già scritto. La sfortuna

tante aiuto


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vuole che Holtz, cacciatore di demoni con più di 200 anni, cerchi vendetta contro il vecchio Angelus. Rapisce quindi Connor, il bambino di Angel, aiutato inconsapevolmente da Wesley e, dopo aver messo alle strette il vampiro, scappa con il neonato in un’altra dimensione. Il dolore per la perdita del figlio è insopportabile per Angel che, in preda alla rabbia, tenta pure di uccidere Wesley. Intanto scopriamo che per Cordelia è giunto il momento di elevarsi ad un nuovo piano, di diventare un essere superiore. Quindi, nell’istante in cui doveva confessare i sentimenti che prova verso Angel a quest’ultimo, viene costretta a lasciare la Terra. Durante la stessa notte il bambino Connor, diventato inaspettatamente un adolescente a causa dello sbalzo temporale della dimensione parallela, torna sulla Terra e, con delle idee sbagliate sul conto del padre, lo imprigiona in una cassa in fondo al mare. Le vicende narrate in seguito vedono, oltre al ritrovamento di Angel, due fronti nella guerra contro il male: la squadra di Angel e quella di Wesley, che ha abbandonato il suo capo dopo una dura lite. Dopo aver riunito tutta la gang (senza la defunta Cordelia) 25


telefilm-central Angel, dopo varie battaglie per la salvezza dalla distruzione totale del mondo, accetta di lavorare alla Wolfram & Hart. Gli viene offerto infatti il ruolo di Direttore dello studio legale di Los Angeles. Con l’aiuto di Spike (James Ma s t er s) “ a m i c o d’infanzia” di Angel, i nostri compiono un ultimo disperato attacco alle forze del male: cercheranno di distruggere i Soci Anziani. La battaglia finale conduce alla morte molti eroi valorosi tra cui Wesley, morto tra le braccia della sua amata Fred. La parola chiave del telefilm, e forse in parte anche del suo successo, è il cambiamento. 26

Storie eccellenti narrate con assoluta maestria hanno reso ogni singola stagione indimenticabile. La serie vuole comunicare, attraverso alcuni pretesti molto

convincenti, dei messaggi che molte volte le persone ignorano quotidianamente. Il più importante di tutti è sicuramente il sacrificio. Questo viene infatti mostrato e s ottol i n eato sin dai primi episodi, con la morte di Doyle. Ma il sacrificio più grande lo compie Angel. Per s a l v a r e l’uma nità, o almeno per darle una lieve sp eranza, il vampiro rinuncia alla sua profezia e quindi non potrà mai più tornare ad essere un uomo. Angel prende questa decisione fer mamente, convinto di ciò che fà, del suo lavoro, della sua missione. Ed è soprattutto


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per questo motivo che lui è un eroe, perché riesce a mettere le altre persone innanzi a lui e ad aiutarle, buone o cattive che siano. Più volte nella serie abbiamo visto il ritorno di Angelus, la sua parte malvagia, però l’anima che contraddistingue il nostro vampiro è sempre stata più forte di qualsiasi ostacolo. Questo conflitto interiore è sempre stato vinto dall’eroe che noi tutti conosciamo. In TV, ogni sfaccettatura che abbiamo visto, è stata espressa in maniera sublime, esaltando in più occasioni le doti artistiche e recitative degli attori. Gli episodi della serie sono contraddistinti da una certa ironia che dona un po’ di leggerezza ad ambientazioni volu t a m ent e cupe. Come s ostengono a l c u n i , lo stesso p e r s o n a gg i o di Angel è estremamente carico di ironia: un vampiro nella città dove splende sempre il sole che viaggia su una decapottabile. I membri del cast, dopo la

chiusura del telefilm, hanno preso parte ad altri progetti televisivi e non: David Boreanaz è il noto agente speciale Booth nella serie “Bones”, James Masters ha inciso un suo album da solista e compare pure in “Smallville” e Amy Acker recita nella serie televisiva “Dollhouse”, sempre creata da Joss Whedon. Dopo 5 stagioni mozzafiato Angel è diventato un cult con una cerchia di appassionati davvero notevole. E sono proprio i fan del vampiro con l’anima che continuano a sognare ad occhi aperti, aguzzando la vista su

un grattacielo e sperando, forse invano, di scorgerlo li, in piedi, con il suo lungo cappotto di pelle nero mosso dal vento, mentre si prepara ad entrare in azione…

Curiosità • Alexis Denisof (Wesley) e Alyson H a n n i g a n (Willow) sono sposati dall’ottobre del 2004. • Angel è il personaggio più longevo del Whedonverse comparendo dal primo episodio di Buffy fino all’ultimo di Angel. • Il personaggio di Gunn deriva dai fratelli James Gunn e Sean Gunn con cui Joss Whedon lavorò in passato. • Originariamente il braccio destro di Angel sarebbe dovuto essere Whistler (Max Perlich), ma siccome l’attore non poteva impegnarsi in una serie televisiva fu inventato il personaggio di Doyle. • A Sarah Michelle Gellar fu offerta la possibilità di riprendere il ruolo di Buffy in due episodi della quinta (ed ultima) stagione di Angel. La Gellar sarebbe dovuta comparire nel centesimo episodio della serie, ma ha dovuto annullare all’ultimo momento a causa di un lutto familiare. Joss Whedon l’avrebbe voluta perfino nell’episodio 20 (“La ragazza in questione”), ma l’attrice in quel periodo era impegnata sul set di The Grudge. • Originariamente non era previsto il personaggio di Jasmine nella quarta stagione: Cordelia sarebbe dovuta essere la big bad e Joss Whedon aveva programmato una battaglia tra Angel e la Evil Cordelia.

