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Liberi di fare gli Ingegneri.


Liberi di fare gli Ingegneri. ModeSt è un software leader nel settore del calcolo strutturale da più di 20 anni per la sua potenza, l’affidabilità e la semplicità d’uso. È un pre-post processore per solutori ad elementi finiti, completo di gestione del modello 3D e di moduli per la progettazione e la verifica di elementi in cemento armato, acciaio, legno, muratura. Sempre aggiornato alle normative ModeSt è un ambiente di lavoro per la gestione di progetti strutturali in tutte le fasi della loro realizzazione ed è in grado di risolvere tutti i problemi di natura ingegneristica. Gli strumenti che ModeSt mette a disposizione per il calcolo ed il controllo delle strutture, per il dimensionamento e la verifica degli elementi e per la realizzazione dei disegni esecutivi e della relazione di calcolo permettono di ottenere risultati straordinari, con tutta la soddisfazione di vedere un progetto prendere forma concretamente.

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Tecnisoft è una società operante dal 1982 nel settore dello sviluppo di software applicativo per l’ingegneria civile, in particolare nel campo del calcolo e del disegno strutturale. Tecnisoft lavora quotidianamente con tecnici altamente qualificati, per lo sviluppo di aggiornamenti e adeguamenti alle normative vigenti che consentono al programma di rimanere sempre all’avanguardia nel proprio settore.

È semplicemente tutto quello di cui avete bisogno per dar vita alle vostre idee. La forza di ModeSt sta nell’unione fra una modellazione FEM rigorosa e trasparente, solutori di comprovata affidabilità ed una pluriennale esperienza nelle fasi di progetto e verifica e nella produzione di disegni esecutivi completi e personalizzabili.

supporto on-line www.tecnisoft.it Sul sito è possibile scaricare la versione più aggiornata del software, il manuale d’uso, il tutorial, i video dimostrativi e visitare una galleria di strutture progettate con ModeSt. assistenza@tecnisoft.it L’assistenza è gestita via telefono e via e-mail da un qualificato team di ingegneri con risposte e suggerimenti sull’uso del programma. info@tecnisoft.it L’area commerciale risponde sempre con rapidità alle richieste che gli vengono fatte e si preoccupa di rendere sempre più concorrenziale il software dal punto di vista economico.

Versione Free Il calcolo strutturale per tutti a portata di clic. Da alcuni anni abbiamo dato la possibilità a tutti di avere un primo approccio con ModeSt attraverso una versione Free: completamente gratuita e funzionante a tutti gli effetti (anche se limitata nel numero dei nodi). Per mettere alla prova la capacità di calcolo e la duttilità di ModeSt è sufficiente collegarsi al nostro sito internet. La versione Free può essere utilizzata anche per scopi professionali; la registrazione permette infatti di regolarizzarne l’uso. Il download è immediato.

IL CALCOLO STRUTTURALE


Liberi di fare gli Ingegneri.

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1. MODELLAZIONE

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2. CALCOLO

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3. ANALISI RISULTATI

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4. PROGETTAZIONE

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5. CEMENTO ARMATO

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6. MURATURE

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7. ACCIAIO

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8. LEGNO

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9. COMPLETAMENTO DEL PROGETTO

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INDEX


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Liberi di controllare il modello FEM Il modello è completamente tridimensionale senza la suddivisone in “piani” o “telai”, senza la creazione nascosta di nodi ed elementi aggiuntivi, ma con la gestione di nodi, aste, elementi shell, mesh, vincoli interni ed esterni completamente trasparente e modificabile.

Liberi di usare solutori affidabili e testati I solutori non possono essere improvvisati. ModeSt si collega solo con solutori come ad esempio XFINEST e SAP2000 che con anni di esperienza, migliaia di installazioni e di controlli accurati possono garantire la correttezza dei risultati e la mancanza di instabilità numeriche.

Liberi di modellare la realtà La modellazione è sempre un compromesso fra la precisione numerica e la corretta creazione dei disegni esecutivi. La possibilità di controllare e modificare fili fissi, scostamenti dai fili fissi e disassamenti, gli offset rigidi e le zone rigide configurabili ed interrogabili consentono di operare con la consapevolezza della qualità del risultato e nello stesso tempo di ottenere disegni sempre accurati, completi di quote, dettagli costruttivi, computi e distinte delle barre. Le personalizzazioni derivanti da anni di richieste dei clienti danno la certezza di ottenere disegni sicuramente pronti per il cantiere.

