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Alberto Palmucci

PARTE

TERZA

TARQUINIA

Capitolo Secondo

IL FANUM VOLTUMNAE ERA A TARQUINIA

Il Fanum Voltumnae era a Tarquinia per le ragioni che andremo esponendo. 1). LE MITICHE ORIGINI DI TARQUINIA. I fratelli Tarconte e Tirreno, secondo una antica tradizione, riferita dal tragediografo greco Licofrone (IV-III sec. a.C.) ed integrata dai suoi scoliasti, erano figli di Telefo, re della Misia (confinante con la Troade), e di Iera (o di Astioche sorella di Priamo re di Troia596). Costoro, dopo la fine di Troia, vennero in Etruria dove si unirono ad Enea già arrivato dalla Troade alla guida degli scampati alla rovina della città597. I Troiani s’erano già tanto stabilmente fissati in Etruria, che Enea aveva già potuto concedere “un po’ di mare e un po’ di terra” all’errante Odisseo che gli aveva chiesto perdono598. Tarconte fondò Tarquinia, mentre Tirreno diede il nome di Tirrenia alla regione colonizzata599. Enea avrebbe poi sposato una sorella di Tarconte, di nome Roma, che diede il nome alla città di Roma600. Secondo altri la moglie di Enea si chiamava Tirrenia: da lei nacque Romolo, e, da Romolo nacque Alba, e da Alba nacque Romo che fondò Roma601. Secondo la tradizione virgiliana, questa migrazione da Troia in Etruria era stata un ritor596

Scolio Ad Hom. Od. XI, 520; Euripilo, per Elio Donato, è figlio di Telefo e di Astioche figlia di Laomedonte: “Eurypylus filius Telephi, Herculis et Auges filii, ex Astioche Laomedontis filia (Servio Dan., Ad Verg. Buc. 6, 72) “. Lo stesso autore, in altra occasione presenta Tirreno come figlio di Telefo (Servio Dan., Ad Verg. Aen. 8, 558: “Tyrrheno Telephi filio”), e Tarconte come fratello di Tirreno (Servio Dan. ,Ad Verg. Aen. 10, 198: “Tarchone Tyrrheni fratre”). 597 Licofrone, Alessandra, 1240, ss. 598 Parafrasi greca alla Alessandra di Licofrone. Il testo greco della Parafrasi è in Eduardus Scheer, Lycofronis Alexandra, vol. I, 1958, p. 102, vv. 1243-1247; trad. italiana in G. Buonamici, Fonti di Stoira Etrusca, Firenze, 1939, p. 106. Vedi Alberto Palmucci,Virgilio, Erodoto e il Dna degli Etruschi: Corito Tarquinia, “Aufidus” (Dipartimento di Scienze dell’Antichità dell’Università di Bari; Dipartimento di Studi del Mondo Antico dell’Università di Roma Tre), 62, 2007. 599 Scholia Vetera ad Lyc. Alex., 1240 ss. ; Giovanni Tzetze, ad Lyc. Alex. 1240 ss. 600 Plutarco, Romolo, I, 2. 601 Alcimo Siculo (IV-III sec. a. C.), in Festo , De Signicatione Verborum., s.v. Roma.

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Dna etruschi e troia di alberto palmucci  

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