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05 personaggio maschile

Barney Stinson

di Cristiano Busillo

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/personaggio maschile

C

hissà magari Britney Spears, cantando la sua hit Womanizer, si è ispirata proprio a Barney Stinson, il mitico protagonista di How I Met Your Mother (qui in Italia, brutalmente tradotto con E alla fine arriva mamma). O forse no. Ma sta di fatto che Barney, magistralmente interpretato da Neil Patrick Harris, è diventato negli States un vero e proprio personaggio di costume. Sono in tantissimi, infatti, a citare le sue battute, a definire ciò che piace awesome o legen- wait for itdary, a seguire il suo Bro Code (che è addirittura stato pubblicato, Barney Stinson – The Bro Code: potete procurarvelo online al modico prezzo di dieci sterline). Uno di quei personaggi, insomma, che ti rimangono nel cuore e che diventano simbolo di una serie tv. Perchè, How I Met Your Mother, per quanto goda di una serie di personaggi comprimari divertenti e irresistibili, regge parte della sua qualità su Barney (come più critici d’oltreoceano hanno spesso sottolineato). Ma facciamo un passo indietro e, cerchiamo di presentare Mr. Awesome a tutti coloro che (sfortunatamente!) ancora non lo conoscono. 32 anni, uomo di successo (nessuno sa però quale sia effettivamente il suo lavoro), 29


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un vero e proprio donnaiolo (ha addirittura una lista sulla quale, volta per volta, spunta una casella in base agli obiettivi sessuali che è riuscito a raggiungere), allergico ai rapporti di coppia, terrorizzato dalla sola parola “matrimonio” (anche se non gli dispiace essere invitato, soprattutto perchè è facile conquistare le damigelle) figurarsi se potrebbe mai sposarsi, fedele ai suoi amici (in primis al suo miglior amico, Ted), ironico, allegro, sempre con la battuta pronta (e menomale!) e – soprattutto – sempre suited up, ovvero costantemente in 30

giacca e cravatta. Ha il terrore della guida (una volta Ted ci ha provato a dargli lezioni di guida, con risultati disastrosi), un codice proprio (il suddetto bro code, appunto), e soprattutto ama stare al centro dell’attenzione e avere discepoli che seguono il suo verbo. Detto brevemente, questo è Barney Stinson. O forse

no? Come ogni (anti)eroe che si rispetti, anche Barney ha il suo passato da cui sfuggire.. un passato tragicomico che l’ha reso il solitario (ma divertentissimo) ragazzo che è oggi. Un passato che ci viene raccontato (nello specifico, nella puntata 1.15 Game Night), e che ci presenta un Barney hippy, romantico, premuroso che – dopo aver visto il suo cuore andare in frantumi a causa di una ragazza – decide di chiudersi in se stesso, di basare la sua vita sul divertimento e semplicemente di non uscire mai più senza la giacca! Uno dei motivi per cui Barney è talmente irresistibile, sono le sue indimenticabili catchphrase, frasi d’effetto che i fan della serie citano di continuo. Partendo da “Sono l’Angelina Jolie dei ragazzi ridicolosamente stupendi”, oppure “Suit Up!”, o


/personaggio maschile

ancora “Quando sono triste, la *Ho dovuto scrivere la prima smetto di essere triste, e inizio perchè l’articolo 4 del Bro ad essere stupendo invece.. True Code dice di non rendere nota story!”, finendo con “Hai mai l’esistenza del codice alle conosciuto Ted?”, l’arma che donne. Barney utilizza per permettere all’amico di godersi la vita e di conoscere la ragazza perfetta (o meglio, Barney vorrebbe semplicemente regalargli una storia di una notte), la “mother” Nome del titolo. Quale migliore modo : Barn ey di concludere se non citando Cogn ome: Stinso alcuni dei comandamenti n Nickn ame: riportati nel Bro [Bro sta per Swarle y brother, fratello, ndr] Code Gene re: Ma s chio e che, da bravi maschietti Età: 3 2 (nel caso lo siate), dovreste Hobb assolutamente seguire? y: Las er Gam Eccoli: “Il Bro Code e Intere s si: do non esiste sul serio*”, nne m età a metà “Le donne sono delle siatich libane e e s i brave ‘spalle’ perchè conoscono la natura subdola del linguaggio del corpo femminile”, “I fratelli non si parlano in fracese”, “Una donna non è troppo giovane per te se la sua età è maggiore o eguale alla metà di quella tua più sette (es: se lui ha quarant’anni, può uscire al massimo con una ragazza di 27 anni)”, “Se un fratello si prende un cane, deve essere arrivare almeno al suo ginocchio (quando completamente cresciuto)”.

