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L cucina spagnola

a è una delle cucine più apprezzate e conosciute al mondo, se vi state chiedendo il perché vi basti pensare “Di chi è il merito di aver coinvolto patate, mais, pomodoro e cacao nella cucina europea?”. La risposta sarà: “della Spagna ovviamente!”. All’inizio del ‘500 l’arrivo di questi prodotti dai grandi viaggi nelle Americhe aveva sconvolto la cucina europea e fu la Spagna a trovare il giusto modo di usare questi alimenti per creare dei piatti straordinari come il Gazpacho o il Salmorejo, zuppe che divennero in breve tempo l’archetipo stesso della cucina spagnola. Ma la Spagna è anche pesce e carne cucinati in modo eccellente e molto saporito. La zona meridionale e quella costiera sono rinomate per l’incredibile varietà di prodotti ittici. Se provate a chiedere a mille persone “qual’è il piatto per eccellenza che ti viene in mente pensando alla Spagna?” Probabilmente tutte e mille risponderanno “la Paella valenciana” ovviamente. Paella che si discosta molto da quella catalana. Quella di Valencia comprende sia pesce (crostacei e molluschi) che carne (di coniglio o di pollo) oltre che verdure come piselli e peperoni. La paella catalana invece è cucinata esclusivamente con pesce, ovviamente freschissimo. Variazione non molto conosciuta della paella, ma altrettanto squisita è la Fideua, che vede la pasta spezzata, per lo più spaghetti, sostituirsi al riso. Altro piatto conosciutissimo e davvero molto gustoso è il Pulpo alla gallega, tipico della zona della Galizia, polpo dolce-piccante che diventa un graditissimo piatto unico. Inoltre la Spagna si contende con l’Italia lo scettro di miglior cucina per il baccalà, che sa cucinare in modo eccelso, nella zona della catalogna troviamoad esem-

pio il Bacalao a la lluana, costituito da filetto di baccalà dissalato, infarinato e rosolato, cotto insieme a patate, cipolla e pomodoro crudo. Il tutto viene poi infornato e cotto in terrine di terracotta e servito direttamente in tavola. Famosissime e molto stuzzicanti sono poi le Tapas, vassoi interi di stuzzichini di ogni tipo che in Spagna spopolano, vengono serviti in locali e pub accompagnati da cocktail dolci e fruttati, brocche piene di Sangria o Tinto de Verano. Descrivere la varietà di tapas è Impossibile perchè seguono spesso la fantasia dello chef. Tra quelle più popolari ci sono le patatas bravas, o piccole porzioni di gazpacho. Ma possiamo trovare qualsiasi specialità spagnola, servita in miniporzioni. I dolci non sono da meno: i più famosi sono i Churros, bastoncini fritti, passati nello zucchero e serviti con una meravigliosa salsa al cioccolato, ideali per una colazione abbondante o una merenda tipica spagnola. Nel periodo natalizio invece sono molto apprezzati i Roscòn de Reyes, tipiche ciambelle soffici, cotte al forno o il Turròn (uguale al nostro torrone italiano). La penisola iberica è molto famosa anche per la produzione vitivinicola eccellente e di alta tradizione: abbandonate l’idea di bere solo sangria! La Spagna offre una grande varietà di vini : quelli rossi e corposi della zona della Riojia o i vini freschi e leggeri della Navarra. In Galizia e nei paesi baschi troveremo sicuramente ottimi vini bianchi come nella zona della Catalogna e Andalusia. Se vi abbiamo convinti ad andare in Spagna, ricordate che gli orari di pranzo e cena assomigliano molto a quelli del sud Italia: si pranza verso le 14 e si cena alle 22, anche se i locali sono sempre aperti per i turisti. di Monica Chiocca T&M 141

Taste&More Magazine settembre - ottobre 2015 n°16  
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