Page 174

Isidoro di Siviglia, nelle sue Etimologie, ricorda che Maleo divenne re degli Argivi e diede il proprio nome al capo Maleo455. Lattanzio, poi, una volta lo ricorda come un “re della Grecia” che dà il nome al capo Maleo456, un’altra volta come un “imperatore dei Tirreni” che inventa la tromba457, ed un’altra ancora come un “re degli Etruschi” che pure inventa la tromba, dà il nome al capo Maleo e ad Apollo Maleotico458. Nel nome di Maleo o Maleoto convergono dunque due tradizioni. •

Secondo la prima, come già sappiamo (vd. pp. 31-33), si diceva che un certo re Maleo o Maleoto dal sito etrusco di Regisvilla, a nord di Gravisca (il porto di Tarquinia) emigrò ad Atene. Qui, gli Ateniesi, in onore di sua figlia Alete (= errante) avrebbero istituito la Festa dell’Altalena. Egli poi avrebbe costruito l’antemurale (la cosiddetta “pietra di Maleo”) del porto di Festo nell’isola di Creta. Melita sarebbe stato anche il nome dell’isola di Samotracia quando fu occupata dai Tirreni Pelasgi459. Un capo Maleo ed un’omonima città di Malea esistevano pure nell’isola di Lesbo dinanzi alla Misia (l’antico regno di Shea, vassallo dell’impero ittita). Una Festa dell’Altalena in cui si cantava il lamento di Alete si teneva anche a Colofone nella Lidia, l’antico regno di Arzawa vassallo dell’impero ittita. Questa tradizione rientra nel quadro mitico delle migrazioni etruscopelasgiche verso il Mediterraneo orientale, e sembra parallela a quella di Dardano che da Corito (oggi Tarquinia) si porta nella terra della futura Troia.

La seconda tradizione diceva che un tirreno della Lidia di nome Melas, figlio di Ercole e di Onfale, portò dalla Lidia in Argolide i suoi Tirreni e vi introdusse l’uso della tromba che la dea Minerva aveva inventato per i Tirreni. Costui poi viene evidentemente in Italia dove lo ritroviamo come Maleo re degli Etruschi. Questa tradizione rientra nel quadro delle migrazioni dall’Asia Minore in Italia, e sembra parallela a quella di Tirreno, parimenti figlio di Ercole e di Onfale, che parimenti inventa la tromba e parimenti conduce i Tirreni dalla Lidia fino in Etruria. Il tutto si configura come un ritorno dei Tirreni in Italia; e sembra proprio che il tema dell’andata dei Tirreni da Corito-Tarquinia a Troia, e del loro ritorno da Troia fino a Corito-Tarquinia, cantato da Virgilio nell’Eneide, espliciti il comune denominatore di tutte le tradizioni.

Varie fonti greche ricordano pure un certo Archondas che, durante il ritorno degli Eraclidi, introdusse l’uso della tromba tirrena460. In lingua greca non esistono altri personaggi che portino questo nome. Dovrebbe trattarsi d’una confusione col nome di Tarconte (luv. Tarhunda e Tarhunta), il figlio di Telefo, re della Misia. A volte, anche in lingua latina, la forma Archon fu usata in luogo di Tarchon secondo una alternanza comune pure alle re, come nel caso della variante Melos nel testo di Zenobio. Vedi D. Briquel, Les Pelasges en Italie, Roma, 1986, pp. 267-268. 455 Isidoro di Siviglia, Etimologie, s.v. Maleo. 456 Lattanzio Placido, Scolii alla Tebaide di Stazio, VII, 16: “Questo promontorio prese il nome da Maleus re della Grecia (Hoc autem promontorium a Maleo, Graeciae, rege, nomen accepit)”. 457 Lattanzio Placido, op. cit., VI, 382: “Maleo/Meleo/Malteo, imperatore dei Tirreni, per primo inventò la tromba (Maleus/Meleus/Malteus Tyrsenorum imperator primum invenit tubam)” 458 Lattanzio Placido, op. cit., IV, 224: “Maleus/Maletus, re degli Etruschi, che per primo inventò la tromba; egli, mentre esercitava la pirateria, e il mare era infestato dalle tempeste, si insediò sul monte che dal proprio nome chiamò Maleo, e diede ad Apollo l’appellativo di Maleotico (Maleus/Maletus tuscorum rex qui tubam primis invenit; is cum piraticam exerceret et mare tempestatibus esset infestum, hunc montem insedit, qui et Apollinem Maleoticum de suo vocabolo et montem ipsum Maleum vocavit)”. 459 Strabone, X, 3, 19-20. 460 Scolio a Sofocle, Aiace, 17; Scolio a Euripide, Fenicie, 1377; Suida, s.v. Codon.

174

Profile for Alberto Palmucci

Dna etruschi e troia di alberto palmucci  

Dna etruschi e troia di alberto palmucci  

Profile for tarquinia
Advertisement