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indice Monogramma Scegliere il carattere

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Creazione e costruzione

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Positivo/Negativo

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Declinazione del monogramma

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Regole compositive

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Caratteri ufďŹ ciali Felix Titling

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Gill Sans MT

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Intestati Carta intestata A4

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Busta 11x22, biglietti da visita, adesivi Prodotti Maglietta e borsa

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Sketchbook, quadernoA4, agenda

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Manifesti Manifesto UfďŹ ciale

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Cercando Medea

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Natalija GonÄ?arova

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Fantascienza 1950-1980

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ca’ giustinian recanati Ca’ Giustinian Recanati è un edificio trecentesco veneziano, ristrutturato e ammodernato nel corso del 1600 da Baldassarre Longhena. Restaurato nei primi anni ‘80 del millenovecento, è sede da allora del Liceo Artistico Statale di Venezia.

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Monogramma Scegliere il carattere Il carattere usato in un logo, in un monogramma, deve rispecchiare i valori dell’istituzione: una fondazione culturale, di divulgazione artistica, scientifica e umanistica, che ha sede in un palazzo veneziano prestigioso. Il Felix Titling è la versione tipografica dell’Alphabetum Romanum di Felice Feliciano del 1463. In questa versione moderna spariscono le ombre, le uscite a punta per lo scalpello e sono presenti delle correzioni ottiche. Le lettere rimangono costruite sul quadrato, le sue diagonali e il cerchio inscritto, e le aste sono 1/10 della larghezza del quadrato di base. L’aderenza alle capitali romane rende questo alfabeto particolarmente elegante e decorativo.

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Felix Titling

Alphabetum Romanum “La soprascripta littera seguita l’ordine del .P. in gran parte: e fassi la coda del .R. in parte per praticha che per rasone, sì che ti bisogna più uolte experimentare e farla bene.”

Felix Titling Spariscono le grazie a punta e le lettere a schema circolare, triangolare o gli elementi circolari agli apici e ai pedici superano il rigo tipografico.

“Suole l’usanza antiqua cauare la littera di tondo e di quadro... del quale si caua il numero perfecto che è dieci.”

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Creazione e costruzione Il monogramma nasce dalla G di giustinian e dalla R di Recanati, alle quali si aggiunge l’apostrofo di Ca’, come riassunto di tutto ciò che sta prima del nome. Accostando questi elementi si ottiene il monogramma: partendo dalla R e dal suo quadrato di costruzione, si accosta la G a sinistra, finchè la grazia inferiore della G è a metà dell’asta della R; si accosta l’apostrofo, sovradimensionato fino al proloungamento orizzontale della grazia succitata, fino allo spazio interno della lettera per poi mettere il nome della fondazione, alto il 1/10 del quadrato di base come le aste, allineato al proloungamento verticale della gamba della R. La scritta, a metà e leggermente dentro al quadrato di costruzione, va ad inserirsi efficaciemente nello spazio delimitato dalla lettera R. L’uso del carattere tipografico in luogo dell’originale da cui deriva, è giustificato sia da ragioni formali che compositive. Innanzi tutto le correzioni ottiche migliorano l’aspetto complessivo delle lettere, giustificando nel logo l’andamento discendente dall’apostrofo alla gamba della R. Il fatto che la parte superiore dell’apostrofo e quella inferiore della gamba esulino il rettangolo ideale delimitato dalle lettere, aiuta la lettura della G, visto che questo segno è affidato solo alla sua forma interna e a come ne interpretiamo quella esterna. La fusione dei tre caratteri comporta la creazione di forme angolari, che dialogano efficacemente con le grazie non più tagliate come i romani antichi ma neanche rettangolari come nei caratteri egiziani. L’uso delle grazie a scalpello, oltre che dare un aspetto troppo aggressivo al logo, lo avrebbe congelato in un rettangolo preciso, perdendo la caratteristica di dialogo con lo sfondo ottenuta grazie alla forma unica (e quindi all’unico colore) data dalla sottrazione della G e dalla compenetrazione dell’apostrofo.

