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L’INTRAMONTABILE DINGHY 12 PIEDI E LE SUE MANOVRE


DINGHY: 100 ANNI E NON LI DIMOSTRA Il Dinghy 12 piedi, progettato dall'inglese George Cockshott nel 1913, ebbe il merito nel secolo scorso, grazie a dimensioni e costo contenuto, di diffondere la vela e di formare nuovi validi timonieri resente in molti Paesi, al Dinghy 12’ fu riconosciuto lo "status" di Stazza Internazionale ed ammessa come singolo alle Olimpiadi del 1920 e 1928. Oggi, nonostante gli anni, troviamo questi quattro metri scarsi dalle linee tradizionali e scafo con fasciame in clinker attraversare un momento di grande successo: diffusione in continua ascesa e attività agonistica intensa con regate sempre più affollate. Merito questo da riconoscere anche

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FIGURA 2

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all'impegno sempre crescente dell'Associazione Nazionale di Classe, che è riuscita in poco tempo, cambiando il meno possibile, senza snaturare l'originaria identità del progetto, risvegliare amori sopiti creando nuovi proseliti affascinati dalla barca con vela aurica. Proprio il fatto di non avere uno scafo veloce e planante rende il Dinghy 12 piedi un'imbarcazione estremamente tecnica che necessita di grande sensibilità da parte del timoniere. Di conseguenza l'attrezzatura


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acquista un peso rilevante per la funzionalità delle manovre. Nel mio attuale Dinghy 12 piedi "Superpippo" (figura 1), un Sant'Orsala vetroresina/legno dotato di doppio-fondo, mi sono avvalso per alcune soluzioni del piano di coperta dell'esperienza maturata in questa classe dai fratelli Paolo e Pinuccio Viacava. La via seguita è stata quella di semplificare e razionalizzare quanto più possibile, rendendo tutto scorrevole non disdegnando la leggerezza, e con l'intento di accedere facilmente alle manovre, evitando di trasformare il pozzetto in una trappola. Per raggiungere questi obiettivi, come vedrete, ho “saccheggiato” quanto di meglio può offrire l'attuale catalogo Harken.

Libertà nell’attrezzatura Il regolamento di stazza non impone grandi limitazioni per quanto concerne l'attrezzatura lasciando così ampio spazio alla fantasia dei singoli. Una delle poche restrizioni è la seguente: la drizza "dovrà essere rinviata entrobordo con un bozzello fissato alla ruota di prua". Ho risolto utilizzando un bozzello singolo (figura 2) della gamma da 16 mm, per la precisione il 404, fissato direttamente alla "spernaccia", così chiamiamo in gergo il dritto di prua, con dello spectra da 2 mm. Questo bozzello pur essendo piccolo è costruito su sfere in acciaio e sopporta un alto carico di lavoro permettendo nel contempo di mantenere più a prua possibile la drizza che sul Dinghy 12 piedi

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FIGURA 3

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ricopre anche la funzione di strallo. La drizza in "spectra" scalzato da 4 mm (nella figura 2 vediamo il testimone) viene rinviata sotto la mastra dell'albero con un incasso 242 della serie Micro e rinviata alla base dello stesso (figura 3) da un bozzello singolo 224, sempre della serie Micro, tenuto in posizione da una molla e montato con ponticello 445. L'aggiunta deI secondo bozzello 224, fissato tramite perno alla rotaia dell'albero, si è reso necessario per sicurezza non potendo accedere direttamente in questa parte di doppiofondo. Un bozzello triplo 408 (serie 16 mm) fissato pure lui alla rotaia dell'albero costituisce il rinvio sdoppiato del cunningham, mentre altri due bozzelli 224 sdoppiano la manovra del vang che parte da un grillo ritorto 2105 e utilizza, essendo vietato ogni sistema rigido, un paranco a cascata (figura 4) con tessili di diametri diversi (spectra da

4mm e 5 mm) e bozzelli Micro 292 . Alla destra della rotaia dell'albero (figura 5) troviamo fissati sul medesimo ponticello sia il rinvio della regolazione base randa con un singolo girevole 417 tenuto da una molla che quello della deriva sempre con un singolo girevole 292 però della serie micro. Sempre dei bozzelli Harken da 16 mm caratterizzano il paranco a cascata del cunningham (figura 6): un singolo 404 ed uno doppio 406. Nella stessa immagine è visibile un altro bozzello 404 impiegato come rinvio per il tessile che regola la tensione della base vela; per migliorarne la precisione e diminuire gli sforzi all'interno del boma è stato realizzato un paranco 4:1 . La regolazione sdoppiata del cunningham avviene con un'uscita girevole 291 montata su un supporto in titanio (figura 7), realizzato dalla High Performace di Pivanti, fissato sotto la panca

FIGURA 4


FIGURA 5

abbinata ad uno strozzatore Micro Carbo Cam 423 guarnito da invito 424, rigorosamente rosso. Questa manovra sul dinghy 12 piedi è di fondamentale importanza soprattutto con l' impiego di alcune tagli di vela; pertanto è fondamentale una facile gestione e lo scorrimento dei bozzelli.

FIGURA 6

Si può notare come anche il circuito con elastico che unisce i due bracci del picco, scorra in un bozzello 404 . Non avendo vela di prua la regolazione della randa richiede una continua regolazione: per tale motivo sono stati utilizzati i piccoli bozzelli della serie Carbo 29 mm che sono estremamente scorrevoli.

FIGURA 7

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Il tessile da 6 mm parte dal boma con bozzello singolo girevole dotato di arricavo 341 per essere rinviata da uno 340 che scorre sull'archetto di poppa con l'ausilio di un grillo ad arpa stretto 2131 per passare in un altro bozzello 351 fissato con tessile spectra (figura 8) . La torretta (figura 9), una classica girevole 144 , si avvale anche di un bozzello a cricco 019 della serie Hexaratchet da 57 mm che trattiene sottocarico la scotta consentendo però nel contempo di lascare e di uno strozzatore a sfere 150 della serie Cam Matic accessoriato con invito 425. Nella stessa immagine notiamo anche l'uscita girevole 291

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FIGURA 8

con relativo strozzatore 423 Micro Carbo Cam che costituisce una delle due possibili regolazioni del vang, e piÚ in basso un bozzello Micro 225 parte del paranco del circuito della deriva in coppia con un altro bozzello orizzontale 233 fissato direttamente sulla paratia (visibile nella foto successiva) Come si può notare (figura 10) sotto la panca centrale sono posizionati gli strozzatori, tutti della serie Harken Micro Carbo Cam 423, relativi alle seguenti manovre : il primo a destra, con la nuova guida 372 per angoli estremi è quello che regola la tensione della base della vela,


FIGURA 10

FIGURA 11

mentre quello a lato serve, in condizioni estreme, a trattenere bloccata in posizione immersa la deriva, che in caso di eventuale scuffia tende rientrare nella scassa. Può sembrare superfluo, ma vi assicuro che mi è risultato di estremo aiuto in più di un'occasione. Sui lati della scassa deriva vi sono posizionati due strozzatori 365

Carbo Cam dotati di guida 328: quello a destra è dedicato al movimento della deriva, mentre nell'altro termina il paranco (figura 11) che regola la tensione della drizza della vela, realizzato con il classico abbinamento di due bozzelli serie Micro 235 singolo con arricavo e 233 orizzontale a paratia.

Filippo Jannello

milanese, 54 anni, sposato e con due figlie, ha regatato per hanni nelle classi J24, IOR e IMS. E’ ora uno dei più accaniti regatanti e “trascinatori” della classe Dinghy 12.

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Attrezzare il Dinghy 12'