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Anno 12 del regno di Horus......Io ho sconfitto le pianure e le regioni collinose che violarono la mia frontiera, da quando fui istaurato come re sul trono di Atum. A nessuna terra fu dato risollevarsi in concorrenza con la mia presenza, mentre io sono stabilito come un toro davanti a loro, aguzzo di corna. Io feci tornare indietro gli Asiatici che stavano calpestando l’Egitto ... , sfiniti dal terrore per la mia persona. Essi ricordano che il mio nome causa terrore nelle loro regioni; tremando ... al mio grido di battaglia, perché io sono un forte muro ... Io abbattei i Thiek(er) (Teucri-Troiani), il paese dei Pele(scet) (Pelasgi), i Denyen, i (W)eshesh ed i Shekelesh; io distrussi il respiro dei Mesh(wesh) ... devastai nella loro stessa terra ... Io sollevai il volto dell’Egitto che era stato abbassato ...167 In un passo del Papiro Harris 1, poi, il figlio di Ramses III riassume schematicamente e un po’ confusamente così le azioni del padre: Io estesi tutte le frontiere dell’Egitto; io schiacciai nelle loro terre coloro che le avevano attaccate. Io uccisi i Denyen nelle loro isole. I Tjeker (Teucri-Troiani) e i Pelescet (Pelasgi) furono fatti cenere. Gli Sherden e Weshesh del Mare furono ridotti come quelli che non esistono. Li presi prigionieri in una volta e li portai in Egitto come le sabbie della spiaggia. Io li sistemai in fortilizi, legati al mio nome. Numerose quante centinaia di migliaia furono le loro classi. Io le rifornii tutte in vestiari e frumento dai magazzini e dai granai ogni anno168. A Medinet Habu si vedono pure scene in cui Ramses invade Amurru, la Siria e l’Anatolia (la terra dei popoli Ittiti). Fra le altre cose è rappresentata la conquista di Thebes e di Arzawa169, due capitali delle regioni anatoliche donde evidentemente era provenuta gran parte dei Popoli del Mare che avevano aggredito l’Egitto, e dove gran parte di loro era tornata dopo esser stata respinta. Thebes era una delle capitali della futura Misia, posta sui confini con la Troade. Nel mito omerico, Euripilo, figlio di Telefo (re della Misia) e di Astioche (sorella del re di Troia) aveva condotto un esercito di Cetei (Ittiti) in soccorso di Troia assediata dagli Achei170. Nella tradizione mitostorica greca, poi, Tarconte e Tirreno, figli di Telefo, condurranno, dopo la rovina di Troia, una migrazione dalla Misia nell’Italia centrale Tirrenica. Tarconte vi fonderà una città che dal suo nome chiamerà Tarquinia, e Tirreno darà il proprio nome alla regione (vd. p. 147, ss). Arzawa, a sua volta, era la capitale della futura Lidia, la terra donde, secondo Erodoto, a seguito di una prolungata carestia, partì per l’Italia centrale la migrazione di Tirreno.

La campagna militare condotta da Ramses III nelle isole Egee e in Anatolia, con la definitiva conquista di Thebes (futura Misia) e di Arzawa (futura Lidia) diede dunque il colpo finale ai disastrati Tjekker (Teucri-Troiani), Pelescet (Pelasgi)) e Turuscia (E-truschi) che vi abitavano ancora o che vi erano tornati dopo aver tentato invano d’invadere l’Egitto. Queste genti, già afflitte dalla carestia, e sconfitti prima in Egitto e poi nelle loro stese terre, furono indotti, se non altro dalla fame, a cercare ancora nuove terre da abitare, così si spinsero verso occidente fino a venire o tornare in Italia. Queste genti sono quelle che, dopo il buio del medioevo ellenico, rivivranno opacamente nella memoria degli scrittori classici, e saranno chiamati Teucri, Troiani, Pelasgi, Misi, Tirreni e Lidi. 167

W. F. Edgerton and J. A. Wilson, Historical Records of Ramesses III, Chicago, 1936, Plate 107, p. 130

ss. 168

J. Breasted, Ancient Records of Egypt, Chicago, 1906, IV, p. 403 W. F. Edgerton e J. A. Wilson, Hisorical Records of Ramses III (The Texts in Medinet Habu), I e II, p. 94 ss. 170 Omero, Odissea, XI, 520. 169

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Dna etruschi e troia di alberto palmucci  

Dna etruschi e troia di alberto palmucci  

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