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inversa tradizione secondo cui il fondatore della etrusca città di Còrito (oggi Tarquinia) era stato il troiano Còrito o Corinto (cfr. itt. Kurunta), figlio di Paride Alessandro (cfr. itt. Alaksandu) (vd. p. 122)400. E’ però sorprendente che, nella tradizione greca, Còrito era anche il nome di un altro figlio che lo stesso Paride aveva avuto da Elena; e questo Còrito si chiamava pure Dardano401. In questo ciclo di leggende, come si vede, i nomi di Còrito e di Dardano avevano una funzione intercambiabile. Dunque, nella tradizione etrusca, il nome del capostipite dei Troiani potrebbe essere stato Còrito, mentre in una versione greco-latina filoetrusca il nome poteva essere stato Dardano. Quando nel 90 a.C. gli Etruschi persero l'ultima residua indipendenza ad opera dei Romani discendenti presunti dei Troiani, essi vollero rivendicare d’esser loro i veri Troiani; e, nel far questo, gli Etruschi della Tunisia vollero anche utilizzare lo stesso nome “Dardano” che Virgilio aveva conferito al capostipite etrusco dei Romani. Come abbiamo sostenuto nel congresso internazionale Anatolico ed Indogermanico, i cippi della Tunisia dovrebbero esser posteriori alle prime letture che Virgilio fece del poema che andava componendo. 26). IL CENOTAFIO DEL CAPOSTIPITE Fra i Greci, si diceva pure che il capostipite dei Troiani non fosse stato Dardano, bensì Teucro venuto dall’isola di Creta. Gli Ateniesi, però, sostenevano che Teucro non era emigrato da Creta, bensì dal demo attico di Troes402. Dall’Attica egli sarebbe andato a sbarcare ad Amaxitos nella Troade403. Strabone riferiva che alcuni scrittori, a sostegno dell’origine attica di Teucro, argomentavano che il nome di Erictonio figurava fra quello degli originari fondatori sia della dinastia ateniese che di quella troiana404. Infatti, il tragediografo Eschilo (VI-V sec. a.C.) aveva sostenuto che Erictonio (e non Dardano) era il figlio di Giove e di Elettra. Da lui sarebbero discesi Troo, Assaraco, Capi, Anchise ed Enea405. Elio Donato e Servio, poi, nel commento all’Eneide di Virgilio, riferivano, a loro volta, che i Troiani, oltre che da Dardano e Teucro, traevano la loro origine dagli Ateniesi406. 400

Questa versione trova un parallelo nella fondazione di Tarquinia (Corito) da parte di Tarconte figlio di Telefo a sua volta figlio adottivo del re arcade Corito. In proposito, è opportuno rilevare che Tarconte, nelle versioni in cui figura figlio di Telefo, è connesso alla fondazione della sola Tarquinia (vedi par. 25; vedi pure cap. 17, 3 e n. 85). 401 Ditti Cretese, Diario della guerra di Troia,IV, 7. 402 Strabone, Geografia, XIII, 1,78. Diversamente, Dionigi di Alicarnasso, Antichità Romane, I, 61, chiama il demo attico col nome di Xipete. 403 Callino ed Eraclide Pontico, in Strabone, Geografia, XIII, 1, 47-48. 404 Strabone, op. cit., XIII, 1, 48 405 Probo, Alle Georgiche, III, 36: «Assaraci autem vult accipi Caesarem, qui deducat progeniem ab Anea, qui ex Anchise pater est. Capys Assaraci, flius, Assaracus autem Trois, Tros ipse Erichtonii filius, Erichtonius ex Electra et love nascitur, ut Aeschylos, tragicus scriptor, sentit» III, 113: «Erychtonius Elecatrae et Iovis flius fuit». 406 Servio Danielino, op. cit., III, 281: «”Patrias palestras”. Palestrae usus primum apud Athenienses repertus est. Troiani autem praeter Dardanum et Teucrum etiam ab Atheniensibus originem ducunt : unde et Minervam colunt. Hinc est in secundo (II, 188) « neu populum antiqua sub religione tueri ». «Antiqua », scilicet ab Atheniensus tradita. «Iliacis » ergo Atheniensibus, unde Ilienses didicerunt». Servio Danielino, op. cit., II, 188: «”Neu populum antiqua sub religione tueri”, id est loco Palladi secundum antiquam religionem

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Dna etruschi e troia di alberto palmucci  

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