Liberi di fare qualsiasi struttura ModeSt consente di modellare anche serbatoi, cupole, strutture reticolari, pile da ponte, ecc. Le strutture sono infatti generiche, con nodi con qualsiasi vincolo esterno, aste con svincolamenti d’estremità e offset, aste su suolo elastico, elementi bidimensionali membranali, flessionali e su suolo elastico, con materiali di qualunque tipo. Le fondazioni, anche a quote diverse, possono essere costituite da graticci di travi, platee di fondazione, plinti diretti o su pali di tipo rettangolare, a gradoni, a tronco di piramide, a bicchiere. In ogni caso è possibile gestire il programma come un modellatore FEM puro, per analisi di problemi di qualunque tipo, sfruttando la possibilità di intervenire direttamente sui dati e le opzioni del solutore.

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Liberi dalle preoccupazioni per il futuro ModeSt è sempre aggiornato per rispondere ai cambiamenti di normativa o alla necessità di nuovi metodi di calcolo. Negli anni sono stati implementati il D.M. 92, il D.M. 96, l’ordinanza 3274 e 3431, il D.M. 08, le analisi dinamiche, non lineari, di buckling, di pushover. Anche le diverse richieste dei professionisti sono state sempre risolte con aggiornamenti continui, miglioramenti e messe a punto che oggi ne fanno un software adatto a tutte le esigenze.

Liberi di operare in breve tempo I numerosi tutorial ed esempi su argomenti specifici e l’assistente che per ogni comando in esecuzione spiega in dettaglio ed in tempo reale il significato dei parametri da inserire consentono di essere operativi in brevissimo tempo. La possibilità di annullare e ripetere un numero infinito di operazioni (funzioni di UNDO e REDO) anche nel caso di operazioni invalidanti i risultati del calcolo permette di operare senza il timore di fare errori, con la certezza di poter sempre ripristinare la struttura modificata erroneamente. La guida in linea sensibile al contesto e completamente ipertestuale con rimandi a note tecniche ed esempi permette l’approfondimento di qualunque comando o procedura.

Liberi di collegarsi con altri programmi La possibilità di creare macro in VBScript consente di creare procedure esterne per esportazioni o importazioni di dati, per lo sviluppo di interfacce personalizzate, per la realizzazione di collegamenti a database, ecc. L’importazione di architettonici come lucidi di modellazione anche tridimensionali da DXF e DWG, l’importazione diretta da CAD di nodi ed aste o di sezioni, le interfacce con Revit e con Auto_C.A. consentono il colloquio con i programmi di disegno e progettazione di ultima generazione. La relazione di calcolo si collega automaticamente con Word e con OpenOffice.

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1. MODELLAZIONE Modellazione della struttura Modellazione interattiva in multivista in illimitate finestre sincronizzate fra loro, ognuna con una diversa rappresentazione della struttura, in unifilare, in tridimensionale, in modellazione solida, con diverse parzializzazioni, trasparenze e punti di vista. Gestione all’avanguardia della grafica tridimensionale mediante l’uso della tecnologia DirectX (trasparenze, movimenti, ecc.). Infiniti livelli di UNDO e REDO. Il progetto architettonico in formato DXF e DWG può essere importato sia in formato bidimensionale, come piante e prospetti, che tridimensionale completo con individuazione nodi ed elementi. Interfaccia automatica con programmi di modellazione come Revit Structure o di disegno esecutivi come Auto_C.A. Gestione totale della posizione degli elementi rispetto alla loro rappresentazione FEM. Strutture complesse o con elementi non allineati agli assi coordinati si modellano agevolmente con numerose funzionalità come ad esempio la possibilità di definire sistemi di riferimento diversi da quello standard. Altri strumenti sono le funzioni di copia e traslazione ortogonale o polare, e le unità di misura modificabili in qualunque momento con adattamento immediato di tutte le informazioni. I piani di lavoro e le parzializzazioni sono gestibili dinamicamente e interattivamente. Completo controllo grafico e numerico con tooltip sensibili al contesto per verifiche sui dati, attivazione del disegno dei parametri correlati con i diversi elementi (numero, tipologia, sezione, membratura, proprietà) o elementi colorati in modo differenziato in funzione degli stessi dati. Informazioni numeriche in tabelle e finestre modificabili e interrogabili con diversi ordinamenti e filtri.

