__MAIN_TEXT__

Page 1


TAOBUK TAORMINA INTERNATIONAL BOOK FESTIVAL 1 – 5 OTTOBRE 2020 RASSEGNA STAMPA QUOTIDIANI, PERIODICI E AGENZIE


CULTURA

Corriere della Sera Venerdì 6 Dicembre 2019

Oggi in edicola con il quotidiano

Con il «Corriere» la monografia sul sommo poeta

«Vertice ineguagliato della letteratura italiana in formazione e punto di riferimento di tutta la produzione successiva». In altre parole, Dante Alighieri. Prosegue proprio con lui la nuova iniziativa del «Corriere della Sera». Esce infatti oggi in edicola con il quotidiano (al prezzo di 7,90 più il costo del giornale) il terzo dei cinquanta volumi della Storia della letteratura italiana — diretta da Enrico Malato, professore emerito di Letteratura italiana all’Università di

Napoli Federico II — che è tutto dedicato al sommo poeta. Prosa e poesia in Dante si intitola infatti la monografia, firmata fra l’altro dallo stesso Malato che indaga in lungo e in largo l’opera dell’autore. La Storia della letteratura italiana è stata realizzata da Salerno Editrice ed è idealmente suddivisa in due parti. Una prima di racconto cronologico della storia della letteratura (le prime venti uscite, con l’ultima dedicata al «bilancio di un

39

secolo») e una seconda che poi prosegue con trenta grandi monografie firmate da autorevoli esperti e dedicate agli autori più importanti della nostra tradizione letteraria, da Petrarca fino a Primo Levi. I volumi restano in edicola con il «Corriere» per una settimana. Tra le prossime uscite: Il tramonto del Medioevo (in vendita dal 13 dicembre), Verso l’Umanesimo (20 dicembre), Rinascimento e Umanesimo (27 dicembre).

Iniziative La proposta del «Corriere» Ritratto

Dante Alighieri (Firenze, 1265 Ravenna 1321). Nel 2021 sono in programma le celebrazioni per i 700 anni dalla morte

oscuro, sensuale e aspro (famoso l’incipitmanifesto «Così nel mio parlar voglio esser aspro / com’è ne li atti questa bella petra»). Alla asprezza del contenuto corrisponde un’asprezza espressiva il cui acceso realismo anticipa lo stile infernale e che viene affidata soprattutto ai vocaboli «irsuti» in rima (aspro / pietra / impetra / cruda / diaspro…). Da una parte il poeta «dolce» e solare di Tanto gentile e tanto onesta pare, dall’altra questo Dante sofferente, amaro, arrabbiato. Si diceva dello sperimentalismo stilistico. «Sul piano metrico-formale — scrive Grimaldi — il punto più elevato è raggiunto dalla sestina Al poco giorno, che introduce in volgare italiano una particolare forma trobadorica…», quella inventata dal provenzale Arnaut Daniel (sei stanze ciascuna composta da sei versi): il genio di Dante consiste nel prendere materiali dalla tradizione vecchia e nuova riutilizzandoli a modo suo, imprevedibile. Ma c’è anche uno sperimentalismo tematico nello spingere all’estremo moduli e visioni preesistenti. Grimaldi ci ricorda che se la metafora della pietrificazione è diffusa nel Medioevo e l’ipotesi del cuore come pietra è già presente nei poeti provenzali, Dante finisce per trasformare quell’ipotesi in realtà: «La donna delle “petrose” è realmen-

te “di pietra”, è “fatta di pietra”». È apprezzabile il movimento argomentativo che Grimaldi segue nei cappelli introduttivi dei diversi nuclei poetici, accompagnandoci dalle questioni generali (adatte ad avvicinare il lettore non necessariamente esperto) agli aspetti più tecnici e specifici. Tra questi ultimi viene più volte discusso in termini critici il presunto «libro delle canzoni»: una serie di 15 componimenti che alcuni studiosi, sulla base di una suggestione di Domenico De Robertis, vorrebbero come una sorta di piccolo canzoniere d’autore simile a quello petrarchesco. È sempre difficile, di fronte a Dante, rassegnarsi all’insufficienza di elementi certi che diano un senso coerente alle opere in relazione alla vita. Si ha sempre l’impressione che il Sommo Poeta sfugga alle certezze troppo pacifiche. Ciò non esclude che, nella generale difformità, siano possibili vicinanze tra componimenti che hanno avuto una diffusione comune, tra alcuni che si collegano e si rimandano a vicenda, tra altri ancora che sono frutto di un’analoga ispirazione (le «petrose») o che furono senza dubbio realizzati nella stessa occasione. Tra questi va annoverata la spettacolare Tenzone con Forese Donati, precedente il 1296 (anno della morte di Forese), che si colloca nel filone comico-realistico: anche le tenzoni, cioè lo scambio di botte e risposte in rima, erano un genere praticato dai trovatori quale occasione per accuse e insulti reciproci magari pronunciati in pubblico per esibizioni ludico-teatrali. È un modulo poetico che, tradotto in forma privata, si diffonderà in Toscana con poeti come Rustico Filippi e Cecco Angiolieri. Ma se la corrispondenza tra Dante e il nobile fiorentino Donati si avvale di un collaudato registro tematico (sesso, gola, denaro, famiglia, onore), lo risolve con una violenza di minacce e di improperi che ha pochi equivalenti nella letteratura italiana. Grimaldi distingue, nel canone medievale, tra l’invettiva e la satira: la prima mira al vituperio gratuito e all’offesa cattiva, la seconda al rimprovero graffiante allo scopo di correggere i vizi dell’avversario. I tre sonetti danteschi della Tenzone sono insie-

La violenza della tenzone con Forese Donati ha pochi equivalenti nella letteratura italiana

me le due cose: vituperio e satira ad altissima temperatura. La prima accusa è un’allusione alla moglie di Forese, insoddisfatta del marito per motivi economici ma anche per le sue scarse doti sessuali; la risposta è un richiamo al padre di Dante, Alighiero, sognato da morto avvinto da un nodo misterioso (segno di una colpa da usuraio o di un torto non vendicato dal figlio vile); Dante, additato quale mendicante sfruttatore dei beni della moglie, replica riversando su Forese l’accusa di essere un ladro, uno scialacquatore, un goloso e un debitore, forse persino un figlio illegittimo di famiglia promiscua e incestuosa… Niente di più diverso, questo Alighieri, dal maestro della canzone morale, il poeta dall’animo nobile e colmo di virtù proiettato verso la sottigliezza filosofica che troveremo all’altezza del Convivio. Restando a Forese, va ricordato che il personaggio ritorna nel XXIII del Purgatorio, girone dei golosi, affettuosamente dialogante con Dante: l’episodio è una sorta di «palinodia», secondo Grimaldi, cioè di ritrattazione nella quale i due fanno reciproca ammenda di una comune esperienza passata. Soccorre ora, per una lettura convincente e molto attenta non solo del canto in questione ma in generale della seconda cantica, il commento a cura di Saverio Bellomo e Stefano Carrai appena uscito da Einaudi («Nuova raccolta di classici italiani annotati»). Sul modello speri-

mentato da Bellomo per l’Inferno (apparso nel 2013), il commento, purtroppo interrotto dalla morte precoce del primo curatore e completato da Carrai per gli ultimi tre canti, mantiene tutti i pregi di quel primo volume: sobrietà della notazione, ma soprattutto una discorsività nei cappelli iniziali e conclusivi di ogni canto, capace di sciogliere questioni complicate e di offrire chiavi di lettura inedite. «Sospetto — scrive Bellomo — che le stesse manifestazioni di reciproca amicizia da parte di Dante e di Forese, in questo canto e anche nel successivo, così intense da spingere alcuni critici a vedere appunto in questo sentimento la cifra dell’episodio, siano invece il rovesciamento della inimicizia probabilmente altrettanto affettata nella tenzone». Tanto benevoli qua, quanto ostili là, quasi a rimediare all’antica ferocia. L’eco di quello scambio, legato alla volgarità e all’insulto gratuito, impone al Poeta il pentimento (e forse la vergogna al cospetto di Virgilio) per quelle ingiurie che non erano dettate da odio quanto da un intento giocoso forse sfuggito di mano.

IlsìdellaCamera allagiornata dedicataalgenio L’ipotesi25marzo Le tappe ● In vista dei 700 anni dalla morte di Dante, che si celebreranno nel 2021, il «Corriere della Sera» ha proposto di istituire una giornata per il poeta ● L’idea, lanciata in aprile sul

«Corriere» dallo scrittore e giornalista Paolo Di Stefano, ha raccolto molte adesioni tra le istituzioni e gli studiosi ● Il nome della giornata, Dantedì, è stato coniato dal linguista Francesco Sabatini. Il logo (nella foto qui sopra) è stato disegnato da Marco Gillo

I

l 4 novembre alla Camera dei Deputati si è tenuta una discussione sulla mozione di Michele Nitti (M5S) e di Flavia Piccoli Nardelli (Pd) per l’istituzione del Dantedì. La risoluzione è stata accolta all’unanimità e toccherà ora ai ministeri interessati (Istruzione, Beni culturali, Esteri) avviare un disegno di legge al riguardo. La proposta è stata lanciata in aprile da Paolo Di Stefano sul «Corriere della Sera» raccogliendo l’adesione di tutte le istituzioni dantesche, compreso il Comitato per le celebrazioni del 700° della morte, che cadrà nel 2021, ma anche centri di studio ed enti locali e regionali. A favore del Dantedì si sono espressi anche i ministri Enzo Moavero Milanesi del governo Conte 1 e Dario Franceschini del Conte bis. La sottosegretaria del Miur Lucia Azzolina, oltre a manifestare il suo personale entusiasmo per la proposta, annuncia che il Dantedì sarà oggetto di una prossima riunione del Ministero. Naturalmente, la giornata dantesca non può prescindere dalla partecipazione delle scuole e dovrebbe dunque collocarsi in una fase centrale del calendario scolastico (la proposta che ha accolto maggiore consenso è il 25 marzo, ritenuta come la data di inizio del viaggio ultramondano). Tra le iniziative previste dal Miur per il 2021, Azzolina segnala che le Olimpiadi della lingua italiana avranno seminari a latere su Dante, cui sarà dedicata la notte bianca dei licei, mentre saranno banditi concorsi per progetti danteschi negli istituti intitolati all’Alighieri. L’onorevole Nitti, che ha avviato la mozione, tiene a sottolineare il ruolo della scuola nella giornata dantesca: «Il Dantedì, oltre a essere una festa diffusa ovunque in nome del Sommo Poeta, deve avere come protagonisti tutti gli istituti scolastici di ogni grado e prevedere una preparazione adeguata». Tra le iniziative suggerite da Nitti per il Dantedì c’è la lettura di un canto nell’aula di Montecitorio e l’auspicio che la Rai dedichi uno spazio quotidiano del palinsesto alla lettura integrale della Commedia come è avvenuto in passato con la Bibbia. Anche il presidente del Consiglio nazionale svizzero ha dichiarato l’adesione al Dantedì. (r. c.)

© RIPRODUZIONE RISERVATA

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Festival La rassegna letteraria in programma a Taormina (Messina) dal 18 al 22 giugno apre all’economia e alla politica

Taobuk 2020: il tema del decennale è l’«entusiasmo» L’evento

di Ida Bozzi

C ● Antonella Ferrara (sopra) ha ideato e dirige il festival letterario Taobuk di Taormina (provincia di Messina): l’edizione 2020 sarà dal 18 al 22 giugno

ompie dieci anni e rilancia, tendendo un filo dal mondo antico al futuro, il festival letterario Taobuk che si svolgerà a Taormina (Messina) dal 18 al 22 giugno 2020. Il tema intorno al quale crescerà l’edizione del decennale è l’entusiasmo, inteso nel suo significato etimologico (dal greco antico en theós ousía, l’avere dio dentro di sé), come elemento che consente di trascendere i limiti umani e come ingrediente del progresso. «Abbiamo pensato all’entusiasmo — illustra Antonella Ferrara, che ha ideato e dirige il festival — proprio come a un sentimento, come all’antidoto alla crisi occi-

dentale che stiamo vivendo, quella delle liberal-democrazie. Una crisi che ha tra le cause la mancanza di quella che possiamo individuare come categoria dello spirito: era l’entusiasmo a spingere uomini come Marco Polo e Cristoforo Colombo nelle loro imprese, mentre oggi l’Occidente vive come trincerato in sé. L’etimo greco di entusiasmo ci riporta anche alla sede del festival, il teatro antico di Taormina, che diventa termine prospettico sia verso il futuro sia verso le nostre radici». La rassegna letteraria ospiterà cinque focus tematici dedicati a diversi scenari del contemporaneo (Dieci idee per la democrazia, Europa, Vivere per sempre, Il rapporto uomo macchina e l’Eco-

nomia della depressione), accentuando il carattere di fucina di pensiero, di «think-tank», che la rassegna ha sviluppato negli ultimi anni, continua Ferrara: «Quest’anno, a suggellare l’evento del decennale che imprime sempre anche un cambio di passo, pur restando sotto l’egida della letteratura, il festival vuole aprirsi ad altri ambiti affini: tra gli ospiti, oltre a scrittori e poeti, pensiamo a economisti, sociologi, politologi e anche rappresentanti delle istituzioni e di tutto il mondo politico. Avremo anche un panel dedicato ai media paneuropei, con esponenti internazionali». Tra gli invitati, proprio il teorico dell’«economia della depressione», l’economista statunitense Paul Krugman.

Patrocinato dal Mibac, ministero per i Beni e le attività Culturali, e sostenuto e promosso dalla Regione Sicilia con il contributo di varie altre istituzioni, Taobuk ha ospitato in questi anni molti autori internazionali, conferendo

ogni anno il premio Taobuk Award: tra i tanti, nel 2018, nell’edizione sulle rivoluzioni, sono stati premiati Elizabeth Strout e Amos Oz, scomparso pochi mesi dopo, nel dicembre 2018; nel giugno 2019 i premiati dell’edizione

sul desiderio sono stati Jhumpa Lahiri e Ian McEwan. È ancora presto per annunciare le presenze dell’anno prossimo, conclude Ferrara, ma è già tempo di bilanci per il decennale del festival: «Quella di Taobuk è stata in questi dieci anni una sfida bellissima, e non era detto che riuscisse. I dati dicono che al Sud si legge di meno, ma Taobuk, che si fonda sulla voglia di leggere e di scrivere, ha voluto coinvolgere anche un pubblico di non lettori. E poi Taormina, come la Sicilia, ha sempre avuto un’anima letteraria molto forte, ha accolto grandi letterati e intellettuali: abbiamo voluto strutturare la nostra avventura sul recupero di questa eredità immateriale». © RIPRODUZIONE RISERVATA


9

Gazzetta del Sud Venerdì 6 Dicembre 2019

Cultura Spettacoli }

Palermo nel suo disordine suscita rabbia e amore e fa venire voglia di intervenire Letizia Battaglia

Contatto I cultura@gazzettadelsud.it

Il decennale dal 18 al 22 giugno

Taobuk e “L’elogio del sacro fuoco dell’entusiasmo”

È

Foto immortali ”Il gioco dei killer”, “Pier Paolo Pasolini al Circolo Turati” e “Domenica di Pasqua”

“Letizia Battaglia, storie di strada” nel Palazzo Reale di Milano

La cronaca diventa arte

In mostra oltre 300 scatti della 84enne palermitana che fu fotoreporter di punta del quotidiano “L’Ora” Vincenzo Bonaventura

G

MILANO ià per un fotografo o una fotografa essere insieme cronista e artista è una rarità. La fretta, la necessità di portare in redazione un’immagine, la circostanza che la “scena” da testimoniare ha una vita breve, non consentono di conciliare facilmente le due qualità. C’è chi invece quelle qualità le ha dentro, innate e coltivate, frutto di sensibilità e di intelligenza, di ragione e di cuore. Così può accadere che si trovi chi, oltre a essere cronista e artista, dilatando appena il suo campo di attenzione, magari attraversando la realtà delle periferie, diventa anche sociologa, etnologa, politica, femminista, filosofa, portatrice di etica, simbolo di lotta, e altro si potrebbe aggiungere. È il caso, ormai conclamato, di Letizia Battaglia, la fotografa siciliana di Palermo, classe 1935, protagonista di una mostra che per titolo porta il suo nome, seguito da “storie di strada”, aperta sino al 19 gennaio in una delle sale di Palazzo Reale, la maggiore sede espositiva di Milano, e promossa da Comune di Milano-Cultura, Palazzo Reale e Civita Mostre e Musei. «Ho cominciato la mia carriera di fotografa proprio a Milano – ha raccontato -. Avevo già 36 anni, ero povera, stavo ricostruendo la mia vita e volevo fare la giornalista. Quando portavo gli articoli nelle redazioni, mi chiedevano sempre: “E le foto?”. Così comprai una macchina fotografica. Tutto cominciò così. Pensate che emozione oggi ritrovarmi a Milano, in una mostra a Palazzo Reale». Lei, con capelli tra il rosa e il rame che appaiono antitetici rispetto alla ve-

rità delle sue immagini in bianco e nero ma che invece sono probabilmente l’espressione iconica dell’anima – è sincera, ma l’emozione non è soltanto la sua. Ormai nota e premiata a livello internazionale, è tanto protagonista da essere al centro del docufilm del regista britannico Kim Longinotto “Shooting the Mafia”, nelle sale dal 2020, per cui a dichiararsi emozionato (e non era un ipocrita balletto) è stato soprattutto Domenico Piraina, direttore di Palazzo Reale (originario di Platania, Catanzaro), il quale, facendo un raffronto con la pittura, ha detto «che le sue fotografie appaiono, quanto alle atmosfere, come trasposizioni fotografiche di uno sguardo caravaggesco e, quando alla composizione, rimandano a quella nobile semplicità di evocazione neoclassica». Quello di Piraina è un ottimo punto di partenza per seguire l’itinerario di oltre 300 fotografie, scelte dalla curatrice Francesca Alfano Miglietti, cui va il grande merito di averci dato, cosa non facile, un insieme esemplare di una carriera con vari rivoli espressivi, non solo legata alla tragica stagione dei delitti di mafia quando la Battaglia era la fotoreporter di punta del quotidiano palermitano “L’Ora”. «Io so che ci sono foto brutte dal punto di vista tecnico – ha detto la Battaglia – ma la curatrice ha sempre scelto foto ricche di senso». E che senso! Dalla foto

La fotografa è al centro del docufilm del regista Longinotto “Shooting the Mafia” nelle sale dal 2020

della madre di Peppino Impastato con l’immagine del figlio (si può fotografare un concetto astratto come la dignità? Sì, si può) a quella dell’attuale presidente della Repubblica che sostiene il corpo del fratello appena ucciso dalla mafia, da quella di Andreotti sullo sfondo, mentre parla il pm Scarpinato, al primo piano di Boris Giuliano (il commissario che ha vissuto l’adolescenza a Messina) proteso verso un ucciso di mafia, forse sapendo che presto sarebbe toccato anche a lui. La Battaglia da tempo dice: «Mafia, mafia, mafia… Basta parlare di mafia. Non ne posso più. Parliamo di riscatto, di bellezza, di futuro». Giusto, eppure le sue foto sono così nette nel loro “senso” che sono indispensabili oggi e lo saranno ancora domani. Anche se nella prima sezione dedicata a scatti realizzati a Milano, ci sono istantanee di Pasolini a un congresso, più significative di qualsiasi ritratto, sono le immagini delle periferie palermitane e soprattutto di donne e bambini a colpire. Non è un banale effetto nostalgia, semmai è il “ritratto”, sempre in bianco e nero, degli esterni (ecco il titolo “Storie di strada”!) vissuti come mura domestiche, con una capacità perduta di socializzare. Ha ragione la Alfano Miglietti a sostenere che in mostra ci sono «”forme di attenzione”: qualcosa che viene prima ancora delle sue fotografie, perché Letizia Battaglia si è interrogata su tutto ciò che cadeva sotto al suo sguardo, fosse un omicidio o un bambino, uno scorcio o un raduno, una persona oppure un cielo: Guardare è stata la sua attività principale, che si è “materializzata” in straordinarie immagini». Il bello è che tutto questo continua ad accadere.

al sacro fuoco dell’entusiasmo che Taobuk dedica l’edizione del decennale, un traguardo importante tradotto in un ricco calendario di eventi che si svolgerà a Taormina dal 18 al 22 giugno prossimi. Entusiasmo, la cui radice etimologica en theós ousía, avere dio dentro di sé, ci riporta alla Grecia Antica e all’Origine dell’Occidente. a Platone che ne fa una pre-condizione della Poesia. Ci riporta appunto a Taormina, al suo splendido Teatro greco-romano, e ancora a Taobuk, il festival ideato e diretto da Antonella Ferrara, che rappresenta la passione per i libri in un orizzonte sempre più vasto e aperto, coniugando le Belle Lettere con le altre Arti. Entusiasmo che diventa, oggi – nell’epoca dell’economia della depressione, come la chiamerebbe Paul Krugman – un manifesto politico, ingrediente fondamentale per un programma che si proponga di salvare il mondo, e non solo di piegarlo ai nostri desideri. «Ho bisogno d’amore, amore, amore, fuoco, entusiasmo, vita», scrive Giacomo Leopardi nelle Lettere da Roma. Le parole del Poeta, associate alla nozione stessa di “pessimismo cosmico”, ci ricordano che l’entusiasmo è una categoria dello spirito. Di quello universale, ma ancora di più di quell’idea – potente e in crisi – che va sotto il nome di Occidente. Entusiasmo che è in perenne contraddizione dialettica con il suo opposto, con la desolata contemplazione dei propri limiti: una contraddizione sufficiente a definire l’Uomo, perennemente sospeso tra la consapevolezza dell’Infinito e le proprie fragilità. E infinite sono le declinazioni che l’entusiasmo ha avuto nel corso dei secoli. È l’entusiasmo che catalizza i più spettacolari balzi in avanti nella storia dell’umanità, nel diciannovesimo e ventesimo secolo; che porta l’Uomo sulla Luna e al primo messaggio scambiato sulla rete dei computer. Ma l’entusiasmo si accompagna – quasi per definizione – al suo contrario, al lato oscuro del progresso, alla paura di una velocità e di una complessità che ci sta sfuggendo di mano. È questa seconda dimensione che domina negli ultimi decenni. Una stanchezza da “entusiasmo” che si trasforma in smarrimento, depressione, angoscia. E di visionarietà si è nutrito Taobuk, una kermesse ispirata alla tradizione culturale di Taormina, metà prediletta di scrittori e artisti, da Tennessee Williams a Truman Capote a Greta Garbo. Un genius loci rimasto a lungo sullo sfondo e che Taobuk ha voluto esaltare per andare ancora oltre, creando nella Perla dello Jonio una fucina di idee e proposte. Il decennale del festival è perciò un approdo importante che guarda al futuro, puntando sulla simbiosi costruita con il territorio, così come sulla proiezione internazionale che la manifestazione ha saputo raggiungere e consolidare.

Il nuovo lavoro di Francesco Musolino

Una guida avvincente sulle “Incredibili curiosità della Sicilia” di Patrizia Danzè MESSINA

E’

vero che le Sicilie sono tante, e che non finiremo mai di contarle, scriveva Gesualdo Bufalino, aggiungendo che quest’isola plurale, questo atlante, così cangiante, dispari, mischiato, come nel più ibrido dei continenti, è sempre in bilico tra mito e sofismi, sempre pronta a ribaltarsi nel suo contrario. Cento e tante Sicilie che non finiremmo mai di raccontare, perciò è ancora un’altra, la Sicilia di Francesco Musolino, scrittore e giornalista messinese, collaboratore della Gazzetta del Sud, alla sua seconda prova narrativa dopo il romanzo d’esordio “L’attimo prima” (Rizzoli). “Le incredibili curiosità della Sicilia” (Newton Compton), sono una “guida” speciale che già nel titolo contiene uno sguardo nuovo, uno stupore rinnovato nello scorrere l’atlante-Sicilia. Tante voci, tanti suoni e tante storie in questo bel libro da aprire anche a caso per viaggiare e sostare tra curiosità, bellezza, cultura, contraddizioni, paradossi, tenendosi lontano dalla trappola degli stereotipi. E che questi siano «una delle cose peggiori che ci affligge» lo ha ricordato la giornalista della Gazzetta del Sud Anna Mallamo, nella conversazione con l’autore svoltasi lo scorso 4 dicembre nei locali della Libreria Feltrinelli Point di Messina. «Ma, tuttavia, ogni stereotipo contiene una goccia di verità ed è una cosa che ci nuoce in questo momento storico. Perciò ben venga -ha continuato la giornalista- questo libro lieve e solare che, senza nascondere le ombre, riallinea la percezione dello sguardo verso la Sicilia. Abbiamo bisogno di acquisire un nuovo sguardo, di rifondarlo, come stanno facendo tanti autori siciliani in questa stagione felice per la narrativa siciliana e in particolare messinese, come fa anche questo libro nella sua specificità». Ma come è possibile raccontare una Sicilia che convochi il lettore, che non scivoli dentro un racconto già letto? «Sono partito dall’idea di fare questo viaggio per scoperchiare la Sicilia, per sorprenderci insieme, io e il lettore -ha detto Musolino-, chiedendogli di tenere un granello di stupore per il racconto successivo. Perché andare sempre all’estero? Perché non a Scicli per ammirarvi un unicum, un Cristo in gonnella e una Madonna amazzone? perché non a Santo Stefano Quisquina per stupirsi davanti al Teatro Andromeda, nato per iniziativa di un pastore

e fatto da centootto cubi di pietra sparsi davanti al proscenio circolare?». E non tutti sanno, per citarne alcuni, cosa sia l’Argimusco, la nostra Stonehenge tra i Nebrodi e i Peloritani, e, ancora, la Camera delle Meraviglie a Palermo, il nostro San Giacomo apostolo, l’Ammazzamori, a Messina, nella Chiesa di Santa Maria Incoronata a Camaro Superiore. Appunto, le “incredibili curiosità”, tra tante altre storie, raccontate con scrupolosità documentaria da Musolino, che ha voluto privilegiare la parte orientale della Sicilia, non solo bellezze naturali ma anche eroi civili e personaggi siciliani, donne che hanno combattuto per la Sicilia e donne che raccontano la Sicilia. E concludere questo libro con un capitolo che ci riporta al paradigma Sicilia con la narrazione del cibo, della tavola, oggetto di bellezza, di letteratura, di migrazioni, di contaminazioni, di accoglienza conviviale, una delle cose in cui si giocano le nostre appartenenze, conferma quel gusto del paradosso delle Sicilie che non finiremmo di raccontare. «Tutti noi dovremmo frequentare le nostre cose belle come se visitassimo i nostri cari, a cominciare dalla nostra Messina, da questo Stretto incredibile che molti guardano come se davanti agli occhi ci fosse non lo Stretto ma un muro- ha concluso la Mallamo-, perciò guardiamo la nostra storia con uno sguardo nuovo, anche con questo libro infinito, come è ovvio che sia un libro della Sicilia». Francesco Musolino Le incredibili curiosità della Sicilia

NEWTON COMPTON PAGINE 252 EURO 12,90

Francesco Musolino L’autore conversa con la giornalista Anna Mallamo

Bari in festa e flash mob con attori in strada

Il teatro Piccinni riapre dopo nove anni di restauro Isabella Maselli BARI

R

ed carpet, decine di attori e danzatori a recitare monologhi davanti all’ingresso del teatro Piccinni di Bari, e cittadini in festa per la riapertura, dopo nove anni di lavori di restauro, del contenitore culturale più antico della città. È cominciata così la maratona di 24 ore per la riapertura del teatro, con 30 flash mob in strada perché «una città si salva attraverso il teatro e noi lo abbiamo voluto portare anche fuori dalle sue mura», ha spiegato Licia Lanera che ne ha curato la regia. E poi all’interno, tra i palchi decorati con

porpora e oro, ha risuonato l’inno nazionale interpretato da orchestra e coro del teatro Petruzzelli, per il simbolico taglio del nastro inaugurale. «Finalmente possiamo dire bentornato Piccinni», ha detto commosso il sindaco, Antonio Decaro, che ha dedicato la serata a chi «ha lavorato per la riapertura del teatro e a tutti i baresi». Guardando il palco reale, che ospita 48 cittadini sorteggiati, Decaro lo ha definito un «simbolo», perché «in questa città non ci sono re e regine, ma gli unici sovrani sono i cittadini e credo che cultura, spettacolo e arte non si debbano inchinare a nessuno se non al pubblico, come accadrà qui».


Palermo l

Giornale di Sicilia Venerdì 6 Dicembre 2019

21

Impariamo dal quotidiano

L’esempio dei ragazzi di Giocherenda

Quando il migrante si mette in proprio L’impresa possibile Sono 11 africani affiancati da due palermitani, stanno per coronare il loro sogno

GDScuola. Studenti e docenti assieme al direttore Antonio Ardizzone al vicedirettore responsabile Marco Romano e ai cronisti Giancarlo Macaluso e Alessandra Turrisi

Il progetto del Giornale di Sicilia all’istituto Ascione e al comprensivo Boccone

Dalla scuola solo buone notizie Ecco l’informazione di... classe Gli studenti vogliono un giornalismo qualificato e affidabile Ma chiedono anche maggiore attenzione per il loro mondo Alessandra Turrisi Sono affascinati dalla professione giornalistica, ma anche molto critici sull’informazione schierata. Sono attratti dalle notizie mordi e fuggi date sul web, ma si rendono conto che approfondire per conoscere davvero un fenomeno richiede tempo e lettura paziente di testate giornalistiche diverse. Gli studenti a contatto con i mass media tradizionali, con il quotidiano cartaceo, si mettono alla prova e si interrogano sul modo giusto di informarsi e formarsi. Un esperimento che prova a fare GDScuola «Impariamo dal quotidiano», l’inserto di quattro pagine che il Giornale di Sicilia ogni giovedì porta in edicola, offrendo uno spazio di espressione agli studenti, cogliendo anche il loro angolo di osservazione della realtà e della città. Ieri il direttore del Giornale di Sicilia, Antonio Ardizzone, e il vicedirettore responsabile, Marco Romano, hanno incontrato gli allievi

dell’istituto superiore Ascione di Borgo Nuovo, mentre il cronista Giancarlo Macaluso si è confrontato con i ragazzi di scuola media dell’istituto comprensivo Silvio Boccone, in via del Vespro. «Spesso si sente parlare della scuola come un luogo che non dà formazione, che non funziona. Qui, invece, cerchiamo di fare del nostro meglio, ci sono tante occasioni di arricchimento culturale, incontri che aiutano a far crescere i nostri ragazzi e la lettura del giornale, l’analisi dell’attualità rientrano proprio in questo impegno» sottolinea la dirigente scolastica dell’Ascione, Rosaria Inguanta. I ragazzi, che studiano per diventare ottici, odontotecnici,

I baby cronisti Ogni giovedì l’inserto di quattro pagine con gli articoli firmati dagli alunni

tecnici ambientali, hanno uno sguardo molto lucido sulla realtà che li circonda. Lo hanno dimostrato scrivendo sull’inserto GDScuola, coordinati dalla docente Virna Chessari. Parlano della necessità che ci sia una pluralità dell’informazione, ipotizzano un passaggio al digitale per potenziare il rispetto dell’ambiente. «Noi siamo qui perché siamo convinti che ci può essere un rapporto molto proficuo e arricchente tra mondo dell’informazione e le nuove generazioni» sottolinea Marco Romano. All’istituto Boccone si lavora in un contesto che cerca di infondere nei ragazzi fiducia e rispetto verso gli altri. La preside Rosanna Cucchiara riflette sull’importanza di una informazione seria, verificata, affidabile, «come solo un giornale fatto da professionisti può fare. Il Giornale di Sicilia è come se fosse un parente nelle nostre case, lo conosciamo e gli siamo affezionati». L’esigenza culturale forte è quella di fare in modo che i ragazzi, fin da pic-

coli, si accostino all’informazione «per essere cittadini consapevoli» evidenzia il cronista Giancarlo Macaluso nel suo dibattito con gli studenti. Che sono curiosissimi di sapere come si svolge la vita in redazione, come prende forma il giornale, in quanto tempo si scrive un articolo, attraverso quali studi ci si può avvicinare alla professione. Responsabilità e rispetto, oltre che ricerca della verità e verifica delle notizie, ricorrono nei vari interventi e nelle domande degli studenti. Ma gli alunni sono anche osservatori della realtà e chiedono attenzione ai mass media e alle istituzioni sulle condizioni del quartiere, che manca di spazi verdi, di parchi-gioco per i bambini. «Aiutateci a far sapere che anche noi abbiamo diritto ad avere aree attrezzate e verdi dove giocare e divertirci» dicono in coro. E lo scrivono anche, attraverso osservazioni e reportage attenti, sostenuti dai docenti che li hanno guidati in questo percorso, con il coordinamento di Filippo La Placa. (*ALTU*)

La «Ronda dei desideri» è un gioco da tavolo, che ha come scopo quello di coronare il proprio sogno, assumendo una identità bizzarra, in un contesto paradossale. Proprio come è accaduto a ciascuno di loro, a Bandiougou Diawara, Hajar Lahman, Ibrahim Ture, Magassouba Gassimou, Mustapha Conteh, Omar Sillah, Saifoudiny Diallo, Amadou Diallo, Moussa Sangarè, Dawda Barry, Alpha Oumar Bah, Clelia Bartoli e Valentina Castagna, che hanno inventato questo e altri giochi, mettendosi insieme nella città che li ha accolti e diventando imprenditori di se stessi. Sono i protagonisti di Giocherenda, una giovane associazione pronta a diventare impresa sociale, nata dalla creatività e dall’iniziativa di giovani africani e un paio di «alleati» palermitani, che adesso raggiunge un grande obiettivo, anzi un sogno: aprire una sede, che possa diventare luogo di produzione e diffusione dei giochi narrativi e di condivisione, ma anche di incontro, formazione e socializzazione. Oggi alle 17, verrà inaugurata la nuova sede in pieno centro storico, in via Aragona 25, all’angolo con piazza Rivoluzione, e radunerà tutti coloro (istituzioni, cittadini, enti del terzo settore) che hanno reso possibile questo risultato. Giocherenda è un termine che in lingua pulaar rimanda alla «solidarietà», alla «gioia del fare insieme» e che in italiano richiama il verbo giocare. In realtà, è un termine composto che vuol dire «giuntura» e «linfa vitale», è il fluido che, scorrendo nelle giunture del corpo, le tiene insieme e permette il movimento. È quindi qualcosa capace di unire e di vivificare. Un concetto di cui l’Occidente sembra avere un urgente bisogno. Sono proprio questi ra-

La nuova sede Creeranno giochi da tavolo, ma i locali rappresenteranno pure un luogo di incontro

gazzi, arrivati negli anni passati come minori non accompagnati da Guinea, Gambia, Mali, Burkina Faso e Marocco, a rendersi conto che possibile immettere questo fluido aggregante nella società in cui sono approdati. «Molti di noi hanno lasciato i loro paesi a causa dei conflitti e delle dittature, affrontando un viaggio terribilmente duro in cerca di pace, libertà e avventura verso un futuro possibile – raccontano – Arrivati a Palermo, ci siamo incontrati sui banchi di scuola e nei centri di accoglienza e abbiamo voluto metterci in gioco non solo rispetto alla nostra vita, ma anche nei confronti del paese che ci ha accolti. Con Giocherenda, vogliamo aiutare tutti a scoprire che la solidarietà è una scelta obbligata perché tutti dipendiamo dagli altri». L’impresa Giocherenda produce giochi cooperativi e non competitivi capaci di generare narrazioni, recuperare memorie e sperimentare il piacere e l’utilità della condivisione: i Cubi Contafiabe, le Carte Acchiapparicordi, La Ronda dei desideri e Le Fantamacchie. Con Giocherenda si realizza un esempio di «responsabilità sociale d'impresa», che fa comunicare attivamente sia l’ambito economico, che quello culturale. La trasformazione in realtà imprenditoriale è resa possibile grazie al sostegno di Fondazione con il Sud (iniziativa Immigrazione 2017) ed è una delle numerose azioni incluse nel progetto «In gioco», coordinato da Send in partenariato con il Comune di Palermo, l’associazione di volontariato donne di Benin City Palermo, l’associazione Libera Palermo, l’associazione Senegalese della Sicilia occidentale, il Cesie, il Ciai- Centro italiano aiuti all’infanzia, Fablab Palermo Aps, Per Esempio onlus. Saifoudiny Diallo, uno dei giovani fondatori di Giocherenda, afferma: «Vogliamo portare gioia, fantasia e condivisione e trasmettere con la nostra esperienza che ci si può rialzare nonostante tutto, essendo liberi e uniti. Il nostro sogno, che oggi si realizza, è creare un’azienda per dare lavoro anche ai giovani italiani disoccupati. Vogliamo fare qualcosa per il Paese che ci ha accolto». (*ALTU*) Al. Tu.

