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All'interno di ogni arnia vive una sola ape regina che depone migliaia di larve al giorno. Questa grossa ape diventa tale dopo che la larva si alimenta con una secrezione prodotta dalle api nutrici per questo detta pappa reale. Le api bottinatrici si occupano di procurare il nettare dai fiori volando fino a 5 chilometri di distanza. Rientrate nel loro alveare le api immagazzinatrici depositeranno il nettare nei favi. All'ingresso dell'alveare si trovano le api guardiane che non permettono ad api di altri alveari di entrare. Le api ventilatrici sbattendo velocemente le ali permettono alla temperatura dell'alveare di mantenersi stabile e di deidratare il nettare.

LA SMIELATA Dopo 21 giorni il miele è pronto e le api operaie sigillano i telai con la cera. A questo punto l'apicoltore, dopo aver allontanato le api, preleva i mielari all'interno dei quali sono presenti diversi telai. Per prima cosa con un coltello viene eliminato il coperchio di cera protettiva (4), questa viene raccolta e scolata dal miele (5). Viene poi fatta seccare e sciolta, con essa si realizzano panetti di cera d'api utilizzati per la realizzazione i fogli.

8 Si procede con la smielatura, i telaini vengono posizionati all'interno di una centrifuga (6), detta smielatore, che fatta girare velocemente permette al miele di staccarsi dai telai e depositarsi sul fondo. Il miele viene poi raccolto in appositi secchi (7) e fatto passare attraverso dei filtri (8) dove vengono raccolte impurità , api e residui di cera. Il miele è pronto per esser invasato. La sua umidità ideale deve essere pari al 17% nel caso fosse superiore il miele viene deumidificato

foto e articolo di Tiziana Molti T&M 31

Taste&More Magazine settembre - ottobre 2015 n°16  

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