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Pier Toffoletti donne


ANSIA E RICERCA IN PIER TOFFOLETTI Classicità, modernità, figurativo, astratto Già dal primo impatto con le opere recenti e passate di Pier Toffoletti si ha la sensazione di trovarsi di fronte ad un artista poliedrico, con al centro, tuttavia, la femminilità espressa in tutte le sue possibili forme moderne e classiche; uno sperimentatore, dunque, di tecniche e linguaggi multiformi: dal figurativo classico, all’astratto subcosciente; dalla visione metafisica, alla rappresentazione realistica degli oggetti e delle persone; dall’immaginario, all’espressionismo immediato; da una scomposizione indagatrice, ad una ricerca proiettata verso l’oltre. Spinti da questa prima impressione, già di per se stessa ricca di valori, sia cromatici che significanti, l’energia comunicativa dell’artista orienta a pensare che egli non sia un autore che miri soltanto a rappresentare il mondo che lo circonda, ma, è, altresì, e forse soprattutto, un artista che cerca la verità dell’essere e dell’esserci in questo mondo, ovvero quella verità che pur sfuggente e restia a farsi cogliere, è tuttavia essenziale per l’uomo, perché solo quella ricerca può elevarlo a più alte sfere dell’esistenza. Constatando questa poliedricità di interessi l’osservatore, che in un primo momento può anche provare un certo disorientamento a causa della complessità e della varietà dei temi, subito dopo, dietro una breve riflessione, si sente a tal punto attratto dall’ipnotica forza magnetica dei quadri, che non può più fare a meno di immedesimarsi con ciò che vede; guarda, osserva, immagina, pensa, e, infine, trova la chiave di volta per entrare nello stesso spirito creativo dell’autore: una continua, instancabile ansia di ricerca, una forte spinta verso il senso profondo della vita, il porto sicuro che possa porlo a riparo delle intemperie della banale realtà, il gradino più alto

della meschina quotidianità; e scopre così che Toffoletti, ben lungi dall’essere un eclettico, è contemporaneamente un artista e un filosofo, un maestro che gioca sì sui valori cromatici, ma contemporaneamente gioca anche sui valori umani, sui valori del sentimento, perché sa benissimo che la scoperta di tali valori sono necessari per giungere all’intuizione del bello significante, in ultima analisi alla comprensione della vita in tutte le sue sfaccettature. Tale propensione è stata chiaramente manifestata in diversi e contrapposti periodi della sua creatività; talvolta magari mista alla rappresentazione di motivi mondano-pubblicitari, per esempio in certe opere della stagione degli anni 2000-2005; tuttavia quella propensione non è stata affatto inquinata da tali opere, anzi esse hanno ancora una volta dimostrato la complessità della ricerca dell’artista, quello slancio vitale, diremmo con Bergson, che lo caratterizza. Constatiamolo, senza andare a ritroso, soffermandoci per un momento in qualche suo lavoro recente, per esempio sulla rappresentazione che l’artista va facendo della donna nella presente stagione. Messa da parte la mondanità, che pure è momento significativo della femminilità, Toffoletti si sofferma a rappresentare la poesia del sentimento muliebre; ed ecco allora la serie delle donne pensanti, in atteggiamenti carichi di riflessività, in cui l’elemento dominante è, non tanto l’angoscia, come si potrebbe pensare a prima vista, ma l’incertezza, la consapevolezza del precario destino umano, manifestato attraverso una soffusa cromaticità priva di segni netti e precisi, idonei a sottolineare coerentemente la condizione umana o forse, nell’intenzione dell’artista, la condizione, ancora oggi, della donna nel mondo. Prof. Arnaldo Zambardi

Pier Toffoletti donne presentazione e testo critico del Prof. Arnaldo Zambardi

ROMA 31 marzo · 18 aprile 2011

a cura di Riccardo Tartaglia

Galleria Tartaglia Arte Via XX Settembre, 98c/d - 00187 Roma tel. +39 06 4884234 fax +39 06 97999998 gallerie@tartagliaarte.com www.tartagliaarte.com www.tartagliaarte.it


5Senza tempo cm 100x100

4Reportage cm 50x70


3Senza tempo cm 60x60

6Senza tempo cm 100x70


Figura da leggere cm 160x90


Donne cm 52x63

Reportage cm 80x60


3Reperto Armani cm 55x155

5Reportage cm 60x60


6Corpo fluido in movimento cm 104,5x77

4Senza tempo cm 60x60


Pier Toffoletti nasce nel 1957 in provincia di Udine. La sua passione per la pittura è molto precoce. Nel 1976 consegue il diploma di “maestro in arte applicata nel ramo di grafica pubblicitaria e fotografia”. Nel 1979 apre uno studio pubblicitario operando come creativo in campagne pubblicitarie e come regista di spots televisivi. Collabora con emittenti televisive nazionali e locali realizzando diversi cortometraggi in cartoni animati. Fino al 1995 Toffoletti dipinge nei ritagli di tempo, alternando questa sua passione a quella della speleologia. Tra il ’92 ed il ’95, una serie di viaggi nel centro e sud America per l’esplorazione di nuove cavità e ricerca di siti archeologici nonchè svariate esperienze di creatività collettiva in giro per il mondo, segnano l’inizio di un importante cambiamento che lo porta ad impegnarsi a tempo pieno nella pittura. Ha partecipato al oltre duecento mostre fra personali e collettive. Nel 2008 un’importante mostra personale presso il Museo Correr di Venezia con successo di pubblico (14.218 visitatori). Nel 2008 ha partecipato ad OPEN XI al Lido di Venezia, alla personale presso Palazzo Senato di Milano. Nel 2007 ha partecipato ad una collettiva di dieci artisti, fra i quali Gilardi, Plessi ed i maestri Mattioli e Schifano, dal titolo “EPIFANIA DI UN ALBERO” presso il Palazzo Pretorio di Cittadella (Padova); sempre nel 2007 a Verona al Palazzo della Gran Guardia è stato invitato ad esporre, in rappresentanza italiana, ad una collettiva di artisti giapponesi. Nel 2004 ha esposto ad ART MIAMI e a diverse edizioni di ART EXPO New York. Nel 2005 altra personale di rilievo presso la Galleria Comunale d’Arte Moderna e Contemporanea di Arezzo presentata dal Capo Dipartimento del Ministero Beni e Attività Culturali, nello stesso anno è invitato ad esporre, come rappresentante dell’arte italiana, dall’Asahi Art Communication di Tokyo al Palazzo Scuola Grande San Giovanni Evangelista a Venezia. Nel 2004 espone presso il Consolato Generale d’Italia a Coral Gables (Florida) e nel 2002 è invitato, in rappresentanza italiana, a partecipare alla mostra di artisti giapponesi “La meraviglia dell’arte” presso il Palazzo Zenobio a Venezia. Nel 1999 espone presso l’Istituto Italiano di Cultura a Tokyo. Numerose le sue partecipazioni a mostre e fiere internazionali in Austria, Francia, Svizzera, Slovenia, Las Vegas, Miami, New York, Madrid, Belgio, ecc.

Galleria Tartaglia Arte Via XX Settembre, 98c/d 00187 Roma tel. +39 06 4884234 fax +39 06 97999998 gallerie@tartagliaarte.com www.tartagliaarte.com www.tartagliaarte.it


Donne di Pier Toffoletti