Page 30

TACCO N. 64 (1):Mastro nuovo 10/11/09 17:52 Pagina 30

//Controcanto

di STEFANO CIANCIOTTA*

puglIa, Il treno da non perdere entro Il 2013 IL FUTURO DEL SETTORE DELLE COSTRUZIONI PASSA PER GLI INVESTIMENTI IN INFRASTRUTTURE CHE SI DOVRANNO REALIZZARE GRAZIE AI FINANZIAMENTI EUROPEI

T

re porti tra i principali del Mediterraneo, un sistema infrastrutturale su gomma nel complesso soddisfacente, due aeroporti che si sono sviluppati in pochi anni grazie ai «low cost» e ai voli internazionali, una rete ferroviaria da riconnettere e trasformare in una moderna e dinamica arteria di comunicazione. Negli ultimi dieci anni la Puglia è cambiata moltissimo. I nuovi volti dei centri storici di Bari e Lecce, ristrutturati con il sostegno dei finanziamenti europei, sono diventati il biglietto da visita della regione. A questa crescita ha contribuito in modo decisivo il settore delle costruzioni, che produce il 10% del pil regionale, e che ha avuto un incremento occupazionale dal 1998 a oggi del 55%. La brusca contrazione dei finanziamenti per le opere pubbliche negli ultimi due anni, però, sembra il segno evidente dell’inizio della crisi, a cui la Puglia dovrà reagire ottimizzando i fondi comunitari per il periodo 2007-2013. Solo così, infatti, la regione potrà ambire a recitare un ruolo definito nello scacchiere economico euro-mediterraneo. Dalla fine degli anni Novanta a oggi la Puglia è stata la regione italiana del Mezzogiorno che più delle altre è stata capace di ottimizzare le risorse provenienti da Bruxelles, per disegnare in modo nuovo e moderno le città di Bari e Lecce, e per rendere più competitivo il suo sistema infrastrutturale, con il potenziamento degli aeroporti, dei porti e della rete viaria, la cui dotazione è superiore del 21% alla media nazionale. I prossimi anni diranno quale sarà il ruolo che la Puglia rivestirà nel Mediterraneo. Il futuro della regione si giocherà, innanzitutto, sul potenziamento dei porti di Bari e Taranto, rispettivamente il più grande porto italiano sull’Adriatico e il secondo in Italia per il numero del volume di traffico del nostro Paese, dopo Genova e prima di Trieste. La scommessa, dunque, di fare dei porti pugliesi la piattaforma logistica del Mediterraneo non è credibile se non si passa attraverso una intensa stagione di investimenti in infrastrutture portuali. La Puglia non si è fatta trovare impreparata, come dimostrano gli accordi per interconnettere i porti di Bari e di Brindisi con i porti di Bar e Durazzo, e la possibile valo-

T

rizzazione del porto di Taranto in rapporto ad azioni commerciali con l’Egitto. C’è un altro aspetto che l’industria pugliese delle costruzioni ha saputo cogliere con evidente intuizione. Le associazioni dei costruttori regionali della Lombardia e della Puglia, infatti, hanno promosso per prime in Italia la costituzione dei Distretti industriali dell’edilizia ecosostenibile, con il coinvolgimento anche delle università e delle Scuole edili, a cui è attribuito un ruolo centrale nelle attività di formazione. La vera novità di queste esperienze pilota sta nella organizzazione, perché il sistema di imprese che fa capo alle associazioni di categoria è riuscito a mettere insieme in una filiera orizzontale imprenditori edili, produttori di materiali, ordini professionali, centri di ricerca e formazione. In Puglia i soggetti interessati dalla iniziativa sono 150, tra cui cinque Università e sei centri di ricerca. Questa decisa accelerazione verso un livello superiore delle realizzazioni, del resto, va incontro a quelle che sono già da tempo le richieste in arrivo dal mercato, la cui ripresa dovrebbe cominciare nella seconda metà del 2010, e a cui il Piano Casa anche in Puglia sembra per il momento non dare alcuna risposta. Ad oggi, infatti, nessun Comune - a cui la Legge regionale ha attribuito la titolarità sul Piano Casa - ha deliberato le linee guida del provvedimento. Le imprese sono state chiamate, quindi, ad un notevole impegno nella riorganizzazione del processo costruttivo, ponendo al centro principi di qualità, ecoefficienza, alta tecnologia. Il riconoscimento del distretto dell’edilizia ecosostenibile da parte della Regione Puglia è arrivato alla fine di febbraio. Qualche mese più tardi al presidente dell’Ance Puglia, Salvatore Matarrese, è stato attribuito un ruolo di assoluto prestigio in seno all’Ance Nazionale. Matarrese, tra i primi industriali in Italia a promuovere il rinnovamento nel dialogo tra impresa e Pubblica Amministrazione, è stato chiamato a guidare il Consiglio delle Regioni, ed è stato nominato vicepresidente dell’Ance nazionale. *giornalista, esperto in lavori pubblici

CHI HA FIRMATO CONTROCANTO Vincenzo Magistà direttore “TgNorba” Rosanna Metrangolo caporedattore “Nuovo Quotidiano di Puglia” Marco Renna “Studio 100 Lecce” Mimmo Pavone direttore responsabile “Il Paese nuovo” Vincenzo Maruccio giornalista “Nuovo Quotidiano di Puglia” Tonio Tondo inviato “La Gazzetta del Mezzogiorno” Roberto Guido direttore “quiSalento”

Paola Ancora addetta stampa Ministero delle Politiche agricole Michele Mauri direttore editoriale L’ATV Antonio Silvestri addetto stampa Inps Lecce Dionisio Ciccarese presidente homepage Group, società di consulenza di comunicazione strategica ed editrice di grandi giornali e siti internet Nunzio Pacella addetto stampa Apt di Lecce Loredana Di Cuonzo giornalista pubblicista dirigente scolastico Istituto d’arte “G. Toma” Galatina-Nardò

Lino De Matteis caposervizio “Nuovo Quotidiano di Puglia”, vicepresidente regionale Assostampa

Giancarlo Minicucci direttore Il Nuovo Quotidiano di Puglia

Renato Moro capocronista “Nuovo Quotidiano di Puglia”

Luigi Russo giornalista, presidente CSV Salento

Gabriella Della Monaca coordinatore TG NORBA GRANDE SALENTO

Francesco Ria fisico, pubblicista

Luisa Ruggio redattrice Canale8, scrittrice

Serenella Pascali giornalista di “Volontariato Salento”; esperta di Politiche sociali

Walter Baldacconi direttore responsabile Tg Studio 100

Mario Vecchio direttore responsabile Tg L’ATV

Vaileth Sumuni

IndovIna ChI è

“bestiario pubblico. ovvero: come nascono nuovi improbabili personaggi sulla scena”

il tacco d’Italia

30

Novembre 2009

Profile for il tacco d'italia

Tacco_64  

Tacco d'Italia, Casa cara casa

Tacco_64  

Tacco d'Italia, Casa cara casa

Advertisement