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Partendo dalla costruzione della R si accosta la G con la sua grazia terminale inferiore a metà dell’asta della R. Si sposta l’apostrofo dentro lo spazio interno della G, ingrandendolo fino al proloungamento della grazia della G, circa 2/3 dell’altezza complessiva. Il nome della fondazione va a destra, inserendosi nello spazio compreso dalla R, nel mezzo della composizione sul prolungamento della gamba della R.

Si ottiene una forma unica, con la G sottratta alla forma e percepibile sullo sfondo. In questo ci aiuta l’apostrofo, leggermente più in alto della R ma allineato idealmene con la G. L’apostrofo e la gamba della R danno una qualità discendente al monogramma, a tutto ciò che è il colore di base (nero), da sinistra verso destra, dall’alto verso il basso. Lo sfondo (in questo caso bianco) si legge esattamente al contrario, dalla parte inferiore sinistra della G all’occhio della R. La scritta, inutile se messa come piede (perchè ingabbiare se si vuole il dialogo con lo sfondo), si inserisce nel mezzo della R, in quella porzione di bianco delimitata dalla lettera stessa, fluendo come fluisce il monogramma e ribadendo l’eleganza del carattere.

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Positivo/Negativo Ciò che vale per il logo in positivo vale anche in negativo, confermando le relazioni formali tra i segni e l’eleganza della composizione. Qui il monogramma, anche se è compiuto dalla scritta con il nome della fondazione, dimostra la sua forza anche come segno puro a sè, senza spiegazione. E’ da tenere in considerazione allorchè in determinati artefatti non si riesca a posizionare il nome a fianco.

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Declinazione del monogramma La forza del monogramma sta nella sua forma unica che unisce segni positivi e negativi, dandone una lettura simultanea. Tenendo conto dell’effetto nero su bianco e viceversa, quando le esigneze lo richiederanno si potrà giocare con il logo, tenendo presente alcune semplici regole: -I colori saturi sono più efficaci a dar risalto alla una forma a prescindere dal tipo di sfondo. -Sul bianco il logo si presta a qualsiasi variazione di colore (posto sia una campitura uniforme e non eccessivamente desaturata), rimanendo leggibile. -Se saturi, rosso, arancione e verde, sono i migliori colori per lo sfondo sia bianco che nero, così anche come sono lo sfondo ideale per il monogramma bianco o nero. -Eventuali ombreggiature funzionano meglio dal basso verso l’alto o da sinistra a destra, partendo da scuro per arrivare a chiaro

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Percentuali quadricromia CMYK Arancione: 50% magenta, 100% giallo primario Rosso: 100% magenta, 100% giallo primario Verde: 80% blu ciano, 100% giallo primario

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Regole compositive Il monogramma di Ca’ Giustinian Recanati deve apparire di norma nero su sfondo bianco, con la scritta Ca’ Giustinian Recanati composta a destra, sul prolungamento verticale della grazia della gamba della R, a metà della costruzione quadrata della R medesima. Il carattere dev’essere alto 1/10 dell’altezza della R, misurata sull’asta verticale, di colore nero. L’alternativa al nero su bianco è il bianco su nero; quando esigenze maggiori vorranno che non ci sia spazio per la scritta a destra, il monogramma sarà a sé stante, non si sposterà la scritta in nessuna altra parte lasciando che altri elementi testuali all’interno del’artefatto chiarifichino il nome della fondazione. Ciò costituisce comunque eccezione, non usabile negli intestati ufficiali. Il monogramma è pensato come segno puro, nero o bianco, ma sono permessi colori all’interno di particolari elaborati grafici, fatto salvo gli intestati. Si cercherà di mantenere sobrietà e chiarezza, e che logo e scritta abbiano lo stesso colore. In nessun caso la forma del monogramma dovrà essere alterata, o si farà dialogare contorno e interno con colori diversi: la relazione biunivoca unisce forma e sfondo, che devono essere apposta pensati, senza passare per il contorno che è parte integrante della forma. Allo stesso modo eventuali sfumature al posto di campiture piatte devono essere usate con parsimonia e comunque preservare questa corripondenza fra monogramma e esterno, in quanto l’uno predispone l’altro ad essere letto.