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Numero illimitato di condizioni di carico elementari ognuna caratterizzata da diversi coefficienti e caratteristiche. Analisi dei carichi derivanti dai solai con individuazione automatica delle maglie di qualunque forma ed ordite in qualunque direzione. Individuazione automatica della ripartizione dei carichi per elementi a sbalzo o per solai continui. Sezioni degli elementi asta di forma qualunque (anche cava), predefinite, definite per punti o importate da una rappresentazione grafica. Aste in acciaio con profili normalizzati singoli e doppi disposti e accoppiati in vari modi ed eventualmente definibili manualmente per elementi saldati-composti. Archivi delle tipologie più comunemente utilizzate (materiali, vincoli nodi e aste, sezioni aste, tipi plinti, tipi solai, ecc.), con importazione ed esportazione dei dati su file esterni anche in formato Excel per condividere tra più progetti le proprie abitudini di lavorare e di progettare le strutture. Esportazione evoluta di file in formato DXF e DWG bidimensionali o tridimensionali, o in formato VRML (Virtual Reality Modeling Language) linguaggio standard per oggetti tridimensionali, supportato da Internet Explorer e quindi condivisibile agevolmente con terzi. La rappresentazione può essere completa di dettagli come armature, bullonature e/o saldature e di texture per la caratterizzazione dei diversi materiali (cemento, acciaio, legno, ecc.). Esportazione di immagini in diversi formati (BMP, JPG, GIF, ecc.) anche di tipo vettoriale come EMF (metafile di Windows).

1. MODELLAZIONE


2. CALCOLO Calcolo della struttura Gestione automatica dei parametri del D.M. 08 con ricerca tramite Internet del sito di costruzione per la determinazione dei parametri di pericolosità sismica e con la possibilità di calcolare la struttura ed effettuare le verifiche contemporaneamente per gli stati limite ultimi e, quando necessario, anche per gli stati limite di danno con i necessari diversi coefficienti di struttura. Vengono analizzati automaticamente anche i casi di differenti comportamenti sismici nelle due direzioni di ingresso del sisma. Calcolo ovviamente anche con D.M. 82 (tensioni ammissibili) e con D.M. 96 (stati limite). Analisi sismiche statiche e dinamiche con generazione automatica delle forze fittizie per la valutazione della robustezza dell’opera. Automatismi evoluti per le combinazioni di carico agli stati limite, con generazione guidata in funzione delle tipologie di carico e gestione automatica di tutti i coefficienti delle diverse normative. Controllo e gestione dei modi calcolati e della loro effettiva importanza in funzione della quantità di massa partecipante. Controllo delle rigidezze teoriche dei vari impalcati. Analisi lineari e non lineari con elementi resistenti solo a trazione o compressione, elementi su terreno elastico monolatero, analisi in regime di grandi spostamenti. Analisi di stabilità con determinazione dei moltiplicatori di collasso (analisi di buckling) con visualizzazione delle forme di instabilità. Piani rigidi gestibili in modo indipendente e differenziati fra fasi diverse del calcolo. L’ipotesi di piano rigido può infatti essere inconciliabile con strutture spingenti o con carichi termici, ma indispensabile per l’analisi sismica. Se richiesto ModeSt esegue e combina automaticamente due calcoli eseguiti con ipotesi diverse.

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Analisi e controllo dei risultati Animazione di risultati significativi per la visualizzazione dei modi di vibrare o delle deformazioni progressive, non solo per ottenere un semplice effetto scenografico, ma per cogliere comportamenti anomali che possono essere dovuti ad errori di modellazione o di progettazione. Valori numerici ordinabili ed interrogabili con la possibilità di separare gli effetti sismici da quelli statici, di effettuare ordinamenti e ricerche di valori massimi e minimi, modificare l’unità di misura insieme a molte altre opzioni sono gli strumenti essenziali per l’analisi quantitativa e qualitativa dei valori numerici e permettono di arrivare alla corretta valutazione del comportamento strutturale. Mappe e diagrammi a colori per ottenere un’immediata comprensione degli stati di sollecitazione o di deformazione. Negli elementi bidimensionali è possibile ottenere ad esempio la visualizzazione mediante mappe a colori di stati tensionali, direzioni principali di tensione, pressione sul terreno. In tutte le mappe a colori è possibile stabilire ed evidenziare i valori massimi o minimi in modo da controllare il superamento di soglie prefissate. Tassi di sfruttamento e aree di ferro teoriche per tutti gli elementi. Prima ancora di passare alla fase di progettazione o di verifica, l’area di ferro teorica negli elementi in cemento armato e i diagrammi dei tassi di sfruttamento e di snellezza negli elementi in acciaio ed in legno, individuano i punti della struttura in cui occorre intervenire per correggere eventuali sotto o sovra dimensionamenti.