Le iniziative del Festival in collaborazione con il gruppo Ses

Taobuk Yang, contest letterario e incontri Crescere con senso di responsabilità e capacità di leggere il mondo contemporaneo, cogliendone il rapido cambiamento, all’insegna di un bagaglio di competenze e sensibilità che solo la lettura critica e attenta di un testo - sia esso letterario o giornalistico - può insegnare. Questi i punti di forza di Taobuk Yang - Scegli l’autore dell’anno, una sinergia nel segno di una collaborazione consolidata tra il Festival Taobuk e il Gruppo GDS SES attraverso il progetto Gazzetta del Sud in classe con Noi Magazine e GDScuola del Giornale di Sicilia. Con il patrocinio dell’Ordine dei Giornalisti di Sicilia, Taobuk Yang è un’opportunità per gli studenti delle scuole siciliane volta a stimolare e potenziare la lettura e le ca-

pacità critiche che ne stanno alla base. Gli studenti degli istituti aderenti all’iniziativa saranno protagonisti di un contest letterario e di un evento speciale in occasione della decima edizione di Taobuk a giugno 2020, durante il quale incontreranno tre autori, dopo aver lavorato ai loro libri in sessioni di approfondimento in classe che andranno da Gennaio ad Aprile 2020. Il percorso di approfondimento in classe sui tre autori individuati verrà raccontato, nel suo svogersi, attraverso i canali del Gruppo GDS Ses. I due eventi di presentazione dell’iniziativa, svoltisi lo scorso 27 novembre presso l’auditorium della Gazzetta del Sud a Messina e il 29 all’istituto comprensivo Padre Pino

Puglisi a Palermo, hanno visto la partecipazione di Lino Morgante, presidente della Ses - Società Editrice Sud, dell’Assessore regionale all’Istruzione Roberto Lagalla, del direttore del Giornale di Sicilia Antonio Ardizzone, del direttore responsabile della Gazzetta del Sud Alessandro Notarstefano, del vicedirettore responsabile del Giornale di Sicilia Marco Romano, del presidente dell’Ordine dei giornalisti di Sicilia Giulio Francese, del presidente di Taobuk Antonella Ferrara e di Giusy Lubrano, in rappresentanza dell’Ufficio scolastico regionale. Il progetto, accolto con entusiasmo dalle molti classi partecipanti, espressione di numerose scuole secondarie del territorio, contribuisce ad arricchire lo spazio che Taobuk ha sempre dedicato ai giovani

lettori, che prevede cicli di appuntamenti, laboratori, corsi di scrittura creativa e seminari su temi centrali e qualificanti come il dialogo istituzionale, la mobilità europea, l'inclusione sociale. Il contest Scegli l’autore dell’anno, che consentirà ai ragazzi di votare lo scrittore «vincitore» della prima edizione di Taobuk Yang, permetterà anche di selezionare per ciascun istituto partecipante - i ragazzi più meritevoli ai quali sarà garantita la possibilità di partecipare a Taobuk per vivere un’esperienza formativa certificata come tirocinio in supporto all’ufficio stampa della manifestazione. Il regolamento del contest e i tre autori selezionati per il progetto saranno resi noti sugli organi di GDS SES (Gazzetta del Sud e Giornale di Sicilia) e sul sito www.taobuk.it

Giocherenda. I ragazzi africani con le loro creazioni


Venerdì 6 Dicembre 2019

15

Cultura

«Leonardo è vivo e la Gioconda ci sorride» Il libro. Esce oggi il nuovo volume di Vittorio Sgarbi dedicato al grande scrittore, architetto, scultore e pittore Per gentile concessione dell’autore e della casa editrice La Nave di Teso, pubblichiamo un capitolo tratto dal nuovo libro di Vittorio Sgarbi “Leonardo - Il genio dell’imperfezione”, da oggi in tutte le librerie.

VITTORIO SGARBI

N

essuno ha mai visto La Gioconda dal vero prima di averla conosciuta in una riproduzione, e già questo la rende unica. La si vede anzitutto riprodotta, sin da bambini, nei più svariati modi, sulle più varie superfici: sulle scatole di cioccolatini, sui libri, sulle cartoline e, pertanto, l’esperienza che se ne ha, è quella della sua riproduzione che, dunque, è più originale dell’originale. Solo successivamente, in visita al museo del Louvre, entriamo nella sala dove La Gioconda è esposta accanto alle Nozze di Cana di Veronese e al Concerto campestre di Tiziano che nessuno guarda, oscurati dalla Gioconda. Tutti davanti alla Gioconda! Decine di teste di cui vediamo le nuche, senza vedere lei che laggiù, in fondo, ci guarda, occhieggia, ma noi non la vediamo. La guardiamo, infine, ma come stipulando un atto nota-

rile, semplicemente per dire: “L’ho vista”. In realtà abbiamo visto la riproduzione della riproduzione che già conoscevamo, perché la conoscenza primaria della Gioconda è la sua riproduzione fotografica, e quella secondaria è la sua realtà materiale. Ci interessa – in altri termini – l’idea della Gioconda, non La Gioconda in sé; non c’interessa la sua verosimiglianza; la sua natura di opera, così assoluta e universale, ci comunica qualcosa di diverso da un’opera d’arte: La Gioconda non è il ritratto di una persona vissuta in un certo periodo storico, ma vive come vive una persona. Scrive Vasari: “Prese Lionardo a fare per Francesco del Giocondo il ritratto di Mona Lisa sua moglie”, perché in realtà La Gioconda non è la moglie di nessuno, neppure di Francesco del Giocondo, tant’è che Leonardo stesso porta la tavola in

Francia, che è la ragione per cui è giusto che l’opera sia a Parigi. La Gioconda è anche il più importante emblema dell’identità italiana, richiama valori patriottici. Nel 1911 fu rubata e tenuta per due anni in Italia. Il ladro si chiamava Vincenzo Peruggia e l’aveva rubata per riportarla a casa; dopo due anni è stata consegnata, dentro una coperta, agli Uffizi, dove la tavola è stata esposta qualche giorno prima della restituzione. Vasari ci dà anche un’ulteriore indicazione che è una ulteriore conferma della personalità di Leonardo, quale abbiamo tracciato fin qui: “e quattro anni penatovi lo lasciò imperfetto”. Leonardo lavora alla Gioconda dal 1503 al 1508, cinque anni di lavoro, moltissimo per una tavola di quelle dimensioni, per non finirla. Il mistero della Gioconda ha generato innumerevoli ipotesi. In realtà non c’è mistero, niente è più

semplice: è il compiacimento di una donna per la sua perfezione, per essere la creatura più perfetta di Dio. Alle sue spalle ci sono gli elementi: l’aria, l’acqua, la terra, sulla destra il fuoco; e l’ultima creatura di Dio è la donna, consapevole di essere la perfezione della natura. La Gioconda è tutti noi, è di ognuno di noi. Mentre la Dama con l’ermellino è di uno soltanto, lei è la “Grande Puttana”, è di tutti, appartiene a tutti. Vasari ci offre l’interpretazione più veritiera: non pittura ma carne è quella che noi vediamo, e in fondo la sensazione che comunica questa Gioconda è di non voler rappresentare in dipinto una persona, ma di voler essere carne e anima. “Nella qual testa, chi voleva vedere quanto l’arte potessi imitar la natura, agevolmente si poteva comprendere, perché quivi erano contrafatte tutte le minuzie che si possono con sottigliezza dipignere. Avvenga che gli occhi avevano que’ lustri e quelle acquitrine che di continuo si veggono nel vivo” – l’umidità degli occhi non era mai stata dipinta con tanta efficacia – “et intorno a essi erano tutti que’ rossigni lividi et i peli, che non senza grandissima sottigliezza si posson fare. Le ciglia, per avervi fatto il modo del nascere i peli nella carne, dove più folti e dove più radi, e girare secondo i pori della carne, non potevano essere più naturali. Il naso, con tutte quelle belle aperture rossette e tenere, si vedeva essere vivo. La bocca, con quella sua sfenditura con le sue fini unite dal rosso della bocca con la incarnazione del viso, che non colori ma carne pareva veramente.” Il sorriso che aleggia sul volto della Gioconda dipende, e nessuno l’ha mai osservato con attenzione, da quanto Vasari descrive: “Usòvi ancora questa arte, che essendo Mona Lisa bellissima, teneva mentre che la ritraeva, chi sonasse o cantasse, e di continuo buffoni che la facessino stare allegra per levar via quel malinconico che suol dare spesso la pittura a i ritratti che si fanno” – Leonardo aveva chiamato dei giullari per rendere allegra la Gioconda, per non farle sentire la noia della lunga posa – “Et in questo di Lionardo vi era un ghigno tanto piacevole che era cosa più divina che umana a vederlo” – ancora una volta compare il tema della creazione divina – “et era tenuta cosa maravigliosa per non essere il vivo altrimenti”. La Gioconda era divina perché non era un ritratto ma una persona viva. Ecco perché nessun quadro ci parla più della Gioconda, e nessuno ci riguarda più di lei, perché noi avvertiamo che supera la materia della pittura per diventare una presenza in carne e ossa. La vita vera della Gioconda è il suo ritratto, non quello che resta di lei, le sue ossa che, non di rado, qualcuno va ricercando. È questa la potenza dell’arte e la potenza di Leonardo: darci un’immagine viva. Tanto viva che è in grado di dialogare con le avanguardie, e il suo furto ne ha fortificato la leggenda. l

TAORMINA

Taobuk si prepara col “sacro fuoco” all’edizione n. 10

È

al sacro fuoco dell’entusiasmo che Taobuk dedica l’edizione del decennale, un traguardo importante tradotto in un ricco calendario di eventi che si svolgerà a Taormina dal 18 al 22 giugno prossimi. Entusiasmo, la cui radice etimologica en theós ousía, avere dio dentro di sé, ci riporta alla Grecia Antica e all’Origine dell’Occidente. a Platone che ne fa una pre-condizione della Poesia. Ci riporta appunto a Taormina, al suo splendido Teatro greco-romano, e ancora a Taobuk, il festival ideato e diretto da Antonella Ferrara, che rappresenta la passione per i libri in un orizzonte sempre più vasto e aperto, coniugando le Belle Lettere con le altre Arti. Entusiasmo che diventa, oggi – nell’epoca dell’economia della depressione, come la chiamerebbe Paul Krugman – un manifesto politico, ingrediente fondamentale per un programma che si proponga di salvare il mondo, e non solo di piegarlo ai nostri desideri. E di visionarietà si è nutrito Taobuk, una kermesse ispirata alla tradizione culturale di Taormina, metà prediletta di scrittori e artisti, da Tennessee Williams a Truman Capote a Greta Garbo. Un genius loci rimasto a lungo sullo sfondo e che Taobuk ha voluto esaltare per andare ancora oltre, creando nella Perla dello Jonio una fucina di idee e proposte. Il decennale del festival è perciò un approdo importante che guarda al futuro, puntando sulla simbiosi costruita con il territorio, così come sulla proiezione internazionale che la manifestazione ha saputo raggiungere e consolidare. L'entusiasmo, inteso come spirito che motiva e incoraggia progetti e imprese, si sprigiona infatti - e si irradia - anche dai luoghi, dalle loro radici storiche e culturali. Un sentire che trova in Taobuk un percorso esemplare, una scommessa vinta nel segno del brand Taormina, riaffermandone la centralità culturale e la bellezza ineguagliabile. l

INDAGINE SULLA LETTURA TRA GLI STUDENTI MAURETTA CAPUANO ROMA. È di 410 euro la spesa media annua per acquisto di libri in Italia, per biblioteca scolastica. Corrisponde a circa 0,2 libri nuovi a studente. Il patrimonio bibliotecario scolastico medio è invece di 5,8 libri a studente. E la spesa annua per il funzionamento complessivo della singola biblioteca a scuola è di 1.152 euro. Questo il profilo delle biblioteche scolastiche nella fotografia - a cura dell’Associazione Italiana Editori (Aie), in collaborazione con il ministero dell’Istruzione dell’Università e della Ricerca, il Centro per il Libro e la Lettura e l'Associazione Italiana Biblioteche - presentato a “Più libri più liberi”, la fiera nazionale della piccola e media editoria, in corso sino

Biblioteche scolastiche, presidio di cultura a domenica a Roma. L’indagine si basa sulle risposte di 7.762 scuole e, dopo otto anni, torna a mostrarci il ruolo, il funzionamento e i bisogni delle biblioteche, oggi presidio fondamentale se si considera che il 26% dei ragazzi (più di 1 su 4) fino ai 14 anni - secondo i dati dell’Osservatorio lettura e consumi culturali di Aie - frequenta almeno una volta al mese una biblioteca scolastica. Qual è dunque la situazione attuale rispetto al 2011? Oggi più di 8 scuole su 10 hanno una biblioteca, cioè l’84,8% (che scende all’81% al Sud), ma era l’89,4% nel 2011. Una scuola su tre

(30,1%) ha una biblioteca sia di classe che centrale, mentre il 60,1% ha solo una biblioteca centrale. Dove non c'è dicono le scuole - è per mancanza di spazi, nel 43,6% dei casi, e per mancanza di risorse economiche per il 29,6%. Le biblioteche scolastiche centrali occupano in media uno spazio di 57 metri quadri, 16 posti a sedere, in un caso su 3 (35,3%) con postazioni internet. Il profilo del referente è per più della metà dei casi, 52,7%, volontaristico: insegnanti fuori dall’orario, genitori, persino studenti. Solo nell’1,3% dei casi è un bibliotecario professionista ad occuparsene.

Per quanto riguarda le dotazioni, in media sono 109 i libri nuovi entrati in un anno (circa 0,2 a studente) per il 70% donati. Nel 47,1% dei casi sono ricevuti in omaggio da soggetti esterni (come #ioleggoperché) e nel 20,8% dalle famiglie. Dunque, i tre quarti dei libri che entrano nelle biblioteche scolastiche oggi sono regali. Per l’82,9% le scuole sostengono che lo scopo della biblioteca è promuovere la lettura. Nel 2011 era il 64,4% degli istituti ad affermarlo, ma ci sono anche il 65,7% (era il 41% nel 2011) che dichiara che la biblioteca favorisce il prestito a casa dei libri e il 59% (37,2%

nel 2011) il supporto all’attività didattica. Per il 78,4% delle scuole la biblioteca non è inserita in alcun sistema. Solo il 14,2% prevede una relazione tra biblioteche. È #ioleggoperché, l'iniziativa di Aie per potenziare proprio le biblioteche nelle scuole, il caso più incisivo di cooperazione secondo le scuole stesse, indicata nel 46,5% dei casi. A seguire sono indicate le attività con le biblioteche pubbliche (25,3%) e con Libriamoci (24,1%). Secondo le scuole, inoltre il progetto #ioleggoperché ha contribuito nel 44,7% dei casi a potenziare biblioteche esistenti e a farne nascere 131: «Questa è una ricerca preziosa perché si diventa lettori - sottolinea il presidente di Aie, Ricardo Franco Levi - a partire dalla scuola». l


20

Tumori, olivicoltori e Airc insieme per la ricerca PALERMO - Fondazione Airc e gli olivicoltori di Cia-Agricoltori Italiani e Italia Olivicola insieme per il progetto ‘Un extra per la ricerca’, iniziativa pensata per sostenere il lavoro dei 5mila ricercatori Airc e valorizzare il prodotto principe della dieta mediterranea, l’olio extravergine d’oliva. Una collaborazione articolata in diversi appuntamenti per informare il pubblico sull’importanza di adottare comportamenti e abitudini salutari per ridurre il rischio di cancro. L’olio extravergine d’oliva è dunque il protagonista del progetto “Un extra per la ricerca” che prenderà il via nel fine settimana in 40 cooperative e frantoi in molte regioni. Per ogni bottiglia o lattina di olio novello distribuita in questi due giorni, i frantoi partecipanti destineranno 2 euro ai progetti di Fondazione Airc. Inoltre, per fare un regalo buono e sano per il prossimo Natale, su shop.airc.it sono già disponibili confezioni regalo di bottiglie da 500 ml di olio extravergine 100% italiano estratto a freddo. In Sicilia ha aderito al progetto il frantoio Trinacria Agricola di contrada Barbarino a Borgetto (Pa).

Influenza, già 767.000 casi diffusione del virus in crescita ROMA - Inizia a intensificarsi, soprattutto in alcune regioni, la circolazione del virus dell’influenza. Da metà ottobre ad oggi sono stati 767.000 i casi segnalati, di cui 152.000 solo nella settimana passata. A dirlo è il bollettino Influnet, che riporta i dati della sorveglianza della sindrome influenzale coordinata dall’Istituto Superiore di Sanità (Iss). Nella 48/ma settimana del 2019, ovvero dal 25 novembre al primo dicembre, 791 medici sentinella hanno inviato dati sulla frequenza di sindromi influenzali e l’incidenza totale è di 2,52 casi per mille assistiti, ma raddoppia nella fascia di età tra 0 e 4 anni raggiungendo i 5,54 casi per mille. In quasi tutta Italia il livello di incidenza è sotto la soglia base tranne in Piemonte, Lombardia, Provincia autonoma di Trento e Abruzzo, dove è leggermente più alto. Anche se, sottolineano gli esperti dell’Iss, “l’incidenza osservata in alcune regioni è fortemente influenzata dal ristretto numero di medici e pediatri che hanno inviato, al momento, i loro dati”.

COMUNICAZIONE

Quotidiano di Sicilia Venerdì 6 Dicembre 2019

Taobuk, il decennale del festival sarà dedicato all’entusiasmo TAORMINA (ME) - Sarà dedicata al sacro fuoco dell’entusiasmo la decima edizione di ‘Taobuk’ che si svolgerà a Taormina dal 18 al 22 giugno 2020. Il festival, ideato e diretto da Antonella Ferrara, che rappresenta la passione per i libri in un orizzonte sempre più vasto e aperto, coniugando le belle lettere con le altre arti, si prepara al traguardo del decennale invitando a riflettere sulle infinite interpretazioni che l’entusiasmo ha avuto nel corso dei secoli. “Ho bisogno d’amore, amore, amore, fuoco, entusiasmo, vita” scrive Giacomo Leopardi nelle Lettere da Roma. “Le parole del poeta, associate alla nozione stessa di ‘pessimismo cosmico’, ci ricordano che l’entusiasmo è una categoria dello spirito. Di quello universale, ma ancora di più di quell’idea potente e in crisi - che va sotto il nome di Occidente. Entusiasmo che è in perenne contraddizione dialettica con il suo opposto, con la desolata contemplazione dei propri limiti: una contraddizione sufficiente a definire l’uomo, perennemente sospeso tra la consapevolezza dell’Infinito e le proprie fragilità” sottolineano gli organizzatori. Come sottolinea Antonella Ferrara, “Il manifesto di Taobuk 2020 vuole essere un’occasione per costruire idee, prospettive, volontà, come antidoto alla crisi e alla depressione dell’Occidente, come volano delle sfide che il mondo contemporaneo ci pone: l’avvento dei nuovi colossi dell’economia, della scienza, della cultura, a partire dai mercati mediorientali e soprattutto dalla Cina, mai così concorrenziale. Nell’anno che celebra la decima edizione del Festival - figlio di una visione che ha trovato nell’entusiasmo il proprio centro di gravità grazie ai molti che ne hanno condiviso la progettualità - Taobuk conduce un ragionamento intorno a questa risorsa imprescindibile dell’uomo, antidoto al tanto dibattuto ‘tramonto dell’Occidente’, perché linfa vitale degli innovatori, dei creativi, dei visionari”.

Musica, a Palermo arriva Extasis Otto concerti per festeggiare il Natale PALERMO - Presentata ieri a Palermo “Extasis”, manifestazione per il Natale a Santa Caterina, da sabato al 29 dicembre: 8 concerti nelle chiese di Santa Caterina, San Giuseppe dei Teatini, San Domenico e l’Oratorio di Santa Cita, per la sezione invernale di “Invisibilia”, il progetto di Monsignor Bucaro, direttore dei Beni Culturali dell’Arcidiocesi di Palermo. Presenti anche Vincenzo Montanelli, ideatore di “Extasis”, l’assessore regionale Manilio Messina, Pietro Marchese, direttore artistico dei concerti e Luca Pintacuda, direttore creativo dell’Odd Agency che cura una videomapping per la prima volta all’interno di una chiesa, il 28 e 29 dicembre, un vero spettacolo con luci e suoni per mettere in risalto le già preziose decorazioni di quel capolavoro barocco che è la chiesa di Santa Caterina. Il 17 dicembre, alle 16,30, è prevista l’inaugurazione della mostra “Tesori di Ciminna- Sacra et Pretiosa”, “meno di un decimo - ha detto il sindaco di Ciminna, Vito Barone - dei tesori che possediamo, tra dipinti, argenti e manufatti tessili molto preziosi, intessuti in oro e argento”. L’assessore Messina ha sottolineato “l’importanza di una programmazione di eventi di carattere internazionale che possano incentivare il turismo invernale, che in alcune zone della Sicilia registra un calo del 60 e 70 % rispetto alla stagione estiva. Per questo abbiamo voluto evitare i contributi a pioggia, stanziando poco più di 2 milioni di euro per 50 manifestazioni a dicembre”. Tra le innovazioni gli orari dei concerti, in esecuzione alle 12,00, per i turisti o alle 21,00. Il concerto d’apertura è sabato 7 alle 12,00 con il coro infantile multietnico “Quattrocanti”, diretto da Pietro Marchese. “È importante - ha aggiunto monsignor Bucaro - che gli abitanti del centro storico sappiano di vivere attorniati da tanta bellezza, perché le opere d’arte sacre non comunicano solo bellezza, ma anche la dimensione spirituale della vita”.


diffusione:12727 tiratura:18812 07/12/2019 Pag. 35 Ed. Agrigento

La proprietà intellettuale è riconducibile alla fonte specificata in testa alla pagina. Il ritaglio stampa è da intendersi per uso privato


diffusione:12727 tiratura:18812 07/12/2019 Pag. 35 Ed. Agrigento

La proprietà intellettuale è riconducibile alla fonte specificata in testa alla pagina. Il ritaglio stampa è da intendersi per uso privato


7

12

18

23


A norma di legge dal 2 gennaio al 15 marzo 2020

RISCALDA L’INVERNO CON GLI SCONTI DEI NEGOZI DEL CENTRO


diffusione:16960 tiratura:23391 15/01/2020 Pag. 20

La proprietà intellettuale è riconducibile alla fonte specificata in testa alla pagina. Il ritaglio stampa è da intendersi per uso privato


diffusione:12727 tiratura:18812 23/01/2020 Pag. 22 Ed. Agrigento

La proprietà intellettuale è riconducibile alla fonte specificata in testa alla pagina. Il ritaglio stampa è da intendersi per uso privato


diffusione:17335 tiratura:25326 25/01/2020 Pag. 21 Ed. Messina

La proprietà intellettuale è riconducibile alla fonte specificata in testa alla pagina. Il ritaglio stampa è da intendersi per uso privato


diffusione:17335 tiratura:25326 25/01/2020 Pag. 21 Ed. Messina

La proprietà intellettuale è riconducibile alla fonte specificata in testa alla pagina. Il ritaglio stampa è da intendersi per uso privato


diffusione:17335 tiratura:25326 25/01/2020 Pag. 21 Ed. Messina

La proprietà intellettuale è riconducibile alla fonte specificata in testa alla pagina. Il ritaglio stampa è da intendersi per uso privato


diffusione:17335 tiratura:25326 01/02/2020 Pag. 28 Ed. Messina

La proprietà intellettuale è riconducibile alla fonte specificata in testa alla pagina. Il ritaglio stampa è da intendersi per uso privato


diffusione:17335 tiratura:25326 14/02/2020 Pag. 27 Ed. Messina

La proprietà intellettuale è riconducibile alla fonte specificata in testa alla pagina. Il ritaglio stampa è da intendersi per uso privato


diffusione:17335 tiratura:25326 14/02/2020 Pag. 27 Ed. Messina

La proprietà intellettuale è riconducibile alla fonte specificata in testa alla pagina. Il ritaglio stampa è da intendersi per uso privato


diffusione:17335 tiratura:25326 19/02/2020 Pag. 18 Ed. Messina

La proprietà intellettuale è riconducibile alla fonte specificata in testa alla pagina. Il ritaglio stampa è da intendersi per uso privato


diffusione:17335 tiratura:25326 21/02/2020 Pag. 29 Ed. Messina

La proprietà intellettuale è riconducibile alla fonte specificata in testa alla pagina. Il ritaglio stampa è da intendersi per uso privato


diffusione:17335 tiratura:25326 22/02/2020 Pag. 22 Ed. Messina

La proprietà intellettuale è riconducibile alla fonte specificata in testa alla pagina. Il ritaglio stampa è da intendersi per uso privato


diffusione:153773 tiratura:235596 23/02/2020 Pag. 1 Ed. Palermo

La proprietà intellettuale è riconducibile alla fonte specificata in testa alla pagina. Il ritaglio stampa è da intendersi per uso privato


diffusione:153773 tiratura:235596 23/02/2020 Pag. 1 Ed. Palermo

La proprietà intellettuale è riconducibile alla fonte specificata in testa alla pagina. Il ritaglio stampa è da intendersi per uso privato


diffusione:153773 tiratura:235596 23/02/2020 Pag. 1 Ed. Palermo

La proprietà intellettuale è riconducibile alla fonte specificata in testa alla pagina. Il ritaglio stampa è da intendersi per uso privato


diffusione:153773 tiratura:235596 23/02/2020 Pag. 1 Ed. Palermo

La proprietà intellettuale è riconducibile alla fonte specificata in testa alla pagina. Il ritaglio stampa è da intendersi per uso privato


diffusione:153773 tiratura:235596 25/02/2020 Pag. 2 Ed. Palermo

La proprietà intellettuale è riconducibile alla fonte specificata in testa alla pagina. Il ritaglio stampa è da intendersi per uso privato


diffusione:16960 tiratura:23391 06/03/2020 Pag. 6

La proprietà intellettuale è riconducibile alla fonte specificata in testa alla pagina. Il ritaglio stampa è da intendersi per uso privato


diffusione:6553 tiratura:6619 14/03/2020 Pag. 7

La proprietà intellettuale è riconducibile alla fonte specificata in testa alla pagina. Il ritaglio stampa è da intendersi per uso privato


diffusione:12727 tiratura:18812 17/03/2020 Pag. 6 Ed. Agrigento

La proprietà intellettuale è riconducibile alla fonte specificata in testa alla pagina. Il ritaglio stampa è da intendersi per uso privato


diffusione:153773 tiratura:235596 17/03/2020 Pag. 14 Ed. Palermo

La proprietà intellettuale è riconducibile alla fonte specificata in testa alla pagina. Il ritaglio stampa è da intendersi per uso privato


diffusione:153773 tiratura:235596 17/03/2020 Pag. 14 Ed. Palermo

La proprietà intellettuale è riconducibile alla fonte specificata in testa alla pagina. Il ritaglio stampa è da intendersi per uso privato


diffusione:153773 tiratura:235596 17/03/2020 Pag. 14 Ed. Palermo

La proprietà intellettuale è riconducibile alla fonte specificata in testa alla pagina. Il ritaglio stampa è da intendersi per uso privato


diffusione:12727 tiratura:18812 22/03/2020 Pag. 31 Ed. Agrigento

La proprietà intellettuale è riconducibile alla fonte specificata in testa alla pagina. Il ritaglio stampa è da intendersi per uso privato


diffusione:12727 tiratura:18812 22/03/2020 Pag. 31 Ed. Agrigento

La proprietà intellettuale è riconducibile alla fonte specificata in testa alla pagina. Il ritaglio stampa è da intendersi per uso privato


diffusione:17335 tiratura:25326 26/03/2020 Pag. 27 Ed. Messina

La proprietà intellettuale è riconducibile alla fonte specificata in testa alla pagina. Il ritaglio stampa è da intendersi per uso privato


diffusione:17335 tiratura:25326 26/03/2020 Pag. 27 Ed. Messina

La proprietà intellettuale è riconducibile alla fonte specificata in testa alla pagina. Il ritaglio stampa è da intendersi per uso privato


diffusione:153773 tiratura:235596 01/04/2020 Pag. 13 Ed. Palermo

La proprietà intellettuale è riconducibile alla fonte specificata in testa alla pagina. Il ritaglio stampa è da intendersi per uso privato


diffusione:153773 tiratura:235596 01/04/2020 Pag. 13 Ed. Palermo

La proprietà intellettuale è riconducibile alla fonte specificata in testa alla pagina. Il ritaglio stampa è da intendersi per uso privato


diffusione:153773 tiratura:235596 01/04/2020 Pag. 13 Ed. Palermo

La proprietà intellettuale è riconducibile alla fonte specificata in testa alla pagina. Il ritaglio stampa è da intendersi per uso privato


diffusione:16960 tiratura:23391 12/04/2020 Pag. 31

La proprietà intellettuale è riconducibile alla fonte specificata in testa alla pagina. Il ritaglio stampa è da intendersi per uso privato


diffusione:17335 tiratura:25326 16/04/2020 Pag. 27 Ed. Messina

La proprietà intellettuale è riconducibile alla fonte specificata in testa alla pagina. Il ritaglio stampa è da intendersi per uso privato


diffusione:17335 tiratura:25326 16/04/2020 Pag. 27 Ed. Messina

La proprietà intellettuale è riconducibile alla fonte specificata in testa alla pagina. Il ritaglio stampa è da intendersi per uso privato


diffusione:16960 tiratura:23391 16/04/2020 Pag. 27

La proprietà intellettuale è riconducibile alla fonte specificata in testa alla pagina. Il ritaglio stampa è da intendersi per uso privato


diffusione:16960 tiratura:23391 16/04/2020 Pag. 27

La proprietà intellettuale è riconducibile alla fonte specificata in testa alla pagina. Il ritaglio stampa è da intendersi per uso privato


diffusione:17335 tiratura:25326 17/04/2020 Pag. 15 Ed. Cosenza

La proprietà intellettuale è riconducibile alla fonte specificata in testa alla pagina. Il ritaglio stampa è da intendersi per uso privato


diffusione:12727 tiratura:18812 17/04/2020 Pag. 10 Ed. Agrigento

La proprietà intellettuale è riconducibile alla fonte specificata in testa alla pagina. Il ritaglio stampa è da intendersi per uso privato


diffusione:12727 tiratura:18812 17/04/2020 Pag. 10 Ed. Agrigento

La proprietà intellettuale è riconducibile alla fonte specificata in testa alla pagina. Il ritaglio stampa è da intendersi per uso privato


diffusione:16960 tiratura:23391 17/04/2020 Pag. 6

La proprietà intellettuale è riconducibile alla fonte specificata in testa alla pagina. Il ritaglio stampa è da intendersi per uso privato


diffusione:16960 tiratura:23391 17/04/2020 Pag. 34

La proprietà intellettuale è riconducibile alla fonte specificata in testa alla pagina. Il ritaglio stampa è da intendersi per uso privato


diffusione:64305 tiratura:136980 17/04/2020 Pag. 8 N.17 - 17 aprile 2020

La proprietà intellettuale è riconducibile alla fonte specificata in testa alla pagina. Il ritaglio stampa è da intendersi per uso privato


diffusione:103885 tiratura:136563 22/04/2020 Pag. 24

La proprietà intellettuale è riconducibile alla fonte specificata in testa alla pagina. Il ritaglio stampa è da intendersi per uso privato


diffusione:17335 tiratura:25326 22/04/2020 Pag. 16 Ed. Cosenza

La proprietà intellettuale è riconducibile alla fonte specificata in testa alla pagina. Il ritaglio stampa è da intendersi per uso privato


diffusione:40615 tiratura:61974 22/04/2020 Pag. 25

La proprietà intellettuale è riconducibile alla fonte specificata in testa alla pagina. Il ritaglio stampa è da intendersi per uso privato


diffusione:90759 tiratura:118602 22/04/2020 Pag. 25

La proprietà intellettuale è riconducibile alla fonte specificata in testa alla pagina. Il ritaglio stampa è da intendersi per uso privato


diffusione:66016 tiratura:89399 22/04/2020 Pag. 25

La proprietà intellettuale è riconducibile alla fonte specificata in testa alla pagina. Il ritaglio stampa è da intendersi per uso privato


diffusione:6553 tiratura:6619 22/04/2020 Pag. 12

La proprietà intellettuale è riconducibile alla fonte specificata in testa alla pagina. Il ritaglio stampa è da intendersi per uso privato


diffusione:17335 tiratura:25326 30/04/2020 Pag. 27 Ed. Messina

La proprietà intellettuale è riconducibile alla fonte specificata in testa alla pagina. Il ritaglio stampa è da intendersi per uso privato


diffusione:16960 tiratura:23391 01/05/2020 Pag. 42

La proprietà intellettuale è riconducibile alla fonte specificata in testa alla pagina. Il ritaglio stampa è da intendersi per uso privato


diffusione:17335 tiratura:25326 12/05/2020 Pag. 15 Ed. Cosenza

La proprietà intellettuale è riconducibile alla fonte specificata in testa alla pagina. Il ritaglio stampa è da intendersi per uso privato


diffusione:17335 tiratura:25326 12/05/2020 Pag. 15 Ed. Cosenza

La proprietà intellettuale è riconducibile alla fonte specificata in testa alla pagina. Il ritaglio stampa è da intendersi per uso privato


15

Gazzetta del Sud Domenica 17 Maggio 2020

Speciale Taobuk

Primo “appuntamento” con i grandi scrittori ricordati da Taobuk nel decennale della manifestazione

Amos Oz, la forza e il compromesso Nel 2018, pochi mesi prima di morire, l’autore di “Una storia di amore e di tenebra” fu ospite dell’incontro dedicato alle rivoluzioni che hanno mutato il corso degli eventi Antonella Ferrara TAORMINA ««I microbi da noi erano uno degli incubi più tenebrosi. Come l’antisemitismo: non capitava mai di vederli ad occhio nudo, né i microbi, né l’antisemita, ma si sapeva bene che stavano in agguato da tutte le parti, sfuggenti». Il nemico invisibile è il più pericoloso, ansiogeno, crea psicosi collettiva, come ci insegna il grande Amos Oz nell’inquietante citazione, tratta da "Una storia di amore e di tenebra", il suo libro forse più bello. Oggi come ieri, la lotta contro il male che incombe subdolo, nascosto, è davvero impari. E poco cambia si tratti di letali epidemie o, piuttosto, di funeste persecuzioni politiche, religiose, razziali. Si finisce per equipararne l'orrore, come fa Oz con proverbiale ironia hiddish. No, l'occhio nudo non basta certo a cogliere minuscoli batteri, ma nemmeno a stanare le spie dell'odio che si fa ideologia, fanatismo, intolleranza, veri vizi capitali per coscienze vigili come Oz. Mentre chi dissente, o è semplicemente pronto ad ascoltare l’altra fazione, viene tacciato come traditore. Di che, poi? Di dogmi duri a morire, benché – ahimè – perniciosi. In tutta la sua opera, lo scrittore israeliano descrive quella che è l’impresa umana più ardua e vivificatrice: evitare il baratro che ci minaccia e fare ogni sforzo per approdare ad un nuovo modello di società e di regole. Nell’universo in gran parte autobiografico di Oz, la partita in gioco è altissima, legata com’è alla nascita dello stato di Israele, in perenne conflitto con la comunità palestinese. L'autore rivive la paura e il coraggio di uscire, lavorare, vivere rispettando cogenti coprifuochi. Rileggere quelle pagine, immersi come siamo in una crudele pandemia planetaria, ci fa toccare con mano la saggezza di un sommo maître à penser, non a caso prescelto per iniziare il ciclo che "Gazzetta del Sud" dedica al decennale di Taobuk. Nel caso di Amos Oz, fno all’ultimo in odore di Nobel, il tema trattato era, come potete leggere in pagina, quello delle rivoluzioni che avevano impresso una svolta alla storia, processi politico-sociali nei confronti dei quali l’acuto intellettuale ateo, dallo spiccato impegno civile, si poneva criticamente, aborrendo le forme violente e sanguinarie a favore di soluzioni di compromesso ma pacifiche. Perciò è importante fare nostro il portato di un testamento spirituale, consegnato anche a taglienti pamphlet come "Contro il fanatismo". «Tradire – ribadiva nell’incontro di Taobuk – significa innanzitutto cambiare. Non c’è evoluzione senza questo gesto spesso stigmatizzato. Il cambiamento fa

Taormina Amos Oz, nato a Gerusalemme nel 1939, è stato premiato al festival nel 2018

Ma il “sistema” può migliorare

La natura umana non può essere cambiata Amos Oz

F

ra la mia gente c'è chi mi vede come un pericoloso radicale. Un rivoluzionario, un amante degli arabi, persino come un traditore. Ma io non ho mai pensato di essere un radicale. Le rivoluzioni non mi hanno mai incantato. Io mi vedo come un evoluzionista.Ho imparato da Emmanuel Kant l'idea del legno storto dell'umanità, che non si deve mai tentare di raddrizzare: "Da un legno così storto come quello di cui è fatto l'uomo, non si può costruire nulla di perfettamente dritto". È proprio per questo che così tante religioni e così tante rivoluzioni sono sfociate nel sangue. Quella era gente che voleva raddrizzare il legno storto dell'umanità, voleva cambiare la società per migliorare la natura umana.