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Caratteri ufficiali Felix Titling Il Felix Titling è la versione tipografica dell’Alphabetum Romanum di Felice Feliciano, risalente al 1463. Questa versione, fatta dalla True Type Outline, modifica le grazie a triangolo dando ad esse un finale non più a punta ma rettangolare. Le lettere composte su cerchio e triangolo hanno dimensioni leggermente maggiori, per apparire uguali alle altre: una correzione ottica classica. Altri piccoli accorgimenti e correzioni danno a questo alfabeto tutta l’eleganza di una lettera capitale romana unita alla solidità dell’esperienza tipografica moderna.

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abcdefghilmnopqrstuvz 0123456789àáâäãåèéêëÆìíîïò óôöõùúûü磳ŠŽÑÝÿÐŒfiflÞß ! ? & € £ $ % ‰ / \ () [] {} + - ± * × ÷ ¤ ¹ ½ ˚= ≈ ~ ≠ ∞<>≤≥|#¥µ∂∑∏π∫ªºΩ¬√ƒ∆¶•_^.:,; ˛ˇ˘˜ˉ’ ” ° § @ © ® ™ 12 pt Fondazione culturale Ca’ giustinian recanati 16 pt

Fondazione culturale Ca’ giustinian recanati 20 pt

Fondazione culturale Ca’ giustinian recanati 30 pt

Fondazione culturale Ca’ giustinian recanati 40 pt

Fondazione culturale Ca’ giustinian recanati 1991-95 The Monotype Corporation

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Gill Sans MT Il Gill Sans MT è una versione con le aste più lunghe dell’originale Gill Sans Serif disegnato nel 1927 da Eric Gill. Già il carattere originale ben si sposa all’accostamento con i caratteri romani (si pensi al Garamond), la maggior lunghezza delle aste fa del Gill Sans MT un carattere dall’eleganza accentuata. Altri elementi in comune con il Felix Titling sono le proporzioni simili delle lettere maiuscole e la ricercatezza delle correzioni ottiche. Queste caratteristiche sono assolutamente di primaria importanza all’interno dell’immagine coordinata anche nel redigere i testi di tutti i giorni, non solo nelle composizioni a scopo comunicativo.

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Normale A B C D E F G H I J K L M N O P Q R ST UVW XY Z a b c d e f g h i j k l m n o p q r s t uvwxy z 0123456789àáâäãåèéêëÆìíîïòóôöõùúûü磳ŠŽÑÝÿÐŒfiflÞß ! ? & € £ $ % ‰ / \ () [] {} + - ± * × ÷ ¤ ¹ ½ ˚= ≈ ~ ≠ ∞ < > ≤ ≥ | # ¥ µ ∂ ∑ ∏ π ∫ ª º Ω ¬ √ ƒ∆¶•_ ^ . : , ; ˛ˇ˘˜ˉ’ ” ° § @ © ® ™ Corsivo A B C D E F G H I J K L M N O P Q R ST UVW XY Z a b c d e f g h i j k l m n o p q r s t u v w x y z 0123456789àáâäãåèéêëÆìíîïòóôöõùúûü磳ŠŽÑÝÿÐŒfiflÞß ! ? & € £ $ % ‰ / \ () [] {} + - ± * × ÷ ¤ ¹ ½ ˚= ≈ ~ ≠ ∞ < > ≤ ≥ | # ¥ µ ∂ ∑ ∏ π ∫ ª º Ω ¬ √ ƒ∆¶•_ ^ . : , ; ˛ˇ˘˜ˉ’ ” ° § @ © ® ™ Grassetto A B C D E F G H I J K L M N O P Q R ST UV W XY Z a b c d e f g h i j k l m n o pqrst uvwxy z0123456789àáâäãåèéêëÆìíîïòóôöõùúûü磳ŠŽ ÑÝÿÐŒ fi fl Þ ß ! ? & € £ $ % ‰ / \ () [] {} + - ± * × ÷ ¤ ¹ ½ ˚= ≈ ~ ≠ ∞ < > ≤ ≥ | # ¥ µ ∂ ∑ ∏ π ∫ ªºΩ¬√ ƒ ∆ ¶ • _ ^ . : , ; ˛ˇ˘˜ˉ’ ” ° § @ © ® ™ Corsivo Grassetto A B C D E F G H I J K L M N O P Q R ST U V W XY Z a b c d e f g h i j k l m n o p q r stuvw xy z0123456789àáâäãåèéêëÆìíîïòóôöõùúûü磳ŠŽÑÝÿÐ ŒfiflÞß ! ? & € £ $ % ‰ / \ () [] {} + - ± * × ÷ ¤ ¹ ½ ˚= ≈ ~ ≠ ∞ < > ≤ ≥ | # ¥ µ ∂ ∑ ∏ π ∫ ª º Ω ¬ √ ƒ∆¶•_ ^ . : , ; ˛ˇ˘˜ˉ’ ” ° § @ © ® ™ 12 pt Fondazione Culturale Ca’ Giustinian Recanati Fondazione Culturale Ca’ Giustinian Recanati Fondazione Culturale Ca’ Giustinian Recanati Fondazione Culturale Ca’ Giustinian Recanati 20 pt