Scheda

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06 personaggio femminile

di Renato Pino

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Tina Fey


/personaggio femminile

L

o scorso settembre, quando sono stati proclamati i vincitori degli Emmy awards (famosi riconoscimenti dedicati alla produzione televisiva statunitense e internazionale), Tina Fey sperava tanto di riuscire ad ottenerne almeno uno. E così è stato, il suo sogno si è avverato, ma non una, bensì sette volte, portando il suo serial 30 Rock nel Guinnes dei Primati, come serie comica con il record di statuette vinte. L’autobiografica serie, trasmessa in USA da NBC (e approdata anche qui da noi sul satellite sul nuovissimo canale Lei ogni giovedì sera alle 21.00), racconta il dietro le quinte di uno show comico in stile Saturday Night Live, di cui lei stessa era stata autrice e protagonista fino al 2006. Tina veste i panni di Liz Lemon, capo di un team di strampalati sceneggiatori che deve puntualmente tenere a bada. Il nome 30 Rock si riferisce al luogo in cui si trova il palazzo della GE (General Electric), sede degli studi NBC, al 30 Rockfeller Plaza di Manhattan. Ma gli sceneggiatori che lavorano per lei non sono gli unici “weirdos” da tenere sotto controllo, Liz infatti deve sottostare ai capricci delle stars protagoniste dello 33


telefilm-central show: Tracy Jordan (Tracy Morgan), attore afroamericano che incarna appieno lo stereotipo del parvenu un po’ zotico, e Jenna Maroney (Jane Krakowski), attrice che fa del motto “purché se ne parli” il suo cavallo di battaglia. L’amministratore delegato, ai voleri del quale Liz è costretta a soggiacere, è Jack Donaghy (Alec Baldwin), severo, autoritario e repubblicano, si

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dimostra essere l’esatto contrario della Lemon, ma proprio per questo i due instaurano uno strano e complicato rapporto di quasi amicizia. Personaggio chiave dell’intero telefilm è Kenneth Parcell (Jack McBrayer), usciere della NBC, ligio al dovere, amante della televisione, buon samaritano per eccellenza; per sua stessa ammissione i suoi amori più grandi sono “il prossimo e la televisione”. C o l o n n a portante del telefilm rimane comunque lei, Lemon, con la sua aria un po’ goffa da nerd incallita, il cui senso dell’humor a tratti perfido ma allo stesso tempo i r resis t ibile, riesce a conquistare il telespettatore. La carriera p r ofe s s io na l e di Elizabeth Stamatina Fey, nata a Upper Darby, un sobborgo di Filadelfia,

da una broker greco-americana e un artista di origine tedesca, non è sempre stata rose e fiori. Ha dovuto faticare non poco infatti affinché i suoi produttori si accorgessero che il suo posto poteva essere sul palcoscenico, e non soltanto nell’ufficio degli scrittori; ma se oggi è arrivata ad essere definita dal New Yorker, il sex symbol di ogni intellettuale, lo deve soprattutto alla sua integrità e alla sua etica professionale. E’ sposata infatti da 7 anni con Jeff Richmond, compositore musicale sia per Saturday Night Live che per 30 Rock, che conosce da 14 anni e con il quale ha avuto una bambina Alice Zenobia, che ha da poco compiuto 3 anni. Eppure anche lei ha un tallone d’Achille: “Sono finita dallo strizzacervelli perché,


/personaggio femminile

dopo gli attentati all’antrace dell’11 settembre, fui assalita da attacchi di panico. L’idea di un pericolo che scaturisce dal nulla mi sconvolge” - ha confessato al magazine Vanity Fair. Forse perché lei stessa ne fu vittima, a 5 anni, quando un folle sbucò da dietro un cespuglio e la sfregiò con un coltello, lasciandole una cicatrice ancora visibile sulla guancia sinistra. Un’esperienza traumatica

che lei ha trasformato in comicità. “Non so cosa sia successo nella tua vita che ti ha trasformato in una macchina comica”- fa dire a Jack in uno scambio di battute con Liz – “magari è stato un busto antiscoliosi o un gambaletto correttivo che hai indossato da piccola. Comunque sia, sono contento di averti nella mia squadra”. Il racconto della vita presso gli studi della NBC, però non è che un pretesto, poiché i fini veri dello show sono quelli di d enu n cia r e non solo le lotte e gli scontri sul lavoro conditi da bassezze di ogni genere che sono met afora d e l l a “televisione cattiva”, ma anche i vizi e le ombre di una realtà, come quella a m er i c a na, che fa

dell’eccesso e della grandiosità una ragione di vita, ma che spesso si risolve in una enorme e contraddittoria bolla di sapone.

Curiosità • Ha una cicatrice lungo la parte sinistra del mento e della guancia. In un’intervista al New York Times l’attrice ha dichiarato: “È stato un incidente d’infanzia molto triste. Non ne parlo perché per i miei genitori non sarebbe giusto”. Successivamente a Vanity Fair il marito Jeff Richmond ha rivelato: “Accadde nel cortile di fronte a casa sua, un tizio sbucò fuori dal nulla e la ferì davanti a casa. Lei pensò soltanto che qualcuno l’avesse sporcata con una penna”. • È un’ambientalista molto impegnata e oltre a riciclare correttamente i rifiuti, guida una Lexus ibrida. Inoltre supporta molte cause umanitarie, come il Mercy Corps World Hunger Center di New York City. • È una grande fan della saga cinematografica di “Star Wars” tanto che spesso utilizza citazioni e riferimenti ai film anche sul lavoro.