Era gente che voleva rendere le persone più generose, più disponibili, in una parola: migliori. Ma non funziona. La natura umana non può essere cambiata. Ed è avvilente, perché tutti i rivoluzionari, quei poveri ingenui che siano di destra, di sinistra, religiosi, anti-religiosi, socialisti, nazionalisti - hanno una sola cosa in comune: il desiderio di creare un nuovo essere umano, di migliorare la specie. Il personaggio dostoevskiano Ivan Karamazov dice a un certo punto, con un sorriso: "La psiche umana è troppo vasta; come vorrei restringerla un po'". Ebbene, io no. E non consiglierei a nessuno di provarci. Tutte le rivoluzioni, a partire dalla Rivoluzione Francese passando per le rivoluzioni comuniste e socialiste del XIX e XX secolo fino alla Rivoluzione Russa, ma anche il

fascismo e tutti i totalitarismi partivano dal presupposto che cambiando le persone si poteva migliorare il sistema. È falso. Il sistema può migliorare, o peggiorare, ma le persone non cambiano e se si prova a raddrizzarle il risultato non può essere che violenza. Ho vissuto in un kibbutz per oltre trent'anni. Si tratta forse dell'unico esperimento sociale che non ha mai comportato spargimenti di sangue. Non c'erano nemmeno le stazioni di polizia, nei kibbutz. Non si praticavano sanzioni, non si infliggevano punizioni. Certo, c'erano i pettegolezzi, che indubbiamente svolgevano un'efficace azione di controllo sociale. Ma senza spargimenti di sangue. I miei tanti anni nel kibbutz mi hanno insegnato che è meglio non pensarci neanche, a migliorare la natura umana.

paura e lo si attacca con ogni mezzo, ma io rivendico di essere un traditore e sono in buona compagnia nella Storia, basta pensare a Lincoln, infamato dai bianchi contrari all'abolizione della schiavitù». Ma l’esempio emblematico è quello di Giuda, che Oz analizza nel libro omonimo Un lascito duraturo, il suo, un metodo valido per affrontare i nodi più complessi che la superficialità degli intolleranti non sa sciogliere, ma solo spezzare. Sdoganandosi dall'ideologia l'umanità potrà invece affrontare responsabilmente i problemi che tuttora la assediano, come cerchi concentrici, dall'emergenza Covid-19 al rispetto dell'ambiente, dalla crisi della cultura occidentale al confronto con le economie e i nuovi modelli di società sviluppati in Medio ed Estremo Oriente. Torniamo alla composizione della tragedia israelo-palestinese alla quale Oz consacrò tutta la propria vita, “tradendo” perfino il padre conservatore per abbracciare il socialismo dei kibbutz, cercando fino all’ultimo un compromesso, inteso non come patto disonorevole, ma quale apertura al dialogo. È suo il motto "fate la pace, non l'amore", perché è utopico che la politica possa obbligare a condividere un tale sentimento su scala universale. Ne era convinto: «Non funziona in termini politici, l’amore. Funziona la pace e una buona palizzata, poi forse prenderemo il caffè insieme, ma bisogna essere realistici. Mentre il rispetto della vita umana è una priorità irrinunciabile, questo è il mio credo». Ancora commuove un tale forte monito lanciato da Amos Oz dal pulpito laico di Taobuk, in una delle sue ultime apparizioni pubbliche, la lectio magistralis tenuta il 24 giugno del 2018, una data destinata a rimanere a lungo nella memoria, e non solo negli annali del festival. Un ricordo indelebile quello che Oz ha lasciato al pubblico di Taobuk e alla città: il segno di una personalità naturalmente carismatica, che traspariva limpida dallo sguardo intenso, espressivo, caldo direi, come lo spirito del Sud del mondo. Siamo immensamente onorati di avere ospitato quest’anima geniale e perciò semplicissima, consapevole fino alla fine della propria missione. E altrettanto grato, come uomo padre marito, di poter condividere insieme all’inseparabile moglie Nily un luogo tanto bello, un gioiello come la Perla dello Ionio, forse la gemma del commiato da offrire all’amore della sua vita.Appena qualche mese dopo, infatti, il mondo avrebbe perso una guida che mai si era rifiutata di prendere posizioni responsabili, coraggiose. Ma la sua lezione è più che mai viva. Buona lettura!

L’antologia

“Arcipelaghi di storie” inediti d’autore TAORMINA Piccoli tesori, camei immensamente preziosi che ci onoriamo di ospitare. Un breve testo firmato da Amos Oz apre il ciclo che la Gazzetta del Sud dedica al decennale di Taobuk, pubblicando alcuni dei “gioielli” contenuti in “Arcipelaghi di storie”, l’antologia che racchiude i contributi lasciati in ricordo dai tanti grandi autori di fama mondiale ospitati e premiati in questi anni a Taormina. Testi assolutamente inediti che formano il patrimonio culturale del festival e che ospiteremo ogni domenica con l'approfondimento del pensiero e delle opere dell’autore curato da Antonella Ferrara, presidente e direttore artistico del festival. La raccolta completa verrà presentata nel corso della prossima edizione di Taobuk rimandata, come tutte le manifestazioni in questi tempi di coronavirus, a dopo l’estate. Lo scrittore israeliano Amos Oz ha ricevuto, nel giugno del 2018, il Taobuk Award for Literary Excellence, quale riconoscimento a una delle figure assolute di riferimento della cultura ebraica, un pensatore a tutto tondo che si è espresso nei romanzi, nei saggi, negli articoli giornalistici. Lo evidenzia la motivazione del premio a lui assegnato:« Per l’instancabile impegno letterario che ha visto intrecciarsi vita personale e racconto delle rivoluzioni, investendo situazioni private e quotidiane di un valore assoluto, paradigmatico, universale». Gli altri illustri premiati che ospiteremo in queste pagine sono nomi assolutamente eccezionali nel panorama letterario: Isabel Allende, Abraham Yehoshua, Catherine Dunne, Ian McEwan, Javier Cercas, Roberto Andò.

La cerimonia Ferrara e Oz


33

Gazzetta del Sud Lunedì 1 Gennaio 1

26 l Cultura Spettacoli/Speciale Taobuk Speciale Taobuk

Giornale di Sicilia Domenica 17 Maggio 2020

Primo “appuntamento” con i grandi scrittori ricordati da Taobuk nel decennale della manifestazione

Amos Oz, la forza e il compromesso Nel 2018, pochi mesi prima di morire, l’autore di “Una storia di amore e di tenebra” fu ospite dell’incontro dedicato alle rivoluzioni che hanno mutato il corso degli eventi Antonella Ferrara TAORMINA ««I microbi da noi erano uno degli incubi più tenebrosi. Come l’antisemitismo: non capitava mai di vederli ad occhio nudo, né i microbi, né l’antisemita, ma si sapeva bene che stavano in agguato da tutte le parti, sfuggenti». Il nemico invisibile è il più pericoloso, ansiogeno, crea psicosi collettiva, come ci insegna il grande Amos Oz nell’inquietante citazione, tratta da "Una storia di amore e di tenebra", il suo libro forse più bello. Oggi come ieri, la lotta contro il male che incombe subdolo, nascosto, è davvero impari. E poco cambia si tratti di letali epidemie o, piuttosto, di funeste persecuzioni politiche, religiose, razziali. Si finisce per equipararne l'orrore, come fa Oz con proverbiale ironia hiddish. No, l'occhio nudo non basta certo a cogliere minuscoli batteri, ma nemmeno a stanare le spie dell'odio che si fa ideologia, fanatismo, intolleranza, veri vizi capitali per coscienze vigili come Oz. Mentre chi dissente, o è semplicemente pronto ad ascoltare l’altra fazione, viene tacciato come traditore. Di che, poi? Di dogmi duri a morire, benché – ahimè – perniciosi. In tutta la sua opera, lo scrittore israeliano descrive quella che è l’impresa umana più ardua e vivificatrice: evitare il baratro che ci minaccia e fare ogni sforzo per approdare ad un nuovo modello di società e di regole. Nell’universo in gran parte autobiografico di Oz, la partita in gioco è altissima, legata com’è alla nascita dello stato di Israele, in perenne conflitto con la comunità palestinese. L'autore rivive la paura e il coraggio di uscire, lavorare, vivere rispettando cogenti coprifuochi. Rileggere quelle pagine, immersi come siamo in una crudele pandemia planetaria, ci fa toccare con mano la saggezza di un sommo maître à penser, non a caso prescelto per iniziare il ciclo che "Gazzetta del Sud" dedica al decennale di Taobuk. Nel caso di Amos Oz, fno all’ultimo in odore di Nobel, il tema trattato era, come potete leggere in pagina, quello delle rivoluzioni che avevano impresso una svolta alla storia, processi politico-sociali nei confronti dei quali l’acuto intellettuale ateo, dallo spiccato impegno civile, si poneva criticamente, aborrendo le forme violente e sanguinarie a favore di soluzioni di compromesso ma pacifiche. Perciò è importante fare nostro il portato di un testamento spirituale, consegnato anche a taglienti pamphlet come "Contro il fanatismo". «Tradire – ribadiva nell’incontro di Taobuk – significa innanzitutto cambiare. Non c’è evoluzione senza questo gesto spesso stigmatizzato. Il cambiamento fa

Taormina Amos Oz, nato a Gerusalemme nel 1939, è stato premiato al festival nel 2018

Ma il “sistema” può migliorare

La natura umana non può essere cambiata Amos Oz

F

ra la mia gente c'è chi mi vede come un pericoloso radicale. Un rivoluzionario, un amante degli arabi, persino come un traditore. Ma io non ho mai pensato di essere un radicale. Le rivoluzioni non mi hanno mai incantato. Io mi vedo come un evoluzionista.Ho imparato da Emmanuel Kant l'idea del legno storto dell'umanità, che non si deve mai tentare di raddrizzare: "Da un legno così storto come quello di cui è fatto l'uomo, non si può costruire nulla di perfettamente dritto". È proprio per questo che così tante religioni e così tante rivoluzioni sono sfociate nel sangue. Quella era gente che voleva raddrizzare il legno storto dell'umanità, voleva cambiare la società per migliorare la natura umana.

Era gente che voleva rendere le persone più generose, più disponibili, in una parola: migliori. Ma non funziona. La natura umana non può essere cambiata. Ed è avvilente, perché tutti i rivoluzionari, quei poveri ingenui che siano di destra, di sinistra, religiosi, anti-religiosi, socialisti, nazionalisti - hanno una sola cosa in comune: il desiderio di creare un nuovo essere umano, di migliorare la specie. Il personaggio dostoevskiano Ivan Karamazov dice a un certo punto, con un sorriso: "La psiche umana è troppo vasta; come vorrei restringerla un po'". Ebbene, io no. E non consiglierei a nessuno di provarci. Tutte le rivoluzioni, a partire dalla Rivoluzione Francese passando per le rivoluzioni comuniste e socialiste del XIX e XX secolo fino alla Rivoluzione Russa, ma anche il

fascismo e tutti i totalitarismi partivano dal presupposto che cambiando le persone si poteva migliorare il sistema. È falso. Il sistema può migliorare, o peggiorare, ma le persone non cambiano e se si prova a raddrizzarle il risultato non può essere che violenza. Ho vissuto in un kibbutz per oltre trent'anni. Si tratta forse dell'unico esperimento sociale che non ha mai comportato spargimenti di sangue. Non c'erano nemmeno le stazioni di polizia, nei kibbutz. Non si praticavano sanzioni, non si infliggevano punizioni. Certo, c'erano i pettegolezzi, che indubbiamente svolgevano un'efficace azione di controllo sociale. Ma senza spargimenti di sangue. I miei tanti anni nel kibbutz mi hanno insegnato che è meglio non pensarci neanche, a migliorare la natura umana.

paura e lo si attacca con ogni mezzo, ma io rivendico di essere un traditore e sono in buona compagnia nella Storia, basta pensare a Lincoln, infamato dai bianchi contrari all'abolizione della schiavitù». Ma l’esempio emblematico è quello di Giuda, che Oz analizza nel libro omonimo Un lascito duraturo, il suo, un metodo valido per affrontare i nodi più complessi che la superficialità degli intolleranti non sa sciogliere, ma solo spezzare. Sdoganandosi dall'ideologia l'umanità potrà invece affrontare responsabilmente i problemi che tuttora la assediano, come cerchi concentrici, dall'emergenza Covid-19 al rispetto dell'ambiente, dalla crisi della cultura occidentale al confronto con le economie e i nuovi modelli di società sviluppati in Medio ed Estremo Oriente. Torniamo alla composizione della tragedia israelo-palestinese alla quale Oz consacrò tutta la propria vita, “tradendo” perfino il padre conservatore per abbracciare il socialismo dei kibbutz, cercando fino all’ultimo un compromesso, inteso non come patto disonorevole, ma quale apertura al dialogo. È suo il motto "fate la pace, non l'amore", perché è utopico che la politica possa obbligare a condividere un tale sentimento su scala universale. Ne era convinto: «Non funziona in termini politici, l’amore. Funziona la pace e una buona palizzata, poi forse prenderemo il caffè insieme, ma bisogna essere realistici. Mentre il rispetto della vita umana è una priorità irrinunciabile, questo è il mio credo». Ancora commuove un tale forte monito lanciato da Amos Oz dal pulpito laico di Taobuk, in una delle sue ultime apparizioni pubbliche, la lectio magistralis tenuta il 24 giugno del 2018, una data destinata a rimanere a lungo nella memoria, e non solo negli annali del festival. Un ricordo indelebile quello che Oz ha lasciato al pubblico di Taobuk e alla città: il segno di una personalità naturalmente carismatica, che traspariva limpida dallo sguardo intenso, espressivo, caldo direi, come lo spirito del Sud del mondo. Siamo immensamente onorati di avere ospitato quest’anima geniale e perciò semplicissima, consapevole fino alla fine della propria missione. E altrettanto grato, come uomo padre marito, di poter condividere insieme all’inseparabile moglie Nily un luogo tanto bello, un gioiello come la Perla dello Ionio, forse la gemma del commiato da offrire all’amore della sua vita.Appena qualche mese dopo, infatti, il mondo avrebbe perso una guida che mai si era rifiutata di prendere posizioni responsabili, coraggiose. Ma la sua lezione è più che mai viva. Buona lettura!

L’antologia

“Arcipelaghi di storie” inediti d’autore TAORMINA Piccoli e preziosi camei che ci onoriamo di ospitare. Un breve testo firmato da Amos Oz apre il ciclo che il Giornale di Sicilia dedica al decennale di Taobuk, pubblicando alcuni dei gioielli contenuti in “Arcipelaghi di storie”, l’antologia che racchiude i contributi lasciati in ricordo dai tanti grandi autori di fama mondiale, ospitati e premiati in questi anni a Taormina. Testi assolutamente inediti che formano il patrimonio culturale del festival e che ospiteremo ogni domenica con l'approfondimento del pensiero e delle opere dell’autore curato da Antonella Ferrara, presidente e direttore artistico del festival. La raccolta completa verrà presentata nel corso della prossima edizione di Taobuk rimandata, come tutte le manifestazioni in questi tempi di coronavirus, a dopo l’estate. Lo scrittore israeliano Amos Oz, che apre questo ciclo, ha ricevuto, nel giugno del 2018, il Taobuk Award for Literary Excellence, quale riconoscimento a una delle figure assolute di riferimento della cultura ebraica, un pensatore a tutto tondo che si è espresso nei romanzi, nei saggi, negli articoli giornalistici. Lo evidenzia la motivazione del premio a lui assegnato:« Per l’instancabile impegno letterario che ha visto intrecciarsi vita personale e racconto delle rivoluzioni, investendo situazioni private e quotidiane di un valore assoluto, paradigmatico, universale». Gli altri illustri premiati che ospiteremo in queste pagine sono nomi assolutamente eccezionali nel panorama letterario: Isabel Allende, Abraham Yehoshua, Catherine Dunne, Ian McEwan, Javier Cercas, Roberto Andò.

La cerimonia Ferrara e Oz


diffusione:15674 tiratura:22980 21/05/2020 Pag. 26 Ed. Messina

La proprietà intellettuale è riconducibile alla fonte specificata in testa alla pagina. Il ritaglio stampa è da intendersi per uso privato


diffusione:15674 tiratura:22980 24/05/2020 Pag. 14 Ed. Cosenza

La proprietà intellettuale è riconducibile alla fonte specificata in testa alla pagina. Il ritaglio stampa è da intendersi per uso privato


diffusione:15674 tiratura:22980 24/05/2020 Pag. 14 Ed. Cosenza

La proprietà intellettuale è riconducibile alla fonte specificata in testa alla pagina. Il ritaglio stampa è da intendersi per uso privato


diffusione:10457 tiratura:15240 24/05/2020 Pag. 26 Ed. Agrigento

La proprietà intellettuale è riconducibile alla fonte specificata in testa alla pagina. Il ritaglio stampa è da intendersi per uso privato


diffusione:10457 tiratura:15240 24/05/2020 Pag. 26 Ed. Agrigento

La proprietà intellettuale è riconducibile alla fonte specificata in testa alla pagina. Il ritaglio stampa è da intendersi per uso privato


diffusione:15674 tiratura:22980 31/05/2020 Pag. 14 Ed. Cosenza

La proprietà intellettuale è riconducibile alla fonte specificata in testa alla pagina. Il ritaglio stampa è da intendersi per uso privato


diffusione:15674 tiratura:22980 31/05/2020 Pag. 14 Ed. Cosenza

La proprietà intellettuale è riconducibile alla fonte specificata in testa alla pagina. Il ritaglio stampa è da intendersi per uso privato


diffusione:10457 tiratura:15240 31/05/2020 Pag. 26 Ed. Agrigento

La proprietà intellettuale è riconducibile alla fonte specificata in testa alla pagina. Il ritaglio stampa è da intendersi per uso privato


diffusione:15674 tiratura:22980 07/06/2020 Pag. 10 Ed. Cosenza

La proprietà intellettuale è riconducibile alla fonte specificata in testa alla pagina. Il ritaglio stampa è da intendersi per uso privato


diffusione:15674 tiratura:22980 07/06/2020 Pag. 10 Ed. Cosenza

La proprietà intellettuale è riconducibile alla fonte specificata in testa alla pagina. Il ritaglio stampa è da intendersi per uso privato


diffusione:10457 tiratura:15240 07/06/2020 Pag. 66 Ed. Agrigento

La proprietà intellettuale è riconducibile alla fonte specificata in testa alla pagina. Il ritaglio stampa è da intendersi per uso privato


diffusione:10457 tiratura:15240 07/06/2020 Pag. 66 Ed. Agrigento

La proprietà intellettuale è riconducibile alla fonte specificata in testa alla pagina. Il ritaglio stampa è da intendersi per uso privato


diffusione:10457 tiratura:15240 07/06/2020 Pag. 66 Ed. Agrigento

La proprietà intellettuale è riconducibile alla fonte specificata in testa alla pagina. Il ritaglio stampa è da intendersi per uso privato


ITALIA DOVE ERAVAMO RIMASTI

48

il venerdì

12 giugno 2020

DA PORDENONE A MANTOVA, DA RIMINI A TAORMINA, ECCO COME AMMINISTRATORI E ORGANIZZATORI STANNO RIPENSANDO GLI EVENTI CULTURALI. CHE PER LE PICCOLE CITTÀ SONO UN BRAND

GIGI COZZARIN

QUEST’ANNO IL FESTIVAL LO FACCIAMO STRANO

Sopra, un’iniziativa di Pordenonelegge, festival letterario che si terrà dal 16 al 20 settembre. A destra, spettatori al Festival della Letteratura di Mantova, che si terrà dal 9 al 13 settembre. Sotto, Gian Marco Villalta, direttore artistico di Pordenonelegge

di Stefania Parmeggiani

ORNERANNO, questo è certo. L’unico dubbio è come. Niente file fuori dai teatri, niente piazze gremite, niente conversazioni a notte fonda ai tavolini di un bar ancora aperto perché le norme di contenimento del virus lo impediranno. Quest’estate non ci sarà il popolo dei festival così come lo abbiamo conosciuto negli anni. Niente firmacopie e camminate frettolose da un palazzo storico all’altro per vedere se qualcuno ha rinunciato e magari si riesce a entrare. Si andrà all’appuntamento dopo aver prenotato online. Ci si siederà a distanza, all’aperto, e a volte si ascolteranno ospiti parlare in streaming. Sarà così a Mantova, a Por-

T

GETTY IMAGES

stati rimessi insieme i cocci fino a sfornare il primo risultato: tra meno di un mese sarà pronto il portale che riassume tutte le manifestazioni in programma, da quelle che potranno essere allestite già nell’autunno a quelle che slitteranno al 2021. A corredo anche un’applicazione a uso di chi vorrà orientarsi tra il cartellone e aggirare le code prenotandosi. «Rimettiamo fuori la testa» commenta Guerra annunciando che l’iniziativa principale a settembre sarà l’inaugurazione del grande contenitore di cultura dell’ex Ospedale vecchio di via d’Azeglio con una forte carica simbolica: è un’iniziativa che sopravvive all’annus horribilis e rappresenta l’idea della cultura come cura, più che mai necessaria dopo la pandemia che ha sconvolto il nostro modo di pensare. Assieme a questa, l’autunno vedrà sopravvivere la mostra del Centro studi e archivio della comunicazione (Csac) e quella allestita alla Fondazione Magnani Rocca dedicata al grande collezionista e critico Luigi Magnani, quella sull’Antelami organizzata dalla Diocesi, l’esposizione riservata ad Antonio Ligabue a Gualtieri e la rassegna “Verdi off” della Fondazione teatro Regio. Resistono quest’anno anche alcune mostre come quella dedicata alla collezione di Pietro Barilla, quella allestita al museo della Civiltà contadina in onore del collezionista Ettore Guatelli e quella sulle porcellane europee alla Reggia di Colorno. A traslocare il prossimo anno sarà però l’80 per cento del programma a partire dall’esposizione dedicata a Franco Maria Ricci, a quella sui Farnese e sul melodramma oltre alla stagione lirica del Regio. A tutto questo si aggiungerà una riflessione sul “tempo sospeso” sulla base dell’esperienza appena vissuta con l’incombere di un pericolo planetario che ci ha resi fragili e impotenti. Ma come è stato possibile fermare un treno già in piena accelerazione su cui Comune, Regione e Ministero avevano investito quasi 4 milioni? «Prima di tutto abbiamo cercato di curare la comunicazione per evitare che su di (continua a pag. 51)


ALAMY / IPA

denone, a Taormina, a Sarzana… Sarà così in tutte le piccole-grandi città dei festival perché nessuna vuole rinunciare. È una questione di immagine, reputazione e mercato – offerta e domanda si incontrano, le vendite dei libri aumentano, gli organizzatori misurano il polso al consumatore colto, alberghi e ristoranti si riempiono – ma anche di comunità: decine di migliaia di persone che da anni si incontrano per ragionare di letteratura, filosofia, creatività, economia e politica non possono essere lasciate sole. «Non saremo gli stessi di sempre, stiamo inventando formule nuove, estrose, che ci permettano di tornare in totale sicurezza». Marzia Corraini, editrice tra i fondatori del Festivaletteratura, spiega che esserci è fondamentale. «Torneremo a Mantova nelle date previste, dal 9 al 13 settembre. Per

farlo stiamo lavorando a più cartelloni: solo digitale se dovesse esserci una nuova chiusura, totalmente dal vivo anche se con un cartellone meno affollato e un mix di entrambi. Ci prepariamo per ogni circostanza perché non riusciamo a immaginare di saltare un’edizione». Non questa, la prima senza Luca Nicolini, il libraio che nel ’97 trasformò l’amore per i libri in una festa. Non adesso, che il distanziamento sociale sembra mettere in crisi l’anima dei festival culturali: incontrarsi, discutere, condividere. L’anno scorso a Mantova erano 120 mila persone, a Pordenone 130 mila. «Ma non è solo una questione di numeri», spiega Gian Mario Villalta, scrittore e direttore artistico di Pordenonelegge. «Certi appuntamenti fanno parte della città in cui sono nati, saltare il turno significa lasciare un vuoto».I suoi

angeli in maglietta gialla, età media 21 anni, sono pronti ad accogliere gli autori e il pubblico, a garantire la festa pur rispettando le regole imposte dal coronavirus. «I più anziani» scherza Villalta «sono arrivati da noi adolescenti e adesso portano i figli». Sul sito della manifestazione il conto alla rovescia è iniziato: appuntamento dal 16 al 20 settembre. Altre rassegne pur di esserci hanno cambiato data. Il Festival dell’Economia di Trento è stato rinviato a settembre,ma nel frattempo ha pensato a un’estate in streaming: appuntamenti giornalieri per affrontare le grandi questioni che la pandemia ha messo al centro del dibattito pubblico. Si chiama resistenza digitale e la stanno praticando in molti,dal festival della Comunicazione di Camogli a quello di Filosofia di Modena. Lo ha fatto anche il Salone del Libro di Torino, una edizione online in attesa di quella dal vivo che quando si farà sarà quella dei bogianen, dice il presidente del Circolo dei Lettori Giulio Biino,«l’appellativo dei torinesi che non si muovono,fermi,caparbi e determinati». C’è poi Taobuk, rassegna ispirata alla tradizione culturale di Taormina, meta prediletta di scrittori e artisti, da Tennessee Williams a Truman Capote e Greta Garbo, era in programma dal 18 al 22 giugno. Non una edizione qualsiasi, ma quella del decennale. «Il virus ci ha costretto a cambiare programma. Alcuni appuntamenti slittano al 2021, altri occuperanno il Teatro Greco e diversi altri luoghi della città siciliana dall’1 al 4 ottobre. L’idea è quella di una edizione ponte». Rimini dice: vietato fermarsi. E così non rinuncia all’UlisseFest,rassegna di Lonely Planet dedicata al viaggio: «Sembravano colpiti a morte sia i viaggi fisici che l’idea stessa di viaggio» commenta il sindaco Andrea Gnassi, «ma il mare aperto, la sfida alla certezza del già conosciuto, sono più forti perché fanno parte dell’anima delle persone».Appuntamento dal 28 al 30 agosto per guardare oltre i confini, non solo geografici, di questi giorni. Buon viaggio, si ricomincia dai festival. © RIPRODUZIONE RISERVATA

12 giugno 2020

il venerdì

49


diffusione:15674 tiratura:22980 14/06/2020 Pag. 10 Ed. Cosenza

La proprietà intellettuale è riconducibile alla fonte specificata in testa alla pagina. Il ritaglio stampa è da intendersi per uso privato


diffusione:15674 tiratura:22980 14/06/2020 Pag. 10 Ed. Cosenza

La proprietà intellettuale è riconducibile alla fonte specificata in testa alla pagina. Il ritaglio stampa è da intendersi per uso privato


diffusione:10457 tiratura:15240 14/06/2020 Pag. 26 Ed. Agrigento

La proprietà intellettuale è riconducibile alla fonte specificata in testa alla pagina. Il ritaglio stampa è da intendersi per uso privato


diffusione:10457 tiratura:15240 14/06/2020 Pag. 26 Ed. Agrigento

La proprietà intellettuale è riconducibile alla fonte specificata in testa alla pagina. Il ritaglio stampa è da intendersi per uso privato


diffusione:10457 tiratura:15240 14/06/2020 Pag. 26 Ed. Agrigento

La proprietà intellettuale è riconducibile alla fonte specificata in testa alla pagina. Il ritaglio stampa è da intendersi per uso privato


diffusione:15674 tiratura:22980 09/07/2020 Pag. 10 Ed. Messina

La proprietà intellettuale è riconducibile alla fonte specificata in testa alla pagina. Il ritaglio stampa è da intendersi per uso privato


TERZA PAGINA

Corriere della Sera Mercoledì 15 Luglio 2020

Taormina, dal 1° al 5 ottobre

Torna Taobuk Festival: sarà l’«entusiasmo» il tema del decennale

Rassicura e si porta dietro un messaggio di serenità il tema della nuova edizione del Festival Taobuk, kermesse ideata e diretta da Antonella Ferrara e ispirata alla storia culturale di Taormina. Sarà l’«entusiasmo» a fare da fil rouge alla decima edizione del festival letterario che quest’anno si snoderà fra il 1° e il 5 ottobre (con la serata di gala il 3 al Teatro Antico di Taormina). Salvare il mondo, e non solo piegarlo ai nostri desideri.

Questo è uno dei pensieri forti che accompagna il festival. Spiegano gli organizzatori: «Entusiasmo quale antidoto a quella che già si prospetta come una delle più radicali crisi dell’Occidente, che deve farsi ora occasione di un programma che ponga le basi per un nuovo inizio». Taobuk promuove inoltre al suo interno — assieme al think tank Vision — una sezione tematica di due giorni (a Taormina e Messina il 2 e 3

Antonella Ferrara

45

ottobre), dal titolo L’Europa in un mondo post-pandemico. Idee per un dibattito sul futuro dell’Europa: trenta tra intellettuali, politici, giornalisti e storici discuteranno su una nuova Unione. Gli interventi si avvarranno del coordinamento di Francesco Grillo, economista, fondatore e direttore del think tank Vision, di Bill Emmott, saggista ed ex direttore dell’«Economist» e di Stefania Giannini, vicedirettrice Unesco Italia.

DaoggiConFondazioneCorriereeAem

Religioni Una collana Piemme ideata da Arnoldo Mosca Mondadori affida i libri della Bibbia a voci della cultura

Diritto e dintorni I dialoghi online della Milanesiana

«Il nostro grido di libertà» L’Apocalisse letta da Giorello

di Jessica Chia

I titoli

I

nsieme a letteratura, musica, cinema, scienza, arte, filosofia, teatro ed economia la Milanesiana, ideata e diretta da Elisabetta Sgarbi, si occupa anche di approfondire il dibattito intorno al diritto. In una sezione curata da Piergaetano Marchetti, in collaborazione con Fondazione Corriere della Sera e Fondazione Aem, che si declina in tre appuntamenti. Tutti gli eventi, intitolati Le sfumature del diritto, saranno visibili solo in streaming (ore 12) su corriere.it e sulle pagine YouTube (youtube.com/user/ LaMilanesiana) e Facebook (@lamilanesiana) della rassegna. Si comincia oggi con un dialogo tra Marta Cartabia (qui a sinistra), presidente della Corte Costituzionale, e Piergaetano Marchetti, giurista e presidente di Fondazione Corriere (sotto), che discuteranno de La leale collaborazione fra le istituzioni (introduce Alberto Martinelli, presidente della Fondazione Aem-Gruppo A2A). Domani parleranno di Giustizia e antimafia Alessandra Dolci (procuratore aggiunto e capo della Direzione distrettuale antimafia di Milano) e la giornalista Federica Angeli. Coordina l’incontro Candida Morvillo. E domenica 19 l’evento Prescrizione e giustizia prevede letture di Vincenzo Roppo, giurista e professore emerito di Diritto civile, e Franco Toffoletto, giuslavorista; interviene Piergaetano Marchetti (coordina Candida Morvillo). La 21ª edizione della Milanesiana, con mostre ed eventi in presenza e streaming, è dedicata a I colori e prosegue fino al 6 agosto (info su: lamilanesiana.eu). © RIPRODUZIONE RISERVATA

Su corriere.it L’intervista all’autore

Costantini, noir «in venti giorni»

● La collana Piemme «I libri della Bibbia» affida a personalità della cultura, non necessariamente credenti né esperti di testi sacri, i vari libri della Bibbia ● Della serie sono già usciti a giugno l’Apocalisse introdotta da Giulio Giorello (pp. 80, 12,90), e il Libro di Giona, letto da Benedetta Tobagi (pp. 80, 12,90). Il 22 settembre usciranno Cantico dei Cantici, con la prefazione di Salvatore Veca, e Salmi, introdotti da Ennio e Valentina Morricone

«Q

uando ho deciso di scrivere un noir ambientato dal 19 febbraio al 23 marzo 2020 in un paesino immaginario della bergamasca ho pensato che non potevo fare soldi su un libro di questo genere». In una videointervista online su corriere.it/cultura Roberto Costantini racconta alla giornalista Emilia Costantini come è nato il suo nuovo noir, Anche le pulci prendono la tosse, in libreria per Solferino e in edicola con il «Corriere» (pp. 272, 15). Il romanzo segue le vicende di quattro protagonisti, tutte persone comuni, nel periodo drammatico dell’emergenza sanitaria, raccontando uno spaccato dell’Italia segnata dal Covid-19. Come spiega nell’intervista Roberto Costantini (Tripoli, Libia, 1952; nella foto), affermato autore di romanzi gialli oltre che docente e dirigente dell’Università Luiss di Roma, la pubblicazione del libro ha uno scopo benefico: i diritti d’autore saranno interamente devoluti a favore degli ospedali nell’ambito della campagna di Rcs con La7 «Un aiuto contro il coronavirus». «Ho scritto questo libro con il cuore, in venti giorni — continua Costantini —. Per me Anche le pulci prendono la tosse è straordinariamente riuscito». (ma. b.) © RIPRODUZIONE RISERVATA

di Marco Rizzi

U

na proposta più volte avanzata dal cardinale Carlo Maria Martini era quella di far leggere la Bibbia a scuola; non perché fosse il libro sacro di ebrei e cristiani, bensì perché la Bibbia è il libro di tutti, anzi il libro di tutti e di tutti i libri: nelle sue pagine si trovano scritti di ogni specie, dai codici legali del Levitico e del Deuteronomio, alle raccolte poetiche, quella dei Salmi o del poema erotico del Cantico dei Cantici, agli accenti tragici di alcuni passi di Ezechiele o Isaia, fino ai racconti di avventure e disavventure come il Libro di Giona o quello di Giuditta (che però è canonizzato solo nella Bibbia greca e in quella cristiana). Arnoldo Mosca Mondadori h a i d e a to p e r l ’e d i t r i c e Piemme una collana di agili volumetti che presentano, per ciascuno dei libri biblici, il testo della traduzione promossa dalla Conferenza episcopale italiana, sintetiche note esplicative e soprattutto una breve introduzione, affidata a voci diverse della cultura italiana, non necessariamente credenti né esperte di studi biblici, ma disponibili ad accogliere le sollecitazioni e le suggestioni che queste pagine offrono da millenni a ogni uomo. Così, le prime pubblicazioni vedono i Salmi introdotti da Ennio e Valentina Morricone, il Cantico dei Cantici da Salvatore Veca (entrambi in uscita a settembre), il Libro di Giona da Benedetta Tobagi (già disponibile). A Giulio Giorello, che al cardinale Martini aveva a suo tempo dedicato un toccante ricordo all’indomani della

Il curatore di Ida Bozzi

U Poeta

Saggista, scrittore e poeta, Arnoldo Mosca Mondadori è anche il curatore dell’opera mistica della poetessa Alda Merini (foto di Gino Di Paolo)

n approccio laico al testo religioso, alla ricerca dei contenuti universali e umani racchiusi nel libro sacro. La collana dell’editore Piemme «I Libri della Bibbia», diretta dal saggista e poeta Arnoldo Mosca Mondadori, propone i diversi libri nella traduzione ufficiale della Cei, Conferenza episcopale italiana, ma ne affida l’introduzione a personalità del mondo culturale «laico», anche non credenti. I primi titoli usciti in giugno sono l’Apocalisse, con l’introduzione di Giulio Giorello, e il Libro di Giona, letto da Benedetta Tobagi, mentre il 22 settembre

scomparsa (La lezione di Martini. Quello che da ateo ho imparato da un cardinale, sempre per Piemme), era stato affidato il libro più enigmatico e oscuro che suggella l’intera Bibbia: l’Apocalisse di Giovanni. Non deve sorprendere che un matematico e filosofo della scienza come è stato Giorello possa subire il fascino della rivelazione (ché questo è il significato proprio del termine «apocalisse») affidata a Giovanni. Anzi, si inserisce in una linea che ha in Isaac Newton il suo più illustre predecessore, che aveva

Le suggestioni Benedetta Tobagi introduce il «Libro di Giona«. Altre uscite pronte per settembre

inserito «l’Apocalisse nel disegno di un universo cui solo la mano del Dio di Abramo e di Giacobbe impediva di collassare a causa dell’instabilità dovuta alla reciproca attrazione dei corpi materiali» e che riteneva di aver stabilito in modo inoppugnabile la data del ritorno di Cristo a giudicare i vivi e i morti. (Per la cronaca: la data individuata da Newton sarebbe il 2060, come indica una sua lettera, ritrovata nel 2007, guarda il caso, a Gerusalemme). Certo, come osserva Giorello, Voltaire giustamente suggeriva di lasciar perdere le profezie care a Newton per concentrarsi esclusivamente sulla sua meccanica celeste e terrestre; ma l’Apocalisse conserva intatto il suo fascino, perché in ultima analisi non è altro che un grido di dolore contro l’oppressione che

accompagna l’umana avventura in tutte le sue pieghe, simboleggiata dalla «Babilonia» che seduce e al tempo stesso incatena i suoi sudditi e li conduce alla morte. Ma la sequenza dei terribili avvenimenti della fine che ne accompagnano la caduta si risolverà nella luce e nella gloria celeste della Gerusalemme che scenderà dall’alto per inaugurare il cielo e la terra nuova promessi a Giovanni. Sulle orme di una pagina di Jean Guitton, Giorello rivendica una lettura dell’Apocalisse che ne mantiene intatto il carattere poetico e profetico, di parola liberatrice da qualsiasi ingiunzione autoritaria, «perché sono proprio ordini del genere che fanno sì che ognuno che vi si sottomette porti il nome di vivente e invece sia già morto». © RIPRODUZIONE RISERVATA

Visioni Luca Signorelli (1450-1523), particolare dell’affresco dell’Apocalisse (1499-1502), Orvieto, Terni, Duomo, Cappella di San Brizio: il ciclo (noto come Storie degli ultimi giorni) avviato da Beato Angelico e Benozzo Gozzoli sarà poi completato da Luca Signorelli