Fondazione Culturale Ca’ Giustinian Recanati Fondazione Culturale Ca’ Giustinian Recanati Fondazione Culturale Ca’ Giustinian Recanati Fondazione Culturale Ca’ Giustinian Recanati

1991-95 The Monotype Corporation

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IntestaTI Carta intestata formato A4 Si è scelta la carta Conqueror ultra liscia bianco diamante, da 100 g/m². Questa è la scelta principale per la comunicazione quotidiana della fondazione, per un un carattere moderno. Per particolari esigenze, come dover scrivere una lettera a mano, si può usare la carta vergata, sempre bianca, o la pergamenata naturale.

Secondo foglio A4 per lettere o foglio base per la comunicazione in carta semplice.

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Carta intestata, formato A4, primo foglio per lettere.

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Busta 11x22 cm, biglietto da visita, adesivo per buste di vario formato La busta 11x22 e i biglietti da visita sono della stessa linea della carta intestata, quindi bianco diamante della Conqueror. la busta 11x22 è da 120g/m² mentre i biglietti da visita sono da 160 g/m². Per tutti gli altri tipi di busta è previsto un adesivo 6x6 cm con i dati prestampati della fondazione.

Biglietti da visita 13x8,2 e 8x5.

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Busta 11x22.

Adesivo per buste di vario formato.

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prodotti Maglietta e borsa La maglietta e la borsa non sono semplici oggetti pubblicitari, dove il logo è riproposto pedissequamente, ma creazioni a sé stanti, che ripropongono la filosofia del dialogo fra bianco e e nero, fra curve ed elementi angolari.

Borsa in cotone 35x35 cm.

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Maglietta ufďŹ ciale della fondazione.

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Sketchbook, quaderno A4, agenda La stessa cura posta nelle magliette è riproposta negli oggetti di cancelleria, che vogliono essere belli ed eleganti.

Sketchbook A4.

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Quaderno A4.

Agenda formato A6.

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manifesti Manifesto ufficiale Il manifesto ufficiale segue direttamente la progettazione del logo: aderisce ai valori della fondazione, è elegante e pulito, è sobrio ma diretto. Impeccabile come un abito classico si presenta in bianco e nero, con il rosso caldo in basso a sinistra a fare da fiore all’occhiello.

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Cercando Medea Il titolo ci fa indugiare, con il suo carattere quasi sognante, finchè l’immagine non ci mette inquietudine.

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Natalija Gončarova Usare una quinta scenografica in luogo di un quadro famoso e ostentare sobrietà in un tema come l’avanguardia del novecento fa per eccesso diventare questo manifesto una composizione controcorrente.

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Fantascienza 1950-1980 Le foto degli anni â&#x20AC;&#x2DC;70, la retinatura e i colori non invadenti comunicano un passato estremamente dolce e sognante di un ďŹ lone letterario nella sua epoca dâ&#x20AC;&#x2122;oro.

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I manifesti prodotti per questo particolare evento sottolineano la scelta di usare il bianco nella coordinazione di tutti i manifesti della fondazione.

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Ca' Giustinian Recanati Graphic Identity