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Magic Moments a cura di Sara Esposito 36


/magic moments Musica, immagini, emozioni. Un iter naturale, un legame indissolubile, un mix unico che rende una determinata scena “La Scena”; quella per la quale vi siete commossi fino a singhiozzare, o magari avete riso a crepapelle e che senza quella determinata colonna sonora non avrebbe sortito lo stesso effetto. È questo che voglio raccontarvi, vi voglio parlare dell’esatto momento in cui l’occhio inizia a diventare lucido contro ogni volontà e magari il nodo in gola inizia a farsi violento a causa (o per merito) della musica che accompagna le immagini. Nella mia personale classifica telefilmica dei momenti memorabili spicca tra tanti l’indimenticabile addio del Dott. Mark Greene in E.R. con una splendida e strappacuore “Somewhere over the rainbow”. Piansi davvero per ore, piansi come non avevo mai fatto per un telefilm. Ma questa volta non voglio parlarvene in prima persona, infatti, a riportarvi alcuni questi di magic moments saranno due coppie di utenti di TC. A Cayu, Mikhail, Jedie e Marissa la parola.

Mikhail Lost – Episodio 3.01 Downtown - Dolly Parton Ci hanno fregato di nuovo. Dopo l’inizio della seconda stagione, con Desmond e la sua Make your kind of music, questa volta è il turno di un nuovo personaggio che si rivelerà fondamentale nel corso della stagione: Juliet Burke. Ci viene introdotta in un ambiente casalingo, intenta a cucinare e a preparare la casa per gli ospiti, ma a

Cayu OZ - Episodio 6.06 Save me - Joan Armastranding Arrivi a quel punto e lo sai che tanto deve succedere. Senza contare che ti stai struggendo per un figlio di buona donna. Ma tant’e’. Forse perché Cyril e’ un po’ un personaggio fuori dal coro, forse perché e’ così “innocente” nel suo ritardo mentale… chissà. Resta il fatto che ti sembra di essere davanti all’uccisione dell’unico agnello in mezzo ad una mandria di lupi. Cyril che, prima dell’incidente che lo rese mentalmente limitato, era un bastardo come suo fratello, Cyril che e’ finito a OZ per aver compiuto un omicidio che suo fratello gli ha commissionato dal carcere, Cyril che ha uccisio involontariamente un altro detenuto durante un incontro di boxe, Cyril che, malgrado le suo limitazioni, e’ stato fondamentale per la crescita di Ryan, suo

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telefilm-central disagio per qualcosa e triste in volto. Things will be great when you’re downtown. E per Juliet non si sarebbero rivelate poi così “great”, a conti fatti... anche se sono sicuro che se avesse saputo cosa le avrebbe riservato il destino nelle stagioni successive quei problemi non le sarebbero sembrati poi così gravi.

fratello, e che ha continuato ad adorarlo malgrado tutto. E la canzone che accompagna la sua dipartita e’ giustamente Save me “ Like a moth -- With no flame -- To persuade me -- Like blood in the rain -- Running thin -While you stand on the inside -- Looking in -- Save me... “ E mentre stai salutando Cyril con la morte nel cuore, mentre sei li che ti dici che proprio non e’ giusto che lui debba lasciarti, finalmente vedi l’unico momento di vera gioia e vero affetto che suo fratello ha mai vissuto nei 6 anni in cui hai seguito la sua vita dentro ad OZ e ti rendi conto che quel momento può viverlo solo grazie alla causa per cui Cyril e’ finito in galera. Il cerchio si chiude e tu ci sei nel mezzo e vorresti odiare Ryan ma non puoi. Per assurdo continui ad amarlo, e’ un pugno nello stomaco e anche tu ti dici “Save me”.

OZ Oz opening theme. Un minuto e mezzo di sigla dai suoni secchi, taglienti. Percussioni pulsanti e fiati in primo piano, un’anticipazione del delirio di violenza e rabbia che cela ogni puntata di questa meravigliosa serie. Le immagini alternate cambiano di puntata in puntata e ognuna di esse è un pugno nello stomaco. Stupri, sangue, droga, scontri con le guardie: il “paradiso” di Oz è un girone infernale dantesco e l’introduzione sembra metterci in guardia: lasciate ogni speranza, voi ch’entrate.

Six Feet Under - Episodio 5.12 Breathe me - Sia Uno dei finali di serie più poetico e perfetto che io abbia mai visto. Chi ha avuto il piacere di seguire “quel” viaggio in auto sa di cosa parlo. Non voglio aggiungere particolari per non rovinare la visione a nessuno, ma, emozionalmente, credo sia uno dei punti più alti di una serie che aveva già toccato picchi mai esplorati prima da una serie TV. Il viaggio come metafora della vita di questa famiglia che ci fa compagnia da anni, metafora del nostro viaggio nelle loro vite, e rappresentazione del fatto che ogni cosa che ha un inizio deve avere una fine, esattamente come un percorso automobilistico. Una scena commovente fino allo strazio, stilisticamente perfetta e con una canzone che, solo ad ascoltarla per radio ora, mi fa piangere come una bambina.

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/magic moments

Twin Peaks Twin Peaks Theme - Angelo Badalamenti La collaborazione tra il grande compositore Newyorkese e David Lynch è durata 15 anni, e questo rappresenta forse il suo apice. Fin dalle prime battute di Twin Peaks appare chiaro che questa colonna sonora tenebrosa e onirica sarà la nostra compagna di viaggio alla ricerca dell’assassino di Laura Palmer. La sensazione di disagio e claustrofobia che spesso provoca è assolutamente indescrivibile. Badalamenti descrive così il suo lavoro: “il mio mondo musicale è un po’ oscuro, un po’ fuori fase. Lo considero “tragicamente bello”. E’ così che descriverei quello che amo di più: tragicamente bello.”. E Twin Peaks è tragicamente bello. The O.C. Forever Young - Youth Group Neanche ricordo in che puntata l’ho sentita, penso fosse nella terza stagione. Seguivo O.C. più per far compagnia alla mia ragazza che altro, ma la colonna sonora è sempre stata impeccabile, e questo pezzo degli Alphaville rifatto in maniera egregia dagli australiani Youth Group è uno dei migliori esempi di come un’ottima colonna sonora possa tenere in piedi un serial altrimenti molto mediocre. Ascoltando le colonne sonore delle quattro diverse stagioni si possono trovare delle vere e proprie chicche, col non indifferente vantaggio che non abbiamo neanche imbarazzanti scene teen-dramatiche da sopportare.

