TAM TAM Magazine del Distretto Culturale di Valle Camonica, NUMERO 3 ANNO 2011

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Microcredito e formazione: nuovi strumenti per gli imprenditori di domani Dal progetto all'idea, attraverso comunicazione e marketing. Abbiamo incontrato Carlo Liscidini - responsabile di Per Micro area Brescia e Bergamo - per capire come intraprendere un percorso imprenditoriale vincente. Marta Pagano

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i cosa si occupa Per Micro? Per Micro è la prima società in Italia specializzata in microcredito. Prevalentemente lavoriamo sul microcredito all’impresa ed eroghiamo finanziamenti a soggetti “non bancabili”, ossia a coloro che hanno difficoltà ad accedere al credito bancario. La nostra mission è quella di verificare la fattibilità di un’idea imprenditoriale attraverso l’accompagnamento nella realizzazione del business plan; accanto all’accesso al credito erogato dalla nostra società effettuiamo poi il monitoraggio dell’andamento dell’attività fino al pagamento del finanziamento. Per le nuove imprese eroghiamo finanziamenti che vanno dai 3.000 ai 25.000 euro con un tasso d’interesse del 12%, ma all’interno del panorama camuno abbiamo costruito un progetto con Fondazione Tassara: il progetto MICRO CAM, con tassi più bassi. Nell’ambito del progetto, che consente anche ai corsisti di “Idee in Azione” di poter utilizzare questa tipologia di linea di credito, la Fondazione Tassara ha calmierato il tasso di interessi portandolo all’8%. All’interno dell’Incubatore d’imprese Per Micro svolge così il

ruolo di partner sia a livello formativo che a livello finanziario. Accanto al sostegno per le famiglie, che eroghiamo insieme a quello per le imprese, vorremmo puntare sempre di più sul microcredito all’impresa per costruire un modello di sviluppo socio-economico sul territorio, anche perché l’Europa stessa vede nel microcredito uno strumento in grado di creare occupazione. Dal punto di vista formativo quali sono gli strumenti forniti? Spesso e volentieri le persone che hanno un’idea imprenditoriale non hanno mai toccato con mano un’impresa, proprio perché sono in fase d’avvio. Quindi c’è la necessità di accompagnarli con un minimo di abc normativo, giuridico, economico e creditizio-finanziario che consenta loro di avere degli strumenti per poi poter gestire la nuova attività. Noi lavoriamo molto sugli adempimenti di impresa e su quello che è poi il business plan, i due elementi caratterizzanti l’attività del microcredito. In quali settori operate maggiormente? Tornano i lavori tradizionali e artigianali. La componente artigianale è importante e fa parte del panorama italiano, composto da imprese con una cultura che lega la base teorica a quella pratica: il prodotto o servizio aggregato però c’è sempre. Le imprese artigiane sono imprese molto flessibili proprio perché persona fisica e persona giuridica coincidono e questo permette di reagire meglio davanti alla crisi. Lavoriamo prevalentemente con realtà artigiane, quindi individuali, anche se seguiamo alcuni casi di imprese snc e srl; con le comunità straniere, molto attive dal punto di vista imprenditoriale soprattutto su alcuni settori come quello del commercio, dell’artigianato e quello dei servizi; con i giovani, che spesso non trovano nel panorama lavorativo attuale la possibilità di progettare ed intraprendere un percorso lavorativo e di vita. Da un lato incontriamo quindi persone che avviano una nuova attività per scelta e dall’altro persone che si trovano ad aprire una nuova impresa per necessità. Su quali elementi puntare per fare impresa sul nostro territorio? Ritengo che la Valle Camonica possa fare molto soprattutto a livello turistico, ad esempio puntare sul settore enogastronomico. Una volta individuato il prodotto è necessario saperlo comunicare, non basta produrre ma bisogna saper vendere. Quindi c'è la necessità di avere da un lato una base di cultura e la capacità di comunicazione e dall’altro un prodotto che poi deve essere venduto. La Valle Camonica in passato è stata una fucina di grandi aziende in settori quali il tessile o la metallurgia. Adesso c’è l’esigenza di tornare alle origini e ai prodotti tradizionali del territorio: tutto ciò che è legato all’enogastronomia, alla presenza del lago, ai percorsi artistici e al trekking. Oggi anche molti corsi di laurea vanno nella direzione della valorizzazione del territorio, e l’Incubatore stesso dunque dovrà essere in grado di interpretare i valori del territorio in questa direzione.

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