3. ANALISI RISULTATI


4. PROGETTAZIONE Progettazione automatica Criteri di progetto e disegno personalizzabili permettono di gestire il progetto e la verifica degli elementi con personalizzazioni distinte per ogni singolo elemento strutturale (travi in spessore, ricalate o di fondazione, pilastri snelli o tozzi, ecc.), che consentono al progettista di ottenere l’armatura che più si adatta alle sue necessità ed al tipo di progettazione che ritiene più idoneo. Oltre alle caratteristiche dei materiali è possibile stabilire e differenziare numerosi parametri che portano ad una progettazione e a dei disegni aderenti a quelle che sono le esigenze e le abitudini del progettista. L’inviluppo di elementi di uguale geometria e comportamento in cui è presumibile vi siano armature simili consente di creare un unico disegno con il progetto e le verifiche effettuate nella situazione più gravosa. Si ottengono in questo modo le usuali semplificazioni sia a livello di disegni che di relazione di calcolo. L’interpretazione dei punti ambigui della normativa o in cui sono necessarie scelte consapevoli e dipendenti dal tipo di struttura è sempre lasciata al progettista che ha quindi sempre il pieno controllo sull’applicabilità di metodi e parametri a volte controversi. Il progetto è completo in ogni dettaglio. Per gli elementi in c.a. viene calcolato in automatico il computo completo del volume di calcestruzzo e del peso delle armature, distinto elemento per elemento, con le quantità di ferro utilizzato divise per diametro. La tabella col computo può anche essere inserita automaticamente all’interno dei disegni esecutivi. Gli elementi in acciaio vengono disegnati con viste di insieme e particolari costruttivi. Completano il progetto le distinte di taglio dei ferri che possono essere associate all’elemento strutturale oppure lasciate in disegni separati eventualmente assemblabili in tavole complete.

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Progettazione interattiva La completa integrazione fra le diverse procedure di ModeSt consente di far si che la modellazione e le progettazioni interattive convivano in un unico ambiente grafico che consente di utilizzare sempre gli stessi comandi per la visualizzazione dei dati comuni. Le modifiche effettuate sul modello si riflettono quindi immediatamente sul dettaglio degli elementi che lo compongono. Tutti i parametri che possono influenzare la progettazione vengono controllati in tempo reale con l’individuazione automatica di modifiche al calcolo o ai criteri di verifica. Direttamente sul disegno esecutivo dell’oggetto e non su una rappresentazione schematica dello stesso viene effettuata la progettazione interattiva degli elementi, in un ambiente che ha anche tutte le funzionalità di un CAD. Oltre ai numerosi comandi specifici dell’oggetto visualizzato per la modifica delle armature e per visualizzare dati tecnici come armature teoriche, verifiche, informazioni numeriche, ecc. sono disponibili anche normali comandi CAD con i quali operare sulle parti non “strutturali” del disegno. Diagrammi e visualizzazioni danno un totale controllo della progettazione consentendo ad esempio di modificare il diametro di un ferro o una staffatura, controllando immediatamente che le verifiche siano soddisfatte. È possibile eseguire anche progettazioni miste come ad esempio il calcolo automatico dei ferri longitudinali e la definizione manuale della staffatura. Le modifiche apportate si riflettono immediatamente sulla relazione di calcolo, sul computo e sulla distinta delle armature. La modellazione tridimensionale delle armature consente di passare con un solo comando dalla visualizzazione del disegno esecutivo di cantiere al modello tridimensionale dell’elemento, eventualmente con parti trasparenti che lasciano vedere la reale disposizione delle armature progettate.

4. PROGETTAZIONE


5. CEMENTO ARMATO Armatura travi Configurazione geometrica della travata indipendente dal numero di aste, con riconoscimento dei punti di discontinuità, delle zone di inversione per spinte a vuoto, delle travi incidenti in falso, ecc. I dettagli sui punti di discontinuità (blocco ferri, lunghezza ancoraggi, ecc.) sono completamente personalizzabili. Individuazione delle reali campate della travata per gestire concettualmente le diverse progettazioni in zona di “campata” o di “appoggio” e per calcolare eventuali minimi imposti dai criteri di progetto (ql2/n). Inviluppo travate uguali. Gerarchia delle resistenze fra momento e taglio gestita in modalità completamente automatica. Armatura con ferri dritti, sagomati, cavallotti, ferri di parete, con scelta dei ferri da un insieme di diametri prefissati e raffittimento staffatura personalizzabile, sovrapposizione ferri secondo diverse modalità, gestione ancoraggi differenziata per zone compresse o tese. Diagrammi di momento, taglio, sforzo normale, momento torcente e dei relativi inviluppi, area di ferro necessaria ed effettiva per flessione, taglio e torsione, momento e taglio ultimo e resistente, rapporto x/d, scorrimento agente ed assorbito, staffatura necessaria ed effettiva, interferro, spazio disponibile nella trave. Possibilità di eliminare, allungare, inserire, modificare ferri dritti, sagomati, cavallotti, ferri di parete, variare la lunghezza e la posizione delle diverse zone di staffatura con aggiornamento in tempo reale dei diagrammi di copertura, del computo delle armature e della distinta dei ferri. Il ferro viene semplicemente “disegnato”, con quotatura e ancoraggio dinamici e con controllo dei punti di discontinuità. Verifiche dettagliate in qualunque punto effettuabili in ogni momento per esaminare numericamente e graficamente i risultati come le tensioni nei ferri, i domini di rottura, ecc.

