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dal big bang a tablet!


TABLET ROMA

SOMMARIO ANNO 1 NO 1 DICEMBRE 2012

EDITORIALE 5 PRIMOPIANO 7 dal Big Bang a Tablet

11 +BENESSERE 13 +FITNESS Pilates

15 RICETTA DEL MESE 17 EQUORISPARMIO Le cose semplici

MERAVIGLIARTE 19 SISTEMA BINARIO 23 Mondo Tecnologico

+EVENTI 25 TERZAPAGINA 27 Vecchie emozioni

29 +MODA&DESIGN

SOGNO DEL MESE 31 33 SOCIALE 13A Nascere in XIIIa

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35 LO SPORTELLO 37 ANNUNCI PARNERS&DISTRIBUZIONE 38

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La risonanza magnetica è un esame diagnostico che permette di visualizzare il nostro corpo dall’interno senza effettuare operazioni chirurgiche o somministrare radiazioni ionizzanti. Questo esame ha subito nel corso degli anni un costante processo di evoluzione tecnologica ed oggi, grazie alla sua estrema precisione, si è conquistato un ruolo di primaria importanza nella diagnosi di numerosissime malattie. Il tumore della mammella presenta un’incidenza che aumenta con l’età, con un rischio più elevato per le donne oltre i 50 anni ed in menopausa. Nello sviluppo di questo tumore la familiarità rappresenta un fattore di rischio importante così come la predisposizione genetica, la somministrazione di ormoni, soprattutto nel periodo menopausale, un menarca precoce, l’obesità, una prima gravidanza tardiva, il mancato allattamento al seno. La maggior parte dei tumori al seno non dà segni di sé fino a quando non raggiunge dimensioni tale da poter essere apprezzato alla palpazione. Incontriamo la Dr.ssa Alessandra Marini Medico-Chirurgo, Specialista in Radiodiagnostica, esperta di procedure avanzate, cresciuta presso l’Università degli studi di Roma “Sapienza”, dove ha sviluppato una competenza specifica nella diagnostica non invasiva Senologica e Ginecologica. Dr.ssa Marini è possibile oggi, attraverso esami diagnostico-strumentali semplici e non invasivi, arrivare ad una diagnosi precoce di tumore al seno prima che questo risulti palpabile? Si, certo. Oggi, grazie ad esami strumentali seriati come ecografia, mammografia e risonanza magnetica è possibile ottenere una diagnosi precoce anche in assenza di segni clinici apprezzabili. Ciò presuppone la necessità di un approccio multidisciplinare inteso ad integrare i risultati delle diverse metodiche. Nello studio senologico di routine ecografia e mammografia rappresentano le indagini di primo livello a cui ogni donna, secondo l’età, deve regolarmente sottoporsi. In presenza di una neoformazione mammaria invece la risonanza mammaria è ormai diventata un’indagine indispensabile per ottimizzare l’iter diagnostico. Si tratta di una metodica molto accurata nel definire la presenza, il numero e le dimensioni dei tumori del seno; ha infatti una sensibilità pari circa al 100% ed identifica tumori molto piccoli, a volte non visibili alla mammografia. Dr.ssa Marini quando è particolarmente indicata l’esecuzione di una risonanza mammaria? La RMN mammaria è ormai fondamentale laddove esistano dubbi diagnostici alla mammografia e/o ecografia, in presenza di seni difficili da studiare con struttura ghiandolare complessa, nella sorveglianza di soggetti ad elevato rischio eredofamiliare per tumore mammario, nella ricerca di più foci tumorali nel contesto della stessa mammella o in entrambe le mammelle, per la stadiazione ottimale di tumore già accertato, in presenza di secrezione dubbia o sospetta dal capezzolo con mammografia ed ecografia negative, per la ricerca di eventuali residui tumorali o recidive di malattia lungo la cicatrice chirurgica dopo un intervento, per una valutazione dinamica della neoplasia prima, durante e dopo chemioterapia neoadiuvante e anche per controllare l’integrità delle protesi mammarie.La risonanza mammaria risulta oggi di grande rilievo nello screening mammario in donne giovani ad alto rischio (< 40 anni); per fornire immagini sempre più affidabili di ogni settore del corpo umano si avvale di un campo magnetico evitando così alla paziente di esporsi alle radiazioni ionizzanti (raggi x) della mammografia. L’esame prevede sempre lo studio contemporaneo di entrambe le mammelle, in tutto il loro volume, ed è in grado di rilevare, mediante la somministrazione di mezzo di contrasto, i fenomeni neoangiogenetici, ossia l’anormale incremento delle strutture vascolari che caratterizza i tessuti tumorali. Dunque oggi il tumore della mammella, se scoperto in fase iniziale, può guarire in un’alta percentuale dei casi? Sicuramente oggi il tumore del seno, se scoperto in fase iniziale, può guarire in un alta percentuale dei casi, anche con approcci medico-chirurgici meno aggressivi di un tempo. I controlli clinico-strumentali regolari e programmati nel tempo dallo Specialista risultano fondamentali per l’identificazione precoce di alterazioni tumorali e quindi per una loro tempestiva aggressione che consenta larghi margini di risoluzione. Il ruolo principale nella lotta contro il tumore al seno compete quindi alla donna che deve saper utilizzare al meglio l’arma fondamentale a sua disposizione: la prevenzione! Ringraziamo la Dr.ssa Marini per il tempo dedicatoci. La Dr.ssa effettua prevenzione presso lo Studio Ronconi, sede di Acilia ed esegue visite senologiche specialistiche, ecografia mammaria, mammografia e risonanza mammaria.

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, Dicembre 2012: l inizio EDITORIALE

Nasce TABLET ROMA un nuovo soggetto d’informazione, attualità, cultura , società.

Comunicare, comunicare e ancora comunicare! Una frase resa celebre dal filosofo austriaco Paul Watzlawich, citava testualmente: “non si può non comunicare”. Ogni nostro atto, infatti, esprime una forma d’interazione, si comunica con la parola, con il corpo, con le immagini, attraverso l’arte, scrivendo e perfino con il silenzio. Negli ultimi venti anni abbiamo assistito ad una crescita esponenziale delle possibili forme di comunicazione. L’avvento di internet, delle e-mail e dei telefonini in ogni loro forma evolutiva, ha portato tutti, a prescindere dall’età, ad avvicinarsi al mondo della comunicazione telematica, al di là degli eccessi della “febbre da ultimo modello” di videofonino o notebook, con conseguenti file chilometriche fuori dai grandi magazzini. Noi abbiamo scelto di comunicare con voi attraverso un canale più tradizionale, un periodico mensile a distribuzione gratuita da sfogliare in ogni dove. Tablet Roma, nasce oggi grazie all’intuizione di due amiche, Simona e Cristina, le quali hanno creduto giusto mettersi in gioco anche in un periodo congiunturale in cui avviare un’attività imprenditoriale denota molto più che una buona dose di coraggio. E’ naturale che in un contesto che ha già lasciato alle spalle il primo decennio del XXI secolo, la nostra comunicazione non potrà che essere integrata con l’ausilio della rete, con l’edizione online www.tabletroma.it, ma ci piace pensarvi mentre sfogliate Tablet, e noi pronti a raccogliere i vostri suggerimenti e le vostre critiche per migliorare ogni aspetto di un’iniziativa editoriale in cui crediamo e che vorremmo fosse, oltre alla voce dei quartieri del 13° Municipio, un appuntamento fisso alla ricerca costante di un’informazione alternativa all’offerta esistente, con lo sviluppo di una sinergia costruttiva tra giornale, lettori e imprese del territorio. Tablet Roma sarà un contenitore interattivo ma anche un collettore d’informazioni che, attraverso le sue numerose rubriche, darà indicazioni che potranno essere utilizzate per risparmiare tempo e denaro e per avere una visione più ampia di ciò che ci circonda. Ci interessa incuriosirvi sotto il profilo culturale, artistico, enogastronomico, con risvolti collegati al benessere, al fitness, alla salute, ai viaggi, alle notizie della nostra realtà territoriale. Per noi sarà importantissimo avere dei feed-back tramite il vostro parere che potrete farci pervenire scrivendo a redazione@tabletroma.it Auguro a tutti una buona lettura e un sentito grazie a quanti avranno il piacere d’interagire con noi. A nome della redazione di Tablet Roma, formata da giovani ed entusiasti professionisti, un buon Natale a voi e alle vostre famiglie.