«Uno sguardo laico sulle Scritture: così si coglie il mistero» usciranno Cantico dei Cantici, con la prefazione di Salvatore Veca, e Salmi, introdotti da Ennio e Valentina Morricone. «In primo luogo — illustra il curatore Mosca Mondadori —, si tratta di un modo per far avvicinare persone anche lontane dal mondo cattolico, o non credenti, a questo testo meraviglioso che è la Bibbia. E poi, una lettura che non è condotta da biblisti ma da personalità della cultura laica, che hanno amato un particolare libro e ne danno la loro lettura, mette in luce aspetti che si trovano nella Bibbia ma che sono importanti per tutti gli esseri umani: questo ap-

proccio porta il lettore a scoprirli». Il ricordo va al filosofo della scienza Giorello, scomparso un mese fa dopo una lunga lotta contro il coronavirus: nel suo testo mette in luce il tono vibrante dell’autore biblico Giovanni nel riferire gli elementi del «giorno dell’ira», ma indaga anche i nemici potenti contro cui scaglia

Con occhi nuovi Arnoldo Mosca Mondadori: «Il testo biblico rivela gli aspetti poetici, filosofici»

le sue parole, gli oppressori che agli occhi del lettore di ogni tempo possono cambiare veste e casato — l’impero romano, il potere feudale — ma sono ugualmente rovesciati dalla collera divina. Continua Mosca Mondadori: «Giorello non era un credente, ma era profondamente toccato dall’elemento poetico e profetico dell’Apocalisse. Ma anche il maestro Morricone, che si è occupato dei Salmi, era colpito dall’aspetto musicale di quel libro. Quello che ci interessa in questa collana è lo sguardo umano: sennò c’è sempre il rischio di volersi impadronire di una parola che deve rimanere mistero, per sezionarla. Ecco, gli autori che leggono e introducono questi libri riescono ad avere rispetto della parola e ne colgono il mistero non sotto il profilo religioso, ma poetico, filosofico o antropologico». © RIPRODUZIONE RISERVATA


diffusione:96760 tiratura:128275 16/07/2020 Pag. 23

La proprietà intellettuale è riconducibile alla fonte specificata in testa alla pagina. Il ritaglio stampa è da intendersi per uso privato


diffusione:15674 tiratura:22980 16/07/2020 Pag. 8 Ed. Cosenza

La proprietà intellettuale è riconducibile alla fonte specificata in testa alla pagina. Il ritaglio stampa è da intendersi per uso privato


diffusione:8988 tiratura:9100 16/07/2020 Pag. 12

La proprietà intellettuale è riconducibile alla fonte specificata in testa alla pagina. Il ritaglio stampa è da intendersi per uso privato


diffusione:10457 tiratura:15240 17/07/2020 Pag. 24 Ed. Agrigento

La proprietà intellettuale è riconducibile alla fonte specificata in testa alla pagina. Il ritaglio stampa è da intendersi per uso privato


diffusione:15674 tiratura:22980 18/07/2020 Pag. 18 Ed. Messina

La proprietà intellettuale è riconducibile alla fonte specificata in testa alla pagina. Il ritaglio stampa è da intendersi per uso privato


diffusione:10457 tiratura:15240 04/08/2020 Pag. 25 Ed. Agrigento

La proprietà intellettuale è riconducibile alla fonte specificata in testa alla pagina. Il ritaglio stampa è da intendersi per uso privato


diffusione:10457 tiratura:15240 04/08/2020 Pag. 25 Ed. Agrigento

La proprietà intellettuale è riconducibile alla fonte specificata in testa alla pagina. Il ritaglio stampa è da intendersi per uso privato


diffusione:12552 tiratura:16834 04/08/2020 Pag. 33

La proprietà intellettuale è riconducibile alla fonte specificata in testa alla pagina. Il ritaglio stampa è da intendersi per uso privato


diffusione:8988 tiratura:9100 05/08/2020 Pag. 12

La proprietà intellettuale è riconducibile alla fonte specificata in testa alla pagina. Il ritaglio stampa è da intendersi per uso privato


diffusione:197847 tiratura:275739 27/08/2020 Pag. 33

La proprietà intellettuale è riconducibile alla fonte specificata in testa alla pagina. Il ritaglio stampa è da intendersi per uso privato


diffusione:15674 tiratura:22980 27/08/2020 Pag. 8 Ed. Cosenza

La proprietà intellettuale è riconducibile alla fonte specificata in testa alla pagina. Il ritaglio stampa è da intendersi per uso privato


diffusione:25092 tiratura:30031 27/08/2020 Pag. 34

La proprietà intellettuale è riconducibile alla fonte specificata in testa alla pagina. Il ritaglio stampa è da intendersi per uso privato


diffusione:10457 tiratura:15240 27/08/2020 Pag. 25 Ed. Agrigento

La proprietà intellettuale è riconducibile alla fonte specificata in testa alla pagina. Il ritaglio stampa è da intendersi per uso privato


diffusione:10457 tiratura:15240 27/08/2020 Pag. 25 Ed. Agrigento

La proprietà intellettuale è riconducibile alla fonte specificata in testa alla pagina. Il ritaglio stampa è da intendersi per uso privato


diffusione:7907 tiratura:34925 27/08/2020 Pag. 19

La proprietà intellettuale è riconducibile alla fonte specificata in testa alla pagina. Il ritaglio stampa è da intendersi per uso privato


diffusione:197847 tiratura:275739 28/08/2020 Pag. 35

La proprietà intellettuale è riconducibile alla fonte specificata in testa alla pagina. Il ritaglio stampa è da intendersi per uso privato


diffusione:9817 tiratura:28902 01/09/2020 Pag. 32 Ed. Catanzaro

La proprietà intellettuale è riconducibile alla fonte specificata in testa alla pagina. Il ritaglio stampa è da intendersi per uso privato


tiratura:6000 01/09/2020 Pag. 16

La proprietà intellettuale è riconducibile alla fonte specificata in testa alla pagina. Il ritaglio stampa è da intendersi per uso privato


NEWS

maternità e alla sessualità femminile. info: www.pasquart.ch/

Milano 24 settembre 20 novembre 2020 BECAUSE IT’S IN MY BLOOD a cura di

Giulia Crispino Modena 12 settembre 2020 10 gennaio 2021

96

Olga Granner-Milles, Selbstbildnis mit Schwester, Paris, 1900

Leggendaria 143 / settembre 2020

ANIME MANGA. STORIE DI MAGHETTE, CALCIATORI E ROBOTTONI Al Palazzo Santa Margherita la mostra organizzata dalla Fondazione MAV/Collezione Museo della Figurina sul legame tra manga e anime, a cura di Francesca Fontana ed Enrico Valbonesi. Il percorso espositivo illustra la nascita e le modalità di diffusione tipiche di queste forme di intrattenimento, insegna a decodificarne il linguaggio peculiare e i segni grafici, spiega i generi principali in cui vengono suddivisi i manga, da quelli per l’infanzia, kodomo, agli spokon a tema sportivo, passando attraverso i cartoni animati del World Masterpiece Theater tratti da opere letterarie occidentali. Alcune sezioni sono dedicate al genere femminile sh jo, di cui fanno parte le celeberrime maghette e le storie sentimentali, e sh nen, storie avventurose per il pubblico maschile, con un focus sui mitici robottoni come Mazinga e Danguard. info: www.fmav.org/

Biel (Svizzera) 19 settembre 22 novembre 2020 FRANCE-LISE MCGURN La Kunsthaus Pasquart presenta la più grande mostra finora dedicata all’artista scozzese, classe 1983, che ricrea con la sua pittura su tela, su pareti, pavimenti, soffitti degli spazi espositivi una esperienza immersiva e coinvolgente. Immagini attinte dalla cultura popolare che vanno dalla vita in città alle feste, ai sogni alla

Alla Galleria Poggiali la prima personale in Italia dell’artista newyorchese Kennedy Yanko. L’omaggio dell’artista a Betty Davis, simbolo di una generazione ed esempio di emancipazione sia per le donne che per la comunità afroamericana, trova espressione in sette nuove produzioni, frutto di una ricerca che l’artista porta avanti dal 2017. Opere di dimensioni variabili, dalle più piccole, Jimmie e Space alla più grande Crow, tutte realizzate in bronzo e pelle dipinta, le opere nascono da un processo mentale e dall’impiego di materiali di recupero. info: www.galleriapoggiali.com

Graz (Austria) 24 settembre 2020 21 febbraio 2021 LADIES FIRST! WOMEN ARTISTS IN AND FROM STYRIA 1850-1950 La Neue Galerie Graz esplora per la prima volta la produzione artistica di 60 donne nello stato sud-orientale della Stiria,

noto come il “cuore verde dell’Austria”. Sono tutte artiste per lo più dimenticate anche quelle, come Marianne Stokes, nata Preindlsberger che, raggiunta la fama in Inghilterra ispirata dal movimento preraffaellita, nel suo paese natale è caduta completamente nell’oblio, sebbene le sue opere siano esposte nei principali musei britannici. info: www.museum-joanneum.at/

Taormina (Me) 1-5 ottobre 2020 TAOBUK Edizione speciale L’Entusiasmo è il tema portante del decennale del festival ideato e diretto da Antonella Ferrarra. Appuntamenti in presenza e in streaming con scrittori, filosofi, intellettuali e artisti, la kermesse culminerà con la consegna dei Taobuk Awards durante serata di gala, il 3 ottobre al Teatro Antico di Taormina.

festival, che presenteranno gli ospiti: scrittrici esordienti o voci contemporanee di rilievo, che attraverso i loro libri raccontano storie di donne moderne e si confrontano con temi propri della sensibilità femminile. info: www.contemporanea-festival.com

Bilbao (Spagna) fino al 25 ottobre 2020 LYGIA CLARK - PAINTING AS AN EXPERIMENTAL FIELD, 1948-1958 La mostra presenta un percorso cronologico in tre periodi creativi dell’artista pioniera dell’astrazione, figura importante nelle avanguardie brasiliane e una delle maggiori artiste della seconda metà del xx secolo. Trent’anni di lavoro attraverso tecniche diverse disegno, pittura, incisione, scultura, cinema, azioni partecipative e terapia artistica. info: www.guggenheim-bilbao.eus/

info: www.taobuk.it/edizione-2020/

Parigi (Francia) fino al 10 ottobre 2020 ISA GENZKEN La Galleria David Zwirner presenta l’istallazione della recente serie di sculture Torri, frutto dell’interesse e del fascino che l’architettura e il paesaggio urbano esercitano sull’artista tedesca. L’esposizione è arricchita da un insieme recente di pannelli murali in alluminio. info: www.davidzwirner.com/

Biella 10-11 ottobre 2020 CONTEMPORANEA. PAROLE E STORIE DI DONNE Il progetto rappresenta uno spazio per tutte le donne (e non solo) dove confrontarsi, sognare e progettare, dove ascoltare gli interventi di scrittrici, artiste, imprenditrici. Dopo una lunga fase di rendez-vous on line che hanno animato ogni giorno i canali social, ContemporaneA festival sarà il clou del progetto, due giorni di appuntamenti, incontri e presentazioni dal vivo, con la presenza di alcune delle protagoniste del territorio, vere e proprie madrine del

Milano fino all’8 novembre 2020 IL MIO LETTO È UN GIARDINO Al Museo delle Culture prosegue la mostra sui tessuti delle donne del Monte Quechua (Santiago del Estero) curata da Carolina Orsini, una panoramica sulla produzione tessile del monte argentino attraverso una selezione di coperte da letto dei primi anni del xx secolo, provenienti dalla collezione privata di Andreina Rocca Bassetti. Un film/ documentario dedicato alla memoria di Berna Paz (1931-2020), ultima grande tessitrice della vecchia generazione delle huarmis sachamanta (donne del monte) arricchisce l’esposizione, frutto di un lavoro di campo etnografico svolto dai ricercatori del mudec e dal regista Federico Ferrario a Santiago del Estero. info: www.mudec.it

Forlì (Fc) 28 novembre 2020 20 febbraio 2021 ESSERE UMANE Ai Musei di San Domenico la collettiva a cura di Walter


diffusione:197847 tiratura:275739 02/09/2020 Pag. 36

La proprietà intellettuale è riconducibile alla fonte specificata in testa alla pagina. Il ritaglio stampa è da intendersi per uso privato


22

NO PROFIT #RIPARTICOLQDS

Quotidiano di Sicilia Giovedì 3 Settembre 2020

Dal 16 al 30 settembre la Fondazione Sant’Elia ospiterà i lavori realizzati da sette siciliani

Gli artisti si raccontano dopo il lockdown Ecco il progetto internazionale One Voice Il sindaco Orlando: “Censiti con la Soprintendenza i muri da destinare alla street art” l’area di Palazzo Sant’ Elia, dalla Cavallerizza alle corti esterne, salendo alla Loggia o affacciandosi su via Maqueda, mentre un murales di otto metri, di grande impatto emotivo e di forte significato sociale, nascerà nel quartiere palermitano dello Sperone, vicino ad una scuola vandalizzata durante il lockdown. L ’ideazione del murales è nata in seno al progetto dell’associazione Beyond Lampedusa, creata per sostenere l’educazione e la formazione di minori vulnerabili. “Da tempo - ha detto il sindaco Leoluca Orlando - la città di Palermo ha censito, in sinergia con la Soprintendenza, i muri della città da destinare alla street art: sono 28 e di questi, 24 possono essere utilizzati per interventi di natura temporanea”.

PA L ERM O - Un murales nato a Palermo farà il giro del mondo, una fotografia scattata a Cuba sarà proiettata digitalmente negli Stati Uniti, un’immagine venuta fuori in Costa Rica po-

Un progetto senza confini e barriere al quale hanno aderito 14 paesi trebbe apparire su una parete in Angola. L ’arte non conosce confini, muri, celle, barriere: è libera di esistere, respirare, discutere e far discutere. E durante la pandemia, sono stati tantissimi gli artisti che hanno ripen-

sato il loro rapporto con il sistema-arte, avviano un dialogo che ha superato i Paesi per stringersi un unico abbraccio collettivo. One Voice nasce da qui: un movimento sociale che promuove un festival outdoor internazionale dove l’arte pubblica diventa mezzo per ispirare e unire le comunità. Fondato da Gil Shavit (Peru’) ed Eugene Lemay (Usa), ‘ One Voice’ è nato durante i momenti piu’ difficili della pandemia come progetto di solidarietà in un momento di incertezza mondiale. E ha raccolto adesioni immediate, tanto da creare un unico filo rosso attraverso 20 città, di 14 Paesi in cinque continenti; senza contare che e’ sceso in campo il gotha della street Art, da Ron English ai Ca-

lifornia Locos, Hugo Gyrl, Chroboogie, Hiero Noriega o Nate Dee. Palermo ha aderito ad One Voice ed è pronta a fare la sua parte: dal 16 al 30 settembre Fondazione Sant’ Elia ospiterà i lavori di sette artisti siciliani realizzati durante il lockdown: Mario Bajardi, Gandolfo Gabriele David, Andrea K antos, Giacomo Rizzo, Mauro D ’ Agati, Igor Scalisi Palminteri, Nicola Pucci, Max Serradifalco e Antonio Macaluso. Artisti che hanno sposato appieno lo spirito di One Voice e sono già al lavoro per completare le opere - tele, video, fotografie, installazioni, note -, ognuno secondo la propria, personale cifra artistica, ispirazione, carattere. I lavori “occuperanno” in maniera totale

In programma il 5 e il 6 settembre la presentazione di libri e incontri con gli autori

A Palermo torna “La via dei librai” Due giorni all’insegna della cultura Le tematiche proposte descrivono uno scorcio dell’identità della città PA L ERM O - La “ V ia dei librai” di Palermo, rassegna dell’editoria indipendente, ritorna su strada e in presenza per chiudere la sua quinta edizione che ad aprile era cominciata nel web. In programma il 5 e il 6 settembre la presentazione di libri e incontri con gli autori attorno ai temi della dimensione civile, culturale e internazionale della città. “Finisce la fase dell’isolamento pandemico. Ci riprendiamo quindi la piena agibilità della manifestazione”, dicono Francesco Lombardo, Giulio Pirrotta e Giuseppe Scuderi che compongono il comitato scientifico dell’iniziativa. La V ia dei librai, aggiunge Giovanna Analdi, presidente dell’associazione Cassaro A lto, conferma una carica promozionale per le attività commerciali e culturali del rione più attivo del centro storico di Palermo. Le tematiche proposte descrivono uno scorcio dell’identità della città e della comunità. Negli spazi intestati a due figure importanti della letteratura Leonardo Sciascia e Salvatore Quasimodo - si alterneranno vari personaggi dell’impegno civile. Previsto in apertura un incontro con don Cosimo Scor-

dato per anni parroco dell’ A lbergheria e autore di testi di forte impatto sociale in difesa degli ultimi. In programma poi dialoghi con il magistrato A lberto Di Pisa autore del libro “Morti opportune”, con Michelangelo Nasca autore di un volume sul giudice Rosario Livatino, con Pierluigi Basile che firma una biografia di Piersanti Mattarella il presidente dalle “carte in regola” e con il sindaco Leoluca Orlando autore di un libro di memorie. Altri dialoghi vedranno protagonisti numerosi autori tra cui A lessia

Franco (“Con lo sguardo in su”), Sergio Buonadonna (“ Quando Palermò sognò di essere Woodstock”), Serena Marotta, Davide Greco, Mariacarmela Torchi, Fabio Gagliano, Gaetano Bonaccorso, Gabriele Bonafede, Rosario Palazzolo, Daniela Tornatore, V assily Sortino, Sara Favarò, Guglielmo Cinquegrani Giulia Petrucci, Clotilde A lizzi, Zino Citelli, Giovanni Basile, Neith Archer, Mario Calivà, Agata Bazzi, Giuseppina Lombardo, Gianfranco Perriera, Gian Mauro Sales Pandolfini, Gino Pantaleone.

“Riqualificare e riconsegnare: oggi l’arte e la vita della città si intrecciano come confermato da Manifesta12 - hanno aggiunto per la Fondazione Sant’ Elia il sindaco e il sovrintendente Antonio Ticali -; e la street art spesso parla alla città in maniera più incisiva e immediata di altri interventi. One Voice riesce nell’intento: mai come in questo caso, l’arte pubblica unisce la comunità, la rende partecipe, la invita a difendere ciò che le appartiene e in cui si riconosce”. One Voice è un progetto ideato da Fondazione Fugaz Arte De Convivir, Perù| Mana Contemporary, Usa. Fino a questo momento hanno aderito Perù, Usa, Portogallo, Angola, Panama, Italia, Cuba, Costa Rica, Israele, Costa d’ A vorio, Cina, Australia, Giappone, Romania. Per la città di Palermo la sede ospitante è Fondazione Sant’ Elia, in collaborazione con Mlc Comunicazione. Patrocinio del Comune di Palermo e della Città Metropolitana di Palermo.

Premio Taobuk

“Dalle parole alle immagini” RO M A - Approfondire e valorizzare il legame tra scrittura letteraria e screenplay cinematografico: questo l ’obiettivo, anzi la mission di “Dalle parole a l l e i mmag i n i ” , i l prem i o istituito da T aobuk-T aormina International Book F estival e Fondazione Ente dello Spettacolo, inserito nel calendario della 77a Mostra d’ arte cinema togra f i c a d i V ene z i a . I l prem io andrà per l a pr ima edizione a Lacci di Daniele Luchetti, il lungometraggio scelto per inaugurare fuori concorso la Mostra, nella Sala Grande del Palazzo del Cinema. Il film, una produzione Ibc Movie con Rai Cinema che sarà nelle sale i t a l i ane da l l ’ 1 ot tobre d i stribuito da 01 Distribution, è tra t to da l roman z o d i D omeni co Starnone , che f irma anche la sceneggiatura insieme al regista Daniele Luchetti e a F ranc esco P i c co l o, a l tro scrittore di punta del panorama italiano. Si tratta di due autori entramb i l ega t i a T aobu k da stretti e importanti rapporti. F ranc esco P i c co l o, prem i o Strega 2014 con Il desiderio di essere come tutti, ha presentato in quel settembre a Taobuk il suo libro, mentre a Domenico Starnone è andata nel 2017 la massima onorificenza del festival, il Taobuk A ward for Literary E xcellence. Il riconoscimento verrà conferito il 4 settembre, alle ore 11, in occasione dell’incontro incentrato sul rapporto tra narra t i v a e racconto cinematografico, che sarà moderato dalla giornalista Giulietta Revel. Interverranno Antonella Ferrara, presidente e direttore artistico di T aobuk, Davide Milani, presidente della Fondazione Ente dello Spettacolo, il regista D aniele Luchetti e Domenico Starnone.

Ricerca, 61 Università riceveranno fondi Ue RO M A - L ’ Università di Milano, il Politecnico di Torino, la Federico II di N apoli, l ’ Università di Pisa, la Sapienza di Roma, l ’ Università di Bologna, l ’Istituto Nazionale di fisica nucleare, l ’ Università di Pavia, l’ Università di Firenze, l’ Università di Sassari, l’ Università di Salerno e il Consiglio nazionale delle ricerche sono solo alcune delle 61 re a l t à i t a l i ane che f i gurano tra i 74 sogge t t i (consor z i e a t ene i ) se l ezionati dalla Commissione europea per beneficiare di un finanziamento da 80 milioni di euro a sostegno della collaborazione internazionale e intersettoriale tra università e Pm i . L o ha reso noto l a Commissione U e. Il piano rientra nell’ambito del bando 2020 Reasearch and Innovation Staff Exchange (Rise) e il programma Marie Sklodowska (Msca) e permetterà scambi internazionali tra 4mila ricercatori e innovatori provenienti da 823 organizzazioni (117 Pmi) di 137 Paesi. In particolare i ricercatori, tecnici e personale manageriale e amministrativo, collaboreranno in tutto il mondo a progetti finalizzati ad affrontare sfide come il cambiamento climatico, la pandemia e la digitalizzazione. “Promuovendo la loro creatività e imprenditorialità, li aiutiamo a trasferire la ricerca all’avanguardia in prodotti e servizi innovativi, che sono necessari ora più che mai” ha dichiarato la commissaria Ue per la Ricerca Mariya Gabriel. Tra i progetti selezionati, “eU Map” svilupperà una piattaforma per le autorità locali per gestire al meglio la domanda e offerta di servizi pubblici, come l’energia, l’acqua, i rifiuti e telecomunicazioni, in tempi di crisi e eventuali lockdown.


diffusione:11587 tiratura:18962 10/09/2020 Pag. 1 Ed. Cosenza

La proprietà intellettuale è riconducibile alla fonte specificata in testa alla pagina. Il ritaglio stampa è da intendersi per uso privato


diffusione:11587 tiratura:18962 10/09/2020 Pag. 5 Ed. Cosenza

La proprietà intellettuale è riconducibile alla fonte specificata in testa alla pagina. Il ritaglio stampa è da intendersi per uso privato


diffusione:7839 tiratura:11981 10/09/2020 Pag. 8 Ed. Agrigento

La proprietà intellettuale è riconducibile alla fonte specificata in testa alla pagina. Il ritaglio stampa è da intendersi per uso privato


XVI

Domenica 13 Settembre 2020

Jonica messinese

“A riveder le stelle”, fascino al Teatro Antico à TAORMINA l

Riparte oggi l’iniziativa dell’apertura serale della cavea su iniziativa del Parco Archeologico

SARO LAGANÀ TAORMINA. Da oggi al 18 settembre e poi dal 21 al 30 settembre riparte l'iniziativa “A riveder le stelle”, con l’apertura serale del Teatro Antico di Taormina, su iniziativa del Parco Archeologico Naxos Taormina diretto da Gabriella Tigano. Un progetto che ha già riscosso grandi consensi nelle settimane precedenti, con la storica cavea taorminese presa d’assalto da numerosi visitatori. Il Teatro Antico rimarrà aperto con orario continuato (dalle 9 alle 24) con ultimo ingresso alle 23. «Per il mese di settembre siamo fiduciosi - afferma Andrea Benedino, amministratore delegato di Aditus, società concessionaria per i servizi aggiuntivi - anche perché Taormina è ancora piena di turisti che sono alla ricerca di storia e cultura. L'apertura serale del Teatro Antico, già proposta nelle scorse settimane su volontà del direttore del Parco, ha entusiasmato tutti. Ammirare il tramonto con lo sfondo dell’Etna e della baia di Naxos è qualcosa di unico

Da oggi al 18 settembre e dal 21 al 30 settembre riparte l'iniziativa “A riveder le stelle” al mondo. I turisti rimangono affascinati. Mai il pubblico di un Teatro ha avuto innanzi a sé uno spettacolo simile». «Il Teatro Antico di Taormina prosegue - è pronto ad accogliere i visitatori offrendo loro la possibilità di rinfrescarsi con una bevanda approfittando del desk-bar aperto nell’area del Belvedere o anche di scegliere se approfittare dei pacchetti che offrono la possibilità di una visita accompagnata da guide turistiche professioniste o da operatori didattici della durata di circa 60 minuti». Nella prima domenica (gratuita) di settembre, i visitatori totali nei

Hotel chiuso per sanificarlo Taormina, un dipendente contagiato dal Covid

tre siti del Parco Naxos Taormina erano stati ben 4.006. I dati di domenica 6 settembre, forniti da Aditus, includevano anche i 543 ingressi della fascia serale al Teatro Antico, cioè dalle 19 alle 24. Nel weekend di Ferragosto, invece, i visitatori nella storia cavea taorminese, all’Isolabella e a Naxos erano stati ben 6.631. In questo dato è incluso anche il tour serale del 16 agosto al Teatro con 620 utenti che avevano ammirato il sito archeologico al chiaro di luna fino a mezzanotte. Il 15 e il 16 agosto del 2019 i visitatori del Parco erano stati 7.857. Dal 1° al 16 agosto 2020, erano stati 46.538 gli ingressi al Teatro Antico, all’Isolabella e a Naxos. Nel 2019, negli stessi giorni in esame, i visitatori erano stati 66mila 588. Intanto, il Teatro Antico si prepara ad ospitare gli ultimi grandi eventi della stagione, nel pieno rispetto delle norme anti-Covid per garantire la piena sicurezza di pubblico e addetti ai lavori. Sabato 19 settembre è in programma il “Premio cinematografico delle Nazioni”, mentre sabato 3 ottobre ci sarà il gala del decennale di Taobuk, il prestigioso festival internazionale della letteratura presieduto da Antonella Ferrara, ambasciatrice culturale della nostra città. l

TAORMINA

È ufficiale, tutte la scuole apriranno il 24 settembre

TAORMINA. Ancora una piccola struttura alberghiera chiusa a scopo precauzionale. Dopo la chiusura, comunque, decisa in maniera autonoma da parte di due strutture ricettive, peraltro già ritornate in attività, questa volta ha chiuso i battenti, in maniera temporanea, un piccolo albergo della zona a mare. Il tutto perché uno dei suoi dipendenti, residente a Giardini Naxos, é risultato positivo al Coronavirus. Ovviamente, in maniera molto responsabile la direzione ha deciso di avviare la procedura di sanificazione dei locali. Il tutto per

aprire al più presto in sicurezza. Allo stato attuale a Taormina risultano positive sedici persone che sono tutte sotto controllo. Lo ha comunicato, com'è noto, il sindaco Mario Bolognari. Si attende, intanto, a Villagonia l'allestimento del cosiddetto "drive in". Qui saranno effettuati tamponi alle persone che si dovranno recare in auto nel parcheggio Interbus della stazione ferroviaria. Sarà questo un monitoraggio efficace che potrebbe offrire un quadro reale della situazione, che comunque appare al momento abbastanza sotto controllo.

MA. RO.

TAORMINA. È ormai ufficiale. Le lezioni dell'Istituto Comprensivo Uno inizieranno il 24 settembre in tutti i plessi scolastici. Lo ha deciso il consiglio di Istituto, su proposta del dirigente scolastico Carla Santoro. Gli ingressi, però, saranno scaglionati per evitare gli assembramenti che non sono indicati in periodo di emergenza sanitaria. È stata così accolta la richiesta del sindaco Mario Bolognari, che in una lettera aveva invitato l'Istituto a rinviare l'avvio dell'anno scolastico non solo nei plessi impegnati come seggio elettorale per il referendum. Così per i complessi più grandi, cioè quelli di Taormina, Trappitello, Letojanni e Mazzeo, l'ingresso per la scuola secondaria é previsto alle ore 8 (uscita 13); Scuola primaria (terze, quarte e quinte classi) ore 8.30 (uscita 12,30); scuola primaria (prime e seconde) ore 9 (uscita ore 13); Scuola dell'infanzia ore 8,30 (uscita 12,30). Negli altri plessi, scuola primaria e dell'infanzia

L’ha deciso il Consiglio d’istituto del Comprensivo Uno. Ingressi scaglionati

La scuola di via Francavilla

avranno come orario 8,30 e 12,30. Nella scuola secondaria, invece, l’orario sarà dalle 8 alle 13. Questi si riferiscono alle prime due giornate di scuola. Poi le ore di lezione saranno man mano ampliate, secondo uno schema che è gia on line nel sito ufficiale dell'istituto. Avvio delle lezioni a scaglioni anche da parte dell'Istituto "Pugliatti", diretto da Luigi Napoli, che ha sede non solo in località Arancio della frazione Trappitello, ma anche a Furci Siculo. Le prime classi saranno accolte il 18 settembre per un incontro informativo. Poi il 21 sarà la volta delle quinte classi. Il 22 tutto l'istituto sarà in funzione a pieno regime. Intanto, così come ha annunciato, l'assessore comunale alla Pubblica Istruzione, Francesca Gullotta, sono stati avviati i lavori di pulizia del verde delle scuole. Un primo intervento ha riguardato la scuola "Ugo Foscolo" di Taormina centro.

MAURO ROMANO


CULTURA

Corriere della Sera Sabato 19 Settembre 2020

rapporto tra intellettuali e mass media (La distanza culturale, Cappelli 1980) Golino arrivi al linguaggio manipolatorio del fascismo (La parola del Duce, Bur 1994): un «flash sugli anni bui», lo definiva con l’understatement che gli era proprio. Il suo libro forse di maggiore impegno è Pasolini, il sogno di una cosa (Il Mulino 1985): un’indagine critico-biografica alla luce di quella che Golino chiama la «paideia pasoliniana», cioè una vocazione educativa che illumina e anzi incendia tutta l’opera del poeta-giornalista-regista. In Tra lucciole

e Palazzo (Sellerio 1995) Golino denuncerà acutamente l’iperbole celebrativa, ovvero l’«indiscriminata pasolinificazione di Pasolini». Verranno poi i libriraccolta, utilissime mappe degli ultimi decenni (la summa è Madame Storia & Lady Scrittura. Saggi cronache interviste del 2011, Le Lettere). Lo spirito polemico di Golino traspare dalle «stroncature» riunite in Sottotiro (Manni 2002, Bompiani 2013), una scelta di recensioni in negativo (accompagnate dalle repliche degli autori interessati). Mai feroce e gratuito, sempre

51

pungente, attento a segnalare le tendenze, i filoni, gli stereotipi stilistici e sociali. E sempre con la leggerezza e la pacatezza lucida che caratterizzano anche le numerose interviste, mai aggressive o autocompiaciute (Dentro la letteratura, Bompiani 2011). Roba d’altri tempi. Obiettivamente migliori di questi, dove «intervistare significa spesso intervistarsi», osservava con ironia. E dove manca il coraggio della discussione aperta, di cui Golino era un maestro. © RIPRODUZIONE RISERVATA

Il festival Dal 1° al 5 ottobre a Taormina e Messina la rassegna internazionale che esplora la realtà contemporanea ro dei detenuti. Più scuole, più docenti, più corsi professionali. Più opportunità da offrire a chi vuole imparare un mestiere seguendo esempi virtuosi come i laboratori «di sartoria, pasticceria, profumeria, informatica...». Più aperture verso quanti mostrino di aver capito gli errori fatti. «Li metti fuori coi permessi premio e ciao, non tornano più», attaccano i bellicosi custodi della pubblica vendetta «in cui si ha la soddisfazione di vedere che, se uno ha fatto del male, soffre fino all’ultimo giorno della condanna». È vero, può capitare, replicano Bortolato e Vigna. Nell’1,08% dei casi la fiducia vien tradita, ma le statistiche dicono che «nel 98,92% va tutto bene». Solo che quel dato del 98,92% non finisce sui giornali. Non è buono per far politica... E quello è il punto: vale la pena di riporre fiducia perfino in chi ha commesso crimini spaventosi? «All’entrata dell’ex carcere ottocentesco di Pianosa», ricorda il libro, «vi è la scritta: “Qui entra l’uomo, il reato resta fuori”, motto ripreso dalle Apac

(le carceri brasiliane senza guardie né armi, dove sono i detenuti ad avere le chiavi e dalle quali nessuno vuole scappare), “Aqui entra o homem, o delito fica lá fora”. Parole che ricordano un pensiero dello scrittore tedesco Hermann Hesse: “Nessun uomo è tutto nel gesto che compie, nessun uomo è uguale nell’attraversare il tempo”». Una tesi fatta propria dallo scienziato Umberto Veronesi per chiedere l’abolizione dell’ergastolo: «È insensato», era il succo del suo discorso, «tenere in carcere una persona fino alla fine dei suoi giorni: anche l’assassino più crudele dopo vent’anni è cerebralmente differente dall’uomo che ha commesso quel delitto». Forse pochi, per quanto trattati con giustizia, si avvieranno sulla strada del grande frate manzoniano. La possibilità di provarci però, dati alla mano, vale la pena di dargliela…

Taobuk, dieci anni con entusiasmo (e lo sguardo rivolto all’Europa) Ospiti

● Dall’alto: Svetlana Aleksievic, Luciano Canfora, Luciano Fontana, Giorgio Montefoschi, tra gli ospiti di Taobuk ● La rassegna Taobuk Taormina International Book Festival si svolgerà a Taormina (Messina) da giovedì 1° a lunedì 5 ottobre

© RIPRODUZIONE RISERVATA

di Ida Bozzi

I

l festival Taobuk celebra quest’anno il decennale e lo fa nel segno dell’Entusiasmo, tema di quest’edizione della rassegna ideata e diretta da Antonella Ferrara, che si svolgerà a Taormina (con un ciclo di eventi anche a Messina) da giovedì 1° a lunedì 5 ottobre. La radice del termine viene dal greco en theós ousía, «avere dio dentro di sé», e la riflessione su questo sentimento che ha radici nella cultura antica, declinata durante il festival in vari filoni, è affidata nel giorno di apertura, giovedì 1°, a due lezioni magistrali: Nuccio Ordine interviene su L’entusiasmo per i saperi inutili, a partire dal suo L’utilità dell’inutile, Bompiani (ore 18), e il filologo e antichista Luciano Canfora ragiona su L’enthusiasmòs nell’antichità (ore 19). Sempre giovedì 1°, l’incontro con la scrittrice Almudena Grandes che rievoca la Spagna franchista presentando il suo La figlia ideale, edito da Guanda (ore 20), e la serata con il musicista Giovanni Allevi su ansia e cambiamento raccontati nel saggio Revoluzione (Solferino). La giornata di venerdì 2 sdoppia il festival in due sezioni. A Messina, al Palazzo del rettorato dell’Università, inizia la Taormina Messina Conference intitolata L’Europa in un mondo post-pandemico. Idee per un dibattito sul futuro dell’Europa nel XXI secolo (2-4 ottobre) con una serie di sessioni in cui economisti, politici e giornalisti si confrontano sul post-emergenza nel continente: venerdì 2, nell’ambito di un ciclo di incontri in collaborazione con il «Corriere della Sera», da citare il dibattito Cosa è andato storto nel progetto del

La serata dei Taobuk Awards al Teatro Antico di Taormina

più grande sogno del dopoguerra? con Paolo Gentiloni, il premio Nobel Mario Vargas Llosa e Giuliano Amato, moderati da Maria Latella (ore 10.15), e il confronto Dieci idee per stimolare il dibattito, con l’economista Francesco Grillo insieme a Romano Prodi e al direttore del «Corriere» Luciano Fontana, moderati da Nicola Saldutti (ore 14.30). Intorno ai temi europei si svilupperanno vari gruppi di lavoro, tra cui