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Armatura pilastri Configurazione geometrica della pilastrata indipendente dal numero di aste. Viene effettuato automaticamente il riassemblaggio automatico del pilastro in un unico elemento nel caso sia stato suddiviso in più parti per esigenze di modellazione (nodi intermedi per scale, falde di tetto, ecc.). Riconoscimento di eventuali rastremazioni e gestione della piegatura o interruzione dei ferri con tolleranze personalizzabili. Pilastri rettangolari, circolari, a T e ad L soggetti a pressoflessione retta o deviata e taglio e verifiche di stabilità con metodo omega o della colonna modello. Possibilità di gestire pilastri inseriti come elementi a 4 nodi per la progettazione di elementi allungati che in modellazione è più corretto inserire come elementi bidimensionali. Gerarchia delle resistenze gestita in modo automatico. Il programma è in grado di individuare se le travi incidenti sono state modificate o ricalcolate e se quindi i pilastri necessitano di essere riverificati o riprogettati. Inviluppo di pilastrate uguali con strategie personalizzate di progetto armatura con specializzazione delle armature per pilastri gettati in opera o per pilastri prefabbricati con armatura a scalare senza riprese di getto. Possibilità di gestire tipologie di armatura, raffittimenti staffature ed eventuali staffe interne al nodo anche se non richiesto dalla normativa. Rappresentazione grafica evoluta e fortemente personalizzabile: tabella pilastri suddivisa per piani o per pilastri, disegno pilastrata in vista proiettata nelle due direzioni, indicazione dell’armatura in modo diretto, per simbologia, per riferimento a posizioni con tabella distinta ferri.

5. CEMENTO ARMATO


5. CEMENTO ARMATO Armatura nuclei Progettazione di un insieme di elementi bidimensionali con sviluppo verticale, considerato nel suo insieme come un’unica sezione pressoinflessa. Tipicamente vani scala-ascensore in c.a. o pareti di taglio. Valutazione automatica delle sollecitazioni complessive mediante integrazione delle tensioni negli elementi bidimensionali o delle sollecitazioni negli elementi equivalenti. Armatura per pressoflessione e taglio progettata automaticamente e verificata considerando la sezione parzializzata. L’armatura può essere composta da barre dritte, ferri sagomati ad U di estremità, staffe chiuse. Possibilità di modificare l’armatura delle singole pareti, inserire o modificare barre verticali di armatura concentrata, estendere ed incrociare le armature delle pareti, visualizzare gli stati tensionali ed i domini di rottura a tutti i livelli del nucleo. Disegno esecutivo completo di quote ed indicazione delle armature nelle pareti con controllo sulla presenza di aperture, effettuando le verifiche in tutti i punti necessari e modificando di conseguenza anche il computo delle armature. Disegno delle pareti viste in prospetto.

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Armatura solette e platee Progettazione di un insieme di elementi bidimensionali orizzontali come una platea (o una soletta), anche con fori, con progettazione e verifiche a flessione e a punzonamento. Gestione di armature ordite in direzioni diverse e di zone con spessore diverso. Possibilità di valutare lo stato flessionale secondo il metodo di Wood. Disegno esecutivo basato sulla carpenteria di piano con possibilità di creare un unico schema di armatura o fino a quattro rappresentazioni diverse per ogni direzione e posizione. Inviluppo automatico delle armature a punzonamento. Zone di rinforzo liberamente disposte o centrate rispetto a pilastri o punti particolari, con gestione dinamica delle dimensioni e della forma degli ancoraggi in funzione dei cambi di spessore e delle interferenze con il bordo. Mappe a colori dell’area di ferro necessaria per flessione e sua copertura e della differenza fra momento ultimo e momento resistente visualizzabili dinamicamente durante l’inserimento delle zone di rinforzo. Piramidi di rottura per punzonamento rappresentate graficamente, con unificazione automatica delle verifiche a punzonamento per pilastri vicini (giunti in elevazione) con eventuale modifica interattiva.