Lost - Episodio 2.01 Make your own kind of music - Mamas and Papas Uno degli inizi di stagione più shoccanti della storia della TV a mio parere. Parte questa musica serena, allegra, molto flower power degli anni ‘70. Un uomo si sveglia, fa colazione e inizia I suoi allenamenti nel modo più normale e abitudinario possibile. Quell’uomo potrebbe essere ovunque nel mondo, ma più che altro potrebbe essere uno qualsiasi dei protagonisti che già conosciamo in uno dei soliti flashback. E INVECE NO. Quando parte il ritornello ti trovi davanti non solo uno sconosciuto, ma uno sconosciuto che abita dentro a quella botola che e’ stata aperta alla fine della stagione 1. Potere della TV… Ogni volta che sento Make your own kind of music la associo ad un momento inquietante e fortissimo. BATTLESTAR GALACTICA - Episodio 4. 10 Diaspora Oratorio - Bear McCreary Dopo un viaggio durato 4 stagioni e mezza finalmente il Galactica e la sua flotta arrivano alla Terra. Di per se’ e’ un momento clamoroso, la svolta dell’intera serie. Le parole dell’Ammiraglio sono accompagnate da una musica soave, gloriosa (come buona parte delle musiche che McCreary ha creato per questa serie) così toccante da commuovere anche chi ha il cuore di pietra. Il sollievo che si può leggere sui volti dell’equipaggio e’ lo stesso che si prova da spettatori e quella musica sembra provenire dai cuori di Will, Laura, Lee e Kara. Un momento indimenticabile, soprattutto perché seguito da un silenzio agghiacciante nell’istante in cui l’Ammiraglio, il Presidente e I piloti scendono sulla Terra trovandola devastata da un disastro nucleare.

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telefilm-central Dexter Opening Theme - Wolfe Kent Raramente un pezzo riesce ad attaccarsi al protagonista di una serie come il tema originale di Dexter. Il bizzarro incrocio di ukulele, piano elettrico ed altri strumenti più o meno esotici accompagna il nostro serial killer preferito fin dalle primissime scene, e continuerà a seguirlo nel corso delle tre serie, indiretto complice dei suoi macabri rituali. I primi piani e l’intensa fotografia delle immagini d’apertura contribuiscono a creare una sorta di quadro in movimento, ma ciò che lo rende davvero indimenticabile è la musica. Pensi a Dexter e subito questo ambiguo jingle inizia a vibrarti in testa.

HEROES - Episodio 1.01 The heroes theme - Wendy Melvoin & Lisa Coleman Heroes, per quanto poi abbia dato un calcio al secchio, e’ partito, secondo me, in maniera esaltante e clamorosa. La scena iniziale del pilot e’ fantastica, Peter Petrelli che si butta dal palazzo mentre ancora non sappiamo il motivo del suo gesto. Una scena forte con una musica, che sarà poi la colonna sonora dell’intera serie, davvero toccante e emozionalmente coinvolgente. Mi sono innamorata di quel volo d’angelo accompagnato da quelle note delicate e inquietanti.

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Marissa Beverly Hills 90210 Losing My Religion - R.E.M. Sarà che nell’A.D. 1992 la metà delle ragazzine della mia età avrebbero voluto essere in quella Porche nera (e l’altra metà a messa, con Brandon noia). Sarà che ho avuto sempre questa attrazione malata per le personalità problematiche. Sarà che i farabutti e i mascalzoni mi

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Jedie Lost - 2.01 Man of Sience. Man of Faith Make your own kind of music - Petula Clark Vabbè, non descrivo nemmeno la scena... La ritengo semplicemente la più bella (fin’ora) e ovviamente chiunque sia appassionato di


/magic moments

piacciono tanto. Ma tanto. Sarà che i R.E.M. sono i R.E.M ed io li venero dall’infanzia … ma questo momento è in assoluto tra quelli che ricordo con più tenerezza e affetto. Lo spavento di Brenda alle prese con il primo vero amore, quello non fatto solo di baci e tenere carezze ma anche di carnalità, la paura di una situazione difficile dalla quale si sente sopraffatta, l’allegra sfrontatezza di Dylan … almeno finchè non si rende conto che per loro è finita. Almeno per adesso. Ma si sa. Gli addii sembrano sempre infiniti e definitivi, anche se la vita insegna che non è mai così. Il tutto condito dalla meravigliosa voce di Michael Stipe che canta una delle canzoni della mia vita. Alzi la mano chi non ha spremuto una lacrima. Chi non lo ha fatto ha un sasso al posto del cuore.

serie TV, dovrebbe sapere perfettamente di cosa sto parlando.