Protagonisti La letteratura, naturalmente. Ma anche impegno, politica, economia, cinema

quello sulla crisi delle democrazie liberali, aperto dalla docente Kalypso Nicolaïdis, con Sandro Gozi, Ruggero Aricò, Alessandro Morelli e Raffaele Stancanelli. La conference sui temi europei continuerà anche a Taormina, sabato 3, ore 15, con il dibattito L’Europa in un nuovo ordine mondiale tra Trump, Putin e Xi Jinping, ospiti il premio Nobel Svetlana Aleksievic, Michele Geraci, le scrittrici Xue Xinran ed Elizabeth Strout, moderati da Viviana Mazza. Sabato è anche il giorno della cerimonia di gala per la consegna dei Taobuk Awards al Teatro Antico di Taormina: una serata in cui il Taobuk Award for Literary Excellence andrà agli scrittori Mario Vargas Llo-

sa, Svetlana Aleksievic e Giorgio Montefoschi, e il Taobuk Award al regista Pupi Avati e ai musicisti Mario Brunello e Brunori Sas. Alcuni ospiti del gala incontreranno il pubblico anche domenica 4: alla Fondazione Mazzullo di Taormina, alle 10 il talk con Mario Brunello, alle 11 l’incontro con Mario Vargas Llosa intervistato da Franco Di Mare, alle 19 Giorgio Montefoschi sui Microcosmi letterari e alle 20 Svetlana Aleksievic sulla sua storia di impegno letterario e civile. Sempre alla Fondazione Mazzullo, la mattinata si chiude (ore 12) con la conversazione tra l’economista ed editorialista del «Corriere» Federico Fubini e il docente Maurizio Caserta, mentre nel pomeriggio (ore 16) si confrontano sul tema della «cittadinanza europea» Mario Nava della Commissione europea e la docente Francesca Pellegrino con un intervento della scrittrice Annie Ernaux. Nella giornata di chiusura, lunedì 5, si intrecciano i temi della salute, della resilienza, della ricostruzione di sé: Palazzo Ciampoli ospita il dialogo Risanare la natura è risanare sé stessi con la giornalista e scrittrice Eliana Liotta (La rivolta della natura, La nave di Teseo) e lo chef Pasquale Caliri (ore 11); tra gli altri incontri il dibattito L’entusiasmo di mettersi in gioco con la giornalista e scrittrice Elvira Seminara (ore 15), l’incontro con Giovanni Cupidi che parla del suo Noi siamo immortali (Mondadori Electa) in cui rievoca la sua esperienza di disabilità e di impegno per i diritti (ore 16). Per chiudere, tra gli altri incontri in programma, i molti dedicati al cinema: il ricordo di Alberto Sordi nel libro di Maria Antonietta Schiavina Alberto racconta Sordi, Mondadori (ore 17), e il regista Marco Risi con il suo Forte respiro rapido (Mondadori) in cui racconta la sua carriera e i suoi film. © RIPRODUZIONE RISERVATA

Il supplemento La depressione, l’attentato a «Charlie Hebdo», lo yoga. Lo scrittore francese si confessa sul nuovo numero, oggi in anteprima nell’App. Con un extra

Carrère su la Lettura: ecco perché sono geloso di Houellebecq di Severino Colombo

Digitale

«S

ì, è vero sono geloso di Michel Houellebecq». Lo ribadisce Emmanuel Carrère nell’intervista a Stefano Montefiori che apre il nuovo numero de «la Lettura», il #460, disponibile già oggi nell’App e da domani (e per tutta la settimana) in edicola con il «Corriere» a 50 centesimi più il costo del quotidiano, per un totale di 2 euro. «Finalmente l’ho ammesso, ora sono in pace con me stesso» confida lo scrittore francese al corrispondente del «Corriere» a Parigi. Carrère, autore de L’avversario e Limonov, bestseller in cui incrocia con abilità romanzo,

● «La Lettura» oggi è in anteprima nell’App. L’edizione digitale offre anche contenuti extra, tutte le uscite dal 2011, notifiche e la newsletter il venerdì

saggio e memoir, parla poi degli aspetti che lo accomunano a Houellebecq (come la passione per la fantascienza) e che lo differenziano («È un vero romanziere, come lo era Balzac», dice). L’occasione del dialogo è l’uscita in Francia, per la casa editrice POL, del suo ultimo libro Yoga (in Italia per Adelphi nel maggio 2021); un lavoro che doveva essere «un libretto sorridente e sottile» e che è cresciuto fino a diventare un’opera in cui Carrère, partendo da sé, parla della condizione umana. Dall’attentato islamista contro «Charlie Hebdo» del 2015 al suo ricovero in ospedale psichiatrico, dalla diagnosi di disturbo bipolare e di depressione malinconica al sog-

giorno a Leros, isola greca trasformata in hotspot per migranti, fino all’«incontro» tramite un video su YouTube con il sorriso della pianista Martha Argerich... A Carrère è dedicato anche il Tema del Giorno, un extra solo digitale disponibile quotidianamente con l’App de «la Lettura» (scaricabile su App Store e Google Play a 3,99 al mese o 39,99 l’anno, con una settimana gratuita): nel focus, curato da Montefiori, lo scrittore parla tra l’altro del rapporto speciale con l’Italia. Nel nuovo numero de «la Lettura» sono presenti anche Cristina López Barrio, autrice di Nebbia a Tangeri (DeA Planeta), qui con un racconto. E lo scrittore Mauro Covacich, con una rifles-

Il romanziere francese

Emmanuel Carrère (Parigi, 9 dicembre 1957) intervistato su «la Lettura» #460

sione a partire da alcuni eventi della cronaca recente; l’autore ha affrontato l’argomento, in forma diversa, anche sulla newsletter de «la Lettura» (che arriva il venerdì via email agli abbonati all’App de «la Lettura» che lo desiderano e anche a chi si iscrive su corriere.it/newsletter). Tra i protagonisti del numero sono da ricordare il compositore Ennio Morricone, scomparso il 6 luglio, con il progetto sui Salmi a cui stava lavorando con la nipote Valentina; la scrittrice Teresa Ciabatti, con un reportage dalle carceri minorili di Nisida, Napoli, e Casal del Marmo, Roma; e l’artista Obey intervistato da Maria Egizia Fiaschetti. © RIPRODUZIONE RISERVATA


9

Gazzetta del Sud Sabato 19 Settembre 2020

Cultura Spettacoli }

Un’occasione per costruire idee e prospettive con le voci più alte della democrazia militante Antonella Ferrara

Contatto I cultura@gazzettadelsud.it

Presentato il programma

Winston Groom

Due Nobel esaltano il decennale di Taobuk

Addio all’autore di Forrest Gump NEW YORK

A

Un’edizione nella quale l’impegno letterario sposa la testimonianza sociale Alessandro Ricupero

«A TAORMINA

vremo sul palco l’entusiasmo di scrivere e testimoniare». Antonella Ferrara, presidente e direttore artistico di Taobuk, prova a sintetizzare la voglia di andare avanti e di sperimentare che il Taormina international Book festival vuole trasmettere nel suo decennale. Un’edizione post covid che invaderà Taormina dal 1 al 5 ottobre, con serata di gala al Teatro Antico sabato 3 e la consegna dei Taobuk awards ai premi Nobel per la letteratura, Mario Vargas Llosa e Svetlana Aleksievic, al premio Strega Giorgio Montefoschi, al regista Pupi Avati ed ai musicisti Mario Brunello e Brunori Sas. Si esibirà l’Orchestra sinfonica siciliana. «Vogliamo dare un’occasione per costruire idee e prospettive – ha spiegato Antonella Ferrara –. Avremo due premi Nobel che rappresentano le voci più alte della democrazia militante». A Mario Vargas Llosa il premio è stato assegnato «per la sua attitudine anticonformista e il suo forte impegno nel cambiamento sociale, portato avanti alternando la scrittura alla partecipazione civica». Per far arrivare in Sicilia Svetlana Aleksievic dalla Bielorussia è stato attivato un corridoio diplomatico con il ministero degli Esteri. A lei il merito di avere «sottolineato l’importanza del ruolo degli intellettuali nella nostra società». «È oggi l’unica componente – ha ricordato il presidente del comitato scientifico Nino Rizzo Nervo –, libera e non in esilio, del Presidium che ha

appoggiato alle presidenziali in Bielorussia la Tikhanovskaja. Non ha mai esitato a schierarsi in difesa delle libertà del suo Paese». Vargas Llosa sarà protagonista domenica 4 di una conversazione con Franco Di Mare, direttore di Rai 3. Svetlana Aleksievic si racconta domenica alle 20 in piazza IX Aprile parlando di letteratura tra consapevolezza sociale e coraggio civile. Ma la scrittrice bielorussa sarà anche nell’incontro sabato alle 15 su “L’Europa in un nuovo ordine mondiale tra Trump, Putin e Xi Jinping” con Michele Gerace, capo del tavolo di lavoro Italia-Cina; la scrittrice Xue Xinran; il premio Pulitzer Elizabeth Strout. Mentre Giorgio Montefoschi si soffermerà sul potere della narrazione nel dialogo con Alessandro Notarstefano, direttore della Gazzetta del Sud. Domenica tavola rotonda sui “Consumi culturali ai tempi di covid 19” con Lino Morgante, presidente e direttore editoriale di SES; Stefano Mauri, ad Gruppo Mauri Spagnol; Tiberio Sarti, ad Ubik. Di entusiasmo come fattore di crescita sociale parlerà Annie Ernaux a dialogo con la giornalista Mariangela Pira. Di parità di genere e non soltanto parlerà l’attrice Veronica Pivetti. E lunedì alla Fondazione Mazzullo sarà protagonista il regista Marco Risi.

Mario Vargas Llosa e Svetlana Aleksievic danno ulteriore lustro alla rassegna che si tiene dal primo al 5 ottobre

I premiati Svetlana Aleksievic, Pupi Avati, Mario Vargas Llosa (in alto a sinistra), Giorgio Montefoschi La kermesse comincia giovedì 1 ottobre con lo scrittore Matteo Collura che dialogherà con il sindaco Bolognari; il poeta Lorenzo Cioce con la scrittrice Tea Ranno. Di diritti umani parleranno il consigliere del Csm Sebastiano Ardita ed il procuratore di Agrigento Luigi Patronaggio. «Quando il superfluo diventa indispensabile» è il titolo della lectio magistralis di Nuccio Ordine, uno dei massimi studiosi del Rinascimento. Altra lectio con il filologo Luciano Canfora dal titolo “L’enthusiasmos nell’antichità”. Gli orrori della Spagna franchista saranno analizzati da Almudena Grande. Si chiude con la ricerca che un direttore d’orchestra fuori dagli schemi come Giovanni Allevi ha intrapreso sull’ansia e la paura di cambiare nel suo ultimo libro. Venerdì al Palazzo del rettorato si parlerà di Europa con il rettore Salva-

tore Cuzzocrea e gli interventi dell’ex ministero Stefania Giannini e Bill Emmott, già direttore dell’Economist. La giornalista Maria Latella dialogherà con il commissario europeo agli Affari economici Paolo Gentiloni ed il giudice della Corte Costituzionale Giuliano Amato. Seguirà tavola rotonda in streaming con l’ex presidente della commissione europea Romano Prodi e il direttore del Corriere della Sera Luciano Fontana. Quindi quattro gruppi di lavoro su informazione, sistemi sanitari, crisi migratoria e politiche transnazionali con tra gli altri il ministro per l’università Gaetano Manfredi, l’ex primo ministro di Danimarca Helle Thorning-Schmidt, l’ex ministro Lorenzo Fioramonti, Kalypso Nicolaidis dell’università di Oxford e gli eurodeputati Nadine Morano, Sandro Gozi e Raffaele Stancanelli, Carmela Panella e Alessandro Morelli

dell’università di Messina. Dal 2 al 4 ottobre anche il laboratorio di scrittura organizzato dalla Scuola Holden su raccontare se stessi ed il proprio mondo con Francesco Musolino e sul mestiere di scrivere con Eleonora Lombardo. Una sezione, TaoKids, è dedicata ai bambini e ai ragazzi. Ci sarà anche il premio del main sponsor Tim rivolto ai giovani dai 18 ai 35 anni. Alla presentazione hanno preso parte gli assessori regionali al turismo e ai beni culturali, rispettivamente Manlio Messina e Alberto Samonà; Salvatore Cuzzocrea, rettore dell’Università di Messina; Bernardo Campo, commissario della Fondazione Taormina Arte Sicilia; il sindaco di Taormina, Mario Bolognari; Antonio Marcellino, sovrintendente della Fondazione Orchestra sinfonica siciliana. © RIPRODUZIONE RISERVATA

ddio a Winston Groom, il papà di Forrest Gump: lo scrittore, il cui iconico romanzo nel 1994 fu trasformato in un film da sei premi Oscar tra quello per il protagonista Tom Hanks, è morto a 77 anni a Fairhope in Alabama. Lo ha annunciato Karin Wilson, la sindaca della cittadina in un messaggio sui social media. «Anche se verrà ricordato per aver scritto “Forrest Gump”, Groom era un giornalista e un premiato saggista di storia americana», ha reso omaggio allo scrittore la governatrice dell’Alabama, Kay Ivey. Dei 16 libri di Groom, «Conversazioni con il nemico», su un prigioniero di guerra americano in Vietnam accusato di collaborazionismo, fu candidato come finalista per il premio Pulitzer. «Mamma diceva sempre: la vita è come una scatola di cioccolatini, non sai mai quello che ti capita», è una delle frasi celebri del romanzo che rifletteva l’interesse del suo autore per la storia raccontando tre decenni di eventi del ventesimo secolo attraverso la vita del protagonista, un sempliciotto dall’ottimismo infantile, nato con un quoziente di intelligenza di soli 75 punti ma matematicamente dotato. Grazie a una serie di coincidenze favorevoli, Gump diventa diretto testimone di importanti avvenimenti della storia degli Usa, incontra personaggi come Elvis Presley, JFK, Lyndon Johnson, John Lennon, George Wallace e Richard Nixon, stabilisce un nuovo clima di pace tra Usa e Cina, diventa una stella del football e poi del ping-pong, partecipa alla guerra del Vietnam e a un raduno hippy senza mai rendersi realmente conto di quanto tutto questo fosse straordinario. Dopo l’enorme successo del film, per cui Groom fu pagato 350 mila dollari più il tre per cento dei profitti al box office, il libro registrò un boom nelle vendite e Groom l’anno dopo ne scrisse un sequel intitolato «Gump and Co». Groom era cresciuto a Mobile. Dopo gli studi all’Università dell’Alabama, aveva servito con l’Esercito Usa in Vietnam proprio come il personaggio che lo ha reso famoso. Il romanzo fu pubblicato nel 1986.

Jean Sorel, Abel Ferrara e Sandra Milo saranno premiati stasera al Teatro Antico

L’omaggio di Taormina al cinema con il Nations Award Torna l’appuntamento con il premio ideato dal critico Gian Luigi Rondi TAORMINA

È

tutto pronto ormai al Teatro Antico di Taormina per il Nations Award – Premio Cinematografico delle Nazioni – ideato negli anni Settanta dal compianto critico cinematografico professor Gian Luigi Rondi – che, grazie ad EvenTao di Michel Curatolo, presidente del Nations Award, e al direttore artistico Tiziana Rocca, torna a premiare ospiti d'eccezione rendendo omaggio alla memoria del fondatore, scomparso quattro anni fa. Il Nations Award è

realizzato in collaborazione con il Parco archeologico Naxos Taormina sotto l'alto patrocinio della Presidenza del Parlamento Europeo. Già annunciata nei giorni scorsi la presenza di due figure di spicco che riceveranno il Premio Cinematografico delle Nazioni alla Carriera. Per la recitazione, verrà premiato Jean Sorel, attore francese dal fascino unico che è diventato nel corso degli anni un'icona anche del cinema italiano. Per la regia, il premio andrà ad Abel Ferrara, uno dei registi più importanti della scena indipendente americana, che ha firmato opere come L’angelo della vendetta (1981), King of New York (1990), Il cattivo tenente (1992), Pasolini

(2014), Siberia (2020). A questi due grandi artisti si aggiunge Sandra Milo, che riceverà il Premio alla Carriera per il suo immenso talento e per l’incredibile contributo che ha dato al cinema italiano. La madrina di questa edizione sarà l'attrice Francesca Valtorta, volto noto del cinema e della televisione italiana, che nella sua carriera ha preso parte a film come “Baciami ancora” di Gabriele Muccino e “Immaturi – Il viaggio” di Paolo Genovese, nonché alle fiction targate Mediaset, Squadra antimafia e Sacrificio d'amore. Saliranno sul palcoscenico per ritirare il Nations Award anche altri nomi del cinema tricolore, tra cui:

Ospiti d’eccezione Madrina della serata Francesca Valtorta

Gloria Guida che sarà premiata come Donna simbolo del Cinema Italiano; Fabio Troiano, per la sua carriera di attore di successo nel mondo del cinema, della tv e del teatro; e Anna Safroncik, per aver rappresentare l’Ucraina in Italia, attraverso la sua carriera di attrice cinematografica e televisiva. Anche la kermesse di quest'anno, che ha subito un leggero ritardo a causa delle restrizioni per contrastare e contenere il diffondersi del virus Covid-19, è caratterizzata da un tema importante e particolarmente attuale: la salvaguardia e la tutela dell’ambiente. Saranno consegnati, infatti, i Nations Award Thinking Green – premio che conta sul sup-

porto istituzionale del Senatore Urania Papatheu, membro della commissione ambiente al Senato della Repubblica – a Daniela Ferolla, conduttrice del programma di Rai 1 Linea Verde Life, e a Giuseppe Capocchin, presidente del Consiglio nazionale degli Architetti. Non mancheranno i momenti musicali, due saranno gli artisti che calcheranno il palcoscenico del Teatro di Taormina per esibirsi e per ritirare il Nations Artistic Award: il soprano turco di fama internazionale Gonca Dogan e il giovane pianista e compositore Alessandro Martire, che a soli 28 anni si è già esibito nei più prestigiosi teatri di tutto il mondo.


diffusione:25872 tiratura:32970 19/09/2020 Pag. 40

La proprietà intellettuale è riconducibile alla fonte specificata in testa alla pagina. Il ritaglio stampa è da intendersi per uso privato


diffusione:7839 tiratura:11981 19/09/2020 Pag. 26 Ed. Agrigento

La proprietà intellettuale è riconducibile alla fonte specificata in testa alla pagina. Il ritaglio stampa è da intendersi per uso privato


diffusione:7839 tiratura:11981 19/09/2020 Pag. 26 Ed. Agrigento

La proprietà intellettuale è riconducibile alla fonte specificata in testa alla pagina. Il ritaglio stampa è da intendersi per uso privato


diffusione:9079 tiratura:13960 19/09/2020 Pag. 32

La proprietà intellettuale è riconducibile alla fonte specificata in testa alla pagina. Il ritaglio stampa è da intendersi per uso privato


diffusione:8990 tiratura:9100 19/09/2020 Pag. 12

La proprietà intellettuale è riconducibile alla fonte specificata in testa alla pagina. Il ritaglio stampa è da intendersi per uso privato


diffusione:130471 tiratura:211348 19/09/2020 Pag. 12 Ed. Palermo

La proprietà intellettuale è riconducibile alla fonte specificata in testa alla pagina. Il ritaglio stampa è da intendersi per uso privato


diffusione:7839 tiratura:11981 21/09/2020 Pag. 18 Ed. Agrigento

La proprietà intellettuale è riconducibile alla fonte specificata in testa alla pagina. Il ritaglio stampa è da intendersi per uso privato


diffusione:130471 tiratura:211348 23/09/2020 Pag. 1 Ed. Palermo

La proprietà intellettuale è riconducibile alla fonte specificata in testa alla pagina. Il ritaglio stampa è da intendersi per uso privato


diffusione:130471 tiratura:211348 23/09/2020 Pag. 1 Ed. Palermo

La proprietà intellettuale è riconducibile alla fonte specificata in testa alla pagina. Il ritaglio stampa è da intendersi per uso privato


diffusione:130471 tiratura:211348 23/09/2020 Pag. 1 Ed. Palermo

La proprietà intellettuale è riconducibile alla fonte specificata in testa alla pagina. Il ritaglio stampa è da intendersi per uso privato


diffusione:158472 tiratura:268343

Nuovo 24/09/2020 Pag. 85 N.39 - 30 settembre 2020

La proprietà intellettuale è riconducibile alla fonte specificata in testa alla pagina. Il ritaglio stampa è da intendersi per uso privato


diffusione:186527 tiratura:274912 25/09/2020 Pag. 48

La proprietà intellettuale è riconducibile alla fonte specificata in testa alla pagina. Il ritaglio stampa è da intendersi per uso privato


diffusione:186527 tiratura:274912 25/09/2020 Pag. 48

La proprietà intellettuale è riconducibile alla fonte specificata in testa alla pagina. Il ritaglio stampa è da intendersi per uso privato


diffusione:186527 tiratura:274912 25/09/2020 Pag. 48

La proprietà intellettuale è riconducibile alla fonte specificata in testa alla pagina. Il ritaglio stampa è da intendersi per uso privato


diffusione:186527 tiratura:274912 25/09/2020 Pag. 48

La proprietà intellettuale è riconducibile alla fonte specificata in testa alla pagina. Il ritaglio stampa è da intendersi per uso privato


diffusione:186527 tiratura:274912 25/09/2020 Pag. 49

La proprietà intellettuale è riconducibile alla fonte specificata in testa alla pagina. Il ritaglio stampa è da intendersi per uso privato


26/09/2020 Pag. 41 N.39 - 26 settembre 2020

diffusione:209361 tiratura:304718

1

Una serata di Taobuk al Teatro Antico di Taormina.

Desideri, piaceri e colpi di fulmine di Virginia Ricci

Divertirsi C’è chi senza tè e tisane si sente perso: un vero e proprio rito. Per loro, Tisaurea di Ludovica Mascheroni (azienda italiana di arredo deluxe) è un sogno che si avvera: armadio-tisaneria con tutto il necessario per viziarsi un po’.

3 Scoprire

Al via la Milano Design City: occasione imperdibile per il celebre distretto delle 5Vie di Milano. Che con 5Vie D’N’A - “Design And Art” (dal 28 settembre al 10 ottobre) offre appuntamenti con le sue tante maestranze, dal vivo e on line.

2

Passeggiare

Visite al parco, concerti e tour museali, ma anche la mostra Le ceramiche di Villa Carlotta (fino all’8 novembre). La superba residenza di Tremezzina (Como) offre tanti spunti bucolici, con uno sguardo a splendide stanze private (villacarlotta.it).

I O

D O N N A

26

S ET T E M B R E

4

Annotare Mario Vargas Llosa, Giorgio Montefoschi, Brunori SAS... Sono alcuni degli invitati a Taobuk, 10a edizione del festival letterario internazionale di Taormina. Il tema? L’entusiamo, spunto per giornate con musicisti e politici (dall’1 al 5 ottobre, taobuk.it).

5 Solfeggiare Nel cuore di Milano, lo spazio del concept store L’Arabesque si conferma poliedrico: oltre a una curatissima selezione di abiti e libri, profumi e mobili dal design rétro, ogni giovedì alle 19.30 la boutique intrattiene i suoi ospiti con serate di musica jazz (cafe@larabesque.net).

2020

Un abito delle Sorelle Botti alla Galleria Borghese di Roma, 1947.

6

Ammirare Per chi muove i primi passi nella storia della moda e chi al riguardo è già esperto: la nuova edizione di Moda. Dalla nascita della haute couture a oggi (Carocci editore) di Sofia Gnoli è più aggiornata che mai. Tante foto che ci faranno sognare lo stile degli ultimi 150 anni (e comprendere quello attuale).

7

Vezzeggiare Fashionista si nasce? Le chance di diventarlo sono tante se mamma sceglierà il primo passeggino Dior realizzato con Inglesina: pratico e chic, offre la possibilità di inserire anche un trasportino per neonati. Tutto nell’intramontabile fantasia Dior Oblique. Il nuovo passeggino Dior.

41

La proprietà intellettuale è riconducibile alla fonte specificata in testa alla pagina. Il ritaglio stampa è da intendersi per uso privato

Le ispirazioni della settimana


Il Sole 24 Ore - Domenica 27/09/2020 Pag. 4 27 settembre 2020

La proprietà intellettuale è riconducibile alla fonte specificata in testa alla pagina. Il ritaglio stampa è da intendersi per uso privato


diffusione:11587 tiratura:18962 27/09/2020 Pag. 7 Ed. Cosenza

La proprietà intellettuale è riconducibile alla fonte specificata in testa alla pagina. Il ritaglio stampa è da intendersi per uso privato


diffusione:11587 tiratura:18962 27/09/2020 Pag. 7 Ed. Cosenza

La proprietà intellettuale è riconducibile alla fonte specificata in testa alla pagina. Il ritaglio stampa è da intendersi per uso privato


diffusione:25454 tiratura:45077 28/09/2020 Pag. 22

La proprietà intellettuale è riconducibile alla fonte specificata in testa alla pagina. Il ritaglio stampa è da intendersi per uso privato


diffusione:77605 tiratura:109364 28/09/2020 Pag. 22

La proprietà intellettuale è riconducibile alla fonte specificata in testa alla pagina. Il ritaglio stampa è da intendersi per uso privato


diffusione:52394 tiratura:75666 28/09/2020 Pag. 22

La proprietà intellettuale è riconducibile alla fonte specificata in testa alla pagina. Il ritaglio stampa è da intendersi per uso privato


29/09/2020 Pag. 125 N.40 - 5 ottobre 2020

diffusione:179039 tiratura:296188

ANTI E COMPLEANNI. Oggi si celebra Sant'Abramo, Patriarca d'Israele. Tanti auguri a Federica Sciarelli, 62 anni, giornalista, conduttrice e scrittrice (nella foto), e a Caparezza, 47 anni, pseudonimo di Michele Salvemini, cantautore.

RAITRE

TEL: 800.938.362

Soap

UN POSTO AL SOLE Puntata n. 5.540 • Il rapporto con Filippo (Michelangelo Tommaso) sembra migliorare, ma Leonardo mette Serena sotto pressione. Intanto, continua il piano di Roberto in combutta con la Martinelli, mentre Marina scopre che dietro l'ostilità di Tortora c'è lo zannino di Ferri. Silvia cerca di trovare una soluzione per restaurare un clima sereno al Vulcano, ma qualcuno, anticiMichelangelo pandola, riesce dove Tommaso, 40. altri lìanno fallito.

I 21.20

Attualità

LE RAGAZZE

Terzo e ultimo appuntamento con la trasmissione che ha come protagoniste alcune donne, di età diverse, che raccontano come hanno vissuto i loro vent'anni. Le loro storie offrono sempre anche uno spunto inedito sullo sfondo di eventi che hanno segnato il cammino del nostro Paese. Tra i volti noti presi in esame nel corso delle puntate c'è anche quello della cantautrice e insegnante di musica Grazia Di Michele, attraverso la quale si parla della Roma degli anni Settanta. Grazia DI Michele, 65.

Attualità

TAOBUK L'entusiasmo, inteso come voglia di andare avanti, creare e sperimentare, è il tema di questa decima edizione del Festival letterario ideato da Antonella Ferrara e condotto da Alessio Zucchini, che è stato posticipato da giugno a ottobre a causa dell'emergenza sanitaria. Sul palco del Teatro antico di Taormina gli ospiti di quest'anno i premi Nobel per la Letteratura Mario Vargas Llosa, 84 anni, e Svetlana Aleksievic, 72 anni, il regista Pupi Avati, 81 anni, il musicista Giovanni AlleAlessio vi, 51 anni, e il cantautoZucchini, 47. re Brunori Sas, 42 anni.

07.40 TGR Buongiorno Regione - Attualità 08.00 Agorà - Attualità m 10.00 Mi manda Raitre - Attualità. Conducono Lidia Galea^^edenco^uffo_^

11.00 Elisir - Attualità. Conducono Michele Mirabella, Benedetta Rinaldi 9 UL 12.00 Tg3 - Telegiornale UL 12.25 Tfl3 Fuori Tfl UL 12.45 Quante storie - Attualità Con Giorgio Zanchini UL 13.15 Passato e Presente Attualità "La Milano del boom". Con Paolo Mieli UL 14.00 Tg Regione 14.15 Tg Regione Meteo 14.20 Tg3 - Telegiornale UL 14.50 TGR Leonardo UL 15.05 TGR Piazza Affari UL 15.15 Tg3LIS (Per non udenti) 15.20 Rai Parlamento Telegiornale - Attualità UL 15.30 II commissario Rex - Telefilm fi UL 16.15 Aspettando Geo UL 17.00 Geo - Attualità. Conducono Sveva Sagramola, Emanuele Biggi tHi 19.00 Tg3 - Telegiornale UL 19.30 Tg Regione / Meteo 20.00 Blob - Attualità 20.25 Tutto su mia madre UL 20.45 Un posto al sole - Soap Puntata n. 5.540 (Venticinquesima serie) UL Le ragazze -Attualità (Ultima puntata) UL 23.15 Taobuk - Attualità "Taormina International Book Festival". Con Alessio Zucchini, Antonella Ferrara 0 UL

RAI STORIA CANALE 54 17.05 Storia delle nostre città - Documentario 18.45 «Maestri - Attualità 19.10 Argo - Documentario 20.10 II giorno e la storia 20.30 Passato e Presente r'ÀKlii Repubblica Romana 1849. Un romanzo d'avventura - Documentarlo "Un esperimento politico unico. 1a parte" 22.10 Storie della Tv - Documenti "Vittorio Gasmann, il Mattatore" 23.10 La storia del West

VENERDÌ RAI 4

RAI MOVIE

08.05 Ghost Whisperer - Telefilm. Con Jennifer Love Hewitt, David Conrad 08.50 MacGyver - Telefilm 10.20 Gli imperdibili Attualità 10.25 Criminal Minds Telefilm. Con Joe Mantegna 11.10 X-Files - Telefilm 12.50 Rosewood - Telefilm 14.20 Criminal Minds - Telefilm. Con Joe Mantegna 15.05 Ghost Whisperer - Telefilm. Con Jennifer Love Hewitt, David Conrad 15.55 Rookie Blue - Telefilm 17.30 MacGyver - Telefilm 19.00 Rosewood - Telefilm 20.30 Criminal Minds - Telefilm "X". Con Joe Mantegna, Jennifer Love Hewitt EDETl FILM - Azione "Ip Man 3" (Cina, 2015). Con Donnie Yen, Lynn Hung, Zhang Jin, Mike Tyson <1 23.10 FILM - Azione "Dragon Biade - La battaglia degli imperi" (Cina, 2015). Con Jackie Chan, John Cusack.Adrien Brody O 01.05 Wonderland - Attualità

16.00 FILM - Biografico "Nowhere Boy" (Gran Bretagna, 2009) «I 1745 FILM - Western "Capitan Apache" (Gran Bretagna, 1970). Con Lee V a n C l e el 19.25 FILM - Commedia "Dio li fa poi li accoppia" (Italia, 1982). Con Johnny Dorelli, Lino Banfi 9 ^TffTil FILM - Drammatico "Sulla mia pelle" (Italia, 2018). Con Alessandro Borghi, Jasmine Trin-

CANALE 21

RAI 5 CANALE 23

07.35 Novelle per un anno 08.05 Dobici - 20 anni di fotografia - Documentario 09.05 Museo con vista 10.00 L'Italiana in Algeri 12.25 L'uomo che fotografava le donne - Documentario 13.20 Piano pianissimo 13.35 Novelle per un anno Documenti "La balia" 14.05 Wild Italy - Documentarlo 14.55 II cielo, la terra, l'uomo. Nell'incanto del grande Nord - Documentario 15.25 Racconti di luce 15.55 Sotto a chi tocca 17.40 Le mille e una notte Musica "Con l'Orchestra dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia" 19.20 Rai News - Giorno 19.25 David Bailey: il fotografo delle star - Documentario 20.20 Museo con vista ^ B H Art Rider - Documentario "Da Roma a Melfi" 22.10 Art Night - Documentario 23.05 Save the Date - Attualità 23.35 Terza pagina - Attualità

CANALE 24

cajvlaxTortora

23.00 FILM - Drammatico "Il permesso - 48 ore fuori" (Italia, 2016) a

RAI PREMIUM CANALE 25

11.40 Linda e il brigadiere Fiction. Con Nino Manfredi, Claudia Koll 13.20 Lo zio d'America - Fiction. Con Christian De Sica, Eleonora Giorgi 15.15 Chesapeake Shores Telefilm. Con Meghan dry 17.35 Provaci ancora Prof! 2 Fiction. Con Veronica Pivetti, Enzo Decaro 19.30 L'ispettore Coliandro: Il ritorno 2 - Telefilm ' i W l t l L'allieva 3 - Fiction. Con Alessandra Mastronardi, Lino Guanciale 23.20 II tuo anno -1948 - Documentario

RAI SCUOLA CANALE 146

15.30 La scuola in tv - Attualità 16.00 Enciclopedia infinita 17.00 Educazione: domande snack - Attualità 17.10 Speciali Raiscuola 2020 18.00 Inglese - Attualità 18.15 Perfect English 18.30 La scuola in tv - Attualità "Studiare il tedesco" 19.00 Enciclopedia infinita 20.00 «Maestri - Attualità 20.30 Speciali Raiscuola 2020 ^BHH Progetto scienza Newton - Attualità 21.30 Memex - 1 luoghi della scienza - Attualità 22.00 Strinarle - Attualità 23.00 Memex - Nautilus

9

La proprietà intellettuale è riconducibile alla fonte specificata in testa alla pagina. Il ritaglio stampa è da intendersi per uso privato

S


diffusione:11587 tiratura:18962 29/09/2020 Pag. 5 Ed. Cosenza

La proprietà intellettuale è riconducibile alla fonte specificata in testa alla pagina. Il ritaglio stampa è da intendersi per uso privato


Nuovo Tv 29/09/2020 Pag. 121 N.40 - 5 ottobre 2020

La proprietà intellettuale è riconducibile alla fonte specificata in testa alla pagina. Il ritaglio stampa è da intendersi per uso privato


29/09/2020 Pag. 105 N.39 - 5 ottobre 2020

diffusione:157437 tiratura:239825

LE STELLE indicano il giudizio critico:

Rai

* mediocre

9 ottobre VENERDÌ

* * discreto

* * * buono

RAI 4

y i RAITRE

6.00 RaiNews24 7.00 TGR Buongiorno Italia

17.00

rubrica

ATTUALITÀ

7.40 TGR Buongiorno Regione ATTUALITÀ 8.00 Agorà ATTUALITÀ.

Deforestazione, inquinamento, riscaldamento globale e l'intensificarsi dei fenomeni meteorologici più estremi. I grandi squilibri ambientali di cui siamo responsabili sono tra gli argomenti trattati da Sveva Sagramola (56).

Conduce Luisella Costamagna

10.00 Mi manda Raitre ATTUALITÀ. Conducono Lidia Galeazzo, Federico Ruffo

11.00 Elisir RUBRICA 12.00 Tg3 - Telegiornale 12.25 Tg3 Fuori Tg ATTUALITÀ

12.45 Quante storie RUBRICA 13.15 Passato e Presente RUBRICA DI STORIA "La Milano del boom". Conduce Paolo Mieli

21.20

14.00 Tg Regione 14.15 Tg Regione Meteo

iE

PREVISIONI DEL'TEMPO

attualità

u m n

14.20 Tg 3 - Telegio mal e 14.50 TGR Leonardo RUBRICA DI SCIENZA

15.05 TGR Piazza Affari 15.20 Rai Parlamento Telegiornale RUBRICA 15.25 Gli imperdibili RUBRICA 15.30 II commissario RexTF 16.15 Aspettando Geo DOCUMENTI. Conducono Sveva Sagramola, Emanuele Biggi 17.00 Geo RUBRICA DI AMBIENTE. Conducono Sveva Sagramola, Emanuele Biggi

19.00 19.30 19.55 20.00 20.25

Tg3 - Telegiornale Tg Regione Tg Regione Meteo Blob VIDÉOFRAMMENTI Tutto su mia madre D0CU REALITY

20.45 Un posto al sole SOAP 21.20 Le ragazze ATTUALITA 23.15 Taobuk EVENTO "Taormina International Book Festival". Conducono Alessio Zucchini, Antonella Ferrara

24.00 Tg3 Linea notte 0.10 Tg Regione 1.05 Rai Parlamento Magazine RUBRICA

(Belgio/Francia/ltalia 17)

**

8.05 8.50 10.20 10.25 11.10 12.50 14.20 15.05 15.55 17.30 19.00 20.30

Ghost Whisperer TF. MacGyver TF. Gli imperdibili Criminal Minds TF. X-FilesTF. Rosewood TF. Criminal Minds TF. Ghost Whisperer TF. Rookie Blue TF. MacGyver TF. Rosewood TF. Criminal Minds TF "X". Con Joe Mantegna, Jennifer Love Hewitt 21.20 E M I Azione • * IP MAN 3 (Cina 15). Di Wilson Yip. Con Donnie Yen, Lynn Hung 23.10 E M I Azione * * DRAGON BLADE LA BATTAGLIA DEGLI IMPERI (Cina 15). Di Daniel Lee. Con Jackie Chan, John Cusack 1.05 Wonderland RUBRICA 1.35 X-Files TF "Vampiri" "La paziente X". Con Gillian Anderson, David Duchovny 3.05 Anica Appuntamento al cinema RUBRICA 3.10 Rosewood TF "La scelta giusta". Con-Morris Chestnut, Jaina Lee Ortiz

Movie f

Con il terzo appuntamento, giunge al termine la trasmissione che racconta le vite esemplari di donne che sono state ventenni negli anni Quaranta fino ai decenni più recenti. Le storie delle protagoniste, come la cantautrice e jnsegnante Grazia Di Michele (65), s'intreccia con quella del nostro Paese.

