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Fig. 16 - La battaglia navale alla foce del Nilo

Fig. 16. MEDINET HABU. La battaglia fra gli Egizi di Ramses III e i Popoli del Mare alla foce del Nilo.

I Pelescet (Pelasgi) sono rappresentati pure in scene dove via terra scendono con donne e bambini verso l’Egitto su carri trainati da buoi (f. 14). Stavolta non si tratta di Pelescet di sesso maschile che tentano di entrare nel delta del Nilo, bensì di intere famiglie che, provenienti dalle regioni anatoliche già da essi colonizzate, si dirigono ora in Egitto. Gli Egizi uccidono non solo gli uomini, ma anche le loro famiglie, compresi i bambini. Il luogo dell’assalto dovrebbe essere il Djali (Siria e Palestina) dove il faraone, come abbiamo visto, diceva di aver fissato il suo fronte terrestre (vd. supra). E’ evidente che i Pelescet (Pelasgi) a quel tempo vivevano non solo in Grecia e nelle isole Egee, ma pure in Anatolia. Ciò collima con le tradizioni letterarie greche. Già Omero aveva posto i Pelasgi nella Troade (vd. p. 39); e Strabone riferiva che la razza pelasgica, sempre pronta ad emigrare e vagare senza meta, crebbe grandemente e poi rapidamente scomparve, ma che prima, durante e dopo la guerra di Troia tutta la costa ionica dell’Asia Minore era stata abitata dai Pelasgi, e che pelasgiche erano state pure tutte le vicine isole (vd. p. 41). Strabone, peraltro, ricordava pure come si dicesse che la migrazione pelasgica era partita da Regisvilla, un sito a nord di Gravisca, il porto di Tarquinia (vd. p. 31, ss).

Dopo aver respinto l’assalto dei Popoli del Mare, Ramses III, nell’undicesimo anno del suo regno, dovette respingere un nuovo attacco dei Libici. Nel dodicesimo, poi, condusse azioni di guerra entro le stesse sedi dei Popoli del Mare. Sulle pareti del tempio di Medinet Habu si legge:

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Dna etruschi e troia di alberto palmucci  

Dna etruschi e troia di alberto palmucci  

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