Stefano Quagliozzi Direttore responsabile TABLETROMA di Simona Fiore Editore Periodico a distribuzione gratuita del 13° Municipio iscritto nel registro della stampa periodica del Tribunale di Roma al n°296/2012 del 19.10.2012

www.tabletroma.it Finito di stampare Dicembre 2012

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TABLET I N F O R M A Z I O N E

C U L T U R A

S O C I E T A ,

r o m a


PRIMO PIANO

Dal Big Bang a Tablet Cosa c’entra il bosone di Higgs con la nascita di un giornale?

di Roberto Capparucci

un tassello fondamentale di un puzzle chiamato “Modello Standard”. Il Modello Standard è la miglior spiegazione che i fisici hanno su come parti dell’universo stiano insieme, di come si sia formato l’universo così come lo conosciamo. Nel primo miliardesimo di secondo dopo il Big Bang, l’universo era un gigantesco brodo primordiale di molecole, veloci come

Possiamo quindi ben capire le lacrime dell’ormai 84enne Peter Higgs, all’annuncio da parte dei ricercatori del CERN di Ginevra (durante la conferenza stampa trasmessa lo scorso 4 luglio 2012 in diretta mondiale via web e seguita dalla comunità scientifica di tutto il mondo) dell’evidenza sperimentale circa l’esistenza della particella da lui teorizzata ben 48 anni prima. Oltre ad essere motivo di grande soddisfazione per noi, visto che tre dei quattro responsabili degli esperimenti sono fisici italiani, a partire dal direttore scientifico del CERN Sergio Bertolucci, si tratta di un risultato importantissimo per la fisica dell’infinitamente piccolo in quanto viene a sistemarsi

la luce e senza alcuna massa. In base alla teoria del Modello Standard, attraverso la loro interazione col campo di Higgs, queste particelle hanno guadagnato consistenza e formato l’universo. Tutto questo prima della recentissima scoperta era appunto solo teoria, ora ci sono buonissime probabilità che le cose stiano veramente così. Per provare a capire meglio abbiamo contattato Paolo Maceroni, ingegnere esperto di informatica ed appassionato di fisica, perché ci aiuti ad affrontare in termini comprensibili a tutti una questione così complessa.

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Era il lontano 1964 quando, durante una passeggiata tra le montagne scozzesi del Cairngorms, l’allora giovanissimo fisico irlandese Peter Higgs immaginò l’esistenza del fatidico bosone (il Bosone di Higgs per l’appunto) che garantisce la massa a tutte le altre particelle subatomiche della materia della quale anche noi siamo formati.

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PRIMO PIANO

Intervista a Paolo Maceroni Ciao Paolo, grazie per aver accettato di collaborare con noi per il primo articolo speciale di Tablet dedicato alla nascita. Andiamo subito al sodo, perché questa scoperta è così importante? Diciamo che l’esser riusciti ad avere una ragionevole certezza di aver trovato il Bosone di Higgs è un grande passo per la scienza perché si da finalmente una risposta a domande tanto semplici quanto cruciali: “Perché esiste la massa? Perché siamo fatti di materia? E perché ad un certo punto l’energia dell’universo ha deciso di smettere di essere solo energia e si è voluta dotare di una forma consistente?” Nella premessa si è fatto riferimento alla teoria del Modello Standard della fisica, ossia quel modello che classifica e per così dire semplifica tutto il creato in un ristretto insieme di particelle fondamentali... A quel modello però mancava l’ultimo tassello, l’ultima risposta: “Perché alcune particelle, come il fotone (elemento elementare che trasporta la luce), sono prive di massa mentre altre, altrettanto semplici ed elementari, sono dotate di massa come ad esempio le particelle elementari del nucleo dell’atomo?” E la risposta l’ha trovata Higgs? Ebbene il fisico Higgs circa mezzo secolo fa ha fatto una delle cose più furbe ed intelligenti che si potessero fare per dare una risposta a tutte queste domande: ha sostanzialmente risposto

che se qualcosa doveva spiegare l’esistenza della materia di sicuro avrebbe dovuto comportarsi come una “qualcosa” che, interagendo con le particelle elementari, le avrebbe “dotate” di massa... Geniale... semplicemente geniale e lo ha anche battezzato chiamandolo bosone: “Bosone di Higgs!!!” In sostanza il Bosone di Higgs crea un campo che interagisce con le particelle elementari e le dota di massa, in estrema sintesi: crea un “campo di massa” Ma se dovessimo pensare ad un esempio per descrivere il campo di Higgs? Immaginiamo di rappresentare il nostro universo come una immensa piscina in cui stiamo per immergere due particelle la particella “spillo” (casualmente fatta proprio a forma di spillo), e la particella cartoncino (casualmente anch’essa fatta proprio a forma di cartoncino). Le due particelle possiedono un moto verticale dovuto alla naturale attrazione verso il basso della forza di gravità e se le supponiamo dello stesso peso l’effetto della forza di gravità diventa invariante. Non appena arrivano sulla superficie dell’acqua vedremo che la particella spillo procederà verso il basso quasi incurante che sia passata dall’aria all’acqua, mentre la particella cartoncino non appena immersa, rallenta la sua corsa verso il basso procedendo molto lentamente verso il fondo della piscina.


PRIMO PIANO

Intervista a Paolo Maceroni Con tutte le approssimazioni del caso l’esempio ci serve per dire che l’acqua della piscina rappresenta il campo di Higgs che a seconda delle particella che si immerge nel campo ne “rallenta” in maniera differente la corsa verso il basso; in questo caso è la forma delle particelle che abbiamo supposto, che ci aiuta a rappresentare la diversa resistenza al procedere e quindi la diversa inerzia che viene loro conferita dalla piscina piena di acqua. E per capire i Bosoni di Higgs? Provo con un altro esempio a fornirvi un’ idea del concetto di massa conferita dal campo di Higgs e dai suoi bosoni; questo ultimo esempio lo caliamo nella realtà delle prossime vacanze natalizie e ci spostiamo in una bella via del centro di Roma ad esempio in via dei Condotti a fare le nostre amate/odiate compere per i regali di natale. Temporalmente ci collochiamo nell’ultimo sabato prima di natale e fisicamente immaginiamo di essere sulla scalinata di Trinità dei Monti, abbiamo finito le nostre compere e ci gustiamo lo spettacolo della moltitudine di persone (il nostro beneamato campo di Higgs con tanti bosoni pieni di pacchi di regali!), che si muovono su e giù da una parte all’altra senza che si riesca a distinguere un verso privilegiato o una direzione particolare. Improvvisamente una bella Limousine bianca si ferma di fianco alla fontana della Barcaccia e vi escono Bradd Pitt e Catherine Zeta Jones (due bellissimi esempi di particella elementare), e si incamminano verso via dei Condotti fiduciosi di poter fare anche loro un po’ di shopping natalizio.

La Limousine purtroppo è stata notata ed i nostri due diviparticella non riescono ad evitare il fatto che la moltitudine di persone inizi a chiedere autografi e cerchi di farsi fotografare con loro. Dal nostro tranquillo punto di osservazione sulla scalinata di Trinità dei Monti ci siamo a malapena accorti che qualcuno è sceso da una macchina lunghissima ma vediamo un effetto stranissimo: due persone cercano di procedere verso via dei Condotti attorniati da un codazzo di persone che man mano si stringe intorno a loro rallentando di fatto il loro cammino. Ecco che i bosoni-folla_di_ persone sono intervenuti a rappresentare la massa che i due particella-divi_del_cinema sono andati a procurarsi in un tranquillo fine settimana di shopping natalizio! Caro Paolo, ora che tutto è più chiaro e per rispondere ad un ultima domanda, puoi dirci cosa c’entra il Bosone di Higgs con la nascita di un nuovo giornale? La domanda mi coglie di sorpresa… Però volendo giocare un po’ con l’immaginazione possiamo fare un simpatico parallelo: i bosoni di Higgs hanno rappresentato un momento fondamentale di “aggregazione” e “costruzione” per la nascita di tutto quello che noi conosciamo come mondo creato; un nuovo giornale è un momento di aggregazione e costruzione di nuove idee e nuove proposte intorno ad un fine o ad un obiettivo… Il fine di essere un punto di riferimento per l’area di diffusione con l’obiettivo di aggregare, proporre, stimolare, coinvolgere, incuriosire; generare insomma una ideale “massa di informazioni”, da mettere a disposizione dei propri lettori…. Quindi… Buona lettura! E buone feste!

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I.P.


+BENESSERE

Dieta in gravidanza di Gloria Marchetti

Una dieta bilanciata per un corretto aumento di peso.

Medico estetico e specialista in Scienza dell’alimentazione www.gloriamarchetti.it

La gravidanza è un momento molto importante per la vita di una donna ed è fondamentale fare attenzione anche all’aspetto nutrizionale. Per assicurare il regolare decorso della gravidanza l’alimentazione non si differenzia molto da quella dei periodi normali pur dovendo coprire, non solo i bisogni nutritivi della madre, ma anche quelli del nascituro. Il detto “mangiare per due” non coincide con quelli che sono le reali necessità, ma non bisogna neanche rischiare che la crescita del feto vada ad intaccare le riserve materne, aumentando il rischio di malattie per la madre ed influenzando negativamente lo sviluppo del bambino. E’ consigliabile un aumento giornaliero di 300 kcal circa, con variazioni a seconda del periodo, rispetto all’apporto calorico abituale. E’ bene porre più attenzione alla qualità degli alimenti ed è raccomandabile incrementare l’assunzione di proteine, inserendo nell’ alimentazione: pesce, carni magre, uova, latte, formaggi e latticini, ma è dannoso, come sempre più frequentemente accade, eliminare i carboidrati come pane, pasta, riso e altri cereali. Questi, oltre al fatto di rendere l’alimentazione bilanciata, se non troppo raffinati contribuiscono a prevenire la stipsi, disturbo frequente durante la gravidanza. I legumi, pur essendo da preferire in quanto ricchi di proteine, ferro e calcio possono contribuire in alcuni casi alla comparsa di meteorismo e di coliche addominali. In gravidanza è necessario incrementare l’assunzione di minerali: calcio, ferro, folati ed anche di vitamine quali la B1, la B2, la B12 e la vitamina A. È fondamentale arricchire la dieta con latte e latticini, consumare un’ampia varietà di frutta e ortaggi, privilegiando quelli colorati in gialloarancio e le verdure a foglie larghe di colore verde scuro.