Buffy The Vampire Slayer “Buffy The Vampire Slayer Theme” - Nerf Herder Buffy è appena tornata dalla morte, grazie all’intervento dei suoi due cavalieri serventi dopo essere stata morsa dal temibile Master. Si sente diversa e forse lo è. La strana luce che le brilla guizzante negli occhi ne è la prova inequivocabile. La ragazza spaventata e rassegnata ad una Profezia che la voleva annientata non esiste più. Al suo posto una spietata guerriera che inguainata in un virginale abito, bianco e svolazzante, l’immancabile Mr Punta con sé, cerca il Maestro, pronta ad ucciderlo. Sguardo feroce, passo deciso musica ritmata ed incalzante in una scena epica che ho amato dalla prima volta in cui l’ho vista. E che non dimenticherò mai.

The Office - 2.04 - Fire Everybody Hurts - R.E.M. Dwight è ferito dal presunto legame che si sta instaurando tra Michael e lo stagista Ryan, lo è a tal punto da rinchiudersi in macchina (con i finestrini aperti) e mettere a palla la canzone in questione. Jim e Pam, ovviamente, non possono fare altro che andare a consolare il collega affranto. Canzone tristissima che porta lo spettatore alle lacrime, si ma dalle risate, dati i personaggi che ne fanno parte, la scena risulta essere grottesca e comica.

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telefilm-central Lost Make your own kind of music - Petula Clark Un uomo si sveglia. Mette su un vecchio 33 giri, una canzone allegra e ritemprante, quel che serve per iniziare bene la mattina. In una allegra casina luminosa, anni 70 style, lava i piatti e fa ginnastica mostrandoci spalle toniche e addominali scolpiti. Una bella doccia rinfrescante e poi una colazione multi proteica. Gesti di vita quotidiana che dopo una stagione trascorsa nella giungla sono quasi un sollievo. Non un balsamo per la nostra ansia però. Li avevamo lasciati a guardare un pozzo buio e nero e ripartiamo con l’americano medio che si sveglia la mattina. E invece no. Perché l’uomo è uno scozzese sui generis e la sua allegra casetta non è affatto situata in un allegro quartiere residenziale … che qualcosa non sia proprio nella norma lo notiamo quando l’uomo si inietta qualcosa che somiglia ad un vaccino. Poi la puntina del 33 giri salta. La musica si interrompe nel fragore di un’ esplosione. Lui è Desmon Hume. Il resto è storia.

Scrubs - 5.09 My Half-Acre More Than A Feeling - Boston

The O.C. Hallelujah - Jeff Buckley Addio. Ecco il significato della canzone Hallelujah in questo preciso contesto. La melodia si snoda lieve e triste e accompagna Seth che se ne va a bordo della sua “Summer” distrutto dentro dall’abbandono del fratello trovato dopo tanti anni. Marissa e Ryan invece, ripetono alla rovescia la scena del loro primo incontro e si guardano davanti alle loro ormai ex case con rassegnata malinconia, la prima diretta verso la mastodontica villa del suo nuovo patrigno a bordo di una Limousine,

Arrested Development - 1.09 Storming the castle The Final Countdown - Europe In questa scena, per la prima volta, si sente quella che diventerà la colonna sonora delle performance magiche del fantasmagorico Gob Bluth. La scena è un mix di trucchi magici eseguiti pessimamente, imbarazzo crescente per tutti coloro che hanno un legame di sangue con il mago e la sfortuna di assistere allo spettacolo e beh, effetti speciali degni dei più grossi blockbuster hollywoodiani. Esilarante.

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In questa puntata, i quattro personaggi si uniscono per formare una “Air Band”, la canzone che andranno a performare è proprio “More Than A Feeling”, il risultato è tutto da vedere e gustare. Qualcuno li ha definiti “la miglior Air Band di sempre” e io dico che sicuramente sono la più grande mai andata in onda sul piccolo schermo.


/magic moments

il secondo di ritorno ai sobborghi. Una separazione dolorosa ma asciutta, nessuno parla, nessuno piange, è tutto negli sguardi dei ragazzi che stoicamente si abbandonano all’inevitabile. Preludio di quanto accadrà da lì a poco, la separazione è straziante poiché priva di sfogo. Emozioni represse, trattenute, ingabbiate nelle giovani anime, traboccanti da palpitanti cuori. Sfogo che arriva inevitabilmente attraverso le lacrime di una mamma, che in sol giorno ha suo malgrado, detto addio a due figli. Ed in quel momento qualcosa si è smosso anche tra le miei ciglia. Ieri come oggi. Battlestar Galactica All along the watchtower - Bob Dylan Un mondo distrutto. Una civiltà dispersa. La razza umana costretta a preservare sé stessa. La Terra, una mera leggenda. Una favola quasi, da raccontare ai bambini. Un Terra promessa a cui tutti anelano. Un paradiso da cercare e da trovare. Una casa. Per un nuovo inizio. E nel silenzio del Galactica una melodia. Che per la prima volta fa sentire noi, umani terrestri che ipnotizzati guardiamo, finalmente a casa. Perché quello che sentiamo è Bob Dylan oh yeah. Una musica che non tutti possono sentire. O meglio. Che non tutti possono ricordare. Perché questa è musica terreste. E solo chi sulla terra c’è stato può riconoscerla. L’acquisizione della consapevolezza. La ricerca spasmodica dell’altro. La riunione di 4 persone così diverse. Ma uguali. Perché appartenenti alla stessa razza. Quella da annientare, quella da schiacciare, quella da uccidere. Il nemico. Ma anche no. Uno dei finali di stagione più belli che io abbia mai visto. Emozioni a fior di pelle. Ma che ve lo dico a fare. Se amate il Galactica non potete che esserci abituati.

