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I Teatri Uniti in Toscana | 15

Gli spettacoli

Dolore sotto chiave / Pericolosamente due atti unici di Eduardo De Filippo con un prologo in lingua napoletana di Raffaele Galliero da I pensionati della memoria di Luigi Pirandello con Tony Laudadio, Luciano Saltarelli, Giampiero Schiano scene e costumi Lino Fiorito luci Cesare Accetta, suono Daghi Rondanini assistente alla regia Giovanni Merano, assistente ai costumi Francesca Apostolico direzione tecnica Lello Becchimanzi regia Francesco Saponaro una produzione Teatri Uniti - Napoli Teatro Festival Italia in collaborazione con Università della Calabria A trent’anni dalla sua scomparsa e dopo la felice esperienza dell’allestimento spagnolo di Yo, el heredero (Io, l’erede), Francesco Saponaro torna a De Filippo con i due atti unici Dolore sotto chiave e Pericolosamente arricchiti da una ouverture, adattamento in versi e in lingua napoletana della novella del 1914 di Luigi Pirandello I pensionati della memoria. Dolore sotto chiave (1958) va in onda l’anno successivo come radiodramma con Eduardo e la sorella Titina nel ruolo dei protagonisti - i fratelli Rocco e Lucia Capasso. Viene portato in scena due volte con la regia dell’autore, con Regina Bianchi e Franco Parenti nel 1964 (insieme a Il berretto a sonagli di Pirandello) per la riapertura del Teatro San Ferdinando di Napoli e nel 1980 (insieme a Gennareniello e Sik-Sik) con Luca De Filippo e Angelica Ippolito. In Dolore sotto chiave i buoni sentimenti come la carità cristiana, la compassione o la mania borghese della beneficenza diventano armi improprie per dissimulare quella segreta predisposizione dell’essere umano al controllo. In Dolore sotto chiave viene evocato un oggetto-simbolo, usato come sottile minaccia di suicidio dal povero Rocco Capasso: la rivoltella, che in Pericolosamente (1938) si materializza e si trasforma in un vero e proprio strumento di tortura coniugale. L’atto unico fu un grande successo del Teatro Umoristico dei De Filippo e gioca tutto sul litigio coniugale. Ogni volta che Dorotea dà sfogo alle sue intemperanze Arturo, per ripristinare l’ordine familiare, impugna la rivoltella caricata a salve e le spara, scatenando la comica reazione di terrore da parte dell’ignaro amico Michele. Nonostante il testo nasca alla fine degli anni Trenta, Eduardo ne potenzia la carica visionaria per sperimentare nuovi linguaggi anche nel cinema. Adatta Pericolosamente e dirige Marcello Mastroianni, Luciano Salce e Virna Lisi ne L’ora di punta, episodio del film Oggi, domani e dopodomani (1965) riuscendo a ottenere uno spiazzamento contemporaneo.


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