Può essere, inoltre, un utile presidio quello di indossare calze elastiche specifiche e sottoporsi a cicli di massaggi linfodrenanti, secondo la tecnica Vodder. Fonte: linee guida INRAN

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Argomento importante è quello relativo all’acqua: la gestante, oltre ai propri bisogni, deve coprire anche quelli gestazionali e fetali con l’assunzione leggermente aumentata rispetto alla normale razione giornaliera di 1 litro e mezzo/2 litri. Tra i grassi da condimento il migliore in assoluto è l’olio extravergine di oliva. In gravidanza, come regola generale, è consigliabile astenersi dal consumare insaccati. Infine, è assolutamente necessario escludere cibi di origine animale, crudi o poco cotti, e le bevande alcoliche di qualsiasi genere. Per evitare un eccessivo aumento di peso e l’eventuale insorgenza di ristagno eccessivo di liquidi, sia agli arti inferiori che generalizzati, è importante mantenere uno stile di vita sano che preveda un movimento di tipo aerobico quotidiano (fatta eccezione per i casi in cui viene consigliato dal medico assoluto riposo!). L’attività fisica che viene svolta non deve comportare un eccessivo impegno, rischio di traumi addominali, cadute o impatto fisico.

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I.P.


+FITNESS

Pilates di Valentina Bonanni

Fisioterapista specializzata in Pilates e Olit valevale.vale@fastwebnet.it

Pilates per la nascita

La nascita del Pilates

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Il Pilates è un metodo d’allenamento noto per la capacità di regalare al corpo, in poche sedute, tonicità e buona postura. Forse non tutti sanno che PILATES è il cognome di un genio moderno: Joseph H. Pilates. “Il vecchio Jo”, così amiamo chiamarlo noi discepoli, nacque a Dusseldorf nel 1880. Bambino tutt’altro che in salute, sofferente di febbre reumatica, asma e rachitismo, iniziò prestissimo a lavorare sul proprio corpo, al fine di superare i limiti indotti da tale condizione fisica. Fece esperienza come boxer, ginnasta, sciatore e subacqueo, studiò le arti marziali, lo yoga, fin quando acquisì una conoscenza della fisiologia del corpo umano tale, che potè fondere i principi delle arti motorie occidentali ed orientali. Durante la I guerra mondiale prestò assistenza ad alcuni soldati infermi: con un uso geniale delle molle dei letti, improvvisò degli strumenti riabilitativi per il rinforzo degli arti e del tronco. Perfezionò tali strumenti dopo la guerra, fino a creare le “grandi macchine”, reformer, cadillac, chair, che si usano ancor oggi negli studi-Pilates. Questi macchinari hanno il pregio di dosare la resistenza al movimento, al fine di controllarlo in maniera armonica, lenta, reclutando anche i muscoli più profondi, favorendo la consapevolezza del corpo. Negli anni ‘20 approdò a New York, dove con la moglie Clara aprì il suo studio al 939 Eight Ave. Lì la sua tecnica d’allenamento si perfezionò, prese il nome di CONTROLOGY, divenne ben presto nota e venne utilizzata sia per riabilitare sia per integrare la preparazione atletica dei danzatori. Ancora oggi il Pilates è materia di studio nelle Accademie di danza di tutto il mondo. In poco tempo Jo divenne un personaggio noto, il numero dei suoi allievi continuò a crescere e, assistito da Clara, portò avanti con sapienza e successo il suo lavoro, fino al 1967 anno della sua morte. Dopo la morte di Jo il nome Contrology andò progressivamente perso, per lasciar spazio all’indicazione più affettiva “metodo Pilates”, che ancora oggi noi addetti ai lavori studiamo, adattiamo e proponiamo ai singoli o alle classi, nel pieno rispetto dei canoni dettati da Jo: respirazione, concentrazione, controllo, fluidità, precisione, baricentro.

I cambiamenti del fisico della donna in gravidanza sono noti, continui e repentini. Ad essi si accompagna l’esigenza da parte delle future mamme di vivere questo periodo di transizione, nel modo più disinvolto possibile, mantenendosi in forma. Praticare il metodo Pilates in gravidanza è un’ottima risposta a tale bisogno: garantisce benessere psicofisico, aiuta a controllare l’aumento di peso, influisce positivamente sul sistema cardiocircolatorio, contiene il rilassamento muscolare. Se si decide di farsi accompagnare da questa disciplina durante i nove mesi d’attesa, il mio consiglio è quello di inserirsi in classi poco numerose, specifiche per gestanti. Non tutti gli esercizi possono essere praticati indiscriminatamente: alcuni dovranno essere modificati, altri evitati, altri ancora enfatizzati. Il tutto dovrà essere sapientemente dosato a seconda del trimestre in cui ci si trova. I benefici derivanti dalla pratica costante, saranno subito percepiti: il metodo sviluppa la consapevolezza del corpo e del suo centro (muscoli addominali, lombari e pelvici), assicura un ottimo sostegno posturale, regala flessibilità e tonicità, senza creare sovraccarichi a muscoli e/o articolazioni. Per questo anche negli ultimi mesi di gravidanza ci si può allenare con soddisfazione e in piena sicurezza. Uno dei principi su cui si basa il metodo è la respirazione. La fusione tra atto motorio e respiratorio, assicura l’ossigenazione dei tessuti, dona calma e concentrazione, ma soprattutto insegna ad accompagnare col respiro ogni impegno muscolare, capacità che diviene preziosa durante le contrazioni del parto. Da insegnante noto che chiunque incontri il Pilates durante la gestazione difficilmente poi se ne separa: i benefici che ne derivano infatti, vanno ben oltre lo stato di gravidanza. Da donna con due gravidanze alle spalle amo infine enfatizzare uno dei tanti pregi di questa disciplina: lavorando in maniera costante e mirata sui muscoli addominali e sulla percezione del corpo, garantisce un ottimo recupero post parto, sia a livello posturale che muscolare. Studiato sui testi, sperimentato su me stessa.

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RICETTA DEL MESE

Fricassea con cipolline di Cristiano Lomuscio

Ingredienti: 1,2 kg di cosciotto d’agnello ½ litro di vino bianco secco 400 gr di cipolline 40 gr di burro 2 tuorli 1 limone Olio, sale, pepe Preparazione Tagliate il cosciotto a pezzi non tanto grandi e rosolateli in un tegame con burro e olio. Quando sono dorati toglieteli e teneteli al caldo. Nello stesso tegame fate colorire le cipolline intere e poi unitevi l’agnello. Salate e pepate. Bagnate con il vino, coprite e cuocete a fuoco medio per 40 minuti. Spostate il tegame sull’angolo del fornello e versatevi i tuorli sbattuti con il succo di limone. Mescolate velocemente perché il composto non si addensi sui pezzi d’agnello senza asciugare troppo e ottenere così un intigolo vellutato. Servite caldo. Vino consigliato: Il Bruciato Borgheri Antinori Tenuta Guado al Tasso

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Difficoltà: Bassa Cottura: 40 minuti Preparazione: 10 min Dosi per 4 persone Spesa: 30/35€ circa

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I.P.


EQUORISPARMIO

Le cose semplici di Luca Peverini

Cambiare stile di vita, mettersi in gioco, provare a decidere veramente, a non assistere in maniera passiva, ma sentirsi attori principali, ogni giorno, un po’ alla volta, sottovoce passando parola. Fare, non subire. Ho fatto una scelta. Vivere in campagna, mettere su famiglia, rinunciare a tante comodità in cambio della felicità, della libertà e della consapevolezza che sto trasmettendo ai miei figli dei sani principi. Voglio quindi condividere la mia esperienza, far riflettere, stimolare altre persone affinché possano osare e sperimentare qualcosa di analogo. Perché prima di pretendere che le cose cambino dobbiamo essere noi i primi a cambiare. Ogni giorno, un po’ alla volta, con le nostre scelte, tutte le volte che mettiamo mano al portafoglio e decidiamo dove devono andare i nostri soldi. Ma prima della decisione ci deve essere la conoscenza. Questo spazio non vuol essere un ricettario per casalinghe insoddisfatte, ma uno spazio per chi è disposto a condividere con me un pezzo di questa mia scelta. In fondo vorrei riuscire a raccontare una parte reale di vita, esempi vissuti. Tutto ciò che posso dire, è che quello che leggerete qui, l’ho sperimentato, praticato, vissuto, respirato, scelto. Equorisparmio, così ho voluto chiamare questo spazio. Equo, perché solo seguendo il principio che ispira la parola, possiamo indirizzare le nostre scelte come consumatori finali, decidendo chi è meritevole del nostro denaro. Risparmio, perché ci sono tante di quelle cose che si possono auto produrre in casa che nemmeno ce ne facciamo un’idea, portando, oltre ad un’enorme gratificazione personale, maggiore salute ed un notevole risparmio familiare. Pane, fette biscottate, pancarrè, yogurt, biscotti, taralli, ciambelle e ciambelline, torte tutte, dentifricio, sapone, detersivi per piatti, pavimenti e lavastoviglie, zucchero, marmellate, conserve, queste sono solo alcune delle cose che si possono fare in casa senza nemmeno tanta fatica.

