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EVENTI

ALLA SCOPERTA DI LUOGHI DIMENTICATI z

loro presenza, hanno perciò pensato alla creazione di un pa- tografica l’aspetto odierno, “non sono mancate le sorprese lombaro, una figura con la vecchia muta, installata in piazza, storico-culturali e botaniche” - ci dicono. documentando attraverso un video le fasi di lavorazione e le “Attraverso vari frammenti di memoria (la voce di persovive reazioni dei passanti. ne anziane, quella di uno studioso locale, e di un paesaggiVeniamo al loro ultimo Giardino d’ascolto che li ha visti sta, e di chi ha abitato il luogo) abbiamo composto dei viimpegnati fin dall’inizio del 2006 nella rivisitazione di un deo e un’installazione (Cicerone). luogo isolato e dimenticato (antico cimitero e poi lazzaretLa notevole varietà di rose e di piante (dalla parietaria to), adiacente alla chiesa paleocristiana di Casaranello (S. alla rosa di Damasco), quasi un tesoro incredibilmente naMaria della Croce, V sec.d.C.), sempre nell’ottica della valo- scosto (Latenze), ci ha fatto pensare – ci raccontano gli arrizzazione di spazi ai margini e della consapevolezza delle tisti - alla riproduzione delle immagini sui piccoli “ventagli” trasfomazioni urbanistiche che sono sotto i nostri occhi. delle feste popolari salentine, insieme a citazioni di Clement E’ quello che Gilles Clement, il giardiniere filosofo france- ed altri. se alle cui idee si ispirano, definisce il terzo paesaggio (ManiFra terra e cielo le installazioni luminose e sonore spostafesto del Terzo Paesaggio, Ed. Quodlibet, 2005). no la nostra attenzione dal giardino al cielo stellato e alle coProprio per salvaguardare dimensioni storico-antropolo- stellazioni. giche-esistenziali che l’uomo d’oggi rischia di perdere defiAgli splendidi mosaici della cupola rinvia infatti lo Stellanitivamente, il gruppo intende, come osservatorio e labora- rium, in una simbiosi tra spazio esterno e sacralità dell’amtorio nomade, sensibilizzare l’opinione pubblica sulle poten- biente chiuso, luogo della memoria”. zialità e sulle risorse stratificate nel tempo e spesso sconosciute del no- Il gruppo Starter. Da sinistra: Antonio De Luca, Silvia Lodi, stro habitat, attraverso “non-luoghi” Giorgio D’ambrosio (in piedi), Fernando Schiavano, Ingrid Simon da rivivere. Dal giardino Egnazia al giardino di Casaranello, metafore del crocevia est-ovest. Dopo aver svolto una ricerca sulle testimonianze dirette e indirette che possano ricordare la storia del giardino, un hortus conclusus rimosso e abbandonato, e averne documentato attraverso una dettagliata indagine fo-

«Un architetto,

un’attrice e tre artisti. Ritorna nel Salento il gruppo “Starter” e riscopre il giardino dimenticato di Santa Maria della Croce, a Casarano

»

N. 29 Settembre 2006

Il camper su cui inneggia la scritta “Starter” è diventato un luogo di lavoro durante l’allestimento dell’happening

il tacco d’Italia 23

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Tacco_29  

Tacco, I figli della lupa

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