5. CEMENTO ARMATO


5. CEMENTO ARMATO

Armatura plinti 18 tipologie diverse di plinti, diretti o su pali, con o senza bicchiere, eccentrici o zoppi. Inviluppo di più plinti dello stesso tipo. Tensioni sul terreno valutate con calcolo a pressoflessione deviata di una sezione parzializzata soggetta alle reazioni vincolari, ai momenti dovuti ai tagli ed alle eccentricità ed agli effetti del peso proprio, dei sovraccarichi e del peso del terreno. Verifiche a punzonamento e a flessione, come sezione parzializzata o col metodo delle bielle con la possibilità di stabilire quando considerare tozzo un plinto. Per plinti a bicchiere verifiche delle pareti del pozzetto e possibilità di utilizzare calcestruzzi diversi fra suola e bicchiere (pozzetto prefabbricato). Possibilità di cambiare dimensioni e criteri di progetto senza perdere le armature già definite per effettuare i predimensionamenti valutando i cambiamenti prodotti ad esempio nelle tensioni sul terreno o negli sforzi sui pali a fronte di modifiche geometriche del plinto stesso. Inserimento e modifica dei ferri sul fondo (inferiori e superiori), sui pali, nel bicchiere, dei ferri a punzonamento, degli staffoni di montaggio (orizzontali e verticali) e dell’eventuale rete elettrosaldata sul fondo (inferiore e superiore).

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Armatura solai Solai di diverse tipologie: gettati in opera o prefabbricati a travetti tralicciati (monotrave o bitrave), a pannelli e a lastre predalles. Calcolo dell’autoportanza con i metodi del P-critico, Omega UNI 10011, Omega con contributo della suola inferiore e Beton-Kalender per ottenere la distanza minima di puntellamento. Definizione grafica degli schemi di calcolo sul disegno della carpenteria di piano con individuazione automatica di: luci campate, larghezze appoggi e valori dei carichi combinati in modo automatico a scacchiera. Tutti i particolari costruttivi vengono disegnati sull’esecutivo della carpenteria di piano. Tabelle d’archivio pre-impostate su standard comuni nel campo della prefabbricazione per gestione e modifica dei parametri di calcolo e delle combinazioni dei ferri utilizzabili. Calcolo secondo l’ipotesi di trave continua su appoggi rigidi con mensole di estremità. Definizione dell’interasse di calcolo, dell’altezza del solaio, dello spessore della cappa, dei momenti di sicurezza minimi di campata e di estremità. Spuntatura parabolica dei momenti sugli appoggi. Lunghezze delle barre dimensionate in modo automatico mediante la sovrapposizione del diagramma dei momenti resistenti sul diagramma dei momenti flettenti con possibilità di “forzature” su valori imposti dall’utente purché maggiori di quelli calcolati. Verifica a taglio eseguita tenendo conto di eventuali ferri piegati a 45° o sagomati a greca, oppure con arretramento del laterizio o allargamento delle nervature. Progetto delle armature e delle eventuali zone di getto integrativo.

5. CEMENTO ARMATO


5. CEMENTO ARMATO Armatura sezioni Sezioni di forma poligonale qualsiasi anche con più fori all’interno o disconnesse. Progettazione interattiva armatura con ferri longitudinali e staffe di qualunque forma. La forma della sezione può essere definita normalmente, disegnata in CAD o ricavata dall’assemblaggio di un gruppo di elementi bidimensionali. Verifiche a pressoflessione deviata e taglio sia con il metodo delle tensioni ammissibili che con il metodo degli stati limite, considerando le sollecitazioni in punti specifici di una o più aste caratterizzate dalla sezione in esame, con le sollecitazioni inserite manualmente dall’utente o derivanti dall’integrazione degli stati tensionali di elementi bidimensionali che definiscono la sezione stessa. Posizionamento automatico, semiautomatico e manuale dei ferri longitudinali, eventualmente in doppio strato, utilizzando delle linee guida variabili in funzione del copriferro reale al bordo staffa, del diametro della staffa (reale o ipotetica) e del ferro, in modo da garantire l’inserimento delle barre sempre nella corretta posizione. Diagrammi di tensione normale nel calcestruzzo e nell’acciaio, tensione tangenziale, scorrimento, domini di interazione globale o N-M, stato di deformazione e momentocurvatura per le verifiche di stabilità.