Family Guy - 7.02 - I dream of Jesus Surfin’bird - The Trashmen Più che una singola scena, questa canzone diventa il motivo portante dell’intero episodio. Così senza senso e irritante che è impossibile non ridere come matti assistendo a qualcosa che in linea teorica, non dovrebbe essere nemmeno pensata da una persona sana di mente. Per fortuna, Seth MacFarlane è un pazzo e ci ha regalato questo indiscutibile capolavoro della comicità non-sense.

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Cristiano F telefilm-central

Buffy

1

Il primo che ho seguito, e sicuramente quello che - nel corso degli anni - non mi ha mai deluso. Non solo colpo di fulmine, ma un amore maturato negli anni, conquistandosi indelebilmente un posto nel mio cuore. Il telefilm per eccellenza. Nonostante sia durata solo tre stagioni, è una delle serie che preferisco. Dialoghi brillanti, una storyline orizzontale piena di suspance (e le trame degli episodi mai banali), e un cast veramente ottimo (su tutti Kristen e Enrico).

2Veronica Mars

sarebbe riduttivo) più bella La serie “comedy” (si, perchè definirla sitcom so di citare alcune batche abbia mai visto. Del genere che mi capita spes esilaranti. Brillante. tute, o di raccontare - tra amici - le scene più

Alias

3Scrubs

Una di quelle serie che, secondo me, ha influenzato i prodotti del genere a seguire. Un pò action, un pò drama, un pò soap.. ogni stagione si è presentata in maniera diversa da quella precedente, mantenendo però una certa continuity. La migliore serie di J.J. Abrams.

5 Break Prison

4

Una serie che mi ha colpito dal primo episodio e che - ancora oggi - riesce a sorprendermi, cambiando “pelle” ogni anno, mai in maniera banale. Quest’anno si concluderà, ma senza l’amaro in bocca: la quarta stagione è stata, finora, ottima.

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Francesca /top5 di...

X-Files

1

Intramontabile serie di fanstascienza con protagonisti gli agenti FBI Mulder e Scully alle prese con misteri soprannaturali e cospirazioni governative. La ricerca continua e disperata della verità, e l’eterno conflitto tra scienza e fede. La serie che più di ogni altra mi ha introdotta nel piacevole “tunnel” delle serie TV...la verità è la fuori!

Mi sembra quasi una scelta banale inserire la cacciatrice in questa Top 5...ma come potrei non farlo? Il viaggio emozionante della crescita visto attraverso un caleidoscopio che trasforma in mostri e vampiri le paure e i drammi di ogni adolescente che diventa adulto.

2Buffy

de reali di Los Angeles Angel lascia Sunnydale per approdare sulle stra il suo vivere solitario viee continuare il suo percorso di redenzione. Ma elia che con grande sorne ben presto sconvolto dall’incontro con Cord investigapresa si unisce a lui dando vita ad una agenzia il male, tiva sui generis impegnata nella lotta contro o che in questa serie assume connotati anche molt umani e veste completi eleganti.

Angel3

5

Sei personaggi sorprendenti, difficile eleggere il preferito...ci si affeziona ad ognuno per motivi (e stravaganze!) diversi, legati dal filo conduttore di una comicità mai volgare e mai banale.

Friends4

Divertente e adorabile, Betty ci introduce nel mondo patinato e ostile della moda suggerendoci che i valori come l’onestà e l’amicizia sono la vera carta vincente...non conoscono stagioni e si accompagnano bene ad ogni vestito!

Ugly Betty

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Micra

B

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Lost

1

Cinque stagioni di ininterrotto successo. Una piccola delusione nella seconda serie ma una grande ripresa nelle seguenti fino al raggiungimento di questa splendida quinta stagione. Faith against Science.

Il genio di Steven Spielberg in sette puntate davvero speciali. E la tenere Allie cha da piccola aveva già capito tutto…“Even when we know we’ll never find the answers, we have to keep on asking questions.”

2

Taken

genio J.J. Abrams. È stato amore a prima vista e la scoperta del I was recruited by a “My name is Sydney Bristow. Seven years ago secret branch of the CIA called SD-6.”

Alias

4 Criminal Minds

3

Ultima scoperta, nuovo amore “The belief in a supernatural source of evil is not necessary. Men alone are quite capable of every wickedness.”

Roswell 46

5

Il primo amore non si scorda mai… “I’m Liz Parker and five days ago I died. After that, things got really weird.”


Blessed Lost

/top5 di...

1

Un telefilm che non ha bisogno di presentazioni. Un incidente aereo. Una strana isola. Personaggi che di colpo si trovano ad affrontare difficoltà contingenti, rapporti burrascosi, e i fantasmi del passato. E del futuro. Coinvolgente come nessun altro prodotto che abbia mai visto sul piccolo schermo. Da vedere, possibilmente con carta e matita per prendere appunti.

Le contraddizioni della condizione umana attuale. La guerra, la morte, la vita, il terrorismo, la lotta tra poteri. I compromessi per il “bene super iore”. Una serie di un’attualità spiazzante, capace di muovere nello spettatore una fortis sima carica emotiva affrontando con delicatezza temi scomodi, e senza schierarsi apertamente da una parte o dall’altra. Sarà lo spettatore a trarre le sue conclusioni. Chi non ama la fantascienza (come me) non si faccia frenare dalle apparenze.