OPERA. Con Alberto Rossi

1.25 E M I Dramm. HANNAH 1a Tv

* * * * da non perdere

9 TAOBUK Decima edizione del Taormina |n- " ternational Book Festival condotto ; da Alessio Zucchini (47). Tanti gli ospiti a salire sul palco del Teatro antico, come i premi Nobel per la Letteratura Mario Vargas Uosa e Svetlana Aleksievic, il regista _ f _ Pupi Avati e il musiCVA cista Giovanni Allevi. „ ^ "

* * * * *

Rci'|jRAI5 9.05 Museo con vista DOC. 9.55 Appuntamento al cinema RUBRICA 10.00 L'ItaIiana in Algeri 12.25 L'uomo che fotografava le donne 13.20 Piano pianissimo 13.35 Novelle per un anno 14.05 Wild Italy DOC. 14.55 II cielo, la terra, l'uomo. Nell'incanto del grande Nord DOC. 15.25 Racconti di luce DOC. 15.55 Sotto a chi .tocca 17.40 Le mille e una notte 19.15 Gli imperdibili RUBRICA 19.20 Rai News - Giorno 19.25 David Bailey: il fotografo delle star DOC. "Scatti che lasciano il segno" 20.20 Museo con vista DOC. "Sulle orme del pittore William Powell Frith con l'attore Simon Callow" 21.15 Art Rider DOC. "Da Roma a Melfi" 22.10 Art Night DOC. "La diplomazia dell'arte". Conduce Alessio Aversa 23.05 Save the Date RUBRICA "Prima puntata stagione 2020/2021" canale 25

] canale 24

MOVIE

12.15 E M I Western • * * YANKEE (Italia/Spagna 66). Di Tinto Brass 14.00 E M I Comm. * * COSE NOSTRE MALAVITA (Francia/Usa 13). Di Lue Besson 16.00 E M I Biogr. • * * NOWHERE BOY (Gb 09). Di Sam Taylor Wood 17.45 E M I Western • * * CAPITAN APACHE (Gb 70). Di Alexander Singer 19.25 E M I Comm. • * * DIO LI FA POI LI ACCOPPIA (Italia 82) 21.10 1=171 Dramm. • * * * SULLA MIA PELLE (Italia 18) Di Alessio Cremonini. Con Alessandro Borghi, Jasmine Trinca 23.00 M Dramm. * * IL PERMESSO - 48 ORE FUORI (Italia 16) 0.40 E M I Comm. * COME TI AMMAZZO L'EX (Usa 09) 2.15 E M I Comm. * * LA PRIMA VOLTA (DI MIA FIGLIA) (Italia 14) Di Riccardo Rossi

capolavoro

Premium 9.35 11.35 11.40 13.20 15.10 15.15 16.05 16.50 17.35 _ 19.30

21.20

23.20 23.50

2.20

PREMIUM

II restauratore 2 Gli imperdibili Linda e il brigadiere Lo zio d'America Anica Appuntamento al cinema Chesapeake Shores TF. Con Meghan Ory, Jesse Metcalfe Chesapeake Shores TF. Con Meghan Ory, Jesse Metcalfe Chesapeake Shores TF. Con Meghan Ory, Jesse Metcalfe Provaci ancora Prof! 2 MINISERIE. Con Veronica Pivetti, Enzo Decaro L'ispettore Coliandro: Il ritorno 2 TF. Con Giampaolo Morelli, Paolo Sassanelli L'allieva 3 MINISERIE "Il coltello Yanagiba". Con Alessandra Mastronardi, Lino Guanciale II tuo anno -1948 Dramm. * I FANTASMI DI PORTOPALO (Italia 17). Di Alessandro Angelini. Con Giuseppe Fiorello, Giuseppe Battiston Cuore MINISERIE

La proprietà intellettuale è riconducibile alla fonte specificata in testa alla pagina. Il ritaglio stampa è da intendersi per uso privato

P per tutti bambini accompagnati P per adulti


diffusione:11587 tiratura:18962 30/09/2020 Pag. 7 Ed. Cosenza

La proprietà intellettuale è riconducibile alla fonte specificata in testa alla pagina. Il ritaglio stampa è da intendersi per uso privato


diffusione:8668 tiratura:34426 30/09/2020 Pag. 11

La proprietà intellettuale è riconducibile alla fonte specificata in testa alla pagina. Il ritaglio stampa è da intendersi per uso privato


diffusione:186527 tiratura:274912 01/10/2020 Pag. 39

La proprietà intellettuale è riconducibile alla fonte specificata in testa alla pagina. Il ritaglio stampa è da intendersi per uso privato


diffusione:201443 tiratura:250093 01/10/2020 Pag. 127 N.40 - 4 ottobre 2020

La proprietà intellettuale è riconducibile alla fonte specificata in testa alla pagina. Il ritaglio stampa è da intendersi per uso privato


diffusione:11587 tiratura:18962 01/10/2020 Pag. 8 Ed. Cosenza

La proprietà intellettuale è riconducibile alla fonte specificata in testa alla pagina. Il ritaglio stampa è da intendersi per uso privato


diffusione:11587 tiratura:18962 01/10/2020 Pag. 9 Ed. Cosenza

La proprietà intellettuale è riconducibile alla fonte specificata in testa alla pagina. Il ritaglio stampa è da intendersi per uso privato


diffusione:11587 tiratura:18962 01/10/2020 Pag. 8 Ed. Cosenza

La proprietà intellettuale è riconducibile alla fonte specificata in testa alla pagina. Il ritaglio stampa è da intendersi per uso privato


diffusione:11587 tiratura:18962 01/10/2020 Pag. 8 Ed. Cosenza

La proprietà intellettuale è riconducibile alla fonte specificata in testa alla pagina. Il ritaglio stampa è da intendersi per uso privato


diffusione:11587 tiratura:18962 01/10/2020 Pag. 8 Ed. Cosenza

La proprietà intellettuale è riconducibile alla fonte specificata in testa alla pagina. Il ritaglio stampa è da intendersi per uso privato


diffusione:11587 tiratura:18962 01/10/2020 Pag. 9 Ed. Cosenza

La proprietà intellettuale è riconducibile alla fonte specificata in testa alla pagina. Il ritaglio stampa è da intendersi per uso privato


diffusione:130471 tiratura:211348 01/10/2020 Pag. 1 Ed. Palermo

La proprietà intellettuale è riconducibile alla fonte specificata in testa alla pagina. Il ritaglio stampa è da intendersi per uso privato


diffusione:130471 tiratura:211348 01/10/2020 Pag. 1 Ed. Palermo

La proprietà intellettuale è riconducibile alla fonte specificata in testa alla pagina. Il ritaglio stampa è da intendersi per uso privato


diffusione:130471 tiratura:211348 01/10/2020 Pag. 1 Ed. Palermo

La proprietà intellettuale è riconducibile alla fonte specificata in testa alla pagina. Il ritaglio stampa è da intendersi per uso privato


diffusione:130471 tiratura:211348 01/10/2020 Pag. 29

La proprietà intellettuale è riconducibile alla fonte specificata in testa alla pagina. Il ritaglio stampa è da intendersi per uso privato


diffusione:130471 tiratura:211348 01/10/2020 Pag. 29

La proprietà intellettuale è riconducibile alla fonte specificata in testa alla pagina. Il ritaglio stampa è da intendersi per uso privato


diffusione:11587 tiratura:18962 02/10/2020 Pag. 8 Ed. Cosenza

La proprietà intellettuale è riconducibile alla fonte specificata in testa alla pagina. Il ritaglio stampa è da intendersi per uso privato


diffusione:11587 tiratura:18962 02/10/2020 Pag. 8 Ed. Cosenza

La proprietà intellettuale è riconducibile alla fonte specificata in testa alla pagina. Il ritaglio stampa è da intendersi per uso privato


diffusione:11587 tiratura:18962 02/10/2020 Pag. 8 Ed. Cosenza

La proprietà intellettuale è riconducibile alla fonte specificata in testa alla pagina. Il ritaglio stampa è da intendersi per uso privato


diffusione:11587 tiratura:18962 02/10/2020 Pag. 8 Ed. Cosenza

La proprietà intellettuale è riconducibile alla fonte specificata in testa alla pagina. Il ritaglio stampa è da intendersi per uso privato


diffusione:11587 tiratura:18962 02/10/2020 Pag. 8 Ed. Cosenza

La proprietà intellettuale è riconducibile alla fonte specificata in testa alla pagina. Il ritaglio stampa è da intendersi per uso privato


diffusione:7839 tiratura:11981 02/10/2020 Pag. 24 Ed. Agrigento

La proprietà intellettuale è riconducibile alla fonte specificata in testa alla pagina. Il ritaglio stampa è da intendersi per uso privato


diffusione:7839 tiratura:11981 02/10/2020 Pag. 24 Ed. Agrigento

La proprietà intellettuale è riconducibile alla fonte specificata in testa alla pagina. Il ritaglio stampa è da intendersi per uso privato


diffusione:7839 tiratura:11981 02/10/2020 Pag. 24 Ed. Agrigento

La proprietà intellettuale è riconducibile alla fonte specificata in testa alla pagina. Il ritaglio stampa è da intendersi per uso privato


diffusione:7839 tiratura:11981 02/10/2020 Pag. 24 Ed. Agrigento

La proprietà intellettuale è riconducibile alla fonte specificata in testa alla pagina. Il ritaglio stampa è da intendersi per uso privato


diffusione:7839 tiratura:11981 02/10/2020 Pag. 24 Ed. Agrigento

La proprietà intellettuale è riconducibile alla fonte specificata in testa alla pagina. Il ritaglio stampa è da intendersi per uso privato


diffusione:9079 tiratura:13960 02/10/2020 Pag. 27

La proprietà intellettuale è riconducibile alla fonte specificata in testa alla pagina. Il ritaglio stampa è da intendersi per uso privato


diffusione:9079 tiratura:13960 02/10/2020 Pag. 27

La proprietà intellettuale è riconducibile alla fonte specificata in testa alla pagina. Il ritaglio stampa è da intendersi per uso privato


diffusione:34196 tiratura:43405 02/10/2020 Pag. 26 Ed. Pordenone

La proprietà intellettuale è riconducibile alla fonte specificata in testa alla pagina. Il ritaglio stampa è da intendersi per uso privato


diffusione:130471 tiratura:211348 02/10/2020 Pag. 13 Ed. Palermo

La proprietà intellettuale è riconducibile alla fonte specificata in testa alla pagina. Il ritaglio stampa è da intendersi per uso privato


02/10/2020 Pag. 14 N.40 - 2 ottobre 2020

EUROPA PRESS / GETTY IMAGES

N O N S O L O L E T T E R AT U R A di LUCA MASTRANTONIO

«LA FAKE NEWS SUL GUATEMALA CHE CAMBIÒ IL SUDAMERICA» Il nuovo libro del premio Nobel è sul golpe del ’54 della CIA e della Union Fruit nel Paese spacciato per filorusso: «Falso! Quel complotto favorì la svolta comunista e sovietica di Castro. Le bugie vengono a galla. Anche quella su mio padre, che credevo morto» Nella sua vita di scrittore il premio Nobel Mario Vargas Llosa ha messo alla porta molte storie che gli venivano offerte dalla cronaca e da suoi fan. Quella sera però, qualche anno fa, a cena da amici a Santo Domingo gli venne raccontata una storia che gli entrò nella testa e non uscì più: la storia di come una finzione folle è diventata Storia grazie ai moderni mezzi di propaganda, ovvero il golpe del 1954 in Guatemala organizzato dalla CIA e dalla United Fruit – che poi diventerà Chiquita – per destituire Jacobo Árbenz che stava per varare una riforma agraria socialdemocratica. Il responsabile delle relazioni della multinazionale

MARIO VARGAS LLOSA TEMPI DURI

EINAUDI

Il nuovo romanzo di Mario Vargas Llosa, Tempi duri, esce per Einaudi il 13 ottobre (la traduzione è di Federica Niola)

delle banane, Edward Bernays, nipote di Freud, mago del marketing, creò notizie false che fecero credere persino alla stampa liberal che il Guatemala fosse un avamposto dell’URSS. Una trama irresistibile per uno scrittore che ama le sfide tra finzione e realtà. In più, c’è un giallo irrisolto. L’amante del dittatore del Guatemala Castillo Armas, che fu ucciso misteriosamente, lasciò il Paese la notte dell’assassinio con il sicario che era stato incaricato, dal dittatore dominicano Trujillo, di far fuori Armas. «Nessuno sa come siano andate realmente le cose: un vuoto stimolante per un romanziere» ci racconta da Madrid,

via web, lo scrittore peruviano (Arequipa, 1936), naturalizzato spagnolo, di cui esce il 13 ottobre in Italia il romanzo Tempi duri (Einaudi). «Si tratta della fake news, anche se all’epoca non si usava questa parola, che ha avuto più successo e peso nel Centro e Sud America. Una catastrofe paradossale, che farà perdere fiducia nell’opzione democratica di riforma della società a favore dell’idea della rivoluzione comunista». Se non ci fosse stato quel golpe come sarebbero andate le cose? «Se gli Usa non avessero distrutto il progetto democratico di Árbenz, con riforme sociali giuste, che alla United Fruit non andavano bene,

MARIO VARGAS SETTE.CORRIERE.IT

14

La proprietà intellettuale è riconducibile alla fonte specificata in testa alla pagina. Il ritaglio stampa è da intendersi per uso privato

ESTERI


02/10/2020 Pag. 14 N.40 - 2 ottobre 2020

LA VITA Mario Vargas Llosa è nato nel 1936 ad Arequipa, in Perú. Attualmente vive a Madrid. Ha soggiornato anche a Parigi, Berlino e Londra, dove ha vissuto a lungo dopo il 1990, quando si candidò senza successo alle elezioni presidenziali del Perù con una coalizione di centro-destra. Fu sconfitto da Alberto Fujimori che poi attuò un colpo di Stato. Nel 2010 Llosa ha ricevuto il premio Nobel per la Letteratura.

LE OPERE

LLOSA

Lo scrittore Mario Vargas Llosa indossa la mascherina e i guanti per le protezioni anti-Covid

15

L’intera opera di Llosa è pubblicata in Italia da Einaudi. Tra i titoli: La Casa Verde, La zia Julia e lo scribacchino, La guerra della fine del mondo, La città e i cani, Lettera a un aspirante romanziere, Conversazione nella Catedral, La festa del Caprone, Pantaleón e le visitatrici, Avventure della ragazza cattiva, Elogio della lettura e della finzione, La Chunga

SETTE.CORRIERE.IT

La proprietà intellettuale è riconducibile alla fonte specificata in testa alla pagina. Il ritaglio stampa è da intendersi per uso privato

C A R TA D ’ I D E N T I TÀ


02/10/2020 Pag. 14 N.40 - 2 ottobre 2020

GETTY IMAGES (4)

Trump è il Pazzo, ha confuso tutti: i vecchi amici degli Usa ora sono nemici e i vecchi nemici sembrano amici

Xi Jinping è il Muto. Basta vedere come la Cina si è comportata con le prime notizie taciute sul Covid

Il Patriottico. Ho riconoscenza per quello che Juan Carlos ha fatto per la Spagna, “tradendo” Franco

Il Papa è il Peronista. Non credo che Perón avesse mai immaginato di venire mescolato alla teologia vaticana SETTE.CORRIERE.IT

Cuba non avrebbe avuto la conversione estrema che ha avuto e non ci sarebbe stata tanta guerriglia in Latino America. Non dimentichiamoci che in Guatemala c’era Guevara ed ebbe molta influenza su Fidel quando disse che l’unica maniera di fare la rivoluzione era distruggere l’esercito e stare con l’URSS». Anche i giornali liberal caddero nell’inganno: come fu possibile? «C’era la Guerra fredda, gli Usa vedevano l’ex alleato mangiarsi l’Europa, avevano la paranoia della presenza comunista. Credettero a ciò che non c’era: il Guatemala non aveva relazioni diplomatiche con l’URSS, non c’era un solo russo nel Paese... Árbenz ammirava gli Usa!» Ci sono paranoie simili oggi? «Trump ha la paranoia della Cina, che non è comunista, lì c’è capitalismo di Stato, non libero mercato, ed è una dittatura populista, e il populismo è un problema universale, di destra e di sinistra, che ha preso il posto del comunismo. La paranoia di Trump però ha una base indubbiamente reale, perché la Cina, come la Russia, ha sviluppato una tecnologia per influenzare e intervenire nelle elezioni di altri Paesi, appoggiando o contrastando certi candidati. Questo è il problema principale della democrazia oggi. Ma Trump è paranoico, ha creato una confusione terribile: gli antichi amici degli Usa oggi sono avversari e gli antici nemici sono amici. Chi è che Trump ammira di più? Putin, ha detto! Perciò è importante che sia sconfitto, altri 4 anni con lui e siamo perduti. Biden sarà pure di un’altra epoca ma può ridare agli Usa il giusto ruolo». La sconfitta di Trump non risolverebbe tutti i problemi però. «No. Per contrastare le fake news serve una tecnologia che le combatta. Il problema è di tutti, ma soprattutto dei Paesi del terzo mondo, deboli sul piano delle libertà. Ma la vera tragedia è che i migliori, 16

tra i cittadini, non vogliono fare politica, la considerano un’attività minore, corrotta. I migliori vanno nelle aziende, così alla politica arrivano in alto i peggiori, che non sanno usare bene la politica per i cambiamenti necessari. Tranne rare eccezioni, in politica, anche nei Paesi del primo mondo, abbiamo politici da terzo mondo». Lei ha firmato un manifesto di intellettuali spagnoli per denunciare alcuni “abusi opportunistici del MeToo” e derive estremiste “dell’antischiavismo new age”. C’è davvero il rischio di un “suprematismo morale”? «Il suprematismo morale è un’aberrazione, credere di avere una superiorità morale è una frode, ti fa credere di poter imporre, a fin di bene, anche la menzogna come verità, e di essere migliore di altri, anche se sono eroi del passato. Prendiamo Churchill, va confrontato a Hitler, non a noi. Altrimenti, con questa confusione, in ottica vegana e animalista un domani diranno che io sono peggio di Hitler perché mangio carne e amo la corrida!». Nel libro si mescolano i piani temporali: nella stessa stanza il dialogo tra Trujillo e il suo sicario si intreccia al dialogo, avvenuto prima, tra lo stesso dittatore e la futura vittima. Stesso luogo, tempi diversi. «È la grande lezione di Flaubert. Il personaggio più importante in un romanzo è il narratore. Poi bisogna creare un tempo proprio, che non è reale, anche se deve sembrarlo». Ci sono personaggi storici, alcuni di finzione, altri un mix: l’amante del dittatore guatemalteco Castillo Armas è Gloria Bolaños Pons. Nel libro, con nome cambiato, partecipa alla finzione romanzesca finché, in coda, il narratore, lei, incontra la persona reale. Perché? «Avevo domande irrisolte, e lei sapeva bene come non rispon-

La proprietà intellettuale è riconducibile alla fonte specificata in testa alla pagina. Il ritaglio stampa è da intendersi per uso privato

ESTERI


02/10/2020 Pag. 14 N.40 - 2 ottobre 2020

dito la mia passione, la scrittura. Nel Perù, con la dittatura, la letteratura era una cosa che ti emarginava, molti mollavano, hanno tradito il loro talento. Io no». Nel romanzo usa molti soprannomi. Castillo Armas è Faccia d’Ascia, la CIA è la Matrigna... Un appellativo per Trump? «Il Pazzo». Per Xi Jinping? «Il Muto. La Cina ha messo a tacere le prime notizie sul Covid». Che soprannome per il Papa? «Non direi il Muto, Bergoglio parla molto. È il Peronista, un caso molto interessante. Un papa che ha mescolato il peronismo con la teologia. Non credo che Perón potesse immaginare di mescolarsi con il Vaticano e la teologia...»

che lui aveva creato per ingannare o compiacere giornalisti e critici, con un circo di stereotipi: i cucchiai, le tigri, gli specchi.... Ma la prima volta che l’ho incontrato, a Parigi nel ’63, ho avuto la sensazione che fosse vero, una persona viva. Gli chiesi un’opinione sulla politica e lui rispose: “È una delle forme del tedio, della noia”. Lì sentii che era lui, era vero: a differenza mia, lui disprezzava la politica, e questo spiega molti dei suoi errori politici». Una risposta finta, giocosa? «Quando gli chiesi perché non avesse suoi libri, disse: “Chi sono io per stare accanto a Shakespeare?” Ma in lingua spagnola lui è l’unico comparabile ai grandi classici. Inventò un linguaggio suo proprio, speciale, che non

MI PREOCCUPA IL SUPREMATISMO MORALE DI CHI SI SENTE SUPERIORE AGLI ALTRI. NOI OGGI MEGLIO DI CHURCHILL? DOMANI DIRANNO CHE IO SONO PEGGIO DI HITLER, PERCHÉ AMO LA CARNE E LA CORRIDA Cosa pensa della fuga di Juan Carlos dalla Spagna per gli scandali legati a conti offshore? «Premetto. Ho ammirazione e riconoscenza per ciò che Carlos ha fatto per la Spagna. Non sarebbe la democrazia, la società aperta che è. Lui ha tradito Franco, che voleva una monarchia autoritaria, in tempo utile per la Spagna, da patriota. Grazie a questa monarchia democratica la Spagna non ha ceduto e non cede alle forze centrifughe. Poi, gli scandali legati a problemi sentimentali... c’è una donna risentita che lo accusa, dico che bisogna sapere la verità prima di giudicare». In Spagna è uscito un libro con sue interviste inedite a Borges. Come ricorda quegli incontri? «La prima intervista fu vera, le altre no, intervistavi il personaggio 17

permette discepoli. Li uccide tutti, li converte in borgesiani. Non ha predecessori, né emuli degni». Qual è l’immagine più viva del suo amico Gabriel García Márquez? «A Barcellona, ricordo la sorpresa per il successo di Cento anni di solitudine. Era meravigliato e incredulo, un bimbo felice per un giocattolo nuovo che continua a guardare e più lo guarda e più non ci crede». Il vostro primo incontro? «In Venezuela, a una conferenza. Progettammo un romanzo a quattro mani su una guerra tra Colombia e Perù, nella selva. Mia la parte peruviana, sua quella colombiana, ma lasciammo perdere, non eravamo abituati alle scritture collettive. Eravamo troppo individualisti». ©RIPRODUZIONE RISERVATA

SETTE.CORRIERE.IT

La proprietà intellettuale è riconducibile alla fonte specificata in testa alla pagina. Il ritaglio stampa è da intendersi per uso privato

dere, sul rapporto con la CIA e soprattutto sulla morte del suo amante: chi ha ucciso Castillo Armas? La CIA? Altri militari? La sinistra che lo odiava? Non si sa. Ciò che si sa è che la notte dell’assassinio il sicario mandato da Truijllo per uccidere Armas, cioè Abbes Garcia, fugge dal Guatemala nella Repubblica dominicana con un aereo dove viaggia anche l’amante di Armas. Poi lei è negli USA dove ottiene la residenza e la nazionalità, come se avesse prestato grande servizio agli USA. Quale? Io ho inventato la risposta nel romanzo. E quando ho incontrato la donna dal vivo, nonostante avesse tutta la parete della casa con foto di Armas... eh eh (ride) e fiammelle votive, era molto difficile crederle quando diceva che Castillo Armas era stato “il grande amore della mia vita”». È il Generalissimo Trujillo a suggerire a Garcia di avvicinare l’amante di Armas: “Le amanti”, dice, “sono più influenti delle mogli”. Qual è o è stata la donna più influente della sua vita? «Direi mia madre, mi ha trasmesso la passione per la lettura». Tra i romanzi che ha scritto, qual è il preferito dall’attuale compagna, Isabel Preysler? «Credo La zia Julia e lo scribacchino, parla spesso di quel libro». Con suo padre il rapporto fu difficile. Prima lo credeva morto, poi fu mandato da lui in un collegio militare, a Lima. «Da bambino credevo fosse in cielo, invece era vivo. All’inizio ero esaltato, poi ho pianto, era un mostro, un uomo feroce, terribile; così gli anni vissuti senza di lui, dieci, divennero il Paradiso. Mi marcò profondamente, è il fatto più importante della mia vita. Come aver appreso a leggere». I nonni le avevano fatto credere fosse morto. Si sentì tradito? «Sì, ma alla fine non ho mai tra-

Mario Vargas Llosa il 4 ottobre parlerà in pubblico al festival di Taormina Taobuk, dedicato quest’anno al tema dell’entusiasmo. Verrà premiato assieme a Svetlana Aleksievic (Nobel per la Letteratura 2015)


02/10/2020 Pag. 106 N.40 - 2 ottobre 2020

La proprietà intellettuale è riconducibile alla fonte specificata in testa alla pagina. Il ritaglio stampa è da intendersi per uso privato

PROGRAMMI

VENERDÌ 9 OTTOBRE


ESTERI

Corriere della Sera Sabato 3 Ottobre 2020

Petali e filo spinato Poliziotti schierati davanti al Palazzo dell’Indipendenza di Minsk, la residenza di Alexander Lukashenko, durante un corteo pacifico di oppositori. La repressione feroce della piazza, segnata da violenze e arresti di massa, non è bastata finora a spegnere il movimento di protesta nato dallo scandalo delle Presidenziali truccate dello scorso 9 agosto. Per i manifestanti la vera vincitrice è Svetlana Tikhanovskaya messa alle strette dopo il voto e costretta a rifugiarsi in Lituania (Ap)

di Svetlana Aleksievic

S

iamo gente di guerra, e con la cultura della guerra siamo cresciuti. Con la cultura della forza. Ricordo le discussioni quando tutto è iniziato: la nostra doveva essere una rivoluzione incruenta perché noi avevamo cara ogni vita umana. Ognuna. Nessuno voleva uccidere. Era l’entusiasmo di un sogno. Un sogno ingenuo, probabilmente. E ricordo la disperazione sul viso di Marija Kolesnikova (tra i leader della rivoluzione, ora in cella), quando le duecentomila persone che erano scese in strada arrivarono di fronte al palazzo di Lukashenko , pronte alla sassaiola e a prendere d’assalto a mani nude blindati, carri armati e cisterne con gli idranti. «Nessuno spargimento di sangue! Nessuno! Mi raccomando!». Non volevamo che scorresse il sangue, volevamo che il palazzo del potere parlasse con noi. Che ci ascoltasse. Duecentomila persone insieme potevano spazzare via in un attimo blindati, teste di cuoio e tutto quanto avrebbero trovato sulla loro strada. Ma non sarebbe stata la nostra rivoluzione. «Non dobbiamo sparare, dobbiamo parlare»: era questa la nostra epigrafe. La sognavamo così, la nostra rivoluzione: bella. Guardo le facce dei giovani di oggi; sono moltissimi, nelle Marce per la Libertà. E ripenso agli anni Novanta, quando a scendere in piazza eravamo noi: gridavamo «Libertà! Libertà!», ma senza sapere cosa fosse. Ne avevamo un’immagine libresca, romantica, per questo non siamo riusciti a costruire la nostra, il nostro mondo libero. Pensavamo che la libertà fosse dietro l’angolo, invece scoprimmo che la strada della libertà era una strada lunga e difficile. Che noi non conoscevamo. Dietro l’angolo trovammo solo lo sfacelo economico e una barbarie umana subito pronta a mettere fuori la testa. I giovani che scendono oggi per le strade di Minsk sanno molto di più di noi. Hanno visto il mondo, hanno visto altra gente e hanno visto come vive, quella gente. Sono al computer ogni santo giorno. Mi è rimasto impresso un cartello visto in mano a un manifestante russo nel 2011. Diceva: «Cremlino, tu non ci conosci!». Neanche il palazzo del potere bielorusso conosce chi ogni giorno si unisce all’Opposizione. Le organizzazioni per i diritti umani affermano che il 19 settembre scorso 300 persone, fra coloro che prendevano parte alla Marcia delle donne, sono state caricate a forza sui cellulari della polizia e portate nelle varie prigioni. Quell’operazione, però, ha lasciato il segno per un’altra cosa, ossia per due fotografie: una in cui un agente trascina sull’asfalto una ragazza, l’altra in

17

«NOI SOGNAVAMO UNA BELLA RIVOLUZIONE»

SVETLANA ALEKSIEVIC

Nobel

● Svetlana Aleksievic, 72 anni, è una scrittrice bielorussa, insignita del Premio Nobel per la Letteratura nel 2015 ● È l’ultimo dei sette membri del comitato direttivo dell’opposizione bielorussa ancora in libertà a lasciare il Paese: gli altri o sono in prigione o sono all’estero ● Di recente aveva denunciato segni di effrazione nella sua abitazione a Minsk: non si sentiva più sicura in casa

cui quella stessa ragazza è in piedi, lo prende per mano e si avvia con lui verso il furgone. I giornalisti l’hanno rintracciata. Si chiama Vera Choruzaja. È una copywriter. Ha raccontato di aver chiesto a quell’uomo perché la trascinasse e se potevano proseguire per mano. Non sappiamo cosa sia successo sotto il passamontagna che copre le facce di tutti gli aguzzini, ma di fatto l’agente ha acconsentito. E Vera ha potuto raggiungere il furgone a testa alta. Ha anche raccontato che nei commenti sotto la foto, in rete, qualcuno ha detto che quell’uomo era suo marito. Forse perché così

per mano sembravano davvero una bella coppia. «Non sono sposata — ha detto Vera — né sposerei mai un agente delle forze speciali». Da quella volta molte ragazze hanno scelto di andare all’inferno (così dicono loro stesse) per mano ai carnefici. E anche per questo amo sempre di più un popolo, il mio, che anch’io ho scoperto di non conoscere fino in fondo. Ci amiamo tutti di più, adesso. Tempo fa, nel Museo del Gulag di Perm, mi sono fermata a guardare le foto degli aguzzini. Mi ha colpito che avessero tutti delle belle fac-

Il nostro motto: “Non dobbiamo sparare, ma parlare”. In 200 mila si potevano spazzare via i blindati, ma non sarebbe stata la nostra rivoluzione

● La decisione

Bielorussia, l’Ue approva le sanzioni Ma per ora risparmia Lukashenko ( fr.bas.) Finalmente l’Unione europea è riuscita ad approvare, dopo quasi due mesi, le sanzioni a sostegno del popolo bielorusso contro 44 persone — tra cui il ministro dell’Interno Karaeu e tutti i suoi vice, i capi della polizia, dell’intelligence, i magistrati, e i membri della commissione elettorale — per i brogli del 9 agosto scorso che hanno confermato, per la sesta volta, il presidente Aleksandr Lukashenko alla guida del Paese, facendo scoppiare una rivolta democratica. Lukashenko, però, non è nella lista perché l’Ue vuole tenere aperto il dialogo. La decisione sulle sanzioni era diventata una questione di «credibilità» per l’Ue, come aveva

detto l’Alto rappresentante Josep Borrell al termine del consiglio Affari esteri che non era riuscito ad approvarle per il veto di Cipro. Nicosia ha bloccato per due volte le conclusioni del Consiglio europeo prima di dare semaforo verde. In cambio ha ottenuto l’impegno da parte dell’Ue a chiedere alla Turchia il rispetto del diritto internazionale, pena il ricorso anche alle sanzioni se Ankara non smetterà le ricerche di idrocarburi nelle acque esclusive di Atene e Nicosia. La questione sarà affrontata al Consiglio europeo di dicembre. Ieri anche gli Stati Uniti, la Gran Bretagna e il Canada hanno deciso sanzioni economiche nei confronti di 8 dirigenti bielorussi. © RIPRODUZIONE RISERVATA

ce, intense. Ora in metropolitana e sugli autobus osservo spesso le facce dei giovani che incontro, e mi chiedo: chi di loro sta andando a manifestare e chi, invece, va a compiere efferatezze nelle prigioni? ... quando sono stata fermata avevo in mano la nostra bandiera bianca e rossa. Mi hanno costretta a mangiarla. Me l’hanno ficcata in gola. ...dove inizia la prigione? Con alcune persone in ginocchio che gridano e gemono e altre che le prendono a calci e manganellate. Entusiaste. Felici. ...hanno restituito un figlio alla madre: coi vestiti insanguinati, il naso rotto, gli occhi rossi di sangue. E un avvertimento: «Se ci denunci, sappi che torni qua dentro». Tutti hanno dovuto firmare un foglio in cui si impegnavano al silenzio. Abbiamo sempre vissuto divisi fra vittime e carnefici. È la nostra storia: la guerra, il Gulag. E se tutti sapevano chi erano le vittime, i carnefici sembravano dissolversi ogni volta nella vita di ogni giorno. Erano persone normali. Ed era tremendo pensare di non poter capire chi si era appena seduto di fronte a te in metropolitana. Sognavamo che la nostra rivoluzione fosse bella, questo lo ricordo bene. Durante le prime settimane le ragazze si vestivano sempre di bianco e regalavano fiori alle teste di cuoio. Pare che qualcuno abbia visto delle lacrime, una volta, sotto il passamontagna... (traduzione di Claudia Zonghetti) © RIPRODUZIONE RISERVATA

● Il festival Una vita piena di coraggio: il premio a Taormina Nell’ambito del decennale del Festival Taobuk, stasera al Teatro Antico di Taormina verrà consegnato a Svetlana Aleksievic, premio Nobel per la Letteratura nel 2015, il Taobuk Award for Literary Excellence, riconoscimento all’eccellenza in letteratura e nelle arti. Queste le motivazioni del premio: «Per aver sottolineato, mostrando una profonda consapevolezza sociale e coraggio civile attraverso opere indimenticabili, l’importanza del ruolo degli intellettuali nella nostra società». Aleksievic con le sue opere ha saputo analizzare le complessità della Storia e narrarla attraverso lo sguardo di uomini e donne comuni, vittime e carnefici, in continuo dialogo con il presente. La scrittrice sarà poi protagonista di un incontro domani alle ore 20 alla Fondazione Mazzullo (Taormina).