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Verifica strutture in muratura Modellazione della struttura con grado di dettaglio a discrezione del progettista con possibilità di inserire travi, pilastri, fondazioni, elementi in acciaio e legno. Individuazione automatica dei maschi murari resistenti e possibilità di intervento sulla definizione degli appoggi sui solai, differenziabile per azioni sismiche ed azioni da vento. Ricerca delle condizioni di carico che descrivono l’azione del vento ed eventuale ricalcolo delle sollecitazioni con schema semplificato. Verifiche per carichi verticali con riconoscimento automatico delle eccentricità fra gli elementi, delle eccentricità di appoggio dei solai e della presenza di maschi ortogonali irrigidenti per la determinazione dei parametri di snellezza e di resistenza. Verifiche sismiche con calcolo di tipo FEM con analisi sismica statica e dinamica, con metodo POR, con analisi di Pushover a telaio equivalente creato in automatico con possibilità di modificare e personalizzare rigidezze, zone rigide, ecc. Diagrammi carico-spostamento con visualizzazione grafica dello stato delle pareti (fessurato, plasticizzato, ecc.). Verifica e ricerca dei meccanismi locali di ribaltamento. Possibilità di rendere collaboranti elementi in calcestruzzo o acciaio. Verifica membrature con possibilità di progettare automaticamente e interattivamente le armature di elementi in c.a. come travi, pilastri, fondazioni, ecc. con creazione automatica dei disegni esecutivi. Verifica delle aste in acciaio e in legno presenti nel modello.

6. MURATURE


7. ACCIAIO Verifica membrature in acciaio Verifiche per tensione normale, tangenziale e ideale effettuato in tutti i punti del perimetro della sezione, per cogliere situazioni particolarmente significative come i punti di attacco fra anima e ala di sezioni a doppio T. Verifiche di stabilità con metodo Omega, verifiche a svergolamento, di stabilità laterale per flessione e controllo imbozzamento dei pannelli d’anima. Gestione di più aste allineate (briglia superiore di una capriata) per verifiche di stabilità globale. Possibilità di disabilitare le verifiche di stabilità ritenute non necessarie per la presenza di elementi non introdotti nel modello. Aste composte con calcolo dell’interasse dei calastrelli o delle imbottiture o verifica di valori imposti dall’utente. Gestione di aste composte saldate in continuo. Ricerca della sezione ottimizzante le verifiche di una o più aste effettuata in modo automatico sia in termini di peso che di sfruttamento. Visualizzazione tassi di sfruttamento in termini di tensione normale, tangenziale, ideale, di snellezza o di verifica di stabilità con inviluppo in relazione di calcolo delle aste più gravose a parità di sezione o per gruppi omogenei definibili dall’utente.

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Progettazione collegamenti in acciaio Progettazione automatica o tramite archivi dei collegamenti effettuata rispettando opportune regole e criteri personalizzabili per ogni tipo di sezione, per ottenere i collegamenti che piÚ si adattano alle proprie esigenze. Modifica interattiva (con riverifica immediata) delle scelte progettuali effettuate dal programma, in modo da personalizzare completamente i collegamenti. Controllo delle situazioni incompatibili per geometria o tipo di asta. Il riconoscimento automatico di aste allineate consente inoltre, ad esempio, di individuare e considerare come continue la briglia inferiore e superiore di una struttura reticolare. Numerose tipologie di giunti come collegamenti di strutture reticolari, giunti di fondazione con o senza rinforzi e con diversi tipi di tirafondo, giunti trave-colonna a flangia o a squadretta, coprigiunti d’anima ed ala, giunti trave su trave, ecc. Modifica interattiva di spessori piastre, distanze, interassi e diametro bulloni, spessore saldature e quanto necessario per la personalizzazione del collegamento, sempre con riverifica immediata dei dati introdotti. Generazione dei disegni esecutivi creati secondo gli standard e le specifiche di disegno delle strutture in acciaio, che nel caso delle strutture reticolari come le capriate può comprendere il disegno dell’intera struttura con i particolari disegnati eventualmente a parte anche in scala diversa.