L’arte di fare il pane Penso che, se esiste un percorso , non ci possa essere miglior principio che imparare a farsi il pane da soli. Sarà perché niente sembra più ancestrale, più radicato alla vita come il pane; sarà perché insieme alla vite ed all’olivo, il grano è una delle tre piante autoctone del Mediterraneo. Ma fare il pane in casa, impastare con le mani, aspettare che lieviti, sentire il profumo morbido della cottura, toccarlo ed assaggiarlo quando è ancora caldo, è un’esperienza davvero unica. Unica e semplice. Per prima cosa c’è da fare la pasta madre in modo da evitare qualsiasi tipo di lievito, soprattutto se chimico, cosicchè il nostro pane sia a lievitazione naturale al 100%. Per fare questo occorrono 200gr di farina, 100ml di acqua, 1 cucchiaino di malto d’orzo. Lavoro bene e metto l’impasto in una ciotola praticando un taglio a croce sopra e copro con un panno umido, il tutto riposto in luogo asciutto e buio, tipo credenza. Dopo 2 giorni sciolgo 200gr dell’impasto in 100ml di acqua (con 1 cucchiaino di malto) e aggiungo 200gr di farina: questo si chiama “rinfresco”. Ripongo il tutto nella credenza con il panno umido, faccio la croce e aspetto ancora 2 giorni. I rinfreschi andranno fatti fino a quando, raddoppiato il suo volume, avremo il nostro lievito. Per fare il pane basterà ogni volta “rinfrescare” il lievito, lasciarlo riposare 5/6 ore o meglio la notte; quindi levare la quantità di lievito che vogliamo tenerci per la volta successiva e con quello che ci rimane fare il pane. Il lievito che ci terremo andrà messo in un barattolo chiuso con un cucchiaino di miele o malto in frigo dove durerà per circa una settimana. Se non hai tempo per preparare la pasta madre invia una mail a lcpeverini@gmail.com, la riceverai gratuitamente. La pasta madre non si vende, si regala!

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, L arte in ogni senso Meravigliarte

Attiviamo lo sguardo, attiviamo i nostri sensi, emozioniamoci! Di cosa parliamo? Di una partita di calcio?...di un tramonto mozzafiato in un paese esotico? ...di un acquisto importante? ...di un primo appuntamento? Forse no.

Arti e al Patrimonio Culturale quali strumenti di formazione, cultura e conoscenza, nell’ottica di una crescita completa e consapevole dell’individuo, fin dai primissimi anni di vita.

Normalmente la vista è il primo dei nostri sensi che attiviamo senza neanche pensare. Ed è così che nella “era dell’immagine” e della tecnologia, subiamo giornalmente un bombardamento visivo di immagini d’ogni genere, di cui spesso neanche ci rendiamo conto.

Se lo desiderate, seguiteci dunque nel cammino culturale che promuoviamo, accompagnati dai vostri figli o dai vostri nipotini. Darete loro un valore aggiunto che ritroveranno utile nel loro percorso formativo.

Alla stessa maniera, sotto una sorta di “anestesia dei sensi” attraversiamo le nostre città, i nostri quartieri, senza soffermare mai lo sguardo o il pensiero sullo straordinario Patrimonio culturale che ci circonda, quasi non ci si accorgesse che esiste, che fa parte del nostro quotidiano e quindi di noi! In realtà, quanti hanno viaggiato alla ricerca di emozioni in paesi lontani o hanno conosciuto altre culture oltre oceano e poi, magari non sono mai entrati al Colosseo, o non hanno mai visto la Sistina o gli straordinari tesori della Galleria Borghese? Allora, senza arrivare chissà dove, lasciamoci emozionare da queste meraviglie che tutto il mondo ci invidia e contribuiamo, in forma attiva e consapevole, alla loro valorizzazione! Ri-attiviamo gli sguardi, ri-attiviamo i nostri sensi. Ma come fare? Come possiamo interagire con i nostri centri storici, con i nostri monumenti con le nostre opere d’arte? Come possono parlare con noi per raccontarci e farsi conoscere? E che cos’è l’Arte? Quanto e come è presente tra di noi? Come la percepiamo? In quante forme è fruibile? Cosa ci comunica? Come può il nostro sguardo contemporaneo comprenderne i diversi linguaggi? Possiamo entrarci in contatto senza conoscerla? Cosa si intende per Patrimonio culturale? Dov’è e come facciamo a riconoscerlo? Quanto ci parla di noi, delle nostre origini della nostra storia? E come? Dare risposte tangibili a queste domande è uno degli obiettivi primari di MeravigliARTE! l’arte in ogni senso, un’Associazione culturale nata nel 2007 dall’incontro e dall’interazione tra persone che operano con passione e professionalità nel mondo dell’Arte e dei Beni Culturali, con lo scopo di promuovere l’educazione alle

Appuntamenti DOMENICA 2 DICEMBRE ORE 11.00 GNAM Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea Mostra Klee e l’Italia DOMENICA 9 DICEMBRE ORE 10 La casa degli italiani: il Palazzo del Quirinale SABATO 15 DICEMBRE ORE 16.30 MAXXI e le nuove mostre: Le Corbusier e Proiezioni SABATO 22 DICEMBRE ORE 16 Scoprire Roma: La chiesa dei Ss. Quattro Coronati Le visite guidate hanno un costo di 7 € + biglietto di ingresso Per informazioni e prenotazioni: visite-guidate@meravigliarte.it

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Via Padre Vitale 75 - 00125 Roma Tel 0659290324 - Fax 0659299476 ilcentrodellecoccole@gmail.com - www.girotondoservice.it Asilo nido autorizzato e convenzionato con il Comune di Roma Centro Servizi per la famiglia della Cooperativa Girotondo Service & Consulting Lo staff educativo ha scelto come orientamento pedagogico l’approccio centrato sulla persona di Carl Rogers

In programma a partire da gennaio 2013:

• Sabato 12 gennaio “Coccole di mamma” un percorso di 5 incontri dedicato a genitori e bambini ispirato al Metodo AIMI (Associazione Italiana Massaggio Infantile) • Lunedì 14 gennaio “Kid’s Workshop” un laboratorio che facilita il riconoscimento e la gestione delle proprie emozioni dedicato ai bambini a partire dai 3 anni. Altre attività che si realizzano al Centro delle Coccole: servizi di selezione e formazione di baby sitter qualificate, sportello di counselling, corsi di massaggio neonatale, letture animate, affitto spazi e animazione.


SISTEMA BINARIO

Mondo Tecnologico di Dario Cattoretti

Da cinque anni a questa parte il cellulare si è trasformato gradualmente ma inesorabilmente in qualcos’altro. Lo usiamo per andare su internet, è la nostra agenda, ci ascoltiamo la musica, facciamo foto e video in HD, e così via fino a tutte le personalizzazioni che ci vengono permesse dalle centinaia di migliaia di applicazioni esistenti. È ovviamente internet che ci permette la maggior parte delle possibilità di oggi. Parlare in video conferenza con New York dopo aver comprato il biglietto del treno per Bologna mentre si fa colazione leggendo un quotidiano spagnolo dopo aver spedito i documenti per la riunione, tutto con il nostro apparecchio telefonico portatile, è decisamente un mondo di fantascienza per chi viene dal millennio scorso. I grossi cambiamenti tecnologici del nostro contemporaneo non si limitano alla telefonia. Pensate ai nuovi televisori, chiamati anche loro smart. Possono andare autonomamente su internet, collegarsi senza fili ad un hard disk dove avete immagazzinato migliaia di film in 3D e contemporaneamente far riprodurre l’audio dall’impianto surround con delle casse non più grandi di un pacchetto di sigarette. Senza parlare dei cambiamenti epocali dei PC e dei nuovi sistemi operativi, dei computer portatili che diventano tablet, delle nuove generazioni di tutti i dispositivi con i quali ci interfacciamo con le dita. Questo spazio su Tablet è dedicato a tutto questo mondo. Vuole essere un luogo dove fare delle domande e dove trovare le giuste risposte senza parteggiare per chi potrebbe avere più fascino per una mela morsicata o un nome altisonante da motore di ricerca. Cercheremo di individuarne pregi e difetti, cercheremo di capire le soluzione migliori, quelle più economiche e quelle più sensate.