diffusione:186527 tiratura:274912 03/10/2020 Pag. 38

La proprietà intellettuale è riconducibile alla fonte specificata in testa alla pagina. Il ritaglio stampa è da intendersi per uso privato


diffusione:11587 tiratura:18962 03/10/2020 Pag. 9 Ed. Cosenza

La proprietà intellettuale è riconducibile alla fonte specificata in testa alla pagina. Il ritaglio stampa è da intendersi per uso privato


diffusione:11587 tiratura:18962 03/10/2020 Pag. 9 Ed. Cosenza

La proprietà intellettuale è riconducibile alla fonte specificata in testa alla pagina. Il ritaglio stampa è da intendersi per uso privato


diffusione:11587 tiratura:18962 03/10/2020 Pag. 9 Ed. Cosenza

La proprietà intellettuale è riconducibile alla fonte specificata in testa alla pagina. Il ritaglio stampa è da intendersi per uso privato


diffusione:11587 tiratura:18962 03/10/2020 Pag. 6 Ed. Cosenza

La proprietà intellettuale è riconducibile alla fonte specificata in testa alla pagina. Il ritaglio stampa è da intendersi per uso privato


diffusione:11587 tiratura:18962 03/10/2020 Pag. 6 Ed. Cosenza

La proprietà intellettuale è riconducibile alla fonte specificata in testa alla pagina. Il ritaglio stampa è da intendersi per uso privato


diffusione:11587 tiratura:18962 03/10/2020 Pag. 9 Ed. Cosenza

La proprietà intellettuale è riconducibile alla fonte specificata in testa alla pagina. Il ritaglio stampa è da intendersi per uso privato


diffusione:7839 tiratura:11981 03/10/2020 Pag. 29 Ed. Agrigento

La proprietà intellettuale è riconducibile alla fonte specificata in testa alla pagina. Il ritaglio stampa è da intendersi per uso privato


diffusione:7839 tiratura:11981 03/10/2020 Pag. 29 Ed. Agrigento

La proprietà intellettuale è riconducibile alla fonte specificata in testa alla pagina. Il ritaglio stampa è da intendersi per uso privato


diffusione:7839 tiratura:11981 03/10/2020 Pag. 29 Ed. Agrigento

La proprietà intellettuale è riconducibile alla fonte specificata in testa alla pagina. Il ritaglio stampa è da intendersi per uso privato


diffusione:8668 tiratura:34426 03/10/2020 Pag. 27

La proprietà intellettuale è riconducibile alla fonte specificata in testa alla pagina. Il ritaglio stampa è da intendersi per uso privato


diffusione:9079 tiratura:13960 03/10/2020 Pag. 36

La proprietà intellettuale è riconducibile alla fonte specificata in testa alla pagina. Il ritaglio stampa è da intendersi per uso privato


diffusione:9079 tiratura:13960 03/10/2020 Pag. 36

La proprietà intellettuale è riconducibile alla fonte specificata in testa alla pagina. Il ritaglio stampa è da intendersi per uso privato


diffusione:9079 tiratura:13960 03/10/2020 Pag. 36

La proprietà intellettuale è riconducibile alla fonte specificata in testa alla pagina. Il ritaglio stampa è da intendersi per uso privato


diffusione:130471 tiratura:211348 03/10/2020 Pag. 1 Ed. Palermo

La proprietà intellettuale è riconducibile alla fonte specificata in testa alla pagina. Il ritaglio stampa è da intendersi per uso privato


diffusione:130471 tiratura:211348 03/10/2020 Pag. 11 Ed. Palermo

La proprietà intellettuale è riconducibile alla fonte specificata in testa alla pagina. Il ritaglio stampa è da intendersi per uso privato


diffusione:11587 tiratura:18962 04/10/2020 Pag. 5 Ed. Cosenza

La proprietà intellettuale è riconducibile alla fonte specificata in testa alla pagina. Il ritaglio stampa è da intendersi per uso privato


diffusione:11587 tiratura:18962 04/10/2020 Pag. 6 Ed. Catanzaro

La proprietà intellettuale è riconducibile alla fonte specificata in testa alla pagina. Il ritaglio stampa è da intendersi per uso privato


diffusione:11587 tiratura:18962 04/10/2020 Pag. 6 Ed. Catanzaro

La proprietà intellettuale è riconducibile alla fonte specificata in testa alla pagina. Il ritaglio stampa è da intendersi per uso privato


diffusione:11587 tiratura:18962 04/10/2020 Pag. 7 Ed. Cosenza

La proprietà intellettuale è riconducibile alla fonte specificata in testa alla pagina. Il ritaglio stampa è da intendersi per uso privato


diffusione:11587 tiratura:18962 04/10/2020 Pag. 6 Ed. Cosenza

La proprietà intellettuale è riconducibile alla fonte specificata in testa alla pagina. Il ritaglio stampa è da intendersi per uso privato


diffusione:11587 tiratura:18962 04/10/2020 Pag. 7 Ed. Cosenza

La proprietà intellettuale è riconducibile alla fonte specificata in testa alla pagina. Il ritaglio stampa è da intendersi per uso privato


diffusione:11587 tiratura:18962 04/10/2020 Pag. 7 Ed. Cosenza

La proprietà intellettuale è riconducibile alla fonte specificata in testa alla pagina. Il ritaglio stampa è da intendersi per uso privato


diffusione:11587 tiratura:18962 04/10/2020 Pag. 7 Ed. Cosenza

La proprietà intellettuale è riconducibile alla fonte specificata in testa alla pagina. Il ritaglio stampa è da intendersi per uso privato


diffusione:130471 tiratura:211348 04/10/2020 Pag. 1 Ed. Palermo

La proprietà intellettuale è riconducibile alla fonte specificata in testa alla pagina. Il ritaglio stampa è da intendersi per uso privato


diffusione:130471 tiratura:211348 04/10/2020 Pag. 1 Ed. Palermo

La proprietà intellettuale è riconducibile alla fonte specificata in testa alla pagina. Il ritaglio stampa è da intendersi per uso privato


diffusione:130471 tiratura:211348 04/10/2020 Pag. 1 Ed. Palermo

La proprietà intellettuale è riconducibile alla fonte specificata in testa alla pagina. Il ritaglio stampa è da intendersi per uso privato


diffusione:130471 tiratura:211348 04/10/2020 Pag. 1 Ed. Palermo

La proprietà intellettuale è riconducibile alla fonte specificata in testa alla pagina. Il ritaglio stampa è da intendersi per uso privato


diffusione:130471 tiratura:211348 04/10/2020 Pag. 10 Ed. Palermo

La proprietà intellettuale è riconducibile alla fonte specificata in testa alla pagina. Il ritaglio stampa è da intendersi per uso privato


diffusione:11587 tiratura:18962 05/10/2020 Pag. 6 Ed. Cosenza

La proprietà intellettuale è riconducibile alla fonte specificata in testa alla pagina. Il ritaglio stampa è da intendersi per uso privato


diffusione:11587 tiratura:18962 05/10/2020 Pag. 6 Ed. Cosenza

La proprietà intellettuale è riconducibile alla fonte specificata in testa alla pagina. Il ritaglio stampa è da intendersi per uso privato


diffusione:11587 tiratura:18962 05/10/2020 Pag. 6 Ed. Cosenza

La proprietà intellettuale è riconducibile alla fonte specificata in testa alla pagina. Il ritaglio stampa è da intendersi per uso privato


diffusione:7839 tiratura:11981 05/10/2020 Pag. 17 Ed. Agrigento

La proprietà intellettuale è riconducibile alla fonte specificata in testa alla pagina. Il ritaglio stampa è da intendersi per uso privato


diffusione:7839 tiratura:11981 05/10/2020 Pag. 17 Ed. Agrigento

La proprietà intellettuale è riconducibile alla fonte specificata in testa alla pagina. Il ritaglio stampa è da intendersi per uso privato


diffusione:7839 tiratura:11981 05/10/2020 Pag. 17 Ed. Agrigento

La proprietà intellettuale è riconducibile alla fonte specificata in testa alla pagina. Il ritaglio stampa è da intendersi per uso privato


diffusione:7839 tiratura:11981 05/10/2020 Pag. 17 Ed. Agrigento

La proprietà intellettuale è riconducibile alla fonte specificata in testa alla pagina. Il ritaglio stampa è da intendersi per uso privato


diffusione:56668 tiratura:90248 05/10/2020 Pag. 21

La proprietà intellettuale è riconducibile alla fonte specificata in testa alla pagina. Il ritaglio stampa è da intendersi per uso privato


diffusione:9079 tiratura:13960 05/10/2020 Pag. 10

La proprietà intellettuale è riconducibile alla fonte specificata in testa alla pagina. Il ritaglio stampa è da intendersi per uso privato


diffusione:94126 tiratura:153657 05/10/2020 Pag. 22

La proprietà intellettuale è riconducibile alla fonte specificata in testa alla pagina. Il ritaglio stampa è da intendersi per uso privato


diffusione:11587 tiratura:18962 06/10/2020 Pag. 8 Ed. Cosenza

La proprietà intellettuale è riconducibile alla fonte specificata in testa alla pagina. Il ritaglio stampa è da intendersi per uso privato


diffusione:11587 tiratura:18962 06/10/2020 Pag. 8 Ed. Cosenza

La proprietà intellettuale è riconducibile alla fonte specificata in testa alla pagina. Il ritaglio stampa è da intendersi per uso privato


diffusione:11587 tiratura:18962 06/10/2020 Pag. 8 Ed. Cosenza

La proprietà intellettuale è riconducibile alla fonte specificata in testa alla pagina. Il ritaglio stampa è da intendersi per uso privato


diffusione:7839 tiratura:11981 06/10/2020 Pag. 24 Ed. Agrigento

La proprietà intellettuale è riconducibile alla fonte specificata in testa alla pagina. Il ritaglio stampa è da intendersi per uso privato


diffusione:7839 tiratura:11981 06/10/2020 Pag. 24 Ed. Agrigento

La proprietà intellettuale è riconducibile alla fonte specificata in testa alla pagina. Il ritaglio stampa è da intendersi per uso privato


diffusione:7839 tiratura:11981 06/10/2020 Pag. 24 Ed. Agrigento

La proprietà intellettuale è riconducibile alla fonte specificata in testa alla pagina. Il ritaglio stampa è da intendersi per uso privato


diffusione:7839 tiratura:11981 06/10/2020 Pag. 24 Ed. Palermo

La proprietà intellettuale è riconducibile alla fonte specificata in testa alla pagina. Il ritaglio stampa è da intendersi per uso privato


diffusione:7839 tiratura:11981 06/10/2020 Pag. 24 Ed. Palermo

La proprietà intellettuale è riconducibile alla fonte specificata in testa alla pagina. Il ritaglio stampa è da intendersi per uso privato


diffusione:98970 tiratura:162805 06/10/2020 Pag. 1 Ed. Sicilia

La proprietà intellettuale è riconducibile alla fonte specificata in testa alla pagina. Il ritaglio stampa è da intendersi per uso privato


diffusione:98970 tiratura:162805 06/10/2020 Pag. 1 Ed. Sicilia

La proprietà intellettuale è riconducibile alla fonte specificata in testa alla pagina. Il ritaglio stampa è da intendersi per uso privato


diffusione:11587 tiratura:18962 07/10/2020 Pag. 7 Ed. Cosenza

La proprietà intellettuale è riconducibile alla fonte specificata in testa alla pagina. Il ritaglio stampa è da intendersi per uso privato


diffusione:11587 tiratura:18962 07/10/2020 Pag. 7 Ed. Cosenza

La proprietà intellettuale è riconducibile alla fonte specificata in testa alla pagina. Il ritaglio stampa è da intendersi per uso privato


diffusione:11587 tiratura:18962 07/10/2020 Pag. 7 Ed. Cosenza

La proprietà intellettuale è riconducibile alla fonte specificata in testa alla pagina. Il ritaglio stampa è da intendersi per uso privato


LA

VITA CATTOLICA

RETI Tg 7.00-13.30-16.30 20.00-0.45 circa

Tg 7.00-13.30-16.30 20.00-0.45 circa

Tg 7.00-13.30-16.30 20.00-0.45 circa

Tg 7.00-13.30-16.30 20.00-0.45 circa

Tg 7.00-13.30-16.30 20.00-0.45 circa

Tg 7.00-13.30-16.30 20.00-0.45 circa

Tg 7.00-13.30-16.30 20.00-0.45 circa

Tg 7.00-13.30-16.30 20.00-0.45 circa

Tg 7.00-13.30-16.30 20.00-0.45 circa

Tg 7.00-13.30-16.30 20.00-0.45 circa

Tg 7.00-13.30-16.30 20.00-0.45 circa

mercoledì 7 ottobre 2020

PRIMA SERATA

33

GIOVEDÌ 8

VENERDÌ 9

SABATO 10

DOMENICA 11 LUNEDÌ 12

MARTEDÌ 13

MERCOLEDÌ 14

17.05 18.45 20.30 21.25

La vita in diretta, rubrica L’eredità, gioco Soliti ignoti - Il ritorno NERO A METÀ 2, serie Tv con Claudio Amendola 23.40 Porta a porta, talk show

17.05 18.45 20.30 21.25

La vita in diretta, rubrica L’eredità, gioco Soliti ignoti - Il ritorno TALE E QUALE SHOW, talent show con Carlo Conti 00.00 Tv7, settimanale

15.30 16.25 18.45 20.35

A sua immagine, rubrica Italia sì!, rubrica L’eredità week end, gioco BALLANDO CON LE STELLE, show con Milly Carlucci 01.15 Sottovoce, rubrica

14.00 17.20 18.45 20.30

Domenica In, contenitore Da noi... a ruota libera L’eredità week end, gioco POLONIA - ITALIA, Uefa Nations League 22.55 Speciale Tg1, settimanale

17.05 18.45 20.30 21.25

La vita in diretta, rubrica L’eredità, gioco Soliti ignoti - Il ritorno IO TI CERCHERÒ, serie Tv con Alessandro Gassman 23.30 Settestorie, rubrica

18.45 L’eredità, gioco 20.30 Soliti ignoti - Il ritorno 21.25 IMMA TATARANNI SOSTITUTO PROCURATORE, serie Tv con Vanessa Scalera 23.40 Porta a porta, talk show

15.55 17.05 18.45 20.30

Il paradiso delle signore 4 La vita in diretta, rubrica L’eredità, gioco ITALIA - OLANDA, Uefa Nations League 23.05 Porta a porta, talk show

18.00 18.50 19.40 21.20

Rai Parlamento Hawaii Five-o, telefilm Castle, telefilm SECONDA LINEA, talk show con Francesca Fagnani 23.45 Una pezza di Lundini

14.00 16.45 17.15 19.40 21.20 22.10

Ciclismo, Giro d’Italia 2020 Rai Parlamento Islanda - Italia under 21 Castle, telefilm NCIS, telefilm con Mark Harmon The rookie, telefilm

17.30 18.00 18.50 19.40 21.05 22.40

14.00 Ciclismo, Giro d’Italia 2020 17.15 Squadra speciale Lipsia 18.15 Hawaii five-o, telefilm 21.00 NCIS: LOS ANGELES, telefilm con Chris O’Donnell 21.50 Ncis: New Orleans, telefilm

18.00 18.50 19.40 21.20

Rai Parlamento Hawaii five-o, telefilm Castle, telefilm CHIARA FERRAGNI UNPOSTED, film documentario 23.00 Fenomeno Ferragni, spec.

16.45 17.15 19.40 21.20

Rai Parlamento Italia - Irlanda under 21 Castle, telefilm UN’ORA SOLA VI VORREI, show con Enrico Brignano 22.50 Una pezza di Lundini, show

18.00 18.50 19.40 21.20

Rai Parlamento Hawaii Five-o, telefilm Castle, telefilm MARE FUORI, serie Tv con Carolina Crescentini 23.30 Una pezza di Lundini, show

20.00 20.25 20.45 21.20

Blob, magazine Tutto su mia madre, rubrica Un posto al sole, soap opera LA BATTAGLIA DEI SESSI, film con Emma Stone 23.30 Grande storia doc, doc.

20.00 20.25 20.45 21.20 23.30

Blob, magazine Tutto su mia madre, rubrica Un posto al sole, soap opera LE RAGAZZE, documentario Taobuk - Taormina international book festival

17.20 20.00 20.20 21.45

Presa diretta, inchieste Blob, magazine Le parole della settimana SE DIO VUOLE, film con Marco Giallini 00.00 Un giorno in pretura, inch.

16.00 16.30 18.10 20.00

Mezz’ora in più, rubrica Geo magazine, doc. Last cop, telefilm CHE TEMPO CHE FA, talk show con Fabio Fazio 00.40 Mezz’ora in più, rubrica

20.00 20.25 20.45 21.20

Blob, magazine Tutto su mia madre Un posto al sole, soap opera PRESA DIRETTA, inchieste con Riccardo Iacona 23.15 Illuminate 3, documentario

20.00 20.25 20.45 21.20

Blob, magazine Tutto su mia madre Un posto al sole, soap opera #CARTABIANCA, talk show con Bianca Berlinguer 01.05 Rai Parlamento

20.00 20.25 20.45 21.20

Blob, magazine Tutto su mia madre Un posto al sole, soap opera CHI L’HA VISTO?, rubrica con Federica Sciarelli 01.05 Rai Parlamento

19.30 20.00 20.50 21.10

Revolution pregate per me Santo rosario, da Pompei Donne che sfidano il mondo GREEEN CARD, film con Gérard Depardieu 23.10 Indagine ai confini del sacro

19.30 20.00 20.50 21.10

Revolution pregate per me Santo rosario, da Pompei Donne che sfidano il mondo PATCH ADAMS, film con Robin Williams 23.00 Terra mater, «Bolivia»

20.00 Santo rosario 20.50 Soul, con Monica Mondo 21.20 LE PIETRE PARLANO, rubrica con Alessandro Sortino 22.50 La mia autostrada per il cielo: Carlo Acutis, doc.

18.30 19.00 20.00 20.30 21.05 23.10

20.00 Santo rosario, da Lourdes 21.10 DON MILANI - IL PRIORE DI BARBIANA, miniserie con Sergio Castellitto 23.05 Storie straordinariamente normali, rubrica

19.00 19.30 20.00 21.10

Santa Messa Revolution pregate per me Santo rosario, da Lourdes DETECTIVE MCLEAN, telefilm con Kelli Williams 22.50 Green card, film

19.00 19.30 20.00 21.00

Santa Messa Revolution pregate per me Santo rosario, da Lourdes ITALIA IN PREGHIERA, «Rosario» speciale 21.50 Le poche cose che contano

17.10 Pomeriggio cinque, rubrica 18.45 Caduta libera, gioco 20.40 Striscia la notizia, show

17.10 18.45 20.40 21.20

16.00 18.45 20.40 21.20

17.20 18.45 20.40 21.20

17.10 18.45 20.40 21.20

Resta a casa e vinci, gioco Gli imperdibili, magazine Dribbling, telefilm NCIS: Los Angeles, telefilm S.W.A.T., telefilm con S. Moore Bull, telefilm

Bel tempo si spera, rubrica Santa Messa Santo rosario, da Pompei Soul, con Monica Mondo EMMA, film con G. Paltrow Detective Mc Lean, serie Tv

Verissimo, rubrica Ricaduta libera, gioco Striscia la notizia, show TÙ SÌ QUE VALES, talent show con Belen Rodriguez 01.15 Striscia la notizia, show

Domenica live, contenit. Ricaduta libera, gioco Paperissima sprint, show LIVE - NON È LA DURSO, talk show con Barbara d’Urso 01.35 Paperissima sprint, show

Pomeriggio cinque, rubrica Caduta libera, gioco Striscia la notizia, show GRANDE FRATELLO VIP, reality show con Alfonso Signorini 01.35 Striscia la notizia, show

16.20 17.10 18.45 20.40

00.30 X-style, magazine

Pomeriggio cinque, rubrica Caduta libera, gioco Striscia la notizia, show GRANDE FRATELLO VIP, reality show con Alfonso Signorini 01.35 Striscia la notizia, show

21.20 SKYSCRAPER, film con D. Johnson

16.20 17.10 18.45 20.40 21.20

19.00 19.30 20.25 21.15

19.00 19.30 20.25 21.25

19.00 19.30 20.25 21.20

18.10 Camera cafè, sit com 19.00 C.S.I. New York, telefilm 20.40 C.S.I. scena del crimine

19.00 19.30 20.25 21.20

Camera cafè, sit com C.S.I. New York, telefilm C.S.I. scena del crimine LE IENE SHOW, show con Alessia Marcuzzi 01.05 Giù in 60 secondi, reality

18.10 19.00 20.40 21.30

Nuove strade, real Tv C.S.I. New York, telefilm C.S.I. scena del crimine JACK REACHER, film con Tom Cruise 00.10 Disconnessi on the road

16.45 19.35 20.30 21.20

16.30 19.35 20.30 21.20

21.20 CHI VUOL ESSERE MILIONARIO, gioco con Gerry Scotti

Camera cafè, sit com C.S.I. New York, telefilm C.S.I. scena del crimine LE IENE SHOW, show con Alessia Marcuzzi 01.00 Miracle workers: dark ages

Camera cafè, sit com C.S.I. New York, telefilm C.S.I. scena del crimine FREEDOM, inchieste con Roberto Giacobbo 00.30 Necropolis, film

Camera cafè, sit com C.S.I. New York, telefilm C.S.I. scena del crimine SMALLFOOT: IL MIO AMICO DELLE NEVI, film d’animaz. 23.15 Mostri contro alieni

23.20 Il re scorpione, film

18.10 19.00 19.30 20.25 21.20 01.05

16.30 19.35 20.30 21.20

Airport 80, film Tempesta d’amore, soap Stasera Italia, rubrica DRITTO E ROVESCIO, talk show con Paolo Del Debbio 00.45 Un bacio prima di morire

16.00 19.35 20.30 21.25

Passaggio a nord ovest, film Tempesta d’amore, soap Stasera Italia, rubrica QUARTO GRADO, inchieste con Gianluigi Nuzzi 00.40 Motive, telefilm

16.40 19.35 20.30 21.20

Salverò mia figlia, film Tempesta d’amore, soap Stasera Italia weekend DIE HARD - DURI A MORIRE, film Tv con Bruce Willis 23.55 Murder at 1600, film

16.45 19.35 20.30 21.25

Una storia del west, film Tempesta d’amore, soap Stasera Italia weekend LE DUE VIE DEL DESTINO, film con Colin Firth 23.50 Il castello, film

16.45 19.35 20.30 21.20

Perry Mason: la novizia Tempesta d’amore, soap Stasera Italia, rubrica QUARTA REPUBBLICA, talk show con Nicola Porro 00.45 Ieri e oggi in Tv, rubrica

17.00 18.00 20.35 21.15

Senti chi mangia, rubrica The good wife, telefilm Otto e mezzo, talk show PIAZZA PULITA, talk show con Corrado Formigli 01.10 Otto e mezzo, talk show

17.00 18.00 20.35 21.15

Senti chi mangia, rubrica The good wife, telefilm Otto e mezzo, talk show PROPAGANDA LIVE, rubrica con Diego Bianchi 01.10 Otto e mezzo, talk show

14.15 18.00 20.35 21.15

Atlantide, rubrica I misteri di Parigi, serie Tv Otto e mezzo sabato IL DESTINO DI UN CAVALIERE, film con Heath Ledger 23.45 Vittime di guerra, film

17.30 Bello, onesto, emigrato Australia sposerebbe compaesana illibata 20.35 NON È L’ARENA, rubrica con Massimo Giletti 01.10 Uozzap, rubrica

17.00 18.00 20.35 21.15

17.25 18.55 20.30 21.20

MacGyver, serie Tv Rosewood, telefilm Criminal minds, serie Tv ELEMENTARY, telefilm con Jonny Lee Miller 23.40 The unxplained, doc.

15.55 17.30 19.00 20.30 21.20 23.10

19.25 Ip man 2, film 21.20 COME TI AMMAZZO IL BODYGUARD, film con Samuel L. Jackson 23.15 Disorder, film

18.35 I segreti del cimitero perduto

15.45 18.15 20.30 21.20

18.15 19.20 20.20 21.15

Save the date, rubrica Dobici: 20 anni di fotografia Museo con vista, rubrica IGUDESMAN AND JOO CARNIVAL, musicale 22.40 Prima della prima, rubrica

19.15 Gli imperdibili, magazine 19.25 David Bailey: il fotografo delle star, documentario 20.20 Museo con vista, rubrica 21.15 ART RIDER, «Da Roma a Melfi» 22.10 Art night, documentario

20.00 Dego, Nordio, Bacchetti 20.45 Snapshot, rubrica 21.15 VINCENT VAN GOGH: L’ODORE ASSORDANTE DEL BIANCO, spettacolo teatrale con A. Preziosi 23.45 Personaggi in cerca d’attore

14.30 17.25 19.10 21.10

Giù la testa, film California, film Cara sposa, film COSE NOSTRE MALAVITA, film con Robert De Niro 23.05 London boulevard, film

16.00 17.45 19.25 21.10

Nowhere boy, film Capitan Apache, film Dio li fa poi li accoppia, film SULLA MIA PELLE, film con Alessandro Borghi 23.00 Il permesso, film

16.00 17.40 19.25 21.10

Non buttiamoci giù, film Operazione San Gennaro Un ragazzo e una ragazza PRIGIONIERI DEL GHIACCIO, film con Florian Lukas 23.00 Silence, film

19.10 20.10 20.30 21.10

20.10 Il giorno e la storia, doc. 20.30 Passato e presente, doc. 21.10 REPUBBLICA ROMANA 1849. UN ROMANZO D’AVVENTURA, documenti 22.10 Storie della Tv, document.

20.00 20.20 20.30 21.10

Il giorno e la storia, doc. Scritto, letto, detto, doc. Passato e presente, doc. I VITELLONI, film con Alberto Sordi 23.00 Documentari d’autore

14.30 Soko - Misteri tra le montagne

13.10 15.10 17.10 19.10 21.10 23.00

Tg 7.00-13.30-16.30 20.00-0.45 circa

Argo, documentario Il giorno e la storia, doc. Passato e presente, doc. A.C.D.C., «Per la fede e per il trono; Guerra e buonsenso» doc. 23.10 Storia delle nostre città

Tg 7.00-13.30-16.30 20.00-0.45 circa

18.00 La casa nella prateria 20.10 Happy days, telefilm 21.10 IL DOTTOR DOLITTLE, film con Eddie Murphy 22.40 Il dottor Dolittle 2, film

14.30 Soko - Misteri tra le montagne

17.15 19.15 20.05 21.00

Rookie blue, telefilm MacGyver, serie Tv Rosewood, telefilm Criminal minds, film IP MAN 3, film con Donnie Yen La battaglia degli imperi

18.00 La casa nella prateria 20.10 Happy days, telefilm 21.10 PADRE BROWN, serie Tv con Mark Williams 00.00 Law & order, telefilm 19.15 A-team, telefilm

Il vento del perdono, film Laws of attraction, film Il dottor Dolittle, film Il dottor Dolittle 2, film MICHAEL, film con J. Travolta Law & order, telefilm

21.30 VIAGGIO NELL’ISOLA MISTERIOSA, film con D. Johnson

Nuove strade, real Tv Camera cafè, sit com C.S.I. New York, telefilm C.S.I. scena del crimine LE IENE, speciale con G. Zama Disconnessi on the road

Senti chi mangia, rubrica The good wife, telefilm Otto e mezzo, talk show GREY’S ANATOMY, telefilm con Ellen Pompeo 23.05 Damages, telefilm

Il solitario di Rio Grande Tempesta d’amore, soap Stasera Italia, rubrica FUORI DAL CORO, talk show con Mario Giordano 00.50 La teta y la luna, film 17.00 Senti chi mangia, rubrica

Ritratto in nero, film Tempesta d’amore, soap Stasera Italia, rubrica BACIATO DALLA FORTUNA, film con Vincenzo Salemme 23.30 La mossa del diavolo, film 17.00 Senti chi mangia, rubrica

18.00 The good wife, telefilm

18.00 The good wife, telefilm

17.30 19.00 20.30 21.20

20.35 Otto e mezzo, talk show 21.15 DI MARTEDÌ, talk show con Giovanni Floris 01.10 Otto e mezzo, talk show

20.35 Otto e mezzo, talk show 21.15 ATLANTIDE, rubrica con Andrea Purgatori 01.10 Otto e mezzo, talk show

17.30 19.00 20.30 21.20

MacGyver, telefilm Rosewood, telefilm Criminal minds, telefilm MARVEL’S DAREDEVIL, serie Tv con Charlie Cox 23.05 Marvel’s Jessica Jones

MacGyver, telefilm Rosewood, telefilm Criminal minds, telefilm PAILLON, film con Charlie Hunnam 23.35 Wonderland, magazine

16.00 17.35 19.05 20.35 21.20 22.50

19.05 Piano pianissimo, rubrica

19.00 19.15 20.15 21.15

Piano pianissimo, rubrica Prospettive su Frank Ghery The art show, rubrica NESSUN DORMA, rubrica con Massimo Bernardini 22.15 L’accabadora, film

18.30 19.15 20.15 21.15 22.50 00.20

19.30 I tre architetti, doc. 20.20 The art show, rubrica 21.15 I PURITANI, opera di Vincenzo Bellini 00.10 The Ronnie Wood show 00.40 Great songwriters, doc.

16.20 Giù la testa, film 19.15 Totò, Peppino e la... malafemmina, film 21.10 A CASA TUTTI BENE, film con Stefano Accorsi 23.00 Mio papà, film

15.45 Zanna bianca, film 17.40 L’isola misteriosa e il Capitano Nemo, film 19.30 Porgi l’altra guancia, film 21.10 HOSTILES, film con Christian Bale 23.35 I professionisti, film

17.30 Cielo giallo, film 19.15 Cuori nella tormenta, film 21.10 UN TIRCHIO QUASI PERFETTO, film con Dany Boon 22.40 Supercondriaco ridere fa bene alla salute, film

17.50 Un uomo e una colt, film 19.20 Sballato, gasato, completamente fuso, film 21.10 CHIAMAMI COL TUO NOME, film con Armie Hammer 23.30 Movie mag, magazine

11.35 Tablet. Italia in 4 d, doc. 12.30 Ieri e oggi, documentario 13.40 Il giorno e la storia, doc.

19.10 20.10 20.30 21.10

19.15 20.10 20.30 21.10

Tablet. Italia in 4 d, doc. Il giorno e la storia, doc. Passato e presente, doc. IL SEGNO DELLE DONNE, «Ondina Valla» documentario 22.10 Senza distinzione di genere

18.45 19.10 20.10 20.30 21.10 22.10

13.40 Cassandre relazioni pericolose 14.30 Soko - Misteri tra le montagne

20.10 Happy days, sitcom 21.10 MISS MARPLE: LA MORTE NEL VILLAGGIO, film Tv con Geraldine McEwans 23.00 Miss Marple: assassinio allo specchio, film Tv

19.15 Igudesman and Joo Carnival

20.40 21.15 22.10 23.05

Prima della prima, opera WILD AUSTRALIA, doc. Di là dal fiume e tra gli alberi La classe (entre les murs)

23.00 Domenica con Matteo Garrone

Tablet. Italia in 4 d, doc. Il giorno e la storia, doc. Passato e presente, doc. STORIA DELLE NOSTRE CITTÀ, «Cosenza» doc. 22.10 La croce e la spada, doc.

17.00 5 appuntamenti per farla innamorare, film 19.10 Il cacciatore di ex, film 21.10 PRIMA O POI MI SPOSO, film con Jennifer Lopez 23.00 Il vento del perdono, film

18.00 La casa nella prateria 20.10 Happy days, sitcom 21.10 UNA DOPPIA VERITÀ, film con Keanu Reeves 23.00 Pistol whipped, film

14.00 Domenica con Matteo Garrone

21.10 REALITY, film con A. Arena

14.30 Soko - Misteri tra le montagne

Tg 7.00-13.30-16.30 20.00-0.45 circa

Tg 11.30-12.30-16.30 19.00 circa

16.00 17.00 18.45 19.45 21.00 22.00

Telefruts Casa moderna F come futuro Screenshot ECONOMY FVG Family salute e benessere

15.30 16.00 18.30 19.45 21.00 22.00

Community FVG Telefruts Maman! - Program par fruts Screenshot LO SAPEVO Speciale Giro Elite 2020

19.15 19.30 20.00 20.30 21.00 22.30

L’alpino Le peraule de domenie Effemotori Screenshot L’INFERNO È VUOTO Effemotori

11.30 Il campanile della domenica - diretta da Polcenigo 19.15 A tutto campo 21.00 ASCOLTARE LEGGERE CRESCERE 22.00 Start

16.00 18.45 19.45 20.40 21.00 22.00

Si live Pomeriggio calcio Folkest Speciale in Comune L’AGENDA DI TERASSO Speciale in Comune

13.30 15.30 17.00 19.30 21.00 23.00

L’agenda di Terasso Si live Pomeriggio calcio Fvg a tavola CASE DA SOGNO Fvg a tavola

10.30 12.30 13.30 14.30 15.00 19.45

Rotocalco adn Story “Roma” Case da sogno Safe drive Amichevole STUDIO & STADIO

09.30 12.30 18.00 21.30

Tg 7.00-13.30-16.30 20.00-0.45 circa

15.30 17.00 18.30 19.30 21.00 23.00

16.30 Italia motori 17.30 SI live 18.30 Salute & benessere a tavola 21.00 UDINESE TONIGHT 23.00 Pomeriggio calcio

21.00 UNA 44 MAGNUM PER L’ISPETTORE CALLAGHAN, film con Clint Eastwood 23.35 Il cavaliere pallido, film

00.35 Striscia la notizia, show

Il segreto, telenovela Pomeriggio cinque, rubrica Caduta libera, gioco Striscia la notizia, show TEMPTATION ISLAND, reality con da Alessia Marcuzzi

Doctor Who, telefilm Elementary, telefilm In the dark, film QUELLO CHE NON SO DI LEI, film con Emmanuelle Seigner 23.05 The counselor, film

Forget Paris, film A-team, telefilm Walker Texas Ranger, telefilm ARMA LETALE 4, film con Mel Gibson 23.40 Bangkok dangerous, film

20.05 Walker Texas Ranger, telefilm

Il segreto, telenovela Pomeriggio cinque, rubrica Caduta libera, gioco Striscia la notizia, show

18.00 20.10 21.10 23.10

Prospettive su Frank Ghery Bauhaus spirit, doc. The art show, rubrica BLOOD, film con Paul Bettany Culture club reunion The Ronnie Wood show

La casa nella prateria Happy days, sitcom A-TEAM, film con Liam Neeson La guerra dei mondi, film

W la storia, doc. Tablet. Italia in 4 d, doc. Il giorno e la storia, doc. Passato e presente, doc. 1919-1922. 100 ANNI DOPO La tv di Liliana Cavani, doc.

90 minuti per salvarla, film Arma letale 4, film Il cavaliere pallido, film NELLA MORSA DEL RAGNO, film con Morgan Freeman 23.15 Conspiracy, film

15.55 18.00 18.05 21.00

Conspiracy, film Note di cinema, rubrica L’ultimo samurai, film THE DEPARTED, film con Leonardo DiCaprio 00.10 L’uomo che non c’era, film

19.15 A-team, telefilm 20.05 Walker Texas Ranger, telefilm 21.00 MANDELA: LA LUNGA STRADA VERSO LA LIBERTÀ, film con Idris Elba 23.55 Grido di libertà, film

16.50 19.15 20.05 21.00

17.45 18.45 19.45 20.40 21.00 22.30

Telefruts Focus Community FVG Future forum LO SCRIGNO Effemotori

17.00 17.45 18.15 19.45 21.00 22.30

Casa Moderna Telefruts Sportello pensionati Screenshot ELETTROSHOCK Sportello pensionati

12.30 13.30 17.30 18.30 19.30 21.00

Udinese story Udinese tonight SI live Tmw news Speciale in comune GLI SPECIALI DEL TG

13.30 15.30 14.40 16.30 17.30 21.00

Su il sipario Si live Detto da voi EuroUdinese Si live STUDIO & STADIO

14.50 16.35 18.45 21.00

Fvg a tavola Speciali in comune Basket STUDIO & STADIO COMMENTI 23.00 L’ombra del dubbio

Telefruts Focus Lunedì in goal Future Forum BIANCONERO XXL Rugby magazine

The secrets, film A-Team, telefilm Walker Texas Ranger, telefilm UN DOLLARO D’ONORE, film con John Wayne 23.50 Gli amanti dei 5 mari, film

Private eyes, telefilm MacGyver, telefilm Rosewood, telefilm Criminal minds, telefilm GAMER, film con Gerard Butler Ip man 3, film

16.55 Colpo secco, film 19.15 A-Team, telefilm

20.05 Walker Texas Ranger, telefilm

21.00 OUT OF SIGHT, film con George Clooney 23.30 Prima di mezzanotte, film


diffusione:11587 tiratura:18962 09/10/2020 Pag. 23 Ed. Messina

La proprietà intellettuale è riconducibile alla fonte specificata in testa alla pagina. Il ritaglio stampa è da intendersi per uso privato


diffusione:94126 tiratura:153657 09/10/2020 Pag. 43 Ed. Biella

La proprietà intellettuale è riconducibile alla fonte specificata in testa alla pagina. Il ritaglio stampa è da intendersi per uso privato


diffusione:9079 tiratura:13960 10/10/2020 Pag. 33

La proprietà intellettuale è riconducibile alla fonte specificata in testa alla pagina. Il ritaglio stampa è da intendersi per uso privato


diffusione:15000 10/10/2020 Pag. 18

La proprietà intellettuale è riconducibile alla fonte specificata in testa alla pagina. Il ritaglio stampa è da intendersi per uso privato


diffusione:15000 10/10/2020 Pag. 18

La proprietà intellettuale è riconducibile alla fonte specificata in testa alla pagina. Il ritaglio stampa è da intendersi per uso privato


diffusione:130471 tiratura:211348 10/10/2020 Pag. 10 Ed. Palermo

La proprietà intellettuale è riconducibile alla fonte specificata in testa alla pagina. Il ritaglio stampa è da intendersi per uso privato


diffusione:28000 12/10/2020 Pag. 33

La proprietà intellettuale è riconducibile alla fonte specificata in testa alla pagina. Il ritaglio stampa è da intendersi per uso privato


diffusione:19000 tiratura:22000

Il Biellese 13/10/2020 Pag. 32

La proprietà intellettuale è riconducibile alla fonte specificata in testa alla pagina. Il ritaglio stampa è da intendersi per uso privato


diffusione:7839 tiratura:11981 15/10/2020 Pag. 35 Ed. Agrigento

La proprietà intellettuale è riconducibile alla fonte specificata in testa alla pagina. Il ritaglio stampa è da intendersi per uso privato


diffusione:9079 tiratura:13960 15/10/2020 Pag. 33

La proprietà intellettuale è riconducibile alla fonte specificata in testa alla pagina. Il ritaglio stampa è da intendersi per uso privato


17/10/2020 Pag. 20

La proprietà intellettuale è riconducibile alla fonte specificata in testa alla pagina. Il ritaglio stampa è da intendersi per uso privato


19/10/2020 Pag. 30 N.10 - ottobre 2020

diffusione:500000 tiratura:500000

ellemme1 – l.mattei@fsitaliane.it

Freccia Weekend ottobre 2020

a cura di Luca Mattei

28

1 Ilona Jäntti nello show Muualla per Ipercorpo 2019 © Gianluca Camporesi

ipercorpo

2 Borgo Egnazia Tri, gara di nuoto (2019) BEHalfTri

ipercorpo

2>4

9>11

Ipercorpo, il festival internazionale delle arti dal vivo, propone da giovedì 1° a domenica 4 negli spazi dell’Exatr ed Ex Gil di Forlì spettacoli di danza, teatro, arte e musica dedicati al Tempo reale, tema ispirato dal lockdown. [1] ipercorpo.it

Sabato 10 e domenica 11 Borgo Egnazia a Savelletri di Fasano (BR) ospita il Campionato italiano di Triathlon Medio Fitri 2020,

L’edizione 2020 del festival CinemAmbiente non ha vincitori, a dare nuova linfa alla tutela del pianeta. Proiezioni dal 1° al 4 al Teatro Massimo di Torino e online su MYmovies.it. cinemambiente.it La Settimana del Pianeta Terra, il festival nazionale delle geoscienze, porta a scoprire la natura del Belpaese con eventi dal 4 all’11 in musei, osservatori astronomici, parchi e spazi all’aperto in diverse regioni d’Italia. settimanaterra.org Spegne dieci candeline Taobuk, il festival internazionale letterario che propone a Taormina (ME) dal 1° al 5 incontri con scrittori e artisti, ma anche 2020 è dedicata all’Entusiasmo. taobuk.it

prevede 1.900 metri a nuoto, 90 km in bici e 21 km di corsa. [2] triathlon.borgoegnazia.it Sabato si chiude a Palazzo Gil di Campobasso Sonika Poietika, rassegna che esplora le migliori espressioni della musica d’autore, con il concerto di Teresa Salgueiro, grande interprete della canzone portoghese nel mondo. poietika.it Com’è cambiato il web con la pandemia e quanto il Covid-19 quesiti dell’Internet Festival, quattro giorni a Pisa dall’8 all’11 con esperti, panel, laboratori, contest ed eventi culturali. internetfestival.it Un intero weekend con il Festival dello Sport organizzato dalla rosea . Eventi da seguire in streaming o in presenza a Milano, tra Sala Buzzati e Piccolo Teatro Strehler, con campioni come Rafa Nadal, Tania Cagnotto e i fratelli Inzaghi. ilfestivaldellosport.it

