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11) I romani riprendono il modello etrusco delle figure di Enea Molto più tardi, a partire dalla fine del I secolo a.C., pure Teodoro (nella Tabula Iliaca Capitolina) e gli stessi Romani, per significare il trasferimento in Italia degli esuli Troiani, raffigureranno Enea ed Anchise che abbandonano Troia (ff. 65 A, 65 B, 65 C). Ma Teodoro ed i Romani non imiteranno il modello greco o quello delle monete di Eneia, bensì l’etrusco; e non quello che era dipinto sul vaso di Vulci o scolpito nelle statuette di Veio, ma quello che era raffigurato sull'anello d’origine ignota (Tarquinia?) nel quale Anchise era seduto su una spalla di Enea, e recava in mano il cesto dei Penati di Troia (f. 62 A). E' ovvio che sia Teodoro che i Romani avevano recepito scena e significato dall’archetipo che noi sappiamo presente nell’anello etrusco. Fig. 65 - Documenti romani (A: Tabula Iliaca Capitolina, fine I sec. a.C. ; B e C: documenti romani di III sec. d.C. “L.I.M.C., Aineias 115 e 117)

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Dna etruschi e troia di alberto palmucci  

Dna etruschi e troia di alberto palmucci  

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