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ne deserta99. Quanto ai Pelasgi di Argo, ricordiamo che Sofocle (V sec. a.C.) sosteneva che costoro erano Tirreni (vd. p. 37). In parallelo, possediamo un frammento dove Ellanico (V sec. a.C.) dice che Metaon, sua città natale nell’isola di Lesbo, fu fondata da un tirreno di nome Meta100. Si noti l’intercambiabilità di funzione fra Pelasgi e Tirreni nei riguardi della colonizzazione di Lesbo, tanto più che Ellanico, come vedremo, identificava i Pelasgi con i Tirreni. Omero, poi, nell’Odissea, parla ancora dei Pelasgi, e li pone nell’isola di Creta fra i popoli immigrati. Egli fa dire ad Odisseo: In mezzo al livido mare c‘è l’isola di Creta; è bella, ricca e cinta dalle onde. Là ci sono uomini innumerevoli, senza fine, e novanta città. Le lingue sono miste. Ci sono gli Achei, gli Eteocretesi magnamini, i Cidoni, i Dori divisi in tre stirpi, e i gloriosi Pelasgi101. I fatti dell’Odissea sono il racconto delle peripezie che il greco Odisseo visse per tornare nella sua terra natale dopo ch’egli ebbe procurato la caduta di Troia. Nelle sue parole egli distingue gli autoctoni Eteocretesi, dagli immigrati Cidoni, Dori e Pelasgi102. *** Gli storici greci sostenevano che i Pelasgi o Tirreni avessero abitato in gran parte della Grecia continentale103, soprattutto nell’Epiro, nella Beozia (Tebe), nell’Attica, nell’Arcadia, nell’Argolide e nella Tessaglia; e si raccontava pure che non solo Atene era stato il centro di partenza dei Tirreni o Pelasgi verso le coste e le isole dell’Asia Minore. Strabone riferiva che quasi tutti sono d’accordo nel sostenere che i Pelasgi fossero un’antica tribù che si diffuse su tutta la Grecia e soprattutto presso gli Eoli della Tessaglia104. Gli Eoli della Tessaglia dei tempi storici erano dunque considerati, almeno in parte, Pelasgi ellenizzati. Il nostro storico riferiva pure tradizioni secondo le quali prima e dopo, ma soprattutto al tempo della guerra di Troia, si verificarono varie invasioni e migrazioni in Asia Minore specialmente ad opera di vari popoli fra cui i Pelasgi: gente, come notava lo stesso storico, che “Omero considerò alleati dei Troiani senza dire che provenivano dalla costa opposta”105. Si raccontava che tutta la costa dell’Asia Minore dal mar Nero fino a Micale (Chersoneso, Troade, Misia e Lidia) e tutte le isole prospicienti (Chio, Lesbo, Samo, Samontracia, Lemno, Imbro, Antandro, Tenedo, ecc.) furono una volta abitate dai Pelasgi106. Per Lesbo, in particolare, come abbiamo visto, si diceva che era stata popolata proprio 99

Diodoro siculo, Storia Universale, V, 81. Stefano Bizantino, De urbibus, s.v. Metaon. 101 Omero, Odissea, XIX, 172 – 177. 102 Stefano di Bisanzio, De Urbibus, s.v. Dòron. A questo proposito, è interessante che un frammento di Androne di Alicarnasso (IV sec. a.C.) citi una tradizione secondo la quale “quei Pelasgi che dalla Tessaglia non erano partiti per l’Etruria colonizzeranno l’isola di Creta assieme ai Dori e agli Achei”. 103 Erodoto, op. cit., II, 56; Tucidide, La guerra del Peloponneso, I, 3. 104 Strabone, Geografia, V, 2,4. 105 Strabone, Geografia, XII, 8,3-4. 106 Strabone, XIII, 3. 100

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