2

Battlestar Galactica

costante contrapposizioRagione e sentimento. Potrei definire così la tifica, anche di fronte ad ne tra chi ricerca a forza la spiegazione scien non si lascia frenare dalla evidenze contrarie, e chi, spinto dall’istinto, paranormali. La ragio(cattiva) considerazione altrui. Casi all’apparenza in sinergia per ne (Scully) e il sentimento (Mulder) agiscono ciò che riindagarne la causa. Il fascino (soprattutto per erpretazione guarda le prime stagioni) sta nel fatto che l’int foruna. è sempre aperta. Non solo alieni quindi, e per

X-Files 3

Un serial che ha fatto storia. Primo nel suo genere, e per molti versi ancora unico. Per chi non sviene alla vista del sangue e degli aghi, una serie drammatica ambientata in un pronto soccorso di una metropoli. Medici che quotidianamente lottano contro un sistema (quello americano) che di assistenziale non ha nulla. Ottimo nelle sue prime 8 stagioni, ancora oggi si fa guardare, sfornando di tanto in tanto puntate davvero degne.

E.R. Scrubs

4

Comedy (o sit-com) davvero particolare. Personaggi dalle tinte forti, pazzi, assurdi. Scrubs offre una serie di improbabili gag capaci di farti ridere per 18 minuti di fila. La differenza con altri show dello stesso genere, però, è che è in grado anche di far riflettere. E piangere (tanto), pur non scadendo mai nel clichè.

5

47


maura telefilm-central

Brothers & Sisters

1

Mi piacciono i Walker così caotici, chiassosi, pettegoli e assolutamente egocentrici. L’impalcatura del telefilm è retta proprio dai personaggi, così ben tratteggiati, i dialoghi sono interessanti e i temi anche difficili trattati con intelligenza e tatto.

Lost

2

C’è bisogno di dire ancora qualcosa su Lost? Uno show geniale, un cult. Da vedere assolutamente!

assolutamente esilaranMi piace perché si passa velocemente da momenti e alla sceneggiatura mai ti e comici ad altri molto tristi e toccanti, oltr ri che rende questo show statica, un plauso alla squadra di attrici e atto di grande qualità, dopo cinque stagioni è ancora fresco e sorprendente.

3 Desperate Housewives

4

Una cacciatrice e un vampiro con l’anima, mi sono entrati nel cuore subito! È stata la prima serie che ho seguito, tuttora ne serbo un bellissimo ricordo.

E.R. 48

Buffy

House, Grey’s Anatomy prendono spunto da qui. E.R infatti è il medical-dramma per antonomasia! La sua longevità è dovuta non ai personaggi,che comunque risultano sempre ben caratterizzati e interessanti,la forza sta proprio nel prodotto in se , nel mix di generi che lo rendono unico!!

5


/ipso dixit

Dawson’s Creek

Vuoi sapere perchè è stato così bello per me, Pacey? Forse non te lo ricorderai, ma quando tu eri sopra di me, e mi hai spostato i capelli dalla fronte...è stato bello. Perchè mi sono sentita al sicuro. Come se non importasse cosa sarebbe successo. Tu eri lì con me e mi avresti protetta. Quando gli anni passeranno e io ricorderò la mia prima volta, non ripenserò alla mia goffaggine o all’imbarazzo provato il mattino dopo e nemmeno se questa esperienza potesse essere definita grande sesso oppure no. Ma ripenserò a quanto sei stato dolce. E al modo in cui mi hai fatto scoprire un mondo nuovo. Pacey, sono felice di aver fatto sesso. E sono felice di averlo fatto con te. E ora vorrei...vorrei solo tornare a casa. Così potremo rifarlo ancora... (Joey) Donne. Non ci si può vivere, e non riesci a mollarle quando hai finito. (David)

Quattro anni di studi, quattro di tirocinio e mucchi di rate da pagare mi hanno fatto capire una cosa: non so un cavolo! (J.D.)

Scrubs Sono una risoluta donna in carriera che si sente insignificante senza un uomo: l’organizzazione mondiale delle donne ha messo una taglia sulla mia testa (Ally)

Ally McBeal

L’unico momento che Ron mi può dedicare è dalle 9 alle 9,15. Per lui è sacro: facciamo l’amore e poi parliamo per dodici minuti. (Susan)

Seinfeld

La prima volta che sei entrata nel mio ufficio con quegli stupidi capelli rossi credevo che fossi matta. Insomma, ho pensato davvero che fossi una pazza furiosa! Ma ti ho osservata, ho letto la tua dichiarazione e ho visto...ho visto come la pensi, ho visto come lavori, ti ho vista come sei. In questo lavoro vedi la parte oscura, il peggio delle persone. E anche se i compiti sono differenti, le missioni cambiano e i nemici hanno migliaia di nomi diversi, la cosa cruciale, l’unica vera responsabilità che hai è lasciare che la rabbia, il risentimento, il disgusto non offuschino te. E se ti senti distrutta, sei a terra, depressa, non dimenticare che hai sempre...beh, hai il mio numero! (Vaughn)

Alias

Casa Keaton

Moonlighting

è semplicemente incredibile che la quantità di notizie di ogni giorno sia proprio quella necessaria per riempire i giornali! (Jerry)

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...l’avventura continua su www.telefilm-central.org


Telefilm Central Fanzine - Numero 2