Akinator, the Web Genius Se non l’avete ancora fatto provate a scaricarvi dall’App Store AKINATOR. L’applicazione tenterà di indovinare a quale personaggio state pensando ponendovi una serie di domande. Provate a pensare a qualcuno di reale, ad un personaggio dei cartoni animati, di un libro, di quello che voi volete, compresi i vostri parenti. Le sa tutte!

Cercheremo di orientarci in un mondo in continua evoluzione e vi informeremo delle novità che cambieranno le nostre abitudini senza accorgercene. Per esempio avete sentito che Telecom Italia, Vodafone Italia, Wind, 3 Italia e PosteMobile sono riuscite ad accordarsi per lo sviluppo di una piattaforma basata sulla tecnologia Nfc (Near Field Communication) per i pagamenti attraverso il cellulare con l’obiettivo di diffondere i servizi di pagamento tramite smartphone entro la fine del 2013? Per quella data circa l’80% degli smartphone avrà la tecnologia Nfc, mentre il numero di negozi dotati di POS abilitati al pagamento contactless sarà superiore a 150.000. Significa che stiamo dando l’addio alle carte di credito, che a breve per fare un biglietto della metro passeremo il cellulare vicino ai tornelli di entrata, che ben presto il portafoglio diventerà superfluo. Ma sopratutto in questo spazio cercheremo di filtrare le informazioni che ci possono arrivare dallo sterminato calderone del web. Anche se bisogna ammettere che la rete riesce ad essere per lo meno creativa e divertente nelle sue fantasie. Quando Samsung è stata condannata a pagare oltre un miliardo di dollari per aver copiato sei brevetti alla Apple, il sito di Meme 9gag ha iniziato a diffondere la notizia che il colosso coreano aveva deciso di pagare il debito facendo arrivare ai cancelli di Cupertino la bellezza di trenta camion colmi di monetine da cinque centesimi di dollaro. Secondo la notizia diffusa, ovviamente ripresa da diversi blog e siti di “informazione”, le monete sarebbero state in totale 21 miliardi, per un peso di centocinque milioni di chilogrammi. Decisamente divertente se si pensa a migliaia di impiegati a fare piccole torri pendenti senza perdere il conto per non dover ricominciare da capo. Se volete informazioni su qualche aspetto della tecnologia, se non capite come collegare la vostra smart TV al vostro hard disk wireless o se state solo decidendo che telefono comprarvi, mandateci un’email, ci ragioneremo insieme. Il prossimo mese inizieremo a fare sul serio.

altamuracalcio.it

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La prima squadra gestita direttamente dai tifosi milita in terza divisione. L’utente, con un piccolo contributo una tantum di 24 euro, avrà la possibilità di votare settimanalmente, attraverso il sito, su aspetti tecnici e organizzativi della società, a partire dalla formazione da schierare ogni domenica. Andate a dargli un’occhiata, l’esperimento è decisamente interessante.

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+EVENTI CINEMA IN CIRCOSCRIZIONE (fot. 01) L’Associazione Culturale Colle di Giano in collaborazione con la Biblioteca Sandro Onofri presenta la rassegna cinematografica “Commedie d’autore”. Le proiezioni saranno gratuite e si svolgeranno presso la biblioteca in via Umberto Lilloni 39/45 alle ore 19.00. Il 14 dicembre verrà proiettata la pellicola “We Want Sex” (Nigel Cole, Gran Bretagna 2010). MILLE E UNA CENERENTOLA A ROMA (fot.02) Dall’8 novembre al 31 gennaio 2013 si svolgerà alla Biblioteca nazionale centrale di Roma l’esposizione “Mille e una Cenerentola. Illustrazioni, adattamenti, oggetti consueti e desueti”. Dalle Cenerentole storiche della tradizione occidentale alle Cenerentole d’autore. Una mostra per grandi e piccini. Ingresso libero. Viale del Castro Pretorio, 105. Dal lunedì al venerdì dalle 11 alle 17, sabato dalle 10 alle 13. SESTA EDIZIONE OPENARTMARKET (fot. 03) Si inaugura sabato 1 dicembre 2012 fino al 15 gennaio 2013, il sesto appuntamento di OpenARTmarket presso la Fonderia delle Arti in via Assisi, 31 a Roma. Un’esposizione mercato permanente per l’incontro di estimatori ed artisti emergenti. Opere da 49 a 999 €. IL GRINCH CHE RUBO’ IL NATALE al Teatro Vascello Compagnia Il sentiero di Oz , regia Linda Flacco. Nei giorni 22 e 23, 29 e 30 dicembre 2012 . Il nuovo, emozionante spettacolo di Natale che diverte e scalda il cuore… 9 attori, musiche straordinarie, divertentissimi personaggi per uno spettacolo che, in maniera intelligentemente umoristica, farà riflettere gli spettatori su tematiche molto importanti quali il rispetto e l’apertura nei confronti di chi è “diverso”, l’importanza degli affetti, dell’essere e non dell’apparire e il dilagante consumismo presente nella nostra società.

37° ESPOSIZIONE INTERNAZIONALE “100 PRESEPI” Dal 23 novembre 2012 al 6 gennaio 2013 torna l’appuntamento con i Presepi a Roma presso le Sale del Bramante in Piazza del Popolo: si possono ammirare opere provenienti da ogni parte d’Italia e del mondo. 150 pezzi in arrivo da 25 Paesi e dai 5 Continenti, con una varietà di forme e materiali. Sono previsti laboratori dove i bambini dai 4 agli 11 anni, possono realizzare presepi utilizzando materiali bio. NATALE ALL’AUDITORIUM Dal 3 dicembre 2012 al 6 gennaio 2013 il Parco della Musica spalanca le porte alla Città. Per più di un mese, dentro e fuori le sale, attrazioni di ogni tipo e per tutte le fasce d’età attendono i romani e naturalmente, turisti. All’esterno il Parco della Musica torna a trasformarsi in un villaggio di attrazioni per grandi e piccoli. Nell’area pedonale la coloratissima giostra d’epoca accoglie i visitatori, che potranno poi curiosare tra le strenne di fine anno proposte nel mercatino di Natale o volteggiare sulla pista di pattinaggio su ghiaccio. Calendario del eventi su www.auditorium.com

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CONCERTO DI NATALE 2012 – 4° STAGIONE CONCERTISTICA “WILLY FERRERO” Venerdì 21 dicembre 2012 presso il Salone Riario Episcopio al Borgo di Ostia Antica l’Associazione Corelli presenta all’interno di un vasto programma 2012/2013, il Concerto di Natale “Hallelujah Christmas Choir” con il Soprano Federica Lombardi, Tenore Alessandro Luciano il Coro dell’Università di Tor Vergata diretto da Stefano Cucci Coro di voci bianche “I Corellini” OSTIA CHAMBER ORCHESTRA, Direttore Mirco Roverelli. Per maggiori informazioni www.associazionecorelli.com

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TERZAPAGINA

Vecchie Emozioni di Dario Cattoretti

Rolling Stones 50 - Rizzoli, pp.352 € 35 Se cercate un’opera che fotografi le pietre rotolanti attraverso più di 1000 illustrazioni a colori e in bianco e nero, con memorabili immagini di materiale raro e scatti storici, dal debutto del 12 luglio 1963 al Marquee Club di Londra in Oxford Street fino ai 50 anni successivi, questo è il vostro libro. Curato, introdotto e raccontato dagli stessi componenti del gruppo.

pastemagazine.com Tutto ciò che fa parte della nostra cultura occidentale sviscerato in articoli di approfondimento e recensioni. Sito con una curata sezione di liste: divertenti classifiche dei dieci film, cinquanta canzoni, venti musiche, organizzate per argomento, periodo di uscita, affinità concettuali. Da andare a sbirciare nei momenti di relax. In lingua inglese.

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Tra le emozioni che possiamo condividere facilmente c’è di sicuro quella di una vociante sala che si zittisce con le luci che affievoliscono fino a spegnersi, lo schermo bianco che si illumina e la magia del cinema che inizia. Fa parte del nostro DNA culturale perdersi nella storia raccontata da immagini in movimento. Fa parte di quelle emozioni che ci segnano personalmente, che fanno parte della vita, di quelle che si fanno fare ai figli pensando che per lui è la prima volta, di quelle che basterebbe ricordarsi il primo film visto da noi per rituffarsi dentro emozioni lontane. Qualcuno delle generazioni più lontane lo si sente raccontare di come si poteva tranquillamente fumare in sala, dell’intervallo che interrompeva maldestramente la visione per far gironzolare qualcuno con una cassetta piena di bevande e dolciumi, di come il giorno del cinema fosse un evento cercato e atteso con impazienza. Adesso le multisala sono meravigliosamente comode. Decine di film tutti insieme che iniziano a intervalli ravvicinati, prenotazioni online, bar, ristoranti e negozi. Sicuramente la magia della sala che si spegne è rimasta intatta: da quel momento in poi c’è solo da lasciarsi trasportare nella storia che ci raccontano. Però qualcosa si è perso. Non credo siano le storie ad essere cambiate, piuttosto è la maniera di raccontarle che potrebbe essersi persa qualcosa per strada. Questo non vuole essere un nostalgico articolo sul cinema che è cambiato in peggio, perché prima era sicuramente meglio. Assolutamente no. Il 3D, gli effetti speciali, le produzioni milionarie, le prime mondiali, hanno fatto bene al cinema, le storie hanno guadagnato in verosimiglianza ed è normale che gli stili e gli interessi del pubblico evolvano. Quello che per la maggior parte si è perso, però, è la semplicità e la magia dei pochi mezzi. Quelle trovate geniali che sopperivano alle carenze tecniche, quelle sceneggiature che incalzavano di dialoghi per sferzare il pubblico sulla sedia. Non bisogna essere dei cineasti affermati o dei cinefili provetti per apprezzare dei “vecchi” film. Basta provare a vederli, o a rivederli, per scoprire qualcosa di inaspettato. Anche se vi fate spaventare dal bianco e nero