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7. ACCIAIO


8. LEGNO

Verifica membrature in legno Gestione essenze con archivio contenente la definizione delle principali tipologie di legname con tutti i dati riportati in letteratura, nelle UNI 11035 e nella manualistica tecnica sia per il legno massiccio che per il legno lamellare, quando possibile con classificazione DIN, indispensabile per poter effettuare le verifiche di stabilità. Valori di archivio modificabili dall’utente in funzione anche della propria esperienza. Grande è infatti la variabilità delle caratteristiche di un materiale che dipende dalla zona di provenienza, dall’assenza di difetti, ecc. Verifica membrature secondo DIN 1052 o EC5 dello stato tensionale per sezioni rettangolari e circolari, verifiche di stabilità, a svergolamento e di stabilità laterale. Gestione di più aste allineate per verifiche di stabilità globale. Possibilità di disabilitare le verifiche di stabilità ritenute non necessarie. Controllo deformazioni con valutazione della durata dei carichi. Visualizzazione tassi di sfruttamento in termini di tensione normale, tangenziale, ideale, di snellezza o di verifica di stabilità con inviluppo in relazione di calcolo delle aste più gravose a parità di sezione o per gruppi omogenei definibili dall’utente.

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Carpenterie di piano I disegni delle carpenterie vengono creati automaticamente in base ai criteri di disegno per tutti gli impalcati ed a richiesta anche per altri piani orizzontali o inclinati. È possibile creare automaticamente anche la pianta dei fili fissi con le quotature per allineamenti come si usa normalmente per facilitare l’impianto del cantiere. Quotature personalizzabili. È possibile stabilire ad esempio se effettuare o meno le quotature dei singoli elementi (travi, pilastri e muri), come quotare l’intero disegno, il tipo di campitura dei pilastri e dei muri sezionati sia sottostanti che soprastanti il piano della carpenteria. Risoluzione automatica delle intersezioni fra elementi nei punti di incidenza, tenendo conto delle diverse quote dei piani, anche nel caso di situazioni complesse. La quotatura degli elementi e l’indicazione dei pilastri viene effettuata con algoritmi che ricercano la posizione di minima interferenza con il disegno circostante. Quotatura complessiva della carpenteria effettuata per quanto possibile sul perimetro esterno e in seguito ricercando automaticamente gli allineamenti interni senza corrispondenze sul perimetro.

9. COMPLETAMENTO DEL PROGETTO


9. COMPLETAMENTO DEL PROGETTO

Relazione di calcolo Relazione di calcolo completamente configurabile da parte dell’utente. È possibile inserire i riferimenti alla normativa utilizzata, le simbologie di tutti i dati riportati, scegliere le unità di misura da utilizzare per la stampa, stampare o meno i soli valori massimi e minimi dei risultati del calcolo.

Gestione disegni esecutivi Visualizzazione contemporanea con la modellazione della struttura dei disegni esecutivi, in modo da consentire raffronti ed eventualmente modifiche delle strategie di inviluppo o di progettazione. Assemblaggio dei disegni in tavole con un’apposita procedura che permette anche la gestione dei prototipi di tavole. È possibile preparare la tavola vuota con squadratura e copertina del proprio studio (prototipo di base), personalizzarla di volta in volta con i dati del progetto (prototipo di progetto) e poi completarla con il titolo e il numero progressivo della tavola.

Personalizzazione dei font da utilizzare per i caratteri dei titoli e del corpo del testo, del layout della pagina (margini, dimensioni, orientamento) e del layout delle tabelle (minimo e massimo numero di caratteri per cella, riduzione automatica del carattere della tabella, ecc.). È anche possibile indicare la posizione delle immagini da inserire all’interno della relazione di calcolo complete di didascalie ed inserire automaticamente una copertina personalizzabile dall’utente, il sommario e la numerazione delle pagine. La procedura è predisposta per la redazione della relazione di calcolo in una lingua diversa da quella Italiana.

Procedure di drag & drop per gruppi di disegni per l’assemblaggio della tavola mediante posizionamento manuale o utilizzo di una funzione che in automatico posiziona in modo ottimizzato i disegni all’interno della tavola.

Collegamento automatico con Microsoft Word o OpenOffice per l’impaginazione e l’indicizzazione o salvataggio in formato TXT o RTF per importazione in altri programmi di elaborazione testi.

Tavole gestite in modo dinamico: è possibile dalla tavola passare direttamente al progetto interattivo o alla modifica Ms-Cad dei singoli disegni e le modifiche apportate si riflettono immediatamente anche nella tavola senza che sia necessario ripeterne l’assemblaggio.

Possibilità di selezionare tutti o parte degli elementi per riportarne tutti i dati e i risultati del calcolo, tutte le verifiche effettuate, i criteri di progetto utilizzati e il computo delle armature progettate.

Aggiornamento automatico. È possibile riprogettare in modo automatico tutte le armature (a fronte ad esempio di un ricalcolo della struttura) e le tavole precedentemente preparate saranno automaticamente aggiornate con i nuovi disegni.

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