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CULTURA z PERSONAGGI

Enzo Fasano, “Campagna salentina”, tarsia 65x75 cm. (1979)

In giovinezza, Fasano alterna la « pratica artistica con il lavoro nei campi. Questo lo fortifica ed è per lui apprendistato preziosissimo di vita

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I tramonti nascosti negli alberi zx di Paolo Vincenti

LA VITA E L’OPERA DEL PIÙ IMPORTANTE MAESTRO VIVENTE DELLA TARSÌA, IN ITALIA E IN EUROPA arabita, terra di creativi. Anche Enzo Fasano è figlio di immersi nel paesaggio, “terragno e riarso”, di un Salento Parabita e di quel Salento contadino che emerge dalle arcaico, mitico. Questo Cristo è molto distante dalla grazia sue opere, nei colori vivi ed accecanti del paesaggio un po’ efebica del Gesù di Nazareth di Zeffirelli, e ricorda mediterraneo, che l’artista rappresenta magistralmente nei semmai il Cristo più rozzo e maschio voluto da Pasolini nel suoi intarsi. Una tecnica antica e difficile, laboriosa, che ri- suo “Vangelo secondo Matteo”. chiede una dedizione totale, una passione incondizionata. Il critico Romano Pieri accosta le opere di Fasano alle Ed infatti, un vero atto d’amore è quello che ha spinto Fa- scene di “Fontamara” di Ignazio Silone, una Fontamara parasano ad intraprendere, molti anni fa, la strada non facile bitana, che Enzo Fasano vuol rendere universale anche attradell’intarsio ligneo. Chiunque si trovi di fronte ad un tronco verso i suoi personaggi, i contadini poveri che si somigliano d’albero, vede un tronco d’albero: Enzo Fasano vede, invece, in tutti i paesi del mondo. Convinzione anche di Bodini, che tramonti infuocati, contadini curvi sulle loro gambe a racco- tracciava parallelismi fra i contadini salentini ed i “gitani” di gliere patate, pajare e muretti a secco a delimitare poderi, Garcia Lorca del Sud della Spagna. cataste di legname approvvigionato per l’inverno, donne contadine gravide, come le Veneri parabitane, che partoriranno altre forti braccia contadine, come la grande Madre Terra partorisce i frutti del Salento; e poi cieli azzurri, adombrati a volte da una nuvola minacciosa, e gli attrezzi del lavoro che rendono, per intero, il senso della fatica e della tenacia dei poveri lavoratori della terra, cavamonti, operai. Simili al Cristo contadino realizzato da Fasano su una macrotarsia di tre metri per due. Con Crocifissione (1973), che campeggia nella grande sala della sua casa laboratorio, nel centro storico di Parabita, Fasano ha lasciato un messaggio preciso, rappresentando il Cristo in croce con le fattezze, ruvide, spigolose, di un contadino parabitano, circondato da altri contadini che gli fanno scorta, Enzo Fasano, “Mietitori”, tarsia 65x75 cm. (1976)

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34 il tacco d’Italia

N. 29 Settembre 2006

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Tacco_29  

Tacco, I figli della lupa

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Tacco, I figli della lupa

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