o da qualche nome straniero pomposo che li ha diretti, provateci almeno una volta. Nella capitale c’è la straordinaria possibilità di farlo, in cinema che ancora follemente vogliono competere con le multisala. Lo so che gli stessi film si potrebbero comprare o scaricare e vedere sul proprio televisore, ma quello che mancherebbe è la luce che si spegne e lo schermo che si anima. E non è poco. Fidatevi. Per esempio, nel momento in cui scrivo, alla Casa del Cinema, in largo Marcello Mastroianni 1, trasmettono nello spettacolo delle 19:30 “Gli uccelli” di Alfred Hitchcock. Vi sfido a portarci gli adulti e i ragazzi di qualsiasi età. Al cinema Azzurro Scipioni, in via degli Scipioni 82 a Prati trasmettono nell’unico spettacolo delle 17:00 “Frankenstein Junior” di Mel Brooks. Se non lo avete mai visto al cinema correte! Quello che vorrei è sfidarvi a invitare chi voi volete, sempre alla Casa del cinema ma alle 21:00, a vedere “Zabriskie Point” di Michelangelo Antonioni e uscire, insoddisfatti o indifferenti, a quello che avete visto. Non avete idea di dove cercare queste perle cinematografiche? Dopo questo articolo non avrete più scuse. Oltre ai già citati sala Azzurro Scipioni, uno dei più importanti cinema d’essai della capitale dove si possono vedere film particolari e d’autore, e alla Casa del cinema, situata all’interno di Villa Borghese, luogo che offre moltissimi eventi culturali che vanno dai convegni agli incontri, dagli spettacoli ai concorsi, provate a dare un’occhiata al Palazzo delle Esposizioni, in via Milano 9a, dove fanno uno spettacolo alle 21:00 e tenete d’occhio il cinema Farnese in piazza Campo De’ Fiori 56, che si vanta di essere tra i più antichi di Roma. Sicuramente segnatevi questo link: www.fice.it. Sito internet della Federazione Italiana Cinema d’Essai. Nel sito troverete le schede dei film, il calendario degli incontri, una mappa divisa per regione di tutte le sale associate e anche informazioni su quelle cose strane che si chiamano cortometraggi. Se ancora non sono riuscito a convincervi a provare anche solo una volta ad addentrarvi in questo mondo sommerso vi posso dire che se aggiungete una pizza e una birra, meglio dopo la proiezione, così avete il tempo di riparlarne, sono pronto a scommettere che non riuscirete a ricordarvi una serata più divertente e piacevole di questa.

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+MODA&DESIGN

Quando la Moda sposa il Design di Alessandra Bassetti

Del resto si sa Gianni era all’avanguardia. Oggi anche gli altri stilisti hanno compreso le potenzialità di questo mercato ed ecco nascere “Fendi Casa”, “Armani Home”, ”Missoni Home” e molti altri. È interessante e senza dubbio divertente la possibilità di vivere la moda non solo indosso, ma anche nel quotidiano della propria abitazione. Insomma una arredamento prêt-à-porter, mobili come vestiti. Ovviamente, il rischio è dietro l’angolo e la misura deve essere d’obbligo, insomma care fashioniste, mi rivolgo a voi, vi prego non riempite la casa di firme come fosse il vostro armadio. Ma la vera tendenza del momento è l’albergo creato dal fashion designer. Residenze esclusive, in cui il gusto dello stilista ispira e pervade ogni ambiente, caratterizza ogni particolare. II primo “fashion hotel” fu opera di Mariuccia Mandelli, in arte Krizia, che nel 1988 creò il K Club, a Barbuda, incantevole isola dei Caraibi. Presto il resort divenne la meta preferita di miliardari desiderosi di potersi rigenerare al sole e nella privacy più completa. Il K-Club è noto per avere ospitato, tra gli altri, anche la splendida Principessa Diana con famiglia reale inglese al seguito. Ma oggi, intuito il business, i fashion designers hanno deciso di rivolgersi non solo all’élite, ma ad un pubblico più ampio (ovviamente sempre di alto livello) e così fashion hotel sorgono in ogni parte del globo. A gennaio la piccola guida degli hotel più cool del momento. L’abito da sposa è opera di Roberto Capucci, il Piatto con Medusa è di Versace, un’icona...

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Cosa accade quando moda e design si incontrano? Quando mondi affini entrano in contatto tra di loro? Succedono cose stupefacenti. Eh si, perché l’incontro di due realtà differenti, tuttavia entrambe espressione della creatività, del gusto, della ricerca del bello non può essere che un incontro positivo, dove le invasioni di campo sono sempre reciproco arricchimento, e rischiano, nei casi più fortunati, di trasformare l’uno e l’altra in qualcosa di nuovo l’ARTE. E così accade che un architetto si innamori della moda, e diventi un grande “couturier” (oggi diremmo fashion designer). È questo il caso del grande e compianto Gianfranco Ferrè, il quale nasce come architetto, ma decide di dedicarsi totalmente alla moda. Le sue creazioni? Uniche, un perfetto equilibrio di arte e design. Capispalla strutturati, tagli perfetti degli abiti e un uso nuovo dei materiali: il nylon diventa fibra nobile in un tailleur sartoriale, la rafia è unita al cashmere. La maestria nel combinare materiali inusitati e quasi contrapposti tra di loro, hanno permesso all’architetto della moda di realizzare indimenticabili “costruzioni”. Altre volte è la moda che trova la sua ispirazione nel design. È questo il caso di Roberto Capucci, lo “stilista scultore”. Il sarto, giocando sapientemente con i tessuti, e con materiali, anche insoliti, ha dato vita ad “abiti - scultura”, elevati dalla critica e dalla pubblica opinione alla dignità di opere d’arte. Dal 2008 le creazioni di Capucci possono essere ammirate nel museo omonimo, a Firenze in Villa Bardini, dove sono esposti anche gli abiti disegnati dallo stilista in occasione della Biennale di Venezia del 1995. Pertanto, se siete a Firenze, perché non includere questo museo tra le vostre visite? Merita! I fashion designers di oggi, tuttavia non si limitano e disegnare abiti, ma esprimono la loro creatività anche nel design creando delle vere e proprie linee di arredamento. Il talentuoso e poliedrico Gianni Versace fu uno dei primi ad intuire l’importanza di tale possibilità e così nel anni 80’ lanciò la Versace Home, una linea di arredamento e suppellettili: piatti bicchieri, mobili e rivestimenti in stile Versace, dove la Medusa, simbolo della maison, veniva riprodotta ovunque.

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a società Pontinia 2000, da molti anni nel settore edile, ha sempre puntato alla qualità, l’azienda con una crescita costante ha affrontato attività sempre più complesse, andando a presidiare ogni segmento della filiera: dalla pianificazione urbanistica all’acquisizione dei terreni, dalla progettazione alla ricerca dei materiali tradizionali e innovativi, alla costruzione. Profondamente coinvolta nelle tematiche ambientali, ha sviluppato negli ultimi dieci anni un percorso scientifico per garantire alla città e soprattutto ai suoi abitanti, la possibilità di crescere in maniera sostenibile e responsabile. Opera con il fine di accrescere l’efficienza energetica di siti ed edifici e con attenzione rivolta all’ottimizzazione dell’uso dell’energia, con particolare riferimento alle tecnologie che producono da fonti rinnovabili. Pontinia 2000 per incrementare l’ecosostenibilità dei propri prodotti, si avvale da anni delle più grandi aziende operanti nel settore delle rinnovabili e di collaborazioni per progetti di ricerca con dipartimenti universitari leader nel campo dello sviluppo sostenibile, come il Dipartimento di Meccanica ed Aeronautica, il dipartimento ITACA, entrambi della “Università di Roma la Sapienza”, il dipartimento di geologia della “Università Roma tre”, per investire sullo sviluppo di nuove tecnologie. Lo studio di soluzioni innovative per la riduzione e l’ottimizzazione dei consumi energetici nel settore edilizio ha portato alla vincente applicazione di sistemi tecnologicamente all’avanguardia come la domotica, l’automazione, nuovi sistemi di progettazione bioclimatica e produzione energetica, come gli ultimi sistemi ad impatto zero di pirogassificazione che utilizzano l’impiego di biomasse di classe A1. Tali

