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TACCO N. 64 (1):Mastro nuovo 10/11/09 17:51 Pagina 19

Valentino Nicolì presidente Cpt, Centro paritetico territoriale, Lecce

Nicola Delle Donne presidente Scuola edile Lecce

l’assunzIone del gIorno prIma

la sICurezza In 16 ore

Qual è il trend degli infortuni sul lavoro in Provincia di Lecce? “Il Salento è sostanzialmente in linea con i dati nazionali. Nella Provincia di Lecce il 2008 ha visto un -7% di infortuni indennizzati rispetto al 2007. Le statistiche ci dicono che il merito è della legge 626/94 e poi dal blocco normativo che è sfociato nel Testo unico sulla sicurezza 81/2008 che di fatto ha accresciuto la sensibilità delle aziende e dei lavoratori rispetto ai temi della sicurezza”. Come si inserisce il settore edilizia in questo quadro? “E’ uno dei settori maggiormente a rischio, in quanto il lavoratore cambia ogni giorno attività lavorativa e mansioni. Tuttavia circa il 50% degli infortuni è ascrivibile ai cosiddetti ‘infortuni in itinere’ che non avvengono sul cantiere ma nel percorso casa-lavoro”. Quanto questi dati sono inficiati dalla presenza di lavoro nero? “Negli ultimi anni l’introduzione del Durc, il Documento unico di regolarità contributiva, anche nel settore privato sta portando ad un’emersione del lavoro nero. Un’altra importante introduzione normativa, che risale alla Finanziaria 2007, è stata la cosiddetta ‘assunzione del giorno prima’, che oggi rende obbligatorio comunicare l’assunzione di un lavoratore il giorno prima dell’effettivo inizio dell’attività lavorativa. Ciò per combattere lo strano fenomeno, che si verificava negli anni scorsi, di infortuni al primo giorno lavorativo; naturalmente gli infortuni non avvenivano realmente al primo giorno di lavoro; era semmai il datore di lavoro che dichiarava l’assunzione dell’operaio al momento dell’infortunio”.

Dal primo gennaio 2009, un lavoratore al primo ingresso nel settore edile deve, prima dell’assunzione, ricevere una formazione di mestiere che tenga conto delle tematiche della sicurezza; il corso ha durata di 16 ore e si svolge presso la Scuola Edile. L’innovazione è stata introdotta da Ance e da altre associazioni imprenditoriali insieme a Feneal-Uil, FilcaCisl e Fillea-Cgil, nell’ultimo contratto collettivo di lavoro delle costruzioni. I costi sono a carico della Scuola Edile, se il lavoratore frequenta il corso ancor prima dell’assunzione; a carico dell’impresa se questa ha assunto il dipendente senza invitarlo a frequentare le 16 ore. A dieci mesi dall’avvio dei corsi Nicola Delle Donne, presidente della Scuola edile della Provincia di Lecce, individuato come unico candidato alle elezioni per la nomina del prossimo presidente Ance (che si terranno il 21 novembre), traccia un bilancio positivo dell’iniziativa. Da gennaio sono stati programmate ed effettivamente realizzate 39 edizioni dei corsi di formazione, alle quali hanno preso parte 244 lavoratori alla prima assunzione in 200 aziende. La Provincia di Lecce è stata la prima in Regione per numero di lavoratori frequentanti i corsi e la seconda per numero di aziende. Dati i positivi risultati, avete in mente di ripetere i corsi di formazione? “Contiamo di continuare ad organizzarli e di farne sempre di più. La nostra intenzione è raggiungere una cadenza settimanale”. Intervenire sulla sicurezza potrà dare nuova linfa al settore edile? “In un territorio come quello della Provincia di Lecce che non gode di realtà industriali di particolare importanza, il settore dell’edilizia ha acquisito una valenza ancor maggiore. Il tema della sicurezza è certamente di importanza strategica in questo scenario”. Ha già in mente una bozza di programma da seguire da presidente Ance? “Punterei sul rilancio dell’associazione che deve essere più attenta al territorio partendo dall’idea che è necessario ampliare i propri orizzonti per trovare risposte nuove ad un mercato ormai in perenne affanno”. Come si può raggiungere questa apertura di orizzonti? “Facendo dell’associazione un reale punto di riferimento per gli associati”. E’ necessario rafforzare il senso di appartenenza ad un gruppo? “Certamente sì ma credo anche che sia necessario rendere l’associazione in grado di tutelare in maniera sempre più ampia gli interessi delle imprese, nei quali rientrano anche gli interessi dei lavoratori”. La sua sensibilità nei confronti dei lavoratori è un insegnamento appreso dall’esperienza di presidente della Scuola edile? “Da imprenditore credo che l’interesse del lavoratore e quello dell’imprenditore coincidano. Non esisterebbe l’uno senza l’altro. Un’azienda in buona salute fa crescere i suoi dipendenti ed il territorio in cui nasce”. Osvaldo Troso presidente Cassa Edile Lecce

operaI poCo speCIalIzzatI Gli operai specializzati nel Salento non superano il 20%. Come si spiega questo dato? “Purtroppo c’è carenza di soggetti specializzati perché non c’è più l’apprendistato di una volta. Gli operai specializzati di oggi fanno parte della vecchia guardia di lavoratori. Adesso la Scuola Edile sta concorrendo a migliorare la situazione”. Tramite le “16 ore”? “Non solo, ma anche con corsi per l’impostazione delle volte, per la costruzione di manufatti speciali, che abilitano gli operai a passare da qualificati a specializzati”. Qual è l’impatto degli immigrati rispetto al numero di lavoratori? “In Provincia di Lecce circa il 10% degli operai sono extracomunitari”. Questo può abbassare ancora di più la specializzazione? “Sicuramente sì perché gli extracomunitari che sono poco propensi ad acquisire specializzazione”.

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Tacco d'Italia, Casa cara casa

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