La proprietà intellettuale è riconducibile alla fonte specificata in testa alla pagina. Il ritaglio stampa è da intendersi per uso privato

AGENDA


19/10/2020 Pag. 30 N.10 - ottobre 2020

diffusione:500000 tiratura:500000

Bebe Vio © Giovanni Gastel

museomaxxi museomaxxi

Museo_MAXXI

4 Allestimento multimediale a Palazzo Baldeschi, Perugia fondazionecariperugiaarte CariPerugiaArte cariperugiaarte

5 Carla Mura, La Curia libreriabocca carla.mura4 libreriabocca1775 carlamura

16>18

23>25

30>1

Il Museo MAXXI di Roma ospita

A Palazzo Baldeschi di Perugia

Alla Libreria Bocca di Milano dall’11 ottobre al 7 novembre , personale di Carla Mura, artista peculiare per

, una carrellata di ritratti del maestro fotografo Giovanni Gastel ai personaggi che più lo hanno colpito, da Barack Obama a Bebe Vio. [3] maxxi.art Dal 13 al 18 il Teatro Olimpico di Vicenza ritrova l’emozione della musica dal vivo con il Minifestival Beethoveniano, kermesse dedicata al genio di Bonn nell’anno in cui ricorre il 250esimo anniversario della nascita. settimanemusicali.eu/it Comprendere attraverso la proiezione di documentari la poetica di artisti, architetti e osservandoli al lavoro nei loro atelier. È l’obiettivo del festival Artecinema, a Napoli dal 15 al 18. artecinema.com Dopo le tappe di Milano, Roma e Siena, arriva a Salerno , la mostra che ripercorre la storia del ranger bonelliano, arricchita dalle opere di autori campani. A

, percorso espositivo tra dipinti e allestimenti multimediali che omaggia l’artista a 500 anni dalla scomparsa. [4] fondazionecariperugiaarte.it Non più in cinque giorni ma per oltre un mese. Cambia formula

e gallerie, all’ex Accademia Artiglieria di Torino dal 23 ottobre all’8 dicembre. paratissima.it Nell’ambito del festival So Far So Close il 24 va in scena al parcheggio di via Saragat, nuovo spazio artistico di Matera, lo show della Compagnia MK ,

La proprietà intellettuale è riconducibile alla fonte specificata in testa alla pagina. Il ritaglio stampa è da intendersi per uso privato

3

crea composizioni astratte dalle cromie variegate. [5] libreriabocca.com carlamura.com Dal 31 ottobre all’8 novembre torna a Mantova, per la XV edizione, Segni New Generations Festival, rassegna internazionale di arte e teatro che si rivolge ai protagonisti del futuro, bambini e giovani dai 18 mesi ai 18 anni. segnidinfanzia.org

scatenante. materaevents.it

La rassegna Musiche in Mostra porta alla ricerca dei suoni con passeggiate musicali e mostre en plein air sonorizzate. Dal 25 ottobre al 6 dicembre 13 appuntamenti tra Torino, Cuneo, Saluzzo (CN), Rivoli (TO), Santena (TO) e Genova. rivegaucheconcerti.org

Fondazione Ragghianti di Lucca propone dal 3 ottobre al 16 gennaio 2021 , duplice percorso espositivo che riscopre i poliedrici Cioni Carpi e Gianni Melotti. fondazioneragghianti.it

Palazzo Sant’Elia di Palermo ospita dal 10 ottobre al 31 gennaio 2021 , retrospettiva con oltre 100 ritratti di David Bowie realizzati dal celebre fotografo giapponese Masayoshi Sukita. fondazionesantelia.it

29


18/10/2020 Pag. 11

La proprietà intellettuale è riconducibile alla fonte specificata in testa alla pagina. Il ritaglio stampa è da intendersi per uso privato


18/10/2020 Pag. 11

La proprietà intellettuale è riconducibile alla fonte specificata in testa alla pagina. Il ritaglio stampa è da intendersi per uso privato


Ofertas para viajar a Priego, Milán, Belmonte, Bulgaria, Albacete y Dubái

El Cairo. Por la bulliciosa capital egipcia entre cafés, mezquitas y bazares

Colombres. Una instructiva visita a las casas indianas del pueblo asturiano

PÁGINA 5

PÁGINA 8

Nº 1.148 VIERNES 30 DE OCTUBRE DE 2020

TAO R M I NA , L A C O STA FELIZ DE SICILIA

Aguas transparentes en Isola Bella, el amanecer desde el Teatro Griego y terrazas entre escalinatas donde paladear sus tesoros gastronómicos. La enriscada ciudad italiana en su plenitud de belleza Panorámica de la Isola Bella (Isla Bella) desde la zona de Mazzaro, perteneciente al municipio de Taormina, en la costa este de Sicilia (Italia). FRANCESCO PIETRAFESA (GETTY IMAGES)


E N P O R TA D A

Arriba, vista aérea de Isola Bella. A la derecha, el Teatro Griego de Taormina, y, abajo, un triskelion en cerámica. ILDO FRAZAO (GETTY) / M. RELLINI (AWL) / K. SCICLUNA (AWL)

S

entado, envuelto en un albornoz blanco, mirando al horizonte nítido del mar de Taormina, en “la costa griega” de Sicilia, Nuccio Ordine, autor de La utilidad de lo inútil (Acantilado), un homenaje a la cultura clásica como modo de conocimiento, invoca a Cavafis como el poeta que mejor hubiera disfrutado del viaje por estas aguas transparentes. Dice Ordine, que parece un sabio griego anclado en la orilla preferida de los herederos de Homero: “Acaso Cavafis pensó en este mar de los griegos para escribir su poema sobre la esencia del viaje, que no es llegar sino hacerlo”. Llegar a Taormina, en la costa este de Sicilia, por tierra o por mar, supone afrontar el riesgo de encandilarse con una belleza que parece fuera del mundo. Como la de sus calles de cuento de hadas, enriscadas y sombrías, pero luminosas, llenas de bares y de paciencia, como si la era moderna no les hubiera robado el silencio. Restaurantes como el centenario Mocambo, en el Corso Umberto I, vía principal de la localidad, mantienen ese aire de sosiego que encandiló a Truman Capote, a Thomas Mann y a otros homosexuales que ya están en la historia y que vinieron a Taormina, desde el siglo XIX, a ver cómo vivían desnudos los jóvenes pescadores, algunos de ellos bambini. De noche y de día, ese litoral es un conjunto de luces, naturales, como la del sol, o artificiales, como esos fuegos tranquilos que hacen de la inmensa bahía, hasta Naxos, uno de los más lujosos paisajes iluminados de la tierra. Contemplar ambas variedades de la luz es como beber el aire de Taormina, cálido, estimulante como un amor reciente. Ante Ordine solo hay paz, un mar que apenas se mueve y que deja transparentar las piedras redondas, como lágrimas de placer, en una playa en la que parece que la posibilidad de ser dichoso no conoce otra alternativa. Este es, dice el laureado profesor de Calabria, “un buen país para ser feliz”. Cinco kilómetros cuadrados de tierra, aire, conversación y belleza. “Una belleza de la naturaleza. Eso es Taormina”. Tiene el aspecto encerrado de una isla —“una isla dentro de la isla que es Sicilia”, dice Nuccio—, y podría haber sido, por su encantamiento, como Capri. En Capri se juntaron artistas como Rilke, como Neruda, y su cresta rural y aislada se hubiera mantenido como un paraíso a tiro de melancolía desde Nápoles, un lugar como para que circulen las leyendas y el vértigo de sus abismos. Pero fue adoptada por los ricos del mundo y desde hace tiempo es un monumento al comercio de lujo en el que persisten villas que dieron cobijo a los poetas y cuyos acantilados siguen siendo lo más puro de lo que construyó la naturaleza. Taormina, que también parece una isla de vaivenes impresionantes, ha mantenido, sin embargo, el aire que tienen los pueblos bulliciosos de Italia, con su elegancia como de peplo griego, un territorio vestido para salir de fiesta. A pesar de la presión que el dinero y el bienestar de muchos de sus visitantes han ejercido sobre sus calles estrechas y sus tranquilas, escalinatas, Taormina conserva la conversación callejera, el saludo como modo de asegurar una convivencia tranquila, y los comercios chicos en los que se atiende aún como si no se hubieran inventado los supermercados. Que están ahí, cómo no, pero que se hallan difuminados ante la potencia que conserva to-

Desayuno helado en el Bam Bar Las escaleras y callejuelas de Taormina son una invitación a los placeres que brindan. Un paseo entre literatos que descubre su clímax paisajístico y la dulce granita por JUAN CRUZ


E N P O R TA D A

A la izquierda, la terraza de la suite Truman Capote, en la Villa Britannia. Debajo, una heladería artesana de Taormina. SUSAN WRIGHT (CONTACTOPHOTO) / GETTY IMAGES

En los extremos de su vía principal, el Corso Umberto I, están las célebres puertas de Mesina y Catania

COVA FDEZ.

davía el por menor de los mostradores. Para muestra de ese esplendor comercial que la asemeja a Capri basta quedarse por la avenida central, que lleva el nombre del rey Umberto, y en cuyos extremos están las puertas más célebres de su callejero: Mesina y Catania, vectores de entrada y de salida hacia los territorios de sus vecinos mayores. Es como un microclima urbano, repleto de restaurantes, de bares y de negocios que en los meses de verano conocen sin reposo avalanchas de extranjeros entre los que sobresalen jóvenes repletos de ganas de alcohol y jarana. El propio alcalde, el profesor Mario Bolognari, nos dijo que, en el estío, Taormina deja de ser este océano pacífico en el que subsisten, en medio del ruido de los visitantes, las tradiciones que constituyen lo que él mismo llama “la Nostra Taormina”. El profesor Ordine se maravilla siempre que viene, “porque Taormina ha mantenido un ritmo de vida muy humano, alejado del que es propio de los países industrializados”. Lo dice mientras come el pescado fresco de esta hermosa bahía que amaron los griegos, servido en la trattoria Da Nino (trattoriadaninotaormina.com) por Nino Ardizzone, cuya bodega parece una cueva de tesoros que valen lo que las joyas de Capri. El sabor italiano ya se conoce, pero aquí parece la naturaleza misma del lugar dispuesta sobre platos blancos en los que a veces también hay todo tipo de pasta, como una firma del país de Leonardo Sciascia. Por la mañana, cuando estuvimos de visita por los vericuetos del lugar, el joven profesor milanés Alberto Mingardi se empeñó en mostrarle a Mario Vargas Llosa, que se hallaba en Taormina premiado por el festival literario Taobuk, y al resto de sus acompa-

ñantes, las escalinatas empinadas que parten de los innumerables hoteles de la localidad hacia rincones que no pertenecen solamente a los ávidos turistas. El profesor estaba empeñado en tomar granita, y en que todos la tomáramos. Es una especie de desayuno helado, compuesto de almendras y leche, que parece formar parte también del paisaje medieval de esta joya siciliana. Como si las almendras fueran, revueltas en el líquido, otra clase de fruto seco que, agitado, da la impresión de ser un resto prehistórico conservado en hielo a través de los siglos. Es tal su pasión por este desayuno insólito, que Mingardi nos conduce hasta el gran templo local de la granita, el Bam Bar (Via di Giovanni 45), situado en una de las escalinatas bulliciosas de la ciudad. “Estas granitas son realmente como de otro mundo. Las mejores que he probado, imposibles de conseguir en otro sitio, incluso difíciles de encontrar en Milán”, asegura. “Es cierto que resultan algo minúsculo en comparación con otros placeres de la gastronomía italiana, pero ya se sabe que la comida se queda en la memoria y connota un lugar. Y para mi Taormina son sus granitas”.

Placer ferroviario El otro tesoro del lugar es, para este ilustre visitante milanés, la estación de tren Taormina-Giardini Naxos. “Es una joya. Su mobiliario de finales del siglo XIX es tan hermoso como la estructura de la estación. Los turistas ricos”, explica Mingardi, “llegan a Taormina en coche, tomando un taxi en el aeropuerto de Catania. Yo uso el tren, por el puro placer que me da visitar la estación”. Al final de ese día, ya os-

La bodega de la ‘trattoria’ Da Nino parece una cueva de tesoros que valen lo que las joyas de Capri

curecido, después de que en el impresionante Teatro Griego su amigo peruano y la también Nobel bielorrusa Svetlana Alexeievich hubieran compartido sus impresiones sobre el futuro de un mundo triste, en el marco luminoso del festival de Taobuk, Mingardi reemprendió el regreso a su hotel por vericuetos distintos que, no por azar, él hizo que desembocaran de nuevo en el Bam Bar. Y allí, como si desayunara al revés, sobre las 11 de la noche, convenció a los camareros para que le sirvieran una última granita, como si quisiera llevarse a Milán el sabor que deja en el gaznate la huella medieval que transpira este pueblo, viejo y moderno como la Odisea. Vicky Brunetti, cantante, como su madre hace años, vive cerca, en Acitrezza —“un lugar para mí mágico, donde están mis raíces”—, en cuyo mar perdió una vez una esmeralda que había heredado, como cada una de las mujeres de su familia. La reencontró “y me protege con su energía, igual que me protegen mi abuela y mi madre”. Esa magia de las pequeñas cosas, del mar y de sus luces nocturnas, es parte de la conversación de estos italianos felices que en la costa de Sicilia se hallan ante una paisaje donde nunca han dejado de florecer los mitos. Una chica que sirve en un bar con terraza en Corso Umberto I es también del Giardini Naxos vecino; y lo reitera tanto para diferenciarse de Taormina que no queda otro remedio que sentir que, como ocurre en las disputas históricas, la envidia es solo una prolongación del amor por la belleza propia… Es singular Taormina, un lugar en lo alto del mundo y también en la orilla de la antigüedad griega, mar y roca, un marco al que le va como anillo al dedo el calificativo de incomparable. ¿Se puede mirar al margen de Sicilia, la isla que le da amparo? Matteo Collura, escritor, que fue amigo de Sciascia y acaba de publicar In Sicilia. Un viaggio geografico e letterario tra mito, destino e realtà (editorial TEA), avisa: “Si un extranjero en Sicilia visita solo Taormina, no conoce Sicilia”. Porque Taormina no es Sicilia, es otra cosa, explica Collura. “Es la única realidad siciliana que ha sabido hacer del turismo una industria, pero con una particularidad: aunque está abierta al progreso, a la realidad actual más aclamada, a la modernidad, conserva un corazón muy antiguo, también en los comportamientos familiares, en las personas. Hay un equilibrio extraño que hace que este microcosmos sea uno de los más interesantes del mundo; Taormina conserva una antigua alma siciliana mucho más profunda que Palermo, Catania o Mesina, pero se abre a la modernidad más evidente”, dice el escritor. Y añade Collura otra particularidad más: “Aquí hay mar, está la Isola Bella, el mar Jónico, pero lo que prevalece es la piedra, la roca. Sicilia no es mar, es isla, pero es piedra. Lo dice Tomasi di Lampedusa en El gatopardo, todos los grandes escritores lo dicen. El mar no es un viaje, no es un desafío, es una condena; Sicilia, como Taormina, es la piedra, las dificultades, la piedra se raspa, es la realidad”. Así que el mar no lleva a ninguna parte. “Así es. Aquí se llega. Desde los griegos, que llegaron a Giardini Naxos, debajo de Taormina, en torno al año 370 antes de Cristo, a los romanos y a los españoles… Aquí se llega, no se sale. Solo se sale con la emigración o el destierro, sufridos como pena terrible en los siglos XIX y XX”. De modo que a Taormina viene el extranjero como D. H. Lawrence, Goethe u Oscar Wilde, “que aquí se consideran extraños, estrambóticos, turistas que vienen en busca de sexo”, dice Collura. La piedra canta en Taormina, según el escritor. ¿Pero a qué hora este lugar es más bello? “Al alba, cuando nace el día”, responde Collura. “Son momentos mágicos. Sandina [Ferrara] me manda las fotos que saca entonces. Es como si la naturaleza improvisara un canto siempre nuevo. Un coro que se eleva cada día, pero no del mar, se eleva de la piedra. La piedra habla, canta, suena…” Sandina Ferrara es la madre de Antonella Ferrara, la directora del Festival Taobuk (taobuk.it), que este año ha cumplido el décimo aniversario bajo el Etna. Un volcán activo de letras y discusiones, orgullo ahoPasa a la página 4


E N P O R TA D A

A la izquierda, una calle de Taormina. Arriba, parque nacional del Etna. Abajo, piezas de cerámica y un cactus

Viene de la página 3

ra de La Nostra Taormina. Con su marido, diplomático, Sandina vivió en España de 2000 a 2005 y nos oye hablar con Collura en un hotel que, apropiadamente, se llama Paradiso. ¿Cómo ha mantenido Taormina su personalidad intacta, sin ser contaminada por tanto turismo, Sandina? “La gente de Taormina no se contagia, tiene la particularidad de ser acogedora, pero su personalidad no se diluye… El extranjero es alguien que viene, disfruta y se va. La única manera de integrarse es observando a la gente y quedándose maravillado ante la belleza del lugar. Yo misma, que viví 35 años viajando por el mundo, volví y observé que mis amigos no eran como antes. Me imagino cómo se encontrará un extranjero que no tiene amigos. Disfruta del sitio, pero la integración es muy difícil”. Imagine que vengo a Taormina y no tengo información. ¿Dónde voy a sentir el alma del lugar?

Guía práctica

“Despiértate pronto, vete al Teatro Griego y mira el panorama, el sol que nace. Y mira las piedras, los lugares..., todo eso cuenta más que la gente. Si quieres encontrar a alguien que te comunique algo no hallarás nada, porque eso no es Taormina. Aquí la gente se ha hecho impermeable para defenderse. Llegan muchos que en realidad no se llevan el alma, sino la cáscara. Ve al Teatro Griego al alba, siéntate allí, y en lo alto hallarás la emoción de Taormina… Siempre voy, me da paz. Es una chispa de Dios en una tierra que no se siente ni griega, ni romana, ni italiana, ni siquiera siciliana. Se siente de Taormina”. El Teatro Griego (parconaxostaormina.com), es también romano; se piensa que fue levantado sobre una base griega, aunque la arquitectura es totalmente romana. La Nostra Taormina, como dice el alcalde Bolognari, descubierta en el XIX como destino de homosexuales que querían ver pescadores desnudos sin las restricciones que hallaban en sus países de origen, acogió en 2019, tantos años después, 1.150.000

Medidas anti covid Los viajeros procedentes de España deben presentar el resultado de una prueba molecular (PCR) o antigénica emitido en las 72 horas previas al viaje a Italia. Para evitar una nueva escalada de la pandemia, el gobierno

italiano aprobó el pasado lunes, 26 de octubre, nuevas medidas restrictivas, válidas en principio hasta el 24 de noviembre en todo el país, que incluyen el cierre de todos los restaurantes, bares, cafés y heladerías a partir de las 18.00 (con un número máximo de cuatro per-

Taormina dispone de 6.000 plazas de hotel y acogió 1.150.000 de pernoctaciones en 2019

pernoctaciones en pensiones u hoteles lujosos (hay 11 con cinco estrellas, gestionados por multinacionales). 6.000 camas abiertas todo el año esperando un turismo que, en agosto, supera la humedad y el sudor bebiendo, por ejemplo, la helada granita.

El influjo del Etna Viejos conventos son ahora albergues de lujo donde se hospedan quienes ya no tienen el impulso de la desnudez de los muchachos, sino la naturaleza, el mar o los bienes culturales y gastronómicos. Van ya ciento y pico años de turistas en Taormina y, sin embargo, “los que llevan décadas se saludan como los de aquí, constituyen una comunidad verdadera, nadie ha tenido la tentación de considerar Taormina como Disneyland”. El alcalde pasea por las calles, hasta con mascarilla lo conocen. Es tan de Taormina que no ha dejado de serlo ni cuando estudió en Trento, en Padua o en Calabria. “Mi mujer nunca dejó la ciudad y siempre que viví fuera he vuelto los fines de semana. Para nosotros Taormina es el mundo”. Mario Bolognari siente la suerte de despertarse cada día bajo el influjo del Etna. Como Umberto Vivaldi, promotor de restaurantes, empresario tranquilo, que vive su medio siglo de edad como si Taormina y Mesina (donde reside) fueran el centro del mundo. Está sentado en el legendario Mocambo, ve pasar y saluda a casi todos los que a esa hora de la tarde van y vienen por una calle que se llama como él. Le maravilla, como a Sandina, el Teatro Griego, “cómo aquella civilización estudió de tal modo la acústica para precisar el lugar desde el que se oirían mejor los sonidos de la voz y de la música…” A él le fascina cómo esta tierra logró asirse a los monumentos que fueron dejando las sucesivas civilizaciones, “incluidas la normanda, la bizantina, la española”, y las distintas sangres que aquí han coexistido. “Taormina es rica porque ha aceptado la mezcla de muchos pueblos”. Quizá por eso es “un pueblo muy caliente, acogedor… Ulises es símbolo de su mar, y es la inspiración de grandes escritores que vieron este lugar como una posición estratégica para inventar desde aquí todas las leyendas” explica Vivaldi. Y el Etna. “El Etna es fundamental, también para hacer uno de los grandes vinos del mundo”. Taormina fue mordida, según Vivaldi, “por la fama y la riqueza”, ni la covid ha logrado doblegarla. Nuccio Ordine, el filósofo que ha estudiado la poesía de la vida que hay en los clásicos, mira al horizonte de Taormina y señala, con su dedo romano de calabrés el lugar por donde debió partir Ulises más allá de la luz griega de este mar transparente. Taormina es el viaje de la piedra, el mar es parte de la piedra, dice Collura. Esas músicas mezcladas dicen la palabra Taormina, un país feliz para vivir.

sonas en la misma mesa). Los gimnasios, piscinas, spas, clubes nocturnos, teatros, cines, salas de conciertos y locales similares permanecerán cerrados todo el día. Los museos, en cambio, estárán abiertos con las mismas normas que hasta ahora.

Cómo llegar Iberia (iberia.com) y Alitalia (alitalia.com) vuelan a Catania con escala en Roma desde 166 euros, ida y vuelta. Vueling (vueling. com) ofrece vuelos directos desde Barcelona a Catania y Palermo a partir de 78 euros,ida y vuelta.


GIOVEDÌ 19 NOVEMBRE 2020

www.corriere.it

Milano, Via Solferino 28 - Tel. 02 62821 Roma, Via Campania 59/C - Tel. 06 688281

FONDATO NEL 1876

In Italia EURO 1,50

Servizio Clienti - Tel. 02 63797510 mail: servizioclienti@corriere.it

Nations League, vince ancora

Domani su 7

di Carlos Passerini e Paolo Tomaselli commento di Mario Sconcerti a pagina 50

di Massimo Gaggi nel settimanale

L’Italiachefasognare: vaallefinaliaquattro

Grisham tra libri e politica «Hillary Clinton? Peccato Era meglio lei di Obama»

Dal 3 dicembre aperture per negozi e ristoranti. Allarme terapie intensive. Conte a Berlusconi: sì al dialogo

Nuove regole per Natale

ArcurialleRegioni:afinegennaio3,4milionididosidivaccino,primaospedalieRsa di Monica Guerzoni

e Fiorenza Sarzanini ILFUTURO ● GIANNELLI poco più di un mese dal DASCRIVERE A Natale il Covid morde ancora. Anche se la curva dei

L

Poste Italiane Sped. in A.P. - D.L. 353/2003 conv. L. 46/2004 art. 1, c1, DCB Milano

a zona rossa diventerà arancione. E viceversa. La gialla aspetterà un po’, vedremo. Il governatore che chiude vuol restare aperto. Ma quando aprono chiederà la chiusura. Il federalismo sognato da Carlo Cattaneo due secoli fa ora si è trasformato in una macchia di colore sulla cartina: dalla questione meridionale o settentrionale alla questione cromatica. Non si vive mese per mese (avercene), ma giorno per giorno. Il traguardo più lontano è Natale, con i dubbi sul cenone, i parenti stretti e i regali, mentre un discorso serio sull’Italia del 2021 e magari anche del 2022 non lo fa nessuno. O quasi nessuno. Il futuro si scrive adesso: se solo qualcuno decidesse di farlo. La sanità è quella della primavera ma anche di dieci e venti anni fa. Come un palazzo in zona sismica che spera solo non arrivi il terremoto perché non è stato messo in sicurezza o ricostruito ex novo. Paolo Valentino ci ha raccontato il modello tedesco (Corriere di sabato 14): la presenza capillare con i medici della porta accanto, i posti in terapia intensiva passati da 28 mila a 40 mila, i tamponi allargati e anche veloci, il localismo che ha fatto un passo indietro di fronte all’emergenza.

contagi si appiattisce. Resta però — per il momento — l’emergenza negli ospedali e l’allarme nelle terapie intensive. Ma ora sembra meno lontana la possibilità di aperture per lo shopping a partire dal 3 dicembre. Intanto il commissario per l’Emergenza Domenico Arcuri ha informato le Regioni: a fine gennaio disponibili 3,4 milioni di dosi di vaccino, si inizia con ospedali e Rsa. Sul fronte politico, Berlusconi non esclude il voto favorevole alla manovra. E Conte apre al dialogo.

L’

anno prossimo fanno vent’anni, ma i ricordi e il dolore sono quelli di allora. Maria Grazia Cutuli, inviata del Corriere trucidata il 19 novembre 2001 nell’Afghanistan che voleva raccontare.

alle pagine 18 e 19

PARLAALEKSIEVIC,PREMIONOBEL

«Volevo scrivere d’amore» di Viviana Mazza

S

vetlana Aleksievic: volevo scrivere d’amore, ma il mio popolo combatte.

Genovese e la violenza «Prendevo cocaina, ogni giorno 4 grammi» «T

Vincent Reffet, 36 anni, in volo su Dubai con la sua tuta alare e i quattro razzi: arrivava anche ai 6 mila metri

L’uomo jet che volava accanto agli Airbus di Leonard Berberi

lla lunga lista di infermieri che ci hanno indotto a spargere lacrime buone durante la pandemia si aggiunge Emanuele Moretti, il trentenne originario dello Sri Lanka raccontato da Barbara Gerosa sul Corriere di Milano. In servizio presso l’ospedale di Lecco, la scorsa primavera accompagnò le ultime ore di un droghiere malato di Covid mostrandogli le foto dei nipotini e scandendo i loro nomi fino a quando è stato in grado di comprenderli. Le figlie sono venute a saperlo casualmente da un paziente che all’epoca condivideva la stanza con il padre. Nemmeno lui però conosceva il nome dell’infermiere, tanto che per scovarlo le due donne hanno dovuto lanciare un appello sui social. Emanuele ha detto: «Ho fatto solo il mio dovere», la frase preferita da tutti

alle pagine 18 e 19

MILANO IL RACCONTO DELL’IMPRENDITORE AI MAGISTRATI

di Giuseppe Guastella

di Massimo Gramellini

9 771120 498008

di Barbara Stefanelli e Carlo Verdelli

a pagina 11

Vincent Reffet Morto in un incidente a 36 anni

IL CAFFÈ

01119

I

l ministro della Giustizia, il pentastellato Alfonso Bonafede, apre al dialogo con l’opposizione anche perché «è giusto aderire all’appello del presidente Mattarella sulla collaborazione» ma chiude a un cambio di ruoli: «Nessun allargamento della maggioranza».

V

incent Reffet, soprannominato l’uomo jet, è morto a 36 anni durante un’esercitazione a Dubai. Era diventato un idolo: con la tuta alare e lo «zaino-razzo» riusciva a volare accanto agli Airbus a 400 all’ora.

a pagina 27

continua a pagina 30

A

«ParliamoconFI Peròiruoli noncambiano» di Emanuele Buzzi

da pagina 2 a pagina 15

● 2001-2020 Maria Grazia, 19 anni fa, ma è come fosse ieri sera

INTERVISTA CON BONAFEDE

DA INSTAGRAM

di Venanzio Postiglione

Un infermiere coloro che lo fanno con umanità. In un contesto che costringe a morire senza affetti intorno, l’estraneo che chiude gli occhi ai malati fa la differenza. Nessun protocollo ospedaliero obbliga gli infermieri a comportarsi come Emanuele. Eppure sono in tanti a imitarlo, anche adesso che l’opinione (o emozione?) dominante non li considera più eroi, ma capri espiatori. Non so se lo facciano per vocazione, per bontà, o semplicemente perché quando ti trovi accanto al letto di una persona che se ne sta andando in solitudine, ti sale da dentro la voglia di aiutarla a compiere il grande salto. Non so perché lo facciano, ma lo fanno, e per questo trovo un po’ riduttivo definirli angeli o eroi. Sono qualcosa di più. Sono esseri umani. © RIPRODUZIONE RISERVATA

ANNO 145 - N. 275

utta colpa della droga, da quattro o cinque anni consumo quattro grammi di cocaina al giorno. Ero un grande lavoratore che ha costruito un impero dal niente, ma ora non sono più nulla di tutto questo». Si è difeso così, davanti al pm Rosaria Stagnaro e al capo della Squadra mobile milanese Marco Calì, l’imprenditore 43enne Alberto Genovese, arrestato per aver drogato e violentato una 18enne durante una festa nel suo attico di Milano frequentato da vip. Provato, forse anche dall’astinenza dalla droga, l’uomo è stato ascoltato per quattro ore. a pagina 22

FRANCIA

Leultimeemail delprofucciso di Stefano Montefiori

L

e ultime email di Samuel Paty, il docente decapitato in Francia da un terrorista. Aveva paura e nei messaggi ai colleghi provava a difendersi: «Sono stato frainteso».

a pagina 21


18

ESTERI

Giovedì 19 Novembre 2020 Corriere della Sera

19 NOVEMBRE 2001-2020 ● L’anniversario

● La lettera

Quell’ultimatelefonatatranoi «Fammiunregalo,vogliorestare» di Carlo Verdelli

È

di Barbara Stefanelli

S

ono trascorsi 19 anni, l’anno prossimo saranno venti: sarà il ventennale e lo spavento — per il tempo che passa, che è passato — si rivelerà di colpo ancora più grande. Il dolore, quello sarà uguale, come ogni anno, ogni mese. Non si muove. Tu resti per molti tra noi una montagna incantata, un luogo segnato dalla condivisione della fragilità che ci chiama a una sensibilità più larga, o più sottile. Come nel romanzo di Thomas Mann. Nominarti significa entrare in una stanza dove il nostro lavoro e l’amicizia che ci unisce riacquistano senso. Dove ogni 19 novembre ci ritroviamo e ciascuno sembra fermo all’ultima foto, alle ultime telefonate. Ai messaggi che ci lasciavi dappertutto per avvertirci che non saresti rientrata. Che tu lì, a quel confine, volevi restare. Quest’anno il mondo si è riempito di parole strane — Covid, Dad, R con T — e ci sono giorni che quasi non troviamo notizie di esteri staccate dalle molecole del virus. C’è stata la sconfitta di Donald Trump, certo, e mentre tutto cambia i talebani stanno trattando la loro rentrée ufficiale in Afghanistan, con buona pace di tutte le vittime e della speranza di costruire nuovi diritti. Mi sono chiesta che fine abbia fatto la scuola che porta il tuo nome, una scuola mista, vicino a Herat. Solo che andarci ora è impossibile. Sarà una promessa per l’anno prossimo: vogliamo vedere se le bambine la frequentano ancora, come era nei patti. O se qualcuno ha cancellato le tracce della tua memoria. A casa ho una tua foto in bianco e nero incorniciata nel legno bianco, quella dove hai la frangia e sei seduta con davanti il taccuino. Non sono mai riuscita ad appenderla in un posto fisso. Gira nelle stanze, adesso è appoggiata sopra il calorifero in camera. E mi fa sorridere vederti appollaiata lì, al mattino, perché ogni volta penso a quanto freddo avevi sempre: forse anche per questo volevi andartene verso Sud e verso Est, a levante. Dell’Europa ti importava poco, o anche proprio niente... Beh, in questo 2020 abbiamo pensato di dedicare il tuo anniversario alle ragazze dell’Est, a quel controvento rivoluzionario che le ha viste alla testa di movimenti per la democrazia e per la libertà. Ci siamo convinte, nel gruppetto di giornaliste di esteri qui al Corriere, che ti sarebbero piaciute. Moltissimo. © RIPRODUZIONE RISERVATA

Su Corriere.it Sul sito del «Corriere della Sera», una sezione dedicata al ricordo di Maria Grazia Cutuli, arricchita di video e podcast

Volevoscrivere

Reporter Maria Grazia Cutuli, uccisa in servizio nel 2001

RICORDANDO MARIA GRAZIA CUTULI CON IL VENTO DELL’EST

passato così tanto tempo, Maria Grazia, ma a me continua a sembrare che quella telefonata l’abbiamo fatta oggi. È stata l’ultima volta che ci siamo sentiti, prima che ti sparassero alla schiena ai bordi di una strada che da Jalalabad doveva portarti a Kabul, Afghanistan, prima guerra dopo le Torri Gemelle, prima tua trasferta importante da inviata del Corriere della Sera. Eri appena riuscita a entrare in una madrasa e a

raccontare, unica occidentale, il clima acceso che in quei giorni di furore agitava le scuole islamiche. Ti chiamai per complimentarmi ma anche per concordare il tuo ritorno in Italia. Eri lì già da un paio di settimane, un collega era pronto a partire per sostituirti. Lo scontro con i talebani sarebbe andato avanti per mesi e ci eravamo organizzati con un sistema di staffette. Cominciai col chiederti come stavi. «Benissimo. Sto lavorando a una storia forte, un deposito di gas nervino in una base di Osama bin Laden».

La vicenda

● La mattina del 19 novembre 2001 nelle gole di Sarobi, sulla strada tra Jalalabad e Kabul, un gruppo di uomini armati fermò e uccise a colpi di Kalashnikov quattro giornalisti: tra loro la 39enne Maria Grazia Cutuli, giornalista del Corriere

● Svetlana Aleksievic, 72 anni (nella foto), è una scrittrice bielorussa, insignita del premio Nobel per la Letteratura nel 2015. Ha ricevuto il Taobuk Award for Literature a Taormina lo scorso ottobre nell’ambito del decennale del Festival Taobuk. Ha scritto anche di Afghanistan. In Italia Bompiani ha pubblicato tre suoi libri: La guerra non ha un volto di donna, Gli ultimi testimoni e Tempo di seconda mano; Ragazzi di zinco e Preghiera per Chernobyl sono pubblicati da Edizioni E/O

I

n Tempo di Seconda Mano, il suo libro più recente, Svetlana Aleksievic scrive: «Per un artista la barricata è un posto pericoloso. Sulle barricate la vista peggiora, la pupilla si restringe, il mondo perde i suoi colori e diventa in bianco e nero. Da lassù non discerni più l’essere umano, vedi solo un puntino nero, un bersaglio. Ho passato tutta la mia vita sulle barricate, e vorrei lasciarle». Ma poi continua: «Decine di migliaia di persone scendono

La grande Nobel bielorussa Svetlana Aleksievic sul mestiere di raccontare: «Le barricate sono pericolose, non vedi più l’essere umano. Ma il mio popolo è in strada... E io sono con loro»

nuovamente in strada... E io sono con loro». La premio Nobel bielorussa ha raccontato la Seconda guerra mondiale con gli occhi delle donne sovietiche, la guerra dell’Urss in Afghanistan vent’anni prima di Maria Grazia Cutuli: storie vive e corali, 500-1.000 testimonianze per libro, raccolte per anni. Ma in realtà vorrebbe scrivere sull’amore, ci ha confessato a ottobre a Taormina, ospite del Festival Taobuk. Ultimo membro del comitato di coordinamento dell’opposizione a non essere in carcere o esiliata, era appena volata da Minsk a Berlino, su invito del governo tedesco a scrivere lì una nuova opera. Ieri ha firmato con 160 autori bielorussi un appello perché cessino le violenze contro le proteste che continuano da 100 giorni. È stanca delle barricate? «Ho ascoltato e scritto tante storie di guerra, ma dentro di me c’è sempre stata una voce di protesta. Volevo e vorrei scrivere un libro sull’amore,

Afghanistan «Mi liberai dalle idee comuniste quando vidi come i nostri Katiusha polverizzavano i villaggi» un altro sulla morte, su chi è l’uomo e perché esiste. Ricordo che una notte, quando nel mio appartamento mi proteggevano le donne ambasciatrici, mi svegliai e pensai: “Ma che follia”. L’ultima cosa che avrei voluto era ritrovarmi di nuovo in una situazione di guerra civile. Io vorrei raccontare cose più profonde. Ma siamo legati al tempo in cui viviamo. Ritengo che lo scrittore debba essere onesto: se la tua patria è in una situazione come la nostra, io naturalmente devo essere con la mia gente. Però mi mancano i libri che continuo a non scrivere». Scriverà sull’amore tra amanti? Tra genitori e figli? «Sì, tutto. Nella cultura russa sono più sviluppati altri temi: il servizio alla patria, la morte per la patria… l’amore non tanto. La difficoltà maggiore è che nel frattempo le persone sono cambiate, la vita privata ha cominciato ad avere un grande significato e le persone non sanno parlarne, non l’hanno mai fatto in modo sincero, non era la cosa più im-

Profile for taobuk

Rassegna Stampa - Taobuk 2020  

Rassegna Stampa - Taobuk 2020  

Profile for taobuk
Advertisement