sistemi oltre ad impiegare materiale naturale sono rivoluzionari per l’assenza di emissioni in atmosfera, tema importante quando si coniugano le biomasse ad un’edilizia residenziale di alta qualità. Il risultato degli studi condotti ha portato alla realizzazione di un prodotto altamente competitivo, sia sotto l’aspetto del contenimento energetico che della vivibilità legata al benessere ambientale: ECOEDILITY™, una filosofia che va dalla pianificazione urbana passando per le tipologie, i sistemi costruttivi, le scelte tecnologiche , e molto altro, fino ad arrivare alla scelta di materiali e finiture che ottimizzano la salubrità degli ambienti interni, con un abbattimento di CO2 del 50 % ed una riduzione dei consumi del 40%. Le strategie adottate coinvolgono vari aspetti tecnologici che mirano tutti alla creazione di un contesto ambientale ottimale: il primo elemento fondante è la metodologia costruttiva, un nuovo modo di costruire gli edifici per il contenimento energetico ed il comfort interno; l’utilizzo di tecnologie solari per le aree comuni mediante l’integrazione della tecnologia ad elementi dedicati all’utilizzo degli spazi; Un sistema di climatizzazione a gestione autonoma ambiente per ambiente. Un sistema di pirogassificazione alimentata a pellet classe A1 per la produzione di energia elettrica e termica; un’attenta Gestione delle risorse idriche. Nella filosofia dell’Impresa Pietro Mezzaroma & Figli, il rispetto dell’ambiente è visto come accessibile e semplificato: per fornire tutti gli elementi affinché la sostenibilità rappresenti una prestazione di cui fruire prescindendo dalla consapevolezza ambientale del singolo, in grado di apportare una pluralità di vantaggi che comprendono vari aspetti sia economici che etici.

La sostenibilità a portata di mano I.P.


Un riposo senza tempo a cui abbandonarsi tra percorsi sensoriali, immersioni termali e cibi tradizionali Acqua, fuoco... Elementi principe della vita con cui l’uomo ha da sempre stabilito un rapporto simbiotico per natura e per necessità e a cui, da sempre ha riconosciuto un valore culturale di salute e di benessere. Di acqua siamo composti per il 60% e la ricerca delle proprietà terapeutiche di cui essa gode è una delle peculiarità che contraddistingue questo rapporto sia dal punto di vista scientifico che spirituale. Il fuoco è l’anima terrestre, calore senza il quale saremmo ghiaccio. Il nostro territorio è baciato da acqua e calore grazie al suo carattere vulcanico che offre molte possibilità per poterne godere e senza allontanarci troppo da Roma possiamo passare qualche giorno di meritato riposo, coccolati da getti di acqua calda e da mani esperte, tra le verdi colline della Toscana e dell’Alto Lazio dove meraigliose località offrono diverse opportunità di svago termale per tutti i gusti e per tutte le tasche. La bellezza dei luoghi unitamente alla squisita accoglienza delle zone campagnole sono un connubbio eccellente per rilassarsi appagando anche il gusto oltre che il corpo. Un riposo senza tempo a cui abbandonarsi tra percorsi sensoriali, immersioni termali e cibi tradizionali serviti nello scenario delle splendide colline circostanti, dove poter usufruire di molti servizi alternativi quali le classiche gite a cavallo, in mountain bike e, in alcune offerte, anche tour in auto d’epoca. Tutti gli stabilimenti termali oltre ad offrire molteplici pacchetti di soggiorno e servizi, alcuni dei quali in convenzione con il Servizio Sanitario Nazionale, presentano linee di prodotti dermo cosmetici di propria produzio- ne, una vasta gamma di massaggi tradizionali e orientali, accompagnati spesso da consigli alimentari, menu week end e settimanali proposti da professionisti del settore. Vantaggiose le proposte per Natale e Capodanno. Nel nostro percorso verso Nord ci fermiamo come prima tappa alle Terme di Stigliano, nei pressi del Lago di Bracciano, precisamente a Canale Monterano dove una storica residenza gentilizia è da sempre adibita a stabilimento termale ospitando Grand Hotel e Centro

IL SOGNO DEL MESE

Le Terme di Cristina Anichini

Benessere. Proseguiamo verso Viterbo dove rinomate sono le Terme dei Papi, così battezzate da Papa Niccolò V che trovò in queste acque un tale beneficio nelle cure dei suoi mali che nel 1450 fece costruire sul posto uno splendido palazzo chiamato “Bagno del Papa”. Entrati in Toscana, in provincia di Grosseto, ecco le famose Terme di Saturnia, storico ed elegante stabilimento termale le cui acque da circa 3000 anni arrivano direttamente dalle pendici del Monte Amiata alla temperatura costante di 37°C, bagno primordiale di vapori sulfurei. A poca distanza il centro termale più all’avanguardia è il Fonteverde Tuscan Resort & Spa, tra le colline meravigliose della Val d’Orcia, provincia di Siena, uno dei luoghi più belli del nostro paese. Un antico palazzo rinascimentale finemente restaurato, immerso nella natura della campagna senese, si affaccia sull’antico borgo di San Casciano de’ Bagni le cui acque millenarie servono le piscine della moderna struttura. Salendo più a nord verso Siena incontriamo le Terme di San Giovanni a Rapolano, stabilimento termale a conduzione familiare, che offre oltre alla qualità delle sue acque dagli effetti benefici, una molteplicità di servizi orientati al miglioramento del nostro benessere fisico e spirituale. Situate tra le colline delle creste senesi le terme offrono un paesaggio suggestivo da cartolina.

links

www.termedistigliano.it www.termedeipapi.it www.termedisaturnia.it www.fonteverdespa.com www.termesangiovanni.it

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I.P.


SOCIALE 13A

Nascere in xiii

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Il consultorio al servizio delle donne Dicembre 2012. Dedichiamo questa rubrica al tema delle nascite, filo conduttore di tutta la rivista, dando indicazione a tutte le donne che intraprendono il percorso della maternità che esistono delle strutture pubbliche nel nostro Municipio aperte a dare qualsiasi informazione, aiuto e assistenza qualificata in forma completamente gratuita e senza la necessità della prescrizione medica. Sono i consultori. Nel nostro territorio due sono i presidi attivi, uno ad Acilia a Largo Girolamo da Montesarchio 22 ed uno all’interno della struttura del Poliambulatorio Sant’Agostino a Ostia sul Lungomare Paolo Toscanelli 230. Ed è proprio qui a Ostia, sulla passeggiata del lungomare antistante, che siamo venuti a incontrare la dott.ssa Elisabetta Canitano la quale ha gentilmente offerto il proprio tempo alla rivista alla fine di un’intensa mattinata di lavoro tutta proiettata verso l’aiuto a giovani donne e ragazze bisognose di assistenza. Una missione la sua, e di tutte le dottoresse ostetriche e infermiere che vi lavorano. Ce la racconta e ci illustra le molteplici prestazioni a favore della maternità per offrire un percorso di assistenza a tutte le gravidanze attraverso l’ambulatorio ostetrico, una struttura di prima accoglienza che propone consulenze ostetriche, sanitarie e infermieristiche, con la possibilità di effettuare richiesta di analisi. Nel consultorio si organizzano inoltre corsi di accompagnamento alla nascita, di massaggio per neonati, informazioni e spazi per l’allattamento e per le neomamme. Un’ assistenza psicologica è doverosa in casi particolari, quando la donna non è convinta del suo passaggio alla maternità, e per le donne e ragazze che vertono in condizioni familiari particolari.

di Cristina Anichini Il lavoro che viene svolto a livello ostetrico ha uno scopo fondamentale ossia quello della riduzione della medicalizzazione, quando le condizioni della gestante lo permettono, per portare al termine una gravidanza fisiologica con parto naturale, sempre con la certificazione e la collaborazione del medico ginecologo. Le gestanti che decidono di farsi seguire e di partorire con le ostetriche lo possono fare anche direttamente nella Casa del Parto Acqua Luce, una struttura extraospedaliera sita nella pineta all’interno dell’Ospedale G.B. Grassi. Inaugurata nel 2009 la Casa è un luogo particolare dove le donne ricevono assistenza demedicalizzata dalla gravidanza al puerperio, in linea con quanto raccomandato dall’Organizzazione Mondiale della Sanità. Ogni stanza ha come unica prospettiva la pineta, senza interferenze visive con l’ospedale. C’è un ambulatorio per le visite, una sala d’attesa e due bellissime stanze matrimoniali, per partorire accanto alle persone amate. Ci sono piccole culle, la vasca per il parto in acqua, liane colorate dove aggrapparsi saldamente e sedie olandesi su cui adagiarsi. Purtroppo non può dare soddisfazione a tutte le numerose richieste.

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Qualora la gravidanza non sia più fisiologica l’ospedale garantisce in qualsiasi momento percorsi protetti grazie alla grande professionalità e disponibilità dei ginecologi che ci lavorano. Presso il blocco parto vi è un ambulatorio di sorveglianza ostetrica che riceve le gestanti con aumento del rischio. Quindi ad ogni donna il suo tipo di assistenza in gravidanza. Questo ha permesso grazie alla competenza e all’accoglienza delle ostetriche e dei medici di ridurre il tasso dei tagli cesarei a una percentuale tra le più basse della Regione Lazio. Sempre nel blocco parto si effettua l’analgesia epidurale per le donne che la desiderano, sia di giorno che di notte, previa visita anestesiologica prenotabile tramute CUP. I servizi sanitari sono a servizio di tutti i cittadini e quindi le gestanti che si seguono privatamente possono fare il corso di preparazione al parto in consultorio e possono accedere all’ambulatorio di sorveglianza ostetrica per patologia e gravidanza oltre al termine con la richiesta del proprio medico tramite CUP. Le donne straniere extracomunitarie possono fare presso il consultorio a norma di legge un tesserino che si chiama STP mentre le extra comunitarie che non lavorano in regola possono fare un tesserino ENI e in ambedue i casi potranno seguire la loro gravidanza. Dopo la nascita per i bambini sono previste consulenze e visite pediatriche.

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Lo Sportello Questa rubrica è stata pensata con il preciso intento di dare un servizio utile, un contatto diretto tra noi e chi ci legge, grazie all’ausilio e alla generosa disponibilità di due figure professionali importanti come l’avvocato di redazione e la psico-pedagogista Paola D’Errico. Ogni mese, a partire dal prossimo numero, risponderanno ai quesiti importanti dei nostri lettori, garantendo l’anonimato ove richiesto. La possibilità di potersi interfacciare con i professionisti in maniera privata è un valore aggiunto offerto da Tablet Roma. Potete inviare i quesiti all’ Avvocato al seguente indirizzo email: redazione@tabletroma.it Per contattare la psicopedagogista Paola D’Errico inviate una email a: paola.derricoguarino@gmail.com

Dottoressa Paola D’Errico Cari lettori, come prima volta mi sembra importante presentarmi. Mi chiamo Paola D’Errico e vivo da più di venti anni in questo quartiere dove insegno con passione e divertimento nella scuola primaria dell’I.C. Mozart. Da diversi anni, in qualità di psicopedagogista, curo lo sportello d’ascolto per il disagio rivolto a genitori, insegnanti e alunni che hanno bisogno di un sostegno psicologico e pedagogico. Nel corso di questi ultimi periodi, mi sono resa sempre più conto dell’importanza di un “luogo” dove potersi lasciar andare a confidenze, dove chiedere aiuto e assistenza per stare più vicino ai propri figli, per conoscerli e capirli meglio, riuscendo a rimuovere ostacoli dovuti spesso, solamente, ad una cattiva comunicazione. C’è un diffuso senso di inadeguatezza nella gestione dei rapporti parentali ed è per questo che ho pensato di ampliare i miei studi diventando Mediatore Familiare, proprio per riuscire a prendere la famiglia a tutto tondo con le problematiche in essa racchiuse, provenienti anche da separazioni o conflitti interni, che tolgono la serenità e l’equilibrio per svolgere al meglio la funzione genitoriale. La mediazione offre la possibilità, per le coppie in crisi, di separarsi con più serenità e, per quelle in difficoltà, di ritrovare una capacità comunicativa persa nelle incomprensioni reciproche. Ciò può evitare di creare nei figli le tensioni che noi rivediamo a scuola e che esplodono, spesso, in attacchi di rabbia diretti a compagni o insegnanti, oppure che creano difficoltà di attenzione e di apprendimento. Figli in ostaggio di genitori troppo presi dai propri problemi e che si chiudono sempre più in loro stessi. L’occasione per avere uno spazio più aperto mi è venuta con la proposta alla collaborazione ad una delle rubriche di questa rivista che da’ la possibilità di accesso a tutti, in qualsiasi momento. Uno scambio interattivo attraverso il quale poter parlare di tutto e nel quale cercherò di rispondere alle vostre domande, di chiarire i vostri dubbi crescendo insieme e districandoci nel difficile ruolo di genitore, senza timidezza né paure. Basta una semplice e-mail, anche anonima, se volete, attraverso la quale ci faremo una bella “chiacchierata”. Vi aspetto.

Avv. Federica Lorenzetti Anche se può sembrare impossibile o, quanto meno strano, la nostra vita quotidiana ed ogni gesto che in essa compiamo, per quanto semplici ed immediati, sono pervasi dal diritto, ovvero, sono il frutto di esso. Per questo capita ad ognuno di noi di sollevare domande “legali” o dubbi per i quali sentiamo il bisogno, molto spesso immediato, di ottenere una risposta, dalle questioni più semplici a quelle che,

inevitabilmente, diventano decisamente più complesse. Ebbene, tale pagina, con tutta l’immediatezza e la trasparenza che connota il nostro magazine, vuole proprio risolvere tali questioni, avendo l’umiltà di aiutare a far luce su ciò che potrebbe, solo apparentemente, sembrarci oscuro. Orbene, proprio per questo e soprattutto in onore del tema portante il nostro primo


Lo Sportello numero d’uscita e, dunque, la sua nascita, sento più forte che mai il desiderio di parlarvi dei bambini e di ciò che dovremmo tutti noi sapere su questi “piccoli”miracoli che, fortunatamente, vivono tra noi. Evidente che, un solo articolo, non potrà mai essere esaustivo di un tema così nobile quanto complesso, ma spero possa essere un semplice inizio per trattare temi per i quali sentirete il bisogno di maggior chiarezza o delucidazione. Prima di tutto, reputo necessario evidenziare come, a parere di chi scrive, è impossibile individuare differenze tra i bambini, ovvero, anche solo lontanamente pensare che alcuni possano

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godere di maggiori diritti rispetto ad altri, creando differenti serie che sarebbe preferibile, se non opportuno, lasciare soltanto agli ambiti sportivi. Un bambino è un bambino e per sé stesso straordinario e prezioso ed, in quanto tale, la società/noi dovremmo sentire non solo l’onere ma, in primis, l’onore di poterli difendere creandogli le tutele più adeguate al di là di ogni condizionamento o discriminazione. In tal senso, l’evoluzione normativa ha compiuto passi da gigante laddove si stanno superando inaccettabili differenze che hanno caratterizzato il nostro

giuridico passato. Noi operatori del diritto ci impegniamo strenuamente, grazie alle conoscenze in nostro possesso, a tutela dei minori e a garantire loro il raggiungimento di imprescindibili diritti qualora, per qualche motivo, questi non siano esistenti come invece dovrebbero essere. Tale tutela garantisce, ovviamente, sia i bambini nati in costanza di matrimonio, sino ad oggi definiti “legittimi”, quanto quelli nati a seguito dell’instaurazione di una convivenza more uxorio, definiti “naturali”. Affrontando tale tematica, considero doveroso segnalarvi il disegno di legge, n. 2805/2012, finalmente approvato in legge, in data 27 novembre 2012, in terza lettura dall’ aula di Montecitorio il quale prevede un assetto normativo dell’intera legislazione relativa ai figli naturali. L’elemento fondamentale che va evidenziato è come, con tale legge, si sia voluta garantire una sostanziale equiparazione tra figli naturali e adottivi e figli legittimi. Si è provveduto, preliminarmente, alla ridefinizione di tutte le norme regolatrici, sostituendo, con la parola “figlio”, ciò che sino ad oggi veniva definito con il termine, differenziale, figlio naturale/figlio legittimo. Ciò, a sommesso parere di chi scrive, è di primaria importanza poiché già solo con la predetta elisione, ed il mantenimento della sola parola “figlio”, si possono cominciare ad abbattere differenze che, evidentemente, non sono solo lessicali. Altra importante innovazione è l’allargamento, in favore del figlio naturale, del concetto di parentela garantendo, anche al predetto, il godimento di relazioni, appunto parentali, con gli inevitabili effetti anche di carattere patrimoniale. Ad oggi, dunque, il concetto di parentela è definibile come quel vincolo tra le persone che discendono da uno stesso stipite, sia nel caso in cui la filiazione sia avvenuta all’interno del matrimonio sia nel caso in cui sia avvenuta al di fuori di esso, sia nel caso in cui il figlio sia adottivo; e tale vincolo di parentela non sorge nei casi di adozione di persone di maggiore età. Si è provveduto, altresì, ad uniformare il diritto al mantenimento, all’educazione, all’assistenza morale e materiale, nonché ad approvare tante altre misure con le quali si verrà a rafforzare la tutela dei figli equiparandoli tra loro. Tale legge comporterà, dunque, una svolta epocale quanto necessaria e saremo felici di aggiornarvi passo passo sul suo iter che merita, decisamente, una particolare attenzione approfondendone tutti i diversi aspetti giuridici, dalla stessa modificati, ovvero, introdotti. Con i prossimi numeri, (in fondo anche noi siamo appena nati!), grazie alle vostre segnalazioni e richieste, sarà nostra cura ampliare tale tematica e spiegare ciò che accade e/o dovrebbe essere applicato in favore dei figli, anche e soprattutto nelle more della separazione dei genitori, e dunque il diritto di visita, il diritto al mantenimento, le tutele apprestate dal Tribunale per i Minorenni ovvero quello Ordinario, nonchè affronteremo ogni altra tematica, delle più diverse e tutte importanti, perché in ogni aspetto della nostra quotidianità “nasce e vive” il diritto.

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